RASSEGNA STAMPA
DA LUNEDÌ 1 LUGLIO 2013
A MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2013
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Data decrescente
Testate/Edizioni
Parole chiave
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Trieste
Approvato il regolamento per la movida
Data
27-07-2013
Alessia Rosolen - Cesare Cetin - Fabiana Martini - Giovanni Barbo - Manuela Declich - Paolo Menis - Paolo Rovis - Patrick
2
Regione in soccorso della Ferriera Stanziati 10 mln
Il Piccolo Trieste
26-07-2013
Il Piccolo Trieste
18-07-2013
Comune di trieste - Infrastrutture della Citta' di Trieste - Paolo Menis -
3
Sconto agli artigiani sull'Imu che non esiste
Dario Bruni - Comune di trieste - Roberto Cosolini - Attivita' culturali, sportive, economiche, ambientali e degli spettac
4
Lo sport non si trova, commissione sospesa
Il Piccolo Trieste
14-07-2013
Comune di trieste - Roberto Cosolini - Attivita' culturali, sportive, economiche, ambientali e degli spettacoli della Citt
5
Tra gli obiettivi il rilancio del patrimonio archeologico
Il Piccolo Trieste
12-07-2013
Comune di trieste - Roberto Cosolini - Alessia Rosolen - Franco Miracco - Everest Bertoli - Michele Lobianco - Stefano Pat
6
Mozione autonomista contro l'Ater regionale
Il Piccolo Trieste
09-07-2013
Comune di trieste - Roberto Cosolini - Anna Mozzi - Franco Bandelli - Giovanni Barbo - Infrastrutture della Citta' di Trie
7
Ok al nuovo Piano del traffico. Rivoluzione in un anno e mezzo
Il Piccolo Trieste
09-07-2013
Comune di trieste - Marino Andolina - Roberto Cosolini - Elena Marchigiani - Franco Bandelli - Giovanni Maria Coloni - Inf
8
L'assessore Miracco racconta la sua attivita' di consulente
Il Piccolo Trieste
09-07-2013
Il Piccolo Trieste
04-07-2013
Comune di trieste - Franco Miracco - Stefano Patuanelli -
9
Triestestate: ferma al 2012 Ma con un mese di ritardo
Comune di trieste - Roberto Cosolini - Attivita' culturali, sportive, economiche, ambientali e degli spettacoli della Citt
10
Bilancio, iter consiliare al via tra le polemiche
Il Piccolo Trieste
04-07-2013
Comune di trieste - Roberto Cosolini - Daniela Gerin - Franco Bandelli - Giovanni Maria Coloni - Iztok Furlanic - Matteo M
27 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 22
Quotidiano
Approvato il regolamento per la “movida”
Musica all’aperto fino alle 23, con prolungamento concesso il sabato e nel periodo giugno-settembre
La “movida” triestina ha il suo
regolamento, le norme destinate a disciplinare la vita notturna.
La parte più importante e attesa
è quella che riguarda la musica
all’aperto: lo si potrà fare tutti i
giorni fino alle 23, al sabato fino
alle 24, con un allungamento fino all’una di notte, ma solo dal
15 giugno al 15 settembre. È nato nella notte, e non poteva essere diversamente visto l’argomento, il testo capace di ottenere un sì che ha visto accomunati
i partiti di maggioranza, ma anche numerosi esponenti dell’opposizione. La delibera che comprende regole che finalmente
dovrebbero mettere d’accordo i
giovani che vogliono divertirsi i
titolari dei locali pubblici, e chi
reclama il giusto diritto al riposo, è stata approvata dal consi-
La conferenza stampa di ieri: Faraguna (Pd), Decarli (Ts cambia) e Cetin (Idv)
glio comunale alle 23.31 dell’altra notte. Oltre a coloro che sostengono la giunta, hanno votato sì anche Bandelli e Rosolen di
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Un’altra Trieste e Rovis del Pdl.
Larghe intese dunque anche su
un tema scottante «sul quale si è
discusso per anni - ha ricordato
1/1
il capogruppo di Trieste cambia, Roberto Decarli, decano
dell’aula - senza mai approdare,
prima dell’altra notte, a un risultato concreto. Abbiamo anche
la garanzia della presenza delle
forze dell’ordine come deterrente, ma non assumeranno certo
un atteggiamento troppo severo. Non è un caso – ha concluso
– che il regolamento riguardi la
convivenza fra le funzioni residenziali e le attività di pubblico
esercizio e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali».
Si sono astenuti Bertoli e
Camber (Fi), Declich (Pdl), Lobianco (Fli) e Grilli (gruppo Misto). Contrari i due esponenti
del Movimento 5 Stelle, Menis e
Patuanelli: «Condividiamo il
principio di fondo - ha dichiarato il capogruppo, Paolo Menis ma in alcuni passaggi, come
quello che prevede il divieto dalle 24 alle 5 di vendita di bevande
in contenitori di vetro, siamo a
misure pseudoproibizioniste
fuori dal tempo». Il vicesindaco
Fabiana Martini ha ricordato
che «ci si è ispirati ai regolamenti di Parma, Torino e Milano».
