Spedizione in abbonamento postale 70% Regime Libero - Direzione Commerciale Business - Modena
Anno V - n° 1, Marzo 2007
Periodico di comunicazione aziendale di CPL CONCORDIA Group
Patrizio Oliva testimonial Coopgas
Più
forti in
Campania
Attivate la rete gas a
San Giuseppe Vesuviano
e la nuova Gestione Calore
della Provincia
di Caserta
16
COGENERAZIONE PER TUTTI I
GUSTI: dal Microgen Forum alle
biomasse ai Centri Fitness
QUALITA’ E AMBIENTE CPL
CERTIFICATI: Promossi
Marigliano Gas e Sant’Omero
VOLARE ALTO COI VALORI:
Il Bilancio Sociale 2005
“attento alle relazioni”
Sommario
editoriale
3
Con la testa, con le braccia e con il cuore
area business
4
A San Giuseppe Vesuviano inizia l’era del metano
5
13 giorni per dare Energia a Caserta
5
Marigliano Gas in qualità
6
Sanità ligure, CPL curerà la Gestione Calore fino al 2017
7
Le montagne del Piemonte confermano il calore di CPL
7
Budrio: tra il castello e l’ocarina
8
Algeria, ultima frontiera
9
Gli impianti a biomasse agricole: l’“altra energia”
10 Quanto sei bella Roma, quando è... fitness
11 Le giornate della Microcogenerazione
succede in azienda
12 “Scegliere oggi pensando al domani”
13 Le sedi CPL crescono con l’ambiente
14 Bilancio sociale 2005: capaci di volare alto
MONDO COOP
15 Legacoop Modena lancia l’Operazione Trasparenza
CPL Concordia è associata a
CPL Concordia è fornitore ufficiale di
Associazione di Cooperative
Modena
C News – Periodico trimestrale di Comunicazione
Aziendale di CPL CONCORDIA Group
Anno V - n. 1 Marzo 2007
Registrato al Tribunale di Modena il 26/05/2003 con
il n° 1673
La tiratura di questo numero è stata di 3000 copie
Chiuso in Redazione il 20 Febbraio 2007
Direttore Responsabile
EVARISTO PANCALDI
Redazione
FRANCESCO MANICARDI
GABRIELE GRECO
ROBERTO LOSCHI
DARIO CAPRARA
E-mail: [email protected]
Grafica, Impaginazione e Stampa
TIPOLITO SALVIOLI - Cavezzo (MO)
Editore
CPL CONCORDIA Soc. Coop.
Via A. Grandi, 39 – 41033 Concordia s/Secchia (MO)
Tel. 0535-616.111 Fax 0535-616.300
Indirizzo internet: www.cpl.it
Hanno collaborato a questo numero:
BARBARA BELLELLI, LUCA BOCCHI, CLAUDIO
BONETTINI, MIRIA CONTI, PAOLO COPPOLA, LUCA
COSTA, TERESA DIAZZI, FLORENZA DI LORENZO,
PAOLO FANIN, ALESSANDRO GAGGINI, CLAUDIO
GALLETTI, ALESSANDRO GRANDI, MARCO
GRILLI, GIULIO LANCIA, WALTER LUCIDI, LUCA
MARCHEGIANI, MONICA MARZAIOLI, CRISTINA
MICHELINI, LORENZO MOSCETTA, MATTEO NASI,
SILVIA NATALUCCI, DIEGO PALTRINIERI, MAURIZIO
PETA, CARLO PORTA, BRUNO SANTORELLI,
LOREDANA SPOTTI, STEFANO STRAZZI, FABRIZIO
TONDELLI, LUCA ZAPPAROLI, TIZIANO ZOCCHI
In copertina: Patrizio Oliva, campione del Mondo
dei Pesi super leggeri e Medaglia d’oro alle
Olimpiadi di Mosca, protagonista e testimonial
della campagna pubblicitaria CoopGas a San
Giuseppe Vesuviano (Foto Archivio Comunicazione)
In controcopertina: CPL Concordia aderisce a
“M’illumino di meno”, la 3° Giornata nazionale del
Risparmio energetico proclamata il 16 Febbraio
per ricordare la Firma del Protocollo di Kyoto (Foto
Archivio Comunicazione)
L’EDITORIALE
Con la testa,
con le braccia
e con il cuore
di Fabrizio Tondelli ([email protected])
Direttore Generale
Lunedì 18 dicembre il Consiglio d’Amministrazione di CPL approva
Concentreremo gli investimenti nello sviluppo delle concessioni
il bilancio di previsione per l’anno 2007. Duecentocinquanta milioni
gas nel Sud e nelle Isole, nella cogenerazione e in impianti ad alta
di euro di produzione di cui duecentodieci già acquisiti alla data di
efficienza energetica, in ricerca e sviluppo.
approvazione, ventiquattro milioni di euro di MOL, cinque milioni
Ci sarà da lavorare, e molto, con la testa, con le braccia e con il
di euro di utile netto, ventidue milioni di euro di investimenti, un
cuore. Sì, perché per perseguire la nostra missione con successo
rapporto di indebitamento oneroso pari a zeronovantasette, e infine
occorrono impegno e persone speciali. L’idea organizzativa è quella
un rapporto debt/Mol pari a tre e settantadue.
di dare alle persone la possibilità di esprimersi al meglio, creando
una linea di contatto con il cliente più ampia possibile, in modo che
Per sviluppare tutto ciò un’organizzazione nuova di zecca: otto aree
le richieste dello stesso abbiano un immediato ascolto e una veloce
produttive italiane (A1 Concordia, A2 Roma Sardegna Tirreno, A3
concretizzazione.
Milano nord ovest, A4 Sant’Omero
Adriatica, A5 Fano Umbria, A6
E’ dal 1990 che occupo la posizio-
Campania Calabria Sicilia, A7
ne di Direttore Generale Operativo
La nostra missione
Padova nord est, A8 Toscana).
Sei le specializzazioni su cui lavoreranno le aree: S1 Costruzione reti
gas acqua elettriche, S2 Costruzione
impianti energia e reti di teleriscaldamento, S3 Manutenzione reti,
S4 Gestione calore e global service, S5 Pubblica illuminazione, S6
Cogenerazione.
Cinque i settori produttivi a livello nazionale: N1 Odorizzante &
CPL significa Cooperativa di Produzione Lavoro. Da
107 anni la nostra missione è generare lavoro vero:
regolamentato, sicuro, valorizzante la persona e le
sue caratteristiche. Un lavoro che dà dignità a chi lo
esercita, che fa crescere in capacità professionale e
in umanità. Un lavoro che diviene patrimonio per
il territorio. Un lavoro svolto al meglio delle nostre
capacità con serietà, coerenza e professionalità. Oggi
esprimiamo questa nostra missione operando nel
mondo dell’energia.
e che quindi coordino il gruppo
che sviluppa il bilancio di previsione per l’anno a venire. E’
quindi un’attività quasi quotidiana, ma quest’anno nello svolgerla
ho avuto un’emozione particolare:
la partecipazione all’attività e la
condivisione degli obiettivi sono
state veramente uniche ed eccezionali. E’ un segno evidente che
la volontà e la determinazione di
collaborazione è un sentimento
comune. La consapevolezza che
service, N2 Impianti tecnologici,
le opportunità offerte daranno a
N3 Distribuzione, N4 Information
tutti la possibilità vera di esprime-
& communication technology, N7
re il proprio valore è stata colta in
edile.
pieno.
Due le aree produttive estere: E1 Grecia, E2 Romania.
Vorrei chiudere con una riflessione di Sally Morgan, autrice di “La
mia Australia”:
Un servizio tecnico centrale che si occuperà di progettazione, preventivazione, direzione lavori e ricerca & sviluppo.
“Che perdita avremmo subìto
Una direzione commerciale centrale articolata territorialmente in
se avessimo lasciato
cinque aree.
le cose come stavano.
Sedici società controllate.
Saremmo sopravissuti
Alla guida, i nostri uomini migliori.
ma non come un unico popolo.
Non avremmo mai conosciuto
Le strategie: quelle di un forte sviluppo nei servizi di manutenzione,
la nostra Australia”.
di global service, di impianti ad energie alternative e rinnovabili,
di cogenerazione, di pubblica illuminazione nonché di sistemi di
A tutti voi auguro un buon lavoro con la testa, con le braccia e con
telecontrollo, contact center, fatturazione e di videosorveglianza.
il cuore.
3
4
AREA BUSINESS
A San Giuseppe Vesuviano
inizia l’era del metano
Inaugurata la rete gas con la prima fiamma, alla presenza di senatori,
deputati e del campione del mondo Patrizio Oliva
Nel solco dello spirito partenopeo, che
traduce in poesia gli eventi quotidiani, un
cittadino di Marigliano ha fatto pervenire
al nostro ufficio gas una poesia a tema.
La pubblichiamo - come curiosità e segno
che l’arrivo del metano tocca davvero la
vita della gente comune - considerandola
un’attestazione di stima per l’opera di
modernizzazione che la cooperativa sta
portando avanti nel Napoletano.
‘O MMETANO
di Francesco Manicardi ([email protected])
resp. Ufficio Stampa CPL
Si assaje freddo fa,
ma nun te può scarfa’,
pecché hê sparagnà’
‘ncopp’a ll’elettricità,
I
l 30 dicembre scorso San Giuseppe
Vesuviano ha inaugurato ufficialmente la rete gas metano. CPL
Concordia ha reso operativi i 63 km
di reti in media e bassa pressione,
compresi oltre 1600 allacci (fra prese
interrate e aeree) per servire gli oltre
30.000 cittadini e le imprese. Notevole
la tempistica di CPL che ha rilevato
il contratto di gestione a fine luglio
2006 e ha ricevuto il verbale di entrata
in esercizio da SNAM Rete Gas una
sola settimana dopo, il 3 agosto. La
rete, costruita da un’altra società e
terminata nel 2001 dopo numerose
contestazioni, non era mai entrata in
esercizio.
Fra la gente e nelle istituzioni c’era
dunque grande attesa, non disgiunta da una certa dose di scetticismo:
“Sarà la volta buona?...” sembravano
domandarsi i sangiuseppesi, radunati
in folla nel pomeriggio di sabato 30
dicembre nel cuore del centro cittadino, in quella piazza Garibaldi dominata dall’imponente e solenne Cattedrale
illuminata a festa. Lì era stato montato
il palco delle Autorità che si sono succedute al microfono per portare saluti
e un contributo di partecipazione ed
orgoglio per questo traguardo.
Padrone di casa e speaker d’eccezione il Sindaco Antonio Agostino
Ambrosio, che ha ricordato “la volontà dell’amministrazione comunale di
arrivare all’erogazione del metano per
tutti i cittadini”, superando ostacoli
e scegliendo finalmente l’operatore
gas attento ed esperto come CPL. Il
ca troppo cara se fa pavà’…
nun te desperà’:
ce sta chi te po’ aiutà’
e ‘o prublema alluntanà’
Si tu vuo’… ce sta ‘o mmetano,
ca è ‘n’amico e te dà ‘na mano.
