Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico per la Lombardia
Liceo Statale
“Carlo Porta”
Erba
LICEO LINGUISTICO – LICEO DELLE SCIENZE UMANE – LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Op. ECONOMICO SOCIALE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V SEZIONE C
A.S. 2014/15
1.
PRESENTAZIONE DELL’ ISTITUTO
Il territorio
Il Liceo Statale “Carlo Porta” raccoglie un bacino di utenza piuttosto ampio, che ha come asse centrale la
linea delle Ferrovie Nord Milano da Asso a Mariano Comense e comprende anche altri comuni limitrofi
all’Erbese, spingendosi fino a Lecco.
Tale bacino di riferimento dell’Istituto rappresenta, al tempo stesso, la sua ricchezza e la sua sfida formativa
per la molteplicità delle esperienze umane e culturali che vi afferiscono:
• un territorio che negli ultimi anni, a causa di profonde trasformazioni nella struttura economica e sociale,
ha perso il suo carattere di alta industrializzazione a vantaggio della proliferazione di imprese mediopiccole, anche altamente qualificate, in diversi settori produttivi, non ultimo quello in forte espansione del
terziario e dei servizi alla persona;
• un mercato del lavoro che richiede un sempre più elevato grado di flessibilità;
• una significativa diversificazione sociale e culturale degli abitanti, accentuata da un considerevole flusso
di immigrazione;
peculiarità che costituiscono i principali riferimenti per l’elaborazione della proposta formativa dell’Istituto.
Il Piano dell'Offerta Formativa è pertanto rivolto alla formazione di persone che, immediatamente dopo la fine
degli studi liceali o al termine di quelli universitari che ne costituiscono il naturale sbocco, siano dotate della
flessibilità necessaria a interloquire con la complessità del contesto socio-ambientale e perciò sappiano
interpretare, produrre e gestire con competenza sempre nuove occasioni di comunicazione sociale.
In questa prospettiva, l’Istituto si impegna a promuovere e ad accogliere forme di collaborazione (anche in
un’ottica transnazionale) con Enti, Istituzioni, Università, Associazioni e altre Scuole per arricchire
ulteriormente la propria proposta culturale e per meglio concretizzare, attraverso la costituzione di
convenzioni, intese e accordi di rete, il diritto al successo formativo dei propri studenti.
La scuola
L’identità del LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE è riconducibile a quanto
previsto dall’ art. 2 del DPR n. 89 del 15 marzo 2010 - Regolamento di revisione dell’assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei.
Il LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE del Carlo Porta è caratterizzato sul
piano dell’offerta formativa da una proposta che consolida quanto storicamente sperimentato grazie al
curricolo del Liceo delle Scienze Sociali perché rispondente alle attese sul piano didattico - formativo del
territorio e delle scuole secondarie di primo grado, fatta salva la specificità giuridico e socio economica del
percorso.
La proposta di mantenere inalterato il piano di studi, rispetto all’articolazione del primo biennio del nuovo
ordinamento, nasce dall’esigenza di agevolare eventuali passaggi da altri percorsi liceali (compresi quelli
presenti nel nostro istituto) o da indirizzi degli istituti tecnici e/o professionali.
PROFILO DELLO STUDENTE
L’opzione economico-sociale del Liceo delle scienze umane “fornisce allo studente competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali” (art. 9 comma 2).
Il profilo dello studente del LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE richiama
quanto previsto nel Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale rispetto alle
seguenti cinque aree comuni a tutti i licei, a cui si rimanda per completezza di documentazione:
•
Area metodologica
•
Area logico - argomentativa
•
Area linguistica e comunicativa
•
Area storico - umanistica
•
Area scientifica, matematica e tecnologica
Per conseguire risultati nelle suddette aree occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del
lavoro scolastico, avendo come quadro di riferimento lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica,
storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura,
analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici, giuridici, normativi, economici e di
interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta,
pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
2
PIANO ORARIO
1° BIENNIO
2° BIENNIO
I
II
III
IV
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
STORIA E GEOGRAFIA
3
3
STORIA
2
2
2
FILOSOFIA
2
2
2
MATERIE
V
SCIENZE UMANE *
3
3
3
3
3
DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
3
3
3
3
3
LINGUA E CULTURA STRANIERA 1
3
3
3
3
3
LINGUA E CULTURA STRANIERA 2
3
3
3
3
3
MATEMATICA**
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
FISICA
SCIENZE NATURALI ***
2
2
STORIA DELL'ARTE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE CATTOLICA
O ATTIVITÀ ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
TOT. ORE SETTIMANALI
*
**
***
Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia
Con informatica al primo biennio
Biologia Chimica, Scienze della Terra
2.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 COMPOSIZIONE:
La classe 5° C è costituita da 13 alunne, provenienti tutte dalla 4° C. Dalla prima è presente una ragazza che
si avvale di una programmazione differenziata. Nel corso del biennio la composizione della classe è variata
per selezione e riorientamento in entrata e uscita. All’inizio del triennio la classe risultava composta da 15
studentesse, mentre in quarta era formata da 14 alunne, una delle quali ha abbandonato gli studi nel corso
dell’anno.
Il consiglio di classe è in buona parte rappresentato dai docenti che hanno accompagnato gli studenti nel
corso del triennio.
2.2 DINAMICHE:
Le alunne hanno manifestato nel complesso una partecipazione accettabile al dialogo educativo, ma non
tutte hanno mostrato di attenersi alle regole della vita scolastica, in particolare per quanto riguarda il rispetto
delle scadenze fissate. In classe le relazioni con i docenti sono state improntate ad un clima di
collaborazione; le dinamiche fra le studentesse sono state generalmente positive, anche se talvolta hanno
risentito di qualche incomprensione. Nel complesso le alunne hanno dimostrato di riconoscere la necessità
di raggiungere gli obiettivi prefissati dal consiglio di classe e hanno partecipato in modo corretto e adeguato
alle settimane di stage svoltesi nel triennio, dimostrando disponibilità ad accostarsi alla realtà sociale, come
dimostrano le relazioni inviate dai referenti delle singole strutture.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
3
3.
PROGRAMMAZIONE
3.1 OBIETTIVI TRASVERSALI CONSEGUITI:
Di seguito si elencano gli obiettivi proposti dal consiglio di classe all’inizio dell’anno scolastico:
3.1.1 EDUCATIVI:
• Partecipare attivamente alla vita di classe, come luogo di confronto, di arricchimento personale e
formazione culturale.
• Maturare una consapevole e responsabile organizzazione del lavoro scolastico.
• Sviluppare una progettualità circa il futuro che tenga conto dei propri ideali, delle proprie potenzialità e
naturali predisposizioni, nonché dei propri limiti, anche in funzione di una consapevole scelta postdiploma.
3.1.2 COGNITIVI:
• Potenziare la comprensione di testi diversi (letterari, manuali, riviste e giornali, anche in lingua straniera)
che permettano un’analisi critica del reale e del vissuto personale, in vista di un’educazione e formazione
globale aperte alla conoscenza e al confronto.
• Stimolare la pianificazione dell’esposizione orale e la strutturazione organica di testi scritti, siano essi
espositivi, argomentativi o di sintesi.
• Potenziare la rielaborazione, la sintesi significativa e la valutazione critica di tematiche, nozioni e concetti
sia in ambito disciplinare che interdisciplinare, favorendo l’apporto critico personale.
• Potenziare l’uso dei linguaggi specifici
• Migliorare l’organizzazione del lavoro autonomo, anche in vista della stesura degli approfondimenti di fine
anno
Gli obiettivi educativi e cognitivi trasversali sopra indicati e proposti dal consiglio di classe all’inizio di questo
anno scolastico appaiono raggiunti a livelli diversificati. In particolare, per quanto riguarda gli obiettivi
educativi, mentre un gruppo consistente ha mostrato, se stimolato dal docente, una partecipazione
costruttiva alla vita di classe e una buona organizzazione del lavoro a scuola e a casa, alcune alunne hanno
manifestato un atteggiamento non sempre responsabile di fronte agli impegni scolastici. A proposito della
progettualità circa il futuro sono stati fatti alcuni passi avanti, anche se non tutte mostrano piena
consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.
Sul versante degli obiettivi cognitivi è da rilevare che i lavori svolti durante l’anno sono stati d’aiuto nel
potenziamento delle capacità critiche ed espressive, anche se una parte delle studentesse fatica ancora a
usare i linguaggi specifici delle discipline e non è in grado di fornire significativi contributi critici alla
discussione sugli argomenti di studio.
Alla luce delle precedenti considerazioni e in base ai risultati conseguiti, il quadro valutativo della classe
risulta così articolato:
· un piccolo gruppo di alunne si attesta su risultati buoni grazie anche alla maturità e all’impegno dimostrati
costantemente;
· un gruppo più numeroso si attesta complessivamente su livelli sufficienti, valutazione che risulta per alcune
da un percorso di apprendimento non sempre agevole, per altre da un impegno poco costante che non ha
permesso loro di sfruttare appieno le loro potenzialità;
· un ultimo gruppo di alunne evidenzia per alcune discipline un parziale raggiungimento degli obiettivi previsti
a causa di fragilità cognitive e/o impegno non adeguato.
3.2. METODOLOGIE:
• lezione frontale
• lezione dialogata
• dibattito in classe
• esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
• esercitazioni/approfondimenti in gruppi
• relazioni su ricerche individuali o collettive
• insegnamento per problemi
3.3.STRUMENTI:
• LIM
• audiovisivi
• fotocopie
• computer
• sistemi multimediali
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
4
3.4 STRUMENTI DI VERIFICA:
Le verifiche sono state effettuate, nel rispetto della specificità di ciascuna disciplina, attraverso i seguenti
strumenti:
• prove scritte: analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale, tema storico, tema di ordine
generale, relazioni.
• Interrogazioni orali.
• Prove pratiche.
• Test precalibrati, essenzialmente di tipo B
• Simulazione di prove di esame
Durante il corso dell’anno sono state effettuate verifiche sul modello delle tipologie previste per le prove
scritte dell’Esame di Stato: prima prova (28 aprile 2015); seconda prova (4 maggio 2015); terza prova (6
dicembre 2014; 23 aprile 2015). In particolare, per quanto riguarda la terza prova, il Consiglio di Classe ha
ritenuto più consona al percorso didattico svolto dalla classe la Tipologia B – quesiti a risposta singola; le
simulazioni della suddetta prova sono state proposte con la seguente articolazione: quattro discipline con
due quesiti per due discipline e tre quesiti per le altre due, max 10 righe. Tre ore di tempo (Cfr. allegati)
3.5.CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il Consiglio di classe, tenuto conto dei parametri tassonomici comuni per il triennio, declinati in conoscenze,
abilità/ competenze, ha fatto propri i criteri di valutazione inseriti nelle griglie di correzione articolate nei
dipartimenti disciplinari. Per le griglie di misurazione delle diverse tipologie di prove e di valutazione del
comportamento si rimanda all’OPUSCOLO VALUTAZIONE deliberato dal Collegio dei Docenti deliberato dal
Collegio dei Docenti del 22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it.
Le prove sono state valutate sulla base delle conoscenze e abilità/ competenze acquisite.
La qualità delle operazioni di analisi, di elaborazione e l’uso rigoroso dei codici sono stati riferimenti per
l’attribuzione dei livelli più alti (10, 9, 8), mentre il livello di sufficienza è stato attribuito in relazione al
possesso delle conoscenze fondamentali, accompagnate da essenziali capacità di analisi e sintesi. Le
carenze soprattutto nelle conoscenze e nelle operazioni di applicazione e analisi hanno determinato i livelli di
insufficienza.
La valutazione dell’apprendimento raggiunto ha tenuto comunque conto, oltre al grado di raggiungimento
degli obiettivi prefissati, anche del livello iniziale dello studente, nonché dell’impegno e dell’interesse nei
confronti delle discipline.
3.6 PROGETTI, ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI, APPROFONDIMENTI, CORSI DI RECUPERO:
Durante l’ultimo anno la classe ha aderito ai seguenti progetti:
1. Disturbi alimentari – anoressia e bulimia
2. Educazione sanitaria ed alla donazione di sangue
3. Brevetto assistenti bagnanti
4. A teatro .. di sera
5. Il gioco delle parti
6. Attiva-mente 2014
7. Introduzione alla logopedia e C.C.A.
8. Nutrire il pianeta: l’universale diritto al cibo
9. Giornata di primavera del F.A.I. - 2015
3.7. ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE NEL CORSO DEL TRIENNIO
Nell’arco del triennio si sono svolte le seguenti gite di istruzione:
classe terza
• Visita ad Aosta e al castello di Fénis
• Il Romanico nel Comasco
• Spettacolo teatrale “Dante e la matematica”, Erba
• Spettacolo teatrale“Il Simposio”, Centro Asteria, Milano
• Rock me Hamlet ( teatro in lingua inglese), Excelsior di Erba,
classe quarta
• spettacolo teatrale in lingua inglese tratto da “Il ritratto di Dorian Gray” di O. Wilde
• spettacolo teatrale in lingua inglese tratto da “ Don Chisciotte” di M. de Cervantes
classe quinta
• Londra
• Museo della Guerra a Rovereto e trincee del Nagià Grom
• Spettacolo “Fuori misura” - Erba
• Spettacolo in lingua spagnola – Erba
• Visita all’Expo di Milano
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
5
In terza gli studenti hanno partecipato ai seguenti progetti:
1. Peer education
2. DELE –B1 Certificazione spagnolo
3. A teatro di sera
4. Laboratorio di lettura espressiva
5.Vi presento l’opera
6. Invito al concerto
7. I giovani e il volontariato
8. Andata e ritorno: giovani filosofi
In quarta:
1. Brevetto assistenti bagnanti
2. Peer education
3. Giovani filosofi
4. Doposcuola: impariamo ad imparare
5. Quaestiones disputatae: conversazioni di scienza e filosofia
6. Laboratorio di lettura espressiva
7. A teatro…di sera
8. Disagio psichico
9. Attiva-mente
10. Invito alla lettura delle novità letterarie
11. Muoviamoci insieme
12. I giovani e il volontariato
13. Educazione ai diritti
14. FAI- Giornata di primavera 2014
15. Progetto di sensibilizzazione alla sofferenza
16. Progetto Martina-Lezioni contro i tumori
17. Progetto Learning-week
18. L’altra faccia della coca
Nel triennio i ragazzi hanno partecipato ad attività di stage della durata di una settimana in orario
curriculare. Nel terzo anno sono stati inseriti nelle scuole dell’infanzia del comune di Erba e altri comuni
limitrofi; nella classe quarta in scuole primarie e secondarie di primo grado, oltre che in strutture comunali,
cooperative di solidarietà e case di riposo; nella classe quinta in centri e comunità terapeutiche e riabilitative.
