Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 ELENCO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 23 NOVEMBRE 2007 1) Comunicazioni. 2) Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. 3) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. 4) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari. 5) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti. 6) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. 7) Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. 8) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di scarico acque scure utilizzate da roulottes e campers. 9) Ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10.2007. (rinviata) 10) Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 20072009. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 1 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Comunicazioni. APPELLO PRESIDENTE: Presenti 22, la seduta è valida. Nomino scrutatori: Gentili, Rossi e Bartocci. Il Consigliere Mingarelli Diego è assente per lavoro e quindi ha mandato la giustificazione. Ci sono comunicazioni da parte dei Consiglieri e del Sindaco? Consigliere Gentili per comunicazioni. CONS. GENTILI: Una comunicazione breve: domani, sabato 24.11.2007 sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Io penso che questo tema non sia così tanto lontano da noi ma è molto vicino. Nelle ultime 48 ore nella nostra città sono avvenuti due gravi episodi (sono avvenuti tra venerdì e sabato notte che c’è stata una vile aggressione e una tentata rapina a due donne durante l’orario di chiusura del proprio lavoro). Io penso che sia giusto ricordare questa giornata e cercare in tutti i modi di analizzare un dato che è molto preoccupante. Il dato che è preoccupante è che questa forma di violenza non avviene nelle strade, ma avviene all’interno del domicilio stesso, dove la donna abita, la maggior parte delle violenze subite dalle donne sono subite da familiari, da parenti e questo secondo me è un problema molto grave che noi dobbiamo assolutamente sottolineare. Per noi chi applica violenza non è un uomo. Il rispetto deve essere alla base di ogni rapporto senza differenze di classe, etnia, cultura e religione. Noi abbiamo bisogno secondo noi di un salto di civiltà dove essere donna ed essere uomini implichi responsabilità e doveri sulla base di un reciproco rispetto delle differenze. È per questo che noi di Alleanza Nazionale vogliamo rendere omaggio anche oggi in questa seduta, pur avendo ricordato questi due gravi fatti che sono successi a Fabriano, alla questione che è successa poche settimane fa di una donna che è stata violentata a Roma, l’omicida sicuramente è un uomo, forse un romeno, ma alla fine questa persona è stata arrestata, ma noi vogliamo ricordare che romena era anche la donna che sdraiandosi in strada per fermare l’autobus che non rallentava ha cercato di salvare questa vita. Noi mettiamo sullo stesso piano, senza distinzione di classe e di etnia e di divergenze culturali, tutto ciò che è violenza alla donna. Essere uomo per noi ha un significato completamente differente e in questa società dove la globalizzazione non fa altro che allontanare le relazioni che esistono, che si possono creare tra uomo e donna, noi denunciamo questo grave fatto e denunciamo ogni forma di violenza. Grazie, soprattutto ringrazio i Consiglieri Comunali che hanno prestato attenzione alla mia relazione, grazie ancora. CONS. ROSSI: Alla luce di quello che è successo a livello occupazionale nella città di Fabriano e soprattutto prendo spunto da quello che è successo alla Tecnocable, in base a quello che è apparso sui giornali e che si è letto, io auspico che nella commissione lavoro del Comune di Fabriano si possa attivare al più presto l’Osservatorio sul lavoro e chiedo che venga fatto un Consiglio Comunale dal Comune di Fabriano sulle Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Comunicazioni. tematiche del lavoro in generale e sulla situazione occupazionale a Fabriano. La situazione occupazionale a Fabriano sta diventando ogni giorno più drammatica, le fasce di povertà aumentano e questa è una questione che deve interessare ovviamente il Consiglio Comunale e tutta l’Amministrazione, ovviamente i sindacati devono fare la loro parte che è la loro parte principale ma anche l’Amministrazione, la maggioranza e la minoranza, il Comune di Fabriano tutto si devono occupare di questa questione, grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. PRESIDENTE: Non ci sono altre comunicazioni, sono le 15.41, diamo inizio all’ora di interpellanze e interrogazioni. Avevamo visto nella conferenza dei capigruppo che i verbali dal 61 al 71 erano stati guardati, mentre il 72 deve essere rivisto perché è incompleto. Questi sono quelli vecchi, è l’ultima tranche tranne il 72 che va dal n. 61 al 72, però il 72 è da rivedere e quindi metto in votazione i verbali dal n. 61 al 71. Votiamo i verbali della vecchia Amministrazione dal n. 61 al 71. … (intervento fuori microfono) La seduta del 2.4.2007 i verbali che vanno dal 55 al 60 e va bene, adesso mettiamo in votazione questi. In votazione i verbali della seduta del 2.4.2007 dal n. 55 al 60. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 13 CONTRARI: 1 (Gentili) ASTENUTI: 9 (Urbani, D’Innocenzo, Galli, Ottaviani, Latini, Malefora, Biondi, Rossi, Armezzani) PRESIDENTE: Quindi i verbali dal n. 55 al n. 60 sono stati approvati. Mettiamo in votazione i verbali della seduta dell’11.4.2007 che va dal 61 al 71, perché al 72 c’è da fare alcuni aggiustamenti. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 13 CONTRARI: 1 (Gentili) ASTENUTI: 9 (Urbani, D’Innocenzo, Galli, Ottaviani, Latini, Malefora, Biondi, Rossi, Armezzani) PRESIDENTE: I verbali dal n. 61 al n. 71 sono stati approvati. Mettiamo in votazione i verbali delle sedute di questa Amministrazione, non li ha guardati nessuno? Dall’86 all’88? CONS. VERGNETTA: Io, Presidente, ho controllato il verbale del 26 luglio e se posso dire alcune modifiche che vanno apportate dopodiché secondo me è votabile. A pagina 3 si parla di “parametrici” e invece dovrebbe Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 1 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. essere “paramedici”. A pagina 6 si dice “presto atto” e invece probabilmente l’intenzione è di dire “preso atto”. A pagina 8 “integrazion” che non esiste, ma sarebbero “integrazioni”. A pagina 9 c’è una “i” che non ha significato, poi magari do il foglietto al Segretario. A pagina 11 c’è scritto “diva”, ma non si fa riferimento a nessun personaggio dello spettacolo, probabilmente è “diceva”. A pagina 36 si parla di “Giaggalone” e credo che invece fosse “Giacalone”. A pagina 42 c’è scritto “doget” a un certo punto e invece mi insegnate che si dice “docet”. Con queste modifiche io propongo di votare il verbale. PRESIDENTE: Questo è della seduta del 26 luglio e quindi i verbali sono dall’86 all’88. CONS. TINI: Sono contento che il Consigliere Vergnetta ha cominciato a vedere i verbali, però al Consigliere Vergnetta è sfuggita una cosa essenziale, io l’ho detto l’altra sera alla conferenza dei capigruppo, senza fare polemiche, per carità perché il noviziato purtroppo lo devono fare tutti quanti, però in questi verbali Vergnetta forse non si è accorto che non risulta chi è contrario e chi è favorevole, è una cosa molto grave. Sapere chi ha votato a favore, chi ha votato contro e chi si è astenuto su un atto, non c’è scritto, Vergnetta. Oggi il Presidente ha cominciato a fare per bene, dice i nomi degli astenuti. Allora io ho detto l’altra sera alla conferenza dei capigruppo, in maniera molto tranquilla e senza polemiche, l’ho detto al Presidente perciò non sto qui a fare le sceneggiate, penso che sia opportuno, siccome Isabella le registra queste cose a mano, che nel verbale venga riportato chi ha votato contro e chi ha votato a favore, perché penso che sia fondamentale su un atto amministrativo, sennò tu voti questi verbali e non si sa chi ha votato a favore. Allora io ho detto non li facciamo, l’ho detto l’altra sera ma pensavo che il Presidente lo dicesse, l’ho detto alla conferenza dei capigruppo, nel frattempo mettono a posto queste cose e poi quando le hanno messe a posto le riguardiamo, d’accordo? Questo vale sia per il 26 luglio che per il 6 settembre, mi pare una cosa importante. CONS. VERGNETTA: Do atto che quanto dice il Consigliere Tini è corretto, nel senso che è corretto che nei verbali venga riportato come ogni Consigliere ha votato in modo tale che poi anche chi li leggerà in seguito saprà poi come ha votato ogni Consigliere e mi sembra un atto di trasparenza. Francamente non ci avevo presentato, non mi è saltato all’occhio, per cui propongo che con le modifiche che io ho appena segnalato e una volta che ci saranno i nomi scritti correttamente venga riportato al prossimo Consiglio Comunale questo verbale. Allora riterrei opportuno che venissero modificati anche tutti i verbali successivi, indicando tutte le votazioni che sono state fatte, se c’è un riferimento. Grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. PRESIDENTE: Consigliere Tini, è vero che avevamo detto che c’era questa lacuna, però siccome è una lacuna che impegna tantissimo tempo, tra l’altro nelle delibere chi vota contro e chi vota a favore … (intervento fuori microfono) Io avevo inteso che per il passato siccome i nomi vengono riportati nella delibera. CONS. TINI: Io quello che dico quando siamo in 5 o in 6 lo dico anche quando siamo in trenta, non ho nessun problema. Ho detto l’altra sera alla conferenza dei capigruppo che Isabella… PRESIDENTE: Io avevo detto però che era un lavoro immane. CONS. TINI: Scusa un attimo, non facciamo le polemiche quando non serve. Io penso che, per carità questi verbali non li leggerà nessuno e non serviranno a niente, ma se ci sta un contenzioso o una denuncia io penso che per correttezza si debba sapere con chiarezza chi ha votato a favore, chi ha votato contro, chi si è astenuto. Siccome Isabella li segna volta per volta, però non sta sulla registrazione perché il Presidente ha omesso questo pezzo, io penso che in maniera intelligente, tanto non casca il mondo se lo approviamo tra 10 o 15 giorni, con i tempi necessari che servono all’ufficio, di mettere a posto queste cose. Se diventano un problema anche queste cose qui fate come vi pare, ma non si può votare un verbale in cui non ci sta scritto se Tini ha votato a favore o ha votato contro, o se Vergnetta ha votato a favore… mi sbaglio? Questo mi pare fondamentale, tant’è vero che stasera il Presidente comincia a dire chi è, prima non l’ha detto mai. CONS. GENTILI: Due secondi, giusto per ribadire perché votiamo contro a questi verbali, perché oltre alle licenze politiche che ha ricordato prima il Consigliere Vergnetta, è sgradevole anche come vengono trascritti questi verbali, e oltre all’appunto che ha fatto il Consigliere Tini per quanto riguarda questa grave mancanza, io voterò contro per quello che sono state le nostre interrogazioni e per il fatto che siano state omesse molte delle nostre dichiarazioni. Per quanto riguarda il riguardare i verbali io chiaramente dico che non ho voluto né ho avuto voglia di stare a guardarmi i verbali per andare a vedere o ricordarmi quello che ho dichiarato se corrisponde al verbale. Non posso ricordarmi una cosa che è successa un mese fa, Sindaco, non è neanche serio. Grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. SINDACO: Io penso che sia ora di finirla con questa storia dei verbali, perché sennò qui ci prendiamo in giro. Allora ognuno di noi quando fa le dichiarazioni sa quello che dice e non può essere nessun funzionario a certificare quello che abbiamo detto. Caro Gentili, non ci prendiamo in giro. Io non posso sapere quello che dici te, né ricordarmelo. Allora c’è la documentazione a nastro, quello che leggi lo certifichi. Se non li vuoi votare i verbali, siccome è un allegato, quello che conta sono gli atti formali sottoscritti dai dirigenti … (intervento fuori microfono) Ti sto rispondendo apposta per questo. Allora smettiamola con questa storia, perché sennò prendiamo in giro la gente. La discussione del Consiglio è un atto a latere delle delibere e dei verbali. Ognuno di noi se li legge e decide se gli piacciono o no. Non li volete votare? Non li votate, ma smettiamocela di dire che la gente imbroglia perché allora imbrogliate voi. CONS. GENTILI: Velocemente, perché dobbiamo passare ad argomenti molto più seri. Io partivo da un presupposto di buonafede. Questa buonafede l’ho semplicemente tolta nel momento in cui ho visto dichiarazioni che non sono state inserite, non ho assolutamente voglia di perdere tempo e stare a guardare se sono state inserite tutte le cose che ho detto. Per quanto riguarda le cose che ho detto guardando l’argomento so qual è la mia posizione perché su determinate tematiche la posizione non l’ho mai cambiata, però veramente ritengo tempo inutile dover andare a guardare dei verbali su quello che ho detto perché praticamente non viene fatto un lavoro che è quello che doveva essere seguito. Si è rotta questa buonafede e voterò contro. Ne prenda atto, basta. Passiamo avanti. Grazie. CONS. GALLI: Io mi associo al collega Gentili. Critico e ribadisco le critiche alle modalità dei verbali. Non apro una polemica, però Sindaco su questo lei ne fa un proclamo di imbrogli. Io non dico imbrogli, io dico che le modalità amministrative con le quali andiamo ad approvare i verbali sono inaccettabili, non sono nemmeno d’accordo con l’interpretazione che dà il Segretario tra verbali e ambito della discussione come elementi del procedimento amministrativo e dunque su questo confermo da parte mia e credo anche da parte del gruppo praticamente un voto contrario. Mi attengo in quanto dico ad una interpretazione che io do dell’articolo 19 del regolamento. Il Segretario ha già dato un’interpretazione diversa, non siamo assolutamente d’accordo. Nulla di più per questo motivo e poi anche per un altro motivo sul quale invito il Presidente a prenderne buona nota, io mi ricordo i miei interventi anche nel tempo, però se lo statuto e il regolamento prevede che di volta in volta il Consiglio approvi la seduta precedente questo è un sistema che dovrà essere applicato perché un conto è andare a leggere e a controllare 110 verbali, premettendo che per quelli anteriori non me ne frega assolutamente niente, perché non ero in questo Consiglio Comunale, però per quelli che io partecipo gradirei che di volta in volta così Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. come previsto dallo statuto (quindi nulla di particolare) si vada alla approvazione. Credo che elimineremo tantissime polemiche e tantissime discussioni. SEGRETARIO: Allora è bene fare un po’ la cronistoria di questo Consiglio Comunale, non questo attuale, ma dei precedenti Consigli. Qui al Comune di Fabriano tempo fa è stato dato l’appalto alla cooperativa perché i Consiglieri Comunali pretendevano la trascrizione integrale del loro intervento, perché la legge non lo prevede, perché la legge dice tutt’altro, a verbale devono essere riportati il sunto del Consigliere per l’argomento attinente all’ordine del giorno. Quindi se voi volete la trascrizione integrale, la trascrizione integrale ve la verificate voi e controllate quello che dite. Poi se la cooperativa stravolge forse è perché non capisce il vostro pensiero, uno. Due, se volete che la cooperativa non faccia più questo, e poi è una decisione dell’Amministrazione, nel verbale deve essere riportato il sunto dell’intervento, ma di quello che attiene all’argomento all’ordine del giorno e quindi non tutto l’intervento, perché spesso accade in Consiglio Comunale che il Consigliere interviene e parla di tutt’altro rispetto a quello che è scritto all’ordine del giorno. Per quanto riguarda l’approvazione la delibera riporta la votazione dei singoli Consiglieri Comunali, quindi se voi andate a prendere la delibera c’è scritto chi ha votato contro, chi ha votato a favore e chi si è astenuto. Quando approvate i verbali, i verbali si riferiscono alla discussione e voi certificate che quello che è scritto nel verbale è stato da voi dichiarato, quindi voi attestate la veridicità delle vostre affermazioni in Consiglio Comunale, quindi chi lo può fare è soltanto il Consigliere che ha fatto l’intervento e non certo l’ufficio che modifica o non modifica l’intervento. Se voi volete ancora la trascrizione integrale benissimo, c’è la cooperativa; se non volete la trascrizione integrale si riprende come funzionava 20 anni fa. Io venti anni fa non c’ero, c’era lei. Allora, Tini, mettiamo le cose come stanno. CONS. TINI: Io concordo su una parte del discorso del Segretario, è vero che prima si faceva a mano e si estrapolava solamente il concetto di fondo, dopodiché si è fatto il discorso integrale. Però la contestazione che abbiamo fatto noi, Segretario, io sono per la trascrizione integrale, che rimanga come è, fatta un po’ meglio, ma che sia integrale, almeno per quanto mi riguarda, dopo c’è Galli che aveva un’altra osservazione che farà sicuramente, quello che io ho notato è che è vero che nella deliberazione in cui è riportato il verbale c’è scritto chi vota a favore e chi vota contro, però lei mi deve dare pure atto che da sempre sulla trascrizione del nastro in ogni votazione dire: “presenti 25, favorevoli 15, contrari 10”, i 10 contrari si dicono, si fanno i nomi. Io con tutto il rispetto che abbiamo per l’impiegato che manualmente segna, però non c’è traccia informatica. Questa è una garanzia, non è un appesantimento di niente, basta dirlo. In altri enti poi e anche qui si faceva, giusto? Meno male. Sembra che io adesso mi invento l’acqua calda, qui si sono sempre fatte queste cose, non è che dico cose Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. astruse. Io non volevo neanche tirarlo fuori questo discorso, ne abbiamo parlato l’altra sera alla conferenza dei capigruppo, stasera sono stato zitto e avete tirato fuori il discorso voi. Segretario, perciò, va bene così. SEGRETARIO: Tini, se vuoi, c’è la traccia pure informatica. In intranet oltre al verbale c’è la traccia informatica e si allega anche la traccia. CONS. TINI: Noi non vogliamo essere una casta come Consiglieri Comunali, ma questi a poveri Consiglieri Comunali dite vi diamo la password, vi diamo il supporto informatico, vi mandiamo i verbali in forma informatica così a casa quando vi pare ve li guardate, va benissimo, allora se facciamo questa operazione facciamola completamente. La mia non è una critica, io non ho fatto qui una polemica, io ho fatto una semplice osservazione, che poi un’osservazione qua dentro diventa un caso di Stato, ma lo fate diventare un caso di Stato perché io penso nessun problema se diamo a Isabella 10-15 giorni di tempo per mettere a posto queste cosette, uno se le guarda, che problema c’è, Presidente? Andiamo avanti. Da quando è iniziata la legislatura, che problemi ci sono? Mingarelli, è tanti anni che stai qui, quando con Patassi vedevamo i verbali qui dentro e c’era la delibera (perché qui una stupidaggine diventa un problema) con il verbale quando si faceva a mano e c’era scritto chi votava a favore, chi contro. Adesso che io dico in maniera positiva, non negativa, ce lo mandate in via informatica, in via informatica toccherà pure metterci chi vota a favore e chi contro sennò io cosa verifico? CONS. CROCETTI: Io vorrei rivolgermi ai Consiglieri di maggioranza, io penso che instaurare una discussione di questo livello, non so se pensare se uno ci fa o ci è. Siccome ho molto rispetto per gli altri, penso che ci fanno, diamo sfogo a queste discussione senza nessun costrutto e non diamogli spazio di discussione. I verbali chi vuole li vota, sennò vota contro perché qui mi sembra che di carne al fuoco non c’è niente. Adesso possiamo fare due ore di discussione, interventi forbiti e quant’altro però di carne al fuoco non c’è niente, per cui invito i Consiglieri di maggioranza di non scendere nella discussione che non ne vale la pena, per cortesia. PRESIDENTE: Per concludere, Consigliere Tini, … invece tu dici lo doveva mettere a posto, ieri sera abbiamo avuto la riunione dei capigruppo. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 6 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione verbali trascorsa Amministrazione anno 2007, dal n. 55 al n. 60 del 2.4.2007 e dal n. 61 al n. 72 dell’11.4.2007 ed approvazione verbali sedute precedenti, attuale Amministrazione, dal n. 86 al n. 88 del 26.7.07; dal n. 89 al n. 103 del 6.9.07; dal n. 104 al n. 114 del 18.9.07; dal n. 115 al n. 122 del 28.9.07; dal n. 123 al n. 130 del 9.10.07; dal n. 131 al n. 132 del 16.10.07; dal n. 133 al n. 140 del 30.10.07. CONS. TINI: Presidente, tu tante volte vai cercando rogna. Ieri sera abbiamo detto di rinviarli per metterli a posto. PRESIDENTE: No, di rinviare il n. 72, gli altri, su quelli che non c’era il discorso contrari e favorevoli, abbiamo detto delle sedute che sono passate non lo facciamo più, perché se uno lo vuole andare a vedere lo trova nella delibera. Io adesso non li metto in votazione, però cerchiamo di controllarli e quindi passiamo alla prossima volta. Naturalmente la seduta precedente va sempre in ritardo e quindi non siamo mai coi tempi. È da tener conto che il discorso contrario non ha senso, significherebbe che i verbali non vanno bene, però se uno non l’ha letto come fa a dire che il verbale non va bene? Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 7 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. PRESIDENTE: Sono le ore 16.06 e quindi partiamo con l’ora delle interrogazioni e interpellanze. Punto 3 all’ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. Illustra la interpellanza il Consigliere Galli. CONS. GALLI: Presidente, c’è una richiesta di poter anticipare sempre una interpellanza mia e dunque non tratterò questa del punto 3 adesso che avevo già fatto per iscritto in precedenti Consigli, che è quella al n. 16, vedo che c’è l’Assessore Ranaldi, se c’è la volontà del Consiglio di poterla trattare, sennò posso iniziare con la tre e poi dopo sul punto 4, c’è sempre una mia, la sostituisco. PRESIDENTE: Cominciamo con la tre. CONS. GALLI: La tre è quella relativa all’accertamento e sanzioni per quanto riguarda la ICA. Si tratta della riscossione dei tributi pubblicitari da parte del Comune di Fabriano, oggetto di una convenzione con una società. Io qui sarò molto breve, perché ciò che mi interessa, Assessore, è una serie di lamentele che riguardano la modalità con la quale la ICA esegue gli accertamenti. Più precisamente, nel caso in cui ritiene che non siano state fatte le domande da parte degli utenti. Viene subito notificato l’avviso di accertamento senza nessun tipo di preavviso per l’utente medesimo, costituzione e messa in mora o quant’altro, ma immediatamente mandato l’avviso di accertamento, tra l’altro se l’accertamento viene fatto per ipotesi nel mese di novembre comunque gli accertamenti inviati fanno riferimento a gennaio dell’annualità, cioè si dà per rilevato al momento dell’infrazione l’intero arco temporale annuale. Al di là di questi che sono profili tecnici e giuridici che riguardano la convenzione, le lamentele sono relative al fatto che siamo in una materia interessante e importante anche da un punto di vista amministrativo, perché quello della cartellonistica è uno strumento importante per i cittadini per le loro attività. Su questo voglio sapere se il Comune esercita un controllo per quanto riguarda gli accertamenti che vengono fatti e dunque maggiori incassi che sono devoluti al Comune e soprattutto se è stata data una verifica a questa procedura di accertamento che io ho indicato priva dell’invio del bollettino, della messa in mora ma direttamente nella fase di accertamento con l’invio dell’accertamento proprio. ASS. BOLDRINI: La società che ha in appalto la gestione degli impianti di pubblicità è la ICA di La Spezia, ha un contratto quinquennale che scadrà il 31.12.2008. Non appena mi sono insediato anche perché è un argomento abbastanza rilevante da un punto di vista delle scarse entrate comunali era già in atto, ma abbiamo un po’ Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 8 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. accelerato un processo di rivisitazione delle regole generali di attuazione del Piano. A luglio abbiamo incontrato il direttore generale della ICA e alcuni funzionari insieme a persone del Comune, dove abbiamo scorso un po’ una serie di punti sulla loro gestione. Io personalmente ero un po’ scontento che la loro capacità di rilevazione sulla corretta attuazione della pubblicità nel Comune avvenisse regolarmente, perché siccome il sabato e la domenica vado girando per la città avevo notato che c’erano dei manifesti attaccati in zone particolari che non avevano le relative autorizzazioni e quindi che non avevano pagato le relative tariffe. Abbiamo verificato per esempio che gli accertamenti l’ICA li fa due volte al mese e ho chiesto che fossero aumentati, almeno raddoppiati, perché faccio un esempio la pubblicità del Fabriano Basket, ma è un esempio a puro titolo proprio esemplificato viene messa il lunedì per la partita della domenica, è difficile che venga messa 15 giorni prima, anche perché ci sarebbe un succedersi di manifesti che la coprirebbero e quindi renderebbero vana quella pubblicità. Fare una rilevazione quindicinale fa sì che si perda il controllo di coloro che fanno i furbi. In questo senso abbiamo spronato gli operatori della ICA a una maggiore attenzione e a una più frequente verifica del posizionamento e del pagamento della tariffa. Una informazione che vorrei dare è che le entrate dell’ICA per gli anni 2005, 2006 e 2007 sono state rispettivamente di 205.000 euro, 430.000 euro e 360.000 euro è la proiezione del 2007. Loro siccome gestiscono in toto tutta la procedura, fermo restando un regolamento che è stato redatto dal Comune, ma che è in fase di rivisitazione, ormai hanno un anno di scadenza, un contratto in essere e non riusciamo far niente se non dei piccoli aggiustamenti tipo l’aumento della frequenza delle verifiche, ma è in atto una rivisitazione totale del piano sia per quanto riguarda i punti sia per quanto riguarda la definizione in aree che possono avere più o meno reddittualità per il Comune sia per quanto riguarda i mezzi e la tipologia di impianti pubblicitari che possono essere usati. Questo ci permetterà, spero di ottenerlo quanto prima, di partire con la gara d’appalto che faremo tra un anno circa in maniera da ottenere un servizio che speriamo sia migliore di quello attuale e che dia anche al Comune di Fabriano un maggiore introito, non tramite l’aumento della tassa, ma tramite una verifica più puntuale e un miglioramento della visibilità delle aree soggette ad impiantistica pubblicitaria. Questo è un po’ quello che riguarda a titolo generale. Per quanto riguarda invece l’applicazione delle sanzioni, c’è una normativa statale, c’è un decreto legge, che è l’articolo 23 del decreto legge 507/93, e che io sappia è contenuto nel regolamento questo viene applicato. Sull’esempio che lei mi ha fatto farò una verifica, un’indagine e poi mi riservo di ricomunicarlo. CONS. GALLI: Prendo che l’Assessore in sostanza ha esaminato proprio questo tipo di problema, il mancato intervento costante per l’accertamento dell’esercizio della pubblicità perché a noi risulta che gli accertamenti vengono fatti con margini estremamente larghi, addirittura ogni due anni sono state fatte delle iniziative. Questo costituisce una giungla, cioè un mancato controllo e una forma di discriminazione per chi usufruisce della pubblicità, magari chi lo fa correttamente e allora fa la domanda, paga e tutto è regolare bene; chi invece lo fa in Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 9 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sull’appalto riscossione tributi pubblicitari – Accertamenti e sanzioni – Ruolo del Comune. modo selvaggio automaticamente si va a discriminare. Due sono gli aspetti rilevanti, uno è questo mancato controllo sul quale però l’Assessore mi riferisce che è una questione toccata, dunque oggetto di intervento. Il secondo, sulla quale riserva la verifica, la procedura effettivamente è quella della 507, capire che questa procedura venga fatta con degli strumenti che siano rispettosi della norma e precisamente la costituzione e messa in mora, l’irrogazione della sanzione, l’avviso bonario e poi da ultimo l’avviso di accertamento perché se è indiscriminato il meccanismo col quale viene fatto l’accertamento e poi lo è anche quello col quale si arriva all’esazione, si crea secondo me una mancanza di controllo generale sia sulla fase di cognizione sia sulla fase esecutiva che rende non congrua e non equa la modalità. Io mi ritengo soddisfatto nel senso che mi sembra che tutti e due i problemi sono vagliati, sono sotto attenzione, per cui mi auguro di non avere più delle lamentele che saranno il segnale che… anche perché sono voci di bilancio come entrate rilevanti, interessanti diciamo, ma proprio per evitare una disparità di trattamento che potrebbe essere oggetto di. PRESIDENTE: Consigliere Galli, prima di tutto bisogna metterla in votazione l’anticipazione. CONS. GALLI: Presidente, il problema non si pone perché l’Assessore è troppo impegnato, deve andare via, per cui comunque non la può discutere, nonostante io avessi sollecitato che si trattava di un problema importante che mi auguro che verrà trattato quanto prima perché parliamo della gestione degli impianti sportivi all’aperto, questione importante perché parliamo di giovani che esercitano l’attività, però l’Assessore è troppo impegnato per rispondere all’interpellanza, dunque possiamo continuare. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 10 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari. PRESIDENTE: Punto all’ordine del giorno n. 4: interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari. La illustra il Consigliere Galli. CONS. GALLI: Presidente, qui l’Assessore Paglialunga sa già di quale problema stiamo parlando ed è quello dello smaltimento differenziato dei rifiuti e ringrazio l’Assessore Paglialunga che quantomeno è presente e disponibile anche ad ascoltare, ad entrare nel merito del problema. Smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari: la situazione è quella della gestione differenziata dei rifiuti. Ho preso atto che non esiste o quanto non risultano idonei i punti di raccolta differenziata soprattutto per alcuni materiali che sono estremamente inquinanti e che invece richiederebbero un’attenzione necessaria. Faccio riferimento ad esempio all’alluminio e faccio riferimento agli oli alimentari che attualmente, in base a quello che sappiamo, non essendoci disponibilità vengono gettati nel sistema fognario. Questo è il dato palese. Non c’è nessun contenitore se non insufficienti e comunque dislocati lontani dal centro che consentono di poter fare una raccolta differenziata attenta e a tutela. Io lascio subito la parola all’Assessore in modo che ci dica qual è lo stato dell’arte e soprattutto quali sono gli interventi fattibili. ASS. PAGLIALUNGA: Grazie, Consigliere Galli. Io credo che al di là di quanto dice il Consigliere D’Innocenzo che il Comune ha vinto le elezioni grazie a un’ottima comunicazione, io sono convinto esattamente del contrario, che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione è abbastanza incapace invece di fare comunicazioni. Io ritengo che ci sono tanti servizi che questo Comune eroga che non sono conosciuti. Io per primo alcune cose me le chiedevo e poi ho visto che esistevano. Consigliere se mi ascolta però, stavo dicendo ci sono alcuni servizi sconosciuti a lei ma erano sconosciuti anche a me e quindi non è che di questo gliene faccio una colpa. Credo che questo Comune dovrà quanto prima organizzarsi per fare un pieghevole, un volumetto, per dire quali servizi sono attivi nel Comune di Fabriano. Uno di questi è quello della raccolta dell’alluminio, che può essere conferito nei contenitori così chiamati di raccolta multimateriale. La società Ambiter su questo è organizzata appositamente per poi fare - con un’apposita macchina che loro hanno – la differenziazione del materiale. Devo dire che il materiale che stiamo raccogliendo che è quello che lei ha sollevato che è l’alluminio giustamente mi sembra che lei lo ricordi nella sua interrogazione, ma comunque altra gente me l’ha sollevato è anche una risorsa economica perché potrebbe essere venduto. Devo dire che in questo momento noi lo teniamo da parte perché il mercato dell’alluminio in questo momento è fermo, però il servizio per lo smaltimento di questo materiale è nei cassonetti chiamati multimateriale e poi, ripeto, vengono divisi. Per quanto riguarda lo smaltimento degli oli vegetali era già attivo questo servizio, ma era attivo con il conferimento di questo olio esausto all’interno del centro ambiente dove avevamo i raccoglitori. Qui è giusto quello che lei dice che uno è Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 11 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle prospettive riguardo allo smaltimento differenziato dei rifiuti ed oli alimentari. poco conosciuto, due probabilmente (lo confesso l’ho cominciato a guardare dopo la sua interrogazione, lo dico con molta lealtà) mi sono immediatamente attivato perché i raccoglitori sono troppo pochi. Abbiamo fatto un accordo con la Multiservizi e la Multiservizi ci metterà a disposizione due nuovi fusti di raccolta. Inoltre siamo riusciti a contattare un’azienda privata che si chiama Adriatica Oli che ci regalerà un ulteriore contenitore. Quindi facendo la somma noi avremo quello che già c’è e che è operante al nostro centro di raccolta, due li metterà la Multiservizi nel breve tempo, uno ce lo regala la società Adriatica Oli e avremo quattro raccoglitori operanti in tutta la città. CONS. GALLI: L’Assessore ci relazione che il problema è oggetto di attenzione sia per quanto riguarda l’alluminio sia per quanto riguarda gli oli esausti. Il problema è che rimangono insufficienti i punti di raccolta perché il territorio è vasto e secondo me una situazione mirata di raccolta differenziata dovrebbe essere tale che in ogni punto di raccolta ci debba essere la possibilità di avere la capacità di raccogliere in modo differenziato perché è già difficile educare la collettività a gettare nei punti di raccolta i materiali, perché il Presidente annuiva, credo giustamente, nel pensare che è un problema anche convincere e abituare il cittadino, soprattutto sugli oli e non tanto sull’alluminio, a portarlo nei fusti perché può essere molto più pratico purtroppo gettarlo nella fogna. Io ritengo, e l’Assessore mi auguro che questi suggerimenti li raccolga in senso positivo, che sia necessaria anche un’attività di informazione sulla raccolta differenziata, un’attività che sia capillare, le modalità vanno individuate, con la finalità di ottimizzare la raccolta differenziata. Sono però anche dell’idea che se non c’è una omogeneità dei punti di raccolta e una capacità dei punti di raccolta, crediamo una situazione difficile da gestire perché magari il cittadino dovrebbe essere informato di dove si trova il punto di raccolta. Se già i punti di raccolta sono insufficienti a quel punto secondo me siamo pigri, dice tanto lì non c’è e quindi me ne libero con delle modalità arbitrarie diverse. Dunque 1) ribadisco trovare la capacità di avere isole verdi di raccolta differenziata complete, 2) fondamentale è l’educazione al problema. Sugli oli esausti dunque due ne arrivano dalla Multiservizi e uno dalla società Adriatica e uno ne esiste e dunque sono 4 punti di raccolta. Io sinceramente non sono a conoscenza nemmeno di dove si trovano e dove verranno collocati, mi sembrano insufficienti. Poi sulla comunicazione io non ho visto nulla, magari non me ne sono accorto e non l’ho approfondito bene, però non ho informazioni perché il cittadino possa dire vado a versare in quel posto perché lì ce lo trovo. Secondo me l’intervento deve essere più incisivo. PRESIDENTE: Riguardo alla comunicazione un bell’opuscolo lo fece la Comunità Montana diversi anni fa e un altro è stato fatto dal CIR 33 recentemente, proprio con i materiali, quali sono i rifiuti. Si potrebbe utilizzare il CIR 33 che è il consorzio obbligatorio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 12 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti . PRESIDENTE: Punto 5 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo e Via Gioberti. È necessaria la presenza del Sindaco. La illustra il Consigliere D’Innocenzo. CONS. D’INNOCENZO: Dovrebbero pesare come macigni quelle parole scritte sul Piano Strategico approvato nella passata legislatura. Le aree pedonalizzate in centro storico si realizzano solo se siamo disponibili ad investire in infrastrutture e in iniziative. Queste due righe supportano tutto il lavoro svolto da Forza Italia negli ultimi anni, costantemente a confronto con la gente e chiaramente contrapposta a questa sinistra arruffona e quanto mai, è proprio il caso di dirlo, massimalista. Le vie in questione che rappresentano il centro storico alto della cittadina sono state abbandonate dalla Amministrazione Comunale. I signori della sinistra hanno pensato che per il bene della zona fosse stato sufficiente limitare il traffico automobilistico in determinate ore serale, dimenticando di fare il più, cioè di fare quanto necessario per rivalutare questo angolo caratteristico della città, fiore all’occhiello del nostro centro storico. Prima questione da esaminare, ordine pubblico ed integrazione: continue lamentele anche apparse a mezzo stampa sottolineano la precarietà del quieto vivere nella zona. Schiamazzi notturni, corse di motorini tra le vie e i vicoli, liti tra abitanti, occupazione di suolo pubblico per iniziative personali, atti vandalici e musica a tutto volume rendono difficile la vita per gli abitanti della zona. Senza i dovuti interventi delle istituzioni, senza i dovuti controlli di chi preposto rischiamo di alimentare questi dissapori con la probabile conseguenza di sfociare in atti di intemperanza e di contrapporre tra loro le diverse culture ed etnie che vivono nella zona. La nostra idea dell’integrazione non può essere limitata alla tolleranza, al sopravvivere del buonismo, noi pretendiamo un’integrazione basata sul rispetto e sul rispetto reciproco. In poche parole io rispetto te che vieni nel mio paese per bisogno, ma tu devi rispettare me che ti accolgo, devi rispettare le mie regole e la mia cultura. A tal proposito chiedo quale sia la linea che il Comune adotterà. Seconda questione: infrastrutture, parcheggi e viabilità sempre relativi alla zona. Cosa intende fare il Comune in merito a tale problematica? È una domanda che ci ripetiamo da tanto tempo. Considerate l’interrogazione come un pungolo continuo. Perché Via Gioberti per un certo periodo è stata chiusa al traffico (esclusi i residenti naturalmente che hanno diritto di tornare a casa) e poi è stata riaperta? Non sarebbe il caso di installare limitatori di velocità elettronici soprattutto nel primo tratto della via qualora questa Amministrazione avesse abbandonato l’idea di limitare il traffico motorizzato? È una domanda, o limitiamo il traffico o prendiamo qualche provvedimento. Vengono effettuati i dovuti controlli sulla osta nel parcheggio di Piazza Amedeo di Savoia? Se la ZTL è relativa al transito delle auto e al parcheggio delle stesse come è possibile che durante la notte qualcuno senza autorizzazione resti in sosta negli spazi riservati ai residenti? Qui finiscono le nostre domande. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 13 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti . PRESIDENTE: Il Sindaco per la relazione. SINDACO: Ringrazio D’Innocenzo per l’interrogazione, ma ho trovato solo alcune affermazioni “proponibili”, quando si parla di rispetto sono d’accordo con D’Innocenzo, per il resto lo trovo molto demagogico e strumentale. Al di là di tutto, si dà una rappresentazione di Via Gioberti e Via Balbo un po’ come se lì succedesse l’ira di Dio. Allora io mi sono fatto fare un documento dalle forze dell’ordine, poi dopo parlerò con nomi e cognomi di chi si lamenta, perché siccome io non mi vergogno di dire certe cose. Allora nel 2007 ci sono state tre segnalazioni al 113 da persone che abitano in queste zone, una per il borseggio non perpetrato e due … famiglia. In riferimento ai controlli in Piazza Amedeo Savoia, questo è dei Vigili, sono stati fatti dal 1 gennaio ad oggi 69 verbali. Nel 2006 è meglio non dirlo quanti, perché i cittadini gli insulti ce li hanno mandati a tutti quanti. Quindi non diamo sempre rappresentazioni di … (intervento fuori microfono) molti di più nel 2006. Esatto. Ritornando ai discorsi seri, purtroppo qui è una città dove siamo diventati tutti intolleranti. C’è il mio amico ex Consigliere di Forza Italia che molte volte si è lamentato perché magari in un noto locale della via sono state fatte delle rappresentazioni, anche un po’ di musica, per cui diventano tutti intolleranti perché qui alla fine veramente tra poco tocca mettere il coprifuoco, perché a mezzanotte almeno d’estate … Per quanto riguarda invece la viabilità Via Gioberti è stata chiusa al traffico perché se D’Innocenzo ricorda in cima a Piazza Quintino Sella c’è stato per tanti anni un cantiere. Oggi ci abita un altro Consigliere Comunale in quel posto, il cantiere non c’è perché lui ci abita e quindi correttamente la via è stata riaperta, perché sennò qui ci sono zone dove c’è qualcuno che è gratificato e altri no, anche perché grazie a Dio in centro storico sono tornate ad abitare un sacco di persone e questo da una parte è un bene, anzi un bene fortissimo, dall’altra parte essendo i cittadini fortemente dotati di auto su queste vie non c’è più uno spazio fisico reale. Non solo, se D’Innocenzo ricorda proprio per affrontare questo problema quando fu dal Consiglio precedente approvato il Piano per quanto riguarda Palazzo Fornari fu proprio il Sindaco a mettere una postilla nell’approvazione di Palazzo Fornari che ogni unità immobiliare doveva essere dotata di parcheggio interno, sperando che poi la Sovrintendenza desse la possibilità di costruire il parcheggio interrato, cosa che purtroppo è stata fare molto limitata, ma fu uno dei vincoli per l’approvazione del piano di recupero di Palazzo Fornari. Sui limitatori di velocità c’è stato sempre un problema che questi limitatori producono rumore, allora o il limitatore è elettronico con la multa, oppure purtroppo crea… Allora se da una parte risolviamo un problema, dall’altra ne creiamo un altro. Il problema è sempre quello, sui limitatori anche di grandi dimensioni io sono per i limitatori di tipo austriaco, che hanno la buca, per cui si sfascia la macchina. In Austria c’è la buca, c’è il segnale per terra prima che ti avverte. I limitatori che usiamo noi purtroppo quando uno sa che esiste prende la velocità e salta direttamente, questo è un dato oggettivo. Il problema della limitazione, se vuoi sapere quello che penso io, del traffico io sono favorevole a questo ma bisogna creare le strutture, cominciando dai parcheggi e soprattutto se applichiamo le norme correttamente Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 14 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti . dobbiamo cominciare a pensare che anche dando ai residenti, che in questo momento nessuno di loro ha il permesso come residente per parcheggiare, perché il parcheggio è libero. … (intervento fuori microfono) La via è aperta, come sono aperte le altre vie in questo momento. C’è una lunga discussione se invertire il senso. Via Gioberti è aperta, non è limitata … (intervento fuori microfono) Via Gioberti è aperta, l’altra serve ai residenti per arrivare al parcheggio. Dove abita Ballelli per fare un nome e cognome, o Cardinaletti, loro vengono giù, sono residenti, quindi il parcheggio è limitato a quel tipo di discorso. Da questo punto di vista io sono per la pedonalizzazione e miglioramento del centro, ma dietro le infrastrutture e non perché qualcuno che abita in centro deve essere gratificato rispetto ad altri, questo no. Quando ci saranno i parcheggi per i residenti ognuno pagherà il parcheggio perché poi non è corretto che magari tu ti sei fatto cassa con il garage e paghi anche l’ICI per il garage e qualcun altro debba sostare sul suolo pubblico gratuitamente e avercelo assegnato. … (intervento fuori microfono) Sono d’accordo, su quello che dici te, avvocato Carmenati, io sono d’accordo, nel senso che ci deve essere una percentuale di parcheggio libero e una percentuale a pagamento. Quello che va discusso è la distanza del parcheggio libero. CONS. D’INNOCENZO: La mia più grande soddisfazione è aver sentito dire il Sindaco prima di pedonalizzare facciamo le infrastrutture, l’ha sempre detto, ma mi hai chiuso il centro storico in un periodo, la via centrale della città in un momento sbagliato, ricordo quando raccogliemmo più di mille firme nel giro di 24 ore per riaprire insieme a tutti i commerciali del centro, ricordo perfettamente. … (intervento fuori microfono) Quello va bene così per te, non va bene per il resto … Dov’è la risposta più singolare e per noi più proficua nella risposta generale che ha dato il Sindaco? È quando parla delle differenze delle multe tra un anno e l’altro. Che cosa significa, signori Consiglieri, secondo voi quando aumentano le multe? Che sono diventati più indisciplinati i cittadini o sono aumentati i controlli? Quando una forza politica chiede di controllare un qualcosa prende nel segno se l’anno successivo aumentano le contravvenzioni. Se in un anno è successo che abbiamo avuto X multe rilevate e l’anno successivo ancora di più significa non che sono diventati indisciplinati i cittadini, ma che finalmente l’anno successivo sono stati fatti i controlli. … (intervento fuori microfono) I controlli non sono stati fatti sempre, perché i cittadini non cambiano abitudini. Evidentemente sono aumentati i controlli e quando uno chiede di aumentare i controlli soprattutto se viene dai banchi dell’opposizione fa il suo lavoro. Se il parcheggio è vietato, quel parcheggio deve rimanere vietato e bisogna fare i controlli. Se sono aumentate le multe significa che sono aumentati i controlli o cambiano le abitudini dei cittadini. Il problema comunque riguarda la sicurezza, qui per lunghi anni se voi continuate a dire che in Via Balbo e in Via Gioberti non esistono problemi di sicurezza continuate a dire delle menzogne e delle bugie. Il problema non è tanto riportato a mezzo stampa, ma basta camminare a piedi anche nel primo pomeriggio d’estate in quelle zone per capire che sono zone che forse qualche controllo in più andrebbe fatto. Questo della sicurezza sarà il tema centrale delle politiche dei prossimi Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 15 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia su ordine pubblico, integrazione, infrastrutture, parcheggi, viabilità in Via Balbo – Via Gioberti . anni e forse in questo tante volte noi dell’opposizione abbiamo strillato in merito a questa problematica e voi avete tollerato un po’ eccessivamente. Questo è un po’ un problema perché adesso ci troviamo in una situazione di emergenza e dobbiamo rincorrere quello che non avete fatto in questi anni. Sono parzialmente soddisfatto per la risposta del Sindaco, ma rimango ancora dell’idea e del convincimento che questo è un problema serio che esiste e che va affrontato. Il problema della sicurezza, caro Sindaco Sorci nella nostra città dobbiamo fare … la sicurezza è tutto perché quando passo in Via Gioberti e vedo gente che mangia all’aperto con i tavoli lungo le vie e che fa occupazione di suolo pubblico accendendo lo stereo, tu non ci vivi in centro, non lo sai, esistono anche di questi problemi. … (intervento fuori microfono) No, tu non lo sai perché se mi dici che questo non è un problema e che chi abita in Via Gioberti tutte le notte non sente le corse dei motorini e nessuno va a controllare, che non vengono messi i limitatori al traffico, mentre sono stati messi in altre vie, in Via Gioberti è un problema che esiste e chi vive in quelle zone sa quanto questo problema esista. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 16 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. . PRESIDENTE: Punto 6 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. Illustra il Consigliere Urbani. CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Io ho fornito tutti i Consiglieri, il Sindaco, l’Assessore e il Presidente dello stesso documento che leggerò. Siccome parliamo di numeri potrebbe a volte non essere perfettamente chiaro e quindi ho preferito scrivere l’interpellanza, la descrizione che farò in modo che tutti quanti abbiano la possibilità di seguire con un documento scritto quello che intendo esporre. In data 10 luglio 2007 avevo presentato una prima interpellanza sulla situazione relativa al rendiconto economico e finanziario dell’esercizio 2006. Da questa si evidenzia tutta la situazione relativa ai residui attivi e passivi alla situazione della cassa e al risultato economico dell’esercizio stesso. Come oramai è noto perché ci stiamo lavorando, la situazione dei residui attivi e passivi è stata suddivisa in due gruppi chiari e ben distinti tra loro. Il primo gruppo riguarda tutti i residui attivi e passivi riaccertati e mantenuti nell’esercizio, mentre il secondo gruppo riguarda i residui attivi e passivi dichiarati insussistenti e azzerati nell’esercizio finanziario 2006, penso che fino a qui sia chiaro. Come è noto per i residui attivi e passivi dichiarati insussistenti come sono descritti qui quelli attivi per 4.467.000 euro, quelli passivi per 3.658.000, la commissione finanza e patrimonio, di cui io faccio parte, ha ottenuto l’incarico per verificare sia la forma che la sostanza che ha portato l’Amministrazione a dichiarare insussistenti gli stessi importi. Su questo argomento specifico la commissione finanze e patrimonio esprimerà il proprio parere e relazionerà a tempo debito in Consiglio Comunale così da permettere a tutti di comprendere la situazione che è oggetto della verifica. Tuttavia quello che mi preme segnalare e poi conoscere, che è l’oggetto della mia interpellanza, è relativo all’andamento dei residui e passivi riaccertati e mantenuti in bilancio, in quanto le cifre in gioco sono assai diverse da quelli dei residui attivi e passivi dichiarati insussistenti. Infatti, il totale dei residui attivi riaccertati è di 75.738.000 € mentre quelli passivi riaccertati sono di 80.000.000. Io giusto per farvi capire l’entità li ho stampati e potete vedere che tipo di pacco di documenti sono i residui attivi e passivi. Qui dentro in ogni foglio ce ne sono decine. Queste cifre ci fanno emergere immediatamente due situazioni e cioè: 1) esiste un forte sbilancio tra quelli attivi e quelli passivi chiaramente riaccertati per circa 4.300.000 euro e infatti quelli passivi sono 80 e quelli attivi 75.700. Considerando che tutto viene riferito all’esercizio 2006, dove il risultato di cassa al 31 dicembre era di 4.800.000 euro, si può ben intuire l’importanza che rappresenta la validità di tutti i residui attivi e passivi riaccertati e mantenuti in esercizio. Vi prego per cortesia di seguirmi perché la cosa è di interesse per tutti. 2) I residui attivi e passivi dichiarati insussistenti sono cifre di per sé considerevoli e come detto in precedenza la commissione finanze e patrimonio sta svolgendo un’attenta analisi anche se con problemi di reperibilità di documentazioni specifiche. Tuttavia, i residui attivi e passivi riaccertati e mantenuti in bilancio ci fanno immediatamente comprendere che essi sono ugualmente preoccupanti, come quelli dichiarati insussistenti, in quanto le cifre in gioco sono assai più elevate e con l’aggravante dell’anzianità di tali residui. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 17 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. . Basti pensare, perlomeno quello che sta stampato su questi fogli che dei residui attivi totali riaccertati di 75.700.000 euro ben 27.900.000 sono antecedenti all’anno 2000, mentre quelli passivi riaccertati antecedenti all’anno 2000 sono più di 29.000.000. Per questo motivo ho chiesto di poter conoscere l’andamento di tali residui e lo farò con cadenza trimestrale, come fanno le aziende. La mia preoccupazione scaturisce proprio dai documenti relativi ai residui attivi e passivi riaccertati (chiedo di usare due minuti di tempo in più a disposizione per la replica), dove risultano chiari ed evidenti le date dei residui stessi. 