RASSEGNA STAMPA
del
24/10/2011
Sommario Rassegna Stampa dal 21-10-2011 al 24-10-2011
23-10-2011 Basilicanet.it
Gabrielli: Potenza esempio nazionale Protezione Civile ...........................................................................
1
21-10-2011 Caserta News
Emergenza alluvionale, tavolo tecnico in vista dell'esercitazione del 28 ottobre .................................... 3
23-10-2011 Caserta News
Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011": campagna sul rischio idrogeologico di Legambiente .. 4
22-10-2011 La Citta'di Salerno
esondazioni, le campagne sono a rischio.................................................................................................... 6
22-10-2011 La Citta'di Salerno
scuole salernitane bocciate in sicurezza - di barbara cangiano ................................................................ 7
23-10-2011 La Citta'di Salerno
valeria, omicidio colposo indaga la procura di nola ................................................................................... 8
24-10-2011 La Citta'di Salerno
i volontari di legambiente puliscono il sele ................................................................................................. 9
21-10-2011 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
Incendi, il brutto record pugliese ................................................................................................................ 10
23-10-2011 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
Frana, sì al ponte provvisorio...................................................................................................................... 11
22-10-2011 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Maltempo, danni a scuole e banche ........................................................................................................... 12
22-10-2011 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Valeria scende dall'auto e annega in strada .............................................................................................. 13
22-10-2011 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Il papà di Francesca: «Senza prevenzione non resta che pregare» ........................................................ 14
21-10-2011 Il Corriere del Sud Online
Terremoti: troppi immobili a rischio ........................................................................................................... 15
21-10-2011 La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Foggia, emergenza rifiuti raccolta con il contagocce discarica in esaurimento .................................... 16
22-10-2011 Gazzetta del Sud
Scatta l'allarme: a rischio gli altri muraglioni ............................................................................................ 17
22-10-2011 Gazzetta del Sud
Da Guidomandri ad Altolia tornano a suonare le sirene........................................................................... 19
22-10-2011 Gazzetta del Sud
Fondamentale per la prevenzione verificare lo stato degli edifici ........................................................... 21
22-10-2011 Gazzetta del Sud
Sciacca: il Genio civile istituzione che non può essere commissariata ................................................. 22
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Comune senza soldi i volontari operano senza assicurazione ................................................................ 23
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Teatro dell'assurdo Il Governo sbaglia l'ordinanza per i fondi a Giampilieri e Nebrodi ........................ 24
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Tutti insieme per non farsi sorprendere dai terremoti .............................................................................. 26
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Anno europeo del volontariato, la Prociv-Arci sfila a Parigi .................................................................... 27
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Danni del maltempo due comuni chiedono lo stato di calamità .............................................................. 28
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Smottamento davanti alla Chiesa In arrivo i primi cinquantamila euro .................................................. 29
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Abusivismo edilizio Incontro tra ingegneri e vertici del Comune ............................................................ 31
23-10-2011 Gazzetta del Sud
Bastano poche ore di pioggia. E in città torna l'incubo alluvione ........................................................... 32
24-10-2011 Gazzetta del Sud
Giampilieri, crescono inquietudine e rabbia .............................................................................................. 33
24-10-2011 Gazzetta del Sud
Turisti Usa intrappolati sulla Rocca di Cefalù ........................................................................................... 35
21-10-2011 Il Giornale della Protezione Civile
Trani: rischi grandi e piccoli in un opuscolo ............................................................................................. 36
21-10-2011 Il Giornale della Protezione Civile
Reggi: contro le calamità ai sindaci servono più risorse ......................................................................... 37
21-10-2011 Il Giornale della Protezione Civile
"Truck itinerante": un viaggio nel volontariato italiano ............................................................................ 38
21-10-2011 Il Giornale della Protezione Civile
Maltempo: ingenti danni e disagi, due vittime tra Roma e Napoli ........................................................... 40
21-10-2011 Il Giornale della Protezione Civile
Vento forte e temporali domani al Sud ....................................................................................................... 42
21-10-2011 Il Mattino (Avellino)
Maria Elena Grasso Ariano Irpino. Rischio Vesuvio, delocalizzazione demografica delle aree ... ....... 43
21-10-2011 Il Mattino (Avellino)
Il capoluogo irpino è una delle nove piazze italiane che ospiterà, domani e domenica pross... .......... 44
22-10-2011 Il Mattino (Avellino)
Alessandra Montalbetti Primi temporali intensi, vento forte, ma soprattutto tanti fulmini che han..... 45
23-10-2011 Il Mattino (Avellino)
Saranno il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e l'assessore regionale Edoardo Cose... ... 46
23-10-2011 Il Mattino (Avellino)
Vincenzo Grasso Il progetto per la delocalizzazione demografica delle aree a rischio sismico e id... 47
21-10-2011 Il Mattino (Benevento)
Si è svolto ieri pomeriggio, presso gli uffici comunali di via del Pomerio, un Tavolo tecnico p... ....... 48
22-10-2011 Il Mattino (Sud)
La zona rossa dell' area vesuviana incontra la verde Irpinia per discutere di delocalizzazione ... ...... 49
21-10-2011 Napoli.com
Allarme degli esperti: alvei-trappola alle falde del Vesuvio ..................................................................... 50
22-10-2011 Il Punto a Mezzogiorno
Rientro satellite tedesco Rosat, escluso impatto con territorio italiano ................................................. 51
21-10-2011 Salerno notizie
Dissesto idrogeologico: chiesti interventi immediati ad Assessore Cosenza durante incontro.......... 52
Data:
23-10-2011
Basilicanet.it
Gabrielli: Potenza esempio nazionale Protezione Civile
Basilicanet.it
"Gabrielli: Potenza esempio nazionale Protezione Civile"
Data: 23/10/2011
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Gabrielli: Potenza esempio nazionale Protezione Civile
23/10/2011 13:00
BAS"I terremoti in sé non fanno danni, i danni avvengono nelle collettività che non sono preparate. Un plauso alla città di
Potenza che, mutuando da una tristissima e tragica esperienza, ha oggi un sistema di protezione civile che può essere
additato ad esempio con un Piano ed una Organizzazione efficienti."
Così il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, che è giunto a Potenza per l'iniziativa "Terremoto - io
non rischio", la campagna nata da un'idea del Dipartimento della Protezione civile e di Anpas, e realizzata in
collaborazione con Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori
Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con i Comuni e le Regioni coinvolte.
"Siamo qui - ha aggiunto- perché Potenza fa parte di un circuito di città prescelte per la sensibilizzazione sul rischio
sismico. Questa comunità ha avuto una grande disgrazia, ma da quella disgrazia ha saputo trarre motivo per fare qualcosa
di buono ed offrire oggi alla sua comunità un ottimo sistema di protezione civile."
"Siamo orgogliosi - ha detto il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero- di essere stati prescelti tra le città dove presentare un
importante progetto per la formazione, sensibilizzazione ed informazione sul rischio sismico.
Viene premiato uno sforzo di anni che, dopo il sostanziale completamento della ricostruzione, ha visto nascere un valido
sistema di Protezione Civile nonché definire un Piano comunale di emergenza che è stato premiato nel 2008 quale miglior
esempio nazionale in un concorso promosso da Legambiente e Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La visita di Gabrielli -ha concluso- è motivo per rafforzare tale percorso anche grazie all'ampia opera di assoluta qualità
messa in campo dal Dipartimento di Ingegneria Sismica dell'Università di Basilicata che con i suoi studi ha fatto del
nostro territorio quello uno dei "più studiati" al Mondo".
Il Capo dipartimento giunto a Potenza in elicottero, è stato accolto in Piazza Mario Pagano da una vastissima
rappresentanza di operatori della Protezione Civile regionale e comunale, nonché dal responsabile Anpas Regionale
Carmine Lizza, successivamente ha visitato insieme al Sindaco Santarsiero, al Presidente della Regione Basilicata De
Filippo, all'Ing. Masi del dipartimento Ingegneria sismica della Università di Basilicata, all'Assessore regionale alla
Protezione Civile Rosa Gentile, a quello della Protezione Civile comunale Nicola Lovallo, il Centro storico di Potenza, il
Ponte Attrezzato e la Scala Mobile Prima dove ha avuto modo di visionare la mostra permanente sul terremoto.
Arrivati poi a Viale Dante, sempre con la Scala mobile, Gabrielli è ripartito per la successiva piazza coinvolta
nell'iniziativa.
Scopo della iniziativa è "NON "cos'è il terremoto?" MA "cosa puoi fare tu per ridurre gli effetti del terremoto?"
Per quest'anno la Campagna viene realizzata in via sperimentale i 6 regioni scelte dal Dipartimento di Protezione Civile in
base alla loro vulnerabilità sisimica, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana.
L'obiettivo della Campagna "Rischio Sismico" è informare e muovere le persone all'azione nei confronti del rischio
sismico: trasformare il cittadino da soggetto passivo ad interlocutore attivo perché il soccorso è un diritto, ma la
prevenzione è un dovere per ognuno di noi. La scelta di utilizzare volontari ANPAS nasce dalla convinzione che il
volontario, grazie alla sua quotidiana azione a sostegno di quello specifico territorio, è riconosciuto dal cittadino come un
interlocutore familiare e partecipe della realtà locale e dei suoi problemi.
In Piazza Prefettura i volontari della Protezione Civile per distribuire materiale informativo e sensibilizzare i cittadini a
informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio.
Obiettivo dell'iniziativa è promuovere una cultura della prevenzione del rischio sismico e formare un volontariato sempre
più consapevole e specializzato.
I materiali informativi della campagna sono stati realizzati grazie alla collaborazione di tecnici, comunicatori, esperti di
Argomento:
SUD
Pag.
1
Data:
23-10-2011
Basilicanet.it
Gabrielli: Potenza esempio nazionale Protezione Civile
protezione civile e volontari. Per dare informazioni sull'iniziativa e fornire approfondimenti sul rischio sismico il Contact
Center del Dipartimento della Protezione Civile - tel. 800.840.840 - sarà attivo anche sabato 22 e domenica 23 ottobre,
dalle 9.00 alle 18.00.
bas 02
Argomento:
SUD
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2
Data:
21-10-2011
Caserta News
Emergenza alluvionale, tavolo tecnico in vista dell'esercitazione del 28
ottobre
ISTITUZIONI - Benevento - - Casertanews.it
Caserta News
"Emergenza alluvionale, tavolo tecnico in vista dell'esercitazione del 28 ottobre"
Data: 21/10/2011
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Emergenza alluvionale, tavolo tecnico in vista dell'esercitazione del 28 ottobre
Venerdì 21 Ottobre 2011
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ISTITUZIONI | Benevento - Si è tenuto questo pomeriggio, presso gli uffici comunali di via del Pomerio, un tavolo
tecnico preparatorio all'esercitazione che il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco organizzerà a Benevento il 28
ottobre.
L'esercitazione, com'è noto, prevede la simulazione di uno scenario di criticità alluvionale conseguente all'esondazione dei
fiumi Tammaro e Calore in conseguenza di intense precipitazioni nel bacino sotteso dalla diga di Campolattaro, con
conseguente necessità di scarico del fondo.
Nel corso della riunione di questo pomeriggio, a cui hanno partecipato il consigliere delegato alla Protezione Civile,
Enrico Castiello, il presidente della Commissione Consiliare Protezione Civile, Mario Cangiano, i tecnici del Comune e
rappresentanti dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei radioamatori della città, sono stati avviati i test
preparatori delle funzionalità del Coc (Centro Operativo Comunale) con l'individuazione dei soggetti partecipanti
all'esercitazione e la definizione dei rispettivi compiti.
Argomento:
SUD
Pag.
3
Data:
23-10-2011
Caserta News
Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011": campagna sul rischio
idrogeologico di Legambiente
AMBIENTE - Salerno - - Casertanews.it
Caserta News
"Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011": campagna sul rischio idrogeologico di Legambiente"
Data: 24/10/2011
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Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011": campagna sul rischio idrogeologico di Legambiente
Domenica 23 Ottobre 2011
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AMBIENTE | Salerno - Arriva in Campania "Operazione fiumi 2011" la campagna nazionale di Legambiente e del
Dipartimento della Protezione Civile dedicata al rischio idrogeologico. La campagna, giunta alla sua nona edizione, è
realizzata quest'anno nell'ambito del più ampio progetto "Ecosistema Rischio" che promuove attività informative,
iniziative di tutela del territorio e indagini di monitoraggio sull'operato delle amministrazioni comunali nella mitigazione
dei rischi naturali ed antropici.
La tappa campana vedrà diverse iniziative ad Eboli e Contursi nei giorni 24 e 25 ottobre e si concluderà mercoledì 26 a
Salerno, con una conferenza stampa che illustrerà il risultato del monitoraggio realizzato da Operazione Fiumi sulle
attività svolte dai comuni campani per contrastare e mitigare gli effetti del rischio idrogeologico.
La campagna itinerante di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile incontrerà nelle piazze i bambini e i
ragazzi delle scuole elementari e medie per spiegare, attraverso una mostra appositamente allestita e un percorso didattico
organizzato con giochi e altre attività, cosa fare per ridurre il pericolo di frane e alluvioni e come comportarsi
correttamente per mettersi in salvo in caso di emergenza.
Non solo informazione, ma anche azioni concrete di manutenzione dei corsi d'acqua, con una giornata di volontariato
attivo che coinvolgerà i cittadini nella pulizia di una tratto delle sponde alla foce del fiume Sele..
Un lungo viaggio quello di Operazione fiumi 2011 che attraversa l'Italia da Nord a Sud, passando per sei regioni, anche
per monitorare le attività che i comuni in cui siano presenti are esposte a rischio idrogeologico hanno messo in campo per
la sicurezza dei cittadini e del territorio contro frane e alluvioni, per sollecitare interventi e soluzioni di fronte a lentezze e
inadempienze, ma anche per valorizzare gli esempi più meritori.
Il programma della tappa campana
LUNEDI' 24 OTTOBRE
ORE 9.30, IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA AD EBOLI
Nel primo giorno della tappa campana, Operazione Fiumi incontra cittadini e studenti in Piazza per informare e
sensibilizzare sul rischio idrogeologico, con incontri e laboratori. Una mostra itinerante sarà allestita dall'equipaggio della
campagna per far comprendere attraverso un percorso educativo semplice e divertente come si verifichino frane e
alluvioni e come si possa operare nel rispetto dell'ambiente per realizzare una reale prevenzione. I ragazzi saranno anche
informati su come funziona un piano comunale di protezione civile e sui comportamenti da adottare per restare in
sicurezza nella drammatica eventualità di una esondazione. Contemporaneamente i cittadini potranno usufruire dello
sportello di informazione sul rischio idrogeologico allestito in Piazza della Repubblica.
ALLE ORE 17.30, SEMPRE AD EBOLI, PRESSO L'AULA MAGNA VINCENZO GIUDICE, IN PIAZZA DELLA
REPUBBLICA TAVOLA ROTONDA: "QUALE FUTURO PER IL FIUME SELE?"
Operazione Fiumi organizza un momento di dibattito e confronto per approfondire la conoscenza delle caratteristiche
geofisiche del fiume Sele e per discuterne le future prospettive di gestione e tutela All'incontro, moderato da Leda
Minchillo, Presidente di Legambiente Eboli, interverranno Giorgio Zampetti, Coordinatore Scientifico di Legambiente
Nazionale, Michele Buonomo, Presidente di Legambiente Campania, Martino Melchionda, Sindaco di Eboli e
Argomento:
SUD
Pag.
4
Data:
23-10-2011
Caserta News
Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011": campagna sul rischio
idrogeologico di Legambiente
Mariateresa Imparato, Coordinatrice Osservatorio Rifiuti e Microdiscariche Legambiente Eboli. Parteciperanno inoltre al
dibattito esponenti di ALTRAAGRICOLTURA, CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA e dei CONSORZI DI
BONIFICA DI DESTRA E SINITRA SELE.
MARTEDI' 25 OTTOBRE, A CONTURSI TERME NUOVA GIORNATA DI INFORMAZIONE E
SENSIBIIZZAZIONE CON LE SCUOLE: Anche la seconda giornata della tappa campana vedrà l'equipaggio di
operazione fiumi impegnato in una importante iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole. Con la collaborazione del
Comune di Contursi Terme e dell'Associazione riqualificazione del fiume Sele la mostra sul rischio idrogeologico e il
percorso didattico saranno allestiti nell'area attrezzata Tufaro.
