Aevum, 88 (2014), fasc. 3 MARIA ANTONIETTA CONTE q 2014 Vita e Pensiero / Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ (EX LICEO DI S. ALESSANDRO) DI MILANO SUMMARY: The Liceo ‘‘Cesare Beccaria’’ of Milan is heir to the old public schools Arcimbolde founded in 1609 and managed by the religious order of the Barnabiti until 1810, when the Arcimbolde became a state secondary school, later called Liceo di S. Alessandro and, in 1865, named after Cesare Beccaria. Documents for the history of the Liceo are preserved in several archives of Milan (chiefly the state archives, archives of the city and of the diocese), and in the school archives, housed in the school building itself. The school keeps registers starting from the late XVII century and other documents (in folders) from 1809. There are 900 registers (17th century - 1974) and 103 folders (1809-1970). Records concern mainly the school teachers and students, subjects of teaching and their schedule, textbooks; registers concern attendance, examinations, admissions of students, and include protocol books, minutes of teachers’ meetings, property inventories. 1. Il liceo Beccaria nel contesto storico-educativo milanese Il liceo classico C. Beccaria di Milano possiede un archivio storico (scolastico) molto interessante per qualità e quantità di materiale documentario. I più antichi registri risalgono alla seconda metà del sec. XVII e alla prima metà del sec. XVIII, i documenti più antichi, invece, al primo decennio del sec. XIX (1809/10). Oggi dopo il riordino, l’inventariazione e la collocazione in luogo più idoneo l’archivio risulta costituito da circa 103 cartelle e 900 registri diversi per dimensioni e contenuto 1. Il liceo solo dopo l’Unità d’Italia, dal 1865 2, è stato intitolato a Ce- 1 Il riordino ha avuto inizio verso la fine degli anni novanta; nel 2003 era quasi terminata l’inventariazione delle cartelle e cominciava il lavoro sulla sezione dei registri più antichi; cfr. M.A. CONTE, Spigolature d’archivio, in Liceo Ginnasio ‘‘Cesare Beccaria’’. Dalle Scuole Arcimbolde al Liceo Beccaria. Quattrocento anni di Storia, Milano 2003, 153-58. In seguito verranno usate le seguenti abbreviazioni: ALB = Archivio Liceo Beccaria; ASBMi = Archivio Storico Barnabiti Milano; ASCMi = Archivio Storico Civico Milano; ASDMi = Archivio Storico Diocesano Milano; ASMi = Archivio di Stato Milano; BNB = Biblioteca Nazionale Braidense; DBI = Dizionario Biografico degli Italiani, Roma 1960-; p.a./p.m.: parte antica/ parte moderna. 2 Regio Decreto per la Denominazione dei Regi Licei dello Stato n. 2229, 4 marzo 1865, in Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia, XIII, Torino 1865, 341-42; G. PONTIGGIA, Cenni storici sul Liceo-Ginnasio ‘‘Beccaria’’, Milano 1925, 8 (raro opuscolo conser- p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 745 746 M.A. CONTE sare Beccaria e dal 1957 3 si è trasferito nella nuova sede di via Linneo, dopo aver abbandonato la storica sede di piazza Missori. Il trasferimento è ricordato in una iscrizione collocata a sinistra dello scalone d’ingresso; a destra, di fronte, è invece posta una copia dell’epigrafe incisa sulla tomba di C. Beccaria 4. Due momenti importanti, soprattutto il secondo per la vita della scuola e per la sopravvivenza dell’archivio, della biblioteca e di tutto il materiale scientifico dei laboratori di fisica e scienze naturali. Il liceo di S. Alessandro era stato ed era una delle istituzioni scolastiche più importanti, non solo di Milano: ‘‘... nella sua costituzione vediamo applicarsi quello che la storia delle istituzioni scolastiche nel Lombardo Veneto prima, nel Regno d’Italia poi, ci dicono sullo sviluppo degli istituti classici, dei quali per molte ragioni può essere considerato in Lombardia come il tipo’’. Cosı̀ scriveva nel 1925 Guido Pontiggia, allora Preside del liceo. Con qualche imprecisione, ma con ricchezza di dettagli, l’autore ripercorre la storia della scuola dalla fondazione delle Scuole Arcimbolde o Arcimboldi per opera dei Padri Barnabiti (1603) alla soppressione della Congregazione (1810), al trasferimento, nei locali delle Scuole, del Liceo Dipartimentale di Brera (1810/11) e alla istituzione del Liceo di S. Alessandro con attiguo Ginnasio (1812). Segue le vicende del liceo per tutto il sec. XIX, sotto la dominazione austriaca prima e l’avvento del Regno d’Italia poi. Traccia un profilo dei professori più famosi, descrive accuratamente le lapidi dedicate a insegnanti e studenti che si sono particolarmente distinti, i ‘‘gabinetti di fisica e di storia naturale’’, la biblioteca e infine inserisce un’ultima riflessione sui premi (borse di studio) istituiti presso la scuola. Non fa alcun cenno sull’archivio. Le lapidi commemorative dei professori illustri, trascritte da Pontiggia, sono state trasportate e ricollocate, come segno di continuità, nella sede attuale: sono quelle dei professori Enrico Acerbi, Francesco Angiolini, Giustino Arpesani, Angelo Bignami, Paolo Brambilla, Gaspare Colombi, Giovanni Battista De Cristoforis, Bartolomeo Ferrari, Camillo Hajech, Raffaele Masi, Alessandro Pestalozza, Carlo Ravizza, dei due studenti Pietro Pirinoli e Luigi Chiapponi morti nel 1848, e dello studente Roberto Rougier. L’erma di Beccaria è posta all’entrata del moderno Auditorium del liceo, in corrispondenza con la lapide degli studenti caduti nella guerra 1915-18 eseguita su disegno dell’architetto Luca Beltrami e collocata al primo piano insieme con altre lapidi più moderne 5. Il mausoleo in onore del prof. Giuseppe vato nella BNB, Miscellanea N 4343); ALB, Armadio 2, palchetto 2, Registro 4 Protocollo dell’anno 1865-66, R. Ginnasio di S. Alessandro. In realtà almeno fino al 1880 i registri della scuola conservano ancora l’intitolazione Ginnasio e/o Liceo di S. Alessandro. 3 A. PINO, L’edificio storico e la sede attuale, in Liceo Ginnasio ‘‘Cesare Beccaria’’, 187-94. 4 A. MARRO, Introduzione, in Liceo Ginnasio ‘‘Cesare Beccaria’’, 8; la lapide riproduce l’iscrizione della lastra tombale di Cesare Beccaria posta dal figlio Giulio. L’iscrizione proviene dal cimitero fuori porta Comasina (zona Garibaldi) detto Mojazza, dove Beccaria era stato sepolto: V. FORCELLA, Iscrizioni delle chiese e degli altri edifici di Milano dal sec. VIII ai giorni nostri, VII, Milano 1891, 4-6. L’autore avverte anche che nel Braccio di Levante del Famedio nel Cimitero Monumentale di Milano al posto 622 è collocato un ritratto in marmo di Cesare Beccaria. 5 Su Giustino Arpesani cfr. ASMi, Studi, p.m., cart. 862; su Angelo Bignami: V. CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano nell’età della Restaurazione. Professori, studenti, discipline (1814-1851), Lecce-Rovato, 2013, 161, 269-70; ASMi, Studi, p.m., cart. 672, 857, 861, 864; su Francesco Croce: CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 162, 165-67, 198, 277; ASMi, Stu- p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 746 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 747 Racagni si trova ancora lı̀ dove era stato eretto, nel portico dell’ex Ginnasio di S. Alessandro attualmente sede dell’Università degli Studi; non risultano finora reperibili le lapidi dei professori Antonio Crivelli e Francesco Giuseppe Croci (Croce). Già qualche tempo prima del saggio di Pontiggia Benedetto Prina aveva illustrato la lunga storia e sottolineato l’importanza della scuola ‘‘che poteva pareggiarsi alle università e per il numero di scolari, che talvolta furono 150 e 180 per classe (corso, cioè disciplina di insegnamento per studenti di età differenti) e per il valore degli insegnanti’’ 6. Profondamente inserito nella vita culturale della città, il liceo ricevette spesso donazioni da parte di cittadini illustri: la collezione di minerali del prof. E. Pini 7, la collezione di conchiglie dei fratelli Villa 8, i tre diamanti grezzi di Ruthmayer 9, l’osservatorio meteorologico di S. Giovanni in Conca da P. Moscati 10. Famoso per le macchine e gli strumenti scientifici che i professori commissionavano anche all’estero grazie ai fondi del governo e con i quali accrescevano il gabinetto di fisica, fu celebre in particolar modo per la ricchezza del gabinetto di storia naturale ‘‘considerato il più cospicuo di tutti i gabinetti di storia naturale annessi ai licei dell’Italia settentrionale’’. Questa è l’immagine che la scuola offre di sé negli scritti dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, ampiamente confermata, peraltro, dalle fonti archivistiche. In realtà fin dalla primissima origine, nelle Scuole Arcimbolde, questa istituzione scolastica godette di grandissimo prestigio in città. Proprio l’accettazione del legato Arcimboldi (1603) spinse i Chierici di S. Paolo (Barnabiti), ad introdurre l’insegnamento pubblico nelle loro scuole (1609) presso S. Alessandro 11, dove gli di, p.m., cart. 858; per Bartolomeo Ferrari: CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 162-63, 178, 198, 279-80; G. BOFFITO, Ferrari Bartolomeo, in Biblioteca Barnabita Illustrata, II, Firenze 1934, 12-14; Raffaele Masi e Gaspare Colombi furono presidi del liceo Beccaria: il primo per sette anni (deceduto nel 1876: ALB, cart. 68), il secondo per 21 anni (deceduto nel 1916); Francesco Angiolini fu professore di lettere classiche per trentasei anni (deceduto nel 1922). Su E. Acerbi, P. Brambilla, A. Crivelli, G.B. De Cristoforis, C. Hajech, A. Pestalozza, C. Ravizza, R. Rougier, G. Racagni e sugli studenti P. Pirinoli e L. Chiapponi v. note 19, 35, 100-102, 105, 107-108, 113-114. Per la lapide su disegno di L. Beltrami, PONTIGGIA, Cenni, 14. 6 B. PRINA, Le Scuole Classiche, in Gli Istituti scientifici, letterari e artistici di Milano, Memorie pubblicate a cura della Società Storica Lombarda in occasione del 2º Congresso Storico Italiano, Milano 1880, 453-57. 7 Su E. Pini ampia ed esaustiva bibliografia di A. VISCONTI, Fili da intessere: Goethe e le Scienze Naturali a Milano, in J.W. Goethe Evoluzione e Forma, a c. di G. LACCHIN, Monza 2007, 168-83; A. VISCONTI, Il viaggio in Stiria e Carinzia del naturalista milanese Ermenegildo Pini e la formazione dei primi esperti siderurgici lombardi, in Le vie dell’innovazione, a c. di C.G. LACAITA, Milano-Lugano 2009, 17-34; ID., Ermenegildo Pini e la produzione siderurgica lombarda tra Sette e Ottocento: maestri fonditori, impianti e combustibili sulla via dell’efficienza energetica, in Il legno brucia: l’energia del fuoco nel mondo naturale e nella storia civile. Atti del Convegno Milano 20 e 21 settembre 2007, a c. di A. VISCONTI, numero monografico di «Natura», 98/1 (2008), 169-80. 8 PRINA, Le Scuole Classiche, 456-57; ALB, cart. 28 fasc. 7. 9 Cosı̀ scrive PRINA, Le Scuole Classiche, 456-57; ma ALB, cart. 76 fasc. 42 ‘‘Donazione di strumenti a punta di diamante del cav. Giovanni Evangelista Ruthmayer di Vienna ai vari istituti di Sicilia, Sardegna e Calabria e custoditi dal prof. G. Arpesani presso il liceo Beccaria’’ (con elenco di strumenti) fornisce chiarimenti: non di preziosi si tratta, ma di strumenti scientifici che il mercante donò anche ad altri istituti scientifici. 10 PRINA, Le Scuole Classiche, 457 e le informazioni alle pagine successive. 