RASSEGNA STAMPA
del
03/07/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 02-07-2010 al 03-07-2010
L'Arena: Caldo e ozono, scatta l'allarme 40 gradi............................................................................................................. 1
L'Arena: Afa, allarme nelle città E parte il primo esodo ................................................................................................... 2
Bresciaoggi(Abbonati): Monumento ai vigili del fuoco sempre a fianco della gente ........................................................ 3
Cittàdellaspezia.com: Ultim'ora/Sarzana, incendio in Pubblica Assistenza...................................................................... 4
Corriere del Veneto (Ed. Padova): Allarme climatico allertati gli ospedali «Picchi di 35 gradi» .................................. 5
Corriere del Veneto (Ed. Venezia): «Il rischio è la sparizione dell'informazione di servizio» ........................................ 6
Corriere del Veneto (Ed. Verona): Scossa di terremoto tra Zevio e Oppeano Nessuno se ne accorge ........................... 7
Corriere delle Alpi: mai più nubifragi come nel 2009 ....................................................................................................... 8
L'Eco di Bergamo: Protezione civile in bici per tutelare i parchi ..................................................................................... 9
Il Gazzettino (Belluno): TRICHIANA Campus nazionale................................................................................................ 10
Il Gazzettino (Treviso): Tutte le attività del municipio grazie a un sms in tempo reale.................................................. 11
Il Gazzettino (Udine): Pordenone si arrabbia Perduto peso politico Perplessa Confindustria ...................................... 12
Il Gazzettino (Venezia): Aiuti alle famiglie colpite dalla tromba d'aria ......................................................................... 13
Il Giornale della Protezione Civile.it: Taormina, presentazione del Gruppo Interforze di Protezione Civile ............... 14
Il Giornale della Protezione Civile.it: Ondate di calore, livello 2 e 3 in diverse città italiane ...................................... 15
Il Giornale della Protezione Civile.it: Borgosesia, giornata dedicata alle Associazioni di Volontariato e del ............. 16
Il Giornale della Protezione Civile.it: Abruzzo: Menna (Udc) contro l'estrazione di idrocarburi................................. 17
Il Giornale della Protezione Civile.it: "Anch'io sono la Protezione Civile": campo scuola per ragazzi ....................... 18
Il Giornale della Protezione Civile.it: Esercitazione "Cucco 2010"............................................................................... 19
Il Giornale della Protezione Civile.it: Incendi boschivi, incontro tra i Vigili del Fuoco e l'assessore Stival ................ 20
Il Giornale della Protezione Civile.it: "Sei giorni di servizio civile con gli alpini"........................................................ 21
Il Giornale della Protezione Civile.it: Bonifica della Maddalena, Bertolaso ha chiesto un sopralluogo della ............. 22
Giornale di Brescia: Brescia nella morsa della grande afa ............................................................................................ 23
Giornale di Brescia: Montichiari Brughiera da monitorare ........................................................................................... 24
Giornale di Brescia: Vigili del fuoco, presenza cara alla città ...................................................................................... 25
Giornale di Cantù: Carimatese ad Haiti per portare sostegno psicologico .................................................................... 26
Giornale di Sondrio: Mapei Day, in 3 mila sulle rampe dello Stelvio ............................................................................. 27
Il Giornale di Vicenza: Sicurezza a scuola Cantieri per circa duecentomila euro.......................................................... 28
Il Giorno (Bergamo - Brescia): La polizia provinciale festeggia 12 anni e premia i migliori agenti in servizio ........... 29
Il Giorno (Legnano): BIENATE DIVENTA MAGGIORENNE l'edizione estiva de «Il ................................................... 30
Il Giorno (Legnano): SISTEMI In paese esiste già il vallo poco amato da automobilisti e ciclisti................................. 31
Il Giorno (Lodi): Il ministro Maroni e l'assessore La Russa consegnano venti nuovi mezzi ai pompieri ....................... 32
Il Messaggero Veneto: sanità e politica, pordenone perde peso...................................................................................... 33
Il Messaggero Veneto: pulizia del verde pubblico con i volontari comunali................................................................... 34
Il Messaggero Veneto: protezione civile: attesi 350 volontari al meeting di mereto di tomba........................................ 35
Il Messaggero Veneto: pedaggi, le province di roma e rieti preparano il ricorso al tar del lazio .................................. 36
Il Piccolo di Trieste: weekend bollente, in arrivo caldo da 40 gradi ............................................................................... 37
La Provincia di Biella: cossato. Otto minuti per affrontare un'emergenza: un incidente allo stadio, un malessere in .. 38
La Provincia di Cremona: Il termometro sfiora i 40 gradi ............................................................................................. 39
La Provincia di Lecco: «Studenti da dieci in solidarietà» ............................................................................................... 40
Il Secolo XIX: Scoppia il caldo, è subito allarme ............................................................................................................. 41
Il Secolo XIX: «A fine anno saremo cento in menodifficile garantire servizi adeguati» ................................................. 42
Il Secolo XIX: Rapallo in festa con i suoi Sestieri ............................................................................................................ 43
Il Secolo XIX: INCENDI: VIA A PIANO PREVENZIONE REGIONE LIGURIA ............................................................ 44
La Tribuna di Treviso: ondata di afa, allerta in sette città - annalisa d'aprile............................................................... 45
Vivimilano.it: Emergenza caldo, pronti 200 volontari e tremila litri di bevande da distribuire ..................................... 46
Data:
03-07-2010
L'Arena
Estratto da pagina:
11
Caldo e ozono, scatta l'allarme 40 gradi
Sabato 03 Luglio 2010 CRONACA
CANICOLA. In questo fine settimana necessario prendere precauzioni: evitare attività fisica nelle ore centrali
L'inquinante sta facendo registrare livelli molto alti anche a San Bonifacio, Bosco e Bovolone
E alla fine è arrivato: il caldo, quello vero, che sfiora i 40 gradi, per tutto il fine settimana stringerà in una morsa il nostro
Paese, determinando in alcune città condizioni di rischio e di allerta soprattutto per le persone più deboli.
Il sistema di prevenzione delle ondate di calore della Protezione Civile - che monitora 27 città italiane dal 15 maggio al 15
settembre - segnala che già ieri in sette città (Torino, Trieste, Venezia, Milano, Bolzano, Bologna e Brescia) l'allerta è
stata al livello 2, quello in cui si prevedono temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione. Oggi
passano al livello 2 anche Roma e Perugia, mentre Torino e Venezia «guadagnano» il livello 3, il massimo. Che vuol dire
«condizioni meteo di rischio che persistono tre o più giorni consecutivi» nei quali «è necessario adottare interventi di
prevenzione mirati alla popolazione a rischio».
La Protezione civile invita a evitare prolungate esposizioni al sole, non svolgere attività fisica nelle ore centrali, e a dotarsi
di scorte d'acqua prima di mettersi in viaggio. Domani saliranno al livello 2 Firenze, Genova, Rieti e Verona, Roma e
Perugia restano al livello 2, mentre Bolzano, Bologna, Brescia, Milano e Trieste saliranno a livello 3. Bisogna aspettare
lunedì o martedì per tornare a temperature più fresche.
Inevitabile l'innalzamento della concentrazione di ozono, che giovedì ha superato il livello di attenzione (180 mg/m3)
nelle stazioni di misura di Verona-Cason e di via Roveggia. La soglia è stata superata anche nelle stazioni di San
Bonifacio, Boscochiesanuova e Bovolone. Complice la circolazione atmosferica di tipo estivo, l'inquinamento della
Pianura Padana migra a Nord, verso i Lessini: e così ieri a vedersela peggio sono stati gli abitanti di San Bonifacio dove
l'Arpav ha registrato una concentrazione di ozono di 223 mg/mc, ben oltre la soglia di attenzione di 180 mg/mc. A
Boscochiesanuova, invece, si sono toccati picchi di 201 mg/mc e lo stesso è successo a Bovolone con l'ozono a 207.©
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Argomento:
NORD
Pag.
1
Data:
03-07-2010
L'Arena
Estratto da pagina:
4
Afa, allarme nelle città E parte il primo esodo
Sabato 03 Luglio 2010 NAZIONALE
TEMPO E VACANZE. Il clima torrido è destinato a durare sino alla fine della prossima settimana
Afa, allarme nelle città
E parte il primo esodo
Temperature vicine ai 40 gradi e alta umidità: tre decessi forse per il caldo nel Veneziano Per le vacanze previsti otto
milioni di partenze
ROMA
L'ondata di grande caldo preannunciata alla fine è arrivata, con la colonnina di mercurio che in molte città si è avvicinata
ai 40 gradi. Ma quella di ieri non è la giornata peggiore del fine settimana, almeno stando al bollettino della Protezione
Civile, che prevede per oggi ma soprattutto per domani ondate di calore a livello 3, il massimo, in alcune città del
centro-nord. E l'afa sembra destinata a non abbandonarci fino alla fine della prossima settimana.
Il sistema di prevenzione delle ondate di calore della Protezione Civile ha segnalato per ieri in sette città (Torino, Trieste,
Venezia, Milano, Bolzano, Bologna e Brescia ) un'allerta di livello 2, quello in cui si prevedono temperature elevate che
possono avere effetti negativi sulla popolazione. Oggi, poi, passano al livello 2 anche Roma e Perugia, mentre Torino e
Venezia «guadagnano» il livello 3 di allerta, il massimo.
Che vuol dire condizioni meteorologiche di rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi, nei quali è necessario
adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio. Tre persone, di cui due anziani, sarebbero morti ieri
nel Veneziano proprio a causa del caldo torrido. Domani sarà una vera giornata «di fuoco»: a Roma e Perugia già a livello
2, si aggiungeranno anche Firenze, Genova, Rieti e Verona, mentre sette città - Bolzano, Bologna, Brescia, Milano,
Trieste, Torino e Venezia - saranno al livello 3 di allerta.
Sarà così segnato dal caldo torrido il primo esodo dell'estate 2010. E dalla corsa al mare soprattutto per i vacanzieri del
week-end, «costretti» alla fuga dalle città da temperature elevate. Un flusso che è già cominciato ieri pomeriggio verso le
località balneari e che raggiungerà volumi da «bollino rosso» su strade e autostrade a partire dal pomeriggio di domani,
con il rientro in città di chi ha scelto la vacanza mordi e fuggi.
Otto milioni sono le partenze previste dall'Osservatorio di Milano e che saranno comunque condizionate dalla crisi, visto
che la maggioranza degli italiani resterà nei confini del Belpaese, e opterà per soluzioni non troppo costose: seconde case,
abitazioni in affitto o di amici e parenti. Aumentano le prenotazioni anche negli agriturismo: secondo le stime della
Coldiretti in tutto il periodo estivo le presenze raggiungeranno quota 5 milioni,con una crescita del 3%. E tra le mete più
gettonate la parte del leone la fanno le località marine di Sicilia e Sardegna.
Secondo l'Anas il traffico sull'intera rete stradale e autostradale in direzione nord e sud sarà da «bollino giallo» per tutta la
giornata di oggi e per la mattina di domani; il «rosso» scatterà nel pomeriggio di oggi. Per agevolare il traffico il ministero
dei trasporti ha disposto il blocco dei mezzi pesanti per le intere due giornate.
Argomento:
NORD
Pag.
2
Data:
Bresciaoggi(Abbonati)
03-07-2010
Estratto da pagina:
19
Monumento ai vigili del fuoco sempre a fianco della gente
Sabato 03 Luglio 2010 CRONACA
L'INAUGURAZIONE. Al cimitero Vantiniano taglio del nastro per l'opera che ricorda il sacrificio di tanti militi
Monumento ai vigili del fuoco
sempre a fianco della gente
Il prefetto Tronca per l'occasione è tornato a Brescia: «Emozionato» Fu la Loggia a coordinare i primi volontari, nel
lontano 1860
«Un momento significativo, importante sia per la città di Brescia che per i vigili del fuoco: e per me, che a Brescia sono
stato prefetto, questo diventa anche un momento emozionante». Francesco Paolo Tronca, già prefetto di Brescia ora alla
guida del dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco, ieri era tra i tanti che hanno voluto essere presenti all'inaugurazione
del monumento dei vigili del fuoco nel Vantiniano.
LA CERIMONIA ha avuto tutti i crismi del caso, dall'alzabandiera all'inno nazionale a quello dei vigili del fuoco. In tanti,
tra cui diversi sindaci dei paesi della provincia, hanno voluto essere presenti. Adriano Paroli, sindaco di Brescia, lo ha
anche sottolineato nel suo intervento: «Così tante persone con la fascia tricolore sono il segno della vicinanza della
comunità ai vigili del fuoco». Il segno, ha aggiunto, «di un legame tra la comunità bresciana e i vigili del fuoco che viene
da lontano».
Ieri, nel corso della cerimonia, questo legame è stato ricordato. Bisogna andare indietro al 1860, un secolo e mezzo fa,
perché il Comune di Brescia decidesse di istituire una squadra di sessanta vigili del fuoco volontari, «scegliendoli fra
operai esperti nei mestieri del muratore, del falegname, del fabbro ferraio». Persone che in occasione di calamità
«dovevano accorrere sia di giorno che di notte, al suono della campana della Torre del Popolo, davanti al palazzo
municipale per poi portarsi sul luogo della calamità, indicato da apposito messo avvisatore». L'anno successivo, con
deliberazione del consiglio comunale del 13 maggio1861, la costituzione del corpo di 18 vigili del fuoco, 2 caporali e un
sergente istruttore. Nei primi anni i vigili del fuoco dovettero però occuparsi di tante cose, dal portierato negli uffici alla
guardia di polizia urbana. Solo nel 1873, dopo l'istituzione del corpo dei vigili urbani, il Corpo dei Vigli del Fuco ha
potuto dedicarsi totalmente ai propri compiti di istituto. Nel 1897, con la riforma del regolamento, il corpo dei vigili fu
elevato a 26 unità. Bisogna invece andare al 1941 per avere l'istituzione del Corpo nazionale dei Vigli del Fuoco, corpo
che assorbì tutti i gruppi civici di pompieri esistenti sul territorio nazionale.
I tempi sono cambiati, negli anni la professionalità è via via cresciuta, ma non lo spirito che ancora oggi vede i vigili del
fuoco muoversi nelle situazioni di pericolo per portare aiuto dove occorre. «Dal terremoto in Abruzzo al disastro alla
stazione di Viareggio fino ai tanti piccoli interventi sul territorio - ha affermato il comandante provinciale dei vigili
Salvatore Buffo -, i vigili del fuoco mostrano il volto positivo del paese, il modello da seguire». Un modo, ha osservato,
«per fare in modo che la comunità abbia fiducia nello Stato».
L'idea del monumento è stata della sezione bresciana dell'Associazione nazionale Vigili del fuoco, gli associati si sono
anche mobilitati per raccogliere i fondi necessari, ma ovviamente ha riscosso partecipazione e interesse da parte degli enti
locali, ieri rappresentati in modo visibile. Ora il monumento al cimitero Vantiniano c'è, lo si trova facilmente sulla sinistra
dopo aver percorso il viale per circa duecento metri: rappresenta un vigile del fuoco che corre stringendo tra le braccia un
bambino.
Argomento:
NORD
Pag.
3
Data:
02-07-2010
Cittàdellaspezia.com
Ultim'ora/Sarzana, incendio in Pubblica Assistenza
Sarzana. Erano circa le 11:30 quando la squadra dei Vigili del Fuoco di Sarzana è intervenuta per spegnere un incendio
divampato nel vano asciugatoio della Pubblica Assistenza poco fuori dalla città.
Alla causa dell'incendio un corto circuito di una lavatrice, il vano in breve tempo si è riempito di fumo. Immediato
l'intevento della squadra di Sarzana che in breve tempo ha riportato la situazione alla normalità.
Argomento:
NORD
Pag.
