n. 23
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 18 giugno 2009 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Vacanze
Viaggi di tutti i tipi: rilassanti,
avventurosi, di fede, crociere,
villaggi turistici, fine settimana, mordi e fuggi, città d’arte,
spiagge, montagne, colline, laghi,
isole esotiche. In ogni estate
l’elenco dei luoghi di vacanza è
una lunga litania di attese, per
molti, sogni che restano tali per
moltissimi, realtà per altri.
La vacanza ha il suo innegabile
fascino: si cambia aria, si vedono luoghi nuovi, ci si accorge
che il mondo non finisce sotto
casa nostra. Qualunque sia il
nostro modo di viverla, di sicuro
è un momento bello. Dando per
scontato il rispetto dei luoghi
che si visitano, un minimo di
interesse, chiamiamolo culturale, per ciò che vediamo, un
uso quantomeno sensato di
così tanto tempo libero, penso
proprio che ognuno di noi debba
trovare il modo di staccare la
spina. Magari anche rimanendo
a casa propria e dedicando un
po’ di tempo a se stessi. Con una
bella passeggiata, un libro interessante, una musica rilassante,
un paesaggio da ammirare, un
volto da incontrare. Oltre ai
classici pacchetti ‘tutto compreso’ abbiamo a disposizione una
miriade di modalità per essere
un po’ più rilassati, capaci di
godere della natura, attenti a
quei dettagli che nel corri corri
sfuggono alla nostra vista e alla
nostra capacità di meravigliarci.
Alcuni giovani e ragazzi della
nostra diocesi stanno per partire
per i loro campiscuola (parrocchiali, associativi, scout): questo
è un ‘altro’ modo ancora di
vivere la vacanza, decisamente
controcorrente rispetto all’individualismo dei nostri tempi
e all’allergia che si vive verso
proposte comunitarie e sobrie.
Chi ha avuto la grazia di vivere
queste occasioni, specialmente
da adulto ricorda con grande nostalgia quei sette - dieci
giorni particolari in cui c’era
da stare buoni, si, ma c’erano
anche occasioni di crescita e di
divertimento che difficilmente si
sarebbero dimenticati.
Gesualdo Purziani
Radio Duomo
95.2 MHz
dal 15 al 19 Giugno
vi tiene informati sul pellegrinaggio diocesano in Turchia con una trasmissione
alle ore 12.45 e 19.15
voci dalla
Turchia
cartoline sonore
dal pellegrinaggio
diocesano di Senigallia
Essere
Chiesa
La Chiesa è popolo di Dio radunato nell’unità del Padre e del Figlio e dello
Spirito, immagine della Trinità, segno e strumento di comunione; ecco cosa
ci dice la ecclesiologia di comunione del Concilio Vaticano II. La Chiesa è
“corpo di Cristo”, di cui Cristo è capo ed i battezzati sono le membra; grazie
al battesimo, tutti i battezzati hanno pari dignità e hanno nella Chiesa una
responsabilità comune, anche se differenziata; questo comporta che tutti i
fedeli sono chiamati a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita
della comunità ecclesiale.
E’ questo lo stile che come chiesa diocesana ci porta per due volte all’anno
a trovarci insieme nei Convegni pastorali diocesani: a settembre per impostare le linee di fondo dell’anno e a giugno per fare verifica di quanto si
è vissuto e per individuare già le linee del prossimo anno pastorale. Così
anche la settimana scorsa il 9 e 10 giugno la Chiesa diocesana si è trovata
insieme convocando i membri dei Consigli pastorali parrocchiali per fare
una sosta nel cammino e ripartire con slancio. La prima serata si è fatta una
verifica a tutto tondo su questi anni dedicati alla pastorale familiare e sulle
settimane eucaristiche che ogni parrocchia ha svolto in questo anno. Sono
quattro anni che la diocesi sta facendo dei passi per crescere nella attenzione alla famiglia sviluppando in particolare quattro dimensioni: la famiglia
come grande risorsa per la chiesa e la società; la famiglia come luogo per
educare all’amore; la famiglia da sostenere per rispondere alla sua missione
e vocazione circa l’educazione delle nuove generazioni; la famiglia un bene
prezioso per la società. Con lo scopo di verificare quali passi le comunità
parrocchiali hanno compiuto e quali sono stati i punti di non ritorno fissati
i gruppi prima di cena si sono confrontati e arricchiti vicendevolmente scoprendo quanta ricchezza sia stata donata in questi anni. La dimensione più
forte emersa è stata la voglia che ogni parrocchia ha dimostrato di accettare
la sfida della pastorale familiare mettendo in campo innanzitutto uno stile
familiare, corredato da iniziative concrete.