CONTEMPORANEAMENTE AD EBOLI A PARTIRE DALLE ORE 9.30, CON OPERAZIONE FIUMI SARA'
ORGANIZZATA UN'INIZIATIVA CONCRETA DI CURA DEL TERRITORIO Appuntamento presso la foce del Sele
ad Eboli per dar vita ad un'iniziativa di volontariato attivo: insieme all'equipaggio di Operazione Fiumi sarà effettuata una
pulizia lungo le sponde del fiume. Una giornata per dimostrare come un fiume più pulito e fruibile per i cittadini è anche
un fiume più sicuro.
MERCOLEDI' 26 OTTOBRE A SALERNO CONFERENZA STAMPA per la presentazione dei dati regionali inediti
dell'indagine Ecosistema rischio dedicata alle attività di mitigazione del pericolo frane e alluvioni realizzate dalle
amministrazioni comunali della regione.
Argomento:
SUD
Pag.
5
Data:
22-10-2011
La Citta'di Salerno
esondazioni, le campagne sono a rischio
lacittadisalerno Extra - Il giornale in edicola
Citta' di Salerno, La
""
Data: 22/10/2011
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ANGRI
Esondazioni, le campagne sono a rischio
" ANGRI. In seguito alle forti piogge in localitá Avagliana si sono giá verificati dei preoccupanti allagamenti.
" Il posto è presidiato dai volontari della protezione civile. Sembra che le esondazioni siano provocate dall'ostruzione
della funzionalitá idraulica del torrente Solofrana tra Angri, Scafati e San Marzano. L'ostruzione è la causa del riversarsi
delle acque nel canale Sguazzatoio, e dei conseguenti allagamenti. L'amministrazione ha predisposto una ricognizione
generale, per effettuare interventi e tenere sotto controllo la situazione. «Posso garantire che ci impegneremo affinché gli
enti preposti si impegnino per risolvere il problema, -dice il consigliere Domenico D'Auria- in modo da far trascorrere un
inverno sereno e senza timore di esondazioni ai cittadini angresi. La competenza sui fiumi per le manutenzioni è del genio
civile».
Maria Paola Iovino
© riproduzione riservata
Argomento:
SUD
Pag.
6
Data:
22-10-2011
La Citta'di Salerno
Estratto da pagina:
17
scuole salernitane bocciate in sicurezza - di barbara cangiano
lacittadisalerno Extra - Il giornale in edicola
Citta' di Salerno, La
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Data: 22/10/2011
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- Cronaca
Scuole salernitane bocciate in sicurezza
Il dossier di Legambiente: meno della metá ha il certificato di prevenzione incendi
DI BARBARA CANGIANO
" La raccolta differenziata funziona a puntino, ma le barriere architettoniche costituiscono ancora un ostacolo. Giardinetti
e palestre non ci vedono al top, la sicurezza è spesso un optional e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile sembra ancora
un miraggio.
" Il rapporto Ecosistema scuola 2011 di Legambiente parla chiaro. L'indagine sulla qualitá delle strutture e dei servizi
delle scuole di infanzia, primarie e secondarie di primo grado ci vede al 63esimo posto della classifica nazionale. Nel
dettaglio il report ha riguardato 56 edifici scolastici di proprietá del Comune di Salerno. Si tratta di 35 scuole di infanzia,
8 primarie ed 11 secondarie. La maggior parte (40) sono state costruite tra il 1941 ed il 1974. Punto a sfavore, la
mancanza di edifici costruiti secondo i principi della bioedilizia. Non è dato sapere se gli istituti rispettano i criteri
antisismici, visto che a questa domanda (dati 2010) l'amministrazione non ha fornito risposta. E' invece stata effettuata
solo la prima fase della verifica di vulnerabilitá sismica. Il verde pubblico è un optional: beneficiano di giardinetti solo 14
scuole su 56, mentre le palestre sono la metá: 28. Il Comune ha "taciuto" anche su altri quesiti di vitale importanza: il
possesso del certificato di collaudo statico, di idoneitá statica, di agibilitá, mentre tutte le scuole hanno il certificato di
agibilitá igienico-sanitaria. Altra pecca è data dal possesso del certificato di prevenzione incendi: è in dotazione solo di 27
edifici, mentre scendono a 18 quelli forniti di scale di sicurezza e di maniglioni anti-panico. Non brilliamo neppure per gli
impianti elettrici: a norma ce ne sono solo 42. Va peggio sul fronte delle scuole a misura di portatori di handicap: i
requisiti richiesti in materia di accessibilitá sono stati concessi solo a 33 istituti, appena tre quelli nei quali sono stati
effettuati interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche (ne sono previsti altri 27), ma per fortuna sale a 50 il
numero degli edifici che negli ultimi 5 anni hanno goduto di interventi di manutenzione straordinaria. Nel 2010 il Comune
ha stanziato poco meno di 700mila euro, ma il capitolo scuola, negli ultimi cinque anni, è costato quasi quattro milioni di
euro. Sempre nel 2010, la sola manutenzione ordinaria è costata 70mila euro, circa il triplo negli ultimi cinque anni.
L'amministrazione ha speso in progetti educativi quasi 300mila euro. Funziona discretamente il servizio di scuolabus (ne
beneficiano 38 istituti) e la differenziata resta il fiore all'occhiello: viene effettuata in tutte le scuole. Sono 36 le mense
scolastiche per un totale di 1500 pasti giornalieri cucinati con il 20% di prodotti biologici. Ma l'uso dell'energia
rinnovabile resta ancora un handicap: solo due le scuole dotate di impianti fotovoltaici. Non rassicura poi, la fotografia del
rischio ambientale: otto gli edifici esposti al rischio idrogeologico; il rischio sismico è una costante quasi per tutte le
scuole, mentre manca il monitoraggio sugli elettrodotti situati in prossimitá degli istituti.
© riproduzione riservata
Argomento:
SUD
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7
Data:
23-10-2011
La Citta'di Salerno
valeria, omicidio colposo indaga la procura di nola
lacittadisalerno Extra - Il giornale in edicola
Citta' di Salerno, La
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Data: 23/10/2011
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Dopo la morte della giovane di Pollena Trocchia
Valeria, omicidio colposo Indaga la Procura di Nola
" Napoli. Omicidio colposo: questo il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Nola che sulla tragica morte di
Valeria Sodano a Pollena Trocchia ha aperto un fascicolo di inchiesta. Decisiva è stata infatti la prima informativa stilata
dai carabinieri della tenenza di Ercolano, consegnata ai pm del procuratore Paolo Mancuso.
" Stando a quanto evidenziato dai militari dell'Arma, la giovane donna sarebbe infatti deceduta per l'incuria ed il mancato
rispetto dell'ambiente e del territorio. Emergenze che nel territorio di Pollena Trocchia sono state più volte denunciate. Da
anni gridate nella loro urgenza e per altrettanti anni non affrontate. Nella notte tra giovedì e venerdì, Valeria, che stava
rientrando a casa in macchina, con una amica, in preda al panico per il violento nubifragio che si era abbattuto sul
Napoletano, è scesa dall'auto per correre incontro all'acqua che stava scorrendo copiosa dalla montagna. Quel muro
d'acqua l'ha travolta e l'ha strappata all'affetto dei suoi cari. Quel muro d'acqua, secondo le prime risultanze investigative
dei carabinieri, altro non era che la conseguenza di pessime politiche ambientali che si sono susseguite nel tempo.
" Ora resta da capire a chi spettava la manutenzione della montagna, chi non l'ha fatto e perchè. Motivo per cui, nei
prossimi giorni, un lungo elenco di nomi potrebbe comparire nel registro degli indagati, ritenuti dalla Procura coinvolti a
vario titolo nella mala gestione del territorio. Proprio per questo, il lavoro dei carabinieri sará affiancato da quello di un
pool di ingegneri idraulici che saranno nominati nelle prossime ore dai magistrati di Nola per fare luce su una vicenda che
ha riaperto una ferita profonda, riaccendendo i fari dell'attenzione sull'emergenza in cui versa gran parte del territorio
campano da un punto di vista ambientale e sotto il profilo del rischio idrogeologico. La Procura, intanto, ha giá disposto
l'esame autoptico sulla salma della giovane donna. Sulla sua assurda morte sono intervenuti anche i vertici di
Legambiente Campania che hanno chiesto l'immediato accertamento delle eventuali responsabilitá.
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SUD
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8
Data:
24-10-2011
La Citta'di Salerno
Estratto da pagina:
10
i volontari di legambiente puliscono il sele
lacittadisalerno Extra - Il giornale in edicola
Citta' di Salerno, La
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Data: 24/10/2011
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- Provincia
I volontari di Legambiente puliscono il Sele
Tra Eboli e Contursi le iniziative di "Operazione fiumi 2011"
" eboli. Arriva in Campania "Operazione Fiumi 2011", la campagna sul rischio idrogeologico di Legambiente e del
Dipartimento della Protezione Civile. Da oggi a mercoledì tre giorni di iniziative per prevenire frane ed alluvioni. La
tappa campana vedrá diverse iniziative ad Eboli e Contursi e si concluderá a Salerno.
" Si comincia dunque alle 9.30, ad Eboli, in piazza della Repubblica dove i responsabili della campagna incontreranno
cittadini e studenti per informare e sensibilizzare sul rischio idrogeologico. Una mostra itinerante fará comprendere
attraverso un percorso educativo semplice e divertente come si verifichino frane e alluvioni e come si possa operare nel
rispetto dell'ambiente per realizzare una reale prevenzione. I ragazzi saranno anche informati su come funziona un piano
comunale di protezione civile e sui comportamenti da adottare per restare in sicurezza nella drammatica eventualitá di una
esondazione. Contemporaneamente i cittadini potranno usufruire dello sportello di informazione sul rischio idrogeologico
allestito in piazza della Repubblica. Alle 17.30, presso l'aula consiliare del comune, convegno sul tema "quale futuro per il
fiume Sele". All'incontro, moderato da Leda Minchillo, Presidente di Legambiente Eboli, interverranno Giorgio Zampetti,
Coordinatore Scientifico di Legambiente Nazionale, Michele Buonomo, Presidente di Legambiente Campania, il sindaco
Martino Melchionda, e Mariateresa Imparato, Coordinatrice Osservatorio Rifiuti e Microdiscariche Legambiente Eboli.
Parteciperanno inoltre al dibattito esponenti di associazioni del comparto agricolo e Consorzi di bacino. Domani, a
Contursi terme, nuova giornata informativa e sensibilizzazione con le scuole. In contemporanea, alle 9.30, a Foce Sele,
sará effettuata una pulizia lungo le sponde del fiume. Un'iniziativa per dimostrare come un fiume più pulito è anche un
fiume più sicuro.
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9
Data:
21-10-2011
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
Incendi, il brutto record pugliese
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
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Data: 21/10/2011
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - BARI
sezione: Prima data: 21/10/2011 - pag: 1
Incendi, il brutto record pugliese
di GIUSEPPE DAPONTE
BARI La Puglia nei primi 8 mesi del 2011 è la regione italiana più martoriata dagli incendi per superficie boscata andata
in fumo, ben 2.020 ettari. Per numero di roghi (299) risulta quarta. E scendono a due, Bari e Melendugno (Le), i comuni
pugliesi «Bandiere Bosco Sicuro» (8 nel 2010), riconoscimento alle amministrazioni più meritevoli nella lotta agli
incendi. Sono alcuni dei dati emersi da «Ecosistema Incendi 2011», indagine annuale sulla situazione dei comuni italiani
nella lotta agli incendi boschivi, per la campagna «Non scherzate col fuoco» (di Legambiente e dipartimento della
Protezione Civile con il corpo Forestale pugliese). Nel 2010 (dati definitivi e per l'intero anno) la Puglia aveva registrato
473 incendi, che avevano incenerito 5.020 ettari. «Il problema - spiega Fabiano Amati, assessore regionale alla Protezione
Civile - è l'origine criminale degli incendi. Si denuncino i responsabili, anche in forma anonima. A causa loro la Regione
spende milioni di euro, che altrimenti sarebbero destinabili ad altre attività».
Argomento:
SUD
Pag.
10
Data:
23-10-2011
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
Frana, sì al ponte provvisorio
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
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Data: 23/10/2011
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - BARI
sezione: Barletta - Andria - Trani data: 23/10/2011 - pag: 11
Frana, sì al ponte provvisorio
Consentirà il transito delle auto in via Carmine
ANDRIA La Sovrintendenza ha dato il via libera e martedì sarà individuata l'azienda (tramite estrazione dall'elenco di
quelle della zona) che dovrà montare il «ponte Bailey» in via Carmine, oggi chiusa al traffico per via cedimenti del
pluviale sottostante. A otto mesi dai crolli in quattro strade del centro di Andria, che sono state perciò pedonalizzate, la
circolazione automobilistica dovrebbe parzialmente riprendere il mese prossimo, grazie alla sistemazione in via Carmine
del ponte sul quale potranno circolare pedoni e automezzi senza rischiare di far crollare la strada sottostante. Il ponte, che
è una struttura provvisoria di solito usata durante le operazioni militari per superare corsi d'acqua o altri ostacoli, doveva
essere una soluzione provvisoria per «sbloccare» il traffico in centro. Sin da giugno ad Andria erano arrivati i tecnici del
reggimento guastatori di Foggia, che avevano verificato la possibilità di installare il ponte lungo 13 metri in sospensione
sulla strada, in attesa dei lavori di ristrutturazione dei pluviali che, invece, porteranno via almeno un anno. Ma poiché via
Carmine è una strada del centro storico e il ponte andava sistemato su dei piloni in cemento, il Comune ha dovuto
richiedere il parere della Soprintendenza prima di procedere con i lavori. E il parere è arrivato solo una decina di giorni fa,
così che martedì si potrà nominare l'azienda che dovrà effettuare il montaggio. Nel frattempo dovrebbe arrivare anche il
via libera del Genio civile. Costo dell'opera (compreso trasporto, montaggio e affitto della struttura che è dell'esercito):
58mila euro. A questo punto sarà anche redatto il progetto preliminare per i lavori di rispristino di tutti i pluviali crollati,
cioè in via De Gasperi, corso Cavour, via Carmine e via Eritrea per un importo complessivo di tre milioni di euro. «Lo
studio di fattibilità c'è già e abbiamo ottenuto, anche per questi interventi, il parere favorevole della Soprintendenza»,
precisa il sindaco Nicola Giorgino. «Ora possiamo procedere alla devoluzione dei mutui già contratti per altre opere, in
modo da destinare quelle somme alla sistemazione dei pluviali». Per ripristinare tutti i pluviali che cedono, secondo
quanto verificato dagli speleologi e dal Politecnico di Bari, occorreranno otto milioni. Ma la parte più consistente
dell'importo, cioè cinque milioni, riguardano la parte coperta del canale Ciappetta-Camaggio che attraverso una parte di
Andria, convogliando le acque dalla Murgia al mare. «L'assessorato regionale alla Protezione civile - spiega il sindaco sta studiando un intervento per tutto il Ciappetta- Camaggio, che è di competenza regionale. Per questo speriamo che il
costo per risanare anche il tratto coperto del canale, sia a carico della Regione Puglia». C. Car. RIPRODUZIONE
RISERVATA
Argomento:
SUD
Pag.
