Dott.sa Anna Pierri Università degli studi di Salerno L’innovazione per i piccoli • La fusione della pedagogia e della tecnologia per lo sviluppo di Smart Environment sta guidando la trasformazione dei curricula, la ridefinizione di setting educativi, la creazione di nuovi framework da sperimentare e la validazione da un punto di vista di efficacia didattica e culturale. • L’applicazione delle tecnologie al design di attività didattiche inedite, tali, al contempo, da recuperare i principi dell’esplorazione spontanea o guidata, il ruolo centrale del tatto e della manipolazione, il coinvolgimento dei sensi durante il percorso di scoperta, è alla base di una nuova programmazione didattica per i più piccoli. INF@NZIA DIGI.tales 3.6 • L’obiettivo principale di INF@NZIA DIGI.tales 3.6 (PON Ricerca e Competitività 2007-2013) è la costruzione di ambienti di insegnamento/apprendimento “smart”, innovativi, per i bambini compresi tra i 3 e i 6 anni (scuola dell’infanzia e primo anno della scuola primaria). • Il progetto INF@NZIA DIGI.tales 3.6 vuole valorizzare lo stato dell’arte delle ICT (semantic technologies, cloud, social media, open data, adaptive tutoring, ecc.) e dei più recenti paradigmi d’interazione uomo‐macchina (augmented reality, RFID/NFC sensors, handwriting and speech recognition, motion detection, ecc.) per definire pratiche psicopedagogiche in grado di potenziare le attività curricolari e facilitare i processi di acquisizione di competenze e conoscenze da parte dei bambini Partners, Sperimentatori e Consulenti Partners Sperimentatori Consulenze Obiettivi operativi • In particolare il progetto persegue i seguenti specifici obiettivi operativi: – ideare, progettare e realizzare Smart Learning & Teaching Environments, integrati e integrabili nel curricolo per la Scuola dell’infanzia; – ideare, progettare e realizzare Smart Learning & Teaching Environments, valorizzati dall’applicazione del Semantic web; – creare situazioni di apprendimento, di maturazione e di insegnamento che rispettino i principi di continuità e di crescita armonica e integrale dei più piccoli; – costruire spazi di espressione e di esperienza plurisensoriale che abilitino il gioco simbolico, sfruttato in situazioni di gioco digitale e mediato dai linguaggi multimediali; – promuovere una più intensa e fattiva partecipazione e relazione fra i diversi attori del percorso formativo, a beneficio di un più consapevole senso di corresponsabilità educativa. Ruolo di UNISA nel Progetto Ruolo di UNISA nel Progetto Adaptive Tutoring System (OR2) • • • Sostenere gli insegnanti, non sostituirli, nell’adattare le azioni istruttive al fine di migliorare i processi di apprendimento/insegnamento Rilevare e analizzare le interazioni e il comportamento dei bambini con gli smart objects e con l’ambiente per fornire feedback e suggerimenti agli insegnati EDM, SNA, Knowledge Discovery, Modellazione Semantica e Gestione della Conoscenza, Strategie di Adattamento, etc. Ruolo di UNISA nel Progetto Ri-mediazione Didattica e Interactive Digital Storytelling (OR4) • • • Sfruttare i punti di attrazione (es. culturale) della città per “generare” esperienze educative che massimizzano l’engagement del bambino (guidato dagli insegnanti-genitori) attraverso il paradigma dello storytelling e il modello esteso di rimediazione Collezionare informazioni provenienti dai punti di attrazione della città attraverso apparati sensoristici per costruire storie interattive educative da fruire “in loco” con tablet (o altri dispositivi) 3-6 kids (con supporto di insegnantigenitori) Interazione con sensori, Linked Open Data, Modellazione Semantica, Gestione della Conoscenza, Machine Learning, Metodologie e Modelli di Rimediazione Didattica, Modelli e Metodologie per la definizione di Interactive Digital Storytelling, Metodologie di design per APP educative context-aware