Le collezioni di storia patria di Francesco Tamassia e di Marco Guastalla
di Stefano Benetti e Elena Paladini
Tra le donazioni private di storia patria che hanno significativamente qualificato il collezionismo
mantovano della seconda metà dell’Ottocento e alimentato la nascita del Museo del Risorgimento di
Mantova, inaugurato nel marzo 1903, figurano senza dubbio quelle legate ai nomi di Francesco
Tamassia e Marco Guastalla.
Tale considerazione è desumibile da un rapido sguardo rivolto all’inventario del museo redatto tra il
1903 e il 1907 da Giuseppe Lanzoni, componente della Commissione per il riordino
delll’istituzione 1. Incaricato dal Municipio di Mantova, il Lanzoni compie infatti una ricognizione
inventariale su tutto il materiale patriottico raccolto dal Comune a partire dal 1884, specificando su
apposito registro anche il donatore di ogni reperto.
L’inventario riporta il nome di Tamassia per ben settanta volte relativamente alla donazione di 78
pezzi, tra oggetti (21), documenti (18) e volumi (39). Oltre alla consistenza numerica degli oggetti
donati, ciò che balza immediatamente agli occhi consultando il registro è anche il fatto che essi
sono riferiti per buona parte alla vicenda della congiura e del martirio di Belfiore, ambito che
qualifica fortemente il profilo identitario del museo di Mantova.
L’esame dell’inventario Lanzoni evidenzia anche il decisivo apporto dato da Marco Guastalla alla
collezione numismatica dell’istituto, con il lascito di 167 medaglie e 42 monete.
Questi primi elementi di analisi hanno sollecitato l’interesse della ricerca attorno al Tamassia e al
Guastalla e alla loro attività di collezionisti privati mantovani di cose patrie nel periodo susseguente
l’unità d’Italia.
Francesco Tamassia, “cultore appassionato delle memorie patrie”.
Francesco Tamassia nasce a Revere (Mantova) nel 1816 da un'agiata famiglia. Conseguita la laurea
in legge, si dedica alla professione di notaio che svolge nella città virgiliana fin verso il 1859.
Grazie alla sua condizione sociale, in questo stesso anno lascia la professione e si stabilisce a
Bozzolo per dedicarsi completamente ai suoi studi preferiti, rivolti in particolare alla numismatica e
all’archeologia. A seguito della liberazione di Mantova nel 1866, rientra in città per portare il
proprio contributo al processo di ricostituzione della provincia mantovana. I suoi spostamenti e i
suoi plurimi interessi non scalfiscono il legame che continua a preservare con il proprio paese di
nascita, che è chiamato a rappresentare ufficialmente in più occasioni 2.
La sua passione per gli studi rivolti alla civiltà mantovana trova corrispondenza nell’ambito delle
istituzioni culturali: il consiglio comunale della città lo elegge infatti membro della Commissione di
vigilanza dell'Archivio Gonzaga, delle biblioteche e dei musei, mentre il Governo lo chiama a far
parte della Commissione conservatrice dei monumenti e degli oggetti d'arte; in questo contesto
risulta prezioso il suo contributo dato alla compilazione dell'inventario dei monumenti della città e
della provincia. Nello stesso periodo entra a far parte dell’Accademia Virgiliana e assume la guida
della Società storica lombarda.
Il suo nome si lega però anche alla passione per il collezionismo. Negli anni il Tamassia, “cultore
appassionato delle memorie patrie” 3, forma una ricca libreria, dove troneggiano specialmente le
opere riguardanti la storia mantovana, un’importante collezione di dipinti, con opere di Rubens,
Pourbus e Bazzani, una raccolta di incisioni, con lavori di Mantegna, una di stampe, una collezione
numismatica, caratterizzata in particolare da monete delle varie zecche del mantovano, una discreta
1. ASCMn, G. Lanzoni, Inventario del Museo del Risorgimento (originale), Mantova, 1903-1907.
2. Ciò avviene ad esempio in occasione della cerimonia di inaugurazione del monumento di Mantova dedicato ai Martiri di Belfiore
nel 1872 quando il sindaco di Revere lo delega a rappresentarlo; cfr, ASCMn, Fondo Giusti, b. X, 1859-1937, Anno 1897, Nota del
sindaco di Revere a Francesco Tamassia, Revere, 2 dicembre 1872.
3. “Gazzetta di Mantova”, 29 ottobre 1896.
1
collezione di ceramiche, di vetri, di pizzi, di damaschi, di armi, di terrecotte, di bronzi, di intagli in
legno e in carta 4.
Gli articoli della stampa locale e i necrologi che seguono la sua morte, avvenuta a Mantova nel
1896 all’età di ottant’anni, lo esaltano quale profondo studioso della storia locale, accomunandolo
al “manipolo di studiosi mantovani tanto benemerito delle patrie memorie”, e valente e instancabile
collezionista 5.
Se, ancora vivente, Tamassia dona al Municipio di Mantova la sua ricca collezione di incisioni e
stampe 6, pochi mesi dopo la sua morte gli eredi provvederanno a donare allo stesso Municipio la
sua collezione di documenti, oggetti e cimeli risorgimentali 7.
La collezione patriottica. Il documento del 1884 redatto dalla Giunta Distrettuale di Mantova
per l’Esposizione Italiana di Torino
Un documento conservato presso l’Archivio Comunale di Mantova permette di ricostruire la
conformazione della collezione di materiale patriottico di Francesco Tamassia.
Si tratta di uno scritto redatto dalla Giunta Distrettuale di Mantova che elenca oggetti, documenti,
volumi, lettere, stampe, di storia patria di Francesco Tamassia ammessi all’Esposizione Italiana di
Torino del 1884 8 (il documento è consultabile trascritto in Appendice Documentaria del presente
saggio).
Il testo elenca 106 voci rappresentative di un numero non inferiore a 170 pezzi che testimoniano la
poliedricità del collezionista e la ricchezza della sua collezione. Una raccolta arricchita
ulteriormente da altri oggetti e documenti, come attesta l’analisi di altre due fonti d’archivio:
l’elenco di “oggetti” redatto all’inizio del 1897 dal nipote del Tamassia, Francesco Bonzanini, in
occasione del lascito al Comune di Mantova e il già citato registro inventariale prodotto da
Giuseppe Lanzoni.
Il documento della Giunta Distrettuale, dal punto di vista formale, si suddivide in due sezioni
principali che a loro volta sono ripartite in diverse sottosezioni, in relazione alla tipologia di
documenti e oggetti o in base all’argomento dei testi.
La prima sezione è titolata “Processi di Mantova” e si presenta disarticolata in due sottosezioni:
“Documenti” e “Oggetti”. In totale, questa sezione elenca circa 40 pezzi.
La sottosezione “Documenti” presenta atti riguardanti le carceri mantovane in cui furono rinchiusi i
cospiratori della congiura mazziniana. In particolare, sono da segnalare il “Regolamento carcerario
di Santa Teresa in lingua tedesca” e il “Giornale dei detenuti nelle diverse carceri del Castello, di
mano del Tirelli”.
La sottosezione “Oggetti” elenca, per la quasi totalità, cimeli sequestrati ad alcuni dei Martiri di
Belfiore (Don Bartolomeo Grazioli, Don Enrico Tazzoli, Don Giovanni Grioli, Pietro Frattini, Tito
Speri e Carlo Montanari) e ad cospiratori (Ambrogio Correnti, Paolo Marinetti, i fratelli Sartena, N.
Peri e Clemente Clementi). Viene citato anche un piccolo coltello appartenuto ad un ignoto
congiurato. Sono menzionati anche documenti inerenti il sistema carcerario mantovano ai tempi
della cospirazione mazziniana. Estranei al contesto della congiura, sono i due taccuini e un paio di
bretelle appartenuti a Felice Orsini.
