dai giovani per i giovani
mercoledì 15 febbraio 2012
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N° tribunale QUOTIDIANO GIOVANI 292/2010 del 22.6.2010
DIVENTARE OPERATORE
DELLA COMUNICAZIONE
SOCIALE
Ambiente
Oggi su QG vi parleremo dell’Operatore della
Comunicazione Sociale. Si tratta di una figura
professionale che padroneggia l’uso dei maggiori
strumenti di comunicazione sui nuovi media.
05
IL FASCINO
DEL POSTO FISSO
L’Himalaya
resiste
all’effetto serra
Vita da giovani
Un’inchiesta sulla difficoltà di trovare
un lavoro serio. Questo purtroppo
per un ragazzo o una ragazza magari
appena diplomati, comincia ad avere
un valore quasi mitico.
Napoli: appartarsi non
sarà più un problema
nel “Love Parking”
06
TORINO: UOMO UCCISO
PER GELOSIA
Musica
Un uomo di 42 anni è stato ucciso
a coltellate da un giovane a causa
di un movente passionale: l’uomo
da tempo conviveva con l’ex fidanzata
del ragazzo.
Britney Spears
e Madonna
ancora insieme?
08
A VILLAMAYOR DE SANTIAGO
TORNANO LE PESETAS
In un paesino della Spagna, a circa 130
chilometri da Madrid, tornano le pesetas
a causa della crisi. Le monete del vecchio
conio erano state conservate per paura
che l’euro crollasse.
09
Psicologia
Le dipendenze sessuali:
come si riconoscono,
come si affrontano
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n.
M
A ildred & George
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002
Torino. Dopo trent’anni di battaglie, finalmente la sentenza per le vittime dell’Eternit: il Tribunale ha condannato a 16 anni ciascuno
il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier. La difesa: “Adesso nessuna multinazionale investirà
più in Italia...”
Un’affermazione simile la dice lunga sull’etica e la morale di certi “principi del foro”!
Anche il maltempo può servire se si vuole fare business. Così, se oggi qualcuno ha voglia di aprire il sito di e-Bay, potrà trovare
centinaia di annunci di disoccupati, studenti e lavoratori volenterosi che si offrono come spalatori di neve.
È, incredibile ma vero, molti di loro sono italiani!
A Genova, alle primarie per sindaco, il PD viene sonoramente sconfitto dal candidato del Sel, Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola.
Il popolo di sinistra vede nel Sel la novità, ma forse, guardando bene dietro alla nuova sigla, tante cose nuove non le troverebbe. Anzi…
L’ex tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi, accusato di aver sottratto dai conti del movimento di Rutelli almeno 13 milioni
di euro, ha detto che intenterà causa al Pd per la sua espulsione dal partito.
Ma ha ragione, poverino! Se si dovesse cacciare dai partiti politici tutti i ladri che ci sono, resterebbero in 4 gatti…
“Due ragazze che si baciano alla stazione? È come se uno fa pipì in strada”. Così il senatore del Pdl Giovanardi si è espresso riguardo all’amore saffico.
Geppi Cucciari, oggi pomeriggio su questa esternazione ha fatto il suo “domandone”: è meglio che certi segni di affetto si scambino in casa, o è meglio se in casa si scambino simili opinioni?
È polemica in Francia per il progetto di dedicare una statua in bronzo a un’ “operaia italiana” il cui volto sarà quello della première
dame, Carla Bruni.
Chissà di che si lamentano considerando che ci vuole veramente la faccia di bronzo per immaginare Carlà fare l’operaia…
In Gran Bretagna una donna aveva scelto di diventare uomo e si era sottoposta all’operazione durante la quale, però, non le era
stato rimosso l’utero. Ora, a distanza di tempo, l’uomo si è sottoposto a una cura ormonale riattivando l’utero stesso e portando così
a termine una gravidanza.
Adesso resta solo di spiegare al bimbo se chi l’ha messo al mondo è suo padre, sua madre, o... tutti e due…
Un cocktail di antidepressivi e alcool sarebbe la causa della morte della grande cantante Whitney Houston, venuta a mancare tra sabato e domenica scorsa. La star aveva avuto gravi problemi di droga ormai risolti, ma soffriva di crisi depressive e attacchi di panico.
Ed è un’altra “immensa voce” che se ne va per colpa della droga...
Ergastolano assolto dopo 21 anni di carcere. L’imputato scoppia a piangere alla lettura della sentenza. Il suo legale: “Gli hanno
stravolto la vita, ora è stata fatta giustizia”.
Meglio tardi che mai...
Durante una dura rissa tra sudamericani, intervengono vigili e polizia. Due dei giovani provano a scappare e, mentre vengono
inseguiti, uno dei due tira fuori un’arma e la punta verso le forze dell’ordine. In risposta un vigile spara e uccide uno dei due
uomini in fuga.
Risultato? Il solito, quello prevedibile se a morire non è il solito poliziotto o il solito carabiniere: immediatamente indagato il vigile
per omicidio colposo…
Concessionaria pubblicitaria: First Class Advertising srl società del Gruppo Montemurro
Via R. Gigante n18 00143 Roma – Tel: 06 50990000 Fax: 06 5018066
Editore: Andrea Montemurro
Registrazione Tribunale di Roma: 292/2010 del 22.6.2010
Edizione del 15 febbraio 2012
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CRONACA
MALTEMPO SI SPOSTA
AL SUD ITALIA
ESTERO
KOSOVO: SERBI DEL NORD VOTANO
REFERENDUM
La neve si sposta piano piano verso il sud Italia, lasciandosi dietro il sole, ma anche il gelo. Imbiancate Capri,
Ischia e le Eolie, si prevedono nuove nevicate, anche a
quote basse, in Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia.
Intanto migliora il tempo nel resto d’Italia ma le temperature si alzeranno solo a partire da venerdì. A Roma
riaprono le aree archeologiche, non senza limitazioni e
strascichi polemici.
Contro il governo di Pristina,
ma anche contro Belgrado,
accusata di aver fatto troppe
concessioni a Pristina sotto
pressione dell’Unione europea, i serbi del nord del Kosovo hanno votato un referendum che propone il rifiuto delle
autorità kosovare.
CRONACA
ROMA:
TRANS FERITO A COLTELLATE
SPETTACOLO
WHITNEY HOUSTON:
CORPO TRASPORTATO IN NEW JERSEY
A Roma un trans è stato ferito
a coltellate durante una lite con
un cliente in via dell’Aeronautica. È stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio in gravi condizioni con due ferite d’arma da
taglio sul corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che
hanno fermato il presunto aggressore.
Ieri pomeriggio il corpo della cantante Whitney Houston è
stato trasferito in aereo da Los Angeles al New Jersey, suo
Stato d’origine dove forse venerdì si terranno i funerali e
le si darà sepoltura. Lo ha comunicato la polizia di Beverly
Hills, precisando che il corpo della popstar è stato trovato immerso nell’acqua di una vasca da bagno, ma non ha
voluto alimentare le molte illazioni di stampa sulle cause
della morte.
