Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
“GREGORIO RONCA”
Sede centrale Solofra - Via Melito 8/A
Sezione staccata Montoro Inferiore – via Cappella Cerrato
Tel: centralino: 0825/1643844 - Segreteria 0825/1643843
Presidenza: 0825/1643841 Fax: 0825/1643842 – Cod.fisc. 92003650642 ISO 9001/UNI EN ISO 9001
E-mail [email protected]; [email protected] pec: [email protected]
ATTESTATO DI SPECIALIZZAZIONE AREA PELLE
Cert. N° CERT -001-2003-ICEC/TS 404
Prot. N. 3263/A29
Del 09/11/2012
PIANO DI GESTIONE
DELLE EMERGENZE
SEDE DI MONTORO INFERIORE
Via Cappella Cerrato
D. Leg. 9 aprile 2008 n. 81 - D. Leg. 3 agosto 2009 , n. 106
Disposizioni organizzative per la gestione delle varie emergenze,
in materia di antincendio, evacuazione e primo soccorso dell’ISISS “ G. RONCA “ di Solofra sede
staccata di Montoro Inferiore ( AV ) – via Cappella Cerrato
DATA :
REVISIONE
:
MOTIVO
:
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Giovanni Tranfaglia
…………………………………
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Prof. Domenico Iarrobino
………………………….
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1. Premessa
Il presente Piano di Emergenza, è stato predisposto in ottemperanza a quanto prescritto dal D.Lgs.
n. 81 / 2008 e smi.
II Dirigente Scolastico ha provveduto alla stesura del presente documento, in accordo con il Servizio
di Prevenzione e Protezione e con gli incaricati della gestione dell’emergenza. In esso sono state individuate
le modalità di gestione e le procedure da attuare nel caso in cui si verifichi una situazione di grave e
imminente pericolo per gli occupanti l’edificio sito in via Melito 8/a di Solofra, sede dell’ ISISS
“ G. RONCA “, ovvero di danno ai beni mobili ed immobili.
Il presente Piano nella sua formulazione attuale si riferisce alla situazione così come rilevata alla data
del 10 / 10 / 2012 ed è soggetto a modifiche, legate al mutare delle condizioni operative.
Per la messa in atto di questo Piano, a cura del Dirigente Scolastico, dovranno essere identificati i compiti da
assegnare al personale incaricato a vario titolo alla gestione delle emergenze, evacuazione, lotta antincendio
e primo soccorso.
Il piano verrà convalidato o eventualmente modificato negli aspetti operativi in occasione della prova
pratica di evacuazione.
Alla data odierna l’Istituto è suddiviso in due plessi;
1) Sede centrale sita in Via Melito 8/a di Solofra
2) Sede staccata sita in Via Cappella Cerrato di Montoro Inferiore
a seguito di ciò il Piano sarà composto da due parti una per la sede centrale e l’ altra per la sede staccata.
2. Obiettivi del Piano di emergenza
In sintesi gli obiettivi del piano di emergenza possono essere riassunti come segue:
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evitare che l’attivazione del Piano, per una qualsiasi causa di emergenza, possa provocare ulteriori
emergenze;
prevenire o limitare pericoli alle persone, internamente ed esternamente alla scuola;
coordinare gli interventi di tutto il personale, in modo che siano ben definiti tutti i comportamenti e
le azioni che ogni persona presente nella scuola deve mettere in atto per salvaguardare sia la propria
che l’ altrui incolumità e, se possibile, limitare i danni ai beni e alla struttura dell’edificio;
intervenire, dove necessario, con un pronto soccorso sanitario;
individuare tutte le emergenze che possano coinvolgere l’attività, la vita e la funzionalità
dell’istituto;
definire esattamente i compiti da assegnare al personale docente e non, che opera all’interno della
scuola, durante la fase emergenza.
Il presente Piano sarà oggetto di formazione ed addestramento mediante esercitazioni e simulazioni.
Per una buona riuscita del piano se ne raccomanda a tutti un’ attenta lettura e riflessione,
individuando correttamente le parti di propria competenza in relazione al ruolo svolto.
