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ANNO III
D1 hEZIONE
Sabato 10 Aprile 1875
Num. 28
AMIKIX1IITIZAZION
4
Libreria
Via Caatellotto >1.• 2, Prime Piano.
....•■•••••■■■
Le sositoctietzioni 1.4ite• il principi*
Il i.* ed il 16 d' osai zone, soli paramele
aztícipato di lire ii per n anse e il lire 5
per sei inetti.
Un Numero *sparate centesimi 1.0,
arretrati contraimi 20.
ed inserzioni costatimi 15
orni linea o spaZIO di linea-
no.pza
I man aciitti che s'inriann alla Dirpiomo
non ai reetitaisoono, ne ai rende ragione
della ricusa di atmaparli: uou i aerettAno
scritti aw■nimi. — Le lettere non íraueate
EvOn li ri•erono.
,
c. 3-:ron.N.ALAn della ci r-rA
-
$I PUBBLICA OGNI MERC , ,LEDÌ E SABATO DI CIASCUNA SETTIMANA
Pisa 9 Aprile
DA VENEZIA
7 apriP..
Vi scrivo a cose finite.
Tre ore fa assistevo nel porto di
Malatnocco alla partenza di Sua Maestà
Francesco Giuseppe.
Al legno imperiale !scavano corteggio il Conte Verde, l'Ancona In nuova e magnifica Venezia , il celebre
Authion. Le artiglierie dei nostri legni tuonavano di conserva con quelle
dei forti vicini. Le musiche stiónavano l' inno imperiale austriaco, mentre
la musica austriaca rispondeva colla
nostra marcia reale.
L'Imperatore staccatosi in quel momento dal Re, era salito a bordo del
140 legno e, ritto sul cassero, spiccava nel suo splendido uniforme da generale che, guardate combinazione ! è
bianco rosso e verde.
Fu un gran momento. Qui a Venezia pare un sogno; questi tre ultimi
giorni .re,steranno veramente merno.,
rabili.
Più di sessantamila forestieri avevano invaso la città.
Qaando sul Canal grande volava
rapidissimo il solen te corteggio che
precedeva, attorniava - e seguiva la
gondola dove sedevano l'Imperatore e
il Re, pareva che le persone fossero
nevicate dal cielo per coprire ogni più
piccola sporgenza della riva. Al clamore degli applausi fragorosamente insistenti si avvicendava dai balcani e dalle
finestre il tacito ma eloquente agitarsi
dei cappelli lo sventolare dei bianchi
fazzoletti. Allorchè Vittorio Emanuele disse in
Campidoglio Cisiamo e ciresteremob
fu il battesimo dell'Italia fatta e compiuta; ora a Venezia l'Italia fu cresi-
Appendice
•■•■■
Fu=covirzcaA di pus.A.
-
AMMINISTRATIVO - P3LITICO -SCIENTIFICO - LETTERARIO
-^
O:
Mietei •otto Borgo
mata. Agli Italiani non resta più che
ripetere il Guai a chi la. tocca di
Napoleone I.
Asaistendo a questo genere di spettacoli, in verità si dimenticano per un
istante le piccolezze e le miserie della
vita, le gnerricciole locali, l'agitarsi
dei partiti, la destra e la sinistra e....,
non ve l'avete a male, anche le questioni pisane.
Bisognava essere in Piazza S. Marco
quando i due sovrani, appena g 'unti
al Palazzo reale, ne uscirono per passare in rivista le trappe. La Kazza
era pochi minuti prima quasi deserta. I
In un batter d'occhio come per intanto
formicolò di una folla così compatta
che i colombi ( questi simpatici ed abi •
tuali inquilini di Piazzi ) spaventati e
confusi svolazzavano senza saper dove
raccogliere il volo; dovettero infine decidersi a rifugiarsi sui tetti.
E questa immensa folla guardava
trasognata, e plaudente, l' aquila austriaca saentolare sul palazzo Reale a
fianco della croce di Savoja, le verdi piume
cappello
-•.• del
_•_,
• • • . di
• . Francesco
Giuseppe accarezzate dal candido pennacchio dell'elmo (li Vittorio Emanuele,
il geigio uniforme del Kaiserliche
jager affratellato amichevoltnente a
quello dei nostri bersaglieri, i dragoni e gli ulani imperiali accanto ai magnifici corzuzíeri del Re, i genchrmi
austriaci di carte vicino ai nostri carabinieri.
.
giornali avranno esaurito la parte
descrittiva delle feste attuali. I ben
informati sono pochi anche a fatti
compiuti, anche dopo le comunicazioni parlamentari dei ministri, dopo le
pubblicazioni di libri verdi, rossi, gialli
e turchini, dopo gli Un po' più di
luce, ec. Figuratevi poi quando i
fatti sono in gre,mbe alle mille eventualità dell'avvenire.
•Però una cosa è chiara, lampante.
L'Italia è una potenza che conta;
l'Italia ha l'invidiabile fortuna di non
aver questioni serie sul tappeto internazionale. .L'Italia ha una politica propria e questa politica è tanto ragionevole che l'onorevole Miceli non sa
più a qual santo votarsi dovendo faeltro sp ttaeolo sulle praterie re il suo annuo discorso di biasimo e
rivolgere le sue periodiche interpeldi Vigonza.
Ventimila ua tabù del uostro esercito lanze al Ministro degli affari esteri.
Questa politica ha il torto di essere
sfilarono sotto ali oaclii dell'Imperatore
liberale-moderata. agli occhi dei rae del Re; ventimila persone assistevadicali. Ma noi liberali moderati non
no allo spettar do, imponente.
ce ne possiamo lagnare, come non ci
Ecco la un .a, uno, due reggimenti:
possiamo lagnare di essere la magecco artiglieria; ecco cavalleria.
E poi di nuovo, fanteria, artiglieria gioranza nel Parlamento come nel
— ,paese.
e cavalleria. E di nuovo ancora.
Non dimentichiamo però che coE poi bersaglieri e artiglieria, e
me maggioranza, abb:amo non pochi
lancieri e cavalleggieri....
doveri da compiere; il primo è quello
Mentre le truppe passavano e non
di tenere al loro posto le minoranze,
finivano mai di p:issare, pensavo alle
e di procurata; nei liin:ti della legalità
conseguenze peliàche dei .ri:atate, avdi restar nia.ggiorauza....
venimeato che si svolse a Venezia.
Ma, direte, ecco che voi tornate
Certamente il ente Andrassy non è
alle pia.,olezza della vita, alle crievenuto soltanto per la messa in scena
ai puliti, alla destra e alla siE dalle tieeatre del palazzo Reale quantunque il suo uniforme sia bril- si.oni,
nistra,
titt.e case che eravate felice di
Margherita di Savoia, più bella e sim- lante, magnifico E Mingliotti e
ditnenta re fra le grandi scene di
patica che mai, sorrideva di compia- Visconti Venosta
Venezia.
cenza allo spettacolo. Hai ragione di
Ma già sulla politica in questo fatVerissimo e inevitabile.
sorridere Margherita d'Italia, ora che to mi pare d'avervi scritto le ipotesi
I grandi avvenimenti durano poco;
la stella d'Italia brilla più fulgida !
più verisimili; ora non posso che darvi
A poco tempo di distanza, Garibaldi un consiglio; diffidate delle nostre in- quando si sono compiuti è forza che
(la speranza dei radicali ha giurato formazioni, dalle smentite , delle diano luogo e per lungo tempa ai
in Parlamento, la Corte di Vienna rettifiche e di quelle voci multiformi minori, alla vita ordinaria, alle pic( la secolare e gran nemica ) è in Ve- che vedrete venir a galla , quando i cole miserie quotidiane. Alla storia
1
)-
.
