ANNO XXIX N° 5 (239)
MAGGIO 2007
MENSILE DEL RIONE - Ass. Cult. Biblioteca PIANI
Dal Parroco
CHE BELLO QUESTO MAGGIO
Maggio è di per sé un mese molto bello
per il clima, la natura e specialmente i
fiori. Ma questo maggio è per noi un
mese particolarmente ricco di grazia
divina.
Non solo perché è il mese di Maria, la
mamma di Gesù, ma perché nella nostra parrocchia vengono amministrati
due sacramenti importanti.
Domenica 6 la s. Messa di Prima Comunione di 14 bambine e bambini, che
si sono preparati molto bene sotto la
guida delle loro catechiste Chiara ed Elisabeth e con la collaborazione dei genitori.
Sarà un festa ricca di gioia e della benedizione del Signore. Più
volte ho constatato come Dio opera cose meravigliose nelle famiglie, servendosi dei piccoli, specialmente in queste circostanze.
Domenica 20 ci sarà la Cresima di 11 ragazze e ragazzi, che hanno fatto quasi due anni di preparazione catechistica, partecipando assiduamente agli incontri e alla s.Messa del giorno del
Signore ed impegnandosi in attività ricreative.
E’ bello vedere che, con l’aiuto dello Spirito Santo, intendono
continuare nella loro formazione umana e cristiana anche dopo
ricevuta la Cresima. Bravi! E grazie a Mariarosa che ha dedicato
molto a loro.
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Le Domeniche del Mese
29 aprile: 4^ domenica di Pasqua
Giornata di preghiera per le Vocazioni
Gv 10, 27 - 30
“Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida”
6 maggio: 5^ domenica di Pasqua
Gv 13, 31 - 33a 34 - 35
“Benedirò il tuo nome per sempre o Signore”
13 maggio: 6^ domenica di Pasqua
Gv 14, 23 - 29
“Popoli tutti lodate il Signore”
20 maggio: Ascensione del Signore
Lc 24, 46 - 53
“Ascende il Signore tra canti di gioia”
27 maggio: Pentecoste
Gv 14, 15 - 16 23b - 26
“Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra”
ORARIO S. MESSE
FERIALE
PREFESTIVA
DOMENICA
ore 18.00
ore 18.00
ore 9.00
ore 10.00 (lingua tedesca)
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Dal Parroco
50 ANNI DI SACERDOZIO
A poche settimane di
distanza dalla festa
del 50° della posa della prima pietra della
nostra chiesa, la comunità parrocchiale si
è unita a me per ringraziare il Signore per
i miei 50 anni di sacerdozio. Non è fuori
luogo affermare, che
un solo giorno da sacerdote, una sola s. Messa, sono un grandissimo dono
dell’amore infinito di Dio in favore della comunità dei credenti
e del mondo.
Il giovedì santo con l’istituzione del sacerdozio nella cena del
Signore, il 6 aprile anniversario della mia consacrazione e della
morte di Gesù, il mercoledì 11 con l’incontro con i confratelli di
consacrazione e la s. Messa presieduta dal Vescovo nel duomo
di Trento, la s. Messa di ringraziamento della nostra comunità
del 14 aprile sono stati per me occasione di riflessione e di commozione, con un ripetuto e cordialissimo grazie a Dio per il dono, per nulla meritato, del sacerdozio e con l’invocazione della
misericordia divina per tante mancanze ed inadempienze.
Sabato 14 ho avuto la gioia di vedere, tra i molti partecipanti,
un folto gruppo di bambini e ragazzi, che hanno alternato i loro
canti con quelli della corale ed hanno dato alla celebrazione un
tono particolarmente gioioso. Come ovunque, sono essi la spe-
4
Dalla Parrocchia
ranza ed il futuro della comunità cristiana.
Grazie a tutti coloro che con la preghiera,
l’affetto, la collaborazione e la pazienza mi sono stati vicini in questa circostanza e in ogni
momento della mia attività pastorale in questi
13 anni di parroco e negli oramai lontani 4 anni di cappellano in questa comunità.
Grazie anche a tutte quelle persone e gruppi che mi hanno fatto dono, da parte mia inaspettato e forse per questo particolarmente gradito, di un pellegrinaggio in Palestina, nella terra
di Gesù.