3. Contenuto del Piano di emergenza
Il Piano contiene:
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i comportamenti e le azioni che tutte le persone presenti nell’edificio (alunni,docenti,non Docenti e
altri che a vario titolo siano presenti nell’Istituto ) dovranno mettere in atto in caso di emergenza per
salvaguardare la propria e l’ altrui incolumità e, se possibile, limitare i danni alle cose;
le procedure operative che tutti i presenti nell’edificio dovranno mettere in atto per l’evacuazione;
le disposizioni per effettuare la chiamata di soccorso ai vari organismi esterni ( VV.F. Carabinieri,
Pronto Soccorso, ecc.) preposti all’intervento in caso di emergenza;
le misure specifiche da adottare per assistere eventuali disabili.
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•
l’identificazione di un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllare
l'attuazione delle varie procedure operative previste.
4. Elementi significativi del piano di emergenza
Il Piano pianifica le operazioni da compiere in caso di un evento improvviso che esula dalla gestione
ordinaria della scuola e rappresenta un pericolo potenziale o in atto, che potrebbe implicare il sollecito
sfollamento dell’intero edificio o di una sua parte.
Il piano di emergenza non si identifica con il piano di evacuazione, molte situazioni di emergenza
possono essere gestite come situazioni di preallarme o di crisi locale, evitando non solo la loro propagazione
a strutture adiacenti, ma anche il ricorso indiscriminato all'evacuazione dell’ edificio, cosa questa che
potrebbe causare danni maggiori dell'evento stesso che ha innescato la situazione di emergenza.
Alla definizione degli scenari che conducono ad una situazione di emergenza concorrono attivamente
tutti i lavoratori, in particolare gli addetti alla gestione delle emergenze, la cui valutazione e comunicazione
dei fatti è essenziale per consentire al Responsabile dell'attività ( Dirigente Scolastico o suo sostituto ) di
assumere decisioni pertinenti.
Le responsabilità in ordine all’attuazione delle istruzioni di emergenza sono articolate secondo il seguente
schema:
•
Il Responsabile dell'attività ( Dirigente Scolastico o suo sostituto) ha il compito di decidere l'
eventuale ordine di evacuazione, seguire l'evoluzione delle relative operazioni, tenere i rapporti con
il personale esterno addetto al soccorso;
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Gli addetti alla gestione delle emergenze antincendio/evacuazione
•
Eventuali altri addetti con compiti specifici: ad esempio, un addetto che in caso di evacuazione
assista eventuali soggetti in difficoltà.
5. Criteri adottati per la stesura del Piano di emergenza
Per la stesura di tale Piano di emergenza si è tenuto conto dei seguenti punti:
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le caratteristiche dei luoghi con particolare riferimento alle vie di esodo;
il sistema di rivelazione e di allarme incendio;
il numero delle persone presenti e la loro ubicazione;
le persone esposte a rischi particolari;
il numero di addetti alla gestione delle emergenze, evacuazione, lotta antincendio, primo soccorso;
il livello di informazione e formazione del personale.
6. Alcune definizioni
•
EMERGENZA
E' una situazione al di fuori della normalità che può costituire fonte di rischio per la sicurezza delle
persone e di danno per le cose.
1) Cause dell'emergenza
Le cause dell'emergenza possono essere interne all'area dell'edificio, o esterne.
In linea di principio, fra le possibili cause interne possiamo ipotizzare:
•
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incendio;
scoppio;
altre condizioni di pericolosità derivanti da fatti e situazioni accidentali e non prevedibili.
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Fra le ipotesi di cause esterne invece possiamo ipotizzare:
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fatti dello stesso tipo indicato per le cause interne, ma dovuti a cause esterne,
fatti avvenuti in insediamenti vicini;
fatti naturali (ad es. terremoti, alluvioni, eventi atmosferici, ecc.)
annuncio di ordigni esplosivi;
2) Tipi di emergenza
Sia in relazione alla gravità, sia in relazione al momento della giornata o della settimana.
le situazioni di emergenza che possono presentarsi sono di tipologie diverse,
In particolare in relazione all'orario, l'emergenza può verificarsi in momenti diversi della giornata
caratterizzati da presenze diverse di persone sia per tipologia che per numero. Le norme per la gestione
dell'emergenza sono riconducibili a due situazioni principali: durante l'orario di attività e, fuori orario di
attività.
a) EMERGENZA DURANTE L'ORARIO DI ATTIVITÀ
L'orario di attività, con elevato numero di persone presenti, in concomitanza con lo svolgimento
delle lezioni in aula è compreso nella fascia che va dalle ore 8,00 alle ore 14,00 dal lunedì al sabato .