ESTERO
CINA:
WANG LIJUN È INDAGATO
SPETTACOLO
MUORE DAVID KELLY, STAR DI
‘’LA FABBRICA DI CIOCCOLATO’’
Pare che sia stato sottoposto a una inchiesta da parte della
Commissione centrale di disciplina, Wang Lijun, il discusso
superpoliziotto cinese in fuga dalla sua città che avrebbe
chiesto asilo politico agli Usa. La notizia, apparsa sul settimanale Caixin, è stata poi ripresa anche da alcuni media
stranieri. Alcuni sostengono che Wang sarebbe un mezzo
per colpire in Bo Xilai, segretario del partito di Chongqing
e personaggio politico di primo piano nel panorama cinese.
Domenica sera a Dublino l’attore irlandese David Kelly, interprete del film ‘’La fabbrica
di cioccolato’’ di Tim Burton
nelle vesti del simpatico nonno
Joe di Willy Wonka, è deceduto,
dopo una breve malattia all’età di 82 anni. L’annuncio della
scomparsa è stato dato dalla Bbc.
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CRONACA
FOGGIA: PERSONA INVESTITA
DA TRENO REGIONALE
ESTERO
BANGKOK: ATTENTATORE IRANIANO
FERITO
Una persona è stata investita da un treno regionale ed è morta ieri intorno alle 8 all’altezza della Stazione ferroviaria di
Cerignola in provincia di Foggia. Forse si tratta di un suicidio.
Non si sa ancora se la vittima sia una donna o un uomo. Sul
posto è immediatamente intervenuta la Polizia ferroviaria
che ha provveduto a liberare il binario interessato per consentire la ripresa della circolazione ferroviaria che ha subito
qualche ritardo. Il convoglio collega Bari a Foggia.
Un uomo di nazionalità iraniana
è rimasto ferito a Bangkok, nel
tentativo di lanciare un ordigno
contro la polizia. Secondo quanto comunica la Bbc, altre due
esplosioni sono state avvertite
nello stesso quartiere della capitale tailandese, causando il
ferimento di altre 4 persone.
CRONACA
AVELLINO: CONIUGI MUOIONO
PER STUFA A GAS
SPETTACOLO
ANGELINA JOLIE A SARAJEVO
PER PRIMA SUO FILM
Una coppia di coniugi è deceduta presumibilmente la
scorsa notte a causa delle
esalazioni provocate da una
stufa a gas. Il tutto è accaduto
a Cervinara nell’avellinese. La
tragica scoperta è stata fatta solo alcune ore più tardi il
decesso di marito e moglie.
Ieri Angelina Jolie è arrivata a Sarajevo per la prima balcanica di “Nella terra del sangue e del miele”, il film in cui
debutta in veste di regista e firma anche la sceneggiatura.
La prima del film si è tenuta ieri sera al palazzetto dello
sport olimpico di Zetra mentre sarà nelle sale da giovedì
prossimo. Gia’ distribuito negli Usa e presentato al Festival di Berlino, il film narra la passionale storia d’amore tra
una ragazza musulmana e un soldato serbo.
ESTERO
GIAPPONE:
TERREMOTO DI MAGNITUDO 6,2
SPETTACOLO
SUCCESSO PER CHARLIZE THERON
AL FESTIVAL DI BERLINO
Un terremoto di magnitudo 6,2 è stato registrato nel nord
est del Giappone. Lo ha comunicato l’agenzia meterologica giapponese, precisando che l’epicentro del terremoto è
stato nella prefettura di Ibaraki. Non risulta che si siano
registrati danni o problemi alla centrale nucleare Daiichi
di Fukushima, dove il terremoto, e conseguente tsunami,
dello scorso 11 marzo provocò un gravissimo incidente.
Nel cataclisma sono rimaste uccise oltre 15mila persone
e 3300 sono state dichiarate disperse.
Grande successo per Charlize Theron al Festival di Berlino con il film ‘Young Adult’.
Quarto film di Jason Reitman
(‘Juno’, ‘Up in the Air’), dal
9 marzo nelle nostre sale. Il
successo è anche merito del tocco di Reitman, o dello
script di Diablo Cody (Oscar per ‘Juno’), o di una storia
irresistibile.
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S
cuola e lavoro
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DIVENTARE OPERATORE
DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE
di Chiara Bartoletti
foto fonte internet
Ragazzi oggi vi vogliamo parlare di una figura assolutamente innovativa nel campo della comunicazione, ovvero l’Operatore della Comunicazione Sociale. Si tratta
di una figura professionale che padroneggia l’uso dei
maggiori strumenti di comunicazione sui nuovi media
e, contemporaneamente, ha attitudini alla relazione
d’aiuto. Il compito dell’Operatore della Comunicazione
Sociale è quello di ridurre le barriere fra gli appartenenti alle realtà sociali svantaggiate e l’uso dei mezzi di
comunicazione.
La comunicazione sociale nasce attorno alla diffusione
e allo scambio di informazione sociale ossia attorno a
quella sfera comunicativa fatta di soggetti, temi e pratiche che riguardano lo stare insieme, la convivenza civile, l’interesse comune. Non appartiene quindi a un settore circoscritto della società né della comunicazione.
Se analizziamo e riflettiamo sul concetto di “Comunicazione sociale” comprendiamo che si tratta di una
comunicazione rivolta a tutti come parte di una collettività, la società appunto. Potremo definire la comunicazione sociale come una parte della comunicazione
pubblica in quanto è atta a veicolare messaggi affini
all’utilità collettiva.
Ma qual è il percorso formativo da intraprendere per accedere a questa professione?
Dopo aver sostenuto e superato l’esame della maturità,
è bene iscriversi all’università scegliendo la facoltà di
Scienze del Servizio Sociale che, a seconda dei diversi
atenei, può essere nelle facoltà di Sociologia, Scienze
Politiche, Scienze della Formazione o altre. Una volta
completato questo iter per aggiornarsi, o meglio specializzarsi, è possibile frequentare dei corsi specifici
capaci di fornire particolari competenze che risultano
fondamentali per svolgere un mestiere innovativo come
quello dell’operatore della comunicazione sociale.
In relazione a ciò volevamo parlarvi dell’importante iniziativa promossa dall’associazione Tutti Per Volta in collaborazione con ENGIM San Paolo, JP Association e con
il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del
Municipio XI di Roma. L’associazione organizza il primo
corso di formazione professionale in Operatori della Comunicazione Sociale.
