Quindicinale
Indipendente
d’Informazione
del IV Municipio
[
ANNO XXV - N. 2 - GENNAIO 2010 - COPIA GRATUITA
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w w w . l a q u a r t a o n l i n e . i t
VALMELAINA E TUFELLO UNA MORTE ANNUNCIATA
I GIOVANI ESCONO ALLO SCOPERTO
da pag. 15 il nuovo giornale
degli under 25
[di Luca Coniglio]
T
[Riccardo De Cataldo]
erra di mezzo, area di passaggio, zone ombra senza
piu' decoro. Così appaiono
oggi Valmelaina e Tufello, azzerate da una serie di eventi dei
loro valori e atmosfere caratteristici. Uno dopo l'altro sono scomparsi irreversibilmente luoghi,
strutture e servizi pluridecennali
che caratterizzavano questi quartieri e che rappresentavano dei
riferimenti per la comunita' locale. Scomparivano man mano le
scuole Manuzio e Uruguay, tanto
che ora solo la Caterina Cittadini,
imprigionata dai cantieri metro,
accoglie i ragazzi delle medie
anche se a pagamento. Se ne
sono andati prima il campo
Coccia a via Monte Cervialto,
sostituito dai palazzoni della polizia, poi il campo del Tirreno di
via Gran Paradiso, ceduto in
commodato d'uso per il cantiere
metro, in modo fin troppo generoso dal parroco del Redentore.
Da anni l'Astra e L'Aureo non
sono più delle sale cinematografiche del quartiere ed il mercato storico di Valmelaina dopo
essere stato lasciato imputridire, da qualche anno staziona
lungo lo stradone di via Conti.
Perfino il palazzo della circoscrizione
di via Monte
Rocchetta è emigrato nel quartiere "in" di Talenti/ Mezzaroma.
In mezzo a tutto questo il colpo
finale é stato inferto dalla tragedia di via Ventotene, i cui effetti
piu' psicologici che pratici si
sono fatti sentire fra la gente di
queste parti, otto vittime per
l'esplosione, ma un intero quartiere caduto in una depressione
senza fine.
Il panorama poi in questi giorni è
addirittura spettrale: strade chiuse, deviazioni improvvise, negozi
con le serrande abbassate e il
buio che incombera' per anni
prima che la stazione metro
Jonio apparira' dall'alto della collina sventrata di via Scarpanto,
monumentale ed inquietante, in
contrasto con i palazzi polari.
Ed allora cosa troverà di quel che
resta di Valmelaina?
Ancora meno e forse più niente.
F.lli Marinaro
Qualche sabato fa mi trovavo a
viale Libia. Ho provato una
grande tristezza nel constatare
come una tradizionale via del
commercio romano, meta di
tanti giovani montesacrini come
il sottoscritto, oggi sia un cantiere spettrale, vuoto, animato
solo dai veicoli imbottigliati nel
traffico. Lo spettacolo di tante
saracinesche abbassate mi
ponevano un inquietante interrogativo: la fermata Metro, una
volta ultimata, darà a Viale Libia
e ai suoi abitanti, solo un decimo di quello che gli ha tolto in
termini di vivibilità e viabilità?
Sarà questo anche il futuro di
viale Jonio? No, probabilmente
sarà ancor peggio. I lavori per la
nuova fermata, appena partiti,
sventreranno un area ben più
delicata e sensibile di viale
Libia. Una zona commercialmente in profondo rosso, uno
snodo di viabilità già adesso
traballante che collasserà quando i cantieri saranno tutti a regime. Una fetta di Tufello tolta ai
cittadini e consegnata alle scavatrici e alle trivelle della Salini.
Erano molti a pensare e altrettanti , fra politici e addetti ai
lavori, a sperare che gli effetti
speciali di Romametropolitane
avrebbero finito per convincere
anche il piu’ preoccupato dei
residenti, ma ecco alzarsi
improvvisa una nota imprevista
di dissenso dei ragazzi di
Valmelaina.
Una voce che
passa attraverso Random, il
giornale dei ragazzi, che parte
proprio allegato a questo numero de La Quarta, e state sicuri
che
questa
vicenda
del
mostruoso cantiere non è sfuggita ai nostri giovani giornalisti!
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Gennaio 2010
METRO
Pagina 3
STAZIONE METRO B1 DI PIAZZALE JONIO E IL VERO
PREZZO DEL SERVIZIO PUBBLICO: LA PAROLA AI CITTADINI!
A spasso in via Scarpanto tra la gente di Valmelaina .Pochi sanno della metropolitana e quale prezzo
i cittadini pagheranno in futuro per i cantieri. Omertà istituzionale e mancanza di programmazione
Q
[di Tommaso De Bianchi]
uello dell’amministrazione politica del Municipio di rappresentare l’ultimo e fondamentale anello della catena, attivo nell’analisi del rapporto fra i cantieri e la vivibilità del territorio, dovrebbe essere un vero e proprio obbligo, sancito da quel principio della sussidiarietà, che attribuisce la comunicazione diretta con la base sociale e la rappresentanza delle istanze di essa presso Istituzioni superiori, proprio all’amministrazione municipale. E quella comunicazione, non dovremmo neppure
dirlo, dovrebbe avere l’obbligo morale della verità e della completezza. Parole e principi fanno la loro parte, non c’è che dire, ma la loro concreta applicazione, viene davvero eseguita secondo le linee che dettano?
Siamo andati proprio fra le strade, nei condomini, nelle scuole, nei negozi che verranno interessati dall’invasiva presenza dei cantieri della Metro B1. – Mah, a scuola non ci hanno parlato di questo, né abbiamo mai ricevuto a casa opuscoli e dossier che informassero, almeno noi residenti della zona, di cosa
dovessimo aspettarci da questi cantieri. – ci dice Gianluca, ex alunno dell’Istituto Scolastico di Via
Sarandì, e residente in uno dei palazzi di Via
Gran Paradiso. Alla domanda se fosse mai
stato informato, del fatto che il IV Muncipio
avesse programmato delle assemblee pubbliche per discutere del problema, ci risponde
che non sa neppure cosa esse siano.
Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui
Confortante, non c’è che dire. Graziella invece,
il consigliere capitolino interviene
abita da molto, molto tempo a Via delle Isole
Curzolane, e via Scarpanto la conosce assai
sull’inadeguatezza dei primi passi dei
bene: era lì che per tanti anni si recava con il
nuovi cantieri su via Scarpanto
suo carrello della spesa, ai tempi del mercato
di Val Melaina. Gli presentiamo il piano della
remesso che nei giorni Che appare opportuno indivimobilità – Io di queste cose ci capisco poco,
scorsi è stato aperto il duare strumenti per il continon guido la macchina e non mi sposto da qui.
cantiere
della nuo monitoraggio e la regoLa Metropolitana non mi servirà, ma mi dispialazione efficace dei flussi di
Metropolitana
diramazione
ce quando so che il posto in cui vivo potrebbe
B1 tratta Conca d’Oro - traffico, introducendo durante
il periodo dei lavori, che dureJonio (Valmelaina);
essere sacrificato senza una giustificazione; e
Che a seguito di tale apertu- rà parecchi anni, quelle modimi duole molto – Una giustificazione c’è sempre,
ra è stata rivoluzionata la fiche e accorgimenti che scae anche ben argomentata, come tutti gli atti
regolazione dei flussi di traffico turiranno dall’esperienza conamministrativi. Ciò che andrebbe valutato è
nel quartiere con ricadute creta e che potranno ridurre i
quanto tenga davvero. Emanuele sta tornando
pesanti anche nei quartieri limi- disagi alla cittadinanza;
con uno zaino da scuola, per prendere l’autobus
trofi di Tufello e Nuovo Salario; Il sottoscritto consigliere
proprio a Via Monte Rocchetta. – Eh si, lo so che
Che la nuova regolamenta- interroga l’Assessore alla
stanno costruendo una stazione della Metro: per
zione del traffico è stata deci- Mobilità per sapere
carità potrebbe servirmi in futuro, per ora scuola
sa senza coinvolgere minima- 1) Come mai l’informativa
mia sta nella direzione opposta (Vigne Nuove
mente la cittadinanza, i comi- alla cittadinanza sull’apertura
ndr.); ma vedo i miei genitori, che lavorano al
tati di quartiere e le associa- del cantiere e sulla consecentro e devono passare per quelle parti, che
zioni dei commercianti, i quali guente nuova regolazione
sono molto preoccupati. – Hai idea di come
sono fortemente penalizzati dei flussi di traffico è stata
siano stati informati? – Credo attraverso i giordalla nuova situazione con fornita con grave ritardo e
nali, qui in giro si vedono solo cartelloni come
strade chiuse al traffico, car- senza un congruo preavviso;
reggiate ridotte, eliminazione 2) Come mai nella elaboraquelli lì sopra – e ci indica uno spazio pubblicitario
di parcheggi, sensi unici e zione della nuova regoladell’UDC in cui si presentano i dubbi sugli effetti dei
mentazione dei flussi di traffilimitazioni di accesso;
cantieri, affissi su Via Isole Curzolane. – Che ci fosseChe la stessa informativa al co non è stata coinvolta la
ro dei lavori in corso, era chiaro come la luce del sole,
quartiere sulla nuova circola- cittadinanza, i comitati e le
sono gli effetti che non sono stati presentati nella
zione è avvenuta solo due associazioni del quartiere;
maniera opportuna. – dice Claudio, che ogni mattina
giorni prima dell’entrata in 3) Chi ha studiato i flussi di
segue in macchina la tratta Val Melaina-Jonio. Forse
funzione mentre i quartieri traffico di Vlmelaina, con quali
siamo noi che non sappiamo guardare, magari ci
adiacenti non sono stati metodi, in quanto tempo e in
hanno avvisati in tutti i modi ma non ci facciamo caso.
neanche informati, con il quale periodo lo ha fatto;
Siamo proprio dei cittadini negligenti e svogliati: non
risultato di un grande caos 4) Come è stato coinvolto
abbiamo neanche voglia di impegnarci per il nostro
nella regolazione dei flussi di nelle decisioni il IV Municipio,
territorio. Ma se in pochi hanno percepito la grave
traffico e legittime lamentele il suo Ufficio Tecnico, il
ricaduta degli effetti che tali cantieri avranno sulla viviGruppo della PM Municipale
da parte dei cittadini;
bilità del territorio, è solo colpa del nostro disimpeConsiderato che interventi e gli organi politici;
gno? O forse, quell’obbligo morale di cui parlavamo,
assolutamente necessari e 5) Se non si ritiene opportunon è stato totalmente rispettato? Forse se avessimo
attesi da anni dal quartiere no istituire un Tavolo di consaputo completamente ciò che avrebbe comportato la
come la costruzione della fronto permanente per il
costruzione della stazione di piazzale Jonio, non saremmo
linea metropolitana non monitoraggio dei flussi e la
stati così in silenzio. Se qualcosa manca nell’informazione,
possono essere realizzati elaborazione di proposte per
non può essere solo colpa del ricevente. Qualche responsenza il coinvolgimento e la loro migliore regolamentasabilità ce l’avrà o no il mittente? In fondo le amministraziola puntuale e tempestiva zione nel periodo interessato
ni politiche locali, agiscono nel nostro interesse. Perché il
informazione ai cittadini dai lavori.
IV Municipio avrebbe dovuto omettere qualcosa, quando si
residenti e agli operatori ecoparla di un’iniziativa, come la Metro B1 a Via
Il Consigliere
nomici di un’area fortemente
Scarpanto? Veritas odium parit (la verità procura
Antonio Stampete
antropizzata;
nemici), viene da pensare.
DAL COMUNE IL PD STAMPETE, PER
LA MANCANZA D’INFORMAZIONE
SULLA METRO B1, INTERROGA
L’ASSESSORE ALLA MOBILITA’ MARCHI
P
METRO
Pagina 4
VAL MELAINA METRO:
DA GIUGNO IL POZZETTO
DI AREAZIONE TOGLIERA’ UN
PEZZO DI STRADA E TUTTO
IL MARCIAPIEDE
Un grande scavo per l’areazione della metropolitana
da giugno sarà effettuato tra via Isole Curzolane e via
Val Melaina, ma commercianti e residenti nulla sanno
A
[di Francesca Romani]
giugno dovrebbero iniziare gli scavi ma tutti i commercianti dell’angolo tra
via di Val Melaina e via delle
Isole Curzolane non ne sanno
davvero nulla.
Circa due mesi fa sono sopraggiunti sul posto degli addetti ai
lavori che hanno fatto due piccole buche senza però dare alcun
preavviso sulla possibilità di inizio lavori il prossimo giugno.
Un pozzetto di areazione, dunque, di cui nessuno non sa minimamente nulla.
La notizia non lascia però indifferenti i commercianti che si dicono davvero stanchi di questi
cambiamenti che comportano
ingenti danni e problemi alle proprie attività commerciali.
In un periodo di così grande crisi
economica è possibile che a
nessuno venga in mente di tutelare chi continua a stringere i
denti per cercare di arrivare a
fine mese, coprire le spese e
sbarcare il lunario? Questa è la
domanda più frequente tra gli
intervistati.
“La situazione è più grave di
quello che sembra. Nessuno
vuole negare al nostro territorio
un servizio così importante e
utile come la metropolitana ma,
certamente, questo non può
essere la causa della chiusura di
esercizi commerciali che mantengono intere famiglie. Questa
domanda non se la pone nessuno? Oltretutto siamo quasi alla
fine di gennaio e ancora devono
comunicarci qualcosa” afferma
un commerciante.
“Qui davvero non è passata
alcuna comunicazione di inizio
lavori, né per il pozzetto di areazione né per altro. Onestamente
ho questa attività da tanti anni e
non rimarrò fermo di fronte ad
un simile danno. Non ci si rende
conto di quanto sia importante il
lavoro per noi, di quanto questi
scavi di fronte ai nostri esercizi
commerciali comporterebbero
una riduzione pressoché totale
degli ingressi da parte dei consumatori portando ad un arresto completo del lavoro. E questo non è importante, non costituisce un problema per chi pianifica questi interventi?” commenta indignato un altro esercente.
Ad oggi, quindi, assoluto mal
contento e preoccupazione di
fronte a questa notizia. Il futuro
non si presenta certamente
roseo per tutti gli esercizi in questione.
Gennaio 2010
CONVIVERE CON LA METRO
MA NON IN QUESTO MODO
Per anni, forse quattro, un intero quartiere sarà tenuto in ostaggio,
senza garanzie e senza alcun sostegno alle attivita' imprigionate
dai cantieri metro. Un'occasione perduta per restaurare Valmelaina.
Intanto i sondaggi fanno tremare le case
[di Riccardo De Cataldo]
re provvisorie e presto da pannelli definitivi.
Tommaso, 75 anni, mi faceva notare che fra
centinaia di milioni spesi per la metro non si
era trovato un euro per coprire le buche di
anno fatto solo un forellino sulla strada e tutta la mia casa tremava,che
succedera'
quando farnno gli scavi
veri? "Cosi' esordisce
un'abitante
di
via Via Scarpanto. Arriva il cantiere
Scarpanto,appena ci Metro ma le buche rimangono
vede muniti della macchina fotografica. E'
sabato,
la
gente,
soprattutto quella piu'
anziana, procede sbigottita
su una via
Scarpanto spettrale,
invasa da operai,
ingegneri
della
Romametropolitane,e
vigili urbani impegnati
a spiegare deviazioni
e nuovi percorsi, ma
soprattutto quasi a
giustificarsi che via
Scarpanto era spaccata in due da barrie-
"H
Via Monte Ruggero.
Divieto di tranzito verso via Scarpanto
Via Scarpanto. Tolta la rotatoria ora
è solo un area parcheggio
via
Scarpanto.
Incredibile, con un
pugno nello stomaco
si pretende di prendere possesso di
e
poi
Valmelaina
neanche un piccolo
gesto insignificante
nei confronti del territorio! Ed anche fra i
negozianti di qui non
c'è da stare allegri,
perderanno
molto
economicamente
senza essere risarciti
di niente. Il pasticciere di viale Jonio e il
macellaio
di
via
Valmelaina/Isole
Curzolane avranno la
strada chiusa per lavori fra pochi mesi ma
nessuno gli ha detto
nulla. Perfino i vigili
urbani non sanno che
per una viabilita' al limite dell'assurdo e da
piazzale Jonio il villaggio Angelini sopra via
Valmelaina diventera'
irraggiungibile. Un caos
indescrivibile per il
quale l'unica cosa saggia sussurrata da qualche addetto ai lavori è
stata: ci affidiamo a
Dio!
E pensare che fra sei
mesi apriranno i cantieri che paralizzeranno
tutto.
I SONDAGGI
Gennaio 2010
Pagina 5
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BONINO
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VS
POLVERINI
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[di Silvio Zappi]
attivo sul sito www.laquartaonline.it il
FORUM dedicato ai lettori del quindicinale La Quarta. Potete dire la vostra sugli
argomenti che vi stanno più a cuore. Potete
rendere pubbliche le vostre rimostranze, i vostri
suggerimenti e perché no i vostri elogi. Basta
collegarsi al sito del giornale, andare sulla voce
FORUM del menù in alto e scrivere nella apposita sezione il vostro pensiero. Abbiamo suddiviso il FORUM per temi, quali la viabilità, le
emergenze socio-sanitarie, le particolari situazioni legate alla nuova fermata di Via val d’Ala
ed alla Metro B, ma potete scrivere ciò che
volete, ovviamente evitando insulti e volgarità.
Sempre sul sito abbiamo poi lanciato un nuovo
sondaggio in previsione delle elezioni regionali
di marzo 2010, potete esprimere il vostro intento di voto scegliendo tra le due note candidate,
Emma Bonino per il centro-sinistra e Renata
Polverini per il centro-destra. Pubblicheremo a
ridosso delle elezioni il risultato del sondaggio e
ci divertiremo a paragonare i risultati del vero
voto in IV Municipio con gli esisti del sondaggio
stesso. Non dimenticate inoltre che potete commentare ogni articolo pubblicato sul sito.
Insomma vorremmo migliorare il livello di
discussione, di aggregazione delle idee, delle
proposte e dei pensieri degli abitanti del nostro
Municipio. Consolidare il ruolo di giornale di
riferimento in IV Municipio è il nostro intento e
per questo stiamo creando nuovi spazi dove
ognuno può liberamente esprimersi.
Intanto abbiamo terminato il sondaggio riferito
alle emergenze del IV Municipio. Hanno votato
circa 350 persone e i risultati sono pubblicati di
seguito:
Sembrerebbe che l’emergenza più sentita dagli
abitanti sia la mancanza di un pronto soccorso
(o ospedale) mentre la meno sentita risulta
essere la mancanza di sicurezza.
Voi intanto partecipate!
