LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:49 Pagina 1 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:49 Pagina 2 Il progetto “Alice nelle Città” prevede, per l’anno 2002/03 gemellaggi e scambi tra le seguenti scuole: Ventuno scuole (Medie e I stituti Compr ensivi) par tecipano nell ’anno scolastico 2002/03 al secondo anno del pr ogetto “Alice nelle città”, una delle pr oposte formativ e e culturali del CE.SE.DI, il Centr o S er vizi D idattici della Pr o vincia di Torino . Le scuole appar tengono ai territori di 23 Comuni, che contribuiscono alla r ealizzazione del pr ogetto fornendo assistenza, ser vizi e contributi. Le classi sono 42 (870 studenti tra la prima e la ter za media), coor dinate da 90 insegnanti. D urante l ’anno scolastico gli studenti lav orano a ricer che sul territorio per pr edisporr e per corsi di visita e piani di accoglienza in grado di coinv olger e le classi gemellate. I per corsi di ricer ca e accoglienza seguono 3 ar ee di pr ogetto dominanti: A CQ U A TERRA MEMORIA e PRESENTE Istituto Comprensivo di Almese e Villardora (lab. classi I e II) e Sc. Media Statale “E. Fermi” di Piverone (classi I B e II A) Sc. Media Statale “E. Fermi” di Bussoleno (classi II B e III D) con Sc. Media Statale “A. Gramsci” di Settimo Torinese (classi II B e III D) e Sc. Media Statale di Ciriè (classi II E e II A) Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Castiglione Torinese (lab. classi III) e Sc. Media Statale “M.L. Quarini” di Chieri (classi III A e III D) Sc. Media Statale “Don Milani” di Druento (classi I A e I B) e Istituto Comprensivo di Vigone (classi II A e II B) Istituto Comprensivo “E. Savio” di Gassino Torinese (classi I B e I C) e Sc. Media Statale di Locana Canavese (classi I L e II L) Istituto Comprensivo “66 Martiri” di Grugliasco (classi I D e III D) e Istituto Comprensivo di Nole (classi II A e III C) Sc. Media Statale “Leonardo da Vinci” di Ivrea (classi I E e I i) e Istituto Comprensivo di Poirino (classi I B e I C) Istituto Comprensivo di Mappano (classi I A e I C) e Istituto Comprensivo di Verolengo (classi II A e II B) Sc. Media Statale “S. Pertini” di Montalto Dora (classi II A e II B) e Sc. Media Statale “Giovanni XXIII” di Pianezza (classi II D e II E) Istituto Comprensivo “Palma” di Settimo Vittone (classi I A e I B) e Sc. Media Statale “Dante Alighieri” di Volpiano e S.Benigno (classi I A1 e II D) 2 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:49 Pagina 3 Giunto al secondo anno, il progetto “Alice nelle Città”, nato per stimolare nei più giovani interesse e attenzione verso il territorio della provincia di Torino, si consolida e si diversifica su filoni di ricerca didattica e scambio culturale in campo umanistico e scientifico. La ricerca, come tutte le attività del sapere, reca con sé il fascino della scoperta e il desiderio di condividere con altri ciò che i libri, i documenti, le testimonianze, le nuove esperienze e le attività di laboratorio hanno portato alla luce. Quando il campo della ricerca è il territorio del comune in cui viviamo si aggiunge anche l’orgoglio di appartenere ad una storia condivisa, a tradizioni consolidate, a importanti trasformazioni in atto. Lo scambio di informazioni ed esperienze, insieme al momento vero e proprio dell’incontro tra giovani studenti che vivono quotidianamente in luoghi e ambienti talvolta molto diversi, seppure tra loro non lontani, fornisce una grande opportunità di crescita e formazione. I tre filoni tematici su cui le classi coinvolte nel progetto hanno avviato durante l’anno percorsi di ricerca – ACQUA, TERRA, MEMORIA E PRESENTE – sono una rappresentazione non solo simbolica della varietà del nostro territorio provinciale, in grado di fornire, come ben illustra questo libretto, un’ampia gamma di spunti di conoscenza e approfondimento. Un augurio di buon lavoro e un ringraziamento ai giovani studenti, ai docenti, agli operatori culturali e a tutti i collaboratori che partecipano al progetto. L’Assessore al Sistema Educativo e Formativo Prof. Gianni Oliva 3 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:50 ere c s o n o co c a i n e Vi Pagina 4 EdSo rEa A LV iM e llar e Almese e Villardora sorgono quasi al centro dell'area che si estende dalle pendici del Musinè all'imbocco della valle di Susa. L'area prende il nome dal torrente Messa che nasce dal Monte Civrari (m. 2302), attraversa i comuni di Rubiana, verso l'alto, e Almese, per poi sfociare nella Dora Riparia, in località Drubiaglio (frazione di Avigliana). Il fondovalle della Dora Riparia, ove si estende il cono di deiezione del torrente Messa, è da sempre afflitto dalle alluvioni dovute ai frequenti capricci di questo corso d'acqua. Il territorio è stato antropizzato sin dall'età del bronzo, anche perché collocato in prossimità di un'importante area di passaggio, come testimoniano i ritrovamenti ceramici in area sia almesina che villardorese. Almese conserva testimonianze residenziali di epoca romana: i resti di una grande villa, individuata negli anni ottanta, e le tombe rinvenute lungo la strada del colle del Lys. L'area presenta anche interessanti testimonianze di età medioevale nel Castello di San Mauro, nella Tenuta di Panzone, nel Castello di Villardora e nella Torre del Colle. Il territorio fu coinvolto nei secoli in numerosi conflitti bellici. Gli scontri fra distaccamenti partigiani e truppe nazifasciste nel 1944 – ‘45 sono ricordati nel monumento che sorge al Colle del Lys, in memoria dei resistenti caduti. 4 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:50 ere c s o n o co c a i n e Vi Pagina 5 o n e l o s s u B Il Comune di Bussoleno, situato nella valle di Susa a circa 45 km da Torino, è attraversato dalla Dora Riparia. Nel centro del paese, in quello che una volta era il borgo chiuso tra le mura, di cui rimangono una torre e un tratto lungo il fiume, sono visibili interessanti edifici medioevali, quali Casa Aschieri, recentemente ristrutturata, e Casa Amprimo, che furono utilizzate come modello per il Borgo medioevale di Torino. Ad epoca medioevale risale anche il campanile, mentre la Chiesa Parrocchiale fu riedificata nel XVIII secolo. Per la sua posizione lungo la via Franchigena, Bussoleno fu, fin dal Medioevo, un vivace centro commerciale e luogo di sosta per le persone dirette in Francia. Importante per lo sviluppo del paese fu la costruzione della ferrovia Torino - Susa, inaugurata nel 1854, e successivamente l’apertura della linea internazionale Bussoleno Modane. Di interesse naturalistico sono il Parco Orsiera - Rocciavrè e l’Orrido di Foresto, spettacolare spaccatura nelle falde del Rocciamelone. 