n. 23 Icone di origine Greca Russa-Rumena Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 18 giugno 2009 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Vacanze Viaggi di tutti i tipi: rilassanti, avventurosi, di fede, crociere, villaggi turistici, fine settimana, mordi e fuggi, città d’arte, spiagge, montagne, colline, laghi, isole esotiche. In ogni estate l’elenco dei luoghi di vacanza è una lunga litania di attese, per molti, sogni che restano tali per moltissimi, realtà per altri. La vacanza ha il suo innegabile fascino: si cambia aria, si vedono luoghi nuovi, ci si accorge che il mondo non finisce sotto casa nostra. Qualunque sia il nostro modo di viverla, di sicuro è un momento bello. Dando per scontato il rispetto dei luoghi che si visitano, un minimo di interesse, chiamiamolo culturale, per ciò che vediamo, un uso quantomeno sensato di così tanto tempo libero, penso proprio che ognuno di noi debba trovare il modo di staccare la spina. Magari anche rimanendo a casa propria e dedicando un po’ di tempo a se stessi. Con una bella passeggiata, un libro interessante, una musica rilassante, un paesaggio da ammirare, un volto da incontrare. Oltre ai classici pacchetti ‘tutto compreso’ abbiamo a disposizione una miriade di modalità per essere un po’ più rilassati, capaci di godere della natura, attenti a quei dettagli che nel corri corri sfuggono alla nostra vista e alla nostra capacità di meravigliarci. Alcuni giovani e ragazzi della nostra diocesi stanno per partire per i loro campiscuola (parrocchiali, associativi, scout): questo è un ‘altro’ modo ancora di vivere la vacanza, decisamente controcorrente rispetto all’individualismo dei nostri tempi e all’allergia che si vive verso proposte comunitarie e sobrie. Chi ha avuto la grazia di vivere queste occasioni, specialmente da adulto ricorda con grande nostalgia quei sette - dieci giorni particolari in cui c’era da stare buoni, si, ma c’erano anche occasioni di crescita e di divertimento che difficilmente si sarebbero dimenticati. Gesualdo Purziani Radio Duomo 95.2 MHz dal 15 al 19 Giugno vi tiene informati sul pellegrinaggio diocesano in Turchia con una trasmissione alle ore 12.45 e 19.15 voci dalla Turchia cartoline sonore dal pellegrinaggio diocesano di Senigallia Essere Chiesa La Chiesa è popolo di Dio radunato nell’unità del Padre e del Figlio e dello Spirito, immagine della Trinità, segno e strumento di comunione; ecco cosa ci dice la ecclesiologia di comunione del Concilio Vaticano II. La Chiesa è “corpo di Cristo”, di cui Cristo è capo ed i battezzati sono le membra; grazie al battesimo, tutti i battezzati hanno pari dignità e hanno nella Chiesa una responsabilità comune, anche se differenziata; questo comporta che tutti i fedeli sono chiamati a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della comunità ecclesiale. E’ questo lo stile che come chiesa diocesana ci porta per due volte all’anno a trovarci insieme nei Convegni pastorali diocesani: a settembre per impostare le linee di fondo dell’anno e a giugno per fare verifica di quanto si è vissuto e per individuare già le linee del prossimo anno pastorale. Così anche la settimana scorsa il 9 e 10 giugno la Chiesa diocesana si è trovata insieme convocando i membri dei Consigli pastorali parrocchiali per fare una sosta nel cammino e ripartire con slancio. La prima serata si è fatta una verifica a tutto tondo su questi anni dedicati alla pastorale familiare e sulle settimane eucaristiche che ogni parrocchia ha svolto in questo anno. Sono quattro anni che la diocesi sta facendo dei passi per crescere nella attenzione alla famiglia sviluppando in particolare quattro dimensioni: la famiglia come grande risorsa per la chiesa e la società; la famiglia come luogo per educare all’amore; la famiglia da sostenere per rispondere alla sua missione e vocazione circa l’educazione delle nuove generazioni; la famiglia un bene prezioso per la società. Con lo scopo di verificare quali passi le comunità parrocchiali hanno compiuto e quali sono stati i punti di non ritorno fissati i gruppi prima di cena si sono confrontati e arricchiti vicendevolmente scoprendo quanta ricchezza sia stata donata in questi anni. La dimensione più forte emersa è stata la voglia che ogni parrocchia ha dimostrato di accettare la sfida della pastorale familiare mettendo in campo innanzitutto uno stile familiare, corredato da iniziative concrete. Poi dopo cena, divise per zone pastorale, le vicarie, ci si è confrontati sul frutto delle settimane eucaristiche parrocchiali. Erano state messe in programma con lo scopo di aiutare i credenti a crescere nell’amore all’eucaristia, di aiutarli a vivere meglio la Messa, di prepararsi al Congresso eucaristico nazionale e di impostare l’adorazione eucaristica perpetua. Sono state esperienze belle che hanno lasciato più o meno frutto, ma che in ogni caso hanno fatto fare un passo in avanti nell’amore a Gesù Eucaristia. Il secondo giorno del Convegno pastorale il Vescovo ha fatto le prime considerazioni sulla rilevazione dei cristiani alla Messa domenicale fatta in diocesi lo scorso 14 e 15 marzo. E’ stato un primo ritorno interessante che necessita di ulteriori approfondimenti. Si è evidenziato come i dati della presenza alla Messa siano solo un indicatore di come si viva il cristianesimo, ma che comunque sono dati precisi che non lasciano incertezza. In particolare si è evidenziato mediamente un calo alla presenza alla Messa, una certa mobilità, ma una crescita del livello di istruzione dei praticanti. Nel dopo cena i partecipanti si sono divisi per vicarie per alcune osservazioni a caldo che necessitano poi di una seconda riflessione fatta nelle parrocchie. In conclusione il Vescovo ha sottolineato che il cammino che stiamo facendo come chiesa diocesana è bello e affascinante, perché bello e affascinante è seguire Gesù. Ha ringraziato dell’impegno profuso tutti i cristiani, invitando a continuare a lavorare nella chiesa soprattutto guardando al Sinodo diocesano che stiamo vivendo e che ci vedrà impegnati per i prossimi anni. don Paolo Gasperini Cisl: “Gli operatori socio sanitari non bastano” Gli operatori socio sanitari della Zona territoriale 4 non bastano. A denunciare il numero esiguo di personale è la Cisl Fp. “La Zona territoriale 4 di Senigallia vive in una costante carenza di organico di personale del comparto del ruolo sanitario e di figure di supporto all’assistenza. In particolare sono palesemente carenti le figure di operatore socio sanitario. Infatti da una analisi sulle dotazioni organiche delle zone territoriali della provincia di Ancona, effettuate dalla Cisl Fp provinciale, su dati Asur, emerge che la Zona Territoriale 4 di Senigallia ha una dotazione organica che prevede solamente 48 operatori socio sanitari a fronte di una dotazione di 92 per la Zona Territoriale 5 di Jesi. La Zona 6 di Fabriano ne ha 62 e la Zona 7 di Ancona 84”. La Cisl Funzione Pubblica ritiene quindi che sia opportuno garantire alla Zona 4 di Senigallia una dotazione organica decisamente più folta, per sostenere l’assistenza ai pazienti nei reparti come medicina, degenza post acuzie, neurologia, chirurgia, ortopedia, rianimazione, cardiologia-Utic, e per garantire la presenza di tale figura sia di giorno che di notte nel pronto soccorso. “Riteniamo indispensabile modificare la dotazione organica e procedere rapidamente all’assunzione degli operatori socio sanitari, sia per riequilibrare gli attuali carichi di lavoro sia per garantire maggiore appropriatezza negli interventi assistenziali. Assumere è un investimento che permetterebbe di implementare modelli organizzativi assistenziali, per erogare una assistenza maggiormente personalizzata”. + 21 grammi Testimonianze, notizie, volti ed aggiornamenti dalla Chiesa giovane di Senigallia a cura della Pastorale giovanile 7 -10 festa della famiglia Una giornata particolarmente colorata per fare festa in piazza con tante famiglie della Diocesi di Claudia e Carlo Ceresi 6 2 18 giugno 2009 attualità formazione Una tregiorni a Loreto, promossa dal Masci, sul tema della comunicazione Comunicare può educare I l Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) si è interrogato sulla comunicazione in un Movimento educativo attraverso il Convegno di Loreto tenutosi dal 5 al 7 giugno 2009. Molti relatori intervenuti appartengono al mondo della comunicazione: Mario Maffucci, già direttore dei programmi TV di Rai Uno, Sergio Valzania, dal 2002 direttore dei programmi radiofonici di Radio Due e Radio Tre, Vittorio Sammarco, responsabile di A.C., Luciana Brentegani, capo redattore della rivista “Proposta educativa” dell’Agesci, Giuseppe Mazza della Pontificia Università Gregoriana, esperto nelle problematiche della rete, Rosanna Virgili, docente presso l’Istituto Teologico marchigiano di Ancona e Fermo, Carlo Cammoranesi, direttore del giornale diocesano di Fabriano “L’Azione”. E’ stato importante per il Masci, come Movimento educativo per adulti, che fonda la sua forza sul Vangelo e sulla pedagogia scout, interrogarsi sul ruolo della comunicazione, su che cosa e come comunicare, sugli strumenti che vengono utilizzati perché senza l’efficacia comunicativa vengono meno anche le relazioni e lo sviluppo del Movimento. Attraverso i giornalisti marchigiani che hanno collaborato nell’ascolto dei gruppi di lavoro è emersa la difficoltà per le varie redazioni di reperire notizie di cronaca libere dal controllo dei poteri economici, politici, culturali. Il giornalismo d’inchiesta è quasi scomparso e i settimanali risultano gli strumenti al momento più accreditati perché possono dare uno spazio più ampio ed approfondito alle notizie. Internet che concorre con il quotidiano presenta delle possibilità di informazione sempre più ampie e crea reti virtuali di incontro. I nuovi media di informazione e di web indicano i blog come fenomeno di giornalismo partecipativo per l’informalità del linguaggio, la duttilità, la facilità d’uso, l’ipertestualità e un carattere sociale che attraverso l’interattività rendereb- be gli utenti non più semplici fruitori passivi di informazione ma protagonisti. Si è riflettuto sui rischi dovuti ad un eccessivo uso di Internet: spersonalizzazione, ansia sociale, disadattamento, solitudine.Le possibilità sono tante così come i rischi e necessitano da parte dell’utente di una formazione critica valoriale e tecnica in costante aggiornamento. Anche il Masci che ha la sua comunicazione interna cartacea, caratterizzata dalla Rivista “Strade aperte” , stà valorizzando le possibilità della rete attraverso numerosi siti regionali e il sito nazionale che accogline online la rivista. Gli scout che seguono da vicino questi percorsi utilizzano facebook e si mettono in rete attraverso skype ma queste tecniche ancora non appartengono a tutti perché riguardano la nuova alfabetizzazione della comunicazione. Dal Convegno sono emerse anche queste puntualizzazioni che hanno il valore di metafora. Il Masci può essere paragonato ad una grande emittente umana o così come ha suggerito Valzania ad una cattedrale del Medioevo costruita dalla comunità che racchiude e che, attraverso i percorsi della storia, promuove processi creativi di crescita. Se comunicare è trasmettere un messaggio attraverso un mezzo, il testimone autentico della comunicazione – ci dice ancora Valzania – è Cristo che è stato nello stesso tempo, attraverso la sua Persona, mezzo e messaggio. Accanto alla cattedrale c’è sempre una piazza dove avviene la testimonianza, il confronto e il dialogo e dove si dà senso al processo vitale. Per gli adulti scout è quindi essenziale comunicare la propria cittadinanza ed appartenenza alla Civitas, essere buoni cittadini e servi della Verità è il percorso del dopo partenza dello scoutismo giovanile. Il vivere nella storia e il farne parte attiva significa formare un pensiero critico e testimoniarlo, soprattutto nel momento attuale quando l’informazione unificata e controllata cambia la percezione della realtà. La promozione di cor- si di alfabetizzazione nuova, il ritrovare l’etica collettiva nei confronti dei gravi temi sociali, il superare lo sganciamento tra parola e realtà tipico del nostro tempo che semplifica e rinuncia all’analisi, vuol dire vivere il quotidiano come cantiere dove si costruisce la storia della salvezza per ogni uomo. Se l’educare è aiutare l’altra persona a trovare la sua strada di libertà con Cristo, così come ha indicato l’Assemblea generale della Cei (Roma 25-29 maggio 2009) denunciando l’emergenza educativa quale fattore in grado di mettere a repentaglio l’equilibrio di una società, gli adulti scout del Masci devono pensare che tale processo passa attraverso la comunicazione non violenta. Daniel Goleman, a dieci anni da “Intelligenza emotiva”, con la disciplina delle neuroscienze sociali, dimostra come le relazioni interpersonali plasmino la nostra mente ed influiscano sul nostro corpo. E’ importante allenare la nostra intelligenza sociale per vivere con pienezza la relazione d’amore, educare e costruire il dialogo con l’altro. Le solitudini dell’uomo di oggi, chiuso anche in un autismo tecnologico, ci spingono a riflettere sul ruolo vero del comunicare, sull’importanza della ricerca e delle opportunità di contatto tra le persone. Le interazioni sociali hanno un ruolo nella ristrutturazione del nostro cervello. Sono i ponti della comunicazione in bilico tra due orizzonti, quello dello spirito e quello del corpo. Ogni comunicazione autentica favorisce il dialogo e su di esso si basa. Occorre però un cuore aperto all’ascolto e rispettoso della verità, allora la comunicazione fiorisce senza manipolazioni perché è comunicazione non violenta: osserva senza giudicare, non generalizza, esprime sentimenti, riconosce i bisogni, dichiara ciò che vuole, crea relazioni basate sull’onestà ed empatia. Allora nella convivialità delle differenze le parole divengono finestre e non muri. Rosaria Leonardi Cenerelli mondoLa visita in Italia, la storia crisiIntervista a mons. Fasani, economo della Cei Il colonnello P apa Bendetto XVI alla fine rinunciò alla visita all’Università ‘La Sapienza’ di Roma dopo le proteste di una settantina di docenti e tanti studenti infastiditi dalla sua presenza nel maggiore ateneo d’Italia. Triste capitolo della tanto agognata laicità dello stato italiano. Oggi la stessa Università accoglie il Gheddafi e addirittura quella di Sassari ha intenzione di conferirgli una laurea honoris causa (piove sul bagnato, in giurisprudenza!) al padre padrone della Libia. In Italia, giusto per fare un paragone, ‘gente’ come il Dalai Lama non ha mai avuto l’onore di essere invitato ufficialmente. E’ vero che con Libia, noi Italiani, non abbiamo mai fatto i conti veramente, la maggior parte di noi non conosce nemmeno cosa sia successo negli anni del colonialismo tricolore. A scuola, quasi non si studia. Come in pochi sanno che il Colonnello è un eroe per tanti africani che con lui condividono la voglia di riscatto di un continente devastato da secoli di sfruttamento e schiavitù. Sdoganato dagli accordi commerciali, dal petrolio, dal gas di cui - come non ha mancato di ricordarci - abbiamo tanto bisogno, il leader socialista della rivoluzione libica del 1969 sale in cattedra alla Sapienza per impartire lezioni di democrazia e anti-colonialismo. Ma chi è veramente Mu‘ammar Gheddafi? Il Colonnello è al potere dal 1969, dopo un colpo di stato, an- che se dal 1979 non riveste alcuna carica ufficiale. Dal febbraio 2009 è anche presidente dell’Unione africana. I suoi 40 anni di regime sono macchiati di sangue e gravi restrizioni delle libertà dei 6,3 milioni di cittadini libici. La situazione è in miglioramento, grazie alla spinta riformatrice