Quindicinale Indipendente d’Informazione del IV Municipio [ ANNO XXV - N. 2 - GENNAIO 2010 - COPIA GRATUITA Via Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] ] w w w . l a q u a r t a o n l i n e . i t VALMELAINA E TUFELLO UNA MORTE ANNUNCIATA I GIOVANI ESCONO ALLO SCOPERTO da pag. 15 il nuovo giornale degli under 25 [di Luca Coniglio] T [Riccardo De Cataldo] erra di mezzo, area di passaggio, zone ombra senza piu' decoro. Così appaiono oggi Valmelaina e Tufello, azzerate da una serie di eventi dei loro valori e atmosfere caratteristici. Uno dopo l'altro sono scomparsi irreversibilmente luoghi, strutture e servizi pluridecennali che caratterizzavano questi quartieri e che rappresentavano dei riferimenti per la comunita' locale. Scomparivano man mano le scuole Manuzio e Uruguay, tanto che ora solo la Caterina Cittadini, imprigionata dai cantieri metro, accoglie i ragazzi delle medie anche se a pagamento. Se ne sono andati prima il campo Coccia a via Monte Cervialto, sostituito dai palazzoni della polizia, poi il campo del Tirreno di via Gran Paradiso, ceduto in commodato d'uso per il cantiere metro, in modo fin troppo generoso dal parroco del Redentore. Da anni l'Astra e L'Aureo non sono più delle sale cinematografiche del quartiere ed il mercato storico di Valmelaina dopo essere stato lasciato imputridire, da qualche anno staziona lungo lo stradone di via Conti. Perfino il palazzo della circoscrizione di via Monte Rocchetta è emigrato nel quartiere "in" di Talenti/ Mezzaroma. In mezzo a tutto questo il colpo finale é stato inferto dalla tragedia di via Ventotene, i cui effetti piu' psicologici che pratici si sono fatti sentire fra la gente di queste parti, otto vittime per l'esplosione, ma un intero quartiere caduto in una depressione senza fine. Il panorama poi in questi giorni è addirittura spettrale: strade chiuse, deviazioni improvvise, negozi con le serrande abbassate e il buio che incombera' per anni prima che la stazione metro Jonio apparira' dall'alto della collina sventrata di via Scarpanto, monumentale ed inquietante, in contrasto con i palazzi polari. Ed allora cosa troverà di quel che resta di Valmelaina? Ancora meno e forse più niente. F.lli Marinaro Qualche sabato fa mi trovavo a viale Libia. Ho provato una grande tristezza nel constatare come una tradizionale via del commercio romano, meta di tanti giovani montesacrini come il sottoscritto, oggi sia un cantiere spettrale, vuoto, animato solo dai veicoli imbottigliati nel traffico. Lo spettacolo di tante saracinesche abbassate mi ponevano un inquietante interrogativo: la fermata Metro, una volta ultimata, darà a Viale Libia e ai suoi abitanti, solo un decimo di quello che gli ha tolto in termini di vivibilità e viabilità? Sarà questo anche il futuro di viale Jonio? No, probabilmente sarà ancor peggio. I lavori per la nuova fermata, appena partiti, sventreranno un area ben più delicata e sensibile di viale Libia. Una zona commercialmente in profondo rosso, uno snodo di viabilità già adesso traballante che collasserà quando i cantieri saranno tutti a regime. Una fetta di Tufello tolta ai cittadini e consegnata alle scavatrici e alle trivelle della Salini. Erano molti a pensare e altrettanti , fra politici e addetti ai lavori, a sperare che gli effetti speciali di Romametropolitane avrebbero finito per convincere anche il piu’ preoccupato dei residenti, ma ecco alzarsi improvvisa una nota imprevista di dissenso dei ragazzi di Valmelaina. Una voce che passa attraverso Random, il giornale dei ragazzi, che parte proprio allegato a questo numero de La Quarta, e state sicuri che questa vicenda del mostruoso cantiere non è sfuggita ai nostri giovani giornalisti! www.marinaropasta.com DOMENICA APERTI “DAI UN SAPORE GENUINO ALLA TUA TAVOLA” Tortellini, Cannelloni, Ravioli di ricotta, di zucca, funghi porcini, radicchio e speck, limone e zafferano e tanti altri prodotti con ingredienti genuini e senza strane polverine Via Val Padana, 55 Tel. 06.812.02.09 - Via Val di Non, 50 Tel. 06.812.43.37 - Via I. Giorgi, 47 - Tel. 06.64810115 Gennaio 2010 METRO Pagina 3 STAZIONE METRO B1 DI PIAZZALE JONIO E IL VERO PREZZO DEL SERVIZIO PUBBLICO: LA PAROLA AI CITTADINI! A spasso in via Scarpanto tra la gente di Valmelaina .Pochi sanno della metropolitana e quale prezzo i cittadini pagheranno in futuro per i cantieri. Omertà istituzionale e mancanza di programmazione Q [di Tommaso De Bianchi] uello dell’amministrazione politica del Municipio di rappresentare l’ultimo e fondamentale anello della catena, attivo nell’analisi del rapporto fra i cantieri e la vivibilità del territorio, dovrebbe essere un vero e proprio obbligo, sancito da quel principio della sussidiarietà, che attribuisce la comunicazione diretta con la base sociale e la rappresentanza delle istanze di essa presso Istituzioni superiori, proprio all’amministrazione municipale. E quella comunicazione, non dovremmo neppure dirlo, dovrebbe avere l’obbligo morale della verità e della completezza. Parole e principi fanno la loro parte, non c’è che dire, ma la loro concreta applicazione, viene davvero eseguita secondo le linee che dettano? Siamo andati proprio fra le strade, nei condomini, nelle scuole, nei negozi che verranno interessati dall’invasiva presenza dei cantieri della Metro B1. – Mah, a scuola non ci hanno parlato di questo, né abbiamo mai ricevuto a casa opuscoli e dossier che informassero, almeno noi residenti della zona, di cosa dovessimo aspettarci da questi cantieri. – ci dice Gianluca, ex alunno dell’Istituto Scolastico di Via Sarandì, e residente in uno dei palazzi di Via Gran Paradiso. Alla domanda se fosse mai stato informato, del fatto che il IV Muncipio avesse programmato delle assemblee pubbliche per discutere del problema, ci risponde che non sa neppure cosa esse siano. Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui Confortante, non c’è che dire. Graziella invece, il consigliere capitolino interviene abita da molto, molto tempo a Via delle Isole Curzolane, e via Scarpanto la conosce assai sull’inadeguatezza dei primi passi dei bene: era lì che per tanti anni si recava con il nuovi cantieri su via Scarpanto suo carrello della spesa, ai tempi del mercato di Val Melaina. Gli presentiamo il piano della remesso che nei giorni Che appare opportuno indivimobilità – Io di queste cose ci capisco poco, scorsi è stato aperto il duare strumenti per il continon guido la macchina e non mi sposto da qui. cantiere della nuo monitoraggio e la regoLa Metropolitana non mi servirà, ma mi dispialazione efficace dei flussi di Metropolitana diramazione ce quando so che il posto in cui vivo potrebbe B1 tratta Conca d’Oro - traffico, introducendo durante il periodo dei lavori, che dureJonio (Valmelaina); essere sacrificato senza una giustificazione; e Che a seguito di tale apertu- rà parecchi anni, quelle modimi duole molto – Una giustificazione c’è sempre, ra è stata rivoluzionata la fiche e accorgimenti che scae anche ben argomentata, come tutti gli atti regolazione dei flussi di traffico turiranno dall’esperienza conamministrativi. Ciò che andrebbe valutato è nel quartiere con ricadute creta e che potranno ridurre i quanto tenga davvero. Emanuele sta tornando pesanti anche nei quartieri limi- disagi alla cittadinanza; con uno zaino da scuola, per prendere l’autobus trofi di Tufello e Nuovo Salario; Il sottoscritto consigliere proprio a Via Monte Rocchetta. – Eh si, lo so che Che la nuova regolamenta- interroga l’Assessore alla stanno costruendo una stazione della Metro: per zione del traffico è stata deci- Mobilità per sapere carità potrebbe servirmi in futuro, per ora scuola sa senza coinvolgere minima- 1) Come mai l’informativa mia sta nella direzione opposta (Vigne Nuove mente la cittadinanza, i comi- alla cittadinanza sull’apertura ndr.); ma vedo i miei genitori, che lavorano al tati di quartiere e le associa- del cantiere e sulla consecentro e devono passare per quelle parti, che zioni dei commercianti, i quali guente nuova regolazione sono molto preoccupati. – Hai idea di come sono fortemente penalizzati dei flussi di traffico è stata siano stati informati? – Credo attraverso i giordalla nuova situazione con fornita con grave ritardo e nali, qui in giro si vedono solo cartelloni come strade chiuse al traffico, car- senza un congruo preavviso; reggiate ridotte, eliminazione 2) Come mai nella elaboraquelli lì sopra – e ci indica uno spazio pubblicitario di parcheggi, sensi unici e zione della nuova regoladell’UDC in cui si presentano i dubbi sugli effetti dei mentazione dei flussi di traffilimitazioni di accesso; cantieri, affissi su Via Isole Curzolane. – Che ci fosseChe la stessa informativa al co non è stata coinvolta la ro dei lavori in corso, era chiaro come la luce del sole, quartiere sulla nuova circola- cittadinanza, i comitati e le sono gli effetti che non sono stati presentati nella zione è avvenuta solo due associazioni del quartiere; maniera opportuna. – dice Claudio, che ogni mattina giorni prima dell’entrata in 3) Chi ha studiato i flussi di segue in macchina la tratta Val Melaina-Jonio. Forse funzione mentre i quartieri traffico di Vlmelaina, con quali siamo noi che non sappiamo guardare, magari ci adiacenti non sono stati metodi, in quanto tempo e in hanno avvisati in tutti i modi ma non ci facciamo caso. neanche informati, con il quale periodo lo ha fatto; Siamo proprio dei cittadini negligenti e svogliati: non risultato di un grande caos 4) Come è stato coinvolto abbiamo neanche voglia di impegnarci per il nostro nella regolazione dei flussi di nelle decisioni il IV Municipio, territorio. Ma se in pochi hanno percepito la grave traffico e legittime lamentele il suo Ufficio Tecnico, il ricaduta degli effetti che tali cantieri avranno sulla viviGruppo della PM Municipale da parte dei cittadini; bilità del territorio, è solo colpa del nostro disimpeConsiderato che interventi e gli organi politici; gno? O forse, quell’obbligo morale di cui parlavamo, assolutamente necessari e 5) Se non si ritiene opportunon è stato totalmente rispettato? Forse se avessimo attesi da anni dal quartiere no istituire un Tavolo di consaputo completamente ciò che avrebbe comportato la come la costruzione della fronto permanente per il costruzione della stazione di piazzale Jonio, non saremmo linea metropolitana non monitoraggio dei flussi e la stati così in silenzio. Se qualcosa manca nell’informazione, possono essere realizzati elaborazione di proposte per non può essere solo colpa del ricevente. Qualche responsenza il coinvolgimento e la loro migliore regolamentasabilità ce l’avrà o no il mittente? In fondo le amministraziola puntuale e tempestiva zione nel periodo interessato ni politiche locali, agiscono nel nostro interesse. Perché il informazione ai cittadini dai lavori. IV Municipio avrebbe dovuto omettere qualcosa, quando si residenti e agli operatori ecoparla di un’iniziativa, come la Metro B1 a Via Il Consigliere nomici di un’area fortemente Scarpanto? Veritas odium parit (la verità procura Antonio Stampete antropizzata; nemici), viene da pensare. DAL COMUNE IL PD STAMPETE, PER LA MANCANZA D’INFORMAZIONE SULLA METRO B1, INTERROGA L’ASSESSORE ALLA MOBILITA’ MARCHI P METRO Pagina 4 VAL MELAINA METRO: DA GIUGNO IL POZZETTO DI AREAZIONE TOGLIERA’ UN PEZZO DI STRADA E TUTTO IL MARCIAPIEDE Un grande scavo per l’areazione della metropolitana da giugno sarà effettuato tra via Isole Curzolane e via Val Melaina, ma commercianti e residenti nulla sanno A [di Francesca Romani] giugno dovrebbero iniziare gli scavi ma tutti i commercianti dell’angolo tra via di Val Melaina e via delle Isole Curzolane non ne sanno davvero nulla. Circa due mesi fa sono sopraggiunti sul posto degli addetti ai lavori che hanno fatto due piccole buche senza però dare alcun preavviso sulla possibilità di inizio lavori il prossimo giugno. Un pozzetto di areazione, dunque, di cui nessuno non sa minimamente nulla. La notizia non lascia però indifferenti i commercianti che si dicono davvero stanchi di questi cambiamenti che comportano ingenti danni e problemi alle proprie attività commerciali. In un periodo di così grande crisi economica è possibile che a nessuno venga in mente di tutelare chi continua a stringere i denti per cercare di arrivare a fine mese, coprire le spese e sbarcare il lunario? Questa è la domanda più frequente tra gli intervistati. “La situazione è più grave di quello che sembra. Nessuno vuole negare al nostro territorio un servizio così importante e utile come la metropolitana ma, certamente, questo non può essere la causa della chiusura di esercizi commerciali che mantengono intere famiglie. Questa domanda non se la pone nessuno? Oltretutto siamo quasi alla fine di gennaio e ancora devono comunicarci qualcosa” afferma un commerciante. “Qui davvero non è passata alcuna comunicazione di inizio lavori, né per il pozzetto di areazione né per altro. Onestamente ho questa attività da tanti anni e non rimarrò fermo di fronte ad un simile danno. Non ci si rende conto di quanto sia importante il lavoro per noi, di quanto questi scavi di fronte ai nostri esercizi commerciali comporterebbero una riduzione pressoché totale degli ingressi da parte dei consumatori portando ad un arresto completo del lavoro. E questo non è importante, non costituisce un problema per chi pianifica questi interventi?” commenta indignato un altro esercente. Ad oggi, quindi, assoluto mal contento e preoccupazione di fronte a questa notizia. Il futuro non si presenta certamente roseo per tutti gli esercizi in questione. Gennaio 2010 CONVIVERE CON LA METRO MA NON IN QUESTO MODO Per anni, forse quattro, un intero quartiere sarà tenuto in ostaggio, senza garanzie e senza alcun sostegno alle attivita' imprigionate dai cantieri metro. Un'occasione perduta per restaurare Valmelaina. Intanto i sondaggi fanno tremare le case [di Riccardo De Cataldo] re provvisorie e presto da pannelli definitivi. Tommaso, 75 anni, mi faceva notare che fra centinaia di milioni spesi per la metro non si era trovato un euro per coprire le buche di anno fatto solo un forellino sulla strada e tutta la mia casa tremava,che succedera' quando farnno gli scavi veri? "Cosi' esordisce un'abitante di via Via Scarpanto. Arriva il cantiere Scarpanto,appena ci Metro ma le buche rimangono vede muniti della macchina fotografica. E' sabato, la gente, soprattutto quella piu' anziana, procede sbigottita su una via Scarpanto spettrale, invasa da operai, ingegneri della Romametropolitane,e vigili urbani impegnati a spiegare deviazioni e nuovi percorsi, ma soprattutto quasi a giustificarsi che via Scarpanto era spaccata in due da barrie- "H Via Monte Ruggero. Divieto di tranzito verso via Scarpanto Via Scarpanto. Tolta la rotatoria ora è solo un area parcheggio via Scarpanto. Incredibile, con un pugno nello stomaco si pretende di prendere possesso di e poi Valmelaina neanche un piccolo gesto insignificante nei confronti del territorio! Ed anche fra i negozianti di qui non c'è da stare allegri, perderanno molto economicamente senza essere risarciti di niente. Il pasticciere di viale Jonio e il macellaio di via Valmelaina/Isole Curzolane avranno la strada chiusa per lavori fra pochi mesi ma nessuno gli ha detto nulla. Perfino i vigili urbani non sanno che per una viabilita' al limite dell'assurdo e da piazzale Jonio il villaggio Angelini sopra via Valmelaina diventera' irraggiungibile. Un caos indescrivibile per il quale l'unica cosa saggia sussurrata da qualche addetto ai lavori è stata: ci affidiamo a Dio! E pensare che fra sei mesi apriranno i cantieri che paralizzeranno tutto. I SONDAGGI Gennaio 2010 Pagina 5 FORUM E SONDAGGI PARTECIPA SU www.laquartaonline.it Non avrei mai pensato di trovare a Conca d’Oro un negozio così fornito di un assortimento completo per tutte le mie esigenze ANCHE TU PROTAGONISTA DELLE NOTIZIE! ANCHE PER FARE DA ME IL MIO COSTUME DA CARNEVALE Parte la sfida per la Regione Lazio, Bonino VS Polverini Già puoi votare su www.laquartaonline.it BONINO (CENTRO SINISTRA) VS POLVERINI É (CENTRO DESTRA) [di Silvio Zappi] attivo sul sito www.laquartaonline.it il FORUM dedicato ai lettori del quindicinale La Quarta. Potete dire la vostra sugli argomenti che vi stanno più a cuore. Potete rendere pubbliche le vostre rimostranze, i vostri suggerimenti e perché no i vostri elogi. Basta collegarsi al sito del giornale, andare sulla voce FORUM del menù in alto e scrivere nella apposita sezione il vostro pensiero. Abbiamo suddiviso il FORUM per temi, quali la viabilità, le emergenze socio-sanitarie, le particolari situazioni legate alla nuova fermata di Via val d’Ala ed alla Metro B, ma potete scrivere ciò che volete, ovviamente evitando insulti e volgarità. Sempre sul sito abbiamo poi lanciato un nuovo sondaggio in previsione delle elezioni regionali di marzo 2010, potete esprimere il vostro intento di voto scegliendo tra le due note candidate, Emma Bonino per il centro-sinistra e Renata Polverini per il centro-destra. Pubblicheremo a ridosso delle elezioni il risultato del sondaggio e ci divertiremo a paragonare i risultati del vero voto in IV Municipio con gli esisti del sondaggio stesso. Non dimenticate inoltre che potete commentare ogni articolo pubblicato sul sito. Insomma vorremmo migliorare il livello di discussione, di