4
Data:
02-07-2010
Corriere del Veneto (Ed. Padova)
Estratto da pagina:
1
Allarme climatico allertati gli ospedali «Picchi di 35 gradi»
2 lug 2010 PadovaMichela Nicolussi Moro Andrea Saule RIPRODUZIONE RISERVATA
Numero verde per le emergenze: 800462340
Da VENEZIA Temperature tre gradi sopra la norma stagionale, a toccare i 30, tasso di umidità alle stelle e ulteriore
peggioramento previsto per i prossimi giorni. Un quadro che ha spinto Arpav e Regione a diramare alle Usl l'allarme
climatico, fino a mercoledì limitato alle zone costiere e da oggi allargato a tutte le altre. L'allerta è scattato in ogni azienda
sanitaria, che oltre al piano caldo regionale ha attivato un proprio protocollo per intensificare la vigilanza sulle fasce più
deboli, cioè anziani, non autosufficienti, pazienti oncologici, soggetti colpiti da malattie croniche come insufficienza
respiratoria, asma, patologie cardiovascolari. Tutte persone a rischio, per tutelare le quali è previsto il potenziamento dei
controlli del medico di famiglia, dell'assistenza domiciliare e delle telefonate a casa per conoscerne le condizioni nei
giorni più critici.
A disposizione 24 ore su 24 il numero verde 800/462340 «Famiglia sicura», voluto dall'assessorato ai Servizi sociali
per fornire informazioni sui vari servizi territoriali a disposizione. «Finora non abbiamo ricevuto segnalazioni di casi
preoccupanti dicono i responsabili regionali del Piano caldo ma tutti i Pronto soccorso sono attrezzati per far fronte a
eventuali degenze brevi di utenti, soprattutto anziani, colti da malore a causa del caldo e bisognosi di almeno 24 ore di
osservazione. In quel caso vengono predisposti letti in più».
La prevenzione
Il Dipartimento della Protezione civile ha segnalato per oggi il livello 2 di allerta caldo: indica la previsione di
temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a
rischio. Domani si salirà al livello 3, ovvero si passerà a unmeteo pericoloso, che persisterà per tre o più giorni
consecutivi. E' dunque necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione fragile.
A tale proposito la segreteria veneta della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) ha diramato un
decalogo. «Per combattere il caldo bisogna puntare su rimedi naturali e non insistere troppo su quelli artificiali spiega
Lorenzo Adami, segretario regionale della Fimmg, che rappresenta il 75% dei medici di famiglia . Per esempio non si
deve esagerare con l'aria condizionata ma alimentarsi e dissetarsi in maniera corretta». I consigli sono: evitare di uscire in
orari di punta (dalle 11 alle 16); mangiare molta frutta e verdura; bere almeno 2 litri d'acqua al giorno; moderare la carne e
i grassi; evitare gli alcolici; usare il condizionatore con parsimonia, utilizzando soprattutto il deumidificatore; vestirsi con
indumenti larghi e di cotone, evitando l'abbigliamento sintetico; non fare attività sportive intense; ventilare i locali
abitativi; evitare l'esposizione diretta al sole.
Le previsioni
Il fine settimana dei veneti si preannuncia torrido come raramente capita in questo periodo. Secondo l'Arpav l'ultima
ondata di calore simile si è verificata cinque anni fa. L'eccezionalità della situazione non deriva dalle temperature
massime reali e percepite, bensì dall'uniformità sul territorio: anche in altura si sono registrate massime di circa 30 gradi.
«L'allarme è partito dalla fascia costiera, solitamente più fresca spiega Franco Zanardi, meteorologo del Centro Arpav di
Teolo in questi giorni però ha rilevato temperature massime superiori ai 30 gradi, con oltre il 50% di umidità. La brezza
marina dà sollievo solo sull'arenile, all'interno il caldo si sente di più».
L'umidità infatti sale da mare e palude e forma una cappa che crea la sensazione di disagio. Ma la calura delle spiagge ha
ormai raggiunto il resto del Veneto: a Cavarzere si superano i 35 gradi, sfiorati a Noventa Vicentina e a Castelfranco,
«ridotti» a 33 a Quinto Vicentino, Villafranca, Lonigo e Roverchiara. Sopra i valori stagionali anche la montagna, con i
25 gradi di Cortina, i 22 di Arabba e i 17 del Faloria. «Fino a lunedì il meteo non cambierà, tenderà a stabilizzarsi con
uno/due gradi in più conclude Zanardi . Da martedì si tornerà a temperature nella media stagionale, con qualche
precipitazione». Il lato positivo? E' previsto un weekend di sole splendente sulle spiagge, per la felicità del governatore
Luca Zaia, che contro le previsioni meteo avverse ha ormai ingaggiato una battaglia personale.
Argomento:
NORD
Pag.
5
Data:
02-07-2010
Corriere del Veneto (Ed. Venezia)
«Il rischio è la sparizione dell'informazione di servizio»
2 lug 2010 VeneziaA.P. RIPRODUZIONE RISERVATA
TREVISO «Se davvero passerà il piano di assegnazione delle frequenze televisive pubblicato dall'Agcom, le emittenti
locali rischiano di scomparire. In termini di informazione significherebbe meno pluralismo, scarsa presenza sul territorio
se non proprio assenza. Noi infatti facciamo servizio pubblico, più di Raitre».
Direttore Domenico Basso, direttore delle news di Antenna 3 Nordest E' anche la battaglia di Domenico Basso, direttore
delle news di Antenna 3 Nordest, quella delle future frequenze televisive assegnate nel passaggio al digitale terrestre (nel
Veneto avverrà fra il 15 ottobre e il 15 novembre).
Nel concreto, quali problemi potreste avere?
«Potremmo non usufruire delle frequenze assegnate al Veneto e dover utilizzare quelle di serie B che limitano anche il
raggio di azione».
Perché si è arrivati a questa sorta di occupazione abusiva degli spazi delle locali?
«Bisognerebbe chiederlo a chi l'ha deciso. C'è una legge che stabiliva che un certo numero di frequenze dovevano essere
riservate alle locali. Come dice Panto, è come se improvvisamente il ministro delle attività produttive venisse da noi e
dicesse "no guarda, da oggi l'azienda Panto non è più tua, è di altri". Totalmente fuori dalle regole».
Errore tecnico o scelta politica?
«Spero nell'errore tecnico ma a pensar male ci si azzecca spesso. Diciamocelo francamente, le tivù locali danno fastidio.
Per esempio, prendi Antenna 3 nel 2006: ha fatto perdere le elezioni al centrodestra. Teniamolo presente. La televisione
locale è un patrimonio così importante e sentito che se non si troverà una soluzione ci potrebbe essere una sollevazione
popolare. Lo vedo, lo sento dalle gente che ci segue. Un semplice esempio: se gli abitanti di Vallà hanno preso i soldi per
la tromba d'aria è anche grazie a emittenti come la nostra che hanno seguito incessantemente la vicenda dei risarcimenti.
Ricordo che gli abitanti sono venuti addirittura in diretta qui da noi a protestare contro l'assessore regionale alla
protezione civile. D'altra parte quando la gente chiede alla tivù privata di trovargli un posto di lavoro, il segnale di
attaccamento, di affidabilità c'è tutto. Noi facciamo davvero servizio pubblico, molto più di Raitre che doveva essere la
rete federalista e invece è la grande incompiuta... Sull'incendio De Longhi, noi c'eravamo. Il fenomeno della Lega
l'hanno esplorato soprattutto le tivù locali».
Supponenza del centro verso la periferia?
«Certo, avranno pensato: masì, i soliti veneti, tanto si accontentano di quel che resta. Io dico invece che qui la politica
deve fare lobby, squadra, senza cedere a giochi romani, anche se noi non siamo mai stati capaci di fare lobby. Vincendo
questa battaglia potremmo uscirne più forti ancora».
Argomento:
NORD
Pag.
6
Data:
02-07-2010
Corriere del Veneto (Ed. Verona)
Scossa di terremoto tra Zevio e Oppeano Nessuno se ne accorge
2 lug 2010 VeronaD. O. RIPRODUZIONE RISERVATA
L'altra notte
VERONA - Un brivido impercettibile. Una scossa buona soltanto ai fini statistici. Nessun allarme, niente scene di panico,
né fortunatamente feriti. «La terra trema ogni giorno», assicurano gli esperti. E la scorsa notte, in provincia di Verona, ha
tremato un po' più forte del solito. Una scossa di magnitudo 2,5 gradi della scala Richter registrata alle 2.58 della notte tra
mercoledì e giovedì. Un fremito leggero. «Si è trattato di una scossa impercettibile a livello umano -, spiega Luciana
Zuccaro, direttrice del Cossma (Centro osservatorio studio sismico meteo-ambientale) -. Solo i sismografi sono stati in
grado di registrare la scossa». Al centro veronese, che lavora in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia di Roma, le apparecchiature hanno descritto alla perfezione i dettagli dell'ultimo sisma.
«Siamo stati in grado di stabilire con estrema precisione l'epicentro del terremoto - dice Antonella Dolci -. La scossa è
avvenuta in prossimità della provinciale 19 tra Zevio e Oppeano, a 4 chilometri di profondità».
Nessuno si è accorto di nulla. Al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco non è arrivata nessuna chiamata.
Anche la protezione civile non ha ricevuto segnalazioni. «Non è certo stato uno di quegli eventi che destano particolari
preoccupazioni - rassicura Zuccaro -. La terra è in costante movimento, potrebbe essere stata un'esplosione di gas in
profondità, oppure un brusco movimento. Il Veneto e il Veronese sono zone particolarmente interessanti dal punto di vista
geologico. In prossimità di Baldo, Garda e Lessinia esistono faglie importanti che ogni tanto provocano qualche
scossone». La scorsa notte l'onda si è fatta sentire anche nei comuni limitrofi: Angiari, Arcole, Bonavigo, Boschi
Sant'Anna, Buttapietra, Casaleone, Cazzano di Tramigna, Cerea, Colognola ai Colli, Concamarise, Gazzo Veronese,
Illasi, Isola della Scala, Lavagno, Legnago, Mezzane di Sotto, Minerbe, Montecchia di Crosara, Monteforte d'Alpone,
Nogara, Roncà, Salizzole, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Sanguinetto, San Martino Buon Albergo, Soave,
Tregnago, Veronella e Zimella. «Ma il rischio sismico è davvero minimo, per non dire nullo», spiegano dal Cossma. Una
semplice «scossetta» che mette in evidenza l'importanza del costante monitoraggio del fenomeno. «La prevenzione passa
dall'informazione, non dagli inutili allarmismi - conclude la direttrice -. I nostri studi quotidiani ci permettono di avere la
situazione sotto controllo e di poter intervenire sempre con rapidità con le nostre tre squadre di protezione civile».
Argomento:
NORD
Pag.
7
Data:
03-07-2010
Corriere delle Alpi
Estratto da pagina:
22
mai più nubifragi come nel 2009
- provi
Con oltre 700 mila euro si mette mano a fognature e argini dei torrenti
PEDAVENA. Un salvagente da oltre 700 mila euro complessivi rimedierà agli sfracelli dell'acquazzone che il 3 agosto
ha messo in ginocchio strade e fognature, causato frane, esondazioni di torrenti e allagamenti di molti edifici, con danni
da 1 milione 200 mila euro e il riconoscimento della calamità naturale. Per questo il comune fa scattare le contromisure.
Dopo gli interventi portati a termine per ripristinare gli smottamenti sulle strade di Facen e del Col Melon, e sulla statale
di Croce d'Aune, il Genio Civile sta sistemando ora alcuni tratti degli argini dei torrenti Porcilla e Colmeda. Le opere
dell'importo di 200 mila euro coperti dalla Regione, sono finalizzate alla stabilizzazione dei due corsi: sarà eseguita la
riqualificazione delle sponde franate sotto l'azione dell'acqua, con la sistemazione di briglie che fissano la sezione
dell'alveo e riducono la capacità erosiva della corrente.
L'Ato si è poi fatto carico di un finanziamento da 320 mila euro per un progetto di adeguamento sulle reti fognarie a
Pedavena ovest, in cantiere per l'autunno. Nello specifico si tratta di un doppio intervento. Il primo vedrà la realizzazione
di una nuova tombinatura per lo smaltimento delle acque meteoriche nelle vie Luciani e Sant'Osvaldo, da raccogliere in
un tubo da un metro di diametro per incanalarle verso il Colmeda con l'obiettivo di migliorare la situazione idraulica della
zona dietro le scuole medie (e del tombino in viale Vittorio Veneto), sgravando dai deflussi delle acque bianche il
depuratore di Feltre. Così si eviterà la creazione di un imbuto a valle che provoca esondazioni a monte.
Contemporaneamente saranno intercettate la roggia che drena il sottobacino di Villa Pasole e quella che scende in via
Gallina per deviarle nel torrente. In più, l'opera consentirà di allacciare alle condotte le reti delle vie Sant'Osvaldo e
Luciani che talvolta causano allegamenti dei piani sottostrada.
Grazie ai proventi del demanio idrico sono programmati inoltre lavori di prevenzione e messa in sicurezza del territorio.
In particolare è stato predisposto un progetto preliminare (da 90 mila euro di cui 44 mila dal demanio) per la realizzazione
a nord del paese di una decina di tombotti di presa, con due griglie di filtro per sassi, terriccio e materiale legnoso.
Si prevede infine di raddoppiare la condotta dei bacini che confluiscono in via Crico per lo smaltimento delle acque
bianche nel torrente Remuglia (100 mila euro, di cui 47 mila dal demanio idrico).
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Argomento:
NORD
Pag.
8
Data:
02-07-2010
L'Eco di Bergamo
Estratto da pagina:
18
Protezione civile in bici per tutelare i parchi
Presidieranno ogni weekend l'Oasi Verde. L'assessore Milesi: «Un buon esempio per tutti nel rispetto dell'ambiente»
Venerdì 02 Luglio 2010 CRONACA, e-mail print
In queste foto i primi due volontari del Gruppo Protezione civile di Seriate in azione nel parco Oasi Verde 1. Da ieri si
muovono in bicicletta: presidieranno il territorio per salvaguardare il verde e agire in caso di piccole emergenze
ambientali. Saranno attivi ogni weekend nei parchi dalle 16 alle 19: rappresentano un esempio di condotta per i cittadini e
i bambini
Argomento:
NORD
Pag.
9
Data:
02-07-2010
Il Gazzettino (Belluno)
TRICHIANA Campus nazionale
Inizierà domani sabato l'iniziativa nazionale "Anch'io sono la Protezione Civile" nella quale saranno coinvolti una ventina
di ragazzi tra i 12 e 14 anni, provenienti dalle scuole medie. Il campo base sarà installato a quota 700 metri su un'area di
60 ettari con strutture dedite all'ospitalità, sia per i ragazzi che per il personale. La copertura finanziaria dello stage è
curata dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dalla Regione, dal Suem 118, dal Comune di Trichiana, dalla
Provincia di Belluno e dall'Ana (sezioni di Belluno e Trichiana).
Durante l'intero periodo del camposcuola i ragazzi saranno seguiti da tutor presenti in tutte le attività. Il vitto e l'alloggio
sono previsti presso la casera degli alpini in località Nate. Al termine dell'esperienza verranno esaminati con i ragazzi i
punti di forza e di debolezza del camposcuola, analizzando le attività svolte e le percezioni del singolo. Come ha
affermato il responsabile della protezione civile triveneta Orazio D'incà, al termine dello stage è previsto un test finale su
temi approfonditi durante il camposcuola con valutazione finale dello studente, su quello che ha appreso e le relazioni tra
gli operatori e i giovani.
Giovedì 8 luglio è prevista la visita alla diga del Vajont, con il museo di Erto, la chiesa e il cimitero di Fortogna di
Longarone con l'intervento di un superstite che si salvò dal disastro.
Uno stage analogo a quello di Trichiana si terrà nella città di Latina. L'iniziativa vuole creare interesse e stimolo nei
giovani verso la Protezione Civile, per apprendere i concetti di rischio e calamità.
