COPIA Deliberazione n° 119 in data 01/12/2008 CITTA’ DI FELTRE Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria ed urgente di prima convocazione – seduta Pubblica Prot. nr. Data Prot. 17/12/2008 Oggetto: Asilo nido comunale: dedica. L’anno duemilaotto, il giorno uno del mese di dicembre alle ore 19.30 nella Sede Municipale, previo invito del Presidente, consegnato ai consiglieri, giusto referto del messo comunale, si è riunito il Consiglio comunale. Assume la presidenza il Signor BOND Dario, nella sua qualità di Presidente. Assiste alla seduta la Signora Daniela De Carli Segretario Generale. Il Segretario Generale certifica che alle ore 22.00 risultano: Presenti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 VACCARI Gianvittore BONA Luciano BOND Dario BRAMBILLA Alberto DE BASTIANI Laura DE PAOLI Paolo DE ROSA Marco FAORO Ezio GORZA Nunzio MALACARNE Marcello MENEGUZ Primo PELLENCIN Aldo Altiero PERENZIN Paolo PIOLO Gino POZZOBON Andrea PRIGOL Renato TATTO Cristian TURRA Sergio VETTOREL Giancarlo VETTORETTO Alberto ZABOT Erica Assenti X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 21 0 Sono presenti gli assessori : BARP Antonio BERTOLDIN Gianni CURTO Alberto DALLA CANEVA Luciano SACCHET Elio TRENTO Ennio . Il Presidente comunica che è all’ordine del giorno la seguente proposta di deliberazione, come in atti: IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO - che il Comune di Feltre, con il contributo della Fondazione Cariverona e della Regione del Veneto ha realizzato la nuova ala dell’Asilo Nido Comunale che ha ampliato l’offerta sul territorio a 60 posti; - che la nuova ala è stata aperta il 6 di ottobre scorso ed è ora attiva e funzionante; - che il prossimo 5 dicembre si terrà l’inaugurazione ufficiale della nuova sezione; CONSIDERATO che l’Asilo Nido comunale ad oggi non ha una denominazione propria ed è conosciuto solo come “Asilo Nido del Pasquer” e che l’inaugurazione è l’occasione per attribuire una denominazione caratterizzante a questa importante struttura punto di riferimento per tante famiglie; RITENUTO di dedicare la struttura alla figura e alla vita di Luisa Meneghel, pedagogista, insegnante e instancabile volontaria, per la sua attività e per il suo ruolo di riferimento in ambito educativo, ricordandone anche il ruolo istituzionale quale Consigliere comunale e Assessore impegnata prevalentemente nei referati della cultura, dell’istruzione e dell’assistenza; CONSIDERATO anche che l’equipe educativa del nido, in collaborazione con i genitori, ha formulato la proposta di denominare la struttura “Il Maggiociondolo”; RITENUTO pertanto di denominare l’Asilo Nido Comunale con il nominativo “Il Maggiociondolo”, nel contempo dedicandolo a Luisa Meneghel; SENTITO in proposito il Comitato di gestione dell’Asilo Nido, che ha espresso parere favorevole in data 24.11.2008; DATO atto che il presente provvedimento è compatibile con la politica ambientale dell’Ente; PRESO atto dei pareri riportati in calce (***) espressi sulla proposta di deliberazione ai sensi dell’art.49 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.267; DELIBERA - di dare atto che le premesse citate fanno parte integrante del presente provvedimento; - di attribuire all’Asilo nido comunale il nome “Il Maggiociondolo”; - di dedicare l’Asilo Nido Comunale a Luisa Meneghel per i motivi esposti in premessa. Aperta la discussione intervengono: BOND – presidente La parola al Vicesindaco. TRENTO – assessore comunale La struttura dell’asilo nido del Comune di Feltre, per intenderci quella denominata Asilo Nido Pasquer, è stata recentemente ristrutturata ed ampliata con la costruzione di una nuova ala, che è stata aperta il 6 ottobre. Tutto questo è avvenuto attraverso contributi importanti della Fondazione Cariverona e della Regione Veneto. Con il prossimo 5 dicembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale della nuova sezione, però l’asilo nido comunale non ha un nome, questo è anche risaltato da quella pubblicazione che è stata fatta con il patrocinio della Conferenza dei Sindaci di tutti i servizi che ci sono di asilo nido nel territorio della Comunità Montana, ognuno di questi asili nido ha un nome, il nostro ne è ancora sprovvisto. Quindi si sentiva l’esigenza di potere dare una intitolazione, un nominativo a questa struttura. Le educatrici ancora in primavera di quest’anno hanno iniziato una riflessione sul nome da dare a questa struttura, i nomi scelti erano quattro: “Il Girotondo”, “Il Maggiociondolo”, “La Chiocciola”, “Marameo”, tra questi anche c’era “L’isola che non c’è” etc.. A maggioranza il nome proposto è risultato essere “Il Maggiociondolo”, perché richiama il grande albero che si trova all’ingresso laterale dell’asilo, per la bellezza dei fiori e per la musicalità del suo nome. Altrettanto l’Amministrazione, oltre a questo nome, che ritiene corretto anche perché sono nomi, quelli dell’opuscolo che è allegato anche alla delibera in fotocopia, se vedete i nomi delle varie strutture, richiamano un po’ questi nomi dell’infanzia, della fantasia, della natura etc. Altrettanto l’Amministrazione voleva rendere omaggio e quindi dedicare, oltre che nominare, quindi nominare l’asilo “Il Maggiociondolo” ma dedicare ad una persona speciale, a nostro avviso, una persona di cui si conosce quanto ha fatto e quanto si è prodigata proprio nel mondo dell’istruzione e nel mondo della pedagogia, nel mondo della cultura nel feltrino, a Luisa Meneghel. Luisa Meneghel di cui trovate nella cartella degli atti una nota sulle sue referenze e il suo curriculum vitae, che è stato sicuramente un curriculum dedicato agli altri e non a sé stessa, nella sua decennale prestazione di servizio nei confronti dell’Amministrazione