Faraguna (Pd): «A Trieste il termine “movida” è esagerato».
Barbo (Pd): «Questa maggioranza ha saputo portare a concretezza il Piano del traffico e il regolamento “movida”». Per Cetin (Idv): «Questa maggioranza
è capace di trovare punti di
equilibrio anche con forze esterne». E Karlsen (Cittadini per Trieste) ha annunciato: «Nelle zone interessate verrà aumentato
il numero dei cassonetti».
Ugo Salvini
Taglio medio
26 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 19
Quotidiano
INDUSTRIA
■ ZIANI A PAGINA 19
La Regione
stanzia 10 milioni
per la Ferriera
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
1/3
Apertura
Il Piccolo Trieste Cronaca
26 LUG 2013
pagina 19
Quotidiano
Regione in soccorso
della Ferriera:
stanziati 10 milioni
Si aggiungono ai 4,6 già destinati all’impianto di Servola
Il vicepresidente Bolzonello: «Un fondo a disposizione»
di Gabriella Ziani
La Regione ha stanziato 10 milioni di euro per la Ferriera di
Servola. Ieri davanti alla prima e
seconda commissione è stato illustrato il disegno di legge sul
sostegno all’impresa e all’occupazione, con cui la Giunta Serracchiani, su iniziativa del vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, e dell’assessore alle Finanze
Francesco Peroni, è riuscita grazie a maggiori entrate tributarie
a mettere da parte 180 milioni
per accesso al credito, coperto
da garanzia e con finanziamento degli interessi, sostegno
all’occupazione e specialmente
quella giovanile, per i lavori socialmente utili, e per le crisi industriali complesse.
Proprio in quest’ultimo capitolo, che replica il progetto del
governo, sono stati stanziati fondi per la Ferriera di Servola ora
in una fase di snodo cruciale dopo la confermata proposta di affitto dell’azienda da parte del
L’assessore regionale Sergio Bolzonello
gruppo siderurgico Arvedi, che
dovrebbe partire già con settembre. Servola è stata inserita, dopo sollecitazione regionale, anche fra le “crisi complesse” a livello nazionale e il 2 agosto la
Regione sarà a Roma per ridefinire, alla luce delle novità arrivate con la proposta del gruppo di
Cremona, l’accordo di programma nazionale. Dal quale altrettanto potrebbero arrivare finanziamenti. Più facilmente ora di
fronte a un progetto produttivo.
Ma a che cosa potranno esse-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
2/3
re destinati in concreto questi
fondi regionali? Potranno essere richiesti anche dall’imprenditore privato, che comunque si
appresta a importanti interventi di bonifica sull’area? Saranno
spendibili per riconvertire settori di fabbrica non più strategici
in questa nuova fase? «Alla Ferriera erano stati già destinati
dalla Regione 4,6 milioni - risponde Bolzonello -, a questi ne
abbiamo aggiunti altri 10, che
vanno accantonati in un fondo,
se il disegno di legge verrà ap-
Apertura
26 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 19
Quotidiano
La Ferriera di Servola in piena produzione
provato. Si tratta di una allocazione finanziaria, per adesso.
L’uso del finanziamento andrà
studiato e costruito in un secondo momento, non è definita
adesso la dinamica della spesa».
I 14 articoli del documento saranno analizzati lunedì dalla seconda commissione e subito dopo dalla prima, mentre il testo
andrà in aula il 1.o agosto.
Ieri sera intanto in Consiglio
comunale i grillini Stefano Patuanelli e Paolo Menis hanno
però chiesto «precise garanzie
sulla questione ambientale col
passaggio della Ferriera al gruppo Arvedi», anche alla luce del
fatto che «l’Autorizzazione integrata ambientale scadrà nel febbraio 2014 ed entro agosto la
proprietà potrebbe presentare
richiesta di rinnovo».
Il M5S ricorda che «varie prescrizioni sono state finora ottemperate solo a seguito di diffide da parte della Regione a seguito di segnalazione dell’Arpa». E proprio in questi giorni la
Lucchini ha fatto ricorso al Con-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
3/3
siglio di Stato contro una recente sentenza del Tar, che s’inserisce nella infinita battaglia legale
intrapresa da anni dalla stessa
Lucchini contro queste ripetute
diffide, e che continua anche
mentre il gruppo è commissariato. I grillini però vogliono infine sapere dalla presidente della
Regione Debora Serracchiani se
c’è «un progetto alternativo alla
siderurgia» e annunciano interrogazioni da parte del loro consigliere Andrea Ussai.
