COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.1 OGGETTO: Bilancio preventivo esercizio finanziario 1996 – Pluriennale previsionale e programmatica. L'anno millenovecentonovantasei il giorno VENTINOVE del mese di GENNAIO nella Sala Consiliare della Civica Residenza alle ore 16.45 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di PRIMA CONVOCAZIONE a seguito di invito diramato dal Vice Presidente con nota 20 GENNAIO 1996, n. 1897. Al Ii° appello nominale, dei 41 Consiglieri sottoelencati, risultano ASSENTI i 19 evidenziati nella fincatura riferita alla seduta (Sed.). Constatato il numero legale, la presidenza viene assunta dal Vice Presidente del Consiglio Sig. Raffaele delle Fave – in assenza giustificata del Presidente - il quale dichiara aperta la seduta. Scrutatori vengono designati i Consiglieri Signori: RAMADORI – BETTUCCI – DEZI. Alla seduta partecipa il Segretario Generale Sig. Lorenzo Pelagalli. LA SEDUTA È PUBBLICA. Alla trattazione del presente argomento – giorno 29.1.1996 - risultano ASSENTI i 14 Consiglieri evidenziati nella fincatura riferita all’argomento (Arg.). I Consiglieri presenti ed assenti all’appello delle ore 21.50 del giorno 29.1.1996, nonché quelli presenti ed assenti all’appello delle ore 16.45 del giorno 30.1.1996 sono riportati all’interno della delibera. Accattoli Paolo Alessandrini Patrizia Benedetti Stefano Bettucci Mario Borgiani Luciano Cacchiarelli Sandro Camertoni Renato Canesin Alferio Caproli Claudio Cartechini Giancarlo Craia Luigino Crucianelli Loris Delle Fave Raffaele Dezi Andrea Ercoli Evio Hermas Failla Mario Fazi Silvano Gentilucci Giovanni Gismondi Antonio Giustozzi Fabrizio Guzzini Anna Sed. a Arg. Arg. a a a a a a a a a a a a a Sed. Lanzavecchia Massimo Lattanzi Michele Mandrelli Bruno Marcolini Giuseppe Marconi Lorenzo Maulo Gian Mario Migliorelli Francesco Mogetta Alberto Paccamiccio Giuseppe Pagnanelli Antonio Paolorosso Francesca Perri Maria Grazia Pistarelli Fabio Pizzichini Massimo Ramadori Silvano Savi Alessandro Stura Claudio Torresi Enzo Valentini Mauro Valori Federico Arg. Arg. a a a a a a a a a a a a a COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.2 OGGETTO: Approvazione bilancio preventivo esercizio finanziario 1996, pluriennale 96/98 e relazione previsionale e programmatica. IL CONSIGLIO COMUNALE Visto ed esaminato il progetto di bilancio preventivo per l'esercizio 1996, nonchè il progetto di bilancio pluriennale 1996/98 e la relazione previsionale programmatica predisposti dalla Giunta Municipale giusta delibera n. 10 del 04.01.1996. Sentita la illustrazione dei documenti contabili di cui sopra svolta dal re latore Assessore Meriggi. Esaminata e vagliata la impostazione politico amministrativa del bilancio pluriennale e di quello per l'esercizio 1996, quale esso risulta dalla relazione politica e tecnica allegata al bilancio stesso. Accertato che il bilancio è stato predisposto in conformità e con il rispetto della normativa vigente in materia, Che le entrate dei primi tre titoli sono state previste tenendo conto dei trasferimenti erariali di quelli regionali della naturale espansione del gettito delle entrate proprie del Comune e dei provvedimenti fiscali - tariffari e contributivi. Atteso in particolare che le entrate tributarie di cui al Tit. 1 °, prevedono, una maggiore entrata di L. 363.000.000 rispetto alla previsione iniziale del bilancio 1995. Che invece le entrate per trasferimenti statali e regionale di cui al Tit. 2°, prevedono una minore entrata per complessive L. 2.099.000.000, dovuta ai minori trasferimenti da parte dello Stato per la conferma del taglio al contributo ordinario di 952 milioni e per il minor contributo corrispondente ai mutui per i quali è cessato l'ammortamento. Che al Tit. 3° - entrate extratributarie è prevista una maggiore entrata per L. 536.000.000. Accertato quindi che le minori entrate correnti rispetto al bilancio 1995 ammontano a complessive lire 1.200.000.000. Dato altresì atto che il provento dei servizi a domanda individuale raggiunge la copertura media del 42% del costo dei vari servizi (limite minimo di legge 36%) mentre il provento COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.3 dell'acquedotto riesce a coprire il 99% del costo e il provento della tassa rifiuti solidi urbani copra il ))% del costo del servizio (limite minimo 50%). Ritenuto pertanto che non si debba provvedere all'adeguamento del sistema tariffario vigente per i servizi di cui trattasi. Dato atto che la spesa corrente di cui al Tit. 10 viene diminuita di L. 961.000.000 rispetto a quella prevista nel bilancio del decorso esercizio diminuzione resasi necessaria per effetto della diminuzione delle entrate correnti. Vista ed esaminata la relazione previsionale e programmatica. Visto l'art. 55 della legge 142/90. Visto il D.Lgs. 77/95. Visto il D.L. 444/95 convertito in Legge 539/95. Atteso che il progetto di bilancio è stato sottoposto all'esame e parere della Commissione Consiliare per il Bilancio e la Programmazione che si è espressa in senso favorevole nonchè all'esame e parere dei Consigli Circoscrizionali. Dato atto che il Collegio dei Revisori del Conto ha espresso parere favorevole sulla proposta di bilancio per l'anno 1996 giusta relazione in data 24.01.1996. Vista la legge regionale n. 12 del 24.1.92, relativa alla disciplina del fondo per le opere di urbanizzazione la quale, fra l'altro stabilisce che annualmente è destinata una quota non superiore al 30% dei proventi derivanti dagli onere per le opere di urbanizzazione secondaria alla categoria di opere concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi. Atteso che la quota effettiva entro il limite massimo del 30%, deve essere stabilita annualmente da ogni Comune in base alle necessità oggettive di esecuzione delle opere. Che il Consiglio Comunale deve adottare in sede di approvazione del bilancio un programma dove sono determinate le opere beneficiarie e l'ammontare e la forma del concorso Comunale. Visto il programma di cui trattasi che prevede: - Lavori di ristrutturazione ed ampliamento immobile destinato ad attività religiosa, ricreativa e sociale sito a Macerata in Largo Cappuccini 2, di proprietà della Parrocchia SS. Sacramento di COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Macerata – spesa L. 191.785.000 - Destinazione quota derivante dagli oneri per le opere di urbanizzazione secondaria L. 25.000.000 - che rappresenta il 10% della previsione iscritta in bilancio pari a L. 250.000.000 pag.4 - quota concorso comunale pari al 13,04% della spesa prevista nel progetto di massima da erogarsi in conformità alle disposizioni di cui al 3 ° comma dell' art. 2 della citata L.R. n. 12/92. Visto ed esaminato il programma di cui sopra e ritenuto lo meritevole di approvazione. Dato atto che l'istruttoria della pratica ha fatto capo al Settore Ragioneria il cui Dirigente ne ha attestato la regolarità tecnica e contabile ai sensi dell'art. 53 della Legge 142/90; Visto il parere favorevole del Segretario Generale sotto il profilo della legittimità, ai sensi dell'art. 53 della Legge su richiamata; DELIBERA 1) Approvare nel testo allegato sotto la lettera a) il bilancio di previsione con i relativi allegati per l'esercizio 1996 che si compendia nelle seguenti risultanze finali: ENTRATA COMPETENZA CASSA Titolo l° - Entrate Tributarie Titolo 2° - Entrate per trasferimenti stat. reg.li Titolo 3° - Entrate extratributarie Titolo 4° - Entrate per alienazioni ecc. Titolo 5° - Entrate per assunzioni prestiti Titolo 6° - Entrate per partite di giro L. 20.898.000.000 L. 27.447.053.450 L. 24.392.430.000 L. 10.209.570.000 L. 8.925.000.000 L. 27.116.552.869 L. 11.638.176.933 L. 13.113.084.553 L. 10.424.000.000 L. 17.603.836.137 L. 7.651.000.000 L. 9.091.544.627 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 TOTALE ENTRATE L. 82.500.000.000 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE L. ========= FONDO INIZIALE DI CASSA L. ========= TOTALE COMPLESSIVO ENTRATE L. 82.500.000.000 pag.5 106.010.248.569 42.877.124.198 148.887.372.767 SPESA - Spese correnti Titolo 2° - Spese in conto capitale Titolo 3 ° - Spese per rimborso di L. 49.547.000.000 71.046.107.244 L. 19.349.000.000 62.139.445.337 L. 5.953.000.000 5.963.750.888 Titolo 4° - Spese per partite di giro L. 7.651.000.000 TOTALE COMPLESSIVO SPESE L. 82.500.000.000 9.738.069.298 148.887.372.767 Titolo l° prestiti 2) Approvare nel testo allegato sotto la lettera b) e negli importi in esso indicati il progetto di bilancio pluriennale per il triennio 1996/98 prevedente gli obbiettivi, i programmi, le risorse finanziarie, l'impegno delle stesse ed il ricorso al mercato finanziario, le disponibilità delegabili e la incidenza sulle spese correnti, dando atto che il bilancio triennale prevede per gli investimenti una spesa complessiva di L 48.639.000.000.= così articolata: - per l'anno 1996 - per l'anno 1997 - per l'anno 1998 L. 19.349.000.000.= L. 22.965.000.000.= L. 6.325.000.000.= 3) Approvare altresì la relazione previsionale e programmatica. 4) Approvare nel testo allegato sotto la lettera c) il programma delle opere beneficiarie concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi che prevede altresì l'ammontare e la forma del concorso comunale, il tutto a norma della legge regionale n. 12/92. 5) Si dà atto che le tariffe per la concessione in proprietà o in superficie, delle aree e fabbricati da destinarsi alle residenze, alle attività produttive e terziarie, sono quella stabilite con deliberazione consiliare n. 56/85 (Co.Re.Co seduta 17-4-85 n. 9767/3) e si significa che il Comune attualmente non ha disponibilità nè di aree nè di fabbricati. MP/ab ccbilanc.doc/delibere/anno 1996/t COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 RELATORE L'ASSESSORE MERIGGI articolatamente la proposta. - pag.6 che legge lo schema della delibera ed illustra Successivamente gli Assessori Pojaghi, Serafini, Spuri, Scrivani e Spernanzoni intervengono, illustrando ognuno la parte di propria competenza. LE RELAZIONI NON SI TRASCRIVONO IN QUANTO ALLEGATE AL BILANCIO. DISCUSSIONE: Si apre un'ampia ed articolata discussione alla quale intervengono i Consiglieri Signori: Gismondi (Rifondazione Comunista) - Stura (La Rete) - Craia (I Democratici). Essendo le ore 20,00, la seduta viene sospesa per una breve pausa. Alle ore 21,50 riprendono i lavori del Consiglio comunale; al l° appello sono presenti i Consiglieri Signori: Alessandrini - Benedetti - Bettucci - Cacchiarelli - Camertoni - Canesin - Caproli - Cartechini Crucianelli - Delle Fave - Dezi - Gentilucci - Gismondi - Giustozzi - Guzzini - Lanzavecchia Lattanzi - Marcolini - Marconi - Maulo - Migliorelli - Paolorosso - Perri - Pistarelli - Pizzi chini Ramadori - Savi - Stura - Torresi - Valentini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.7 Sono assenti i Consiglieri Signori: Accattoli - Borgiani - Craia - Ercoli - Failla - Fazi - Mandrelli - Mogetta – Paccamiccio - Pagnanelli Valori. Dopo l'appello sono entrati in aula i Consiglieri Signori: Borgiani - Craia – Mandrilli - Paccamiccio ed è uscito il consigliere Mandrelli. RIPRENDE LA DISCUSSIONE SULL' ARGOMENTO, INTERVENGONO I CONSIGLIERI SIGNORI: Valentini (Città dell'Uomo) - Marcolini (PPI) - Pizzichini (CDU) - Guzzini (CDU) Pistarelli (Alleanza Nazionale) - Marconi (PDS) - Ramadori (PPI) - Maulo Sindaco Meriggi Assessore, per la replica. ALLE ORE 0,30 LA SEDUTA VIENE TOLTA PER ESSERE RIPRESA DOMANI. oooooooooooooooooooo L'anno millenovecentonovantasei il giorno TRENTA del mese di GENNAIO nella Sala Consiliare della Civica Residenza alle ore 16,45 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di prima convocazione a seguito di invito diramato dal Vice Presidente connota 20.01.96 n. 1897. Al 1° appello nominale risultano PRESENTI i Consiglieri Signori: ACCATTOLI - BENEDETTI - BETTUCCI - BORGIANI - CAMERTONI - CANESINCAPROLI CARTECHINI - CRAIA - DELLE FAVE - DEZI - GENTILUCCI - GISMONDI - GIUSTOZZI LANZAVECCHIA - LATTANZI - MARCONI - MAULO PAGNANELLI - PAOLOROSSO RAMADORI - SAVI - TORRESI - VALENTINI. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.8 Sono assenti i Consiglieri Signori: ALESSANDRINI - CACCHIARELLI - CRUCIANELLI - ERCOLI - FAILLA - FAZI - GUZZINI MANDRELLI - MARCOLINI - MIGLIORELLI - MOGETTA - PACCAMICCIO - PERRI PISTARELLI - PIZZICHINI - STURA - VALORI. Dopo l'appello sono entrati in aula i Consiglieri Signori: ALESSANDRINI - CRUCIANELLI - MIGLIORELLI -PERRI - VALORI. Constatato il numero legale, la presidenza viene assunta dal Vice Presidente del Consiglio Sig. Raffaele delle Fave - in essenza giustificata del Presidente - il quale dichiara aperta la seduta. Scrutatori vengono designati i Consiglieri Signori: Capro li - Bettucci - Pagnanelli. Alla seduta partecipa il Segretario Generale Sig. Lorenzo Pelagalli. La seduta è pubblica. Prosegue la trattazione dell'argomento con la replica degli Assessori: SPERNANZONI - SERAFINI - POJAGHI. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Dichiara chiusa la discussione e fa presente che durante la discussione è stato presentato n. 1 ordine del giorno e n.9 emendamenti, attinenti all'argomento in discussione, che vengono sottoposti alla approvazione del Consiglio. Legge l'ordine del giorno a firma dei Capigruppo di maggioranza: COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.9 "IL CONSIGLIO COMUNALE Considerato il ruolo determinante della Stagione Lirica "Macerata Opera" nell' ambito della politica complessiva di promozione della risorsa-città a livello nazionale e internazionale; Preso atto del valore artistico-culturale dell' evento, anche grazie all'opera del Sovrintendente e dei suoi principali collaboratori; Apprezzata l'oculata e dinamica gestione dell'Associazione Sferisterio, che fa perno sull'attività del Consiglio di Amministrazione con al suo interno l'impegno competente e volontario dei rappresentanti del Comune di Macerata; Considerati gli effetti qualitativi e quantitativi, diretti e indiretti sul tessuto economico e produttivo cittadino; Preso atto che di fronte alla persistente situazione di precarietà finanziaria in cui si trovano ad operare i Teatri di Tradizione, l'Associazione Sferisterio è attualmente impegnata in una delicata e strategica fase di verifica complessiva della propria struttura; Valutato congruo in rapporto agli effetti sopra richiamati, l'impegno di spesa a carico del Bilancio comunale consolidatosi nell' esercizio finanziario 1995 nella misura complessiva di 750 milioni, peraltro pari allo stanziamento previsto dalla Provincia; Valutati pertanto corretti, sia il giudizio di inadeguatezza sullo stanziamento di 500 milioni complessivi della proposta di Bilancio Previsionale 1996 di cui ai Capitoli 1.409.090 e 1.409100, sia la conseguente esigenza di una sua integrazione; IMPEGNA l'Amministrazione, nell' ambito di prevedi bili prossime variazioni di Bilancio, e comunque in caso di avanzo di amministrazione accertato con il Conto Consuntivo 1995, a stanziare in favore dell' Associazione Sferisterio ulteriori risorse per 250 milioni come sopra ritenuti congrui, cosicché l'Associazione stessa possa iscrivere nel proprio Bilancio di previsione la somma di 750 milioni come contributo complessivo per il 1996 da parte del Comune di Macerata.". COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Il Consigliere BENEDETTI - PDS - interviene e lo illustra. LATTANZI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - Interviene per dichiarazione di voto e si esprime favorevolmente. VALENTINI - CITTÀ' DELL'UOMO - Per dichiarazione di voto esprime voto favorevole. ESCONO I CONSIGLIERI SAVI E CRAIA VOTAZIONE PALESE SULL'ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIERI PRESENTI N.27 VOTI FAVOREVOLI N.26 ASTENUTI N. 1 - DELLE FA VE Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 L'ORDINE DEL GIORNO NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. ENTRA IN AULA IL CONSIGLIERE PIZZICHINI DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Passa all'esame dell'emendamento N. 1 presentato dai Capigruppo di maggioranza, del seguente tenore: Emendamento: Allo scopo di integrare la pubblicazione del periodico "LineAperta" e la trasmissione radiofonica delle sedute di Consiglio Comunale in un più organico "Progetto di informazione e comunicazione pubblica", mediante immagine e interventi coordinati di comunicazione grafica, editoriale e multimediale: a) aumentare di L. 70.000.000 lo stanziamento sul Capitolo 1.102.051 delle Spese, ridenominandolo "Progetto per l'informazione e la comunicazione pubblica"; b) diminuire di L. 70.000.000 lo stanziamento sul Capitolo n° 1.901.001 delle Spese "Fondo di riserva". Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ed il Segretario generale hanno espresso parere favorevole di regolarità tecnica e legittimità. MARCONI - PDS - Interviene ed illustra l'emendamento. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 PER DICHIARAZIONE DI VOTO sull’EMENDAMENTO intervengono: VALORI - I DEMOCRATICI - che dichiara di astenersi PIZZICHINI - CDU - che dichiara di votare contro. RAMADORI - PPI - che dichiara di astenersi.. MAULO - SINDACO - il quale precisa che si tratta di comunicazione ed informazione e che l'emendamento è stato strumentalmente e scorrettamente ridotto a problema di giornale. Si dichiara contrario alla logica spartitoria per quote di un giornale. LANZAVECCHIA - PDS - che dichiara di votare a favore. ENTRA IN AULA IL CONSIGLIERE MARCOLINI ESCONO I CONSIGLIERI CANESIN - CAMERTONI - SAVI VOTAZIONE PALESE SULL'EMENDAMENTO N.1 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 CONSIGLIERI PRESENTI N.26 VOTI FAVOREVOLI N.19 VOTI CONTRARI N. 2 - PIZZICHINI (CDU) PAGNANELLI (Alleanza Nazionale) ASTENUTI N.5 - VALORI (I Democratici) BENEDETTI (PDS) RAMADORI - MARCOLINI (PPI) DELLE FA VE (I Democratici) Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA L'EMENDAMENTO N. 1 NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento N. 2 presentato dai Capigruppo di maggioranza, del seguente tenore: Emendamento: Al fine di aumentare del 50% i gettoni di presenza per i Consiglieri di Circoscrizione: COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 a) aumentare di L. 10.000.000 lo stanziarnento sul Capitolo n° 1.101.005 delle Spese "Indennità di carica e gettoni di presenza consiglieri circoscrizionali"; b) diminuire di L. 10.000.000 lo stanziarnento sul Capitolo n° 1.901.001 delle Spese "Fondo di riserva". Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ed il Segretario generale hanno espresso parere favorevole di regolarità tecnica e legittimità. Intervengono i Consiglieri RAMADORI E PIZZICHINI. VOTAZIONE PALESE SULL'EMENDAMENTO N. 2 CONSIGLIERI PRESENTI N.26 VOTI FAVOREVOLI N.19 VOTI CONTRARI N. 2 - BENEDETTI (PDS) VALORI (I Democratici) ASTENUTI N. 5 - PAGNANELLI (Alleanza Nazionale) DELLE FAVE (I Democratici) RAMADORI-MARCOLINI (PPI) PERRI (Città dell'Uomo) Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 L'EMENDAMENTO N. 2 NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Legge l'emendamento N. 3 a firma dei Capigruppo di maggioranza, del seguente tenore: Emendamento Allo scopo di avviare fin dall'anno in corso interventi di arredo urbano, previsti per l'anno 1997 al Capitolo n° 2.601.000 delle Spese: a) aumentare di L. 50.000.000 lo stanziamento sul Capitolo 2.612.014, ridenominandolo "Realizzazione di spazi verdi e arredo urbano"; b) diminuire di L. 50.000.000 lo stanziamento sul Capitolo 2.612.016 "Realizzazione verde pubblico attrezzato Giardini Diaz". Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ed il Segretario generale hanno espresso parere favorevole di regolarità tecnica e legittimità. Il Consigliere CRUCIANELLI illustra l'emendamento. Sullo stesso non vi è alcuna discussione nè dichiarazione di voto. ESCE IL CONSIGLIERE BORGIANI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 VOTAZIONE PALESE SULL'EMENDAMENTO N. 3 CONSIGLIERI PRESENTI N.25 VOTI FAVOREVOLI N.23 ASTENUTI N. 2 - PIZZICHINI - DELLE FAVE Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA L'EMENDAMENTO N. 3 NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Legge l'emendamento N. 4 a firma dei Capigruppo di maggioranza, del seguente tenore: Emendamento "IL CONSIGLIO COMUNALE In considerazione del ruolo centrale del Consiglio Comunale e della crescente autonomia che ha ormai assunto nel quadro istituzionale degli Enti Locali, COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ritenuto utile e necessario consolidare e sviluppare il processo in atto, che nel Comune di Macerata ha ricevuto una spinta considerevole con l'introduzione della nuova figura del Presidente del Consiglio e la sua effettiva elezione, con il rafforzamento degli spazi d'azione delle Commissioni Consiliari, con l'approvazione del nuovo Statuto del Comune e del nuovo Regolamento del Consiglio e più in generale con il complesso delle attività, interne ed esterne, del Consiglio stesso e dei suoi istituti rappresentativi, Ritenuto utile, altresì, che a tale scopo possano essere individuati particolari meccanismi che oltre ad essere funzionali possano avere anche valenza simbolica e di indirizzo, IMPEGNA l'Amministrazione ad evidenziare nel Bilancio la spesa per l'attività del Consiglio Comunale, individuando la all'interno dei singoli Capitoli esistenti nella Rubrica 1 "Organi Istituzionali" - Sezione 1 "Amministrazione Generale", ed introducendo nuovi specifici Capitoli di spesa. Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ed il Segretario generale hanno espresso parere favorevole di regolarità tecnica e legittimità. MARCONI - PDS - Illustra l'emendamento. Intervengono i Consiglieri: PIZZICHINI - CDU - che ritiene l'emendamento troppo generico COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 RAMADORI - PPI - che ritiene l'emendamento illegittimo e che devono essere indicati i capitoli di spesa VALORI - I DEMOCRATICI - che dichiara di astenersi perchè non è in grado di esprimere giudizi. ENTRANO I CONSIGLIERI P ACCAMICCIO, BORGIANI E CANESIN VOTAZIONE PALESE SULL'EMENDAMENTO N. 4 CONSIGLIERI PRESENTI N. 28 VOTI FAVOREVOLI N.22 ASTENUTI N. 6 - DELLE FAVE - PAGNANELLI RAMADORI - VALORI - PIZZICHINI MARCOLINI Il Vice Presidente proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA L'EMENDAMENTO N. 4, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Legge l'emendamento N. 5 a firma dei Consiglieri Ramadori e Marcolini del seguente tenore: "Al fine di adeguare l'indennità dei Consiglieri circoscrizionali, si propone di aumentare il Capitolo 1101005 di £.15.000.000 attingendo dal fondo di riserva Cap. 1901001, aumentando il gettone di presenza dalle attuali £.12.000 a £.20.000". Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ed il Segretario generale hanno espresso parere favorevole di regolarità tecnica e legittimità. Aperta la DISCUSSIONE sull'emendamento di cui sopra, intervengono i Consiglieri RAMADORI - LANZAVECCHIA - MAULO SINDACO. Fornite le necessarie spiegazioni, i proponenti decidono di RITIRARE l'emendamento N.5 IL VICE PRESIDENTE DA' ATTO CHE L'EMENDAMENTO N. 5 E' STATO RITIRATO DAI PROPONENTI. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - Legge l'emendamento N. 6 presentato dai consiglieri Ramadori e Marcolini del PPI, che dice: "Al fine di creare un adeguato fondo, (così come avvenuto per artigiani e commercianti) idoneo, necessario e sufficiente per l'istituzione di un apposito capitolo per il credito agevolato nel settore agricolo, per specifici investimenti produttivi primari, (settore che opera produttivamente e nella salvaguardia del territorio su circa il 50% della superficie comunale), si chiede l'imputazione di £.90.000.000, diminuendo il fondo di riserva Cap.1901001, o dalle maggiori entrate COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 previste dal D.L. sulla finanza locale (approvato dal Consiglio dei Ministri) ed in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale". Sullo stesso il Dirigente del Settore Ragioneria ha espresso parere di regolarità tecnica, nel modo seguente: "Trattasi di spesa non prevista nella bozza di bilancio approvata dalla Giunta" Il Segretario Generale ha dichiarato che la richiesta non è illegittima. DISCUSSIONE SULL'EMENDAMENTO N. 6 RAMADORI - PPI - Interviene e lo illustra. MERIGGI ASSESSORE - Fornisce spiegazioni e chiarimenti. MARCONI - PDS - Dichiara di votare contro l'emendamento. MARCOLINI - PPI - Chiede assicurazioni all' Assessore su quanto è previsto in bilancio. VALORI - I DEMOCRATICI - dichiara di votare contro. MERIGGI ASSESSORE - fornisce ulteriori spiegazioni GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - dichiara di votare contro l'emendamento MERIGGI ASSESSORE - per dichiarazione di voto a nome del Sindaco che è momentaneamente uscito, dichiara di votare contro l'emendamento. VOTAZIONE PALESE SULL'EMENDAMENTO N. 6 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 CONSIGLIERI PRESENTI N.28 VOTI FAVOREVOLI N.4- MARCOLINI-RAMADORI (PPI) PAGNANELLI (Alleanza Nazionale) PIZZICHINI (CDU) ASTENUTI N. 3 -DELLE FAVE - Vice Presidente CAPROLI (Città dell'Uomo) PACCAMICCIO (La Torre) VOTI CONTRARI N.21 Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione dichiara che il Consiglio comunale HA RESPINTO L'EMENDAMENTO N. 6 NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - legge l'emendamento N. 7 presentato dai consiglieri Ramadori e Marcolini, del seguente tenore: "Al fine di sviluppare il verde pubblico anche attrezzato, specialmente nei quartieri edificati, è necessario che il Comune acquisisca anche le relative ed idonee aree già previste nel PRG, per realizzare quindi il verde pubblico previsto, si chiede di dotare l'apposito capitolo 2612014 di ulteriori fondi per £.200.000.000, attingendo da fondi derivanti dalla alienazione del patrimonio comunale come già programmato o da fondi derivanti dall'accensione di appositi mutui". In merito allo stesso, il Dirigente del Settore Ragioneria ha espresso parere di regolarità tecnica, nel modo seguente: COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 "OK per l'accensione del mutuo da iscrivere nella parte entrata, titolo 5° per pari importo con analoga riduzione delle 00.PP. previste in bilancio e finanziate con mutuo o alienazioni del patrimonio ", Il Segretario generale ha espresso il proprio parere di legittimità, tenuto conto del parere tecnico ", MARCOLINI - PPI - Interviene ed illustra l'emendamento, invitando a votarlo favorevolmente. MAULO - SINDACO - Dichiara che la Giunta in linea di principio è d'accordo ma che in pratica non è possibile attuare quanto si chiede. MARCONI - PDS - Dichiara che il Ragioniere non avrebbe dovuto dare l'assenso perchè altrimenti si farebbero delle scelte senza la dovuta ponderazione. PALMIERI - DIRIGENTE SETTORE RAGIONERIA - Fornisce i dovuti chiarimenti. MAULO - SINDACO - Dichiara la disponibilità della Giunta a prevedere quanto richiesto, se sarà possibile, in occasione dell' avanzo di amministrazione. I proponenti, preso atto di quanto sopra, RITIRANO L'EMENDAMENTO N. 7 Il Vice Presidente DELLE FAVE DA' ATTO CHE L'EMENDAMENTO N. 7 E' RITIRATO DAI PROPONENTI. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE - legge l'emendamento N. 8 presentato dai consiglieri Ramadori e Marcolini, del seguente tenore: "Al fine di dotare l'intera città di un adeguato numero di gabinetti pubblici adeguatamente distribuiti sul territorio, anche realizzandoli gradualmente, si chiede di dotare il Cap.2610001 dell'importo di £.100.000.000 attingendo da apposito mutuo da accendere." Sull'emendamento di cui sopra, il Dirigente del Settore Ragioneria ha espresso il parere di regolarità tecnica nel modo seguente: ""OK per l'accensione del mutuo da iscrivere nella parte entrata, titolo 5° per pari importo con analoga riduzione delle OO.PP. previste in bilancio e finanziate con mutuo o alienazioni del patrimonio". Il Segretario generale ha espresso il proprio parere di legittimità, tenuto conto del parere tecnico ". MARCOLINI - PPI - Interviene ed illustra l'emendamento. MAULO - SINDACO - Spiega che forse in due anni si possono risanare i bagni pubblici senza ricorrere alla accensione di ulteriore mutuo. VALORI - I DEMOCRATICI - Richiama l'attenzione sulle condizioni dei bagni periferici. MARCOLINI - PPI - Viste le assicurazioni date, dichiara di ritirare il presente emendamento N. 8 e quello successivo N. 9. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 IL VICE PRESIDENTE DELLE FAVE DA' ATTO CHE GLI EMENDAMENTI N.8 E N.9 SONO RITIRATI DAI PROPONENTI. PER DICHIARAZIONE DI VOTO SULLA PROPOSTA COSI' COME EMENDATA INTERVENGONO I CONSIGLIERI SIGNORI: VALORI - I DEMOCRATICI - esprime un giudizio positivo su molte cose ma ribadisce che la scelta del trasferimento degli uffici comunali nell' ex Distretto Militare è sbagliata. Dichiara che i rilevanti dubbi non fanno esprimere una valutazione positiva e pertanto si asterrà dalla votazione. GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - Ritiene che sia stato fatto un grande sforzo per concretizzare le scelte. Sottolinea i vari aspetti del bilancio quali le opere pubbliche, lo sport, la casa, i quartieri, la cultura ed esprime voto favorevole. VALENTINI - CITTÀ DELL'UOMO - Paragona il bilancio ad un itinerario che si percorre con una macchina, metaforicamente quella comunale, che per funzionare ha bisogno di avere tutti i suoi pezzi meccanici uno accanto all'altro, per questo ritiene che l'apparato comunale potrà funzionare al meglio solo se avrà tutti i suoi uffici vicini. Sottolinea anch' egli alcuni aspetti importanti quali la scuola, la cultura, il verde e dichiara di votare a favore poichè il bilancio è valido soprattutto nelle voci di spesa più vicine ai cittadini. RAMADORI - PPI - Ritiene che pur essendoci in questo bilancio alcuni segnali positivi, vi sono delle scelte negative come lo spostamento degli uffici comunali e vi è la mancanza di indirizzi precisi sulla discarica. Per tali motivi si asterrà. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 STURA - LA RETE - Esprime il proprio voto favorevole oltre che per i motivi già espressi nella discussione, perchè questo bilancio rispetta le linee del programma dell' Amministrazione. C'è una chiara indicazione politica ad andare verso una maggiore efficienza e ad un miglioramento dei servizi evitando sprechi anche dal punto di vista professionale; inoltre perchè sul fronte delle entrate vi sono delle indicazioni più precise. Si augura che si possa avere a disposizione quel denaro che fino ad oggi è stato speso a causa di intoppi burocratici. MARCONI - PDS - Dichiara di votare a favore del bilancio per le scelte che esso individua, pur nella sua ristrettezza. Vi è uno sforzo notevole nella individuazione di modalità operative legate a progetti ed interventi e l'orientamento è giustamente ambizioso. Dichiara altresì che bisogna dare atto che vi è una operazione finanziaria che permette l'utilizzo di alcuni stabili come ad esempio quello dell'ex Distretto Militare. Sottolinea l'assenza di alcune forze politiche alla discussione. PAGNANELLI - ALLEANZA NAZIONALE - Sostiene che il bilancio è insufficiente e pertanto voterà contro confermando quanto sostenuto ieri dal consigliere Pistarelli. PIZZICHINI - CDU - Dichiara che in questo bilancio vi sono delle lacune e che ai cittadini si danno false aspettative e sostiene che se i consiglieri partecipano poco è perchè sono demotivati. Critica l'applicazione dell'ICI, la società mista pubblico/privato per la gestione della discarica ed il trasferimento degli uffici comunali nell' ex Distretto Militare. Il voto è contrario. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 GENTILUCCI - LA TORRE - Sostiene di aver letto nel bilancio più volte la parola progetti e quindi, memore dell'invito del Sindaco a collaborare dichiara che presenterà, come Gruppo due progetti: uno avente come oggetto le feste popolari e l'altro riguardante la costruzione di un grande teatro da 20.000 posti. Dichiara di aver appoggiato più volte la Giunta ed anche se in questo caso si asterrà, non mancherà di appoggiarla in seguito, quando il deliberato della stessa sarà a favore della città. VOTAZIONE PALESE SULLA PROPOSTA DI DELIBERA Al momento della votazione sono presenti i Consiglieri Signori: Accattoli - Alessandrini - Benedetti - Bettucci - Borgiani - Camertoni - Caproli Carte chini Crucianelli - Delle Fave - Dezi - Gentilucci - Gismondi - Giustozzi Guzzini - Lanzavecchia - Lattanzi - Marconi - Maulo - Migliorelli - Paccamiccio Pagnanelli - Paolorosso - Perri - Pizzichini - Ramadori Savi - Stura - Torresi Valentini. CONSIGLIERI PRESENTI N. 30 VOTI FAVOREVOLI N. 23 VOTI CONTRARI N. 3 - GUZZINI-PIZZICHINI (CDU) PAGNANELLI (Alleanza Nazionale) ASTENUTI N. 4 - GENTILUCCI - PACCAMICCIO (La Torre) RAMADORI (PPI) DELLE FAVE (I Democratici) COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione dà atto che il Consiglio comunale ADOTTA LA DELIBERAZIONE PROPOSTA, NEL TESTO RIPORTATO IN NARRATIVA DANDO ATTO CHE: A) il capitolo 1102051 della parte Il" Spesa preveda lo stanzia mento di £. 160.000.000 anzichè di £. 