I moduli formativi che verranno affrontati sono:
• Media Education - uso dei nuovi media e introduzione alla Comunicazione Sociale
• Web Authoring - amministrazione di un sito, conoscenze base codice HTML-CSS, gestione di un CMS
(in particolare wordpress e joomla)
• Operatore Radiofonico - missaggio e fonica audio,
audio editing e postproduzione
• Radio Authoring - competenze di regia radiofonica
per la realizzazione delle trasmissioni
• Gestione della Comunicazione Sociale - intervento
in ambito di disagio psichico, diverse abilità, minori,
adolescenti e adulti.
• Sviluppo di Obiettivi e Piani d’azione
• Empowerment sociale
• Sviluppo del potenziale umano e del talento
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione di ENGIM. Inoltre è previsto l’inserimento
lavorativo per 2 candidati.
Per maggiori informazioni e prendere visione dell’iniziativa
consultate il sito: http://www.tuttipervolta.org/ultime/corsodi-formazione-operatori-della-comunicazione-sociale.html .
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
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pprofondimento
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IL FASCINO DEL POSTO FISSO
di Nando Proietti
Mario Monti foto fonte internet
Il presidente del Consiglio Mario Monti, va a Matrix a
parlare di lavoro e disoccupazione e, soprattutto, di
disoccupazione giovanile che mai come negli ultimi
tempi ha raggiunto livelli percentuali davvero preoccupanti. Si parla del 31%, anche se questa cifra ci sembra un tantino amplificata, comprendendo ragazzi in
età esageratamente precoce per rientrare nella stima,
soprattutto in Italia dove ormai i giovani tendono ad avvicinarsi al mondo del lavoro sempre più tardi. Resta
il fatto che il problema c’è, è grave, e tende a peggiorare. Trovare un posto di lavoro serio, per un ragazzo
o una ragazza magari appena diplomati, comincia ad
avere un valore quasi mitico, come se ci si augurasse
di rintracciare il Sacro Graal o di ritrovare lo smarrito
e prezioso Vello d’oro. Certo, qualche offerta c’è, ma si
tratta sempre di lavori precari, privi di qualsiasi garanzia, dove i giovani vengono trattati come “merce usa e
getta”, dove non c’è una sicurezza, la possibilità di costruire un futuro, di programmarne uno anche sui tempi brevi. Perciò, vedere comparire il viso segalino di
Monti, che con aria sorniona definisce il posto di lavoro
fisso “monotono”, più che far sorridere, fa incazzare
(scusate il termine, ma quando ci vuole ci vuole!). Se
poi a Monti si aggiunge la ministra dell’interno Cancellieri, che descrive i giovani tutti come mammoni indisponibili a tagliare il cordone ombelicale che ancora li
lega alla famiglia, l’incazzatura aumenta.
Prima di tutto vorremmo spiegare alla ministra Cancellieri - subito sostenuta dall’approvazione della ministra Fornero - che è difficile allontanarsi dai propri
genitori se avere una casa per sé, in affitto o in vendita, è lontanissima dalle possibilità finanziare della
maggior parte dei giovani. Soprattutto nelle grandi città, affitti e prezzi di vendita sono proibitivi anche per
redditi ben più alti di quelli che vengono riservati alle
giovani generazioni. Oggi, se un giovane è davvero fortunato, riesce a trovare un contratto a tempo determinato che gli permette di guadagnare 1000, 1.200 euro.
A fronte di queste cifre limitate, un affitto a Roma, per
una casetta di un paio di vani, in zona modesta e in
condizioni appena accettabili, non si trova a meno di
1000 euro al mese. Non parliamo poi di un acquisto,
che come minimo presuppone un mutuo, mutuo che
un precario non ha proprio la possibilità di richiedere
continua a pag. 7
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007
segue da pag. 6
Elsa Fornero foto fonte internet
senza farsi ridere in faccia dai tanti istituti bancari che
Mario Monti ama e stima. Vero che il precedente governo, nella figura della ministra Meloni, aveva istituito
un fondo di 50 milioni di euro proprio per garantire il
mutuo a giovani precari che avessero le possibilità di
pagarlo senza avere le garanzie richieste dalla banca,
ma non ci sembra che il governo attuale abbia la volontà
di reiterare l’iniziativa, destinata quindi a finire presto
con la fine dei fondi già stanziati. Ed ecco allora che viene spontaneo rispondere alla ministra Cancellieri come
sia possibile allontanarsi dalla famiglia d’origine che, in
questo Paese, è ormai l’unico vero ammortizzatore sociale che esiste e che non grava sulle casse dello Stato.
Quel che è peggio, però, è che a fronte delle spregiudicate e forse un po’ spocchiose dichiarazioni dei nostri
governanti, non corrispondano azioni in sintonia quando
si tratta di prendere in esame il lavoro dei propri figlioli.
Caso esemplare, in proposito è quello di Silvia Deaglio,
figlia della ministra del Welfare, Fornero, colei che ultimamente ha affermato che promettere il posto fisso sarebbe dare un’illusione. Ultimamente, la giovane Silvia,
bionda, carina e intelligente, già professore ordinario
all’università di Torino, si è molto arrabbiata con alcuni
giornalisti che la incalzavano con domande fastidiose.
“Io non devo giustificarmi né con lei né con nessuno. Per
me parla il curriculum, che è pubblico”, ha strepitato la
ragazza, salita precocemente sulla cattedra di Prof.ssa
emerita nella stessa università in cui insegnano i genitori. Purtroppo per Silvietta, però, l’Italia è un paese
d’invidiosi: quando si ha tanto successo, e quando si è
anche molto giovani, bisogna assolutamente essere al
di sopra di qualsiasi dubbio se non si vogliono alimentare le chiacchiere. In questo caso, dopo le dichiarazioni
della giovane Deaglio, migliaia di persone si sono scatenate su Internet per leggerselo davvero questo fantasmagorico curriculum. Ed ecco allora la nota stonata
che è saltata agli occhi di quasi tutti. Volendo ignorare il fatto che Silvia sia finita ad insegnare nella stessa
università dove già insegnano mamma e papà secondo
la miglior tradizione delle baronie universitarie a cui il
governo Berlusconi ha giudiziosamente messo un freno, tra gli svariati meriti attribuiti alla brillante frugola
dalla commissione giudicatrice che ne ha analizzato la
preparazione, salta agli occhi una frase specifica che indica: “un’ottima capacità della dottoressa Silvia Deaglio
di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca sia nazionali sia internazionali”. In questo caso è chiaro il riferimento al ruolo di capo unità di ricerca di Silvia Deaglio presso l’Hugef, Human genetic Fundation di Torino.
Ora, la domanda sorge spontanea: in questa “ottima
capacità” ha qualche peso il fatto che all’epoca vicepresidente di Compagnia Di Sanpaolo, prima azionista
di Intesa Sanpaolo, finanziatrice della fondazione Hugef, fosse Elsa Fornero, mamma di Silvietta? E sempre qualche peso può avere la circostanza che all’epoca
presidente dell’Hugef fosse il professor Alberto Piazza,
e che sempre il professor Albero Piazza fosse pure il
presidente della commissione giudicatrice che ha nominato Silvia Deaglio professore associato, apprezzando il fatto che riuscisse ad attrarre i fondi che proprio
gli stessi Fornero e Piazzi erano chiamati a decidere a
chi elargire?
