Lunedì 16 Aprile 2012 Anno V - N° 88 ne Salute ws Roma QUINDICINALE DI INFORMAZIONE TIROIDE Visite gratuite in 100 centri per la prevenzione Direttore editoriale Tiziano Battisti S. FILIPPO NERI Centro procreazione: il guasto e la perdita di 94 embrioni STRESS I meccanismi con cui logora il nostro corpo IL PUNTO Costi della politica e tagli alla sanità L a pag. 3 a pag. 4 a pag. 9 S. Carlo di Nancy: rischio collasso Il San Carlo di Nancy sembra un ospedale fantasma: buona parte dei posti letto sono vuoti. La direzione ha ridotto, di fatto sospeso, i ricoveri, perche non ha più i medicinali necessari e indispensabili per l’attività ordinaria. I pochi farmaci disponibili sono riservati per trattare i casi urgenti. Non ci sono soldi per acquistarne altri. E cosi al centro di Roma a due passi dal Vaticano una struttura di circa 200 posti letto è semivuota. Con tutto il personale al suo posto. a pag. 2 Medicina Salute Alimentazione La telemedicina riduce i decessi Depressione? Non con il testosterone Contro la cellulite cereali e frutta a pag. 6 a pag. 7 a pag. 11 TIZIANO BATTISTI a nostra città è stata tappezzata subito dopo Pasqua da manifesti del Movimento per Roma di Michele Baldi con uno slogan sintetico ma efficace “Lega ladrona”. Un po’ brutale ma certo una risposta a chi per anni ha indicato la nostra città come il centro del male. Quel manifesto coglie un aspetto importante della nostra attuale situazione. Proprio in questi giorni le regioni stanno tentando di far quadrare i conti per il nuovo Patto per la salute con il governo Monti che spinge per ulteriori tagli di fondi. Mentre la tasse hanno ormai raggiunto, specialmente nella nostra regione, livelli mai visti. I gravi fatti della Lega Nord aggiunti a quelli del cassiere della Margherita, partito morto ma dal forziere pieno, che ha fatto sparire qualcosa come 23 milioni, hanno riproposto in modo drammatico non solo le questioni di malaffare e corruzione ma anche il tema del costo della politica. O meglio dei partiti. E’ tollerabile in una situazione come questa dove si tagliano le pensioni e si riducono i diritti di chi lavora e si pensa ad ulteriori tagli alla sanità, pensare che i partiti in Italia si dividano rimborsi elettorali di circa 500 milioni, contro i 5 degli inglesi, gli 80 dei francesi e i 133 dei tedeschi? Noi non siamo per l’antipolitica: anzi pensiamo che ci sia bisogno di più Politica e che i partiti ne siano una componente essenziale. Ma debbono mandare segnali di vero rinnovamento: non si può pretendere di far passare misure pesanti con la scusa che ce le chiede l’Europa ed avere stipendi dei parlamentari che sono i più alti del Continente. Se è vero che dobbiamo tutti darci una ridimensionata smettendola, ad esempio, col pensare che in caso di malattia lo Stato copra interamente tutte le spese, è ancor più vero che bisogna ridurre i privilegi di chi per troppo tempo ha fatto finta di non vedere e di non sentire. 2 Roma Salute news 16 Aprile 2012 Niente ricoveri, pochi medicinali negli armadietti. Medici e infermieri con stipendi sempre in ritardo San Carlo di Nancy, un ospedale ‘svuotato’ La responsabilità: cattiva gestione unita a ritardi nei pagamenti da parte della Regione di Anna Paola Tortora C risi per il Gruppo Idi. La notizia è scaturita successivamente a un sopralluogo da parte dei Consiglieri regionali Pd e Idv, Esterino Montino, Vincenzo Maruccio, Franco Dalia, Enzo Foschi e Giulia Rodano, mossi dalle segnalazioni di malfunzionamento della struttura e di crisi finanziaria. Dalla verifica è emerso un ospedale definito dai consiglieri “sull’orlo del baratro”: il San Carlo di Nancy sembrava un ospedale fantasma “buona parte dei posti letto sono vuoti. Da 15 giorni la direzione ha ridotto, di fatto sospeso, i ricoveri, perche non ha più i medicinali necessari e indispensabili per l’attività ordinaria. I pochi farmaci disponibili sono riservati per trattare i casi urgenti. Non ci sono soldi per acquistarne altri. E cosi al centro di Roma a due passi dal Vaticano una struttura di circa 200 posti letto è semivuota. Con tutto il personale al suo posto”. È questo il racconto di una situazione ai limiti della sopravvivenza, di una realtà che rappresenta un’eccellenza nel panorama sanitario laziale e nazionale che sembra si stia lentamente spegnendo. La responsabilità sembrerebbe essere dell’intreccio di due fattori: cattiva gestione unita a ritardi nei pagamenti da parte della Regione Lazio hanno penalizzato fino a portare sul lastrico una realtà come quella gestita dal Gruppo Idi. Ne parlano nella nota i consiglieri Pd e Idv presenti al sopralluogo. Di un concorso di responsabilità parla anche Carlo Mazza, Segretario FpCgil: “Quello che sappiamo è che la Congregazione che gestisce il gruppo ha provveduto a nominare nuovi dirigenti (Giuseppe Incarnato come direttore generale e Antonio Baldelli come suo vice) ai vertici della gestione dell’Idi Sanità e che si sta lavorando per rilanciare le strutture di Roma e di Viterbo. Abbiamo chiesto alla proprietà di comunicarci le modalità che adotterà per venire a capo della situazione e di regolarizzare il pagamento degli stipendi”. La responsabilità della situazione in cui versano le strutture è complessa, continua Mazza: “Una parte può essere imputabile ad una non attenta gestione, all’assenza di risorse per continuare tranquillamente, in parte ai tagli regionali e al piano di Uno striscione contro i dirigenti dell’Istituto rientro sanitario che hanno generato problemi. La situazione è grave, le istituzioni devono farsi carico del problema, le strutture Idi e San Carlo di Nancy sono strutture di eccellenza che danno lavoro a 1500 dipendenti; non so di chi sia la responsabilità ma quello che so è che il problema è serio e deve essere risolto.” Antonio Cuozzo, segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, in merito al futuro dell’Azienda attende la discussione del piano industriale: “La nuova amministrazione ha fatto sapere che Gruppo Idi: necessario tutelare dipendenti e utenti Cambio di dirigenza ai vertici del Gruppo Idi in seguito allo scandalo che in questi giorni ha investite le strutture da esso gestite. Di certo ad oggi, nel vivo della crisi economica e nel mezzo di una crisi della sanità laziale, quando notizie di questo genere sono all’ordine del giorno, i pronto soccorso degli ospedali pullulano di pazienti e si denuncia sempre con più forza la carenza di posti letto e il rischio di chiusura di strutture che rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale, la notizia di un nosocomio semi- vuoto e agonizzate fa scalpore e getta luce ancora di più sulla forte necessità di trovare una risoluzione ad un problema che ormai sembra non risparmiare più nessuno, il tutto unicamente a discapito di utenti e dipendenti. Della tutela nei confronti dei dipendenti che da mesi vivono nell’incertezza ha parlato Antonio Cuozzo, deciso insieme all’Ugl Roma e Lazio a combattere affinché i diritti dei dipendenti siano garantiti. Lo stesso punto è stato sottolineato dai consiglieri Pd e Idv che sostengono: “Il problema