©RIPRODUZIONERISERVATA
Apertura
18 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 24
Quotidiano
Sconto agli artigiani
sull’Imu che non esiste
La maggioranza approva la delibera, ma il governo potrebbe cambiare tutto
E i piccoli imprenditori, presenti in aula, evitano l’aumento della tassa sui capannoni
Il Pdl ricomincia di Fabio Dorigo
Correzione in corso d’opera
L’Imu che verrà o l’Imu che fu. Il
da meno tre
Comune di Trieste approva do- Ristampati 12mila opuscoli di Triestestate
po un dibattito surreale di sei
con Giacomelli
ore la delibera sulle nuove ali- “Visto, si ristampi”. Anzi si
ordinate sono state distribuite
Il Popolo delle Libertà era un sestetto e diventa un trio. Tutto in
due notti a margine del dibattito in Consiglio comunale su Tares, Imu e tariffe degli impianti
sportivi. Il nuovo capogruppo,
che prende il posto di Everest
Bertoli tornato in vetta a Forza
Italia con i reduci Piero Camber
e Maurizio Bucci, è l’avvocato
Claudio Giacomelli. «La decisione è stata assunta unanimemente nel corso di una riunione che
ho convocato ad hoc (in qualità
di consigliere più votato), e che
ha visto la partecipazione dei
tre componenti del PdL in Comune: Manuela Declich, Claudio Giacomelli ed io stesso» racconta mister preferenza Paolo
Rovis, escluso a sua insaputa
dal club di Forza Italia di matrice camberiana. «La scelta stata
preceduta dalla mia comunicazione che non avrei avanzato la
mia personale candidatura al
ruolo» precisa Rovis che non farà il capogruppo per scelta.
quote della tassa sugli immobili.
Una discussione “virtuale” visto
che il governo di larghe intese di
Letta potrebbe cancellare la tassa “sospesa” a fine agosto oppure cambiarla radicalmente. Una
recita a soggetto con tanto di
platea di artigiani della Confartigianato (30 comparse) in tenuta
celeste e soddisfazione politica
bipartisan sul risultato finale. A
mezzanotte la delibera “va” con
i voti della maggioranza di centrosinistra stranamente compatta. Persino Sel si è allineato e ha
partecipato alla conferenza
stampa di ieri mattina dopo aver
masticato amaro sulla Tares
“aumentata”. «È stato premiato
lo sforzo della maggioranza che
unito gli interessi dei cittadini
con quelli dell’amministrazione» spiega il capogruppo del Pd
Giovanni Maria coloni che rivendica l’abbassamento di aliquota
sulla prima casa per gli alloggi
popolari dal 3.9 per mille al 3,8
per mille («Un piccolo segnale di
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
sovrastampi. L’opuscolo giallo di
Triestestate torna in tipografia
allo scopo di aggiornare l’anno di
grazia di pagine 23 rimasto fermo
al 2012. L’ha deciso l’Area Cultura
e Sport del Comune il 2 luglio
scorso dopo le polemiche sul
festival dei refusi che aveva
accompagnato l’uscita
dell’opuscolo. Si apprende così
che solo 3 mila delle 15 mila copie
con la svista annuale. Le altre 12
mila copie, che erano ancora “in
fase di completamento presso la
tipografia” (la Tipografica srl di
Codroipo) , saranno ripassate con
la sovrastampa ad un colore (oro)
per la modica cifra di 3635 euro
“da effettuarsi in tempi
strettissimi considerando che la
manifestazione è in c orso”. Una
correzione in corso d’opera.
attenzione al sociale» chiosa il
presidente del Consiglio Itztok
Furlanic) e il mantenimento al
9,7 per mille dell’aliquota sui capannoni e laboratori delle imprese per la la gioia degli artigiani e di Paolo Rovis (Pdl) che aveva presentato un emendamento
apposito oltre a indossare per
una sera la maglietta della Confartigianato. «Una minore tassazione a favore delle aziende triestine pari a 1,2 milioni di euro.
Un po' di respiro fra il soffocamento di tasse e burocrazia»
esulta il più votato di quello che
resta del Pdl. La concessione è
arrivata nel pomeriggio dal sindaco Roberto Cosolini che si è rimangiato l’aumento previsto
dalla giunta al 10,6 per mille e
che ora dovrà, in via del tutto virtuale, trovare il milione e 200mila euro mancanti per far quadrare i conti dell’assessore Montesano. «Gli artigiani ringraziano il
sindaco e le forze politiche » dichiara il presidente Dario Bruni
che poi ricorda che l’anomalia
della zona industriale dove i «ca-
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18 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 24
Quotidiano
Gli artigiani della Confartigianato nell’aula del Consiglio comunale
pannoni ubicati nel comune di
Trieste hanno un’aliquota del
9,6 per mille, mentre quelli ubicati a Muggia e San Dorligo (a
poca distanza) hanno un’aliquota del 7,6 per mille, il 20% in meno di tassazione». Una disparità
che il sindaco ha ricondotto alla
giunta regionale Tondo che
«aveva ridotto le risorse ai Comuni più grandi rispetto ai più
piccoli dove così si paga meno
Imu». Imu o non Imu? Un dibattito sul sesso degli angeli. Surreale come ricorda il Movimento 5
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Stelle. «Abbiamo proposto spiegano Paolo Menis e Stefano
Patuanelli - di ritirare le delibere
sulle tariffe Imu in attesa di avere un quadro normativo definitivo da parte del governo nazionale, anche alla luce del fatto che la
Regione Fvg ha prorogato a fine
settembre i termini per ill bilancio preventivo degli enti locali».