Il vostro WebMaster
[Il nostro Sondaggista
Silvio Zappi]
OSPEDALE,
TRAFFICO
E DEGRADO
AMBIENTALE
LE PRINCIPALI
EMERGENZE
SECONDO
I CITTADINI DEL IV
MUNICIPIO
Pagina 6
DAI NOSTRI QUARTIERI
LE GRANE
DI VIA VAL GRANA
Una conseguenza dello scarso numero
di parcheggi gratuiti in zona
P
VAL D’ALA: SCARNA MA FUNZIONANTE,
PECCATO CHE MANCHINO I TRENI
Capolinea d’autobus e convenzione col garage per solo 8 corse
al giorno: “Siamo i figliastri della FM1 e della Metro”
A
[di Alessandro Ceravolo]
archeggiare al centro
della carreggiata di Via
Val Grana, indotti dal
fatto che numerosissime autovetture sostino lì, porta grane.
La Signora Francesca ci ha
nella via in questione, alcun
segnale di divieto di sosta, e
aggiungendo che al centro
della carreggiata andrebbero
ridipinte le strisce di mezzeria
che ormai non si vedono più, la
signora Francesca si chiede
come mai il IV Municipio non
contattato per rendere pubblica
la
sua
esperienza.
Residente da 13 anni in zona,
dopo l’inizio dei lavori in Via
Val di Non per la costruzione di
un garage sotterraneo a pagamento, con il conseguente ritiro dei relativi numerosi parcheggi gratuiti, riuscendo difficilmente a trovare un posto
libero, parcheggia al centro
della carreggiata di Via Val
Grana, dove sostano, posizionate a spina di pesce, moltissime auto. Pochi giorni fa, sorpresa, trova una multa da 38
euro e stupita dal fatto di aver
spesso parcheggiato lì senza
subire contravvenzioni, telefona ai Vigili Urbani del IV
abbia provveduto a ricavare
altri posti auto gratuiti dopo il
ritiro di quelli a Via Val di Non
(che in futuro diverranno
appunto a pagamento per chi
se lo può permettere), e si
domanda come mai, se il divieto esiste, non vengano fatte
contravvenzioni e controlli
molto più intensi.
Ci permettiamo di proporre alla
Dott.ssa Sordoni comandante
dei Vigili Urbani del IV
Municipio, citando l’Art. 23
del Codice della Strada: “le
Parti contraenti o le loro parti
costitutive possono autorizzare la fermata e la sosta al
centro della carreggiata
entro delle aree particolar-
Municipio chiedendo una spiegazione. La risposta dell’interlocutore è stata:”Signora, vuol
dire che per 13 anni le è andata bene!Il codice della strada
prevede il divieto di sosta al
centro della carreggiata!”. Non
è tanto una questione di denaro, ma di principio. Partendo
dal presupposto che non ci sia,
mente segnalate”, di segnalare le aree di sosta al centro
della carreggiata, rendendole così ufficiali, o di trovare
nuovi spazi per nuovi parcheggi. E invitiamo i lettori a
segnalarci esperienze analoghe sulle “grane” del parcheggio al centro della carreggiata di Via Val Grana.
[di Mirella Lipari]
Gennaio 2010
quasi due mesi dall’apertura effettiva,
l’area della stazione Val d’Ala continua ad
apparire come uno spazio evidentemente sotto-utilizzato rispetto alle prospettive e alle potenzialità di quello che è,
anzi, potrebbe essere, l’unico scalo ferroviario in grado di servire il quartiere delle
Valli aldiquà dell’Aniene. La stazione, malgrado sia stata privata del suo cartello
segnaletico all’ingresso, risulta scarna,
essenziale, ma comunque pulita e funzionante: la presenza di numerose telecamere di sicurezza garantiscono il pieno controllo delle banchine e del sottopasso, i
percorsi in rilievo e gli scivoli per carrozzelle permettono la piena accessibilità ai
portatori di handicap, gli orari di apertura
e chiusura dei cancelli e quelli di arrivo e
partenza dei convogli sono regolarmente
rispettati ed esposti con chiara evidenza.
Il posizionamento del capolinea del 345
appena fuori dall’ingresso garantisce il
collegamento, in orari corrispondenti
all’arrivo dei treni, con Prati Fiscali,
Piazzale Jonio, Via Ojetti e Piazza
Rossellini. La convenzione con il Comune
di Roma del Garage Tredi Car Srl, sito
proprio in Via Val d’Ala 32, permette, inoltre, di usufruire di 140 posti auto dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 19:00; i pendolari possessori di tessera ATAC o FS, al
costo mensile di 50?, possono, infatti,
usufruire di questa convenzione (dichiarando anche due targhe di autoveicolo o
motociclo) in attesa del già annunciato potenziamento dei parcheggi disponibili. Insomma,
siamo apparentemente di fronte ad un sistema
integrato e funzionante, malgrado la mancanza
di pensiline o tettoie per ripararsi e l’elementare
realizzazione dei cestini per i rifiuti; peccato che
manchino i treni. Quattro corse in partenza la
mattina (dalle 6:53 alle 9:53) e quattro il pomeriggio (dalle 16:53 alle 19:53); stessa frequenza
e cadenza per gli arrivi da Tiburtina. Sette minuti per arrivare al secondo snodo cittadino, un’ora
per attendere il convoglio successivo. Nelle voci
di passanti e dei pochi utilizzatori è impossibile
non cogliere il malcontento per una promessa
rispettata solo a metà: “Questa stazione sarebbe
stata anche positiva ma, con questa frequenza
ridicola, la mattina risultano utili solo i primi due
convogli”, “Non mi stupisco se la stazione è
vuota, con un treno all’ora ci arrivo quasi a piedi
a Tiburtina”, “Siamo i figliastri della FM1 e della
Metro: ai primi una corsa ogni quarto d’ora, agli
altri tutti i fondi e la pubblicità; a noi un treno vecchio, sporco che passa ogni
«morte di Papa»”. Come dare
torto alla voce del popolo. La
sensazione è che, per dare
un contentino ai cittadini e a
chi ha saldamente sostenuto l’importanza strategica
della stazione, sia stata
aperta una fermata che vuol
essere lasciata volontariamente inutilizzata: la stima
del bacino d’utenza, stimato
in 40.00 persone tra residenti e pendolari, risulta
assolutamente irreale se le
corse a disposizione sono
otto. I viaggiatori sicuramente aumenteranno col passare
delle settimane ma il salto di
qualità avverrà con l’aumento
delle corse e il rafforzamento dei servizi circostanti (tra cui, nell’immediato, almeno una
biglietteria automatica e una pensilina per la
pioggia). Un passeggero parlava di figli e figliastri, ci auguriamo di non dover dare ragione al
nostro indispettito concittadino, sperando di
poter presto segnalare un adeguamento del servizio offerto a Val d’Ala in linea, quantomeno,
con quanto offerto sulle altre tratte ferroviarie cittadine.
DAI NOSTRI QUARTIERI
Gennaio 2010
Pagina 7
NUOVO SALARIO. RISCHIO SALUTE PER I RESIDENTI
DI VIA PECCIOLI. L’ELETTRODOTTO TROPPO VICINO
ALLE LORO ABITAZIONI. FERROVIA ASSORDANTE
Il passaggio di alcuni elettrodotti e della ferrovia vicino alle abitazioni sono oggetto di preoccupazione tra gli abitanti
della zona che, oltre ai fastidi causati dal passaggio dei treni, ultimamente, lamentano un aumento dell’incidenza
di malattie degenerative. Misurazioni effettuate dall’ARPA sembrano comunque scongiurare il legame
T
[di Silvio Zappi e Amicucci Vincenzo]
utto nasce qualche tempo fa quando alcuni abitanti di Via Peccioli hanno iniziato a constatare un
aumento sospetto di casi di malattie degenerative
che di solito vengono considerate frutto di esposizioni a
campi elettromagnetici; in particolare il sospetto nasce a
causa della vicinanza tra abitazioni e un elettrodotto ad
alta tensione. “L’elettrodotto passa molto vicino alle abitazioni e noi pensiamo che tale vicinanza possa aver
causato l’aumento di casi di malattie gravi riscontrate nei
comprensori di Via Peccioli che sono più prossime ai
cavi dell’alta tensione”, ci ha detto un abitante della
zona, “non bastava la vicinanza della ferrovia e tutti i
problemi ad essa legata, ora è forte il sospetto che
anche la vicinanza all’elettrodotto possa essere nocivo
alla salute”. In realtà esiste una serie di specifiche normative regionali e nazionali che regolamentano l’esposizione delle persone ai campi elettromagnetici. Vengono
fissate con precisione sia le distanze minime da rispettare tra abitazioni e cavi dell’alta tensione, sia i valori di
campo medio ai quali il corpo umano può essere esposto senza subire potenziali danni. Il rispetto di tali normative garantirebbe la salvaguardia della salute umana e
ogni cittadino, in caso di dubbio, ha il diritto di sapere se
la propria abitazione è in tal senso a norma. Siamo
andati a sentire il Presidente del IV Municipio per capire
se quanto di dovere
da parte delle istituzioni fosse stato fatto:
“Abbiamo più volte
sollecitato l’intervento
dell’ARPA del Lazio
(l’Agenzia Regionale
per la Protezione
Ambientale che ha il
compito di effettuare
le misurazioni del
campo elettromagnetico e di constatare le
distanze di rispetto,
n.d.r.) fino a quando
siamo riusciti a far
effettuare dei monitoraggi in via Peccioli”,
ha dichiarato Bonelli,
“i monitoraggi effettuati, anche attraverso misurazioni eseguite sui balconi
delle abitazioni, hanno avuto esito negativo e quindi
sembrerebbe che tutto rientri nella regola. Per quanto
riguarda la vicinanza con la ferrovia ci stiamo impegnando nel sollecitare le Ferrovie dello Stato affinché intervengano per installare i pannelli fonoassorbenti” ha continuato Bonelli “ci è stato assicurato che per il 2011 sarà
VIA DELLA BUFALOTTA.
LA ROTATORIA SEMPRE
PIU’ PARCHEGGIO
Presa d’assalto dalle auto in sosta l’area prospiciente il supermercato Carrefour
O
[di Francesca Romani]
rmai è diventato pressoché impossibile attraversare via Dario Niccodemi
fino al Carrefour: quando i parcheggi
interni sono apparentemente pieni si sosta
selvaggiamente in un tratto vietato sia alla
sosta che alla fermata e tutti si chiedono
come mai nessuno tenti di porre freno ad una
situazione di disagi così grandi.
Il tratto in questione è la rotatoria che si trova
nel tratto in cui via Niccodemi incrocia via
Robert Musil, esattamente a pochissimi metri
dall’ingresso laterale del centro commerciale.
I primi a lamentarsi sono i residenti delle nuovissime palazzine che si affacciano sulla rotatoria i quali, spesso, hanno difficoltà perfino a
passare per tornare a casa.
“Ma da queste parti gli ausiliari non passano mai?
Non sono sufficienti neppure due piani di parcheggi
coperti e uno intero di posti scoperti? La gente deve
sistematicamente sostare ad un metro dagli ingressi
e provocare ingorghi e disagi per essere soddisfatta?” spiega un residente esasperato.
“Si potrebbe sopportare una simile situazione qual’ora avvenisse sporadicamente ma invece qui sta
diventando un vero calvario, è insostenibile” incalza
un altro.
Tante domande fin’ora ma nessuna risposta, tutti
auspicano in una imminente risoluzione.
portato a termine un intervento risolutore su tutta la tratta per una riduzione dell’impatto acustico”. A questo
punto, vista anche la sensibilità che la Presidenza del IV
Municipio ha dimostrato sul caso, si dovrebbe indagare
su altri fronti per capire cosa può far insorgere un’incidenza tale di malattie di questo tipo, dubbi di questa portata non vanno sicuramente lasciati senza risposta.
VIA BERTELLI
DOPO IL LAVORO
FOGNARIO NESSUN
RIFACIMENTO DELL’ASFALTO
Buongiorno
Leggendo l’articolo sul
numero di gennaio 2010
“Via Bertelli, nuovo look”,
ho appreso con mia sorpresa che i lavori nella via
erano motivati dal “bisogno
di una cura ricostituente”
dell’asfalto e “per la messa
in sicurezza” del marciapiedi. Abito li e non me ne sono
accorto,Vi informo che in
realtà i lavori erano motivati
dall’urgente bisogno di drenare una perdita del sistema fognario, come d’altronde evidenziato nel cartello
appesso al cantiere dei
lavori.La strada poi non è
affatto una via “completamente ristrutturata”, è vero
che ora l’asfalto è nuovo,
ma in alcuni punti è allo
stesso livello dei vecchi
marciapiedi.Per
quanto
riguarda poi il disagio ben
sopportato ognuno può
pensarla come vuole, in
ogni caso dal termine dei
lavori i cassonetti dell’AMA
risultano ancora bellamente
accatastati
in
via
Sannazzaro senza che nessuno si sia preso la briga di
ripristinarne la vecchia ubicazione.
L’unica frase corretta riportata nell’articolo è che la
“via è un nodo fondamentale
che
collega
via
Romagnoli
in direzione Montesacro”,
ma una tale affermazione
non necessitava certo di un
articolo.
cordiali saluti.
Alberto D.
LE ATTIVITA’ DI
VIA SCARPANTO,
VIA STAMPALIA,
VIA GORGONA
E VIA VENTOTENE
ECCO LA PIANTINA CON LA
QUALE POTRETE RAGGIUNGERCI
VOGLIAMO FARE
DELLE NOSTRE STRADE
UN CENTRO COMMERCIALE
PIU’ UMANO.
VOGLIAMO CONSERVARE
LE CONSUETE ATMOSFERE
E I COLORI DI VAL MELAINA
Gennaio 2010
DAI NOSTRI QUARTIERI
Pagina 11
ARRIVA IL NUOVO PAM SUPER-STORE
Dal 28 gennaio grande apertura in via della Bufalotta presso le nuove case de “i Giardini di Faonte”
U
[di Vincenzo Amicucci]
na grande occasione di risparmio per i cittadini del IV Municipio e’ quella di
fare le spese, nel nuovo, grande punto vendita Pam, all’interno della nuova
strada che collega via della Bufalotta con via di Vigne Nuove.
Trovi prodotti freschi, scontati o sottocosto, piu’ prodotti a marchio Pam/Panorama
organizzati nei reparti carne, forno, pesce, gastronomia, frutta e verdura, vini e liquori, acqua, latticini, scatolame, surgelati, e reparti casa, tempo libero, tessile e tecnologia. Comodo per gli ampi parcheggi formati da 108 posti coperti e 54 scoperti, per
la luminosita’ degli interni e per gli impianti di aria condizionata per l’estate, il nuovo
super-store della Pam sara’ motivo di risparmio grazie ai 1000 prodotti scontati del
20%, in occasione dell’inaugurazione. Riguardo i reparti del freschissimo, (la carne,
il pesce e il frutta e verdura), c’e’ una cura particolare nel servire la clientela, come
dice il direttore Sergio
Simeoni.
Nei 2500 metri quadri di
estensione le categorie
sono
merceologiche
esposte razionalmente
grazie al lavoro del
responsabile di area dei
supermercati Pam Andrea
Marchiori e dei tecnici e
del personale che hanno
concluso i lavori in 2 mesi.
Il Direttore Sergio Simeoni,
nel suo discorso di inaugurazione che si e’ tenuta il
pomeriggio di mercoledi’
27 gennaio, ha ringraziato
le autorita’ e tutti gli invitati
e ha aggiunto di aspettarsi
tante soddisfazioni da
questo punto vendita.
E non si puo’ fargli che
tante congratulazioni e
felicitazioni ed auguri di in
bocca al lupo!
Rimane però ancora insoluto il problema della nuova
strada ancora non aperta,
lungo la quale ci sono
numerosi nuovi nuclei abitativi. Il collegamento con
via di Vigne Nuove è ancora tutto da testare, mentre
molte polemiche sono nate
per la riduzione ad una corsia di via della Bufalotta
all’altezza della scuola
Nomentano.
GIARDINI DI FAONTE. LE STRISCE DELLA DISCORDIA
L
Tracciata e immediatamente cancellata la nuova segnaletica orizzontale su via della Bufalotta
[di Alessandro Ceravolo]
a mattina dello scorso 17 gennaio gli abitanti di Talenti si sono svegliati con via
della Bufalotta, nel senso di marcia verso Piazza Monte Gennaro, ridotta ad una
unica corsia larga 3 metri; tutto questo per rendere meglio accessibile la nuova
area, prevista dal Piano di Recupero Urbano Fidene-Valmelaina, compresa tra via
delle Vigne Nuove e la Bufalotta stessa. Il nuovo centro commerciale, appena inaugurato, aveva infatti bisogno di un ingresso maggiormente accessibile e, senza curarsi delle nefaste conseguenze sul già caotico traffico di zona, la vecchia segnaletica
orizzontale tra via Tozzi e via Svevo è stata sostituita da un’ampia corsia di svolta
(priva di segnalazioni verticali) verso il nuovo conglomerato residenziale trasformando in questo modo il percorso verso Monte Sacro in un budello appena attraversabile dalle autovetture. In
seguito alle naturali proteste di residenti ed associazioni di quartiere, già snervate dal consueto caos e
terrorizzate dall’ormai prossimo completamento dei
lavori del P.R.U., sono
intervenute le autorità
municipali per correggere
quello che è sembrato
essere un clamoroso errore: nel primo pomeriggio di
lunedì 18, accompagnato dai responsabili della
Polizia Municipale, il
Presidente Bonelli ha
effettuato un immediato
sopralluogo che si è
celermente concluso con
la decisione del ripristino
della precedente segnaletica orizzontale. La
mattina del giorno successivo le strisce per
terra sono state, infatti,
cancellate e l’area è
apparentemente tornata
alla situazione precedente. La soddisfazione dei cittadini per l’intervento correttivo è
presto destinata a scomparire: la stessa strada che ora porta solo al supermercato
e ai cantieri sarà presto completata e condurrà fino a via delle Vigne Nuove, trasformando quello che attualmente è uno svincolo senza importanza in un incrocio dalla
complessità centrale negli equilibri della viabilità di zona. Il Piano, per scongiurare la
presenza di un semaforo, prevedeva infatti una corsia di svolta per facilitare il transito delle auto dirette verso la nuova area ma da ciò che abbiamo visto questa soluzione è ben lungi dall’apparire migliore del male che tenta di curare. Una vittoria temporanea quindi: teniamoci stretta la nostra Bufalotta larga e trafficata perché la situazione potrà presto peggiorare.