Poi dopo cena, divise per zone pastorale, le vicarie, ci si è confrontati sul
frutto delle settimane eucaristiche parrocchiali. Erano state messe in programma con lo scopo di aiutare i credenti a crescere nell’amore all’eucaristia, di aiutarli a vivere meglio la Messa, di prepararsi al Congresso eucaristico nazionale e di impostare l’adorazione eucaristica perpetua. Sono state
esperienze belle che hanno lasciato più o meno frutto, ma che in ogni caso
hanno fatto fare un passo in avanti nell’amore a Gesù Eucaristia.
Il secondo giorno del Convegno pastorale il Vescovo ha fatto le prime considerazioni sulla rilevazione dei cristiani alla Messa domenicale fatta in diocesi lo scorso 14 e 15 marzo. E’ stato un primo ritorno interessante che necessita di ulteriori approfondimenti. Si è evidenziato come i dati della presenza
alla Messa siano solo un indicatore di come si viva il cristianesimo, ma che
comunque sono dati precisi che non lasciano incertezza. In particolare si è
evidenziato mediamente un calo alla presenza alla Messa, una certa mobilità, ma una crescita del livello di istruzione dei praticanti. Nel dopo cena
i partecipanti si sono divisi per vicarie per alcune osservazioni a caldo che
necessitano poi di una seconda riflessione fatta nelle parrocchie.
In conclusione il Vescovo ha sottolineato che il cammino che stiamo facendo come chiesa diocesana è bello e affascinante, perché bello e affascinante è seguire Gesù. Ha ringraziato dell’impegno profuso tutti i cristiani, invitando a continuare a lavorare nella chiesa soprattutto guardando al Sinodo
diocesano che stiamo vivendo e che ci vedrà impegnati per i prossimi anni.
don Paolo Gasperini
Cisl: “Gli operatori socio sanitari non bastano”
Gli operatori socio sanitari della Zona territoriale 4 non bastano. A denunciare il numero esiguo di personale è la Cisl Fp. “La
Zona territoriale 4 di Senigallia vive in una
costante carenza di organico di personale
del comparto del ruolo sanitario e di figure
di supporto all’assistenza. In particolare
sono palesemente carenti le figure di operatore socio sanitario. Infatti da una analisi
sulle dotazioni organiche delle zone territoriali della provincia di Ancona, effettuate dalla Cisl Fp provinciale, su dati Asur, emerge
che la Zona Territoriale 4 di Senigallia ha
una dotazione organica che prevede solamente 48 operatori socio sanitari a fronte di
una dotazione di 92 per la Zona Territoriale
5 di Jesi. La Zona 6 di Fabriano ne ha 62 e
la Zona 7 di Ancona 84”. La Cisl Funzione
Pubblica ritiene quindi che sia opportuno
garantire alla Zona 4 di Senigallia una dotazione organica decisamente più folta, per
sostenere l’assistenza ai pazienti nei reparti
come medicina, degenza post acuzie, neurologia, chirurgia, ortopedia, rianimazione,
cardiologia-Utic, e per garantire la presenza
di tale figura sia di giorno che di notte nel
pronto soccorso. “Riteniamo indispensabile modificare la dotazione organica e procedere rapidamente all’assunzione degli
operatori socio sanitari, sia per riequilibrare
gli attuali carichi di lavoro sia per garantire
maggiore appropriatezza negli interventi
assistenziali. Assumere è un investimento
che permetterebbe di implementare modelli
organizzativi assistenziali, per erogare una
assistenza maggiormente personalizzata”.
+ 21 grammi
Testimonianze, notizie, volti
ed aggiornamenti
dalla Chiesa giovane di Senigallia
a cura della Pastorale giovanile
7 -10
festa della famiglia
Una giornata particolarmente colorata
per fare festa in piazza
con tante famiglie della Diocesi
di Claudia e Carlo Ceresi
6
2
18 giugno 2009
attualità
formazione Una tregiorni a Loreto, promossa dal Masci, sul tema della comunicazione
Comunicare può educare
I
l Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) si è interrogato sulla comunicazione in
un Movimento educativo attraverso il Convegno
di Loreto tenutosi dal 5 al 7 giugno 2009. Molti
relatori intervenuti appartengono al mondo della comunicazione: Mario Maffucci, già direttore
dei programmi TV di Rai Uno, Sergio Valzania,
dal 2002 direttore dei programmi radiofonici
di Radio Due e Radio Tre, Vittorio Sammarco,
responsabile di A.C., Luciana Brentegani, capo
redattore della rivista “Proposta educativa” dell’Agesci, Giuseppe Mazza della Pontificia Università Gregoriana, esperto nelle problematiche
della rete, Rosanna Virgili, docente presso l’Istituto Teologico marchigiano di Ancona e Fermo,
Carlo Cammoranesi, direttore del giornale diocesano di Fabriano “L’Azione”.