ma soprattutto, ripeto, nei confronti dell’educazione, è stata insignita con importanti riconoscimenti proprio a livello scolastico dal Ministero della Pubblica Istruzione, è stata medaglia d’oro etc. . Altrettanto però vorremmo nel deliberato, che fa parte integrante naturalmente della delibera, dare atto, vi leggo le ultime tre frasi, perché vorremmo proporre un emendamento: “- di dare atto che le premesse citate fanno parte integrante del presente provvedimento; - di attribuire all’asilo nido comunale il nome “Il Maggiociondolo”; - di dedicare l’asilo nido comunale a Luisa Meneghel, per i motivi esposti in premessa;” e qui l’aggiunta: “- di dare mandato alla Giunta Municipale di provvedere, tenuto conto delle volontà sopra espresse, all’intitolazione della struttura secondo le procedure previste dalle vigenti norme”. BOND – presidente Grazie Vicesindaco. Consigliere Malacarne, prego. MALACARNE – capogruppo “Partito Democratico” Su questo ordine del giorno sulla intitolazione dell’asilo nido comunale e su quello successivo, sostegno all’iniziativa intitolazione dell’Aula Magna dell’Istituto Colotti abbiamo inviato come gruppi consiliari di opposizione, ed è agli atti, una lettera aperta, dove avevamo fatto delle considerazioni che per la delicatezza degli argomenti abbiamo deciso di rendere pubbliche, contestualmente alla lettura che ne poteva avere il Presidente del Consiglio. Nessuno di noi, consiglieri di opposizione, ha ricevuto la benché minima telefonata o cenno da parte del Presidente o da qualcuno dell’Amministrazione per vedere il perché avevamo sollevato alcuni problemi di ordine anche di procedimento amministrativo e di opportunità della dedica dell’intitolazione, e siccome l’intitolare e il dedicare è una forma importante per una collettività, perché è la memoria, è la simbologia, è il richiamarsi ad una persona che ha portato valori in una comunità, quindi non è un passaggio dovuto, è una scelta morale e etica, ed è importante. È stato presentato adesso uno dei due ordini del giorno, nulla è stato detto all’inizio di questa lettera, che io andrò adesso a leggere e che però voglio dire qualche risposta l’ha avuta nell’emendamento che il Vicesindaco propone di inserire in questo ordine del giorno. L’iter burocratico amministrativo di validità amministrativa dovrebbe essere antecedente, dovrebbe essere da supporto alla proposta al Consiglio Comunale, non è che il Consiglio Comunale a posteriori dà mandato all’Amministrazione di fare il tutto all’interno di questo; è previsto, voglio dire c’è qualcosa che è una forzatura. Vado a leggere la lettera che come gruppi di opposizione abbiamo inviato venerdì al Presidente: “Caro Presidente, ti scriviamo dopo avere riflettuto e discusso sulle due proposte di dedica che sono all’attenzione del Consiglio del prossimo lunedì. Riteniamo che sarebbe opportuno soprassedere sui due punti in questione e così pure, a questo punto, sull’intitolazione del campus universitario per considerare la materia nel suo complesso con maggiore serenità. Le motivazioni che ci spingono a questo sono le seguenti: 1. in passato sono state congelate richieste di intitolazione con la motivazione di legge, i dieci anni, e altre richieste, per le quali sono ormai trascorsi dieci anni, sono nel frattempo rimaste indietro. Ci sono così sul tappeto una serie di nomi di feltrini illustri, Don Giulio Gaio e Luigi Tatto, per citarne due, che attendono una considerazione. Procedere alle dediche del Consiglio di lunedì significherebbe creare una disparità di giudizio e comportamento da parte del Consiglio, di cui francamente non ravvisiamo l’urgenza né comprendiamo la necessità; 2. non siamo per nulla convinti che sia il caso di superare la legge con il sistema della dedica – ed è il secondo punto all’ordine del giorno, quello successivo – la legge ha una sua ragione profonda, che è quella di lasciare svanire l’emozione di una recente scomparsa per fare sì che si depositi nella memoria della comunità la figura della persona che si vuole ricordare, una vicinanza affettiva ed un desiderio di commemorazione che resistono dieci anni è garanzia sufficiente della volontà della comunità di ricordare pubblicamente una personalità che si riconosce, anche a distanza di tempo, essere stata un riferimento, un maestro, una guida per la comunità stessa. Eventuali eccezioni dovrebbero derivare da un movimento forte e corale da parte della città intera, ci sembra invece che nella circostanza attuale si sia agito in maniera a dire poco frettolosa; 3. basti infatti ricordare che la commissione dell’asilo per decidere sull’intitolazione è stata convocata telefonicamente nella giornata di lunedì scorso per il lunedì sera stesso, che è stata comunque condotta, pur in presenza di soli n. 4 membri, che non ha ritenuto di potere proporre il nome di Luisa Meneghel come sostitutivo dell’intitolazione precedentemente decisa dalla Commissione stessa, il tutto condurrebbe all’esito quasi paradossale e irriverente – domandiamo anche – di un asilo comunale che si chiamerà “Maggiociondolo – Meneghel”. Per quanto riguarda l’Aula Magna dell’Istituto Colotti poi non possiamo dimenticarci che essa è già intitolata al Senatore Granzotto Basso, del quale ancora è vivente il figlia. A tutto ciò si aggiunga che non ci risulta che la Commissione Toponomastica del Comune, la quale sarebbe esattamente preposta a vagliare in via preventiva proposte di dediche e di intitolazioni, sia stata all’uopo convocata. Per tutte queste ragioni abbiamo quindi del parere che le proposte di dedica e intitolazione oggi sul tappeto vengano momentaneamente sospese, affinché la materia possa ottenere una trattazione complessiva, demandando alla Commissione