Ruolo di UNISA nel Progetto Metodologie e modelli semantici per il lavoro e l’apprendimento degli insegnanti (OR5) • • Servizi adattivi per la comunicazione insegnantigenitori (OR5) • • • Migliorare la comunicazione scuola-famiglia con l’obiettivo di dare continuità al processo educativo del bambino Modellare la comunicazione scuola-famiglia come un ambiente di apprendimento col quale gli insegnati e i genitori interagiscono con ruoli diversi Adaptive LMS per la comunicazione e lo scambio di servizi • Sfruttare e sostenere la conoscenza collettiva dei docenti per supportare il lavoro/apprendimento individuale e collaborativo (es. nella preparazione delle lezioni) Modellare la conoscenza collettiva come piattaforma basata Social Semantic Web, definire un PWLE per i docenti (sulla metafora del PLE) come insieme di metodologie per sostenere i docenti nell’accesso e nell’arricchimento della conoscenza collettiva Modellazione Semantica, Knowledge Discovery, Metodologie di PWLE, Reti, gruppi e community, Annotazione e Classificazione Semantica, Q&A, Link Discovery, etc. Ruolo di UNISA nel Progetto Linked Open Data per la Scuola dell’Infanzia (OR6) • • • Consentire ai genitori e agli addetti ai lavori di accedere alle best practices, alle attrezzature, alle competenze, etc. delle scuole dell’infanzia per sostenere politiche di trasparenza, processi decisionali a più livelli, etc. Pubblicare Linked Open Data relativi alla scuola dell’infanzia adoperando linguaggi e schemi interoperabili e integrabili con i numerosi LOD sulle linee guida del W3C Gestione Semantica dei Dati per la diffusione massiva, Analisi e Modellazione di Best Practices e altri aspetti relativi alla scuola dell’infanzia Outcome e validazione • Gli outcome di progetto saranno raggruppati in trail scenarios rappresentativi (come “scuola”, “casa”, “amministrazione scolastica”), presso tre Amministrazioni coinvolte: Comune di Roma, Provincia di Trento, Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Campania. • L’attività di valutazione terrà conto della soddisfazione del learner (misurata mediante osservazioni comportamentali, interviste, focus group, ecc.) e degli obiettivi di apprendimento, valutati attraverso performance test. Ruolo dell’USR nel progetto • L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Campania, attraverso il bacino delle Scuole dell’Infanzia regionali, costituirà un importante banco di prova per verificare flessibilità e applicabilità delle soluzioni proposte, anche in contesti caratterizzati da esiguità di risorse e che ben si prestano ad una valorizzazione in termini psico‐pedagogici delle potenzialità del proprio territorio. • UNISA si avvarrà della consulenza di USR Campania per la definizione e il reclutamento del panel a cui verrà affidata la prima validazione metodologica. • L’USR sarà coinvolto anche nella sperimentazione delle soluzioni a supporto del lavoro dei docenti e delle loro interazioni con i genitori. Si prevede una prima fase di sperimentazione che vedrà coinvolte 16 scuole dell’infanzia, 48 docenti e 960 allievi. Successivamente si provvederà ad eseguire una seconda fase, nella quale si amplierà, eventualmente, il contesto della sperimentazione. Linee di ricerca principali Adaptive Tutoring System • Sostenere gli insegnanti, non sostituirli, nell’adattare le azioni istruttive al fine di migliorare i processi di apprendimento/insegnamento • Rilevare e analizzare le interazioni e il comportamento dei bambini con gli smart objects e con l’ambiente per fornire feedback e suggerimenti agli insegnati • EDM, SNA, Knowledge Discovery, Modellazione Semantica e Gestione della Conoscenza, Strategie di Adattamento, etc. Servizi adattivi per la comunicazione insegnanti-genitori • Migliorare la comunicazione scuola-famiglia con l’obiettivo di dare continuità al processo educativo del bambino • Modellare