COMUNE DI GALATINA CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 SETTEMBRE 2006 PUNTO 5 O.D.G. Art. 46 T.U. n. 267/00 e art. 18 Dello Statuto Comunale: approvazione delle linee programmatiche. PRESIDENTE - Prego assessore. ASSESSORE FORTE - Buonasera. Do lettura delle linee programmatiche: (Legge documento agli atti). PRESIDENTE - Consigliere Coluccia. CONSIGLIERE COLUCCIA - Riguardo le linee programmatiche, queste sicuramente rappresentano per tutte le amministrazioni il primo atto ufficiale di una maggioranza che si appresta a governare la città, delineando nei tratti più o meno marcati le linee guida di quella che sarà l'azione amministrativa nella sua interezza. In altre parole, le linee guida rappresentano o dovrebbero rappresentare un modo di vedere, intendere e possibilmente risolvere le situazioni, le aspettative, le istanze di tutti dal proprio osservatorio politico. In questo caso dal Centro-Sinistra il cui mandato è scaturito dall'ultima consultazione elettorale. Tutto questo sicuramente merita rispetto ed è con questo stesso rispetto che mi sono accostato in maniera quasi timorosa alla lettura della delibera che ci è stata consegnata in questi giorni. Ho detto timorosa perché c'è stata un'accesa campagna elettorale con scambi di accuse reciproche, anche se riguardo i nostri confronti ci si accusava di immobilismo, oscurantismo, di essere andati indietro. Abbiamo citato il Medioevo. Tutto questo mi aveva fatto credere un po' forse ingenuamente di trovare in questi fogli risoluzione a tutti i problemi, ma soprattutto modi differenti di affrontare i problemi e i relativi progetti. Sinceramente niente di tutto questo. Tranne alcuni slogan di premessa e da conclusione, slogan che appartengono come un marchio di fabbrica alla Sinistra, e mi riferisco alla tanta decantata concertazione, salvo poi agire come governo docet e fare tutto per decreti, infischiandosene anche dei Ministri interessati, possibilmente di sera tardi, oppure parlare di bilancio partecipato, di laboratori. Ma sono andato avanti. Dopo questi slogan mi è sembrato di scorrere nei vari argomenti la prosecuzione del vecchio programma amministrativo portato avanti dalla CDL. Possiamo anche addentrarci su alcuni temi trattati in questa delibera. Parliamo di un PUG la cui approvazione è avvenuta in maniera disordinata. Qualcuno mi deve spiegare che cosa vuol dire questo. Fase concitata, che ci ha visti contrapposti con visioni diverse della politica del territorio. Si parla dei problemi del centro storico, a proposito dei parcheggi, di snellire un po' il tutto. Ricordo alle new entry della maggioranza che allora, per quanto riguarda il parcheggio soprattutto nel centro storico, fu presentato da alcuni privati un parcheggio sotterraneo. Poi la risoluzione, bello o brutto che sia, è ovvio che la affronterà chi avrà responsabilità di governo e i modi e le forme possono essere tantissime. Leggo qui: adeguare meglio il verde. Io penso che la vecchia amministrazione abbia dato un grande input alla formazione del verde a Galatina. C'era un unico problema grosso, quello di manutenere il verde. Anche lì era stata fatta una gara d'appalto, però poi, sinceramente, non ho più saputo nulla, se è stata completata o meno. Fatta l'opera bisogna anche tenerla al meglio. Poi leggo: centro storico, orologio di Galatina e riattivare quello di Noha. Faccio un piccolo inciso, durante la campagna elettorale sembrava che a Noha le uniche cose che sembrava non andassero bene fossero l'orologio nel centro storico e la piazzetta Ciro Menotti, che viene potata due volte l'anno e rispetto ad altri spazi verdi penso non sia messa così male. Per quanto riguarda il centro storico il basolato, la continuazione di Via Pietro Siciliani. Lo abbiamo fatto con la gara d'appalto. Recupero degli edifici comunali. Abbiamo tolto gli affitti, ci siamo riappropriati dei nostri immobili, li abbiamo ristrutturati, i servizi sociali grazie all'assessore Viva hanno una bellissima sede, compresa degli ascensori per venire incontro ai disabili. Si parla di edifici comunali di un certo pregio. Viene nominato il Villaggio Azzurro, l'ex carcere mandamentale. Per quanto riguarda l'ex carcere mandamentale io ho avuto una corrispondenza con gli allora vertici dei Carabinieri e purtroppo non venimmo ad alcuna conclusione perché loro avevano problemi di bilancio. Anche lì si pensò di fare un project financing. Penso l'edificio dell'ex scuole elementari di Noha. Qui vorrei fare una preghiera a titolo informativo. Sarebbe un peccato perdere la scuola elementare di Noha. Sarebbe opportuno che ritornasse. Se ricordato la storia, la scuola elementare fu ospitata momentaneamente nella scuola media attuale. Allora era in carica il Sindaco Rizzelli. Oggi purtroppo, con l'attività didattica, purtroppo quell'edificio attuale della scuola media risulta insufficiente e per l'istituto della scuola media che per la scuola elementare. Sarebbe opportuno, quindi, ritornare nella vecchia scuola elementare. Se non erro mancavano solo o una o due aule. Sicuramente l'assessore Romano penserà come meglio provvedere. Tanto è che l'avevamo anche inserita nelle opere del piano triennale dei lavori pubblici. Riguardo la segnaletica stradale a Noha, vorrei ricordare che per rallentare il traffico noi istituimmo un semaforo. Purtroppo lo abbiamo dovuto disattivare perché secondo Codice della Strada quell'incrocio era pericoloso perché non aveva quella larghezza necessaria da Codice della Strada. Per cui si ritenne opportuno spegnere il semaforo, fare le opere di viabilità allargando l'incrocio e in un secondo momento riattivare il semaforo. E sarebbe opportuno per evitare che anche gli stessi mezzi della Sud-Est prendano velocità sulla provinciale Galatina-Collepasso. Un'ultima preghiera che faccio all'assessore, ma sicuramente sulla sua sensibilità non ho alcun dubbio, è di completare la chiesa cimiteriale di Noha. La prima tranche è stata fatta, risulta mancante la seconda, cioè la tinteggiatura, impianto elettrico e quant'altro. Poi si parla del patrimonio storico religioso. Io non ricordo mai a Galatina tante attenzioni verso i beni culturali e storici. Io devo dare atto al professore Rossetti per il suo attivismo e la sua professionalità. La biblioteca comunale che ha portato a certi livelli, la mediateca creata, il museo civico Pietro Cavoti. Qui ovviamente dissento dall'assessore perché il museo civico Cavoti penso che sia rinato a nuova vita. Questo non toglie che si possa fare meglio e di più qualora ci siano maggiori professionalità. Io me lo auguro, ben vengano, dovrò prendere atto ma sicuramente sarò felice. Poi c'è un piccolo passaggio riguardo Galatina città commerciale, quand'anche si dice che questa amministrazione è contraria alla realizzazione di grandi strutture su tutto il territorio provinciale. Di questo ne prendo atto, però non so fino a quale punto la maggioranza si oppone alla creazione di un centro commerciale ma può fare in modo che l'intero territorio provinciale possa opporsi. Speriamo che se non si dovesse fare a Galatina il centro commerciale, poi non lo si veda realizzato a Nardò o in qualche altro sito. Il che sinceramente mi dispiacerebbe. Poi c'è il mercato settimanale. Anche in mercato settimanale è una prosecutio di quella che è stata la nostra attività con l'approvazione del PUG, perché è stata identificata l'area. Abbiamo presentato un progetto. Poi sicuramente il progetto potrà anche sembrare non all'altezza, quindi può essere distrutto, però di sicuro qualcosa si è fatto. Riguardo il settore agricolo anche qui fu fatto un mercato ortofrutticolo. Questo non toglie che si possa fare un accordo con gli agricoltori. Riguardo il presidio ospedaliero, voi sapete meglio di me, le competenze delle A.S.L. sono nettamente differenti e divise da quelle amministrative. Sicuramente una buona amministrazione può fare pressioni, ma da lì ad andare a dire che il direttore della A.S.L. Lecce 1, il dottore Trianni, ci abbia tenuti contenti, se lo ha fatto penso che lo abbia fatto perché rientrava in un quadro di riorganizzazione del sistema sanitario. L'ente fiera sicuramente va incentivato. Abbiamo fatto l'impianto di climatizzazione che era al tassello importantissimo per un maggiore sforzo dell'ente fiera a dotarsi e ad essere promotore di nuove iniziative e di altre mostre. Per quanto riguarda il risparmio energetico anche qui abbiamo aperto la strada dotando il terzo circolo dei pannelli solari per il risparmio energetico. Questo può continuare con tutti gli edifici comunali. Potrà portare sicuramente beneficio alle casse comunali. Penso al randagismo. Il Comune di Galatina è uno dei pochi Comuni della provincia di Lecce ad avere un canile a norma, rispettando tutto ciò che il protocollo impone. Poi si fa un ritorno e si parla di venire incontro a tutto ciò che riguarda la fognatura nera, bianca e la rete del gas. Che cosa è rimasto a Galatina, Noha e a Collemete? E` rimasto il gas a Collemeto, i due progetti fondamentali della fognatura bianca a Noha e a Rione Italia, mezza Noha e Rione Italia di Galatina zona nord. Progetti definitivi approvati da noi cofinanziati dal Comune grazie ai quali siamo riusciti a farci finanziare. Non mi sono informato in maniera esatta, però sembra che la Regione Puglia abbia sbaragliato le carte, nel senso che non ha tenuto conto dei Comuni che si sono cofinanziati, quindi hanno fatto uno sforzo maggiore rispetto ad un Comune che non ha previsto alcun finanziamento. Coloro che non si sono cofinanziati avranno gli stessi diritti nostri e in più questi progetti verranno defalcati del 25%. Sono dei progetti approvati, definitivi, ed una volta realizzati questi, parliamo di 3 milioni di euro, avremmo fatto Galatina, Noha e frazioni al 98%. Riguardo il gas nella frazione di Collemeto vorrei ricordare a tutti che il gas a Collemeto non fu fatto dall'Italgas perché l'Italgas operava in regime di prorogatio. Per cui non avendo innanzi a sé 20 anni non poteva prevedere alcun esborso di cifre per poter fare l'impianto e poi ritornare nelle cifre spese. Oggi che le proroghe non sono più annuali, ma quindicennali, penso che l'Italgas, se contattata, possa fare a proprie spese l'impianto del gas a Collemeto e a Santa Barbara. Come pure è importante allacciare subito l'impianto del gas in Zona Guidano. E` quasi fatto? Perfetto. Vado avanti. Riguardo l'auspicio di avere una nuova biblioteca comunale a Collemeto, anche lì non è che si possa obbligare la scuola di Collemeto ad aprire la biblioteca. E' bene che la cultura nasca dalle persone, dal basso, così come è nata dalla sensibilità di genitori, alunni e professori con la biblioteca di Noha, che tantissimo successo ha avuto e che da questa amministrazione sono state elargite delle somme a sostegno. Sarebbe auspicabile che lo stesso facessero a Collemeto, ma secondo me queste cose non vanno imposte e sarebbe bene che partissero in maniera spontanea. E` una proposta meritoria la creazione di uno staff per reperire fondi e finanziamenti europei, regionali e provinciali. Questo effettivamente oggi una moderna amministrazione penso lo debba avere. Per quanto riguarda l'aiuto ai bisognosi, alle fasce deboli, ai disabili, penso che opera meritoria sia stata fatta dall'assessore Viva. Non sta a me enunciare tutto quello che è stato fatto, sicuramente lo dirà l'ex assessore, ma penso che sia sotto gli occhi di tutti. I servizi sociali penso che a Galatina abbiano vissuto una nuova stagione. Per quanto l'associazionismo, di associazioni ce ne sono tante. Sarebbe bene che più che far promuovere queste associazioni, queste stesse cercassero di dialogare maggiormente tra di loro. Questo servirà sicuramente a non disperdere somme sia in termini economici sia in termini di forza umana, di persone che volontariamente cercano di sostituire l'amministrazione in tantissimi settori. Per quanto riguarda le sale cinematografiche e teatrali abbiamo acquistato il Cavallino Bianco. Penso che sia stato un importante passo. Da lì si potrà partire per reperire dei fondi per la ristrutturazione e quindi fare un centro polifunzionale e quant'altro. Per quanto riguarda lo sport penso che l'ex assessore Pepe abbia ben fatto. Sinceramente non apro una finestra su un panorama che mi sconvolge. Riguardo la C.S.A., e lo cito perché non è un pettegolezzo, sembra che il Sindaco in tempi di campagna elettorale o subito dopo abbia detto: "Mi piacerebbe monitorare la C.S.A. con un tecnico e qualora la C.S.A. dovesse non rispondere a determinati requisiti potrei anche chiuderla". Non so se è vero, se non è vero le chiedo scusa. Ma qualunque siano le cose è bene forse farla questa cosa. Io sono rimasto un po' perplesso sul non rinnovare subito il consiglio di amministrazione. Io avrei visto, giusto perché la campagna elettorale mi sembrava andasse in tal senso, l'istituzione di un tavolo tecnico perché tecnicamente vedevo che dal suo modo di vedere la C.S.A. facesse acqua da tutte le parti. Lì non ho trovato questa chiave di risoluzione. Ho trovato delle cose da migliorare su delle basi che noi avevamo creato, quindi, per me è tutto normale. E` come se avessi in un certo qual modo fatto mio questo programma o nostro. Di nuovo sinceramente non c'è niente. Concludo. Delle due l'una. O è un bluff quello che è stato detto in campagna elettorale, oppure il vecchio programma Garrisi non era poi così male, con tutti i limiti di perfettibilità che può avere un programma. Ed allora cerchiamo tutti quanti insieme di non giocare con carte truccate, cerchiamo di dire sempre la verità, bisogna avere coraggio, spogliandoci di qualsiasi strumentalizzazione politica. Questo, e solo questo, è il modo migliore per costruire qualcosa di condivisibile per il bene di tutti quanti noi. Se così non fosse avete perso un'occasione. PRESIDENTE - Prego consigliere Maglio. CONSIGLIERE MAGLIO - Ho letto e studiato con molta attenzione le linee di programmazione. Ho stilato un documento che leggerò. Per me non è consueto perché normalmente parlo a braccio, ma l'argomento è talmente complesso che ho bisogno di avere un filo conduttore che mi portasse a concludere qualcosa di positivo nell'interesse di tutti. Non c'è area polemica in questo discorso. Faccio una preliminare. Sindaco, io credo che le sia sfuggita un'espressione. Intanto non so se sto rispondendo all'assessore o al Sindaco, perché normalmente le linee programmatiche le legge Sindaco. Immagino che lei le conosca. Sì o no? SINDACO - Non ho l'abitudine di farmi passare la parola da un consigliere. CONSIGLIERE MAGLIO - Per essere corretto e sapere a chi mi devo rivolgere. SINDACO - Presidente, posso rispondere? PRESIDENTE - Prego. SINDACO - Vuole sapere perché ha risposto l'assessore? CONSIGLIERE MAGLIO - Non è importante, l'importante è che lei abbia cognizione di tutto questo. SINDACO - Io non ho l'abitudine a non parlare se lei non me lo chiede, quindi parlerò. L'assessore Forte ha la responsabilità e l'attuazione del programma, ecco perché lo presenta e lo controlla. CONSIGLIERE MAGLIO - Non significa niente, Sindaco. SINDACO - Abbiamo scelto di valorizzare nella lettura e nella spiegazione del programma elettorale l'assessore che in Giunta è responsabile della definizione insieme al Sindaco delle linee programmatiche, ma più in generale al controllo dell'attuazione del programma. Perché uno dei problemi delle amministrazioni e della Giunta è che spesso si presentano come un atto formale le linee programmatiche e poi non si controlla che quello che è stato il programma enunciato corrisponda alla pratica. E l'ha dimostrato con il suo intervento il consigliere Coluccia. Perché delle due l'una, se andava bene il vecchio programma di Garrisi può non essere lo stesso, oppure di quel vecchio programma di Garrisi non è stato fatto assolutamente nulla, perché sennò noi non staremo riproponendo interventi su quelle che erano le carenze strutturali di una città nel 1996. CONSIGLIERE MAGLIO - Sindaco, la ringrazio. A me bastava un sì. SINDACO - Se il vecchio programma Garrisi è ancora valido è perché dal 1996 probabilmente molte di quelle cose sono ancora in piedi e i problemi sono ancora lì. Ma posso riservarmi, con il suo permesso, Presidente, la facoltà di intervenire in una fase successiva quando gli altri consiglieri avranno finito di parlare. Comunque le linee programmatiche non solo le ho lette, ma ho contribuito a scriverle in una fase successive alla mia vittoria, ma sono le stesse che derivano da quella preparazione del programma in una fase precedente alla mia elezione. CONSIGLIERE MAGLIO - Presidente, la mia era una semplice domanda. Lei ha avuto un'espressione, spero, credo che le sia sfuggita: il Direttore Generale lo nomino io, i consiglieri il proprio. Il proprio sovrano determina in democrazia gli eletti e i consiglieri vanno rispettati insieme al popolo stesso. Non c'è polemica. La prego di evitare queste considerazioni perché mi piace essere corretto, sereno, tranquillo. Non creiamo condizioni di disagio verso nulla e nessuno. Un'altra preliminare. Con riferimento alla bonifica dell'amianto, lei quale Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria. Per me le carenze del passato hanno significato un'espressione