ANNO SCOLASTICO 2013/2014 COLLEGIO DOCENTI UNITARIO del 4 febbraio 2014 VERBALE N. 6 Il giorno di martedì 4 febbraio 2014 alle ore 16,30, in Pontremoli, presso i locali della Scuola Media “Pietro Ferrari” di Via 4 Novembre in Pontremoli, si riunisce il Collegio Docenti Unitario dell’Istituto Comprensivo “Giulio Tifoni”, per discutere il seguente Ordine del Giorno: 1. Approvazione verbale seduta precedente (verbale n° 5 del 15.10.2013). 2. Prima valutazione quadrimestrale del Piano dell’Offerta Formativa: esame della situazione a livello di singoli plessi. Relazionano gli insegnanti fiduciari (o loro delegati). Integrazioni al Piano dell’Offerta Formativa. 3. C.M. del 22.11.2013 avente per oggetto “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali, a.s. 2013/14”. Chiarimenti: relaziona la m.a Bertolini Silvia. 4. Valutazione registri/giornali degli insegnanti: osservazioni. 5. C.M. n° 28 del 10.01.2014 avente per oggetto: “Iscrizioni alla Scuola dell’Infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/15”: comunicazione del Dirigente Scolastico. 6. Situazione iscrizioni: informativa. 7. Contrattazione Integrativa di Istituto: comunicazione del Dirigente Scolastico. 8. Varie ed eventuali. Sono presenti tutti gli insegnanti ad eccezione dei docenti sotto elencati: per la Scuola dell’Infanzia: Casarola Elisa per la Scuola Primaria: Alfieri M. Claudia, Barletta Silvio, Bergamaschi Lida, Calandri Tiziana, De Liberato Anna, Mori Antonella, Pinotti Bianchi Mirella. per la Scuola Secondaria di Primo Grado: Novelli Chiara. Presiede la riunione il Dirigente Scolastico, verbalizza l’insegnante Monica Rosa. Punto 1 - Approvazione verbale seduta precedente (verbale n° 5 del 15.10.2013). Il Dirigente Scolastico chiede al Collegio se ci siano rettifiche da apportare al verbale della seduta del 15 ottobre 2013, che è stato pubblicato sul sito dell’Istituto. Appurato che non vi sono richieste di modifiche e/o integrazioni dichiara lo stesso approvato all’unanimità. Punto 2 - Prima valutazione quadrimestrale del Piano dell’Offerta Formativa: esame della situazione a livello di singoli plessi. Relazionano gli insegnanti fiduciari (o loro delegati). Integrazioni al Piano dell’Offerta Formativa. Il Dirigente ricorda al Collegio quanto le valutazioni quadrimestrali siano un punto qualificante ed invita tutti ad ascoltare le relazioni degli insegnanti fiduciari con attenzione e partecipazione, in quanto è bene che ogni insegnante sappia quello che succede negli altri plessi e negli altri ordini di scuola. Si procede quindi con la prima relazione della Scuola dell’Infanzia, Plesso di Via Roma; il Dirigente invita la fiduciaria, la maestra Farinacci Gloria, ad esporre. 1 La Scuola dell’Infanzia di Via Roma è composta da 6 sezioni eterogenee, con un numero complessivo di 163 bambini frequentanti su 166 iscritti. Nella sezione B è presente una bambina diversamente abile con particolari difficoltà di apprendimento, seguita dall’insegnante di sostegno per numero 12 ore e mezzo settimanali. Gli alunni stranieri frequentanti sono 35 e, pur essendo nati quasi tutti in Italia, presentano lacune nella comprensione e soprattutto nella produzione della lingua italiana. Le insegnanti ritengono che il P.O.F. dell’anno scolastico 2013/2014 sia un documento di alto valore qualitativo, frutto di un’ottima collaborazione tra gli insegnanti dei tre ordini di Scuola, reso ancor più valido dall’inserimento del Curricolo Verticale. Non occorre quindi nessuna integrazione o modifica. L’insegnante Fiduciaria passa poi ad elencare i progetti e le iniziative extracurricolari attivate fino ad oggi, per i quali si rimanda alla relazione di plesso. Dopo aver elencato i progetti e le iniziative attuate, l’insegnante fiduciaria informa il Collegio che l’inserimento dei nuovi alunni è avvenuto senza particolar problemi e la frequenza è ottima e regolare, così come buona è la frequenza alla mensa scolastica, anche se alcuni bambini, per motivi economici, si assentano al momento del pasto per poi rientrare per le attività pomeridiane. Il comportamento scolastico è adeguato. Non si registrano nuovi casi di alunni con particolari problemi nell’apprendimento che necessitano di interventi individualizzati. Il Dirigente ringrazia l’insegnante Gloria Farinacci ed invita la fiduciaria della Scuola dell’Infanzia- Plesso “Galanti” di Arpiola, la maestra Sabrina Ranaboldo, a presentare la sua relazione. Nella Scuola dell’Infanzia di Arpiola operano 2 sezioni: nella sezione A sono iscritti 26 bambini; un bambino non ha ancora frequentato e uno ha frequentato solo inizialmente; sono presenti quattro alunni stranieri; nella sezione B sono iscritti 25, di cui tre alunni stranieri; due di loro non hanno frequentato per motivi economici/familiari (uno di questi bambini ha iniziato a frequentare la Scuola da una settimana). La maestra Ranaboldo sottolinea come, per favorire l’inserimento dei nuovi alunni, sono stati “creati” contesti rassicuranti ed accattivanti, proposte varie attività graficoespressive e manipolative, che hanno suscitato curiosità ed entusiasmo. La frequenza