•
.
chiunque, e specialmente di una donna, la
quale fosse appartenuta al genere di quelle
antiche matrone romane che analizzavano
COSE DI QUESTO MONDO
minutamente collo sguardo ardente di voluttà la muscolatura dei gladiatori per
Ma lasciamo e l' origine e la biografia
decidere quale di essi dovesse avere la
di Dick e piuttosto seguitiamolo mentre
sorte di dividere con coloro per una volattraversa molte stanze e si reca verso
ta le corrotte gioie del talamo. Ad una
l'appartamento di Riccardo illuminando i
seconda osservazione però lo sguardo era
due amici che gli tenevano dietro.
tratto a meditare più elle a considerare il
Lasciamolo accendere la stufa, porre la
povero Enrico. La natura, che si compiascatola dei sigari sul tavolino, e osserviace a volte di creare degli uomini the pormo finalmente i due amici che si erano
tano scolpito sul volto il dolore, la
tenuti così gelosamente nascosti .nei loro
melancouia, sembrava che avesse fatto
mantelli fino dal momento in cui gli abogni suo sforzo per dare quella nota cabiamo conosciuti.
ratteristica al giovane del quale parliamo.
A prima vista l'occhio dell'osservatore
Evidentemente non poteva avere più di
si sarebbe fermato su Riccardo: la sua corventidue anni ma si conosceva che l'espeporatura grande e robusta, le sue formi maschie , la sua nera capigliatera , i suoi rienza e la triste realtà avevano cacciato
folti baffi arditamente rivolti all'in sù ri- dall'animo suo quelle vane illusioni dalle
chiamavano certamente l' attenzione di quali è cullata la nostra giovine età, Le
(I) V. App. num, 11, 16, 19.
fattezze di Enrico fine e delicate, il suo pal(
nezia ospite del Re. Sorridi, Margherita; nè la tua dolce pupilla abbia
mai a versare una lacrima per l'Italia.
.1Inrante il mattino il soie s'era-tenuto nascosto fra le nubi, velato come
un sultano in corruccio. Ma quando
udì il clamore gigantesco di Venezia
in festa, si affacciò e subito si con.,
vinse (Aie valeva la pena di illuminare
coi suo: raggi lia senile speatacelo,
9', la notte Venezia fu più bella ancora. Tarrenti di luce d' ogni colore...
aia questo non si può deacrivere: il
campanile, San Marco i colonnati delle
Procuratie parvero lOndersi in un, immenso crogiuolo. Ma per un nuovo
miracolo la gran fornace noti irraggiava che luce.
-
-
-
manda alzando leggermente il volto di
Enrico che vide bagnato di lacrime.
— Tu piangi, gli disse, tu piangi?
Eh via! non bisogna lasciarsi abbattere
per così poco. Coti un po' d' energia si
rimedia a tutto. Di che cosa si tratta in
fondo? Tu ami Alice che ti ha promesso
Erano già da qualche tempo seduti di- di non esser d' altri che tua. Hai saputo
nanzi alla stufa senza che nessuno dei due che un altro le fa la corte, ella dai babbi
avesse odato dire una parola. Enrico era e dalle mamme si è combinato un matriseduto, col capo chino fra le mani, in EL- monio e che finalmente stasera si trovatitudine di pensare; l'altro per un po' stette no insieme ad una festa da ballo, alla
fermo a sedere col capo alzato .in attitu- quale le avevi scritto di non andare in
dine di considerare il soffitto, dopo un nessun modo. Adesso sai che invece di
poco però si alzò e cominciò a passeg- darti retta è là che balla, o che non balla,
giare per la stanza evidentemente impa- e gridi e ti disperi e piangi perchè credi
zientito da quel mutismo. Finalmente in- che Alice ti abbia tradito, che consenta
crociò al petto le braccia e fermo dinanzi a quel matrimonio, e che di te non voglia più sapere: ma queste sono apparenze,
ad Enrico gli domandò:
— E così?
mio caro, pure apparenze, e tu sai che le
Enrico non si mosse, onde Riccardo apparenze spesse volte ingannano. Eh, cain un tuono pià affettuoso ripetè la do- pisco che forse nei tuoi piedi o meglio
lido colorito di quella bianchezza che i fr anceli chiamarono mite, le sue mani nervose, ti dieevauo che egli era un giovane privo
di fibra, scoraggiate), capace sì di concepire un' eroica risoluzione, forse di porla
in atto per un momento, ma non di terminarla.
.
F
succede la cronaca, all'epica e alla lirica la satira e la commedia, al melodramma l'operetta; a Francesco Giuseppe e Vittorio Emanuele i non mai
abbastanza lodati Simonelli e Toscanelli,intimamente alleati nel loro interesse, che può anche non essere
precisamente quello della città e provincia di Pisa.
Ma in tutte queste memorie ci restano per nostra consolazione le grandezze volterrane dell'onorevole Mailei,
dal quale speriamo di udire una volta
o l'altra a Montecitorio le profonde
vedute, specialmente nelle questioni
militari.
lo non so se l'onorevole Matrei abbia assistito alla gran rivista di Vigonza; ma se ci avesse assistito egli si
sarebbe sempre più convinto che l'esercito è una istituzione da abolirsi per
sostituirvi una gran guardia nazionale.
A proposito di questa guardia, vai
la pena di notare che a Venezia sia
nelle feste per Manin, sia nel solenne
ricevimento di S. M. austro-ungarica,
néin ci fu neppur per ombra persona
cosa che ricordasse il palladio.
Pai•ce sepulto.
Marco T.
DA LIVORNO
Meglio tardi che mai. —
Fu inaugurato il Circolo Filologico livornese nel suo nuovo locale in Piazza
Cavour.
La sontuosità del locale, l' abbondanza
dei giornali e delle Riviste lo pongono fra
i circoli italiani meglio corredati.
Il salone delle conferenze è bellissimo,
vasto, ammobigliato con semplicità ed eleganza.
Osservo però che le pareti sono troppo
nude. Due o tre quadri avrebbero avuto
la loro parte di effetto.
Che il signore Provveditore avesse paura
di tentare la quadratura del circolo ?
In un' altra stanza veggo una scacchiera ed un giuoco di dama.
Domandai al custode: — giuoco di carte
non c' è?
— Le pare, mi rispose, non è mica un
circolo vizioso questo!
Egli che fa da custode, perchè non
custodita dentro di sè questa terribile pompierata?
nel tuo cuore farei altrettanto; è uu sentimento così ridicolo l'amore! Ci fa parer così stupidi alle volte da far quasi
dire che un uomo innamorato perde le
sue facoltà intellettuali ed obbedisce, che
so io, all'istinto. Vedi mio caro la commedia umana è stata sempre la stessa;
abbiamo voglia di cercare nuove situazioni, nuovi intrecci, si ricasca sempre lì.