di serena, decisa diffidenza verso un'amministrazione che non ha saputo fare quello che doveva fare. Quando parliamo di salute, quando parliamo di amianto, se ricordiamo che c'è un'Eternit, una multinazionale mondiale che produceva il cemento amianto, la Fibroit di Bari, che appare su tutte le televisioni e che è attaccata dalla Procura della Repubblica, dal Comune e da tutti gli enti preposti... Incide sostanzialmente sulla salute delle persone e noi abbiamo il sacrosanto dovere, se non vogliamo assumerci la responsabilità di qualcuno che perde la vita... E a Galatina il tasso di mortalità per tumori è alto rispetto alla media pugliese. Quindi dobbiamo assolutamente provvedere per quanto mi riguarda alla bonifica nell'interesse dell'istituto che rappresenta un credo di rispetto verso la collettività galatinese. A me poi dei vicini, se stanno comprando, se stanno vendendo, interessa ben poco. Noi abbiamo il dovere e lei che ci rappresenta di interpretare il suo ruolo con decisione perché abbiamo il dovere di espletare questa funzione con la caratterizzazione definitiva. E al di là delle proprietà private, nel centro della città, dove c'è la più alta densità abitativa, Via Trieste e Via Vallone, insiste il Cavallino Bianco. Il Cavallino Bianco ha parecchie centinaia di metri quadrati di cemento amianto. Io francamente mi sento a disagio verso chi abiti lì vicino, che respira pulviscolo di amianto. E non so quali saranno le rivenienze negative delle quali dovremo assumerci le responsabilità. L'amianto, quindi, va bonificato perché va bonificato nel mondo. Lo stanno facendo. Hanno distrutto migliaia di posti di lavoro chiudendo aziende che producevano soltanto cemento amianto. Hanno chiuso, tutte. Passato questo, leggo il mio documento. Nei confronti di questa amministrazione comunale, della sua Giunta e di colei che la guida, mi pongo senza un ruolo predefinito giacchè il mio interesse nell'aver riscoperto il ruolo di candidato Sindaco e adesso quello di consigliere è prettamente e specificatamente quello di vedere difesi gli interessi di questa città e dei suoi cittadini. Condivido l'obiettivo enunciato dal Sindaco: riportare Galatina ad essere il capoluogo culturale, sociale e economico del Salento. E proprio per questo intendo avere un ruolo a tutto campo come consigliere, sia nella definizione degli indirizzi sia nell'attività di controllo. Certo la lettura delle linee programmatiche del Sindaco mi lascia abbondantemente perplesso. Chiedo scusa, dell'assessore. Sul modo, sui tempi e sul conseguimento dei risultati si denota una grande genericità nella trattazione degli argomenti e un'altrettanto grande non contestualizzare, quasi fossimo totalmente fuori da orientamenti ormai assolutamente acquisiti. A fronte di dati allarmanti sul PIL della Regione Puglia, calato del 2,5% nel 2005, indagine Banchitalia, e conseguente perdita occupazionale, meno 1,5%, a fronte di riflessioni precise operate dal Governo centrale alla stessa Regione Puglia e da tutte le forze sociali e produttive sul come uscire dal tunnel, il Sindaco continua a parlare ancora di necessità e di individuare la vocazione economica e produttiva del nostro territorio. Da tutte le parti, ivi compresa l'Europa, si ritiene fondamentalmente rimuovere gli ostacoli alla crescita, in particolare in materia di infrastrutture materiali e immateriali, sicurezza e legalità sul territorio, collegamento tra formazione, ricerca, innovazione nel mondo del lavoro e delle imprese, burocrazia flessibile e di accompagnamento alle linee di crescita e di sviluppo. Tutte cose che ruotano in modo stringente intorno alla capacità di un Comune di voler essere moderno ed efficace. E Catania ne è un esempio. Non so che amministrazione c'è a Catania, però ha un prodotto interno lordo con l'ultima amministrazione di circa il 6%. Il Sindaco Antonica nulla ci dice, invece, di come Galatina vuole inserirsi nel cosiddetto Grande Salento, di come intende coordinarsi con tutte le istituzioni per proporre progetti atti ad essere finanziati a livello locale, nazionale ed europeo. Ma i progetti devono aver le idee chiare. In via previsionale dobbiamo trovare le risorse per attualizzare i progetti, perché parlare di tutto e di più alla fine fa solo fumus e poca concretezza. Non serve assumere uno staff per meglio capire come approfittare di risorse disponibili. Occorre essere attivi, proporre, ovvero avere progettualità, o quella progettualità capace di catalizzare le risorse, attrarre investimenti. Non vorrei essere frainteso sulla nomina di Luigino Sergio Direttore Generale. Una persona sicuramente di esperienza, già vice Presidente della Provincia, Sindaco di Martignano. Io costituzionalmente faccio anche impresa ed amo le risorse, e le risorse valide non si rappresentano come costo. Le risorse valide sono uno sviluppo per le aziende. E mi auguro che Luigino Sergio possa esprimere il massimo affinchè con il contributo delle risorse che abbiamo... Io ricordo quando c'è stato il saluto del commissario quanto ha esaltato il lavoro dei nostri dirigenti, ai quali va il merito di essere vicini con Luigino Sergio, con il Sindaco, con la Giunta, affinché Galatina vada veramente avanti. Non vorrei essere frainteso. Nulla ci dice neppure su come intende raccordarsi con le nuove leggi regionali volute dal vice Presidente Sandro Frisullo, ossia sulle riforme dei consorzi ASI, sulla legge di riconoscimento dei distretti produttivi, sulla riforma del sistema fieristico. Per carità di Dio, continuiamo a parlare di fiera. L'ultimo bilancio, 237.000,00 euro di perdita. Una perdita costante da quando è nata la fiera, sottraendo risorse devolute dagli enti pubblici che potrebbero essere canalizzate per superare altri tipi di barriere. E` un pozzo senza fondi. Scusatemi se lo ripeto, con il Presidente Marrocco ho gestito sei mesi della fiera e abbiamo, attraverso un processo di forte economicità e di grandissimo sviluppo personale, avuto l'unico bilancio positivo di quella fiera. L'unica semestrale senza avere avuto i contributi che erano stati assegnati comparandoli con l'esercizio precedente. Ma non credo nel futuro, sono cambiati i tempi. Oggi l'informatizzazione, le ditte, gli agenti, Internet, mettono a conoscenza dei prodotti la gente senza muoversi da casa. Esistono ancora le fiere mondiali quali la Fiera del Mobile di Francoforte, la Fiera dell'Auto di Parigi. Se le hanno traslate di due anni in due anni significa che il rendimento non giustificava l'intervento di spesa. Ci credo in che modo si può risolvere la fiera e non guardo solo all'aspetto economico. C'è l'indotto al quale dobbiamo dare, all'agricoltura. Facciamo una fiera dell'agricoltura. Facciamo e diamo sviluppo all'indotto, all'industria conserviera, alla manufatturiera. Facciamo una fiera del turismo e del tempo libero e diamo spazio catalizzando anche l'interesse dei media. Facciamo una per l'artigianato, i nostri beni. Anche se perdiamo 100.000 euro l'anno, ma condensiamoli, guardiamo con attenzione i costi. Non siamo capaci di gestire direttamente una fiera pur avendo tre persone che lavorano là dentro. Io non voglio criticare chi la sta gestendo, ma è un altro tumore per quanto mi riguarda e spero che il tempo non mi dia ragione. Oltre tutto consentitemi, la Fiera del Salento, abbiamo perduto anche la galatinità. La Provincia e la Camera di Commercio hanno voluto cambiare questo nome con l'accordo del Comune di Galatina. Finanziano tutte le fiere, tutti i paesi hanno ormai una fiera e non riesco a capire la contraddizione. Entro in un contesto gestionale e non difendo i diritti che mi rivengono per la mia quota di partecipazione? Guarderei, quindi, con molta attenzione perché per la quota con la quale partecipiamo sottraiamo ulteriori risorse se ogni anno dobbiamo ricapitalizzare e coprire le perdite. Ed è gravissimo questo, non ce lo possiamo consentire. Cerchiamo di utilizzare i fondi per fare ulteriori iniziative che possano essere forti per la città. Cerchiamo di capire in che modo uscirne, ma studiamolo seriamente questo problema. A fronte di superare il nanismo delle nostre imprese, che è un grosso problema... Se avete letto l'articolo del professore D'Amato dell'Università di Lecce, titolare della cattedra di Economia, il grosso problema delle nostre imprese è di essere tutte troppo piccole, poco competitive sui mercati internazionali. E noi attraverso la nostra azione politica dobbiamo far comprendere alle nostre piccole imprese che l'associazionismo deve realizzarsi e concretizzarsi. Dobbiamo trovare delle formule che mettono in condizione di avere bilanci positivi e non vedere continuamente e sistematicamente negozi che non reggono la concorrenza con i giganti del sistema. Bisogna garantire alla nostre imprese un migliore accesso al credito alle stesse. Nulla viene detto sulla zona industriale di Galatina e sulla fiera per la quale si recita il solito spot. Si parla solo di un bilico. Ma consentitemi, a chi è venuta questa idea? A cosa serve il bilico? Che cosa significa mettere un bilico? A cosa serve? Un bilico oggi costa circa 80.000 euro. Per pesare che cosa? Mi sembra una cosa che sia sfuggita senza rendersi conto di quello che si stava scrivendo. Neppure la mini idea di ricercare e favorire le certificazioni di qualità per alcuni nostri prodotti, tipo la patata, ormai passaporto indispensabile per la commercializzazione degli stessi. Dappertutto si ha la sensazione di assistere ad una montagna di voti che hanno partorito, scusatemi, un topolino di programma. Dove è il ruolo dell'amministrazione per diventare competitivi e più produttivi, inseriti in un processo virtuoso? Dove è il ruolo di modernalizzazione? Perfino trattando il problema del randagismo si parla solo dell'utilizzo corretto dei centri di raccolta, di cura e di tutela dei diritti degli animali di proprietà, da reddito e selvatici. E si afferma che saranno attivate misure di prevenzione e lotta ad ogni forma di sfruttamento degli animali, impedendo anche l'ingresso dei circhi con animali e realizzando strutture atte a tutelare i loro diritti e il loro benessere. Mi viene da sorridere. Perché non cercare un'area corretta, giusta, l'ente fiera, per esempio, i piazzali. Forse li sottraiamo ai parcheggi della C.S.A.. Perché impedire l'ingresso dei circhi? Ovviamente viene detto su come collegarsi con i Comuni del comprensorio per gestire le moderne linee di sviluppo e crescita che necessariamente immagino ambiti più campi che non quelli di un singolo Comune. E questo credo che la politica di comprensorio sia all'ordine del giorno. Sono favoriti i finanziamenti. Se facciamo ricorso alle risorse comunitarie, se ragioniamo a livello di comprensorio, abbiamo maggiori possibilità di avere degli interventi seri. Niente viene detto neppure sulle politiche di indirizzo del personale, così come di settori importantissimi quali quelli della Polizia Municipale. Voto assoluto anche sulla funzione che pure il Comune deve avere nell'ambito dell'autonomia degli istituti scolastici di raccordo tra luoghi della formazione, scuole etc.. Mondo del lavoro e mondo della ricerca. Altrettanta sorte negletta spetta al problema della raccolta dei rifiuti. Sindaco, me lo consenta, ho visto qui dentro scene di risoluzione francese. Ho visto soffrire la gente, pagare agli Avvocati circa 200 e rotti mila euro di parcella. Chi non aveva la possibilità di pagare è stato vessato anche di un'azione legale che è costata, pare, circa 250.000 euro. Abbiamo un incremento del costo dall'anno scorso a quest'anno del 15%, quando Nardò ha operato un incremento del 2,8%. Sono dati che sottoscrivo. L'altro anno avevamo un incremento del 178% i pari condizioni con il Comune di Nardò. E ci stiamo preoccupando di risolvere cosa? Io vorrei capire, con l'ATO è stata istituita già un'azione di studio che la legge regolamentava dall'1 gennaio del 2005? O non si è fatto ancora niente? Perché se così è, io faccio tutti gli auguri del mondo e di cuore al dottore De Matteis nella sua qualità di Presidente e a tutto il Consiglio di amministrazione. Ma credo, avendolo studiato per due anni a fondo quel problema, che ci sono delle patologie talmente gravi in quella gestione e nella sua complessità per la quale nessuno potrebbe risolvere il problema di carattere economico riducendo quelli che sono i costi di gestione ordinaria. A questo punto mi propongo per istituire un servizio, nucleo operativo di controllo. Noi paghiamo 6-7 miliardi delle vecchie amate lire senza capire che servizio ci danno. Come? Io vado a comprare un chilo di frutta e non guardo quanto pesa e quanto spendo? Spero di avere occasione di poter ampliare questo discorso in un Consiglio comunale monotematico. E` la seconda volta che lo dico. Vuoto assoluto anche sulla funzione che pure il Comune deve avere nell'ambito dell'autonomia degli istituti scolastici, di raccordo tra luoghi di formazione del mondo della ricerca. Altrettanto sorte negletta spetta alla raccolta dei rifiuti. Qui il Sindaco parla come se ignorasse del tutto che esistono leggi regionali e nazionali, che hanno regolamentato il settore e che hanno creato negli ambiti territoriali ottimali i cosiddetti ATO. Tanto è che dice di voler promuovere nuove forme consortili. Identica sensazione di trovarsi di fronte ad un topolino la si ha con il riferimento al piano sociale di zona. Così come è, è solo e soltanto strumento di elargizioni finanziarie, ignorando del tutto le moderne impostazioni che vogliono affrontati i nuovi bisogni: incremento del tasso di anzianità della popolazione, problemi di solitudine, problemi legati alla non autosufficienza, ma anche i vecchi bisogni. In modo che siano le amministrazioni a fornirsi della mappatura degli stessi bisogni e prepararsi ad affrontarli. Qui, invece, il nostro Sindaco continua ad aggravare i nostri cittadini più bisognosi con una mole soffocante di burocrazia tesa a giustificare scrivanie e cassettiere, nonchè a garantire il diritto soggettivo gravissimo di scegliere a chi destinare le elargizioni. Infine, ci fa sorridere l'idea che i problemi dell'ospedale di Galatina si possano risolvere con delle rassicurazioni personali di dirigenti di turno. Mi riferisco al dottore Trianni, persona pregiatissima. Quando sappiamo tutti, dalle dichiarazioni rese pubbliche a mezzo stampa, le intenzioni degli organi regionali di realizzare tredici nuovi nosocomi in Puglia e sopprimere Galatina, Copertino e Nardò; e in una posizione equidistante nelle campagne di questo comprensorio realizzare un nuovo ospedale. Perderemo totalmente se questo programma verrà realizzato e questo è nell'orientamento della Regione Puglia. Lo perderemo proprio quell'ospedale che dovevamo rivitalizzare, quell'ospedale che ci ha penalizzati, quell'ospedale dove c'è gente che non ha avuto una continuità lavorativa. E mi è capitato un caso qualche giorno fa molto molto triste. E di raggrupparne altri lasciando ancora più aperta la ferita inferta da un nuovo piano ospedaliero, prima criticato ed osteggiato e adesso rischia di essere peggiorativo. Ai, ai, le campagne elettorali nelle quali non ho offeso nessuno. Per tutti quelli che sono stati i miei interventi non credo di essere stato scorretto nei confronti di nessuno. Non è mio costume. In conclusione, Sindaco, la prego di cuore, perché sennò vanifichiamo la nostra presenza, non mi faccia rimpiangere il Sindaco Garrisi. PRESIDENTE - Prego consigliere Viva. CONSIGLIERE VIVA - Signor Presidente, signori consiglieri, scorrendo le linee programmatiche esposte dall'assessore Forte mi viene logico soffermarmi sulla parte riguardante i servizi sociali. Le due parole che più mi hanno colpito in questo programma sono quelle che parlano di crisi economica ed occupazionale, episodi di elargizioni ed assistenzialismo. Il piano sociale di zona, come voi ben sapete, è stato voluto dall'amministrazione regionale di CentroDestra ed è stato presieduto da me il comitato interistituzionale con i Sindaci del distretto socio sanitario. In quell'occasione il nostro programma non ha fatto altro che riportare i servizi che venivano erogati nel nostro Comune e presi da esempio dai Comuni limitrofi. Perché io dico che mi colpisce la frase "crisi occupazionale ed economica"? Quando sento questa dicitura mi viene in mente il mega parco o il centro commerciale. Sono state già riferite in Consiglio comunale le grandi battaglie del Centro-Destra che voleva l'apertura del centro commerciale. Sarebbe stato un indotto sia per le casse comunali che la possibilità per circa 4-5.000 galatinesi che avrebbero potuto trovare occupazione. Quindi si poteva toccare con mano quello che avrebbe potuto dare un centro commerciale di tale portata qui sul territorio. Si dice anche che qualora non dovesse andare in porto nel territorio di Galatina, questo centro potrebbe essere aperto in un Comune a 5 chilometri da dove era stato destinato. Perché dico che mi colpisce la frase "episodiche elargizioni"? Io in campagna elettorale sono stato anche offeso perché mi è stato detto che con la Mercedes consegnavo i pacchi dono ai bisognosi. Perché questo? Proprio per la privacy io non mi sono mai interessato a chi fossero destinati i pacchi dono. E questo lo possono