L’emergenza durante l'orario di attività deve tener conto del massimo numero di persone presenti
contemporaneamente. Si ritiene, comunque, che durante l’orario di attività sia sempre presente un congruo
numero di persone nell’ edificio.
b) EMERGENZA FUORI L'ORARIO DI ATTIVITÀ
Al di fuori del normale orario di attività può essere considerato, indicativamente, la fascia oraria che va
dalle 14,00 alle ore 8,00 del giorno successivo, dal lunedì al sabato, l’intera giornata della domenica e i vari
giorni festivi o di sospensione delle attività didattiche.
Durante queste fasce orarie non si può tuttavia escludere l'assoluta assenza di persone. In questo caso le
eventuali persone presenti nell’edificio sono esposte ad un maggior rischio a causa della scarsa popolazione
in sede. La gestione dell'emergenza in queste fasce è rivolta, soprattutto, alla messa in sicurezza del
personale eventualmente presente mentre, per gli interventi, deve basarsi sull'ipotesi che non ci siano persone
disponibili.
•
CENTRO DI COORDINAMENTO:
Il locale identificato come Centro di coordinamento per le emergenze corrisponde all’ ufficio di
vicepresidenza, ubicato al piano terra, nell’atrio dell’ingresso principale dell’edificio.
Il carteggio tecnico dei locali e degli impianti è disponibile presso l'ufficio della Presidenza.
•
SEGNALAZIONE DELL’EMERGENZA/EVACUAZIONE
La diffusione dell’avviso di emergenza, che comporta l’evacuazione immediata dell’ edificio,
avviene tramite suono della sirena e/o della campanella in modo che sia udibile da tutte le persone
presenti nell’edificio.
In caso d’incendio, l’attivazione della segnalazione avviene automaticamente mediante l’impianto di
rivelazione incendi e/o mediante l’azionamento manuale di un pulsante di allarme.
E' importante ricordare che l’azionamento del pulsante manuale di allarme attiva immediatamente le
targhe ottico acustiche per l’evacuazione immediata dell'edificio; di conseguenza è opportuno
utilizzarli solo in casi in cui via sia una reale necessità di evacuazione dei locali.
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•
PUNTO DI RACCOLTA
Luogo sicuro esterno all’edificio, individuato ed evidenziato nelle planimetrie generali dell’area nel
quale ( N 1 - piazzale anteriore e N.2 – area laterale zona palestra dell’ edificio ), in caso di
evacuazione, si riuniscono tutti gli utenti dell’ edificio secondo le disposizioni specifiche e vi
rimangono in attesa di ulteriori disposizioni.
7. Simulazioni e aggiornamento del Piano
Le simulazioni ( 2 per anno scolastico) saranno condotte con livelli di coinvolgimento crescenti,
verificando in un primo tempo solo la reperibilità ed i tempi potenziali di intervento dei vari soggetti e
degli organismi di soccorso esterni.
In seguito si passerà ad esercitazioni che prevedono la mobilità reale del personale.
Il piano sarà aggiornato ogni qualvolta necessario per tenere conto:
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•
•
•
•
delle variazioni delle presenze effettive e/o degli interventi che modifichino le condizioni
d’esercizio;
di nuove informazioni che si rendono disponibili
di variazioni nella realtà organizzativa scolastica che possano avere conseguenze per quanto
riguarda la sicurezza
dell’esperienza maturata con le simulazioni
delle mutate esigenze della sicurezza e dello sviluppo della tecnica e dei servizi disponibili
8. Caratteristiche della scuola
TIPOLOGIA DI SCUOLA ( D.M. 26 agosto 1992) : scuola Tipo 2 ( scuole con numero di presenze
di persone contemporanee da 301 a 500 )
L’ ISISS “ G. RONCA “ - sede staccata - occupa un piano di un fabbricato di due piani fuori terra
ubicato a Montoro Inferiore alla Via Cappella Cerrato.
