Lunedì 16 Aprile 2012
Anno V - N° 88
ne
Salute ws
Roma
QUINDICINALE DI INFORMAZIONE
TIROIDE
Visite gratuite
in 100 centri
per la prevenzione
Direttore editoriale Tiziano Battisti
S. FILIPPO NERI
Centro procreazione:
il guasto e la perdita
di 94 embrioni
STRESS
I meccanismi
con cui logora
il nostro corpo
IL PUNTO
Costi della politica
e tagli alla sanità
L
a pag. 3
a pag. 4
a pag. 9
S. Carlo di Nancy:
rischio collasso
Il San Carlo di Nancy sembra un ospedale fantasma:
buona parte dei posti letto
sono vuoti. La direzione ha
ridotto, di fatto sospeso, i
ricoveri, perche non ha più
i medicinali necessari e
indispensabili per l’attività
ordinaria. I pochi farmaci
disponibili sono riservati
per trattare i casi urgenti.
Non ci sono soldi per
acquistarne altri. E cosi al
centro di Roma a due passi
dal Vaticano una struttura
di circa 200 posti letto è
semivuota. Con tutto il
personale al suo posto.
a pag. 2
Medicina
Salute
Alimentazione
La telemedicina
riduce i decessi
Depressione? Non
con il testosterone
Contro la cellulite
cereali e frutta
a pag. 6
a pag. 7
a pag. 11
TIZIANO BATTISTI
a nostra città è stata tappezzata
subito dopo Pasqua da manifesti
del Movimento per Roma di
Michele Baldi con uno slogan sintetico ma efficace “Lega ladrona”. Un po’
brutale ma certo una risposta a chi per
anni ha indicato la nostra città come il
centro del male. Quel manifesto
coglie un aspetto importante della
nostra attuale situazione. Proprio in
questi giorni le regioni stanno tentando di far quadrare i conti per il nuovo
Patto per la salute con il governo
Monti che spinge per ulteriori tagli di
fondi. Mentre la tasse hanno ormai
raggiunto, specialmente nella nostra
regione, livelli mai visti. I gravi fatti
della Lega Nord aggiunti a quelli del
cassiere della Margherita, partito
morto ma dal forziere pieno, che ha
fatto sparire qualcosa come 23 milioni,
hanno riproposto in modo drammatico non solo le questioni di malaffare e
corruzione ma anche il tema del costo
della politica. O meglio dei partiti. E’
tollerabile in una situazione come questa dove si tagliano le pensioni e si
riducono i diritti di chi lavora e si pensa
ad ulteriori tagli alla sanità, pensare che
i partiti in Italia si dividano rimborsi
elettorali di circa 500 milioni, contro i
5 degli inglesi, gli 80 dei francesi e i 133
dei tedeschi? Noi non siamo per l’antipolitica: anzi pensiamo che ci sia bisogno di più Politica e che i partiti ne
siano una componente essenziale. Ma
debbono mandare segnali di vero rinnovamento: non si può pretendere di
far passare misure pesanti con la scusa
che ce le chiede l’Europa ed avere stipendi dei parlamentari che sono i più
alti del Continente. Se è vero che dobbiamo tutti darci una ridimensionata
smettendola, ad esempio, col pensare
che in caso di malattia lo Stato copra
interamente tutte le spese, è ancor più
vero che bisogna ridurre i privilegi di
chi per troppo tempo ha fatto finta di
non vedere e di non sentire.
2
Roma Salute news
16 Aprile 2012
Niente ricoveri, pochi medicinali negli armadietti. Medici e infermieri con stipendi sempre in ritardo
San
Carlo
di
Nancy,
un
ospedale
‘svuotato’
La responsabilità: cattiva gestione unita a ritardi nei pagamenti da parte della Regione
di Anna Paola Tortora
C
risi per il Gruppo Idi.
La notizia è scaturita
successivamente a un
sopralluogo da parte
dei Consiglieri regionali Pd e Idv, Esterino
Montino, Vincenzo Maruccio,
Franco Dalia, Enzo Foschi e
Giulia Rodano, mossi dalle
segnalazioni di malfunzionamento della struttura e di crisi
finanziaria. Dalla verifica è
emerso un ospedale definito
dai consiglieri “sull’orlo del
baratro”: il San Carlo di
Nancy sembrava un ospedale
fantasma “buona parte dei
posti letto sono vuoti. Da 15
giorni la direzione ha ridotto,
di fatto sospeso, i ricoveri,
perche non ha più i medicinali necessari e indispensabili
per l’attività ordinaria. I pochi
farmaci disponibili sono riservati per trattare i casi urgenti.
Non ci sono soldi per acquistarne altri. E cosi al centro di
Roma a due passi dal
Vaticano una struttura di
circa 200 posti letto è semivuota. Con tutto il personale
al suo posto”. È questo il racconto di una situazione ai
limiti della sopravvivenza, di
una realtà che rappresenta
un’eccellenza nel panorama
sanitario laziale e nazionale
che sembra si stia lentamente spegnendo. La responsabilità sembrerebbe essere
dell’intreccio di due fattori:
cattiva gestione unita a ritardi
nei pagamenti da parte della
Regione Lazio hanno penalizzato fino a portare sul lastrico
una realtà come quella gestita dal Gruppo Idi. Ne parlano
nella nota i consiglieri Pd e
Idv presenti al sopralluogo. Di
un concorso di responsabilità
parla anche Carlo Mazza,
Segretario FpCgil: “Quello
che sappiamo è che la
Congregazione che gestisce
il gruppo ha provveduto a
nominare nuovi dirigenti
(Giuseppe Incarnato come
direttore generale e Antonio
Baldelli come suo vice) ai vertici della gestione dell’Idi
Sanità e che si sta lavorando
per rilanciare le strutture di
Roma e di Viterbo. Abbiamo
chiesto alla proprietà di
comunicarci le modalità che
adotterà per venire a capo
della situazione e di regolarizzare il pagamento degli stipendi”. La responsabilità
della situazione in cui versano le strutture è complessa,
continua Mazza: “Una parte
può essere imputabile ad una
non attenta gestione, all’assenza di risorse per continuare tranquillamente, in parte ai
tagli regionali e al piano di
Uno striscione contro i dirigenti dell’Istituto
rientro sanitario che hanno
generato problemi. La situazione è grave, le istituzioni
devono farsi carico del problema, le strutture Idi e San
Carlo di Nancy sono strutture
di eccellenza che danno lavoro a 1500 dipendenti; non so
di chi sia la responsabilità ma
quello che so è che il problema è serio e deve essere
risolto.” Antonio Cuozzo,
segretario dell’Ugl Sanità
Roma e Lazio, in merito al
futuro dell’Azienda attende la
discussione del piano industriale: “La nuova amministrazione ha fatto sapere che
Gruppo Idi: necessario tutelare dipendenti e utenti
Cambio di dirigenza ai vertici del
Gruppo Idi in seguito allo scandalo che
in questi giorni ha investite le strutture
da esso gestite. Di certo ad oggi, nel
vivo della crisi economica e nel mezzo
di una crisi della sanità laziale, quando
notizie di questo genere sono all’ordine del giorno, i pronto soccorso degli
ospedali pullulano di pazienti e si
denuncia sempre con più forza la
carenza di posti letto e il rischio di
chiusura di strutture che rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale, la notizia di un nosocomio semi-
vuoto e agonizzate fa scalpore e getta
luce ancora di più sulla forte necessità
di trovare una risoluzione ad un problema che ormai sembra non risparmiare più nessuno, il tutto unicamente
a discapito di utenti e dipendenti. Della
tutela nei confronti dei dipendenti che
da mesi vivono nell’incertezza ha parlato Antonio Cuozzo, deciso insieme
all’Ugl Roma e Lazio a combattere
affinché i diritti dei dipendenti siano
garantiti. Lo stesso punto è stato sottolineato dai consiglieri Pd e Idv che
sostengono: “Il problema dell’Idi-S.