confermare gli uffici servizi sociali. Venivano consegnati dalla Protezione Civile. A parte questo, sono state date da questa amministrazione Garrisi, volute dalla Giunta e proposte dal sottoscritto, oltre a pacco dono natalizio i pasti caldi agli anziani, i soggiorni ai minori che prima duravano dalla mattina fino all'ora di pranzo e i genitori si lamentavano del fatto che con il caldo i ragazzi tornassero prima, quindi sono stati prolungati fino al pomeriggio, con una dieta voluta dal dietologo; i soggiorni per anziani, i nuovi uffici ai servizi sociali citati dall'ex assessore Coluccia. I contributi per i bisognosi per quanto riguarda la tariffa sui rifiuti previsti con un capitolo di spesa apposito. I contributi per i canoni di locazione, una luce regionale di Centro-Destra. Il sussidio ai bisognosi previsto nel piano di zona, l'assistenza domiciliare integrata e l'assistenza sanitaria agli anziani ed ai disabili. Fu anche istituito il poliziotto di quartiere e Galatina fu il primo Comune della provincia di Lecce. Il mio intervento è breve perché io sono abituato a essere concreto. Io vedo che da parte del Centro-Sinistra il cavallo di battaglia è stato il problema della società mista, il Centro Salento Ambiente. Ora vediamo che da parte di questa odierna maggioranza è come se ci fosse stato un vero e proprio assalto alla diligenza. Nominato il nuovo consiglio di amministrazione della C.S.A.. La nomina del Direttore Generale che impegnerà una spesa di 120.000 euro circa. Magari l'avessi potuta avere io negli anni precedenti, avrei erogato più servizi ai bisognosi. Il discorso è questo. Io vedo da parte sua, signor Sindaco, la stessa foga e veemenza come se fosse ancora all'opposizione. Gradirei, quindi, da parte sua non più gli attacchi personali o dell'ironia come ha avuto nei confronti dei consiglieri dell'opposizione oggi. PRESIDENTE - Prego consigliere Rossetti. CONSIGLIERE ROSSETTI - Io ho letto con molta attenzione le linee programmatiche che oggi vengono proposte dal Sindaco e dalla sua Giunta al vaglio di questo Consiglio comunale. E` mia abitudine nel rapportarmi con gli altri evidenziare innanzitutto gli aspetti positivi e qualificanti, che sempre ci sono e che costituiscono motivo di arricchimento, di apprezzamento per l'operato altrui e di positività. Lo farò anche su questo argomento, riservandomi, tuttavia, alcune riflessioni su ciò che, invece, non è condivisibile dal mio punto di vista. Dirò innanzitutto che sono condisivibili le idealità e i principi di fondo. Chi non vuole una città più vivibile? Una città nuova? Che torni a essere un'importante realtà urbana del Salento attraverso la promozione dello sviluppo economico e del processo civile e culturale? Citerò via via parti del testo. Voi stessi riconoscete che è un progetto di città sicuramente ambizioso e muove dalla ferma volontà e impegno di riportare Galatina a essere il capoluogo culturale, sociale e economico del Salento. E` pure consivisibile il metodo amministrativo che dichiarate di voler seguire, cioè della concertazione, della partecipazione, dell'attenzione per istanze e proposte da chiunque provengano. Ma già nelle frasi che ho citato si nasconde, a mio parere, un malizioso pensiero. Torni a essere un'importante realtà urbana del Salento, riportare Galatina a essere capoluogo culturale, sociale e economico. E più avanti avremo una città che deve riconquistare il prestigio culturale, economico, sociale e politico del passato. Di quale passato? Degli anni '60, '70, '90? Questi verbi tradiscono in realtà un disconoscimento di quanto altri in tempi recenti o lontani hanno fatto prima di voi. Un disconoscimento dei miglioramenti che in parte hanno cambiato la città, al centro come nelle periferie e nelle frazioni. Un disconoscimento delle nuove strutture che l'hanno arricchita, dei servizi e iniziative sociali che hanno dato risposte concrete ed avanzate a molti bisogni e necessità. Un tempo i vincitori, per affermare meglio la loro egemonia, oltre ad uccidere, carcerare e deportare i nemici, distruggevano i simboli che in qualche modo potessero ricordare la passata signoria. Oggi non potendo arrivare a tanto si usa un sistema più raffinato: svilire, demolire l'immagine e talora ridicolarizzare l'avversario. Non dico questo per ergermi a difensore di chicchessia. Sarà il tempo a ridimensionare il tutto e a collocare ogni cosa al suo posto. Lo dico solo per sottolineare come sia errato persistere in atteggiamenti di negatività, di sterile arroccamento su posizioni populiste. Dobbiamo convincerci che c'è spazio per tutti, che ognuno fa la sua parte per il tempo che gli è dato, lascia un segno più o meno marcato di quello che è riuscito ad operare. Altri riprendono da dove si è interrotto per proseguire, per costruire, perché i bisogni non finiscono mai e se ne affacciano sempre di nuovi. E` strano, viviamo in una fase storica al centro di cambiamenti radicali e voi spesso strizzate l'occhio al passato. Torni a essere, riportare, riconquistare. Sono condivisibili naturalmente gli aspetti che si riferiscono alla riqualificazione del centro storico, dei parcheggi, del traffico, delle piste ciclabili, dell'area mercatale, la prevenzione degli allagamenti. Il verde. A proposito del verde nel frattempo vorrei ricordare che il prato, i cespugli da fiore e molti degli alberi piantati a fine inverno nel cortile della nuova scuola dell'infanzia di via Kennedy sono seccati. I bambini torneranno a scuola tra qualche giorno e troveranno il deserto. Come pure nessuno si è accorto che in Via Diaz le palme, alcune, sono seccate. Sono rimasti dei ruderi di tronchi che quanto meno dovrebbero essere tolti. Non dico sostituiti, ma quanto meno toglierli. Sempre nell'intento di "restituire alla città il suo decoro". E sempre nell'intento di restituire decoro vorrei fare presente un'istanza che mi è pervenuta da una signora che abita nel centro storico. Dice: guardi che ci sono delle strade qui vicino dove non si può passare per gli escrementi dei cani. Sindaco, la prego, forse bisognerà fare un'altra ordinanza, bisognerà prendere qualche provvedimento per arginare questo fenomeno veramente incivile. Chi ha i cani deve prendersene cura, deve badare a che i marciapiedi restino puliti. Ancora sul centro storico che dite di voler recuperare e ristrutturare, chiedo che cosa ne è del progetto approvato, finanziato ed appaltato del basolato in Piazza Orsini. Sempre per il centro storico rivolgo un pressante invito al Sindaco e all'assessore ai lavori pubblici perché siano rimosse le plance pubblicitarie collocate a ridosso del breve tratto di mura cinquecentesche in Via D'Enghen. Come pure tutti gli elementi estranei e tassativamente vietati da una legge dello Stato che deturpano la storica Porta Luce. Se voi vi mettete di fronte vedrete quante cose sono state messe che non devono esserci. La legge lo vieta. Non credo sia condivisibile il proposito di destinare a nuove funzioni l'edificio della scuola elementare di Piazza Menotta a Noha. Ritengo che quell'edificio, che rappresenta la memoria scolastica di molte generazioni di abitanti della frazione, debba essere recuperato per tornare a essere ciò che è sempre stato, una scuola. Sono apprezzabili le linee che si riferiscono al potenziamento dei servizi resi dalla biblioteca, dalla mediateca e dal museo; alla promozione del turismo culturale e religioso, dei beni artistici ed architettonici della città che tanti turisti già oggi vengono a visitare grazie ad un lavoro attento e mirato che è stato svolto in tutti questi anni. Quando l'assessore alla cultura gongola sulla stampa per il considerevole numero di presenze turistiche registrate quest'estate, sappia che in realtà raccoglie meriti dove non ha seminato. Egli non si risparmia, per altro, il vezzo di attribuire colpe alla precedente amministrazione a volte a sproposito. E qui mi riferiscono al suo intervento sul Quotidiano di Lecce del 10 agosto, laddove afferma che il museo è privo di visite. E dico questo, Sindaco, per associazione di idee. In quell'articolo l'assessore scrive: "La poca relativa alla scarsa attenzione rivolta al museo Cavoti l'abbiamo ereditata un mese fa dalla vecchia amministrazione. Le cause di questo scarso afflusso di visitatori sono da ricercarsi soprattutto nell'astenia delle forze interne ed esterne riguardo alla gestione del museo. Queste forse non si sono adeguatamente rapportate con gli altri enti, in particolare con il museo provinciale". Allora voglio ricordare che la prima amministrazione Garrisi ha il merito di aver riaperto il museo dopo 40 anni di totale e colpevole abbandono, che la gestione è stata curata negli anni da cooperative che hanno svolto positivamente il loro compito almeno fino a quando siamo stati noi all'amministrazione. Perché l'ultima cooperativa ha cessato nel febbraio. In questi anni, al fine di promuovere la struttura museale, si sono avute diverse iniziative. Visite guidate, visite didattiche per le scolaresche, mostre temporanee, stampa di cartoline e di opuscoli. Si è curato il sito Internet per una visita virtuale del museo, si è stampato un catalogo in collaborazione con l'istituto statale d'arte e curato dalla professoressa Specchia. Ed altre cose. Dire, quindi, che la passata amministrazione per il museo ha avuto una scarsa attenzione mi sembra che si dica il falso. Come pure è inesatto dire che non si sono instaurati rapporti con altri enti. Nel maggio 2005 il Comune ha aderito alla via dei musei tra la costa e l'entroterra salentino promossa dalla Provincia. Sempre nel 2005 Galatina ha partecipano ad un protocollo per il sistema dei musei. Lavoro per la promozione del museo è stato fatto. Per quanto attiene al commercio non si dice nulla di nuovo affermando che è in profonda crisi. Lo è qui come è altrove, in misura diversa. E chi segue con attenzione gli eventi sa bene che questo è un problema diffuso e che la gente non spende perché gli stipendi e le pensioni hanno perduto il loro potere di acquisto. Immagino che il Sindaco si sia rallegrato per il giudizio del TAR circa l'insediamento di un grande polo commerciale in contrada Cascioni. Qui si ribadisce che questa amministrazione è contraria alla realizzazione di grandi strutture su tutto il territorio provinciale. A me sembra un'espressione al quanto sibillina perché qualora dovesse sorgere in agro di Nardò, il Sindaco potrà dire per salvare la faccia "ma noi eravamo contrari a che sorgesse tale struttura su tutto il territorio provinciale". Naturalmente va benissimo se il mega parco non sorgerà altrove, ma se per caso ciò dovesse accadere forse ci sarebbe non so se da ridere o da piangere. A questo riguardo mi piacerebbe sapere quale è l'opinione del vice Sindaco, che a suo tempo espresse, invece, parere favorevole, ben consapevole di quanto tale struttura avrebbe mutato in termini di crescita economica ed occupazionale non solo Collemeto, ma l'intera città. Mi chiedo se "alla trasformazione e alla specializzazione del piccolo commercio" che in altre città del Salento è stata la risposta vincente all'affermarsi della grande distribuzione, come voi stessi dite, non contribuirebbe proprio l'insediamento di un grande polo commerciale. Se altrove questo ha funzionato come stimolo perché si potesse puntare sulla trasformazione e sulla specializzazione, non vedo perché non dovrebbe funzionare su Galatina. Sotto la spinta di una forte concorrenza è gioco forza mutare rotta e indirizzare la propria attività commerciale in ambiti più specializzati. Mi chiedo anche se l'economia di Surbo o di Cavallino sia migliorata o peggiorata in virtù della presenza delle mega strutture commerciali già esistenti. E mi chiedo, infine, a chi giova non farle? Alla città? Alla maggior parte dei cittadini? Giova soltanto a pochi? E perché altri Comuni aspirano ad averla? E veniamo al presidio ospedaliero. Noi saremo ben lieti di dare atto qualora le assicurazioni rese al Sindaco dal Direttore Generale dell'A.S.L. Lecce 1 di ripristinare alcuni reparti soppressi avranno un seguito. Mi permetto solo di ricordare che promesse sono state fatte tante da parte della Regione. Intanto, a detta di chi opera in quella struttura, le cose sono andate di male in peggio. Ed apprendiamo dalla stampa che un esime di ecodoppler prescritto ad un paziente è stato fissato per luglio 2007, tanto che il malcapitato ha forte dubbi di poterci arrivare essendo ultraottantenne. Il paragrafo riguardante la raccolta dei rifiuti solidi urbani sorprende per il tono particolarmente pacato, leggere, quasi inneffabile. Un argomento che è stato per voi un cavallo di battaglia. Passa ora nelle linee programmatiche quasi in sordina. "Si occuperà efficacemente dei problemi, si vedrà, verrà studiata, si procederà ad una verifica". A proposito delle tariffe alte nelle scuole "si faranno proposte compatibilmente con gli equilibri di bilancio". Una frase di questo tipo, a me sembra, equivale a tirare la pietra e a nascondere la mano, a promettere tenendosi aperta la via di fuga. La società mista non viene nominata. Non si manifesta l'intento di perseguire la lotta agli abusi e agli sprechi veri o presunti che per anni avete denunciato dal banco dell'opposizione. Non si fa cenno ad una rinnovata relazione della sua gestione da pensare esclusivamente ai fini di realizzare gli interessi pubblici e della collettività che si traducono in vantaggiose condizioni di servizio per tutti. Per quanto attiene la scuola sono apprezzabili molti passaggi, ma non credo vi sarà facile stabilire cosa devono o non devono fare le scuole. Espressioni come "l'istruzione artistica e quella professionale devono trovare il modo di aprirsi alle specializzazioni. Questi istituti devono rivolgere la loro attenzione anche alla promozione dell'artigianato etc.. Devono, devono. Non penso che saranno tanto gradite dagli operatori scolastici, gelosi della propria autonomia sia per gli aspetti didattici, sia per quelli organizzativi, tanto da vanificare persino il suo tentativo, Sindaco, di unificare la data di inizio dell'anno scolastico. Se su un aspetto così banale non si è riusciti, pensiamo un po' per cose più importanti, che entrano nella didattica. Parlate di biblioteca a Collemeto. Forse il consigliere Coluccia non ricorda. Noi nel gennaio scorso abbiamo già acquistato un certo numero di arredi e di libri da destinare ad una biblioteca a Collemeto e ad affidare a un'associazione del luogo che si era dichiarata disponibile a gestirli. Non so dopo gennaio che cosa sia accaduto. Andando più avanti nel testo mi pare di cogliere una contraddizione laddove si afferma che nel tessuto urbano vive un'attività delle associazioni che realizza un'offerta di cultura diffusa. Ma poi subito dopo a Galatina l'offerta culturale è quasi inesistente. Con questa affermazione vengono neutralizzate e svilite tutte quelle iniziative certamente positive poste in essere e dal Comune e dalle scuole e dalle associazioni e da tutti quei gruppi che con impegno e con entusiasmo operano sul territorio. Il frutto di tante sinergie costituisce l'offerta culturale. E a Galatina c'è e disconoscerla significa fare un torto alla città ed ai galatinesi che lavorano. Sarebbe bene, a mio parere, sostenere e incoraggiare le associazioni. Noi lo abbiamo fatto in tutti i modi possibili e senza fare distinzioni di colore politico. Come pure farete bene a riservare particolare attenzione al Cavallino Bianco. Noi abbiamo fatto un primo passo, a voi adesso un altro, quello di renderlo fruibile. In conclusione poi fate un'affermazione inerudibile, che per progettare, monitorare, verificare e realizzare sono richieste risorse finanziarie. E questo è il punto dolente con il quale anche voi dovrete fare i conti. Si possono fare grandi progetti, si possono promettere mille cose. In queste pagine di sogni ce ne sono alcuni, i sogni aiutano a vivere e quindi io mi auguro che voi possiate realizzarne quanti più è possibile. Questo gioverà certamente a tutti. C'è un particolare interessante. L'affermazione che Galatina non appartiene solo all'amministrazione comunale, bensì a tutti i cittadini. Siamo salvi perché non abbiamo perso il diritto di cittadinanza. Grazie. PRESIDENTE - Grazie consigliere. Ci sono sette interventi prenotati. Voglio fare un invito, cerchiamo di fare un po' di sintesi. L'opposizione sicuramente sta dando un contributo, ma cerchiamo di dare un contributo di ciò che faremo e non solo osannare ciò che abbiamo fatto. La parola al consigliere Galluccio. CONSIGLIERE GALLUCCIO - Ringrazio il Presidente per avermi dato la parola. Un breve cenno a quello che è stato detto sino ad ora. Ormai la campagna elettorale è finita. Fare riferimento a quello che voi siete riusciti a fare, insomma... E` finita, siamo entrati in un altro momento. Noi abbiamo vinto le elezioni, siamo stati premiati per il nostro programma, voi no per quello che avete presentato durante la campagna elettorale e per quello che avete fatto negli anni precedenti. Le problematiche rimangono sempre quelle. I problemi sono quelli a Galatina, del traffico, dell'ospedale, del Piano Regolatore. Sono sempre gli stessi, quindi si tratta di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che avete fatto