11
Data:
22-10-2011
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Maltempo, danni a scuole e banche
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
""
Data: 22/10/2011
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - CASERTA
sezione: Caserta data: 22/10/2011 - pag: 9
Maltempo, danni a scuole e banche
Allagata di nuovo la De Amicis, Popolare di Novara sommersa
CASERTA Banche, scuole e finanche un teatro - oltre che terranei e strade - nel vortice del maltempo che giovedì sera si
è abbattuto su Caserta provocando danni in diverse strade della città. A farne le spese, anzitutto, la scuola De Amicis di
corso Giannone che ieri mattina non ha potuto accogliere i piccoli alunni del circolo didattico per consentire una verifica
statica da parte dei tecnici del Comune. Le infiltrazioni d'acqua penetrate dal soffitto, come accertato dall'ingegnere
Antonio De Crescenzo, dirigente dell'edilizia scolastica del Comune, sarebbero state causate dall'otturazione di una
pluviale che verrà sostituita già nei prossimi giorni; ma l'acqua ha però invaso le aule di un'intera ala al primo piano dal
lato della facciata principale dello storico edificio, costringendo la dirigenza scolastica ad evacuare gli scolari e a
trasferirli nel laboratorio. I danni di ieri, per fortuna, non sembrano gravi e, fanno sapere dal Comune, è scongiurato anche
il rischio dei doppi turni. Stamattina, comunque, tutti in classe sebbene in altro corridoio. A fare i conti con il brutto
temporale anche un istituto bancario di corso Trieste: la Banca popolare di Novara ieri mattina ha riaperto con i locali
allagati a causa di una grata che ha ceduto. I danni sono ingenti. E non è andata meglio in altre zone della città; a San
Leucio, ad esempio, anche OfficinaTeatro, lo spazio artistico diretto da Michele Pagano, ha rischiato l'allagamento dei
locali a causa della pioggia venuta giù in poche ore; sono stati ieri mattina gli infaticabili artisti a mettere su una squadra
di pronto intervento per ripulire il foyer dall'acqua. Impraticabili sono rimaste per molte ore le strade principali della città,
da via Roma a Corso Trieste, con le traverse di via San Giovanni e via Vico, fino al rione Acquaviva. Numerosi gli
interventi portati a termine, tra l'altro ieri sera e la scorsa notte, dalla squadra di primo intervento del Nucleo Comunale di
Protezione Civile di Caserta, in collaborazione con la Polizia Municipale ed il Comando dei Vigili del Fuoco di Caserta.
Oltre un centinaio le telefonate al pronto intervento, tombini intasati e squadre d'emergenza impegnate su più fronti. Per
l'intera notte si è lavorato per rendere praticabile il sottopasso pedonale di via San Martino, completamente allagato. I
lavori sono terminati sono alle nove di ieri mattina. È stata un'operazione lunga e difficile, il suo esito positivo è stato reso
possibile anche grazie all'utilizzo della pompa idrovora e del kit da risposta ad allagamenti, che ha fatto guadagnare alla
squadra, (composta dal c0oordinatore e responsabile del servizio Claudio De Maio, dall'autista Antonio Cillotto e dagli
operatori Antonietta D'Aprea, Salvatore Ascione e Carmelo Minasi) l'elogio del sindaco Pio Del Gaudio, dell'assessore
alla Protezione Civile Pasquale Parisella, del dirigente Marcello Iovino e del Comandante della Polizia Municipale
Alberto Negro. Operazioni simili anche in via Colombo, Corso Trieste, via Marchesiello. Protezione civile e caschi
bianchi sono, infine, intervenuti anche per la rimozione di alcune auto rimaste in panne al centro della carreggiata a
Tuoro, a Ercole e sulla variante Anas.
Argomento:
SUD
Pag.
12
Data:
22-10-2011
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Valeria scende dall'auto e annega in strada
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
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Data: 22/10/2011
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - CASERTA
sezione: Napoli data: 22/10/2011 - pag: 7
Valeria scende dall'auto e annega in strada
Pollena, muore studentessa di 23 anni. Si salva l'amica che era con lei
POLLENA TROCCHIA - Un fiume di fango, l'auto intrappolata. La pioggia battente. Valeria tenta di scappare ma
scivola, viene trascinata sotto la sua auto e lì rimane incastrata. Urla, chiede aiuto. Poi sviene. L'acqua e il fango
continuano a sommergerla. L'amica che era con lei sulla Y10 è più fortunata. Si allontana, chiama aiuto. Ma quando
arrivano i soccorritori riescono solo a recuperare un corpo senza vita. E' morta così, affogata, sulla strada che da Pollena
Trocchia conduce a Pomigliano d'Arco, Valeria Sodano, studentessa di 23 anni. Colpa del maltempo o di anni di pessima
amministrazione e gestione del territorio? La tragedia all'1 della scorsa notte, durante un fortissimo nubifragio. La giovane
era in compagnia di un'amica in via del Cimitero, una strada in leggera pendenza su cui sfocia via Apicella, una ripida
discesa che stanotte si è trasformata in un fiume d'acqua che scendeva a valle. Probabilmente Valeria è scesa dall'auto per
tentare una via di fuga. Sono stati alcuni abitanti del posto - alle cui case aveva bussato l'amica della ragazza che si è
salvata aggrappandosi al cancello di una vicina scuola elementare - a chiamare i soccorsi e a cercare invano di rianimare
la ragazza. «Stavo a letto quando ho sentito gridare aiuto - racconta Rosario M. - mi sono affacciato e ho visto un fiume
spaventoso di acqua e detriti e, in mezzo alla strada, una macchina coperta per metà dalla piena». Poi Rosario continua a
rivedere quei tragici istanti: «Dal balcone ho udito l'amica aggrappata al cancello della scuola chiedere aiuto. Dell'altra
ragazza, invece, nessuna traccia. Solo dopo mezz'ora, quando il livello dell'acqua si è abbassato dalla macchina, è emerso
un giubbotto scuro. Con altri residenti abbiamo sollevato l'auto e abbiamo visto il corpo della giovane. Abbiamo provato a
rianimarla con dei massaggi prima che arrivasse l'ambulanza ma la ragazza non dava segni di vita. L'acqua era entrata
anche nell'auto». A Villa Betania, dove è stata portata, i medici non hanno avuto dubbi: Valeria è morta annegata. Sul suo
corpo sono state rilevate diverse escoriazioni, di cui alcune al capo, che fanno ritenere che la giovane cadendo possa aver
sbattuto violentemente la testa, colpo che le avrebbe causato uno svenimento. La giovane viveva al secondo piano di una
piccola palazzina in via San Rocco dove, al primo piano, abitano anche i nonni materni. La ragazza si è diplomata nel
2006, al liceo psicopedagogico «Matilde Serao», e gli amici raccontano che mancava poco alla laurea in lingue alla
Federico II di Napoli. Valeria, dice chi la conosceva bene, era tutta dedita allo studio ed alla famiglia. I vicini di casa
raccontano che la vedevano spesso in zona, e che riservava a tutti un saluto cortese. Qualcuno, su Facebook, chiede una
preghiera per lei, giovane «tutta casa e famiglia», ma soprattutto per i genitori, «costretti a vivere un'orrida tragedia». Il
sindaco di Pomigliano d'Arco, Lello Russo, non si dà pace: «Vorremmo provvedere ai funerali della nostra giovane
concittadina, per dare un segnale di vicinanza e cordoglio alla famiglia. Si tratta di un tragico episodio che non ci lascia
indifferenti. Non so se ci siano responsabilità per quanto accaduto, ma resta il fatto che la vita di una ragazza è stata
tragicamente stroncata. Forse verrà proclamato il lutto cittadino». Immediate le polemiche dei geologi: «Diciamo sempre
le stesse cose ma non cambia mai nulla. Un'azione di protezione civile preventiva avrebbe salvato Valeria». Giuseppe
Doronzo, segretario dell'Ordine dei Geologi della Campania, parla con amarezza: «E' noto che a Pollena, al di sotto di via
Cimitero, c'è un alveo che viene dal Monte Somma, un alveo tombato. Nell'alveo ci sono addirittura delle costruzioni,
purtroppo tale situazione è documentabile nelle decine e decine di alvei che insistono sul complesso vulcanico del Somma
Vesuvio. Ma si fa sempre finta di nulla». Espedito Vitolo RIPRODUZIONE RISERVATA
üØÅ
Argomento:
SUD
Pag.
13
Data:
22-10-2011
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
Il papà di Francesca: «Senza prevenzione non resta che pregare»
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Caserta)
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Data: 22/10/2011
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - CASERTA
sezione: Napoli data: 22/10/2011 - pag: 7
Il papà di Francesca: «Senza prevenzione non resta che pregare»
SALERNO «Stiamo vivendo in un mondo dove il problema della sicurezza ambientale passa in terzo e quarto ordine». È
l'amaro sfogo di Raffaele Mansi, il papà di Francesca, la giovane laureata morta nel settembre dello scorso anno
nell'alluvione che colpì Atrani, in costiera amalfitana. Il corpo di Francesca venne ritrovato a largo delle isole Eolie a
distanza di un mese. «Chi dovrebbe fare prevenzione sui nostri territori dice Mansi sta facendo delle gravi omissioni. E
quando, come la notte scorsa, si abbattono violenti temporali sui nostri territori, c'è sempre la paura per un nuovo disastro.
Viviamo, insomma, con questa spada di Damocle sulla testa». Raffaele Mansi ha appreso ieri mattina della tragedia di
Pollena Trocchia. «Aveva quasi l'età di mia figlia dice è una notizia atroce che riapre una ferita che un padre non potrà
mai far rimarginare. In questo momento ai familiari della giovane vittima posso dire solo, coraggio. Andate avanti e
chiedete giustizia. Chiedete giustizia e non vendetta. Chiedete a chi è preposto che vengano messe in opera tutte le azioni
per evitare disastri e lutti. Sto vicino ai familiari della povera ragazza, gli sono vicino con la preghiera perché ci accomuna
lo stesso dolore. E poi voglio dire loro che non devono lasciarsi cadere nella disperazione ed essere fiduciosi nell'aiuto del
Signore». E Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania: «Prima di tutto esprimiamo la nostra vicinanza ai
familiari della vittima. Ancora una volta la Campania piange una vittima innocente del maltempo e della natura matrigna.
Basta con la Campania della paura e della perenne emergenza. Sembra che le tragedie del passato non sono servite a nulla
perché ancora una volta ci troviamo a curare il malato anzichè prevenire la malattia. Paghiamo anni di negligenza,
malgoverno ed inefficienza, col pericolo perenne dietro corsi d'acqua e valloni di scolo colmi di rifiuti, una
cementificazione selvaggia ed una manutenzione ordinaria quotidiana del territorio invece ridotta al lumicino». «Da anni aggiunge Buonomo - assistiamo ad interventi errati di messa in sicurezza che hanno aumentato il rischio invece di
mitigarlo, in Campania manca una politica della manutenzione del territorio. Si interviene con la politica del rattoppo
dopo ogni tragedia per poi dimenticare subito dopo di fare lavori di manutenzione, di bonifica e protezione come il buon
senso, il dovere, impongono. La lotta al dissesto idrogeologico, agli incendi, all'abusivismo edilizio è una questione di
governo del territorio quotidiana e prioritaria, qualcosa del tutto diverso dagli interventi e da una politica dell'emergenza.
Sono necessari sistemi efficienti di Protezione Civile, piani di allerta comunale, insomma prevenzione».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
SUD
Pag.
14
Data:
21-10-2011
Il Corriere del Sud Online
Terremoti: troppi immobili a rischio
Corriere del Sud Online, Il
"Terremoti: troppi immobili a rischio"
Data: 21/10/2011
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Terremoti: troppi immobili a rischio
By at 21 ottobre, 2011, 5:10 pm
21-10-2011 17:10
Al via campagna nazionale della protezione civile
(ANSA) SIRACUSA, 21 OTT Il vero problema della Protezione civile e rappresentato dal patrimonio edilizio
edificato negli anni in cui la legislazione non era puntuale. Invece di occuparsi del colore della maiolica, o del parquet, i
proprietari dovrebbero rivolgersi ai tecnici per verificare la solidita statica dei propri immobili. In caso di sisma
preoccupa il rischio di collasso della struttura. Lo ha detto a Siracusa il responsabile della Protezione civile nazionale,
Franco Gabrielli.
Argomento:
SUD
Pag.
15
Data:
21-10-2011
La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Foggia, emergenza rifiuti raccolta con il contagocce discarica in esaurimento
La Gazzetta del Mezzogiorno.it |
Gazzetta del Mezzogiorno.it, La
"Foggia, emergenza rifiuti raccolta con il contagocce discarica in esaurimento"
Data: 21/10/2011
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Foggia, emergenza rifiuti
raccolta con il contagocce
discarica in esaurimento
di Filippo Santigliano
Cumuli di rifiuti in ogni via della città, strade letteralmente «asfaltate» da plastica e cartoni, aree urbane irriconoscibili,
mezzi che escono con il «contagocce», cassonetti svuotati (in qualche caso) ma che non riescono ad essere utilizzati
perché intorno ci sono montagne di rifiuti dispersi e non raccolti. E per di più ora c'è anche l'emergenza dell'impianto di
biostabilizzazione che rischia di andare in «tilt» perché l'azienda Amica non ha i mezzi per la gestione dello stesso
(riferiamo in altra parte del giornale la denuncia della Cgil, ndr).
Una situazione davvero indecorosa quella della raccolta rifiuti a Foggia con i cittadini che sollecitano l'utilizzo della
Protezione civile e dell'Esercito attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza, ma da quel che si è capito questa
situazione non è ancora «prioritaria» per sindaco e prefetto. Come dire, siamo di fronte ad un disservizio che potrebbe
rientrare. Sì ma quando?
Ieri a Palazzo Dogana, sede della Provincia, si è svolto un incontro operativo tra l'ente Provincia (che ha diverse
competenze in materia ambientale) e il Comune di Foggia. Da un lato si è discusso di alcune «autorizzazioni»
indispensabili per l'operatività degli impianti di smaltimento rifiuti (dalla biostabilizzazione alla discarica) dall'altro
invece della necessità di reperire altri mezzi. Si tratta di «pale meccaniche» per la raccolta dei rifiuti in città ma anche per
lo sversamento nella discarica. Saranno inoltre noleggiati altri tre mezzi per fronteggiare la situazione di emergenza. Non
solo. Già da oggi potrebbero essere collocati agli «ingressi» della città container porta rifiuti per evitare l'ammasso di
rifiuti intorno ai cassonetti. I container sono da 30 metri cubi ed equivalgono - spiegano alla Provincia - a circa 15
cassonetti da 1,7 quintali (i più grandi in circolazione). In tutto ne dovrebbero essere sistemati sei.
Tutto questo mentre la «differenziata» continua a segnare il passo e la città continua ad essere, come detto, una discarica a
cielo aperto. Uno stato indecoroso ed indegno. La Confesercenti, delusa per la risposte dell'Amministrazione comunale e
dell'Amica, anche in considerazione dell'aumento della Tarsu del 30%, ha annunciato un'assemblea «per gestire
direttamente la pulizia della città con efficienza e riduzione dei costi.»
21 Ottobre 2011
Argomento:
SUD
Pag.
16
Data:
Gazzetta del Sud
22-10-2011
Scatta l'allarme: a rischio gli altri muraglioni
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina Gazzetta del Sud
"Scatta l'allarme: a rischio gli altri muraglioni"
Data: 22/10/2011
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> Messina (22/10/2011)
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Scatta l'allarme: a rischio gli altri muraglioni Ancora nessun risarcimento per i residenti delle zone di Bruca, Malvicino e
Salicò
Franco Perdichizzi
Capo d'Orlando
Ricostruito il tratto di muraglione della strada di Forno, crollato l'anno scorso ad ottobre sotto la furia di un nubifragio,
Palazzo Europa ora chiede aiuto alla Protezione Civile Regionale per mettere in sicurezza gli altri tratti che un
sopralluogo dei tecnici comunali ha etichettato come a "rischio crollo". I muraglioni in effetti sono le sponde del torrente
Forno sui cui argini è stata costruita negli anni '60 e '70 la strada sopraelevata, denominata appunto via Forno. Da allora le
acque del torrente sono state intubate in uno "scatolare" le cui dimensioni ora sono ritenute dai tecnici troppo ridotte per
evitare i blocchi provocati dai rami e dagli arbusti che le piene portano con se durante le forti piogge. Ma non solo, alcuni
tratti del muraglione sono già lesionati ed il rischio che implodano anche questi, come avvenuto ad ottobre nella parte a
nord, ci sono tutti.
Ma nella situazione del torrente Forno ci sono anche altri torrenti della città che negli anni sono stati coperti per fare posto
a strade e vie. Così è il caso della via Bruca e della via Piscittina. Il progetto della sistemazione idraulica del torrente
Forno, che prevede la bonifica e la ricostruzione degli argini dell'intero ruscello sino alla via Trazzera Marina, comunque
è stato già approntato dall'Ufficio tecnico comunale ed inviato alla Protezione Civile Regionale per il suo finanziamento,
che si aggira sul milione di euro.