E, invece, per una sera intera si è
parlato dell’Imu come di una
questione di vita o di morte. A futura memoria.
©RIPRODUZIONERISERVATA
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Il Piccolo Trieste Cronaca
14 LUG 2013
pagina 26
Quotidiano
L’ITER SUL BILANCIO IN COMUNE
Lo sport “non si trova”, commissione sospesa
Rovis (Pdl) chiede la relazione, che non spunta. Bandelli (Uats): «Dilettanti allo sbaraglio»
Commissione bilancio riunita in
Municipio, ieri mattina. È presente anche l’assessore allo
Sport Bruno D’Agostino. Si alza
il consigliere comunale del Pdl,
Paolo Rovis: «Scusi assessore, a
che pagina del librone sul bilancio si trova la relazione sull’attività che prevede di svolgere?».
Parte la ricerca, descritta da più
parti come affannosa. Il prospetto sullo sport non esce, non si
trova. L’unica risposta che arriva, alla fine, concerne i bagni
pubblici di via Veronese (di competenza del servizio Sport). E
certo non soddisfa centrodestra
e grillini. I presenti riferiscono di
un clima surreale: la commissione viene sospesa. E l’opposizione apre il fuoco al grido “lo sport
dov’è?”. «Non amo sparare sulla
Croce Rossa - parte proprio un
ironico Rovis -: è una pratica poco...sportiva!».
«È andato in scena “Dilettanti
allo sbaraglio”, presentato da
Igor Svab, presidente di commissione - si scatena Franco Bandelli (Un’Altra Trieste) –. Trattare lo
sport triestino in questo modo
grida vendetta al cielo: il sindaco
intervenga pesantemente, trovi
la soluzione. Stavolta basta. Prima avevamo un assessore allo
Sport che inaugurava la pista di
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
atletica del Grezar per i cocai (il
riferimento è a Emiliano Edera,
attuale consigliere regionale,
ndr), ora questo che promette di
portare allo stadio Rocco la nazionale. Vogliamo trovare un vero assessore allo Sport?».
I 5 Stelle Paolo Menis e Stefano Patuanelli parlano di «minuti
imbarazzanti» trascorsi in aula.
«Non capiamo perché l’assessore non abbia risposto - aggiungono i due M5S -: alcuni progetti in
ambito sportivo sono condivisi
con i servizi educativi e con
l’area sociale, e sono citati nella
relazione che accompagna il bilancio. È sconsolante - conclu-
1/2
dono - constastare che le uniche
competenze specifiche assegnate al servizio Sport sono i bagni
pubblici di via Veronese, i Topolini di Barcola e il bagno La Lanterna».
L’amministrazione sceglie di
ribattere direttamente attraverso le parole del sindaco Roberto
Cosolini: «Lo sport nella relazione programmatica è disseminato in vari punti, diviso per politiche, non per comparti. Penso
che quanto accaduto non sia un
grandissimo problema, credo prosegue Cosolini - che conti di
più il fatto che stiamo dando
una mano alla Triestina, al
Taglio basso
14 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 26
Quotidiano
Da sinistra, Paolo Menis (M5S) e Paolo Rovis (Pdl) in aula
basket e affrontando un tavolo
con le società sportive sul tema
della gestione di impianti e spese. Andrò anch’io in commissione la prossima volta per ribadire
la politica di questa amministrazione verso lo sport, su cui sicuramente non prendiamo lezioni
dall’opposizione. No alle speculazioni». Dalla maggioranza, Roberto Decarli (Trieste cambia)
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
replica così a centrodestra e
M5S: «Non ero presente in quel
momento in aula, perché ero andato via cinque minuti prima premette -. Ma secondo me l’opposizione cerca di trovare delle
motivazioni extra per tentare di
sminuire, far passare in secondo
piano il fatto che lo stadio Rocco
abbia superato tutti gli esami
sull’agibilità».
(m.u.)
2/2
Taglio basso
12 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 17
Quotidiano
PROGETTI
Tra gli obiettivi
il rilancio
del patrimonio
archeologico
«Vogliamo ascoltare una relazione dettagliata sulle attività svolte nel periodo della consulenza ha spiegato il consigliere M5S
Stefano Patuanelli, primo firmatario della convocazione, durante la commissione consiliare che
ha avuto come relatore l’assessore Franco Miracco -, e una relazione di programma per il prosieguo del mandato». Occhi fissi
sugli appunti, voce bassa, Miracco ha spaziato per quasi due ore
sui vari aspetti della cultura a
Trieste: la difficoltà di trovare finanziamenti privati, le iniziative
su Joyce e Saba, i rapporti con
Croazia e Slovenia, le questioni
dei civici musei e del teatro Verdi (a proposito, per il Verdi la
Fondazione CRTrieste nel 2012
aveva erogato un contributo di
200mila euro contro i 300mila
del 2011 e per quest’anno il sovrintendente Claudio Orazi ha sì
presentato domanda ma fino
all’inizio di questa settimana
per il teatro era ancora ignota la
risposta). Tra i temi toccati anche la candidatura di Venezia a
Capitale europea della Cultura
(«Un treno destinato ad andare
a sbattere, Trieste sarebbe stata
il luogo ideale») e il centenario
della Grande guerra del 2014.