In quarta e in quinta gli studenti hanno visitato il salone dell’orientamento scolastico YOUNG a Erba e in
quarta sono state organizzate attività di orientamento presso la scuola stessa. In quinta si sono recati in
autonomia a visitare le università in occasione degli open day.
4.
ALLEGATI
Al presente documento vengono allegati:
- le relazioni finali dei singoli docenti contenenti il programma effettivamente svolto sottoscritto dagli
studenti;
- l’elenco degli approfondimenti individuali;
- i quesiti delle terze prove svolte durante l’anno.
DISCIPLINA
DOCENTE
FIRMA
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA ALESSANDRO CAPPELLINI
F.to Alessandro Cappellini
ALESSANDRO CAPPELLINI
STORIA
F.to Alessandro Cappellini
FILOSOFIA
MANUELA GIANI
F.to Manuela Giani
SCIENZE UMANE
MANUELA GIANI
F.to Manuela Giani
DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
MARIA BERETTA
F.to Maria Beretta
LINGUA E CULTURA STRANIERA 1
LUCIA BORRONI
F.to Lucia Borroni
LINGUA E CULTURA STRANIERA 2
MOIRA PUDDU
F.to Moira Puddu
MATEMATICA
PATRIZIA ZORZOLI
F.to Patrizia Zorzoli
FISICA
PATRIZIA ZORZOLI
F.to Patrizia Zorzoli
STORIA DELL’ARTE
PIERLUIGI TAVECCHIO
F.to Pierluigi Tavecchio
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
ANGELO BRONTESI
F.to Angelo Brontesi
RELIGIONE CATTOLICA
CARLA CONSONNI
F.to Carla Consonni
SOSTEGNO
EMANUELA D’AMBROS
F.to Emanuela D'Ambros
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
Erba,15 maggio 2015
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F. to Rocco Bova
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
6
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
1.
DOCENTE
CAPPELLINI ALESSANDRO
MATERIA
ITALIANO
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Le alunne hanno manifestato nel complesso una partecipazione accettabile al dialogo educativo, ma non
tutte hanno mostrato di attenersi alle regole della vita scolastica, in particolare per quanto riguarda il rispetto
delle scadenze fissate. In classe le relazioni con i docenti sono state improntate ad un clima di
collaborazione; le dinamiche fra le studentesse sono state generalmente positive, anche se talvolta hanno
risentito di qualche incomprensione. Nel complesso le alunne hanno dimostrato di riconoscere la necessità
di raggiungere gli obiettivi prefissati dal consiglio di classe. Dal punto di vista del profitto, nella classe si
notano due diverse fasce di livello. Un gruppo di alunne, grazie ad una buona applicazione, presenta risultati
soddisfacenti, manifestando interesse per la maggior parte degli argomenti di studio. Alcune allieve non
hanno raggiunto risultati apprezzabili, penalizzate dalle difficoltà espositive e da un ritmo di lavoro non
sempre continuo.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: alcune alunne conoscono gli argomenti in modo pressoché completo e circostanziato;
un gruppo più consistente si limita a conoscere i dati essenziali, con un limitato apporto personale di
riflessioni e collegamenti, mentre qualche studentessa manifesta una conoscenza lacunosa dei contenuti.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE: alcune alunne sono in grado di comprendere in modo puntuale e consapevole
i testi proposti, mentre la maggioranza ha mostrato una comprensione di base per lo più limitata
all’essenziale e colloca il testo letterario in un quadro ancora ristretto di confronti e relazioni con altre
espressioni artistiche e culturali. Questo gruppo necessita a volte della guida dell’insegnante per analizzare
in modo esauriente gli elementi di un testo e le sue implicazioni letterarie e storiche; mostra inoltre la
necessità di sviluppare ulteriormente le capacità di sintesi. L’esposizione dei contenuti è perlomeno
accettabile in buona parte della classe, anche se in qualche caso non risulta scorrevole, a causa di una
padronanza dei codici linguistici specifici non pienamente soddisfacente. Per quanto riguarda la produzione
scritta la maggior parte delle studentesse conosce gli elementi fondamentali necessari per l’analisi del testo,
per la redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale e per l’elaborazione di un tema storico o di
ordine generale, ma non tutte riescono a trasferire nei propri elaborati, in modo convincente, quanto
acquisito. Questo è dovuto, in qualche caso, ad alcune carenze lessicali, morfosintattiche e/o ortografiche,
non colmate pienamente nonostante l’attività di recupero.
3.
CONTENUTI
1. GIACOMO LEOPARDI
• vita ed opere
• poetica
• I Canti. Letture:
- L’infinito
- La sera del dì di festa
- A Silvia
- La quiete dopo la tempesta
- Il sabato del villaggio
- Il passero solitario
- A se stesso
- La ginestra, o il fiore del deserto (vv.1-157, 297-317)
• Le Operette morali. Letture:
- Dialogo della Natura e di un Islandese
- Dialogo di Tristano e di un amico
2. LA LETTERATURA NEL PRIMO CINQUANTENNIO UNITARIO
Movimenti, autori, opere:
a. la Scapigliatura: l'avvio dell'avanguardia . Lettura e analisi de “L’attrazione della morte” da Fosca (T4)
b. il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti. I veristi siciliani: L. Capuana e F. De
Roberto.
c. Giovanni Verga:
• vita ed opere
• la poetica
• I Malavoglia
• letture:
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
7
Rosso Malpelo (T6)
- da I Malavoglia: Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (T8) – La conclusione del romanzo: l’addio al
mondo pre-moderno (T 11)
- La roba
- da Mastro don Gesualdo: La morte di mastro-don Gesualdo (T15)
-
3.
a.
b.
IL DECADENTISMO
Lo scenario: società, cultura, idee.
Lettura e analisi di L’albatro e Perdita d’aureola (T7) di C. Baudelaire
Lettura e analisi di Vocali di A. Rimbaud
Gabriele d'Annunzio
• vita ed opere
• ideologia e poetica
• letture:
- da Il piacere: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti (T1)
- da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto – Meriggio - Il vento scrive
c. Giovanni Pascoli
• vita ed opere
• poetica
• letture:
- Una poetica decadente da Il fanciullino (T1)
- da Myricae: Arano - L’assiuolo – Lavandare -Temporale
- da I Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno
4.
a.
b.
c.
IL PRIMO NOVECENTO
La stagione delle avanguardie. I futuristi.
Lettura del Manifesto del Futurismo di F.T.Marinetti (T1)
La lirica del primo Novecento in Italia. I crepuscolari.
Lettura di Invernale di G. Gozzano
Italo Svevo
• vita ed opere
• poetica
• letture:
- da La coscienza di Zeno: La scelta della moglie e l’antagonista (T6) – Psico-analisi (T10) – La profezia di
un’apocalisse cosmica (T11)
d. Luigi Pirandello
• vita ed opere
• poetica
• letture:
- da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato
- da Il fu Mattia Pascal: La costruzione della nuova identità e la sua crisi (T5)
- da Uno, nessuno e centomila: Nessun nome (T8)
- da Sei personaggi in cerca d’autore: La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio (T10)
5. TRA LE DUE GUERRE
a. Lo scenario: la cultura; il romanzo in Italia; la lirica di Saba, Ungaretti e Montale; l’Ermetismo.
b. Giuseppe Ungaretti
• vita ed opere
• poetica
• letture *:
- da L’allegria: In memoria - I fiumi - Veglia
c. L’Ermetismo. Lettura di Ed è subito sera di S. Quasimodo *
d. Eugenio Montale *
• vita ed opere
• poetica
• letture:
- da Ossi di seppia: I limoni – Non chiederci la parola - Meriggiare pallido e assorto - Spesso il male di
vivere ho incontrato
- da Le occasioni: La casa dei doganieri
6. IL NEOREALISMO *
7. DANTE, COMMEDIA
• Lettura e commento del “Paradiso”, canti I, VI *.
*argomenti oggetto di trattazione in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di
classe.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
8
8. APPROFONDIMENTI E/O CORSI DI RECUPERO
Durante la settimana di sospensione della progressione del piano di lavoro, dal 7 al 13 gennaio 2015, è stata
svolta per tutta la classe un’attività di recupero riguardante la produzione scritta. In particolare sono state
illustrate le tipologie della prova scritta dell’Esame di Stato e sono state effettuate attività in funzione
dell’articolo di giornale e del saggio breve. Nel corso dell’anno sono state effettuate delle attività di recupero
in itinere per gli alunni che hanno mostrato carenze nello scritto di Italiano. Al termine delle suddette attività
di recupero sono state effettuate delle verifiche sul lavoro svolto.
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Roberta Grecò e Chiara Sormani, studenti della classe 5 sezione C dichiarano che in data
12 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di Storia.
F.to
Roberta Grecò
F.to
Chiara Sormani
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
•
•
•
•
•
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
• lavagna interattiva multimediale
• web
• testo: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria Il piacere dei testi. Giacomo Leopardi, Paravia - Baldi, Giusso,
Razetti, Zaccaria Il piacere dei testi. Dall’età postunitaria al primo Novecento, vol. 5, Paravia - Baldi,
Giusso, Razetti, Zaccaria Il piacere dei testi. Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri, vol.6, Paravia
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.
Le verifiche sono state attuate mediante colloqui orali e, per quanto riguarda lo scritto, tramite la
somministrazione di tracce riguardanti le quattro tipologie previste per la prima prova dell’Esame di Stato.
Nel primo trimestre sono state effettuate almeno due verifiche orali e due scritte, mentre nel secondo
quadrimestre gli alunni sono stati sottoposti ad almeno due verifiche orali e tre scritte.
6.b.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 12 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Alessandro Cappellini
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
9
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
CAPPELLINI ALESSANDRO
MATERIA
STORIA
CLASSE - SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Le alunne hanno manifestato nel complesso una partecipazione accettabile al dialogo educativo, ma non
tutte hanno mostrato di attenersi alle regole della vita scolastica, in particolare per quanto riguarda il rispetto
delle scadenze fissate. In classe le relazioni con i docenti sono state improntate ad un clima di
collaborazione; le dinamiche fra le studentesse sono state generalmente positive, anche se talvolta hanno
risentito di qualche incomprensione. Nel complesso le alunne hanno dimostrato di riconoscere la necessità
di raggiungere gli obiettivi prefissati dal consiglio di classe. Dal punto di vista del profitto, nella classe si
notano due diverse fasce di livello. Un gruppo consistente di alunne, grazie ad una buona applicazione,
presenta risultati soddisfacenti o comunque accettabili, manifestando interesse per la maggior parte degli
argomenti di studio. In alcune allieve le difficoltà già palesate negli anni precedenti, unitamente ad un ritmo
di lavoro non sempre continuo e a una insoddisfacente motivazione allo studio, hanno fatto sì che i risultati
non fossero sempre adeguati alle richieste.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: alcune alunne conoscono gli argomenti in modo pressoché completo e circostanziato.
Un gruppo più consistente si limita a conoscere i dati essenziali, con un limitato apporto personale di
riflessioni e collegamenti; qualche alunna mostra una conoscenza lacunosa dei contenuti.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE: accanto ad un gruppo ristretto che comprende i contenuti in modo puntuale e
consapevole, c’è una componente maggioritaria che ha mostrato una comprensione di base per lo più
limitata all’essenziale. In qualche alunna si sono manifestate difficoltà nell’applicazione di modelli e
procedure e l’esposizione dei contenuti risulta difficoltosa, non essendo pienamente soddisfacente l’utilizzo
dei codici linguistici specifici. Generalmente le alunne, se guidate, sanno analizzare in modo chiaro gli
elementi di un problema e di una situazione, evidenziandone le peculiarità; alcune, però, non hanno
adeguatamente sviluppato la capacità di sintesi. Alcune studentesse hanno abbozzato una rielaborazione
personale di quanto appreso ed hanno acquisito l’abitudine a ricercare i legami tra passato e presente.
3.
CONTENUTI
1. L’ETA’ DELLIMPERIALISMO
A. L’Italia nell’età della Sinistra storica
B. La seconda rivoluzione industriale
C. La società dell’Ottocento tra sviluppo e contraddizioni
D. La spartizione imperialistica del mondo
2. IL PRIMO NOVECENTO
A. La società di massa
B. Le illusioni della “Belle Époque”
C. L’Italia di Giolitti
D. La prima guerra mondiale
E. La rivoluzione russa
F. Il primo dopoguerra
G. L’Italia fra le due guerre: il fascismo
H. La crisi del 1929
I.
La Germania fra le due guerre: il nazismo
J.
Il mondo verso la seconda guerra mondiale
K. La seconda guerra mondiale
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3. IL SECONDO DOPOGUERRA
A. Le origini della guerra fredda *
B. La decolonizzazione *
C. L’Italia repubblicana dalla ricostruzione all’”autunno caldo” *
* argomenti oggetto di trattazione in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di
classe.
4. APPROFONDIMENTI E/O CORSI DI RECUPERO
A proposito della Grande Guerra sono stati approfonditi, a coppie, i seguenti temi:
• La condizione della donna durante il primo conflitto mondiale (D’Antino-Napoli)
• Il dibattito tra interventisti e neutralisti; l’organizzazione dell’esercito italiano (Colzani-Milano)
• La propaganda di guerra (Meroni-Montanari)
• La Chiesa e i cattolici di fronte al conflitto (Mancuso-Sormani)
• La vita in trincea (Caccavari-Zorloni)
• I trattati di pace (Grecò-Maldini)
Durante la settimana di sospensione della progressione del piano di lavoro, dal 7 al 13 gennaio 2015, sono
state svolte attività per il recupero delle carenze.
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Roberta Grecò e Chiara Sormani, studenti della classe 5 sezione C dichiarano che in data
12 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di Storia.
F.to Roberta Grecò
F.to
Chiara Sormani
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
lavagna interattiva multimediale
web
testo: Gentile, Ronga, Rossi, Millennium. Il Novecento e l’inizio del XXI secolo, La Scuola
•
•
•
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.
Le verifiche sono state attuate mediante colloqui orali. Sono state effettuate almeno due verifiche sia nel
primo trimestre che nel secondo quadrimestre.
