Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
ELENCO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NELLA
SEDUTA CONSILIARE DEL 23 NOVEMBRE 2007
1) Comunicazioni.
2) Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n.
61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n.
86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n.
122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n.
140 del 30.10.07.
3) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti
e sanzioni – Ruolo del Comune.
4) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo smaltimento differenziato
dei rifiuti ed oli alimentari.
5) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture,
parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti.
6) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui
attivi e passivi al 30.09.2007.
7) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui
marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
8) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di scarico acque scure utilizzate da
roulottes e campers.
9) Ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10.2007. (rinviata)
10) Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco
annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 20072009.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
1
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Comunicazioni.
APPELLO
PRESIDENTE: Presenti 22, la seduta è valida. Nomino scrutatori: Gentili, Rossi e Bartocci. Il Consigliere
Mingarelli Diego è assente per lavoro e quindi ha mandato la giustificazione. Ci sono comunicazioni da parte dei
Consiglieri e del Sindaco? Consigliere Gentili per comunicazioni.
CONS. GENTILI: Una comunicazione breve: domani, sabato 24.11.2007 sarà la giornata internazionale contro
la violenza sulle donne. Io penso che questo tema non sia così tanto lontano da noi ma è molto vicino. Nelle
ultime 48 ore nella nostra città sono avvenuti due gravi episodi (sono avvenuti tra venerdì e sabato notte che c’è
stata una vile aggressione e una tentata rapina a due donne durante l’orario di chiusura del proprio lavoro). Io
penso che sia giusto ricordare questa giornata e cercare in tutti i modi di analizzare un dato che è molto
preoccupante. Il dato che è preoccupante è che questa forma di violenza non avviene nelle strade, ma avviene
all’interno del domicilio stesso, dove la donna abita, la maggior parte delle violenze subite dalle donne sono
subite da familiari, da parenti e questo secondo me è un problema molto grave che noi dobbiamo assolutamente
sottolineare. Per noi chi applica violenza non è un uomo. Il rispetto deve essere alla base di ogni rapporto senza
differenze di classe, etnia, cultura e religione. Noi abbiamo bisogno secondo noi di un salto di civiltà dove essere
donna ed essere uomini implichi responsabilità e doveri sulla base di un reciproco rispetto delle differenze. È per
questo che noi di Alleanza Nazionale vogliamo rendere omaggio anche oggi in questa seduta, pur avendo
ricordato questi due gravi fatti che sono successi a Fabriano, alla questione che è successa poche settimane fa di
una donna che è stata violentata a Roma, l’omicida sicuramente è un uomo, forse un romeno, ma alla fine questa
persona è stata arrestata, ma noi vogliamo ricordare che romena era anche la donna che sdraiandosi in strada per
fermare l’autobus che non rallentava ha cercato di salvare questa vita. Noi mettiamo sullo stesso piano, senza
distinzione di classe e di etnia e di divergenze culturali, tutto ciò che è violenza alla donna. Essere uomo per noi
ha un significato completamente differente e in questa società dove la globalizzazione non fa altro che
allontanare le relazioni che esistono, che si possono creare tra uomo e donna, noi denunciamo questo grave fatto
e denunciamo ogni forma di violenza. Grazie, soprattutto ringrazio i Consiglieri Comunali che hanno prestato
attenzione alla mia relazione, grazie ancora.
CONS. ROSSI: Alla luce di quello che è successo a livello occupazionale nella città di Fabriano e soprattutto
prendo spunto da quello che è successo alla Tecnocable, in base a quello che è apparso sui giornali e che si è
letto, io auspico che nella commissione lavoro del Comune di Fabriano si possa attivare al più presto
l’Osservatorio sul lavoro e chiedo che venga fatto un Consiglio Comunale dal Comune di Fabriano sulle
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
2
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Comunicazioni.
tematiche del lavoro in generale e sulla situazione occupazionale a Fabriano. La situazione occupazionale a
Fabriano sta diventando ogni giorno più drammatica, le fasce di povertà aumentano e questa è una questione che
deve interessare ovviamente il Consiglio Comunale e tutta l’Amministrazione, ovviamente i sindacati devono
fare la loro parte che è la loro parte principale ma anche l’Amministrazione, la maggioranza e la minoranza, il
Comune di Fabriano tutto si devono occupare di questa questione, grazie.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
3
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
PRESIDENTE: Non ci sono altre comunicazioni, sono le 15.41, diamo inizio all’ora di interpellanze e
interrogazioni. Avevamo visto nella conferenza dei capigruppo che i verbali dal 61 al 71 erano stati guardati,
mentre il 72 deve essere rivisto perché è incompleto. Questi sono quelli vecchi, è l’ultima tranche tranne il 72
che va dal n. 61 al 72, però il 72 è da rivedere e quindi metto in votazione i verbali dal n. 61 al 71. Votiamo i
verbali della vecchia Amministrazione dal n. 61 al 71. … (intervento fuori microfono) La seduta del 2.4.2007 i
verbali che vanno dal 55 al 60 e va bene, adesso mettiamo in votazione questi. In votazione i verbali della seduta
del 2.4.2007 dal n. 55 al 60.
VOTAZIONE
FAVOREVOLI: 13
CONTRARI: 1 (Gentili)
ASTENUTI: 9 (Urbani, D’Innocenzo, Galli, Ottaviani, Latini, Malefora, Biondi, Rossi, Armezzani)
PRESIDENTE: Quindi i verbali dal n. 55 al n. 60 sono stati approvati. Mettiamo in votazione i verbali della
seduta dell’11.4.2007 che va dal 61 al 71, perché al 72 c’è da fare alcuni aggiustamenti.
VOTAZIONE
FAVOREVOLI: 13
CONTRARI: 1 (Gentili)
ASTENUTI: 9 (Urbani, D’Innocenzo, Galli, Ottaviani, Latini, Malefora, Biondi, Rossi, Armezzani)
PRESIDENTE: I verbali dal n. 61 al n. 71 sono stati approvati. Mettiamo in votazione i verbali delle sedute di
questa Amministrazione, non li ha guardati nessuno? Dall’86 all’88?
CONS. VERGNETTA: Io, Presidente, ho controllato il verbale del 26 luglio e se posso dire alcune modifiche
che vanno apportate dopodiché secondo me è votabile. A pagina 3 si parla di “parametrici” e invece dovrebbe
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
1
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
essere “paramedici”. A pagina 6 si dice “presto atto” e invece probabilmente l’intenzione è di dire “preso atto”.
A pagina 8 “integrazion” che non esiste, ma sarebbero “integrazioni”. A pagina 9 c’è una “i” che non ha
significato, poi magari do il foglietto al Segretario. A pagina 11 c’è scritto “diva”, ma non si fa riferimento a
nessun personaggio dello spettacolo, probabilmente è “diceva”. A pagina 36 si parla di “Giaggalone” e credo che
invece fosse “Giacalone”. A pagina 42 c’è scritto “doget” a un certo punto e invece mi insegnate che si dice
“docet”. Con queste modifiche io propongo di votare il verbale.
PRESIDENTE: Questo è della seduta del 26 luglio e quindi i verbali sono dall’86 all’88.
CONS. TINI: Sono contento che il Consigliere Vergnetta ha cominciato a vedere i verbali, però al Consigliere
Vergnetta è sfuggita una cosa essenziale, io l’ho detto l’altra sera alla conferenza dei capigruppo, senza fare
polemiche, per carità perché il noviziato purtroppo lo devono fare tutti quanti, però in questi verbali Vergnetta
forse non si è accorto che non risulta chi è contrario e chi è favorevole, è una cosa molto grave. Sapere chi ha
votato a favore, chi ha votato contro e chi si è astenuto su un atto, non c’è scritto, Vergnetta. Oggi il Presidente
ha cominciato a fare per bene, dice i nomi degli astenuti. Allora io ho detto l’altra sera alla conferenza dei
capigruppo, in maniera molto tranquilla e senza polemiche, l’ho detto al Presidente perciò non sto qui a fare le
sceneggiate, penso che sia opportuno, siccome Isabella le registra queste cose a mano, che nel verbale venga
riportato chi ha votato contro e chi ha votato a favore, perché penso che sia fondamentale su un atto
amministrativo, sennò tu voti questi verbali e non si sa chi ha votato a favore. Allora io ho detto non li facciamo,
l’ho detto l’altra sera ma pensavo che il Presidente lo dicesse, l’ho detto alla conferenza dei capigruppo, nel
frattempo mettono a posto queste cose e poi quando le hanno messe a posto le riguardiamo, d’accordo? Questo
vale sia per il 26 luglio che per il 6 settembre, mi pare una cosa importante.
CONS. VERGNETTA: Do atto che quanto dice il Consigliere Tini è corretto, nel senso che è corretto che nei
verbali venga riportato come ogni Consigliere ha votato in modo tale che poi anche chi li leggerà in seguito
saprà poi come ha votato ogni Consigliere e mi sembra un atto di trasparenza. Francamente non ci avevo
presentato, non mi è saltato all’occhio, per cui propongo che con le modifiche che io ho appena segnalato e una
volta che ci saranno i nomi scritti correttamente venga riportato al prossimo Consiglio Comunale questo verbale.
Allora riterrei opportuno che venissero modificati anche tutti i verbali successivi, indicando tutte le votazioni che
sono state fatte, se c’è un riferimento. Grazie.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
2
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
PRESIDENTE: Consigliere Tini, è vero che avevamo detto che c’era questa lacuna, però siccome è una lacuna
che impegna tantissimo tempo, tra l’altro nelle delibere chi vota contro e chi vota a favore … (intervento fuori
microfono) Io avevo inteso che per il passato siccome i nomi vengono riportati nella delibera.
CONS. TINI: Io quello che dico quando siamo in 5 o in 6 lo dico anche quando siamo in trenta, non ho nessun
problema. Ho detto l’altra sera alla conferenza dei capigruppo che Isabella…
PRESIDENTE: Io avevo detto però che era un lavoro immane.
CONS. TINI: Scusa un attimo, non facciamo le polemiche quando non serve. Io penso che, per carità questi
verbali non li leggerà nessuno e non serviranno a niente, ma se ci sta un contenzioso o una denuncia io penso che
per correttezza si debba sapere con chiarezza chi ha votato a favore, chi ha votato contro, chi si è astenuto.
Siccome Isabella li segna volta per volta, però non sta sulla registrazione perché il Presidente ha omesso questo
pezzo, io penso che in maniera intelligente, tanto non casca il mondo se lo approviamo tra 10 o 15 giorni, con i
tempi necessari che servono all’ufficio, di mettere a posto queste cose. Se diventano un problema anche queste
cose qui fate come vi pare, ma non si può votare un verbale in cui non ci sta scritto se Tini ha votato a favore o
ha votato contro, o se Vergnetta ha votato a favore… mi sbaglio? Questo mi pare fondamentale, tant’è vero che
stasera il Presidente comincia a dire chi è, prima non l’ha detto mai.
CONS. GENTILI: Due secondi, giusto per ribadire perché votiamo contro a questi verbali, perché oltre alle
licenze politiche che ha ricordato prima il Consigliere Vergnetta, è sgradevole anche come vengono trascritti
questi verbali, e oltre all’appunto che ha fatto il Consigliere Tini per quanto riguarda questa grave mancanza, io
voterò contro per quello che sono state le nostre interrogazioni e per il fatto che siano state omesse molte delle
nostre dichiarazioni. Per quanto riguarda il riguardare i verbali io chiaramente dico che non ho voluto né ho
avuto voglia di stare a guardarmi i verbali per andare a vedere o ricordarmi quello che ho dichiarato se
corrisponde al verbale. Non posso ricordarmi una cosa che è successa un mese fa, Sindaco, non è neanche serio.
Grazie.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
3
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
SINDACO: Io penso che sia ora di finirla con questa storia dei verbali, perché sennò qui ci prendiamo in giro.
Allora ognuno di noi quando fa le dichiarazioni sa quello che dice e non può essere nessun funzionario a
certificare quello che abbiamo detto. Caro Gentili, non ci prendiamo in giro. Io non posso sapere quello che dici
te, né ricordarmelo. Allora c’è la documentazione a nastro, quello che leggi lo certifichi. Se non li vuoi votare i
verbali, siccome è un allegato, quello che conta sono gli atti formali sottoscritti dai dirigenti … (intervento fuori
microfono) Ti sto rispondendo apposta per questo. Allora smettiamola con questa storia, perché sennò prendiamo
in giro la gente. La discussione del Consiglio è un atto a latere delle delibere e dei verbali. Ognuno di noi se li
legge e decide se gli piacciono o no. Non li volete votare? Non li votate, ma smettiamocela di dire che la gente
imbroglia perché allora imbrogliate voi.
CONS. GENTILI: Velocemente, perché dobbiamo passare ad argomenti molto più seri. Io partivo da un
presupposto di buonafede. Questa buonafede l’ho semplicemente tolta nel momento in cui ho visto dichiarazioni
che non sono state inserite, non ho assolutamente voglia di perdere tempo e stare a guardare se sono state inserite
tutte le cose che ho detto. Per quanto riguarda le cose che ho detto guardando l’argomento so qual è la mia
posizione perché su determinate tematiche la posizione non l’ho mai cambiata, però veramente ritengo tempo
inutile dover andare a guardare dei verbali su quello che ho detto perché praticamente non viene fatto un lavoro
che è quello che doveva essere seguito. Si è rotta questa buonafede e voterò contro. Ne prenda atto, basta.
Passiamo avanti. Grazie.
CONS. GALLI: Io mi associo al collega Gentili. Critico e ribadisco le critiche alle modalità dei verbali. Non
apro una polemica, però Sindaco su questo lei ne fa un proclamo di imbrogli. Io non dico imbrogli, io dico che le
modalità amministrative con le quali andiamo ad approvare i verbali sono inaccettabili, non sono nemmeno
d’accordo con l’interpretazione che dà il Segretario tra verbali e ambito della discussione come elementi del
procedimento amministrativo e dunque su questo confermo da parte mia e credo anche da parte del gruppo
praticamente un voto contrario. Mi attengo in quanto dico ad una interpretazione che io do dell’articolo 19 del
regolamento. Il Segretario ha già dato un’interpretazione diversa, non siamo assolutamente d’accordo. Nulla di
più per questo motivo e poi anche per un altro motivo sul quale invito il Presidente a prenderne buona nota, io mi
ricordo i miei interventi anche nel tempo, però se lo statuto e il regolamento prevede che di volta in volta il
Consiglio approvi la seduta precedente questo è un sistema che dovrà essere applicato perché un conto è andare a
leggere e a controllare 110 verbali, premettendo che per quelli anteriori non me ne frega assolutamente niente,
perché non ero in questo Consiglio Comunale, però per quelli che io partecipo gradirei che di volta in volta così
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
4
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
come previsto dallo statuto (quindi nulla di particolare) si vada alla approvazione. Credo che elimineremo
tantissime polemiche e tantissime discussioni.
SEGRETARIO: Allora è bene fare un po’ la cronistoria di questo Consiglio Comunale, non questo attuale, ma
dei precedenti Consigli. Qui al Comune di Fabriano tempo fa è stato dato l’appalto alla cooperativa perché i
Consiglieri Comunali pretendevano la trascrizione integrale del loro intervento, perché la legge non lo prevede,
perché la legge dice tutt’altro, a verbale devono essere riportati il sunto del Consigliere per l’argomento attinente
all’ordine del giorno. Quindi se voi volete la trascrizione integrale, la trascrizione integrale ve la verificate voi e
controllate quello che dite. Poi se la cooperativa stravolge forse è perché non capisce il vostro pensiero, uno.
Due, se volete che la cooperativa non faccia più questo, e poi è una decisione dell’Amministrazione, nel verbale
deve essere riportato il sunto dell’intervento, ma di quello che attiene all’argomento all’ordine del giorno e
quindi non tutto l’intervento, perché spesso accade in Consiglio Comunale che il Consigliere interviene e parla
di tutt’altro rispetto a quello che è scritto all’ordine del giorno. Per quanto riguarda l’approvazione la delibera
riporta la votazione dei singoli Consiglieri Comunali, quindi se voi andate a prendere la delibera c’è scritto chi
ha votato contro, chi ha votato a favore e chi si è astenuto. Quando approvate i verbali, i verbali si riferiscono
alla discussione e voi certificate che quello che è scritto nel verbale è stato da voi dichiarato, quindi voi attestate
la veridicità delle vostre affermazioni in Consiglio Comunale, quindi chi lo può fare è soltanto il Consigliere che
ha fatto l’intervento e non certo l’ufficio che modifica o non modifica l’intervento. Se voi volete ancora la
trascrizione integrale benissimo, c’è la cooperativa; se non volete la trascrizione integrale si riprende come
funzionava 20 anni fa. Io venti anni fa non c’ero, c’era lei. Allora, Tini, mettiamo le cose come stanno.
CONS. TINI: Io concordo su una parte del discorso del Segretario, è vero che prima si faceva a mano e si
estrapolava solamente il concetto di fondo, dopodiché si è fatto il discorso integrale. Però la contestazione che
abbiamo fatto noi, Segretario, io sono per la trascrizione integrale, che rimanga come è, fatta un po’ meglio, ma
che sia integrale, almeno per quanto mi riguarda, dopo c’è Galli che aveva un’altra osservazione che farà
sicuramente, quello che io ho notato è che è vero che nella deliberazione in cui è riportato il verbale c’è scritto
chi vota a favore e chi vota contro, però lei mi deve dare pure atto che da sempre sulla trascrizione del nastro in
ogni votazione dire: “presenti 25, favorevoli 15, contrari 10”, i 10 contrari si dicono, si fanno i nomi. Io con tutto
il rispetto che abbiamo per l’impiegato che manualmente segna, però non c’è traccia informatica. Questa è una
garanzia, non è un appesantimento di niente, basta dirlo. In altri enti poi e anche qui si faceva, giusto? Meno
male. Sembra che io adesso mi invento l’acqua calda, qui si sono sempre fatte queste cose, non è che dico cose
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
5
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
astruse. Io non volevo neanche tirarlo fuori questo discorso, ne abbiamo parlato l’altra sera alla conferenza dei
capigruppo, stasera sono stato zitto e avete tirato fuori il discorso voi. Segretario, perciò, va bene così.
SEGRETARIO: Tini, se vuoi, c’è la traccia pure informatica. In intranet oltre al verbale c’è la traccia
informatica e si allega anche la traccia.
CONS. TINI: Noi non vogliamo essere una casta come Consiglieri Comunali, ma questi a poveri Consiglieri
Comunali dite vi diamo la password, vi diamo il supporto informatico, vi mandiamo i verbali in forma
informatica così a casa quando vi pare ve li guardate, va benissimo, allora se facciamo questa operazione
facciamola completamente. La mia non è una critica, io non ho fatto qui una polemica, io ho fatto una semplice
osservazione, che poi un’osservazione qua dentro diventa un caso di Stato, ma lo fate diventare un caso di Stato
perché io penso nessun problema se diamo a Isabella 10-15 giorni di tempo per mettere a posto queste cosette,
uno se le guarda, che problema c’è, Presidente? Andiamo avanti. Da quando è iniziata la legislatura, che
problemi ci sono? Mingarelli, è tanti anni che stai qui, quando con Patassi vedevamo i verbali qui dentro e c’era
la delibera (perché qui una stupidaggine diventa un problema) con il verbale quando si faceva a mano e c’era
scritto chi votava a favore, chi contro. Adesso che io dico in maniera positiva, non negativa, ce lo mandate in via
informatica, in via informatica toccherà pure metterci chi vota a favore e chi contro sennò io cosa verifico?
CONS. CROCETTI: Io vorrei rivolgermi ai Consiglieri di maggioranza, io penso che instaurare una discussione
di questo livello, non so se pensare se uno ci fa o ci è. Siccome ho molto rispetto per gli altri, penso che ci fanno,
diamo sfogo a queste discussione senza nessun costrutto e non diamogli spazio di discussione. I verbali chi vuole
li vota, sennò vota contro perché qui mi sembra che di carne al fuoco non c’è niente. Adesso possiamo fare due
ore di discussione, interventi forbiti e quant’altro però di carne al fuoco non c’è niente, per cui invito i
Consiglieri di maggioranza di non scendere nella discussione che non ne vale la pena, per cortesia.
PRESIDENTE: Per concludere, Consigliere Tini, … invece tu dici lo doveva mettere a posto, ieri sera abbiamo
avuto la riunione dei capigruppo.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
6
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del
2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale
Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114
del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del
16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07.
CONS. TINI: Presidente, tu tante volte vai cercando rogna. Ieri sera abbiamo detto di rinviarli per metterli a
posto.
PRESIDENTE: No, di rinviare il n. 72, gli altri, su quelli che non c’era il discorso contrari e favorevoli, abbiamo
detto delle sedute che sono passate non lo facciamo più, perché se uno lo vuole andare a vedere lo trova nella
delibera. Io adesso non li metto in votazione, però cerchiamo di controllarli e quindi passiamo alla prossima
volta. Naturalmente la seduta precedente va sempre in ritardo e quindi non siamo mai coi tempi. È da tener conto
che il discorso contrario non ha senso, significherebbe che i verbali non vanno bene, però se uno non l’ha letto
come fa a dire che il verbale non va bene?
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
7
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione
tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune.
PRESIDENTE: Sono le ore 16.06 e quindi partiamo con l’ora delle interrogazioni e interpellanze. Punto 3
all’ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari –
Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. Illustra la interpellanza il Consigliere Galli.
CONS. GALLI: Presidente, c’è una richiesta di poter anticipare sempre una interpellanza mia e dunque non
tratterò questa del punto 3 adesso che avevo già fatto per iscritto in precedenti Consigli, che è quella al n. 16,
vedo che c’è l’Assessore Ranaldi, se c’è la volontà del Consiglio di poterla trattare, sennò posso iniziare con la
tre e poi dopo sul punto 4, c’è sempre una mia, la sostituisco.
PRESIDENTE: Cominciamo con la tre.
CONS. GALLI: La tre è quella relativa all’accertamento e sanzioni per quanto riguarda la ICA. Si tratta della
riscossione dei tributi pubblicitari da parte del Comune di Fabriano, oggetto di una convenzione con una società.
Io qui sarò molto breve, perché ciò che mi interessa, Assessore, è una serie di lamentele che riguardano la
modalità con la quale la ICA esegue gli accertamenti. Più precisamente, nel caso in cui ritiene che non siano
state fatte le domande da parte degli utenti. Viene subito notificato l’avviso di accertamento senza nessun tipo di
preavviso per l’utente medesimo, costituzione e messa in mora o quant’altro, ma immediatamente mandato
l’avviso di accertamento, tra l’altro se l’accertamento viene fatto per ipotesi nel mese di novembre comunque gli
accertamenti inviati fanno riferimento a gennaio dell’annualità, cioè si dà per rilevato al momento dell’infrazione
l’intero arco temporale annuale. Al di là di questi che sono profili tecnici e giuridici che riguardano la
convenzione, le lamentele sono relative al fatto che siamo in una materia interessante e importante anche da un
punto di vista amministrativo, perché quello della cartellonistica è uno strumento importante per i cittadini per le
loro attività. Su questo voglio sapere se il Comune esercita un controllo per quanto riguarda gli accertamenti che
vengono fatti e dunque maggiori incassi che sono devoluti al Comune e soprattutto se è stata data una verifica a
questa procedura di accertamento che io ho indicato priva dell’invio del bollettino, della messa in mora ma
direttamente nella fase di accertamento con l’invio dell’accertamento proprio.
ASS. BOLDRINI: La società che ha in appalto la gestione degli impianti di pubblicità è la ICA di La Spezia, ha
un contratto quinquennale che scadrà il 31.12.2008. Non appena mi sono insediato anche perché è un argomento
abbastanza rilevante da un punto di vista delle scarse entrate comunali era già in atto, ma abbiamo un po’
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
8
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione
tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune.
accelerato un processo di rivisitazione delle regole generali di attuazione del Piano. A luglio abbiamo incontrato
il direttore generale della ICA e alcuni funzionari insieme a persone del Comune, dove abbiamo scorso un po’
una serie di punti sulla loro gestione. Io personalmente ero un po’ scontento che la loro capacità di rilevazione
sulla corretta attuazione della pubblicità nel Comune avvenisse regolarmente, perché siccome il sabato e la
domenica vado girando per la città avevo notato che c’erano dei manifesti attaccati in zone particolari che non
avevano le relative autorizzazioni e quindi che non avevano pagato le relative tariffe. Abbiamo verificato per
esempio che gli accertamenti l’ICA li fa due volte al mese e ho chiesto che fossero aumentati, almeno
raddoppiati, perché faccio un esempio la pubblicità del Fabriano Basket, ma è un esempio a puro titolo proprio
esemplificato viene messa il lunedì per la partita della domenica, è difficile che venga messa 15 giorni prima,
anche perché ci sarebbe un succedersi di manifesti che la coprirebbero e quindi renderebbero vana quella
pubblicità. Fare una rilevazione quindicinale fa sì che si perda il controllo di coloro che fanno i furbi. In questo
senso abbiamo spronato gli operatori della ICA a una maggiore attenzione e a una più frequente verifica del
posizionamento e del pagamento della tariffa. Una informazione che vorrei dare è che le entrate dell’ICA per gli
anni 2005, 2006 e 2007 sono state rispettivamente di 205.000 euro, 430.000 euro e 360.000 euro è la proiezione
del 2007. Loro siccome gestiscono in toto tutta la procedura, fermo restando un regolamento che è stato redatto
dal Comune, ma che è in fase di rivisitazione, ormai hanno un anno di scadenza, un contratto in essere e non
riusciamo far niente se non dei piccoli aggiustamenti tipo l’aumento della frequenza delle verifiche, ma è in atto
una rivisitazione totale del piano sia per quanto riguarda i punti sia per quanto riguarda la definizione in aree che
possono avere più o meno reddittualità per il Comune sia per quanto riguarda i mezzi e la tipologia di impianti
pubblicitari che possono essere usati. Questo ci permetterà, spero di ottenerlo quanto prima, di partire con la gara
d’appalto che faremo tra un anno circa in maniera da ottenere un servizio che speriamo sia migliore di quello
attuale e che dia anche al Comune di Fabriano un maggiore introito, non tramite l’aumento della tassa, ma
tramite una verifica più puntuale e un miglioramento della visibilità delle aree soggette ad impiantistica
pubblicitaria. Questo è un po’ quello che riguarda a titolo generale. Per quanto riguarda invece l’applicazione
delle sanzioni, c’è una normativa statale, c’è un decreto legge, che è l’articolo 23 del decreto legge 507/93, e che
io sappia è contenuto nel regolamento questo viene applicato. Sull’esempio che lei mi ha fatto farò una verifica,
un’indagine e poi mi riservo di ricomunicarlo.