Molti gli interventi dei consiglieri. Il consigliere del Fli Michele Lobianco, dopo aver rilevato
«l’offerta culturale di profilo bassissimo» della giunta Cosolini,
ha accoratamente sottolineato
la necessità di porre fine allo
scempio del sito archeologico.
In proposito Miracco ha prospettato per il prossimo anno,
nel bimillenario della morte di
Augusto, una serie di iniziative
che possano rilanciare la valorizzazione del patrimonio. Everest
Bertoli (Pdl) e Alessia Rosolen
(Un’Altra Trieste) hanno chiesto
all’assessore alla Cultura le relazioni prodotte nel periodo della
sua consulenza: «Al termine
dell’incarico ho prodotto una relazione che vi farò avere», ha risposto Miracco. Patuanelli ha invece fatto notare che «il bilancio
del Comune è in linea con gli anni precedenti: la scelta di tagliare la cultura è quindi una scelta
politica».
(g.tom.)
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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9 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 18
Quotidiano
PRIMI FIRMATARI I PD BARBO, BELTRAME E MOZZI
Mozione “autonomista” contro l’Ater regionale
Dichiarata urgente, diviene trasversale: sottoscritta anche da Bandelli, Antonione e grillini
Maria Grazia Santoro, l’assessore della giunta regionale venuta da Udine che in una recentissima intervista al Piccolo ha prefigurato una possibile
retromarcia sull’Ater unica di
epoca Tondo, è del Pd. Come
Debora Serracchiani. E come
Roberto Cosolini. Chissà se sarà stato questo perfetto allineamento di pianeti a pianificare a tavolino, o quantomeno a
stimolarla, la presentazione di
una mozione urgente dal fortissimo spirito “autonomista”
pro Ater triestina in origine
targata Pd eppoi diventata trasversale, per adesso agli atti
del Consiglio comunale e non
ancora discussa, che chiede al
sindaco di «farsi parte attiva
con la Regione nell’auspicio
che venga riconsiderata la soppressione delle Ater». Forse è
soltanto mera coincidenza, se
è vero che tale presentazione,
con relativa etichettatura d’urgenza incollata in Conferenza
capigruppo del Comune, è antecendente all’intervista rila-
La sede Ater di piazza Foraggi (foto d’archivio)
sciata dall’assessore Santoro.
Dietrologie a parte, la sostanza è che la mozione - viste
e considerate le premesse, e
pure l’ampia convergenza incassata al di là del solo schieramento di centrosinistra - benché non si sappia ancora
quando potrà essere discussa
e messa ai voti, causa il pieno
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
di lavori d’aula del periodo,
gode di ottime chances non solamente di essere approvata,
ma anche e soprattutto di finire in gloria, con la riuscita delle istanze che essa contiene.
I primi firmatari sono proprio tre rappresentanti del Pd,
Giovanni Barbo, Stefano Beltrame e Anna Mozzi, che in
1/1
una nota «accolgono con favore l’intervento sulla stampa
dell’assessore regionale Santoro. L’omologazione delle Ater
nel merito non tiene conto
della differenza oggettiva tra i
vari territori, penalizzando
gravemente sopratutto Trieste, dove si trova il 44% del patrimonio immobiliare Ater ed
in cui alloggiano 20mila persone». E proprio questo è il cuore della mozione urgente «sottoscritta sia da gruppi di maggioranza che da alcuni gruppi
di opposizione». Quelli di centrosinistra, andando a vedere
l’originale depositata nella segreteria del presidente del
Consiglio Iztok Furlanic, ci sono tutti, e ci mancherebbe.
Ma anche tra le opposizioni
fioccano le firme: Alfredo Cannataro per la Lista Dipiazza,
Franco Bandelli per Un’altra
Trieste, Paolo Menis e Stefano
Patuanelli per il Movimento 5
Stelle, Paolo Bassi e Roberto
Antonione per il Gruppo misto.
(pi.ra.)
Taglio basso
9 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 18
Quotidiano
Ok al nuovo Piano del traffico
Rivoluzione in un anno e mezzo
Venticinque i voti favorevoli su 36, compresi Movimento 5 stelle («La strada tracciata è quella buona»)
e Un’Altra Trieste («Sposate le nostre idee»). No dalla Federazione della sinistra, Lega uscita dall’aula
La seduta del Consiglio comunale che ieri sera ha dato il via libera al nuovo Piano del traffico (foto Andrea Lasorte)
Cosolini: «Dimostriamo di saper governare. E ora Porto Vecchio»
Commossa l’assessore Elena
Marchigiani (foto), ma raggiante
anche Roberto Cosolini al termine
della votazione di ieri sera. «Si
tratta di un provvedimento
estremamente importante che
costituiva un punto cruciale del
nostro programma - ha
commentato il sindaco - Anche in
questo modo abbiamo dimostrato
di saper dare risposte forti e
concrete alla città, di non aver
paura di governare: lo abbiamo
fatto con la fusione di Acegas,
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
abbiamo proseguito adesso con il
Piano del traffico e sapremo farlo
con il Porto Vecchio come
abbiamo già dichiarato». Si tratta
di un Piano, e il sindaco ne è
convinto, che cambierà in meglio
il modo di vivere dei triestini.