© riproduzione riservata
(Venerdì 2 Luglio 2010)
Argomento:
NORD
Pag.
10
Data:
02-07-2010
Il Gazzettino (Treviso)
Tutte le attività del municipio grazie a un sms in tempo reale
SAN FIOR
Tutte le attività del municipio
grazie a un sms in tempo reale
SAN FIOR - Si chiama «Sms» ovvero San Fior Mobile Service il nuovo servizio creato dall'Amministrazione comunale
per informare in tempo reale, attraverso il telefonino, di quanto accade in Municipio e in paese.
L'iniziativa, capitanata dall'assessore alla modernizzazione Alberto Tonon, consiste nell'invio gratuito di sms ai cittadini
che faranno richiesta di attivazione secondo due diverse opzioni.
Con «San Fior Informa» verranno rese note notizie riguardanti le convocazioni di consigli comunali, di incontri pubblici,
di iniziative dei vari assessorati, di ordinanze di chiusura strade, lavori in corso e scadenze di pagamenti. Il servizio
funzionerà anche per i casi di pubblica sicurezza relativi ad emergenze o comunicazioni della protezione civile. Con «San
Fior Eventi» verranno divulgate date di manifestazioni, spettacoli, mostre, manifestazioni turistiche e culturali.
Per aderire al servizio è sufficiente inviare un sms con il testo «Informa on» o «Eventi on» al numero 339994191502.
Gerda De Nardi
(Venerdì 2 Luglio 2010)
Argomento:
NORD
Pag.
11
Data:
02-07-2010
Il Gazzettino (Udine)
Pordenone si arrabbia Perduto peso politico Perplessa Confindustria
GLI SCONTENTI
Pordenone si arrabbia
«Perduto peso politico»
Perplessa Confindustria
TRIESTE - Il presidente della Regione, Renzo Tondo, ricompone i tasselli delle deleghe in Giunta regionale e scoperchia
una pentola di tensioni.
Sotto il profilo politico e territoriale, Pordenone esce indebolito. Anzi, tutto il Pdl, ridimensionato rispetto la Lega Nord.
A sostenerlo è il vicepresidente della Giunta, l'aennino Luca Ciriani. Lui cede le attività produttive, distribuite alle
triestine Angela Brandi, Pdl vicina al vice coordinatore Roberto Menia, e alla leghista Federica Seganti, che salirà al
comando dell'industria e artigianato.
D'ora innanzi Ciriani si occuperà di ambiente, energia, montagna, protezione civile e rapporti Stato-Regione. Inoltre, il
Pdl Elio De Anna (foto), fin qui titolare dell'ambiente, dei lavori pubblici e dello sport, passa alla cultura, grandi eventi,
politiche giovanili e attività internazionali. Forse si guarda ad una sua possibile candidatura da primo cittadino? Decisioni,
quelle assunte ieri, che nel Pordenonese hanno suscitato perplessità, a cominciare dall'Unione degli industriali.
Insomma, la locomotiva economica della Regione - dicono - dovrà partire dalla stazione di Trieste. L'assessore De Anna
rassicura: «Pordenone non esce assolutamente penalizzata» e al contrario «ottiene grande visibilità».
E il coordinatore del Pdl, Isidoro Gottardo, precisa: «Chi esce rafforzato da questa decisione di varare la riforma delle
direzioni è il presidente Tondo e l'intera maggioranza che attua le riforme previste dal proprio programma elettorale».
Aggiungendo: «Il vicepresidente Ciriani, evidentemente insoddisfatto dallo spacchettamento del turismo ha chiesto al
presidente Tondo di lasciare le attività produttive per la Protezione civile, venendo in questo senso accontentato».
Insomma, «la decisione di Tondo di assegnare le attività produttive all'assessore Seganti e la cultura all'assessore De Anna
è stata presa di piena intesa con gli assessori interessati».
Sonia Sicco
(Venerdì 2 Luglio 2010)
Argomento:
NORD
Pag.
12
Data:
02-07-2010
Il Gazzettino (Venezia)
Aiuti alle famiglie colpite dalla tromba d'aria
Aiuti alle famiglie
colpite dalla tromba d'aria
Dalla Provincia un aiuto alle famiglie di Fossò che il 19 giugno scorso sono state colpite dalla tromba d'aria. La Provincia
ha esteso la convenzione che nell'estate scorsa era stata stipulata con la Prefettura, gli istituti di credito del territorio e la
Federazione veneta delle banche di credito cooperativo, a favore delle famiglie disagiate, ampliando la possibilità anche
per quelle che abbiano subito danni derivanti da eventi atmosferici avversi e sismici, prevedendo quindi l'erogazione di
mutui a tasso agevolato. «La nostra decisione rappresenta un segnale importante di vicinanza ai cittadini e
all'amministrazione comunale» affermano Giuseppe Canali e Pierangelo Del Zotto, rispettivamente assessori alla
protezione civile e al bilancio della provincia di Venezia. Nel frattempo il comune di Fossò ha inoltrato alla Regione
l'istanza affinché venga dichiarata la calamità naturale. I cittadini che hanno subito danneggiamenti in conseguenza
dell'evento del 19 giugno, dovranno presentare all'ufficio tecnico del comune la scheda di rilevazione e di segnalazione
dei danni entro oggi.
© riproduzione riservata
(Venerdì 2 Luglio 2010)
Argomento:
NORD
Pag.
13
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Taormina, presentazione del Gruppo Interforze di Protezione Civile
Grazie al Gruppo sarà valorizzato l'apporto delle varie associazioni di Protezione Civile del territorio
Venerdi 2 Luglio 2010 - Dal territorio
Domani alle 10, presso la sala consiliare del Comune di Taormina, sarà presentato il Gruppo Interforce di Protezione
Civile della Jonica, patrocinato dai Comuni di Taormina e Letojanni e dal Dipartimento Regione Sicilia della Protezione
Civile.Tra chi prenderà parte alla presentazione di domani anche il sindaco di Taormina, l'assessore provinciale alla
Cultura Mario D'Agostino, il sindaco di Letojanni Giovanni Mauro e il dirigente Drpc - Dipartimento Regionale
Protezione Civile - Pietro Lo Monaco.
L'obiettivo di questo nuovo Gruppo Interforce sarà quello di valorizzare l'apporto delle diverse associazioni di Protezione
civile del territorio, così da garantire professionalità in caso di calamità o emergenze.
(red)
Argomento:
NORD
Pag.
14
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Ondate di calore, livello 2 e 3 in diverse città italiane
La Protezione Civile adotterà interventi di prevenzione mirati per la popolazione a rischio
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Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Protezione Civile, nelle giornate di oggi e domani le temperature sono
destinate ad alzarsi ulteriormente; aumenterà anche l'umidità, comportando l'incremento dell'afa. Le ondate di calore
riguarderanno in particolare il nord Italia, mentre al centro e al sud si registreranno condizioni meteorologiche più
favorevoli.
Il bollettino del sistema di prevenzione delle ondate di calore, consultabile online sul sito della Protezione Civile riporta
livelli di allerta 2 e 3 per tutto il week-end in diverse città italiane. La Protezione Civile segnala in particolare Venezia e
Torino, per le quali è previsto un livello di allerta 3 (Ondata di calore: condizioni meteorologiche a rischio che persistono
per tre o più giorni consecutivi) per la giornata di oggi, mentre in altre sette città l'allerta sarà di livello 2 (temperature
elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio). Per
domani invece, livello di allerta 3 nelle città di Bolzano, Bologna, Brescia, Torino, Trieste e Venezia, mentre passeranno
al livello 2 anche Roma e Perugia. Nelle città segnate dal livello 3, la Protezione Civile adotterà degli interventi di
prevenzione mirati alla popolazione a rischio.
Tra le città a livello di allerta 2 per oggi anche Milano, dove le temperature arriveranno fino a 38 gradi percepiti. Il vice
sindaco Riccardo De Corato ha comunicato che "la Protezione Civile comunale è pronta a prestare soccorso e assistenza
agli anziani che resteranno in città nei mesi più caldi", inoltre, su richiesta dell'assessorato ai Servizi Sociali, organizzatore
del Piano Anticaldo, saranno a disposizione dei cittadini circa 200 volontari che distribuiranno 3 mila litri tra acqua e
aranciate agli anziani: "un servizio che porterà refrigerio ai tanti anziani che nei mesi estivi, soli in città, chiedono aiuto e
assistenza" ha dichiarato l'assessore Moioli.
Emergenza caldo anche a Bolzano, dove le temperature massime nei prossimi giorni oscilleranno tra i 34 e i 37 gradi. In
questa città, da oggi a lunedì 5 luglio sarà attivo il programma "Un'estate da brivido", organizzato dal Comune insieme
all'Assb - Azienda servizi sociali - alle associazioni della Rete anziani e alla Protezione Civile dell'ANA locale, per offrire
compagnia e refrigerio agli anziani che sono rimasti in città.
Colpita dall'ondata di calore anche l'Emilia Romagna, dove il caldo si farà sentire in particolare a Bologna e nei comuni
limitrofi della pianura. Già allertati il pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli
anziani, e contro il caldo è stato anche attivato il numero verde 800 562 110, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni, dove si
possono ricevere informazioni sui rischi per la salute e su quali sono i comportamenti corretti da adottare in caso di ondata
di calore. Inoltre, per gli ultrasettantacinquenni e per gli anziani fragili, il CUP 2000 gestisce per conto della Conferenza
Territoriale Sociale e Sanitaria e dell'Azienda USL di Bologna il progetto "e-Care Oldes", un servizio di telecompagnia
con telefonate bisettimanali, attività di socializzazione presso strutture ricreative ed eventuali servizi di assistenza a
domicilio.
Un numero verde (800 896980) sarà attivato da domani anche all'Asl Napoli 1 Centro, per fornire assistenza agli anziani
ma a cui tutti i cittadini potranno rivolgersi dalle 8 alle 20 durante tutti i fine settimana di luglio; da agosto, il servizio
"Estate serena anziani" sarà esteso a tutti i giorni della settimana: si tratta di interventi che rientrano nel Piano Ondate di
Calore Estate 2010.
(red - eb)
Argomento:
NORD
Pag.
15
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Borgosesia, giornata dedicata alle Associazioni di Volontariato e del soccorso
Diverse simulazioni che hanno visto anche la partecipazione del Corpo Volontari AIB del Piemonte, oltre a Pubblica
Assistenza, Vigili del Fuoco e sommozzatori ed esperti del gruppo "Fusetti"
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Si è svolta domenica scorsa, il 27 giugno, a Borgosesia in provincia di Vercelli, la giornata dedicata alle Associazioni di
Volontariato e del soccorso che operano nella zona. Vi ha preso parte il Corpo Volontari AIB - Anti Incendio Boschivo del Piemonte, che ha avuto l'occasione di presentare al pubblico alcune delle attrezzature che ha disposizione per gli
interventi, molto frequenti in questa stagione, in caso di incendi nelle zone collinari e montane; tra queste attrezzature, i
nuovi fuoristrada agili e veloci, muniti di una riserva di liquido estinguente di circa 400 litri e di idranti nebulizzatori ad
alta pressione. Nel corso della giornata è stato simulato un principio di incendio, appiccato in piena sicurezza a delle
fascine appositamente predisposte, durante il quale due squadre di volontari AIB hanno dimostrato al pubblico
l'attrezzatura utilizzata negli interventi e le tecniche d'azione, estinguendo in breve tempo le fiamme.
Il personale sanitario della Pubblica Assistenza Bassa Valsesia di Serravalle Sesia e gli uomini del Comando Provinciale
dei Vigili del Fuoco di Vercelli sono stati invece impegnati nella simulazione di intervento su un grave incidente stradale,
con il coinvolgimento di due auto e di alcuni volontari che hanno finto di essere feriti e sono stati soccorsi. Un'altra
simulazione ha visto i Vigili del Fuoco intervenire per via aerea per raggiungere con una barella, sospesa insieme ad un
vigile alla punta di un'alta autoscala, la finta "vittima" di un incidente in cima al campanile della chiesa. Gli specialisti del
CNSAS hanno invece eseguito spettacoli evoluzioni con corde ed imbracature calate dall'alto del campanile a simulare
interventi in parete in montagna per il recupero di dispersi e feriti.
Borgosesia si trova ai piedi delle Alpi, nello scenario del Monte Rosa, ed è al centro di una delicata situazione
idrogeologica caratterizzata da profonde vallate e corsi d'acqua che in condizioni atmosferiche avverse possono dare
luogo ad alluvioni e frane. Per questo motivo, la Protezione Civile del Piemonte, insieme ai volontari del Coordinamento
della Provincia di Vercelli e dell'Associazione Nazionale Alpini hanno presentato alla popolazione alcuni dei mezzi e
delle attrezzature solitamente usati negli interventi di soccorso alla popolazione in situazioni di emergenza.
In mattinata in Piazza dei Martiri è stato allestito il modulo di coordinamento dei soccorsi, che viene solitamente utilizzato
per gestire nella zona di operazione uomini e mezzi mobilitati per l'emergenza tramite una rete di comunicazioni
multimediali completamente autonoma grazie all'utilizzo di una parabola satellitare: la stessa struttura utilizzata con
grande successo nell'esercitazione internazionale UE Command Post che si è recentemente svolta nel sud della Francia.
Oltre ai volontari AIB, presenti anche i sommozzatori e gli esperti del soccorso fluviale del gruppo "Fusetti", che hanno
illustrato le tecniche di salvataggio e di monitoraggio di fiumi e laghi e mostrato ai presenti le sofisticate attrezzature
subacquee di cui dispongono.
Daniele Berdini, coordinatore per l'occasione delle attività della Colonna Mobile Provinciale di Soccorso della Protezione
Civile, ha sottolineato l'importanza di giornate come questa, "occasioni di incontro con i cittadini che in ultima analisi
sono i soggetti a cui si rivolge l'universo delle organizzazioni di soccorso". Simulazioni ed attività come quelle che hanno
caratterizzato la giornata dedicata alle Associazioni di Volontariato "permettono di far conoscere quali sono le potenzialità
e le capacità di intervento delle componenti di Protezione Civile, illustrandone anche le modalità e le finalità, oltre a
dimostrare quanto lavoro e quanto impegno c'è a monte di operazioni che sembrano semplici e di routine, ma che sono
frutto di impegno continuo del personale che le prova, le riprova e le perfeziona nei minimi dettagli, fino a raggiungere
l'affiatamento, la preparazione e la professionalità che fanno di una squadra di soccorso una macchina perfetta in grado di
salvare delle vite o comunque di affrontare in sicurezza ed efficacemente una situazione di emergenza".
(red)
Argomento:
NORD
Pag.
16
Data:
Il Giornale della Protezione Civile.it
02-07-2010
Abruzzo: Menna (Udc) contro l'estrazione di idrocarburi
La regione Abruzzo, che ha 3/4 del territorio classificato come sismico ed il restante classificato come zone soggette a
rischio idrogeologico
Venerdi 2 Luglio 2010 - Istituzioni
Il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale d'Abruzzo, Antonio Menna, si dichiara contrario alle estrazioni di
idrocarburi in regione : al Centro oli di Ortona, alla estrazione del gas a Bomba e alle troppe perforazioni sul territorio
abruzzese e pertanto chiede al Governatore Chiodi ''di adoperarsi, presso la Conferenza Stato Regioni, per impedire lo
scempio delle perforazioni nella regione''. E aggiunge: " L'Udc non e' contro la ricerca degli idrocarburi, ma istanze,
permessi, concessioni, pozzi e piattaforme richieste ed ottenenti nella nostra Regione ci preoccupano e ci pongono un
seria riflessione. Se e' vero che ad oggi ben il 51% del territorio abruzzese e' interessato da richieste o concessioni di
ricerca, estrazione o stoccaggio di idrocarburi con percentuali del 66% nel Teramano, del 67% nel Pescarese e fino al 73%
nella provincia di Chieti, credo che la Regione debba seriamente porsi il problema e far sentire la propria voce''. Menna
fornisce altri dati a sostegno della sua posizione: 221 Comuni su 305, pari al 72,5%, in cui ricade la popolazione
residente, a cui si aggiungono 6.241 km quadrati di mare antistante la costa abruzzese, sono interessati da attività di
ricerca ed estrazione di idrocarburi. E aggiunge: ''La regione Abruzzo, che ha 3/4 del territorio classificato come sismico
ed il restante classificato come zone soggette a rischio idrogeologico, non può permettere che diventi come una gruviera.