CONS. GALLI: Prendo che l’Assessore in sostanza ha esaminato proprio questo tipo di problema, il mancato
intervento costante per l’accertamento dell’esercizio della pubblicità perché a noi risulta che gli accertamenti
vengono fatti con margini estremamente larghi, addirittura ogni due anni sono state fatte delle iniziative. Questo
costituisce una giungla, cioè un mancato controllo e una forma di discriminazione per chi usufruisce della
pubblicità, magari chi lo fa correttamente e allora fa la domanda, paga e tutto è regolare bene; chi invece lo fa in
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
9
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione
tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune.
modo selvaggio automaticamente si va a discriminare. Due sono gli aspetti rilevanti, uno è questo mancato
controllo sul quale però l’Assessore mi riferisce che è una questione toccata, dunque oggetto di intervento. Il
secondo, sulla quale riserva la verifica, la procedura effettivamente è quella della 507, capire che questa
procedura venga fatta con degli strumenti che siano rispettosi della norma e precisamente la costituzione e messa
in mora, l’irrogazione della sanzione, l’avviso bonario e poi da ultimo l’avviso di accertamento perché se è
indiscriminato il meccanismo col quale viene fatto l’accertamento e poi lo è anche quello col quale si arriva
all’esazione, si crea secondo me una mancanza di controllo generale sia sulla fase di cognizione sia sulla fase
esecutiva che rende non congrua e non equa la modalità. Io mi ritengo soddisfatto nel senso che mi sembra che
tutti e due i problemi sono vagliati, sono sotto attenzione, per cui mi auguro di non avere più delle lamentele che
saranno il segnale che… anche perché sono voci di bilancio come entrate rilevanti, interessanti diciamo, ma
proprio per evitare una disparità di trattamento che potrebbe essere oggetto di.
PRESIDENTE: Consigliere Galli, prima di tutto bisogna metterla in votazione l’anticipazione.
CONS. GALLI: Presidente, il problema non si pone perché l’Assessore è troppo impegnato, deve andare via, per
cui comunque non la può discutere, nonostante io avessi sollecitato che si trattava di un problema importante che
mi auguro che verrà trattato quanto prima perché parliamo della gestione degli impianti sportivi all’aperto,
questione importante perché parliamo di giovani che esercitano l’attività, però l’Assessore è troppo impegnato
per rispondere all’interpellanza, dunque possiamo continuare.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
10
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo
smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari.
PRESIDENTE: Punto all’ordine del giorno n. 4: interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive
riguardo allo smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari. La illustra il Consigliere Galli.
CONS. GALLI: Presidente, qui l’Assessore Paglialunga sa già di quale problema stiamo parlando ed è quello
dello smaltimento differenziato dei rifiuti e ringrazio l’Assessore Paglialunga che quantomeno è presente e
disponibile anche ad ascoltare, ad entrare nel merito del problema. Smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli
alimentari: la situazione è quella della gestione differenziata dei rifiuti. Ho preso atto che non esiste o quanto non
risultano idonei i punti di raccolta differenziata soprattutto per alcuni materiali che sono estremamente inquinanti
e che invece richiederebbero un’attenzione necessaria. Faccio riferimento ad esempio all’alluminio e faccio
riferimento agli oli alimentari che attualmente, in base a quello che sappiamo, non essendoci disponibilità
vengono gettati nel sistema fognario. Questo è il dato palese. Non c’è nessun contenitore se non insufficienti e
comunque dislocati lontani dal centro che consentono di poter fare una raccolta differenziata attenta e a tutela. Io
lascio subito la parola all’Assessore in modo che ci dica qual è lo stato dell’arte e soprattutto quali sono gli
interventi fattibili.
ASS. PAGLIALUNGA: Grazie, Consigliere Galli. Io credo che al di là di quanto dice il Consigliere
D’Innocenzo che il Comune ha vinto le elezioni grazie a un’ottima comunicazione, io sono convinto esattamente
del contrario, che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione è abbastanza incapace invece di fare
comunicazioni. Io ritengo che ci sono tanti servizi che questo Comune eroga che non sono conosciuti. Io per
primo alcune cose me le chiedevo e poi ho visto che esistevano. Consigliere se mi ascolta però, stavo dicendo ci
sono alcuni servizi sconosciuti a lei ma erano sconosciuti anche a me e quindi non è che di questo gliene faccio
una colpa. Credo che questo Comune dovrà quanto prima organizzarsi per fare un pieghevole, un volumetto, per
dire quali servizi sono attivi nel Comune di Fabriano. Uno di questi è quello della raccolta dell’alluminio, che
può essere conferito nei contenitori così chiamati di raccolta multimateriale. La società Ambiter su questo è
organizzata appositamente per poi fare - con un’apposita macchina che loro hanno – la differenziazione del
materiale. Devo dire che il materiale che stiamo raccogliendo che è quello che lei ha sollevato che è l’alluminio
giustamente mi sembra che lei lo ricordi nella sua interrogazione, ma comunque altra gente me l’ha sollevato è
anche una risorsa economica perché potrebbe essere venduto. Devo dire che in questo momento noi lo teniamo
da parte perché il mercato dell’alluminio in questo momento è fermo, però il servizio per lo smaltimento di
questo materiale è nei cassonetti chiamati multimateriale e poi, ripeto, vengono divisi. Per quanto riguarda lo
smaltimento degli oli vegetali era già attivo questo servizio, ma era attivo con il conferimento di questo olio
esausto all’interno del centro ambiente dove avevamo i raccoglitori. Qui è giusto quello che lei dice che uno è
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
11
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo
smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari.
poco conosciuto, due probabilmente (lo confesso l’ho cominciato a guardare dopo la sua interrogazione, lo dico
con molta lealtà) mi sono immediatamente attivato perché i raccoglitori sono troppo pochi. Abbiamo fatto un
accordo con la Multiservizi e la Multiservizi ci metterà a disposizione due nuovi fusti di raccolta. Inoltre siamo
riusciti a contattare un’azienda privata che si chiama Adriatica Oli che ci regalerà un ulteriore contenitore.
Quindi facendo la somma noi avremo quello che già c’è e che è operante al nostro centro di raccolta, due li
metterà la Multiservizi nel breve tempo, uno ce lo regala la società Adriatica Oli e avremo quattro raccoglitori
operanti in tutta la città.
CONS. GALLI: L’Assessore ci relazione che il problema è oggetto di attenzione sia per quanto riguarda
l’alluminio sia per quanto riguarda gli oli esausti. Il problema è che rimangono insufficienti i punti di raccolta
perché il territorio è vasto e secondo me una situazione mirata di raccolta differenziata dovrebbe essere tale che
in ogni punto di raccolta ci debba essere la possibilità di avere la capacità di raccogliere in modo differenziato
perché è già difficile educare la collettività a gettare nei punti di raccolta i materiali, perché il Presidente
annuiva, credo giustamente, nel pensare che è un problema anche convincere e abituare il cittadino, soprattutto
sugli oli e non tanto sull’alluminio, a portarlo nei fusti perché può essere molto più pratico purtroppo gettarlo
nella fogna. Io ritengo, e l’Assessore mi auguro che questi suggerimenti li raccolga in senso positivo, che sia
necessaria anche un’attività di informazione sulla raccolta differenziata, un’attività che sia capillare, le modalità
vanno individuate, con la finalità di ottimizzare la raccolta differenziata. Sono però anche dell’idea che se non
c’è una omogeneità dei punti di raccolta e una capacità dei punti di raccolta, crediamo una situazione difficile da
gestire perché magari il cittadino dovrebbe essere informato di dove si trova il punto di raccolta. Se già i punti di
raccolta sono insufficienti a quel punto secondo me siamo pigri, dice tanto lì non c’è e quindi me ne libero con
delle modalità arbitrarie diverse. Dunque 1) ribadisco trovare la capacità di avere isole verdi di raccolta
differenziata complete, 2) fondamentale è l’educazione al problema. Sugli oli esausti dunque due ne arrivano
dalla Multiservizi e uno dalla società Adriatica e uno ne esiste e dunque sono 4 punti di raccolta. Io sinceramente
non sono a conoscenza nemmeno di dove si trovano e dove verranno collocati, mi sembrano insufficienti. Poi
sulla comunicazione io non ho visto nulla, magari non me ne sono accorto e non l’ho approfondito bene, però
non ho informazioni perché il cittadino possa dire vado a versare in quel posto perché lì ce lo trovo. Secondo me
l’intervento deve essere più incisivo.
PRESIDENTE: Riguardo alla comunicazione un bell’opuscolo lo fece la Comunità Montana diversi anni fa e un
altro è stato fatto dal CIR 33 recentemente, proprio con i materiali, quali sono i rifiuti. Si potrebbe utilizzare il
CIR 33 che è il consorzio obbligatorio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
12
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico,
integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti
.
PRESIDENTE: Punto 5 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine
pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo e Via Gioberti. È necessaria la presenza
del Sindaco. La illustra il Consigliere D’Innocenzo.
CONS. D’INNOCENZO: Dovrebbero pesare come macigni quelle parole scritte sul Piano Strategico approvato
nella passata legislatura. Le aree pedonalizzate in centro storico si realizzano solo se siamo disponibili ad
investire in infrastrutture e in iniziative. Queste due righe supportano tutto il lavoro svolto da Forza Italia negli
ultimi anni, costantemente a confronto con la gente e chiaramente contrapposta a questa sinistra arruffona e
quanto mai, è proprio il caso di dirlo, massimalista. Le vie in questione che rappresentano il centro storico alto
della cittadina sono state abbandonate dalla Amministrazione Comunale. I signori della sinistra hanno pensato
che per il bene della zona fosse stato sufficiente limitare il traffico automobilistico in determinate ore serale,
dimenticando di fare il più, cioè di fare quanto necessario per rivalutare questo angolo caratteristico della città,
fiore all’occhiello del nostro centro storico. Prima questione da esaminare, ordine pubblico ed integrazione:
continue lamentele anche apparse a mezzo stampa sottolineano la precarietà del quieto vivere nella zona.
Schiamazzi notturni, corse di motorini tra le vie e i vicoli, liti tra abitanti, occupazione di suolo pubblico per
iniziative personali, atti vandalici e musica a tutto volume rendono difficile la vita per gli abitanti della zona.
Senza i dovuti interventi delle istituzioni, senza i dovuti controlli di chi preposto rischiamo di alimentare questi
dissapori con la probabile conseguenza di sfociare in atti di intemperanza e di contrapporre tra loro le diverse
culture ed etnie che vivono nella zona. La nostra idea dell’integrazione non può essere limitata alla tolleranza, al
sopravvivere del buonismo, noi pretendiamo un’integrazione basata sul rispetto e sul rispetto reciproco. In poche
parole io rispetto te che vieni nel mio paese per bisogno, ma tu devi rispettare me che ti accolgo, devi rispettare
le mie regole e la mia cultura. A tal proposito chiedo quale sia la linea che il Comune adotterà. Seconda
questione: infrastrutture, parcheggi e viabilità sempre relativi alla zona. Cosa intende fare il Comune in merito a
tale problematica? È una domanda che ci ripetiamo da tanto tempo. Considerate l’interrogazione come un
pungolo continuo. Perché Via Gioberti per un certo periodo è stata chiusa al traffico (esclusi i residenti
naturalmente che hanno diritto di tornare a casa) e poi è stata riaperta? Non sarebbe il caso di installare limitatori
di velocità elettronici soprattutto nel primo tratto della via qualora questa Amministrazione avesse abbandonato
l’idea di limitare il traffico motorizzato? È una domanda, o limitiamo il traffico o prendiamo qualche
provvedimento. Vengono effettuati i dovuti controlli sulla osta nel parcheggio di Piazza Amedeo di Savoia? Se
la ZTL è relativa al transito delle auto e al parcheggio delle stesse come è possibile che durante la notte qualcuno
senza autorizzazione resti in sosta negli spazi riservati ai residenti? Qui finiscono le nostre domande.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
13
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico,
integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti
.
PRESIDENTE: Il Sindaco per la relazione.
SINDACO: Ringrazio D’Innocenzo per l’interrogazione, ma ho trovato solo alcune affermazioni “proponibili”,
quando si parla di rispetto sono d’accordo con D’Innocenzo, per il resto lo trovo molto demagogico e
strumentale. Al di là di tutto, si dà una rappresentazione di Via Gioberti e Via Balbo un po’ come se lì
succedesse l’ira di Dio. Allora io mi sono fatto fare un documento dalle forze dell’ordine, poi dopo parlerò con
nomi e cognomi di chi si lamenta, perché siccome io non mi vergogno di dire certe cose. Allora nel 2007 ci sono
state tre segnalazioni al 113 da persone che abitano in queste zone, una per il borseggio non perpetrato e due …
famiglia. In riferimento ai controlli in Piazza Amedeo Savoia, questo è dei Vigili, sono stati fatti dal 1 gennaio
ad oggi 69 verbali. Nel 2006 è meglio non dirlo quanti, perché i cittadini gli insulti ce li hanno mandati a tutti
quanti. Quindi non diamo sempre rappresentazioni di … (intervento fuori microfono) molti di più nel 2006.
Esatto. Ritornando ai discorsi seri, purtroppo qui è una città dove siamo diventati tutti intolleranti. C’è il mio
amico ex Consigliere di Forza Italia che molte volte si è lamentato perché magari in un noto locale della via sono
state fatte delle rappresentazioni, anche un po’ di musica, per cui diventano tutti intolleranti perché qui alla fine
veramente tra poco tocca mettere il coprifuoco, perché a mezzanotte almeno d’estate … Per quanto riguarda
invece la viabilità Via Gioberti è stata chiusa al traffico perché se D’Innocenzo ricorda in cima a Piazza Quintino
Sella c’è stato per tanti anni un cantiere. Oggi ci abita un altro Consigliere Comunale in quel posto, il cantiere
non c’è perché lui ci abita e quindi correttamente la via è stata riaperta, perché sennò qui ci sono zone dove c’è
qualcuno che è gratificato e altri no, anche perché grazie a Dio in centro storico sono tornate ad abitare un sacco
di persone e questo da una parte è un bene, anzi un bene fortissimo, dall’altra parte essendo i cittadini fortemente
dotati di auto su queste vie non c’è più uno spazio fisico reale. Non solo, se D’Innocenzo ricorda proprio per
affrontare questo problema quando fu dal Consiglio precedente approvato il Piano per quanto riguarda Palazzo
Fornari fu proprio il Sindaco a mettere una postilla nell’approvazione di Palazzo Fornari che ogni unità
immobiliare doveva essere dotata di parcheggio interno, sperando che poi la Sovrintendenza desse la possibilità
di costruire il parcheggio interrato, cosa che purtroppo è stata fare molto limitata, ma fu uno dei vincoli per
l’approvazione del piano di recupero di Palazzo Fornari. Sui limitatori di velocità c’è stato sempre un problema
che questi limitatori producono rumore, allora o il limitatore è elettronico con la multa, oppure purtroppo crea…
Allora se da una parte risolviamo un problema, dall’altra ne creiamo un altro. Il problema è sempre quello, sui
limitatori anche di grandi dimensioni io sono per i limitatori di tipo austriaco, che hanno la buca, per cui si
sfascia la macchina. In Austria c’è la buca, c’è il segnale per terra prima che ti avverte. I limitatori che usiamo
noi purtroppo quando uno sa che esiste prende la velocità e salta direttamente, questo è un dato oggettivo. Il
problema della limitazione, se vuoi sapere quello che penso io, del traffico io sono favorevole a questo ma
bisogna creare le strutture, cominciando dai parcheggi e soprattutto se applichiamo le norme correttamente
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
14
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico,
integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti
.
dobbiamo cominciare a pensare che anche dando ai residenti, che in questo momento nessuno di loro ha il
permesso come residente per parcheggiare, perché il parcheggio è libero. … (intervento fuori microfono) La via
è aperta, come sono aperte le altre vie in questo momento. C’è una lunga discussione se invertire il senso. Via
Gioberti è aperta, non è limitata … (intervento fuori microfono) Via Gioberti è aperta, l’altra serve ai residenti
per arrivare al parcheggio. Dove abita Ballelli per fare un nome e cognome, o Cardinaletti, loro vengono giù,
sono residenti, quindi il parcheggio è limitato a quel tipo di discorso. Da questo punto di vista io sono per la
pedonalizzazione e miglioramento del centro, ma dietro le infrastrutture e non perché qualcuno che abita in
centro deve essere gratificato rispetto ad altri, questo no. Quando ci saranno i parcheggi per i residenti ognuno
pagherà il parcheggio perché poi non è corretto che magari tu ti sei fatto cassa con il garage e paghi anche l’ICI
per il garage e qualcun altro debba sostare sul suolo pubblico gratuitamente e avercelo assegnato. … (intervento
fuori microfono) Sono d’accordo, su quello che dici te, avvocato Carmenati, io sono d’accordo, nel senso che ci
deve essere una percentuale di parcheggio libero e una percentuale a pagamento. Quello che va discusso è la
distanza del parcheggio libero.
CONS. D’INNOCENZO: La mia più grande soddisfazione è aver sentito dire il Sindaco prima di pedonalizzare
facciamo le infrastrutture, l’ha sempre detto, ma mi hai chiuso il centro storico in un periodo, la via centrale della
città in un momento sbagliato, ricordo quando raccogliemmo più di mille firme nel giro di 24 ore per riaprire
insieme a tutti i commerciali del centro, ricordo perfettamente. … (intervento fuori microfono) Quello va bene
così per te, non va bene per il resto … Dov’è la risposta più singolare e per noi più proficua nella risposta
generale che ha dato il Sindaco? È quando parla delle differenze delle multe tra un anno e l’altro. Che cosa
significa, signori Consiglieri, secondo voi quando aumentano le multe? Che sono diventati più indisciplinati i
cittadini o sono aumentati i controlli? Quando una forza politica chiede di controllare un qualcosa prende nel
segno se l’anno successivo aumentano le contravvenzioni. Se in un anno è successo che abbiamo avuto X multe
rilevate e l’anno successivo ancora di più significa non che sono diventati indisciplinati i cittadini, ma che
finalmente l’anno successivo sono stati fatti i controlli. … (intervento fuori microfono) I controlli non sono stati
fatti sempre, perché i cittadini non cambiano abitudini. Evidentemente sono aumentati i controlli e quando uno
chiede di aumentare i controlli soprattutto se viene dai banchi dell’opposizione fa il suo lavoro. Se il parcheggio
è vietato, quel parcheggio deve rimanere vietato e bisogna fare i controlli. Se sono aumentate le multe significa
che sono aumentati i controlli o cambiano le abitudini dei cittadini. Il problema comunque riguarda la sicurezza,
qui per lunghi anni se voi continuate a dire che in Via Balbo e in Via Gioberti non esistono problemi di sicurezza
continuate a dire delle menzogne e delle bugie. Il problema non è tanto riportato a mezzo stampa, ma basta
camminare a piedi anche nel primo pomeriggio d’estate in quelle zone per capire che sono zone che forse
qualche controllo in più andrebbe fatto. Questo della sicurezza sarà il tema centrale delle politiche dei prossimi
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
15
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico,
integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti
.
anni e forse in questo tante volte noi dell’opposizione abbiamo strillato in merito a questa problematica e voi
avete tollerato un po’ eccessivamente. Questo è un po’ un problema perché adesso ci troviamo in una situazione
di emergenza e dobbiamo rincorrere quello che non avete fatto in questi anni. Sono parzialmente soddisfatto per
la risposta del Sindaco, ma rimango ancora dell’idea e del convincimento che questo è un problema serio che
esiste e che va affrontato. Il problema della sicurezza, caro Sindaco Sorci nella nostra città dobbiamo fare … la
sicurezza è tutto perché quando passo in Via Gioberti e vedo gente che mangia all’aperto con i tavoli lungo le vie
e che fa occupazione di suolo pubblico accendendo lo stereo, tu non ci vivi in centro, non lo sai, esistono anche
di questi problemi. … (intervento fuori microfono) No, tu non lo sai perché se mi dici che questo non è un
problema e che chi abita in Via Gioberti tutte le notte non sente le corse dei motorini e nessuno va a controllare,
che non vengono messi i limitatori al traffico, mentre sono stati messi in altre vie, in Via Gioberti è un problema
che esiste e chi vive in quelle zone sa quanto questo problema esista.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
16
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla
situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007.
.
PRESIDENTE: Punto 6 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta
chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. Illustra il Consigliere Urbani.
CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Io ho fornito tutti i Consiglieri, il Sindaco, l’Assessore e il Presidente dello
stesso documento che leggerò. Siccome parliamo di numeri potrebbe a volte non essere perfettamente chiaro e
quindi ho preferito scrivere l’interpellanza, la descrizione che farò in modo che tutti quanti abbiano la possibilità
di seguire con un documento scritto quello che intendo esporre. In data 10 luglio 2007 avevo presentato una
prima interpellanza sulla situazione relativa al rendiconto economico e finanziario dell’esercizio 2006. Da questa
si evidenzia tutta la situazione relativa ai residui attivi e passivi alla situazione della cassa e al risultato
economico dell’esercizio stesso. Come oramai è noto perché ci stiamo lavorando, la situazione dei residui attivi e
passivi è stata suddivisa in due gruppi chiari e ben distinti tra loro. Il primo gruppo riguarda tutti i residui attivi e
passivi riaccertati e mantenuti nell’esercizio, mentre il secondo gruppo riguarda i residui attivi e passivi
dichiarati insussistenti e azzerati nell’esercizio finanziario 2006, penso che fino a qui sia chiaro. Come è noto per
i residui attivi e passivi dichiarati insussistenti come sono descritti qui quelli attivi per 4.467.000 euro, quelli
passivi per 3.658.000, la commissione finanza e patrimonio, di cui io faccio parte, ha ottenuto l’incarico per
verificare sia la forma che la sostanza che ha portato l’Amministrazione a dichiarare insussistenti gli stessi
importi. Su questo argomento specifico la commissione finanze e patrimonio esprimerà il proprio parere e
relazionerà a tempo debito in Consiglio Comunale così da permettere a tutti di comprendere la situazione che è
oggetto della verifica. Tuttavia quello che mi preme segnalare e poi conoscere, che è l’oggetto della mia
interpellanza, è relativo all’andamento dei residui e passivi riaccertati e mantenuti in bilancio, in quanto le cifre
in gioco sono assai diverse da quelli dei residui attivi e passivi dichiarati insussistenti. Infatti, il totale dei residui
attivi riaccertati è di 75.738.000 € mentre quelli passivi riaccertati sono di 80.000.000. Io giusto per farvi capire
l’entità li ho stampati e potete vedere che tipo di pacco di documenti sono i residui attivi e passivi. Qui dentro in
ogni foglio ce ne sono decine. Queste cifre ci fanno emergere immediatamente due situazioni e cioè: 1) esiste un
forte sbilancio tra quelli attivi e quelli passivi chiaramente riaccertati per circa 4.300.000 euro e infatti quelli
passivi sono 80 e quelli attivi 75.700. Considerando che tutto viene riferito all’esercizio 2006, dove il risultato di
cassa al 31 dicembre era di 4.800.000 euro, si può ben intuire l’importanza che rappresenta la validità di tutti i
residui attivi e passivi riaccertati e mantenuti in esercizio. Vi prego per cortesia di seguirmi perché la cosa è di
interesse per tutti. 2) I residui attivi e passivi dichiarati insussistenti sono cifre di per sé considerevoli e come
detto in precedenza la commissione finanze e patrimonio sta svolgendo un’attenta analisi anche se con problemi
di reperibilità di documentazioni specifiche. Tuttavia, i residui attivi e passivi riaccertati e mantenuti in bilancio
ci fanno immediatamente comprendere che essi sono ugualmente preoccupanti, come quelli dichiarati
insussistenti, in quanto le cifre in gioco sono assai più elevate e con l’aggravante dell’anzianità di tali residui.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
17
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla
situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007.
.