scolastica è più che buona e non vengono segnalati bambini con particolari difficoltà. Per i progetti si fa riferimento alla relazione allegata. La maestra Ranaboldo sottolinea come il P.O.F sia uno strumento valido ed esaustivo, che non necessita perciò di adeguamenti ed integrazioni. Il Dirigente chiede al Collegio se ci sono interventi, richieste, considerazioni e, dal momento che nessuno dei presenti chiede la parola, esprime alcune sue considerazioni. Il primo dato positivo che emerge è sicuramente il buon grado di partecipazione da parte degli alunni all’attività educativo/didattica e una buona frequenza. Il Dirigente poi ricorda che nella Scuola dell’Infanzia è inserita solo una bambina disabile, nella sezione B di Via Roma, che sarà trattenuta alla Scuola dell’Infanzia ancora per un anno, nonostante abbia compiuto 6 anni. E’ una bambina che sta mostrando grandi progressi e il Gruppo di Lavoro ha ritenuto opportuno trattenerla ancora per un anno alla Scuola dell’Infanzia. Il Dirigente comunica poi alle insegnanti della Scuola dell’Infanzia di Via Roma che l’anno prossimo sarà inserita un’altra bambina disabile molto grave che si è iscritta in questi giorni. La bambina, per tre volte la settimana, fa fisioterapia; la sua gravità è tale che non solo si renderà necessaria l’insegnante di sostegno, ma anche l’operatore OSE. Il Dirigente informa il Collegio che, non appena vista la bambina, ha telefonato al servizio ASL di Aulla, in quanto, di questa situazione, la Scuola doveva essere messa al corrente. Non è corretto, ribadisce il Dirigente, aspettare il momento dell’iscrizione; inoltre, viene sottolineato, quando c’era il Dott. Giovannoni a capo di questa struttura, la Scuola (nella persona del suo Dirigente), veniva informata dei bambini che sarebbero venuti a scuola a distanza di tempo. Ora l’essersi ritrovati questa bambina molto grave, senza che nessuno abbia mai prima detto nulla, e quindi non si sia sentito in dovere di informare la Dirigenza, è sembrata un’azione poco corretta. Il Dirigente prosegue facendo riferimento ai due bambini stranieri di Arpiola che non frequentano perché la famiglia non è in grado di pagarsi il buono mensa. Questa situazione, afferma il Dirigente, è stata risolta, in quanto nella mattinata lui stesso ha provveduto a trasmettere 2 agli insegnanti una comunicazione dove informa che il Comune di Mulazzo ha esonerato questi bambini dal pagamento dei buoni mensa. Il Dirigente crede doveroso non dilungarsi sui progetti e le iniziative extracurricolari attivate; è corretto, sottolinea, fare una riflessione sul Progetto Teatro, quello che ha visto l’intervento degli esperti del Teatro Castalia, perché è un’iniziativa che ha coinvolto anche la Scuola Primaria e la Scuola Media. Al termine di tutte le relazioni si procederà quindi a discutere di questa interessante iniziativa. Il Dirigente invita a procedere con le relazioni dei fiduciari della Scuola Primaria ed invita la maestra Antonella Di Santo, fiduciaria del plesso Tifoni, ad intervenire. Gli alunni frequentanti il plesso Tifoni (13 classi) sono 281, con 4 alunni disabili e 32 alunni stranieri, la maggior parte dei quali nati in Italia. Il P.O.F risulta completo ed esaustivo, per cui non si ritengono necessarie integrazioni e/o modifiche. Elenca poi tutti i progetti e le iniziative attuate, classe per classe. Informa che la partecipazione degli alunni alle attività risulta buona, motivata ed interessata in tutte le classi. La frequenza scolastica è stata regolare per quasi tutti gli alunni e le assenze effettuate sono riconducibili, per la maggior parte, a motivi di salute. Si segnala il caso di un alunno che risulta assente da novembre. Il comportamento risulta complessivamente adeguato (l’insegnante fiduciaria specifica poi tale voce a livello di classi parallele). Non vengono segnalate note assegnate né ad alunni né a classi. Per quanto riguarda gli alunni con difficoltà di apprendimento, oltre agli alunni già segnalati, vengono portati a conoscenza del Collegio nuovi casi, specificati per classe, così come viene specificato il profitto generale e i casi di alunni con tre o più di tre insufficienze nel primo quadrimestre. A livello di plesso, sottolinea la maestra Di Santo, è stata attivata, dal mese di Gennaio, un’attività di recupero, con l’attivazione di tre corsi: due di matematica tenuti dalla maestra Tonelli Patrizia ed uno di Italiano tenuto dalla maestra Di Santo Antonella. Per quanto riguarda i laboratori di Informatica, l’insegnante Fiduciaria informa che questi sono usati regolarmente. Le classi dotate di LIM (n° 6) utilizzano quotidianamente questo strumento e con regolarità sono utilizzate le biblioteche di classe (l’insegnante elenca poi i testi scelti dalle insegnanti per le letture in classe). Si procede con la relazione dell’insegnante fiduciaria della Scuola Primaria “Galanti” di Arpiola, la maestra Federica Bertolini. Nella Scuola Primaria di Arpiola (5 classi a T.P.) gli alunni frequentanti sono 89, di cui 4 alunni disabili e 14 alunni stranieri. Il P.O.F. è risultato esaustivo e di facile