Trovami una commedia, un dramma, una
tragedia nella quale non entri la donna e
con lei quel fanciullette bendato che Saffo
chiamava ,Eros, e che oggi le nostre poetesse, le quali per dire il vero hanno poco a comune collo antiche, invocano col
nome mutato di Amore. Penetra nei misteri che hanno circondato la vita di un
uomo grande ed insigne quanto tu vuoi,
e vedrai che per lo più esso ha agito
dietro l'influenza di quell' essere che si
chiama la donna. Ma torniamo a bomba,
lasciamo alla' cattedra le dieeertazioni, e
s
Ma che volete? Les 9nauvais éprits se
rencontrent.
A
Furono letti due discorsi.
Uno dal conte di Larderel, breve, ma
sugoso (non il conte, il discorso).
L' altro dal signor Borgi.
Ne era argomento la narrazione di un
viaggio del detto signor Borgi in America.
Mi spiego! perchè sono certo non capirete come c'entri un viaggio in America coll' inaugurazione d' un circolo filologico. — Non trovo altra spiegazione!
Il signor Borgi avrà creduto forse che
filologico avesse qualche attinenza con filo
transatlantico. — Ed eccogli forse l', idea
di parlare in tale circostanza d'un viaggio
al nuovo mondo. —
Contuttociò furono tutti e due applauditi.
Il conte de Landerel perchè fu breve,
e perchè parlò bene.
Il Borgi perché ebbe a fare un giuoco
di forza per arrivare alla fine del suo discorso.
In rapporto alla forza mi parve un altro
Napoli.... poco Felice!
A
Da un circolo all'altro, e quanta disparità di scopo.
Là si ammaestrano gli uomini nello
studio delle lingue.
Qua si ammaestrano cavalli, scimmie ed
altri ejusdem, debbo dir generis?
Ejusdem è il nome di un pagliaccio
nella compagnia equestre Guillaume, che
viene al Teatro Goldoni.
Ve ne parlerò a suo tempo. Non so
perchè, m'interessa tanto quell'Ejusdenz!
.
A
Al teatro Goldoni abbiamo Bosco, il
vero principe dei prestidigitatori, migliore
di quanti Frizzi — anche de' miei — esistano al mondo.
Stasera Bosco farà i suoi giuochi al
Teatro Goldoni insieme alla compagnia di
Alessandro Monti la quale reciterà (auff !!)
il famigerato proverbio di Martini: Chi
sa 97 giuoco non l'insegni.
E Bosco, per far piacere a Fantasia,
non insegnerà che un solo giuoco al colto
pubblico. Il quale del resto, a quanto promette il cartellone, dopo che gliel'avranno spiegato — come la lupa di Dante —
capirà meno di pria.
Quanta modestia in un prestigiditatore !
Tenie di non sapersi spiegare !
O crede piuttosto che il pubblico sia
composto tutto di cretini ?
ALLIEVO P.
veniamo ai mezzi pratici che possono
tarci in questo caso un po' Uflicile. Dimmi un po' parchè vedendo la male parata non ti sei deciso a. servirti di un mezzo
eroico, ma che produce sempre •effetto?
Parchi in tutte le regole ed in tutte le
forme non ti sei presentato a chiedere la
mano di Alice.
— FIai ragione e lo avrei fatto da gran
tempo se mio padre non mi avesse formalmente detto che mia moglie deve avere per lo meno ventimila lire di rendita,
e tu sai che lei non ne ha forse neppur
la metà. Eppoi d'altra parte non è forse
tardi? Quando io penso vedi che essa è là
ad una festa da ballo che tutti la possono vedere, guardare, ammirare, che tutti
possono prenderla nelle loro braccia e
stringerla e traeoinarla vorticosam ente in
giro, e che /ai può susurrarle all' orecchio delle parole che io solo ho il diritto
di dirle, quando penso tutto questo, vedi,
Domenica prossima avrà luogo definitivamente al R. Teatro Nuovo la fiera a
benefizio degli Asili infantili.
La nuovità della cosa, lo zelo spiegato
dagli egregi componenti il comitato promotore, la nobiltà dello scopo, e lo spirito
di carità che ha dimostrato in ogni occasione la nostra cittadinanza lasciano presagire il più completo successo.
Successo tanto più facile a presagirsi e
a ottenersi in • quanto che la massima
dell' utile dulci non ebbe mai più felice
applicazione.
Rischiar poco ( le cartoline costeranno
25 centesimi ciascuna ) colla probabilità
di vincere oggetti elegantissimi alcuni dei
quali di non lieve valore: entrare per 50
centesimi in un teatro come il nostro
addobbato e illuminato senza risparmio: e
vedervi raccolte come tanti fiori di una
corona, tante belle , giovani eleganti e
simpatiche signore, ci pare cosa da esser
permessa ai mezzi dei meno fortunati e
Capace di appagare i desideri dei più eei- genti.
La fiera si farà per mezzo di eartoline
a premio incerto: delle quali abbiamo già
detto il prezzo. Sul palco scenico in prossimità della ribalta saranno esposti gli
800 e più premi: chiamandoli per la massima parte eleganti e ricchi, siamo sicuri
di non essere tacciati di esagerazione.
Nella platea saranno disposti sei banchi:
ai quali, se le nostre informazioni sono
esatte, due o più signore s'incaricheranno
della vendita delle cartoline e dei rinfreschi, dei quali è pure fissato il prezzo;
Ci piace dare i nomi delle signore che
sin qui hanno aderito a prender parte
come venditrici alla fiera. Sono le signore:
Cornero. — Franceschi Bicchierai.
Lampredi. — Mastiani. — Mecheriui.
Nocchi. — Orosi. — Perugia Terni. —
Porta. — Rasponi. — Riccardi. — RosslnÌiui Grualandi. — Simonelli. — Simonelli uata Dell' Hoste. — Sonino. -Strozzi.
Luce, musica, probabilità di premi, graziosi visini — e per ultimo una azione di
beneficienza da compiere. Nou si può fare
la carità nè con minor prezzo nè C011
piacere maggiore.
Il teatro, a non dubitarne, sarà affollati simo.
,
Non si può non esser grati al signor
Feroci di questo genti' pensiero.
se
La società Filarmonica pisana appena
interrogata dal Comitato per la fiera deliberò ad unanimità di concorrere gratuitamente a fare più allegro il trattenimento.
*
* IO
Due parole di ringraziamento anche
alla Presidenza del Teatro Nuovo: la quale,
appena richiestane, concedè il teatro con
sollecitudine squisitamente cortese.
* * A.
L' avv. Emilio Bianchi riprenderà il
suo corso libero di Diritto commerciale
giovedì 8 aprile 1875 a un'ora pomeridiana., continuando a parlare delle lettere
di cambio.
**
Il municipio di Cesena c'invia il seguente manifesto che pubblichiamo volentieri:
« Proposta della Giunta lnunicipale di
Cesena per un monumento a Maurizio
Bufalini in Cesena sua patria.