La nostra Regione punta sull'industria ma anche e soprattutto sul turismo e queste attività contrastano con tale vocazione''.
Menna conclude: ''E' chiaro che la situazione del petrolio in Abruzzo e' gravissima. Il disegno di legge presentato dal
Presidente Chiodi e' un tentativo di arginare il problema ma non risolve la questione delle piattaforme a mare lungo la
costa abruzzese e Teatina, a grande vocazione turistica''.
(red.J.G.)
Argomento:
NORD
Pag.
17
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
"Anch'io sono la Protezione Civile": campo scuola per ragazzi
Da domani a Trichiana 28 ragazzi coinvolti un progetto di educazione e sensibilizzazione alla cultura di protezione civile
Venerdi 2 Luglio 2010 - Dal territorio
Prende il via domani a Trichiana (BL), l'iniziativa "Anch'io sono la protezione civile", che coinvolgerà ventotto ragazzi
delle scuole medie di Trichiana nell'ambito di un progetto di educazione e sensibilizzazione alla cultura di protezione
civile. Sono previsti sette giorni intensi e impegnativi, con lezioni ed esercitazioni organizzate per avvicinare i ragazzi al
mondo della protezione civile. Ogni giorno verranno infatti svolte attività teoriche e pratiche su temi precisi: le
caratteristiche del territorio boschivo e l'orientamento; le buone pratiche per la prevenzione degli incendi e gli strumenti di
previsione e allertamento; le modalità di intervento sull'incendio boschivo e la fase post-emergenza; il rischio sismico e le
unità cinofile da soccorso; il primo soccorso e l'igiene ambientale; le azioni di risposta all'emergenza, i trasporti,
l'allestimento e gestione di una tendopoli; le telecomunicazioni e l'analisi dei possibili scenari, la stesura di un piano di
emergenza.
Gli studenti prenderanno parte direttamente alle attività previste, compreso il montaggio delle tende. Una giornata sarà
rivolta alla sicurezza in montagna e in luoghi impervi, per imparare come agire in sicurezza e quali strumenti utilizzare,
non solo in caso di emergenza di proteziona civile, ma anche nella quotidianità, esercitandosi con imbraghi, strumenti
utili, teleferica. Molte le simulazioni in programma, dall'esercitazione di orienteering a Brent de l'art, all'esercitazione
congiunta con le unità cinofila, alpinistica e sanitaria per imparare come agire in caso di eventi sismici. Ci sarà anche una
visita alla diga del Vajont, alla chiesa e al cimitero di Fortogna, alla sala operativa della Provincia di Belluno e del Corpo
forestale dello stato, al centro polifunzionale di Sospirolo, dove i ragazzi conosceranno da vicino i rischi degli incendi e le
modalità di intervento.
Il camposcuola si chiuderà sabato 10 luglio con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. Per una
settimana Trichiana sarà quindi punto di riferimento della protezione civile nazionale, assieme a Latina, che ospiterà un
secondo camposcuola. L'iniziativa, promossa dal Dipartimento della protezione civile nazionale, vedrà la partecipazione
della Regione Veneto, del Suem di Belluno, della Provincia di Belluno, del Comune di Trichiana, dell'Ana-protezione
civile con la sezione di Belluno e il gruppo "Ponte S. Felice" di Trichiana. E' inoltre prevista la collaborazione dei gruppi
scout per l'organizzazione delle attività serali.
(red.J.G.)
Argomento:
NORD
Pag.
18
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Esercitazione "Cucco 2010"
Sono iniziate ieri sera le attività delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico
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"Cucco 2010", esercitazione di Soccorso Speleologico
tutti gli articoli » Venerdi 2 Luglio 2010 - Dal territorio
E' entrata nel vivo l'esercitazione nazionale di soccorso speleologico "Cucco 2010". Alle 22:00 di ieri sera i primi
volontari sono entrati nella grotta per stendere la linea telefonica; in poco più di 4 ore hanno raggiunto il luogo dove è
stato deciso di simulare l'incidente, dove sarà simulato il recupero del finto ferito, a 562 metri di profondità.
Durante la notte è entrata nella grotta una seconda squadra, composta da tecnici disostruttori del CNSAS, che si sono
occupati della messa in sicurezza di alcuni passaggi della grotta per facilitare il transito della barella. Terminato il lavoro
di bonifica (durata prevista di circa 4 ore) entrerà la prima squadra attrezzisti con il compito di predisporre gli ancoraggi
per le manovre di corda necessarie al recupero.
Questa mattina si svolgerà una conferenza stampa, durante la quale saranno illustrate le finalità e lo svolgimento di tutte le
operazioni. L'ingegner Branchini, della ditta GSE di Trieste, spiegherà inoltre ai presenti l'utilizzo di una camera
iperbarica recentemente acquistata, con il contributo della Protezione Civile, dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e
Speleologico, per interventi in cavità allagate.
(red)
Argomento:
NORD
Pag.
19
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Incendi boschivi, incontro tra i Vigili del Fuoco e l'assessore Stival
L'incontro ha fornito l'occasione per definire le modalità di collaborazione e di coordinamento per quanto riguarda gli
incendi boschivi e la formazione del volontariato
Venerdi 2 Luglio 2010 - Dal territorio
Si è tenuto mercoledì 30 giugno presso il Centro Operativo Polifunzionale di Sospirolo, in provincia di Belluno, un i
ncontro tra Daniele Stival, assessore veneto alla Protezione Civile, e i vertici dell'organizzazione regionale dei Vigili del
Fuoco al fine di definire le modalità di collaborazione e di coordinamento in materia di antincendio boschivo e di
formazione del volontariato.
Come spiegato da Stival, "è stato un primo proficuo scambio di idee e valutazioni con la direzione interregionale e con i
comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco al fine di consolidare l'azione di controllo del territorio in un periodo
particolarmente delicato come quello estivo, quando le numerose ed estese aree boschive della nostra regione sono
maggiormente a rischio di incendio". L'assessore ha anche aggiunto che è stata anche l'occasione per "discutere delle
future attività in materia di protezione civile ed in particolare del ruolo insostituibile svolto dai Vigili del Fuoco in materia
di formazione dei volontari".
Stival ha poi fatto riferimento al lavoro straordinario svolto dai volontari della regione, che "forniscono gratuitamente il
loto impegno per la salvaguardia del territorio" aggiungendo che è "nostro compito far sì che le loro dotazioni siano
adeguate, ma anche, e io direi soprattutto, il loro addestramento, affinché possano fronteggiare le diverse situazioni di
rischio con la necessaria preparazione".
(red)
Argomento:
NORD
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Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
"Sei giorni di servizio civile con gli alpini"
Dal 26 Giugno al 31 Luglio per i giovani residenti in uno dei Comuni che fanno capo alla sezione Ana Montegrappa
Venerdi 2 Luglio 2010 - Dal territorio
La sezione Ana Montegrappa, è promotrice dell'iniziativa: "Sei giorni di servizio civile con gli alpini", che sarà in
svolgimento dal 26 al 31 luglio, rivolta gratuitamente, ai giovani residenti maschi e femmine, dai 18 ai 25 anni; i contenuti
saranno: la gloriosa storia degli alpini, il loro impegno sui versanti del volontariato e della solidarietà, il ruolo e la
struttura della Protezione civile, e poi i primi "passaggi" in parete, le nozioni di primo soccorso e delle norme
anti-incendio, la visita guidata in alcuni siti. Il progetto, predisposto con l'assessorato alle Politiche giovanili, coinvolgerà
30 ragazzi, affiancati, oltre che dalle penne nere, dal personale dell'ospedale San Bassiano, del Cai, e dai vigili del fuoco.
Base operativa sarà quasi sicuramente la caserma San Zeno, non avendo ancora ottenuto dal Demanio il via libero per la
Montegrappa.
(red.)
Argomento:
NORD
Pag.
21
Data:
02-07-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Bonifica della Maddalena, Bertolaso ha chiesto un sopralluogo della
Commissione della Camera
Il sopralluogo darebbe modo di valutare i risultati dei lavori effettuati
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Giovedi 1 Luglio 2010
La Protezione Civile e Bertolaso querelano L'Espresso
tutti gli articoli » Venerdi 2 Luglio 2010 - Attualità
In relazione allo stato della bonifica dell'ex Arsenale della Maddalena, oggetto dell'articolo pubblicato sul settimanale
L'Espresso in cui si parla del mancato completamento delle opere di bonifica, il Capo della Protezione Civile Guido
Bertolaso ha espresso ieri l'auspicio che la VIII Commissione - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici - della Camera dei
Deputati possa recarsi al più presto sul luogo al fine di verificare direttamente lo stato dei lavori e i risultati delle
operazioni di bonifica e di smaltimento.
Il sopralluogo di questa Commissione, così come quello della XIII Commissione - Territorio, Ambiente e Beni ambientali
- del Senato della Repubblica, consentirebbe di verificare l'effettiva qualità dei lavori svolti nell'ex Arsenale, contribuendo
anche a ristabilire la verità sui fatti oggetto dell'inchiesta giornalistica di L'Espresso, definita "tanto dura quanto
infondata" dal Dipartimento della Protezione Civile, e per la quale Guido Bertolaso ha già avviato la predisposizione degli
atti per procedere con le azioni giudiziarie per diffamazione.
In una nota, il Dipartimento della Protezione Civile ha voluto inoltre ricordare il giudizio positivo sui lavori realizzati
all'isola della Maddalena, testimoniato anche dalla Commissione Europea: nonostante fosse stata inizialmente avviata una
procedura di infrazione in seguito agli esposti presentati da alcune associazioni ambientaliste, l'iter si era concluso l'anno
scorso a causa dell'infondatezza delle denunce.
(red)
Argomento:
NORD
Pag.
22
Data:
03-07-2010
Giornale di Brescia
Brescia nella morsa della grande afa
Edizione: 03/07/2010 testata: Giornale di Brescia sezione:la città
Brescia nella morsa della grande afa
Domani allerta massima, con temperature che sfiorano i 40 gradi e con rischi per la popolazione: da lunedì si torna alle
temperature sui livelli medi stagionali. I suggerimenti dell'Asl e il numero verde per chiedere aiuto
Domani allerta massima secondo il sistema di prevenzione della Protezione civile E alla fine è arrivato: il caldo, quello
vero, che sfiora i 40 gradi, fino a lunedì stringerà in una morsa il nostro Paese, determinando in alcune città condizioni di
rischio e di allerta soprattutto per le persone più deboli. Il sistema di prevenzione delle ondate di calore della Protezione
Civile - che monitora la situazione in 27 città italiane dal 15 maggio al 15 settembre - ha segnalato che ieri a Brescia - con
lei Torino, Trieste, Venezia, Milano, Bolzano, Bologna - l'allerta è arrivata al livello 2, quello in cui si prevedono
temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione.
Condizioni di rischio
Domani, sempre secondo le previsioni degli esperti, il livello di allerta nella nostra città salirà a 3. Cosa significa?
«Condizioni meteorologiche di rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi nei quali è necessario adottare
interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio». La Protezione civile invita dunque a evitare prolungate
esposizioni al sole e a dotarsi di scorte d'acqua prima di mettersi in viaggio. Bisognerà aspettare lunedì o martedì per
tornare a temperature sui livelli medi stagionali.
Alcuni suggerimenti sui comportamenti da adottare quando è molto caldo si possono leggere sul sito dell'Asl di Brescia
(www.aslbrescia.it). In particolare, si possono leggere le informazioni sui rischi connessi alle ondate di calore sugli
opuscoli «Solo il bello del caldo-10 regole d'oro per affrontare il caldo estivo» e «Anziani e caldo: ecco cosa fare» che
offrono alcuni consigli sui comportamenti più appropriati per limitare i disagi e i problemi di salute. Gli opuscoli scaricabili on line - sono disponibili anche nelle sedi distrettuali dell'Asl, negli ambulatori dei medici di Medicina
generale e nelle farmacie. Inoltre, per rispondere ad ogni eventuale dubbio o chiarimento, è stato attivato, in
collaborazione con l'Associazione di volontariato Auser, un numero verde che è possibile chiamare durante tutto l'arco
della giornata: numero verde 800995988. È possibile avere informazioni quotidiane sulle condizioni meteorologiche della
nostra città consultando il bollettino del Dipartimento della Protezione Civile; per la provincia il riferimento è il bollettino
elaborato dalla Agenzia Regionale per la protezione dell'Ambiente della Lombardia.
Dieci regole d'oro per affrontare il caldo
L'opuscolo della Regione Lombardia contiene le dieci regole d'oro da osservare per affrontare il caldo estivo.
Eccole: ricordati di bere; evita di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 11 alle 17); apri le
finestre dell'abitazione al mattino e abbassa le tapparelle o socchiudi le imposte; rinfresca l'ambiente in cui soggiorni;
ricordati di coprirti quando passi da un ambiente molto caldo ad uno con aria condizionata; quando esci, proteggiti con
cappellino e occhiali scuri; in auto, accenti il climatizzatore, se disponibile e, in ogni caso, usa le tendine parasole, specie
nelle ore centrali della giornata; indossa indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali; evita le fibre sintetiche che
impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti; bagnati subito con acqua fresca in
caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore; consulta il medico se soffri di pressione alta e non assumere
integratori salini senza consultare il medico.
Argomento:
NORD
Pag.
23
Data:
03-07-2010
Giornale di Brescia
Montichiari Brughiera da monitorare
Edizione: 03/07/2010 testata: Giornale di Brescia sezione:bassa bresciana
Montichiari Brughiera da monitorare
I rischi ambientali e per la salute generati dalla presenza di discariche e affini sono stati al centro di un convegno
organizzato da Legambiente e Sos Terra. Ma il sindaco tranquillizza: «Secondo dati Asl, il Comune è nella norma»
di Vighizzolo (frazione di Montichiari) nei giorni scorsi " title="Un'immagine dell'incendio divampato alla discarica A2A
di Vighizzolo (frazione di Montichiari) nei giorni scorsi "
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Un'immagine dell'incendio divampato alla discarica A2A
di Vighizzolo (frazione di Montichiari) nei giorni scorsi MONTICHIARI Non era necessario l'incendio che la settimana
scorsa è divampato nella discarica A2A, in quel di Vighizzolo, per ricordare che, a Montichiari, l'argomento «discariche
& affini» è sempre e comunque sotto le luci della ribalta.
Negli ultimi mesi quasi non s'è parlato d'altro: prima il Consiglio comunale che, all'unanimità, dice basta a nuove
discariche; poi la sentenza del Tar, che ha respinto il ricorso, proposto dal Comune, «nei confronti di Gedit per
l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale». Quindi
l'annuncio dell'assessore provinciale Stefano Dotti, che, a proposito dell'impianto di trasformazione dell'amianto che
Aspireco intendeva realizzare a Montichiari, ha rivelato che «a quanto ne so, i promotori sono intenzionati a ritirare la
richiesta». Non c'è pace, insomma.
L'analisi dei rischi
Anche per questo, in collaborazione con il distretto sociale di Coop Nordest, nei giorni scorsi il circolo Legambiente e il
comitato Sos Terra Montichiari hanno organizzato un convegno dal titolo «Proposte di tutela ambientale per la Brughiera
di Montichiari», al quale hanno partecipato Virginio Bettini (docente universitario), Giuseppe Magro (dell'università di
Bologna) e Sergio Perini (medico). Di fronte a un nutrito numero di partecipanti («Buona la presenza di cittadini - hanno
commentato gli organizzatori -, anche se l'urgenza del tema avrebbe fatto pensare a una maggiore partecipazione,
soprattutto di monteclarensi»), i relatori hanno affrontato temi di grande rilevanza e offerto spunti di riflessione.