consultazione, pertanto non sono emerse richieste di integrazione e/o modifica. Vengono poi elencati i progetti e le iniziative attivate. Per quanto riguarda la partecipazione degli alunni alle diverse attività scolastiche l’insegnante fiduciaria afferma che è complessivamente buona in tutte le classi. La frequenza scolastica è risultata regolare in tutte le classi, tranne che per alcuni alunni, di cui vengono specificati i giorni di assenza. Emerge il dato di un alunno di classe quinta che, nel primo quadrimestre, ha effettuato 47 giorni di assenza. Viene poi specificato il comportamento degli alunni, classe per classe. L’insegnante fiduciaria informa poi che non si segnalano casi di alunni con particolari difficoltà da ritenere necessario il coinvolgimento del servizio socio-psico-pedagogico. Il profitto risulta buono in classe prima: in classe seconda buono per la maggior parte della classe (due alunni hanno riportato più di tre insufficienze nel primo quadrimestre); in classe il terza il profitto è mediamente buono e nessun alunno ha riportato più di tre insufficienze; in classe quarta il profitto è buono per la maggior parte della scolaresca e una sola alunna ha riportato più di tre insufficienze nel primo quadrimestre; in classe quinta il profitto è buono per la totalità della classe. Il laboratorio di informatica è stato usato regolarmente da tutte le classi. Al momento, informa l’insegnante fiduciaria, per un guasto elettrico, non è possibile usufruirne. I tecnici del Comune di Mulazzo sono comunque intervenuti per modificare l’impianto. Le biblioteche di classe vengono utilizzate regolarmente; la maestra Bertolini elenca poi i libri scelti dalle insegnanti per le letture in classe. 3 Al termine delle relazioni delle insegnanti fiduciarie della Scuola Primaria il Dirigente chiede se ci sono interventi da parte del Collegio. Nessuno prende la parola, quindi lo stesso procede con alcune considerazioni. La situazione, dice il Dirigente, è sicuramente molto positiva anche a livello di Scuola Primaria, in riferimento appunto al grado di partecipazione degli alunni all’attività scolastica e alla frequenza. Certo, sottolinea, lasciano un po’ perplessi i casi di assenze prolungate. Sicuramente il dato che spicca sono i 47 giorni di assenza nella classe quinta del plesso di Arpiola. Il Dirigente invita gli insegnanti di quella classe a farsi parte attiva affinché si possa risolvere questa situazione e propone, dal prossimo anno scolastico, in sede di revisione del P.O.F, di individuare qualche strategia. Non è facile perché, in un caso come quello sopra citato, più che sull’alunno bisognerebbe intervenire sulla famiglia e mentre, a livello di Scuola Media, per la validità dell’anno scolastico, occorre un certo numero di giorni di frequenza (2/3), questo non vale per la Scuola Primaria. Il Dirigente poi, fa presente, che il discorso è diverso per gli alunni stranieri che si recano nel paese d’origine, in quanto poco si può fare se non prenderne atto. Il Dirigente si compiace del comportamento scolastico che è, nel complesso, valido, così come il profitto scolastico: solo 6 alunni con tre o più di tre insufficienze (3 nel plesso Tifoni e 3 nel plesso Galanti) nel primo quadrimestre. Si procede quindi con la relazione della Scuola Secondaria di Primo Grado; relaziona il prof. Drovandi Pier Luigi. Nel plesso della Scuola Secondaria di Primo Grado di Arpiola gli alunni frequentati sono 60. Sono presenti 2 alunni diversamente abili e 10 alunni stranieri. Dalla lettura del P.O.F. è emerso che la stesura del medesimo documento risulta chiara e comprensibile, pertanto si ritiene tale documento molto valido e non presenta parti da sostituire, ma eventualmente da integrare, in quanto tale documento si presta ad essere soggetto ad una continua rivisitazione per il miglioramento dell’offerta formativa. Vengono poi elencati dal professor Drovandi i progetti trasversali attivati. Viene poi specificato il grado di partecipazione alle diverse attività, che risulta disomogeneo per le tre classi; la frequenza scolastica risulta nel complesso regolare ed anche le assenze vengono puntualmente giustificate dalle famiglie. Per ciò che concerne il comportamento non sono stati segnalati episodi di bullismo; i provvedimenti disciplinari adottati riguardano episodi isolati e circoscritti a singoli alunni. E’ stata attivata la procedura per l’individuazione di alunni BES, per i quali si è proceduto alla stesura del PDP e gli alunni oggetto di tale intervento sono 5. Sono iniziati i corsi di recupero di italiano e matematica per tutte le classi per un totale di 20 ore per materia. Gli alunni coinvolti risultano 19. Il profitto nelle tre classi è complessivamente più che sufficiente, anche se differenziato tra le singole classi, con risultati più che sufficienti nella classe prima e seconda e più che buoni nella classe terza. Il Laboratorio di Informatica viene utilizzato, secondo necessità, dalle tre classi di Scuola Secondaria. All’inizio dell’anno scolastico, per permettere la fruizione dell’aula di Informatica, è stato predisposto un calendario