11 A. BIANCHI, Le scuole Arcimboldi a Milano nel XVII secolo: professori, studenti, cultura p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 747 748 M.A. CONTE studenti esterni potevano seguire il corso completo di studi di otto classi (dalla grammatica alla teologia) e i novizi dell’ordine le scuole di filosofia e teologia, secondo un modello per molti versi simile anche al collegio dei Gesuiti di Brera 12. I Gesuiti infatti esercitavano già un ruolo egemone nel campo dell’educazione con i convitti collegi fondati nei centri cittadini e destinati alla formazione della nobiltà e dei ceti dirigenti. Artefici della espansione delle istituzioni scolastiche, anche nei centri urbani minori, furono, invece, tra la fine del sec. XVI e per tutto il sec. XVII, le nuove congregazioni religiose: i Barnabiti, i Somaschi, i Teatini, gli Scolopi, che adattarono l’organizzazione degli studi alle diverse condizioni della realtà sociale, politica e culturale 13. Il Collegio di S. Alessandro era molto affollato; qui insegnavano i religiosi più affermati e gran parte dei maestri barnabiti aveva studiato e studiava a S. Alessandro: situazione destinata a rimanere inalterata nei secoli successivi. Nel sec. XVIII, aderendo agli orientamenti didattici e culturali nati dalle nuove teorie scientifiche e filosofiche, le scuole di S. Alessandro risposero alle richieste del Governo Asburgico, che nella seconda metà del secolo ricondusse sotto il controllo dello stato il sistema scolastico, con il rinnovamento dei corsi di studio, l’introduzione di discipline scientifiche e l’adozione di nuovi metodi di insegnamento. A quest’opera non fu estranea una figura di spicco, Paolo Frisi 14, che ebbe poi incarichi nell’ università di Pisa. Negli anni successivi altri religiosi dell’ordine furono chiamati presso le università di Pavia, Bologna e/o in scuole anche estranee all’ordine; a Milano i padri Barnabiti insegnavano anche nelle Scuole Palatine, istituzione centrale dell’istruzione superiore, e a Brera. Un profondo cambiamento si verificò per le scuole nei primi anni del sec. XIX. Il governo francese, continuando sulla linea di laicizzazione e avocazione allo Stato delle istituzioni scolastiche, dal 1802 organizzò l’istruzione secondaria in una scanscolastica, in La pianta centrale nella Controriforma e la chiesa di S. Alessandro in Milano (1602), a c. di F. REPISHTI - G.M. CAGNI, «Barnabiti Studi, Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari», 19 (2002), 55-78; ID., L’istruzione secondaria tra barocco ed età dei lumi Il collegio di S. Giovanni alle Vigne di Lodi e l’esperienza pedagogica dei Barnabiti, Milano 1993, 20-22. I Barnabiti, dopo la donazione Arcimboldi, pur tra molte dispute interne all’ordine, parteciparono attivamente al movimento di rinnovamento delle istituzioni scolastiche, con l’apertura di scuole e collegi e con particolare attenzione alle classi più umili della società. Cfr. anche ASBMi, B. II, fasc.4, le scuole Arcimbolde, fondate ufficialmente il 26 novembre 1608 con atto pubblico del notaio Gerolamo Bolino, col quale si dava esecuzione testamentaria al cospicuo legato Arcimboldi, cominciarono ufficialmente le lezioni il 4 novembre 1609. 12 Sull’insediamento dei Gesuiti a Milano e sulla fondazione del Collegio di Brera cfr. p. G. SCHIO, S. Carlo Borromeo e i Gesuiti, a c. di D. BRUNELLO, Gallarate 2014, 1-249. 13 BIANCHI, L’istruzione secondaria, 8, 29, 80; cfr. G. FRAGNITO, Gli Ordini religiosi tra Riforma e Controriforma, in Clero e società nell’Italia moderna, a c. di M. ROSA, Bari 1997, 134-37. 14 Insieme a P. Frisi, anche Giacinto Sigismondo Gerdil: A. BIANCHI, Istruzione e modernizzazione dei ‘‘curricula scolastici’’ in Italia alla metà del settecento: i piani degli studi di Gerdil, «Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche», 2 (1995), 117-62; ID., L’istruzione secondaria, 101-64. Su P. Frisi (al secolo Giuseppe Maria), che aveva frequentato da novizio le scuole di S. Alessandro, secondo le informazioni dei Registri n. 5 e 6 dell’ALB descritti nelle pagine seguenti, cfr. U. BALDINI, Paolo Frisi, in DBI, 50 (1998), 558-68; A. FERRARESI, La fisica sperimentale fra Università e Ginnasi nella Lombardia Austriaca, «Studi Settecenteschi», 18 (1998), 280-303. La lapide commemorativa di Paolo Frisi è collocata attualmente nel breve ambulacro che collega la chiesa con la residenza privata dei Padri Barnabiti di S. Alessandro. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 748 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 749 sione gerarchica secondo il modello franco-napoleonico, che preludeva al liceo moderno: le scuole elementari e ginnasiali a carico dei comuni, i licei a carico dei dipartimenti. Nel 1810, infine, con la soppressione degli ordini religiosi e quindi anche dei Barnabiti, fu trasferito nell’edifico delle Scuole di S. Alessandro (attuale piazza Missori) il Liceo Dipartimentale di Brera, che non poteva rimanere nel Palazzo Reale delle Scienze ed Arti (Palazzo di Brera), mentre il ginnasio tenuto ab immemorabili dai Barnabiti divenne di competenza comunale 15. Al ritorno degli Austriaci (1815) il liceo di S. Alessandro continuò amministrativamente ad essere a carico dell’erario e secondo le nuove disposizioni imperiali (1817) fu affiancato da un altro liceo, il Liceo di Porta Nuova (odierno Parini) 16. Nella prima metà del secolo S. Alessandro godette di un prestigio senza pari: tappa obbligata per la famiglia imperiale in visita a Milano (1838) 17 e per letterari e scienziati del grand tour annoverò tra gli studenti i figli dell’arciduca viceré (1840/ 44) 18; i suoi professori erano famosi anche all’estero e soci di molte accademie straniere. Coinvolto nei moti del 1848 (come testimoniano i documenti d’archivio e la lapide dei due studenti morti durante l’insurrezione) 19 assunse temporaneamente la 15 ASMi, Studi, p.m., cart. 850; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 31, 70, 79. Il Ginnasio di Brera, che continuò a chiamarsi cosı̀ fino a dopo il 1848, in seguito al decreto asburgico del 1851, che riordinava le scuole superiori, fu riunito al Liceo di Porta Nuova. Un elenco unico dei professori del Ginnasio Liceale di Porta Nuova (1852) include i professori del Liceo di Porta Nuova e i professori dell’ex Ginnasio di Brera; ASMi, Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 565 fasc. 200, 207; Luogotenenza Lombarda, cart. 1254; Regio Governo di Lombardia, cart. 17, 42; CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 53-63. Sulle riforme scolastiche tra Settecento e Ottocento si è concentrato l’interesse degli studiosi negli ultimi anni come dimostra l’ampia bibliografia: CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 21-51; E. PAGANO, I professori di Liceo nel primo Ottocento. Nascita di una professione moderna, in Maestri e Professori. Profili della professione docente tra Antico Regime e Restaurazione, Milano 2012, 12590; S. POLENGHI, La riforma del Gymnasium Austriaco dall’età teresiana al 1819 e la sua applicazione nella Lombardia della Restaurazione (1818-1835), in L’istruzione in Italia tra Sette e Ottocento. Lombardia, Veneto, Umbria, I: Studi, a c. di A. BIANCHI, Brescia 2007, 44-63; E. PAGANO, Ginnasi e Licei (Lombardia e Veneto 1802-1848), in L’istruzione in Italia, I, 271-77, 295-99; II: Carte Storiche (2008), 36-38; ID., I licei di Napoleone Presidente e Re, in L’istruzione in Italia tra Sette e Ottocento. Da Milano a Napoli: casi regionali e tendenze nazionali, I: Studi, a c. di A. BIANCHI, Brescia 2012, 35-88; II: Carte Storiche, 16-17; ID., I licei italici tra iniziativa statale e realtà urbane, in Istituzioni e cultura in età napoleonica, a c. di E. BRAMBILLA et al., Milano 2008, 454-74; E. BRAMBILLA, Licei e collegi ecclesiastici tra Chiesa e Stato: la formazione di un sistema scolastico nazionale in età napoleonica (1802-1814), in La formazione del primo Stato italiano e Milano capitale 1802-1814, a c. di A. ROBBIATI BIANCHI, Milano 2006, 669-718; N. RAPONI, Comuni e Stato di fronte al problema dell’istruzione di base nell’età napoleonica, «Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche», 3 (1996), 317-21; D. GIGLIO, I Ginnasi e i Licei lombardi nell’età della Restaurazione, in Problemi scolastici ed educativi nella Lombardia del primo Ottocento, II: L’istruzione superiore, a c. di I. CIPRANDI et al., Milano 1978, 149-67. 16 CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 60-81; 161-70; ASMi, Studi, p.m., cart. 91, 153, 154, 667, 675, 847, 851, 853, 854; cfr. anche GIGLIO, I Ginnasi, 155. 17 B. BERNASCONI, Studiare e insegnare nella Milano degli Anni Trenta dell’Ottocento: l’esperienza dell’I.R. Liceo di S. Alessandro, Tesi di laurea magistrale, Università degli Studi di Milano, rel. prof. S. Levati, 2014, 29-31. La dottoressa Bernasconi ha studiato presso il liceo Beccaria. 18 ASMi, Pubblica istruzione (Senato Politico), cart. 414, fasc. 112. 19 Tra gli studenti del Liceo che parteciparono alle Cinque Giornate del marzo 1848 due, p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 749 750 M.A. CONTE denominazione di Liceo Nazionale di S. Alessandro 20. Nella seconda metà del secolo, dopo il riordino austriaco del 1851 che riuniva i corsi del ginnasio e del liceo in un solo istituto di otto classi (Ginnasio Liceale), mutate le condizioni storico-politiche dell’Italia, con la legge Casati prima (1859) e la riforma Gentile poi (1923) si diede un assetto diverso a tutto il campo della Pubblica Istruzione e naturalmente anche alla struttura della scuola superiore: i ginnasi furono costituiti con cinque classi (tre di corso inferiore, due di corso superiore) il liceo con tre classi. Nel 1865, lasciando il vecchio nome di S. Alessandro il liceo assumeva quello di Cesare Beccaria; lo stesso nome prese anche il ginnasio ormai indissolubilmente legato ad esso. Con la riforma Bottai (Carta della Scuola) e l’istituzione della Scuola Media nell’a.s. 1942-43 il liceo perse le classi del corso inferiore costituendosi come Ginnasio superiore (con due classi) e Liceo con tre classi, come è tuttora. 2. Vicende e struttura dell’archivio L’importanza del liceo si riflette nella ricchezza dell’archivio; molti documenti di S. Alessandro sono conservati non solo presso la scuola, ma anche nei vari archivi e biblioteche della città: Archivio di Stato, Archivio Storico Civico, Archivio Storico Diocesano, Biblioteca Ambrosiana ecc. 21. L’Archivio di Stato è la sede in Pietro Pirinoli e Luigi Chiapponi, caddero colpiti dagli Austriaci. Al loro ricordo fu collocata una lapide, oggi posta dinanzi all’entrata del secondo piano dell’Auditorium del liceo; ALB, Armadio 1 palchetto 5, Registro n. 144 Atti d’esame 1848. 20 Come le altre scuole milanesi: Liceo Nazionale di Porta Nuova, Convitto Nazionale Longone, Scuola Tecnica Nazionale etc. (Nazionale = Italiano); ASMi, Pubblica istruzione (Senato Politico), cart. 565. 21 Nell’ASCMi, Istruzione, cart. 61-75 sono raccolti i documenti dei sec. XVIII-XIX sulle scuole di S. Alessandro. La documentazione della Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo Decollato detti Barnabiti è conservata nell’ASBMi, presso l’Istututo Zaccaria (1897) dei padri Barnabiti, annesso alla chiesa di S. Barnaba, primo centro di attività; nell’Archivio Storico del Collegio di S. Alessandro in Zebedia, oggi parrocchia retta dai Padri Barnabiti, sono reperibili i volumi (circa 15) degli Acta Collegii Sancti Alexandri Martyris Clericorum Regularium S. Pauli Mediolani ab anno 1595 fino ai nostri giorni, e altri documenti, scritti, testi a stampa sulla storia dell’ordine, sulle vicende storico-religiose della parrocchia e sulle pratiche devozionali (186 cartelle, secc. XIV-XX). Altro materiale documentario della congregazione si trova nell’ASDMi e nella Biblioteca Ambrosiana. In ASDMi nel vol. 17bis della sez. XII Ordini Religiosi e Congregazioni sono raccolti documenti di varie epoche (sec. XVII e, in particolare, XIX); nel vol. 20 (fasc. 1 e fasc. 6) della sez. XIII Ospedali Collegi Confraternite Enti vari, i documenti sul collegio Longone (secc. XVI-XVIII). Documenti del collegio Longone sono anche nell’Ambr. I 414 inf. (1770-1785), altri manoscritti della stessa biblioteca conservano memoria dei Chierici di S. Paolo, dalla fondazione alla prima metà del sec. XVIII: Ambr. L 65 suss., G 102 suss., O 285 sup. (L) Nomina, cognomina et patriae omnium Clericorum Regularium S. Pauli ordine alphabetico descripta qui in congregatione ab eius initio professi sunt ut clerici; Ambr. A 13 suss. Catalogus Chronologicus scriptorum ex clericis Regularibus Congregationis S. Pauli ab anno originis eiusdem ad annum 1700... opera et studio Francisci Petii. Altre carte manoscritte si riferiscono a vicende dell’Ordine: Ambr. N. I. 32 inf. (3) fascicoletto Acta in causa Praepositi et Clericorum Regularium Congregationis S. Pauli Decollati apud