INVENTARIO MANUALE GENERALE REL_4.4.1 DEL 07/09/2009 Tutti i nominativi riportati in questo documento sono inventati e non riconducibili a nessuna persona realmente esistente (in ottemperanza alle norme previste dal D. L.vo 196/2003 Legge sulla Privacy). Il software consente la gestione completa di tutti i beni in dotazione alla Scuola. Infatti, cliccando sull’icona in alto a destra è possibile specificare la provenienza del bene. Le tipologie di appartenenza dei beni sono le seguenti: o Beni dello Stato; o Beni della Regione; o Beni della Provincia; o Beni del Comune; o Beni propri. Per l’utilizzo della voce Servizi Vedi Manuale Generale Programmi Argo. Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 1 Tabelle L’uso delle tabelle è indispensabile ed utilissimo. All’atto dell’installazione tra le prime operazioni che consigliamo di fare è l’aggiornamento delle tabelle il cui utilizzo ha principalmente due vantaggi: 1. una maggiore velocizzazione nell’introduzione dei dati (basta infatti cliccare sul pulsante freccia in basso e viene visualizzata la tabella specifica, si seleziona l’informazione richiesta e la stessa viene immediatamente inserita sul campo apposito); 2. permette una piena omogeneizzazione ed esattezza dei dati immessi, ciò ci renderà la vita più leggera nelle fasi di ricerca, di elencazione, di statistica (se non si attinge alle Tabelle, si possono commettere anche errori di semplice digitazione, ad es. scrivania per errore la potrei scrivere qualche volta scivania, successivamente in fase di ricerca per descrizione il computer li considererà come due cose diverse); Opzioni + Parametrizzazione o Dati Generali: bisogna specificare l’ufficio di appartenenza del Consegnatario che ha in uso il programma e l’obbligo della tenuta del Registro di inventario, il suo nome e cognome e l’indirizzo di tale ufficio che dovrebbe coincidere con quello dell’Istituzione scolastica oltre al nominativo del Dirigente scolastico; bisogna inoltre indicare obbligatoriamente la Data di inizio delle scritture contabili meccanizzate (questa indicazione segna la linea di demarcazione tra la gestione precedente e la nuova meccanizzata, garantendo al contempo, come vedremo successivamente, la continuità delle scritture attraverso la procedura Inventario + Quadro storico). L’esatta indicazione di queste informazioni consentirà un corretto uso del programma, viceversa, il programma darebbe incongruenze nell’allineamento dei dati tra la precedente gestione delle scritture contabili e l’attuale; si raccomanda quindi, di inserire l’esatta data di inizio delle scritture contabili. Viene inoltre data la possibilità di attivare la password di accesso al programma; o Beni da gestire: permette di scegliere la tipologia di appartenenza dei beni (Stato, Provincia, Regione, Comune e Propri) che l’utente andrà a gestire; o Opzioni: attivando l’opzione Visualizza modifiche del prezzo sui registri qualsiasi variazione di prezzo venga effettuata nel corso degli anni, verrà riportata nelle stampe dei registri; Porta di comunicazione con il terminale, per chi utilizza il sistema di ricognizione tramite lettore ottico. Le successive gestioni presenti in questa Pagina saranno attive o disattive a seconda se esse sono state utilizzate o meno in Argo Rinnova, mentre saranno disattive, ma con possibilità di renderle attive, nel caso in cui l’utente non sia in possesso di Argo Rinnova. Essendo tali gestioni opzionali sarà l’utente a decidere se attivarle o meno ed il programma si comporterà di conseguenza quindi, ad esempio, se sarà attivata la gestione dei Codici Sec ’95, tale dato verrà richiesto e visualizzato nell’anagrafica del bene; se, invece, verrà abilitata la gestione dell’universalità dei beni (abilitando la Gestione sigla) il programma, per i beni che sono sottoposti a questa sistemazione contabile, attribuirà lo stesso numero di inventario seguito da una / ed un altro numero che si incrementerà di tanti numeri quanti sono i beni che fanno parte di questa universalità; ad esempio uno studio completo può essere formato da una universalità di più beni distinti quali scrivania, poltrona, libreria, cassettiera, il programma attribuirà a questi beni lo stesso numero di inventario: 1/1 (scrivania), 1/2 (poltrona), 1/3 (libreria), 1/4 (cassettiera). Le gestioni presenti sono le seguenti: • Abilita gestione sigla: nel caso in cui l'utente voglia gestire l'universalità di beni (questa tipologia di beni è costituita da quei beni aventi stesso numero d’inventario ma contrassegnati da numeri progressivi, ad esempio, 1/1, 1/2, 1/3 che possono considerarsi unitari ma facenti parte di una universalità in base alla loro strumentalità, ad esempio una scrivania, una cassettiera, una poltrona che formano insieme uno studio). Riportiamo per maggiore comprensione del concetto di universalità quanto indicato dalla CM n° 2 del 16/01/2003: Costituiscono “universalità di mobili” cioè complessi di cose, più o meno omogenee, appartenenti ad un medesimo soggetto ed unificate dalla destinazione unitaria e permanente ad uno scopo (raccolte delle biblioteche, degli archivi , ecc.)”; • Abilita gestione codici Sec: previsti per la contabilità dello Stato dal DPR 254/2002. Tale gestione fa riferimento ad un Sistema Europeo dei conti 1995 adottato con Regolamento del Consiglio dell’Unione Europea n° 223 del 25/06/1996. Il sistema risponde alle esigenze dell’attuale tipo di rendicontazione del conto generale del Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 2 patrimonio basata su una nuova classificazione dei beni in base alla loro natura (esempio: mobili e arredi per ufficio, macchinari per ufficio, ecc.). L'abilitazione della Gestione sigla e dei Codici Sec ‘95, determinerà la richiesta in input di tali informazioni durante la formulazione del buono di carico e la presenza di queste informazioni in tutte le stampe. • Abilita gestione della soglia: attivando questa opzione sarà richiesto di inserire il valore soglia e tutti i beni che a seguito di svalutazione raggiungeranno tale soglia usciranno automaticamente dalla gestione dell'Inventario per confluire in un registro ad hoc chiamato Registro dei beni durevoli di importo non superiore a …. Questo registro è stato istituito con il DPR 254/2002 e viene ribadito nella CM 42/2004. L’utilizzo della soglia comporterà la relativa implementazione della gestione delle categorie relative ai beni durevoli di importo inferiore alla soglia e la creazione di nuove categorie con l'aggiunta della D (che sta per durevoli) al campo codice categoria (ad es.: 1D, 2D, ecc.) e controlli in fase di registrazione del bene in base al prezzo di carico affinché esso sia imputato alla corretta categoria. Pertanto se viene stabilita la soglia dei beni a 500 euro, tutti i beni con valore inferiore o uguale a tale importo dovranno essere imputati alla categoria dei beni durevoli (quelli con la D nel campo categoria) mentre tutti quelli che hanno un valore superiore alla soglia indicata, risiederanno nelle normali categorie; Opzioni + Istituzioni scolastiche: permette all’utente di caricare le scuole che vengono gestite dal programma. La finestra relativa è suddivisa in due Pagine Lista e Dettaglio che contengono rispettivamente l’elenco delle scuole ed i dati completi ad esse riferite. Con l’asterisco viene indicata la scuola principale cioè quella che sta utilizzando il programma; Gestione accessi: questa procedura consente un controllo degli accessi al programma, mediante l’attivazione di password. E’ disponibile solo se in Tabelle + Opzioni + Parametrizzazioni viene impostata l’opzione relativa all’attivazione della password; la gestione delle abilitazioni legata alla password di accesso al programma risulta assai utile in caso di accesso al Database da postazioni diverse ed assume particolare rilevanza in caso di accesso al Database Centralizzato nel Sistema Argo in Rete (Vedi Manuale Utenti e Password Programmi Argo). I Gruppi predefiniti per il programma sono: o Gestione completa del programma: è l’utente abilitato a tutte le procedure; o Gestione limitata del programma: è l’utente che ha l’abilitazione a operare su tutte le procedure ad eccezione delle seguenti: Altro + Manutenzione archivi, Altro + Azzera archivi; o Abilitato solo alle stampe; Categorie: in tabella sono già pre-caricate le due Categorie di classificazione dei beni (Beni mobili, Libri e pubblicazioni); Sottocategorie: è un’ulteriore classificazione dei beni per voci omogenee che può risultare utile in fase di ricerche specifiche o di statistiche, specie in fase di rivalutazione dei beni. La CM n° 253 del 10/11/2000 che regolamenta il passaggio dalla contabilità erariale a quella autonoma, prevede l’accorpamento dei beni mobili in un’unica categoria con la divisione dei beni per sottocategorie o colonne. È consigliabile quindi utilizzare sin dal primo uso del programma questa tabella. Utilizzando pienamente il programma avremo una classificazione dei beni con struttura