dell’Idi-S. Carlo di Nancy però non può essere ignorato perche ha una valenza sociale enorme che mette a rischio 1000 posti di lavoro. La Regione, la Polverini nel suo ruolo di Commissario ad acta ed anche i due sub commissari indicati dal governo, non possono far finta di nulla. Chiediamo che a breve si apra un tavolo per scongiurare il default della struttura e soprattutto salvaguardare i mille posti di lavoro, Non ci pare proprio il caso di lesinare sforzi in questa direzione.” Anna Paola Tortora si prenderà tra i 60 e i 90 giorni di tempo per far rientrare a regime completo le strutture del Gruppo Idi, con un nuovo incontro previsto presso la Regione Lazio il 12 aprile”. Parzialmente risolto il problema relativo al mancato pagamento degli stipendi, questione che dovrebbe trovare risoluzione entro fine mese. Intanto la proprietà in un recente comunicato scagiona la Regione da ogni responsabilità: la crisi del Gruppo Idi “non è in alcun modo imputabile alla Regione Lazio, all’Assessorato alla Salute o alla Giunta Polverini. È proprio grazie alla collaborazione istituzionale dell'assessorato alla Salute regionale – continua la nota - che si è aperto già da tempo un tavolo per affrontare in modo condiviso la complessa situazione delle suddette strutture e dunque arrivare alla risoluzione delle criticità. La Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione si dissocia da qualsiasi strumentalizzazione politica eventualmente in essere”. Roma Salute news 16 Aprile 2012 Promosse dal Club delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane 3 PER IL TRATTAMENTO DI BAMBINI DAI 6 AI 12 ANNI Tiroide, in 100 centri AUTISMO, CENTRO visite per la prevenzione AL BAMBINO GESU’ di Luciana Riva L unedì 16 aprile prende il via la IV settimana nazionale dedicata alle patologie della tiroide, un’iniziativa promossa dal Club delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane, che conta più di 300 specialisti in tutta Italia. Per tutta la settimana, fino al 20 aprile, circa 100 centri qualificati, distribuiti sul territorio nazionale, metteranno a disposizione una visita specialistica gratuita e indirizzeranno verso percorsi di diagnosi e cura completi. 'Le visite – ha dichiarato Paolo Miccoli d e l l ' A z i e n d a O s p e d a l i e r a Universitaria Pisana contribuiranno a far emergere disturbi e malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute perchè asintomatiche o comuni ad altre patologie’. Le malattie tiroidee derivano da disfunzioni della tiroide, una ghiandola endocrina posta alla base del collo, che produce l’ormone tiroideo. Si tratta di disturbi molto frequenti nella popolazione in generale. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia circa il 20% della popolazione ne è affetta. Tra i più diffusi il gozzo colpisce oltre 6 milioni di persone, ovvero il 10% della popolazione italiana. Il gozzo è il risultato dell’aumento di volume della tiroide. Nelle fasi iniziali l’unico sintomo della malattia è dato dal semplice ingrossamento della ghiandola, ma col passare del tempo si possono sviluppare noduli e iperfunzioni ghiandolari. Come le altre malattie tiroidee, il gozzo colpisce in modo prevalente le donne con un rapporto di oltre 15 a 1 rispetto agli uomini. Proprio per l’incidenza maggiore di queste patologie nella popola- l’edizione 2010, oltre l'80% delle persone sottoposte a una terapia era di sesso femminile. 'La prevenzione e la diagnosi precoce – ha dichiarato Giorgio De Toma, Direttore della Chirurgia del Policlinico Umberto I di Roma diventano fondamentali per un trattamento mirato e tempestivo. Il ricorso a esami ecografici, oggi, consente di rilevare noduli spesso di piccole dimensioni in circa il 50% della popolazione, la stragrande maggioranza dei quali sono benigni ma che, talvolta, meritano ulteriori approfondimenti'. ‘Come terapia chirurgica – spiega Miccoli – oggi si utilizza la Mivat, Per informazioni sul centro più vicino dove prenotare una visita, dal 3 al 20 aprile è attivo il Numero verde 800.122.910, dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18 zione femminile, l'iniziativa di quest'anno è indirizzata alle donne al di sotto dei 45 anni che hanno una familiarità per la patologia tiroidea, soprattutto se tumorale, e che manifestano nervosismo, irritabilità, insonnia, gonfiore al collo, oscillazioni nel peso, tutti sintomi di una possibile disfunz i o n e , s e n z a essersi mai sottoposte a un controllo in precedenza. Durante (Minimally invasive video assisted throidectomy), un intervento endoscopico che consente di operare facendo un taglio della lunghezza di 1,5-2 centimetri al posto di 10 o 12 centimetri’. Il Policlinico Gemelli e il CIC Università Cattolica di Roma sono tra i 5 ospedali della Regione Lazio che offriranno visite gratuite. Per informazioni sul centro più vicino dove prenotare una visita, dal 3 al 20 aprile è attivo il Numero verde 800.122.910, dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18. E’ stato inaugurato a Roma il 2 aprile, giornata mondiale dell’autismo, un nuovo centro per il trattamento di bambini con sindrome autistica di età dai 6 ai 12 anni. Nato nell'ambito del progetto ‘Facciamo Breccia’ dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collab o r a z i o n e conl’Associazione di volontariato Una breccia nel muro e Opera don Calabria, è stato progettato per accrescere l'autonomia e le capacità relazionali dei piccoli. Sono presenti laboratori per attività di informatica, musica, motricità, un'area didattica, stanze che riproducono ambienti familiari oltre a 5 aree ad hoc per i trattamenti one to one. L’iniziativa, si legge in una nota, rappresenta l’estensione del percorso intrapreso con l’avvio del primo Centro, nato due anni fa e dedicato ai bambini dai 18 mesi ai 6 anni. L’obiettivo dei professionisti è garantire, a chi è affetto da autismo, una diagnosi quanto più precoce possibile e un trattamento intensivo che, in accordo con le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, assicuri altissime percentuali di efficacia. ‘I due Centri nascono per rispondere alle richieste che le famiglie dei bambini ci rivolgono quotidianamente - afferma Stefano Vicari, Responsabile di Neuropsichiatria I n f a n t i l e dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -. Se è importante, infatti, una diagnosi precoce e tempestiva, è fondamentale che questa sia seguita da un percorso di cura che possa sostenere le angosce delle famiglie e garantire uno sviluppo armonico del bambino. Grazie all'esperienza maturata dal nostro L’INIZIATIVA Rappresenta l’estensione del percorso intrapreso con l’avvio del primo Centro nato due anni fa e dedicato ai bambini dai 18 mesi ai 6 anni Ospedale, ci sentiamo fortemente coinvolti in questo processo e siamo in grado di proporre oggi percorsi di cura che si sono dimostrati efficaci e riconosciuti a livello internazionale. Anche così i genitori troveranno utili strumenti per difendersi da proposte di cura inefficaci e talvolta addirittura dannose’. Nel mondo sono 67 milioni le persone affette da autismo, una su 