• Poichè scomparve il divin raggio di
mente che fu Maurizio Bufalini, Cesena
sua patria, ha deliberato prgli un monumento nella piazza che ha nome da lui,
accanto alla casa dove ebbe i natali e alla
Biblioteca Malatestiana che accoglierà,
affettuoso e nobile dono, tutti i suoi
libri.
Il Municipio cesenese si torrà larga
parte nella spesa. E stima che vorrà parteciparvi tutta Italia, riconoscente al
Grande, che nelle mediche e filosofiche discipline levossr a tanto volo da accrescere
il patrimonio di gloria, ottenutole nella
segueirza dei secoli da' suoi figli più eletti.
• Il Comitato per la eaecuzione della,
proposta si compone dei signori: S. E. Finali comm. Gaspare senatore del Regno
e ministro di agricoltura e commercio —
Non cav. avv. Giambattista deputato al
Parlamento — Mami nobile comm. Pietro
deputato provinciale — Pasolini Zauelli
conte cav. Pietro deputato provinciale —
Ferri dott. cav. Angelo deputato provinciale — Romagnoli marh. eav. Camuffi°
cons. prov. — Ceccaroni av.v. Achille assessore anziano ff. di sindaco — Saladini
conte Saladino cous comunale — Ghiselii
Paolo cons. com. — Mori prof. cas. Robusto medico primario — Urbinati prof.
Attilio chirurgo primario.
« LA G.IUNTÀ MUNICIPALE 7fr.
*5
Sappiamo che in vista della Fiera di
beneficenza, il sig. Spirídione Feroci ha
sospeso il consueto concerto della domenica al Caffè dell' Ussero.
•
soffio tanto che mi sembra di sentirmi
soffocare dal sangue che mi sale alla testa, e Ma davvero dimmi Cosa posso
fare, per carità dimmelo, e ti assicuro che
la mia riconoscenza per te sarà eterna,
uè mai più.
— Ma stai quieto per carità, interruppe Riccardo; non vedi che esaltandoti a
cotesto modo accresci il tuo male? Il rimedio è beh' e trovato. Quaudo trovi un
ostacolo in mezzo alla via, cosa fai ?
— Lo scanso.
— E se non puoi farlo perchè l'occupa
tutta, allora torni indietro forse? aggiunse
Riccardo in tuono leggermente ironico.
— Allora lo sorpasso, l'atterro, qualche
cosa ne faccio e vado avanti.
— Benissimo; fai adesso un'applicazione del caso teorico al caso pratico,
— Non t'intendo.
— Come non m' intendi ? Ma mi pare
di esser chiaro. Sei innamorato di una
Il cav. ilotte• Gitet.i.n i Chierici che ha dato
a Firenze parecchie iwilf,runze intorno all'Igiene e che, sù cine.do argomento, ha pubblicato pare cchie appendici nana Gazzetta
,
fanciulla, un individuo qualunque te la
vuol portar via. Vedi bene che l'ostacolo
e' e e che bisogna rimuoverlo.
arrig, come fare? Darnaudò Enrico con
m 01 ti: ingenuità.
— Ho detto pur bene poco. fa che
l'amore rende ottuso il cervello ! Lo sai
come si fa? Si fa un duello?
— Hai ragione, hai ragione, gridò Enrico con entusiasmo, mille volte ragione.
E dire che non ci avevo pensato? Tu sarai mio padrino vero ? Oh l' insulterò a
sangue, gli sputerò in volto, gli
— Dio mio, come prendi fuoco, in queste cose ci vuol freddezza; dai retta a me
e tutto procederà in regola.
— E Riccardo si alzò e si avvicinò al
campanello che suonò fortemente.
(Continua).
n#R9
looms
signor
d'Italia, darà nella citta nostra alcune conferenze.
*
Le educando del Conservatorio di S. Anna,
appena
era degratuiratteni-
lamino
a quanto scrive la Provincia di Pisa,
fra
loro
sessanta
lire
che
vennero
raccolto
rimesse alla signora Antonietta Mecherini.
porcile impieghi quel danero nell'acquisto di
tanti oggetti da servire alla lotteria a favore degli Asili Infantili.
*
anche
a quale,
tro con
* *
Domenica proesitna; nella sala della Societa Oéeraea, il signor Vincenzo Andrei
darà una conferenza sul tema La fanciulla
operaia.
iderà il
nerciale
neridialettere
O
*
Il Conaizo agrario tenne il 7 aprile una
-seduta della sessione ordinaria. In essa il Comizio stante lo scarso numero dei presenti,
dovendosi, per esaurire l' ordine del giorno,
discutere il progetto di scritta colonica proposto dal socio sig. Petrini, il socio sig.
Spiridions Feroci propone il segueute ordite
del giorno:
Considerando l'importanza del progetto
di scritta colonica compilato dal socio sig.
Petrini, la discussione ne viene rimessa ad
una. delle pressime sessioni ordinandone la
atampa e l'invio a domicilio di tutti i mem-
seguenlentieri:
ipale di
tanrizio
ggio di
Cesena
bri del Comizio e.
Questa proposta viene approvata all'unanimità, ed è incaricata la Direzione del
Comizio di provvedere per il più sollecito
ed economico sfogo della proposta suddetta.
Dopo di che l'adunanza veniva sciolta e
chiusa la sessione.
11101111-
da lui,
li e alla
oglierà,
i suoi
à larga
rrà par;nte al
fiche di:crescere
le nella
ù eletti.
m della
E. FiRegno
ìrcio —
itato al
Pietro
Zanelli
*
lampionaio
ha
consegnato
all' Iepezione
Un
di P. S. una sottana bianca da donna, un
paio di calze scure da donna, e un paio di
guanti, da lui trovati la sera del 7, sulla
piazza di S. Nicola e precisamente vicino al
palazzo Reale. D lampionào ha detto che
questi oggetti formavano un involto, ma
erano separati sebbene si trovassero accosti l'uno all'altro.
ss
*
Un tale Giuseppe P. reo non sappiamo
di qual delitto si trovava nel treno dei lavoranti alla ghiaia mentre questo ai avvicinava. a Pisa. A parecchi metri di distanza
dalla stazione il P. accortosi che v'erano un
delegato e quattrc guardie di P. S. preparate per arrestarlo, si gettava ,lallo sportello
e si dava alla fuga, senza che fosse possibile
riprenderlo.
eiale
proTinaxnLaillo
iille azSaladini
Ghiselii
*O
RO •
La mattina del 6 alla distanza di circa
un mezzo chilometro da Pontedera venne
gettato un sasso contro l treno num.22 proveniente da Livorno. Il luse andò a colpire
una earrozza di 2e classe rompendo un cristallo e un facci' lo altri danni.
-
iti prof.
'ilLE ».
ha ,lato
>rno alba pub-
*O
Appiecen dosi casualmente il fuoco alla
stalla e al fienile di proprietà di Giuseppe
Pieratelli di Campiglia, qiiesti ne risentiva
un danno ..i circa 2000 '.fteas
*
Gazzetta
•
**
a e te la
o stacolo
Il dì 4 corrente si sviaippò un incen ho in
un b ;se° situato nei monti dei due comuni
Vieopisano e Buti. Il fin:leo cominciò a cosmuniearsi ai s'oziai viciui, ma per fortuna
potè essere spento dalla gente accorsa, per
cui il danno si limitò a lire 96. A quanto
si dice l'incendio sarebbe doloso.