4. “Gazzetta di Mantova”, 30 ottobre 1896.
5. Oltre ai già citati articoli della “Gazzetta di Mantova” del 29 e 30 ottobre, si veda anche “Gazzetta di Mantova”, 31 ottobre 1896,
“Gazzetta di Mantova”, 12 novembre 1896, “Gazzetta di Mantova”, 9 gennaio 1897.
6. “Gazzetta di Mantova”, 12 novembre 1896, cit.
7. “Gazzetta di Mantova”, 10 gennaio 1897.
8. ASCMn, Fondo Giusti, b. X, 1859-1937, Anno 1897, Giunta Distrettuale di Mantova, Elenco documenti ed oggetti del sig.
Tamassia dott. Francesco di Mantova ammessi all’Esposizione Generale Italiana di Torino-1884, Mantova, 25 aprile 1884.
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La seconda sezione, la più corposa, titolata “Memorie e Documenti di Storia patria presentati dal
D.r Francesco Tamassia, è suddivisa in sette sottosezioni: “Stampati e manoscritti che contengono
Commemoraz. e Biografie dei Martiri”, “Montanara e Curtatone”, “San Martino e Solferino”, La
Fortezza di Mantova nel 1848”, “Altre memorie storiche della città e Prova di Mantova”, “Altre
memorie, anteriori al 1820”, “Carte topografiche etc.”.
La sezione elenca diverse tipologie di testi quali volumi, opuscoli, pubblicazioni, allocuzioni,
lettere, giornali, atti ufficiali e proclami, elenchi e stampe di fatti, istituzioni e protagonisti del
Risorgimento mantovano.
La sottosezione “Stampati e manoscritti che contengono Commemoraz. e Biografie dei Martiri”,
compendia diverse testimonianze inerenti la memoria e le commemorazioni delle figure eroiche dei
Martiri di Belfiore. Volumi, allocuzioni, opuscoli e giornali (La Provincia, il Mendico, La Favilla)
ricordano i giustiziati e il loro sacrificio per la libertà. Ulteriori testimonianze sono date dai cenni
storico-biografici delle vittime dei processi, scritte spesso dai congiunti degli stessi inquisiti (Anna
Filippini Poma, madre di Carlo, Enrico Urangia Tazzoli, nipote di Don Enrico). La sottosezione
comprende anche opere relative all’inaugurazione del monumento ai Martiri del dicembre 1872;
Tamassia raccoglie infatti diversi atti ufficiali e numerosi discorsi concernenti tale inaugurazione.
La sottosezione “Montanara e Curtatone” raccoglie quattro testimonianze inerenti la battaglia
avvenuta il 29 maggio del 1848: la prima commemorazione dei morti a Montanara e Curtatone
celebrata nel 1867, due allocuzioni a loro dedicate e una cantica.
La sottosezione “San Martino e Solferino” menziona alcune testimonianze riferite alla celebre
battaglia del 24 giugno del 1859. Si citano: il volume “Souvenir da Solferino e San Martino”, una
breve descrizione delle miniature contenute nell’album conservato nella torre di Solferino, alcuni
articoli della stampa locale sul “Pellegrinaggio a San Martino e Solferino”, un volume denominato
“La spia d’Italia”.
La sottosezione “La Fortezza di Mantova nel 1848” elenca pubblicazioni, scritti e proclami che
raccontano più avvenimenti risorgimentali: la vicenda di Mantova nel periodo della rivoluzione del
1848, la prima guerra d’indipendenza e la partecipazione ad essa della Colonna Mantovana, i
processi politici del biennio ‘52-‘53 a seguito della scoperta della congiura di Belfiore. La
sottosezione elenca anche pubblicazioni e scritti relativi all’esperienza degli asili infantili nati a
Mantova (1837-1878).
La sottosezione “Altre memorie storiche della città e Prova di Mantova” si presenta disomogenea
sia per tipologia di pezzi, sia per contenuti tematici. Elenca infatti materiale iconografico e
documentario relativo agli asili infantili, ai caduti per la patria di Revere, la pace di Villafranca e a
illustri personaggi mantovani del periodo risorgimentale.
La sottosezione “Altre memorie, anteriori al 1820” comprende volumi e fogli a stampa inerenti il
periodo dell’assedio napoleonico di Mantova di fine Settecento.
La sottosezione “Carte topografiche etc” compendia volumi, stampe satiriche e documenti relativi
all’assedio napoleonico della città, alla Mantova francese e al successivo periodo austriaco, ritratti
di generali austriaci, scritti di D’Azeglio e di Cattaneo.
La donazione di Stefano Tirelli a Francesco Tamassia.
Un altro documento conservato nell’Archivio Comunale di Mantova, già citato nell’elenco del 1884
della Giunta Distrettuale di Mantova con il titolo “1. Lettera 30 agosto 1880 di Tirelli Stefano Ve
3
custode delle carceri sude, colla quale offre al Dr Tamassia oggetti appartenuti, ai detenuti politici, e
carte rele al servizio Carcerario”, permette di ricostruire la provenienza di una parte, seppur minima,
della collezione Tamassia 9. Si tratta degli oggetti e dei documenti che il Tamassia acquisisce dall’ex
carceriere Tirelli a seguito della nota del 30 agosto 1880 che presenta e offre al collezionista
mantovano ricordi personali sequestrati ai cospiratori della congiura mazziniana di Belfiore e
documenti a loro riferiti. In tale lettera Tirelli elenca 17 cimeli per un totale di 21 pezzi tra oggetti
(13), libri (1) e documenti (7).
Nelle righe introduttive egli rende noto al proprio interlocutore che si tratta di oggetti sequestrati ai
detenuti destinati alle diverse carceri della città (del Castello, della Mainolda, di Santa Teresa, della
Pusterla e delle Arche) e che essi sono stati da lui conservati quali ricordo dei prigionieri, a
memoria del loro passaggio. Il custode precisa inoltre che si tratta di una raccolta di oggetti di cui
nessuno è a conoscenza, conferendo alla stessa collezione un carattere particolarmente personale e
intimo.
Nel proseguo della lettera, Tirelli spiega che la causa che lo ha portato ad offrire tali cimeli è data
dalle “critiche circostanze” che lo portano a entrare nel Ricovero di mendicità; il fatto che si sia
rivolto al Tamassia e non ad altri deriva dalla consapevolezza che lo studioso mantovano avrà
massima cura della raccolta. Tirelli precisa però che questa non è completa in quanto le armi da
battaglia le ha già cedute.
L’ex-custode delle carceri mantovane conclude la lettera elencando tutti gli oggetti e i documenti
offerti al Tamassia.
Il documento già citato della Giunta Distrettuale di Mantova testimonia l’avvenuta cessione al
Tamassia dell’intera raccolta Tirelli: questa infatti “forma” l’intera prima sezione del documento
distrettuale.
La donazione della collezione Tamassia al Comune di Mantova: l’elenco Bonzanini
Una lettera conservata in Archivio Comunale di Mantova, datata 8 gennaio 1887, indirizzata dal
sindaco Andrea Botturi al Senatore Giuseppe Cadenazzi, Presidente del Comitato di Sorveglianza
del costituendo Museo del Risorgimento, informa dell’avvenuta donazione al Comune di Mantova
della collezione Tamassia da parte degli eredi dello studioso mantovano da poco scomparso,
rappresentati da Francesco Bonzanini. Nella nota il sindaco invita il Cadenazzi a trasferire il
materiale presso la sede che ospiterà il Museo del Risorgimento e a redigere la relativa ricevuta 10.