Carlo di Nancy però non può essere
ignorato perche ha una valenza sociale enorme che mette a rischio 1000
posti di lavoro. La Regione, la Polverini
nel suo ruolo di Commissario ad acta
ed anche i due sub commissari indicati dal governo, non possono far finta di
nulla. Chiediamo che a breve si apra un
tavolo per scongiurare il default della
struttura e soprattutto salvaguardare i
mille posti di lavoro, Non ci pare proprio il caso di lesinare sforzi in questa
direzione.”
Anna Paola Tortora
si prenderà tra i 60 e i 90
giorni di tempo per far rientrare a regime completo le
strutture del Gruppo Idi, con
un nuovo incontro previsto
presso la Regione Lazio il 12
aprile”. Parzialmente risolto il
problema relativo al mancato
pagamento degli stipendi,
questione che dovrebbe trovare risoluzione entro fine
mese.
Intanto la proprietà in un
recente comunicato scagiona
la Regione da ogni responsabilità: la crisi del Gruppo Idi
“non è in alcun modo imputabile alla Regione Lazio,
all’Assessorato alla Salute o
alla Giunta Polverini. È proprio grazie alla collaborazione istituzionale dell'assessorato alla Salute regionale –
continua la nota - che si è
aperto già da tempo un tavolo per affrontare in modo
condiviso
la
complessa
situazione delle suddette
strutture e dunque arrivare
alla risoluzione delle criticità.
La Provincia Italiana della
Congregazione
dei
Figli
dell'Immacolata Concezione
si dissocia da qualsiasi strumentalizzazione
politica
eventualmente in essere”.
Roma Salute news
16 Aprile 2012
Promosse dal Club delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane
3
PER IL TRATTAMENTO DI BAMBINI DAI 6 AI 12 ANNI
Tiroide, in 100 centri
AUTISMO, CENTRO
visite per la prevenzione AL BAMBINO GESU’
di Luciana Riva
L
unedì 16 aprile
prende il via la IV
settimana nazionale dedicata alle
patologie
della
tiroide, un’iniziativa promossa dal Club delle
Unità
di
Endocrinochirurgia
Italiane, che conta più di
300 specialisti in tutta
Italia. Per tutta la settimana, fino al 20 aprile,
circa 100 centri qualificati, distribuiti sul territorio nazionale, metteranno a disposizione
una visita specialistica
gratuita e indirizzeranno
verso percorsi di diagnosi e cura completi.
'Le visite – ha dichiarato
Paolo
Miccoli
d e l l ' A z i e n d a
O s p e d a l i e r a
Universitaria Pisana contribuiranno a far
emergere disturbi e
malattie della ghiandola
che spesso non vengono riconosciute perchè
asintomatiche o comuni
ad altre patologie’.
Le malattie tiroidee derivano da disfunzioni
della tiroide, una ghiandola endocrina posta
alla base del collo, che
produce l’ormone tiroideo. Si tratta di disturbi
molto frequenti nella
popolazione in generale.
Secondo
i
dati
dell’Istituto Superiore di
Sanità, in Italia circa il
20% della popolazione
ne è affetta. Tra i più diffusi il gozzo colpisce
oltre 6 milioni di persone, ovvero il 10% della
popolazione italiana. Il
gozzo è il risultato dell’aumento di volume
della tiroide. Nelle fasi
iniziali l’unico sintomo
della malattia è dato dal
semplice ingrossamento
della ghiandola, ma col
passare del tempo si
possono
sviluppare
noduli e iperfunzioni
ghiandolari. Come le
altre malattie tiroidee, il
gozzo colpisce in modo
prevalente le donne con
un rapporto di oltre 15 a
1 rispetto agli uomini.
Proprio per l’incidenza
maggiore di queste
patologie nella popola-
l’edizione 2010, oltre
l'80% delle persone sottoposte a una terapia
era di sesso femminile.
'La prevenzione e la diagnosi precoce – ha
dichiarato Giorgio De
Toma, Direttore della
Chirurgia del Policlinico
Umberto I di Roma diventano fondamentali
per un trattamento mirato e tempestivo. Il ricorso a esami ecografici,
oggi, consente di rilevare noduli spesso di piccole dimensioni in circa
il 50% della popolazione, la stragrande maggioranza dei quali sono
benigni ma che, talvolta,
meritano ulteriori approfondimenti'.
‘Come terapia chirurgica
– spiega Miccoli – oggi
si utilizza la Mivat,
Per informazioni sul centro più vicino
dove prenotare una visita, dal 3 al 20
aprile è attivo il Numero verde
800.122.910, dal lunedì al venerdì, ore
9-13 e 14-18
zione femminile, l'iniziativa di quest'anno è indirizzata alle donne al di
sotto dei 45 anni che
hanno una familiarità
per la patologia tiroidea,
soprattutto se tumorale,
e che manifestano nervosismo,
irritabilità,
insonnia, gonfiore al
collo, oscillazioni nel
peso, tutti
sintomi di
una possibile disfunz i o n e ,
s e n z a
essersi mai
sottoposte
a un controllo
in
precedenza. Durante
(Minimally
invasive
video assisted throidectomy), un intervento
endoscopico che consente di operare facendo un taglio della lunghezza di 1,5-2 centimetri al posto di 10 o 12
centimetri’.
Il Policlinico Gemelli e il
CIC
Università
Cattolica di Roma sono
tra i 5 ospedali della
Regione Lazio che offriranno visite gratuite.
Per informazioni sul
centro più vicino dove
prenotare una visita, dal
3 al 20 aprile è attivo il
Numero
verde
800.122.910, dal lunedì
al venerdì, ore 9-13 e
14-18.
E’
stato inaugurato
a Roma il 2 aprile, giornata mondiale dell’autismo, un
nuovo centro per il trattamento di bambini con
sindrome autistica di età
dai 6 ai 12 anni. Nato nell'ambito del progetto
‘Facciamo
Breccia’
dell’Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù, in collab o r a z i o n e
conl’Associazione
di
volontariato Una breccia
nel muro e Opera don
Calabria, è stato progettato per accrescere l'autonomia e le capacità
relazionali dei piccoli.
Sono presenti laboratori
per attività di informatica,
musica,
motricità,
un'area didattica, stanze
che riproducono ambienti familiari oltre a 5 aree
ad hoc per i trattamenti
one to one. L’iniziativa, si
legge in una nota, rappresenta l’estensione del
percorso intrapreso con
l’avvio del primo Centro,
nato due anni fa e dedicato ai bambini dai 18
mesi ai 6 anni. L’obiettivo
dei
professionisti
è
garantire, a chi è affetto
da autismo, una diagnosi
quanto più precoce possibile e un trattamento
intensivo che, in accordo
con le linee guida
dell’Istituto Superiore di
Sanità, assicuri altissime
percentuali di efficacia. ‘I
due Centri nascono per rispondere
alle richieste che
le famiglie dei
bambini ci rivolgono quotidianamente - afferma
Stefano
Vicari,
Responsabile di
Neuropsichiatria
I n f a n t i l e
dell'Ospedale
Pediatrico
Bambino Gesù -.