150, soprattutto maschi. Con vari livelli di gravità, hanno difficoltà di relazione e non riescono a comunicare, neanche con le persone a loro più vicine, come ad esempio i genitori. Luciana Riva 4 Roma Salute news 16 Aprile 2012 S. Filippo Neri, guasto al centro procreazione Il 'film'dell'incidente avvenuto il 27 marzo con la perdita di 94 embrioni S econdo Il 2 aprile scorso si è svolto un vertice alla Procura di Roma per definire le linee dell'inchiesta che investirà il caso dei 94 embrioni andati perduti a causa di un guasto, avvenuto martedì 27 marzo all'impianto di crioconservazione del centro per la Procreazione medica assistita (Pma), dell'ospedale San Filippo Neri di Roma. La procura dovrà accertare se e per quale reato procedere. Al riguardo, trattandosi di un incidente e non di un fatto doloso, potrebbe essere configurato un reato di natura colposa, legato ad ipotesi di imperizia e di negligenza. Tutto è iniziato il 21 marzo scorso, giorno in cui la Air Liquide Sanità Service , la ditta che ha in appalto la gestione e manutenzione dell'impianto di crioconservazione del S. Filippo Neri, ne riempie il serbatoio esterno di azoto liquido. Il sabato successivo viene rilevata , dal servizio tecnico dell’Ospedale, un’anomalia proprio allo sfiatatore del serbatoio, un rumore inusuale che però i tecnici dell’AirLiquide non ritengono pericoloso avendo anche verificato che la quantità di azoto liquido è congrua. Ma già nella giornata di domenica il livello di azoto era appena sufficiente per arrivare poi a livello di guardia nella mattina del lunedì. Tuttavia la Air Liquide stima che il serbatoio ha un'autonomia di 48 ore sopra il livello di guardia e non intervengono, valutando di poter arrivare a martedì 27 mattina, giorno in cui è già previsto il rifornimento di azoto. Ma al mattino del 27 marzo i tecnici AirLiquide trovano un livello insufficiente di azoto nei tank, la valvola aperta e congelata e il materiale biologico irrimediabilmente perduto anche se il sistema di allarme non presenta anomalie. Dunque, per stabilire le cause dello svuotamento del serbatoio di azoto liquido che ha comportato il deterioramento di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale si profila una raffica di inchieste. La Regione Lazio, oltre ad inviare gli ispettori, per decisione della presidente Renata Polverini, ha istituito una commissione di inchiesta, come avvenne sulla vicenda Tbc. ''E' stato un fatto grave, siamo vicini alle coppie che stanno vivendo un momento difficilissimo'', ha detto Polverini. Indagini interne sono state avviate dal San Filippo Neri e dalla ditta Air Liquide che si è impegnata ''al risarcimento dovuto, qualora vengano confermate aree di sua responsabilità', come affer- ma il direttore generale della azienda Andrea Saitta. Si dovrà anche chiarire se qualcosa non ha funzionato nel sistema di allarme automatico che deve scattare in caso di guasti. ''Sono stato avvisato alle 10:30 di martedì 27 marzo, quando il danno era ormai irreparabile, l'ingegnere della ditta era pallido, cadaverico. La temperatura dell'impianto era pasL’ingresso del San Filippo Neri sata da -196 gradi e +20. In Italia non era mai succes- dell'Associazione mondiale so'', ha raccontato di Medicina della riproduzioFrancesco Timpano, diretto- ne e Direttore di un Centro re tecnico del centro Pma Privato per l'infertilità. La del San Filippo Neri. Il caso presidente Polverini ha assidei 94 embrioni perduti ha curato che da oltre un anno acceso altre polemiche, si sta lavorando ''per mettespecie sul fronte della ''si- re ordine'nel settore, aventuazione di illegalità e della do fatto per la prima volta mancanza di controlli da un censimento di tutti i cenparte della Regione sui cen- tri, pubblici e privati, e 'pretri di procreazione assistita vedendo un sistema di conche non hanno l'autorizza- trollo specifico che partirà zione regionale, come nei prossimi mesi''. Inoltre, segnalato ieri dall' a breve ci sarà un decreto Associazione Luca Coscioni ''per la conferma delle autoe dal professor Severino rizzazioni''. Antinori, presidente Laura Gilardi Roma Salute news 16 Aprile 2012 PUBBLICITA’ OFFICINA ORTOPEDICA & SANITARIA Gruppo Fantauzzi CONVENZIONATA con il S.S.N e l’INAIL Via Cividale del Friuli 7/a Roma 00183 Tel 06.7017788 Via del Forte Tiburtino 110 Roma 00159 Tel 06.4074558 Via dei Castani 196 Roma 00172 Tel. 06.2570970 www.webalice.it/fantafa - email: [email protected] 5 AZIENDA CON SISTEMA QUALITA’ CERTIFICATA ISO 9001-2008 Qualunque sia l'entità e la frequenza del disturbo, il dolore deve essere considerato un segnale Mal di schiena: come curarsi con l’aiuto del computer di Cinzia Rossi S tatistiche americane dicono che riguarda il 15-20% della popolazione adulta ed è la più comune causa di assenza dal lavoro sotto i 45 anni. Spesso si manifesta al risveglio, coi primi movimenti della colonna, o la sera alla fine della giornata lavorativa. La definizione generica del famigerato “mal di schiena” raggruppa in realtà una molteplicità di squilibri biomeccanici e/o bioenergetici che vanno affrontati attraverso un approccio multidisciplinare, perché solo un’equipe di specialisti può individuare le diverse cause che sostengono il sintomo ed elaborare la terapia più efficace e personalizzata. L'errore, molto comune, consiste infatti in una carenza diagnostica: ci si ferma al trattamento del sintomo quando è indispensabile risolvere l'eziologia cioè l'origine del male. Il sintomo doloroso può deri- vare da cause meccaniche, come squilibri statici che determinano contratture della muscolatura che sostiene le vertebre, e trae origine da artrosi delle articolazioni, traumi lombari, ernie del disco. Anche la riduzione della densità ossea derivante dall’età avanzata, da un’immobilizzazione prolungata o da squilibri ormonali (osteoporosi tipica della menopausa) possono essere alla base delle manifestazioni dolorose a carico del tronco. Non ultima una condizione di ‘surmenage psichico’, ovvero una condizione di stress protratta nel tempo, può scaricare sulla colonna il ‘peso’ del carico emotivo. Quindi quello che occorre è un adeguato inquadramento diagnostico e la capacità del medico di individuare il corretto approccio terapeutico. Oggi gli specialisti della riabilitazione, medici e tecnici, si giovano di strumenti innovativi che mirano a perfezione i trattamenti adeguandoli alle diverse esigenze. Le strumentazioni computerizzate, in particolare, sono in grado di fornire le informazioni necessarie per trattamenti sempre più mirati. Tra questi la pedana propriocettiva, o Pro-Kin Line, dotata di una serie di sensori che consentono di effettuare valutazioni computerizzate e interventi riabilitativi personalizzati, e il Multi-Joint System, che utilizza indicatori di sensibilità e Mal di schiena per il 20% della popolazione mobilità articolare, consentendo un corretto intervento a puterizzata di tutte le patologie livello locale. Infine a disposizione muscolo scheletriche e un procesdegli specialisti uno strumento di so riabilitativo immediato e compleultima generazione come il Postural to. E “i risultati si vedono” non è Bench, si rivela fondamentale per lo solo una garanzia pubblicitaria, ma studio della postura e per l’indivi- i progressi riabilitativi possono effetduazione degli squilibri muscolari, tivamente essere visualizzati sul garantendo una valutazione com- macchinario dal paziente stesso. FISIO MICHELMARIA s.r.l. 