Sebbene non sia stato rinvenuto il verbale di donazione, un articolo della “Gazzetta di Mantova”
(di cui Bonzanini è collaboratore) 11 del 10 gennaio 1897, ci consegna l’elenco “completo” degli
oggetti donati. Nell’articolo infatti si legge: “Dalla gentilezza del nostro collaboratore Bonzanini
abbiamo potuto ottenere l’elenco completo degli oggetti donati al Comune dal compianto
Tamassia” (l’elenco verrà ripubblicato due giorni dopo su “La Provincia di Mantova” nella rubrica
“Pioggia d’oro del Patriottismo”) 12.
L’articolo consente di conoscere altri pezzi della collezione Tamassia non contemplati nell’elenco
redatto dalla Giunta Distrettuale nel 1884: si tratta di una decina di documenti in tutto, inerenti le
guerre d’indipendenza combattute da volontari mantovani o avvenute in territorio mantovano, la
congiura di Belfiore e la battaglia di Dogalì.
Purtroppo, l’elenco Bonzanini evidenzia indirettamente anche il fatto che solo una parte della
raccolta Tamassia viene donata al Comune di Mantova. Ciò è deducibile dal confronto tra questo
documento e quello della Giunta Distrettuale.
9. ASCMn, Fondo Giusti, b. VI, f.4, Nota di Stefano Tirelli a Francesco Tamassia, Mantova, 30 agosto 1880.
10. ASCMn, Nota del sindaco di Mantova Andrea Botturi a Giuseppe Cadenazzi, 8 gennaio 1897, Fondo Giusti, b.X, anno 1897.
11. “Gazzetta di Mantova”, 10 gennaio 1897, cit.
12. “La Provincia di Mantova”, 12 gennaio 1897.
4
Scorrendo questo secondo elenco ne risulta quanto segue: tranne che per qualche documento, la
prima sezione risulta confluire nel lascito Tamassia; il dato non è indifferente poiché si tratta dei
ricordi personali dei Martiri di Belfiore e di altri congiurati che troveranno una collocazione
centrale nel futuro Museo del Risorgimento. Riguardo la seconda sezione, se le prime tre sezioni
(“Stampati e manoscritti….”, “Montanara e Curtatone” e “San Martino e Solferino”), trovano quasi
totale riscontro nell’elenco Bonzanini, la situazione si capovolge per le quattro successive
sottosezioni (“La Fortezza di Mantova…”, “Altre memorie storiche della città …”, “Altre memorie,
anteriori, al 1820, “Carte topografiche etc”) che infatti non risultano entrare a fare parte del lascito
Tamassia. Allo stato attuale della ricerca non ci è dato sapere la destinazione dei numerosi volumi e
documenti presenti nell'elenco della Giunta Distrettuale che non compaiono nell’elenco Bonzanini.
Rimane il fatto che, per numero di pezzi e tipologia, la collezione Tamassia ha significativamente
qualificato il collezionismo mantovano della seconda metà dell’Ottocento.
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APPENDICE DOCUMENTARIA
Esposizione generale italiana = Torino 1884 = Giunta Distrette di Mantova
Lettera di ammissione
Il Sr Tamassia Dr Francesco di Manta iscritto al N. di Matricola 14347 è ammesso ad esporre gli oggetti
infraindicati nella Divisione 3a (?) 9a ,(?) Catega.
Documenti e oggetti per la Storia del Risorgimento italiano.
I. Processi di Mantova.
Documenti e oggetti raccolti dal Dr Fo Tamassia, che hanno appartenuto ai prigionieri del
Castello, di Sa Teresa, della Mainolda, e delle Arche, o che riguardano i medesimi
Documenti
1. Lettera 30 agosto 1880 di Tirelli Stefano Ve custode delle carceri sude, colla quale offre al Dr
Tamassia oggetti appartenuti, ai detenuti politici, e carte rele al servizio Carcerario
2. Regolamento carcerario di Santa Teresa in lingua tedesca (vedi letta Tirelli N. 12)
3. Giornale dei detenuti nelle diverse carceri del Castello, di mano del Tirelli (Vdi letta N. 13)
4. Ordine dell'auditore Kraus, con firma autografa del medo, del 17/1 53 diretta allo stesso Tirelli (Vdi
N. 14)
5. Lettera 3/2 1854, rela ad oggetti di servizio a S. Teresa, dell'Ispettre Frco Casati al Tirelli (Vdi N.
15);
6. Specifica di spese settimanali del detenuto Ambrogio Correnti, controfirmata dal medo (Vdi N. 16)
7. Ricevuta di oggetti e registri, rilasciata il 10/12 53 dal Ve Custode Jünek al Tirelli (Vdi N. 17)
Oggetti
8. Di Felice Orsini da Meldola, (Romagna). Taccuino nero
9. Taccuino rosso
10. Un paio di bretelle
Del Martire Dn Bartolomeo Grazioli da Fontanella, Arciprete di Revere
11. Scatola di radica
12. L'apparecchio alla morte del Beato Alfonso da Liguori. Dichiara il Tirelli che questo libro fu del
Grazioli, e che s'era si di conforto lui, ed a’ suoi compagni di sventura negli estremi momenti di loro
vita
13. Certificato autografo, in data di Revere 7/3 44 rilasciato all'(?) Dr Fo Tamassia, sopra bollo da £ 1.50,
munito del Suggello Parrocchiale
14. Altro Certificato, 9 luglio 1846, scritto a (?), come il precedente dal Grazioli, con suggello della
Parrocchia e vidimaze della Deputaze Comunale di Revere
15. Lettera litografata, diretta dal Grazioli ai Reveresi, suoi parrocchiani, da Sa Teresa il 11/3 53
Del Martire Don Enrico Tazzoli di Mantova
16. Letta Autografa 9/6 1848 diretta al devotissimo Dn Giacomo Montagnoli, Arciprete di Governolo
17. due tazze da Caffè in legno nero, delle quali faceva uso in famiglia e che sono state riconosciute dal
superstite di lui, (?) Sordello Tazzoli
18. Severinii Boetii. De Philosophia Consolatione. edize pregevolissima del Plantin
19. Novum Jesu Christi Testamentum. Libretto che porta in più luoghi la di lui firma autografa
20. Orazione del medo detta nella Cattedrale di Manta il 12/5 46 (è unita al N.16)
Del martire Don Giovanni Grioli di Mantova
21. un pezzo di cioccolata, mandatogli in carcere dal padre; e quando lasciò il carcere da lui donato al
Tirelli (vdi il Mendico del 16. Luglio 1882 N. 14 pag. 8)
6
Del martire Tito Speri da Brescia
22. Due bottoni di Corniola uniti da catenella. Il povero Speri, durante la sua prigionia, avendo chiesto il
suo mantello al Ve Custode Stef. Tirelli, questi, prima di consegnarglielo, ne levò i detti bottoni,
perché uniti agli aneletti di ferro, che pei regolamenti carcerarj, non potevano tenersi dai detenuti.
