PATERN6. Chie..del
ea....ine
chi...d. ben ono anni
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Non c'è un pericolo iml!!inente di
crollo, ma il tempio religioso e l'intero
edificio vanno messi in sicurezza
l
Il sindaco Mauro Mangano: cL'intero edifldo va messo In
skurezza eoccorre un progetto per chiedere poi i fondi
Secondo irilievi effettuati, sembra che le
cause dell'ammaloramento dell'intero
complesso siano dovute allo scarico di acque
La chiesa del Carmine chiusa da ben otto anni Il problema delle crepe riguarda anche gli immobili vicini
Qui acanto la
chiesa del
urnlne che otto
anni fu chiUSI al
culto per la
presenza di crepe
pericolose
Per qu.1nro tempo ancora la chiesa del Glrmine resterà
chiusa? Alla domanda sembra che nessuno riesca a
dare una risposta certa. Il problema. non riguarda
soltanto la chiesa, ma tutto il comparto che ingloba
anche appartamenti privati e di proprietà del Comu
ne. Già da questa premessa si può intuire la comples
sità dell'intervento da menere in opera.
la comparsa delle prime crepe all'interno della
chiesa, circa ono anni fa, consigliarono a padre Anto
nello Russo, all'epoca parroco della chiesa di S. Barba
ra da cuiilìpende quella del Carmine, di chiudere il
tempio religioso per motivi di sicurezza. Due anni fa
arrivò da parte del Comune, l'ordinanza di transenna
mento per delimitare la zona adiacente la chiesa per
la possibile caduta di calcinacci.
Nel 2011 i nuovi parroci, don Salvatore Magrì e don
Nino PennisLdiederodisposizione ad un team di tec
nici, fonnato dall'architetto Francesco Finocchiaro,
dall'ingegnere Luigi Bosco e dal geologo Salvo Caruso,
di awiare la fase diagnostica sulla scorta della quale
procedere con una successiva fase di progenazione.
Dai rilievi emerse con evidenza che il problema
strunurale non era da addebitare alla chiesa, bensì ad
una serie di concause che coinvolgono tuno lo stabi
le che fino ai primi anni dell'BOOospitò il convento dei
Carmelitani.
Secondo i rilievi effettuati, le principali cause del
l'ammaloramento dell'edificio sono rappresentate
dallo scarico di acque attraverso i pluviali dentro gli
interstizi posti tfa
la chiesa e le pro
prietà private e co
munali oltre che
da errori costrutti
vi delle abitazioni
afianco e alla com
posizione nuida
del terreno sono
stante.
Nella fase di in
dagine, rilevante è
stata la scoperta
(grazie alle docu
mentazioni foto
grafiche dell'epo
ca) di un inteIVen
to pubblico awlato
dal Comune negli
anni '20 volto ad
abbassare il piano
di campagna di circa 1,5 metri con la conseguente sco
pertura della fondazione del prospeno. Azioni che ne
gli anni hanno portato alla situazione artuale.
clnteIVenire sulla chiesa senza includere nel proget
to il resto del comparto - spiega l'architeno Francesco
Finocchiaro - sarebbe un grave errore. Non c'è un pe
ricolo imminente di crollo, ma il quadro complessivo
resta allarmante•. Preoccupati dello stato in cui versa
l'edificio anche i parroci della chiesa di S. Barbara da
cui dipende la chiesa della Madonna del Cannelo.
•la nostra speranza - spiega don Nino Pennisi - è che
qu.1nto prima si possa trovare una soluzione per risol
vere un problema che riguarda allo stesso modo la
Chiesa il Comune e i privati•.
Un'idea condivisa dal sindaco, Mauro Mangano:
cCredo - ha affermato il sindaco - che l'unica possibi
lità sia la realizzazione di un progetto congiunto che
ci permenadi onenere i fondi necessari per la messa
in sicurezza di tutto l'immobile. oltre a consentire la
riapertura della chiesa•.
Il sindaco Mangano: «Occorre un progetto e chiedere poi i fondi» SALVO SPAMPINATO
Volantlnaggio
multe in vista
A poCo più di una settima"", dalla
pubbllcallonedeU'ordlnal1Zil con
culli sindaco ha v~tato la
distribuzione di volantini
pubblicitari, sembra chele
vecc~ abitudini noo siano
cambiate di molto.
un divieto chel'ordlnal1Zil rivolge
alla diffusione della pubblicità
lrimite volantini, depllant,
opUscoli e manifesti nel~ vie,
nelle piazze e nel luoghi pubblid e
di uso pubblico, nonché nel
portoni e negli androni delle
abitazioni private e sul parabrezza
o sullunotto delle automobili.
