■•••••■■••■•■•■••■ ••■•••■•• ■••- ANNO III D1 hEZIONE Sabato 10 Aprile 1875 Num. 28 AMIKIX1IITIZAZION 4 Libreria Via Caatellotto >1.• 2, Prime Piano. ....•■•••••■■■ Le sositoctietzioni 1.4ite• il principi* Il i.* ed il 16 d' osai zone, soli paramele aztícipato di lire ii per n anse e il lire 5 per sei inetti. Un Numero *sparate centesimi 1.0, arretrati contraimi 20. ed inserzioni costatimi 15 orni linea o spaZIO di linea- no.pza I man aciitti che s'inriann alla Dirpiomo non ai reetitaisoono, ne ai rende ragione della ricusa di atmaparli: uou i aerettAno scritti aw■nimi. — Le lettere non íraueate EvOn li ri•erono. , c. 3-:ron.N.ALAn della ci r-rA - $I PUBBLICA OGNI MERC , ,LEDÌ E SABATO DI CIASCUNA SETTIMANA Pisa 9 Aprile DA VENEZIA 7 apriP.. Vi scrivo a cose finite. Tre ore fa assistevo nel porto di Malatnocco alla partenza di Sua Maestà Francesco Giuseppe. Al legno imperiale !scavano corteggio il Conte Verde, l'Ancona In nuova e magnifica Venezia , il celebre Authion. Le artiglierie dei nostri legni tuonavano di conserva con quelle dei forti vicini. Le musiche stiónavano l' inno imperiale austriaco, mentre la musica austriaca rispondeva colla nostra marcia reale. L'Imperatore staccatosi in quel momento dal Re, era salito a bordo del 140 legno e, ritto sul cassero, spiccava nel suo splendido uniforme da generale che, guardate combinazione ! è bianco rosso e verde. Fu un gran momento. Qui a Venezia pare un sogno; questi tre ultimi giorni .re,steranno veramente merno., rabili. Più di sessantamila forestieri avevano invaso la città. Qaando sul Canal grande volava rapidissimo il solen te corteggio che precedeva, attorniava - e seguiva la gondola dove sedevano l'Imperatore e il Re, pareva che le persone fossero nevicate dal cielo per coprire ogni più piccola sporgenza della riva. Al clamore degli applausi fragorosamente insistenti si avvicendava dai balcani e dalle finestre il tacito ma eloquente agitarsi dei cappelli lo sventolare dei bianchi fazzoletti. Allorchè Vittorio Emanuele disse in Campidoglio Cisiamo e ciresteremob fu il battesimo dell'Italia fatta e compiuta; ora a Venezia l'Italia fu cresi- Appendice •■•■■ Fu=covirzcaA di pus.A. - AMMINISTRATIVO - P3LITICO -SCIENTIFICO - LETTERARIO -^ O: Mietei •otto Borgo mata. Agli Italiani non resta più che ripetere il Guai a chi la. tocca di Napoleone I. Asaistendo a questo genere di spettacoli, in verità si dimenticano per un istante le piccolezze e le miserie della vita, le gnerricciole locali, l'agitarsi dei partiti, la destra e la sinistra e...., non ve l'avete a male, anche le questioni pisane. Bisognava essere in Piazza S. Marco quando i due sovrani, appena g 'unti al Palazzo reale, ne uscirono per passare in rivista le trappe. La Kazza era pochi minuti prima quasi deserta. I In un batter d'occhio come per intanto formicolò di una folla così compatta che i colombi ( questi simpatici ed abi • tuali inquilini di Piazzi ) spaventati e confusi svolazzavano senza saper dove raccogliere il volo; dovettero infine decidersi a rifugiarsi sui tetti. E questa immensa folla guardava trasognata, e plaudente, l' aquila austriaca saentolare sul palazzo Reale a fianco della croce di Savoja, le verdi piume cappello -•.• del _•_, • • • . di • . Francesco Giuseppe accarezzate dal candido pennacchio dell'elmo (li Vittorio Emanuele, il geigio uniforme del Kaiserliche jager affratellato amichevoltnente a quello dei nostri bersaglieri, i dragoni e gli ulani imperiali accanto ai magnifici corzuzíeri del Re, i genchrmi austriaci di carte vicino ai nostri carabinieri. . giornali avranno esaurito la parte descrittiva delle feste attuali. I ben informati sono pochi anche a fatti compiuti, anche dopo le comunicazioni parlamentari dei ministri, dopo le pubblicazioni di libri verdi, rossi, gialli e turchini, dopo gli Un po' più di luce, ec. Figuratevi poi quando i fatti sono in gre,mbe alle mille eventualità dell'avvenire. •Però una cosa è chiara, lampante. L'Italia è una potenza che conta; l'Italia ha l'invidiabile fortuna di non aver questioni serie sul tappeto internazionale. .L'Italia ha una politica propria e questa politica è tanto ragionevole che l'onorevole Miceli non sa più a qual santo votarsi dovendo faeltro sp ttaeolo sulle praterie re il suo annuo discorso di biasimo e rivolgere le sue periodiche interpeldi Vigonza. Ventimila ua tabù del uostro esercito lanze al Ministro degli affari esteri. Questa politica ha il torto di essere sfilarono sotto ali oaclii dell'Imperatore liberale-moderata. agli occhi dei rae del Re; ventimila persone assistevadicali. Ma noi liberali moderati non no allo spettar do, imponente. ce ne possiamo lagnare, come non ci Ecco la un .a, uno, due reggimenti: possiamo lagnare di essere la magecco artiglieria; ecco cavalleria. E poi di nuovo, fanteria, artiglieria gioranza nel Parlamento come nel — ,paese. e cavalleria. E di nuovo ancora. Non dimentichiamo però che coE poi bersaglieri e artiglieria, e me maggioranza, abb:amo non pochi lancieri e cavalleggieri.... doveri da compiere; il primo è quello Mentre le truppe passavano e non di tenere al loro posto le minoranze, finivano mai di p:issare, pensavo alle e di procurata; nei liin:ti della legalità conseguenze peliàche dei .ri:atate, avdi restar nia.ggiorauza.... venimeato che si svolse a Venezia. Ma, direte, ecco che voi tornate Certamente il ente Andrassy non è alle pia.,olezza della vita, alle crievenuto soltanto per la messa in scena ai puliti, alla destra e alla siE dalle tieeatre del palazzo Reale quantunque il suo uniforme sia bril- si.oni, nistra, titt.e case che eravate felice di Margherita di Savoia, più bella e sim- lante, magnifico E Mingliotti e ditnenta re fra le grandi scene di patica che mai, sorrideva di compia- Visconti Venosta Venezia. cenza allo spettacolo. Hai ragione di Ma già sulla politica in questo fatVerissimo e