5 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:50 Pagina 6 co n o s c e r e V i e n i a co st i g l i o n e C a st e To r i n e s e Castiglione Torinese, estremo lembo del Monferrato sulle colline a nord di Superga, è una pennellata di verde nel quadro del creato.” (Giuseppe Brovero, Castiglione Torinese – Appunti di storia, Racconti di anziani, Pagine di diario, Scuola Grafica Emiliani, Rapallo, 1951). Castiglione Torinese si trova a pochi Km da Torino in territorio in gran parte collinare a Sud del fiume Po. Le parti abitate sin dai tempi più antichi sono le pendici delle colline, dove sorgono numerose borgate, e gruppi di case, e cascine e ville anche antiche e imponenti, fra cui quella in cui visse Renzo Pezzani. Il castello, sulla cima più alta che si affaccia sulla pianura (fu questo l’ultimo baluardo dei Marchesi del Monferrato in territorio Savoia) ora è stato sostituito da una grande casa. La parte pianeggiante, un tempo acquitrinosa e paludosa, rimase disabitata fino a circa duecento anni fa. Ora è attraversata da un canale dell’ENEL e dalla statale TorinoCasale, lungo la quale vi sono tutte le case più recenti e si sono insediate alcune aziende. Oggi si sta formando una sorta di centro dove sorge la chiesa parrocchiale, accanto alle scuole elementari e medie, e a nuovi edifici con negozi sotto i portici. Lì vicino, un antico convento ristrutturato è diventato recentemente sede del Comune, e il suo chiostro un piacevole parco pubblico. 6 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:50 Pagina 7 Vicinissima a Torino, da cui è divisa dalla collina di Superga, Chieri sorge proprio dove pianura e collina si incontrano fornendo il tipico vino “Freisa” e i gustosi cardi. Già all’epoca Romana risulta centro di grande importanza, ma è il Medioevo che segna il suo sviluppo urbanistico, caratterizzandolo con monumenti di sicuro pregio. Il Barocco, testimoniato dalle chiese di San Bernardino e San Filippo, si aggiunge al Gotico di San Domenico. È bello visitare la chiesa di San Giorgio, che sorge nella parte più alta della città, raggiungibile attraverso un percorso circolare (“la chiocciola”) che da Piazza Mazzini si inerpica su per la rocca e conduce al sagrato, anche punto panoramico della città. Colto l’insieme, ci si può immergere nella visita di uno dei più significativi monumenti, la Collegiata di Santa Maria della Scala, conosciuta come il Duomo. È una delle più belle chiese della regione, costruita nel primo Quattrocento, con a fianco un pregevole Battistero. Ma sarebbe incompleta una visita a Chieri, sede dell’antica Università del fustagno, se non si seguissero le tracce dell’attività produttiva che la ha pervasa da secoli, facendo tappa al Museo del Tessile, provvisoriamente collocato nell’ex monastero di Santa Chiara a poca distanza dal Duomo. ere c s o n o co c a i n Vie i r e i h C 7 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:50 Pagina 8 Di origine romanica, Ciriè diventa un fiorente Borgo grazie a Margherita di Savoia ved. Monferrato che fa il suo ingresso nel castello di Ciriè nell’anno 1306. Nel 1575 Emanuele Filiberto di Savoia cede a Gian Gerolamo D’Oria la Castellania di Ciriè in permuta del Principato di Oneglia privandosi così di un piccolo centro ricco di arte e di storia. La dinastia D’Oria sino agli inizi del ‘900 prende dimora nell’omonimo palazzo ora sede municipale. Il Duomo (XIII - XIV secolo) in gotico piemontese è conosciuto come ragguardevole esempio di tale stile architettonico, con importanti opere d’arte all’interno. La Chiesa seicentesca di San Giuseppe conserva l’icona dell’Assunta dipinta su tavole di legno nel 1516 dal Defendente Ferraris. Inoltre a catturare l’attenzione degli appassionati d’arte, la Chiesa del Santo Sudario sede della prima Confraternita omonima dal 1521 e l’antica Chiesa di San Martino di Liramo (XI secolo), certamente la più interessante delle Chiese romaniche della zona perché conserva, oltre al campanile, le navate originarie restaurate e affrescate con pregevoli pitture risalenti al 1200/1400. Nei dintorni la Cappella di Robaronzino dove si possono ammirare stucchi dei Maestri luganesi e quattro tele di Pietro Francesco Guala. Oggi Ciriè, situata a 21 km da Torino e a 7 km dall’Aeroporto di Caselle, è un importante centro commerciale e del terziario avanzato, con una popolazione di circa 18.000 abitanti. cere s o n o co c a i n e i V Ciriè 8 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 cere s o n o co c a i n e i V Pagina 9 Dr uento Il nome “ Druent” trae origine dal celtico Dòir (corso d’acqua) per la particolare posizione del luogo che anticamente indicava la località tra i fiumi Ceronda e Casternone; con l’italianizzarsi dei nomi nel 1936 divenne Druento. La fondazione del paese nel luogo attuale si fa risalire al 1260 dall’insediamento primario della “Rubianetta”. Nel tempo vicende varie trasformano Druento; a partire dagli anni ’60, da paese rurale diventa insediamento industriale della prima cintura torinese. Tuttavia negli abitanti è rimasta forte l’identità locale del proprio territorio, testimoniata dalla conservazione della tipica struttura a cortile degli insediamenti rurali nel centro storico e dagli insediamenti più significativi come il Borgo Castello, S. Sebastiano, S. Michele, S. Maria della Stella, i Navigli, i Pilunet. Druento è una porta di accesso al Parco La Mandria. Su 3000 ettari totali del parco 1620 sono in territorio druentino con il 93% di pre-parco inserito nella “Corona Verde” ovvero nella “Corona di Delizie“ barocche testimonianza di un patrimonio ambientale misto di aree verdi, residenze reali e ambienti rurali. Sono presenti numerose cascine: Vittoria, Peppinella, Rubianetta, Bizzaria (Bela Rosin). Per valorizzare questa porta del parco e diffondere il turismo ambientale sta sorgendo nella cascina Rubianetta il “Centro del Cavallo” ed è attivo un sistema di trasporto pubblico da Druento all’interno del parco mediante cavalli, carrozze e piste 9 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 ere c s o n o co c a i n e Vi Pagina 10 G a snsei nsoe ri To r i Gassino è situata tra il Po e le colline di Torino, a nord-est del capoluogo piemontese. La sua bellezza è soprattutto naturale, data la varietà del paesaggio: sono però le colline a rappresentare la maggiore attrazione del territorio sia per le vallate e la folta vegetazione, sia perché da esse si può ammirare l’immenso scenario delle Alpi. Non mancano comunque attrattive legate alla sua storia: la pianta della città fa pensare che essa sia di origine romana e sicuramente risale al Medio Evo quando era un castello fortificato, circondato da mura. Il primo documento ufficiale, che ne attesta l’esistenza, è infatti un diploma di re Arduino, risalente all’anno 1003; dell’epoca medievale rimangono testimonianze di inestimabile valore storico ed artistico, quali i portici a crociera e alcuni palazzi in cui sono rinvenibili elementi propri dell’architettura di tale periodo. Oggi la città, su cui gravitano i paesi collinari, ha assunto importanza come centro commerciale. 