aggregazione delle idee, delle proposte e dei pensieri degli abitanti del nostro Municipio. Consolidare il ruolo di giornale di riferimento in IV Municipio è il nostro intento e per questo stiamo creando nuovi spazi dove ognuno può liberamente esprimersi. Intanto abbiamo terminato il sondaggio riferito alle emergenze del IV Municipio. Hanno votato circa 350 persone e i risultati sono pubblicati di seguito: Sembrerebbe che l’emergenza più sentita dagli abitanti sia la mancanza di un pronto soccorso (o ospedale) mentre la meno sentita risulta essere la mancanza di sicurezza. Voi intanto partecipate! Il vostro WebMaster [Il nostro Sondaggista Silvio Zappi] OSPEDALE, TRAFFICO E DEGRADO AMBIENTALE LE PRINCIPALI EMERGENZE SECONDO I CITTADINI DEL IV MUNICIPIO Pagina 6 DAI NOSTRI QUARTIERI LE GRANE DI VIA VAL GRANA Una conseguenza dello scarso numero di parcheggi gratuiti in zona P VAL D’ALA: SCARNA MA FUNZIONANTE, PECCATO CHE MANCHINO I TRENI Capolinea d’autobus e convenzione col garage per solo 8 corse al giorno: “Siamo i figliastri della FM1 e della Metro” A [di Alessandro Ceravolo] archeggiare al centro della carreggiata di Via Val Grana, indotti dal fatto che numerosissime autovetture sostino lì, porta grane. La Signora Francesca ci ha nella via in questione, alcun segnale di divieto di sosta, e aggiungendo che al centro della carreggiata andrebbero ridipinte le strisce di mezzeria che ormai non si vedono più, la signora Francesca si chiede come mai il IV Municipio non contattato per rendere pubblica la sua esperienza. Residente da 13 anni in zona, dopo l’inizio dei lavori in Via Val di Non per la costruzione di un garage sotterraneo a pagamento, con il conseguente ritiro dei relativi numerosi parcheggi gratuiti, riuscendo difficilmente a trovare un posto libero, parcheggia al centro della carreggiata di Via Val Grana, dove sostano, posizionate a spina di pesce, moltissime auto. Pochi giorni fa, sorpresa, trova una multa da 38 euro e stupita dal fatto di aver spesso parcheggiato lì senza subire contravvenzioni, telefona ai Vigili Urbani del IV abbia provveduto a ricavare altri posti auto gratuiti dopo il ritiro di quelli a Via Val di Non (che in futuro diverranno appunto a pagamento per chi se lo può permettere), e si domanda come mai, se il divieto esiste, non vengano fatte contravvenzioni e controlli molto più intensi. Ci permettiamo di proporre alla Dott.ssa Sordoni comandante dei Vigili Urbani del IV Municipio, citando l’Art. 23 del Codice della Strada: “le Parti contraenti o le loro parti costitutive possono autorizzare la fermata e la sosta al centro della carreggiata entro delle aree particolar- Municipio chiedendo una spiegazione. La risposta dell’interlocutore è stata:”Signora, vuol dire che per 13 anni le è andata bene!Il codice della strada prevede il divieto di sosta al centro della carreggiata!”. Non è tanto una questione di denaro, ma di principio. Partendo dal presupposto che non ci sia, mente segnalate”, di segnalare le aree di sosta al centro della carreggiata, rendendole così ufficiali, o di trovare nuovi spazi per nuovi parcheggi. E invitiamo i lettori a segnalarci esperienze analoghe sulle “grane” del parcheggio al centro della carreggiata di Via Val Grana. [di Mirella Lipari] Gennaio 2010 quasi due mesi dall’apertura effettiva, l’area della stazione Val d’Ala continua ad apparire come uno spazio evidentemente sotto-utilizzato rispetto alle prospettive e alle potenzialità di quello che è, anzi, potrebbe essere, l’unico scalo ferroviario in grado di servire il quartiere delle Valli aldiquà dell’Aniene. La stazione, malgrado sia stata privata del suo cartello segnaletico all’ingresso, risulta scarna, essenziale, ma comunque pulita e funzionante: la presenza di numerose telecamere di sicurezza garantiscono il pieno controllo delle banchine e del sottopasso, i percorsi in rilievo e gli scivoli per carrozzelle permettono la piena accessibilità ai portatori di handicap, gli orari di apertura e chiusura dei cancelli e quelli di arrivo e partenza dei convogli sono regolarmente rispettati ed esposti con chiara evidenza. Il posizionamento del capolinea del 345 appena fuori dall’ingresso garantisce il collegamento, in orari corrispondenti all’arrivo dei treni, con Prati Fiscali, Piazzale Jonio, Via Ojetti e Piazza Rossellini. La convenzione con il Comune di Roma del Garage Tredi Car Srl, sito proprio in Via Val d’Ala 32, permette, inoltre, di usufruire di 140 posti auto dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 19:00; i pendolari possessori di tessera ATAC o FS, al costo mensile di 50?, possono, infatti, usufruire di questa convenzione (dichiarando anche due targhe di autoveicolo o motociclo) in attesa del già annunciato potenziamento dei parcheggi disponibili. Insomma, siamo apparentemente di fronte ad un sistema integrato e funzionante, malgrado la mancanza di pensiline o tettoie per ripararsi e l’elementare realizzazione dei cestini per i rifiuti; peccato che manchino i treni. Quattro corse in partenza la mattina (dalle 6:53 alle 9:53) e quattro il pomeriggio (dalle 16:53 alle 19:53); stessa frequenza e cadenza per gli arrivi da Tiburtina. Sette minuti per arrivare al secondo snodo cittadino, un’ora per attendere il convoglio successivo. Nelle voci di passanti e dei pochi utilizzatori è impossibile non cogliere il malcontento per una promessa rispettata solo a metà: “Questa stazione sarebbe stata anche positiva ma, con questa frequenza ridicola, la mattina risultano utili solo i primi due convogli”, “Non mi stupisco se la stazione è vuota, con un treno all’ora ci arrivo quasi a piedi a Tiburtina”, “Siamo i figliastri della FM1 e della Metro: ai primi una corsa ogni quarto d’ora, agli altri tutti i fondi e la pubblicità; a noi un treno vecchio, sporco che passa ogni «morte di Papa»”. Come dare torto alla voce del popolo. La sensazione è che, per dare un contentino ai cittadini e a chi ha saldamente sostenuto l’importanza strategica della stazione, sia stata aperta una fermata che vuol essere lasciata volontariamente inutilizzata: la stima del bacino d’utenza, stimato in 40.00 persone tra residenti e pendolari, risulta assolutamente irreale se le corse a disposizione sono otto. I viaggiatori sicuramente aumenteranno col passare delle settimane ma il salto di qualità avverrà con l’aumento delle corse e il rafforzamento dei servizi circostanti (tra cui, nell’immediato, almeno una biglietteria automatica e una pensilina per la pioggia). Un passeggero parlava di figli e figliastri, ci auguriamo di non dover dare ragione al nostro indispettito concittadino, sperando di poter presto segnalare un adeguamento del servizio offerto a Val d’Ala in linea, quantomeno, con quanto offerto sulle altre tratte ferroviarie cittadine. DAI NOSTRI QUARTIERI Gennaio 2010 Pagina 7 NUOVO SALARIO. RISCHIO SALUTE PER I RESIDENTI DI VIA PECCIOLI. L’ELETTRODOTTO TROPPO VICINO ALLE LORO ABITAZIONI. FERROVIA ASSORDANTE Il passaggio di alcuni elettrodotti e della ferrovia vicino alle abitazioni sono oggetto di preoccupazione tra gli abitanti della zona che, oltre ai fastidi causati dal passaggio dei treni, ultimamente, lamentano un aumento dell’incidenza di malattie degenerative. Misurazioni effettuate dall’ARPA sembrano comunque scongiurare il legame T [di Silvio Zappi e Amicucci Vincenzo] utto nasce qualche tempo fa quando alcuni abitanti di Via Peccioli hanno iniziato a constatare un aumento sospetto di casi di malattie degenerative che di solito vengono considerate frutto di esposizioni a campi elettromagnetici; in particolare il sospetto nasce a causa della vicinanza tra abitazioni e un elettrodotto ad alta tensione. “L’elettrodotto passa molto vicino alle abitazioni e noi pensiamo che tale vicinanza possa aver causato l’aumento di casi di malattie gravi riscontrate nei comprensori di Via Peccioli che sono più prossime ai cavi dell’alta tensione”, ci ha detto un abitante della zona, “non bastava la vicinanza della ferrovia e tutti i problemi ad essa legata, ora è forte il sospetto che anche la vicinanza all’elettrodotto possa essere nocivo alla salute”. In realtà esiste una serie di specifiche normative regionali e nazionali che regolamentano l’esposizione delle persone ai campi elettromagnetici. Vengono fissate con precisione sia le distanze minime da rispettare tra abitazioni e cavi dell’alta tensione, sia i valori di campo medio ai quali il corpo umano può essere esposto senza subire potenziali danni. Il rispetto di tali normative garantirebbe la salvaguardia della salute umana e ogni cittadino, in caso di dubbio, ha il diritto di sapere se la propria abitazione è in tal senso a norma. Siamo andati a sentire il Presidente del IV Municipio per capire se quanto di dovere da parte delle istituzioni fosse stato fatto: “Abbiamo più volte sollecitato l’intervento dell’ARPA del Lazio (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale che ha il compito di effettuare le misurazioni del campo elettromagnetico e di constatare le distanze di rispetto, n.d.r.) fino a quando siamo riusciti a far effettuare dei monitoraggi in via Peccioli”, ha dichiarato Bonelli, “i monitoraggi effettuati, anche attraverso misurazioni eseguite sui balconi delle abitazioni, hanno avuto esito negativo e quindi sembrerebbe che tutto rientri nella regola. Per quanto riguarda la vicinanza con la ferrovia ci stiamo impegnando nel sollecitare le Ferrovie dello Stato affinché intervengano per installare i pannelli fonoassorbenti” ha continuato Bonelli “ci è stato assicurato che per il 2011 sarà VIA DELLA BUFALOTTA. LA ROTATORIA SEMPRE PIU’ PARCHEGGIO Presa d’assalto dalle auto in sosta l’area prospiciente il supermercato Carrefour O [di Francesca Romani] rmai è diventato pressoché impossibile attraversare via Dario Niccodemi fino al Carrefour: quando i parcheggi interni sono apparentemente pieni si sosta selvaggiamente in un tratto vietato sia alla sosta che alla fermata e tutti si chiedono come mai nessuno tenti di porre freno ad una situazione di disagi così grandi. Il tratto in questione è la rotatoria che si trova nel tratto in cui via Niccodemi incrocia via Robert Musil, esattamente a pochissimi metri dall’ingresso laterale del centro commerciale. I primi a lamentarsi sono i residenti delle nuovissime palazzine che si affacciano sulla rotatoria i quali, spesso, hanno difficoltà perfino a passare per tornare a casa. “Ma da queste parti gli ausiliari non passano mai? Non sono sufficienti neppure due piani di parcheggi coperti e uno intero di posti scoperti? La gente deve sistematicamente sostare ad un metro dagli ingressi e provocare ingorghi e disagi per essere soddisfatta?” spiega un residente esasperato. “Si potrebbe sopportare una simile situazione qual’ora avvenisse sporadicamente ma invece qui sta diventando un vero calvario, è insostenibile” incalza un altro. Tante domande fin’ora ma nessuna risposta, tutti auspicano in una imminente risoluzione. portato a termine un intervento risolutore su tutta la tratta per una riduzione dell’impatto acustico”. A questo punto, vista anche la sensibilità che la Presidenza del IV Municipio ha dimostrato sul caso, si dovrebbe indagare su altri fronti per capire cosa può far insorgere un’incidenza tale di malattie di questo tipo, dubbi di questa portata non vanno sicuramente lasciati senza risposta. VIA BERTELLI DOPO IL LAVORO FOGNARIO NESSUN RIFACIMENTO DELL’ASFALTO Buongiorno Leggendo l’articolo sul numero di gennaio 2010 “Via Bertelli, nuovo look”, ho appreso con mia sorpresa che i lavori nella via erano motivati dal “bisogno di una cura ricostituente” dell’asfalto e “per la messa in sicurezza” del marciapiedi. Abito li e non me ne sono accorto,Vi informo che in realtà i lavori erano motivati dall’urgente bisogno di drenare una perdita del sistema fognario, come d’altronde evidenziato nel cartello appesso al cantiere dei lavori.La strada poi non è affatto una via “completamente ristrutturata”, è vero che ora l’asfalto è nuovo, ma in alcuni punti è allo stesso livello dei vecchi marciapiedi.Per quanto riguarda poi il disagio ben sopportato ognuno può pensarla come vuole, in ogni caso dal termine dei lavori i cassonetti dell’AMA risultano ancora bellamente accatastati in via Sannazzaro senza che nessuno si sia preso la briga di ripristinarne la vecchia ubicazione. L’unica frase corretta riportata nell’articolo è che la “via è un nodo fondamentale che collega via Romagnoli in direzione Montesacro”, ma una tale affermazione non necessitava certo di un articolo. cordiali saluti. Alberto D. LE ATTIVITA’ DI VIA SCARPANTO, VIA STAMPALIA, VIA GORGONA E VIA VENTOTENE ECCO LA PIANTINA CON LA QUALE POTRETE RAGGIUNGERCI VOGLIAMO FARE DELLE NOSTRE STRADE UN CENTRO COMMERCIALE PIU’ UMANO. VOGLIAMO CONSERVARE LE CONSUETE ATMOSFERE E I COLORI DI VAL MELAINA Gennaio 2010 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 11 ARRIVA IL NUOVO PAM SUPER-STORE Dal 28 gennaio grande apertura in via della Bufalotta presso le nuove case de “i Giardini di Faonte” U [di Vincenzo Amicucci] na grande occasione di risparmio per i cittadini del IV Municipio e’ quella di fare le spese, nel nuovo, grande punto vendita Pam, all’interno della nuova strada che collega via della Bufalotta con via di Vigne Nuove. Trovi prodotti freschi, scontati o sottocosto, piu’ prodotti a marchio Pam/Panorama organizzati nei reparti carne, forno, pesce, gastronomia, frutta e verdura, vini e liquori, acqua, latticini, scatolame, surgelati, e reparti casa, tempo libero, tessile e tecnologia. Comodo per gli ampi parcheggi formati da 108 posti coperti e 54 scoperti, per la luminosita’ degli interni e per gli impianti di aria condizionata per l’estate, il nuovo super-store della Pam sara’ motivo di risparmio grazie ai 1000 prodotti scontati del 20%, in occasione dell’inaugurazione. Riguardo i reparti del freschissimo, (la carne, il pesce e il frutta e verdura), c’e’ una cura particolare nel servire la clientela, come dice il direttore Sergio Simeoni. Nei 2500 metri quadri di estensione le categorie sono merceologiche esposte razionalmente grazie al lavoro del responsabile di area dei supermercati Pam Andrea Marchiori e dei tecnici e del personale che hanno concluso i lavori in 2 mesi. Il Direttore Sergio Simeoni, nel suo discorso di inaugurazione che si e’ tenuta il pomeriggio di mercoledi’ 27 gennaio, ha ringraziato le autorita’ e tutti gli invitati e ha aggiunto di aspettarsi tante soddisfazioni da questo punto vendita. E non si puo’ fargli che tante congratulazioni e felicitazioni ed auguri di in bocca al lupo! Rimane però ancora insoluto il problema della nuova strada ancora non aperta, lungo la quale ci sono numerosi nuovi nuclei abitativi. Il collegamento con via di Vigne Nuove è ancora tutto da testare, mentre molte polemiche sono nate per la riduzione ad una corsia di via della Bufalotta all’altezza della scuola Nomentano. GIARDINI DI FAONTE. LE STRISCE DELLA DISCORDIA L Tracciata e immediatamente cancellata la nuova segnaletica orizzontale su via della Bufalotta [di Alessandro Ceravolo] a mattina dello scorso 17 gennaio gli abitanti di Talenti si sono svegliati con via della Bufalotta, nel senso di marcia verso Piazza Monte Gennaro, ridotta ad una unica corsia larga 3 metri; tutto questo per rendere meglio accessibile la nuova area, prevista dal Piano di Recupero Urbano Fidene-Valmelaina, compresa tra via delle Vigne Nuove e la Bufalotta stessa. Il nuovo centro commerciale, appena inaugurato, aveva infatti bisogno di un ingresso maggiormente accessibile e, senza curarsi delle nefaste conseguenze sul già caotico traffico di zona, la vecchia segnaletica orizzontale tra via Tozzi e via Svevo è stata sostituita da un’ampia corsia di svolta (priva di segnalazioni verticali) verso il nuovo conglomerato residenziale trasformando in questo modo il percorso verso Monte Sacro in un budello appena attraversabile dalle autovetture. In seguito alle naturali proteste di residenti ed associazioni di quartiere, già snervate dal consueto caos e terrorizzate dall’ormai prossimo completamento dei lavori del P.R.U., sono intervenute le autorità municipali per correggere quello che è sembrato essere un clamoroso errore: nel primo pomeriggio di lunedì 18, accompagnato dai responsabili della Polizia Municipale, il Presidente Bonelli ha effettuato un immediato sopralluogo che si è celermente concluso con la decisione del ripristino della precedente segnaletica orizzontale. La mattina del giorno successivo le strisce per terra sono state, infatti, cancellate e l’area è apparentemente tornata alla situazione precedente. La soddisfazione dei cittadini per l’intervento correttivo è presto destinata a scomparire: la stessa strada che ora porta solo al supermercato e ai cantieri sarà presto completata e condurrà fino a via delle Vigne Nuove, trasformando quello che attualmente è uno svincolo senza importanza in un incrocio dalla complessità centrale negli equilibri della viabilità di zona. Il Piano, per scongiurare la presenza di un semaforo, prevedeva infatti una corsia di svolta per facilitare il transito delle auto dirette verso la nuova area ma da ciò che abbiamo visto questa soluzione è ben lungi dall’apparire migliore del male che tenta di curare. Una vittoria temporanea quindi: teniamoci stretta la nostra