Montani – Prg. 2/11 MODELLO DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE (Riconoscimento e assemblaggio pezzi con braccio meccanico) ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE – Ottobre 2011 1 PREMESSA La scuola possiede da tempo un braccio meccanico robotizzato integralmente costruito nei nostri laboratori (fig. 1). In passato è stato utilizzato per effettuare alcune semplici movimentazioni comandate da una scheda di interfaccia installata all’interno di un PC. 2 Fig. 1 – Braccio robotizzato. 3 Inoltre, da alcuni anni si utilizzano, durante le ore di TDP, due nastri trasportatori per simulazioni relative allo spostamento e riconoscimento di pezzi vari (fig. 2). 4 Fig. 2 – Nastro trasportatore. 5 Oggi, integrando l’uso dei dispositivi sopra descritti con altri da acquistare, si vuole realizzare un automatismo più completo, didatticamente molto più interessante e di utilità pratica per il futuro. 6 DESCRIZIONE PROGETTO Si vuole progettare e realizzare una movimentazione complessa ottenuta mediante gestione contemporanea sia dei nastri trasportatori che del braccio robotizzato (tre assi azionati contemporaneamente con motori passo-passo). I pezzi meccanici da assemblare sono costituiti da torri ed anelli (fig. 3). 7 Fig. 3 – Torretta ed anello da assemblare. 8 Torri ed anelli (max 6 per tipo) sono identificati in modo univoco da un codice a barre che fornisce il criterio di accoppiamento: possono essere accoppiati solo torre ed anello aventi lo stesso codice. I pezzi vengono immessi sul nastro trasportatore in modo casuale. Una stazione di riconoscimento pezzi alla fine del nastro provvede a determinare se è arrivata una torretta od un anello e contemporaneamente ne legge il codice a barre. 9 Se si tratta di un anello il braccio meccanico lo sposta nella zona di deposito predisposta mantenendo memoria della sua posizione. Se invece si tratta di una torretta, il sistema la deposita in un’altra posizione momentanea (deposito momentaneo torri). Al sopraggiungere di altri pezzi il sistema continua nella selezione fino a quando non si identifica un anello avente il codice di una torretta presente in deposito. 10 A questo punto il braccio preleva l’anello corrispondente e lo assembla sulla torretta relativa. Preleva successivamente il pezzo assemblato e lo porta nel deposito prodotto finito. 11 6 1 5 4 3 DEPOSITO MOMENTANEO TORRI 2 1 2 3 INGRESSO CASUALE ANELLI E TORRI DEPOSITO PRODOTTO FINITO 4 5 6 1 DEPOSITO MOMENTANEO ANELLI 6 ZONA DI RICONOSCIMENTO PEZZI 2 3 5 4 12 RISORSE NECESSARIE Per la realizzazione del lavoro sono necessarie le seguenti apparecchiature e strumenti, non disponibili nei laboratori della nostra scuola: n. 2 PLC Schneider MODICON M238 completi di accessori, moduli di I/O, software di programmazione; lettore di codice a barre con porta seriale RS232; struttura in legno per realizzare i supporti di tutte le apparecchiature; 13 quadri elettrici per il contenimento dei materiali e degli strumenti necessari. Il lavoro, di discreta complessità, deve essere considerato come il primo approccio concreto verso automazioni sempre più impegnative mirate a concrete applicazioni pratiche. Infatti, se questa prima esperienza risulterà proficua, nel prossimo anno scolastico le movimentazioni verranno comandate e controllate a distanza (via internet) con comandi vocali e controllo visivo da webcam. 14 Il tutto per poter arrivare nel giro di alcuni anni alla realizzazione di applicazioni pratiche di utilità. Ad esempio, nel caso di persone anziane (o disabili), può essere utile movimentare piccoli oggetti sotto controllo video, realizzare dispenser di medicinali, controllare i parametri corporei funzionali (pressione sanguigna, pulsazioni cardiache, temperatura corporea, ecc.) ed inviarli a distanza, ecc. 7 novembre 2011 - Gli insegnanti della specializzazione Elettrotecnica e Automazione. 15 16