10 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 Pagina 11 Grugliasco sorge a pochi km a sud-ovest di Torino, lungo la direttrice della Val Susa. La vicinanza con il capoluogo piemontese ha sempre favorito un rapporto di stretta dipendenza non solo economica, ma anche politico-istituzionale con la città e quindi con la Dinastia Sabauda. Il territorio non è attraversato da corsi d’acqua naturali, ma la creazione di una bealera, garantendo l’approvvigionamento idrico, fin dal XVI secolo ha dato un forte impulso sia all’agricoltura sia allo sviluppo della proto industria tessile. Il suo tracciato inoltre, con la biforcazione all’interno dell’abitato, ha determinato lo sviluppo del tessuto urbano e la configurazione a “concentrico” del nucleo più antico. Con il ‘900 inizia l’espansione produttiva ed edilizia, legata allo sviluppo dell’industria automobilistica, ripresi alla fine degli anni ’50 con il “miracolo economico” e l’insediamento delle grandi imprese nel settore metalmeccanico. Oggi Grugliasco è una cittadina di medie dimensioni (39.500 abitanti), ha carattere prevalentemente industriale e commerciale, con un buono sviluppo anche nel settore terziario. Il trasferimento sul territorio della Facoltà di Agraria e di Veterinaria e quello previsto dell’intero polo Universitario Scientifico, vedono Grugliasco impegnata ulteriormente anche nel settore culturale. ere c s o n o co c a i n e Vi o co s c a i l g u r G 11 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 Pagina 12 La città di Ivrea, capoluogo del Canavese, sorge a 50 chilometri da Torino, ai piedi del vasto anfiteatro morenico della Serra. Fondata dai Romani con il nome di Eporedia, la città fa costruita con tipico impianto ortogonale, ancora oggi riscontrabile nel centro storico. Ma fu il Medioevo il periodo di maggior fioritura: fin dal IV secolo Ivrea divenne sede episcopale e nel X secolo il vescovo Varmondo Arborio la rese splendida per la presenza di chiese e palazzi. La città poi, sotto il regno di Arduino, divenne, sia pure per breve tempo, la capitale d'Italia (1002). Risalgono appunto a tale periodo i monumenti di cui ancora oggi gode la città: i principali sono la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, la Torre campanaria di Santo Stefano; del XIV secolo è il Palazzo della Credenza, antica sede del Comune. Ma l'edificio simbolo di Ivrea è il Castello "delle rosse torri", sorto nel Trecento nel centro della città in posizione dominante con funzione difensiva. ere c s o n o co c a i n e Vi a e r v I 12 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 Pagina 13 ere c s o n o co c a i n e Vi Locana Locana, di probabile origine celto-ligure, è il maggior centro della Valle dell’Orco a cui in passato dava il nome. Quarto comune d’Italia per estensione, distribuisce la sua vastissima superficie in novantadue frazioni. Nel capoluogo e nelle borgate vi sono numerosi edifici con caratteristiche architettoniche alpestri, mentre il ponte nella frazione Verné testimonia una presenza romana. Più del 10% del territorio è compreso nel Parco Nazionale Gran Paradiso. Percorrendo le tranquille mulattiere si raggiungono angoli suggestivi per segreti incontri con timide specie animali e rari fiori. Locana, oltre ad essere stata luogo di tradizionali attività agro-silvo-pastorali, è stata anche terra di minatori e “capitale dei magnin e degli spazzacamini”. La comunità, per non dimenticare, ha dedicato a questi singolari artigiani itineranti un monumento ed un Museo dei mestieri che unisce presente e passato. 13 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:51 Pagina 14 Alle porte di Torino sorge Mappano una realtà di circa 7000 abitanti, la cui storia documentata risale al XIII secolo, quando la regione, per il suo paesaggio acquitrinoso, era conosciuta come “i Fanghi” o “alla Palude”. L’attuale denominazione è legata invece al nome di una ricca famiglia di proprietari terrieri del luogo, gli Amapano. Nel XVII secolo la bonifica i del territorio e la costruzione del “Naviglio” da parte dei Gesuiti, così rc o m u n a le d come l’impulso dato da Carlo Emanuele II all’economia piemontese, In te rc favorirono lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento mappanesi e la nascita del mestiere dei “Lavandè”, capaci di servire per decenni l’intera città di Torino. La costruzione della Chiesa Parrocchiale dedicata a N. S. del Sacro Cuore di Gesù, nel 1913, testimoniava la crescita della popolazione, ulteriormente aumentata negli anni in seguito all’insediamento di industrie e alla correlata immigrazione dal Sud. In questa realtà vive l’Istituto Comprensivo di Mappano. co n o s c e r e a co V i nesnoirzi rz ioo Co Mappano C 14 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 Pagina 15 Montalto Dora è il primo paese che si incontra dirigendosi da Ivrea ad Aosta e può sembrare strano che si chiami così infatti nonostante il suo nome, il paese è situato in una zona completamente pianeggiante e, per arrivarci da Ivrea, si percorre un tratto di strada in discesa. L'origine del nome è certamente Romana mentre il distintivo Dora è ben più tardo e risale verosimilmente al 1800 per evitare confusione con altri luoghi. Questo paese offre al visitatore una visita ottimamente bilanciata tra cultura e natura; da una parte la riscoperta del passato, dall'altra passeggiate bucoliche verso il lago Nero e il lago Pistono, tipici laghi dell'anfiteatro morenico d'Ivrea, unico in Italia. Un itinerario romantico, naturalistico, da assaporare con dolce lentezza. ere c s o n o co c a i n Vie Dora Montalto D 15 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 ere c s o n o co c a i n e Vi Pagina 16 Nole A 24 chilometri dal capoluogo piemontese, in direzione delle Valli di Lanzo, poco dopo Ciriè, è situato il paese di Nole, ove abitano circa 6300 persone. Oggi Nole ha perso la sua tipicità artigianale e agricola, pur mantenendo le caratteristiche del paese. Due sono le zone di particolare valenza ambientale: la Riserva naturale della Vauda e la zona di salvaguardia della Stura, interessanti dal punto di vista della flora, della fauna e della paleontologia (resti di foresta fossile risalente a circa 3 milioni di anni fa’). Il centro storico, in cui si trova la parrocchiale di San Vincenzo ed il campanile di epoca barocca, evidenzia chiaramente l’impianto medioevale del borgo fortificato. Altre testimonianze artistiche sono gli affreschi seicenteschi del Santuario di S. Vito e delle chiese di S. Grato e S. Giovanni. 