Bufalotta larga e trafficata perché la situazione potrà presto peggiorare. DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 12 ANTENNA SERPENTARA: IL COMITATO RISPONDE A BONELLI “NO A STRUMENTALIZZAZIONI” I l Comitato Viale Lina Cavalieri esprime tutto il proprio stupore di fronte alle dichiarazioni del Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli, che accusa impropriamente il Comitato di essere “schierato in maniera strumentale” e di “aver dato inizio alla campagna elettorale”. Questo Comitato ha come unico scopo quello di tutelare la salute dei cittadini e di chiedere in maniera forte la delocalizzazione di un’antenna potenzialmente pericolosa, la cui installazione desta vivissimo allarme tra gli abitanti del quartiere. Abbiamo sempre messo in risalto l’importanza delle iniziative adottate dal Presidente del IV Municipio e del sostegno avuto, in maniera assolutamente bipartisan, da tutto il Consiglio Municipale. Di fronte alla febbrile ripresa dei lavori ed al silenzio assordante di Ericsson, Wind ed Enasarco, i cittadini hanno dovuto prendere atto di quanto più volte ripetuto dallo stesso Presidente Bonelli, ossia che i poteri del Municipio sono limitati e che le Istituzioni che, in base al principio di sussidiarietà, sono quelle più vicine ai cittadini, non sono in grado di risolvere definitivamente il problema, tanto più che l’antenna sarebbe stata montata a loro insaputa. Di conseguenza, nell’approssimarsi della scadenza dell’ordinanza di sospensione dei lavori di installazione dell’antenna, prendendo atto altresì che non vi sarebbero state altre sospensioni da parte del Presidente Bonelli, e che il tavolo di trattative citato dallo stesso in realtà non si è mai concretizzato, i cittadini hanno manifestato l’esigenza di rivolgersi ad un più alto livello istituzionale, specificatamente nella persona del Sindaco, della Provincia e della Regione, cui è stata inoltrata una petizione forte di oltre mille firme. E anche la mozione che si sarebbe dovuta discutere in Consiglio Comunale era assolutamente bipartisan, essendo stata presentata unitamente da Consiglieri di entrambi gli schieramenti (Aurigemma, Nanni e Coratti) ed avendo trovato il consenso tanto della maggioranza quanto dell’opposizione. Il Comitato, nel ribadire la propria equidistanza da tutti i partiti, respinge qualsiasi ipotesi di strumentalizzazione e chiede il rispetto del principio di precauzione e dell’art. 32 della Costituzione: di fronte al rifiuto di qualsiasi forma di dialogo da parte delle compagnie telefoniche, il Comune potrebbe agevolmente garantire il rispetto dei principi suddetti riconoscendo di trovarsi di fronte ad un’autorizzazione viziata sul nascere ed esercitando il proprio potere di autotutela annullando il provvedimento viziato. La manifestazione spontanea svoltasi ieri in Campidoglio era finalizzata unicamente a dare forza presso il Consiglio Comunale alle sacrosante richieste dei cittadini, che sono ancora in attesa del giudizio di merito da parte del TAR, contrariamente a quanto sostenuto da Bonelli. Per questo appaiono ancora più sorprendenti le affermazioni di quest’ultimo, che rischiano di danneggiare l’immagine e la battaglia del Comitato. Per ulteriori informazioni: Daniela Caramel - 328 75 34 701 NUOVO SALARIO: Gennaio 2010 GIRO GIRO TONDO... A VIA SUVERETO E d all’ennesimo incidente, il Comune creò la rotonda! Via Suvereto, angolo via Stazzema: dopo l’ultimo, vano tentativo di rallentare il traffico proveniente dai Prati Fiscali e quello proveniente dalla congestionata Via Monte Cervialto, mediante l’inequivocabile delimitazione dei segnali di precedenza a favore del flusso di autoveicoli provenienti da Via Stazzema, il Comune ha deciso finalmente di incanalare gli automobilisti nel progetto di una nuova rotonda. Via Suvereto rappresenta un’arteria ad altissima pericolosità e l’avvallamento che si delinea proprio in coincidenza con il punto di collegamento con la porzione più a valle del quartiere, ha da sempre costituito un rotonda. Di chiara impronta transalpina, la rotonda rappresenta tutt’oggi uno dei mezzi più efficaci per gestire un incrocio senza l’utilizzo degli impianti semaforici. Certo, occorre affiancare al sistema circolare di scorrimento del traffico, una sana educazione stradale. Cosa che, nel nostro Paese non sempre esiste. Partiti i lavori all’inizio di Gennaio, ora le banchine poste sul manto stradale fanno già presagire quello che sarà il futuro del non più pericoloso crocevia. Confermato dunque il segnale di “dare precedenza” per coloro che impegnano l’incrocio provenendo da Via Suvereto. Ma, come logico intuire, la rotonda ha portato con sé anche un maggiore senso di responsabilità in capo a ciascun automobilista che si impegnerà a neo della circolazione stradale della nostra Circoscrizione. Le automobili sfrecciano veloci prendendo la discesa che li porta dai Prati Fiscali verso la Serpentara come fosse una pista entrare nel flusso di traffico in qualunque direzione possibile. Dal Comune tengono comunque a precisare che si tratta di una sistemazione provvisoria che sarà sperimentata per almeno 4 mesi, al fine da corsa. All’inizio fu lo stop per coloro che si immettevano da Via Stazzema. Troppi incidenti. Occorreva intervenire. Detto fatto: la segnaletica stradale detta la nuova regola: Via Suvereto eredita un inequivocabile “dare precedenza”. E’ l’unico modo, pensano gli ingegneri stradali, per rallentare la corsa che la pericolosa discesa porta con sé. Ma i segnali stradali, purtroppo, a volte, sono fatti per essere ignorati, e allora ecco la soluzione: la di valutarne l’efficacia. L’intervento è stato realizzato senza sostenimento di costi per l’Amministrazione ed ha consentito di dare una risposta concreta ai residenti delle vie interessate, ai quali era stato promesso già dalle Amministrazioni precedenti. Prima di dare inizio ai lavori, si è anche svolto un incontro preliminare con i cittadini di Via Bagnone direttamente interessati alla nuova viabilità. Ed adesso che tutto finalmente realtà.. tutti pronti per un nuovo giro…giro tondo! [di Federico Vinzi] I BOX CRESCONO COME FUNGHI C [di Federico Vinzi] apita a volte che la pioggia che è caduta incessante in questo ultimo periodo, porti con sé non soltanto i funghi, ma anche qualcosa di assolutamente più cittadino: i box, che dal terreno umido della nostra città, continuano a spuntare in maniera quasi incontrollata. Opera di ingegno, di utilità sociale o spietata macchina da soldi? Ai posteri l’ardua sentenza..... Siamo all’incrocio tra via Camillo Iacobini e Via Cesare Fani. I palazzi posti sul cucuzzolo della collina, dominano incontrastati sulla natura che qui, cerca ancora di lottare per sopravvivere. E a volte soccombe. Via Iacobini è una piccola isola felice nel mare di cemento che circonda la parte bassa del Tufello e l’inizio di Via Monte Cervialto, confine estremo con il Nuovo Salario. Per decenni, questa strada è rimasta senza un benché minimo impianto di illuminazione, per la gioia delle coppiette che facevano a gara per accaparrarsi una fetta di tenerezza. Certo, a distanza di tempo, non è che le cose siano poi così cambiate. Qualche lampione ha dato una veste notturna a questo lembo di asfalto proteso tra il nuovo mercato di Val Melaina e una fetta di prato abbandonato che si arrampica verso piazza Lambertenghi. L’ingresso superiore al mercato coperto, ha intasato di automobili Via Iacobini, ma ha permesso contemporaneamente a Via Giovanni Conti di non collassare definitivamente sotto il peso del traffico. Qui, su uno scalino quasi rubato a questo cronico degrado naturalistico, il Comune ha pensato di costruire 61 box interrati. Disposti a tenaglia e proprio alla confluenza tra le due strade citate, i box saranno realizzati all’interno di una porzione di terreno ancor oggi in evidente stato di pendenza. L’area verde che abbraccerà il nucleo dei box, sarà attrezzata ed organizzata per ospitare dei giochi per bambini e alcuni punti di sosta permetteranno di completare questo progetto che il Comune stima di completare in circa 12 mesi. Un progetto ambizioso che speriamo crei minor disagio possibile a coloro che lottano ogni giorno per accaparrarsi un parcheggio, dove il parcheggio non c’è. POLITICA MUNICIPALE Gennaio 2010 Pagina 13 ARGINI DEL TEVERE: IL PD DENUNCIA IL RISCHIO SICUREZZA I Ma il consigliere Ripanucci replica: “Nessuno aveva fatto quanto noi per l’ambiente” [di Giuseppe Valente] l PD e alcune associazioni ambientaliste lanciano l’allarme: la Giunta Alemanno, dopo l’ampliamento della struttura del Salaria Sport Village, starebbe per replicare sulle rive del Tevere una serie di interventi a forte rischio idrogeologico. Lo scorso 21 gennaio, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la rappresentanza del Consiglio Regionale in Via Poli 29, il vicepresidente dell’assemblea regionale Carlo Lucherini ha denunciato una serie di interventi previsti dal Comune di Roma proprio in corrispondenza delle aree golenali e di esondazione del fiume: con lui, hanno preso parola anche il consigliere PD del IV Municipio Riccardo Corbucci e l’ex consigliera Silvia Di Stefano. Le opere interessate si collocano tanto a monte quanto a valle del tratto urbano del Tevere e, occupando gli spazi che la natura o l’ingegneria idraulica hanno lasciato per permettere il regolare scorrimento delle acque in caso di eccesso di flusso, comporterebbero il rischio di favorire episodi di allagamento delle aree abitate. Il Salaria Sport Village ha costituito, dunque, la prima di queste opere, ma nei prossimi mesi si dovrebbero cantierare altri interventi, tra cui, immediatamente a nord del IV Municipio, lo Stadio delle Aquile della S.S. Lazio. Ciò andrebbe ad aggiungersi a una situazione già pesantemente condizionata da ormeggi abusivi. In sintesi, ciò significherebbe che il nostro territorio sarebbe uno dei più esposti ai danni da deflusso delle acque lungo la valle del Tevere. La cosa più grave sarebbe che queste realizzazioni avverrebbero in deroga ai piani delle autorità competenti - cioè l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e la Regione Lazio per tramite dell’ARDIS. O meglio, il Comune tenderebbe a inserire la propria programma- NESSUNA VOCE PER L’UDC Il Presidente del Consiglio del IV Municipio, dopo il passaggio dal PDL all’UDC di Giorgio Limardi, gli nega la rappresentanza municipale. Il Consigliere protesta in aula tappandosi la bocca anche se l’iniziativa sembra essere solo di Borgheresi S ono stato costretto ad inscenare una protesta in consiglio municipale per fare riconoscere UDC in IV ed essere legittimamente riconosciuto capogruppo dell’Udc. Sono passato nel partito del UDC da oltre un mese, dopo aver abbandonato il Popolo della Libertà dove mi sono sentito discriminato”. Questa discriminazione continua anche oggi visto che il Presidente del consiglio municipale Roberto Borgheresi interpreta il regolamento municipale al art. 13 comma 2 in modo non molto chiaro, invece di interpretare quello comunale organo superiore al art.31 comma 9. Il Presidente del consiglio tutto oggi continua sulla sua decisione di non far istituire il gruppo consiliare dell’Udc e pertanto non consente al sottoscritto la partecipazione alle riunioni dei capigruppo. Tutti i capigruppo, compreso il capogruppo del Pdl Vaccaro, hanno dichiarato in aula di essere favorevoli al mio ingresso di rappresentante UDC nella capigruppo. zione senza tenere conto di quella degli enti preposti, approfittando, all’occorrenza, dell’attribuzione di poteri straordinari in occasione di eventi particolari come sono stati, appunto, i mondiali di nuoto. A questo quadro preocrisponde cupante, Stefano Ripanucci, prePDL della sidente Commissione Ambiente a Via Monte Rocchetta: «Trovo che si tratti di polemiche sterili. Sul Salaria Sport Village bisogna solo aspettare le decisioni della Magistratura, mentre non si può dimenticare che sia l’amministrazione comunale che quella del IV Municipio hanno fatto moltissimo per l’ambiente: dalla bonifica degli argini dell’Aniene alle potature straordinarie, ai progetti di educazione ambientale. Quanto ai singoli interventi, è opportuno giudicarli caso per caso ed è, ad esempio, prematuro parlare dello stadio della Lazio prima di aver visionato il piano attuativo». Pagina 14 DAI NOSTRI QUARTIERI Gennaio 2010 FIDENE PIÙ VICINA A ROMA. ECCO IL NUOVO COLLEGAMENTO L’ Approvato il progetto che eviterà gli attuali contraccolpi del ponticello di via Radicofani regolato dal semaforo. Ne beneficernno oltre Fidene anche attiguo Colle Salario [di Fabio Peccoli] enorme crescita abitativa degli ultimi dieci anni, nelle zone di Fidene, Colle Salario e Porta di Roma, ha creato un problema a livello viario non da poco per la circolazione stradale. I residenti di queste zone, infatti, sono costretti a percorrere strade sempre più intasate, un problema che porta enormi stress a chi, per lavoro, ha bisogno di muoversi sulle quattro ruote. La situazione deve assolutamente cambiare: chi abita in quella zona di Roma non ne può più di intasamenti continui e code interminabili. Fidene sembra essere finita nel dimenticatoio. Questo almeno fino al 21 ottobre, giorno in cui il sindaco Gianni Alemanno, Commissario delegato agli interventi per fronteggiare l’emergenza del traffico e della mobilità della Capitale, ha firmato l’ordinanza per approvare il progetto di recupero urbano della zona delimitata dal Gra a nord, da via Prati Fiscali e dall’Aniene a sud, dalla Bufalotta a est e, infine, dalla Salaria e dalla FR1 a ovest. L’ordinanza, qui la piacevole sorpresa, prevede la realizzazione del progetto relativo ad un doppio ponte che collega le zone di Fidene e Villa Spada. Questa opera, del costo di quasi 19 milioni di euro, dovrebbe riuscire a risolvere l’ormai consolidata, ma comunque vergognosa, congestione quotidiana di quelle zone. Coloro che si sono occupati principalmente della questione sono stati il presidente Cristiano Bonelli e l’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Bevilacqua. Quest’ultimo ai microfoni de“La Quarta” afferma: “Se con il sovrappasso attuale a senso di marcia alternato ti fai 30 minuti di traffico, con il nuovo progetto te ne farai 5.” Continua: “Nelle ultime dieci campagne elettorali, il ponte di Fidene è sempre stato una priorità per tutti. Una priorità che magicamente svaniva nel nulla subito dopo l’elezione del sindaco. Noi siamo stati concreti. Io e Cristiano (Bonelli) siamo stati un pungolo continuo: abbiamo pressato e accelerato la pratica fino alla firma effettiva del progetto e ora c’è la gara. Il progetto adesso è realtà; è stato bravo Alemanno a mantenere la parola.” A questo punto la questione fondamentale è un’altra. Tutti noi sappiamo come Roma, negli ultimi tempi è un cantiere continuo. Molte aziende vincono le gare, ma poi non mantengono gli impegni: tutto si dilunga per anni, i cittadini spendono soldi per opere che magari neanche vengono finite o che hanno tempi di realizzazione inadeguati. Anche questo doppio ponte diverrà un cantiere continuo? Bevilacqua conosce il problema e anzi ci spiega le regole alle quali l’azienda vincitrice dovrà sottostare: “Al bando di gara viene assegnata la cantierizzazione ed iniziano i lavori; dal momento in cui inizieranno i lavori ci sono 24 mesi di realizzazione. Facciamo un’ipotesi: la gara finisce a febbraio; a maggio viene consegnato il cantiere che dovrà essere assolutamente finito entro 2 anni. Chiederemo il count down all’azienda vincitrice dei lavori con l’orologio esterno che inizia il conto alla rovescia dei 24 mesi scandendo giorni, ore, minuti, secondi. Vogliamo che i cittadini possano controllare quanto manca alla fine del lavoro. Vogliamo tempi certi, massima trasparenza.” A questo punto, il progetto sembra cominciare con il passo giusto e noi de”La Quarta” saremo con gli occhi puntati al contatore sicuramente. Se questo sarà il modo di lavorare e non si rivelerà un ennesimo spreco di soldi, allora ben vengano altri progetti. L’assessore Bevilacqua subito assicura: “Sia io che il presidente Bonelli non vogliamo prendere in giro nessuno, vogliamo dare lo stile IV Municipio: programmazioni certe e tempi verificabili sempre. Una volta aperto il doppio ponte di Fidene abbiamo in mente molti altri progetti viari tra cui la risoluzione del problema dell’imbuto stradale di Prati Fiscali”. Via Val Maggia, 32 - Tel. 06.88644518 - Gennaio 2010 - N. 1 - Copia Gratuita www.agorait.altervista.org - [email protected] La nostra linea di partenza Benvenuto RANDOM! di Francesco Camplani, Tommaso De Bianchi R andom: un nome che racchiude in sé un progetto sul quale si sono spesi mesi di lavoro, che rappresenta l’anello finale di una catena le cui origini si possono ricondurre ad un giornalino scolastico, Agorà.it, che veniva stampato in maniera completamente autofinanziata in 400 copie nel Liceo Aristofane. Piccolo foglio scolastico fondato nell’ottobre 2008, del quale sarebbero stati pubblicati 5 numeri nel corso dell’ anno scolastico 200809. E’ con l’intenzione di proseguire questo piccolo, ma molto ben riuscito progetto, che chi vi scrive si era rivolto a Riccardo de Cataldo, una mattina di settembre 2009: ma proprio quella mattina i nostri orizzonti si sarebbero allargati grazie al fatto che l’editore de La Quarta, comprendendo le potenzialità del progetto, ci avrebbe invitato a concepire una nuova testata che potesse diventare il giornale di tutti i giovani del IV Municipio. I finanziamenti finora ricevuti ci hanno consentito di pubblicare il nostro giornale con una tiratura di 10.000 copie, ma con un numero ancora limitato di pagine; speriamo tuttavia che presto l’arrivo di nuovi sponsor pronti ad investire su questo progetto ci permetta di garantirvi uno spazio maggiore. Ora, quel piccolo giornalino si è definitivamente sciolto, per diventare Agorà.it – Informazione & Comunicazione, un associazione formata da decine di membri e attiva su tutto il territorio in diversi ambiti, che vi presenta finalmente con orgoglio, questo mensile. E’ con la speranza che il vostro entusiasmo e la vostra partecipazione ci aiutino a tenere in vita questo straordinario progetto editoriale, che vi invitiamo ad inviarci messaggi, articoli, curiosità, notizie, alla nostra e-mail: [email protected]. CRONACHE DEL CENTRO COMMERCIALE Come i templi del consumismo e la loro subdola e scintillante visione, hanno lentamente ipnotizzato la nostra mente Q di Andrea Di Lorenzo uando si tenta di ricordare qualche cosa accaduta tempo addietro, spesso la prima domanda che ci si pone è: “dove mi trovavo?”