Ecclesiam S. Barnabae Mediolani, vulgo Barnabitarum (1571-78); Ambr. E 93 inf. (inserti 1-26) documenti diversi sulle vicende interne e sui rapporti tra i Barnabiti di Lombardia e il Governo Austriaco nella seconda metà del sec. XVIII; Ambr. B 183 sup. Memorie del P. d. Agostino Tornielli scrit- p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 750 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 751 cui è confluita la maggior parte della documentazione; i due fondi più interessanti per la ricerca sono il fondo Studi, p.m. (1803-1835) 22, le cui cart. 856-866, in particolare, conservano solo documenti di S. Alessandro (ma numerosi documenti si trovano anche in altre cartelle del fondo) e il fondo Senato Politico, meglio conosciuto come Pubblica Istruzione (1815-1835). Nel fondo Studi sono raccolti, disposti in ordine cronologico, i documenti concernenti interessi e relazioni intercorse tra gli organi locali e superiori dello Stato che si occupavano dell’amministrazione e della gestione dell’istruzione pubblica e privata e gli organi direttivi delle scuole di S. Alessandro. Si trovano qui, pure, molti atti sulla fondazione dell’istituto scolastico, bilanci e preventivi di spesa, carteggi relativi all’approvazione di regolamenti, delle materie di insegnamento e delle nomine del personale docente, disposizioni per indire concorsi ecc. 23. Nel fondo Pubblica Istruzione è consultabile la serie degli Atti dal 1836 al 1848 (cart. 7bis-567). Oggetti dei documenti sono nomine dei docenti, rapporti informativi sul conto degli studenti, professori, assistenti, copie dei decreti del governo milanese, prospetti degli esami, conti consuntivi ecc. 24. Nessuna notizia sulla scuola, ma solo informazioni sui professori sono reperibili in altri due fondi dell’ASMi: Luogotenenza Lombarda cart. 1254: Istruzione Pubblica (1850-52) e Regio Governo di Lombardia, cart. 17, fasc. 107 (1859-61) 25, archivi dei Governi Provvisori Straordinari in Lombardia. Nessuna notizia nel fondo Prefettura 26. Come per i due fondi dell’ASMi anche per l’archivio del liceo la datazione dei più antichi documenti si colloca nei primi decenni del sec. XIX (1809/10), quando, dopo la soppressione dei Barnabiti e il trasferimento del liceo di Brera, il liceo di S. Alessandro cominciò (o continuò pur nel mutamento?) la sua lunga tradizione scolastica 27. I documenti anteriori a questa data, infatti, non appartengono al ‘‘li- te nel 1595 e copiate nel 1816. De’ principii della Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo (1-25). 22 Anche ASMi, Studi, p.a., in particolare cart. 258, 293, 299. 23 Il fondo Studi dell’ASMi è uno dei titoli degli Atti di Governo, sotto la cui denominazione sono ordinati i documenti degli Archivi degli Uffici Centrali dello Stato di Milano, riorganizzati secondo il sistema enciclopedico di Ilario Corte da Bartolomeo Sambrunico e Luca Peroni. 24 Nel fondo Pubblica Istruzione dell’ASMi è consultabile la serie degli atti indenne dalla classificazione peroniana. Altri fondi importanti per la storia del Liceo sono il fondo di Religione, p.m., cart. 1846, 2237-2240; il fondo Culto, p.a., cart. 1029, 1051, 1498, 1585, 1589-1590; p.m., cart. 2629-2630, il fondo Autografi. 25 La cart. 1254 contiene informazioni sui trasferimenti dei professori da e per S. Alessandro all’indomani dei moti del 1848; il fasc. 107 è un fascicolo di polizia con informazioni sui professori e notizie e/o richieste di trasferimento da e per S. Alessandro. 26 Non è stato possibile, finora, l’accesso ai fondi archivistici storici dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi) di Milano per consultare documenti sulla situazione scolastica tra fine Ottocento e inizio Novecento. 27 ASMi, Studi, p.m., cart. 664, 665, 857 ‘‘soppressa la Congregazione dei Barnabiti il 9 maggio 1810 i professori continuarono a insegnare fino all’8 settembre 1810. La sostanza Arcimboldi passò a carico del Comune; cart. 864 ancora sul trasporto da Brera a S. Alessandro; cart. 865, informazioni sui locali di S. Alessandro, fitti, livelli, locali; cart. 673, presentazione al Consigliere della Pubblica Istruzione della situazione della scuola, della biblioteca, degli strumenti scientifici ecc.; cfr. anche. cart. 672, 865. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 751 752 M.A. CONTE ceo’’, istituito secondo il modello napoleonico e variamente riorganizzato durante la Restaurazione, ma alle Scuole Arcimbolde già fiorenti da circa due secoli e sono conservati attualmente sia negli archivi pubblici milanesi sia negli archivi della congregazione. L’archivio del liceo Beccaria è costituito prevalentemente da materiale documentario proveniente dal liceo di S. Alessandro, molto scarsi i documenti del ginnasio, che pure era collocato nello stesso palazzo, ma sotto l’amministrazione comunale. Scrive Pontiggia: L’edificio ha due ingressi: uno per il Liceo verso piazza Missori, ... dietro l’abside della chiesa di S. Alessandro, l’altro a fianco della facciata della chiesa stessa, sulla piazza S.Alessandro. E di qui entrano insegnanti e alunni del Ginnasio. Nella direzione est-ovest un lungo ed ampio corridoio unisce la parte dell’edificio dove ha sede il Liceo con quella dove ha sede il Ginnasio. Situazione non molto mutata rispetto al secolo precedente: il 9 settembre 1811 il Consigliere di Stato scrive al Prefetto d’Olona: Poiché è ora collocato il Liceo di questo dipartimento nel locale di S. Alessandro e la porta del medesimo non è comune alle scuole del Ginnasio la prego di dare disposizioni onde sia posta sull’ingresso... la lapide con l’iscrizione ‘‘Liceo del Dipartimento d’Olona’’. La vicenda si concluse diversamente: in una breve nota dell’8 marzo 1812 si comunica che la lapide è stata posta sulla porta del fabbricato di S. Alessandro e porta l’indicazione del Liceo Dipartimentale che del Ginnasio Comunale, stabilimenti esistenti nello stesso locale 28. Del ginnasio di S. Alessandro rimane, presso l’archivio del liceo Beccaria, solo qualche fascicolo riferibile cronologicamente al 1852-53 (posteriore quindi al riordino asburgico del 1851); alcune cartelle, con documenti del ginnasio, sono datate a dopo il 1865 e quindi già del liceo ginnasio C. Beccaria. Molti documenti del ginnasio di S. Alessandro si conservano, invece, in ASMi, Studi, p.m., in particolare nelle cart. 868-873; documenti di ordine più generale sono reperibili in altre cartelle dello stesso fondo e nel fondo Pubblica Istruzione (Senato Politico). Interessante anche il materiale documentario del ginnasio di S. Alessandro in ASCMi, Istruzione, cart. 61-75. La struttura portante della sezione documentaria del liceo è costituta da materiale appartenente alla prima metà del sec. XIX (fino al 1860), un po’ meno numerosi 28 Cfr. PONTIGGIA, Cenni Storici, 9; ASMi, Studi, p.m., cart. 673, Racagni comunica che nel 1810 alla soppressione dei Barnabiti il locale adibito alle funzioni religiose fu diviso in tre parti: una fu lasciata ad uso della parrocchia, ‘‘tutte le scuole, i locali che servivano per cucina, refettorio, scaldatoio, libraria, porzione di cantina e abitazione furono lasciate al Comune ad uso delle scuole, tanto del Ginnasio comunale, quanto del Liceo dipartimentale. Una porzione di abitazione è stata assegnata dal Governo ai professori’’, cart. 664; cfr. anche le cart. 422, 666, 865. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 752 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 753 i documenti della seconda metà dello stesso secolo, scarsamente documentati i primi anni venti del 1900, più circostanziata e più interessante la documentazione degli anni successivi, in particolare quella attinente al periodo fascista e al momento bellico della seconda guerra mondiale 29. È invece davvero straordinario e consistente il numero dei registri del ginnasio (dal 1807 in avanti) e naturalmente di quelli del liceo. Non è facile fornire una risposta agli interrogativi che pone questa situazione, anche per la totale mancanza di informazioni. I documenti del ginnasio di S. Alessandro non sono arrivati perché le due istituzioni (ginnasio e liceo) hanno avuto storie differenti 30? E i registri hanno avuto fortuna diversa, perché considerati base legale di certificazione? Oppure si deve pensare ad una inevitabile selezione del materiale documentario al tempo del trasferimento del liceo nella nuova sede, trasferimento testimoniato solo di sfuggita in una circolare del novembre 1957 (‘‘nella nuova sede’’)? Lo stesso archivio storico, oggi più dignitosamente ricollocato, solo pochi decenni addietro giaceva abbandonato in condizioni difficili negli umidi scantinati dell’istituto 31. Altro interrogativo senza risposta, finora, è la presenza di una doppia numerazione archivistica sul dorso di alcune cartelle (28 complessivamente su 103, v. Tabella), dove sono fissate due etichette: una più recente, collocata su tutte le cartelle e caratterizzata da un numero progressivo, e una precedente, diversa da quella attuale, con una sintetica informazione sul contenuto documentario. Le due tipologie di etichette sono dattiloscritte, databili alla prima metà del ’900 e comunque anteriori al 1957. Quasi certamente la seconda catalogazione è antecedente al trasferimento della scuola, ma lascia irrisolti alcuni interrogativi. Innanzi tutto la numerazione attuale non ordina cronologicamente il materiale documentario: non 29 Il materiale archivistico di questo periodo collocato nelle cartelle 88-92 è stato approfonditamente studiato dalla prof. Isabella D’Isola e pubblicato in tre dispense: Ricerca d’archivio sulle leggi razziali durante il regime fascista nel Liceo Classico Statale C. Beccaria di Milano (a.s. 1998/2000); Ricerca d’archivio: La formazione del consenso durante il fascismo nel Liceo Classico C. Beccaria di Milano (a.s. 2000/2001). Una terza dispensa utilizza a sua volta i materiali d’archivio presenti nelle prime due: La Shoah. Conoscenza della storia e responsabilità individuale (a.s. 2000/2001). Da aggiungere a queste anche una quarta dispensa ‘‘e la guerra e la sciagura’’ Milano spezzata fra il ’43 e il ’45. La percezione del fascismo, della guerra e della resistenza nelle scuole e nell’ambiente operaio milanese, dall’8 settembre alla Liberazione (a.s. 2004/05). 30 I ginnasi, e anche S. Alessandro, erano di diritto comunale: CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 29, 88; RAPONI, Comuni e Stato, 318-20; E. BRAMBILLA, L’istruzione pubblica in Italia dalla Repubblica Cisalpina al Regno d’Italia, «Quaderni Storici delle Marche», 23 (1973), 213-15; ID., Licei e collegi ecclesiastici, 675-76; GIGLIO, I Ginnasi, 125-48. 31 Situazione comune, pare, a molti archivi scolastici, sui quali negli ultimi anni si sono concentrati gli studi; cfr. S. MARTELLA, Gli archivi scolastici: solo vecchie carte?, «Annali di Storia dell’Educazione e dell’Istituzione scolastica», 15 (2008), 121-22; in realtà tutto il volume è una Sezione Monografica dedicata a I beni culturali della Scuola: conservazione e valorizzazione, a c. di M. FERRARI et al.; cfr. anche Corso di formazione Il bene culturale ‘‘Archivio storico scolastico’’ nella scuola dell’autonomia, a.s. 2005/06, Rete degli Archivi della Scuola, Torino 2007; G. FIORAVANTI, Gli archivi delle scuole: aspetti istituzionali. Normativa vigente e funzioni di soggetti istituzionali, «Annali di storia dell’educazione», 6 (1999), 337-44; F. KLEIN, La storia dell’educazione e le fonti: gli archivi scolastici, ibid., 5 (1998), 7-43; X. TOSCANI, Gli archivi ecclesiastici come fonte per la storia dell’istruzione, ibid., 45-68. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 753 754 M.A. CONTE c’è correlazione tra numero progressivo delle cartelle e progressione cronologica dei documenti conservati. Manca inoltre una conformità nella successione numerica tra vecchia e nuova catalogazione: talvolta sembrano corrispondersi, talvolta si allontanano in modo considerevole, talvolta la prima si ripete. Non è escluso che tutte le cartelle in origine avessero una doppia etichettatura forse perduta in seguito agli spostamenti. In generale al momento della traslocazione in un luogo più idoneo il materiale archivistico è risultato in condizioni più che discrete, al contrario delle cartelle stesse che lo contenevano, sostituite per la maggior parte, subito dopo, con nuove cartelle cartonate. Tabella Corrispondenze tra nuova e vecchia numerazione per le cartelle che sono state ricatalogate 1 3 4 5 8 9 11 (ex (ex (ex (ex (ex (ex (ex 15) 17) 30) 46) 43) 24) 36) 1849-66 1849-51 1850-57 1814-41 1841-46 1817-57 1841-58 13 14 15 17 (ex (ex (ex (ex 3) 11) 4) 7) 1846-61 1852-54 1852-60 1841-80 18 19 20 22 24 25 (ex (ex (ex (ex (ex (ex 15) 38) 9) 81) 39) 92) 1877-80 1841-44 1881-83 1846-57 1842-47 1859-87 26 (ex 87) 1860-72 29 (ex 84) 1860-70 30 (ex 44) 1819-54 32 34 35 36 40 (ex (ex (ex (ex (ex 76) 10) 17) 64) 88) 1810-51 1855-58 1861-69 1825-34 1875-79 Studi Conferenze Atti degli anni 1849-1850-1851 Studi Studenti Privati F 2 Personale Direttore Personale dal 1844 al 1846 Studi: Disposizioni e Regolamenti dal 1817 al 1857 Studi - Personale. Professori Ordinari e Supplenti. Sottoscrizioni. Associazioni. Rimunerazioni Assistenti. Informazioni. Addetti Tabelle del Personale Studi - Esami di Maturità Studi - Tasse - Rendiconti Studi Privati - Maestri in genere - Rapporti sull’Istituzione Privata Esami di Abilitazione: Quesiti Maestri non approvati Studenti dal 1841 al 1844 Studi - Studenti Pubblici dal 1852 al 1857-58 Studenti dal 1844 al 1847 Amministrazione Spese per Materiale Scientifico - Spese per conto del Municipio - Ricevute dei Professori Studi - Esami di Licenza e d’Ammissione - Risultato di detti Esami dall’anno 1860 al 1872 Studi - Organizzazione - Regolamenti Personale - Professori supplenti Mazzovella, Balsamo Crivelli,Dellotonis, Giacomo Movenzi, Baldassarre Poli, Achille Lauri, Giovanni Veladini, Ivano Bonelli, sac. Ottavio Morali, Enrico Acerbi, sac. Olcesi 1819-1854 Classe 4º Locali e Mobili (Biblioteca etc.) Esami di Maturità Atti Annuali 1855-1856-1857-1858 Tasse Scolastiche - Rendiconti B.3 Amministrazione Generale del Liceo dal 1826 al 1832 Organizzazioni e Regolamenti anni 1875; 1876; 1877; 1878; 1879; Atti d’Ufficio p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 754 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 755 42 (ex 22) 1850-60 Studi - Riparti delle Materie - Orario delle Lezioni - Programmi dei Professori di questo Istituto 49 (ex 58) 1817-40 77 (ex 20) 1846-66 Biblioteca del Regio Liceo - Orto Botanico - Storia L’archivio del liceo, per composizione, tipologia, argomenti e oggetto di documenti è molto simile ai due fondi archivistici dell’ASMi, un po’ di più, forse, al fondo Pubblica Istruzione. Si tratta di un archivio scolastico e quindi sono più scarsamente rappresentati, anche se non mancano, quei contenuti non proprio attinenti all’attività scolastica (bilanci, preventivi di spesa, approvazione di regolamenti, disposizioni per indire concorsi, conti consuntivi, rapporti informativi su docenti e/o studenti, tranne rare eccezioni). È più facile reperire nomine di docenti, informazioni personali su docenti e studenti, notizie su orari e giorni di lezione, su programmi e libri di testo, ecc. 32. È frequente che nei tre fondi archivistici si trattino le medesime vicende, anche se con documentazione di diverso peso, valore e approfondimento. In alcune circostanze questa situazione si è verificata in maniera più evidente. Il riferimento è ai tre premi istituiti presso il liceo da conferire annualmente a studenti della scuola che si fossero particolarmente distinti: il premio di fisica stabilito per disposizione testamentaria dal padre G. Racagni (1822), il premio di meccanica costituito con legato dal giovane studente R. Rougier alla sua morte (1836) 33 e il premio di filosofia voluto dal prof. C. Ravizza e da lui stesso fondato secondo le sue ultime volontà (1848). Le vicende personali dei protagonisti sono molto diverse, come sono differenti le personalità: due premi, il premio Racagni e il premio Ravizza, sono istituiti, anche se in momenti diversi, da due professori del liceo, il terzo da uno studente morto giovane; dal punto di vista archivistico le situazioni sono, però, parallele. I documenti che si riferiscono alle vicende biografiche, alle istituzioni dei premi sono conservati, in generale, presso l’ASMi, il materiale documentario riguardante l’attuazione dei tre concorsi nel corso degli anni, invece, è conservato, per la maggior parte, presso il liceo. Padre Giuseppe Maria Racagni, barnabita, reggente di Brera prima e di S. Alessandro dal 1810 in avanti, professore di fisica, membro di numerose società scientifiche e culturali, anche straniere, divenne famoso e fu soprattutto apprezzato per l’amore nell’istruire i giovani 34. 32 Insieme all’archivio storico scolastico del Liceo Parini (ex Liceo di Porta Nuova) e a quello dell’Istituto Tecnico Cattaneo (Imperiale Regia Scuola Tecnica fondata dal Governo Asburgico nel 1841) è uno dei più importanti archivi storici, conservati presso gli istituti medesimi, che documentano l’istituzione scolastica pubblica a Milano nei secc. XIX-XX. 33 BERNASCONI, Studiare e insegnare, 80-90. 34 ASMi, Studi, p.m., cart. 677, Nomine dei reggenti; nomina di Racagni reggente di Brera e di S. Alessandro; cart. 663, Erezione dei licei, Liceo d’Olona, reggente Racagni; cart. 860 fascicolo personale di G.M. Racagni; cart. 664, 666, 847; Autografi, cart. 152 fasc. 5: Racagni Giovanni barnabita, sotto il nome di Giuseppe Maria; BOFFITO, Biblioteca Barnabita, III, 23845; O.M. PREMOLI, Storia dei Barnabiti dal 1700 al 1825, III, Roma 1924, 294-96; G. LABUS, Notizie intorno alla vita e agli scritti del padre G.M. Racagni Chierico Regolare della Congregazione di S. Paolo raccolte da Labus, Milano, Pogliani 1822 (raro opuscolo conservato nella p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 755 756 M.A. CONTE La vicenda del premio di Roberto Rougier è più originale e tormentata dal punto di vista economico. Il premio fu istituito dal giovane con un legato che il fratello maggiore Odoardo, suo erede universale, avrebbe dovuto onorare, ma di cui cercò, invece, in ogni modo di liberarsi, come rivela il lungo contenzioso con il liceo di S. Alessandro 35. Scarne le informazioni biografiche su Roberto Rougier. Nato a Milano orfano del padre Giosuè, possidente e banchiere, nel 1833, provenendo dal collegio Calchi-Taegi, comincia a frequentare presso il Ginnasio di S. Alessandro come studente pubblico insieme al fratello Anetto la prima classe di umanità. Roberto ha 14 anni, il fratello 15. Insieme nel 1834 frequentano la seconda classe di umanità; nel 1835 e nel 1836 risulta iscritto al primo e secondo anno di studi filosofici; segue le lezioni con somma diligenza e ottimi risultati. Muore il 20 agosto del 1836 36. Nel testamento datato 20 agosto 1836, nominando il fratello Odoardo erede universale istituisce tra gli altri legati anche un premio di 100 fiorini (= L. 300 austriache) per il liceo di S. Alessandro a favore di quello studente che avesse risposto meglio ad un quesito di meccanica. Il premio Carlo Ravizza fu voluto dallo stesso professore, che, morendo a soli 39 anni nel 1848, alcuni giorni prima dello scoppio dei tumulti, animato anche lui dalla convinzione che si potesse contribuire al bene dei giovani, volle lasciare presso il liceo, dove aveva insegnato filosofia dal 1838, un premio per chi avrebbe ‘‘sciolto meglio un quesito di scienze morali’’ 37. Sono ben 14 le cartelle dell’archivio del liceo con documenti relativi sia al concorso Racagni sia al concorso Rougier (cart. 2 fasc. 1-13; cart. 6 fasc. 1- 9; cart. 8 fasc. 2; cart. 12 fasc. 2-14; cart. 16 fasc. 32; cart. 23 fasc. 1-13; cart. 33 fasc. 2-8; cart. 41 fasc.10; cart. 47 fasc. 1-2; cart. 54 fasc. 10; cart. 64 fasc. 14; cart. 66 fasc. BNB, Miscellanea Vieusseux, 19/2); G. PIOLA, Discorso inaugurale letto il dı` 25 giugno 1824 nell’I.R. Liceo di S. Alessandro, Milano 8 luglio, Giusti, 1824 (opuscolo conservato nella BNB, Miscellanea 14. 16 E.5 (43) preceduto dalla riproduzione del monumento funebre e dall’elenco degli ‘‘azionisti per l’erezione del monumento’’); PONTIGGIA, Cenni storici, 13; GIGLIO, I Ginnasi, 96-112; CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 36-37, 86-87, 300-02; ASMi, Studi, p.m., cart. 667, per l’a.s. 1822-23 il Governo autorizza l’accettazione del legato Racagni; cart. 863; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 37 fasc. 382; cart. 366 fasc. 363. 35 ALB, cart. 2 fasc.9; cart. 23 fasc. 1; cart. 8 fasc.2; cart. 33 fasc. 2, 5, 6; ASMi, Studi, p.m., cart. 667, 863; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 37 fasc. 382; cart. 81 fasc. 196; cart. 226 fasc. 242; cart. 248 fasc. 506; cart. 366 fasc. 363. 36 ALB, Armadio 1, palchetto 4, Registro 11 Atti d’esame 1835-36, nota apposta al nome di Roberto Rougier ‘‘morto il 20 agosto 1836’’; Armadio 1, palchetto 2, Registro 7 Matricola del Ginnasio Imperiale di S. Alessandro per l’anno 1833 Studenti pubblici di umanità; Armadio 1, palchetto 2, Registro 8 Matricola del Ginnasio per l’anno 1834 Studenti pubblici di umanità, la famiglia abitava in Porta Romana n. 4205; in un altro registro (Armadio 1, palchetto 3, Registro 16), senza data e senza intitolazione compare un terzo fratello di nome Daniele. Nella cart. 33 fasc. 8 è conservato il testamento di R. Rougier; nella cart. 23 fasc. 1 sono raccolte le testimonianze sulla cerimonia funebre, tenuta a S. Alessandro, e sulle modalità per l’erezione del monumento funebre; anche PONTIGGIA, Cenni storici, 12. 37 Per tutte le informazioni cfr. l’ampio e dettagliato studio su Carlo Ravizza e sul concorso di C. CONTINISIO, Il pensiero politico di Carlo Ravizza (1811-1848), in Usi della storia e identità politiche (secc. XVIII-XX). Casi per una riflessione critica, Milano 2007, 1-51; ALB, cart. 5 fasc. 1; cart. 8 fasc. 1b; PONTIGGIA, Cenni storici, 13; CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 169-70,179, 302-04; cfr. ASMi, Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 68 fasc. 86; cart. 192 fasc. 15; cart. 588 fasc. 291. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 756 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 757 10; cart. 72 fasc. 4-8; cart. 78 fasc. 1-43). Verbali della costituzione della commissione d’esame, della scelta dei quesiti da sottoporre ai candidati, dello svolgimento delle prove, valutazioni dei professori sulle soluzioni dei quesiti, talvolta anche compiti elaborati dai concorrenti, verbali sull’assegnazione dei premi e nomi dei vincitori: questa la documentazione ampia e articolata sui due concorsi. Secondo le testimonianze d’archivio i concorsi si svolsero quasi ininterrottamente dal 1824 (Racagni) e dal 1837 (Rougier) al 1894 e nella maggior parte dei casi lo svolgimento avvenne in maniera regolare. Il premio Racagni ad esempio non fu assegnato nel 1848-49, anzi dapprima fu protratto per la fine dell’anno ‘‘perché i ragazzi sono partiti per combattere sul campo della gloria l’inimico della indipendenza italiana’’ 38, poi non si tenne affatto, cosı̀ come negli anni 1859 e 1866 per analoghi motivi. Talvolta la Commissione non assegnò il premio giudicando non corrette le risposte al quesito proposto, altre volte invece si trovò nella difficile situazione di dover assegnare due premi nello stesso anno 39. Dal 1894 la documentazione sembra rarefarsi, ma possiamo supporre che il concorso sia stato mantenuto anche negli anni successivi: l’ultima informazione sui premi Racagni e Rougier è una nota manoscritta, datata 30 novembre 1914 con cui è comunicata l’apertura del concorso fra i licenziati del liceo del luglio 1914 (cart. 23, fasc. 1). Pontiggia informa che nel 1923 i due premi furono fusi in uno e destinati a dotare di un assegno annuo uno studente che intendesse iscriversi alla facoltà di fisica presso l’università di Pavia 40. Tre cartelle dell’archivio (cart. 79-81) riguardano invece il premio Ravizza, ma il materiale conservato anche se fa riferimento ad un arco di tempo che corrisponde alla durata di vita del premio (fu assegnato fino al 1940) è piuttosto frammentario e incompleto. Nelle cart. 79 e 80 è contenuta non solo la corrispondenza del premio, ma anche materiale molto diverso: dalla copia del testamento olografo di Ravizza a copie a stampa di pagine di giornali, rendiconti amministrativi ecc. La cart. 80 (1859-1895) raccoglie invece i manoscritti inviati alla commissione per il premio Ravizza in quegli anni. Altre condivisioni tra i fondi dell’ASMi e l’archivio del liceo riguardano i documenti sull’Osservatorio meteorologico di S. Giovanni in Conca donato nel 1821 dal conte Pietro Moscati che a S. Alessandro aveva fatto i suoi studi. Il gesto testimoniava il profondo inserimento della scuola nella vita della città e il consenso che suscitava nell’animo dei cittadini. Nelle cart. 8, 28, 31, 40, 54, 57 la vicenda è testimoniata in modo più veloce e anche più ristretto cronologicamente rispetto alle informazioni fornite dai documenti dell’ASMi, concernenti non solo i vari passaggi della donazione, ma anche i relativi interventi di manutenzione nel tempo 41. La stessa considerazione vale anche per le informazioni sul gabinetto di fisica, di scienze naturali, l’orto botanico e la cattedra di chimica applicata (o chimica tecni- 38 ALB, cart. 2 fasc. 11. Cfr. anche BERNASCONI, Studiare e insegnare, 83-90. 