ANNO XXIX N° 5 (239) MAGGIO 2007 MENSILE DEL RIONE - Ass. Cult. Biblioteca PIANI Dal Parroco CHE BELLO QUESTO MAGGIO Maggio è di per sé un mese molto bello per il clima, la natura e specialmente i fiori. Ma questo maggio è per noi un mese particolarmente ricco di grazia divina. Non solo perché è il mese di Maria, la mamma di Gesù, ma perché nella nostra parrocchia vengono amministrati due sacramenti importanti. Domenica 6 la s. Messa di Prima Comunione di 14 bambine e bambini, che si sono preparati molto bene sotto la guida delle loro catechiste Chiara ed Elisabeth e con la collaborazione dei genitori. Sarà un festa ricca di gioia e della benedizione del Signore. Più volte ho constatato come Dio opera cose meravigliose nelle famiglie, servendosi dei piccoli, specialmente in queste circostanze. Domenica 20 ci sarà la Cresima di 11 ragazze e ragazzi, che hanno fatto quasi due anni di preparazione catechistica, partecipando assiduamente agli incontri e alla s.Messa del giorno del Signore ed impegnandosi in attività ricreative. E’ bello vedere che, con l’aiuto dello Spirito Santo, intendono continuare nella loro formazione umana e cristiana anche dopo ricevuta la Cresima. Bravi! E grazie a Mariarosa che ha dedicato molto a loro. 2 Le Domeniche del Mese 29 aprile: 4^ domenica di Pasqua Giornata di preghiera per le Vocazioni Gv 10, 27 - 30 “Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida” 6 maggio: 5^ domenica di Pasqua Gv 13, 31 - 33a 34 - 35 “Benedirò il tuo nome per sempre o Signore” 13 maggio: 6^ domenica di Pasqua Gv 14, 23 - 29 “Popoli tutti lodate il Signore” 20 maggio: Ascensione del Signore Lc 24, 46 - 53 “Ascende il Signore tra canti di gioia” 27 maggio: Pentecoste Gv 14, 15 - 16 23b - 26 “Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra” ORARIO S. MESSE FERIALE PREFESTIVA DOMENICA ore 18.00 ore 18.00 ore 9.00 ore 10.00 (lingua tedesca) 3 Dal Parroco 50 ANNI DI SACERDOZIO A poche settimane di distanza dalla festa del 50° della posa della prima pietra della nostra chiesa, la comunità parrocchiale si è unita a me per ringraziare il Signore per i miei 50 anni di sacerdozio. Non è fuori luogo affermare, che un solo giorno da sacerdote, una sola s. Messa, sono un grandissimo dono dell’amore infinito di Dio in favore della comunità dei credenti e del mondo. Il giovedì santo con l’istituzione del sacerdozio nella cena del Signore, il 6 aprile anniversario della mia consacrazione e della morte di Gesù, il mercoledì 11 con l’incontro con i confratelli di consacrazione e la s. Messa presieduta dal Vescovo nel duomo di Trento, la s. Messa di ringraziamento della nostra comunità del 14 aprile sono stati per me occasione di riflessione e di commozione, con un ripetuto e cordialissimo grazie a Dio per il dono, per nulla meritato, del sacerdozio e con l’invocazione della misericordia divina per tante mancanze ed inadempienze. Sabato 14 ho avuto la gioia di vedere, tra i molti partecipanti, un folto gruppo di bambini e ragazzi, che hanno alternato i loro canti con quelli della corale ed hanno dato alla celebrazione un tono particolarmente gioioso. Come ovunque, sono essi la spe- 4 Dalla Parrocchia ranza ed il futuro della comunità cristiana. Grazie a tutti coloro che con la preghiera, l’affetto, la collaborazione e la pazienza mi sono stati vicini in questa circostanza e in ogni momento della mia attività pastorale in questi 13 anni di parroco e negli oramai lontani 4 anni di cappellano in questa comunità. Grazie anche a tutte quelle persone e gruppi che mi hanno fatto dono, da parte mia inaspettato e forse per questo particolarmente gradito, di un pellegrinaggio in Palestina, nella