. Provate un momento a pensare ad un qualche ricordo dell’infanzia: la cosa che inizialmente sovviene, non è una certa persona o una certa sensazione, ma, per esempio, il giardino della scuola materna; da questo poi si estrapola tutto ciò che si ha conosciuto e sperimentato in quell’età, solamente, però, partendo dal ricordo di quel posto. Ancora: se ci capita di incontrare un amico che non vediamo da tempo, la prima cosa che gli chiediamo è: “dove sei stato ?”. Non succede anche a voi di domandare a vecchi compagni delle medie in quale liceo sono andati a finire e non, per esempio, con chi stanno in classe? Quello che voglio mettere in luce è questo: i luoghi sono molto più che edifici,alberi e strade; sono emozioni, volti, scoperte. Sono, insomma, vita. L’esistenza in fin dei conti sta tutta qui; spostarsi di luogo in luogo, con il fine di trovare il posto adatto a noi, quello che ci fa sentire più realizzati, più utili, più felici. Qualcuno desidera un buon lavoro che gli dia solidità economica, vuole immediatamente costruirsi una famiglia, qualcun altro invece sogna di spostarsi in continuazione, conoscere culture, persone, realtà diverse e non legarsi a niente e a nessuno. Non c’è una via giusta ed una sbagliata, l’importante è crescere, sempre; e per farlo, qualsiasi cosa vogliate, c’è bisogno di una qualità fondamentale che, se manca, è causa di tutte le nostre infelicità: il coraggio di lasciare. Sapete cos’è un n o n luogo? In a n t ro p o l o g i a sociale un n o n luogo è uno spazio dello standard, in cui nulla è lasciato al c a s o . Prendete un centro commerciale: tutto al suo interno è calcolato con precisione, il numero dei decibel, dei lum, la lunghezza dei percorsi, la frequenza dei luoghi di sosta. Tutto è a portata di mano e non c’è nessun pericolo di farsi male. L’ideale per chi ha paura del distacco, e di rischiare. Così, quando non riusciamo a lasciare le nostre sicurezze, affettive o materiali che siano, per inseguire ciò che vogliamo veramente, non facciamo altro che rinchiuderci in una gabbia dorata o , se volete, in un non-luogo. Vi ricordate l’imperativo categorico dei centri commerciali? Tutto deve essere sotto controllo; guai a cercare nuove strade, a guardare più in là del vostro naso, potreste farvi male! Abbiate desideri di basso livello, standard, così non dovrete fare alcuno sforzo per conquistare ciò che volete. Accontentatevi di ciò che siete, fuori c’è un mondo pericoloso, e poi voi non siete forti abbastanza per affrontarlo. Perché faticare, quando potete stare qui, comodi, al caldo? La mediocrità non è poi così male… niente di più falso. Perciò, se i luoghi sono vita, i non luoghi non sono affatto vita. Sta a noi scegliere: dove vogliamo trascorrere i nostri giorni, e come? In un pulito e tranquillo stock dell’IKEA, o nello sporco e rischioso mondo? Per chi vuole seguire questa seconda strada, state sicuri che vi sbuccerete le ginocchia innumerevoli volte. Ma forse, poi, sarete felici. Gli altri, che preferiranno vivere in un magazzino di mobili, viene da chiedersi: cosa vi distinguerà poi dai comodini? Giusto una piccola citazione, proprio per finire: “C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti ci sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza..” – Chris McCandless. Buona scelta del vostro futuro! Gennaio 2010 www.agorait.altervista.org Pagina 2 Astri e particelle Roma si rende capitale della scienza attraverso la meravigliosa mostra di Via Nazionale d i Si lvia F ra n c i a A ll’incirca quattrocento anni fa Galileo Galilei scrutava il cielo con il suo rivoluzionario cann o c c h i a l e e c a m b i a va p e r sem pre i l n o s t ro m o d o d i o sser va re l’ Un iverso. Ne s s u n o a v r e b b e m a i immaginato quella che s are b b e s t a t a l’ incredi bile evoluzione della n o s t ra c a p a c i t à d i o s s e r va re il Cos m o e di co mpre n d e r n e i m i s t e r i, con strumenti e metodi sempre p i ù a va n z a t i . In o c c a s i o n e d e l l a c e l e b ra z i o n e i n t e r n a z i o n a l e d e l l e r ivo l u z i o n a r i e s c o p e r te gali- l e i a n e - i l 2 0 0 9 è s t a t o, infatti, l’Anno I n t e r n a z i o n a l e dell’Astronomia e Galileiano - l’Azienda Sp e c i a l e Pa l a e x p o, l ’ I s t i t u t o Na z i o n a l e d i Fisica Nu c l e a re, l’Is t i t u t o Na z i o n a l e d i A s t rofisica e l’Agenzia Sp a z i a l e It a l i a n a p r e s e n t a n o a l Pa l a z zo d e l l e E s p o s i z i o n i d i Ro m a , f i n o a l 1 4 f e b braio 2010, una grande mostra che racconta i piccoli passi compiuti dall’uomo nella ricerca s cientifica . Du ra n t e i l p e rc o r s o d e l l’ e s p o s i z i o n e, s c i e n z i a t i vi coinvolgeranno nel loro l a voro c o n s i s t e n t e i n continui studi per misura re le dime nsi oni e l’ e t à dell’Unive r s o e s t u d i a r ne la composizione, per i m m a g i n a re q u a l e p o t r à e ssere l a s u a e vo l u z i o n e un giorno o riuscire a risalire ai primi istanti della sua vita, magari r i u s c e n d o a r i c re a r l i i n l a b o r a t o r i o. I n o l t r e , i n m o s t r a p o t r e t e t r ov a r e a l c u n i t ra gli str u m e n t i d i osse r va z i o n e p i ù raffi nat i : d a i t e l e s c o p i a i r ivela t o r i di ra d i a z i o n e c o s m i c a , e s s e n z i a l i p e r d e c i f rare e i n t e r p re t a re l e p a role de ll’Unive rso, l a l u c e e l e particelle che dall’ Un i v e r s o g i u n g o n o s i n o alla Te r ra , e c h i d i a v veni- menti lontanissimi nel t e m p o e n e l l o s p a z i o. Il p u b b l i c o ve r r à v i r t u a l mente accompagnato dai più gra n d i s c i e n z i a t i d e l presente e del passato per portarlo alla scoperta s opra t t u t t o d i c i ò c h e s i ignora: quali siano le g ra n d i s f i d e s c i e n t i f i c h e odier n e c h e i m p e g n a n o i ricercatori di tutto il m o n d o, l e d o m a n d e c h e n o n h a n n o a n c o ra a v u t o risposta, i misteri che da millenni affascinano l ’ u o m o a n c h e q u a n d o, p e r s c r u t a re i l c i e l o, s i serviva solo dei suoi occhi . Conoscere per conquistare il futuro Parte la Scuola di Formazione Politica organizzata da Officine Democratiche - IV Municipio di Mauro Piccinini P nella er orientarci nostra società complessa ma con cui dovremo senz’altro fare i conti, vivendoci, dobbiamo partire dalla Conoscenza. Se non conosci, chiunque può spacciarti stupidi luoghi comuni come verità, o due tizi che litigano in televisione come dei modelli di vita. La conoscenza è necessaria a distinguere il bene dal male, quindi a essere liberi di fare le nostre scelte e ad avere una consapevole vita sociale. E’ con questa idea che ogni domenica alle 18.00, i ragazzi di Officine Democratiche si incontrano per discutere su domande come “Arriveremo mai agli Stati Uniti d’Europa?” o “Perché questo non è un Paese per giovani?”, o ancora “Come si governa Roma?” (anche con l’aiuto di persone che hanno vissuto o vivono certe dinamiche da attori protagonisti..). Temi che poi insieme possano rispondere alla domanda fondamentale “Qual è la Società per cui val la pena impegnarci?”. Una SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA: completamente gratuita, ideata e organizzata dai ragazzi di Officine Democratiche. Venerdì 29 gennaio abbiamo in programma “Obiettivo: Stati Uniti d’Europa”, per indagare sulla necessità di una potenza europea unita con David Sassoli, Presidente del gruppo del Partito Democratico al Parlamento Europeo. Nei prossimi mesi altre domande inizieranno a trovare risposta. L’obiettivo è ambizioso, per fortuna. Altrimenti, dove sarebbe il gusto nel raggiungerlo? DAL PROSSIMO NUMERO: - Dalle nostre scuole: Gossip, denunce, iniziative - Random Annunci: Cerco, compro, vendo, scambio - Musica, Sport, Cultura, Spettacolo Locandina degli eventi Mandateci: Lettere, Annunci e Proposte. Le pubblicheremo!!! [email protected] Mensile fondato, diretto e amministrato da: Agorà.it – Informazione & Comunicazione ( di Francesco Camplani / Tommaso De Bianchi) in collaborazione con La Quarta – il quindicinale del IV Municipio (di Riccardo De Cataldo) RANDOM – informazione, cultura, sport, eventi direttore editoriale: Giordano Giusti coordinatore editoriale: Flavio Graziosi capo-redattore: Silvia Francia hanno collaborato: Giulia Filippo Andrea Di Lorenzo Giordano Giusti Dario Gioco Silvia Francia Maria Laura Fargione Federico Amici Riccardo Cavaliere Mauro Piccinini In collaborazione con: Liceo Aristofane Liceo Nomentano ITCS Matteucci Liceo Orazio ITTS Colombo Gennaio 2010 Pagina 3 www.agorait.altervista.org ROSARNO CON GLI OCCHI LORO Un viaggio fra gli invisibili nel nostro territorio di Giordano Giusti N on è trascorso neanche un mese dall’indegno spettacolo di Rosarno. Le immagini della guerriglia urbana sono ancora nella mente di molti ed è ancora acceso il dibattito sulle cause e sulle conseguenze di quel gesto, forte in tutti i sensi, che ha coinvolto i lavoratori immigrati della piccola cittadina calabra. La copertura mediatica dell’evento è stata così robusta da raggiungere la quasi totalità dell’opinione pubblica; andando però a cercare qui nella nostra città quei “fantasmi” che per status e provenienza si avvicinano agli stagionali di Rosarno, si capisce che sono proprio loro tra i pochi non raggiunti dalla notizia, nonostante la vasta eco. Lavavetri, ambulanti, fiorai, benzinai. Uomini che spesso iniziano la loro giornata quando finisce la nostra, dopo le 20. Uomini invisibili rintanati in container freddi o seduti al gelo di una seggiola ad aspettare le nostre auto rimaste a secco. Gli chiedi dei fatti di Rosarno, gli spieghi in parole spicciole il parapiglia, e ti sorridono scuotendo la testa, tutti quanti; cerchi di capire se dicono di no perché non conoscono l’italiano ma la maggior parte vive qui da molti anni e non ha problemi. Anzi, quando sposti le domande sul loro quotidiano, te lo riassumono parlando a briglia sciolta. Abdul dal Bangladesh ti spiega dove vive, che turni fa, quante volte torna al suo paese. Kamil dall’Egitto ti racconta la manifestazione a cui ha partecipato pochi giorni fa qui a Roma in risposta ai sei cristiani uccisi in patria durante la Liturgia di Natale: <<Siamo meno del 15 per cento in Egitto, non siamo rispettati, e ci uccidono pure..>>. E’ proprio lui che durante la conversazione ha un lampo e ti dice che di quella storia in Calabria ha sentito qualcosa alla tv, ma niente di preciso e niente di cui si ricordi bene. E’stato l’unico. Direte è normale, vivono ai margini della società, hanno poche possibilità di raggiungere le più basilari forme di comunicazione di massa, di partecipazione sociale, parlano un italiano stentato, vivono nascosti. Si ok, va bene, ma è proprio per tutte queste ragioni che giù a Rosarno, si è arrivati a scene degradanti, avvilenti, ignobili con protagonisti fantasmi sfruttati e taciuti. Con una tale stanchezza e rabbia, da uscire fuori dai binari della legalità. IL PIANOFORTE ARRIVA IN PERIFERIA Inizia un affascinante percorso di sensibilizzazione e scoperta del pianoforte e dei suoi grandi interpreti di Giulia Filippo S i chiama “Pianoforte senza frontiere” e “Roma Se Nasce” ed è una manifestazione che si concluderà il 19 marzo 2010. Partita martedì 19 gennaio, rappresentata dal Comune di Roma e promossa dalla Compagnia per la Musica in Roma e dal Kayboard Charitable Trust di Londra, quest’iniziativa ha l’obiettivo principale di popolarizzare la passione musicale nelle periferie romane.Il primo concerto ha avuto luogo nel Municipio V presso il Carcere di Rebibbia con una lezione-concerto. E, come il Municipio V saranno interessati anche il nostro IV Municipio presso il Tatro 33 (via Gran Paradiso 33, Montesacro), XV -Il Mitreo (via Marino Mazzacurati 61-63, Corviale) e VIII -Scuola Dario Pagano (Tor Bella Monaca). L’intera manifestazione è ad ingresso libero e solo per i concerti a Rebibbia è consigliata una prenotazione chiamando il numero 06.3231081. Pablo Rossi a febbraio prenderà il posto di Lilit Grigoryan, sarà poi seguito a marzo da Mei Yi Foo, mentre Gesualdo Coggi concluderà la manifestazione proprio il 19 marzo con un’esibizione eccezionale. Pugilistica Vinci. La boxe come sport e stile di vita Uno sport che stimola in ogni sua fase a dare il meglio insegnando che ogni risultato è basato sul lavoro svolto e che ogni conquista comporta fatica sacrificio e duro allenamento; questa è una grande lezione morale prima ancora che fisica. L o sport da sempre è scuola di vita ed è importante promuoverne la pratica. Il pugilato è sicuramente lo sport meno pubblicizzato anche perchè spesso legato a stereotipi negativi il più delle volte completamente errati. Pochi sport a dire il vero riescono ad essere strumento di educazione anche morale come il pugilato. Chi ha frequentato una vera palestra di boxe sa bene i sacrifici ed il rigore che la pratica di questo disciplina comporta. E’ uno sport che ti responsabilizza sempre: nel momento agonistico, nella fase di preparazione ed addirittura nei tempi ordinari della vita quotidiana.... non devi bere, non devi fumare, le tue serate non devono protrarsi fino a tarda ora, non devi quindi mai eccedere. Il pugilato non è solo tecnica sportiva ma una pratica ricca di contenuti che suscitano passioni emozioni e il tutto all’insegna della lealtà .... il ring è solo una metafora di vita. Per vincere devi tirare fuori le tue risorse più nascoste. Il Club Vinci affidandosi alla pluriennale esperienza di due insegnanti federali, il maestro Gino Orlandi ed il maestro Alberto Moretto, propone corsi di prepugilistica agli allievi di ogni età anche giovanissimi ( a partire dai dodici anni) e di pugilato agonistico. Il Club Vinci è iscritto alla federazione pugilistica italiana. Gennaio 2010 AMBIENTE DACCI OGGI LA NOSTRA BUCA QUOTIDIANA La bassa qualità della pavimentazione e dei lavori di rifacimento dell’asfalto con la natura molle del sottosuolo, alle radici del disastro buche. Una miscela esplosiva dalle conseguenze inevitabili L [di Lorenzo Pasqualini] a viabilità è certamente fra i principali problemi di Roma e del nostro Municipio. Strade intasate da automobili, caos e regole non rispettate rendono la vita dei romani un’avventura quotidiana. A complicare le cose ci si mettono le buche, una vera e propria emergenza che mette a rischio ogni giorno la sicurezza di motociclisti, automobilisti e pedoni. La formazione delle buche avviene dopo le piogge, quando l’acqua infiltrandosi attraverso il manto stradale modifica la resistenza del materiale sottostante. Le strade hanno, sotto la copertura di asfalto e bitume, una massicciata fatta di pietrisco e altri materiali che serve come base d’appoggio. Se questa massicciata è fatta male e non costituisce una base abbastanza stabile, la strada ne risente. Succede per esempio che l’acqua di pioggia dopo essersi infiltrata renda molle il terreno sottostante e, al passaggio di automobili e mezzi pesanti, si creino tutta una serie di crepe, avvallamenti e spaccature che si allargano sempre più. Questo fenomeno avviene con particolare facilità in corrispondenza di terreni argillosi, limosi e sabbiosi, che abbondano nel nostro Municipio nelle zone prossime all’Aniene. Sono infatti terreni particolarmente fragili nei confronti dell’acqua, perché tendono a saturarsene diventando molli e facilmente plasmabili. Le massicciate dovrebbero isolare le strade da questi terreni, ma ciò non sempre avviene a causa della bassa qualità di fattura o per lo spessore troppo ridotto. Un altro motivo frequente di apertura delle buche è legato agli scavi che vengono fatti per la riparazione delle tuba- ture. Gli scavi vengono riempiti con del terreno meno compatto che tende a consolidarsi e ad abbassarsi con il tempo, portando giù con se anche il manto soprastante. Ciò che c’è sotto la strada è quindi determinante per la sua stabilità, ma le ditte chiamate a effettuare