40 PONTIGGIA, Cenni storici, 17. 41 ASMi, Studi, p.m., cart. 668, 674, 866; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 564 fasc. 166, cart. 567 fasc. 364, anche PRINA, Le Scuole Classiche, 455-57; P. ZOCCHI, Pietro Moscati, in DBI, 77 (2012), 295-300. 39 p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 757 758 M.A. CONTE ca), cui si accenna solo brevemente in alcune cartelle (5, 8, 9, 28, 39, 54, 58, 62, 64, 69, 77); diversa e considerevole la documentazione dell’ASMi 42. Del ricco patrimonio scientifico rimane ben poco: molto è andato perduto, qualcosa è stato sicuramente trasferito altrove, qualcos’altro non è probabilmente mai passato nella nuova sede: eppure alcuni numeri sono ancora oggi considerevoli. Sono di proprietà del liceo, ma depositati temporaneamente presso l’Università Statale di Milano gli strumenti del gabinetto di fisica del liceo di S. Alessandro 43. Il liceo, che possedeva già una collezione scientifica (nel 1760 si fece un grandioso acquisto di macchine per gli esperimenti di fisica che ridussero la biblioteca ad arsenale 44), si accrebbe notevolmente all’inizio del sec. XIX con il trasferimento di altri strumenti provenienti dal liceo di Porta Nuova e con l’acquisto nel corso di tutto il sec. XIX di macchine e materiale scientifico per iniziativa dei professori della scuola 45. Un patrimonio prezioso che complessivamente si attesta oggi su 460 strumenti, alcuni dei quali davvero unici, come lo specchio di Giovanni Battista Amici 46. Nel liceo è invece conservato quel che resta del famoso gabinetto di scienze naturali. Il museo, fondato nel 1772 su invito del Kaunitz 47, arricchito con la donazione del 42 A titolo esemplificativo si elencano le cartelle dell’ASMi che riguardano il laboratorio (gabinetto) di fisica: Studi, p.m., cart. 666, 672, 856, 863; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 31, 89, 103, 166, 174, 216, 245, 337, 368, 396, 494, 501; il gabinetto di scienze naturali orto botanico: Studi, p.m., cart. 416, 665, 666, 671, 672, 674, 856, 863; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 7bis, 202, 216 ,245, 280, 297, 501; la cattedra di chimica applicata: Studi, p.m., cart. 862; Pubblica Istruzione (Senato politico), cart. 7bis, 28, 51, 87, 89, 216; cfr. PRINA, Le Scuole Classiche, 455-57; BERNASCONI, Studiare e insegnare, 97-117; per la preminenza accordata allo studio delle materie scientifiche nella riforma teresiana e napoleonica cfr. FERRARESI, La fisica sperimentale, 279-319. 43 Gli strumenti antichi restaurati hanno trovato una temporanea collocazione presso l’Università per essere catalogati ed esposti periodicamente al pubblico e agli studiosi (approvazione del Collegio dei Docenti del Liceo Beccaria del 19 dicembre 2005 e delibera del Consiglio d’Istituto del 14 febbraio 2006), su proposta del Dirigente Scolastico in accordo col prof. Pasquale Tucci, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Brera e dell’Istituto di Fisica Applicata; cfr. D. CENADELLI, M. MATTAVELLI, A. TESTA, P. TUCCI, Storia e scienza a Brera: un’iniziativa di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico scientifico finalizzata alla diffusione della cultura scientifica, in Comunicazione e Divulgazione Scientifica per i Musei Archeologici e della Scienza. Atti delle Giornate di Studio, Varese, 21-22 settembre 2001, Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello, Varese 2004, 45-51. 44 Le Scuole dei Barnabiti nel IVº Centenario dell’approvazione dell’ordine 1533-1933, Firenze 1933, 110. 45 Nel 1817, con la chiusura del liceo di Porta Nuova le macchine del liceo e molti oggetti e reperti naturali furono trasferiti a S. Alessandro; a questo passaggio tentò di opporsi inutilmente il direttore del Liceo di porta Nuova l’abate Rovida; cfr. ASMi, Studi, p.m., cart. 863, 865; BERNASCONI, Studiare e insegnare, 97-115. 46 G. POGLIANI, Il Museo degli Strumenti Antichi di Fisica, «Annuario del Liceo Ginnasio C. Beccaria», a.s. 2003-04, 15-16. Tutti gli strumenti del Liceo sono stati restaurati nel triennio 200003 a cura dell’ARASS (Associazione per il Restauro degli Antichi Strumenti Scientifici) di Brera. Su Amici: G. ABETTI, Giovanni Battista Amici, in DBI, 2 (1960), 780-84; G. PROVERBIO - P. TUCCI, Amici costruttore di telescopi e cannocchiali acromatici, «Physis», 30/1 (1993), 145-82. 47 ASMi, Studi, p.a., cart. 293. Soppresse le cattedre di diritto canonico e teologia venne sostituito il Museo di Storia Naturale con la particolarità che doveva essere aumentato il materiale, collocato in camere capaci e comode e aperto a chiunque, soprattutto il giovedı̀ ‘‘perché in quel giorno disoccupato dalle altre Scuole inferiori e di filosofia possano approfittare gli scolari’’. Il 20 gennaio 1773 ‘‘viene aperta la Scuola di Storia Naturale’’ con una prolusione del p. Ermenegildo Pini e grande affluenza di pubblico. Negli anni successivi il Museo fu continuamente accresciuto. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 758 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 759 padre Ermenegildo Pini nel 1813, fu notevolmente ampliato nel corso del sec. XIX grazie alla generosità di donatori e all’attività infaticabile dei professori del liceo, primo tra tutti il prof. Giuseppe Balsamo Crivelli 48. Rimangono oggi, insieme ad altri reperti naturali, minerali, fossili e una parte della collezione naturalistica costituita da 50 mammiferi e 280 uccelli 49. L’Orto botanico è ancora a Brera 50, ma non esiste più presso il liceo la cattedra di chimica applicata, inserita in altro corso di studi. Infatti il prof Raffaello Tosoni, che nel 1813 era stato nominato alla cattedra di chimica applicata presso il liceo di S. Alessandro conclude la sua carriera presso la Scuola Tecnica nell’anno 1848 51. È interessante soffermarsi brevemente sul contenuto della cartella 51 (ex 76) Classe 4º Locali e Mobili, Biblioteca (1810-1840); sono qui conservati diversi inventari della biblioteca di S. Alessandro e altri inventari di libri pervenuti al liceo da biblioteche di diversi ordini religiosi (1810-1822) 52. Padre Racagni, reggente di S. Alessandro nel 1811 afferma: ‘‘Questo Liceo venne trasportato in quest’anno scolastico dal locale di Brera a S. Alessandro ed ottenne che si lasciasse a suo uso la biblioteca che apparteneva ai Barnabiti’’. Ricorda ancora nel 1811 (e lo ribadisce nuovamente nel 1815): alla soppressione dei Barnabiti (1810) fu mandato un bibliotecario di Brera Robustiano Gironi 53 a S. Alessandro il quale portò a Brera i libri migliori, lasciò al demanio da vendersi i libri che credeva inutili per il liceo, lasciò una terza parte che credette utile alla scuola. Poi furono mandati a S. Alessandro alcuni libri di Cappuccini e altri ancora. 48 ASMi, Studi, p.m., cart. 858, 863, 865; cfr. BERNASCONI, Studiare e insegnare, 111-17; CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 265-67. 49 Ringrazio la prof. Erina Defendi già responsabile del materiale museale di Scienze naturali del liceo per le preziose informazioni. La professoressa negli anni 1998-99 si è occupata personalmente del restauro dei fossili curato dall’Istituto di Geologia dell’Università degli Studi di Milano; lo Studio Naturalistico Platypus ha invece realizzato (2004-2006) il restauro conservativo della collezione zoologica con una indagine storica sull’origine della collezione e sui successivi contributi. Le relazioni sul restauro e sull’indagine storica sono state consegnate al Dirigente Scolastico. 50 Sull’orto botanico: A. VISCONTI, La fondazione dell’Orto Botanico di Brera e gli anni della direzione dell’abate Vallombrosano Fulgenzio Vitman (1728-1806) tra assolutismo asburgico ed età napoleonica, «Atti della Società italiana di scienze naturali e del Museo Civico di Storia Naturale in Milano», 153/1 (aprile 2012), 27-48; E. BANFI - A. VISCONTI, L’Orto di Brera alla fine della dominazione asburgica e durante l’età napoleonica, ibid., 154/2 (dicembre 2013), 173264; E. BANFI - A. VISCONTI, Le vicende dell’Orto botanico di Brera durante il periodo della Restaurazione austriaca e i primi anni del regno d’Italia, 1-21 in corso di stampa. 51 ASMi, Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 565 fasc. 219. Già nel luglio 1813 il principe Eugenio Napoleone, viceré d’Italia, aveva nominato il prof. Tosoni alla cattedra di chimica tecnica (o applicata alle arti), nomina confermata anche dall’imperatore d’Austria negli anni successivi, per insegnare le tecniche di colorare le porcellane e gli smalti, di dorare e argentare i metalli, di preparare gli acetati di piombo e rame ecc. ASMi, Studi, p.m., cart. 857; Autografi, cart. 157, fasc. 49; BERNASCONI, Studiare e insegnare, 24-29; CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 126, 308. 52 Un catalogo di libri provenienti da luoghi diversi (1809-27), un inventario di libri dei Padri Oblati di Rho (1810), un elenco di libri dei Padri Cappuccini di Cardano, distretto di Gallarate (1810) un elenco della libreria dei convento de’ Capado (?) del comune di Cerro. 53 Su Gironi: G. FAGIOLI VERCELLONE, Robustiano Gironi, in DBI, 56 (2001), 603-06, ASMi, Studi, p.m., cart. 66, 67. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 759 760 M.A. CONTE Nel novembre 1811 l’ispettore Rossi dopo aver visitato la biblioteca dichiara che ‘‘sono pochi libri superflui per il liceo che si possono vendere con qualche profitto, come alcune Bibbie (ritenendo la poliglotta), i Bollandisti, qualche autore ecclesiastico’’ 54. Ancora nel 1824 il direttore Cesare Frapolli informa che presso il liceo esiste una piccola collezione di libri donati in vari tempi dal governo e altri pochi di cui si è dotata la scuola. Esiste circa un migliaio di volumi residuo della soppressa congregazione dei Barnabiti e per la maggior parte inservibili al liceo per essere libri di scarto e antiche edizioni o traduzioni di classici greci o latini 55. In un dialogo che si immagina avvenuto nel 1825, ma pubblicato nel 1828, il padre barnabita Vincenzo Mocchetti dice che ‘‘la libreria non esiste e le vicende dei tempi la travisarono a tale che il 10 maggio 1810 in cui fu soppressa la congregazione non più si conosceva per dessa’’. Aggiunge poi che la biblioteca era stata costituita con i lasciti testamentari e con i libri acquistati dai professori, ma ‘‘colui che la accrebbe di più fu don Carlo Bosso (Bossi) barnabita. Nel febbraio 1616 pervenne al Collegio gratuitamente le bella libreria con quadri e mobili preziosi per lo studio di geografia, astronomia, cosmografia’’. Altro benefattore della libreria fu padre Giovanni Pietro Besozzi (padre generale dei Barnabiti), che inviò da Roma molti testi filosofici e teologici 56. Presso la biblioteca dell’attuale liceo si conservano circa ottantotto volumi che nel foglio di guardia portano l’iscrizione Bibliotecae Bossianae Alexandrinae. La mancanza di altre indicazioni in forma di ex libris, timbri ecc. non permette di dire di più 57. Un testo di Marziale con la medesima iscrizione reca una ulteriore nota manoscritta Collegii Arcimboldii, che potrebbe valere come indicazione più precisa. Considerevoli sono anche le edizioni dei secc. XVII e XVIII. La biblioteca del liceo è ricca di circa ventimila volumi 58. Ad accrescere la conoscenza del liceo di S. Alessandro/Beccaria contribuisce anche il considerevole numero di registri: conservati insieme alle cartelle sono in condizioni più che discrete, ad eccezione di pochi (più ampi per dimensioni), che presentano macchie di umidità. I registri offrono, dal sec. XVII in avanti, informazioni ampie e dettagliate oltre che sul liceo anche sul ginnasio di S. Alessandro (di cui mancano documenti), consentono di conoscere il numero e la composizione delle classi, i nomi degli studenti pubblici e privati e il loro iter scolastico, le valuta- 54 Su Luigi Rossi, ispettore scolastico: ASMi, Studi, p.m., cart. 35. ASMi, Studi, p.m., cart. 665, 669, 672, 673, 863. 