MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO VI - NUMERO LXXIV - SETTEMBRE
Iඅ Cൺආආංඇඈ
උංඌඍංൺඇඈ
In chi hai riposto la tua fiducia?
“[...] Sii forte, fatti coraggio, e mettiti all'opera; non temere, non ti sgomentare; perché
il SIGNORE, Dio, il mio Dio, sarà con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà fino a
che tutta l'opera per il servizio della casa del SIGNORE sia compiuta [...]”
(1 Cronache 28:20)
Quest'estate rimasi un po' turbato quando mi raccontarono di un credente che davanti ad una grande difficoltà scelse di rinnegare Dio, vanificando così l'opera che il
Signore aveva compiuto durante tutta la sua vita. Troppe volte l'ira, la delusione, forse la
frustrazione, portano alla cecità non solo umana, ma anche spirituale. Spesso mi chiedo
quanta fiducia anche io riponga nel Signore.
«Ma tu, ti fidi di Dio?» questa è la domanda che riecheggia più di una volta nella
mia testa e in alcune occasioni, con un po' di rammarico, sono costretto ad ammettere:
«non abbastanza!».
Dio ha una domanda da fare a quanti ultimamente stanno cedendo alla rassegnazione; a quanti hanno smesso di credere nel cambiamento; a quanti ritengono che i risvegli siano solo una chimera del passato; a quanti temono che la battaglia contro il peccato
sia impossibile da vincere; a quanti non sperano di ricevere il battesimo nello Spirito
Santo.
ALL’INTERNO...
«In chi hai riposto la tua fiducia?»
Continua a Pag.6
 Sඍඋඎൽංൺආඈ අൺ Pൺඋඈඅൺ
I਎ ਃਈਉ ਈਁਉ ਒ਉਐਏਓਔਏ ਌ਁ ਔਕਁ ਆਉ਄ਕਃਉਁ?
Pਁਇ. 1, 6, 7
 Cඋඈඇൺർൺ Iඇඍൾඋඇൺඓංඈඇൺඅൾ...
I਒ਁ਎: Sਔ਒ਁਔਅਇਉਁ ਐਅ਒ ਐਉਅਇਁ਒ਅ ਌ਁ ਃਈਉਅਓਁ
Pਁਇ. 2, 3
 Lൺ Mංൺ Tൾඌඍංආඈඇංൺඇඓൺ...
U਎ਁ ਒ਉਃਅ਒ਃਁ ਉ਎ਃਅਓਓਁ਎ਔਅ...
Pਁਇ. 4, 5
 Eඋൾൽංඍඛ ൽൺඅ Pൺඌඌൺඍඈ...
U਎ਁ ਐ਒ਅਇਈਉਅ਒ਁ… ਐ਒ਉ਍ਁ ਄ਉ ਐ਒ਅ਎਄ਅ਒ਅ ਃਉਂਏ
Pਁਇ. 8, 9
 Lංඇൾൺආൾඇඍං Dඈඍඍඋංඇൺඅං
Lਁ Rਅਓਕ਒਒ਅਚਉਏ਎ਅ
Pਁਇ. 10
 Iආඉൺඋංൺආඈ Gංඈർൺඇൽඈ...
Pਁਇ. 11
 I Nඈඌඍඋං Aඉඉඎඇඍൺආൾඇඍං...
Pਁਇ. 12
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 1
CRONACA INTERNAZIONALE
a cura di Giuseppe & Valentina
Iran:
strategia per piegare la Chiesa
Torniamo indietro nel tempo. E’ l’alba del giorno dopo Natale e ci troviamo a
Tehran (Iran). Fa piuttosto freddo. Mehdi Forootan siede curvo dietro un pickup scoperto della polizia, parcheggiato di fronte a casa sua. E’ stato svegliato improvvisamente e
ora un poliziotto gli punta una videocamera in faccia. Lo stesso poliziotto ha videoripreso l’intera irruzione dentro casa sua da parte di un gruppo di 4 agenti che si sono identificati come squadra anti-narcotici. Ovviamente non c’è droga in casa, Forootan (33 anni)
non ha nulla a che fare con la droga, l’obiettivo è un altro: confiscano tutti i suoi libri, i
suoi CD, il suo computer e documenti vari. Forootan è cristiano e aveva sentito abbondanti testimonianze da amici cristiani di questi arresti sommari, ma al tempo si era detto
pronto ad affrontare anche il carcere.