Negare l’evidenza sembra superfluo e forse un po’
sciocco. Di contro, farsi venire le palpitazioni per così
poco in un’Italia che ha fatto del nepotismo una bandiera per qualsiasi classe sociale si prenda in considerazione, appare ipocrita. Chi, in circostanze analoghe, avendo la possibilità di dare magari un aiutino a
un proprio pargolo, si tirerebbe indietro? In Italia ogni
figlio è “pezzo e core”, non gli si possono e non gli si
devono voltare le spalle. Nel caso di Silvia Deaglio, poi,
la preparazione è innegabile. Ma per quanti altri analoga innegabile preparazione sarebbe stata, nelle stesse
circostanze, inutile? Certo, è ingiusto, ma scandalizzarsi è eccessivo visto quello che c’è intorno.
FINE PRIMA PARTE
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talia news
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TORINO: UOMO UCCISO
PER GELOSIA
CASERTA: CONTINUAVA A PERCEPIRE
PENSIONE DEL COMPAGNO MORTO
di Alessia Strinati
di Sara Moscardi
Ucciso in strada da alcune
coltellate alla gola. Così è
morto la scorsa notte un
uomo di 42 anni noto alle
forze dell’ordine, vicino a
casa sua a Rivoli (Torino).
Poche ore dopo un giovane di 23 anni ha confessato
l’omicidio. Si tratterebbe
di un delitto passionale; la
sua ex fidanzata lo avrebfoto fonte internet
be lasciato per andare a
vivere con il quarantenne. In preda ad un raptus di gelosia, il giovane si è recato sotto il palazzo abitato dalla coppia e ha attaccato un pezzo di nastro adesivo sul tasto del
citofono, facendolo suonare ininterrottamente. La vittima
allarmata è scesa in strada dove ad accoglierlo ha trovato
il suo assassino. La ragazza non aveva avuto il coraggio di
andare a vedere quello che era successo: impaurita, era
rimasta nell’androne.
Il corpo è stato notato da un passante che ha subito avvertito i carabinieri. La donna ha fornito subito le prime
utili indicazioni per rintracciare l’omicida che quando è
stato fermato aveva ancora gli indumenti sporchi di sangue. A seguito di ulteriori indagini i carabinieri hanno
dimostrato che era dallo scorso gennaio che il ventitreenne faceva di tutto per riconquistare la sua ex fidanzata,
fino all’estremo gesto.
Per non destare sospetti, una donna, una
chiromante, di Capodrise, in provincia di
Caserta, prendeva i
soldi della pensione del
compagno deceduto da
quattro anni all’ufficio
di Marcianise. Nell’ atto
è stata filmata e fermata dalla Guardia di
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Finanza. La donna non
era sposata, ma conviveva soltanto con l’uomo, dunque
non le spettava alcuna reversibilità e la pensione del defunto non avrebbe più dovuto essere erogata dopo appropriata segnalazione agli uffici competenti.
La maga è stata bloccata dai finanzieri in borghese subito dopo aver preso la pensione che non le spettava
ed è stata portata in caserma dove è stata arrestata
per truffa aggravata ai danni dello Stato. In tutti questi anni aveva sottratto allo stato una cifra totale di 35
mila euro. Inoltre, durante le perquisizioni, gli agenti delle Fiamme Gialle hanno trovato un tariffario di
“maga Anita” (questo è il suo “nome d’arte”) dove è
emerso che per un rito esoterico si faceva pagare fino
a ventimila euro. Sono così partiti dei controlli fiscali
che hanno dimostrato come la donna risultava evadere
le tasse dal 2008.
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A VILLAMAYOR DE SANTIAGO
TORNANO LE PESETAS
CRISI:
AL VIA VERTICE CINA - UE
di Chiara Bartoletti
di C.B.
La crisi sta mettendo
in ginocchio l’Europa.
In relazione a ciò a Villamayor de Santiago
per ovviare a una situazione diventata ormai
insostenibile è stata
reintrodotta la vecchia
moneta per cercare di
rilanciare l’economia.
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Villamayor de Santiago
è un paesino spagnolo a circa 130 chilometri da Madrid.
Pare che i previdenti abitanti di questo comune di circa
2.500 anime situato nella comunità autonoma di CastigliaLa Mancia, avevano tenuto le pesetas per paura che l’euro
crollasse. In seguito colpiti da una disoccupazione senza
precedenti, con i prezzi dei prodotti alimentari che impazzavano aumentati del 43% dal 2002 e una sfiducia sempre
maggiore nei confronti della moneta unica, i negozianti
hanno deciso di tornare ad accettare le pesetas.
Tutto ciò nella speranza che alcuni cittadini ricomincino a
usare queste “vecchie monete” invece di tenerle all’interno delle loro abitazioni. Un’iniziativa curiosa e nello stesso
tempo provocatoria, poichè potrebbe innescare la miccia
in una Spagna che secondo le stime possiede ancora 1,7
miliardi di euro in pesetas. Questo anche perché, a differenza di alcuni Paesi della zona euro, le vecchie monete
possono ancora essere cambiate presso la Banca di Spagna a Madrid.
“La Cina è pronta a partecipare in modo più determinante alla ricerca
di una soluzione alla crisi del debito in Europa”.
Queste le parole del premier cinese, Wen Jiabao,
aprendo a Pechino il vertice Cina-Unione europea. Il presidente dell’Ue,
foto fonte internet
Herman Van Rompuy, ha
dichiarato che la Cina deve aprire di più i suoi mercati ai
prodotti dell’Ue: “È necessario avere armi pari”, ha detto,
mentre il presidente della Commissione Ue ha detto si sta
facendo il necessario per ripristinare la fiducia.
Il mercato europeo è il primo per le esportazioni cinesi
che, dopo tre decenni di inarrestabile sviluppo, sono ancora il settore trainante della sua economia. Durante il
vertice la delegazione cinese è stata guidata dal premier
Wen Jiabao. L’Europa, invece, è stata rappresentata dal
presidente dell’Unione Herman Van Rompuy e da quello
della Commissione Josè Manuel Barroso, ricevuti dal presidente Hu Jintao.
La Cina ha messo in evidenza più volte la volontà di impegnarsi affinché la crisi europea venga superata. Il giornale
del Partito comunista cinese, il ‘Quotidiano del Popolo’, ha
inoltre tenuto a ricordare che la Cina è stato uno dei paesi
a sostenere fortemente la creazione dell’Unione Europea
e il lancio dell’euro.
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[email protected]
dai giovani per i giovani
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ETERNIT: 16 ANNI AI MANAGER.