Basti pensare, perlomeno quello che sta stampato su questi fogli che dei residui attivi totali riaccertati di
75.700.000 euro ben 27.900.000 sono antecedenti all’anno 2000, mentre quelli passivi riaccertati antecedenti
all’anno 2000 sono più di 29.000.000. Per questo motivo ho chiesto di poter conoscere l’andamento di tali
residui e lo farò con cadenza trimestrale, come fanno le aziende. La mia preoccupazione scaturisce proprio dai
documenti relativi ai residui attivi e passivi riaccertati (chiedo di usare due minuti di tempo in più a disposizione
per la replica), dove risultano chiari ed evidenti le date dei residui stessi. 1) Nell’elenco dei residui attivi
riaccertati il più anziano è del 1986, come sta scritto qui, il successivo del 92 (chiedo scusa qui c’è un errore non
è 82 ma è 92), il terzo è del 93 e così anno dopo anno fino al 2006. 2) Come si vede invece tra i residui passivi
riaccertati il più anziano è addirittura del 1984, il successivo dell’86 e il terzo dell’87 e così anno dopo anno fino
al 2006. L’analisi che intendo svolgere, le informazioni che desidero ricevere dai settori competenti servono per
comprendere tutta la situazione e la sua relativa evoluzione. Personalmente ho la preoccupazione che certe cifre
sia attive che passive relative agli anni precedenti, vista proprio l’anzianità (in alcuni casi 20 anni), possano
subire altre dichiarazioni di insussistenza nel corso dei prossimi esercizi e forse anche di questo. Per concludere
quindi la mia interpellanza ed esprimere in parole semplici il senso della stessa, la richiesta di conoscere
l’andamento dei residui serve per comprendere quali azioni e quali risultati sta ottenendo l’Amministrazione per
capire quali andranno veramente a buon fine e quali resteranno presumibilmente sulla carta per essere poi
dichiarati insussistenti negli esercizi futuri, situazione questa che se andrà a verificarsi creerà forti squilibri sui
prossimi esercizi economici e finanziari di questo Comune. Grazie.
ASS. BOLDRINI: Rispondo all’interpellanza facendo riferimento alla prima lettera e non a questa perché questa
ha delle variazioni che mi riservo di verificare, approfondire e poi rispondere in una successiva data. …
(intervento fuori microfono) gliela faccio per iscritto, va bene. Fra l’altro per maggiore serenità, soprattutto di
Angelo che già ridacchia, terrei a dire non vorrei che creassimo degli allarmismi esagerati. In sede di
approvazione del bilancio scorso i Revisori hanno certificato l’esistenza dei residui attivi e passivi e le cifre che
sono esposte in bilancio, ci si sta lavorando. In fase di assestamento di bilancio sono stati tutti confermati dagli
Assessori di competenza. Io tengo a precisare anche un piccolo punto che la cancellazione del residuo è un atto
che prevede per chi lo esegue, in questo caso non tanto per noi Assessori, che non ne siamo responsabili, quanto
per i dirigenti, una responsabilità importante e pertanto nessuno fino a che non esistono delle prove documentate
e certe della possibilità di fare una cancellazione del residuo e passivo questi rimangono a bilancio. È prassi
normale del servizio finanziario verificare le entrate o le uscite che fanno riferimento ai residui attivi e passivi.
Ad oggi i dati riportati nell’ultimo bilancio approvato sono confermati e quindi sono confermate ancora queste
due cifre. Poi in fase di bilancio consuntivo verranno riaccertati tutti quanti per tirare fuori il numero. È chiaro
che ci sono delle poste in valutazione di cui oggi però ancora l’attendibilità, il timbro non è stato ancora
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
18
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla
situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007.
.
appostato. Io avrei concluso qui, nel senso che l’argomento secondo me essendo anche matematico non è che ha
necessità di ulteriori spiegazioni. Se volete abbiamo anche la dottoressa De Simone per ulteriori
approfondimenti, ma credo che lei possa confermare quello che ho già detto io se non magari in maniera più
dettagliata.
CONS. URBANI: Sono veramente meravigliato della risposta. Questa è un’interpellanza fatta il 2 ottobre, oggi
siamo il 23 novembre, io mi aspettavo che per ogni annualità ci fosse stato indicato l’importo attuale. Io l’ho
chiesto a fine settembre, siccome sono passati nove mesi dell’esercizio 2007, io mi volevo rendere conto
dell’andamento. Se poi non è possibile, va bene allora non è possibile, non è possibile.
ASS. BOLDRONI: Scusa, Urbano, forse mi sono spiegato male io. Non ti ho detto che non te l’ho voluto fare
nonostante sia passato un tempo che vale quasi due mesi, ti ho detto solamente che è un’attività che viene
effettuata in sede di bilancio consuntivo. Se devo rispondere a quello che tu chiedi ti confermo esattamente la
cifra del bilancio all’1.1.2007, non è cambiato nulla. Allora ti dico che ci stanno lavorando, perché non ti posso
dire che non ci stanno lavorando, abbiamo mandato anche delle lettere di sollecito, abbiamo rimandato tutti i
residui attivi e passivi ad ogni dirigente per competenza, però è un’attività che ognuno di riserva di completare
entro il 31.12.2007, perché, ahimè, la legge dice questo. Anche io inizialmente l’ho intesa, venendo dal mondo
aziendale, come un’attività che si poteva fare, cancelli e non ci pensi più, è un’attività che proprio per gli aspetti
di responsabilità civile viene completata al 31.12.2007, quindi ad oggi per rispondere alla tua domanda
precisamente si confermano che i residui attivi valgono 75.738.000 euro e i residui passivi 80.061.000 euro. Non
è che non ho analizzato le tue considerazioni, sai benissimo che è sotto controllo e che è una cosa su cui
vogliamo porre l’attenzione, perché è volere di tutti non avere residui attivi di questa portata.
CONS. URBANI: Presidente, mi riservo di trasformare questa interpellanza in mozione.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
19
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
PRESIDENTE: Punto 7 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. Illustra il Consigliere Tini.
CONS. TINI: Senza che la faccio tanto lunga, Presidente, noi siamo stati informati da alcuni cittadini che abitano
in Piazza Garibaldi, in via Mamiani e in via Faldi. Io ho avuto modo in un’assemblea pubblica di ascoltare
l’Assessore Romani e se non ho capito male mi sembra di aver capito, anche se stavamo fuori zona, stavamo al
Borgo, ma lui parlava anche del Piano, l’interpellanza a scanso di equivoci, Romani, già l’avevo fatta, è stata
fatta prima di quella riunione, non è niente di strumentalizzato, tanto per essere chiari. Senza farla tanto lunga,
dicevo, se mi si può dare risposte su queste cose. Qui non è possibile che si rifà la Piazza Bassa, si rifà
l’impianto elettrico e si rifà tutto bello e poi, guarda caso, la vietta che è sopra la piazza che va a scendere in
fondo a Via Mamiani rimane completamente al buio perché non si attiva né la nuova luce né si riattivano quelli
vecchi che c’erano prima. Quelli vecchi non funzionano, quelli nuovi non sono stati messi e qui ci sono delle
responsabilità secondo me. Adesso per mettere quelli nuovi mi risulta che bisogna rirompere un'altra volta i
mattoncini fatti, la pavimentazione. Poi un'altra cosa, la derattizzazione chi la fa? Con quale cadenza si fa?
Perché qui è qualche anno che non si capisce più niente. I famosi marciapiedi di via Faldi e via Miliani, che qui
ormai sono anni che se ne parla, qui anche con la vecchia Amministrazione penso che Romani ha trovato
materiale copioso in merito a queste vie perché noi siamo intervenuti in maniera massiccia in altre zone di
Fabriano, però anche il Piano (e lo dice uno del Borgo) penso che sia meritevole, anche perché effettivamente se
uno ci va a fare una passeggiata la sera vedete come sono ridotti quei marciapiedi. Mi risulta che ultimamente
qualcuno ci è pure caduto e ha citato l’Amministrazione Comunale per danni.
ASS. ROMANI: Partiamo subito dai marciapiedi di Via Faldi e via Miliani per confermare quello che spaziando
dal Borgo al Piano e alla Pisana ci eravamo detti in quell’assemblea, nel senso che e lo vedremo anche oggi nel
discorso dell’annualità del 2007 del piano triennale delle opere pubbliche queste due vie ritengo che entro
primavera siamo in grado di poter sistemare per quello che è stato chiesto, forse andando un po’ al di là solo dei
marciapiedi, speriamo di poter fare anche qualcos’altro, però entro primavera a questa soluzione ci saremo. Per
quanto riguarda l’impianto elettrico la situazione è molto chiara: si è dovuto togliere a suo tempo, e purtroppo
non c’è stata più possibilità di dare illuminazione, il vecchio impianto elettrico anche per una questione di
sicurezza. Devo dire come si dice nei grandi transatlantici, fra le pieghe del bilancio sono stati reperiti circa
30.000 euro che serviranno per fare quell’impianto di illuminazione e anche quello … (intervento fuori
microfono) non è un problema quello. Non è possibile perché non c’è tensione. Ho detto che è stata recepita la
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
20
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
liquidità necessaria per poter far fronte all’intervento e da qui a primavera si sistemerà la faccenda. Segniamoci
pure tutto, è un impegno.
CONS. TINI: Un piccolo inciso, così non faccio la replica. Per questo tipo di intervento se, come sembrerebbe,
non c’è la canalizzazione come fate a fare l’impianto? Quando avete fatto la piazza perché non si è rifatto tutto
l’impianto o le canalizzazioni di tutto l’impianto? Devi rompere un'altra volta i sampietrini? Come fai?.
ASS. ROMANI: Dal punto di vista tecnico quello che so è che non c’è da rompere né da sfasciare niente.
Onestamente non sono andato e non è mio costume arrivare a chiedere o a fare dal punto di vista tecnico quello
che sono altre competenze. Il mio modo di fare è quello di, dopo aver ascoltato i tecnici, dar seguito a quello che
i tecnici mi hanno detto e quindi risponderti nella questione diciamo di impegno politico e quanto altro possa
essere per la mia figura. Tecnicamente non so quale sia l’intervento. Quello che so è che non c’è bisogno né di
sfasciare né di buttare all’aria quanto è stato fatto. Questo è quanto. In più i tempi che ti ho detto, quello è un
impegno anche mio perché si è ragionato insieme ai tecnici su questo. Quanto al discorso della derattizzazione
leggo quello che nell’anno 2007 è stato fatto in generale, quindi per quanto riguarda anche Piazza Garibaldi. Nel
corso dell’anno 2007 sono stati effettuati una serie di interventi di derattizzazione su tutto il territorio comunale,
capoluogo e frazioni, compresi tutti i plessi scolastici. Gli interventi di derattizzazione nella rete fognaria sono
stati effettuati mediante il rilascio di esche e lungo il corso del fiume Giano attraverso i erogatori di alluminio
fissati con fascette d’acciaio. Il Comune ha concordato con la ditta specializzata affidataria del servizio per il
centro storico, il nucleo abitato, il fiume Giano e Piazza Garibaldi n. 3 interventi di derattizzazione da effettuarsi
durante il corso dell’anno. La ditta dice e abbiamo verificato che sono stati fatti. Altri interventi che si dovessero
rendere necessari, interventi a chiamata, sono effettuati dietro segnalazioni dei cittadini fino ad esaurimento delle
risorse impegnate. Qui dico in maniera molto chiara che le risorse impegnate che erano esigue però visto il
problema già anticipo che per il prossimo anno provvederemo in maniera diversa, anche perché il 31.12 scade la
gara d’appalto e credo che come ufficio c’è l’intenzione di mettere in essere un altro percorso rispetto a quello
finora che c’è stato nell’assegnazione.
CONS. TINI: Io prendo atto e siccome fino a prova contraria mi fido anche di Romani, perché è sicuramente una
persona seria. Prendo atto di quello che dice Romani anche per la sua onestà intellettuale. Tu hai detto adesso
alla fine una grande verità, che la derattizzazione qui a Fabriano, non c’erano i soldi, diciamo che non è stata
fatta, è stata fatta, però l’hai detto e io ne prendo atto, almeno c’è un’onestà intellettuale, questo dobbiamo
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
21
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
riconoscerlo. Prendo atto con piacere che dici che il prossimo anno cambia, perché anche come si fanno i
controlli bisognerebbe cambiare dal vecchio capitolato d’appalto, questo è un piccolo inciso. Per quanto riguarda
invece i lavori dell’illuminazione della Piazza Bassa, anche se questo argomento è stato oggetto di un'altra
interpellanza nella precedente Amministrazione in cui tu non c’eri, non siamo mai riusciti a capire noi della
minoranza, saremo forse poco svegli, si è fatto un appalto per il rifacimento della piazza del mercato, non si
capisce perché in quell’appalto si è fatto tutto e per l’illuminazione si è saltato un pezzo, questo è un mistero.
Poiché diventa difficile dal progetto, noi a suo tempo con l’ing. Meloni l’abbiamo anche visto, almeno io non ci
capisco proprio e neanche gli ingegneri hanno capito, non si riesce a capire perché la ditta appaltatrice per
l’opera nel suo complesso ha chiuso i lavori, si è fatto il collaudo dei lavori e sono saltati 30-40 metri, non si
capisce. Adesso ci devi rimettere le mani un'altra volta con un ulteriore esborso. Io mi auguro che quel pezzo
non sia stato appaltato, però capite che è un modo di fare un po’ … tu dici ti fidi dei tecnici, per carità, ci fidiamo
tutti dei tecnici, ma bisognerà vedere pure quello che fanno. Se io dico rifacimento piazza del mercato io intendo
che sia tutta la piazza e non un pezzo lo lasciamo indietro e poi lasciamo indietro solo per la luce, guarda caso, i
sampietrini l’ha fatti. Questa è una cosa molto strana. Però io prendo atto, come farai adesso a mettere a posto
non lo so.
CONS. CARMENATI: E per fortuna che il Presidente del Consiglio all’epoca Assessore stava tutte le mattine lì,
tu pensa se non ci stava quello che succedeva in quella piazza.
CONS. TINI: Poi prendo atto con piacere che il problema di via Faldi e via Miliani questo sta dopo anche nella
variazione al punto successivo. Io perciò complessivamente mi ritengo soddisfatto per la risposta che mi ha dato
l’Assessore, però mi auguro che per quanto riguarda almeno la derattizzazione e il discorso dell’illuminazione di
Piazza Garibaldi vedremo in seguito come si intende risolvere, noi pensiamo che ancora staremo qui qualche
anno, se non ci prende qualche accidente, magari fra un anno ricordiamoci e vedremo quello che verrà fuori.
Grazie.
PRESIDENTE: Per fatto personale. Mi ha chiamato in causa Carmenati. Non diciamo illuminazione di Piazza
Garibaldi perché è inesatto, non è l’illuminazione di Piazza Garibaldi, ma è della via sovrastante a Piazza
Garibaldi, quindi non è compresa nell’appalto. Non ricordo come si chiama, come si chiama la via, Carmenati?
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
22
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
CONS. CARMENATI: Piazza Garibaldi.
PRESIDENTE: No.
CONS. CARMENATI: Si chiama Piazza Garibaldi. Ci sto di casa e ho lo studio, lo sapro?
PRESIDENTE: È una via attigua.
CONS. CARMENATI: Piazza Garibaldi.
PRESIDENTE: È via Mamiani e lì segue la numerazione di via Garibaldi.
CONS. CARMENATI: No, non è vero. Presidente, è Piazza Garibaldi.
PRESIDENTE: Quella via è la via sovrastante, Tini, che non è Piazza Garibaldi. Non è compresa nell’appalto.
Adesso la diciamo tutta, erroneamente forse un po’ è un gioco tra i tecnici è stata tagliata la conduttura che porta
all’illuminazione sovrastante che non era necessaria, quando ha tolto le tesate ha fatto un’operazione in più che
non doveva essere fatta, quella di togliere anche la linea su quella via. L’ha tolta la cosa e quindi l’ha rifà di
nuovo. I 30.000 necessari è nel ribasso d’asta dell’appalto di Piazza Garibaldi. Adesso ci sono state un po’ di
lungaggini ma la potevo anche sistemare diversi mesi fa, perché è da febbraio 2007 che i 30.000 euro si sono
trovati e che quindi il progetto doveva essere rifatto. L’altra interpellanza riguardava l’illuminazione dall’alto,
l’inquinamento. Per quanto riguarda via Faldi stava in un progetto complessivo con Pietro Miliani e non con
G.B. Miliani, perché i marciapiedi di G.B. Miliani sono stati fatti nel 99 e quindi come ho detto altre volte non ci
sono né buche né dissesti, è un po’ la grana grossa del marciapiede. Nell’appalto c’è via Faldi, via G.B. Miliani,
una serie di interventini che stavano nel piano triennale delle opere pubbliche e non ha attivato più il mutuo. …
(intervento fuori microfono) mi ha chiamato in causa. Comunque, Tini, nell’interpellanza tu citi l’ex Assessore,
dici “dall’ex Assessore ai lavori pubblici”.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
23
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e
derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani.
CONS. TINI: Tu in un’assemblea pubblica fatta a San Giuseppe Lavoratore hai detto che via Faldi e via G. B.
Miliani venivano fatte prima delle elezioni scorse allora, se la vogliamo dire tutta quanta. Non fare polemiche,
Presidente, sennò qui non finiamo più.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
24
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di scarico acque
scure utilizzate da roulottes e campers.
PRESIDENTE: Punto 8 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di
scarico acque scure utilizzate da roulottes e campers. Relaziona il Consigliere Urbani.
CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Vista l’urgenza, l’argomento è noto a tutti quanti, in prossimità del campo
sportivo c’era un punto di scarico per le acque scure per i possessori di campers e roulottes, per la realizzazione
della pista ciclabile momentaneamente credo che questo punto è stato chiuso e ci sono diversi possessori di
campers e di roulottes che non sanno più dove scaricare, la mia paura è che queste persone vadano a scaricare
dove capita e quindi creando anche problemi di inquinamento della nostra città. È tutto.
ASS. BALDUCCI: Rispondo io al posto dell’Assessore Romani, perché dell’area campers me ne erano occupato
io. Consigliere Urbani, a volte basta chiedere per sapere come stanno. In questo faccio un plauso al Consigliere
Mezzopera che mi aveva chiesto tempo addietro come era messa la situazione sull’area campers e mi aveva dato
della documentazione e a lui ho spiegato che avevamo cercato una collaborazione economica con la Regione per
poterci finanziare un’area campers un po’ migliore. Tutto sommato approfitto di questa interpellanza che lei ha
presentato per dire che la Regione non ne ha finanziata una di area campers, ma ne ha finanziate addirittura due:
una nella zona più o meno limitrofa, sia un’area campers con piazza e servizi con area di sosta per una
quindicina di campers e un'altra nella zona di Campodonico-Belvedere. Questa è una delibera di Giunta
Regionale approvata lunedì scorso e di conseguenza penso che adesso passeremo la palla ai lavori pubblici per
realizzare questa area e non dovrebbe essere lontanissima dalla realizzazione. Capiamo i disagi, io l’avevo anche
spiegato perché era uscito spesso sulla stampa questo problema dei camper, capiamo i disagi dei camperisti però
la soluzione ora è definitivamente trovata.
CONS. URBANI: Allora visto che possiamo dialogare eventualmente personalmente potremo chiarirci e avere
maggiori informazioni, senza far perdere più tempo al Consiglio. Grazie.
PRESIDENTE: L’ora delle interrogazioni e interpellanze è ampiamente superata.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
25
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10.2007.
PRESIDENTE: Non trattiamo il punto 24, ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10, perché non
è andata in commissione.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
26
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione del punto 25 all’ordine del giorno: approvazione modifiche al
programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione
del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. Relaziona l’Assessore Romani.
ASS. ROMANI: Non so se avete notato quelle fotocopie che sono state consegnate all’inizio del Consiglio,
saranno di supporto alla relazione che andrò pian piano a portare l’attenzione del Consiglieri. Sono la specifica
votata nel Consiglio Comunale dell’aprile 2007. Il programma triennale delle opere pubbliche annualità 2007 e
triennale 2007-2008-2009 è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 del 2 aprile 2007 e
allegato al bilancio del Comune di cui è parte integrante e sostanziale. Nel corso dell’anno però si sono analizzati
più dettagliatamente i costi sostenuti per i locali utilizzati dalla Amministrazione, quali depositi, asili nido,
autorimesse eccetera. Il costo annuale che viene sostenuto ammonta ad euro 63.491,04 per l’immobile sito in via
Natali utilizzato come ricovero per beni immobili a seguito del sisma; 22.330,20 per l’immobile ubicato in via
delle Fornaci, utilizzato come autorimessa comunale ed uffici. Questi costi attuali verranno abbattuti con la
costruzione del capannone da adibire a magazzino nell’area denominata Foro Boario, mentre euro 46.645,68 ed
euro 34.590,51 pagati annualmente per le locazioni di due asili nido verranno abbattuti con la costruzione
dell’asilo nido del Borgo. È una relazione mia. … (intervento fuori microfono) con la costruzione dell’asilo in
zona Santa Croce. Per tali motivi si è deciso di dar corso ai progetti di cui al punto a) comma 1 e 2 della
deliberazione di Consiglio che andremo spero ad approvare. Partendo dalla deliberazione del Consiglio
Comunale che è stata consegnata prima, approvata ad aprile vado ad elencare le variazioni che questa
Amministrazione ha in animo di attuare al fine di ottimizzare i servizi e ridurre i costi. Primo intervento:
realizzazione di una sezione di asilo nido in zona Santa Maria o Santa Croce, come la volete chiamare: per tale
intervento è stato affidato incarico esterno all’associazione temporanea professionisti costituita dall’arch.
Schicchi, ing. Marini, ing. Ortolani e il perito industriale Carsetti. I progetti hanno redatto un progetto
preliminare dell’importo totale di 987.200 a fronte di euro 566.000 previsti. Questo intervento è finanziato per
40.000 euro con alienazioni e 947.200 con mutuo. Dico due parole per spiegare che questo incremento è dovuto
a una maggiore qualità del materiale impiegato e a un miglior confort abitativo. In poche parole, si è deciso di
spendere prima, come si dice, per risparmiare poi. Il secondo intervento PEEP Borgo 3 lavori per la
realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria all’interno del PEEP secondo stralcio, terzo lotto.
L’intervento resta invariato, come vedete, l’importo totale è 900.000 sostenuto per 280.000 con mutuo e con
620.000 con oneri e relative sanzioni. Siamo in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n. 3:
ristrutturazione e messa a norma del vecchio palazzetto dello sport, primo stralcio. Questo intervento viene
postato all’anno 2008. Intervento n. 4: realizzazione parcheggio del Torrione. L’intervento resta anche se viene
ridotto l’importo di progetto da euro 350.000 a euro 300.000, finanziato totalmente con il mutuo. Qui siamo in
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
27
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
presenza di un progetto pronto. Intervento 5: sistemazione pavimentazione stradale di via Cavallotti.
L’intervento rimane invariato, l’importo totale è di 400.000 euro, finanziato per 318.150 con mutuo ed euro
81.850 a carico della Multiservizi. C’è il progetto esecutivo da approvare anche perché c’è questa commissione
anche con la Multiservizi. Intervento n. 6: messa a norma e adeguamento edifici scolastici, elementare e materna
Santa Maria, elementare Mazzini, materna Petruio. L’intervento rimane invariato per importo, ma cambiano le
fonti di finanziamento. L’importo totale del progetto è di 506.000, di cui 35.000 con alienazioni, 100.000 con
trasferimento dalla Regione, 100.000 con trasferimento dalla Provincia e 271.000 per ricorso a mutuo. Qui siamo
in presenza di un progetto definitivo approvato; per redazione progetto esecutivo è necessario estendere
l’incarico all’arch. Nocera che ha già fatto il definitivo. Intervento n. 7: realizzazione impianti di depurazione
infrastrutture programmi di recupero. L’intervento resta invariato, l’importo totale è di 1.535.866,41 di cui euro
417.442,89 finanziato dalla Regione Marche con i fondi della legge 61/98 (la legge del terremoto) ed euro
1.118.423,52 con contributo della Multiservizi. Il progetto definitivo è stato consegnato, deve andare in Regione
per la conferenza dei servizi. Intervento n. 8: ripristino e ricostruzione di alcune infrastrutture comprese nel
piano di recupero centro storico Borgo, via Ramelli, primo stralcio. Questi lavori sono stati già appaltati.
L’importo di progetto di euro 550.000 finanziato dalla Regione con la legge del terremoto, appaltatati alla ditta
Ferretti e come ricordiamo entro la fine di gennaio inizieranno i lavori. Intervento n. 9, ripristino e ricostruzione
di alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo, strada di messa in sicurezza e
parcheggio secondo stralcio. L’intervento resta invariato, è stato approvato il progetto definitivo in attesa della
conferenza dei servizi sull’esecutivo, l’importo totale è di euro 1.350.000 è finanziato interamente dalla Regione
con la legge 61/98. Intervento n. 10: sistemazione della pavimentazione dei sottoservizi di via Fratti, l’intervento
viene posticipato al 2008. Intervento n. 11: lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico scuola
elementare e materna Collodi, intervento in questo caso cancellato. Intervento n. 12: messa e norma e
miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione di via Mamiani, via Fogliardi, traversa di via Zobicco.
L’intervento è invariato, l’importo è di 300.000 euro finanziato con alienazioni. Siamo in presenza di uno studio
di fattibilità. Intervento n. 13: restauro mura storiche di Albacina, anche qui l’intervento è invariato, l’importo
totale è di euro 136.000 finanziato con alienazioni, anche qui in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n.