di questo tipo: Categorie Beni Mobili Libri e Pubblicazioni Sottocategoria Mobilio Musei Gabinetti e Laboratori Scientifici Materiale Didattico e Scientifico Macchine e Attrezzi dei Lab. e Off. Ind. Suppellettili e Arredamenti del Convitto Biblioteca Codice 5 7 8 9 10 11 6 Nel campo Colonna registro deve essere indicata la colonna del Registro di inventario in cui verranno inseriti i beni appartenenti a questa sottocategoria; nel campo Riferimento categoria per modello A è Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 3 necessario indicare la categoria del modello A della RPS in cui si vuole confluiscano i beni appartenenti a questa sottocategoria; Settore merceologico: la tabella contiene i codici e le descrizioni del settore merceologico di appartenenza dei beni; Collocazione beni o Sedi: la tabella si riferisce agli Stabili dove sono ubicati i beni mobili, ad es.: Sede centrale, Succursale, ecc. Per ogni sede vengono richieste le seguenti informazioni: • Codice: assegnare un codice ad ogni sede, ad es.: 001 per la Sede centrale, 002 per la Succursale; • Sede: descrizione sede, ad es.: Direzione centrale, Succursale, ecc.; • Indirizzo: indirizzo della sede; • Città: dove è ubicata la sede; o Ubicazioni: si riferisce alle singole stanze dove sono ubicati i beni. L’ubicazione è naturalmente all’interno di uno stabile o sede che abbiamo inserito precedentemente nella Tabella + Collocazione beni + Sedi; per ogni ubicazione o stanza vengono richieste le seguenti informazioni: • Codice sede: richiamare dall’apposita Tabella Collocazione beni + Sedi il codice della sede a cui assegnare le stanze; • Codice ubicazione: assegnare un codice alla stanza (ad es.: 1 Presidenza, 2 Segreteria, 3 Aula d’informatica, 4 Aula di lingue); • Ubicazione: denominazione stanza (ad es.: Presidenza, Segreteria, Aula d’informatica, Aula di lingue); • Stanza: eventuale numero di stanza; • Piano: piano dello stabile dove è ubicata la stanza; • Responsabile: Nome del responsabile a cui sono assegnati i beni della stanza; • Note: eventuali note; • Sub-consegnatario: è il nome del sub-consegnatario che viene abbinato alle ubicazioni dove sono presenti i beni che ricadono sotto la sua responsabilità. Le informazioni di questa tabella verranno utilizzate per la compilazione della Stampe + Elenco per Ubicazione da apporre dietro la porta di ogni stanza; Provenienza/Fornitore: in essa sono presenti tutte le informazioni riguardanti i fornitori: o Cod. Fornitore: bisogna assegnare un codice per ogni Fornitore; o Ragione sociale se Persona giuridica, Dati anagrafici se fisica; o il Codice fiscale o la Partita IVA è un campo importante perché deve essere indicato nel buono di carico; se si introducono le informazioni inerenti una Ditta indicare la partita IVA, nel caso si tratti di una Amministrazione statale indicare il codice fiscale; o Indirizzo, cap, città, provincia, telefono e fax (sono disponibili 30 caratteri pertanto è possibile inserire più di un numero di telefono e fax): queste informazioni servono non tanto per essere indicate nelle scritture ma per avere le informazioni complete sui Fornitori, tali dati possono sempre tornare utili. Attraverso la procedura di stampa si avrà un Elenco dei fornitori con tutte le informazioni immesse in modo da avere una rubrica fornitori; Sub-consegnatario: in questa tabella è possibile inserire i Sub-consegnatari ai quali il Consegnatario durante l’anno scolastico affida parte dei beni di proprietà della scuola. La gestione dei Subconsegnatari è presente in ottemperanza all’art. 27 del DI n° 44/2001 che afferma: “la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine è affidata al direttore, su indicazione vincolante del dirigente, i rispettivi docenti …”. Questa gestione implica l’inserimento nella specifica Tabelle + Sub-consegnatari dei loro nominativi ed il loro abbinamento alle Tabelle + Collocazione beni + Ubicazioni per ogni stanza/laboratorio; Destinazione: in essa vengono inserite tutte le informazioni inerenti i Destinatari a cui i beni vengono scaricati: o bisogna assegnare un Codice per ogni destinatario; o indicare le Denominazione del destinatario (ad es.: Croce Rossa); o il Codice fiscale o la Partita IVA è un campo importante perché deve essere indicato nel buono di scarico; se si introducono le informazioni inerenti una Ditta indicare la partita IVA; nel caso si tratti di una Amministrazione statale indicare il codice fiscale; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 4 Indirizzo, cap, città, provincia, telefono e fax (sono disponibili 30 caratteri pertanto è possibile inserire più di un numero di telefono e fax): queste informazioni servono non tanto per essere indicate nelle scritture ma per avere le informazioni complete sui Destinatari, tali dati possono sempre tornare utili. Attraverso la procedura di stampa si avrà un Elenco dei destinatari con tutte le informazioni immesse in modo da avere una rubrica dei destinatari; Prodotti: in questa tabella bisogna inserire i codici e le descrizioni che verranno utilizzate nel programma come prefisso nella descrizione dei beni. Il programma ha già pre-caricata una tabella di prodotti che tuttavia può essere modificata. Naturalmente il programma non consentirà la cancellazione da questa tabella di un prodotto che risulta essere già essere stato utilizzato per il caricamento di un bene. Cliccando come per le altre tabelle sull’icona di Inserimento verrà richiesto il codice e la descrizione del prodotto. È indispensabile porre attenzione nella digitazione della descrizione del prodotto; la descrizione rappresenta infatti uno degli elementi di individuazione del prodotto e verrà riportata in tutte le scritture. Nell’ipotesi che vengano presi in carico nuovi beni e quindi nuovi prodotti non inseriti in tabella, è possibile ma non obbligatorio, attraverso l’apposita icona Inserisci, aggiungerli in tabella a quelli già memorizzati (ad es.: Libro …, Dizionario …, Gazzetta ufficiale …); Amministrazioni: contiene i codici e la descrizione delle Amministrazioni che effettuano la spesa (MPI, Provincia, ecc.) Aggregazione voci: in questa tabella bisogna inserire i codici e le descrizioni delle Aggregazione voci. È una tabella importante per potere avere le scritture complete dei dati inerenti il movimento finanziario. Cliccando come per le altre tabelle sull’icona di Inserimento verrà richiesto il codice che è poi il numero dell’Aggregazione voci e la descrizione dell’Aggregazione voci stessa; Centri di costo: (usata in Tabelle + Capitoli) in questa tabella devono essere inseriti i centri di costo. Cliccando sull’icona Inserisci verrà richiesto il codice e la descrizione del centro di costo; dopo aver inserito questi dati si dovrà cliccare sul pulsante Salva; Documenti: in questa tabella bisogna inserire i codici e le descrizioni dei documenti; sono già precaricati quattro diversi tipi di documento: a) Bolla di consegna; b) Fattura della fornitura; c) Lettera di autorizzazione al movimento; d) Provvedimento autorizzazione al discarico; Tipo ordini: in questa tabella bisogna inserire i codici e le descrizioni del Tipo ordini; sono già precaricati due diversi tipi di documento: a) Contratto; b) Ordinazione o lettera d’ordine. o Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 5 Inventario Così come consigliato dal programma, all’atto dell’installazione è necessario selezionare la procedura: Quadro storico: la compilazione del Quadro storico consente: a) al Consegnatario che inizia per la prima volta ad utilizzare le scritture contabili meccanizzate, di allineare immediatamente i dati esistenti alla data dell’avvio della meccanizzazione, senza dover subito inserire analiticamente tutti i beni già in carico; b) ai Consegnatari che avevano un precedente programma è consentito, utilizzando la procedura di travaso prevista dal programma, di avere i dati precedenti già pre-caricati ed adattati al nuovo formato. Con questa procedura si gestisce quindi il passaggio della tenuta dei registri contabili da manuale ad automatizzata o da vecchia automazione a nuova automazione. Il programma richiederà delle informazioni che segnano la linea di demarcazione tra il precedente modo di tenuta delle scritture ed il nuovo. Così si ha continuità nelle scritture. Per ogni categoria vengono richiesti/visualizzati: a) il numero ed il valore dei beni caricati, scaricati ed eventuali rivalutazioni sopraggiunte fino al giorno antecedente la data di inizio nuova meccanizzazione; b) il numero ed il valore dei beni caricati e scaricati dopo la data di automazione delle scritture contabili utilizzando il software. Alla fine il programma darà il totale riepilogativo come numero di beni e valore che dovrà corrispondere esattamente con le scritture contabili aggiornate alla data indicata. Verrà data dal programma anche l’informazione inerente il prossimo numero di inventario che verrà assegnato per quella determinata categoria. Quest’ultimo numero sarà quello che verrà