Toponomastica la predisposizione di una bozza di regolamento da discutere poi in Conferenza dei Capigruppo o in Terza Commissione e finalmente in Consiglio. Siamo certi che la tua sensibilità sui punti ad un tempo importanti e delicati come questi porterà all’accoglimento della presente nostra richiesta. In caso contrario ci vedremo costretti a non potere contribuire con il nostro voto a quella unanimità che sempre è auspicabile e da ricercare in simili occasioni”. Io credo che le considerazioni siano forti, non sono strumentali, e credo che vadano vagliate esattamente e profondamente da questo Consiglio Comunale questa sera. BOND – presidente Intervengo perché sono stato citato dalla lettera del Consigliere Malacarne e devo dire che volutamente non ho voluto chiamare il Consigliere perché all’inizio, quando mi era stata annunciata la lettera, nel pomeriggio mi sembra di venerdì, poi il giorno dopo aprendo il giornale ho visto che una lettera riservata al Presidente era stata ben presentata anche alla stampa. Allora ho detto: ma che lettera riservata è se poi me la date in pasto ai giornali? Per l’amor di Dio, non ho nulla… anzi! È una lettera aperta però dove trattiamo dei nomi, delle intitolazioni – dediche, dove avevamo fatto una lunga disquisizione in Conferenza dei Capigruppo e dove praticamente c’era la ferma convinzione da parte dei capigruppo e comunque la parola tenuta dal Presidente di rassicurazioni verso la proposta, che facevo anche mia, del Consigliere Brambilla di valutare alla successiva Conferenza dei Capigruppo anche l’altra intitolazione importante – dedica, che era quella riguardante il campus universitario, dove il Sindaco Vaccari aveva chiesto delle brevi considerazioni, delle annotazioni su uno dei due nomi che il Consigliere Brambilla - di cui io condivido la proposta, e me ne farò portatore insieme a lui, e penso a tutto il Consiglio Comunale - aveva chiesto questo passaggio. Poi la nota presenta delle considerazioni, le considerazioni di questa lettera aperta sono state già nella mattinata del venerdì, ma poi nelle considerazioni che ha fatto il Vicesindaco in questo intervento in Consiglio Comunale, appianate, perché? Perché vedremo anche nel punto successivo, non dico l’errore ma un piccolo fraintendimento tra chi ha chiesto e chi poi doveva trasmettere e trascrivere il punto in deliberato, l’abbiamo sistemato in questo passaggio sulle proposte della Giunta e nel Vicesindaco, anche in questo caso l’abbiamo sistemato. Quindi, voglio dire, è un processo quello delle dediche che deve andare avanti con la massima tranquillità e trasparenza, perché spazi per dediche e intitolazioni ce ne sono tantissimi, avremo delle grosse opere anche prossimamente che andremo ad inaugurare ed alle quali dovremo dare un nome, per dirla in maniera molto semplice ho scoperto – e passo al punto successivo, ma fa parte della lettera aperta – che il Colotti ha solamente l’aula magna intitolata, ma ci sono tanti spazi ancora da essere intitolati e quindi ben liberi anche di un riconoscimento di qualcuno che ha dato tanto per quella collettività e per quel plesso scolastico. Quindi i margini per ricordare le figure e le persone che sono state citate in quella lettera aperta ci sono tutti, basta iniziare a fare questo lavoro, basta iniziare a dire “Affrontiamo di volta in volta e portiamo in Consiglio Comunale una serie di dediche e magari anche intitolazioni, perché sono trascorsi dieci anni”, bisogna iniziare però! Allora non vedo nulla di male questa sera se si portano due punti, che uno è già stato spiegato dall’Amministrazione e l’altro arriverà tra poco, dove abbiamo delle personalità importanti e dove praticamente addirittura nel secondo punto non diciamo neanche “Facciamo la dedica”, chiediamo all’istituzione scolastica di provvedere all’individuazione di una dedica per quella persona che ha dedicato tanto alla scuola. Se questo è un grave atto di prevaricazione verso la minoranza o verso il Consiglio Comunale allora, a questo punto, francamente mi pongo tanti dubbi e tante domande, anche perché – e finisco l’intervento – è mia ferma volontà di Presidente di questo Consiglio ma, mi pare di capire, anche dei capigruppo che al passaggio successivo, cioè al Consiglio Comunale successivo, prossimo o comunque nella Conferenza dei Capigruppo successiva si metta all’ordine del giorno l’intitolazione dei due plessi che riguardano il campus universitario, dove c’è una proposta precisa fatta da un consigliere comunale che, ripeto, io condivido. Quindi io chiedo che il Consiglio Comunale accetti la volontà di fare partire questo tipo di intitolazione – dediche, non si fa del male a nessuno e c’è spazio per ricordare delle persone importanti che per tanto tempo sono state dimenticate, aggiungo anche questo. PERENZIN – capogruppo “Sinistra Feltrina” La prima cosa che mi viene da dire è che proprio perché il Presidente dice che in futuro ci saranno parecchi spazi da intitolare è opportuno, e lo ribadisco, poi farò un piccolo passaggio sulla mia posizione in Conferenza dei Capigruppo, perché è corretto che spieghi anche quella e la posizione successiva, è opportuno che questa materia venga trattata in maniera complessiva con l’ausilio della Commissione Toponomastica che è nominata apposta, altrimenti la smettiamo di tenere in piedi questa finzione e mandiamo a casa i suoi membri, d’accordo? Quindi questo è il primo punto. In Conferenza dei Capigruppo è vero che alla fine eravamo rimasti d’accordo per portare avanti due punti, è anche vero che in quella sede (e chi è presente lo ricorda) avevo quanto meno comunque già messo davanti una parte di quelle perplessità che poi sono risultate nella lettera, in particolare il fatto che c’è