90.000.000 ridenominandolo: "Progetto per l'informazione e la comunicazione pubblica"; B) lo stanzia mento di cui al capitolo 1101005 prevede la somma di £.65.000.000 anzichè £. 55.000.000; C) lo stanzia mento del capitolo 1901001 fondo di riserva è pari a £.420.000.000 anzichè £.500.000.000; D) lo stanziamento sul capitolo 2612014 è di £. 150.000.000 anzichè £. 100.000.000 ridenominandolo: "Realizzazione di spazi verdi e arredo urbano" E) il capitolo 2612016 è di £. 550.000.000 anzichè di £. 600.000.000. Si dà atto altresì che le risultanze finali di cui alla proposta di delibera per effetto dei suddetti emendamenti non subiscono variazioni. _____________________________________ LA DISCUSSIONE VIENE PER IL MOMENTO OMESSA, CON IMPEGNO A RIPRENDERLA SUCCESSIVAMENTE. dr/ delcc2.doc/ delibere/anno 1996/t COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.1 OGGETTO: Bilancio preventivo esercizio finanziario 1996 - Pluriennale 96/98 e relazione previsionale e pro grammatica. DISCUSSIONE DEL 29 GENNAIO 1996 RELATORE L'ASSESSORE MERIGGI - Legge il Decreto Legge e poi la relazione allegata al bilancio. Gli Assessori: POJAGHI - SERAFINI - SPURI - SCRIVANI - SPERNANZONI Leggono la loro relazione allegata al bilancio. GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - a nome della Commissione consiliare II ^ - COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.2 Ritengo il bilancio un punto particolarmente difficile per quanto riguarda le questioni numeriche e proprio per questo, come Commissione abbiamo ritenuto di tenere la Commissione Bilancio in tre sedute che si sono svolte il 15 di gennaio, alla presenza di tutti i Presidenti dei Comitati di Quartiere. Tutti i componenti della Commissione di maggioranza hanno preso parte ai lavori, della minoranza erano presenti i consiglieri del PPI e della Torre. Il parere della Commissione è favorevole all'unanimità tranne che per l'astensione dei Popolari. Il parere è stato favorevole per le scelte ed anche per tempi con cui è stato presentato alla Commissione, al contrario di altre occasioni in cui non c'era il tempo per I esaminare tutto il materiale; questa volta i tempi sono stati sufficientemente ampi. Tengo a precisare che c'è stato anche il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti. Fare un bilancio significa anche mettere insieme i conti della nostra città, significa programmare l' acquisizione e la gestione delle risorse per fornire ai cittadini servizi migliori a costi ragionevoli. Si tratta di un lavoro non semplice che ha coinvolto tutta l'Amministrazione e tutta la struttura amministrativa comunale perchè ogni cifra che è iscritta nel bilancio ha significati ben precisi, per esempio scrivere 3 miliardi e 300 milioni per i servizi sociali garantisce il ricovero in Istituti per anziani non auto sufficienti ed interventi a favore dei disabili, dei minori a rischio, dei tossicodipendenti e di chi si trova nelle fasce marginali della collettività. Per quanto riguarda le entrate, scrivere 10 miliardi e 770 milioni di imposta ICI significa imporre ai proprietari di immobili una aliquota del 5 o del 6 per- mille, ma significa anche alleviare il peso per i proprietari delle prime case ed in particolare garantire maggiori detrazioni fino a 300.000 lire per particolari categorie. In sintesi l bilancio di previsione per l'anno 1996 si prefigge di mantenere e di migliorare la qualità dei servizi offerti evitando l'inasprimento della pressione fiscale nonostante il decrescere dei trasferimenti statali. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.3 A tal fine l'Amministrazione cerca di recuperare risorse al proprio interno riqualificando la spesa, eliminando gli sprechi ed operando una ristrutturazione della macchina comunale che porterà sicuramente ad una riduzione delle spese. Pertanto la Commissione ritiene che il bilancio 1996 sia frutto di scelte orientate forse a fare meno cose, ma che siano realisticamente realizzabili, ottimizzando le risorse nel cogliere l'opportunità offerta anche dalle leggi vigenti per un più moderno e funzionale modo di fornire i servizi al cittadino. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Informo i consiglieri che il Collego dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole in data 24.1.1996 e che i pareri dei Consigli di Circoscrizione sono i seguenti: Centro Storico esprime a maggioranza parere favorevole, 4 favorevoli e 2 astenuti; Sforzacosta ha espresso parare favorevole; Villa Potenza ha deciso di non esprimere parere sul tema in oggetto in quanto dice che per avere una analisi dettagliata del bilancio di previsione occorrerebbero tempi ben più lunghi di quelli dati a disposizione; Cavour-Due Fonti ha espresso approvazione. a maggioranza dei presenti con 1 solo voto di astensione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.4 GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA La discussione di come impostare il bilancio di previsione per il Comune di Macerata, come e dove trovare le risorse necessarie per corrispondere al meglio ai bisogni della comunità, è l'occasione per definire una proposta politica da parte delle varie realtà amministrative che governano la città. Ottenere pur nelle pessime condizioni in cui gravano attualmente le entrate dei Comuni visti anche i tagli dei trasferimenti statali effettuati nell'anno 1995 e riproposti in quella del 1996, i risultati migliori possibili che sappiano incidere positivamente sulla vita dei cittadini, è certamente compito arduo che può scontare anche qualche contraddizione, ma è un compito su cui dobbiamo misurarci, perchè su quello che facciamo verremo giudicati dagli elettori, concretizzando pertanto il programma di Città Solidale, cioè mettendo al primo posto una politica tutta tesa alla riqualificazione della persona e di tutti i servizi che ad essa occorrono per un vivere migliore. Fatta questa premessa occorre dire subito che il Partito della Rifondazione Comunista condivide in buona parte il programma presentato, è comunque questa credo l'occasione per ribadire alcune posizioni rispetto ai seguenti punti: Politica delle risorse, politica dei servizi sociali politica dell' ambiente In merito alle entrate prima ho accennato della finanziaria 1996. La legge finanziaria presentata da Lamberto Dini per l'anno 1996 è piena di continuità con la politica economica dei suoi predecessori. In nome del risanamento finanziario e del trattato di Maastricht il Governo Dini ha proseguito nell'opera di sistematica distruzione dello Stato sociale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.5 Ricordiamo le principali tappe di questo progressivo affossamento dei diritti e delle garanzie sociali: 1. Avvio delle privatizzazioni della sanità (Governo Amato), 2. Abolizione della scala mobile (Governo Ciampi), 3. Controriforma delle pensione (Governo Berlusconi e Dini) Conseguenza di questa politica di marcato segno di classe sono stati la riduzione del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, tre milioni di disoccupati, l'introduzione dei tickets sanitari e l'aumento di tasse scolastiche in generale, aumento della pressione fiscale sui lavoratori. Tutto questo mentre l'evasione fiscale continua a crescere vertiginosamente e la rendita parassitaria esentasse assorbe oramai un terzo delle entrate complessive dello Stato. Nessuno può stupirsi allora se la povertà in Italia continua ad espandersi investendo non soltanto famiglie di anziani di disoccupati, ma oramai anche tante famiglie di operai. Con la finanziaria 96 il "tecnico" Dini compie un altro passo avanti verso la devastazione sociale. Dopo Sanità, salari, pensioni, tocca ora agli Enti Locali a subire il colpo. La pesante riduzione dei trasferimenti statali mette i Comune di fronte all'alternativa tra un ulteriore aumento delle imposte e tasse o il taglio ai servizi offerti. In ogni caso a pagarne le conseguenze, come sempre, saranno i più deboli. Ciò che più sconcerta e amareggia è il fatto che principali sostenitori dell'impianto complessivo della finanziaria siano i sindacati e le forze di centro - sinistra, dimostrando ancora una volta di più la loro subalternità ad una logica di politica economica costruita su misura per le esigenze del grande capitale industriale finanziario. Affinchè l'Ente pubblico possa fornire i servizi richiesti dai cittadini occorre pertanto affrontare seriamente la politica delle Entrate poichè è impossibile pensare ad un COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.6 effettivo rilancio delle autonomie locali al di fuori di un loro potenziamento dal punto delle risorse. Noi proponiamo prima di tutto forti elementi di equità e una riforma del fisco che vada oltre la stessa condizione europea nei rapporti tra Stato centrale e gli enti locali. Nella maggior parte dei paesi infatti si attua una struttura tributaria che predilige uno schema dall’alto verso il basso nel senso che le imposte e le tasse più importanti sono gestite ovviamente dal centro mentre alle esigenze locali sono assegnate imposte e tasse di scarso significato. Ci sarebbe poi da scrivere una vera e propria storia sulle leggi e decreti che hanno riguardato le risorse finanziarie dei Comuni. In 50 anni siamo passati dalla totale autonomia finanziaria e fiscale alla sua soppressione, dalla installazione di una integrale finanza derivata alla attuale formula mista. Siamo andati avanti tra SOCOF e TASCO, ICI, TOSAP, ADDIZIONALI VARIE, tentativi riusciti e tentativi andati male, una costante però è stata ed è ancora oggi cioè l'assoluta aleatorietà delle leggi. Pensiamo per un attimo al fatto che sia la legge 142/90 che la legge delega 421/92 che il decreto legislativo 504/92 ribadiscono la non riducibilità dei trasferimenti erariali ai Comuni. Nonostante questo ogni anno la legge prevede forti riduzioni a carico degli enti stessi. Per cui ripeto che alle comunità locali si prospettano solo sbocchi negativi come un inasprimento del prelievo fiscale locale senza peraltro alcuna ricaduta positiva sui servizi e il rinvio ad ogni politica di sviluppo. Pertanto tutto il quadro di riferimento secondo noi deve cambiare con imposte che siano eque e riconoscibili all'interno di una cornice definita da leggi nazionali generali e flessibili. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.7 L'art. 22 della legge finanziaria offre la facoltà di autonomia impositiva ai Comuni sempre aggiuntiva e su un terreno di grossa iniquità l'ulteriore aumento dell'ICI sulla casa. Rifondazione Comunista in sede parlamentare ha proposto tra l'altro l'abolizione di questa imposta sulla prima casa e invece un inasprimento fino al 10 x 1000 sulle case sfitte. L'art. 23 aumenta indiscriminatamente la TOSAP senza distinzioni tra grande e piccolo commercio come pure tra artigiani e ambulantato. Oggi vi è una confusione tale nel linguaggio che, in buona fede, o, in mala fede si dice federalismo e si intende "diritto di secessione": il federalismo è oggi la corrente dominante a livello di gruppi dirigenti perchè dominante è la tendenza a distruggere lo Stato sociale ed a negare spazio e possibilità alle politiche redistributive. Cioè si danno al centro le risorse solo necessarie a difendere gli attuali assetti proprietari (ad esempio le Spese Militari) e anche crescenti se necessario; ma si negano al centro quelle risorse che servirebbero a perseguire obiettivi di uguaglianza e quindi risorse per la scuola, previdenza sanità, ecc. Pertanto il federalismo è lo strumento ideologico corrispondente a questo momento socio - economico che per chi persegue obiettivi di giustizia e di uguaglianza è sicuramente il meno idoneo. Pertanto riteniamo, che sia indispensabile mettere mano ad un rinnovamento della politica fiscale che sia in grado di riconoscere gli Enti locali come organismi capaci di impostare in base a delle risorse gestite autonomamente, scelte di governo concrete e qualificanti, senza trascurare lo Stato centrale a cui spetta una politica di solidarietà nel rispetto di tutti siano essi bianchi, neri, del nord o del sud, abbandonando pertanto l'idea delle Repubbliche secessioniste. MUNICIPALIZZATE COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.8 Scorrendo il bilancio traspare un progetto di questa Amministrazione secondo noi da prendere con la massima considerazione e mi riferisco alla realizzazione di S.p.A. e di Aziende Municipalizzate per la gestione di certi servizi attualmente gestiti in economia, tra l'altro consentite anche dalla legge 142/90. Crediamo che esse siano lo strumento idoneo per offrire un servizio migliore ma anche siano capaci di farlo a minor costo liberando nel contempo risorse da destinare ai servizi. Spesso ci viene rimproverato di avere una visione ideologica dei problemi, ma noi ribadiamo che non siamo prigionieri di nessuna formula, se di questo si vuol dire quando si dice ideologismo, perchè ideologia può essere un "dogma" che imprigionano le forze, i principi, gli interessi generali, ma può essere anche un insieme di idee che toglie ai problemi dal volgare pragmatismo che c'è nei tempi che viviamo. Ma lasciamo perdere e scusatemi della parentesi. Ritorno al tema dell'energia, dell'acqua, dei rifiuti ecc. questioni che riguardano il modello di città, riguardano il problema della città vivibile riguardano questioni complesse come la pulizia della città il risanamento ambientale. Una considerazione va fatta anche rispetto al peso che esse possono avere sulla politica tariffaria e sul risparmio in merito ai costi di gestione. E' arrivata l'ora per invertire quel processo di concentrazione di potere che ha reso la maggior parte dei cittadini dipendenti dal favore di pochi che si sono accaparrati il grosso potere economico. Pertanto ben venga questo spirito imprenditoriale con finalità socio - economiche che deve indurre al superamento della logica del consumo indiscriminato di energie e risorse per entrare nella logica del risparmio e dell'uso razionale di esse. Siamo comunque consapevoli che non è la sola formula giuridica che ci porterà a tutto questo e non basterà una buona delibera di Consiglio perchè avvengano certe cose, anzi si rischierà di andare nel senso opposto se non si metterà in piedi una seria politica di controllo riguardante indirizzi, programmi e garanzie della gestione in coerenza con gli interessi dei cittadini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.9 SERVIZI SOCIALI La crisi finanziaria e la legittimazione del sistema istauratosi nel Comune di Macerata riguardo ai servizi sociali, pone tra i diversi temi che richiedono un azione di riforma, il problema di una revisione complessiva dell'assetto dei rapporti tra il pubblico e il privato. Il nostro sistema dei servizi sociali è cresciuto infatti sulla base di un muto accomodamento tra soggetti pubblici e privati che ha contribuito a mantenere limitata la capacità di indirizzo delle politiche pubbliche e dall' altro ha facilitato non poco l'influenza dei particolarismi e dei legami clientelari sia sui processi decisionali che di quelli erogativi. In questo bilancio viene riproposta particolare attenzione alle organizzazioni no profit le quale vengono considerate come le risorse principali per lo sviluppo di un nuovo "Welfare - Mix" in cui l'azione pubblica viene integrata e talvolta sostituita nelle responsabilità gestionali da soggetti privati disposti ad assumersi responsabilità di tipo collettivo. Questa idea viene tuttavia proposta spesso in termini eccessivamente liquidatori nei confronti del sistema pubblico dei servizi sociali, sostenendo la vantaggiosità nel sostituire la gestione pubblica con una competizione "bilanciata" tra imprese private. Sul fatto che il settore no - profit possa contribuire anche in una fase di crisi finanziaria, al mantenimento dell' attuale sistema dei servizi sociali non esistono in effetti grossi dubbi. Però sui vantaggi competitivi di dette organizzazioni appare in realtà criticabile sotto molteplici aspetti. Opinabile è l'idea che le organizzazioni no - profit siano naturalmente superiori in efficienza e in efficacia delle aziende pubbliche. Altro limite appare il processo di evoluzione storica tramite cui gran parte delle organizzazioni sono comparse, si sono consolidate ed hanno ampliato il loro raggio d'azione. Esse infatti, a dispetto, degli astratti schemi economistici, non si sono imposte nell'ambito di mercati già strutturati e funzionanti, ma sono cresciute soprattutto COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 all'interno di mercati protetti, garantiti da sussidi pubblici e della mancanza di altri competitori. Il vincolo di non distribuzione dei profitti non garantisce comunque di per se alcun livello qualitativo delle prestazioni, tuttalpiù garantisce almeno in via teorica che il prezzo dei servizi offerti sia vantaggioso. I motivi della vantaggiosità del no - profit variano comunque da settore a settore in quanto non derivano da una superiorità teorica ma, da ordinamenti giuridici e fiscali, favorevoli, dall'accesso privilegiato alle risorse umane e finanziarie altrimenti indisponibili di cui esse godono nonchè dalla presenza di Amministrazioni pubbliche favorevoli allo sviluppo di questo settore e anche dalla forza di istituzioni principalmente religiose fortemente impegnate in campo sociale ed educativo. Tutto ciò non significa che questa categoria debba essere accantonata, essa infatti configura un assetto organizzativo che per diverse ragioni appare congruente con il conseguimento di obiettivi di utilità pubblica. Tali obiettivi non sono però automaticamente presenti in qualsiasi organizzazione. Essi debbono pertanto essere frutto di scelte, di orientamenti sociali e di competenze che emergono dalla società civile e trovano diverse forme organizzative di realizzazione, riguardo sempre ai servizi sociali. Scelta importate in questo settore e per noi comunque la realizzazione del "centro di aggregazione giovanile" previsto con l'intervento per la ristrutturazione in 300.000.000 crediamo che esso sia, ripeto, molto importante per lo sviluppo culturale e la libera iniziativa di quanti vorranno contribuire alla sua crescita e radicamento. Richiediamo pertanto all' Amministrazione il massimo impegno per giungere alla completa ristrutturazione e a rendere fruibili i locali possibilmente entro il 1996. Concludo con le politiche ambientali e del territorio. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 In questo settore dobbiamo uscire dalla prospettiva di una continua emergenza e dalla rincorsa dei problemi generati da uno sviluppo economico ambientalmente irresponsabile ed entrare invece nella prospettiva di uno sviluppo che sa far crescere il livello e la qualità della vita, mentre tiene basso, il consumo di nuove risorse ed energie. Tale disegno deve fondare sull'idea di un economia industriale a ciclo completo, nell'ambito della quale ogni prodotto viene sin dall'inizio concepito in modo da minimizzare in ogni fase del suo ciclo vitale, l'impatto ambientale ed il consumo di nuove risorse, mentre viene massimalizzata la possibilità di ricic1are e recuperare materie prime ed energie. L'ambientalismo non può risolversi in un fattore inibitorio e paralizzante rispetto alle singole iniziative di produzione, ma deve arricchire la nostra dotazione infrastrutturale. Per il problema dei rifiuti che certi partiti come AN - C.D.D. e FORZA ITALIA trattano, con 1'appoggio della stampa locale, solo con scopi elettoralistici e strumentali (vedi articoli sulle isole ecologiche, discarica della Pieve e Impianto Consmari) bisogna ribadire che esso è uno dei punti cardine su cui basarsi per una buona politica ambientale, occorre pertanto una responsabilizzazione diretta di tutti gli apparati produttivi, al contrario di quanto previsto dal D.L. n. 12/94, più volte reiterato da Ciampi, Berlusconi e Dini, che sostanzialmente liberalizza l'uso dei rifiuti industriali come materie seconde o per incenerimento, senza controllo. Occorre che chi produce merci si assuma il carico di tutto il ciclo, compreso il recupero e il riciclaggio, sotto il controllo e il coordinamento pubblico. D'altro canto vanno operate selezioni merceologiche nelle produzioni che abbiano a monte la necessità di ridurre i rifiuti (basta pensare al dilagare degli imballaggi) di ridurne la tipologia e la pericolosità. Quanti prodotti scarsamente testati finiscono nel ciclo? COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Tutto ciò richiede nuove normative nazionali, ma si può vedere già adesso azioni positive da parte delle Regioni delle Provincie e dei Comuni. Ricorrere all'emergenza senza programmare non risolve nulla, anzi. I tempi non si abbreviano in quanto le opposizioni e le soluzioni imposte alle popolazioni li allungano e il crescere del fenomeno alla fine travolge. Occorre programmare dando priorità ripeto alla riduzione dei rifiuti e all'avvio della raccolta separata che deve partire dalle pubbliche amministrazioni, perchè non possiamo pensare di coinvolgere i cittadini se noi per primo non diamo il buon esempio. Non costa nulla al Comune avviare presso le proprie mense e invitare anche le altre realtà di ristorazione per fare una raccolta separata dei rifiuti organici per poi passarli all'impianto CONSMARI, già dotato di un impianto per il produrre il Compost e credo in questo caso vendibile in quanto di ottima qualità. Affinchè però la raccolta differenziata abbia un senso occorre inoltre operare perchè i prodotti recuperati trovino la collocazione in un mercato sempre più ampio. Ultimo, nell'elencazione ma primo per urgenza ed importanza crediamo sia quello di creare una nuova cultura sulla gestione dell'intera problematica coinvolgendo tutti i cittadini cominciando dai bambini delle scuole. E' inaccettabile che si continui a partire dalle localizzazioni e non dalle politiche. Occorre poi una politica di seria conoscenza complessiva dei territori da tutti i punti di vista ambientali, una programmazione dei bacini ottimali e una serissima partecipazione democratica, una pratica costante delle valutazioni dell'impatto ambientale che offrano sempre più soluzioni tra cui scegliere, con una predominante presenza pubblica. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Decisivo comunque è di non farsi travolgere dall' emergenza, e avere chiaro che i rifiuti richiedono una politica con le priorità che sopra ho elencato, su queste priorità occorre investire finanziariamente. Le scelte di localizzazione devono essere partecipate, motivate, poste tra alternative, e inquadrate nei piani di smaltimento. Ribadiamo in questo senso che per noi la opzione dell'incenerimento rimane quella più incerta ed insicura pertanto da scartare anche in relazione al costo di costruzione e alle spese di gestione comprensivi dei costi per il controllo sull'emissioni dei fumi. Questo non significa che le discariche non abbiano problemi serissimi, ma appunto quella che va impostata è ripeto una politica che non appare nella relazione allegata al bilancio anche perchè crediamo che essa debba far capo al Consorzio appositamente costituito. STURA - LA RETE lo vorrei fare alcune considerazioni su questo strumento fondamentale che abbiamo a discutere oggi e non vorrei intervenire parlando dei massimi sistemi ma vorrei fare delle considerazioni realistiche su questo documento e sulla relazione programmatica che è stata poco fa fatta dai vari assessori. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 A partire dal bilancio di previsione dello scorso anno, poi in sede di consuntivo e durante le varie discussioni che ci sono state in questa sede durante tutto questo esercizio, il nostro Gruppo ha posto l'accento soprattutto sul fatto che attraverso questo bilancio è difficilissimo realizzare quell'idea di città che vogliamo, viste le risorse, ma attraverso un utilizzo adeguato, attraverso il coordinamento ed attraverso una oculata gestione si può arrivare a creare un filo che lega un po' tutti gli interventi per dare corpo a delle grosse iniziative e per riuscire a spendere ciò che abbiamo programmato. lo penso che il bilancio di previsione che andremo ad approvare vada proprio in questo senso della oculatezza, della gestione e mi rifaccio soprattutto al giudizio ed al parere dei Revisori dei Conti, dove si cita a pagina 20 che "è possibile rilevare la suddivisione della spesa per obiettivi, programmi, progetti e servizi, ciò consente la programmazione globale dell'attività amministrativa nel periodo considerato". Penso che questo parere vada preso in considerazione anche perchè dopo tutte le nostre indicazioni che abbiamo dato durante questo esercizio ci siamo trovati di fronte ad un bilancio di previsione che tiene conto di somme residuali che comunque devono essere recuperate e spese, di una attenzione maggiore all'accertamento delle entrate, quindi una attenzione maggiore al problema dell'evasione delle tasse e delle imposte comunali, una maggiore attenzione anche al problema delle tariffe e una maggiore attenzione anche a trovare il modo attraverso un miglior coordinamento, attraverso una migliore gestione dell'apparato comunale, per riuscire finalmente ad arrivare ad un alto tasso percentuale di spesa di ciò che viene preventivato, cosa che purtroppo è difficile in tutte le Amministrazioni d'Italia. Se andiamo a vedere nello specifico, direi che una nota vada fatta di attenzione riguardo la predisposizione - questo emerge nella relazione fatta dal Vice Sindaco Meriggi - di ogni strumento atto a verificare la trasformazione della gestione di alcuni servizi essenziali come sono acqua, gas, rifiuti e trasporti, che sono dei servizi in base ai quali si ha una utenza certa e sicura e si dovrebbero avere delle entrate certe e sicure, ma che non sono gestiti sempre direttamente dall' Amministrazione comunale. lo penso che passare da un appropriarsi della gestione ed erogazione di questi servizi e passare da una gestione in economia ad una gestione di tipo aziendale, ancor meglio - aggiungo io - se di tipo Spa con prevalente capitale pubblico, possa portare COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 a dare quella flebo a questo bilancio comunale e quindi rivitalizzare quelle che sono le casse del Comune per poi investire in servizi e opere pubbliche. lo penso che questo sia un passaggio essenziale e crei una rottura rispetto alle gestioni del passato e questo permette anche una programmazione ed anche la possibilità poi di riuscire ad investire ed anche a spendere su dei grossi progetti perchè avendo delle entrate rilevanti - come credo siano quelle riguardanti questi servizi - penso che poi ci siano meno problemi a costruire tutto l'impianto del bilancio. Questo credo sia l'aspetto essenziale dal punto di vista delle entrate. Per quanto riguarda le spese noi abbiamo posto l'accento sul discorso di migliorare e di liberare alcune risorse o quanto meglio sfruttarle meglio rimanendo nei confini delle risorse finanziarie che abbiamo e che sono strette, i servizi sociali e la cultura. Cultura non solo legata ad eventi, ma cultura intesa in senso più ampio ed accogliamo con favore le varie iniziative che sono state messe sul tavolo dall' Assessore Pojaghi; ed i servizi sociali non più intesi come seppur doverose, cosa che in parte è, spese per l'assistenza nei casi previsti, ma come vere e proprie risorse destinate ad un investimento in persone, in soggetti, che seppure non hanno un immediato ritorno di carattere economico, favoriscono quella che molti chiamano la promozione umana, investono proprio nella persona umana e con favore soprattutto vediamo il progetto giovani. Su questo settore si è investito poco ma c'è una indicazione di andare a cominciare a creare una serie di interventi in collaborazione con i giovani stessi offrendo poi delle opportunità e offrendo anche dei servizi. Questi sono i punti essenziali su cui pensiamo che questo bilancio si caratterizza in particolar modo quest'anno. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 CRAIA - I DEMOCRATICI Con grande interesse abbiamo letto ed analizzato il bilancio di previsione per il 1996, anche se non è facile generalmente leggere un bilancio, anche perchè incuriositi dalle affermazioni del Sindaco, circa la portata storica di alcun contenuti di questo bilancio. Forse la frase espressa del sindaco appare sicuramente eccessiva anche se riconosciamo uno sforzo apprezzabile di questa Amministrazione nell' attuazione di alcune questioni nodali per lo sviluppo della città. Mi riferisco a quelle di natura urbanistica che poi affronteremo in un secondo momento. Leggendo la relazione programmatica ci si imbatte sui problemi legati al personale. Noi esprimiamo un certo apprezzamento perchè si è praticato il principio della mobilità del personale al di là di qualche evidente errore che potrebbe sicuramente essere evitato con una costante consultazione con la RSU. Anche per quanto riguarda la produttività ci sembra sia stato compiuto un ulteriore sforzo nella direzione giusta rendendone più cOl-posi gli obiettivi. La scelta del luogo dello spostamento e l'accorpamento degli uffici comunali presso gli stabili dell' ex caserma Corridoni noi continuiamo a ritenerla inopportuna e, consentitemi, sbagliata e la nostra valutazione non è in alcun modo strumentale come talvolta si continua ad affermare del tutto inopportunamente ed in questo caso certamente strumentalmente. Pensiamo che tale decisione sia un'ulteriore penalizzazione del centro storico. lo ebbi modo di affrontare questo argomento quando ne parlammo in un recente Consiglio comunale, però volevo riprendere questo discorso proprio per motivare la nostra affermazione, cioè perchè eravamo contrari. Abbiamo detto che nell'era della telematica e del decentramento ci appare per lo meno curioso che il Comune di COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Macerata si impegni a concentrare i propri uffici in un'unica sede facendo apparire questa operazione come razionalizzazione del sistema. Questa a nostro parere è una semplice operazione di accentramento e come tale va giudicata. Razionalizzare significa l'utilizzo delle tecnologie avanzate, significa decentramento nelle Circoscrizioni degli uffici come ad esempio quelli dell' anagrafe per il rilascio dei certificati. Purtroppo pensiamo che scelte di questo tipo acuiscano i problemi del centro storico e della città, anzichè risolverli. Bisognerà comunque - per ridurre il fenomeno dell'abbandono - attivare un piano di sviluppo economico del centro storico che permetta il potenziamento delle attività. esistenti. Tutto ciò diventa necessario perchè sarà sempre crescente lo svuotamento del centro, specialmente dopo lo spostamento delle centinaia di potenziali utenti rappresentati dagli impiegati comunali e dalle centinaia di cittadini fruitori dei servizi comunali. E' apprezzabile comunque la volontà espressa di coordinare definitivamente e continuativamente la politica urbanistica del Comune di Macerata con le necessità e gli interventi della Università. Se per farlo si è preso lo spunto da una operazione che in sè non ci convince, riteniamo in ogni modo che la direzione in cui 1'Amministrazione sembra muoversi, sia corretta. Nella relazione programmatica ci appare importante la scelta di dare una valenza prioritaria alle politiche dei servizi sociali senza tagliare, come è stato fatto forse per altre poste di bilancio. La stessa cosa vale per ciò che riguarda la cultura sperando che ci sia da parte dell' Amministrazione più disponibilità con interventi a 3600. Non esiste solo la Lirica e questa è una battaglia che vogliamo fare e speriamo che venga perseguita o venga recepita dall' Amministrazione. Per ciò che riguarda l'Ufficio di PRO dobbiamo rilevare che se da un lato si assume che ad esso sono stati affidati compiti particolarmente impegnativi, è pur vero ciò che si dice sulla variante al PRO, così come c'è stata riconsegnata dalla Regione; dall'altro non ci sembra che l'Amministrazione faccia tutto quanto è possibile e doveroso per restituire fiducia all'Ufficio tecnico comunale. Non è possibile dimenticare infatti che l'Ufficio ha subito e subisce ancora le conseguenze COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 fortemente negative del passaggio dell' ex Assessore Castelli, la cui scelta come responsabile della cultura urbanistica della città di Macerata non può certo essere a noi imputata. Per ciò che riguarda i documenti di studio, cioè programma dello sviluppo socioeconomico per la valorizzazione del centro storico, progetto Università, programma per la mobilità, piano di circolazione sosta e trasporto urbano ed extra urbano, sviluppo delle attività produttive, quindi per ciò che riguarda questi documenti di studio, è essenziale che vengano predisposti ed è altrettanto essenziale che costituiscano la base di un confronto reale con la città e non soltanto di un confronto interno a Città Solidale che non può pretendere di esaudire in sè la complessità della realtà cittadina. Sotto questo profilo ci attendiamo una svolta più coraggiosa dell' attuale maggioranza che sembra ancora troppo