… E nun serve ca vaje luntano,
mo’ sta pur’a Marigliano!
Costa poco, nun te preoccupà’,
cu quatte sorde te puo’ scarfà’
e accussì ‘a fenisce ‘e tremmà’,
e c’ ‘o sparagno… te puo’ scialà’.
In Piazza Garibaldi la folla assiste all’accensione della prima fiamma del metano al suono
dell’inno di Mameli
Sindaco poco prima aveva sfilato per
le vie del centro alla testa del corteo “pro metano”, facendosi garante
di persona della validità e sicurezza dell’opera inaugurata. Anche il
Vicesindaco e Consigliere Provinciale
Gianni Giugliano ha rivendicato con
forza l’importanza della rete gas.
Il Presidente di CPL Concordia Roberto
Casari ha esordito con le parole:
attraverso il contatore i propri consumi giornalieri: continuità di erogazione, pagamento posticipato, contributi per l’allacciamento sono stati
i passaggi chiave del suo intervento.
Porta ha rimarcato infine l’attenzione
dedicata alla sicurezza sulla base di
controlli interni - ricerca fughe sulle
reti e odorizzazione del metano - ed
esterni (Vigili del Fuoco, UTIF, ecc):
Sul palco autorità (da sx) il Sindaco Ambrosio, il Presidente CPL Casari, l’on. Alfredo Vito, il
Consigliere Giugliano, l’ing. Porta, Patrizio Oliva, il senatore De Gregorio e l’on. Alfano
Sandro Canale (responsabile d’esercizio) e i tecnici Antonio Vivolo e Massimo
Riccio durante le prove di accensione della
torcia
“Avviare la rete gas è un evento storico
che tutti i presenti ricorderanno anche
a distanza di decenni. Portare l’energia – e l’energia pulita del metano
– in un territorio significa favorirne lo
sviluppo: oggi San Giuseppe si aggiunge a quel 90% del territorio italiano
che è servito dal gas in rete”. Casari
ha ricordato inoltre l’origine degli
approvvigionamenti italiani di metano
che in prospettiva potranno provenire
dai rigassificatori.
L’Ing. Carlo Porta, responsabile del
Settore Distribuzione CPL, ha rimarcato le differenze di tariffe e di servizio a favore del metano, sfatando
alcuni luoghi comuni e anzi invitando
i cittadini a verificare personalmente
“L’onere della verifica e del collaudo
dell’impianto è stato assunto dalla
nostra società e svolto con procedure
rigorose e grande impiego di uomini e
mezzi tecnologici. Abbiamo verificato
ogni tratto della rete, la tenuta delle
tubazioni e il sicuro funzionamento
degli impianti di riduzione e misura
del gas. Questo è il nostro lavoro da
oltre 40 anni”. Porta ha concluso ricordando i corsi per installatori che sono
stati organizzati e saranno ripetuti per
diffondere la “cultura del metano” e
della sicurezza derivante dal suo uso.
E’ stata poi la volta di diversi rappresentanti delle istituzioni.
L’On. Alfredo Vito, responsabile dell’Ambito energetico di Forza Italia,
Pirciò, nun aspettà’ dimane,
c’ ‘a sciorta corre e va p’ ‘e vvie luntane;
nun te ne sta’ cu ‘e mmane mmano:
ajza ‘o telefono… e chiàmmate ‘o mmetano!
Vincenzo Cennamo
ha evidenziato il grande ed importante regalo fatto ai cittadini da parte
dell’Amministrazione comunale e le
prospettive che si aprono per San
Giuseppe grazie al metano, “fonte
energetica ecologicamente pura” e con
maggiore sviluppo in prospettiva nei
prossimi decenni: “Voi vedrete che
intorno alle attività del gas metano
ci sarà un indotto notevole sia per i
lavori di manutenzione che di allacciamento”.
L’On. Gioacchino Alfano, Capogruppo
Commissione Finanze della Camera,
ha portato la sua esperienza personale: “Da sindaco di Sant’Antonio Abate
ho vissuto la metanizzazione e vi
posso assicurare che le imprese avranno una spinta notevole dai risparmi
energetici: state dando un segnale
forte, uno sprone ai comuni vicini che
non hanno ancora il gas”.
Il Senatore Sergio De Gregorio,
Presidente della Commissione Difesa
del Senato e leader di Italiani nel
Mondo, ha parlato di “festa tecnologica e festa di popolo”, invitando i
sangiuseppesi ad essere “orgogliosi di
questa terra vesuviana, come uomini e
donne intraprendenti che tanta traccia
di sé hanno lasciato nel mondo”. “Io
sostengo – ha continuato De Gregorio
- che San Giuseppe deve porsi come
Comune pilota per l’energia”.
Patrizio Oliva, campione del Mondo
dei Pesi super leggeri e testimonial
CoopGas, ha paragonato i sacrifici
sopportati dai sangiuseppesi per avere
la rete gas ai duri allenamenti sostenuti da lui per diventare campione
del mondo di boxe: “Le mie più belle
AREA BUSINESS 5
13 giorni per dare
Energia a Caserta
Al via la nuova Gestione Calore della Provincia fino al 2011
Di Giulio Lancia ([email protected])
Per comprendere lo sforzo logistico e
organizzativo necessario a rilevare e
“mettere in moto” la “macchina” energetica dell’intera Provincia è opportuno
n arduo impegno mantenuriportare i tempi: venerdì 3 novembre
to: così si è configurato il
2006 con una telefonata dei colleghi
risultato che CPL ha riportato
Dario Solari (Sales Area Manager) e
in Campania acquisendo e avviando
Lorenzo Moscetta (Responsabile Area
immediatamente la Gestione Calore
Roma-Sardegna) venivamo informadella Provincia di Caserta. La commesti del successo nella gara d’appalto
sa - acquisita dall’ATI composta dal
riguardante la Gestione Calore degli
raggruppamento Temporaneo d’Imedifici della Provincia di Caserta. Il
presa fra CPL Concordia e Consorzio
6 novembre entravamo negli Uffici
Nazionale Servizi (CNS) di Bologna
dell’Amministrazione Provinciale per
- concerne specificamente la Gestione,
sottoscrivere la consegna dei lavori. Il
Manutenzione e Fornitura combustibigiorno 15 novembre venivano attivate
li per gli Impianti Termici degli edifici
tutte le 126 centrali termiche.
scolastici ed immobili di pertinenza
Ad un profano del Servizio Energia la
dell’Amministrazione Provinciale di
cadenza delle date suddette può non
Caserta, nonché i lavori straordinari
dire assolutamente nulla: gli addetti
relativi al Quinquennio 2006-2011. In
ai lavori parlerebbero tranquillamennumeri, si tratta di 126 Centrali terte di “miracolo”. E di un miracolo
miche, 300 generatori e 2 impianti di
organizzativo e operativo si è trattato:
condizionamento.
nell’arco di 13 giorni (Festività comprese) si è mossa tutta
la struttura CPL, e sono
state mobilitate tutte le
aree operative d’Italia.
Ognuno dei Capi Area
ha messo a disposizione un nucleo operativo
di manutentori perfettamente attrezzato e
autonomo per far fronte
alle necessità imposte
dalla situazione che si
era prospettata: grazie
allo sforzo congiunto e
sinergico di 8 squadre
coordinate dal team di
Villa Vitrone ospita una parte degli uffici e la sala conferenze
Roma e dai responsabili
dell’Amministrazione Provinciale
responsabile Area Campania, Calabria e Sicilia
U
affermazioni agonistiche le ho avute
qui a San Giuseppe, e sono contento
che voi vi siate affidati all’esperienza
di un’azienda che dà sicurezza e prospettive di sviluppo”.
Dopo gli interventi, il coro dei bambini
“Enzo Bonagura” ha intonato l’inno
di Mameli e Oliva ha acceso la prima
fiamma, benedetta dal Parroco presente, dando il via ai festeggiamenti: negli
stand si potevano gustare i prodotti
tipici della cucina emiliana e della tradizione sangiuseppese, mentre i fuochi
d’artificio rischiaravano la serata.
Ora l’impegno principale è rivolto alle
attività di gestione e vendita del metano, già iniziate nell’agosto scorso:
CPL Concordia gestirà la rete gas per i
prossimi 12 anni, vendendo il metano
tramite la controllata CoopGas, che
ha aperto il nuovo ufficio (proprio in
Piazza Garibaldi ai nn. 35 e 36) per
accogliere le domande di allacciamento che si preannunciano numerose.
dell’Area Campania si sono potuti
attivare tutti gli impianti termici della
Provincia di Caserta.
Tra gli edifici oggetto della conduzione
di CPL figurano le sedi istituzionali
dell’Amministrazione provinciale (il
Palazzo e Aula Consiliare di Corso
L’interno del Palamaggiò di Castel Morrone, impianto che ospita gli incontri di Basket della
Pepsi Caserta, concerti ed eventi nazionali
Trieste), Palazzo Fimiani, Villa Vitrone,
l’Auditorium di Caserta, numerosi Istituti scolastici della città e dei
Comuni di Aversa, Capua, Maddaloni,
Marcianise, Mondragone, Piedimonte
Matese, S.Maria Capua Vetere, Sessa
Aurunca, Vairano e altri.
L’importo complessivo dell’appalto
oggetto dell’affidamento è di circa
12.250.000 Euro, compresi oneri per
la sicurezza e spese per la progettazione esecutiva. L’importo annuo
ammonta quindi a 2.450.000 Euro,
comprensivi degli oneri di fornitura
Marigliano Gas “in
A pochi mesi dalla messa in gas
delle reti di distribuzione del gas
nel territorio Comunale, Marigliano
Gas - Concessionario del servizio di
distribuzione del gas nel Comune
di Marigliano (NA) - ha ottenuto la
Certificazione del Sistema di Qualità
UNI EN ISO 9001, superando con successo le puntuali verifiche dell’Ente
di Certificazione (DNV) riguardanti le
modalità di costruzione, conduzione
e gestione dell’impianto di distribuzione del gas comprendente le cabine
di decompressione di 1° e 2° salto, le
reti di trasporto e distribuzione e gli
allacciamenti alle utenze.
Marigliano gas, società controllata
al 100% dal gruppo CPL e dotata di
struttura propria composta da perso-
di qualsiasi combustibile (liquido o
gassoso), conduzione, manutenzione
ordinaria, manutenzione a guasto ed
esercizio dell’impianto di telematica
e, dove necessario, adeguamento alla
Legge 46/90, ISPESL e VV.FF. Saranno
a carico di CPL anche gli interventi
di manutenzione straordinaria per la
sostituzione di componenti ed accessori d’impianto, nonché per i lavori
di sezionamento degli impianti degli
uffici scolastici, e/o lavori di riqualificazione e ammodernamento.
Nella fase iniziale si è fatto riferimento
all’Ufficio CPL (Settore Distribuzione)
di Piedimonte Matese, mentre attualmente è operativo l’Ufficio di Area
Campania a Caserta in Via Scaglione
21/31.