Tornando al muraglione ricostruito, come si ricorderà, crollò il 17 ottobre per una lunghezza di circa cinquanta metri e
sotto i macigni che vennero giù rimasero distrutte cinque utilitarie ed un furgoncino parcheggiati nell'area sottostante. Per
un soffio alcuni operai che avevano parcheggiato lì i loro mezzi non rimasero sotto la frana. La bonifica del tratto di
muraglione permetterà a giorni la sistemazione del cunettone della strada così da poter ripristinare la circolazione stradale
in tutti i due sensi di marcia dopo che l'emergenza di quel 17 ottobre aveva costretto la Protezione civile comunale a
limitare l'uso dell'arteria solo alla corsia lato est. Altri lavori che sono stati preventivati su questo fronte sono quelli
relativi alla sostituzione dei pali dell'impianto elettrico pubblico crollati con il muro.
Ancora invece nessuna notizia per i rimborsi dei danni subiti dalle decine di negozianti e abitanti delle zone di Bruca, San
Giuseppe, Malvicino e Salicò i cui negozi ed abitazioni furono invasi dalle acque torrenziali di quel nubifragio di ottobre.
Come si ricorderà, ci furono anche alcuni evacuati sulla via Consolare Antica, nei pressi del torrente Salicò, tracimato
nella zona del ponte omonimo, che per alcuni mesi furono costretti ad abitare altrove. Nonostante il nubifragio fosse stato
riconosciuto dalla Regione prima e dallo Stato dopo, come stato di calamità naturale, ancora oggi degli indennizzi
neanche l'ombra. Ed i danni furono veramente ingenti: basti pensare che le acque dei torrenti Bruca e Piscittina, come
Argomento:
SUD
Pag.
17
Data:
22-10-2011
Gazzetta del Sud
Scatta l'allarme: a rischio gli altri muraglioni
fiumi in piena, allagarono scantinati e negozi rovinando irreparabilmente merci ed attrezzature di pasticcerie, negozi di
ricambi, officine e magazzini. üØÅ
Argomento:
SUD
Pag.
18
Data:
Gazzetta del Sud
22-10-2011
Da Guidomandri ad Altolia tornano a suonare le sirene
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina Gazzetta del Sud
"Da Guidomandri ad Altolia tornano a suonare le sirene"
Data: 22/10/2011
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> Messina (22/10/2011)
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Da Guidomandri ad Altolia tornano a suonare le sirene
Emanuele Rigano
É partita alle 9 e 16 di ieri la seconda esercitazione di Protezione civile comunale nelle zone colpite dall'alluvione del 1
ottobre 2009. Il test, effettuato sul funzionamento delle sirene d'allarme, è servito contestualmente all'addestramento della
popolazione. Complessivamente sono otto i segnalatori elettronici provati, completi di combinatori telefonici, centraline,
sistema di alimentazione, modulo Gsm e schede Sim. Il primo segnale proviene da Itala. E' il suono intermittente del
preallarme, al quale segue il bitonale dell'allarme vero e proprio e quello finale, continuo, del cessato allarme. Sul posto i
dipendenti della Crn, ditta che si è occupata dall'installazione e manutenzione del sistema, gli uomini della protezione
civile di Messina, l'esperto del Comune, Antonio Rizzo e il dirigente, Francesco Aiello. É quest'ultimo che esercita il
comando attraverso un combinatore telefonico Gsm, che consente la gestione dell'emergenza in tempo reale. Ad
accogliere i responsabili di palazzo Zanca il dirigente Michele Giunta. La struttura del capoluogo opera anche nei territori
appartenenti territorialmente ad altri comuni, in quanto capofila del Centro operativo misto (Com) che coordina i servizi
di emergenza da posizione baricentrica. La sirena successiva suona alle 9.44 a Guidomadri, una delle zone simbolo
dell'alluvione della morte. Presente anche il geometra Ignazio Manganaro. Dalle 10 alle 10.40 si resta nel centro jonico,
dove suonano altri due allarmi (polizia municipale-scuola): ci sono l'assessore Luana Pagliuca e il vice comandante dei
vigili urbani, Francesco Micalizzi. Partecipa anche la responsabile della funzione 3, supporto all'ufficio commissariale del
soggetto attuatore, Giovanna Famà. Si prosegue a Pezzolo e poi a Briga Superiore. Tutto fila liscio. Aiello ci fa notare
come le automobili della protezione civile si spostano a nord e a sud per verificare l'effettiva recezione sonora dell'allarme
nell'area interessata. Poco dopo le 12.30 suona la sirena della scuola "Leonardo da Vinci" di Ponte Schiavo. Al suono
bitonale gli studenti si portano al primo piano. Poi, ordinatamente, ognuno torna in classe. Nel pomeriggio l'esercitazione
si sposta ad Altolia, dove presenzia anche la delegata "logistica evacuati e assistenza alla popolazione", Concetta Napoli.
A seguire Molino e Giampilieri (Superiore, scuola, Marina). Anche all'istituto "Simone Neri" i ragazzi sono informati e si
muovono alla perfezione al suono delle sirene. Giovedì, nei due plessi dell'ex Comprensivo, i giovani studenti avevano
ricevuto tutte le indicazioni riguardanti le norme comportamentali in caso di allerta meteo-frane. «Sono completamente
diverse da quelle suggerite nei casi di fenomeni sismici – spiega l'esperto Antonio Rizzo –. Grazie al
supporto delle immagini i ragazzi hanno immagazzinato più agevolmente le informazioni loro fornite. Un aspetto
importante, se si considera che potranno anche trasmetterle a genitori e familiari. Abbiamo chiesto alle insegnanti di
ricordare gli elementi impartiti periodicamente». Un accordo è stato intanto trovato con padre Orazio Siani, parroco di
Altolia. Nelle settimane a seguire, dopo la messa domenicale, verrà illustrato il vademecum ai cittadini. L'obiettivo è
raggiungere soprattutto gli anziani, altri soggetti a rischio. Le nozioni sono poche e semplici. Se si è all'aperto occorre
Argomento:
SUD
Pag.
19
Data:
22-10-2011
Gazzetta del Sud
Da Guidomandri ad Altolia tornano a suonare le sirene
cercare riparo e abbandonare l'automobile, allontanarsi dai corsi d'acqua e non percorre strade in cui è appena verificata
una frana. Dentro un edificio non precipitarsi fuori, allontanarsi da finestre, porte a vetri e armadi, non utilizzare ascensori
ma raggiungere i piani superiori. Al segnale d'allerta è consigliato portare l'autovettura in zona sicura senza intasare le
strade. Ma non far passare troppo tempo. Nella fase di allarme, la missione numero uno è cercare riparo nell'edificio più
vicino.
Argomento:
SUD
Pag.
20
Data:
22-10-2011
Gazzetta del Sud
Fondamentale per la prevenzione verificare lo stato degli edifici
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Siracusa Gazzetta del Sud
"Fondamentale per la prevenzione verificare lo stato degli edifici"
Data: 22/10/2011
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> Siracusa (22/10/2011)
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Fondamentale per la prevenzione verificare lo stato degli edifici «Il problema sono i palazzi costruiti quando non c'erano
le leggi attuali»
«Il vero problema della Protezione civile è rappresentato dal patrimonio edilizio edificato negli anni in cui la legislazione
non era puntuale. Invece di occuparsi del colore della maiolica, o del parquet, i proprietari dovrebbero rivolgersi ai tecnici
per verificare la solidità statica dei propri immobili. In caso di sisma preoccupa il rischio di collasso della struttura».
Lo ha detto il responsabile della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, in occasione della sua partecipazione ieri
pomeriggio al convegno "Terremoto: io non rischio", la campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico,
organizzata dal dipartimento della Protezione civile e dall'Associazione nazionale delle pubbliche assistenze. Un
argomento quanto mai attuale nella nostra provincia per via del fenomeno sismico che per diversi giorni nelle scorse
settimane ha interessato l'area tra Canicattini Bagni, Noto e Palazzolo Acreide.
L'iniziativa entrerà nel vivo oggi e si chiuderà domani.
I volontari dell'Anpas saranno in nove piazze di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana, per distribuire
materiale informativo e sensibilizzare i cittadini sul livello di pericolosità del territorio.
Gabrielli ha insistito sulla necessità della prevenzione, «specie in un Paese come l'Italia, nel quale il 70 per cento del
territorio è a rischio sismico con aree, come la Sicilia sudorientale, assai sensibili». Il capo del dipartimento della
Protezione Civile ha poi ricordato che occorre una «nuova consapevolezza nei cittadini, senza la quale noi potremmo pure
allestire tutto quello che c'è di efficiente nella Protezione civile, ma avremmo sempre fatto poco».
Nelle piazze dei nove centri scelti per la campagna di sensibilizzazione sarà in distribuzione del materiale informativo e
un questionario sui rischi sismici.
Il sindaco Roberto Visentin ha sottolineato l'impegno della sua amministrazione nel campo della Protezione Civile: «Il
Comune – ha detto - rispettando i tempi, dispone di un moderno piano per fronteggiare i terremoti secondo il
principio della "cultura dell'emergenza" e dell'autoprotezione dei cittadini. Seguendo una precisa catena di comando, esso
ci consente di organizzare i soccorsi in maniera sempre più capillare, sfruttando immobili e aree pubbliche, e di essere più
pronti che in passato nell'affrontare bisogni che tutti ci auguriamo di non dover mai vivere».
Il primo cittadino ha sottolineato che sono stati fatti «passi in avanti nell'organizzazione delle procedure e delle strutture
di coordinamento per evitare disfunzioni e sovrapposizioni di compiti; abbiamo formato il personale comunale per elevare
i livelli di efficienza ed efficacia nella gestione della prima emergenza, la fase più delicata e dalla quale dipendono tutte le
altre decisioni. Molto però deve essere ancora fatto, soprattutto sul fronte della prevenzione e degli interventi sugli
immobili, i cui concetti stentano a farsi strada». (re.si.)
Argomento:
SUD
Pag.
21
Data:
22-10-2011
Gazzetta del Sud
Sciacca: il Genio civile istituzione che non può essere commissariata
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina Gazzetta del Sud
"Sciacca: il Genio civile istituzione che non può essere commissariata"
Data: 22/10/2011
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> Messina (22/10/2011)
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Sciacca: il Genio civile istituzione che non può essere commissariata E sulla sospensione dei lavori «sono le carte e gli
atti a parlare»
Lucio D'Amico
«Il Genio civile è un'istituzione, non può essere commissariato». L'ingegnere capo Gaetano Sciacca sorride davanti alla
richiesta alla Regione di "poteri sostitutivi" da parte di una delle imprese che stanno costruendo a monte della vallata del
torrente Trapani. «Chi chiede il commissariamento, purtroppo, dimostra di essere ignorante in materia – è la
replica di Sciacca –, caso mai si può sollecitare l'invio di ispettori. Ed è quello che è accaduto in questi mesi, su
richiesta di vari soggetti, tra i quali anche l'Ordine degli ingegneri: gli ispettori regionali sono arrivati, hanno visto come
lavoriamo e sono tornati a Palermo». Sciacca sa benissimo che da quando ha sollevato con forza le questioni della tutela
del territorio, e di conseguenza ha posto in essere una serie di disposizioni e di atti che hanno determinato anche il blocco
di alcuni cantieri o la sospensione dell'iter di diversi programmi costruttivi, si è scatenata l'offensiva di coloro i quali si
sentono colpiti nei loro diritti o nei loro "affari".
«Ma io non faccio politica», va ribadendo ormai da mesi l'ingegnere capo. E Sciacca fa "parlare" le carte, a partire
dall'ultimo documento, quello con cui è stato comunicato alle imprese (la società Pett Srl e la società cooperativa
Costruzioni Convenziionate) titolari dell'intervento costruttivo che prevede 96 alloggi di edilizia convenzionata sul
torrente Trapani Alto, il diniego all'autorizzazione di ripresa dei lavori. Si fa riferimento all'ordinanza del Tar di Catania
dell'8 settembre 2011 sul ricorso della "Pett"; alla circolare del presidente della Regione del 20 novembre 2008 in materia
di protezione civile; al rapporto del Dipartimenti di Ingegneria civile dell'Università di Messina del 27 luglio 2011
riguardante «lo studio di pericolosità e di rischio della vallata del torrente Trapani, con riferimento alle problematiche
geomorfologiche, idrauliche, di suscettività all'edificazione e di idoneità delle opere di urbanizzazione primaria e di
mobilità urbana». Vi è, poi, la nota dell'1 agosto 2011 con la quale «il dirigente del Dipartimento attività edilizia, ing.
Carmelo Famà, trasmette gli atti adottati dai Dipartimenti comunali competenti, ma non risponde in merito all'idoneità del
sito a sopportare l'ulteriore carico urbanistico; nonché sulle criticità dal punto di vista idrogeologico dell'intera area del
torrente Trapani Alto». E lo scorso 1 settembre, in sede di conferenza dei servizi indetta dal Comune, si è ribadito che
«l'ammissibilità di nuove edificazioni è subordinata alla preventiva messa in sicurezza del bacino del torrente Trapani».
Ecco, dunque, i punti essenziali evidenziati da Sciacca: «1) A oggi non risultano ancora eseguite le opere di presidio
interne al lotto, necessarie per la definitiva messa in sicurezza dell'area né la regimentazione delle acque piovane; 2) il
Comune di Messina non ha ancora effettuato la messa in sicurezza del bacino del torrente Trapani relativamente al rischio
idrogeologico; 3) l'area in oggetto, già fortemente urbanizzata, risulterebbe estremamente vulnerabile in relazione
all'ulteriore sovraccarico urbanistico; 4) va sempre perseguito il principio della tutela della pubblica e privata incolumità».
Argomento:
SUD
Pag.
22
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Comune senza soldi i volontari operano senza assicurazione
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Siracusa Gazzetta del Sud
"Comune senza soldi i volontari operano senza assicurazione"
Data: 23/10/2011
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> Siracusa (23/10/2011)
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Comune senza soldi i volontari operano senza assicurazione
Sebastiano Salemi
AUGUSTA
Il Comune è senza soldi e non riesce a far fronte neanche alle spese di ordinaria amministrazione. Emblematica la
situazione del Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile - I volontari starebbero operando senza copertura
assicurativa.
Il problema è sollevato da Sebastiano Aloisi, consigliere comunale del Pdl il quale ha presentato un'interrogazione al
sindaco, al presidente del Consiglio comunale, all'assessore, al dirigente e al responsabile alla Protezione Civile e al
coordinatore del gruppo.
Aloisi chiede di sapere «se corrisponde a verità il fatto che il Gruppo Volontari, sprovvisto di assicurazione personale
scaduta il 3 settembre 2011, in occasione della conferenza sull'"inquinamento marino" tenutasi il 4 ottobre scorso presso
la sede della Marina Militare – Banchina Caccia Torpedinieri, si sia presentato in servizio nonostante il divieto
del coordinatore, nonché del responsabile comunale alla Protezione Civile e se in assenza di tale assicurazione il Gruppo
Volontari sia stato mai impiegato in altri compiti di sua competenza».
Il consigliere comunale chiede inoltre di conoscere l'importo delle somme destinate annualmente al gruppo, sin dalla sua
nascita, ed il rispettivo elenco delle spese sostenute. Nell'interrogazione Sebastiano Aloisi chiede infine di sapere se il
Gruppo Volontari della Protezione Civile abbia mai ricevuto contributi da parte di Enti pubblici o soggetti privati ed
eventuale consuntivo delle spese. Alosi sottolinea l'importanza dell'attività del Gruppo Comunale Volontari della
Protezione Civile ed dei loro responsabili «che bene hanno agito - dice - nel territorio comunale».
Argomento:
SUD
Pag.