Virginio Bettini, ad esempio, ha sottolineato «la situazione di emergenza ambientale presente sul territorio di Montichiari
e il grave stato di degrado portato da interventi che non hanno tenuto conto di ciò che già era presente». Giuseppe Magro
ha invece evidenziato la necessità dell'analisi degli impatti specifici e cumulativi su area vasta per la valutazione del
rischio sanitario: «La valutazione di impatto sanitario - ha detto - deve entrare nella valutazione ambientale strategica».
Magro ha pure sollecitato l'istituzione di una consulta ambientale, «che veda i cittadini protagonisti attivi della possibilità
di cambiamento di una situazione ormai insostenibile». Sergio Perini, infine, ha parlato della «necessità di un'indagine di
epidemologia ambientale nel distretto sanitario di Montichiari». Al convegno era presente anche Gianluigi Rosa,
presidente del Comitato Sos Terra Gigi Rosa, che, partendo dall'incendio sviluppatosi alla discarica A2A, ha sottolineato
«la necessità di intervenire con azioni decisive per dire una volta per tutte basta alle discariche e agli impianti di
trattamento di rifiuti nel territorio di Montichiari e dintorni».
I dati Asl
Su quanto emerso dal convegno abbiamo sentito il sindaco Elena Zanola. Che dice: «A marzo ho chiesto all'Asl i dati
sulla salute pubblica di Montichiari. Dai quali risulta che la situazione del nostro Comune è assolutamente nella norma».
Questa la risposta dell'Asl: «Le analisi e i dati epidemiologici mostrano un buon livello di concordanza fra il Distretto di
Montichiari e la media Asl per quanto riguarda le condizioni morbose di maggior rilievo, non evidenziando situazioni di
sopramortalità». Naturalmente continueremo a monitorare la situazione. gaf
Argomento:
NORD
Pag.
24
Data:
03-07-2010
Giornale di Brescia
Vigili del fuoco, presenza cara alla città
Edizione: 03/07/2010 testata: Giornale di Brescia sezione:la città
Vigili del fuoco, «presenza cara alla città»
Disvelato al Vantiniano il monumento commemorativo dei pompieri da 150 anni al servizio della Leonessa La cerimonia
per l'opera voluta dai Vvf in congedo e dal Comando alla presenza del capo dipartimento Tronca
nDa ieri chi volge il passo sul viale alberato che dà accesso al cimitero Vantiniano scorgerà un nuovo monumento. È
quello posto ieri a «perenne memoria» dei Vigili del fuoco di Brescia, che da 150 anni - prima in forma di Civici
pompieri, dal 1941 quali componenti del Corpo nazionale - sono al servizio della Leonessa.
È quello inaugurato ieri, voluto dall'associazione dei Vvf in congedo e dal Comando di via Scuole. La cerimonia si è
svolta dalle 12.30 alla presenza del capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, l'ex prefetto di Brescia, Francesco Paolo
Tronca, accompagnato dall'ex vice comandante di Brescia, ing. Mariano Tusa, ora nel suo staff, del capo del Corpo
Nazionale, ing. Alfio Pini, del direttore regionale Antonio Monaco, oltre che di numerose autorità, ma pure di
rappresentanti dei Comandi di tutta Lombardia e delle sezioni dell'Associazione dei Vvf in congedo di molte province.
Uomini e mezzi di Brescia erano schierati in parata all'ingresso e all'interno del Vantiniano. Particolarmente suggestivo
l'alzabandiera che ha aperto la cerimonia, col tricolore issato sull'autoscala da due Vvf calatisi come a far da contrappeso
al drappo.
La cerimonia è poi proseguita con l'intervento del comandante provinciale dei Vvf, ing. Salvatore Buffo, il quale ha
ringraziato il capo dipartimento Tronca per «il sostegno che garantisce al corpo nel ribadire la sua centralità operativa sul
fronte del soccorso pubblico e della difesa civile», e tutti i Vvf «per il loro impegno quotidiano». Ha quindi sottolineato
come il monumento, voluto dal comando e dall'associazione dei Vvf in congedo sia riprova della fiducia che la collettività
ripone nei vigili del fuoco, stante la disponibilità manifestata dal Comune e l'appoggio di tutti alla sua realizzazione. «I
Vvf sono il volto positivo del paese, il modello in grado di accompagnare lo sviluppo dell'Italia» ha sottolineato Buffo,
ricordando quanto da loro fatto in circostanze drammatiche come il terremoto a L'Aquila e la strage di Viareggio, ma pure
i duemila interventi quotidiani. «Il monumento sarà perenne memoria dei Vvf, mani generose, persone pronte a mettere a
rischio la propria vita per salvare quella altrui». E da ultimo ha evidenziato come «il vvf è un uomo solo, che ha accanto a
sé nel momento del pericolo solo altri vvf come lui. Ed è chiamato a scelte continue, certo solo dell'obbligo del risultato
finale». Da ultimo il ringraziamento a chi ha pagato con il bene della vita. È stata poi la volta del sindaco Adriano Paroli,
che ha ribadito il legame antico tra la città e il Corpo, esprimendo gratitudine ai Vvf per il loro coraggio. «Il Vantiniano è
luogo caro ai bresciani. Qui vive la morte, e dove finisce la vita se ne ha chiaro tanto più il valore. Ecco allora che il
monumento costituisce non semplice ricordo, ma presenza in un luogo caro ai bresciani, come voi siete presenza preziosa
e cara alla città».
Quindi la parola è passata al presidente bresciano dell'Associazione dei Vvf in congedo, caposquadra Andrea Guerini, che
ripercorrendo come un anno fa sia nata l'idea di questo monumento ha ringraziato quanti per esso si sono adoperati.
«Questo monumento appartiene a tutti i Vvf di ieri, di oggi e di domani».
Infine, il tricolore che copriva il monumento è stato rimosso: è così apparso il bronzo che riproduce un pompiere che salva
dalle fiamme un bimbo. Ne è seguita la benedizione da parte del cappellano don Faustinoni, la posa di una corona ai
caduti e la lettura della preghiera del Vigile del fuoco e di quella dei Vvf in congedo, entrambe peraltro riprodotte nel
basamento realizzato in marmo di Botticino.
Gianluca Gallinari
Argomento:
NORD
Pag.
25
Data:
03-07-2010
Giornale di Cantù
Carimatese ad Haiti per portare sostegno psicologico
Emma Montorfano, 25 anni, da Montesolaro ad Haiti per aiutare i bambini dopo il sisma
Carimate - Un'esperienza di grande solidarietà ma anche di responsabilità . E' quella che sta per intraprendere Emma
Montorfano , 25 anni, di Montesolaro, che il prossimo 14 luglio partirà per Haiti, dove porterà il suo sostegno psicologico,
in seguito al terremoto.
Il suo tirocinio sulla parte ovest dell'isola Hispaniola, promosso dal dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica e
dal Cesi, durerà 55 giorni.Lo scopo, spiega lei, «è di proporre dei laboratori per i bambini, in un campo estivo. Si tratta di
attività basate su disegno, gioco, musica, teatro e narrazione, cinque linguaggi espressivi per aiutare i piccoli a elaborare il
trauma vissuto».Un'esperienza non del tutto nuova per Emma, che per la sua tesi di laurea aveva già preso parte a un
progetto simile. «Sono stata in Abruzzo con la Protezione Civile per sei settimane in tre mesi. E' stata un'opportunità che
mi ha dato tanto dal punto di vista professionale e personale: ho potuto vedere applicati alcuni costrutti psicologici e
relazionarmi con i bimbi».Le aspettative, però, questa volta sono un po' più alte. «Rispetto all'Abruzzo, la differenza sarà
tanta. La situazione è sempre quella di un post terremoto, ma ad Haiti c'è più povertà e un modo diverso di vivere. Sono
entusiasta perchè volevo davvero farlo, sarà tutto più intenso anche perchè non sarò più una volontaria ma la responsabile
delle attività ».E a proposito di attività , «io e un'altra tirocinante ci siamo occupate della parte pratica di un elaborato che
verrà consegnata agli insegnanti del posto, oltre che di una sorta di guida turistica su Haiti, su cosa fare e cosa no, la
cultura, la storia».Insomma, non sarà proprio una vacanza di piacere. «Questo tirocinio mi permetterà di fare l'esame di
stato per iscrivermi all'albo degli psicologi. Quello che vorrei fare in futuro è lavorare in emergenza, cioè in situazioni di
vulnerabilità come può essere un contesto del genere o anche uno di guerra. E' grazie alla professoressa Cristina Castelli ,
dirigente del master di "relazioni di aiuto in contesti di emergenza", che ho scelto di fare questo viaggio. Un
ringraziamento anche ai finanziatori: il Credito Valtellinese, l'associazione "Francesco Realmonte" e la fondazione "Child
Priority"».Mancano ancora una decina di giorni all'arrivo di Emma alla missione haitiana che la ospiterà . Nel frattempo,
dunque, crescono le speranze ma anche qualche piccola paura. «Mi aspetto sicuramente di migliorare le mie capacità .
Dall'altra parte, il mio timore è più che altro di non reggere la situazione. In pratica ho più paura di non essere in grado di
fare qualcosa che non delle malattie e degli insetti. Ad ogni modo, non voglio valutare i contro, ma essere d'aiuto e
imparare».Saranno sicuramente i bambini, invece, a imparare molto, grazie al laboratorio che Emma proporrà loro. Il
nome «Creactivetèe» (un mix di creatività , attività ed estate) promette bene.
Articolo pubblicato il 03/07/10
Argomento:
NORD
Pag.
26
Data:
03-07-2010
Giornale di Sondrio
Mapei Day, in 3 mila sulle rampe dello Stelvio
Bormio - E sono ventisei. Domenica 11 luglio sarà ancora una volta «Re Stelvio», la classicissima salita che dai 1200
metri di Bormio si inerpica fino ai 2780 metri del Passo dello Stelvio. La salita dello Stelvio è semplicemente leggenda,
adrenalina pura. Una scalata interminabile fino ad arrivare al terribile Passo fra due muri di neve. «Re Stelvio» ancora una
volta, e come sempre lo spettacolo è assicurato, perchè ormai nel panorama delle gare amatoriali questa rappresenta
un'eccellenza. In cabina di regia ci sarà ancora la Us Bormiese, il vero motore della gara che si pone all'interno della
manifestazione del Mapei Day.
Ma la ascesa verso il Passo dello Stelvio può essere fatta anche a piedi, perchè la rassegna vede anche la mezza maratona.
Di tutto di più, insomma, l'importante è scalare il temibile Passo, l'importante è essere della partita, partecipare, ognuno
pronto a sferrare il proprio attacco. Mario Zangrando è il presidente della Bormiese, che ci racconta questa 26esima
edizione: «Oltre alla gara ciclistica e a quella podistica la Re Stelvio sarà anche per chi pratica skiroll. 21,5 chilometri di
salita con 1550 metri di dislivello. Per i 300 volontari della Bormiese il lavoro inizierà da lunedì, in quanto trasporteremo
al Passo strutture, bagni e caldaie. Quindi la preparazione dei pacchi gara per gli oltre 3000 iscritti e tutto il discorso sulla
cartellonistica e gli striscioni in paese e sulla strada fino al Passo Stelvio. Un grande lavoro, grazie ai volontari, ma anche
agli alpini di Bormio e Oga, all'associazione dei Finanzieri in pensione, alla Protezione civile e al Soccorso alpino».Mapei
Day, un grande evento realizzato grazie a una complessa macchina organizzativa e con il patrocinio del Comune di
Bormio, della Provincia di Sondrio e della Regione Lombardia. Collaborano, oltre a Mapei, Mapei Sport, Banca Popolare
di Sondrio, Pirovano e appunto l'Unione Sportiva Bormiese. A questi si affiancano i tradizionali sponsor dell'evento:
Bormio Terme, Colnago, Enervit, Giussani, Limonta, Mic Shimano, Santini. La salita allo Stelvio dell'11 luglio sarà
preceduta alla vigilia da altre manifestazioni collaterali che per ragioni logistiche saranno ad invito: in programma gare di
sci, golf e calcetto. Inoltre alla vigilia della «Re Stelvio», il Passo sarà teatro dell'arrivo del Giro d'Italia femminile
internazionale, un'altra sfida di Mapei, che sostiene il ciclismo femminile. Certo, perchè Mapei ha assunto un impegno a
360° nello sport, con il ciclismo in prima fila: infatti sosterrà anche i campionati del mondo professionisti che si
svolgeranno a Melbourne in Australia dal 29 al 3 ottobre. Lo sport è nel Dna di Mapei: la passione del ciclismo trasmessa
dal fondatore Rodolfo Squinzi al figlio Giorgio, oggi amministratore unico, ha portato Mapei per nove anni nell'elite del
ciclismo professionistico che ha permesso al marchio di essere conosciuto in tutto il mondo
Articolo pubblicato il 03/07/10
Gabriele Pezzaglia
Argomento:
NORD
Pag.
27
Data:
Il Giornale di Vicenza
02-07-2010
Estratto da pagina:
27
Sicurezza a scuola Cantieri per circa duecentomila euro
Giornale di Vicenza, Il
""
Data: 02/07/2010
Indietro
COMUNE. Manutenzione antincendio in 4 plessi
Sicurezza a scuola
Cantieri per circa
duecentomila euro
Scale a norma e due reti d'idranti saranno realizzate nei mesi estivi
Venerdì 02 Luglio 2010 PROVINCIA, e-mail print
L'ingresso della scuola Motterle Nelle scuole di Arzignano classi chiuse ma lavori in corso. Approfittando delle vacanze
estive, il comune aprirà dalla prossima settimana alcuni cantieri per interventi straordinari in 4 strutture scolastiche. Nei
due plessi di scuola media Motterle e Zanella verranno realizzate nuove scale antincendio. Scale di sicurezza nuove anche
alle scuole elementari Fogazzaro e a Tezze. Censosessanta mila euro l'importo per questi lavori. «Da fare - precisa Angelo
Frigo, assessore ai lavori pubblici - come valutato anche durante le esercitazioni delle scolaresche con la protezione
civile».
La seconda parte degli interventi riguarda, per le stesse scuole, eccetto la media Motterle dove l'impianto è già esistente,
la realizzazione di un anello antincendio. «L'intervento - spiega l'assessore - consiste nell'interrare e collegare dei tubi
intorno alle strutture scolastiche. Tale circuito viene alimentato da un allaccio idrico e in corrispondenza di alcune risalite
saranno collocati degli idranti che, in caso di necessità, potranno erogare acqua». Cinquantacinque mila euro il bilancio di
questo intervento che, al pari della primo, verrà completato entro il mese di agosto.
Un budget, dunque, da 217 mila euro, messo in campo per la sicurezza delle scuole, cui concorrono finanziamenti statali e
regionali. «Non è poco - precisa il sindaco Giorgio Gentilin, considerate le continue limitazioni del patto di stabilità, ma
l'attenzione alle scuole e ai ragazzi deve essere sempre e comunque una priorità». S.C.
Argomento:
NORD
Pag.