per regolarizzare l’utilizzo del laboratorio da tutte le classi dei tre ordini di Scuola, presenti nel Plesso. Il professor Drovandi informa poi che, per quanto riguarda il Progetto Lettura, le tre classi di Scuola Media attingono alla biblioteca di classe. Al termine della relazione del prof. Drovandi, il Dirigente si complimenta per la completezza e la chiarezza della stessa, ma fa presente che manca il dato riferito agli alunni che hanno tre o più di tre insufficienze nel primo quadrimestre. A questo punto il Dirigente chiede ai coordinatori delle tre classi di fornire questo dato: 2 in classe prima, 4 in classe seconda e 2 in classe terza; quindi 8 salvo verifica, in quanto il dato della classe seconda non è certo. Interviene la maestra Rosaria Azzarello dicendo che il profitto scolastico va segnalato per tutti gli alunni del Primo Ciclo di Istruzione, che comprende quindi anche la Scuola Secondaria di Primo Grado. 4 Quello che emerge dalla relazione della Scuola Media, sottolinea il Dirigente, sono i 12 rapporti disciplinari, ma in parte, comprensibili, data la tipologia di alunni con i quali si ha a che fare: ragazzini che non sono più bambini e che affrontano un periodo particolare della loro vita. Il Dirigente si compiace del riferimento che il prof. Drovandi ha fatto, a nome dell’intero plesso, sulle Unità di Apprendimento interdisciplinari. Queste, dice il Dirigente, sono un’interessante “sperimentazione”: una volta alla settimana alla Scuola Media di Arpiola si formano dei gruppi di interclasse, con alunni di prima, di seconda e di terza e si affrontano due tematiche particolari: l’adolescenza e la legalità. Sono state elaborate due unità di apprendimento pluridisciplinari (tutti gli insegnanti sono coinvolti in questa iniziativa) e si aprono le classi. E’ un’attività che viene portata avanti da diversi anni e, afferma il Dirigente, sembra dare buoni risultati. Questa forma di apertura delle classi, di rottura della classe e di creazione, anche se temporanea, di gruppi misti di alunni, è davvero un’opportunità formativa per tutti gli alunni della Scuola Media. Il Dirigente procede con alcune riflessioni conclusive. La prima riguarda gli alunni disabili inseriti nelle nostra scuole che sono in totale 11: 1 alla Scuola dell’Infanzia; 8 alla Scuola Primaria; 2 alla Scuola Media. In crescita è il numero di alunni stranieri: sono 94. In questo numero sono compresi anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri, perché l’Italia non riconosce lo “Ius Soli” (lo "ius soli" fa riferimento alla nascita sul "suolo", sul territorio dello Stato e si contrappone, nel novero dei mezzi di acquisto del diritto di cittadinanza, allo "ius sanguinis", imperniato invece sull'elemento della discendenza o della filiazione. Per i paesi che applicano lo ius soli è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori) che invece è riconosciuto in moltissimi altri paesi europei, come ad esempio la Francia. C’è un grosso dibattito su questo problema, afferma il Dirigente, che deve toccarci sia come educatori sia come cittadini. Non possiamo continuare a considerare stranieri, fino a 18 anni, bambini che sono nati in Italia, che hanno frequentato le Scuole Italiane e conoscono benissimo la nostra lingua. E’ davvero una cosa molto ingiusta. Il Dirigente procede chiedendo al Collegio una considerazione sul Progetto Teatro, attivato con la collaborazione della compagnia Teatro di Castalia. Il Dirigente si augura che questa esperienza possa ripetersi anche nel prossimo anno scolastico, in quanto le attività svolte nei laboratori teatrali sono molto importanti per i bambini, piacciono e motivano e anche i genitori, nel questionario che hanno ricevuto sull’ “Analisi dei bisogni formativi e delle iniziative da inserire nel P.O.F.” del nuovo anno scolastico, ribadiscono l’importanza delle attività teatrali. Ora l’esperienza, per quest’anno si è conclusa e quindi sarebbe bene, dice il Dirigente, che il Collegio esprimesse una valutazione approfondita e valutasse se proporre qualche correttivo che valga a migliorare la proposta, già comunque valida. Il Dirigente chiede se ci sono interventi in merito a questa questione. Interviene la maestra Grazia Galletti della Scuola dell’Infanzia di Via Roma la quale afferma che è stata un’esperienza importante, rivolta ai bambini di cinque anni, ma un’esperienza “piccola”, un intervento di un’ora soltanto. Quindi, prosegue, sarebbe interessante riproporla, avendo la possibilità di fare un percorso più strutturato, con qualche ora a disposizione. Il Dirigente approva e sostiene questa proposta. Interviene poi la maestra Francesca Lanfranchi, insegnante della Scuola Primaria del Plesso Tifoni, la quale ribadisce che è stata una bellissima esperienza, ma troppo breve. Sarebbe opportuno, dice, trovare un argomento da portare avanti e da sviluppare in più lezioni. L’esperto è stato sicuramente molto capace nel coinvolgere e interessare gli alunni. La maestra Caterina Carnesecca, insegnante di sostegno, concorda con la necessità di interventi più diluiti nel tempo. Di seguito, interviene la