Se è importante, infatti,
una diagnosi precoce e
tempestiva, è fondamentale che questa sia seguita da un percorso di cura
che possa sostenere le
angosce delle famiglie e
garantire uno sviluppo
armonico del bambino.
Grazie
all'esperienza
maturata dal nostro
L’INIZIATIVA
Rappresenta l’estensione
del percorso intrapreso
con l’avvio del primo
Centro nato due anni fa
e dedicato ai bambini
dai 18 mesi ai 6 anni
Ospedale, ci sentiamo
fortemente coinvolti in
questo processo e siamo
in grado di proporre oggi
percorsi di cura che si
sono dimostrati efficaci e
riconosciuti a livello internazionale. Anche così i
genitori troveranno utili
strumenti per difendersi
da proposte di cura inefficaci e talvolta addirittura
dannose’. Nel mondo
sono 67 milioni le persone affette da autismo,
una su 150, soprattutto
maschi. Con vari livelli di
gravità, hanno difficoltà di
relazione e non riescono
a comunicare, neanche
con le persone a loro più
vicine, come ad esempio
i genitori. Luciana Riva
4
Roma Salute news
16 Aprile 2012
S. Filippo Neri, guasto al centro procreazione
Il 'film'dell'incidente avvenuto il 27 marzo con la perdita di 94 embrioni
S
econdo Il 2 aprile
scorso si è svolto un
vertice alla Procura di
Roma per definire le
linee
dell'inchiesta
che investirà il caso dei 94
embrioni andati perduti a
causa di un guasto, avvenuto martedì 27 marzo all'impianto di crioconservazione
del
centro
per
la
Procreazione medica assistita (Pma), dell'ospedale
San Filippo Neri di Roma. La
procura dovrà accertare se
e per quale reato procedere.
Al riguardo, trattandosi di
un incidente e non di un
fatto doloso, potrebbe essere configurato un reato di
natura colposa, legato ad
ipotesi di imperizia e di
negligenza. Tutto è iniziato il
21 marzo scorso, giorno in
cui la Air Liquide Sanità
Service , la ditta che ha in
appalto la gestione e manutenzione dell'impianto di
crioconservazione del S.
Filippo Neri, ne riempie il
serbatoio esterno di azoto
liquido. Il sabato successivo
viene rilevata , dal servizio
tecnico
dell’Ospedale,
un’anomalia proprio allo
sfiatatore del serbatoio, un
rumore inusuale che però i
tecnici dell’AirLiquide non
ritengono pericoloso avendo
anche verificato che la
quantità di azoto liquido è
congrua. Ma già nella giornata di domenica il livello di
azoto era appena sufficiente
per arrivare poi a livello di
guardia nella mattina del
lunedì.
Tuttavia
la
Air
Liquide stima che il serbatoio ha un'autonomia di 48 ore
sopra il livello di guardia e
non intervengono, valutando
di poter arrivare a martedì
27 mattina, giorno in cui è
già previsto il rifornimento
di azoto. Ma al mattino del
27 marzo i tecnici AirLiquide
trovano un livello insufficiente di azoto nei tank, la
valvola aperta e congelata e
il materiale biologico irrimediabilmente perduto anche
se il sistema di allarme non
presenta anomalie. Dunque,
per stabilire le cause dello
svuotamento del serbatoio
di azoto liquido che ha comportato il deterioramento di
94 embrioni, 130 ovociti e 5
campioni di liquido seminale
si profila una raffica di
inchieste. La Regione Lazio,
oltre ad inviare gli ispettori,
per decisione della presidente Renata Polverini, ha
istituito una commissione di
inchiesta, come avvenne
sulla vicenda Tbc. ''E' stato
un fatto grave, siamo vicini
alle coppie che stanno
vivendo un momento difficilissimo'', ha detto Polverini.
Indagini interne sono state
avviate dal San Filippo Neri
e dalla ditta Air Liquide che
si è impegnata ''al risarcimento dovuto, qualora vengano confermate aree di sua
responsabilità', come affer-
ma il direttore
generale della
azienda Andrea
Saitta. Si dovrà
anche chiarire
se qualcosa non
ha
funzionato
nel sistema di
allarme automatico che deve
scattare in caso
di guasti. ''Sono
stato avvisato
alle 10:30 di
martedì
27
marzo, quando
il danno era
ormai irreparabile, l'ingegnere
della ditta era
pallido, cadaverico. La temperatura dell'impianto era pasL’ingresso del San Filippo Neri
sata da -196
gradi e +20. In
Italia non era mai succes- dell'Associazione mondiale
so'',
ha
raccontato di Medicina della riproduzioFrancesco Timpano, diretto- ne e Direttore di un Centro
re tecnico del centro Pma Privato per l'infertilità. La
del San Filippo Neri. Il caso presidente Polverini ha assidei 94 embrioni perduti ha curato che da oltre un anno
acceso altre polemiche, si sta lavorando ''per mettespecie sul fronte della ''si- re ordine'nel settore, aventuazione di illegalità e della do fatto per la prima volta
mancanza di controlli da un censimento di tutti i cenparte della Regione sui cen- tri, pubblici e privati, e 'pretri di procreazione assistita vedendo un sistema di conche non hanno l'autorizza- trollo specifico che partirà
zione
regionale,
come nei prossimi mesi''. Inoltre,
segnalato
ieri
dall' a breve ci sarà un decreto
Associazione Luca Coscioni ''per la conferma delle autoe dal professor Severino rizzazioni''.
Antinori,
presidente Laura Gilardi
Roma Salute news
16 Aprile 2012
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Qualunque sia l'entità e la frequenza del disturbo, il dolore deve essere considerato un segnale
Mal di schiena: come curarsi
con l’aiuto del computer
di Cinzia Rossi
S
tatistiche americane dicono
che riguarda il 15-20% della
popolazione adulta ed è la
più comune causa di assenza dal lavoro sotto i 45 anni.
Spesso si manifesta al risveglio, coi
primi movimenti della colonna, o la
sera alla fine della giornata lavorativa. La definizione generica del famigerato “mal di schiena” raggruppa
in realtà una molteplicità di squilibri
biomeccanici e/o bioenergetici che
vanno affrontati attraverso un
approccio multidisciplinare, perché
solo un’equipe di specialisti può
individuare le diverse cause che
sostengono il sintomo ed elaborare
la terapia più efficace e personalizzata. L'errore, molto comune, consiste infatti in una carenza diagnostica: ci si ferma al trattamento del
sintomo quando è indispensabile
risolvere l'eziologia cioè l'origine del
male. Il sintomo doloroso può deri-
vare da cause meccaniche, come
squilibri statici che determinano
contratture della muscolatura che
sostiene le vertebre, e trae origine
da artrosi delle articolazioni, traumi
lombari, ernie del disco. Anche la
riduzione della densità ossea derivante dall’età avanzata, da un’immobilizzazione prolungata o da
squilibri ormonali (osteoporosi tipica della menopausa) possono
essere alla base delle manifestazioni dolorose a carico del tronco. Non
ultima una condizione di ‘surmenage psichico’, ovvero una condizione di stress protratta nel tempo,
può scaricare sulla colonna il ‘peso’
del carico emotivo. Quindi quello
che occorre è un adeguato inquadramento diagnostico e la capacità
del medico di individuare il corretto
approccio terapeutico. Oggi gli
specialisti della riabilitazione, medici e tecnici, si giovano di strumenti
innovativi che mirano a perfezione i
trattamenti adeguandoli alle diverse
esigenze. Le strumentazioni computerizzate,
in particolare, sono in
grado di fornire le informazioni necessarie per
trattamenti sempre più
mirati. Tra questi la
pedana propriocettiva,
o Pro-Kin Line, dotata
di una serie di sensori
che consentono di
effettuare valutazioni
computerizzate e interventi riabilitativi personalizzati, e il Multi-Joint
System, che utilizza
indicatori di sensibilità e
Mal di schiena per il 20% della popolazione
mobilità articolare, consentendo un corretto intervento a puterizzata di tutte le patologie
livello locale. Infine a disposizione muscolo scheletriche e un procesdegli specialisti uno strumento di so riabilitativo immediato e compleultima generazione come il Postural to. E “i risultati si vedono” non è
Bench, si rivela fondamentale per lo solo una garanzia pubblicitaria, ma
studio della postura e per l’indivi- i progressi riabilitativi possono effetduazione degli squilibri muscolari, tivamente essere visualizzati sul
garantendo una valutazione com- macchinario dal paziente stesso.