automaticamente proposto all’atto del caricamento del primo bene in carico nella categoria indicata. Attraverso questa procedura avremo: in termini quantitativi una precisa continuità con il passato, l’allineamento con le scritture e quindi l’immediata operatività. Nella procedura vengono indicati tra parentesi i (dati in archivio), infatti, per gli Uffici consegnatari che passano dalla gestione manuale alla gestione automatizzata si ha la possibilità di inserire tutte le informazioni dei singoli beni precedenti l’automazione in maniera graduale e successiva all’utilizzo del programma. I beni così inseriti verranno conteggiati dal programma ed il quadro storico aggiornato automaticamente. La compilazione dei dati precedenti l’automazione nel computer non è obbligatoria, se lo si fa però si avrà l’intero inventario dei beni mobili su supporto magnetico, con chiari ed evidenti vantaggi. Come abbiamo invece detto, obbligatorio è l’inserimento del numero totale beni e valore suddiviso per categoria. In questo modo abbiamo, in maniera semplice ed esatta, in ogni momento il controllo sul lavoro svolto fino a quel punto perché l’aggiornamento automatico del quadro storico avviene anche per i beni che vengono immessi dopo la data dell’installazione stessa; quindi attraverso questa procedura abbiamo la fotografia ed il monitoraggio della situazione inventariale; Beni in attesa di inventariazione: questa procedura serve per registrare dei beni già ricevuti ma che verranno inventariati in un secondo momento. Si tratta di una procedura non obbligatoria che consente di inserire in una sorta di pre-inventario i beni in attesa che avvenga il verbale di collaudo che accerti il buono stato del bene ed il definitivo accesso dello stesso in inventario con la relativa attribuzione del numero di inventario. Lanciando questa procedura si apre la relativa finestra dove i campi da compilare sono: o Categoria: categoria di appartenenza del bene; è un campo di tipo tabellare quindi cliccando su freccia in basso è possibile visualizzare i codici e le descrizioni delle Tabelle + Categorie da cui selezionare la categoria prescelta; o Codice prodotto: indicare il codice del prodotto relativo alla categoria introdotta; è un campo di tipo tabellare, infatti cliccando sull’icona Ricerca in tabella si attiva la procedura di ricerca che da la possibilità di richiamare qualsiasi prodotto con il relativo codice a patto che sia stato precedentemente inserito nella Tabella + Prodotti. Una volta scelto il codice la relativa descrizione verrà automaticamente inserita nell’apposito campo; o Codice settore: è il codice del settore merceologico e viene prelevato automaticamente dall’apposita Tabella + Prodotti; o Descrizione / titolo: è la descrizione del bene o il titolo della pubblicazione per la Categoria 2; se non si è già inserito il codice questo campo è ancora vuoto quindi bisognerà richiamare la Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 6 procedura di ricerca alla quale, come già detto, si accede cliccando sull’apposita icona Ricerca in tabella. Dopo avere selezionato il prodotto il relativo codice verrà inserito automaticamente; IMPORTANTE: la Descrizione del bene da inserire non deve obbligatoriamente far riferimento ad un Tabelle + Prodotti e, quindi, si può procedere direttamente alla sua digitazione in questa fase; o Sottocategoria: eventuale sottocategoria, che si è precedentemente inserita in Tabelle + Sottocategorie; è strettamente legata alla categoria e fa riferimento alle colonne previste dalla CM 253/2000 che dispone l’accorpamento dei beni in un’unica categoria con la suddivisione all’interno di questa in sottocategorie o colonne (ad es. mobilio, materiale didattico e scientifico, gabinetti e laboratori scientifici); o Matricola / telaio: eventuale matricola del bene o numero di telaio per la Categoria 1. Questo campo non esiste nella Categoria 2; o Note: eventuali note che si vogliono introdurre per quel particolare bene; o Marca / editore: è la marca del prodotto; o l’editore del libro per gli inserimenti di Categoria 2; o Autore / targa: l’autore della pubblicazione, per gli inserimenti di Categoria 2, o, per gli inserimenti della Categoria 1, la targa del veicolo; o Prezzo: è il valore del bene espresso in Euro (a partire dal 2002) secondo le disposizioni previste dalla Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 04/10/2001; o Stato: è la condizione del bene (Nuovo, Usato, Inservibile). Per default viene proposto Nuovo; o Quantità: è il numero di beni uguali che si registrano; Carico: rappresenta la parte dinamica dell’inventario ed è la procedura che si userà più frequentemente in quanto consente l’immissione dei nuovi beni presi in carico nel Registro di inventario. L’introduzione dei beni appartenenti al Giornale di entrata e uscita prevede tutte le informazioni necessarie alla stesura del buono di carico, l’operazione quindi da attivare alla consegna di nuovi beni da assumere in carico è data dall’emissione del buono di carico che si attua con questa procedura. All’interno della finestra in alto a sinistra si notano due Pagine: Buono di carico ed Elenco beni; ad ogni Pagina corrisponde una finestra in cui introdurre le informazioni che compongono una parte del buono di carico; in particolare nella Pagina Buono di carico si introdurranno le informazioni di testata (Amministrazione, Ufficio, ecc.) e di coda (Movimento patrimoniale, Movimento finanziario, ecc.) del buono di carico; nella Pagina etichettata Elenco beni si introdurranno le informazioni inerenti i beni, che rappresentano il corpo del buono di carico. o Buono di carico • Tipo: il tipo del movimento viene dato in automatico dal programma, essendo nella fase di carico sarà evidenziato Aumento; • Causale: si fa riferimento ad una tabella fissa che contiene pre-caricati i codici previsti dalle disposizioni; • Data: è la data del movimento patrimoniale e rappresenta, quindi, la data del Buono di carico; sarà la stessa che verrà contestualmente assegnata al carico dei singoli beni che compongono il buono (viene proposta la data odierna); • Numero buono: numero progressivo del buono di carico, viene automaticamente proposto dal programma il quale in caso di errore di digitazione o di forzatura del numero effettua tutti i controlli necessari ad impedire errori essendo il modello soggetto a rendicontazione. Il numero è progressivo per anno solare; • Data consegna: data consegna merce; • Provenienza / fornitore: fornitore dei beni, è opportuno pre-caricare la Tabella + Provenienza / fornitori dall'apposita procedura immettendo nella stessa le generalità dei Fornitori ricorrenti. È importante che vengano introdotti il codice fiscale o la partita IVA della ditta fornitrice o il codice Consegnatario nel caso di altra Amministrazione, in quest’ultimo caso il codice consegnatario deve essere introdotto nel campo Cod. fiscale. Oltre al codice fiscale bisogna inserire la descrizione esatta, queste due informazioni sono utili perché nella stampa del buono di carico (che sarà eseguita al termine dell’immissione dei dati) debbono essere indicati i riferimenti dell’operazione che sono comprensivi di queste due informazioni, viceversa, il buono sarebbe incompleto; • Amministrazione: codice della Tabella + Amministrazioni che effettua la spesa; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 7 • o Aggregazione voci: numero della Tabelle + Aggregazione voci del bilancio dello Stato sulla quale viene effettuata la spesa; • Acquisto con fondi statali / Altre cause: l’utente deve indicare su quale dei due fondi graverà la spesa; l’importo del buono, in base al fondo di spesa scelta, confluirà nella stampa della relativa colonna del Stampe + Inventario + Stampe situazione patrimoniale + Modello A; • Tipo documento: Tabelle + Documenti; • Tipo contratto o ordine: Tabelle + Tipo ordini; dopo avere inserito le informazioni fisse del Buono di carico, bisogna cliccare sull’etichetta di Pagina Elenco beni; appare una finestra vuota dove occorre cliccare sull’icona Inserisci. Verranno richieste, per ogni bene che deve essere preso in carico, le seguenti informazioni: • Categoria: categoria di appartenenza del bene; è un campo di tipo tabellare quindi cliccando su freccia in basso è possibile visualizzare i codici e le descrizioni delle categorie inserite nella Tabella + Categorie da cui selezionare la categoria prescelta. Secondo quanto previsto dalla CM 253/2000 i beni mobili dovrebbero appartenere ad un’unica categoria e quindi avere un’unica numerazione inventariale, suddividendosi tuttavia per sottocategorie o colonne; • Num. inventario: è gestito in automatico dal programma, però è lasciata la possibilità al Consegnatario di modificarlo, mantenendo sempre la numerazione progressiva e cronologica per categoria (art. 11 DI 28/05/1975). Il programma attua tutti i controlli sull’input al fine di evitare errori; • Codice prodotto: indicare il codice del prodotto relativo alla