23
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Teatro dell'assurdo Il Governo sbaglia l'ordinanza per i fondi a Giampilieri
e Nebrodi
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina Gazzetta del Sud
"Teatro dell'assurdo Il Governo sbaglia l'ordinanza per i fondi a Giampilieri e Nebrodi"
Data: 23/10/2011
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> Messina (23/10/2011)
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Teatro dell'assurdo Il Governo sbaglia l'ordinanza per i fondi a Giampilieri e Nebrodi Il capo della Protezione civile scrive
a Tremonti«Modifica necessaria, altrimenti somme bloccate»
Sebastiano Caspanello
L'ultima ordinanza di protezione civile firmata da Silvio Berlusconi, quella che ha stanziato 160 milioni di euro per le
emergenze dei Nebrodi e di Giampilieri, è sbagliata. E va rivista e corretta, un mese e mezzo dopo la sua emanazione,
oltre un anno dopo la proroga dello stato di emergenza in virtù della quale era stata redatta.
E questo perché, così come era stata concepita, non consentiva al commissario straordinario per l'emergenza, il presidente
della Regione, Raffaele Lombardo, di utilizzare quelle somme. Tutto da rifare, dunque, come dimostrano le carte e lo
scambio epistolare lungo l'asse Lombardo – dipartimento nazionale di Protezione civile – ministero
delle Finanze. Non è uno scherzo, anche perché non farebbe ridere nessuno.
Semmai una beffa, una vicenda da teatro dell'assurdo, solo che nemmeno Beckett avrebbe saputo fare meglio. Il nocciolo
della questione lo sintetizza alla perfezione la nota inviata venerdì dal capo del dipartimento della Protezione civile,
Franco Gabrielli, al ministro delle Finanze Giulio Tremonti. Nella nota l'erede di Bertolaso specifica che «la modifica
dell'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3961 del 2 settembre 2011, con cui sono state attribuite ulteriori
risorse finanziarie per fronteggiare i contesti emergenziali di cui all'oggetto (quelli causati dalle alluvioni del 1. ottobre
2009 e delle prime due settimane del febbraio 2010, ndc), si rende necessaria in quanto la prevista procedura di
trasferimento delle risorse per il tramite del bilancio della Regione Siciliana, non permetterebbe di procedere
tempestivamente all'attuazione del programma all'uopo predisposto dal commissario delegato».
Questo perché, spiega Gabrielli, «gli obiettivi fissati dal patto interno di stabilità per l'anno 2011 per la Regione Siciliana
non consentono al dipartimento regionale della Protezione civile, che funge da struttura di supporto al commissario, di
utilizzare le somme stanziate dall'ordinanza in questione». Gabrielli ha dunque predisposto la bozza di una nuova
ordinanza, che dovrà essere "vistata" da Tremonti e poi firmata da Berlusconi. Di mezzo solo una gran perdita di tempo.
Questa "disfunzione" era stata segnalata a Gabrielli il giorno prima, giovedì, dallo stesso Lombardo, nelle vesti di
commissario delegato per le emergenze Giampilieri e San Fratello.
In quella nota, tra l'altro, il governatore siciliano ha ricordato che «la carenza di fondi disponibili, purtroppo, non ha
consentito: il programmato svolgimento della messa in sicurezza del territorio; il rimborso delle spese affrontate da
numerose strutture dello Stato e della Regione, quali Prefettura, vigili del fuoco, forze dell'ordine, corpo Forestale, ecc.,
intervenuti durante la prima fase dell'emergenza; il ristoro del patrimonio edilizio danneggiato o distrutto; la garanzia di
somme necessarie per l'assistenza alla popolazione».
L'errore, la frase "incriminata" dell'ordinanza, Lombardo l'ha illustrata poco dopo e sta nel passaggio in cui si prevede che
Argomento:
SUD
Pag.
24
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Teatro dell'assurdo Il Governo sbaglia l'ordinanza per i fondi a Giampilieri
e Nebrodi
il trasferimento in contabilità speciale delle risorse stanziate, tramite il bilancio della Regione, avvenga «nel rispetto dei
vincoli del patto di stabilità interno». Un passaggio che, di fatto, ha reso inutilizzabili, nell'immediato, quei fondi.
Passaggio che Lombardo non ha esitato a definire «contraddittorio», con un'ovvia conseguenza: «notevoli ritardi ed
aggravio dei costi di assistenza alla popolazione». Adesso si dovrà rimediare e subito. Lo chiede a gran voce anche il
deputato regionale del Pd, Filippo Panarello, che si rivolge al sindaco Buzzanca, al presidente della Provincia Ricevuto ed
alla deputazione messinese per attuare un deciso "pressing" sui piani alti di Palazzo Chigi. «L'ordinanza sbagliata
– non può che commentare Panarello – è il segno perlomeno di una scarsa attenzione nei confronti di
tutta la provincia di Messina. Il sindaco si lamenta dei ritardi, adesso sa a chi attribuirne le responsabilità. Già parliamo di
un'ordinanza arrivata dopo quasi un anno, siamo alle porte di novembre e quei fondi non si possono utilizzare. Buzzanca
parla di via Puntale? Lì le case non si possono abbattere perché prima bisogna dare dei contributi alle famiglie da
sgomberare. Ci sono dei ritardi, è vero. Adesso sappiamo a chi sono dovuti».
Argomento:
SUD
Pag.
25
Data:
Gazzetta del Sud
23-10-2011
Tutti insieme per non farsi sorprendere dai terremoti
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Cosenza Gazzetta del Sud
"Tutti insieme per non farsi sorprendere dai terremoti"
Data: 23/10/2011
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> Cosenza (23/10/2011)
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Tutti insieme per non farsi sorprendere dai terremoti Ieri la visita del capo della Protezione civile Franco Gabrielli:
bisogna proseguire nell'opera di divulgazione
Fabio Melia
Una catena di solidarietà e professionalità. Costituita da istituzioni e associazioni di volontariato, capaci di intervenire
quando ci sono in ballo le vite umane. Perché un terremoto non può essere previsto, ma si può fare in modo da ridurre i
danni al minimo.
È questo lo spirito che anima "Io non rischio", la campagna nazionale sul contenimento del pericolo sismico che da ieri e
fino a oggi si svolge in nove località italiane. Tra queste c'è pure Cosenza, dove si sono radunati esponenti della
Protezione civile nazionale, regionale e comunale, accompagnati dai volontari dell'Avas di Spezzano Sila, del Gruppo
cinofilo Alfa di Casole Bruzio e dell'associazione "Nobiltà" di Cantinella. Tutti insieme per informare i cittadini sui
corretti comportamenti da tenere per limitare i danni provocati da un eventuale sisma. Ecco alcuni consigli utili che
chiunque può mettere in pratica in casa propria: allontanare mobili pesanti da letti o divani; fissare alle pareti scaffali,
librerie e altri mobili alti; appendere quadri e specchi con ganci chiusi; mettere gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle
scaffalature; utilizzare dei fermi per l'apertura dei mobili della cucina; imparare dove sono e come si chiudono rubinetti di
gas, acqua e l'interruttore generale dell'energia elettrica; individuare i punti sicuri della casa (vani delle porte, angoli delle
pareti, sotto il tavolo o il letto); tenere a portata di mano una cassetta di pronto soccorso, una torcia e una radio a pile;
informarsi riguardo al Piano di protezione civile del proprio Comune.
In piazza Kennedy, dove si sta tenendo la campagna cosentina di prevenzione dal rischio sismico, è stata pure installata
una postazione mobile fondamentale per coordinare le operazioni di soccorso. Ma ci sono anche i mezzi della Protezione
civile, oltre alle ambulanze dei gruppi di volontari che fanno parte dell'Associazione nazionale delle pubbliche assistenze,
vere e proprie attrazioni per i visitatori più piccoli.
L'ospite d'onore della manifestazione – oltre alle gradite presenze del prefetto Raffaele Cannizzaro e del
comandante provinciale dei carabinieri Francesco Ferace – è arrivato però nel pomeriggio di ieri, quando s'è
presentato il prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento della Protezione civile. L'alto dirigente dello Stato ha
salutato tutti i protagonisti dell'iniziativa, elogiando in particolar modo l'impegno finalizzato alla divulgazione del rischio
sismico messo in pratica dai volontari bruzi. Gabrielli ha inoltre esortato i "portatori di solidarietà" a continuare su questa
linea, coinvolgendo sempre più tutti i soggetti coinvolti (Comuni, Regione, associazioni e quant'altro). La ferita
dell'Aquila è ancora aperta. E non ci si può permettere di giungere impreparati di fronte a un evento che, purtroppo, può
accadere in qualsiasi istante.
Argomento:
SUD
Pag.
26
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Anno europeo del volontariato, la Prociv-Arci sfila a Parigi
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Reggio C. Gazzetta del Sud
"Anno europeo del volontariato, la Prociv-Arci sfila a Parigi"
Data: 23/10/2011
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> Reggio C. (23/10/2011)
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Anno europeo del volontariato, la Prociv-Arci sfila a Parigi
Ivan Pugliese
palmi
Nell'ambito dell'anno europeo del Volontariato di Protezione Civile, lo scorso 15 ottobre, una delegazione della Prociv
Arci - tra cui il consigliere nazionale Franco Luciano di Palmi - ha partecipato alla commemorazione nazionale del Milite
Ignoto svoltasi a Parigi, insieme ai Volontari belgi, francesi, tedeschi, lussemburghesi, spagnoli e greci, sfilando lungo i
Campi Elisi sino al raggiungimento dell'Arco di Trionfo.
La cerimonia solenne è stata celebrata con la partecipazione delle più alte cariche istituzionali francesi per commemorare i
caduti per la libertà.
Per la prima volta la Prociv Arci Palmi è stata invitata ufficialmente a tale evento.
L'invito è nato per iniziativa del presidente della Protezione civile francese il quale, durante il 1° Congresso Europeo del
Volontariato di Protezione Civile tenutosi il 3 settembre a Strasburgo, nella sala del Consiglio Europeo, ha invitato
ufficialmente il presidente nazionale della Prociv Arci, Fabio Mangani, ad intervenire con una delegazione alla
commemorazione del 15 ottobre.
La manifestazione si è conclusa con una cena insieme ai colleghi europei, e si è dato appuntamento al prossimo anno,
proprio in Italia, ove si svolgerà un'esercitazione nazionale a cui anche loro parteciperanno con proprie delegazioni.
«Un'altra emozione difficile da dimenticare – ha commentato Luciano Franco –, è con orgoglio,
rafforzato dal condiviso sentimento patriottico europeo, posso dire che per la prima volta i nostri colori hanno ricevuto dai
nostri fratelli europei, riconoscimento e pari dignità». üØÅ
Argomento:
SUD
Pag.
27
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Danni del maltempo due comuni chiedono lo stato di calamità
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Catania Gazzetta del Sud
"Danni del maltempo due comuni chiedono lo stato di calamità"
Data: 23/10/2011
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> Catania (23/10/2011)
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Danni del maltempo due comuni chiedono lo stato di calamità
Alfio Russo
ACI CASTELLO
Le amministrazione comunali di Aci Castello e Aci Catena hanno richiesto il riconoscimento dello stato di calamità
naturale per i danni provocati dalle abbondanti piogge cadute nel weekend scorso.
Ad Aci Castello il sindaco Filippo Drago - ieri un nuovo sopralluogo insieme con i funzionari del Genio civile, i
responsabili degli Uffici tecnico comunale e di Protezione civile ed i privati di via Empedocle dove si sono verificati i
maggiori danni con abitazioni e scantinati allagati – ha analizzato le diverse problematiche, che hanno portato al
pesante impatto con le piogge torrenziali. Proprio in via Empedocle, intanto, il sindaco ha disposto la messa in sicurezza
del cammino delle acque nei terreni privati (in particolar modo della sovrastante via Vigo). Interventi che i privati
dovranno eseguire al fine di evitare l'ostruzione della condotta. In caso di mancato intervento da parte dei privati
interverrà il Comune in danno.
Ad Aci Catena, il sindaco facente funzioni, Francesco Petralia, ha inviato la richiesta alla Prefettura, al Dipartimento
regionale di Protezione civile di Palermo ed ha già disposto l'avvio in via Nizzeti (la strada che collega San Nicolò con
Ficarazzi) degli interventi di pulizia straordinaria dei detriti e della sabbia vulcanica. Rimane sotto osservazione la collina
di Vampolieri.
Proprio la commissione consiliare territorio ed ambiente ha svolto un sopralluogo per verificare la situazione della collina
dove il Piano di risanamento individua alcune aree di completamento edilizio.
Argomento:
SUD
Pag.
28
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Smottamento davanti alla Chiesa In arrivo i primi cinquantamila euro
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Catanzaro Gazzetta del Sud
"Smottamento davanti alla Chiesa In arrivo i primi cinquantamila euro"
Data: 23/10/2011
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> Catanzaro (23/10/2011)
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Smottamento davanti alla Chiesa In arrivo i primi cinquantamila euro Sollecitati interventi per mettere in sicurezza tutte le
aree a rischio
Giovambattista Romano
falerna
Sprizza soddisfazione da tutti i pori il sindaco del paese del Reventino per il suo significativo successo di amministratore,
da quando s'è insediato alla guida del Comune, a seguito delle elezioni dello scorso maggio: battendo e ribattendo è
riuscito a ottenere per la sua comunità un primo finanziamento di 50 mila euro per far fronte allo smottamento che lo
scorso giugno interessò il piazzale della chiesa dell'Immacolata. Non è molto, ma è sufficiente per gratificarlo
dell'impegno profuso in questi mesi per risolvere il problema della messa in sicurezza dell'area della frana in pieno centro
urbano.
La soluzione non poteva essere procrastinata, perché gli eventi meteorologici dell'inverno alle porte avrebbero potuto
aggravare la situazione, con possibili conseguenze sulle abitazioni circostanti e, magari, anche sulle persone. Consapevole
di ciò, Paola ha sollecitato ripetutamente gli organi competenti, al fine di giungere al più presto all'atteso risultato. È dei
giorni scorsi la sua trasferta a Roma nella sede della Protezione civile nazionale, dove ha avuto un «incoraggiante
incontro» con Nicola Dell'Acqua, direttore dell'Ufficio II – Rischi idrogeologici. L'effetto s'è fatto sentire subito.
Perché il responsabile generale della direzione per la Tutela del territorio e delle risorse idriche del ministero
dell'Ambiente, Marco Lupo, ha scritto immediatamente al direttore generale del dipartimento Infrastrutture e Lavori
pubblici della Regione Calabria, Giovanni Laganà; al segretario generale dell'Autorità di bacino regionale, Salvatore
Siviglia; al commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio
idrogeologico in Calabria, Domenico Percolla.
La lettera, sul rischio idrogeologico di Conflenti, in vista della riunione di ieri del Comitato d'indirizzo e controllo
dell'Accordo di programma dello scorso 25 novembre.
Nella stessa lettera Lupo evidenzia, fra l'altro, come la relazione illustrativa del sopralluogo effettuato a Conflenti dal
dipartimento Difesa del suolo dell'Unical, oltre a documentare la criticità idrogeologica del paese, elenchi «una serie di
interventi necessari per il recupero e la messa in sicurezza delle aree a rischio. Il cui importo – si legge –
ammonta complessivamente a euro 9 milioni 750 mila. Questo Ministero chiede, quindi – scrive ancora Lupo
– sulla base degli elementi istruttori, che venga valutato nell'ambito della riunione (quella del Comitato
d'indirizzo e controllo dell'Accordo di programma del 25 novembre 2010, ndc) il possibile inserimento, anche di uno
stralcio funzionale, dell'intervento in questione tra quelli che verranno finanziati».
A questo motivo di gioia per Paola si aggiunge la recente comunicazione del sottosegretario regionale Franco Torchia
Argomento:
SUD
Pag.
29
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Smottamento davanti alla Chiesa In arrivo i primi cinquantamila euro
(Protezione civile), a cui il sindaco nelle scorse settimane aveva rivolto un pubblico appello per fronteggiare con un
contributo l'emergenza della frana. Riconoscendo implicitamente il forte e tangibile impegno di Paola in direzione di una
concreta e tempestiva soluzione, Torchia così scrive: «In riscontro alle numerose note e alle segnalazioni relative al crollo
del muro di contenimento del piazzale dell'Immacolata, si manifesta la disponibilità a concedere a codesto Comune un
contributo pari a 50 mila euro, per far fronte ai primi necessari interventi di messa in sicurezza».