«SENTENZA STORICA»
di Nicolamaria Coppola
foto fonte internet
«Quando abbiamo cominciato questo processo pensavamo di inseguire un sogno, che ora si è realizzato almeno
per la sentenza di primo grado». «Abbiamo dato, credo, a
tante persone, alle vittime e alle loro famiglie il diritto di
sognare più giustizia. Avere giustizia è diventato possibile.
È una sentenza storica perché ha realizzato un sogno, che
è quello di dare giustizia». È il commento del pm Raffaele
Guariniello dopo la sentenza Eternit, uno dei più grandi procedimenti nel campo dei reati ambientali che sia mai stato
celebrato in Italia e nel mondo e che riguarda le morti legate alla lavorazione dell’amianto nelle quattro sedi italiane
dell’azienda dal 1952 ad oggi.
Dopo due anni e 66 udienze si è concluso il processo dell’azienda svizzera con la condanna in primo grado a 16 anni
di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici del magnate elvetico Stephan Schmidheiny e del barone belga Louis
Carthier. I due ex vertici della multinazionale dell’amianto,
accusati di disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche, sono stati condannati per il disastro negli stabilimenti di Casale Monferrato
e Cavagnolo mentre i giudici di Torino hanno dichiarato di
non doversi procedere per quelli di Rubiera e Bagnoli perché i reati sono estinti. Alla lettura della sentenza emessa
dal giudice Giuseppe Casalbore, alcuni parenti delle vittime
della strage collegata agli stabilimenti Eternit sono scoppiati in lacrime; per tutti, costituitisi parte civile nel processo, il Tribunale ha predisposto una somma di 30mila euro
come risarcimento provvisionale, mentre al Comune di Casale Monferrato andranno 25 milioni, alla Regione Piemonte 20 milioni e all’Inail 15 milioni di euro.
L’Eternit ha prodotto fibrocemento fino al 1994: la famiglia
Schmidheiny possedeva fabbriche Eternit in 16 Paesi con 23
mila addetti per un giro d’affari annuale di circa 2 miliardi
di franchi svizzeri, e la ditta si era imposta in tutto il mondo come leader nel settore della produzione di cementoamianto. Nonostante fossero noti a tutti gli effetti negativi
dell’esposizione all’amianto, la multinazionale Eternit era
riuscita ad imporre ai governi, preoccupati della crescente sensibilità dell’opinione pubblica sui problemi legati
alle fibre d’amianto, una strategia di abbandono “volontario” dell’utilizzo del materiale per tappe. Tra gli anni ‘80 e
gli anni ‘90 l’Eternit aveva pubblicato centinaia e centinaia
di opuscoli informativi destinati ad architetti ed ingegneri
per illustrare le possibilità inedite di utilizzo del materiale.
Pubblicazioni gratuite, ben fatte e soprattutto senza concorrenza, non essendoci state per anni pubblicazioni di settore
continua a pag. 11
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segue da pag. 10
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indipendenti che avessero potuto confutarne i dati e i principi esposti. L’azienda organizzava corsi di formazione e di
aggiornamento gratuiti per le categorie professionali interessate, e pure dei concorsi per l’invenzione di nuovi utilizzi
dell’amianto-cemento.
Che le condizioni di lavoro fossero pessime, e che per questo
si rischiava la propria salute a Casale gli operai, però, lo sapevano bene, e il sindacato che li rappresentava non perdeva
occasione per urlarlo con forza. La loro voce, tuttavia, restava
inascoltata sia per la diffidenza degli stessi lavoratori dell’Eternit restii a condividere una battaglia che metteva a rischio
il loro lavoro, sia per l’ostilità degli ambienti estranei alla fabbrica a condividere l’impegno contro la più importante risorsa economica del territorio. I dirigenti della multinazionale,
poi, continuavano a diffondere opuscoli dove non venivano
descritti gli effetti a lungo termine dell’esposizione all’amianto, e lasciavano dunque i propri operai in uno stato di
totale ignoranza circa i danni a cui stavano andando incontro.
Questo atteggiamento cominciò a mutare quando iniziarono
a morire in maniera sistematica e non episodica anche uomi-
ni e donne che mai avevano avuto un contatto diretto con la
fabbrica. La stampa inizia a preoccuparsi di questi problemi e
compaiono i primi articoli di denuncia e di accusa; nel 1988 si
costituisce a Casale l’“Associazione esposti all’amianto”, trasformatasi poi in “Associazione vittime” quando ormai era
scientificamente provata non solo la correlazione tra mesotelioma e amianto, ma anche che la mortalità a Casale era
superiore alla media nazionale. In particolare, nel comune
piemontese i morti e i contaminati da amianto sono e saranno migliaia, anche perché lo stabilimento disperdeva con dei
potenti aeratori la polvere di amianto in tutta la città, causando la contaminazione anche di persone non legate alle attività produttive dell’Eternit. Soltanto nel periodo 2009-2011
nella città monferrina ci sono stati 128 nuovi casi di persone
ammalate. Nell’intera provincia di Alessandria si contano più
di 1600 morti per esposizione ad amianto, morti avvenute per
lo più in silenzio, alle quali la sentenza emessa l’altro ieri dal
Tribunale di Torino ha finalmente dato una voce.
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Processo Eternit foto fonte internet
dai giovani per i giovani
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L’HIMALAYA RESISTE ALL’EFFETTO
SERRA
di Mattia Fiengo
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I ghiacciai della catena montuosa più alta del mondo si stanno
sciogliendo più lentamente del previsto, e le tesi catastrofiste
dell’effetto serra, dunque, necessitano di una loro ridefinizione. In base ai risultati di uno studio condotto dai ricercatori
dell’Università del Colorado diretti dal Professor John Wahr,
lo scioglimento dei ghiacciai non sta procedendo nel modo in
cui fino ad ora si era calcolato, e le stime precedentemente
realizzate paiono, quindi, essere esagerate.
«I ghiacciai – si legge sulla rivista “Nature” su cui è stato pubblicato lo studio - hanno perso massa al ritmo di 148 miliardi
di tonnellate l’anno tra il 2003 e il 2010, contribuendo all’innalzamento del livello dei mari di 0,41 millimetri all’anno. Il
ritmo tra il 2003 e il 2010 è inferiore del 30% rispetto alle
stime». Il risultato più interessante, però, è quello ottenuto
dalle analisi dei ghiacciai dell’Himalaya: secondo i dati ottenuti dagli esperti, quasi nulla è stato perso dalle alte monta-
gne dell’Asia meridionale, le quali hanno mostrano una perdita di massa di soli 4 - 20 miliardi di tonnellate all’anno per
2003-2010, rispetto ai 47-55 miliardi di tonnellate all’anno
delle stime precedentemente pubblicate. «Questa è la prima
volta che qualcuno ha guardato alla perdita di massa di tutti i
ghiacciai della Terra e delle calotte di ghiaccio con il satellite
GRACE», ha dichiarato il Professor Wahr. «La Terra sta perdendo una quantità incredibile di ghiaccio negli oceani ogni
anno e questi nuovi risultati ci aiuteranno a rispondere a domande importanti sia in termini di aumento del mare sia sul
modo in cui le regioni fredde del Pianeta stiano rispondendo
al cambiamento globale».