DAI NOSTRI QUARTIERI
Pagina 12
ANTENNA SERPENTARA:
IL COMITATO RISPONDE A BONELLI
“NO A STRUMENTALIZZAZIONI”
I
l Comitato Viale Lina Cavalieri esprime tutto il proprio stupore di fronte
alle dichiarazioni del Presidente del
IV Municipio Cristiano Bonelli, che accusa impropriamente il Comitato di essere
“schierato in maniera strumentale” e di
“aver dato inizio alla campagna elettorale”. Questo Comitato ha come unico
scopo quello di tutelare la salute dei cittadini e di chiedere in maniera forte la
delocalizzazione di un’antenna potenzialmente pericolosa, la cui installazione
desta vivissimo allarme tra gli abitanti del
quartiere. Abbiamo sempre messo in
risalto l’importanza delle iniziative adottate dal Presidente del IV Municipio e del
sostegno avuto, in maniera assolutamente bipartisan, da tutto il Consiglio Municipale.
Di fronte alla febbrile ripresa dei lavori ed al silenzio
assordante di Ericsson, Wind ed Enasarco, i cittadini
hanno dovuto prendere atto di quanto più volte ripetuto dallo stesso Presidente Bonelli, ossia che i poteri
del Municipio sono limitati e che le Istituzioni che, in
base al principio di sussidiarietà, sono quelle più vicine ai cittadini, non sono in grado di risolvere definitivamente il problema, tanto più che l’antenna sarebbe
stata montata a loro insaputa. Di conseguenza, nell’approssimarsi della scadenza dell’ordinanza di
sospensione dei lavori di installazione dell’antenna,
prendendo atto altresì che non vi sarebbero state altre
sospensioni da parte del Presidente Bonelli, e che il
tavolo di trattative citato dallo stesso in realtà non si è
mai concretizzato, i cittadini hanno manifestato l’esigenza di rivolgersi ad un più alto livello istituzionale, specificatamente nella persona del Sindaco, della Provincia
e della Regione, cui è stata inoltrata una petizione forte
di oltre mille firme. E anche la mozione che si sarebbe
dovuta discutere in Consiglio Comunale era assolutamente bipartisan, essendo stata presentata unitamente
da Consiglieri di entrambi gli schieramenti (Aurigemma,
Nanni e Coratti) ed avendo trovato il consenso tanto della
maggioranza quanto dell’opposizione.
Il Comitato, nel ribadire la propria equidistanza da tutti
i partiti, respinge qualsiasi ipotesi di strumentalizzazione e chiede il rispetto del principio di precauzione
e dell’art. 32 della Costituzione: di fronte al rifiuto di
qualsiasi forma di dialogo da parte delle compagnie
telefoniche, il Comune potrebbe agevolmente garantire il rispetto dei principi suddetti riconoscendo di trovarsi di fronte ad un’autorizzazione viziata sul nascere ed
esercitando il proprio potere di autotutela annullando il
provvedimento viziato. La manifestazione spontanea
svoltasi ieri in Campidoglio era finalizzata unicamente a
dare forza presso il Consiglio Comunale alle sacrosante richieste dei cittadini, che sono ancora in attesa del
giudizio di merito da parte del TAR, contrariamente a
quanto sostenuto da Bonelli. Per questo appaiono
ancora più sorprendenti le affermazioni di quest’ultimo, che rischiano di danneggiare l’immagine e la battaglia del Comitato.
Per ulteriori informazioni:
Daniela Caramel - 328 75 34 701
NUOVO SALARIO:
Gennaio 2010
GIRO GIRO TONDO...
A VIA SUVERETO
E
d all’ennesimo incidente, il
Comune creò la rotonda! Via
Suvereto,
angolo
via
Stazzema: dopo l’ultimo, vano tentativo di rallentare il traffico proveniente dai Prati Fiscali e quello
proveniente dalla congestionata
Via Monte Cervialto, mediante
l’inequivocabile delimitazione dei
segnali di precedenza a favore del
flusso di autoveicoli provenienti da
Via Stazzema, il Comune ha deciso finalmente di incanalare gli
automobilisti nel progetto di una
nuova rotonda.
Via Suvereto rappresenta un’arteria ad altissima pericolosità e
l’avvallamento che si delinea
proprio in coincidenza con il
punto di collegamento con la
porzione più a valle del quartiere, ha da sempre costituito un
rotonda.
Di chiara impronta transalpina, la
rotonda rappresenta tutt’oggi uno
dei mezzi più efficaci per gestire
un incrocio senza l’utilizzo degli
impianti semaforici. Certo, occorre affiancare al sistema circolare
di scorrimento del traffico, una
sana educazione stradale. Cosa
che, nel nostro Paese non sempre esiste.
Partiti i lavori all’inizio di Gennaio,
ora le banchine poste sul manto
stradale fanno già presagire quello che sarà il futuro del non più
pericoloso crocevia.
Confermato dunque il segnale di
“dare precedenza” per coloro che
impegnano l’incrocio provenendo
da Via Suvereto. Ma, come logico
intuire, la rotonda ha portato con
sé anche un maggiore senso di
responsabilità in capo a ciascun
automobilista che si impegnerà a
neo della circolazione stradale
della nostra Circoscrizione.
Le automobili sfrecciano veloci
prendendo la discesa che li porta
dai Prati Fiscali verso la
Serpentara come fosse una pista
entrare nel flusso di traffico in
qualunque direzione possibile.
Dal Comune tengono comunque a
precisare che si tratta di una sistemazione provvisoria che sarà sperimentata per almeno 4 mesi, al fine
da corsa.
All’inizio fu lo stop per coloro che
si immettevano da Via Stazzema.
Troppi incidenti. Occorreva intervenire.
Detto fatto: la segnaletica stradale detta la nuova regola: Via
Suvereto eredita un inequivocabile “dare precedenza”. E’ l’unico
modo, pensano gli ingegneri stradali, per rallentare la corsa che la
pericolosa discesa porta con sé.
Ma i segnali stradali, purtroppo, a
volte, sono fatti per essere ignorati, e allora ecco la soluzione: la
di valutarne l’efficacia.
L’intervento è stato realizzato
senza sostenimento di costi per
l’Amministrazione ed ha consentito
di dare una risposta concreta ai
residenti delle vie interessate, ai
quali era stato promesso già dalle
Amministrazioni precedenti.
Prima di dare inizio ai lavori, si è
anche svolto un incontro preliminare con i cittadini di Via Bagnone
direttamente interessati alla
nuova viabilità. Ed adesso che
tutto finalmente realtà.. tutti pronti
per un nuovo giro…giro tondo!
[di Federico Vinzi]
I BOX CRESCONO COME FUNGHI
C
[di Federico Vinzi]
apita a volte che la pioggia che è caduta
incessante in questo ultimo periodo, porti
con sé non soltanto i funghi, ma anche
qualcosa di assolutamente più cittadino: i box, che
dal terreno umido della nostra
città, continuano a spuntare in
maniera quasi incontrollata.
Opera di ingegno, di utilità sociale o spietata macchina da soldi?
Ai posteri l’ardua sentenza.....
Siamo all’incrocio tra via Camillo
Iacobini e Via Cesare Fani. I
palazzi posti sul cucuzzolo della
collina, dominano incontrastati
sulla natura che qui, cerca ancora di lottare per sopravvivere. E a volte soccombe.
Via Iacobini è una piccola isola felice nel mare di
cemento che circonda la parte bassa del Tufello e
l’inizio di Via Monte Cervialto, confine estremo
con il Nuovo Salario. Per decenni, questa strada è
rimasta senza un benché minimo impianto di illuminazione, per la gioia delle coppiette che facevano a gara per accaparrarsi una fetta di tenerezza.
Certo, a distanza di tempo, non è che le cose
siano poi così cambiate. Qualche lampione ha
dato una veste notturna a questo lembo di asfalto
proteso tra il nuovo mercato di Val Melaina e una
fetta di prato abbandonato che si arrampica verso
piazza Lambertenghi. L’ingresso superiore al mercato coperto, ha intasato di automobili Via
Iacobini, ma ha permesso contemporaneamente
a Via Giovanni Conti di non collassare definitivamente sotto il peso del
traffico. Qui, su uno scalino quasi rubato a questo cronico degrado
naturalistico, il Comune
ha pensato di costruire
61 box interrati.
Disposti a tenaglia e
proprio alla confluenza
tra le due strade citate, i
box saranno realizzati
all’interno di una porzione di terreno ancor oggi in evidente stato di pendenza.
L’area verde che abbraccerà il nucleo dei box,
sarà attrezzata ed organizzata per ospitare dei
giochi per bambini e alcuni punti di sosta permetteranno di completare questo progetto che il
Comune stima di completare in circa 12 mesi. Un
progetto ambizioso che speriamo crei minor
disagio possibile a coloro che lottano ogni giorno
per accaparrarsi un parcheggio, dove il parcheggio non c’è.
POLITICA MUNICIPALE
Gennaio 2010
Pagina 13
ARGINI DEL TEVERE: IL PD DENUNCIA IL RISCHIO SICUREZZA
I
Ma il consigliere Ripanucci replica: “Nessuno aveva fatto quanto noi per l’ambiente”
[di Giuseppe Valente]
l PD e alcune associazioni ambientaliste lanciano l’allarme: la Giunta Alemanno,
dopo l’ampliamento della struttura del Salaria Sport Village, starebbe per replicare sulle rive del Tevere una serie di interventi a forte rischio idrogeologico. Lo scorso 21 gennaio, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la rappresentanza del Consiglio Regionale in Via Poli 29, il vicepresidente dell’assemblea regionale
Carlo Lucherini ha denunciato una serie di interventi previsti dal Comune di Roma
proprio in corrispondenza delle aree golenali e di esondazione del fiume: con lui,
hanno preso parola anche il consigliere PD del IV Municipio Riccardo Corbucci e l’ex
consigliera Silvia Di Stefano. Le opere interessate si collocano tanto a monte quanto a valle del tratto urbano del Tevere e, occupando gli spazi che la natura o l’ingegneria idraulica hanno lasciato per permettere il regolare scorrimento delle acque in
caso di eccesso di flusso, comporterebbero il rischio di favorire episodi di allagamento delle aree abitate. Il Salaria Sport Village ha costituito, dunque, la prima di queste
opere, ma nei prossimi mesi si dovrebbero cantierare altri interventi, tra cui, immediatamente a nord del IV Municipio, lo Stadio delle Aquile della S.S. Lazio. Ciò
andrebbe ad aggiungersi a una situazione già pesantemente condizionata da
ormeggi abusivi. In sintesi, ciò significherebbe che il nostro territorio sarebbe uno dei
più esposti ai danni da deflusso delle acque lungo la valle del Tevere. La cosa più
grave sarebbe che queste realizzazioni avverrebbero in deroga ai piani delle autorità competenti - cioè l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e la Regione Lazio per tramite dell’ARDIS. O meglio, il Comune tenderebbe a inserire la propria programma-
NESSUNA VOCE
PER L’UDC
Il Presidente del Consiglio del IV Municipio,
dopo il passaggio dal PDL all’UDC di
Giorgio Limardi, gli nega la rappresentanza
municipale. Il Consigliere protesta in aula
tappandosi la bocca anche se l’iniziativa
sembra essere solo di Borgheresi
S
ono stato costretto ad
inscenare una protesta
in consiglio municipale
per fare riconoscere UDC in IV
ed essere legittimamente riconosciuto capogruppo dell’Udc.
Sono passato nel partito del
UDC da oltre un mese, dopo
aver abbandonato il Popolo
della Libertà dove mi sono sentito discriminato”.
Questa discriminazione continua anche oggi visto che il
Presidente del consiglio municipale Roberto Borgheresi
interpreta il regolamento municipale al art. 13 comma 2 in
modo non molto chiaro, invece
di interpretare quello comunale
organo superiore al art.31
comma 9.
Il Presidente del consiglio tutto
oggi continua sulla sua decisione di non far istituire il gruppo
consiliare dell’Udc e pertanto
non consente al sottoscritto la
partecipazione alle riunioni dei
capigruppo.
Tutti i capigruppo, compreso il
capogruppo del Pdl Vaccaro,
hanno dichiarato in aula di
essere favorevoli al mio ingresso di rappresentante UDC nella
capigruppo.
zione senza tenere
conto di quella degli enti
preposti, approfittando,
all’occorrenza, dell’attribuzione di poteri straordinari in occasione di
eventi particolari come
sono stati, appunto, i
mondiali di nuoto.
A questo quadro preocrisponde
cupante,
Stefano Ripanucci, prePDL
della
sidente
Commissione Ambiente
a Via Monte Rocchetta:
«Trovo che si tratti di
polemiche sterili. Sul
Salaria Sport Village bisogna solo aspettare le decisioni della Magistratura, mentre
non si può dimenticare che sia l’amministrazione comunale che quella del IV
Municipio hanno fatto moltissimo per l’ambiente: dalla bonifica degli argini
dell’Aniene alle potature straordinarie, ai progetti di educazione ambientale. Quanto
ai singoli interventi, è opportuno giudicarli caso per caso ed è, ad esempio, prematuro parlare dello stadio della Lazio prima di aver visionato il piano attuativo».
Pagina 14
DAI NOSTRI QUARTIERI
Gennaio 2010
FIDENE PIÙ VICINA A ROMA. ECCO IL NUOVO COLLEGAMENTO
L’
Approvato il progetto che eviterà gli attuali contraccolpi del ponticello di via Radicofani regolato dal semaforo.
Ne beneficernno oltre Fidene anche attiguo Colle Salario
[di Fabio Peccoli]
enorme crescita abitativa degli ultimi dieci anni, nelle zone di Fidene, Colle Salario
e Porta di Roma, ha creato un problema a livello viario non da poco per la circolazione stradale. I residenti di queste zone, infatti, sono costretti a percorrere strade
sempre più intasate, un problema che porta enormi stress a chi, per lavoro, ha bisogno di
muoversi sulle quattro ruote. La situazione deve assolutamente cambiare: chi abita in
quella zona di Roma non ne può più di intasamenti continui e code interminabili. Fidene
sembra essere finita nel dimenticatoio. Questo almeno fino al 21 ottobre, giorno in cui il
sindaco Gianni Alemanno, Commissario delegato agli interventi per fronteggiare l’emergenza del traffico e della mobilità della Capitale, ha firmato l’ordinanza per approvare il
progetto di recupero urbano della zona delimitata dal Gra a nord, da via Prati Fiscali e
dall’Aniene a sud, dalla Bufalotta a est e, infine, dalla Salaria e dalla FR1 a ovest.
L’ordinanza, qui la piacevole sorpresa, prevede la realizzazione del progetto relativo ad un doppio ponte
che collega le zone di Fidene e Villa
Spada. Questa opera, del costo di
quasi 19 milioni di euro, dovrebbe
riuscire a risolvere l’ormai consolidata, ma comunque vergognosa,
congestione quotidiana di quelle
zone. Coloro che si sono occupati
principalmente della questione sono
stati il presidente Cristiano Bonelli e
l’assessore ai Lavori pubblici,
Fabrizio Bevilacqua. Quest’ultimo ai microfoni de“La Quarta” afferma: “Se con il sovrappasso attuale a senso di marcia alternato ti fai 30 minuti di traffico, con il nuovo progetto
te ne farai 5.” Continua: “Nelle ultime dieci campagne elettorali, il ponte di Fidene è sempre stato una priorità per tutti. Una priorità che magicamente svaniva nel nulla subito dopo
l’elezione del sindaco. Noi siamo stati
concreti. Io e Cristiano (Bonelli) siamo
stati un pungolo continuo: abbiamo
pressato e accelerato la pratica fino alla
firma effettiva del progetto e ora c’è la
gara. Il progetto adesso è realtà; è stato
bravo Alemanno a mantenere la parola.”
A questo punto la questione fondamentale è un’altra. Tutti noi sappiamo come
Roma, negli ultimi tempi è un cantiere
continuo. Molte aziende vincono le
gare, ma poi non mantengono gli impegni: tutto si dilunga per anni, i cittadini
spendono soldi per opere che magari
neanche vengono finite o che hanno
tempi di realizzazione inadeguati. Anche questo doppio ponte diverrà un cantiere continuo? Bevilacqua conosce il problema e anzi ci spiega le regole alle quali l’azienda vincitrice dovrà sottostare: “Al bando di gara viene assegnata la cantierizzazione ed iniziano i
lavori; dal momento in cui inizieranno i lavori ci sono 24 mesi di realizzazione. Facciamo
un’ipotesi: la gara finisce a febbraio; a maggio viene consegnato il cantiere che dovrà
essere assolutamente finito entro 2 anni. Chiederemo il count down all’azienda vincitrice
dei lavori con l’orologio esterno che inizia il conto alla rovescia dei 24 mesi scandendo
giorni, ore, minuti, secondi. Vogliamo che i cittadini possano controllare quanto manca alla
fine del lavoro. Vogliamo tempi certi, massima trasparenza.” A questo punto, il progetto
sembra cominciare con il passo giusto e noi de”La Quarta” saremo con gli occhi puntati al
contatore sicuramente. Se questo sarà il modo di lavorare e non si rivelerà un ennesimo
spreco di soldi, allora ben vengano altri progetti. L’assessore Bevilacqua subito assicura:
“Sia io che il presidente Bonelli non vogliamo prendere in giro nessuno, vogliamo dare lo
stile IV Municipio: programmazioni certe e tempi verificabili sempre. Una volta aperto il
doppio ponte di Fidene abbiamo in mente molti altri progetti viari tra cui la risoluzione del
problema dell’imbuto stradale di Prati Fiscali”.
Via Val Maggia, 32 - Tel. 06.88644518 - Gennaio 2010 - N. 1 - Copia Gratuita
www.agorait.altervista.org - [email protected]
La nostra linea
di partenza
Benvenuto RANDOM!
di Francesco Camplani,
Tommaso De Bianchi
R
andom: un nome che racchiude in sé un progetto sul
quale si sono spesi mesi di
lavoro, che rappresenta l’anello
finale di una catena le cui origini
si possono ricondurre ad un giornalino scolastico, Agorà.it, che
veniva stampato in maniera
completamente autofinanziata
in 400 copie nel Liceo Aristofane.
Piccolo foglio scolastico fondato
nell’ottobre 2008, del quale sarebbero stati pubblicati 5 numeri nel
corso dell’ anno scolastico 200809. E’ con l’intenzione di proseguire questo piccolo, ma molto
ben riuscito progetto, che chi vi
scrive si era rivolto a Riccardo de
Cataldo, una mattina di settembre 2009: ma proprio quella mattina i nostri orizzonti si sarebbero
allargati grazie al fatto che l’editore de La Quarta, comprendendo le potenzialità del progetto, ci
avrebbe invitato a concepire una
nuova testata che potesse diventare il giornale di tutti i giovani
del IV Municipio.