categoria introdotta; è un campo di tipo tabellare, infatti cliccando sull’icona Ricerca in tabella si attiva la procedura di ricerca che da la possibilità di richiamare qualsiasi prodotto con il relativo codice a patto che sia stato precedentemente inserito nella Tabella + Prodotti. Una volta scelto il codice la relativa descrizione verrà automaticamente inserita nell’apposito campo; • Codice settore: è il codice del settore merceologico e viene prelevato automaticamente dall’apposita Tabella + Prodotti; • Descrizione / titolo: è la descrizione del bene o il titolo della pubblicazione per la Categoria 2; se non si è già inserito il codice questo campo è ancora vuoto quindi bisognerà richiamare la procedura di ricerca alla quale, come già detto, si accede cliccando sull’apposita icona Ricerca in tabella. Dopo avere selezionato il prodotto il relativo codice verrà inserito automaticamente; IMPORTANTE: la Descrizione del bene da inserire non deve obbligatoriamente far riferimento ad un Tabelle + Prodotti e, quindi, si può procedere direttamente alla sua digitazione in questa fase; • Sottocategoria: eventuale sottocategoria, che si è precedentemente inserita in Tabelle + Sottocategorie; essa è strettamente legata alla categoria e fa riferimento alle colonne previste dalla CM 253/2000 che dispone l’accorpamento dei beni in un’unica categoria con la suddivisione all’interno di questa in sottocategorie o colonne (ad es. mobilio, materiale didattico e scientifico, gabinetti e laboratori scientifici); • Matricola / telaio: eventuale matricola del bene o numero di telaio per la Categoria 1. Questo campo non esiste nella Categoria 2; • Note: eventuali note che si vogliono introdurre per quel particolare bene; • Marca / editore: è la marca del prodotto o l’editore del libro per gli inserimenti di Categoria 2; • Autore / targa: l’autore della pubblicazione, per gli inserimenti di Categoria 2, o, per gli inserimenti della Categoria 1, la targa del veicolo; • Sede: Tabelle + Collocazione beni + Sedi in cui è ubicato il bene, ovvero lo stabile (Sede centrale, Direzione generale, ecc.), il dato è obbligatorio; • Ubicazione: Tabelle + Collocazione beni + Ubicazioni in cui è ubicato il bene, ovvero la stanza in cui è fisicamente ubicato il bene. L’ubicazione è estremamente importante per ovvi motivi; infatti la stampa dei beni suddivisi per ubicazioni è da apporre dietro le porte di ogni stanza. La scheda sarà estratta dalle informazioni inerenti i singoli stabili e Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 8 le ubicazioni così come la gestione degli spostamenti dei beni, attinge naturalmente da questi campi per tenere contabilità degli spostamenti di ogni bene; • Prezzo: è il valore del bene espresso in Euro (a partire dal 2002) secondo le disposizioni previste dalla Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 04/10/2001. Il valore del bene rappresenta l’elemento che fornisce la valutazione dell’inventario; è importante porre attenzione nell’immettere il valore esatto; sarà possibile modificare il valore del bene se si è erroneamente inserito un valore errato; questa possibilità è data perché introduciamo dei beni che sono già su supporto cartaceo riportati sul Registro inventario e se per errore introduciamo valori in più o in meno nel calcolo finale del quadro storico vi sarebbe un disallineamento che ci indurrebbe a ricercare l’errore nel valore di qualche bene; • Stato: è la condizione del bene (Nuovo, Usato, Inservibile), per default viene proposto Nuovo; • Quantità: è il numero di beni uguali che si registrano. Se la quantità è maggiore di 1 il programma assegnerà automaticamente ai beni il numero inventario progressivo e proporrà le stesse informazioni per tutti; quasi sempre però i beni vengono smistati alle varie sedi e stanze ed, infatti, relativamente al carico cumulativo di beni, dopo il salvataggio e dopo l’uscita dalla maschera di introduzione dei beni il programma visualizzerà tutti i beni caricati e consentirà uno per uno di assegnare l’esatta sede e ubicazione di destinazione oltre che la matricola o eventuali note. In questa fase si possono scorrere e controllare i beni immessi nel buono di carico utilizzando le funzioni rappresentate dalle icone presenti sulla barra degli strumenti: Inserisci, Modifica, Cancella. Dopo avere controllato che tutte le informazioni immesse siano corrette, è necessario memorizzare le immissioni attraverso l’icona di Salvataggio; poi è possibile Stampare il Buono di carico e quindi uscire dalla procedura di carico. Si tratta di una stampa personalizzabile e pertanto sarà esso stesso a stabilire se mantenere il modello proposto o apportare eventuali modifiche nella funzione Altro + Personalizzazione documenti. L’icona Carica da beni in attesa di inventariazione consente di accedere all’archivio parallelo dei beni che sono stati, eventualmente, inseriti tramite la procedura Inventario + Beni in attesa di Inventariazione. Fuori uso: questa procedura serve per registrare quei beni che per qualche motivo non vengono più utilizzati e che verranno scaricati in un secondo momento. La procedura non è obbligatoria e si usa per tutti i beni che prima di essere definitivamente scaricati debbono avere un verbale di messa in fuori uso. Attivando questa procedura si visualizza una finestra con due Pagine: o Fuori uso: le informazioni richieste sono: • Data: è la data di registrazione del fuori uso; • Progressivo: è il numero progressivo del fuori uso che stiamo registrando; • Causale: è il motivo del fuori uso (stato del bene inservibile o obsoleto, ecc.); • Data: è la data del verbale o del decreto; • Numero: è il numero di protocollo del verbale o del decreto; o Elenco beni: cliccando sulla Pagina Elenco beni si visualizza una finestra con tre icone in basso a sinistra; cliccando su Aggiungi si attiva la procedura di ricerca attraverso la quale è possibile richiamare qualsiasi bene per poi selezionarlo ed inserirlo nel fuori uso che stiamo compilando. L’icona Cancella serve per eliminare un bene che abbiamo inserito per errore nel fuori uso. Infatti basterà selezionare il bene cliccando con il pulsante del mouse (apparirà sulla sinistra una piccola grata rossa) e poi cliccando su Cancella il bene verrà eliminato. Infine occorre cliccare sull’icona Salva per registrare il fuori uso. L’icona Aggiungi beni da terminale consente di scaricare quei beni considerati fuori uso e la cui ricognizione è stata fatta con l’ausilio del terminale lettore dei codici a barre. IMPORTANTE: sia nella procedura di Fuori uso che in quella di Scarico (illustrata di seguito), quando si effettua la ricerca dei beni da mettere fuori uso o da scaricare viene visualizzato lo stato del bene, pertanto, qualora i beni siano stati classificati come beni inservibili I si possono richiamare dall’archivio facilmente tramite il criterio di ricerca avanzato; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 9 Scarico: è la procedura che consente lo scarico dei beni, che sarà riportato nell’inventario per la parte uscita. L’operazione quindi da attivare per lo Scarico di beni sul Registro inventario è data dall’emissione del Buono di scarico che si attua con questa procedura. All’interno della finestra (così come è organizzato il Carico dei beni) si notano in alto a sinistra due Pagine: Buono di scarico ed Elenco beni; a ogni Pagina corrisponde una finestra in cui introdurre le informazioni che compongono una parte del buono di scarico; in particolare nella Pagina Buono di scarico si introdurranno le informazioni di testata (Amministrazione, Ufficio, ecc.) e di coda (Movimento patrimoniale, Movimento finanziario ecc.) del buono di scarico; nella Pagina etichettata Elenco beni si introdurranno le informazioni inerenti i beni, che rappresentano il corpo del buono di scarico. o Buono di scarico • Tipo: il tipo del movimento viene dato in automatico dal programma, essendo nella fase di scarico sarà evidenziato Diminuzione; • Causale: si fa riferimento ad una tabella fissa che contiene pre-caricati i codici previsti dalle disposizioni; • Data: è la data del movimento patrimoniale e rappresenta, quindi, la data del Buono di scarico; sarà la stessa che verrà contestualmente assegnata allo scarico dei singoli beni che compongono il buono (viene proposta la data odierna); • Numero buono: numero progressivo del buono di scarico, viene automaticamente proposto dal programma il quale in caso di errore di digitazione o di forzatura del numero effettua tutti i controlli necessari ad impedire errori essendo il modello soggetto a rendicontazione. Il numero è progressivo per anno solare; • Data consegna: data consegna al destinatario della merce; • Destinazione: per avere agevolato il lavoro di immissione dati è opportuno pre-caricare la Tabelle + Destinazione dall'apposita procedura, immettendo nella stessa, le generalità dei Destinatari ricorrenti; • Amministrazione: codice della Tabella + Amministrazioni che aveva effettuato la