voi. Le linee programmatiche ricordo che non sono il programma dell'amministrazione. Le linee programmatiche costituiscono le coordinate del programma dell'amministrazione. Coordinate che significa le priorità che bisogna dare a questo programma. Priorità che sicuramente sono state indicate. Non si poteva qua fare una fotocopia del programma dell'amministrazione. Questo non poteva succedere. Le priorità, a mio parere, si vedono anche e soprattutto nel cercare di migliorare la nostra situazione sanitaria, come ha detto il consigliere Rossetti. Cosa che era stata anche indicata nelle vostre linee programmatiche del 2001. Si diceva: "Per quel che concerne il complesso ospedaliero è intenzione di questa amministrazione comunale attivarsi in tutti i modi possibili per garantire al Santa Caterina Novella quei livelli di qualità e di efficienza che sempre hanno fatto un ospedale li eccellenza nella sanità pugliese e italiana". La realtà è ben diversa da quello che poi è stato realizzato. Quando il consigliere Rossetti dice che noi abbiamo scritto "deve tornare a essere il centro della salentinità Galatina" ci riferiamo anche a quello. E` stato un fiore all'occhiello l'ospedale di Galatina fino a non molti anni fa, sono stati dei politici a voler realizzare a Galatina l'ospedale. Non vedo perché, quindi, la politica non debba entrare in tutti i modi nel migliorare questo. E nelle nostre linee programmatiche parliamo di un coinvolgimento anche delle altre amministrazioni vicine, sia di Destra che di Sinistra, perché è nell'interesse di tutti. Le vostre linee programmatiche erano quattro paginette. Noi abbiamo voluto approfondire, ma senza andare nei minimi particolari di ogni argomento, perché non sta nelle linee programmatiche entrare nel merito del particolare. Bisogna dare solamente degli indirizzi, delle coordinate, delle priorità. Questa è la funzione delle linee programmatiche. Non si può entrare nei minimi particolari perché non possiamo stabilire da oggi quanto dobbiamo spendere per realizzare un progetto. Le nostre linee programmatiche non entravano in merito a questo. Noi siamo andati oltre, ma questo non significa che ci dobbiamo ridurre a fare questo. Tutto il programma è molto più ampio e vasto. Starà alla cittadinanza di Galatina giudicarci, premiarci o no. PRESIDENTE - Grazie consigliere. Prego consigliere Notaro. CONSIGLIERE NOTARO - Grazie Presidente. Vorrei ricordare al consigliere Galluccio che non siamo qui per assistere alle sue lezioni su cose sia una linea programmatica e poi sentire le sue lezioni infarcite di banalità. Noi vogliamo andare avanti e vogliamo essere propositivi. Vogliamo cominciare a passare ai raggi x quelle che sono le linee programmatiche di un'amministrazione che è da quella parte non perché ha vinto, ma perché ha stravinto le elezioni comunali a Galatina. E perché questo suo non vincere ma stravincere vuol dire dare risposte concrete a quelli che sono i veri problemi di Galatina. Ed allora le linee programmatiche servono per dire: ho invidauato i problemi, le soluzioni, un percorso che mi porta a dire "c'è questo, domani non ci sarà più". Ed allora mi sta bene che una linea programmatica mi dica "recupero e ristrutturo l'orologio di Galatina o riattivo quello di Noha". Mi sta bene. Parliamo di storia, di cultura, parliamo di qualcosa che rappresenta la galanesità. E questo va benissimo. Va bene parlare di piano traffico, di patrimonio storico e religioso, di mediateca, ma bisogna anche dire Centro Progetto Giovani che è una realtà che esiste. Va bene parlare di commercio, di tutto, di agricoltura, ma entrando nello specifico come si può dire, parlando di commercio, no all'ipermercato a Galatina e no a nessun ipermercato su tutto il territorio provinciale, come se questo Consiglio comunale fosse il Dio padrone assoluto che dice "non l'ho fatto io, non lo farà nessuno da nessuna parte". E` un bluff. Bisogna dire le cose come stanno. Intanto si sta godendo per questa sentenza del TAR che ha detto che a Galatina non se ne fa più nulla. Mi sta bene. In tempi non sospetti io che ero da questa parte facevo opposizione nella maggioranza, ma sull'argomento del centro commerciale ho sempre fatto una semplice domanda rimasta ancora senza risposta. E se, magari, poi qualcuno di voi interverrà la risposta gradirei averla. Adesso che non c'è nessun grosso centro commerciale, lo stato di salute del commercio a Galatina quale è? Datemi una risposta. Da questo discende che non può uno venire a dire in questo Consiglio comunale: se facciamo l'ipermercato distruggiamo il commercio a Galatina. Il commercio a Galatina è già in una fase di agonia. Ma non perché hanno già saputo e ci sarà il centro commerciale tra due anni lì. E` in una fase di agonia perché non c'è competitività, non c'è un'amministrazione comunale che aiuta i commercianti di Galatina a pubblicizzare i prodotti. Non c'è nessuna sinergia che può portare i commercianti di questo territorio ad esprimere le loro vere potenzialità. Su questo bisogna interrogarsi, cari amici di maggioranza e cari consiglieri di opposizione. Su questo dobbiamo dare risposte concrete, non dire: mi sta bene perché l'ipermercato non si farà, punto. Cosa diciamo ai commercianti che attualmente stanno comunque chiudendo le loro attività. Cosa andremo a dire? Gradirei che una risposta mi si venga data. Agricoltura. Mi si parla di agricoltura parlando esclusivamente di conversione delle colture. Mi sta pure bene, ma questo convertire le colture presuppone che ci sia un'agricoltura che va a gonfie vele, che ci sia un settore che dà un reddito ai cittadini di Galatina. Signori, le campagne di Galatina sono abbandonate, sono ormai nelle mani dei pochi vecchietti di buona volontà che la mattina si svegliano alle quattro e vanno a coltivare le loro terre. Mi dite chi giovane ha una prospettiva di diventare imprenditore agricolo a Galatina se non si crea anche qui una cultura che porti il giovane verso la campagna di Galatina, che porti il giovane ad intravedere nella campagna di Galatina una prospettiva di ricchezza, di sviluppo, di reddito. Questo ci vuole. In campagna elettorale abbiamo detto di tutto e di più. Anche il candidato Sindaco Antonica ha detto di tutto e di più. Per cui ci si aspettava un qualcosa che veramente fosse il segno tangibile di una svolta che vi portasse a concludere in queste linee programmatiche una Galatina Migliore, perché ormai riprendiamo lo spot della Puglia Migliore. Sanità. Non mi si può venire a dire: ho parlato con il Direttore Generale, dottore Trianni, il quale ha assicurato tutti noi che a Galatina riaprirà geriatria, pneumologia. Allora, caro Sindaco, io le dico sin da ora: lei inviti il dottore Trianni ad un Consiglio comunale monotematico sull'ospedale di Galatina, parliamo solo di quello e magari, visto che è giusto che sia un discorso sinergico, si invitino anche i Sindaci dei Comuni interessati dal distretto sanitario galatinese. Questo vuol dire andare ad affrontare concretamente i problemi. Non basta dire: ho parlato con il dottore x e mi ha detto non c'è problema, è tutto apposto. Quando poi giungono altre notizie che dicono che Galatina tra un po' non esisterà più come ospedale perché abbiamo deciso di farne un altro lì che varrà anche per Galatina. Allora, questo è l'invito che faccio a voi consiglieri e al Sindaco. Parliamo di inquinamento acustico, parliamo di inquinamento ambientale, degrado ambientale. E` qualcosa che il sottoscritto andava denunciando in tempi non sospetti. Non c'è una sola parola che parli di lotta all'evasione. Pagano tutti a Galatina? Pagano tutti il giusto? Sono tutti in regola con il lavoro? Allora lotta al lavoro nero vogliamo farla? Lotta all'evasione la vogliamo fare? Non avete una sola parola in queste linee programmatiche che parli di questi problemi. Vogliamo parlare di sicurezza? Vogliamo parlare degli ultimi episodi di cronaca non bella per i quali Galatina è stata sulla stampa? Arrestato quello, preso dall'altro, è successo questo, è successo quest'altro. Di sicurezza non avete scritto un rigo! Il cittadino di Galatina deve potersi difendere da chi spaccia droga! Il cittadino di Galatina deve essere sicuro nel territorio galatinese! Di questo non parlate. Rifiuti. Qualcuno di là seminava strali nel momento in cui ero opposizione contro la C.S.A.. Adesso la C.S.A. è diventata una creatura quasi candida, una verginella da dover assolutamente cercare di far convolare a giuste nozze. Molti di voi non c'erano, ma ricordo che chi vi ha preceduto in questa assise sulla C.S.A. ha scatenato un vero e proprio inferno. Non è assolutamente bello adesso venire a dire a chi maggioranza ha firmato e ha avuto il coraggio di farlo un documento insieme ad altri sei consiglieri di maggioranza nel quale si parlava di rimodulazione della società per il riciclaggio, raccolta e smaltimento rifiuti. Ed allora è bene che voi sappiate che per colpa di quelli che allora erano all'opposizione non venne passato un piano tariffario per l'anno 2006. E quel piano tariffario che era stato proposto da chi allora era maggioranza prevedeva per le scuole una riduzione del 20%. Adesso voi mettete nelle linee programmatiche che ridurrete la tariffa per le scuole. Un minimo di coerenza non basterebbe. Sarebbe stato giusto andare a rivedere gli atti precedenti prima di fare le linee programmatiche. Mi parlate di riduzione della tariffa per le scuole. E mi chiedo. Qualcuno da quei banchi si levava quasi urlando e si strappava i capelli perché i commercianti pagavano quasi il 300% in più rispetto alle vecchie tariffe. Adesso i commercianti sono spariti, bisogna ridurre solo le scuole, i commercianti possono continuare a pagare. Ritorno a quello che ho detto prima, un minimo di coerenza. In campagna elettorale ci fu un intervento stampa da parte di un vecchio esponente della storica Destra galatinese, allora Movimento Sociale Italiano, il quale dialogava con un candidato Sindaco ed addirittura venne detto a mezzo stampa "farò l'assessorato alla povertà, alla solidarietà, promuoverò un monitoraggio delle povertà". Niente di tutto questo nelle vostre linee programmatiche. Se questa per voi è coerenza va bene così. Qualcuno, sempre in campagna elettorale, sosteneva un candidato Sindaco dicendo "sono rappresentante di un determinato sistema che cura la gestione degli alloggi I.A.C.P., voi dovete votare quel candidato Sindaco perché è il meglio del meglio". E fin qui siamo alla legittimità. Nelle vostre linee programmatiche non c'è una parola che riguardi gli alloggi popolari. Non c'è una parola spesa a favore di quelli abitanti di Galatina che pagano regolarmente quello che è il canone fissato dall'istituto e vedono puntualmente calpestato il loro diritto di vivere con dignità, nel decoro, nell'ambiente giusto per una persona! Poi ci preoccupiamo del circo con gli animali! Allora delle due l'una. Va bene il circo con gli animali o senza, ma prima di tutti vengono i cittadini di Galatina. Il cinema. 600.000 euro spesi per acquisire il teatro Cavallino Bianco. A distanza di qualche tempo venne fatto un progetto per il recupero. Era allora in auge la Giunta Fitto. Questi fondi per la ristrutturazione di quel teatro purtroppo non furono ritenuti da assegnare. La motivazione mi pare fosse perché non rientrava nei beni di valore storico per cui si potesse accedere a dei finanziamenti. Benissimo. La maggioranza di allora fu sbranata dalla minoranza dell'epoca: "Avete acquistato il Cavallino Bianco dicendo che c'era il flusso virtuoso tra voi e la Regione, vi hanno bidonato, non siete in grado di amministrare, avete sprecato tempo, soldi e avete truffavo i cittadini!". Bene, da 15 mesi c'è la Giunta Vendola. Nessuno ancora si è preoccupato di dire alla Giunta regionale "fate arrivare i soldi per Galatina". A questo punto il sospetto è d'obbligo. All'epoca, però, bisogna ricordare che Galatina aveva un colore, adesso il colore è cambiato. Possono mettersi l'anima in pace e per il bene di tutti gli elettori di Galatina cerchiamo di far arrivare questi fondi. Sport. Belle parole, "nell'ambito delle attività scolastiche facciamo sport, dobbiamo promuovere la motricità dei bimbi, faremo delle aree verdi destinate alle attività sportive". Come se Galatina non avesse aree verdi. Domando: questi impianti sportivi ovviamente hanno una loro gestione, quindi creare degli impianti sportivi, oltre a quello che è l'investimento, implica due tipi di investimento. Un classico investimento in conto capitale, cioè la creazione della struttura, e poi un investimento relativo un costo gestionale. Dove si prendere i soldi? Non c'è traccia di nulla. Bilancio partecipato. Costruiamo il futuro, costruiamo insieme tutto. Poi nel concreto vorrei sapere cosa vorrebbe dire far partecipare i cittadini a quello che è il bilancio partecipato o quale è l'idea di un laboratorio per la definizione di nuove ulteriori modalità partecipative. Serve anche creare un laboratorio per studiare come far partecipare la gente. Complimenti, vedremo all'opera questo laboratorio e poi vedremo anche quelle che saranno le personalità che questa amministrazione intenderà inserire in questo laboratorio. Si parlava in tempi non sospetti di un polo staccato dell'Università di Lecce a Galatina. E` stato anche oggetto del vostro programma, ma è sparito dalle linee programmatiche. Anche questo è un gioco di prestigio per cui dell'Università che venga a mettere qualcosa di suo su Galatina non ce ne può fregar di meno. Va bene. Altro oggetto della campagna elettorale di chi adesso è alla guida di questa città è l'aeroporto militare, con sostegno di partecipazione di personalità politiche dei più svariati livelli. Nelle vostre linee programmatiche è sparito. Alla fine si conclude con una vision non solo provinciale, ma anche nazionale e europea. Io proporrei, amici, un'altra vision molto più terrena, più umile, che deve vedere il cittadino al centro della vostra azione amministrativa. Solo su questo questa amministrazione potrà ricevere un qualcosa di positivo e di concreto da parte di chi oggi è minoranza. Se saremo d'accordo su questo potremo essere molto propositivi, molto collaborativi. Sicuramente fare opposizione a prescindere non giova né alla nostra immagine né al bene dei cittadini di Galatina. Attendiamo proposte serie, concrete, attendiamo che veramente ci sia la voglia di costruire da parte vostra quella Galatina migliore che citate in queste linee programmatiche. Per il momento chiudete il libro dei sogni e cominciate a guardare ai problemi reali dei cittadini, sia quelli che vi hanno votato sia quelli che non vi hanno votato che meritano lo stesso rispetto e la stessa attenzione. Grazie. PRESIDENTE - Prego consigliere Cafaro. CONSIGLIERE CAFARO - Grazie Presidente. Se non fosse che le contestazioni oggi sollevate dalla minoranza rientrano in un gioco delle parti, potrei dire che la vostra performance mi preoccupa un po'. Ma ovviamente capisco che avete necessità di giustificare oggi, quando noi siamo, invece, chiamati ad illustrare alla città il nostro impegno futuro. Ovviamente devo giustificare ogni atteggiamento che ritengo essere solo pretestuoso e quasi demagogico. E` ovvio, anche voi avete ricevuto un mandato e in qualche modo dovete dimostrare a chi vi ha eletto che fate bene la vostra parte. Tutto legittimo. Non per apparire saccente, ma ho necessità però di specificare qualcosa, visto che da tutti i consiglieri è stato sollevato questo problema. Si è detto che il Sindaco, la Giunta, avrebbero espresso delle linee programmatiche generiche approssimative e quasi superficiali, senza contenuto. Senza voler difendere il dottore Galluccio vorrei chiamare piuttosto un insigne giurista, per cui le banalità del dottore Galluccio vengono in qualche modo supportate. Quello che vorrei specificare è che oggi come Consiglio comunale siamo chiamati a ratificare le linee programmatiche che assolutamente non sono il programma di mandato. Il programma di mandato è effettivamente un complesso più esteso, mentre le linee programmatiche non sono altro che degli indirizzi generali. Ritengo da un punto di vista tecnico che effettivamente le linee programmatiche dovessero essere esposte in questo modo. Poi è ovvio che potranno essere amplificate, rivedute, lo prevede la legge e rientra nelle regole ed è tutto corretto. Io come componente dei DS, capogruppo, non posso che esprimere la mia approvazione nei confronti di questo programma, che non solo il Sindaco conosce bene ma, come giustamente ci ha detto, lo ha scritto e lo ha scritto con tutti noi. Non ritengo assolutamente giustificata l'eccezione del consigliere Coluccia quando dice che le nostre linee programmatiche non individuano strumenti di attuazione diversi da quelli del Centro-Destra. Assolutamente falso. Nelle linee programmatiche si dà una particolare rilevanza ad una funzione di partecipazione del cittadino, delle categorie professionali, del mondo dell'impresa e delle associazioni. Non sono assolutamente un numero che si colleziona al quale si elargiscono dei fondi, perché è tutto utile in una città, quindi anche le associazioni sicuramente danno un contributo valido. Io ritengo che le linee programmatiche siano puntuali ed