I finanziamenti finora ricevuti ci
hanno consentito di pubblicare il
nostro giornale con una tiratura
di 10.000 copie, ma con un numero ancora limitato di pagine; speriamo tuttavia che presto l’arrivo
di nuovi sponsor pronti ad investire su questo progetto ci permetta di garantirvi uno spazio maggiore. Ora, quel piccolo giornalino si è definitivamente sciolto, per
diventare
Agorà.it
–
Informazione & Comunicazione,
un associazione formata da decine di membri e attiva su tutto il
territorio in diversi ambiti, che vi
presenta finalmente con orgoglio,
questo mensile. E’ con la speranza
che il vostro entusiasmo e la
vostra partecipazione ci aiutino a
tenere in vita questo straordinario progetto editoriale, che vi invitiamo ad inviarci messaggi, articoli, curiosità, notizie,
alla nostra e-mail:
[email protected].
CRONACHE DEL CENTRO
COMMERCIALE
Come i templi del consumismo e la loro subdola e scintillante visione,
hanno lentamente ipnotizzato la nostra mente
Q
di Andrea Di Lorenzo
uando si tenta di ricordare
qualche cosa accaduta
tempo addietro, spesso la
prima domanda che ci si pone è:
“dove mi trovavo?”. Provate un
momento a pensare ad un qualche
ricordo dell’infanzia: la cosa che
inizialmente sovviene, non è una
certa persona o una certa sensazione, ma, per esempio, il giardino
della scuola materna; da questo
poi si estrapola tutto ciò che si ha
conosciuto e sperimentato in
quell’età, solamente, però, partendo dal ricordo di quel posto.
Ancora: se ci capita di incontrare
un amico che non vediamo da
tempo, la prima cosa che gli chiediamo è: “dove sei stato ?”. Non
succede anche a voi di domandare
a vecchi compagni delle medie in
quale liceo sono andati a finire e
non, per esempio, con chi stanno
in classe?
Quello che voglio mettere in luce è
questo: i luoghi sono molto più
che edifici,alberi e strade; sono
emozioni, volti, scoperte. Sono,
insomma, vita.
L’esistenza in fin dei conti sta tutta
qui; spostarsi di luogo in luogo,
con il fine di trovare il posto adatto a noi, quello che ci fa sentire più
realizzati, più utili, più felici.
Qualcuno desidera un buon lavoro che gli dia solidità economica,
vuole immediatamente costruirsi
una famiglia, qualcun altro invece
sogna di spostarsi in continuazione, conoscere culture, persone,
realtà diverse e non legarsi a niente e a nessuno. Non c’è una via
giusta ed una sbagliata, l’importante è crescere, sempre; e per
farlo, qualsiasi cosa vogliate, c’è
bisogno di una qualità fondamentale che, se manca, è causa di tutte
le nostre
infelicità:
il coraggio
di lasciare.
Sapete
cos’è un
n o n luogo? In
a n t ro p o l o g i a
sociale un
n o n luogo
è
uno spazio dello
standard,
in
cui
nulla
è
lasciato al
c a s o .
Prendete
un centro
commerciale: tutto al suo interno
è calcolato con precisione, il
numero dei decibel, dei lum, la
lunghezza dei percorsi, la frequenza dei luoghi di sosta. Tutto è a
portata di mano e non c’è nessun
pericolo di farsi male. L’ideale per
chi ha paura del distacco, e di
rischiare.
Così, quando non riusciamo a
lasciare le nostre sicurezze, affettive o materiali che siano, per inseguire ciò che vogliamo veramente,
non facciamo altro che rinchiuderci in una gabbia dorata o , se
volete, in un non-luogo. Vi ricordate l’imperativo categorico dei
centri commerciali? Tutto deve
essere sotto controllo; guai a cercare nuove strade, a guardare più
in là del vostro naso, potreste farvi
male! Abbiate desideri di basso
livello, standard, così non dovrete
fare alcuno sforzo per conquistare
ciò che volete. Accontentatevi di
ciò che siete, fuori c’è un mondo
pericoloso, e poi voi non siete forti
abbastanza per affrontarlo. Perché
faticare, quando potete stare qui,
comodi, al caldo? La mediocrità
non è poi così male… niente di più
falso.
Perciò, se i luoghi sono vita, i non
luoghi non sono affatto vita. Sta a
noi scegliere: dove vogliamo trascorrere i nostri giorni, e come? In
un pulito e tranquillo stock
dell’IKEA, o nello sporco e rischioso mondo? Per chi vuole seguire
questa seconda strada, state sicuri
che vi sbuccerete le ginocchia
innumerevoli volte. Ma forse, poi,
sarete felici. Gli altri, che preferiranno vivere in un magazzino di
mobili, viene da chiedersi: cosa vi
distinguerà poi dai comodini?
Giusto una piccola citazione, proprio per finire: “C’è tanta gente
infelice che tuttavia non prende
l’iniziativa di cambiare la propria
situazione perché è condizionata
dalla sicurezza, dal conformismo,
dal tradizionalismo, tutte cose che
sembrano assicurare la pace dello
spirito, ma in realtà per l’animo
avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un
futuro certo. Il vero nucleo dello
spirito vitale di una persona è la
passione per l’avventura. La gioia
di vivere deriva dall’incontro con
nuove esperienze, e quindi non
esiste gioia più grande dell’avere
un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno
sotto un sole nuovo e diverso. Se
vuoi avere di più dalla vita devi
liberarti della tua inclinazione alla
sicurezza monotona e adottare
uno stile più movimentato che al
principio ti sembrerà folle, ma non
appena ti ci sarai abituato, ne
assaporerai il pieno significato e
l’incredibile bellezza..” – Chris
McCandless.
Buona scelta del vostro futuro!
Gennaio 2010
www.agorait.altervista.org
Pagina 2
Astri e particelle
Roma si rende capitale della scienza attraverso
la meravigliosa mostra di Via Nazionale
d i Si lvia F ra n c i a
A
ll’incirca quattrocento
anni
fa
Galileo
Galilei
scrutava il cielo con il
suo rivoluzionario cann o c c h i a l e e c a m b i a va p e r
sem pre i l n o s t ro m o d o d i
o sser va re l’ Un iverso.
Ne s s u n o a v r e b b e m a i
immaginato quella che
s are b b e s t a t a l’ incredi bile
evoluzione
della
n o s t ra c a p a c i t à d i o s s e r va re il Cos m o e di co mpre n d e r n e i m i s t e r i, con
strumenti e metodi sempre p i ù a va n z a t i . In o c c a s i o n e d e l l a c e l e b ra z i o n e
i n t e r n a z i o n a l e d e l l e r ivo l u z i o n a r i e s c o p e r te gali-
l e i a n e - i l 2 0 0 9 è s t a t o,
infatti,
l’Anno
I n t e r n a z i o n a l e
dell’Astronomia
e
Galileiano - l’Azienda
Sp e c i a l e
Pa l a e x p o,
l ’ I s t i t u t o Na z i o n a l e d i
Fisica Nu c l e a re, l’Is t i t u t o
Na z i o n a l e d i A s t rofisica e
l’Agenzia
Sp a z i a l e
It a l i a n a p r e s e n t a n o a l
Pa l a z zo d e l l e E s p o s i z i o n i
d i Ro m a , f i n o a l 1 4 f e b braio 2010, una grande
mostra che racconta i
piccoli passi compiuti
dall’uomo nella ricerca
s cientifica .
Du ra n t e i l p e rc o r s o d e l l’ e s p o s i z i o n e, s c i e n z i a t i
vi coinvolgeranno nel
loro l a voro c o n s i s t e n t e i n
continui studi per misura re le dime nsi oni e l’ e t à
dell’Unive r s o e s t u d i a r ne
la
composizione,
per
i m m a g i n a re q u a l e p o t r à
e ssere l a s u a e vo l u z i o n e
un giorno o riuscire a
risalire ai primi istanti
della sua vita, magari
r i u s c e n d o a r i c re a r l i i n
l a b o r a t o r i o. I n o l t r e , i n
m o s t r a p o t r e t e t r ov a r e
a l c u n i t ra gli str u m e n t i d i
osse r va z i o n e p i ù raffi nat i : d a i t e l e s c o p i a i r ivela t o r i di ra d i a z i o n e c o s m i c a , e s s e n z i a l i p e r d e c i f rare e i n t e r p re t a re l e p a role
de ll’Unive rso, l a l u c e e l e
particelle
che
dall’
Un i v e r s o g i u n g o n o s i n o
alla Te r ra , e c h i d i a v veni-
menti lontanissimi nel
t e m p o e n e l l o s p a z i o.
Il p u b b l i c o ve r r à v i r t u a l mente accompagnato dai
più gra n d i s c i e n z i a t i d e l
presente e del passato
per portarlo alla scoperta
s opra t t u t t o d i c i ò c h e s i
ignora: quali siano le
g ra n d i s f i d e s c i e n t i f i c h e
odier n e c h e i m p e g n a n o i
ricercatori di tutto il
m o n d o, l e d o m a n d e c h e
n o n h a n n o a n c o ra a v u t o
risposta, i misteri che da
millenni
affascinano
l ’ u o m o a n c h e q u a n d o,
p e r s c r u t a re i l c i e l o, s i
serviva solo dei suoi
occhi .
Conoscere per conquistare il futuro
Parte la Scuola di Formazione Politica organizzata da Officine Democratiche - IV Municipio
di Mauro Piccinini
P
nella
er
orientarci
nostra società complessa ma con cui dovremo
senz’altro fare i conti, vivendoci, dobbiamo partire dalla
Conoscenza. Se non conosci,
chiunque può spacciarti stupidi luoghi comuni come
verità, o due tizi che litigano
in televisione come dei
modelli di vita. La conoscenza è necessaria a distinguere
il bene dal male, quindi a
essere liberi di fare le nostre
scelte e ad avere una consapevole vita sociale.
E’ con questa idea che ogni
domenica alle 18.00, i ragazzi
di Officine Democratiche si
incontrano per discutere su
domande come “Arriveremo
mai
agli
Stati
Uniti
d’Europa?” o “Perché questo
non è un Paese per giovani?”,
o ancora “Come si governa
Roma?” (anche con l’aiuto di
persone che hanno vissuto o
vivono certe dinamiche da
attori protagonisti..).
Temi che poi insieme possano rispondere alla domanda
fondamentale “Qual è la
Società per cui val la pena
impegnarci?”.
Una SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA: completamente gratuita, ideata e organizzata dai ragazzi di Officine
Democratiche.
Venerdì 29 gennaio abbiamo
in programma “Obiettivo:
Stati Uniti d’Europa”, per
indagare sulla necessità di
una potenza europea unita
con David Sassoli, Presidente
del
gruppo
del
Partito
Democratico al Parlamento
Europeo.
Nei prossimi mesi altre
domande inizieranno a trovare risposta.
L’obiettivo è ambizioso, per
fortuna. Altrimenti, dove
sarebbe il gusto nel raggiungerlo?
DAL PROSSIMO
NUMERO:
- Dalle nostre scuole:
Gossip, denunce, iniziative
- Random Annunci:
Cerco, compro, vendo, scambio
- Musica, Sport,
Cultura, Spettacolo
Locandina degli eventi
Mandateci:
Lettere, Annunci e Proposte.
Le pubblicheremo!!!
[email protected]
Mensile fondato, diretto
e amministrato da:
Agorà.it – Informazione
& Comunicazione
( di Francesco Camplani /
Tommaso De Bianchi)
in collaborazione con
La Quarta – il quindicinale
del IV Municipio
(di Riccardo De Cataldo)
RANDOM – informazione,
cultura, sport, eventi
direttore editoriale:
Giordano Giusti
coordinatore editoriale:
Flavio Graziosi
capo-redattore:
Silvia Francia
hanno collaborato:
Giulia Filippo
Andrea Di Lorenzo
Giordano Giusti
Dario Gioco
Silvia Francia
Maria Laura Fargione
Federico Amici
Riccardo Cavaliere
Mauro Piccinini
In collaborazione con:
Liceo Aristofane
Liceo Nomentano
ITCS Matteucci
Liceo Orazio
ITTS Colombo
Gennaio 2010
Pagina 3
www.agorait.altervista.org
ROSARNO CON GLI OCCHI LORO
Un viaggio fra gli invisibili nel nostro territorio
di Giordano Giusti
N
on è trascorso
neanche un mese
dall’indegno spettacolo di Rosarno. Le
immagini della guerriglia
urbana sono ancora nella
mente di molti ed è ancora acceso il dibattito sulle
cause e sulle conseguenze di quel gesto, forte in
tutti i sensi, che ha coinvolto i lavoratori immigrati della piccola cittadina calabra. La copertura
mediatica dell’evento è
stata così robusta da raggiungere la quasi totalità
dell’opinione pubblica;
andando però a cercare
qui nella nostra città quei
“fantasmi” che per status
e provenienza si avvicinano agli stagionali di
Rosarno, si capisce che
sono proprio loro tra i
pochi non raggiunti dalla
notizia, nonostante la
vasta eco. Lavavetri,
ambulanti, fiorai, benzinai. Uomini che spesso
iniziano la loro giornata
quando finisce la nostra,
dopo le 20. Uomini invisibili rintanati in container freddi o seduti al gelo
di una seggiola ad aspettare le nostre auto rimaste a secco. Gli chiedi dei
fatti di Rosarno, gli spieghi in parole spicciole il
parapiglia, e ti sorridono
scuotendo la testa, tutti
quanti; cerchi di capire se
dicono di no perché non
conoscono l’italiano ma
la maggior parte vive qui
da molti anni e non ha
problemi. Anzi, quando
sposti le domande sul
loro quotidiano, te lo
riassumono parlando a
briglia sciolta. Abdul dal
Bangladesh ti spiega dove
vive, che turni fa, quante
volte torna al suo paese.
Kamil dall’Egitto ti racconta la manifestazione a
cui ha partecipato pochi
giorni fa qui a Roma in
risposta ai sei cristiani
uccisi in patria durante la
Liturgia
di
Natale:
<<Siamo meno del 15 per
cento in Egitto, non
siamo rispettati, e ci uccidono pure..>>. E’ proprio
lui che durante la conversazione ha un lampo e ti
dice che di quella storia
in Calabria ha sentito
qualcosa alla tv, ma niente di preciso e niente di
cui si ricordi bene. E’stato
l’unico. Direte è normale,
vivono ai margini della
società, hanno poche
possibilità di raggiungere
le più basilari forme di
comunicazione di massa,
di partecipazione sociale,
parlano un italiano stentato, vivono nascosti. Si
ok, va bene, ma è proprio
per tutte queste ragioni
che giù a Rosarno, si è
arrivati a scene degradanti, avvilenti, ignobili
con protagonisti fantasmi
sfruttati e taciuti. Con
una tale stanchezza e
rabbia, da uscire fuori dai
binari della legalità.
IL PIANOFORTE
ARRIVA IN PERIFERIA
Inizia un affascinante percorso
di sensibilizzazione e scoperta
del pianoforte e dei suoi grandi interpreti
di Giulia Filippo
S
i chiama “Pianoforte senza
frontiere” e “Roma Se Nasce” ed
è una manifestazione che si
concluderà il 19 marzo 2010.
Partita martedì 19 gennaio, rappresentata dal Comune di Roma e promossa dalla Compagnia per la
Musica in Roma e dal Kayboard
Charitable Trust di Londra, quest’iniziativa ha l’obiettivo principale
di popolarizzare la passione musicale nelle periferie romane.Il primo
concerto ha avuto luogo nel
Municipio V presso il Carcere di
Rebibbia con una lezione-concerto.
E, come il Municipio V saranno interessati anche il nostro IV Municipio presso il Tatro 33 (via Gran Paradiso
33, Montesacro), XV -Il Mitreo (via
Marino Mazzacurati 61-63, Corviale)
e VIII -Scuola Dario Pagano (Tor
Bella Monaca). L’intera manifestazione è ad ingresso libero e solo per i
concerti a Rebibbia è consigliata una
prenotazione chiamando il numero
06.3231081.
Pablo Rossi a febbraio prenderà il
posto di Lilit Grigoryan, sarà poi
seguito a marzo da Mei Yi Foo, mentre Gesualdo Coggi concluderà la
manifestazione proprio il 19 marzo
con un’esibizione eccezionale.
Pugilistica Vinci.
La boxe come sport
e stile di vita
Uno sport che stimola in ogni sua fase a
dare il meglio insegnando che ogni risultato è basato sul lavoro svolto e che ogni conquista comporta fatica sacrificio e duro
allenamento; questa è una grande lezione
morale prima ancora che fisica.
L
o sport da sempre è scuola di vita ed
è importante promuoverne la pratica. Il pugilato è sicuramente lo sport
meno pubblicizzato anche perchè spesso
legato a stereotipi negativi il più delle
volte completamente errati.
Pochi sport a dire il vero riescono ad essere strumento di educazione anche morale
come il pugilato. Chi ha frequentato una
vera palestra di boxe sa bene i sacrifici ed il
rigore che la pratica di questo disciplina
comporta. E’ uno sport che ti responsabilizza sempre: nel momento agonistico,
nella fase di preparazione ed addirittura
nei tempi ordinari della vita quotidiana....
non devi bere, non devi fumare, le tue serate non devono protrarsi fino a tarda ora,
non devi quindi mai eccedere.
Il pugilato non è solo tecnica sportiva ma
una pratica ricca di contenuti che suscitano passioni emozioni e il tutto all’insegna
della lealtà .... il ring è solo una metafora di
vita. Per vincere devi tirare fuori le tue
risorse più nascoste.
Il Club Vinci affidandosi alla pluriennale
esperienza di due insegnanti federali, il
maestro Gino Orlandi ed il maestro Alberto
Moretto, propone corsi di prepugilistica
agli allievi di ogni età anche giovanissimi (
a partire dai dodici anni) e di pugilato agonistico. Il Club Vinci è iscritto alla federazione pugilistica italiana.
Gennaio 2010
AMBIENTE
DACCI OGGI LA NOSTRA
BUCA QUOTIDIANA
La bassa qualità della pavimentazione e dei lavori di rifacimento
dell’asfalto con la natura molle del sottosuolo, alle radici del disastro
buche. Una miscela esplosiva dalle conseguenze inevitabili
L
[di Lorenzo Pasqualini]
a viabilità è certamente fra i principali problemi di Roma e del nostro
Municipio. Strade intasate da automobili, caos e regole non rispettate rendono la vita dei romani un’avventura quotidiana. A complicare le cose ci si mettono
le buche, una vera e propria emergenza
che mette a rischio ogni giorno la sicurezza di motociclisti, automobilisti e pedoni.