E’ stato importante per il Masci, come Movimento educativo per adulti, che fonda la sua
forza sul Vangelo e sulla pedagogia scout, interrogarsi sul ruolo della comunicazione, su che
cosa e come comunicare, sugli strumenti che
vengono utilizzati perché senza l’efficacia comunicativa vengono meno anche le relazioni e lo
sviluppo del Movimento. Attraverso i giornalisti
marchigiani che hanno collaborato nell’ascolto
dei gruppi di lavoro è emersa la difficoltà per
le varie redazioni di reperire notizie di cronaca
libere dal controllo dei poteri economici, politici, culturali. Il giornalismo d’inchiesta è quasi
scomparso e i settimanali risultano gli strumenti al momento più accreditati perché possono
dare uno spazio più ampio ed approfondito alle
notizie. Internet che concorre con il quotidiano
presenta delle possibilità di informazione sempre più ampie e crea reti virtuali di incontro. I
nuovi media di informazione e di web indicano
i blog come fenomeno di giornalismo partecipativo per l’informalità del linguaggio, la duttilità,
la facilità d’uso, l’ipertestualità e un carattere
sociale che attraverso l’interattività rendereb-
be gli utenti non più semplici fruitori passivi
di informazione ma protagonisti. Si è riflettuto
sui rischi dovuti ad un eccessivo uso di Internet:
spersonalizzazione, ansia sociale, disadattamento, solitudine.Le possibilità sono tante così come
i rischi e necessitano da parte dell’utente di una
formazione critica valoriale e tecnica in costante aggiornamento. Anche il Masci che ha la sua
comunicazione interna cartacea, caratterizzata
dalla Rivista “Strade aperte” , stà valorizzando
le possibilità della rete attraverso numerosi siti
regionali e il sito nazionale che accogline online
la rivista. Gli scout che seguono da vicino questi
percorsi utilizzano facebook e si mettono in rete
attraverso skype ma queste tecniche ancora non
appartengono a tutti perché riguardano la nuova
alfabetizzazione della comunicazione.
Dal Convegno sono emerse anche queste puntualizzazioni che hanno il valore di metafora.
Il Masci può essere paragonato ad una grande
emittente umana o così come ha suggerito Valzania ad una cattedrale del Medioevo costruita
dalla comunità che racchiude e che, attraverso i
percorsi della storia, promuove processi creativi
di crescita. Se comunicare è trasmettere un messaggio attraverso un mezzo, il testimone autentico della comunicazione – ci dice ancora Valzania – è Cristo che è stato nello stesso tempo,
attraverso la sua Persona, mezzo e messaggio.
Accanto alla cattedrale c’è sempre una piazza
dove avviene la testimonianza, il confronto e il
dialogo e dove si dà senso al processo vitale. Per
gli adulti scout è quindi essenziale comunicare la
propria cittadinanza ed appartenenza alla Civitas, essere buoni cittadini e servi della Verità è il
percorso del dopo partenza dello scoutismo giovanile. Il vivere nella storia e il farne parte attiva
significa formare un pensiero critico e testimoniarlo, soprattutto nel momento attuale quando
l’informazione unificata e controllata cambia la
percezione della realtà. La promozione di cor-
si di alfabetizzazione nuova, il ritrovare l’etica
collettiva nei confronti dei gravi temi sociali, il
superare lo sganciamento tra parola e realtà tipico del nostro tempo che semplifica e rinuncia
all’analisi, vuol dire vivere il quotidiano come
cantiere dove si costruisce la storia della salvezza per ogni uomo. Se l’educare è aiutare l’altra
persona a trovare la sua strada di libertà con
Cristo, così come ha indicato l’Assemblea generale della Cei (Roma 25-29 maggio 2009) denunciando l’emergenza educativa quale fattore in
grado di mettere a repentaglio l’equilibrio di una
società, gli adulti scout del Masci devono pensare che tale processo passa attraverso la comunicazione non violenta. Daniel Goleman, a dieci
anni da “Intelligenza emotiva”, con la disciplina
delle neuroscienze sociali, dimostra come le relazioni interpersonali plasmino la nostra mente
ed influiscano sul nostro corpo. E’ importante
allenare la nostra intelligenza sociale per vivere con pienezza la relazione d’amore, educare e
costruire il dialogo con l’altro. Le solitudini dell’uomo di oggi, chiuso anche in un autismo tecnologico, ci spingono a riflettere sul ruolo vero
del comunicare, sull’importanza della ricerca e
delle opportunità di contatto tra le persone. Le
interazioni sociali hanno un ruolo nella ristrutturazione del nostro cervello. Sono i ponti della
comunicazione in bilico tra due orizzonti, quello
dello spirito e quello del corpo. Ogni comunicazione autentica favorisce il dialogo e su di esso
si basa. Occorre però un cuore aperto all’ascolto
e rispettoso della verità, allora la comunicazione
fiorisce senza manipolazioni perché è comunicazione non violenta: osserva senza giudicare,
non generalizza, esprime sentimenti, riconosce
i bisogni, dichiara ciò che vuole, crea relazioni
basate sull’onestà ed empatia. Allora nella convivialità delle differenze le parole divengono finestre e non muri.
