dbosco 02 29.10.2005 19:53 Pagina 1 Economia forestale naturale 4/2005 Dossier WWF Svizzera, Casella Postale, 6501 Bellinzona, Telefono 091 820 60 00, www.wwf.ch Anche io voglio diventare... un forestale! Concetto di base Lavoro di approfondimento I guardaboschi e i selvicoltori lavorano nel bosco e per il bosco. Essi lo gestiscono in maniera da ricavarne anche un profitto economico. Nel contempo, oltre alla produzione di legname, il bosco deve svolgere molte altre funzioni importanti (spazio vitale per animali e piante, svago, protezione contro valanghe e smottamenti, ecc.). Gli addetti forestali sono responsabili anche per tutto questo. Affinché il bosco possa svolgere le sue funzioni anche in futuro, esso deve essere trattato correttamente. Ciò significa che si può togliere al bosco soltanto una quantità di legname e di piante pari a quelle che riescono a ricrescere nello stesso lasso di tempo e che bisogna sfruttarlo soltanto entro i limiti che esso può sopportare. Questo vuol dire gestire il bosco in modo sostenibile. I selvicoltori preferiscono la definizione di “economia forestale naturale”. Quali sono i diversi compiti degli addetti forestali e come li svolgono? Cosa significa economia forestale naturale? Nella seguente lezione gli scolari troveranno le risposte a queste domande. - Gli scolari disegnano nel bosco una monocoltura tipica, quale esempio di economia forestale artificiale, e un bosco misto, quale esempio di economia forestale naturale. Colorano quindi i loro disegni con gli acquerelli o con i pastelli a cera e per ogni disegno scrivono ciò che sanno in merito ai due metodi di gestione. - Svolgimento di un tema sulla ricognizione nel bosco con il guardaboschi. - In quali altri contesti si impiega la parola sostenibilità (ad esempio: nell’agricoltura)? Vi sono parallelismi con il concetto di gestione forestale naturale? - Da dove deriva la parola sostenibilità? Esiste una definizione esatta? Questa unità didattica si trova anche sul Dossier “Il bosco trionfa!” (per dettagli vedi a pagina 4) Metodica della lezione 1 L’insegnante legge il testo “Di chi è il bosco migliore?” fino all’asterisco (*). In piccoli gruppi gli scolari tentano di indovinare come finisce la storia per poi presentare le loro conclusioni a tutta la classe. 2 Gli scolari leggono la fine della storia sui fogli distribuiti. Spiegazione delle parole sconosciute e delle tre funzioni più importanti degli addetti forestali. 3 In gruppi di due, gli scolari evidenziano nel testo con due colori i metodi di economia forestale di Gianni Convenzionale e di Giorgio Sostenibile. Davanti a tutta la classe i due metodi vengono confrontati in forma tabellare con un retroproiettore, alla lavagna oppure su dei cartelloni. 4 In gruppi di due, gli scolari cercano i vantaggi e gli svantaggi dei due metodi di economia forestale (ad es.: gestione, redditività, varietà ecologica, spazio ricreativo, funzione di protezione, ecc.). 5 Gli scolari rileggono il testo singolarmente e quindi eseguono uno schizzo a matita di una monocoltura boschiva e di un tratto di bosco tenuto secondo l’economia forestale naturale. Discussione con tutta la classe. 6 Discussione in classe sul bosco locale. Chi sa dove ci sono monocolture di abeti rossi oppure tratti di bosco naturale? Informare la classe in merito alla ricognizione insieme al guardaboschi. Definire le domande da porre al guardaboschi, ad esempio: come è gestito il nostro bosco? Quali sono i suoi compiti più importanti? Come era gestito in passato questo bosco? Cosa intende il guardaboschi per sostenibilità? Intende la stessa cosa che pensiamo noi? 7 Ricognizione nel bosco con il guardaboschi. Aspetti principali: le tre funzioni più importanti degli addetti forestali; come si abbatte un albero; possibilmente