«Con le soluzioni che saranno
adottate, Trieste diventerà
rapidamente una città più
europea e oltre a favorire i suoi
abitanti diventerà più attrattiva
nei confronti del turismo che ci sta
già dando soddisfazioni». (s.m.)
1/2
Apertura
Il Piccolo Trieste Cronaca
9 LUG 2013
pagina 18
Quotidiano
di Silvio Maranzana
La rivoluzione può partire, alle
otto di ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Piano
del traffico e se anche il cronoprogramma dei piani attuativi
sarà rispettato, tanto per fare
due soli esempi, entro la fine
dell’anno prossimo via Mazzini sarà completamente pedonalizzata e in corso Italia circoleranno solo i mezzi pubblici.
La delibera ha fatto segnare 25
voti favorevoli e 11 contrari,
nel centrosinistra è stata la Federazione della sinistra a rompere lo schieramento votando
no, nel centrodestra l’operazione contraria è stata fatta da
Un’Altra Trieste che è stata favorevole, così come anche, dai
banchi dell’opposizione, il Movimento 5 stelle. In sostanza
hanno votato sì Pd, Cittadini,
Trieste cambia, Sel, M5S e
Un’Altra Trieste, no Pdl, Fli, Lista Dipiazza e Udc, mentre è
uscito dall’aula prima del voto
Maurizio Ferrara della Lega
Nord. Un mazzo di fiori donato a sorpresa dal sindaco Roberto Cosolini all’assessore alla Pianificazione urbana Elena
Marchigiani, la “madre” del
Piano, ha suggellato un momento storico dato che il documento precedente era vecchio
di ben 15 anni a opera dell’amministrazione Illy. «Sono felicissima del risultato - ha detto
in aula Marchigiani quasi commossa - è giusto che i principi
di questo lavoro non siano stati condivisi da tutti, ma con
molti ci siamo incontrati a metà strada di questo importantissimo sforzo per cui il mio ringraziamento va a tutti, nessuno escluso».
«Era impossibile accontentare tutti - ha sintetizzato il capogruppo del Pd Giovanni Maria
Coloni - ma è stato un proces-
so partecipato sviluppatosi in
un vivace dialogo con i cittadini che ha dato frutti e proseguirà. Si è puntato su mobilità pedonale, utenza debole, sosta,
corsie preferenziali, razionalizzazione delle linee di bus. Si stima un aumento del 6% degli
utenti del servizio pubblico
con riduzione di inquinanti».
«La strada tracciata non è perfetta, ma è quella buona - dice
Stefano Patuanelli (M5S) - sono state fatte scelte coraggiose,
tutti i percorsi attuativi potranno essere ancora modificati in
quest’aula». Convintamente a
fianco di Marchigiani Franco
Bandelli di Un’Altra Trieste: «Il
centrodestra in dieci anni non
è stato capace di varare questo
strumento atteso per la qualità
della vita. L’assessore ha il merito di non essersi fermata di-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
nanzi alle contestazioni, ma la
filosofia del Piano sposa le nostre idee: abolizione delle zone
a traffico limitato, facilitazione
di parcheggio per i residenti.
Le perdoniamo l’unico scivolone: aver affermato che il piano
è di sinistra, non è vero, tant’è
che la sinistra radicale ha votato contro». E Marino Andolina
ha spiegato il perché del suo
voto negativo così come quello
del compagno di partito Iztok
Furlanic: «La nostra lealtà nei
confronti della maggioranza è
fuori discussione, ma alcune situazioni superano la soglia della frustrazione. Vanno bene le
buone intenzioni, ma di esse è
lastricato l’inferno. Ci chiediamo: perché tanta violenza nei
confronti delle banali abitudini quotidiane del cittadino?»
Marino Sossi di Sel si è turato il
naso: «Il nostro è un sì condizionato, perché la fase più importante sarà la prossima,
quella attuativa».
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9 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
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Quotidiano
RELAZIONE IN MUNICIPIO
L’assessore Miracco racconta
la sua attività di “consulente”
È in programma oggi alle 12,
nella sala della Giunta del Comune, la relazione di Franco
Miracco che traccerà un bilancio sia della sua attività pregressa di consulente dell’Area
Cultura del Municipio sia di
quella attuale di assessore alla
Cultura. È stata accolta, infatti,
la richiesta - primo firmatario
il consigliere del MoVimento 5
Stelle Stefano Patuanelli - formulata dai componenti della
Quinta Commissione. «Vogliamo ascoltare una relazione
dettagliata sulle attività svolte
nel periodo della consulenza spiega Patuanelli - nonché
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
una relazione di programma
per il prosieguo del mandato.