14: parcheggio Allegretto di Nunzio, lavori appaltati per un importo di 230.000 euro di cui 130 con alienazioni e
100.000 con mutuo assunto presso la Cassa Depositi e Prestiti. Intervento n. 15: consolidamento del dissesto
della scarpata fluviale del torrente Giano in via Corsi. Di tale intervento è stato modificato l’importo, da
104.101,58 ad euro 290.000, il totale dei due interventi resta comunque invariato perché legato all’altro
intervento per un importo complessivo di 500.000. Il costo di tale intervento è a completo carico della Regione
Marche. Qui siamo in presenza di uno studio di fattibilità. L’intervento 16 è l’altro intervento relativo al
consolidamento della scarpata e anche qui l’intervento è stato modificato l’importo da 395.898,42 a euro
210.000. Il totale dei due interventi resta comunque invariato, come dicevamo prima, a 500.000. Riconfermo che
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
28
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
il costo dell’intervento è a totale carico della Regione Marche. Intervento n. 17: adeguamento del complesso
Santa Caterina alle normative di prevenzione incendi e requisiti funzionali, strutturali ed organizzativi di cui alla
legge 20/2002. L’intervento rimane invariato, c’è un incarico esterno per il progetto definitivo e l’importo del
progetto è di 450.000 finanziato interamente con mutuo. Intervento n. 18: rifacimento asfalto di via delle
fontanelle, viale Serafini, strada del Cupo, Fontanaldo, in questo caso intervento cancellato. Intervento n. 19:
rifacimento asfalto in Moscano secondo vicolo, via G. B. Miliani, via Faldi, viale Bovio, Bassano, Argignano,
parcheggio Serradica; intervento ridotto, tolto l’asfalto del parcheggio di Serradica per cui l’importo da 190.000
passa ad euro 152.800, importo interamente finanziato con mutuo e anche qui siamo in presenza di uno studio di
fattibilità. Intervento n. 20: rifacimento asfalto di via Corsi, via Grandi, via Di Vittorio, Collebigo, intervento
invariato, importo intervento 350.000 finanziato con alienazioni, studio di fattibilità. Inoltre, nella deliberazione
che andremo a completare ci troviamo con queste altre situazioni: il completamento dei lavori di sistemazione
dell’area denominata Foro Boario, costruzione di un capannone a uso magazzino. Tale intervento era già
previsto nell’anno 2008, ma anticipato per eliminare il costo dell’affitto dei locali di via Natali e di via delle
Fornaci. L’importo era di 450.000, ora rivelatosi insufficiente e pertanto l’importo passa ad euro 635.000,
importo interamente finanziato con mutuo. Il capannone che si andrà a costruire coprirà il fabbisogno e
permetterà di eliminare i canoni a cui si accennava all’inizio. Lavori di completamento della nuova sede degli
uffici comunali: l’intervento era previsto nel 2008, l’importo era nettamente superiore 800.000, a fronte di euro
630.000 attualmente previsti. Si è reso necessario anticipare tale progetto per dare corso al trasferimento degli
uffici comunali. Rifacimento asfalto in Moscano, secondo vicolo, via G. B. Miliani, via Faldi, viale Bovio,
Bassano, Argignano, intervento ridotto, come abbiamo detto, tolto il parcheggio di Serradica per cui l’importo da
190.000 passa ad euro 152.800. Realizzazione 480 loculi nel Cimitero di Santa Maria, importo di euro 600.000,
finanziato totalmente con l’alienazione dei loculi, studio di fattibilità. Recupero funzionale ex scuola di Bassano,
edificio danneggiato dal terremoto, ammesso al finanziamento originariamente come edificio pubblico, art. 2
della legge 61, poi in conferenza dei servizi siccome risultava all’anagrafe un residente ha cambiato canale di
finanziamento, art. 4 della legge 61, attualmente si è in attesa di conferenza dei servizi da parte della Regione
Marche, siamo in presenza di un progetto esecutivo. Dall’elenco del programma triennale ed annuale approvato
ad aprile con deliberazione n. 60 erano previsti 20 interventi per un totale di 11.644.686,41, altrettanti 20 sono
previsti in questa deliberazione per un importo di 11.023.601,13 e quindi con una diminuzione di 621.085,28.
Quindi approvando questo programma l’Amministrazione, oltre a risolvere il problema degli affitti, andrà a
risparmiare per l’anno 2007. Proseguendo per l’annualità 2008, il programma approvato prevedeva una spesa di
30.310.150,68 a fronte dei 35.473.117,90 previsti in questo programma. Il motivo di tale aumento è
semplicemente dovuto al parcheggione famoso. Infatti, nel programma approvato era previsto un importo di
5.000.000 € a fronte di 12.000.000 previsti in questa deliberazione. Si è provveduto a fare ciò dietro anche i
progetti presentati, che tutti credo abbiamo visto e abbiamo anche potuto constatare la grandezza degli importi
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
29
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
per la realizzazione e quindi si è pensato di rimanere leggermente a galla fra le grandi cifre e piccole cifre e
quindi si sono aggiunti i 7.000.000 € ai 5.000.000 già previsti per complessivi 12.000.000 € previsti per questa
opera. Volevo comunque far notare che se togliamo la differenza di questo intervento, i famosi 7.000.000 €,
vediamo che anche per l’anno 2008 l’Amministrazione va comunque a spendere meno rispetto a quello
deliberato in sede di Consiglio ad aprile per un importo abbastanza sostanziale che è di 1.837.030,78. Per
l’annualità 2009 il programma approvato prevedeva una spesa di 5.351.243,89 a fronte dei 5.929.849,92: questo
aumento nasce da leggere modifiche che si sono registrate sugli interventi. Anche il totale generale inizialmente
da 47.306.080,98 passa a 52.426.568,95 per il maggior costo previsto dal parcheggione. Questo maggiore
importo, questi famosi 7 milioni se li andiamo a togliere dai 52 e rotti possiamo constatare che anche nel
computo complessivo del triennale l’Amministrazione rispetto a quanto approvato ad aprile va a risparmiare in
totale 1.879.512,03 €. Questo è quanto per l’excursus della presentazione della variazione.
CONS. MENGHI: Una informazione al Consiglio, non è un intervento, relativa alle opere che sono state
anticipate nel 2007, di cui la commissione ha espresso un parere favorevole per la realizzazione delle sei opere
comprese nell’annualità del 2007. Io aggiungo anche che ci sono stati alcuni suggerimenti e alcune
raccomandazioni sul punto 1 della scheda che voi avete sottomano, sull’asilo nido in via Santa Croce. La
commissione raccomanda che nella struttura si prevede anche uno spazio per eventuali altri 30 posti qualora se
ne ravvisasse la necessità. Al punto 4, sulle opere che sono state previste, almeno la commissione così chiede, di
includere se è possibile anche via Brocanelli. Per quanto concerne il punto 5, la realizzazione di 480 loculi al
Cimitero di Santa Maria, qui si raccomanda un pressante intervento per utilizzare una quota dei proventi per la
sistemazione e la messa in opera per la sicurezza della scalinata di accesso, dei muretti e soprattutto per la
spianata anteriore al cimitero con la piantumazione di alcune specie autoctone dopo la pulizia nelle scarpate.
Questa, ripeto, è un’informazione, limitatamente all’espressione della commissione, che è stato un parere
unanime, non è un intervento.
CONS. TINI: Io ho ascoltato con attenzione quello che ha detto l’Assessore e quello che ha detto adesso anche
Menghi. Però a Menghi forse è sfuggito un particolare, che sul fatto che si anticipano alcuni lavori siamo tutti
contenti, però mi pare che sia la commissione (ho visto il verbale che avete fatto) che l’Assessore, se non mi è
sfuggito qualcosa, perché da qui a là si sente veramente male, io non ho capito bene altre cose. Cerco adesso di
essere sintetico, però un po’ di tempo mi ci vuole, Presidente. Quando noi parliamo su questa velina che ci avete
dato di eliminare i lavori, sul fatto della eliminazione del posticipo, qui abbiamo parlato sempre dell’anticipo e
siamo tutti contenti, poi l’Assessore ci ha detto però si fa di meno, si spende di meno di quanto previsto nel
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
30
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
bilancio di previsione, però perché si spende di meno? Anticipiamo dei lavori però si spende di meno, perché
posticipiamo altri lavori oppure li eliminiamo. Io volevo capire le motivazioni di queste eliminazioni e di questo
posticipo. Io non parto dal 2007, altrimenti la farei troppo lunga, io parto dalla deliberazione n. 213 della Giunta
dell’11.10.2007, con la quale la Giunta in maniera corretta ai sensi del Testo Unico, poi modificato dal decreto
1021, che adesso l’Assessore fa la fotocopia, ha fatto un programma dei lavori pubblici. Questo nello spirito del
legislatore è che l’Amministrazione programma tre mesi prima addirittura del bilancio quello che vuole fare,
questo andrebbe pubblicizzato, se vogliamo fare il bilancio partecipativo, amici di Rifondazione, 60 giorni
pubblicato sull’albo pretorio, i cittadini e quanti altri dovrebbero fare le osservazioni affinché poi in sede di
bilancio il Consiglio Comunale recepisca o non recepisca l’esito della consultazione popolare, chiamiamola così.
Qui invece è successo una cosa molto strana, che il giorno 11.10 la Giunta fa questo programma, io sono un
cittadino di questa città e leggo il programma (sistemazione materna al Borgo, rifacimento asfalto Moscano, via
G.B. Miliani via Pietro Miliani e così via), programma triennale lavori pubblici 2008, 2009 e 2010, questa è la
deliberazione che la legge impone. Cosa fa la Giunta dopo neanche una settimana? Questo succede l’11.10. Il
17.10, dopo sei giorni, mi stravolge completamente questa programmazione. Io non entro adesso in questa fase
perché ancora devo capire le motivazioni, io non entro tanto nel perché, sono scelte politiche, la maggioranza in
maniera molto legittima le può fare, però la maggioranza deve anche seguire un iter, una correttezza
amministrativa e informativa al cittadino. I cittadini di Fabriano oggi hanno questo atto in cui si rappresenta un
certo programma, che giusto o sbagliato l’Amministrazione ha fatto. La stessa Amministrazione dopo sei giorni
cambia il 60% di questa programmazione, potrebbe anche essere il 50, però tanto per capire. Qua c’è un
passaggio che proprio io non ho capito. Sulla prima pagina della delibera in discussione oggi sulla lettera a)
quando voi precisate che “i punti 1, 2, 3, 4, 5 l’ufficio competente ha predisposto gli studi di fattibilità che con
deliberazione di Giunta 213 dell’11.10 sono stati già approvati e pertanto possono essere inseriti nel 2007” io
penso che sia un errore questo. Perché 2007 se sta nel programma 2008-2010? Non so se riesco a farmi capire.
Siccome queste cose le abbiamo viste in commissione finanze sul verbale della commissione assetto del
territorio non si dice niente, qui secondo me c’è un errore, penso, o mi sbaglio anche io perché io non ho la
certezza. Ma quello che è più grave, e io sull’elenco delle deliberazioni di Giunta che mi avete trasmesso non ho
visto traccia è che a mio modesto avviso l’Amministrazione è legittimata a fare come gli pare, per carità, fa un
atto di programmazione e poi lo cambia, lo modifica, ogni atto amministrativo si può modificare, per carità, però
penso che domani o dopodomani, se il Consiglio Comunale questa sera approva questo atto, la Giunta dovrà fare
un nuovo programma 2008-2010, metterlo in pubblicazione altri 60 giorni per acquisire i pareri dei cittadini,
dicendo guarda che la delibera 213 non vale più, oggi vale quest’altra delibera, perché penso al cittadino un
minimo di rispetto sia dovuto. Noi non possiamo rappresentare, Assessore, una realtà che è completamente
diversa dalla verità. Perché dico questo? Il cittadino che legge questo atto sa che l’asilo nido a Santa Croce si fa
nel 2008, il cittadino che legge questo atto sa che la scuola del Borgo è nel 2008, che Moscano vicolo Via
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
31
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
Miliani 2008, i loculi a Santa Maria 2008. Non ve la voglio fare tanto lunga, voi siete stati bravi, avete spostato
queste opere nel 2007, è legittimo, lo potete fare, però bisogna che fate un'altra programmazione 2008/2010, non
potete lasciare le stesse opere che voi anticipate al 2007 e poi le lasciate nel programma 2008-2010. Vi rendete
conto che fate una disinformazione totale al cittadino. Siccome veniamo tutti da una campagna elettorale,
durante la campagna elettorale in maniera molto legittima si sono fatte assemblee pubbliche, si è parlato molto
con la gente e abbiamo perciò informato i cittadini, prima delle elezioni, tutti, voi e noi, di come era lo stato
dell’arte. Se un cittadino ci chiedeva questa scuola quando si fa? State tranquilli che questa scuola si fa nel 2007
perché sta nel programma. Voi così facendo con questo atto che questa sera ci sottoponete al voto con il fatto di
dire anticipiamo e senza specificare perché posticipate o perché annullate altri atti, cambiate totalmente la
programmazione che la vostra Amministrazione, questo Sindaco, non questa Giunta ma questo Sindaco, si era
data non più tardi del mese di aprile scorso, perché se non vado errato il bilancio di previsione è stato approvato
il 2-3 aprile. È possibile che in sette mesi si facciano queste modifiche? Io posso fare una critica politica su
questo, voi dite siamo maggioranza e facciamo come ci pare. Fate pure come vi pare, però io sono libero di fare
la critica politica. Dove però voi non potete fare come vi pare è che dovete assolutamente modificare la
programmazione 2008-2010. Allora domanda, potevate farla di Giunta già fatta da tempo, però forse qualcuno
mi può dire noi però per correttezza non l’abbiamo fatto perché non sappiamo se questo atto questa sera il
Consiglio l’approva, ma io dico, Assessore, oggi siamo il 23 novembre, se questa sera il Consiglio approva
questo tu la prossima Giunta la farai quando ti pare, dovrai fare una altra delibera per modificare il programma
2008-2010. Questa delibera deve stare in pubblicazione 60 giorni, perciò siamo al 28-29 gennaio; significa che
fino a febbraio prossimo voi non fate il bilancio di previsione, questo deve essere chiaro. È pure vero che potete
fare come vi pare, però sulle regole. Io non vorrei che qualcuno si alza su, tanto la finanziaria la fanno, io penso
che per Natale sia fatta, non vorrei che a gennaio ci portate qui il bilancio con questo problema qua. Io lo dico
oggi in modo che non ci siano malintesi, però dobbiamo essere tutti consapevoli qua dentro che fino a fine
gennaio minimo, perché poi non so quando farete questa Giunta, non si potrà fare il bilancio per questo motivo.
Allora io mi domando è logico questo modo di fare? Il tutto giustificato con il fatto che si potevano anticipare di
2-3 mesi alcuni mutui di lavori urgenti. Questa è una valutazione e una riflessione che non è stata fatta in
nessuna commissione. Crocetti si era impegnato a chiarire alcuni aspetti che io ho sollevato in maniera corretta
in commissione. Io devo ancora capire tu mi elimini il rifacimento dell’asfalto Fontanelle, Serafini, Cupo,
Fontanaldo. A quei cittadini che invece nel programma 2007 avevano queste opere gli sta bene questo?
Dobbiamo informarli come minimo. Mi levi la messa in sicurezza della scuola elementare Collodi, il parcheggio,
l’impianto fotovoltaico della piscina, sistemazione pavimenti primo vicolo Muline, Gioia e compagnia bella. Per
anticipare questi lavori annulliamo tutto quello che il cittadino è stato già informato che si facevano questi lavori,
ma l’avete informato voi o l’abbiamo informato noi? Questi lavori stavano prima delle elezioni, cari amici. Vi
invito a fare una riflessione, se questo modo di fare è corretto. Se noi facciamo così perdiamo la fiducia? Ma qui
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
32
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
i cittadini tra poco ci danno i calci. Io ho visto delle opere, dicevamo l’altro giorno della scuola di Marischio, che
la gente sa che erano programmate, che c’era già il progetto preliminare e c’era tutto quanto. Assessore, se tu
l’hai detto io non l’ho capito, nessuno ha detto quali sono le motivazioni alla base di questa scelta. Se le
motivazioni ci convincono per carità, però qui sulla delibera non si dice nulla, si dice solamente si anticipa, si
posticipa e si elimina. Non si dice niente altro. Qualcuno potrebbe dire abbiamo fatto questo lavoro perché sennò
in sede di conto consuntivo voi ci direte che avevamo fatto un libro di sogni, perché l’Assessore è stato anche
corretto, devo riconoscerlo. Lui dice faremo circa 2.000.000 euro di investimenti in meno di quelli previsti. Tu
mi fai due milioni in meno di investimenti previsti, però mi anticipi 4-5 lavori per somme consistenti e significa
che la programmazione 2007 è saltata tutta. Se questo ente può fare massimo dai 3 ai 4.000.000 all’anno di opere
pubbliche, se mi dici che 2.000.000 non li fai, allora io devo dedurre che tu non hai fatto neanche il 20% di
quello che avevi programmato all’inizio dell’esercizio. Questa è la situazione. Su queste cose vorrei capirci. Lo
spostamento della rotatoria di via Bellocchi, lo spostamento della scuola di Marischio, lo spostamento della
bonifica acustica del Palasport, ci sono motivazioni tramite le quali l’Amministrazione è giunta nella
determinazione di spostare queste opere? Io questo non l’ho capito, se l’hai detto non l’ho capito. La sostanza
delle cose, vedendo questi due atti, la programmazione triennale e la modifica che ci avete sottoposto, che cosa
viene fuori? Noi nel 2008 avevamo previsto 17.969.000 di interventi di opere pubbliche al 11 ottobre e poi oggi
viene fuori che invece è 35. Nel 2007, la previsione 2007 non ce l’ho qui, viene fuori che è 11, quella originale
sarà stata come minimo 20. … (intervento fuori microfono) che foglio è? Io sono abituato a delle carte…
Assessore, non ho capito di che carte parliamo. Io sono abituato a guardarmi le carte prima di venire qua dentro e
io non è che me le sono guardate adesso, le ho guardate 4 giorni fa. Non è così? Fammi finire, mi devi
rispondere su tante cose. Io ho guardato le carte che mi sono arrivate come commissione finanze, approvazione
modifiche al programma triennale, che sono le stesse carte che mi ha messo Mingarelli dentro la busta del
Consiglio di oggi e come Consigliere Comunale mi sono andato a prendere la delibera di Giunta 213 con la
quale voi in data 11 ottobre avete approvato il programma triennale opere pubbliche 2008-2010. Qual è
quell’altro atto, scusate? Allora mi fermo un attimo, fatemi capire qual è quell’altro atto perché non ce l’ho. Poi
proseguo perché non ho finito.
ASS. ROMANI: Io ho fatto consegnare prima della seduta, però vorrei precisare è giusto che sei abituato ad
avere tutti gli atti e verificarli prima, io ho fatto consegnare un atto solo per cortesia perché come tu giustamente
hai fatto da buon Consigliere ti sei andato a procurare l’atto che non andava bene, perché il raffronto va fatto
sulle due delibere di Consiglio, la delibera di aprile e quella che i propongo questa sera. … (intervento fuori
microfono) sì, richiama anche quella di Giunta, però giustamente il percorso va fatto sulla delibera del Consiglio
e io oggi ho fatto consegnare per cortesia, ripeto, perché era volontà del Consigliere Comunale, come
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
33
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
giustamente tu hai fatto, procurarsi gli atti che potevano essere d’aiuto a leggere meglio quanto era stato
consegnato con la documentazione consegnata dal Presidente del Consiglio. Io ho fatto consegnare quella
delibera n. 60 di aprile, appunto proprio per discernere da lì tutto il discorso che io nella relazione ho fatto.
L’atto è quello e non è quello di Giunta da cui partire.
CONS. TINI: Io non ce l’ho allora. Io ho trovato sul mio tavolo questo prospetto, questa è la delibera? Questo è
un prospetto. Non è questo il problema. Il problema mio è un altro e poi concludo. Io gradirei capire, prima di
andare avanti, perché tu hai parlato molto però non ho capito bene, se l’hai detto non l’ho capito, qual è il
supporto di scelta politica che voi avete fatto di posticipare o addirittura annullare, che mi preoccupa di più,
alcuni interventi. Il posticipo è sempre accaduto, non è una novità, ma l’annullamento è più grave perché il
cittadino l’anno scorso, 2-3 anni fa, ha avuto un’informazione che si facevano alcune opere pubbliche e oggi noi
con questo annullamento diciamo tagliamo la testa al toro e non facciamo più niente. Se poi mi sbaglio ne
prendo atto e lo dirò pure, faccio una critica di carattere politico: questo modo di fare è fortemente scorretto
verso i cittadini. È corretto se io ho maggiori risorse anticipare, ma che io programmo delle opere, informo i
cittadini, facciamo le campagne elettorali, facciamole sui giornali e poi facciamo atti dopo 1-2 anni che quelle
opere vengono annullate, vengono chiuse e questo non mi pare il modo buono di fare, primo punto. Secondo
punto, volevo capire qual è la base sulla quale voi avete ragionato per il posticipo. Se tutto questo posticipo e
questo annullamento è dovuto al fatto che voi avete anticipato a me non sta bene. L’anticipo va bene nella
misura in cui ho maggiori disponibilità. Tu mi dici ho ridotto le disponibilità, spendo di meno e anticipo, sono
due cose che fanno a cazzotti. Un'altra cosa, poi chiudo veramente, volevo capire se l’Amministrazione ha in
mente da domani di fare un ulteriore programma triennale 2008-2010, perché questo che avete fatto, cari amici,
che è un mese e mezzo che va in giro è un programma completamente sballato. Alla luce di questo atto vi siete
sconfessati da soli. Ma voi dovevate fare prima questo, se dovevate fare questa operazione, legittima per carità,
facevate questa modifica e poi facevate quest’altra, qui avete fatto l’incontrario. Prima mi fate un programma
2008/2010 e poi mi stravolgete il programma 2008 anticipandolo al 2007. Allora avete fatto gli atti
all’incontrario, andava fatto prima questo e poi quest’altro. Questa delibera qui sarebbe stato corretto farla nel
Consiglio di ottobre e non adesso a novembre, perché sennò voi da domani dovete fare un altro programma.
Volevo capire queste cose e poi mi riservo di intervenire di nuovo. Grazie.
PRESIDENTE: Altri iscritti a parlare? Sforza, Gentili, Ottaviani e Carmenati.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
34
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
CONS. SFORZA: Prima di iniziare la mia relazione vorrei dire che sono concorde in pieno con il Consigliere
Tini sulla formalità delle delibere. È stata pubblicata una delibera per le dovute osservazioni da parte dei cittadini
e poi viene cambiato con un'altra delibera, vengono anticipati dei lavori e variati altri lavori. Pertanto sono
d’accordo in pieno con il Consigliere Tini. Io componente della commissione urbanistica debbo fare un elogio al
Presidente della commissione urbanistica Menghi per la sua disponibilità al dialogo e ad accogliere tutte le
osservazioni di noi componenti, nello stesso tempo all’Assessore Romani per la costante presenza in
commissione, anche egli disponibile all’ascolto di tutti e speriamo sicuramente di vedere la sua operosità nei fatti
e di conseguenza anche all’arch. Evangelisti sempre disponibili a riempire le nostre lacune in merito agli
interventi da realizzare. Detto questo passo alla discussione del piano triennale dei lavori 2007-2009, che ci è
stato presentato e sottoposto all’attenzione di noi tutti. È la prima che in Consiglio, questo debbo ammetterlo, io
presente già alla precedente legislatura, che viene presentato un piano triennale completo quasi di tutti gli
elaborati, che si ritengono indispensabili per l’approvazione del suddetto programma e che viene discusso in
sede di commissione urbanistica. È la prima volta, perché in commissione precedentemente, io ero presente nella
passata legislatura, mai è stato discusso il programma dei lavori pubblici in sede di commissione. Sarebbe stato
opportuno anche allegare una relazione tecnica del dirigente referente indicando la priorità degli interventi e i
motivi che hanno spinto di fare un lavoro invece di un altro. In merito agli interventi da realizzare nel 2007 sono
stati anticipati sei lavori prioritari indicati nella delibera di approvazione. Alcuni di essi li ritengo indispensabili
e prioritari come la costruzione di un asilo nido in via Santa Croce, che attualmente in via Nenni siamo in affitto,
però non condivido nello stesso tempo il costo dell’opera che è stato nella prima ipotesi di progetto di euro
565.000 aumentato a 987.200 per la stessa capienza di bambini che è attualmente, senza tener conto nella
progettazione di un eventuale aumento di posti in futuro. Abbiamo aumentato il prezzo per la stessa capienza dei
bambini, con un costo maggiore che è una differenza abbastanza sostanziale. Non condivido il costo del
capannone del Foro Boario, che è passato da 450.000 a 635.000 euro, sono cifre di differenze consistenti da non
sottovalutare. Qui sicuramente non è stato tenuto in debito conto il senso delle economicità, indispensabile per
ogni intervento. A me pare che qui si stanno facendo delle stime un po’ all’acqua di rose e questo non dovrebbe
succedere. In sede di commissione ho chiesto l’inserimento nel piano triennale dei lavori per l’anno 2008, la
priorità di un intervento di manutenzione straordinaria di via Broganelli che si trova in uno stato di abbandono
dove esistono rigonfiamenti dell’asfalto, marciapiedi sconnessi e stretti e quindi privi di barriere architettoniche,
illuminazione insufficiente e fognature che si otturano continuamente, procurando dei laghi di acqua e cattivi
odori. Inoltre ho richiesto che venissero inserite disponibilità finanziarie per un intervento per la nuova sede
della biblioteca, ancora in affitto, di cui abbiamo pagato fino ad ora e stiamo ancora pagando una somma pari a
euro 157.248 annui. Una cifra consistente che potrebbe essere usata per altri interventi carenti nella nostra città.