Rosaria Leonardi Cenerelli
mondoLa visita in Italia, la storia crisiIntervista a mons. Fasani, economo della Cei
Il colonnello
P
apa Bendetto XVI alla
fine rinunciò alla visita
all’Università ‘La Sapienza’
di Roma dopo le proteste
di una settantina di docenti e tanti studenti infastiditi
dalla sua presenza nel maggiore ateneo d’Italia. Triste
capitolo della tanto agognata laicità dello stato italiano.
Oggi la stessa Università
accoglie il Gheddafi e addirittura quella di Sassari ha
intenzione di conferirgli una
laurea honoris causa (piove
sul bagnato, in giurisprudenza!) al padre padrone
della Libia. In Italia, giusto
per fare un paragone, ‘gente’
come il Dalai Lama non ha
mai avuto l’onore di essere
invitato ufficialmente.
E’ vero che con Libia, noi
Italiani, non abbiamo mai
fatto i conti veramente, la
maggior parte di noi non
conosce nemmeno cosa sia
successo negli anni del colonialismo tricolore. A scuola,
quasi non si studia. Come
in pochi sanno che il Colonnello è un eroe per tanti
africani che con lui condividono la voglia di riscatto
di un continente devastato
da secoli di sfruttamento e
schiavitù. Sdoganato dagli
accordi commerciali, dal petrolio, dal gas di cui - come
non ha mancato di ricordarci - abbiamo tanto bisogno, il leader socialista della
rivoluzione libica del 1969
sale in cattedra alla Sapienza per impartire lezioni di
democrazia e anti-colonialismo. Ma chi è veramente
Mu‘ammar Gheddafi? Il Colonnello è al potere dal 1969,
dopo un colpo di stato, an-
che se dal 1979 non riveste
alcuna carica ufficiale. Dal
febbraio 2009 è anche presidente dell’Unione africana. I
suoi 40 anni di regime sono
macchiati di sangue e gravi
restrizioni delle libertà dei
6,3 milioni di cittadini libici.
La situazione è in miglioramento, grazie alla spinta riformatrice del figlio primogenito di Gheddafi, Sayf el
Islam, che ha fatto rilasciare
centinaia di prigionieri politici. Tuttavia la situazione è
ancora critica.
La tortura è proibita dalla legge in Libia, tuttavia è
praticata. Di 32 detenuti libici intervistati da Human
Rights Watch nel 2005, 15
erano stati torturati per
estorcere confessioni poi
utilizzate nei processi.
Nel 1996 centinaia di detenuti vennero uccisi dalla
polizia durante una rivolta
nel carcere di Abu Salim, a
Tripoli. Non è mai stata fatta chiarezza sulla vicenda.
Né alcuno dei responsabili è
stato individuato. E nessuna
chiarezza è stata fatta sulle centinaia di oppositori e
critici del regime, arrestati e
scomparsi negli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Il sito
www.stopqaddafi.org fa addirittura una lista di 343 civili uccisi dai servizi segreti
libici dal 1969 al 1994.
Senza parlare della gestionedegli immigrati che proprio
dai porti libici partono per
l’Eldorado europeo.
Rimane il dubbio se l’auspicata riconciliazione tra le
due sponde doveva avvenire
in questo modo.
L.M.