Grazie al Signore. Grazie a tutti voi.
Il Signore benedica ogni persona e ogni famiglia di questa comunità.
Con affetto
Don Carlo
GRAZIE ALLA CORALE
Merita un grazie vivissimo la Corale S. Giuseppe che, oltre al bel
canto, ha provveduto ad organizzare:
•
i 50 anni dalla posa della prima pietra della chiesa
(inviti, manifesti, organista, pranzo
- con i bravi alpini - , concerto del
18 e del 24 marzo;)
•
l’allestimento della bellissima mostra fotografica;
•
la Via Crucis del venerdì santo per
le strade del rione;
•
ìl cinquantesimo di sacerdozio del parroco.
5
Dalla Parrocchia
PRIMA COMUNIONE
Il prossimo 6 maggio la comunità italiana della chiesa di
San Giuseppe si stringerà attorno
ai
15
bambini
che
quest’anno si accosteranno alla Prima Comunione.
Sarà un giorno di grande gioia
per Andrea, Anna,
Aurora, Cecilia, Chiara,
Denise D., Denise M.,
Elki, Giacomo, Marilena, Noel, Pamela, Sonia,
Thomas, Valentina e per le loro famiglie.
Un grazie di cuore alle catechiste Chiara ed Elisabeth per
l’impegno e l’affetto con cui hanno preparato i bambini per il
loro importante incontro con Gesù.
Un grazie particolare anche a don Carlo e don Giovanni, che
sono stati sempre vicino ai piccoli lungo questo delicato
cammino di fede che, tutti ci auguriamo,
continui con lo
stesso entusiasmo anche negli anni futuri.
Una mamma
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Dalla Parrocchia
GRUPPO RICERCATI
DALLO
SPIRITO SANTO
Il 20 maggio durante la s. Messa delle
ore 11 riceveremo la Cresima.
Ci presentiamo, siamo: Annalisa.
Elisa,
Francesca,
Giovanni,
Jan, Kay, Luca, Marco,
Martina, Stefania e Stefano.
Come ci ha fatto presente la catechista il giorno in cui riceveremo la Cresima non è un giorno come tutti gli altri, ma un girono da vivere intensamente e da
ricordare. La Cresima non è solo una cerimonia, una festa,
terminata la quale tutto è finito. Al contrario con la Cresima
inizia “un’avventura tutta da vivere”.
La Cresima segna una tappa importante del nostro cammino,
entriamo a fare parte della comunità cristiana come persone
adulte, mature e consapevoli. Con la Cresima siamo chiamati
ad impegnarci, perché il dono che Dio ci ha fatto non venga
trascurato, sprecato, ma condiviso con tutta la comunità.
Vi invitiamo a partecipare alla nostra gioia ed accompagnarci
con le vostre preghiere.
I ragazzi della Cresima
7
Riflessione
IL DONO DELLA FAMIGLIA
Tutto è dono di Dio, quello che
abbiamo noi oggi è dono di Dio. A
volte noi non vediamo questi meravigliosi doni, perciò dovremmo
anzitutto cercare la strada, per
scoprire e trovare Dio.
Molti vivono allo sbaraglio con un
grande vuoto interiore. Con cuore
sincero dico a loro: cercate Dio,
Egli vi darà il suo AMORE perché
Lui è l'unico amico vero che ci può aiutare riempiendo il cuore e
dando senso alla vita e la pace interiore.
"Iddio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; li
creò maschio e femmina. E Dio li benedisse". Lui ha creduto al
Suo progetto: creare il "luogo" per la nascita della Vita umana.
Il progresso scientifico cambia il mondo, ma non cambia la famiglia. Essa è sempre esistita ed è il fondamento della Vita. La famiglia, nessuno la può distruggere, perché è stata creata da Dio
Creatore.
Cristo vuole garantire la santità del matrimonio e. della famiglia,
vuole difendere la piena verità sulla persona umana e la sua dignità. La famiglia santa. è inizio di tante altre famiglie sante.
La mia domanda è: come si può andare incontro a Dio? La mo-
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dernità e l'egoismo dell' uomo rischiano di distruggere il senso
del matrimonio e l'amore fra due sposi. Se guardiamo quello che
succede nel mondo possiamo vedere la generazione del futuro,
senza valori e senza amore!