Restati i medi al Tirelli, furono donati in 10 8bre 82 al Dr Tamassia
Del martire Noble Carlo Montanari di Verona
23. Borsetta di Seta, con due anelletti d'acciaio
Del martire Pietro Domenico Frattini di Legnago
24. Piccola chiave
25. Figurina bianca di vetro
26. Medaglie d'ottone, coi ritratti di Pio Nono, e Carlo Alberto
Questi oggetti furono raccolti dal Tirelli nel carcere del povero Frattini
Di Ambrogio Correnti
27. Almanacco perpetuo, in carta rossa, da lui fatto nel carcere numero nove del castello
Di Paolo Marinetti
28. Borsetta color cioccolatte chiaro, perquisitagli al suo ingresso nelle Carceri
Dei Fratelli Sartena del Trentino
29. Due piccole pietre. Detti flli furono detenuti nel Castello (9bre o Xbre 1853) e più tardi deportati in
Boemia od in Moravia, quali indisciplinati, donde potevano fuggire. Narra il Ve Custode Tirelli che
le pietre qui contenute furono dal padre loro portate dietro superiore permesso perché, essendo state
trovate nei terreni della famiglia, dove molte altre simili ne esistevano, consigliassero, che nel
comune interesse, si dovevano tentare gli scavi
Di N. Peri
30. Fermagli in ferro fuso, con catenella. Quando fu consegnato a S.ta Teresa gli furono tolti dal
mantello pel titolo indicato al N. 22. Ricordo il Ve Custode Tirelli che il Peri stette in carcere
soltanto un mese, e poi dimesso non so bene se per difetto di prova per grazia.
Di Clemente Clementi
31. Pipa di gesso. Dice il Tirelli che questo detenuto fumava tutto il giorno e che caduto ammalato e
trasportato all'Ospitale, vi morì durante il processo
Di ignoto prigioniero
32. Un piccolo coltello fermo in manico, con guaina coperta di Cuojo. Fu trovato nel magazzino degli
oggetti perquisiti; non si è potuto constatare a quale dei prigionieri fosse stato tolto
II.
Memorie e documenti di storia patria posseduti dal Dr. Franco Tamassia
Stampati e manoscritti che contengono Commemoraz. e Biografie dei Martiri
2. Tito Speri. Di Luigi Mercantini. Un volume che contiene il ritratto dello Speri
3. Memorie politiche di Felice Orsini, scritte da lui medo (Franchi edite)
4. Nelle solenni esequie dei Martiri d'Italia uccisi a Belfiore presso Manta il 7 Xbre 1852. Parole del
Profe G. Mongè
5. Allocuze pronunciata in S. Andrea il 2 9bre 1866 dal Primicerio Monse Carlo Savoja dopo la messa
funebre fatta celebrare dalle donne mantovane a suffragio delle vittime di Belfiore
6. Cenni biografici e scritti varj di Anna Filippini Poma e del di lei figlio Dr Carlo Poma, altro dei
martiri della efferatezza austriaca
7. Belfiore e S. Giorgio. Cenni Storico biografici delle vittime dei processi di Mantova, narrato dal
popolo, con varie lettere, e i testami di Tazzoli e Speri. Per Pietro Cipriani
7
8. Il Confortatorio di Manta negli anni 1851.52.53.55 di Monsignor Luigi Martini, parroco della
Cattedrale di Manta
9. Cenni biografici dei Martiri di Belfiore e di S. Giorgio. Per Timoteo Vedovi
10. I processi di Mantova. Notizie Storiche di Gio’ De Castro, con ritratti di Dn Enrico Tazzoli e Tito
Speri, e un fac-simile dei medi
11. Sette opuscoli in Commemoraze dei Martiri. Autori Ge Finzi, Dr Volpari, Po Giacometti, Prof.
Gaiter, Ao Magni
12. Discorso letto al popolo per l'inauguraze del Monumento ai Martiri nel 7.Xb.72 da Paride Suzzara
Verdi, con un cenno del processo cui diede causa e relo verdetto di assoluzione dei giurati
13. Il Numo 163 dell’8.Xb.72 del giornale la Provincia; tre numeri della Favilla dedicati alla
Commemoraze dei Martiri (negli anni 1867, 76, 79)
14. Lettera 17/5 70 di Msr L. Martini, colla quale invita il Tirelli, a dargli notizia del carcere di Santa
Teresa
15. Lettera 28/1 56 del Preste della Corte Speciale di Giustizia (con firma Autografa) a Stef. Tirelli
16. Altra 5/2 1856, con firma Autografa del Delegato Provile Brein
17. Altra con firma Autografa del Commisso Supre di Polizia, Colla
18. Atti Ufficiali concernenti l'inauguraze del Monumento ai Martiri di Belfiore, 7 Xbre 1872
19. Lettera 2/12 72 del Sindaco di Revere, con la quale nomina il Dr Frco Tamassia a rappresentare quel
Municipio alla festa per l'inauguraze del Monumto ai Martiri, in piazza Sordello di Manta
20. Venti N. del Mendico che contengono le memorie delle carceri politiche del castello di San Giorgio
in Mantova, stese dal prof Attilio Portioli ed ove ricorda oggetti esposti dal D F Ta (Dr Francesco
Tamassia)
21. Parole del Dre Urangia Tazzoli Enrico. Alla santa memoria di mio zio Dn Enrico Tazzoli dopo 14
anni di lutto e 7 dell'esilio nelle prime ore di Manta libera 7 Xbre 1866
22. Biografia del Tazzoli scritta da Cesare Cantù e contenuta nel Vol II della Collana di Storia e
memorie contemporanee. Alcuni Itali delineati da C. Cantù
23. Le ossa dell'Arciprete Grazioli alla sponda di Revere, nella sera del 17/6 67. Allocuze del Dr Serafo
Tamassia
24. Epigrafi che si leggevano dentro e fuori della Chiesa di Revere all'arrivo delle ceneri del Grazioli il
17/6 67. Altre nella festa celebratasi lo stesso giorno in Fontanella, luogo natale del medesimo
25. Arrivo delle ceneri a Revere del Martire Arciprete Don Bartolomeo Grazioli
26. Elenco dei profughi di politici delle Provce di Lombardia, le di cui sostanze sono state colpite dal
sequestro. Marzo 1859. Per la Prova di Manta si sono indicati gli individui militari e disertori. Segue
elenco nominale degli individui delle Prove venete esiliati in seguito ai dispacci 12/8 49 del Genle
Radetsjkij e 24/8 49 del Genle Gorzkosvski e dietro Giudizio della Commissione Militare Inquirente.
Chiudesi coll'elenne nominativi degli individui appartenenti alle Prove venete che si assentarono
dagli Stati Austriaci senza farvi ritorno nelle epoche stabilite
27. Proclama 4/5 54 del Cte Radetzkij col quale toglie in via di grazia il sequestro imposto sulle sostanze
di molti individui in virtù della Sovrana Risoluzione 13/2 53
Montanara e Curtatone
28. Prima commemorazione dei morti Montanara e Curtatone nel 29/5 48, fatta nel 29/5 1867. (Terenzio
Mauriani, Atto Mannucci, Achille Mauri, Erminia Fuà, Aleardo Aleardi, Giovanni Raffaelli, Emilio