Nell’ambito dello stesso appalto sono
già avvenute nuove acquisizioni che
riguardano 5 Istituti scolastici e il
Palazzetto dello Sport di Caserta,
meglio noto come Palamaggiò.
Ulteriore dimostrazione che l’azienda
ha opportunità di crescita in Campania
non solo nella distribuzione gas ma
anche nella Gestione calore: la sinergia e capacità di collaborazione costituiscono un’ottima premessa.
Qualità”!
nale locale, ha dimostrato di possedere le risorse adeguate per affrontare le
problematiche riguardanti le attività
di gestione della rete cittadina in conformità a standard elevati di qualità e
di sicurezza.
Il gruppo CPL Concordia conferma
ancora una volta di possedere le
capacità organizzative e strutturali
per assicurare ai clienti finali il più
alto livello di servizio. Una caratteristica che ha consentito nel 2006 il
superamento di quota 5200 utenti nel
solo Comune di Marigliano, mentre a
livello nazionale sono oltre 42.000 i
clienti serviti dalle società del Gruppo
CPL.
Carlo Porta
6
AREA BUSINESS
Sanità ligure, CPL curerà la Gestione
Calore fino al 2017
Nel contratto (403 milioni di euro) anche l’Ospedale San Paolo di Savona, SECONDO per importanza in Regione
Di Tiziano Zocchi ([email protected])
sales area manager Nord Ovest
G
iovedì 1 marzo 2007, una data
importante per CPL Concordia.
Finalmente, dopo innumerevoli peripezie legali e difficoltà di ogni
tipo, partirà ufficialmente il contratto
di gestione energetica degli Ospedali
della Regione Liguria. E’ una sfida
sotto molti punti di vista, sia tecnici
che gestionali. Oltre trenta Ospedali,
molte RSA e più di cinquecento presidi minori, questa è la dimensione
del Sistema Ospedaliero Ligure che
la Società Consortile Micenes - di cui
CPL detiene il 20% - gestirà sino al 31
dicembre 2017.
Un impegno notevole che vede coinvolti i maggiori protagonisti del mercato della gestione calore e, ovviamente, vede CPL in primo piano con
un ruolo da protagonista. Il nostro
ambito di azione sarà la provincia di
Savona, con la gestione dei Presidi
Ospedalieri di competenza della ASL 2
Tecnici CPL all’interno dell’Ufficio
di presidio nella Palazzina Vigiola presso
l’Ospedale S.Paolo di Savona
Savonese, tra i quali spiccano l’Ospedale S.Paolo - che con i suoi 750 posti
letto è il secondo ospedale Ligure -,
l’Ospedale S.Maria della Misericordia
di Albenga e l’Ospedale S.Giuseppe
di Cairo Montenotte. Le distanze tra
i numerosi siti da gestire, sparsi nella
provincia anche a 50 Km da Savona, le
attività di censimento e progettazione
della riqualificazione degli impianti,
richiederanno a Michele Forino, Luigi
Fiumarelli e agli altri colleghi coinvolti, sforzi non indifferenti per partire
nel migliore dei modi.
Negli ultimi mesi, da quando la
Regione Liguria ha ufficialmente deliberato l’inizio delle attività, abbiamo
partecipato a innumerevoli riunioni,
comitati tecnici e comitati direttivi,
per pianificare attività, suddividere
compiti, smussare le ovvie difficoltà
di rapporti con i colleghi-concorrenti
che condividono con CPL la respon-
La RSA (Residenza Sanitario-Assistenziale) di Alassio compresa tra i presidi
dell’ASL n° 2 Savonese
Savona, capoluogo e
porto turistico
Veduta panoramica dell’Ospedale San Paolo di Savona, il secondo nosocomio ligure per rilevanza
sabilità di questo contratto; non meno
importante è stata l’attività di relazione con la Regione Liguria, le ASL, gli
Enti Ospedalieri e le Organizzazioni
Sindacali per fugare i dubbi che, di
fronte a un contratto di tale rilevanza
ed impatto sociale, sorgevano di volta
in volta; decisivo, in questo caso, è
stato l’apporto del collega Andrea
Marchelli.
Come siamo stati accolti? Potremmo
dire bene, sia dalla Direzione dell’ASL
che dalle Organizzazioni Sindacali;
infatti, superata la naturale e istintiva
diffidenza verso “l’appaltatore” di un
servizio esternalizzato - quindi teoricamente foriero di mentalità troppo
“privatistica” e automatico peggioramento delle condizioni di lavoro
- resisi conto che CPL ha nel DNA il
rispetto dei lavoratori, la creazione di
lavoro vero (come recita la mission
aziendale), la volontà di dialogare e
cercare insieme soluzioni condivise, si
è instaurato un clima di collaborazione che, nei prossimi giorni, ci consentirà di prendere in carico ufficialmente
gli impianti.
Abbiamo utilizzato, crediamo con
successo, il Bilancio Sociale come
strumento commerciale di presentazione della Cooperativa, riscuotendo,
ad onor del vero, notevoli apprezzamenti non solo per l’aspetto grafico,
ma soprattutto per i contenuti che, a
nostro avviso, marcano la differenza
tra le aziende come la nostra e chi
si presenta con la classica brochure
aziendale.
Cosa ci aspetta? Certamente un periodo molto impegnativo. Michele Forino
è ormai impegnato praticamente a
tempo pieno nell’organizzazione del
servizio, partecipa settimanalmente al
Comitato Tecnico di Micenes che sta
fissando i criteri generali di progetto
e di gestione ai quali ogni azienda
coinvolta nella gestione del Contratto
si dovrà uniformare. Poi partiranno i
lavori di riqualificazione degli impianti e di installazione dei cogeneratori,
per la fornitura dei quali CPL giocherà
tutte le carte a propria disposizione
(stiamo parlando di diverse decine
di macchine…). Insomma, nel giro
di pochi mesi il Sistema Ospedaliero
Ligure potrà contare su una serie di
importanti innovazioni tecnologiche
che hanno lo scopo di incrementare
l’efficienza gestionale degli impianti e
ridurre i costi. A proposito, il contratto, complessivamente, vale 403 milioni di Euro e prevede investimenti per
12 milioni di Euro. E’ una bella sfida,
e noi siamo pronti per vincerla.
Il Contact Center fa 100.000!
Lo scorso 3 gennaio il contact Center di CPL Concordia ha ricevuto la sua chiamata in ingresso numero
100.000. Un traguardo di rilievo, vista l’importanza che questo servizio ricopre per numerose attività del
Gruppo: attualmente infatti i servizi di Call Center vengono utilizzati per le attività di global service, gestione
calore, cogenerazione, ecc., per il pronto intervento gas del Settore Distribuzione gas e per alcune aziende
esterne (Gastecnica Galliera e Padania Acque), per la gestione del pronto intervento sulle cabine gas del
Settore Impianti Tecnologici.
Con l’inizio della nuova stagione termica inoltre il Contact Center si è dotato di un nuovo centralino Selta
(piattaforma hardware Instant Office con software di gestione IpValue), che ha permesso di migliorare le
funzionalità di call center per la gestione di tutte le segnalazioni dei clienti. Il nuovo centralino Selta è
dotato di 30 linee per la ricezione contemporanea di 30 chiamate e supporta la gestione completa di tutte
le fonti di informazione in formato digitale (compresi i fax), sia in inbound che in outbound.
Savona (61.000 abitanti) è il secondo porto
per traffico della Regione; città industriale, che
negli ultimi decenni ha subìto la profonda crisi
industriale, è ora rifiorita grazie al turismo e
alla riconversione del porto con la costruzione
della nuova Stazione Marittima, progettata
dall’architetto catalano Ricardo Bofill; la struttura accoglie ogni anno circa 800.000 turisti.
E’ inoltre Capoluogo della provincia omonima
che conta 280.000 abitanti e vanta un primato
sconosciuto ai più, quello della provincia più
boscosa d’Italia. Molto noti sono invece due
prodotti tipici del Savonese: il pesto, che non ha
bisogno di presentazioni, e il Pigato, rinomato
vino bianco che accompagna egregiamente i
piatti di pesce e, naturalmente, il pesto!
Tra il Caste
Nuovo Servizio Energia al Comune
di Marco Grilli ([email protected])
responsabile Commessa Budrio
O
ttobre 2006. Mi arriva una delega: gara per il Servizio Energia
del Comune di Bubrio. Budrio
è una cittadina della provincia bolognese che conta circa 60.000 abitanti
ed è il comune più vasto dell’associazione Terre di pianura, che comprende
6 comuni (oltre a Budrio, Baricella,
Granarolo dell’Emilia, Malalbergo,
Minerbio, Molinella). Sopraggiunto il
giorno della prima apertura, trovo
parcheggio in una zona limitrofa al
centro: non ero mai stato in centro a
Budrio e dopo pochi passi mi ritrovo
davanti una bella torre con merletti
in evidenza. Mi domando: cos’è, un
castello? E’ proprio il Municipio. Entro
e rimango a bocca aperta: lo scalone
con tutti gli affreschi e le travature in
legno che caratterizzano l’interno sono
veramente di una bellezza unica che
AREA BUSINESS 7
Le montagne del Piemonte
confermano il Calore di CPL
Rinnovato fino al 2012 il Servizio Energia della Provincia del Verbano Cusio Ossola
di Maurizio Peta ([email protected])
tecnico di gestione commessa Provincia VCO
L’
Area Milano di CPL Concordia
gestisce dall’ottobre del 1996
le centrali termiche a servizio
dei plessi di proprietà della Provincia
del Verbano Cusio Ossola (VCO) in
Piemonte. Il contratto iniziale prevedeva la gestione di 7 centrali termiche,
di cui 5 alimentate a gasolio, per un
volume totale riscaldato pari a circa
215.000 m3 e un importo annuo allora
pari a 800 milioni di lire.
Il contratto è stato oggetto di una
prima modifica nel 1998, con l’integra-
3 milioni di Euro, con possibilità di
proroga per un ulteriore periodo di
tre anni.
Il nuovo bando prevede la gestione
di 14 centrali termiche di potenzialità
compresa tra i 116 kW e i 2.300 kW,
tutte alimentate a gas metano, per un
volume totale riscaldato stimato pari a
circa 300.000 m3. Inoltre la Provincia
del VCO ha affidato con contratto
annuale, rinnovabile alla scadenza, la
zione di una nuova utenza ubicata a
Domossola, e una seconda modifica
nel 2001 con l’affidamento di altri due
plessi ubicati a Omegna. Durante i
primi anni di gestione dell’appalto le
centrali termiche sono state interessate da opere di riqualificazione tecnologica e di adeguamento normativo. In
particolare, sono stati sostituiti in tutte
le utenze i gruppi termici, coibentate le tubazioni, messi a norma gli
impianti elettrici; le 5 centrali alimentate a gasolio sono state trasformate
a gas metano, e 8 utenze sono state
La sede della Provincia del Verbano Cusio Ossola, all’interno del parco tecnologico denominato Tecnoparco
La nuova centrale termica del Liceo Scientifico e Classico “B. Cavalieri” a Verbania
ello e l’ocarina
omune di Budrio (BO)
sa di antico. Trovo i responsabili della
procedura di gara; inizia l’apertura, la
curiosità è alta ed alimenta la speranza
di un buon esito. Tutte le documenta-
zioni richieste fluiscono veloci per le
mani degli esaminatori; finalmente
l’esito: siamo ammessi e soprattutto
– apprendo dopo alcune settimane
dalla telefonata della
collega Mirna Gozzi
- siamo vincitori con
il miglior punteggio
tecnico/economico.