inevitabile. sorridere Margherita d'Italia, ora che to mi pare d'avervi scritto le ipotesi I grandi avvenimenti durano poco; la stella d'Italia brilla più fulgida ! più verisimili; ora non posso che darvi A poco tempo di distanza, Garibaldi un consiglio; diffidate delle nostre in- quando si sono compiuti è forza che (la speranza dei radicali ha giurato formazioni, dalle smentite , delle diano luogo e per lungo tempa ai in Parlamento, la Corte di Vienna rettifiche e di quelle voci multiformi minori, alla vita ordinaria, alle pic( la secolare e gran nemica ) è in Ve- che vedrete venir a galla , quando i cole miserie quotidiane. Alla storia 1 )- . • . chiunque, e specialmente di una donna, la quale fosse appartenuta al genere di quelle antiche matrone romane che analizzavano COSE DI QUESTO MONDO minutamente collo sguardo ardente di voluttà la muscolatura dei gladiatori per Ma lasciamo e l' origine e la biografia decidere quale di essi dovesse avere la di Dick e piuttosto seguitiamolo mentre sorte di dividere con coloro per una volattraversa molte stanze e si reca verso ta le corrotte gioie del talamo. Ad una l'appartamento di Riccardo illuminando i seconda osservazione però lo sguardo era due amici che gli tenevano dietro. tratto a meditare più elle a considerare il Lasciamolo accendere la stufa, porre la povero Enrico. La natura, che si compiascatola dei sigari sul tavolino, e osserviace a volte di creare degli uomini the pormo finalmente i due amici che si erano tano scolpito sul volto il dolore, la tenuti così gelosamente nascosti .nei loro melancouia, sembrava che avesse fatto mantelli fino dal momento in cui gli abogni suo sforzo per dare quella nota cabiamo conosciuti. ratteristica al giovane del quale parliamo. A prima vista l'occhio dell'osservatore Evidentemente non poteva avere più di si sarebbe fermato su Riccardo: la sua corventidue anni ma si conosceva che l'espeporatura grande e robusta, le sue formi maschie , la sua nera capigliatera , i suoi rienza e la triste realtà avevano cacciato folti baffi arditamente rivolti all'in sù ri- dall'animo suo quelle vane illusioni dalle chiamavano certamente l' attenzione di quali è cullata la nostra giovine età, Le (I) V. App. num, 11, 16, 19. fattezze di Enrico fine e delicate, il suo pal( nezia ospite del Re. Sorridi, Margherita; nè la tua dolce pupilla abbia mai a versare una lacrima per l'Italia. .1Inrante il mattino il soie s'era-tenuto nascosto fra le nubi, velato come un sultano in corruccio. Ma quando udì il clamore gigantesco di Venezia in festa, si affacciò e subito si con., vinse (Aie valeva la pena di illuminare coi suo: raggi lia senile speatacelo, 9', la notte Venezia fu più bella ancora. Tarrenti di luce d' ogni colore... aia questo non si può deacrivere: il campanile, San Marco i colonnati delle Procuratie parvero lOndersi in un, immenso crogiuolo. Ma per un nuovo miracolo la gran fornace noti irraggiava che luce. - - - manda alzando leggermente il volto di Enrico che vide bagnato di lacrime. — Tu piangi, gli disse, tu piangi? Eh via! non bisogna lasciarsi abbattere per così poco. Coti un po' d' energia si rimedia a tutto. Di che cosa si tratta in fondo? Tu ami Alice che ti ha promesso Erano già da qualche tempo seduti di- di non esser d' altri che tua. Hai saputo nanzi alla stufa senza che nessuno dei due che un altro le fa la corte, ella dai babbi avesse odato dire una parola. Enrico era e dalle mamme si è combinato un matriseduto, col capo chino fra le mani, in EL- monio e che finalmente stasera si trovatitudine di pensare; l'altro per un po' stette no insieme ad una festa da ballo, alla fermo a sedere col capo alzato .in attitu- quale le avevi scritto di non andare in dine di considerare il soffitto, dopo un nessun modo. Adesso sai che invece di poco però si alzò e cominciò a passeg- darti retta è là che balla, o che non balla, giare per la stanza evidentemente impa- e gridi e ti disperi e piangi perchè credi zientito da quel mutismo. Finalmente in- che Alice ti abbia tradito, che consenta crociò al petto le braccia e fermo dinanzi a quel matrimonio, e che di te non voglia più sapere: ma queste sono apparenze, ad Enrico gli domandò: — E così? mio caro, pure apparenze, e tu sai che le Enrico non si mosse, onde Riccardo apparenze spesse volte ingannano. Eh, cain un tuono pià affettuoso ripetè la do- pisco che forse nei tuoi piedi o meglio lido colorito di quella bianchezza che i fr anceli chiamarono mite, le sue mani nervose, ti dieevauo che egli era un giovane privo di fibra, scoraggiate), capace sì di concepire un' eroica risoluzione, forse di porla in atto per un momento, ma non di terminarla. . F succede la cronaca, all'epica e alla lirica la satira e la commedia, al melodramma l'operetta; a Francesco Giuseppe e Vittorio Emanuele i non mai abbastanza lodati Simonelli e Toscanelli,intimamente alleati nel loro interesse, che può anche non essere precisamente quello della città e provincia di Pisa. Ma in tutte queste memorie ci restano per nostra consolazione le grandezze volterrane dell'onorevole Mailei, dal quale speriamo di udire una volta o l'altra a Montecitorio le profonde vedute, specialmente nelle questioni militari. lo non so se l'onorevole Matrei abbia assistito alla gran rivista di Vigonza; ma se ci avesse assistito egli si sarebbe sempre più convinto che l'esercito è una istituzione da abolirsi per sostituirvi una gran guardia nazionale. A proposito di questa guardia, vai la pena di notare che a Venezia sia nelle feste per Manin, sia nel solenne ricevimento di S. M. austro-ungarica, néin ci fu neppur per ombra persona cosa che ricordasse il palladio. Pai•ce sepulto. Marco T. DA LIVORNO Meglio tardi che mai. — Fu inaugurato il Circolo Filologico livornese nel suo nuovo locale in Piazza Cavour. La sontuosità del locale, l' abbondanza dei giornali e delle Riviste lo pongono fra i