1) Nell’elenco dei residui attivi riaccertati il più anziano è del 1986, come sta scritto qui, il successivo del 92 (chiedo scusa qui c’è un errore non è 82 ma è 92), il terzo è del 93 e così anno dopo anno fino al 2006. 2) Come si vede invece tra i residui passivi riaccertati il più anziano è addirittura del 1984, il successivo dell’86 e il terzo dell’87 e così anno dopo anno fino al 2006. L’analisi che intendo svolgere, le informazioni che desidero ricevere dai settori competenti servono per comprendere tutta la situazione e la sua relativa evoluzione. Personalmente ho la preoccupazione che certe cifre sia attive che passive relative agli anni precedenti, vista proprio l’anzianità (in alcuni casi 20 anni), possano subire altre dichiarazioni di insussistenza nel corso dei prossimi esercizi e forse anche di questo. Per concludere quindi la mia interpellanza ed esprimere in parole semplici il senso della stessa, la richiesta di conoscere l’andamento dei residui serve per comprendere quali azioni e quali risultati sta ottenendo l’Amministrazione per capire quali andranno veramente a buon fine e quali resteranno presumibilmente sulla carta per essere poi dichiarati insussistenti negli esercizi futuri, situazione questa che se andrà a verificarsi creerà forti squilibri sui prossimi esercizi economici e finanziari di questo Comune. Grazie. ASS. BOLDRINI: Rispondo all’interpellanza facendo riferimento alla prima lettera e non a questa perché questa ha delle variazioni che mi riservo di verificare, approfondire e poi rispondere in una successiva data. … (intervento fuori microfono) gliela faccio per iscritto, va bene. Fra l’altro per maggiore serenità, soprattutto di Angelo che già ridacchia, terrei a dire non vorrei che creassimo degli allarmismi esagerati. In sede di approvazione del bilancio scorso i Revisori hanno certificato l’esistenza dei residui attivi e passivi e le cifre che sono esposte in bilancio, ci si sta lavorando. In fase di assestamento di bilancio sono stati tutti confermati dagli Assessori di competenza. Io tengo a precisare anche un piccolo punto che la cancellazione del residuo è un atto che prevede per chi lo esegue, in questo caso non tanto per noi Assessori, che non ne siamo responsabili, quanto per i dirigenti, una responsabilità importante e pertanto nessuno fino a che non esistono delle prove documentate e certe della possibilità di fare una cancellazione del residuo e passivo questi rimangono a bilancio. È prassi normale del servizio finanziario verificare le entrate o le uscite che fanno riferimento ai residui attivi e passivi. Ad oggi i dati riportati nell’ultimo bilancio approvato sono confermati e quindi sono confermate ancora queste due cifre. Poi in fase di bilancio consuntivo verranno riaccertati tutti quanti per tirare fuori il numero. È chiaro che ci sono delle poste in valutazione di cui oggi però ancora l’attendibilità, il timbro non è stato ancora Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 18 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia di richiesta chiarimenti sulla situazione dei residui attivi e passivi al 30.09.2007. . appostato. Io avrei concluso qui, nel senso che l’argomento secondo me essendo anche matematico non è che ha necessità di ulteriori spiegazioni. Se volete abbiamo anche la dottoressa De Simone per ulteriori approfondimenti, ma credo che lei possa confermare quello che ho già detto io se non magari in maniera più dettagliata. CONS. URBANI: Sono veramente meravigliato della risposta. Questa è un’interpellanza fatta il 2 ottobre, oggi siamo il 23 novembre, io mi aspettavo che per ogni annualità ci fosse stato indicato l’importo attuale. Io l’ho chiesto a fine settembre, siccome sono passati nove mesi dell’esercizio 2007, io mi volevo rendere conto dell’andamento. Se poi non è possibile, va bene allora non è possibile, non è possibile. ASS. BOLDRONI: Scusa, Urbano, forse mi sono spiegato male io. Non ti ho detto che non te l’ho voluto fare nonostante sia passato un tempo che vale quasi due mesi, ti ho detto solamente che è un’attività che viene effettuata in sede di bilancio consuntivo. Se devo rispondere a quello che tu chiedi ti confermo esattamente la cifra del bilancio all’1.1.2007, non è cambiato nulla. Allora ti dico che ci stanno lavorando, perché non ti posso dire che non ci stanno lavorando, abbiamo mandato anche delle lettere di sollecito, abbiamo rimandato tutti i residui attivi e passivi ad ogni dirigente per competenza, però è un’attività che ognuno di riserva di completare entro il 31.12.2007, perché, ahimè, la legge dice questo. Anche io inizialmente l’ho intesa, venendo dal mondo aziendale, come un’attività che si poteva fare, cancelli e non ci pensi più, è un’attività che proprio per gli aspetti di responsabilità civile viene completata al 31.12.2007, quindi ad oggi per rispondere alla tua domanda precisamente si confermano che i residui attivi valgono 75.738.000 euro e i residui passivi 80.061.000 euro. Non è che non ho analizzato le tue considerazioni, sai benissimo che è sotto controllo e che è una cosa su cui vogliamo porre l’attenzione, perché è volere di tutti non avere residui attivi di questa portata. CONS. URBANI: Presidente, mi riservo di trasformare questa interpellanza in mozione. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 19 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. PRESIDENTE: Punto 7 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. Illustra il Consigliere Tini. CONS. TINI: Senza che la faccio tanto lunga, Presidente, noi siamo stati informati da alcuni cittadini che abitano in Piazza Garibaldi, in via Mamiani e in via Faldi. Io ho avuto modo in un’assemblea pubblica di ascoltare l’Assessore Romani e se non ho capito male mi sembra di aver capito, anche se stavamo fuori zona, stavamo al Borgo, ma lui parlava anche del Piano, l’interpellanza a scanso di equivoci, Romani, già l’avevo fatta, è stata fatta prima di quella riunione, non è niente di strumentalizzato, tanto per essere chiari. Senza farla tanto lunga, dicevo, se mi si può dare risposte su queste cose. Qui non è possibile che si rifà la Piazza Bassa, si rifà l’impianto elettrico e si rifà tutto bello e poi, guarda caso, la vietta che è sopra la piazza che va a scendere in fondo a Via Mamiani rimane completamente al buio perché non si attiva né la nuova luce né si riattivano quelli vecchi che c’erano prima. Quelli vecchi non funzionano, quelli nuovi non sono stati messi e qui ci sono delle responsabilità secondo me. Adesso per mettere quelli nuovi mi risulta che bisogna rirompere un'altra volta i mattoncini fatti, la pavimentazione. Poi un'altra cosa, la derattizzazione chi la fa? Con quale cadenza si fa? Perché qui è qualche anno che non si capisce più niente. I famosi marciapiedi di via Faldi e via Miliani, che qui ormai sono anni che se ne parla, qui anche con la vecchia Amministrazione penso che Romani ha trovato materiale copioso in merito a queste vie perché noi siamo intervenuti in maniera massiccia in altre zone di Fabriano, però anche il Piano (e lo dice uno del Borgo) penso che sia meritevole, anche perché effettivamente se uno ci va a fare una passeggiata la sera vedete come sono ridotti quei marciapiedi. Mi risulta che ultimamente qualcuno ci è pure caduto e ha citato l’Amministrazione Comunale per danni. ASS. ROMANI: Partiamo subito dai marciapiedi di Via Faldi e via Miliani per confermare quello che spaziando dal Borgo al Piano e alla Pisana ci eravamo detti in quell’assemblea, nel senso che e lo vedremo anche oggi nel discorso dell’annualità del 2007 del piano triennale delle opere pubbliche queste due vie ritengo che entro primavera siamo in grado di poter sistemare per quello che è stato chiesto, forse andando un po’ al di là solo dei marciapiedi, speriamo di poter fare anche qualcos’altro, però entro primavera a questa soluzione ci saremo. Per quanto riguarda l’impianto elettrico la situazione è molto chiara: si è dovuto togliere a suo tempo, e purtroppo non c’è stata più possibilità di dare illuminazione, il vecchio impianto elettrico anche per una questione di sicurezza. Devo dire come si dice nei grandi transatlantici, fra le pieghe del bilancio sono stati reperiti circa 30.000 euro che serviranno per fare quell’impianto di illuminazione e anche quello … (intervento fuori microfono) non è un problema quello. Non è possibile perché non c’è tensione. Ho detto che è stata recepita la Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 20 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. liquidità necessaria per poter far fronte all’intervento e da qui a primavera si sistemerà la faccenda. Segniamoci pure tutto, è un impegno. CONS. TINI: Un piccolo inciso, così non faccio la replica. Per questo tipo di intervento se, come sembrerebbe, non c’è la canalizzazione come fate a fare l’impianto? Quando avete fatto la piazza perché non si è rifatto tutto l’impianto o le canalizzazioni di tutto l’impianto? Devi rompere un'altra volta i sampietrini? Come fai?. ASS. ROMANI: Dal punto di vista tecnico quello che so è che non c’è da rompere né da sfasciare niente. Onestamente non sono andato e non è mio costume arrivare a chiedere o a fare dal punto di vista tecnico quello che sono altre competenze. Il mio modo di fare è quello di, dopo aver ascoltato i tecnici, dar seguito a quello che i tecnici mi hanno detto e quindi risponderti nella questione diciamo di impegno politico e quanto altro possa essere per la mia figura. Tecnicamente non so quale sia l’intervento. Quello che so è che non c’è bisogno né di sfasciare né di buttare all’aria quanto è stato fatto. Questo è quanto. In più i tempi che ti ho detto, quello è un impegno anche mio perché si è ragionato insieme ai tecnici su questo. Quanto al discorso della derattizzazione leggo quello che nell’anno 2007 è stato fatto in generale, quindi per quanto riguarda anche Piazza Garibaldi. Nel corso dell’anno 2007 sono stati effettuati una serie di interventi di derattizzazione su tutto il territorio comunale, capoluogo e frazioni, compresi tutti i plessi scolastici. Gli interventi di derattizzazione nella rete fognaria sono stati effettuati mediante il rilascio di esche e lungo il corso del fiume Giano attraverso i erogatori di alluminio fissati con fascette d’acciaio. Il Comune ha concordato con la ditta specializzata affidataria del servizio per il centro storico, il nucleo abitato, il fiume Giano e Piazza Garibaldi n. 3 interventi di derattizzazione da effettuarsi durante il corso dell’anno. La ditta dice e abbiamo verificato che sono stati fatti. Altri interventi che si dovessero rendere necessari, interventi a chiamata, sono effettuati dietro segnalazioni dei cittadini fino ad esaurimento delle risorse impegnate. Qui dico in maniera molto chiara che le risorse impegnate che erano esigue però visto il problema già anticipo che per il prossimo anno provvederemo in maniera diversa, anche perché il 31.12 scade la gara d’appalto e credo che come ufficio c’è l’intenzione di mettere in essere un altro percorso rispetto a quello finora che c’è stato nell’assegnazione. CONS. TINI: Io prendo atto e siccome fino a prova contraria mi fido anche di Romani, perché è sicuramente una persona seria. Prendo atto di quello che dice Romani anche per la sua onestà intellettuale. Tu hai detto adesso alla fine una grande verità, che la derattizzazione qui a Fabriano, non c’erano i soldi, diciamo che non è stata fatta, è stata fatta, però l’hai detto e io ne prendo atto, almeno c’è un’onestà intellettuale, questo dobbiamo Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 21 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. riconoscerlo. Prendo atto con piacere che dici che il prossimo anno cambia, perché anche come si fanno i controlli bisognerebbe cambiare dal vecchio capitolato d’appalto, questo è un piccolo inciso. Per quanto riguarda invece i lavori dell’illuminazione della Piazza Bassa, anche se questo argomento è stato oggetto di un'altra interpellanza nella precedente Amministrazione in cui tu non c’eri, non siamo mai riusciti a capire noi della minoranza, saremo forse poco svegli, si è fatto un appalto per il rifacimento della piazza del mercato, non si capisce perché in quell’appalto si è fatto tutto e per l’illuminazione si è saltato un pezzo, questo è un mistero. Poiché diventa difficile dal progetto, noi a suo tempo con l’ing. Meloni l’abbiamo anche visto, almeno io non ci capisco proprio e neanche gli ingegneri hanno capito, non si riesce a capire perché la ditta appaltatrice per l’opera nel suo complesso ha chiuso i lavori, si è fatto il collaudo dei lavori e sono saltati 30-40 metri, non si capisce. Adesso ci devi rimettere le mani un'altra volta con un ulteriore esborso. Io mi auguro che quel pezzo non sia stato appaltato, però capite che è un modo di fare un po’ … tu dici ti fidi dei tecnici, per carità, ci fidiamo tutti dei tecnici, ma bisognerà vedere pure quello che fanno. Se io dico rifacimento piazza del mercato io intendo che sia tutta la piazza e non un pezzo lo lasciamo indietro e poi lasciamo indietro solo per la luce, guarda caso, i sampietrini l’ha fatti. Questa è una cosa molto strana. Però io prendo atto, come farai adesso a mettere a posto non lo so. CONS. CARMENATI: E per fortuna che il Presidente del Consiglio all’epoca Assessore stava tutte le mattine lì, tu pensa se non ci stava quello che succedeva in quella piazza. CONS. TINI: Poi prendo atto con piacere che il problema di via Faldi e via Miliani questo sta dopo anche nella variazione al punto successivo. Io perciò complessivamente mi ritengo soddisfatto per la risposta che mi ha dato l’Assessore, però mi auguro che per quanto riguarda almeno la derattizzazione e il discorso dell’illuminazione di Piazza Garibaldi vedremo in seguito come si intende risolvere, noi pensiamo che ancora staremo qui qualche anno, se non ci prende qualche accidente, magari fra un anno ricordiamoci e vedremo quello che verrà fuori. Grazie. PRESIDENTE: Per fatto personale. Mi ha chiamato in causa Carmenati. Non diciamo illuminazione di Piazza Garibaldi perché è inesatto, non è l’illuminazione di Piazza Garibaldi, ma è della via sovrastante a Piazza Garibaldi, quindi non è compresa nell’appalto. Non ricordo come si chiama, come si chiama la via, Carmenati? Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 22 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. CONS. CARMENATI: Piazza Garibaldi. PRESIDENTE: No. CONS. CARMENATI: Si chiama Piazza Garibaldi. Ci sto di casa e ho lo studio, lo sapro? PRESIDENTE: È una via attigua. CONS. CARMENATI: Piazza Garibaldi. PRESIDENTE: È via Mamiani e lì segue la numerazione di via Garibaldi. CONS. CARMENATI: No, non è vero. Presidente, è Piazza Garibaldi. PRESIDENTE: Quella via è la via sovrastante, Tini, che non è Piazza Garibaldi. Non è compresa nell’appalto. Adesso la diciamo tutta, erroneamente forse un po’ è un gioco tra i tecnici è stata tagliata la conduttura che porta all’illuminazione sovrastante che non era necessaria, quando ha tolto le tesate ha fatto un’operazione in più che non doveva essere fatta, quella di togliere anche la linea su quella via. L’ha tolta la cosa e quindi l’ha rifà di nuovo. I 30.000 necessari è nel ribasso d’asta dell’appalto di Piazza Garibaldi. Adesso ci sono state un po’ di lungaggini ma la potevo anche sistemare diversi mesi fa, perché è da febbraio 2007 che i 30.000 euro si sono trovati e che quindi il progetto doveva essere rifatto. L’altra interpellanza riguardava l’illuminazione dall’alto, l’inquinamento. Per quanto riguarda via Faldi stava in un progetto complessivo con Pietro Miliani e non con G.B. Miliani, perché i marciapiedi di G.B. Miliani sono stati fatti nel 99 e quindi come ho detto altre volte non ci sono né buche né dissesti, è un po’ la grana grossa del marciapiede. Nell’appalto c’è via Faldi, via G.B. Miliani, una serie di interventini che stavano nel piano triennale delle opere pubbliche e non ha attivato più il mutuo. … (intervento fuori microfono) mi ha chiamato in causa. Comunque, Tini, nell’interpellanza tu citi l’ex Assessore, dici “dall’ex Assessore ai lavori pubblici”. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 23 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla illuminazione e derattizzazione Piazza Garibaldi e sui marciapiedi di via Faldi e G.B. Miliani. CONS. TINI: Tu in un’assemblea pubblica fatta a San Giuseppe Lavoratore hai detto che via Faldi e via G. B. Miliani venivano fatte prima delle elezioni scorse allora, se la vogliamo dire tutta quanta. Non fare polemiche, Presidente, sennò qui non finiamo più. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 24 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di scarico acque scure utilizzate da roulottes e campers. PRESIDENTE: Punto 8 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sul punto di scarico acque scure utilizzate da roulottes e campers. Relaziona il Consigliere Urbani. CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Vista l’urgenza, l’argomento è noto a tutti quanti, in prossimità del campo sportivo c’era un punto di scarico per le acque scure per i possessori di campers e roulottes, per la realizzazione della pista ciclabile momentaneamente credo che questo punto è stato chiuso e ci sono diversi possessori di campers e di roulottes che non sanno più dove scaricare, la mia paura è che queste persone vadano a scaricare dove capita e quindi creando anche problemi di inquinamento della nostra città. È tutto. ASS. BALDUCCI: Rispondo io al posto dell’Assessore Romani, perché dell’area campers me ne erano occupato io. Consigliere Urbani, a volte basta chiedere per sapere come stanno. In questo faccio un plauso al Consigliere Mezzopera che mi aveva chiesto tempo addietro come era messa la situazione sull’area campers e mi aveva dato della documentazione e a lui ho spiegato che avevamo cercato una collaborazione economica con la Regione per poterci finanziare un’area campers un po’ migliore. Tutto sommato approfitto di questa interpellanza che lei ha presentato per dire che la Regione non ne ha finanziata una di area campers, ma ne ha finanziate addirittura due: una nella zona più o meno limitrofa, sia un’area campers con piazza e servizi con area di sosta per una quindicina di campers e un'altra nella zona di Campodonico-Belvedere. Questa è una delibera di Giunta Regionale approvata lunedì scorso e di conseguenza penso che adesso passeremo la palla ai lavori pubblici per realizzare questa area e non dovrebbe essere lontanissima dalla realizzazione. Capiamo i disagi, io l’avevo anche spiegato perché era uscito spesso sulla stampa questo problema dei camper, capiamo i disagi dei camperisti però la soluzione ora è definitivamente trovata. CONS. URBANI: Allora visto che possiamo dialogare eventualmente personalmente potremo chiarirci e avere maggiori informazioni, senza far perdere più tempo al Consiglio. Grazie. PRESIDENTE: L’ora delle interrogazioni e interpellanze è ampiamente superata. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 25 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10.2007. PRESIDENTE: Non trattiamo il punto 24, ratifica deliberazione Giunta Municipale n. 230 del 25.10, perché non è andata in commissione. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 26 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione del punto 25 all’ordine del giorno: approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. Relaziona l’Assessore Romani. ASS. ROMANI: Non so se avete notato quelle fotocopie che sono state consegnate all’inizio del Consiglio, saranno di supporto alla relazione che andrò pian piano a portare l’attenzione del Consiglieri. Sono la specifica votata nel Consiglio Comunale dell’aprile 2007. Il programma triennale delle opere pubbliche annualità 2007 e triennale 2007-2008-2009 è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 del 2 aprile 2007 e allegato al bilancio del Comune di cui è parte integrante e sostanziale. Nel corso dell’anno però si sono analizzati più dettagliatamente i costi sostenuti per i locali utilizzati dalla Amministrazione, quali depositi, asili nido, autorimesse eccetera. Il costo annuale che viene sostenuto ammonta ad euro 63.491,04 per l’immobile sito in via Natali utilizzato come ricovero per beni immobili a seguito del sisma; 22.330,20 per l’immobile ubicato in via delle Fornaci, utilizzato come autorimessa comunale ed uffici. Questi costi attuali verranno abbattuti con la costruzione del capannone da adibire a magazzino nell’area denominata Foro Boario, mentre euro 46.645,68 ed euro 34.590,51 pagati annualmente per le locazioni di due asili nido verranno abbattuti con la costruzione dell’asilo nido del Borgo. È una relazione mia. … (intervento fuori microfono) con la costruzione dell’asilo in zona Santa Croce. Per tali motivi si è deciso di dar corso ai progetti di cui al punto a) comma 1 e 2 della deliberazione di Consiglio che andremo spero ad approvare. Partendo dalla deliberazione del Consiglio Comunale che è stata consegnata prima, approvata ad aprile vado ad elencare le variazioni che questa Amministrazione ha in animo di attuare al fine di ottimizzare i servizi e ridurre i costi. Primo intervento: realizzazione di una sezione di asilo nido in zona Santa Maria o Santa Croce, come la volete chiamare: per tale intervento è stato affidato incarico esterno all’associazione temporanea professionisti costituita dall’arch. Schicchi, ing. Marini, ing. Ortolani e il perito industriale Carsetti. I progetti hanno redatto un progetto preliminare dell’importo totale di 987.200 a fronte di euro 566.000 previsti. Questo intervento è finanziato per 40.000 euro con alienazioni e 947.200 con mutuo. Dico due parole per spiegare che questo incremento è dovuto a una maggiore qualità del materiale impiegato e a un miglior confort abitativo. In poche parole, si è deciso di spendere prima, come si dice, per risparmiare poi. Il secondo intervento PEEP Borgo 3 lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria all’interno del PEEP secondo stralcio, terzo lotto. L’intervento resta invariato, come vedete, l’importo totale è 900.000 sostenuto per 280.000 con mutuo e con 620.000 con oneri e relative sanzioni. Siamo in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n. 3: ristrutturazione e messa a norma del vecchio palazzetto dello sport, primo stralcio. Questo intervento viene postato all’anno 2008. Intervento n. 4: realizzazione parcheggio del Torrione. L’intervento resta anche se viene ridotto l’importo di progetto da euro 350.000 a euro 300.000, finanziato totalmente con il mutuo. Qui siamo in Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 27 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. presenza di un progetto pronto. Intervento 5: sistemazione pavimentazione stradale di via Cavallotti. L’intervento rimane invariato, l’importo totale è di 400.000 euro, finanziato per 318.150 con mutuo ed euro 81.850 a carico della Multiservizi. C’è il progetto esecutivo da approvare anche perché c’è questa commissione anche con la Multiservizi. Intervento n. 6: messa a norma e adeguamento edifici scolastici, elementare e materna Santa Maria, elementare Mazzini, materna Petruio. L’intervento rimane invariato per importo, ma cambiano le fonti di finanziamento. L’importo totale del progetto è di 506.000, di cui 35.000 con alienazioni, 100.000 con trasferimento dalla Regione, 100.000 con trasferimento dalla Provincia e 271.000 per ricorso a mutuo. Qui siamo in presenza di un progetto definitivo approvato; per redazione progetto esecutivo è necessario estendere l’incarico all’arch. Nocera che ha già fatto il definitivo. Intervento n. 7: realizzazione impianti di depurazione infrastrutture programmi di recupero. L’intervento resta invariato, l’importo totale è di 1.535.866,41 di cui euro 417.442,89 finanziato dalla Regione Marche con i fondi della legge 61/98 (la legge del terremoto) ed euro 1.118.423,52 con contributo della Multiservizi. Il progetto definitivo è stato consegnato, deve andare in Regione per la conferenza dei servizi. Intervento n. 8: ripristino e ricostruzione di alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo, via Ramelli, primo stralcio. Questi lavori sono stati già appaltati. L’importo di progetto di euro 550.000 finanziato dalla Regione con la legge del terremoto, appaltatati alla ditta Ferretti e come ricordiamo entro la fine di gennaio inizieranno i lavori. Intervento n. 9, ripristino e ricostruzione di alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo, strada di messa in sicurezza e parcheggio secondo stralcio. L’intervento resta invariato, è stato approvato il progetto definitivo in attesa della conferenza dei servizi sull’esecutivo, l’importo totale è di euro 1.350.000 è finanziato interamente dalla Regione con la legge 61/98. Intervento n. 10: sistemazione della pavimentazione dei sottoservizi di via Fratti, l’intervento viene posticipato al 2008. Intervento n. 11: lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico scuola elementare e materna Collodi, intervento in questo caso cancellato. Intervento n. 12: messa e norma e miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione di via Mamiani, via Fogliardi, traversa di via Zobicco. L’intervento è invariato, l’importo è di 300.000 euro finanziato con alienazioni. Siamo in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n. 13: restauro mura storiche di Albacina, anche qui l’intervento è invariato, l’importo totale è di euro 136.000 finanziato con alienazioni, anche qui in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n. 14: parcheggio Allegretto di Nunzio, lavori appaltati per un importo di 230.000 euro di cui 130 con alienazioni e 100.000 con mutuo assunto presso la Cassa Depositi e Prestiti. Intervento n. 15: consolidamento del dissesto della scarpata fluviale del torrente Giano in via Corsi. Di tale intervento è stato modificato l’importo, da 104.101,58 ad euro 290.000, il totale dei due interventi resta comunque invariato perché legato all’altro intervento per un importo complessivo di 500.000. Il costo di tale intervento è a completo carico della Regione Marche. Qui