del figlio primogenito di Gheddafi, Sayf el Islam, che ha fatto rilasciare centinaia di prigionieri politici. Tuttavia la situazione è ancora critica. La tortura è proibita dalla legge in Libia, tuttavia è praticata. Di 32 detenuti libici intervistati da Human Rights Watch nel 2005, 15 erano stati torturati per estorcere confessioni poi utilizzate nei processi. Nel 1996 centinaia di detenuti vennero uccisi dalla polizia durante una rivolta nel carcere di Abu Salim, a Tripoli. Non è mai stata fatta chiarezza sulla vicenda. Né alcuno dei responsabili è stato individuato. E nessuna chiarezza è stata fatta sulle centinaia di oppositori e critici del regime, arrestati e scomparsi negli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Il sito www.stopqaddafi.org fa addirittura una lista di 343 civili uccisi dai servizi segreti libici dal 1969 al 1994. Senza parlare della gestionedegli immigrati che proprio dai porti libici partono per l’Eldorado europeo. Rimane il dubbio se l’auspicata riconciliazione tra le due sponde doveva avvenire in questo modo. L.M. Fondo di solidarietà U n’iniziativa che ha avuto un riscontro sono ancora disponibili, ma intanto stanmolto buono, stando ai commenti di no cominciando ad arrivare le offerte. ritorno ricevuti da vescovi, sacerdoti, e Possiamo dire, come hanno sottolineato dalla gente, che ne ha parlato sempre in sia il cardinale presidente sia i vescovi nel termini alquanto positivi e di grande di- comunicato finale dell’ultima assemblea, sponibilità”. Così mons. Giampietro Fasa- che la sensibilità con cui è stata raccolta ni, economo della Cei, definisce il risulta- questa iniziativa inedita – la prima del to della Colletta nazionale promossa il 31 genere in Italia – è stata davvero notevole. maggio scorso dalla Chiesa italiana, i cui Certo, non senza qualche difficoltà, visto proventi sono destinati al Fondo di garan- che alcuni giorni prima le nostre Chiese zia per le famiglie in difficoltà, istituito locali erano già state chiamate a raccoldalla Cei con il concorso operativo del- ta per la solidarietà nei confronti delle l’Associazione bancaria italiana (Abi). La popolazioni dell’Abruzzo. Nel dna degli dotazione iniziale del Fondo è di 30 milio- italiani, è comunque ormai noto, l’attenni di euro: cifra che la Cei conta di coprire zione verso chi si trova in difficoltà è un con la Colletta e con gli “interventi libera- segno distintivo, e certamente anche in li” di vario tipo che potranno far seguito questa occasione non si deluderanno le ad essa. Il “prestito della speranza” verrà aspettative. erogato a partire dal prossimo settembre. Cosa succederà da qui a settembre? “Ancora non ci sono dati numerici sull’en- Abbiamo in programma diversi incontri tità della Colletta, anche se le segnalazioni con l’Abi e le banche, oltre che con le Cacominciano ad arrivare”, spiega mons. Fa- ritas, in modo da mettere in movimento sani, annunciando che da qui a settembre il meccanismo del Fondo. Ci sono poi gli avranno luogo opportune iniziative co- incontri zonali per il Nord, il Centro, il municative per illustrare i “numeri” della Sud e le Isole, una sorta di provocazione Colletta e l’entità delle richieste di prestito in positivo perché tutto parta con celerità – “già moltissime” – che sono giunte alla e solerzia. Per ora possiamo dire che le riCei tramite la Caritas. Nei primi tre anni, chieste di prestito che ci sono giunte sono sarà possibile erogare fino a 180 milioni davvero tantissime, come risulta anche di finanziamenti (garantiti al 50%), che dall’attività del nostro sito. Da parte nopotranno aumentare nel corso del tempo. stra, cercheremo di prestare la massima Al momento della chiusura del Fondo, la attenzione a tutto, agendo nel contempo massa residua sarà assegnata alle Caritas sul versante della formazione al lavoro diocesane “per interventi di sostegno a – di concerto con i Salesiani e con il mifamiglie in difficoltà”. Intanto, è attivo un nistero del Lavoro – in modo da dare la apposito sito (www.prestitodellasperanza. possibilità a chi è rimasto fuori dal circuiit), cui si accede anche tramite il sito uffi- to lavorativo di potervisi reinserire al più ciale della Cei, nel quale si possono trova- presto, e senza dover pagare tanto. Nel re informazioni dettagliate sui destinatari frattempo, è bene ricordare che non tutte del fondo – le famiglie con almeno tre fi- le famiglie possiedono i requisiti necessagli (in età scolare, compresa l’università) o ri per accedere al Fondo, ferma restando gravate da malattia o disabilità, che abbia- naturalmente la possibilità, per loro, di no perso la fonte di reddito per la perdita rivolgersi alla Caritas o altre strutture per temporanea o anche definitiva del lavoro altri tipi di interventi. L’invito è non inta– e una “guida pratica” sulle modalità di sare il sito, in modo da non rallentare, ma funzionamento. Abbiamo rivolto alcune rendere invece più agevoli e veloci, le prodomande a mons. Fasani. cedure di erogazione dei prestiti”. Si può tracciare un primo “bilancio” dell’andamento della Colletta? I risultati numerici della Colletta non a cura di M. Michela Nicolais Asteriski * Il Papa al Corpus Domini. Ai romani, il Papa rivolge l’invito: “Nutriti di Cristo, per essere l’anima di questa città… pane spezzato per tutti, soprattutto per coloro che versano in situazioni di disagio, di povertà e di sofferenza fisica e spirituale”. Avverte che “C’è oggi il rischio di una secolarizzazione strisciante anche all’interno della Chiesa”. * Gheddafi… “attacca” ma è fischiato. Il Colonnello trasforma parte del suo intervento al Senato in un comizio contro gli americani, paragonandoli ai terroristi di al-Qaeda. Poi dal Campidoglio arringa gli italiani invitandoli a dar vita a “una democrazia senza i partiti”. Gelo nella maggioranza e nel governo. Frattini: “Non condividiamo tutto quello che dice”. Alemanno: “No lezioni di democrazia”. Critiche le opposizioni. Contestazioni e fischi all’Università. * Arcevia: san Medardo. La vivace comunità cristiana, guidata da don Sergio, oltre alle tradizioni religiose (con Messa del Vescovo Orlandoni alle ore 11 e processione dopo cena) ha espresso soddisfazione per la consegna di una Fiat Doblò, benedetta dal Vescovo, da utilizzare per il trasporto di persone svantaggiate (anziani, disabili e comunque coloro che abbiano difficoltà motorie per ragioni fisiche, psichiche, sociali o familiari). Il veicolo è stato finanziato grazie a spazi pubblici che sono stati affittati da una trentina di imprenditori e che sono anche esposti sulla carrozzeria del veicolo. L’organizzazione è della MGG (= Mobilità Garantita Gratuitamente) e che opera in centinaia di comuni italiani. * Marche: elezioni. I dati elettorali sono stati commentati ampiamenti nel precedente numero del nostro settimanale. Anche le Marche – in complesso – hanno il “ribaltone” con il 35,2% del Pdl e il 29,9% del Pd. Il prossimo “segno” sarà il ballottaggio per Ancona. * Senigallia: riciclaggio Terminerà domenica 14 giugno la XV edizione della FestAmbiente che – in via Carducci – vede grandi e piccoli giocare, costruire, rimodellare barattoli di latta, pezzi di legno, bottiglie di plastica, filo da pesca ecc. Perché non educare anche nelle scuole e… negli oratori… a simili attività? * Senigallia: CaterRaduno e Complanare. Gran clamore per il CaterRaduno, ma quello striscione “Anche Senigallia ha il suo Ecomostro – No complanare” è un invito a riflettere sul “Sì” o sul “No”. Giuseppe Cionchi 18 giugno 2009 attualità chiesa Un’intensa esperienza spirituale per tantissimi Il pellegrinaggio I n occasione del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto del 13 giugno, papa Benedetto XVI ha inviato un telegramma a mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, in cui afferma che sarà “spiritualmente presente” al “significativo evento” promosso dal movimento di Comunione e liberazione unitamente alla diocesi di Macerata, alla prelatura di Loreto e alle altre associazioni ecclesiali. Il pontefice rivolge il suo “beneaugurante saluto” ai partecipanti, chiamati at riflettere sul tema “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” e “formula fervidi voti che quanti prenderanno parte al cammino notturno di preghiera e riflessione possano fare gioiosa esperienza di Cristo e sperimentare la materna intercessione della Vergine Maria madre di speranza”. Benedetto XVI aveva benedetto e acceso, a Roma, la fiaccola della pace del Pellegrinaggio arrivata sabato a Macerata e passato per le tendopoli de L’Aquila. Il pellegrinaggio ogni anno vede aumentare la partecipazione perché è un gesto dal “valore umano e spirituale”: la ha affermato mons. Claudio Giuliodo- ri, vescovo di Macerata. “Il pellegrinare ritorna – ha affermato – in un’epoca moderna in cui si viaggia velocemente, quasi che noi uomini sentissimo il bisogno di riappropriarci del nostro passo, di un passo umano, dentro il quale emerge, quasi con prepotenza la presenza di Dio, la sua voce, quella voce che nel corso della notte, a partire dalla liturgia eucaristica, accompagna la ricerca interiore di migliaia di persone che camminano verso la Santa Casa”. Mons. Giuliodori, che ha partecipato personalmente alle ultime edizioni, ha ricordato che il cammino è “un itinerario intensissimo di preghiera” e ha anche affermato che il pellegrinaggio sarà un momento di preparazione e di preghiera per le celebrazioni del IV centenario della morte di padre Matteo Ricci, appena aperte in diocesi. La presenza di un centinaio di terremotati dell’Aquila accompagnati dal loro vescovo, mons. Giuseppe Molinari, le intercessioni di preghiera per la grazia di un lavoro, la dedica ad Antonio Bondauce, giovane morto per un incidente: tanti legami con l’attualità la 31ª edizione del pellegrinaggio 2009. S.M. regione A Senigallia arrivano 25 milioni Piano dei porti L a Giunta regionale ha trasmesso all’Assemblea legislativa delle Marche il Piano dei porti. La deliberà dovrà essere adottata dal Consiglio. La proposta era stata licenziata dalla Giunta il 22 dicembre 2008 per consentire la presentazione delle osservazioni da parte degli enti e dei privati interessati. Sono pervenute 17 richieste, alcune accolte e recepite nel Piano inviato all’approvazione dell’Assemblea. “Il Piano – afferma l’assessore regionale ai Porti, Lidio Rocchi – offre ai soggetti istituzionali e al mondo imprenditoriale una piattaforma programmatica per assicurare uno sviluppo sostenibile dei settori produttivi portuali, come le attività commerciali, di servizio ai passeggeri, cantieristica, nautica, pesca e turismo. Fissa linee generali alle quali i Comuni dovranno uniformarsi nella predisposizione dei Piani regolatori portuali e dei Piani di spiaggia. Rappresenta, quindi, uno strumento che guiderà la crescita economica complessiva dei porti marchigiani, sostenendo le numerose attività che caratterizzano le marinerie locali”. Il Piano disciplina l’attività degli otto porti regionali: Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Porto San Giorgio, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto. Lo Stato ha competenze sugli scali di Ancona (difesa militare e Autorità portuale), Pesaro e San Benedetto del Tronto, anche se questi ultimi due sono destinati a divenire di esclusiva autorità della Regione. Sulla base delle previsioni regionali e delle prospettive di sviluppo locali, viene stimato un investimento pluriennale di 660 milioni di euro, da reperire tra fondi pubblici e privati. Questa la ripartizione della spesa pluriennale, per singolo porto, una volta reperiti i fondi pubblici e privati necessari: Pesaro, 60 milioni; Fano, 40 milioni; Senigallia, 25 milioni; Ancona, 400 milioni (comprensivi delle difese esterne e dei collegamenti ferroviari e stradali); Numana, 20 milioni; Civitanova Marche, 38 milioni, Porto San Giorgio, 15 milioni; San Benedetto del Tronto 45 milioni. Sono stimati anche 17 milioni destinati a punti di ormeggio lungo la costa (Marotta di Mondolfo, Porto Recanati, Porto Sant’Elpidio, Cupra Marittima). Si prevede, inoltre, di elevare a 9.500, gli attuali 5.500 posti barca da diporto esistenti. sociale Pubblico e privato insieme per un percorso terapeutico integrato e più efficace Tossicodipendenza, prendersi in carico É Tempi moderni quipe miste con operatori appartenenti sia al pubblico sia al privato sociale accreditato, prenderanno in carico gli utenti che accedono al sistema di intervento per le Dipendenze patologiche della regione Marche, occupandosi della diagnosi e del percorso terapeutico dei tossicodipendenti. E’ questo il contenuto di una delibera regionale altamente innovativa in materia, sulle “linee guida per la costruzione di percorsi assistenziali e organizzativi per il funzionamento dei Dipartimenti per le dipendenze patologiche dell’Asur”. “La vera rivoluzione è l’aspetto integrato di presa in carico”, spiega Marco Nocchi, del Servizio Politiche Sociali marchigiano, responsabile per il settore tossicodipendenze. “Il pubblico non si configura più come chi decide il programma terapeutico e il privato–sociale come il fornitore di servizi, mero esecutore e prestatore d’opera, al contrario c’è una valutazione paritetica del caso”, continua Nocchi. “E’ uno degli aspetti determinanti dell’atto di riordino dei servizi 2004. Sia se accede all’assistenza nelle comunità sia se si rivolge al pubblico, il soggetto viene indiriz- zato verso le équipe integrate, che saranno una per dipartimento, quindi in totale almeno nove e multiprofessionali, con figure quali il medico, lo psicologo, l’assistente sociale e l’infermiere”. Nelle Marche, i dipartimenti per le dipendenze patologiche (Ddp), sono operativi dal gennaio 2006 e nel 2008 si è lavorato per la stesura di linee guida per la presa in carico dei pazienti e per la costruzione di percorsi di assistenza. È stato adottato un modello organizzativo dipartimentale con livelli di integrazione molto alti tra servizi pubblici e soggetti del privato-sociale accreditato. La delibera siglata lo scorso febbraio sancisce un principio fondamentale: garantire pari dignità e responsabilità a tutti i soggetti che compongono il dipartimento delle dipendenze, salvaguardando le buone prassi e le collaborazioni efficaci tra settore pubblico, privato-sociale accreditato e terzo settore qualificato. La delibera applica l’atto di riordino del sistema regionale dei servizi (Dgr 747/04) che intende i Ddp marchigiani come soggetti pubblici, del terzo settore e del privato sociale accreditato, con- Sorprese da una ricerca Coldiretti Figli... agricoli “Più di un genitore su tre (35%) consiglierebbe al proprio figlio di fare l’agricoltore, con una netta inversione di tendenza rispetto alle aspettative del passato”. E’ quanto emerge da una indagine on line sul sito www.coldiretti.it, divulgata in occasione del salone della creatività dove si è svolta la fase conclusiva del concorso ‘Oscar Green’, il premio per l’innovazione realizzato con l’Alto patronato del presidente della Repubblica. Dall’indagine emerge anche che “la maggioranza dei genitori (40%) vorrebbe che il proprio figlio scegliesse da solo mentre resiste uno zoccolo duro del 25% che- sottolinea Coldiretti - si opporrebbe a una eventuale scelta professionale agricola dei propri figli”. L’interesse nei confronti dell’attività agricola “è senza dubbio spinto dalle difficoltà nel trovare opportunita’ di occupazione in un periodo di crisi, ma e’ soprattutto il frutto- sottolinea l’associazione agricola- di una nuova percezione sociale del lavoro in campagna e delle opportunita’ che offre una elevata qualità della vita nel contatto con la natura e nella garanzia della genuinità dell’alimentazione”. Le quotazioni della “vita country”, continua Coldiretti, sembrano lievitare con “un giovane su quattro di età compresa tra i 25 e i correnti a una funzione omologa di “pubblico servizio”. L’accesso degli utenti con problemi di droghe e alcol avviene sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle del privato-sociale accreditato dai Ddp. All’ingresso dell’utente, segue la valutazione e la diagnosi in una struttura del Dipartimento a cura dell’équipe integrata, che individua anche un referente del caso. Il percorso di assistenza prevede una serie di passaggi: accoglienza, analisi, valutazione e diagnosi, indicazione di una terapia individualizzata, la valutazione in itinere e la programmazione delle dimissioni. Formazione continua degli operatori e supervisione del loro lavoro è un altro degli aspetti a cura dei Ddp. A causa della complessità elevata dell’iniziativa, la giunta regionale delle Marche ha previsto l’attuazione della delibera in due fasi: un periodo di avvio e messa a regime per almeno 2 anni, in seguito la verifica e il consolidamento del modello. Nell’ambito del riordino dei servizi, da alcuni mesi è stato istituito l’Osservatorio regionale sui comportamenti d’abuso (Orca), presso l’Agenzia regionale sanitaria. 