Frullani, (?) Pozzi, Giuseppe Bavellaj
29. L'Italia a Montanara il 29/5 1867. Parole del Prof Em.lo Civita
30. Il 29/5 48. Cantica del Dr Eugenio (?)
31. Nell'anniversario del 29/5 48. Parole di Giuspe Levantini-Pierozzi
San Martino e Solferino
32. Breve descrizione delle miniature contenute nell'Album che si conserva nella Torre di Solferino
(Prof. Pietro Ferrato)
33. Souvenir di Solferino San Martino
34. Album di Solferino S. Martino (Edmondo del Amicis, E. Fuà, G. Prati, G. Zannella);
35. Ossari di Solferino e S. Martino. Epigrafi e lettere (Profe Ferrato);
36. La spia d'Italia. Solpharinus;
37. Pellegrinaggio a San Martino e Solferino. Anto Emiliani (Gazzta della Da N. 49.50.51.52 del 1887)
8
La Fortezza di Mantova nel 1848
38. Mantua 1848. Avvenimenti nella Fortezza di Manta durante il periodo della rivoluzione dell'anno
1848, di C.S.W., Vienna 1849, stamperia di Carlo Gerola e figlio
38.bis Sul Cartoncino esterno leggesi: un'aggiunta alla Storia della guerra. Opuscolo in lingua tedesca;
al medesimo si unisce la versione italiana, messa appositamente, fatta dal Sr Gioppi
39. I Mantovani nei primi giorni della rivoluze del 1848; brevi scritti del Dr Pietro (?) di Manta, e cioè:
(1) della condotta dei Manti nelli primi giorni della rivoluze del Regno Lo Vo cioè dal 18 Marzo
1848 in poi. Parla Tipoga Ferrari 10 Aprile 1848
40. (2) Lettera ad un amico 13 Aprile 1848 (3) Lettera sopra cose avvenute in Mantova
40.bis etc. Guastalla. Tipoga Lucchini 5 luglio 1848
41.Memorie Storiche della Colonna Mantovana nella guerra dell'Indipendenza 1848-49, pubblicato per
cura di N. F. (Negretti Federico). Contiene il racconto di ciò che accadde in Manta dal 18 Marzo al 2
Aprile 48 e si danno notizie dei più distinti Mantovani che fecero parte della Colonna
42. Ordine della Congregazne Municipale di Manta, 1 giugno 48, numero 493/po 15 diretto a Risi Luigi di
versare entro 4 ore (quattro ore) nella Cassa del come £ 2700 per requisizioni in via forzata onde
completare la somma di £300/m richieste in tal Comando della Fortezza, con comminatoria
d’immediata esenzione militare
Raccolta degli editti, proclami etc., pubblicati in Manta negli anni 1847.48.49. Questa pubblicazione
fu fatta da Michele Foà, ed abbraccia l'epoca dal 29 7bre 1847 al 10 agosto 1849 in cui ne fu vietata
la pubblicazione
42.bis Guida di Mantova di Codogni Profe Ariodante nella quale si parla dei primi moti del 1848 in
Manta e dei processi politici del 1852-53
43.1) Asili di Carità per l'infanzia. Dalla Gazzetta di Manta 29 luglio 1837 N. 30
2) Degli Asili infantili etc e del 1o asilo in Manta. Profe Giuseppe Muti
3) Asili di Carità per l'infanzia in Manta 1839.40.41
4) Relaze sull'esercizio 1867 degli Asili infantili di Manta
5) Inauguraze dell'Asilo infantile Strozzi. Monsignor Primicario di S. Andrea Dn Carlo Savoja 1870
6) Sulla economica, Istituze degli Asili d'infanzia. Professor De Graglia Mantova 1870
7) Cenni Storico-Statistici sugli Asili infantili di Carità di Manta, 1878
Altre memorie storiche della città e Prova di Mantova
43. bis Monumento ai volontarj accorsi a difesa della patria del Come di Revere. È un quadro che
comprende le campagne 1848-49-59-60-61-62-66
44. N. 7 opuscoli relati agli asili infantili - vedi sopra N 43 45. Asilo rurale infantile del Castelletto Arrivabene, in Come di Roncoferraro
46. Ritratto di Don Ferrante Aporti, Manto, Cave di più Ordini, Arcivescovo di Genova e primo
benemerito fondatore degli asili infantili in Italia
47. Ritratto di Ferdinando Arrivabene, Manto, insigne patriota e letterato
47 bis Ritratto del Vescovo Monsignor Gio’ Corti
48. L'Austria nella Venezia dopo la pace di Villafranca. Relaze e documenti per cura del Comitato
Politico Centrale Veneto, residente in Torino, costituito da Sebastiano (?) presidente, Gio’ Bonelle,
Guglielmo d’Orrigo, Alberto Cavalletto, segretario, Andrea Meneghini, relatore. Questa Relaze
direttame ed indirette interpreta la città e Prova di Manta
49. Come la penso. Aneddoti sconosciuti di Storia Contemporanea per Giuseppe Nuvolari Manto. Fu
intimo amico di Garibaldi, e si occupa in q.o libro, specialmente della condizione della Sardegna
Altre memorie, anteriori al 1820
50. Appuntamenti presi dalla municipalità di Manta anno primo della libertà italiana, 1797. È Qo il primo
dei sei volumi pubblicati dalla da municipalità nel periodo dal 13 ventoso a. Io al 30 pratile anno Vo
51. Giornale degli amici della libertà. Comprende gli anni 1797-98 dal 30 piovoso anno Io della libertà
italiana (18 febbraio di V. S.) all’11 (?) aO VII repubblicano. Si pubblicava in Manta, e non consta
che esista altro esemplare di qa raccolta. Al volume sono infine aggiunti due NN della Gazzetta di
Manta N. 11 del 14 marzo 1794 N. 52 del 30 giugno 1810
9
52. Giornale dei due assedi della città di Manta. Diviso in tre parti, contenente fatti d'armi accaduti dai
primi giorni di giugno 1796 alla conclusione del 1797, scritto da un manto a un suo amico a Roma
53. Giornale di quanto è accaduto in Manta durante il di lei 20 assedio, incominciate il 12 Fbr 1796 fino
al giorno della resa (2 febbro 1797); aggiuntovi un dettaglio degli eccessivi prezzi a cui si sono
venduti li generi in tale critica circostanza. Scritto da un cittadino che ne fu testimonio, e cioè da
Giuseppe Lattanzi, membro della 1a Municipalità nominata dai francesi
54. Giornale dei fatti d'armi delle operazioni accadute sotto Manta nell'assedio di essa, dal di 26 marzo
1799 fino al 28 luglio dello stesso anno, epoca memorabile del felice ritorno di da piazza in potere dei
Imperiali (!!)
55. Lettera del pr P. M. dottore in legge, diretta alla Siga MSa G. C contessa Z della V. contenente i fatti
più importanti seguiti nella città e fortezza di Manta nel corso dell'assedio da essa sostenuto l'anno
1799 dal 17 aprile fino al 29 luglio. Non ha accenno d'autore, ma viene attribuita a Pompilio Micheli,
o a Pietro Maschera.
56. Saggio della rigeneraze apportata dai francesi all'Italia, di L. P. M. mantovano
57. Supplemento al saggio della etc., contenente la depotaze di 14 cittadini de durante l'assedio di Manta
Io N. 62, 63,65.
Carte topografiche e etc
58. Funerali di Manta del go due febb. 1797. Satira dell'epoca, rappresentante il cadavere di Mantova
portato e accompagnato dai notissimi fautori dell’Austria Wurmser, il padre Valentino,Wukassowich,
abate Mari, Insigne matematico; Conte d’Irlej, Rosselmini pisano dal Papa, e da altri aristocratici. In
alto si vede il gallo francese che tiene sotto di sé afferrata e vinta l'Aquila Austriaca.
58 bis a) Storia della deportazione in Dalmazia e in Ungheria dei patrioti Cisalpini, scritta da uno
dei deportati. Cremona, dalla tipoga Manini. Anno IX repubblicano
b) Lettere (?) per (?) alla Storia della deportaze dei Cittaddini Cisalpini in Dalmazia e in
Ungheria, 1801, A. X. R. Dalla tipoga milanese. Queste lettere sono scritte da Franco Apostoli,
di Venezia (1755-1816) che al ritorno delle armate Austro Russe nell’alta Italia, fu deportato
in Dalmazia.