I poliziotti dicono che vogliono fargli alcune domande e che nel giro di poche
ore lo riporteranno a casa. Lui ci crede e pensa che sicuramente sarà di ritorno in tempo
la sera per portare il messaggio che aveva preparato appositamente per una riunione con
alcuni credenti della zona. La telecamera è sempre puntata sul suo volto.
“Sai perché ti abbiamo arrestato?”, chiede il poliziotto che lo riprende. “No”, risponde
Forootan ermeticamente. “Te lo chiederò una seconda volta: sai perché ti abbiamo arrestato?”, insiste l’agente. “No, perché non me lo dite voi?”, chiede sempre più allarmato il
giovane credente iraniano. A quel punto il poliziotto spegne la telecamera e si avvicina
fissandolo negli occhi. “Posso pestarti fino a farti uscire il sangue da quella bocca e da
ogni angolo del tuo corpo. La prossima volta che accendo la telecamera, tu mi dirai perché ti abbiamo arrestato”, sibila l’agente per poi riaccendere subito la videocamera e
puntargliela di nuovo nel volto.
Dopo un istante di esitazione: “Credo che mi arrestiate perché sono cristiano e
per la mia fede in Gesù”.
“Vuoi tornare all’islam?”,
chiede con tono piatto l’agente. “No…”. “Allora ti
portiamo in un posto che
non ti piacerà. Hai sentito
parlare di Evin?”. In quell’istante il cuore di Forootan
perde un colpo, chi non conosce la pessima fama della
prigione di Evin? “Sì, ne ho
sentito parlare…”, dice in un
sussurro. Il 26 dicembre
2011 le autorità iraniane
hanno arrestato Forootan in
un’ondata di persecuzione
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 2
CRONACA INTERNAZIONALE
a cura di Giuseppe & Valentina
contro il movimento delle chiese familiari iraniane. Si stima che in quelle irruzioni programmate siano state arrestate almeno 120 persone, molte delle quali rilasciate dopo
alcuni giorni. Forootan, e altri come lui, non sono stati rilasciati così in fretta e non hanno avuto alcuna spiegazione, alcun capo d’accusa formale. 105 giorni dopo Forootan è
stato rilasciato, mentre altri no. Farshid Fathi, arrestato lo stesso giorno, è ancora in prigione. Stessa sorte per Noorollah
Ghabitizadeh, arrestato qualche
giorno prima. Abrahim Firouzi e
Masoud Delijani invece, arrestati
in momenti diversi, sono tornati a
casa di recente. Dello studente
universitario Mostafa Zangooyee,
arrestato il 30 giugno scorso, non
si sa nulla.
Fanno irruzione in casa, ti
arrestano con i vestiti che hai addosso senza accuse formali, credi
di poter tornare dai tuoi cari dopo
qualche ora, ti infilano in una delle
peggiori carceri del paese, dove andrai incontro a prove difficili da spiegare e tutto questo senza sapere se e quando verrai rilasciato. Essere cristiano in Iran ha un prezzo molto
alto.
Tratto dal sito “Porte Aperte Italia”
“Siate forti e coraggiosi, non temete e non vi spaventate di loro,
perché il Signore , il tuo Dio, è colui che cammina con te;
egli non ti lascerà e non ti abbandonerà…
Il Signore cammina egli stesso davanti a te;
egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà;
non temere e non perderti d’animo”
Deuteronomio 31:6,8
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 3
LA MIA TESTIMONIANZA...
a cura di Olga
Una ricerca incessante...
Non ho mai avuto una vita particolarmente tribolata e ringrazio il Signore per
questo, a sentire altre tremende testimonianze quasi mi vergogno, giusto nella mia infanzia ho sofferto qualcosa.
Alle elementari passai gli anni più brutti, ero ben consapevole che essendo nato in
una famiglia cristiana ero in qualche modo diverso dagli altri, sapevo benissimo che io
ero privilegiato a conoscere il Signore e quindi non nascondevo il fatto che ero cristiano
evangelico anzi lo dicevo molto apertamente. Fui vittima costantemente di bullismo psicologico e a volte fui anche picchiato, non mi è mai piaciuto piegarmi alle prepotenze
degli altri ed il fatto che non dicevo le parolacce mi faceva distinguere troppo. Penso che
se non avessi avuto il Signore ed una famiglia solida dietro mi sarei già suicidato.