16 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 Pagina 17 ere c s o n o co c a i n e Vi a z z e n a i P All’imbocco della Val di Susa, a circa 10 Km. da Torino, sorge Pianezza, vivace cittadina di circa 12.000 abilitanti. Le sue origini si perdono nella preistoria; Pianezza significa “territorio pianeggiante”. Il borgo con la maestosa torre campanaria testimonia i trascorsi medioevali della città. Il passato ci ha tramandato testimonianze insigni per storia, arte e fede: la romanica pieve di S. Pietro, la cappella quattrocentesca della Madonna della Stella, la chiesa barocca del Gesù e la cappella romanico-gotica di S. Sebastiano. Il Masso erratico Gastaldi è ben conosciuto dai geologi per le sue notevoli dimensioni. I servizi sono soddisfacenti: scuole di ogni ordine e grado, attrezzature ludico-sportive, luoghi di ritrovo per giovani e anziani. Gli insediamenti abitativi e produttivi sono distribuiti razionalmente sul territorio, l’edilizia residenziale è sviluppata in orizzontale, le aree verdi sono abbondanti e attrezzate: vivere a Pianezza è piacevole e per questo sempre più persone scelgono di venire ad abitare nel nostro Comune. 17 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 Pagina 18 Il luogo era già abitato fin dalla preistoria. Durante le epoche interglaciali, gruppi di cacciatori salivano dalla Liguria e si stabilivano nelle zone, ricche di selvaggina e di laghi pescosi. In località vicine (Salto, in Canavese) sono state trovate ossa umane risalenti a 20.000 anni fa. Sul vicino lago di Viverone, risalente a 4.000 anni fa, sono state trovate le fondamenta di 5.000 pali di un villaggio di palafitte, con numerosissimi resti di cocci attestanti l’attività della pesca. Tracce antiche (2500 anni fa?) di stampi in pietra per spade attestano la vocazione del luogo all’attività di fusione dei metalli. Comune antico (fondato attorno all’anno 1000), conteso da Vercelli e Ivrea, era dotato di mura e torri angolari, di cui si conservano vestigia, e di chiese romaniche. L’ attività principale è l’agricoltura, in particolare la coltivazione della vite. Circa 1000 sono oggi i residenti. ere c s o n o co c a i n e Vi e n o r e v i P 18 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 ere c s o n o co c a i n e Vi Pagina 19 o n i r i o P Il Paese è situato su un altopiano, a 249 m. di altitudine, 25 chilometri a sud - est di Torino, sulla statale per Asti. La popolazione è di circa 9.000 abitanti. Il centro storico conserva edifici civili e religiosi che testimoniano 750 anni di storia locale. Simbolo e vanto di Poirino è il settecentesco “Campanile”, che con la sua imponente mole (60 metri) domina tutto l’altopiano. A Poirino hanno sede alcuni stabilimenti industriali e diverse telerie, rinomate soprattutto per la produzione di tela da “corredo”, tende da sole, tovaglie. Nel territorio poirinese sono presenti più di 400 peschiere, utilizzate per l’irrigazione dei campi e l’allevamento della tinca dorata gobba la quale ha conseguito notevole successo al “Salone del Gusto di Torino”. Poirino è un fiorente centro agricolo e zootecnico; tra le colture di pregio sono particolarmente apprezzati anche gli asparagi. Nel mese di maggio, si svolge la tradizionale “Sagra dell’asparago e della tinca”, cui è collegato il “Concorso di pittura” dedicato alla memoria del pittore poirinese Paolo Gaidano. 19 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:52 Pagina 20 Settimo si trova a una decina di km da Torino e conta circa 50.000 abitanti . La città vanta origini antiche risalenti all’epoca romana, infatti il suo nome deriva dalla sua posizione, cioè al VII miglio dal Foro di Torino. Nel Medioevo era cinta da imponenti mura che proteggevano il paese e il Castello, di cui oggi rimane una sola Torre inglobata nel Palazzo Municipale. Settimo subì nel corso del tempo importanti cambiamenti di tipo strutturale e demografico fino a diventare uno dei maggiori centri della Provincia. Nel 1958 Settimo divenne formalmente Città. Tradizione e innovazione si incontrano a Settimo dando vita ad un’economia dinamica. Tipici della città sono stati diversi mestieri, che costituiscono ancora oggi dei punti di eccellenza per il sistema produttivo locale, come la produzione delle penne. Altre attività tipiche sono state quella dei lavandai, delle fornaci,della lavorazione della canapa e dell’osso, abilmente ricostruite nell’Ecomuseo. La tradizione si conserva nel folclore settimese , nelle Fiere locali e nel vivace Carnevale, che con le sue maschere tipiche si distingue come uno dei più caratteristici della zona. Oggi Settimo si presenta anche come una città capace di dare voce ai giovani cittadini attraverso la loro diretta partecipazione al Consiglio Comunale dei Ragazzi per migliorare il territorio. ere c s o n o co c a i n e Vi o Settim nese To r i n 20 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:53 Pagina 21 ere c s o n o co c a i n e Vi e n o to t t i V o m i t t Se S a l l e d e l l a v e la ltea D o r a Beasla n a Canav Al confine con la Valle d’Aosta si estende il territorio della Comunità Montana della Bassa Valle della Dora Baltea che conta circa 5760 abitanti e comprende 7 piccoli comuni. Nel fondovalle, sui dolci pendii alluvionali della riva sinistra della Dora troviamo Settimo Vittone e Carema, mentre i versanti più franosi della riva destra sono occupati da Quincinetto, Tavagnasco e Quassolo. Nomaglio e Andrate infine sorgono in posizione panoramica, su piccole morene laterali. La Valle della Dora Baltea è assai interessante. Vari punti panoramici offrono ai visitatori la possibilità di osservare come l’azione del ghiacciaio abbia formato l’ambiente nella valle a U, nei laghetti glaciali, nelle rocce scistose di cui è ricca la zona; le numerose mulattiere inoltre consentono di percorrere i sentieri montani e di conoscere, accanto ai boschi di castagni, le caratteristiche “topie”, cioè i terrazzamenti coltivati a vite. Notevoli sono inoltre nella zona le testimonianze dei diversi periodi storici: dalle preistoriche “coppelle” del Bec Renon, al medievale complesso di San Lorenzo, agli edifici religiosi sei, sette, ottocenteschi. Rilevanti sono infine, le forme di architettura rurale presenti con i muri a secco, con le vecchie case dai tipici tetti a lose, con le stradine interne dei borghi ancora in parte acciottolate, con i ponticelli di attraversamento dei torrenti, con le caratteristiche edicole votive, con i tipici “burnel” (fontane) e con gli archi canavesani dei loggiati. 