CO con
fà che
Lo sai
*
L. Guaieìie municipali al :servizio del Co-
idò Enragione.
Tu saalterò a
mune dal primo al 31 perduto mese
hanno prestato il seguenti" iiéai4z1o:
Contravvenzioni contestate e accertate al
.regolamento di polizia, municipale nu m . 31,
in queta a me
cinò al
;a).
t
id. sulle vettnre pubbliche e private 15, al
*capitolato d'appalto per la nettezza della
.città 1, id. alla notificazione 481 30 gennaio 1861 11, al regolamento per la tassa
dei cani 32, ammonizioni 54.
Dallo Guardie suddette furono operati numero 5 arresti, dei quali I per furto e 4 per
disordini.
Vennero sequestrati poi num. 15 cani,
venduti 1, restituiti 10, consegnati alla scuola zoojatrica 5, uccisi 9.
Dall'Ispezione di polizia municipale furono
concliate a forma di legge num. 47 contravvenzioni, 10 giustificate, 6 passate in avvertenza e due deferite al potere giudiziario.
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA
M. Rizzali. Sul pagamento in moneta di
oro e d'argento dei dazi di esportazione,
e la sua influenza nella produzione
agraria.
È questo uno dei tanti pregevoli lavori
che si contengono nell' importante periodico l' Agricoltura italiana, fase. IV. V,
diretto con molto amore e sapere dal sig.
Carnso, professore del nostro Ateneo. Il
nostro bravo Sindaco, per quanto l'opera
patriottica e generosa da lui con grande
abnegazione accettata di riassettare la
SCOTTI paginata amministrazione di questo
Comune lo tenga gravemente occupato,
ciò nondimeno sa sempre trovare un poco
di tempo per continuare la pubblicazione
dei suoi pensieri sopra il sistema amministrativo finanziario attualmente vigente in
Italia, pubblicazione che già gli ha frutteto sì bella e meritata fama.
Ciò che ora lo preoccupa sono i proevedimeuti finanziari proposti dall' onor.
ministro Mingheti alla nuova legislatura
italiana tendenti a fare sempre più accostare il bilancio dello Stato al pareggio.
Ognuu sa come uno di questi provvedimenti appunto sia quello per il quale
d'ora in avanti i dazi sulle esportazioni
dovrebbero pagarsi in moneta metallica.
Il sig. Rizzari combatte questa proposta
perchè dannosa e perché non corrispondente allo Scopo.
Quando nel 1866 cadde sopra di noi la
disgrazia del corso forzoso, con decreto del
16 luglio dello stesso anno fu imposto
che i dazi d' importazione si dovessero
continuare a pagare in oro. Ora l' onor.
Minghetti non sa perchè anche i dazi di
esportazione non dovessero rimanere sottoposti allo stesso sistema daziario; anzi
guardando a chi paga il dazio crede che
piuttosto avrebbe dovuto seguitarsi il sieterna contrario, poichè sono i dazi d'importazione • non quelli d'esportazione che
vengono pagati dai nazionali. E forse
l'onor. ministro ha ragione; ma queste
idee che avrebbero potuto essere a quell'epoca giustamente applicate e senza alcun
disturbo per le noetre industrie, poichè
non avrebbero fatto altro che mantenere
lo stat quo nella quentità dei dazi da pagarsi allo Stato per le nostre relazioni internazionali, applicandole oggi riusciranno
ugualmente giuste, non saranno causa di
neseun effetto dannoso alla nostra industria
agricola, i prodotti della quale formano il
principale oggetto delle noetre esportaQnesto è il quesito che si propone l'on.
Rizzari. Lo stesso Minghetti conviene che
in sostanza il dazio fa parte del prezzo;
volendo dunque oggi che il dazio d'esportazione sia pagato in oro, equivale a far
rialzare il prezzo dei nostri articoli eeportabili, di tanto quanto è l'aggio dell'oro,
che non è piccolo. Ora, continua il Rizzeri, chiunque è pratico di affari conosce,
che spesso un semplice aumento del 2 o
del 3 per 100 è sufficiente per impedire
la contrattazione di una uioltiplicità di
affari commerciali ed industriali; figariamoci poi se cotesto aumento sarà dell' 8 o del IO per cento !
„Questo subitaneo e grande alimento nel
prezzo dei nostri prodotti darà luogo ai mercati stranieri di esereiare per quelli articoli
dì comune produzione una vittoriosa coucorreuza, e per quelli di nostra speciale produzione all'applicazione dei succedanei per
la cessata convenienza di continuare a servirai dei nostri prodotti.
cessi.° ebbe luogo il funebre trasporto al
Camposanto suburbano.
Fatalmente per ciò le nostre industrie
dovranno risentire gravissimo danno; e
colla diminuzione e forse anche cessazione
delle esportazioni rimarrà di molto paralizzato lo sviluppo delle attività economiche del paese.
Dopo ciò si vede facilmente come il provvedimento in questione, oltre che essere dannoso, non corrisponda neppure allo scopo
cui è diretto. L'una cosa è conseguenza
dell'altra. E di vero se dovrà infine riuscire ad una diminuzione delle nostre produzioni, anzi che accostarci, ci allontanerà sempre più dal pareggio del bilancio.
Qui ci sia lecito fare al chiaro economista, e ci perdoni l'ardire, una osservazione. È un fatto, checché ne dicano i
novelli protezionisti, che qualunque aumento dei dazi infine non potrà mai riuscire a utili effetti per le condizioni economiche di una nazione. Ma questo va
inteso convenientemente altro è il giovare ed altro è il danneggiare; il primo
si ottiene quando si può, il secondo va
sempre fuggito. Ora non ci pare che l'egregio nostro Sindaco abbia a bastanza dimostrato che il pagamento in oro dei dazi d'esportazione possa essere veramente
dannoso alla nazione. La riprova che egli
vuol darci del suo asserto facendoci notare la diminuzione delle esazioni erariali
per le esportazioni avvenuta negli anni
1872, quando cioè il prezzo dei nostri
prodotti si aumentò in confronto a quello
degli anni anteriori, non ci pare troppo
precisa. E di vero questa diminuzione può
essere dipesa dalla causa che elevò il
prezzo dei nostri prodotti, piuttosto che
dall'aumento dei prezzi stessi. Quelli furono anni di scarsità, e la diminuzione delle
esazioni erariali nelle esportazioni è più
logico il ritenere essere dipesa dall' avere
disponibile una minore quantità di prodotti da offrire al mercato mondiale.
È indiscutibile che l'avere accettato il
pagamento in carta dei dazi d'esportazione fu un guadagno certo o per l'intermei diario o per il consumatore. Ora dovendosi ritenere che nella maggioranza dei
casi non sia il prodotto italiano il solo
che possa influire nella determinazione del
prezzo corrente, è necessario pure ritenere
che la più gran parte di cotesto guadagno andò a vantaggio esclusivo dell' interme4ia.rio.
Accompagnavano il feretro i bravi e
generosi alunni delle prefate scuole con
la bandiera messa a lutto.