34 anni che fa l’orto o il giardinaggio, quasi due milioni di under 35 che scelgono di trascorrere le vacanze in campagna, otto ragazzi su dieci che acquistano prodotti alimentari tipici a denominazione di origine e biologici”. Ma c’è anche un “interesse rilevante per le facolta’ legate all’agricoltura e all’alimentazione e il sogno di aprire un agriturismo che è sempre più ricorrente”. E su Facebook, continua Coldiretti, “si moltiplicano i gruppi, dove discutere su come mantenere un orto o fare acquisti alimentari di qualita’ al giusto prezzo nei mercati degli agricoltori, fattorie, cantine e agriturismi, come quello di ‘Coldiretti giovani impresa’. 3 Block Notes Rete ogm free Ricercare strategie e accordi politici per una coesistenza sostenibile nelle produzioni agricole tra gli Ogm e le colture tradizionali e biologiche. E’ uno dei punti caratterizzanti la ‘7a Conferenza della Rete delle Regioni europee Ogm-free’ che la Regione Marche sta organizzando per i prossimi 18 e 19 giugno a Urbino. Quarantanove Regioni europee si ritroveranno dunque nelle Marche, in un appuntamento internazionale di grande rilevanza, per parlare di Ogm. Del resto la Regione Marche è una delle 10 fondatrici della Rete, costituita nel 2003. Durante la Conferenza di Urbino si farà il punto della situazione sulla trasparenza delle procedure di autorizzazione Ogm e sarà presentato per la prima volta un accordo volontario d’area Ogm-free che sarà sottoscritto dagli agricoltori di Urbino. La Regione Marche e le Regioni aderenti alla Rete hanno scelto un modello di agricoltura volto alla salvaguardia delle produzioni agricole, tipiche e di qualità, prive di contaminazione genetica delle colture, lasciando tuttavia la libertà di scelta. Nessuna preclusione, come ha ribadito Petrini, verso la ricerca scientifica nel settore agroalimentare ma un forte richiamo alla cautela è necessario. Migliorare le produzioni non può infatti prescindere dalla qualità e dalla tutela della salute dei consumatori. L’agricoltura italiana, come quella marchigiana, è orientata verso produzioni di elevata qualità, contraddistinta da imprese di modeste dimensioni, che svolgono un’insostituibile funzione di presidio del territorio e di salvaguardia del paesaggio rurale. A conferma di ciò, è dal 2004 (anno in cui è stata varata una legge regionale in materia) che è stata vietata la coltivazione di Ogm su tutto il territorio marchigiano. L’impegno della Regione Marche è pertanto orientato verso il sostegno e la tutela delle produzioni tipiche, le uniche in grado di distinguersi e di competere nel mercato globale. . I lavori della Conferenza di Urbino del 18 giugno si articoleranno in quattro sessioni, volte ad approfondire alcune delle tematiche fondamentali legate alla materia degli Ogm: 1) Coesistenza e aree ogm-free: dare risposte a un’esigenza sociale; 2) Assicurare un mercato europeo di mangimi Ogm-free: come e perché; 3) Etichettatura Ogm-free: una strategia per salvaguardare i prodotti ogm-free dell’UE; 4) Preoccupazioni scientifiche e socio-economiche. I lavori si concluderanno il 19 giugno, in cui si parlera` di strategie e di accordi per una coesistenza sostenibile. 4 18 giugno 2009 Senigallia a senigallia l’edizione 2009 sul tema ‘E’ festa quando tu ci sei’ La festa del bambino E ’ alla sua 11° edizione la Festa del Bambino realizzata dalle sette scuole Materne Fism della Diocesi di Senigallia. Sotto un cielo incerto ha vinto la certezza che la Festa va vissuta insieme: tutti i bambini con le loro famiglie e insegnanti si sono date appuntamento alle 17 in Cattedrale. I bambini hanno indossato con orgoglio il loro slogan: “E’ festa quando tu ci sei” che hanno prodotto a scuola durante le attività di laboratorio. In chiesa don Gesualdo ci ha confermato che la Festa vera è quella a cui è invitato anche Gesù, non si può fare festa da soli, insieme ad altre persone si realizza la festa. Di persone eravamo davvero tante, e lungo le vie della città se ne sono unite altre, tutti insieme, accompagnati da un numeroso gruppo di clown dell’Associazione “Claunciofega” di Senigallia abbiamo vissuto un pomeriggio di festa con canti, bang e angoli di animazione. In Piazza del Duca i bambini delle sette scuole hanno creato un arcobaleno di colori da far tornare il sole e il calore di un grande abbraccio. Sotto quei cappellini un intreccio di sguardi per trovare i propri genitori, per scoprire sguardi nuovi e sguardi vigili come quelli delle insegnanti che non hanno mai perso di vista i bambini a loro affidati. Tutto sommato basta così poco per sentirci uniti e provare il gusto di stare insieme e sperimentare che è bello far festa e, in un mondo così complicato, si può ancora osare, l’importante è che i protagonisti siano i bambini e le bambine e gli ingredienti siano la semplicità, l’amicizia e l’amore. Perché la festa del Bambino La festa del Bambino nasce come proposta della Commissione Pedagogica nazionale della Fism (Federazione Italiana Scuole Materne): ogni anno la Fism lancia una tematica che diventa punto di riferimento per realizzare la festa del bambino in ogni rete di scuole. La festa diventa la sintesi di un cammino condiviso e il modo per interiorizzare e comunicare un pensiero che ha origine nel Progetto Educativo delle scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana. Lo slogan di quest’anno: “E’ festa quando tu ci sei” per dire a voce alta che è festa solo quando si può stare insieme, che la festa non esclude nessuno e non si realizza nella solitudine. Ogni comunità cresce e si arricchisce quando riesce a far festa. La festa è gioia, è spazio condiviso, è tempo dedicato a se stessi e agli altri. La Festa è un bisogno umano che non è fatto di solo riposo ma esige un benessere spirituale e morale che ben conosciamo, è un bisogno così vero che anche Dio Creatore l’aveva pensato e previsto. Le scuole insieme Le sette scuole Fism Paritarie della Diocesi: O.P. Cavallini di Chiaravalle, Medi Pierfederici di Monte San Vito, F. Pasquini di Montale, Latono di Monteporzio, Virgillito di Castelvecchio, Ada Bianchi e San Vincenzo di Senigallia, ormai da anni hanno attivato il Coordinamento Pedagogico didattico con sede a Senigallia. Tutte le insegnanti in servizio in queste scuole si incontrano periodicamente per formarsi, aggiornarsi e confrontarsi, è una forma di collegio docenti di zona in cui non prevalgono le programmazioni e problematiche delle singole scuole ma ci si aggiorna su tematiche pedagogiche, culturali e sociali. Il percorso di formazione si conclude notizie della settimana ogni anno con la Festa del Bambino che raduna bambini, famiglie e insegnanti in un pomeriggio di Festa lanciando ogni anno un messaggio diverso ma condiviso dalle sette scuole. Questa modalità organizzativa che è pensata, programmata e sostenuta dalle Fism della Regione Marche di cui è presidente don Gesualdo Purziani, garantisce un’occasione di formazione permanente e una professionalità aggiornata e pronta ad accogliere le tante sfide che la scuola lancia. Il ruolo delle insegnanti è sempre più delicato e di grande responsabilità, sia perché ogni intervento educativo, in questa fascia di età, risulta particolarmente significativo, sia per la quantità di tempo che i bambini trascorrono alla scuola dell’Infanzia. Queste considerazioni impegnano le insegnanti a svolgere la propria professione con senso di responsabilità e disponibilità all’aggiornamento e a rispondere in modo adeguato ai bisogni reali delle famiglie e dei “Piccoli” che gli vengono affidati. Daniela Fenocchi Una festa colorata e molto partecipata a denti stretti Fine anno Ipsia Succede a Senigallia da L’Aquila * Arrestato per spaccio di droga un insospettabile padre di famiglia. L’uomo, G.G. di 49 anni, deteneva 1 chilo e cento grammi di hashish divisi in panetti da 100 grammi ciascuno. * Hanno fatto irruzione mattina all’alba sorprendendolo nel sonno, dopo aver sfondato la porta dell’appartamento con una sorta di ariete. E’ finito così in manette, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, Antonio Taurino, pugliese di 35 anni. Controllava con i pusher, anche loro coinvolti nell’inchiesta, pure il mercato della riviera senigalliese. * Vandali in azione nella notte tra mercoledì e giovedì nello stabilimento balneare Le Palme. Nonostante i cancelli, che ormai da diversi giorni i titolari della concessione hanno messo per ostruire il passaggio, qualcuno è riuscito a scendere in spiaggia devastando quello che gli è capitato sottomano. * E’ scattata la Zona a traffico limitato anche nelle ore notturne nel centro storico, con la versione estiva in vigore fino a settembre. Intanto è stato pubblicato il bando per il vigile elettronico, le telecamere che dovranno controllare proprio i sette varchi del centro storico. Ad essere sorvegliati, 24 ore su 24, saranno tre ingressi alle Ztl e quattro accessi alle aree pedonali. * Dal 12 giugno al 21 agosto, il Frantoio Montedoro, noto impianto locale di produzione d’olio d’oliva di qualità, offrirà per tutti i venerdì l’occasione della degustazione all’interno della struttura di produzione. * In via Vivaldi i militari hanno arrestato un cittadino tunisino di 29 anni, clandestino, trovato in possesso di un grammo di cocaina destinata a un tossicomane italiano. L’uomo è stato perquisito e addosso gli è stato un grammo di hashish, oltre a 60 euro in contanti, considerato ricavato della vendita di altra droga. * Si sono conclusi i festeggiamenti per il 40° anniversario di fondazione del Comitato Uisp di Senigallia. Si sono svolte le manifestazioni a chiusura del Palio 2009: la staffetta podistica in notturna per le vie cittadine, le finali del torneo di scacchi e biliardino e la caratteristica gara gastronomica delle tagliatelle fatte a mano. Il Foro Annonario è stato il centro delle tre serate conclusive che hanno visto salire sul palco i protagonisti delle gare oltre a dirigenti e società Uisp. A seguito di un accordo tra Comune di Senigallia, Associazione Albergatori e Croce Rossa Italiana, la nostra città ospita da sabato 6 giugno alcuni nuclei familiari provenienti dall’Aquila per un totale di 33 bambini e 21 adulti, alloggiati in alcuni alberghi del lungomare. Si tratta di un’iniziativa presa a livello nazionale dal Comitato Femminile della Cri che ha come obiettivo quello di far trascorrere ai terremotati una vacanza lontana dai luoghi del sisma, permettendo loro di vivere un’esperienza che li aiuti a superare, anche grazie alla tradizionale ospitalità dei senigalliesi, i traumi originati dal disastro del 6 aprile. L’organizzazione del soggiorno è stata demandata al locale Comitato Femminile coordinato dal Commissario Sig.ra Giuliana Solfanelli che si è personalmente recata all’Aquila per incontrare gli sfollati e accompagnarli nel viaggio verso Senigallia. Giovedì 11 giugno si è svolto il previsto incontro di calcetto nel prato della Rocca Roveresca contro una squadra di scouts del Cngei; contemporaneamente i bambini dai due ai nove anni hanno partecipato ai giochi che Legambiente ha organizzato in Via Carducci. Per finire, venerdì 12 tiro con l’arco in collaborazione con il gruppo arcieri senigalliesi. Sono piccole attività che servono comunque a dare il senso dell’accoglienza, a far capire quanto Senigallia e le sue istituzioni siano solidali con chi ha vissuto la tremenda esperienza del terremoto: è uno slancio istintivo dei tanti cittadini che ancora ricordano con sgomento il sisma che ha colpito la nostra città nel 1972. Il ritorno all’Aquila, sabato 13 giugno. Un’occasione per “fare il punto di quanto fatto e di quanto resta da fare per rendere compiuta nel Paese la parità scolastica”, in modo da riconoscere “pienamente il servizio che da 150 anni le scuole non statali, in gran parte di ispirazione cattolica, rendono ai bambini, alle famiglie e alla società”. Questo l’obiettivo del X Congresso della Fism (Federazione italiana scuole materne), che si riunisce a Roma dal 17 al 20 giugno sul tema “Le scuole dell’infanzia Fism alla sfida del futuro”. Le 8 mila scuole dell’infanzia paritarie della Fism – che con la legge 62/2000 sono state inserite a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione sono frequentate da oltre 500 mila bambini e capillarmente diffuse in tutte le regioni e province. Ad aprire il congresso il presidente della Fism, Redi Sante Di Pol, ed il Consulente ecclesiastico, don Aldo Basso. Poi la relazione del segretario nazionale, Luigi Morgano, e quella di mons. Vincenzo Zani, sottosegretario della Congregazione per l’educazione cattolica. Previsti anche gli interventi del Ministro Mariastella Gelmini e del card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Il 18 giugno, la tavola rotonda su “Il contributo della Fism alla parità scolastica”. Nel pomeriggio interverrà mons. Bruno Stenco, direttore Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università 5 00 spettatori, 60 studenti impegnati in spettacoli, 3 sfilate di moda, 1 concerto: questi i numeri della tradizionale festa di fine anno scolastico all’Istituto Professionale “Padovano”. . La Festa, il cui tema portante era “Di terra in terra”, si è protratta fino a dopo mezzanotte e ha visto parecchi momenti significativi: primo fra tutti la raccolta di fondi destinati all’adozione a distanza di ragazzi residenti in Paesi del terzo e quarto mondo. Il felice connubio tra solidarietà e divertimento ha avuto dei momenti di a cura di assoluta eccellenza nelle tre sfilate di moda, durante le quali le ragazze che frequentano il Corso di Moda hanno indossato le loro creazioni, riscuotendo un notevole successo, sia per l’eleganza e la disinvoltura con cui hanno sfilato sia per la bellezza delle loro creazioni, a testimonianza degli alti livelli raggiunti da questo indirizzo, tra i più qualificati dell’intero panorama regionale. Anche gli altri indirizzi della scuola (elettici, elettronici e meccanici) hanno partecipato con la realizzazione di un divertente cortometraggio. Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • Giovedì 12 giugno, alcuni giorni prima della festa liturgica di domenica 14 giugno, solennità del Corpus Domini, da anni si svolge in città la processione eucaristica proprio nel giorno in cui una volta si celebrava la Festa del Corpus Domini. Tanta gente in Catteedrale per la Messa del Vescovo celebrata insieme ai sacerdoti di Senigallia, seguita dai ragazzi della “Prima Comunione” di quest’anno. La processione ha attraversato le vie della città fino a concludersi alla chiesa del Portone. Lungo il tragitto sono state però poche le abitazioni con i drappi alle finestre; Poche anche quelle illuminate. E’ stata invece una bella sorpresa la Caserma dei Carabinieri, in via Marchetti, con il portone spalancato e tutto il palazzo illuminato. Per concludere, un elogio si deve fare ai bambini della Prima Comunione che hanno seguito con tanta fede ed entusiasmo sia la Messa, con i vari canti, sia la processione, con le varie preghiere. Un elogio anche ai giovani che con i canti, le preghiere e le loro riflessioni hanno fornito un bel clima di spiritualità. • Dal 14 giugno saranno i baywatch a controllare l’arenile con il nuovo orario ininterrotto tra le 10 e le 18, così come disposto dal nuovo regolamento comunale relativo alla stagione balneare. Quest’anno si avranno settanta bagnini di salvataggio, che rimarranno in servizio fino al 30 agosto. Tra gli assunti anche diverse persone in mobilità, in possesso dell’apposito brevetto. • Sempre da lunedì 14 giugno scatta la zona a traffico limitato anche nelle ore notturne nel centro storico per la stagione estiva ed in vigore fino al mese di settembre. Frattanto è stato pubblicato il bando per il vigile elettronico che dovrebbe entrare in funzione per l’autunno. Le telecamere che dovranno controllare i sette varchi del centro storico. Ad essere sorvegliati, 24 ore su 24, saranno tre ingressi alle Ztl e quattro accessi alle aree pedonali. Nel primo caso si tratta dell’incrocio tra via f.lli Bandiera e via Ermellini, tra via Maierini e l’intersezione con via Pisacane e tra via Marchetti all’intersezione sempre con via Pisacane. 18 giugno 2009 Senigallia sociale Un lavoro di ricerca di Goffi sul lavoro nel senigalliese “Sempre più donne” N ella presentazione del volume curato da Gianluca Goffi “Sempre più donne” appena uscito in libreria (Franco Angeli Editore Milano, libro finanziato da UBI Banco Popolare Ancona – Spido Sportello Cna Impresa Donna e Sistema) sono emerse alcune indicazioni riguardo al problema della condizione femminile e della disoccupazione femminile a Senigallia. Il libro è il risultato di una lunga indagine commissionata dal Comune di Senigallia (con la collaborazione del Centro per l’Impiego, della Provincia di Ancona e dell’Istat Marche) a Gianluca Goffi, in cui sono state, fra l’altro, intervistate un campione di circa 150 donne rappresentativo dell’universo delle disoccupate senigalliesi. Si riporta una sintesi con le indicazioni principali che emergono dal volume. I dati evidenziano che il tasso di disoccupazione è doppio rispetto a quello maschile, alle donne sono preclusi alcuni settori, spesso vi è un sottoinquadramento, il part time non è una libera scelta, le retribuzioni sono più basse degli uomini e vi è una maggiore diffusione di contratti precari e brevi. Tuttavia, la quasi totalità delle donne intervistate ha affermato che anche se la propria situazione economicofinanziaria fosse sufficiente per vivere “bene” desidererebbe comunque lavorare. E’ soprattutto a partire dal modo in cui risolve la questione domesticofamiliare che la donna decide il tipo di partecipazione al mercato del lavoro: siamo di fronte ad un circolo vizioso in Italia: vi è scarsità dei servizi anche a causa della bassa partecipazione lavorativa delle donne, che a sua volta è collegata alla scarsità di servizi. Per quanto riguarda i servizi alla prima infanzia sono evidenti i progressi fatti dal Comune di Senigallia nel corso dei primi anni Duemila, con un tasso di copertura del fabbisogno che si attesta al 34% e rette bloccate da quattro anni. Alla domanda “ritiene possa essere utile accedere ad un elenco di baby sitter certificate per formazione ed esperienza da parte di un ente pubblico?” la stragrande maggioranza delle intervistate ha risposto positivamente. L’accreditamento garantisce standard di sicurezza, qualità ed affidabilità personale e potrebbe avvenire attraverso un corso di formazione che permetterebbe alle partecipanti di ottenere la qualifica di baby sitter e di entrare così a far parte dell’elenco delle baby sitter certificate; a tale elenco le famiglie potrebbero attingere per avere un sostegno qualificato. L’ente pubblico potrebbe fissare dei limiti tariffari da applicare o contribuire parzialmente, anche attraverso il riconoscimento di buoni servizio, alle famiglie con redditi più bassi. Un altro problema di notevole rilevanza è la gestione della non autosufficienza che incombe sulle famiglie e in particolare sulle donne: sgravandole dagli oneri di cura al proprio interno con una professionalizzazione di questo enorme mercato parallelo delle badanti, si potrebbe generare più occupazione e più crescita ed emersione del lavoro nero. L’85% delle donne intervistate ritiene utile accedere ad un elenco di badanti certificate da parte di un ente pubblico. Questo potrebbe essere realizzato attraverso corsi di qualificazione professionale rivolti alle operatrici familiari della cura degli anziani, aventi lo scopo di agevolare l’acqui- sizione di conoscenze anche linguistiche, l’apprendimento di tecniche assistenziali, la riflessione sulle implicazioni del lavoro quotidiano al servizio della terza età. Per quanto riguarda le case protette per anziani, la maggioranza delle donne lamenta lunghe liste d’attesa e costi troppo alti, il quadro migliora se ci si riferisce alla qualità dei servizi offerti. Vanno pensate anche forme alternative che promuovano la domiciliarità come l’assegno di cura: dare alle famiglie un contributo economico affinché queste si impegnino ad assistere in casa, sostenendone anche eventualmente i relativi costi, l’anziano non autosufficiente che altrimenti dovrebbe affidarsi a strutture di ricovero. Questo permetterebbe di ridurre le liste di attesa nelle case protette e di andare spesso incontro alla volontà delle persone non autosufficienti e delle proprie famiglie. Spesso la non autosufficienza di un anziano avviene in modo repentino e la famiglia, in particolare la donna, si trova come disorientata. Un punto unico di accesso ai servizi potrebbe essere un’efficace risposta, un punto costituito da una rete fra Comune, Centro per l’Impiego, Sanità, cooperative sociali, associazioni stranieri e di volontariato, in modo da fornire informazioni su come assumere una badante, sui servizi ausiliari disponibili, sulle residenze protette, ecc., ottenendo anche dei feedback dalle famiglie per monitorare la situazione ed eventualmente predisporre azioni correttive. Un punto unico di accesso ai servizi potrebbe rispondere ad una complessità di bisogni e permettere di graduare le risposte in base alle esigenze delle famiglie. G.G. 5 i finalisti del concorso dell’asur Idee per la salute D ue Onlus le vincitrici, a anni, con “Attenzione alle pari merito, del concor- chiamate telefoniche per le so “Una bella idea per sta- persone sordomute in caso re meglio”, promosso dalla di emergenza”, sfruttando Asur 4 di Senigallia. Il pri- la tecnologia, e Pietro Pemo premio, con un assegno drinelli Carrara di 71 anni da 1500 euro ciascuno, se che ha suggerito di migliolo sono infatti aggiudicato rare la vivibilità degli spazi l’Andos con “Accoglienza in aperti, predisponendo aree Senologia” e l’Associazione verdi attrezzate, panchine per la prevenzione e cura oltre a particolari interventi delle malattie dell’appara- nelle salite/discese per evito digerente con il progetto tare cadute. “Se andiamo ad “L’angolo della prevenzione”. analizzare le motivazioni di Il primo si prefigge di assi- questo concorso – ha sottocurare la presenza di un vo- lineato il prefetto D’Onofrio, lontario, in grado di fornire presidente di giuria – emerinformazioni e accogliere le ge l’attenzione, la forma di pazienti nel reparto di Se- democrazia diretta, la sanità nologia mentre il secondo partecipata che si prefigge di prevenire le malattie del come obiettivo quello di mimetabolismo, quali diabe- gliorare il servizio”. te, ipertensione e obesità Nel corso della cerimonia, prevedendo tre punti al- che si è tenuta nella Sala del l’interno dell’ospedale dove trono di Palazzo del Duca, è posizionare una bilancia per stato assegnato un riconocontrollare il peso, un me- scimento a tutti i 30 finalisti tro per misurare la circon- selezionati tra i 245 progetti ferenza, un apparecchio per in gara. misurare la pressione ed un “L’idea è nata insieme ai miei distributore di opuscoli con collaboratori – ha ricordato consigli sull’attività fisica e il direttore Maurizio Bevigli alimenti da assumere per lacqua –, abbiamo realizzato una dieta equilibrata. una semplice considerazioEx aequo anche per i premi ne: il servizio sanitario pubspeciali con quattro assegni blico è dei cittadini. Lo sia da 1.000 euro. Per i minori quando essi hanno necesdi 18 anni hanno vinto Mi- sità di usufruire dei servizi, chael Gambino di 13 anni sia quando c’è da suggerire con l’idea di scrivere sul un’azione nuova, oppure micamice “Ricordati che sono gliorativa, rispetto a qualcoqui per aiutarti” e, con “Il sa che c’è già. Proposte, stigiornalino sanitario infor- moli e critiche se offerte con mativo”, redatto dagli stu- spirito costruttivo tendono a denti delle scuole medie in favorire una continua ricercollaborazione con il perso- ca di qualità”. A tutti è stata nale dell’azienda sanitaria, donata un’opera dell’artista Elena Cuicchi di 12 anni. Monica Raffaeli. Per gli over 65 sono stati premiati Alda Tribuzi di 87 M.G. 6 18 giugno 2009 Chiesa C’è vita in parrocchia Adulti di Ac alla Madonna del Cerro Sabato 6 giugno l’Azione Cattolica adulti della Diocesi di Senigallia si è recata in pellegrinaggio a Rotondo (Sassoferrato) al Santuario della Madonna del Cerro. In antico esisteva una chiesa che per molti anni fu lasciata in abbandono. Nel 1835 tale chiesa era ridotta ad un rudere; rimaneva solo un muro dipinto a fresco con l’immagine di Maria Santissima. L’effige rappresenta la Madonna in piedi che tiene nella mano destra uno scettro; sul capo ha una ghirlanda di rose tenuta sospesa da due angeli. Ai suoi piedi vi sono due persone che pregano: una donna e un bambino dietro al quale vi è dipinto un mostro che raffigura il demonio che sembra voglia portarlo con sé ma Maria Santissima lo copre col suo manto. Molte persone confermano che hanno visto quel volto divino cambiare espressione: talora atteggiata a un sorriso paradisiaco, talaltra è apparso rigato di lacrime. Molte grazie sono state elargite dalla Vergine come possono dimostrare i moltissimi ex voto che riempiono i muri circostanti. Siamo arrivati al Santuario alle 10,30 di mattina essendo a 300 metri sul livello del mare c’era moltissimo vento. Abbiamo fatto la meditazione guidata da don Gino Fattorini riflettendo su S. Paolo, sulla grandezza, la disponibilità, la fede e l’amore di questo uomo che non si sentiva degno di essere chiamato “apostolo” ma che non ha mai tradito il suo maestro e ha dato la vita per la sua fede. Dopo aver assistito alla Santa Messa abbiamo nutrito anche il corpo e siamo andati al ristorante di Monte Rosso. Nel pomeriggio abbiamo recitato il Rosario e siamo poi ripartiti. Ci siamo fermati alle Miniere di zolfo di Cabernardi che sono state chiuse nel 1963 e dove moltissimi uomini hanno perso la vita. Una giornata di preghiera e di conoscenza del territorio che ha ricostituito lo spirito e ci ha donato tanta pace e serenità. Maria Pia Augusti diocesiUn bel pomeriggio di riflessioni, musica e festa con la famiglia Urbani In festa per la famiglia M artedì 2 giugno, nel pomeriggio, si è svolta a Senigallia in Piazza del Duca la Festa diocesana della Famiglia. La festa, giunta alla seconda edizione, nasce dalla volontà della Chiesa di Senigallia di testimoniare il suo impegno per promuovere il valore che la famiglia rappresenta sia per la comunità civile sia per la comunità ecclesiale. Il tema di quest’anno è stato proprio “La famiglia, cuore e centro della società e della Chiesa”. Come ha ricordato il nostro Vescovo Giuseppe nel suo intervento, la Chiesa crede alla capacità della famiglia di essere una risorsa per la nostra comunità e invita tutti, in primo luogo le istituzioni, a scommettere sulla famiglia come soggetto sociale, portatore di doveri e di diritti, bisognoso di tutela in certi momenti, ma capace di contribuire efficacemente al bene comune. Proprio nella prospettiva del contributo della famiglia al bene comune si è inserita la testimonianza della signora Maria Concetta Scaglione, madre del dottor Carlo Urbani, medico di Castelplanio, morto nel 2003 in Thailandia durante l’epidemia di Sars che lo stesso Urbani ha contribuito ad identificare. La signora Scaglione, accompagnata dal nipote Tommaso, figlio maggiore del dottor Urbani, ripercorrendo alcu- ni momenti della vita del figlio a parti- ticolare nell’ambito familiare, hanno re dalla giovinezza, ci ha fatto conosce- permesso di realizzare stand informare una persona che si è lasciata guidare tivi in cui tali associazioni hanno podai sogni e che ha saputo cogliere il tuto illustrare le proprie attività. Erano meglio dalle persone che ha incontra- presenti: Consultorio Ucipem, Centro to, in famiglia e fuori, che è riuscita a di Aiuto alla Vita, Famiglie per l’accorestituire tanto di quello che aveva spe- glienza, Associazione Primavera Sosterimentato e a coinvolgere amici e fami- gno disagio Psico – comportamentale, liari nelle sue esperienze. Soprattutto Unitalsi, Centro Sportivo Italiano e ha sempre cercato di vivere i suoi sogni Oratori, Associazione per l’affido “Un con la famiglia, prima quella di origine Tetto”, Avulss, Banca etica, Commere poi la propria, con la moglie Giulia- cio Equo e Solidale, Energie rinnovabili na e i suoi tre figli. Fino alla scelta di (Energy Resources e Consorzio Solidatrasferirsi in Vietnam con la famiglia rietà), Caritas diocesana, associazione per ricoprire il ruolo di funzionario Curcubeu. dell’Organizzazione Mondiale della La festa si è poi conclusa con un apeSanità. ritivo equo e solidale, proposto dalla Dopo la testimonianza e dopo un breve Cooperativa Mondo Solidale, a testimomento di preghiera guidato dal Ve- moniare che la Chiesa di Senigallia inscovo, la festa è proseguita con la pro- tende portare i problemi della sosteniposta da parte della band formatasi per bilità e dell’equità dei comportamenti l’occasione, grazie alla disponibilità e all’attenzione delle famiglie. alla bravura di genitori e figli, di musi- La seconda edizione della festa della che adatte ad un pubblico di adulti e di famiglia è stata proprio una bella ocbambini. Inoltre, per i bambini, gli ani- casione di incontro, di festa, di appromatori dell’Unitalsi hanno predisposto fondimento, di preghiera vissuta dalle un’animazione coinvolgente e ricca di famiglie con semplicità e amicizia a rigiochi e attività, che si è protratta per prova, come ci ricorda il Vescovo nella tutto il pomeriggio. Lettera pastorale, della loro capacità di Il coinvolgimento nella progettazione “rendere il mondo più umano e vivibidella festa di diverse associazioni e mo- le”. vimenti cattolici e di tante associazioni di volontariato locale, attive in parCarlo e Claudia Ceresi L’infiorata a Castiglioni di Arcevia Castiglioni, uno degli otto castelli d’Arcevia, è situato su una dolce collina a circa 30 Km dalla costa. Ultimamente è considerato da tutti un vero gioiello per la sua struttura e particolarità. Le case, quasi tutte di pietra, emanano un calore e un colore particolari; la luce diventa sempre più intensa e diversa a seconda delle ore del giorno. Le viuzze e gli angoli suggestivi sono curati nei minimi particolari e ingentiliti da cascate di fiori. Dalle mura castellane si può ammirare un