28
Data:
02-07-2010
Il Giorno (Bergamo - Brescia)
La polizia provinciale festeggia 12 anni e premia i migliori agenti in servizio
BERGAMO pag. 7
BERGAMO ASSEGNATI ENCOMI, RICONOSCIMENTI, MEDAGLIE E BENEMERENZE
BERGAMO «OGGI celebriamo un corpo giovane ma con eccellenze e professionalità». Con queste parole l'assessore alla
Polizia provinciale Fausto Carrara ha fatto gli onori di casa in occasione della festa per i 12 anni di vita del Corpo, che si è
tenuta nel cortile del palazzo di via Tasso che ospita la sede della Provincia. Durante la celebrazione sono stati consegnati
i tradizionali encomi a quegli agenti che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio. Gli encomi, concessi dal
presidente dell'amministrazione provinciale Ettore Pirovano, sono stati assegnati al comandante Alberto Cigliano per la
dedizione, la professionalità ed il profondo senso di responsabilità posti al servizio dell'ente provinciale e dell'intera
comunità bergamasca; al commissario aggiunto Ginevra Colleoni per aver dimostrato nella pianificazione dei servizi
operativi e di polizia stradale connessi all'Adunata nazionale degli alpini eccezionale impegno, capacità professionale e
organizzativa; e all'agente Bruno Boffelli per l'alta professionalità e la capacità operativa dimostrate nell'intervento che ha
permesso di salvare un giovane dal tentativo di suicidio. Gli elogi sono invece stati consegnati all'agente Paolo Redolfi e
all'agente Italo Sperandio per l'impegno, la capacità professionale e lo spirito di iniziativa dimostrati nelle attività di
polizia amministrativa e giudiziaria in campo ambientale. Le medaglie sono andate, per i 25 anni nelle fila della polizia
locale, al vicecomandante, il commissario aggiunto Pietro Bergamelli, al commissario aggiunto Walter Serpellini, allo
specialista di vigilanza Diego Rota, all'agente salvatore Ravasio; e per i 16 anni di servizio al commissario aggiunto
Massimiliano Rampinelli e all'agente Michele Perego. E infine le benemerenze, concesse a coloro che si sono distinti
nello svolgimento di attività connesse alla Protezione Civile: il comandante Alberto Cigliano; il vicecomandante Pietro
Bergamelli; il commissario aggiunto Colleoni Maria Ginevra; il commissario aggiunto Walter Serpellini; lo specialista di
vigilanza Albani Rocchetti; lo specialista di vigilanza Diego Rota; il sottufficiale Maurizio Farina; il sottufficiale
Giovanni Moioli e gli agenti Cristiano Baroni, Aristide Bellini, Bruno Boffelli, Francesco Cittadini, Luca Comi,
Francesca Gigliotti, Siro Morelli, Elena Pedersoli, Michele Perego, Andrea polini, Antonio Saija, Giorgio Testolino,
Fabrizio Usubelli, Lorenzo Ziboni e Romano Ziboni.
Argomento:
NORD
Pag.
29
Data:
02-07-2010
Il Giorno (Legnano)
BIENATE DIVENTA MAGGIORENNE l'edizione estiva de «Il ...
PASSATEMPO pag. 10
BIENATE DIVENTA MAGGIORENNE l'edizione estiva de «Il Mercatino di Bienate» che andrà in scena domani dalle
15 alle 24. Hanno garantito la loro partecipazione un centinaio di espositori di oggettistica, rigatteria, collezionismo,
hobbisti e arti e mestieri dislocate nelle due vie principali del paese. Il mercatino è organizzato dalla Pro loco con il
contributo del comune di Magnago, con la collaborazione dello Sci club 3 Campanili e dei volontari del gruppo comunale
di Protezione Civile. Nel cortile del vecchio convento di via Vittorio Veneto, attuale sede del centro per anziani,
troveranno posto degli esperti artigiani che daranno dimostrazione nelle arti di sartoria, falegnameria, calzoleria e fabbro
ferraio. Gli artigiani saranno inseriti in ambienti che riproducono le antiche botteghe. Un esperto maestro nella
lavorazione a sbalzo e cesello del rame e del peltro lavorerà sul posto. Due le mostre, a ingresso libero, la prima di
bachicoltura con bachi da seta, nelle varie fasi della loro vita, dall'uovo alla farfalla (che ricorda una delle tipiche
produzioni di questo territorio sino alla metà del secolo, scorso). La seconda ha per titolo "Tracce nel tempo": narra la
storia dei due paesi, Magnago e Bienate, dalle origini ai primi del 1900. Giostrina e pista quad per i piccoli, ballerini e
musica country per gli adulti con lezioni di Line Dance completeranno il ricco programma della manifestazione.
Argomento:
NORD
Pag.
30
Data:
02-07-2010
Il Giorno (Legnano)
SISTEMI In paese esiste già il vallo poco amato da automobilisti e ciclisti
LEGNANESE pag. 6
SAN VITTORE OLONA LE VASCHE di laminazione sono ampie lanche finalizzate a trattenere le acque fluviali nel
corso delle piene. La criticità da sempre sollevata è la completa compatibilità e l'integrazione delle opere con il progetto di
Parco locale di interesse sovracomunale, il Parco dei Mulini. Ma le vasche non sono le uniche opere di protezione
idraulica. In paese è già realtà (contestatissima dai residenti, che stigmatizzano la pericolosità viabilistica) il cosiddetto
"vallo". Intervento che ha cambiato profondamente l'aspetto delle aree comprese fra via XXIV Maggio, Fornasone e
Valloggia. Quest'opera nasce dall'esondazione dell'Olona e dai gravi danni del 1995, in cui si allagò una larga fetta di
territorio comunale. In quell'anno alcuni sanvittoresi si ritrovarono con abitazioni e studi professionali devastati dalla
forza delle acque. Il vallo è costato più di 500mila euro: somma stanziata in larga parte dalla Regione. Se l'obiettivo era
proteggere il paese, non sono mancate le critiche. Percorre il vallo, in bicicletta o in macchina, non è un'esperienza
esattamente piacevole. S. V.
Argomento:
NORD
Pag.
31
Data:
02-07-2010
Il Giorno (Lodi)
Il ministro Maroni e l'assessore La Russa consegnano venti nuovi mezzi ai
pompieri
LODI pag. 4
LODI IL MINISTRO dell'Interno Roberto Maroni e l'assessore regionale a Protezione Civile, Polizia Locale e Sicurezza
Romano La Russa, consegnano stamattina alle 10 a Lodi 20 nuovi automezzi di varie tipologie e 12 natanti ai Vigili del
Fuoco del comando del capoluogo Lodi. La cerimonia è in programma nella caserma dei pompieri di viale Piacenza 83.
Nello specifico vengono forniti 7 pompe antincendio mobili installabili su automezzi, 12 natanti della lunghezza di 5
metri per la sicurezza delle acque dolci, 12 veicoli fuoristrada, 20 pick-up, 3 autotelai cabinati da 150 quintali con cassone
ribaltabile. Inoltre, sarà fornito un kit NBCR, utilizzabile contro eventuali minacce batteriologiche. In totale, la spesa
sostenuta dalla Regione ammonta ad oltre 5 milioni di euro. T.T.
Argomento:
NORD
Pag.
32
Data:
03-07-2010
Il Messaggero Veneto
Estratto da pagina:
2
sanità e politica, pordenone perde peso
- Pordenone
Calata di manager udinesi nel settore e “scippo” di deleghe al Friuli occidentale
NOMINE E FUNZIONIx
Eravamo già il fanalino di coda nei trasferimenti destinati alla salute dei cittadini Pdl e Lega litigano, l'opposizione
attacca. Sfugge, però, il problema complessivo
di ELENA DEL GIUDICE
Fanalino di coda nei trasferimenti destinati alla sanità: Azienda ospedaliera, Ass 6 e Cro sono all'ultimo posto nella
classifica regionale dei riparti di risorse. Due direttori generali su tre provengono da Udine; le ultime nomine di dirigenti
della sanità provinciale hanno riguardato manager udinesi. E ora l'ultima beffa: tre deleghe di peso passano dalle mani di
assessori regionali pordenonesi a quelle di friulani e triestini.
Luca Ciriani è l'assessore pordenonese ad aver perso di più nella “ripartenza” della giunta regionale. I puntigli della Lega
Nord e il pressing sul presidente Tondo, hanno “rapinato” Ciriani della delega alle Attività produttive, industria,
commercio, artigianato. Senza alcuna valutazione di merito, evidentemente, o giudizi negativi sul suo operato. La
“consolazione” arriva con la Protezione civile, delega ambita da molti.
Elio De Anna, che in verità della redistribuzione degli incarichi non si è lamentato, ha perso Ambiente e Lavori pubblici,
ha guadagnato la cultura, le politiche giovanili e le relazioni internazionali.
Per il pordenonese Luca Ciriani non ci sono dubbi: c'è uno sconfitto in questa partita ed è il Pdl «Gli equilibri della Giunta
- è l'opinione dell'assessore - si sono spostati verso la Lega Nord e verso Trieste e Udine, sminuendo ancora di più i
risultati conseguiti dal Pdl e dalla nostra provincia, locomotiva economica della Regione, alle elezioni regionali del
2008». Conferma fedeltà a Tondo, Luca Ciriani, ma aggiunge che «politicamente questo momento è uno spartiacque per il
Popolo della Libertà». E la spiegazione è arrivata da Isidoro Gottardo, coordinatore regionale del Pdl, secondo cui le
nuove deleghe rispondono perfettamente alle richieste dei singoli assessori. Il segretario della Lega Nord Enzo Bortolotti
aggiunge: «Pordenone non è stata penalizzata e il Carroccio non è un alleato scomodo. Siamo autorevoli e fidati e credo
che questa redistribuzione di deleghe sia il minimo sindacale dovuto alla Lega».
Scenario del tutto diverso, secondo Moretton: «Pordenone esce fortemente penalizzata dalla ridistribuzione delle deleghe
voluta dal presidente Tondo. E ciò in quanto industria, artigianato, commercio, turismo, lavori pubblici ed edilizia
transitano dalla provincia di Pordenone a quelle di Udine e Trieste. Quindi tutto il comparto produttivo viene scippato al
pordenonese. E ciò a dimostrazione che il centrodestra continua a sottrarre risorse, e ora competenze, alla nostra
rappresentanza politica. Se a Pordenone diventa sempre più un miraggio la realizzazione di importanti strutture quali il
carcere e l'ospedale cittadino, ora è iniziata anche la delegittimazione politica con il forte dimagrimento delle deleghe ai
responsabili del Pdl».
La difesa arriva da Paolo Santin, Pdl, che definisce quella di Moretton «una miope strumentalizzazione. Pordenone
mantiene la vice presidenza della Regione con deleghe pesanti come la protezione civile, l'ambiente, l'energia e la
montagna. L'assessore De Anna ottiene un riconoscimento importante con la cultura e le politiche europee. Le politiche
giovanili unite allo sport sono la conferma del buon lavoro svolto. Ma ciò che interessa la Destra Tagliamento, locomotiva
produttiva, non sono le deleghe, ma le riforme che Tondo ha avviato, a partire dell'amministrazione pubblica, oltre alle
infrastrutture ed al nuovo ospedale».
Anche il sindacato ha una propria opinione sulla vicenda. Intanto sulle priorità: «In un momento di crisi come questo,
sarebbe necessaria dalla politica maggiore coesione e più attenzione ai problemi reali della gente - dichiara la Cisl di
Pordenone -, in particolare di chi non ha più un lavoro, e non perdere tempo e competenze in giochi di potere». Non ha
dubbi la Cisl sul fatto che «la provincia di Pordenone esce fortemente ridimensionata». Ancora una volta.
Argomento:
NORD
Pag.
33
Data:
03-07-2010
Il Messaggero Veneto
pulizia del verde pubblico con i volontari comunali
ARZENE
ARZENE. Riparte questa mattina alle 7.30 l'iniziativa di pulizia del verde pubblico portata avanti da volontari coordinati
dall'amministrazone comunale. Ritrovo, previo accordo con i responsabili, ogni quindici giorni al sabato nel magazzino
della protezione civile. Scade, invece, lunedì il bando di selezione per giovani studenti interessati a lavorare in Comune
per quattro settimane a 500 euro. Informazioni reperibili in municipio.
Argomento:
NORD
Pag.
34
Data:
03-07-2010
Il Messaggero Veneto
protezione civile: attesi 350 volontari al meeting di mereto di tomba
L'appuntamento è per oggi e domani
MERETO DI TOMBA. Oltre 350 volontari sono attesi al 5º meeting di Protezione civile “Mereto 2010” oggi e domani a
Mereto di Tomba. Interverranno il direttore regionale Guglielmo Berlasso e l'assessore Riccardo Riccardi. Coordinato da
Roberto Micelli, responsabile anche dell'esercitazione, il meeting coinvolge volontari provenienti da 19 comuni, suddivisi
in due distretti: del Medio Friuli, con Mereto organizzatore, Sedegliano, Codroipo, Camino al Tagliamento, Bertiolo,
Talmassons, Castions di Strada; e del Friuli Collinare con gruppi di volontari provenienti da Colloredo di Monte Albano,
Flaibano, Dignano, Fagagna, San Vito di F., Rive D'Arcano, Coseano Majano, Buja, Treppo Grande, Moruzzo, Ragogna,
San Daniele. Coinvolti anche la Croce Verde di Cervignano, i gruppi cinofili regionali, le associazioni: radioamatori
italiana e carabinieri nuclei volontariato Fvg; il corpo forestale regionale, Vigili del Fuoco volontari e il nucleo
antincendio boschivo di Ragogna. La Sala operativa e tutti i servizi sono ospitati in una tendopoli nell'area del campo
sportivo. L'esercitazione si svolge in 9 comuni: Bertiolo, Castions, Dignano, Fagagna, Majano, San Daniele, Sedegliano e
Talmassons. Tra le attività in programma: la ricerca persone scomparse; spegnimento incendio; bonifica territorio; tecnica
di rafforzamento argini; abbattimento piante pericolanti. Alle 7 di oggi l'allertamento, segue il briefing e alle 9 inizio delle
attività. Domani appuntamento per tutti alle 7.30. (m.c.)
Argomento:
NORD
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35
Data:
03-07-2010
Il Messaggero Veneto
pedaggi, le province di roma e rieti preparano il ricorso al tar del lazio
Automobilisti infuriati per gli aumenti al casello che collega Fiano Romano alla Salaria: tariffa trasformata in tassa
Annunciate in Piemonte e in Abruzzo
ALTRE PROTESTE
ROMA. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e quello della Provincia di Rieti, Fabio Melilli,
presenteranno un ricorso al Tar del Lazio contro l'aumento dei pedaggi autostradali. Ad annunciarlo ieri lo stesso Melilli
che, durante una iniziativa promossa dal gruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, al casello di Fiano Romano, uno
dei caselli alle porte della Capitale, ha parlato di «una tariffa che è stata trasformata in tassa».
Una decisione che ha incassato il sostegno del sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Condivido la scelta dei presidenti
delle Province di Roma e di Rieti di fare ricorso al Tar. Lo devono fare loro perchè quei caselli si trovano nel loro
territorio».
Farà ricorso al Tar anche la Provincia di Torino contro il decreto che individua i caselli di Bruere, Falchera e Settimo sui
quali Anas può applicare l'aumento. E da uno dei caselli alle porte di Roma, in cui da giovedì sono scattati gli aumenti,
ieri mattina è cominciata la protesta degli esponenti del Pd annunciando una serie di iniziative contro i pedaggi:
volantinaggi, raccolta firme per strada e on-line e «l'opposizione più dura possibile contro un aumento del pedaggio
autostradale che si trasformerà in una vera e propria tragedia per i cittadini».
«È un provvedimento inaccettabile, odioso – ha accusato il capogruppo del Pd, Esterino Montino –. Ed è il vero pedaggio
sul Gra perchè è incassato da Autostrade, ma rigirato all'Anas come proventi». La reazione infuriata degli automobilisti è
stato proprio il termometro per misurare i malumori dei cittadini che, all'uscita del casello autostradale che collega Fiano
Romano alla Salaria, si sono trovati di fronte all'aumento del pedaggio di 30 centesimi: «È uno schifo, una vergogna», «è
una maledetta tassa su noi pendolari», hanno lamentato alcuni. «Sono 60 centesimi al giorno – ha detto un lavoratore edile
–, io lo faccio 5 volte a settimana e fanno 15 euro al mese. Perchè?».