siamo in presenza di uno studio di fattibilità. L’intervento 16 è l’altro intervento relativo al consolidamento della scarpata e anche qui l’intervento è stato modificato l’importo da 395.898,42 a euro 210.000. Il totale dei due interventi resta comunque invariato, come dicevamo prima, a 500.000. Riconfermo che Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 28 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. il costo dell’intervento è a totale carico della Regione Marche. Intervento n. 17: adeguamento del complesso Santa Caterina alle normative di prevenzione incendi e requisiti funzionali, strutturali ed organizzativi di cui alla legge 20/2002. L’intervento rimane invariato, c’è un incarico esterno per il progetto definitivo e l’importo del progetto è di 450.000 finanziato interamente con mutuo. Intervento n. 18: rifacimento asfalto di via delle fontanelle, viale Serafini, strada del Cupo, Fontanaldo, in questo caso intervento cancellato. Intervento n. 19: rifacimento asfalto in Moscano secondo vicolo, via G. B. Miliani, via Faldi, viale Bovio, Bassano, Argignano, parcheggio Serradica; intervento ridotto, tolto l’asfalto del parcheggio di Serradica per cui l’importo da 190.000 passa ad euro 152.800, importo interamente finanziato con mutuo e anche qui siamo in presenza di uno studio di fattibilità. Intervento n. 20: rifacimento asfalto di via Corsi, via Grandi, via Di Vittorio, Collebigo, intervento invariato, importo intervento 350.000 finanziato con alienazioni, studio di fattibilità. Inoltre, nella deliberazione che andremo a completare ci troviamo con queste altre situazioni: il completamento dei lavori di sistemazione dell’area denominata Foro Boario, costruzione di un capannone a uso magazzino. Tale intervento era già previsto nell’anno 2008, ma anticipato per eliminare il costo dell’affitto dei locali di via Natali e di via delle Fornaci. L’importo era di 450.000, ora rivelatosi insufficiente e pertanto l’importo passa ad euro 635.000, importo interamente finanziato con mutuo. Il capannone che si andrà a costruire coprirà il fabbisogno e permetterà di eliminare i canoni a cui si accennava all’inizio. Lavori di completamento della nuova sede degli uffici comunali: l’intervento era previsto nel 2008, l’importo era nettamente superiore 800.000, a fronte di euro 630.000 attualmente previsti. Si è reso necessario anticipare tale progetto per dare corso al trasferimento degli uffici comunali. Rifacimento asfalto in Moscano, secondo vicolo, via G. B. Miliani, via Faldi, viale Bovio, Bassano, Argignano, intervento ridotto, come abbiamo detto, tolto il parcheggio di Serradica per cui l’importo da 190.000 passa ad euro 152.800. Realizzazione 480 loculi nel Cimitero di Santa Maria, importo di euro 600.000, finanziato totalmente con l’alienazione dei loculi, studio di fattibilità. Recupero funzionale ex scuola di Bassano, edificio danneggiato dal terremoto, ammesso al finanziamento originariamente come edificio pubblico, art. 2 della legge 61, poi in conferenza dei servizi siccome risultava all’anagrafe un residente ha cambiato canale di finanziamento, art. 4 della legge 61, attualmente si è in attesa di conferenza dei servizi da parte della Regione Marche, siamo in presenza di un progetto esecutivo. Dall’elenco del programma triennale ed annuale approvato ad aprile con deliberazione n. 60 erano previsti 20 interventi per un totale di 11.644.686,41, altrettanti 20 sono previsti in questa deliberazione per un importo di 11.023.601,13 e quindi con una diminuzione di 621.085,28. Quindi approvando questo programma l’Amministrazione, oltre a risolvere il problema degli affitti, andrà a risparmiare per l’anno 2007. Proseguendo per l’annualità 2008, il programma approvato prevedeva una spesa di 30.310.150,68 a fronte dei 35.473.117,90 previsti in questo programma. Il motivo di tale aumento è semplicemente dovuto al parcheggione famoso. Infatti, nel programma approvato era previsto un importo di 5.000.000 € a fronte di 12.000.000 previsti in questa deliberazione. Si è provveduto a fare ciò dietro anche i progetti presentati, che tutti credo abbiamo visto e abbiamo anche potuto constatare la grandezza degli importi Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 29 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. per la realizzazione e quindi si è pensato di rimanere leggermente a galla fra le grandi cifre e piccole cifre e quindi si sono aggiunti i 7.000.000 € ai 5.000.000 già previsti per complessivi 12.000.000 € previsti per questa opera. Volevo comunque far notare che se togliamo la differenza di questo intervento, i famosi 7.000.000 €, vediamo che anche per l’anno 2008 l’Amministrazione va comunque a spendere meno rispetto a quello deliberato in sede di Consiglio ad aprile per un importo abbastanza sostanziale che è di 1.837.030,78. Per l’annualità 2009 il programma approvato prevedeva una spesa di 5.351.243,89 a fronte dei 5.929.849,92: questo aumento nasce da leggere modifiche che si sono registrate sugli interventi. Anche il totale generale inizialmente da 47.306.080,98 passa a 52.426.568,95 per il maggior costo previsto dal parcheggione. Questo maggiore importo, questi famosi 7 milioni se li andiamo a togliere dai 52 e rotti possiamo constatare che anche nel computo complessivo del triennale l’Amministrazione rispetto a quanto approvato ad aprile va a risparmiare in totale 1.879.512,03 €. Questo è quanto per l’excursus della presentazione della variazione. CONS. MENGHI: Una informazione al Consiglio, non è un intervento, relativa alle opere che sono state anticipate nel 2007, di cui la commissione ha espresso un parere favorevole per la realizzazione delle sei opere comprese nell’annualità del 2007. Io aggiungo anche che ci sono stati alcuni suggerimenti e alcune raccomandazioni sul punto 1 della scheda che voi avete sottomano, sull’asilo nido in via Santa Croce. La commissione raccomanda che nella struttura si prevede anche uno spazio per eventuali altri 30 posti qualora se ne ravvisasse la necessità. Al punto 4, sulle opere che sono state previste, almeno la commissione così chiede, di includere se è possibile anche via Brocanelli. Per quanto concerne il punto 5, la realizzazione di 480 loculi al Cimitero di Santa Maria, qui si raccomanda un pressante intervento per utilizzare una quota dei proventi per la sistemazione e la messa in opera per la sicurezza della scalinata di accesso, dei muretti e soprattutto per la spianata anteriore al cimitero con la piantumazione di alcune specie autoctone dopo la pulizia nelle scarpate. Questa, ripeto, è un’informazione, limitatamente all’espressione della commissione, che è stato un parere unanime, non è un intervento. CONS. TINI: Io ho ascoltato con attenzione quello che ha detto l’Assessore e quello che ha detto adesso anche Menghi. Però a Menghi forse è sfuggito un particolare, che sul fatto che si anticipano alcuni lavori siamo tutti contenti, però mi pare che sia la commissione (ho visto il verbale che avete fatto) che l’Assessore, se non mi è sfuggito qualcosa, perché da qui a là si sente veramente male, io non ho capito bene altre cose. Cerco adesso di essere sintetico, però un po’ di tempo mi ci vuole, Presidente. Quando noi parliamo su questa velina che ci avete dato di eliminare i lavori, sul fatto della eliminazione del posticipo, qui abbiamo parlato sempre dell’anticipo e siamo tutti contenti, poi l’Assessore ci ha detto però si fa di meno, si spende di meno di quanto previsto nel Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 30 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. bilancio di previsione, però perché si spende di meno? Anticipiamo dei lavori però si spende di meno, perché posticipiamo altri lavori oppure li eliminiamo. Io volevo capire le motivazioni di queste eliminazioni e di questo posticipo. Io non parto dal 2007, altrimenti la farei troppo lunga, io parto dalla deliberazione n. 213 della Giunta dell’11.10.2007, con la quale la Giunta in maniera corretta ai sensi del Testo Unico, poi modificato dal decreto 1021, che adesso l’Assessore fa la fotocopia, ha fatto un programma dei lavori pubblici. Questo nello spirito del legislatore è che l’Amministrazione programma tre mesi prima addirittura del bilancio quello che vuole fare, questo andrebbe pubblicizzato, se vogliamo fare il bilancio partecipativo, amici di Rifondazione, 60 giorni pubblicato sull’albo pretorio, i cittadini e quanti altri dovrebbero fare le osservazioni affinché poi in sede di bilancio il Consiglio Comunale recepisca o non recepisca l’esito della consultazione popolare, chiamiamola così. Qui invece è successo una cosa molto strana, che il giorno 11.10 la Giunta fa questo programma, io sono un cittadino di questa città e leggo il programma (sistemazione materna al Borgo, rifacimento asfalto Moscano, via G.B. Miliani via Pietro Miliani e così via), programma triennale lavori pubblici 2008, 2009 e 2010, questa è la deliberazione che la legge impone. Cosa fa la Giunta dopo neanche una settimana? Questo succede l’11.10. Il 17.10, dopo sei giorni, mi stravolge completamente questa programmazione. Io non entro adesso in questa fase perché ancora devo capire le motivazioni, io non entro tanto nel perché, sono scelte politiche, la maggioranza in maniera molto legittima le può fare, però la maggioranza deve anche seguire un iter, una correttezza amministrativa e informativa al cittadino. I cittadini di Fabriano oggi hanno questo atto in cui si rappresenta un certo programma, che giusto o sbagliato l’Amministrazione ha fatto. La stessa Amministrazione dopo sei giorni cambia il 60% di questa programmazione, potrebbe anche essere il 50, però tanto per capire. Qua c’è un passaggio che proprio io non ho capito. Sulla prima pagina della delibera in discussione oggi sulla lettera a) quando voi precisate che “i punti 1, 2, 3, 4, 5 l’ufficio competente ha predisposto gli studi di fattibilità che con deliberazione di Giunta 213 dell’11.10 sono stati già approvati e pertanto possono essere inseriti nel 2007” io penso che sia un errore questo. Perché 2007 se sta nel programma 2008-2010? Non so se riesco a farmi capire. Siccome queste cose le abbiamo viste in commissione finanze sul verbale della commissione assetto del territorio non si dice niente, qui secondo me c’è un errore, penso, o mi sbaglio anche io perché io non ho la certezza. Ma quello che è più grave, e io sull’elenco delle deliberazioni di Giunta che mi avete trasmesso non ho visto traccia è che a mio modesto avviso l’Amministrazione è legittimata a fare come gli pare, per carità, fa un atto di programmazione e poi lo cambia, lo modifica, ogni atto amministrativo si può modificare, per carità, però penso che domani o dopodomani, se il Consiglio Comunale questa sera approva questo atto, la Giunta dovrà fare un nuovo programma 2008-2010, metterlo in pubblicazione altri 60 giorni per acquisire i pareri dei cittadini, dicendo guarda che la delibera 213 non vale più, oggi vale quest’altra delibera, perché penso al cittadino un minimo di rispetto sia dovuto. Noi non possiamo rappresentare, Assessore, una realtà che è completamente diversa dalla verità. Perché dico questo? Il cittadino che legge questo atto sa che l’asilo nido a Santa Croce si fa nel 2008, il cittadino che legge questo atto sa che la scuola del Borgo è nel 2008, che Moscano vicolo Via Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 31 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. Miliani 2008, i loculi a Santa Maria 2008. Non ve la voglio fare tanto lunga, voi siete stati bravi, avete spostato queste opere nel 2007, è legittimo, lo potete fare, però bisogna che fate un'altra programmazione 2008/2010, non potete lasciare le stesse opere che voi anticipate al 2007 e poi le lasciate nel programma 2008-2010. Vi rendete conto che fate una disinformazione totale al cittadino. Siccome veniamo tutti da una campagna elettorale, durante la campagna elettorale in maniera molto legittima si sono fatte assemblee pubbliche, si è parlato molto con la gente e abbiamo perciò informato i cittadini, prima delle elezioni, tutti, voi e noi, di come era lo stato dell’arte. Se un cittadino ci chiedeva questa scuola quando si fa? State tranquilli che questa scuola si fa nel 2007 perché sta nel programma. Voi così facendo con questo atto che questa sera ci sottoponete al voto con il fatto di dire anticipiamo e senza specificare perché posticipate o perché annullate altri atti, cambiate totalmente la programmazione che la vostra Amministrazione, questo Sindaco, non questa Giunta ma questo Sindaco, si era data non più tardi del mese di aprile scorso, perché se non vado errato il bilancio di previsione è stato approvato il 2-3 aprile. È possibile che in sette mesi si facciano queste modifiche? Io posso fare una critica politica su questo, voi dite siamo maggioranza e facciamo come ci pare. Fate pure come vi pare, però io sono libero di fare la critica politica. Dove però voi non potete fare come vi pare è che dovete assolutamente modificare la programmazione 2008-2010. Allora domanda, potevate farla di Giunta già fatta da tempo, però forse qualcuno mi può dire noi però per correttezza non l’abbiamo fatto perché non sappiamo se questo atto questa sera il Consiglio l’approva, ma io dico, Assessore, oggi siamo il 23 novembre, se questa sera il Consiglio approva questo tu la prossima Giunta la farai quando ti pare, dovrai fare una altra delibera per modificare il programma 2008-2010. Questa delibera deve stare in pubblicazione 60 giorni, perciò siamo al 28-29 gennaio; significa che fino a febbraio prossimo voi non fate il bilancio di previsione, questo deve essere chiaro. È pure vero che potete fare come vi pare, però sulle regole. Io non vorrei che qualcuno si alza su, tanto la finanziaria la fanno, io penso che per Natale sia fatta, non vorrei che a gennaio ci portate qui il bilancio con questo problema qua. Io lo dico oggi in modo che non ci siano malintesi, però dobbiamo essere tutti consapevoli qua dentro che fino a fine gennaio minimo, perché poi non so quando farete questa Giunta, non si potrà fare il bilancio per questo motivo. Allora io mi domando è logico questo modo di fare? Il tutto giustificato con il fatto che si potevano anticipare di 2-3 mesi alcuni mutui di lavori urgenti. Questa è una valutazione e una riflessione che non è stata fatta in nessuna commissione. Crocetti si era impegnato a chiarire alcuni aspetti che io ho sollevato in maniera corretta in commissione. Io devo ancora capire tu mi elimini il rifacimento dell’asfalto Fontanelle, Serafini, Cupo, Fontanaldo. A quei cittadini che invece nel programma 2007 avevano queste opere gli sta bene questo? Dobbiamo informarli come minimo. Mi levi la messa in sicurezza della scuola elementare Collodi, il parcheggio, l’impianto fotovoltaico della piscina, sistemazione pavimenti primo vicolo Muline, Gioia e compagnia bella. Per anticipare questi lavori annulliamo tutto quello che il cittadino è stato già informato che si facevano questi lavori, ma l’avete informato voi o l’abbiamo informato noi? Questi lavori stavano prima delle elezioni, cari amici. Vi invito a fare una riflessione, se questo modo di fare è corretto. Se noi facciamo così perdiamo la fiducia? Ma qui Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 32 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. i cittadini tra poco ci danno i calci. Io ho visto delle opere, dicevamo l’altro giorno della scuola di Marischio, che la gente sa che erano programmate, che c’era già il progetto preliminare e c’era tutto quanto. Assessore, se tu l’hai detto io non l’ho capito, nessuno ha detto quali sono le motivazioni alla base di questa scelta. Se le motivazioni ci convincono per carità, però qui sulla delibera non si dice nulla, si dice solamente si anticipa, si posticipa e si elimina. Non si dice niente altro. Qualcuno potrebbe dire abbiamo fatto questo lavoro perché sennò in sede di conto consuntivo voi ci direte che avevamo fatto un libro di sogni, perché l’Assessore è stato anche corretto, devo riconoscerlo. Lui dice faremo circa 2.000.000 euro di investimenti in meno di quelli previsti. Tu mi fai due milioni in meno di investimenti previsti, però mi anticipi 4-5 lavori per somme consistenti e significa che la programmazione 2007 è saltata tutta. Se questo ente può fare massimo dai 3 ai 4.000.000 all’anno di opere pubbliche, se mi dici che 2.000.000 non li fai, allora io devo dedurre che tu non hai fatto neanche il 20% di quello che avevi programmato all’inizio dell’esercizio. Questa è la situazione. Su queste cose vorrei capirci. Lo spostamento della rotatoria di via Bellocchi, lo spostamento della scuola di Marischio, lo spostamento della bonifica acustica del Palasport, ci sono motivazioni tramite le quali l’Amministrazione è giunta nella determinazione di spostare queste opere? Io questo non l’ho capito, se l’hai detto non l’ho capito. La sostanza delle cose, vedendo questi due atti, la programmazione triennale e la modifica che ci avete sottoposto, che cosa viene fuori? Noi nel 2008 avevamo previsto 17.969.000 di interventi di opere pubbliche al 11 ottobre e poi oggi viene fuori che invece è 35. Nel 2007, la previsione 2007 non ce l’ho qui, viene fuori che è 11, quella originale sarà stata come minimo 20. … (intervento fuori microfono) che foglio è? Io sono abituato a delle carte… Assessore, non ho capito di che carte parliamo. Io sono abituato a guardarmi le carte prima di venire qua dentro e io non è che me le sono guardate adesso, le ho guardate 4 giorni fa. Non è così? Fammi finire, mi devi rispondere su tante cose. Io ho guardato le carte che mi sono arrivate come commissione finanze, approvazione modifiche al programma triennale, che sono le stesse carte che mi ha messo Mingarelli dentro la busta del Consiglio di oggi e come Consigliere Comunale mi sono andato a prendere la delibera di Giunta 213 con la quale voi in data 11 ottobre avete approvato il programma triennale opere pubbliche 2008-2010. Qual è quell’altro atto, scusate? Allora mi fermo un attimo, fatemi capire qual è quell’altro atto perché non ce l’ho. Poi proseguo perché non ho finito. ASS. ROMANI: Io ho fatto consegnare prima della seduta, però vorrei precisare è giusto che sei abituato ad avere tutti gli atti e verificarli prima, io ho fatto consegnare un atto solo per cortesia perché come tu giustamente hai fatto da buon Consigliere ti sei andato a procurare l’atto che non andava bene, perché il raffronto va fatto sulle due delibere di Consiglio, la delibera di aprile e quella che i propongo questa sera. … (intervento fuori microfono) sì, richiama anche quella di Giunta, però giustamente il percorso va fatto sulla delibera del Consiglio e io oggi ho fatto consegnare per cortesia, ripeto, perché era volontà del Consigliere Comunale, come Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 33 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. giustamente tu hai fatto, procurarsi gli atti che potevano essere d’aiuto a leggere meglio quanto era stato consegnato con la documentazione consegnata dal Presidente del Consiglio. Io ho fatto consegnare quella delibera n. 60 di aprile, appunto proprio per discernere da lì tutto il discorso che io nella relazione ho fatto. L’atto è quello e non è quello di Giunta da cui partire. CONS. TINI: Io non ce l’ho allora. Io ho trovato sul mio tavolo questo prospetto, questa è la delibera? Questo è un prospetto. Non è questo il problema. Il problema mio è un altro e poi concludo. Io gradirei capire, prima di andare avanti, perché tu hai parlato molto però non ho capito bene, se l’hai detto non l’ho capito, qual è il supporto di scelta politica che voi avete fatto di posticipare o addirittura annullare, che mi preoccupa di più, alcuni interventi. Il posticipo è sempre accaduto, non è una novità, ma l’annullamento è più grave perché il cittadino l’anno scorso, 2-3 anni fa, ha avuto un’informazione che si facevano alcune opere pubbliche e oggi noi con questo annullamento diciamo tagliamo la testa al toro e non facciamo più niente. Se poi mi sbaglio ne prendo atto e lo dirò pure, faccio una critica di carattere politico: questo modo di fare è fortemente scorretto verso i cittadini. È corretto se io ho maggiori risorse anticipare, ma che io programmo delle opere, informo i cittadini, facciamo le campagne elettorali, facciamole sui giornali e poi facciamo atti dopo 1-2 anni che quelle opere vengono annullate, vengono chiuse e questo non mi pare il modo buono di fare, primo punto. Secondo punto, volevo capire qual è la base sulla quale voi avete ragionato per il posticipo. Se tutto questo posticipo e questo annullamento è dovuto al fatto che voi avete anticipato a me non sta bene. L’anticipo va bene nella misura in cui ho maggiori disponibilità. Tu mi dici ho ridotto le disponibilità, spendo di meno e anticipo, sono due cose che fanno a cazzotti. Un'altra cosa, poi chiudo veramente, volevo capire se l’Amministrazione ha in mente da domani di fare un ulteriore programma triennale 2008-2010, perché questo che avete fatto, cari amici, che è un mese e mezzo che va in giro è un programma completamente sballato. Alla luce di questo atto vi siete sconfessati da soli. Ma voi dovevate fare prima questo, se dovevate fare questa operazione, legittima per carità, facevate questa modifica e poi facevate quest’altra, qui avete fatto l’incontrario. Prima mi fate un programma 2008/2010 e poi mi stravolgete il programma 2008 anticipandolo al 2007. Allora avete fatto gli atti all’incontrario, andava fatto prima questo e poi quest’altro. Questa delibera qui sarebbe stato corretto farla nel Consiglio di ottobre e non adesso a novembre, perché sennò voi da domani dovete fare un altro programma. Volevo capire queste cose e poi mi riservo di intervenire di nuovo. Grazie. PRESIDENTE: Altri iscritti a parlare? Sforza, Gentili, Ottaviani e Carmenati. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 34 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. CONS. SFORZA: Prima di iniziare la mia relazione vorrei dire che sono concorde in pieno con il Consigliere Tini sulla formalità delle delibere. È stata pubblicata una delibera per le dovute osservazioni da parte dei cittadini e poi viene cambiato con un'altra delibera, vengono anticipati dei lavori e variati altri lavori. Pertanto sono d’accordo in pieno con il Consigliere Tini. Io componente della commissione urbanistica debbo fare un elogio al Presidente della commissione urbanistica Menghi per la sua disponibilità al dialogo e ad accogliere tutte le osservazioni di noi componenti, nello stesso tempo all’Assessore Romani per la costante presenza in commissione, anche egli disponibile all’ascolto di tutti e speriamo sicuramente di vedere la sua operosità nei fatti e di conseguenza anche all’arch. Evangelisti sempre disponibili a riempire le nostre lacune in merito agli interventi da realizzare. Detto questo passo alla discussione del piano triennale dei lavori 2007-2009, che ci è stato presentato e sottoposto all’attenzione di noi tutti. È la prima che in Consiglio, questo debbo ammetterlo, io presente già alla precedente legislatura, che viene presentato un piano triennale completo quasi di tutti gli elaborati, che si ritengono indispensabili per l’approvazione del suddetto programma e che viene discusso in sede di commissione urbanistica. È la prima volta, perché in commissione precedentemente, io ero presente nella passata legislatura, mai è stato discusso il programma dei lavori pubblici in sede di commissione. Sarebbe stato opportuno anche allegare una relazione tecnica del dirigente referente indicando la priorità degli interventi e i motivi che hanno spinto di fare un lavoro invece di un altro. In merito agli interventi da realizzare nel 2007 sono stati anticipati sei lavori prioritari indicati nella delibera di approvazione. Alcuni di essi li ritengo indispensabili e prioritari come la costruzione di un asilo nido in via Santa Croce, che attualmente in via Nenni siamo in affitto, però non condivido nello stesso tempo il costo dell’opera che è stato nella prima ipotesi di progetto di euro 565.000 aumentato a 987.200 per la stessa capienza di bambini che è attualmente, senza tener conto nella progettazione di un eventuale aumento di posti in futuro. Abbiamo aumentato il prezzo per la stessa capienza dei bambini, con un costo maggiore che è una differenza abbastanza sostanziale. Non condivido il costo del capannone del Foro Boario, che è passato da 450.000 a 635.000 euro, sono cifre di differenze consistenti da non sottovalutare. Qui sicuramente non è stato tenuto in debito conto il senso delle economicità, indispensabile per ogni intervento. A me pare che qui si stanno facendo delle stime un po’ all’acqua di rose e questo non dovrebbe succedere. In sede di commissione ho chiesto l’inserimento nel piano triennale dei lavori per l’anno 2008, la priorità di un intervento di manutenzione straordinaria di via Broganelli che si trova in uno stato di abbandono dove esistono rigonfiamenti dell’asfalto, marciapiedi sconnessi e stretti e quindi privi di barriere architettoniche, illuminazione insufficiente e fognature che si otturano continuamente, procurando dei laghi di acqua e cattivi odori. Inoltre ho richiesto che venissero inserite disponibilità finanziarie per un intervento per la nuova sede della biblioteca, ancora in affitto, di cui abbiamo pagato fino ad ora e stiamo ancora pagando una somma pari a euro 157.248 annui. Una cifra consistente che potrebbe essere usata per altri interventi carenti nella nostra città. Come tanti altri affitti che si continuano a pagare e a tal proposito in sede di commissione ho richiesto personalmente tale elenco. Ci riempiamo sempre la bocca che vogliamo fare cultura, vogliamo fare turismo e poi Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 35 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. alla fine non si mettono somme a disposizione per una eventuale sede della Comunità Montana. Allora mi viene da dire che quest’Amministrazione ha intenzione ancora di seguitare a pagare l’affitto. Abbiamo tanti immobili di proprietà comunale che aspettano di essere ristrutturati e non si è fatto ancora niente a distanza di anni. A tal proposito presenterò