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Roma Salute news
16 Aprile 2012
Le ultime notizie su www.rom asalutenews.it
Medicina
Possibile abbattere del 45% i decessi dei malati cronici
IN
Telemedicina taglia mortalità BREVE
e ricoveri impropri in ospedale
Europa indietro
nei servizi online,
solo l’8% dei pazienti
con cartella
clinica elettronica
di Simona Barbato
E’
possibile oggi, grazie all’innovazione tecnologica,
avvicinare servizi e prestazioni sanitarie ai cittadini.
L’applicazione di sistemi
informatici alle scienze mediche,
infatti, ha reso possibili prospettive
inimmaginabili come abbattere del
45% la mortalità dei malati cronici
grazie a servizi come la telemedicina. Uno studio di tre anni del dipartimento per la Salute britannico, ha
analizzato più di 6 mila pazienti a
cui è stato installato in casa un
dispositivo per il monitoraggio della
salute. Oltre alla riduzione della
mortalità rispetto a un gruppo di
controllo, l'analisi ha registrato un
calo del 14% dei ricoveri in ospedale e una riduzione della spesa
sanitaria dell'8%.
La telemedicina consente lo scambio in tempo reale di informazioni
tra medico e cittadino o tra addetti
ai lavori, attraverso sistemi di
comunicazione telematico/informa-
Con la telemedicina un calo del 14% dei ricoveri in ospedale
tici. Lo scopo è non solo di migliorare la qualità dei servizi sanitari, ma
anche di facilitare la formazione
professionale di medici e infermieri
ed ottimizzare il trasferimento di
dati ed esperienze a livello internazionale.
"Della telemedicina si discute
molto, ma ancora siamo ad applicazioni isolate - commenta Laura
Raimondo,amministratore delegato
della sede italiana dell'University of
Center
Medical
Pittsburgh
(Upmc),che organizza a giugno con
l'istituto palermitano Ismett un simposio internazionale a Bruxelles sul
tema - in Europa ad esempio solo
l'8% dei pazienti ha accesso a una
cartella clinica elettronica.”
Nonostante la telemedicina sia
ancora diffusa 'a macchia di leopardo' nel panorama europeo, prosegue l'esperta, ci sono i primi segni
di una 'rivoluzione': "Le applicazioni
per la telemedicina sono già al terzo
posto tra le vendite delle industrie
sanitarie dopo farmaci e dispositivi
– afferma Raimondo - c'è una
gamma molto ampia di opzioni, dal
monitoraggio degli anziani alla possibilità di uno scambio di informazioni tra centri piccoli e istituti più
grandi con più conoscenze:l'Upmc
ad esempio ha un progetto in corso
con un ospedale pediatrico in
Colombia che ha permesso di
ridurre la mortalità infantile dal 9,3 al
4%".
Tumori:
si può fare di più
Il 49% delle persone alle quali è
stato diagnosticato un cancro
muore per altra causa, prima tra
tutte una patologia cardiovascolare. L'analisi è stata condotta per
18 anni su più di 1800 pazienti
che sono sopravvissuti a tumori al
fegato, alla prostata, alla cervice,
al polmone e al colon-retto. Lo
studio presentato al meeting della
American Association for Cancer
Research a Chicago, sottolinea
come tali risultati dovrebbero
spingere i medici a una presa in
carico a 360°del paziente oncologico.
Maculopatia, scoperto
gene responsabile
La degenerazione maculare senile è la principale causa di cecità e
un gruppo di studiosi ha individuato proprio la molecola responsabile della malattia. Ricercatori
della Cattolica hanno scoperto
che, quando un soggetto con
maculopatia è portatore di copie
difettose del gene CFH, le alterazioni della retina sono più gravi e
che se CFH non funziona nella
retina avviene una cascata di processi infiammatori dannosi. La
capacità di contrastare l’infiammazione aprirebbe importanti prospettive di cura della malattia.
Nuovo modello contro casi gravi di epatite virale, sarà utile anche per epatiti B e C
Epatite A, il virus può essere bloccato
di Simona Barbato
Una scoperta della divisione di
malattie infettive del Cotugno di
Napoli potrebbe segnare un interessante passo avanti nella lotta
contro le epatiti. In particolare la
degenerazione dell’epatite A può
essere arginata grazie ad una particolare classe di linfociti. L’epatite
virale A in genere ha un decorso
benigno. Sono addirittura frequenti
le forme asintomatiche, soprattutto
nel corso di epidemie e nei bambini. Tuttavia, a volte, si possono
avere forme più gravi o addirittura
letali in una percentuale di circa lo
0,3% dei casi, che può arrivare fino
all’1,8% negli adulti sopra i 50 anni
d’età. Il team dell’ospedale
Cotugno in collaborazione con il
laboratorio CBER - FDA del
Maryland Gerardo Kaplan e con
studiosi di Harvard, ha dimostrato
come sia possibile bloccare, attraverso l'utilizzo dei linfociti TIreg, lo
sviluppo dell'epatite A. Lo studio,
pubblicato su Gastroenterology,
chiarisce i meccanismi coinvolti
nella regolazione della risposta
immune che determinano la guarigione o la cronicizzazione della
malattia. "Il modello - ha sottolineato uno degli autori Alessandro
Perrella – sarà esteso in seguito
anche alle epatiti B e C, al fine di
combattere anche queste patologie”. “E' uno straordinario risultato
scientifico - ha sottolineato il direttore generale del Cotugno Giordano –
che premia lo sforzo di una equipe
di primissimo livello, e che apre prospettive nel contrasto ad una malattia tra le più acute in campo infetti-
vo.” Sta per essere siglato un
importante accordo tra l’ospedale
partenopeo e l'FDA americano, per
lo sviluppo di modelli terapeutici che
potranno diventare utili come possibile terapia anticancro, per prevenire rigetti post-trapianto e modulare
le risposte allergiche.