adeguatamente rispondano alle promesse del Centro-Sinistra in campagna elettorale. Poi, è ovvio, ci saranno 5 anni. E noi governeremo questa città per 5 anni. Avremo modo di essere sottoposti alla verifica della città, di chi ci ha votato e di chi non ci ha votato. E` importante poter dimostrare che gli impegni siano stati rispettati. Secondo me le linee programmatiche si caratterizzano proprio da questo elemento partecipativo e di concertazione. Il bilancio partecipato è un'innovazione oltre che innovativa anche utile, perché si dà la possibilità ai cittadini di poter contribuire ad individuare obiettivi e finalità, e quindi utilizzare il denaro pubblico nella maniera migliore. Si dà al cittadino la possibilità anche di verificare che l'attività amministrativa sia trasparente. Sicuramente stare qui a dire quello che l'amministrazione di Centro-Destra ha fatto e avrebbe potuto fare ecc., oggi noi siamo chiamati a ratificare le linee programmatiche del Centro-Sinistra. Ritengo che per ogni aspetto siano stati tratteggiati in maniera adeguata gli impegni e i progetti che questa amministrazione intende attuare per Galatina. Relativamente al problema dei servizi sociali, che effettivamente nella passata amministrazione i servizi sociali hanno ecc.. Io vorrei puntualizzare che proprio attraverso questo tipo di bilancio partecipato, quindi dando la possibilità al cittadino di esprimersi, le finanze pubbliche verranno sicuramente adeguatamente utilizzate. Credo che un'amministrazione non svolga adeguatamente il suo mandato se alla fine si limita ad assistere le classi sociali più deboli. Deve sicuramente contribuire ad individuare i problemi e a risolverli. E mi sembra che nel programma ci siano tutti questi aspetti. Riguardo al discorso del verde pubblico si è parlato di Piazza Alighieri. Io abito in Piazza Alighieri e posso dire che malgrado la passata amministrazione abbia speso ingenti somme per il riordino della villa comunale, di fatto, dopo i primi mesi, è andato tutto disperso. Per cui non riesco a capire come mai oggi si parli degli alberi della scuola materna. Alla fine noi ci siamo insediati da 15 giorni, abbiamo indicato un programma e ci impegniamo a risolverlo. Non riesco a capire le vostre spiegazioni per quello che avreste dovuto fare nella precedente amministrazione. Per esempio, si fa un riferimento all'utilizzo delle risorse riguardo la gestione del contenzioso. Noi ci troveremo a ratificare una delibera che è stata necessaria perché esiste una sentenza del Tribunale e il Comune è stato condannato a pagare quelle spese. Però sarebbe importante che, e sono sicura che ciò sarà fatto, tutte le volte che l'amministrazione deciderà di resistere e quindi di intraprendere un contenzioso, sarà una decisione ponderata e si eviteranno questioni di principio insostenibili. Per cui sono propensa anche a questo tipo di attività che sicuramente la vecchia amministrazione non so se ha adeguatamente rispettato principi di economicità, di trasparenza e di efficienza nel gestire questo particolare settore. Che cosa dire altro? Gli interventi sono stati diversi, si è parlato del C.S.A.. Noi abbiamo fatto quello che la legge ci imponeva, abbiamo rinnovato perché altrimenti ci sarebbe stata una decadenza il Consiglio. Ciò non toglie che opererà come deve operare o ciò non toglie che non possano esserci anche dei tecnici che saranno di ausilio e troveranno insieme con chi compone il Consiglio di amministrazione delle soluzioni adeguate. Noi lo abbiamo nominato da pochi giorni e quindi ci sarà tutto il tempo per metterci alla prova. Noi DS che abbiamo fatto una battaglia sui rifiuti sicuramente non disattenderemo gli impegni presi con la cittadinanza. Di questo ne sono convinta, per cui le scelte e le nomine sono oculate e ponderate. E non sarà più la C.S.A. un mezzo per, eventualmente, fare altri tipi di attività. Non lo so. Si eviteranno, quindi, di chiedere tributi salati ai cittadini ed ai cittadini che non avranno la possibilità di pagare nell'immediato le cartelle esattoriali si troverà una soluzione per evitare eventuali recuperi che io ritengo siano stati abbastanza negativi e hanno fatto apparire la C.S.A. ancora di più come uno strumento del tutto inutile, ingiusto e che alla fine invece di venire incontro alle esigenze dei cittadini sembrava come se si continuasse a costruire e a speculare su questo. Per quanto riguarda il centro storico, nella precedente amministrazione il Sindaco ha fatto una battaglia, per cui gli abitanti del centro storico o gli esercizi commerciali del centro storico sicuramente vedranno soddisfatte le proprie aspettative. PRESIDENTE - Prego consigliere De Matteis. CONSIGLIERE DE MATTEIS - Signor Sindaco, signor Presidente, colleghi consiglieri, buonasera. Faccio gli auguri di buon lavoro a tutti visto che per me è il primo intervento in questa legislatura. La maggioranza ha proposto l'argomento delle linee programmatiche e siamo al 12 di settembre. Altre amministrazioni elette nello stesso periodo si apprestano già a verificare i primi 100 giorni di governo. Comunque può essere nelle cose, Galatina magari ha una marcia in meno. Ad ascoltare l'esposizione delle linee programmatiche del Sindaco sono fermamente convinto che le conosca e che sono sue. Mi torna in mente subito una risposta che un ex ministro del Governo Berlusconi ha dato ad una domanda gei giornalisti in occasione della Fiera del Levante. La domanda è stata questa: "Che cosa pensa del discorso di Vendola e Prodi in occasione della Fiera del Levante?". La risposta è stata questa: "Vendola pensa ancora di essere in campagna elettorale e continua a fare il passionario ma non incanta più nessuno perché la sua azione di governo non ha mostrato alcuna novità. La sanità, il suo cavallo di battaglia, non ha fatto alcun passo avanti; anzi, escludendo le onerose collocazioni degli amici le liste di attesa continuano ad allungarsi". A proposito di Prodi risponde: "Prodi ha farfugliato senza un filo logico e credo che avendo lui letto l'intervento se vuole nel futuro farsi capire dagli italiani dovrà dotarsi di un buon addetto stampa". Mi è torna in mente questa risposta. Ma tornando ad analizzare in maniera molto sintetica, perché sono stati abbastanza esaudienti i colleghi dell'opposizione, vorrei precisare che si evidenzia in maniera chiara che nelle linee programmatiche che il Sindaco ha elencato, ha elencato innumerevoli belle idee, ma con molta superficialità. Non ha individuato per le belle idee esposte il percorso e le tappe certe che il Sindaco si prefigge di raggiungere nell'arco dei suoi 5 anni. Certo, il suo impegno istituzionale che ha svolto precedentemente alla carica di Sindaco l'ha indotta a colmare le linee programmatiche con l'80% degli argomenti con la cultura, dove si può dire tanto, si può appassionare l'uditore, ma sappiamo bene che non si potrà fare tanto e tutto solo con la cultura. E chi ha un minimo di esperienza amministrativa sa benissimo che questo è sacrosanto e vero. D'altronde il Sindaco alla sua città come carica di assessore provinciale alla cultura ha già dato poco. Può essere facile pensare di aspettarsi ancora meno adesso che quel prestigioso incarico forse lo perderà o lo ha già perso. Una cosa è certa, che per almeno un anno e mezzo o due, questa amministrazione e il Sindaco potrà avvalersi delle opere che sono in corso e dei cantieri aperti compiuti dalla passata amministrazione. E` vero, infatti, che oggi con tanta meraviglia i cittadini vedono in via di completamento problemi di fognatura bianca, di viabilità. Gli stessi cittadini osservano compiaciuti le riqualificazioni effettuate nel centro storico, la sistemazione e il ripristino delle zone verdi, del verde pubblico. Approvano con soddisfazione il rifacimento che si sta effettuando sui sagrati della basilica di Santa Caterina e della Chiesa Matrice. E mi auguro che quelli della basilica di Santa Caterina vengano cantierati quanto prima perché mi risulta che per volontà di questa amministrazione ci siano stati dei ritardi. Anche questi interventi sono stati messi in atto dalla passata amministrazione. E va detto che sono stati finanziati dal Governo Berlusconi su interessamento dell'onorevole Leccisi Licastro che io qui ringrazio. Potrei continuare ad elencare anche io numerosi interventi già realizzati sul territorio al posto del vostro libro dei desideri, presumo. Signori colleghi, il mio non deve essere interpretato come un intervento contro l'amministrazione o contro qualcuno. Se fate attenzione mi sono limitato a rappresentare un minimo di realtà. Caro Sindaco, dopo almeno tre anni di campagna elettorale sul costo rifiuti, che a lei ha portato il seggio al Consiglio provinciale e l'elezione a Palazzo Orsini come Sindaco, senza dimenticare le assicurazioni che lei ha dato agli elettori sul recupero dell'ospedale di Galatina, su questi due punti fondamentali non ci ha detto nulla, o quasi, di come e quando intende affrontarli. Infatti non ha avuto il coraggio di rassicurare la collettività che i costi a carico della stessa sarebbero diminuiti. Non c'è nessuna parola che possa fare riferimento alla diminuzione della tariffa. Si è limitata a dire di impegnarsi a promuovere forme consortili che consentano l'abbattimento dei relativi costi, come a dire: cari signori cittadini, per ora si continua a pagare, per il futuro si vedrà. Già la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della stessa C.S.A. è all'insegna della continuità con il passato, quei metodi che lei, Sindaco, ha contestato alla precedente amministrazione. Lei si è ritrovata a doverli adottare pari pari. Lei ha gridato allo scandalo per la nomina di un componente alla C.S.A. o all'ente fiera in virtù di un pastrocchio di ricorso elettorale che sarebbe stato fatto da uno dei consiglieri dell'allora maggioranza. Lei oggi con il Consiglio di amministrazione della C.S.A. ha risolto uno di questi problemi. Ha risolto ricorso elettorale effettuato da un consigliere dei DS, il consigliere Taurino. Il 25 luglio il consigliere Taurino aveva fatto ricorso su Antonio De Matteis, l'attuale Presidente del C.S.A.. Lei si è ritrovata a dover risolvere problemi identici a quelli che ha contestato gridando allo scandalo negli anni passati. Da lei, Sindaco, ci saremmo aspettati l'annuncio di una dichiarazione di volontà precisa di andare fino in fondo su quello che aveva promesso di fare se fosse diventata Sindaco sulla C.S.A.. Dai banchi dell'opposizione e soprattutto da lei era stata richiesta in tutti i modi la modifica dello Statuto per ridare dignità e rappresentatività al Comune. Oppure, non potendo ottenere questa modifica dello Statuto, la chiusura della società perché i costi della stessa incidevano pesantemente sui cittadini. Di questi due programmi lei ha fatto il cavallo di battaglia nelle campagne elettorali in queste linee programmatiche non c'è nessuna menzione. Passando all'ospedale di Galatina, lei ci rassicura che gli impegni presi dall'attuale Direzione Generale dell'A.S.L. possano riaprire vari reparti. Ma sappiamo bene tutti, e lo sanno anche i cittadini, che gli unici veri impegni che si possono assumere li può assumere solo il Governo regionale, che in questo caso è ancora in silenzio e probabilmente sta assumendo delle decisioni diverse da quelle promesse che ci ha fatto la Direzione Generale. Le promesse della Direzione Generale per quanto rispettabili lasciano sempre il tempo che trovano. Ci serve la garanzia del Governo regionale. Mi avvio a concludere con una doverosa ma breve riflessione sul PUG. Lei, Sindaco, ci ha detto nelle sue linee programmatiche che negli anni Galatina è cresciuta in modo disordinato e caotico. Però non ci ha dato nessun riferimento preciso a conforto di quello che lei vorrebbe ottenere. Come sempre lei mette in evidenza la sua propensione alla genericità condita da una buona dose di arroganza. Noi intanto il PUG lo abbiamo approvato in via definitiva e abbiamo anche avuto l'approvazione da parte del suo Governo regionale. Certo, niente è perfetto e tutto si può migliorare, ma con l'approvazione del PUG noi abbiamo detto la parola fine a quel disordine urbanistico cui lei fa riferimento. Abbiamo dato delle regole precise per il futuro. Concludo facendo notare il più evidente compromesso interno a questa maggioranza del governo a proposito del mega parco. Cito sempre testualmente: "Questa amministrazione è contraria alla realizzazione di grandi strutture commerciali su tutto il territorio provinciale". Queste tre righe le ho lette in deliberati regionali, in pronunciati provinciali, in ricorsi fatti dallo studio facente riferimento al Presidente della Provincia. E' pari pari identico. Come a dire che ai suoi alleati, che forse non la pensano come lei, perché da quello che traspare lei sembrerebbe contraria al mega parco, ma se si dovesse realizzare si faccia pure a Galatina. Questo si lascia trapelare. Sappiamo bene tutti che è in corso ancora il giudizio al Consiglio di Stato sulla procedura di variante che la società proponente aveva fatto. Quindi i proclami di festa sui giornali per la sentenza del TAR relativa al ricorso del PUG sono indipendenti da questa. Questo giudizio del TAR potrebbe dare un esito del tutto contrario o pari alle indicazioni del TAR di Lecce. Ma mi viene il dubbio. Se lei fosse veramente contraria e soprattutto "libera" di esprimere il suo pensiero, non avrebbe indotto la sua Giunta a costituirsi in giudizio contro? Visto che mi risulta che l'amministrazione comunale non ha intenzione di costituirsi in Consiglio di Stato? Comunque, per queste brevi e modeste considerazioni, ribadisco il giudizio negativo sulle linee programmatiche a nome del gruppo di Forza Italia ed anticipo il voto contrario alla delibera. PRESIDENTE - Consigliere Del Coco. CONSIGLIERE DEL COCO - Auguro a tutti i colleghi, al signor Sindaco e al Presidente un buon lavoro. Diciamo che per 30 anni sono stato dalla parte alta, quasi quasi mi dispiace un po'. Non sono abituato a queste cose pensate ad arte, a queste cose che molto probabilmente non portano a niente. L'idea di amministrazione che abbiamo noi è una cosa che va tra il sogno e la concretezza. Io tenterò a modo mio, sottraendomi a discorsi sulla C.S.A.... Diciamo che sono impreparato su altri piani, ma ho un po' di tempo e poi ci sono i miei compagni che sicuramente mi aiuteranno molto a crescere su queste cose che ho un po' trascurato in questi ultimi anni. Cose che magari sono chiuse in un rigo, per esempio in un Villaggio Azzurro. Su quella parolina che sta in una pagina... parto da lì perché è una parte della mia vita e della vita di gente che non c'è più, che ha redatto un progetto che era Progetto Villaggio della Speranza tanti anni fa e che dava l'idea di come si amministra una città, di come si guarda ai deboli con una certa attenzione e di come questa inutilità dei Consigli comunali... Non voglio offendere le istituzioni anche perché adesso le rappresento. Noi con quel progetto voluto da un mio carissimo amico, Maurizio Papadia, volevamo stravolgere i pensieri della politica, dell'agire, del pensare ai deboli in una certa maniera. Si sta parlando dell'89-'90, quando si moriva facilmente in questa città. E si muore tuttora. Io ho preso il fascicolo del Villaggio Azzurro, che può sembrare una cosa inutile. E` quel villaggio a 300 metri da quella basilica con quel basolato. Dà l'idea del disastro quasi morale di questa città. Questa storia è partita il 10 febbraio dell'87 con il compianto Onorevole Beniamino De Maria. Si è conclusa, senza fare troppe storie, nel 2002 con un'inconcludenza di una maggioranza guidata da Giuseppe Garrisi. Io sto provando a scrivere un libro, "Dimenticare Garrisi". Ho provato a scrivere i primi righi e sinceramente ho aperto un'indagine e ho capito che non si ricordavano più i nostri cittadini del Garrisi. E questo ci deve far pensare. L'idea che oggi il consigliere Notaro fa tutte le storie, maggioranza, quando eravamo là, quando eravate là, possiamo pure dimenticarla. Non vedo la necessità di fare questo confronto. Questa città ha cancellato Garrisi. E io ho provato a immaginare perché, partendo da quello che io in questo preciso momento rappresento. La fascia debole. Io non sono qua a parlare di deboli. Io sono qua a parlare di fasce deboli. Sono tutte cose che sono nei programmi. Il Villaggio Azzurro agganciato ad una questione di tossicodipendenza. Io posso garantire, perché è parte della mia vita, che in 10 anni Garrisi non ha speso una sola parola in tal senso. Se c'è qualcuno di voi che può dirmi cosa si è fatto, se c'è stata una minima idea del capire e pensare che in questa città ancora si muore di dipendenze, in tutti i sensi, se c'è qualcuno che può smentirmi... Ex assessore Viva, non è che serve solo l'ascensore, serve tutto. Quello che serve è aggredire i problemi nei loro luoghi. Non posso dire che questo non esiste perché ci fa comodo. Consigliere Notaro, lei parla di spacciatori. Lei deve un po' ripassarsi la storia. Io non so cosa mai ha detto contro gli spacciatori. Io non la ricordo, e sa benissimo che questo argomento è agganciato ad un malessere che viaggia in questa città. A ragioni malavitose, a ragioni molto serie che noi