6.b.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 12 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Alessandro Cappellini
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
GIANI MANUELA
MATERIA
FILOSOFIA
CLASSE - SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Le alunne hanno seguito le lezioni con attenzione, dimostrando di apprezzare il lavoro proposto, i momenti di
dibattito e di riflessione sul pensiero degli autori trattati, anche se la partecipazione all’attività didattica è
risultata prevalentemente ricettiva. La maggior parte della classe si è limitata a intervenire solo se sollecitata,
dimostrando in alcuni casi difficoltà dialettico-argomentative nei momenti di discussione razionale e di
condivisione di giudizi critici.
Nelle relazioni interpersonali con l’insegnante le allieve, in generale, hanno mostrato un comportamento
corretto, rispettoso e cordiale. Nel corso del triennio la classe ha migliorato le dinamiche di gruppo, anche se
non ha raggiunto una forte coesione.
Per quanto riguarda l’impegno nello studio a casa, un gruppo ha risposto in modo positivo al dialogo
educativo fin dal Trimestre, dimostrando un’applicazione costante. Un altro gruppo ha avuto bisogno di
essere costantemente sollecitato e motivato a curare la qualità dello studio personale. In alcuni casi
l’impegno è risultato scarso e discontinuo, non adeguato alle richieste del quinto anno e limitato ai momenti
di verifica.
La fragilità nel processo di apprendimento di un gruppo e la parziale autonomia nello studio del testo hanno
richiesto all’insegnante un costante lavoro di guida alla comprensione concettuale e ripetizioni delle
spiegazioni per gli alunni assenti. Questi interventi di supporto didattico-metodologico nell’analisi e
nell’interpretazione del testo, nelle operazioni di confronto e collegamento, se da un lato hanno consentito di
migliorare il profitto di alcune, dall’altro hanno rallentato lo svolgimento della programmazione e imposto un
ridimensionamento dei contenuti.
L’approccio metodologico integrato (lezione frontale e interattiva; analisi, comprensione e interpretazione
del testo; condivisione di riflessioni critiche) e il supporto della tecnologia informatica (spiegazione con slide)
hanno migliorato nel complesso le strategie di apprendimento della classe, consentendo di superare la
tendenza a ripetere in modo meccanico i contenuti da parte di alcune e di acquisire un approccio più
accurato allo studio. L’intenso lavoro in classe, potenziato dall’ampliamento dell’offerta formativa in orario
pomeridiano (Sportelli metodologico-didattici, moduli aggiuntivi di insegnamento), ha dato la possibilità di
conseguire livelli positivi di preparazione alle allieve che hanno valorizzato tempi e risorse di apprendimento
con un adeguato studio a casa.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
Un gruppo ha acquisito una conoscenza completa dei contenuti e, in alcuni casi, approfondita, dimostrando
di aver compreso in modo corretto categorie concettuali e problemi fondamentali del pensiero filosofico. Un
altro gruppo ha acquisito le conoscenze essenziali degli argomenti trattati, dimostrando un’assimilazione
essenziale dei contenuti in contesti noti di apprendimento. In alcuni casi la preparazione, pur evidenziando
un miglioramento rispetto alla situazione di partenza, è risultata lacunosa, superficiale e incerta.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
Un gruppo ha raggiunto un’autonomia espositiva discreta e in alcuni casi sicura, dimostrando di saper
utilizzare il lessico specifico in modo appropriato e di saper argomentare le richieste in modo pertinente,
completo e talora esauriente. Un gruppo ha richiesto di essere guidato nei ragionamenti logici e nelle
operazioni di collegamento e confronto tra gli autori trattati, raggiungendo livelli di sufficienza nelle abilità
espositive e nella capacità dialettico-argomentativa, in alcuni casi minimi. Alcuni hanno evidenziato carenze
espositive ed espressive, in particolar modo nello scritto, dimostrando una parziale capacità di utilizzare le
conoscenze in modo funzionale alle richieste e una limitata competenza nella discussione razionale.
3.
§
§
§
CONTENUTI
HUME: L’EPILOGO DELL’EMPIRISMO
Dall’empirismo allo scetticismo
ll progetto filosofico: la fondazione della "scienza" della natura umana
Concetti chiave della teoria gnoseologica humiana
o La percezione come fonte della conoscenza. Impressioni e idee
o La critica alle idee astratte della metafisica. Lettura e interpretazione di un passo della
Ricerca sull’intelletto umano p.453 Vol.2A
o Che cosa significa per Hume conoscere? Conoscere è stabilire relazioni tra le idee. Il
principio di associazione e i suoi criteri
o L’analisi critica del principio di causalità: una “credenza” fondata sull’abitudine
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La tendenza empiristica e antimetafisica. La critica di Hume all’idea di sostanza materiale e
spirituale. Scetticismo scientifico e metafisico
Glossario: pp.462-463 Vol.2A
KANT: LA SVOLTA “CRITICA” DEL PENSIERO OCCIDENTALE
Vita e scritti, cornice storico-culturale del pensiero kantiano (riferimenti all’Illuminismo e alla Risposta
di Kant alla domanda: che cos’è l’Illuminismo p.28 Vol. 2B).
Il programma illuministico del "Sapere aude!". L'uso critico della ragione e il ruolo degli intellettuali.
La critica alle religioni positive. Il deismo
Il risveglio dal "sonno dogmatico" (il merito di Hume). Definizione di dogmatismo, scetticismo e
criticismo. Il significato del verbo Krinein.
Gli interessi filosofici del periodo precritico e la critica della metafisica. Commento di alcune metafore
kantiane: isola, "oceano tenebroso senza sponde e senza fari", "abisso senza fondo".
Il problema della metafisica e della sua “folle pretesa” (Lettura di un passo della Critica della ragion
pura contenente la celebre metafora della colomba)
Il programma del criticismo come “filosofia del limite”
Le coordinate storico-culturali del criticismo: la rivoluzione scientifica e la crisi delle metafisiche
tradizionali
Verso il punto di vista “trascendentale”. La " luce" del 1769 e l'importanza della dissertazione del
1770. La scoperta dell'a priori: la soluzione critica dello spazio e del tempo.
Glossario pp.164
Il problema gnoseologico nella Critica della ragion pura
Le domande fondamentali della prima Critica. la struttura e il senso complessivo dell'opera.
Che cosa significa per Kant conoscere? La conoscenza come “sintesi a priori”di materia e forma, di
un elemento a posteriori e di un elemento a priori. La lezione dell’empirismo e del razionalismo e il
loro superamento. Il rapporto con Hume e il rifiuto dello scetticismo scientifico humiano.
La teoria kantiana dei giudizi. I giudizi sintetici a priori come "base" della scienza. La concezione
kantiana della scienza.
La “rivoluzione copernicana” in ambito gnoseologico.
Il concetto di “trascendentale” (confronto con la Scolastica medievale)
Glossario pp.173-176.
Le facoltà conoscitive dell’uomo e la partizione della Critica della ragion pura
-­‐ L’Estetica trascendentale: la teoria dello spazio e del tempo. Il tempo come forma
universale dell'esperienza. Sensibilità ricettiva e attiva. Intuizioni pure ed empiriche.
La critica alla concezione empiristica, oggettivistica e concettualistica dello spazio e
del tempo.
Glossario p.179
-­‐ L’Analitica trascendentale: le categorie come “leges mentis” (confronto con le
categorie aristoteliche). Analisi esemplificata della tavola delle categorie.
L'onnipresenza delle categorie nei giudizi. La distinzione kantiana tra “intelletto” e
“ragione”
L’io penso come fondamento della conoscenza e “legislatore della natura” (
confronto con la concezione classica della natura come "kosmos"). Il concetto
kantiano di “esperienza” .
I limiti del conoscere: “fenomeno” e “noumeno”. La concezione kantiana della
realtà come “fenomeno” e “noumeno” (Lettura di un celebre passo della Critica
della ragion pura: la suggestiva metafora dell’isola e dell’oceano tempestoso). I
concetti kantiani di "per noi" e "in sé"
-­‐ La Dialettica trascendentale: l’ambizione della ragione e l’anelito verso l’infinito
Idee ed “errori” della ragione. La critica alla metafisica razionale: psicologia e
cosmologia (paralogismi e antinomie)
La critica alla teologia razionale e alle prove dell’esistenza di Dio
Laboratorio filosofico sulle prove dell'esistenza di Dio nella storia del pensiero
filosofico ( la prova ontologica in Anselmo e Cartesio; le prove
a posteriori in particolare la prova cinematica di Aristotele e le prove
tomistiche).
Riflessione: Kant: ateo o agnostico?
-­‐ Uso teoretico e pratico della ragione (cenni alla “Critica della ragion pratica”: la legge
morale dentro di me)
Il problema morale nella Critica della ragion pratica: su quali basi fondare l’agire etico?
- La ricerca di condizioni a priori dell’agire etico: la “legge morale dentro di me”. La legge morale
come “fatto della ragione”. La realtà e l’assolutezza della legge morale
La “categoricità” dell’imperativo morale con particolare attenzione alla prima e alla seconda
formulazione. Massime e imperativi. L'appartenenza dell'uomo al "regno dei fini". Riflessione
sulla concezione kantiana di persona come “fine” e sul valore della lezione kantiana: il rispetto
della dignità umana che è in noi e nell'altro. La “formalità” della legge e il dovere-per-il-dovere. Il
rigorismo etico, l’etica dell’intenzione. Moralità e legalità
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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Il carattere nuomenico e soprasensibile della morale. L’ambivalenza dell’uomo tra fenomenicità
e noumenicità, tra istinto e ragione.
- L’autonomia della legge e la “rivoluzione copernicana” morale. La critica alle morali eteronome
a) La teoria dei postulati etici con particolare attenzione alla libertà come condizione
imprescindibile della moralità (“Devi, dunque puoi”)
b) La nuova fondazione della metafisica: le “ragionevoli speranze” e il primato della ragion pratica
-
§
§
LA FILOSOFIA DELL’INFINITO: L’IDEALISMO TEDESCO
La cornice storico-culturale. Le origini: il movimento dello Sturm und Drang. Riferimenti a Goethe (il
concetto di panteismo naturalistico). Caratteri generali del Romanticismo tedesco ed europeo. Temi tipici
della cultura romantica. L'esaltazione del sentimento e il culto dell'arte. Il rifiuto della ragione illuministica
e la ricerca di altre vie d'accesso alla realtà e all'Assoluto (confronto tra Hegel e i romatici).
La ricerca romantica dell'infinito. La nostalgia dell’infinito o Sehnsucht, l’insofferenza verso i limiti del
finito e il senso religioso della vita. I diversi modi di intendere l’infinito: il modello panteistico di tipo
naturalistico (riferimenti a Eraclito, Giordano Bruno, Spinoza e a Goethe) e di tipo idealistico
(l'identificazione hegeliana di ragione e Dio). Il modello trascendentistico o teistico.
La "religiosità" romantica. Il recupero delle fedi positive. Titanismo, prometeismo. Gli intellettuali
romantici come "personaggi del dolore". L'ambivalenza romantica pessimismo-ottimismo. Il tema
romantico del dolore. Voluptas dolendi. La "redenzione" del negativo. L'idealismo panlogistico hegeliano
come celebrazione massima dell'ottimismo romantico. L'amore romantico come ricerca dell'unità e cifra
dell'assoluto
Definizione di Idealismo. Connessione tra Idealismo e Romanticismo.
§
§
HEGEL: LA RAZIONALITA’ del REALE e L’INTERPRETAZIONE DIALETTICA DEL
MONDO
Il periodo giovanile: gli entusiasmi per la Rivoluzione francese e la formazione teologica nel collegio
di Tubinga
Gli scritti teologici e la loro importanza. Rigenerazione etico-religiosa e rigenerazione
politica. La critica all’Ebraismo e l’esaltazione del Cristianesimo come la religione più
compiuta. Il frammento sull’amore. La concezione hegeliana dell'amore negli scritti
giovanili (il frammento su "L'amore") e nelle opere della maturità ( lettura e
interpretazione di un passo di "Lezioni di estetica"). La dialettica dell'amore e i suoi
tre momenti.
La matrice religiosa delle categorie fondamentali dell’hegelismo (“dialettica”, “verità”,
“totalità”). La tensione verso la totalità. La “Sehnsucht”, la nostalgia per l’unità
perduta
I cardini del sistema hegeliano
- Ragione e realtà: la razionalità del reale (il concetto di panlogismo)
- Il compito della filosofia, “nottola di Minerva”. L’accusa di “giustificazionismo”.
- Glossario filosofico dei seguenti termini-chiave: Idealismo; Assoluto; Infinito; Idea;
Ragione; Identità di realtà e razionalità; Panlogismo; Necessità pp. 470-471:
- La verità è l’intero. Il pensiero astratto e la necessità di superarlo. L’esempio
dell’assassino al patibolo. Il compito della filosofia: comprendere il reale nella sua
complessità e interezza.
- Finito e infinito ( l’idealismo hegeliano come panteismo idealistico e metafisica
dell’immanenza)
- La concezione dialettica dell'essere e del pensiero. La dialettica come legge
ontologica e logica. I tre momenti della dialettica con particolare attenzione al
concetto di “Aufhebung”. La “sintesi” come superamento del negativo e
riaffermazione del positivo. Puntualizzazioni circa la dialettica.
Dibattito-riflessione sull’ottimismo hegeliano: La “redenzione” del negativo. Il male
non è più tale. La necessità della “contraddizione”.
Pensiero intellettuale o astratto, pensiero razionale o dialettico, pensiero speculativo
filosofico.
- Glossario filosofico pp.476-477: dialettica, intelletto, ragione dialettica e speculativa,
Aufhebung, contraddizione.
1
§
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§
1
KIERKEGAARD: UN PENSATORE “ESISTENZIALISTA”
La critica del sistema hegeliano, la riflessione sull’esistenza, la verità del “singolo”
L’esistenza come possibilità e libertà (confronto con Hegel)
L’angoscia come sentimento del possibile
La disperazione, “malattia mortale” dell’io
Il fondamento religioso della vita e del pensiero di Kierkegaard: la scelta per Dio e la critica alla
Chiesa ufficiale danese e alla cristianità del suo tempo
Le tre possibili scelte esistenziali:
v la vita estetica e la figura simbolo del Don Giovanni; insufficienza dell’edonismo;
La spiegazione di questo argomento sarà completata in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di Classe.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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§
§
v la vita etica e la figura simbolo del marito; caratteristiche, valori e limiti dello stadio etico;
lettura e interpretazione di alcuni passi sulla concezione kierkegaardiana della donna;
v la vita religiosa e la figura simbolo di Abramo. La fede come come via d’uscita dalla
disperazione.