Roma Salute news
16 Aprile 2012
Salute
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Scoperto negli Usa come l’ormone maschile protegge dal mal di vivere
Due di lato
Depressione, per l’uomo
ci pensa il testosterone
Lavoro sedentario
accorcia la vita
‘Regolarizza’
l’umore esercitando
effetti benefici
sull’ippocampo
di Giada Chicca
U
n nuovo studio Usa condotto dalla Florida State
University, sembra avvalorare la tesi secondo
cui il testosterone,
ormone sessuale maschile,
funge da barriera contro la
depressione. E’ noto infatti che
le donne sono affette dal ‘male
di vivere’ in misura maggiore
rispetto agli uomini, pertanto la
ricerca condotta da Nicole
Carrier e Mohamed Kabbaj,
ricercatori della sopraccitata
università, e pubblicata sulla
rivista Biological Psychiatry,
suggerisce come tale ormone
possa essere utilizzato nei farmaci antidepressivi. I sospetti
per poter attuare una sperimentazione di questo genere c’erano da tempo, ma mancava la
prova tangibile. Si era per
esempio osservato che gli
uomini affetti da ipogonadismo,
patologia che porta all’esigua o
Il testosterone funge da barriera contro la depressione
del tutto mancante produzione
di testosterone, sono più soggetti agli stati depressivi. Dalle
ultime ricerche è dunque emerso che tale ormone maschile
‘regolarizza’ l’umore esercitando effetti benefici sull’ippocampo, regione del cervello coinvolta nel controllo delle reazioni
emotive allo stress ed alla
depressione. Lo studio è stato
condotto su alcuni topolini
adulti castrati, che sviluppavano ansia e sintomi depressivi, a
cui è stato somministrato del
testosterone. Il risultato è stato
un evidente miglioramento dell’umore e sembra spiegare il
perché gli individui di sesso
maschile siano ‘tutelati’ dal
‘male di vivere’. Gli studiosi
hanno inoltre osservato che
l’azione del testosterone si attiva soltanto in presenza della
molecola ERK2 (una proteina, in
realtà) che funge da ‘interruttore’ in assenza del quale non si
riscontrano gli effetti antidepressividell’ormone. La scoperta da un lato spiega perché il
doppio delle donne rispetto agli
uomini soffra di ansia e depressione, dall’altro apre la strada
ad idee innovative per la sperimentazione di nuovi farmaci
antidepressivi, i quali attualmente sono concentrati su
diversi campi d’azione.
Si è riscontrato un intorpidimento e la pressione sul pavimento pelvico
Sellino della bici: rischio
di problemi sessuali
di Giada Chicca
Uno studio condotto su 48 cicliste
che percorrono 18 Km alla settimana pubblicato sul Journal of
Sexual Medicine dimostra che fattori fondamentali nel creare o
meno danni alla zona sessuale
sono la posizione del manubrio ed
il sellino. Valutando le condizioni
dell’area a contatto col sellino nei
soggetti si è riscontrato un intorpi-
dimento e la pressione sul pavimento pelvico che si ha quando il
manubrio è più basso del sellino
può essere dannosa. La Direttrice
del centro di ginecologia dell'ospedale San Raffaele Resnati di
Milano, Alessandra Graziottin, ci
rassicura: “Questi inconvenienti si
verificano su una minoranza
didonne, per le altre la bici non ha
alcun effettocollaterale; alcuni
accorgimenti sono: evitare pertutte l'uso dei jeans per la cuciturari-
gida, adottare selleparticolari e
una biancheria intima appositamente studiata”. Poiché l’uso prolungato può portare a dolore nei
rapporti sessuali eall’iposensibilità,
è bene rivolgersi al medico appena si nota qualche sintomo.
E’ bene intervallare le lunghe
ore di lavoro sedentario con attività motorie per esempio con
brevi passeggiate ed esercizi
che rimettano in azione la circolazione sanguigna perché restare fermi nella medesima posizione, soprattutto se seduti, danneggia l’organismo ed accorcia
la vita. Questo è quanto emerge
da
uno
studio
condotto
dall’Università di Sydney su
oltre 200mila adulti dai 45 anni
in su dei quali è stato analizzato
il tasso di mortalità nell’arco di 3
anni: i soggetti che restavano
seduti almeno 11 ore al giorno
hanno una probabilità di morire
superiore del 40% rispetto a chi
svolge attività sedentarie per
meno di 4 ore al giorno. Il rischio
è lo stesso sia per chi è in
sovrappeso o nella media o per
chi ha problemi medici precedenti. Restare seduti a lungo
abbassa i livelli di colesterolo
'buono' ed aumenta i grassi nel
sangue.
Segnalato Virus
Schmallenberg
Si suppone che il virus
Schmallenberg (Sbv) venga trasmesso da insetti vettori agli animali in particolare ruminanti
come ovini, bovini e caprini. Fino
ad oggi ne è stata riscontrata
traccia solo in otto Stati membri
dell'Unione Europeatra cui
Belgio, Francia, Germania, Paesi
Bassi e Regno Unito. Gli effetti
del virus sembrano essere dei
gravi difetti di nascita. L'Autorità
Europea per la Sicurezza
Alimentare (EFSA) precisa che
“il numero di ruminanti infetti è
basso rispetto al numero totale di
questi animali in ciascuno Stato
membro”. La stessa EFSA assicura che pubblicherà le relazioni
periodiche dei dati inerenti alla
diffusione del virus Sbv e dell'analisi del propagarsi della
malattia. Conclude infine l’EFSA
che “solo due Paesi appartenenti all’Unione Europea hanno riferito casi sospetti”. Sono ancora
molte le incertezze in merito.
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Roma Salute news
16 Aprile 2012
PUBBLICITA’
Roma Salute news
16 Aprile 2012
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Stress, come ferisce il nostro corpo
Lo fa accendendo infiammazioni: più sale più aumenta la concentrazione di cortisolo
D
a una Uno studio pubblicato la scorsa settimana
sulla rivista americana
PNAS (Proceedings of
National Academy of
Science), evidenzia i meccanismi con cui lo stress a poco a
poco logora il nostro corpo.
Secondo quanto scoperto da
Sheldon Cohen della Carnegie
Mellon University, condizioni di
stress, specie se cronico, portano a perdere la capacità di contenere i processi infiammatori
innescati nel nostro organismo
e deleteri per la salute. Gli
esperti hanno coinvolto due
gruppi di persone che sono
state sottoposte all''esperimento del raffreddore', uno dei mali
di stagione più comuni, che
però colpisce in modo più intenso e fastidioso proprio le persone che vivono in un continuo
stato di tensione. Sono stati
misurati i livelli di stress di ciascun volontario prima che
venisse contagiato dal virus del
raffreddore, sia attraverso il personale racconto di ogni paziente sul proprio stile di vita sia
mediante i test specifici per la
verifica dei livelli di cortisolo, un
ormone la cui presenza nel sangue cresce parallelamente
all’aumento di stress. In seguito
i due gruppi di pazienti sono
stati esposti al virus del raffreddore e tenuti in quarantena per
5 giorni, durante i quali è stata
costantemente monitorata l'intensità dei sintomi che dipende
da come il corpo,innescando
una serie di processi infiammatori, reagisce al virus. Una reazione particolarmente violenta
annuncia un raffreddore più
lungo e fastidioso. Gli individui
maggiormente stressati sono
risultati maggiormente vulnerabili al raffreddore mostrando
sintomi e risposte infiammatorie
più intensi. “Lo stress - spiega
Cohen - fa impennare i processi
infiammatori perché più sale,
più aumenta la concentrazione
di cortisolo: questo, se a concentrazioni normali serve a
regolare il sistema immunitario,
a concentrazioni elevate non
funziona più, il sistema immunitario diventa insensibile all'ormone e i processi infiammatori
si innescano a briglia sciolta,
perdendo ogni freno”. Lo stress
è una sindrome di adattamento
a degli stressor (sollecitazioni).
Può essere fisiologica, ma può
avere dei risvolti patologici,
anche cronici, che ricadono nel
campo della psicosomatica.
Ogni stressor che perturba
A.E.O.