Come tanti altri affitti che si continuano a pagare e a tal proposito in sede di commissione ho richiesto
personalmente tale elenco. Ci riempiamo sempre la bocca che vogliamo fare cultura, vogliamo fare turismo e poi
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
35
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
alla fine non si mettono somme a disposizione per una eventuale sede della Comunità Montana. Allora mi viene
da dire che quest’Amministrazione ha intenzione ancora di seguitare a pagare l’affitto. Abbiamo tanti immobili
di proprietà comunale che aspettano di essere ristrutturati e non si è fatto ancora niente a distanza di anni. A tal
proposito presenterò degli emendamenti a questo piano triennale affinché gli interventi da me segnalati vengano
impegnate delle somme per la realizzazione, perché ritengo che siano prioritari ad altri lavori elencati. Abbiamo
la possibilità di aggiornare il piano triennale da redigere entro il 30 settembre di ogni anno prima della
pubblicazione e adottarlo il 15 ottobre ed entro 90 giorni dalla approvazione della legge di bilancio si può
procedere all’aggiornamento definitivo del programma triennale unitamente all’elenco annuale dei lavori da
realizzare. Sarebbe opportuno una volta all’anno (questa è una mia proposta, Assessore Romani) di fare qualche
assemblea pubblica ascoltando e coinvolgendo tutti i cittadini che lo desiderano sia del capoluogo che delle
frazioni in attesa che vengano istituiti i comitati di quartiere e i loro rappresentanti al fine di raccogliere le loro
richieste e i loro bisogni, sempre compatibilmente con i mezzi finanziari disponibili di questa Amministrazione e
facendo sicuramente una cernita delle richieste dei lavori prioritari ed urgenti che però riguardano opere non del
singolo cittadino ma nel suo complesso. In questa maniera avremo tutto il territorio comunale sotto controllo e
meno risorse disperse. Poi è importante che si tenesse in considerazione per la formazione del programma
triennale criteri indispensabili che ho ribadito da anni in questo Consiglio e che di nuovo ripeto perché ancora
una volta ci avete presentato un piano triennale dei lavori che lascia un po’ a desiderare. È indispensabile tenere
conto del criterio delle economicità del costo di ogni intervento da realizzare. Sarebbe meglio fare una stima di
massima e un progetto preliminare e non ricorrere sempre agli studi di fattibilità anche se sono previsti dalla
legge, perché non sono sempre attendibili, e che possono dare come risultato un eccesso di spesa e una carenza e
si ricorre sempre a varianti di spesa. Ridurre i tempi di realizzazione di un’opera, tener conto delle priorità degli
interventi. Per legge devono essere date delle priorità agli interventi di manutenzione, recupero del patrimonio
pubblico, il completamento dei lavori già iniziati divisi in due lotti, alla ristrutturazione e così via, fino a
giungere a nuove costruzioni. I lavori messi in programma nell’anno in scorso si deve avere la certezza di
realizzarli, assicurando le risorse finanziarie in tale intervento. Bisogna tener conto dei benefici economici che
esso apporta e sociali conseguibili con tali opere da realizzare, tener conto della rotazione degli interventi
rispetto al territorio e non concentrati in un solo quartiere come è successo, tener conto delle qualità delle scelte
delle soluzioni. Un programma deve tener conto anche degli interventi per il turismo, sviluppo economico e
servizi produttivi; stante l’attuale situazione sociale fabrianese, sono proprio questi settori in cui necessita
investire alcune risorse per poter indirizzare un diverso sviluppo futuro della città. Io capisco, Assessore Romani,
che si trova all’inizio di una nuova legislatura, che nella sostanza si trova in uno stato di fatto dei lavori già
programmati precedentemente ed approvati. Per questo ho preso in considerazione le sue disponibilità, la voglia
di dialogare, ma da adesso in poi mi aspetto da lei una svolta nel settore dei lavori pubblici, perché come si è
proceduto precedentemente in modo confusionale ed incoerente ci porterà senz’altro a un aumento della spesa
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
36
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
pubblica e a una pressione fiscale che non possiamo più permetterci perché secondo me non è più possibile
aumentare nuove tasse per realizzare opere che non servono, in quanto i cittadini sono esasperati e stanchi.
Siamo arrivati al limite della povertà. Questa Amministrazione nei prossimi 5 anni dovrà fare delle scelte oculate
sugli interventi, spendere bene e meglio. Vorrei precisare che quello che ho esposto nella mia relazione non è
quello di fare la polemica perché non è mia abitudine, ma un invito a fare meglio. Grazie.
CONS. GENTILI
Per quanto riguarda questo programma triennale dei lavori pubblici 2007-2009 Alleanza Nazionale vuole
constatare semplicemente quelle che sono le linee che abbiamo anche espresso con le nostre interrogazioni, con
le nostre interpellanze e con le nostre mozioni. Ci dispiace vedere che all’interno di questo prospetto
praticamente troviamo l’eliminazione dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico della scuola
elementare e materna Collodi e poi soprattutto, se non sbaglio, spostare i seguenti interventi previsti è la
realizzazione della nuova scuola elementare a Marischio. Noi di Alleanza Nazionale abbiamo molto battuto per
quanto riguarda le scuole, i plessi scolastici, l’istruzione, la formazione soprattutto per quanto riguarda le nuove
generazioni ed è per questo che chiediamo di spiegare questi motivi. Per quanto riguarda invece la questione del
parcheggione noi notiamo che è stata eliminata la realizzazione del parcheggio di via Fontanelle ed è stato
aumentato il finanziamento da 5 milioni di euro a 12.000.000 € con un capitale privato, cosicché magari ci
spiegherà l’Assessore dove troverà questi 12.000.000 €, per finanziare il parcheggio Madonna di Loreto. …
(intervento fuori microfono) non ho sentito, mi scusi. Chiedevo appunto questo vostro aumento di capitale
privato di 12.000.000 € dove pensate di trovarlo. Successivamente per quanto riguarda la questione del turismo
che sentivo prima il Consigliere Sforza che ne parlava, qui vedo che la riqualificazione urbana, ponte di
Albacina, Castelletta, Attiggio e Valleremita è stato eliminato dagli interventi previsti. Noi siamo stati sempre
per riqualificare le frazioni intorno alla nostra splendida cittadina e pensiamo che queste frazioni vadano
riqualificate come dicevamo l’altra volta nell’ordine del giorno del Consigliere Mariani che si ricominci ad
attuare un turismo anche fondato su un edilizia forte, su una ricostituzione forte di quella che era appunto
l’identità di queste frazioni che sono per la maggior parte di caratteristiche medievali, basta pensare a Castelletta,
dove magari con 3-4 interventi, magari senza spendere chissà quale cifra si può naturalmente rivalorizzare queste
frazioni in cui d’estate molte persone vengono a trovare la tranquillità dalle grandi metropoli. Per quanto
riguarda la questione della sicurezza noi sabato abbiamo continuato a raccogliere le firme su questo annoso
problema che riguarda questa città, anche prima del mio intervento sulla giornata della donna parlavo di due reati
nell’arco di 48 ore nei confronti delle donne e io qui vedo che la realizzazione della palazzina per gli alloggi dei
Carabinieri è stata eliminata dagli interventi previsti. Io penso che le forze di polizia e le forze dei carabinieri
dovrebbero avere più possibilità per poter operare al meglio. Noi dovremmo cercare di valorizzare quello che è il
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
37
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
loro lavoro, cercando anche di dare dei servizi che siano più propensi allo svolgimento del loro lavoro.
Successivamente chiedo all’Assessore due cose, cosicché poi finisco, ho fatto una relazione molto breve, da
nuovo Consigliere ho cercato di trovare quei punti di criticità che potevano interessare e quelle che potevano
essere le nostre linee guida come partito, di fortificare il programma di partecipazione come accennava prima il
Consigliere Sforza e quindi con i comitati di quartiere, con le consulte e quindi con la cittadinanza tutta, anche
perché tramite un interscambio tra la cittadinanza e le istituzioni possiamo andare a vedere ancor meglio come
lente di osservazione quelle criticità che poi ha la nostra città, non si può naturalmente guardare a tutto.
Successivamente pongo un altro problema. Questa finanziaria del governo Prodi ha visto l’eliminazione di
queste Comunità Montane, forse la nostra verrà trasformata in ente Parco, però se non succedesse questo io ho
potuto constatare che la Comunità Montana ha parecchie infrastrutture di cui alcune sono veramente vuote, ci
sono interi stabilimenti che sono vuoti, che non c’è niente, di cui uno è quello proprio dove risiede la Comunità
Montana. Cerchiamo magari di valorizzare, se stiamo cercando anche dei posti per i plessi scolastici, stiamo
cercando molte cose, cerchiamo di capire se si può intervenire su questo lato eventualmente per quanto riguarda
questa finanziaria. Grazie.
CONS. OTTAVIANI
Già in parte chi mi ha preceduto ha posto la domanda all’Assessore che quindi dirimerà il dubbio
successivamente in replica. Non nascondo la mia difficoltà nella comprensione delle tabelle, ma perché non sono
io aduso a tali argomentazioni. Avevo solo due domande banali, Assessore. La prima è rispetto alla costruzione
della proposta di delibera e le tabelle poi che sono state allegate, manca in alcuni punti qualche riferimento.
L’esempio pratico può essere quando parla della messa a norma e adeguamento degli edifici scolastici, in cui
cambia il sistema di finanziamento pur rimanendo invariato il resto, esce fuori sulla tabella che presenta anche la
materna Petruio che poi non ritrovo invece sulla proposta. Così anche quando parla del rifacimento asfalto in
Moscano viene riportato secondo vicolo di via G.M. Miliani, via P. Miliani, via Faldi, viale Bovio, Bassano,
Argignano. Sul programma in tabella, sulla scheda in realtà viene persa via Pietro Miliani e allora non sapevo se
da una parte esiste e dall’altra non esiste o viceversa, o in realtà chi fa fede è la proposta di delibera. Era per
comprensione, dico non so a quale fare riferimento. … (intervento fuori microfono) quindi tutte banalità a cui
può essere posto rimedio successivamente. Quello che diceva Gentili, forse chiedo scusa, ma io ho mancato
parte della sua presentazione e quindi lei può averlo già asserito, quei lavori di messa in sicurezza e
adeguamento sismico scuola elementare e materna Collodi penso che avrà una giustificazione di scomposizione,
di gare ecc., come mi immagino anche il rifacimento dell’asfalto in via Fontanelle eccetera che saranno stati
suddivisi in vari appalti inferiori e quindi che escludono, penso che sia la motivazione quella e vanno al di fuori
del programma triennale e quindi rientra su una cifra inferiore, mi immagino che sia quello e non che non si
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
38
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
vogliano fare, questo lo darei per scontato. Anche io ho qualche perplessità, quindi se me la spiega, sul fatto di
aver posticipato ancora una volta la scuola elementare a Marischio e ci sarà una giusta motivazione. Un'altra
particolarità, ma forse qui sbaglio io, a prescindere dal passaggio sulla scheda che ci ha dato adesso 2006/2008
dell’Oratorio Beati Becchetti e la sistemazione dell’esterno della scuola materna del Borgo dal 2008 al 2009
sull’altra scheda, la domanda era: la scuola materna del Borgo è in riferimento a quella a San Nicolò. In teoria
come Presidente del Consiglio di istituto viene farlo della Marco Polo, anche se uscente, questa è stata una
battaglia abbastanza grossa nostra e quella dovrebbe essere stata già attribuita in teoria alla ditta che si è
impegnata a prenderla contrattualmente per la realizzazione della nuova scuola materna al Borgo 3. Rimangono
quei 150.000 euro da spendere per la sistemazione perché sono già appaltati e tutto il resto e quindi per la
burocrazia nostra siamo costretti a farli, ovvero il regalo lo evitiamo e lo indirizziamo anche verso l’Oratorio
Beati Becchetti magari anticipando se è possibile, anche se so essendo finalizzati e già appaltati è impossibile a
farsi. Però sicuramente da borghigiano mi piange il cuore avere avuto tante difficoltà negli istituti scolastici, in
particolar modo elementari e in particolar modo avendo fatto coabitare i nostri bambini della scuola d’infanzia in
situazioni veramente al limite del razionale o della diligenza del buon padre di famiglia all’interno della scuola
Mazzini, dove avevamo collocato due classi della scuola d’infanzia del Borgo perché non a norma per il numero
previsto di utenza quella attuale, andare non so se dall’alto della sua esperienza, sicuramente ce ne ha più di me
avendo già ricoperto questo ruolo, se qualche cosa sui 150.000 euro sinceramente sarebbe possibile fare. Per il
resto assolutamente nulla da dire, non ho comprensioni, se non di attendere le risposte che in parte avevo
anticipato e che dovrebbero essere, fermo restando che magari con la nuova velina di proposta avremmo più
chiara la allocazione delle varie strade e dei vari vicoli che ci siamo persi poi nella trascrizione delle pur
sintetiche ed utili schede di analisi sul modello tipo Excel. Grazie, Assessore.
CONS. CARMENATI: Vi ricordate, colleghi Consiglieri, una pubblicità ormai antica, diceva: “siamo alle solite,
Calimero!” E anche questa volta siamo alle solite. Il Presidente della commissione Evasio Menghi ha testé detto
che la commissione ha ritenuto i lavori che verranno anticipati, a parte che siamo quasi alla fine di novembre
2007, al 2007, sono lavori di notevole importanza e lavori sicuramente giusti da fare. Infatti, alla commissione
sono stati sottoposti sei lavori per i quali io su uno avevo alcune perplessità, ma che per il resto sono degni di
nota e sicuramente è importante che vengano effettuati. Me li ricordo più o meno a memoria, il primo è l’asilo
nido dell’istituto Santa Croce che naturalmente noi stiamo pagando fior di quattrini per i canoni di locazione,
solo uno stolto potrebbe pensare che non sia un’opera giusta. Così come il fatto riguarda altre opere di cui una,
quella della scuola di Bassano, è a completo carico della Regione con i lavori del terremoto. Io avevo delle
perplessità sui 480 loculi del cimitero di Santa Maria e lo esprimo anche in Consiglio Comunale, o noi facciamo
una politica, il Comune fa una politica differente per quanto riguarda questo problema, o fra un po’ Fabriano sarà
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
39
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
invasa dai loculi e ci sarà bisogno di un altro cimitero. Qui bisognerà che le concessioni che sono state rilasciate
per i loculi che non sono mai in proprietà, ma in concessione, vengano riviste, che l’Assessore ci metta mano e
piuttosto di fare 480 loculi ne faccia di meno. Poi oltretutto i nostri cimiteri sono collocati all’interno della città
in una posizione disgraziata. Qui le scelte sono scelte sbagliate urbanistiche a monte, ma che nella zona di Santa
Maria che sta diventando la zona portante dal punto di vista commerciale e direzione di Fabriano abbia un
cimitero situato lì in mezzo, con tutti gli evidenti disagi che questo comporta, effettivamente, a parte che lo
dovevano pensare le Amministrazioni precedenti, ma è scellerato andare ancora ad allargare quel cimitero. Qui
una riflessione va fatta, perché poi questo territorio comunali ha anche tantissimi cimiteri di frazione e anche
questo comporta dei costi enormi. Uno sforzo l’Amministrazione lo deve fare per mettere mano al problema e
possibilmente non impegnare queste somme in questo modo. Poi il concetto sbagliato che passa è siccome i 480
loculi se li pagano i cittadini e che pare che qui vogliono morire tutti, sono tutti contenti di comprarsi un loculo,
ma è una cosa incredibile, io lo so perché da giovane sono stato anche dipendente comunale e una volta feci nel
lontano 78 questo servizio ed era così contenti di comprare i loculi tutti quanti che è una cosa che non capisco
proprio. Al di là di questo non ci facciamo, Assessore, fuorviare dal fatto che il costo dei loculi sia poi coperto
dai cittadini. Il problema sociale è di altra natura. Quindi noi dobbiamo andare alla riesumazione e riduzione
delle cassette, a verificare le concessioni scadute perché ce ne sono tante e contemporaneamente a mettere i
morti in questi altri … Oltre a questo aspetto i lavori per loro stessi sono lavori secondo me utili. Qual è il
problema? Il problema è che dall’esame più generale del piano triennale emerge che tutte le progettazioni o gran
parte delle progettazioni sono e saranno effettuate dal servizio progettazione dell’ufficio tecnico comunale, io
queste cose le dissi in campagna elettorale e le ripeto adesso, ciò secondo me è sbagliatissimo perché
distogliamo tanto del personale a compiti importanti di istituto. Poi emerge anche chiaramente che c’è una
lievitazione dei costi non indifferente tra le previsioni in sede di approvazione del piano triennale e poi invece
quando si vanno nell’analitico ad affrontare con l’approvazione dei piani annuali. Questo non va bene, su questo
sicuramente gatta ci cova e cioè viene fatto ad arte per poter comprendere nei piani triennali tantissime opere e in
queste tantissime opere poi dopo soddisfare quello che uno vuole. Insomma questo piano triennale, e vedremo
quello successivo se verrà cambiata rotta, in realtà è un piano che non serve a niente. Io ricordo che nel passato
soprattutto le forze comuniste combattevano questo modo di governare della Democrazia Cristiana e c’è stata
una sovrapposizione. Il fatto è, cari miei Consiglieri, soprattutto quelli della sinistra radicale, cosiddetta, che qui
con questi piani triennali l’Amministrazione Comunale fa esattamente quello che gli pare, perché si aggiusta le
opere, le anticipa come vuole e poi ci frega pure in commissione perché viene il dirigente che ti dice: queste
sono le opere che te ne pare? Come fai, se non c’era il microfono dicevo altre parole, a dire di no se ti dice che
c’è da fare l’asilo nido a Santa Croce perché stiamo a pagare un sacco d’affitto, come fai a dire di no al
magazzino quando paghi gli affitti per il magazzino, come fai a dire di no nel futuro alla strada di Belvedere
quando ben sai che però hanno stroppiato tutta un'altra serie di cose? Allora bisogna che noi mettiamo
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
40
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
politicamente il dito nella piaga, o l’Amministrazione è in grado di essere più precisa e di vincolarsi e di
vincolare anche l’ufficio preposto, oppure non è possibile approvare siffatti piani. Il problema, non
dimentichiamo colleghi Consiglieri, non è la singola opera, sono tutte necessarie queste opere, ne potremo
trovare altrettante di necessarie, il problema è quali sono le priorità e soprattutto il problema è che cosa vuole
fare l’ufficio perché da quello che ho capito l’andazzo non è cambiato, ancora comanda l’ufficio, e quello che
invece l’Assessore e l’Amministrazione vogliono fare. L’Assessore Romani devo dargli atto, io so che è una
persona seria, che recepisce questi argomenti e quindi speriamo che nel futuro prossimo questo concetto (e anche
in commissione si possa lavorare serenamente su questo) ben si radichi e si recepisca e che la commissione non
sia uno strumento soltanto passivo, ma attivo, cioè che la commissione possa suggerire delle opere le quali poi
vincoleranno l’Amministrazione Comunale e l’ufficio preposto. Un passo in avanti probabilmente, ce l’ha detto
Sforza, è stato fatto nel passato non c’è stato un Presidente di commissione così illuminato come il Presidente
Menghi, che così illuminato ha portato il piano triennale, io a cotanta illuminazione rispondo, Presidente,
bisogna anche che in commissione venga tutto, perché lo sapete che alla commissione è stata sottoposta
l’anticipazione al 2007 di quelle opere mentre la Giunta Municipale aveva deliberato il nuovo piano triennale nel
mese di agosto o settembre, non ricordo bene. Al che io sollevai una questione e dissi ma perché in commissione
non ci viene tutto e ci viene solo una parte. Evidentemente c’erano i tempi che l’Amministrazione Comunale
doveva rispettare e per la verità, e lungi da me la strumentalizzazione di questo fatto, però l’Assessore Romani
ha dato atto di questo, ha detto in commissione (credo che non svelo nessun segreto, anche le commissioni sono
pubbliche) che effettivamente c’era stato un disguido da lui non voluto e che questo avrebbe sicuramente dovuto
migliorare. Questo che cosa significa? Significa che se sui lavori pubblici si farà una politica di trasparenza noi
vedremo dei risultati, se i lavori pubblici continueranno ad essere amministrati come è stato fatto in precedenza
evidentemente non faremo un ottimo servizio alla città. Qui vengo ad un discorso di fondo, perché al piano
triennale dei lavori, a queste anticipazioni dei lavori non si è data un’adeguata pubblicità, perché –e qui mi
rivolgo soprattutto ai concetti chiari che la sinistra ha espresso – non è stato partecipato? Queste sono le scelte
che devono essere partecipate. Queste sono scelte fondamentali per la città. Stavo l’altro ieri al Comune di
Sassoferrato, amministrato dal centrodestra, e per questa sera, mi pare proprio il 23, l’Amministrazione
Comunale, l’On. Rinaldi ha indetto una pubblica assemblea con gli addetti all’ufficio tecnico presenti per la
illustrazione del piano triennale e la discussione sui lavori pubblici. Questo riesce a farlo un Comune
notevolmente più piccolo del nostro e non riusciamo noi fabrianesi a fare un’opera di così giusta comunicazione
con i cittadini, ma perché? Perché, e prenda pure la parola per fatto personale, l’Assessore precedente in collutta
e in connubio con l’ufficio tecnico comunale hanno fatto completamente quello che volevano sul settore dei
lavori pubblici perché se ci fosse stato un piano e un voto del Consiglio Comunale che avesse sancito che i lavori
erano questi e quindi non c’erano le possibilità né di anticipare né di allargare troppo le maglie tutto questo non
sarebbe successo. Se poi tutto questo fosse stato sottoposto ai cittadini, i quali avessero espresso la loro opinione,
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
41
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
tutto sommato avevano dei vincoli maggiori. Io, Assessore Romani, spero che tutto questo nel futuro non
avvenga e che questa tua sete di partecipazione, questa tua sete di trasparenza, cosa di cui questo Comune ha
estremamente bisogno, si concretizzi attraverso le forme che io dicevo, cioè quella di informare i cittadini, di
informare i Consiglieri Comunali e tutti su queste scelte che sono importanti. Quindi il lavoro della commissione
non può essere valutato se non per quello che ha potuto fare con tutti i nostri limiti in questa occasione, questo è
un atto deliberativo che lascia il tempo che trova, tant’è vero che in commissione io mi sono riservato di
esprimere questi giudizi, quello che sto dicendo e quindi mi riservo il voto. Fermo restando che le opere che ci
vengono sottoposte sono tutte opere necessarie, come si fa a dire che non siano necessarie? Però ci sono dei fatti
che mi fanno ritenere che tutto si voglia in modo gattopardesco e cioè perché tutto rimanga come prima. Ai
posteri l’ardua sentenza, io spero che ci sia un cambiamento di rotta in questo senso.
CONS. ROSSI: Innanzitutto vorrei fare una premessa. Non è la prima volta che io noto in Consiglio Comunale
dei gesti ambigui che vengono fatti da dei ragazzi che entrano e che sono simili a saluti romani diretti a dei
Consiglieri Comunali che sono qui all’interno. Questi saluti romani sono simboli risalenti a una cultura che è
stata bandita dalla nostra democrazia e questa è la legalità e questo bisogna metterselo dentro la testa e
ricordarselo. Questa era una semplice, il controllo ovviamente in primis è del Presidente del Consiglio Comunale
che deve verificare quello che accade e che non deve più accadere. Vengo all’intervento. Vorrei rispondere
innanzitutto al Consigliere Carmenati che ci ha citato in causa. C’è una Giunta nuova e quello che è successo
nella Amministrazione precedente a noi non riguarda. Ci sono prospettive future, lavori futuri che devono essere
fatti. Ci sono nuovi Assessori, una nuova Giunta e una nuova Amministrazione che ha bisogno di lavorare e che
deve andare avanti. La Giunta ha il diritto e il dovere di stabilire le priorità nel piano delle opere pubbliche, ma
come ha detto lo stesso Assessore Romani c’è nello stesso tempo la necessità di un maggiore coinvolgimento da
parte della cittadinanza su questioni importanti, come ad esempio penso all’ordine del giorno il maxi parcheggio.
Tre punti fondamentali sulla discussione del maxi parcheggio. Si necessita di una chiarezza di quello che vuol
dire il project financing e quello con cui si andrà a vedere, perché non possiamo costruire un parcheggio e poi
magari ritrovare la città vincolata a dei privati per non si sa quanto tempo. Un altro è la chiarezza che deve essere
fatta sull’impatto ambientale che questa costruzione avrà nel nostro circondario. Io auspico che venga fatto, ma
sono sicuro che questo avverrà, che si farà un percorso generale che parlerà della viabilità e del piano regolatore
generale e non si andrà esclusivamente avanti, come è stato fatto in passato, esclusivamente con varianti parziali
del piano regolatore. Nel nostro programma elettorale ci siamo dotati di uno strumento che è fondamentale per
superare tutti questi problemi, questo strumento è il bilancio partecipativo e la costruzione dei comitati di
quartiere e di frazione, che rappresentano uno strumento molto importante per la partecipazione, in modo tale
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
42
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
che siano i cittadini ovviamente insieme alla Giunta, perché ha il dovere di fare questo compito, di stabilire le
priorità e i piani per le opere pubbliche. Grazie.