Con la disposizione, infatti, il
sindaoo, Mauro Mangano, ha
voluto evidenziare Il problema
dell'abbandono dei volantini che
rappresenta una delle cause del
degrado dell'igiene e del clecoro
urbano. l'ordinanza erivolta alle
attività commerciali che quindi
non possono svolgere
promozione attravef'50
l'affissione o Il vo1antinaggio.
cln questl gioml- ha dichiarato U
comandante dello Pollzlol
municipale,Antonino UI Spina
avvieremo una serie di controlli
mlra~ per il rispetto
dell'ordinanza. Faremo Il n"'tto
dOYere. sanzJo""ndo chisarà
sorpreso. distribuire o affiggere
volantini, ma faccio comunque un
appello al rispetto delle regole. in
modo che . 1eviHno splacevoli
mutle»,
IA.SP,
• OPERAI DEL COMUNE'HANNO CAMBIATO LE BASOLE LAVICHE SPEZZATE Operazione «tampone»
in piazza Umberto
Un intervento di manutenzione ordi
naria. Operazione tampone. per piazza
Umberto che ieri mattina ha visto alcu
ni operai al lavoro per cambiare quelle
basole in pietra lavica, che a causa di di
velSi fattori si sono spezzate. Con l'inter
vento completato appena un anno fa,
con la sostituzione del basolato per l'in
tero perimetro della piazzae per quella
vicina di piazza Santa Barbara, senza
manutenzione costante. come spiegano
dal Comune, si pottebbe arrivare a pro
vocare un danno ingente,di difficile so
luzione poi, visto la carenza di fondi
nelle casse dell'Ente.
Un intervento che se nell'idea di base
è apprezzato dai cittadini, lascia per
plessi per il fatto che, nell'ordine delle
priorità, la sostituzione di alcune baso
le spezzate in piazza Umbetto, non è al
primo posto. Certo la somma è irrisoria,
si tratta di un cottimo affidato per poche
migliaia di euro, ma in tanti hanno
espresso le loro perplessità proprio in ri
ferimento alla tempestività degli inter
venti.
Se esaminiano la città dal punto di vi
sta viabile, ne emerge un quadro impie
toso. Sono tanti, troppi, gli interventi
Si guarda a finanziamenti regionali,o
nazionali per poter mettere in ordine il
dissesto, ma lo sconquasso è troppo
ampio. Appena qualche giorno fa, i vo
lontari dell'associazione "Muoviti Pa
ternò", hanno presentato al Comune,
indirizzandola, tra gli altri al sindaco,
una richiesta di intervento con elencate
le priorità, emerse dal mon
do dei social network (Face
bookeTwitter). Manco adir
lo al primo posto, per i citta
dini, c'è la viabilità. Da evi
denziare che non sono pro
blemi solo per icittadini che,
con difficoltà e pericolo, rie
scono a transitare sulle stra
de della città, ma anche per il
Comune i problemi sono se
ri. Sono, infatti, moltissime
le richieste di risarcimento
danni, per guasti ai mezzi o
incidenti provocati a causa
di una buca. di una piazzola
non illuminata o non segna- .
lata. Come accade sulla cen
rralissima via Vittorio Ema
Uno scorcio di
piazza Umberto
rimessa In sesto
dopo "Intervento
degli operai del
Comune. Resta
comunque
"emergenza
buche In città
che occorrono e non bastano più solo
quelli tampone. Il poco asfalto lasciato a
coprire le buche-voragini aperte al cen
tro delle carreggiate, si dimostra insuf
ficiente, dopo ogni pioggia. Impossibile
fare un elenco delle necessità, sono !.ll
mente tante le strade impraticabili che
metterle in fila, nero su bianco, appare
quanto meno difficoltoso.
nuele dove lo spartitraffico
centrale che divide in due la carreggia
ta, è rimasto per il primo tratto senza
paletti divisori. Resta al centro della
strada un elemento in ferro, alto diver
si centimetri, pericoloso perché il pun
to non è illuminato.
Anche in questo caso, icirradini chie
dono interventi.
MARYSOnlLE
PROSCIOGLI MENTI PER L'INCHIESTA SULLE LAMPADE VOTIVE
Il Comune paga le spese legali a due dipendenti
Condusa la vicenda giudiziaria, ecco
il rovescio della medaglia. E' il nero
che diventa bianco, il riequilibrio del
le cose, per rimette ordine in ciò che
fino a poco tempo fa appariva nega
tivo e scuro.
Si torna a parlare della questione
.Iampade votive. perché il Comune
ha rimborsato le spese legali, poco
più di 7 mila euro, a due dei tre di
pendenti comunali finiti negli il)gra
naggi della giustizia, che hanno pre
sen!.lto la richiesta.
Probabilmente è l'ultimo atto di
r
una vicenda che, in tes!.l i protagoni
sti, vogliono archiviare e dimentica
re.
Tutto è legato a due gare d'appalto
per l'acquisto e il montaggio di tar
ghette per l'identificazione di loculi e
tombe nei due citmiteri cittadini.
Un intervento, promosso dall'Am
ministrazione Failla, con l'obiettivo di
contrastare la forte evasione nel pa
gamento del servizio delle lampade
votive. Con le targhette, infatti, si rea
lizzò una sorta di censimento delle
utenze per individuare i morosi.
I
Dall'attività nacque, però, un'in
chiesta.Cinque gli imputati in questi
vicenda, tra cui ('allora assessore
FrancescoCiancitto e tre dipendenti
del Comune, tra loro il dirigente del
l'ufficio Pubblica illuminazione, Eu
genio Ciancio, per i quali un anno fa
arrivò il proscioglimento da ogni ac
cusa. Per tutti, il Gup, Santina Mira
bella, dichiarò il non luogo a proce
dere per l'insusistenza del fatto. Og
gi arriva il rimborso delle spese per
due degli imputati.
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