spesa; • Tipo documento: Tabelle + Documenti; • Tipo contratto o ordine: Tabelle + Tipo ordini; o dopo avere inserito le informazioni fisse del Buono di scarico, bisogna cliccare sull’etichetta di Pagina Elenco beni; appare una finestra vuota dove occorre cliccare sull’icona Inserisci ed inserire per ogni bene che deve essere scaricato la Categoria ed il Numero inventario, oppure solo la Descrizione, oppure solo i primi caratteri della Descrizione. Esempio: se introduciamo come primi caratteri della descrizione mac e clicchiamo sul pulsante in alto Cerca, il programma cercherà tutti i beni che soddisfano la condizione di avere come iniziali della descrizione i caratteri mac (ad es.: macchina da scrivere, macchina calcolatrice, ecc.). Più informazioni si danno tanto più la scelta sarà selettiva. Nel caso in cui più di un bene soddisfi la condizione, l’utente selezionerà i beni o il bene che deve essere scaricato. Per scegliere il bene da scaricare basta cliccare sulla riga riportante il bene e la riga automaticamente viene evidenziata; si possono naturalmente scegliere più beni, cliccando sulla riga di appartenenza; premendo per ognuno il tasto CTRL si vedranno le righe evidenziate, scelto il bene o i beni da scaricare bisogna cliccare in alto sul pulsante OK. Se si vuole selezionare un gruppo contiguo basta: a) cliccare sul prossimo bene; b) premere il tasto SHIFT; c) cliccare sull’ultimo bene del gruppo Se si intende annullare la scelta cliccare su Annulla; se la visualizzazione dei beni si vuole fare in un ordine diverso da quello di default, che è per Categoria e Numero di inventario, basta cliccare su Ordine e si può impostare un diverso ordinamento di visualizzazione, ad esempio, se lo si vuole in ordine di Sede o in ordine di Sede ed Ubicazione; la stampa dei beni visualizzati si esegue cliccando sul pulsante Stampa. Confermando con il pulsante OK si vedrà l’elenco dei beni che compongono il Buono di scarico; se si intende scaricarne altri, ripetere la procedura cliccando sull’icona Aggiungi. Dopo avere controllato che tutte le informazioni immesse sono corrette, è necessario memorizzare le immissioni attraverso l’icona di salvataggio Salva e Stampare il Buono di Scarico, che riporta un testo personalizzabile dall’utente che può decidere se mantenerlo o modificarlo tramite Altro + Personalizzazione documenti, quindi uscire dalla procedura di Registrazione del buono. Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 10 Esistono inoltre le icone Aggiungi beni da terminale, Aggiungi gruppo di beni e Aggiungi da decreto di fuori uso. Buoni a valore: è una procedura che si userà raramente e consente l’introduzione di beni a solo Valore. L’introduzione dei beni appartenenti al Giornale di entrata e uscita prevede tutte le informazioni necessarie alla stesura del buono di carico. Il programma prevede l’emissione di buoni a valore in aumento e in diminuzione che consentono di aumentare o diminuire di un certo valore un bene che è stato acquistato in precedenza (ad es.: il masterizzatore cd che viene montato su un computer già esistente); questo incremento di valore del bene già inventariato (PC) si regolarizza contabilmente con l’emissione di un buono a valore in aumento. Discorso inverso per il buono a valore in diminuzione che viene emesso su un bene già presente in inventario a cui viene decurtato un valore. La procedura è uguale alla precedente riguardante il carico. Nella finestra in alto a sinistra si notano due Pagine: Buono a valore ed Elenco beni; ad ogni Pagina corrisponde una finestra in cui introdurre le informazioni che compongono una parte del buono di carico, in particolare nella finestra Buono a valore si introdurranno le informazioni di testata (Amministrazione, Ufficio, Cod. consegnatario ecc.) e di coda (Mov. patrimoniale, Mov. finanziario ecc.) del buono a valore. Nella finestra avente la Pagina Elenco beni bisogna invece andare a ricercare il bene o i beni per i quali emettere il buono a valore. Selezionato il bene, il programma, consente la sola introduzione della nuova variazione (ad es. un opuscolo di aggiornamento per una enciclopedia del valore di € 500,00 che viene spedito annualmente ed il cui costo è € 35,00 sarà quest’ultimo valore la nuova variazione). Gli estremi del buono a valore verranno introdotti nel giornale di entrata ed uscita nella colonna annotazioni, con il numero progressivo di operazione e con gli estremi del buono nella colonna annotazioni; Ricerca / modifica: è la procedura che consente di ricercare i beni precedentemente immessi per poterli visualizzare, modificare o stampare. La procedura si articola in ricerca di: Beni in attesa di inventariazione, Carico, Fuori uso, Scarico, Buoni a valore. Selezionando la procedura, viene richiesto il Periodo in cui effettuare la ricerca, indicare la data di inizio e di fine all’interno della quale eseguire le ricerche. Selezionando la procedura di cui si vuole effettuare la ricerca, viene visualizzata la maschera di ricerca dove è possibile introdurre le chiavi di ricerca; ad esempio: se si intende ricercare il buono di carico n. 1 che abbiamo immesso in una data all’interno delle date di riferimento introdotte prima, basta eseguire le seguenti operazioni: a) selezionare il criterio di ricerca Avanzato; b) con il mouse posizionarsi sotto la colonna N. buono o posizionarsi sulla colonna utilizzando il tasto di tabulazione della tastiera; c) digitare il n. 1; d) cliccare sul pulsante Cerca. Se presente in archivio, il programma visualizzerà tutti i beni che compongono il buono di carico n. 1. Se intendiamo vedere tutte le informazioni inerenti un singolo bene del buono, basta selezionarlo posizionandosi sulla riga e cliccando sul pulsante OK. Nell’impostazione della ricerca si possono utilizzare più righe delle colonne; ad esempio, nella colonna Categoria intendiamo cercare: della categoria 2 il bene con numero inventario 4, della categoria 2 il numero inventario 70, della categoria 2 il numero inventario 100 e della categoria 1 il numero inventario 18; basta eseguire le seguenti operazioni: a) sotto la colonna categoria alla riga 1 introdurre 2; b) sotto la colonna Num. inventario sempre riga 1 introdurre 4; c) sotto la colonna categoria alla riga 2 introdurre 2; d) sotto la colonna Num. inventario sempre riga 2 introdurre 70; e) sotto la colonna categoria alla riga 3 introdurre 2; f) sotto la colonna Num. inventario sempre riga 3 introdurre 100; g) sotto la colonna categoria alla riga 4 introdurre 1; h) sotto la colonna Num. inventario sempre riga 4 introdurre 18; Cliccando sulla opzione Cerca verrà effettuata la ricerca dei beni richiesti. Gli articoli che risultano scaricati sono evidenziati dalla scritta Scaricato in rosso. Altre funzioni sono: o Annulla: l’operazione eseguita o ritorna al menù precedente; o Ordina: esegue un ordinamento che scegliamo. Di default i beni vengono visualizzati in ordine di categoria e numero di inventario; o Stampa: stampa dei beni visualizzati. Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 11 È possibile anche effettuare delle ricerche più sofisticate; infatti il criterio di ricerca Selettivo richiede che vengano immesse ulteriori informazioni al fine di concatenare diverse chiavi di ricerca. Facciamo un esempio: intendiamo ricercare tutti i beni appartenenti alla Categoria 1 (Beni mobili) della sottocategoria (Stampanti) che sono in dotazione presso la Sede succursale: a) sotto la prima intestazione Colonna dovrò selezionare il campo Cat. (Categoria); b) sotto l’intestazione Operatore il segno =; c) sotto l’intestazione Valore dovrò digitare 1 che è la categoria che intendo cercare (Beni mobili); d) a destra dell’intestazione Valore devo selezionare il connettivo E; e) nella seconda riga sempre sotto l’intestazione Colonna dovrò digitare Sottocategoria; f) sotto l’intestazione Valore dovrò digitare il codice assegnato in tabella alla sottocategoria Stampanti; g) a destra dell’intestazione Valore devo selezionare il connettivo E; h) nella terza riga sempre sotto l’intestazione Colonna dovrò digitare Sede; i) sotto l’intestazione Valore dovrò digitare il codice assegnato in tabella alla Sede succursale; Elencate così le condizioni di ricerca basta selezionare Cerca e verranno elencati (se sono presenti) i beni che corrispondono a tale condizione di ricerca. Si tratta di una funzione di ricerca che consente praticamente di fare qualsivoglia ricerca e poi Stampare le liste dei beni da noi selezionati; Spostamenti: questa procedura consente la gestione degli spostamenti fisici subiti dai vari beni nel corso del tempo. L’operazione di spostamento del bene o di beni è necessario che venga registrata. Per ogni bene si deve potere avere in qualsiasi momento l’esatta collocazione come Sede o stabile ed Ubicazione o stanza; ciò anche per la conseguente stesura dell’elenco Per ubicazione da apporre dietro la porta di ogni stanza. Grazie a questa procedura si avrà la possibilità di conoscere successivamente