Comprendo che tutto questo è servito per formare il carattere che ho tutt'ora, mi
sono sempre ripromesso che da grande avrei voluto aiutare quelli che finivano nella mia
stessa situazione, soprattutto se appartenenti alla mia stessa fede.
Le sofferenze però non li ebbi solo nel mondo. Più della metà dei campeggi giovanili evangelici l'ho passati soffrendo. Purtroppo i figli di credenti non sono bravi a
prescindere solo perché vanno in chiesa. Chi non ha fatto un'esperienza con il Signore sa
essere molto nocivo! Anche qui venivo spesso preso di mira, ero un tipo iperattivo che si
faceva facilmente notare quindi fui il soggetto di diversi scherzi e burle.
Molti li chiamano “scherzetti innocenti” eppure dagli 8 ai 12 anni ho sempre avuto dell'odio nei confronti di quei ragazzi che non sapevano porsi limiti e non riuscivano
a comprendere che questi piccoli gesti facevano soffrire gli altri. Non capivo perché anche al campeggio dovevano succedere queste cose. Non sempre gli assistenti erano all'altezza!
Verso l'età di 13 anni, al campeggio, il Signore mi salvò. Capii che era normale
quello che accadeva intorno a me, quando una persona non ha il Signore nel cuore può
anche vivere nel nostro ambiente ma si comporta sempre come uno del mondo, per cui
mi misi il cuore in pace. Ricordo che quell'anno c'era un assistente molto premuroso che
incoraggiava i ragazzi a cercare la salvezza. Mi promisi che se mai sarei diventato assistente volevo diventare come lui.
Un'altra cosa che mi insegnò questo assistente fu che era fondamentale che subito
dopo la nuova nascita ricercassi il battesimo nello Spirito Santo e così cercai di fare.
Tornato a casa quell'anno non riuscii a combinare molto ma ricordo che chiedevo
alla chiesa di pregare per il mio battesimo nello Spirito Santo.
L 'anno dopo tornai di nuovo al campeggio con questo desiderio che fu del tutto
annullato e annichilito dalla presenza di ragazzi che mi fecero passare un turno infernale
tanto da dimenticare il motivo per cui c'ero andato anzi addirittura me ne andai 2 giorni
prima.
Grazie a Dio il desiderio non era svanito, una volta tornato in chiesa ripresi la
voglia di ricercarlo. Arrivai a 15 anni a un altro turno di campeggio, qui lo cercai ogni
giorno, tra l'altro in quel periodo i miei cugini e due ragazzi nuovi della mia chiesa ricevettero il battesimo nello Spirito Santo. Sentii una forte “invidia cristiana”, mi dava fastidio essere l'ultimo della famiglia a non averlo ancora ricevuto (mio fratello lo ricevette
a 12 anni) per cui mi fermai per altri 2 turni di fila al campeggio ma niente, non lo ricevetti.
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 4
LA MIA TESTIMONIANZA...
a cura di Olga
Mia nonna ha una casa a 15 minuti dal campeggio per cui rimasi tutta l'estate a
frequentare il campeggio come visitatore. Ogni sera andavo al culto per cercare il battesimo nello Spirito Santo. Feci due turni da visitatore per un totale di 40 giorni di campeggio.
A volte dicevo qualche parola in lingue ma avevo il timore che stavo copiando gli
altri e io non volevo questo, volevo che il Signore mi desse un linguaggio tutto mio.
Ogni sera dopo il culto tornavo a casa nella mia cameretta ed ero disperato, cominciai a
pensare che ero l'unica persona sulla terra che non poteva riceverlo e per non so quale
oscuro motivo, stavo andando in crisi.
Una sera (il 4 agosto 2005) a un culto al campeggio il pastore predicò su Osea
(ricordo solo il passo ma niente della predica); poi fece un appello che lì per lì pensai
“non c'entra niente con la predica”, il pastore disse “se qualcuno qui in futuro vuole servire il Signore ad esempio fare l'assistente, il monitore o addirittura diventare Pastore,
venga qui avanti”. L'idea di fare l'assistente mi stuzzicava non poco anche perché rimembravo il buon assistente che ebbi l'anno in cui ero stato salvato ma sapevo benissimo che senza il battesimo nello Spirito Santo non avrei fatto tanta strada.