stato un trattamento a questo punto dispari nei confronti di altre persone per le quali era stata chiesta una dedica ed una intitolazione, io questa considerazione già l’avevo fatta. Se il Presidente intende ed ha creduto di capire che questa nostra lettera è una sorta di ripicca per il fatto che il Sindaco non ha voluto portare dentro subito l’intitolazione delle due palazzine del campus universitario posso dirti in maniera franca e sincera che non è assolutamente vero, noi non abbiamo fatto niente di tutto questo, perché eravamo pienamente convinti della tua parola che al prossimo Consiglio questa cosa sarebbe subentrata, alla prossima Conferenza dei Capigruppo. Il fatto è che alcuni giorni dopo la Conferenza dei Capigruppo ci siamo ritrovati e abbiamo ragionato, come sugli altri punti all’ordine del giorno, anche su questi due punti, abbiamo riesaminato una parte, che erano le perplessità che già in qualche misura avevo espresso in Conferenza dei Capigruppo, abbiamo poi esaminato gli altri punti che sono stati oggetto della lettera e abbiamo ritenuto che fosse opportuno che tanto questi due punti come il punto dell’intitolazione delle due palazzine dell’Università, che è stata chiesta dal Consigliere Brambilla, a questo punto venissero insieme ricomprese in una considerazione complessiva generale. Questo è stato l’unico motivo che ci ha spinto a presentare la lettera, che era evidentemente in parziale difformità rispetto alla nostra posizione in Conferenza dei Capigruppo, altrimenti non l’avremmo nemmeno fatta, ma l’abbiamo mandata nella più totale buonafede e convinzione che avrebbe trovato in qualche modo un accoglimento. Forse è vero che era più opportuno non averla pubblicata sulla stampa, è anche vero che onestamente non ci abbiamo pensato perché, come ricordava il Consigliere Malacarne, abbiamo messo nell’oggetto “Lettera aperta”, perché siccome comunque sulla stampa anche il giorno prima erano usciti ovviamente i punti all’ordine del giorno che ci troviamo a discutere adesso e ci pareva che fosse comunque opportuno in una lettera aperta darne conoscenza alla città. Su questo comunque si può discutere, in ogni caso non credo che debbano o possano essere messe in causa le nostre intenzioni nel mandare quella lettera. Pertanto devo dire anche questo: io sono francamente rimasto un po’ sconcertato dal fatto che una lettera corale dei capigruppo di opposizione, che viene mandata al Presidente del Consiglio per chiedere una riconsiderazione di una posizione che avevamo assunto in Conferenza dei Capigruppo non abbia trovato una benché minima disponibilità. Devo essere sincero, io mi aspettavo, venendo in Consiglio questa sera, che arrivati ai punti il Presidente, o il Sindaco, o l’Amministrazione avessero detto, prendendo la parola, che avevano ritenuto di ritirare i punti per riconsiderarli, perché altrimenti mi aspettavo che fossimo chiamati prima e che ci fosse comunicata comunque la volontà di apportare alcune modifiche parziali, che io giudico insufficienti, alle due delibere e che comunque c’era la volontà di andare avanti. Ragione per cui io rifaccio la richiesta, anche per le ragioni che ho detto prima e ricordo al Presidente che in futuro ne avremo ancora e ne avremo altre, per cui questa materia deve essere considerata nel suo complesso, rifaccio la richiesta al Presidente che è stata fatta da noi in quella lettera, cioè questa sera di ritirarli e di considerarli anche nella Commissione Toponomastica. Non è a questo punto questione di perdere tempo, perché è un lavoro che se si vuole si fa in un paio di mesi, si fa in un paio di mesi, perché dobbiamo avere paura di spendere due mesi di tempo del nostro lavoro per una cosa che può normare una volta per tutte il comportamento dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale sulle dediche e sulle intitolazioni? Perché è vero che, mancando un regolamento per le dediche e per le intitolazioni, ogni amministrazione ha agito ed agisce su questo punto in maniera sostanzialmente discrezionale in senso buono, cioè ognuno valuta le proprie posizioni, per cui ci sarà il Sindaco – quando era Brambilla – che dice “No, per noi bisogna aspettare i dieci anni di legge” e ci sarà il Sindaco che, invece, dice “Per noi si può andare avanti”. A questo punto, visto che le amministrazioni cambiano di colore e che, se anche i colori dell’Amministrazione restano gli stessi, possono cambiare le persone, facciamo un regolamento che valga da qua in avanti e che in qualche misura, come ci sono regolamenti che vincolano gli atteggiamenti del Consiglio su tante altre materie ce ne sia uno che vincola anche questa materia. Io, pertanto, rifaccio in maniera accorata l’appello a soprassedere su questi due punti ed a ripensare a questi due punti in oggetto per riportarli in una maniera diversa, se così non fosse io dico fin d’ora che intendo confermare la posizione che ho espresso in quella lettera, intenderei il vostro andare avanti una forzatura su un argomento delicato e importante e non darò il mio voto favorevole, checché mi dispiaccia, perché non ho nulla in contrario con le persone che sono all’oggetto del presente punto all’ordine del giorno, ma addirittura sono anche d’accordo che vengano sicuramente messe nel novero delle persone che possono meritare una intitolazione, checché me ne dispiaccia non darò il mio voto favorevole e resterò comunque in aula, perché intendo in questo caso che non sia raggiunta l’unanimità del Consiglio. BOND – presidente Grazie consigliere. Consigliere Brambilla, prego. BRAMBILLA – consigliere comunale “Partito Democratico” Grazie Presidente. Io cercherò e spero di riuscire a fare un intervento un po’ più tranquillo rispetto ai toni espressi