L’eredità di Kierkegaard nell’esistenzialismo novecentesco.
LA FILOSOFIA COME RIFLESSIONE SULL’ESISTENZA: L’ESISTENZIALISMO
Caratteri generali e tratti comuni delle filosofie esistenzialistiche
v I limiti della condizione umana
v Il superamento degli ideali ottocenteschi
v L’esistenza e il rapporto dell’uomo con l’essere
NIETZSCHE: IL PENSIERO DELLA CRISI
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2
3
Presentazione dell’autore come “maestro del sospetto” e“filosofo dinamitardo”
Le “tre metamorfosi” dello spirito umano: cammello, leone, fanciullo
La “morte di Dio” nell’annuncio dell’uomo folle
L’avvento dell’oltreuomo
SIGMUND FREUD: LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
La psicoanalisi come strumento di “rivoluzione” del pensiero
Vita e opere
Dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi
La realtà dell’inconscio e le vie per accedervi
La prima topica freudiana ( la metafora dell’iceberg)
La seconda topica freudiana: la tre strutture della personalità ( Es, Io, Super-io ). Normalità e nevrosi
I sogni, la “psicopatologia della vita quotidiana” e i sintomi nevrotici
La teoria della sessualità
La riflessione freudiana sulla civiltà
Glossario pp. 475-476 Vol.3A
§
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FILOSOFIA E ATTUALITA’
Modulo interdisciplinare Filosofia-Scienze Umane
LA SOCIETA’ GLOBALE. POSSIBILITA’, PROBLEMI E RISCHI
§ La rivoluzione informatica. Differenze fondamentali, nel rapporto emittente-destinatario, tra i mass
media tradizionali e i new media: monodirezionalità e bidirezionalità. Gli effetti della rivoluzione
digitale nel mondo delle comunicazioni: multimedialità e interattività.
§ Aspetti della globalizzazione con particolare attenzione all'aspetto culturale. L'omologazione dei
modelli di pensiero e di vita, la globalizzazione della cultura di massa. Riferimenti agli autori:
V. Packard (la persuasione occulta), McLuhan (il determinismo tecnologico e il"villaggio globale"),
Taylor (l’imperialismo culturale)
§ La globalizzazione economica
§ La globalizzazione politica: il "crepscolo" delle sovranità nazionali. Riferimenti agli autori Negri e
Hardt: Il "nuovo imperialismo" (confronto con l'imperialismo del passato). L'egemonia del capitalismo
industriale.
§ Modi diversi di interpretare la globalizzazione: C. Taylor; T. Negri e M. Hardt; A. Giddens, A. Sen.
§ La globalizzazione come “sfida antropologica”: criticità e punti di forza della globalizzazione.
§ Glossario p.318 Vol.3C: Villaggio globale; globalizzazione; imperialismo culturale; decentramento
antropologico
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Mancuso Ilenia e Sormani Chiara, studentesse della classe V sezione A, dichiarano che in
data 12 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di FILOSOFIA.
F.to Mancuso Ilenia
F.to Sormani Chiara
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
•
•
2
3
METODOLOGIE
Lezione frontale; lezione dialogata e interattiva
dibattito in classe
La spiegazione di questo argomento sarà completata in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di Classe.
La spiegazione di questo autore sarà effettuata in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di Classe.
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• laboratori filosofici: esercitazioni individuali e a coppie ( quesiti a risposta
aperta, elaborazione di schemi riassuntive/sintesi concettuali, trattazioni sintetiche)
• insegnamento per problemi; analisi guidata del testo
Sono state svolte attività di recupero in itinere, con indicazioni di metodo, interventi finalizzati alla
chiarificazione concettuale e alla correzione degli esercizi assegnati.
In orario extracurricolare, sia nel Trimestre che nel Pentamestre, è stato attivato uno Sportello
metodologico-didattico per il sostegno e il recupero degli alunni in difficoltà su prenotazione degli studenti
e su richiesta del docente per tutta la classe.
Nella settimana dal 07 gennaio al 13 gennaio 2015 è stata sospesa la progressione del piano di lavoro per le
attività di recupero e di sostegno. Nel Pentamestre, inoltre, per tutta la classe sono stati svolti moduli
didattici aggiuntivi di apprendimento per un totale di tre ore (23 marzo 2015; 13 aprile 2015).
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
§ LIM ( lavagna interattiva multimediale)
§ Web
§ Materiale di supporto allo studio: slide, fotocopie, appunti
Testo adottato: N. Abbagnano, G.Fornero, La filosofia, Paravia Volumi 2B-3A-3B-3C
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.L’insegnante ha assunto come propri i criteri di valutazione deliberati dal Collegio Docenti e declinati in
sede di Dipartimento, in particolare ha fatto riferimento alla griglia di Istituto per quanto riguarda:
1°. l’utilizzo di dieci livelli per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze; 2°. il sesto livello che
coincide con la sufficienza; 3°. l’utilizzo dei voti da 1 a 10 in cifra intera sul registro personale elettronico.
La valutazione sommativa ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle verifiche, anche dei seguenti criteri:
progresso nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza;
partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo; interesse e motivazione all’apprendimento;
impegno nello studio e applicazione nel lavoro; capacità di organizzazione nel lavoro e puntualità nelle
consegne.
Le verifiche sono state attuate mediante:
§ interrogazioni
§ prove scritte (quesiti a risposta aperta, trattazioni sintetiche, vero/falso con motivazione, a scelta
multipla, esercizi di completamento)
§ una simulazione di Terza prova (tipologia B) effettuate in data 06/12/2014.
Altri strumenti hanno concorso al controllo in itinere del processo di apprendimento:
§ interventi in classe; lavori svolti a casa e in classe (esercizi, elaborazione di sintesi e di mappe
concettuali, analisi di testi).
Il numero di verifiche effettuate nel Pentamestre è stato pari a tre/quattro. La verifica scritta per il
recupero delle carenze rilevate nello scrutinio del Trimestre è stata svolta in data 14 gennaio 2015. Per
recupero delle carenze rilevate nel Pentamestre verrà effettuata una verifica in data successiva al 15
maggio.
6.b. Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie
e ai criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 12 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Manuela Giani
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
GIANI MANUELA
MATERIA
SCIENZE UMANE
CLASSE – SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Le alunne hanno seguito le lezioni con attenzione, dimostrando di apprezzare il lavoro proposto, i momenti di
dibattito e di riflessione, anche se la partecipazione all’attività didattica è risultata prevalentemente ricettiva.
La maggior parte della classe si è limitata a intervenire solo se sollecitata, dimostrando in alcuni casi
difficoltà dialettico-argomentative nei momenti di discussione razionale e di condivisione di giudizi critici.
Nelle relazioni interpersonali con l’insegnante le allieve, in generale, hanno mostrato un comportamento
corretto, rispettoso e cordiale. Nel corso del triennio la classe ha migliorato le dinamiche di gruppo, anche se
non ha raggiunto una forte coesione.
Per quanto riguarda l’impegno nello studio a casa, un gruppo ha risposto in modo positivo al dialogo
educativo fin dal Trimestre, dimostrando un’applicazione costante. Un altro gruppo ha avuto bisogno di
essere costantemente sollecitato e motivato a curare la qualità dello studio personale. In alcuni casi
l’impegno è risultato scarso e discontinuo, non adeguato alle richieste del quinto anno e limitato ai momenti
di verifica.
La fragilità nel processo di apprendimento di un gruppo e la parziale autonomia nello studio del testo hanno
richiesto all’insegnante un costante lavoro di guida alla comprensione concettuale e ripetizioni delle
spiegazioni per gli alunni assenti. Questi interventi di supporto didattico-metodologico nell’analisi e
nell’interpretazione del testo, nelle operazioni di confronto e collegamento, se da un lato hanno consentito di
migliorare il profitto di alcune, dall’altro hanno rallentato lo svolgimento della programmazione e imposto un
ridimensionamento dei contenuti. L’approccio metodologico integrato (lezione frontale e interattiva; analisi,
comprensione e interpretazione del testo; condivisione di riflessioni critiche) ha migliorato nel complesso le
strategie di apprendimento della classe, consentendo di superare la tendenza a ripetere in modo meccanico
i contenuti da parte di alcune e di acquisire un approccio più accurato allo studio. L’intenso lavoro in classe,
potenziato dall’ampliamento dell’offerta formativa in orario pomeridiano (Sportelli metodologico-didattici,
moduli aggiuntivi di insegnamento), ha dato la possibilità di conseguire livelli positivi di preparazione alle
allieve che hanno valorizzato tempi e risorse di apprendimento con un adeguato studio a casa. La
partecipazione alla settimana di stage, in strutture diverse del territorio per utenza e finalità, si è rivelata
un’esperienza formativa di arricchimento personale e di crescita umana, oltre che di prima verifica delle
attitudini personali e delle competenze acquisite attraverso il percorso liceale per sapersi orientare nella
scelta post-diploma.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
Un gruppo ha acquisito una conoscenza completa dei contenuti e, in alcuni casi, approfondita, dimostrando
di aver compreso in modo corretto i concetti fondamentali, le categorie interpretative, i nuclei problematici e
gli ambiti specifici delle Scienze Umane. Un altro gruppo ha acquisito le conoscenze essenziali degli
argomenti trattati, dimostrando un’assimilazione essenziale dei contenuti in contesti noti di apprendimento.
In alcuni casi la preparazione ha evidenziato lacune e incertezze.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
Un gruppo ha raggiunto un’autonomia espositiva discreta e in alcuni casi sicura, dimostrando di saper
utilizzare il lessico specifico in modo appropriato e di saper argomentare le richieste in modo pertinente,
completo e talora esauriente. Un gruppo ha dimostrato di aver compreso i concetti fondamentali degli
argomenti trattati, raggiungendo livelli di sufficienza di abilità e di competenza, in alcuni casi minimi, in modo
particolare nelle scelte argomentative e nei collegamenti logici. Alcuni hanno evidenziato carenze espositive
ed espressive, in particolar modo nella produzione scritta, dimostrando una parziale capacità di utilizzare le
conoscenze in modo pertinente, chiaro e funzionale alle richieste.
3.
CONTENUTI
IL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE
IDENTITA’ E SOCIALIZZAZIONE
§ Che cos’è la socializzazione?
§ Perché è importante la socializzazione per la persona e per la società? L’inserimento sociale e la
formazione dell’identità personale e sociale. Gradi di strutturazione dell'identità e forme di gioco
secondo G. H. Mead. “L’altro generalizzato” e gli “altri significativi”.
La trasmissione del patrimonio culturale, la riproduzione della cultura
§ La socializzazione come processo continuo
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
17
§
§
§
§
I meccanismi della socializzazione
La socializzazione primaria. Interiorizzazione, coscienza e scoperta di sé. La socializzazione
secondaria
La socializzazione in alcuni contesti particolari: la socializzazione alla rovescia, la risocializzazione
Lessico: Le istituzioni totali. Riferimenti a B. Bettelheim. Laboratorio: ricerca in Internet sull’autore
I modelli interpretativi della socializzazione: integrazionista; conflittualista; comunicativo.
Laboratorio: lavoro in Power-Point sulla socializzazione
LE AGENZIE DI SOCIALIZZAZIONE
§ Le agenzie di socializzazione formale e informale. La famiglia come soggetto sociale. La struttura
famigliare. Le relazioni famigliari, le funzioni svolte dalla famiglia. La famiglia come agenzia di
socializzazione nella società contemporanea
§ La scuola
Laboratorio: lavoro di ricerca su Don Milani
§ I Mass media. La trasmissione dei modelli di comportamento. L'omologazione culturale.
Lettura: “I reality show” p.240
WELFARE STATE E TERZO SETTORE
ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLO STATO SOCIALE
§ Significato dell'espressione “Welfare State”. Obiettivi fondamentali dello "Stato del benessere": la
tutela dei diritti sociali. Distinzione concettuale tra suddito e cittadino. I diritti di cittadinanza. Il
Welfare State come garanzia dei diritti sociali e risposta alle emergenze della vita
Laboratorio: esercizi p.399
§ La nascita e l’affermazione del Welfare State
- La legislazione sociale di Bismarck: le prime leggi di tutela sociale del lavoro operaio. Le assicurazioni
sociali obbligatorie
- Il dramma della disoccupazione nelle società industrializzate
Lettura: “La povertà assoluta e relativa” p. 399. La povertà come condizione economica e sociale. La
povertà relazionale e culturale. La povertà secondo Amartya Sen.
Laboratorio: Power-Point sulla povertà con riferimenti imprescindibili alla povertà culturale secondo Don
Milani e alla povertà come carenza di capabilities secondo Amartya Sen.
- Il Rapporto Beveridge. Il Welfare State come risposta ai problemi sociali della società industriale.
Laboratorio: esercizi p. 402
- L’età d’oro del Welfare
- Lo sviluppo del Welfare State: la diffusione del modello inglese di Stato Sociale in Europa e negli altri
continenti.
- La tipologia dei sistemi di Welfare State di Gosta Esping-Andersen: liberale, conservatore,
socialdemocratico. Laboratorio: ricerca di materiali in Internet sul sociologo svedese Gosta EspingAndersen
§ La crisi del Welfare State. Analisi delle cause: la crisi economico-finanziaria e la riduzione della
spesa per le politiche sociali; la crisi organizzativa e di legittimità del Welfare State. Riflessione
conclusiva sugli elementi di debolezza del Welfare State: costi troppo elevati, eccessiva
burocratizzazione, carenze nella qualità e nell'efficienza dei servizi, perdita dei valori socialmente
condivisi.
§ Un nuovo tipo di Welfare State per il XXI secolo
- Il bisogno di razionalizzare le risorse. Dal Welfare fordista o “passivo” al Welfare "attivo" e
promozionale. Le capabilities.
LE POLITICHE SOCIALI
Le politiche previdenziali, assistenziali e sanitarie
- La previdenza sociale
- L’assistenza sociale
- L’assistenza sanitaria
- La maternità
Le politiche sociali in Italia
- Le pensioni. Lettura: “Il finanziamento e il calcolo delle pensioni in Italia” p. 411
- L’assistenza sociale
- La sanità. Il sistema sanitario nazionale.