SRL
l'omeostasi
dell'organismo
r i c h i a m a
immediatamente
delle
reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali
e immunologiche e anche
eventi di vita
quotidiana
possono portare a mutazioni persino
radicali dovute
all'adattamento. Negli ultimi
Si perde la capacità di contenere i processi infiammatori
anni dunque e'
stato un susseguirsi di studi che collegano vari Institute di Stoccolma, dimostra
disturbi e malattie a condizioni che lo stress cronico favorisce
di vita stressanti. Per esempio lo le infezioni ricorrenti nelle
stress fa male alla pelle dei più donne. Inoltre lo stress fa
giovani aumentando l'acne impennare i livelli di colesterolo
secondo una ricerca della nel sangue secondo un'indagiUniversità di Stanford. Il divor- ne su 199 individui pubblicata
zio, considerato la principale sulla rivista Health Psychology.
fonte di stress nella vita adulta, E’ vitale allora adottare uno stile
e' legato a malattie croniche, di vita più saggio e distaccato e,
problemi di cuore o diabete davanti ai problemi ordinari e
secondo uno studio della Johns straordinari, magari fare un bel
Hopkins University di Baltimora respiro e “prenderla con filosoe, una ricerca del Karolinska fia”. Laura Gilardi
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16 Aprile 2012
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16 Aprile 2012
Alimentazione
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No a diete dimagranti e terapie ancora non sperimentate scientificamente
Tutto e ....
Cellulite, verdure e cereali
meglio di laser e farmaci
Depressione
da cibo
Anche bere molta
acqua durante tutto
l’arco della giornata
aumenta la funzionalità
dell’organismo
di Gianluca D’Eramo
C
omune convinzione è
quella che la cellulite sia
un inestetismo della
nostra pelle da combattere obbligatoriamente
con esercizi fisici e macchinari
laser. Ma questi rimedi non
sempre portano a “risultati
apprezzabili”.
Lo spiega il dermatologo Molly
Warner con uno studio, presentato al congresso annuale
dell’American Accademy of
Dermatology, che dimostrerebbe quanto una corretta alimentazione possa fare molto di più
di numerose cure. La causa
della cellulite va trovata negli
estrogeni femminili che portano
ad accumulare più grasso in
alcune zone del corpo, dando
vita così al fenomeno della ‘pelle
a materasso’. L’uso di laser di
ultima generazione, di macchinari per la liposuzione, o di
apparecchiature a emissione di
Una corretta alimentazione può fare molto di più di numerose cure
luci, offre un risultato “moderato”. Nel breve periodo riduce del
50% il problema, ma con il passare del tempo questo si ripresenta.
La soluzione non consisterebbe
neanche in una dieta dimagrante, ma in un regime alimentare
ricco di fibre, vegetali e cereali.
Pietanze in gradi di combattere
l’infiammazione associata alla
cellulite grazie ad un indice glicemico basso e al rilascio gra-
duale degli zuccheri che li costituiscono. Fondamentale l’apporto di Omega 3 presente nel
salmone: pesce grasso che
garantisce acidi polinsaturi, da
consumare se possibile fresco.
Pesce preferibile a carne e formaggio poiché lo iodio è un
minerale che partecipa attivamente alla sintesi degli ormoni
tiroidei e stimola il metabolismo
favorendo la trasformazione di
grassi e zuccheri in energia.
Il menù quotidiano consigliato:
Colazione – frutta, cereali integrali e latte
Pranzo – pasta, riso integrale, verdura e pesce
Contorni – verdure colorate ricche di antiossidanti
Frutta – ciliegie, fragole, more e lamponi
Presentata una proposta di legge per innalzare il limite del 12% ora in vigore
Aranciate, presto il limite minimo
di succo tornerà al 20%
di Gianluca D’Eramo
Aranciate ‘senza arance’ addio.
Questa è la speranza di Nicodemo
Oliviero, relatore del progetto di
legge avanzato in Commissione
Agricoltura. A tre anni di distanza
potrebbe essere innalzato il limite
minimo del 12% ora in vigore. La
vicenda inizia nel 2008 quando
l’Unione Europea prevede la possi-
bilità di commercializzare bibite con
colore e aroma d’arancia pur
essendo prive del vero succo
d’agrume. L’anno successivo il
Parlamento, recependo la Legge
Comunitaria, modifica il testo e
obbliga i produttori a mantenere un
livello minimo di succo del 12%.
Adesso questa proposta, condivisa
da tutti i gruppi parlamentari, che
“potrà avere ricadute positive in termini di tutela alla salute dei consu-
matori”, spiega il Deputato, e
“innalzare la qualità delle bibite prodotte”. Coldiretti stima un aumento
di 250mila quintali di arance utilizzate per ogni punto percentuale
presente in bottiglia.
Ingrasseremo sicuramente e
potremmo anche essere soggetti a disturbi depressivi.
Uno
studio
spagnolo
dell’Università de Las Palmas
ha rivelato un aumento considerevole del ‘male di vivere’
in un campione di consumatori incline a mangiare in
maniera irregolare e non
salutare. I ricercatori hanno
monitorato 9000 persone, di
queste ben 493 sono risultate
‘depresse’. Questi dati dimostrerebbero una associazione
diretta tra cibo spazzatura,
merendine e snack vari, e
problemi mentali. Mangiare
correttamente ed evitare i
cibi da Fast Food, ricchi di
grasso e zuccheri, non solo è
importante per il nostro corpo
ed evitare l’insorgere di patologie cardiovascolari, ma è
un toccasana anche per la
nostra psiche e il mantenimento di una felice e serena
vita quotidiana.
....ancor di più
Carne bovina
più sicura
Nei
prossimi
mesi
la
Commissione Europea darà il
via ad un piano strategico per
la tracciabilità della carne animale. Sarà così varata una
nuova normativa che andrà a
migliorare i regolamenti del
1997 e del 2000. Questi avevano risposto alle emergenze
dell’epidemia della mucca
pazza prima e alla necessità di
un sistema di controllo della
filiera animale anche a fini
veterinari, per ristabilire la
fiducia
dei
consumatori.
Saranno introdotte procedure
amministrative semplificate e
l’uso di identificatori elettronici
di ultima generazione per
informatizzare la segnalazione
dei movimenti degli animali,
oltre alla indicazione di origine
dei bovini. Nel testo presentato in aula manca ancora l’obbligo di etichettatura, lasciando invariato il sistema facoltativo attuale.
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Roma Salute news
16 Aprile 2012
TERZO SETTORE
7,7%
l’incidenza dell’economia
cooperativa sul PIL
Le cooperative per il nuovo lavoro
La riforma del Governo non individua le soluzioni per la competitività delle imprese
di Riccardo Fanales
N
el decennio prima della
crisi, le cooperative italiane
hanno quasi raddoppiato il
loro peso economico e
sociale, in termini di ricavi e
di occupazione, portando l’incidenza dell’economia cooperativa
sul PIL al 7,7% di oggi. Anche
durante la crisi, fino al 2011, hanno
continuato ad incrementare l’occupazione, al contrario di altre
imprese, accettando di avere una
redditività ridotta.
Come dichiara Luigi Marino, presidente
dell’Alleanza
delle
Cooperative Italiane, il valore
aggiunto sta nella interpretazione
dell’impresa mutualistica: le cooperative operano nell’interesse
economico dei loro soci e intrattengono con questi una relazione
non puramente commerciale, ma
in cui essi partecipano attivamente
con un’equa ripartizione dei risultati. E queste motivazioni generano e sostengono attività imprenditoriali mirate all'occupazione condivisa, anche di quelle persone
che normalmente non trovano
spazio nella società. Infatti le cooperative sociali di inserimento
lavorativo sono una risposta concreta alle difficoltà occupazionali di
centinaia di persone con gravi problemi sociali, a cui garantiscono
un reddito sicuro e la diminuzione
della loro condizione di emarginazione.