Questo, nella speranza che si aggiungano gli interventi oggetto dell'interessamento di Lupo. Per Paola si tratta di uno
«straordinario successo». Tra l'altro, a suo dire, Dell'Acqua ha accettato l'invito di visitare Conflenti, per rendersi conto di
persona della situazione in cui versa il territorio. «S'intratterrà operativamente con la giunta municipale – anticipa
– per prendere provvedimenti immediati». Se la sua visita sarà confermata, «per Conflenti – conclude
Paola – sarà un altro momento importante. Anzi un risultato storico».
Argomento:
SUD
Pag.
30
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Abusivismo edilizio Incontro tra ingegneri e vertici del Comune
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Cosenza Gazzetta del Sud
"Abusivismo edilizio Incontro tra ingegneri e vertici del Comune"
Data: 23/10/2011
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> Cosenza (23/10/2011)
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Abusivismo edilizio Incontro tra ingegneri e vertici del Comune
Ernesto Paura
CORIGLANO
La legalità sul territorio, con particolare riguardo all'abusivismo edilizio e alle lottizzazioni abusive, nonché ai gravi rischi
connessi alla mancata prevenzione sismica.
Su questo importante argomento ed altri ancora è stata incentrata la discussione nell'incontro che una delegazione
dell'associazione ingegneri di Corigliano (composta dagli ingegneri Marano, Esposito, Forciniti, Gallo e Palummo), ha
avuto nella sede municipale di via Aldo Moro, con la commissione straordinaria attualmente insediata in Municipio,
rappresentata per l'occasione dalla dottoressa Tarsia. Ai lavori hanno partecipato, inoltre, il segretario generale del
Comune, Lizzano e il dirigente dell'ente, ing. Vercillo.
Di non meno rilevanza gli altri temi posti in discussione, quali «la necessità di reperire sul sito istituzionale del Comune
tutta la documentazione tecnico-amministrativa finalizzata a razionalizzare e semplificare il lavoro dei tecnici e degli
uffici comunali» ed, inoltre, «la pianificazione territoriale in generale» e, in particolare, «l'evoluzione del Piano strutturale
associato (Psa), l'organizzazione della Protezione Civile, nonché le problematiche connesse alla viabilità, ai servizi
cimiteriali e ai servizi di igiene ambientale».
Nel corso dell'incontro, la delegazione dell'associazione degli ingegneri, proprio in relazione a tali importanti e non
trascurabili argomenti trattati, ha anche proposto l'istituzione di una Commissione consultiva.
Da parte del commissario Tarsia, quale rappresentante dell'amministrazione comunale, è stata, infine, riconosciuta la
necessità di intervenire sugli argomenti trattati.
La stessa rappresentante prefettizia ha, quindi, partecipato ai presenti le azioni già intraprese, mostrando inoltre piena
disponibilità al confronto sugli stessi temi, dichiarandosi altresì disponibile nel prossimo futuro ad incontri più specifici e
più approfonditi.
A conclusione dei lavori, i componenti della delegazione degli ingegneri hanno colto l'occasione per rimarcare «la
notevole utilità sociale del Centro di eccellenza che ha permesso la nascita e lo svolgimento delle attività (con uso gratuito
dei locali e, quindi, senza fini di lucro) per numerose associazioni (compresa quella degli ingegneri)».
Argomento:
SUD
Pag.
31
Data:
23-10-2011
Gazzetta del Sud
Bastano poche ore di pioggia. E in città torna l'incubo alluvione
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Reggio C. Gazzetta del Sud
"Bastano poche ore di pioggia. E in città torna l'incubo alluvione"
Data: 23/10/2011
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> Reggio C. (23/10/2011)
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Bastano poche ore di pioggia. E in città torna l'incubo alluvione
Roberta Macrì
BAGNARA
All'arrivo delle prime piogge, cittadini in allerta in località Arangiara per via di un eccessivo flusso di acque nel canale
che scorre in via Umberto I. Torna, dunque, l'incubo emergenza idrogeologica, che ormai caratterizza buona parte del
territorio comunale. Il canale in questione, adibito alla raccolta dell'acqua piovana, preoccupa da sempre gli abitanti della
zona; il problema è dovuto al fatto che questo torrente, oltre al regolare flusso delle acque, trasporta quantità di detriti che
spesso, accumulandosi, ostruiscono il corso dell'acqua, causando lo straripamento.
In condizioni normali un flusso d'acqua costante si incanala sotto il manto stradale all'interno di una vasca collegata ad un
tubo a sezione chiusa che consente al liquido di sfociare a mare: ma il vero problema è rappresentato da una griglia che,
ostruendo il canale, impedisce il passaggio del materiale, trasportato da monte a valle, che contribuisce a fare innalzare il
livello dell'acqua. Così, le abitazioni che si trovano in prossimità del canale rischiano di allagarsi. I cittadini vivono con
apprensione questa situazione: «Quando piove noi non dormiamo per la paura», hanno denunciato i residenti. «Quando il
corso d'acqua si ingrossa – hanno spiegato ancora alcune persone – il livello dell'acqua si solleva,
arrivando quasi all'altezza delle finestre interne agli appartamenti. Sarebbe necessario un intervento di pulitura della
griglia per evitare che si otturi». A questo si unisce anche una questione di scarico fognario che, soprattutto nel periodo
estivo, crea un problema igienico per via dei cattivi odori e degli insetti che si accumulano in corrispondenza del canale.
Torrenti, canali e soprattutto i tombini della rete fognaria necessitano di un monitoraggio costante ed una periodica attività
di manutenzione e pulitura per scongiurare il peggio. Il problema del dissesto idrogeologico, nella cittadina tirrenica, è
evidente e bisogna farci i conti sia per la mancata manutenzione di versanti e corsi d'acqua sia per la presenza di ben
cinque torrenti a rischio che l'autorità di bacino ha definito tecnicamente a rischio R4 poiché ricadono all'interno del
centro abitato. Infatti con soli pochi giorni di pioggia si sono verificati i primi allagamenti (vedi rione Marinella) che
hanno subito messo in evidenza la fragilità e vulnerabilità del territorio. Rispetto al passato il territorio ha subito profonde
trasformazioni, pertanto, non bisogna commettere l'errore di sottovalutare i fattori ambientali e pensare ad una nuova
pianificazione urbanistica. üØÅ
Argomento:
SUD
Pag.
32
Data:
Gazzetta del Sud
24-10-2011
Giampilieri, crescono inquietudine e rabbia
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina Gazzetta del Sud
"Giampilieri, crescono inquietudine e rabbia"
Data: 24/10/2011
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> Messina (24/10/2011)
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Giampilieri, crescono inquietudine e rabbia Buzzanca: lo sbaglio c'è, ma perché la Regione non l'ha segnalato facendo
perdere più di un mese?
Lucio D'Amico
Quando si pensa di aver ritrovato un minimo di equilibrio e di serenità, arrivano le cattive notizie che riportano nello
sconforto una popolazione che da due anni non vive più in condizioni normali. A Giampilieri, e negli altri centri colpiti
dall'alluvione del 2009, ieri è stata una giornata di inquietudine e di rabbia. L'errore commesso nella stesura dell'ordinanza
della presidenza del Consiglio dei ministri è sicuramente rimediabile ma è stato un incidente di percorso che ancora oggi
impedisce di utilizzare i 160 milioni di euro stanziati per Messina e per i Nebrodi. Un "incidente" che se avesse riguardato
aree del fantomatico regno della Padania avrebbe certamente suscitato le reazioni furibonde di ministri, sottosegretari e
deputati lombardo-veneti, tali da obbligare il premier alla correzione immediata dell'incredibile strafalcione. Ma per le
cose di quaggiù l'attenzione è decisamente diversa e già da un mese e mezzo qualcuno, da Palermo, aveva avvertito Roma
che c'era qualcosa che non andava. L'ordinanza, infatti, pur prevedendo la destinazione delle somme, non consentiva al
commissario straordinario per l'emergenza, il presidente della Regione siciliana, il loro utilizzo. Ed è ciò che ha ricordato
al ministro Tremonti lo stesso capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli nella lettera inviata venerdì scorso,
in cui si ribadisce l'assoluta necessità di modificare il provvedimento del 2 settembre 2011, «in quanto la prevista
procedura di trasferimento delle risorse per il tramite del bilancio della Regione siciliana non permetterebbe di procedere
tempestivamente all'attuazione del programma predisposto dal commissario delegato».
Ieri nella vallata di Giampilieri non si parlava d'altro. Il Comitato "Salviamo Giampilieri" e gli altri Comitati di Scaletta,
Itala, Altolia, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo e Santa Margherita, in una nota congiunta, hanno espresso «il loro
disappunto e la preoccupazione per l'errore nell'estensione dell'ordinanza da parte degli organi del Governo nazionale, un
errore che di fatto impedisce l'utilizzazione delle somme anche per il ristoro della popolazione. Ciò ha comportato e
comporterà ulteriori ritardi nei risarcimenti alla gente che ha perso tutto e ancor di più negli interventi di completamento
della messa in sicurezza del territorio. Molti cittadini – proseguono i Comitati – si erano un po'
rasserenati una volta appresa la notizia dell'arrivo dei nuovi fondi, ma adesso c'è di nuovo solo rabbia». L'auspicio «è che
l'errore venga immediatamente correto dal ministero dell'Economia e firmato dal presidente del Consiglio, in modo che i
160 milioni di euro destinati per le zone alluvionate e per i Nebrodi siano subito disponibili». I Comitati chiedono che
l'intera deputazione nazionale e che le altre autorità intervengano sul Governo.
Il sindaco Buzzanca ieri ha replicato alla "provocazione" del deputato regionale del Pd Filippo Panarello, il quale ha
sottolineato che «l'ordinanza sbagliata è il segno perlomeno di una scarsa attenzione nei confronti di Messina. Il sindaco
– ha aggiunto l'esponente del Partito democratico – si lamenta dei ritardi, adesso sa a chi attribuirne la
Argomento:
SUD
Pag.
33
Data:
24-10-2011
Gazzetta del Sud
Giampilieri, crescono inquietudine e rabbia
responsabilità. Già parliamo di un'ordinanza arrivata dopo quasi un anno, siamo alle porte di novembre e quei fondi non si
possono utilizzare».
«Non voglio far polemica – esordisce Buzzanca –, se un errore è stato fatto, ed è stato fatto, si deve
porre rimedio subito. Ma io mi chiedo, e chiedo a tutti coloro che difendono strenuamente l'operato del Governo
regionale, perché si è lasciato passare più di un mese di tempo prima di accorgersi che l'ordinanza andava modificata? Le
strutture commissariali regionali avrebbero dovuto segnalare immediatamente il problema, sarebbe bastato un colpo di
telefono alla presidenza del Consiglio dei ministri e avremmo risolto tutto nell'arco di poche ore. Invece c'è chi gode nello
strumentalizzare ogni vicenda relativa ai rapporti tra il Governo nazionale e quello regionale. Anziché inviare una lettera,
il presidente Lombardo già da settembre avrebbe potuto muovere i suoi passi a Roma. Perché non lo ha fatto?».
Argomento:
SUD
Pag.
34
Data:
Gazzetta del Sud
24-10-2011
Turisti Usa intrappolati sulla Rocca di Cefalù
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Sicilia Gazzetta del Sud
"Turisti Usa intrappolati sulla Rocca di Cefalù"
Data: 24/10/2011
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> Sicilia (24/10/2011)
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Turisti Usa intrappolati sulla Rocca di Cefalù
CEFALU' Quattro turisti americani rimasti intrappolati nel pomeriggio sulla Rocca di Cefalù sono stati rintracciati e poi
recuperati dai vigili del fuoco durante una complessa operazione di salvataggio.
I quattro giovani avevano scavalcato la rete che porta sul monte, un sito di interesse naturalistico, e hanno imboccato un
sentiero per esplorare le cavità di una parete. A causa del buio e della scarsa conoscenza dei luoghi, i turisti sono rimasti
bloccati in un punto a strapiombo su un canalone profondo oltre cento metri. Uno dei tre è riuscito a trovare un sentiero
più sicuro e da lì ha dato con un cellulare l'allarme ai Carabinieri. Per oltre quattro ore i vigili del fuoco e gli uomini della
protezione civile comunale hanno lavorato per raggiungere i tre intrappolati e, dopo averli imbracati, li hanno riportati in
sicurezza. Alle operazioni sono intervenuti anche il sindaco Pippo Guercio e gli uomini del commissariato di polizia.
üØÅ
Argomento:
SUD
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35
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
Trani: rischi grandi e piccoli in un opuscolo
- Dal territorio - Dal territorio - Home - Il Giornale della Protezione Civile
Giornale della Protezione Civile, Il
"Trani: rischi grandi e piccoli in un opuscolo"
Data: 21/10/2011
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Trani: rischi grandi e piccoli in un opuscolo
Si chiama "Siamo la Protezione Civile" il manualetto realizzato dal comune di Trani e dalla provincia di BAT per
avvicinare la popolazione alle tematiche di protezione civile
Venerdi 21 Ottobre 2011 - Dal territorio Il Comune di Trani, nell'ambito delle iniziative mirate a sensibilizzare e ad avvicinare il cittadino verso i temi legati alla
Protezione Civile, ha realizzato in collaborazione con la Provincia di Barletta-Andria-Trani l'opuscolo "Siamo la
Protezione Civile" .
"Tale opuscolo - ci spiega il M.llo Capo Pasquale Pagano della Polizia Locale di Trani - introduce una riflessione sulla
sicurezza e sui comportamenti da adottare per fronteggiare eventi di piccole o di grandi dimensioni.
Si tratta di un volumetto di 48 pagine, suddiviso in capitoli che, oltre a dare informazioni sul funzionamento della
Protezione Civile e sugli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali, fa una panoramica sulle piccole e grandi
situazioni di rischio ed emergenza che il cittadino potrebbe dover affrontare: ad es. gli incidenti domestici, la disabilità
(con specifico al soccorso al disabile), l'emergenza idrica, la sospensione dell'erogazione del gas, il terremoto, i fulmini, il
temporale, una forte nevicata, l'incidente stradale, l'aggressione, il rischio inquinamento, ecc) fornendo per ciascuna
eventualità una lista di comportamenti adeguati da tenere.
L'opuscolo fornisce anche la lista dei numeri utili da chiamare in caso di emergenza.
Con questa iniziativa - aggiunge il M.llo Pagano - si cerca di fornire un piccolo contributo alla diffusione di una moderna
coscienza di protezione civile e di mettere a disposizione di tutti gli operatori scolastici e dei volontari interessati
materiale informativo sulle tematiche della Protezione Civile".
red/pc
Scarica il pdf: Opuscolo 'Siamo la Protezione Civile'
üØÅ
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SUD
Pag.
36
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
Reggi: contro le calamità ai sindaci servono più risorse
- Istituzioni - Istituzioni - Home - Il Giornale della Protezione Civile
Giornale della Protezione Civile, Il
"Reggi: contro le calamità ai sindaci servono più risorse"
Data: 21/10/2011
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Reggi: contro le calamità ai sindaci servono più risorse
Il delegato Anci alla Protezione Civile denuncia l'assenza di risorse ai Comuni per prevenire le calamità, nonostante, per
legge, i sindaci abbiano autorità in materia di Protezione Civile
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Il sindaco di Piacenza a Codice Rosso:
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Maltempo: ingenti danni e disagi,
due vittime tra Roma e Napoli
tutti gli articoli » Venerdi 21 Ottobre 2011 - Istituzioni "E' necessario che vengano riconosciute ai sindaci risorse dirette da parte della Protezione Civile". Lo ha dichiarato al sito
dell'Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani - Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e Vice presidente Anci con
delega alla Protezione Civile, in seguito ai danni del nubifragio di ieri a Roma. "Non ci stiamo più a prenderci la colpa dei
disastri mentre si continuano a ignorare le disposizioni di legge" - ha ribadito - "Se non ci sono risorse adeguate, cediamo
volentieri questa responsabilità".
Come ha spiegato infatti Reggi, "I Comuni non hanno alcuna risorsa per la prevenzione di eventi calamitosi significativi.
La legge 225 del 1992 affida ai sindaci l'autorità di Protezione Civile sui territori, ma, a fronte di questa responsabilità, ai
primi cittadini non sono mai state fornite risorse adeguate".