Nelle piante che costituiscono parte integrante del presente piano sono indicati tutti i luoghi in cui si
possono verificare le situazioni di pericolo ( locali deposito/magazzini, archivi, centrali tecnologiche,
laboratori, aule, eccetera), le strutture e gli impianti di sicurezza (scale ed uscite di sicurezza, estintori,
idranti, eccetera), nonché i punti di raccolta ( luoghi sicuri) in cui possono trovare rifugio in caso di
emergenza, gli occupanti della struttura .
Per avere un quadro delle persone mediamente presenti nell'edificio di seguito indichiamo i dati medi
sulle affluenze, la fascia oraria di massima affluenza è quella dell’orario di lezione 8,00 – 14,30.
•
Sede dell’ edificio
via Cappella Cerrato Montoro Inferiore (AV)
•
Attrezzature per le emergenze
•
Datore di lavoro ( D.S. )
Estintori, Idranti, Impianto di rilevazione automatico,
materiale di primo soccorso
Prof. Giovanni Tranfaglia
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R.S.P.P.
Prof. Domenico Iarrobino
•
Medico Competente
Dott. Raffaele Ravallese
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Coordinatore delle emergenze
D.S. Prof. Giovanni Tranfaglia
•
Vice coordinatore delle emergenze
Vicario – Prof. Giuzio Mario
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Addetti al primo soccorso
Greco Marisa
Femina Loredana
Iennaco M. Rosaria
Giuzio Mario
Ragosa Raffaele
Stabile Francesco
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Addetti antincendio ed evacuazione
D’ Anna Simone
Guariglia Vincenzo
Ferrucci Giuseppe
Giuzio Mario
Ragosa Raffaele
Stabile Francesco
•
Numero delle persone dipendenti
Docenti n. 20 + ATA n. 4 + Studenti n. 175
•
Numero persone dip. Div. Abili
Alunni n. 11 di cui: n. 1 con disabilità motoria grave
n. 3 con disabilità cognitiva grave
n. 7 con disabilità cognitiva
•
Numero delle persone esterne mediamente presenti: - 15 / 20 durante l’ orario di lezione
- 150 / 200 durante incontri con i genitori
9.
Controllo delle operazioni
Tale fase assume connotati diversi a seconda che si tratti di stato di emergenza finalizzata ad evitare che
si verifichi un evento dannoso e/o a proteggere le persone dai suoi potenziali effetti negativi, o si tratti di
stato di emergenza conseguente ad un evento dannoso già avvenuto:
• nel 1° caso diventa fondamentale seguire l'evoluzione del fenomeno cercando di controllarlo,
• nel 2° l'aspetto principale diventa una rapida organizzazione dei soccorsi.
In entrambi i casi, il coordinamento tra le varie figure è essenziale, e la possibilità da parte del Coordinatore
delle emergenze di seguire continuamente, attraverso i collegamenti con gli altri addetti, l' evoluzione della
situazione diventa determinante per l’ efficacia delle procedure previste.
Rivestono altresì particolare importanza, per la corretta esecuzione delle procedure contenute nel
piano, i comportamenti assunti dai soggetti coinvolti nella gestione dell'emergenza; tali comportamenti
possono essere acquisiti solo a seguito di apposito addestramento e di ripetute simulazioni, che correggano
eventuali anomalie e creino i necessari automatismi.
Sarà indispensabile, inoltre, creare in questi soggetti una adeguata motivazione, assicurando il
riconoscimento del loro importante ruolo.
10. Addestramento del personale
L’attività è a rischio di incendio Medio pertanto ai sensi dell’ accordo Stato – Regioni al personale
dovrà essere assicurato un addestramento – formazione iniziale, da ripetere periodicamente.
In estrema sintesi le azioni che gli addetti dovranno compiere in caso di attivazione di uno stato di
emergenza sono:
•
•
•
•
utilizzo dei mezzi di estinzione antincendio
rapida ispezione dei locali, in caso di evacuazione, per accertarsi che nessuno sia rimasto sul posto;
assistenza, durante l’evacuazione, a persone in difficoltà;
intercettazione di valvole critiche (elettricità, acqua) e manovre per mettere in sicurezza le
apparecchiature presenti;
guida degli altri dipendenti e del pubblico verso le vie di fuga e il punto di riunione.