stiamo ignorando. E che tutti insieme, con molta responsabilità, siamo chiamati a gestire e capire. Questo noi non l'abbiamo fatto, abbiamo lasciato la città sola. Lei immagina la sicurezza come l'uomo che gira con la pistola. E` sbagliato. Dobbiamo andare nei luoghi del disagio. Dobbiamo andare a cercare quali sono gli indicatori di esclusione sociale, per esempio. Lei ha mai sentito parlare del triangolo Nardò-Collemeto-Galatina sulla raccolta delle angurie, confrontato con quell'altro triangolo a Foggia che sta creando una situazione di disagio all'intera Puglia, dove si immagina una serie di schiavismi di questo tipo. Voi mi dovete dire quando vi siete occupati di queste faccende? Quella è la nostra vita, la nostra immagine. Noi abbiamo lasciato decine e decine di non italiani nelle campagne, sotto gli alberi di ulivo. E siamo stati lì a ragionare sul perché la C.S.A.... Sono tutte cose importanti, e io andrò a scuola del consigliere Maglio perché mi piace sentire l'imprenditore che parla da questi banchi. Verrò sicuramente. La cosa io la vedo un po' triste. Forse siamo abituati al muoverci nel nostro silenzio, ad ottenere dei risultati a mani nude, senza la cincischeria da consiglieri comunali che pensano di avere la verità in tasca. Secondo me dobbiamo dare una svolta a questo Consiglio comunale. Dobbiamo studiare un po' Popper, come diceva il mio amico Dino Valente. Il futuro è nelle nostre mani, noi siamo gli artefici del nostro futuro. Mi fa piacere avere di fronte il professore Rossetti. Lo ascolto con molta attenzione, ma lui deve ascoltare me su alcune cose. Su cosa è il disagio, su come si muore in questa città. Vogliamo parlare dell'ospedale di Galatina in maniera seria? Noi siamo stati disattenti in questi ultimi anni. Dico disattenti per essere buono. Non ci siamo curati dei reparti che hanno chiuso, ci siamo preoccupati dell'imboscamento di qualche infermiere, della carriera di qualche amico in tutti questi anni che doveva fare il primario e, magari, non era all'altezza neanche di dare una pulita ai pavimenti. Ci siamo occupati di questo con il nostro amico Fitto. Io rappresento qui quella Regione dove c'è Niki Vendola. Può darsi che abbia delle belle poesie, non lo so. Molto probabilmente quelle poesie le dovete leggere un po' anche voi. E` un uomo di coraggio. E` venuto a Galatina, noi lo abbiamo accolto, io non ricordo le vostre facce al day hospital oncologico. Mi sto sforzando di capire dove eravate, senza prosopopea del niente. Non c'eravate. E` venuto ad ascoltare, a capire. Non avete la minima idea di cosa ho provato io quando ha detto a 50 malati oncologici e familiari: questa è una malattia che ha bussato a tutte le nostre porte. Voi non c'eravate. Dove eravate? A contestare il riordino? Noi dobbiamo in questa stanza, che mi angoscia... Non bisogna aver paura del rumore del dolore. Bisogna farlo entrare nelle stanze del potere. Dobbiamo aprire le finestre, non dobbiamo fare cose strane come si sono fatte nel passato. Dobbiamo cercare la gente, dobbiamo andare a ragionare con gli altri in maniera seria e concreta. Io ho deciso di fare una riunione con i tossicodipendenti sulla piazza per capire, per misurare la temperatura di tanta gente che si fa a pezzi tutto il giorno, tutte le notti, che non dorme più, le famiglie sono distrutte. Io di questo voglio parlare. L'ospedale lo cureremo. Io ho avuto la fortuna di parlare con il Presidente. Ho avuto anche la fortuna di parlare con Trianni che ha promesso delle cose. Però la cosa che noi possiamo dire è che noi non molleremo perché noi siamo stati perseveranti, perché noi siamo con la gente. Dove c'è la gente, dove c'è il problema, ci siamo noi. Non voglio turbare i sogni di chi pensa che io non ami le istituzioni. Noi non amiamo confrontarci in questa maniera legittima. Noi andremo in ospedale e faremo un lavoro con i pazienti, con quella gente che è in lista di attesa tra tre anni, con i malati con grossi problemi che sono rimandati a tre, quattro mesi. Queste sono verità, questo è quello che accade nei reparti di quell'ospedale, che noi abbiamo distrutto perché non abbiamo detto una sola parola non contro Fitto, ma contro la sua idea di ospedale. Non abbiamo detto niente quando ci ha lasciato 80 milioni di debito all'A.S.L. Lecce 1. Io ci vado tutti i giorni in quell'ospedale e capisco che c'è una disperazione che supera la battuta "Come va?". Noi dobbiamo in qualche maniera fare quello che non c'è mai stato. Io sono un uomo di Sinistra. Bisogna fare una cosa tutti insieme, capire bene cosa vogliamo. Se c'è da andare da Vendola ci andiamo e lo facciamo tutti insieme. Dobbiamo chiederci perché non l'abbiamo fatto qualche anno fa con altri, perché ci siamo lasciati andare, perché non abbiamo detto una sola parola. Noi stiamo puntando sulla qualità dei servizi sociali. Cosa sono? Sono tutta questa elencazione. Io chiedo cosa abbiamo fatto per i non italiani? C'è qualche elenco dei non italiani? Siamo mai intervenuti su qualche comunità di senegalesi? Non lo so. Io so come stanno le cose. Io sono andato sui servizi sociali e non esiste nulla di tutto ciò. Questi sono perfetti sconosciuti. La domenica se abbiamo un po' di occhio girano in Piazza Alighieri 80 badanti. Ci siamo mai chiesti se sono utili? Se dobbiamo intervenire? Se hanno bisogno di qualcosa? Se fanno parte della nostra comunità? Abbiamo osservato? Esiste una cosa di questo tipo? Come ci dobbiamo muovere? Io mi faccio le domande. Non è stato fatto niente, dobbiamo partire da ora. Voi cosa avete fatto? Ma non nel senso del rinfaccio spicciolo, ma per vedere cosa si può fare insieme, cosa avete progettato per il futuro, cosa abbiamo progettato noi. Se dietro questo non c'è un'anima, se un immigrato è solo mezzo rigo, bisogna rivedere il tutto. Se vogliamo fare un buon lavoro su queste questioni, allora troviamoci. Se volete fare opposizione sull'amianto, sulla legge del '91, sulla legge Ronchi, lo possiamo fare, non è un problema. Caro amico Pepe, tu non c'eri quando abbiamo fatto rumore per la palestra del Classico per l'amianto. Siamo andati anche a fare un corso sull'amianto. C'è della gente che lavora con me che ha qualche fibra da qualche parte. Non è che noi ci sogniamo di parlare oggi di amianto, facciamolo sempre. Tu hai amministrato. Io oggi non mi sento tanto bene e può darsi che tu hai una responsabilità non dico oggettiva, perché non hai fatto niente, ma non mi hai protetto. E` vero che il Sindaco tutela la salute, ma in questi ultimi 15 giorni. Io devo guardare a quello che mi è successo negli ultimi 10 anni. Vogliamo parlare di amianto? Prepariamoci. Quello che voglio dire è una cosa semplice. Per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo. Voi non avete mai sognato. Vi è bastata una stanzetta piccola a tracciare i Piani Regolatori. Non avete sognato. Vi bastano tre metri per tre metri. Noi abbiamo le piazze. E' lì che si scopre la vera gente, i cittadini, quei semplici elettori a cui raccontiamo un sacco di stupidaggini, e poi non sappiamo spiegare se non le piccole cose. Adesso è chiuso il ragionamento, bisogna rivederci anche fuori. Vediamo un po' di cosa vogliamo parlare. PRESIDENTE - Prego consigliere Pepe. CONSIGLIERE PEPE - Avevo preparato un intervento diverso, ma non credo sia il caso di esporlo tutto. Confermo in toto l'intervento fatto dal consigliere Coluccia, che in maniera puntuale ha elencato ciò che è stato al centro della nostra azione amministrativa. Io volevo soltanto puntualizzare due, tre punti e fare delle riflessioni. Innanzitutto io mi sono occupato nella passata amministrazione di politiche giovanili, sport e Protezione Civile. Leggendo le linee programmatiche ho visto pochissimo di politiche giovanili e in maniera molto blanda un passaggio sullo sport. Lei, consigliere Del Coco, è stato sempre vicino ai giovani. Qualche volta ci siamo anche ritrovato al Centro Progetto Giovani. Pur avendo operato in maniera non sempre perfetta, credo di aver fatto un lavoro quanto meno accettabile. Non credo che a Galatina prima esistesse un Centro Progetto Giovani. Non credo che non siano state date delle risposte ai giovani in questo senso, delle manifestazioni le abbiamo fatte. Spero che la prossima amministrazione faccia tesoro di questa esperienza e cerchi di valorizzare quello che è stato il nostro impegno. E sono convinto, perché l'assessore Forte è giovane, che questo impegno non mancherà. Volevo ribadire che nelle linee programmatiche ben poco è stato espresso in questo senso e me ne dispiace. Così come per quanto riguarda lo sport in maniera blanda è stato fatto soltanto un passaggio, quando noi abbiamo, invece, in questi anni fatto una politica seria e di interventi per quanto riguarda le strutture sportive. Sono state quasi tutte rimesse a nuovo e tutte quante grazie a finanziamenti sovracomunali. Non da ultimo il palazzetto dello sport che è stato finanziato con l'ultimo intervento della Giunta Fitto e che da tre anni aspetta una risposta dalla Giunta Vendola. Spero che voi possiate sollecitare quanto prima per vedere a che punto è la situazione. Perché dei lavori che erano stati programmati e le opere, con il passare dei tempi lievitano i costi e magari si potrà realizzare molto meno di quello che era stato preventivato. Proprio perché avevamo delle strutture sportive efficienti, noi a Galatina abbiamo avuto la possibilità di ospitare importanti eventi. La nazionale italiana di calcio non a caso ha scelto Galatina come sede del proprio ritiro, sia per motivi logistici, ma sia perché Galatina disponeva di strutture adeguate. Così come abbiamo ospitato il torneo di Calcio Primavera Calcio Tim, grazie all'interessamento della Provincia che ha selezionato il nostro stadio come uno dei migliori in provincia. Spero che anche di questo si faccia tesoro e si dia la possibilità ai giovani di praticare sport perché nel nostro Comune abbiamo numerose associazioni che grazie all'impegno di tante persone che si rivolgono a questi giovani danno loro la possibilità di praticare attività sportiva. Vorrei fare due passaggi, uno sul centro commerciale. Io l'ho ribadito sulla stampa in questi giorni, per me, cari colleghi, è un'occasione persa. Persa perché si toglie la possibilità a tanti giovani di poter trovare lavoro. Lavoro che fa girare l'economia nella nostra città. Si perde un investimento di 80 milioni di euro da parte di privati. Investitori che sicuramente avrebbero coinvolto le nostre ditte ed aziende per poter realizzare quelle strutture. Perdiamo degli introiti comunali, perdiamo sicuramente il contributo una tantum che è previsto dalla legge regionale visto l'investimento pari a circa 3 milioni di euro che si poteva sicuramente destinare alla realizzazioni di opere pubbliche. Soltanto per fare un passaggio politico, è stato ribadito che in questi anni è stata sempre manifestata in maniera chiara e inequivocabile la volontà dell'amministrazione per il diniego della costruzione di questo centro commerciale. Noto, invece, oggi nella maggioranza delle contraddizioni perché l'attuale vice Sindaco all'epoca ha votato a favore, il gruppo dei Socialisti ha votato a favore ed oggi ha un assessore alle attività produttive, il Sindaco stesso in occasione di quella delibera si assentò durante quella votazione, non so se per caso o volutamente. Il momento fondamentale è il voto e lei in quel momento era assente. Sarà stato casuale, però io ricordo che dopo un'arringa dopo la costruzione di questi parchi commerciali lei si assentò dal voto. Per quanto riguarda poi la Protezione Civile nulla ho letto per quanto riguarda l'operato di questi ragazzi che con sacrificio e spirito di abnegazione sacrificano il loro tempo libero a servizio della collettività. Non so se siete a conoscenza, ma da qualche mese hanno finanziato un progetto per la realizzazione di un centro di coordinamento comunale e spero che questo, insieme ai contributi che noi in passato abbiamo dato all'associazione e all'attrezzatura che abbiamo loro fornito, possa contribuire a far crescere queste associazioni. Un ultimo passaggio, che non vuole essere polemico ma che poi riprenderemo quando sarà il caso, è sulla nomina del Direttore Generale che peserà come un macigno sulle casse comunali. Io ho fatto già richiesta per poter avere tutti i dati relativi a questo incarico. Da voci di corridoio si parla di un incarico di circa 120.000 euro l'anno come spesa complessiva. In un periodo dove i trasferimenti sono diminuiti, mi sembra un'assurdità. Ribadisco il voto assolutamente contrario alla delibera. PRESIDENTE - Prego consigliere Sindaco. CONSIGLIERE SINDACO - Buonasera a tutti. Sinceramente io vorrei porre l'accento su dei piccoli passaggi. Non sono preparata ma voglio dare una piccola risposta a quello che ho sentito. E quando si parla di Noha mi si tocca una parte del cuore e devo per forza rispondere. Consigliere Coluccia, lei ha parlato dell'orologio. A Noha di fatto l'orologio non funziona da diversi anni. Anche se è un piccolo problema, Noha è fatta di piccoli problemi perché è una piccola cittadina. Non solo. Lei mi parla di semaforo. Io ho parlato di passaggi pedonali. A Noha sono assenti i passaggi pedonali, quindi se noi dobbiamo fare un piano, un piano che preveda almeno una sicurezza per la velocità... Lo vada a dire a dei genitori che hanno visto coinvolti a loro ragazzini in degli incidenti che non voglio stare qui a raccontare. E questo per l'assenza di tutto il piano di sicurezza. Non parliamo tanto del semaforo che non ha le misure giuste, ma è importantissimo che a Noha si facciano i passaggi pedonali. Quindi non mi si dica niente altro. Ovviamente tutto il resto, penso che concordiamo sui problemi, anche se piccoli. Tutto quello che ho sentito stasera è stato un elogiare tutto il passato. Fermiamoci un attimo a sentire quello che stiamo proponendo noi. E poi noi nelle linee programmatiche abbiamo detto che in quest'ottica sarà sempre gradito e tenuto nella debita considerazione ogni apporto costruttivo che venga dalle forze di minoranza presenti in Consiglio. Quindi se noi inseriamo tutto nelle nostre linee programmatiche, il vostro apporto quale è? Solo quello di criticare? Facciamolo, ma costruttivamente. Io sto ascoltando le lezioni bellissime di storia dell'arte del professore Rossetti, forse di economia e di impresa dell'imprenditore Maglio. Ne apprezzo le varie doti, però non mi si venga a dire che siamo ancora qui in campagna elettorale. Allora, se siamo ancora in campagna elettorale, consigliere Notaro, manteniamo le promesse. Lei si è impegnato a fare una strada a Noha, ad asfaltarla. Adesso aspettiamo che lo faccia. Abbiamo parlato di tutto quello che ha fatto la vecchia amministrazione. Vogliamo dire che cosa ha fatto con i famosi dissuasori? Queste palle di cemento le troviamo ora in ospedale. Sono stati spesi dei soldi e poi sono state tolte. Questa è la passata amministrazione, quindi diciamo il bene e il male. Siamo qui per collaborare. Queste che sono state le vostre eccezioni inseriamole nel nostro programma e vediamo di cosa si può parlare, insieme, costruttivamente, non solo con puntigli di critica. Grazie a tutti. PRESIDENTE - Prego consigliere Taurino. CONSIGLIERE TAURINO - Ringrazio il Sindaco e il Consiglio comunale intero per l'accoglienza ricevuta. Rientrando nel merito di qualche aspetto delle linee programmatiche, dopo tanti interventi si può andare per sommi capi. Voglio premettere che il dibattito che cosa sera c'è stato è fisiologico e naturale. Mi dicono che è il primo Consiglio comunale in cui ci sono tanti interventi, anche calibrati su un documento criticabile o accettabile, comunque importante. E` un documento di programmazione, anche se sono linee programmatiche. Sono contento, quindi, di essere arrivato al momento giusto, in cui non si discute di piccole cose ma di progetti per la città che ci interessano come cittadini e come rappresentanti della città. Venti consiglieri comunali sono un Consiglio di amministrazione. Non gestiscono, ma danno indirizzi e svolgono un'azione fondamentale di controllo dell'operato dell'amministrazione comunale. Io ricordo che quando nel '96 giunse al Palazzo Orsini la prima amministrazione Garrisi, dopo l'esperienza per me importante ed esaltante di Rizzelli, perché ha aperto questa città, in quel periodo si erano aperte tante strade. Si erano anche fatti dei progetti. La questione del basolato, che questa sera ho sentito evocare. La gestione dei rifiuti e tutta la questione ambientale fu discussa e si andò ad una liquidazione della vecchia SAP attraverso una commissione consiliare, e gli atti sono a disposizione, che allora contestò punto per punto le inadempienze. Fu un atto di coraggio. Non lo vedo qui, ma un ruolo importante svolse l'attuale vice Sindaco, l'Avvocato amico Carmine Perrone, come componente di quella commissione. E fu un lavoro interessante, fatto insieme all'apparato burocratico del Comune. Ricordo il ragioniere Tundo ed altri. Alla fine si pervenne alla decisione di superare quell'esperienza. Qualcuno dopo forse l'ha un po' rimpianta perché ciò che ha fatto la C.S.A.... Non so se lei, consigliere Maglio, rimpiangerà Garrisi. Io non rimpiangerò la SAP, però credo che la gestione