circoli italiani meglio corredati. Il salone delle conferenze è bellissimo, vasto, ammobigliato con semplicità ed eleganza. Osservo però che le pareti sono troppo nude. Due o tre quadri avrebbero avuto la loro parte di effetto. Che il signore Provveditore avesse paura di tentare la quadratura del circolo ? In un' altra stanza veggo una scacchiera ed un giuoco di dama. Domandai al custode: — giuoco di carte non c' è? — Le pare, mi rispose, non è mica un circolo vizioso questo! Egli che fa da custode, perchè non custodita dentro di sè questa terribile pompierata? nel tuo cuore farei altrettanto; è uu sentimento così ridicolo l'amore! Ci fa parer così stupidi alle volte da far quasi dire che un uomo innamorato perde le sue facoltà intellettuali ed obbedisce, che so io, all'istinto. Vedi mio caro la commedia umana è stata sempre la stessa; abbiamo voglia di cercare nuove situazioni, nuovi intrecci, si ricasca sempre lì. Trovami una commedia, un dramma, una tragedia nella quale non entri la donna e con lei quel fanciullette bendato che Saffo chiamava ,Eros, e che oggi le nostre poetesse, le quali per dire il vero hanno poco a comune collo antiche, invocano col nome mutato di Amore. Penetra nei misteri che hanno circondato la vita di un uomo grande ed insigne quanto tu vuoi, e vedrai che per lo più esso ha agito dietro l'influenza di quell' essere che si chiama la donna. Ma torniamo a bomba, lasciamo alla' cattedra le dieeertazioni, e s Ma che volete? Les 9nauvais éprits se rencontrent. A Furono letti due discorsi. Uno dal conte di Larderel, breve, ma sugoso (non il conte, il discorso). L' altro dal signor Borgi. Ne era argomento la narrazione di un viaggio del detto signor Borgi in America. Mi spiego! perchè sono certo non capirete come c'entri un viaggio in America coll' inaugurazione d' un circolo filologico. — Non trovo altra spiegazione! Il signor Borgi avrà creduto forse che filologico avesse qualche attinenza con filo transatlantico. — Ed eccogli forse l', idea di parlare in tale circostanza d'un viaggio al nuovo mondo. — Contuttociò furono tutti e due applauditi. Il conte de Landerel perchè fu breve, e perchè parlò bene. Il Borgi perché ebbe a fare un giuoco di forza per arrivare alla fine del suo discorso. In rapporto alla forza mi parve un altro Napoli.... poco Felice! A Da un circolo all'altro, e quanta disparità di scopo. Là si ammaestrano gli uomini nello studio delle lingue. Qua si ammaestrano cavalli, scimmie ed altri ejusdem, debbo dir generis? Ejusdem è il nome di un pagliaccio nella compagnia equestre Guillaume, che viene al Teatro Goldoni. Ve ne parlerò a suo tempo. Non so perchè, m'interessa tanto quell'Ejusdenz! . A Al teatro Goldoni abbiamo Bosco, il vero principe dei prestidigitatori, migliore di quanti Frizzi — anche de' miei — esistano al mondo. Stasera Bosco farà i suoi giuochi al Teatro Goldoni insieme alla compagnia di Alessandro Monti la quale reciterà (auff !!) il famigerato proverbio di Martini: Chi sa 97 giuoco non l'insegni. E Bosco, per far piacere a Fantasia, non insegnerà che un solo giuoco al colto pubblico. Il quale del resto, a quanto promette il cartellone, dopo che gliel'avranno spiegato — come la lupa di Dante — capirà meno di pria. Quanta modestia in un prestigiditatore ! Tenie di non sapersi spiegare ! O crede piuttosto che il pubblico sia composto tutto di cretini ? ALLIEVO P. veniamo ai mezzi pratici che possono tarci in questo caso un po' Uflicile. Dimmi un po' parchè vedendo la male parata non ti sei deciso a. servirti di un mezzo eroico, ma che produce sempre •effetto? Parchi in tutte le regole ed in tutte le forme non ti sei presentato a chiedere la mano di Alice. — FIai ragione e lo avrei fatto da gran tempo se mio padre non mi avesse formalmente detto che mia moglie deve avere per lo meno ventimila lire di rendita, e tu sai che lei non ne ha forse neppur la metà. Eppoi d'altra parte non è forse tardi? Quando io penso vedi che essa è là ad una festa da ballo che tutti la possono vedere, guardare, ammirare, che tutti possono prenderla nelle loro braccia e stringerla e traeoinarla vorticosam ente in giro, e che /ai può susurrarle all' orecchio delle parole che io solo ho il diritto di dirle, quando penso tutto questo, vedi, Domenica prossima avrà luogo definitivamente al R. Teatro Nuovo la fiera a benefizio degli Asili infantili. La nuovità della cosa, lo zelo spiegato dagli egregi componenti il comitato promotore, la nobiltà dello scopo, e lo spirito di carità che ha dimostrato in ogni occasione la nostra cittadinanza lasciano presagire il più completo successo. Successo tanto più facile a presagirsi e a ottenersi in • quanto che la massima dell' utile dulci non ebbe mai più felice applicazione. Rischiar poco ( le cartoline costeranno 25 centesimi ciascuna ) colla probabilità di vincere oggetti elegantissimi alcuni dei quali di non lieve valore: entrare per 50 centesimi in un teatro come il nostro addobbato e illuminato senza risparmio: e vedervi raccolte come tanti fiori di una corona, tante belle , giovani eleganti e simpatiche signore, ci pare cosa da esser permessa ai mezzi dei meno fortunati e Capace di appagare i desideri dei più eei- genti. La fiera si farà per mezzo di eartoline a premio incerto: delle quali abbiamo già detto il prezzo. Sul palco scenico in prossimità della ribalta saranno esposti gli 800 e più premi: chiamandoli per la massima parte eleganti e ricchi, siamo sicuri di non essere tacciati di esagerazione. Nella platea saranno disposti sei banchi: ai quali, se le nostre informazioni sono esatte, due o più signore s'incaricheranno della vendita delle cartoline e dei rinfreschi, dei quali è pure fissato il prezzo; Ci piace dare i nomi delle signore che sin qui hanno aderito a prender parte come venditrici alla fiera. Sono le signore: Cornero. — Franceschi