"Le risorse del Dipartimento della Protezione Civile nazionale vengono distribuite alle Regioni, senza il minimo
coinvolgimento degli enti locali" - ha aggiunto, constatando comunque la "necessità delle Regioni di mettere a punto
sistemi predittivi sulle aree vaste"; ma per prevenire le calamità naturali c'è bisogno anche "dei fondamentali interventi di
ordinaria manutenzione, ad esempio su canali e fognature. Ed è qui che entrano in campo i sindaci. Ma con il generale
impoverimento dei municipi a causa dei tagli" - ha concluso il sindaco - "le risorse per questo tipo di interventi verranno
inevitabilmente tagliate".
Redazione
Argomento:
SUD
Pag.
37
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
"Truck itinerante": un viaggio nel volontariato italiano
- Attualità - Attualità - Home - Il Giornale della Protezione Civile
Giornale della Protezione Civile, Il
""Truck itinerante": un viaggio nel volontariato italiano"
Data: 21/10/2011
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"Truck itinerante": un viaggio nel volontariato italiano
E' partito da Catania il 24 Settembre il "Truck itinerante del Volontariato: Volontari che cambiano il mondo" e
concluderà il suo viaggio fra i giovani volontari d'Italia con l'ultima tappa a Roma, a fine mese
Venerdi 21 Ottobre 2011 - Attualità E' un tir di 13 metri altamente attrezzato e supportato da nuove tecnologie e dotato di spazi attrezzati per gli incontri il
"Truck itinerante sul volontariato" partito da Catania il 24 Settembre che girerà tutta l'Italia facendo tappa a Reggio
Calabria, Bari, Potenza, Benevento, Isernia, Civitavecchia, Guidonia, L'aquila, Ascoli, Todi, Grosseto, La Spezia, Torino,
Brescia, Ferrara, Vicenza, Bolzano, Pordenone e che serberà Roma come momento conclusivo del viaggio. L'iniziativa è
promossa dall'Agenzia Nazionale per i Giovani, dal Ministro della Gioventù in collaborazione con il Forum Nazionale dei
Giovani e il Ministero del Lavoro, che, in occasione dell'Anno Europeo del Volontariato hanno deciso di promuovere
questa base mobile denominata appunto "Truck itinerante del Volontariato: Volontari che cambiano il mondo", finalizzata
a promuovere il Volontariato in ogni sua forma e la partecipazione attiva dei giovani.
Il Truck, si legge inoltre sul sito del Ministero, "sarà un veicolo per trasmettere i nostri principali obiettivi: promuovere la
partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani; sviluppare la solidarietà; promuovere la tolleranza tra i giovani;
favorire la conoscenza, la comprensione e l'integrazione culturale tra i giovani di paesi diversi. Sarà strumento per la
conoscenza di novità importanti ed interessanti legate al mondo giovanile, attraverso attività di intrattenimento,
informazione, confronto con gli operatori del settore e distribuzione di materiale informativo del Ministro della Gioventù
e del Ministero del Lavoro".
Tante le iniziative messe in atto dalle città meta del Truck, un po' ovunque le Istituzioni hanno organizzato conferenze
stampa per sottolineare l'importanza dell'iniziativa e la loro piena adesione.
Associazioni e volontari, ma non solo, si sono adoperati per far sì che il passaggio segnasse un momento di riflessione e di
condivisione di esperienze e soprattutto un punto di scambio di informazioni sul mondo giovanile e del volontariato in
genere.
A Grosseto, sede di un ufficio Europe Direct, a ricevere il Truck del volontariato, c'era il Sindaco Emilio Bonifazi. a
Torino in Piazza Castello si è svolta un'intera giornata di dibattiti, presentazioni, proiezioni video, interviste, spettacoli,
giochi e animazioni a cura delle associazioni di volontariato torinesi, piemontesi e nazionali.
A Benevento si sono svolte numerose iniziative informative e dimostrazioni che hanno visto il coinvolgimento di diverse
associazioni di volontariato sannite, oltre ad una campagna di sensibilizzazione sul servizio civile.
Nel Comune di Todi sono stati allestiti stand delle associazioni di volontariato ed esposti gli automezzi dei gruppi di
Protezione Civile ed il doblò per il trasporto di disabili.
Sono stati inoltre esposti alcuni lavori realizzati dalle scuole primarie e secondarie inferiori e si e svolta la premiazione del
concorso "Gioventù in movimento: i giovani e il volontariato" riservato agli studenti delle degli Istituti Superiori.
Sono stati consegnati attestati di riconoscimento alle Associazioni di Volontariato per tutte le attività che svolgono
quotidianamente a sostegno della popolazione ed in particolar modo dei più deboli, e si é tenuto un dibattito che trattava
di politiche del welfare e del ruolo centrale del volontariato nell'ottica della sussidiarietà orizzontale.
In occasione della tappa a La Spezia è stata organizzata "L'Unione fa la forza", una performance artistica che ha visto
protagonisti gli studenti del Liceo Artistico Statale "V. Cardarelli" in collaborazione con alcuni studenti diversamente
abili dell'istituto superiore IPSAR "G. Casini". I ragazzi si sono cimentati, con la collaborazione degli artisti Gabriele
Landi e Valeria Tognoni, nella realizzazione di un grande dipinto su carta di 25 metri, ispirandosi al linguaggio dell'artista
americano Keith Haring.
Argomento:
SUD
Pag.
38
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
"Truck itinerante": un viaggio nel volontariato italiano
Un banchetto informativo presidiato dai volontari delle associazioni locali che hanno presentato e raccontato le loro
attività. ha accolto ad Ascoli Piceno l'arrivo del truck.
Anche a L'Aquila il passaggio del truck è stato accolto con entusiasmo ed è stato occasione di riflessioni da parte delle
Istituzioni locali. Sul significato simbolico della scelta de L'Aquila quale una delle tappe del viaggio del Truck, ha posto
l'accento Mauro Rotelli, consigliere del ministro della Gioventù, che ha dichiarato che "passare con il nostro viaggio
itinerante per il capoluogo dell'Abruzzo non è stato casuale".
"I giovani possono recitare un ruolo molto importante per la rinascita dell'Aquila - ha aggiunto l'assessore regionale alla
Protezione civile Gianfranco Giuliante - l'importante è che vengano responsabilizzati e vengano messi in condizione di
aggredire il futuro".
La professoressa Maria Teresa Letta della Croce Rossa abruzzese ha invece puntato l'attenzione sulla "straordinaria
testimonianza dei giovani volontari che sono arrivati in Abruzzo per aiutare nell'emergenza del post-sisma".
Il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli ha colto l'occasione dell'arrivo del truck per illustrare il progetto
"Ciak, azione: prevenzione!" finanziato dal Ministero della Gioventù nell'ambito del Programma
"AzioneProvinceGiovani" che vede la Provincia di Bari ente capofila di un partenariato composto dalla Provincia di
Pescara, dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori di Bari e di Pescara e dal Modavi Onlus.
Anche la Provincia di Brescia si prepara ad accogliere il truck domani, 22 ottobre nella piazza del Duomo: oltre ai gazebo
informativi e di intrattenimento da parte delle associazioni volontarie che collaborano con l'assessorato provinciale alle
Politiche Giovanili, sono previsti due eventi musicali, l'esibizione del Gruppo Cinofili ProCiv e la premiazione del
Concorso di pittura 'Il talento Giovanile bresciano'.
Si può quindi affermare che il truck itinerante sul volontariato si stia dimostrando, come nelle intenzioni degli
organizzatori "un'occasione per condividere esperienze, conoscere, informarsi ulteriormente, socializzare e fare rete con
altri operatori giovanili del settore al fine di intensificare e migliorare le misure tese a valorizzare il volontariato in Europa
e la partecipazione attiva dei giovani" ?
Dall'entusiasmo che ha caratterizzato l'arrivo del truck nelle città designate e dalle tante cerimonie ed eventi festosi
organizzati, si potrebbe proprio dire di sì.
Patrizia Calzolari
Argomento:
SUD
Pag.
39
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
Maltempo: ingenti danni e disagi, due vittime tra Roma e Napoli
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Giornale della Protezione Civile, Il
"Maltempo: ingenti danni e disagi, due vittime tra Roma e Napoli"
Data: 21/10/2011
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Maltempo: ingenti danni e disagi, due vittime tra Roma e Napoli
Il nubifragio che ieri ha colpito Roma, occupando squadre di volontari della Protezione Civile e Vigili del Fuoco fino a
tarda notte, e che in nottata si è spostato in Campania, ha causato la morte di due persone
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Maltempo e disagi a Roma:
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Giovedi 20 Ottobre 2011
Violento nubifragio causa
disagi e danni a Roma
tutti gli articoli » Venerdi 21 Ottobre 2011 - Attualità Un giovane immigrato di 32 anni, Sarang Perera, proveniente dallo Sri Lanka è morto ieri a Roma. L'uomo viveva nel
seminterrato di una villetta all'Infernetto, quartiere nella periferia sud ovest della città, con moglie e una figlia. Il
seminterrato è stato allagato da circa 3 metri d'acqua e Sarang è rimasto intrappolato da un muro che gli è crollato addosso
.
I tombini nella zona non hanno funzionato, per probabile mancanza di manutenzione, e l'acqua si è riversata per strada e
nelle case delle persone. Pare inoltre che nei pressi dell'abitazione di Sarang fosse esondato un canale di bonifica
aumentando il volume d'acqua già presente al suolo. La moglie e la figlia dell'uomo sono state salvate dai vicini, i quali
hanno tentato di salvare anche lui, ma non è stato possibile in quanto era intrappolato sotto il muro. Quando i soccorsi
sono arrivati sul luogo l'uomo era già deceduto.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato ieri la lettera per richiedere alla Regione l'attivazione delle procedure
necessarie per la dichiarazione dello Stato di emergenza. Per quanto riguarda la situazione della capitale all'indomani dal
nubifragio è noto che sono oltre 400 le famiglie che hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco e che le abitazioni
allagate e inagibili sono un numero spropositato, tanto che sono molte le persone che non sono potute rientrare nella
propria casa. Le amministrazioni pubbliche stanno attendendo ancora la quantificazione dei danni e intanto si apre la
polemica relativa alle politiche urbane intraprese o non dall'amministrazione della città relativamente alla manutenzione e
pulizia dei tombini, delle vie fognarie, dei fossi e dei canali.
Per quanto riguarda la viabilità a Roma, le linee della metropolitana A e B sono state riaperte, ad esclusione di alcune
fermate, mentre vi sono ancora alcuni collegamenti ferroviari e linee di autobus soppresse.
Il maltempo si è spostato, durante la notte, verso la Campania con temporali fortissimi, tanto che una ragazza di 23 anni è
morta questa notte a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, travolta da un fiume d'acqua, fango e detriti: la ragazza
stava rincasando con un'amica attorno all'una di notte quando la vettura con la quale viaggiava è stata investita da una
colata di acqua e fango proveniente da un torrente esondato nelle vicinanze.
L'amica invece si è salvata aggrappandosi ad un palo della segnaletica stradale.
Il miscuglio di acqua e fango si è riversato sul paese attraverso via del Cimitero, strada in pendenza che proviene dalle
falde del Vesuvio.
La perturbazione atmosferica ha imperversato tutta la notte sull'intera provincia di Napoli e la Campania causando pesanti
danni e i vigili del fuoco hanno dovuto rispondere a centinaia di richieste di intervento, prevalentemente per allagamenti
di locali al piano terra.
Argomento:
SUD
Pag.
40
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
Maltempo: ingenti danni e disagi, due vittime tra Roma e Napoli
S.M.
üØÅ
Argomento:
SUD
Pag.
41
Data:
21-10-2011
Il Giornale della Protezione Civile
Vento forte e temporali domani al Sud
- Dal territorio - Dal territorio - Home - Il Giornale della Protezione Civile
Giornale della Protezione Civile, Il
"Vento forte e temporali domani al Sud"
Data: 22/10/2011
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Vento forte e temporali domani al Sud
La Protezione Civile avverte: condizioni meteorologiche avverse al Sud a partire da domani mattina
Venerdi 21 Ottobre 2011 - Dal territorio Un'ulteriore perturbazione di origine africana interesserà domani le estreme regioni meridionali con fenomeni a carattere
temporalesco.
Questo l'avvertimento diramato dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile, che, sulla base delle previsioni
disponibili , ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede dalle prime ore di domani,
sabato 22 ottobre, precipitazioni anche a carattere temporalesco sulle estreme regioni meridionali della nostra penisola,
specie su Sicilia e settori ionici. I fenomeni saranno accompagnati da attività elettrica e raffiche di vento".
Il Dipartimento della Protezione civile comunica anche che seguirà l'evolversi della situazione in contatto con le
prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.
red/pc
fonte: uff.stampa Dip. Protezione Civile
Argomento:
SUD
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42
Data:
21-10-2011
Il Mattino (Avellino)
Maria Elena Grasso Ariano Irpino. Rischio Vesuvio, delocalizzazione
demografica delle aree ...
Mattino, Il (Avellino)
""
Data: 21/10/2011
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21/10/2011
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Maria Elena Grasso Ariano Irpino. «Rischio Vesuvio, delocalizzazione demografica delle aree a rischio ed opportunità di
sviluppo per l'Irpinia». È il tema di un convegno, organizzato per domani presso il ristorante «Incontro» di Ariano
dall'Associazione Assoimpero, col patrocinio del comune di Ariano e della Regione Campania, in collaborazione con
l'associazione Promozione Turismo Enogastronomico Artigianale di Edoardo Lanza. All'evento hanno assicurato la
partecipazione i sindaci dei diciotto comuni vesuviani inseriti nell'area a rischio (zona rossa) ed i sindaci dei comuni irpini
che hanno aderito al Progetto «dalla Zona Rossa alla Verde Irpinia» per affrontare il tema legato al rischio sismico e
idrogeologico delle aree poste alle pendici del Vesuvio, scenario di un selvaggio sviluppo edilizio e demografico, nella
prospettiva di creare un circuito virtuoso tra quest'area a rischio con il ricco territorio della «verde Irpinia». I comuni
coinvolti stanno attivando una serie di interventi volti a favorire lo sviluppo economico locale, affinché questa zona possa
offrirsi agli abitanti dell'area vesuviana come meta in cui trasferirsi. Città a dimensione d'uomo; luoghi capaci di garantire
sicurezza e benessere ai propri cittadini. Il comune di Montecalvo è capofila in questa operazione promozionale.
All'incontro di domani interverranno Ciro Di Dato, presidente dell'Associazione Assoimpero, Nicola Serafino,
imprenditore, Daniele Marandola, rappresentante dell'Associazione «Via Tratturo», Marcello De Simone, direttore della
Federazione Provinciale Coldiretti Avellino, Claudia Corinna Benedetti, presidente centro formazione studi e ricerche
dell'Osservatorio Nazionale Permanente Sulla Sicurezza, Brunella Cimadomo, giornalista-addetto stampa Protezione
Civile Regione Campania, Rosario Stornaiuolo, presidente della Federconsumatori Campania, Giuseppe Pacifico,
presidente associazione d'imprese Terre di Casalbore, Paolo Caputo, economista-aziendalista e Giuseppe Rolandi,
geologo e vulcanologo. Modererà il dibattito Luigi Di Maria, Direttore del Mensile «Obiettivo Campania - Sapori e
Tradizioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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SUD
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Data:
21-10-2011
Il Mattino (Avellino)
Il capoluogo irpino è una delle nove piazze italiane che ospiterà, domani e
domenica pross...
Mattino, Il (Avellino)
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Data: 21/10/2011
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21/10/2011
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Il capoluogo irpino è una delle nove piazze italiane che ospiterà, domani e domenica prossima, la campagna per la
riduzione del rischio sismico «Terremoto -Il non rischio», promossa dalla Protezione Civile e dall'Associazione Pubbliche
assistenze in collaborazione con l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia e col Consorzio della Rete dei Laboratori
Universitari di Ingegneria Sismica. Protagonisti della campagna di sensibilizzazione centoventi volontari impegnati a
distribuire materiale informativo e a rispondere alle domande dei cittadini sulle possibili cose da fare per ridurre il rischio
sismico. Ad Avellino i volontari saranno presenti nei pressi della ex Caserma Litto in Corso Vittorio Emanuele.
Argomento:
SUD
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Data:
22-10-2011
Il Mattino (Avellino)
Alessandra Montalbetti Primi temporali intensi, vento forte, ma soprattutto
tanti fulmini che han...