La formazione delle buche avviene dopo
le piogge, quando l’acqua infiltrandosi
attraverso il manto stradale modifica la
resistenza del materiale sottostante. Le
strade hanno, sotto la copertura di asfalto
e bitume, una massicciata fatta di pietrisco e altri materiali che serve come base
d’appoggio. Se questa massicciata è fatta
male e non costituisce una base abbastanza stabile, la strada ne risente.
Succede per esempio che l’acqua di pioggia dopo essersi infiltrata renda molle il
terreno sottostante e, al passaggio di
automobili e mezzi pesanti, si creino tutta
una serie di crepe, avvallamenti e spaccature che si allargano sempre più. Questo
fenomeno avviene con particolare facilità
in corrispondenza di terreni argillosi, limosi e sabbiosi, che abbondano nel nostro
Municipio nelle zone prossime all’Aniene.
Sono infatti terreni particolarmente fragili
nei confronti dell’acqua, perché tendono a
saturarsene diventando molli e facilmente
plasmabili. Le massicciate dovrebbero
isolare le strade da questi terreni, ma ciò
non sempre avviene a causa della bassa
qualità di fattura o per lo spessore troppo
ridotto. Un altro motivo frequente di apertura delle buche è legato agli scavi che
vengono fatti per la riparazione delle tuba-
ture. Gli scavi vengono riempiti con del
terreno meno compatto che tende a consolidarsi e ad abbassarsi con il tempo,
portando giù con se anche il manto soprastante. Ciò che c’è sotto la strada è quindi determinante per la sua stabilità, ma le
ditte chiamate a effettuare riparazioni si
limitano spesso a mettere delle toppe.
Quando invece viene effettuata la ripavimentazione si utilizzano materiali poco
resistenti all’infiltrazione dell’acqua e già
dopo pochi mesi ricompaiono le crepe.
Un’emergenza di questo tipo dovrebbe
essere risolta affrontando il problema alla
radice, lavorando sulla massicciata e sui
terreni situati sotto il piano stradale, effettuando rinforzi laddove necessario. Solo
così si potrà garantire una vita più lunga
alle strade. Altrimenti si continuerà a
spendere milioni di euro per interventi che
hanno vita breve.
Pagina 19
I NOSTRI ANGELI “VERDI”
L’associazione GAEV in silenzio ma con estrema operosità si adopera
ad offrire al quartiere la sua opera volontaria per una salvaguardia
a tutto campo dei nostri quartieri
I
[di Valerio Simei]
fatto il giuramento con qualifiche di
Pubblici Ufficiali preposti alla pulizia del
quarto municipio. La Gaev ha già svolto
servizi manutentivi lungo l’Aniene fino a
Ponte Tazio, si è distinta nelle segnalazioni di discariche abusive e in collaborazione con le forze dell’Ordine per lo smaltimento rifiuti abbandonati e nel controllo
degli assediamenti dei Rom. Tuttora la
Gaev partecipa con i Vigili Urbani del IV
Gruppo nella pulizia di Via Camillo
Iacobini, nelle discariche abusive di via
Rodolfo Valentino e del Ponte delle Valli.
E ancora, questa associzione di volontari si è distinta nell’assistenza ad
anziani colti da malore, nel ritrovamento di animali smarriti, e in tutti i pronti
interventi in occasione di calamità
naturali quali terremoti, inondazioni e
incendi. Per informazioni riguardo
alle adesioni alle attività dell’associazione di volontari Gaev potete contattare questo numero di cellulare:
346/7417734.
n una realtà sociale disgregata da
anni di capitalismo sfrenato, è sempre un piacere segnalare coloro che
operano tra la gente e per la gente
senza fini di lucro. La Gaev opera nel
nostro quartiere dal 28 Gennaio 2008,
costituitasi in un associazione nello
stesso giorno di un’alluvione che che
purtroppo costò la vita ad una persona
a Monterotondo: in quella mattina del
28 la Gaev dimostro’ la sua validità
territoriale, andando in soccorso con
mezzi e uomini presso i Vigili del
Fuoco, e la Protezione Civile, collaborando con le altre associazioni
amiche del territorio del Quarto. Da
allora l’associazione ha creato un
gruppo di uomini qualificati per affrontare qualsiasi evento di rilevanza
ambientale, essendo riconosciuta in
tutti gli effetti di legge con Decreto
Regionale e Comunale.
L’Associazione essendo
no’ profit esercita il
Volontariato già da anni
senza percepire fondi
ne’ dal Comune e ne’
dalla Regione ed e’
sempre presente nel
territorio a favore dei cittadini nella manutenzione sia dei parchi pubblici che nelle strade e per
combattere il decoro
Urbano. Questo servizio non ha nulla a che
NELLA FOTO ERA IL SUO PRIMO MESE
vedere con le famose
ADESSO HA COMPIUTO 45 GIORNI. SEMBRA
ronde,ma nasce come
CHE VIGILI URBANI E ISTITUZIONI GODANO
spontanea collaborazioNEL PROTEGGERLO E LASCIARLO
ne di semplici cittadini
PER CHISSA’ QUANTO TEMPO ANCORA
che hanno addirittura
PIAZZA FILATTIERA - RIMOSSO FINALMENTE IL CARTELLONE DELLA VERGOGNA
P
CAPITA CHE TALVOLTA PURE UNA BELLA NOVITÀ FA NOTIZIA. MA ALLORA SI PUO’ E ALLORA LEVIAMO TUTTI GLI IMPIANTI ABUSIVI
[di Claudio Catalano]
assavo in un percorso per me poco abituale pochi giorni orsono: fretta, compere nei negozi, faccende varie e traffico ci rendono nervosi e deconcentrati
eppure ho avvertito una sensazione strana, quel “non so che” al quale pensiamo e presto ci arrendiamo. Solo ripassando ho capito, già, lì in Piazza Filattiera
manca quel gran cartellone pubblicitario del quale c’eravamo occupati noi de La
Quarta. In Primavera avevamo ricevuto una lettera di protesta firmata dal dottor
Filippi, titolare della farmacia nella piazza. Si lamentava del degrado e disagio per
quell’alto tabellone di 18 metri quadri brullo e angoscioso, da tempo senza manifesti
perché abusivo, un monito assurdo e irremovibile quasi davanti le sue vetrine. La
città fin dall’800 è paragonata alla giungla, può soffocare se non si è attenti, per questo col nostro modesto esempio ed impegno invitiamo il cittadino ad accostarsi seriamente all’informazione. Leggere un quotidiano nazionale, qualche buon periodico e
la stampa locale, sono inequivocabile segno d’appartenere ad una civiltà e sono
mezzi per confrontarci con la complessa realtà. Non basta la fugace e generica informazione radiotelevisiva, serve il dettaglio e l’approfondimento perché la vita è un
mare raggiunto da mille fiumi torrenti e rivoli e volendola gustare, navigare o bagnarsi in questo mare, non è sufficiente guardare l’orizzonte esclamando al paesaggio,
ma occorre aver buona coscienza di acque, onde, venti e maree che l’interessano.
Riflettiamo, l’informazione è decisiva, anzi è quasi tutto. Sapere che c’è un’opportunità o una risorsa così come che c’è un pericolo un’anomalia od una bruttura, sono
variabili spesso vitali e capire che possiamo interagire con ciò ci fa apprezzare la col-
lettività. Nulla d’eroico qua: piccoli
passi riusciti e anche grazie alle
nostre pagine una segnalazione
diventa fatto conosciuto e un moto
verso una miglioria. Siamo convinti
del ruolo dell’informazione di quartiere, proprio dove la gran cronaca e la
politica maiuscola non arriva, di fatto,
ci sono i problemi reali e prossimi alle
persone e noi offriamo un lavoro, una
lettura, uno spazio aperto per mettere in luce le tante situazioni. Per questo siamo contenti; scusate se ci
arroghiamo un merito, ma, serve
anche per dar forza a tutti noi come
individui di quartiere che hanno ancora voce efficace e non sono solo vessati, inutili, consumatori. Ciò detto si
ringraziano quanti si sono occupati sin dall’inizio della faccenda ( in concreto l’iter è
più complicato di quanto sembra) come uffici ed addetti del IV Municipio, dei Vigili
Urbani e del Dipartimento VIII, che certo hanno lavorato per risolvere la questione.
Grazie ancora però a voi lettori: ci seguite, ci leggete, ci spronate, e segnalando o
dialogando ci fate sentire un utile tassello; bene, continuate così.
Gennaio 2010
SANITA’ E SOCIALE
ATTENTATO AI CARABINIERI
IN CONGEDO DI VIA DELLE VIGNE
NUOVE. RIVENDICAZIONE BRIGATISTA
La notte fra il 19 e il 20 Gennaio, il Nucleo che si ispira
al brigatista Mario Galesi fa brillare un ordigno davanti all’ingresso
dell’Associazione, all’interno del complesso scolastico Matteucci.
I resti dell’esplosivo ora sotto analisi da parte dell’Antiterrorismo
O
[di Tommaso De Bianchi]
ltre dieci anni di presenza sul territorio,
attraverso azioni di volontariato, vigilanza
sull’edificio scolastico del Matteucci, attività culturali e sociali per gli iscritti del circolo, riunioni e feste ospitate spesso nella piccola sala conferenze di cui dispone, e possibilità di usufruire di
attività di assistenza fiscale per i suoi 500 iscritti.
Questi i numeri che ci presenta il vicepresidente
dell’Associazione, Ettore Cesaroni, davanti alle
mura d’ingresso e alla porta annerite dall’incendio.
Fiamme che sono state sprigionate dall’esplosione di un ordigno artigianale, costituito da 9 bombolette di gas da campeggio legate fra di loro, e
posizionate davanti alla porta. Completamente
distrutta la vetrata dell’ingresso e ingenti i danni al
portone e alla targa stessa dell’Associazione. – la
permanenza degli ex carabinieri nei locali
dell’Istituto Matteucci non ha mai creato problemi
agli studenti. Non comprendo le cause di questo
gesto, ma sono assolutamente sicuro che non si
tratti di una situazione di disagio nata all’interno
della scuola: non abbiamo la necessità di utilizzare i locali della provincia in cui hanno sede, e la
loro presenza è stata sempre gradita – dichiara
Michele De Gaetano, dirigente scolastico
dell’Istituto Tecnico Commerciale Matteucci.
Parole di condanna più forti, vengono invece dal
IL IV MUNICIPIO PER
L’ABRUZZO - CONTINUA
LA RACCOLTA FONDI PER
SANT’EUSANIO FORCONESE
Ad un mese dal lancio dell’iniziativa promossa da La Quarta
e patrocinata dalla Presidenza del IV Municipio, continua
con successo la raccolta dei fondi, intanto Giuseppe Tronca
Antonucci viene premiato per il suo impegno a favore
del paese colpito dal sisma dell’aprile del 2009
L
nuova fase della loro vita, interrotta da un grave evento, per circa un
anno. Tutti finalmente sono rientrati in vere e proprie case, anche se
definite semplicemente “moduli
abitativi provvisori”. La loro provvi-
Montesacro, Giuseppe Tronca
Antonucci, che ha proprio in questi
giorni ha ricevuto dal nostro
Editore, Riccardo de Cataldo, la
targa del premio “Montesacro
cuore d’oro” per l’impegno nei confronti dei suoi compaesani di
Sant’Eusanio. Intanto a metà gennaio sono state consegnate, dal
responsabile del Dipartimento della
Protezione Civile, Guido Bertolaso,
le chiavi dei primi “moduli abitativi
provvisori”. Proprio Giuseppe ci ha
descritto la giornata con una splendida lettera che pubblichiamo di
seguito:
Caro Riccardo e redazione tutta,
ieri è stata una giornata memorabile per la nostra piccola comunità.
Finalmente tutti si sono ritrovati nel
loro luogo naturale ad iniziare una
sorietà deve rimanere ben chiara
nella mente della gente, perché lo
spirito più importante sarà quello
della ricostruzione dell’antico
borgo, da cui traiamo le nostre
vere origini. Il responsabile del
Dipartimento della Protezione
Civile, Dr. Guido Bertolaso, ha
coronato questa giornata, consegnando personalmente lui la chiave
simbolica
dell’evento.
Naturalmente il suo primo pensiero, insieme a quello di tutta la
nostra piccola comunità, è andato
immediatamente alla
popolazione di Haiti.
Noi, come tanti nel
mondo, a memoria
della nostra esperienza, ci siamo
mossi a sostegno,
solidali, con i nostri
semplici mezzi che
per il momento sono
a disposizione dell’intera
comunità
nazionale.
(sms
verso i numeri messi a disposizione dai gestori telefonici). La giornata è stata accompagnata anche
da uno splendido Sole che ha
riscaldato i cuori di tutti, e si è
caratterizzata dall’emozione di
ognuno nel rincontrarsi dopo tanto
tempo, nell’evidente voglia di ricominciare una nuova seconda vita.
La voglia esplicita di ricreare il vero
significato di collettività nello spirito
di
piena
reciprocità.
Ringraziandoti ancora una volta di
vero cuore, ti garantisco che mi
sono fatto anche in questa circostanza, portavoce della vostra infinita vicinanza e dell’accurata
opera di solidarietà che state realizzando giorno per giorno e che
prestissimo documenteremo con
risultati concreti.
[di Silvio Zappi e Vincenzo Amicucci]
consigliere comunale Antonello Aurigemma,
immediatamente intervenuto sul posto – Il fatto
che i carabinieri in congedo qui presenti, svolgano
con la loro presenza attività di volontariato sul territorio e un continuo servizio sociale, non fa che
rendere ancora più vile e meschina la natura di
questo attentato. Inaugureremo presto un nuovo
metodo per garantire la sicurezza e per prevenire
questi atti: Non è questo il modo per risolvere i
problemi del nostro territorio – Attentato che la
stessa mattina del 20 Gennaio è stato rivendicato
da una telefonata ricevuta da una testata romana.
La firma appartiene alle Cellule di Resistenza
Proletaria del Nucleo Mario Galesi. Sotto analisi
da parte dell’Antiterrorismo dell’Arma dei
Carabinieri, sia i resti dell’esplosivo, sia l’effettiva
paternità dell’attentato da parte del movimento
che si ispira al nome del brigatista.
LA NUOVA PARROCCHIA DI SANTA MARIA
DELLE GRAZIE A CASAL BOCCONE
a raccolta dei fondi per il
paese
abruzzese
di
Sant’Eusanio Forconese prosegue con successo. L’iniziativa
lanciata alla fine
dello scorso anno
dal IV Municipio e
dal quindicinale La
Quarta, attraverso
il gemellaggio con il
paese colpito dl
sisma, ha lo scopo
di raccogliere fondi
per eseguire alcuni
interventi di recupero. Il primo target
è ricostruire il parco
giochi per bambini,
si pensa poi di proseguire nella
raccolta dei fondi per ultimare i
lavori di realizzazione del campo di
calcetto e andare avanti nella raccolta di fondi per l’arredo urbano
nelle aree dove sono in corso di
realizzazione i moduli abitativi
provvisori in legno o, in alternativa,
per la ristrutturazione dell’ex chiesa della Madonna della Pietà in
modo da renderla fruibile dalla collettività. Abbiamo già scritto come
l’iniziativa sia nata dall’interessamento
di
un
abitante
di
Ultimi lavori: sarà un punto di riferimento per la zona Bufalotta in
straordinaria crescita. Il 21 marzo sara’ consacrata al Signore e alla Madonna
N
[di Vincenzo Amicucci e Silvio Zappi]
asce nel ‘63 come semplice cappella
e dal 21 marzo la struttura costruita
ex-novo in via della Bufalotta all’altezza di via Casal Boccone e conosciuta come
Parrocchia di s. Maria delle Grazie a Casal
Boccone sara’ completata dagli operai dopo
oltre due anni e mezzo.
Don Mimmo Monteforte, dal ‘97 Parroco in
via Carrer, dove le attivita’ religiose si svolgevano fino ad oggi, descrive la nuova costruzione: la chiesa avra’ quattrocento posti a
sedere, poi, di fronte al sagrato, i posti macchina e all’interno gli uffici della Parrocchia,
la sagrestia e nove aule da destinare a catechesi, hobby e tempo libero, piu’ una sala polivalente dove si potranno svolgere dibattiti ed incontri culturali.
Vi si potra’ giocare a calcetto, pallavolo, basket,
bocce e forse, ma non e’ sicuro tennis, con la priorita’ di promuovere lo sport pubblico, affiancandosi ai vari centri e clubs presenti nel quartiere.
La Parrocchia vuole essere un punto di aggregazione come ce ne sono altre analoghe: attraverso
la Caritas sara’ attivato un Centro di Ascolto per il
disagio familiare e una raccolta di viveri per chi si
trova in difficolta’ economiche.
C’e’ la possibilita’ che la chiesa di s. Maria delle
Grazie nel IV Municipio si trasformi per supplire
alla cronica mancanza di servizi sociali o per sfruttare le tante eccellenze come quella delle scuole,
il liceo Giordano Bruno, per esempio, o dello sport
privato.
La volonta’ di fare cio’ non manca a don Mimmo
come non mancava al Parroco don Ettore Parretti:
i bimbi giocheranno nel campo attrezzato e per
loro questo e’ l’importante!
Pagina 21
Pagina 22
SCUOLA
Gennaio 2010
“SE IL MUNICIPIO AVESSE PIU’ POTERI SULLE SCUOLE…”
Intervista esclusiva con l’Assessore Filini: asili nido e scuole materne, iniziative per i giovani, problemi risolti e non,
questi i temi che abbiamo discusso nel nostro incontro. Coinvolgere le associazioni del nostro territorio.
S
[di Deborah Marzilli]
ono già aperte le iscrizioni alle scuole materne, il
prossimo mese sarà invece possibile mettersi in
graduatoria per un posto negli asili nido.
Incontriamo l’Assessore del IV Municipio Francesco Filini
per fare il punto su alcune questioni legate alle scuole dei
nostri quartieri.
Sono aperte le iscrizioni per le materne e poi toccherà ai nidi. Com’è la situazione dei posti rispetto allo
scorso anno? Quanti bambini rimarranno fuori dalle
graduatorie?
“Per quanto riguarda le scuole materne, non abbiamo
nessun problema ad assicurare un posto a tutti i bambini
del nostro municipio, poiché la domanda è ampiamente
coperta dall’offerta comunale e statale. Per gli asili nido
invece, possiamo contare quest’anno su almeno 225
posti in più rispetto allo scorso anno. Abbiamo infatti inaugurato la struttura di via Pasquati, La Contea degli Hobbit,
che accoglie 90 bambini ma il numero sarà raddoppiato
grazie all’allargamento e apriremo, con il nuovo anno scolastico, l’asilo di via Giovanni Conti, con cui avremo altri
45 posti. Sono particolarmente fiero di questa nuova
struttura, ricavata da una palestra in disuso e fatiscente,
a cui abbiamo dato nuova vita e un’utile destinazione in
pochissimo tempo. Siamo poi in attesa di altri posti che
dovrebbero essere disponibili con il cambio d’uso della
struttura di via Enzo Cerusico e non dimentichiamoci
delle scuole private che sono state accreditate per consentire agevolazioni. Purtroppo ad oggi non possiamo
assicurare un posto a tutte le famiglie che ne faranno
richiesta, ma credo vadano sottolineati i risultati ottenuti
dopo solo 18 mesi alla guida del Municipio, poter parlare
di un’offerta maggiore del 35% non mi pare poco”.