Inizialmente non volli andare all'appello perché ero visitatore e mi vergognavo.
Mi sono sentito spinto! A un certo punto sono balzato in avanti e sono andato
all'appello con gli altri ragazzi. Il mio sentimento era “Signore se mi battezzi voglio servirti e parlare più efficacemente di te agli altri”, mi inginocchiai e cominciai a parlare in
lingue! Ma proprio un fiume! Io che mi inginocchio è un evento raro, penso il Signore
abbia apprezzato anche questo gesto di umiltà, capii più tardi che il mio orgoglio e il
sentirmi meglio degli altri (che mi portavo fin da piccolo a causa delle esperienze dolorose vissute) erano stato fino a quel momento un ostacolo all'opera del Signore.
Da quel giorno ho sempre esercitato costantemente il parlare in lingue, dopo tutta
la fatica fatta! E non è finita qui, quello che il Signore ha promesso l'ha mantenuto!
Già a 17 anni (dopo aver fatto il battesimo) mi chiamarono a fare l'assistente e
l'ho fatto ogni anno fino ad oggi, poi diventai supplente monitore alla scuola domenicale
ed infine a 19 anni fui nominato responsabile dei giovani nella mia comunità dove nonostante l’esiguo numero di partenza dopo quattro anni, nelle nostre due comunità di Olgiata/ Bracciano (Roma), il numero è cresciuto notevolmente e ad oggi, una quarantina
di giovani frequenta le nostre due comunità con una presenza media attiva alla riunione
dei giovani di 15/20 ragazzi.
Ringrazio il Signore che nonostante sia a volte, un cristiano mediocre, mi dà modo di curare costantemente i giovani che vedo crescere sia numericamente ma soprattutto spiritualmente!
Dio vi benedica!
IL CAMMINO CRISTIANO
Emanuele Mungai
PAGINA 5
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
Si possono analizzare i molti effetti che la fiducia in Dio procura nei credenti che
si abbandonano completamente nelle Sue mani. Escludendo ogni possibile autoconvinzione umana, ogni autosuggestione, si può constatare come la fiducia dei fedeli
sia sempre stata ricompensata e apprezzata dal Signore. Non c'è miglior dimostrazione
d'affetto che riporre la più completa e indiscussa fiducia nella persona amata. Così è pure
con Cristo, il quale si aspetta dei cuori arresi alla sua Parola.
“Sii forte”
Quanti sentono insieme a me il peso del peccato possono comprendere come il
nemico cerchi inesorabilmente di indebolire gli eletti di Dio, privandoli di ogni energia
spirituale, e poi anche fisica. Non bastano le accuse, i sensi di colpa e la vergogna, anche
le circostanze sono sempre avverse, e il cuore non riesce nemmeno a trovare l'energia
per gridare dal profondo la penosa condizione di miseria in cui giace. “Poiché così aveva detto il Signore, DIO, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà
la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». Ma voi non avete
voluto!” (Isaia 30:15). Se ancora ti ritrovi sotto il macigno del peccato, è perché hai
smesso di guardare a Cristo, di riporre la tua fiducia nel Suo glorioso e completo sacrificio. La stupenda notizia è che possiamo trovare ancora perdono ai piedi della croce:
“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia
e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.” (Ebrei 4:16)
“I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli
che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.” (Isaia 40:30-31)
“fatti coraggio”
“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi [...]” (Atti 1:8).
Non si può smettere di avere fiducia nell'unzione dello Spirito Santo. Bisogna
cercare insistentemente questo prezioso dono. Non è un optional, non è qualcosa in più.
Se ti fidi di Dio devi continuare a chiedere e a cercare il battesimo nello Spirito Santo!
Perché questo è lo strumento attraverso il quale Dio può usarsi più efficacemente di te.
La guida dello Spirito Santo è vitale per camminare in modo santo e per essere una fiamma ancora più splendente in mezzo alle tenebre del mondo.
“mettiti all'opera”
“[...] e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino
all'estremità della terra” (Atti 1:8). La fiducia si traduce sempre in azione. Giacomo è
chiaro sul fatto che “come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le
opere è morta.” (Giacomo 2:26). Se non agisci spinto dalla fiducia in Dio, peggiorerai
continuamente la tua condizione, divenendo sempre più ozioso e pigro, lasciando che le
tentazioni e le seduzioni del mondo abbiano la meglio su di te. In che cosa riporrai allora
la tua fiducia? Lasciati guidare da Dio per crescere maggiormente in virtù ogni giorno.