- La scuola. Perchè la scuola e la formazione possono essere uno strumento fondamentale del sistema di
Welfare? Aspetti problematici che riguardano l'ambito della formazione e dell'istruzione in Italia. Analisi
di alcuni dati statistici (p.413).
- Collegamento intradisciplinare: la scuola. Riflessione: investire sulla scuola, investire sul futuro
- Aspetti di criticitá del Welfare italiano: assistenzialismo, clientelismo, particolarismo.
- La necessità di superamento della logica puramente assistenziale e il criterio di sussidiarietà.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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IL TERZO SETTORE
- Dalla crisi dello Stato sociale alla nascita del privato sociale
- Che cos’è il Terzo settore? A che scopo è nato? Perché è importante?
- Gli attori del Terzo settore: associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti religiosi, fondazioni
bancarie, fondazioni imprenditoriali. Imprese sociali e Onlus
- Laboratorio: ricerca sulle fondazioni bancarie. Un esempio: la Cariplo.
- I limiti del Terzo settore
- Riflessioni sul valore della solidarietà sociale
- Lettura e analisi del testo con sintesi concettuale: "Lo Stato Sociale e la possibilità di padroneggiare
l'avvenire" (da R.Castel, "L'insicurezza sociale. Che cosa significa essere protetti?") p.423.
Riflessioni sulla lettura del sociologo: La funzione di protezione dello Stato sociale. La riduzione dei
rischi sociali e dell'insicurezza sociale. Il concetto di "progresso sociale". Le condizioni congiunturali e
strutturali del funzionamento del welfare state: la crescita economica; i collettivi di protezione.
- Lettura e analisi del testo: "Volontariato e bello, politica no? I volontari 'gente comune' " (da TavazzaMartini, "Formazione e promozione del volontariato") p.427
Caratteristiche del nuovo volontariato secondo Tavazza e Maria Eletta Martini. La "nuova cultura" del
volontariato. Chi sono i volontari? Il volontariato come "risorsa" per le politiche statali, come fonte del
senso di solidarietà sociale, come modello di convivenza sociale e di "condivisione con gli ultimi". La
nascita di un "nuovo volontariato" (confronto con alcune forme di impegno sociale e con l'impostazione
assistenzialistica del volontariato tradizionale). Riflessioni sul volontariato come “esperienza dura” e
possibile risposta ai mali della società e alle carenze delle istituzioni.
- Lettura e analisi del testo: “Il volontariato e lo Stato sociale” (da C. Ranci, "Il volontariato") p.425
Le funzioni dello Stato sociale e del volontariato secondo Costanzo Ranci.
LA SOCIETA’ MULTICULTURALE
Le differenze culturali. Due esempi. La globalizzazione e l'incontro tra culture.
- I fenomeni migratori
- La nascita della società culturale. La differenza come valore
- I movimenti per i diritti politici.
- La valorizzazione della diversità
Il multiculturalismo e la politica delle differenze.
La fine degli ideali di assimilazione e del sogno di una "società crogiolo"("melting pot")
- Il multiculturalismo nella versione moderata e quella radicale
- Lettura: “I diritti individuali e i diritti collettivi”. Un esempio di visione comunitaristica dei diritti. I rischi del
comunitarismo p.363
- Comprendere la società globale
- Lettura e analisi del testo con esercizi: "Il ruolo dei media nelle dinamiche migratorie" (da Roger
Silverstone, “Perché studiare i media”) p.369
- I minori stranieri. Il conflitto con la cultura d'origine. La soluzione assimilazionistica.
- Resistenza culturale, marginalità, doppia identità etnica. Analisi dei fattori che ostacolano e favoriscono
il processo di integrazione.
VERSO LA GLOBALIZZAZIONE
§ La società postmoderna. Il mondo globalizzato (Zygmunt Bauman) pp.91-93
Lettura commentata di un passo di Z. Bauman ("Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle
persone").
§ Il corpo e lo spazio. La rilevanza sociale della corporeità. I vincoli dello spazio e del tempo.
§ Dal villaggio alle metropoli moderne. I legami sociali nella società preindustriale e nella società
industriale.
§ La città come luogo cosmopolita. Definizione sociologica di città, caratteristiche dello spazio urbano
secondo Simmel. Lettura: "La vita nella metropoli" (da G.Simmel, "Le metropoli e la vita dello spirito”)
p.367. Il contrasto tra la vita di provincia e la vita metropolitana. Gli effetti della vita metropolitana. Il
concetto di "neutrale oggettivo". Riferimenti cinematografici al film "Il posto" di Ermanno Olmi.
§ Vita urbana e vita globalizzata. La vita nella società postmoderna o globalizzata. Le relazioni umane
"incorporee". Il superamento dei vincoli dello spazio e del tempo.
§ La globalizzazione come stato di connettività complessa. La globalizzazione delle informazioni.
Caratteristiche della comunicazione di massa. Dai mass media tradizionali ai new media. Differenze
fondamentali, nel rapporto emittente-destinatario, tra i mass media tradizionali e i new media:
monodirezionalità e bidirezionalità. Gli effetti della rivoluzione digitale nel mondo delle
comunicazioni: multimedialità e interattività.
§
L'economia nell'era della globalizzazione: le corporations multinazionali. Il potere immenso e
pluridirezionale delle corportations. Gli investimenti delle multinazionali nei Paesi stranieri.
§ La globalizzazione politica ed ecologica.
§ L'antiglobalismo. La rinascita dei regionalismi e il movimento "no global". Il G8 di Genova.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
19
Modulo interdisciplinare Filosofia-Scienze Umane
LA SOCIETA’ GLOBALE. POSSIBILITA’, PROBLEMI E RISCHI
§ Il termine. La rivoluzione informatica degli anni '70. Gli anni '90: la nascita della interconnessione
comunicativa mondiale. Effetti e caratteristiche della comunicazione tecnologica.
§ Aspetti della globalizzazione con particolare attenzione all'aspetto culturale. L'omologazione dei
modelli di pensiero e di vita, la globalizzazione della cultura di massa. Riferimenti agli autori:
V. Packard (la persuasione occulta), McLuhan (il determinismo tecnologico e il"villaggio globale"),
Taylor (l’imperialismo culturale).
§ La globalizzazione economica
§ La globalizzazione politica: il "crepscolo" delle sovranità nazionali. Riferimenti agli autori Negri e
Hardt: Il "nuovo imperialismo" (confronto con l'imperialismo del passato). L'egemonia del capitalismo
industriale.
§ Modi diversi di interpretare la globalizzazione: C. Taylor; T. Negri e M. Hardt; A. Giddens, A. Sen.
§ La globalizzazione come “sfida antropologica”: criticità e punti di forza della globalizzazione.
§ Glossario p.318 Vol.3C: Villaggio globale; globalizzazione; imperialismo culturale; decentramento
antropologico; etnocentrismo (cfr. pp.22-23 testo di Antropologia)
Metodologia della ricerca: I metodi della ricerca sociologica
Un percorso guidato di ricerca sul campo.
§ La scelta del problema, ovvero la definizione precisa dell'oggetto di ricerca: i consumi culturali dei
giovani.
§ La formulazione dell'ipotesi di ricerca da verificare sul campo. Il disegno di ricerca: la definizione
della base empirica, l'individuazione delle fonti d'informazione, la scelta dei metodi di ricerca (i
questionari con domande chiuse)
§ I metodi di ricerca e di rilevazione dei dati. Analisi di questionari con domande chiuse relative ai
consumi culturali dei giovani e ai comportamenti di sostenibilità ambientale o sociale.
Il
campionamento.
§ Approfondimento: ricerca quantitativa e qualititativa. Finalità, obiettivi, strumenti di rilevazione dei
dati. Punti di forza e di debolezza della ricerca quantitativa e qualitativa. La necessità di integrare i
due approcci. Riferimenti a F.Ferrarotti: "Leggere una società attraverso una biografia", i limiti dei
surveys. Le variabili. La raccolta, l'analisi e l'interpretazione.
4
Un esempio di ricerca sociologica: i disoccupati di Marienthal
§ Una ricerca innovativa
§ Il contesto socio-economico della ricerca
§ L’interrogativo di fondo
§ Il disegno della ricerca e le tecniche di rilevazione
§ L’analisi e l’interpretazione dei dati
§ I principali risultati
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Sormani Chiara e Montanari Deborah, studentesse della classe V sezione C, dichiarano che
in data 12 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di SCIENZE UMANE.
F.to Sormani Chiara
F.to Montanari Deborah
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
Lezione frontale; lezione dialogata e interattiva
dibattito in classe
laboratori: esercitazioni individuali e a coppie ( quesiti a risposta aperta, elaborazione di schemi
riassuntivi/sintesi concettuali, trattazioni sintetiche)
• insegnamento per problemi; analisi guidata del testo
Sono state svolte attività di recupero in itinere, con indicazioni di metodo, interventi finalizzati alla
chiarificazione concettuale e alla correzione degli esercizi assegnati.
In orario extracurricolare, sia nel Trimestre che nel Pentamestre, è stato attivato uno Sportello
metodologico-didattico per il sostegno e il recupero degli alunni in difficoltà su prenotazione degli studenti
e su richiesta del docente per tutta la classe.
Nella settimana dal 07 gennaio al 13 gennaio 2015 è stata sospesa la progressione del piano di lavoro per le
attività di recupero e di sostegno.
•
•
•
4
La spiegazione di questo argomento sarà completata in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di Classe.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
20
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
•
•
•
LIM, computer, internet
Materiale di supporto allo studio: slide, fotocopie, appunti, sintesi/mappe concettuali
Testi in adozione:
o Paolo Volonté - Carla Lunghi- Mauro Magatti - Emanuela Mora, Sociologia. Liceo delle
Scienze Umane opzione economico-sociale
o Simone Di Zio - Alfredo Augustoni - Mara Maretti, Metodologia della ricerca. Per il
secondo biennio e il quinto anno del Liceo delle Scienze Umane – opzione economicosociale, Einaudi Scuola.
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.L’insegnante ha assunto come propri i criteri di valutazione deliberati dal Collegio Docenti e declinati in
sede di Dipartimento, in particolare ha fatto riferimento alla griglia di Istituto per quanto riguarda:
1°. l’utilizzo di dieci livelli per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze; 2°. il sesto livello che
coincide con la sufficienza; 3°. l’utilizzo dei voti da 1 a 10 in cifra intera sul registro personale elettronico.
La valutazione sommativa ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle verifiche, anche dei seguenti criteri:
progresso nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza;
partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo; interesse e motivazione all’apprendimento;
impegno nello studio e applicazione nel lavoro; capacità di organizzazione nel lavoro e puntualità nelle
consegne.
Le verifiche sono state attuate mediante:
§ interrogazioni
§ prove scritte (quesiti a risposta aperta, trattazioni sintetiche, vero/falso con motivazione, a scelta
multipla, esercizi di completamento)
§ una simulazione di Terza prova (tipologia B) effettuate in data 23/04/2015.
Altri strumenti hanno concorso al controllo in itinere del processo di apprendimento:
§ interventi in classe; lavori svolti a casa e in classe (esercizi, elaborazione di sintesi e di mappe
concettuali, analisi di testi).
Il numero di verifiche effettuate nel Pentamestre è stato pari a tre/quattro scritti e tre/quattro orali . La
verifica scritta per il recupero delle carenze rilevate nello scrutinio del Trimestre è stata svolta in data 17
gennaio 2015. Per recupero delle carenze rilevate nel Pentamestre verrà effettuata una verifica in data
successiva al 15 maggio.
6.b. Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie
e ai criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 12 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Manuela Giani
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
21
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
1.
DOCENTE
MARIA BERETTA
MATERIA
DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La mia conoscenza della classe risale a ben cinque anni fa: l’ho incontrata per la prima volta nell’anno
scolastico 2010/2011 in prima classe, poi dopo due anni di assenza, ne ho ripreso l’insegnamento nella
classe quarta e ho ultimato con loro il percorso di studi. Ritengo quindi di poter giudicare la classe non solo
dal punto di vista dell’apprendimento didattico ma anche dal punto di vista umano e personale.
Il rapporto con la classe, favorito dall’esiguo numero delle alunne che la compongono, è sempre stato
disteso, cordiale e collaborativo. Il clima sereno ha permesso lo svolgimento del programma nei tempi
previsti e con le modalità più opportune. La classe, vivace ed estroversa, ha generalmente dimostrato una
certa disponibilità nei confronti della proposta educativa specialmente quando gli argomenti erano
strettamente collegati alla realtà sociale, economica e politica attuale.
Purtroppo le alunne non hanno sempre saputo coniugare questo entusiasmo con uno studio attento e
costante; alcune volte è stato infatti necessario richiamarle ad un lavoro personale più puntuale e rigoroso.
Nel corso dell’anno la classe, nella sua generalità, ha dimostrato di possedere un metodo di studio
adeguato che se fosse stato supportato da un’adeguata attività di approfondimento avrebbe dato
sicuramente risultati più soddisfacenti. Sufficienti le capacità di sintesi, di rielaborazione dei contenuti e la
forma espositiva.
Il grado di preparazione raggiunto dalla classe nel suo complesso può essere definito più che sufficiente.
Poche sono state le alunne che si sono distinte per capacità ed interesse costante alla materia e che dotate
di senso critico e logico hanno sempre studiato con continuità ed impegno; la maggior parte delle
studentesse ha preferito uno studio manualistico e mnemonico impegnandosi in modo saltuario e
opportunistico, non sfruttando al massimo le proprie capacità.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nello svolgimento del programma si è fatto riferimento agli obiettivi stabiliti nel Piano di lavoro annuale.
Conoscere il carattere misto del nostro sistema economico, gli interventi dello Stato nell’economia, la
manovra di Bilancio. Comprendere le motivazioni dell’intervento pubblico in economia e saper cogliere le
differenze tra imposte, tasse e contributi. Saper cogliere i collegamenti tra l‘impostazione economica dello
Stato e l’ideologia politica di chi guida il Governo.
Conoscere i mutamenti economici prodotti dalla globalizzazione dei mercati e saper confrontare i vantaggi
e gli svantaggi legati al mondo globalizzato.
Conoscere le principali politiche comunitarie di natura economica e saperne valutare l’efficacia.