Sappiamo che il Municipio sta organizzando dei progetti
per coinvolgere i ragazzi e prevenire gli episodi di vandalismo e bullismo sempre più frequenti fra i giovani.
“Sì, siamo infatti intervenuti con un bando, ora in scadenza ma consultabile online, con il quale abbiamo voluto uni-
ficare due iniziative già presenti sul nostro territorio. Si tratta di Bambini al Centro e Ragazzi al Centro, progetti rivolti ai giovani che si svolgevano però in luoghi esterni alle
scuole da loro frequentate e che abbiamo ritenuto necessario spostare all’interno. Saranno dunque attività extrascolastiche che coinvolgeranno i ragazzi all’interno dei
loro istituti, creando momenti di aggregazione, integrazione e divertimento nel realizzare un progetto di cui saranno
protagonisti. Vogliamo dunque dare maggiore consapevolezza a questi ragazzi che troppo spesso compiono atti irrispettosi verso il prossimo e verso l’ambiente che li circonda solo per ingannare il tempo, senza comprendere che le
conseguenze di un atto vandalico ricadono su tutta la
comunità dei cittadini”.
Considerando l’aumentare dei problemi a cui i
Dirigenti Scolastici devono far fronte ogni giorno per
assicurare agli alunni un’alta qualità dell’insegnamento e un luogo sicuro e accogliente in cui poter
studiare, non sarebbe possibile effettuare degli
incontri mensili con alcuni rappresentati delle scuole
per poter distribuire al meglio le poche risorse a
disposizione? E magari consentire l’autonoma
gestione della piccola manutenzione degli edifici?
“Per la risoluzione dei problemi di manutenzione, c’è una
procedura da seguire per poter assicurare a tutti l’assistenza senza dare in gestione direttamente alla scuola
delle somme di denaro, bisogna dunque attenersi alle
direttive ed inoltrare le richieste agli organi competenti.
Certo sarebbe più facile e snello per tutti poter provvedere alle piccole riparazioni, ma questa è una delle questioni che richiederebbe maggiori poteri decisionali e operativi per il Municipio, poteri che al momento non abbiamo.
Per queste questioni dobbiamo sottostare alle trafile
burocratiche che complicano anche il mio lavoro. In merito agli incontri con i rappresentanti dei Dirigenti Scolastici,
ritengo sia inutile dover organizzare degli appuntamenti
fissi poiché Emiliano Bono, Presidente della
Commissione per le Politiche Educative, Scolastiche e
Giovanili, svolge un’importantissima attività a stretto contatto con i Presidi delle scuole, supportando e integrando
il mio lavoro con il monitoraggio di ogni situazione e rappresentando per loro un punto di riferimento sempre
disponibile per qualsiasi segnalazione”.
La burocrazia continuerà dunque a soffocare la necessità di sveltire alcuni vecchi meccanismi e a complicare
situazioni già difficili. Siamo ovviamente molto lieti che la lista
d’attesa per i bambini che chiedono un posto negli asili nido
sia più breve dello scorso anno, questo ci fa pensare che sia
stata intrapresa una giusta strada per la risoluzione del problema, ma auspichiamo che presto nessuna richiesta verrà disattesa, assicurando a tutti i bimbi la possibilità di crescere e
imparare in un ambiente a loro dedicato, e a tutte le
mamme e i papà di poter lavorare e scegliere di affidare i loro figli a strutture non private.
SCUOLA MONTESSORI: UN METODO
PER INSEGNARE AI BIMBI L’AUTONOMIA
L’Istituto Comprensivo “Viale Adriatico 140” segue i bambini dalla scuola materna alle medie, rispettando tempi
di apprendimento e assicurando la graduale conquista dell’indipendenza
L’
[di Deborah Marzilli]
I.C. Viale Adriatico 140, è l’unico istituto nel
nostro municipio completamente dedicato all’insegnamento secondo il metodo Montessori.
“Aiutami a fare da solo” identifica il pensiero guida delle
attività della scuola diretta dalla professoressa Maria
Antonietta Iasenzaniro. I bambini che entrano nella
scuola materna iniziano un percorso che, con continuità
di strumenti didattici e modalità di insegnamento, li
accompagna fino al completamento delle scuole medie.
La Casa dei Bambini accoglie i piccoli dai 3 anni, in un
ambiente che assicura la loro crescita attraverso attività
che stimolano lo sviluppo delle capacità anche attraverso l’esperienza della vita pratica. L’ambiente consente ai
bimbi di muoversi a loro agio, in aule organizzate in
diversi spazi in cui scoprono i diversi materiali, li sperimentano, imparando prima a riconoscerli, poi ad utilizzarli ed infine a riordinare ciò che hanno utilizzato.
Lontano dunque dai luoghi comuni che definisco questo
metodo di insegnamento come un sistema teso a lasciare un’estrema e incontrollata libertà al bambino, il metodo Montessori si contraddistingue anche per l’importan-
za delle regole, condivise e praticate per
rispettare gli altri e l’ambiente circostante. Gli insegnanti accompagnano i bambini nella scoperta delle loro immense
possibilità, attraverso l’esperienza diretta della vita nelle piccole e grandi cose,
come imparare ad indossare il grembiule abbottonandolo correttamente, quei
gesti quotidiani che gli permettono di
apprendere una maggiore manualità e
controllo dei movimenti. Grande attenzione è riservata dagli educatori al
rispetto dei tempi di ogni bambino, consentendo ad ognuno di prendere il
tempo necessario per portare a termine
ogni azione, lontani dalle frenesie a cui ci sottopongono
le cattive abitudini sociali e culturali. Numerosi sono gli
strumenti didattici che permettono, anche ai bambini più
piccoli, di avvicinarsi alla matematica e alla scrittura
attraverso materiali strutturati per consentire ai bimbi di
conoscere e sperimentare le forme e i numeri, preparandoli all’utilizzo che ne faranno nella scuola primaria.
“Questo metodo va difeso e diffuso. Attraverso l’impe-
gno e la responsabilità dei docenti consente di assicurare al bambino la graduale conquista della sua autonomia, puntando sull’importanza del saper fare” dichiara la
professoressa Iasenzaniro, Dirigente Scolastico.
Bisogna inoltre ricordare il ruolo dei genitori che, pur
rimanendo esterni alla didattica svolta nelle classi, scelgono di condividere la modalità di insegnamento, riconoscendosi in questo metodo.
Gennaio 2010
SCUOLA
Pagina 23
LA TERZA MEDIA VA DI SERA
S
Si scrivono CTP, ma si leggono “scuole pubbliche serali”.
Sono dodici nel IV Municipio per ottenere la licenza media
e cogliere l’occasione di arricchire le proprie conoscenze
[di Lorenzo Pasqualini]
i chiamano CTP, Centri Territoriali
Permanenti per l’istruzione e la formazione
in età adulta. Sono istituzioni statali introdotte dal Ministero della Pubblica Istruzione nel
1997 con il fine di promuovere l’istruzione degli adulti, sia
italiani che stranieri.
A Roma ne sono attivi dodici ed uno di questi si trova nel
IV Municipio, in Via Perazzi
30 a poca distanza da via
Monte Cervialto. Si tratta del
3° CTP, che fa parte
dell’”Istituto Comprensivo di
via Perazzi 46”, ex scuola
media Pietro Verri, frequentata la mattina dagli studenti in
età dell’obbligo. Ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì il
3° CTP offre ai cittadini che
abbiano compiuto 16 anni
corsi di diverso tipo. Vengono tenuti corsi gratuiti per il conseguimento del diploma di licenza
media, che si concludono in giugno con gli
esami di Stato condotti dagli stessi insegnanti
che hanno seguito la classe per tutto l’anno.
Vengono offerti corsi per il superamento del
biennio delle superiori, con progetti di intesa
con alcune scuole statali serali della zona.
Vengono inoltre tenuti corsi di lingua straniera
(inglese, francese, spagnolo), corsi di cultura
generale (italiano, storia, scienze, storia dell’arte, ascolto musicale), corsi di informatica e
di lingua italiana per stranieri. Come già detto i
corsi per l’ottenimento della licenza media
sono gratuiti, mentre viene richiesta una piccola cifra di iscrizione per gli altri, che va dagli 8
ai 25 euro. La professoressa Alessandra
Gaddini lavora da molti anni nel 3°CTP e ce ne
parla in termini positivi: “ha permesso a centi-
naia di ragazzi svantaggiati, provenienti da
situazioni difficili, di avere una seconda opportunità per l’ottenimento del diploma di licenza
media e permette loro di continuare il percorso
formativo nella scuola superiore. Inoltre dà
l’opportunità a centinaia di adulti ogni anno, di
aumentare le loro conoscenze in tanti campi,
dalle lingue straniere all’italiano, alla matematica, alle scienze, all’informatica”. Anche se le
domande di iscrizione che arrivano ogni anno
alla scuola si aggirano sul migliaio, un problema del 3° CTP è la scarsa possibilità di pubblicizzare l’offerta, con la conseguenza che molti
abitanti del IV Municipio ignorano l’esistenza di
questo importante servizio pubblico. La professoressa Gabriella Calenda, anche lei da molti
anni nel 3° CTP, segnala però la recente istituzione del Comitato Locale per l’EDA
(Educazione degli Adulti): “si tratta di uno sportello informativo con sede nel IV Municipio da
cui si possono ottenere informazioni sulle offerte
di formazione e istruzione per gli adulti”. In questo modo ognuno potrà essere indirizzato alle
strutture pubbliche di formazione sparse nel territorio, a seconda delle sue necessità.
SCUOLA PIVA :
TUTTI IN “GARA DI ROBOTICA”
Una singolare sfida di automi il 30 gennaio,
presso la Media di via Val di Lanzo
S
[di Alessandra Aureli]
i svolgerà sabato 30
Gennaio 2010 dalle ore 10
alle 12, presso i locali della
scuola media Cesare Piva in Via
Valdarno n. 10 a Roma, la prima
gara di Robotica dell’Istituto.
Guidati dal Prof. Rodolfo Falcioni,
docente di elettronica al Pacinotti, gli
allievi della Piva, hanno costruito i
robot che si sfideranno in un campo
di 2 metri per 2 con altezza 14 cm.
Vincerà la competizione il robot
che riuscirà nel minor tempo possibile a percorrere il tragitto evitando alcuni ostacoli posizionati nel
campo di gara.
I robot analogici sono dotati di
una intelligenza rudimentale che
gli permette di riconoscere gli
ostacoli.
I ragazzi della scuola media,
hanno frequentato un corso di
robotica presso l’I.T.I.S Pacinotti di
Roma, Istituto rinomato per la tradizione didattica nel campo della
robotica educativa, dove hanno
imparato a conoscere e programmare i robot.
La gara è un’iniziativa che rientra
nel percorso di innovazione sociale e professionale dell’Istituto
Cesare Piva.
La volontà, quindi, di rimettersi in
gioco sia come persone che come
educatori e docenti, che sanno
ascoltare ed interpretare i bisogni
formativi di una realtà in continuo
e repentino cambiamento.
Questo approccio all’elettronica e
all’informatica, può aiutare i giovani a migliorare il rapporto con la
realtà sempre più vicina all’intelligenza artificiale.
Un momento di condivisione e
partecipazione per docenti, alunni
e genitori.
Al termine dell’evento ci sarà la
consegna dei diplomi di partecipazione ai ragazzi protagonisti di questa avventura tutta
tecnologica.
Riceviamo & Pubblichiamo
I BAMBINI DELLE ELEMENTARI IN CONSIGLIO MUNICIPALE
PREMIATI I MIGLIORI PRESEPI DELLE SCUOLE CHIOVINI E DE GASPERI
Singolare iniziativa da parte del IV Municipio di mettere a disposizione l’aula consiliare ai bambini delle elementari.
Un’occasione per premiare i migliori elaborati di Natale e programmare per il futuro iniziative analoghe sui temi a loro dedicati
“Il Consiglio municipale del IV Municipio oggi ha accolto i bambini delle scuole elementari “E. Chiovini” e “A. De Gasperi” per votare, alla presenza di insegnanti ed
alunni, il riconoscimento alle scuole municipali per le attività culturali svolte durante
il periodo pre-natalizio, in particolare per “Premio Presepe 2009” e
“Albero di Natale riciclato”.
Durante la riunione i bambini,
seduti fra i banchi di maggioranza
e opposizione, hanno appreso le
modalità di svolgimento del
Consiglio ed hanno illustrato idee
per migliorare le proprie scuole e
i propri quartieri.” Lo rende noto
Federica Rampini consigliere del
PD e membro della Commissione
Scuola. “ Da questo incontro, promosso dal Presidente del
Consiglio, è emerso come in maniera semplice e non strumentale i bambini delle
scuole elementari possono consigliare gli amministratori locali su interventi neces-
sari per migliorare la
qualità
della
vita.
L’ A m m i n i s t r a z i o n e
potrebbe valutare la possibilità di istituire “Il
Consiglio dei bambini e
delle bambine” come
mezzo di sensibilizzazione ed educazione civica
delle nuove generazioni.”
continua la nota “per
questo auspico che il
Presidente Bonelli possa
valutare con serietà la
proposta avanza in aula di istituire “Il Consiglio dei bambini e delle bambine” per
ripetere l’esperienza e creare un forte rapporto fra le Istituzioni, volto a sensibilizzare ed educare i ragazzi, sin dalla tenera età, sui temi civici.”
Federica Rampini Consigliere PD Municipio IV Roma Montesacro
CULTURA & SOCIETA’
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Gennaio 2010
«DITECE QUANTO DOVEMO
«QUEL VILLINO DEL
DA MAGNÀ!»
PIACERE CLANDESTINO…»
Uno sguardo semiserio sul boom di ristoranti,
pizzerie e trattorie nel IV Municipio. Il palato sembra
essere l’unico elemento da tenere in considerazione
S
[di Giuseppe Valente]
i potrebbe dire che
andare a cena fuori
non è mai stato così
facile per gli abitanti del IV
Municipio. E, almeno a giudicare dall’offerta, non è mai
stato così proficuo investire
in ristorazione tra Porta di
Roma e il Ponte Vecchio.
Insomma, pur in una fase di
crisi economica, sono sempre di più i ristoranti, le pizzerie e le trattorie che sorgono dalle nostre parti, a
volte anche nelle vie meno trafficate.
Per cercare di capirne le ragioni, può
essere utile rivolgersi agli operatori del
settore.
Emerge, così, che una prima ragione sta
nella crescita dei quartieri e nell’aumento dei residenti: maggiore domanda che
si è tradotta in maggiore offerta. Ma non
basta. Spiega, infatti, il proprietario di un
ristorante tra Montesacro e Talenti:
«Questi quartieri sono da decenni luoghi
residenziali, con una propria vita, anche
serale. Così, per chi vuole investire nella
ristorazione, viene da sé pensare che
qui troverà facilmente una clientela.
Questo spiega anche perché non si sia
avuta la stessa crescita nei quartieri di
più recente formazione, dove, oltretutto,
la presenza di esercizi ristorativi nei centri commerciali significa per i residenti la
possibilità, almeno fino a una certa ora,
di cenare all’interno di essi.»
Ma il ruolo dei centri commerciali non
finisce qui. Secondo i membri della famiglia Pagnozzi, che gestiscono la storica
“Hosteria Menenio Agrippa” su Via
Nomentana, essi avrebbero influito
anche in un altro modo: «In un momento in cui i centri commerciali riducono il
giro d’affari dei piccoli esercizi, chi investe nella ristorazione pensa di avere una
possibilità in più, dato che questo è un
settore in cui predomina ancora la clientela di fiducia. Anzi, in un momento di
crisi economica, spendere dei soldi per
una cena fuori è, da un lato, un sacrificio
che molti sono disposti ancora a permettersi; dall’altro, però, ciò non permette di
provare il locale e rischiare di mangiare
male.»
Infine, non può essere sottovalutato un
importante fattore che sta operando su
tutta Roma: il processo di liberalizzazione delle licenze iniziato con il decreto
Bersani del 2006, che sta permettendo a
molti di tentare la fortuna. Già, ma per
uno che ha successo, non manca chi –
magari perché inesperto e vittima di una
certa faciloneria – non riesce a far decollare il proprio ristorante. Senza fare qui
nomi e cognomi, basta dire che la mortalità di questi esercizi rimane elevata.
I
Un anziano montesacrino rivela l’esistenza di una
casa di piacere nella Città Giardino degli anni ‘30
[di Giuseppe Valente]
l racconto è di quelli da mettere nella cassaforte dei ricordi
prima che vada disperso per
sempre. Ci parla di un piccolo
spaccato
della
vita
di
Montesacro come era negli anni
’30 e dei pensieri e delle abitudini di chi allora si trovava sospeso
tra la capitale e l’agro romano.
Non tutti sanno che a Città
Giardino c’era una casa d’appuntamenti. Già, ma sarebbe più esatto
dire una casa d’appuntamenti informale: e
per questo motivo la maggior parte degli
abitanti storici non lo ricorda. C’è, però, un
anziano signore, che ha preferito conservare l’anonimato, disposto a raccontare di
una signora sulla quarantina che aveva
adibito una parte del proprio villino a luogo
di incontri intimi a pagamento. Il nostro
confidente, che all’epoca dei fatti era adolescente, spiega la clandestinità di quell’esercizio con il fatto che il quartiere era
all’epoca poco abitato e molto controllato e
che, quindi, un casino in regola avrebbe
avuto un mercato troppo limitato per coprire i costi di un’attività a tempo pieno. Da
qui, la scelta della “maitresse” di mettere
su un’impresa che oggi chiameremmo flessibile, che per lei costituiva una seconda
entrata e che si avvaleva del contributo di
altre operatrici solo quando si presentava
la richiesta. Queste altre operatrici sembra
provenissero dai paesi disposti sulla
Nomentana e la Salaria e venissero a
Montesacro in occasione di picchi di
domanda.
Date queste premesse, si capisce come la
riservatezza fosse massima. Ci dice l’ex
cliente: «Si entrava da una porta di servi-
BENVENUTI NEL FANTASTICO MONDO DELLA FILATELIA!
Da Filarte in via Val Grana, nei pressi di Conca d’Oro, il paradiso del francobollo.