terra di Gesù. Grazie al Signore. Grazie a tutti voi. Il Signore benedica ogni persona e ogni famiglia di questa comunità. Con affetto Don Carlo GRAZIE ALLA CORALE Merita un grazie vivissimo la Corale S. Giuseppe che, oltre al bel canto, ha provveduto ad organizzare: • i 50 anni dalla posa della prima pietra della chiesa (inviti, manifesti, organista, pranzo - con i bravi alpini - , concerto del 18 e del 24 marzo;) • l’allestimento della bellissima mostra fotografica; • la Via Crucis del venerdì santo per le strade del rione; • ìl cinquantesimo di sacerdozio del parroco. 5 Dalla Parrocchia PRIMA COMUNIONE Il prossimo 6 maggio la comunità italiana della chiesa di San Giuseppe si stringerà attorno ai 15 bambini che quest’anno si accosteranno alla Prima Comunione. Sarà un giorno di grande gioia per Andrea, Anna, Aurora, Cecilia, Chiara, Denise D., Denise M., Elki, Giacomo, Marilena, Noel, Pamela, Sonia, Thomas, Valentina e per le loro famiglie. Un grazie di cuore alle catechiste Chiara ed Elisabeth per l’impegno e l’affetto con cui hanno preparato i bambini per il loro importante incontro con Gesù. Un grazie particolare anche a don Carlo e don Giovanni, che sono stati sempre vicino ai piccoli lungo questo delicato cammino di fede che, tutti ci auguriamo, continui con lo stesso entusiasmo anche negli anni futuri. Una mamma 6 Dalla Parrocchia GRUPPO RICERCATI DALLO SPIRITO SANTO Il 20 maggio durante la s. Messa delle ore 11 riceveremo la Cresima. Ci presentiamo, siamo: Annalisa. Elisa, Francesca, Giovanni, Jan, Kay, Luca, Marco, Martina, Stefania e Stefano. Come ci ha fatto presente la catechista il giorno in cui riceveremo la Cresima non è un giorno come tutti gli altri, ma un girono da vivere intensamente e da ricordare. La Cresima non è solo una cerimonia, una festa, terminata la quale tutto è finito. Al contrario con la Cresima inizia “un’avventura tutta da vivere”. La Cresima segna una tappa importante del nostro cammino, entriamo a fare parte della comunità cristiana come persone adulte, mature e consapevoli. Con la Cresima siamo chiamati ad impegnarci, perché il dono che Dio ci ha fatto non venga trascurato, sprecato, ma condiviso con tutta la comunità. Vi invitiamo a partecipare alla nostra gioia ed accompagnarci con le vostre preghiere. I ragazzi della Cresima 7 Riflessione IL DONO DELLA FAMIGLIA Tutto è dono di Dio, quello che abbiamo noi oggi è dono di Dio. A volte noi non vediamo questi meravigliosi doni, perciò dovremmo anzitutto cercare la strada, per scoprire e trovare Dio. Molti vivono allo sbaraglio con un grande vuoto interiore. Con cuore sincero dico a loro: cercate Dio, Egli vi darà il suo AMORE perché Lui è l'unico amico vero che ci può aiutare riempiendo il cuore e dando senso alla vita e la pace interiore. "Iddio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; li creò maschio e femmina. E Dio li benedisse". Lui ha creduto al Suo progetto: creare il "luogo" per la nascita della Vita umana. Il progresso scientifico cambia il mondo, ma non cambia la famiglia. Essa è sempre esistita ed è il fondamento della Vita. La famiglia, nessuno la può distruggere, perché è stata creata da Dio Creatore. Cristo vuole garantire la santità del matrimonio e. della famiglia, vuole difendere la piena verità sulla persona umana e la sua dignità. La famiglia santa. è inizio di tante altre famiglie sante. La mia domanda è: come si può andare incontro a Dio? La mo- 8 dernità e l'egoismo dell' uomo rischiano di distruggere il senso del matrimonio e l'amore fra due sposi. Se guardiamo quello che succede nel mondo possiamo vedere la generazione del futuro, senza valori e senza