paesaggio unico, colorato, fresco, dalle forme e dai profumi che solo le nostre colline marchigiane sanno regalarci. Castiglioni è un borgo tutto da scoprire e lo si vede a maggior ragione nel giorno del Corpus Domini, festa dell’infiorata. C’è molta attesa e molte sono anche le aspettative dovute all’entusiasmo e alla partecipazione di tanti paesani. Da mesi fervono i preparativi e ormai siamo giunti al traguardo e pronti ad ornare il borgo con tappeti diversi nelle forme, nei colori e nei significati religiosi. Le viuzze, la notte che precede il giorno dell’infiorata, sono animate da giovani e meno giovani che iniziano a dare forma a quei tappeti colorati. Le prime luci timide dell’alba colgono tutti intenti a lavorare e pronti a terminare l’opera. Quando il sole è alto, ormai tutte le viuzze sono ornate di tappeti e fanno di Castiglioni un borgo unico dove prevalgono la fantasia, la creatività, lo splendore e capace di regalare delle emozioni uniche e vere. Il turista senz’altro si sentirà appagato per aver visitato un borgo speciale in una giornata altrettanto speciale e sarà invogliato a ritornarci per godere ed immergersi nel silenzio delle pietre. Nadia Mariotti LA SETTIMANA DEL VESCOVO Giovedì 11 giugno Solennità del “Corpus Domini” a Senigallia ore 20,30: S.Messa in Cattedrale – processione – conclusione a S.Maria della Neve (Portone) Venerdì 12 giugno ore 16.00: Incontro cresimandi Monte San Vito Sabato 13 giugno ore 18.30: S.Cresima a Monte San Vito ore 21.00: Incontro Diaconi e candidati al Diaconato Domenica 14 giugno ore 9.30: S.Cresima a S.Medardo ore 11.30: Partenza Pellegrinaggio Diocesano in Turchia Lunedì 15 – Sabato 20 giugno 2009 Pellegrinaggio in Turchia Domenica 21 giugno ore 11.00: S.Cresima a Ponte Rio Nello scorso numero la pagina 6 è stata erroneamente stampata. Ce ne scusiamo con i lettori. ad un anno dalla morte di don elio lucilla, una riflessione sulla fede Umiltà ed ascolto V ivere il Vangelo non è cosa di poco conto. Vivere il Vangelo in questo nostro tempo crea qualche imbarazzo; per la nostra incoerenza, per la nostra poca radicalità, per la fatica del testimoniare. Con il rischio che dalla difficoltà si passa alla impossibilità: se vivere il Vangelo è difficile in questa logica diventa impossibile. Sappiamo però che non è così, perché l’amore di Dio sorpassa ogni ostacolo e ci rende capaci di amarlo a nostra volta. Certo, è necessario avere alcuni atteggiamenti, che potremo definire “pre-requisiti”, senza i quali il Vangelo rimane lettera morta e le nostre velleità di vivere la sequela di Cristo sono destinare a rimanere nel livello delle buone intenzioni. Tra i pre-requisiti ne voglio sottolineare due che ho imparato da un sacerdote che ho avuto la fortuna di conoscere e la grazia di condividere con lui un breve tratto di strada nel ministero pastorale: don Elio Lucilla. E’ passato un anno dalla sua morte ma ciò che mi ha comunicato rimane intatto nella mia vita come penso rimanga intatto nella vita di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Dicevo dunque di due atteggiamenti: l’umiltà e l’ascolto. Due atteggiamenti che, maturando nel nostro cuore, permettono al Vangelo di prendere dimora in noi e di costruire la nostra personalità secondo gli insegnamenti del Signore Gesù. Non ci sono età dopo le quali non è più possibile cambiare e maturare, perché a Dio nulla è impossibile; nella nostra disponibilità il Signore sa compiere grandi cose. Come nella disponibilità di Maria ha generato il Figlio di Dio, così nella nostra disponibilità il Signore fa generare tutto quanto di bello e di buono è in grado di guidare noi e le persone che ci sono affidate nella via della santità. Ho conosciuto bene don Elio che ormai era avanti in età e prestava il suo servizio in particolare come confessore nella Chiesa del Duomo. In lui ho scoperto una umiltà e una semplicità che gli permettevano di accogliere ogni persona e di condurla all’incontro dell’amore di Dio. Senza eccessi o gesti eclatanti, ma nella fedeltà quotidiana, nell’amore condiviso con i propri cari, nella disponibilità a mettersi in cammino. E devo dire che questo gli riusciva facile perché era la strada che lui ogni giorno percorreva: guidava le persone a Dio perché lui era già su quella strada e si faceva compagno di viaggio con tutti coloro che incontrava. E poi dall’umiltà, l’ascolto: ascolto di Dio e ascolto degli uomini. Quanta fedeltà alla preghiera quotidiana, all’ascolto di Dio nella Parola che approfondiva, sottolineava, “masticava”; quanta fedeltà all’ascolto degli uomini che lo rendevano ogni giorno più buono, non perché accondiscendente nei confronti delle persone, ma perché realmente comunicava la bontà di Dio, senza fretta, con pazienza e benevolenza, con amore paterno. Non sarà che l’umiltà e l’ascolto sono in grado di rendere diversi i nostri volti? Non sarà che umiltà e ascolto sono in grado di trasfigurare la nostra chiesa diocesana in questo tempo di sinodo, perché sia fedele a Dio e agli uomini? don Paolo Gasperini 18 giugno Territorio mondolfoTra musica, teatro e cultura i ragazzi del ‘Fermi’ in vacanza Fine anno animata G rande conclusione dell’anno “L’Enrico Fermi – ha sottolineato il scolastico all’Istituto Com- Preside Vito Antonio Laurino – è prensivo “Enrico Fermi” di Mon- l’unico Istituto della bassa Valcesadolfo che, negli ultimi giorni di le- no ad indirizzo musicale. Gli alunni che scelgono l’indirizzo musicale possono studiare fra quattro strumenti, pianoforte, chitarra, clarinetto e violino con specifici insegnanti, integrando l’orario di lezione: di qui il saggio musicale”. Una scelta importante quella del Fermi, legata anche alla presenza del Conservatorio di Musica “Rossini” in provincia, a Pesaro, verso il quale questi alunni possono essere indirizzati. Ma se molti applausi ha raccolto il saggio musicale, non da meno le due realizzazioni tenute nell’ambito dell’iniziativa “Incontriamoci a teatro”. “Si è trattato – ha proseguito il dirigente scolastico – del lavoro tenuto dalle classi prime e terze. I ragazzi zione ha visto gli alunni presentare più piccoli col progetto “A Teatro i laboratori ed i progetti realizzati per crescere” hanno messo in scenel corso dell’anno scolastico. Al na la fiaba “La Mela Gimagiona” al centro dell’ingresso ha accolto stu- termine di un percorso che non denti e genitori il grande plastico solo li aveva visti incontrare l’autririproducente la stessa sede centra- ce Giovanna Velluto, analizzando le dell’Istituto. “L’edificio scolasti- i vari aspetti della fiaba, ma anche co del Fermi – ha spiegato il prof. lavorare per costruire direttamenArch. Carlo Marchese, coordinatore te le scenografie, grazie all’appordel progetto – è stato costruito ne- to sempre geniale del proF. Walter gli anni ’60 del secolo scorso e pre- Gambelli con la collaborazione di senta un disegno particolarmente Liviano Giraldi”. Dedicata alla storia curato ed interessante. Insieme ai del territorio, narrata con gli auragazzi della 3 A abbiamo lavorato diovisivi, è invece il progetto degli per riprodurlo in tutti i tre piani, alunni di terza, sempre coordinati provvedendo anche ad allestire i di- dalla Prof.ssa M.Raffaella Sbrollini. visori interni del piano principale”. “Con ‘Quattro Episodi della SeconUna visione tridimensionale che ha da Guerra Mondiale a Mondolfo’ raccolto grandi consensi, e che ha – ha proseguito Laurino – gli alunni introdotto al concerto di fine anno. hanno ricostruito quattro momen- ti di storia locale, tratti da alcuni volumi pubblicati dall’Archeoclub. Fondamentale la collaborazione del regista Roberto Feliziani, che ha introdotto gli alunni nelle tecniche cinematografiche di base, facendoli non solo interpreti, ma anche cameraman, sceneggiatori, ecc., con la realizzazione di un importante ed interessante cortometraggio” Le eccellenze di un istituto, insomma, confermano l’ICS “Fermi”quale una delle migliori e più ambite scuole della Provincia pesarese, in giorni nei quali pure la Direzione Didattica di Mondolfo ha visto l’inaugurazione dell’edificio della nuova scuola materna a Piano Marina e della moderna aula ‘della trastullanza’ nella scuola dell’infanzia del Capoluogo. Alessandro Berluti 11 lavori da’rte attorno alla chiesa A Scapezzano A Scapezzano è stato portato a termine un pregevole lavoro di restauro della recinzione della Casa parrocchiale. Quest’opera che circonda per tre lati la canonica, inizia dalla facciata della chiesa e termina all’altezza della finestra della sacrestia. Il manufatto di ferro è un pregevole lavoro artigianale frutto della professionalità e dell’ingegno di Eligio Massi di Scapezzano. Nella sua bottega erano impegnati come aiutanti i suoi due figli: Ruggero (detto Lampin) e Torquato (chiamato amichevolmente Cech). Il lavoro, mancando notizie precise, si presuppone sia stato eseguito attorno alla metà degli anni “Trenta”, periodo in cui fu ricostruita ex novo la casa parrocchiale, danneggiata e demolita, come altri numerosi edifici del paese, per i danni subiti nel terribile terremoto dell’ottobre del 1930. La recinzione è stata posta in parte sui resti delle fondamenta della vecchia canonica. Questa era completamente distaccata dalla chiesa e costituiva un unico lungo caseggiato che dalla piazza della chiesa arrivava fino alle mura castellane. Era situato tra la via esistente Arnaldo da Brescia e un vicolo che, dividendola dalla chiesa, collegava la piazza principale con quella posta sul retro. Per accedere alla chiesa dalla casa parrocchiale bisognava attraversare un ponte sopra il vicolo. Il pregio del manufatto, vista la sua estensione, sta anche nel modo con cui è stato realizzato: tutto fu fatto con fascette di ferro, bulloni e viti, perché questi artigiani non avevano ancora in uso la saldatrice. Nella recinzione sono inseriti tre cancelli, uno a un’anta e gli altri a due. Nel corso degli anni il manufatto è stato completamente abbandonato a se stesso. Il parroco don Vittorio fin dal suo arrivo a Scapezzano, si è sentito in dovere di sanare la pessima situazione in cui versava il manufatto, ma le mancavano i fondi. Quest’anno, con i fondi degli oneri di urbanizzazione elargiti dal Comune, il parroco ha potuto dare di nuovo dignità a questa splendida opera. Così oggi si può avere una splendida visione formata della cancellata restaurata e della splendida facciata in cotto della chiesa, ripulita e liberata da quegli orribili cavi elettrici e telefonici che la deturpavano. Gilberto Volpini Stage estivo di orientamento al lavoro a Barbara Festa al Parco Archeologico di Suasa Calendario scolastico regionale Il Comune di Barbara informa la cittadinanza che intende organizzare uno stage estivo di orientamento al lavoro, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, iscritti al terzo e quarto anno delle scuole secondarie di 2° grado nell’anno scolastico 2008-2009. Le domande di ammissione dovranno pervenire alla segreteria del Comune di Barbara preferibilmente entro venerdì 12 giugno 2009; gli interessati potranno acquisire le dovute informazioni presso gli uffici comunali. Sono inoltre aperte le iscrizioni per coloro che intendono svolgere l’incarico di assistente alla colonia elioterapica a Senigallia per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado, che si terrà nei seguenti periodi: dal 29 giugno all’11 luglio e dal 13 luglio al 25 luglio. Le relative domande dovranno essere presentate entro martedì 23 giugno, all’ufficio segreteria comunale. I requisiti necessari sono la maggiore età, l’autocertificazione di disoccupazione e il diploma di istruzione di scuola superiore (con preferenza per la maturità psico-pedagogica). Non molti conoscono il suggestivo Parco Archeologico della Città romana di Suasa, a Castelleone di Suasa, di cui fanno parte un importante anfiteatro, un foro commerciale e la stupenda Domus dei Coiedii. Nonostante l’ampio orario di apertura (su prenotazione tutto l’anno, da aprile a settembre) le strutture non sono così visitate come meriterebbero.Per promuovere maggiormente il sito di grande valenza storica -antico municipium romano- la Pro Suasa organizza, il 21 giugno prossimo, una festa con ricostruzioni storiche del periodo.Saranno rievocati grazie alla presenza dell’Associazione Culturale “Colonia Julia Fanestris”, riti sacri, propiziatori, matrimoni, formazione delle legioni romane, pugna gladiatorie. Sulla base di antiche ricette dell’epoca, si potranno inoltre gustare zuppe di orzo, farro, carne allo spiedo e dolci al miele.Per tutta la giornata di domenica l’antica Città Romana tornerà a vivere con atmosfere e sapori d’altri tempi. Loredana Caverni Negli istituti di ogni ordine e grado delle Marche le lezioni del prossimo anno scolastico inizieranno il 16 settembre e termineranno il 9 giugno 2010, per garantire i 207 giorni di attività didattiche, tenendo conto, oltre che delle ordinarie giornate di festa nazionale, delle sospensioni programmate per il 2 novembre, 7 dicembre e festività natalizie (24 dicembre-5 gennaio) e pasquali (1-6 aprile). Duecentosei i giorni di lezione, se la festività del Santo patrono ricorre nel corso dell’anno scolastico. Nelle scuole dell’infanzia, fino al 30 giugno, in accordo con i Comuni, può essere previsto il funzionamento di alcune sezioni in base alle effettive esigenze delle famiglie. Possono terminare dopo il 30 giugno le attività nelle classi interessate agli esami di Stato, negli istituti professionali che svolgono attività programmate , in istituti con percorsi formativi per gli adulti e attività formative integrate. L’adattamento del calendario potrà essere deciso entro il 30 giugno. l’incontro con le autorità e gli studenti sul tema della pace la provincia contro i tagli Il Prefetto in visita a Barbara Rischio Telecom L ’invito del sindaco Raniero Serrani rivolto al Prefetto di Ancona Giovanni D’Onofrio, per una visita al Comune di Barbara, è stato accolto con entusiasmo. La visita, avvenuta mercoledì scorso, ha preso inizio con i saluti del Dott. D’Onofrio nella Sala Consiliare, alla presenza di alcuni componenti del nuovo Consiglio Comunale, dell’ex-vice sindaco Capotondi e di alcuni cittadini. I presenti si sono quindi trasferiti nel vicino plesso scolastico, incontrando il dirigente Umberto Migliari e gli alunni della scuola primaria e dell’infanzia, che hanno rivolto le loro curiosità e domande al Prefetto. È stato quindi presentato nella pista polivalente il saggio degli alunni della scuola primaria riguardante il monumento “Silenzio condizionato… per non dimenticare”, opera della scultrice Kim Hyejin e già inaugurato lo scorso 25 Aprile. L’opera rappresenta un volto, che simboleggia tutte le vittime della mafia che si trovano davanti un muro, con la violenza che li spinge fino a scomparire. L’elemento naturale pioggia farà parte del soggetto diventando lacrime per la vittima: molto spesso le vittime desiderano disperatamente che la giustizia stia dalla loro parte, e le leggi che sono ben scritte e precise, sembra quasi si nascondino quando vengono interpellate. Il Prefetto ha espresso la sua soddisfazio- ne per il lavoro svolto dagli alunni e dalle insegnanti, che con la loro rappresentazione hanno approfondito il valore della parola “legalità” e hanno ricordato tutte quelle persone che rimangono vittime di guerre, mafia e terrorismo. Laura Biagetti L a giunta provinciale alla chiusura delle sedi 187 di Ancona si mobilita di Macerata e Pesaro, i cui contro la possibilità di tagli lavoratori dovrebbero essere d’organico da parte di Te- trasferiti rispettivamente ad lecom Italia nelle Marche. Ancona e Rimini, nonostanIl tema è stato al centro di te un preesistente Accordo un incontro tra l’assessore sottoscritto al Ministero del alla Formazione e al Lavo- Lavoro che impegna l’Azienro Maurizio Quercetti con da a non eseguire mobilità i rappresentati di Slc Cigl territoriali se non volontarie. Guido Pucci, Fistel Cisl “Non resteremo indifferenUmberto Socci e Uilcom ti – afferma la presidente Tommaso Somma, i quali Casagrande – di fronte a hanno esposto lo scenario questa nuova vertenza che che andrà a determinare rischia di aggiungere un ullocalmente la procedura di teriore tassello a quella crisi mobilità aperta dall’azien- occupazionale che, giorno da per ben 470 lavoratori dopo giorno, si sta sempre in tutto il territorio nazio- più manifestando nel nostro nale del reparto Directory territorio. Telecom Italia, Assistance (assistenza anche per ciò che ha rap1254, elenco telefonico e presentato e tutt’oggi rapcentralini), di cui 35 nella presenta nelle Marche, deve sola provincia di Anco- sapere che se si rifiuterà di na rischiano di perdere il trovare un accordo equo posto. Tra l’altro, Telecom con la parte sindacale, anItalia avrebbe recentemen- drà ad assumersi una grave te manifestato la volontà di responsabilità etica e sociale procedere unilateralmente nei confronti del territorio”. 