Fondo di solidarietà
U
n’iniziativa che ha avuto un riscontro sono ancora disponibili, ma intanto stanmolto buono, stando ai commenti di no cominciando ad arrivare le offerte.
ritorno ricevuti da vescovi, sacerdoti, e Possiamo dire, come hanno sottolineato
dalla gente, che ne ha parlato sempre in sia il cardinale presidente sia i vescovi nel
termini alquanto positivi e di grande di- comunicato finale dell’ultima assemblea,
sponibilità”. Così mons. Giampietro Fasa- che la sensibilità con cui è stata raccolta
ni, economo della Cei, definisce il risulta- questa iniziativa inedita – la prima del
to della Colletta nazionale promossa il 31 genere in Italia – è stata davvero notevole.
maggio scorso dalla Chiesa italiana, i cui Certo, non senza qualche difficoltà, visto
proventi sono destinati al Fondo di garan- che alcuni giorni prima le nostre Chiese
zia per le famiglie in difficoltà, istituito locali erano già state chiamate a raccoldalla Cei con il concorso operativo del- ta per la solidarietà nei confronti delle
l’Associazione bancaria italiana (Abi). La popolazioni dell’Abruzzo. Nel dna degli
dotazione iniziale del Fondo è di 30 milio- italiani, è comunque ormai noto, l’attenni di euro: cifra che la Cei conta di coprire zione verso chi si trova in difficoltà è un
con la Colletta e con gli “interventi libera- segno distintivo, e certamente anche in
li” di vario tipo che potranno far seguito questa occasione non si deluderanno le
ad essa. Il “prestito della speranza” verrà aspettative.
erogato a partire dal prossimo settembre. Cosa succederà da qui a settembre?
“Ancora non ci sono dati numerici sull’en- Abbiamo in programma diversi incontri
tità della Colletta, anche se le segnalazioni con l’Abi e le banche, oltre che con le Cacominciano ad arrivare”, spiega mons. Fa- ritas, in modo da mettere in movimento
sani, annunciando che da qui a settembre il meccanismo del Fondo. Ci sono poi gli
avranno luogo opportune iniziative co- incontri zonali per il Nord, il Centro, il
municative per illustrare i “numeri” della Sud e le Isole, una sorta di provocazione
Colletta e l’entità delle richieste di prestito in positivo perché tutto parta con celerità
– “già moltissime” – che sono giunte alla e solerzia. Per ora possiamo dire che le riCei tramite la Caritas. Nei primi tre anni, chieste di prestito che ci sono giunte sono
sarà possibile erogare fino a 180 milioni davvero tantissime, come risulta anche
di finanziamenti (garantiti al 50%), che dall’attività del nostro sito. Da parte nopotranno aumentare nel corso del tempo. stra, cercheremo di prestare la massima
Al momento della chiusura del Fondo, la attenzione a tutto, agendo nel contempo
massa residua sarà assegnata alle Caritas sul versante della formazione al lavoro
diocesane “per interventi di sostegno a – di concerto con i Salesiani e con il mifamiglie in difficoltà”. Intanto, è attivo un nistero del Lavoro – in modo da dare la
apposito sito (www.prestitodellasperanza. possibilità a chi è rimasto fuori dal circuiit), cui si accede anche tramite il sito uffi- to lavorativo di potervisi reinserire al più
ciale della Cei, nel quale si possono trova- presto, e senza dover pagare tanto. Nel
re informazioni dettagliate sui destinatari frattempo, è bene ricordare che non tutte
del fondo – le famiglie con almeno tre fi- le famiglie possiedono i requisiti necessagli (in età scolare, compresa l’università) o ri per accedere al Fondo, ferma restando
gravate da malattia o disabilità, che abbia- naturalmente la possibilità, per loro, di
no perso la fonte di reddito per la perdita rivolgersi alla Caritas o altre strutture per
temporanea o anche definitiva del lavoro altri tipi di interventi. L’invito è non inta– e una “guida pratica” sulle modalità di sare il sito, in modo da non rallentare, ma
funzionamento. Abbiamo rivolto alcune rendere invece più agevoli e veloci, le prodomande a mons. Fasani.
cedure di erogazione dei prestiti”.
Si può tracciare un primo “bilancio”
dell’andamento della Colletta?
I risultati numerici della Colletta non
a cura di M. Michela Nicolais
Asteriski
* Il Papa al Corpus
Domini. Ai romani, il
Papa rivolge l’invito: “Nutriti di Cristo, per essere
l’anima di questa città…
pane spezzato per tutti,
soprattutto per coloro
che versano in situazioni
di disagio, di povertà e
di sofferenza fisica e spirituale”. Avverte che “C’è
oggi il rischio di una secolarizzazione strisciante anche all’interno della
Chiesa”.
* Gheddafi… “attacca”
ma è fischiato. Il Colonnello trasforma parte del
suo intervento al Senato
in un comizio contro gli
americani, paragonandoli ai terroristi di al-Qaeda.