sottoscritta, la quale informa che le classi terza e quarta del plesso Galanti hanno dovuto rinunciare alla conferenza-spettacolo per lasciare il posto alle classi della Scuola Media (in quanto erano stati stabiliti determinati interventi); quindi per l’anno prossimo bisognerebbe creare i presupposti per dare spazio a tutti, creando più percorsi, anche pensando di far pagare una minima quota a bambino (gli interventi fatti dal Teatro Castalia in quest’anno scolastico sono stati tutti gratuiti). La maestra Paola Bardini, insegnante di Scuola Primaria del 5 Plesso Tifoni, concorda con quanto detto e aggiunge che, con un percorso così breve, viene anche sminuita la figura dell’animatore, davvero molto bravo. Quindi sarebbe forse opportuno individuare della classi e non proporlo a tutti come è stato fatto. Il Dirigente prende la parola dicendo che è necessario far chiarezza su ciò che si desidera: se si vuole seguire un percorso più incisivo, che davvero serva ai bambini, che li stimoli, li coinvolga, bisogna muoversi per tracciare un percorso più strutturato e quindi individuare, come si fa con i progetti, delle classi e limitare gli interventi a quelle sole classi. Il Dirigente invita il Collegio a rifletterci e a discuterne in sede di riunione di programmazione, in maniera tale che nel momento in cui verrà fatta una nuova proposta, si possa presentare un percorso, si possano fare delle richieste. Il Dirigente poi prosegue informando il Collegio che nel Plesso “Galanti” di Arpiola ha preso avvio un progetto importante, che ha coinvolto gli alunni delle classi terze, quarte e quinte: il progetto SARA’BANDA, che è ben descritto nel P.O.F. Il progetto è partito lo scorso mese di novembre con una serie di lezioni teoriche e il giorno 5 febbraio inizieranno i corsi di strumento. Sono arrivati, in comodato d’uso gratuito dalla ditta Onerati di Firenze, gli strumenti richiesti dai bambini, gli strumenti della Banda Musicale: strumenti a fiato e strumenti a percussione … Hanno aderito a questo progetto 33 bambini, che faranno quest’attività nell’orario scolastico. Sono stati costituiti dei gruppi, in base allo strumento scelto, non molto numerosi (5 o 6 bambini) che saranno seguiti, nel corso di strumento musicale, da alunni del Conservatorio di La Spezia, che suonano già nella Banda Musicale di Villafranca in Lunigiana. Il tutto è coordinato dal maestro Marino Quartieri, una persona davvero entusiasta. Questo, prosegue il Dirigente, è il famoso progetto SARA’BANDA, conosciuto durante la Dirigenza a Fivizzano, dove è in atto da diversi anni. E’ stato poi attivato anche a Villafranca, dove però è finito dopo qualche anno. Personalmente il Dirigente ha assicurato al Signor Onerati il proprio impegno ad assicurare continuità all’iniziativa, le cui finalità sono quelle di incentivare l’insegnamento della musica nella scuola e formare dei giovani che possano andare a rafforzare le bande musicali locali. Inoltre prospetta la possibilità di attivare la stessa iniziativa per alcune classi del Plesso Tifoni in collaborazione con la Banda Musicale di Pontremoli. Ricorda poi che a Fivizzano il Progetto SARA’BANDA ha dato vita alla Scuola Secondaria di Primo Grado ad Indirizzo Musicale: un bel traguardo, che ha sicuramente incentivato la pratica musicale! Il Dirigente comunica le date riferite al Progetto Legalità che sono state concordate con il maggiore Lo Schiavo e che vede coinvolti gli alunni delle Scuole Primarie del Tifoni e del Galanti e gli alunni della Scuola Media “Alighieri”: i due incontri con il maggiore Lo Schiavo saranno il 5 e il 12 marzo al Tifoni; il 19 e il 26 marzo al Galanti e Alighieri. Il 2 e il 9 aprile ci sarà la visita alla Caserma di Pontremoli. Il 7 maggio la visita al Centro Cinofilo di Firenze. Le date saranno poi verificate per vedere che non coincidano con Prove Invalsi o altro; in tal caso verranno modificate. Si allegano le relazioni proposte dagli insegnanti fiduciari (all.1,2,3,4,5) Punto 3. C.M. del 22.11.2013 avente per oggetto “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali, a.s. 2013/14”. Chiarimenti: relaziona la m.a Bertolini Silvia. La maestra Bertolini Silvia inizia la sua relazione informando il Collegio che si è parlato di BES la prima volta con la Direttiva del 27 dicembre 2012, dal titolo: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione”. A questa ha fatto seguito la Circolare Ministeriale n° 8 del 6 marzo 2013 che era l’esplicativa della Direttiva e entrambe sono state poi illustrate durante la Giornata di Studio dalla Dott.ssa Signorini, nell’aprile scorso presso le Stanze del Teatro La Rosa. Questi due documenti, prosegue la maestra Bertolini, avevano creato un po’ di dubbi nel corpo docente, per cui è stata necessaria, a novembre, l’uscita di alcuni chiarimenti, riguardanti proprio i due documenti sopracitati. Che cosa sono i BES? Rientrano nella categoria dei BES tutti quegli alunni che hanno disabilità, che hanno disturbi specifici di apprendimento (DSA) e anche tutti quegli alunni che hanno delle problematiche di vario tipo (sociale, culturale …). 