la comunicazione scuola-famiglia come un ambiente di apprendimento col quale gli insegnati e i genitori interagiscono con ruoli diversi • Adaptive LMS per la comunicazione e lo scambio di servizi Ri-mediazione Didattica e Interactive Digital Storytelling • Sfruttare i punti di attrazione (es. culturale) della città per “generare” esperienze educative ubique che massimizzano l’engagement del bambino (guidato dagli insegnanti-genitori) attraverso il paradigma dello storytelling e il modello esteso di ri-mediazione • Collezionare informazioni provenienti dai punti di attrazione della città attraverso apparati sensoristici per costruire storie interattive educative da fruire “in loco” con tablet (o altri dispositivi) 3-6 kids (con supporto di insegnanti-genitori) • Interazione con sensori, Linked Open Data, Modellazione Semantica, Gestione della Conoscenza, Machine Learning, Metodologie e Modelli di Rimediazione Didattica, Modelli e Metodologie per la definizione di Interactive Digital Storytelling, Metodologie di design per APP educative context-aware La semantica per il lavoro e l’apprendimento degli insegnanti • Sfruttare e sostenere la conoscenza collettiva dei docenti per supportare il lavoro/apprendimento individuale e collaborativo (es. nella preparazione delle lezioni) • Modellare la conoscenza collettiva come piattaforma basata Social Semantic Web, definire un PWLE per i docenti (sulla metafora del PLE) come insieme di metodologie per sostenere i docenti nell’accesso e nell’arricchimento della conoscenza collettiva • Modellazione Semantica, Knowledge Discovery, Metodologie di PWLE, Reti, gruppi e community, Annotazione e Classificazione Semantica, Q&A, Link Discovery, etc. Linked Open Data per la Scuola dell’Infanzia • Consentire ai genitori e agli addetti ai lavori di accedere alle best practices, alle attrezzature, alle competenze, etc. delle scuole dell’infanzia per sostenere politiche di trasparenza, processi decisionali a più livelli, etc. • Pubblicare Linked Open Data relativi alla scuola dell’infanzia adoperando linguaggi e schemi interoperabili e integrabili con i numerosi LOD sulle linee guida del W3C • Gestione Semantica dei Dati per la diffusione massiva, Analisi e Modellazione di Best Practices e altri aspetti relativi alla scuola dell’infanzia Tablet for KIDS 3-6, Smart TV, Sensoristica varia, librerie software e ambienti di sviluppo (es. Unity, Corona SDK, etc.) Tecnologie abilitanti Content Authors Apps Kids and Teachers Kids and Parents/Teachers Storytelling Authoring Tool Personal and Social Learning Env. Storytelling Content Player 1 2 3 Framework “PWLE” per le funzionalità di base degli ambienti di lavoro e apprendimento per docenti Framework “Semantic Platform” per le funzionalità di base e Android App & Content avanzate di knowledge extraction, Web (ASP.NET) Q&A, etc. textApp classification, Windows App (MS.NET) Piattaforma “IWT” per l’engine di adattamento delle esperienze didattiche REST Services (mainly HTTP - JavaScript - REST - JSON - ... Cloud Semantic Services Content Services Adaptive/Pers. Educational Services e-Portfolio & Tracing Services MS.NET implementation) Framework “Linked Data Layer” per la gestione dei dati semantici wireless and other protocols Smart City Textual (and Multimedia) Data RFID/NFC Tags 1 -Software The authoring tool will bepotenziare based, possibly, on existingdilanguages and SDK Unity, LUA, etc.) for “vSphere” per l’infrastruttura virtualizzazione per(Corona, le sperimentazioni interne games, e-bookscloud) and digital content (simulazione 2 - The player will be developed in order to activate (by interacting with suitable sensors associated with cultural points in the city) and handle context-aware digital content 3 - Other environments will be based on extensions of existing web applications GRAZIE PER L’ATTENZIONE [email protected]