Poi dal Campidoglio arringa gli italiani invitandoli a dar vita a “una democrazia senza i partiti”.
Gelo nella maggioranza
e nel governo. Frattini:
“Non condividiamo tutto
quello che dice”. Alemanno: “No lezioni di democrazia”. Critiche le opposizioni. Contestazioni e
fischi all’Università.
* Arcevia: san Medardo.
La vivace comunità cristiana, guidata da don
Sergio, oltre alle tradizioni religiose (con Messa
del Vescovo Orlandoni
alle ore 11 e processione
dopo cena) ha espresso
soddisfazione per la consegna di una Fiat Doblò,
benedetta dal Vescovo,
da utilizzare per il trasporto di persone svantaggiate (anziani, disabili
e comunque coloro che
abbiano difficoltà motorie per ragioni fisiche,
psichiche, sociali o familiari). Il veicolo è stato
finanziato grazie a spazi
pubblici che sono stati
affittati da una trentina
di imprenditori e che
sono anche esposti sulla
carrozzeria del veicolo.
L’organizzazione è della
MGG (= Mobilità Garantita Gratuitamente) e che
opera in centinaia di comuni italiani.
* Marche: elezioni. I dati
elettorali sono stati commentati
ampiamenti
nel precedente numero
del nostro settimanale. Anche le Marche – in
complesso – hanno il “ribaltone” con il 35,2% del
Pdl e il 29,9% del Pd. Il
prossimo “segno” sarà il
ballottaggio per Ancona.
* Senigallia: riciclaggio
Terminerà domenica 14
giugno la XV edizione
della FestAmbiente che
– in via Carducci – vede
grandi e piccoli giocare,
costruire,
rimodellare
barattoli di latta, pezzi di
legno, bottiglie di plastica, filo da pesca ecc. Perché non educare anche
nelle scuole e… negli
oratori… a simili attività?
* Senigallia: CaterRaduno
e Complanare. Gran clamore per il CaterRaduno,
ma quello striscione “Anche Senigallia ha il suo
Ecomostro – No complanare” è un invito a riflettere sul “Sì” o sul “No”.
Giuseppe Cionchi
18 giugno 2009
attualità
chiesa Un’intensa esperienza spirituale per tantissimi
Il pellegrinaggio
I
n occasione del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto del 13 giugno,
papa Benedetto XVI ha inviato un telegramma a mons. Claudio Giuliodori,
vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, in cui afferma che
sarà “spiritualmente presente” al “significativo evento” promosso dal movimento di Comunione e liberazione
unitamente alla diocesi di Macerata,
alla prelatura di Loreto e alle altre associazioni ecclesiali. Il pontefice rivolge
il suo “beneaugurante saluto” ai partecipanti, chiamati at riflettere sul tema
“Abbiamo posto la nostra speranza nel
Dio vivente” e “formula fervidi voti che
quanti prenderanno parte al cammino
notturno di preghiera e riflessione possano fare gioiosa esperienza di Cristo e
sperimentare la materna intercessione
della Vergine Maria madre di speranza”. Benedetto XVI aveva benedetto e
acceso, a Roma, la fiaccola della pace
del Pellegrinaggio arrivata sabato a
Macerata e passato per le tendopoli de
L’Aquila.
Il pellegrinaggio ogni anno vede aumentare la partecipazione perché è un
gesto dal “valore umano e spirituale”: la
ha affermato mons. Claudio Giuliodo-
ri, vescovo di Macerata. “Il pellegrinare
ritorna – ha affermato – in un’epoca
moderna in cui si viaggia velocemente, quasi che noi uomini sentissimo il
bisogno di riappropriarci del nostro
passo, di un passo umano, dentro il
quale emerge, quasi con prepotenza
la presenza di Dio, la sua voce, quella
voce che nel corso della notte, a partire
dalla liturgia eucaristica, accompagna
la ricerca interiore di migliaia di persone che camminano verso la Santa Casa”.
Mons. Giuliodori, che ha partecipato
personalmente alle ultime edizioni, ha
ricordato che il cammino è “un itinerario intensissimo di preghiera” e ha
anche affermato che il pellegrinaggio
sarà un momento di preparazione e
di preghiera per le celebrazioni del IV
centenario della morte di padre Matteo
Ricci, appena aperte in diocesi.
La presenza di un centinaio di terremotati dell’Aquila accompagnati dal loro
vescovo, mons. Giuseppe Molinari, le
intercessioni di preghiera per la grazia
di un lavoro, la dedica ad Antonio Bondauce, giovane morto per un incidente:
tanti legami con l’attualità la 31ª edizione del pellegrinaggio 2009.