amore! Nella "GAUDIUM ET SPES" sulla Chiesa nel mondo contemporaneo del dicembre1965 composta durante il Concilio dal futuro Giovanni Paolo II, è scritto: "Il Signore si e degnato di sanare, perfezionare ed elevare questo amore con uno speciale dono di grazia e carità. Un tale amore, unendo assieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di se stessi, che si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi anzi, diventa più perfetto e cresce proprio mediante il generoso suo esercizio". Tantissime sono le famiglie distrutte dall'indifferenza dell'uomo; senza amore e carità, quale sarà il nostro futuro privato della fede? Alcuni esaltano talmente l'uomo, che la fede in Dio ne risulta quasi snervata, inclini come sono, ad affermare l'uomo più che negare Dio. La famiglia dovrebbe essere un santuario di amore e di fede, dove due anime sono unite nella vita fino alla morte. La famiglia cristiana è come una piccola chiesa, dove esiste rispetto' e amore. In ogni matrimonio deve esserci il rispetto fra marito e moglie. Gesù ha detto: "Mariti amate le vostre mogli come il Cristo ha amato la chiesa e si è offerto per lei..." (Efesini 5,25). La famiglia è 9 un'icona di vita per sempre. "L'amore non finisce" - dice l'apostolo Paolo nelle sue lettere. Gabriele Marsel dice: "Dire ad una persona "lo ti amo" è dire: "Tu vivi per sempre nel mio cuore, e non morirai mai". Ognuno deve apprezzare e salvare quel meraviglioso dono che Dio ha offerto, il dono della famiglia. Fine prima parte (Basilio Demchut) dalla Diocesi L’otto per mille Con la tua firma sulla dichiarazione dei reddti o sul modulo CUD puoi destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica. Con questi proventi la Chiesa può finanziare molto: sostentamento del Clero, attività pastorale in Diocesi, risanamenti e ricostruzioni di parrocchie, Caritas, Missionari, progetti di formazione e di aiuto per il terzo mondo ed altri. Quest’anno, per la seconda volta, è possibile destinare anche una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a scopi sociali, tra queste anche diverse associazioni cattoliche - sociali della nostra Diocesi. Opuscoli con ulteriori informazioni sono a disposizione in parrocchia. 10 PELLEGRINAGGIO A PIETRALBA Domenica 3 giugno si svolgerà il tradizionale pellegrinaggio a Pietralba: per iniziative organizzative della parrocchia vi rimandiamo agli avvisi che saranno esposti. FIORETTO PER I BAMBINI DA LUNEDÌ A VENERDÌ ORE 8.05 IN CHIESA FUNZIONE MARIANA TUTTE LE SERE ALLE ORE 20.30 IN CHIESA, SIAMO TUTTI CORDIALMENTE INVITATI. FESTA DELLA MAMMA Maggio è anche il mese in cui si festeggia la mamma. Vogliamo dire grazie a tutte le mamme impegnandoci ad avere più considerazione per quello che fanno per noi. 11 Riflessione Padroni delle Bollicine di Maurizio Chierici Vent'anni fa Emanuele Pirella - giocoliere dell'ironia che ha trasformato la pubblicità italiana - doveva lanciare un'acqua minerale per bambini. Non era conveniente sedurre le madri spargendo dubbi sulla trasparenza della minerale che bevevano gli adulti, anche perchè nella bottiglia dei poppanti c'era la stessa acqua offerta al consumo familiare in ogni supermercato. Cambiava solo l'etichetta; fantasia sublime del marketing. Vedrai che funziona, ma come farla funzionare? Alla fine Pirella ha avuto l'idea: raddoppiate il prezzo. Chi compra la crederà un portento. Vendite alle stelle. Aveva capito chi siamo: i più tenaci consumatori di acqua minerale nel mondo. Ogni italiano ne beve 218 litri l'anno, quasi il triplo degli austriaci. . Bisogna dire che la vecchia l'Europa adora l'acqua in bot- tiglia con o senza bollicine: 38 miliardi