56 V. MOCCHETTI, Cenni storici sopra l’insigne tempio di S. Alessandro e il suo illustre collegio esposti a foggia di dialogo, in Opuscoli sopra le belle Arti, Milano, stamperia Omobono Mannini, 1828, 53-156. 57 Sui volumi preziosi della biblioteca: M. BESI, Le cinquecentine della Biblioteca del liceo Beccaria, in Liceo Ginnasio ‘‘Cesare Beccaria’’, 159-62; A. MERINI, Euclide al ‘‘Beccaria’’, in Liceo Ginnasio ‘‘Cesare Beccaria’’, 163-67. 58 Anche il liceo Parini e l’istituto tecnico Cattaneo possiedono rispettivamente biblioteche importanti per numero e qualità di volumi. Per la biblioteca del Cattaneo cfr. V. DE MALDÉ, Il caso dell’I.T.G.C. ‘‘Carlo Cattaneo’’ di Milano, «Il Voltaire. Cultura, Scuola, Società», 6 (2000), 27-39. 55 p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 760 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 761 zioni trimestrali (e/o intermedie) e finali con considerazioni, talvolta, sul comportamento degli allievi, i nomi dei professori e le materie insegnate. Non tutte le serie di registri sono complete e non tutti i registri si presentano nello stesso modo: alcuni si limitano ad un semplice elenco di nomi, altri sono più circostanziati e spesso danno notizie delle famiglie e del luogo di provenienza, consentendo anche una valutazione sulla situazione sociale degli utenti della scuola (in particolare per la prima metà del sec. XIX). Altri registri di carattere più burocratico completano la costituzione dell’archivio: 54 libri di tasse scolastiche e/o tasse d’iscrizione, 86 registri di protocollo (dal 1817), 13 volumi di conferenze (riunioni) di professori (1876-1910) e 10 di circolari (1927-68), 5 registri di assenze di insegnanti (1928-65), un elenco sui ruoli di anzianità dei docenti (1917), un registro di compensi per i professori (1933-40), un altro sullo stato personale degli insegnanti (1905-10) e 12 volumi di inventari dei beni della scuola dal 1897. I registri di protocollo documentano in modo essenziale, ma con regolarità e precisione, i quotidiani rapporti all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica (approvazione di rendiconti, richieste di documenti, di informazioni su studenti e professori, sulla situazione della scuola, sull’orario di lezione) nel corso dei secoli XIX e XX. I verbali delle riunioni dei docenti del ginnasio e del liceo, raccolti in 6 volumi per il ginnasio e 7 per il liceo, notificano le decisioni e le delibere dei professori su inizio e conclusione dell’anno scolastico, scansione quotidiana delle ore di lezione, modalità di scelta dei testi scolastici, criteri di valutazione per scrutini ed esami ecc. I registri antichi, preziosi per valore storico, culturale e archivistico appartenevano ai Padri Barnabiti e quindi alle Scuole Arcimbolde: il più antico è del sec. XVII, gli altri del sec. XVIII. Tutti sono privi di intestazione, sulla legatura esterna sono indicati solo gli anni scolastici d’inizio e fine, talvolta, non sempre, preceduti dalle preposizioni ab... ad. Degli otto registri i numeri 2, 4, 6, 8 costituiscono serie completa (dall’anno 1704-05 al 1803-04) e presentano gli studenti delle scuole di S. Alessandro divisi per anni scolastici e classi (materie) di insegnamento: i primi due (anni 1704-05/1722-23; 1723-24/1737-38) gli studenti delle prime quattro classi inferiori (grammatica, due classi di umanità inferiore e superiore e retorica), gli altri due (anni 1738-39/1761-62; 1762-63/1803-04) gli studenti delle quattro classi inferiori, e anche quelli delle classi di logica, fisica, teologia speculativa, teologia morale e dal 1762, inoltre, di teologia dogmatica, matematica, diritto canonico, diritto civile, storia naturale. Il registro 1, il più antico (anni 1641?-69), aggiunge alle abituali indicazioni anche dettagli sulle modalità di svolgimento delle lezioni quotidiane; i numeri 3, 5, 7 presentano tra loro caratteristiche comuni: il reg. 3 (anni 170809/1724-25) è un registro degli studenti privati ammessi a S. Alessandro recenter forse provenienti da altre scuole oppure ammessi al primo anno di corso (le classi di insegnamento per l’ammissione sono ancora le prime quattro). I reg. 5 (anni 1736-37/1741-42) e 7 (anni 1742-43/1803-04), che hanno struttura di una doppia rubrica cartacea (il reg. 5 ha tutta l’aria di essere una brutta copia), elencano gli studenti privati recentes (sic?) admissi all’insegnamento di grammatica, cioè al primo anno di corso di studi; nel reg. 7 si indicano anche età, patria, nome del padre, condizione, luogo di abitazione e maestro. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 761 762 M.A. CONTE 1. Ab anno 1641 59 ad 1669: registro cartaceo, non numerato (18 fasc., mm 310 x 205), con legatura originale in pergamena, privo di tre fogli iniziali; nei fogli finali brevissime notazioni sulla divisione della giornata scolastica nei mesi dell’anno, elenco dei professori che insegnano o hanno insegnato nei vari anni, breve nota di suppellettile scolastica; condizioni generali discrete. Registro di studenti delle Scuole di S. Alessandro, diviso per anni scolastici, in classi (discipline) di insegnamento (grammatica, umanità inferiore e superiore, logica, retorica, metafisica, teologia, teologia morale, scolari ‘‘de’ casi di coscienza’’ 60), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative. 2. Ab anno 1704-05 ad annum 1722-23: registro cartaceo, non numerato (12 fasc., mm 368 x 230), con legatura originale in cartone; condizioni generali buone. Registro di studenti delle Scuole di S. Alessandro diviso per anni scolastici per classi (discipline) di insegnamento (grammatica, umanità inferiore e superiore, retorica, con nome dei professori), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative. 3. Ab anno 1708-09 ad annum 1724-25: registro cartaceo, senza legatura, numerato per pagine fino a p. 72 (9 fasc., mm 378 x 245); condizioni generali discrete. Registro di studenti Recenter examinati et approbati delle Scuole di S. Alessandro, divisi in anni scolastici per classi di insegnamento (grammatica, umanità inferiore e superiore, retorica, con nome dei professori), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative. 4. Ab anno 1723-24 ad annum 1737-38: registro cartaceo, non numerato (12 fasc., mm 368 x 240), con legatura originale in cartone; condizioni generali più che discrete. Registro di studenti delle Scuole di S. Alessandro, divisi per anni scolastici in classi di insegnamento (grammatica, umanità inferiore e superiore, retorica, con nome dei professori), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative; dal 1727/28 sono elencati anche i nomi degli studenti del Collegio dei Nobili che frequentano le lezioni a S. Alessandro 61. 5. Ab anno 1736 ad annum 1741-42: doppia rubrica cartacea, non numerata (12 fasc., mm 290 x 195) con legatura originale in cartone; condizioni discrete. Smilza rubrica degli studenti delle Scuole di S. Alessandro, poco curata, con frequenti aggiunte, ripensamenti, cancellature, forse una copia privata o una brutta copia. Rubrica doppia per le due classi di insegnamento di grammatica alle quali sono stati Recentes (?) examinati et approbati gli studenti per quegli anni. Tra gli studenti anche Pietro Verri di anni 10 nell’a.s. 1738-39 ammesso ad mediam classem e, nello stesso anno, anche Paolo (al secolo Giuseppe Maria) Frisi ‘‘admissus sine examine in veneratione commendationis factae a Patre D. Antonio De Gasparis eius praeceptore’’. Nel 1741/42 è ammesso con la qualifica di idoneus Giuseppe Parini. 59 L’anno 1641 è scritto sulla legatura in pergamena da mano coeva; la mancanza dei tre fogli iniziali non consente certezze tranne che per il 1646, che risulta completo; cfr. BIANCHI, Le Scuole Arcimboldi, 71-78. 60 Era un corso istituito per una migliore preparazione dei sacerdoti in cura d’anime o dei chierici aspiranti al sacerdozio per poter amministrare al meglio il sacramento della penitenza; identificato anche come corso di teologia morale; cfr. BIANCHI, L’istruzione secondaria, 32-33; FRAGNITO, Gli Ordini religiosi, 155. 61 È il collegio voluto con disposizione testamentaria da Pietro Antonio Longone (1613) per giovani nobili poveri, da erigersi presso le Scuole di S. Alessandro; sulle vicende del collegio cfr. CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 63-81; documenti del Collegio Longone si trovano anche in ASMi, Studi, p.m., cart. 153-164. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 762 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 763 6. Ab anno 1738-39 ad annum 1761-62: registro cartaceo, non numerato (12 fasc., mm 380 x 245) con legatura originale in cartone; condizioni più che discrete. Registro di studenti delle Scuole di S. Alessandro, divisi per anni scolastici in classi di insegnamento (grammatica, umanità superiore, retorica, logica, fisica, teologia speculativa, teologia morale, con nome dei professori), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative. Sono elencati i nomi degli studenti del Collegio dei Nobili (detto anche Collegio Imperiale) e dal 1747/48 anche i convittori del Collegio Taegi che frequentavano le lezioni a S. Alessandro 62. Tra gli studenti di quegli anni tre nomi illustri: Pietro Verri, Paolo Frisi, Giuseppe Parini. Pietro Verri frequenta nel 1738/39, ammesso all’età di 10 anni, la classe media di grammatica (reg. 5), negli anni 1739/40 e 1740/41 la classe suprema di grammatica, per due anni (1741/42 e 1742/43) la classe di umanità, nel 1743/44 la classe di retorica: nello stesso anno si trasferisce a Roma, ‘‘Romam in Collegium Nazarenum profectus est ex patris imperio, acri adulescens ingenio et nimis fortasse fervido’’. Paolo (al secolo Giuseppe Maria) Frisi, di anni 13, insieme a P. Verri frequenta nel 1740/ 41 la classe suprema di grammatica, nel 1741/42 la classe di umanità, nel 1742/43 la classe di retorica; nello stesso anno ‘‘congregationem nostram ingressus’’, informa una breve nota. Giuseppe Parini di anni 11, negli anni 1740/41 e 1741/42 è studente della classe media di grammatica, nel 1742/43 e 1743/44 della classe suprema di grammatica, nel 1744/45 della classe di umanità, nel 1745/46 della classe di retorica; nel 1750/51 segue le lezioni di teologia speculativa. 7. Ab anno 1742 ad annum [1804]: doppia rubrica cartacea, numerata per pagine (pp. 1244) solo la prima; (12 fasc.; mm 320 x 220) con legatura in pergamena; condizioni discrete. Rubrica doppia degli studenti delle Scuole di S. Alessandro per le due classi di insegnamento di grammatica alle quali sono stati recentes (?) admissi gli studenti, dei quali si nota il nome e il cognome, l’età, la patria, il nome del padre, la condizione, il luogo di abitazione e il maestro. Carlo Porta è ammesso nell’a.s. 1782/83 il 6 settembre, all’età di anni 10. 