Nella "GAUDIUM ET SPES" sulla Chiesa nel mondo contemporaneo del dicembre1965 composta durante il Concilio dal futuro
Giovanni Paolo II, è scritto: "Il Signore si e degnato di sanare,
perfezionare ed elevare questo amore con uno speciale dono di
grazia e carità. Un tale amore, unendo assieme valori umani e
divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di se stessi, che
si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade
tutta quanta la vita dei coniugi anzi, diventa più perfetto e cresce
proprio mediante il generoso suo esercizio".
Tantissime sono le famiglie distrutte dall'indifferenza dell'uomo;
senza amore e carità, quale sarà il nostro futuro privato della fede? Alcuni esaltano talmente l'uomo, che la fede in Dio ne risulta
quasi snervata, inclini come sono, ad
affermare l'uomo più che negare Dio.
La famiglia dovrebbe essere un santuario di amore e di fede, dove due anime
sono unite nella vita fino alla morte.
La famiglia cristiana è come una piccola
chiesa, dove esiste rispetto' e amore. In
ogni matrimonio deve esserci il rispetto
fra marito e moglie. Gesù ha detto:
"Mariti amate le vostre mogli come il
Cristo ha amato la chiesa e si è offerto
per lei..." (Efesini 5,25). La famiglia è
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un'icona di vita per sempre. "L'amore non finisce" - dice l'apostolo Paolo nelle sue lettere. Gabriele Marsel dice: "Dire ad una
persona "lo ti amo" è dire: "Tu vivi per sempre nel mio cuore, e
non morirai mai".
Ognuno deve apprezzare e salvare quel meraviglioso dono che
Dio ha offerto, il dono della famiglia.
Fine prima parte
(Basilio Demchut)
dalla Diocesi
L’otto per mille
Con la tua firma sulla dichiarazione
dei reddti o sul modulo CUD puoi destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica. Con questi proventi la Chiesa
può finanziare molto: sostentamento
del Clero, attività pastorale in Diocesi,
risanamenti e ricostruzioni di parrocchie, Caritas, Missionari,
progetti di formazione e di aiuto per il terzo mondo ed altri.
Quest’anno, per la seconda volta, è possibile destinare anche una
quota pari al 5 per mille dell’Irpef a scopi sociali, tra queste anche diverse associazioni cattoliche - sociali della nostra Diocesi.
Opuscoli con ulteriori informazioni sono a disposizione in parrocchia.
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PELLEGRINAGGIO A PIETRALBA
Domenica 3 giugno si
svolgerà il tradizionale
pellegrinaggio a Pietralba: per iniziative organizzative della parrocchia vi rimandiamo agli avvisi che
saranno esposti.
FIORETTO PER I BAMBINI
DA LUNEDÌ A VENERDÌ ORE 8.05
IN CHIESA
FUNZIONE MARIANA
TUTTE LE SERE ALLE ORE 20.30 IN CHIESA,
SIAMO TUTTI CORDIALMENTE INVITATI.
FESTA DELLA MAMMA
Maggio è anche il mese in cui si festeggia la mamma. Vogliamo dire
grazie a tutte le mamme impegnandoci ad avere più considerazione
per quello che fanno per noi.
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Riflessione
Padroni delle Bollicine di Maurizio Chierici
Vent'anni fa Emanuele Pirella
- giocoliere dell'ironia che ha
trasformato la pubblicità italiana - doveva lanciare un'acqua minerale per bambini.
Non era conveniente sedurre
le madri spargendo dubbi sulla trasparenza della minerale
che bevevano gli adulti, anche
perchè nella bottiglia dei poppanti c'era la stessa acqua offerta al consumo familiare in
ogni supermercato.
Cambiava solo
l'etichetta;
fantasia sublime del marketing. Vedrai che funziona, ma
come farla funzionare? Alla
fine Pirella ha avuto l'idea:
raddoppiate il prezzo. Chi
compra la crederà un portento. Vendite alle stelle. Aveva
capito chi siamo: i più tenaci
consumatori di acqua minerale nel mondo.
Ogni italiano ne beve 218 litri
l'anno, quasi il triplo degli
austriaci. .