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Uno studio di tre anni del dipartimento per la Salute britannico, ha analizzato più di 6 mila pazienti a cui è stato installato in casa un dispositivo per il monitoraggio della salute. Oltre alla riduzione della mortalità rispetto a un gruppo di controllo, l'analisi ha registrato un calo del 14% dei ricoveri in ospedale e una riduzione della spesa sanitaria dell'8%. La telemedicina consente lo scambio in tempo reale di informazioni tra medico e cittadino o tra addetti ai lavori, attraverso sistemi di comunicazione telematico/informa- Con la telemedicina un calo del 14% dei ricoveri in ospedale tici. Lo scopo è non solo di migliorare la qualità dei servizi sanitari, ma anche di facilitare la formazione professionale di medici e infermieri ed ottimizzare il trasferimento di dati ed esperienze a livello internazionale. "Della telemedicina si discute molto, ma ancora siamo ad applicazioni isolate - commenta Laura Raimondo,amministratore delegato della sede italiana dell'University of Center Medical Pittsburgh (Upmc),che organizza a giugno con l'istituto palermitano Ismett un simposio internazionale a Bruxelles sul tema - in Europa ad esempio solo l'8% dei pazienti ha accesso a una cartella clinica elettronica.” Nonostante la telemedicina sia ancora diffusa 'a macchia di leopardo' nel panorama europeo, prosegue l'esperta, ci sono i primi segni di una 'rivoluzione': "Le applicazioni per la telemedicina sono già al terzo posto tra le vendite delle industrie sanitarie dopo farmaci e dispositivi – afferma Raimondo - c'è una gamma molto ampia di opzioni, dal monitoraggio degli anziani alla possibilità di uno scambio di informazioni tra centri piccoli e istituti più grandi con più conoscenze:l'Upmc ad esempio ha un progetto in corso con un ospedale pediatrico in Colombia che ha permesso di ridurre la mortalità infantile dal 9,3 al 4%". Tumori: si può fare di più Il 49% delle persone alle quali è stato diagnosticato un cancro muore per altra causa, prima tra tutte una patologia cardiovascolare. L'analisi è stata condotta per 18 anni su più di 1800 pazienti che sono sopravvissuti a tumori al fegato, alla prostata, alla cervice, al polmone e al colon-retto. Lo studio presentato al meeting della American Association for Cancer Research a Chicago, sottolinea come tali risultati dovrebbero spingere i medici a una presa in carico a 360°del paziente oncologico. Maculopatia, scoperto gene responsabile La degenerazione maculare senile è la principale causa di cecità e un gruppo di studiosi ha individuato proprio la molecola responsabile della malattia. Ricercatori della Cattolica hanno scoperto che, quando un soggetto con maculopatia è portatore di copie difettose del gene CFH, le alterazioni della retina sono più gravi e che se CFH non funziona nella retina avviene una cascata di processi infiammatori dannosi. La capacità di contrastare l’infiammazione aprirebbe importanti prospettive di cura della malattia. Nuovo modello contro casi gravi di epatite virale, sarà utile anche per epatiti B e C Epatite A, il virus può essere bloccato di Simona Barbato Una scoperta della divisione di malattie infettive del Cotugno di Napoli potrebbe segnare un interessante passo avanti nella lotta contro le epatiti. In particolare la degenerazione dell’epatite A può essere arginata grazie ad una particolare classe di linfociti. L’epatite virale A in genere ha un decorso benigno. Sono addirittura frequenti le forme asintomatiche, soprattutto nel corso di epidemie e nei bambini. Tuttavia, a volte, si possono avere forme più gravi o addirittura letali in una percentuale di circa lo 0,3% dei casi, che può arrivare fino all’1,8% negli adulti sopra i 50 anni d’età. Il team dell’ospedale Cotugno in collaborazione con il laboratorio CBER - FDA del Maryland Gerardo Kaplan e con studiosi di Harvard, ha dimostrato come sia possibile bloccare, attraverso l'utilizzo dei linfociti TIreg, lo sviluppo dell'epatite A. Lo studio, pubblicato su Gastroenterology, chiarisce i meccanismi coinvolti nella regolazione della risposta immune che determinano la guarigione o la cronicizzazione della malattia. "Il modello - ha sottolineato uno degli autori Alessandro Perrella – sarà esteso in seguito anche alle epatiti B e C, al fine di combattere anche queste patologie”. “E' uno straordinario risultato scientifico - ha sottolineato il direttore generale del Cotugno Giordano – che premia lo sforzo di una equipe di primissimo livello, e che apre prospettive nel contrasto ad una malattia tra le più acute in campo infetti- vo.” Sta per essere siglato un importante accordo tra l’ospedale partenopeo e l'FDA americano, per lo sviluppo di modelli terapeutici che potranno diventare utili come possibile terapia anticancro, per prevenire rigetti post-trapianto e modulare le risposte allergiche. Roma Salute news 16 Aprile 2012 Salute 7 Scoperto negli Usa come l’ormone maschile protegge dal mal di vivere Due di lato Depressione, per l’uomo ci pensa il testosterone Lavoro sedentario accorcia la vita ‘Regolarizza’ l’umore esercitando effetti benefici sull’ippocampo di Giada Chicca U n nuovo studio Usa condotto dalla Florida State University, sembra avvalorare la tesi secondo cui il testosterone, ormone sessuale maschile, funge da barriera contro la depressione. E’ noto infatti che le donne sono affette dal ‘male di vivere’ in misura maggiore rispetto agli uomini, pertanto la ricerca condotta da Nicole Carrier e Mohamed Kabbaj, ricercatori della sopraccitata università, e pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry, suggerisce come tale ormone possa essere utilizzato nei farmaci antidepressivi. I sospetti per poter attuare una sperimentazione di questo genere c’erano da tempo, ma mancava la prova tangibile. Si era per esempio osservato che gli uomini affetti da ipogonadismo, patologia che porta all’esigua o Il testosterone funge da barriera contro la depressione del tutto mancante produzione di testosterone, sono più soggetti agli stati depressivi. Dalle ultime ricerche è dunque emerso che tale ormone maschile ‘regolarizza’ l’umore esercitando effetti benefici sull’ippocampo, regione del cervello coinvolta nel controllo delle reazioni emotive allo stress ed alla depressione. Lo studio è stato condotto su alcuni topolini adulti castrati, che sviluppavano ansia e sintomi depressivi, a cui è stato somministrato del testosterone. Il risultato è stato un evidente miglioramento dell’umore e sembra spiegare il perché gli individui di sesso maschile siano ‘tutelati’ dal ‘male di vivere’. Gli studiosi hanno inoltre osservato che l’azione del testosterone si attiva soltanto in presenza della molecola ERK2 (una proteina, in