Ciò posto, prima di asserire dannosa
quella riforma daziaria, ci pare convenga
dimostrare che nelle attuali condizioni economiche, acc,ettato il provvedimento Miteghetti, il nostro prodotto giungerebbe sul
mercato straniero ad un prezzo maggiore, foesie anche lieviseimo cotesto aumento, di quello che avrebbe lo stesso
prodotto esportato da no' altro luogo e
che trattandosi di articoli di nostra speciale produzione quel provvedimento li
faccia alzare di prezzo tanto da farne cessare la convenienza del consumo, e sostituire dai loro succedanei.
Su questo vorremmo essere assicurati
prima di vedere condannata od approvata
la proposta Minghetti.
F, G.
Nel deporre una corona sulla sua tomba dissero parole di affetto e di commovente elogio i signori Eisner, Salviui, Fascotti a Beuccini, rendendo così un giusto
e meritate tributo di onore al loro amico e condiscepolo il quale
Tanto levossi envra gli altri .a volo,
I Che mortal no sembrò sol, perchò visse
2.
E davvero questo gioviue appena diciottenne, di sana e forte costituzione, di molta ritenitiva e facilità d'apprendere, questo dico ammiratore del buono e del bello
che doyea coronare la vita di un più lieto
avvenire ai propri genitori ed allo zio e
zia Ranìeri e Rosa Ceinci, coi pelli da
molto tempo conviveva, non ancora compiuto aveva il secondo lustro dell'età sua
a già, le madri lo additavano ai loro figli
quale esempio quotidiano di amor filiale
e di gratitudine verso i suoi precettori
dei quali ben preeto sepeva, cattivarsi
l'animo.
Povero Oreste, quanto eri buono!
Panini ancora vederti col sorriso sul
labbro e gli occhi languidi guatare dolcemente quei poveri vecchierelli che tanto
ti amarono in vita ed ora tanto ti piangono estinto.
Oh morte, inesorabile morte, perchè rapirlo sì presto ?
Ma certamente di sì virtuoso giovane
a te non resta che la fragile spoglia, poichè alla sua bell'anima, candida e pura,
era già prestabilito il luogo che nella eternità è riserbato ai giusti.
Scipione Cènci.
fladem■
LIBRI E GIORNALI
Sulla musica rossiniana, Pensieri di
Gioachino Paglia è uu opuscolo di 61
facciata, elegantemente stampato. Fa sepito alla Biografia del sommo maestro
pesarese, scritta dallo Zauolini, e pubblicata dallo stesso editore del bel discorso
del Paglia. E tale potrebbe essere il titolo
di questo lavoro cui l' autore si contentò
di apporre quello più modesto di Pensieri.
Certo dal Giordani in poi non era stato
ragionato della musica italiana sì dolcemente e sì dirittamente.
Letto il Paglia, anche un profano dell'arte musicale comprende in che cosa
consista la melodia e l'armonia nell'opera,
in musica, e la differenza che passa fra
la scuola musicale italiana e l' atei -tienila;
della quale molti chiacchierano e diesertino a sproposito. Noi ne raccomandiamo
la lettura non solo agl'inteudeuti di musica, ma ,eziaudio ai minori dello schietto
stile italiano.
F. T.
•••••
Si é pubblicato il numero 14 del Giornale
dei Lavori Pubblici e delle Strade Ferrate
111111■11111k.
(A.lino II) 7 aprile 1875, che contiene:
Le ferrovie o l' induNella mattina del 6 corrente a ore Sommario.
stria
nazionale.
—
Il
Canale Saint-Louis.
11 e mezzo nelle scuole Tecniche di que—
La
legislazione
Inglese
sulle ferrovie.
sta città Oresíté Itlalerbi di Gello,
—
Sun'
uso
dell'aaeroide
nei
tracciarucuti
alunno alla secolida classe delle medesime
di ferrovie. — Atti ufficiali. — Notizie
da morte repentina, crudele, da una spaferroviarie. — Nostre informazioni. —
ventevole apoplessia veniva rapito all'amoAppalti. — Annunzi.
re dei genitori, dei parenti e degli amici
e che egli infinitamente amava.
Alle ore 5 pomeridiane del giorno sue-I
—
,•••
• --
STATO CIVILE
Dal ch 6 al 16 marzo 1875 inclusive
Nascite denunziate
Mamchi 18 — Femmine 29.
o
A
78
Nati morti 3.
Morti.
Giurii•ní Francenco q. Jacopo, vedovo, di anni 58,
po3sidente, di Pisa — Bindi Leonilda di Roberto 5,
di san Giovanni al Gatano — Barsotti Pia di Flamimo 3, di sant'Ermele — Ghelardi ne'Marrucci
Glulia q. Temine:4o 21, bracciante, di san Marco
alle Cappelle —Marchi vedova Orsucci Marianna
q. Domenico 82, attendente a casa, di Pisa —
Vinci Rosa di Giovanni t, di Pisa — Baraciiini
Federigo q. Ambrogio, celibe 17, studente, di
Pia* — Trambusti negli Innocenti Angiolina q.
Luigi 41, possidente, di Suvereto Berghini
Domenica q. Benedetto, vedovo 71, possidente,
di pisa — Pellegrini vedeva Galli Assunta fu
Paolo 74, hracciante, di Barbaricina — Acerbi
°mite di Agostino 4, di Pian - Orsini Emilio q.
IV Sebastiano, coniugato 49, felegnsme, di Riglione.
Danesi Agostino q. Vincenzo, vedovo 64, sellaio di risa — Beadley vedova Headley Marianna
d'Ella 67, possidente, di Branford (Stati Uniti di
America — Paolicchi Alessandro di Ranieri 4, di
san Giovaani al Gatano — Favati vedova MalasoIV
ma Teresa fu Domenico 70, attendente a case, di
san Marco elle Cappelle — Colornbini Marianna
q. Jacopo 42, di Campo — Merighi vedova 13egliernini Caterina q. Giuseppe 70, attendente a
casa, di Pita — Caniati Vincenzo q. Giovanni,
celibe 74, bracciante, di Pisa — Lemmi Luigi q.
Gaspero, ceniugato 72, benestante, di Pioli —
Marchesi Mario di Luigi 1, di san Marco alle
Cappelle — Fentrine vedova Marchetti Maria
Domenica q. Felice 80, attendente e casa, di san
Marco alle Cappelle — Pieroni vedova Carli Ceterina fu Tommaso 75, poesidente, di san GitaIII
' venni al Gatano Ferraris di Marengo, vedova
Calcaiznini Estense, contessa Claudia q. conte
Luigi 73, benestante, di Milano - Reggi Fortunata
q, Lorenzo, nubile 78, attendente a casa, di Pisa—
'Foschi Tommaso q. Sabatino, celibe 83, di Pisa.
Cacconi Gaspero q. Silveatro, celibe 80, bracciante, di Colignula — Giari Ferdinando q. Angiol
Maria, celibe 28, bracciante, di Cascina — Nuovi
Michele, dei RR. Spedali •4, di Piaa — Di Gaddo
Marco q. Pellegrino, vedovo 87, possidente, di
san Giovanni al Gattino — Bird Augusto di Giovanni 1, di san Marco alle Cappelle — Papeschi
Saffo di Giuseppe t, di Pisa — Volpi Clotilde di
Gustavo 10, di Pisa — Possenti Pilade di Gustavo 6, di Pisa — Baglint Giuseppe q. Andrea, celibe 30, bracciante, di san Giovanni al Gitano.