di litri, un terzo del consumo mondiale anche se la popolazione è appena il 6 per cento della gente sparsa nei continenti. Privilegiati e un po' sfiziosi, ma non proprio accorti. Ci lasciamo trascinare dalla pubblicità che rinfresca giornali e televisori. Nel 2004 gli investimenti su pagine e spot sono cresciuti del 10 per cento: 379 milioni di euro. Corpo a corpo senza il tempo di tirare il fiato. Ed ecco che pur avendo a disposizione in quasi tutte le città l'acqua buona degli acquedotti, anziché interessarsi alla revisione delle tubature, metodi di depurazione e filtraggio, insom- 12 sa del mondo oppure le nostre leggi consentono il saccheggio di risorse fino a ieri preziose e nel futuro strategiche ? Le aziende che imbottigliano sono 181; 226 etichette diverse; 8 mila dipendenti, giro d'affari un miliardo e 750 milioni di euro. Dei 11 miliardi e 800 mila litri di acqua minerale raccolti, poco più di un miliardo di litri attraversa ogni anno le frontiere. Non paghiamo solo l'acqua ( e molto cara ): chi consuma o non consuma le minerali è obbligato, e non lo sa, a finanziare lo smaltimento dei rifiuti. Far sparire una bottiglia di plastica nel 2001 costava agli enti pubblici 30 centesimi al chilo. Oggi di più. Ogni anno 150 mila tonnellate di Pet ( un tipo di plastica ) sono a carico della collettività senza contare che il prezzo pagato per l'acquisto delle confezioni impone la tassa invisibile di 40 euro al mese per persona. Ma l'elenco non é finito: oltre alla ma, dedicare ad un bene prezioso la stessa attenzione riservata ai marciapiedi rotti, gli italiani si lasciano catturare dalla retorica: acqua in bottiglia sinonimo di purezza, bontà garantita dall'etichetta, fa bene alla salute perché raccolta alla fonte. Si vuota il bicchiere con l'illusione di passeggiare nei giardini delle terme anche se l'acqua è finita in bottiglia decine di chilometri lontano da dove sgorga. Non è facile spiegare che l'acqua del rubinetto è potabile e controllata con la pignoleria che la legge non impone alle minerali. Quando gli addetti ai lavori dell'acqua pubblica protestano per la pubblicità da loro ritenuta ingannevole e che, indirettamente, invita a diffidare dal liquido che vien fuori dal rubinetto, i colossi minerali fanno causa. Guai minacciare il loro mercato. Sfogliando i numeri del grande mercato, qualche dubbio: l'acqua italiana è la più gusto- 13 Il fatalismo mediterraneo invita ad avere fiducia negli specchi Tv, mentre la praticità francese sta cambiando idea. Per la prima volta dal 1999 i parigini sono tornati all'acqua del rubinetto. Sette anni fa erano secondi solo all' Italia: il 78 per cento beveva dalla bottiglia almeno una volta la settimana. Il numero è rimpicciolito al 60 per cento. E la discesa continua: < Mai abbiamo avuto tanta fiducia nell'acqua che arriva in casa >, parole di Monique Chotard, direttrice della Commissione per l'Acqua. A cosa si deve la conversione ? < La gente si è resa conto che l'acqua è un bene limitato. E se proprio bisogna pagare, meglio investire nelle ricerche che possano prolungare il godimento di un bene indispensabile alla vita. Nostra e degli altri >. pubblicità, trasporto e locazione. Due immensi depositi privati accolgono duemila autotreni l'anno, uno a Cattolica l'altro verso la Lombardia. Stivano le bottiglie in depositi che sembrano palazzi dello sport ed ogni giorno distribuiscono ai supermercati la quantità richiesta. Pagano sempre le ragazze che vanno in ufficio impugnando la bottiglietta o gli ultras della curva e i loro bottiglioni proporzionalmente meno cari. Senza voler ridurre la libertà del drenare le fonti per vendere, si potrebbe mettere un tetto all'invasione pubblicitaria responsabile di abitudini artificiali che cambiano la vita a milioni di inconsapevoli. che vive attorno alla fonte ? Anche la gente con la bottiglietta in mano ha il dirittodovere di incuriosirsi di più. Ma è noioso; un altro pensiero da aggiungere ai pensieri che girano attorno. Stappiamo, beviamo e buona notte. 