Le previsioni che volevano lo scioglimento completo dei
ghiacciai himalayani entro il 2035, dunque, alla luce di questo recente studio appaiono esagerate e necessitano di una
riformulazione completa. Gli esperti chiedono cautela nel
formulare ipotesi drastiche per un fenomeno, quello del surriscaldamento globale, che ancora non è compreso appieno,
e consigliano di continuare a monitorare la situazione nella
maniera più completa e dettagliata possibile, per poter intervenire nel caso in cui ci sia davvero bisogno.
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NAPOLI: APPARTARSI NON SARÀ PIÙ
UN PROBLEMA NEL “LOVE PARKING”
di N.C.
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Se l’epoca dei drive in è terminata da un pezzo, quella dei
Love Parking è appena cominciata, ed amarsi in macchina non sarà più un problema. È appena stata approvata
dal Consiglio Municipale di Barra-San Giovanni-Ponticelli, periferia est di Napoli, la proposta lanciata da Patrizio
Gragnano, consigliere di Sinistra e Libertà della piccola
municipalità campana, con la quale ci si impegna a trovare un’area da destinare alle effusioni tra le coppiette.
Le linee guida del progetto affidano alla NapoliPark la
gestione di un parcheggio su un’area di suolo pubblico
all’interno della sesta municipalità, probabilmente zone
di recupero urbano, da allestire con costi minimi e impatto zero per l’ambiente. Nel Love Parking le coppiette
potranno appartarsi in auto nel massimo del comfort e
della privacy più assoluta, in appositi box ai quali si potrà
accedere come in un qualsiasi altro parcheggio. Ci saran-
no dei pannelli divisori che permetteranno ai due fidanzati di starsene indisturbati e che garantiranno loro quella
tranquillità di cui si ha bisogno per amarsi; sarà garantito
un servizio di sorveglianza al pari di tutti gli altri parcheggi
tradizionali, il parking seguirà determinate fasce orarie di
apertura, ed è previsto il pagamento di un ticket.
Il modello a cui si ispira la proposta del consigliere municipale sembra essere quello del “motel a cielo aperto”,
e il progetto mira a ridurre gli episodi di furti e violenza
che vedono sempre più coppiette coinvolte nell’hinterland partenopeo. Già la settimana prossima si cercherà
di individuare un luogo fisico per la realizzazione del parcheggio. Con i consultori familiari, le consulte delle pari
opportunità, del terzo settore e le realtà giovanili, verrà
concordata una campagna di contraccezione e maternità
consapevole, che dovrà andare di pari passo con la realizzazione della proposta. Nonostante siano già piovute
una serie di polemiche e di accuse per l’iniziativa che è
stata accolta con entusiasmo dai napoletani ma con scetticismo dai politically correct, come ricorda lettera43.it,
il Love Parking partenopeo non rappresenta una novità
nel genere. Il primo parcheggio dell’amore, infatti, nacque a Milano, sulla Paullese, alcuni anni fa: ribattezzato
“Luna parking”, 5 euro all’ora il prezzo per l’ingresso che
garantisce intimità protetta nell’ambiente angusto dell’abitacolo della propria auto. Marco Donarini, separato e
padre di tre figli, è il gestore dell’insolito parcheggio e
propone anche la possibilità di un abbonamento per poter accedere a prezzo scontato a uno dei 38 box. L’iniziativa di Donarini fece insorgere anche qualche voce contraria all’iniziativa. Anche per l’iniziativa partenopea non
sono mancate le polemiche…non resta che aspettare e
vedere come andrà a finire…
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BRITNEY SPEARS E MADONNA
DI NUOVO INSIEME?
di Azzurra Funari
Britney Spears Feat. Madonna “Me Against The Music” video fonte YouTube
Il mondo della musica è in attesa di una conferma ma
pare che la Regina del Pop Madonna e la sua diletta, la
reginetta Britney Spears stiano pensando ad un nuovo progetto che le vedrà di nuovo affiancate: la Spears canterà con la diva di “Like a Virgin” nel suo brano
“Girls Gone Wild”, contenuto nel nuovo disco di inediti
“MDNA” che uscirà il 26 marzo.
L’indiscrezione è trapelata dal sito Breatheheavy che
ha pubblicato una foto con i titoli dei brani e un “Feat
Britney Spears”.
Questa collaborazione si aggiungerebbe a quelle che
hanno già visto fianco a fianco le due star della musica
internazionale.
Ha fatto scalpore la loro performance agli MTV Video
Music Awards 2003 per il bacio saffico tra Madonna,
Britney e Christina Aguilera. Proprio nel 2003, la Spears ha chiesto la collaborazione di Madonna nel brano
e nel video “Me Against The Music”, tratto dall’ album
della reginetta “In The Zone”.
Nel 2008, Britney ha accompagnato Madonna nel brano “Human Nature” durante il concerto al Dodger Stadium di Los Angeles. Sempre nel 2008 la Material Girl
è comparsa nel documentario “Britney For The Record” dichiarando la sua ammirazione per l’interprete
di “One more time”.
Neanche Britney ha mai negato la sua stima nei confronti della Regina del Pop: durante la preparazione
del disco “Femme Fatale” nel 2011 ha rilasciato un’intervista ad Out Magazine nella quale ha dichiarato di
pensare a Madonna come ad un punto di riferimento e
un’artista di grande talento.
Attendiamo la conferma.
[email protected]
Britney Spears e Madonna foto fonte internet
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T ecnologia
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LE UNIVERSITÀ ITALIANE SBARCANO
SU FACEBOOK
di M.F.
Da una recente ricerca realizzata dal
quotidiano online
di informazione accademica universita.it è emerso che
2 atenei italiani su
3, il 66% del totale, hanno una loro
pagina su Facebook, confermando il
paradigma sociologico di Sean Parker
foto fonte internet
secondo il quale
“Se non sei su Facebook non esisti”.
A fare il pieno di “Mi Piace” sono soprattutto le Università delle regioni del nord Italia: in cima alla classifica si posiziona Torino che conta 19.066 fan. Seguono
l’Università di Padova con 17.714 fan e l’Università di
Milano che ne registra 14.225. Nella classifica Top 15
degli atenei con maggior numero di iscritti, 8 provengono dal centro-nord, dalla Toscana in su, e le uniche
eccezioni del Sud sono le Università di Napoli con quasi 9.000 fan, quella del Salento con 3.500 iscritti e l’Università di Foggia. Grandi assenti sul social network
sono invece gli atenei di Bari, Firenze, Messina, Cagliari, Genova e la Seconda Università di Napoli. Come
fa notare webnews.it, gli atenei maggiori, con maggior
personale e strutture più importanti, sembrano quelli
più socialmente-orientati ma, come sottolinea ancora la ricerca, se si guarda al rapporto tra numero di
iscritti e i Like ricevuti sulla Fanpage, risalgono anche
alcune università più piccole come lo Iuav di Venezia, o
la Kore di Enna.