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11. Comportamenti di prevenzione incendi
Tutto il personale, al fine di prevenire situazioni di emergenza incendio, si deve attenere alle seguenti
prescrizioni
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•
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•
è vietato fumare in tutte le aree di lavoro tranne in punti chiaramente indicati e circoscritti;
tutte le operazioni che prevedono l’uso di fiamme libere oppure operazioni che possono comportare
la produzione di scintille, al di fuori delle normali attività lavorative, devono essere sempre
autorizzate dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, con documento scritto che
indichi con precisione le modalità d’intervento e il responsabile esecutivo;
tutti i posti di lavoro devono essere mantenuti in ordine e con un buon grado di pulizia, evitando la
presenza di residui di qualunque tipologia;
è vietato appoggiare qualunque tipo di oggetto, indumento o altro sopra i mezzi di estinzione;
occorre individuare, dal proprio posto di lavoro, il mezzo di estinzione più vicino verificandone
costantemente l’accessibilità e pretendendo che questa sia sempre mantenuta;
è assolutamente vietato ostruire anche solo parzialmente le vie di esodo e le uscite di emergenza;
verificare continuamente e con attenzione l’integrità di isolamento dei cavi elettrici, i quali non
devono essere posizionati vicino a materiali combustibili o, soprattutto, prodotti infiammabili.
Verificare la segnaletica di evacuazione.
12. Probabili scenari incidentali
Le cause che determinano situazioni di emergenza e che potrebbero rendere necessaria l'evacuazione,
anche parziale, dei locali sono le più diversificate e possono dipendere da fattori di rischio sia interni che
esterni all’edificio stesso, quali ad esempio:
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incendi che possono svilupparsi nei locali che ospitano impianti, o negli spazi comuni;
danni strutturali al complesso (o che interessino le sue aree esterne) a seguito di eventi catastrofici
naturali o provocati (terremoti, esplosioni, eventi atmosferici )
presenza o preannuncio di ordigni esplosivi;
diffusione nei locali interni di agenti chimici nocivi;
inquinamento da nubi tossiche, o situazioni di emergenza derivanti da fughe di gas;
allagamenti estesi dei locali, che alterino le normali condizioni di sicurezza;
minaccia a persone e impianti rappresentata dal gesto di un esaltato o di un terrorista;
eventi anomali che espongano una o più persone al rischio di folgorazione elettrica;
ogni altra causa, anche remota, che imponga l'adozione di misure di emergenza.
Tra le aree a rischio specifico vanno segnalate in particolare: i locali con maggiore densità di macchinari
(come la centrale termica, laboratori di chimica, di informatica, linguistici ), o di apparecchiature elettriche
(come quadri elettrici, pompe idriche, ecc.).
13. Procedure operative dettate dal Piano
Ogni soggetto (personale docente, non docente ed allievi) presente all’interno dell’edificio scolastico
dovrà comportarsi ed operare al fine di garantire a sé stesso ed agli altri un sicuro sfollamento in caso di
emergenza. Per conseguire tale scopo ognuno dovrà rispettare le disposizioni e le raccomandazioni contenute
nelle norme di comportamento e nelle procedure riportate nei vari protocolli riguardanti:
•
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i doveri del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla
sicurezza antincendio:
i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di emergenza;
( evacuazione, lotta antincendio, primo soccorso);
i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare;
le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
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•
le procedure per la chiamata dei vari organismi preposti all’intervento in caso di emergenza.
Al fine di dare concreta attuazione al Piano, le descrizioni delle procedure e delle norme di
comportamento, sotto forma di scheda, dovranno essere consegnate alle persone incaricate. Ogni persona,
potendo coprire più incarichi, avrà tutte le schede relative agli incarichi affidategli. Le schede di carattere
generale dovranno essere affisse, in evidenza, nei luoghi ritenuti più idonei all’interno del plesso. Presso la
portineria (atrio) o la segreteria dovranno essere affisse in evidenza le schede relative alla chiamata di
soccorso.