La consulenza aveva come
obiettivo quello di contribuire
a promuovere relazioni con le
principali istituzioni operanti
in campo culturale, sul piano
nazionale ed internazionale in
modo da favorire l'affermazione del ruolo di Trieste quale
città della Cultura, anche attraverso il reperimento di risorse
finanziarie pubbliche e private».
«Obiettivi e finalità - si chiede Patuanelli - che sono stati
raggiunti dal prima consulente e oggi assessore Miracco?».
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4 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 19
Quotidiano
Triestestate? Ferma al 2012
Ma con un mese di ritardo
Il Pdl Bertoli denuncia: «Opuscolo zeppo di errori costato quasi 8mila euro»
E Menis (M5S): «Come è possibile presentare il cartellone di giugno a luglio?»
di Fabio Dorigo
Triestestate 2012. «Uno sguardo
al passato». «Una retrospettiva». «Attenzione ai commenti, il
sindaco ha dichiarato che denuncerà chiunque affermi che
non siamo nel 2012». La caccia
al refuso del cartellone di Triestestate 2013, presentato il 28
giugno scorso, è lo sport preferito della rete. E regala soddisfazioni a partire dalla data riciclata dell’anno scorso (a pagina 23
e 38) scoperta tra i primi dal consigliere comunale dell’Udc Carlo Grilli. Ci si mette anche il sindaco che su Facebook annuncia
«un programma in quattro lingue per un’Estate dedicata a tutti: residenti e turisti». Peccato
che le lingue siano cinque: italiano, inglese, tedesco, sloveno e
croato.
Dimezzato il budget «vuol dire che si punta sulla qualità»,
prometteva l’assessore alla Cultura Franco Miracco. Ecologico.
Puntava al riciclaggio. A partire
dall’opuscolo dell’anno scorso.
«Che l’estate tardasse ad arrivare lo sapevamo ma addirittura
con un anno di ritardo, secondo
il Comune, sembra fantozziano» scherza Everest Bertoli, capogruppo comunale del Pdl,
che ha fatto le pulci all’opuscolo, rilevando una quarantina di
refusi «tra orrori di ortografia,
grammatica, di impaginazione
e addirittura di nomi di artisti
sballati». Un esempio tra i tanti?
«Il film “Io sono Li” di Andrea
Segre si trasforma in “Io sono lì”
- gioca Bertoli -. Quaranta errori/orrori costati 7850,70 euro alle casse comunali». Ma c’è di
più. «La determina dirigenziale
è del 3 giugno e stabilisce di affidarsi, senza gara d’appalto o
trattativa privata, alla società Incipit srl (che curò la campagna
elettorale del sindaco) e di richiedere un preventivo alla dit-
Il palco di piazza Verdi, perno delle rassegne estive della città
L’EVENTO PIù ATTESO al salone degli incanti
La mostra di Kounellis? È una sola opera
ta medesima. Miracolosamente, però, la stessa società (che
cura anche Next, ndr) aveva già
depositato il preventivo il 28
maggio, una settimana prima
che il Comune decidesse di rivolgersi a loro. Come facevano a
sapere che il Comune si sarebbe
rivolto a loro senza espletare
una regolare gara o trattativa?»,
si chiede Bertoli. «Come è possibile che il cartellone di una ma-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
«Il 6 settembre, presso il salone
degli Incanti, l’artista, di origine
greca, Jannis Kounellis (nella foto)
realizzerà una installazione che
coinvolgerà lo spazio basilicale e le
strutture marmoree che erano
parte integrante dell’edificio
adibito al commercio ittico». La
“basilica” è Santa Maria del Guato,
l’ex Pescheria, il Salone degli
incanti. L’opuscolo Triestestate
svela il mistero dell’evento artistico
dell’anno. La grande mostra di
Kounellis, quella che era attesa al
Magazzino 26 di Porto Vecchio, non
è una mostra: sarà una grande
installazione “sit specific” (dal7
settembre al 6 gennaio 2014),
un’opera unica che si dividerà i
260mila euro stanziati dalla giunta
assieme alla mostra di Jagoda Buic
al Museo Revoltella. Troppo per
“evocare una poesia che scaturisce
per forma primigenia delle parole”?
La povertà, come si legge su
Triestestate, è “materica”. (fa.do.)
nifestazione che è iniziata l'8
giugno venga presentato a fine
giugno? Cosolini e l'assessore
Miracco stanno giocando con i
soldi pubblici», denuncia Paolo
Menis, consigliere comunale
del M5S. È possibile. «E piuttosto bizzarro che quasi 5 facciate
del libretto, distribuito il primo
luglio, elenchino manifestazione tenutesi nel mese di giugno»
annota il consigliere del Pdl Pao-
lo Rovis. Appuntamenti come
l’inaugurazione del Passaggio
Joyce (nell’opuscolo non c’è
traccia del Ponte curto) o l’Attila
last minute del Teatro Verdi.