12 18 giugno 2009 Cultura riflessioni Archiviato un altro anno scolastico, restano ancora tante, troppe domande aperte Alla fine di un anno di scuola G li ultimi giorni di scuola portano con loro un’atmosfera molto densa. Mentre alcuni studenti viaggiano già con la mente verso le loro variegate attività estive, altri sono impegnati nello strappo finale, come quei ciclisti in salita che per raggiungere la vetta si alzano in piedi sui pedali, altri ancora, come quelli che preparano la volata, si propongono di migliorare la media. Tutti quanti alla fine si ritroveranno davanti alle bacheche a ricercare il loro nome per avere conferme o smentite delle loro previsioni. Sì, perché quest’anno ritorneranno i quadri finali, eliminati per la tutela della privacy degli studenti in precedenza, ma reintrodotti successivamente con la riforma Gelmini. E l’innovazione si mette in coda. Si può certificare che è arrivato un altro accorgimento per il miglioramento dell’efficienza della nostra pubblica istruzione. Sono anni, ormai decenni, che il sistema scolastico, il quale dovrebbe garantire la formazione e l’istruzione dei giovani italiani, a seconda del governo in carica va avanti e indietro per tentativi e piccole modifiche, cercando di migliorare la qualità dei suoi risultati per rispondere alle trasformazioni della società. Alla fine, però, non sembra che si raggiungano grandi effetti, oltre alle agitazioni iniziali di studenti o insegnanti quando arrivano i proclami che annunciano l’introduzione delle novità. Poi la bolla di sapone scoppia e i risultati degli studenti non sembrano migliorare più di tanto. editoria Con ‘Famiglia cristiana’ le catechesi Su San Paolo I L’indecisione che traspare dalle politiche scolastiche è il sintomo della difficoltà di articolare una proposta efficace offerta dagli adulti di un Paese verso le generazioni più giovani. Rimane tuttora valida l’affermazione di uno studioso come Karl Mannheim che, riflettendo sui problemi pedagogici, scriveva più quasi settanta anni fa: “Gli scopi educativi della società non possono essere adegua tamente compresi fino a che sono astratti dalle situazioni che ciascuna epoca è chiamata a fronteggiare e dall’ordine sociale per cui vengono concepiti”. Purtroppo il nostro attuale conte- sto politico, sociale e culturale, che di solito si caratterizza come complesso, finisce spesso per essere percepito dalla stragrande maggioranza delle persone come confuso. Così gli adulti faticano a concretizzare un qualsiasi progetto da affidare a chi ci succederà. Il problema di fondo che sembra quasi si abbia paura di affrontare riguarda la scarsa capacità di immaginare il futuro. Non manca solo la visione di quale società desidereremmo, ma è anche difficile, per noi oggi, immaginare quali stili di vita proporre per la maturazione di ogni persona. Non dovrebbe poi stupire che per le nuove generazioni siano più appetibili le audizioni che aprono le porte per diventare veline o tronisti rispetto a quelle che ricercano personale specializzato per una fabbrica. Per rinnovare il sistema educativo italiano occorre un salto di qualità. In un mondo che è divenuto un contenitore di simboli, di valori, di culture e di messaggi sempre più sofisticati ed estremamente eterogenei, occorre riflettere innanzitutto sulla capacità di offrire ad ogni persona chiavi di lettura capaci di integrare la diversità che incontra nella sua vita quotidiana. I cittadini di oggi e ancor di più quelli di domani non riusciranno ad essere protagonisti della loro storia se non sapranno connettere la pluralità degli eventi, degli atteggiamenti, dei comportamenti, delle informazioni e delle nozioni che ruotano e ruoteranno sempre più attorno a loro. Andrea Casavecchia fotografia E’ uscito il bando del premio Carafòli Jumboree Cesano, la sagra “Il paese più bello” Balli da premio l 26 giugno, a conclusione testimonianza” e costituisce dell’Anno Paolino, Fami- “uno stimolante richiamo per glia Cristiana offre, in al- i cristiani di oggi a confronlegato gratuito, “San Paolo tare la loro vita con le istanze L’Apostolo delle Genti” di insite nella loro fede”. Benedetto XVI. “L’Apostolo Paolo, figura ecIl volume di 160 pagine è celsa e pressoché inimitabirealizzato in collaborazione le” scrive il Santo Padre, “sta con la Libreria Editrice Vati- davanti a noi come esempio cana e raccoglie le venti Ca- di totale dedizione al Signore techesi che il Santo Padre ha e alla sua Chiesa, oltre che di proposto ai fedeli durante le grande apertura all’umanità Udienze Generali nell’anno e alle sue culture. E’ giusto dedicato a San Paolo. dunque che gli riserviamo Con quest’opera Famiglia un posto particolare, non Cristiana, fondata dal Beato solo nella nostra venerazioGiacomo Alberione, la cui ne, ma anche nello sforzo di “Famiglia” si ispira diretta- comprendere ciò che egli ha mente alla predicazione di da dire anche a noi, cristiani San Paolo, vuole dare ai let- di oggi”. tori uno dei più significativi Le Catechesi percorrono contributi sulla figura del- diversi aspetti dell’eredità l’Apostolo, a coronamento di paolina: tra questi, si distinun periodo particolarmente guono quelli riferiti alla vita ricco di iniziative volte a dif- dell’Apostolo - “La vita di fondere il messaggio paolino. San Paolo prima e dopo DaIl volume riunisce le profon- masco”, “La conversione di de lezioni del Sommo Ponte- San Paolo” e “Paolo, i Dodici fice alla riscoperta dei “tratti e la Chiesa pre-paolina”- ; i inconfondibili che caratteriz- più teologici - “L’importanza zano la vita di chi serve con della cristologia: la teologia fedeltà il Vangelo, sapendo di della Croce”, “La visione teoessere posto tra l’istanza del- logica delle Lettere ai Colosl’annuncio e l’urgenza della sesi e agli Efesini”. I l Comune di Corinaldo, la famiglia Carafòli, in collaborazione con le Associazioni “Pro Loco Corinaldo” e “Pozzo della Polenta”, bandiscono la XXIV edizione del Concorso fotografico a premi “Il paese più bello del mondo”, ispirato a un libro dedicato dallo scrittore e fotoamatore Mario Carafòli (19021985) a Corinaldo, suo paese natale. Il concorso intende selezionare le fotografie che meglio possano esprimere il rapporto naturale, affettivo o culturale che lega l’uomo all’ambiente in cui vive, lavora, soffre, si diverte. Abbinate al concorso sono inoltre tre sezioni speciali dedicate rispettivamente alle foto riguardanti “La città di Corinaldo”, “La contesa del pozzo della polenta” (rievocazione storica in costume che si svolgerà a Corinaldo nei giorni 17, 18, 19 e 20 luglio 2009). Il concorso è aperto anche a immagini realizzate con il telefono cellulare (tema: “Immagini al volo”). Sponsor di questa ultima sezione sarà la famiglia del prof. Giorgio Silvestri in memoria del cittadino senigalliese Manlio Cremonini. La partecipazione al concorso è aperta a tutti i fotoamatori. Ogni concorrente che opta per l’imma- sociale L’attività e i programmi dell’Associazione ‘Carlo Urbani’ gine su carta invierà un numero massimo di 4 fotografie per tema in bianco e nero o a colori. Le stampe dovranno avere il lato maggiore compreso fra i 30 e i 40 centimetri oppure, se più piccole, dovranno essere montate su cartoncino leggero che abbia il lato maggiore sempre compreso fra 30 e 40 centimetri. Ogni stampa dovrà recare sul retro, scritto in stampatello, nome cognome, indirizzo e numero telefonico dell’autore, il numero progressivo e il titolo dell’opera. Chi invece sceglierà le immagini in digitale (fotografie, immagini realizzate con il cellulare e diaporami) potrà inviarle, fino ad un massimo di quattro per tema, su Cd o Dvd o per e-mail al seguente indirizzo: concorsocarafolicorinaldo.it, indicando: nome, cognome, indirizzo di abitazione, indirizzo e-mail e numero telefonico dell’autore. Le fotografie dovranno essere in formato jpeg ad alta risoluzione a 300 d.p.i. con il lato minore non inferiore a cm. 10 (ca. 1200 pixel). Gli audiovisivi/diaporami dovranno essere in formato eseguibile.exe. Per informazioni: Comune di Corinaldo, 071 6793205 - 071 6793207. [email protected] V incono il Jack and Jill contest 2009, Luciano Gnesi (Montemarciano) e Annalisa Boccolucci (Senigallia). Al secondo posto Luca Pazzaglia (Pesaro) e Eleonora Fabini (Senigallia), al terzo Daniele Fraboni (Corinaldo) e Ludovica Casaccia (Tortoreto). Si è svolta nei giorni scorsi la gara di ballo in stile durante la festa di chiusura dei corsi di ballo del “Summer Jamboree” nel suggestivo chistro del Giglio di Corinaldo. Una serata tra vestiti e acconciature anni Cinquanta e divertimento a ritmo di Jive, Jitterbug boogie e Lindy hop. I partecipanti si sono scatenati per tutta la serata impressionando la giuria (Angelo Di Liberto, Diana Romano, Tiziana Luzi, Enrico Conti e Francesca Baldini) e mettendo in pratica i passi appresi durante i corsi di ballo.Le lezioni sono state guidate da professionisti del genere, campioni internazionali come Francesca Baldini, Enrico Conti e Diana Romano. I vincitori sono tutti iscritti al primo anno di Jive, a eccezione di Annalisa Boccolucci già al 2° anno di Lindy Hop e di Daniele Fraboni, iscritto l’anno scorso e quest’anno non frequentante. La serata era infatti aperta a tutti. Quattro su sei sono under 30. In palio per le prime due coppie classificate c’erano pacchetti ad hoc per partecipare ad alcune lezioni dell’atteso Dance Camp del “Summer Jamboree” 2009. libri Al Portone il libro di Silvestri e Lavatori Nel mondo, contro le malattie “Una scelta di vita” I trattamenti terapici a favore della popolazione infantile di Vietnam e Madagascar, sostenuti dall’Associazione Italiana Carlo Urbani nelle campagne antiparassitarie 2006 – 2008, hanno superato i 5 milioni di unità. Sono i dati ufficiali certificati dall’Organizzazione mondiale della sanità ed esposti recentemente a Castelplanio dal referente Oms Antonio Montresor. Il programma, che prevedeva anche il coinvolgimento di famiglie ed educatori, ha preparato, con uno specifico training, personale medico infermieristico (mille unità) e insegnanti (7 mila). Questo ha reso l’intervento di deworming molto più ef- ficace e gli stessi bambini più consapevoli e protetti rispetto ai rischi cui possono andare incontro e su come evitarli. A tale scopo sono stati stampati e distribuiti in 7 mila scuole, materiali educativi e tabelle di altezza e peso per valutare l’accrescimento dei bambini altrimenti compromesso dal parassita (schistosoma). Risultati importanti che vanno a sommarsi ai progetti sostenuti in Repubblica Democratica del Congo e in Etiopia. Tutto ciò si inquadra, dal punto di vista umanitario, in una delle aree di intervento principali dell’Aicu: l’accesso alla salute delle popolazioni più deboli e dimenticate del mondo. L’Aicu opera in stretta colla- borazione con amici e colleghi di Carlo Urbani, il medico marchigiano che scoprì e bloccò la Sars, in diversi paesi sub tropicali. Sono presidi che permettono all’Aicu di ottimizzare il sostegno alle popolazioni svantaggiate e di utilizzare al meglio risorse derivanti da raccolte fondi solidali e donazioni. In questo contesto anche il più piccolo aiuto risulta prezioso e traducibile in intervento attivo e spesso salvavita. E’ possibile sostenere le azioni dell’Associazione Italiana Carlo Urbani devolvendo il 5x1000 della denuncia dei redditi o facendo una donazione attraverso i riferimenti pubblicati nel sito dell’associazione: www.aicu.it D omenica 21 giugno 2009, alle ore 17,00, presso il teatro “Buon Pastore” (Portone) ci sarà la presentazione del libro “Una Scelta di Vita” di Silvestri e Lavatori. L’opera del prof.Giorgio Silvestri, già “luminare” all’Università di Perugia, è un “vademecum” di Bioetica, con riferimenti ai più gravi e scottanti problemi dell’uomo/donna contemporanei. Citiamo, come titoli esemplificativi: “La fecondazione artificiale; Accanimento terapeutico; La “pillola del giorno dopo”; “Disordini del comportamento alimentare: anoressia e bulimia…”. Il testo è arricchito da numerose citazioni che ne rendono la lettura gradevole e interessantissima. Programma: Saluto di S.E.mons. Giuseppe Orlandoni Vescovo di Senigallia; Interventi di: S.E.mons. Odo Fusi Pecci, Vescovo emerito di Senigallia su “Il problema della vita nel progetto culturale CEI; Card. Ennio Antonelli, Presidente pontificio Consiglio per la famiglia della Città del Vaticano, sul tema “Famiglia e Società”. Seguiranno gli interventi del prof. Fausto Santeusanio, direttore Dipartimento di medicina interna dell’Università degli Studi di Perugia, sul ruolo del medico nella medicina moderna, del dott.Francesco Maiolo di Senigallia sull’accanimento terapeutico ed eutanasia, del prof. Giorgio Silvestri di Senigallia sulla medicina predittiva: una prevenzione personalizzata, del prof.Renzo Lavatori dell’Università Urbaniana di Roma sulla meravigliosa e misteriosa vita. Coordina il prof.Fabio Ciceroni. 18 giugno 2009 Spettacolo eventi Tanti apppuntamenti con le note nel centro della città Festa della musica 2009 D opo le prime otto edizioni, la Fe- musicisti: Alessandro Soresini (battesta Europea della Musica si con- rie, voci, production), Gianluca Pelotraddistingue come uno degli appun- si (basso, production) e Marco Zaghi tamenti più importanti nel panorama (sax, flauti, production), che già avedelle manifestazioni culturali che la vano militato in band di rilievo quaCittà di Senigallia propone annual- li “Reggae National Tickets”, “Neffa”, mente. Organizzata contemporanea- “88Tasti”, “Radical Stuff”. L’ultimo formente a tutte le altre città europee tunato incontro degli Smoke avviene facenti parte di tale circuito, si svolge nei primi mesi del 2006 con Séan Daogni anno allo sbocciare della stagio- niel Martin, cantante, rapper, artista eclettico e tra i fondatori della scena hip hop italiana Alla Rotonda a Mare le ondeggianti note della musica bossanova saranno le protagoniste dell’esibizione di Rosalia de Souza, la miglior cantante ed interprete della musica brasiliana che abbiamo nel nostro paese. Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti ne estiva(il 21 Giugno), facendo da dei ritmi e della vitalità di questa mumadrina alle successive iniziative esti- sica, in una delle sue evoluzioni più ve del Comune di Senigallia. Uno dei moderne. punti di forza della Festa è la parteci- Sabato 20 Giugno da non perdere pazione di un ampio numero di artisti. sarà l’esibizione dell’esplosivo gruppo Viene dato spazio, secondo lo spirito partenopeo degli Almamegretta. Per di tale iniziativa, a musicisti giovani e il nuovo tour del 2009 è prevista una non, esperti o impavidi dilettanti, of- nuova formula per la band con gli infrendo, a chiunque abbia desiderio di nesti di Marcello Coleman alla voce e fare musica e di esibirsi. Neil Perch, membro fondatore degli Anche in questa edizione non man- Zion Train, alla postazione di Dubmacheranno artisti professionisti di fama ster. internazionale che si esibiranno nei Roberto Jonata e il suo pianoforte saluoghi più suggestivi della città di Se- ranno ospiti nella splendida cornice nigallia. della Rocca Roveresca. Di lui hanno Si parte Venerdì 19 Giugno presso il detto: “Basta ascoltare rapidamente il Foro Annonario con la calda e sapien- suo cd per capire che ha una personate musica reggae degli Smoke, gruppo lità propria di notevole spessore, tannato dall’incontro non casuale di tre to da regalare all’ascoltatore una serie di immagini che fanno pensare al progredire di scene cinematografiche”. A seguire sarà la volta del duo Dick Halligan & Giancarlo Maurino. La maestria e conoscenza musicale di Halligan forniscono un supporto creativo molto stimolante per le evoluzioni di Maurino che si trova perfettamente a suo agio in questo contesto artistico. Domenica 21 Giugno, nella serata conclusiva della Festa della Musica, sarà il momento del concerto dei Baby Charles (Inghilterra), definiti dalla prestigiosa rivista inglese Mojo come il gruppo che guiderà la consacrazione della scena Funk nel 2009. Dopo 3 singoli andati letteralmente a ruba, finalmente arriva anche in Italia una delle band più chiacchierate della nuova scena Deep Funk internazionale. Da segnalare sono anche Mario di Marco e il suo spettacolo “Le Stanze - Suite per clarinetto, elettronica e oggetti…” che si esibirà Sabato 20 Giugno presso la Rotonda a Mare, Letizia Ciaccafava Quintet, Venerdì 19 Giugno presso la Rocca Roveresca e il gruppo folk degli Oloferne, Domenica 21 Giugno, sempre presso la Rocca Roveresca di Senigallia. La Festa della Musica non è fatta solo di grandi eventi ma è principalmente una miscela di tante realtà musicali: parteciperanno professionisti, amatori e dilettanti della musica. Le cifre ufficiali parlano di circa mille musicisti che si alterneranno durante le tre giornate del Festival. Tutti i generi sono contemplati: dal Rock al Jazz, dall’Hip Hop alla Musica Classica. I concerti, che si svolgeranno in contemporanea in più di 20 luoghi diversi della città di Senigallia, daranno vita a questo grande evento che è la Festa della Musica Europea. Come da tradizione, i concerti e gli spettacoli in programmazione sono completamente gratuiti. Simone Barchiesi L’inquieta felicità Antonio Thellung, “L’inquieta felicità di un cristiano”, pagine 168, euro 12, edizioni Paoline. che a volte, in modo inconscio, bloccano il cammino di coerente adesione a Cristo. Nella terza parte, quella più importante e originale, l’autore parla della sua vocazione alla felicità, che tuttavia non è tranquilla spensieratezza, ma uno stato d’animo che si lascia visitare dall’inquietudine per le tante tragedie quotidiane, fino a prendere per mano l’angoscia nel tentativo di costruire insieme un cammino verso la speranza. Testimonianza di esperienze vissute e viventi, che passano attraverso l’elogio della vita coniugale. il taccuin ARTE Serra San Quirico - Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco. Serra San Quirico dà luce ad un artista amato dai collezionisti ma dimenticato dalla storia dell’arte. La mostra sarà aperta al pubblico da domenica 1 marzo fino al 13 settembre nei giorni festivi e prefestivi, con orario 10-13 e 15-19. Dal 1 giugno a settembre, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. EVENTI Senigallia - Dal 12 al 21 giugno prossimi è in programma a Senigallia un’iniziativa organizzata nell’ambito del programma europeo “Giovani in azione 2007-2013”. Si tratta di uno scambio che coinvolgerà 10 ragazzi della nostra città assieme ad altri 30 giovani provenienti – sempre nel L’Ipsia Arcevia, istituto e istituzione libri Il senso della fede sotto forma di interrogazione verso se stessi È una ricerca di spiritualità sul senso della fede sotto forma d’interrogazione a se stesso, ma rivolta a tutti. La prima parte è una riflessione, con abbondanti riferimenti evangelici, sui limiti e i confini dell’essere concretamente cristiani. Giunge alla distinzione tra simpatizzanti e discepoli di Gesù, che non implica una valutazione di merito ma una differenza di intensità di rapporto (part-time o tempo pieno). Nella seconda parte l’autore evidenzia l’urgenza di una ricerca permanente e, sempre partendo dalla propria esperienza personale, smaschera i tranelli 13 L ’Ipsia costituisce componente essenziale della realtà identitaria di Arcevia: crocevia e “summa”di impegno, passione e forza della testimoniana di chi si spese, si è speso e si spende per la vita e la vitalità della scuola. Il passato remoto, il passato prossimo ed il presente dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “B.Padovano” emergono in tutta la propria energia in occasione della cerimonia che suggella l’operazione di restauro della Lampada Votiva del Monumento ai Caduti di Arcevia. Nel ruolo di cerimoniere è il sindaco Silvio Purgatori, in uno dei suoi ultimi atti ufficiali, prima di passare il testimone al successore Andrea Bomprezzi: “La lampada in ferro battuto che orna il monumento venne realizzata da Getullio Simoncelli nel 1941.” Ovvero, un personaggiosimbolo, che un quotidiano dell’epoca presentava come “Un veterano dell’antica scuola, che ne fu anzi uno dei fondatori, che la seguì in tutte le sue fasi con fede solida come il suo metallo: il nostro antico Getullio Simoncelli. Sempre lui, figura caratteristica, umile e dimessa, dalle mani e dal viso del colore del ferro, dagli occhi che gettan fiamme quando vi parla della scuola.” In appendice, lo stesso giornale (Il Popolo di Roma del 21 novembre 1941) sottolineava: “Sono del reparto di Getullio i più bei lavori in ferro battuto che la scuola abbia saputo creare, che sono andati ad ornare il Monumento ai Caduti e le cappelle del Cimitero, le aule scolastiche e le case dei nobili.” La storia è secolare, sottolinea Purgatori: “L’istituto nacque all’inizio del ‘900, come scuola d’arte e mestieri, annoverando fra i docenti anche il poeta Luigi Mercantini. Nel primo dopoguerra, sotto la direzione del professor Romolo Augusto Schiavoni, venne riattivata l’allora scuola comunale di arti e mestieri. Tale scuola era organizzata in tre sezioni: falegnami ebanisti, ceramisti e meccanici. Nel reparto fabbri-meccanici, curvo vicino ai suoi allievi, su di un gallo in ferro battuto, c’era proprio lui, Getullio Simoncelli.” Guardando al futuro ed in presenza del pregevole lavoro di restauro, il primo cittadino tratteggia e riassume il significato e l’importanza dell’Ipsia cittadino: “Questo istituto è vanto ed orgoglio di Arcevia, rappresentando la via più rapida di accesso al lavoro per i giovani, senza uscire dal ciclo scolastico. Ciascun giovane deve essere pronto a sostenere un frequente avvicendamento delle proprie funzioni e perfino cambiamenti radicali del tipo di lavoro che svolge.” ‘Categorie’ fondamentali dello studente sono l’elasticità mentale e la capacità di porsi sempre in giocodiscussione: “Deve porsi e risolvere problemi sempre nuovi e tanto più otterrà risultati positivi, quanto più sarà capace di evolversi e convertirsi: la più preziosa delle sue qualità dovrà essere l’attitudine ad imparare ancora. Questo Istituto Professionale è in grado di far conseguire ai giovani professionalità, cultura, abilità e attitudini”. Umberto Martinelli Cinema multisala Gabbiano numero di 10 a testa – dalle città di Lörrach (Germania), Lubliniec (Polonia) e Stara Lubovna (Slovacchia). Senigallia -Edizione 2009 dei laboratori di fotografia sul tema “L’immagine e la parola nel racconto fotografico”. Comprende tre workshop: • dal 26 al 28 giugno “Il reportage; elementi distintivi del linguaggio e funzione sociale” condotto da Cesare Colombo • dal 3 al 5 luglio “La ricerca sul linguaggio e funzione sociale” condotto Nino Migliori • dal 17 al 19 luglio “La tradizione umanistica italiana nella continuità del racconto per immagini” condotto da Piergiorgio Branzi. Pesaro - Dal 18 al 21 giugno, grandi personaggi del passato rivivranno attraverso testimoni di oggi che ne hanno raccolto l’eredità di valori e ideali. Il tutto, all’interno dell’On Festival. www.gabbiano.senigallia.biz [email protected] - tel. 071.65375 chiuso per ferie ASPETTANDO L’ARENA Il cinema multisala ‘Gabbiano’ di Senigallia, sala della comunità, si prende un po’ di riposo. L’anno cinematografico che si è appena concluso è stato particolarmente ricco di proposte: da pellicole di grande spessore, ad incontri con autori, registi ed attori, all’ospitalità data al teatro locale, specialmente quello che promuove solidarietà nel territorio. Insomma, nonostante tutte le fatiche, un bilancio positivo per una struttura che si mette al servizio della città, della chiesa locale, del migliore protagonismo nostrano. Convinti come siamo che il cinema, la cultura, l’arte sono linguaggi capaci di rendere le persone migliori. 14 18 giugno 2009 sport vigor Voci, smentite e speranze di una compagnine in cerca di futuro. Ancora siamo in alto mare. La Vigor cerca un allenatore P er la Vigor la speranza di un eventuale ripescaggio nel campionato d’Eccellenza è definitivamente tramontato constatati i risultati ottenuti dalle squadre marchigiane impegnate nei playout. Anche per le squadre in lizza per la permanenza in quarta serie: l’Eleidiense-Cascinare e il Tolentino. Nei due incontri disputati, l’Elpidiense-Cascinare contro il Canistro ha vinto in casa per 1 a 0 ma ha perso in trasferta per 2 a 2. Il Tolentino, contro il Real Montecchio, ha pareggiato in casa per 0 a 0 e perso in trasferta per 1 a 0. Con questi risultati sono state entrambe retrocesse in Eccellenza a far compagnia alle altre due marchigiane già condannate in precedenza: Maceratese-Grottammare. Le quattro marchigiane retrocesse non danno spazio a eventuali ripescaggi, pertanto è bene da parte della dirigenza vigorina impegnarsi da subito nel costruire la squadra che dovrà affrontare la nuova realtà del campionato di “Promozione”. A tal proposito abbiamo intervistato il presidente della Vigor, Valentino Mandolini, che ci dice: “Attualmente ci stiamo muovendo alla ricerca di un nuovo allenatore che non sarà Casucci, ma un giovane motivato, idoneo a vivere in questa squadra di giovani che noi pensiamo di andare a formare. L’ossatura sarà quella della scorsa stagione, naturalmente della vecchia guardia non sappiamo chi rimarrà, noi saremo pronti ad inserire altri giovani. Questo è il nostro attuale programma, poi col passare del tempo si vedrà quel che si può cambiare. Direttore sportivo è stato nominato Moroni, mentre direttore generale rimarrà Loris Servasio. Ho saputo che in città corre voce che il nuovo allenatore potrebbe essere Stefano Goldoni; nulla di tutto ciò è esatto. Come ho già detto in precedenza, non è stata presa alcuna decisione in merito; pertanto smentisco ogni qualsiasi contatto. Finisco col dire che siamo in contatto con diversi personaggi per allargare la base societaria; inoltre stiamo sempre trattando col Comune l’eventuale gestione del terreno di gioco dello stadio “Goffredo Bianchelli” e quello delle Saline”. Giancarlo Mazzotti Ciclismo Goldengas, si lavora per il campionato B uone notizie ci vengono fornite dal presidente della Goldengas Senigallia, Claudio Moroni, che così c’informa perché gli sportivi senigalliesi sono in attesa di sapere cosa sta facendo la società in riferimento a quella che sarà la nuova compagine che affronterà il prossimo campionato e a cui si sta lavorando: “Al momento attuale gli unici giocatori certi che vestiranno la maglia biancorossa sono: il capitano Mirco Pierantoni, Giovanni Penserini, Ruggero Calcatelli. Le trattative sono a buon punto per il rinnovo del contratto all’estroso e amatissimo dagli sportivi Marco Gnaccarini. Andrea Maggiotto è in trattative con l’Ozzano in B1, comunque se non dovesse andare in porte l’acquisizione ci faremo avanti per convincerlo a ritornare con i vecchi compagni. Nulla è dato sapere se la vecchia guardia Pierpaolo Bigi e l’esperto, se pur non più giovane Massimo Riccardo Esposito rinnoveranno il contratto. Attualmente il direttore sportivo Federico Ligi è impegnato nel non facile compito di assemblare la nuova squadra. Il budget a disposizione si assottiglia anno per anno; quindi non sempre si può disporre di nuovi elementi di alta qualità. Ad ogni modo noi faremo del nostro meglio per ben figurare anche nel prossimo campionato, ben sapendo che ogni anno diventa sempre più difficile”. Vedremo in seguito quale novità ci fornirà il presidente Claudio Moroni, sempre più attaccato a questa Goldengas. Sui Colli Ascolani G.M. Estate sportiva a Monterado U n’estate da tutto esaurito per il “Cen- distinti tornei riservati a giocatori e giocatro Sportivo Ponte Rio” di Monterado, trici di quarta categoria ed ai “non classinel quale l’Associazione sportiva Monte- ficati”: uno dei tre tornei sarà valevole per rado-Zero-cinque darà vita ad un intenso l’assegnazione del “Trofeo Valce”, istituito programma di iniziative. Mentre sono già in onore di uno degli sponsor dell’evento. Si in corso i campionati regionali di tennis a continua l’11 luglio con la seconda edizione squadre, nei quali l’Associazione monte- della “Coppa dei Circoli” (i circoli tennistici radese è presente con ben tre formazioni si contenderanno un trofeo che il vincito(due nel campionato di D2, una nell’Under re potrà tenere per un anno, rimettendolo 14 con i giovani tennisti Daniele Casagran- in palio nell’edizione successiva). Terzo de e Mattia Gimignani, più volte impostisi “rendez vous”, il “Torneo Zerocinque” che all’attenzione degli osservatori per le loro prende avvio quest’anno per la prima volta, qualità agonistiche e tecniche) il sodalizio a partire dal 15 agosto. Per il periodo tra il del presidente Giovannelli ha definitov un 16 e il 20 settembre è invece programmato “carnet” di appuntamenti di prestigio che il “Master Prix Zerocinque” che raccoglierà scandiranno senza soluzione di continuità il meglio degli altri tornei. Vi gareggeranno, i mesi caldi; infatti, i finalisti di ognuna delle tre comSi comincia il 13 giugno con il “Grand Prix petizioni precedenti, più due tra i migliori tennis Zerocinque”, gara articolata su tre terzi classificati. Atletica, un patrimonio sportivo senigalliese D i atleti in pista non ce ne sono molti. Ma vanno tutti forte. E questo va doverosamente evidenziato. La pista è quella del campo scuola di atletica leggera delle Saline, i giovani campioni sono quelli dell’Atletica Senigallia. Merito indubbiamente di questi ragazzi, ma anche del loro allenatore Carlo Mattioli, campione di sport, con due Olimpiadi alle spalle ed un vero e proprio record di maglie della Nazionale, che sta trasferendo loro i segreti di una disciplina sportiva difficile e affascinante. Tre sono stati impegnati a Bressanone, nel Brixia Meeting: Yessica Stortini Perez, Giulia Lattanzi e Simone Pastrani. Tutti si sono imposti alla grande nei recenti campionati regionali di società. Yessica nei 100 metri, Giulia nei 200 e Simone nel getto del peso. Tre giovani atleti che sono ormai da considerare più di semplici promesse. Yessica Stortini Perez, del resto, a febbraio ha già esordito con la nazionale Under 20 con due belle vittorie (ed un primato nazionale), Giulia Lattanzi sta migliorando di prova in prova e ha conquistato il titolo regionale ai campionati studenteschi (nei 100 metri) ed ha ottenuto