CONS. GALLI: Grazie, Presidente, per la parola. Abbiamo fatto vari interventi e abbiamo discusso di queste
modifiche al piano triennale. Facendo riferimento all’ultimo intervento del Consigliere Rossi e anche al
precedente di Carmenati, io sinceramente all’Assessore che a parole fa riferimento alla trasparenza e sui
propositi io non lo metto assolutamente in discussione, credo che però avrà sicuramente delle grosse difficoltà a
portare avanti questo progetto. Carmenati ha chiaramente indicato quali sono state, e le condivido pienamente, le
modalità con le quali sono stati programmati gli interventi urbanistici e gestiti. Io sinceramente già da oggi mi
aspettavo che l’Assessore invece, ma questo non lo vedo nella modifica del piano triennale, fosse su una
condivisione praticamente diversa. Non intravedo sinceramente un cambiamento che porti ad una razionalità
degli interventi e a stabilire le priorità degli interventi per i lavori pubblici che sono così fondamentali e
importanti per lo sviluppo di questa città. Vedo che ancora si continua con “il vecchio metodo”. Ci sono degli
interventi che sono fondamentali, importanti e sui quali bisogna condividerli, mentre io oggi vedo che
discutiamo di queste modifiche in sostanziale violazione anche della norma sulla partecipazione, sulle
osservazioni che i cittadini potevano fare. Su questo il Consigliere Tini in apertura ha già riferito, un piano
triennale che era stato sottoposto all’attenzione dei cittadini e che oggi si va a modificare non dico lievemente,
ma con una certa modifica sostanziale senza che ci sia stata la benché minima partecipazione. Partecipazione che
Carmenati mi riferisce in quanto facente parte di quella commissione nemmeno c’è stata a livello di
commissione e dunque anche quell’atto di Giunta che ha già determinato prima le modifiche secondo me
rappresenta un modo sbagliato di interessare il Consiglio Comunale su un argomento che io ritengo
estremamente importante, come quello di individuare gli interventi urbanistici, quelli veramente sostanziali. Su
questa critica sul metodo politico e amministrativo aggiungo anche un dato preoccupante che è quello
sull’aspetto economico. Vedo senza entrare nei dettagli, perché oramai li abbiamo toccati, una indicazione
particolare: meno opere, meno lavori a fronte di incassi praticamente inferiori, che erano stati frutto di una
previsione pertanto sballata e ancor peggio un aumento di costi per alcuni interventi che sono stati progettati e
dunque i cui impegni di spesa erano stati presi assolutamente da poco tempo. Già Gino Sforza ha fatto un elenco
più specifico da Santa Croce ad altri casi. Io tra tutti questi invece apro all’Assessore una riflessione perché forse
il dato che più mi ha colpito da un punto di vista numerico è quello del completamento degli uffici comunali.
Praticamente se io guardo la tabella messa a disposizione per la copertura finanziaria io vedo che nel primo anno
si aggiungono 630.000 euro e nel secondo anno se ne aggiungono 400.000, dunque su questa opera c’è
1.000.000 € in più se non ho capito male, Sandro, di quanto non era stato previsto precedentemente e dunque ciò
sta a significare che lì qualche problema sulla progettazione e su come sia stata fatta è ineludibile che ci sia, è
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
43
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
impossibile che si aumenti per quell’intervento 1.000.000. Su questo ho presentato autonomamente una
interpellanza in cui gradirei conoscere qual era il costo previsto inizialmente, te lo chiedo già oggi, quali sono
state le varianti fatte e dove siamo arrivati, dunque qual è la previsione: il punto di partenza, quello attuale e
quello che è. Certo è che se le previsioni sono sbagliate non verranno mai realizzati gli obiettivi che sono stati il
perno di una programmazione e dunque assistiamo a uno storno, a pezzi e bocconi, di interventi che vanno e
vengono. Ma qui cosa viene fuori? Che mentre realizziamo il completamento degli uffici comunali, perdiamo
tutta una serie di interventi sui quali i cittadini, sulla base di un piano triennale approvato, avevano riposto la loro
fiducia. Nello specifico anche qui io feci un’interpellanza ad esempio su una zona che io ritenevo abbastanza in
difficoltà che era quella del parcheggio delle Fontanelle, via Fontanelle, sul quale io sinceramente avevo avuto
l’impressione che ci fosse l’intervento, uno perché completava il piano di recupero via Cialdini, dicevamo via
Ramelli, e poi si andava a fare l’intervento su via Fontanelle. Per cui per gli aumenti di costi del completamento
degli uffici comunali si perde il parcheggio Fontanelle, il bivio di Nebbiano, il prolungamento di via Bellocchi,
dunque tutta una serie di interventi messi, tolti a fronte di queste previsioni ribadisco sbagliate. Un altro aspetto
poi mi ha colpito come valutazione generale. Io ritengo che attualmente stiamo discutendo di una prossima
inaugurazione di un centro commerciale che va ad incidere come impatto sulla viabilità. Allora lì si sta facendo
in via Dante una rotatoria e mentre al centro si modifica questa viabilità con impatto, si spostano nel tempo
interventi che sono importanti. Ad esempio non ho visto, Sandro, nel piano triennale così come rettificato un
interesse più forte, fondamentale per il completamento della collinare. Il completamento della strada collinare
per me è un qualcosa di estremamente importante e mi sono permesso su questo di documentarmi un attimino e
dico e riferisco che è stata ultimamente presa delibera, l’11.4.2007, dove il testo della delibera prevede l’assoluta
necessità di dare priorità alla realizzazione della strada collinare in quanto da tutti ritenuta fondamentale per la
decongestione del traffico per il collegamento delle arterie Via Dante e il centro più importante di qua. Questa
collinare dico io è prevista dal piano regolatore ed è motivo di discussione e dunque di attività dal 1990. Ne è
stato realizzato un piccolo tratto e solo tra la via Serraloggia e via La Spina; sarebbe fondamentale il proseguo di
questo tratto perché andrebbe a decongestionare quello che poi adesso sarà il centro commerciale e dunque la
rotatoria in cui … sì, è previsto, ho capito, ma nel piano triennale, Crocetti, tu dimmi quando e con quale stato di
avanzamento lavori perché il tronco che è inserito adesso non è quello che decongestiona il tratto che sto
discutendo io che è quello centrale con la rotatoria nuova del centro commerciale e lo sbocco poi in fondo con
via Dante di fronte l’Elica, se non ricordo male quello che ho visto a livello progettuale. Allora tutta una serie di
scelte dove io vedo diminuiscono le entrate, aumentano i costi degli interventi, si danno alcune priorità, anche io
sono d’accordo che le opere che vengono fatte sono importanti, ad esempio l’asilo di Santa Croce va in quel
contesto, e dunque fa risparmiare al Comune dei soldi, però su questo sono d’accordo con Carmenati quando
manca il progetto generale. Qui andiamo in assenza di una razionalità, non si seguono le priorità. Poi apro un
inciso che sarà polemico ma vedo nell’investimento complessivo della tabella 12.000.000 euro per il
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
44
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
parcheggione. Sinceramente io dico – poi ognuno qui esprimerà le sue opinioni – prima si dovrebbe pensare alla
viabilità principale, alle arterie principali e poi cominciare a compendiare con altri argomenti. Sandro, questo
discorso che abbiamo fatto è mirato a dire che c’è una forte esigenza di intervenire in modo diverso per questo
argomento che è veramente principale, importante in assoluto. Questi sono gli argomenti.
CONS. VERGNETTA: Grazie, Presidente, e grazie Assessore della relazione. Io sarò molto breve, ma credo che
vadano indicate alcune questioni. Innanzitutto credo che sia molto importante questo atto se non altro perché
fissa delle priorità, cioè questa Amministrazione ha fissato chiaramente come priorità quella di dismettere le
strutture che ci fanno spendere dei soldi, sulle quali noi paghiamo un canone. Credo che questo sia importante in
un periodo di sempre maggiori ristrettezze, quindi credo che sia questo un atto importante. Ciò che invece mi
lascia un po’ perplesso sono i famosi 12.000.000 euro sul cosiddetto parcheggione, perché francamente non ne
capisco la teoria. Se quello è un project financing i soldi ce li mette qualcun altro, se così fosse come dal famoso
concorso di idee. Altresì se ci mettiamo di 12.000.000 vuol dire che non sarà un project financing ma sarà
un’opera finanziata dal Comune. Allora in questo discorso ovviamente delle due l’una, o l’uno o l’altro.
Immagino anche che una spesa così imponente richiederà anche credo un coinvolgimento dell’intero Consiglio e
della intera città. A tale proposito volevo anche sottolineare questo, credo che effettivamente il progetto della
città, la progettazione della città necessiti sicuramente di una visione lungimirante. Noi dobbiamo mettere le
mani a una città che si è sviluppata in maniera se vogliamo un po’ autonoma con una programmazione fatta per
esigenze, cioè noi abbiamo le case ma non abbiamo le strade qui a Fabriano se voi fate caso perché
effettivamente c’è stata una costruzione a volte che seguiva le esigenze delle persone, della città, però a questa
magari non è seguito un corretto infrastrutturale. Dobbiamo senz’altro coinvolgere la città nelle scelte strategiche
che questa città dovrà fare. Queste scelte strategiche sono sicuramente una revisione del piano regolatore, c’è sul
nostro programma di governo, è in fase di arrivo (se non è già arrivata, non sono aggiornato su questo) la legge
regionale che va a modificare le modalità di redazione del piano regolatore. Abbiamo due strumenti importanti
che sono il piano strategico e il piano della mobilità e quindi credo che sia il momento delle scelte e del dare a
qualche professionista il mandato di ristudiare un po’ la città, una città che si è allungata sulla statale 76 ma che
va un po’ ristudiata. Quindi chiedo all’Assessore uno sforzo di partecipazione. So che già lui si è attivato
partecipando a diversi incontri, attività con i cittadini. Abbiamo bisogno di un maggiore sforzo di partecipazione
per coinvolgere la città nelle scelte più importanti. Una piccola questione legata alla collinare, effettivamente
credo che sia una delle priorità per questa città. Abbiamo bisogno delle strade e credo che la collinare possa
essere la risposta ad alcune questioni contingenti legate al traffico. L’ultima questione che sottolineo
all’Assessore è legata a quella che è la qualità delle opere. Io vedo anche con un certa soddisfazione il fatto che
sullo stanziamento dei fondi per la scuola di Via Santa Croce si è aumentato l’importo dell’appalto proprio per
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
45
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
venire incontro a una maggiore qualità degli interventi. Credo che questo vada un po’ esteso a quelle che sono
tutte le opere in via di realizzazione o nel progetto di realizzazione. Credo che altresì vada tenuto conto di tutti
quelli che sono gli accorgimenti per il risparmio energico e di energie alternative che oggi la legge ci consente e
che purtroppo sugli edifici comunali non abbiamo accorgimenti adeguati in questo senso. Un’ultima
conclusione, proprio due secondi, per dire relativamente alla polemica stucchevole dell’ufficio progettazione.
Ribadisco quello che ho già detto in precedenza, c’è una legge molto chiara che stabilisce quello che può fare e
quello che non può fare e quindi qualsiasi altro discorso lascia il tempo che trova. Quello che è stato fatto qui
dentro è stato fatto in accordo e nel rispetto della legge. Io credo che più che seguire la legge non possiamo fare.
Grazie.
CONS. MENGHI: Non so se poi parlo da Presidente di una commissione o da Consigliere Comunale e l’uno e
l’altro. Voglio fare alcune considerazioni nella discussione che si sta sviluppando, credo utilmente, noi ci
troviamo in presenza questa sera di un atto che richiede la approvazione sulle opere anticipate nell’esercizio
annuale del 2007 e anche le indicazioni delle opere che dovrebbero essere realizzate nel programma pluriennale
2008-2010. Io mi dispenso di intervenire sulle singole voci altrimenti anche io contribuisco a creare ulteriori
complicazioni. Mi piace invece intervenire per esprimere alcuni concetti che sono stati sollevati da Carmenati, a
parte le illuminazioni più o meno virtuali, però obiettivamente c’è qualche cosa che noi dobbiamo correggere
anche nella nostra condotta, in questo caso parlo da Consigliere e ancor più da Presidente di una commissione,
mi farebbe tanto piacere se si evitasse di fare confusione perché poi è anche difficile esprimere concetti
abbastanza concentrati, io vi ringrazio, Tini, si è sempre in due quando si parla, non si è mai soli. Stavo appunto
affermando che c’è qualche cosa da correggere credo per migliorare il lavoro degli organi del Comune,
dell’esecutivo, del Consiglio Comunale e anche degli organismi intermedi, chiamiamoli così. Prego che anche
gli altri colleghi Presidenti delle commissioni stiano attenti su quello che sto dicendo. Enrico, stai attento che
perdi la causa se continui così. Tutto quello che dici si può riversare contro di te. È indisciplinato, molto e anche
in commissione è indisciplinato. Voglio dire che noi nel momento che ci siamo insediati, forse Carmenati si è
scordato o non c’era, abbiamo detto che ci rifiutiamo e io mi rifiuto, categoricamente lo dico qui in Consiglio
Comunale, di considerare le commissioni permanenti come organi di ratifica delle attività della Giunta. Lo dico
con estrema fermezza. Perché dico questo? Perché o il legislatore si sta sbagliando quando all’articolo 38 della
legge 267 stabilisce che le commissioni comunali nei comuni superiori ai 15.000 abitanti hanno un potere anche
di proposta, oltre naturalmente la ratifica e il parere che può esprimere sugli atti adottati dalla Giunta. Questo poi
se noi andiamo a consultare il nuovo statuto che ci è stato fornito dall’ANCI riconferma queste cose e conferisce
alle commissioni una potestà, lo considera addirittura un organo ma non è un organo del Comune, perché noi
sappiamo che gli organi del Comune sono tre (Sindaco, Giunta e Consiglio), ma essendo addirittura un
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
46
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
organismo che può partecipare alla formazione anche dei piani pluriennali delle opere pubbliche, tutte le
competenze delle singole commissioni evidentemente può partecipare anche alle proposte. È il ruolo che per
quanto almeno concerne la nostra commissione (parlo della commissione assetto del territorio e ambiente)
abbiamo sin dall’inizio io credo proficuamente cercato di impostare come lavoro collegiale, non limitandoci a
dire sì certo tutti gli atti deliberativi e io mi auguro che tutti gli atti, e sottolineo tutti ancora una volta, perché
qualcuno ce n’è mancato, siano trasmessi alla commissione per competenza per poter esprimere il proprio
parere. Può essere un parere confermativo, ma può essere anche un parere diverso, quindi questa facoltà alla
commissione è riservata. Inoltre aggiungo che avendo la commissione anche una competenza di proposta, una
funzione di proposta evidentemente almeno per quanto riguarda la nostra commissione già abbiamo delineato
alcune proposte su alcuni filoni importanti, potranno essere raccolti dall’Assessore con il quale abbiamo
continuamente un’intesa, però non so se troverà accoglimento compatibilmente anche con le disponibilità di
bilancio che dobbiamo pure tenere sempre presente, ma in ogni caso questo è il lavoro che noi ci proponiamo di
fare e che auguro che anche le altre commissioni faccino in questa direzione. È un momento di partecipazione se
si vuole propositivo alla definizione della politica amministrativa del Comune, della Giunta, dei singoli
Assessori. Cosa intendo dire con questo? Che si deve compiere un salto di qualità rispetto al passato. Io sono un
Consigliere nuovo e a me piacerebbe che se alcuni ritardi o alcune inefficienze, perché no?, si potrebbero essere
riscontrate in passato, ci fosse una discontinuità in questa direzione e cioè imboccare la strada nuova, la strada
propositiva. Su questo mi auguro e anche l’opposizione almeno in linea di principio mi pare che su questa strada
ci sia, mi auguro di incontrare. Si faccia meno dietrologia. Io lo dico anche perché qualche volta qualche
venatura la vedo, anche stasera per esempio. Mai io credo, qualcuno l’ha detto prima, si è discusso di queste
cose. Ci troviamo di fronte al piano annuale del 2007 il cui esercizio ormai è concluso e non credo che valga la
pena discutere. Non è pregiudicato niente per il 2008, anche se abbiamo il piano triennale in corso, tanto meno
per il 2009 o 2010 e quindi è evidente che tutta questa possibilità partecipativa ce l’abbiamo. Voglio dire che
questo rompe in definitiva con il metodo del passato, se qualcuno dice che in passato questo non si è verificato.
Ho voluto dire questo con molta umiltà, cercando di portare un contributo alla ricerca di possibili convergenze su
un metodo che a mio parere dovrebbe essere un metodo nuovo. Grazie.
CONS. CROCETTI: Io volevo fare questo intervento per prendere un po’ le difese della passata
Amministrazione. Io volevo dire che anche all’interno della maggioranza passata c’era chi diceva manca un
progetto della città, cosa che io condivido assolutamente perché vedevo un progetto importante per la città che
man mano che passa il tempo vedo materializzarsi e sta portando a delle trasformazioni importanti a Fabriano,
tant’è vero che questa Amministrazione è stata confermata penso anche su questo e vedo che le scelte sono
giuste. Io in questi giorni ho preso delle informazioni e ho visto per esempio che stanno avvenendo delle cose
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
47
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
stravolgenti a livello urbanistico all’interno della città e questo è per scelte giuste ed oculate. Ho fatto questa
premessa per dire che nel programma triennale dei lavori pubblici e in questo atto c’è il proseguimento di questa
opera utile, urgente e indispensabile per la città. Mi consolo che chi vuole strumentalizzare la gestione eccetera
lo fa con interventi di routine che tra l’altro vanno avanti da qualche anno senza però parlare nel particolare di
qualcosa, perché si dice sempre che è stato fatto questo male, non ci è stata scadenza, non c’è stata una buona
gestione, non c’è stata una buona Amministrazione, però poi dire guarda che in quell’occasione non sono state
rispettate le regole democratiche non succede mai. Questo sicuramente avvalora il comportamento serio ed
efficiente di questa Amministrazione e di quella che ci ha preceduto.
CONS. URBANI: Io sono molto sincero, su tutta questa vicenda ho un pochino di confusione. Ho un po’ di
confusione perché sono nuovo come Consigliere Comunale, ho un po’ di confusione anche però per alcuni
documenti che ci sono stati consegnati. Io ho il piacere e la fortuna di essere membro supplente della
commissione assetto del territorio e debbo ringraziare il signor Evasio Menghi perché, anche se sono un membro
supplente, mi invita sempre alle riunioni che fa questa commissione. Siccome io sono nuovo della politica
partecipo con molto entusiasmo anche perché l’assetto del territorio è una cosa che mi preme moltissimo, anche
perché è stata uno degli argomenti della mia campagna elettorale. Con slancio quindi ho aderito agli inviti del
Presidente e credo di non essere mancato mai. In questa commissione, anche se io non ho diritto di voto, a meno
che non manchi un membro effettivo, abbiamo ricevuto un documento che è la proposta n. 175 del 17.10.2007.
Era una delibera di Giunta n. 61 del 1.3.2007, quindi in quella legislatura io non ero un Consigliere Comunale.
Successivamente il Consiglio Comunale con propria deliberazione n. 60 del 2.4.2007, esecutiva ai sensi di legge,
ha approvato il suddetto programma triennale e il relativo elenco annuale del 2007 evidenziando per ciascun
intervento la relativa fonte di finanziamento. Il documento prosegue poi con 4 righe che sono le seguenti, che io
ho contraddistinto con due linee blu, dove in questo documento si aggiunge: in esecuzione delle disposizioni di
cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e via discorrendo, la Giunta Comunale con propria deliberazione
n. 213 dell’11.10.2007, esecutiva ai sensi di legge, ha adottato in schema il programma triennale 2008-2010 dei
lavori pubblici e l’elenco annuale del 2008 al momento in pubblicazione. In allegato noi abbiamo ricevuto
l’elenco delle opere di questo programma dei lavori con i relativi importi. C’era un elenco del 2008, molto
completo, un elenco del 2009 completo penso al 60-70% e un 2010 dove è ancora tutto quasi da costruire. Poi il
documento che abbiamo ricevuto prosegue alla lettera a) dove, sempre con la stessa delibera di Giunta Comunale
213 dell’11.10.2007, propone di anticipare i seguenti lavori dall’elenco annuale 2008 relativo al triennio 20082010 all’elenco annuale 2007 e triennale 2007-2009 e sono queste opere di cui abbiamo parlato fino adesso, la
costruzione dell’asilo nido in via Santa Croce, il completamento dei lavori di sistemazione dell’area Boario, i
lavori di completamento della nuova sede degli uffici comunali primo stralcio, il rifacimento asfalto in Moscano,
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
48
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
secondo vicolo via G. B. Miliani e via discorrendo, sono sei opere, l’ultima delle quali è il recupero funzionale
della scuola di Bassano. Io credo che tutti i membri della commissione hanno ascoltato tutte le giustificazioni
portate dall’Assessore Romani che è stato estremamente chiaro nella descrizione di queste anticipazioni e poi è
stato anche presente l’ing. Ronconi la prima seduta; dalla seconda seduta in poi è stato presente l’arch.
Evangelisti al quale abbiamo rivolto innumerevoli quesiti su queste anticipazioni. Diciamo che l’attenzione
maggiore, anzi l’unica attenzione, la principale attenzione è stata rivolta all’anticipazione delle opere e io
ammetto la mia inesperienza ma si è un po’ soprasseduto al senso successivo di questa delibera, agli argomenti
successivi di questa delibera e cioè le opere che sono descritte nelle pagine successive. Fino a qui nulla da
eccepire nel senso che io essendo un membro supplente ho espresso parere favorevole, anche se non è di mia
competenza, io non posso esprimere nessun voto, però ho detto l’anticipazione di queste cose qui se servono
nulla eccepire su queste opere. Abbiamo anche analizzato l’elenco dell’annualità 2008, proponendo poi nella
prossima seduta di mercoledì di andare avanti con i lavori di verifica per verificare le opere 2009 e 2010, così da
poter avere un quadro chiaro e un’analisi attenta di tutte le opere del programma triennale deliberato con la
delibera 213 dell’11.10. Il lavoro sta procedendo velocemente, però io ho una seconda presenza in un'altra
commissione dove sono un membro effettivo e il giorno dopo in quella commissione tra i documenti che
abbiamo ricevuto per analizzare questo anticipo dei piani il documento con lo stesso numero e con la stessa
delibera non è lo stesso, è diverso. Praticamente nel documento che è stato presentato alla commissione finanza e
patrimonio è scomparsa tutta la parte relativa al piano triennale 2008-2010, ma il numero sia della proposta che
della delibera di Giunta è rimasto lo stesso. Mancando su questa velina qui tutta la parte riguardante il 2008 e il
2010 praticamente a me è venuto un po’ a mancare questo serbatoio dal quale poter attingere per anticipare, non
essendoci più qui questo piano si dice io anticipo per portarlo nel 2007, però il piano io non ce l’ho più, non lo
vedo più. Allora diciamo grazie anche alla forte esperienza che ha l’altro membro della commissione finanza e
territorio che è Angelo, io ho capito che bisognava ottenere informazioni maggiori sulle giustificazioni che
questo secondo documento riguardante gli anticipi e gli spostamenti, dove era scomparso totalmente il
programma del piano triennale, e mi sono preoccupato di andare a reperire le informazioni che purtroppo non
sono state analizzate durante le riunioni della commissione assetto del territorio e ho chiesto al Presidente Evasio
di poter ottenere delle informazioni. Queste informazioni, non le avevamo analizzate in quella commissione,
sono andato personalmente a chiederle all’Assessore, perché visto che questo argomento veniva poi portato oggi
qui in Consiglio sinceramente non mi piaceva non conoscere le motivazioni dell’anticipo delle opere. Le
conosciamo e le condivido perfettamente, manca però per le quali certe opere, manca però l’informazione sulle
opere che sono state spostate e annullate. Sono andato personalmente (perché ritengo che questa cosa per me
personalmente e forse anche per tutto il Consiglio, per tutte le commissioni fosse stato un argomento importante)
col Presidente Menghi dall’Assessore Romani a chiedere queste informazioni e io ho tenuto delle informazioni
che gradirei che l’Assessore Romani confermasse qui in Consiglio Comunale per poter essere analizzate e
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
49
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
colmare quella lacuna di informazioni che non abbiamo potuto verificare nella commissione assetto del
territorio. Ripeto, non perché è mancata la volontà, forse abbiamo avuto l’entusiasmo di fare un bel lavoro, il
Presidente Menghi è una persona squisita che ci spinge a lavorare velocemente. Forse abbiamo lavorato un
pochino troppo veloci e abbiamo perso un passaggio importante che fa parte integrante della discussione di oggi,
ossia capire come e perché le opere sono state spostate e annullate e se quelle opere annullate come mi ha riferito
l’Assessore Romani, di cui io ho qui tutti gli appunti presi nel suo ufficio, se possono essere considerate fattibili.
Spero di essere stato chiaro per tutti e ringrazio.