59. Ritratti di alcuni generali austriaci, comandanti di Mantova e cioè: Wurmser, Wukassowich. Altro
ritratto del medesimo pubblicato a Rotterdam 2 agosto 1796. Conte d’Irlej, Roccavina, con gran
crocefisso al collo e sotto la scritta: valoroso generale e di gran cornetto di pietà in Manta. Ritratto
del Gene Mayer (iscrizione avanti lettera fatta nello studio di Paolo Toschi)
60. Saleri Avvo Giuseppe, Memorie presentate all’I.R. Ministero interno. L'organizzazione giudiziaria e
politica del regno Lo Vo (Trento. Libraio Fedo Luigi Merli 1851)
61. I Lutti dello Stato Romano, e l'avvenire della Corte di Roma. Relazi storiche del Cave Achille
Germanelli,(?),1860
62. I Lutti di Lombardia di Massimo d'Azeglio. Firenze 1848
63. L’insurretion de Milan en 1848 par Charles Cattaneo. Bruxelles, 1849
64. Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra. Memoria di Carlo Cattaneo. Milano.
Tipoga Suppera Italiana, 1849
65. Il ministro Prina, rappresentato in una stampa dell'epoca, sotto forma dell’idra dalle sette teste,
tormentato dal diavolo, da meneghino, e da un uomo di leggi, che tiene fra le mani un libro su cui
sono scritte le parole "rapporti, congiure,imposte editti, tutti sono finiti”, e sotto quattro versi allusivi
e spropositati
66. I francesi in Lombardia, da Carlo VIII fino alla sempre memorabile giornata del 28 aprile 1799,
Italia
67. Narrazioni storiche di Pier Silvietto Leopardi. Torino, 1856
68. Foglio, al quale sono uniti quattro ritagli di documenti portanti la firma autografa del barone Culoz,
comandte della Città e Fortezza di Manta , di Kraus auditore, Visentini, Preside della I R Corte di
Giustizia, Mussi presidente della Commissione Mista per Sequestri dei profughi politici Mantova
Mant 25 aprile 1884
10
Marco Guastalla
Purtroppo le scarne informazioni rinvenute su Marco Guastalla non consentono di tracciarne un
profilo marcato. Di origine ebraica, primo di quattro fratelli, nasce il 26 giugno 1821 a Bozzolo da
dove si trasferisce con la famiglia a Mantova 13.
Lo si ritrova nel 1848 tra le persone più sospettate dal governo austriaco insieme al cugino Giuliano
e ad altri illustri personaggi che faranno poi parte della cospirazione mantovana di Belfiore quali
Don Tazzoli, Sacchi, Suzzara Verdi, Fernelli, Tassoni, Marchi ecc… 14.
Si hanno anche frammentarie notizie di un suo viaggio e soggiorno in Inghilterra.
E’ del 1896 la sua nomina a membro della Commissione per il riordino del Museo del Risorgimento
a seguito della donazione al Municipio di Mantova della sua collezione numismatica
risorgimentale 15. Muore a Mantova il 7 agosto del 1900.
La collezione
Importante per ricostruire questa collezione è la lettera del 5 dicembre 1896 che il Guastalla
indirizza al Presidente della Commissione per il Museo del Risorgimento Giuseppe Cadenazzi,
conservata presso l’Archivio Storico Comunale di Mantova, in cui annuncia il proposito di donare
la propria raccolta al Comune di Mantova.
“Entusiasta….della patriottica idea di fondare nella nostra Mantova un Museo del Risorgimento scrive il Guastalla - pensai di offrire a questo scopo una collezione di Medaglie e Monete (oltre
centocinquanta), alcuni Autografi di grandi patrioti, carte monetate e qualche decorazione” 16.
Alla lettera è allegato un documento, redatto dopo la sua morte e titolato “Donazione del compianto
commendatore Guastalla Dr Marco”, che contiene l’elenco di tutti gli oggetti donati (si veda la
relativa Appendice Documentaria al termine del presente saggio).
La collezione Guastalla consta di 167 medaglie e 42 monete, oltre a 5 lettere, 3 fotografie e una
piastra in rame per un totale di 218 oggetti.
L’elenco si divide in tre sezioni in relazione alla diversa tipologia di oggetti: “Medaglie”, “Monete”,
“Documenti”.
Nonostante le medaglie (la maggior parte di bronzo, ma anche d’argento, d’oro, di ottone e di
piombo) siano elencate in maniera disomogenea e siano mescolate, non tenendo conto quindi di
nessun criterio tematico, si possono individuare due grandi categorie in relazione alle diverse
tipologie di rappresentazioni: il primo gruppo (formato da oltre centotrenta medaglie) riproduce le
effigi di personaggi o personalità correlate a specifici eventi; il secondo gruppo si riferisce alla
commemorazione di avvenimenti perlopiù inerenti il Risorgimento.
All’interno del primo gruppo di medaglie, tre personaggi risorgimentali sono in particolar modo
rappresentati: Pio IX (28 medaglie), Vittorio Emanuele II (24) e Garibaldi (22); seguono le figure di
Napoleone III (8), Umberto I (6), il patriota Neri Corsini (4) e Mazzini (3). Figurano poi altri illustri
personaggi quali ad esmpio Benedetto Cairoli, il maresciallo Radetzky, Ferdinando II Re delle Due
Sicilie, gli arciduchi d’Austria, per un totale di circa quindici medaglie. Compaiono inoltre
medaglie raffiguranti altre illustri personalità perlopiù del mondo dell’arte e della letteratura (Dante
Alighieri, Machiavelli, Michelangelo, Foscolo, ecc).
13. ASCMn, Comune di Bozzolo, Casa n. 2654
14 “Gazzetta di Mantova”, 4 marzo 1848.
15. ASCMn, Museo del Risorgimento. Commissione. Relazione a firma Giuseppe Lanzoni, indirizzata al Sindaco di Mantova
Francesco Sartoretti, riguardante la presentazione dell’Inventario e del Catalogo-Schedario del Museo, 2 gennaio 1908, Busta Cat.
XV, 2. 2, 1932-1955, Fasc. P. G. n. 8887, P. G. 67/DI/1908.
16. ASCMN, Nota di Francesco Guastalla a Giuseppe Cadenazzi, 5 dicembre 1896, Fondo Giusti, b.X, 1859 - 1937.
11
Le medaglie appartenenti al secondo gruppo, relative cioè agli avvenimenti, riguardano
essenzialmente i moti del 1848-49 (la Repubblica Romana, le Cinque giornate di Milano, le Dieci
giornate di Brescia, la liberazione di Venezia), le campagne del 1859, la liberazione di Venezia del
1866 e la conquista di Roma del 1870. È presente anche una medaglia al periodo successivo alla
Rivoluzione francese e alcune medaglie legate a istituzioni italiane (Seminario Collegio Pistoiese,
Istituto di arti, scienze e lettere, Massoneria Grand’Oriente di Firenze, Accademia Reale delle Belle
Arti).
L’atto di donazione contempla anche l’elenco di un gruppo di 42 monete.
La maggior parte fanno riferimento alle guerre d’indipendenza, con prevalenza degli avvenimenti
del bienno 1849-49. Si tratta di baiocchi romani della Repubblica Romana (9 monete), e di
monetazione della Repubblica di Venezia (4) e del governo provvisorio di Lombardia (uno scudo
d’argento). Il 1859 è rappresentato da una moneta da cento quattrini della Repubblica Toscana e da
una moneta del Regno di Napoli. Nell’elenco si trovano anche una moneta da quattro baiocchi della
Repubblica francese (1793), sei kreuzer e quattro monete inglesi.
Il documento si conclude con l’elencazione di altro materiale composito: “Manoscritti, autografi,
fotografie e monete cartacee”, per un totale di 10 documenti suddivisi in cinque lettere, due
fotografie e tre monete patriottiche, ovvero tre monete cartacee.