Bisogna dire che la vecchia
l'Europa adora l'acqua in bot-
tiglia con o
senza bollicine:
38
miliardi di
litri, un terzo del consumo mondiale anche
se la popolazione
è
appena il 6 per cento della
gente sparsa nei continenti.
Privilegiati e un po' sfiziosi,
ma non proprio accorti. Ci lasciamo trascinare dalla pubblicità che rinfresca giornali e
televisori.
Nel 2004 gli investimenti su
pagine e spot sono cresciuti
del 10 per cento: 379 milioni
di euro.
Corpo a corpo senza il tempo
di tirare il fiato. Ed ecco che
pur avendo a disposizione in
quasi tutte le città l'acqua
buona degli acquedotti, anziché interessarsi alla revisione
delle tubature, metodi di depurazione e filtraggio, insom-
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sa del mondo oppure le nostre leggi consentono il saccheggio di risorse fino a ieri
preziose e nel futuro strategiche ? Le aziende che imbottigliano sono 181; 226 etichette
diverse; 8 mila dipendenti,
giro d'affari un miliardo e 750
milioni di euro.
Dei 11 miliardi e 800 mila litri di acqua minerale raccolti,
poco più di un miliardo di litri attraversa ogni anno le
frontiere.
Non paghiamo solo l'acqua
( e molto cara ): chi consuma
o non consuma le minerali è
obbligato, e non lo sa, a finanziare lo smaltimento dei rifiuti. Far sparire una bottiglia di
plastica nel 2001 costava agli
enti pubblici 30 centesimi al
chilo. Oggi di più. Ogni anno
150 mila tonnellate di Pet ( un
tipo di plastica ) sono a carico
della collettività senza contare
che il prezzo pagato per l'acquisto delle confezioni impone la tassa invisibile di 40 euro al mese per persona. Ma
l'elenco non é finito: oltre alla
ma, dedicare ad un bene prezioso la stessa attenzione riservata ai marciapiedi rotti,
gli italiani si lasciano catturare dalla retorica: acqua in bottiglia sinonimo di purezza,
bontà garantita dall'etichetta,
fa bene alla salute perché raccolta alla fonte. Si vuota il
bicchiere con l'illusione di
passeggiare nei giardini delle
terme anche se l'acqua è finita
in bottiglia decine di chilometri lontano da dove sgorga.
Non è facile spiegare che l'acqua del rubinetto è potabile e
controllata con la pignoleria
che la legge non impone alle
minerali.
Quando gli addetti ai lavori
dell'acqua pubblica protestano per la pubblicità da loro
ritenuta ingannevole e che,
indirettamente, invita a diffidare dal liquido che vien fuori
dal rubinetto, i colossi minerali fanno causa. Guai minacciare il loro mercato.
Sfogliando i numeri del grande mercato, qualche dubbio:
l'acqua italiana è la più gusto-
13
Il fatalismo
mediterraneo
invita ad avere fiducia negli
specchi Tv, mentre la praticità francese sta cambiando
idea.
Per la prima volta dal 1999 i
parigini sono tornati all'acqua del rubinetto. Sette anni
fa erano secondi solo all' Italia:
il 78 per cento beveva dalla
bottiglia almeno una volta la
settimana. Il numero è rimpicciolito al 60 per cento.
E la discesa continua: < Mai
abbiamo avuto tanta fiducia
nell'acqua che arriva in casa
>, parole di Monique Chotard, direttrice della Commissione per l'Acqua. A cosa
si deve la conversione ? < La
gente si è resa conto che l'acqua è un bene limitato. E se
proprio bisogna pagare, meglio investire nelle ricerche
che possano prolungare il
godimento di un bene indispensabile alla vita. Nostra e
degli altri >.
pubblicità, trasporto e locazione. Due immensi depositi
privati accolgono duemila
autotreni l'anno, uno a Cattolica l'altro verso la Lombardia. Stivano le bottiglie in
depositi che sembrano palazzi dello sport ed ogni giorno
distribuiscono ai supermercati la quantità richiesta.