Il nuovo contratto
– che avrà una durata di 9 anni - comprende 32 immobili
di proprietà comunale, fra i quali, oltre
al Palazzo Comunale,
sono di particolare
pregio la Biblioteca
Civica, il Portico
delle Armi, il Museo
dell’ocarina e degli
strumenti musicali in
“Palazzo Torre”, sede del Municipio, con la Torre detta ora
terracotta, il Museo
dell’Orologio, anticamente della Guardia: era la più importante
civico archeologico e
fortificazione del paese e risale al secolo XIV
dotate (per la prima volta nella storia
di CPL) di un sistema di telecontrollo
Honeywell.
Il contratto, giunto a conclusione il
30 giugno 2006, è stato prorogato fino
al 31 dicembre 2006, in attesa che
fosse individuata la ditta aggiudicataria della nuova gara d’appalto. Lo
scorso ottobre 2006 CPL Concordia è
risultata aggiudicataria della gara per
l’affidamento del “Servizio Energia
– Gestione Calore” per il periodo
01/01/07 – 31/12/2012, per un importo netto complessivo presunto pari a
Conduzione, Manutenzione e l’incarico di Terzo Responsabile di 2 centrali
termiche (di cui una alimentata a
gasolio).
Gli interventi di miglioria previsti
riguarderanno principalmente l’installazione del sistema di telecontrollo
Honeywell presso le utenze che al
momento non sono telegestite e interventi di adeguamento normativo presso alcune delle nuove utenze in gestione (rifacimento dell’impianto elettrico,
coibentazione delle tubazioni).
paleoambientale. In alcuni immobili
micità - è la numerosa presenza di perè previsto un Servizio Energia (tersonale femminile a differenza di altri
mico ed elettrico), la manutenzione
comuni in nostra gestione. Scorgendo
e conduzione impianti ed assunzione
infine un opuscolo all’ingresso della
dell’incarico di terzo responsabile, la
sede municipale, dal titolo “Hic manemanutenzione ordinaria e straordinabimus optime” (Qui staremo benissiria elettrica ed idraulica interna agli
mo), penso che sia di buon auspicio
immobili, la manutenzione ordinaria
per il rapporto che nei prossimi anni
degli impianti di condizionamento e
instaureremo con questa nuova ammiantincendio.
nistrazione bolognese.
La caratteristica del contratto sviluppa
un interesse reciproco all’allargamento
verso nuove soluzioni energetiche
finalizzate al risparmio e alla diminuzione di emissioni
inquinanti in atmosfera: sarà quindi
una sfida ottenere il
massimo risparmio
che verrà beneficiato da ambo le parti.
Un particolare dell’Amministrazione
comunale - che ha
dimostrato fin dalIl Teatro Consorziale di Budrio, che presenta una ricca stagione di
l’inizio una buona
disponibilità e dina- eventi, è compreso nel contratto di gestione calore
8
AREA BUSINESS
Algeria,
l’ultima frontiera
di Bruno Santorelli ([email protected])
sales promoter Africa del Nord
S
appena trascorso, ricco di soddisfazioni oltre le più rosee previsioni, ha
decretato CPL azienda vincente in
Algeria con tutte le doti necessarie
per soddisfare pienamente un mercato esigente e complesso. I risultati lo
dimostrano: 5 progetti in 9 mesi per
un totale di 2,5 milioni di euro, fra i
quali un complesso progetto turn-key
per l’alimentazione in gas della più
importante centrale elettrica di Algeri,
la centrale di Hamma situata
nel porto della capitale.
Questo progetto, seguito fin
dalla sua fase embrionale dai
massimi vertici di Sonelgaz
- l’azienda statale di gas ed
elettricità - riveste un’importanza strategica: nel 2004 un
malfunzionamento della stazione di alimentazione delle
turbine a gas causò un blackout generalizzato in tutta
l’Algeria. Questi accadimenti,
di cui la stampa nazionale
ha lungamente enfatizzato le
responsabilità, portarono alla
drastica decisione di sostituire completamente un impianto praticamente nuovo, del
quale però si erano visti già
i limiti funzionali, e quindi
al bando di una gara vinta
da CPL a colpi di innovazione tecnologica contro avversari di notevole esperienza.
La realizzazione di questo
impianto presenta non poche difficoltà, legate soprattutto all’importanza
del sito del quale l’Algeria non può
fare a meno.
L’impegno assunto da CPL prevede la
fornitura dell’impianto alimentazione
delle due turbine da 209 megawatt,
diviso in diversi skid, in un tempo di 9
mesi e la sua messa in servizio entro un
mese al massimo, sfruttando un unico
fermo impianto per lo smontaggio degli
skid attuali e l’installazione dei nostri:
una grande sfida che comporta una
cura ossessiva della progettazione e
della gestione delle risorse locali.
crivere o parlare dell’Algeria e resistere
agli stimoli che possono portare a considerazioni
qualunquiste è tutt’altro che
facile, soprattutto a causa
di una massiccia e costante campagna di disinformazione creata ad arte con lo
scopo di dividere e denigrare
culture e religioni differenti. Il velo di cui si parla e
straparla in realtà ci è stato
messo davanti agli occhi e
non ci permette di avere una
visione chiara di una realtà
con la quale abbiamo molto
in comune.
L’Italia, avendo intrapreso
azioni importanti in favore
dello sviluppo del paese, ha
sempre occupato un posto
particolare nel cuore dell’AlElaborazione 3D dell’insieme della stazione di riduzione gas che sarà realizzata ad Algeri
geria. Essendo il popolo algerino dotato di uno smisurato
tenere a quello che gli algerini stessi
stiche annuali per la promozione del
sentimento di orgoglio, tutti sanno,
definiscono, non senza rammarico, il
Made in Italy. In un paese con tasso
e fanno sapere, che l’Algeria è stata
terzo mondo, imprime una spinta al
di crescita annuo da paese emergente,
colonizzata per 130 anni; come tutti
riscatto che si maniil cui PIL è costicelebrano fieri il giorno dell’indipenfesta nella ricerca di
tuito per il 98%
denza. Questo orgoglio impedisce loro
una sponda amica
dal mercato degli
di dimenticare tutte le azioni svolte
nel bacino mediteridrocarburi, l’Italia
dall’Italia, nella persona di Enrico
raneo prima e nelè il secondo clienMattei, sia a sostegno dell’indipenl’Europa poi.
te (dietro a Stati
denza dell’Algeria, con quello che fu
La presenza italiana
Uniti) e secondo
definito il governo ombra, che delin Algeria, pluridefornitore in notevol’affrancamento del paese dalle politicennale, può conle crescita, dietro
che economiche dei cartelli petroliferi.
tare quindi su un
alla Francia.
Come peraltro non è stata dimenticata
ambiente favorevole
Il giro di boa della presenza ininterrotta delle aziende
allo sviluppo delle
l’economia
delitaliane, le uniche durante il lacerante
imprese e su mercato in continua
l’Algeria avviene nel 2004, quandecennio 1992-2002 che sconvolse il
crescita, tanto che ad oggi sono più
do il Fondo Monetario
paese, nonché il sostegno economico
di 120 le aziende italiane presenti
Internazionale impone una
dato all’Algeria in quegli anni bui.
stabilmente nel paese, sostenute dallo
svalutazione della moneta e
La consapevolezza, inoltre, di apparStato italiano con manifestazioni fieridelle riforme strutturali, che
portano ad un ininterrotto
processo di privatizzazione
delle imprese giunte ad oggi
a circa 1200 unità: questa
trasformazione fa esplodere
il mercato interno completamente impreparato.
CPL, nel 2006, si inserisce
in questo contesto estremamente dinamico e più
maturo, con l’esperienza e
il know-how che la contraddistingue. Italian style,
dinamicità nel seguire il
mercato, un feeling mai
sopito con il paese sono le
armi vincenti di un’azienda
che ai nuovi mercati volge
lo sguardo e nei quali, per
vocazione, intende svolgere
Uno scorcio del sistema di pre-riscaldo e riduzione
un ruolo da leader. L’anno
Particolare del riduttore di pressione a flusso avviato
“5 progetti per
un totale
di 2,5 milioni
di Euro”
pressione gas metano
AREA BUSINESS 9
Gli impianti a biomasse
agricole: l’“altra energia”
diventa opportunità di business
L’esperienza del Servizio Cogenerazione presso l’Azienda Agricola Castello (Pavia)
di Stefano Strazzi ([email protected])
responsabile di commessa sistemi di
Cogenerazione
I
n Italia la coltivazione delle colture
cerealicole è profondamente radicata e costituisce uno dei principali
comparti della produzione agricola del
nostro Paese: mais, grano, orzo sono
solo alcune delle colture più diffuse.
Colture… o meglio fonti di bioenergia,
più generalmente biomasse agricole,
ovvero “contenitori” in cui la natura ha condensato preziosa energia.
Tradizionalmente siamo sempre stati
orientati a vedere i prodotti agricoli
come alimenti, destinati ad approvvigionare direttamente o indirettamente
la catena alimentare umana. Oggi le
biomasse agricole sono in parte utilizzate per la produzione di gas biologico
e biocombustibili (come l’etanolo),
assumendo quindi un ruolo di grande
interesse nel mercato dell’energia. Tale
interesse è ancor più rafforzato da 3
constatazioni:
1.la “civiltà del petrolio” sta affrontando una delle sue crisi periodiche
(come sempre più spesso avverrà
anche nel prossimo futuro, a seguito
dell’assottigliamento delle riserve
disponibili di olio nero) e la conseguenza più immediata di tutto ciò è
la fluttuazione dei prezzi di combustibili ed energia, beni ormai indispensabili per la vita di ognuno;
acque, rifiuti solidi urbani in abbancamento) per l’alimentazione di sistemi
di cogenerazione, e che attualmente
sta affrontando la sua prima esperienza nel settore dello sfruttamento delle
biomasse agricole presso l’Azienda
Agricola Castello (PV). In particolare,
il Servizio Cogenerazione sta curando
la realizzazione della sezione di valorizzazione energetica tramite sistemi
di cogenerazione del biogas derivato
dalla digestione anaerobica delle bio-
acqua. All’interno dei fermentatori,
le biomasse agricole iniziano ad alimentare un processo di digestione
anaerobica attraverso cui la sostanza
organica viene aggredita da una flora
microbica sprigionando biogas, un
prodotto costituito per oltre il 50% da
metano, e quindi di interesse per una
valorizzazione come combustibile. Il
gas biologico prodotto è convogliato
per l’utilizzo ad un impianto di cogenerazione, dove viene combusto per
E’ utile introdurre qualche numero sull’impianto. L’Azienda Castello
presenta un’estensione terriera dedicata all’alimentazione dell’impianto
di cogenerazione a biomasse pari a
130 ettari, suddivisi equamente per la
coltivazione di mais e orzo. Il biogas
ottenibile dall’immissione controllata
nei fermentatori del trinciato di mais
e orzo prodotti (circa 5850 tonnellate/anno) permetterà di produrre una
portata di biogas pari a circa 2.340
m3/giorno, sufficienti per alimentare
un gruppo di cogenerazione da 330
kWe. Nell’ottica del prossimo ampliamento impiantistico verranno proporzionalmente incrementati i volumi di
biomasse immessi per poter produrre
gas biologico sufficiente ad alimentare
un ulteriore gruppo di cogenerazione
di potenzialità pari a 200 kWe.