tutti gli spostamenti subiti dai vari beni nel corso del tempo con l’esatta indicazione dei periodi della sede e dell’ubicazione. È necessario, per poter ricercare i beni, scegliere l’icona Aggiungi beni da spostare; viene visualizzata la finestra di Ricerca, si inseriscono i beni o il bene che intendiamo spostare e si sceglie l’opzione Cerca; una volta trovato o trovati i beni richiesti è necessario selezionarli cliccando sulla riga di visualizzazione dei beni; si vedrà il bene evidenziato, scegliere il pulsante OK ed i beni verranno elencati; a questo punto si potrà modificare la sede o l’ubicazione o ambedue i campi attingendo anche alle relative tabelle. Effettuati i cambiamenti si provvederà al salvataggio tramite l’apposita icona e il programma ci richiederà di indicare la Data dello spostamento proponendo la data odierna. Gli spostamenti eseguiti possiamo elencarli attraverso l’apposita procedura Stampa + Spostamenti; Ricognizione: prima di utilizzare il lettore ottico occorre eseguire alcune operazioni fondamentali. La prima operazione consiste nella stampa delle etichette con codice a barre da apporre successivamente sui beni posseduti dalla scuola nonché delle etichette di tutte le ubicazioni (Stampe + Etichette codice a barre). Quindi configurare il lettore all’interno del programma andando nella procedura Tabelle + Parametrizzazione + Opzioni. Per effettuare la ricognizione dei beni occorre pertanto recarsi nelle stanze di cui si vuole effettuare la ricognizione. Quindi andare a leggere con il lettore ottico i codici a barre di tutti i beni presenti in tutte le ubicazioni avendo cura di digitare la quantità effettivamente presente. Completata la raccolta dei dati, dopo avere collegato il lettore ottico al computer, effettuarne la trasmissione dal menù Trasmissione + Inventario + Ricognizione presente nel lettore ottico. Quindi attivando la procedura Inventario + Ricognizione si aprirà la finestra Ricognizione beni. A sinistra è riportato l’elenco delle Sedi e delle Ubicazioni che possono essere visualizzate cliccandoci sopra mentre sulla destra troviamo i beni appartenenti alla singola ubicazione selezionata. A questo punto collegare il lettore al computer utilizzando l’apposito cavo, andare nel menù Tabelle + Parametrizzazione + Opzioni e selezionare la porta da configurare prelevandola tra quelle disponibili nel menù che si visualizza cliccando sul pulsante del campo Porta di comunicazione con il terminale. Una volta collegato il terminale, ritornare nella finestra Ricognizione beni, cliccare sull’icona Preleva dati da terminale e premere il pulsante F3 del terminale per la trasmissione. In tal modo si effettuerà il confronto tra i beni letti con il lettore e quelli esistenti in archivio. Ad operazione ultimata nella parte destra della finestra i beni saranno contraddistinti da una colorazione diversa e suddivisi in: a) Beni non rilevati di colore bianco; b) Beni rilevati in altra ubicazione di colore verde; c) Beni che dovevano trovarsi in altra ubicazione di colore giallo; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 12 d) Beni corretti di colore rosa; Completata la fase di ricognizione e rilevate le difformità di collocazione dei beni, al fine di allineare i dati l’utente può intervenire nelle procedure di Spostamento e Fuori uso tramite le icone situate in basso nella finestra che sono rispettivamente Spostamento beni trovati fuori posto e Fuori uso beni non trovati. In entrambi i casi salvando le modifiche apportate il programma provvederà automaticamente ad allineare i dati. Inoltre cliccando su Cancella singola ricognizione si cancella la singola ricognizione mentre cliccando su Cancella tutta la ricognizione si cancella tutta la ricognizione. Premendo sull’icona Stampa il programma produce un’anteprima di stampa che riporta la situazione dei beni. Prima della stampa definitiva è possibile scegliere quale tipologia di beni riportare sulla stampa selezionandola dal menù disponibile in basso a destra. Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 13 Stampe Il menù Stampe si articola in sottomenù alcuni dei quali hanno ulteriori livelli di sottoprocedure come vedremo nel seguito: Frontespizio: attivando questa funzione viene stampato il frontespizio relativo al Registro di inventario in aumento o in diminuzione. Il programma chiede per quale categoria bisogna stampare il frontespizio; quindi una volta selezionata la Tabelle + Categorie prescelta e dando la conferma il programma visualizzerà già l’anteprima di stampa. In seguito cliccando sull’icona Stampa si procederà con la stampa del frontespizio; Inventario: questa procedura consente di avere le seguenti stampe: o Registro di inventario: è il registro di entrata (aumenti) e di uscita (diminuzioni) nei quali sono stampati i beni inventariati con i relativi prezzi riportati nelle colonne riferiti alle sottocategorie di appartenenza del bene (vedi CM 253/2000). Il Registro è suddiviso per colonne (Mobilio, Biblioteca, Attrezzature, ecc.) e l’utente ha la possibilità di stabilire su quale colonna dovranno confluire i beni appartenenti ad ogni categoria/sottocategoria. La specifica della colonna di appartenenza va assegnata o cambiata in Tabelle + Categorie e Tabelle + Sottocategorie alla voce Colonna registro; ricordiamo agli utenti che durante la stampa del Registro di inventario per incolonnare il bene il programma controllerà la colonna del registro specificata nella sottocategoria di appartenenza del bene e in assenza quella specificata nella categoria di appartenenza. Per ogni colonna il programma indica i riporti degli anni precedenti, quindi ad inizio anno verranno stampate per ogni colonna/sottocategoria le consistenze degli anni pregressi, alle quali si andranno ad aggiungere gli importi dell’anno in corso per determinare la consistenza di fine anno. Il programma dunque stampa per ogni colonna la consistenza degli aumenti ed il valore riportato sarà corretto se nell’archivio sono stati registrati tutti i beni con l’indicazione della sottocategoria. Qualora l’utente abbia inserito nell’Inventario + Quadro storico la quantità ed il valore di alcuni beni, che non sono stati caricati tramite l’emissione dei buoni, chiaramente la consistenza della singole sottocategorie (colonne) non potrà risultare corretta perché mancherà l’informazione della sottocategoria a tutti i beni che cumulativamente sono stati inseriti nel quadro storico. Nella finestra di stampa sono presenti i campi relativi al numero di buono ed al numero di pagina, pertanto, oltre ala richiesta dell’intervallo di date da stampare si può scegliere il numero di buono contenuto nel periodo indicato dall’utente da cui far partire la numerazione del registro, mentre l’immissione del numero di pagina è obbligatoria. Ciò agevola l’utente, che avendo l’esigenza di stampare più volte nell’anno il registro di inventario, può raccordare la stampa del registro alle precedenti; o Elenco con ubicazione e provenienza: è una stampa cronologica di tutti i beni inventariati riportante in aggiunta ai dati contenuti nelle altre stampe, anche l’indicazione dell’ubicazione e della provenienza. E’ strutturato in Entrata ed in Uscita e viene richiesto l’intervallo temporale di cui si vuole produrre la stampa; o Elenco per categorie/sottocategorie: in questa stampa è possibile specificare oltre la categoria anche l’eventuale sottocategoria di cui si vuole produrre il registro. In stampa vengono riportati il numero progressivo di operazione, il numero di inventario, la descrizione, la data ed il numero del buono, lo stato d’uso; il prezzo del bene viene indicato nella colonna relativa alla causale di acquisto o vendita. Anche questa stampa è articolata in entrata ed in uscita e viene richiesto in input il periodo temporale di cui si intende produrre la stampa; o Riepiloghi per sottocategorie: • Analitico: in questa stampa vengono riportati gli acquisti o le vendite suddivise per causale d’acquisto o vendita, per capitoli di spesa ed eventuali spostamenti; • Sintetico: in questa stampa viene riportato un tabulato contenente tutte le sottocategorie presenti in archivio e, per ognuna di queste, la consistenza iniziale, gli acquisti e le diminuzioni effettuate in un determinato periodo e la consistenza finale. Questo tipo di stampa è utile specie a fine esercizio finanziario; o Stampa situazione patrimoniale: (Vedi Manuale INVENTARIO Stampe di raccordo); Beni per singola ubicazione: è la stampa della scheda per locale. Il programma ci chiede di indicare: o la Tabelle + Collocazioni Beni + Sedi della quale si vogliono fare le stampe del modello; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 14 la Tabelle + Collocazioni Beni + Ubicazioni della quale si vogliono fare le stampe del modello. Si può selezionare l’ubicazione dall’apposita tabella o si può scegliere l’opzione Tutte; o Riporta vecchi numeri di inventario: viene data la possibilità di riportare il riferimento del vecchio numero