21 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:53 Pagina 22 Il comune di Verolengo dista circa 30 km da Torino ed occupa un tratto di pianura lungo la sponda sinistra del Po nei pressi del punto in cui vi confluisce la Dora Baltea. Centro di tradizione rurale, è popolato da circa 4500 abitanti distribuiti fra il capoluogo e 6 frazioni, occupati oggi per la maggior parte nell'industria e nei servizi, quindi spesso pendolari tra Verolengo e i centri vicini. Il Capoluogo è formato da un nucleo centrale di origine medievale, diviso in isolati rettangolari con le vie perpendicolari tra di loro, e da una parte più recente che si è formata soprattutto verso nord e verso est. Nel paese sono operanti una Banda musicale e numerose associazioni con fini culturali, sportivi, ricreativi e umanitari. Elementi degni di rilievo sono: L’acqua (fiumi Po e Dora Baltea, Canale Cavour, Roggia Natta, Corno Chiaro); La nebbia (con tanti fiumi non se ne può fare a meno!); I portici di origine medioevale; Gli insediamenti della Mansio Quadrata nella frazione Benne; La chiesa Parrocchiale; La torre di avvistamento della Madonnina; Le chiese di San Michele e della Trinità; Il Santuario della Madonnina. ere c s o n o co c a i n Vie Ve r o l e n g o 22 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:53 Pagina 23 Vigone ha una tradizione culturale ed un patrimonio storico – artistico ragguardevoli; ne sono testimonianza un gran numero di edifici (le chiese, il teatro Selve, il Museo dello spettacolo viaggiante, la Biblioteca) e personaggi illustri del passato. Tra le offerte culturali presenti sul territorio di Vigone un posto di primo piano è occupato dalla Biblioteca Comunale “Luisia”, che propone una vastissima scelta di testi sia per la lettura, sia per l’approfondimento. Dotata di un operatore specializzato ed accessibile più volte alla settimana, si presenta come una delle opportunità più interessanti per i ragazzi, anche nella prospettiva di un sempre miglior collegamento tra la scuola e le strutture disponibili sul territorio. Il tessuto economico – sociale di Vigone non è stato soggetto a mutamenti rilevanti negli ultimi anni. Sotto il profilo occupazionale vi sono stati invece sensibili cambiamenti. Il numero di addetti al settore agricolo è andato progressivamente calando. Parallelamente è cresciuto il numero di coloro che hanno trovato occupazione in parte nel settore commerciale e in maggior misura nell’industria e nel terziario. Vigone infatti continua ad offrire un numero ridotto di opportunità occupazionali poiché non esistono grosse aziende industriali nel comune. ere c s o n o co c a i n e Vi e n o g i V 23 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:53 Pagina 24 Volpiano era un comune agricolo trasformatosi negli anni ’60 -’70 in corrispondenza di una massiccia ondata migratoria proveniente per lo più dall’Italia meridionale. Nel comune si è sviluppata una zona industriale in prossimità dello svincolo autostradale To - Ao (medie e piccole aziende). Tuttavia esistono ancora in paese alcune aziende agricole a conduzione familiare. Il paese sorge al limite della Vauda che ha offerto in questi anni materia per attività di osservazione e laboratorio ambientale. cere s o n o co c a i n e i V e o n a i p l o V Benigno San B S. Benigno è un comune più piccolo (5700 abitanti) che ha in parte conservato le caratteristiche di comune agricolo. Negli ultimi anni c’è stata una rivalutazione della memoria storica legata all’esistenza di resti dell’Abbazia di Fruttuaria. In questo comune le attività di ricerca osservazione e sperimentazione ambientale sono legate alla presenza dei torrenti Orco e Malone. 24 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:53 Pagina 25 ALICE NEL LE CI TTÀ: DESC RIZIONE DEL PROGETTO Le scuole che hanno aderito al progetto per l’anno scolastico 2002/03 hanno presentato nelle pagine di questo libretto una traccia del percorso di ricerca e delle proposte di accoglienza delle classi gemellate. La Provincia di Torino sostiene le scuole partecipanti attraverso il Ce.Se.Di. con un contributo e con forme di collaborazione: formazione docenti, assistenza on line, aiuto alla progettazione, coordinamento di tutte le fasi dell’intervento. I Comuni interessati dal progetto sostengono le scuole con contributi, assistenza e servizi (mense, trasporti, accessi gratuiti a musei, parchi, ecc.). Le scuole partecipanti appartengono a realtà urbane molto diverse (comuni grandi, medi, piccoli e consorzi intercomunali), sparse su tutto il territorio della provincia, dall’area metropolitana torinese alle colline, dalle valli alpine alla pianura. Le varietà socio-culturali e territoriali di cui ogni comunità è portatrice rendono Alice nelle Città un progetto unico nel suo genere, in quanto dà l’opportunità di scoprire un territorio di grande ricchezza, bellezza e interesse. L’attenzione alla ricerca scientifica (aree di progetto acqua e terra) e l’approfondimento della ricerca storica fino alle trasformazioni del presente (area di progetto memoria e presente) sono elementi che caratterizzano il progetto nell’anno in corso. La prima fase del progetto consiste nella definizione di gemellaggi tra scuole e classi, sulla base di interessi comuni e percorsi di ricerca condivisi, e nella preparazione di programmi di accoglienza. La seconda fase si attua attraverso le visite e gli incontri tra le classi. La terza ed ultima fase prevede, nel mese di maggio, tre incontri tematici tra gruppi di scuole, ospiti dei comuni di Verolengo (area tematica dominante acqua), Grugliasco (area tematica terra) e Castiglione Torinese (area tematica memoria e presente). Scoprire e conoscere il territorio della provincia di Torino è il tema che lega tutti i percorsi proposti. 25 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 26 A r ea di pr oget t o AC QUA Acqua amica, acqua risorsa, acqua fonte di vita e simbolo della bellezza della natura. Ma anche acqua simbolo della forza della natura, rappresentazione talvolta drammatica di come la natura possa ribellarsi ai piani poco lungimiranti degli uomini. Otto scuole del territorio della provincia di Torino partecipano ad Alice nelle Città presentando progetti di ricerca e attività di accoglienza che ruotano attorno all’acqua come elemento fondamentale della vita di una comunità. Fiumi, torrenti, laghi, peschiere segnano il territorio dei comuni diventando laboratori sperimentali e tracciati per i percorsi che conducono i giovani studenti e i loro ospiti a scoprire come l’acqua abbia trasformato la storia, la natura, la cultura, lo sviluppo economico di molte nostre comunità. Nelle pagine del capitolo “acqua” sono illustrati i progetti di ricerca e i programmi di accoglienza definiti a seguito dei gemellaggi avvenuti tra le scuole di: Almese/Villardora e Piverone; Mappano e Verolengo; Montalto Dora e Pianezza; Poirino e Ivrea. 