S.M.
regione A Senigallia arrivano 25 milioni
Piano dei porti
L
a Giunta regionale ha
trasmesso all’Assemblea
legislativa delle Marche il
Piano dei porti. La deliberà
dovrà essere adottata dal
Consiglio. La proposta era
stata licenziata dalla Giunta il 22 dicembre 2008 per
consentire la presentazione
delle osservazioni da parte
degli enti e dei privati interessati. Sono pervenute 17
richieste, alcune accolte e
recepite nel Piano inviato
all’approvazione dell’Assemblea.
“Il Piano – afferma l’assessore regionale ai Porti, Lidio
Rocchi – offre ai soggetti istituzionali e al mondo
imprenditoriale una piattaforma programmatica per
assicurare uno sviluppo sostenibile dei settori produttivi portuali, come le attività commerciali, di servizio
ai passeggeri, cantieristica,
nautica, pesca e turismo.
Fissa linee generali alle quali
i Comuni dovranno uniformarsi nella predisposizione
dei Piani regolatori portuali
e dei Piani di spiaggia. Rappresenta, quindi, uno strumento che guiderà la crescita economica complessiva
dei porti marchigiani, sostenendo le numerose attività
che caratterizzano le marinerie locali”.
Il Piano disciplina l’attività
degli otto porti regionali:
Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Porto San
Giorgio, Civitanova Marche,
San Benedetto del Tronto.
Lo Stato ha competenze sugli scali di Ancona (difesa
militare e Autorità portuale), Pesaro e San Benedetto
del Tronto, anche se questi
ultimi due sono destinati a
divenire di esclusiva autorità della Regione.
Sulla base delle previsioni
regionali e delle prospettive
di sviluppo locali, viene stimato un investimento pluriennale di 660 milioni di
euro, da reperire tra fondi
pubblici e privati.
Questa la ripartizione della
spesa pluriennale, per singolo porto, una volta reperiti i fondi pubblici e privati
necessari: Pesaro, 60 milioni; Fano, 40 milioni; Senigallia, 25 milioni; Ancona, 400
milioni (comprensivi delle
difese esterne e dei collegamenti ferroviari e stradali);
Numana, 20 milioni; Civitanova Marche, 38 milioni,
Porto San Giorgio, 15 milioni; San Benedetto del Tronto 45 milioni.
Sono stimati anche 17 milioni destinati a punti di ormeggio lungo la costa (Marotta di Mondolfo, Porto
Recanati, Porto Sant’Elpidio,
Cupra Marittima).
Si prevede, inoltre, di elevare a 9.500, gli attuali 5.500
posti barca da diporto esistenti.
sociale Pubblico e privato insieme per un percorso terapeutico integrato e più efficace
Tossicodipendenza, prendersi in carico
É
Tempi moderni
quipe miste con operatori appartenenti sia
al pubblico sia al privato sociale accreditato,
prenderanno in carico gli utenti che accedono al
sistema di intervento per le Dipendenze patologiche della regione Marche, occupandosi della
diagnosi e del percorso terapeutico dei tossicodipendenti. E’ questo il contenuto di una delibera
regionale altamente innovativa in materia, sulle
“linee guida per la costruzione di percorsi assistenziali e organizzativi per il funzionamento dei
Dipartimenti per le dipendenze patologiche dell’Asur”. “La vera rivoluzione è l’aspetto integrato
di presa in carico”, spiega Marco Nocchi, del Servizio Politiche Sociali marchigiano, responsabile
per il settore tossicodipendenze. “Il pubblico non
si configura più come chi decide il programma
terapeutico e il privato–sociale come il fornitore di servizi, mero esecutore e prestatore d’opera, al contrario c’è una valutazione paritetica del
caso”, continua Nocchi. “E’ uno degli aspetti determinanti dell’atto di riordino dei servizi 2004.
Sia se accede all’assistenza nelle comunità sia se
si rivolge al pubblico, il soggetto viene indiriz-
zato verso le équipe integrate, che saranno una
per dipartimento, quindi in totale almeno nove e
multiprofessionali, con figure quali il medico, lo
psicologo, l’assistente sociale e l’infermiere”.
Nelle Marche, i dipartimenti per le dipendenze
patologiche (Ddp), sono operativi dal gennaio
2006 e nel 2008 si è lavorato per la stesura di linee guida per la presa in carico dei pazienti e per
la costruzione di percorsi di assistenza. È stato
adottato un modello organizzativo dipartimentale con livelli di integrazione molto alti tra servizi
pubblici e soggetti del privato-sociale accreditato.