Egli ti darà l'occasione per servirlo se metterai fiducia nella Sua voce e nella Sua
Parola.
“non temere”
“Ma ora così parla il SIGNORE, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha forIL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 6
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
mato, o Israele! Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei
mio!” (Isaia 43:1). Se ancora credi di non avere certezze, osserva proprio quale sicurezza eterna Dio ha dato ai propri figli: “io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei
mio!”. Non lasciar spazio ad alcuna paura, dubbio o timore. Voglio fare mie queste parole: “Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché il
SIGNORE, il SIGNORE è la mia forza e il mio cantico; egli è stato la mia salvezza” (Isaia 12:2). Non lasciarti incatenare dalle tue perplessità! Ti fidi abbastanza di Dio
per credere che tutti i problemi che ti stanno passando per la testa sono già sotto il divino
controllo di Gesù? Egli ha già preparato un piano stupendo per la tua vita. Fidati, e lascialo agire come Egli vuole.
“non ti sgomentare”
Quando penso al riposo di Dio, ogni volta rifletto su cosa questo significhi e comporti: “Infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come
Dio si riposò dalle sue” (Ebrei 4:10). E' meraviglioso vedere come il credente che è
posto al centro della volontà di Dio, entri nel Suo straordinario riposo. L'adempimento
della Parola di Dio nei nostri cuori ci dà la fiducia di essere al centro dei suoi progetti.
Non c'è spazio per la disperazione in quei cuori che hanno scelto Dio come sovrano e signore. Una stupenda testimonianza viene resa proprio da Ezechia, uno dei re d'Israele che “mise la sua fiducia nel SIGNORE, Dio d'Israele; e fra tutti i re di Giuda che
vennero dopo di lui o che lo precedettero,
non ve ne fu nessuno simile a lui.” (2 Re
18:5) “Beato l'uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia [...]” (Salmo 40:4)
Non smettere mai di riporre la tua fiducia in
Dio!
Samuele Bertaggia
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 7
EREDITЙ DAL PASSATO...
a cura di Luciano
Una preghiera... prima di prendere cibo
Tutta la Bibbia c’invita a ringraziare il Signore per la Sua provvidenza, per il
pane quotidiano che con il Suo aiuto guadagniamo o che in ogni modo Egli ci fa avere.
In De 8: 10-14 è scritto: “Mangerai dunque e ti sazierai e benedirai il SIGNORE, il tuo Dio, a motivo del buon paese che ti avrà dato. Guàrdati dal dimenticare il
SIGNORE, il tuo Dio, al punto da non osservare i suoi comandamenti, le sue prescrizioni e le sue leggi che oggi ti do; affinché non avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà
e avrai costruito e abitato delle belle case… che il tuo cuore si insuperbisca e tu dimentichi il SIGNORE, il tuo Dio…”
In Mt 14: 19,20, Gesù stesso, prima della moltiplicazione e prima di mangiare:
“Dopo aver ordinato alla folla di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi verso il cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli
e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono e furono sazi; e si portarono via, dei pezzi
avanzati, dodici ceste piene”
In At 27: 35, anche l’apostolo Paolo “Detto questo, prese del pane e rese grazie
a Dio in presenza
di tutti; poi lo spezzò e cominciò a mangiare” In 1Co 10: 31, è ordinato, infatti:
“Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto
alla gloria di Dio”
Infine, in 1Ti 4: 4,5 “Infatti tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da
respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e
dalla preghiera”
La preghiera di ringraziamento, prima di prendere cibo, oltre che in qualsiasi
altra occasione, dev’essere spontanea, fatta dal cuore, con parole tratte dalla Bibbia, in
modo semplice, ma impegnata e breve …
La preghiera, tanto per fare un esempio, potrebbe essere così: “Signore, Creatore del cielo e della terra e che, mediante Gesù Cristo Salvatore, sei diventato nostro Padre, noi ti ringraziamo per ogni segno del tuo amore e della tua provvidenza.
Ti ringraziamo per la vita, per il tuo aiuto e per la tua provvidenza anche oggi.
Benedici questi cibi che ci hai provveduto e ci dai grazia di prendere. Noi te ne rendiamo
grazie e ti preghiamo, Signore, che tu ne provveda
dovunque e a chiunque ne
abbia necessità.