E più 46 ad disotto di un anno.
Cambiamenti di residenza.
Bizzetti Giuseppe di Luigi, da Arezzo a Piste
Franceschi Gustavo q. Bartolornmeo, de Pontedera a Pisa — Teghini Tito q. Filippo, da Borgo
a Mozzano a Pisa — Mossi Egisto di Pietro, da
Livorno a Pisa — Francioni Antouiò d'Angiolo,
Calenzano a Pisa (iodio Maurizio q. Matteo,
da Asti a Pisa — Di Sacco Angiolo q. Silvestro,
da Cascina a PIS3. Maijni avv. Alceste di Settimi°,
da Pulitetici . . a Pisa. Consisto Francesca vedova
Perdite, da Calci a Pisa — De Vecchi commenti.
Piero q. cav. Ernesto, da Roma a Pisa — Magherini Argia di Giovanni, da risa a Bologna.
seguire su l'odano il
3 e 13
Io approdo a Rio Janero dei piroscafi francesi in partenza da Borileaux il 5 di ogni
mese, le corrispondenze per detta destinazione
saranno fino a nuovo avviso spedite via di
1. Leggi in data 21 marzo, che autorizzano
il Governo del Re a far pagare, in conformità agli stati di prime. previsione annessi
al e sino alrapprovazioue del bilancio definitivo per l'anno 1875, le spese ordinarie del
ministero dell'interno, del ministero d'agricoltura, industria e commercio , del mininistero degli affari esteri, del ministero della
gherra, del ministero di grazia, giustizia e
culti, del ministero dell'istruzione pubblica
del ministero della marina, del ministero
delle finanze, del ministero dei lavori pubblici.
2. Disposizioni nel personale degli ingegnegneri della. miniere, nel personale giudiziario,
e nel personale dei notai.
L a direzione generale delle poste pubblica
i due segnasti avvisi.
L'amministrazione della poste intesi in-,
forma rhe le corriepondetize per la colonia
di Natati (o porto Nated ) da avviarti poi
Cara di Raoul" Speranza partirautio quinr . innauzi da Sauthampton il 5 e 15 d'ogni mese
anzichè il 5 e 25.
Le corriepon lenze suddette, per approfittare di tale mezzo di spedizione, dovranao
essere impostate in Roma il 2 e 12 di ciasemi msei e nella imminenti città del regno
in tempo utle per giungere a Torino e pro-
._
Z''''
etel Fiorentino.
2. Disposizioni nel personale giudiziario.
— Quella del 29 marzo contiene na regio
decreto, in data dei 7 marzo, che concede facoltà alla ditta G. lienfrey e compagni di
conservare ed ampliare lo etabili.mento metallurgico che poesiele sulla spiaggia marittima della Spezi& nella looelita detta Per-
Usala.
— Il 25 corrente in San Benedetto Po,
provincia di 51autova, è *tato aperto un ufficio telegrafico governativo al servizio del
Gioverno e dei privati con orario. limitato di
o
.e2r
o
.
.
,
-2o
d
'é. 77-22
r- n= :=
ta.:
733' V III 5328
V 5423
734V
III
IVV 61981.111
1282IV
II 6569
I
1742 I
IV. V 1V
6675
II
I.1271
.
1750-
I 6805
V
I
I I 6940 III
11883691 I
V V 7053
.I
1290
5
I
111 7238
124
I
V 7248 III. I V
V 7275
I.1II
II 8017
I. IV
28641.1VV 81091.111
2991I IV 81611.1V
3011
I
II 8209
I.1V
3019IIV 8360III.'V
• 4,1099I V
il 8375' IV
3146 III.1V
V 8425 111.1V
IV II 8488 1,31I.
III IV 8(303 III
l395
3304
I V 8622 1.V
I
V 8714
I. I V
3371
IV
2 5181
5 3I. IV
L
1v
III
IV
II 5-147IV
1077192V
1 V I V 5567
IV
1 03
5
V IV 5749
07 9
IV
V . I 6029
IV
rv
Iv
III
III
1
v
v
v
v
III
IV
v
IV
la. progressione del peso e della tassa poi
carteggio PU1E110550 a fraucatura con franco-
di pubblica istruzione, nel personale della
regia marina ed in quello dipendente dal
mintetero dell'Interno.
klinaltAsLl'ICd
Unt1
agenr10
si Loira in t'escrarit uel
ringIVIIAN
waggiu its75.
r5 ES A O DEL REGNO
li Seuato è lame...carie In eseduta pabutice
pel glufau UI
iudedi, 12 aprile preaatiu.i.
Ordi,a e. del giorni,
dai segtieuti progetti di legge:
2. 1./Aposiziout
Rutin ily.;1■314 e •tlito
euuntlencittlii
3. Aumenta detla teseti di regiatru dovuta
guile mutazioni Itu.nubillari a titolo oneroso.
—
del 31 marzo contiene:
1. Regii decreti 26 marce che acatnettous
a far uso dei franouboili ui
tato per la
frandaturs doli* corrispondenze uflomai le
Comuziasioai 4)0nm:iati e comunali por re-
&ami in materia o' impatto diretto • di
macinato, e, entro certi limiti, le Società e gli uffiaii eaprossament• indicati nel
seconde di questi due decreti, olie non sono
a carico del bilancio dello Stato e ai. quali
era alata accordata por contratto la franchigia postale.
2. Dispoeizioni nel personale dell'Amministrazione finanziaria e nel pereonale
— Quella del l aprile contiene:
1. Regio decreto 7 marzo che approva la
riduzione del capitale della Società denominata t Credito Gltenovese
sedente in Geno-
va, e ne approva il riformato etestitto.
2. Regio decreto 7 marzo che autori-sa la
Società anonima per la fabbricazione del pane, sedente in Pavia, ad aumentare il suo
capitale, e ne approva le modificazioni allo
statuto.
8. Iblaziono al Coneiglio d'agricoltura nel-
l'adunanza del 7 marzo 1875.
OR>
Petri Giuseppe.
Carrai, farmacia inglese.
Stefano Rossini farmacia esse
l'Università.
Baroni Giosatatte.
PISTOJA Giacinto Civinini — Girardeschi Attilio — Chitti Gius. Antonio.
SIENA
Gaetano Bandini.
AREZZO Konz Giacomo e comp.
CARRARA. Chiappa, farmacista; Drovandi.
LIVORNO Dunn e Malatesta. — Angulini. —
e
Gordini. — Susini e Galligo. —
a
Bandi Giuseppe.
LUCCAG Geminani; Chelli fratelli.
Ed in tutte le Città presso le primarie
Farmacie.
FORTUNATO POLI Gerente Respons.
restituita a tutti
PERFETTA
SALUTE
senza medicine,
senza spese, mediante !a ielizeisa Farina di saluta
Do BARRY di Londra, dette:
ItEfiLULI
Noi non sapremmo sufficientemente raccomandare al nostro pubblico l'uso delle
PILLOLE BRONCRIALI SEDATIVE
L e q u ali oltre tu, vinta di calmare e guarire le
toesi, $ono leggermente deprime:di, promuovono e
facilitano reaixOtorazione, »i-nitido il petto senza
l'uso dei saiassi, da quelli incomodi che Ill■lì peranco
t o ecierono lo siedi , ' infiammatorio — Alla scatola
1. 50; franco L. 1. 70, per posta.