Contro l'aumento dei pedaggi autostradali scenderà in campo anche l'Adoc, che si prepara a costituire un comitato di
pendolari del Gra a sostegno del ricorso al Tar promosso dai presidenti delle provincie di Roma e Rieti. L'associazione ha
spiegato che «per un pendolare l'aggravio di spesa annuo arriva fino a 600 euro».
Infine, i residenti delle aree terremotate d'Abruzzo si preparano a invadere mercoledì la capitale per chiedere una legge
specifica che preveda anche una tassa di scopo o un contributo di solidarietà. E per ribadire la loro richiesta di prorogare
le agevolazioni fiscali, ma anche di avere certezze sui fondi per la ricostruzione e su una vera zona franca. Oltre che per
protestare contro l'aumento dei pedaggi autostradali, quando ancora migliaia di sfollati aquilani vivono sulla costa.
Argomento:
NORD
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Data:
Il Piccolo di Trieste
03-07-2010
weekend bollente, in arrivo caldo da 40 gradi
SCATTA L'EMERGENZA AFA
Tre morti nel veneziano. Allerta in molti centri urbani. L'ondata durerà sino al 10 luglio
ROMA L'ondata di grande caldo preannunciata alla fine è arrivata, con la colonnina di mercurio che in molte città si è
avvicinata ai 40 gradi. E con il caldo sale anche l'allerta per i soggetti ritenuti più a rischio: non è escluso che proprio
l'ondata di calore abbia contribuito a causare la morte di tre persone, sentitesi male in diverse località del litorale
veneziano.
Ma quella di ieri non è la giornata peggiore del fine settimana, almeno stando al bollettino della Protezione Civile, che
prevede per oggi ma soprattutto per domenica ondate di calore a livello 3, il massimo, in alcune città del centro-nord. E
l'afa sembra destinata a non abbandonarci fino alla fine della prossima settimana.
Il sistema di prevenzione delle ondate di calore della Protezione Civile segnalava ieri in sette città (Torino, Trieste,
Venezia, Milano, Bolzano, Bologna e Brescia) un'allerta di livello 2, quello in cui si prevedono temperature elevate che
possono avere effetti negativi sulla popolazione. Oggi, poi, passano al livello 2 anche Roma e Perugia, mentre Torino e
Venezia «guadagnano» il livello 3 di allerta, il massimo. Che vuol dire «condizioni meteorologiche di rischio che
persistono per tre o più giorni consecutivi» nei quali «è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla
popolazione a rischio». Domenica, infine, sarà una vera e propria giornata «di fuoco»: a Roma e Perugia già a livello 2, si
aggiungeranno anche Firenze, Genova, Rieti e Verona, mentre ben sette città - Bolzano, Bologna, Brescia, Milano,
Trieste, Torino e Venezia - saranno al livello 3 di allerta.
Le città maggiormente coinvolte si stanno attrezzando in vista dell'arrivo dell'afa: Torino ha approntato un «piano
anziani»; Milano ha già pronti 200 volontari e 3.000 litri di bevande da distribuire, oltre a servizi come pasti a casa e
spesa a domicilio per gli anziani; a Pordenone è attiva una task force per visitare gli anziani e gli indigenti; in Alto Adige
cresce il pericolo di incendi nei boschi e la Ripartizione Foreste è in allerta. In alcune città del centro-nord sono stati
raggiunti i limiti delle concentrazioni di ozono.
Le persone maggiormente a rischio in queste condizioni di grande caldo sono gli anziani e i non autosufficienti, le persone
che assumono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria
aperta. E proprio due anziani figurano tra le tre persone morte ieri in diverse località del litorale veneziano, in seguito a
malori che potrebbero essere stati provocati proprio dal gran caldo, anche se gli accertamenti sulle cause dei decessi sono
ancora in corso. In particolare, a Cavallino-Treporti, si è sentito male ed è deceduto sul posto un cittadino straniero,
sembra svedese. Il decesso è avvenuto all'Agricampeggio al Bateo, sul lungomare Dante Alighieri, a Punta Sabbioni.
Un'anziana trevigiana ospitata in una struttura ricettiva ha invece perso la vita vicino al Faro del Cavallino, mentre il terzo
decesso riguarda un anziano del veneziano, trovato riverso nelle acque della laguna del Mort, in zona Eraclea. L'uomo
sarebbe annegato dopo essere caduto in acqua per un malore.
A tutte le persone ritenute a rischio si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. In casa, per proteggersi
dal calore del sole utilizzare tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Gli esperti consigliano di bere
molto, consumare pasti leggeri e mangiare molta frutta, evitando bevande alcoliche e caffeina. È consigliabile inoltre
indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro, evitando le fibre sintetiche. Se si ha in casa una persona malata,
occorre fare attenzione che non sia troppo coperta.
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NORD
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37
Data:
03-07-2010
La Provincia di Biella
cossato. Otto minuti per affrontare un'emergenza: un incidente allo stadio,
un malessere in una abitazione, un intervento di protezione civile. Le ...
CROCE ROSSA
Oggi le vie e le piazze della città ospiteranno 19 squadre impegnate in varie simulazioni
PRIMO SOCCORSO: IN GARA LA CRI PIEMONTESE
Negri: «Predisposti 79 posti letto nella palestra dello 'Scientifico' per gli ospiti»
Qui sopra un intervento della Cri su una strada, simile alle simulazioni che verranno effettuate nella giornata di oggi dalle
ore 9, 30, dopo la cerimonia di apertura della competizione, presenti le autorità . A sinistra un gruppo di volontari del
comitato cossatese, che oggi sarà impegnato a tutto campo
cossato - Otto minuti per affrontare un'emergenza: un incidente allo stadio, un malessere in una abitazione, un intervento
di protezione civile. Le prove di primo soccorso previste per le 19 squadre della Croce Rossa che oggi partecipano alla
Gara regionale organizzata dal Comitato cossatese della Cri, cominceranno fin dalle 9, 30 e proseguiranno fino alle 17, 30
mobilitando in forze i volontari locali. Saranno 150 quelli impegnati nell'organizzazione e nella "copertura" dei servizi
consueti sul territorio. Nella palestra del liceo scientifico sono stati allestiti 79 posti letto per ospitare non solo i
concorrenti del Piemonte ma anche delegazioni della Croce Rossa attese da Calabria, Puglia, Veneto, Emilia, Liguria.
«Gli unici esclusi dalla competizione - spiega il commissario del comitato cossatese, Giuseppe Negri - saremo proprio noi
biellesi, visto che, com'è ovvio, conosciamo i luoghi in cui si svolgono le prove». Tutte le aree delegate alle simulazioni
riguardano piazze e vie del centro: via Ranzoni, piazza Perotti, piazza Angiono, via Lamarmora, piazza Chiesa, via
Marconi, via Trento, via Repubblica e piazza Croce Rossa. «L'unico mutamento per la viabilità - precisa ancora Negri riguarda piazza Angiono dove ci sono i posteggi blu. Per il resto non ci saranno sorprese anche perchè tutte le squadre si
sposteranno a piedi verso il luogo dell'intervento di soccorso». Le gare prevedono l'uso di simulatori destinati ad attirare
l'attenzione degli spettatori. Una commissione giudicherà gli interventi sotto vari profili: dall'autoprotezione, alla gestione
del "caso". La squadra prima classificata parteciperà alla gara nazionale..
Articolo pubblicato il 03/07/10
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Data:
03-07-2010
La Provincia di Cremona
Il termometro sfiora i 40 gradi
edizione di Sabato 3 luglio 2010
Ondata di caldo. Il primo esodo estivo nella morsa dell'afa, domani bollino rosso sulle strade
Stato di allerta in molte città, week-end critico E la calura potrebbe durare oltre una settimana
ROMA — L'ondata di grande caldo è arrivata, con la colonnina di mercurio che in molte città si è avvicinata ai 40 gradi.
Ma quella di ieri non è la giornata peggiore del fine settimana, almeno stando al bollettino della Protezione Civile, che
prevede per oggi ma soprattutto per domani ondate di calore a livello 3, il massimo, in alcune città del centro-nord. E l'afa
sembra destinata a non abbandonarci. Il sistema di prevenzione delle ondate di calore della Protezione Civile segnala oggi
in sette città (Torino, Trieste, Venezia, Milano, Bolzano, Bologna e Brescia) un'allerta di livello 2, quello in cui si
prevedono temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione. Oggi, poi, passano al livello 2 anche
Roma e Perugia, mentre Torino e Venezia «guadagnano» il livello 3 di allerta, il massimo. Che vuol dire «condizioni
meteorologiche di rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi» nei quali «è necessario adottare interventi di
prevenzione mirati alla popolazione a rischio». Domani, infine, sarà una vera e propria giornata «di fuoco»: a Roma e
Perugia già a livello 2, si aggiungeranno anche Firenze, Genova, Rieti e Verona, mentre ben sette città — Bolzano,
Bologna, Brescia, Milano, Trieste, Torino e Venezia — saranno al livello 3 di allerta. Le persone maggiormente a rischio
in queste condizioni di grande caldo sono gli anziani e i non autosufficienti, le persone che assumono regolarmente
farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta. È a queste categorie
che, soprattutto durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato, si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12
alle 18. Gli esperti consigliano di bere molto, consumare pasti leggeri e mangiare molta frutta, evitando bevande alcoliche
e caffeina. E questo super caldo sull'Italia non sarà breve. La penisola sarà rovente fino al 10 luglio con un rialzo delle
temperature e dell'umidità da martedì prossimo. A scattare la fotografia della «prima vera ondata di calore edizione
2010», sia per le elevate temperature massime sia per quelle minime è l'esperto dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di
Firenze (Ibimet), Massimiliano Pasqui. «Il caldo è in salita — spiega Pasqui — «e domenica ci sarà il clou della prima
fase. Poi le temperature resteranno stazionarie e sui versanti adriatici ci sarà anche qualche temporale e raffrescamento.
Poi da martedì prossimo e nei giorni successivi l'aria sarà ancora più calda e umida». Intanto al via il primo esodo d'estate:
8 milioni sono in partenza, le mete più gettonate sono Sicilia e Sardegna. Domani sulle strade sarà una giornata da bollino
rosso e il primo assalto ai luoghi di villeggiatura sarà segnato dal caldo torrido. Week-end con corsa al mare soprattutto
per i vacanzieri «costretti» alla fuga dalle città da temperature che nei grandi centri urbani del nord e del centro Italia
potrebbero raggiungere anche i 40 gradi.
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Data:
La Provincia di Lecco
03-07-2010
«Studenti da dieci in solidarietà»
CALOLZIOCORTE - medie manzoni
Il professor Tavola: «I tagli? I nostri alunni vanno oltre con le pillole della bontà»
CALOLZIOCORTE«Alla scuola non bisogna pensare solo per i tagli, gli scioperi ed i problemi: è qui che nasce il futuro
della nostra società e i ragazzi danno continuamente esempi di attenzione ed impegno civico. Lo dimostrano tutti i
progetti realizzati nel corso dell'anno scolastico appena concluso: hanno partecipato alle cerimonie del IV novembre e del
XXV aprile, collaborato con le associazioni del territorio, raccolto 37 tonnellate di carta, 20 di tappi e oltre duemila euro
da donare a Telethon e ai terremotati di Haiti. Insomma, i nostri giovani sono in gamba».
Non accetta che del mondo della scuola si parli solo per situazioni negative, il prof. Massimo Tavola, docente di religione
alla scuola media Manzoni e referente per tanti progetti condotti durante l'anno. Non ci sono solo bullismo, problemi nel
funzionamento dei plessi e scioperi. «Alla fine dell'anno scolastico, ? ha affermato - non solo abbiamo operato per la
valorizzazione del patrimonio storico ambientale (dalle visite a Santa Maria del Lavello a ?In loco de Calolcio?, dalla
presentazione di libri, alla collaborazione con le varie realtà locali). Abbiamo promosso la scoperta del patrimonio
naturale con le visite guidate con il Cai e le Guardie Ecologiche Volontarie e collaborato con Comunità Montana e
comuni (Consiglio Comunale dei Ragazzi). Non posso non citare gli incontri a scuola con alpini e reduci della II guerra
mondiale, la partecipazione a cerimonie commemorative».
«Nella promozione della raccolta della carta, nel conteggio conclusivo dopo il 12 giugno è risultato che abbiamo raccolto
più di 37 tonnellate di carta ? ha aggiunto Tavola - e di questo l'Ausm ci sarà riconoscente premiando le prime tre classi
classificate con buoni acquisto per materiale didattico e dando anche un premio alla scuola. A dicembre per Telethon
abbiamo raccolto a scuola 906,96 euro, dopo aver fatto incontrare alle classi terze i ricercatori e i referenti provinciali che
hanno spiegato cosa sono le malattie genetiche e quanto si fa per combatterle. A marzo, a conclusione della ?Settimana
dei Valori? (i ragazzi hanno incontrato i membri di Avis, Aido, Caritas, Unicef, Lo Specchio, Operazione Mato Grosso,
Volontari del Soccorso e Talità Kum) abbiamo raccolto 1.203 euro per i terremotati di Haiti».
Ma non è tutto: c'è stato spazio anche per la raccolta di tappi di plastica, avviata su stimolo di alcuni degli stessi ragazzi su
suggerimento dei loro genitori. Si tratta di un'iniziativa organizzata da ?La nostra famiglia? di Ponte Lambro per
promuovere progetti di cooperazione allo sviluppo nel campo sanitario, soprattutto verso i disabili.
«Noi a scuola ? ha concluso Massimo Tavola - pensiamo a istruire e formare i cittadini del futuro. Proviamo a vaccinarli
con l'impegno della solidarietà».
Christian Dozio
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Data:
03-07-2010
Il Secolo XIX
Scoppia il caldo, è subito allarme
domani previsto il picco di temperatura e di afa: si arriverà a 40 gradi
Allerta 2 della protezione civile. Gli anziani e le persone malate soggetti a rischio
vincenzo galianodaniele grilloDIMISSIONI bloccate negli ospedali per gli anziani che non possono avere adeguata
assistenza a casa, pannelli informativi che invitano a non uscire nelle ore più calde, il sistema di assistenza integrato
Asl-Comune già allertato dalla mattina di ieri. Così Genova si prepara all'ondata dei quaranta gradi previsti per la giornata
di domani e che faranno scattare in città l'allerta due da parte della Protezione civile. Molte città del Nord hanno già
raggiunto il traguardo della temperatura shock nella giornata di ieri (si tratta di Torino, Trieste, Venezia, Milano, Bolzano,
Bologna e Brescia), altre (Roma e Perugia) si aggiungeranno oggi. L'allerta due, quello in cui si prevedono temperature
elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione, è stato previsto a Genova per domani.
L'afa sembra destinata a non abbandonarci fino alla fine della prossima settimana. Le persone maggiormente a rischio in
queste condizioni di grande caldo sono gli anziani e i non autosufficienti, le persone che assumono regolarmente farmaci,
i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta. È a queste categorie che,
soprattutto durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato, e per le successive 24 o 36 ore, si consiglia di non uscire
nelle ore più calde, dalle 11 alle 18. In casa, per proteggersi dal calore del sole utilizzare tende o persiane e mantenere il
climatizzatore a 25-27 gradi. A Genova sono circa 700 gli anziani a rischio (1.500 in Liguria) seguiti da una sessantina di
custodi sociali. Il piano di assistenza, che coinvolge istituzioni, Asl, distretti e cooperative sociali e associazioni di
volontariato, fa capo alla cooperativa Televita. «Gli anziani in difficoltà sono seguiti tutto l'anno - precisa Anna Manca,
presidente di Televita - e in estate intensifichiamo le visite nei periodi di grande caldo, come questo. I nostri operatori
controllano, ad esempio, che le abitazioni siano sufficientemente areate, che il frigo funzioni e che non manchino i generi
di prima necessità. Oltre, ovviamente, all'aspetto puramente medico-sanitario». «Siamo attrezzati ad affrontare
l'emergenza - dichiara Roberta Papi, assessore ai Servizi Sociali - il piano che verrà applicato è quello, collaudato ,che è
stato riconosciuto anche dal ministero della Salute tra i migliori d'Italia». Particolare attenzione viene riservata a coloro
che vivono da soli. Inoltre, grazie anche al contributo di Auser, è attivo tutti i giorni - dalle 8 alle 20 - un numero verde
gratuito (800 995 988) per ottenere informazioni sui problemi quotidiani e rivolgere eventuali segnalazioni o richieste
d'aiuto legate all'emergenza caldo e non solo.