14 Gruppo Anziani ACLI PRANZO PASQUALE CLUB ANZIANI ACLI E FESTEGGIAMENTO DI DON CARLO Il 1° aprile, Domenica “delle palme”, giornata in allegria per più di una settantina di soci del Club Anziani ACLI che si sono ritrovati a mezzogiorno nella sala grande del centro parrocchiale per gustare il pranzetto preparato con la solita bravura della Direzione Bertoldi & Collaboratrici. Ma questa volta non era la solita festa in quanto quest’anno festeggiavamo (in anticipo sulla festa “ufficiale” del 14) il 50° anniversario della ordinazione sacerdotale di don Carlo avvenuta a Trento il 6.4.57. E pertanto c’era in giro un po’ di movimento insolito, c’erano varie persone, come il sig Riello e Moglie in rappresentanza delle ACLI provinciali, c’era anche padre Peter cappellano delle carceri, e ovviamente don Oswald, e in più le telecamere di TCA che hanno ripreso l’avvenimento. Finalmente via col pranzo: dall’antipasto alle lasagne al forno, alle scaloppe, quindi verdure varie, fragole con gelato (che ha fatto il bis e il ter) dolce, caffè, correzione, ecc. Nel corso del pranzo, una breve e piacevole pausa, quando Gina e Bruno a nome di tutto il gruppo anziani, hanno fatto un piccolo discorso in onore del festeggiato, con parole di riconoscenza per il passato e di augurio per il futuro, offrendogli per l’occasione un dono particolare e interessante costituito da 2 proposte di viaggio organizzato a sua scelta: uno nella Polonia di Papa Giovanni Paolo II, con la visita delle principali città, 15 oppure uno in Terra Santa nei luoghi della Cristianità. Proprio per quest’ultimo itinerario don Carlo ha mostrato un particolare interesse, dato che gia nel lontano 1956 aveva avuto la possibilità di visitare quei luoghi ed avrebbe desiderato tanto tornarvi prima … o poi … Per questo, commosso, felice e soddisfatto, ha ringraziato tutti i presenti sia per il dono che per la festa. Il piacevole pomeriggio è proseguito con la classica partita a tombola, arricchita, per questa occasione, con premi “pasquali”. Alla fine, sempre in tema, per tutte le Signore (e/o Signorine) un gradito omaggio da parte della Organizzazione: un bel … uovo di Pasqua. E poi… sotto con le partite a carte … Tutti soddisfatti e … al prossimo incontro, cioè la gita annuale del 19 maggio a Chioggia… R.O. 16 Scuola Elementare Classe IV I POETI DELLA CLASSE QUARTA: IL MARE Ascolto il mare … Mi sussurra: - sono impaurito perché sta piovendo; - mi sto ingrandendo; - una nave è in pericolo; - le mie onde la stanno affondando; - custodisce un tesoro: - tante persone! Non deve sprofondare ci sono tanti squali! - Ha smesso di piovere! - le mie acque si calmano Il tesoro è salvo! - nasce l’arcobaleno Delle mie acque. Mikeliano Andoni Ascolto il mare …. Mi sussurra: Le mie onde son delfini che saltano, I miei movimenti sono nuvole, I pesci che nuotano sembrano barche o navi grandi. Custodisco in me tanti tesori. Donato Scoiannamea 17 Scuola Elementare Classe IV Ascolto il mare … Mi sussurra: Sono infinito cielo; Quando sono in burrasca … Le mie onde sono tanti cavalli; In bassa marea, I granchiolini mi fanno il solletico; Nei miei abissi … Coralli di mille colori e pesci variopinti; I delfini mi fanno giocare … Spruzzandomi di qua e di là. Martina Burato Ascolto il mare … Mi sussurra: - sono pieno di meraviglie, I coralli e le conchiglie; - sono azzurro, cielo infinito; - ho tanti pesci variopinti, ma negli abissi …. stai attento pesci pericolosi ti attendono; - accompagnano le barche a destinazione. Sono buono, su, ti aspetto, vieni giù! Martina Menia 18 Ricordi Gli anni con don Luigi di Stefano Ruele Il mio “pezzo di strada “ fatto con Don Luigi, è iniziato in un cantiere edile ed è terminato quando per l’ultima volta lasciava la sua chiesa di Merano fra due ali di persone stordite e commosse. Ma andiamo con ordine. Un amico, nel lontano ’74, mi chiese se volevo impegnare l’estate a fare dei piccoli lavori nella parrocchia dei Piani ; pur non conoscendo il quartiere ,abitando in via Milano , accettai di buon grado. Arrivai così una mattina in questa parrocchia sconosciuta e nel chiostro dietro ad un mucchio di legna e ad una sega circolare, un uomo con la tuta blu e gli occhiali da saldatore che lavorava con lena , mi accolse con un curioso sorriso. Dentro quella tuta c’era il parroco che mi avrebbe aiutato (ma io non lo sapevo ancora) a diventare grande, che avrebbe celebrato il mio matrimonio e battezzato il mio primo figlio. I lavori durarono tutta l’estate , insieme al mio amico Sandro ho fatto un po’ di tutto senza fare bene niente, ma sotto il controllo e lo sprone di don Luigi qualcosa di buono abbiamo combinato. Eravamo falegnami e pittori, addetti alle pulizie e manovali assistenti del capocantiere/parroco. Si lavorava sodo dalle 14,30 alle 18 ma non mancava mai la pausa per il panino o per delle piccole pizze che ci preparava 19 proprio lui .Mi pareva strano che non ci fossero altri giovani, ma Don Luigi mi invitò una sera a mangiare il gelato sulla terrazza e li c’era il gruppo giovani di allora che mi aspettava, capii in quel momento che non avrei più lasciato ne lui ne la parrocchia dei Piani. Le estati successive non più lavori ma campeggi. Madonna di Campiglio, val di Fleres, val di Non.Ci ha insegnato ad amare e rispettare la natura, a darci delle regole comuni , a misurare le forze e a non desistere perché la meta era sempre dietro la curva , valori che sembravano finalizzati alla vita in tenda ma che sono tornati utili anche dopo . Nella vita in parrocchia aveva il pallino di tenere unite le generazioni, noi giovani gestivamo gli incontri dei ragazzi più piccoli, le gite erano con persone di ogni età bambini e anziani compresi, memorabile la partita di calcio a Glorenza dove giocavano praticamente tutti, (anche le mucche!), e poi le feste di Carnevale, di fine anno, nelle sale della parrocchia dove noi giovani organizzavamo il divertimento con musica e travestimenti . Si facevano i ritiri spirituali a Castelfondo e si costituiva la prima redazione di Pianissimo. Pur controllando sempre da vicino il nostro operato e trasmettendoci i valori della fede cristiana ci lasciava una forte autonomia e ci responsabilizzava molto tenendoci così legati alla parrocchia. Aveva un atteggiamento anticonformista che a noi piaceva molto, in quegli anni non erano molti i parroci che facevano le feste dedicate alle mamme in chiesa con canti e scenette e con un finto ubriaco ,il sottoscritto, che la attraversava barcollando, o che costruivano un palcoscenico mobile in legno che si ancorava sulle balaustre per farci fare le commedie della FI-PIA o che ancora 20 modificavano i rigidi canoni del Venerdì Santo per lasciare fare ai giovani quei recital’s sulla vita di Gesù …., Don Luigi si, lui lo faceva. Ci metteva una gran passione a fare il Parroco, era uno diretto, sapeva mostrare i muscoli ed essere tenero, insegnava più con l’esempio che con la parola, ed