finora dai colleghi, ma anche dal Presidente, cercando di suddividere le due cose, la prima: è vero che non esiste un regolamento per le intitolazioni e le dediche, almeno non me ne ricordo, però esiste nel nostro Regolamento una commissione, che viene nominata all’inizio di ogni legislatura e che è composta da componenti che ritengo sufficientemente preparati per potere stilare o per potere comunque dare un parere importante su intitolazioni e dediche, intitolazioni di vie e dediche di cose. Mi risulta che in questo caso questa commissione non sia nemmeno stata convocata… è stata convocata? Quindi non c’era il numero legale. La seconda comunque, ed è quello che più mi interessa e che penso ci debba un po’ fare riflettere tutti, per raggiungere l’obiettivo che ritengo sia quello che si è voluto raggiungere e che si vuole raggiungere in questi casi: ricordare una persona o ricordare persone che hanno fatto molto per la nostra città e per la nostra città si sono spese. Io non avevo afferrato tutto il discorso nella serata della Conferenza dei Capigruppo, cioè io sono uscito con la convinzione mia personale che l’asilo di Pasquer fosse dedicato a Luisa Meneghel, e su questo sono perfettamente d’accordo e mi sta benissimo; non ritengo, come leggo qua, di trovare un asilo nido “Maggiociondolo – Luisa Meneghel”, scusatemi, non lo ritengo rispettoso per tutto il lavoro enorme che ha fatto Luisa Meneghel, o lo lasciamo Asilo Pasquer Luisa Meneghel, dedicato a Luisa Meneghel o lo lasciamo “Maggiociondolo” e troviamo altre formule per dedicare qualcosa a Luisa Meneghel. Luisa Meneghel ha fatto tantissimo per la nostra città, è stata Assessore alla Pubblica Istruzione, è stata colei che ha portato avanti l’Asilo Sanguinazzi, se lo è portato sulle spalle possiamo dire, ha lavorato una enormità in San Vittore e noi accostiamo “Maggiociondolo” a Luisa Meneghel? No, non me la sento di prendere questa decisione, non me la sento, ho troppo rispetto di Luisa Meneghel per fare questo, io lo so che sarà faticoso certe volte prendere decisioni, allora dedichiamolo a Luisa Meneghel, faremo capire alle operatrici ed ai genitori che per il rispetto della persona, per ciò che ha fatto Luisa Meneghel non possiamo poi accostarla a “Maggiociondolo”. Allora, Presidente, sospendiamo un attimo, riportiamolo in Consiglio e troviamo insieme un altro modo per dedicare qualcosa a Luisa Meneghel cercando in questo caso, e sono perfettamente d’accordo anche con i colleghi, che allora a questo punto rischiamo effettivamente poi di fare, perché ne abbiamo moltissimi, vorrei ricordare solo Luigi Tatto, ha scritto i libri per i bambini, è stato assessore anche lui di questo Comune. Quindi ne abbiamo di personaggi a cui dedicare, però sono personaggi che meritano la dedica singolarmente e non accostandoli a piante, a fiori per non scontentare nessuno. Io, sinceramente, se continua la denominazione “Maggiociondolo – Luisa Meneghel” non mi sento, per rispetto verso Luisa Meneghel e per quello che ha rappresentato Luisa Meneghel per questa città, di dare la mia approvazione su questa proposta e spero veramente in tutti che ci sia la volontà di sospendere un attimo e ripensare se effettivamente conviene pensare a qualcos’altro per Luisa Meneghel. BOND – presidente Grazie consigliere. Signor Sindaco, prego. VACCARI – sindaco Ci sarebbe una richiesta di sospensione, non so è prioritaria, Presidente, in base ai regolamenti, non so. Presidente, noi abbiamo seguito il dibattito, ringrazio anche l’Assessore Trento che bene ha illustrato questo punto, come stava appunto spiegando anche il Vicesindaco è stata convocata la Commissione Toponomastica, purtroppo non c’era il numero legale e noi dobbiamo comunque dare seguito ad una volontà che è stata espressa. Io qui devo dire la verità: quanto meno il bon ton avrebbe, come diceva il Presidente prima, che ha stigmatizzato questa lettera ma ancora di più la pubblicazione di questa lettera, detto che una volta che la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di fare questo, la serietà voleva un terreno in un certo senso anche di profilo basso, di calma sull’argomento, cioè non è che l’Amministrazione è venuta lì e ha sbandierato ai quattro venti che voleva fare questa cosa qua, perché sapendo la delicatezza di questo argomento l’abbiamo posto all’attenzione dei capigruppo e quando i capigruppo hanno licenziato questo argomento devono capire che questo tipo di discussione che stiamo facendo fa male alle persone citate e non citate, fa male al Consiglio e fa male alla città. È inutile che poi facciamo i bei discorsi, questo e quell’altro, finché ce lo diciamo uno contro l’altro addosso qui in Consiglio mi sta anche bene, la dialettica politica è un po’ andata oltre probabilmente, mi hanno detto che sono arrivati degli eccessi, che mi dispiace e che non condivido, ma li posso anche accettare, le spalle ce le ho grosse, ma su queste cose qua no, non le accetto, abbiate pazienza. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso, onestà e correttezza vuole che si sta zitti e si va avanti, ha ragione il Presidente, c’è poco da fare. Anche il discorso che qui è stato posto in maniera scorretta, che condanno totalmente, un abbinamento tra una persona e un simbolo, che è un nome che richiama, come ha detto prima l’assessore, che non è assolutamente così nella volontà né dei proponenti né di nessuno, certo che se voi ponete così la cosa avete già squalificato la questione. Allora io, Presidente, veramente sono fortemente imbarazzato, però si è degradato in maniera tale il dibattito che noi abbiamo fatto una bella frittata di tutto, onestamente, perché abbiamo insinuato nelle persone e nei cittadini dei ragionamenti che non ci sono e questo è, abbiate pazienza, scorrettissimo, io su questo sono offeso, arrabbiato e scandalizzato ma in una maniera enorme, anche se non mi vedete, perché non è accettabile una cosa del genere. La correttezza avrebbe voluto che si tenessero le bocche cucite, casomai si andava dal Presidente a dirgli le cose in un orecchio ed il Presidente avrebbe trovato, nel suo equilibrio, la modalità di dire “Un attimo, fermi tutti”. Non si può andare avanti così, Presidente, sono fortemente amareggiato e scandalizzato, perché qui stiamo lavorando su nomi di persone, cioè non è possibile, quando la Conferenza aveva deciso la dignità, la correttezza e l’etica qua dentro doveva dire di stare zitti, anche se si era al limite contrari, anche se si poteva avere delle ragioni, perché il rispetto delle persone supera queste cose qui. Assolutamente, Presidente, io sono tra l’amareggiato totale e l’arrabbiato totale, voglio dire, però mi rendo conto che dopo tutte queste affermazioni fatte si è rovinato tutto, per cui forse vale la pena fare una sospensione, probabilmente sì. BOND – presidente - Intervento fuori microfono - VACCARI – sindaco Noi, Presidente, confermiamo queste decisioni, che mi sembrano decisioni rispettabili, fatte con serietà, con equilibrio e che non vogliono fare gli accostamenti che sono stati fatti questa sera in maniera scorretta. Grazie. BOND – presidente Grazie, Signor Sindaco. Consigliere Malacarne, prego. MALACARNE – capogruppo “Partito Democratico” Io credo che le due delibere siano state pensate male e raffazzonate ed acconciate veramente in maniera impropria, è questo il problema, abbiamo voluto portare la discussione a livello di società e di feltrini, perché? Perché non è che dobbiamo arrivare al sotterfugio, alla dedica condivisa anche se non va bene, a non seguire le regole previste in questo caso, che hanno un senso (ed è stato descritto nella lettera) perché così ci pare. Questa è una parte fondamentale di una memoria collettiva di una collettività e su questi ragionamenti e su questi principi abbiamo voluto riportare la discussione, e secondi noi sono sbagliate entrambe queste delibere, dopodiché ve ne assumete la responsabilità perché noi pubblicamente abbiamo detto il perché non siamo d’accordo. Dopodiché corrisponde o no al vero che l’Aula Magna del Colotti è già dedicata e c’è una delibera pubblica di questo Consiglio Comunale che ridedica ad un signore, ad un preside che ha avuto dei meriti perché l’ha fatto per tanti anni, ma che sostanzialmente è impropria e sbagliata da un punto di vista amministrativo, è vero sì o no? Mi si dica “No, non c’era nessuna dedica e si può fare” ed allora andiamo su un altro versante. Noi facciamo i nomi ed i cognomi perché quando parliamo di memoria pubblica e di collettività dobbiamo farli, perché poi i nomi restano quando vi sono le dediche. Allora parliamo, vi sono due aspetti e due piani che sono differenti: c’è il metodo, che è previsto ed è stato previsto perché c’è una logica, c’è una logica quasi antropologica su cui dobbiamo ragionare e poi ci sono i nomi, ecco perché serve il doppio passaggio, dato per assodato che le regole vi sono, quella della toponomastica e poi l’azione amministrativa – politica, la condivisione in camera caritatis dei nomi soprassedendo alle regole non va bene e quello che esce da queste delibere, se saranno votate, è un duplice pasticcio. Esce il consigliere Pellencin (presenti n. 20). Allora non facciamo, non offendiamo nessuno se ritiriamo i due ordini del giorno e li ripensiamo, perché non è che offendiamo i due nomi che sono scritti questa sera, no perché ragioniamo in termini di iter burocratico, che tra l’altro richiamate anche voi nell’emendamento della prima delibera e da là partiamo per fare un ragionamento sulle molte dediche che vi sono da fare da qua in avanti, tutto qua. Allora sentirsi offesi e amareggiati perché abbiamo portato un po’ più in su, alla luce del sole la discussione, facciamo le cose nascoste, in sacrestia come qualcuno diceva qualche tempo fa, noi vogliamo le cose alla luce del sole, perché se sono fatte bene danno lustro alla collettività, se sono pasticciate, sono solo pasticci, che durano tra l’altro anche negli anni poi. BOND – presidente Consigliere Perenzin, prego. PERENZIN – capogruppo “Sinistra Feltrina” Molto brevemente, intendo non intervenire più né per adesso né per il punto successivo ma soltanto per dire, uno, che è vero, com’è stato detto prima, che in Conferenza dei Capigruppo è stata detta una cosa ed è anche vero che, visto che l’abbiamo sentita lì quella sera per la prima volta, nessuno di noi aveva tutti gli elementi per potere valutare, nessuno di noi sapeva che l’asilo sapeva che sarebbe stato “Maggiociondolo” ed anche Meneghel, per esempio, per cui è evidente che se ci sono delle novità. Anche sulla base delle novità noi ci sentiamo in diritto di ragionare ed anche in diritto di porle nella maniera più chiara possibile, perché non si scandalizza nessuno se siamo chiari, non si scandalizza nessuno. Allora io credo che ci sia la possibilità tranquillamente di ritornare su una scelta che è stata presa se ci sono elementi che saltano fuori di novità. Per cui non condivido e non capisco l’amareggiamento del Sindaco, veramente. BOND – presidente Grazie consigliere. Ci sono altri interventi? Consigliere Turra, prego. TURRA – consigliere comunale “Partito Democratico” Solo per ritornare sulle considerazioni generali. Io credo che sia doveroso riflettere e non solo con la Conferenza dei Capigruppo, perché non sempre si hanno tutti gli elementi per decidere su una scelta, ecco perché se questa viene fatta in maniera un po’ più aperta, se si coinvolgono le commissioni, vengono