L’analisi, oltre a evidenziare chi fra le università italiane è presente nel Web con una propria pagina Facebook, mostra anche chi negli ultimi due anni ha scelto
di investire nella famosa rete sociale. L’Università di
Trieste ne è un esempio, che da solo 9 utenti del 2010
oggi ne conta circa 2608 o quella della Basilicata che
da 196 è passata ad averne 2452. Un dato significativo
che mostra l’importanza di comunicare con gli studenti
attraverso uno strumento che è diventato parte integrante della quotidianità di ciascuno di noi..
Il 64% dei 25 atenei presi in considerazione in base al
numero dei propri studenti è anche iscritto a Twitter,
il micro-blogging da 140 caratteri. Con un numero di
“followers” superiore a 2.500, emergono però solo gli
atenei di Padova, Torino, Politecnico di Milano e Politecnico di Torino.
[email protected]
foto fonte internet
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G ossip
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I VIP SI DANNO ALLA PUBBLICITÀ!
di Elisa Leo
Katy Perry foto fonte internet
Non è cosa nuova fra le star prestare il proprio nome,
la propria immagine per sponsorizzare una nuova linea
di prodotti e accessori di moda e non solo. Dai profumi
alla lingerie, dalle linee di abbigliamenti alla cosmetica
sempre con maggiore frequenza i vip legano il loro nome
a una marca o un brand, a fini pubblicitari.
Abbiamo notato, per fare un esempio, Justin Bieber
sponsorizzare una linea di spazzolini da denti oppure
Taylor Swift e altre star femminili mettere la loro firma
su un profumo. Miley Cyrus si è dilettata nella sponsorizzazione di una linea di reggiseno. Katy Perry non è stata
da meno e ha prestato la sua folta chioma alla promozione di una nota piastra per capelli. La cantante è stata,
infatti, il volto mondiale della piastra ghd (good hair day),
una delle più usate e vendute al mondo. Lady Gaga è stata la nuova testimonial di Viva Glam, una linea di prodotti
della Mac Cosmetics. Elegante e raffinata si è spogliata
di tutti gli orribili vestiti che sfoggia di solito, diventando
una vera diva dalle chiome platinate. E come dimenticare
la sensuale e provocante Rihanna nello spot realizzato
per la campagna pubblicitaria di Armani Jeans ed Emporio Armani Underwear. La seducente cantante delle Barbados per l’occasione ha sfoggiato un inedito caschetto
biondo platino, l’abbiamo ammirata spogliarsi e poi rivestirsi sul sedile posteriore di un’auto per mostrare, oltre al suo fisico mozzafiato, le fantastiche creazioni di re
Giorgio Armani.
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DA PAOLA PEREGO AD ALESSIA
MARCUZZI: QUANDO VALE LA PENA
SCEGLIERE IL BISTURI
di Renata Pasquini
Ma ci sono tante altre celebrità che, insoddisfatte del
proprio corpo, hanno deciso di fare una scelta simile:
il caso più noto è quello della showgirl Alessia Marcuzzi, il cui décolleté naturalmente prosperoso è arrivato
ad una nona misura dopo la gravidanza. Per la tennista
romena Simona Halep la strada del bisturi è stata una
scelta quasi obbligata, perché il peso eccessivo del seno
rischiava di compromettere i suoi risultati sul campo.
Anche fra le star che avevano deciso di aumentare le proprie misure alcune si sono poi pentite, come
nel caso di Simona Ventura o dell’ex partecipante del
“Grande Fratello ” Cristina del Basso, che si sono stancate presto del fisico da pin-up regalato dal chirurgo,
tanto da pensare ad un dietrofront.
Viene da pensare che forse non si dovrebbe sempre dar
retta al proverbio “Melius abundare quam deficere”!
[email protected]
Paola Perego foto fonte internet
La conduttrice Paola Perego ha deciso, a quasi quarantasei anni, di regalarsi per la prima volta un ritocchino: l’ex padrona di casa di “Verissimo” e “Buona Domenica” si è recentemente sottoposta ad un intervento
di mastoplastica riduttiva, passando da una quinta ad
una terza misura.
È stato solo dopo un’attenta riflessione che la Perego
ha preso una decisione su questo punto per lei tanto
critico: la conduttrice ha infatti dichiarato che le sue
forme generose sono sempre state per lei un vero e
proprio tormento.
Simona Halep foto fonte internet
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AP sicologia
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LE DIPENDENZE SESSUALI:
COME SI RICONOSCONO,
COME SI AFFRONTANO
Dott.ssa Federica Giromella
Le dipendenze sessuali, perché comunque occorre parlare al plurale
mostrandosi sotto forme
diverse e variegate, non
rientrano nelle categorie diagnostiche ufficiali,
quali ad esempio il DSM, il
manuale diagnostico delle
patologie mentali riconoDott.ssa Federica Giromella
sciuto a livello mondiale.
Questo accade nonostante le dipendenze sessuali
comportino grandi disagi e problemi per l’individuo e
le persone che gli vivono accanto, e forse se ne parla
ancora troppo poco, comprese le sue varianti “virtuali” come il cyber-sex, il sesso su internet, o la cyberporn addiction.
Ma andiamo con ordine: definiamo dipendenza un
comportamento che presenta le caratteristiche della
compulsione e dell’ossessività, insieme ad una grande
difficoltà nella sua gestione e controllo, indipendentemente dal suo oggetto; ovvero si può essere attratti
o compiere attività anche innocue se sapute gestire e
se si mantengono entro situazioni controllabili, come
il gioco d’azzardo, lo shopping, il fumo di sigarette,
internet, che divengono però delle dipendenze se assumono i caratteri più comunemente associati alle dipendenze da sostanze o all’alcolismo, come l’astinenza, l’assuefazione, il craving, cioè l’irresistibile voglia
di assumere la sostanza o, in questo caso, di ripetere
l’esperienza perché non si è mai appagati e così via.
Infatti la questione è proprio qui: l’esperienza sessuale, proprio perché non è vissuta con il normale accompagnamento di desiderio, attesa, fantasia, emozione,
consumo dell’atto e senso di relativo appagamento,
così come l’essere accompagnata da un adeguato senso della realtà, ma è vissuta invece come un sedativo
per un’ansia, una compulsione a ripetere l’atto per placare un fastidio e un’angoscia interiore, non porta quei
benefici tipici di un’esperienza arricchente, salutare,
sana, poiché condivisa con l’altro, con cui scegliamo di
vivere questo piacere. L’altro infatti è oggettivizzato e
disumanizzato in qualche modo, perde le sue caratteristiche di persona con i suoi desideri e le sue volontà,
per divenire un mero strumento con cui ottenere l’appagamento e il soddisfacimento.