riparazioni si limitano spesso a mettere delle toppe. Quando invece viene effettuata la ripavimentazione si utilizzano materiali poco resistenti all’infiltrazione dell’acqua e già dopo pochi mesi ricompaiono le crepe. Un’emergenza di questo tipo dovrebbe essere risolta affrontando il problema alla radice, lavorando sulla massicciata e sui terreni situati sotto il piano stradale, effettuando rinforzi laddove necessario. Solo così si potrà garantire una vita più lunga alle strade. Altrimenti si continuerà a spendere milioni di euro per interventi che hanno vita breve. Pagina 19 I NOSTRI ANGELI “VERDI” L’associazione GAEV in silenzio ma con estrema operosità si adopera ad offrire al quartiere la sua opera volontaria per una salvaguardia a tutto campo dei nostri quartieri I [di Valerio Simei] fatto il giuramento con qualifiche di Pubblici Ufficiali preposti alla pulizia del quarto municipio. La Gaev ha già svolto servizi manutentivi lungo l’Aniene fino a Ponte Tazio, si è distinta nelle segnalazioni di discariche abusive e in collaborazione con le forze dell’Ordine per lo smaltimento rifiuti abbandonati e nel controllo degli assediamenti dei Rom. Tuttora la Gaev partecipa con i Vigili Urbani del IV Gruppo nella pulizia di Via Camillo Iacobini, nelle discariche abusive di via Rodolfo Valentino e del Ponte delle Valli. E ancora, questa associzione di volontari si è distinta nell’assistenza ad anziani colti da malore, nel ritrovamento di animali smarriti, e in tutti i pronti interventi in occasione di calamità naturali quali terremoti, inondazioni e incendi. Per informazioni riguardo alle adesioni alle attività dell’associazione di volontari Gaev potete contattare questo numero di cellulare: 346/7417734. n una realtà sociale disgregata da anni di capitalismo sfrenato, è sempre un piacere segnalare coloro che operano tra la gente e per la gente senza fini di lucro. La Gaev opera nel nostro quartiere dal 28 Gennaio 2008, costituitasi in un associazione nello stesso giorno di un’alluvione che che purtroppo costò la vita ad una persona a Monterotondo: in quella mattina del 28 la Gaev dimostro’ la sua validità territoriale, andando in soccorso con mezzi e uomini presso i Vigili del Fuoco, e la Protezione Civile, collaborando con le altre associazioni amiche del territorio del Quarto. Da allora l’associazione ha creato un gruppo di uomini qualificati per affrontare qualsiasi evento di rilevanza ambientale, essendo riconosciuta in tutti gli effetti di legge con Decreto Regionale e Comunale. L’Associazione essendo no’ profit esercita il Volontariato già da anni senza percepire fondi ne’ dal Comune e ne’ dalla Regione ed e’ sempre presente nel territorio a favore dei cittadini nella manutenzione sia dei parchi pubblici che nelle strade e per combattere il decoro Urbano. Questo servizio non ha nulla a che NELLA FOTO ERA IL SUO PRIMO MESE vedere con le famose ADESSO HA COMPIUTO 45 GIORNI. SEMBRA ronde,ma nasce come CHE VIGILI URBANI E ISTITUZIONI GODANO spontanea collaborazioNEL PROTEGGERLO E LASCIARLO ne di semplici cittadini PER CHISSA’ QUANTO TEMPO ANCORA che hanno addirittura PIAZZA FILATTIERA - RIMOSSO FINALMENTE IL CARTELLONE DELLA VERGOGNA P CAPITA CHE TALVOLTA PURE UNA BELLA NOVITÀ FA NOTIZIA. MA ALLORA SI PUO’ E ALLORA LEVIAMO TUTTI GLI IMPIANTI ABUSIVI [di Claudio Catalano] assavo in un percorso per me poco abituale pochi giorni orsono: fretta, compere nei negozi, faccende varie e traffico ci rendono nervosi e deconcentrati eppure ho avvertito una sensazione strana, quel “non so che” al quale pensiamo e presto ci arrendiamo. Solo ripassando ho capito, già, lì in Piazza Filattiera manca quel gran cartellone pubblicitario del quale c’eravamo occupati noi de La Quarta. In Primavera avevamo ricevuto una lettera di protesta firmata dal dottor Filippi, titolare della farmacia nella piazza. Si lamentava del degrado e disagio per quell’alto tabellone di 18 metri quadri brullo e angoscioso, da tempo senza manifesti perché abusivo, un monito assurdo e irremovibile quasi davanti le sue vetrine. La città fin dall’800 è paragonata alla giungla, può soffocare se non si è attenti, per questo col nostro modesto esempio ed impegno invitiamo il cittadino ad accostarsi seriamente all’informazione. Leggere un quotidiano nazionale, qualche buon periodico e la stampa locale, sono inequivocabile segno d’appartenere ad una civiltà e sono mezzi per confrontarci con la complessa realtà. Non basta la fugace e generica informazione radiotelevisiva, serve il dettaglio e l’approfondimento perché la vita è un mare raggiunto da mille fiumi torrenti e rivoli e volendola gustare, navigare o bagnarsi in questo mare, non è sufficiente guardare l’orizzonte esclamando al paesaggio, ma occorre aver buona coscienza di acque, onde, venti e maree che l’interessano. Riflettiamo, l’informazione è decisiva, anzi è quasi tutto. Sapere che c’è un’opportunità o una risorsa così come che c’è un pericolo un’anomalia od una bruttura, sono variabili spesso vitali e capire che possiamo interagire con ciò ci fa apprezzare la col- lettività. Nulla d’eroico qua: piccoli passi riusciti e anche grazie alle nostre pagine una segnalazione diventa fatto conosciuto e un moto verso una miglioria. Siamo convinti del ruolo dell’informazione di quartiere, proprio dove la gran cronaca e la politica maiuscola non arriva, di fatto, ci sono i problemi reali e prossimi alle persone e noi offriamo un lavoro, una lettura, uno spazio aperto per mettere in luce le tante situazioni. Per questo siamo contenti; scusate se ci arroghiamo un merito, ma, serve anche per dar forza a tutti noi come individui di quartiere che hanno ancora voce efficace e non sono solo vessati, inutili, consumatori. Ciò detto si ringraziano quanti si sono occupati sin dall’inizio della faccenda ( in concreto l’iter è più complicato di quanto sembra) come uffici ed addetti del IV Municipio, dei Vigili Urbani e del Dipartimento VIII, che certo hanno lavorato per risolvere la questione. Grazie ancora però a voi lettori: ci seguite, ci leggete, ci spronate, e segnalando o dialogando ci fate sentire un utile tassello; bene, continuate così. Gennaio 2010 SANITA’ E SOCIALE ATTENTATO AI CARABINIERI IN CONGEDO DI VIA DELLE VIGNE NUOVE. RIVENDICAZIONE BRIGATISTA La notte fra il 19 e il 20 Gennaio, il Nucleo che si ispira al brigatista Mario Galesi fa brillare un ordigno davanti all’ingresso dell’Associazione, all’interno del complesso scolastico Matteucci. I resti dell’esplosivo ora sotto analisi da parte dell’Antiterrorismo O [di Tommaso De Bianchi] ltre dieci anni di presenza sul territorio, attraverso azioni di volontariato, vigilanza sull’edificio scolastico del Matteucci, attività culturali e sociali per gli iscritti del circolo, riunioni e feste ospitate spesso nella piccola sala conferenze di cui dispone, e possibilità di usufruire di attività di assistenza fiscale per i suoi 500 iscritti. Questi i numeri che ci presenta il vicepresidente dell’Associazione, Ettore Cesaroni, davanti alle mura d’ingresso e alla porta annerite dall’incendio. Fiamme che sono state sprigionate dall’esplosione di un ordigno artigianale, costituito da 9 bombolette di gas da campeggio legate fra di loro, e posizionate davanti alla porta. Completamente distrutta la vetrata dell’ingresso e ingenti i danni al portone e alla targa stessa dell’Associazione. – la permanenza degli ex carabinieri nei locali dell’Istituto Matteucci non ha mai creato problemi agli studenti. Non comprendo le cause di questo gesto, ma sono assolutamente sicuro che non si tratti di una situazione di disagio nata all’interno della scuola: non abbiamo la necessità di utilizzare i locali della provincia in cui hanno sede, e la loro presenza è stata sempre gradita – dichiara Michele De Gaetano, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale Matteucci. Parole di condanna più forti, vengono invece dal IL IV MUNICIPIO PER L’ABRUZZO - CONTINUA LA RACCOLTA FONDI PER SANT’EUSANIO FORCONESE Ad un mese dal lancio dell’iniziativa promossa da La Quarta e patrocinata dalla Presidenza del IV Municipio, continua con successo la raccolta dei fondi, intanto Giuseppe Tronca Antonucci viene premiato per il suo impegno a favore del paese colpito dal sisma dell’aprile del 2009 L nuova fase della loro vita, interrotta da un grave evento, per circa un anno. Tutti finalmente sono rientrati in vere e proprie case, anche se definite semplicemente “moduli abitativi provvisori”. La loro provvi- Montesacro, Giuseppe Tronca Antonucci, che ha proprio in questi giorni ha ricevuto dal nostro Editore, Riccardo de Cataldo, la targa del premio “Montesacro cuore d’oro” per l’impegno nei confronti dei suoi compaesani di Sant’Eusanio. Intanto a metà gennaio sono state consegnate, dal responsabile del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, le chiavi dei primi “moduli abitativi provvisori”. Proprio Giuseppe ci ha descritto la giornata con una splendida lettera che pubblichiamo di seguito: Caro Riccardo e redazione tutta, ieri è stata una giornata memorabile per la nostra piccola comunità. Finalmente tutti si sono ritrovati nel loro luogo naturale ad iniziare una sorietà deve rimanere ben chiara nella mente della gente, perché lo spirito più importante sarà quello della ricostruzione dell’antico borgo, da cui traiamo le nostre vere origini. Il responsabile del Dipartimento della Protezione Civile, Dr. Guido Bertolaso, ha coronato questa giornata, consegnando personalmente lui la chiave simbolica dell’evento. Naturalmente il suo primo pensiero, insieme a quello di tutta la nostra piccola comunità, è andato immediatamente alla popolazione di Haiti. Noi, come tanti nel mondo, a memoria della nostra esperienza, ci siamo mossi a sostegno, solidali, con i nostri semplici mezzi che per il momento sono a disposizione dell’intera comunità nazionale. (sms verso i numeri messi a disposizione dai gestori telefonici). La giornata è stata accompagnata anche da uno splendido Sole che ha riscaldato i cuori di tutti, e si è caratterizzata dall’emozione di ognuno nel rincontrarsi dopo tanto tempo, nell’evidente voglia di ricominciare una nuova seconda vita. La voglia esplicita di ricreare il vero significato di collettività nello spirito di piena reciprocità. Ringraziandoti ancora una volta di vero cuore, ti garantisco che mi sono fatto anche in questa circostanza, portavoce della vostra infinita vicinanza e dell’accurata opera di solidarietà che state realizzando giorno per giorno e che prestissimo documenteremo con risultati concreti. [di Silvio Zappi e Vincenzo Amicucci] consigliere comunale Antonello Aurigemma, immediatamente intervenuto sul posto – Il fatto che i carabinieri in congedo qui presenti, svolgano con la loro presenza attività di volontariato sul territorio e un continuo servizio sociale, non fa che rendere ancora più vile e meschina la natura di questo attentato. Inaugureremo presto un nuovo metodo per garantire la sicurezza e per prevenire questi atti: Non è questo il modo per risolvere i problemi del nostro territorio – Attentato che la stessa mattina del 20 Gennaio è stato rivendicato da una telefonata ricevuta da una testata romana. La firma appartiene alle Cellule di Resistenza Proletaria del Nucleo Mario Galesi. Sotto analisi da parte dell’Antiterrorismo dell’Arma dei Carabinieri, sia i resti dell’esplosivo, sia l’effettiva paternità dell’attentato da parte del movimento che si ispira al nome del brigatista. LA NUOVA PARROCCHIA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE A CASAL BOCCONE a raccolta dei fondi per il paese abruzzese di Sant’Eusanio Forconese prosegue con successo. L’iniziativa lanciata alla fine dello scorso anno dal IV Municipio e dal quindicinale La Quarta, attraverso il gemellaggio con il paese colpito dl sisma, ha lo scopo di raccogliere fondi per eseguire alcuni interventi di recupero. Il primo target è ricostruire il parco giochi per bambini, si pensa poi di proseguire nella raccolta dei fondi per ultimare i lavori di realizzazione del campo di calcetto e andare avanti nella raccolta di fondi per l’arredo urbano nelle aree dove sono in corso di realizzazione i moduli abitativi provvisori in legno o, in alternativa, per la ristrutturazione dell’ex chiesa della Madonna della Pietà in modo da renderla fruibile dalla collettività. Abbiamo già scritto come l’iniziativa sia nata dall’interessamento di un abitante di Ultimi lavori: sarà un punto di riferimento per la zona Bufalotta in straordinaria crescita. Il 21 marzo sara’ consacrata al Signore e alla Madonna N [di Vincenzo Amicucci e Silvio Zappi] asce nel ‘63 come semplice cappella e dal 21 marzo la struttura costruita ex-novo in via della Bufalotta all’altezza di via Casal Boccone e conosciuta come Parrocchia di s. Maria delle Grazie a Casal Boccone sara’ completata dagli operai dopo oltre due anni e mezzo. Don Mimmo Monteforte, dal ‘97 Parroco in via Carrer, dove le attivita’ religiose si svolgevano fino ad oggi, descrive la nuova costruzione: la chiesa avra’ quattrocento posti a sedere, poi, di fronte al sagrato, i posti macchina e all’interno gli uffici della Parrocchia, la sagrestia e nove aule da destinare a catechesi, hobby e tempo libero, piu’ una sala polivalente dove si potranno svolgere dibattiti ed incontri culturali. Vi si potra’ giocare a calcetto, pallavolo, basket, bocce e forse, ma non e’ sicuro tennis, con la priorita’ di promuovere lo sport pubblico, affiancandosi ai vari centri e clubs presenti nel quartiere. La Parrocchia vuole essere un punto di aggregazione come ce ne sono altre analoghe: attraverso la Caritas sara’ attivato un Centro di Ascolto per il disagio familiare e una raccolta di viveri per chi si trova in difficolta’ economiche. C’e’ la possibilita’ che la chiesa di s. Maria delle Grazie nel IV Municipio si trasformi per supplire alla cronica mancanza di servizi sociali o per sfruttare le tante eccellenze come quella delle scuole, il liceo Giordano Bruno, per esempio, o dello sport privato. La volonta’ di fare cio’ non manca a don Mimmo come non mancava al Parroco don Ettore Parretti: i bimbi giocheranno nel campo attrezzato e per loro questo e’ l’importante! Pagina 21 Pagina 22 SCUOLA Gennaio 2010 “SE IL MUNICIPIO AVESSE PIU’ POTERI SULLE SCUOLE…” Intervista esclusiva con l’Assessore Filini: asili nido e scuole materne, iniziative per i giovani, problemi risolti e non, questi i temi che abbiamo discusso nel nostro incontro. Coinvolgere le associazioni del nostro territorio. S [di Deborah Marzilli] ono già aperte le iscrizioni alle scuole materne, il prossimo mese sarà invece possibile mettersi in graduatoria per un posto negli asili nido. Incontriamo l’Assessore del IV Municipio Francesco Filini per fare il punto su alcune questioni legate alle scuole dei nostri quartieri. Sono aperte le iscrizioni per le materne e poi toccherà ai nidi. Com’è la situazione dei posti rispetto allo scorso anno? Quanti bambini rimarranno fuori dalle graduatorie? “Per quanto riguarda le scuole materne, non abbiamo nessun problema ad assicurare un posto a tutti i bambini del nostro municipio, poiché la domanda è ampiamente coperta dall’offerta comunale e statale. Per gli asili nido invece, possiamo contare quest’anno su almeno 225 posti in più rispetto allo scorso anno. Abbiamo infatti inaugurato la struttura di via Pasquati, La Contea degli Hobbit, che accoglie 90 bambini ma il numero sarà raddoppiato grazie all’allargamento e apriremo, con il nuovo anno scolastico, l’asilo di via Giovanni Conti, con cui avremo altri 45 posti. Sono particolarmente fiero di questa nuova struttura, ricavata da una palestra in disuso e fatiscente, a cui abbiamo dato nuova vita e un’utile destinazione in pochissimo tempo. Siamo poi in attesa di altri posti che dovrebbero essere disponibili con il cambio d’uso della struttura di via Enzo Cerusico e non dimentichiamoci delle scuole private che sono state accreditate per consentire agevolazioni. Purtroppo ad oggi non possiamo assicurare un posto a tutte le famiglie che ne faranno richiesta, ma credo vadano sottolineati i risultati ottenuti dopo solo 18 mesi alla guida del Municipio, poter parlare di un’offerta maggiore del 35% non mi pare poco”. Sappiamo che il Municipio sta organizzando dei progetti per coinvolgere i ragazzi e prevenire gli episodi di vandalismo e bullismo sempre più frequenti fra i giovani. “Sì, siamo infatti intervenuti con un bando, ora in scadenza ma consultabile online, con il quale abbiamo voluto uni- ficare due iniziative già presenti sul nostro territorio. Si tratta di Bambini al Centro e Ragazzi al Centro, progetti rivolti ai giovani che si svolgevano però in luoghi esterni alle scuole da loro frequentate e che abbiamo ritenuto necessario spostare all’interno. Saranno dunque attività extrascolastiche che coinvolgeranno i ragazzi all’interno dei loro istituti, creando momenti di aggregazione, integrazione e divertimento nel realizzare un progetto di cui saranno protagonisti. Vogliamo dunque dare maggiore consapevolezza a questi ragazzi che troppo spesso compiono atti irrispettosi verso il prossimo e verso l’ambiente che li circonda solo per ingannare il tempo, senza comprendere che le conseguenze di un atto vandalico ricadono su tutta la comunità dei cittadini”. Considerando l’aumentare dei