6 Cosa dobbiamo fare per individuare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali? Nei chiarimenti c’è una piccola premessa: il compito della Scuola è quello di promuovere e portare al successo formativo tutti gli alunni. Lo dice il D.P.R 275 del 99’, quello sull’Autonomia. E in che modo? Valorizzando le diversità, sviluppando le potenzialità di ciascuno, adottando delle forme di flessibilità e attivando dei percorsi didattici individualizzati. In ogni Istituzione Scolastica si possono trovare tre tipi di difficoltà: quelle ordinarie, le gravi difficoltà e i disturbi di apprendimento. Le ordinarie difficoltà sono difficoltà che si possono osservare per periodi temporanei in ciascun alunno, sono facilmente superabili (come afferma il Ministero), mentre le altre, le gravi difficoltà, hanno un carattere più stabile, sono determinate da più cause e quindi si ha maggiore problematicità per riuscire a superarle. I Disturbi di Apprendimento hanno un carattere permanente, poco si può fare anche perché c’è una base neurologica; si possono e si devono trovare vie alternative per riuscire a portare gli alunni con DSA al raggiungimento degli stessi obiettivi di tutti gli alunni. La Scuola come può intervenire nei confronti di questi bambini? In tantissimi modi e personalizzando gli interventi, che possono essere strutturati in modo diverso, a discrezione degli insegnanti, secondo i bisogni, la convenienza e le possibilità. La maestra prosegue informando che questo nuovo documento ci dà delle informazioni ben precise: per quanto riguarda le difficoltà ordinarie, non c’è bisogno di strutturare dei percorsi specifici che portino alla compilazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Queste si dovrebbero superare facilmente. I chiarimenti vogliono tutelare, in sostanza, le altre due categorie, quella delle gravi difficoltà e quella dei DSA. Le gravi difficoltà vanno oltre l’ordinaria difficoltà. E’ chiaro che un alunno certificato (legge 104 e legge 170) ha diritto a tutta una serie di “agevolazioni”. La diagnosi è invece soltanto un giudizio clinico, che non permette di avvalersi della legge 104 e della legge 170. Con questa direttiva si vogliono però tutelare anche questi alunni, che si fanno rientrare nella categoria dei BES: alunni con diagnosi. La maestra Bertolini prosegue informando sul compito del Consiglio di Classe, che individua le problematiche e quindi gli alunni con gravi difficoltà, che necessitano di un intervento personalizzato. Il compito del Consiglio di Classe non è quello di certificare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, ma quello di individuare gli alunni per i quali è necessaria ed opportuna l’adozione di particolari strategie educative. E’ talmente autonomo il Consiglio di classe nella sua decisione che, se anche la famiglia presenta una diagnosi, il Consiglio può decidere liberamente se l’alunno ha bisogno di un PDP. La validità del PDP è circoscritta all’anno scolastico di riferimento. Sarebbe opportuno condividere questo documento (il PDP) con la famiglia, ma qualora non vi fosse la collaborazione, il Consiglio di classe deve comunque procedere, andare avanti e i tentativi di coinvolgimento dovranno essere documentati. Per quanto riguarda le Prove Invalsi, la maestra Bertolini dice che gli alunni BES dovranno sostenerle come tutti gli altri alunni. Per ciò che concerne gli alunni stranieri si dice che non c’è assolutamente bisogno di stilare un PDP, tranne in casi eccezionali, che esulano dall’apprendimento della lingua italiana. Per i Bes si parla di Piano Educativo Personalizzato, per i disabili di Piano Educativo Individualizzato. La maestra Bertolini informa poi il Collegio su come è strutturato formalmente il PDP: dati anagrafici, natura del disturbo, le attività personalizzate, gli strumenti compensativi, le misure dispensative; devono altresì essere indicate le verifiche e le valutazioni personalizzate e deve essere elaborato entro i primi tre mesi dell’anno scolastico. La maestra Bertolini sottolinea poi che il PDP deve essere considerato come uno strumento per offrire maggiori opportunità formative all’alunno attraverso dei percorsi di flessibilità e non deve essere inteso come una scappatoia per abbassare i livelli di apprendimento. Inoltre nel documento in questione si parla di Piano Annuale di Inclusività, che deve essere un momento di riflessione per tutta la comunità educante, per realizzare la “Cultura dell’Inclusione” e deve essere anche uno strumento per fare emergere i punti critici e i punti di forza della comunità scolastica ed intervenire se ci sono punti di criticità. Si parla di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, che deve essere un momento di raccordo di tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola per portare poi al successo formativo degli 7 alunni. Si parla inoltre di Organizzazione territoriale, si dovrebbe creare una rete di Scuole Polo per l’Inclusione, come si dovrebbero ridefinire i compiti dei Centri Territoriali di Supporto (C.T.S.). Al termine della relazione il Dirigente Scolastico ringrazia la maestra Bertolini