Benedici, Signore,
anche la nostra famiglia al
completo e fa che ci vogliamo sempre bene e che ci
rispettiamo e ci aiutiamo gli
uni gli altri. Dacci tanto
amore, Signore, affinché,
quando possiamo, aiutiamo
quelli che incontriamo sul
nostro cammino, come Tu
provvedi a noi ed aiuti noi.
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 8
EREDITЙ DAL PASSATO...
a cura di Luciano
Tutto questo, Te lo chiediamo nel nome del Figlio Tuo Gesù Cristo. Amen!”
Le parole possono cambiare, man mano che cresciamo nella conoscenza biblica
e nel controllare le emozioni. Non dobbiamo, però, mai essere lunghi, ma non dobbiamo
essere neppure freddi o formali.
Nella Bibbia, la preghiera più lunga è quella dei Leviti dopo la ricostruzione
delle mura di Gerusalemme (Ne 9), due o tre frasi di più rispetto a quella di Salomone
per la dedicazione del Tempio (1Re 8; 2Cr 6).
La più breve è quella di Pietro in Mt 14: 30 “Signore, salvami”. La più preziosa
è quella di Gesù in Gv 17 (prega per Sé, per i presenti e per i discepoli d’ogni tempo). A
proposito dei beni e del cibo, la preghiera più saggia è quella di Agur in Pr 30: 7-9. Studiamola, ciascuno per conto proprio e facciamola nostra.
Poche parole, dette a Dio dal cuore e con sincerità, nel nome di Cristo, comunque, valgono più di una tonnellata di dicerie inutili e di ripetizioni noiose. Gesù, infatti,
insegna: “Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di
essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché
il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. Voi dunque
pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo
regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. Dacci oggi il nostro
pane quotidiano; rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri
debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. [Perché a te appartengono il regno, la potenza
e la gloria in eterno, amen.]” (Mt 6: 7-13)
Nel Vangelo di Luca (11: 1-4) “Gesù era stato in disparte a pregare; quando
ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche
Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Egli disse loro: «Quando pregate, dite: "Padre, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano; e perdonaci i nostri
peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione" (In Matteo, il Padre nostro fa sette richieste. In Luca, cinque)
Come si può notare, confrontando in Matteo e Luca questo modello di preghiera, il Padre nostro, insegnato da Gesù, è un po’ più breve ed anche un po’ diverso, proprio per significare che non va ripetuto formalmente, ma, quando si dice, va fatto una
volta sola e con tutto il cuore!
(P. Lombardo)
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 9
LINEAMENTI DOTTRINALI
a cura di Luciano
La risurrezione
"Crediamo alla risurrezione dei morti, alla condanna dei reprobi
e alla glorificazione dei redenti, i quali hanno perseverato nella fede fino alla fine"
(Atti 24:15; Matteo 25:46; 24:12, 13)
In tutta la Sacra Scrittura il termine
"morte" non significa mai estinzione dell'essere,
ma separazione. Per risurrezione quindi, s'intende
la ricostituzione dell'uomo in forma incorruttibile,
negli elementi che costituiscono il suo "intero
essere... lo spirito, l'anima e il corpo". Questa
risurrezione, secondo la Bibbia è universale, anche se, nel piano di Dio, avviene in tempi diversi.
La Scrittura non insegna assolutamente
l'estinzione dell'essere degl'increduli, né che Dio
annulla l'esercizio della libera volontà dell'individuo nell'accettare o nel rigettare Cristo e
quindi, di conseguenza ogni individuo è responsabile delle proprie scelte. Ecco perché
nella Scrittura v'è un esplicito appello alla vita di santificazione e alla perseveranza finale.
Coloro che hanno accettato Cristo ed hanno ubbidito alla Sua Parola risorgeranno
in "risurrezione di vita", infatti "beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione", e gli altri in "risurrezione di giudizio" . I primi godranno appieno la "vita eterna"
con Dio; gli altri la separazione eterna da Lui.
Tratto dall’ opuscolo
“Lineamenti Dottrinali” - Adi Media
Perle Antiche...
Se non ci fosse l’inverno, la primavera
non sarebbe così piacevole.
Se non assaggiamo mai l’avversità, la
prosperità non sarebbe così gradita.
Anne Bradstreet
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 10
IMPARIAMO GIOCANDO...
a cura di Lidia
Inserisci le parole mancanti… di che brano si tratta?