degli emendamenti a questo piano triennale affinché gli interventi da me segnalati vengano impegnate delle somme per la realizzazione, perché ritengo che siano prioritari ad altri lavori elencati. Abbiamo la possibilità di aggiornare il piano triennale da redigere entro il 30 settembre di ogni anno prima della pubblicazione e adottarlo il 15 ottobre ed entro 90 giorni dalla approvazione della legge di bilancio si può procedere all’aggiornamento definitivo del programma triennale unitamente all’elenco annuale dei lavori da realizzare. Sarebbe opportuno una volta all’anno (questa è una mia proposta, Assessore Romani) di fare qualche assemblea pubblica ascoltando e coinvolgendo tutti i cittadini che lo desiderano sia del capoluogo che delle frazioni in attesa che vengano istituiti i comitati di quartiere e i loro rappresentanti al fine di raccogliere le loro richieste e i loro bisogni, sempre compatibilmente con i mezzi finanziari disponibili di questa Amministrazione e facendo sicuramente una cernita delle richieste dei lavori prioritari ed urgenti che però riguardano opere non del singolo cittadino ma nel suo complesso. In questa maniera avremo tutto il territorio comunale sotto controllo e meno risorse disperse. Poi è importante che si tenesse in considerazione per la formazione del programma triennale criteri indispensabili che ho ribadito da anni in questo Consiglio e che di nuovo ripeto perché ancora una volta ci avete presentato un piano triennale dei lavori che lascia un po’ a desiderare. È indispensabile tenere conto del criterio delle economicità del costo di ogni intervento da realizzare. Sarebbe meglio fare una stima di massima e un progetto preliminare e non ricorrere sempre agli studi di fattibilità anche se sono previsti dalla legge, perché non sono sempre attendibili, e che possono dare come risultato un eccesso di spesa e una carenza e si ricorre sempre a varianti di spesa. Ridurre i tempi di realizzazione di un’opera, tener conto delle priorità degli interventi. Per legge devono essere date delle priorità agli interventi di manutenzione, recupero del patrimonio pubblico, il completamento dei lavori già iniziati divisi in due lotti, alla ristrutturazione e così via, fino a giungere a nuove costruzioni. I lavori messi in programma nell’anno in scorso si deve avere la certezza di realizzarli, assicurando le risorse finanziarie in tale intervento. Bisogna tener conto dei benefici economici che esso apporta e sociali conseguibili con tali opere da realizzare, tener conto della rotazione degli interventi rispetto al territorio e non concentrati in un solo quartiere come è successo, tener conto delle qualità delle scelte delle soluzioni. Un programma deve tener conto anche degli interventi per il turismo, sviluppo economico e servizi produttivi; stante l’attuale situazione sociale fabrianese, sono proprio questi settori in cui necessita investire alcune risorse per poter indirizzare un diverso sviluppo futuro della città. Io capisco, Assessore Romani, che si trova all’inizio di una nuova legislatura, che nella sostanza si trova in uno stato di fatto dei lavori già programmati precedentemente ed approvati. Per questo ho preso in considerazione le sue disponibilità, la voglia di dialogare, ma da adesso in poi mi aspetto da lei una svolta nel settore dei lavori pubblici, perché come si è proceduto precedentemente in modo confusionale ed incoerente ci porterà senz’altro a un aumento della spesa Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 36 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. pubblica e a una pressione fiscale che non possiamo più permetterci perché secondo me non è più possibile aumentare nuove tasse per realizzare opere che non servono, in quanto i cittadini sono esasperati e stanchi. Siamo arrivati al limite della povertà. Questa Amministrazione nei prossimi 5 anni dovrà fare delle scelte oculate sugli interventi, spendere bene e meglio. Vorrei precisare che quello che ho esposto nella mia relazione non è quello di fare la polemica perché non è mia abitudine, ma un invito a fare meglio. Grazie. CONS. GENTILI Per quanto riguarda questo programma triennale dei lavori pubblici 2007-2009 Alleanza Nazionale vuole constatare semplicemente quelle che sono le linee che abbiamo anche espresso con le nostre interrogazioni, con le nostre interpellanze e con le nostre mozioni. Ci dispiace vedere che all’interno di questo prospetto praticamente troviamo l’eliminazione dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico della scuola elementare e materna Collodi e poi soprattutto, se non sbaglio, spostare i seguenti interventi previsti è la realizzazione della nuova scuola elementare a Marischio. Noi di Alleanza Nazionale abbiamo molto battuto per quanto riguarda le scuole, i plessi scolastici, l’istruzione, la formazione soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni ed è per questo che chiediamo di spiegare questi motivi. Per quanto riguarda invece la questione del parcheggione noi notiamo che è stata eliminata la realizzazione del parcheggio di via Fontanelle ed è stato aumentato il finanziamento da 5 milioni di euro a 12.000.000 € con un capitale privato, cosicché magari ci spiegherà l’Assessore dove troverà questi 12.000.000 €, per finanziare il parcheggio Madonna di Loreto. … (intervento fuori microfono) non ho sentito, mi scusi. Chiedevo appunto questo vostro aumento di capitale privato di 12.000.000 € dove pensate di trovarlo. Successivamente per quanto riguarda la questione del turismo che sentivo prima il Consigliere Sforza che ne parlava, qui vedo che la riqualificazione urbana, ponte di Albacina, Castelletta, Attiggio e Valleremita è stato eliminato dagli interventi previsti. Noi siamo stati sempre per riqualificare le frazioni intorno alla nostra splendida cittadina e pensiamo che queste frazioni vadano riqualificate come dicevamo l’altra volta nell’ordine del giorno del Consigliere Mariani che si ricominci ad attuare un turismo anche fondato su un edilizia forte, su una ricostituzione forte di quella che era appunto l’identità di queste frazioni che sono per la maggior parte di caratteristiche medievali, basta pensare a Castelletta, dove magari con 3-4 interventi, magari senza spendere chissà quale cifra si può naturalmente rivalorizzare queste frazioni in cui d’estate molte persone vengono a trovare la tranquillità dalle grandi metropoli. Per quanto riguarda la questione della sicurezza noi sabato abbiamo continuato a raccogliere le firme su questo annoso problema che riguarda questa città, anche prima del mio intervento sulla giornata della donna parlavo di due reati nell’arco di 48 ore nei confronti delle donne e io qui vedo che la realizzazione della palazzina per gli alloggi dei Carabinieri è stata eliminata dagli interventi previsti. Io penso che le forze di polizia e le forze dei carabinieri dovrebbero avere più possibilità per poter operare al meglio. Noi dovremmo cercare di valorizzare quello che è il Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 37 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. loro lavoro, cercando anche di dare dei servizi che siano più propensi allo svolgimento del loro lavoro. Successivamente chiedo all’Assessore due cose, cosicché poi finisco, ho fatto una relazione molto breve, da nuovo Consigliere ho cercato di trovare quei punti di criticità che potevano interessare e quelle che potevano essere le nostre linee guida come partito, di fortificare il programma di partecipazione come accennava prima il Consigliere Sforza e quindi con i comitati di quartiere, con le consulte e quindi con la cittadinanza tutta, anche perché tramite un interscambio tra la cittadinanza e le istituzioni possiamo andare a vedere ancor meglio come lente di osservazione quelle criticità che poi ha la nostra città, non si può naturalmente guardare a tutto. Successivamente pongo un altro problema. Questa finanziaria del governo Prodi ha visto l’eliminazione di queste Comunità Montane, forse la nostra verrà trasformata in ente Parco, però se non succedesse questo io ho potuto constatare che la Comunità Montana ha parecchie infrastrutture di cui alcune sono veramente vuote, ci sono interi stabilimenti che sono vuoti, che non c’è niente, di cui uno è quello proprio dove risiede la Comunità Montana. Cerchiamo magari di valorizzare, se stiamo cercando anche dei posti per i plessi scolastici, stiamo cercando molte cose, cerchiamo di capire se si può intervenire su questo lato eventualmente per quanto riguarda questa finanziaria. Grazie. CONS. OTTAVIANI Già in parte chi mi ha preceduto ha posto la domanda all’Assessore che quindi dirimerà il dubbio successivamente in replica. Non nascondo la mia difficoltà nella comprensione delle tabelle, ma perché non sono io aduso a tali argomentazioni. Avevo solo due domande banali, Assessore. La prima è rispetto alla costruzione della proposta di delibera e le tabelle poi che sono state allegate, manca in alcuni punti qualche riferimento. L’esempio pratico può essere quando parla della messa a norma e adeguamento degli edifici scolastici, in cui cambia il sistema di finanziamento pur rimanendo invariato il resto, esce fuori sulla tabella che presenta anche la materna Petruio che poi non ritrovo invece sulla proposta. Così anche quando parla del rifacimento asfalto in Moscano viene riportato secondo vicolo di via G.M. Miliani, via P. Miliani, via Faldi, viale Bovio, Bassano, Argignano. Sul programma in tabella, sulla scheda in realtà viene persa via Pietro Miliani e allora non sapevo se da una parte esiste e dall’altra non esiste o viceversa, o in realtà chi fa fede è la proposta di delibera. Era per comprensione, dico non so a quale fare riferimento. … (intervento fuori microfono) quindi tutte banalità a cui può essere posto rimedio successivamente. Quello che diceva Gentili, forse chiedo scusa, ma io ho mancato parte della sua presentazione e quindi lei può averlo già asserito, quei lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico scuola elementare e materna Collodi penso che avrà una giustificazione di scomposizione, di gare ecc., come mi immagino anche il rifacimento dell’asfalto in via Fontanelle eccetera che saranno stati suddivisi in vari appalti inferiori e quindi che escludono, penso che sia la motivazione quella e vanno al di fuori del programma triennale e quindi rientra su una cifra inferiore, mi immagino che sia quello e non che non si Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 38 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. vogliano fare, questo lo darei per scontato. Anche io ho qualche perplessità, quindi se me la spiega, sul fatto di aver posticipato ancora una volta la scuola elementare a Marischio e ci sarà una giusta motivazione. Un'altra particolarità, ma forse qui sbaglio io, a prescindere dal passaggio sulla scheda che ci ha dato adesso 2006/2008 dell’Oratorio Beati Becchetti e la sistemazione dell’esterno della scuola materna del Borgo dal 2008 al 2009 sull’altra scheda, la domanda era: la scuola materna del Borgo è in riferimento a quella a San Nicolò. In teoria come Presidente del Consiglio di istituto viene farlo della Marco Polo, anche se uscente, questa è stata una battaglia abbastanza grossa nostra e quella dovrebbe essere stata già attribuita in teoria alla ditta che si è impegnata a prenderla contrattualmente per la realizzazione della nuova scuola materna al Borgo 3. Rimangono quei 150.000 euro da spendere per la sistemazione perché sono già appaltati e tutto il resto e quindi per la burocrazia nostra siamo costretti a farli, ovvero il regalo lo evitiamo e lo indirizziamo anche verso l’Oratorio Beati Becchetti magari anticipando se è possibile, anche se so essendo finalizzati e già appaltati è impossibile a farsi. Però sicuramente da borghigiano mi piange il cuore avere avuto tante difficoltà negli istituti scolastici, in particolar modo elementari e in particolar modo avendo fatto coabitare i nostri bambini della scuola d’infanzia in situazioni veramente al limite del razionale o della diligenza del buon padre di famiglia all’interno della scuola Mazzini, dove avevamo collocato due classi della scuola d’infanzia del Borgo perché non a norma per il numero previsto di utenza quella attuale, andare non so se dall’alto della sua esperienza, sicuramente ce ne ha più di me avendo già ricoperto questo ruolo, se qualche cosa sui 150.000 euro sinceramente sarebbe possibile fare. Per il resto assolutamente nulla da dire, non ho comprensioni, se non di attendere le risposte che in parte avevo anticipato e che dovrebbero essere, fermo restando che magari con la nuova velina di proposta avremmo più chiara la allocazione delle varie strade e dei vari vicoli che ci siamo persi poi nella trascrizione delle pur sintetiche ed utili schede di analisi sul modello tipo Excel. Grazie, Assessore. CONS. CARMENATI: Vi ricordate, colleghi Consiglieri, una pubblicità ormai antica, diceva: “siamo alle solite, Calimero!” E anche questa volta siamo alle solite. Il Presidente della commissione Evasio Menghi ha testé detto che la commissione ha ritenuto i lavori che verranno anticipati, a parte che siamo quasi alla fine di novembre 2007, al 2007, sono lavori di notevole importanza e lavori sicuramente giusti da fare. Infatti, alla commissione sono stati sottoposti sei lavori per i quali io su uno avevo alcune perplessità, ma che per il resto sono degni di nota e sicuramente è importante che vengano effettuati. Me li ricordo più o meno a memoria, il primo è l’asilo nido dell’istituto Santa Croce che naturalmente noi stiamo pagando fior di quattrini per i canoni di locazione, solo uno stolto potrebbe pensare che non sia un’opera giusta. Così come il fatto riguarda altre opere di cui una, quella della scuola di Bassano, è a completo carico della Regione con i lavori del terremoto. Io avevo delle perplessità sui 480 loculi del cimitero di Santa Maria e lo esprimo anche in Consiglio Comunale, o noi facciamo una politica, il Comune fa una politica differente per quanto riguarda questo problema, o fra un po’ Fabriano sarà Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 39 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. invasa dai loculi e ci sarà bisogno di un altro cimitero. Qui bisognerà che le concessioni che sono state rilasciate per i loculi che non sono mai in proprietà, ma in concessione, vengano riviste, che l’Assessore ci metta mano e piuttosto di fare 480 loculi ne faccia di meno. Poi oltretutto i nostri cimiteri sono collocati all’interno della città in una posizione disgraziata. Qui le scelte sono scelte sbagliate urbanistiche a monte, ma che nella zona di Santa Maria che sta diventando la zona portante dal punto di vista commerciale e direzione di Fabriano abbia un cimitero situato lì in mezzo, con tutti gli evidenti disagi che questo comporta, effettivamente, a parte che lo dovevano pensare le Amministrazioni precedenti, ma è scellerato andare ancora ad allargare quel cimitero. Qui una riflessione va fatta, perché poi questo territorio comunali ha anche tantissimi cimiteri di frazione e anche questo comporta dei costi enormi. Uno sforzo l’Amministrazione lo deve fare per mettere mano al problema e possibilmente non impegnare queste somme in questo modo. Poi il concetto sbagliato che passa è siccome i 480 loculi se li pagano i cittadini e che pare che qui vogliono morire tutti, sono tutti contenti di comprarsi un loculo, ma è una cosa incredibile, io lo so perché da giovane sono stato anche dipendente comunale e una volta feci nel lontano 78 questo servizio ed era così contenti di comprare i loculi tutti quanti che è una cosa che non capisco proprio. Al di là di questo non ci facciamo, Assessore, fuorviare dal fatto che il costo dei loculi sia poi coperto dai cittadini. Il problema sociale è di altra natura. Quindi noi dobbiamo andare alla riesumazione e riduzione delle cassette, a verificare le concessioni scadute perché ce ne sono tante e contemporaneamente a mettere i morti in questi altri … Oltre a questo aspetto i lavori per loro stessi sono lavori secondo me utili. Qual è il problema? Il problema è che dall’esame più generale del piano triennale emerge che tutte le progettazioni o gran parte delle progettazioni sono e saranno effettuate dal servizio progettazione dell’ufficio tecnico comunale, io queste cose le dissi in campagna elettorale e le ripeto adesso, ciò secondo me è sbagliatissimo perché distogliamo tanto del personale a compiti importanti di istituto. Poi emerge anche chiaramente che c’è una lievitazione dei costi non indifferente tra le previsioni in sede di approvazione del piano triennale e poi invece quando si vanno nell’analitico ad affrontare con l’approvazione dei piani annuali. Questo non va bene, su questo sicuramente gatta ci cova e cioè viene fatto ad arte per poter comprendere nei piani triennali tantissime opere e in queste tantissime opere poi dopo soddisfare quello che uno vuole. Insomma questo piano triennale, e vedremo quello successivo se verrà cambiata rotta, in realtà è un piano che non serve a niente. Io ricordo che nel passato soprattutto le forze comuniste combattevano questo modo di governare della Democrazia Cristiana e c’è stata una sovrapposizione. Il fatto è, cari miei Consiglieri, soprattutto quelli della sinistra radicale, cosiddetta, che qui con questi piani triennali l’Amministrazione Comunale fa esattamente quello che gli pare, perché si aggiusta le opere, le anticipa come vuole e poi ci frega pure in commissione perché viene il dirigente che ti dice: queste sono le opere che te ne pare? Come fai, se non c’era il microfono dicevo altre parole, a dire di no se ti dice che c’è da fare l’asilo nido a Santa Croce perché stiamo a pagare un sacco d’affitto, come fai a dire di no al magazzino quando paghi gli affitti per il magazzino, come fai a dire di no nel futuro alla strada di Belvedere quando ben sai che però hanno stroppiato tutta un'altra serie di cose? Allora bisogna che noi mettiamo Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 40 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. politicamente il dito nella piaga, o l’Amministrazione è in grado di essere più precisa e di vincolarsi e di vincolare anche l’ufficio preposto, oppure non è possibile approvare siffatti piani. Il problema, non dimentichiamo colleghi Consiglieri, non è la singola opera, sono tutte necessarie queste opere, ne potremo trovare altrettante di necessarie, il problema è quali sono le priorità e soprattutto il problema è che cosa vuole fare l’ufficio perché da quello che ho capito l’andazzo non è cambiato, ancora comanda l’ufficio, e quello che invece l’Assessore e l’Amministrazione vogliono fare. L’Assessore Romani devo dargli atto, io so che è una persona seria, che recepisce questi argomenti e quindi speriamo che nel futuro prossimo questo concetto (e anche in commissione si possa lavorare serenamente su questo) ben si radichi e si recepisca e che la commissione non sia uno strumento soltanto passivo, ma attivo, cioè che la commissione possa suggerire delle opere le quali poi vincoleranno l’Amministrazione Comunale e l’ufficio preposto. Un passo in avanti probabilmente, ce l’ha detto Sforza, è stato fatto nel passato non c’è stato un Presidente di commissione così illuminato come il Presidente Menghi, che così illuminato ha portato il piano triennale, io a cotanta illuminazione rispondo, Presidente, bisogna anche che in commissione venga tutto, perché lo sapete che alla commissione è stata sottoposta l’anticipazione al 2007 di quelle opere mentre la Giunta Municipale aveva deliberato il nuovo piano triennale nel mese di agosto o settembre, non ricordo bene. Al che io sollevai una questione e dissi ma perché in commissione non ci viene tutto e ci viene solo una parte. Evidentemente c’erano i tempi che l’Amministrazione Comunale doveva rispettare e per la verità, e lungi da me la strumentalizzazione di questo fatto, però l’Assessore Romani ha dato atto di questo, ha detto in commissione (credo che non svelo nessun segreto, anche le commissioni sono pubbliche) che effettivamente c’era stato un disguido da lui non voluto e che questo avrebbe sicuramente dovuto migliorare. Questo che cosa significa? Significa che se sui lavori pubblici si farà una politica di trasparenza noi vedremo dei risultati, se i lavori pubblici continueranno ad essere amministrati come è stato fatto in precedenza evidentemente non faremo un ottimo servizio alla città. Qui vengo ad un discorso di fondo, perché al piano triennale dei lavori, a queste anticipazioni dei lavori non si è data un’adeguata pubblicità, perché –e qui mi rivolgo soprattutto ai concetti chiari che la sinistra ha espresso – non è stato partecipato? Queste sono le scelte che devono essere partecipate. Queste sono scelte fondamentali per la città. Stavo l’altro ieri al Comune di Sassoferrato, amministrato dal centrodestra, e per questa sera, mi pare proprio il 23, l’Amministrazione Comunale, l’On. Rinaldi ha indetto una pubblica assemblea con gli addetti all’ufficio tecnico presenti per la illustrazione del piano triennale e la discussione sui lavori pubblici. Questo riesce a farlo un Comune notevolmente più piccolo del nostro e non riusciamo noi fabrianesi a fare un’opera di così giusta comunicazione con i cittadini, ma perché? Perché, e prenda pure la parola per fatto personale, l’Assessore precedente in collutta e in connubio con l’ufficio tecnico comunale hanno fatto completamente quello che volevano sul settore dei lavori pubblici perché se ci fosse stato un piano e un voto del Consiglio Comunale che avesse sancito che i lavori erano questi e quindi non c’erano le possibilità né di anticipare né di allargare troppo le maglie tutto questo non sarebbe successo. Se poi tutto questo fosse stato sottoposto ai cittadini, i quali avessero espresso la loro opinione, Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 41 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. tutto sommato avevano dei vincoli maggiori. Io, Assessore Romani, spero che tutto questo nel futuro non avvenga e che questa tua sete di partecipazione, questa tua sete di trasparenza, cosa di cui questo Comune ha estremamente bisogno, si concretizzi attraverso le forme che io dicevo, cioè quella di informare i cittadini, di informare i Consiglieri Comunali e tutti su queste scelte che sono importanti. Quindi il lavoro della commissione non può essere valutato se non per quello che ha potuto fare con tutti i nostri limiti in questa occasione, questo è un atto deliberativo che lascia il tempo che trova, tant’è vero che in commissione io mi sono riservato di esprimere questi giudizi, quello che sto dicendo e quindi mi riservo il voto. Fermo restando che le opere che ci vengono sottoposte sono tutte opere necessarie, come si fa a dire che non siano necessarie? Però ci sono dei fatti che mi fanno ritenere che tutto si voglia in modo gattopardesco e cioè perché tutto rimanga come prima. Ai posteri l’ardua sentenza, io spero che ci sia un cambiamento di rotta in questo senso. CONS. ROSSI: Innanzitutto vorrei fare una premessa. Non è la prima volta che io noto in Consiglio Comunale dei gesti ambigui che vengono fatti da dei ragazzi che entrano e che sono simili a saluti romani diretti a dei Consiglieri Comunali che sono qui all’interno. Questi saluti romani sono simboli risalenti a una cultura che è stata bandita dalla nostra democrazia e questa è la legalità e questo bisogna metterselo dentro la testa e ricordarselo. Questa era una semplice, il controllo ovviamente in primis è del Presidente del Consiglio Comunale che deve verificare quello che accade e che non deve più accadere. Vengo all’intervento. Vorrei rispondere innanzitutto al Consigliere Carmenati che ci ha citato in causa. C’è una Giunta nuova e quello che è successo nella Amministrazione precedente a noi non riguarda. Ci sono prospettive future, lavori futuri che devono essere fatti. Ci sono nuovi Assessori, una nuova Giunta e una nuova Amministrazione che ha bisogno di lavorare e che deve andare avanti. La Giunta ha il diritto e il dovere di stabilire le priorità nel piano delle opere pubbliche, ma come ha detto lo stesso Assessore Romani c’è nello stesso tempo la necessità di un maggiore coinvolgimento da parte della cittadinanza su questioni importanti, come ad esempio penso all’ordine del giorno il maxi parcheggio. Tre punti fondamentali sulla discussione del maxi parcheggio. Si necessita di una chiarezza di quello che vuol dire il project financing e quello con cui si andrà a vedere, perché non possiamo costruire un parcheggio e poi magari ritrovare la città vincolata a dei privati per non si sa quanto tempo. Un altro è la chiarezza che deve essere fatta sull’impatto ambientale che questa costruzione avrà nel nostro circondario. Io auspico che venga fatto, ma sono sicuro che questo avverrà, che si farà un percorso generale che parlerà della viabilità e del piano regolatore generale e non si andrà esclusivamente avanti, come è stato fatto in passato, esclusivamente con varianti parziali del piano regolatore. Nel nostro programma elettorale ci siamo dotati di uno strumento che è fondamentale per superare tutti questi problemi, questo strumento è il bilancio partecipativo e la costruzione dei comitati di quartiere e di frazione, che rappresentano uno strumento molto importante per la partecipazione, in modo tale Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 42 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. che siano i cittadini ovviamente insieme alla Giunta, perché ha il dovere di fare questo compito, di stabilire le priorità e i piani per le opere pubbliche. Grazie. CONS. GALLI: Grazie, Presidente, per la parola. Abbiamo fatto vari interventi e abbiamo discusso di queste modifiche al piano triennale. Facendo riferimento all’ultimo intervento del Consigliere Rossi e anche al precedente di Carmenati, io sinceramente all’Assessore che a parole fa riferimento alla trasparenza e sui propositi io non lo metto assolutamente in discussione, credo che però avrà sicuramente delle grosse difficoltà a portare avanti questo progetto. Carmenati ha chiaramente indicato quali sono state, e le condivido pienamente, le modalità con le quali sono stati programmati