la classe dovrebbe poter assistere all’abbattimento. Dove troviamo indizi di economia forestale naturale e artificiale? Varianti - La storia viene letta interamente dall’insegnante. Se il tempo è bello, si può fare la lettura anche nel bosco. Vantaggio: le definizioni come monocoltura, ecc. possono essere spiegate con l’esempio sotto gli occhi. Indicazioni didattiche Obbiettivi d’apprendimento ■ Gli scolari imparano le tre funzioni più importanti degli addetti forestali. ■ Gli scolari imparano la differenza tra economia forestale naturale e economia forestale artificiale (tradizionale). ■ Gli scolari imparano a distinguere i segni di un’economia forestale naturale e di un’economia forestale artificiale nel loro bosco. Grado ■ Dalla 1a alla 4a media Materiale ■ Fotocopie del testo “Di chi è il bosco migliore?”, materiale per scrivere e cartoncini di supporto per scrivere. Lavori preliminari ■ Convenire una data con il guardaboschi per una ricognizione nel bosco. ■ Eventualmente chiarire le definizioni di bosco naturale e monocoltura. Luogo ■ In classe e nel bosco Durata ■ Circa mezza giornata Dossier WWF Info Scuola 4/2005 1 dbosco 02 29.10.2005 19:53 Pagina 2 Dossier Economia forestale naturale Lettura parte 1 Bioindikation È possibile fotocopiare il seguente materiale per uso didattico Di chi è il bosco migliore? Molto tempo fa, al guardaboschi Gianni Convenzionale di Borgovecchio fu assegnato un nuovo vicino. Ovviamente, non un vicino nel senso comune della parola, bensì un vicino di distretto forestale. I guardaboschi chiamano distretto forestale il tratto di bosco del quale sono responsabili. Il vecchio guardaboschi di Borgonuovo andava in pensione e così la commissione forestale nominò un nuovo responsabile per il suo bosco demaniale, perché a suo avviso, un bosco demaniale che si rispetti doveva avere un guardaboschi. Così, Giorgio Sostenibile iniziò il suo lavoro di guardaboschi di Borgonuovo. Egli era dunque a capo delle attività forestali e con quattro addetti alle sue dipendenze, era responsabile per tutta la superficie del bosco demaniale. Doveva provvedere affinché gli alberi abbattuti venissero venduti, perché il consiglio comunale con il suo bosco voleva anche impinguire le casse del comune. Inoltre doveva curare il bosco in modo che anche 100 anni dopo, un altro guardaboschi potesse lavorare in un bosco sano e vendere il legname. Con il guardaboschi Giorgio Sostenibile, nel bosco demaniale di Borgonuovo iniziò una nuova era. Giorgio Sostenibile voleva un bosco naturale, nel quale si sentissero a loro agio sia gli animali, sia le piante, sia gli esseri umani. Questo era il suo terzo compito. Dopo essersi messo d’accordo con il comune, iniziò a suddividere il bosco in diverse zone. Nelle zone di bosco vicine al villaggio costruì sentieri e graziosi ponticelli, affinché la gente potesse fare delle belle passeggiate. In quelle zone pianificò anche delle aree per le grigliate. Insieme alla società di ginnastica realizzò un percorso vita. Nelle zone discoste e sui pendii non permise che giungessero le motoseghe, perché là gli animali e le piante dovevano essere lasciati in pace. Quando sbarrò i sentieri della riserva di bosco naturale, non tutti gli escursionisti e i ciclisti furono contenti. Ma quando si resero conto che potevano camminare e pedalare altrettanto bene nelle zone di bosco vicine al villaggio, furono d’accordo anche loro. Giorgio faceva abbattere qualche albero qua e là, che vendeva poi alla segheria del villaggio, ma non abbatteva mai più alberi nello stesso punto e contemporaneamente. Ai bordi del bosco fece spazio per nuovi alberi e arbusti, che crebbero naturalmente. Ai monotoni boschi di abeti rossi allineati, si sostituirono lussureggianti zone di bosco misto, dove tutte le specie di