Considerando l’attuale lotto funzionale d’impianto da 330 kWe, emergono
le seguenti valutazioni economiche.
A) Valorizzando la produzione agricola tramite la vendita delle granelle sul
mercato si ottengono i macro numeri.
La produttività agricola dei 130 ettari
iniziali dedicati all’impianto di cogenerazione a biomasse è pari a:
- 9 tonnellate/ettaro per il mais, per
un totale di 585 tonnellate annue di
granella di mais;
- 5 tonnellate/ettaro per l’orzo, per
un totale di 325 tonnellate annue di
granella di orzo.
Considerando i prezzi di mercato
(fonte ERSAF - Ente Regionale per i
Servizi all’Agricoltura e alle Foreste)
del mais (a 160 Euro per tonnellata) e
dell’orzo (a 154 Euro per tonnellata)
si ottiene un massimo gettito annuo
lordo pari a 143.650 Euro.
2.diventa sempre più necessario individuare fonti di energia alternative,
tra cui le energie rinnovabili (biomasse, eolico, fotovoltaico, ecc.);
3.il prezzo di mercato delle colture
agricole in generale sta subendo un
lento ma inesorabile calo.
B) Valorizzando la produzione agricola tramite l’impianto a biomasse
si ottiene una produzione elettrica
annua pari a circa 2.640.000 kWhe,
valorizzata secondo i principi guida
indicati. In particolare:
- l’intera produzione, tolti gli autoconsumi di impianto (stimati in massimo un 10% della produzione totale),
nella logica dei Certificati Verdi;
- l’energia prodotta e immessa in
rete senza essere consumata dall’azienda (circa il 70% dell’energia
totale prodotta) venduta a prezzo
di mercato in regime agevolato per
impianti di produzione alimentati
da fonti rinnovabili.
Presupponendo che 105 Euro/MWh
sia la valorizzazione del Certificato
Verde (nonostante le stime indichino
il valore del titolo in aumento) e che
75 Euro/MWh sia il prezzo medio
dell’energia venduta in rete, si ottiene
un introito annuo lordo pari a 388.080
Euro, da cui vanno detratti i costi e gli
ammortamenti impiantistici spalmati
su scala pluriennale (12 anni).
CPL Concordia dispone di un Servizio
Cogenerazione che sin dai primi anni
anni ’90 ha sviluppato l’utilizzo di
fonti di energia rinnovabili (liquami zootecnici, fanghi di depurazione
Credo si tratti di cifre interessanti per
il comparto agricolo italiano, che sta
attraversando un periodo di forte crisi
d’identità legata ai processi di integrazione in atto con il mercato globale.
All’interno dei fermentatori le biomasse
agricole, amalgamate ad acqua, iniziano ad
alimentare un processo di digestione anaerobica
Scorcio dell’impianto di cogenerazione capace di una potenzialità installata pari a 330 kWe
masse agricole prodotte dalla stessa
azienda. Iniziati i lavori nel luglio
2006, il collaudo del primo lotto produttivo di impianto avverrà ad aprile
2007 per una potenzialità installata
pari a 330 kWe; entro il 2008 è previsto
il completamento dell’intero impianto
per una potenza totale di 530 kWe.
Qual è il principio di funzionamento del sistema? Le colture di mais
e orzo, raccolte integralmente prima
della maturazione dalle campagne dell’azienda e opportunamente
immagazzinate, vengono immesse in
quantità giornaliere prefissate all’interno di grandi vasche coperte (fermentatori) dove sono amalgamate ad
produrre energia elettrica e calore.
L’energia elettrica prodotta verrà utilizzata per:
- alimentare le utenze dell’azienda e
dell’impianto;
- la vendita in rete per la quota eccedente all’auto-consumo;
- la valorizzazione secondo i
Certificati Verdi per l’intera quota
di produzione (tolti gli autoconsumi di impianto).
Il calore recuperato verrà interamente
utilizzato per il riscaldamento dei
fermentatori, permettendo l’ottimizazione dei processi di digestione in
atto tramite la massimizzazione delle
produzioni di biogas.
10
AREA BUSINESS
Quanto sei bella Roma,
quando è… fitness
Terzo cogeneratore installato al Forum Sport Center, centro wellness da 110.000 metri quadrati
nel verde della Capitale
di Alessandro Gaggini ([email protected]),
responsabile di commessa Forum Sport Center
D
opo l’articolo sul Centro
Sportivo HIDRON di Campi
Bisenzio (FI) pubblicato sul
numero 14 di C-news, oggi intendiamo presentare la case history del
Forum Sport Center. Il centro sorge su
una piccola collina nella zona Ovest
di Roma e rappresenta la moderna
espressione degli impianti dedicati allo
sport e al fitness che
basano la propria
identità sul principio di wellness: il
raggiungimento di
uno stato di benessere per la mente
e per il corpo. Il
Forum offre la possibilità di praticare
un’ampia gamma di discipline sportive sia al coperto che a contatto con la
natura (grazie ai grandi spazi esterni),
in un ambiente accogliente, rilassante
ed estremamente confortevole. Il centro è diventato un punto di riferimento
per l’attività sportiva di professionisti,
imprenditori e personaggi del mondo
dello spettacolo.
CPL Concordia nel 1997 ha fornito al
Forum Sport Center due cogeneratori
sincroni a gas metano da 90 kW elettrici e 170 kW termici cadauno. Essendo
sincroni, oltre a fornire una potenza
elettrica di 180 kW in parallelo con la
rete di distribuzione, garantiscono in
caso di black out la stessa potenzialità
elettrica (isola). I continui sviluppi
della struttura, il desiderio d’indipendenza energetica, la soddisfazione
per i risultati e risparmi ottenuti,
anche per merito della Manutenzione
Impianti di Cogenerazione (ogni cogeneratore ha più di 40.000 ore di funzionamento, pari a una produzione
totale di 7.309.461 kWh elettrici),
hanno convinto i dirigenti del Centro
ad inserire un terzo cogeneratore.
Nel giugno del 2006, grazie all’esperienza ventennale di CPL nel settore della cogenerazione, il servizio
Manutenzione Impianti ha avviato il
terzo cogeneratore
(modello CES165)
che sviluppa una
potenza di 165 kW
elettrici e 261 kW
termici.
La potenza ora fornita dal sistema di
cogenerazione è
pari a 355 kW elettrici in parallelo con la rete di distribuzione e 601 kW termici. Con queste
potenzialità, il Forum Sport Center
limita i prelievi d’energia elettrica
dalla rete del Distributore e l’uso dei
generatori di calore, ottenendo così un
risparmio economico - considerate le
agevolazione fiscali sull’acquisto del
gas metano utilizzato ai fini dell’impianto di cogenerazione – e una minore emissione di CO2 in atmosfera.
Per quanto descritto possiamo affermare che l’investimento nella cogenerazione ha un ritorno economico
(pay back) in tempi brevi, proprio
per le sue caratteristiche di efficienza.
Un altro fattore, sotto l’aspetto economico, è costituito dalla possibilità
di ottenere finanziamenti, incentivi e
contributi per realizzare un impianto
Le caratteristiche del Forum Sport Center
L’estensione del Forum Sport Center è di 110.000 metri quadrati. Le 11 palestre attrezzate, le 3 piscine al
coperto e le 3 esterne, i 15 campi da tennis, i 3 campi da calcio a cinque, le 2 sale isotoniche, la sala cardio
fitness, il campo da beach volley e quello da basket/volley pongono il Centro fra i più prestigiosi impianti
dedicati al fitness e allo sport del panorama Italiano. Le sue strutture sono in grado di accogliere convention
aziendali, meeting, corsi e altri eventi, fornendo una dotazione tecnica di alto livello in una cornice unica.
“L’investimento
in cogenerazione
ha un pay back
in tempi brevi”
La sala cardio fitness con dotazioni attrezzistiche d’avanguardia
Didascalia
Nelle piscine coperte si svolgono diverse attività che richiedono energia
Panoramica delle 3 piscine scoperte (una olimpionica) per elioterapia e corsi
di cogenerazione. Le proprietà particolari della cogenerazione, sotto il
profilo energetico e ambientale, sono
oggi ampiamente riconosciute e incentivate, sia nell’ambito della Comunità
Europea che nello stesso quadro
legislativo italiano. Il D.P.R. 412/93
(punto E3 dell’allegato D) prescrive al
progettista di valutare le fonti rinnovabili e la cogenerazione come soluzione
prioritaria per soddisfare il fabbisogno
energetico degli edifici di proprietà
pubblica o adibiti ad uso pubblico.
All’interno del “Piano energetico
nazionale” la cogenerazione viene
assimilata alle “fonti di energia rinnovabili”, con una serie di interventi
mirati ad agevolare anche le piccole
e medie imprese nel miglioramento
della loro efficienza energetica. Infatti
la tariffa del gas metano utilizzato per
la produzione di energia elettrica nelle
condizioni stabilite dalla normativa,
usufruisce della defiscalizzazione, con
finanziamenti agevolati e contributi
messi periodicamente a disposizione
da Stato e Regioni.
AREA BUSINESS 11
Le giornate della
Microcogenerazione
sentazione sono visionabili sul portale
www.cpl.it).
responsabile Settore Cogenerazione
Sono state illustrate, a due anni dall’entrata in esercizio dell’impianto, le
l 24 e il 25 gennaio scorso si è
prime conclusioni e in particolare il risvolto a Milano un interessante
sparmio ottenuto dall’azienda ospedaevento sul tema della microcogeliera e dalla società concessionaria granerazione. Le due giornate, organizzazie all’introdute con dalla Camera di Commercio di
zione in modo
Milano, E-Gazette e Updating, si sono
corretto della
poste l’obbiettivo di fare il punto sullo
cogenerazione.
stato dell’arte di questo settore, esaL’abbinamenminandone le principali tendenze tecto con gruppi
frigoriferi
di
nologiche, applicative e normative. Le
nuova concegiornate della microgenerazione si
zione ad alto
sono articolate su due momenti: uno
valore di COP
dedicato alla microgenerazione da
(Coefficient of
fonti rinnovabili, l’altro alla cogenePerformance,
razione diffusa, coprendo così l’intero
il rendimento
settore con contenuti e impostazioni
di conversiomirati sugli specifici segmenti.
ne del gruppo
CPL Concordia, da anni leader delfrigo) anche in
la micro e piccola cogenerazione, ha
parzializzaziosponsorizzato la seconda giornata inne, sistemi di
sieme ai principali costruttori internarecupero enerzionali quali GEJenbacher e CGT-Cagetico trasverterpillar. L’affluenza continua all’area
sale (ad esemespositiva CPL Concordia ha dimostrapio il calore di
to quanto alto sia l’interesse per quecondensazione
sto settore che risente, da due anni, di
Un modulo di cogenerazione Bibloc: CPL Concordia conta più di 350 cogeneratori installati, 300 attualmente in funzione di
per la produun’enorme cassa di risonanza mediacui 250 in manutenzione full-service
zione di ACS,
tica. In presenza di un peggioramento
Acqua
Calda
generale della bolletta energetica, derine - guadagni e risparmi per le PMI”.