Conoscere i caratteri delle monarchie assolute in Europa, il concetto di Stato nel pensiero di alcuni filosofi e
i principi dello Stato liberale, socialista, totalitario e di quello democratico. Comprendere l’evoluzione del
concetto di Stato nel pensiero filosofico e politico e saper cogliere l’ importanza
Conoscere il diritto internazionale e le sue fonti, conoscere la posizione dell’Italia nel contesto internazionale.
Comprendere l’importanza e la complessità delle relazioni tra gli Stati, saper individuare i punti di forza e di
debolezza delle più importanti organizzazioni internazionali e comprendere, nella sua complessa varietà, il
carattere sovranazionale dell’unione Europea.
Conoscere i principi della democrazia, dell’uguaglianza, del lavoro, del decentramento, della libertà
personale, di manifestazione del pensiero e le garanzie giurisdizionali. Conoscere la composizione e le
funzioni del Parlamento, del Governo, della Corte Costituzionale e il ruolo del presidente della repubblica.
Saper valutare la realizzazione pratica dei principi fondamentali, saper confrontare la tutela della libertà in
Italia con quella applicata in altre epoche storiche.
Conoscere la struttura della magistratura e saper distinguere la giustizia civile dalla giustizia penale e da
quella amministrativa.
Saper utilizzare un linguaggio economico-giuridico appropriato.
L’intera classe ha raggiunto questi obiettivi anche se è doveroso fare un distinguo: alcuni hanno ottenuto
risultati veramente soddisfacenti, altri discreti e una parte si è attestata su un livello di sufficienza.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
22
3.
CONTENUTI
ECONOMIA POLITICA
IL RUOLO DELLO STATO NELL’ECONOMIA
L’economia mista
Liberismo economico o Welfare State?
Le funzioni economiche dello Stato
Le spese pubbliche
Le entrate pubbliche
IL BILANCIO PUBBLICO E LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
I caratteri del Bilancio pubblico
I principi del Bilancio pubblico
Il Bilancio preventivo
La programmazione economica
La politica economica
La politica di bilancio e i suoi strumenti
Il finanziamento della spesa pubblica
I limiti delle politiche di bilancio
La politica di bilancio degli Stati dell’unione europea
La politica monetaria: obiettivi e strumenti
La politica monetaria nell’unione europea
La Banca centrale europea e le sue funzioni
La manovra economica
LA SOLIDARIETA’ ECONOMICO-SOCIALE
Lo Stato sociale
La previdenza sociale
Il terzo settore
LE NUOVE DIMENSIONI DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI
La globalizzazione
Il ruolo delle multinazionali
La new economy nel mondo globalizzato
DIRITTO
L’EVOLUZIONE STORICA DEL CONCETTO DI STATO
La formazione dello Stato tra il XV e il XVI secolo
La formazione delle monarchie assolute
La concezione di Hobbes
Locke e il contratto sociale
DALLO STATO LIBERALE ALLO STATO MODERNO
Montesquieu e lo spirito delle leggi
Rousseau e lo Stato del popolo
Lo Stato liberale e la sua crisi
Le ideologie socialiste: Marx
Lo Stato socialista
Lo Stato totalitario: fascismo e nazismo
Lo Stato democratico
L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE
Le relazioni internazionali
Le fonti del diritto internazionale
L’Italia e l’ordinamento giuridico internazionale
L’ONU
La NATO
Il G8 e il G20 (sintesi)
Il WTO e l’OCSE (sintesi)
L’UNIONE EUROPEA
Le origini storiche
Le tappe dell’Unione europea
La struttura dell’Unione
Le fonti del diritto comunitario
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
23
La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
La cittadinanza europea
Il trattato istitutivo della Costituzione
IL SISTEMA MONETARIO EUROPEO E LE ALTRE POLITICHE COMUNITARIE
Dal MEC al mercato unico
La politica monetaria europea
La politica agricola
La politica ambientale la Politica estera e di sicurezza comune
I VALORI FONDANTI DELLA COSTITUZIONE
Le origini storiche della Costituzione.
Le caratteristiche principali
Il fondamento democratico
Gli strumenti di democrazia diretta
L’uguaglianza
Il lavoro come diritto e come dovere
La scelta regionalista
L’internazionalismo
LE PRINCIPALI LIBERTA’ CIVILI
La tutela della libertà personale
La libertà di circolazione e di soggiorno
La libertà di manifestazione del pensiero
Le garanzie giurisdizionali
LA FUNZIONE LEGISLATIVA: IL PARLAMENTO
Democrazia indiretta e corpo elettorale
I sistemi elettorali
La composizione del Parlamento e il bicameralismo
Le funzioni del Parlamento
L’organizzazione e il funzionamento delle Camere
La posizione giuridica dei parlamentari
L’iter legislativo
LA FUNZIONE ESECUTIVA: IL GOVERNO
La composizione e la formazione del Governo
Le funzioni del Governo
GLI ORGANI DI CONTROLLO COSTITUZIONALE
Il ruolo costituzionale del presidente della Repubblica
Elezione e durata della carica del Presidente della Repubblica
Lo scioglimento delle Camere
Il ruolo della Corte costituzionale
La composizione della Corte costituzionale
Le funzioni della Corte costituzionale
LA MAGISTRATURA
Magistrature ordinarie e speciali
Il processo civile (in sintesi)
Il processo penale (in sintesi)
Il giusto processo
La tutela amministrativa
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte MONTANARI DEBORAH e SORMANI CHIARA , studentesse della classe 5 sez. C
dichiarano che in data 9 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di DIRITTO
ED ECONOMIA POLITICA.
F.to Montanari Deborah
F.to Sormani Chiara
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
24
4.
•
•
•
•
•
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
•
•
•
•
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
lavagna interattiva multimediale
fotocopie
web
testo: UNA FINESTRA SUL MONDO – CLASSE V - MARIA LUISA CATTANI - PARAVIA
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le alunne sono state valutate frequentemente
segmento significativo della stessa.
e in particolare alla fine dell’ unità didattica o dopo un
Sia nel trimestre che nel pentamestre sono state effettuate un significativo numero di verifiche.
Gli strumenti utilizzati per svolgere le verifiche sono stati:
- le interrogazioni orali,
- le prove scritte ( domande aperte, domande che richiedevano 15 righe come limite massimo, trattazione
di temi e una simulazione di seconda prova – tipologia A).
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 9 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Maria Beretta
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
25
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
1.
DOCENTE
MATERIA
LUCIA BORRONI
INGLESE
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La 5C si è impegnata in modo generalmente accettabile. La diversità del profitto conseguito dai singoli è
dovuta alla superficialità di svariati studenti, alcuni dei quali non sono riusciti a padroneggiare il programma,
che prevedeva, accanto a materiale proposto dalla docente, presentazioni autonomamente elaborate.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Competenze: utilizzo della lingua straniera per differenti scopi comunicativi, operativi e culturali in relazione
all’indirizzo
Abilità: saper reimpiegare le strutture e le funzioni in contesto d’uso; saper produrre testi argomentativi ed
espositivi;
comprendere con autonomia testi / articoli / video in lingua originale.
3.
CONTENUTI
In linea con gli obiettivi del triennio comuni a tutte le discipline, si è cercato di rendere gli studenti sempre
più autonomi nell’uso della lingua inglese. Gli studenti hanno quindi sviluppato in modo autonomo, da soli o
a coppie, gli argomenti individuati come nodali entro la cornice proposta dalla docente.
All’inizio dell’a.s. è stato svolto un ripasso della programmazione dell’a.s. 2013/14.
La programmazione vera e propria del presente a.s. era incentrata sul tema “Grandi Città, Grandi Eventi”: le
olimpiadi di Londra del 2012 ed Expo a Milano nel 2015. Il tema ci ha permesso di esplorare come le due
metropoli hanno preparato e vissuto eventi di portata internazionale, che hanno causato tra l’altro
cambiamenti profondi nel tessuto urbano. La classe ha inoltre effettuato un viaggio di istruzione a Londra a
marzo , ed ha visitato Expo il 7 maggio.
In occasione della Giornata della Memoria, sono stati proposti documenti e video inerenti alla situazione
odierna in Palestina e all’attacco israeliano a Gaza nel 2014.
I testi relativi a “Grandi Città, Grandi Eventi” sono i seguenti:
1. Presentation at BIE in Paris
2. Feeding the planet, energy for life
3. Looking for the missing Navigli in Milan
4. The Navigli of Leonardo da Vinci
5. Expo per rilanciare l’apertura dei Navigli (ital.)
Nel corso delle lezioni è stato inoltre puntualmente esplorato il sito di Expo (versione inglese), per
familiarizzarsi con la struttura dell’esposizione. Le alunne hanno poi tradotto questa esplorazione in
approfondimenti in power point.
Durante il viaggio di istruzione a Londra, oltre ad alcuni percorsi più turistici, sono stati visitati Kew Gardens,
il Parco Olimpico, l’area di Greenwich, Camden Market, Neal Street, il British Museum. Menziono queste
mete perché sono state oggetto del lavoro svolto nell’ultima parte dell’a.s. Le relative presentazioni in power
point sono parte del programma, non solo perché sono un punto nodale dello stesso, ma anche perché i
contenuti generali sono stati oggetto di verifica.
I testi relativi alla parte del programma incentrato sulla situazione odierna in Palestina sono i seguenti:
1. UN report
2. The occupation of the land ( from “The Jewish State”, by Th. Herzl)
3. Palestinian loss of land 1946- 2000
4. Israel fights back against ICC Gaza war crimes inquiry.
Sono stati inoltre visti 3 video ( per la precisione, due di Channel 4 e uno della CNN) sui bombardamenti in
Gaza. I riferimenti sono i seguenti:
1. Gaza: is this a war on children? Channel 4 news
2. Gaza: why did they destroy a hospital? Channel 4 news
3. Addicting info – CNN reporter catches Israeli crowd cheering as missiles rain down on Gaza
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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Non è mancato un sintetico accenno alla storia inglese. I testi, opportunamente integrati dalle spiegazioni
della docente, sono i seguenti:
1. From the origins to the Middle Ages
th
2. From the Middle Ages to the 17 century
th
th
3. The 17 and the 18 century
th
4. The 18 century and Romanticism
5. The Victorian Age
th
6. The 20 century part 1
th
7. The 20 century part 2.
I testi sono stati tratti da “Millennium 1 & 2”, edito da Signorelli.
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Chiara Sormani e Deborah Montanari studenti della classe 5 sezione C dichiarano che in
data 13 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di inglese.
F.to Sormani Chiara
F.to Montanari Deborah
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
Lezione frontale; lezione dialogata; approfondimenti in gruppi; relazioni su ricerche collettive; presentazioni
in power point.
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
lavagna interattiva multimediale; web
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state svolte un minimo tre verifiche scritte e due orali, come da delibera di Collegio. Le verifiche scritte
erano strutturate come una terza prova. I criteri di valutazione usati sono stati quelli deliberati dal Collegio e
dal Dipartimento di materia. Si rimanda alle apposite griglie e ai criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO
VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito www.liceoportaerba.it
Erba, 13 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Lucia Borroni
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
27
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
PUDDU MOIRA
MATERIA
LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA
CLASSE - SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da tredici alunne, di cui una diversamente abile. Le discenti, nel corso dell’anno, si
sono mostrate generalmente partecipi ed interessate agli argomenti proposti. La partecipazione alle lezioni è
stata molto attiva per quanto riguarda circa la metà della classe, più passiva per l’altra metà. Le alunne sono
state propense a lasciarsi guidare in un percorso costruito in un clima di collaborazione con la docente,
anche relativamente alla scelta di alcuni degli argomenti proposti. Si è rilevata, tuttavia, una certa esitazione
di fronte a proposte mirate ad un salto di qualità, auspicabile in una V classe, in termini di profondità di
analisi dei testi o di introspezione per quanto riguarda i temi di indirizzo svolti in lingua spagnola.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: conoscenza delle principali funzioni sintattiche, seppur con imprecisioni; conoscenza
dei principali registri linguistici; conoscenza di alcuni argomenti di indirizzo trattati in lingua spagnola;
conoscenza di alcuni eventi di storia contemporanea dei paesi ispanofoni.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE: capacità di comprendere, nella quasi totalità, un film in lingua originale;
capacità di argomentare ed esprimere opinioni personali riguardo a testi specifici di indirizzo (psicologia,
sociologia, antropologia); capacità di parlare di avvenimenti storici; scrivere testi articolati su diversi
argomenti affrontati in classe o già noti; utilizzare e sintetizzare informazioni tratte da diverse fonti, scrivere
appunti in modo autonomo; comunicare efficacemente, adottando un livello di formalità adatto alle
circostanze.
3.
CONTENUTI
CULTURA
• La infancia
•
Nats
•
La adolescencia
•
La vejez
•
Dìa de difuntos en México
•
Lectura y analisis de los cuentos de Borges: “La muerte y la brújula”, La forma de la espada” y “El
sur”
•
Participación de España en Expo 2015
•
Dictadura de Videla en Argentina y Desaparecidos (visión película “La noche de los lápices” y de la
obra de teatro “El cumpleaños”)
•
Consulta del 9 de novembre de 2014 sobre la independencia de Cataluña
GRAMÁTICA
• Oraciones finales
•
Oraciones causales
•
Subordinadas de relativo
•
Ser/estar
•
Algunos modismos de uso cotidiano
•
La pasiva refleja
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
28
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Chiara Sormani e Deborah Montanari, studenti della classe VC sezione dichiarano che in
data maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di Lingua e civiltà spagnola.
F.to Chiara Sormani
F.to Deborah Montanari
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
• lavagna interattiva multimediale
• fotocopie
• web
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a. Dibattito sugli argomenti svolti, analisi orale e scritta di frammenti dei testi analizzati, prove scritte
ispirate alla Terza Prova d-esame di maturità, esercizi di completamento, commento di video e
cortometraggi sulla base degli argomenti svolti.
6.b.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Moira Puddu
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
29
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
1.
DOCENTE
PATRIZIA ZORZOLI
MATERIA
MATEMATICA
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La metodologia di studio acquisita ed il livello di preparazione, così come le motivazioni allo studio, appaiono
abbastanza omogenee.. Gli studenti hanno mostrato interesse al dialogo educativo e al discorso scientifico,
anche se sono pochi quelli che dimostrano di saper gestire in autonomia un filo conduttore ragionato. Alcune
ragazze, pur impegnandosi con serietà, evidenziano ancora difficoltà, soprattutto nell’individuazione dello
scopo di situazioni teoriche, perché tendono a privilegiare lo studio mnemonico, e troppo spesso finalizzato
alla valutazione. Questo metodo di studio poco ragionato si è consolidato nell’arco del triennio e ha causato:
una visione frammentaria della disciplina, lacune pregresse che sono state colmate solo in superficie e un
linguaggio generico nella produzione scritta.