fatte apposta le commissioni perché possano portare dei contributi, perché l’esame sia più completo. Io non ho nessun problema a votare per la denominazione dell’asilo nido a Luisa Meneghel, la stimo talmente tanto che sono disposto a farlo anche così, però giustamente facciamolo fino in fondo, dedichiamo questo edificio, questa struttura interamente a lei, siamo o non siamo l’Amministrazione di questa città? Siamo in grado di dire quello che vogliamo fare delle cose che appartengono alla città ed alla collettività? È vero che andiamo incontro anche ad una scelta di un comitato, pur rispettabilissimo ovviamente, però il coinvolgimento complessivo di commissioni evita forse, anzi sicuramente evita di commettere… non dico degli errori ma delle valutazioni che possano essere sbagliate e che si possono anche ritorcere contro le nostre scelte. Io credo che ognuno di noi, qualcuno di noi possa portare molti elementi a favore e contro queste scelte, ed è bello che questo venga fatto prima che dopo che la scelta è avvenuta, perché ci si ritorcerebbe contro. Rientra il consigliere Pellencin (presenti n. 21). Allora io insisto, riportiamo, facciamo un passo indietro, questo non toglie niente a nessuno, facciamo un passo indietro e rivalutiamo, fermiamoci sia sulla denominazione “Maggiociondolo” e sia su questa completa “Maggiociondolo – Luisa Meneghel”. Su quella poi dell’Aula Magna del Colotti neanche si discute, insomma, è già intitolata e credo che il problema non si ponga neanche più in questi termini. Quindi facciamolo, perché credo che in questa maniera possiamo farci ritenere più credibili. BOND – presidente Prego, Consigliere Piolo. PIOLO – capogruppo “NoiFeltre LID” Io ho chiesto a dei genitori il perché di questa denominazione “Maggiociondolo”, tra l’altro io ho anche un parente che ha un figlio che va all’asilo nido e mi diceva che questa scelta è stata anche una scelta gioiosa, condivisa tra i genitori ed i bimbi. Adesso io non vedo tutto questo denigrare il nome di “Maggiociondolo” o questa veste negativa, perché tarpare le ali alla fantasia dei bambini se insieme ai genitori hanno scelto questo tipo di nome, che forse è un nome che suona bene etc.? Quindi l’accostamento con il nome di Meneghel non lo vedo così… anzi può anche darsi che alla Meneghel fosse piaciuto un accostamento di questo tipo, cioè non vedo il fatto. Quindi per me rimane quello stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo. BOND – presidente Grazie consigliere. Consigliere Brambilla, prego. BRAMBILLA – consigliere comunale “Partito Democratico” Voglio premettere che nessuno denigra il nome “Maggiociondolo”, però io mi faccio una domanda, la faccio a me ma la faccio a tutti: perché vogliamo dedicare un edificio pubblico, una via ad una persona? Perché vogliamo che il suo ricordo sia portato nel tempo, perché riteniamo che quella persona meriti la dedica. Io ci ho ripensato su molto anche nei giorni successivi a quando mi è arrivata la delibera, personalmente ripensandoci io ho grosse perplessità, ma perché? Perché ci terrei e ci tengo che a Luisa Meneghel venga fatta la dedica, ma una dedica importante e significativa, che rimanga sempre, che rimanga sui volumetti, che rimanga sui volumi “Quell’edificio si chiama Scuola Elementare Luisa Meneghel”, “Quell’edificio si chiama Asilo Nido Luisa Meneghel” sennò preferisco “Asilo Nido Maggiociondolo” per scelta dei genitori, che mi trova pienamente d’accordo. Solo per questo, sono delle perplessità che mi sono fatto ma che ritengo sia giusto esporle nel momento in cui ci pensiamo. BOND – presidente Grazie consigliere. Non vedo prenotazioni. Per dichiarazioni di voto? Consigliere De Paoli, prego. DE PAOLI – capogruppo “Gruppo Misto” La mia osservazione era che è evidente che quando titoliamo un bene pubblico ad una persona o viene dedicato esclusivamente a quella persona o non ha nessun significato, noi non possiamo mescolare, per quanto sia bello, “Maggiociondolo” con il nome di Luisa Meneghel, i meriti sono evidentemente molto diversi e anche le intenzioni del Consiglio Comunale dovrebbero essere molto diverse. È inutile che ritorni a discutere sulla figura di Luisa Meneghel, probabilmente il fatto è che quando facciamo la riunione dei capigruppo non disponiamo di tutta la documentazione che può fare propendere per una titolazione anziché per un’altra, però io non credo ci siano grossi problemi se rinviamo questi due punti all’ordine del giorno alla prossima riunione dei capigruppo, non lo vedo, perché dovrebbero esserci grossi problemi? Esce il consigliere Meneguz (presenti n. 20). Poi dopo lei mi risponderà. Qui c’è anche un conflitto di attribuzioni, perché abbiamo un’aula già dedicata ad una persona che ha dato tanto al Comune di Feltre e la intitoliamo, pur con i meriti che avrà avuto, ad un preside di istituto, però non è che possiamo comparare il Senatore Granzotto Basso al Preside Gianni Battain. Quindi si tratta di valutare con un momento di conoscenza, perché noi quando siamo stati alla riunione dei capigruppo non eravamo ancora convinti che l’aula del Colotti era intestata già al Senatore Granzotto Basso, probabilmente sono io che non ho la memoria di quando abbiamo fatto… comunque io credo che il poter rinviare ad una prossima riunione dei capigruppo le due titolazioni, come è stato richiesto sulla lettera, non comporti dei disagi o delle diminuzio del valore di queste persone ma anzi riusciamo, con le argomentazioni che potranno uscire, a definire meglio il perché l’Amministrazione, il Consiglio Comunale all’unanimità fa una scelta di un tipo e poi, sempre all’unanimità, fa una scelta di un altro tipo. Io non sono assolutamente scandalizzato, tanto è vero che ho aderito subito