della C.S.A. ha lasciato molti cittadini perplessi. Era stata pensata in una forma diversa. Aggredisco subito questo stema che mi sembra sia uno spettro che si aggira. Si pensò allora ad una possibile esperienza di società mista pubblica o privata, però attraverso un coinvolgimento dei Comuni viciniori con i quali si pensava di interagire per giungere a quella gestione integrata del territorio. E non solo di quel servizio, ma anche di altri per esempio in tutto il settore ambientale. Io capisco che dal tuo cenno viene fuori che è una cosa molto difficile, lo so. Ci sono i campanilismi, ci sono tutte le chiusure di municipio, nel senso proprio etimologico. A volte, tra esperienze politiche diverse si può anche dialogare e collaborare. Accade raramente ma accade. Io penso che bisogna puntare a questo, altrimenti non ci sarà nessuna amministrazione, di nessun colore che potrà risolvere questi problemi. Ieri sera partecipavo al teatro Massimo, all'intervento dei DS, dei Socialisti, per la candidatura di Antonio Rotundo. Mi ha colpito positivamente l'intervento dell'Avvocato Fabio Valenti, il quale diceva che è importante che Lecce possa guardare oltre, cercando di operare sinergicamente con tutti i Comuni dell'interland. Lecce da solo non ce la può fare. Bene. Nel '94-'95-'96, quando il discorso della società mista cominciò... La società mista non è un totem, non è un fatto di per sé negativo né positivo. Il problema è come si attua, con quali mezzi, con quali strumenti e con quali finalità. Si pensava a realizzare una gestione ottimale che potesse intorno al Comune capofila mettere insieme gli altri Comuni confinanti. Si pensava almeno ad un bacino di utenza non inferiore ai 100.000 abitanti. Noi capiamo tutti che se i costi di gestione di una società vengono ripartiti in modo ottimale, senza sprechi, senza inefficienze, senza aumentare le spese, se tutte le risorse vengono utilizzate al meglio allora si può avere un servizio più efficiente a costi più contenuti. Io non so, circolano dei nomi. Se qualcuno della vecchia amministrazione ha il merito storico di aver varato e di aver spinto perché il Consiglio comunale, l'amministrazione allora facesse sorgere quella C.S.A.... perché il peccato di origine è quello. Ci saranno stati, sì, errori, e ci sono stati. Ci sono state spese pazze, mancanze di controlli, tutto quello che si vuole per cui Galatina non poteva, non può e non potrà reggere. Io non credo che le parole misurate delle linee programmatiche, che non vengono inventate... Perché anche io ho collaborato al programma. Nel programma del Centro-Sinistra e nel programma dell'allora candidato Sindaco poi Sindaco queste cose sono scritte in modo anche più analitico e sono andate in mano a centinaia e migliaia di cittadini. Questo programma è stato redatto con il concorso decisivo e determinante di importanti studi tecnici ambientali di Galatina. Ed allora, quando si dice che la futura amministrazione attuale intende promuovere un consorzio di Comuni per la gestione di tutti quei servizi che richiedono un'utenza superiore a quella che offre la sola città, io mi ritrovo perché ritorno a quello che dieci anni fa avevamo detto. Smaltimento, stoccaggio, riciclo di rifiuti urbani. In particolare l'amministrazione dovrà promuovere campagne di educazione civica per il contenimento dei rifiuti e l'uso dei prodotti ecologici. Tutti noi abbiamo occasione di andare in giro per l'Italia e vediamo che c'è un'educazione civica ed ambientale spesso superiore alla nostra. Non sono parole al vento quelle di fare veramente educazione nei confronti dei cittadini, a cominciare dalle scuole, dai bambini. Potenziamento della raccolta differenziata. Sono soddisfatti i cittadini di Galatina della qualità del livello della raccolta differenziata? Non so, il Sindaco di Melpignano, 2.000 abitanti, non ha fatto di meglio? Ed allora si può fare. E al fine di una significativa riduzione di tariffa. Non ci può essere il prestigiatore che oggi, stante l'attuale gestione, possa con un colpo di bacchetta ridurre del 30% le tariffe. I piani tariffari sono stati approvati in quella forma. Io ricordo al professor Rossetti quando più volte il Sindaco, a proposito delle tariffe molto onerose che riguardavano gli edifici scolastici... perché noi con l'amministrazione Rizzelli esonerammo i luoghi di culto. Le scuole no. Le scuole, lei lo sa, pagano troppo per quello che producono. I bilanci delle scuole sono falcidiati. Non c'è spazio per comprare le risme di carta. Ricordo le risposte quando ci sono stati incontri. Non so se lei è stato presente, io parlo del Sindaco perché so che ha ricevuto diversi dirigenti. Si diceva: non è nostra responsabilità, ma della C.S.A.. Io dicevo: scusate, ma il 51% ce l'ha il Comune. Questo scaricarsi le responsabilità. O come quando, per esempio, con una lettera autorizzata a non pagare l'ultimo anno, poiché non sono state approvate le tariffe... Ma dalla maggioranza di allora. Non credo che la minoranza avesse l'onere di approvare per la maggioranza le tariffe. Quando non furono approvate le tariffe il risultato è stato che anzichè andare ad una riduzione del 15-20% si è andati ad un aumento. Qualcuno maliziosamente ha anche detto: avevano pronte due tariffe, una uguale a quella dell'anno precedente ed una nel caso di vittoria del Centro - Sinistra che aumentava del 20%. Io non credo che sia così, però anche questo è stato detto in giro. Riprendo il filo del discorso. Per quanto riguarda le scuole non è una cosa del Sindaco per non assumersi le responsabilità. C'è un emendamento a livello di elaborazione del programma del Centro - Sinistra e viene riportato. L'amministrazione analizzerà la situazione delle scuole, perché era già scoppiata, relativamente alle tariffe attuale e proporrà compatibilmente con gli equilibri di bilancio progetti di contenimento di costi da tradurre in sconti sulle tariffe. C'è qualche obiezione? E questo vale per i cittadini, per i commercianti, per gli imprenditori e così via. Voi avete fatto una delibera a suo tempo con cui avete applicato degli sconti ad una categoria. E ricordo che si discusse parecchio nella città. Il problema del nuovo Consiglio di amministrazione rientra nei doveri. Il problema è di vedere dopo che cosa andranno a fare quelli che vengono nominati, se vanno ad attuare un programma che non sarà più un programma di una parte del Centro - Sinistra, perché questi obiettivi io sono convinto che molti di voi li condividono. Allora il controllo del Consiglio comunale e della città è che coloro che andranno a gestire e ad amministrare poi abbiano la capacità, la volontà di misurarsi con questi problemi senza dire che l'amministrazione comunale e il Sindaco sono altra cosa. No. L'amministrazione comunale, la Giunta e il Consiglio comunale avranno sempre la possibilità comunque di intervenire. Per esempio, se non hai nel bilancio la possibilità di accedere ad alcune spese acquistando immobili o automezzi in eccesso rispetto alle necessità, e così via, poi si può anche intervenire per controllare i costi. Come pure, se ci sono zone della città, e ce ne sono, mal servite da questo servizio che restano sporche, che non hanno tutti i servizi, la C.S.A. e l'amministrazione comunale hanno il diritto e il dovere di segnalare questo. E non credo che il Sindaco Antonica dirà mai: non è compito mio ma della C.S.A.. Questo lo sottolineo. Per quanto riguarda il programma ambientale, è vero, è presentato in modo succinto, però si parla a proposito delle strutture dell'ambiente di bonifica dei manufatti contenenti amianto nelle strutture edilizie comunali. Naturalmente operando a difesa della salute dei cittadini. Poi si parla di una logica di sussidarietà con le imprese. E questo è importante. Adozione da parte di imprese di un sistema di gestione ambientale, quindi l'amministrazione comunale può anche intervenire perché le imprese possano collaborare in una logica di sussidarietà a questo. Sostegno per una crescita culturale legata all'ambiente. Sentivo dire che la cultura non è importante. Forse ho capito male. Io la Cultura la intendo in senso molto ampio, quindi non è solo la cultura dei manuali, dei libri, ma anche la difesa dell'ambiente. L'adozione di una politica di incentivazione per chi si distingue in campo ambientale, quindi una politica virtuosa, per esempio, che porti a gestire le acque meteoriche adeguando i recapiti finali delle stesse con la separazione delle acque di prima pioggia etc.. Incentivare la raccolta differenziata attraverso una migliore gestione ed organizzazione del servizio, separazione secco umido. Alimentare a metano e ad elettricità i mezzi di trasporto pubblico. Effettuare interventi di recupero ambientale in aree degradate. Valorizzare aspetti naturalistici del territorio, riqualificare le periferie e le aree degradate attraverso l'istituzione di un sistema pubblico - privato per la riqualificazione. Ancora, per le fonti di energia rinnovabili e di risparmio energetico, investire in fonti di energia rinnovabili in tutte le strutture di proprietà comunale attraverso l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici, cercando laddove è possibile di incentivare anche i privati accedendo a risorse che la Provincia, la Regione, la Comunità Europea possono mettere a disposizione. Una cultura, quindi, del risparmio delle risorse perché c'è spreco. Risanamento dell'aria. I tecnici mi dicevano che è obbligatorio, un'amministrazione comunale deve dotarsi di zonizzazione acustica del territorio, della valutazione del clima acustico e un piano organico per realizzare le zone destinate a parchi cittadini, piste ciclabili etc.. C'è tanto altro. Solo una battuta e non me ne voglia il consigliere Rossetti. Io criticavo sempre quello che proponeva l'altra parte. Ricordo che in un suo comizio lei diceva che del programma amministrativo non ce ne è bisogno, perché si costruisce giorno per giorno. In realtà nel programma amministrativo della Casa delle Libertà mi pare che ci fosse molto poco. Se poi voi dite oggi: noi abbiamo cominciato tante cose che voi continuerete. Perché? Quelle buone vanno continuate, quelle cattive vanno dismesse. Semplicemente questo. Se qui c'è un programma e c'è una logica non tutto può convincere, ma che niente possa convincere e che tutto vada rifiutato... All'inizio avete detto che c'è qualcosa di buono, ma da quello che è venuto dopo è stata una requisitoria di cui niente si è salvato. Certo, in un programma non si vedono i tempi, i soldi. Queste sono linee programmatiche di intendimenti su cui l'amministrazione comunale, in primo luogo la Giunta che dovrà realizzare questo programma, deve da subito cominciare a lavorare. Per esempio, quell'ufficio per il reperimento delle risorse è fondamentale, perché noi non abbiamo le risorse neppure per risanare il Cavallino Bianco. Per fare tante cose c'è bisogno di capacità tecniche, di lavoro, di buona volontà, anche da ruoli diversi, affinchè Galatina possa essere in grado di attrarre su di sé risorse che sono andate verso piccoli Comuni. Se ci siamo isolati negli ultimi decenni da un contesto più ampio che poteva essere il contesto di nostro riferimento... Non so, l'area della Grecìa. I galatinesi alcuni anni fa snobbavano questo discorso. Oggi si rendono conto di aver sbagliato. Naturalmente il danno è già fatto, si tratta di recuperare il tempo perduto inserendosi. Non potevamo pensare che collegandoci a Lecce noi avremmo potuto risolvere i nostri problemi. Questo ora si è capito e spero che possa essere un progetto a cui tutti possano lavorare, maggioranza e minoranza, perché si rappresentano gli interessi generali della città. Ultima annotazione. Per quanto riguarda il PUG, l'assessore De Matteis ha il merito di aver provocato il licenziamento di uno dei più grandi urbanisti che l'Italia ha, l'architetto Cervellati. L'architetto Cervellati, che ho l'onore di aver contribuito a nominare quando era Sindaco il professore Rizzelli, stava lavorando e bene. Io ricordo che quando è andato nel mese di luglio a trovarlo le ha detto: se non mi produci il lavoro entro il 10 agosto io e l'amministrazione ti licenziamo. E così fu. Bene, è acqua passata. Il nuovo Piano Regolatore è al di sotto delle idee ed anche della visione generale che di Galatina il professore Cervellati aveva dato, soprattutto per quanto riguarda non solo la cintura verde, ma per quanto riguarda il centro antico. Io credo che sul centro antico andranno riscritte le norme e riviste per l'attuazione dei piani particolareggiati. PRESIDENTE - Consigliere, si avvii alla conclusione. CONSIGLIERE TAURINO - Per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione e per quanto riguarda i comparti di minimo intervento credo che bisognerà lavorare molto per rendere più comprensibili e più attuabili quelle norme. Oggi così come sono sono di difficile attuazione ed interpretazione. CONSIGLIERE MAGLIO - Per fatto personale, Presidente. Per quanto riguarda la C.S.A., professore, è partita male prima di tutto perché è stato strumentalizzato uno Statuto in quanto il 51% di maggioranza che si attribuisce al Comune di Galatina è inesistente, perché c'è una clausola che occorre almeno il 75% del voto dei soci. Di tal chè noi siamo vittima di chi non è socio di maggioranza. Io non vorrei essere frainteso, perché chi ha creduto... gli altri che hanno fatto opposizione, e per me è stato difficilissimo, e devo ringraziare i tre consiglieri di Forza Italia all'epoca che mi hanno accompagnato in questo percorso... perché se fosse stato per noi sarebbe caduta anche l'amministrazione e non si sarebbe approvato l'ultimo piano tariffario. La tara gestionale di quel percorso è irta di montagne incredibili. I costi di gestione ordinaria, una pianificazione sbagliata per quanto riguarda le macchine e le attrezzature che sono state acquistate per un bacino di utenza di 100.000 abitanti. Giuseppe, questa è una storia che non finirà mai. Abbiamo visto la dilatazione delle perdite della C.S.A. negli anni con un socio che pur essendo partecipativo al 49% non ha mai messo una firma di garanzia per quelli che sono stati i mutui contratti tutti a carico dell'amministrazione comunale di cittadini di Galatina. Siamo diventati vittime di noi stessi, dei mutui contratti dall'amministrazione comunale. Siamo arrivati a dover contribuire sistematicamente per le coperture e le perdite. Abbiamo abbandonato una So.Ba.Rit. che avrebbe evitato la vessazione delle spese legali degli Avvocati. E sono stati quelli di Forza Italia che all'epoca si sono imposti non approvando un contributo di 45.000 euro cadauno agli Avvocati. Abbiamo fatto una battaglia incredibile. Poi ho visto soggetti votare sì, votare no, cospargersi la cenere in testa, andare a comprare poi una fabbrica di shampi per poterla ripulire. C'è stata una situazione che ci ha visto veramente assumere un atteggiamento forte contro un'insipienza complessiva nella gestione di un percorso a danno complessivo della città stessa. Io mi auguro che si possa risolvere. Perdonami, dal mio punto di vista, conoscendo i dati contabili, conoscendo le spese generali, le imputazioni dei vari conti economici sia attivi che passivi, ritengo che sia molto difficile. Ma grande merito. Il non conosco colori politici quando si amministra. E credo che nessuno di noi, componente di un consiglio di amministrazione, suicida se stesso e la società nella quale partecipa. Io sono pronto a verificare o a cambiare il mio comportamento o quello che sarà il mio voto di dissenso verso queste linee programmatiche perché manca di una cosa. Mi parla di tante belle cose, però a me piacerebbe capire anche in via gestionale se faccio un investimento dove andrò a trovare i soldi, quanto sarà l'imputazione dei costi della gestione ordinaria e straordinaria, perché sia sostenibile. Questo è quello che io non condivido in questa generica, rispettabilissima rappresentazione delle linee programmatiche. Troverete non un'opposizione pretestuosa. Non mi pare di averla fatta. Mi permetto di dare anche qualche suggerimento e do disponibilità per partecipare attivamente a costruire. Molte cose non ci condivideranno, molte così, farò altrettanto io, ma con ragionevolezza e non con pretestuosa contrarietà a chi amministra questa città. Io mi auguro che questa città abbia un'amministrazione che duri 5 anni e che risolva tutte le problematiche di tutti i cittadini galatinesi, che sono tantissime. A me non interessa se amministra la Destra o la Sinistra, io sto in mezzo, però desidero se devo utilizzare il mio tempo sottraendolo... E io vorrei dire all'amico Del Coco che io vivo tra la gente, vivo con la gente. Sei stato bravissimo e mi è piaciuto il tuo intervento, però non ci sei solo tu che conosce quelle che sono le problematiche sociali. Non siamo fuori da questo mondo perché viviamo, siamo padri di famiglia, siamo nonni. Io sono nonno, ho avuto la fortuna di diventare nonno. E pensi che quando vedo accanto la mia porta un problema non mi preoccupo che possa entrare a casa mia? Sarei inumano, come saremmo inumani tutti nel non comprendere la gente che è a disagio, la gente che vive in condizioni incivili, le iatture della vita. E mi hanno trovato tutti sempre