Il più delle volte è un’attività in cui si è soli con se
stessi, in cui tutto il mondo relazionale, sociale, lavorativo, passano in secondo piano, tutto è trascurabile,
e l’idea di ottenere quel tipo di piacere diviene un’idea assillante, da compiere a tutti i costi, e una volta
compiuta, lascia solo un senso di vuoto, di solitudine,
a volte anche di depressione, poiché si riconosce che
non si è riusciti a colmare quel vuoto che comunque
accompagna la persona affetta da questa dipendenza,
i cui sentimenti, pur sembrando molto forti, in realtà sono appiattiti. Alcuni autori anzi ipotizzano che è
proprio l’incapacità di sentire le emozioni d’amore (e
le emozioni in generale) e una difficoltà nel gestirle,
che porta la persona a sentire solo l’aspetto più superficiale della relazione, cioè le sensazioni sessuali,
che comunque, con la loro forza, portano il soggetto
a concentrarsi su di esse, evitando di dover elaborare
emozioni più profonde, da cui si difende.
Come tutte le dipendenze può seguire dei precisi rituali
per la messa in atto, la persona va a ricercare sempre
determinati piaceri e situazioni, diviene abitudinaria,
spesso si utilizza materiale di tipo pornografico, si inizia
ad andare con le prostitute, si utilizza internet e i siti
porno per appagare quella smania che sicuramente è
un indizio di qualche carenza che andrebbe analizzata
più a fondo.
La persona dipendente dal sesso perde pian piano i
contatti con i familiari, gli amici più stretti, il partner,
le relazioni si rovinano esattamente come può accadere ad un tossicodipendente o ad un alcolista, poiché si
è concentrati unicamente su uno scopo, che tra l’altro
non porta più piacere e appagamento, ma diviene un
rituale che di per sé serve per placare delle ansie, ma
non basta a soddisfare la persona perché carente di
tutto il correlato di emozioni sane e che partono da uno
stimolo ben preciso o da un desiderio di relazione in un
contesto adeguato.
Le persone, statisticamente sono di più gli uomini, che
ne soffrono, hanno tutta una serie di sintomi e segni
correlati che usualmente notiamo, quali l’elevato utilizzo di strumenti atti a dare stimolazione sessuale,
quali gli oggetti acquistati nei sexy shop e il materiale
pornografico, hanno elevati disturbi dell’umore, della
concentrazione e della memoria, disturbi del sonno o
continua a pag. 23
dai giovani per i giovani
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segue da pag. 22
dell’alimentazione, disfunzioni sessuali quali ad esempio eiaculazione precoce, e spesso arrivano a compiere
anche reati a sfondo sessuale. La loro ricerca li porta
a non accontentarsi più delle normali relazioni, per cui
passano con facilità al sesso a pagamento, possono farlo ovunque e con chiunque, aumentando notevolmente il
rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili,
praticano la masturbazione in modo compulsivo, possono arrivare a presentare perversioni quali il voyerismo o
l’esibizionismo pur di ottenere una stimolazione sessuale. L’aggressività e l’impulsività sono tratti caratteristici
che le persone dipendenti da sesso possono presentare,
in concomitanza con gli altri fattori descritti, e per questi
comportamenti, se eseguiti e portati avanti ad esempio in
luoghi pubblici, possono far credere alle persone intorno
a loro di avere a che fare con maniaci o persone pericolose, e quindi portare a denunce nei loro confronti.
Sicuramente le persone con questo disturbo hanno una
certa consapevolezza di avere un problema, percepiscono chiaramente le sensazioni di vuoto, di cali dell’umore,
se non di vera disperazione, uniti al fatto che gradualmente stanno rimanendo sempre più sole. Il problema
va affrontato precocemente con una psicoterapia individuale o di gruppo, se la persona non prova eccessiva
vergogna, poiché va compresa la causa reale del problema e le emozioni sottostanti per poterlo affrontare;
parlarne con qualcuno qualificato e magari in un gruppo
di persone con lo stesso problema può aiutare la persona a comprendere di non essere la sola a soffrirne, e già
tale condizione iniziale può essere di grande aiuto.
Il primo passo infatti è sicuramente quello di comprendere la sofferenza che c’è dietro tali comportamenti, dal
momento che la prima sensazione che si sente è solo la
smania di cercare sesso con chiunque come sollievo ad
un’ansia sottostante, che non si riesce a dilazionare e
rimandare, ma spesso viene sottovalutato e visto come un’abitudine, un vizio qualunque finché forse è ancora gestibile.
Spesso alla base c’è una bassa autostima e credenze
distorte nel sentirsi assolutamente immeritevoli di affetto e amore; occorre dare nuovi significati alle emozioni, che spesso divengono appiattite, si osserva una
certa indifferenza e un certo malessere a cui non si
riesce a dare un nome; occorre cercare di capire come
mai si utilizza la sessualità per colmare delle carenze
esistenziali o se si utilizza invece per difenderci da una
relazione più profonda.
Sì perché l’essere umano è nato nella dipendenza, una
sana dipendenza dall’altro è necessaria e inevitabile,
ma saperla vivere è per molti difficoltoso; quando si
rifugge dalla dipendenza, anche d’amore, si arriva a
sviluppare una sorta di contro-dipendenza che allontana l’altro, o quantomeno crea una sorta di “distanza di
sicurezza” maggiormente gestibile. Questo comporta
però un irrigidimento nei rapporti e una superficialità nel vivere le emozioni che a quel punto non arricchiscono più, non danno più colore alla vita, rendendo
tutto piatto e stereotipato. La dipendenza nei rapporti,
invece, è un aspetto fondamentale da cui non si può
prescindere, a mio avviso; siamo dipendenti dall’altro
che ci dà amore, affetto, sicurezza, calore, così come
lo eravamo da bambini, con un adulto che si prendeva
cura di noi. La dipendenza è un aspetto che serve a
creare e solidificare i legami, in cui, se si dipende reciprocamente l’uno dall’altro per ottenere gratificazioni
affettive, così importanti per il sano sviluppo emotivo
della persona.
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dai giovani per i giovani
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ideo del giorno
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“SINGLE LADIES”
Oggi, nella giornata in cui vengono festeggiati tutti i single, noi di Quotidiano Giovani abbiamo deciso di fare un
simpatico omaggio, in barba alla canzone, senza alcuna distinzione di sesso. La versione che abbiamo deciso
di proporvi è quella delle chipmunks del simpatico film
animazione “Alvin Superstar 2”.
Buon ascolto e buona visione!
video fonte YouTube
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Vita da giovani - Quotidiano Giovani