alberi crescevano senza un ordine prestabilito. Così a fianco della vecchia quercia nodosa svettava un giovane acero, a sua volta vicino a un frassino o a un biancospino. Al posto del monotono allineamento di alberi, era venuta a crearsi una struttura del tutto naturale. Giorgio Sostenibile chiamava questo metodo di gestione economia forestale naturale. Quando veniva interpellato in merito al suo bel bosco diceva sempre: “Dal bosco possiamo prendere soltanto quanto può ricrescere!” E la gente era contenta di sentire il martellare del picchio sul vecchio faggio nel fresco bosco primaverile e di intravedere di tanto in tanto un cervo scomparire nel fitto fogliame del sottobosco. Giorno per giorno, Giorgio Sostenibile lavorava con gioia nel “suo” bosco. Ma c’era qualcosa che lo preoccupava: lo sfruttamento del bosco non rendeva più tanto denaro come in passato, quando il bosco era gestito come faceva il suo vicino Gianni Convenzionale. Il consiglio comunale e la commissione forestale cominciavano a spazientirsi perché erano dell’avviso che il loro bosco demaniale dovesse rendere di più. Così fecero pressioni affinché egli abbattesse grandi quantità di alberi, come il suo vicino Gianni Convenzionale, perché ciò consentiva di guadagnare molto più denaro. Ma Giorgio Sostenibile non voleva depredare il suo bosco. Non voleva né monocolture né macchine pesanti che avrebbero indurito il terreno impedendo per anni alle giovani piante di ricrescere. A denti stretti dovette sopportare i commenti ironici del suo vicino. Questo andava dicendo che nel suo bosco Giorgio aveva più alberi secchi che alberi sani e che con ciò non si poteva guadagnare denaro. Gianni Convenzionale non si rendeva però conto che nella sua zona gli animali erano quasi scomparsi, perché nelle sue sconfinate monocolture non trovavano né cibo né riparo. Essi venivano spaventati e scacciati dalle automobili che circolavano continuamente sui sentieri, ormai asfaltati, del bosco. Solo raramente il cinguettio di un uccello rompeva il silenzio spettrale delle oscure monocolture. Anche la gente preferiva passeggiare nel bel bosco di Giorgio. Ma tutto ciò lasciava indifferente Gianni Convenzionale. Egli aveva il trattore più grande di tutta la regione e nel suo bosco abbatteva più alberi di tutti gli altri guardaboschi insieme. La cassa forestale rendeva bene e il consiglio comunale era soddisfatto delle entrate. “Posso fare a meno dell’economia forestale naturale”, pensava Gianni soddisfatto, “per ottenere maggiori guadagni dallo sfruttamento del suo bosco, Giorgio Sostenibile farebbe bene a prendere esempio dalla mia economia forestale tradizionale!” Il consiglio comunale di Borgonuovo pensava esattamente la stessa cosa e minacciò di licenziare Giorgio Sostenibile se entro la fine dell’anno non avesse guadagnato più denaro con il bosco. Questa ingiunzione opprimeva il povero guardaboschi mentre camminava triste e pensava a quanto aveva fatto di buono con tanta fatica e tanto lavoro. Questa era la ricompensa? Quando a notte tarda, ritornò nella sua casetta di legno, scure nuvole minacciose andavano addensandosi nel cielo coprendo il chiarore della Luna. Si alzò un forte vento e ben presto iniziò a piovere a catinelle. Le gente dei due villaggi non aveva mai visto una tempesta del genere. Fu svegliata dal rumore delle persiane sbattute dal vento e dal tambureggiare della pioggia sui tetti. Il vento fischiava tra le cime degli alberi e stormiva le fronde, mentre l’acqua piovana scendeva a torrenti lungo i sentieri del bosco. * Dossier WWF Info Scuola 4/2005 2 dbosco 02 29.10.2005 19:53 Pagina 3 Lettura parte 2 Dossier Economia forestale naturale È possibile fotocopiare il seguente materiale per uso didattico Il mattino successivo i danni apparvero in tutta la loro