Pagano sempre le ragazze
che vanno in ufficio impugnando la bottiglietta o gli
ultras della curva e i loro
bottiglioni proporzionalmente meno cari. Senza voler
ridurre la libertà del drenare
le fonti per vendere, si potrebbe mettere un tetto all'invasione pubblicitaria responsabile di abitudini artificiali che cambiano la vita a
milioni di inconsapevoli. che
vive attorno alla fonte ?
Anche la gente con la bottiglietta in mano ha il dirittodovere di incuriosirsi di più.
Ma è noioso; un altro pensiero da aggiungere ai pensieri
che girano attorno. Stappiamo, beviamo e buona notte.
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Gruppo Anziani ACLI
PRANZO PASQUALE CLUB ANZIANI ACLI E
FESTEGGIAMENTO DI DON CARLO
Il 1° aprile, Domenica “delle palme”, giornata in allegria per
più di una settantina di soci del Club Anziani
ACLI che si sono ritrovati a mezzogiorno
nella sala grande del centro parrocchiale per
gustare il pranzetto preparato con la solita
bravura della Direzione Bertoldi & Collaboratrici.
Ma questa volta non era la solita festa in
quanto quest’anno festeggiavamo (in anticipo sulla festa “ufficiale” del 14) il 50° anniversario della ordinazione sacerdotale di don
Carlo avvenuta a Trento il 6.4.57.
E pertanto c’era in giro un po’ di movimento insolito, c’erano
varie persone, come il sig Riello e Moglie in rappresentanza
delle ACLI provinciali, c’era anche padre Peter cappellano delle
carceri, e ovviamente don Oswald, e in più le telecamere di TCA
che hanno ripreso l’avvenimento.
Finalmente via col pranzo: dall’antipasto alle lasagne al forno,
alle scaloppe, quindi verdure varie, fragole con gelato (che ha
fatto il bis e il ter) dolce, caffè, correzione, ecc.
Nel corso del pranzo, una breve e piacevole pausa, quando Gina e Bruno a nome di tutto il gruppo anziani, hanno fatto un
piccolo discorso in onore del festeggiato, con parole di riconoscenza per il passato e di augurio per il futuro, offrendogli per
l’occasione un dono particolare e interessante costituito da 2
proposte di viaggio organizzato a sua scelta: uno nella Polonia
di Papa Giovanni Paolo II, con la visita delle principali città,
15
oppure uno in Terra Santa nei luoghi della Cristianità. Proprio per quest’ultimo itinerario don Carlo ha mostrato un
particolare interesse, dato che gia nel lontano 1956 aveva avuto la possibilità di visitare quei luoghi ed avrebbe desiderato tanto tornarvi prima … o poi … Per questo, commosso,
felice e soddisfatto, ha ringraziato tutti i presenti sia per il
dono che per la festa.
Il piacevole pomeriggio è proseguito con la classica partita a
tombola, arricchita, per questa occasione, con premi
“pasquali”. Alla fine, sempre in tema, per tutte le Signore
(e/o Signorine) un gradito omaggio da parte della Organizzazione: un bel … uovo di Pasqua.
E poi… sotto con le partite a carte …
Tutti soddisfatti e … al prossimo incontro, cioè la gita annuale del 19 maggio a Chioggia…
R.O.
16
Scuola Elementare Classe IV
I POETI DELLA CLASSE QUARTA: IL MARE
Ascolto il mare …
Mi sussurra:
- sono impaurito perché sta piovendo;
- mi sto ingrandendo;
- una nave è in pericolo;
- le mie onde la stanno affondando;
- custodisce un tesoro:
- tante persone!
Non deve sprofondare
ci sono tanti squali!
- Ha smesso di piovere!
- le mie acque si calmano
Il tesoro è salvo!
- nasce l’arcobaleno
Delle mie acque.
Mikeliano Andoni
Ascolto il mare ….
Mi sussurra:
Le mie onde son delfini
che saltano,
I miei movimenti sono
nuvole,
I pesci che nuotano
sembrano barche
o navi grandi.
Custodisco in me tanti
tesori.
Donato Scoiannamea
17
Scuola Elementare Classe IV
Ascolto il mare …
Mi sussurra:
Sono infinito cielo;
Quando sono in burrasca …
Le mie onde sono tanti cavalli;
In bassa marea,
I granchiolini mi fanno il solletico;
Nei miei abissi …
Coralli di mille colori e pesci variopinti;
I delfini mi fanno giocare …
Spruzzandomi di qua e di là.