per la chiarezza, la bella presentazione, per il lavoro svolto con puntualità e professionalità e ricorda che la MISSION, descritta negli Indirizzi Generali per le Attività della Scuola (deliberati dal Consiglio d’Istituto), dell’Istituto Tifoni, viene identificata nel sostegno e nella promozione del ben-essere e del successo formativo di tutti gli alunni, nessuno escluso. La circolare ministeriale descritta dalla maestra Bertolini è stata mandata a tutti i plessi, con nota del 4.12.2013, circolare n. 43. Il Dirigente invita i docenti a leggerla nuovamente perché è un documento importante ed invita la maestra Bertolini a riproporre la slide dove si parla di ordinarie difficoltà, di gravi difficoltà e di DSA. Le difficoltà ordinarie, ribadisce il Dirigente, sono quelle che si possono verificare per periodi temporanei e in questo caso non si dovrà fare il PDP, che andrà invece predisposto per le gravi difficoltà e per i DSA, che sono suffragati non da una certificazione (distinzione tra certificazione e diagnosi). Per i disturbi di apprendimento si fa la diagnosi, non la certificazione. I disturbi di apprendimento hanno un carattere permanente e a base neurologica. La maestra Francesca Luciani informa di avere un alunno che è stato da poco certificato DSA e chiede se deve sostenere le Prove Invalsi. La maestra Bertolini risponde che dovrà sostenerle utilizzando gli strumenti compensativi e le misure dispensative che sono previste dal PDP. Il Dirigente prosegue proponendo una domanda pertinente: il PDP, per gli alunni con BES, deve essere sottoscritto dalle famiglie? La risposta è NO. Il PDP va condiviso, ma non può essere contestato dalla famiglia. La Scuola è tenuta a procedere per la sua strada. Il Dirigente chiede se ci sono altri interventi. La maestra Bertolini ricorda che venerdì 7 febbraio partiranno i PEZ: le classi interessate sono le terze, le quarte e le quinte. L’orario è dalle 9.00 alle 11.00. Si procede tornando al PUNTO 2 per le “Integrazioni al P.O.F.” Il Dirigente informa che sono arrivate tre proposte giudicate interessanti (il Regolamento d’Istituto prevede che eventuali proposte non inserite nel P.O.F. a settembre, possono essere inserite in sede di prima valutazione quadrimestrale, ovviamente se il Collegio le ritiene interessanti e utili): 1) Spettacolo di burattini, realizzato da Padre Aurelio del Convento Cappuccini di Pontremoli; 2) La seconda proposta riguarda lo sport delle bocce; esiste a Pontremoli un’associazione Bocciofila che avrebbe piacere di far conoscere questo sport, che purtroppo sta morendo. L’iniziativa è molto limitata, in quanto prevede una breve lezione teorica da fare al Bocciodromo e in seguito un’esperienza pratica con le bocce, assistiti dai bocciofili pontremolesi; 3) La terza proposta è più articolata e arriva dal Gruppo Storico Musici e Sbandieratori Auree Fenici – Pontremoli Lunigiana. Viene proposto un vero e proprio corso da tenersi a Scuola, in palestra, durante le ore curricolari di 5 lezioni, di cui una lezione teorica in classe e 4 lezioni pratiche in palestra. La proposta è gratuita e gli insegnanti sarebbero gli sbandieratori di questo gruppo storico, iscritti alla Federazione Nazionale. Il gruppo è disposto a corrispondere alla Scuola un contributo finanziario di € 200,00. Il Dirigente sottopone all’attenzione del Collegio queste tre proposte. La prima, quella dei burattini, viene indicata idonea e significativa per tutte le classi prime; per quanto riguarda le bocce il Dirigente propone di coinvolgere le classi quarte (per dare continuità all’iniziativa) e le classi quinte; mentre per gli sbandieratori il Dirigente propone le classi terze, quarte e quinte e la classe prima della Scuola Media. Il Dirigente chiede di esprimersi in merito alla scelte ipotizzate. La maestra Patrizia Marioni chiede se anche le classi seconde possono inserirsi per lo spettacolo dei 8 burattini, ma il Dirigente esprime dei dubbi, in quanto il numero dei partecipanti rischia di diventare troppo numeroso. Il Dirigente mette in votazione l’integrazione del P.O.F con le tre proposte sopra descritte. La maggioranza approva, nessun contrario e quattro astenuti. Le integrazioni al P.O.F. vengono approvate. Entro venerdì 7 febbraio si devono comunicare le classi interessate alle iniziative, la dichiarazione di adesione. Punto 4. Valutazione registro/giornale degli insegnanti: osservazioni. Il Dirigente si complimenta con gli insegnanti per il lavoro svolto, per la compilazione dei registri. La lettura, sottolinea il Dirigente, è stata scorrevole; vengono rivolte solo due richieste: per gli insegnanti di Scuola Primaria le U.d.A. vanno scritte a mano e per il sostegno si raccomanda alle insegnanti di fare anche le verifiche in itinere, almeno un’annotazione ogni due mesi. A questo proposito il Dirigente ribadisce la seguente richiesta: se capitano episodi eclatanti in classe/sezione, vanno annotati sul Giornale/registro personale, perché sono importanti per ricostruire la storia degli alunni, anche a distanza di mesi o anni. Punto 5. C.M. n° 28 del 10.01.2014 avente per oggetto: “Iscrizioni alle Scuola dell’Infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/15”: comunicazione del Dirigente Scolastico. La Circolare, molto corposa, comunica che le iscrizioni sono iniziate il 3 febbraio e si concluderanno il 28 febbraio. Sono on-line per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado, sono ancora cartacee per la Scuola dell’Infanzia. Questa circolare, come le precedenti, ribadisce che solo i tempi scuola a 24, 27, 30 e 40 ore settimanali sono garantiti e sono subordinati all’esistenza di risorse di organico. Il Dirigente comunica poi di aver convocato la riunione con i genitori degli alunni delle future classi prime e, da una verifica fatta in quella sede, le preferenze sono per il tempo normale. La maggior parte dei genitori presenti si sono espressi favorevolmente per il tempo normale, in maggioranza. Numero degli alunni: 58, anche se sembra che alcuni di questi bambini, che dovrebbero iscriversi all’Istituto Tifoni, vadano a Filattiera. E certo, sottolinea il Dirigente, 58 non è un numero rassicurante. Punto 6. Situazione iscrizioni. Informativa. Si rimanda al prossimo Collegio. Punto 7. Contrattazione Integrativa di Istituto: comunicazione del Dirigente Scolastico. Si rimanda al prossimo Collegio. Punto 8. Varie ed eventuali. Ciclo di Conferenze gratuite proposte dall’Associazione Italiana Dislessia e Airipa (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento): un primo incontro ci sarà il 7 febbraio ad Aulla presso la Sala Consiliare dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Ne seguiranno altri, chi fosse interessato può chiedere in segreteria. Il Dirigente ricorda agli interessati i Concorsi dell’ACI. Il Dirigente sottolinea di averne già dato informazione il 15 ottobre 2013. Inoltre si ricorda che c’è un bel Concorso in memoria della collega Tiziana Riccobaldi, a cui il Tifoni ha partecipato per tre anni. L’iniziativa potrebbe essere ripresa. Sono iniziati i corsi di recupero. Quest’anno se ne è parlato a livello di STAFF e si è deciso di dare una nuova impostazione ai corsi di recupero, utilizzando le ore di compresenza per gli insegnanti di Scuola Primaria e una parte di finanziamento provinciale per i corsi di recupero alla Scuola Media. Sarà necessario, dice il Dirigente, il prossimo anno, fissare un vincolo come voto, in quanto sono stati inseriti nei corsi di recupero di 9 matematica, due alunni con sette in pagella. I genitori di questi alunni si sono presentati dal Dirigente non soddisfatti della scelta e quindi lo stesso ha provveduto a depennarli dal corso di recupero. Bisognerà quindi, l’anno prossimo, dare un criterio preciso: saranno ammessi ai corsi di recupero solo gli alunni con voto 5. Progetto Nazionale per l’Educazione Fisica nella Scuola Primaria. Questo è il progetto attivato nei precedenti due anni scolastici con l’esperta esterna. Il Bando è stato riproposto e il Dirigente informa di aver dato nuovamente la sua adesione con cinque classi: 1°A, 2°C, 3°B, 4°A, 5°B. Sono le classi che avevano già fatto l’esperienza negli anni passati. Questo non è il Progetto Ludico- Motorio, è una sperimentazione ministeriale MIUR – CONI, che prevede l’esperto esterno, che dovrà però svolgere questo progetto (30 ore), in due incontri di un’ora la settimana (2 ore). Concorso “Qua la zampa amico mio”, concorso grafico-letterario, che è rivolto a tutti i bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, proposto da Pubblicom S.A.S. Chi fosse interessato potrà leggere la circolare in Segreteria. Proposta, già inserita nel P.O.F., del Comune di Mulazzo “Racconto la mia fiaba”. Si deve scaricare il modulo di adesione e attivarsi perché la scadenza è il 13 aprile 2014. Classi 2.0: si avrà il finanziamento a carico della Regione Toscana, che è di € 2391,00, che è stato assicurato. Il Dirigente ha già provveduto a comprare due TABLET che verranno consegnati alle insegnanti delle classi che hanno aderito lo scorso anno al progetto, le attuali 4°A e 5°C. Undicesimo Concorso “Il Giornale nelle Scuole”: bando proposto dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti; chi volesse aderire deve passare in Segreteria, perché la scadenza è il 15 febbraio prossimo. L’Associazione Arnaldo da Brescia, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dell’Istruzione, organizza il Concorso Internazionale di Poesie per la Scuole; invio delle poesie entro il 31 marzo 2014; tre sezioni. Chi fosse interessato può chiedere in segreteria. Il Dirigente, al termine della seduta, informa che il prossimo Collegio è fissato per martedì 25 febbraio alle ore 16,30 e sarà il Collegio delle relazioni delle Funzioni Strumentali al P.O.F. Il Dirigente poi comunica di avere a disposizione gli opuscoli delle prove Invalsi per chi volesse visionarli. Consegna i due tablet e consegna agli insegnanti addetti al Servizio di Prevenzione e di Protezione (SPP) un opuscolo (nuova edizione) aggiornato, che sostituirà il vecchio. Sarebbe doveroso che fosse letto da tutti gli insegnanti. La riunione ha termine alle ore 18,55. La Segretaria Monica Rosa Il Presidente Angelo Ferdani 10