CPL Concordia ha dato il proprio conSanitaria), logiche evolute di governo
vante principalmente dalla dipendenza
Il forum sulla cogenerazione diffusa ha
tributo presentando una case history
e monitoraggio degli impianti con sida fonti provenienti dall’importazione
offerto a tutti coloro che sono interesparticolarmente significativa che abbistemi Honeywell hanno permesso alla
(petrolio, gas naturale), un modello di
sati alle potenzialità del settore o alla
na l’analisi progettuale delle soluzioni
cogenerazione di operare all’interno
generazione elettrica impostato sulnecessità di esaminare il capitolo costi
tecniche ad alta efficienza con i criteri
del sistema sempre al massimo punto
la generazione diffusa è ritenuto una
energetici per la propria impresa una
gestionali indispensabili per ottenere il
di rendimento.
valida alternativa, resa sempre più
panoramica esaustiva delle tecnologie
massimo risultato economico da queHa suscitato l’interesse della platea
appetibile dalle nuove e sempre più
disponibili e delle relative opportunità
sti soluzioni. In qualità di responsabil’approccio innovativo del contratto
efficienti tecnologie di cogenerazione,
di investimento e di risparmio, econole della cogenerazione, il sottoscritto
di concessione in essere con l’Azienda
ormai economiche anche sotto il limimico ed energetico. Attraverso presenha presentato “La cogenerazione nel
Ospedaliera che, precorrendo di due
te del Megawatt. Non a caso il target
tazioni puntuali delle caratteristiche di
settore ospedaliero: l’esperienza del
anni il diffondersi della filosofia ESCO
della giornata è stato principalmente
ciascuna tecnologia oggi disponibile
Bolognini di Seriate” (Abstract e pre(Energy Service Company), destinata
sul mercato e di alcuni esempi di sucquello degli operatori, delle associazioa diventare nei prossimi anni
sempre più utilizzata, prevede
Manutenzione
reti
confermata
che il gestore (Serio Energia,
AMGA Udine affida a CPL la manutenzione Reti
società partecipata CPL Confino al 2008 nei comuni pesaresi
su 42 Comuni da tolmezzo a marano lagunare
cordia) s’incarichi di tutti gli
investimenti necessari e dei
Confermarsi a volte è più difficile che entrare in un mercato. A Udine ci siamo riusciti grazie alla recente
CPL Concordia si è aggiudicata la nuova gara di appalto biencosti gestionali della produacquisizione di un contratto biennale di manutenzione delle reti gas in area esterna che ci vedrà presenti
nale per la manutenzione delle reti gas, acqua e fognatura,
sul territorio friulano fino ai primi giorni del 2009. Questo ci consente di dare un séguito al lavoro svolto
zione, e fornisca tutti i vettori
reperibilità e pronto intervento nei Comuni di Fano, Mondolfo e
nel 2006, consolidare un rapporto con la bella realtà udinese e iniziare quel processo di integrazione
energetici (elettrico, termico e
Monteporzio (PU) fino al 2008. Si tratta di una conferma, dato
territoriale che sta diventando il nostro modus operandi in giro per il Belpaese. L’Amga Multiservizi, caso
frigorifero) in qualità e quanche la cooperativa era già attiva sulle manutenzioni (e altri serviraro nel panorama italiano, ha radici più antiche delle nostre, anche se nel 1853 era un’azienda privata
tità prestabilite a fronte del rizi) in questi comuni dal 2003 per conto dell’ASET Fano. L’importo
che si occupava della produzione di gas illuminante per illuminare la città. Da allora di strada ne ha fatta
conoscimento di un corrispettanta ed è diventata una Spa con partecipazioni variegate nel panorama economico friulano e non solo
dei lavori ammonta a circa 4.350.000 Euro, e il contratto prevede
tivo. CPL Concordia ha dimo(guarda un po’ chi c’è: Thuga!).
la possibilità di proroga per ulteriori due anni, fino al 2010.
strato quanto è importante in
Il contratto, del valore di circa 900.000 euro, prevede l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordiL’aggiudicazione della nuova gara ha consentito di creare una
naria e straordinaria delle reti gas metano, allacciamenti, potenziamenti e sostituzioni di piccole reti nel
questo settore avere nel DNA
squadra - con personale locale specializzato assunto diretterritorio dei 42 comuni (da Tolmezzo a Marano Lagunare) gestiti dalla società, Udine esclusa. Rispetto
la mission di seguire il cliente,
tamente da CPL – composta da escavatorista, saldatore e
al lavoro svolto da CPL a Padova o a Bologna, il grado di operatività non prevede la reperibilità, il pronto
di farsi sempre parte attiva nel
manovale e relativi mezzi (camion, escavatore 35 q.li, escavatore
intervento, le riparazioni, la realizzazione degli zincati e la posa dei contatori; per ora è circoscritto alla
miglioramento e nella risolupiccolo) che sono già operativi sia sulla manutenzione che sugli
costruzione di allacciamenti e condotte “chiavi in mano”, ma chissà che in AMGA non cambino idea... Per
zione dei problemi: nell’esseestendimenti di rete.
dirla alla friulana, “mandi” a tutti.
re, in definitiva, meno fornitoLuca Zapparoli
Luca Marchegiani
re e più partner.
di Roberto Loschi ([email protected]),
I
ni pubbliche, dei consulenti; un target
tecnicamente preparato ma alla ricerca
di risposte professionali in un mercato
dove l’ingresso di nuove aziende non è
sempre sinonimo di qualità.
Punto focale della seconda giornata è
stato il convegno “Nuova Cogenerazio-
cesso realizzati, i partecipanti hanno
potuto immediatamente individuare le
opportunità di intervento e di ritorno
economico. Sono stati inoltre messi in
evidenza i possibili finanziamenti attraverso i Titoli di Efficienza energetica (TEE) e i Certificati verdi (CV).
12
SUCCEDE IN AZIENDA
“Scegliere oggi pensando
al domani”
di Teresa Diazzi ([email protected])
Ufficio Risorse Umane
“Dal 1° gennaio 2007, con l’entrata in vigore della riforma previdenziale in
tema di Trattamento di Fine Rapporto, i lavoratori dipendenti del settore
privato sono invitati a scegliere la destinazione della liquidazione. Una
scelta di grande importanza al fine di garantirsi serenità economica e
sociale anche dopo la conclusione dell’attività lavorativa. L’informazione
completa e dettagliata sul tema in questione è indispensabile per
orientarsi nelle diverse opportunità che la riforma propone.”
E’
questo lo slogan scelto per accompagnare la
prima fase della campagna
di comunicazione sul Trattamento
di Fine Rapporto (TFR), realizzata
dal Dipartimento Informazione ed
Editoria, dalla Rai, d’intesa con il
Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, diretta a sottolineare
l’importante evoluzione che la riforma
riveste nella storia della previdenza
italiana.
Infatti, per i lavoratori entrati nel
mondo del lavoro dopo il 1° gennaio
1996 o con pochi anni di servizio
a quella data, la pensione pubblica
sarà notevolmente inferiore all’ultimo
stipendio percepito. Per attenuare tali
effetti, la riforma ha previsto la possibilità di aderire alle forme pensionistiche complementari per affiancare alla
pensione obbligatoria che assicura la
pensione di base (erogata da Inps,
Inpdap, Casse professionali ecc.),
una pensione aggiuntiva rappresentata dalla previdenza complementare,
volta ad assicurare più elevati livelli di
copertura previdenziale.
Per la scelta da compiere in ordine
alla destinazione del TFR, va tenuto
presente che l’adesione alle forme
pensionistiche complementari, pur
non essendo obbligatoria, è un importante strumento finalizzato ad evitare
di trovarsi nell’età anziana privi dei
mezzi necessari a mantenere il precedente tenore di vita.
Va inoltre considerato che non aderendo si rinuncerà ad una serie di vantaggi: alla contribuzione del datore di
lavoro (laddove prevista), alla deducibilità fiscale dei contributi versati,
ad un regime fiscale dei rendimenti e
delle prestazioni di particolare favore
e ai rendimenti prodotti dal mercato
finanziario, che negli ultimi anni sono
stati nettamente superiori rispetto alla
rivalutazione del TFR. Inoltre, con la
scelta di conferire il TFR ad una forma
pensionistica complementare non solo
non si perde la possibilità di ottenere
anticipazioni per far fronte alle proprie esigenze personali e familiari ma
l’importo anticipabile riguarderà, oltre
al TFR, anche il proprio contributo,
quello del datore di lavoro e i rendimenti conseguiti.
Nel recente decreto del Ministero del
lavoro e della Previdenza Sociale del
30 gennaio 2007 viene espressamente previsto che la manifestazione di
volontà del dipendente debba avvenire esclusivamente attraverso la compilazione dei moduli allegati al decreto
stesso. Ricordiamo che tale modulo è
stato distribuito unitamente alla busta
paga relativa al mese di gennaio 2007
e che solo questo stampato dovrà essere utilizzato per esprimere la volontà
circa la destinazione del TFR.
Credendo di fare cosa gradita a soci e
dipendenti, riproponiamo di seguito
l’informativa distribuita unitamente
all’erogazione della tredicesima mensilità (alla data del 20 dicembre 2006).
L’informativa riporta contenuti di
massima e volutamente non di dettaglio, poiché l’intento era di trasmettere le informazioni essenziali
della riforma ed agevolarne la comprensione immediata. Per chiarire e
approfondire ulteriormente la materia
della Previdenza Complementare e le
innumerevoli casistiche connesse alla
riforma, anticipiamo sin d’ora che a
metà marzo verrà indetta un’apposita
Assemblea sindacale presso la Sala
Bighi, nel corso della quale interverrà
anche il Responsabile della gestione
operativa di Cooperlavoro Dott. Flavio
Casetti. Per maggiori informazioni ed
aggiornamenti invitiamo, comunque,
a consultare il sito appositamente
allestito dal Governo (www.tfr.gov.
it), fermo restando che l’ufficio Paghe,
nella persona di Linda Veratti, è a
completa disposizione per qualsiasi
eventuale chiarimento o necessità.
A TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE
OGGETTO: “Fondo Pensione e TFR” – Informativa ai sensi dell’art. 8,
comma 8, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252
Il 1° gennaio 2007 entrerà in vigore il D.Lgs. 252/05, Decreto che introduce
notevoli cambiamenti della legislazione sulla previdenza complementare.
Alcune delle modifiche più importanti riguardano le modalità di adesione
e l’uso del TFR.
Chi non ha ancora aderito al Fondo Pensione, avrà sei mesi di tempo a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 30 giugno 2007 per decidere
la destinazione del TFR maturando. Tale scelta potrà avvenire in maniera
esplicita (per iscritto) oppure in maniera tacita.
In caso di scelta esplicita sappiate che il Fondo di categoria attivo nella
nostra azienda è Cooperlavoro, Fondo Pensione dei Lavoratori - Soci e Dipendenti - delle Cooperative di Lavoro. Cooperlavoro è iscritto all’Albo dei
Fondi Pensione con il n. 96, è attivo dall’anno 2000 ed è, a oggi, l’unico
fondo pensione di natura negoziale costituito per i soci lavoratori delle cooperative. A Cooperlavoro, per accordo sindacale, aderiscono anche i dipendenti delle cooperative di lavoro.
Chi sceglierà Cooperlavoro avrà diritto, oltre al TFR, al versamento della
contribuzione prevista dagli accordi e dai contratti collettivi di lavoro applicati in azienda.
Chi non intende iscriversi a Cooperlavoro, può sottoscrivere una forma pensionistica individuale attuata tramite fondi pensione aperti ad adesione individuale o tramite contratti di assicurazione sulla vita e devolvere a questa
il TFR maturando.
Chi intende rinunciare alla previdenza complementare e continuare ad accantonare il TFR in azienda deve darne comunicazione in tal senso
all’azienda. Avendo CPL più di 50 dipendenti questa opzione comporta il
trasferimento dell’intero TFR maturando al Fondo per l’erogazione del TFR
ai dipendenti del settore privato, gestito, per conto dello Stato, dall’INPS.
Tale scelta potrà essere successivamente modificata.
Se al 30 giugno 2007 non avrete espresso alcuna scelta, il Decreto
prevede che tutto il TFR che matura dopo tale data sia versato, per tacito
consenso, al fondo pensione di categoria che nel nostro caso è Cooperlavoro. Maggiori informazioni sul Fondo possono essere trovate sul sito www.
cooperlavoro.it.
Coloro che sono già iscritti a Cooperlavoro e versano solo una quota di TFR
maturando dovranno decidere negli stessi termini di cui sopra l’utilizzo della quota residua di TFR.
SUCCEDE IN AZIENDA 13
Le sedi CPL crescono
con l’ambiente
Ottenuta la certificazione ISO 14001 per la sede di Sant’Omero (TE) e le attività di Gestione calore
di Miria Conti ([email protected])
servizio Ambiente di CPL
U
n Sistema di Gestione
Ambientale può essere definito come un gruppo di elementi correlati che funzionano insieme
per raggiungere l’obiettivo di una corretta gestione ambientale. La finalità
di un sistema di gestione ambientale
è quella del miglioramento continuo
delle proprie prestazioni nei confronti dell’ambiente. CPL Concordia ha
mostrato una crescente attenzione nei
confronti dell’ambiente evidenziata
dalla scelta di dotarsi di un Sistema
di Gestione Ambientale secondo la
Norma UNI EN ISO 14001. La società ha certificato il proprio Sistema
di Gestione Ambientale già nel 2001
e rinnovato la sua conformità alla
Norma UNI EN ISO 14001 nel 2003
con l’ottenimento del nuovo certificato di Sistema di Gestione Ambientale
ampliando il campo applicativo con il
complesso procedimento ADR (acronimo di “Accord Dangereuses Route”,
l’accordo europeo relativo ai trasporti
internazionali di merci pericolose su
strada, nel nostro caso gli odorizzanti
THT e TBM).
L’impegno di CPL nei confronti dell’ambiente si è rinnovato nel corso del
2006, anno in cui è stata intrapresa la
strada che ha portato a un’ulteriore
estensione dello scopo di certificazione ambientale che ha coinvolto la
sede esterna di Sant’Omero. Le fasi
percorse per l’ottenimento della certificazione del sito sono state:
- l’adozione della politica ambientale
che, oltre all’impegno alla conformità normativa vigente, impegna
l’azienda a un ragionevole e costante miglioramento dell’efficienza
ambientale;
- l’esistenza di un’analisi ambientale iniziale (una sorta di fotografia
dell’azienda nel momento in cui
intraprende la strada della certificazione) finalizzata all’individuazione
dei fattori di impatto ambientale e
dei relativi effetti legati con le attività proprie dall’azienda. Sono state
stilate istruzioni e procedure specifiche; in sede è stato predisposto un
deposito temporaneo rifiuti (per la
raccolta differenziata dei materiali),
sono state effettuate analisi delle
emissioni sonore nella sede, analisi delle emissioni in atmosfera e
degli scarichi idrici, raccolte di dati
sull’acqua scaricata e sull’energia
elettrica utilizzata. A questo proposito è opportuno sottolineare il
ruolo attribuito all’energie rinnovabili: la sede di Sant’Omero è dotata
di un impianto fotovoltaico con una
potenza di 12,3KWp, costituito da
60 pannelli, con una produzione
annua di 17000KWh.
- Si è passati poi all’individuazione
degli aspetti significativi e delle attività da mettere in atto nella gestione
delle problematiche ambientali individuando le carenze, i problemi e le
priorità di intervento.
- Ci si è posti degli obiettivi e un
programma che operativamente
permette il raggiungimento degli
Esterno della nuova sede, dotata di un impianto fotovoltaico per la produzione annua di
17.000 KWp
Il Direttore Commerciale CPL Pizzingrilli e il Responsabile dell’Area Sant’Omero Adriatica Lupi
obiettivi stabiliti in termini di tempi,
risorse, responsabilità.
Visuale dell’ingresso: alla sede di Sant’Omero nel 2007 fanno riferimento 58 addetti
È pertanto stato inserito un sistema
di gestione ambientale integrato nel
sistema di gestione globale dell’azienda che ha visto la partecipazione
attiva di tutto il personale della sede
abruzzese con una loro crescente consapevolezza e una loro naturale sensibilità nei confronti dell’ambiente.
Per quanto riguarda la Gestione calore, presso l’ospedale di Sant’Omero si
sono verificate tutte le registrazioni
relative alle attività manutentive inerenti le centrali termiche, con particolare attenzione a quelle aventi un
impatto ambientale; è stato verificato
l’impianto fotovoltaico dell’ospedale
di Sant’Omero. A Pescara sono state
oggetto di valutazione a campione 2
centrali termiche di istituti scolastici,
ed è stata effettuata la verifica del
comportamento del personale in caso
di incendio o sversamenti accidentali
di olio, nonché della gestione dei
rifiuti prodotti nel corso delle attività
ordinarie di manutenzione.
Grazie alla collaborazione e partecipazione di tutto il personale, il lavoro
svolto è stato premiato con l’esito
positivo della visita di certificazione
da parte dell’ente terzo DNV (organismo accreditato), che ha valutato
le attività del sito di Sant’Omero e
le attività di cantiere relativamente alla gestione calore. Sant’Omero
diviene così la prima sede esterna di
CPL Concordia certificata secondo la
Norma UNI EN ISO 14001:2004.
14
SUCCEDE IN AZIENDA
Capaci di volare
alto
Presentato il Bilancio Sociale 2005 di CPL Concordia, “attento alle relazioni”
di Paolo Fanin ([email protected])
servizio CED
E
d eccoci alla quinta edizione
del Bilancio Sociale CPL. Dopo
aver ribadito che la nostra
Missione è “generare lavoro vero”,
quest’anno il Bilancio Sociale è “attento alle relazioni”. Il dialogo aperto con
gli interlocutori di CPL Concordia,
dipendenti ed istituti di credito, è il
segno dell’attenzione ad ogni tipo di
relazione con la società cooperativa.
Il programma della mattinata di sabato 2 dicembre 2006 è stato aperto dal
saluto del Presidente di CPL Roberto
Casari alla numerosa platea di soci
ed ospiti presenti. Nel suo intervento Casari ha rivendicato l’alternativa
imprenditoriale costituita dal modello
cooperativo, che si pone come obiettivo principale la tutela del patrimonio
sociale a servizio delle future generazioni. Parlando di posizionamento
dell’impresa e ricordando le recenti
acquisizioni in Campania e Calabria
il Presidente ha
ricordato
che
creare
opportunità di lavoro nel
Mezzogiorno ha un
valore particolare,
riconosciuto anche
dal territorio e dalle
Amministrazioni
locali.
Nell’intervento
successivo Mario
Guarnieri,
Vice
Presidente di CPL, ha presentato ufficialmente il Bilancio Sociale di CPL
Concordia per il 2005. Il Vice Presidente
ha ricordato il percorso di misurazione
della responsabilità sociale di CPL che
è stato compiuto in 5 anni ed è partito
dall’interno, riportando all’attenzione
di tutti quanto la nostra cooperativa
sia riuscita a concretizzare in relazione ai propri obiettivi. Tra le novità
L’intervento di Pierluigi capelli, Responsabile del Servizio Finanziario di CPL Concordia
di quest’anno vi è l’analisi interna
somministrata a soci e dipendenti per
capire il clima che c’è in azienda. La
volontà della cooperativa di cercare
al proprio interno gli elementi di
criticità per tentare
di superarli e per
migliorarsi continuamente è vista
come il volo dei
gabbiani nel celeberrimo testo “Il
gabbiano Jonathan
Livingston”.
Per
noi, così come per
lo stormo, è fondamentale la forza del
gruppo, la quale
permette di puntare verso la stessa
direzione per raggiungere i traguardi
più importanti ed ambiziosi. Per il
futuro Guarnieri ha ricordato tre impegni: la formazione ai valori mutualistici, la predisposizione di un budget
sociale e un focus group riservato agli
stakeholders.
Paolo Martinelli, componente del
Gruppo di lavoro per il Bilancio
Sociale, ha in seguito illustrato i risultati delle 99 domande contenute nel
questionario per i soci e i dipendenti. Secondo quanto spiegato da
Martinelli, “il senso del questionario
era quello di sapere come il lavoratore
stionario si può affermare che l’obiettivo della Missione di CPL Concordia
sia stato in buona parte raggiunto
e comunque risulta che il cammino della nostra cooperativa va nella
giusta direzione. Nel contesto generale emergono però nel confronto tra
azienda e lavoratore alcuni elementi di
criticità che vanno analizzati e capiti
per migliorare le relazioni aziendali.
Ad esempio, i dipendenti, anche se
soddisfatti del proprio lavoro e delle
prospettive che esso può riservare,
non si sentono sufficientemente valutati e valorizzati. Un’altra criticità è
stata riscontrata nella sensazione che
le regole aziendali non vengano sempre applicate o rispettate per intero.