frenata dall' errata impressione di essere accerchiata, mentre noi e non solo noi ma tanta parte della Macerata delle professioni, dell'imprenditorialità e quant'altro, altro non cerca che un aperto e costruttivo confronto. Analizzando ancora la relazione programmatica 1996, possiamo dire che la prospettiva dell'Azienda Speciale pluriservizi ci trova pienamente d'accordo sicuramente per consentire maggiore efficienza ed economicità. Per quanto poi riguarda la necessità di far partecipare i privati nella gestione, è un dato culturale che ha sempre contraddistinto la nostra impostazione. Per ciò che riguarda invece il progetto per la casa e l'edilizia abitativa io ho avuto un chiarimento con l'Assessore Spuri, anche se devo dire che forse dipende da me che non sono al dentro di queste cose, ci appare un po' macchinoso ed improbabile, il meccanismo che 1'Amministrazione intende affrontare per risolvere il problema dell'edilizia residenziale, perchè metterebbe in moto meccanismi antieconomici, in grado di scoraggiare qualsiasi investimento. Infatti il costo al mq. di un appartamento che si aggira intorno al milione e mezzo al mq., non è compensato dall'importo previsto per legge, in altre parole chi ha COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 costruito con un importo al mq. di 1.500.000 lire, dovrebbe poi cedere al Comune ad una cifra inferiore di quella investita. Come ripeto è un po' macchinoso, anche se, devo dire, che questo diritto di prelazione che ha il Comune raggiunge 1'obiettivo di scoraggiare fenomeni di pagamento in nero degli alloggi e diventa interessante per chi ha veramente bisogno. Colleghi consiglieri, per ciò che riguarda questo bilancio di previsione 1996 e quello pluriennale, ci appare abbastanza reale, perchè tiene conto in parte delle risorse reali. Dico però abbastanza reale perchè nell'analizzare il quadro delle risorse del programma di investimento triennale 1996/1998, ci pare di dover fare dei distinguo in questo senso: quando andiamo a vedere il programma di investimento vediamo che per ciò che riguarda le entrate i mutui da contrarre con la Cassa DD.PP. si aggirano intorno ai l0 miliardi 914 milioni in totale, con un importo per il 1996 intorno ai l0 miliardi e 414 milioni. Ci sembra abbastanza corpo so questo impegno da parte dell'Amministrazione per contrarre mutui con la Cassa DD.PP. anche perchè già l'Amministrazione come tutte le Amministrazioni comunali ha già degli impegni gravanti sulla Cassa DD.PP. e su altri Enti bancari. lo chiedo all'Amministrazione di specificare se sarà in grado di poter sostenere o poter accendere mutui di questo tipo. Per ciò che riguarda le riconversioni del patrimonio sono tutte poste certe: proventi vendita centro direzionale; proventi vendita scuole elementari rurali; oneri urbanizzazione e condono edilizio. Questi sono proventi certi, però da parte nostra un minimo di accorgimento ci viene quando passiamo ai finanziamenti vari. Anche qui il contributo statale ordinario per gli investimenti sociali ed economici è certo come pure quelli derivanti dalla vendita di loculi cimiteriali. Per quanto riguarda i proventi derivanti dai rifiuti solidi urbani, per circa 4 miliardi, noi chiediamo se questa è una cifra stimata in senso positivo o se è da verificare. E' credibile questa cifra di quattro miliardi? perchè è veramente manna che scende dal cielo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 C'è poi il contributo statale in conto capitale fondi CER ed anche qui chiediamo la possibilità di avere delle delucidazioni riguardo anche a questo e l'ultima inerente anche ai proventi di cessione in uso di mq. 3.600 di uffici per 15 anni. Anche questo è pur vero che è l'eccedenza della seconda palazzina dell'ex caserma Corridoni. L'unica perplessità è quella dei metri che sono circa 3.600, quindi non sarà facile poi in un mercato come quello maceratese poterli piazzare. Quello che noi chiediamo riguardo a queste risorse programmatiche per il triennio 1996/98 è se è credibile questa programmazione. Tutte queste entrate pari a circa 41 miliardi e 544 milioni per il totale di investimento nel triennio 1996/98 è credibile? Andando avanti vogliamo spendere due parole per ciò che riguarda l'urbanistica: noi concordiamo con questa Amministrazione circa la necessità di procedere in tempi rapidi sulla variante del PRG che così com' è ritornato dalla Regione appare come uno strumento inadeguato per il governo del territorio. Una discussione più approfondita la faremo quando arriveremo all'altro punto all'ordine del giorno di questo Consiglio comunale. In questa sede mi limiterò ad esprimere una perplessità circa il significato amministrativo dello strumento definito preliminare di piano, però poi ho avuto la certezza che questa Amministrazione intendere redigere un Piano regolatore ex novo. Per concludere ribadisco la necessità di porre al più presto mano al Piano Regolatore per dotare la città di uno strumento efficace ed efficiente. Circa le modalità di incarico mi riservo di intervenire nell' altro punto all'ordine del giorno. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Essendo le ore 20 sospende la seduta per una breve pausa; i lavori riprenderanno alle ore 21,30. RIPRENDONO I LAVORI ALLE ORE 21,50. I CONSIGLIERI PRESENTI ED ASSENTI SONO RIPORTATI NELLA DELIBERA. VALENTINI - CITTÀ DELL'UOMO \ Ci troviamo a discutere ed approvare il bilancio di previsione 1996, un bilancio tecnicamente ineccepibile, anche alla luce del parere del Collegio dei Revisori dei conti che lo accompagna, e di grande rilevanza politica. Secondo il nostro parere, infatti, molto più che nei precedenti, è presente l'impronta, il sigillo, direi, di "Città solidale" e del suo programma amministrativo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 In un momento di congiuntura economica sfavorevole, in cui studi nazionali dipingono a tinte fosche la situazione in cui verserebbero addirittura i 2/3 delle famiglie italiane, famiglia che risulta anche fiscalmente a livello europeo la più tartassata, ed in cui contemporaneamente i trasferimenti statali e regionali si contraggono pesantemente - la nostra speranza è comunque che i redattori del "Sole 24 ore" alla fine risultino ben informati - questa amministrazione sceglie di mantenere inalterata la pressione fiscale, confermando ed anzi accentuando con nuovi provvedimenti, la politica di alleggerimento fiscale verso le categorie e le fasce sociali meno abbienti, potenziando al contempo grazie ad un'adeguata ristrutturazione della macchina comunale - la lotta all'evasione ed all'elusione fiscale. Ma il programma di C.S. risulta ben visibile anche nelle opere pubbliche previste in bilancio, nel settore della cultura, dei servizi sociali nell'attenzione ai giovani, agli anziani, al mondo dell'handicap (dove handicap è anche una diversa lingua, un diverso colore della pelle, la tossico dipendenza), nei rapporti con le istituzioni ed il vivace e vasto mondo dell'associazionismo cittadino. Riguardo alle opere pubbliche vorrei aprire una parentesi; si è polemizzato a lungo, nei mesi ed anni scorsi su una presunta mancanza di progettualità di questa amministrazione quando, appena insediata, presi in mano progetti ed opere del passato - giunti ormai potremmo dire, ad un punto di "non ritorno" - con l'intenzione di portarli a termine, sbloccando li anche da situazioni di contenzioso spesso intricate e precedentemente imboccate solo a danno della comunità maceratese. Si è trattato di comportarsi, a nostro avviso "con la diligenza del buon padre di famiglia" evitando di aggiungere nuove incompiute a quelle regalateci dal passato. Ecco quindi che a breve saranno operativi gli attracchi meccanizzati dal parcheggio dei Giardini Diaz e presso l' autosilos di Viale Leopardi, ma ecco che contemporaneamente prenderanno avvio i lavori dei due parcheggi, quello a raso nella zona nord a valle di rampa Cioci e Piazza Garibaldi ed il complesso multipiano di via Paladini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ed ecco ancora che accanto al Direzionale, inserito in un più vasto disegno di recupero urbanistico ambientale che comprende l'intervento nella ex Caserma Corridoni, andranno a collocarsi e finalmente a riunificarsi, gli uffici comunali, con enormi vantaggi per la praticità, l'economicità e la funzionalità della macchina comunale ma anche per ogni cittadino maceratese, che avrà a disposizione in un solo stabile, più facilmente raggiungibile da tutti, servito da un maggior numero di parcheggi, dotato di una più estesa rete informatica e più aperto e "trasparente", anche attraverso l'apertura dello sportello Operativo Polifunzionale, il suo Comune l'Ente che gli offre servizi e lui spesso non conosce che lo costringe a trafile non sempre facili, che gli chiede tributi da capire, che lui spesso non comprende e che forse così sarà più vicino e decifrabile. Grazie anche alla possibilità di integrare almeno in parte la largamente deficitaria pianta organica comunale (fino al "cash-limit" del 31 agosto '93) ed ai progetti di costituzione di una o più Aziende Speciali nel settore della gestione dei servizi (ora gestiti in "economia") di acqua, gas e trasporto pubblico e di una SpA a maggioranza pubblica nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi. urbani, la macchina comunale si appresta a superare un lungo momento di "impasse" che per troppi anni l'ha immobilizzata e resa scarsamente produttiva, farraginosa e non rispondente alle giuste aspettative dei cittadini. . Con l'entrata in vigore della Variante Generale al P.R.G. si può finalmente ricominciare a parlare per Macerata di un progetto per l'edilizia abitativa, che si sviluppi secondo canoni ben precisi e che favorisca l'edilizia sovvenzionata ed agevolata, scoraggiando azioni speculative che andrebbero a ricadere sulle fasce più deboli di una popolazione che da anni ha fame di case e che troppo a lungo è stata costretta a cercare soluzioni altrove. Proseguirà nel 1996 il programma dell'edilizia scolastica, con la realizzazione della materna di Villa Potenza, il completamento di quella del "De Amicis" e gli altri interventi presso le elementari di Piediripa e l'Istituto d'Arte, l'ampliamento dell'asilo nido di Via C. Da Fabriano, la sistemazione delle aree verdi scolastiche, il rinnovo degli arredi, l'estensione del servizio mense. Di particolare interesse nell' ambito del Progetto del verde, il restauro dei giardini Diaz ed il recupero della loro caratteristica "monumentale",…………………………….che da sempre hanno rappresentato il "polmone verde", più vicino al centro storico, punto di incontro per bambini ed anziani, ma anche particolarmente curati e belli a vedersi. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Accanto a ciò, vanno individuati, a nostro avviso, nuovi spazi verdi nei quartieri, (uno di questi, ad esempio dovrebbe localizzarsi nel Rione Pace - S. Stefano - Borgo San Giuliano), andranno approfonditi i contatti per l'utilizzo del parco dell' ex ONP, e portato avanti il progetto del Sasso d'Italia. Riguardo ai capitoli che si riferiscono agli spazi verdi ed al restauro dei giardini Diaz, tramite un emendamento si chiederà la variazione di denominazione del capitolo, per comprendere, con un maggiore stanziamento di 50 milioni, interventi anche nel settore dell'arredo urbano, con particolare riferimento ad aree ed attrezzature per spazi di incontro soprattutto nelle frazioni che, sviluppate si nei periodi del "boom" e della cementificazione selvaggia, risultano pressoché prive di tali spazi. Università: è sempre più la principale realtà culturale, sociale ed economica della città, con i suoi circa 12.000 iscritti. Questa Amministrazione ha facilmente intuito che non era più il caso di continuare a progettare a compartimenti stagni, spesso in direzioni opposte. La Commissione paritetica tra Comune, Università ed Ersu ha già definito importanti accordi e favorirà le condizioni per la risoluzione delle problematiche più urgenti,: l'organizzazione logistica (con l'utilizzazione di Palazzo Conventati); il problema casa, visto nella duplice ottica studentesca e della città che ospita, nella quale l'enorme sbilanciamento tra domanda ed offerta, rende insostenibili i costi degli affitti sia per gli studenti che per le famiglie; ma è anche indispensabile, a nostro avviso, una maggior integrazione tra studenti (visti finora come inesauribile fonte di guadagno o solo come rumorosi e goliardi apportatori di problemi) e la città, anche attraverso l'apertura di un ufficio casa e la pubblicazione di opuscoli informativi sulle varie realtà comunali (una sorta di guida dello studente che lo agevoli a "vivere" la città). Nel settore della Cultura va favorita l'appropriazione del ruolo di soggetto - e non soltanto di "fornitore" - da parte del cittadino, a cominciare proprio dai più piccoli, i bambini; a tale scopo ben si prestano le iniziative già intraprese negli scorsi anni e che trovano voci adeguate anche nel bilancio '96. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Un ruolo rilevante può essere svolto dal Comune anche per un maggiore coinvolgimento delle numerose associazioni culturali cittadine, una migliore conoscenza tra le stesse, una progettazione complessiva che eviti doppioni, sovrapposizioni e dispendi di energie per iniziative sporadiche ed isolate; a tal proposito, la Consulta appena sorta potrà dare il suo apporto per una più matura politica culturale nel Comune. Per una maggiore integrazione tra le associazioni va individuata a nostro parere una sede adeguata per le stesse, a questo caso potrebbe fare la struttura dell'ex mattatoio. Va sottolineato, accanto agli investimenti previsti nell'ambito delle strutture di Biblioteca e Pinacoteca, l'impegno per la valorizzazione del Teatro Romano di Helvia Recina, coordinato con la Soprintendenza ai beni archeologici di Ancona ed in collaborazione con il maestro Valeriano Trubbiani: anche questo, uno dei progetti obiettivo del programma di città solidale. Un discorso a parte merita lo Sferisterio con la sua Stagione Lirica; la normativa che sembrerebbe penalizzare l'impiego di artisti internazionali, potrebbe mettere a fischio la validità di alcune opere previste nel prossimo cartellone - Turandot - quando già le prestazioni giungono da tutta Europa in numero assai rilevante rispetto agli scorsi anni; positiva è la conferma in bilancio degli impegni previsti nel 1995 e l'impegno nel caso si presentino disponibilità - ad integrarli ulteriormente. Corposo è anche il capitolo della politica per i servizi sociali che individua aree di intervento prioritarie proprio nei settori più a rischio di marginalità e povertà nel momento che stiamo vivendo (i minori e la famiglia, i giovani, handicap e immigrazione, terza età). Superata la fase di un assistenzialismo spesso sporadico ed improvvisato, si passa all'offerta di veri e propri "servizi" permanenti, garantiti anche in collaborazione con le realtà associative e di volontariato della città, che in numerosi anni di attività hanno maturato esperienze importanti nel sociale. Per quanto riguarda gli interventi nel settore degli impianti sportivi, alla prima occasione utile, andrebbero integrate - a nostro avviso - le somme previsto a bilancio e che riguardano principalmente tre o quattro impianti cittadini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 In tal modo si potrà far fronte al completamento di opere in corso e - non meno importante - alla sistemazione delle infrastrutture e delle aree circostanti (vedi Palestra di Sforzacosta e Pista di Pattinaggio di Collevario). In conclusione, ci apprestiamo ad approvare un bilancio realistico, forse privo di grandi voli di fantasia, ma proprio per questo concreto e vicino alle aspettative dei cittadini maceratesi un bilancio che, nell' attuale momento congiunturale, mira in primo luogo alla qualificazione dei servizi al cittadino in generale ed in particolare a fasce sociali più deboli attraverso la progettazione di opere pubbliche coerenti con le reali possibilità finanziarie e che migliorino le strutture scolastiche, 1'accesso agli uffici pubblici, la trasparenza della burocrazia, la mobilità cittadina, la salubrità dell' ambiente, Non un "libro dei sogni", affascinante da leggere, ma di difficile realizzazione quindi, ma una guida pratica, sulla direttrice del programma di Città Solidale, all'attuazione di servizi e di opere per una città sempre più a misura d'uomo: e cioè di tutti gli uomini e di tutte le donne. MARCOLINI - PPI Da una lettura sommaria del bilancio ci si rende conto di come effettivamente più volte ci è stato detto, ci troviamo di fronte ad un bilancio ingessato. La cosa però più preoccupante è che a questo bilancio ingessato dalla spesa per la parte corrente, che è COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 rilevante rispetto alle risorse del Comune, è anche stato spezzato il braccio destro, per cui ora ha anche un braccio ingessato e sarò più preciso. Vediamo, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti partendo dal 1996 per arrivare al 1998, come la maggior parte delle risorse siano state riservate ad un' opera ritenuta dall'Amministrazione prioritaria su tutto e cioè il trasferimento degli uffici comunali all'ex Distretto. Questo chiaramente va a penalizzare altre scelte che potevano essere fatte. Do atto all'Amministrazione che ritenendo questo di prioritaria importanza si è mossa e si è mossa in questo senso anche bene, non sono però purtroppo d'accordo ed il mio Partito non è d'accordo, su questa scelta proprio perchè riteneva che altre scelte fossero prioritarie per Macerata. Non è polemica anche se in questi giorni più volte in dichiarazioni apparse sulla stampa si è voluto far apparire il dissentire dalla scelta sull' ex Distretto come una polemica strumentale, mentre invece è semplicemente una scelta di fondo su come si vuol costruire la città e su come si vuol vedere lo sviluppo della città. Noi riteniamo che l'aver messo a disposizione dell'Università quell'immobile avrebbe consentito all'Università stessa di svilupparsi nel modo migliore, forse andava ancor più spinto in quella direzione portando anche l'Università o l'Ersu o chi per loro ad investire in quell'area anche per le residenze per gli studenti. Questo avrebbe senz' altro contribuito a far scomparire o far diminuire quel fenomeno peraltro già lamentato più volte ed anche questa sera dai banchi della maggioranza sulla speculazione che viene fatta a danno degli studenti universitari che vengono a Macerata. Ma questo avrebbe anche risolto un altro problema non meno drammatico e duro per Macerata, quello della mancanza degli alloggi, quello che ha portato magari a dover pagare fitti di sei/sette/ottocentomila lire per un semplice mano locale. Se l'Amministrazione appunto oltre a quello che l'Università voleva avesse maggiormente spinto in questo senso, molti appartamenti nella città si sarebbero liberati, forse avremmo avuto una minore migrazione da Macerata verso i Paesi limitrofi, anche se contrariamente a quanto è stato affermato questo aspetto è meno grave di quanto possa apparire nel senso che si è vero che da Macerata famiglie si COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 sono spostate verso i Paesi vicini o nuove famiglie per formarsi hanno dovuto trovare alloggio in Paesi vicini, però è pur vero che nelle quattro province marchigiane, Macerata è quella che ha meno di tutti risentito, almeno sino ad oggi, di questo fenomeno. Quindi è chiaro che da questa scelta preponderante che in maniera forte incide sul bilancio comunale, discende poi tutta la possibilità di una serie di altre realizzazioni e quindi è chiaro che su questo bilancio non possiamo essere d'accordo su questo aspetto che è fondamentale per gli indirizzi e per le cose che questa Amministrazione vuole raggiungere. Per inciso vorrei ancora una volta, come ho fatto a settembre scorso, quando ancora i giornali non si erano pronunciati su certi fatti, ricordare a questo Consiglio gli ultimi . articoli apparsi sulla stampa a proposito del possibile acquisto di un immobile con I una grossa differenza - stando a quello che dicono i giornali - tra il prezzo della messa in vendita da parte dell' ente proprietario al possibile invece prezzo di acquisto da parte dell'Università. Sicuramente con un atteggiamento diverso da parte dell' Amministrazione questo non si sarebbe verificato e questo pericolo non ci sarebbe stato. Una cosa che invece apprezzo di questo bilancio è il tentativo dell'Amministrazione di arrivare ad un più forte stato sociale, ma che deve essere a mio avviso un miglioramento dello stato sociale. E' importante quanto l'Amministrazione si appresta a fare a proposito delle problematiche giovanili, dell' assistenza e la tutela degli anziani, alle fasce più deboli, però ciò deve essere fatto con la massima attenzione onde evitare ogni e possibile spreco poichè si deve intervenire laddove ce n'è bisogno, ma ovunque ed in qualsiasi caso la persona che viene assistita possa in qualche modo essere assistita dai congiunti, l'Amministrazione deve essere attenta ad intervenire e chiedere a chi di dovere quanto ha profuso. Altra attenzione noto per quanto riguarda per il settore della scuola, dalla materna in su, anche se chiaramente le scelte diverse - mi riferisco all'ex distretto - limitano la possibilità ed anche se l'Assessore competente in materia vorrebbe fare molto in questo settore, chiaramente ha le mani legati così come vediamo che mentre negli anni precedenti c'erano certe previsioni in bilancio per quanto riguarda delle strutture scolastiche, vediamo che attualmente queste previsioni sono state cancellate, ne sono state inserite altre, però chiaramente non c'è stato spazio per fare magari cose che dalla cittadinanza erano attese ormai da quindici anni. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Un'altra raccomandazione che vorrei fare perchè mi sembra che non si faccia molto è in merito al recupero delle imposte evase, siano esse ICI o altro, però debbo ricordare a questo Consiglio che l'Amministrazione è latitante in una cosa che ritengo importante: a due anni e qualche mese dall'insediamento di questa Amministrazione, non si è ancora provveduto ed a suo tempo ho avuto occasione di ricordarlo all'apposita Commissione, alla nomina del Consiglio Tributario che potrebbe essere utile per qualcosa. Nel corso del 1995 questo Consiglio ha deliberato degli interventi a favore del commercio e dell'artigianato, senz'altro cosa positiva, però vorrei ricordare che sempre molto importante per la nostra città è stato anche il settore dell' agricoltura, quindi vorrei raccomandare l'inserimento o quanto meno con le possibilità che potranno scaturire dalle ultime decisioni a proposito della finanziaria, di poter prevedere anche un intervento nel settore dell' agricoltura che si sta trasformando e deve trasformarsi e che sta perdendo benefici che aveva a livello comunitario e pertanto va aiutata in questa opera di trasformazione. Vanno scomparendo le piccole proprietà e si vengono formando proprietà più grandi che hanno comunque bisogno anche loro di un sostegno. Do atto inoltre all' Amministrazione che sta prevedendo la possibilità di costituire quel Consorzio che va ad agevolare la commercializzazione dei prodotti. Altra raccomandazione che vorrei fare è in merito al verde pubblico; giustamente parlando di PRG e di nuove aree, l'Amministrazione si è mossa nei confronti dei proprietari delle aree, cercando di venire ad un accordo per prevedere in queste aree degli spazi verdi in modo tale da avere un giusto rapporto verde per abitanti. Però questa cosa andrebbe anche perseguita per ciò che è esistente nella città poichè all'interno di popolosi quartieri esistono aree di proprietà privata previste dal PRG come verde pubblico che dovrebbero essere acquisite dall'Amministrazione e messe a disposizione del godimento dei cittadini. A questo proposito come PPI abbiamo anche presentato un emendamento anche se il ragioniere ci ha detto che abbiamo commesso un errore tecnico nello stilare questo emendamento, pertanto ci è stato annunciato che non sarà accolto. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Non credo sia una formalità di questo genere che debba essere ostativa per 1'Amministrazione a procedere in un qualche cosa che è importante per la città, perchè anche senza il parere del ragioniere se l'Amministrazione lo ritiene valido può portarlo avanti. Una cosa che non ho trovato e che forse mi è sfuggita è il potenziamento dell'acquedotto per il quale a suo tempo presentai una interrogazione al Sindaco a risposta scritta che riguarda una zona in particolare, non servita dall' acquedotto e ironia della sorte, dista solo qualche centinaio di metri dai pozzi di sollevamento. Mi fu assicurato che sarebbe stato fatto un intervento in questo senso, non mi sembra di aver trovato però qualcosa, ma forse non sono riuscito ad individuare la voce specifica e pertanto pongo alla attenzione dell'assessore anche questo problema. Altra cosa positiva, quindi non in tutto siamo critici nei confronti di questa Amministrazione, alcune scelte le condividiamo senz' altro, ritengo ad esempio che sia stata lungimirante l'idea di addivenire ad una società pubblico/privata per la gestione della discarica e tutto quanto riguarda il discorso dei rifiuti; forse se l'Amministrazione avesse avuto più tempo per realizzare questo anche alla luce degli ultimi decreti in materia, molte aziende non avrebbero avuto in questo momento i problemi che si trova ora ad affrontare. In questo credo che l'Amministrazione non abbia avuto il tempo necessario per mettere in piedi questo tipo di società, per cui si viene a trovare suo malgrado nella stessa condizione di tantissimi altri Comuni d'Italia. Non siamo d'accordo però su come è fatta la scelta del partner privato, anche se essendo minoritario non è necessaria l'asta pubblica, però si amministra pubblico denaro per cui è sempre raccomandabile mettere in piedi un meccanismo che comunque dia a tutti la possibilità di concorrere. Un'ultima annotazione per quanto riguarda la cultura: sì è vero che è importante puntare sulla cultura, sullo Sferisterio e sul Lauro Rossi; mi compiaccio .che quelli della maggioranza ci hanno messo anni per capirlo, ma finalmente sono anche loro riusciti a capire che queste cose sono importanti per la città perchè sono anch' esse una industria per la città. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 PIZZICHINI - CDU lo vorrei porre l'attenzione solo su tre o quattro punti di questo bilancio preventivo 1996, tralasciando gli altri. L'Assessore Meriggi nella sua relazione ha messo l'accento su alcune priorità: i servizi sociali e le attività sportive. L'Assessore Serafini ha cercato di far capire che i finanziamenti sono stati notevoli, ma nello scorso anno c'è stato un congruo aumento delle tariffe per quanto riguarda l'uso della piscina, di palestre e campi sportivi, per cui era facilmente presumibile che gli stanziamenti fossero aumentati in egual misura, invece vedo con rammarico che per quanto riguarda le spese correnti rispetto all'anno 1995 ci sono 148 milioni in meno per i centri sportivi. Per quanto riguarda le spese in conto capitale risultano 300 milioni in meno. L'Assessore avrebbe fatto bene a dire che c'erano state delle limature invece di dire che il settore era stato potenziato. Non credo sia una cosa corretta dire delle cose quando in realtà è scritto l'esatto contrario. In relazione alle aziende municipalizzate che l'Assessore Meriggi ha in mente di creare, stupisce come mai questa Amministrazione ha allo studio questa società pubblico/privata per la gestione della discarica e dei rifiuti solidi urbani, perchè se è vero che nell'arco di due anni la discarica pubblica dovrebbe chiudere, come mai proprio in questo momento di imminente chiusura cerca di mettere in piedi una società pubblico/privata per gestire la discarica? O non è vero che tra due anni la discarica chiude, oppure sotto c'è qualche problema o questo serve solo per sobbarcarsi gli oneri per la bonifica dell' area. Siamo scettici sulla necessità di questa società pubblico/privata e penso che una consulenza appropriata da parte di avvocati come Netti e Perticarari, possano dare una consulenza efficace. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Non è intenzione del CDU agire a scopi elettoralistici, ma vorrei leggere 13. programma di Città Solidale che al paragrafo 6, in relazione all'ambiente recita: Richiedere alla Provincia ed alla Regione un piano provinciale che preveda la chiusura della discarica privata della Pieve e la bonifica integrale dell' area, l'avvio della sezione di compostaggio e ricic1aggio dell'impianto del Consmari; la realizzazione di almeno due nuovi siti da adibire a discarica controllata pubblica, in supporto al Consmari, nelle localizzazioni già individuate dalla Commissione tecnica della Provincia". Queste cose sono scritte nel programma di Città Solidale, ora invece, durante la legislatura si cambia tutto il disegno, anzichè bonificare l'area si cerca di fare una società pubblico/privata per gestire la discarica. lo penso che le cose vadano dette chiaramente ai cittadini, perchè il programma è una cosa seria e questo è stato depositato in Segreteria. Per non parlare poi di alcuni sigilli che alcuni esponenti di Città Solidale precedentemente hanno detto: un sigillo è quello dell'ICI in cui Città Solidale preferisce agevolare i proprietari di più abitazioni perchè con la tariffa differenziata del 5 per mille per la prima casa ed il 6 per mille per tutti gli altri fabbricati succede che chi è anche possessore di due o tre abitazioni, usufruisce dell' agevolazione del 5 per mille sulla prima casa. E' così che Città Solidale affronta i problemi, a parole dice di tutelare i più deboli, di fatto agevola i possessori di due o tre abitazioni. La cosa che più mi rammarica è che in precedenza lo avevo fatto presente agli Amministratori, ma questi imperterriti sono andati avanti e questo è un male per la città, cioè essere chiusi e padroni solamente della verità e purtroppo molte volte sbagliate come in questo caso. Infine mi vorrei soffermare sulla questione della Caserma Corridoni, su questa politica di non cedere tale immobile all'Università ha comportato che la stessa è costretta ad allontanarsi dalla città, sia a livello di immobili che a livello di corsi, perchè ultimamente mi risulta che l'Università ha aperto un corso a Tolentino, costringendo la ad emigrare da Macerata per questa politica immobiliare voluta e condotta dall' Amministrazione, per essere costretta a trattare i locali del Consorzio che nel giro di qualche mese sono stati aumentati di circa il 40%, perchè una ditta li ha acquistati per 9 miliardi ed ora li vuole rivendere all'Università al prezzo di 14/15 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 miliardi. Non so di chi è la responsabilità, quella morale certamente dell' Amministrazione. Questi sono i punti che volevo mettere in evidenza a fronte del tanto parlare da parte di assessori e di consiglieri di maggioranza che cercano di esaltare questo bilancio, che invece ha molte carenze che si cerca di mascherare solo con le parole mentre i fatti dimostrano il contrario. GUZZINI - CDU lo vorrei soffermarmi in modo particolare su due aspetti del bilancio, quello che riguarda l'assistenza e la scuola e la cultura. Questo perchè sono stata sollecitata da alcuni interventi di consiglieri della maggioranza che purtroppo continuano ad insistere in un atteggiamento che recita: "questa Amministrazione finalmente è riuscita o riesce a risolvere tutti i problemi lasciati in eredità dalle vecchie Amministrazioni" . Dico purtroppo perchè questo è un atteggiamento che continua da due anni e che secondo me poi in certi aspetti proprio non corrisponde a verità. Allora mi soffermo in modo particolare sul bilancio dell'assistenza perchè lo conosco meglio e perchè questo è stato uno dei cavalli di battaglia di Città Solidale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 In uno degli ultimi interventi dei consiglieri di maggioranza è stato detto che gli interventi in campo assistenziale nel passato sono stati sporadici ed isolati, adesso finalmente si interviene in un modo evidente e risolutivo. Allora, ricordo che durante la campagna elettorale e quindi appena due anni fa Macerata veniva descritta quasi come una città terremotata, lasciata dalle precedenti Amministrazioni in uno stato quasi di sopravvivenza, per cui necessitava di grossi interventi in campo sociale per poter risolvere alcuni dei tanti problemi che esistevano. In questi due anni il bilancio dell' assistenza non ha avuto sostanziali aumenti se non quelli dovuti all'inflazione, all'aumento del costo della spesa. Le voci di bilancio sono rimaste le stesse, non ci sono state modifiche per quanto riguarda le modalità, i metodi di intervento in campo assistenziale, si è ripreso tutto quello che si faceva nel passato. Lo analizzo ancora in dettaglio, per amore della verità, perchè sentire queste cose alla fine diventa oltre che noioso anche menzognero: il progetto per minori e famiglie, la collaborazione con il Tribunale dei minorenni, con l'Istituto della Pietà, con le famiglie affidatarie, sono tutti interventi che si facevano già nel passato. Vado avanti e poi mi fermo un attimo sul progetto giovani; progetto per handicap, immigrazione e volontariato, la collaborazione con l'associazione Anffas, con la Cooperativa il Sentiero, con il Centro di primo Ascolto e di prima accoglienza ricordo che questa ultima collaborazione è stata proprio instaurata ed iniziata dalla precedente Amministrazione - quindi sono cose che questa Amministrazione ha trovato già iniziate a cui ha dato seguito, non ha neanche potenziato. Il progetto per la terza età, assistenza domiciliare, il telesoccorso, i soggiorni estivi per gli anziani, sono tutte attività iniziate dalle precedenti Amministrazioni. Non lo dico per difendere il passato, ma perchè non si può continuare a dire che c'è qualcosa di straordinariamente nuovo quando non c'è e non c'è neanche un impegno di spesa sostanziosa nei confronti di questi problemi. L'unica novità è il progetto giovani per quanto riguarda il centro giovanile. Un centro giovanile, ricordo peraltro, promesso in campagna elettorale nel primo anno di attività dell' Amministrazione, insieme ad un centro per anziani non solo non ancora realizzato ma neanche nei progetti. Comunque chiedo all'Assessore dove possiamo trovare nel bilancio dell' assistenza un impegno di spesa per portare avanti questo COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 centro giovanile, io non l'ho trovato, forse sarà in una delle voci, chiedo una spiegazione in merito perchè sicuramente aprire un centro giovanile gestirlo e portarlo avanti non credo che non costerà niente all' Amministrazione, quindi un impegno di spesa da qualche parte perchè il progetto diventi poi fattibile e reale ci dovrebbe essere. Per gli extracomunitari non è previsto impegno di spesa e non viene neanche menzionato all' interno della relazione ed anche questo ricordo che era uno dei cavalli di battaglia, un problema questo sì grave veramente a Macerata perchè è difficilissimo dare una risposta, ma come era difficile forse quattro anni fa è difficile tuttora. lo vorrei solo un briciolo di umiltà e di onestà maggiore nei confronti dei problemi. Chiedo poi che in sede di bilancio di previsione venisse possibilmente fatta una verifica su alcune iniziative iniziate negli anni precedenti che poi vengono continuate nel futuro, faccio un esempio: riguardo alla ludoteca viene accennato che ha avuto una presenza di pubblico, però sarebbe opportuno anche quantificarlo in modo che poi la spesa che si affronta nel futuro abbia una verifica nel presente. Continuare delle iniziative è opportuno purchè queste abbiano una vera incidenza nel sociale. Un'altra indagine promossa nell'anno passato che è costata 25 milioni all’Amministrazione e quindi ai cittadini maceratesi è stata l'indagine sul mondo giovanile ed anche qui sarebbe opportuno che venissimo a conoscenza dei dati a cui è arrivata questa indagine perché poi la conoscenza serve anche per poter approntare ed allestire meglio un centro per giovani. Quindi verifica di alcune iniziative prima di portarle avanti o comunque prima di dare a queste uno sbocco concreto. Ripeto che più che grosse novità in questo bilancio ci vedo una continuazione e quello che mi sorprende è che o l'analisi fatta due anni fa nei confronti della città di Macerata era sbagliata e quindi strumentale, Macerata non era una città da terzo mondo, oppure i problemi sono rimasti perchè non c'è stato un aumento di spesa, non c'è stato nessun cambiamento di metodo, gli interventi sono rimasti gli stessi. Questi problemi c'era e continuano ad esserci. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 In merito invece alle problematiche riguardanti la scuola e la cultura l'Assessore ha parlato del potenziamento dell' Asilo Nido; io ricordo che abbiamo fatto un Consiglio comunale aperto sui problemi dell'infanzia ed in quella sede è stato approvato un ordine del giorno votato all'unanimità in cui si invitava l'Amministrazione anche a studiare forme alternative all'inserimento in Asilo Nido per poter rispondere ai bisogni delle famiglie in un modo che potrebbe essere più incisivo, potrebbe, perchè in quella sede si è invitata l'Amministrazione almeno a studiare il problema e forse comporterebbe anche un risparmio di spesa. lo non parlo solo di risparmio, ma di risparmio e di risposta più efficace. Quindi oltre al potenziamento dell' Asilo Nido sarebbe opportuno anche per dar voce e concretezza all'ordine del giorno che abbiamo approvato in quella sede, prevedere la possibilità comunque di studiare queste forme alternative. Per quanto riguarda la cultura soltanto una piccola nota: a pagina 22 della relazione l'Amministrazione promuoverà una Consulta fra le varie Associazioni, proprio perchè ci sia la possibilità di trovare insieme dei progetti o almeno coordinare le varie iniziative promosse dall'Associazione. All'inizio di pagina 22 però c'è questa frase che mi lascia perplessa ed anche preoccupata: "Questo niente toglie alla loro autonomia di programmazione e realizzazione, (delle Associazioni) è ovvio comunque che esse debbano essere in grado di sostenere la propria attività". Dunque l'associazionismo è stato sempre guardato nella città di Macerata come una possibilità, una manifestazione libera della creatività dei cittadini che liberamente si aggregano, non vorrei che questa voce precludesse la possibilità, la nascita o la continuazione della vita dell' associazionismo perchè è vero che una Associazione non può pensare di mantenersi con i soldi del Comune - e su questo siamo tutti d'accordo - ma è pur vero che laddove ci sono dei programmi autonomamente pensati e realizzati, l'Amministrazione possa intervenire per una valorizzazione ed un potenziamento, penso che questo sia uno dei cardini della vita democratica. Non vorrei che questa voce precludesse la possibilità alle Associazioni di continuare la loro vita o di iniziarla ed invece mantenesse la possibilità soltanto per quelle Associazioni che magari hanno una vicinanza ideologica alla politica culturale dell' Amministrazione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ripeto: le Associazioni si debbono mettere in testa di non pretendere che la loro vita dipenda dai fondi del Comune, ma non si può nemmeno negare che una Associazione che non partecipa ad un programma culturale del Comune, non possa in qualche modo veder valorizzata la propria attività e la propria vita. Ecco, queste due righe suscitano purtroppo - io mi auguro che questo non avvenga, è una preoccupazione che esprimo - qualche preoccupazione. PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE Il bilancio di previsione con l'allegato pluriennale 1996/98 così come per legge, è documento rilevante sotto un profilo non tanto tecnico-contabile, ma politico, allora il mio intervento cercherà di essere basato su considerazioni politiche, sulla linea cioè che questa Amministrazione si è data. Dico subito in apertura, poi spiegherò il perchè questo bilancio a mio avviso è pieno di promesse, manca assolutamente la novità delle scelte e nelle scelte. Pieno di promesse e se leggiamo la pagina 6, vi è un compendio notevole di studi e di documenti che sono in via di elaborazione ed in via di pubblicazione: il programma per lo sviluppo socio-economico; il piano per la valorizzazione economica del centro storico, indispensabili per la formulazione del progetto Università; programma per la mobilità; piano della circolazione, della sosta e del trasporto pubblico urbano ed extra urbano; piano per lo sviluppo delle attività produttive e prima bozza degli interventi di coordinamento degli orari. Per non dire poi dello studio di indirizzo di una nuova politica urbanistica che ritroveremo più avanti nel mio intervento. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 E' tutto un bell'elenco di promesse perchè i piani, i programmi ed i documenti non li conosciamo, hanno soltanto prodotto senz' altro un effetto, quello di vedere realizzata la vocazione di città degli studi di Macerata, è una città che sta facendo studiare, soprattutto consulenti o studi esterni all' Amministrazione e questo non è un buon segno perchè le intelligenze forse dovrebbero essere anche recepite nelle risorse di personale e di tecnici dell' Amministrazione stessa. Dicevamo promesse e di assenza di novità nelle scelte o delle scelte perchè le scelte sono effettivamente state fatte, ma o sono scelte discutibili e parziali, cioè di parte, per esempio certi passaggi sulla cultura, ancora la Fondazione Basso, addirittura c'è l'intervento anche di una pièce teatrale che sicuramente sarà di notevole interesse, ma proviene da ambienti conosciuti già in passato e contattati da questa Amministrazione, quindi non c'è niente di nuovo. Anche certe impostazioni sull' approccio per esempio nei confronti della Carta Costituzionale, forse allargare un po' il raggio, parlare un linguaggio fatto anche di più voci, sarebbe anche stimolante, non dico necessario, ma stimolante. Oppure le scelte sono tautologie, cose scontate, l'intervento per esempio sull'edilizia scolastica era auspicabile da anni per cui è bene che si faccia finalmente ora, però è una cosa doverosa, anche perchè dobbiamo metterci a norma di disposizioni di legge pregnanti. Altre cose che sono tautologie: l'incentivazione allo sport, però vogliamo vedere anche la realizzazione di questo tipo di assunti perchè ricordiamo Macerata ancora non ha strutture pubbliche fruibili dalla maggior parte di coloro che lo chiedono, sono strutture private quelle che vanno avanti oppure pubbliche a tempo parziale. Oppure - perchè non c'è novità nelle o delle scelte - vi sono affermazioni che ricalcano già indicazioni del passato, della previsione 1995 e su questo mi soffermo un attimo. I parcheggi di Via Severini e a raso tra Piazza Garibaldi e Rampa Cioci e la Caserma Corridoni, inserita nel quadro della riqualificazione urbana di Via Cairoli. Queste sono scelte che già sono state compiute dall' Amministrazione e che hanno anche impegnato questo Consiglio in un serrato confronto molto aperto, io dico leale, poi qualcuno può dire anche strumentale, demagogico, ecc., però ribadisco anche in COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 questa sede - come hanno fatto altri consiglieri - le perplessità ed i dubbi, anzi la opposizione nei confronti della scelta effettuata con la Caserma Corridoni. Secondo me quello non è un sito per il direzionale nè tanto meno per accogliere gli uffici comunali, ma questo tant' è, siamo in attesa dello studio di fattibilità e dei costi che è stato in questa sede, in sede di relazione al bilancio di previsione, annunciato, lo aspettiamo, vediamo quanto ci costerà, certo gli impegni sono notevoli, per ciò anche questa Amministrazione sa che dovrà spendere parecchi soldini per questa scelta. I parcheggi, lo abbiamo già detto abbondantemente. Il parcheggio di Via Severini, a parte le critiche che sono venute giustamente da più parti per il fatto che quella era una zona verde di Macerata che ora è diventata cemento, ma poi la funzionalità. E' vero che ha avuto un grande successo quel parcheggio, ma non fu pensato da nessuno, fu una cosa rimediata perchè è una fettuccia di strada nord, nella quale sono state fatte parcheggiare le auto già da tanti anni e adesso diventerà multipiano, per ciò niente invenzione e niente di nuovo. Ma soprattutto, la strada nord, che fine farà a quel punto? Come sarà legata a questo parcheggio? Non si farà più? Ce lo si dica, e qui forse una discussione sarebbe il caso di farla e questa sarebbe una novità, anche grossa, di rilievo non solamente urbanistico ma anche forse relativamente ad un discorso tutto legato ad un vecchio modo di intendere la politica, Longarini, strada nord, ecc. Il parcheggio a raso, molti hanno detto che sarà molto brutto, io dico comunque che sarà senz' altro poco fruibile per il centro storico perchè è ubicato in una zona che non serve il centro storico, ma tutt'al più Corso Cavour, ma non arriviamo oltre i cancelli. Allora se il centro storico aveva bisogno ed ha bisogno di interventi, questo non è mirato per il centro storico. Mi si dirà che per il centro storico si stanno studiando altre cose, allora aspettiamo, sicuramente non sono state fatte ancora scelte, tranne quella del contenzioso, forse risolto, con la Sebal per quel percorso meccanizzato che doveva passare attraverso le mura urbiche dentro quell'edificio ex sede del mercato ortofrutticolo che sembra sia appunto risolto, ma anche lì a me sembra da una velocissima analisi della delibera di Giunta che sia costato un po' troppo. Mancanza di novità nelle scelte e delle scelte perchè vi sono anche affermazioni roboanti che non trovano assolutamente riscontro nei fatti, nella realtà, sono scelte COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 che sicuramente saranno difficilmente praticabili. Quella per esempio sull'intervento sanitario che è citata dalla relazione Serafini, ad un certo punto si parla di obiettivi: "garantire l'assistenza domiciliare a tutti gli anziani soli non pienamente autosufficienti, disabili o con handicap, tramite assistenti domiciliari; assicurare 'accoglienza e 1'ospitalità dei soggetti più gravi e non autosufficienti presso le case di riposo mediante 1'integrazione della retta; promuovere 1'assistenza domiciliare integrata; il telesoccorso ed il rimborso ticket e delle spese medico-sanitarie ........................... " vi assicuro che queste sono cose che 1'assessore Mascioni alla Sanità regionale, non sa come affrontare per la loro complessità, per la loro difficoltà, per la mancanza delle basi sia culturali che strutturali, strumentali, finanziarie ed economiche. Se riusciamo a farle noi in proprio, a parte che non sono competenze dirette dell' Amministrazione comunale, ma indirette, date attraverso il servizio sanitario, attraverso locali USL con coordinamenti tutti da inventare, perchè i direttori generali stanno facendo di tutto meno che assumere delle decisioni o almeno i primi contatti con quella che è la realtà cittadina, di volontariato anche, l'ufficio preposto del Comune che è stato sempre molto in difficoltà, molto in sofferenza. Il telesoccorso, l'assistenza domiciliare integrata, addirittura si parla di RSA e di altri centri in grado di risolvere problematiche legate alla terza età. Sono problematiche così grandi che le affermazioni contenute in questa relazione mi sembrano fuori luogo. Altre affermazioni roboanti sono l'ufficio di PRG e l'ufficio Ambiente. Ufficio di Piano: ci sono voluti 13 anni per fare una variante di PRG, questa Amministrazione l'ha accolta così com'era, anzi non così, ma peggiorata da quelle che sono state le indicazioni dei competenti uffici regionali, che tutto sono stati meno che competenti, a detta anche dei tanti ricorsi amministrativi, a detta anche dei tanti tecnici che ci hanno messo mano. Ci sono delle contraddizioni così evidenti e palesi, degli assunti che in una pagina dicono una cosa, nelle pagine successive o nelle conclusioni ne affermano una completamente diversa. Ora, creare un ufficio di piano per studiare il modo di intervenire nell'assetto urbano, già deturpato da una politica senz' altro non razionale e tutt' altro che organica, appesantito sicuramente da quelle che saranno le conseguenze da questa variante che è andata in vigore che per ciò già vede interventi massicci, sicuramente questa cosa non vedrà il sole da qui a poco e comunque vedrà una città camminare su linee che COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 non sono state indicate da questo Consiglio, soprattutto da questa maggioranza, per essere precisi. Altra cosa l'Ufficio Ambiente, la pagina è la 38. lo ho ritenuto opportuno intervenire sulla stampa più volte su questa questione delle problematiche ambientali. Se questo dà fastidio mi dispiace perchè allora mi si deve far capire che cos' è la dialettica democratica, perchè se siamo tutti d'accordo non c'è più dialettica, c'è una cosa che è l'unanimismo. Allora parliamo di democrazia chiedendo che cos'è a coloro che lo sanno meglio di noi. Allora lo chiediamo ai comunisti o ai post comunisti, proprio perchè hanno avuto grandi esempi nel mondo di applicazione di questo concetto, per cui mi sono permesso di intervenire su questa questione per chiedere alcune cose che poi ho raccolto nelle due interrogazioni che ho presentato. Una: le isole ecologiche, c'era una delibera precisa di Giunta che individuava cinque siti e diceva che bisognava partire con la sperimentazione, gratuita per il Comune, da concludersi entro il 31 dicembre del 1995, i siti individuati sono stati cinque, quelli realizzati uno ed 1/4, quello di Via Barilatti. Non è certo stato un grande inizio, ma dico di più. Si è affidata questa opera ad un privato che si chiama Foglia Srl che di raccolta differenziata non si è mai occupato nella sua vita, non ha nessuna competenza specifica. lo qualche perplessità ce l'ho, l'ho esternata pubblicamente e lo faccio anche qui, sentirò poi le risposte che verranno date alla interrogazione. L'altro dubbio era sul fatto della discarica della Pieve, perchè questo si dice l'intervento delle isole ecologiche è per mutare indirizzo ambientale, di raccolta rifiuti, un settore esplosivo che non è in grado di essere affrontato e risolto da qui a qualche settimana, dare indirizzo e fare una cosa diversa a Macerata. La discarica della Pieve come si inserisce in questo quadro? Foglia che interviene nelle isole ecologiche, Foglia che farà parte di una società mista pubblico/privata per gestire tutto il discorso dello smaltimento, qualche dubbio anche lì c'è, forse la discarica non chiuderà proprio subito. Infatti in un incontro pubblico effettuato a Sforzacosta, il Sindaco ha detto che ci vogliono almeno due anni prima di approntare una discarica. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ma è vero o no - come ricordava Pizzichini - che di questa cosa se ne parlava durante la stesura del programma elettorale, di questa cosa se ne è fatto impegno in campagna elettorale? Quindi è vero o no che c'era già una indicazione precisa e si faceva riferimento ad un piano elaborato dalla Provincia, che aveva già individuato delle discariche. Allora è vero che c'era tempo nel 1993 o nei primi del 1994 ad indicare ai competenti uffici che dovevano dare l'ultima parola, qual era già la immediata possibile alternativa del sito della Pieve. Perchè non lo si è fatto? Attendo una risposta. Dicevo l'Ufficio Ambiente, società pubblico/privata, servizio di raccolta, il Consmari, il piano del verde, sistema degli interventi di creazione e riqualificazione degli spazi verdi della città. Anche qui, solo indicazioni. L'ex Ospedale Neuropsichiatrico: io spero che non siano venduti quegli immobili, che siano date risposte prima ai 150 e più malati di mente che sono lì ricoverati. Forse questo non è l'intendimento dell' Amministrazione e per ciò non vi è un intervento in questo senso. Allora lì forse perderemo proprio quel tipo di area, perchè in Regione sono tutti contenti di dare la possibilità alle USL di vendere. lo non sono contento per la città, per quello che è attualmente l'Ospedale Neuropsichiatrico, per quello che è stato e per quello che vorrà essere per taluni amministratori pseudo illuminati. Mi avvio alla conclusione parlando, a proposito di cose roboanti, di quello che sono state le diverse affermazioni che l'Assessore Spernanzoni ci ha dato attraverso la sua relazione che chiude la relazione illustrativa del bilancio di previsione. politica per le attività produttive. Spernanzoni ci dice che siamo in attesa di piani, cioè in attesa di lumi. Poi dice che Macerata è uno dei Comuni in cui si potranno verificare profondi cambiamenti nella struttura del proprio sistema economico sociale. Quali sono questi cambiamenti? Ad un certo punto, leggo alla fine: "Macerata ad esempio è in condizione di iniziare una strategia di industrializzazione", Affermazione roboante, impegnativa, secondo me fuori luogo Assessore e lo dice anche lei nella pagina precedente: "Macerata è un interessante caso di sviluppo senza industrializzazione". Alla fine sembra invece che le novità dello sviluppo socio-economico di Macerata passino attraverso una strategia di industrializzazione. Qui mi sono perso Assessore, perchè io una strategia di industrializzazione non riesco ad individuarla in maniera ben precisa, io mi fermo al più modesto commercio, che ha fatto sempre parte del COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 tessuto connettivo della città e che qui non trova alcun riscontro, nella sua relazione non c'è una pagina per il commercio. A proposito di commercio si dice che il piano di mobilità in relazione alla rivalutazione del centro storico, sarà ultimato entro il primo semestre del corrente anno - ed anche qui chiaramente aspettiamo - la sua esecuzione avverrà per piani di settore: il piano della circolazione, piano urbano del traffico, piano della sosta e dei parcheggi, piano del trasporto urbano. Il piano è finalizzato ad ottenere la decongestiona delle aree, il miglioramento delle condizioni di circolazione - tutte cose che sono affermazioni ma scontatissime - il rispetto dei valori ambientali attraverso l'eliminazione dei parcheggi e della sosta in aree particolarmente pregiate e con idonei interventi di arredo urbano. Quindi non solo non trovo niente per il commercio, ma anche l'affermazione che bisogna eliminare i parcheggi nelle aree di sosta particolarmente pregiate sotto un profilo architettonico. Ma quali sono queste aree di sosta? Il centro storico? Quali altre aree di parcheggio vedono monumenti, piazze, chiese e cose di rilevante interesse architettonico e storico se non il centro storico? Togliamo ulteriormente, per fare che cosa? lo non ho trovato nessuna alternativa. Questo è un programma, è un bilancio di previsione che non ci piace, che, lo ripetiamo, è pieno di promesse, mancano novità delle scelte e nelle scelte. MARCONI - PDS COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 lo devo esprimere una sorta di disagio, a volte non riesco a capire in quale Paese ci troviamo. Da alcuni interventi sembra di vivere in una situazione in cui ci sono disponibilità finanziarie molto ampie, in cui i problemi che devono essere affrontati non sono quelli del consolidamento di alcuni livelli raggiunti negli anni passati, ma nuovo salto in avanti, cioè una situazione che io credo assolutamente non esista nella realtà. La realtà è che questo Paese da un decennio vive una situazione economica e di risorse disponibili per gli interventi di tipo pubblico sempre più scarse e che da più di un decennio subisce dei costi legati a periodi in cui le scelte si facevano con meno attenzione, ai periodi che tutti conosciamo. Richiamo questi elementi perchè una delle caratteristiche di questa maggioranza, di questa coalizione, è stata proprio quella di individuare uno dei propri ruoli nella capacità e possibilità di preservare da un lato un certo grado di copertura che era stato possibile dare alle esigenze di fasce sociali cosiddette deboli e nello stesso tempo di impedire che la dinamica economica, del deficit dello Stato, ecc., determinassero una stasi, un blocco. Non è solo di questa coalizione, ma è l'insieme delle coalizioni che sono di centro sinistra, di sinistra, che si sono sottoposte al vaglio elettorale in questi ultimi periodi, che avevano proprio individuato con esattezza problemi di questo tipo. Non a caso - non ho nessun problema a ricordarlo - le scelte politiche che sono state fatte anche a livello nazionale, hanno visto delle scelte che hanno creato anche delle divisioni interne sull'entità delle misure che venivano prese, non ultima la finanziaria. Ho voluto richiamare questi dati poichè qui si è detto che non c'è nessuna novità, non ci sono investimenti significativi. Dobbiamo tenere conto di quella che è la realtà e credo che il Sindaco abbia trovato il modo efficace di sintetizzare quella che è l'operazione che stiamo facendo: bilancio di previsione realistico ed austero, questo è! Novità? Questo bilancio traduce in termini di cifre una serie di scelte che siamo venuti facendo nell' arco del secondo semestre dell' anno precedente, su questo non COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 c'è dubbio, nessuno ha detto diversamente, ma questo è un altro degli elementi che caratterizza il modo di essere di questa Amministrazione. Lo abbiamo detto e ripetuto, la volontà politica di operare in modo tale che si facciano le scelte che è possibile realizzare nell'arco di tempo in cui questa maggioranza è al governo della città, chiaramente ove questo sia possibile, però con questo tipo di impegno, quindi nessun salto in avanti, nessuna fuga, nessuna promessa roboante. lo non ho nessuna remora a dire che rispetto a ragionamenti che facevamo, alla necessità, alla opportunità, che questo bilancio si caratterizzasse per l'intervento sia nel settore degli interventi sociali che della cultura, dico che su questo c'è qualche scelta in meno che abbiamo dovuto fare, però appunto mi richiamo ad una realtà del Paese non solo di questa città, che non possiamo ignorare, stiamo vivendo fra l'altro a livello nazionale una situazione estremamente difficile che probabilmente si risolverà con le elezioni. Noi ci troviamo qui perchè abbiamo iniziato a fare politica, quindi voglio parlare anche di politica, una situazione comunque difficile, al di là delle posizioni che ognuno di noi può esprimere rispetto alla dinamica, ai rapporti che esistono tra le varie forze politiche a livello nazionale. Una situazione comunque difficile perchè al di là di chi era favorevole o meno alle elezioni, ci troviamo di fronte, dopo un anno e mezzo, comunque ad una situazione in cui andremo alle elezioni, in cui non è stato fatto l'antitrust, non è stato possibile avere quel minimo di garanzia che le elezioni avvengano in condizioni di garanzia per tutti i partecipanti, quindi una situazione estremamente difficile, rispetto alla quale sapete perfettamente quale posizione ha assunto il mio Partito, per quanto discutibile, ma una posizione difficile. Allora, di fronte ad una situazione di questo tipo le cose buttate là, giusto per fare evidenziare che non ci sono novità, io le respingo perchè credo che sia invece la situazione in cui ci sia bisogno di valutare attentamente le cose. Noi con questo bilancio cerchiamo di fare la nostra parte affermando alcune cose, cercando di operare in modo tale che le scelte fondamentali, quelle che ci caratterizzano non vengano rimesse in discussione, perchè questo è l'altro elemento che mi interessava evidenziare, c'è una situazione rispetto alla quale invece ci sono volontà politiche che tendono a raggiungere alcuni risultati consistenti nel fatto che bisogna semplificare la politica attraverso la semplificazione dell'intervento delle regole del disegno istituzionale, quindi semplificare tagliando, rispetto a quelle che COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 sono le articolazioni, anche di tipo istituzionale, che fino ad ora hanno caratterizzato il nostro modo di operare; questo sia a livello nazionale che locale. Voglio ricordare l'intervento che c'è stato di Forza Italia che in polemica con le scelte fatte rispetto all'ufficio di piano dice che tanto valeva prendere direttamente i professionisti e metterli a fare gli assessori, cioè perfettamente in linea con il partito azienda di cui sono espressione. Ecco, questo è il modo in cui vengono affrontati i problemi che invece sono seri. Ho voluto ricordare queste cose come intendo rivendicare alla politica la possibilità e la necessità di scelta ri"spetto ad una serie di problemi che riguardano Macerata. Per quanto riguarda l'Ufficio di Piano e tutte le domande che si sono poste, sta di fatto che intanto ci stiamo dotando di uno strumento che deve raggiungere due obiettivi: uno quello di elaborare delle risposte rispetto ad alcuni problemi emergenti nella città che comunque ci sono e ci sono proprio perchè la variante al PRG non è riuscita a dare delle risposte alla città e l'altro quello di mettere in moto un meccanismo per cui sia possibile una interrelazione, uno scambio, una crescita tra le esperienze professionali esterne e quelle interne. Rispetto a questo voglio dire che sono facili battute, quando si dice che noi vogliamo dire che gli uffici non sono in grado di operare e lavorare. Se qualcuno si è preso la briga di leggere quello che è stato intanto fatto, si sarà anche letta una parte del documento, della relazione, dell'architetto Canzian, in cui si dice che si è partiti cercando di trovare la cartografia, organizzare in modo tematico le carte, dotare di una minima struttura organizzativa l'ufficio. lo non faccio nessuna considerazione, lascio agli altri trarre le considerazioni che vogliono, dico che comunque ritengo importante che si incomincino a mettere in moto dei meccanismi nei confronti della professionalizzazione del personale, che non è una cosa che si acquisisce una volta per tutte, si incominci a lavorare in questa direzione e questo è uno degli elementi su cui lavorare ed operare perchè le ristrettezze economiche o ci costringono a tagliare o ci costringono a lavorare in modo diverso per ottenere risultati migliori di quelli che abbiamo fino ad ora ed ottenere questo non significa dire ai lavoratori che hanno lavorato fino adesso, che sono degli incompetenti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Evidentemente ci sono dei modi di essere e di operare ed un modo di organizzarsi che non risponde più alle esigenze attuali, allora su questo bisogna intervenire, è uno dei canali su cui intervenire ed allora si interviene dal lato strutturale facendo le scelte che abbiamo fatto come la localizzazione degli uffici, ma facendo anche scelte in cui sia possibile operare una interazione tra le professionalità esterne e quelle interne. Sono interventi discutibili si può essere d'accordo o no, ma non giudicarli come se fosse una cosa inventata che non si sa se ha capo e coda. Si può anche non essere d'accordo ma un capo ed una coda ce l'hanno e soprattutto hanno un obiettivo che è quello appunto di fare i conti con un esperienza ormai trentennale di questo Paese, soprattutto all'interno della pubblica Amministrazione, ma non solo. In questo Paese si riesce a legiferare, ma al momento della cosiddetta implementazione delle leggi, cioè nel momento in cui queste leggi vanno tradotte nella pratica, lì sorgono i problemi più grossi, si riesce solo sulle leggi di tipo elettorale a dare conseguenza immediata, su tante altre leggi invece spesso restiamo in attesa di qualcuno che dovrebbe dame attuazione ed invece nessuno ci pensa mai e purtroppo questa è una esperienza che nella Pubblica Amministrazione è molto frequente. La Legge 142, la 241, la legge 29 ed ora il Decreto n.77 sul nuovo regolamento di contabilità che subisce un ulteriore slittamento, cioè un altro di quegli strumenti che avrebbero dovuto intervenire in maniera radicale per permettere una riorganizzazione della macchina amministrativa, che permetta di legare alle cose che si fanno, le quantità economiche e le risorse necessarie, anche questa subisce uno slittamento perchè non c'è la modulistica, perchè purtroppo viviamo in un Paese in cui l'interesse a che ci sia una Pubblica Amministrazione funzionante non è poi così forte. Allora per quello che si può e per quello che siamo in grado di fare, quindi con il beneficio di commettere errori, con il beneficio di fare scelte ed a volte forse avventate nel senso che si comincia e poi piano piano strada facendo si corregge, questo noi intendiamo farlo perchè ci rendiamo conto che lavorare in questo senso ci permette di preservare le risorse necessarie e portare avanti la nostra politica. C'è rispetto a questo, una insofferenza dei cittadini che è legata a quanto dicevo prima, che però viene utilizzata per scopi politici di parte per dire che qui non si fa niente, tanto che si è arrivati a chiedere interventi immediati, risolutivi, da un lato la COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 semplificazione, dall'altro la celerità, la certezza, la operatività immediata, come appunto se vivessimo in un Paese diverso da quello che siamo. Rispetto alle specificità di questo bilancio non voglio aggiungere particolari cose, anche perchè gli interventi che ci sono stati fino ad ora hanno illustrato i punti fondamentali. lo su almeno tre punti vorrei un attimo richiamare l'attenzione, riguardo alle opere pubbliche l'Assessore ha in qualche detto chiaramente che una serie di interventi che erano stati preventivati non è stato possibile realizzarli per i tempi che ci vogliono per la predisposizione dei progetti, delle gare, ecc. e che comunque ci troviamo di fronte alla necessità invece in questo anno di dare corso a questi interventi. Su questo non ho da aggiungere particolari cose, è un dato di fatto, abbiamo avuto delle difficoltà e lo diciamo abbastanza tranquillamente; quello che vorrei che fosse fatto è che rispetto alle opere che sono state individuate, accanto a questo venga fatta una sorta di ricognizione di quello che secondo le valutazioni degli uffici, le esigenze che vengono espresse, di quello che è sul tappeto, poi la possibilità e l'opportunità, anche in riferimento alle disponibilità finanziarie che ci sono di decidere rispetto alle priorità, vorremmo che ci sia in sede di Commissione la possibilità di dare queste indicazioni. Dico questo perchè una parte di opere preventivate nel 1994, una parte di quelle del 1995 quindi credo ci sia bisogno di una ricognizione per rimodulare magari qualche intervento. Un riferimento al piano del verde: ci sono alcune indicazioni che vengono date dall'assessore, rispetto alle isole ecologiche c'è un richiamo alla mozione presentata da questo Consiglio, sarà una mancanza ma non c'è sul piano del verde invece il richiamo alla mozione presentata lo stesso in questo Consiglio comunale. lo vorrei ricordare che quella mozione forniva delle indicazioni abbastanza precise, sono convinto che è una dimenticanza nella predisposizione della relazione, vorrei ricordare che quelle indicazioni costituiscono punto di riferimento per la elaborazione del piano. Una considerazione rispetto al Servizio Automobilistico Urbano. lo ho visto che ci sono nel complesso una serie di interventi che vanno in diminuzione rispetto ai costi di gestione del servizio. La prima cosa che verrebbe in mente è che ci sia stato un COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 intervento in direzione di una razionalizzazione, però se confronto questo tipo di considerazione con il perdurare della diminuzione degli incassi sia per abbonamenti che per biglietti normali e perfino della pubblicità, come introiti, forse non è questa la motivazione. lo sinceramente rispetto a questo credo che sia una migliore esposizione dei dati contabili del servizio, forse più rispondente alla realtà rispetto a quella di situazioni precedenti. Rispetto a questo vorrei qualche indicazione, resta il fatto che comunque è preoccupante che nei confronti delle scelte che questa Amministrazione è venuta facendo: parcheggi, ecc., che ci sia un calo, una previsione in calo rispetto agli introiti, c'è qualcosa che non va sul modo in cui sta funzionando questo tipo di servizio. L'ultima cosa è che nel complesso del bilancio e nel tentativo che viene chiaramente individuato di realizzare le condizioni per individuare delle disponibilità maggiori, assume evidente rilievo l'operazione legata alla costituzione della struttura dell'Azienda Speciale, quindi un elemento su cui lavorare con attenzione e l'altro elemento è quello della società pubblico/privata per la raccolta dei rifiuti. Non a caso ho usato il termine raccolta perchè questo è l'obiettivo che si è posto l'Amministrazione ed evidentemente anche dello smaltimento in discarica fino a quando la stessa sarà operante. In merito a questo non è che si può far finta di ignorare che si sta nelle condizioni di dover utilizzare ulteriormente la discarica per lo smaltimento dei rifiuti. Questo è un dato di fatto noto, un dato su cui c'è, rispetto al programma dell' Amministrazione, un punto di caduta, questo è evidente, non ho alcuna remora ad ammettere questa cosa perchè sappiamo tutti che il problema della localizzazione della discarica di appoggio al Consmari non è ancora risolto, è un problema che è in via di soluzione attualmente perchè c'è una apposita Commissione che è stata incaricata di individuare il sito, cosa che non era stato possibile fare fino ad ora e quindi ci siamo dovuti far carico della necessità di rispondere all'esigenza di smaltire i rifiuti. A meno che qualcuno non pensi che sia politicamente opportuno portare i rifiuti fuori o che comunque questo non costi niente, abbiamo dovuto prendere atto che l'intendimento di arrivare alla chiusura della discarica nell'arco di due anni non era possibile. Resta comunque l'obiettivo di realizzare questa chiusura non appena sarà possibile e cioè quando sarà stata individuata la discarica di appoggio. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 La società pubblico/privata per la raccolta dei rifiuti ha uno scopo sociale ulteriore, quindi la relazione esistente tra la durata della discarica e la durata della società non è meccanica. RAMADORI - PPI Come ogni ci troviamo a discutere un bilancio già guidato da alcune scelte dell' Amministrazione, avallate nei tempi previsti e non negli ultimi giorni, dagli altri Gruppi consiliari, per questo ci troviamo in questi ultimi giorni a presentare gli emendamenti al documento programmatico di bilancio. E' un documento che in alcune parti ci soddisfa, laddove porta avanti una politica che è di sviluppo, che è sociale, ma non ci soddisfa in alcuni punti dove si fa un salto nel vuoto. Si stanno evidenziando all'interno del documento sperperi, per oltre 20 miliardi, solo per il trasferimento del Comune in un altro sito, questi miliardi non sono produttivi e da qui la perdita continua negli anni delle nostre posizioni rispetto alle altre città d'Italia. In due anni e mezzo di questa Amministrazione abbiamo perso qualcosa come venti posizioni dal punto di vista economico e sociale rispetto alle altre città d'Italia. Eravamo fra le prime città e questo è doveroso dirlo, perchè se la politica continua in questo modo, noi rischiamo di perdere ancora altre posizioni. Dico 20 miliardi per COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 creare uffici laddove c'era da creare un centro direzionale, forse 62 miliardi li perdiamo per la mancata possibilità di utilizzare i fondi della strada nord. Vorrei leggere alcuni appunti dell'architetto Castelli che calzano in pieno con quello che è la realtà, quello cioè che rischia l'Amministrazione comunale rispetto ai Piani di Ricostruzione. "L'Amministrazione ha finto di assoggettarsi ad una richiesta che non c'era ed ha lavorato lo stralcio a mio avviso illegittimo (fa riferimento al PRG), perchè questo inganno in barba alla politica della trasparenza conclamata, perchè l’Amministrazione di sinistra non può rinunciare ad una ventennale battaglia contro la strada nord, anche a costo di perdere 62 miliardi stanziati. Da qui le corse al Ministero per proporre improvvisate e ridicole alternative automaticamente bocciate dal Ministero; da qui la ricerca ad un largo raggio sulla viabilità di cui parla l’Amministrazione, mentre lamenta la difficoltà di realizzare la Galleria sotto le Fosse. Ripropone la galleria sotto Piazza della Vittoria, altrettanto difficile e costosa, per deviare tutta l'arteria nord sul versante sud della città. Da qui l'incarico per un nuovo PRG, nuovo di zecca, nella speranza che possa giustificare l'abbandono dell'odiata variante nord, interrogativo iniziale: e se si perdono i 62 miliardi 7" Questo ricalca in pieno quanto già denunciato da me oltre un anno fa. Questo voglio dirlo perchè la strada nord è significativa per lo sviluppo, significativa perchè è un indotto per l'economia e per la vivibilità della stessa città. Agli oltre 20 miliardi necessari per il trasferimento degli uffici comunali in un altro luogo dove avrebbe potuto - come da impegni precedenti votati anche dall'allora PCI-PDS - crearsi un centro direzionale. A tutto questo se si aggiunge il miliardo per il PRG - poco fa Marconi accennava al fatto di reperire la cartografia; la Regione continuamente sforma nuova cartografia aggiornata delle zone, a qualsiasi scala, per poter redigere anche piani particolareggiati, pertanto non c'è bisogno di creare appositamente un ufficio di piano per la cartografia, c'è bisogno per lo studio dinamico e per questo è sufficiente l'ufficio. Ma se noi per poter leggere queste cose dobbiamo dare l'incarico a qualcuno, che forse lavorava con ex assessore attuale, forse era scritto al PDS, praticamente la stessa logica di allora e qui la trasparenza è andata a farsi benedire. Quindi questi COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 sperperi ci creano il mancato sviluppo e la mancata ricerca di quello che è l'indotto produttivo e da qui alcune scelte: su nostro suggerimento, per gli artigiani e poi per i commercianti è stato dato un impulso per alcuni settori produttivi ed oggi un nostro emendamento porta avanti anche il settore agricolo. Per quanto riguarda l'emendamento presentato dalla maggioranza in merito al periodico LineAperta, ero quasi tentato di presentare un emendamento in merito al costo dello stesso, ma volevo farlo in senso provocatorio chiedendo di istituire una nuova testa, aumentare questi soldi per la testata "Lineachiusa", nel senso che anche le minoranze hanno il diritto di avere uno spazio. In queste sede si è detto che alla minoranza sarebbe stato dato uno spazio, come pure lo si è detto in Commissione, mentre invece non abbiamo lo spazio più volte richiesto, la maggioranza continua a camminare da sola, questa è arroganza di potere. Con questo intervento io intendo spronare l'Amministrazione e la maggioranza a cambiare rotta su alcune modalità di condurre le cose poichè si sta agendo in maniera molto meno democratica di prima. Per quanto riguarda il PRG qualcuno dice addirittura che l'incarico è illegittimo, si è fatto un frazionamento dell'incarico proprio per eludere la legge. Se sono vere queste cose veramente stiamo al di fuori di ogni logica di partecipazione, di democrazia. Valuteremo questo al momento opportuno. Per quanto riguarda l'ambiente con la scelta relativa alla società mista pubblico/privata, noi andiamo si forse a guadagnare qualche centinaia di milioni in questi due anni, ma a scapito degli abitanti maceratesi, a scapito specialmente di quelli residenti nella zona di Collevario, perchè sono a ridosso della discarica. lo ricevo continuamente richieste su quando si chiuderà la discarica, era già una situazione precaria nella passata Amministrazione ed ora, dopo due anni si propone una società pubblico/privata senza pensare al rischio ambientale ed a quello delle malattie, al rischio degli odori e politicamente la presa in giro ai cittadini, rispetto alla mozione programmatica, non la mettete in conto? Con questa società mista e quindi la maggioranza del Comune come fosse un modo per dire come andiamo noi, questa maggioranza anche fini economici continua anche COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 dopo, cioè nel momento della gestione, anche dopo la chiusura della discarica stessa e quindi con tutte le responsabilità che vi sono nel gestire tutto quello che è la conseguenza di un abbancamento molto superiore a quello che era previsto con gli studi geologici di allora. Forse all' Amministrazione comunale tenere fermo quell'abbancamento così alto gli costerà qualcosa di così enorme per sanare il rischio di inquinamento alle falde fluviali del Chienti. Si rischia moltissimo nel prendere una discarica con un abbancamento superiore a quanto previsto, non a caso molti membri del Comitato regionale che valutano queste cose, si sono astenuti, alcuni non sono andati alle riunioni, specialmente gli esperti di quel Comitato hanno disertato la riunione per l'ulteriore abbancamento a questa discarica, per cui il Comune sarà responsabile della discarica che non funzionerà o della discarica che creerà problemi ambientali. Attenti signori Amministratori, perchè potremmo fra dieci o quindici anni pagare le conseguenze di questa scelta così brutale ed antieconomica a lungo tempo, anche se nel breve potrebbe essere economica. Insomma il motore di questa Amministrazione va molto lento, questi mancati investimenti in settori produttivi, nella viabilità che è un indotto per quanto riguarda i settori produttivi, lo dirottiamo tutto quanto ad alcuni aspetti, ad alcune immagini, cioè gli incarichi, i servizi sociali che a volte sono solo una continuazione, come diceva la Guzzini poco fa, stiamo soltanto curando l'immagine, gli interessi di piccole nicchie, forse per scopi elettorali, ma anche prima forse l'azione politica era a scopi elettoralistici, ma in primis vigeva sempre l'interesse generale e lo sviluppo della società. Per quanto riguarda il verde pubblico noi abbiamo presentato un emendamento che richiede investimenti, il ragioniere dice che per quanto riguarda l'utilizzo di mutui o vendita di patrimonio comunale è possibile ma se il Consiglio decide di fare certe cose. E' logico che il Consiglio è sovrano, ma così su due piedi non è possibile programmare in maniera pluriennale l'investimento per il verde, ma c'era un impegno sia nel PRG sia nelle mozioni programmati che votate negli altri anni, per sviluppare il verde, ma in questo bilancio queste cose non si leggono. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 MAULO - SINDACO Ognuno può fare il comizio come crede, ma certo farlo senza alcun aggancio al discorso tecnico di un bilancio è estremamente rischioso per la dignità di un Consiglio comunale e ne va veramente di mezzo la serietà del Consiglio stesso; io sento l'obbligo come Sindaco, di smentire categoricamente tre affermazioni che qui sono state fatte. Alcune affermazioni sono chiare bugie ed io ho il dovere di smentirle, 1 °: l'Università ha istituito un corso a lesi solo perchè uscendo dall'area di Macerata poteva ottenere un finanziamento specifico per quel corso, questa è la verità non le stupidaggini che sono state affermate prima. Mi dispiace ma quando sono autentiche stupidaggini lo debbo dire e la prova del contrario che questa Amministrazione dà la disponibilità anche di strutture per corsi universitari, è nel fatto - e ci sono gli atti che questa Amministrazione sta facendo del tutto per mettere a disposizione strutture sue per ottenere un corso di alta finanza. 2^ affermazione totalmente sbagliata: l'Università ed il Comune non hanno mai formalizzato un accordo per l'uso del distretto destinato all'Università, c'è solo una delibera di orientamenti da parte del Consiglio comunale a cui non sono mai seguiti atti deliberativi appropriati, anzi stanno alla registrazione ed al verbale del Consiglio di Amministrazione dell'Università, tutte le espressioni di perplessità da parte dei consiglieri stessi e la richiesta esplicita al Sindaco, lì presente, di rivedere totalmente quella delibera di orientamento perchè non si ritenevano più congrui i prezzi, non più sostenibili dall'Università e si riteneva che il secondo palazzo non fosse acquisibile dall'Università stessa. Questi sono gli atti, il resto se lo vogliamo chiamare opinioni, andiamo sul vocabolario a vedere se sono opinioni o falsità. 3/\ affermazione totalmente sbagliata: il programma del Sindaco Maulo depositato non dopo, come qualcuno ha scritto, ma prima delle elezioni, perchè è prima che si COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 deposita, è chiaro, dato che le competenze a chiudere una discarica, salvo che voglia essere denunciato per omissione o addirittura di interruzione di un servizio pubblico, la competenza a chiudere una discarica non è del Sindaco, come non è del Sindaco la competenza ad aprirne un' altra, ma è dell'Amministrazione regionale di comune accordo con l'Amministrazione provinciale, con competenze complementari. Non sta in nessun atto della precedente Amministrazione regionale e provinciale, una formalizzazione dell'inizio della ricerca di una discarica alternativa alla Pieve, soltanto - e l'ho scritto ieri a nome di questa Amministrazione - l'Amministrazione regionale attuale e l'Amministrazione provinciale attuale, hanno ottemperato alla richiesta di questa Amministrazione, una datata 1994 ed una tramite il Consmari, datata 1995, alle richieste esplicite, come da programma, di chiudere quella discarica. Solo adesso hanno iniziato le pratiche che richiedono ben due anni tra la parte burocratica e la parte tecnico-operativa. Questi sono i dati tecnici, sono gli atti amministrativi, le opinioni le lascio ad altri. Per quanto riguarda invece le affermazioni dell'architetto Castelli, dal momento che le comunicazioni le abbiamo rinviate alla fine, ho già presente tutta la mia risposta pubblica, non all'architetto ma al Consiglio comunale, sul problema delle strade e chi vuole sapere se è vero che l 'ho già preparata può verificare che ho già tutto scritto sul computer, perchè non si venga a dire poi che questa Amministrazione sta perdendo i 63 miliardi, perchè questa è un'altra fesseria. MERIGGI - ASSESSORE - PER LA REPLICA - COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Cercherò di essere il più breve possibile ed entrare subito nell'argomento cercando di trarre dagli interventi dei vari consiglieri le argomentazioni che a mio giudizio meritano una replica. Innanzi tutto l'intervento del consigliere Craia, da esso mi è parso di trarre una sostanziale adesione del Gruppo dei Democratici, alla relazione previsionale e programmatica sulla base della quale l'Amministrazione ha impostato il bilancio di previsione per l'anno 1996, quindi i punti di consenso sono decisamente molti ed anzi a ben guardare quelli critici si riducono sostanzialmente ad uno solo e cioè il trasferimento e l' accorpamento di tutti gli uffici comunali negli stabili dell' ex caserma Corridoni. Di questo evento che il Sindaco ha giustamente definito storico, i Democratici non riescono a cogliere nessun aspetto positivo e mi consenta il consigliere Craia una espressione forte, riescono solo a definire l'evento con una semplicità di ragionamento veramente disarmante quando chiamano una operazione che coinvolge 450 dipendenti e tutti i servizi dell'Amministrazione comunale, una semplice operazione di accentramento. Non è così, è una rivoluzione. Il motivo di questa riduttiva posizione è uno solo: "lo spostamento degli uffici nuocerebbe allo sviluppo del centro storico o meglio ne faciliterebbe la decadenza". lo ho avuto modo di chiarire, ma non solo io perchè lo hanno fatto anche molti consiglieri, in vari momenti della discussione che si è aperta su questo tema - e così rispondo anche al consigliere Marcolini - che sostenere che lo spostamento degli uffici comunali determini o acceleri la decadenza del centro storico è un argomento di assoluta debolezza. Basti pensare che il centro storico ha perso la sua competitività e la sta tuttora perdendo, mentre gli uffici comunali sono ubicati nelle mura urbiche, quindi non è evidentemente imputabile a questo o solo a questo - dal mio punto di vista per niente a questo - le nere previsioni che si fanno. Sulle capacità o meno di sostenere i costi finanziari dei mutui previsti dal programma pluriennale, il consigliere Craia può ricavare tutte le notizie che cerca da una attenta lettura della tavola 56 allegata al bilancio, dove sono esattamente riportati i costi COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 finanziari che i mutui che l'Amministrazione prevede di accendere, saranno sostenute. Come tu vedi, siamo a 614 milioni e quindi siamo nella compatibilità del bilancio, tanto più che vanno diluiti nel tempo. Per quanto riguarda i fondi CER e la cessione in uso dell'esubero della ristrutturazione edilizia, anche qui consigliere può trovare risposte dalla rilettura attenta dell'atto consiliare che ha approvato l'intero progetto di ristrutturazione di quella vasta area vicino a Corso Cairoli. In quel progetto sono citate cifre, dati e tutto quello che serve per averne una esatta rappresentazione. D'altra parte la preoccupazione della difficoltà di collocare in quei metri quadrati di cui parliamo, attività pubbliche, per me, dal nostro punto di vista, è alquanto complessa se solo pensiamo alle necessità del Palazzo di Giustizia. Siamo di fronte alla scelta se mettere a fianco di tale Palazzo altri due contenitori aberranti del tipo di quelli che ci sono oppure invece trovare una sistemazione provvisoria, proprio ricavando e dando in disponibilità questi locali che sono in esubero per le necessità comunali. Alla fine il consigliere Craia domanda se sono attendibili i 4 miliardi di utili previsti dalla Spa. In effetti sono più che attendibili, su questo argomento, sul rendimento che hanno le discariche sono stati scritti volumi; è evidente che questo rendimento è attendibile perchè discende da piani finanziari che già sono stati fatti ed anche dalla verifica e contrapposizione di dati ricavati da questo tipo di gestione. 11 consigliere Marcolini sostiene, oltre a non condividere l' accorpamento degli uffici nella ex caserma Corridoni, che le risorse che sono impiegate per realizzare questo progetto, a parte ogni altra considerazione sulla rivalutazione patrimoniale che da questo investimento ne deriva che certamente va moltiplicata per dieci, rispetto a quello che si investe, ma non voglio toccare questo discorso, perchè l'intento del suo intervento era diverso, cioè dice che quelle stesse energie le avremmo potute ado~erare per esempio per la messa a norma delle scuole o per il potenziamento dell'acquedotto o comunque altre iniziative. lo però provo veramente meraviglia come non si riesca a capire che queste cose non sono state possibili farle nel passato è perchè una delle grosse difficoltà che ostano al raggiungimento ed alla realizzazione in tempi ragionevoli delle opere e dei finanziamenti che 1'Amministrazione ha messo in essere risiede proprio nella COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 incapacità della macchina comunale nella inadeguatezza della macchina comunale a digerire ed a produrre in tempi brevi tutto ciò che è necessario per una Amministrazione pubblica per realizzare le opere che si prefigge. Quindi non è un discorso se è nato prima l'uovo o la gallina, qui è una condizione essenziale, di fondo e direi che la maggioranza si assume una grossa responsabilità nel momento in cui potendo fare quello che lei dice e lasciando nell'assoluto limbo l'Amministrazione e 1'organizzazione comunale, dico, si è assunta una grossa responsabilità facendo questa scelta. Prima bisogna dotarsi degli strumenti indispensabili per non lasciare poi le opere a metà o a dovervi addirittura rinunciare con costi altissimi. Non sto qui a ripetere quanto sono costate le opere che non sono state potute portare a termine, sono costate moltissimo, molto di più degli investimenti che occorrono per,portare 1'organizzazione comunale ad un livello che è preteso oggi da qualsiasi organizzazione, pubblica o privata che sia. Il consigliere Pistarelli come al solito ha fatto la sua sparata poi se n'è andato, per cui non so a chi devo replicare, comunque ci proverò lo stesso nella speranza che legga gli atti. Il consigliere Pistarelli dice che il bilancio è pieno di promesse ma mancano le novità. Dopo una affermazione di questo genere io mi aspettavo che il consigliere Pistarelli avesse fatto un elenco di proposte, un elenco di novità che non fossero allo stesso tempo promesse o programmi di intervento, ma tutto questo nell'intervento del consigliere Pistarelli non c'è perchè in realtà è proprio il suo intervento che non porta nulla di nuovo, riporta anzi la politica di questa Amministrazione comunale, indietro di almeno dieci anni e questo è cinismo politico. Con il cinismo politico non si risolvono problemi di sorta. Perchè non si è fatta un'altra discarica, questa è una delle domande ponderate che il consigliere Pistarelli fa. Il consigliere Pistarelli è consigliere regionale e sa perfettamente perchè non si è fatta un' altra discarica e sa perfettamente che non se ne potrà fare un' altra prima di due o tre anni, lo sa perfettamente così come lo sanno tutti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 (Viene interrotto dal consigliere Ramadori il quale dice che i Comuni di Tolentino e San Severino sono disponibili ma c'è qualcuno che li ostacola; il Vice Presidente lo invita a non interrompere poichè avrà poi la possibilità di parlare in dichiarazione di voto) MERIGGI - ASSESSORE Si, tanto più che lei consigliere Ramadori ha sempre la possibilità di parlare dopo degli Assessori e quindi di raccontare stupidaggini come quella che sta dicendo adesso. La discarica di Tolentino non è affatto pronta, fra l'altro mancano i finanziamenti perchè per preparare una discarica come quella di Tolentino ci vogliono due miliardi ed i Comuni.............. RAMADORI I miliardi sono disponibili in regione e sono sei mesi che c'è l'autorizzazione per aprirla. MERIGGI - ASSESSORE Se due miliardi sono disponibili in Regione, significa che ancora debbono essere spesi, quindi significa che i lavori non sono stati ancora fatti, quindi significa che ci COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 vogliono altri due anni - consigliere Ramadori - per portare a punto la discarica di Tolentino. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Preso l'Assessore di proseguire nel suo intervento ed il consigliere Ramadori di non replicare perchè ha diritto di replica in dichiarazione di voto, può dire quello che vuole per dieci minuti, quindi per favore faccia terminare l'intervento dell' Assessore. MERIGGI - ASSESSORE Quindi affermare che il bilancio è un piano di promesse, è una stupidaggine perchè in realtà il bilancio è una promessa, è un bilancio di previsione, non è un conto consuntivo ed è quindi una promessa di aspettative, di impegno, è una promessa di soluzioni, è una cosa seria sulla quale dovrà essere confermato il consenso della popolazione, è qui che si gioca il ruolo dell'Amministrazione. Il bilancio è una promessa, soprattutto una promessa di impegno. Le novità ci sono, soltanto che il consigliere Pistarelli fa finta di non vederle, novità del tipo di trasformazione della gestione dei servizi importanti e fondamentali per la popolazione che hanno costi elevatissimi, di questo problema il consigliere Pistarelli non se ne interessa affatto. Questa è una assoluta novità, visto e considerato che in questa Amministrazione non si è mai parlato di trasformare servizi in economia ormai giunti ad un grado di improduttività non più tollerabile, in servizi che abbiano un minimo di imprenditorialità e quindi di capacità di liberare il bilancio dell' Amministrazione di un peso che è diventato insopportabile. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Il consigliere Pistarelli a sua volta critica moltissimo il trasferimento degli uffici all'ex caserma Corridoni e questa è un' altra grande novità, visto e considerato che è una scelta di questa Amministrazione. Infine il consigliere Anna Guzzini, dalla lettura del bilancio che si presenta con 48,5 miliardi di investimenti e 42 miliardi di spese correnti, ricava che in sostanza il bilancio continua a finanziare iniziative già assunte dalla passata Amministrazione, quando invece ne imposta delle nuove, queste non sono a suo giudizio all'altezza della situazione. Dunque: continuiamo a fare quello che faceva la vecchia Amministrazione e sbagliamo, proponiamo cose nuove e sbagliamo lo stesso, questo su un bilancio di 48 miliardi di investimenti e di 42 miliardi di spese correnti. Tutto questo ragionamento la consigliera Guzzini lo fa dicendo che ora di smettere di criticare la passata Amministrazione, ma io dico che la critica maggiore alla passata Amministrazione l 'ha fatta la cittadinanza nel momento in cui dopo 40 anni di quella gestione ha detto adesso basta, quindi non è colpa nostra se non vi hanno votato, la colpa sta da qualche altra parte. ESSENDO LE ORE MEZZANOTTE E TRENTA IL CONSIGLIO VIENE SOSPESO PER ESSERE RIPRESO DOMANI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DISCUSSIONE DEL GIORNO 30 GENNAIO 1996 SPERNANZONI - ASSESSORE - PER LA REPLICA Avrei preferito la presenza del consigliere Pistarelli visto che il suo intervento più di tutti ha toccato il settore che mi riguarda, ma replicherò anche in sua assenza. Prima di passare a quanto osservato dal consigliere Pistarelli, vorrei rassicurare il consigliere Marcolini - che pure è assente - su quanto sollevato in merito alla necessità di dirottare le risorse disponibili per il settore agricoltura. Qui penso di essere stato abbastanza chiaro nel primo intervento dicendo che già abbiamo una delibera della Consulta per le attività economiche che si è espressa in questo senso, cioè ha detto che quest' anno dovrebbe essere tale settore ad essere privilegiato per interventi e quindi questa necessità la Giunta l'ha fatta propria e l'abbiamo riproposta in sede di bilancio e la metteremo in pratica nei modi più opportuni, quindi riterrei che questa preoccupazione non debba sussistere. Per quanto riguarda il consigliere Pistarelli, io capisco che egli è impegnato su tanti fronti e forse non ha il tempo di leggersi tutto e quindi è costretto ad andare a sprazzi. Il progetto socio-economico non è un progetto tutto da definire e da vedere, ma è un progetto - come è scritto nella relazione - già pronto, come pure quello di valorizzazione per il centro storico e, come ho già detto, appena terminato il COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Consiglio inizierà quella necessaria fase di discussione, anche qui ribadita nella relazione per arrivare poi a delle scelte e laddove queste hanno necessità di interventi finanziari, provvederemo in sede di utilizzo dell'avanzo di amministrazione. Sul contenuto della relazione, non è vero che ci sono delle discordanze di scrittura perchè il consigliere Pistarelli metteva in discussione la possibilità di cambiare la struttura socio-economica di Macerata. Questa possibilità esiste laddove noi abbiamo attualmente un settore quasi prevalentemente terziario. Questo è per alcuni aspetti un fatto negativo, limitante, anche per le risorse che abbiamo disponibili, ma nello stesso tempo ci dà la possibilità di mettere in piedi meccanismi per diversificare gli interventi dell' Amministrazione per favorire la crescita di altri settori che sono stati individuati e indicati nella relazione, che sono quelli dell’espansione del terziario, creare quindi nuovi settori di terziario contrastare il decentramento di alcuni settori del terziario perchè c'è questo problema legato anche alla telematica che alcuni servizi debbono per forza essere fruiti venendo nella città di Macerata, altri invece con la telematica possono essere decentrati e questo potrebbe creare un problema. In più c'è una sfida che è quella di tentare - e qui ci sono tutte le possibilità - di iniziare una politica di industrializzazione, una politica che per alcuni aspetti può avere dei risvolti positivi. E' chiaro che abbiamo delle aree che sono appetibili, qui su questo aspetto quando poi parleremo di un punto all'ordine del giorno di questo Consiglio sull'incarico dato all'architetto Canzian, ci saranno anche tra le priorità, l'individuazione di aree produttive, proprio per individuare siti ove gli artigiani e non possono o spostare le attività attualmente esistenti, oppure crearne delle nuove. Quindi gli aspetti sollevati dal consigliere Pistarelli sinceramente non li capisco, come non capisco quando dice che questa Amministrazione trascura il commercio. Mi sembra che questa Amministrazione abbia ribadito più volte, specialmente nelle sedi di discussione a proposito del centro commerciale, che l'orientamento è quello di andare verso due poli commerciali, uno in periferia che non è altro che il centro commerciale ed il polo commerciale naturale, come viene detto, che è il centro storico, quindi particolare attenzione al centro storico e particolare attenzione al commercio, quindi veramente non riesco a capire dove si voglia andare a parare con quelle affermazioni fatte ieri sera. Per quanto riguarda il piano della mobilità anche qui ho detto, in sede di relazione, che l'Amministrazione comunale un po' per fortuna, un po' per lungimiranza, ha anticipato quello di cui poi la normativa ci ha fatto carico, cioè abbiamo anticipato COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 l'individuazione di una società per il piano della mobilità, piano addirittura che va al di là di quello richiesto strettamente dalla legge, perchè per mobilità noi intendiamo non solo il traffico ma la sosta come dicevo ed i trasporti che sono strettamente collegati; abbiamo anticipato di otto mesi almeno, perchè le Amministrazioni a fronte di una normativa di giugno 1995, solo adesso si stanno attivando per dare gli incarichi, mentre noi lo abbiamo dato il preliminare addirittura a novembre 1994 ed il definitivo lo abbiamo dato a marzo 1995, quindi siamo quasi con un anno di anticipo e questo sicuramente ce lo ritroviamo, perchè noi entro il primo semestre, come dicevo anche qui, avremo disponibile il piano che avrà poi il suo iter con il suo preliminare, che verrà in Consiglio comunale. E' chiaro che questi progetti - poichè veniva ribadito che non utilizziamo le risorse o le strutture comunali - non possono essere fatti con le risorse comunali di personale o altro, non è pensabile, sia per una questione di professionalità ma non per mancata professionalità, ma per specifica professionalità e sia per una questione di tempi e di impegno di lavoro. Non è pensabile che un ufficio, ammesso che abbia la