problemi a cui i Dirigenti Scolastici devono far fronte ogni giorno per assicurare agli alunni un’alta qualità dell’insegnamento e un luogo sicuro e accogliente in cui poter studiare, non sarebbe possibile effettuare degli incontri mensili con alcuni rappresentati delle scuole per poter distribuire al meglio le poche risorse a disposizione? E magari consentire l’autonoma gestione della piccola manutenzione degli edifici? “Per la risoluzione dei problemi di manutenzione, c’è una procedura da seguire per poter assicurare a tutti l’assistenza senza dare in gestione direttamente alla scuola delle somme di denaro, bisogna dunque attenersi alle direttive ed inoltrare le richieste agli organi competenti. Certo sarebbe più facile e snello per tutti poter provvedere alle piccole riparazioni, ma questa è una delle questioni che richiederebbe maggiori poteri decisionali e operativi per il Municipio, poteri che al momento non abbiamo. Per queste questioni dobbiamo sottostare alle trafile burocratiche che complicano anche il mio lavoro. In merito agli incontri con i rappresentanti dei Dirigenti Scolastici, ritengo sia inutile dover organizzare degli appuntamenti fissi poiché Emiliano Bono, Presidente della Commissione per le Politiche Educative, Scolastiche e Giovanili, svolge un’importantissima attività a stretto contatto con i Presidi delle scuole, supportando e integrando il mio lavoro con il monitoraggio di ogni situazione e rappresentando per loro un punto di riferimento sempre disponibile per qualsiasi segnalazione”. La burocrazia continuerà dunque a soffocare la necessità di sveltire alcuni vecchi meccanismi e a complicare situazioni già difficili. Siamo ovviamente molto lieti che la lista d’attesa per i bambini che chiedono un posto negli asili nido sia più breve dello scorso anno, questo ci fa pensare che sia stata intrapresa una giusta strada per la risoluzione del problema, ma auspichiamo che presto nessuna richiesta verrà disattesa, assicurando a tutti i bimbi la possibilità di crescere e imparare in un ambiente a loro dedicato, e a tutte le mamme e i papà di poter lavorare e scegliere di affidare i loro figli a strutture non private. SCUOLA MONTESSORI: UN METODO PER INSEGNARE AI BIMBI L’AUTONOMIA L’Istituto Comprensivo “Viale Adriatico 140” segue i bambini dalla scuola materna alle medie, rispettando tempi di apprendimento e assicurando la graduale conquista dell’indipendenza L’ [di Deborah Marzilli] I.C. Viale Adriatico 140, è l’unico istituto nel nostro municipio completamente dedicato all’insegnamento secondo il metodo Montessori. “Aiutami a fare da solo” identifica il pensiero guida delle attività della scuola diretta dalla professoressa Maria Antonietta Iasenzaniro. I bambini che entrano nella scuola materna iniziano un percorso che, con continuità di strumenti didattici e modalità di insegnamento, li accompagna fino al completamento delle scuole medie. La Casa dei Bambini accoglie i piccoli dai 3 anni, in un ambiente che assicura la loro crescita attraverso attività che stimolano lo sviluppo delle capacità anche attraverso l’esperienza della vita pratica. L’ambiente consente ai bimbi di muoversi a loro agio, in aule organizzate in diversi spazi in cui scoprono i diversi materiali, li sperimentano, imparando prima a riconoscerli, poi ad utilizzarli ed infine a riordinare ciò che hanno utilizzato. Lontano dunque dai luoghi comuni che definisco questo metodo di insegnamento come un sistema teso a lasciare un’estrema e incontrollata libertà al bambino, il metodo Montessori si contraddistingue anche per l’importan- za delle regole, condivise e praticate per rispettare gli altri e l’ambiente circostante. Gli insegnanti accompagnano i bambini nella scoperta delle loro immense possibilità, attraverso l’esperienza diretta della vita nelle piccole e grandi cose, come imparare ad indossare il grembiule abbottonandolo correttamente, quei gesti quotidiani che gli permettono di apprendere una maggiore manualità e controllo dei movimenti. Grande attenzione è riservata dagli educatori al rispetto dei tempi di ogni bambino, consentendo ad ognuno di prendere il tempo necessario per portare a termine ogni azione, lontani dalle frenesie a cui ci sottopongono le cattive abitudini sociali e culturali. Numerosi sono gli strumenti didattici che permettono, anche ai bambini più piccoli, di avvicinarsi alla matematica e alla scrittura attraverso materiali strutturati per consentire ai bimbi di conoscere e sperimentare le forme e i numeri, preparandoli all’utilizzo che ne faranno nella scuola primaria. “Questo metodo va difeso e diffuso. Attraverso l’impe- gno e la responsabilità dei docenti consente di assicurare al bambino la graduale conquista della sua autonomia, puntando sull’importanza del saper fare” dichiara la professoressa Iasenzaniro, Dirigente Scolastico. Bisogna inoltre ricordare il ruolo dei genitori che, pur rimanendo esterni alla didattica svolta nelle classi, scelgono di condividere la modalità di insegnamento, riconoscendosi in questo metodo. Gennaio 2010 SCUOLA Pagina 23 LA TERZA MEDIA VA DI SERA S Si scrivono CTP, ma si leggono “scuole pubbliche serali”. Sono dodici nel IV Municipio per ottenere la licenza media e cogliere l’occasione di arricchire le proprie conoscenze [di Lorenzo Pasqualini] i chiamano CTP, Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta. Sono istituzioni statali introdotte dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1997 con il fine di promuovere l’istruzione degli adulti, sia italiani che stranieri. A Roma ne sono attivi dodici ed uno di questi si trova nel IV Municipio, in Via Perazzi 30 a poca distanza da via Monte Cervialto. Si tratta del 3° CTP, che fa parte dell’”Istituto Comprensivo di via Perazzi 46”, ex scuola media Pietro Verri, frequentata la mattina dagli studenti in età dell’obbligo. Ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì il 3° CTP offre ai cittadini che abbiano compiuto 16 anni corsi di diverso tipo. Vengono tenuti corsi gratuiti per il conseguimento del diploma di licenza media, che si concludono in giugno con gli esami di Stato condotti dagli stessi insegnanti che hanno seguito la classe per tutto l’anno. Vengono offerti corsi per il superamento del biennio delle superiori, con progetti di intesa con alcune scuole statali serali della zona. Vengono inoltre tenuti corsi di lingua straniera (inglese, francese, spagnolo), corsi di cultura generale (italiano, storia, scienze, storia dell’arte, ascolto musicale), corsi di informatica e di lingua italiana per stranieri. Come già detto i corsi per l’ottenimento della licenza media sono gratuiti, mentre viene richiesta una piccola cifra di iscrizione per gli altri, che va dagli 8 ai 25 euro. La professoressa Alessandra Gaddini lavora da molti anni nel 3°CTP e ce ne parla in termini positivi: “ha permesso a centi- naia di ragazzi svantaggiati, provenienti da situazioni difficili, di avere una seconda opportunità per l’ottenimento del diploma di licenza media e permette loro di continuare il percorso formativo nella scuola superiore. Inoltre dà l’opportunità a centinaia di adulti ogni anno, di aumentare le loro conoscenze in tanti campi, dalle lingue straniere all’italiano, alla matematica, alle scienze, all’informatica”. Anche se le domande di iscrizione che arrivano ogni anno alla scuola si aggirano sul migliaio, un problema del 3° CTP è la scarsa possibilità di pubblicizzare l’offerta, con la conseguenza che molti abitanti del IV Municipio ignorano l’esistenza di questo importante servizio pubblico. La professoressa Gabriella Calenda, anche lei da molti anni nel 3° CTP, segnala però la recente istituzione del Comitato Locale per l’EDA (Educazione degli Adulti): “si tratta di uno sportello informativo con sede nel IV Municipio da cui si possono ottenere informazioni sulle offerte di formazione e istruzione per gli adulti”. In questo modo ognuno potrà essere indirizzato alle strutture pubbliche di formazione sparse nel territorio, a seconda delle sue necessità. SCUOLA PIVA : TUTTI IN “GARA DI ROBOTICA” Una singolare sfida di automi il 30 gennaio, presso la Media di via Val di Lanzo S [di Alessandra Aureli] i svolgerà sabato 30 Gennaio 2010 dalle ore 10 alle 12, presso i locali della scuola media Cesare Piva in Via Valdarno n. 10 a Roma, la prima gara di Robotica dell’Istituto. Guidati dal Prof. Rodolfo Falcioni, docente di elettronica al Pacinotti, gli allievi della Piva, hanno costruito i robot che si sfideranno in un campo di 2 metri per 2 con altezza 14 cm. Vincerà la competizione il robot che riuscirà nel minor tempo possibile a percorrere il tragitto evitando alcuni ostacoli posizionati nel campo di gara. I robot analogici sono dotati di una intelligenza rudimentale che gli permette di riconoscere gli ostacoli. I ragazzi della scuola media, hanno frequentato un corso di robotica presso l’I.T.I.S Pacinotti di Roma, Istituto rinomato per la tradizione didattica nel campo della robotica educativa, dove hanno imparato a conoscere e programmare i robot. La gara è un’iniziativa che rientra nel percorso di innovazione sociale e professionale dell’Istituto Cesare Piva. La volontà, quindi, di rimettersi in gioco sia come persone che come educatori e docenti, che sanno ascoltare ed interpretare i bisogni formativi di una realtà in continuo e repentino cambiamento. Questo approccio all’elettronica e all’informatica, può aiutare i giovani a migliorare il rapporto con la realtà sempre più vicina all’intelligenza artificiale. Un momento di condivisione e partecipazione per docenti, alunni e genitori. Al termine dell’evento ci sarà la consegna dei diplomi di partecipazione ai ragazzi protagonisti di questa avventura tutta tecnologica. Riceviamo & Pubblichiamo I BAMBINI DELLE ELEMENTARI IN CONSIGLIO MUNICIPALE PREMIATI I MIGLIORI PRESEPI DELLE SCUOLE CHIOVINI E DE GASPERI Singolare iniziativa da parte del IV Municipio di mettere a disposizione l’aula consiliare ai bambini delle elementari. Un’occasione per premiare i migliori elaborati di Natale e programmare per il futuro iniziative analoghe sui temi a loro dedicati “Il Consiglio municipale del IV Municipio oggi ha accolto i bambini delle scuole elementari “E. Chiovini” e “A. De Gasperi” per votare, alla presenza di insegnanti ed alunni, il riconoscimento alle scuole municipali per le attività culturali svolte durante il periodo pre-natalizio, in particolare per “Premio Presepe 2009” e “Albero di Natale riciclato”. Durante la riunione i bambini, seduti fra i banchi di maggioranza e opposizione, hanno appreso le modalità di svolgimento del Consiglio ed hanno illustrato idee per migliorare le proprie scuole e i propri quartieri.” Lo rende noto Federica Rampini consigliere del PD e membro della Commissione Scuola. “ Da questo incontro, promosso dal Presidente del Consiglio, è emerso come in maniera semplice e non strumentale i bambini delle scuole elementari possono consigliare gli amministratori locali su interventi neces- sari per migliorare la qualità della vita. L’ A m m i n i s t r a z i o n e potrebbe valutare la possibilità di istituire “Il Consiglio dei bambini e delle bambine” come mezzo di sensibilizzazione ed educazione civica delle nuove generazioni.” continua la nota “per questo auspico che il Presidente Bonelli possa valutare con serietà la proposta avanza in aula di istituire “Il Consiglio dei bambini e delle bambine” per ripetere l’esperienza e creare un forte rapporto fra le Istituzioni, volto a sensibilizzare ed educare i ragazzi, sin dalla tenera età, sui temi civici.” Federica Rampini Consigliere PD Municipio IV Roma Montesacro CULTURA & SOCIETA’ Pagina 24 Gennaio 2010 «DITECE QUANTO DOVEMO «QUEL VILLINO DEL DA MAGNÀ!» PIACERE CLANDESTINO…» Uno sguardo semiserio sul boom di ristoranti, pizzerie e trattorie nel IV Municipio. Il palato sembra essere l’unico elemento da tenere in considerazione S [di Giuseppe Valente] i potrebbe dire che andare a cena fuori non è mai stato così facile per gli abitanti del IV Municipio. E, almeno a giudicare dall’offerta, non è mai stato così proficuo investire in ristorazione tra Porta di Roma e il Ponte Vecchio. Insomma, pur in una fase di crisi economica, sono sempre di più i ristoranti, le pizzerie e le trattorie che sorgono dalle nostre parti, a volte anche nelle vie meno trafficate. Per cercare di capirne le ragioni, può essere utile rivolgersi agli operatori del settore. Emerge, così, che una prima ragione sta nella crescita dei quartieri e nell’aumento dei residenti: maggiore domanda che si è tradotta in maggiore offerta. Ma non basta. Spiega, infatti, il proprietario di un ristorante tra Montesacro e Talenti: «Questi quartieri sono da decenni luoghi residenziali, con una propria vita, anche serale. Così, per chi vuole investire nella ristorazione, viene da sé pensare che qui troverà facilmente una clientela. Questo spiega anche perché non si sia avuta la stessa crescita nei quartieri di più recente formazione, dove, oltretutto, la presenza di esercizi ristorativi nei centri commerciali significa per i residenti la possibilità, almeno fino a una certa ora, di cenare all’interno di essi.» Ma il ruolo dei centri commerciali non finisce qui. Secondo i membri della famiglia Pagnozzi, che gestiscono la storica “Hosteria Menenio Agrippa” su Via Nomentana, essi avrebbero influito anche in un altro modo: «In un momento in cui i centri commerciali riducono il giro d’affari dei piccoli esercizi, chi investe nella ristorazione pensa di avere una possibilità in più, dato che questo è un settore in cui predomina ancora la clientela di fiducia. Anzi, in un momento di crisi economica, spendere dei soldi per una cena fuori è, da un lato, un sacrificio che molti sono disposti ancora a permettersi; dall’altro, però, ciò non permette di provare il locale e rischiare di mangiare male.» Infine, non può essere sottovalutato un importante fattore che sta operando su tutta Roma: il processo di liberalizzazione delle licenze iniziato con il decreto Bersani del 2006, che sta permettendo a molti di tentare la fortuna. Già, ma per uno che ha successo, non manca chi – magari perché inesperto e vittima di una certa faciloneria – non riesce a far decollare il proprio ristorante. Senza fare qui nomi e cognomi, basta dire che la mortalità di questi esercizi rimane elevata. I Un anziano montesacrino rivela l’esistenza di una casa di piacere nella Città Giardino degli anni ‘30 [di Giuseppe Valente] l racconto è di quelli da mettere nella cassaforte dei ricordi prima che vada disperso per sempre. Ci parla di un piccolo spaccato della vita di Montesacro come era negli anni ’30 e dei pensieri e delle abitudini di chi allora si trovava sospeso tra la capitale e l’agro romano. Non tutti sanno che a Città Giardino c’era una casa d’appuntamenti. Già, ma sarebbe più esatto dire una casa d’appuntamenti informale: e per questo motivo la maggior parte degli abitanti storici non lo ricorda. C’è, però, un anziano signore, che ha preferito conservare l’anonimato, disposto a raccontare di una signora sulla quarantina che aveva adibito una parte del proprio villino a luogo di incontri intimi a pagamento. Il nostro confidente, che all’epoca dei fatti era adolescente, spiega la clandestinità di quell’esercizio con il fatto che il quartiere era all’epoca poco abitato e molto controllato e che, quindi, un casino in regola avrebbe avuto un mercato troppo limitato per coprire i costi di un’attività a tempo pieno. Da qui, la scelta della “maitresse” di mettere su un’impresa che oggi chiameremmo flessibile, che per lei costituiva una seconda entrata e che si avvaleva del contributo di altre operatrici solo quando si presentava la richiesta. Queste altre operatrici sembra provenissero dai paesi disposti sulla Nomentana e la Salaria e venissero a Montesacro in occasione di picchi di domanda. Date queste premesse, si capisce come la riservatezza fosse massima. Ci dice l’ex cliente: «Si entrava da una porta di servi- BENVENUTI NEL FANTASTICO MONDO DELLA FILATELIA! Da Filarte in via Val Grana, nei pressi di Conca d’Oro, il paradiso del francobollo. Rarità e novità e molta professionalità N [di Vincenzo Amicucci e Manuela Zazzara] el punto vendita di via Val Grana 14, se si vuole cominciare una collezione, c’e’ tutto quello che serve: dai francobolli commemorativi (i cento anni dalla nascita di Grazia Deledda, 1971, 25 euro) all’editoria. Il primo francobollo venne stampato in Inghilterra; il Regno Lombardo-Veneto stampo’ il primo francobollo italiano nel 1850. I francobolli sono raccolti in cartelle dedicate e ordinate per tematiche e in questo negozio, il piu’ fornito insieme a pochi altri a Roma, c’e’ materiale utile per ogni collezione (colori, argomenti, ricorrenze ecc.) La vendita avviene anche per corrispondenza e l’ autenticita’ e’ garantita. Altri oggetti da collezione in vendita da Filarte sono le lamette da barba d’epoca, a 8 euro, le capsule delle bottiglie di spumanti e vini frizzanti italiani a 15 euro, i santini d’epoca a 15 euro o le schede telefoniche Telecom del ‘97 raffiguranti gli antichi mestieri, a 15 euro. Per Il settore della numismatica a 25 centesimi l’una si possono scegliere monete da tutto il mondo: dall’America la moneta da mezzo dollaro del ‘64 di Kennedy (8 euro), o il biglietto