14. Elaborati grafici
Nella realizzazione del presente Piano si fa riferimento agli elaborati grafici riportati in allegato, sui
quali sono chiaramente identificati, secondo la simbologia grafica prevista dal D.Lgs. 81/08, i percorsi
d’esodo, le uscite di sicurezza, le scale di emergenza, gli estintori e gli idranti, i punti di raccolta esterni. Gli
elaborati sono stati affissi come di seguito indicato:
•
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affissione ai piani di piante in formato UNI A3 con l’indicazione delle aule, dei percorsi da seguire,
delle scale d’emergenza, della distribuzione degli idranti e degli estintori;
affissione in ogni locale delle planimetrie del piano in formato UNI A4 con indicato il percorso per
raggiungere l’uscita di sicurezza assegnata e le istruzioni di sicurezza con l’assegnazione dei compiti
specifici agli studenti
15. Procedura di intervento con allarme automatico o manuale di segnalazione incendio
Al suono dei segnali di allarme comandati dai rivelatori automatici di incendio o dai pulsanti manuali
dislocati nell’edificio uno degli addetti all'emergenza verifica la causa che ha dato origine al segnale di
allarme. Segnala l’allarme al coordinatore per le emergenze, il quale, prima di diffondere la comunicazione
di allarme; deve attendere la conferma di chi, sul posto, ha verificato la situazione. In caso di “falso allarme”
la persona che ha effettuato il controllo avverte il coordinatore dell’emergenza affinché non venga diffusa la
comunicazione di allarme e, quindi, nessuno venga allertato inutilmente. Se, invece, il segnale di allarme è
stato attivato da una reale situazione di emergenza, la persona che ha effettuato il controllo si attiva affinché
venga diffusa la comunicazione di allarme
16. Gli addetti all’antincendio ed all’emergenza
Tali lavoratori assumono un ruolo attivo nella prevenzione e nella gestione di eventuali emergenze. I
lavoratori designati quali addetti antincendio devono effettuare regolari controlli sui luoghi di lavoro
finalizzati ad accertare l’efficienza dei sistemi antincendio.
In via esemplificativa tali operazioni sono:
•
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•
•
controllo che le porte resistenti al fuoco siano chiuse (se previsto);
controllo che tutte le apparecchiature elettriche, che non devono restare in servizio, siano
spente;
controllo che tutti i rifiuti combustibili siano rimossi;
controllo che tutti i materiali infiammabili siano lasciati in luogo sicuro;
controllo che eventuali fiamme libere siano spente o lasciate in sicurezza
Chiunque, comunque, individui un principio di incendio o rilevi qualche altro fatto anomalo (presenza di
fumo, scoppi, crolli, spargimento di sostanze infiammabili, ecc.) è tenuto a segnalare al personale in servizio
e/o chiamare il coordinatore dell’emergenza informandolo della situazione ed avendo cura di fornire le
seguenti notizie:
• locale e piano dove è in atto l’emergenza
• eventuale presenza di infortunati
• natura dell’evento che ha determinato l’emergenza (incendio, scoppio, fuga di gas tossici, ecc.)
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Il coordinatore dell’emergenza sarà così in grado di mettere in atto tutte le procedure necessarie in
funzione del tipo dell’emergenza. Qualora l’emergenza comporti un pericolo per le persone presenti
nell’edificio sarà avviata la procedura per l’evacuazione dell'edificio.
Quando l’emergenza generale è conclusa e le condizioni di sicurezza generali dell’edificio sono state
ripristinate eventualmente anche a seguito di segnalazione dei VV.FF, il coordinatore dell’emergenza potrà
decretare la fine dell’emergenza.
17. Assegnazione di incarichi agli allievi
A cura del coordinatore di classe, in ogni classe devono essere individuati gli alunni aventi le seguenti
mansioni:
•
•
•
•
n . 2 alunni apri-fila, ( effettivo + sostituto ) con il compito di aprire le porte e di guidare i
compagni verso la zona di raccolta;
n. 2 alunni serra-fila, ( effettivo + sostituto ) con il compito di assistere eventuali compagni in
difficoltà e chiudere la porta dell’aula dopo essersi assicurati che nessuno sia rimasto indietro; gli
stessi faranno da tramite tra l’insegnante e il Responsabile del punto di raccolta per la trasmissione
del modulo di evacuazione.
n. 2 alunni con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l’aula ed a raggiungere il punto di
raccolta ( qualora nella classe siano presenti alunni con disabilità lieve ).
n. 2 operatori adulti con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l’ aula ed a raggiungere
il punto di raccolta ( qualora nella classe siano presenti alunni con disabilità gravi ).