Zuccherini per la tosse. In minar azione
e perciò utibasimi nette pertosai ed infreddature, come l'urtamele leggiere irritazioni della gola
e dei bronchi sono i Zuccherini per tosse del •
profeseore Pignaccadi Palla, che di facile digestione
e di pronto effetto, riescono piacevoli al palato. —
Z
- ii le tenia* clic i Zuccherini sone isitatiesoni
cantanti e predicatori per richiamare la
Prezzo alla
voce e togliere la raucedine.
scatola con isirtiziooe dettegliele L. 1. 50; franchi
L. 1.70, per la posta.
Vera ed infallibile Tela all' Amica di
Galleani, approvata ed usata dal com-
pianto Prot. comin. dottor ItIBERI di Torino Sradica .qualsiasi CALLO , specitico per le affezioni
reumatiche e gottose, sudore e fetore ai piedi, non
che pei dolori alle reni. (Vedi ABEILLE MEDICALE
•Ii Parigi, 9 Marzo 4870). — Costa L. 1; franco a domicilio contro rimessa di vaglia poetale di L. 1.20.
Per evitare PaLaso quotidiano d'ingannevoli surrogati
si diffida,
di demandare sempre e non accettar. che la
Tela vera Galleani di Milano. — La medesima
oltre la firma del preparatore, viene controseguata da un tirubro a secco. O. Galleani, Milano.
(Vides' Dichiarazione della Commissione Ufficiale
oli Berlino 4 agosto 186ì).
Infallibile Olio Kerry di Berlino contro
la sordità presso la stesea farmacia; costa L. 4,
franco L_ 4. 80 a tnezzO postale. •
Pillole auditorie, dott CERN, prezzo
L. 5 la scatolie franche I.. 5 - 20, hien,.
Pillole Vegetali di Salsapariglie. Depurative del Sangue e Purgative, a(lottate
dai Medici e Proteseori delle Cliniche principali
d'Italia; hanno la proprietà del Siroppo, e vengono
prescelte come più comode a prendersi, massime
viaggiando, più non avendo l'inconveniente di recare dolori al ventre, come le altre pillole purgative. — Alla scatola di num. 48 centesimi 80,
alla scatola di num. 86 L. 1. 50; franche per
posta coll'aurnento di cent. 20 per scatola.
)t
Poti di settantacinquemila guarigioni ottenute
mediante la deliziosa Revalenta Arabica pro-
vano
che le miserie, pericoli, dising,anni, provati
fino adesso dagli ammalati con Io impiego di droghe nauseanti, sono attualmente evitati con la certezza di una pronta e radicale guarigione mediante la suddetta deliziosa Farina di salute, la quale
restituisce salute perfetta agli organi della dige-
stione, economizza mille volte il suo prezzo in
altri rimedi e guarisce radicalmente dalle cattive
digestioni (dispepsie', gastriti, gastralgie, costipazioni croniche, emorroidi, glaneole, ventosità,
diarrea, gonfiamento, girainenta di testa, palpitazione, tintinnar d'orecchi, acidità, pituita, nausee,
e vomiti, dolori, ardori, granchi e spasimi, ogni
disordine di stomaco, del fegato. nervi e bile, Insonnie, tosse, asma, bronchite, tisi(consun z i one )
malattie cutanee, eruzioni, melanconia, deperimento, reumatismi, gotta, febbre, catarro, convulsioni, nevralgia, sangue viziato, idropisia, man-
canza
di freschezza e d'energia nervosa; 26 anni
pinvariabile successo.
Cura n. 62,821.
Milano, 5 aprile.
L'uso della
DEL FROF. PIGNACCA DI PAVIA.
5. Elenco dei componeuti
Rivenditeri a
v
I
I V 8809
I. V
•
.3622
Ill
8899
III
582
I
giorno.
I'II 8905
III
3710
— Quella. del 30 marzo contiene:
V
I IV 8955I. V
4207
1. Regio decreto 26 marzo, che convoca il
4321111.1V III 9007III
collegio (elettorale di easorusa pel il 18 pros1.111 1V 9024V
V
4489
I 9054 IV. V • IV
4609
1
aica() &preti.
V
46651.111 i V 9228 111.1V
Oacurreado uua seiondi . votaaioue, essa
I
V
I'
IV
4677
I
9316
avrà luogo il 25 dello stesso mese.
V
4702IVI I 93181.1V
ì. Regio decreto 7 marza, che concede,
IL
IV 9386
III
4832III
agli individui o società indicate uell'anuesso
V 94831
4874 111.1V
III
I 9858I. V
eieuco, la faccina at aerivare le acque ed
5018IV
I
IIIP 9878
5139
occupare le aree nel inedeei1110 deacritte.
V
III IV 9903 LIII.V
5219
3. Regio decreto 26 marzo, che stabilisce
V 9927
V
5242 III . IV
boia ai Stato iii pieghi uneusi.
4. Disposizioni nel personale del minia ero
Scrivere alla Farmacia 24, di Ottavio
Galleani, Via Meravigli, Milano.
PISA
•
•
o
V III 5248III
216 III. V V 5260 IV
457 IV. V IV 5300 III.IV
zione carceraria•
— Quella del 26 marzo contiene delle di-
La Sudici di credito denominata Banca di
credito di Osate' Fiorentino, sedente in Ce.-
.
C
— Quella del 25 marzo contiene:
Disposizioni nel personale del ministero
della guerra ed in quello dell'amminietra-
sposizioni nel personale giudiziario.
Quella del 27 marzo contiene:
1. Regio decreto 7 marzo, che autorizza
o
E —0. .t0
r/2
Southampton coi piroscafi inglesi in partenza
da quel porto il 9 di calun mese.
1. Codice peuale
contiene:
numeri delle Obbligazioni sortite nelle precedenti cinque estrazioni, non ancora presentate al rimborso.
o
o.0
di malattie, e ne fa spedizione o4 ogni rt chiesla,
muniti, se si richiede, anche di consiglio medico:
oontro rimessa di raglia postale.
.
RIA SSUNTO per ordine progressivo dei
Aden delle corriespondenze per la suddetta
destinazione.
Essendo stato temporaneamente soppresso
liecussioue
ATTI E DOCUMENTI UFFICIALI
— Là Gassella Ufficiale del 24 corrente
Impreatito del Comune di Pisa
alle ore 8 10
pomeridiane.
Nulla è innovato per lo invio via Brindisi-
Revalenta Arabica
Du Barry di
Londra giovò in modo efficacissimoltilla'salute di
mia moglie. Ridotta per lenta ed insistente infiammazione dello stomaco, a non poter ormai;soptare alcun poco cibo, trovò nella Revalenta quel
solo che potè da principio tollerare ed in seguito
facilmente digerire, gustare, ritornando essa da
uno stato di salute veramente inquietante, ad int
normale benessere di sufficiente e continuata prosperità.
MARIRTTI CARLO.
(10)
Pin nutritive che e calmi ° li c arne, c e nno _
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