Rarità e novità e molta professionalità
N
[di Vincenzo Amicucci e Manuela Zazzara]
el punto vendita di via Val Grana 14, se
si vuole cominciare una collezione, c’e’
tutto quello che serve: dai francobolli
commemorativi (i cento anni dalla nascita di
Grazia Deledda, 1971, 25 euro) all’editoria. Il
primo francobollo venne stampato in
Inghilterra; il Regno Lombardo-Veneto stampo’
il primo francobollo italiano nel 1850.
I francobolli sono raccolti in cartelle dedicate e
ordinate per tematiche e in questo negozio, il
piu’ fornito insieme a pochi altri a Roma, c’e’
materiale utile per ogni collezione (colori, argomenti, ricorrenze ecc.)
La vendita avviene anche per corrispondenza
e l’ autenticita’ e’ garantita.
Altri oggetti da collezione in vendita da Filarte
sono le lamette da barba d’epoca, a 8 euro, le
capsule delle bottiglie di spumanti e vini frizzanti italiani a 15 euro, i santini d’epoca a 15
euro o le schede telefoniche
Telecom del ‘97
raffiguranti gli
antichi mestieri,
a 15 euro.
Per Il settore
della numismatica a 25 centesimi l’una si
possono scegliere monete da tutto il mondo: dall’America la
moneta da mezzo dollaro del ‘64 di Kennedy (8
euro), o il biglietto da una lira della nascente
Repubblica Italiana (8 euro).
La filatelia e’ un modo intelligente per imparare!
Si paga anche con carta di credito.
Filarte: via Val Grana, 14; telef. ; 06 81 25
661; sito Internet: www.filarte.it
E-mail: [email protected]
zio, attraverso una sorta di magazzino per
gli attrezzi. Gli appuntamenti erano cadenzati senza continuità. Ricordo che l’ambiente non appariva trasandato, ma probabilmente la signora era caduta in difficoltà
economiche: ci sapeva fare in quel lavoro,
e si vedeva che era una donna colta e ben
educata.»
Anche le modalità di accesso alla casa di
piacere erano ben lontane da una dimensione pubblica: «Quando compii 16 anni,
ero irrequieto come tutti i ragazzi a quell’età. Un commerciante del quartiere, che
aveva preso a volermi bene, mi raccomandò alla signora, imponendomi, però, il
silenzio anche con i miei coetanei che,
invece, per certe esigenze prendevano il
tram per Roma …»
C’è stata una domanda, a cui il nostro testimone è stato restio a rispondere. È solo
dopo lunga insistenza che gli sono sfuggite
due frasi sulla collocazione del “villino del
piacere”: pare che la casa in questione sorgesse a Piazza Brioni, all’incrocio con Via
Cimone, laddove adesso sorge il civico 5.
Poi ci furono la guerra, la ricostruzione e
con il nuovo quartiere – anche senza la
legge Merlin - della signora finirono per
perdersi le tracce.
Gennaio 2010
CULTURA & SOCIETA’
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CON CLAUDIA KOLL DEBUTTA L’ACCADEMIA
STAR ROSE IN VIA MONTE SENARIO
Sabato 16 Gennaio è andata in scena la Prima di “ A piedi nudi sul parco”: non potevamo mancare!
D
[di Vincenzo Amicucci e Claudio Catalano]
ebutta una scuola di spettacolo a Montesacro, fatto importante, in Via Monte
Senario 81, adiacente al collegio delle Orsoline, “madri” ( giochiamo con l’affettuoso appellativo delle suore) della “Star Rose Academy - dove c’è arte c’è
amore”. Abbiamo senz’altro aderito all’invito per la prima rappresentazione della struttura - lo anticipammo su La Quarta - l’allestimento di “A piedi nudi nel parco”, commedia
degli anni sessanta data in tutto il mondo, con una nuova versione, adattata per gli studenti dallo Star Rose.
Abbiamo visto il 16 gennaio uno spettacolo luminoso, in una sala quasi gremita nei suoi
circa duecento posti, confortevole e profumata alle rose. Ci ha colpito subito la ribalta
brillante e colorata, buon lavoro dei tecnici alle luci. Sul tema della commedia sapevamo qualcosa: due sposini affittano un economico monolocale e iniziano il loro percorso
di convivenza. Nel freddo inverno di New York camminare nel parco a piedi nudi è un
po’ il sogno ed un po’ il pegno d’amore che aleggia, come figura retorica idealizzata, nell’intimo della giovane coppia, affannata dai tipici problemi di lavoro e di relazione.
Quando dalle assenze di finzione dal palco – la protagonista va sul ballatoio o lui scende i nove piani senza ascensore – tornava un’attrice o un attore differente, ammettiamo
d’aver provato sconforto. Inizialmente credevamo a messaggi sull’estraniamento, sulla
mutevolezza dei ruoli di mogli e mariti, a stranezze da teatro buffo, poi, è stato chiaro
che era solo per mandare in scena tanti allievi. Qui è l’ovvia peculiarità ma anche il limite della serata; i ragazzi si sono mostrati bravissimi a cantare ballare recitare e fare i
cascatori sulla ribalta, tuttavia il clima da saggio era forse troppo presente, eppure,
andavano mostrati i risultati degli iscritti al corso: siamo in una scuola d’arte non in teatro. Si esce pronti e capaci per la scena, non si è ancora nello spettacolo. Importante
dunque pensare all’aspetto formativo che la Star Rose porta nel nostro quartiere. Si
apprende la complessa arte di rappresentare dal vivo, mestiere in bilico tra estro, disciplina, passione, costanza, spontaneità e tradizione: proprio la parola accademia ha in se
tutto ciò. I giovani d’oggi incrementano la domanda per codeste attività, la società li
porta verso tali contesti forse addirittura gonfiando la richiesta perché poi, va detto, l’offerta sembra eccellente ma non sempre lo è. In una fase di progressivi tagli pubblici allo
spettacolo (FUS) e di contratti di lavoro per musicisti attori e professionisti del settore,
giornalisti compresi, sempre più precari e limitanti, l’orizzonte non sempre è dorato come
sembra. Anche se cresce la presenza di Tv e mezzi d’informazione, che fanno apparire
il mondo come tutto uno spettacolo, in pochi hanno un pieno, costante e alto, riconosci-
mento professionale. Ciononostante il fascino dell’arte e l’impulso ad esprimersi, uniti al
mito di chi raggiunge fama e onori, sono potenti e i ragazzi hanno voglia di impegnarsi.
D’altro canto però allo Star Rose Academy c’è, crediamo, una base improntata a certi
valori morali che dovrebbero fornire una scorza per un ambiente che, a beffa delle apparenze, è spesso duro e talora pericoloso e inoltre l’approccio appreso in una scuola seria
resta valido per mille situazioni della vita. Per l’aspetto professionale, lo staff dei docenti non pone dubbi d’autorevolezza; a fine spettacolo ci hanno salutato alcuni di loro. Rita
di Lernia insegna dizione e fonetica – diplomata dal ’62 all’accademia Silvio D’Amico,
top in Italia, tanta esperienza in teatro (anche con eccelsi come Edoardo, Luciano Salce,
Buazzelli, Squarzina) nel cinema della commedia all’italiana e non solo, in Tv e da
importante doppiatrice. Rosario Fugà insegna musica, diplomato al conservatorio in
flauto traverso, jazzista compositore e didatta notevole. Accademia dunque fitta di
docenti importanti, citiamo ancora Mauro Mosconi per danza moderna, Franco Simone
e Tiziana Rivale per canto e insomma per tutti… fa fede il nome, l’esperienza e il rigore
dell’insegnante di recitazione, Claudia Koll.
Pagina 26
CULTURA & SOCIETA’
Gennaio 2010
TALENTI E IL MUNICIPIO AVRANNO IL LORO TEATRO TENDA
I
In Via Rossellini, appena smontata la Tenda Roma di Costanzo, sarà allestita una nuova struttura permanente
[di Alessandro Ceravolo]
l IV Municipio avrà una spazio culturale stabile: un
tendone 30x30, montato in Via Rossellini da un
imprenditore privato, ma gestito dal Municipio, in
grado di ospitare un palco e 600 posti a sedere e destinato ad un laboratorio culturale permanente in cui tutti
i ragazzi e le associazioni, soprattutto quelle che
denunciano l’assenza di un simile spazio sul nostro territorio, saranno invitate ad intervenire. L’annuncio del
Presidente Bonelli è avvenuto al Campidoglio nel corso
della presentazione di “Tenda Roma”, una struttura itinerante affidata alla direzione artistica di Maurizio
Costanzo, che toccherà sei Municipi periferici del
Comune di Roma e rimarrà sul nostro territorio proprio
in via Rossellini dal 2 al 14 febbraio. Prima tappa di sei,
questa iniziativa mira, utilizzando le parole del Sindaco
Alemanno a “riqualificare le periferie,
aggregare i cittadini e combattere il bullismo, donando ai giovani altre strade e
possibilità diverse per potersi sentire protagonisti della propria vita”. Nello stesso
luogo e per perseguire il medesimo obiettivo, appena smontata la Tenda Roma,
verrà allestito questo nuovo spazio aperto a tutte le compagnie teatrali, le associazioni culturali e a tutti coloro che vorranno presentare al Municipio delle valide
iniziative, compresi i membri dell’Horus
sebbene, come ha voluto sottolineare il
Presidente Bonelli “proprio loro che
denunciano l’assenza di un simile spazio,
non mi risulta facciano attività culturali”.
PONTE NOMENTANO
VISITA GRATUITA
DOMENICA 31 GENNAIO
ore 10,30
Ponte Nomentano, la via Nomentana
antica con mausoleo e tomba
romana del II sec. d.C.,
il Monte Sacro che domina il ponte
“Divulgare divertendo”: la visita, pensata
per adulti e bambini,
comprende canzoni
“di fiume”, scherma
con fioretti del ‘700
per i partecipanti.
Audiovisivi e materiale
fotografico completeranno il quadro storicogeografico del sito.
quest’anno
Anche
l’Associazione Culturale
il Carro de’ Comici mantiene l’appuntamento
mensile di visite gratuite
L’ULTIMA DOMENICA
DI OGNI MESE.
Si ringraziano gli
Assessorati
alla
Cultura di Regione,
Provincia e Comune
che hanno dato il gratuito patrocino alla
manifestazione.
Sostenete l’iniziativa,
opera di puro volontariato. Il pretesto culturale serve il fine di
riqualificazione sociale e ambientale e del
sito, i cittadini - adulti e
bambini- ben informati sul valore dei beni
culturali del territorio
ne saranno i migliori
custodi.
INFO: 06 8181853
338 7965614 - [email protected]
Gennaio 2010
CULTURA & SOCIETA’
“HOBBY & COLORS”
INGEGNO. MANUALITA’ E FANTASIA
DI FORME E COLORI
Un modo per dare forma alla creatività
sulla scia delle tradizioni nel laboratorio
di via Fosdinovo al Nuovo Salario.
Mille corsi, prodotti e idee per tutte l’età
H
[di Manuela Zazzara e Vincenzo Amicucci]
obby Color, sinonimo di pittura,
decoupage (tecnica decorativa
a base di “ritaglio”) e arti figurative! Nel nostro quartiere, il frutto di
un’associazione culturale, Mestieri nell’Arte, che
vanta una esperienza
decennale nel campo
delle arti e dei colori, e
che si prefigge anche lo
scopo di diffondere attraverso la creatività di
ciascuno - l’artigianato a
livello regionale, dando
rilievo al repertorio storico-culturale di ciascuna
località tramite le potenzialità di coloro che
vogliono intraprendere la
meravigliosa ed originale
via della pittura attraverso l’ingegnosità, la fantasia e la manualità. In sintesi: un modo
per dare forma alla nostra creatività
sulla scia delle tradizioni.
Hobby Color vanta altresì l’esclusiva
su tutto il territorio italiano dei c.d.
colori a sfera - in comodi tubetti da
usare come una penna, Ez. Flo, per
dipingere e colorare qualsiasi superficie – di gran lunga economici, tra l’altro, rispetto a quelli in tubetto. Per
quanto riguarda i colori, il negozio ne
decanta diversi tipi per ogni esigenza:
Slix Stix –cremosi, lucidi e perlati;
Jewel Jems ovvero colori “nobili” ad
effetto lucido e prezioso; Brillantinanti
a base di colla e piccole scaglie metalliche; Colorlites, adatti per decorare
tessuti; inoltre Stencil-on ad asciugatura veloce; ed ancora Fantasy Frost
indicati per stoffa, Candy Creation tridimensionali e iridescenti; Jewel Lite
tipici per non lavorare in piano; Silky
Soft e Softly Flo per la seta; infine Sun
Glo, colore trasparente a base d’acqua, ideale per ornare - oltreché vetri
e specchi - anche ceramiche, legni e
plastiche.
L’esercizio commerciale di riferimento
si trova in via Via Fosdinovo 86, dove,
nell’ottica della diffusione delle Arti, si
organizzano corsi anche nel nostro
quartiere, tra i quali:
Primo livello (Pittura
su tessuto), che consta di n. 5 lezioni da
2 ore; Secondo
Livello (Pittura su
legno e ceramica) di
n. 4 lezioni da 2 ore;
Terzo
Livello
(Tecniche avanzate
ed effetti speciali su
tessuti) che si svolge
in n. 4 lezioni da 2
ore; Quarto Livello
(Pittura con colori brillantinati e ausiliari) di
n. 4 lezioni da 2 ore.
Per ulteriori informazioni sui corsi, scrivere all’indirizzo
email: [email protected].
Pagina 27
SPETTACOLI E NON SOLO
Alcuni appuntamenti di fine Gennaio primi Febbraio 2010
S
[di Claudio Catalano]
iamo alle solite, ecco lo Specchietto
che sintetizza qualche opportunità
culturale, di svago o d’ impegno, a
Montesacro.
Non lamentiamoci che la vita è tutta grigia
e dura e che nelle nostre zone di periferia
nulla viene fatto per darci un’esistenza
corposa e degna. Tantissime cose del
vivere comune, quasi tutte anche se non
ci pensiamo, si realizzano laddove c’è
richiesta e risposta degli abitanti stessi;
questa considerazione vale ancor più per
gli aspetti ricreativi, sociali e culturali che
dobbiamo fortemente chiedere costruire e
mantenere vitali noi stessi.
Da parte nostra qui registriamo c’informiamo
e vi facciamo sapere: vogliamo stimolare!
- MUSA sabato e domenica 30 e 31
Gennaio dalle 18.00 Associazione
Culturale Majorana Una Scuola Aperta. Lo
sappiamo, sono docenti genitori e amici
della Scuola Media Statale a piazza
Minucciano, offrono una serie di attività
aperte e rivolte al quartiere, per arricchirci
d’arte e cultura ma in modo attivo, diretto.
Corsi e kermesse di fotografia, teatro,
musica pittura con l’entusiasmo e i risultati
che abbiamo già visto insieme a voi lettori.
Chi non la conosce approfitti del prossimo
evento:
Incontri attraenti. Teatro “Veronica &
Margherita” di e con la presidentessa signora Annibaldi, Luciana Carbone e l’eclettico
Romeo Iurescia; la Musica a cura dei prestigiosi insegnanti di livello internazionale
dell’Associazione come il pianista Luca
Oddo e la violinista Virginia Lucioli e quella
della Banda di Montesacro “Vincenzo
Bellini”.
Non mancheranno un rinfresco ed il dono
dell’Ingresso Gratuito.
Scuola Majorana P.za Minucciano
Info MUSA 06.8121243
www.associazioneculturalemusa.it
- PONTE NOMENTANO, VISITA GRATUITA DOMENICA 31 GENNAIO ore 10,30
L’ULTIMA DOMENICA DI OGNI MESE.
Anche quest’anno l’Associazione Culturale il
Carro de’ Comici mantiene l’appuntamento
mensile di visite gratuite; la via Nomentana
antica con mausoleo e tomba romana del II
secolo, il Monte Sacro che domina il ponte.
“Divulgare divertendo”: la visita, pensata per
adulti e bambini, con canzoni “di fiume” e
scherma con fioretti del ‘700 per i partecipanti. Inoltre audiovisivi e materiale fotografico a completare il quadro storico-geografico del posto.
Ringraziando gli Assessorati alla Cultura di
Regione, Provincia e Comune che hanno
dato gratuito patrocino alla manifestazione,
perché un pretesto culturale serve pure al
fine della riqualificazione sociale e ambientale, i cittadini, adulti e bambini, ben informati
sul valore dei beni culturali del territorio ne
saranno i migliori custodi.
INFO: 06 8181853 338 7965614
[email protected]
ZOOBAR E BRANCALEONE
Scusate se continuiamo ad assimilare questi
due spazi; di sicuro hanno peculiarità proprie
ma per noi sono i due maggiori contesti giovanili e di tendenza che portano nel territorio
di Montesacro il meglio del panorama italiano ed internazionale quanto ad esibizioni
musicali inseriti nel circuito contemporaneo
di discoteche, radio, dj e locali più in voga.
Rimane per altro comune in questi due
Centri perlomeno l’animo della proposta culturale non esclusivamente commerciale:
quindi impegno ed idea allargata ad arte,
solidarietà, commercio equo, ambiente,
associazionismo.
- ZOOBAR (presso Centro sociale “La
Maggiolina”) - Via Bencivenga 1 ang. Via
Nomentana.
Locale notturno musica Live. Artisti dal
meglio della scena moderna, italiana ed
internazionale. Sonorità e balli Ambient
HipHop Dance House, ritmi per tutta la notte.
Info: www.zoobar.roma.it
339.2727995; 338.8781118.
- BRANCALEONE Centro sociale Via
Levanna 13.
Del Brancaleone guardiamo il sito internet,
indirizzo in calce, è vivo, attivo stimolante, e
si intuiscono le attività: Bio acquisto, installazioni video e cinema, documentari, l’ospitalità,
della quale abbiamo parlato nei nostri passati
numeri, data a Radio popolare ecc., già da qui ci
si rende conto della modernità di questo spazio.
Fine GENNAIO 2010, live Giovedì 28 One
Love Serani (Jamaica) ls One Love Hp
Venerdì 29 Shake It! Mr Flash (Ed Banger Fra)
DSL (Ed Banger Fra) Sabato 30: Get Numb
Dmx Crew (Uk) Black Sun Empire (Nl)
Cardopusher (Venezuela)
Info www.brancaleone.eu
06.82004382 – 339.7674635.
- TEATRO VIGANÒ Piazza Fradelletto 17 Nuovo Salario annesso alla Parrocchia.