realtà) che funge da ‘interruttore’ in assenza del quale non si riscontrano gli effetti antidepressividell’ormone. La scoperta da un lato spiega perché il doppio delle donne rispetto agli uomini soffra di ansia e depressione, dall’altro apre la strada ad idee innovative per la sperimentazione di nuovi farmaci antidepressivi, i quali attualmente sono concentrati su diversi campi d’azione. Si è riscontrato un intorpidimento e la pressione sul pavimento pelvico Sellino della bici: rischio di problemi sessuali di Giada Chicca Uno studio condotto su 48 cicliste che percorrono 18 Km alla settimana pubblicato sul Journal of Sexual Medicine dimostra che fattori fondamentali nel creare o meno danni alla zona sessuale sono la posizione del manubrio ed il sellino. Valutando le condizioni dell’area a contatto col sellino nei soggetti si è riscontrato un intorpi- dimento e la pressione sul pavimento pelvico che si ha quando il manubrio è più basso del sellino può essere dannosa. La Direttrice del centro di ginecologia dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano, Alessandra Graziottin, ci rassicura: “Questi inconvenienti si verificano su una minoranza didonne, per le altre la bici non ha alcun effettocollaterale; alcuni accorgimenti sono: evitare pertutte l'uso dei jeans per la cuciturari- gida, adottare selleparticolari e una biancheria intima appositamente studiata”. Poiché l’uso prolungato può portare a dolore nei rapporti sessuali eall’iposensibilità, è bene rivolgersi al medico appena si nota qualche sintomo. E’ bene intervallare le lunghe ore di lavoro sedentario con attività motorie per esempio con brevi passeggiate ed esercizi che rimettano in azione la circolazione sanguigna perché restare fermi nella medesima posizione, soprattutto se seduti, danneggia l’organismo ed accorcia la vita. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Sydney su oltre 200mila adulti dai 45 anni in su dei quali è stato analizzato il tasso di mortalità nell’arco di 3 anni: i soggetti che restavano seduti almeno 11 ore al giorno hanno una probabilità di morire superiore del 40% rispetto a chi svolge attività sedentarie per meno di 4 ore al giorno. Il rischio è lo stesso sia per chi è in sovrappeso o nella media o per chi ha problemi medici precedenti. Restare seduti a lungo abbassa i livelli di colesterolo 'buono' ed aumenta i grassi nel sangue. Segnalato Virus Schmallenberg Si suppone che il virus Schmallenberg (Sbv) venga trasmesso da insetti vettori agli animali in particolare ruminanti come ovini, bovini e caprini. Fino ad oggi ne è stata riscontrata traccia solo in otto Stati membri dell'Unione Europeatra cui Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito. Gli effetti del virus sembrano essere dei gravi difetti di nascita. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) precisa che “il numero di ruminanti infetti è basso rispetto al numero totale di questi animali in ciascuno Stato membro”. La stessa EFSA assicura che pubblicherà le relazioni periodiche dei dati inerenti alla diffusione del virus Sbv e dell'analisi del propagarsi della malattia. Conclude infine l’EFSA che “solo due Paesi appartenenti all’Unione Europea hanno riferito casi sospetti”. Sono ancora molte le incertezze in merito. 8 Roma Salute news 16 Aprile 2012 PUBBLICITA’ Roma Salute news 16 Aprile 2012 9 Stress, come ferisce il nostro corpo Lo fa accendendo infiammazioni: più sale più aumenta la concentrazione di cortisolo D a una Uno studio pubblicato la scorsa settimana sulla rivista americana PNAS (Proceedings of National Academy of Science), evidenzia i meccanismi con cui lo stress a poco a poco logora il nostro corpo. Secondo quanto scoperto da Sheldon Cohen della Carnegie Mellon University, condizioni di stress, specie se cronico, portano a perdere la capacità di contenere i processi infiammatori innescati nel nostro organismo e deleteri per la salute. Gli esperti hanno coinvolto due gruppi di persone che sono state sottoposte all''esperimento del raffreddore', uno dei mali di stagione più comuni, che però colpisce in modo più intenso e fastidioso proprio le persone che vivono in un continuo stato di tensione. Sono stati misurati i livelli di stress di ciascun volontario prima che venisse contagiato dal virus del raffreddore, sia attraverso il personale racconto di ogni paziente sul proprio stile di vita sia mediante i test specifici per la verifica dei livelli di cortisolo, un ormone la cui presenza nel sangue cresce parallelamente all’aumento di stress. In seguito i due gruppi di pazienti sono stati esposti al virus del raffreddore e tenuti in quarantena per 5 giorni, durante i quali è stata costantemente monitorata l'intensità dei sintomi che dipende da come il corpo,innescando una serie di processi infiammatori, reagisce al virus. Una reazione particolarmente violenta annuncia un raffreddore più lungo e fastidioso. Gli individui maggiormente stressati sono risultati maggiormente vulnerabili al raffreddore mostrando sintomi e risposte infiammatorie più intensi. “Lo stress - spiega Cohen - fa impennare i processi infiammatori perché più sale, più aumenta la concentrazione di cortisolo: questo, se a concentrazioni normali serve a regolare il sistema immunitario, a concentrazioni elevate non funziona più, il sistema immunitario diventa insensibile all'ormone e i processi infiammatori si innescano a briglia sciolta, perdendo ogni freno”. Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (sollecitazioni). Può essere fisiologica, ma può avere dei risvolti patologici, anche cronici, che ricadono nel campo della psicosomatica. Ogni stressor che perturba A.E.O. SRL l'omeostasi dell'organismo r i c h i a m a immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche e anche eventi di vita quotidiana possono portare a mutazioni persino radicali dovute all'adattamento. Negli ultimi Si perde la capacità di contenere i processi infiammatori anni dunque e' stato un susseguirsi di studi che collegano vari Institute di Stoccolma, dimostra disturbi e malattie a condizioni che lo stress cronico favorisce di vita stressanti. Per esempio lo le infezioni ricorrenti nelle stress fa male alla pelle dei più donne. Inoltre lo stress fa giovani aumentando l'acne impennare i livelli di colesterolo secondo una ricerca della nel sangue secondo un'indagiUniversità di Stanford. Il divor- ne su 199 individui pubblicata zio, considerato la principale sulla rivista Health Psychology. fonte di stress nella vita adulta, E’ vitale allora adottare uno stile e' legato a malattie croniche, di vita più saggio e distaccato e, problemi di cuore o diabete davanti ai problemi ordinari e secondo uno studio della Johns straordinari, magari fare un bel Hopkins University di Baltimora respiro e “prenderla con filosoe, una ricerca del Karolinska fia”. Laura Gilardi ASSISTENZA TECNICA IN GIORNATA Tel 06.72.67.74.48 CO DO NS M A EG N IC IL E IO AUSILI-ELETTROMEDICALI-OSPEDALIERI A R T I C O L I O R TO P E D I C I PRODUZIONE - COMMERCIALIZZAZIONE - NOLEGGIO - BAGNI PER DISABILI AUSILI - APPARECCHI PER FISIOTERAPIA - DISPOSITIVI