Eventi passati a cui non si può
più partecipare. Nel caso dell’Attila neppure usando la macchina del tempo. Nessuna delle tre
date riportate da Triestestate azzecca l’orario giusto.
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4 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
pagina 19
Quotidiano
Bilancio, iter consiliare al via tra le polemiche
Lega e Un’Altra Trieste: «Ostruzione dura se il sindaco non mette ordine nei lavori delle commissioni»
di Ferdinando Viola
Mentre il bilancio di previsione per il 2013 e quello pluriennale 2013-2015 inizia il suo percorso in Commissione, la Lega
Nord e Un’Altra Trieste annunciano “azioni clamorose” se
non cambia l’organizzazione
dei lavori del Consiglio comunale e delle commissioni. Ieri
l’assessore Matteo Montesano
ha tracciato le linee generali di
quello che è il più importante
documento finanziario del Comune. Lunedì poi comincerà il
suo giro nelle varie commissioni.
Nei primi interventi non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte dell’opposizione. «Puntano su entrate con
nuove tariffe che ancora non
esistono - afferma Piero Camber del Pdl -. E che eventualmente devono essere varate
dal Consiglio comunale. Come
ad esempio l’Imu sulla seconda casa portata a 10,6 dall’attuale 9,7. Questo bilancio di-
mostra tutta la nuova filosofia
di Cosolini: si carica più il conto corrente che il conto capitale. E poi si fanno investimenti
che non hanno né capo né coda. Sarà un percorso non facile
per questo tipo di bilancio che
comunque è condizionato dal
Patto di stabilità». E Paolo Rovis, sempre del Pdl, osserva
“una chicca”: «Non ci sono
professionalità interne adeguate per introdurre il bike sharing
(tradotto: biciclette a noleggio). Quindi, vai con il consulente esterno che "lavorerà"
per ben tre anni, assorbendo
90mila euro di soldi pubblici.
Alla faccia della spending review».
«Siamo agli inizi di un percorso tutto da verificare - sottolinea Paolo Menis del Movimento 5 Stelle -. C’è una diminuzione delle spese in conto
capitale. E poi una forte contrazione per nuove opere pubbliche e per lavori di manutenzione: dai 39 milioni per il 2013 si
passa ai 12 per il 2014».
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Il Consiglio comunale durante la discussione sul piano del traffico
«Anche il bilancio del 2013 è
condizionato da un taglio drastico del Patto di stabilità - conferma Giovanni Maria Coloni,
capogruppo Pd -. E questo significa notevole contrazione
degli investimenti. Nelle casse
del Comune i soldi ci sono ma
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non si possono spendere. Preoccupa poi la riduzione dei trasferimenti dalla Regione, 12
milioni in meno rispetto al
2012. L’amministrazione comunale si trova così costretta
ad aumentare i tributi per far
quadrare i conti mantenendo
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4 LUG 2013
Il Piccolo Trieste Cronaca
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Quotidiano
tutti i servizi. Siamo poi sempre in attesa di cosa il Governo
decide su Tares e Imu. Nel bilancio è già previsto un aumento al 10,6 dell’Imu sulla seconda casa o altri edifici particolari. Resta invece il 3,9 per la prima casa».
Intanto in un intervento congiunto, Lega Nord e Un’altra
Trieste denunciano «il malcostume e l’inefficienza» nell’organizzazione dei lavori delle
commissioni e del Consiglio
comunale. «La misura è colma
- dice Franco Bandelli di
Un’altra Trieste. Impossibile
partecipare a 3 o 4 commissioni al giorno con orari ravvicinati, con delibere da rifare, con il
presidente del Consiglio, Iztok
Furlanic, che non funziona,
con la frattura tra Sel e sinistra
varia e il Pd. La situazione è diventata ingestibile. Perciò lunedì prima del Consiglio comunale chiederemo al sindaco Cosolini, che finora si è comportato bene, che si faccia garante di
due commissioni al giorno. Se
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
questo non succede da martedì Lega Nord e Un’altra Trieste
faranno ostruzione netta nelle
commissioni. Siamo stanchi di
vedere all’opera degli incapaci». Per Maurizio Ferrara della
Lega ci sono tre situazioni cruciali che devono essere riviste.
La prima è il ritorno di un direttore generale: «Nell’ultimo periodo sono state sbagliate alcune delibere non per colpa dei
dirigenti. Manca invece un coordinatore tra sindaco, assessori e dirigenti. E questo può
essere solo il direttore generale». «L’altra situazione da rimuovere - aggiunge Ferrara - è
la mancanza di collaborazione
tra maggioranza e il presidente
del Consiglio Furlanic, e lo si è
visto anche nell’ultima discussione sul Piano del traffico. C’è
in atto uno scontro tra le due
cariche istituzionali, sindaco e
presidente del Consiglio. Uno
dei due deve andarsene. Io
penso a Furlanic». La terza situazione riguarda Sel e in particolare la presidente della Quinta commissione Daniela Gerin: «So che la Gerin è un medico stimato e competente. Ora
si è messa anche a fare politica.
Faccia il medico e non crei danni all’amministrazione».
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