da una lira della nascente Repubblica Italiana (8 euro). La filatelia e’ un modo intelligente per imparare! Si paga anche con carta di credito. Filarte: via Val Grana, 14; telef. ; 06 81 25 661; sito Internet: www.filarte.it E-mail: [email protected] zio, attraverso una sorta di magazzino per gli attrezzi. Gli appuntamenti erano cadenzati senza continuità. Ricordo che l’ambiente non appariva trasandato, ma probabilmente la signora era caduta in difficoltà economiche: ci sapeva fare in quel lavoro, e si vedeva che era una donna colta e ben educata.» Anche le modalità di accesso alla casa di piacere erano ben lontane da una dimensione pubblica: «Quando compii 16 anni, ero irrequieto come tutti i ragazzi a quell’età. Un commerciante del quartiere, che aveva preso a volermi bene, mi raccomandò alla signora, imponendomi, però, il silenzio anche con i miei coetanei che, invece, per certe esigenze prendevano il tram per Roma …» C’è stata una domanda, a cui il nostro testimone è stato restio a rispondere. È solo dopo lunga insistenza che gli sono sfuggite due frasi sulla collocazione del “villino del piacere”: pare che la casa in questione sorgesse a Piazza Brioni, all’incrocio con Via Cimone, laddove adesso sorge il civico 5. Poi ci furono la guerra, la ricostruzione e con il nuovo quartiere – anche senza la legge Merlin - della signora finirono per perdersi le tracce. Gennaio 2010 CULTURA & SOCIETA’ Pagina 25 CON CLAUDIA KOLL DEBUTTA L’ACCADEMIA STAR ROSE IN VIA MONTE SENARIO Sabato 16 Gennaio è andata in scena la Prima di “ A piedi nudi sul parco”: non potevamo mancare! D [di Vincenzo Amicucci e Claudio Catalano] ebutta una scuola di spettacolo a Montesacro, fatto importante, in Via Monte Senario 81, adiacente al collegio delle Orsoline, “madri” ( giochiamo con l’affettuoso appellativo delle suore) della “Star Rose Academy - dove c’è arte c’è amore”. Abbiamo senz’altro aderito all’invito per la prima rappresentazione della struttura - lo anticipammo su La Quarta - l’allestimento di “A piedi nudi nel parco”, commedia degli anni sessanta data in tutto il mondo, con una nuova versione, adattata per gli studenti dallo Star Rose. Abbiamo visto il 16 gennaio uno spettacolo luminoso, in una sala quasi gremita nei suoi circa duecento posti, confortevole e profumata alle rose. Ci ha colpito subito la ribalta brillante e colorata, buon lavoro dei tecnici alle luci. Sul tema della commedia sapevamo qualcosa: due sposini affittano un economico monolocale e iniziano il loro percorso di convivenza. Nel freddo inverno di New York camminare nel parco a piedi nudi è un po’ il sogno ed un po’ il pegno d’amore che aleggia, come figura retorica idealizzata, nell’intimo della giovane coppia, affannata dai tipici problemi di lavoro e di relazione. Quando dalle assenze di finzione dal palco – la protagonista va sul ballatoio o lui scende i nove piani senza ascensore – tornava un’attrice o un attore differente, ammettiamo d’aver provato sconforto. Inizialmente credevamo a messaggi sull’estraniamento, sulla mutevolezza dei ruoli di mogli e mariti, a stranezze da teatro buffo, poi, è stato chiaro che era solo per mandare in scena tanti allievi. Qui è l’ovvia peculiarità ma anche il limite della serata; i ragazzi si sono mostrati bravissimi a cantare ballare recitare e fare i cascatori sulla ribalta, tuttavia il clima da saggio era forse troppo presente, eppure, andavano mostrati i risultati degli iscritti al corso: siamo in una scuola d’arte non in teatro. Si esce pronti e capaci per la scena, non si è ancora nello spettacolo. Importante dunque pensare all’aspetto formativo che la Star Rose porta nel nostro quartiere. Si apprende la complessa arte di rappresentare dal vivo, mestiere in bilico tra estro, disciplina, passione, costanza, spontaneità e tradizione: proprio la parola accademia ha in se tutto ciò. I giovani d’oggi incrementano la domanda per codeste attività, la società li porta verso tali contesti forse addirittura gonfiando la richiesta perché poi, va detto, l’offerta sembra eccellente ma non sempre lo è. In una fase di progressivi tagli pubblici allo spettacolo (FUS) e di contratti di lavoro per musicisti attori e professionisti del settore, giornalisti compresi, sempre più precari e limitanti, l’orizzonte non sempre è dorato come sembra. Anche se cresce la presenza di Tv e mezzi d’informazione, che fanno apparire il mondo come tutto uno spettacolo, in pochi hanno un pieno, costante e alto, riconosci- mento professionale. Ciononostante il fascino dell’arte e l’impulso ad esprimersi, uniti al mito di chi raggiunge fama e onori, sono potenti e i ragazzi hanno voglia di impegnarsi. D’altro canto però allo Star Rose Academy c’è, crediamo, una base improntata a certi valori morali che dovrebbero fornire una scorza per un ambiente che, a beffa delle apparenze, è spesso duro e talora pericoloso e inoltre l’approccio appreso in una scuola seria resta valido per mille situazioni della vita. Per l’aspetto professionale, lo staff dei docenti non pone dubbi d’autorevolezza; a fine spettacolo ci hanno salutato alcuni di loro. Rita di Lernia insegna dizione e fonetica – diplomata dal ’62 all’accademia Silvio D’Amico, top in Italia, tanta esperienza in teatro (anche con eccelsi come Edoardo, Luciano Salce, Buazzelli, Squarzina) nel cinema della commedia all’italiana e non solo, in Tv e da importante doppiatrice. Rosario Fugà insegna musica, diplomato al conservatorio in flauto traverso, jazzista compositore e didatta notevole. Accademia dunque fitta di docenti importanti, citiamo ancora Mauro Mosconi per danza moderna, Franco Simone e Tiziana Rivale per canto e insomma per tutti… fa fede il nome, l’esperienza e il rigore dell’insegnante di recitazione, Claudia Koll. Pagina 26 CULTURA & SOCIETA’ Gennaio 2010 TALENTI E IL MUNICIPIO AVRANNO IL LORO TEATRO TENDA I In Via Rossellini, appena smontata la Tenda Roma di Costanzo, sarà allestita una nuova struttura permanente [di Alessandro Ceravolo] l IV Municipio avrà una spazio culturale stabile: un tendone 30x30, montato in Via Rossellini da un imprenditore privato, ma gestito dal Municipio, in grado di ospitare un palco e 600 posti a sedere e destinato ad un laboratorio culturale permanente in cui tutti i ragazzi e le associazioni, soprattutto quelle che denunciano l’assenza di un simile spazio sul nostro territorio, saranno invitate ad intervenire. L’annuncio del Presidente Bonelli è avvenuto al Campidoglio nel corso della presentazione di “Tenda Roma”, una struttura itinerante affidata alla direzione artistica di Maurizio Costanzo, che toccherà sei Municipi periferici del Comune di Roma e rimarrà sul nostro territorio proprio in via Rossellini dal 2 al 14 febbraio. Prima tappa di sei, questa iniziativa mira, utilizzando le parole del Sindaco Alemanno a “riqualificare le periferie, aggregare i cittadini e combattere il bullismo, donando ai giovani altre strade e possibilità diverse per potersi sentire protagonisti della propria vita”. Nello stesso luogo e per perseguire il medesimo obiettivo, appena smontata la Tenda Roma, verrà allestito questo nuovo spazio aperto a tutte le compagnie teatrali, le associazioni culturali e a tutti coloro che vorranno presentare al Municipio delle valide iniziative, compresi i membri dell’Horus sebbene, come ha voluto sottolineare il Presidente Bonelli “proprio loro che denunciano l’assenza di un simile spazio, non mi risulta facciano attività culturali”. PONTE NOMENTANO VISITA GRATUITA DOMENICA 31 GENNAIO ore 10,30 Ponte Nomentano, la via Nomentana antica con mausoleo e tomba romana del II sec. d.C., il Monte Sacro che domina il ponte “Divulgare divertendo”: la visita, pensata per adulti e bambini, comprende canzoni “di fiume”, scherma con fioretti del ‘700 per i partecipanti. Audiovisivi e materiale fotografico completeranno il quadro storicogeografico del sito. quest’anno Anche l’Associazione Culturale il Carro de’ Comici mantiene l’appuntamento mensile di visite gratuite L’ULTIMA DOMENICA DI OGNI MESE. Si ringraziano gli Assessorati alla Cultura di Regione, Provincia e Comune che hanno dato il gratuito patrocino alla manifestazione. Sostenete l’iniziativa, opera di puro volontariato. Il pretesto culturale serve il fine di riqualificazione sociale e ambientale e del sito, i cittadini - adulti e bambini- ben informati sul valore dei beni culturali del territorio ne saranno i migliori custodi. INFO: 06 8181853 338 7965614 - [email protected] Gennaio 2010 CULTURA & SOCIETA’ “HOBBY & COLORS” INGEGNO. MANUALITA’ E FANTASIA DI FORME E COLORI Un modo per dare forma alla creatività sulla scia delle tradizioni nel laboratorio di via Fosdinovo al Nuovo Salario. Mille corsi, prodotti e idee per tutte l’età H [di Manuela Zazzara e Vincenzo Amicucci] obby Color, sinonimo di pittura, decoupage (tecnica decorativa a base di “ritaglio”) e arti figurative! Nel nostro quartiere, il frutto di un’associazione culturale, Mestieri nell’Arte, che vanta una esperienza decennale nel campo delle arti e dei colori, e che si prefigge anche lo scopo di diffondere attraverso la creatività di ciascuno - l’artigianato a livello regionale, dando rilievo al repertorio storico-culturale di ciascuna località tramite le potenzialità di coloro che vogliono intraprendere la meravigliosa ed originale via della pittura attraverso l’ingegnosità, la fantasia e la manualità. In sintesi: un modo per dare forma alla nostra creatività sulla scia delle tradizioni. Hobby Color vanta altresì l’esclusiva su tutto il territorio italiano dei c.d. colori a sfera - in comodi tubetti da usare come una penna, Ez. Flo, per dipingere e colorare qualsiasi superficie – di gran lunga economici, tra l’altro, rispetto a quelli in tubetto. Per quanto riguarda i colori, il negozio ne decanta diversi tipi per ogni esigenza: Slix Stix –cremosi, lucidi e perlati; Jewel Jems ovvero colori “nobili” ad effetto lucido e prezioso; Brillantinanti a base di colla e piccole scaglie metalliche; Colorlites, adatti per decorare tessuti; inoltre Stencil-on ad asciugatura veloce; ed ancora Fantasy Frost indicati per stoffa, Candy Creation tridimensionali e iridescenti; Jewel Lite tipici per non lavorare in piano; Silky Soft e Softly Flo per la seta; infine Sun Glo, colore trasparente a base d’acqua, ideale per ornare - oltreché vetri e specchi - anche ceramiche, legni e plastiche. L’esercizio commerciale di riferimento si trova in via Via Fosdinovo 86, dove, nell’ottica della diffusione delle Arti, si organizzano corsi anche nel nostro quartiere, tra i quali: Primo livello (Pittura su tessuto), che consta di n. 5 lezioni da 2 ore; Secondo Livello (Pittura su legno e ceramica) di n. 4 lezioni da 2 ore; Terzo Livello (Tecniche avanzate ed effetti speciali su tessuti) che si svolge in n. 4 lezioni da 2 ore; Quarto Livello (Pittura con colori brillantinati e ausiliari) di n. 4 lezioni da 2 ore. Per ulteriori informazioni sui corsi, scrivere all’indirizzo email: [email protected]. Pagina 27 SPETTACOLI E NON SOLO Alcuni appuntamenti di fine Gennaio primi Febbraio 2010 S [di Claudio Catalano] iamo alle solite, ecco lo Specchietto che sintetizza qualche opportunità culturale, di svago o d’ impegno, a Montesacro. Non lamentiamoci che la vita è tutta grigia e dura e che nelle nostre zone di periferia nulla viene fatto per darci un’esistenza corposa e degna. Tantissime cose del vivere comune, quasi tutte anche se non ci pensiamo, si realizzano laddove c’è richiesta e risposta degli abitanti stessi; questa considerazione vale ancor più per gli aspetti ricreativi, sociali e culturali che dobbiamo fortemente chiedere costruire e mantenere vitali noi stessi. Da parte nostra qui registriamo c’informiamo e vi facciamo sapere: vogliamo stimolare! - MUSA sabato e domenica 30 e 31 Gennaio dalle 18.00 Associazione Culturale Majorana Una Scuola Aperta. Lo sappiamo, sono docenti genitori e amici della Scuola Media Statale a piazza Minucciano, offrono una serie di attività aperte e rivolte al quartiere, per arricchirci d’arte e cultura ma in modo attivo, diretto. Corsi e kermesse di fotografia, teatro, musica pittura con l’entusiasmo e i risultati che abbiamo già visto insieme a voi lettori. Chi non la conosce approfitti del prossimo evento: Incontri attraenti. Teatro “Veronica & Margherita” di e con la presidentessa signora Annibaldi, Luciana Carbone e l’eclettico Romeo Iurescia; la Musica a cura dei prestigiosi insegnanti di livello internazionale dell’Associazione come il pianista Luca Oddo e la violinista Virginia Lucioli e quella della Banda di Montesacro “Vincenzo Bellini”. Non mancheranno un rinfresco ed il dono dell’Ingresso Gratuito. Scuola Majorana P.za Minucciano Info MUSA 06.8121243 www.associazioneculturalemusa.it - PONTE NOMENTANO, VISITA GRATUITA DOMENICA 31 GENNAIO ore 10,30 L’ULTIMA DOMENICA DI OGNI MESE. Anche quest’anno l’Associazione Culturale il Carro de’ Comici mantiene l’appuntamento mensile di visite gratuite; la via Nomentana antica con mausoleo e tomba romana del II secolo, il Monte Sacro che domina il ponte. “Divulgare divertendo”: la visita, pensata per adulti e bambini, con canzoni “di fiume” e scherma con fioretti del ‘700 per i partecipanti. Inoltre audiovisivi e materiale fotografico a completare il quadro storico-geografico del posto. Ringraziando gli Assessorati alla Cultura di Regione, Provincia e Comune che hanno dato gratuito patrocino alla manifestazione, perché un pretesto culturale serve pure al fine della riqualificazione sociale e ambientale, i cittadini, adulti e bambini, ben informati sul valore dei beni culturali del territorio ne saranno i migliori custodi. INFO: 06 8181853 338 7965614 [email protected] ZOOBAR E BRANCALEONE Scusate se continuiamo ad assimilare questi due spazi; di sicuro hanno peculiarità proprie ma per noi sono i due maggiori contesti giovanili e di tendenza che portano nel territorio di Montesacro il meglio del panorama italiano ed internazionale quanto ad esibizioni musicali inseriti nel circuito contemporaneo di discoteche, radio, dj e locali più in voga. Rimane per altro comune in questi due Centri perlomeno l’animo della proposta culturale non esclusivamente commerciale: quindi impegno ed idea allargata ad arte, solidarietà, commercio equo, ambiente, associazionismo. - ZOOBAR (presso Centro sociale “La Maggiolina”) - Via Bencivenga 1 ang. Via Nomentana. Locale notturno musica Live. Artisti dal meglio della scena moderna, italiana ed internazionale. Sonorità e balli Ambient HipHop Dance House, ritmi per tutta la notte. Info: www.zoobar.roma.it 339.2727995; 338.8781118. - BRANCALEONE Centro sociale Via Levanna 13. Del Brancaleone guardiamo il sito internet, indirizzo in calce, è vivo, attivo stimolante, e si intuiscono le attività: Bio acquisto, installazioni video e cinema, documentari, l’ospitalità, della quale abbiamo parlato nei nostri passati numeri, data a Radio popolare ecc., già da qui ci si rende conto della modernità di questo spazio. Fine GENNAIO 2010, live Giovedì 28 One Love Serani (Jamaica) ls One Love Hp Venerdì 29 Shake It! Mr Flash (Ed Banger Fra) DSL (Ed Banger Fra) Sabato 30: Get Numb Dmx Crew (Uk) Black Sun Empire (Nl) Cardopusher (Venezuela) Info www.brancaleone.eu 06.82004382 – 339.7674635. - TEATRO VIGANÒ Piazza Fradelletto 17 Nuovo Salario annesso alla Parrocchia. A fine Gennaio e primi giorni di Febbraio la sala ha impegni speciali, in particolare vengono dedicate tutte le energie per dei lavori didattici rivolti alle scolaresche. Si svolgono di mattina e sono riservate alle scuole; nelle settimane scorse c’erano delle proposte artistiche in inglese - appositamente create per la fruizione della lingua straniera. Per fine mese ed i primi di febbraio, invece, è previsto un altro impegno interessante. La Compagnia “il Contafavole” di Maria Chiara Taddeo porta “Sapessi cosa ti sei persa”, uno spettacolo pedagogico: gioco surreale dentro dipinti di arte contemporanea, storia fatta di quadri animati di opere, in particolare futuriste, che vivono, finalmente, per gli scolari. Info: 06.72671126; 389.9616642. - Resistono insistono persistono i due luoghi giovani, originali, spontanei, uno fonte l’altro: • BAR VENDITTI ART CAFÈ, via delle Isole Curzolane 144 • DEFRAG, via delle Isole Curzolane 75 – Pure semprevivo è il trentennale Circolo di impegno, il Centro Cultura Popolare Tufello C.C.P.T. in Via Capraia 81 Tel/fax 06.87184111 www.ccptufello.splinder.com SPORT Gennaio 2010 TALENTI ICE GARDEN: PATTINI E DIVERTIMENTO PER TUTTI! La pista di pattinaggio sul ghiaccio a via Ugo Ojetti coinvolge grandi e piccoli. L’iniziativa appoggiata dal IV Municipio e dal Comune di Roma riscontra grande consenso da parte dei cittadini G [di Deborah Marzilli] iochi, musica e uno sport divertente all’aria aperta, questo e tanto altro offre il nuovo spazio per il divertimento di bambini e ragazzi, il TALENTI ICE GARDEN di via Ugo Ojetti. Una pista di pattinaggio sul ghiaccio che accoglie ogni giorno i giovani dei nostri quartieri, con musica e attività per tutti i gusti. L’iniziativa è stata subito appoggiata dal IV Municipio e dal Comune di Roma che, anche grazie all’Ufficio Giardini, hanno potuto dare nuova vita ad un’area abbandonata da tempo al degrado. Parliamo dello spazio di fronte a piazza Primoli, dove ci sono i capolinea degli