A fine Gennaio e primi giorni di Febbraio la
sala ha impegni speciali, in particolare vengono dedicate tutte le energie per dei lavori
didattici rivolti alle scolaresche. Si svolgono
di mattina e sono riservate alle scuole; nelle
settimane scorse c’erano delle proposte artistiche in inglese - appositamente create per la
fruizione della lingua straniera. Per fine mese
ed i primi di febbraio, invece, è previsto un altro
impegno interessante. La Compagnia “il
Contafavole” di Maria Chiara Taddeo porta
“Sapessi cosa ti sei persa”, uno spettacolo
pedagogico: gioco surreale dentro dipinti di
arte contemporanea, storia fatta di quadri animati di opere, in particolare futuriste, che
vivono, finalmente, per gli scolari.
Info: 06.72671126; 389.9616642.
- Resistono insistono persistono i due luoghi
giovani, originali, spontanei, uno fonte l’altro:
• BAR VENDITTI ART CAFÈ,
via delle Isole Curzolane 144
• DEFRAG,
via delle Isole Curzolane 75 –
Pure semprevivo è il trentennale Circolo di
impegno, il Centro Cultura Popolare Tufello
C.C.P.T. in Via Capraia 81
Tel/fax 06.87184111
www.ccptufello.splinder.com
SPORT
Gennaio 2010
TALENTI ICE GARDEN:
PATTINI E DIVERTIMENTO
PER TUTTI!
La pista di pattinaggio sul ghiaccio a
via Ugo Ojetti coinvolge grandi e piccoli.
L’iniziativa appoggiata dal IV Municipio
e dal Comune di Roma riscontra grande
consenso da parte dei cittadini
G
[di Deborah Marzilli]
iochi, musica e uno
sport divertente all’aria
aperta, questo e tanto
altro offre il nuovo spazio per il
divertimento di bambini e
ragazzi, il TALENTI ICE GARDEN di via Ugo Ojetti. Una
pista di pattinaggio sul ghiaccio che accoglie ogni giorno i
giovani dei nostri quartieri, con
musica e attività per tutti i
gusti. L’iniziativa è stata subito
appoggiata dal IV Municipio e
dal Comune di Roma che,
anche
grazie
all’Ufficio
Giardini, hanno potuto dare
nuova vita ad un’area abbandonata da tempo al degrado.
Parliamo dello spazio di fronte
a piazza Primoli, dove ci sono i
capolinea degli autobus, proprio davanti al Fantasy
Garden, il famoso parco giochi
della zona. Il responsabile dei
due luoghi di intrattenimento,
Massimo Lazzari, ci racconta
con entusiasmo di questa idea
e del riscontro da parte del
quartiere: “tutti sono stati contenti di questo nuovo spazio
per divertimenti, anche i residenti hanno subito compreso
l’importanza di rivalutare l’area
e dare un nuovo servizio che
nel nostro quartiere non c’è
mai stato”. Sono in effetti
pochissime le iniziative di que-
sto genere sul territorio della
nostra città, si comprende dunque il valore della realizzazione di questa pista di ghiaccio.
Lo spazio è ovviamente attrezzato per tutte le necessità,
dal noleggio dei pattini,
disponibili in tutti i numeri,
fino al simpatico pinguino
che sostiene i bambini meno
esperti nel loro primo approccio alla ricerca del giusto
equilibrio sul ghiaccio. Il consenso qui è unanime: i bambini si divertono e i genitori
non spendono una fortuna
per fargli scoprire un’attività
che prima del TALENTI ICE
GARDEN non era possibile
praticare vicino casa. I
ragazzi più grandi poi trovano un nuovo punto di incontro, uno sport divertente da
praticare in compagnia e al
ritmo di musica. La pista è
aperta tutti i giorni dalle 10 alle
21 e anche più tardi, indice del
fatto che non solo i bambini
hanno voglia di mettersi alla
prova. Buon divertimento!
Pagina 29
SALARIA SPORT VILLAGE
E CIRCOLO ITALIA.
DA SETTEBAGNI A VIA DELLA
BUFALOTTA. IL LOB È DI RIGORE
Giocare a tennis nel nostro territorio non è un problema.
Cominciamo da due impianti ognuno con caratteristiche proprie
D
[di Vincenzo Amicucci e Silvio Zappi]
opo la vittoria dell’Italia in Federation
Cup, alla terza finale, Flavia Pennetta e
Francesca Schiavone
si stanno esaltando e giocano
come mai una italiana aveva
fatto: ed ora si aspetta la
risposta degli uomini. Ma
vediamo dove si puo’ giocare
in IV Municipio e quanto
costa.
Il Salaria Sport Village, al 14
Km della Salaria, ha 8 campi
(due sintetici) con illuminazione, il Circolo Italia ha cinque
campi in terra battuta con illuminazione ed ambedue fanno
parte delle eccellenze che lo
sport privato raggiunge nel IV
Municipio; infatti il Maestro
del Circolo Italia puo’ vantarsi
di aver sconfitto da under 12
l’australiano Pat Cash, vincitore del torneo di Wimbledon, il piu’ importante
del mondo.
Il Salaria Sport Village non se ne sta con le mani
in mano: dalla stagione 2008/2009 il
Responsabile del Settore Agonistico e’ Stefano
“Pesco” Pescosolido, ex n°42 Atp, Davis-man e
vincitore di quattro tornei in carriera.
Per giocare abbiamo diverse possibilita’: al
Circolo Italia un’ora di singolo costa 10 euro e
una di doppio 15 euro. Con 5 euro l’ora di illuminazione si puo’ giocare di sera fino a mezzanotte ed
il circolo apre alle 7. Oppure l’abbonamento annuo
da 500 euro permette di associarsi al Circolo e di
usufruire della totalita’ delle strutture (palestra,
campi da tennis, da calciotto e calcetto).
Al Salaria Sport Village e’ necessario un abbonamento per giocare a tennis, ma e’ possibile
giocare con un “ospite”, e poi tra le opzioni offer-
te sono comprese molte attivita’ come piscina,
calcio, calciotto, calcetto, palestra, canottaggio,
fitness, al prezzo di una palestra. Gli orari sono
dalle 8 e trenta alle 22 e trenta.
La Scuola Tennis del Salaria Village e’ organizzata in quattro ore a settimana, costa circa 600
euro (la non agonistica) ed e’ composta da otto
tecnici tra maestri, istruttori e preparatori atletici
federali.
La Scuola Tennis del
Circolo Italia ha dieci
tecnici, tra maestri,
istruttori e preparatori
atletici federali e con
una spesa tra i 700
euro per l’addestramento o i 1000 euro per
l’agonistica annui si
puo’ frequentare la
Scuola (due ore di tennis e due ore di ginnastica a settimana).
Per gli adulti sono organizzati dei corsi serali,
sempre con un abbonamento, mentre per i
bimbi dai quattro agli
otto anni, ci sono dei
corsi di pre-tennis e
mini-tennis.
Tra i giocatori segnaliamo il nome di Davide
Martino tra gli under 12 del Circolo Italia, ma ce
ne sarebbero molti altri!
Per info:
Salaria Sport Village,
via s. Gaggio, 5 (km. 14,500 di via Salaria)
Numero Verde: 800 01 01 06 tel: 06 88 56 16 01
Sito Web: www.salariasportvillage.it
E-mail: [email protected]
Circolo Sportivo Italia, via della Bufalotta, 120
tel. 06 87 18 93 50
Sito Internet: www.csitalia.info
E-mail: [email protected]
Pagina 30
FILO DIRETTO CON I NOSTRI ESPERTI
DONAZIONE DI COSA ALTRUI ED USUCAPIONE ABBREVIATA
Sulla donazione di cosa altrui la giurisprudenza si è divisa facendo registrare due differenti opinioni: quella della nullità
(Cass. 6544/1985) e quella dell’inefficacia (Cass. 1596/2001). La qualificazione in un senso o nell’altro ha varie
ricadute pratiche, tra cui l’applicabilità dell’art. 1159 c.c. in materia di usucapione abbreviata. Tale norma consente
di accorciare il termine necessario per usucapire un immobile da 20 a 10 anni, qualora sussistano i seguenti presupposti: acquisto a non domino in buona fede; titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà; trascrizione. Secondo
l’opinione tradizionale, un atto di acquisto nullo non potrebbe integrare gli estremi del requisito del “titolo astrattamente idoneo”. Di conseguenza l’accoglimento della tesi della nullità dovrebbe condurre ad escludere l’usucapione abbreviata. All’opposto la tesi dell’inefficacia sarebbe fondamentale per consentire l’acquisto a titolo originario sulla base di
un possesso protratto per soli 10 anni (nel caso di specie già trascorsi). Sul punto emerge una seconda questione,
e cioè l’effettivo rilievo che l’eventuale nullità della donazione assume ai fini dell’applicazione dell’art. 1159
c.c..Innanzitutto la Suprema Corte accoglie la tesi della nullità della donazione di cosa altrui.
A tal fine mette a confronto le tesi contrapposte, partendo dal presupposto che la disciplina generale non sanziona
con la nullità gli atti aventi ad oggetto beni altrui o futuri. Di conseguenza la tesi tradizionale della nullità deve valorizzare la speciale disposizione in materia di donazione ex art. 771 comma 1° c.c., che riguarda espressamente i beni
futuri, per estenderla anche ai beni altrui, “che solo in futuro entreranno nel patrimonio del donante”.
La sentenza 05.05.2009 n° 10356 opta per la prima posizione, rafforzandone l’apparato argomentativo attraverso
il riferimento alla disciplina complessiva della donazione. Infatti tale tipo contrattuale è definito dall’art. 769 c.c. come
il contratto con cui, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra disponendo a favore di questa di un suo diritto. Evidentemente il legislatore richiede che il diritto appartenga al patrimonio del donante.
Nonostante tale premessa, la Cassazione ritiene che la donazione di cosa altrui, pur se nulla, possa comunque fungere da coelemento della fattispecie acquisitiva a titolo originario a norma dell’art. 1159 c.c.
Infatti la ratio della disposizione in questione è di escludere la rilevanza di titoli che non sarebbero idonei a produrre
l’effetto traslativo, nemmeno se l’autore dell’atto, per definizione non dominus, fosse stato invece legittimato a disporre (come nel caso di titolo invalidato oppure con meri effetti obbligatori).
In altri termini, ciò che conta ai fini dell’usucapione abbreviata è che l’acquisto del diritto si sarebbe senz’altro verificato se l’alienante ne fosse stato titolare. Questo è quanto avviene nel caso di donazione di cosa altrui.
PISTILLI DR. PAOLO NOTAIO
Via Ugo Ojetti, 54 - e-mail [email protected]
PUNTO DI TUTELA CIVICA
Il Punto di Tutela Civica e’ da sempre a disposizione di tutti i cittadini per una prima consulenza e assistenza legale gratuita sui temi
pubblici e privati, civili e penali, direttamente nel suo studio legale
di Via di Valle Scrivia, 37.
Oggi finalmente apre una finestra sul nostro giornale per rispondere ai cittadini.
Via di Valle Scrivia, 37 - Tel. 06.8123613
e-mail: [email protected]
Gennaio 2010
SENTENZA SHOCK DEL TRIBUNALE DI ROMA IN TEMA DI CONFERMA DELL’AMMINISTRATORE
In deroga al quorum richiesto per la nomina/conferma dell’amministratore e di cui all’art. 1136 11°
co. maggioranza dei presenti e almeno 501 mìllesimi, Il Tribunale di Roma con sentenza n.
10701/09 ha respinto l’illegitimità della delibera assembleare assunta con la maggioranza semplice.
Il Tribunale respingendo la domanda, ha confermato la legittimità della delibera di conferma del mandato, assunta in un’assemblea validamente costituita in 11° convocazione con il voto favorevole di 1/3
dei condomini e 1/3 del valore millesimale. Il Tribunale ha ritenuto, infatti, che, nella fattlspecie in
esame, trattasi di rielezione dello stesso amministratore nella carica precedentemente ricoperta e, in
tal senso, la causa deve essere inquadrata nella disciplina prevista dall’art. 1135 C.C.; nello specifico l’assemblea dei condomini prowede alla conferma dell’amministnltore disponendo maggioranze differenti per le due ipotesi: per la conferma dell’amministratore in carica appare sufficiente la maggioranza ordinaria prevista dallUO comma dell’art.1136 c.c. (un terzo dei partecipanti al condominio ed
almeno un terzo del valore dell’edificio). . Il Tribunale sostiene, quindi, la differenza tra conferma e
nomina deJl’amministratore e, polchè la seconda è rielezione dello stesso nella carica precedentemente ricoperta, sancisce che per la deliberazione in questione è sufficiente la maggioranza prevista dal
111° comma dell’art. 1136 C.C. Considerato che quanto sopra è, al momento, unica voce nel merito, sarà opportuno. attendere gli sviluppi della giurisprudenza.
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BUONI VACANZE
I Buoni vacanza (o bonus vacanze) per il turismo sono un contributo statale per i nuclei familiari numerosi o a basso reddito, da spendere al mare, in montagna o nelle località termali. Grazie a tale contributo, riservato ai cittadini italiani, lo Stato incentiva le famiglie a fare
le valigie e a godersi qualche giorno lontano dalle mura casalinghe, ottenendo sconti in alcune strutture convenzionate nei periodi di poca affluenza. Per richiedere i buoni vacanza è
necessario collegarsi al sito www.buonivacanze.it e seguire la procedura on-line
Bonus GASProsegue la campagna per il bonus gas. Per le famiglie con ISEE inferiore a 7500
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gratuita della Partita Iva ed una rigorosa selezione del regime fiscale più conveniente.
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Anno nuovo vita nuova, recenti ricerche di mercato hanno constatato che in Italia, a differenza di altri paesi europei, la percentuale di case con una copertura assicurativa è decisamente limitata. La casa da sempre punto di riferimento del nostro risparmio, frutto di
anni di lavoro nostro e dei nostri cari, è attualmente esposta ad una serie di eventi che
potrebbero mandare in fumo tanto sacrificio. Questa lacuna è da addebitare principalmente ad una scarsissima conoscenza del prodotto assicurativo relativo all’abitazione. La vecchia polizza “Capo famiglia” che offriva pochissime e limitate coperture assicurative è stata
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LA POSTA DEI LETTORI
Gennaio 2010
Pagina 31
CARO PADRE GAETANO,
QUESTO NON CE LO
DOVEVI FARE!
VIA MONTE MASSICO
E LA SUA AREA
ABBANDONATA
PRATO ROTONDO
NEL DEGRADO
Spett.le redazione, vi scrivo in merito alla metro
B1 stazione Piale Ionio.
Quello che trovo più assurdo, e vado subito al
dunque, è stata la posizione assunta dalla politica parrocchiale che ha concesso per anni i
campi sportivi. Ora lungo la strada di via
Scarpanto a ridosso dello spicchio della collina,
c’è (tra poco useremo il passato) un bel presepe scavato nel tufo e la statuina della
Madonna... era bello nonostante la misera
architettura storica del quartiere, passare di lì
ed esser accompagnati da quel percorso religioso... era in decadenza anche lo stesso, ma
ancora le piccole architetture in scala erano rintracciabili, mentre in merito alla Madonnina ,
c’erano fiori freschi sempre ogni mattina.Ora
possiamo esser religiosi, ora possiamo non
esserlo... non interessa quanto la fede sia incisiva su decisioni in merito a grandi gare di
appalto come questa: ma una parroco che permetta che quanto sopra aaccada e cioè di perdere un CENTRO di AGGREGAZIONE come i
campi di calcio in un quartiere come il Tufello, la
trovo cosa davvero deplorevole: nessun manifesto, nessuna parola, nessun volantino!!!
Dovremmo creare un tessuto, una rete per i
giovani, luogo di incontro in ogni quartiere, vista
la carenza delle aree destinate a ciò, invece la
nostra parrocchia ha pensato bene di agire
contro la comunità stessa. Sembra assurdo,
ma quella mezza collina quegli spazi ricreativi
(campi di calcio, quella Madonnina, quel
Presepe in scala) ora NON CI SARANNO PIU’ e
nessuno si è preoccupato per questo: oramai
alienati dal progresso siamo passivamente
risucchiati dallo stesso!!!!
CORDIALI SALUTI
Rebecca Trizio
Abito al n.30 di Via monte
Massico da 46 anni e ho di fronte alla mia abitazione uno spazio
di terra (anche di fronte alla
chiesa S. Assunta ), totalmente
abbandonato. Inoltre alcuni
appartamenti al piano terra
sono totalmente oscurati da
questo terreno e secondo me, in
pericolo da qualche possibile
frana dovuta alla pioggia. Ma è
mai possibile che non si possa
risolvere un problema così semplice, spianando il terreno e
farne dei giardini per bambini e
anziani ? Spero possa avere una
risposta in merito
Saluti
Cherubini Cesidio
Sono un residente della Iv
circoscrizione e desidero
portare a conoscenza il
degrado in cui si trova via
di Prato rotondo e strade
limitrofe, ultimamente è
stata rifatta via dei Prati
fiscali vecchia unicamente
per favorire l’accesso al
nuovo centroresidenziale in
costruzione. Vi sarei grato
se da parte vs verificaste
quanto da me riportato al
fine evidenziare nei servizi
della bruttura situata al
centro del territorio municipale.un ringraziamento
Anno XXV - n°2
Gennaio 2010
Direzione, Redazione
Reg. Trib. di Roma
n. 497/86 del 23/10/1986
Via Val Maggia, 32
00141 Roma
CHE VERGOGNA!!!
Salve, abito in via fr. d'Ovidio da oltre
40 anni e da oltre 30 è stato
messo il 37 che con delle giravolte
acrobatiche l'autista riesce ad incanalarsi da via Ugo Ojetti a via Carlo
Lorenzini per poi introdursi in via Fr.
sco d’Ovidio. E' qui che almeno due
volte a settimana, si verificano da
30 anni il blocco di tre vie di questo
quartiere BENE. La soluzione a questo "PROBLEMA" e' semplice, basta
collocare due capitelli, alti 60 Cm
proprio dove e' la curva, e il parcheggio non sara' piu possibile, per
il piu' ostinato parcheggiatore, si
puo' aggiungere un cartello con,
rimozione forz. Se questo articolo vi
sembra interessante, tanto da
publicarlo, posso fornirvi anche una
documentazione fotografica, presa
dall'alto, che secondo me, rende di
piu' l'idea.
Saluti PIERGIORGIO CANZACHI
www.laquartaonline.it
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Manuela Zazzara
Alberto Xerry de Caro
superstore
A Roma
c’è un nuovo Pam superstore
Pecorino romano
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all’etto (al Kg € 5,90)
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€
Olio extra vergine
di oliva Classico
Monini
2,99
l1
Detersivo in polvere
per lavatrice Dash
6,49
48 misurini
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dal 28 gennaio al 10 febbraio 2010
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Via della Bufalotta (fronte civico 234)
sotto
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