8. Ab anno 1762 ad annum 1804: registro cartaceo con legatura non originale in pergamena (18 fasc., mm 385 x 240) e numerazione moderna per fogli (ff. 1-288); i ff. 259-288 si leggono difficilmente a causa dell’umidità. Registro di studenti delle Scuole di S. Alessandro, divisi per anni scolastici in classi di insegnamento (grammatica, umanità superiore, retorica, logica, fisica, teologia speculativa, teologia morale, teologia dogmatica, matematica, diritto canonico, diritto civile, storia naturale, con nome dei professori), con indicazione dell’età degli studenti e, talvolta, con brevissime note informative. Tra le note informative anche la notizia che il 1771 è l’ultimo anno di frequenza in S. Alessandro per i convittori del Collegio Imperiale; quelli del Collegio Taegi continuano fino al 1785/86. In quegli anni è studente a S. Alessandro Carlo Porta: nel 1782/83 all’età di 11 anni nella classe media di grammatica (f. 142r), nel 1783/84 nella classe suprema di grammatica (f. 62 Il collegio di S. Simone a Porta Ticinese fondato nel 1556 dal conte Taegi (o Taeggi) per giovani nobili poveri fu affidato ai Barnabiti e accettato dai Padri con difficoltà il 21 gennaio 1745, perché avevano già gli alunni (del collegio) alle loro scuole Arcimbolde. Crebbe subito per qualità e numero di studenti; nel 1795 si fuse con il Collegio Calchi. Le scuole dei Barnabiti, 113-15; L’Istituto Zaccaria nel Primo Cinquantenario della fondazione, 1897-1947, Milano 1947, 32-33. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 763 764 M.A. CONTE 152r), nel 1784/85 e 1785/86 nella classe di umanità superiore (ff. 160v, 166v), nel 1786/ 87 e 1787/88 nella classe di retorica (ff. 174v, 181v), nel 1788/89 nella classe di logica (f. 188v) 63. Segue, anche cronologicamente, un registro cartaceo non numerato: Registro degli Scolari (Ginnasio) di S. Alessandro dal 1807 al 1818 (4 fasc.; mm 390 x 265) che, per la prima parte riguarda il Ginnasio di S. Alessandro, ovvero le Scuole Arcimbolde (1807-10), per la seconda parte fino al 1818 la scuola ormai riformata da Napoleone e Francesco I. Anche in questo registro gli studenti sono divisi per anni in classi di insegnamento (grammatica, umanità, retorica, logica, metafisica, etica, filosofia morale, con nome dell’insegnante) con indicazione dell’età, ma con scarsissime note informative. Compilatori scrupolosi alla conclusione di ogni anno scolastico annotano gli avvenimenti più importanti. Nel 1810, uno di loro scrive: Post suppressionem ordinum omnium regularium decreto Napoleonis Gallorum imperatoris et Italiae regis indictum 7 Idus Maij 1810 tum scientiarum, tum humaniorum litterarum Professores suas institutiones prosecuti sunt ad finem scholarum... Ineunte anno scolastico... Lyceum in primis a Brayda ad hunc locum S(ancti) A(lexandri) suprema auctoritate translatum fuit. Gymnasium est iuris Municipalis. Nel novembre del 1818 un’ultima annotazione avverte che ‘‘avendo avuto luogo col corrente anno scolastico l’attivamento del nuovo Codice Ginnasiale 64, si è chiuso il ruolo della scolaresca nella maniera praticata fino al presente e dasi principio ad un nuovo ordine di registri e di cose alli quali si rimette il lettore’’. Con i due registri, Catalogo degli Scolari overo Elenco degli Studenti accettati e matricolati nel R.I. Ginnasio di S. Alessandro per l’anno 1810-11 e Registro Atti del Liceo (1810-19), è già in vigore la nuova sistemazione dell’ assetto scolastico. Sia questi due, sia tutti gli altri registri della prima metà del sec. XIX conservano qualcosa dell’antica divisione in classi di insegnamento (classe in questo contesto assume il duplice significato di materia di insegnamento e di gruppo di studenti quasi omogeneo per età e conoscenze, anche per adeguamento alle direttive di Vienna del 1819 che introducono l’insegnamento per classi, nel senso odierno, e non per disciplina), ma sono più strutturati nella disposizione, più ordinati nell’impostazione e più dettagliati nelle informazioni: riflettono un ordinamento scolastico più vigile e più rigoroso. La vita scolastica del Ginnasio Liceo di S. Alessandro della prima metà del secolo XIX è testimoniata dalle serie, anche se non sempre complete, di registri (circa 150, ben conservati e quasi tutti di piccole dimensioni). Recentemente i registri sono stati oggetto di una indagine utile e interessante condotta secondo le modalità della ricerca storico-educativa, che, privilegiando l’analisi delle dinamiche interne alla scuola, ha rivolto l’attenzione ai protagonisti del processo educativo (docenti, discenti, discipline e metodologie) 65. Le indicazioni che accompagnano i nomi degli 63 ASMi, Studi, p.a., cart. 293, nel fascicolo sulle scuole di S. Alessandro è inserito, tra gli altri un Catalogo degli Studenti che nel 1796 frequentano le pubbliche scuole di S. Alessandro sotto la Regia Deputazione dei Chierici di S. Paolo, divisi per classi di grammatica (inferiore e superiore), umanità, retorica, fisica generale e particolare, geometria. 64 Sul Codice Ginnasiale cfr. CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 91-127. 65 La ricerca storico-educativa viene attualmente affrontata con strumenti d’analisi quantitati- p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 764 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 765 allievi (età, luogo di provenienza, frequenza, ceto sociale, giudizi di condotta e valutazioni nelle diverse discipline), analizzate e rielaborate, hanno messo in luce quanti e quali studenti si iscrivevano, quanti ultimavano gli studi, quale tipologia di famiglia investiva nell’istruzione e, infine, dall’affluenza degli scolari, la funzionalità e l’efficienza dell’istituto. I dati quantitativi e sociologici emersi offrono uno spaccato sicuramente attendibile e importante sulle caratteristiche degli studenti e sulla tipologia delle famiglie, anche se, per le scarne informazioni dei registri, fanno intravedere solo una parte, quella ufficiale per cosı̀ dire, della realtà interna alla scuola 66 . Un’attenta analisi è stata anche condotta sul corpo docente, con la ricostruzione del quadro completo dell’organico degli insegnanti e con la descrizione delle caratteristiche peculiari dei professori del ginnasio e del liceo 67. Nella seconda metà del secolo i registri acquisiscono dimensioni maggiori, e si infittiscono come numero (sono circa 420), nel contempo le informazioni sull’estrazione sociale e sull’andamento scolastico degli studenti sono più scarse; diventano più capillari, ma concise, le notizie su ammissione, note trimestrali, promozioni, esami, esami di licenza, esami di maturità, ritiro di diplomi, tasse scolastiche di studenti pubblici e privati. Anche la prima metà del sec. XX è ampiamente documentata da registri (circa 130), che non mutano sostanzialmente rispetto ai precedenti, anche se quelli dei primi anni venti del secolo sono molto più voluminosi e concentrano i risultati di vari anni scolastici e di più classi. Col passare del tempo, il mutare della società e, in generale, per il sopravvenire di differenti situazioni scolastiche muta anche la struttura dell’archivio e in particolare del materiale archivistico. Muta la funzione dei registri che diventano sempre più essenziali nel fornire solo valutazioni senza informazioni e considerazioni sulla vita privata degli studenti (d’altra parte per le notizie private sono altri i tipi di documenti); in compenso l’archivio del liceo presenta altre tipologie di materiale utile per una conoscenza più ampia non solo della situazione scolastica, ma anche della vita cittadina e sociale. vo-statistici sofisticati e con nuove fonti come registri scolatici, libri di testo, editoria pedagogica, quaderni; cfr. PAGANO, I professori di liceo, 125-90; ID., Ginnasi e Licei, 271-77; POLENGHI, La riforma, 44-63; P. MORELLI, L’insegnamento del latino nei Ginnasi-Licei dell’Italia postunitaria (1860-1900), in Le origini delle materie. Discipline, programmi e manuali scolastici in Italia, a c. di P. BIANCHINI, Torino 2010, 47-66; A. ASCENZI, The History of School Manuals and Textbooks in Italy: an Evaluation and New Research Prospectives, «History of Education & Children’s Literature», 6/2 (2011), 405-23; F. CAFFARENA, Dalla cartella... all’archivio: i quaderni scolastici dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare di Genova, in School Exercice Books: A Complex Source for a History of the Approach to Schooling and Education in the 19th and 20th Centuries, 2, ed. J. MEDA, D. MONTINO, R. SANI, Firenze 2010, 63-73. 66 CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 185-249; la ricerca, condotta sui registri scolastici dei ginnasi milanesi e dei licei di S. Alessandro e Porta Nuova, è corredata da numerosi grafici e da una Tabella delle professioni dei padri degli studenti, 337-39. I cataloghi degli studenti sono stati utilizzati, inoltre, per ricostruire le tabelle delle cattedre e dei professori delle rispettive scuole. 67 CHIERICHETTI, I ginnasi e i licei di Milano, 129-83. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 765 766 M.A. CONTE APPENDICE Date importanti nella storia del Liceo di S. Alessandro/Beccaria 1603 Mons. Giovanni Arcimboldi lascia alla Congregazione dei Chierici di S. Paolo (Barnabiti) una considerevole somma di denaro oltre a beni mobili e immobili perché vengano aperte pubbliche scuole in S. Alessandro. 1609 Il 3 novembre il cardinale Federico Borromeo inaugura solennemente le Scuole Pubbliche Arcimbolde. 1775 Riordino del sistema scolastico realizzato durante il governo di Maria Teresa e Giuseppe II. 1805 Tra il 1805 e il 1807 la riforma napoleonica istituisce i licei dipartimentali a carico dell’erario nazionale. Il Liceo Dipartimentale di Milano è il Liceo di Brera. 1810 Soppressione degli ordini regolari (anche dei Barnabiti); nei locali delle ex Scuole Arcimbolde viene trasferito il Liceo Dipartimentale di Brera; da questo momento si chiamerà Liceo di S. Alessandro. 1815 Ritorno degli Austriaci; l’imperatore Francesco I stabilisce che ogni capoluogo di provincia abbia un liceo; Milano ha due licei: il Liceo di S. Alessandro e il Liceo di Porta Nuova. 1851 Un regio imperiale decreto austriaco riordina i licei e i ginnasi riunendo i corsi separati e di diversa durata in un solo istituto di otto classi: il Liceo di S. Alessandro prende il nome di Ginnasio Liceale di S. Alessandro. 1861 Costituito il Regno d’Italia la legge Casati dà ai Ginnasi-Licei un assetto ben determinato: 5 classi ginnasiali (tre di ginnasio inferiore, due di ginnasio superiore) e 3 liceali. 1865 Il Liceo di S. Alessandro assume la denominazione ‘‘Cesare Beccaria’’. 1911 Si distaccano dal liceo ginnasio alcune sezioni per formare il nuovo Liceo Ginnasio ‘‘Berchet’’. 1942 Si distaccano, sul piano amministrativo, dal ginnasio le tre classi ginnasiali inferiori. 1957 Il iceo abbandona la sede di piazza Missori e si trasferisce nella nuova sede di via Linneo, n. 5. 1959 Il liceo celebra il 350º anniversario dell’apertura al pubblico delle Scuole Arcimbolde. 2003 Il liceo celebra il 400º dalla fondazione delle Scuole Arcimbolde. Alunni celebri / Maestri Famosi Molti studenti del Liceo S. Alessandro/Beccaria hanno raggiunto notorietà nazionale e internazionale nei più diversi settori di studi e di attività. Ne ricordiamo qui alcuni (con involontarie e inevitabili omissioni) 68. 68 L’elenco si è costituito in modo graduale nel corso del lavoro di riordino, inventariazione, ricerca e studio del materiale d’archivio. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 766 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 767 Alunni celebri: Sec. XVIII: Paolo Frisi (1728-1784), Pietro Verri (1728-1797), Giuseppe Parini (17291799), Giovanni Berchet (1783-1851), Gabrio Piola (1794-1850) 69. Sec. XIX: Carlo Cattaneo (1801-1912) 70, Cesare Cantù 71, Antonio Allievi 72, Francesco Brioschi 73, Giuseppe Missori 74,Giuseppe Ferrari 75, Gaetano Negri 76, Giuseppe Colombo 77, Carlo Forlanini 78, Giuseppe Ponzio 79, Emilio ed Attilio De Marchi 80, Luigi Majno 81, Camillo Arpesani 82, Costantino Gorini 83, Guido Pontiggia 84, Ettore Verga 85, Filippo Meda 86, Luigi Bocconi 87. 