il suo nuovo primato personale (25”58) nei 200 metri ai campionati di società.Simone Pastrani, nel getto del peso, è ormai maturo per superare i 15 metri. Ma altri atleti giovanissimi stanno ottenendo prestazioni di primo piano. E’ il caso di Costanza Rosati e Rodolfo Sorcinelli che si stanno ponendo fra i migliori della categoria, a livello marchigiano, negli 80 metri piani e nel salto in lungo. I miseni delle migliori due ruote si gustano tutto: dal ritrovo, al paesaggio, all’arte culinaria del pasta party, concepito all’insegna della più alta cultura dell’accoglienza, che si esprime completamente attraverso la studiata e puntuale rete dei servizi. Dalla pista di Castel di Lama escono per affrontare i saliscendi dei Colli Ascolani cinque centinaia di pedalatori (630 iscritti). Sullo stesso anello dello stadio, arrivano in solitaria il fondista Juri Recanati (New Limits) ed il granfondista pistoiese Alfonso Falzarano (Renofin). In chiave rosa, si impongono Tania Campelli e Maria Cristina Prati. Qualificante è il doppio podio della prova del Campionato Italiano Fondo Udace - Silver Cross, che propone il percorso di 85 km (dislivello di 1.000 metri) e il tracciato di 130 km (dislivello di 1.900 metri). L’allestimento supera brillantemente la prova d’esordio, concepita e tenacemente voluta dalla Mary Confezioni (nel decennale di fondazione) dell’atleta - team manager Gianni Luzi, sempre energicamente sostenuto da patron Romeo Calvaresi. Così, a questa latitudine ciclistica e all’edizione inaugurale, il verdetto si esprime in termini di positività piena. Il Trofeo Città di Castel di Lama viene pa- trocinato dal Comune (in prima linea il sindaco Patrizia Rossini e l’assessore Tommaso Amadio) nonché dalla Provincia. Vivo il supporto della Pro Loco, affiancata da associazioni, enti, volontari, appassionati. La Regione Marche è rappresentata da Guido Castelli (noto ciclofilo, tesserato con la Mary Confezioni). L’Udace incamera un altro successo, grazie al diretto impegno di Angelo De Santis (GF Colli Piceni: domenica 28 giugno) e di Mirko Marini, coadiuvati da Maurizio Giustozzi (GF Sibillini: domenica 12 luglio) e Aviero Casalboni (Commissione Nazionale). Classifiche Percorso km 85: 1.Recanati Jury (New Limits – Studio Moda) in 2h26’55”; 2. Santillo Pasquale (idem) a 2’36”; 3. D’Andrea Alessandro (idem) a 3’; 4.Curti Luca (Petritoli Bike) a 3’02”; 5.Pasqualini Roberto (Albense) a 3’03”. Percorso km 130: 1.Falzarano Alfonso (Renofin) in 3h40’33”; 2. Elettrico To m maso (Leonessa Takler) a 1’19”; 3.Colonna Paolo (idem) a 1’20”; 4.Laddomada Michele (Autotrasporti Convertini) a 1’21”; 5.D’ascenzo Wladimiro (Melania Omm Ares Scaviter) a 2’42”. Umberto Martinelli Ostra: i pulicini del calcio vicono il torneo P rimo grande successo per i “Pulcini 98” dell’Ostra calcio. Al torneo organizzato dall’Arcobaleno di Marotta, riservato alle squadre della categoria 98/99, la compagine ostrense ha vinto la manifestazione a punteggio pieno. La formazione del mister Camillini ha superato, nell’ordine, le seguenti squadre del girone di qualificazione: Arcobaleno A. Marotta per 3 a 1 (gol di Omenetti, Ripesi, Sdruccioli); Juventus Dogana R. San Marino per 4 a 1 (gol di Zupo, Sdruccioli, Boria); S. Orso Fano per 1 a 0 (gol di Sdruccioli su rigore). È la Junior Jesina a contendersi con gli ostrensi l’ambito trofeo. Partenza in perfetto equilibrio e squadre negli spogliatoi ferme sullo 0 a 0. Tutto si risolve nelle ripresa quando la Jesina passa in vantaggio. Immediata la reazione della compagine ostrense, che dopo un continuo possesso palla, riesce a trovare un buco nella difesa avversaria con il capitano Davide Monnati che gonfia la rete e porta il risultato sull’ 1 a 1. Ultimo forcing delle due squadre per evitare la roulette dei rigori e vincere il torneo. Ci pensa Ripesi che di prima intenzione tira in rete segnando. Un risultato gratificante per l’intera società, che sul settore giovanile ha puntato molte delle sue carte. Complimenti perciò a tutta la squadra così composta: Boria, T. Boria, Mastri, Zupo, Omenetti, Conti, Monnati, Ripesi, Mancinelli, Sdruccioli, Lenci, Giovannini, Giacomini, allenatore Camillini. 18 giugno 2009 penultima LA PAROLA Sulla stessa barca DI DIO S 21 GIUGNO 2009 XII domenica del Tempo ordinario concerta, lo so bene. Parlare della Trinità strattamente il nostro destino. Egli è il preè faticoso, approfondire il tema dell’Eu- sente, egli condivide con gli apostoli la tracarestia di più. Viene voglia di sforbiciare, di versata. Dorme, certo, ma gli importa del alleggerire, di cambiare questa Parola così dolore e della paura dei suoi figli. Al punto urticante, così faticosa da accogliere: Dio è che assieme a noi corre dei rischi, è con noi comunione ma è uno solo, il pane è pane ma sulla barca anche se si affi da all’imperizia diventa Cristo... uff, che fatica! D’altronde, di questi marinai di acqua dolce che siamo siamo onesti, è lo sport preferito di questi noi... Dorme, ma sta sulla barca per condiviultimi duecento anni: quello di ritagliarci un dere fino in fondo il nostro destino. Gesù accomodante che, guarda un po’, fini- Dorme, e non interviene perché vuole lasce col pensare esattamente ciò che penso io. sciare alla nostra dignità, alle nostre capaSono un prete di montagna, cerco di stare cità, il compito di arrangiarsi nelle diffi coltà con i piedi ben piantati in terra, se vado in della vita. Perché tante volte chiediamo aiumontagna non mi invento nuovi percorsi, se to a Dio in situazioni in cui potremmo fordevo portare qualcuno in alto guardo prima se intervenire noi? Perché non ci fidiamo di la cartina. Nella fede faccio come Marco ci questo Dio che conosce le nostre sofferenze dice nel Vangelo di oggi: prendo Gesù sulla e sa placare la tempesta? barca così com’è. Pazienza se è un po’ sco- Dio ci rende capaci di attraversare il mare in modo, questo Dio, pazienza se non sempre tempesta. Egli è con noi, anche quando non mi dice delle cose gradevoli. Preferisco un interviene. Dio urticante e onesto ad uno carezzevole e “Non avete ancora fede?”. No Signore, non falso. quanta ci servirebbe per attraversare il mare Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo in tempesta. Spesso la nostra minuscola fede l’impressione di affondare, travolti dal do- è legata ad un patto assicurativo: se va tutlore o dai nostri sbagli. Pensavamo di aver- to bene Dio esiste, ma se le cose si storcono, le viste tutte e invece no, ecco un dolore più ecco che Dio mi appare come un sadico onforte, una prova insostenibile, malgrado tutti nipotente che non si cura di me. Se la mia i nostri sforzi, magari sinceri. E ci viene vo- vita funziona Dio è buono, se la mia vita è glia di morire, di non esserci, di non essere tribolata Dio è malvagio. mai esistiti. Gesù è venuto a portarci un’altra notizia, un Succede così anche agli apostoli: al discepo- volto diverso di Dio: il volto di un Dio che lo il dolore non viene evitato. Anzi: anche la condivide, di un Dio che sa, di un Dio che fede viene travolta dalle acque. soffre, che conosce la tempesta, ma non ne Dio c’è sì, ci credo, ma ora non so proprio ha paura. Fidiamoci, amici, anche se la barca dove sia, non so proprio cosa faccia. Egli è fa acqua. Guardiamo solo di aver preso sulla presente, ma, ora, la sua presenza è flebile, a barca Gesù così com’è, senza volerlo camvolte addirittura ho l’impressione che non gli biare come piacerebbe a noi. importi nulla del mio dolore. Alcuni giungo- Molte volte l’immagine della barca è stata no a pensare che sia Dio a inviare il dolore, usata per descrivere la comunità cristiana come una prova che ci purifica. (Ci purifica che deve attraversare i marosi della storia. E da cosa, scusate? Le persone escono dalle quanta acqua ha imbarcato la Chiesa! prove della vita quasi sempre peggiorate!) Diffi coltà interne causate dalla povertà intePerché succede? Non lo so, né lo sanno Pie- riore e dalla nostra mancanza di fede; diffitro e Marco, che scrivono il racconto. coltà esterne da chi non digerisce la Chiesa e Non ho mai trovato gran risposte al dolore la vuole affondare o, meglio, vuole affondare nella Bibbia. Tracce, bagliori, intuizioni. Ma l’immagine deforme di Chiesa che ha nella vere risposte proprio no, non le ho mai tro- sua testa... Eppure, malgrado noi cristiani, il vate. Quando Giobbe, alla fine della lunga sogno di Dio che è la Chiesa dimora, esiste, lamentazione di cui è protagonista, chiede raduna uomini e donne di culture diverse ragione a Dio della sua situazione disastro- nell’unica speranza, nell’unico Signore. Lo sa, Dio appare e non risponde, ricorda al po- Spirito assiste chi si affi da a lui, e guida la vero Giobbe l’immensa distanza che separa sua Chiesa. A noi la scelta: possiamo restal’Assoluto di Dio dai nostri goffi tentativi di re a riva e commentare sarcastici vedendo i comprensione. pescatori faticare, o salire sulla barca e attraDio, però, non sta sulle nuvole e guarda di- versare il mare. Gb 38,1.8-11 Sal 106 2Cor 5,14-17 Mc 4,35-41 di Paolo Curtaz indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] W le vacanze... a piedi i Lett oriscrivono... Finalmente sono cominciate le vacanze, le scuole sono chiuse e in questi giorni si rende evidente come la congestione del traffico nelle cosiddette ore di punta, sia strettamente legata al trasporto degli studenti che avviene principalmente usando mezzi privati. Chi non se n’è accorto? Le altre occasioni di congestione si manifestano nei giorni di pioggia, quando usiamo l’auto come fosse un ombrello, o nelle belle domeniche riscaldate dai pri- mi raggi di sole, ottime per una passeggiata in macchina sul lungomare. I supermercati sono un’altra fonte di traffico, inquinamento, pericolo. Se ci mettiamo la prepotenza del mezzo e la maleducazione con cui lo utilizziamo, facciamo tombola. Non si possono superare i problemi del traffico, dell’inquinamento che ci sta soffocando, dello stillicidio quotidiano di morti e feriti -, della perdita di identità della città e delle sue frazioni, della impossibilità di muoversi se non facendo lo slalom tra macchine parcheggiate mal- destramente sui marciapiedi, sulle zebre, in ogni buco possibile, compresi i sagrati delle Chiese la domenica per la Messa (...) sapendo che, se tutto andrà bene, potrà risparmiare solo una manciata di secondi creando per il resto della comunità un aumento di traffico, di inquinamento, di rischio (... ). Intanto godiamoci questo periodo di vacanze. Potremo respirare un’aria migliore e muoverci in bicicletta o a piedi con meno rischi per la nostra incolumità. Roberto Chiostergi, Senigallia RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Un’allegra gita in campagna G rande allegria fra gli ospiti dell’Opera Pia che hanno partecipato alla gita in campagna a Barbara. La gita si è trasformata in una vera e propria festa: canti e giochi di intrattenimento per un pomeriggio indimenticabile, che si è potuto realizzare grazie all’ospitalità della famiglia Rossini Raffaele che ha messo a disposizione il cortile della propria abitazione. Si può immaginare quindi quanta cordialità e serenità abbiano caratterizzato questa gita. C’è stata poi una visita molto importante e molto gradita del Sindaco di Barbara il Signor Raniero Serrani. Un pomeriggio immersi nella splendida natura delle nostre colline marchigiane che rimarrà bene impresso nella memoria dei partecipanti. IN BREVE 15 MONTERADO Lunedì 15 giugno, alle ore 20,30, si è riunito il Consiglio Pastorale, con particolare riferimento alla festa di san Paterniano che si svolgerà dal 5 al 12 luglio, con manifestazioni varie. San Paterniano è patrono di Fano fin dalla prima metà del sec. XVIII. Erano i tempi della “religione cittadina” con un forte investimento celebrativo da parte delle pubbliche Autorità che consideravano la religione come un elemento fondamentale per aggregare le popolazioni dei vari rioni, spesso in lite fra loro. Come, poi, sia passato a “Patrono” di Monterado è ancora motivo di ricerche storiche adeguate. E’ certo che – nel nome del Patrono – anche Monterado si “riaggrega” nelle varie manifestazioni religiose, musicali (con un inno proprio!), sportive e ricreative che – appunto – fanno parte delle proposte emerse dal Consiglio stesso e che passano alla loro attuazione pratica, come comunicheremo nei prossimi numeri. UN DUPLICE RICORDO A CORINALDO Nelle settimane scorse sono passate all’eternità due care figure che hanno servito la Comunità di Corinaldo e il Santuario di S.Maria Goretti: Alcesino Tarsi, che ha lasciato di sé una testimonianza forte di vita cristiana come animatore dell’Apostolato della preghiera, dei ritiri di perseveranza mensile, come Ministro straordinario della Comunione in Parrocchia e nel Santuario di S.Maria Goretti. Devotissimo della Santa Martire ne propagandava il culto e spesse volte, durante il servizio liturgico al Santuario, era felice perché attorniato da alcune sue nipoti “gorettiane”. I numerosi figli, i tanti nipoti, che lo veneravano come “patriarca di famiglia” e vero educatore alla fede, insieme all’intera comunità, lo ringraziano,per l’esempio e il servizio offerto sempre con amore. - Franca Baci, che ci ha lasciato la settimana scorsa, è stata sempre una donna generosa e per tanti anni è stata a fianco di mons. Umberto Rocchetti, come Arciprete-parroco prima e poi come Rettore del Santuario di S.Maria Goretti. I numerosi pellegrini che suonavano all’OASI o visitavano la cripta potevano constatare la sua prontezza nel servire e nel far conoscere la giovane martire corinaldese. Ha avuto, sempre a fianco di mons. Rocchetti, la gioia di vedere realizzato (1987) il sogno di tutta la comunità di Corinaldo: l’apertura del nuovo Santuario nell’ex chiesa di S.Agostino. La sua presenza vigile e gioiosa a servizio della nostra Martire siano di grande esempio per tutti nell’amare e far conoscere la bella-grande figura di S.Maria Goretti “il Giglio di Corinaldo”. LAVORI NELLA STRADA CANNELLA - RONCITELLI Nell’ambito della realizzazione del primo stralcio dei lavori di consolidamento del movimento franoso sulla Strada Cannella-Roncitelli, l’Amministrazione Comunale avvierà dalla prossima settimana lo sbancamento di un tratto di 80 metri situato in corrispondenza della Strada Marazzana-Roncitelli. Nella zona, interessata dal movimento franoso, sarà ricostruito il rilevato stradale con la tecnica denominata delle terre rinforzate. I lavori saranno materialmente eseguiti dalla ditta Graziano Belogi s.r.l. di Ripe. Il Comune di Senigallia fa sapere che “Poiché la fase lavorativa comprenderà l’occupazione totale della sede stradale, impendendo di fatto impedirà il normale transito dei veicoli nei due sensi di marcia, è stata emanata un’ordinanza che istituisce il divieto di transito su questo tratto di 80 metri per un periodo di tre mesi, cioè da lunedì 15 giugno a martedì 15 settembre 2009”. MASTER IN GESTIONE SANITARIA E’ stata inaugurata la terza edizione del Master Universitario di secondo livello ‘Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità’ attivato dalla Facoltà di Economia ‘G. Fuà’ di Ancona. Progettato e realizzato in collaborazione con la Regione Marche e in particolare con il Servizio Salute, risponde alle attuali esigenze di professionalita` altamente specializzate nello sviluppo e nella gestione di sistemi organizzativi a rete nel sistema sanitario in linea con le indicazioni contenute nel Piano sanitario regionale 2007-2009. Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it) Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602 Tiratura: 4000 copie Associato alla Fisc - Federazione italiana settimanali cattolici La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250.