L’applicazione, l’attenzione e l'impegno nel corso dell’anno hanno dato esiti diversi: una parte esigua, si è
dimostrata responsabile e desiderosa di pervenire ad una conoscenza completa e approfondita,
raggiungendo così risultati discreti o più che discreti; altri, pur dimostrando la stessa serietà di impegno,
hanno raggiunto risultati solo sufficienti, a causa delle conoscenze non sempre complete; una parte ha
raggiunto risultati appena sufficienti a causa dello studio poco ragionato e discontinuo e dell’impegno
finalizzato alla valutazione, oltre alle lacune pregresse solo parzialmente colmate perché affrontate in modo
superficiale e discontinuo; infine un'esigua parte non è riuscita a colmare in modo sufficiente le lacune
evidenziate nel corso dell'anno scolastico per le motivazioni sopra descritte.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
• Conoscere le nozioni di base della Topologia
• Conoscere il campo di esistenza delle funzioni reali
• Conoscere i limiti delle funzioni reali
• Conoscere i teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Le conoscenze degli alunni sono in generale salde e strutturate
2.2.ABILITA'/COMPETENZE:
• Saper applicare le regole nel calcolo del dominio delle funzioni reali
• Saper calcolare i limiti delle funzioni reali
• Saper interpretare un grafico approssimato
• Saper applicare le derivate di funzione e i teoremi del calcolo differenziale per il calcolo dei massimi
e minimi relativi e dei flessi di una funzione
• Utilizzare un linguaggio rigoroso e appropriato
• Saper individuare quale tipo di funzione si sta analizzando
• Saper individuare le analogie e le differenze tra le diverse funzioni
• Saper individuare le analogie e le differenze tra le forme di indeterminazione
• Saper calcolare le coordinate dei punti a tangente orizzontale e di quelli in cui la funzione non è
derivabile
• Saper prevedere il grafico probabile di una funzione
• Saper cogliere le analogie tra le diverse tipologie di funzioni
• Approfondire le conoscenze dei fondamenti elementari della teoria microeconomica, della
macroeconomia e dell’econometria
Pochi alunni in generale riescono ad applicare teorie e procedimenti in situazioni nuove, ma non
eccessivamente complesse; pochi dimostrano una maggiore consapevolezza ed utilizzano un linguaggio
specifico.
3.
CONTENUTI
Nello svolgimento del programma è stata osservata la scansione quadrimestrale tradizionale ed è stata
privilegiata la parte applicativa rispetto a quella teorica.
Per quanto riguarda il calcolo dei limiti, sono stati eseguiti esercizi solo inerenti agli estremi del dominio di
una funzione e non è stata studiata la dimostrazione dei teoremi relativi; sono state studiate le definizioni
delle forme di discontinuità e sono stati eseguiti esercizi di ricerca e di individuazione della specie; nella
parte riguardante le derivate e le operazioni di derivazione, non sono state studiate le dimostrazioni dei
teoremi relativi ed inoltre sono state escluse le derivate di funzioni goniometriche. Nel calcolo differenziale, i
teoremi di Lagrange, Rolle e relativi alle funzioni crescenti e alla concavità sono stati visti solo dal punto di
vista del loro significato geometrico, senza studiarne la dimostrazione. E’ stato eseguito lo studio completo di
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
30
funzioni razionali intere e fratte, di quelle irrazionali sono state affrontate solo quelle semplici con indice 2, di
quelle trascendenti sono state studiate le funzioni esponenziali e le funzioni logaritmiche più semplici con
base e.
Relativamente ai contenuti di Economia, sono stati affrontati solo quegli argomenti che potevano essere
coinvolti nella seconda prova dell’Esame di Stato e, per questo motivo, si è scelto di non svolgere la parte
riguardante il calcolo delle probabilità e la geometria analitica dello spazio.
All’inizio del secondo quadrimestre si è tenuta un' attività di recupero per una settimana. In questo periodo
sono stati ripresi gli argomenti principali trattati durante il primo quadrimestre, per gli alunni che non avevano
raggiunto la sufficienza, mentre sono stati somministrati esercizi più complessi e approfonditi agli studenti
che non presentavano carenze. Durante il secondo quadrimestre, è stata svolta un’attività di recupero in
itinere mediante la somministrazione di esercizi, corretti dal docente e relativi alle parti di programma in cui si
evidenziavano lacune, agli studenti che presentavano una valutazione scritta insufficiente, a cui ha fatto
seguito una verifica di recupero.
I contenuti effettivamente svolti sono:
Le funzioni e le loro proprietà
Le funzioni reali di variabile reale
Le proprietà delle funzioni e la loro composizione
I limiti
Gli intervalli e gli intorni
La definizione di
La definizione di
La definizione di
La definizione di
Primi teoremi sui limiti
Il calcolo dei limiti
Le operazioni sui limiti
Le forme indeterminate
I limiti notevoli
Le funzioni continue
I punti di discontinuità di una funzione
La derivata di una funzione
La derivata di una funzione
La retta tangente al grafico di una funzione
La continuità e la derivabilità
Le derivate fondamentali
I teoremi sul calcolo delle derivate
La derivata di una funzione composta
Le derivate di ordine superiore al primo
I teoremi sulle funzioni derivabili
Lo studio delle funzioni
Le funzioni crescenti, decrescenti e le derivate
I massimi, i minimi e i flessi
Massimi, minimi, flessi e derivata prima
Flessi e derivata seconda
Lo studio di una funzione
Gli integrali
L’integrale indefinito
Gli integrali indefiniti immediati
L'economia e le funzioni di una variabile
La funzione della domanda
La funzione dell’offerta
Il prezzo di equilibrio
La funzione del costo
Il costo medio e il costo marginale
La funzione del ricavo
La funzione del profitto
3.1.
FIRME:
I sottoscritti studenti Deborah Montanari e Chiara Sormani della classe quinta sez. C dichiarano che in data
8 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di Matematica
F.to Deborah Montanari
F.to Chiara Sormani
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
31
4.
METODOLOGIE
•
•
•
•
•
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
•
•
•
lavagna interattiva multimediale
testo: Bergamini, Trifone, Barozzi “MATEMATICA AZZURRO 5” – Zanichelli
testo: Bergamini, Trifone, Barozzi “MATEMATICA AZZURRO λ – Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.
Sono state proposte verifiche prevalentemente scritte, soprattutto durante il secondo quadrimestre, per
abituare gli studenti nella preparazione della terza prova. Le verifiche scritte nell’arco dell’anno sono state in
numero di 5 mentre quelle orali sono state in numero di 6
6.b.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 8 maggio 2015
IL DOCENTE
F,to Patrizia Zorzoli
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
32
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
1.
DOCENTE
PATRIZIA ZORZOLI
MATERIA
FISICA
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La metodologia di studio acquisita ed il livello di preparazione, così come le motivazioni allo studio, appaiono
abbastanza omogenee. Gli studenti hanno mostrato interesse al dialogo educativo e al discorso scientifico,
anche se sono pochi quelli che dimostrano di saper gestire in autonomia un filo conduttore ragionato. Alcuni
ragazzi, pur impegnandosi con serietà, evidenziano ancora difficoltà, soprattutto nell’individuazione dello
scopo di situazioni teoriche, perché tendono a privilegiare lo studio mnemonico, e troppo spesso finalizzato
alla valutazione. Questo metodo di studio poco ragionato si è consolidato nell’arco del triennio e ha causato
una visione non sempre globale della disciplina e un linguaggio poco scientifico nella produzione scritta e in
quella orale.
Nella seconda parte dell’anno è stata data ad ogni studente la possibilità di illustrare un approfondimento,
scelto da loro, inerente al programma della disciplina e si è potuto osservare come molti studenti si sono
sentiti stimolati nei loro interessi culturali.
L’applicazione, l’attenzione e l'impegno nel corso dell’anno hanno dato esiti diversi: una buona parte si è
dimostrata responsabile e desiderosa di pervenire ad una conoscenza completa e approfondita,
raggiungendo così risultati discreti o più che discreti; altri, pur dimostrando la stessa serietà di impegno,
hanno raggiunto risultati solo sufficienti, a causa delle conoscenze non sempre complete.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
• Conoscere il campo elettrico e quello magnetico e il loro legame
• Conoscere l’importanza dell’induzione elettromagnetica
• Conoscere la natura delle onde elettromagnetiche
Le conoscenze degli alunni sono in generale salde e strutturate
2.2.ABILITA'/COMPETENZE:
• Esaminare criticamente il concetto di interazione a distanze attraverso lo studio dei fenomeni
elettrici.
• Saper individuare i legami e le interazioni tra campi elettrici e campi magnetici e nella mutua
induzione
• Saper interpretare gli effetti e le applicazioni delle onde elettromagnetiche
In generale gli alunni riescono ad applicare le teorie in situazioni conosciute e non non eccessivamente
complesse
3.
CONTENUTI
Nello svolgimento del programma è stata osservata la scansione quadrimestrale tradizionale ed è stata
privilegiata la parte teorica rispetto a quella applicativa.
All’inizio del secondo quadrimestre si è tenuta un' attività di recupero per una settimana. In questo periodo
sono stati ripresi gli argomenti principali trattati durante il primo quadrimestre, per gli alunni che non avevano
raggiunto la sufficienza, mentre sono stati somministrati esercizi più complessi e approfonditi agli studenti
che non presentavano carenze. Durante il secondo quadrimestre, è stata svolta un’attività di recupero in
itinere mediante la somministrazione di esercizi, corretti dal docente e relativi alle parti di programma in cui si
evidenziavano lacune, agli studenti che presentavano una valutazione scritta insufficiente, a cui ha fatto
seguito una verifica di recupero.
I contenuti effettivamente svolti sono:
Le cariche elettriche
Fenomeni elettrici e cariche microscopiche
L’elettrizzazione per strofinio
L’elettrizzazione per contatto
L’elettrizzazione per induzione elettrostatica
La legge di Coulomb
Il campo elettrico
Il vettore campo elettrico
Campo elettrico generato da cariche puntiformi
L’energia potenziale elettrica
Il potenziale elettrico
L’elettrostatica
L’equilibrio elettrostatico
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
33
Conduttori in equilibrio elettrostatico
Campo generato da un conduttore in equilibrio elettrostatico
La capacità elettrica
I condensatori
La corrente elettrica
La corrente elettrica
Conduzione elettrica nei solidi
Conduzione elettrica nei liquidi
Conduzione elettrica nei gas
I circuiti elettrici
La forza elettromotrice
I circuiti elettrici
Resistori in serie e parallelo
La potenza elettrica
Il campo magnetico
Il magnetismo
Effetti magnetici dell’elettricità
Cariche elettriche in movimento
Spire e solenoidi
L’induzione elettromagnetica
Effetti elettrici del magnetismo
L’induzione elettromagnetica (solo teoria)
Le onde elettromagnetiche
Equazioni di Maxwell (definizioni)
Onde elettromagnetiche
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Deborah Montanari e Chiara Sormani studenti della classe 5 sez. C dichiarano che in data 8
maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di Matematica
F.to Deborah Montanari
F.to Chiara Sormani
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
•
•
•
•
•
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
•
•
lavagna interattiva multimediale
testo: Mandolini “LE PAROLE DELLA FISICA 3” – Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a.
Sono state effettuate interrogazioni scritte, al termine delle unità didattiche affrontate, globalmente in numero
di 7, nelle quali sono stati valutati oltre al profitto, anche la progressione dell'apprendimento
6.b.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 8 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Patrizia Zorzoli
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
34
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
PIERLUIGI TAVECCHIO
MATERIA
STORIA DELL' ARTE
CLASSE - SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe , nonostante il numero esiguo delle sue componenti ,presenta al suo interno numero sensibilità
differenti nei confronti della materia di studio e anche differenti stili cognitivi.
Nel corso del triennio conclusivo, specialmente con riferimento ai livelli iniziali, in alcune alunne è aumentato
notevolmente il grado di consapevolezza dei collegamenti interdisciplinari e si è consolidata, sempre in una
sola parte della classe, una sufficiente capacità analitica.
L'atteggiamento del gruppo non è omogeneo nel lavoro in classe: anche se molto più ridotti rispetto agli anni
scorsi non mancano infatti interventi che, pur animati da una certa vivacità intellettuale, sortiscono l'effetto di
rallentare il lavoro della classe essendo fondati su curiosità effimere ;
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: una ristretta parte della classe ha acquisito una conoscenza più che sufficiente delle
opere e degli autori studiati sapendosi orientare tra i principali fenomeni artistici dell’ ottocento e del
novecento; la rimanente compie queste operazioni solo se guidata
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE: Quasi
tutti gli studenti sanno riconoscere le principali caratteristiche
compositive e stilistiche delle opere studiate, un piccolo gruppo sa spontaneamente mettere in relazione le
correnti artistiche individuando reciproche influenze stilistiche, e sa spontaneamente individuare le
relazioni fondamentali fra le opere ed il contesto storico e culturale che le ha prodotte
3.