Il dipartimento assistenza anziani della Asl 3 genovese è sede della centrale operativa in cui operano i custodi socio
assistenziali, previsti da Regione Liguria, che svolgono servizi di prossimità a favore degli anziani individuati dai medici
di medicina generale e dai distretti socio sanitari.
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Data:
03-07-2010
Il Secolo XIX
«A fine anno saremo cento in menodifficile garantire servizi adeguati»
il sindacalista dei vigili del fuoco
A UN LATO del palco, un gruppetto di uomini in maglietta rossa arrotola uno striscione. Non sono operai della Fiom,
però, ma vigili del fuoco. In piazza, in sciopero anche loro per dire no alle conseguenze della manovra finanziaria, dei
tagli che rischiano di penalizzare in modo decisivo il servizio che offrono in tutta la Liguria. Proprio alla vigilia del
periodo più"caldo" anche sul fronte degli incendi.
«Quando c'è il terremoto a l'Aquila, l'alluvione a La Spezia, quando Genova è assediata dalle fiamme allora si ricordano
di noi - è il mugugno che salta fuori dal gruppetto - ma poi per il resto dell'anno prendiamo solo baccate». Chiarisce
meglio il concetto Luca Infantino, coordinatore regionale per il sindacato di Guglielmo Epifani, 15 anni di anzianità, una
figlia, 1.300 euro al mese («Lo stipendio più basso dell'area euro») secondo il contratto scaduto dal 2007.
«A Genova il problema che abbiamo non è quello delle attrezzature, anzi. Io lo dico che abbiamo più mezzi che cristiani.
Tra un po' sui camion ci metteremo i pompieri di cartone».
Perché, secondo il sindacalista, la questione vera è quello degli organici: «Alla fine dell'anno, tra il blocco del turnover, le
carenze che ci trasciniamo da anni e una trentina di pensionamenti già chiesti quest'anno, rischiamo di trovarci con cento
uomini in meno rispetto all'anno scorso». Che cosa significherebbe? «Che non potremmo più garantire un servizio
adeguato. Intere zone, soprattutto a ponente, rimangono malservite: di recente abbiamo dovuto togliere un'autobotte da
Multedo perché c'è una squadra in meno». Sono stati abbassati, dice, i livelli minimi di personale in servizio nella sede
centrale «da 27 a 24 vigili».
«E chiaramente questo si riflette sulla gestione del soccorso». Altro tasto dolente è quello delle assunzioni e della
formazione dei nuovi pompieri: con le regole imposte dalla manovra «ci saranno tagli del 50% sulle ore di formazione. E
sempre del 50% sul richiamo del personale precario». Ogni venti giorni, spiega il sindacalista, a Genova per ogni turno
vengono chiamati 32 volontari e discontinui, «dal prossimo anno ne potranno essere pagati solo 16». In un modo o
nell'altro, però, la copertura viene garantita sempre.
«Sì, ma perché siamo disposti a fare sacrifici. Perché un paese che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini non è un
paese democratico. Ma non è che possiamo sempre farla noi la parte di chi ci rimette».
E. Ros.
solo in casodi emergenzaSi ricordano di noi
per il terremoto all'Aquila, l'alluvione alla Spezia oppure
un incendio a Genova
luca infantinopompiere
03/07/2010
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Data:
03-07-2010
Il Secolo XIX
Rapallo in festa con i suoi Sestieri
ultimo giorno di celebrazioni per la madonna di montallegro
Ieri il Panegirico e i fuochi notturni, oggi la processione e l'incendio del Castello
Silvia Franchi
RAPALLO. Il "bottone", retto come da tradizione dal sindaco di Rapallo e da un rappresentante dell'autorità religiosa, si è
accostato allo scoccare di mezzogiorno al primo della lunga serie di mortaretti che sono esplosi, festosi, sul lungomare
rapallese. Così, sotto al cielo azzurro - e alla forte calura - ha preso il via la Sparata del Panegirico, quest'anno realizzata
dal sestiere Cappelletta: momento clou delle Feste di Luglio, poiché suggella l'ora in cui, nel lontano 2 luglio 1557, la
Vergine di Montallegro apparve al pio contadino Giovanni Chichizola. Scoppi che si rincorrono, per poi avvicinarsi nella
zona della rotonda Marconi. Ed eccolo, il momento che tutti attendono trattenendo il respiro: il roboante "ramadan", che
risuona nell'aria prima di essere seguito dagli scroscianti applausi. Poi, le transenne che delimitano la parte della
passeggiata a mare riservata alla sparata (per motivi di sicurezza) vengono rimosse. E la folla di persone, rapallesi e non
solo, si precipita sulla parte "rossa" del lungomare per assistere allo spettacolo "a giorno" dalla chiatta ancorata nella baia.
L'ultimo colpo. Poi ancora applausi. Tra cui quelli del primo cittadino. «Siamo felici -è il commento di Mentore
Campodonico - il Panegirico, come sempre emozionante, si è svolto ancora una volta nel solco della migliore tradizione
della nostra città. Tutto è andato per il meglio, e anche le condizioni meteo sono state benevole. Il ringraziamento va
quindi non solo a Cappelletta, ma a tutti i Sestieri e alle autorità competenti che hanno contribuito a realizzare questo
momento». Un entusiasmo che dura da secoli, come sottolinea l'assessore alle Tradizioni, Corrado Castagneto: «I Sestieri
sono davvero fantastici - osserva - Non solo perché, anno dopo anno, riescono a stupirci con bellissime coreografie, ma
anche per lo spirito che anima i massari, orgogliosi di portare avanti una tradizione secolare». In piedi sull'imbarcadero al
termine dello spettacolo pirotecnico, Enzo Figari, presidente del Comitato dei Sestieri rapallesi (ruolo svolto a turno dal
rappresentante del Sestiere che organizza il Panegirico) è ancora elettrizzato e commosso: «Quest'anno abbiamo proposto
un'innovazione - spiega - anziché inserire due "finte chiusure", come si dice in gergo, nello spettacolo dalla chiatta, l'idea
è stata quella di allestire un primo, "finto" ramadan al termine della sparata, seguito dallo scoppio di tre cannoni e, infine,
dal "ramadan" vero e proprio. Il tutto, coordinato con la giusta ritmica. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito
anche per quest'anno a onorare la ricorrenza dell'Apparizione nel miglior modo possibile». In serata, ancora occhi puntati
al cielo per assistere agli spettacoli pirotecnici dei sestieri Seglio e Borzoli. Oggi, ultimo giorno di festeggiamenti, il
programma delle celebrazioni religiose si apre nel pomeriggio: alle 18, il vescovo di Chiavari, monsignor Alberto
Tanasini, celebrerà la messa in Basilica: da qui, alle 21, prenderà il via la processione, con l'Arca della Madonna che
sfilerà per le vie della città. Il passaggio sul lungomare, intorno alle 22.30, verrà salutato con la tradizionale "Sparata dei
ragazzi" e il sempre suggestivo "Incendio del Castello", a cura del sestiere Borzoli. Gli spettacoli pirotecnici dei sestieri
Cappelletta e Costaguta, alle 23.30, chiudono le Feste di Luglio 2010 e danno l'arrivederci al prossimo anno. Ultimo
appuntamento in programma domani mattina, con la tradizionale cerimonia dello "Scioglimento del voto" della comunità
rapallese: la funzione si terrà alle 10.30 al Santuario di Montallegro.
[email protected]
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Data:
03-07-2010
Il Secolo XIX
INCENDI: VIA A PIANO PREVENZIONE REGIONE LIGURIA
Genova. Un decalogo della Regione Liguria per prevenire gli incendi boschivi al quale si aggiunge un appello
dell'assessore all'Agricoltura Giovanni Barbagallo rivolto a cittadini e turisti per collaborare con le istituzioni, il mondo
del volontariato, i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato nella prevenzione e nella segnalazione di focolai.
L'estate sembra essere definitivamente arrivata sulla Liguria con caldo e canicola. Clima che induce gli esperti a
prevedere, anche per i mesi di luglio, agosto e settembre, condizioni di elevato pericolo di incendio boschivo analoghe a
quelle dello scorso anno. Il decalogo declina regole di buon senso, spesso però dimenticate come non gettare mozziconi di
sigaretta ancora accesi; non accendere fuochi nei boschi e al di fuori delle aree attrezzate lontano dagli alberi, che vanno
comunque utilizzate quando non c'è vento, e non abbandonare le braci accese. Il regolamento della Regione Liguria,
infine, invita i proprietari di immobili che si trovano in zone a rischio a tenere libero dalla vegetazione e dai rifiuti
infiammabili il terreno circostante. Al riguardo una legge regionale autorizza i proprietari a creare una fascia di protezione
priva di vegetazione di 15 metri attorno alla casa.
La Regione Liguria ha inoltre promosso un incontro operativo tra il Corpo Forestale, i vigili del fucoo e i referenti del
Volontariato nel quale è stata confermata anche per quest'anno l'attività di pattugliamento e monitoraggio del territorio a
fini di prevenzione. Attività cominciata il primo luglio su tutto il territorio regionale e proseguirà fino ad autunno
inoltrato. Anche per questa estate saranno operativi i quattro elicotteri nelle basi di Borghetto Vara, del Cristoforo
Colombo, di Villanova d'Albenga e di Imperia. In servizio anche due Canadair e un elicottero Erickson S64 presso
l'Aeroporto di Villanova d'Albenga.
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NORD
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44
Data:
03-07-2010
La Tribuna di Treviso
Estratto da pagina:
6
ondata di afa, allerta in sette città - annalisa d'aprile
- Attualità
Ondata di afa, allerta in sette città
A nord e nel centro si sfioreranno i 40 gradi, una settimana senza tregua
Nelle zone a rischio piano contro il caldo della Protezione civile
ANNALISA D'APRILE
ROMA. La prima settimana di caldo rovente dell'estate 2010 alla fine è arrivata. In questo week end di luglio appena
iniziato è già massima allerta per sette città, Torino, Bologna, Brescia, Milano, Bolzano, Trieste e Venezia, che bollate di
“rosso” dalla Protezione civile avranno una temperatura vicina ai 40 gradi. Ondate di calore di poco inferiori, tra 35 e 37
gradi, con livello di allerta color arancione, per Roma, Perugia, Firenze, Genova, Verona e Trieste.
Concentrata tra Nord e Centro, l'afa non darà tregua prima di una settimana. Se le previsioni dei giorni scorsi parlavano di
una pausa per lunedì, dal Cnr (Consiglio nazionale ricerche) di Firenze arriva la conferma di un rialzo delle temperature e
dell'umidità percepita che insisterà sulla Penisola almeno fino al 10 luglio. Condizioni meteorologiche che, puntuali come
ogni anno, fanno scattare il piano di prevenzione della Protezione civile, il vademecum del ministero della Salute, i
consigli del medico. Ormai gli italiani hanno imparato la lezione ripetuta ogni estate: i bambini e gli anziani sono le
categorie più esposte agli effetti del caldo torrido, bisogna mangiare frutta e verdura, bere tanta acqua e non uscire nelle
ore centrali della giornata. Ma spulciando i vari decaloghi, si possono anche trovare suggerimenti inediti per affrontare la
calura.
Il ventilatore fa sudare. E' proprio il ministero della Salute a sconsigliare l'utilizzo dei ventilatori meccanici che accelerano
il movimento dell'aria senza però abbassare la temperatura dell'ambiente. Nonostante il sollievo che si può percepire, i
ventilatori stimolano la sudorazione aumentando il rischio di disidratazione. In sostanza, bisognerebbe bere
ininterrottamente per non perdere liquidi.
Farmaci, meglio in frigo. Attenzione ai medicinali che riportano la scritta “conservare ad una temperatura non superiore a
25-30º”, perché vanno messi in frigorifero. Inoltre, ci sono farmaci meno tollerabili durante le alte temperature estive.
Quindi meglio consultare il proprio dottore per aggiornare o sospendere la terapia.
Attenzione all'intestino. Si stima che il 10-15 per cento di italiani soffra di problemini intestinali, destinati ad accentuarsi
per circa 6 milioni di persone che durante l'estate, complice il caldo, assumono bevande troppo fredde e mangiano male.
Per i disordini intestinali il consiglio è assumere fermenti lattici vivi.
Scarpe anti-ustione per cani e gatti. «Anche gli animali sentono caldo - spiega Giorgio Celli, l'etologo di Quark - meglio
farli passeggiare la sera, comprare scarpette anti-scottature, farli bere molto perché sudano attraverso la lingua».
Non lasciate nessuno in macchina. Sembra un consiglio incredibile, eppure il ministero della Salute ricorda di non lasciare
persone o animali in macchina sotto il sole.
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NORD
Pag.
45
Data:
02-07-2010
Vivimilano.it
Emergenza caldo, pronti 200 volontari e tremila litri di bevande da distribuire
Milano
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Data: 03/07/2010
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I soggetti a rischio o fragili secondo l'Asl di Milano sono 154.780
Emergenza caldo, pronti 200 volontari
e tremila litri di bevande da distribuire
«Le temperature percepite previste per questo weekend arriveranno fino a 38 gradi» MILANO - Sono pronti 200
volontari e 3000 litri di bevande da distribuire per fare fronte alla prima vera ondata di caldo dell'anno, in questo fine
settimana a Milano. Lo comunica il vicesindaco con delega alla Protezione civile Riccardo De Corato: «Le temperature
previste per questo weekend arriveranno fino a 38 gradi percepite. Così come richiesto dall'assessore ai servizi sociali
Moioli, i nostri volontari distribuiranno 5000 bottiglie di acqua per un totale di 2.500 litri, cui si aggiungeranno 500 litri di
bevande tra aranciate e the freddi. Un servizio che porterà refrigerio ai tanti anziani che nei mesi estivi, soli in città,
chiedono aiuto e assistenza». «Ringrazio la Protezione civile comunale - aggiunge De Corato - che continua a dimostrare
capacità organizzative nella gestione di tutte le criticità che si presentano a Milano».
PER GLI ANZIANI - Il Piano Anticaldo per gli anziani, scattato già il 1° giugno, quest'anno ha ribattezzato il servizio
con il nome di Estate Amica. I soggetti cosiddetti a rischio o fragili, gli over 75, secondo l'Asl di Milano che a sua volta
ha messo a punto un Piano sanitario, sono 154.780, di cui 74.721 vivono soli. Circa 14.000 sono considerati in una
situazione da tenere sotto controllo, per lo stato di salute o economico. In questi giorni stanno aumentando le telefonate al
numero verde messo a disposizione dal Comune. Anche a Milano le temperature si sono alzate e si prevedono massime di
32 gradi, con un elevato livello di umidità. I servizi più richiesti sono consulenze mediche, pasti o spesa a domicilio o
l'accompagnamento per qualche visita o impegno che non si può rinviare. Dall'inizio di agosto i servizi non saranno più
solo assistenziali, ma anche di svago e benessere. Chi lo chiede sarà accompagnato in piscina (a prezzi agevolati), visite
guidate ai musei, escursioni nei parchi e nelle cascina, ma anche il parrucchiere a casa, il gelato e la consegna a domicilio
dei quotidiani. Il Comune ha organizzato il servizio attraverso 8 punti di riferimento sul territorio.
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