Misura dell’efficienza di un rivelatore di radon in aria a raccolta elettrostatica • Valenza didattica (aggiunta e principale) • Contesto • Tematica • Individuazione della grandezza da misurare • Metodologia di misura •Il caso dei vari isotopi Tecniche adottate Spettrometria ad alta risoluzione con rivelatore al germanio iperpuro. Spettrometria in aria di ioni radioattivi trasportati da un campo elettrico su di un rivelatore al silicio Modulistica elettronica utilizzata Catene standard per spettrometria delle radiazioni ionizzanti (P.A., Amplificatore, ADC-MCA) Nozioni richieste Elementi di radioattività e nozioni sull’interazione delle radiazioni ionizzanti con la materia Tra questi radionuclidi alcuni presentano una caratteristica in più che li rende “interessanti” Il 222Rn è abbondante ed ha una vita media relativamente lunga (3,82 d) Il 220Rn è abbondante ma ha una vita media breve (< 60 s) Il 219Rn è poco abbondante ma ha una vita media breve (< 4 s) Equazioni che regolano le attività dei membri di una serie radioattova t0 N1 0 N2 N3 ...Nn 0 una serie è in equilibrio se dN1 1 N1 dt dN 2 1 N1 2 N 2 dt dN3 2 N2 3 N3 dt ...................................... dN n n1 Nn1 n Nn dt dNi 0 dt 1 N1 2 N2 .... i Ni Che equivale a dire dN1 dN2 dNn ... dt dt dt Se c’è equilibrio radioattivo, le attività sono uguali tra loro. Questo fatto ha molte implicazioni di ordine pratico. p.e.: si può ricavare l’attività di un elemento della serie dalla misura di quella di qualunque altro Attività di del radon e dei suoi discendenti in un sistema isolato La misura dell’ attività del radon si basa esclusivamente sulla misura della concentrazione dei figli Efficienza di rivelazione Se S emette un flusso isotropo dN dt S dN inc dN d dt dt 4 d ( efficienza geometrica) 4 Se si tratta di radiazioni elettromagnetiche: (iE efficienza intrinseca) In generale: dN int E d dN i dt 4 dt Per le particelle cariche iE 1 dN int dN iE inc dt dt Nel caso di radionuclidi emettitori la sorgente può anche essere distribuita Sorgente al di là di un mezzo assorbimento Sorgente distribuita in un mezzo autoassorbimento S assorbitore rivelatore rivelatore La presenza di un mezzo assorbente modifica l’efficienza L’efficienza misurata con un certo mezzo deve essere modificata se il mezzo cambia Spettro gamma dei discendenti del radon da un campione di tufo Diseccitazione gamma seguente un decadimento -. (fenomeno che riguarda (per fortuna) la stragrande maggioranza dei decadimenti) 137Cs (30 y) =514 keV, 82.5% -1delE1137 Schema di decadimento Cs e definizione del gamma branching ratio -2 1176 keV, 17,5 % 11/2 - N 1 branching(662 keV) N 1 N 2 g.s. E=662 keV 3/2+ 137Ba 662 keV Il radon decade emettendo una particelle a di 5,3 MeV Può essere utilizzata la rivelazione di questa particella per misurarne l’attività e quindi l’efficienza ? 4 2 2m0 v 2 dE 4 e z S k NZ ln 2 dx m0 v I NO R E0 0 Non è possibile misurare l’attività di una sorgente distribuita di emetitori dE S(E) Uno spettro “utile” si riesce a misurarlo con un trucco… 1200 U -238 Th-232 1000 Po216 Bi212 Po212 Po214 800 Po218 600 400 coinc + Po210 200 0 5000 5500 6000 6500 7000 7500 E ( keV) 8000 8500 9000 9500 10000 … raccogliendo elettrostaticamente i p.d.d. ionizzati del radon su un rivelatore di particelle Verso massa Rivelatore di particelle dw + Traiettoria di uno ione Atomo di 222Rn + rinculo Ione di 218Po + Traiettoria del 222Rn prima del decadimento 3500 V La tipica velocità di deriva degli ioni è pari a 104 cm/s. Il tempo medio di raccolta è 10-3 s, trascurabile rispetto al tempo di dimezzamento del 218Po ( 180 s). Quindi tutti gli ioni possono in principio raggiungere il rivelatore prima di decadere. La raccolta elettrostatica La differenza di tensione tra il corpo della cella (3500 volt) e