Mattino, Il (Avellino)
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Data: 22/10/2011
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22/10/2011
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Alessandra Montalbetti Primi temporali intensi, vento forte, ma soprattutto tanti fulmini che hanno illuminato la notte,
causando notevoli danni. L'Irpinia dopo una notte di maltempo ha avviato la conta dei danni e dei disagi per allagamenti,
che ogni qualvolta la pioggia cade copiosa non tardano ad arrivare. Intenso lavoro per i caschi rossi del comando di
Avellino e delle sedi distaccate attive sul territorio provinciale. La situazione più critica si è presentata ai pompieri della
sede centrale, intorno alle due della notte scorsa, a causa dell'incendio di un capannone durante l'imperversare del violento
temporale accompagnato da decine di fulmini. La zona maggiormente colpita dalle scariche elettriche è stata quella tra
Contrada, Forino e Aiello del Sabato. Proprio in quest'ultimo comune, in contrada Cellana, uno dei tanti fulmini
abbattutisi sulla zona, ha colpito, mandandolo a fuoco, un capannone utilizzato come deposito agricolo. I caschi rossi
hanno lavorato incessantemente per oltre quattro ore prima di avere la meglio sulle fiamme che appiccate da una saetta
hanno distrutto la costruzione in legno e metallo, avvolgendo rapidamente anche gli attrezzi agricoli contenuti all'interno.
Ingenti i danni per il proprietario del fondo agricolo, che ha assistito impotente all'opera distruttrice delle fiamme.
Distrutti due trattori utili nei campi, motoseghe e altre masserizie, tutto il quantitativo di legna stipato per affrontare
l'inverno. Il centralino del comando di via Zigarelli è stato preso d'assalto, con decine di richieste d'intervento e fino alle
prime luci dell'alba per allagamenti e smottamenti. L'improvvisa ondata di maltempo non ha risparmiato neanche la città.
Disagi e allagamenti nella centralissima Piazza Castello, dove al pianoterra del civico 278 si è sfiorata la tragedia. A causa
della pioggia battente, si è otturata una fognatura, e il liquame ha letteralmente invaso l'abitazione al piano terra nel cuore
della notte. Immediato l'intervento dei caschi rossi che hanno provveduto a liberare la fognatura e a far defluire la melma,
mettendo in salvo il nucleo familiare. Una notte di duro lavoro per i vigili del fuoco che hanno dovuto fronteggiare anche
un incendio auto a Baiano. In fiamme una Lancia Y 10 parcheggiata da oltre dieci giorni lungo la Provinciale. Sul posto
anche i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini per risalire alle cause del rogo. Dai primi
accertamenti non si esclude che le cause siano di natura dolosa. Disagi alla circolazione, ieri mattina, legati
all'imperversare del maltempo anche in via Francesco Tedesco dove la pioggia ha trascinato terreno e detriti lungo la
carreggiata. Sempre a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia e dal fango trascinato dall'acqua piovana, ieri mattina
un camion è finito fuori strada lungo la strada Provinciale che costeggia l'A16, all'uscita del casello Avellino Est, in
località Pianodardine. L'autista del mezzo pesante è rimasto in bilico, rischiando di finire sulle carreggiate dell'autostrada
sottostante. A lanciare l'allarme alcuni automobilisti in transito che hanno notato il mezzo privo di controllo, l'autista
leggermente ferito e sotto choc. Provvidenziale l'intervento dei caschi rossi del comando di Avellino che hanno, con
professionalità, trainato il mezzo pesante scongiurando danni ancora più seri ed evitando che il veicolo potesse finire
sull'autostrada sottostante. Il conducente del mezzo pesante è stato trasportato alla Città Ospedaliera, ma le condizioni non
sono critiche; le ferite riportate sono state giudicate guaribili in pochi giorni. Intanto le previsioni meteo annunciano dei
miglioramenti, le piogge si faranno meno intense anche se ormai l'autunno è ufficialmente arrivato con le temperature in
ribasso. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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23-10-2011
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Saranno il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e l'assessore
regionale Edoardo Cose...
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23/10/2011
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Saranno il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e l'assessore regionale Edoardo Cosenza a partecipare alla
seconda giornata dell'iniziativa «Terremoto - Io non rischio», la campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico
ideata dal Dipartimento della Protezione civile e da Anpas partita in 9 piazze italiane. Oggi alle 17 Cosenza accompagnerà
il prefetto Gabrielli nella sua visita ad Avellino, in corso Vittorio Emanuele. «Terremoto - Io non rischio» è partita ieri
coinvolgendo 120 volontari di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) in 9 piazze di Basilicata, Calabria,
Campania, Puglia, Sicilia e Toscana. La campagna è nata da un'idea del Dipartimento della Protezione civile e di Anpas, e
realizzata in collaborazione con Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLuis-Consorzio della Rete dei
Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con i Comuni e le Regioni coinvolte. I volontari sono nelle
piazze per distribuire materiale informativo sul rischio sismico, per sensibilizzare i cittadini a informarsi sul livello di
pericolosità del territorio dove vivono, per dare indicazioni su come svolgere una corretta prevenzione e ridurre la
vulnerabilità sismica delle costruzioni. Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, visiterà alcune
piazze coinvolte nell'iniziativa. È stato a Siracusa, presso la sede del Comune, per la conferenza stampa di presentazione
della campagna. Quindi a Cosenza e oggi alle 9,30 incontrerà i volontari di Foggia, per poi spostarsi prima a Potenza
(arrivo previsto per le 11) e poi, verso le 17, ad Avellino. I materiali informativi della campagna sono stati realizzati
grazie alla collaborazione di tecnici, comunicatori, esperti di protezione civile e volontari. Per dare informazioni
sull'iniziativa e fornire approfondimenti sul rischio sismico il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile telefonfo 800.840.840 - sarà attivo anche oggi dalle 9 alle 18. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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23-10-2011
Il Mattino (Avellino)
Vincenzo Grasso Il progetto per la delocalizzazione demografica delle aree a
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23/10/2011
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Vincenzo Grasso Il progetto per la delocalizzazione demografica delle aree a rischio sismico e idrogeologico del Vesuvio,
ideato dalla Regione Campania, rimane necessario e attuale. Lo sostengono soprattutto amministratori, tecnici ed
urbanisti. Così come continuano a credere i comuni di Ariano Irpino, Casalbore, Montaguto, Montecalvo, Savignano,
Villanova e Zungoli di essere in grado di offrire a costi vantaggiosi un'alternativa abitativa, economica e produttiva,
nonché una serie di infrastrutture a misura d'uomo con servizi efficienti, alle popolazioni dell'area vesuviana. Il Comune
di Montecalvo, che è capofila di questo progetto, ha avvertito, tuttavia, la necessità di fare, assieme all'associazione
«Assoimpero», alla Regione Campania e all'associazione «Promozione Turismo Enogastronomico Artigianale», il punto
della situazione, convocando in un convegno presso il ristorante «Incontro» di Ariano Irpino gli amministratori dei 18
centri interessati al progetto «Dalla zona rossa alla Verde Irpinia», i sindaci che fanno parte del consorzio irpino, urbanisti
ed esperti di vulcanologia. Il dato preoccupante è uno solo: la Regione Campania, dopo una iniziale regolarità nella
concessione dei contributi ai Comuni, comincia a dare con il contagocce (o addirittura a negare) le risorse promesse.
Alcuni Comuni sono andati avanti, ma oggi incontrano difficoltà nel portare a termine le opere avviate. «Si vogliono
eliminare le Province - ha sostenuto nella relazione introduttiva Carlo Pizzillo, sindaco di Montecalvo - in realtà sono le
Regioni gli enti che creano i veri problemi alle comunità residenti. Basta fare riferimento al progetto della perequazione
demografica delle zone del Vesuvio. Molte opere sono state addirittura ultimate, ma i comuni non hanno ricevuto la parte
finale dei finanziamenti e non sono nelle condizioni di poter pagare i fornitori. Questo sta generando confusione e
demotivazione rispetto al progetto iniziale. La Regione Campania non può sottrarsi alla necessità di compensare la densità
abitativa. Fare la perequazione tra l'area vesuviana molto giovane e popolata e la Valle del Miscano, molto anziana ed a
bassa densità abitativa, deve essere l'obiettivo vero per il futuro». Per il vulcanologo Giuseppe Rolandi «chi ha una
prospettiva di vita di 75 anni, ha poche probabilità di assistere ad una nuova eruzione del Vesuvio, però la prossima
eruzione ce la dobbiamo aspettare esplosiva e dannosa». «Ritengo - ha spiegato - che l'attuale piano di protezione civile
per l'abbandono delle zone a rischio non sia adeguato. Ci sono zone limitrofe altrettanto pericolose. Un esempio? Lo
stesso Ospedale del Mare». Per Paolo Caputo, economista, «la delocalizzazione è un'opportunità per l'Irpinia, ma non
deve essere calata dall'alto, perché rischia di non aver effetto; bisogna ragionare in termini federativi: partire dal lavoro,
dalla qualità della vita». Rosario Stornaiuolo della Federconsumatori è stato il più scettico. «Vi stanno chiudendo le
fabbriche e gli ospedali - ha sostenuto - vi stanno danneggiando, come si può costruire un territorio capace di accogliere
gli abitanti della zona rossa? Probabilmente nel futuro la zona verde deve essere investita da un nuovo modello di
sviluppo, in modo da poter offrire vere opportunità ai giovani». Secondo Brunella Cimadoro, della Protezione Civile,
invece, il 16,5% del territorio è classificato a elevato rischio sismico. «Non si può prescindere - è stata la sua tesi - dal
processo di delocalizzazione. La Regione deve fare la sua parte, anche se adesso ha risorse limitate». © RIPRODUZIONE
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21-10-2011
Il Mattino (Benevento)
Si è svolto ieri pomeriggio, presso gli uffici comunali di via del Pomerio, un
Tavolo tecnico p...
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Data: 21/10/2011
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21/10/2011
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Si è svolto ieri pomeriggio, presso gli uffici comunali di via del Pomerio, un Tavolo tecnico preparatorio all'esercitazione
che il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di contrada Capodimonte organizzerà nella città di Benevento venerdì
prossimo, 28 ottobre. L'esercitazione, com'è noto, prevede la simulazione di uno scenario di criticità alluvionale
conseguente all'esondazione dei fiumi Tammaro e Calore in conseguenza di intense precipitazioni nel bacino sotteso dalla
diga di Campolattaro, con conseguente necessità di scarico del fondo. Nel corso della riunione di ieri pomeriggio, a cui
hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere delegato alla Protezione Civile, Enrico Castiello, il presidente della
Commissione Consiliare Protezione Civile, Mario Cangiano, i tecnici del Comune e rappresentanti dei Vigili del Fuoco,
della Protezione Civile e dei radioamatori della città, sono stati avviati i test preparatori delle funzionalità del Coc (Centro
Operativo Comunale) con l'individuazione dei soggetti partecipanti all'esercitazione e la definizione dei rispettivi compiti.
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Data:
22-10-2011
Il Mattino (Sud)
La zona rossa dell' area vesuviana incontra la verde Irpinia per discutere di
delocalizzazione ...
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Data: 22/10/2011
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22/10/2011
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La zona rossa dell' area vesuviana incontra la verde Irpinia per discutere di delocalizzazione demografica delle aree a
rischio e delle opportunità di sviluppo per l'Irpinia. Domani, infatti, presso l'hotel Incontro di Ariano Irpino dalle 15,
sindaci e rappresentanti dei Comuni dell'area rossa e i loro colleghi irpini che hanno aderito al progetto «Dalla Zona Rossa
alla Verde Irpinia» si confronteranno su due diversi temi: rischio sismico e idrogeologico delle aree poste alle pendici del
Vesuvio, scenario di un selvaggio sviluppo edilizio e demografico; e prospettive per la creazione di un circuito virtuoso
tra l'area vesuviana e i comuni irpini. Oltre i rappresentanti degli enti locali, parteciperanno al dibattito promosso da
Promotega imprenditorui del tursimo e della gastronomia. s. e. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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21-10-2011
Napoli.com
Allarme degli esperti: alvei-trappola alle falde del Vesuvio
Napoli.com - il primo quotidiano online della città - the first news magazine of Naples, Italy
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Data: 22/10/2011
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21/10/2011
Allarme degli esperti: alvei-trappola alle falde del Vesuvio
“Ciclicamente e tragicamente, dicono i geologi. diciamo sempre le stesse cose ma non cambia mai nulla, noi restiamo
inascoltati ed anche in questo caso un'azione di protezione civile preventiva avrebbe probabilmente potuto evitare la
tragedia”.
Al momento non sono chiare le dinamiche del tragico evento ma è noto - sottolineano i geologi - che a Pollena al di sotto
di Via Cimitero c'è un alveo che viene dal Monte Somma, quindi un alveo tombato.
Nell'alveo ci sono addirittura delle costruzioni, purtroppo tale situazione è documentabile anche nelle decine e decine di
alvei che insistono sul complesso vulcanico del Somma-Vesuvio.
Stiamo parlando delle mirabili opere idrauliche realizzate dai Borbone in poi, afferenti al sistema dei Regi Lagni, ora
divenuti nei migliori dei casi pericolosi alvei – strada.
“Molti di questi alvei sono in stato di abbandono, dice il segretario dell'Ordine dei Geologi Doronzo e ancora una volta
segnaliamo che è improcrastinabile un'azione di manutenzione programmata del territorio con l'immediata attivazione dei
presidi territoriali in questa parte della Campania e non solo”.
La comunità dei geologi - ha concluso Doronzo - chiede con forza una politica di protezione civile attiva.
Ancora una volta rimarchiamo l'importanza della prevenzione, del coinvolgimento del geologo nella pianificazione del
territorio e siamo stanchi di dire, ridire e confermare sempre le stesse cose.
Per l'ennesima volta segnaliamo anche il come siano state ridotte le risorse economiche per la prevenzione nel nostro
Paese.
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22-10-2011
Il Punto a Mezzogiorno
Rientro satellite tedesco Rosat, escluso impatto con territorio italiano
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"Rientro satellite tedesco Rosat, escluso impatto con territorio italiano"
Data: 22/10/2011
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Posted By admin On 22 ottobre 2011 @ 14:15 In Dall'Italia | No Comments
L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nell'ultimo aggiornamento sulle previsioni del rientro in atmosfera del satellite
dell'Agenzia Spaziale Tedesca (DLR) Roentgen (X-ray) SATellite (ROSAT), ha comunicato al Comitato tecnico
scientifico – costituito da esperti del Dipartimento della Protezione Civile, di ASI, delle Forze Armate, dei Vigili del
Fuoco, di ISPRA, ENAV, ENAC – che la finestra di incertezza allinterno della quale si prevede il rientro del satellite in
atmosfera si è ridotta rispetto alle indicazioni precedentemente fornite: si aprirebbe alle ore 22.30 di oggi, sabato 22
ottobre, per chiudersi alle ore 9.30 di domenica 23 ottobre.
In questo arco di tempo è stata esclusa la possibilità che uno o più frammenti del satellite tedesco cadano sul territorio
italiano. Il Comitato tecnico scientifico ha trasmesso un'informativa al Comitato Operativo comunicando il rientro in un
livello ordinario del potenziale rischio.
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Data:
21-10-2011
Salerno notizie
Dissesto idrogeologico: chiesti interventi immediati ad Assessore Cosenza
durante incontro
Salerno notizie
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Data: 21/10/2011
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Dissesto idrogeologico: chiesti interventi immediati ad Assessore Cosenza durante incontro
Incontro proficuo tra l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza e il Consigliere Regionale Anna Petrone
su due questioni delicate che riguardano il nostro territorio : Valico di Chiunzi (interrotto per pericolo frane) e la frazione
Vassi del Comune di Giffoni Valle Piana(sempre pericolo frana). Presente all'incontro anche il Sindaco di Giffoni Valle
Piana Paolo Russomando. L'Assessore Regionale ha rassicurato il Consigliere Petrone sull'immediato intervento per la
costiera amalfitana, mentre per il Comune Picentino si è in attesa di una seconda relazione da parte del Genio Civile, ma
anche qui si prevedono tempi brevi per la risoluzione della problematica in oggetto.
21/10/2011
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