pronto a sostenere qualunque causa sociale, compresa la sala di ricezione che ci sarà all'ospedale di Galatina, Angela Serra. Qualche amico mio la sta sostenendo finanziariamente sponsorizzandola, diciamo così. Siamo esseri che viviamo in un contesto sociale e civile con il quale vogliamo avere una legante, perché non siamo avulsi dalle logiche positive e negative. Giuseppe, se pensi che io auspichi che lui faccia male, per carità di Dio, io me lo auguro, però lo vedo molto difficile. Potrei parlare per ore sulla C.S.A. perché conosco gli aspetti. Sono stato un anno e mezzo a studiare decreti, bilanci, comparandoli, analizzandoli ed andando a trovare tutte quelle tare che la rappresentano come una grandissima tara. Chi ha partorito questo Statuto sociale? Un Direttore Generale che ha maggiori poteri del Consiglio di amministrazione. Ma dove si è mai vista questa cosa? E` stato preordinariamente strutturato affinchè il dominus non sia chi ha il capitale di maggioranza. Noi abbiamo solo caricato a noi il debito di maggioranza e di minoranza, questa è la verità. Ed è in questo che non mi sono capito con degli amici che si sono accompagnati su percorsi diversi. Ed è su questo, coerente con quella che è la mia impostazione strutturale da uomo, da padre di famiglia, da cittadino, che continuo ad andare avanti su quel percorso. Tra l'altro, vi comunico, Sindaco, che con la C.S.A. ho fatto riferimento che nell'interesse di tutti ho prodotto giudizio. Bene, vi comunico che il magistrato non ha dato all'Avvocato della C.S.A. la provvisoria esecutività per quello che è l'atto che noi abbiamo prodotto. Il che dice già che ha prodotto qualche dubbio. Ma non ne faccio una questione personale, credetemi. Voglio continuare a percorrere azioni che possono essere costruttive nell'interesse di tutti quanti noi insieme. Grazie. PRESIDENTE - Se non ci sono altri interventi passiamo alle dichiarazioni di voto. Prego consigliere Marrocco. CONSIGLIERE MARROCCO - Per dichiarazione di voto. Naturalmente per il gruppo che rappresento sono favorevole a queste linee programmatiche per un semplice fatto. Questa volta veramente si è stravinto. E mi rivolgo a qualche affermazioni un po' stravagante della minoranza. Naturalmente quando si stravince la squadra che porterà avanti quelle linee programmatiche è omogenea. Non vedo linee programmatiche che si discostano tra i vari gruppi di questa maggioranza. Maggioranza che è composta da Enzo Del Coco, maggioranza che rivede tra le nostre file il nostro caro professore Taurino, del quale dobbiamo servircene per la sua lunga esperienza e penso anche per la sua moderazione, sia nei toni che per gli argomenti, per la sintesi e per la razionalità delle cose e del programma detto. Naturalmente ribadisco ancora che non sono delle linee programmatiche per mettere la maggioranza contro la minoranza. Dieci anni di Governo di Centro-Destra, che secondo me corrispondono ad un lungo periodo durante il quale si sarebbe dovuto fare tanto per Galatina... Si è fatto, non dico di no, perché con tutta franchezza redigere un Piano Regolatore e portarlo a termine è un grosso impegno per l'amministrazione, per gli operatori, è un grosso impegno per i politici che si sono susseguiti. Naturalmente le problematiche rimangono sempre. Il completamento di alcune zone o di alcuni iter burocratici di piano. Alcune sentenze che il TAR ultimamente ha dato. E via di seguito. Questa squadra che ha stravinto deve operare. Le linee programmatiche le fanno tutti e quello che noi chiediamo all'intera cittadinanza è che si venga giudicati in base a tutto quello che si farà durante questo percorso. Naturalmente i 100 giorni penso che si conteggiano da quando si comincia a lavorare, non da quando ufficialmente si viene eletti. Siamo convinti che anche noi faremo il nostro resoconto per la prossima scadenza dei 100 giorni. Naturalmente l'augurio si fa a tutti, anche alla minoranza, alla quale dobbiamo prestare attenzione. Tra la minoranza ci sono dei validi componenti che hanno lavorato. Hanno fatto bene, hanno fatto male. Secondo me hanno fatto più male che bene, ma è un mio parere. In merito ad altre affermazioni, e mi riferisco ai comportamenti della minoranza della passata legislatura e in particolar modo sul gruppo che io rappresento, certe votazioni scaturivano da situazioni congetturali di quel momento. Mi spiego. Il gruppo che rappresento continua ancora a dire, mi riferisco all'argomento del mega parco. Se il mega parco si dovesse realizzare per cause conclusive derivanti da ricorsi, controricorsi, a Galatina dobbiamo riflettere. Ma se il mega parco non si dovesse realizzare sul territorio di Galatina e Per ricorsi, controricorsi, decisioni superiori alle nostre teste, dovesse essere realizzato sempre in provincia di Lecce e per giunta nelle vicinanze, io non sono d'accordo. Dobbiamo attivarci affinché ciò non avvenga. Un'altra cosa per rispondere anche a qualche affermazione derivante da questa squadra coesa. Sono incidenti di percorso. Tutto l'iter che in questi otto anni si è avuto per l'approvazione del PUG, secondo me, grazie all'impegno di un valente tecnico che ha dato il suo contributo da consigliere comunale... Ce lo ritroviamo come assessore in questa sala e a lui va tutto il mio riconoscimento per l'impegno che ha dato in questo Consiglio comunale, per l'impegno che articolo per articolo ha profuso. Bisogna dire che è un PUG votato anche dalla minoranza. Sul percorso, però, tecnici, non tecnici, ormai abbiamo il dirigente dell'assetto del territorio. Le variazioni al nuovo PUG si possono fare in sei mesi. Si può redigere, si approva, si porta in Regione, silenzio consenso, quindi possiamo intervenire per modificare qualsiasi cosa. Ma secondo noi, e questo spiega anche un fatto positivo di approvazione della vecchia amministrazione del gruppo che rappresento, bisogna specificarlo, Galatina lo ha fatto già approvando quel PUG. Grazie. PRESIDENTE - Per le dichiarazioni di voto massimo 5 minuti. Prego consigliere De Matteis. CONSIGLIERE DE MATTEIS - Intervento per dichiarazione di voto. Ascoltando gli interventi dei consiglieri di maggioranza, nessuno mi ha convinto di cambiare la posizione che avevamo assunto in precedenza in quanto nessuno degli interventi è entrato nei particolari o ha dato soluzioni o specifici chiarimenti su come si vogliono realizzare determinati punti importanti. Ringrazio anche l'intervento del consigliere Del Coco. Il Sindaco si lamentava dei consiglieri che la popolazione gli aveva affidato. Ben vengano, perché in una discussione di argomenti più particolari ogni tanto l'intervento per riportarci nei sogni ci vuole. Consigliere Del Coco, io sono un sognatore, ma un amministratore non è un socio di un'associazione di volontariato. Un amministratore deve amministrare, quindi ben venga sognare, ma ci aspettiamo di affrontare argomenti concreti ed eventualmente approvarli. PRESIDENTE - Prego consigliere Notaro. CONSIGLIERE NOTARO - Grazie Presidente. Io ho la vaga impressione che qui si continui a parlare di gioco delle parti. Ma non è un problema di gioco delle parti, è un problema di costruire il futuro, costruire speranze e se possibile dare certezze a Galatina ed ai cittadini di Galatina. Caro Enzo, non è un problema dimenticare Garrisi, è un altro il libro che potremmo scrivere insieme. Penso che tu sappia quanto io sia stato sempre rispettoso di tutti e nello stesso tempo pretendo il rispetto da tutti. Se magari posso aver dato adito nel momento in cui ho parlato di sicurezza del territorio a un'immagine di un territorio militarizzato, non è quello. Se tu ricordi io nel mio programma elettorale avevo un capitolo specifico, si chiamava "educazione civica". Bisogna tornare a fare educazione civica che è la vecchia materia che studiavamo quando andavamo a scuola. Adesso questa materia non c'è più. Ed allora, oltre a portare nelle scuole un'educazione allo sport, riportiamo nei programmi scolastici quell'educazione civica. Riportiamo gli adolescenti ad essere cittadini non dico modello, perché forse è qualcosa che non si verificherà mai, ma almeno ad essere dei cittadini corretti, educati, dei cittadini che si vogliono bene volendo bene al territorio che vivono e alla città che vivono, perché è da lì bisogna partire, dal costruire un'educazione civica che porti l'idea di famiglia, di rispetto per gli altri, di rispetto per le cose che sono intorno a noi. Ed allora non avremo più un centro storico imbrattato, non avremo più atti di vandalismo. Avremo sicuramente gente che potrà coadiuvare un'amministrazione comunale a far crescere un territorio. Non possiamo assolutamente accettare qualcosa che non abbia progetti che diano soluzioni ai problemi veri del territorio. Parlo di occupazione giovanile, occupazione di chi purtroppo anche a 50 anni perde il posto di lavoro. Non possiamo dire che se stabilizziamo i lavoratori precari abbiamo risolto. Dobbiamo avere un progetto più ampio, dobbiamo avere qualcosa che veramente dia lustro a tutti quanti, dobbiamo avere un progetto di sviluppo socio, economico e culturale della città, che non può essere solo miglioramento dei servizi cimiteriali. Mi verrebbe voglia di fare gesti inconsulti quando si parla di servizi cimiteriali, ma mi astengo perché ho studiato educazione civica. Non possiamo parlare di recupero di strutture, tu parlavi del Villaggio Azzurro. Non sappiamo, però, a cosa lo vogliamo destinare, dobbiamo avere un'idea chiara. Queste linee programmatiche non danno un'idea chiara. Avrei votato favorevolmente perché io non ho pregiudizio nei confronti di nessuno. Ed allora dico che il mio voto sarà al momento negativo, ma vi posso assicurare che sarò pronto a condividere ciò che riterrò opportuno condividere e quelli che sono i progetti seri, che incentivino il commercio, che riguardino il sostegno e la vicinanza ai diversamente abili, che diano veramente possibilità di occupazione in agricoltura, che riguardino un piano sanitario che preveda veramente il recupero dell'ospedale civile di Galatina. Perché l'ospedale civile di Galatina, oltre ad essere una cartolina della città, può diventare con un recupero serio anche un'occasione di lavoro, di sviluppo, di reddito. Non guardiamo solo l'aspetto sanitario, ma anche l'aspetto economico che un nosocomio... PRESIDENTE - Consigliere, siamo in fase di dichiarazione di voto. I 5 minuti sono superati. CONSIGLIERE NOTARO - Concludo. Ripeto, idee chiare. Voglio avere risposte vere alle povertà vere di Galatina, risposte vere ai problemi veri e state tranquilli che su quello ci troveremo sicuramente d'accordo, perché nessuno è qui per dire "non voglio il bene di Galatina". Cara consigliere Sindaco, se io ho promesso di fare quella strada, quella strada voglio che sia fatta. E` un impegno che assumo io con lei, cominciamo a fare quella strada. Vuol dire che stiamo cominciando a guardare concretamente quelli che sono i problemi della gente, sia che abbia votato noi o voi. Il nostro unico fine deve essere la crescita di Galatina, il bene di Galatina, il bene della gente di Galatina. Su questo sicuramente maggioranza ed opposizione avranno molto da dirsi, molto da discutere, ma l'obiettivo comune deve essere sicuramente quello. PRESIDENTE - Consigliere Del Coco. CONSIGLIERE DEL COCO - Mi scuso se sono stato un po' irruente ma son così. Me ne dispiace se ho dato l'idea dell'aggressività, se ho offeso. Solo che così mi sento, tento di modificare il mio istinto e quello che ho dentro, solo che non ce la faccio e mi scuso se, eventualmente, in altra occasione si debba parlare di talune cose. Quando parlo di altre forse la serenità mi prende la mano, ma su alcune cose In cui io credo fortemente accade questo. Professore Rossetti, come lei per la cultura si lascia prendere la mano, anche io sulle nostre cose mi lascio prendere la mano. Mi piace questo fatto dell'educazione civica, anche se la mia cultura non mi consente di usare queste cose. La mia idea libertaria della vita che ho non mi consente di educare un chissà chi. Lo faccio con le mie figlie, con i miei compagni di lavoro, ma in uno scambio continuo. L'idea di educare qualcuno quando non lo sono io, o noi, mi sembra un'esagerazione. Però possiamo sempre iniziare un percorso che non sarebbe male. Vorrei rispondere anche al consigliere De Matteis. Io non sono il sogno, io non vivo di sogni, tanto è vero che la vita non mi ha consentito di sognare molto. E` da quando avevo 13 anni e mezzo che lavoro e sono stato anche uno sfruttato. Se notate, sono l'unico operaio in questo contesto, quindi sono il legittimo rappresentante della classe operaia che a volte sogna mentre lavora. C'era una certa Rosa Luxemburg che diceva che gli operai sono pagati per non pensare, gli intellettuali sono pagati per pensare. Noi abbiamo stravolto anche in questo caso i lavori del nostro Consiglio comunale. Il sogno ho detto che è una cosa che va con la concretezza. Se noi andiamo a guardare cosa abbiamo realizzato a mani nude o abbiamo fatto realizzare a chi era istituzione, a chi amministrava, è una cosa che a noi gratifica molto. Abbiamo fatto delle strade in nome di Gino Ancora... PRESIDENTE - Consigliere, si avvii alla conclusione. CONSIGLIERE DEL COCO - Giuseppe, parliamo di sogni, sennò poi troppa concretezza a discapito di sogni può farci male. Noi non abbiamo detto di essere depositari della verità sul disagio. Io sono intervenuto così, per creare uno stato d'animo, non per dire io so, lei non sa. Parliamone. Dai nostri punti di vista come pensiamo alla città? Come la immaginiamo, direbbe al mio posto Niki Vendola. PRESIDENTE - Prego consigliere Pepe. CONSIGLIERE PEPE - Solo un breve intervento per ribadire un voto assolutamente negativo per quanto riguarda le linee programmatiche e ribadire al Sindaco la disponibilità come opposizione della nostra volontà di lavorare negli interessi della città. Chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di fare questo. PRESIDENTE - Prego consigliere Galluccio. CONSIGLIERE GALLUCCIO - Io ho notato da parte dell'opposizione due cose. All'inizio si parlava di un contributo che poteva venire da parte dell'opposizione e sinceramente non l'ho avuto, non c'è stato. E poi, a mio parere, l'opposizione è andata fuori tema perché siete entrati nel particolare di ogni argomento. Cosa che le linee programmatiche non devono prendere in considerazione. Parlare del Centro Salento Ambiente nei minimi particolari sarà probabilmente una delibera che sarà portata successivamente in Consiglio comunale. Oppure del Piano Regolatore o di tutti gli altri argomenti. Le linee programmatiche sono le coordinate del programma. Il consigliere Notaro parlava di scarsità di ampiezza. Voglio ancora ricordare le linee programmatiche del Centro - Destra. Quattro paginette. Noi come Margherita abbiamo collaborato nel programma del Sindaco, quindi il nostro voto sarà favorevole. PRESIDENTE - Consigliere Maglio. CONSIGLIERE MAGLIO - Il mio voto è contrario in attesa di verificare le priorità di questo programma e la sostenibilità di carattere economico per rivedere una rivisitazione di questa espressione di pensiero. PRESIDENTE - Prego consigliere Viva. CONSIGLIERE VIVA - Sarò breve. La mia dichiarazione di voto è contraria. PRESIDENTE - Consigliere Maccagnano. CONSIGLIERE MACCAGNANO - Intanto ridò voce alla Democrazia Cristiana e ringrazio il padreterno che mi ha mantenuto in questi mesi abbastanza stabile nelle mie decisioni perché i dieci anni che ho trascorso sono stati i peggiori che l'amministrazione comunale abbia avuto in questi anni. Non lo dico perché sono risentito, ma perché ho contribuito a quella vittoria esagerata del Centro - Sinistra. Ho collaborato insieme con gli amici del Centro - Sinistra al programma prima del candidato Sindaco e a queste linee generali. Sicuramente ci batteremo perché tutto possa essere realizzato. Cosa che non ho visto nelle passate amministrazioni. PRESIDENTE - Consigliere Lagna. CONSIGLIERE LAGNA - Signor Sindaco, signor Presidente, consiglieri, questo è il mio primo intervento. Mi trovo a dare parere favorevole alle linee programmatiche. Faccio solamente delle piccole riflessioni, giusto perché mi sento colpito da alcune frasi non in prima persona, ma per quanto riguarda il lavoro che questa amministrazione sta cercando di fare. Al consigliere De Matteis mi sento di dire che questo non è un libro dei sogni. La stessa cosa dico al consigliere Notaro, non è un decalogo di superficialità. Poi ho notato uno strano che ha fatto il consigliere Pepe tra le nostre linee programmatiche e la vostra azione di governo. Sono due cose nettamente diverse. Per di più io ho dato un rapido sguardo a quelle che erano le vostre linee programmatiche presentate nella vecchia amministrazione e da tecnico quale posso essere per quello che riguarda il mondo dei computer, ho visto solo otto paginette con un'interlinea doppia e con un carattere a 14 punti, che mi sembra molto più superficiale di quello che ci può essere all'interno di queste molto sostanziose pagine che abbiamo redatto. PRESIDENTE - Se non ci sono altre dichiarazioni passiamo alla votazione. Mettiamo ai voti la deliberazione. Chi è favorevole? VOTAZIONE FAVOREVOLI - 14 CONTRARI - 7