il rivelatore (massa) genera il campo elettrostatico di raccolta. Il campo trasporta i figli del Rn, ionizzati positivamente ( Po+), dalle pareti della cella verso il rivelatore. Il successivo decadimento degli ioni Po genera particelle che possono essere rivelate. Traiettorie degli ioni trasportati dal campo elettrostatico Diseccitazione gamma seguente un decadimento -. (fenomeno che riguarda (per fortuna) la stragrande maggioranza dei decadimenti) 137Cs (30 y) =514 keV, 82.5% -1delE1137 Schema di decadimento Cs e definizione del gamma branching ratio -2 1176 keV, 17,5 % 11/2 - N 1 branching(662 keV) N 1 N 2 g.s. E=662 keV 3/2+ 137Ba 662 keV Scopo dell’esperienza Misurare l’efficienza di un monitor a raccolta elettrostatica della concentrazione di radon all’interno di una camera di taratura per rivelatori passivi di radon (“camera radon”) dN int dN dt dt dN int dt A Dove A è l’attività nota di una sorgente di riferimento Usualmente la risposta del rivelatore si riferisce all’attività specifica C=A/V Bq/l La camera radon Una sorgente di radon in aria deve essere confinata e quindi messa in condizione che si raggiunga nel volume di confinamento l’equilibrio radioattivo Il caso della sorgente di 222Rn (radon) Si prepara una sorgente do radon a partire da una sorgente di 226Ra (per diffusione) Si misura l’attività mediante i gamma dei discendenti all’equilibrio Si introduce il radon nel volume di riferimento Si esegue la misura col rivelatore da tarare Si correggono la concentrazione realizzata C e il rateo di conteggi misurato R allo stesso tempo Si calcola l’efficienza in cps/Bq/L dal rapporto R/C 222Rn 220Rn (radon) Tempo di dimezzamento 3.82 d Tempo di dimezzamento 55.6 s Rn220 Rn222 Po218 Pb214 Bi214 Po214 1000 Attività (Bq) Attività (Bq) 1200 800 600 400 200 0 0 5 10 15 20 (thoron) 25 Tempo (d) Il tempo di dimezzamento rende possibile la produzione di un campione di riferimento per l’attività radon Po216 Pb212 Bi212 Tl208 1200 1000 800 600 400 200 0 0 100 200 300 Tempo (s) 400 500 Il tempo di dimezzamento breve rende difficile la produzione di un campione di riferimento per l’attività thoron Per una sorgente di thoron questo metodo non è applicabile perché non è possibile realizzare una sorgente di thoron che duri abbastanza per essere utilizzata Per disporne occorre inserire nel volume una sorgente del progenitore allo scopo di produrre continuamente thoron, sostituendo quello che decade. Ma come si misura l’attività del thoron presente in aria senza essere influenzati dal thoron che resta imprigionato dal materiale della sorgente solida ? Misura del thoron esalato dalla sorgente Misura, con germanio HpGe, della sorgente sigillata dopo 4 giorni. Questa misura serve a controllare l’equilibrio nella serie del 232Th e a stimare l’attività del 212Pb all’equilibrio. Ra224 Rn220 Po216 Pb212 Bi212 Tl208 1200 Sorgente sigillata 1000 Attività (Bq) 800 Sorgente 600 400 200 HpGe 0 0 1 2 3 Tempo (d) 4 5 Misura, con germanio HpGe, della sorgente aperta dopo 10 giorni. Questa misura serve a stimare l’attività del 212Pb in equilibrio con il thoron non emanato dalla sorgente . Rn220 Emanato Sorgente HpGe 220Rn Emanato Pb212 Bi212 800 Attività (Bq) 220Rn Po216 1000 600 400 200 0 0 0,5 1 1,5 2 Tempo (d) 2,5 3 3,5 Sorgenti e loro attività Sorgente 228Ac interno (Bq) 220Rn emanato (Bq) MTh2A 2590 ± 80 268 ± 25 MTh2B 2190 ± 70 273 ± 47 MTh4A 4750 ± 100 612 ± 50 MTh4B 3970 ± 120 800 ± 130 MTh4C 3435 ± 140 770 ± 120 20700 ± 300 15550 ± 1400 STh20A Efficienza (cps/Bq/L) 216Po 0,0070 0,0060 0,0050 0,0040 0,0030 0,0020 0,0010 0,0000 0 100 200 300 400 Attività specifica(Bq/L) 600 212 212 Bi Bi Spettro thoron Spettro thoron 216Po 216Po Conteggi 500 212Po 212Po 400 300 200 210Po 100 0 1200 1450 1700 1950 Canale 2200 2450 2700 500 600