CONS. ARMEZZANI: Sarò estremamente breve. Volevo fare tre puntualizzazioni sul dibattito in corso, sposto
leggermente l’attenzione non tanto sullo spostamento e poi l’Assessore darà spiegazioni in merito delle opere
finanziate nel piano triennale, quello che mi interessa puntualizzare sono proprio tre questioni. La prima
questione è il programma elettorale della maggioranza che prevede due punti di novità secondo me molto
importanti, su questo il nostro partito insisterà anche nella maggioranza e ci auguriamo che la maggioranza,
senz’altro, accoglierà queste nostre indicazioni che sono state ricordate in programma. La prima questione
riguarda la gestione complessiva dei lavori pubblici in maniera trasparente e partecipata. Sulla partecipazione
che inizia in Consiglio Comunale e si trasferisce alla città, passando attraverso le commissioni o la commissione,
e diventa argomento di dibattito politico pubblico, con la partecipazione dei partiti e dei cittadini. Volevo
sottolineare che questo passaggio partecipativo avviene anche in assenza dei comitati di quartiere, quindi non è
necessario che si aspetti la formazione dei comitati di quartiere o di frazione perché vi sia partecipazione, questo
è un primo punto importante. Il secondo punto è la questione dell’indirizzo politico, cioè la maggioranza il
Consiglio Comunale si devono impegnare perché nella gestione dei lavori pubblici ci sia la chiarezza delle
priorità, delle scelte, della strategia d’insieme, e per questo arriviamo velocissimamente al terzo punto che era
previsto nel nostro programma e rimane penso uno dei punti qualificanti del nostro programma: l’intervento
complessivo va gestito attraverso l’individuazione di un professionista di chiara fama che sappia dare un’idea di
città, o che sappia mettere al servizio della città un’idea di gestione complessiva. Questo è un quadro generale di
ripensamento della città di Fabriano. Poi attraverso questo piano strategico che si avvale del lavoro già compiuto,
ma si avvale anche del lavoro non compiuto ed è molto, c’è tanto da fare. Riteniamo che questo sia un percorso
squisitamente politico e su questo percorso squisitamente politico noi dobbiamo iniziare un dibattito all’interno
di questo Consiglio Comunale e all’interno delle scelte da fare per la città di Fabriano. L’individuazione di
questa figura, l’individuazione di un percorso di ripensamento complessivo e generale della città di Fabriano è
messo nero su bianco nel nostro programma elettorale e di questo dobbiamo iniziare a discutere. La
partecipazione è uno strumento di gestione politica che noi rivendichiamo e il contributo dell’ufficio dei lavori
pubblici è un contributo di controllo e di verifica dello svolgimento dei lavori. Questi sono i tre punti
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
50
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
qualificanti. Io penso che nella presentazione del piano delle opere triennali noi abbiamo il primo passo in questa
direzione. I restanti passi saranno passi che verranno compiuti alla luce del sole e in assoluta trasparenza e con
un contributo politico che noi auspichiamo di alto profilo da parte di tutti. Grazie.
PRESIDENTE: Due parole bisogna che le dice anche il Presidente. Come ho operato per i lavori pubblici? Non è
che da quest’anno facciamo il piano triennale delle opere pubbliche. Il piano triennale delle opere pubbliche
risale ai tempi che furono. Il piano triennale delle opere pubbliche vengono messi nelle tre annualità con
l’annualità quella che è subito operativa insieme al bilancio. Quindi queste opere che sono state messe nel piano
triennale delle opere pubbliche le hanno votate i Consiglieri e quindi se l’Assessore è colluso con l’ufficio
significa che anche tutti i Consiglieri, compreso il Sindaco, che gongolava è colluso anche lui. Per i restanti
lavori che non sono stati compresi nel piano triennale normalmente si è attinto sempre dall’avanzo di
amministrazione che fortunatamente in questi anni abbiamo potuto attingere fortemente. Quindi quando si fa la
ripartizione dell’avanzo di amministrazione puntualmente opera per opera viene messa in un elenco che viene
approvato da tutti i Consiglieri. Voglio dire che non è né l’Assessore né l’ufficio tecnico che ha deciso. Tra
l’altro gli interventi messi sia nel piano triennale delle opere pubbliche che fatti con l’avanzo di
amministrazione, qua io ricordo le assemblee alla Misericordia, al Borgo, al Piano, ad Albacina, a Nebbiano, a
San Donato, a Melano, a Sant’Elia, quindi noi non abbiamo fatto altro che riportare le indicazioni dei cittadini.
Quindi se l’Assessore ai lavori pubblici è colluso, è colluso con tutti i Consiglieri e anche con tutti i cittadini che
hanno sollecitato le opere da fare, perché le opere sono fatte o indicandole nel piano triennale delle opere
pubbliche o con l’avanzo di amministrazione. Noi abbiamo preso per buono il discorso che si può fare anche un
unico, per esempio le strade metterle tutti insieme, no, le abbiamo divise intervento per intervento in maniera che
ogni Consigliere sapeva dove facevamo gli interventi, quindi è stato votato da tutti i Consiglieri. Dopodichè la
parola all’Assessore Romani. La parola al Consigliere Balducci.
CONS. BALDUCCI: Sarò brevissimo, perché credo che l’argomento sia stato abbastanza discusso. Credo che
queste modifiche apportate in questo programma triennale siano scaturite credo da una visione attenta da parte
dell’Amministrazione e soprattutto dall’Assessore. Puntualizzo due cose: certamente alcune opere di grande
rilevanza richiedono probabilmente un’attenzione abbastanza particolare e che necessitano secondo me di una
compartecipazione dei cittadini e mi riferisco in modo particolare al parcheggione, perché in questo tempo se ne
è discusso abbastanza. Quindi credo che in questa cosa ci sia un’ampia convergenza tra i vari soggetti, in modo
particolare dicevo i cittadini. Un'altra cosa che volevo dire, e sono d’accordo con quello che diceva prima
Vergnetta, era quella della priorità della cosiddetta collinare perché credo che sia di rilevanza estremamente
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
51
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
importante questa anticipazione. Un'altra considerazione, osservando e ascoltando le varie voci sia della
maggioranza che della minoranza, soprattutto della minoranza, però credo che l’Assessore Romani abbia
imboccato la strada giusta e quindi credo avendo imboccato la strada giusta con trasparenza e linearità la porta
avanti. Grazie.
CONS. MARIANI: Solo brevissimamente perché il dibattito è stato ampio ed è sfociato più in conclusioni di
carattere politico che non sul tema invece specifico. Io vorrei entrare un po’ secondo il mio parere, non è che
devo difendere la vecchia Amministrazione della quale facevo parte, e credo che poi il giudizio sull’operato di
quella Amministrazione non può essere dato da noi che siamo parte in causa ma che lasciamo per quello che mi
riguarda soprattutto alla città, però sinceramente mi sarei aspettato che qualcuno avesse fatto notare che fino alle
elezioni Fabriano era una città amministrata. Chi veniva fuori di Fabriano si complimentava per lo stato in cui
trovava la città, questa è una verità incontrovertibile. Detto questo, che non significa difendere nessuno, anche se
mi aspettavo che qualcuno lo facesse, però purtroppo c’è un proverbio, e io do molta fiducia ai proverbi, che
diceva quando uno cade in povertà perde ogni amico e qui si sta verificando. C’è anche un altro proverbio che va
in questa direzione ma ve lo risparmio perché c’è la presenza del gentil sesso e allora non me lo posso
consentire. Però vorrei entrare su alcune cose che ha sottolineato il Consigliere Carmenati, non per quanto
riguarda l’aspetto politico e di gestione che fa parte di un retaggio della sua campagna elettorale, sulla quale io
non ero d’accordo e non lo sono nemmeno oggi sulle sue conclusioni… io non ho votato a Carmenati. Lui ad
Albacina ha fatto una campagna elettorale solo contro il sottoscritto, però si è sbagliato pure perché lì ho gli
amici, i parenti eccetera e qualche voto nonostante tutto l’ho anche rimediato. Carmenati prima ha fatto delle
osservazioni su alcuni aspetti che devono secondo me essere oggetto di riflessione, soprattutto mi riferisco alla
viabilità e anche a quella del cimitero. In quella del cimitero Enrico mi ricordava una cosa, io ho fatto
l’Assessore tanti anni fa ai lavori pubblici e c’era un cittadino di Attiggio che mi chiedeva sempre quando si
procedeva all’ampliamento del cimitero di Attiggio, non era messo nelle varianti e quindi quel cimitero non si
poteva ampliare. Un giorno me lo vedo capitare di là, perché sostituivo Girardi, e mi fa: Assessore, non facciamo
più l’ampliamento, ho trovato una tomba bella, assolata (potrei fare pure il nome perché lo conosciamo tutti) e
quel povero disgraziato dopo una decina di giorni è passato ad altra cosa. Il ragionamento è un ragionamento
futuro quello del cimitero. C’è una incompatibilità con l’attuale assetto urbanistico e con la proliferazione di
questi centri commerciali e quindi secondo me è un aspetto importante. L’altra cosa che volevo sottolineare era
questa: Assessore ai lavori pubblici, io sono profondamente convinto che la proposta fatta dal suo partito in sede
di dichiarazioni sul bilancio mi pare, fatta dal compagno Emanuele Rossi, lo chiamo compagno perché io sono
uno della sinistra, anche se non della sinistra attuale, moderna vorrei dire, che è quella della creazione di squadre
specializzate per la manutenzione nelle frazioni. Le frazioni hanno bisogno della custodia dei cimiteri, delle
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
52
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
fogne, delle strade, della pulizia. Io credo che nel bilancio, se non in questo perché diventa difficile trovare una
voce anche specifica, però dobbiamo organizzare una squadra specializzata dotata e attrezzata per la
manutenzione nelle frazioni. Ritornando alle scelte di questa sera devo dire che mancando i Consigli di
Circoscrizione le scelte di questa sera sono scelte obbligate, da decenni qualcuna gira nell’ambito di questa sala
del Consiglio Comunale e credo che sia arrivata più che a maturazione, quindi non c’è da fare una battaglia su
questa cosa. Questo Consiglio Comunale ha una vivacità politica diversa, più corposa del precedente Consiglio
Comunale, però devo dare atto che il vecchio Consiglio Comunale, nonostante l’opposizione serrata di
D’Innocenzo, di Tini eccetera era in grado, cari amici, di produrre molto di più. Vorrei che facessimo meno
politica e più risoluzioni.
CONS. CARMENATI: Io sarò breve, perché sono innanzitutto favorevole e consenziente a quello che dicevano
sia Rossi che Armezzani per quanto riguarda la partecipazione e soprattutto il problema che non è più eludibile
della variante al piano regolatore generale insomma… certo è complessiva, si dice variante però, per evitare che
un nuovo piano regolatore generale ci tenga impegnati per 6-7 anni. Questo però non basta dirlo, è ora che noi
presentiamo in Consiglio Comunale impegni ben precisi. Quello che pensiamo tutti noi è esattamente contrario a
quello che pensa il Sindaco. Il Sindaco nel momento in cui si mette mano a una variante al piano regolatore
generale non avrà più la carta bianca che ha avuto finora promettendo anche il centro commerciale come ha fatto
stamattina sulla stampa, perché si legge chiaramente questo. … (intervento fuori microfono) Allora ti hanno
frainteso. Questo è l’aspetto della variante al piano regolatore generale. L’altro aspetto, noi potevamo essere
sentiti prima e soprattutto, caro Emanuele e caro prof. Armezzani, potevamo tranquillamente sentire i cittadini,
già con questo piano triennale e già con l’anticipazione di queste opere avete iniziato con il piede sbagliato.
Un’assemblea pubblica poteva essere fatta, più di una pure poteva essere organizzata e questo non è stato fatto.
Allora poi dopo è inutile riempirci la bocca di partecipazione, di scelte condivise e cose di questo genere. Poteva
essere fatto e non è stato fatto.
ASS. ROMANI: Partirei dal fondo, così abbiamo raschiato tutto e via. Parliamo di partecipazione. Io credo che
sia stata fatta un po’ di confusione e spero di riuscire a fare chiarezza. Abbiamo fatto confusione perché abbiamo
mischiato brodo e acini, abbiamo preso le delibere di Giunta, le abbiamo mischiate alle determinazioni del
Consiglio Comunale e quindi è venuto fuori un qualcosa che non quadra. Noi oggi stiamo discutendo di un atto
che è relativo solo ed esclusivamente e rapportato a un atto del Consiglio Comunale deliberato ad aprile 2007 e
oggi portato in variazione per quello che riguarda l’annualità del 2007. Poi discutiamo di un atto di Giunta dove
parliamo di piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010 ed elenco annuale 2008. Questo atto regolarmente
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
53
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
depositato e pubblicato, quindi emendabile, stravolgibile, cancellabile, discutibile, tutto quello che su questo atto
vogliamo e possiamo fare perché per 60 giorni a disposizione dei cittadini, per 60 giorni a disposizione della
commissione, per 60 giorni a disposizione di tutti sul quale possiamo dire di tutto e di più. Se vogliamo parlare
di partecipazione aggiungiamo pure perché questa era e resta un mio modo di percorrere questa vita politica
finché ce l’avrò, quello di portare all’attenzione della cittadinanza quello che sarà il risultato, ma il risultato
finale, trascorsi i 60 giorni, prima di fare la nuova delibera di Giunta, quella volta sì definitiva, che ci porterà poi
all’atto conclusivo in Consiglio Comunale ed approvare definitivamente il 2008-2010, annualità 2008 e allegarlo
al bilancio di previsione. Questo è il percorso tecnico dal quale non possiamo assolutamente sganciarci perché
sennò viene fuori una confusione enorme, quella che credo ci abbia un po’ attanagliato tutti questa sera. Se
questo è chiaro e quindi, ripeto, di partecipazione c’è e ce n’è credo tanta perché io sul piatto metto ancora che
questo piano poi andremo a discuterlo, ma andremo a discuterlo credo nel momento in cui tutti avranno potuto
dire la loro, compresa la commissione, alla quale eravamo tutti presenti l’ultima volta, credo di aver detto in
maniera chiara, il Presidente me ne può dare atto, signori questo è il piano, discutiamo, cambiamo, ragioniamo,
emendiamo, mi rivolgo a Sforza, vogliamo fare la collinare? Mettiamoci la collinare, se Romani o
l’Amministrazione non ce l’ha messa mettiamocela, ragioniamo e vediamo. Questo per quanto riguarda la parte
tecnica, spero di essere stato chiaro e succinto. Le risposte ai quesiti, nel mio percorso non sono andato dietro a
dire, anche perché ci sono delle ragioni politiche, Angelo tu prima nel tuo intervento di diverso tempo fa facevi
presente giustamente c’è un percorso politico, uno fa una scelta, la maggioranza decide e quindi oltre magari
quello che andrò a dire delle ragioni e dei perché c’è dietro anche un percorso politico che io credo spetti in
maniera molto legittima alla maggioranza, che nel bene o nel male è stata riconosciuta da questa città e che
quindi si mette sul tappeto e opera nella maniera che ritiene più giusta … (intervento fuori microfono)
assolutamente nel rispetto delle regole e poi ripeto dietro questo rispetto che sarà la città quando vorrà che dirà
qualcuno deve andare a casa e qualcun altro deve governare o tornare a governare. Dietro questo adesso,
siccome tutto è volto dietro questo aspetto qui e poi dietro a spiegazioni dove si chiede di capire per quale
motivo si è annullato un progetto e si è fatto un altro percorso. A questo punto partendo, mi sembra che nella
delibera il primo punto critico sia il punto g), che è un punto critico dappertutto, quindi do le motivazioni, ripeto
tralascio quelle politiche perché comunque ci sono, do quelle tecniche che spero siano di supporto a tutti per
capire che forse ha agito più in questi spostamenti più la ragione che la politica perché così comunque è stato.
Per quanto riguarda la scuola Collodi è stato dato a suo tempo un incarico esterno a due professionisti, Spinelli e
Antonucci, per fare dei sondaggi sul cemento armato di tutte le strutture della Collodi e anche della Mazzini e
della Marco Polo. Dalla Collodi è risultato un grado strutturale buono, anche perché come abbiamo visto nessun
danno c’è stato col terremoto, anche se è logico e anche il fatto che era inserito nel programma si può sempre
intervenire per migliorare la situazione. Il fatto scatenante che ha portato ad eliminare per il momento la scuola
Collodi dal piano triennale delle opere pubbliche è dato dal fatto che non sono ancora chiare da parte della
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
54
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
Regione le norme con le quali eseguire la progettazione. Non si può essere quindi in grado di conoscere i costi
dell’intervento. Allora in attesa dei passi della Regione, se ci saranno, speriamo che ciò avvenga il prima
possibile, si è preferito togliere l’intervento, anche per non appesantire l’eventuale situazione relativa ai mutui e
anche perché, ritorno all’altro concetto, qui nessuno l’ha detto ma ha girato sempre la storia magari ai nostri
tempi, Angelo, c’eri anche tu, si parlava del libro dei sogni … (intervento fuori microfono) anche per evitare che
questo libro dei sogni… ho dato la spiegazione però, Angelo. Aggiungo però, e speriamo che questo sia vero,
che è notizia di questi giorni che l’INAIL dando seguito alla finanziaria del 2007 sta definendo i criteri e le
modalità per accedere a 30.000.000 euro finalizzati alla messa in sicurezza delle scuole, prima tranche di un
piano delle risorse 2007-2009, entro dicembre dovrebbe essere pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale.
Speriamo che questa sia realtà e che quindi possiamo attingere anche a questa situazione. L’altra eliminazione
del 2007 è il rifacimento dell’asfalto di via Fontanelle, Serafini, strada per Cupo e Fontanaldo. Qui, mi dicono
sempre i fidati tecnici, stiamo realizzando l’anagrafe informatica delle strade di tutto il territorio e questa
anagrafe chiaramente conterrà anche i dati della manutenzione, cosa che permetterà di verificare lo stato di
queste strade ed eventualmente verificare l’urgenza o meno dell’intervento. Dopodichè nel momento in cui si
valuterà l’intervento e che questo intervento deve essere fatto si procederà trovando le giuste forme di
finanziamento. Si potrebbe anche decidere di fare magari strada per strada o, perché no, se diventa una questione
che possa riguarda anche tutte le strade, reinserirla di nuovo nel piano triennale e quindi dar seguito alla
sistemazione di queste strade. Sto parlando di tutte situazioni che sono state sì eliminate, ma non eliminate per
essere buttate nel dimenticatoio, assolutamente. Passiamo poi al punto h), ci sono le eliminazioni del 2008 per
quanto riguarda il parcheggio delle Fontanelle. Inizialmente era previsto un unico impegno di spesa riguardante
le Fontanelle più il Torrione, onde ottenere un finanziamento regionale e poi per alcune ragioni finanziamento
decaduto. A questo punto si è deciso di sdoppiare per permettere almeno una costruzione, una realizzazione
caduta, credo intelligentemente, da subito sul Torrione anche perché nel frattempo si era iniziata e penso che
oggi abbiano fatto il manto asfaltato il parcheggio del Borgo. Nel fare il parcheggio delle Fontanelle qualche
problema dal punto di vista anche di costruzione, perché siamo in una zona dove l’esondazione può essere una
criticità, ci ha portato a mettere questo parcheggio in una situazione di stand-by per verificare più avanti, una
volta finiti questi parcheggi, la necessità, l’utilità e anche dietro un ragionamento molto più complessivo che
riguarda il traffico, i parcheggi e la mobilità. Un'altra situazione del punto h) da eliminare è l’impianto
fotovoltaico della piscina, perché questa scelta? Perché non si è più optato per l’impianto fotovoltaico, ma si è
deciso per la cogenerazione … (intervento fuori microfono) Angelo, se tu mi facevi finire di parlare il concetto
va proprio al rovescio. Ti faccio presente che questo impegno di spesa è stato già inserito nel 2008 e triennale
2008-2010 in pubblicazione. Questo è stato fatto perché l’impegno di spesa è più basso, sono 170.000 euro, di
cui 108.000 sono venuti da un finanziamento regionale. Questa è una delle ragioni. Poi c’è il discorso della
caserma dei Carabinieri, è una situazione che portiamo dietro da diverso tempo, non c’è nessuna fonte al
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
55
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
momento di finanziamento, non c’è niente, per cui si è deciso - anche perché le pressioni da parte di chi
dovrebbe usufruirne non ci sono – di eliminarla. L’altro aspetto è la sistemazione pavimentazione sottoservizi
primo vicolo Le Moline, primo e terzo vicolo La Gioia, primo e secondo vicolo Giardini. Questi interventi sono
a corollario del programma di recupero Borgo Centro e sono finanziati direttamente dall’ente perché sono
rimasti fuori ovviamente dal programma di recupero, per cui onde evitare di lasciare quella, insomma
sistemiamo tutto e lasciamo una parte bella, secondo me, del centro storico nello stato in cui sta in questo
momento non era ragionevole e quindi era stato inserito nel piano triennale. A questo punto però si è deciso di
procedere a stralci, pezzo per pezzo, facendo interventi che vanno al di sotto di 100.000 euro e quindi è stato
tolto dal piano triennale delle opere pubbliche, ma non dalle priorità dell’ente. In questo caso c’è anche un
cointervento da parte della Multiservizi per quello che riguarda l’aspetto fognario. Poi andiamo al punto i),
l’illuminazione nei programmi di recupero, questo era un atto dovuto perché tutti gli impianti di illuminazione
sono stati portati a compimento appunto perché facevano parte del piano di recupero e quindi sono stati fatti o
sono in fase di determinazione. La riqualificazione urbana invece dei ponti di Albacina, Attiggio, Castelletta e
Valleremita, anche qui si procederà con lo stesso meccanismo che è stato attuato o che si sta attuando per le
strade. Si cercherà di “rimediare” delle risorse finalizzate a poter fare un controllo abbastanza accurato per
vedere lo stato “di salute” di questi ponti e di conseguenza agire per intervenire. Porto un esempio e quindi
faccio riferimento qui all’interrogazione avanzata dal Consigliere Mariani solo per verificare lo stato di salute
del ponte di Albacina bisogna cercare di rimediare almeno una ventina di mila euro che speriamo di poter trovare
e quindi portare avanti. Poi andiamo alle modifiche riguardanti il punto l), ritorno al discorso del parcheggio
Madonna di Loreto, dai 5.000.000 … questa era la modifica che è stata fatta solo ed esclusivamente per le
ragioni dette perché a fronte di progetti che sono stati presentati da Accendiamo Fabriano si è ritenuto opportuno
tenersi a galla fra le mega richieste dei progetti che hanno vinto e le altre un po’ più accettabili, ma tutto questo
non vuol dire assolutamente che andiamo a fare il parcheggione. Credo che la città non è che debba discutere di
questo, ma molto di più. Poi la bretella Borgo bivio di Nebbiano, c’era una previsione di 6.600.000, di cui
6.500.000 erano dei privati e 100.000 del Comune, si è portato tutto a 6.600.000 per i privati. La caserma della
Polizia di Stato che a suo tempo era inserita, c’era un impegno di spesa di 2.582.284,50, come vedete ridotto a
2.100.000, perché è arrivato dal Ministero un intervento per 483.000 euro. … (intervento fuori microfono) Lo so
che c’era da prima, dietro i progetti nati da Accendiamo Fabriano. Il Consigliere Galli chiedeva dell’importo del
Comune, do la specifica, non è 1.000.000 euro di più, avvocato, ma sono 200.000, perché ne erano previsti 800
più 400, passiamo da 630 a 400. Dico quello che andremo a fare con l’anticipo, con la richiesta della variazione,
cioè dell’anticipazione all’elenco annuale del 2007, per quale motivo? L’ho precisato nella relazione, per poter
entrare il prima possibile negli uffici comunali, tant’è che con questi 630.000 euro si farà il piano terra, la
pavimentazione della piazza e la sistemazione esterna per poter dare appunto dare la possibilità di accedere agli
ingressi. Con il secondo stralcio, quindi con gli altri 400.000 euro, gli altri due piani e il piano interrato. Non so
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
56
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
se ho risposto a tutti. La scuola di Marischio è stata spostata perché ci sono problemi per l’acquisizione dell’area.
Speriamo, come sembra, che la cosa si risolva a breve. … (intervento fuori microfono) solo lì ho parlato di
speranza, il resto è certezza. Per il discorso dei loculi di Santa Maria, ne abbiamo parlato anche in commissione,
io condivido la sua preoccupazione però lui deve condividerla con me, perché così ha fatto, che non è un
problema da poco affrontare l’argomento. Secondo me, come ho detto in commissione, è un argomento che va
affrontato. Rispondo anche a Vergnetta perché mi ha fatto piacere che ha apprezzato lo sforzo che
l’Amministrazione sta tentando di fare anche su una questione di qualità. È chiaro che sull’asilo nido di Santa
Croce è stato fatto un grossissimo sforzo, ma credo proprio dietro al discorso dello spendere prima per
risparmiare poi sia un qualcosa che Fabriano si ritroverà, magari non domani, ma quando forse noi non ci saremo
più in questi tavoli, ma io credo che Fabriano se lo ritroverà. … (intervento fuori microfono) Fontanelle l’ho
detto. Il parcheggio di Fontanelle nasce dietro il fatto che inizialmente era un progetto Fontanelle-Torrione, in
attesa di un finanziamento regionale che poi è decaduto per tantissime ragioni. A questo punto si è deciso di
sdoppiare quantomeno per dar seguito a uno, la scelta iniziale è caduta sul Torrione e quindi è stato mandato
avanti e come avete visto è inserito nell’annualità 2007 del programma triennale. Stava nascendo anche il
parcheggio del Borgo che oggi credo sia stato asfaltato e allora si è deciso di lasciare dietro un attimo per capire
bene qual è la situazione alla fine di tutta questa sistemazione, anche perché il tutto credo che dovrà ruotare
anche intorno a un ragionamento più complessivo sia sulla viabilità che sulla questione dei parcheggi e della
mobilità. C’è anche un altro fatto: Fontanelle dal punto di vista proprio di parcheggio l’area fa parte di quei
rischi di esondazione e quindi ci sarebbe dei problemi tecnici. Mi sembra di aver dato per quello che potevo le
giuste spiegazioni e poi sono a disposizione.
CONS. SFORZA: Assessore Romani, io prima avevo enunciato la differenza di costo prevista precedentemente
di 566.000 euro portata a 900.000 euro. Su questo progetto dal momento che è stata aumentata la cifra per una
migliore progettazione, ma perché non si è tenuto conto di aumentare i posti e lasciare a 30 posti come quello
esistente? Poi quali sono le intenzioni per quanto riguarda la biblioteca, che non è stata messa a disposizione sul
piano finanziario una certa somma per un eventuale trasferimento in una futura sede. Io ho apprezzato molto che
lei ha iniziati con l’eliminare i fitti, però non ha eliminato quello più importante che è di 157.000 euro. A
proposito vorrei sapere quando scade questo contratto. Grazie.