Bicchierai. Lampredi. — Mastiani. — Mecheriui. Nocchi. — Orosi. — Perugia Terni. — Porta. — Rasponi. — Riccardi. — RosslnÌiui Grualandi. — Simonelli. — Simonelli uata Dell' Hoste. — Sonino. -Strozzi. Luce, musica, probabilità di premi, graziosi visini — e per ultimo una azione di beneficienza da compiere. Nou si può fare la carità nè con minor prezzo nè C011 piacere maggiore. Il teatro, a non dubitarne, sarà affollati simo. , Non si può non esser grati al signor Feroci di questo genti' pensiero. se La società Filarmonica pisana appena interrogata dal Comitato per la fiera deliberò ad unanimità di concorrere gratuitamente a fare più allegro il trattenimento. * * IO Due parole di ringraziamento anche alla Presidenza del Teatro Nuovo: la quale, appena richiestane, concedè il teatro con sollecitudine squisitamente cortese. * * A. L' avv. Emilio Bianchi riprenderà il suo corso libero di Diritto commerciale giovedì 8 aprile 1875 a un'ora pomeridiana., continuando a parlare delle lettere di cambio. ** Il municipio di Cesena c'invia il seguente manifesto che pubblichiamo volentieri: « Proposta della Giunta lnunicipale di Cesena per un monumento a Maurizio Bufalini in Cesena sua patria. • Poichè scomparve il divin raggio di mente che fu Maurizio Bufalini, Cesena sua patria, ha deliberato prgli un monumento nella piazza che ha nome da lui, accanto alla casa dove ebbe i natali e alla Biblioteca Malatestiana che accoglierà, affettuoso e nobile dono, tutti i suoi libri. Il Municipio cesenese si torrà larga parte nella spesa. E stima che vorrà parteciparvi tutta Italia, riconoscente al Grande, che nelle mediche e filosofiche discipline levossr a tanto volo da accrescere il patrimonio di gloria, ottenutole nella segueirza dei secoli da' suoi figli più eletti. • Il Comitato per la eaecuzione della, proposta si compone dei signori: S. E. Finali comm. Gaspare senatore del Regno e ministro di agricoltura e commercio — Non cav. avv. Giambattista deputato al Parlamento — Mami nobile comm. Pietro deputato provinciale — Pasolini Zauelli conte cav. Pietro deputato provinciale — Ferri dott. cav. Angelo deputato provinciale — Romagnoli marh. eav. Camuffi° cons. prov. — Ceccaroni av.v. Achille assessore anziano ff. di sindaco — Saladini conte Saladino cous comunale — Ghiselii Paolo cons. com. — Mori prof. cas. Robusto medico primario — Urbinati prof. Attilio chirurgo primario. « LA G.IUNTÀ MUNICIPALE 7fr. *5 Sappiamo che in vista della Fiera di beneficenza, il sig. Spirídione Feroci ha sospeso il consueto concerto della domenica al Caffè dell' Ussero. • soffio tanto che mi sembra di sentirmi soffocare dal sangue che mi sale alla testa, e Ma davvero dimmi Cosa posso fare, per carità dimmelo, e ti assicuro che la mia riconoscenza per te sarà eterna, uè mai più. — Ma stai quieto per carità, interruppe Riccardo; non vedi che esaltandoti a cotesto modo accresci il tuo male? Il rimedio è beh' e trovato. Quaudo trovi un ostacolo in mezzo alla via, cosa fai ? — Lo scanso. — E se non puoi farlo perchè l'occupa tutta, allora torni indietro forse? aggiunse Riccardo in tuono leggermente ironico. — Allora lo sorpasso, l'atterro, qualche cosa ne faccio e vado avanti. — Benissimo; fai adesso un'applicazione del caso teorico al caso pratico, — Non t'intendo. — Come non m' intendi ? Ma mi pare di esser chiaro. Sei innamorato di una Il cav. ilotte• Gitet.i.n i Chierici che ha dato a Firenze parecchie iwilf,runze intorno all'Igiene e che, sù cine.do argomento, ha pubblicato pare cchie appendici nana Gazzetta , fanciulla, un individuo qualunque te la vuol portar via. Vedi bene che l'ostacolo e' e e che bisogna rimuoverlo. arrig, come fare? Darnaudò Enrico con m 01 ti: ingenuità. — Ho detto pur bene poco. fa che l'amore rende ottuso il cervello ! Lo sai come si fa? Si fa un duello? — Hai ragione, hai ragione, gridò Enrico con entusiasmo, mille volte ragione. E dire che non ci avevo pensato? Tu sarai mio padrino vero ? Oh l' insulterò a sangue, gli sputerò in volto, gli — Dio mio, come prendi fuoco, in queste cose ci vuol freddezza; dai retta a me e tutto procederà in regola. — E Riccardo si alzò e si avvicinò al campanello che suonò fortemente. (Continua). n#R9 looms signor d'Italia, darà nella citta nostra alcune conferenze. * Le educando del Conservatorio di S. Anna, appena era degratuiratteni- lamino a quanto scrive la Provincia di Pisa, fra loro sessanta lire che vennero raccolto rimesse alla signora Antonietta Mecherini. porcile impieghi quel danero nell'acquisto di tanti oggetti da servire alla lotteria a favore degli Asili Infantili. * anche a quale, tro con * * Domenica proesitna; nella sala della Societa Oéeraea, il signor Vincenzo Andrei darà una conferenza sul tema La fanciulla operaia. iderà il nerciale neridialettere O * Il Conaizo agrario tenne il 7 aprile una -seduta della sessione ordinaria. In essa il Comizio stante lo scarso numero dei presenti, dovendosi, per esaurire l' ordine del giorno, discutere il progetto di scritta colonica proposto dal socio sig. Petrini, il socio sig. Spiridions Feroci propone il segueute ordite del giorno: Considerando l'importanza del progetto di scritta colonica compilato dal socio sig. Petrini, la discussione ne viene rimessa ad una. delle pressime sessioni ordinandone la atampa e l'invio a domicilio di tutti i mem- seguenlentieri: ipale di tanrizio ggio di Cesena bri del Comizio e. Questa proposta viene approvata all'unanimità, ed è incaricata la Direzione del Comizio di provvedere per il più sollecito ed economico sfogo della proposta suddetta. Dopo di che l'adunanza veniva sciolta e chiusa la sessione. 