autobus, proprio davanti al Fantasy Garden, il famoso parco giochi della zona. Il responsabile dei due luoghi di intrattenimento, Massimo Lazzari, ci racconta con entusiasmo di questa idea e del riscontro da parte del quartiere: “tutti sono stati contenti di questo nuovo spazio per divertimenti, anche i residenti hanno subito compreso l’importanza di rivalutare l’area e dare un nuovo servizio che nel nostro quartiere non c’è mai stato”. Sono in effetti pochissime le iniziative di que- sto genere sul territorio della nostra città, si comprende dunque il valore della realizzazione di questa pista di ghiaccio. Lo spazio è ovviamente attrezzato per tutte le necessità, dal noleggio dei pattini, disponibili in tutti i numeri, fino al simpatico pinguino che sostiene i bambini meno esperti nel loro primo approccio alla ricerca del giusto equilibrio sul ghiaccio. Il consenso qui è unanime: i bambini si divertono e i genitori non spendono una fortuna per fargli scoprire un’attività che prima del TALENTI ICE GARDEN non era possibile praticare vicino casa. I ragazzi più grandi poi trovano un nuovo punto di incontro, uno sport divertente da praticare in compagnia e al ritmo di musica. La pista è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21 e anche più tardi, indice del fatto che non solo i bambini hanno voglia di mettersi alla prova. Buon divertimento! Pagina 29 SALARIA SPORT VILLAGE E CIRCOLO ITALIA. DA SETTEBAGNI A VIA DELLA BUFALOTTA. IL LOB È DI RIGORE Giocare a tennis nel nostro territorio non è un problema. Cominciamo da due impianti ognuno con caratteristiche proprie D [di Vincenzo Amicucci e Silvio Zappi] opo la vittoria dell’Italia in Federation Cup, alla terza finale, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone si stanno esaltando e giocano come mai una italiana aveva fatto: ed ora si aspetta la risposta degli uomini. Ma vediamo dove si puo’ giocare in IV Municipio e quanto costa. Il Salaria Sport Village, al 14 Km della Salaria, ha 8 campi (due sintetici) con illuminazione, il Circolo Italia ha cinque campi in terra battuta con illuminazione ed ambedue fanno parte delle eccellenze che lo sport privato raggiunge nel IV Municipio; infatti il Maestro del Circolo Italia puo’ vantarsi di aver sconfitto da under 12 l’australiano Pat Cash, vincitore del torneo di Wimbledon, il piu’ importante del mondo. Il Salaria Sport Village non se ne sta con le mani in mano: dalla stagione 2008/2009 il Responsabile del Settore Agonistico e’ Stefano “Pesco” Pescosolido, ex n°42 Atp, Davis-man e vincitore di quattro tornei in carriera. Per giocare abbiamo diverse possibilita’: al Circolo Italia un’ora di singolo costa 10 euro e una di doppio 15 euro. Con 5 euro l’ora di illuminazione si puo’ giocare di sera fino a mezzanotte ed il circolo apre alle 7. Oppure l’abbonamento annuo da 500 euro permette di associarsi al Circolo e di usufruire della totalita’ delle strutture (palestra, campi da tennis, da calciotto e calcetto). Al Salaria Sport Village e’ necessario un abbonamento per giocare a tennis, ma e’ possibile giocare con un “ospite”, e poi tra le opzioni offer- te sono comprese molte attivita’ come piscina, calcio, calciotto, calcetto, palestra, canottaggio, fitness, al prezzo di una palestra. Gli orari sono dalle 8 e trenta alle 22 e trenta. La Scuola Tennis del Salaria Village e’ organizzata in quattro ore a settimana, costa circa 600 euro (la non agonistica) ed e’ composta da otto tecnici tra maestri, istruttori e preparatori atletici federali. La Scuola Tennis del Circolo Italia ha dieci tecnici, tra maestri, istruttori e preparatori atletici federali e con una spesa tra i 700 euro per l’addestramento o i 1000 euro per l’agonistica annui si puo’ frequentare la Scuola (due ore di tennis e due ore di ginnastica a settimana). Per gli adulti sono organizzati dei corsi serali, sempre con un abbonamento, mentre per i bimbi dai quattro agli otto anni, ci sono dei corsi di pre-tennis e mini-tennis. Tra i giocatori segnaliamo il nome di Davide Martino tra gli under 12 del Circolo Italia, ma ce ne sarebbero molti altri! Per info: Salaria Sport Village, via s. Gaggio, 5 (km. 14,500 di via Salaria) Numero Verde: 800 01 01 06 tel: 06 88 56 16 01 Sito Web: www.salariasportvillage.it E-mail: [email protected] Circolo Sportivo Italia, via della Bufalotta, 120 tel. 06 87 18 93 50 Sito Internet: www.csitalia.info E-mail: [email protected] Pagina 30 FILO DIRETTO CON I NOSTRI ESPERTI DONAZIONE DI COSA ALTRUI ED USUCAPIONE ABBREVIATA Sulla donazione di cosa altrui la giurisprudenza si è divisa facendo registrare due differenti opinioni: quella della nullità (Cass. 6544/1985) e quella dell’inefficacia (Cass. 1596/2001). La qualificazione in un senso o nell’altro ha varie ricadute pratiche, tra cui l’applicabilità dell’art. 1159 c.c. in materia di usucapione abbreviata. Tale norma consente di accorciare il termine necessario per usucapire un immobile da 20 a 10 anni, qualora sussistano i seguenti presupposti: acquisto a non domino in buona fede; titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà; trascrizione. Secondo l’opinione tradizionale, un atto di acquisto nullo non potrebbe integrare gli estremi del requisito del “titolo astrattamente idoneo”. Di conseguenza l’accoglimento della tesi della nullità dovrebbe condurre ad escludere l’usucapione abbreviata. All’opposto la tesi dell’inefficacia sarebbe fondamentale per consentire l’acquisto a titolo originario sulla base di un possesso protratto per soli 10 anni (nel caso di specie già trascorsi). Sul punto emerge una seconda questione, e cioè l’effettivo rilievo che l’eventuale nullità della donazione assume ai fini dell’applicazione dell’art. 1159 c.c..Innanzitutto la Suprema Corte accoglie la tesi della nullità della donazione di cosa altrui. A tal fine mette a confronto le tesi contrapposte, partendo dal presupposto che la disciplina generale non sanziona con la nullità gli atti aventi ad oggetto beni altrui o futuri. Di conseguenza la tesi tradizionale della nullità deve valorizzare la speciale disposizione in materia di donazione ex art. 771 comma 1° c.c., che riguarda espressamente i beni futuri, per estenderla anche ai beni altrui, “che solo in futuro entreranno nel patrimonio del donante”. La sentenza 05.05.2009 n° 10356 opta per la prima posizione, rafforzandone l’apparato argomentativo attraverso il riferimento alla disciplina complessiva della donazione. Infatti tale tipo contrattuale è definito dall’art. 769 c.c. come il contratto con cui, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra disponendo a favore di questa di un suo diritto. Evidentemente il legislatore richiede che il diritto appartenga al patrimonio del donante. Nonostante tale premessa, la Cassazione ritiene che la donazione di cosa altrui, pur se nulla, possa comunque fungere da coelemento della fattispecie acquisitiva a titolo originario a norma dell’art. 1159 c.c. Infatti la ratio della disposizione in questione è di escludere la rilevanza di titoli che non sarebbero idonei a produrre l’effetto traslativo, nemmeno se l’autore dell’atto, per definizione non dominus, fosse stato invece legittimato a disporre (come nel caso di titolo invalidato oppure con meri effetti obbligatori). In altri termini, ciò che conta ai fini dell’usucapione abbreviata è che l’acquisto del diritto si sarebbe senz’altro verificato se l’alienante ne fosse stato titolare. Questo è quanto avviene nel caso di donazione di cosa altrui. PISTILLI DR. PAOLO NOTAIO Via Ugo Ojetti, 54 - e-mail [email protected] PUNTO DI TUTELA CIVICA Il Punto di Tutela Civica e’ da sempre a disposizione di tutti i cittadini per una prima consulenza e assistenza legale gratuita sui temi pubblici e privati, civili e penali, direttamente nel suo studio legale di Via di Valle Scrivia, 37. Oggi finalmente apre una finestra sul nostro giornale per rispondere ai cittadini. Via di Valle Scrivia, 37 - Tel. 06.8123613 e-mail: [email protected] Gennaio 2010 SENTENZA SHOCK DEL TRIBUNALE DI ROMA IN TEMA DI CONFERMA DELL’AMMINISTRATORE In deroga al quorum richiesto per la nomina/conferma dell’amministratore e di cui all’art. 1136 11° co. maggioranza dei presenti e almeno 501 mìllesimi, Il Tribunale di Roma con sentenza n. 10701/09 ha respinto l’illegitimità della delibera assembleare assunta con la maggioranza semplice. Il Tribunale respingendo la domanda, ha confermato la legittimità della delibera di conferma del mandato, assunta in un’assemblea validamente costituita in 11° convocazione con il voto favorevole di 1/3 dei condomini e 1/3 del valore millesimale. Il Tribunale ha ritenuto, infatti, che, nella fattlspecie in esame, trattasi di rielezione dello stesso amministratore nella carica precedentemente ricoperta e, in tal senso, la causa deve essere inquadrata nella disciplina prevista dall’art. 1135 C.C.; nello specifico l’assemblea dei condomini prowede alla conferma dell’amministnltore disponendo maggioranze differenti per le due ipotesi: per la conferma dell’amministratore in carica appare sufficiente la maggioranza ordinaria prevista dallUO comma dell’art.1136 c.c. (un terzo dei partecipanti al condominio ed almeno un terzo del valore dell’edificio). . Il Tribunale sostiene, quindi, la differenza tra conferma e nomina deJl’amministratore e, polchè la seconda è rielezione dello stesso nella carica precedentemente ricoperta, sancisce che per la deliberazione in questione è sufficiente la maggioranza prevista dal 111° comma dell’art. 1136 C.C. Considerato che quanto sopra è, al momento, unica voce nel merito, sarà opportuno. attendere gli sviluppi della giurisprudenza. STUDIO CECCAGLIA Via Val di Sangro, 19 A - Tel. 06.88385938 - e-mail: [email protected] BUONI VACANZE I Buoni vacanza (o bonus vacanze) per il turismo sono un contributo statale per i nuclei familiari numerosi o a basso reddito, da spendere al mare, in montagna o nelle località termali. Grazie a tale contributo, riservato ai cittadini italiani, lo Stato incentiva le famiglie a fare le valigie e a godersi qualche giorno lontano dalle mura casalinghe, ottenendo sconti in alcune strutture convenzionate nei periodi di poca affluenza. Per richiedere i buoni vacanza è necessario collegarsi al sito www.buonivacanze.it e seguire la procedura on-line Bonus GASProsegue la campagna per il bonus gas. Per le famiglie con ISEE inferiore a 7500 ? possono presentarsi presso di noi con la fattura del gas per ottenere assistenza per l’ottenimento del bonus. Via delle Vigne Nuove 42/44 – Roma tel. 06.88644648 Via Nomentana 865/b – Roma tel. 06-82009952 e-mail [email protected] Iniziare un’attività imprenditoriale è rapido ed economico. In pochi giorni e con un investimento minimo (spesso inferiore ad euro 300,00) è possibile dar vita ad una Ditta Individuale operante nel settore del commercio o dei servizi. Da sempre lo Studio Tamilia offre Assistenza Fiscale, Legale e Amministrativa specifica per gli Aspiranti Imprenditori: un massiccio supporto professionale che comprende l’apertura gratuita della Partita Iva ed una rigorosa selezione del regime fiscale più conveniente. IL CONSULENTE ASSICURATIVO GENNAIO E’ IL MESE DELLA CASA Anno nuovo vita nuova, recenti ricerche di mercato hanno constatato che in Italia, a differenza di altri paesi europei, la percentuale di case con una copertura assicurativa è decisamente limitata. La casa da sempre punto di riferimento del nostro risparmio, frutto di anni di lavoro nostro e dei nostri cari, è attualmente esposta ad una serie di eventi che potrebbero mandare in fumo tanto sacrificio. Questa lacuna è da addebitare principalmente ad una scarsissima conoscenza del prodotto assicurativo relativo all’abitazione. La vecchia polizza “Capo famiglia” che offriva pochissime e limitate coperture assicurative è stata sostituita con recentissime offerte sempre più complete e sofisticate. HDI Assicurazioni da sempre attenta alla linea famiglia è ora leader nel settore, può offrire coperture di ogni genere garantendo una costante assistenza al cliente. DOTT. ALESSIO TAMILIA Via Val di Non, 88 – Roma Tel. 06.90.28.38.54 www.nuovaholding.it [email protected] SAF Snc V.le Tirreno 259 - 00141 Roma Tel. +39 06 88643852 - Fax +39 06 45549379 AVVIARE UN’ATTIVITÀ D’IMPRESA LA POSTA DEI LETTORI Gennaio 2010 Pagina 31 CARO PADRE GAETANO, QUESTO NON CE LO DOVEVI FARE! VIA MONTE MASSICO E LA SUA AREA ABBANDONATA PRATO ROTONDO NEL DEGRADO Spett.le redazione, vi scrivo in merito alla metro B1 stazione Piale Ionio. Quello che trovo più assurdo, e vado subito al dunque, è stata la posizione assunta dalla politica parrocchiale che ha concesso per anni i campi sportivi. Ora lungo la strada di via Scarpanto a ridosso dello spicchio della collina, c’è (tra poco useremo il passato) un bel presepe scavato nel tufo e la statuina della Madonna... era bello nonostante la misera architettura storica del quartiere, passare di lì ed esser accompagnati da quel percorso religioso... era in decadenza anche lo stesso, ma ancora le piccole architetture in scala erano rintracciabili, mentre in merito alla Madonnina , c’erano fiori freschi sempre ogni mattina.Ora possiamo esser religiosi, ora possiamo non esserlo... non interessa quanto la fede sia incisiva su decisioni in merito a grandi gare di appalto come questa: ma una parroco che permetta che quanto sopra aaccada e cioè di perdere un CENTRO di AGGREGAZIONE come i campi di calcio in un quartiere come il Tufello, la trovo cosa davvero deplorevole: nessun manifesto, nessuna parola, nessun volantino!!! Dovremmo creare un tessuto, una rete per i giovani, luogo di incontro in ogni quartiere, vista la carenza delle aree destinate a ciò, invece la nostra parrocchia ha pensato bene di agire contro la comunità stessa. Sembra assurdo, ma quella mezza collina quegli spazi ricreativi (campi di calcio, quella Madonnina, quel Presepe in scala) ora NON CI SARANNO PIU’ e nessuno si è preoccupato per questo: oramai alienati dal progresso siamo passivamente risucchiati dallo stesso!!!! CORDIALI SALUTI Rebecca Trizio Abito al n.30 di Via monte Massico da 46 anni e ho di fronte alla mia abitazione uno spazio di terra (anche di fronte alla chiesa S. Assunta ), totalmente abbandonato. Inoltre alcuni appartamenti al piano terra sono totalmente oscurati da questo terreno e secondo me, in pericolo da qualche possibile frana dovuta alla pioggia. Ma è mai possibile che non si possa risolvere un problema così semplice, spianando il terreno e farne dei giardini per bambini e anziani ? Spero possa avere una risposta in merito Saluti Cherubini Cesidio Sono un residente della Iv circoscrizione e desidero portare a conoscenza il degrado in cui si trova via di Prato rotondo e strade limitrofe, ultimamente è stata rifatta via dei Prati fiscali vecchia unicamente per favorire l’accesso al nuovo centroresidenziale in costruzione. Vi sarei grato se da parte vs verificaste quanto da me riportato al fine evidenziare nei servizi della bruttura situata al centro del territorio municipale.un ringraziamento Anno XXV - n°2 Gennaio 2010 Direzione, Redazione Reg. Trib. di Roma n. 497/86 del 23/10/1986 Via Val Maggia, 32 00141 Roma CHE VERGOGNA!!! Salve, abito in via fr. d'Ovidio da oltre 40 anni e da oltre 30 è stato messo il 37 che con delle giravolte acrobatiche l'autista riesce ad incanalarsi da via Ugo Ojetti a via Carlo Lorenzini per poi introdursi in via Fr. sco d’Ovidio. E' qui che almeno due volte a settimana, si verificano da 30 anni il blocco di tre vie di questo quartiere BENE. La soluzione a questo "PROBLEMA" e' semplice, basta collocare due capitelli, alti 60 Cm proprio dove e' la curva, e il parcheggio non sara' piu possibile, per il piu' ostinato parcheggiatore, si puo' aggiungere un cartello con, rimozione forz. Se questo articolo vi sembra interessante, tanto da publicarlo, posso fornirvi anche una documentazione fotografica, presa dall'alto, che secondo me, rende di piu' l'idea. Saluti PIERGIORGIO CANZACHI www.laquartaonline.it LEGGI IL GIORNALE E TUTTI I NUMERI ARRETRATI PARTECIPA AI BLOG E AI SONDAGGI MANDACI LE NOTIZIE FAI TU IL QUINDICINALE LA QUARTA SCRIVI A LA QUARTA e-mail: [email protected] Telefono/Fax 06.88644518 E-mail: [email protected] www.tuttoquartiere.it www.laquartaonline.it Direttore Editoriale Riccardo de Cataldo Direttore Responsabile Luca Coniglio in attesa di registrazione Capo Redattore Deborah Marzilli Segreteria di Redazione M. Grazia Sperandio Progetto Grafico e Impaginazione Miriam Tafuri Marketing e Pubblicità Giorgia Vicalvi Tipografia Poligraf srl Via della Mola Saracena snc 00065 (Fiano Romano) Hanno collaborato: Vincenzo Amicucci Claudio Catalano Alessandro Ceravolo Luca Coniglio Massimiliano De Cristofaro Adriano Ferrarato Giulia Galassi Ada Guglielmucci Deborah Marzilli Valentina Pietrini Francesca Romani Francesco Tommaso Russo Valerio Simei Raffaella Sirena Giuseppe Valente Silvio Zappi Manuela Zazzara Alberto Xerry de Caro superstore A Roma c’è un nuovo Pam superstore Pecorino romano nero DOP 0,59 all’etto (al Kg € 5,90) € 4,99 g 250x4 € Olio extra vergine di oliva Classico Monini 2,99 l1 Detersivo in polvere per lavatrice Dash 6,49 48 misurini € € dal 28 gennaio al 10 febbraio 2010 Caffè macinato fresco Kimbo sotto costo sotto costo Via della Bufalotta (fronte civico 234) sotto costo