Martina Burato
Ascolto il mare …
Mi sussurra:
- sono pieno di meraviglie,
I coralli e le conchiglie;
- sono azzurro, cielo infinito;
- ho tanti pesci variopinti,
ma negli abissi ….
stai attento
pesci pericolosi ti attendono;
- accompagnano le barche
a destinazione.
Sono buono,
su, ti aspetto,
vieni giù!
Martina Menia
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Ricordi
Gli anni con don Luigi
di Stefano Ruele
Il mio “pezzo di strada “ fatto con
Don Luigi, è iniziato in un cantiere edile ed è terminato quando
per l’ultima volta lasciava la sua
chiesa di Merano fra due ali di
persone stordite e commosse.
Ma andiamo con ordine.
Un amico, nel lontano ’74, mi
chiese se volevo impegnare
l’estate a fare dei piccoli lavori
nella parrocchia dei Piani ; pur non conoscendo il quartiere
,abitando in via Milano , accettai di buon grado.
Arrivai così una mattina in questa parrocchia sconosciuta e nel
chiostro dietro ad un mucchio di legna e ad una sega circolare,
un uomo con la tuta blu e gli occhiali da saldatore che lavorava
con lena , mi accolse con un curioso sorriso.
Dentro quella tuta c’era il parroco che mi avrebbe aiutato (ma
io non lo sapevo ancora) a diventare grande, che avrebbe celebrato il mio matrimonio e battezzato il mio primo figlio.
I lavori durarono tutta l’estate , insieme al mio amico Sandro
ho fatto un po’ di tutto senza fare bene niente, ma sotto il controllo e lo sprone di don Luigi qualcosa di buono abbiamo combinato. Eravamo falegnami e pittori, addetti alle pulizie e manovali assistenti del capocantiere/parroco.
Si lavorava sodo dalle 14,30 alle 18 ma non mancava mai la
pausa per il panino o per delle piccole pizze che ci preparava
19
proprio lui .Mi pareva strano che non ci fossero altri giovani, ma
Don Luigi mi invitò una sera a mangiare il gelato sulla terrazza e
li c’era il gruppo giovani di allora che mi aspettava, capii in quel
momento che non avrei più lasciato ne lui ne la parrocchia dei
Piani.
Le estati successive non più lavori ma campeggi. Madonna di
Campiglio, val di Fleres, val di Non.Ci ha insegnato ad amare e
rispettare la natura, a darci delle regole comuni , a misurare le
forze e a non desistere perché la meta era sempre dietro la curva ,
valori che sembravano finalizzati alla vita in tenda ma che sono
tornati utili anche dopo .
Nella vita in parrocchia aveva il pallino di tenere unite le generazioni, noi giovani gestivamo gli incontri dei ragazzi più piccoli, le
gite erano con persone di ogni età bambini e anziani compresi,
memorabile la partita di calcio a Glorenza dove giocavano praticamente tutti, (anche le mucche!), e poi le feste di Carnevale, di
fine anno, nelle sale della parrocchia dove noi giovani organizzavamo il divertimento con musica e travestimenti .
Si facevano i ritiri spirituali a Castelfondo e si costituiva la prima
redazione di Pianissimo.
Pur controllando sempre da vicino il nostro operato e trasmettendoci i valori della fede cristiana ci lasciava una forte autonomia e ci responsabilizzava molto tenendoci così legati alla parrocchia.
Aveva un atteggiamento anticonformista che a noi piaceva molto,
in quegli anni non erano molti i parroci che facevano le feste dedicate alle mamme in chiesa con canti e scenette e con un finto
ubriaco ,il sottoscritto, che la attraversava barcollando, o che costruivano un palcoscenico mobile in legno che si ancorava sulle
balaustre per farci fare le commedie della FI-PIA o che ancora
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modificavano i rigidi canoni del Venerdì Santo per lasciare
fare ai giovani quei recital’s sulla vita di Gesù …., Don Luigi
si, lui lo faceva.
Ci metteva una gran passione a fare il Parroco, era uno diretto, sapeva mostrare i muscoli ed essere tenero, insegnava più
con l’esempio che con la parola, ed ha lasciato a me , ma
penso a tutti noi, un bellissimo ricordo.