11101111- da lui, li e alla oglierà, i suoi à larga rrà par;nte al fiche di:crescere le nella ù eletti. m della E. FiRegno ìrcio — itato al Pietro Zanelli * lampionaio ha consegnato all' Iepezione Un di P. S. una sottana bianca da donna, un paio di calze scure da donna, e un paio di guanti, da lui trovati la sera del 7, sulla piazza di S. Nicola e precisamente vicino al palazzo Reale. D lampionào ha detto che questi oggetti formavano un involto, ma erano separati sebbene si trovassero accosti l'uno all'altro. ss * Un tale Giuseppe P. reo non sappiamo di qual delitto si trovava nel treno dei lavoranti alla ghiaia mentre questo ai avvicinava. a Pisa. A parecchi metri di distanza dalla stazione il P. accortosi che v'erano un delegato e quattrc guardie di P. S. preparate per arrestarlo, si gettava ,lallo sportello e si dava alla fuga, senza che fosse possibile riprenderlo. eiale proTinaxnLaillo iille azSaladini Ghiselii *O RO • La mattina del 6 alla distanza di circa un mezzo chilometro da Pontedera venne gettato un sasso contro l treno num.22 proveniente da Livorno. Il luse andò a colpire una earrozza di 2e classe rompendo un cristallo e un facci' lo altri danni. - iti prof. 'ilLE ». ha ,lato >rno alba pub- *O Appiecen dosi casualmente il fuoco alla stalla e al fienile di proprietà di Giuseppe Pieratelli di Campiglia, qiiesti ne risentiva un danno ..i circa 2000 '.fteas * Gazzetta • ** a e te la o stacolo Il dì 4 corrente si sviaippò un incen ho in un b ;se° situato nei monti dei due comuni Vieopisano e Buti. Il fin:leo cominciò a cosmuniearsi ai s'oziai viciui, ma per fortuna potè essere spento dalla gente accorsa, per cui il danno si limitò a lire 96. A quanto si dice l'incendio sarebbe doloso. CO con fà che Lo sai * L. Guaieìie municipali al :servizio del Co- idò Enragione. Tu saalterò a mune dal primo al 31 perduto mese hanno prestato il seguenti" iiéai4z1o: Contravvenzioni contestate e accertate al .regolamento di polizia, municipale nu m . 31, in queta a me cinò al ;a). t id. sulle vettnre pubbliche e private 15, al *capitolato d'appalto per la nettezza della .città 1, id. alla notificazione 481 30 gennaio 1861 11, al regolamento per la tassa dei cani 32, ammonizioni 54. Dallo Guardie suddette furono operati numero 5 arresti, dei quali I per furto e 4 per disordini. Vennero sequestrati poi num. 15 cani, venduti 1, restituiti 10, consegnati alla scuola zoojatrica 5, uccisi 9. Dall'Ispezione di polizia municipale furono concliate a forma di legge num. 47 contravvenzioni, 10 giustificate, 6 passate in avvertenza e due deferite al potere giudiziario. RASSEGNA BIBLIOGRAFICA M. Rizzali. Sul pagamento in moneta di oro e d'argento dei dazi di esportazione, e la sua influenza nella produzione agraria. È questo uno dei tanti pregevoli lavori che si contengono nell' importante periodico l' Agricoltura italiana, fase. IV. V, diretto con molto amore e sapere dal sig. Carnso, professore del nostro Ateneo. Il nostro bravo Sindaco, per quanto l'opera patriottica e generosa da lui con grande abnegazione accettata di riassettare la SCOTTI paginata amministrazione di questo Comune lo tenga gravemente occupato, ciò nondimeno sa sempre trovare un poco di tempo per continuare la pubblicazione dei suoi pensieri sopra il sistema amministrativo finanziario attualmente vigente in Italia, pubblicazione che già gli ha frutteto sì bella e meritata fama. Ciò che ora lo preoccupa sono i proevedimeuti finanziari proposti dall' onor. ministro Mingheti alla nuova legislatura italiana tendenti a fare sempre più accostare il bilancio dello Stato al pareggio. Ognuu sa come uno di questi provvedimenti appunto sia quello per il quale d'ora in avanti i dazi sulle esportazioni dovrebbero pagarsi in moneta metallica. Il sig. Rizzari combatte questa proposta perchè dannosa e perché non corrispondente allo Scopo. Quando nel 1866 cadde sopra di noi la disgrazia del corso forzoso, con decreto del 16 luglio dello stesso anno fu imposto che i dazi d' importazione si dovessero continuare a pagare in oro. Ora l' onor. Minghetti non sa perchè anche i dazi di esportazione non dovessero rimanere sottoposti allo stesso sistema daziario; anzi guardando a chi paga il dazio crede che piuttosto avrebbe dovuto seguitarsi il sieterna contrario, poichè sono i dazi d'importazione • non quelli d'esportazione che vengono pagati dai nazionali. E forse l'onor. ministro ha ragione; ma queste idee che avrebbero potuto essere a quell'epoca giustamente applicate e senza alcun disturbo per le noetre industrie, poichè non avrebbero fatto altro che mantenere lo stat quo nella quentità dei dazi da pagarsi allo Stato per le nostre relazioni internazionali, applicandole oggi riusciranno ugualmente giuste, non saranno causa di neseun effetto dannoso alla nostra industria agricola, i prodotti della quale formano il principale oggetto delle noetre esportaQnesto è il quesito che si propone l'on. Rizzari. Lo stesso Minghetti conviene che in sostanza il dazio fa parte del prezzo; volendo dunque oggi che il dazio d'esportazione sia pagato in oro, equivale a far rialzare il prezzo dei nostri articoli eeportabili, di tanto quanto è l'aggio dell'oro, che non è piccolo. Ora, continua il Rizzeri, chiunque è pratico di affari conosce, che spesso un semplice aumento del 2 o del 3 per 100 è sufficiente per impedire la contrattazione di una uioltiplicità di affari commerciali ed industriali; figariamoci poi se cotesto aumento sarà dell' 8 o del IO per cento ! „Questo subitaneo e grande alimento nel prezzo dei nostri prodotti darà luogo ai mercati stranieri di esereiare per quelli articoli dì comune produzione una vittoriosa coucorreuza, e per quelli di nostra speciale produzione all'applicazione dei succedanei per la cessata convenienza di continuare a servirai dei nostri prodotti. cessi.