gli interventi urbanistici e gestiti. Io sinceramente già da oggi mi aspettavo che l’Assessore invece, ma questo non lo vedo nella modifica del piano triennale, fosse su una condivisione praticamente diversa. Non intravedo sinceramente un cambiamento che porti ad una razionalità degli interventi e a stabilire le priorità degli interventi per i lavori pubblici che sono così fondamentali e importanti per lo sviluppo di questa città. Vedo che ancora si continua con “il vecchio metodo”. Ci sono degli interventi che sono fondamentali, importanti e sui quali bisogna condividerli, mentre io oggi vedo che discutiamo di queste modifiche in sostanziale violazione anche della norma sulla partecipazione, sulle osservazioni che i cittadini potevano fare. Su questo il Consigliere Tini in apertura ha già riferito, un piano triennale che era stato sottoposto all’attenzione dei cittadini e che oggi si va a modificare non dico lievemente, ma con una certa modifica sostanziale senza che ci sia stata la benché minima partecipazione. Partecipazione che Carmenati mi riferisce in quanto facente parte di quella commissione nemmeno c’è stata a livello di commissione e dunque anche quell’atto di Giunta che ha già determinato prima le modifiche secondo me rappresenta un modo sbagliato di interessare il Consiglio Comunale su un argomento che io ritengo estremamente importante, come quello di individuare gli interventi urbanistici, quelli veramente sostanziali. Su questa critica sul metodo politico e amministrativo aggiungo anche un dato preoccupante che è quello sull’aspetto economico. Vedo senza entrare nei dettagli, perché oramai li abbiamo toccati, una indicazione particolare: meno opere, meno lavori a fronte di incassi praticamente inferiori, che erano stati frutto di una previsione pertanto sballata e ancor peggio un aumento di costi per alcuni interventi che sono stati progettati e dunque i cui impegni di spesa erano stati presi assolutamente da poco tempo. Già Gino Sforza ha fatto un elenco più specifico da Santa Croce ad altri casi. Io tra tutti questi invece apro all’Assessore una riflessione perché forse il dato che più mi ha colpito da un punto di vista numerico è quello del completamento degli uffici comunali. Praticamente se io guardo la tabella messa a disposizione per la copertura finanziaria io vedo che nel primo anno si aggiungono 630.000 euro e nel secondo anno se ne aggiungono 400.000, dunque su questa opera c’è 1.000.000 € in più se non ho capito male, Sandro, di quanto non era stato previsto precedentemente e dunque ciò sta a significare che lì qualche problema sulla progettazione e su come sia stata fatta è ineludibile che ci sia, è Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 43 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. impossibile che si aumenti per quell’intervento 1.000.000. Su questo ho presentato autonomamente una interpellanza in cui gradirei conoscere qual era il costo previsto inizialmente, te lo chiedo già oggi, quali sono state le varianti fatte e dove siamo arrivati, dunque qual è la previsione: il punto di partenza, quello attuale e quello che è. Certo è che se le previsioni sono sbagliate non verranno mai realizzati gli obiettivi che sono stati il perno di una programmazione e dunque assistiamo a uno storno, a pezzi e bocconi, di interventi che vanno e vengono. Ma qui cosa viene fuori? Che mentre realizziamo il completamento degli uffici comunali, perdiamo tutta una serie di interventi sui quali i cittadini, sulla base di un piano triennale approvato, avevano riposto la loro fiducia. Nello specifico anche qui io feci un’interpellanza ad esempio su una zona che io ritenevo abbastanza in difficoltà che era quella del parcheggio delle Fontanelle, via Fontanelle, sul quale io sinceramente avevo avuto l’impressione che ci fosse l’intervento, uno perché completava il piano di recupero via Cialdini, dicevamo via Ramelli, e poi si andava a fare l’intervento su via Fontanelle. Per cui per gli aumenti di costi del completamento degli uffici comunali si perde il parcheggio Fontanelle, il bivio di Nebbiano, il prolungamento di via Bellocchi, dunque tutta una serie di interventi messi, tolti a fronte di queste previsioni ribadisco sbagliate. Un altro aspetto poi mi ha colpito come valutazione generale. Io ritengo che attualmente stiamo discutendo di una prossima inaugurazione di un centro commerciale che va ad incidere come impatto sulla viabilità. Allora lì si sta facendo in via Dante una rotatoria e mentre al centro si modifica questa viabilità con impatto, si spostano nel tempo interventi che sono importanti. Ad esempio non ho visto, Sandro, nel piano triennale così come rettificato un interesse più forte, fondamentale per il completamento della collinare. Il completamento della strada collinare per me è un qualcosa di estremamente importante e mi sono permesso su questo di documentarmi un attimino e dico e riferisco che è stata ultimamente presa delibera, l’11.4.2007, dove il testo della delibera prevede l’assoluta necessità di dare priorità alla realizzazione della strada collinare in quanto da tutti ritenuta fondamentale per la decongestione del traffico per il collegamento delle arterie Via Dante e il centro più importante di qua. Questa collinare dico io è prevista dal piano regolatore ed è motivo di discussione e dunque di attività dal 1990. Ne è stato realizzato un piccolo tratto e solo tra la via Serraloggia e via La Spina; sarebbe fondamentale il proseguo di questo tratto perché andrebbe a decongestionare quello che poi adesso sarà il centro commerciale e dunque la rotatoria in cui … sì, è previsto, ho capito, ma nel piano triennale, Crocetti, tu dimmi quando e con quale stato di avanzamento lavori perché il tronco che è inserito adesso non è quello che decongestiona il tratto che sto discutendo io che è quello centrale con la rotatoria nuova del centro commerciale e lo sbocco poi in fondo con via Dante di fronte l’Elica, se non ricordo male quello che ho visto a livello progettuale. Allora tutta una serie di scelte dove io vedo diminuiscono le entrate, aumentano i costi degli interventi, si danno alcune priorità, anche io sono d’accordo che le opere che vengono fatte sono importanti, ad esempio l’asilo di Santa Croce va in quel contesto, e dunque fa risparmiare al Comune dei soldi, però su questo sono d’accordo con Carmenati quando manca il progetto generale. Qui andiamo in assenza di una razionalità, non si seguono le priorità. Poi apro un inciso che sarà polemico ma vedo nell’investimento complessivo della tabella 12.000.000 euro per il Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 44 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. parcheggione. Sinceramente io dico – poi ognuno qui esprimerà le sue opinioni – prima si dovrebbe pensare alla viabilità principale, alle arterie principali e poi cominciare a compendiare con altri argomenti. Sandro, questo discorso che abbiamo fatto è mirato a dire che c’è una forte esigenza di intervenire in modo diverso per questo argomento che è veramente principale, importante in assoluto. Questi sono gli argomenti. CONS. VERGNETTA: Grazie, Presidente, e grazie Assessore della relazione. Io sarò molto breve, ma credo che vadano indicate alcune questioni. Innanzitutto credo che sia molto importante questo atto se non altro perché fissa delle priorità, cioè questa Amministrazione ha fissato chiaramente come priorità quella di dismettere le strutture che ci fanno spendere dei soldi, sulle quali noi paghiamo un canone. Credo che questo sia importante in un periodo di sempre maggiori ristrettezze, quindi credo che sia questo un atto importante. Ciò che invece mi lascia un po’ perplesso sono i famosi 12.000.000 euro sul cosiddetto parcheggione, perché francamente non ne capisco la teoria. Se quello è un project financing i soldi ce li mette qualcun altro, se così fosse come dal famoso concorso di idee. Altresì se ci mettiamo di 12.000.000 vuol dire che non sarà un project financing ma sarà un’opera finanziata dal Comune. Allora in questo discorso ovviamente delle due l’una, o l’uno o l’altro. Immagino anche che una spesa così imponente richiederà anche credo un coinvolgimento dell’intero Consiglio e della intera città. A tale proposito volevo anche sottolineare questo, credo che effettivamente il progetto della città, la progettazione della città necessiti sicuramente di una visione lungimirante. Noi dobbiamo mettere le mani a una città che si è sviluppata in maniera se vogliamo un po’ autonoma con una programmazione fatta per esigenze, cioè noi abbiamo le case ma non abbiamo le strade qui a Fabriano se voi fate caso perché effettivamente c’è stata una costruzione a volte che seguiva le esigenze delle persone, della città, però a questa magari non è seguito un corretto infrastrutturale. Dobbiamo senz’altro coinvolgere la città nelle scelte strategiche che questa città dovrà fare. Queste scelte strategiche sono sicuramente una revisione del piano regolatore, c’è sul nostro programma di governo, è in fase di arrivo (se non è già arrivata, non sono aggiornato su questo) la legge regionale che va a modificare le modalità di redazione del piano regolatore. Abbiamo due strumenti importanti che sono il piano strategico e il piano della mobilità e quindi credo che sia il momento delle scelte e del dare a qualche professionista il mandato di ristudiare un po’ la città, una città che si è allungata sulla statale 76 ma che va un po’ ristudiata. Quindi chiedo all’Assessore uno sforzo di partecipazione. So che già lui si è attivato partecipando a diversi incontri, attività con i cittadini. Abbiamo bisogno di un maggiore sforzo di partecipazione per coinvolgere la città nelle scelte più importanti. Una piccola questione legata alla collinare, effettivamente credo che sia una delle priorità per questa città. Abbiamo bisogno delle strade e credo che la collinare possa essere la risposta ad alcune questioni contingenti legate al traffico. L’ultima questione che sottolineo all’Assessore è legata a quella che è la qualità delle opere. Io vedo anche con un certa soddisfazione il fatto che sullo stanziamento dei fondi per la scuola di Via Santa Croce si è aumentato l’importo dell’appalto proprio per Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 45 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. venire incontro a una maggiore qualità degli interventi. Credo che questo vada un po’ esteso a quelle che sono tutte le opere in via di realizzazione o nel progetto di realizzazione. Credo che altresì vada tenuto conto di tutti quelli che sono gli accorgimenti per il risparmio energico e di energie alternative che oggi la legge ci consente e che purtroppo sugli edifici comunali non abbiamo accorgimenti adeguati in questo senso. Un’ultima conclusione, proprio due secondi, per dire relativamente alla polemica stucchevole dell’ufficio progettazione. Ribadisco quello che ho già detto in precedenza, c’è una legge molto chiara che stabilisce quello che può fare e quello che non può fare e quindi qualsiasi altro discorso lascia il tempo che trova. Quello che è stato fatto qui dentro è stato fatto in accordo e nel rispetto della legge. Io credo che più che seguire la legge non possiamo fare. Grazie. CONS. MENGHI: Non so se poi parlo da Presidente di una commissione o da Consigliere Comunale e l’uno e l’altro. Voglio fare alcune considerazioni nella discussione che si sta sviluppando, credo utilmente, noi ci troviamo in presenza questa sera di un atto che richiede la approvazione sulle opere anticipate nell’esercizio annuale del 2007 e anche le indicazioni delle opere che dovrebbero essere realizzate nel programma pluriennale 2008-2010. Io mi dispenso di intervenire sulle singole voci altrimenti anche io contribuisco a creare ulteriori complicazioni. Mi piace invece intervenire per esprimere alcuni concetti che sono stati sollevati da Carmenati, a parte le illuminazioni più o meno virtuali, però obiettivamente c’è qualche cosa che noi dobbiamo correggere anche nella nostra condotta, in questo caso parlo da Consigliere e ancor più da Presidente di una commissione, mi farebbe tanto piacere se si evitasse di fare confusione perché poi è anche difficile esprimere concetti abbastanza concentrati, io vi ringrazio, Tini, si è sempre in due quando si parla, non si è mai soli. Stavo appunto affermando che c’è qualche cosa da correggere credo per migliorare il lavoro degli organi del Comune, dell’esecutivo, del Consiglio Comunale e anche degli organismi intermedi, chiamiamoli così. Prego che anche gli altri colleghi Presidenti delle commissioni stiano attenti su quello che sto dicendo. Enrico, stai attento che perdi la causa se continui così. Tutto quello che dici si può riversare contro di te. È indisciplinato, molto e anche in commissione è indisciplinato. Voglio dire che noi nel momento che ci siamo insediati, forse Carmenati si è scordato o non c’era, abbiamo detto che ci rifiutiamo e io mi rifiuto, categoricamente lo dico qui in Consiglio Comunale, di considerare le commissioni permanenti come organi di ratifica delle attività della Giunta. Lo dico con estrema fermezza. Perché dico questo? Perché o il legislatore si sta sbagliando quando all’articolo 38 della legge 267 stabilisce che le commissioni comunali nei comuni superiori ai 15.000 abitanti hanno un potere anche di proposta, oltre naturalmente la ratifica e il parere che può esprimere sugli atti adottati dalla Giunta. Questo poi se noi andiamo a consultare il nuovo statuto che ci è stato fornito dall’ANCI riconferma queste cose e conferisce alle commissioni una potestà, lo considera addirittura un organo ma non è un organo del Comune, perché noi sappiamo che gli organi del Comune sono tre (Sindaco, Giunta e Consiglio), ma essendo addirittura un Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 46 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. organismo che può partecipare alla formazione anche dei piani pluriennali delle opere pubbliche, tutte le competenze delle singole commissioni evidentemente può partecipare anche alle proposte. È il ruolo che per quanto almeno concerne la nostra commissione (parlo della commissione assetto del territorio e ambiente) abbiamo sin dall’inizio io credo proficuamente cercato di impostare come lavoro collegiale, non limitandoci a dire sì certo tutti gli atti deliberativi e io mi auguro che tutti gli atti, e sottolineo tutti ancora una volta, perché qualcuno ce n’è mancato, siano trasmessi alla commissione per competenza per poter esprimere il proprio parere. Può essere un parere confermativo, ma può essere anche un parere diverso, quindi questa facoltà alla commissione è riservata. Inoltre aggiungo che avendo la commissione anche una competenza di proposta, una funzione di proposta evidentemente almeno per quanto riguarda la nostra commissione già abbiamo delineato alcune proposte su alcuni filoni importanti, potranno essere raccolti dall’Assessore con il quale abbiamo continuamente un’intesa, però non so se troverà accoglimento compatibilmente anche con le disponibilità di bilancio che dobbiamo pure tenere sempre presente, ma in ogni caso questo è il lavoro che noi ci proponiamo di fare e che auguro che anche le altre commissioni faccino in questa direzione. È un momento di partecipazione se si vuole propositivo alla definizione della politica amministrativa del Comune, della Giunta, dei singoli Assessori. Cosa intendo dire con questo? Che si deve compiere un salto di qualità rispetto al passato. Io sono un Consigliere nuovo e a me piacerebbe che se alcuni ritardi o alcune inefficienze, perché no?, si potrebbero essere riscontrate in passato, ci fosse una discontinuità in questa direzione e cioè imboccare la strada nuova, la strada propositiva. Su questo mi auguro e anche l’opposizione almeno in linea di principio mi pare che su questa strada ci sia, mi auguro di incontrare. Si faccia meno dietrologia. Io lo dico anche perché qualche volta qualche venatura la vedo, anche stasera per esempio. Mai io credo, qualcuno l’ha detto prima, si è discusso di queste cose. Ci troviamo di fronte al piano annuale del 2007 il cui esercizio ormai è concluso e non credo che valga la pena discutere. Non è pregiudicato niente per il 2008, anche se abbiamo il piano triennale in corso, tanto meno per il 2009 o 2010 e quindi è evidente che tutta questa possibilità partecipativa ce l’abbiamo. Voglio dire che questo rompe in definitiva con il metodo del passato, se qualcuno dice che in passato questo non si è verificato. Ho voluto dire questo con molta umiltà, cercando di portare un contributo alla ricerca di possibili convergenze su un metodo che a mio parere dovrebbe essere un metodo nuovo. Grazie. CONS. CROCETTI: Io volevo fare questo intervento per prendere un po’ le difese della passata Amministrazione. Io volevo dire che anche all’interno della maggioranza passata c’era chi diceva manca un progetto della città, cosa che io condivido assolutamente perché vedevo un progetto importante per la città che man mano che passa il tempo vedo materializzarsi e sta portando a delle trasformazioni importanti a Fabriano, tant’è vero che questa Amministrazione è stata confermata penso anche su questo e vedo che le scelte sono giuste. Io in questi giorni ho preso delle informazioni e ho visto per esempio che stanno avvenendo delle cose Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 47 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. stravolgenti a livello urbanistico all’interno della città e questo è per scelte giuste ed oculate. Ho fatto questa premessa per dire che nel programma triennale dei lavori pubblici e in questo atto c’è il proseguimento di questa opera utile, urgente e indispensabile per la città. Mi consolo che chi vuole strumentalizzare la gestione eccetera lo fa con interventi di routine che tra l’altro vanno avanti da qualche anno senza però parlare nel particolare di qualcosa, perché si dice sempre che è stato fatto questo male, non ci è stata scadenza, non c’è stata una buona gestione, non c’è stata una buona Amministrazione, però poi dire guarda che in quell’occasione non sono state rispettate le regole democratiche non succede mai. Questo sicuramente avvalora il comportamento serio ed efficiente di questa Amministrazione e di quella che ci ha preceduto. CONS. URBANI: Io sono molto sincero, su tutta questa vicenda ho un pochino di confusione. Ho un po’ di confusione perché sono nuovo come Consigliere Comunale, ho un po’ di confusione anche però per alcuni documenti che ci sono stati consegnati. Io ho il piacere e la fortuna di essere membro supplente della commissione assetto del territorio e debbo ringraziare il signor Evasio Menghi perché, anche se sono un membro supplente, mi invita sempre alle riunioni che fa questa commissione. Siccome io sono nuovo della politica partecipo con molto entusiasmo anche perché l’assetto del territorio è una cosa che mi preme moltissimo, anche perché è stata uno degli argomenti della mia campagna elettorale. Con slancio quindi ho aderito agli inviti del Presidente e credo di non essere mancato mai. In questa commissione, anche se io non ho diritto di voto, a meno che non manchi un membro effettivo, abbiamo ricevuto un documento che è la proposta n. 175 del 17.10.2007. Era una delibera di Giunta n. 61 del 1.3.2007, quindi in quella legislatura io non ero un Consigliere Comunale. Successivamente il Consiglio Comunale con propria deliberazione n. 60 del 2.4.2007, esecutiva ai sensi di legge, ha approvato il suddetto programma triennale e il relativo elenco annuale del 2007 evidenziando per ciascun intervento la relativa fonte di finanziamento. Il documento prosegue poi con 4 righe che sono le seguenti, che io ho contraddistinto con due linee blu, dove in questo documento si aggiunge: in esecuzione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e via discorrendo, la Giunta Comunale con propria deliberazione n. 213 dell’11.10.2007, esecutiva ai sensi di legge, ha adottato in schema il programma triennale 2008-2010 dei lavori pubblici e l’elenco annuale del 2008 al momento in pubblicazione. In allegato noi abbiamo ricevuto l’elenco delle opere di questo programma dei lavori con i relativi importi. C’era un elenco del 2008, molto completo, un elenco del 2009 completo penso al 60-70% e un 2010 dove è ancora tutto quasi da costruire. Poi il documento che abbiamo ricevuto prosegue alla lettera a) dove, sempre con la stessa delibera di Giunta Comunale 213 dell’11.10.2007, propone di anticipare i seguenti lavori dall’elenco annuale 2008 relativo al triennio 20082010 all’elenco annuale 2007 e triennale 2007-2009 e sono queste opere di cui abbiamo parlato fino adesso, la costruzione dell’asilo nido in via Santa Croce, il completamento dei lavori di sistemazione dell’area Boario, i lavori di completamento della nuova sede degli uffici comunali primo stralcio, il rifacimento asfalto in Moscano, Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 48 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. secondo vicolo via G. B. Miliani e via discorrendo, sono sei opere, l’ultima delle quali è il recupero funzionale della scuola di Bassano. Io credo che tutti i membri della commissione hanno ascoltato tutte le giustificazioni portate dall’Assessore Romani che è stato estremamente chiaro nella descrizione di queste anticipazioni e poi è stato anche presente l’ing. Ronconi la prima seduta; dalla seconda seduta in poi è stato presente l’arch. Evangelisti al quale abbiamo rivolto innumerevoli quesiti su queste anticipazioni. Diciamo che l’attenzione maggiore, anzi l’unica attenzione, la principale attenzione è stata rivolta all’anticipazione delle opere e io ammetto la mia inesperienza ma si è un po’ soprasseduto al senso successivo di questa delibera, agli argomenti successivi di questa delibera e cioè le opere che sono descritte nelle pagine successive. Fino a qui nulla da eccepire nel senso che io essendo un membro supplente ho espresso parere favorevole, anche se non è di mia competenza, io non posso esprimere nessun voto, però ho detto l’anticipazione di queste cose qui se servono nulla eccepire su queste opere. Abbiamo anche analizzato l’elenco dell’annualità 2008, proponendo poi nella prossima seduta di mercoledì di andare avanti con i lavori di verifica per verificare le opere 2009 e 2010, così da poter avere un quadro chiaro e un’analisi attenta di tutte le opere del programma triennale deliberato con la delibera 213 dell’11.10. Il lavoro sta procedendo velocemente, però io ho una seconda presenza in un'altra commissione dove sono un membro effettivo e il giorno dopo in quella commissione tra i documenti che abbiamo ricevuto per analizzare questo anticipo dei piani il documento con lo stesso numero e con la stessa delibera non è lo stesso, è diverso. Praticamente nel documento che è stato presentato alla commissione finanza e patrimonio è scomparsa tutta la parte relativa al piano triennale 2008-2010, ma il numero sia della proposta che della delibera di Giunta è rimasto lo stesso. Mancando su questa velina qui tutta la parte riguardante il 2008 e il 2010 praticamente a me è venuto un po’ a mancare questo serbatoio dal quale poter attingere per anticipare, non essendoci più qui questo piano si dice io anticipo per portarlo nel 2007, però il piano io non ce l’ho più, non lo vedo più. Allora diciamo grazie anche alla forte esperienza che ha l’altro membro della commissione finanza e territorio che è Angelo, io ho capito che bisognava ottenere informazioni maggiori sulle giustificazioni che questo secondo documento riguardante gli anticipi e gli spostamenti, dove era scomparso totalmente il programma del piano triennale, e mi sono preoccupato di andare a reperire le informazioni che purtroppo non sono state analizzate durante le riunioni della commissione assetto del territorio e ho chiesto al Presidente Evasio di poter ottenere delle informazioni. Queste informazioni, non le avevamo analizzate in quella commissione, sono andato personalmente a chiederle all’Assessore, perché visto che questo argomento veniva poi portato oggi qui in Consiglio sinceramente non mi piaceva non conoscere le motivazioni dell’anticipo delle opere. Le conosciamo e le condivido perfettamente, manca però per le quali certe opere, manca però l’informazione sulle opere che sono state spostate e annullate. Sono andato personalmente (perché ritengo che questa cosa per me personalmente e forse anche per tutto il Consiglio, per tutte le commissioni fosse stato un argomento importante) col Presidente Menghi dall’Assessore Romani a chiedere queste informazioni e io ho tenuto delle informazioni che gradirei che l’Assessore Romani confermasse qui in Consiglio Comunale per poter essere analizzate e Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 49 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. colmare quella lacuna di informazioni che non abbiamo potuto verificare nella commissione assetto del territorio. Ripeto, non perché è mancata la volontà, forse abbiamo avuto l’entusiasmo di fare un bel lavoro, il Presidente Menghi è una persona squisita che ci spinge a lavorare velocemente. Forse abbiamo lavorato un pochino troppo veloci e abbiamo perso un passaggio importante che fa parte integrante della discussione di oggi, ossia capire come e perché le opere sono state spostate e annullate e se quelle opere annullate come mi ha riferito l’Assessore Romani, di cui io ho qui tutti gli appunti presi nel suo ufficio, se possono essere considerate fattibili. Spero di essere stato chiaro per tutti e ringrazio. CONS. ARMEZZANI: Sarò estremamente breve. Volevo fare tre puntualizzazioni sul dibattito in corso, sposto leggermente l’attenzione non tanto sullo spostamento e poi l’Assessore darà spiegazioni in merito delle opere finanziate nel piano triennale, quello che mi interessa puntualizzare sono proprio tre questioni. La prima questione è il programma elettorale della maggioranza che prevede due punti di novità secondo me molto importanti, su questo il nostro partito insisterà anche nella maggioranza e ci auguriamo che la maggioranza, senz’altro, accoglierà queste nostre indicazioni che sono state ricordate in programma. La prima questione riguarda la gestione complessiva