Stefano Ruele
Stella Polare
Il mese di marzo ci ha trovati impegnati a preparare ed organizzare il
Mercatino di Pasqua. Come tutti gli
anni abbiamo proposto questo momento di condivisione e solidarietà con i
nostri amici di Fortaleza (Brasile).
L’impegno da parte dei ragazzi (che
hanno coinvolto anche mamme e nonne) in queste occasioni è sempre ottimo; la loro disponibilità,
la gioia, il desiderio di fare qualche cosa per chi è meno
fortunato di loro non manca.
A differenza di quanto si possa pensare i giovani sono sensibili a queste situazioni di difficoltà. I risultati economici
sono stati soddisfacenti.
Ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno collaborato
nell’esecuzione dei vari lavori e coloro che hanno acquistato
i nostri manufatti.
Mr
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Biblioteca Piani - Recensiuoni
COME DIO COMANDA di Niccolò Ammaniti
Niccolò Ammaniti, scrittore brillante, si è fatto conoscere ed apprezzare per la sua arguzia ed il suo modo semplice e chiaro di scrivere;
soprattutto nei suoi due ultimi romanzi: IO NON HO PAURA e in questo COME DIO COMANDA, dove il romanzesco si intreccia con realtà
tutt’ora esistenti in ambienti di arretratezza culturale. I personaggi
del romanzo vivono in zone dove manca l’occupazione, conducendo
un’esistenza di precarietà. Sono però molto orgogliosi e uniti da un
amore viscerale, da tenaci amicizie. Sognano una vita più agiata e
progettano come fare a diventare ricchi in poco tempo (ma sono
tanti a sognare questo), al momento decisivo però succedono molte
cose impreviste … si entra così nel vivo del racconto, che si vuol leggere tutto d’un fiato. Non mancate di leggerlo, ne rimarrete entusiasti.
Maria P.
ARRIVEDERCI AMORE CIAO di
CARLOTTO
Libro "giovane" che scuote il cuore, ci sbatte in faccia un protagonista coscientemente amorale, che persegue il proprio benessere materiale fino ad ottenerlo. Non esistono ostacoli se l'intelligenza è sottobraccio all'assenza di qualsiasi scrupolo. Fa ripensare ai vari Maso
e simili che pur di ottenere l'agiatezza non si sono fermati davanti a
nulla. Il macchiavellico: il fine giustifica i mezzi! è qui dispiegato in
tutta la sua brutalità e crudezza. Da leggere, ma come diceva l'antico Arbore: meditiamo gente meditiamo.
Marina M. B.
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Biblioteca Piani
TEATRO DELL’ALTROVE
La Biblioteca Piani in collaborazione con il Teatro dell’Altrove
ha organizzato due spettacoli
venerdì 30 marzo e venerdì 20
aprile. Davanti ad alcune classi
delle elementari Chini sono stati
rappresentati gli spettacoli:
PAURA DELLA NOTTE tratta
dal libro IL DRAGO DEL VULCANO e CIONDOLINO tratta dal libro CIONDOLINO.
I bravi attori del Teatro dell’Altrove hanno coinvolto i bambini facendoli divertire e nello stesso tempo pensare. E’ stata una bella esperienza che certamente sarà riproposta in
futuro.
orari della biblioteca
Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30
Sabato chiuso
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15.00 - 18.30
La Parrocchia e il Gruppo Giovani Stella Polare
organizzano un soggiorno formativo a
CAURIA
dal 30 giugno al 6 luglio
aperto a ragazzi/e da 8 a 14 anni
Per informazioni rivolgersi a
Sig. Goldin tel 0471 - 979115
Sig. Costantino tel 0471 - 973905
SECONDO ME SI E’
MONTATO LA TESTA ...
Via Streiter 25
BOLZANO
Disegni e Caricature
di Claudio Bez
Inaugurazione: Giovedì 3 maggio ore 18.00
4 - 9 MAGGIO 2007
ORARIO 10 - 12
15 - 19
Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457
e-mail: [email protected]
www.bibliotecapiani.it
Redazione Pianissimo e-mail: [email protected] Responsabile: Claudio Bez
Questo giornalino è pubblicato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano
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239 - Biblioteca Piani