Fratelli miei, la vostra fede nel _____ Signor Gesù Cristo, il Signor della _____, sia scevra da riguardi personali. Perché, _____ nella vostra raunanza entra un uomo _____
l'anello d'oro, vestito splendidamente, e v'entra _____ un povero vestito malamente, e
voi _____ riguardo a quello che veste splendidamente _____ gli dite: Tu, siedi qui in
_____ posto onorevole; e al povero dite: _____, stattene là in piè, o siedi _____ del mio
sgabello, non fate voi _____ differenza nella vostra mente, e non _________ giudici dai
pensieri malvagi? Ascoltate, fratelli _____ diletti: Iddio non ha egli scelto _____ che
sono poveri secondo il mondo _____ siano ricchi in fede ed eredi _____ Regno che ha
promesso a coloro _____ l'amano? Ma voi avete disprezzato il _____! Non son forse i
ricchi quelli _____ vi opprimono e che vi traggono _____ tribunali? Non sono essi quelli che ___________ il buon nome che è stato _______ su di voi? Certo, se adempite
_____ legge reale, secondo che dice la _________: Ama il tuo prossimo come te _____,
fate bene; ma se avete dei ________ personali, voi commettete un peccato essendo
_____ legge convinti quali trasgressori. Poiché chiunque _____ osservato tutta la legge,
e avrà _______ in un sol punto, si rende ________ su tutti i punti. Poiché Colui _____
ha detto: Non commettere adulterio, ha _____ anche: Non uccidere. Ora, se tu _____
commetti adulterio ma uccidi, sei diventato ____________ della legge. Parlate e operate
come _______ esser giudicati da una legge di ________. Perché il giudicio è senza misericordia _____ colui che non ha usato misericordia: _____ misericordia trionfa del giudicio. Che giova, ________ miei, se uno dice d'aver fede _____ non ha opere? Può la fede
________? Se un fratello o una sorella _____ nudi e mancanti del cibo quotidiano,
_____ un di voi dice loro: Andatevene _____ pace, scaldatevi e satollatevi; ma non
_____ loro le cose necessarie al corpo, _____ giova? Così è della fede; se _____ ha opere, è per se stessa ______. Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai _____ fede, ed io ho le opere;
________ la tua fede senza le tue ______, e io con le mie opere _____ mostrerò la mia
fede. Tu credi _____ v'è un sol Dio, e fai _____; anche i demonî lo credono e ______.
Ma vuoi tu, o uomo vano, __________ che la fede senza le opere _____ ha valore?
Abramo, nostro padre, non _____ egli giustificato per le opere quando _____ il suo figliuolo Isacco sull'altare? Tu _____ che la fede operava insieme con _____ opere di lui,
e che per _____ opere la sua fede fu resa __________; e così fu adempiuta la Scrittura
_____ dice: E Abramo credette a Dio, _____ ciò gli fu messo in conto _____ giustizia; e
fu chiamato amico di _____. Voi vedete che l'uomo è giustificato _____ opere, e non
per fede soltanto. _________, Raab, la meretrice, non fu anch'ella _______________
per le opere quando accolse i _____ e li mandò via per un _____ cammino? Infatti, come
il corpo senza _____ spirito è morto, così anche la _____ senza le opere è morta.
________ __:____
Soluzione: Giacomo 2 : 1-26 (V. Riveduta Luzzi)
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 11
BACHECA APPUNTAMENTI...
A cura di Samuele D.
Settembre 2012
07/09 R
ipresa serata
di
preghiera
08/10 Ripresa
Riunione
dei Giovani

Effettuando l’accesso al Sito: “www.adi-bollate.org” sotto la sezione “Il Giornalino”
potrete Leggere, Stampare o inviare la copia mensile in formato pdf a chi desiderate.
Dio ci Benedica.
- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera);
Domenica ore 10:30.
- Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante,
ore 20:00.
- Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00. (Sospesa per periodo estivo)
- Corale: Ogni Martedì ore 20:30.
- Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00. (Sospesa per periodo estivo)
- Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00. (Sospesa per periodo estivo)
Redazione: Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele;
Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga; Valerio
Valentina.
Hanno collaborato: Emanuele Mungai - Comunità di Olgiata e Bracciano (Testimonianza)
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 12
Scarica

Visualizza il Giornalino - Adi