PRESIDENTE: Consigliere Tini. Facciamo anche la dichiarazione di voto se è possibile, così guadagniamo
tempo.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
57
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
CONS. TINI: Io ho ascoltato quello che ha detto l’Assessore Romani in risposta alle questioni poste, però devo
dire che per alcune è stato chiaro ed esauriente e poi lui è stato molto bravo quando ha detto è frutto questo
anche di scelte politiche, che io rispetto, della maggioranza. Sarebbe però anche il caso, io rispetto per carità le
vostre scelte politiche, che sulle veline che ci sottoponete, quello che tu adesso ci ha detto in 4 minuti in maniera
anche abbastanza chiara fosse stato scritto. Se fosse stato scritto noi avevamo capito tutto senza star qui le
giornate intere. Mi hanno insegnato che quando si fa un atto c’è il documento istruttorio in cui uno fa la
descrizione di quello che succede e poi si descrivono le scelte che si fanno e poi si fa la delibera e qui invece
manca sempre questa parte. Tu scrivi quello che è senza dire niente. Io prendo atto di quello che tu hai detto, non
condivido alcune cose, ma questo è legittimo. Quando tu hai cercato di argomentare dicendo queste operazioni le
facciamo a stralci funzionali, gli stralci funzionali si fanno su opere di miliardi e miliardi. La verità è un'altra,
diciamola fino in fondo, questo è il sistema di fare come vi pare perché le strade faremo quelle che vi pare. Se
supera i 100.000 va nel programma dei lavori pubblici, ci metto 4 strade o le faccio tutte sennò viene fuori un …
invece non ci metto nulla, non c’è più l’obbligo di mettere queste opere nel piano triennale e perciò faccio come
mi pare, però questo è un modo di fare che io non condivido perché di trasparente qui c’è poco, però è legittimo
pure questo perché dici io prima faccio la strada di Albacina, la strada di via Serafini magari 30.000 euro, il
Cupo 50.000 euro e le altre 70.000 euro, le faccio quando mi pare, il Consiglio Comunale non sa niente, perché
noi a quel punto saremo esautorati da queste scelte, la Giunta fa come gli pare e io non sono d’accordo. Se la
maggioranza però è d’accordo faccia pure. Io sul discorso degli stralci non sono d’accordo. Tu lo stralcio lo devi
fare quando fai la redazione la prima volta, se parliamo di trasparenza. Tu prima mi fai un progetto preliminare
2007 che abbiamo approvato col bilancio di previsione ad aprile in cui metti tutta l’opera e tu informi il cittadino
che l’opera è quella e dopo 7 mesi dici no, leviamo tutto, facciamo per stralci funzionali. Questo non è serio,
questo non è corretto, qui è cattiva informazione. Perciò su questo fatto noi non siamo assolutamente d’accordo,
fermo restando che voi avevate le possibilità come scelta politica di farlo o di non farlo però non potete prendere
in giro i cittadini. Ai cittadini date un’informazione che poi viene completamente cambiata perché dal momento
n cui va fuori piano sta nella piena autonomia della Giunta fare le cose o non farle e questo non mi pare corretto,
anche perché dobbiamo ricordare che sei mesi fa c’è stata una campagna elettorale. Siccome io i programmi
triennali delle opere pubbliche li ho sempre guardati con una certa attenzione, quando si andava in giro la sera a
fare la campagna elettorali, tutti quanti, ai cittadini che ci chiedevano notizie, io me lo portavo spesso dietro, i
cittadini sono stati informati che nel programma 2007, 2008 e 2009, approvato prima delle elezioni ad aprile,
erano previsti quegli interventi. Quei cittadini sono stati disinformati, oggi perde di credibilità l’istituzione nel
suo complesso perché abbiamo fatto una informazione sbagliata ai cittadini, questo lasciatemelo dire perché è
vero, Sindaco. Io mi sono anche preso il gusto, mentre qui parlavamo tutti anche di discorsi interessanti, di
leggermi con un minimo di attenzione il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 giugno
2005, quello che viene richiamato nelle delibere che avete fatto. Io sfido veramente a dargli una letta, l’articolo 2
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
58
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
quali sono le attività preliminari per la redazione del piano, l’articolo 5 la pubblicità del piano e quant’altro. Io
penso che di quello che sta scritto in questo decreto tu mi devi dire, Assessore, sei una persona che non bluffa,
mi auguro, che qui abbiamo fatto ben poco. Un'altra cosa dove non sono d’accordo, se non ho capito male, mi
sembra che tu all’inizio hai detto incomincio dalla fine e invece magari indirettamente hai risposto pure al mio
primo intervento che era il primo, non era alla fine. Io ho capito questo, non so se ho capito bene, tu dici l’11
ottobre abbiamo fatto il programma triennale 2008-2010, questo è un documento che sta in pubblicazione 60
giorni, è un documento ancora di Giunta e verrà approvato con il bilancio di previsione 2008. Tu dici la
sacrosanta verità. C’è un particolare però che ti è sfuggito, sempre se non ho capito male, e qual è? È che il
cittadino, internet, adesso il sito del Comune ha questo documento. Noi questa sera facciamo un documento di
Consiglio che modifica sostanzialmente e non di poco conto questo documento. Allora ho detto prima in via
informale con qualche amministratore che passava da queste parti, debbo dedurre che la Giunta farà nei prossimi
giorni un documento aggiornato di questo perché oggi il cittadino che legge questo legge delle cose
completamente errate perché noi con questo atto qua l’andiamo a modificare e perciò diamo una informazione
completamente falsata. La Giunta fa una delibera di aggiornamento di questo che poi andrà in pubblicazione
un'altra volta, il percorso non è questo. Io capisco questo, anche perché mi pare di aver capito che qua il decreto
a cui voi fate riferimento parla di cittadini e associazioni, 60 giorni le modifiche, non è che la Giunta si permette
a modificare quello che delibera 5 giorni prima, comunque su questo passaggio poi avremo modo di ritornarci
perché hai voglia per arrivare al bilancio di previsione. … (intervento fuori microfono) Io insisto, Presidente. Io
forse sarò duro di testa, se me lo spiegate. L’ho chiesto anche un’ora e mezzo fa, nessuno mi ha risposto su
questo. … (intervento fuori microfono) Ho quasi fatto. Resta il fatto che qui non è che si fanno, come dicevo
anche prima, Assessore, anticipazioni di alcuni interventi che sono anche positivi perché ho maggiori risorse a
disposizione e faccio una riqualificazione della spesa in quanto diminuisco la spesa corrente e aumento gli
investimenti, oppure utilizzo l’avanzo di amministrazione che è stato accennato ma poi dopo qui siamo arrivati
all’assestamento finale di bilancio senza aver detto nulla dell’avanzo di amministrazione. Questa è la prima volta
che si verifica, Sorci. Allora debbo dedurre due cose: o che l’avanzo di amministrazione 2006 voi non intende
impegnarlo come hanno i Revisori dei Conti, perché sennò non si spiega, ossia l’avanzo di amministrazione che
si è certificato a luglio circa a settembre, o a ottobre, massimo stasera si doveva impegnare ed iscriverlo in
bilancio. Significa che voi mandate l’avanzo di amministrazione col prossimo esercizio a questo punto, non c’è
altra possibilità. L’avanzo 2006 va nell’esercizio 2008: non si è mai verificato, Sorci. Ci poteva rimanere un
pezzettino, qualche volta si lasciava qualcosina, però nell’esercizio in cui si accertava l’avanzo si impegnava
pure e quest’anno non si è fatto. Io penso che i revisori avevano ragione a questo punto. Su quello che faremo
martedì prossimo mi sarei aspettato questo discorso, non c’è perché oramai ce le abbiamo le carte, stiamo qui e
lo diciamo. Fermo restando che non sono d’accordo sulle scelte politiche che la maggioranza ha fatto, per cui il
nostro gruppo voterà sicuramente contro sul discorso rinvio, sul discorso stralci, sono discorsi che voi avete fatto
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
59
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
nella vostra piena autonomia e ve ne assumete la responsabilità. Io non lo faccio perché i cittadini di Marischio,
ad esempio, sapevano tutti che la scuola era finanziata e non che andava a finire nel 2009 o 2008, perché questo
l’abbiamo detto tutti in campagna elettorale. Come gli altri cittadini sapevano che si faceva la strada ad
Argignano, che si facevano altre opere. Le Moline per stralci, all’assemblea del Borgo voi ci stavate e questo
non si è detto, cari amici. Non si è detto che per la pavimentazione di via Le Moline, Gioia e compagnia bella era
per stralci funzionali, si è detto che si faceva quell’opera e invece non è vero. Dopo un anno capiamo che non è
vero. Questa non è partecipazione, questa è disinformazione, questo è prendere in giro i cittadini, staccare ancora
i cittadini dal palazzo. Ci lamentiamo che i cittadini noi che stiamo qua dentro gli facciamo quasi schifo, ma
hanno ragione a questo punto perché noi non diciamo la verità. È vero che fin dal 1995 col decreto legislativo 77
che ha messo questo obbligo qua, prima non c’era neanche l’obbligo di legge e si faceva tutto e il rovescio di
tutto, c’è questo obbligo di fare questo programma triennale, ma è pure vero … (intervento fuori microfono)
quando stavamo in Giunta noi non c’era una legge, dal 95 è uscito questo discorso. Se il legislatore ha fatto
prima il decreto legislativo 77, poi ha fatto il 595 e poi il 267, il 267/2000 ha dato una indicazione molto precisa
e oggi ci atteniamo a quella, però cerchiamo di essere conseguenti. Io quando vedo opere per 30.000.000 €,
18.000.000 €, avete visto che il Comune di Fabriano di risorse proprie massimo massimo può fare intorno ai
2.500.000-3.000.000 di opere? Che senso ha mettere come finanziamento proprio cifre cinque volte tanto. Qui
dentro ci sono pure i finanziamenti extra, ma io parlo soltanto di quelli a nostro carico. Facciamo tutti quanti
politica, io un 20%, un 50% in più al limite è umano, ma mettere 10 volte tanto ci vuole una bella faccia, io
sinceramente non mi ci ritrovo e vi dirò che non mi ci ritrovo neanche se stavo dall’altra parte, perché io sono
stato sempre contrario a questo sistema qui. Questo è un sistema di presa in giro per i cittadini, ragazzi. Altro che
partecipazione, quali Consigli di quartiere? Se noi quella poca partecipazione a cui faceva riferimento Mingarelli
con le assemblee fatte al Borgo due anni fa, tre anni fa, gli abbiamo raccontato le stupidaggini a questo punto.
Perché gli abbiamo raccontato le stupidaggini? Perché molte opere non si potevano proprio fare perché non
c’erano i soldi per poterle finanziare, che erano previste. Noi diciamo alienazioni finanziamento variazioni
5.000.000 e poi di alienazione ne facevamo 1.000.000 invece che 5 e 4.000.000 rimanevano impiccati, questa è
stata la barzelletta degli ultimi 5-6 anni, senza offesa per Mingarelli. Questa è la verità. Se questa è la verità, io
torno a dire che non sono d’accordo su questo modo di fare, però vorrei una spiegazione su quello che ho detto
prima. Questo mi interessa non tanto per l’atto in sé e per sé, mi interessa per correttezza verso i cittadini perché
oggi il cittadino di Fabriano conosce questo atto, non conosce altri atti, e lo conosce esattamente da un mese e
mezzo. Io voglio capire da domani mattina, quando voi avete approvato questa delibera, questo cittadino come
viene informato di queste modifiche. Grazie.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
60
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
SEGRETARIO GENERALE: Un'altra delibera riferita a che cosa? Alla variazione del programma opere
pubbliche 2007 o al nuovo programma? Allora la legge prevede che la Giunta Comunale adotti il programma
delle opere pubbliche triennale entro l’11 o il 15 ottobre. Il programma delle opere pubbliche viene depositato.
Qualsiasi cittadino, qualsiasi Consigliere può presentare delle osservazioni. Nel momento in cui si approverà il
bilancio di previsione la Giunta Comunale deve adottare un'altra delibera e quindi può modificare a suo
piacimento il programma opere pubbliche adottato, quindi può integrarlo, può togliere delle opere, può fare
quello che vuole, per poi portarlo in Consiglio Comunale e far decidere al Consiglio Comunale se approvare il
programma delle opere pubbliche o no. Questa variazione del programma delle opere pubbliche dal punto di
vista tecnico-giuridico non incide certamente sulla delibera adottata dalla Giunta. Non c’è bisogno di
nessun’altra ulteriore pubblicazione. Tra l’altro, l’anticipazione delle opere pubbliche dal 2008 al 2007 che cosa
consente tecnicamente e praticamente? Consente soltanto alla Amministrazione Comunale di predisporre il
progetto definitivo, il progetto esecutivo, ma queste opere pubbliche che oggi vengono anticipate al 2007 le
troverete senz’altro anche nell’elenco annuale del 2008, perché il mutuo non verrà assunto, l’appalto non verrà
fatto e quindi queste opere pubbliche saranno riportate fedelmente nel 2008. Questo consente di … (intervento
fuori microfono) Tini, questo lo dice la legge, non lo dico io. Le opere pubbliche per le quali non è stato ancora
fatto il mutuo, non è stato concluso l’appalto devono per legge essere riportate nell’elenco annuale dell’anno
successivo, lo dice la legge, non è che lo dice il Segretario del Comune di Fabriano. La domanda precisa che mi
è stata rivolta è quella se la delibera adottata dalla Giunta per quanto riguarda il programma triennale 2008-2010
deve essere pubblica. La delibera è depositata e in fase di pubblicazione, qualsiasi cittadino può fare
osservazioni, può chiedere che sia inserita un’opera, lo può fare il Consigliere Comunale e lo possono fare tutti.
Poi spetterà alla Giunta adottare la delibera prima di andare in Consiglio Comunale, se riconfermare le stesse
opere previste all’atto della adozione del programma triennale oppure proporre nuove opere. Poi deciderà il
Consiglio Comunale, ma questo non incide sul fatto che la Giunta Comunale debba adottare un'altra delibera. È
in fase di pubblicazione, devono trascorrere 60 giorni e la delibera dopo la farà la Giunta prima di andare in
Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio di previsione.
CONS. TINI: Io non sono minimamente d’accordo con l’interpretazione che dà il Segretario, però il Segretario
l’ha data, è registrata, ne prendo atto. Leggendo però il decreto che ho sottomano, Segretario, mi permetto di dire
modestamente che lei qui mi sa che si sbaglia. I 60 giorni servono per i cittadini, per le associazioni, non è la
Giunta, lo stesso organo che ha fatto il programma che se lo cambia come gli pare. La Giunta dopo i 60 giorni
recependo le istanze dei cittadini, ci sono scritte queste cose qui. Non sono passati 60 giorni, Segretario, sono
passati 35 giorni e voi fate un atto d’imperio andando a modificare un atto che dovevate ancora aspettare per
farlo, prima del bilancio di previsione, sono d’accordo con lei, però la modifica che io leggendo qui mi permetto
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
61
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
di dire, Segretario, leggendo l’articolo 5 quando si parla di partecipazione, pubblicità e pubblicazione del piano
non è lo stesso organo che ha fatto il programma che se lo modifica nei 60 giorni. Nei 60 giorni riceve le istanze
e poi eventualmente lo modifica secondo le istanze e secondo i propri intendimenti. Voi non avete fatto questo
percorso. Voi avete fatto un percorso un po’ diverso. Voi avete buttato fuori un documento che stasera lo
cambiate voi e perciò il cittadino lavora con un documento sbagliato già. È questo il problema di fondo.
Comunque, fate pure, io prendo atto ma non sono d’accordo, perciò voto ancora meglio contro.
SEGRETARIO GENERALE: Tini, l’articolo 5 a mio modesto avviso non c’entra niente col discorso. Stasera il
programma delle opere pubbliche del 2007 lo varia il Consiglio Comunale di Fabriano e non la Giunta
Comunale di Fabriano. Questa sera il Consiglio Comunale approva una delibera che varia il programma delle
opere pubbliche del 2007. La Giunta ha adottato un programma delle opere pubbliche 2008-2010. … (intervento
fuori microfono) sono due punti di vista diversi, giuridicamente per me sta a posto.
ASS. ROMANI: Angelo, al di là della dichiarazione di voto, noi stiamo variando in questo momento l’annualità
2007. … (intervento fuori microfono) L’atto che andiamo ad adottare questa sera varia l’atto di Consiglio
Comunale dell’aprile 2007.
CONS. TINI: Tu stasera fai una modifica del programma approvato ad aprile, però questo fatto va a modificare
di fatto anche il programma 2008, ma stiamo scherzando? Basta leggere. Prendete la delibera 213 e leggete. Non
è un problema, io non sono d’accordo punto e basta.
PRESIDENTE: I Revisori dei Conti per una battitura avevano scritto al punto “esercizio finanziario 2008 minori
entrate euro … minori spese … esercizio finanziario 2009 maggiori entrate euro 702” e poi avevano scritto
“minori spese 702”, è stato corretto con “maggiori spese”, perché sennò non portavano i conti. La modifica
quindi è stata sottoscritta dai Revisori dei Conti e quindi è da intendere maggiori spese.
CONS. CARMENATI: Ogni Consigliere ha diritto di esprimere la propria dichiarazione di voto. Se poi per
facilitare il compito lo fanno i capigruppo per il gruppo … L’Assessore mi aveva soddisfatto più in commissione
che questa sera. Il dato essenziale è che non c’è stata alcuna partecipazione e poteva questa partecipazione
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
62
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
verificarsi e non lo si è voluto fare, a mio modesto parere. Inoltre, queste anticipazioni e come anche vengono
portate queste cose al cospetto della commissione, cioè a macchia di leopardo e non nell’interezza, mi inducono
a ritenere che non è possibile votare favorevolmente all’anticipazione di queste opere. Pertanto annuncio il voto
contrario del mio gruppo alla proposta deliberativa sui lavori pubblici che ci è stata fatta.
CONS. D’INNOCENZO: Oggi abbiamo ascoltato più che parlato, perché è bello più parlate e più vi
smascherate. … (intervento fuori microfono) Dicevo tanta ipocrisia oggi nei discorsi, la degna conclusione come
dice il mio amico Castriconi è stata la dichiarazione di Vergnetta che ha fatto l’elogio alla qualità delle opere
pubbliche, tanta ipocrisia. Qui è vero che c’è una sinistra che ha vinto le elezioni, una sinistra che amministra. …
(intervento fuori microfono) una sinistra che ha vinto le elezioni, ma una sinistra senza anima, senza un filo
conduttore, senza una linea politica, siete diversi in tutto, anche da come vi vestite. Vi stavo vedendo prima, da
una parte ci sono i fighetti, tutti in giacca e cravatta, e là maglioncino, canottiera sotto il maglione, siete diversi,
non c’è anima, non c’è linea politica in questo piano triennale dei lavori pubblici si evince tutto questo. La cosa
più bella è nell’ascoltarvi e sentire le dichiarazioni anche di Emanuele Rossi, siamo qui, pensiamo e parliamo e
ci assumiamo le responsabilità di quello che succede oggi, non siamo responsabili per quello che è successo ieri.
Leandro Mariani dice al contrario mi aspettavo un apprezzamento nei confronti del lavoro fatto fino a ieri. Qui
ognuno che parla dice la cosa contraria di quello che ha detto prima il proprio collega. Qui abbiamo assistito a
degli smarcamenti dalla precedente Amministrazione, caro Mingarelli, dove tu eri l’Assessore ai lavori pubblici,
dove più volte abbiamo parlato di questa cupola, il riferimento alla mafia è puramente casuale. Siamo usciti, una
volta eravamo solo noi di Forza Italia che lo dicevamo, tu eri l’Assessore ai lavori pubblici, Ronconi era il
dirigente comunale preposto, Crocetti il capogruppo, tutti dello stesso partito, tutti che amministravate l’ufficio
tecnico e i lavori pubblici e l’abbiamo detto più volte. Mi ricordo un inverno quando parlammo di queste cose
sui giornali, il giorno dopo tutta la maggioranza uscì minacciando addirittura delle querele per quello che
avevamo detto, era dicembre del 2003-2004, e oggi invece è cosa comune. Tu addirittura nel difenderti dice qui
se c’era questo accordo, se c’era questo rapporto stretto è stato condiviso da tutti i Consiglieri Comunali, cosa
che non è assolutamente vera perché i piani triennali dei lavori pubblici non è che sono stati sempre votati
all’unanimità, anzi mi sembra che spesso e volentieri, se non sempre, sono stati votati solo dalla maggioranza.
La stessa maggioranza, in cui non cambiano i partiti, ma cambiano gli esponenti e che sono pronti come spesso
accade a rimangiarsi ciò che è stato detto e ciò che è stato fatto nella precedente Amministrazione. Questa è una
cosa tipica della sinistra, oggi l’unico Consigliere che ha difeso l’operato della Amministrazione precedente in
discorsi di opere pubbliche, di lavori pubblici è stato Crocetti che fa parte dello stesso gruppo, Mariani parlava di
Amministrazione e non parlava di lavori pubblici penso. Quindi il nostro voto è decisamente contrario, non c’è
strategia, non c’è partecipazione, qui c’è solo campanilismo e favoritismo. Questo è ciò che ha contraddistinto i
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
63
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
lavori pubblici nella nostra città fino ad oggi. Speriamo che nel futuro le cose cambino, guardo l’Assessore,
staremo qui a vigilare e a fare il nostro compito di opposizione. Voi amministrate perché avete vinto le elezioni,
ma noi non vi faremo passare nulla che non condivido. Annuncio quindi il voto contrario del nostro gruppo.
CONS. BIONDI: Io sinceramente non volevo proprio intervenire anche perché l’ora è tarda e molti colleghi
hanno parlato e quindi volevo evitare, però dopo l’intervento di D’Innocenzo non ce l’ho fatta proprio a stare
zitta e quindi un attimo due cose le devo dire, velocissima. Innanzitutto credo che questo Consiglio sia stato
molto proficuo, il confronto c’è stato, sono state poste delle questioni tecniche e anche di contenuto abbastanza
precise e ci sono state delle risposte da parte dell’Assessore competente, delle spiegazioni molto esaurienti.
Voglio dire se poi ai cittadini, come dice Tini, che si ritrovano forse delle indicazioni diverse in questo piano, si
danno le spiegazioni per cui certe cose sono state modificate, tolte, anticipate o posticipate, io credo che alla fine
i cittadini siano in grado di capire. Quando si dice ad esempio che per la scuola Collodi magari non ci sono
ancora le indicazioni precise della Regione o forse c’è la possibilità di accedere a dei finanziamenti che saranno
accesi dall’INAIL eccetera, io credo che questo sia un argomento concreto e molto preciso. Credo che poi in
definitiva su tutte le questioni siano state date delle risposte puntuali e precise. Oltre alle questioni tecniche è
stato puntualizzato che c’è anche un messaggio politico, è stato puntualizzato sia dal Consigliere Vergnetta che
ha indicato una priorità che è stata evidenziata in questo piano ed è stato evidenziato anche dai Consiglieri della
sinistra radicale, che condivido sicuramente gli obiettivi, il percorso, il metodo che deve essere quello della
partecipazione che comunque mi sembra che ci sia, che sta venendo fuori, sia da parte dei cittadini con le
assemblee pubbliche, ma la partecipazione alle commissioni, la partecipazione di ogni Consiglieri rispetto a delle
problematiche che non capiamo e che vogliamo conoscere meglio. Concludo dicendo che poi tutto sommato
questo Consiglio è stato abbastanza positivo perché le risposte sono state date in maniera precisa e puntuale,
abbiamo tutti gli spazi per il futuro di proporre cose diverse e quindi partecipiamo e diamoci da fare.
PRESIDENTE: Consigliere Sforza, però se è un voto diverso da quello del capogruppo.
CONS. SFORZA: Innanzitutto ha dato la parola al Consigliere Biondi e ... fatto la dichiarazione di voto. Lei,
Presidente, innanzitutto ha chiuso la discussione del Consiglio Comunale, mentre l’Assessore Romani mi doveva
dare ancora delle risposte, ma questo lascio perdere perché gliele chiederò in altri momenti in sede di
commissione. Io volevo fare una dichiarazione di voto di astensione in quanto avevo espresso una certa
disponibilità da parte dell’Assessore Romani e dal Presidente della commissione Menghi, avevo espresso in
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
64
Consiglio Comunale del 23 novembre 2007
Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e
pluriennale anni 2007-2009.
commissione urbanistica il mio assenso favorevole per quanto riguarda l’anticipazione dei sei lavori inseriti nel
programma e anticipati nel programma triennale dei lavori, poi praticamente lei non mi ha voluto far fare la
dichiarazione di voto diversa dal … adesso non ha più senso. Volevo dare un voto di astensione, ma mi ha
indotto a votare contro. Grazie.
PRESIDENTE: Allora metto in votazione il punto 25 all’ordine del giorno: approvazione modifiche al
programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione
del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009.
VOTAZIONE
FAVOREVOLI: 17
CONTRARI: 7 (Urbani, D’Innocenzo, Sforza, Galli, Tini, Ottaviani, Carmenati)
ASTENUTI:
PRESIDENTE: Votiamo l’immediata esecutività dell’atto.
VOTAZIONE immediata esecutività
FAVOREVOLI: 17
CONTRARI: 7 (Urbani, D’Innocenzo, Sforza, Galli, Tini, Ottaviani, Carmenati)
ASTENUTI:
PRESIDENTE: La immediata esecutività è stata approvata.
Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi
[email protected]
65
Scarica

Verbale in formato