evidenza: nel bosco di Gianni Convenzionale la tempesta aveva imperversato oltre misura. Il vento aveva spezzato come fuscelli i giovani alberi delle monocolture e l‘acqua piovana aveva trascinato con sé il terriccio del sottofondo senza arbusti. Il torrente che attraversava il bosco era straripato inondando le strade di Borgovecchio e i campi coltivati circostanti. I danni erano ingenti e costarono molto denaro. Nel bosco naturale di Giorgio Sostenibile, la tempesta aveva per contro potuto spezzare soltanto qualche albero secco. Il bosco misto, che era venuto a crearsi nel corso degli anni, aveva resistito alla tempesta. Tutta la pioggia era stata assorbita dal terreno del bosco coperto di piante. A Borgovecchio regnava la disperazione. Gianni Convenzionale capì che per anni e anni aveva abbattuto insensatamente troppi alberi vecchi. Adesso il bosco era esaurito. Piantò nuove monocolture, ma il terreno era talmente compromesso dai cingoli dei grandi trattori, che gli alberi giovani crescevano a fatica. E la tempesta aveva fatto danni ingenti nel villaggio. Con il suo bosco Gianni non guadagnava più nulla e per di più doveva investire molto denaro. Il comune di Borgonuovo era invece grato al suo buon guardaboschi Giorgio Sostenibile. I vecchi alberi potevano ancora essere abbattuti e venduti, mentre gli alberi nuovi ricrescevano regolarmente. Con ciò Giorgio non giunse mai a guadagnare molto denaro, in cambio però, ne guadagnò sempre un po’ regolarmente. Gli animali si sentivano a loro agio e le piante erano rigogliose. La gente veniva da lontano per ammirare il suo bel bosco e respirarne l’aria pura. E quando parlavano con lui, diceva sempre: “Io lavoro insieme al bosco e prendo solo quanto esso mi può darei! Così siamo soddisfatti entrambi!”. Monocultura Bosco misto naturale Dossier WWF Info Scuola 4/2005 3 dbosco 02 29.10.2005 19:53 Pagina 4 Materiale didattico da comandare Dossier Economia forestale naturale MATERIALE DIDATTICO E DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA BOSCO, LEGNO E SOSTENIBILITÀ MATERIALE DIDATTICO Il bosco trionfa! Questo dossier didattico sul bosco, il legno e la sostenibilità contiene 15 unità didattiche che offrono spunti per lo sviluppo di tematiche quali la biodiversità, la varietà del legno, e le molteplici esigenze di chi vive o lavora a contatto con i boschi. Tutte le lezioni contengono diverse proposte didattiche concrete. Per approfondimenti specifici si possono trovare informazioni e materiale su internet. Il contenuto tiene conto dell’esperienza dei bambini e della loro quotidianità, ma offre anche fatti e numeri sugli aspetti più globali. WWF Svizzera, 2000, Formato A4, 72 pagine, Utilizzo: secondo ciclo delle scuole elementari e scuole medie, Art.-Nr. 1718.02, Fr. 18.-. OPUSCOLO Check your Forest! Principi FSC, la spiegazione semplice Cosa vuol dire FSC? Quali sono i 10 principi FSC per una gestione esemplare delle foreste e cosa significano? Accanto alle risposte, in questo opuscolo si trova un test, da svolgere con una classe nel bosco vicino a casa per verificare la qualità del suo utilizzo. Ideale per finalizzare sul campo delle lezioni sul bosco. WWF Svizzera, 2002, Formato A5, 16 Pagine, Utilizzo: dal secondo ciclo delle scuole elementari, Art.-Nr. 1752.02, gratuito. CD I rumori del bosco Dal picchio muratore al capriolo spaventato, dal rumore della motosega al latrato della volpe... In questo CD si odono tutte le sottili magie del bosco e dei suoi abitanti. Basta chiudere gli occhi e ascoltare. Il CD accompagnato da un gioco di 28 carte illustrate, si propone come un mezzo utilissimo per preparare un’escursione nel bosco. Verlag an der Ruhr, 1998, CD con 28 carte da gioco in una solida piccola scatola (16,5 x 12 cm), Utilizzo: dall’asilo, Art.