dei lavori pubblici in maniera trasparente e partecipata. Sulla partecipazione che inizia in Consiglio Comunale e si trasferisce alla città, passando attraverso le commissioni o la commissione, e diventa argomento di dibattito politico pubblico, con la partecipazione dei partiti e dei cittadini. Volevo sottolineare che questo passaggio partecipativo avviene anche in assenza dei comitati di quartiere, quindi non è necessario che si aspetti la formazione dei comitati di quartiere o di frazione perché vi sia partecipazione, questo è un primo punto importante. Il secondo punto è la questione dell’indirizzo politico, cioè la maggioranza il Consiglio Comunale si devono impegnare perché nella gestione dei lavori pubblici ci sia la chiarezza delle priorità, delle scelte, della strategia d’insieme, e per questo arriviamo velocissimamente al terzo punto che era previsto nel nostro programma e rimane penso uno dei punti qualificanti del nostro programma: l’intervento complessivo va gestito attraverso l’individuazione di un professionista di chiara fama che sappia dare un’idea di città, o che sappia mettere al servizio della città un’idea di gestione complessiva. Questo è un quadro generale di ripensamento della città di Fabriano. Poi attraverso questo piano strategico che si avvale del lavoro già compiuto, ma si avvale anche del lavoro non compiuto ed è molto, c’è tanto da fare. Riteniamo che questo sia un percorso squisitamente politico e su questo percorso squisitamente politico noi dobbiamo iniziare un dibattito all’interno di questo Consiglio Comunale e all’interno delle scelte da fare per la città di Fabriano. L’individuazione di questa figura, l’individuazione di un percorso di ripensamento complessivo e generale della città di Fabriano è messo nero su bianco nel nostro programma elettorale e di questo dobbiamo iniziare a discutere. La partecipazione è uno strumento di gestione politica che noi rivendichiamo e il contributo dell’ufficio dei lavori pubblici è un contributo di controllo e di verifica dello svolgimento dei lavori. Questi sono i tre punti Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 50 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. qualificanti. Io penso che nella presentazione del piano delle opere triennali noi abbiamo il primo passo in questa direzione. I restanti passi saranno passi che verranno compiuti alla luce del sole e in assoluta trasparenza e con un contributo politico che noi auspichiamo di alto profilo da parte di tutti. Grazie. PRESIDENTE: Due parole bisogna che le dice anche il Presidente. Come ho operato per i lavori pubblici? Non è che da quest’anno facciamo il piano triennale delle opere pubbliche. Il piano triennale delle opere pubbliche risale ai tempi che furono. Il piano triennale delle opere pubbliche vengono messi nelle tre annualità con l’annualità quella che è subito operativa insieme al bilancio. Quindi queste opere che sono state messe nel piano triennale delle opere pubbliche le hanno votate i Consiglieri e quindi se l’Assessore è colluso con l’ufficio significa che anche tutti i Consiglieri, compreso il Sindaco, che gongolava è colluso anche lui. Per i restanti lavori che non sono stati compresi nel piano triennale normalmente si è attinto sempre dall’avanzo di amministrazione che fortunatamente in questi anni abbiamo potuto attingere fortemente. Quindi quando si fa la ripartizione dell’avanzo di amministrazione puntualmente opera per opera viene messa in un elenco che viene approvato da tutti i Consiglieri. Voglio dire che non è né l’Assessore né l’ufficio tecnico che ha deciso. Tra l’altro gli interventi messi sia nel piano triennale delle opere pubbliche che fatti con l’avanzo di amministrazione, qua io ricordo le assemblee alla Misericordia, al Borgo, al Piano, ad Albacina, a Nebbiano, a San Donato, a Melano, a Sant’Elia, quindi noi non abbiamo fatto altro che riportare le indicazioni dei cittadini. Quindi se l’Assessore ai lavori pubblici è colluso, è colluso con tutti i Consiglieri e anche con tutti i cittadini che hanno sollecitato le opere da fare, perché le opere sono fatte o indicandole nel piano triennale delle opere pubbliche o con l’avanzo di amministrazione. Noi abbiamo preso per buono il discorso che si può fare anche un unico, per esempio le strade metterle tutti insieme, no, le abbiamo divise intervento per intervento in maniera che ogni Consigliere sapeva dove facevamo gli interventi, quindi è stato votato da tutti i Consiglieri. Dopodichè la parola all’Assessore Romani. La parola al Consigliere Balducci. CONS. BALDUCCI: Sarò brevissimo, perché credo che l’argomento sia stato abbastanza discusso. Credo che queste modifiche apportate in questo programma triennale siano scaturite credo da una visione attenta da parte dell’Amministrazione e soprattutto dall’Assessore. Puntualizzo due cose: certamente alcune opere di grande rilevanza richiedono probabilmente un’attenzione abbastanza particolare e che necessitano secondo me di una compartecipazione dei cittadini e mi riferisco in modo particolare al parcheggione, perché in questo tempo se ne è discusso abbastanza. Quindi credo che in questa cosa ci sia un’ampia convergenza tra i vari soggetti, in modo particolare dicevo i cittadini. Un'altra cosa che volevo dire, e sono d’accordo con quello che diceva prima Vergnetta, era quella della priorità della cosiddetta collinare perché credo che sia di rilevanza estremamente Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 51 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. importante questa anticipazione. Un'altra considerazione, osservando e ascoltando le varie voci sia della maggioranza che della minoranza, soprattutto della minoranza, però credo che l’Assessore Romani abbia imboccato la strada giusta e quindi credo avendo imboccato la strada giusta con trasparenza e linearità la porta avanti. Grazie. CONS. MARIANI: Solo brevissimamente perché il dibattito è stato ampio ed è sfociato più in conclusioni di carattere politico che non sul tema invece specifico. Io vorrei entrare un po’ secondo il mio parere, non è che devo difendere la vecchia Amministrazione della quale facevo parte, e credo che poi il giudizio sull’operato di quella Amministrazione non può essere dato da noi che siamo parte in causa ma che lasciamo per quello che mi riguarda soprattutto alla città, però sinceramente mi sarei aspettato che qualcuno avesse fatto notare che fino alle elezioni Fabriano era una città amministrata. Chi veniva fuori di Fabriano si complimentava per lo stato in cui trovava la città, questa è una verità incontrovertibile. Detto questo, che non significa difendere nessuno, anche se mi aspettavo che qualcuno lo facesse, però purtroppo c’è un proverbio, e io do molta fiducia ai proverbi, che diceva quando uno cade in povertà perde ogni amico e qui si sta verificando. C’è anche un altro proverbio che va in questa direzione ma ve lo risparmio perché c’è la presenza del gentil sesso e allora non me lo posso consentire. Però vorrei entrare su alcune cose che ha sottolineato il Consigliere Carmenati, non per quanto riguarda l’aspetto politico e di gestione che fa parte di un retaggio della sua campagna elettorale, sulla quale io non ero d’accordo e non lo sono nemmeno oggi sulle sue conclusioni… io non ho votato a Carmenati. Lui ad Albacina ha fatto una campagna elettorale solo contro il sottoscritto, però si è sbagliato pure perché lì ho gli amici, i parenti eccetera e qualche voto nonostante tutto l’ho anche rimediato. Carmenati prima ha fatto delle osservazioni su alcuni aspetti che devono secondo me essere oggetto di riflessione, soprattutto mi riferisco alla viabilità e anche a quella del cimitero. In quella del cimitero Enrico mi ricordava una cosa, io ho fatto l’Assessore tanti anni fa ai lavori pubblici e c’era un cittadino di Attiggio che mi chiedeva sempre quando si procedeva all’ampliamento del cimitero di Attiggio, non era messo nelle varianti e quindi quel cimitero non si poteva ampliare. Un giorno me lo vedo capitare di là, perché sostituivo Girardi, e mi fa: Assessore, non facciamo più l’ampliamento, ho trovato una tomba bella, assolata (potrei fare pure il nome perché lo conosciamo tutti) e quel povero disgraziato dopo una decina di giorni è passato ad altra cosa. Il ragionamento è un ragionamento futuro quello del cimitero. C’è una incompatibilità con l’attuale assetto urbanistico e con la proliferazione di questi centri commerciali e quindi secondo me è un aspetto importante. L’altra cosa che volevo sottolineare era questa: Assessore ai lavori pubblici, io sono profondamente convinto che la proposta fatta dal suo partito in sede di dichiarazioni sul bilancio mi pare, fatta dal compagno Emanuele Rossi, lo chiamo compagno perché io sono uno della sinistra, anche se non della sinistra attuale, moderna vorrei dire, che è quella della creazione di squadre specializzate per la manutenzione nelle frazioni. Le frazioni hanno bisogno della custodia dei cimiteri, delle Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 52 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. fogne, delle strade, della pulizia. Io credo che nel bilancio, se non in questo perché diventa difficile trovare una voce anche specifica, però dobbiamo organizzare una squadra specializzata dotata e attrezzata per la manutenzione nelle frazioni. Ritornando alle scelte di questa sera devo dire che mancando i Consigli di Circoscrizione le scelte di questa sera sono scelte obbligate, da decenni qualcuna gira nell’ambito di questa sala del Consiglio Comunale e credo che sia arrivata più che a maturazione, quindi non c’è da fare una battaglia su questa cosa. Questo Consiglio Comunale ha una vivacità politica diversa, più corposa del precedente Consiglio Comunale, però devo dare atto che il vecchio Consiglio Comunale, nonostante l’opposizione serrata di D’Innocenzo, di Tini eccetera era in grado, cari amici, di produrre molto di più. Vorrei che facessimo meno politica e più risoluzioni. CONS. CARMENATI: Io sarò breve, perché sono innanzitutto favorevole e consenziente a quello che dicevano sia Rossi che Armezzani per quanto riguarda la partecipazione e soprattutto il problema che non è più eludibile della variante al piano regolatore generale insomma… certo è complessiva, si dice variante però, per evitare che un nuovo piano regolatore generale ci tenga impegnati per 6-7 anni. Questo però non basta dirlo, è ora che noi presentiamo in Consiglio Comunale impegni ben precisi. Quello che pensiamo tutti noi è esattamente contrario a quello che pensa il Sindaco. Il Sindaco nel momento in cui si mette mano a una variante al piano regolatore generale non avrà più la carta bianca che ha avuto finora promettendo anche il centro commerciale come ha fatto stamattina sulla stampa, perché si legge chiaramente questo. … (intervento fuori microfono) Allora ti hanno frainteso. Questo è l’aspetto della variante al piano regolatore generale. L’altro aspetto, noi potevamo essere sentiti prima e soprattutto, caro Emanuele e caro prof. Armezzani, potevamo tranquillamente sentire i cittadini, già con questo piano triennale e già con l’anticipazione di queste opere avete iniziato con il piede sbagliato. Un’assemblea pubblica poteva essere fatta, più di una pure poteva essere organizzata e questo non è stato fatto. Allora poi dopo è inutile riempirci la bocca di partecipazione, di scelte condivise e cose di questo genere. Poteva essere fatto e non è stato fatto. ASS. ROMANI: Partirei dal fondo, così abbiamo raschiato tutto e via. Parliamo di partecipazione. Io credo che sia stata fatta un po’ di confusione e spero di riuscire a fare chiarezza. Abbiamo fatto confusione perché abbiamo mischiato brodo e acini, abbiamo preso le delibere di Giunta, le abbiamo mischiate alle determinazioni del Consiglio Comunale e quindi è venuto fuori un qualcosa che non quadra. Noi oggi stiamo discutendo di un atto che è relativo solo ed esclusivamente e rapportato a un atto del Consiglio Comunale deliberato ad aprile 2007 e oggi portato in variazione per quello che riguarda l’annualità del 2007. Poi discutiamo di un atto di Giunta dove parliamo di piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010 ed elenco annuale 2008. Questo atto regolarmente Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 53 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. depositato e pubblicato, quindi emendabile, stravolgibile, cancellabile, discutibile, tutto quello che su questo atto vogliamo e possiamo fare perché per 60 giorni a disposizione dei cittadini, per 60 giorni a disposizione della commissione, per 60 giorni a disposizione di tutti sul quale possiamo dire di tutto e di più. Se vogliamo parlare di partecipazione aggiungiamo pure perché questa era e resta un mio modo di percorrere questa vita politica finché ce l’avrò, quello di portare all’attenzione della cittadinanza quello che sarà il risultato, ma il risultato finale, trascorsi i 60 giorni, prima di fare la nuova delibera di Giunta, quella volta sì definitiva, che ci porterà poi all’atto conclusivo in Consiglio Comunale ed approvare definitivamente il 2008-2010, annualità 2008 e allegarlo al bilancio di previsione. Questo è il percorso tecnico dal quale non possiamo assolutamente sganciarci perché sennò viene fuori una confusione enorme, quella che credo ci abbia un po’ attanagliato tutti questa sera. Se questo è chiaro e quindi, ripeto, di partecipazione c’è e ce n’è credo tanta perché io sul piatto metto ancora che questo piano poi andremo a discuterlo, ma andremo a discuterlo credo nel momento in cui tutti avranno potuto dire la loro, compresa la commissione, alla quale eravamo tutti presenti l’ultima volta, credo di aver detto in maniera chiara, il Presidente me ne può dare atto, signori questo è il piano, discutiamo, cambiamo, ragioniamo, emendiamo, mi rivolgo a Sforza, vogliamo fare la collinare? Mettiamoci la collinare, se Romani o l’Amministrazione non ce l’ha messa mettiamocela, ragioniamo e vediamo. Questo per quanto riguarda la parte tecnica, spero di essere stato chiaro e succinto. Le risposte ai quesiti, nel mio percorso non sono andato dietro a dire, anche perché ci sono delle ragioni politiche, Angelo tu prima nel tuo intervento di diverso tempo fa facevi presente giustamente c’è un percorso politico, uno fa una scelta, la maggioranza decide e quindi oltre magari quello che andrò a dire delle ragioni e dei perché c’è dietro anche un percorso politico che io credo spetti in maniera molto legittima alla maggioranza, che nel bene o nel male è stata riconosciuta da questa città e che quindi si mette sul tappeto e opera nella maniera che ritiene più giusta … (intervento fuori microfono) assolutamente nel rispetto delle regole e poi ripeto dietro questo rispetto che sarà la città quando vorrà che dirà qualcuno deve andare a casa e qualcun altro deve governare o tornare a governare. Dietro questo adesso, siccome tutto è volto dietro questo aspetto qui e poi dietro a spiegazioni dove si chiede di capire per quale motivo si è annullato un progetto e si è fatto un altro percorso. A questo punto partendo, mi sembra che nella delibera il primo punto critico sia il punto g), che è un punto critico dappertutto, quindi do le motivazioni, ripeto tralascio quelle politiche perché comunque ci sono, do quelle tecniche che spero siano di supporto a tutti per capire che forse ha agito più in questi spostamenti più la ragione che la politica perché così comunque è stato. Per quanto riguarda la scuola Collodi è stato dato a suo tempo un incarico esterno a due professionisti, Spinelli e Antonucci, per fare dei sondaggi sul cemento armato di tutte le strutture della Collodi e anche della Mazzini e della Marco Polo. Dalla Collodi è risultato un grado strutturale buono, anche perché come abbiamo visto nessun danno c’è stato col terremoto, anche se è logico e anche il fatto che era inserito nel programma si può sempre intervenire per migliorare la situazione. Il fatto scatenante che ha portato ad eliminare per il momento la scuola Collodi dal piano triennale delle opere pubbliche è dato dal fatto che non sono ancora chiare da parte della Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 54 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. Regione le norme con le quali eseguire la progettazione. Non si può essere quindi in grado di conoscere i costi dell’intervento. Allora in attesa dei passi della Regione, se ci saranno, speriamo che ciò avvenga il prima possibile, si è preferito togliere l’intervento, anche per non appesantire l’eventuale situazione relativa ai mutui e anche perché, ritorno all’altro concetto, qui nessuno l’ha detto ma ha girato sempre la storia magari ai nostri tempi, Angelo, c’eri anche tu, si parlava del libro dei sogni … (intervento fuori microfono) anche per evitare che questo libro dei sogni… ho dato la spiegazione però, Angelo. Aggiungo però, e speriamo che questo sia vero, che è notizia di questi giorni che l’INAIL dando seguito alla finanziaria del 2007 sta definendo i criteri e le modalità per accedere a 30.000.000 euro finalizzati alla messa in sicurezza delle scuole, prima tranche di un piano delle risorse 2007-2009, entro dicembre dovrebbe essere pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale. Speriamo che questa sia realtà e che quindi possiamo attingere anche a questa situazione. L’altra eliminazione del 2007 è il rifacimento dell’asfalto di via Fontanelle, Serafini, strada per Cupo e Fontanaldo. Qui, mi dicono sempre i fidati tecnici, stiamo realizzando l’anagrafe informatica delle strade di tutto il territorio e questa anagrafe chiaramente conterrà anche i dati della manutenzione, cosa che permetterà di verificare lo stato di queste strade ed eventualmente verificare l’urgenza o meno dell’intervento. Dopodichè nel momento in cui si valuterà l’intervento e che questo intervento deve essere fatto si procederà trovando le giuste forme di finanziamento. Si potrebbe anche decidere di fare magari strada per strada o, perché no, se diventa una questione che possa riguarda anche tutte le strade, reinserirla di nuovo nel piano triennale e quindi dar seguito alla sistemazione di queste strade. Sto parlando di tutte situazioni che sono state sì eliminate, ma non eliminate per essere buttate nel dimenticatoio, assolutamente. Passiamo poi al punto h), ci sono le eliminazioni del 2008 per quanto riguarda il parcheggio delle Fontanelle. Inizialmente era previsto un unico impegno di spesa riguardante le Fontanelle più il Torrione, onde ottenere un finanziamento regionale e poi per alcune ragioni finanziamento decaduto. A questo punto si è deciso di sdoppiare per permettere almeno una costruzione, una realizzazione caduta, credo intelligentemente, da subito sul Torrione anche perché nel frattempo si era iniziata e penso che oggi abbiano fatto il manto asfaltato il parcheggio del Borgo. Nel fare il parcheggio delle Fontanelle qualche problema dal punto di vista anche di costruzione, perché siamo in una zona dove l’esondazione può essere una criticità, ci ha portato a mettere questo parcheggio in una situazione di stand-by per verificare più avanti, una volta finiti questi parcheggi, la necessità, l’utilità e anche dietro un ragionamento molto più complessivo che riguarda il traffico, i parcheggi e la mobilità. Un'altra situazione del punto h) da eliminare è l’impianto fotovoltaico della piscina, perché questa scelta? Perché non si è più optato per l’impianto fotovoltaico, ma si è deciso per la cogenerazione … (intervento fuori microfono) Angelo, se tu mi facevi finire di parlare il concetto va proprio al rovescio. Ti faccio presente che questo impegno di spesa è stato già inserito nel 2008 e triennale 2008-2010 in pubblicazione. Questo è stato fatto perché l’impegno di spesa è più basso, sono 170.000 euro, di cui 108.000 sono venuti da un finanziamento regionale. Questa è una delle ragioni. Poi c’è il discorso della caserma dei Carabinieri, è una situazione che portiamo dietro da diverso tempo, non c’è nessuna fonte al Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 55 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. momento di finanziamento, non c’è niente, per cui si è deciso - anche perché le pressioni da parte di chi dovrebbe usufruirne non ci sono – di eliminarla. L’altro aspetto è la sistemazione pavimentazione sottoservizi primo vicolo Le Moline, primo e terzo vicolo La Gioia, primo e secondo vicolo Giardini. Questi interventi sono a corollario del programma di recupero Borgo Centro e sono finanziati direttamente dall’ente perché sono rimasti fuori ovviamente dal programma di recupero, per cui onde evitare di lasciare quella, insomma sistemiamo tutto e lasciamo una parte bella, secondo me, del centro storico nello stato in cui sta in questo momento non era ragionevole e quindi era stato inserito nel piano triennale. A questo punto però si è deciso di procedere a stralci, pezzo per pezzo, facendo interventi che vanno al di sotto di 100.000 euro e quindi è stato tolto dal piano triennale delle opere pubbliche, ma non dalle priorità dell’ente. In questo caso c’è anche un cointervento da parte della Multiservizi per quello che riguarda l’aspetto fognario. Poi andiamo al punto i), l’illuminazione nei programmi di recupero, questo era un atto dovuto perché tutti gli impianti di illuminazione sono stati portati a compimento appunto perché facevano parte del piano di recupero e quindi sono stati fatti o sono in fase di determinazione. La riqualificazione urbana invece dei ponti di Albacina, Attiggio, Castelletta e Valleremita, anche qui si procederà con lo stesso meccanismo che è stato attuato o che si sta attuando per le strade. Si cercherà di “rimediare” delle risorse finalizzate a poter fare un controllo abbastanza accurato per vedere lo stato “di salute” di questi ponti e di conseguenza agire per intervenire. Porto un esempio e quindi faccio riferimento qui all’interrogazione avanzata dal Consigliere Mariani solo per verificare lo stato di salute del ponte di Albacina bisogna cercare di rimediare almeno una ventina di mila euro che speriamo di poter trovare e quindi portare avanti. Poi andiamo alle modifiche riguardanti il punto l), ritorno al discorso del parcheggio Madonna di Loreto, dai 5.000.000 … questa era la modifica che è stata fatta solo ed esclusivamente per le ragioni dette perché a fronte di progetti che sono stati presentati da Accendiamo Fabriano si è ritenuto opportuno tenersi a galla fra le mega richieste dei progetti che hanno vinto e le altre un po’ più accettabili, ma tutto questo non vuol dire assolutamente che andiamo a fare il parcheggione. Credo che la città non è che debba discutere di questo, ma molto di più. Poi la bretella Borgo bivio di Nebbiano, c’era una previsione di 6.600.000, di cui 6.500.000 erano dei privati e 100.000 del Comune, si è portato tutto a 6.600.000 per i privati. La caserma della Polizia di Stato che a suo tempo era inserita, c’era un impegno di spesa di 2.582.284,50, come vedete ridotto a 2.100.000, perché è arrivato dal Ministero un intervento per 483.000 euro. … (intervento fuori microfono) Lo so che c’era da prima, dietro i progetti nati da Accendiamo Fabriano. Il Consigliere Galli chiedeva dell’importo del Comune, do la specifica, non è 1.000.000 euro di più, avvocato, ma sono 200.000, perché ne erano previsti 800 più 400, passiamo da 630 a 400. Dico quello che andremo a fare con l’anticipo, con la richiesta della variazione, cioè dell’anticipazione all’elenco annuale del 2007, per quale motivo? L’ho precisato nella relazione, per poter entrare il prima possibile negli uffici comunali, tant’è che con questi 630.000 euro si farà il piano terra, la pavimentazione della piazza e la sistemazione esterna per poter dare appunto dare la possibilità di accedere agli ingressi. Con il secondo stralcio, quindi con gli altri 400.000 euro, gli altri due piani e il piano interrato. Non so Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 56 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. se ho risposto a tutti. La scuola di Marischio è stata spostata perché ci sono problemi per l’acquisizione dell’area. Speriamo, come sembra, che la cosa si risolva a breve. … (intervento fuori microfono) solo lì ho parlato di speranza, il resto è certezza. Per il discorso dei loculi di Santa Maria, ne abbiamo parlato anche in commissione, io condivido la sua preoccupazione però lui deve condividerla con me, perché così ha fatto, che non è un problema da poco affrontare l’argomento. Secondo me, come ho detto in commissione, è un argomento che va affrontato. Rispondo anche a Vergnetta perché mi ha fatto piacere che ha apprezzato lo sforzo che l’Amministrazione sta tentando di fare anche su una questione di qualità. È chiaro che sull’asilo nido di Santa Croce è stato fatto un grossissimo sforzo, ma credo proprio dietro al discorso dello spendere prima per risparmiare poi sia un qualcosa che Fabriano si ritroverà, magari non domani, ma quando forse noi non ci saremo più in questi tavoli, ma io credo che Fabriano se lo ritroverà. … (intervento fuori microfono) Fontanelle l’ho detto. Il parcheggio di Fontanelle nasce dietro il fatto che inizialmente era un progetto Fontanelle-Torrione, in attesa di un finanziamento regionale che poi è decaduto per tantissime ragioni. A questo punto si è deciso di sdoppiare quantomeno per dar seguito a uno, la scelta iniziale è caduta sul Torrione e quindi è stato mandato avanti e come avete visto è inserito nell’annualità 2007 del programma triennale. Stava nascendo anche il parcheggio del Borgo che oggi credo sia stato asfaltato e allora si è deciso di lasciare dietro un attimo per capire bene qual è la situazione alla fine di tutta questa sistemazione, anche perché il tutto credo che dovrà ruotare anche intorno a un ragionamento più complessivo sia sulla viabilità che sulla questione dei parcheggi e della mobilità. C’è anche un altro fatto: Fontanelle dal punto di vista proprio di parcheggio l’area fa parte di quei rischi di esondazione e quindi ci sarebbe dei problemi tecnici. Mi sembra di aver dato per quello che potevo le giuste spiegazioni e poi sono a disposizione. CONS. SFORZA: Assessore Romani, io prima avevo enunciato la differenza di costo prevista precedentemente di 566.000 euro portata a 900.000 euro. Su questo progetto dal momento che è stata aumentata la cifra per una migliore progettazione, ma perché non si è tenuto conto di aumentare i posti e lasciare a 30 posti come quello esistente? Poi quali sono le intenzioni per quanto riguarda la biblioteca, che non è stata messa a disposizione sul piano finanziario una certa somma per un eventuale trasferimento in una futura sede. Io ho apprezzato molto che lei ha iniziati con l’eliminare i fitti, però non ha eliminato quello più importante che è di 157.000 euro. A proposito vorrei sapere quando scade questo contratto. Grazie. PRESIDENTE: Consigliere Tini. Facciamo anche la dichiarazione di voto se è possibile, così guadagniamo tempo. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 57 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. CONS. TINI: Io ho ascoltato quello che ha detto l’Assessore Romani in risposta alle questioni poste, però devo dire che per alcune è stato chiaro ed esauriente e poi lui è stato molto bravo quando ha detto è frutto questo anche di scelte politiche, che io rispetto, della maggioranza. Sarebbe però anche il caso, io rispetto per carità le vostre scelte politiche, che sulle veline che ci sottoponete, quello che tu adesso ci ha detto in 4 minuti in maniera anche abbastanza chiara fosse stato scritto. Se fosse stato scritto noi avevamo capito tutto senza star qui le giornate intere. Mi hanno insegnato che quando si fa un atto c’è il documento istruttorio in cui uno fa la descrizione di quello che succede e poi si descrivono le scelte che si fanno e poi si fa la delibera e qui invece manca sempre questa parte. Tu scrivi quello che è senza dire niente. Io prendo atto di quello che tu hai detto, non condivido alcune cose, ma questo è legittimo. Quando tu hai cercato di argomentare dicendo queste operazioni le facciamo a stralci funzionali, gli stralci funzionali si fanno su opere di miliardi e miliardi. La verità è un'altra, diciamola fino in fondo, questo è il sistema di fare come vi pare perché le strade faremo quelle che vi pare. Se supera i 100.000 va nel programma dei lavori pubblici, ci metto 4 strade o le faccio tutte sennò viene fuori un … invece non ci metto nulla, non c’è più l’obbligo di mettere queste opere nel piano triennale e perciò faccio come mi pare, però questo è un modo di fare che io non condivido perché di trasparente qui c’è poco, però è legittimo pure questo perché dici io prima faccio la strada di Albacina, la strada di via Serafini magari 30.000 euro, il Cupo 50.000 euro e le altre 70.000 euro, le faccio quando mi pare, il Consiglio Comunale non sa niente, perché noi a quel punto saremo esautorati da queste scelte, la Giunta fa come gli pare e io non sono d’accordo. Se la maggioranza però è d’accordo faccia pure. Io sul discorso degli stralci non sono d’accordo. Tu lo stralcio lo devi fare quando fai la redazione la prima volta, se parliamo di trasparenza. Tu prima mi fai un progetto preliminare 2007 che abbiamo approvato col bilancio di previsione ad aprile in cui metti tutta l’opera e tu informi il cittadino che l’opera è quella e dopo 7 mesi dici no, leviamo tutto, facciamo per stralci funzionali. Questo non è serio, questo non è corretto, qui è cattiva informazione. Perciò su questo fatto noi non siamo assolutamente d’accordo, fermo restando che voi avevate le possibilità come scelta politica di farlo o di non farlo però non potete prendere in giro i cittadini. Ai cittadini date un’informazione che poi viene completamente cambiata perché dal momento n cui va fuori piano sta nella piena autonomia della Giunta fare le cose o non farle e questo non mi pare corretto, anche perché dobbiamo ricordare che sei mesi fa c’è stata una campagna elettorale. Siccome io i programmi triennali delle opere pubbliche li ho sempre guardati con una certa attenzione, quando si andava in giro la sera a fare la campagna elettorali, tutti quanti, ai cittadini che ci chiedevano notizie, io me lo portavo spesso dietro, i cittadini sono stati informati che nel programma 2007, 2008 e 2009, approvato prima delle elezioni ad aprile, erano previsti quegli interventi. Quei cittadini sono stati disinformati, oggi perde di credibilità l’istituzione nel suo complesso perché abbiamo fatto una informazione sbagliata ai cittadini, questo lasciatemelo dire perché è vero, Sindaco. Io mi sono anche preso il gusto, mentre qui parlavamo tutti anche di discorsi interessanti, di leggermi con un minimo di attenzione il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 giugno 2005, quello che viene richiamato nelle delibere che avete fatto. Io sfido veramente a dargli una letta, l’articolo 2 Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 58 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. quali sono le attività preliminari per la redazione del piano, l’articolo 5 la pubblicità del piano e quant’altro. Io penso che di quello che sta scritto in questo decreto tu mi devi dire, Assessore, sei una persona che non bluffa, mi auguro, che qui abbiamo fatto ben poco. Un'altra cosa dove non sono d’accordo, se non ho capito male, mi sembra che tu all’inizio hai detto incomincio dalla fine e invece magari indirettamente hai risposto pure al mio primo intervento che era il primo, non era alla fine. Io ho capito questo, non so se ho capito bene, tu dici l’11 ottobre abbiamo fatto il programma triennale 2008-2010, questo è un documento che sta in pubblicazione 60 giorni, è un documento ancora di Giunta e verrà approvato con il bilancio di previsione 2008. Tu dici la sacrosanta verità. C’è un particolare però che ti è sfuggito, sempre se non ho capito male, e qual è? È che il cittadino, internet, adesso il sito del Comune ha questo documento. Noi questa sera facciamo un documento di Consiglio che modifica sostanzialmente e non di poco conto questo documento. Allora ho detto prima in via informale con qualche amministratore che passava da queste parti, debbo dedurre che la Giunta farà nei prossimi giorni un documento aggiornato di questo perché oggi il cittadino che legge questo legge delle cose completamente errate perché noi con questo atto qua l’andiamo a modificare e perciò diamo una informazione completamente falsata. La Giunta fa una delibera di aggiornamento di questo che poi andrà in pubblicazione un'altra volta, il percorso non è questo. Io capisco questo, anche perché mi pare di aver capito che qua il decreto a cui voi fate riferimento parla di cittadini e associazioni, 60 giorni le modifiche, non è che la Giunta si permette a modificare quello che delibera 5 giorni prima, comunque su questo passaggio poi avremo modo di ritornarci perché hai voglia per arrivare al bilancio di previsione. … (intervento fuori microfono) Io insisto, Presidente. Io forse sarò duro di testa, se me lo spiegate. L’ho chiesto anche un’ora e mezzo fa, nessuno mi ha risposto su questo. … (intervento fuori microfono) Ho quasi fatto. Resta il fatto che qui non è che si fanno, come dicevo anche prima, Assessore, anticipazioni di alcuni interventi che sono anche positivi perché ho maggiori risorse a disposizione e faccio una riqualificazione della spesa in quanto diminuisco la spesa corrente e aumento gli investimenti, oppure utilizzo l’avanzo di amministrazione che è stato accennato ma poi dopo qui siamo arrivati all’assestamento finale di bilancio senza aver detto nulla dell’avanzo di amministrazione. Questa è la prima volta che si verifica, Sorci. Allora debbo dedurre due cose: o che l’avanzo di amministrazione 2006 voi non intende impegnarlo come hanno i Revisori dei Conti, perché sennò non si spiega, ossia l’avanzo di amministrazione che si è certificato a luglio circa a settembre, o a ottobre, massimo stasera si doveva impegnare ed iscriverlo in bilancio. Significa che voi mandate l’avanzo di amministrazione col prossimo esercizio a questo punto, non c’è altra possibilità. L’avanzo 2006 va nell’esercizio 2008: non si è mai verificato, Sorci. Ci poteva rimanere un pezzettino, qualche volta si lasciava qualcosina, però nell’esercizio in cui si accertava l’avanzo si impegnava pure e quest’anno non si è fatto. Io penso che i revisori avevano ragione a questo punto. Su quello che faremo martedì prossimo mi sarei aspettato questo discorso, non c’è perché oramai ce le abbiamo le carte, stiamo qui e lo diciamo. Fermo restando che non sono d’accordo sulle scelte politiche che la maggioranza ha fatto, per cui il nostro gruppo voterà sicuramente contro sul discorso rinvio, sul discorso stralci, sono discorsi che voi avete fatto Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 59 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. nella vostra piena autonomia e ve ne assumete la responsabilità. Io non lo faccio perché i cittadini di Marischio, ad esempio, sapevano tutti che la scuola era finanziata e non che andava a finire nel 2009 o 2008, perché questo l’abbiamo detto tutti in campagna elettorale. Come gli altri cittadini sapevano che si faceva la strada ad Argignano, che si facevano altre opere. Le Moline per stralci, all’assemblea del Borgo voi ci stavate e questo non si è detto, cari amici. Non si è detto che per la pavimentazione di via Le Moline, Gioia e compagnia bella era per stralci funzionali, si è detto che si faceva quell’opera e invece non è vero. Dopo un anno capiamo che non è vero. Questa non è partecipazione, questa è disinformazione, questo è prendere in giro i cittadini, staccare ancora i cittadini dal palazzo. Ci lamentiamo che i cittadini noi che stiamo qua dentro gli facciamo quasi schifo, ma hanno ragione a questo punto perché noi non diciamo la verità. È vero che fin dal 1995 col decreto legislativo 77 che ha messo questo obbligo qua, prima non c’era neanche l’obbligo di legge e si faceva tutto e il rovescio di tutto, c’è questo obbligo di fare questo programma triennale, ma è pure vero … (intervento fuori microfono) quando stavamo in Giunta noi non c’era una legge, dal 95 è uscito questo discorso. Se il legislatore ha fatto prima il decreto legislativo 77, poi ha fatto il 595 e poi il 267, il 267/2000 ha dato una indicazione molto precisa e oggi ci atteniamo a quella, però cerchiamo di essere conseguenti. Io quando vedo opere per 30.000.000 €, 18.000.000 €, avete visto che il Comune di Fabriano di risorse proprie massimo massimo può fare intorno ai 2.500.000-3.000.000 di opere? Che senso ha mettere come finanziamento proprio cifre cinque volte tanto. Qui dentro ci sono pure i finanziamenti extra, ma io parlo soltanto di quelli a nostro carico. Facciamo tutti quanti politica, io un 20%, un 50% in più al limite è umano, ma mettere 10 volte tanto ci vuole una bella faccia, io sinceramente non mi ci ritrovo e vi dirò che non mi ci ritrovo neanche se stavo dall’altra parte, perché io sono stato sempre contrario a questo sistema qui. Questo è un sistema di presa in giro per i cittadini, ragazzi. Altro che partecipazione, quali Consigli di quartiere? Se noi quella poca partecipazione a cui faceva riferimento Mingarelli con le assemblee fatte al Borgo due anni fa, tre anni fa, gli abbiamo raccontato le stupidaggini a questo punto. Perché gli abbiamo raccontato le stupidaggini? Perché molte opere non si potevano proprio fare perché non c’erano i soldi per poterle finanziare, che erano previste. Noi diciamo alienazioni finanziamento variazioni 5.000.000 e poi di alienazione ne facevamo 1.000.000 invece che 5 e 4.000.000 rimanevano impiccati, questa è stata la barzelletta degli ultimi 5-6 anni, senza offesa per Mingarelli. Questa è la verità. Se questa è la verità, io torno a dire che non sono d’accordo su questo modo di fare, però vorrei una spiegazione su quello che ho detto prima. Questo mi interessa non tanto per l’atto in sé e per sé, mi interessa per correttezza verso i cittadini perché oggi il cittadino di Fabriano conosce questo atto, non conosce altri atti, e lo conosce esattamente da un mese e mezzo. Io voglio capire da domani mattina, quando voi avete approvato questa delibera, questo cittadino come viene informato di queste modifiche. Grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 60 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. SEGRETARIO GENERALE: Un'altra delibera riferita a che cosa? Alla variazione del programma opere pubbliche 2007 o al nuovo programma? Allora la legge prevede che la Giunta Comunale adotti il programma delle opere pubbliche triennale entro l’11 o il 15 ottobre. Il programma delle opere pubbliche viene depositato. Qualsiasi cittadino, qualsiasi Consigliere può presentare delle osservazioni. Nel momento in cui si approverà il bilancio di previsione la Giunta Comunale deve adottare un'altra delibera e quindi può modificare a suo piacimento il programma opere pubbliche adottato, quindi può integrarlo, può togliere delle opere, può fare quello che vuole, per poi portarlo in Consiglio Comunale e far decidere al Consiglio Comunale se approvare il programma delle opere pubbliche o no. Questa variazione del programma delle opere pubbliche dal punto di vista tecnico-giuridico non incide certamente sulla delibera adottata dalla Giunta. Non c’è bisogno di nessun’altra ulteriore pubblicazione. Tra l’altro, l’anticipazione delle opere pubbliche dal 2008 al 2007 che cosa consente tecnicamente e praticamente? Consente soltanto alla Amministrazione Comunale di predisporre il progetto definitivo, il progetto esecutivo, ma queste opere pubbliche che oggi vengono anticipate al 2007 le troverete senz’altro anche nell’elenco annuale del 2008, perché il mutuo non verrà assunto, l’appalto non verrà fatto e quindi queste opere pubbliche saranno riportate fedelmente nel 2008. Questo consente di … (intervento fuori microfono) Tini, questo lo dice la legge, non lo dico io. Le opere pubbliche per le quali non è stato ancora fatto il mutuo, non è stato concluso l’appalto devono per legge essere riportate nell’elenco annuale dell’anno successivo, lo dice la legge, non è che lo dice il Segretario del Comune di Fabriano. La domanda precisa che mi è stata rivolta è quella se la delibera adottata dalla Giunta per quanto riguarda il programma triennale 2008-2010 deve essere pubblica. La delibera è depositata e in fase di pubblicazione, qualsiasi cittadino può fare osservazioni, può chiedere che sia inserita un’opera, lo può fare il Consigliere Comunale e lo possono fare tutti. Poi spetterà alla Giunta adottare la delibera prima di andare in Consiglio Comunale, se riconfermare le stesse opere previste all’atto della adozione del programma triennale oppure proporre nuove opere. Poi deciderà il Consiglio Comunale, ma questo non incide sul fatto che la Giunta Comunale debba adottare un'altra delibera. È in fase di pubblicazione, devono trascorrere 60 giorni e la delibera dopo la farà la Giunta prima di andare in Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio di previsione. CONS. TINI: Io non sono minimamente d’accordo con l’interpretazione che dà il Segretario, però il Segretario l’ha data, è registrata, ne prendo atto. Leggendo però il decreto che ho sottomano, Segretario, mi permetto di dire modestamente che lei qui mi sa che si sbaglia. I 60 giorni servono per i cittadini, per le associazioni, non è la Giunta, lo stesso organo che ha fatto il programma che se lo cambia come gli pare. La Giunta dopo i 60 giorni recependo le istanze dei cittadini, ci sono scritte queste cose qui. Non sono passati 60 giorni, Segretario, sono passati 35 giorni e voi fate un atto d’imperio andando a modificare un atto che dovevate ancora aspettare per farlo, prima del bilancio di previsione, sono d’accordo con lei, però la modifica che io leggendo qui mi permetto Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 61 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. di dire, Segretario, leggendo l’articolo 5 quando si parla di partecipazione, pubblicità e pubblicazione del piano non è lo stesso organo che ha fatto il programma che se lo modifica nei 60 giorni. Nei 60 giorni riceve le istanze e poi eventualmente lo modifica secondo le istanze e secondo i propri intendimenti. Voi non avete fatto questo percorso. Voi avete fatto un percorso un po’ diverso. Voi avete buttato fuori un documento che stasera lo cambiate voi e perciò il cittadino lavora con un documento sbagliato già. È questo il problema di fondo. Comunque, fate pure, io prendo atto ma non sono d’accordo, perciò voto ancora meglio contro. SEGRETARIO GENERALE: Tini, l’articolo 5 a mio modesto avviso non c’entra niente col discorso. Stasera il programma delle opere pubbliche del 2007 lo varia il Consiglio Comunale di Fabriano e non la Giunta Comunale di Fabriano. Questa sera il Consiglio Comunale approva una delibera che varia il programma delle opere pubbliche del 2007. La Giunta ha adottato un programma delle opere pubbliche 2008-2010. … (intervento fuori microfono) sono due punti di vista diversi, giuridicamente per me sta a posto. ASS. ROMANI: Angelo, al di là della dichiarazione di voto, noi stiamo variando in questo momento l’annualità 2007. … (intervento fuori microfono) L’atto che andiamo ad adottare questa sera varia l’atto di Consiglio Comunale dell’aprile 2007. CONS. TINI: Tu stasera fai una modifica del programma approvato ad aprile, però questo fatto va a modificare di fatto anche il programma 2008, ma stiamo scherzando? Basta leggere. Prendete la delibera 213 e leggete. Non è un problema, io non sono d’accordo punto e basta. PRESIDENTE: I Revisori dei Conti per una battitura avevano scritto al punto “esercizio finanziario 2008 minori entrate euro … minori spese … esercizio finanziario 2009 maggiori entrate euro 702” e poi avevano scritto “minori spese 702”, è stato corretto con “maggiori spese”, perché sennò non portavano i conti. La modifica quindi è stata sottoscritta dai Revisori dei Conti e quindi è da intendere maggiori spese. CONS. CARMENATI: Ogni Consigliere ha diritto di esprimere la propria dichiarazione di voto. Se poi per facilitare il compito lo fanno i capigruppo per il gruppo … L’Assessore mi aveva soddisfatto più in commissione che questa sera. Il dato essenziale è che non c’è stata alcuna partecipazione e poteva questa partecipazione Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 62 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. verificarsi e non lo si è voluto fare, a mio modesto parere. Inoltre, queste anticipazioni e come anche vengono portate queste cose al cospetto della commissione, cioè a macchia di leopardo e non nell’interezza, mi inducono a ritenere che non è possibile votare favorevolmente all’anticipazione di queste opere. Pertanto annuncio il voto contrario del mio gruppo alla proposta deliberativa sui lavori pubblici che ci è stata fatta. CONS. D’INNOCENZO: Oggi abbiamo ascoltato più che parlato, perché è bello più parlate e più vi smascherate. … (intervento fuori microfono) Dicevo tanta ipocrisia oggi nei discorsi, la degna conclusione come dice il mio amico Castriconi è stata la dichiarazione di Vergnetta che ha fatto l’elogio alla qualità delle opere pubbliche, tanta ipocrisia. Qui è vero che c’è una sinistra che ha vinto le elezioni, una sinistra che amministra. … (intervento fuori microfono) una sinistra che ha vinto le elezioni, ma una sinistra senza anima, senza un filo conduttore, senza una linea politica, siete diversi in tutto, anche da come vi vestite. Vi stavo vedendo prima, da una parte ci sono i fighetti, tutti in giacca e cravatta, e là maglioncino, canottiera sotto il maglione, siete diversi, non c’è anima, non c’è linea politica in questo piano triennale dei lavori pubblici si evince tutto questo. La cosa più bella è nell’ascoltarvi e sentire le dichiarazioni anche di Emanuele Rossi, siamo qui, pensiamo e parliamo e ci assumiamo le responsabilità di quello che succede oggi, non siamo responsabili per quello che è successo ieri. Leandro Mariani dice al contrario mi aspettavo un apprezzamento nei confronti del lavoro fatto fino a ieri. Qui ognuno che parla dice la cosa contraria di quello che ha detto prima il proprio collega. Qui abbiamo assistito a degli smarcamenti dalla precedente Amministrazione, caro Mingarelli, dove tu eri l’Assessore ai lavori pubblici, dove più volte abbiamo parlato di questa cupola, il riferimento alla mafia è puramente casuale. Siamo usciti, una volta eravamo solo noi di Forza Italia che lo dicevamo, tu eri l’Assessore ai lavori pubblici, Ronconi era il dirigente comunale preposto, Crocetti il capogruppo, tutti dello stesso partito, tutti che amministravate l’ufficio tecnico e i lavori pubblici e l’abbiamo detto più volte. Mi ricordo un inverno quando parlammo di queste cose sui giornali, il giorno dopo tutta la maggioranza uscì minacciando addirittura delle querele per quello che avevamo detto, era dicembre del 2003-2004, e oggi invece è cosa comune. Tu addirittura nel difenderti dice qui se c’era questo accordo, se c’era questo rapporto stretto è stato condiviso da tutti i Consiglieri Comunali, cosa che non è assolutamente vera perché i piani triennali dei lavori pubblici non è che sono stati sempre votati all’unanimità, anzi mi sembra che spesso e volentieri, se non sempre, sono stati votati solo dalla maggioranza. La stessa maggioranza, in cui non cambiano i partiti, ma cambiano gli esponenti e che sono pronti come spesso accade a rimangiarsi ciò che è stato detto e ciò che è stato fatto nella precedente Amministrazione. Questa è una cosa tipica della sinistra, oggi l’unico Consigliere che ha difeso l’operato della Amministrazione precedente in discorsi di opere pubbliche, di lavori pubblici è stato Crocetti che fa parte dello stesso gruppo, Mariani parlava di Amministrazione e non parlava di lavori pubblici penso. Quindi il nostro voto è decisamente contrario, non c’è strategia, non c’è partecipazione, qui c’è solo campanilismo e favoritismo. Questo è ciò che ha contraddistinto i Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 63 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. lavori pubblici nella nostra città fino ad oggi. Speriamo che nel futuro le cose cambino, guardo l’Assessore, staremo qui a vigilare e a fare il nostro compito di opposizione. Voi amministrate perché avete vinto le elezioni, ma noi non vi faremo passare nulla che non condivido. Annuncio quindi il voto contrario del nostro gruppo. CONS. BIONDI: Io sinceramente non volevo proprio intervenire anche perché l’ora è tarda e molti colleghi hanno parlato e quindi volevo evitare, però dopo l’intervento di D’Innocenzo non ce l’ho fatta proprio a stare zitta e quindi un attimo due cose le devo dire, velocissima. Innanzitutto credo che questo Consiglio sia stato molto proficuo, il confronto c’è stato, sono state poste delle questioni tecniche e anche di contenuto abbastanza precise e ci sono state delle risposte da parte dell’Assessore competente, delle spiegazioni molto esaurienti. Voglio dire se poi ai cittadini, come dice Tini, che si ritrovano forse delle indicazioni diverse in questo piano, si danno le spiegazioni per cui certe cose sono state modificate, tolte, anticipate o posticipate, io credo che alla fine i cittadini siano in grado di capire. Quando si dice ad esempio che per la scuola Collodi magari non ci sono ancora le indicazioni precise della Regione o forse c’è la possibilità di accedere a dei finanziamenti che saranno accesi dall’INAIL eccetera, io credo che questo sia un argomento concreto e molto preciso. Credo che poi in definitiva su tutte le questioni siano state date delle risposte puntuali e precise. Oltre alle questioni tecniche è stato puntualizzato che c’è anche un messaggio politico, è stato puntualizzato sia dal Consigliere Vergnetta che ha indicato una priorità che è stata evidenziata in questo piano ed è stato evidenziato anche dai Consiglieri della sinistra radicale, che condivido sicuramente gli obiettivi, il percorso, il metodo che deve essere quello della partecipazione che comunque mi sembra che ci sia, che sta venendo fuori, sia da parte dei cittadini con le assemblee pubbliche, ma la partecipazione alle commissioni, la partecipazione di ogni Consiglieri rispetto a delle problematiche che non capiamo e che vogliamo conoscere meglio. Concludo dicendo che poi tutto sommato questo Consiglio è stato abbastanza positivo perché le risposte sono state date in maniera precisa e puntuale, abbiamo tutti gli spazi per il futuro di proporre cose diverse e quindi partecipiamo e diamoci da fare. PRESIDENTE: Consigliere Sforza, però se è un voto diverso da quello del capogruppo. CONS. SFORZA: Innanzitutto ha dato la parola al Consigliere Biondi e ... fatto la dichiarazione di voto. Lei, Presidente, innanzitutto ha chiuso la discussione del Consiglio Comunale, mentre l’Assessore Romani mi doveva dare ancora delle risposte, ma questo lascio perdere perché gliele chiederò in altri momenti in sede di commissione. Io volevo fare una dichiarazione di voto di astensione in quanto avevo espresso una certa disponibilità da parte dell’Assessore Romani e dal Presidente della commissione Menghi, avevo espresso in Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 64 Consiglio Comunale del 23 novembre 2007 Argomento: Approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. commissione urbanistica il mio assenso favorevole per quanto riguarda l’anticipazione dei sei lavori inseriti nel programma e anticipati nel programma triennale dei lavori, poi praticamente lei non mi ha voluto far fare la dichiarazione di voto diversa dal … adesso non ha più senso. Volevo dare un voto di astensione, ma mi ha indotto a votare contro. Grazie. PRESIDENTE: Allora metto in votazione il punto 25 all’ordine del giorno: approvazione modifiche al programma triennale dei lavori pubblici – anni 2007-2009 - e all’elenco annuale 2007 e conseguente variazione del bilancio di previsione anno 2007 e pluriennale anni 2007-2009. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 17 CONTRARI: 7 (Urbani, D’Innocenzo, Sforza, Galli, Tini, Ottaviani, Carmenati) ASTENUTI: PRESIDENTE: Votiamo l’immediata esecutività dell’atto. VOTAZIONE immediata esecutività FAVOREVOLI: 17 CONTRARI: 7 (Urbani, D’Innocenzo, Sforza, Galli, Tini, Ottaviani, Carmenati) ASTENUTI: PRESIDENTE: La immediata esecutività è stata approvata. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 65