26 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 27 A lmese e Villar dor a S or ella acqua Mattino: dopo la presentazione del territorio e dell'attività didattica svolta, i ragazzi divisi in più gruppi svolgeranno delle semplici attività di laboratorio di carattere scientifico. Pomeriggio: dopo il pranzo, presso il Centro Sociale di Villardora, gli allievi di Almese accompagneranno i compagni ospiti attraverso un percorso naturalistico (da un punto di vista botanico e geologico) sino a raggiungere un punto panoramico interessante sulla Valmessa. In caso di maltempo: attività artistica e ludica presso il Centro Sociale di Villardora. Saluto di commiato presso la Scuola Media. Piver one L’uomo tra il lago e la collina: un rapporto millenario Il percorso di accoglienza condurrà alla scoperta del marese e delle sponde vergini del lago di Viverone, sede di antichi insediamenti di palafitte: piante, acqua e pesci saranno oggetto di osservazione. L’itinerario prosegue nel parco della scuola, luogo di raccolta e di allevamento delle piante che hanno condiviso la storia degli insediamenti umani in collina. La cultura contadina sarà oggetto di studio e scoperta nel pomeriggio, mediante la conoscenza di vecchi mestieri basati sulla coltivazione delle piante e sullo scambio tra le culture materiali della terra e del lago. Momenti di socializzazione e gioco legheranno le varie fasi del percorso. 27 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 28 Mappano Le risorse idriche del territorio mappanese nel pr esente e nel passato Mattino: accoglienza della scuola ospite e presentazione dei materiali prodotti dagli allievi durante la preparazione del progetto. Laboratorio: “l’acqua in laboratorio”, esperimenti da condurre insieme sul tema “acqua”. Uscita per percorso storico-naturalistico alla riscoperta del patrimonio idrico del territorio Mappanese. Presentazione di vecchi mestieri, tra cui quello dei “lavandé”, attraverso i luoghi (“balere” e vecchia lavanderia) e le storie raccontate da testimoni. Pomeriggio: Dopo il pranzo offerto dalla comunità Mappanese sono previsti giochi di simulazione a squadre sul tema “Acqua una risorsa da preservare” e la visita all’acquedotto. Ver olengo L ungo il fiume, sull ’acqua Mattino: i ragazzi si confronteranno sulle attività e sui laboratori svolti relativi al progetto e effettueranno le registrazioni digitali, con commento musicale, delle poesie da loro scritte, sul tema dell’acqua. Il lavoro farà parte del CD del progetto. Pomeriggio: dopo il pranzo presso la sede del Gruppo Pesca Sportiva di Verolengo, con la collaborazione dell’associazione Amici del Corno Chiaro si andrà alla scoperta della parte dell’area del Parco fluviale del Po che appartiene al territorio di Verolengo, caratterizzata da lanche e piccoli corsi d’acqua originati da risorgive. 28 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 29 Montalt o Dor a A cqua: risorsa pr e ziosa e insostituibile. S appiamo come gestirla? Pr ogettiamo insieme Mattino: accoglienza a scuola, presentazione del programma della giornata e delle ricerche preparate dai ragazzi con supporti visivi ed informatici. Prima parte della visita guidata al Lago Pistono e ai suoi dintorni; il percorso comprende la salita verso la collina dominata dal castello medioevale da cui è possibile una visione completa del territorio fino al fiume Dora Baltea. Pranzo al sacco lungo le rive del lago. Pomeriggio: prosecuzione visita, alla scoperta del Lago Nero, dello scomparso Lago Coniglio, delle "Terre ballerine" e del lago Sirio; un percorso tra geologia, storia, zoologia e botanica per conoscere ed apprezzare una zona unica nel suo genere, inserita nell'area protetta dei cinque laghi che circondano la città di Ivrea. Piane zza Conoscer e la città e il suo territorio Dopo l'accoglienza delle classi ospiti a Villa Leuman, splendida dimora liberty oggi sede del Comune, visita al centro storico e poi al Masso erratico Gastaldi. Le mete successive sono la Cappella di San Sebastiano e la Pieve di San Pietro, il monumento più antico di Pianezza, con visita guidata dagli alunni. Dopo la sosta per il pranzo e momenti di gioco e socializzazione, ci si recherà alla chiesetta della Madonna della Stella (‘400), dove gli alunni presenteranno le vicende del sito e le testimonianze artistiche mediante una drammatizzazione che li vedrà attori. Il pomeriggio si concluderà in una cascina del territorio, con informazioni sull'agricoltura biologica e visita a un piccolo caseificio (con degustazione di alcuni prodotti della cascina). In dono alle classi ospiti una pubblicazione prodotta dai nostri alunni con l'itinerario di visita e foto ricordo della giornata. 29 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 30 P oirino Passeggiando per rivi e per campi Conoscere il passato per orientarsi nel presente, conservare e progettare per il futuro. Su queste tracce gli studenti ospiti saranno guidati a scoprire attività, vita e cultura contadina tra terra ed acqua, come risorse per una migliore integrazione uomo e ambiente. Il percorso di accoglienza prevede tre itinerari: la pianura: il paesaggio naturale e agricolo, le colture e l’allevamento visita al pianalto e all’incastellamento visita al centro del paese per scoprire la storia e il presente di Poirino Ivr ea Storia, natura…e nuo vi amici Due sono i percorsi di visita proposti. Dopo l’accoglienza degli ospiti e la presentazione del programma della giornata, gli alunni della scuola guideranno i nuovi amici alla scoperta del centro cittadino con commento sui principali monumenti storici romani, medievali e moderni. Uno spettacolo teatrale ad episodi narrerà la storia di Ivrea dai tempi primitivi…al futuro. Nel pomeriggio un’escursione al Parco dei 5 laghi sarà occasione per la scoperta della flora, della fauna e della particolare geologia della zona. Dopo l’accoglienza degli ospiti e la presentazione della città seguirà una visita commentata ai numerosi resti dell’antica Eporedia. Seguiranno esperienze di laboratorio grafico-pittorico. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita dei monumenti medievali più significativi della città. Un intrattenimento musicale sarà occasione di ulteriore socializzazione. Un itinerario guidato al “Museo d’arte moderna all’aperto” concluderà la visita. 