MEDICI PER DIAGNOSTICA - MONOUSO ATTREZZATURE PER PALESTRE - ARREDAMENTO - MANUTENZIONE MENSILI Negozio: Viale Galvano dellaVolpe, 17/17a - Laboratorio: Viale Galvano dellaVolpe, 45/47 - 00133 ROMA Tel. 06-72.67.32.06 - Fax 06-72.67.04.25 [email protected] - www.aeosrl.com ZONATORVERGATA 10 Roma Salute news 16 Aprile 2012 PUBBLICITA’ Roma Salute news 16 Aprile 2012 Alimentazione 11 No a diete dimagranti e terapie ancora non sperimentate scientificamente Tutto e .... Cellulite, verdure e cereali meglio di laser e farmaci Depressione da cibo Anche bere molta acqua durante tutto l’arco della giornata aumenta la funzionalità dell’organismo di Gianluca D’Eramo C omune convinzione è quella che la cellulite sia un inestetismo della nostra pelle da combattere obbligatoriamente con esercizi fisici e macchinari laser. Ma questi rimedi non sempre portano a “risultati apprezzabili”. Lo spiega il dermatologo Molly Warner con uno studio, presentato al congresso annuale dell’American Accademy of Dermatology, che dimostrerebbe quanto una corretta alimentazione possa fare molto di più di numerose cure. La causa della cellulite va trovata negli estrogeni femminili che portano ad accumulare più grasso in alcune zone del corpo, dando vita così al fenomeno della ‘pelle a materasso’. L’uso di laser di ultima generazione, di macchinari per la liposuzione, o di apparecchiature a emissione di Una corretta alimentazione può fare molto di più di numerose cure luci, offre un risultato “moderato”. Nel breve periodo riduce del 50% il problema, ma con il passare del tempo questo si ripresenta. La soluzione non consisterebbe neanche in una dieta dimagrante, ma in un regime alimentare ricco di fibre, vegetali e cereali. Pietanze in gradi di combattere l’infiammazione associata alla cellulite grazie ad un indice glicemico basso e al rilascio gra- duale degli zuccheri che li costituiscono. Fondamentale l’apporto di Omega 3 presente nel salmone: pesce grasso che garantisce acidi polinsaturi, da consumare se possibile fresco. Pesce preferibile a carne e formaggio poiché lo iodio è un minerale che partecipa attivamente alla sintesi degli ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione di grassi e zuccheri in energia. Il menù quotidiano consigliato: Colazione – frutta, cereali integrali e latte Pranzo – pasta, riso integrale, verdura e pesce Contorni – verdure colorate ricche di antiossidanti Frutta – ciliegie, fragole, more e lamponi Presentata una proposta di legge per innalzare il limite del 12% ora in vigore Aranciate, presto il limite minimo di succo tornerà al 20% di Gianluca D’Eramo Aranciate ‘senza arance’ addio. Questa è la speranza di Nicodemo Oliviero, relatore del progetto di legge avanzato in Commissione Agricoltura. A tre anni di distanza potrebbe essere innalzato il limite minimo del 12% ora in vigore. La vicenda inizia nel 2008 quando l’Unione Europea prevede la possi- bilità di commercializzare bibite con colore e aroma d’arancia pur essendo prive del vero succo d’agrume. L’anno successivo il Parlamento, recependo la Legge Comunitaria, modifica il testo e obbliga i produttori a mantenere un livello minimo di succo del 12%. Adesso questa proposta, condivisa da tutti i gruppi parlamentari, che “potrà avere ricadute positive in termini di tutela alla salute dei consu- matori”, spiega il Deputato, e “innalzare la qualità delle bibite prodotte”. Coldiretti stima un aumento di 250mila quintali di arance utilizzate per ogni punto percentuale presente in bottiglia. Ingrasseremo sicuramente e potremmo anche essere soggetti a disturbi depressivi. Uno studio spagnolo dell’Università de Las Palmas ha rivelato un aumento considerevole del ‘male di vivere’ in un campione di consumatori incline a mangiare in maniera irregolare e non salutare. I ricercatori hanno monitorato 9000 persone, di queste ben 493 sono risultate ‘depresse’. Questi dati dimostrerebbero una associazione diretta tra cibo spazzatura, merendine e snack vari, e problemi mentali. Mangiare correttamente ed evitare i cibi da Fast Food, ricchi di grasso e zuccheri, non solo è importante per il nostro corpo ed evitare l’insorgere di patologie cardiovascolari, ma è un toccasana anche per la nostra psiche e il mantenimento di una felice e serena vita quotidiana. ....ancor di più Carne bovina più sicura Nei prossimi mesi la Commissione Europea darà il via ad un piano strategico per la tracciabilità della carne animale. Sarà così varata una nuova normativa che andrà a migliorare i regolamenti del 1997 e del 2000. Questi avevano risposto alle emergenze dell’epidemia della mucca pazza prima e alla necessità di un sistema di controllo della filiera animale anche a fini veterinari, per ristabilire la fiducia dei consumatori. Saranno introdotte procedure amministrative semplificate e l’uso di identificatori elettronici di ultima generazione per informatizzare la segnalazione dei movimenti degli animali, oltre alla indicazione di origine dei bovini. Nel testo presentato in aula manca ancora l’obbligo di etichettatura, lasciando invariato il sistema facoltativo attuale. 12 Roma Salute news 16 Aprile 2012 TERZO SETTORE 7,7% l’incidenza dell’economia cooperativa sul PIL Le cooperative per il nuovo lavoro La riforma del Governo non individua le soluzioni per la competitività delle imprese di Riccardo Fanales N el decennio prima della crisi, le cooperative italiane hanno quasi raddoppiato il loro peso economico e sociale, in termini di ricavi e di occupazione, portando l’incidenza dell’economia cooperativa sul PIL al 7,7% di oggi. Anche durante la crisi, fino al 2011, hanno continuato ad incrementare l’occupazione, al contrario di altre imprese, accettando di avere una redditività ridotta. Come dichiara Luigi Marino, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, il valore aggiunto sta nella interpretazione dell’impresa mutualistica: le cooperative operano nell’interesse economico dei loro soci e intrattengono con questi una relazione non puramente commerciale, ma in cui essi partecipano attivamente con un’equa ripartizione dei risultati. E queste motivazioni generano e sostengono attività imprenditoriali mirate all'occupazione condivisa, anche di quelle persone che normalmente non trovano spazio nella società. Infatti le cooperative sociali di inserimento lavorativo sono una risposta concreta alle difficoltà occupazionali di centinaia di persone con gravi problemi sociali, a cui garantiscono un reddito sicuro e la diminuzione della loro condizione di emarginazione. Anche per questo devono essere agevolate dalle istituzioni riguardo i differenti aspetti. Per fortuna, vi sono buoni esempi a livello locale: alcune regioni ed i comuni più importanti fanno riferimento alla clausola sociale per gli appalti riservati, in altre le cooperative di tipo B possono richiedere contri- Il Presidente del Consiglio Monti e il ministro Fornero buti fino al 70% del costo totale della retribuzione, oppure possono godere di accordi che estendono il regime di agevolazione fiscale per i lavoratori. Ma tutto questo non può bastare nel