a questa richiesta perché poi, guardando gli atti del Consiglio, mi sono accorto che le differenze erano importanti. Ttra l’altro mi sembra anche, per quanto bello sia “Maggiociondolo”, molto strano poi, ripensandoci, che si possa intitolare ad una persona come Luisa Meneghel una pianta, con tutta la bellezza che può avere una pianta, perché potrebbe essere un glicine come potrebbe essere una palma, ciò non toglie che la titolazione di un’opera pubblica dovrebbe essere fatta non ad una pianta ma direttamente ad una persona. BOND – presidente Grazie consigliere. Se l’Amministrazione vuole dire qualcosa. Il Sindaco ha già detto, il Vicesindaco vuole dire qualcosa? TRENTO – assessore comunale A me spiace questo atteggiamento, anche perché Luisa Meneghel tutto ciò forse non se lo meritava, nel senso che molti di voi in quei banchi sono stati colleghi di Luisa Meneghel, se devo dire la verità la proposta del nome di Luisa Meneghel l’ho fatta io ed a questo punto mi dispiace averlo fatto, anche perché riconoscevo in Luisa Meneghel delle capacità ed un impegno tale per cui doveva essere al di sopra delle parti. Mi dispiace che sia stato proprio affrontato il tema in questa maniera, “Maggiociondolo” forse non è una delle parole più conosciute nel vocabolario della lingua italiana ma non è una parolaccia e quindi non è che ci sia in alcuna maniera un accostamento irriguardoso nei confronti di Luisa Meneghel mettere insieme questo albero con il nome di Luisa Meneghel, sta di fatto che è un simbolo posto nei pressi dell’asilo e quindi è un elemento forse e di richiamo dell’asilo stesso, il maggiociondolo è l’albero che è al di fuori della porta dell’asilo ed è anche il logo dell’asilo stesso, cioè il logo grafico che è finito su quella stampa di quel libretto della Conferenza dei Sindaci. Tutto sommato a noi sembrava di non fare assolutamente nulla di male, anzi di rendere omaggio ad una persona, di non intitolare in maniera imprecisa delle cose ma di intitolare una struttura scolastica, seppure della prima infanzia, ad una persona che di strutture scolastiche e di infanzia era esperta, quindi non dare una intitolazione ad una cosa qualsiasi ma dare una intitolazione pertinente. Tutto qua. BOND – presidente Ringrazio l’Amministrazione per le considerazioni. Volevo solo dare seguito alle considerazioni che faceva l’On De Paoli: sul discorso dell’Aula Magna ci siamo accorti anche noi di questo passaggio, difatti presenterò nel secondo punto, riguardante l’Aula Magna del Colotti proprio una modifica al deliberato, perché ci siamo accorti che i ragazzi avevano tirato su le firme per intitolare l’Aula Magna ma l’Aula Magna era già stata intitolata. Presenterò la modifica della delibera con una dizione molto più generica ma, soprattutto, invitiamo l’istituzione scolastica ad individuare uno spazio all’interno della scuola essenzialmente idoneo per la dedica al Preside Battain. Quindi non è successo assolutamente nulla e queste considerazioni, ripeto, potevano tranquillamente essere svolte a quattro, sei, otto occhi anziché nella libera pubblicazione della stampa che, per l’amor di Dio, è libera finché si vuole ma in questi casi dovrebbe essere quanto meno limitata. Scusatemi se sono intervenuto due volte. Rientra il consigliere Meneguz (presenti n. 21). Terminata la discussione il Presidente pone in votazione la proposta di emendamento presentata dall’assessore Ennio Trento: IL CONSIGLIO COMUNALE CON votazione palese mediante dispositivo di voto elettronico: Presenti Votanti Favorevoli Contrari N. 21 N. 21 N. 14 N. 7 (Bona, Brambilla, De Paoli, Faoro, Malacarne, Perenzin e Turra) APPROVA Quindi il Presidente pone in votazione la proposta di deliberazione come emendata: IL CONSIGLIO COMUNALE CON votazione palese mediante dispositivo di voto elettronico: Presenti Votanti Favorevoli Contrari Astenuti N. 21 N. 21 N. 14 N. 3 N. 4 (Bona, De Paoli e Malacarne) (Brambilla, Faoro, Perenzin e Turra) APPROVA (***) PARERI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE Registrazione impegno data: l' addetto: PARERI ART. 49 – T.U. 18.08.2000, nr. 267 Vista la proposta di deliberazione e la documentazione allegata, si esprime : in ordine alla regolarità tecnica, parere Favorevole IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO (F.to Daniela De Carli) Feltre, lì 26/11/2008 in ordine alla regolarità contabile, parere Feltre, lì IL CAPO SETTORE RAGIONERIA (F.to ) ATTESTAZIONE COPERTURA FINANZIARIA Si attesta la copertura finanziaria per l’assunzione dell’impegno di spesa sul capitolo indicato nella suddetta proposta di deliberazione con parere Feltre, lì IL CAPO SETTORE RAGIONERIA (F.to ) Letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE Fto BOND Dario IL SEGRETARIO GENERALE Fto Daniela De Carli ____________________________________________________________________________________________________ _ CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’ La presente deliberazione, pubblicata all’Albo Pretorio il 17/12/2008, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134, 3° comma, del D. Lgs. nr. 267 del 18/08/2000, in data 28/12/2008. Feltre, lì IL SEGRETARIO _____________________________________________________________________________________________________ CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Su relazione dell’Ufficio Protocollo, si certifica che copia della presente deliberazione è stata pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio dal 17/12/2008 al 01/01/2009 per 15 giorni consecutivi. Nel periodo di pubblicazione della deliberazione non sono pervenute opposizioni. Feltre, lì IL SEGRETARIO ____________________________________________________________________________________________________