12
APPENDICE DOCUMENTARIA
DONAZIONE DEL COMPIANTO GUASTALLA D. MARCO
MEDAGLIE
1. Medaglia commemorativa della repubblica romana 1849. In bronzo
2. Medaglia d’argento dei veterani 1848-49
3. Medaglia d’argento francese della campagna 1859
4. Medaglia di bronzo commemorativa le giornate di Brescia. 1849
5. Medaglia di metallo bianco del Papa Pio IX
6. Medaglia d’ottone della guardia civica di Venezia 1849
7. Medaglia d’argento commemorativa la campagna di Roma 1849
8.9. Due medagliette d’argento commemorative le campagne d’Italia
10. Medaglia di bronzo commemorativa la battaglia di Vicenza 1848
11. Medaglia di bronzo commemorativa di Roma restituita al Papa 1849
12. Medaglia di bronzo Roma rivendicata 1870
13. Medaglia di bronzo commemorativa Venezia liberata 1866
14. Medaglia di ottone commemorativa le battaglie 14 – 15 Agosto 1859
15. Piccola medaglietta di bronzo commemorativa Venezia liberata 1866
16. Medaglia di metallo commemorativa il Monumento a V. Emanuele in San Martino della battaglia.
Ottobre 1893
17. Medaglia in bronzo a Vittorio Eme. IIo liberazione di Roma 20 Sette 1870
18. Medaglia di metallo bianco a V. Emanuele IIo. I esposizione a Firenze 1861
19. Medaglia in bronzo a Vitto Emanuele IIo. Proclama di guerra 1859
20. Medaglia di bronzo dedicata a Vitto. Emanuele IIo. Esposizione Regionale di Firenze 1861
21. Due medaglie in bronzo a Vitto. Emanuele IIo Re d’Italia, omaggio della zecca di Firenze. 1861
22. Piccola medaglia di metallo giallo a G. Garibaldi
23. Piccola medaglia di bronzo al Gene G. Garibaldi
24. Due medaglie al Generale Garibaldi. Roma e Venezia
25. Medaglia in bronzo al Gene Garibaldi ( Roma o morte)
26. Medaglia in bronzo al Gene Garibaldi . Dictateur de la Sicile 1860
27. Medaglia francese in bronzo al Gene Garibaldi ( Commandant les Chasseurs des Alpes)
28. Medaglia in metallo bianco a G. Garibaldi coniata a Milano il 5 novembre 1895 (inaugurazione del
Monumento)
29. Punzone in bronzo con l’effigie di Garibaldi
30. Medaglia di metallo a Re Umberto commemorativa Brescia e Napoli – Colera 1884
31. Medaglia di metallo bianco commemorativa il matrimonio del Principe Umberto e Margherita di Savoia
1868
32. Medaglia bronzo . Milano a Umberto Io 1881
33. Medaglia di metallo a Re Umberto I° glia operai fiorentini Maggio 1887
34. Medaglia bronzo ai Principi Umberto e Margherita 11 Novembre 1859
35. Medaglia metallo bianco comma il compleanno della Regina Margherita 1886
36. Medaglia di bronzo commemorativa B. Cairoli salvatore di Umberto 17 Novembre 1878. Decretata a
Verona
37. Medaglia di bronzo commemorativa la resistenza ad ogni costo di Venezia 1849
38. Medaglia metallo bianco commemorativa il Rivolgimento Toscano 27/4 -89
39. Medaglia di bronzo comma Radescky (guerra 1848-49)
40. Medaglia di bronzo Ferdinando I° e Francesco I° 1847
41. Medaglia di metallo bianco all’economista Ag. Magliani
42. Medaglia di bronzo commemorativa il Conte Lardard decretata dalla Toscana 1858
43. Medaglia di bronzo comma il Congresso degli Scienziati a Torino 1840 auspice Carlo Alberto
44. Medaglia di bronzo dello Imperatore Francesco Giuseppe I° commemorativa la costituzione 4 Marzo
1848
13
Medaglia di bronzo comma Francesco IV e Beatrice arciduchi d’Austria. Ii modenesi nel 1841
Medaglia di bronzo a Pio IX – Martiri del Giappone . 18 Giugno 1846
Medaglia di metallo dorato comma il Giubileo di Pio IX .1865
Medaglia di metallo dorato effigie di Pio IX. 14 Maggio 1857
Medaglina di metallo dorato comma l’Immacolata Concezione e Pio IX
Grande medaglia in bronzo Elezione Pio IX 1846
Medaglietta in metallo dorato del Papa Pio IX
Medaglietta in metallo dorato I Martiri di Gorgum (?)
Medaglietta in bronzo dorato comma il Papa Pio IX e Carlo Alberto. 16 giugno 1846
Medaglia in bronzo con l’effigie di Leopoldo di Toscana e Papa Pio IX
Medaglietta in bronzo a Vittorio Emanuele IIo 1859
Medaglia in bronzo comma il discorso di Vittorio Emanuele IIo. al Parlamento Subalpino annunziante la
guerra 1858
57. Medaglia in bronzo contro l’accattonaggio commemorativa della morte 9 Gennaio 1878
58. Medaglietta in metallo a Vittorio Emanuele Re d’Italia
59.60.61. Tre medagliette di metallo dorato senza data (a Vitto Eme IIo)
62.63.64.65. Quattro medaglie di bronzo di effigie di Vitto. Eme II e Napoleone III 1859
66. Medaglia di metallo dorato con l'effigie di Vitto. Eme II e Napoleone III (ingresso a Milano 1859)
67. Medaglia di metallo bianco con l'effigie di Vitto. Em. II e Umberto I (20 settembre 1870). Ci siamo e ci
resteremo
68. Medaglia di bronzo commemorativa Napoleone III l'Italia deve essere libera sino all'Adriatico. 8
maggio 1859
69.70. Due medaglie in bronzo a Dante Alighieri (maggio 1865)
71. Medaglia in bronzo a Dante Alighieri 1819
72. Medaglia in bronzo Niccolò Machiavelli 4° Centenario della nascita 3 maggio 1869
73. Medaglia in bronzo a G. Batta Vico Congresso degli Scienziati a Napoli 1869
74. Medaglia in bronzo Torquato Tasso
75. Medaglia in bronzo a Galileo Galilei. Pisa. 18 febbraio 1864
76. Medaglia bronzo, francese, a Michel’ Angelo Buonarroti
77. Medaglia di bronzo a Michelangelo Buonarroti 1812
78. Medaglia in bronzo ad Ugo Foscolo
79.80. Medaglie in bronzo al Neri Corsini toscano patriotta 1846
81.82. Due medaglie comme Neri Corsini morto a Londra 1-12-1849
83. Medaglia in bronzo a Benvenuto Cellini
84. Medaglia in bronzo ai duchi Felice ed Elisa di Lucca e Piombino
85. Medaglia in bronzo a Castruccio Altominelli (Pisa Congresso 1843)
86. Medaglia in bronzo a G. Pietro Vienssense nel suo 80º anno 29-9-1859
87. Medaglia in bronzo a Niccolò Machiavelli "tanto nomini nullum par elogium"
88. Medaglia in bronzo a Ferdinando III duca dell'Etruria morto 14 /7-1824
89. Medaglia in bronzo ai benemeriti della Umanità. Re Società Patriottica degli animali
90. Medaglia in bronzo a Leopoldo I Granduca di Toscana-Pisa 1833
91. Medaglia in bronzo al merito Seminario Collegio Pistoiese
92. Medaglia in bronzo comma la battaglia francese 1792 al 1815
93. Medaglia di bronzo dell'Istituto di arti, scienze e lettere
94. Medaglia in bronzo comma la beneficenza ai Pisani-inondazioni 1870
95.96. Due medaglie in bronzo indecifrabili
97. Medaglia in bronzo a Carlo Alberto - Inaugurazione del monumento ad Emanuele Filiberto 1838
98. Medaglia in bronzo a Vitto. Eme. Re di Sardegna, comma la triplice alleanza 8-12-1855
99. Medaglia in bronzo a Vitto. Eme. II Re d'Italia. Esposizione Internazionale a Londra. 1862
100. Medaglia il metallo bianco a Vitto. Eme. IIo, prima esposizione nazionale a Firenze. 1861
101. Medaglia in metallo bianco a Vitto. Eme. IIo e l'Italia
102. Medaglia in bronzo comma la morte di Vitto. Eme IIo 9 gennaio 1878
103. Medaglia in bronzo comma Bandiera, Moro etc 1844
104.105
Due medaglie, metallo bianco. Glorificazione di Giuseppe Garibaldi
106. Medaglia in metallo bianco al Gen. Garibaldi. 1860
107. Medaglia in metallo bianco a G. Garibaldi. Roma Venezia 1862
14
45.