ha lasciato a me , ma penso a tutti noi, un bellissimo ricordo. Stefano Ruele Stella Polare Il mese di marzo ci ha trovati impegnati a preparare ed organizzare il Mercatino di Pasqua. Come tutti gli anni abbiamo proposto questo momento di condivisione e solidarietà con i nostri amici di Fortaleza (Brasile). L’impegno da parte dei ragazzi (che hanno coinvolto anche mamme e nonne) in queste occasioni è sempre ottimo; la loro disponibilità, la gioia, il desiderio di fare qualche cosa per chi è meno fortunato di loro non manca. A differenza di quanto si possa pensare i giovani sono sensibili a queste situazioni di difficoltà. I risultati economici sono stati soddisfacenti. Ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno collaborato nell’esecuzione dei vari lavori e coloro che hanno acquistato i nostri manufatti. Mr 21 Biblioteca Piani - Recensiuoni COME DIO COMANDA di Niccolò Ammaniti Niccolò Ammaniti, scrittore brillante, si è fatto conoscere ed apprezzare per la sua arguzia ed il suo modo semplice e chiaro di scrivere; soprattutto nei suoi due ultimi romanzi: IO NON HO PAURA e in questo COME DIO COMANDA, dove il romanzesco si intreccia con realtà tutt’ora esistenti in ambienti di arretratezza culturale. I personaggi del romanzo vivono in zone dove manca l’occupazione, conducendo un’esistenza di precarietà. Sono però molto orgogliosi e uniti da un amore viscerale, da tenaci amicizie. Sognano una vita più agiata e progettano come fare a diventare ricchi in poco tempo (ma sono tanti a sognare questo), al momento decisivo però succedono molte cose impreviste … si entra così nel vivo del racconto, che si vuol leggere tutto d’un fiato. Non mancate di leggerlo, ne rimarrete entusiasti. Maria P. ARRIVEDERCI AMORE CIAO di CARLOTTO Libro "giovane" che scuote il cuore, ci sbatte in faccia un protagonista coscientemente amorale, che persegue il proprio benessere materiale fino ad ottenerlo. Non esistono ostacoli se l'intelligenza è sottobraccio all'assenza di qualsiasi scrupolo. Fa ripensare ai vari Maso e simili che pur di ottenere l'agiatezza non si sono fermati davanti a nulla. Il macchiavellico: il fine giustifica i mezzi! è qui dispiegato in tutta la sua brutalità e crudezza. Da leggere, ma come diceva l'antico Arbore: meditiamo gente meditiamo. Marina M. B. 22 Biblioteca Piani TEATRO DELL’ALTROVE La Biblioteca Piani in collaborazione con il Teatro dell’Altrove ha organizzato due spettacoli venerdì 30 marzo e venerdì 20 aprile. Davanti ad alcune classi delle elementari Chini sono stati rappresentati gli spettacoli: PAURA DELLA NOTTE tratta dal libro IL DRAGO DEL VULCANO e CIONDOLINO tratta dal libro CIONDOLINO. I bravi attori del Teatro dell’Altrove hanno coinvolto i bambini facendoli divertire e nello stesso tempo pensare. E’ stata una bella esperienza che certamente sarà riproposta in futuro. orari della biblioteca Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 Sabato chiuso 23 15.00 - 18.30 La Parrocchia e il Gruppo Giovani Stella Polare organizzano un soggiorno formativo a CAURIA dal 30 giugno al 6 luglio aperto a ragazzi/e da 8 a 14 anni Per informazioni rivolgersi a Sig. Goldin tel 0471 - 979115 Sig. Costantino tel 0471 - 973905 SECONDO ME SI E’ MONTATO LA TESTA ... Via Streiter 25 BOLZANO Disegni e Caricature di Claudio Bez Inaugurazione: Giovedì 3 maggio ore 18.00 4 - 9 MAGGIO 2007 ORARIO 10 - 12 15 - 19 Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457 e-mail: [email protected] www.bibliotecapiani.it Redazione Pianissimo e-mail: [email protected] Responsabile: Claudio Bez Questo giornalino è pubblicato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano 24