I nominativi degli alunni con gli incarichi di cui sopra devono essere riportati in apposita scheda affissa
all’interno della classe in modo ben visibile.
18. Informazione dei lavoratori e degli allievi sulle procedure da attuare
Il contenuto del Piano sarà reso noto come segue:
•
•
Personale scolastico e alunni riceveranno una informazione sui principi di base della prevenzione
incendi e sulle azioni da attuare in presenza di incendio nel corso di una riunione in cui sarà
illustrato il presente Piano.
Informazioni saranno fornite al personale esterno ( addetti alla manutenzione, appaltatori) al fine di
garantire che essi siano a conoscenza delle misure generali di sicurezza antincendio della scuola,
delle azioni da adottare in caso di incendio e delle procedure di evacuazione.
Almeno due volte l’anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento, si
effettueranno esercitazioni antincendio di cui si redigerà apposito verbale.
19.
Prove di evacuazione di emergenza
Il Piano prevede almeno due prove simulate per verificare la validità delle procedure di esodo e di primo
intervento. Le prove devono essere gestite dal Dirigente scolastico e/o dal coordinatore delle emergenze,
devono essere documentate con un relativo verbale nel quale si descriva lo svolgimento della prova,
eventuali inosservanze delle procedure e si individuino eventuali modifiche migliorative del piano stesso. E’
opportuno che la prova si suddivisa in tre fasi:
•
Prima fase:
•
Seconda fase: Simulazione pratica dell’emergenza;
• Terza fase:
Lezione teorica in aula che illustri le procedure per l’emergenza e per
l’evacuazione
Discussione in aula dello svolgimento della prova e delle eventuali
problematiche emerse durante l’evacuazione
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20. Informazione dell’utenza
Copia del presente documento dovrà essere a disposizione presso l’ufficio di presidenza per
consultazione degli interessati. Inoltre all’interno di ogni locale, in maniera ben visibile sulla porta di
accesso, dovrà essere esposta una pianta del piano di cui il locale fa parte, con l’evidenziazione del locale
stesso e del percorso da seguire in caso di emergenza.
21. Disposizioni finali
Il presente Piano riprodotto in più copie viene consegnato alle seguenti persone:
• Al Coordinatore dell’emergenza,
• Al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione,
• Al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Il presente Piano viene conservato presso l’Ufficio della Presidenza per la consultazione. Inoltre
viene messo a disposizione degli addetti all'emergenza e al primo soccorso tramite il sito web dell'Istituto
nell’ apposito link “sicurezza” .
Una copia del Piano è tenuta per l’utilizzo delle Strutture esterne di soccorso.
22. Obblighi specifici
•
•
•
•
Il possessore del Piano deve custodirlo con cura e diligenza.
Chi preleva, dall’ufficio che lo conserva, una copia del Piano, deve utilizzarlo con cura e restituirlo
dopo la consultazione.
Tutti coloro che frequentano (anche saltuariamente) la Scuola (ad es. addetti e prestatori di servizi,
assistenza impianti tecnici/tecnologici, impresa di pulizia, fornitori ecc. ) devono osservare
integralmente i contenuti e le procedure previste nel presente Piano di emergenza.
Coloro che manomettono e/o riducono l’efficacia dei sistemi di difesa e di protezione installati per la
sicurezza delle persone ed il mantenimento dei beni saranno sottoposti a procedimenti disciplinari
commisurati alla gravita della inadempienza, oltre all’azione penale per reati contro la pubblica
incolumità.
23. Allegati
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•
•
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•
•
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Allegato 1: Opuscolo informativo
Allegato 2: Organigramma della sicurezza sede di Solofra
Allegato 3: Organizzazione delle emergenze sede di Solofra
Allegato 4: Piano di primo soccorso
Allegato 5: Protocolli delle emergenze
Allegato 6 : Piano di evacuazione persone div. abili
Allegato 7: Layout di esodo
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