° ebbe luogo il funebre trasporto al Camposanto suburbano. Fatalmente per ciò le nostre industrie dovranno risentire gravissimo danno; e colla diminuzione e forse anche cessazione delle esportazioni rimarrà di molto paralizzato lo sviluppo delle attività economiche del paese. Dopo ciò si vede facilmente come il provvedimento in questione, oltre che essere dannoso, non corrisponda neppure allo scopo cui è diretto. L'una cosa è conseguenza dell'altra. E di vero se dovrà infine riuscire ad una diminuzione delle nostre produzioni, anzi che accostarci, ci allontanerà sempre più dal pareggio del bilancio. Qui ci sia lecito fare al chiaro economista, e ci perdoni l'ardire, una osservazione. È un fatto, checché ne dicano i novelli protezionisti, che qualunque aumento dei dazi infine non potrà mai riuscire a utili effetti per le condizioni economiche di una nazione. Ma questo va inteso convenientemente altro è il giovare ed altro è il danneggiare; il primo si ottiene quando si può, il secondo va sempre fuggito. Ora non ci pare che l'egregio nostro Sindaco abbia a bastanza dimostrato che il pagamento in oro dei dazi d'esportazione possa essere veramente dannoso alla nazione. La riprova che egli vuol darci del suo asserto facendoci notare la diminuzione delle esazioni erariali per le esportazioni avvenuta negli anni 1872, quando cioè il prezzo dei nostri prodotti si aumentò in confronto a quello degli anni anteriori, non ci pare troppo precisa. E di vero questa diminuzione può essere dipesa dalla causa che elevò il prezzo dei nostri prodotti, piuttosto che dall'aumento dei prezzi stessi. Quelli furono anni di scarsità, e la diminuzione delle esazioni erariali nelle esportazioni è più logico il ritenere essere dipesa dall' avere disponibile una minore quantità di prodotti da offrire al mercato mondiale. È indiscutibile che l'avere accettato il pagamento in carta dei dazi d'esportazione fu un guadagno certo o per l'intermei diario o per il consumatore. Ora dovendosi ritenere che nella maggioranza dei casi non sia il prodotto italiano il solo che possa influire nella determinazione del prezzo corrente, è necessario pure ritenere che la più gran parte di cotesto guadagno andò a vantaggio esclusivo dell' interme4ia.rio. Accompagnavano il feretro i bravi e generosi alunni delle prefate scuole con la bandiera messa a lutto. Ciò posto, prima di asserire dannosa quella riforma daziaria, ci pare convenga dimostrare che nelle attuali condizioni economiche, acc,ettato il provvedimento Miteghetti, il nostro prodotto giungerebbe sul mercato straniero ad un prezzo maggiore, foesie anche lieviseimo cotesto aumento, di quello che avrebbe lo stesso prodotto esportato da no' altro luogo e che trattandosi di articoli di nostra speciale produzione quel provvedimento li faccia alzare di prezzo tanto da farne cessare la convenienza del consumo, e sostituire dai loro succedanei. Su questo vorremmo essere assicurati prima di vedere condannata od approvata la proposta Minghetti. F, G. Nel deporre una corona sulla sua tomba dissero parole di affetto e di commovente elogio i signori Eisner, Salviui, Fascotti a Beuccini, rendendo così un giusto e meritate tributo di onore al loro amico e condiscepolo il quale Tanto levossi envra gli altri .a volo, I Che mortal no sembrò sol, perchò visse 2. E davvero questo gioviue appena diciottenne, di sana e forte costituzione, di molta ritenitiva e facilità d'apprendere, questo dico ammiratore del buono e del bello che doyea coronare la vita di un più lieto avvenire ai propri genitori ed allo zio e zia Ranìeri e Rosa Ceinci, coi pelli da molto tempo conviveva, non ancora compiuto aveva il secondo lustro dell'età sua a già, le madri lo additavano ai loro figli quale esempio quotidiano di amor filiale e di gratitudine verso i suoi precettori dei quali ben preeto sepeva, cattivarsi l'animo. Povero Oreste, quanto eri buono! Panini ancora vederti col sorriso sul labbro e gli occhi languidi guatare dolcemente quei poveri vecchierelli che tanto ti amarono in vita ed ora tanto ti piangono estinto. Oh morte, inesorabile morte, perchè rapirlo sì presto ? Ma certamente di sì virtuoso giovane a te non resta che la fragile spoglia, poichè alla sua bell'anima, candida e pura, era già prestabilito il luogo che nella eternità è riserbato ai giusti. Scipione Cènci. fladem■ LIBRI E GIORNALI Sulla musica rossiniana, Pensieri di Gioachino Paglia è uu opuscolo di 61 facciata, elegantemente stampato. Fa sepito alla Biografia del sommo maestro pesarese, scritta dallo Zauolini, e pubblicata dallo stesso editore del bel discorso del Paglia. E tale potrebbe essere il titolo di questo lavoro cui l' autore si contentò di apporre quello più modesto di Pensieri. Certo dal Giordani in poi non era stato ragionato della musica italiana sì dolcemente e sì dirittamente. Letto il Paglia, anche un profano dell'arte musicale comprende in che cosa consista la melodia e l'armonia nell'opera, in musica, e la differenza che passa fra la scuola musicale italiana e l' atei -tienila; della quale molti chiacchierano e diesertino a sproposito. Noi ne raccomandiamo la lettura non solo agl'inteudeuti di musica, ma ,eziaudio ai minori dello schietto stile italiano. F. T. ••••• Si é pubblicato il numero 14 del Giornale dei Lavori Pubblici e delle Strade Ferrate 111111■11111k. (A.lino II) 7 aprile 1875, che contiene: Le ferrovie o l' induNella mattina del 6 corrente a ore Sommario. stria nazionale. — Il Canale Saint-Louis. 