-Nr. 1947.02, Fr. 28.-. MATERIALE DIDATTICO La foresta tropicale – Scoprire, Ricercare, Sperimentare Una documentazione didattica sul consumo e lo sviluppo sostenibile della foresta tropicale. Il dossier mette in luce come la foresta tropicale sia un habitat di inestimabile valore e come questo stesso spazio vitale ospiti migliaia di specie animali e vegetali rappresentando insieme la principale fonte di sostentamento per molti popoli. Purtroppo sulle foreste tropicali incombe una grave minaccia: sono spesso gestite in modo sconsiderato e la loro distruzione si compie a una velocità vertiginosa. Scopo della documentazione è sensibilizzare studenti e docenti sul forte nesso che intercorre tra la nostra vita quotidiana e il relativo impatto sulle foreste tropicali. WWF Svizzera, 2001, Formato A4, 72 pagine, Utilizzo: dal secondo ciclo, Art.-Nr. 1950.02, Fr. 28.-. MATERIALE DIDATTICO L’Olio Tropicale Questo materiale didattico intende svelare le implicazioni ambientali, sociali ed economiche, che solitamente rimangono nascoste dietro alle confezioni colorate dei supermercati. Si vuole dare una visione dei flussi globali delle merci, invitando a ripercorrere al contrario il percorso dei prodotti finali, fino ad individuarne le origini nelle foreste tropicali. Il materiale si pone inoltre l'obiettivo di sensibilizzare rispetto alle problematiche, ma anche alle potenzialità, legate alla produzione di prodotti agricoli nel sud del mondo. Il materiale didattico induce ad una riflessione sugli interessi contraddittori che guidano attori e persone direttamente coinvolte nel mercato internazionale di soia e olio di palma. Tenta di spiegare le dinamiche perverse che si nascondono dietro la rapida espansione delle piantagioni di olio di palma e di soia. WWF Svizzera, 2004, Formato A4, 25 pagine, scaricabile direttamente come file PDF (gratuitamente, www.checkyouroil.ch). DOSSIER PER PRESENTAZIONI La foresta tropicale Per tutte le allieve e gli allievi che desiderano svolgere delle ricerche scolastiche sul tema della foresta tropicale umida, il WWF mette a disposizione 48 diapositive con spiegazioni allegate (in prestito) e un dossier tematico di approfondimento. WWF, Diapositive Fr. 10.- per un prestito di 10 giorni. Dossier, gratis. Links Internet sul tema bosco, legno e sostenibilità www.wwf.ch/foreste Sotto questo link del sito internet di WWF Svizzera trovate diverse informazioni riguardo al lavoro del WWF nell’ambiente del bosco e delle foreste. www.wwf.ch/fsc Diverse informazioni, downloads e link sul marchio FSC. www.woodworld.ch Prodotto all’interno di una campagna WWF (conclusa): un archivio online completo per allieve ed allievi sul tema bosco, legno e sostenibilità. Utile per delle piccole ricerche. www.umwelt-schweiz.ch Sul sito della direzione delle foreste dell'UFAFP si possono trovare molte informazioni riguardanti protezione, utilizzo e politica del bosco in Svizzera. www.wsl.ch Anche sul sito dell’istituto di ricerca riguardo a bosco, neve e paesaggio si possono trovare parecchie informazioni sul tema bosco – tra l’altro anche degli interessanti rapporti su forme di utilizzo del bosco in altri tempi e le conseguenze che si vedono ancora oggi. www.waldwissen.net Su questo sito diverse organizzazioni mettono a disposizione informazioni “per la pratica forestale”. Una miniera d’ora anche per chi non è forestale! Il WWF ha prodotto dossier tematici su temi diversi:Artico/Antartico, Balene e Delfini, Castoro, Elefanti, Gipeti, Lemuri, Lince, Lontra, Lupo, Mare, Marmotta, Mutamenti climatici, Ozelot, Panda, Rinoceronte, Scimmie antropomorfe, Tigri, WWF. Gli allievi possono richiedere gratuitamente 2 dossier. WWF 2004, Set di tutti i dossier: Art.-Nr: 1669.02, Fr. 27.-, Fr. 3.- per esemplare. Dossier WWF Info Scuola 4/2005 4