30 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 31 A r ea di pr oget t o TERRA Terra amica, terra risorsa, terra simbolo delle radici, del lavoro, della fatica, del cibo genuino. Ma anche terra come chiave di accesso alle tangibili trasformazione del territorio e della vita degli uomini. Sei scuole del territorio della provincia di Torino partecipano ad Alice nelle Città presentando progetti di ricerca e attività di accoglienza che partono dalla conoscenza e dallo studio della terra come elemento fondamentale della vita di una comunità. La città e la campagna, luoghi di rilevanza naturalistica e luoghi della cultura materiale, diventano laboratori per nuove esperienze, terreni da esplorare attraverso cui i giovani studenti e i loro ospiti possono scoprire come il rapporto tra la terra e l’uomo abbia contribuito a scrivere la storia, la cultura, lo sviluppo sociale e economico delle nostre comunità. Nelle pagine del capitolo “terra” sono illustrati i progetti di ricerca e i programmi di accoglienza definiti a seguito dei gemellaggi avvenuti tra le scuole di: Locana Canavese e Gassino Torinese; Nole e Grugliasco; Settimo Vittone e Volpiano/S.Benigno. 31 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 32 Locana C anavese Un viaggio nel tempo e nella natura Mattino: accoglienza presso la scuola media. Gli alunni, indossando il costume locale, illustreranno la mostra artistico-fotografica da loro realizzata; faranno poi visitare agli ospiti il museo di antichi e nuovi mestieri illustrandoli con dimostrazioni pratiche. Il gruppo folcloristico si esibirà nelle sue danze tradizionali. Dopo la visita al mulino e alla Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Pietro in Vincoli, pausa per un buon pranzo. Pomeriggio: sono previsti una gara di pesca all’incubatoio ittico e giochi naturalistici all’aria aperta; in alternativa (in caso di cattivo tempo) incursione al Centro Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso a Noasca per vedere i fiori più belli e gli animali più caratteristici della valle. Gassino O perazione G assino e dintorni Dopo l’accoglienza a scuola e la presentazione del programma della giornata, con la guida dei ragazzi inizierà il percorso per far conoscere Gassino e il suo territorio. Si comincerà con la visita al Castello di Bardassano, caratteristico paese distante pochi chilometri, per poi proseguire con il pranzo, offerto dai ragazzi. Al pomeriggio, mediante le mostre fotografiche allestite dagli allievi (sugli ambienti naturali del territorio, sulla “pietra di Gassino” e sugli scorci caratteristici del paese) e la visita guidata di Gassino, gli ospiti potranno conoscere la realtà storica e paesaggistica locale. Non mancheranno momenti di socializzazione con le attività ludiche del laboratorio di “Giocoleria”. Infine merenda e commiato. 32 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:54 Pagina 33 Nole Nella terra le nostr e radici Le classi ospiti verranno condotte a conoscere il territorio nolese nella sua dimensione fisico-geologica e antropica, in riferimento alle tre zone in cui può essere suddiviso: Nucleo urbano, con le sue originarie strutture difensive e i rimaneggiamenti successivi Fertile pianura alluvionale dello Stura (con resti di foresta fossile pleistocenica) a vocazione agricola Altopiano della Vauda con aree boschive e a brughiera parzialmente occupato dal poligono militare ora diventato parco naturale. Gr ugliasc o Ambiente, natura, storia e cultura Arrivo degli ospiti e accoglienza presso la scuola, poi nell’Auditorium una breve rappresentazione con diapositive ed illustrazioni del materiale preparato dagli alunni relativo a “Itinerario nel centro storico lungo il percorso delle bealere: vie, palazzi, cappelle, parchi con la guida di un Anonimo del Settecento”. Visita alla duna fossile di S. Lorenzo: rialzo di sabbia e limo glaciale dovuto all’azione del vento nel corso delle ere geologiche. Dopo il pranzo Caccia al Tesoro: i ragazzi divisi in gruppi, riceveranno il materiale utile per muoversi nel centro storico (mappe, schede di monumenti, fotografie, ecc.) alla ricerca del Tesoro. Premiazione e saluto di commiato. 33 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 34 Set timo Vit t one e C omunità Montana Dor a Balt ea C anavesana I l paese, se esiste, è uno spazio vissuto Il percorso di visita proposto si articolerà sul territorio di 3 comuni della Comunità Montana Dora Baltea Canavesana: Settimo Vittone, Nomaglio e Andrate. Partendo dalla Scuola Media di Settimo Vittone, le classi raggiungeranno a piedi la chiesetta romanica di San Lorenzo (XI sec.), la visiteranno e osserveranno dall’alto il paese di Settimo Vittone: territorio, elementi naturali ed insediamenti umani, tipologia e distribuzione delle abitazioni, coltivazioni, ecc. Il percorso, sempre a piedi, proseguirà attraverso un bosco di castagni, querce e prati coltivati a vigneto, fino alla mulattiera per Nomaglio. Qui si visiterà il vecchio mulino ad acqua, oggi Ecomuseo della castagna. Si continuerà poi con la visita del caratteristico borgo di Nomaglio e si percorrerà il sentiero dei castagni. Gli alunni saranno sollecitati a riflettere sull’importanza della castagna nell’economia montana del passato e del presente. Ad Andrate avrà termine il percorso con la visita al locale Museo della Civiltà Contadina. Volpiano e S.Benigno D a comune agricolo a comune dormitorio La giornata di accoglienza sarà così suddivisa: Mattino a S. Benigno per la visita all’Abbazia di Fruttuaria e un itinerario alla scoperta delle modifiche territoriali legate all’utilizzo del territorio. Nel pomeriggio, dopo il pranzo, è prevista la visita a Volpiano per mettere in evidenza le trasformazioni provocate dall’industrializzazione nell’ultimo trentennio. 34 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 35 A r ea di pr oget t o ME MORIA e PRESENTE Memoria di storie secolari tramandate nei libri, nei documenti, nelle mappe, nelle testimonianze della cultura orale; memoria in grado di rivivere attraverso le opere d’arte, le tradizioni, l’orgoglio di raccontare se stessi che ogni comunità possiede. Ma anche memoria come strumento per interpretare il presente con le trasformazioni in atto, e come insegnamento per il futuro. Sette scuole del territorio della provincia di Torino partecipano ad Alice nelle Città presentando progetti di ricerca e attività di accoglienza che partono dalla conoscenza e dallo studio della memoria e del presente di ciascuna comunità. La città, con la sua storia, la struttura urbanistica, i monumenti, le tracce ancora leggibili che il tempo ha lasciato, diventa il laboratorio all’interno del quale i giovani studenti e i loro ospiti sono condotti a scoprire le storie, le leggende, le tradizioni, le culture che costituiscono il tratto distintivo di ogni comunità. I segni della memoria insieme alle testimonianze del presente tracciano un affascinante percorso lungo le strade del territorio della nostra provincia. Nelle pagine del capitolo “memoria e presente” sono illustrati i progetti di ricerca e i programmi di accoglienza definiti a seguito dei gemellaggi avvenuti tra le scuole di: Bussoleno, Ciriè e Settimo Torinese; Castiglione Torinese e Chieri; Druento e Vigone. 