11 e mezzo nelle scuole Tecniche di que— La legislazione Inglese sulle ferrovie. sta città Oresíté Itlalerbi di Gello, — Sun' uso dell'aaeroide nei tracciarucuti alunno alla secolida classe delle medesime di ferrovie. — Atti ufficiali. — Notizie da morte repentina, crudele, da una spaferroviarie. — Nostre informazioni. — ventevole apoplessia veniva rapito all'amoAppalti. — Annunzi. re dei genitori, dei parenti e degli amici e che egli infinitamente amava. Alle ore 5 pomeridiane del giorno sue-I — ,••• • -- STATO CIVILE Dal ch 6 al 16 marzo 1875 inclusive Nascite denunziate Mamchi 18 — Femmine 29. o A 78 Nati morti 3. Morti. Giurii•ní Francenco q. Jacopo, vedovo, di anni 58, po3sidente, di Pisa — Bindi Leonilda di Roberto 5, di san Giovanni al Gatano — Barsotti Pia di Flamimo 3, di sant'Ermele — Ghelardi ne'Marrucci Glulia q. Temine:4o 21, bracciante, di san Marco alle Cappelle —Marchi vedova Orsucci Marianna q. Domenico 82, attendente a casa, di Pisa — Vinci Rosa di Giovanni t, di Pisa — Baraciiini Federigo q. Ambrogio, celibe 17, studente, di Pia* — Trambusti negli Innocenti Angiolina q. Luigi 41, possidente, di Suvereto Berghini Domenica q. Benedetto, vedovo 71, possidente, di pisa — Pellegrini vedeva Galli Assunta fu Paolo 74, hracciante, di Barbaricina — Acerbi °mite di Agostino 4, di Pian - Orsini Emilio q. IV Sebastiano, coniugato 49, felegnsme, di Riglione. Danesi Agostino q. Vincenzo, vedovo 64, sellaio di risa — Beadley vedova Headley Marianna d'Ella 67, possidente, di Branford (Stati Uniti di America — Paolicchi Alessandro di Ranieri 4, di san Giovaani al Gatano — Favati vedova MalasoIV ma Teresa fu Domenico 70, attendente a case, di san Marco elle Cappelle — Colornbini Marianna q. Jacopo 42, di Campo — Merighi vedova 13egliernini Caterina q. Giuseppe 70, attendente a casa, di Pita — Caniati Vincenzo q. Giovanni, celibe 74, bracciante, di Pisa — Lemmi Luigi q. Gaspero, ceniugato 72, benestante, di Pioli — Marchesi Mario di Luigi 1, di san Marco alle Cappelle — Fentrine vedova Marchetti Maria Domenica q. Felice 80, attendente e casa, di san Marco alle Cappelle — Pieroni vedova Carli Ceterina fu Tommaso 75, poesidente, di san GitaIII ' venni al Gatano Ferraris di Marengo, vedova Calcaiznini Estense, contessa Claudia q. conte Luigi 73, benestante, di Milano - Reggi Fortunata q, Lorenzo, nubile 78, attendente a casa, di Pisa— 'Foschi Tommaso q. Sabatino, celibe 83, di Pisa. Cacconi Gaspero q. Silveatro, celibe 80, bracciante, di Colignula — Giari Ferdinando q. Angiol Maria, celibe 28, bracciante, di Cascina — Nuovi Michele, dei RR. Spedali •4, di Piaa — Di Gaddo Marco q. Pellegrino, vedovo 87, possidente, di san Giovanni al Gattino — Bird Augusto di Giovanni 1, di san Marco alle Cappelle — Papeschi Saffo di Giuseppe t, di Pisa — Volpi Clotilde di Gustavo 10, di Pisa — Possenti Pilade di Gustavo 6, di Pisa — Baglint Giuseppe q. Andrea, celibe 30, bracciante, di san Giovanni al Gitano. E più 46 ad disotto di un anno. Cambiamenti di residenza. Bizzetti Giuseppe di Luigi, da Arezzo a Piste Franceschi Gustavo q. Bartolornmeo, de Pontedera a Pisa — Teghini Tito q. Filippo, da Borgo a Mozzano a Pisa — Mossi Egisto di Pietro, da Livorno a Pisa — Francioni Antouiò d'Angiolo, Calenzano a Pisa (iodio Maurizio q. Matteo, da Asti a Pisa — Di Sacco Angiolo q. Silvestro, da Cascina a PIS3. Maijni avv. Alceste di Settimi°, da Pulitetici . . a Pisa. Consisto Francesca vedova Perdite, da Calci a Pisa — De Vecchi commenti. Piero q. cav. Ernesto, da Roma a Pisa — Magherini Argia di Giovanni, da risa a Bologna. seguire su l'odano il 3 e 13 Io approdo a Rio Janero dei piroscafi francesi in partenza da Borileaux il 5 di ogni mese, le corrispondenze per detta destinazione saranno fino a nuovo avviso spedite via di 1. Leggi in data 21 marzo, che autorizzano il Governo del Re a far pagare, in conformità agli stati di prime. previsione annessi al e sino alrapprovazioue del bilancio definitivo per l'anno 1875, le spese ordinarie del ministero dell'interno, del ministero d'agricoltura, industria e commercio , del mininistero degli affari esteri, del ministero della gherra, del ministero di grazia, giustizia e culti, del ministero dell'istruzione pubblica del ministero della marina, del ministero delle finanze, del ministero dei lavori pubblici. 2. Disposizioni nel personale degli ingegnegneri della. miniere, nel personale giudiziario, e nel personale dei notai. L a direzione generale delle poste pubblica i due segnasti avvisi. L'amministrazione della poste intesi in-, forma rhe le corriepondetize per la colonia di Natati (o porto Nated ) da avviarti poi Cara di Raoul" Speranza partirautio quinr . innauzi da Sauthampton il 5 e 15 d'ogni mese anzichè il 5 e 25. Le corriepon lenze suddette, per approfittare di tale mezzo di spedizione, dovranao essere impostate in Roma il 2 e 12 di ciasemi msei e nella imminenti città del regno in tempo utle per giungere a Torino e pro- ._ Z'''' etel Fiorentino. 2. Disposizioni nel personale giudiziario. — Quella del 29 marzo contiene na regio decreto, in data dei 7 marzo, che concede facoltà alla ditta G. lienfrey e compagni di conservare ed ampliare lo etabili.mento metallurgico che poesiele sulla spiaggia marittima della Spezi& nella looelita detta Per- Usala. — Il 25 corrente in San Benedetto Po, provincia di 51autova, è *tato aperto un ufficio telegrafico governativo al servizio del Gioverno e dei privati con orario. limitato di o .e2r o . . , -2o d 'é. 77-22 r- n= := ta.: 733' V III 5328 V 5423 734V III IVV 61981.111 1282IV II 6569 I 1742 I IV. V 1V 6675 II I.1271 . 1750- I 6805 V I I I 6940 III 11883691 I V V 7053 .I 1290 5 I 111 7238 124 I V 7248 III. I V V 7275 I.1II II 8017 I. IV 28641.1VV 81091.111 2991I IV 81611.1V 3011 I II 8209 I.1V 3019IIV 8360III.'V • 4,1099I V il 8375' IV 3146 III.1V V 8425 111.1V IV II 8488 1,31I. III IV 8(303 III l395 3304 I V 8622 1.V I V 8714 I. I V 3371 IV 2 5181 5 3I. IV L 1v III IV II 5-147IV 1077192V 1 V I V 5567 IV 1 03 5 V IV 5749 07 9 IV V . I 6029 IV rv Iv III III 1 v v v v III IV v IV la. progressione del peso e della tassa poi carteggio PU1E110550 a fraucatura con franco- di pubblica istruzione, nel personale della regia marina ed in quello dipendente dal mintetero dell'Interno. klinaltAsLl'ICd Unt1 agenr10 si Loira in t'escrarit uel ringIVIIAN waggiu its75. r5 ES A O DEL REGNO li Seuato è lame...carie In eseduta pabutice pel glufau UI iudedi, 12 aprile preaatiu.i. Ordi,a e. del giorni, dai segtieuti progetti di legge: 2. 