periodo attuale. I dati drammatici della recessione e della disoccupazione impongono di trovare una soluzione che aiuti tanto le imprese quanto i giovani. La cooperazione da tempo sostiene una maggiore liberalizzazione nei servizi e una riforma del mercato del lavoro con nuovi sistemi di ammortizzatori e di sicurezza sociale. E la riforma che il Governo ha da poco delineato, pur tendendo ad una modernizzazione del mercato del lavoro, non pare ancora in grado di individuare le giuste soluzioni per la competitività delle imprese e, quindi, per la crescita del sistema Paese, come scrivono in una nota congiunta le differenti categorie di settore. In particolare, le cooperative non approvano quanto previsto in materia di contratti a tempo determinato in generale e per i contratti stagionali. Il rischio è che le imprese si trovino indebolite di fronte alla concorrenza nazionale ed mondiale. Il presidente di Legacoop, Poletti, valuta comunque positivamente le indicazioni fornite dal nuovo testo. Condivide anche la proposta di rinnovare le politiche attive, adattandole alle mutate condizioni del contesto economico e assegnando loro il ruolo effettivo di accrescimento dell’occupabilità dei soggetti e del tasso di occupazione del sistema. Adesso è fondamentale che si mantenga un corretto equilibrio tra i vari capitoli in cui si articola la riforma. ed è, dunque, necessario lavorare insieme per superare le criticità e giungere, il più rapidamente possibile, ad un accordo ed ad una sua applicazione pienamente condivise. Il movimento cooperativo cercherà di aiutare la ricerca attiva delle persone che cercano lavoro, la qualificazione professionale dei giovani, la formazione continua dei lavoratori e la riqualificazione di coloro che sono in difficili condizioni, per un loro efficace collocamento. Mercato del lavoro più dinamico, flessibile e inclusivo Vediamo le principali novità del disegno di legge del Governo. Accanto al contratto a tempo indeterminato, quello di apprendistato diventa il canale principale di ingresso. La facoltà di assumere apprendisti è legata alla stabilizzazione di una certa percentuale di persone già in servizio. Per scoraggiare l'uso di contratti a termine, ci sarà una maggiorazione contributiva dell'1,4% sui contratti, che l'azienda potrà recuperare se assume a tempo indeterminato. Il diritto al reintegro nel posto di lavoro previsto dall'articolo 18 Statuto dei lavoratori resterebbe nel caso dei licenziamenti discriminatori. Per quelli per motivi economici ci sarebbe invece un indennizzo fino a 24 mesi, ma il lavoratore potrà rivolgersi al giudice qualora ritenga che la motivazione sia insussistente. Resta la cassa integrazione, ma con alcune modifiche. La cassa integrazione straordinaria rimane ma sarà limitata, mentre scompare quella in deroga. In caso di cessa- zione dell’attività dell’impresa, si passerà dalla mobilità all'Aspi, l'Assicurazione sociale per l’impiego. Per le donne arriva una maggiore tutela in caso di maternità, si prevede il divieto delle dimissioni in bianco che alcune aziende fanno firmare alle lavoratrici assunte. Per quanto riguarda i soggetti svantaggiati, la riforma opera verso un allargamento della normativa e del controllo, per migliorarne l’inserimento lavorativo. Roma Salute news 16 Aprile 2012 13 Presentata una proposta di legge per rendere la normativa maggiormente incisiva Interventi regionali per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura P resentata alla Pisana dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, la proposta di legge "Interventi regionali per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura". Ad illustrare i contenuti del testo, di iniziativa della Giunta regionale, l'assessore ai Rapporti con gli enti locali e sicurezza, Giuseppe Cangemi. Hanno partecipato il presidente della commissione Enti locali, Stefano Galetto e il consigliere regionale di minoranza Luciano Romanzi. La proposta intende uniformare l'attuale sistema di aiuto ai soggetti vittime di usura o che versino in condizioni di sovraindebitamento. L'iniziativa vuol rendere la normativa maggiormente incisiva e in linea con i tempi e le nuove esigenze socio-territoriali. Un "fondo economico" sarà destinato a finanziare una serie di linee di intervento nella lotta contro l'usura. Tra di esse misure di sostegno per il sovra indebitamento, con facilitazioni finanziarie per chi si trovasse in tali condizioni e la con- Il presidente del Consiglio regionale Abbruzzese e l'assessore Cangemi cessione di garanzie per prestiti personali diretti al riequilibrio finanziario della gestione economica dei beneficiari. "Per la prima volta ha sottolineato Cangemi nella sua relazione - la Regione riconosce il danno sociale subito dalle vittime dell'usura, attribuendo un indennizzo alle persone fisiche, alle famiglie nonché alle piccole e medie imprese vittime conclamate di tale reato, secondo la certificazione rilasciata dalla competente autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 335 del codice di procedura penale". Previste anche misure per favorire la competitività e l'inclusione. L'obiettivo è quello di favorire nei circuiti finanziari legali dei soggetti vittime dell'usura, che intendono riavviare l'attività aziendale con progetti qualificati. In questo contesto sono previsti programmi di microfinanza per le imprese costituite da cittadini stranieri. Il testo della proposta prevede azioni di assistenza a tutela alle vittime e alle potenziali vittime dell'usura: promozione e sostegno dell'associazionismo, attività di comunicazione, sostegno a province e comuni, servizi di accompagnamento a persone o famiglie impossibilitate ad accedere al credito, monitoraggio, accordi, attività di sicurezza e di intervento innovative. "La regione Lazio - ha osservato Abbruzzese - ha un volume di affari per l'usura di tre miliardi e 300 milioni, 28 mila sono i commercianti coinvolti, il 35% dei commercianti attivi. Il Lazio guida, purtroppo, la classifica a livello nazionale, seguita da Campania e Sicilia. Il fenomeno incide sulla perdita dei posti di lavoro. Per questa ragione ritengo molto importante questa iniziativa: la proposta legge non è blindata, ma sarà aperta alle riflessioni delle associazioni che il Consiglio vuol condividere e affrontare". Per individuare le aree da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni di rischio Approvato dal Consiglio il Piano di assetto idrogeologico del Lazio Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il piano di assetto idrogeologico (PAI) dell'Autorità dei Bacini Regionali del Lazio. Si tratta di uno strumento per l'individuazione delle aree da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni di rischio. Inoltre lo strumento pianifica e programma sia gli interventi di tutela dal rischio di frana e di inondazione, sia le norme d'uso del territorio. La proposta di deliberazione consiliare, di iniziativa della Giunta, è stata illustrata all'Aula dall'assessore all'Ambiente, Marco Mattei. In particolare l'assessore ha posto l'accento sulla migliore conoscenza delle criticità per la difesa idraulica e la possibilità di intervenire nei territori al fine di operare la "mitigazione" del rischio. La proposta di deliberazione aveva ottenuto favorevole a maggioranza della commissione Ambiente lo scorso gennaio. “Una deliberazione che aveva già riscosso il parere favorevole all’unanimità della Commissione Ambiente”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, al termine della votazione del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico dell’Autorità dei Bacini. “Un atto dovuto - ha sottolineato Abbruzzese - che l’assessore Marco Mattei ha scrupolosamente portato all’attenzione della Giunta prima e dell’Aula oggi, affinché l’Autorità dei Bacini possa adempiere alle norme in materia ambientale”. 