Anche per questo devono essere
agevolate dalle istituzioni riguardo i
differenti aspetti. Per fortuna, vi
sono buoni esempi a livello locale:
alcune regioni ed i comuni più
importanti fanno riferimento alla
clausola sociale per gli appalti
riservati, in altre le cooperative di
tipo B possono richiedere contri-
Il Presidente del Consiglio Monti e il ministro Fornero
buti fino al 70% del costo totale
della retribuzione, oppure possono
godere di accordi che estendono il
regime di agevolazione fiscale per
i lavoratori. Ma tutto questo non
può bastare nel periodo attuale. I
dati drammatici della recessione e
della disoccupazione impongono
di trovare una soluzione che aiuti
tanto le imprese quanto i giovani.
La cooperazione da tempo sostiene una maggiore liberalizzazione
nei servizi e una riforma del mercato del lavoro con nuovi sistemi
di ammortizzatori e di sicurezza
sociale.
E la riforma che il Governo ha da
poco delineato, pur tendendo ad
una modernizzazione del mercato
del lavoro, non pare ancora in
grado di individuare le giuste soluzioni per la competitività delle
imprese e, quindi, per la crescita
del sistema Paese, come scrivono
in una nota congiunta le differenti
categorie di settore.
In particolare, le cooperative non
approvano quanto previsto in
materia di contratti a tempo determinato in generale e per i contratti
stagionali. Il rischio è che le imprese si trovino indebolite di fronte alla
concorrenza nazionale ed mondiale.
Il presidente di Legacoop, Poletti,
valuta comunque positivamente le
indicazioni fornite dal nuovo testo.
Condivide anche la proposta di
rinnovare le politiche attive, adattandole alle mutate condizioni del
contesto economico e assegnando loro il ruolo effettivo di accrescimento dell’occupabilità dei soggetti e del tasso di occupazione
del sistema.
Adesso è fondamentale che si
mantenga un corretto equilibrio tra
i vari capitoli in cui si articola la
riforma. ed è, dunque, necessario
lavorare insieme per superare le
criticità e giungere, il più rapidamente possibile, ad un accordo ed
ad una sua applicazione pienamente condivise.
Il movimento cooperativo cercherà
di aiutare la ricerca attiva delle persone che cercano lavoro, la qualificazione professionale dei giovani,
la formazione continua dei lavoratori e la riqualificazione di coloro
che sono in difficili condizioni, per
un loro efficace collocamento.
Mercato del lavoro più dinamico, flessibile e inclusivo
Vediamo le principali novità del
disegno di legge del Governo.
Accanto al contratto a tempo indeterminato, quello di apprendistato
diventa il canale principale di
ingresso. La facoltà di assumere
apprendisti è legata alla stabilizzazione di una certa percentuale di
persone già in servizio. Per scoraggiare l'uso di contratti a termine, ci
sarà una maggiorazione contributiva dell'1,4% sui contratti, che
l'azienda potrà recuperare se assume a tempo indeterminato.
Il diritto al reintegro nel posto di
lavoro previsto dall'articolo 18 Statuto dei lavoratori resterebbe nel
caso dei licenziamenti discriminatori. Per quelli per motivi economici ci
sarebbe invece un indennizzo fino a
24 mesi, ma il lavoratore potrà
rivolgersi al giudice qualora ritenga
che la motivazione sia insussistente. Resta la cassa integrazione, ma
con alcune modifiche. La cassa
integrazione straordinaria rimane
ma sarà limitata, mentre scompare
quella in deroga. In caso di cessa-
zione dell’attività dell’impresa, si
passerà dalla mobilità all'Aspi,
l'Assicurazione sociale per l’impiego.
Per le donne arriva una maggiore
tutela in caso di maternità, si prevede il divieto delle dimissioni in bianco che alcune aziende fanno firmare
alle lavoratrici assunte. Per quanto
riguarda i soggetti svantaggiati, la
riforma opera verso un allargamento della normativa e del controllo,
per migliorarne l’inserimento lavorativo.
Roma Salute news
16 Aprile 2012
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Presentata una proposta di legge per rendere la normativa maggiormente incisiva
Interventi regionali per prevenire
e combattere il fenomeno dell'usura
P
resentata alla Pisana dal
presidente del Consiglio
regionale del Lazio, Mario
Abbruzzese, la proposta di
legge "Interventi regionali
per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura". Ad illustrare i
contenuti del testo, di iniziativa
della Giunta regionale, l'assessore
ai Rapporti con gli enti locali e
sicurezza, Giuseppe Cangemi.
Hanno partecipato il presidente
della commissione Enti locali,
Stefano Galetto e il consigliere
regionale di minoranza Luciano
Romanzi. La proposta intende uniformare l'attuale sistema di aiuto ai
soggetti vittime di usura o che versino in condizioni di sovraindebitamento. L'iniziativa vuol rendere la
normativa maggiormente incisiva
e in linea con i tempi e le nuove
esigenze socio-territoriali. Un
"fondo economico" sarà destinato
a finanziare una serie di linee di
intervento nella lotta contro l'usura. Tra di esse misure di sostegno
per il sovra indebitamento, con
facilitazioni finanziarie per chi si
trovasse in tali condizioni e la con-
Il presidente del Consiglio regionale Abbruzzese e l'assessore Cangemi
cessione di garanzie per prestiti
personali diretti al riequilibrio finanziario della gestione economica
dei beneficiari. "Per la prima volta ha sottolineato Cangemi nella sua
relazione - la Regione riconosce il
danno sociale subito dalle vittime
dell'usura, attribuendo un indennizzo alle persone fisiche, alle
famiglie nonché alle piccole e
medie imprese vittime conclamate
di tale reato, secondo la certificazione rilasciata dalla competente
autorità giudiziaria ai sensi dell'art.
335 del codice di procedura penale". Previste anche misure per
favorire la competitività e l'inclusione. L'obiettivo è quello di favorire nei circuiti finanziari legali dei
soggetti vittime dell'usura, che
intendono riavviare l'attività aziendale con progetti qualificati. In
questo contesto sono previsti programmi di microfinanza per le
imprese costituite da cittadini stranieri. Il testo della proposta prevede azioni di assistenza a tutela alle
vittime e alle potenziali vittime dell'usura: promozione e sostegno
dell'associazionismo, attività di
comunicazione, sostegno a province e comuni, servizi di accompagnamento a persone o famiglie
impossibilitate ad accedere al credito, monitoraggio, accordi, attività
di sicurezza e di intervento innovative. "La regione Lazio - ha osservato Abbruzzese - ha un volume di
affari per l'usura di tre miliardi e
300 milioni, 28 mila sono i commercianti coinvolti, il 35% dei
commercianti attivi. Il Lazio guida,
purtroppo, la classifica a livello
nazionale, seguita da Campania e
Sicilia. Il fenomeno incide sulla
perdita dei posti di lavoro. Per
questa ragione ritengo molto
importante questa iniziativa: la
proposta legge non è blindata, ma
sarà aperta alle riflessioni delle
associazioni che il Consiglio vuol
condividere e affrontare".