Ha fatto séguito l’intervento di
Pierluigi Capelli, Responsabile del
Servizio Finanziario, che ha parlato
del questionario inviato agli Istituti di
credito che intrattengono rapporti con
CPL Concordia. Capelli ha illustrato
i motivi di questa scelta: “Volevamo
verificare la qualità dei rapporti tra
cooperativa e Istituti di credito, anche
in vista dell’accordo internazionale
“Basilea 2”, e ottenere un riscontro sul
modo di operare della cooperativa per
intervenire con eventuali azioni correttive”. Al questionario di 24 domande hanno fornito risposte ben 20 istituti sui 23 contattati: un risultato più
che positivo. È stato riconosciuto che
“Le Cooperative
conservano al
loro interno la
maggior parte
del valore
creato”
Tra i presenti il Senatore Lorenzo Diana e numerosi rappresentanti degli istituti di Credito
Il Prof. Gabriele Racugno dell’Università di Cagliari ha ricordato la funzione sociale dell’impresa cooperativa
della nostra cooperativa vive il proprio lavoro: capire se CPL crea ‘lavoro
vero’, dignitoso, e se questo lavoro sia
percepito come un percorso di crescita
attraverso le modalità attuate dalla
cooperativa”.
Tenendo conto della complessa dislocazione territoriale di CPL, si può
considerare un dato molto positivo il
fatto che il 61% dei dipendenti abbia
riconsegnato il questionario. Questo
riscontro di interesse ha fatto nascere
nel Gruppo del Bilancio Sociale la
proposta, approvata dalla Direzione,
di organizzare una presentazione itinerante del Bilancio e dei risultati del
questionario in ognuna delle sedi periferiche italiane della cooperativa.
Nel riassumere i dati emersi dal que-
CPL Concordia, nel perseguire aspetti
qualitativi nei rapporti col sistema creditizio, crea valore aggiunto. Inoltre,
questi elementi qualitativi contribuiscono a consolidare e ad accrescere
il rapporto tra istituto di credito ed
azienda. Una considerazione finale,
determinante per la nostra cooperativa, è che la qualità del rapporto possa
migliorare e facilitare la concessione
di affidamenti creditizi: “I lavori a
medio lungo termine che caratterizzano la cooperativa – ha ricordato
Capelli - comportano rapporti decennali e una necessaria condivisione dei
nostri obiettivi da parte degli istituti
di credito”.
Catia
Allegretti,
Responsabile
Cooperative Industriali di Legacoop
MONDO COOP 15
Modena, ha presentato il primo
Bilancio Sociale di Legacoop Modena,
basato sull’analisi di un campione
significativo della cooperazione modenese: 35 aziende (fra le quali CPL) che
rappresentano l’80% del fatturato e il
70% dell’occupazione complessiva e
operano in settori diversi. Allegretti
ha ricordato, tra i dati positivi: la crescita aziendale, continuata nonostante
la crisi dei mercati; l’aumento del
numero di soci (oggi quasi 556.000,
+5%) e degli occupati (+4%), dei
quali ben l’87% è assunto a tempo
indeterminato. “Ancora tanto, però, si
deve fare per le pari opportunità – ha
sottolineato Allegretti, – e lo dimostra
la rarefatta presenza femminile fra i
dirigenti (solo il 4%), e tra i quadri
(solo il 18%). Anche i numeri inerenti
l’età media sono significativi: il 50%
dei consiglieri di amministrazione ha
tra i 46 e i 65 anni e il 17% più di 55;
numeri che confermano la necessità
di favorire il ricambio generazionale
e un maggior impegno nell’attività
formativa dei giovani.
Il Prof. Gabriele Racugno, ordinario
di Diritto Commerciale all’Università
di Cagliari, ha ricordato che l’anima
dell’impresa cooperativa è inscritta
nell’Art. 45 della Costituzione Italiana,
che afferma “la funzione sociale di
questo tipo di impresa”. Il Bilancio
Sociale viene quindi visto come “logica conseguenza del suo essere e fotografia vera di ciò che la cooperativa fa”. “Si potrebbe perfino valutare
l’idea – ha proposto Racugno - che
nello Statuto di CPL venga affermata
l’obbligatorietà della redazione del
Bilancio Sociale”. Tre gli elementi di
spicco dell’efficacia cooperativa: la
mutualità (autogestione), la variabilità del capitale (il principio della “porta
aperta”) e il voto capitario (democraticità). “Tutte le cooperative inoltre
hanno una funzione calmieratrice nei
confronti del mercato e conservano al
loro interno la maggiorparte del valore
creato”.
Tra i presenti, il senatore Lorenzo
Diana ha raccontato che CPL si impegnò nella costruzione delle reti gas nel
Bacino Campania 30 senza avere la
sicurezza dei contributi pubblici: “Si
può agire in terre difficili – ha ricordato Diana, membro della Commissione
Antimafia – se si ha chiaro il senso di
marcia”. Piero Schirripa, presidente
della cooperativa calabrese “Valle del
Bonamico”, confermando lo slogan
“Osare il lavoro” come alternativa
concreta alle tentazioni malavitose,
ha raccontato lo sviluppo agricolo del
Consorzio che da 2000 mq iniziali
di serre ha già superato i 400.000,
occupando attualmente un migliaio di
lavoratori compresi ex detenuti e dissociati dai clan della ‘ndrangheta.
Nel prossimo Bilancio sociale 2006
sarà presente anche il contributo dato
da CPL alle cooperative calabresi sorte
su iniziativa del Vescovo di Locri
Mons. Giancarlo Bregantini.
Legacoop Modena lancia
l’Operazione Trasparenza
Presentato il 1° Bilancio Sociale delle cooperative aderenti
a cura di
Francesco Manicardi ([email protected])
responsabile Ufficio Stampa
I
l 22 novembre, in occasione dell’annuale Assemblea delle cooperative, è stato presentato il primo
Bilancio Sociale delle cooperative aderenti a Legacoop Modena. L’incontro
tra struttura associativa (Legacoop),
componenti dell’Assemblea delle
Cooperative ed esponenti della società e dell’economia, ha dato vita, nella
sala gremita della Cittadella, a un
confronto sui valori, le aspettative e il
futuro del fare impresa in cooperazione a Modena: un sereno confronto stimolato dal corposo materiale raccolto
nel Bilancio Sociale 2005 e illustrato
per l’occasione. “Questa è solo la
prima tappa di un percorso di discussione e trasparenza che Legacoop - ha
specificato, nel primo intervento della
giornata, il Presidente di Legacoop
Modena Roberto Vezzelli - intende
intensificare tra i propri aderenti e nei
confronti della società civile di cui
rappresenta una risorsa”.
Il “Bilancio Sociale 2005” ha come
scopo la produzione di informazioni
certe per gli interlocutori interni ed
esterni della Cooperazione modenese,
“ma ancor di più – ha sottolineato
Vezzelli - ha come scopo l’avvio di
processi sociali, cioè di momenti di
dialogo e di confronto tra imprese
e protagonisti dell’economia, della
società e della politica con l’obiettivo
di arricchire e migliorare il contesto
economico e civile di riferimento”.
Di questa volontà di dialogo sono già
esempi i risultati di alcune indagini
(interviste e focus group) compiute su
alcune categorie (sindacati, imprenditori e giovani) di importanti interlocutori della Cooperazione che riportano
considerazioni interessanti che diverranno spunti di lavoro.
I dati quantitativi e qualitativi rilevati dall’analisi, condotta da gruppi di lavoro di presidenti e quadri
cooperativi (ai quali hanno preso
parte per CPL Concordia il Presidente
Roberto Casari e Alessandro Baraldi
del Gruppo di lavoro per il Bilancio
Sociale) e avvalorata da una società
di consulenza (DTN di Bologna), si
riferiscono a tre esercizi (2003-2005)
sui quali sono disegnate le tendenze
di un campione di 35 cooperative. Un
campione ampiamente rappresentativo dell’intero “universo cooperativo”
(179 cooperative) aderente a Legacoop
Modena, perché ne riflette circa l’80%
del fatturato e il 70% dell’occupazione: “Un campione che sarà mantenuto
fermo nelle successive elaborazioni
L’intervento di Roberto Vezzelli, presidente Legacoop Modena
annuali”, ha spiegato nel suo intervento Catia Allegretti, Responsabile
Cooperative Industriali di Legacoop
Modena “per poter disporre di serie
storiche omogenee, facilitando l’analisi dei trend e degli effetti”.
Tra il 2003 e il 2005 non sono mancati
dati positivi: innanzitutto la crescita
aziendale, che è continuata nonostante la crisi dei mercati; poi l’aumento
del 5% del numero di soci (oggi quasi
556.000) e l’aumento medio del 4%
degli occupati. Positive anche le cifre
sul reale coinvolgimento e la partecipazione dei soci ad Assemblee e
Consigli; note positive anche su precariato e integrazione: l’87% degli occupati è assunto a tempo indeterminato;
solo lo 0,5% è assunto con contratto
di collaborazione; il 4%,degli occupati è composto da immigrati. Dato in
costante crescita e favorito da politiche (vedi alloggi) mirate. Nel periodo
2003-2005 il valore aggiunto è cresciuto del 15,25%. Ma nelle cooperative
modenesi a chi viene distribuita percentualmente questa nuova ricchezza
prodotta? La risposta: al lavoro (stipendi e altri fattori di remunerazione)
il 62,3%; all’impresa (ammortamenti
per investimenti e accantonamenti a
riserva che diventano ricchezza sociale
in quanto mai ripartibili) il 24,1%; ai
soci (dividendi, ristorni, rivalutazione
e remunerazione del capitale) il 2,1%;
ai finanziatori (interessi pagati su prestiti delle banche e dei soci prestatori)
il 6,3%; allo Stato (in tasse e imposte pagate) il 4,7%; a Coopfond (per
accantonamento del 3% degli utili ai
fondi mutualistici) lo 0,5%. Una ripartizione che, se comparata con l’impresa
privata, mostra chiaramente il carattere
intergenerazionale e l’utilità distintiva
del modello cooperativo.
Alla spiegazione dei tanti dati forniti
si è alternata la proiezione di alcuni
video con interviste. Le voci di socilavoratori (per CPL Gianni Prandini),
soci-imprenditori o soci-consumatori
e utenti delle cooperative di Legacoop
hanno così espresso “dal vivo” le motivazioni, il coinvolgimento e le attese di
una diversificata base sociale cooperativa. Uno spaccato delle tante tipologie
di rapporti mutualistici e della straordinaria “normalità dei cooperatori”.
Un ulteriore esempio della volontà di
ascolto di Legacoop è stato rappresentato dalla tavola rotonda (“Quale
Cooperazione per quale Società”) cui
hanno preso parte fra gli altri Andrea
Landi, Presidente della Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena, Gian
Carlo Pellacani il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Giorgio
Pighi Sindaco di Modena, Mons.
Bartolomeo Santo Quadri, Vescovo
Emerito della Diocesi di Modena e
Nonantola, Elio Pierazzi, Presidente
Comunità Montana Modena Ovest.
Momenti della tavola rotonda “Quale Cooperazione per quale società” che ha concluso l’iniziativa
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