69 Matematico e fisico, discepolo di Racagni, si occupò soprattutto di meccanica del continuo, legando il suo nome ai tensori detti di Piola-Kirchoff; cfr. ALB, Armadio 1, palchetto 2, Registro n. 1bis Catalogo degli Scolari, nell’a.s. 1813-14 all’età di 19 anni Gabrio Piola supera il primo e secondo esame con il seguente esito: ‘‘approvato e avuto il primo premio’’; cfr. A.C. SPARAVIGNA, Gabrio Piola e il suo elogio di Bonaventura Cavalieri, Torino 2013, 3-79. 70 Uomo politico del Risorgimento, animatore dei moti milanesi, pubblicista e fondatore del Politecnico: E. SESTAN, Carlo Cattaneo, in DBI, 22 (1979), 422-39. 71 Cesare Cantù fu poi professore presso il Ginnasio di S. Alessandro dal 1832 al 1836: M. BERENGO, Cesare Cantù, in DBI, 18 (1975), 336-44. 72 Direttore della Banca Generale, uomo politico e giornalista: A. CIRONE, Antonio Allievi, in DBI, 2 (1960), 501-02. 73 Uomo politico e senatore, ricercatore scientifico e illustre matematico, rettore del Politecnico e membro del consiglio della Pubblica Istruzione: N. RAPONI, Francesco Brioschi, in DBI, 14 (1972), 321-24. 74 Protagonista di molte vicende del Risorgimento nei ranghi garibaldini, inserito, poi, nei circuiti democratici e radicali nazionali, non volle mai occupare cariche istituzionali: E. CECCHINATO, Giuseppe Missori, in DBI, 75 (2011), 67-70. 75 Filosofo, pubblicista e patriota, parlamentare e senatore: F. DELLA PERUTA, Giuseppe Ferrari, in DBI, 46 (1996), 609-15. 76 Uomo politico, parlamentare, senatore e sindaco di Milano: M. SORESINA, Gaetano Negri, in DBI, 78 (2013), 131-34. 77 Ingegnere, patriota, imprenditore, parlamentare e senatore, rettore del Politecnico: R. CAMBRIA, Giuseppe Colombo, in DBI, 27 (1982), 213-28. 78 Medico e ricercatore, professore presso le università di Milano, Torino, Pavia, socio di numerose accademie e società scientifiche, fondò, col fratello Enrico ingegnere, l’Istituto Medico Pneumatico di Milano: A.F. FRANCHINI - A. PORRO, Carlo Forlanini, in DBI, 49 (1997), 3-7. 79 Ingegnere, docente del Politecnico, assessore ai lavori pubblici, nel 1906 ottenne di utilizzare le risorse idrauliche della Valtellina per fornire a Milano una potenza elettrica molto maggiore: G.L. LAPINI, Origini del sistema elettrico a Milano, in Storia di Milano, a c. di P. COLUSSI - M.G. TOLFO online (www.storiadimilano.it). 80 Emilio fu scrittore, professore, ricoprı̀ numerosi incarichi nella vita sociale e politica: L. STRAPPINI, Emilio De Marchi, in DBI, 38 (1990), 438-46; Attilio fu storico e filologo classico, preside dell’Accademia Scientifico-letteraria, si occupò di antichità classica: P. TREVES, Attilio De Marchi, in DBI, 38 (1990), 435-38. 81 Avvocato e penalista del foro milanese, uomo di cultura e bibliofilo, ebbe parte attiva nella costituzione della Società Umanitaria: S. TROMBETTA, Luigi Majno, in DBI, 67 (2007), 607-10. 82 Ingegnere, fondatore della Scuola Industriale Milanese (EMIT). 83 Medico e ricercatore di batteriologia e microbiologia, membro di società scientifiche italiane e straniere godette di fama internazionale: L. MIGLIORE - E. ALESSI, Costantino Gorini, in DBI, 58 (2002), 49-52. 84 Futuro preside della stessa scuola frequentata da studente e autore dei Cenni storici sul Liceo Ginnasio C. Beccaria. 85 Storico, direttore dell’Archivio Storico del comune di Milano e del Museo del Risorgimento. 86 Scrittore, pubblicista e conferenziere di sentimenti cattolici, impegnato politicamente, avvocato, partecipò attivamente alla vita sociale e politica: A. CANAVERO, Filippo Meda, in DBI, 73 (2009), 2-8. 87 Figlio primogenito di Ferdinando Bocconi, disperso nel 1896 durante la guerra italo-etiopica in Africa, dove era andato come corrispondente di guerra. Per ricordare il figlio, Ferdinando p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 767 768 M.A. CONTE Sec. XX: Lavinia Mazzucchetti 88, Giuseppe Lazzati 89, Sergio Romano 90, Franco Angeli 91, Bruno Bozzetto 92, Mario Unterstainer 93, Marco Zanuso 94, Carlo Castellaneta 95, Achille Occhetto 96, Eva Cantarella 97, Gabriele Salvatores 98. Maestri famosi: Sec. XVIII: Paolo Frisi 99. Sec. XIX: Giuseppe Racagni 100, Enrico Acerbi 101, Giovanni Battista De Cristoforis 102, Alessandro Majocchi 103, Giovanni Veladini 104, Paolo Brambilla 105, Giuseppe Balsamo Crivelli 106, fondò l’Università Luigi Bocconi, inaugurata nel 1902: M. GOBBINI, Ferdinando Bocconi, in DBI, 11 (1969), 99-101. Per rendere omaggio a Ferdinando Bocconi, Javotte Bocconi Manca di Villhermosa, moglie di Ettore Bocconi, secondogenito di Ferdinando, volle costruire e dedicare nel 1962 la chiesa di S. Ferdinando, cappella universitaria con relativa rettoria. 88 Giornalista, studiosa, traduttrice dal tedesco, professore universitario alla cattedra di germanistica a Milano, attiva politicamente, amica di molti intellettuali: M. ARENA, Lavinia Mazzucchetti, in DBI, 72 (2008), 743-46. 89 Studioso, professore universitario e poi rettore dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore, parlamentare, impegnato politicamente e socialmente, soprattutto nel campo cattolico: N. RAPONI, Giuseppe Lazzati, in DBI, 64 (2005), 245-50. 90 Storico, scrittore, giornalista, professore universitario e ambasciatore in varie capitali europee. 91 Editore, fondatore dell’omonima casa editrice. 92 Fumettista, sceneggiatore, regista, produttore cinematografico e autore di lungometraggi e numerosi cortometraggi. 93 Filologo e storico della filosofia antica, professore universitario di letteratura greca e filosofia antica. 94 Architetto e urbanista, considerato uno dei fondatori del designer industriale italiano, ha realizzato molte opere (nuova sede del Piccolo Teatro di Milano, il giardino del paese dei balocchi a Collodi, sede IBM a Milano ecc.) e collaborato all’allestimento di mostre e stand. 95 Scrittore, giornalista collaboratore del Corriere della Sera, presidente del Museo teatrale della Scala; molta parte della sua opera è dedicata a Milano. 96 Uomo politico, ultimo segretario del Partito Comunista Italiano, parlamentare italiano ed europeo. 97 Professore universitario, saggista e scrittrice. 98 Regista e sceneggiatore, premio Oscar per il film Mediterraneo. 99 Già studente delle scuole di S. Alessandro negli anni 1740/43, ritornò come professore negli anni 1753/55. 100 Amico di Paolo Frisi e successore alle cattedre di matematica e fisica; sul padre barnabita G. Racagni e sul premio da lui istituito v. informazioni alle pagine precedenti. 101 Medico presso l’Ospedale Maggiore, anticipatore nella sua opera delle teorie di Pasteur, professore di storia naturale presso S. Alessandro: A. CARACCIOLO, Enrico Acerbi, in DBI, 1 (1960), 133. 102 Allievo del collegio Longone insieme ad A. Manzoni, professore di storia universale e filologia latina, collaborò al Conciliatore: R.M. MONASTRA, Giovanni Battista De Cristoforis, in DBI, 33 (1987), 592-94. 103 Professore di fisica si adoperò molto per accrescere il gabinetto di fisica con l’acquisto di nuovi strumenti; ASMi, Studi, p.m., cart. 859, n. 8 fascicolo personale del prof. A. Majocchi. 104 Professore di matematica e fisica; ASMi, Studi, p.m., cart. 862 n. 6 fascicolo personale del prof. Veladini; Pubblica Istruzione (Senato Politico), cart. 41 fasc. 470; cart. 405 fasc. 6. 105 Professore di matematica e fisica e, per qualche breve periodo, anche direttore provvisorio; ASMi, Studi, p.m., cart. 858, n. 8 fascicolo personale del prof. Brambilla; cart. 680. 106 Laureato in medicina e zooiatria, professore di storia naturale presso S. Alessandro, nel 1852 passò all’Università di Pavia, dove tra gli altri incarichi, insegnò zoologia e anatomia comparata: M. GLIOZZI, Giuseppe Balsamo Crivelli, in DBI, 5 (1963), 621-22. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 768 L’ARCHIVIO STORICO DEL GINNASIO-LICEO ‘‘BECCARIA’’ 769 Antonio Crivelli 107, Camillo Hajech 108, Gabrio Casati 109, Luigi Cremona 110, Achille Mauri 111, Francesco Pavesi 112, Carlo Ravizza 113, Alessandro Pestalozza 114. sec. XX: Temistocle Calzecchi Onesti 115, Claudio Cesare Secchi 116, Franca Brambilla Ageno 117, Maria Corti 118, Roberto Vecchioni 119. 107 Laureato in ingegneria a Pavia, fu professore di fisica a S. Alessandro e poi a Trento; si occupò di fabbricazione di lame: U. D’AQUINO, Antonio Crivelli, in DBI, 31 (1985), 110-11. 108 Camillo Hajech, scienziato, medico e scrittore, fu segretario della Classe di Scienze del Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere dal 1874-75 al 1881 e vicepresidente nel 1882, professore di fisica al Liceo Beccaria; cfr. ALB, cart. 11 fasc. 3, cart. 67 fasc. 3 con informazioni sulla carriera di Hajech dal 1850 al 1863; cart. 74 fasc. 4; anche Uffici Direttivi dalla Fondazione al 31 dicembre 1996, «Rendiconti, Parte generale e Atti ufficiali. Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere», 130 (1996) [ma 2002], 32-36; e Indice Generale dei lavori dalla fondazione al 1888 per autori e materie, Milano 1891, dove alle pp. 80-82 sono elencate le opere di Hajech. 109 Direttore del Ginnasio e del Liceo di S. Alessandro, uomo politico, podestà di Milano, direttore del Governo Provvisorio di Lombardia (1848), Ministro della Pubblica Istruzione nel 1859/60: L. AMBROSOLI, Gabrio Casati, in DBI, 21 (1978), 244-49. 110 Studioso, matematico, ingegnere, professore universitario e uomo politico, senatore con diversi incarichi di responsabilità politico-istituzionali, dedicò molte energie alla riforma dell’università: L. ROSSI, Luigi Cremona, in DBI, 30 (1984), 606-11. 111 Letterato, saggista, professore, segretario del Governo Provvisorio di Lombardia (1848), uomo politico e senatore con diversi incarichi politico istituzionali, si interessò di pedagogia e soprattutto delle problematiche sui rapporti Stato-Chiesa: N. RAPONI, Achille Mauri, in DBI, 72 (2008), 361-66. 112 Professore di filologia latina nel Liceo Beccaria fu premiato nel 1877 (magna laus), 1878 (medaglia d’oro), nel 1880 e 1881 (magna laus) nel concorso Certamen Poeticum Hoeufftianum di Amsterdam, il più prestigioso premio letterario di poesia in lingua latina dal 1844 al 1978. 113 Su Carlo Ravizza, professore a S. Alessandro e sul premio da lui voluto v. informazioni alle pagine precedenti. 114 Su Alessandro Pestalozza teologo, insegnante al Seminario Maggiore e intimo amico di Rosmini, come ricorda anche la lapide (Rosminianae disciplinae vindici et interpreti egregio) cfr. in particolare G. BEDONI, Per l’inaugurazione del monumento eretto al prof. Alessandro Pestalozza nel Regio Liceo C. Beccaria in Milano discorso letto dal prof. G. Bedoni 1º luglio 1871, Milano, Società per la Pubblicazione degli Annali Universitari, 1871 (opuscolo conservato nella BNB, Miscellanea 443/14). 115 Fisico e scienziato, inventore del coesore, uno dei fondatori del Tecnomasio di Milano (TIBB): A. GARIBALDI, Temistocle Calzecchi Onesti, in DBI, 17 (1974), 55-56. 116 Presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani e della Società Storica Lombarda, studioso del Manzoni e della Letteratura italiana dell’Ottocento, socio di molte Accademie, medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione come benemerito della cultura (1966). 117 Filologa e studiosa della lingua italiana del Novecento, autrice di saggi sui primi secoli della letteratura italiana ed editrice di opere di Iacopone da Todi, Dante, Boccaccio, Pulci. 118 Filologa, storica della lingua, autrice di saggi sulla semiologia, fondatrice del fondo Autografi presso l’università di Pavia, scrittrice (all’esperienza dell’insegnamento presso il liceo Beccaria è dedicato il romanzo Il ballo dei sapienti, 1966): C. MONTAGNANI, Maria Corti, in DBI on line (2013). 119 Cantautore, paroliere, scrittore e poeta. p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 769 p:/3b2_job/vita-pensiero/Aevum/Aevum-2014-03/11_Conte.3d – 5/12/14 – 770