Per individuare le aree da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni di rischio
Approvato dal Consiglio il Piano
di assetto idrogeologico del Lazio
Il Consiglio regionale del Lazio ha
approvato il piano di assetto idrogeologico (PAI) dell'Autorità dei Bacini
Regionali del Lazio. Si tratta di uno
strumento per l'individuazione delle
aree da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni
di rischio. Inoltre lo strumento pianifica
e programma sia gli interventi di tutela dal rischio di frana e di inondazione,
sia le norme d'uso del territorio. La
proposta di deliberazione consiliare,
di iniziativa della Giunta, è stata illustrata
all'Aula
dall'assessore
all'Ambiente, Marco Mattei. In particolare l'assessore ha posto l'accento
sulla migliore conoscenza delle criticità per la difesa idraulica e la possibilità di intervenire nei territori al fine di
operare la "mitigazione" del rischio. La
proposta di deliberazione aveva ottenuto favorevole a maggioranza della
commissione Ambiente lo scorso
gennaio. “Una deliberazione che
aveva già riscosso il parere favorevole
all’unanimità della Commissione
Ambiente”. Lo ha dichiarato Mario
Abbruzzese, presidente del Consiglio
regionale del Lazio, al termine della
votazione del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico dell’Autorità dei
Bacini. “Un atto dovuto - ha sottolineato Abbruzzese - che l’assessore
Marco Mattei ha scrupolosamente
portato all’attenzione della Giunta
prima e dell’Aula oggi, affinché
l’Autorità dei Bacini possa adempiere
alle norme in materia ambientale”.
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16 Aprile 2012
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16 Aprile 2012
Echi dal sociale
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Proposta di legge regionale: impegno sinergico ed integrato tra scuola, famiglia e istituzioni
Giovanissimi
Garantire ai più piccoli una tutela
adeguata nella loro fase di crescita
Una campagna per
dire no allo “sballo”
di Marco De Santis
D
isturbi, sofferenze psicologiche, disagio, comportamenti sessuali a rischio.
Sono solo alcune delle
tematiche che vuole toccare la proposta di legge presentata
dall’onorevole Francesco Pasquali,
capogruppo di Futuro e Libertà in
Consiglio regionale. “Siamo andati
ad esplorare – spiega Pasquali – un
universo spesso lasciato in disparte, non per mancanza di volontà o
di attenzione ma perché a volte
manca uno sforzo coordinato tra
tutti i soggetti interessati. La nostra
proposta vuole creare un impegno
sinergico ed integrato tra scuole,
famiglie, dipartimenti di salute mentale e servizi socio sanitari per
garantire ai più piccoli un’adeguata
tutela nella loro fase di crescita”.
Questo in sostanza l’obiettivo della
proposta di legge “Norme per la
prevenzione e la sorveglianza in
ambito sociosanitario dei soggetti
in età evolutiva” che costruisce un
ponte tra il territorio, le istituzioni e i
cittadini più piccoli. Non mancano
nel testo spunti interessanti, spesso
infatti le famiglie che sono deputate
a seguire lo sviluppo sociale e psicologico dei figli, non sono preparate ad affrontare il ruolo genitoriale
o non hanno gli strumenti per com-
prendere i cambiamenti della crescita. Diventa allora difficile cogliere
i segnali di disagio e più passa il
tempo, più problemi di facile soluzione rischiano, se non affrontati in
maniera specialistica, di degenerare in patologie complesse.
Pensiamo, per esempio, ai disturbi
del comportamento alimentare
che, secondo i dati snocciolati nella
proposta di legge, negli ultimi
decenni hanno conosciuto una crescita preoccupante tra i ragazzi e
soprattutto nel sesso femminile.
L’incidenza dell’anoressia tra i 12 e
i 25 anni di età risulta stabilizzata a
4-8 nuovi casi su 100.000 abitanti,
mentre la bulimia a 9-12 casi l’anno. L’approccio alla diagnosi e alla
terapia, secondo Pasquali, dovrebbe basarsi su un lavoro multidisciplinare e multi professionale per
garantire una lettura globale. Se il
referente privilegiato resta la scuola,
intorno al mondo della scuola ruotano, in modo congiunto, le istituzioni, i servizi sociali e le aziende
sanitarie in modo da tutelare gli
adolescenti e supportare i genitori.
Si riparte dunque dal territorio e
dalla scuola che resta il referente
privilegiato per raggiungere i ragazzi e per proporre degli interventi
appropriati da parte dei servizi
dedicati, un’idea che se realizzata
potrebbe colmare anche quel
Il consigliere Francesco Pasquali
vuoto che si è creato nelle scuole
statali di ogni ordine e grado dove
da anni ormai non è più presente
alcun presidio medico. “La nostra
visione politica guarda al futuro –
spiega Pasquali – è fa della prevenzione un punto cardine perché ogni
investimento in tal senso ha una
ricaduta positiva in termini di salute
dell’individuo. Non solo, fare prevenzione significa alleggerire il
bilancio sanitario regionale, poiché i
costi per la cura della malattia
aumentano proporzionalmente al
ritardo con cui si decide di intervenire sia sul piano della prevenzione
che sul piano della diagnosi precoce”.
Inpdap e Assessorato alle Politiche sociali lanciano la “Home Care Premium”
Disabili e assistenza:
un nuovo aiuto dalle istituzioni
Durante una crisi, i primi ad essere
colpiti sono i soggetti deboli, in
particolar modo i disabili. Ed è proprio da questa considerazione che
nasce “Home Care Premium”, una
convenzione tra l’Assessorato alle
politiche Sociali e Famiglia e
l’Inpdap per erogare aiuti economici per interventi di assistenza
domiciliare rivolti alle persone con
disabilità. Condizione imprescindibile per l’accesso ai contributi è il
possesso di una disabilità certifica-
ta, l’essere dipendenti o pensionati Inpdap, l’assenza o la non adeguatezza di altra prestazione assistenziale pubblica ricevuta, il possesso di un indicatore Isee valido
alla data di presentazione della
domanda. I contributi, che interesseranno 90 utenti sulla base di una
graduatoria elaborata sul reddito,
saranno erogati seguendo un
Piano annuale di Assistenza
Individuale che prevede una quota
massima per assistito pari a 6mila
euro. Gli interventi potranno essere
attuati attraverso i servizi accreditati da parte del Comune di residenza o scegliendo un operatore
qualificato. Maggiori informazioni
sono disponibili sui siti internet
dell’Inpdap e della Regione Lazio.
Marco De Santis
Il consumo di cannabis presente in 1 giovane su 4 tra i 15 e 19
anni, il consumo di cocaina in 1
su 33, 1 studente su 2 ubriaco
almeno una volta nella vita. E’ a
partire da questi allarmanti dati
forniti
dal
Dipartimento
Politiche Antidroga che nasce e
si sviluppa il progetto promosso
da quest’ultimo, dall’Istituto
Superiore di Sanità e dal Moige
– movimento italiano genitori
dal titolo “Elementare, ma non
troppo…”. Lo scopo della campagna di prevenzione, constatato l’alto numero di assuntori
tra i giovanissimi, è quello di
informare e sensibilizzare tanto
i giovani quanto gli adulti sui
rischi legati all’uso di alcool e
stupefacenti. Il progetto avrà
durata biennale e coinvolgerà
circa 15.000 bambini, 30.000
genitori e 2.000 insegnanti di
50 scuole elementari della
Penisola tramite una serie di
incontri e la realizzazione di
opuscoli informativi, differenziati per età del destinatario.
Per adulti e insegnanti saranno, inoltre, realizzati seminari
serali di approfondimento sul
tema, mentre i ragazzi avranno
il compito di realizzare dei disegni sul tema che saranno poi
utilizzati per la realizzazione di
un calendario. Per maggiori
informazioni è possibile visitare
il sito www.genitori.it.
Roma salute news
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Roma Salute news
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