professionalità necessaria, possa essere adibito per un anno a fare questo tipo di progetto, quando c'è il quotidiano e tutta una serie di problemi da portare avanti. Tra l'altro il piano del traffico è previsto per legge che debba essere dato ad una società specializzata e guarda caso noi abbiamo individuato una delle prime tre o quattro società d'Italia, tant'è che hanno avuto di recente la certificazione di qualità, come qualità per questo tipo di intervento. Penso che un tipo di scelta migliore non la potevamo fare. Non chiamiamo preliminare, ma un abbozzo di quello che stanno già facendo, è stato presentato in un convegno recente la scorsa settimana a Perugia dove è stato presentato il lavoro che stanno facendo su Macerata, lavoro presentato a tutte le altre Amministrazioni comunali interessate a questo tipo di progetto. Penso che più di questo non potevamo anticipare come tempi e quindi come realizzazione finale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 SERAFINI - ASSESSORE - PER LA REPLICA L'argomento dei servizi sociali è stato al centro di diversi interventi sia da parte della maggioranza, sia da parte soprattutto dell' opposizione, argomento molto interessante e diversi sono stati gli spunti e le critiche rivolte al piano relativo all'anno 1996 che in questa sede vorrei chiarire. In particolare vorrei prima rispondere al consigliere Pizzichini che purtroppo è assente anche oggi e quindi mi trovo in difficoltà a chiarire alcune cose. Egli si lamentava di una riduzione delle somme destinate sia nella voce corrente che in quella degli investimenti per quanto riguarda l'impiantistica sportiva e addirittura aveva fatto delle cifre. Riguardo a questi problemi vorrei puntualizzare quanto segue. Per quanto riguarda la riduzione di spesa nel bilancio corrente che Pizzichini aveva sottolineato in 148 milioni in meno rispetto all'anno 1995, innanzi tutto è scritto in maniera chiara e precisa che non sono 148 bensì 127 milioni; inoltre bisogna saper leggere anche le cifre che sono scritte nel budget: 23 milioni di questa cifra è perchè si risparmia sulla voce personale, 6 milioni sono oneri riflessi che riguardano il personale, 20 milioni in meno sulle spese di gestione degli impianti, 60 .milioni in meno per la garanzia di ammortamento mutuo. Se questo significa non mettere soldi nel bilancio corrente, a mio avviso questo significa essere oculati nella spesa di bilancio corrente, vuol dire ridurre spese ed oneri impropri, quindi significa buona amministrazione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Per quanto riguarda invece i 300 milioni in conto capitale, non so dove Pizzichini abbia preso questa cifra, poichè il bilancio di previsione 1995/97 prevedeva proprio per l'anno 1996 200 milioni che sono riconfermati nel piano di opere pubbliche e lamentava 300 milioni in meno. lo rispondo a Pizzichini in questo modo: magari avessi avuto a disposizione altri 300 milioni, dico solo che se invece di spendere 500 milioni per il collaudo del palazzetto dello sport che è stato progettato in altri tempi in cui questa Amministrazione non aveva nulla a che fare, io sarei stato contentissimo, oltre ad utilizzare i soldi del collaudo, utilizzare anche altri fondi che abbiamo dovuto impiegare sul palazzetto dello sport per destinarli ad altri impianti sportivi. Quindi penso che questo sia piuttosto chiaro e non meriti ulteriore commento. Per quanto riguarda invece il fronte ed il settore dei servizi sociali devo fare una serie di considerazioni rispetto a quello che la consigliera Guzzini ha ripetuto più volte. Innanzi tutto rimango sorpreso quando un consigliere comunale due/tre volte afferma dove sono i soldi per gestire certi servizi, dove sta scritto, non c'è stato alcun aumento di spesa nel bilancio. Non so a quale anno si riferisce la consigliera Guzzini, ma io penso che le cifre dicano abbastanza, sono scritte in bilancio ed invito i consiglieri ad andare a riprendere i bilanci di previsione a partire dal 1993. Dal bilancio consuntivo 1993 di 2.509.000.000 siamo passati, per il bilancio di previsione corrente che quindi è sottoposto all'esame di questo Consiglio a 3 miliardi e 118 milioni, quindi ci sono circa 600 milioni in più. Lei sosteneva che questo dipendeva dall'inflazione e dall'aumento dei costi; io credo che non dipenda solo da questo perchè vado velocemente ad elencare i servizi che nel giro di questi due anni sono stati attivati e che non c'erano quando lei era assessore ai servizi sociali e precisamente: la ludoteca, poichè è la prima cosa che aveva citato. Ho chiesto - visto che non c'erano i numeri e voleva sapere quanti erano i giovani ed i minori interessati a questa iniziativa - i numeri a coloro che hanno gestito questa attività. Solo nuovi soci da parte dell'Hyperion nel corso del 1995, sono stati circa 160 giovani, ragazzi tra i 14 ed i 18/20 anni. Oltre a questi nuovi soci nel corso delle ludoteche itineranti nei quartieri, sono state fatte circa 250 tessere per bambini e ragazzi, dai 6 ai 14 anni; nelle due manifestazioni fatte, aperte non solo alla cittadinanza ma anche in un ambito più ampio sul territorio comunale, quindi al di fuori del Comune, hanno partecipato - e ricordo solo Imagica, fatta per nove giorni circa 200 persone al giorno per nove giorni di seguito. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Per quanto riguarda invece la ludoteca estiva che abbiamo fatto per la prima volta itinerante al centro, in vicolo Sferisterio, con tre aperture pomeridiane, c'è stata una media di presenza giornaliera tra i 30 ed i 40 giovani. Mi sembra che siano cifre abbastanza indicative e per tutto questo abbiamo speso solo 10 milioni e quindi concludo che non è che per fare i servizi servono i soldi, anzi. C'è un'altra iniziativa che vorrei ricordare e mi auguro che la Guzzini abbia modo poi di sentire e di ascoltare queste considerazioni: la carta giovani, che è una iniziativa che coinvolgerà da qui a 15 giorni e mi auguro di esserne testimone, 7.000 giovani del Comune di Macerata con il coinvolgimento di altri 9.000 e passa giovani di una parte della provincia, più di 160 esercizi commerciali, a costo zero per l'Amministrazione. Quindi se qualcuno della maggioranza aveva affermato che per certi servizi la qualità di essi non dipende da quanti soldi uno investe, ma anche dal modo come finanzia determinate attività e servizi, vediamo subito come si possono erogare servizi senza tanti soldi; questo forse a retaggio di una vecchia logica del modo di gestire i servizi sociali più basata sull'assistenza a pioggia di denaro che sulla qualità dei servizi. Volevo anche ricordare il centro di ascolto il Sestante che pur essendo m via sperimentale per il disagio, all'Amministrazione costa solo 2 milioni. Vorrei ricordare la cooperativa Meridiana che sta in maniera quotidiana dando possibilità di inserimento lavorativo a circa 20 tossicodipendenti che questo Consiglio comunale ha approvato a luglio, facendo un ottimo lavoro sul verde. Vorrei ricordare il centro diurno estivo dell' asilo della Pietà che non c'era quando la Guzzini era Assessore. Questo centro che è partito nell' estate del 1993 in via sperimentale, che questa Amministrazione ha potenziato, ha fatto registrare nell' estate scorsa, la presenza di 160 bambini dai 4 agli 11 anni, nel periodo che va dal 15 giugno al 10 di settembre, con il semplice costo per l'Amministrazione di 24 milioni. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ci sarebbero altre cose da dire ma penso che ruberei tempo a questo Consiglio, volevo soltanto concludere con una piccola riflessione riguardo all'intervento del consigliere Pistarelli, il quale riguardo ai servizi sociali, in particolare al settore degli anziani, ha detto che quello che è contenuto nella relazione sono parole roboanti e fuori luogo. lo credo che sia dovere di una Amministratore pubblico indicare quali sono gli obiettivi e non scrivere sogni o scrivere fantasie, nè scrivere manifesti, indicare - dicevo - gli obiettivi che questa Amministrazione intende perseguire. In modo particolare - diceva - come fa questa Amministrazione a garantire servizi come l'assistenza domiciliare integrata, il servizio di assistenza domiciliare tramite le colf, oppure RSA, quando l'Assessore regionale Mascioni non sa come far fronte a queste attività. Bè se l'assessore Mascioni non sa come farvi fronte il Comune da diverso tempo, con il raddoppio di utenze, sta erogando questi servizi, anche se non c'è nessun piano sanitario regionale che lo prevede, semplicemente con finanziamenti ed oneri che vengono ricavati nel bilancio e nella parte corrente. Quindi concludo che sì le spese per questo settore sono, a mio avviso, ancora poche rispetto ad altri settori o le risorse destinate a questo settore rispetto ad altri settori dell' Amministrazione, però vorrei soltanto dire qualche altra cifra rispetto alla quale si vede l'attività di questa Amministrazione. Il numero degli anziani in assistenza domiciliare negli ultimi anni è quasi raddoppiato, da 55 è arrivato a 103; il numero degli anziani partecipanti a tutta l'attività estiva del Comune è passato da 136 persone del 1993, a 343 persone dell' estate scorsa. Il triplo, questo vuol dire che l'attività ed i servizi organizzati dal Comune raggiungono una fetta di cittadini e di anziani. Gli ospiti in casa di riposo, al dicembre 1995 - e parlo di ospiti soprattutto non autosufficienti, anche se mi auguro come assessore, che gli anziani anche quelli non autosufficienti, rimangano nel loro ambito familiare, potenziando l’ADI - è di 74 anziani. Una iniziativa che abbiamo fatto, proprio per questa fascia di età, l'ultima che abbiamo pensato, alla riscoperta dei monumenti, delle bellezze storico artistiche del centro storico, proprio per i circoli sociali e gli anziani, nelle prime due uscite, hanno partecipato, ad ognuna, più di 100 anziani del Comune di Macerata ed anche queste iniziative non c'erano nel 1992. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Con questo credo di aver risposto e puntualizzato quanto era stato affennato ieri sera, l'unico dispiacere che ho è che non sono presenti i consiglieri che avevano sollevato queste problematiche. POJAGHI - ASSESSORE Anche per me si crea la stessa situazione per cui dovrò rispondere a delle persone che non ci sono, però reputo che poi il Consiglio comunale tutto può ascoltare. Vorrei prima di tutto rassicurare la consigliera Anna Guzzini su quella frase che l'ha molto preoccupata sulle associazioni, non è assolutamente intenzione di questa Amministrazione penalizzare le Associazioni culturali che operano in questa città, anzi io credo che non si non possa assolutamente dire questo di questa Amministrazione che sta avviando dei rapporti di collaborazione molto fruttuosi con molte di queste associazioni, che non necessariamente sono associazioni vicine alla Amministrazione, semplicemente sono associazioni che collaborano e che partecipano ad un progetto culturale dell' Amministrazione. lo ritengo che si debbano fare due tipi di discorso nel rapporto con le associazioni, uno è che per evitare di disperdere energie è importante che le Associazioni imparino a svolgere una attività che non sia sempre più parcellizzata. Noi vediamo che ogni anno da una associazione ne nascono altre due, perchè poi si separano ed ognuno fa una cosa differente dall' altra. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Questo è un loro diritto e lo possono fare, chiaramente non possono pensare che questo loro desiderio di autonomia, questo desiderio di fare una attività che non sia particolarmente legata da impegni con altre persone, debba per forza essere sostenuta dall' Amministrazione comunale. L'Amministrazione comunale penso che sia interessata a coinvolgere le associazioni in progetti culturali dell'Amministrazione stessa, questo non significa che non ha intenzione di dare contributi alle associazioni che fanno attività autonome; chiaramente si deve tenere in considerazione che non essendo ricchi, come voi avete potuto vedere, il contributo sarà minimo. Rimane il fatto - e questo io lo reputo fondamentale - che qualsiasi tipo di associazione deve essere in grado di sopravvivere da sola, una associazione che per poter fare le sue attività non può fare a meno del contributo comunale, è una associazione che è destinata a morire, deve essere in grado di sostenersi da sola, attraverso le tessere dei soci e quant'altro, ma l'associazionismo deve avere questa caratteristica, la propria auto sufficienza e chiaramente da parte dell' Amministrazione una grande attenzione a questa attività così importante per la città. Una breve puntualizzazione che riguarda le scuole. Il consigliere Pistarelli ha detto una cosa che io condivido e cioè che fare interventi nelle scuole, metterle a norma e far si che le stesse superino tutti i problemi strutturali che sono rilevanti non è una scelta politica, è un dovere; questa Amministrazione si sente il dovere di sistemare tutte le scuole e non è un impegno da poco perchè dal bilancio potete vedere che è stato, fin da quando ci siamo insediati un impegno molto oneroso e questo non ci ha impedito di continuare in questo progetto che vede ogni anno sistemate delle scuole, messe a norma, razionalizzate e quindi tra l'altro inserendo un elemento in più che è quello, nel momento in cui interveniamo nella scuola e la mettiamo a norma, mettiamo a disposizione dei cittadini un servizio che è quello della mensa che altrimenti non avrebbero disponibile. Quindi sono d'accordo senz'altro, è un dovere questo e noi ce lo sentiamo, non ci stiamo vantando di nulla, ci sentiamo solamente un dovere, quello di rendere le scuole il più confortevoli possibile per i ragazzi. Una risposta a Marcolini, la sua preoccupazione che alcune cose, alcuni progetti che erano stati ipotizzati lo scorso anno siano spariti dal bilancio perchè questa COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Amministrazione ha intenzione invece di spendere tutti i soldi per lo spostamento degli uffici comunali che l'Assessore Meriggi vuole a tutti i costi, è una preoccupazione che io non condivido in quanto mi sembra che l'impegno sulle scuole dell' Amministrazione sia ben chiaro, è che non abbiamo voluto fare delle grosse ipotesi di investimento, se non nell' anno che ci vede impegnati, cioè nel 1996. Per il 1997 e 1998 ci sono delle indicazioni di massima, ma questo non significa che gli impegni che abbiamo preso per le scuole non saranno rispettate. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Dichiaro chiusa la discussione ed incominciamo ad esaminare l'ordine del giorno e le proposte di emendamento. Leggo la proposta di ordine del giorno il cui primo firmatario è il consigliere Marconi (IL TESTO E' RIPORTATO ALL'INTERNO DELLA DELIBERA). COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 BENEDETTI - PDS In primo luogo dirò semplicemente che questo è quasi un atto dovuto per" una forza di maggioranza che desidera sottolineare sempre più il ruolo che nella città ha preso lo Sferisterio, prendendo a sua volta esso il sopravvento sui suoi critici che si sono difesi, male, nel momento in cui non si sono riconosciuti perchè essi si sono annidiati nelle pieghe delle varie maggioranze ed opposizioni, di volta in volta, che in un gioco delle parti, ad un teatro fa sempre" comodo e che è stato un po' il teatrino della politica per tanti anni. Viceversa in una posizione più seria e più matura, sia da parte della sinistra sia da parte di chi appoggia questa Giunta e che cerca di favorire in ogni modo lo sviluppo di questa entità che va al di là naturalmente del fenomeno teatrale io pseudo culturale che dir si voglia, vi è da ritenere che prima o poi questa o altra forza di maggioranza dovrà mettere le mani sulla questione dello Sferisterio per risolvere una questione di fondo. La questione di fondo è che malgrado l' auto sufficienza delle risorse o la ipotetica o acc1arata autosufficienza delle risorse, a causa di una serie di meccanismi perversi di carattere più diverso che possono andare dai prelievi fiscali anticipati, ai rimborsi ritardati, ai fondi predestinati dalla legge che vengono conferiti o restituiti o di volta in volta dati o non dati con anni di ritardo, si crea una sorta di disavanzo di carattere finanziario che non ha nulla a che vedere con il buon andamento dello Sferisterio. Siccome l'illustrazione non richiede nessun apprezzamento particolare, semmai ci si può lamentare che poichè già questo Consiglio aveva preso posizione ufficiale diversi mesi fa, quando aveva auspicato che allo Sferisterio fosse conferito un vero e proprio fondo di dotazione per evitare distorsioni di carattere finanziario, va da sè che quanto meno sia pure con ritardo, questo impegno richiesto alla Giunta da parte del Consiglio comunale, potrebbe essere preso fin da subito come prodromico di un impegno futuro. Mi auguro che per il 1997 le forze politiche concorderanno sulla costituzione di un vero e proprio fondo di dotazione da assegnare alla Associazione Arena Sferisterio COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 per evitare i guai ed i disastri che una politica di affidamenti bancari ancora ingenera nella gestione ordinaria della nostra apprezzatissima stagione lirica. Mi viene in mente che stiamo trattando di 250 milioni in presenza di una congiuntura estremamente triste per tutti i teatri italiani e quindi anche per lo Sferisterio, in una giornata che ci vede protagonisti di un evento culturalmente luttuoso come la perdita del Teatro La Fenice. Questo c'entra perchè potrebbe essere benissimo che il teatro La Fenice non sia bruciato ma sia stato distrutto, c'entra perchè potrebbe essere che comunque questo segno del destino o della malafede degli uomini, potrebbe essersi intersecato con un lungo momento di degenerazione culturale che ha visto noi tutti allontanarci da quelle che sono le uniche nostre fonti vere di ricchezza. Questo nostro atteggiamento oggi di rimedio in cui se sarà votata questa proposta di ordine del giorno sul contributo all'Associazione Sferisterio, sarà comunque un tardivo rimedio rispetto ad una politica che si affanna a reperire fondi per coprire quella coperta che ogni giorno è sempre più corta. Se non andremo alle origini dei nostri mali economici e finanziari sarà sempre così. lo ricordo in questa sede, perchè l 'ho fatto più di una volta, a tutti ed a me stesso che la nostra unica ricchezza, quella vera in Italia, è costituita da molti teatri La Fenice, da molte miniere culturali di carattere non solo estetico-spettacolare, ma di ricordi storici, di segni di civiltà che rischiamo di mandar perduti proprio per un certo lassismo di pensiero politico, per certe carenze e per certe, lacune che invece dovremmo colmare come investimento non solo per noi ma per le future generazioni. In questo senso, ma solo in questo, probabilmente un grande successo coloro che ci hanno preceduti nella gestione dell' Arena Sferisterio hanno raggiunto, cioè ci hanno consentito di gestire e di portare avanti un bene veramente prezioso per la nostra città. Mi auguro quindi che su questo impegno ci sia il consenso di tutte le forze politiche. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 LATTANZI - RIFONDAZIONE COMUNISTA Intervengo per dire che il mio Partito è favorevole a questo ordine del giorno anche se ci sono delle perplessità nel senso che il mio Partito è uscito sulla stampa alcuni mesi fa dicendo che la Stagione Lirica è sicuramente un evento culturale ed economico fondamentale per la città, però alcune cose devono essere riviste come ad esempio la gestione interna e le assunzioni che vengono fatte all'interno dell' Associazione, la effettiva ricaduta che la Stagione Lirica ha a livello economico sulla città. Inoltre l'Associazione deve cambiare personalità giuridica perchè noi ci impegniamo a dare questo ulteriore contributo, però non si può andare avanti in eterno con questi giochi, quindi noi auspichiamo che al più presto l'Associazione possa trovare altre forme di finanziamento, anche da privati e possa cambiare la sua personalità giuridica in modo da non impegnare tutti i fondi del bilancio comunale perchè sono prioritarie sicuramente la cultura e la Stagione Lirica, ma un bilancio comunale risicato come quello dell' Amministrazione, vista anche la situazione nazionale abbastanza difficile, non può essere per quanto riguarda il settore della cultura, consumato totalmente dalla Stagione Lirica. Comunque il nostro rimane un voto favorevole. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 VALENTINI - CITTÀ DELL'UOMO Il mio Gruppo ritiene non solo doveroso, ma anzi indispensabile l'impegno contenuto in questo ordine del giorno, infatti si tratterebbe in pratica di ricalcare l'impegno del Comune previsto ed attuato nel corso del 1995 ed è da considerare anche che il contributo del Comune e quindi il successivo contributo dell' Amministrazione Provinciale sono indispensabili per attivare anche altre forme di finanziamento, quelle statali e regionali, che arrivano a vari miliardi e che non ci sarebbero se mancassero appunto i contributi da parte del Comune di Macerata. Una cosa su cui Città dell'Uomo intende porre l'accento è anche il discorso che da qualche anno si sta portando avanti, cioè la vendita di biglietti per la Stagione Lirica a prezzo agevolato per le categorie svantaggiate, soprattutto per gli anziani ed i circoli sociali della città. Si tratta di biglietti che hanno portato ad un mancato introito di circa 180 milioni nel corso del 1995, quindi diciamo che oltre alla ricaduta generale in positivo sulla città, per quanto riguarda il personale che lavora alla Stagione Lirica, ma anche l'immagine che Macerata acquista non solo in campo nazionale ma anche internazionale con la Stagione Lirica, è da considerare anche questo fatto ed io spero che qui non me ne voglia nessuno, ma mi sembra che solo da uno/due anni si sta facendo questo tipo di politica, dicevo, è da considerare anche che questi 180 milioni che l'Associazione Arena Sferisterio incamererebbe appunto per questa politica di aiuto nei confronti delle classi svantaggiate non entrano nelle casse dell' Amministrazione. Quindi con questo ordine del giorno noi chiediamo 250 milioni in più per cui andiamo a coprire quella somma che l'Associazione Sferisterio "perde" grazie a questa politica. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 LA VOTAZIONE SULL'ORDINE DEL GIORNO E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA DELIBERA. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento N.l in merito al periodico LineAperta, il cui testo è riportato all'interno della delibera. MARCONI - PDS - primo firmatario dell' emendamento L'emendamento è volto a rendere attuabile un progetto che fin dall'inizio avevamo ritenuto necessario sia in ordine alla costruzione di modalità, di informazione di rapporto e di comunicazione con la città, più immediata, che rendesse possibile anche sfruttare quelle che sono le tecnologie attualmente disponibili. Quando parlo di tecnologie non mi riferisco solo a quelle di tipo informatico, ma anche a quelle di tipo multimediale, quindi l'immagine, quindi la comunicazione anche di tipo grafico. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Nella sostanza dotare l'Amministrazione di più strumenti diversificati per comunicare con la città. E' una cifra non elevata, serve per iniziare un discorso di questo tipo, all'interno del quale credo che possa trovare spazio anche una scelta di cominciare a lavorare attorno ad una ipotesi di rete civica, cioè di utilizzo di uno strumento che non è passivo, ma può essere anche di tipo interattivo, quindi nuove modalità di comunicazione. E' un elemento fondamentale, importante perchè uno degli elementi che caratterizzavano anche il nostro programma era quello appunto di rendere il rapporto con il cittadino più trasparente, più diretto. Questo tipo di emendamento va a rendere a creare la possibilità di rendere operative esigenze di questo tipo. VALORI - I DEMOCRATICI - sull' emendamento n.l Debbo dire che l'intento che sottende a questo emendamento è di difficile valutazione e cioè benché siano condivisibili alcuni aspetti generali che è stato dato cogliere nella spiegazione del consigliere Marconi, tuttavia non è ben chiaro il modo in cui questi 70 milioni verranno spesi, cioè non vi è sufficiente specificazione di un [me generale che può essere in estratto condiviso e mi spiego. Quando si parla di tecnologie interattive che rendano migliore il colloquio della Pubblica Amministrazione con la città ovviamente questo è un fine che non si può non condividere e ovviamente non si può neanche condividere fino in fondo se non è COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 chiaro qual è il tipo di tecnologia, qual è il tipo di scelta che si intende effettuare, perchè rimane sempre sullo sfondo questa singolare combinazione tra questa finalità di colloquio di dialogo con la cittadinanza ed il periodico LineAperta, rispetto al quale io continuo ad esprimere giudizi non certamente positivi data a volte la tendenza ad incensare le attività della Giunta più che ad informare circa le reali condizioni della Pubblica Amministrazione nella nostra città. Quindi non essendo ben specificate le modalità attraverso le quali verrebbe perseguito un fine generale condivisibile in astratto e per la singolare coincidenza che sempre questi progetti fanno riferimento al periodico LineAperta, non vengono suddivisi anche per evitare incertezze ed equivoci, io non posso che astenermi dalla votazione di questo emendamento, pur esprimendo un apprezzamento rispetto ad esempio all'uso di tecnologie interattive che per la verità credo non possano essere esaurite con un budget così ridotto e cioè la possibilità di una rete alla quale possano accedere in vari luoghi della città i suoi cittadini, credo che richiederebbe, sia come hardware che come software, una spesa piuttosto consistente non certo riducibile a 70 milioni. Comunque in assenza di ulteriori specificazioni rimane un dubbio non superabile allo stato. PIZZICHINI - CDU - sull' emendamento n.l COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 chiaro qual è il tipo di tecnologia, qual è il tipo di scelta che si intende effettuare, perchè rimane sempre sullo sfondo questa singolare combinazione tra questa finalità di colloquio di dialogo con la cittadinanza ed il periodico LineAperta, rispetto al quale io continuo ad esprimere giudizi non certamente positivi data a volte la tendenza ad incensare le attività della Giunta più che ad informare circa le reali condizioni della Pubblica Amministrazione nella nostra città. Quindi non essendo ben specificate le modalità attraverso le quali verrebbe perseguito un fine generale condivisibile in astratto e per la singolare coincidenza che sempre questi progetti fanno riferimento al periodico LineAperta, non vengono suddivisi anche per evitare incertezze ed equivoci, io non posso che astenermi dalla votazione di questo emendamento, pur esprimendo un apprezzamento rispetto ad esempio all'uso di tecnologie interatti'?e che per la verità credo non possano essere esaurite con un budget così ridotto e cioè la possibilità di una rete alla quale possano accedere in vari luoghi della città i suoi cittadini, credo che richiederebbe, sia come hardware che come software, una spesa piuttosto consistente non certo riducibile a 70 milioni. Comunque in assenza di ulteriori specificazioni rimane un dubbio non superabile allo stato. PIZZICHINI - CDU - sull' emendamento n.l Intendo intervenire per una precisazione di carattere formale che però ritengo doverosa. Il possibile emendamento allo Statuto è stato appena illustrato in Commissione dal Presidente che come tutti sappiamo è assente per motivi di salute, è COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 stato appena preso in considerazione, in realtà non si è avviata una discussione formale e sostanziale perchè mancano ancora dei dati tecnici e quindi io ritengo che non si possa questa sera votare l'emendamento proposto dal consigliere Marconi sulla base di quanto il consigliere Pizzichini ha appena detto perchè naturalmente mi sembrerebbe anche scorretto ipotecare una votazione che non è stata ancora fatta nè in Commissione nè tanto meno in Consiglio. Quindi io invito i consiglieri presenti a votare l'emendamento del consigliere Marconi indipendentemente dal futuribile perchè il futuro nessuno lo sa e nessuno sa ancora come questa cosa andrà avanti in Commissione, come questa posa poi sarà portata avanti. Dico questo come puntualizzazione in qualità di Presidente di Commissione. RAMADORI - PPI - sull' emendamento n. 1 Questo emendamento mi trova perfettamente d'accordo in linea di principio, anche in relazione ai programmi elettorali dei vari raggruppamenti, specialmente quello di Città Solidale ed a seguito di questo programma abbiamo approvato in questo Consiglio una delibera nella quale il Consiglio comunale stesso prevedeva la possibilità di intervenire e dare voce a tutti i gruppi consiliari, cosa che non è avvenuta. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Successivamente in Commissione abbiamo più volte chiesto spazi per i gruppi della minoranza, si è anche deliberato di creare spazi per la minoranza nel primo numero e nel secondo, quindi non più discusso in Commissione questo argomento. Questo fatto è gravissimo e discriminatorio per una parte della popolazione rappresentata da alcuni gruppi e queste discriminazioni si debbono eliminare, quindi se noi vogliamo portare avanti un discorso unitario, vogliamo far crescere la città collegialmente con la partecipazione di tutti, io ritengo che tutti i cittadini abbiano il diritto di dire questa cosa e quindi anche le minoranze abbiano il diritto di avere uno spazio sul giornale dell' Amministrazione. Questa scorrettezza nelle pubblicazioni successive al secondo numero mi creano perplessità per votare questo emendamento, anche se sono d'accordo, pertanto aspetto una dichiarazione dell' Amministrazione affinchè ci si impegni a rispettare quanto deliberato in questo Consiglio proprio per far fronte a queste esigenze vantate giustamente dalle minoranze. Anche le nuove leggi sulle responsabilità delle maggioranze e delle minoranze prevedono spazi per le minoranze, quindi dobbiamo andare verso l'apertura alla volontà ed al pensiero di tutti i cittadini. Credo e crediamo di rappresentare un ampio gruppo dei cittadini maceratesi, per cui dopo aver avuto la risposta a questo conseguente impegno, conseguente a precedenti atti deliberativi presi all'unanimità da questo Consiglio, io posso pronunci armi sull'eventuale voto favorevole. Comunque mi ricordava il consigliere Pizzichini che di fatto quanto dice la signora Perri, seppur non approvato definitivamente in Commissione, l'atto così è stato proposto dal!' Amministrazione comunale e questo sarebbe gravissimo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 MAULO - SINDACO - sull' emendamento n.l L'emendamento che strumentalmente è stato ridotto a problema di giornale, molto strumentalmente e qui sì scorrettamente, visto che questo termine questi giorni è stato usato parecchio, l'Amministrazione esprime parere favorevole tenendo presente che si tratta di un progetto di informazione e comunicazione che è molto più che l'informazione, che è molto più che la parola, qui si tratta della immagine della città a livello istituzionale che è molto più che una immagine della maggioranza e con la parola immagine intendo tutto ciò che è anche altre forme di comunicazione visiva, anche attraverso non solo la parola scritta ma anche le immagini ufficiali nei comunicati alla città, tipo manifesti ed altro, il logo della città ecc. Inoltre tutte le altre forme di comunicazione con la città che possono favorire il rapporto tra città ed istituzione non tra città e maggioranza. Non è certo questo lo spirito con cui vengono destinate delle cifre a questo capitolo di spesa, sarebbe una distrazione di fondi o quale altro termine si dovrebbe utilizzare per dire che serve per la maggioranza per garantirsi il proprio predominio informativo sulla città, è tutto da discutere questo predominio informativo: le mani sulla città dal punto di vista dell'informazione; la cosa sembra paradossale per una città come Macerata. Ma dal momento che c'è stato chiesto un discorso più specifico in un settore quello strettamente informativo, dichiaro che sono contrario ad un giornale spartito per quote. Ho consultato decine e decine di giornali dei Comuni italiani, francesi, spagnoli, inglesi, soltanto in alcune città italiane, in alcune minoritarie per di più, c'è la pagina del partito tale, la pagine del partito talaltro. Sembra una riproduzioncina di un Parlamento per quote proporzionali, cosa che assolutamente è antiformativa come tecnica giornalistica, è diseducativa per la città che vede così rappresentato per la seconda volta, anzi per la terza, visto che lo vede rappresentato per ore ed ore già sulla radio con la riproduzione quasi diretta del COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Consiglio comunale, vedrebbe le stesse quote di rappresentazione in Consiglio comunale e per di più in forma chiaramente di scontro. Nei pochi giornali che ho visto rappresentate le minoranze in questa maniera, ho visto solo giornali in cui c'è uno che dice una cosa e l'altro che dice l'opposto. Non è certo questa una forma di informazione istituzionale del Comune. Il Comune ha bisogno di un giornale che parla per problemi e di problemi della città, non parla e rappresenta gli scontri tra diverse fazioni, per questo ne abbiamo altri di giornali locali, anche se hanno tiratura di 350 copie. Voglio anche dire che il giudizio di indirizzo su quel giornale è stato dato in Commissione cultura fin dall'inizio, è stata approvata quella linea di trattazione dei problemi della città non di rappresentazione dello scontro tra i diversi partiti della città. Quindi allora è stato dato quell'indirizzo. Concludo dicendo che il testo che è stato qui citato è un testo ancora a livello di proposta, totalmente da discutere, non è una delibera ma una proposta mandata in Commissione che ha le sue perplessità, perchè io per primo mi domandò se ha competenza una Conferenza dei capigruppo allargata, di questo genere, per me è un grosso punto interrogativo; in ogni caso non si tratta di mani sulla città, ammesso che questa sia la linea di indirizzo poi della Commissione perchè in ogni caso va garantito un rapporto di proporzione tra maggioranza e minoranza. Come, lo rivendicate per il giornale il rapporto di proporzione e non lo permettete neppure nella Commissione? Questo significa essere antidemocratici! COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 LANZA VECCIDA - PDS - sull' emendamento n.l io pensavo non ci fosse bisogno di intervenire per precisare alcune questioni, ma mi sembra che il problema sia tanto delicato quanto poi malinteso ed eccessivamente malposto da parte di alcuni colleghi in quest' aula. lo sinceramente non mi aspettavo di vedere immiserire un problema come quello che stiamo ponendo all'interno di una questione che riguarderebbe soltanto la presenza dei gruppi politici presenti in Consiglio, all'interno del giornale del Comune, perchè questo veramente è miseria, porre la questione in questi termini. E' nostro intendimento riuscire ad inserire il giornalino LineAperta all'interno di un progetto organico di informazione e comunicazione pubblica. Quando si parla di comunicazione pubblica, non si fanno slogan, sono termini che i consiglieri comunali dovrebbero conoscere perchè sono termini che vengono utilizzati anche in atti pubblici, anche in provvedimenti legislativi. Si tratta di comunicare al cittadino quali sono i suoi diritti, qual è l'attività dell' Amministrazione, quali sono i servizi che l'Amministrazione dà alla cittadinanza ed in che modo i cittadini possono usufruire di questi servizi. Questo è l'essenziale della questione. Certo LineAperta fa parte di questo progetto, il problema di oggi è che purtroppo non abbiamo il progetto ma solo il giornalino, noi vorremmo invece che insieme con il giornalino si avviasse un progetto organico che informi, che riesca a trasmettere le informazioni, a rendere più efficaci le informazioni che pure si fanno, tino alla questione più semplicistica di riuscire a confezionare un semplice manifesto che l'Amministrazione fa in modo tale che possa essere più leggibile e possa arrivare di più al cittadino che deve essere informato, per arrivare ad altre iniziative fino addirittura alla rete civica, lo avete ascoltato ieri, nella relazione dell' assessore Serafini, che è intendimento di questa Amministrazione attivare sportelli informativi o punti informativi nella città, anche utilizzando le reti informatiche e telematiche per far arrivare questo tipo di informazione ai cittadini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Ma parlo di questo tipo di informazione, cioè quella dei servizi, quella dell'attività pubblica che è diretta al cittadino, non l'informazione prettamente politica, perchè della informazione politica dobbiamo farcene carico ogni gruppo da noi. Per esempio se il collega Ramadori vuole un suggerimento gli posso suggerire il meccanismo che utilizziamo nel nostro gruppo del PDS, dove il 50% dei nostri gettoni di presenza, pur miseri, di questo Consiglio comunale, noi li utilizziamo per fare attività e comunicazione politica, perchè crediamo che sia compito dei gruppi organizzarla e non certo dei soldi pubblici. Rispetto a questo se vogliamo ogni tanto inserire all'interno di LineAperta un foglio con i pareri dei vari gruppi sulle singole questioni, ben vengano questi inserti che possano far conoscere ai cittadini anche le posizioni dei singoli gruppi politici sugli aspetti più importanti del dibattito politico nella città, ma non può essere questo invece l'aspetto centrale della comunicazione pubblica tra Comune e cittadino. LA VOTAZIONE SULL'EMENDAMENTO N. 1 E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA DELIBERA. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento N. 2 a firma del consigliere Marconi, il cui testo è riportato nella delibera. Legge poi l'emendamento n.5 a firma del consigliere Ramadori, avente lo stesso oggetto, il cui testo è riportato nella delibera. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 MARCONI - PDS - sull' emendamento N. 2 Quando avevamo provveduto in questo Consiglio comunale all'adeguamento o all'aumento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali, c'era stato l'impegno ad adeguare quello dei consiglieri circoscrizionali. Siamo in sede di bilancio per cui abbiamo ritenuto che fosse opportuno dare seguito a quel tipo di impegno. RAMADORI - PPI - sull' emendamento N. 2 lo chiedo l'unificazione dei due emendamenti, se la maggioranza è d'accordo, perché già un anno fa, quando si sono riviste le tariffe dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, noi del PPI abbiamo proposto l' adeguamento anche per i consiglieri circoscrizionali a £.20.000. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Se i proponenti dell' aumento a £.18.000 non sono d'accordo nell' arrotondare la cifra a 20.000 lire, io mi unisco a questo emendamento, però vorrei sentire definitivamente il non accordo alla cifra arrotondata, come di norma si fa per i gettoni di presenza. PIZZICHINI - CDU - sull' emendamento N. 2 Già lo scorso anno in sede di nuovo regolamento per le Circoscrizioni proponemmo l'adeguamento del gettone di presenza ed anche nella occasione in cui si adeguarono i gettoni di presenza ai consiglieri comunali, proponemmo che fosse adeguato alle stesse condizioni previste dalla norma e cioè del 50% in più di quello che viene percepito ora. LA VOTAZIONE SULL'EMENDAMENTO N. 2 E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA DELIBERA. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento N.3 a firma dei Capigruppo di maggioranza il cui testo è riportato all'interno della delibera. CRUCIANELLI - CITTÀ DELL 'UOMO - sull' emendamento N. 3 L'emendamento è sufficientemente chiaro nella sua proposizione e va nella logica di dare un sostanziale contributo alla realizzazione di un abbellimento della nostra città e dei luoghi di incontro. Poichè abbiamo rilevato in fase di lettura del bilancio che si parlava solo di spazi verdi, abbiamo chiesto all'Amministrazione di aggiungere anche la voce arredo urbano e la cifra di 50 milioni, per cui la cifra passerebbe da 100 a 150 milioni. Auspichiamo che questa voce di spesa sia fatta nel più breve tempo possibile e vada a ridefinire, riabbellire alcuni spazi della città o addirittura nelle frazioni andare ad investire qualcosa per far diventare i cosiddetti luoghi di incontro casuali, perchè non essendoci in qualche frazione nemmeno una piazza o luoghi che favoriscano i rapporti sociali, più agevoli e più belli. Mi auguro che gli assessori competenti spendano questi soldi subito. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 LA VOTAZIONE SULL'EMENDAMENTO N. 3 E' RIPORTATA NEL TESTO DELLA DELIBERA DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento n. 4 a firma presentato dal consigliere Marconi il cui testo è riportato nella delibera. MARCONI - PDS - sull' emendamento N. 4 L'emendamento credo sia abbastanza autoesplicativo nel senso che vengono individuati i punti che supportano la richiesta che viene fatta, è semplicemente la traduzione in termini di bilancio di una autonomia indubbia, dettata dalle stesse norme e dalla operatività pratica che questo Consiglio comunale nello specifico ha saputo concretizzare. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 Chiaramente le quantità economiche a disposizione sono per il semplice funzionamento del Consiglio, dal semplice manifesto per una qualsiasi iniziativa. Un fatto simbolico perchè rappresenta l'autonomia del Consiglio e quindi una concreta attuazione di questo fatto simbolico. PIZZICHINI - CDU - sull' emendamento N. 4 lo credo che questo emendamento non si possa votare favorevolmente per la genericità del medesimo, poichè non si dà alcuna indicazione monetaria. lo penso che poteva essere fatta una proposta specifica. Presentare un emendamento al bilancio senza proporre una spesa, penso sia troppo generico per cui da parte mia non può essere votato favorevolmente. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 RAMADORI - PPI - sull'emendamento N. 4 Stiamo effettivamente discutendo il bilancio per cui non apportando modifiche ai capitoli, quanto detto da Pizzichini credo sia vero; più che emendamento questo dovrebbe essere o un ordine del giorno oppure una mozione. Quindi o viene cambiato come significato di documento oppure non ha valore, anzi credo sia proprio illegittimo discutere un emendamento di questo tipo. PALMIERI - DIRIGENTE SETTORE RAGIONERIA Noi abbiamo in bilancio un capitolo dove è prevista la spesa di 370 milioni per amministratori comunali nel suo complesso, invece lo spirito di questa richiesta è quella di dividere il capitolo in due, uno che riguarda la spesa per i consiglieri, uno la spesa per gli assessori. Dovendo scindere quel capitolo e dovendo crearne un altro dobbiamo dividere questi 370 milioni in due. MARCOLINI - PPI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 - sull'emendamento N. 4 La proposta doveva essere presentata come ordine del giorno, c'è stata una decisione arbitraria da parte del Segretario. PELAGALLI - SEGRETARIO GENERALE Non c'è stata nessuna decisione arbitraria perché io ho sottoposto il documento al ragioniere il quale mi ha detto che non si tratta di ordine del giorno ma di emendamento perchè si devono identificare le cifre. VALORI - I DEMOCRATICI - sull'emendamento N. 4 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 lo credo che l'attività posta in essere dal Segretario sia pienamente legittima perchè le richieste, le istanze, rivolte alla Pubblica Amministrazione non si qualificano per il nome che l'istante vi appone, quanto in base alla loro sostanza ed alloro contenuto. Quindi ritengo perfettamente legittimo il comportamento del Segretario. A prescindere da questa questione formale, rimane sempre una obiezione di tipo sostanziale - vorranno perdonarmi i consiglieri di maggioranza perchè ha forti analogie con le obiezioni che rivolgevo all'emendamento precedente, quello dei 70 milioni per l'informazione e comunicazione - e cioè sono emendamenti od ordine del giorno che non specificano l'oggetto di intervento, lo dicono in via generale e per questo possono essere generalmente condivisi, purtuttavia non specificando in che cosa dovrebbe consistere l'intervento - qui leggo iniziative che oltre ad essere funzionali possono avere anche valenza simbolica o di indirizzo. Possiamo essere d'accordo, ma vorrei vedere che tipo di iniziative sono, perchè ovviamente si tratta di esprimere un giudizio di funzionalità, di capacità simbolica e di indirizzo e questo non è possibile se io non vedo un progetto di massima, alcune idee, ecc. Per questo motivo rimane impossibile alla minoranza, non potendo compenetrare le idee della maggioranza, esprimere un giudizio, nè positivo, nè negativo, quindi anticipo il mio atteggiamento di astensione, senza per questo voler censurare o voler tenere atteggiamenti preconcetti, ma per rispetto della nostra dignità di consiglieri. LA VOTAZIONE SULL'EMENDAMENTO N. 4 E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA DELIBERA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE lo vorrei sapere dal consigliere Ramadori se 1'emendamento n.5 - poichè nel suo intervento aveva anticipato che lo avrebbe ritirato per uniformarsi all'emendamento n. 2 - se lo devo ritenere ritirato o se lo devo mettere in votazione. RAMADORI - PPI - sull' emendamento N. 5 Veramente attendevo una risposta dalla maggioranza prima di andare alla conclusione dell'emendamento n.2 che aveva la stessa tipologia di intervento seppur diversificata, dell'importo. Non avendo avuto questa risposta io ritengo di porre a votazione questo emendamento, poichè questo è l'indirizzo sul quale vorrei che si esprimesse l'Amministrazione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 LANZAVECCHIA - PDS - sull' emendamento N. 5 Vorremmo capire ................................. (Non può essere ripreso l'intervento per temporaneo difetto tecnico del registratore) PELAGALLI - SEGRETARIO GENERALE ....................... finanziamento e basta. L'indennità torna in Consiglio perché non sta all'ordine del giorno, qui si tratta soltanto di aumentare di 10 milioni lo stanziamento, può darsi che il Consiglio dica no. LANZAVECCHIA - PDS - sull' emendamento N. 5 Non esiste nessuna preclusione sul quantum, noi il 50% lo avevamo individuato rispetto ad un criterio molto simile a quello per i consiglieri comunali, per darci un criterio, non per inventarci una cifra. Allora visto che il Segretario ci ha chiarito poco fa che poi la quantificazione effettiva del gettone di presenza dovrà essere oggetto di COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 una delibera, io credo che siano a questo punto sufficiente i 10 milioni, per cui ritengo opportuno ritirare questo emendamento ed impegnarci a discutere in fase di delibera attuativa il quantum poi di aumento effettivo per il gettone. RAMADORI - PPI - sull' emendamento N. 5 Se c'è un impegno formale di questo Consiglio ad accogliere l'aumento indicato io ritiro l'emendamento, però ritirarlo senza nessun impegno a portare il gettone ad una cifra significativa quale quella di 20.000 lire, per cui credo siano sufficienti anche i 10 milioni in considerazione delle presenze dei consiglieri nelle commissioni, non mi sento di farlo, per cui chiedo di votarlo. MAULO - SINDACO COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 - sull'emendamento N. 5 lo credo che possiamo trovare tranquillamente una linea di indirizzo, ci impegniamo a trovare un accordo in Commissione o in conferenza dei capigruppo o in altra sede, prima di deliberare poi la cifra effettiva dell' aumento quando verrà la delibera lo troveremo un accordo, salviamo la dignità di questo Consiglio di fronte alla città. RAMADORI - PPI - sull'emendamento N. 5 Visto quanto detto dal Sindaco ritiro l'emendamento. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento n. 6, a firma del consigliere Ramadori, il cui testo è riportato nella delibera. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 RAMADORI - PPI - sull' emendamento N. 6 Vogliamo proporre quanto è stato fatto in precedenza per il settore dell' artigianato e del commercio, anche per il settore agricolo che è in difficoltà in questo periodo di contingenza nell'applicazione della politica comunitaria rispetto alla concorrenza delle altre aziende dei Paesi partner, per cui chiediamo che ci sia questa imputazione per far fronte alle difficoltà di alcune aziende, poi valuteremo nella apposita Commissione i criteri per concedere questo tipo di aiuto agli imprenditori del settore. Ho già sentito l'Assessore Spernanzoni che aveva già pensato a questo indirizzo, pertanto vorrei una indicazione dell' Amministrazione. MERIGGI - ASSESSORE COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 - sull' emendamento N. 6 La Giunta di fronte a questo emendamento esprime il proprio parere contrario per diversi motivi, il primo è che non sembra successivamente giustificato dire: così come è stato fatto per gli artigiani ed i commercianti, adesso lo facciamo per gli agricoltori, poi lo faremo per gli avvocati o per i commercialisti; voglio dire questo per sottolineare che nel momento in cui la Giunta ha approvato una linea programmatica - e questo è un emendamento che va a modificare quella linea - a quella linea ha pensato e quindi deve difenderla in sede di Consiglio comunale. L'altro discorso è che certamente la categoria degli agricoltori è una categoria che ha sufficientemente dei benefici riscontrabili sia nelle leggi nazionali che nelle leggi comunitarie, a cominciare dai benefici fiscali, cosa che non hanno altre categorie. Questo è un discorso che può essere approfondito in qualsiasi momento e che la Giunta ha approfondito nella scelta prioritaria per l'artigianato e per il commercio. Un' altra motivazione è che questi emendamenti partono tutti dalla necessità di prelevare la corrispondente riduzione di spesa con prelevamento dal fondo di riserva. Dunque la 142 nel prevedere la costituzione del fondo di riserva e soprattutto il Decreto 77 nel prevedere la costituzione del fondo di riserva in ragione dello 0,30 per mille e del 2 per mille minimo e massimo, si rifà alla necessità dell' Organo di Governo, cioè della Giunta di poter disporre di un adeguato finanziamento per far fronte, con diretta delibera di prelevamento, ad eventuali incombenze o accadimenti che richiedono una soluzione urgente. Come avete visto nel bilancio di previsione la Giunta ha lasciato per il fondo di riserva 500 milioni, molto al di sotto dei 990 che il bilancio invece avrebbe consentito, quindi c'è stata già una autolimitazione. Con l'approvazione dei due emendamenti precedenti sono stati già prelevati dal fondo di riserva ulteriori 80 milioni per cui la Giunta ritiene che questo ulteriore prelevamento potrebbe compromettere le capacità di corrispondere, con l'urgenza del caso, ad imprevisti che si dovessero verificare nel corso dell'esercizio. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.100 Ribadisco pertanto il parere contrario della Giunta all'accoglimento di questo emendamento. MARCONI - PDS - sull' emendamento N. 6 Noi riteniamo di votare contro l'emendamento, vorrei comunque far presente che nel prospetto di bilancio, al capitolo 1.805.018, vengono individuati nel bilancio di previsione 80 milioni per interventi nel settore dell'agricoltura, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e se non sbaglio, nella relazione illustrativa dell' Assessore Spernanzoni si è fatto riferimento agli interventi fatti in epoca precedente per quanto riguardava l'artigianato e per quanto riguardava il commercio e che quindi intendeva operare in questa sessione di bilancio per quanto riguardava il settore agricolo. Sta)di fatto che c'è indicata una cifra di 80 milioni, quindi sono state individuate delle entità economiche, l'emendamento che viene fatto non trova ragione di essere e pertanto votiamo contro. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.101 MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 6 lo non capisco, un attimo fa l'Assessore ci ha detto che questa variazione non va fatta prioritariamente perchè l'agricoltura gode già di sufficienti benefici, ora il capo gruppo del PDS ci dice invece che l'Amministrazione ha previsto nel bilancio questo intervento proprio per il settore dell'agricoltura. Io voglio sperare che quella voce che avevamo previsto in bilancio sia effettivamente, come ci dice il capo gruppo del PDS per il settore dell'agricoltura, ma in questo caso c'è qualcosa che non va in quello che ha detto e voglia rettificarlo, oppure c'è qualche malinteso, quindi vorrei dall'Assessore l'assicurazione che l'interpretazione del capitolo di spesa previsto in bilancio sia effettivamente quello che ci ha prospettato il capo gruppo del PDS, perchè se così è ringraziamo l'Amministrazione di aver pensato a questo e chiaramente non avrebbe più senso questo emendamento e quindi lo ritireremmo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.102 VALORI- I DEMOCRATICI - sull' emendamento N. 6 Io esprimo la mia valutazione contraria sull'emendamento proposto ma non per le motivazioni esposte dalla Giunta per la voce dell' Assessore Meriggi, nè per le motivazioni espresse dal collega Marconi a nome della maggioranza, bensì per rimarcare come una funzione di credito agevolato sia del tutto estranea ad un ente pubblico, specie in epoca di ristrettezze. Certamente 1'agricoltura in un territorio come quello del nostro Comune ha un rilievo che viene brillantemente sottolineato nell' ambito dell' emendamento che però non giunge a conclusioni altrettanto brillanti, perchè l'agricoltura nel territorio del nostro Comune ha una duplice funzione produttiva, ma anche e soprattutto di tutela e di conservazione dell'ambiente e ritengo che per la particolare conformazione oro grafica del nostro territorio stia diventando sempre più prevalente questa seconda funzione. Essa tuttavia va affrontata in modo diverso ed organico attraverso le competenze più proprie dell'ente Pubblico e debbo dire, ad onor del vero, e ad onore dell'attività della Giunta e di questa maggioranza che qualche segnale è presente nell' ambito della relazione di bilancio laddove si prevede una attività di censimento degli immobili aventi natura rurale. Ora questo ovviamente è soltanto il primo passo, mi auguro per esempio che l'attività della Giunta possa andare anche verso una predisposizione di migliore viabilità delle strade vicinali e comunali che attualmente sono sterrate e che invece vanno realizzate in modo tale da consentire una migliore fruibilità da parte dei residenti perchè anche queste piccole questioni possono aiutare chi ha intenzione di risiedere in campagna e di svolgere una attività produttiva in campagna. Questo è solo un esempio che però serve da contraltare invece ad una funzione impropria di credito agevolato che era tanto impropria nei confronti degli artigiani e dei commercianti quanto lo è impropria nei confronti degli agricoltori, per la verità tuttavia nell' ambito del pronunciamento della dichiarazione dell' Assessore Meriggi, COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.103 debbo rilevare come in modo un po' podistico si sia detto commercianti ed artigiani si ed agricoltori no. Ritengo appunto che la motivazione reale del no, sia no a qualsiasi forma di credito agevolato per somme esigue che alla fine vanno distribuite a pioggia per poche centinaia di mila lire che davvero non risolvono i problemi di un settore o dell'altro. MERIGGI - ASSESSORE - sull' emendamento N. 6 Nell'emendamento è detto chiaramente per che cosa dovrebbero essere utilizzati i 90 milioni a cui fa riferimento l'emendamento, specificatamente per l'istituzione di un apposito capitolo per il credito agevolato nel settore agricolo, per specifici investimenti produttivi primari, quindi è ben definito il motivo per il quale l'emendamento viene fatto. Viceversa il capitolo al quale il consigliere Marconi si riferisce non è altrettanto preciso perchè in effetti nel bilancio esso è intitolato: "iniziative ed interventi nel campo del commercio ed artigianale e piano commerciale". E' vero che sta nella rubrica "interventi nel campo economico", quindi industria, artigianato ed agricoltura, ma lo specifico capitolo è questo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.104 Detto questo significa che la Giunta si era prefissa nel suo programma di studiare delle iniziative ma non necessariamente questa del credito agevolato e valutando le poi insieme alla apposita Consulta che su questo argomento può dare utili suggerimenti, quindi non c'è assolutamente un contrasto nella impostazione del problema, c'è invece un emendamento che è preciso nei suoi obiettivi. MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 6 Non mi ritengo soddisfatto da questa risposta estremamente evasiva dell' Assessore, io il contrasto lo notavo tra le affermazioni fatte dal capo gruppo del PDS che ha lasciato chiaramente intendere e chiaramente ha detto che quello che era previsto in bilancio corrispondeva a quello che noi chiedevamo con l'emendamento. Chiedo all'assessore la verifica se era vero questo o no, mi sembra di aver capito che non è così, allora l'affermazione che era ritenuta giusta l'interpretazione data dal capogruppo del PDS era nella realtà errata, quindi mi sembra che abbia ribadito l'Assessore che la sua veduta del problema così come quella della Giunta, anche contrariamente a precedenti affermazioni dell' Assessore Spernanzoni, non corrisponde a quello che intendevamo noi nell' emendamento, a quello che intendeva il consigliere Marconi. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.105 Ad ogni modo a prescindere dall'intervento in quel campo specifico, questo intervento previsto in bilancio è destinato all'agricoltura o no? Perchè se è destinato all'agricoltura sarà comunque un aiuto all'agricoltura e chiaramente ritireremo l'emendamento. Dato che si rimane nel vago e non c'è un impegno specifico in quel senso manteniamo l'emendamento. GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - sull' emendamento N. 6 Noi voteremo contro questo emendamento perchè è intenzione sia dell' Assessore che delle forze politiche che compongono la maggioranza, per l'esercizio 1996, proporre aiuti economici al settore dell'agricoltura e comunque secondo me il problema dell' agricoltura è importante per la realtà maceratese che non può essere liquidato solamente con gli 80 o i 90 milioni relativi ad una previsione in bilancio. Secondo me il problema dell'agricoltura va affrontato e forse in questo campo siamo ancora carenti istituendo, come abbiamo fatto per altre realtà maceratesi, apposite consulte, per capire i problemi del settore e della gente che è abituata a lavorare senza chiedere mai niente nè allo Stato nè al Comune. Solo durante il periodo elettorale ci si ricorda degli agricoltori, quando per scopi elettoralistici si passa nelle campagna a chiedere voti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.106 PIZZICHINI - CDU - sull' emendamento N. 6 Se non ricordo male, in occasione della delibera votata in relazione ad un fondo contro interessi per i commercianti, c'era stato un impegno preciso per il 1996 nel dare più o meno la stessa cifra anche per gli agricoltori, perchè in effetti se così non fosse vi sono delle discriminazioni a livello di categorie e non penso che questo sia concesso, consigliere Gismondi, gli scopi elettoralistici forse sono i vostri che state discriminando alcune categorie. Certo gli 80 milioni previsti in quel capitolo di spesa sono molto esigui perchè poi l'Assessore Meriggi in precedenza ha detto che facilmente riguarderanno il settore agricoltura ma forse anche il commercio, l'artigianato e l'industria, quindi si cerca ancora di discriminare le categorie che hanno più bisogno di aiuti anche se conto interessi per l' acquisizione di alcune attrezzature. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.107 MERIGGI - ASSESSORE - PER DICHIARAZIONE DI VOTO A NOME DEL SINDACO CHE È USCITO Vorrei rappresentare al Presidente che resta difficile svolgere un qualsiasi argomento e resta difficile alla Giunta confrontarsi anche con la minoranza oltre che con la maggioranza, se da parte della minoranza si falsano le cose che si sono dette cinque minuti prima. Cioè Presidente, questo non dovrebbe essere consentito. Se io dico che una cosa è bianca, nella replica o nel suo intervento il consigliere interessato non può dire che ho detto che una cosa è nera, perchè se facciamo così non arriviamo mai a concludere niente. Qui è sistematico il discorso, la libertà di pensiero ha un limite, le cose che si sono dette cinque minuti fa non possono essere travisate. Esprimiamo voto contrario all'approvazione di questo emendamento. LA VOTAZIONE SULL'EMENDAMENTO E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA DELIBERA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.108 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento n. 7 a firma dei consiglieri Ramadori e Marcolini il cui testo è riportato all'interno della delibera. MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 7 Può anche darsi che quello che chiediamo sia anche previsto nel bilancio dove si prevedono interventi sul verde, però non conosciamo nei dettagli che cosa in realtà si vuole andare a fare per cui potrebbe anche darsi che questo emendamento si riveli superfluo. Ma se così non fosse, vorrei sottoporre al Consiglio la necessità di pensare al verde come già è stato pensato in altri casi, nei quartieri già esistenti. Per quanto riguarda le nuove aree previste nel PRG l'Amministrazione giustamente si sta preoccùpando che queste aree vengano edificate mantenendo appositi ed idonei standard del verde, così andrebbe fatto un recupero sull'esistente. All'interno di popolosi quartieri esistono delle zone già previste nel vecchio PRG come verde pubblico, che sono poi magari rimaste di proprietà dei lottizzanti e non sono mai state acquisite dall' Amministrazione mentre invece sarebbero estremamente importanti per essere attrezzate a verde ad uso dei quartieri in cui insistono proprio queste aree. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.109 L'emendamento mira appunto a porre l'attenzione su questo tipo di problema e quindi se c'è già previsto qualcosa di questo genere che ci è sfuggito saremmo pronti a ritirare l'emendamento, altrimenti chiediamo al Consiglio ed all'Amministrazione di prestare attenzione a questo problema, facendo anche presente che in occasione della presentazione da parte della Giunta presso un Consiglio di Circoscrizione, fu fatto da me presente all' Assessore competente, il quale appunto in quella sede mi disse che era giusto procedere in questo senso e che se ne sarebbe interessato. Quindi pregherei il Consiglio e l'Amministrazione di volersi esprimere a favore di questo emendamento perchè va a migliorare la fruibilità del verde da parte dei cittadini e quindi la qualità della vita. MAULO - SINDACO - sull' emendamento N. 7 In linea di principio più siamo nel verde e più la città cresce anche da un punto di vista della qualità della vita, l'importante è che per crescere nel verde, non ci cresca il verde. In linea di principio più aree verdi si possono acquisire e mettere al servizio della cittadinanza e più la qualità della vita senz'altro migliora. Noi in questo senso credo che già abbiamo fatto abbastanza in continuità con l'Amministrazione precedente per COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.110 quanto riguarda l'area del parco del Sasso d'Italia, in discontinuità per quanto riguarda Villa Lauri che abbiamo aperto immediatamente in collaborazione con la nuova Amministrazione comunale, altre zone di verde si stanno tentando di recuperare, abbiamo recuperato una parte di Fontescodella ripulendo il sottobosco che è già fruito in parte dai cittadini e che naturalmente ci impegna a migliorare ancora la qualità di quel bosco in modo che sia totalmente fruibile anche con un progetto di fruibilità maggiore. Abbiamo impegnato delle cifre notevoli per quanto riguarda il recupero totale dei Giardini Diaz e per altri fazzoletti di verde qua e là l'impegno c'è, il problema è che 200.000.000 di ulteriori fondi da attribuire ad un capitolo, vanno tolti da qualche altra parte e ci sarebbe da studiare da quale parte, non è che si può fare qui in cinque minuti. Si possono accendere appositi mutui è vero, ma abbiamo visto dalla analisi e dalla relazione dell' Assessore Meriggi che la compatibilità con l'accensione dei mutui è arrivata quasi al massimo delle possibilità di questo bilancio, quindi se mettiamo un mutuo di 200 milioni lì dobbiamo toglierlo da qualche altra parte, allora bisognerà mettersi a discutere - e non so se questa è la sede - per vedere da quale altra parte togliere, con il rischio di trasformare di nuovo questo Consiglio comunale in un mercato questa volta con quote superiori. lo credo che questo ci impegni ancora di più per i prossimi bilanci, a discutere eventuali modifiche o emendamenti, nella sede opportuna, dove è possibile vedere le compatibilità, dare alternative ecc. e quindi mentre in linea di principio questa Giunta è perfettamente d'accordo, in pratica è impossibile accogliere questo emendamento. Il Ragioniere Palmieri mi dice che nel regolamento di contabilità dovremo necessariamente, viste le difficoltà in cui ci si trova quando si ha questa partecipazione positiva alla discussione del bilancio, che non è un semplice pezzo di carta da accettare ad occhi chiusi, prevede le forme di partecipazione adeguate, in modo tale che la partecipazione sia efficace e non sia soltanto un vago augurio o un desiderio che di fatto è reso impossibile dal fatto che non possiamo metterci con la calcolatrice a calcolare dove togliere e dove mettere. Questo impegna ancora di più a fare il regolamento e ad intervenire nelle sedi più opportune in modo tale che ci siano i tempi tecnici per fare i calcoli. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.111 MARCONI - PDS - sull' emendamento N. 7 Anche se per una cifra inferiore, nel programma degli investimenti, sono stati individuati 100 milioni, a cui abbiamo aggiunto i 50 milioni con l'emendamento precedente; inoltre se noi accettassimo in via teorica questo tipo di emendamento, noi accettiamo di fare uno sbilancio perchè o si trova la corrispondente cifra in diminuzione da qualche parte oppure qui diciamo semplicemente di fare un altro mutuo, cioè aumentiamo il bilancio di 200 milioni come uscite e basta. Credo che il ragioniere probabilmente non avrebbe dovuto dare l'assenso sulla formulazione di questo tipo. PALMIERI - DIRIGENTE SETTORE RAGIONERIA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.112 - sull' emendamento N. 7 Se il Consiglio comunale decide di fare un mutuo aggiuntivo, nella parte seconda del bilancio viene prevista la spesa di 200 milioni e nella parte attiva al titolo 5° accensione di prestiti - viene prevista la stessa cifra di 200 milioni. Però la contrazione di questo mutuo comporta un onere aggiuntivo che va a ripercuotersi sulla parte corrente. In questo momento non possiamo fare questo conteggio per vedere se rientra o no nelle compatibilità di bilancio, per cui noi diciamo che se si vuol fare questa operazione, bisogna ridurre un'altra opera prevista in questo bilancio, però l'estensore dell'emendamento dovrà indicare quale. MARCONI - PDS - sull' emendamento N. 7 Arriviamo quindi al punto e cioè che così come formulato, l'emendamento non poteva essere presentato, se non integrato dalla indicazione a cui poco fa accennava il ragioniere, tanto più se questo è il meccanismo, ritengo che sia, dal punto di vista metodologico, inopportuno. Quindi nel merito, perchè c'è l'individuazione della cifra, dell'intervento quindi sul verde e come metodo evidentemente non è accettabile perchè andiamo veramente a fare delle scelte senza la necessaria ponderazione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.113 MAULO - SINDACO - sull' emendamento N. 7 lo propongo una soluzione che credo possa andare bene e non è un rinvio nè di impegni nè di tempi. Tenendo presente che l'avanzo di amministrazione sarà probabilmente anticipato nei tempi, credo presumibilmente verso maggio, con la disponibilità a settembre, possiamo prevedere nell'avanzo di amministrazione, un impegno per il verde che assuma anche questa istanza. MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 7 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.114 Visto che il nostro intento con questo emendamento era appunto quello di indirizzarsi verso una strada che risolvesse questo tipo di problema e vista la volontà manifestata dal Sindaco, ne prendiamo atto, non ci serve neanche il termine di settembre, fosse anche alla fine dell'anno, comunque l'importante è che ci sia l'impegno di procedere in questo senso, per cui ritiriamo l'emendamento. L'EMENDAMENTO VIENE RITIRATO. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Legge l'emendamento n.8 a firma dei consiglieri Ramadori e Marcolini il cui testo è riportato all'interno della delibera. MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 8 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.115 Questa è una piccola cosa rispetto alla massa del bilancio, abbiamo presentato questo emendamento ed un altro ancora con i quali chiedevamo la manutenzione dei servizi igienici pubblici di Macerata. Ci rendiamo conto della limitatezza delle somme disponibili in bilancio, ma anche qui gradualmente si deve cominciare a percorrere questa strada. Personalmente l'estate scorsa il giorno della festa di San Giuliano mi sono letteralmente vergognato nel sentire alcune frasi da parte di una persona che uscita dal bagno pubblico posto di fronte all'ingresso dell'Università. E' vero che anche nel passato è stato sempre in quelle condizioni, per cui lungi da me il voler accusare chicchessia di quello sconcio, però, se al di fuori degli impegni e degli importi previsti in bilancio, ma nei limiti delle reali possibilità, ci si potesse muovere un po' in questo senso, anche perchè Macerata bene o male è frequentata da moltissima gente, c'è un grosso afflusso di studenti e comincia ad esserci un discreto afflusso in determinati periodi, anche di turisti e difficilmente queste persone che affluiscono a Macerata riescono ad utilizzare servizi presso pubblici locali che vengono molto spesso tenuti chiusi e non essendoci niente di pubblico e di alternativo, qualche difficoltà si crea. Se anche in questo senso viene espressa dall' Amministrazione la volontà di intervenire anche in questa direzione, siamo disponibili a ritirare questo emendamento come il successivo relativo appunto alle manutenzioni. MAULO - SINDACO - sull' emendamento N. 8 COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.116 Controllando nei giorni, personalmente, la situazione dei bagni pubblici, ho accertato che con l'ordinaria amministrazione un po' per volta si può intervenire, spero nel giro di due anni, a risanare la maggior parte dei bagni della zona centrale della città. Credo quindi che senza dover prevedere un mutuo che creerebbe gli stessi problemi a cascata del precedente discorso del mutuo dei 200 milioni, si possa dire che impegneremo l'ufficio tecnico con il proprio personale, visto che avremo anche un aumento di personale prossimamente, non solo a livello di progettisti, ma anche a livello di operai, per cui possiamo senz' altro dire che nei due anni che mancano a questa Amministrazione, sia i bagni dietro Via Arrnaroli, per i quali mi sono già attivato direttam.ente presso l'ing. Ferranti, sia i bagni davanti all'Università che . quelli ai Giardini, sia quelli a fianco allo Sferisterio, credo che senz' altro potremo intervenire senza dover prevedere un impegno ulteriore. VALORI - I DEMOCRATICI - sull' emendamento N. 8 Un rapido intervento per accogliere la dichiarazione di disponibilità del sig. Sindaco ed anche quella del presentatore dell'emendamento, però per richiamare l'attenzione non soltanto sulle zone centrali della città, ma anche su altri episodi sgradevoli quali per esempio quello all'inizio di Via Roma, affinchè - io sono convinto sia possibile raggiungerlo con strumenti ordinari, debbo rilevare come questi strumenti abbiano ben funzionato per il gabinetto di Via Berardi, quindi debbo ammettere che questo è vero - si ponga particolare attenzione anche su quelli collocati in posizione periferica. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.117 MARCOLINI - PPI - sull' emendamento N. 8 Credo che dalla risposta del Sindaco emerga chiaramente un impegno nel senso che auspicavamo. Chiaramente credo che non abbia voluto parlare solo ed esclusivamente del centro storico. Quindi prendiamo atto di questo impegno del Sindaco e conseguentemente dell' Amministrazione, per cui ritiriamo questo emendamento e quello successivo. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Dichiaro chiusa la discussione sugli emendamenti e passiamo alle dichiarazioni di voto sulla proposta di bilancio così come emendato. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.118 VALORI - I DEMOCRATICI - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Esprimo, in assenza del capogruppo legittimo, impegnato in una funzione istituzionale e per ciò impedito a svolgere, per ragioni di opportunità, contemporaneamente il ruolo di capogruppo, l'opinione dei Democratici con riguardo al bilancio presentato dalla Giunta. Il nostro è un giudizio che ovviamente deve muoversi tra due giudizi e quindi non potrà che essere di mediazione perchè noi notiamo nel bilancio presentato elementi significativi, di progresso, rispetto a precedenti bilanci e quindi non possiamo che apprezzare lo sforzo che la Giunta ha prodotto nel redigerlo. Purtuttavia rimangono dubbi piuttosto consistenti riguardo ad alcune parti di esso, che sono sufficientemente rilevanti per non consentirci un voto pienamente favorevole. Cito ad esempio una materia nella quale ebbi già modo individualmente di esprimere una valutazione negativa e poi successivamente anche il gruppo del quale faccio parte, aveva aderito a questo giudizio negativo e mi riferisco allo spostamento degli uffici comunali. Uno spostamento che abbiamo modo di criticare non tanto per una concezione centrista delle attività istituzionali, non tanto perchè noi temessimo in particolare l'allontanamento dal centro storico di un flusso vitale per lo stesso. Certo, questa potrebbe essere una conseguenza, ma non è temibile quanto temibile è invece un errore di concezione. Ho ascoltato la relazione dell' Assessore Meriggi riguardo al concetto di modernizzazione, di adeguamento della struttura burocratica del Comune e se è pur vera e condivisibile l'affermazione dell' Assessore Meriggi, che non è COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.119 l'informatizzazione a rendere una organizzazione più efficiente, ma che viceversa una organizzazione efficiente può dotarsi utilmente dello strumento informatico, è pur vero che l'organizzazione efficiente non trova allo stato attuale la sua ragione nella concentrazione degli uffici. Un organizzazione efficiente - lo ribadisco ripetendo quanto ebbi modo di dire in questa stessa aula in occasione della discussione sul programma edilizio - che faccia riferimento agli uffici purtroppo, si riferisce pur sempre ad una vecchia concezione burocratica, quella per cui vi siano una serie di passaggi obbligati e che in riferimento a questi, può essere più spedito e più semplice per il cittadino averli concentrati in un'unica sede. Viceversa, proprio l'avvento della telematica e dei sistemi a rete cui voi vi riferite, ritengo che renda inutili investimenti diretti alla concentrazione degli uffici e le obiezioni da lei formulate Assessore, non mi convincono del contrario, proprio per le ragioni già esplicate. Ecco quindi che fatto questo esempio esprimo, a nome dei Democratici, la dichiarazione di voto di astensione, una astensione che vuole contemperare un giudizio positivo in via generale rispetto allo sforzo compiuto dalla Giunta, ma che non può sorvolare rispetto a scelte che noi continuiamo a considerare sbagliate perchè impegnano le risorse del Comune su investimenti che noi riteniamo e continuiamo a ritenere obsoleti, proprio in vista del futuro sviluppo telematico e a rete com' è negli stessi intendimenti dell'Amministrazione, affinchè la rete civica che intendete realizzare non sia soltanto una circolazione di una comunicazione, ma sia davvero la forma di espletamento dell'attività amministrativa e dell'approccio del cittadino alla Pubblica Amministrazione in ogni aspetto, per ciò ribadisco il nostro voto di astensione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.120 GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Il mio Gruppo, come già preannunciato in fase di dibattito è favorevole alla proposta di bilancio. Vorrei ribadire alcuni concetti che su cui il mio Gruppo intende portare avanti una azione di sollecito e di impegno per concretizzare quanto previsto in questo bilancio. La cosa più importante riteniamo essere il centro di aggregazione giovanile a cui ieri accennavo, per il quale chiediamo un impegno forte da parte dell' Amministrazione, affinchè si riesca a realizzarlo prima possibile, prevedendo già da adesso dei piani finanziari. Altro punto che vorrei sottolineare è l'indirizzo diverso che l'Amministrazione ha dato in questo bilancio per quanto riguarda i Comitati di quartiere che sono un organo di democrazia decentrata, per cui secondo noi merita il massimo rispetto. Abbiamo scelto di dare quest'anno agli stessi dei fondi, oltre che aumentati, a disposizione senza vincolo di destinazione, lasciando il potere al Comitato di quartiere di decidere come impegnarli. Crediamo che si debba andare ancor più verso questo tipo di decentramento anche in previsione del minor numero di Comitati di quartiere, aumentando, se possibile, le risorse, fare in maniera che essi, ancor prima di presentare il bilancio comunale presentino loro un bilancio di interventi, su iniziative che intendono portare avanti e fare in modo di finanziare i progetti che l'Amministrazione ritiene più validi. Abbiamo adeguato poco fa i gettoni di presenza, cosa su cui ci eravamo impegnati ed avevamo espresso questo intendimento già in sede di regolamento delle Circoscrizioni. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.121 Altro problema che secondo noi va tenuto in forte considerazione durante l'anno 1996 è quello della casa; abbiamo all' ordine del giorno l'assegnazione delle aree da destinare alla nuova urbanizzazione per la città e questo è positivo ed è un importante passo avanti per dare delle risposte ai cittadini che attendono da tempo, perchè a Macerata si continua a pagare per modesti appartamenti cifre elevate, lasciando le persone che hanno bisogno alla mercè di usurai che approfittano della situazione della mancanza di alloggi o della politica sulla casa che non è dovuta solo al Comune perchè è così anche a livello nazionale. Per quanto riguarda lo sport credo che dovremmo tornarci a discutere, abbiamo visto in bilancio degli impegni. secondo noi abbastanza congrui per le attese, non credo che sia solo una questione di fondi, ma di politica per lo sport, in modo da dare a tutti i cittadini la possibilità di usufruire degli impianti sportivi, perchè non è possibile che degli impianti che sono di proprietà pubblica poi di fatto vengano gestiti da società che nella maggior parte dei casi non svolgo neanche quell'attività educativa e sociale che dovremmo tutelare. In merito alla politica del personale ci troviamo perfettamente d'accordo, al contrario di quanto esprimeva poco fa il consigliere Valori; noi crediamo che l'efficienza di una Amministrazione possa partire innanzi tutto da luoghi di lavoro adatti, luoghi di lavoro che permettano un risparmio anche delle risorse umane, risparmi di tempo per l'evasione delle pratiche, anche per restringere quella forbice di cui tante volte abbiamo parlato, che passa dal momento decisionale al momento attuativo dei programmi. L'Assessore ci spiegava che dei programmi di investimento previsti per il 1995 o anche degli anni precedenti, a fine anno si riuscirà a concretizzare il 3/4% di quanto previsto. In merito ai bagni pubblici mi sembra di ricordare che già nel 1994 avevamo previsto 60 milioni per la loro sistemazione; siamo nel 1996 ed ancora corriamo dietro a questi bagni pubblici che secondo me sono una esigenza reale. E' importante secondo noi la scelta di accentrare gli uffici e bene fa l'Amministrazione ad impegnare risorse su questo settore perchè crediamo che si vada a risolvere un problema importantissimo. Noi crediamo che il centro storico non possa vivere in funzione dei dipendenti comunali e quanti intorno ad esso gravitano, poichè la gente spesso è arrabbiata per il sistema burocratico italiano per cui quando deve fare una pratica difficilmente ha il tempo per fare acquisti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.122 Infine per quanto riguarda l'Associazione Arena Sferisterio noi crediamo che l'impegno di spesa previsto sia congruo. Essa non è una cosa a parte, è una cosa di cui il Comune fa parte integrante e secondo me in qualche modo deve rientrare nel discorso delle attività culturali del Comune. Quando c'è un bilancio che più di tanto non permette è impossibile pensare che tutte le risorse vengano assorbite dall' Associazione Sferisterio, noi pensiamo che non si possa non dare seguito ad impegni già presi, lo abbiamo fatto con un ordine del giorno chiedendo all' Amministrazione di recepire risorse per integrare i 500 milioni ai 750, dico anche impegniamoci affinché si possa dare la giusta identità all' Associazione Sferisterio. VALENTINI - CITTÀ DELL'UOMO - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Penso che il bilancio sia un po' come un programma di viaggio, un tracciato di un itinerario che una Amministrazione decide di percorrere durante un anno, l'itinerario lo abbiamo tracciato, lo abbiamo visto e sviscerato in tutti i particolari in questi giorni, un viaggio si percorre con una macchina ed in questo caso è quella comunale. Anche di questa macchina abbiamo molto parlato, abbiamo detto che ha bisogno di qualche ritocco, è una macchina soprattutto che ha bisogno di avere il motore, la carrozzeria, i sedili, il volante, tutti possibilmente vicino per evitare che siano dislocate come ebbi occasione di dire un'altra volta, in più sedi che non alle Nazioni Unite, anche perchè l'Amministrazione comunale non avendo una agenzia di pony COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.123 express al suo interno, ovviamente ha bisogno che tutti i servizi siano vicini, ma non solo l'Amministrazione comunale, il cittadino - secondo me - ha bisogno che tutti i servizi siano vicini. lo mi riferisco al Comune per quanto riguarda le pratiche comunali, un esempio che potrei fare che riguarda il mio lavoro, è per esempio quello degli uffici finanziari: una persona che deve seguire una pratica presso tali uffici, a Macerata non sa dove sbattere la testa ed anche questo in prospettiva è un discorso che ci sarà da fare e di cui si intravede qualcosa anche nella relazione che accompagna questo bilancio. La macchina, dicevo, sì si andrà a sistemare presso l'ex Caserma Corridoni e nel corso di questo viaggio abbiamo messo varie tappe di cose da fare. Gli spunti validi sono molti, in tanti settori che sono forse quelli che il cittadino normale sente più vicino a sè e cioè i servizi sociali, la scuola, la cultura, tutto sommato anche il verde, la salubrità dell'aria che respira giorno per giorno, i problemi che un cittadino macerate se ha di fronte ogni mattina quando si avvia verso il proprio luogo di lavoro o verso la scuola L'augurio che il mio Gruppo fa è che avendo un buon itinerario con delle tappe valide, una buona macchina a disposizione, da migliorare ovviamente, si riesca a migliorare anche l'indicatore di spesa che per la parte investimenti è veramente molto basso. Siamo ad un 3% poco più per ogni 100 lire programmate in pratica, nel corso di un anno, se ne spendono poco più di 3. Gran parte di questo dipende da una burocrazia pazzesca indescrivibile di leggi e leggine che molto spesso si contraddicono e che mettono dei bastoni tra le ruote invece di velocizzare le pratiche. Una parte ovviamente va addebitata anche a qualche carenza nella macchina amministrativa. Sperando appunto che le carenze per quanto riguarda la macchina amministrativa vengano pian piano superate e che si riesca ad aggredire meglio questa burocrazia così nefasta, alla luce di questo dicevo, il Gruppo di Città dell'Uomo esprime il proprio voto favorevole a questo bilancio che è valido soprattutto in quelle voci di spesa che sono più vicine ai cittadini macerate si, forse non eclatanti, non roboanti come dice qualcuno, ma che aiutano a vivere meglio ogni giorno la propria città. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.124 RAMADORI - PPI - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Si tratta di votare il documento più importante dell' Amministrazione di un anno ed essendo appunto documento importante, non possiamo esimerei dall' esprimere la nostra valutazione anche partecipando attivamente alla creazione ed alle indicazioni significative. Non vogliamo con questo dire che tentiamo di creare ostruzionismo; tutte le nostre indicazioni sono fatte anche se in maniera incalzante, sono fatte per migliorare i settori e le condizioni della città. Pur essendoci in questo bilancio alcuni segnali positivi, specialmente su alcuni indirizzi anche indicati da noi come Gruppo, non possiamo condividere tutte le scelte, come ad esempio quella relativa allo spostamento degli uffici comunali, onerosa e con conseguenze negative sia dal punto di vista sociale che economico. Attendiamo ancora indirizzi precisi relativamente alla discarica ed ai rifiuti solidi Urbani, quindi non possiamo essere pienamente favorevoli a questo documento e comunque esso rileva alcune carenze specialmente in alcuni punti che sono diretti alle attività produttive ed allo sviluppo. Nel complesso non ci sentiamo comunque di frenare questo documento, pertanto ci asteniamo dal voto. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.125 STURA - LA RETE - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Il mio Gruppo vota favorevolmente questo bilancio per i motivi che sono stati esposti ieri e che elenco sinteticamente. Innanzi tutto perchè si rispettano quelle che sono le linee del programma di Città Solidale che non è altro che il programma di questa Amministrazione, perchè vorremmo quest' anno riuscire a spendere speriamo tanto di più di quello che non siamo riusciti a fare nel passato, perchè per tutti gli iter burocratici e per tutti gli ostacoli che nel cammino si sono frapposti a tutte le decisioni che poi con questi problemi magari non si sono tradotti in intervento finale, vorremmo riuscire a spendere una percentuale più alta di quelle che sono le risorse a disposizione. Votiamo favorevolmente questo bilancio anche perchè c'è una tendenza, una linea, una chiara indicazione politica ad andare nel segno della maggiore efficienza, proprio per il contrario dei motivi che sono stati esposti poco fa dal consigliere che mi ha preceduto. Naturalmente per fare ogni cosa ci vuole tempo, soprattutto se si tratta di grosse operazioni e proprio per questo il fatto che si vada nel senso di una maggiore efficienza ed un miglioramento dei servizi evitando quelli che sono gli sprechi di carattere economico dovuti appunto alla localizzazione, ma anche evitando gli sprechi dal punto di vista professionale, perchè si ha un maggiore controllo, perchè ci sarà sicuramente visti anche gli incentivi e le eventuali penalizzazioni che ci saranno per quanto riguarda le dirigente - e questo è giusto perchè ci vuole maggiore efficienza da questo punto di vista - e quindi questo è un altro dei motivi per cui votiamo favorevolmente questo bilancio. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.126 Pensiamo che sul fronte delle entrate anche qui si abbia una chiara indicazione ed una politica precisa, quella di cercare finalmente di riappropriarci dell' erogazione di servizi che nel passato non sono stati gestiti al meglio o sono stati dati in concessione secondo me in maniera sciagurata perchè questo ha creato problemi alle casse del Comune perchè crea anche dal punto di vista della gestione un problema di efficienza nella loro erogazione e parlo di gas, acqua, rifiuti, trasporti e tutti quelli che sono i servizi primari. L'indicazione è quella di passare ad un assetto di gestione diverso. La nostra indicazione che tra l'altro ho ribadito ieri, era quella di passare ad una gestione in azienda Spa con prevalente capitale pubblico ma laddove questo non sia possibile, anche Azienda speciale o altre forme che comunque superino l'assetto attuale e la gestione in economia. Io penso che queste siano le linee essenziali e le motivazioni per cui il Gruppo della Rete voterà questo bilancio di previsione. MARCONI - PDS - PER DICHIARAZIONE DI VOTO COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.127 Il mio Gruppo voterà a favore del bilancio soprattutto perchè l'insieme delle scelte che esso individua pur nella ristrettezza delle disponibilità finanziarie, riesce a rendere praticabile che sono le indicazioni fondamentali che guidano l'azione della maggioranza, non solo in termini di contenuto relativamente ai settori servizi sociali e all'impegno del settore della cultura, ma anche per quanto attiene agli investimenti ed alle modalità con cui si intendono perseguire gli obiettivi stessi. lo non passerei sotto silenzio che in questo bilancio vi è uno sforzo notevole di individuazione di modalità operative legate a progetti, ad interventi, cioè ad una chiara indicazione che vuole tentare, perchè chiaramente non è semplice, una ricomposizione del modo di essere operativo della Pubblica Amministrazione. Un orientamento ambizioso, ma credo giustamente ambizioso, un orientamento che avevamo già assunto nella definizione del regolamento per le responsabilità dei dirigenti e quindi far seguito proprio a questo tipo di decisione ed un fatto che volevo rimarcare. Un altro aspetto che ritengo significativo e che voglio richiamare, al di là delle motivazioni e dei giudizi che possono essere dati sulla scelta della localizzazione degli uffici, presso l'ex Distretto, è che comunque indipendentemente dall'utilizzo che se ne vorrà fare, comunque almeno date ci atto del fatto che rendiamo disponibile e facciamo una operazione finanziaria, che rende utilizzabile, utile alla città, una cubatura degli stabili che erano da tempo inutilizzabili. Si può essere o meno d'accordo sul tipo di utilizzo, ma almeno questo riconosciamolo. L'altro elemento su cui viene data una indicazione precisa è riguardo alla necessità di porre mano alle modalità di gestione di alcuni servizi, uno degli elementi che ci permetterà di operare per avere maggiori disponibilità finanziarie per perseguire gli obiettivi che sempre richiamiamo. Vorrei rimarcare una situazione un po' paradossale: noi ci troviamo a discutere un bilancio che ha un suo peso nel senso che in qualsiasi organismo pubblico, il bilancio rappresenta il momento dell'impegno, della individuazione del percorso che si vuole fare nell'arco dell'anno, quindi un momento politicamente significativo. Ebbene COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.128 devo constatare che in questa sede a discutere, a confrontarsi su questo documento politicamente significativo, sono assenti sistematicamente - lo sono da tempo - ed in questo momento specifico, due forze politiche, una che ha adottato il metodo che viene qui fa il suo intervento e se ne va, l'altra che si fa annunciare che non è potuto intervenire perchè impegnato in altri affari, poi si presenta come la forza alternativa. Ognuno di noi ha esigenze a cui rispondere, se si ritiene di dover rappresentare e partecipare alla definizione di scelte politiche significative per la città si può anche spostare di un giorno un impegno. Volevo farlo notare perchè poi ci sono le stesse forse politiche che fanno largo uso dei giornali per rappresentare le loro posizioni politiche e questo mi sembra che dal punto di vista istituzionale sia poco corretto Così come è poco corretto il fatto di tentare di capovolgere le carte in tavola cosa che è avvenuta in questo Consiglio rispetto alla questione della Sebal. lo mi sento di fare riferimento a questa cosa perchè sembra che la quantità di danaro che l'Amministrazione è stata costretta a tirar fuori perchè condannata da un arbitrato e quindi rispetto alla condanna subita dall'arbitrato, l'Amministrazione si è assunta l'onere di arrivare ad una transazione per evitare di perdere il meno possibile, viene fatta risalire alla responsabilità di questa Amministrazione. Questo è veramente eccessivo. lo spero che chi ieri sera ha fatto questo tipo di operazione abbia almeno la decenza di dichiarare il fatto che si è sbagliato, che nella foga dell' intervento ha scambiato alcuni dati e quindi rimetta le cose a posto, nel senso che l'Amministrazione comunale di Macerata è stata costretta ed ha fatto in modo di dover subire un danno il più basso possibile e non come poi esce su qualche giornale, gratta e perdi, si legge sul buco di Rampa Zara. Questa Amministrazione è stata criticata perchè ha reso pubblico alla città una parte, quelli che all'epoca aveva individuato come i problemi fondamentali - le quattro incompiute - e già denunciammo quella che era la situazione del famoso buco che ci era costato un miliardo e mezzo; ebbene, che in quest'aula si venga a dire che questa è responsabilità di questa Amministrazione, è veramente troppo. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.129 PAGNANELLI - ALLEANZA NAZIONALE - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Confermo quanto già espresso dal consigliere Pistarelli, per noi il bilancio è un documento insufficiente e non ci sono prospettive per uno sviluppo della città: vedi centro direzionale, trasferimento uffici comunali, discarica ecc., per cui votiamo contro. PIZZICHINI - CDU - PER DICHIARAZIONE DI VOTO COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.130 Come Gruppo non ci possiamo trovare a favore di questo bilancio, proprio per alcune lacune fatte riscontrare in precedenza. Il bilancio è una cosa determinante per il Comune e per questo non si possono sottovalutare certe problematiche come ad esempio quelle che ho illustrato ieri, forse con troppa enfasi, ma questo perchè ai cittadini si danno delle false aspettative e questo è grave da parte dell' Amministrazione e non corretto. Per quanto riguarda l'attività sportiva, a fronte di un aumento delle tariffe del luglio scorso, è accaduto che in questo bilancio c'è una diminuzione di stanziamenti sia per quanto riguarda il conto capitale che le spese correnti. Il problema dei rifiuti solidi urbani, certo, non si può risolvere dall'oggi al domani, però siamo molto critici sulla società pubblico/privata, se è vero che nel giro di due anni la discarica della pieve dovrà essere chiusa. Non ci sembra corretto andare a spendere dei soldi ora e quando sarà chiusa fra due anni, partecipare alla spesa per la bonifica dell' area, oppure, diciamo lo chiaramente ai cittadini, la discarica della Pieve non chiuderà, però allora questo va detto ed i cittadini non vanno ingannati. Altro aspetto su cui non ci troviamo d'accordo riguarda la politica sulle abitazioni. Non si possono agevolare i cittadini proprietari di più abitazioni con una tariffa agevolata. Questo è stato fatto presente all' Amministrazione, ma voi imperterriti avete applicato quella tariffa ICI. Questa chiusura, questa ristrettezza di vedute da parte dell' Amministrazione, fa si che non vi è dialogo e voglio anche dire, senza fare la difesa di nessuno, che i consiglieri assenti o quelli che partecipano poco, si sentono demotivati da questo modo di agire dell' Amministrazione e della maggioranza consiliare. Altra cosa che non condividiamo sono i 20 miliardi previsti in bilancio per quanto riguarda il trasferimento degli uffici pubblici presso la Caserma Corridoni con tutte le difficoltà che si creano all'Università e ad altre realtà maceratesi. Ho illustrato solo tre o quattro mancanze dell'Amministrazione per non parlare delle tante altre mancanze di questo bilancio. Per questi motivi noi votiamo contro. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.107 GENTILUCCI - LA TORRE - PER DICHIARAZIONE DI VOTO Vedendo il bilancio una cosa mi salta all'occhio, la parola progetti: progetto parcheggio a nord, progetto del parcheggio sotto Via Severini, progetto per un grande centro commerciale, progetto per il Seminario, progetto del verde, tutte queste grandi cose. La risposta giustamente l 'ha data l'Assessore Meriggi in questo caso precisando proprio che una macchina deve essere revisionata, messa a posto, controllata, prima di essere lanciata verso certi traguardi. La Torre è sempre stata molto vicina a diverse delibere di questa Amministrazione e questo ci è stato riconosciuto dall'opinione pubblica: "l'alto senso di responsabilità mostrato dai rappresentanti della Torre". Questo ci fa onore, a tutti i rappresentanti della Torre ma anche ai cittadini che hanno votato per noi. Allo stesso tempo in merito a questi progetti vorrei ricordare delle parole che il Sindaco Maulo ha espresso in più di una occasione ed ha invitato tutte le forze politiche del Consiglio a collaborare, a presentare progetti eventualmente da vagliare, se utili per la città, da poter essere concretizzati. La Torre ha due piccole cose che presenterà al Sindaco Maulo: un piccolo progetto che riguarda le feste popolari, che non trovo nelle attività culturali e questo per una Amministrazione progressista era da rimarcare bene. Le feste popolari non sono solo COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 2 del 29-30 Gennaio 1996 PROT. N. 1878 pag.131 cene o pupazzetti di peluche, ma sono cose di antica tradizione attraverso le quali si può arrivare ad altre cose. L'altro progetto che ho molto a cuore che vede già una bozza, sarà quello di dotare Macerata di una teatro grande, un teatro da 20.000 posti. E' un progetto che sarà presentato al Sindaco e poi vedremo il tutto come sarà. Questo è quello che chiediamo. Per quanto riguarda il bilancio il nostro sarà un voto - visto che non c'era stato nessun schieramento di campo da parte della Torre - di astensione, ma non mancheranno da parte nostra gli appoggi quando le delibere sono indirizzare a mandare avanti la città. LA VOTAZIONE SULLA PROPOSTA DI DELIBERA E' RIPORTATA ALL'INTERNO DELLA STESSA. Ditta Patrizi - MC