di inventario; Con questa impostazione possiamo ad esempio: decidere di eseguire le stampe di Tutte le ubicazioni della Sede centrale o di stampare le schede di tutte le Sedi periferiche con Ubicazione, ecc. Prima della stampa il modello viene visualizzato a video; possiamo andare da una stanza all’altra cliccando sulle apposite icone disponibili sulla barra degli strumenti; Buoni di carico e scarico: è la stampa del buono di carico o scarico, già durante la fase di presa in carico o di scarico dei beni questo modello viene stampato. Quindi questa procedura serve maggiormente per avere copie del modello nel caso che durante la stampa in fase di carico o scarico ci sia stato un inceppamento del foglio. Il programma ci chiede di indicare: a) l'esercizio finanziario, proponendo quello in corso; b) il numero di buono; Controllare a video, spostandosi sulla parte destra della stampa che il buono rientri nei margini del foglio. La stampa del buono riporterà gli estremi relativi al n° e data del buono, il fornitore con relativi dati anagrafici, tutti i riferimenti all’operazione (Mov. patrimoniale, amminist., ecc.), il n° di inventario, la categoria di appartenenza del bene, la descrizione ed il relativo codice, lo stato d’uso, la quantità e il prezzo. Il buono viene stampato su carta bianca; Spostamenti: è la stampa che fornisce, in ordine cronologico o bene per bene, tutti gli spostamenti effettuati. o Elenco cronologico: è la stampa che fornisce l’elenco degli spostamenti dei beni effettuati ad una certa data. In essa vengono indicate la sede e l’ubicazione di provenienza e la sede e ubicazione di destinazione. Anche questa stampa è utile per avere la storia di ogni bene spostato; o Per singolo bene: la stampa riporta tutti gli spostamenti del bene, dato in input, avvenuti durante la permanenza dello stesso nell’amministrazione; Beni in attesa di inventariazione: è la stampa di tutti i beni registrati con questa procedura e che non sono stati ancora caricati. Aprendo il menù Stampe e selezionando la voce Beni in attesa di inventariazione ci si collega con l’anteprima di stampa. Per produrre questa stampa basterà cliccare sull’icona di Stampa; Decreti di fuori uso: è la stampa di tutti i beni registrati con questa procedura e che non sono stati ancora scaricati. Aprendo il menù Stampe e selezionando la voce Decreti di fuori uso si attiva la procedura di ricerca. Da qui richiamare il Fuori uso che intendiamo stampare. A questo punto basterà selezionarlo e cliccando sul pulsante OK verrà visualizzata l’anteprima di stampa. Per produrre questa stampa cliccare sulla relativa icona di Stampa; Elenco beni: questa procedura consente di stampare i più svariati tipi di elenchi. Grazie ad un’apposita azione di filtro l’utente può indicare i criteri su cui effettuare la ricerca selettiva da cui produrre la stampa. La versatilità di questa procedura gli consentirà di stampare svariati elenchi soddisfacendone le esigenze; Verbali: la funzione comprende la stampa dei seguenti documenti: o Verbale di collaudo/Certificato di consegna: la procedura prevede la stampa di un testo, completamente personalizzabile dall’utente tramite la procedura Tabelle + Opzioni + Personalizzazione documenti, e che si riferisce alla piena efficienza del materiale, verificato dalle commissioni e caricato con relativo emissione di buono. Nella finestra Parametri del documento è possibile settare l’opzione per stampare anche il Certificato di consegna; o Provvedimento di consegna al sub-consegnatario: si tratta della stampa del provvedimento di affidamento dei beni da parte del consegnatario al sub-consegnatario; o Riconsegna beni dal sub-consegnatario al consegnatario: a fine incarico il sub-consegnatario restituirà al Direttore dei Servizi tutti i beni che gli erano stati affidati tramite questo specifico documento stampabile attraverso questa procedura; o Passaggio di consegna beni: è la stampa che fornisce, in ordine di categoria, il numero dei beni ed il valore relativo ai carichi ed agli scarichi avvenuti fino al momento. Questa stampa viene prodotta anche quando nell’ambito dell’Amministrazione avviene un passaggio di consegne; Elenco per vecchio numero di inventario: questa funzione produce una stampa contenente per ogni categoria l’elenco dei beni espressi anche con il vecchio numero d’inventario. Si ricorda che la vecchia o Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 15 numerazione si riferisce all’ordinamento dei beni prima del passaggio dalla gestione dei Beni dello Stato ai Beni Propri; Etichette codici a barre: la funzione consente di stampare le etichette con i codici a barre da apporre su tutti i beni posseduti dalla scuola utente. Le etichette possono essere stampate per Inventario e per Ubicazione. Nelle etichette per Inventario l’utente può stampare per N. inventario, per Sede ed ubicazione, per Buono di carico (Vedi Personalizzazione Stampe Programmi Argo); Ricognizione: questa funzione produce la stampa della ricognizione effettuata tramite terminale. Per le modalità si rimanda alle istruzioni fornite nel paragrafo Inventario + Ricognizione; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 16 Altro Manuale d’uso: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Leggimi: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Informazioni su: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Manutenzione: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Calcolatrice: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Cambio Intestazione: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Visualizza stampe esportate: (Vedi Manuale Generale Programmi Argo); Data di lavoro Azzera archivio: questa procedura consente di svuotare l’archivio attualmente in uso; Esporta dati: o per XML/ARGO: questa funzione consente di effettuare l’esportazione, in formato XML, dei dati contenuti nell'archivio del programma per consentire il loro passaggio al Sistema Argo in rete (centralizzazione in un unico archivio dei dati dei programmi Alunni, Personale, Emolumenti, Bilancio, Magazzino, Inventario, Giudizi) oppure semplicemente di scambiare i dati comuni ad altri programmi Argo o di altri fornitori. La finestra di esportazione si apre selezionando la voce del menù Altro + Esporta dati + XML/ARGO. Occorre selezionare la cartella di destinazione del file Zip e la tipologia di Esportazione dati da effettuare: • Inventario verso il Sistema Argo; • Tabelle comuni a Bilancio; • Tabelle comuni a Magazzino. Cliccando sul bottone Esporta sarà creato nella cartella selezionata (o nel floppy A:\) un file zippato che avrà come nome quello indicato alla voce Nome del file esportato della finestra stessa. L’operazione di esportazione delle tabelle ha una durata che può variare in funzione della quantità dei dati/tabelle da esportare ed anche in base alle caratteristiche del computer da cui è effettuata l’esportazione. Cliccando sul bottone Annulla l’esportazione viene interrotta. Se l’esportazione è portata a termine sarà visualizzato un avviso e quindi si potrà verificare l’esistenza del file esportato nella cartella di destinazione; o libri per biblioteca: la procedura consente di esportare dei libri per il programma Argo Biblioteca previa finestra di selezione dei libri da esportare; il file creato nella cartella indicata (default C:\Argo\Scambio\) avrà il nome Libri.xml. La relativa procedura di importazione in Argo Biblioteca si trova in Altro; o per accorpamento: questa procedura consente di importare tutti i beni esportati da un’altra scuola nella gestione attualmente in uso. Attivata la funzione il programma aprirà una schermata contenente il nome del file da importare e la cartella di collocazione. Cliccando sul pulsante OK si attiverà una finestra di dialogo nella quale l’utente confermerà quanto richiesto; di seguito si visualizzerà la finestra Assegnazione delle categorie e sottocategorie di destinazione suddivisa in due pannelli: a sinistra l’elenco delle categorie ed eventuali sottocategorie da importare mentre a destra l’elenco delle categorie e sottocategorie di destinazione. Per escludere alcune categorie basta disattivare il singolo campo di spunta situato accanto alla categoria, mentre il pulsante freccia in basso permette di creare l’associazione tra il tipo di categoria e la relativa sottocategoria. Premendo poi sul pulsante OK il programma avvierà la fase di importazione dei dati: Importa dati: o da XML/ARGO: la procedura che si attiva da Altro + Importa dati + XML/ARGO consente di importare nell’archivio corrente i dati esportati precedentemente in formato XML da altri programmi oppure i dati dello stesso programma precedentemente non collegato al sistema dati centralizzato Sistema Argo in rete. Occorre specificare nel campo Altra posizione l’esatta cartella dove è stato salvato il file zip prodotto dall’esportazione dati XML/ARGO e quindi selezionarlo nel campo Importa dati (se il campo rimane vuoto provare a cliccare sul bottone