35 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 36 Bussoleno Scopriamo insieme le belle zz e e le tradizioni del nostr o territorio Il programma della giornata di accoglienza prevede: Accoglienza degli ospiti e consegna di un opuscolo sul lavoro svolto. I ragazzi, a gruppi, si alterneranno lungo un itinerario che li condurrà alla scoperta dei luoghi più significativi e alla visita dei musei locali. Dopo il pranzo nei locali della scuola media, trasferimento a Chianocco per un percorso naturalistico ed etnografico. Conclusione con una merenda a base di dolci locali e dimostrazione pratica della produzione artigianale dei canestrelli. Nel corso della giornata sono previsti alcuni momenti musicali. Ciriè Storia del territorio I giovani visitatori saranno accompagnati alla scoperta dei tesori storico – artistici della città di Ciriè, quali le due Chiese di S. Martino e S. Giovanni, pregevoli esempi di arte romanica e gotica, la Torre di S. Rocco, il Palazzo dei Marchesi D’Oria e Villa Remmert. Agli ospiti verrà presentato un CD rom realizzato dagli alunni di Ciriè attraverso lo studio dei documenti conservati presso l’Archivio Storico e un’ampia documentazione con fotografie e disegni della città. Set timo Torinese A spasso tra passato e pr esente: storia, tradizione e folclor e sotto la torr e Mattino: accoglienza con distribuzione ai ragazzi ospiti dell’opuscolo “Benvenuti al …Settimo cielo!” breve guida turistica sul territorio di Settimo realizzata dagli allievi nel laboratorio di Storia locale. Visita alla Mostra storica sul quartiere”Borgo Nuovo ieri ed oggi”, nel quale è ubicata la Scuola Media, poi a spasso per Settimo a scoprire i monumenti caratteristici della Città. Partecipazione ad una seduta ufficiale del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Settimo Torinese e saluto del Sindaco. Pomeriggio: Trasferimento al Mulino Nuovo, sede dell’Ecomuseo, dove i ragazzi parteciperanno ad un laboratorio didattico incentrato sulle attività produttive caratterizzanti la realtà storica settimese: l’attività molitoria, quella dei lavandai, la lavorazione della canapa e dell’osso, la pesca e le fornaci. Al rientro a scuola, visione di un video su Settimo, realizzato dagli allievi e, dopo la merenda, saluti agli ospiti con le maschere del Carnevale settimese. 36 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 37 C as tiglione Torinese I nno v azione e tradizione a confr onto Mattino: accoglienza con saluti e presentazione della giornata. Divisione dei ragazzi in due gruppi. Visita all’azienda di coltivazione bio-dinamica “il brichetto”, per conoscere modi diversi di utilizzare il territorio e le sue risorse, recuperando la tradizione. Visita ad una delle aziende agricole presenti sul territorio in cui è praticata agricoltura “moderna”. Pranzo alla mensa della scuola elementare. Pomeriggio: passeggiata a Castiglione Alto, cuore antico del paese, e vista dall’alto degli insediamenti abitativi sorti nell’ultimo decennio. Mostra dei lavori svolti dai ragazzi. Gare sportive e giochi. Chieri Un giorno a Chieri, tra cultura e amicizia Dopo l’accoglienza a scuola, visita al centro storico della Città con guide dell’associazione Carrea Potentia. Visita al Museo del Tessile guidata dagli alunni della Quarini. Vengono presentati materiali illustrativi realizzati da alunni della Quarini negli scorsi anni e prodotti dal Centro Stampa del Comune di Chieri: Guida giovane per ragazzi Guida virtuale al Museo del Tessile Vie di Chieri sulle carte (indagine toponomastica). Dopo il pranzo breve conferenza sulla ricerca “Ambiente cittadino e periferie”, con materiali illustrativi. Gli alunni della scuola gemellata potranno partecipare alle seguenti attività: laboratorio di tessitura, arrampicata sportiva nella palestra di roccia allestita nell’istituto, laboratorio artistico. 37 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 38 Dr uent o D ruento porta del par co Mattino: accoglienza degli ospiti nell’auditorium della scuola media. Itinerario a piedi per il paese alla scoperta della cultura locale. I ragazzi condurranno gli ospiti attraverso i luoghi e le vicende del passato e del presente, con racconti sulla vecchia Druento, storie raccolte da interviste a testimoni e mostre. Pomeriggio: dopo il pranzo è prevista escursione in carrozza al Parco Regionale La Mandria, con visita guidata dai guardaparco alle cascine e alle residenze storiche del Parco. Rientro in paese con saluto ufficiale degli ospiti presso il Centro Culturale S. Sebastiano. Vigone Terr e di acqua, di cultura e tradizione Il percorso di visita permette di conoscere attraverso due itinerari la realtà del territorio dal punto di vista Storico, Culturale e Naturalistico. Il primo itinerario condurrà i visitatori a conoscere: il ciclo di affreschi presso la Chiesa di S. Maria de Hortis, il Museo dello spettacolo viaggiante (Sala dei ricordi), le terre del mais, il centro di addestramento ippico. Il secondo itinerario condurrà i visitatori ai piloni votivi, al Museo dello spettacolo viaggiante (Sala dei ricordi) e al Teatro Selve. Il percorso terminerà con la visita all’allevamento cavalli. Il pranzo fornirà un piacevole momento di riposo e socializzazione tra i partecipanti. 38 LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 39 SETTIMO ONE SETTIMO VITT VITTONE LOCANA DRUENTO DRUENTO CIRIÉ CONSORZIO MONTAL TO DORA MONTALT INTERCOMUNALE DI PIANEZZ A I Comuni che par t ecipano al pr oget t o MAPPANO MAPPANO NOLE IVRE A PIV ERONE VOLPIANO E SAN BENIGNO A LMESE E VILL VILLARDORA SETTIMO SETTIMO TORINESE V EROLENGO BUSSOLENO G ASSINO TORINESE CAST CASTIGLIONE TORINESE POIRINO GRUGLIASCO GRUGLIASCO VIGONE 39 CHIERI LIBRETTO ALICE 4.0 ILO 11-02-2003 17:55 Pagina 40 “Alice nelle città” è un progetto didattico del CE.SE.DI. (Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino) per l’anno scolastico 2002/2003. Testi e fotografie di questo opuscolo sono stati forniti dalle Scuole che partecipano ai percorsi di visita e accoglienza. Progetto grafico e illustrazioni di Giorgio Sommacal. Coordinamento del progetto a cura di Mauro Fissore. Stampa CAST - Moncalieri.