46.
47.
48.
49.
50.
51.
52.
53.
54.
55.
56.
108. Medaglia il metallo giallo G. Garibaldi. Glorificazione
109. Medaglia in metallo bianco a G. Garibaldi. Da Varese a Marsala
110. Medaglia in piombo a G. Garibaldi
111. Medaglia in bronzo a G. Garibaldi. La Ville de Dijon. 1870-1871
112. Medaglia metallo giallo a G. Garibaldi comma della morte di 2 giugno 1882
113. Medaglietta in bronzo a Giuseppe Garibaldi
114. 115 Due medaglie metallo bianco a Giuseppe Mazzini - Inaugurazione del monumento a Genova.
22 Giugno 1882
116. Medaglietta di metallo bianco a G. Mazzini
117.118. Due medagliette in bronzo – Gius. Garibaldi a Roma (?)
119. Medaglia in bronzo a Napoleone III, discorso 8 maggio 1859
120. Medaglia in bronzo (Venezia) Assemblea 11 aprile 1849 "ogni volta conviene che qui sia morta"
121. Medaglietta metallo bianco, commemorativa il Monumento delle 5 giornate di Milano. 18 marzo
1895
122. Medaglietta metallo bianco- Castel feudale-prima esposizione di Torino 1884
123. Medaglietta in metallo giallo a Gius. Garibaldi
124. Medaglietta in bronzo a Napoleone III, comma ingresso a Milano 16 agosto 1859
125. Ritratto in fotografia colorata e in cornice Conte Camillo Cavour
126. Medaglia in bronzo a Radesky. Campagne d'Italia 1848-49
127. Medaglia in bronzo a Francesco IV Duca di Modena 1831
128. Medaglia di bronzo a Ferdinando II Re delle due Sicilie 1846
129. Medaglia metallo bianco a Pio IX, assunto al Pontificato, 16 Giugno 1846
130. Medaglia di bronzo a Pio IX, comma 16 Giugno 1846
131.132 Due medaglie di metallo giallo di Pio IX, comma il 1° anno di Regno
133. 134 Due medaglie in bronzo, comma l'assunzione al trono di Pio IX 16 Giugno 1846
135.136. Due medaglie in bronzo a Pio IX e Carlo Alberto 16 Giugno 1846
137.138. Due medaglie in bronzo a Pio IX proclamazione della immacolata concezione 1854
139.
Medaglia di bronzo a Pio IX anno XXII (1868)
140.141 Due medaglie di bronzo a Pio IX
142. Medaglia metallo giallo (in rilievo francese) a Pio IX
143. Busto di metallo giallo a Pio IX
144. Medaglia di bronzo a Pio IX comma la morte 7 febbraio 1878
145. Medaglia di bronzo a Fabre di Montpellier
146. Medaglia di bronzo Accademia Reale delle belle Arti 1883
147. Medaglia di metallo giallo Glorificazione di Napoleone I. 1830
148. Medaglia il metallo giallo a Giorgio IV Re d'Inghilterra. 1821
149. Medaglia in metallo bianco a Francesco I imperatore d'Austria
150. Medaglia in bronzo a Ferdinando I° d'Austria, comma l'inauguraze del ponte sulla laguna di Venezia.
1841
151. Medaglia in bronzo ad Arnaldo da Brescia comma l'inauguraze del monumento a Brescia 24 agosto
1882
152. Medaglia di bronzo a Nelson, morto il 21 ott. 1805
153. Medaglia metallo bianco a Gioachino Rossini
154. Medaglia in bronzo a Raffaello Morghen
155. Medaglia in bronzo Roma rivendicata. 1870
156. Medaglia in bronzo a Pio IX restituito a Roma 1849
157. Medaglia in bronzo della Massoneria Grand’Oriente di Firenze
158. Medaglia di bronzo comma l'immacolata Concezione
159. Medaglia in bronzo comma le 5 giornate di Milano
160. Medaglia bronzo liberazione italiana 4 Nove 1866
161. Medaglia di bronzo indecifrabile
162. Medaglia di bronzo a Borrelli e Menozzi trucidati a Modena 26 maggio 1881
163. Medaglia in bronzo a Pio IX
164. Medaglia in bronzo a Pio IX (Giubileo 1877)
165. Medaglia in bronzo des amis de la paix G. 3789
15
“DONAZIONE DEL COMPIANTO GUASTALLA D. MARCO”
Monete
1. Scudo d'argento da £ 5.00 del Governo provvisorio di Lombardia
2. Scudo d'argento da £ cinque del Governo provvisorio di Venezia
3. Quattrini cento (moneta metallo bianco) di Toscana 1859
4. Venti baiocchj romani (moneta). 1848
5. Una lira austriaca d'argento. 1848
6. Moneta di metallo bianco da 4 baiocchi della Repubblica Romana. 1849
7. Moneta in bronzo da 5 baiocchi romani. 1849
8. Moneta in bronzo da 4 baiocchi romani. 1866
9. Moneta in bronzo da 2 baiocchi romani. 1849
10. Moneta di metallo bianco da 20 baiocchi romani. 1848
11. Moneta di bronzo da 5 cent. Venezia. 1849
12. Due monete di bronzo da 3 Cent a Venezia 1849
13. ½ baiocco (moneta bronzo). Roma. 1849
14. Moneta di bronzo, un soldo. Roma. 1863
15. Moneta di bronzo da tre centesimi Venezia nel 1849
16. Moneta di bronzo 10 tornesi. Napoli. 1859
Dal 17. al 25. inclusiva
Varie monete spicciole
26.27. Due da tre baiocchi della Repubblica Romana
28. Baiocchi due ½ 1796
29. Un soldo della Repuba francese 1793
30. Sei Kreuzer
31. ½ soldo, lavoro e previdenza
32.33.34.35. Quattro monete inglesi
36. Piccola moneta da quattro baiocchi Repubblica Romana 1849
“DONAZIONE DEL COMPIANTO GUASTALLA D. MARCO”
Manoscritti, autografi, fotografie e monete cartacee
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Lettera i G. Pieri 15 marzo 1849 diretta al cittadino Dr Guastalla
Lettera di Agostino Bertani 5 settembre 1866 recante ricevuta di £ 2000 per i malati e feriti
Lettera di Benedetto Cairoli 23 ottobre 1867 per versamento di £ 1000
Lettera 24 gennaio 1873 del Generale Nicola Fabrizi
Lettera senza data di Benedetto Cairoli
Fotografia di Giuseppe Mazzini con firma autografa
Fotografia del Generale Giuseppe Garibaldi pure con firma autografa
Moneta patriotica 1848 da £ 2.00
Moneta patriotica 1848 da £ 3.00
Moneta patriotica 1848 da £ 5.00
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