Aggiorna se la situazione non cambia vuol dire che non e’ stato trovato il file esatto che ricordiamo ha un nome specifico, ad es. wb_argo_dbu.zip ). Cliccando sul bottone Importa si avvia la procedura di importazione che per prima cosa scompatta il contenuto del file zip nella cartella XML che sarà automaticamente creata sotto la cartella di default di ogni programma applicativo. Poi saranno effettuati dei controlli circa una precedente importazione già completata oppure sull’esistenza di un backup di dati. In questo caso è richiesto il percorso dove si trova Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 17 o o o o l’ultimo backup fatto e soprattutto viene verificata la validità sia in termini di tempo che di integrità di dati. La procedura d’importazione può durare anche parecchie ore ma il salvataggio dei dati sarà fatto man mano che i dati sono integrati nell’archivio. E’ possibile anche interromperla e riprenderla in un secondo momento cliccando sul tasto Annulla ma ovviamente è preferibile riavviare l’importazione prima di effettuare qualunque altra operazione sulla base dati. Per i programmi Argo Magazzino e Argo Inventario da importare preferibilmente dopo Argo Bilancio comparirà la finestra per allineare le voci/capitoli esportati da Magazzino o Inventario con quelli Ufficiali presenti nella struttura base del Bilancio. Al termine dell’importazione sarà visualizzato un avviso e quindi si dovranno verificare i dati appena importati; Magazzino/Biblioteca da file: questa procedura consente di importare i files prodotti dai programmi Argo Magazzino ed Argo Biblioteca (Vedi Manuale INVENTARIO Passaggio Beni da Magazzino/Biblioteca ad Inventario); per accorpamento: questa procedura consente di esportare tutti i beni che risultano non scaricati alla data indicata. Attivata la funzione, il programma visualizza la finestra Esportazione dati nella quale l’utente dovrà indicare la cartella in cui collocare il file. Quindi cliccando sul pulsante OK, sarà effettuata l’esportazione dei beni ed al termine il programma lo segnalerà con un apposito messaggio. Ricordiamo che è possibile esportare tutti i Beni non scaricati o solo I beni di alcune ubicazioni; da Open SISSI: tale procedura consente, in presenza di archivio vuoto, di caricare i dati di inventario precedentemente gestiti nell’area Magazzino di SISSI. Per effettuare l’importazione occorre precedentemente estrarre i dati da OpenSissi nell’area Magazzino e posizionare il file vminvcon.zip prodotto, in una cartella (anche su floppy A:\). Lanciando la procedura di importazione dati da Sissi verrà chiesto di specificare la cartella del file Zip estratto in precedenza e cliccando sul bottone Importa verranno caricati i beni, i fornitori, le categorie che verranno riportate come sottocategorie. Al termine sarà prodotto un report dei dati appena importati; Importazione da Argo Rinnova: questa procedura consente di importare i dati che provengono da Argo Rinnova e che quindi sono stati sottoposti al Rinnovo inventariale. Naturalmente qualora la scuola non abbia installato nello stesso computer il programma Argo Rinnova, la procedura di importazione dei dati non avverrà. Tale procedura è articolata in diversi punti: • Effettua la copia della cartella che contiene il software ed i database: lo scopo di questa procedura è quello di creare una copia del programma Argo Inventario e dei suoi archivi al fine di rendere sempre visionabili all'utente i dati presenti in Argo Inventario prima che venissero avviate le procedure di Rinnovo inventariale. Essa si comporta in maniera diversa a seconda che il programma Argo Inventario sia installato in rete o in locale: nel caso di installazione del programma Argo Inventario in locale: in presenza dell’installazione del programma Argo Rinnova tale procedura crea automaticamente un duplicato della cartella Argo\Inventnew (cartella dove di default viene installato il programma Argo Inventario) copiandola in un' altra posizione, C:\Argo\Patrimonio, all'interno della quale andrà a collocare tutti i file di archivio (InventA, InventC, InventP, InventR, InventS); nel caso di installazione del programma Argo Inventario in rete: in presenza dell’installazione del programma Argo Rinnova tale procedura crea automaticamente un duplicato della cartella Argo\Inventnew (cartella dove di default viene installato il programma Argo Inventario) copiandola in un' altra posizione, C:\Argo\Patrimonio, toccherà poi all’utente copiare in questa cartella il file di archivio InventA.db o Argodb.db prendendoli dal Server, presumibilmente nella cartella C:\Argo\SQLDatabase (a meno che non si sia variata la cartella dove risiedono gli archivi, creata di default del programma, al momento dell’installazione). In entrambi i casi viene creato nel desktop del computer un collegamento al programma C:\Argo\Patrimonio che consentirà di visionare i dati inventariabili prima del rinnovo; Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 18 • Azzeramento vecchio inventario: questa procedura avviene solo se il punto precedente è andato a buon fine, il cambio di colore da rosso a verde ne indicherà il buon esito. Attraverso tale funzione verranno eliminati tutti i movimenti del vecchio Inventario che saranno rimpiazzati dai nuovi beni che provengono dal Rinnovo inventariale; • Verifica incongruenze: questa procedura effettua controlli sulle varie tabelle del programma ed evidenzia all'utente, con un messaggio dettagliato, la natura dell'incongruenza riscontrata e la soluzione dell’anomalia; • Avvia Importazione: effettuate correttamente le procedure sopra descritte (che saranno evidenziate di colore verde), l'utente potrà avviare l'ultimo punto della procedura di importazione; esso provvederà a inserire in Argo Inventario tutti i beni che sono stati sottoposti al Rinnovo inventariale e che sono presenti nella stampa del Nuovo registro di inventario; Personalizzazione documenti: (Vedi Manuale Personalizzazione Stampe Programmi Argo). Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 19 FAQ Domanda Come faccio ad Eliminare un Buono di Carico o di Scarico? Risposta Per poter eliminare definitivamente un Buoni di Carico o di Scarico, al fine di non creare interruzione nella cronologia dei numeri di inventario, è necessario eliminare i Buoni partendo dall’ultimo Buono cronologicamente inserito. L’icona che consente l’eliminazione, e che è rappresentata da una X rossa , appare solamente quando il Buono selezionato è l’ultimo inserito. Pertanto l’assenza di tale icona dalla procedura di Ricerca/Modifica di un Buono sta a significare che non è l’ultimo Buono. Domanda Lancio la procedura Servizi + Copie di sicurezza + Crea copia ma un messaggio mi da errore numero 39. Risposta Da Start + Esegui lanciare il comando regsvr32 c:\argo\ocx\xceedzip.dll. Domanda La mia scuola è a Personalità Giuridica, posso utilizzare il programma Argo Inventario? Risposta Il programma contiene 5 Database separati per 5 gestioni diverse che sono: 1) Gestione Beni dello Stato; 2) Gestione Beni del Comune; 3) Gestione Beni della Provincia; 4) Gestione Beni della Regione; 5) Gestione Beni Propri; A seconda dei casi si può scegliere l’una o l’altra gestione anche se l’utilizzo dell’una non preclude l’utilizzo dell’altra. Domanda Perché nella stampa del registro di inventario gli importi dei beni inventariati non confluiscono nelle corrette colonne riportate da detto modello? (Ad esempio: mobili, suppellettili, materiale didattico ecc.)? Risposta L'assegnazione dell'importo di un bene inventariato nella colonna del registro è legata all'indicazione per ogni bene della sottocategoria. Tali sottocategorie secondo la CM. 253 sono: riferite alla prima categoria 5 Mobilio, 7 Musei, 8 Gabinetti e laboratori scientifici, 9 Materiale didattico e scientifico, 10 Macchine ed attrezzi dei laboratori ed officine industriali. Per la seconda categoria: 6 Biblioteca. Domanda Quando lancio la stampa del verbale di collaudo un messaggio mi dice che non trova il WordPad anche se questo programma è installato. Cosa devo fare? Risposta La procedura di stampa del verbale di collaudo utilizza il WordPad e si aspetta di trovare questo programma installato in c:\programmi\accessori. Se il WordPad è installato in un altro percorso la stampa del verbale non va a buon fine, in questo caso basta copiare solo il file wordpad.exe in c:\programmi\accessori. Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 20 Chiarimenti Ci giungono delle segnalazioni relative alla necessità di avere un Unico registro di inventario sia degli Aumenti che delle Diminuzioni con il riporto del valore globale dei beni inventariati. In assenza di un modello ufficiale previsto consigliamo, nell'attesa di un prossimo aggiornamento, di lanciare Stampe + Inventario + Registro di inventario con le Diminuzioni che al termine riporta sempre la Consistenza patrimoniale finale Per informazioni: Bruno Sanso’ & C. Sas Tel. 347 9563650 E-mail: [email protected] 21