14 Roma Salute news 16 Aprile 2012 PUBBLICITA’ Roma Salute news 16 Aprile 2012 Echi dal sociale 15 Proposta di legge regionale: impegno sinergico ed integrato tra scuola, famiglia e istituzioni Giovanissimi Garantire ai più piccoli una tutela adeguata nella loro fase di crescita Una campagna per dire no allo “sballo” di Marco De Santis D isturbi, sofferenze psicologiche, disagio, comportamenti sessuali a rischio. Sono solo alcune delle tematiche che vuole toccare la proposta di legge presentata dall’onorevole Francesco Pasquali, capogruppo di Futuro e Libertà in Consiglio regionale. “Siamo andati ad esplorare – spiega Pasquali – un universo spesso lasciato in disparte, non per mancanza di volontà o di attenzione ma perché a volte manca uno sforzo coordinato tra tutti i soggetti interessati. La nostra proposta vuole creare un impegno sinergico ed integrato tra scuole, famiglie, dipartimenti di salute mentale e servizi socio sanitari per garantire ai più piccoli un’adeguata tutela nella loro fase di crescita”. Questo in sostanza l’obiettivo della proposta di legge “Norme per la prevenzione e la sorveglianza in ambito sociosanitario dei soggetti in età evolutiva” che costruisce un ponte tra il territorio, le istituzioni e i cittadini più piccoli. Non mancano nel testo spunti interessanti, spesso infatti le famiglie che sono deputate a seguire lo sviluppo sociale e psicologico dei figli, non sono preparate ad affrontare il ruolo genitoriale o non hanno gli strumenti per com- prendere i cambiamenti della crescita. Diventa allora difficile cogliere i segnali di disagio e più passa il tempo, più problemi di facile soluzione rischiano, se non affrontati in maniera specialistica, di degenerare in patologie complesse. Pensiamo, per esempio, ai disturbi del comportamento alimentare che, secondo i dati snocciolati nella proposta di legge, negli ultimi decenni hanno conosciuto una crescita preoccupante tra i ragazzi e soprattutto nel sesso femminile. L’incidenza dell’anoressia tra i 12 e i 25 anni di età risulta stabilizzata a 4-8 nuovi casi su 100.000 abitanti, mentre la bulimia a 9-12 casi l’anno. L’approccio alla diagnosi e alla terapia, secondo Pasquali, dovrebbe basarsi su un lavoro multidisciplinare e multi professionale per garantire una lettura globale. Se il referente privilegiato resta la scuola, intorno al mondo della scuola ruotano, in modo congiunto, le istituzioni, i servizi sociali e le aziende sanitarie in modo da tutelare gli adolescenti e supportare i genitori. Si riparte dunque dal territorio e dalla scuola che resta il referente privilegiato per raggiungere i ragazzi e per proporre degli interventi appropriati da parte dei servizi dedicati, un’idea che se realizzata potrebbe colmare anche quel Il consigliere Francesco Pasquali vuoto che si è creato nelle scuole statali di ogni ordine e grado dove da anni ormai non è più presente alcun presidio medico. “La nostra visione politica guarda al futuro – spiega Pasquali – è fa della prevenzione un punto cardine perché ogni investimento in tal senso ha una ricaduta positiva in termini di salute dell’individuo. Non solo, fare prevenzione significa alleggerire il bilancio sanitario regionale, poiché i costi per la cura della malattia aumentano proporzionalmente al ritardo con cui si decide di intervenire sia sul piano della prevenzione che sul piano della diagnosi precoce”. Inpdap e Assessorato alle Politiche sociali lanciano la “Home Care Premium” Disabili e assistenza: un nuovo aiuto dalle istituzioni Durante una crisi, i primi ad essere colpiti sono i soggetti deboli, in particolar modo i disabili. Ed è proprio da questa considerazione che nasce “Home Care Premium”, una convenzione tra l’Assessorato alle politiche Sociali e Famiglia e l’Inpdap per erogare aiuti economici per interventi di assistenza domiciliare rivolti alle persone con disabilità. Condizione imprescindibile per l’accesso ai contributi è il possesso di una disabilità certifica- ta, l’essere dipendenti o pensionati Inpdap, l’assenza o la non adeguatezza di altra prestazione assistenziale pubblica ricevuta, il possesso di un indicatore Isee valido alla data di presentazione della domanda. I contributi, che interesseranno 90 utenti sulla base di una graduatoria elaborata sul reddito, saranno erogati seguendo un Piano annuale di Assistenza Individuale che prevede una quota massima per assistito pari a 6mila euro. Gli interventi potranno essere attuati attraverso i servizi accreditati da parte del Comune di residenza o scegliendo un operatore qualificato. Maggiori informazioni sono disponibili sui siti internet dell’Inpdap e della Regione Lazio. Marco De Santis Il consumo di cannabis presente in 1 giovane su 4 tra i 15 e 19 anni, il consumo di cocaina in 1 su 33, 1 studente su 2 ubriaco almeno una volta nella vita. E’ a partire da questi allarmanti dati forniti dal Dipartimento Politiche Antidroga che nasce e si sviluppa il progetto promosso da quest’ultimo, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Moige – movimento italiano genitori dal titolo “Elementare, ma non troppo…”. Lo scopo della campagna di prevenzione, constatato l’alto numero di assuntori tra i giovanissimi, è quello di informare e sensibilizzare tanto i giovani quanto gli adulti sui rischi legati all’uso di alcool e stupefacenti. Il progetto avrà durata biennale e coinvolgerà circa 15.000 bambini, 30.000 genitori e 2.000 insegnanti di 50 scuole elementari della Penisola tramite una serie di incontri e la realizzazione di opuscoli informativi, differenziati per età del destinatario. Per adulti e insegnanti saranno, inoltre, realizzati seminari serali di approfondimento sul tema, mentre i ragazzi avranno il compito di realizzare dei disegni sul tema che saranno poi utilizzati per la realizzazione di un calendario. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.genitori.it. Roma salute news quindicinale di informazione Registrazione presso il tribunale di Roma n. 542/2007 del 4/12/2007 Società Editare 2000 S.r.l. Sede legale Via Casale Lumbroso 62 00166 Roma Tel. 348.4925556 [email protected] Direttore Responsabile Arianna Ugolini Direttore Editoriale Tiziano Battisti Stampa Beta tipografica S.r.l. Via Casilina Vecchia 119 a/b 00182 Roma Chiuso in redazione il 13 Aprile 2012 16 Roma Salute news 16 Aprile 2012 PUBBLICITA’