1./Aposiziout Rutin ily.;1■314 e •tlito euuntlencittlii 3. Aumenta detla teseti di regiatru dovuta guile mutazioni Itu.nubillari a titolo oneroso. — del 31 marzo contiene: 1. Regii decreti 26 marce che acatnettous a far uso dei franouboili ui tato per la frandaturs doli* corrispondenze uflomai le Comuziasioai 4)0nm:iati e comunali por re- &ami in materia o' impatto diretto • di macinato, e, entro certi limiti, le Società e gli uffiaii eaprossament• indicati nel seconde di questi due decreti, olie non sono a carico del bilancio dello Stato e ai. quali era alata accordata por contratto la franchigia postale. 2. Dispoeizioni nel personale dell'Amministrazione finanziaria e nel pereonale — Quella del l aprile contiene: 1. Regio decreto 7 marzo che approva la riduzione del capitale della Società denominata t Credito Gltenovese sedente in Geno- va, e ne approva il riformato etestitto. 2. Regio decreto 7 marzo che autori-sa la Società anonima per la fabbricazione del pane, sedente in Pavia, ad aumentare il suo capitale, e ne approva le modificazioni allo statuto. 8. Iblaziono al Coneiglio d'agricoltura nel- l'adunanza del 7 marzo 1875. OR> Petri Giuseppe. Carrai, farmacia inglese. Stefano Rossini farmacia esse l'Università. Baroni Giosatatte. PISTOJA Giacinto Civinini — Girardeschi Attilio — Chitti Gius. Antonio. SIENA Gaetano Bandini. AREZZO Konz Giacomo e comp. CARRARA. Chiappa, farmacista; Drovandi. LIVORNO Dunn e Malatesta. — Angulini. — e Gordini. — Susini e Galligo. — a Bandi Giuseppe. LUCCAG Geminani; Chelli fratelli. Ed in tutte le Città presso le primarie Farmacie. FORTUNATO POLI Gerente Respons. restituita a tutti PERFETTA SALUTE senza medicine, senza spese, mediante !a ielizeisa Farina di saluta Do BARRY di Londra, dette: ItEfiLULI Noi non sapremmo sufficientemente raccomandare al nostro pubblico l'uso delle PILLOLE BRONCRIALI SEDATIVE L e q u ali oltre tu, vinta di calmare e guarire le toesi, $ono leggermente deprime:di, promuovono e facilitano reaixOtorazione, »i-nitido il petto senza l'uso dei saiassi, da quelli incomodi che Ill■lì peranco t o ecierono lo siedi , ' infiammatorio — Alla scatola 1. 50; franco L. 1. 70, per posta. Zuccherini per la tosse. 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Cura n. 62,821. Milano, 5 aprile. L'uso della DEL FROF. PIGNACCA DI PAVIA. 5. Elenco dei componeuti Rivenditeri a v I I V 8809 I. V • .3622 Ill 8899 III 582 I giorno. I'II 8905 III 3710 — Quella. del 30 marzo contiene: V I IV 8955I. V 4207 1. Regio decreto 26 marzo, che convoca il 4321111.1V III 9007III collegio (elettorale di easorusa pel il 18 pros1.111 1V 9024V V 4489 I 9054 IV. V • IV 4609 1 aica() &preti. V 46651.111 i V 9228 111.1V Oacurreado uua seiondi . votaaioue, essa I V I' IV 4677 I 9316 avrà luogo il 25 dello stesso mese. V 4702IVI I 93181.1V ì. Regio decreto 7 marza, che concede, IL IV 9386 III 4832III agli individui o società indicate uell'anuesso V 94831 4874 111.1V III I 9858I. V eieuco, la faccina at aerivare le acque ed 5018IV I IIIP 9878 5139 occupare le aree nel inedeei1110 deacritte. V III IV 9903 LIII.V 5219 3. Regio decreto 26 marzo, che stabilisce V 9927 V 5242 III . IV boia ai Stato iii pieghi uneusi. 4. Disposizioni nel personale del minia ero Scrivere alla Farmacia 24, di Ottavio Galleani, Via Meravigli, Milano. PISA • • o V III 5248III 216 III. V V 5260 IV 457 IV. V IV 5300 III.IV zione carceraria• — Quella del 26 marzo contiene delle di- La Sudici di credito denominata Banca di credito di Osate' Fiorentino, sedente in Ce.- . C — Quella del 25 marzo contiene: Disposizioni nel personale del ministero della guerra ed in quello dell'amminietra- sposizioni nel personale giudiziario. Quella del 27 marzo contiene: 1. Regio decreto 7 marzo, che autorizza o E —0. .t0 r/2 Southampton coi piroscafi inglesi in partenza da quel porto il 9 di calun mese. 1. Codice peuale contiene: numeri delle Obbligazioni sortite nelle precedenti cinque estrazioni, non ancora presentate al rimborso. o o.0 di malattie, e ne fa spedizione o4 ogni rt chiesla, muniti, se si richiede, anche di consiglio medico: oontro rimessa di raglia postale. . RIA SSUNTO per ordine progressivo dei Aden delle corriespondenze per la suddetta destinazione. Essendo stato temporaneamente soppresso liecussioue ATTI E DOCUMENTI UFFICIALI — Là Gassella Ufficiale del 24 corrente Impreatito del Comune di Pisa alle ore 8 10 pomeridiane. Nulla è innovato per lo invio via Brindisi- Revalenta Arabica Du Barry di Londra giovò in modo efficacissimoltilla'salute di mia moglie. Ridotta per lenta ed insistente infiammazione dello stomaco, a non poter ormai;soptare alcun poco cibo, trovò nella Revalenta quel solo che potè da principio tollerare ed in seguito facilmente digerire, gustare, ritornando essa da uno stato di salute veramente inquietante, ad int normale benessere di sufficiente e continuata prosperità. MARIRTTI CARLO. (10) Pin nutritive che e calmi ° li c arne, c e nno _ milza anche a° vinte e suo prezzo in altri riuuied i. in scatole: 4/, di kil. fr 50 c ; 412 kli. fra. t i . • e.; 4/. ie. 4 fr. 50 ce I fr., 2 kil. 17ce 6 kii, 36 Ire It kl . 65 Sr.Mai:rotti 41 Revalenta: scatole .la kil. 4 fr ho c.; 4 kil, t, In. La ei ni Revaleuta al Ci0000latte: •r. Polvere Tavolette: per I e Lava» 21r. :SO e , per tazze 4 fr. per 4 54 tazze 8 fr. Caxa Dia Barry e C. 1 , ihe i %la Tommaao Grossi num. l Milano e un tutte Città pressoi prinaipali farmacisti e droghieri-. tl no Rivenditori as À , farmacia Rossini presso l'Università, far metei& inglese. :.•r. PISTOJA, Giacinto Civinini. SIENA, lisciano Handini. AREZZO, Giacomo Ronz e comp FIRENZE, Drogheria Casoni, Roberta, Farmacia della Legazione Brittanica; Drogheria Achino, via della Ninna; Slostardi droghieri via l'ornebtioni. paiazzo Pegni Cesare Pegna e tigli droghieri, via delle Studio 10. G. Gualtierott via - Ghibellina. LIVORNO, Dune* Malatesta. 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