CONTENUTI
Nel corso dell' anno sono stati affrontati i seguenti temi; per ognuno di essi sono indicati solo gli
autori e le opere sulle quali maggiormente si è concentrata l' attenzione durante il lavoro in classe
Neoclassicismo nelle arti visive
A.Canova , Amore e Psiche
A.Canova ,Monumento funebre a Maria Cristina d' Austria
J.L. David, Il giuramento degli Orazi
J.L.David, Marat assassinato
J.L.David, Napoleone valica le Alpi
Il Romanticismo nelle arti visive
T.Gericault , La zattera della 'Medusa'
E.Delacroix, Donne di Algeri nei loro appartamenti
J.W.M.Turner, Pioggia, vapore , velocità
C. Friedrich, Viandante su un mare di nebbia
F.Hayez, Il bacio
F.Hayez, I profughi di Parga
Aspetti della pittura realista in Francia
J.F.Millet. L' Angelus
H.Daumier, Vagone di terza classe
G.Courbet, Funerale a Ornans,
G.Courbet, Gli spaccapietre
La confraternita dei 'Preraffaelliti'
J.E.Millais. Ophelia
D.G.Rossetti. Ecce Ancilla Domini
W.Hunt, Il risveglio della coscienza
Impressionismo e dintorni
G. Fattori, La rotonda dei bagni Palmieri
E.Manet, Colazione sull' erba
A.Renoir, Ballo al Moulin de la Galette
C.Monet , Impressione. Levar del sole
C.Monet , Il ciclo della cattedrale di Rouen
C. Monet, Regate ad Argenteuil
G.Seurat, Una domenica pomeriggio alla 'Grande Jatte'
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
35
La crisi di fine Ottocento
V.Van Gogh, Mangiatori di patate
V.Van Gogh, Campo di grano con volo di corvi
P.Gauguin, Il Cristo giallo
P.Gauguin, Lo spirito dei morti veglia
P.Cézanne I giocatori di carte
P.Cézanne Natura morta con mele e arance
H.Toulouse Lautrec, Ballo alle Folies Bergères
H. Toulouse Lautrec, La toilette
E.Munch, Pubertà
E.Munch, L' urlo
Le avanguardie del '900:le correnti dell' espressionismo
i fauves
E.Matisse, Lusso, calma ,voluttà
E.Matisse,La danza
E. Matisse, La stanza rossa
A.Derain, Collioure
Le avanguardie del '900 : le correnti dell' espressionismo
I gruppi espressionisti tedeschi :”il Cavaliere azzurro”
V.Kandinskij, Primo acquerello astratto
V. Kandinskij, La montagna azzurra
P.Klee, Hammamet e la sua moschea
P.Klee, Cupole rosse e bianche
I gruppi espressionisti tedeschi :”il ponte “
E.Kirchner, Autoritratto in divisa
E. Kirchner, Cinque donne nella strada
Le avanguardie del 900 : la ricerca cubista
P.Picasso, Les Demoiselles d' Avignon
P.Picasso, Ritratto di Ambroise Vollard
G.Braque, Viadotto all' Estaque ( nelle due versioni 1907 e 1908)
Le avanguardie del '900: il futurismo
U.Boccioni Officine a Porta Romana
U. Boccioni, La città (che) sale
U. Boccioni, Forme uniche nella continuità dello spazio
G.Balla, Ragazza che corre sul balcone
G. Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio
C.Carrà, I funerali dell' anarchico Galli
Le avanguardie del '900 : l'ecole de Paris
A.Modigliani, Nudo Rosso
Le avanguardie del '900: dada
Man Ray. Le violon d' Ingres
M.Duchamp, Fontana
M. Duchamp, L.H.O.O.Q
H.Hoch, Taglio con coltello da cucina
J. Heartfield, Adolfo il superuomo ingoia oro e suona falso
Di seguito, in corsivo, gli argomenti previsti nell' ultimo mese di lezioni dopo la stesura del
documento di maggio.
Cenni su :
Le avanguardie artistiche sovietiche
Il surrealismo
Arte fra consenso e opposizione ( Italia e Germania tra le due guerre)
Il realismo USA e il muralismo messicano
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Montanari Debora e Sormani Chiara,
studenti della classe 5 sezione C dichiarano che in data 13 maggio 2015 è stato letto in classe il
programma effettivamente svolto di Storia dell' arte.
F.to Chiara Sormani
F.to Debora Montanari
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
36
4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
lavagna interattiva multimediale
fotocopie
web
testo
Dorfles, dalla Costa, Ragazzi, Protagonisti e forme dell' arte, vol. 3, Ed. Atlas
•
•
•
•
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a. verifiche scritte con quesiti a risposta singola
6.b. Presentazioni orali di opere / autori
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 13 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Pierluigi Tavecchio
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
DOCENTE
ANGELO BRONTESI
MATERIA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CLASSE - SEZIONE
5C
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Al termine dell'anno scolastico, si può affermare che gli studenti hanno confermato i livelli di partenza. Tutto
il gruppo classe si è mostrato interessato alla materia, selezionando e preferendo le attività proposte. La
classe si è mostrata positiva, e questo ha consentito di lavorare abbastanza bene su tutti gli aspetti del
programma. Le allieve hanno buone capacità e sono in grado di sintetizzare le conoscenze acquisite al fine
di produrre sequenze motorie, soluzioni, progetti e di trasferirli in modo consapevole e creativo in ambiti
diversi.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
Gli alunni hanno dimostrato di conoscere le regole principali dei giochi di squadra trattati e hanno sviluppato
le conoscenze fondamentali relative ad una pratica corretta e sicura dell'attività motoria sportiva.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
Gli alunni hanno dimostrato di essere in grado di eseguire esercizi semplici o combinati a corpo libero, di
saper praticare alcune discipline individuali e di squadra programmati nel piano di lavoro annuale. Gli alunni
hanno inoltre saputo affinare le proprie capacità fisico-motorie, prendendo sempre più coscienza del proprio
corpo e hanno riconosciuto alcuni segnali che esso invia. Hanno inoltre dimostrato una buona capacità di
relazionarsi all'interno di un gruppo in situazioni diverse, rispettando le regole di gioco delle diverse discipline
sportive.
3.
CONTENUTI
In fase di programmazione si è deciso di impostare il programma ponendo i seguenti obiettivi:
• la capacità di applicare elementi strategici per la soluzione di situazioni problematiche.
•
Di partecipare alla competizione rispettando le regole del gioco.
•
Di produrre risposte motorie pertinenti e adeguate alle richieste.
•
Di rielaborare gli apprendimenti personali acquisiti.
•
Di essere collaborativo facendo emergere le proprie risorse.
•
Di sapersi autovalutare.
•
Di saper eseguire con metodicità la fase di riscaldamento in funzione delle attività motorie richieste.
•
Di saper effettuare esercizi di stretching, esercizi di mobilizzazione attiva, esercitazioni di
potenziamento muscolare, in particolare per la muscolatura dorsale e addominale.
•
Di saper eseguire i fondamentali individuali nella pallavolo; palleggio, bagher, schiacciata, battuta, e
nella pallacanestro, utilizzabili nel gioco di squadra.
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Montanari Debora e Sormani Chiara,
studenti della classe 5 sezione C dichiarano che in data 15 maggio 2015 è stato letto in classe il
programma effettivamente svolto di educazione fisica
F.to Montanari Debora
F.to Sormani Chiara
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Palestra
piccoli e grandi attrezzi
libro di testo: In movimento, edizioni Clio, autori Bughetti, Lambertini, Paini
•
•
•
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a. Verifiche pratiche: serie di prove tecniche per rilevare il grado di apprendimento raggiunto dalle alunne
6.b. Osservazione sistematica del comportamento dalle alunne durante le lezioni, sia nelle attività di gioco
sia durante le esercitazioni.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 15 maggio 2015
IL DOCENTE
Angelo Brontesi.
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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DOCENTE
1.
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
CARLA CONSONNI
MATERIA
RELIGIONE
CLASSE - SEZIONE
5C
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Tutte le alunne (tranne una) si sono avvalse dell’insegnamento di Religione Cattolica e si sono sempre
dimostrate disponibili all’ascolto partecipando al dialogo educativo, confrontandosi con i contenuti proposti e
tra loro in modo corretto e costruttivo riconoscendo che le tematiche proposte erano aderenti alle loro
problematiche e ai loro interrogativi. A volte facendo emergere ulteriori interrogativi legati all’attualità. Pur se
in misura diversa, quanto a profondità d'interiorizzazione, e capacità d'espressione, i risultati formativi sono
stati conseguiti, da tutte le alunne.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
• Discreta conoscenza degli aspetti antropologici e biblici relativi allo sviluppo della persona secondo
la visione cristiana
• Discreta conoscenza delle fondamentali nozioni di etica cristiana riguardanti gli aspetti relazionali
• Discreta conoscenza delle principali problematiche di tipo etico, storico e culturale proposte
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
•
Hanno raggiunto una discreta consapevolezza critica delle peculiari identità della tradizione ebraicocristiana e delle diverse esperienze religiose
•
Hanno acquisito globalmente alcuni elementi di giudizio critico e di coscienza etica riguardo a
rilevanti fenomeni etico/culturali
•
Sono in grado di assumere una posizione sui diversi valori proposti sapendo motivare le proprie
convinzioni
•
Sanno accostare con spirito critico ma non pregiudiziale i contenuti religiosi proposti
3.
CONTENUTI
Ragione e Religione:
• Ricerca razionale: responsabili di fronte a se stessi
• Cammino verso la maturità: conoscere se stessi
• Emozioni e azioni. Corpo e spirito, quale rapporto, quale risorsa?
• Sogni e desideri
Morale ed etica
• Morale nel mondo contemporaneo
• Compito morale: costruire la propria statura di persona
• Bene e male: quali criteri di giudizio
• Confronto morale laica – morale religiosa
• *Fondamento della morale cristiana: “il discorso della montagna” (Mt 5-7)
Etica della vita
•
Video e riflessione sul tema: aborto
•
Video: vita umana prima meraviglia
•
*Presentazione sintetica delle tematiche bioetiche: valori in gioco e criteri di valutazione
• *Fecondazione assistita
• *Eutanasia e accanimento terapeutico
Etica delle relazioni:
• Uomo e donna nel progetto di Dio
• Rapporto uomo-donna: dalla maturità personale alla maturità di coppia
• Dall’amore adolescenziale all’amore maturo
• Significato umano e religioso della sessualità
• Tematica di attualità legata all’ambito antropologico: Gender
• L’amore umano nella Bibbia: visione parte I DIECI COMANDAMENTI di R. Benigni
• Responsabilità di fronte alla sessualità: il mistero della vita nascente
• Sacramento del matrimonio: peculiarità, senso e valore
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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Chiesa e società:
• Tematiche di attualità legate all’ambito sociale, etico, interculturale e religioso: fondamentalismo
islamico il problema ISIS
• Tematiche di attualità legate all’ambito religioso: Ostensione della Sindone
3.1.
FIRME:
Ie sottoscritte SORMANI CHIARA – GRECO’ ROBERTA studenti della classe 5 sezione C dichiarano
che in data 12 maggio 2015 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di RELIGIONE.
F.to Sormani Chiara
F.to Grecò Roberta
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
esercitazioni/ approfondimenti individuali in classe
altro: brainstorming- schemi ragionati-mappe concettuali
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
6.
• lavagna interattiva multimediale
• fotocopie
• web
• audiovisivi DVD
• testo BIBBIA
•
VERIFICA E VALUTAZIONE
verifiche:
6.a. riflessioni orali e brevi riflessioni scritte.
6.b. Riflessioni orali e dibattiti in classe hanno contribuito in maniera rilevante nella definizione del giudizio
finale, perché indicativi del grado di interesse e di partecipazione mostrata nel corso dell’anno. Nel corso
dell’anno: due verifiche a quadrimestre.
Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE parte integrante del POF e pubblicato nel sito
www.liceoportaerba.it
Erba, 12 maggio 2015
IL DOCENTE
F.to Carla Consonni
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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Allegato al documento del 15 maggio della classe VC a.s. 2014_15
ELENCO DEGLI APPROFONDIMENTI INDIVIDUALI
STUDENTE
1. CACCAVARI SERENA
2. COLZANI ALESSIA
3. D’ANTINO ALESSIA
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
GRECO’ ROBERTA
MALDINI ARIANNA
MANCUSO ILENIA
MERONI ASTRID
MILANO CRISTINA
MONTANARI DEBORAH
NAPOLI JESSICA
SORMANI CHIARA
ZORLONI LAURA
APPROFONDIMENTO
Il ricordo
La moda e la Room 40
Eugenio Montale e Drusilla Tanzi: l’amore come possibilità di uscita dal
male di vivere
Le gemelle: uguali ma diverse
Realtà e leggenda
L’uomo non è una cosa
Un bosco che cresce silenziosamente
L’informazione tra regimi dittatoriali e globalizzazione
La positività del limite
L’ideale di bellezza: elogio e superficialità
Indecisione: difetto o virtù?
La storia della crittografia
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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QUESITI DELLE TERZE PROVE SVOLTE DURANTE L’ANNO
Simulazione di terza prova del 6 dicembre 2014
DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA
1. Spiega quali sono le funzioni del Parlamento
2. Indica quali sono le caratteristiche della nostra Costituzione
3. Spiega quali sono i caratteri dello stato socialista
FILOSOFIA
1. Spiega la concezione kantiana di scienza e confrontala in modo sintetico con quella humiana
2. Confronta la concezione kantiana della metafisica con quella humiana
INGLESE
1. Expo: before and after.
2. May 2015: the world comes to Milan.
3. Use and misure of water.
STORIA
1. Illustra successi e limiti dell’azione dei governi della “Destra storica” dopo l’unità d’Italia
2. Indica il significato del termine imperialismo ed illustra il contesto politico, economico e culturale in cui si
sviluppò questo fenomeno.
Simulazione di terza prova del 23 aprile 2015
INGLESE
A scelta, due tra i seguenti:
1. Racism and discrimination in Palestine
2. Bombing Gaza
3. A not so slow invasion.
MATEMATICA
1. Quesito n.1
Dopo aver esposto le specie di discontinuità, indica il punto di discontinuità, se esiste, e la sua specie nella
seguente funzione
2. Quesito n. 2
Dopo aver spiegato il significato geometrico della derivata di una funzione in un punto, calcola l’equazione
della retta tangente alla funzione
nel suo punto P di ascissa
e traccia il grafico di tale
retta
3. Quesito n. 3
Dopo aver esposto ipotesi e tesi del teorema relativo alle funzioni crescenti e decrescenti, stabilisci gli
intervalli in cui è crescente e decrescente la seguente funzione
SCIENZE UMANE
1. Che cosa si intende per “globalizzazione culturale”?
2. Quale chiave di lettura ha dato Amartya Sen della globalizzazione?
3. Che differenza c’è tra Welfare passivo e Welfare attivo?
SPAGNOLO
1. Quesito n. 1
A partir de las reflexiones hechas en clase, explica cuáles son las principales características de la
adolescencia
2. Quesito n. 2
Comenta el siguiente fragmento: “Salieron, y si en Dahlmann no había esperanza, tampoco había temor.
Sintió, al atravesar el umbral, que morir en una pelea a cuchillo, a cielo abierto y acometiendo, hubiera sido
una liberación para él, una felicidad y una fiesta, en la primera noche del sanatorio, cuando le clavaron la
aguja. Sintió que si él, entonces, hubiera podido elegir o soñar su muerte, ésta es la muerte que hubiera
elegido o soñado”.
DOCUMENTO 15 MAGGIO AS 2014/15 – CLASSE 5 SEZ. C LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE
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