La delibera siglata lo scorso febbraio sancisce un
principio fondamentale: garantire pari dignità e
responsabilità a tutti i soggetti che compongono
il dipartimento delle dipendenze, salvaguardando
le buone prassi e le collaborazioni efficaci tra settore pubblico, privato-sociale accreditato e terzo
settore qualificato.
La delibera applica l’atto di riordino del sistema
regionale dei servizi (Dgr 747/04) che intende i
Ddp marchigiani come soggetti pubblici, del terzo settore e del privato sociale accreditato, con-
Sorprese da una ricerca Coldiretti
Figli... agricoli
“Più di un genitore su tre (35%) consiglierebbe al proprio figlio di fare l’agricoltore,
con una netta inversione di tendenza rispetto alle aspettative del passato”. E’ quanto emerge da una indagine on line sul sito
www.coldiretti.it, divulgata in occasione
del salone della creatività dove si è svolta la
fase conclusiva del concorso ‘Oscar Green’,
il premio per l’innovazione realizzato con
l’Alto patronato del presidente della Repubblica.
Dall’indagine emerge anche che “la maggioranza dei genitori (40%) vorrebbe che
il proprio figlio scegliesse da solo mentre
resiste uno zoccolo duro del 25% che- sottolinea Coldiretti - si opporrebbe a una
eventuale scelta professionale agricola dei
propri figli”. L’interesse nei confronti dell’attività agricola “è senza dubbio spinto dalle
difficoltà nel trovare opportunita’ di occupazione in un periodo di crisi, ma e’ soprattutto il frutto- sottolinea l’associazione
agricola- di una nuova percezione sociale
del lavoro in campagna e delle opportunita’
che offre una elevata qualità della vita nel
contatto con la natura e nella garanzia della
genuinità dell’alimentazione”.
Le quotazioni della “vita country”, continua
Coldiretti, sembrano lievitare con “un giovane su quattro di età compresa tra i 25 e i
correnti a una funzione omologa di “pubblico
servizio”. L’accesso degli utenti con problemi di
droghe e alcol avviene sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle del privato-sociale accreditato
dai Ddp. All’ingresso dell’utente, segue la valutazione e la diagnosi in una struttura del Dipartimento a cura dell’équipe integrata, che individua
anche un referente del caso. Il percorso di assistenza prevede una serie di passaggi: accoglienza,
analisi, valutazione e diagnosi, indicazione di una
terapia individualizzata, la valutazione in itinere
e la programmazione delle dimissioni.
Formazione continua degli operatori e supervisione del loro lavoro è un altro degli aspetti a
cura dei Ddp. A causa della complessità elevata
dell’iniziativa, la giunta regionale delle Marche
ha previsto l’attuazione della delibera in due fasi:
un periodo di avvio e messa a regime per almeno
2 anni, in seguito la verifica e il consolidamento
del modello. Nell’ambito del riordino dei servizi,
da alcuni mesi è stato istituito l’Osservatorio regionale sui comportamenti d’abuso (Orca), presso l’Agenzia regionale sanitaria.
34 anni che fa l’orto o il giardinaggio, quasi due milioni di under 35 che scelgono di
trascorrere le vacanze in campagna, otto
ragazzi su dieci che acquistano prodotti
alimentari tipici a denominazione di origine e biologici”.
Ma c’è anche un “interesse rilevante per le
facolta’ legate all’agricoltura e all’alimentazione e il sogno di aprire un agriturismo
che è sempre più ricorrente”.
E su Facebook, continua Coldiretti, “si moltiplicano i gruppi, dove discutere su come
mantenere un orto o fare acquisti alimentari di qualita’ al giusto prezzo nei mercati
degli agricoltori, fattorie, cantine e agriturismi, come quello di ‘Coldiretti giovani
impresa’.
3
Block Notes
Rete ogm
free
Ricercare strategie e accordi politici per una
coesistenza sostenibile
nelle produzioni agricole
tra gli Ogm e le colture
tradizionali e biologiche.
E’ uno dei punti caratterizzanti la ‘7a Conferenza
della Rete delle Regioni
europee Ogm-free’ che la
Regione Marche sta organizzando per i prossimi
18 e 19 giugno a Urbino.
Quarantanove
Regioni
europee si ritroveranno
dunque nelle Marche, in
un appuntamento internazionale di grande rilevanza, per parlare di Ogm.
Del resto la Regione Marche è una delle 10 fondatrici della Rete, costituita
nel 2003. Durante la Conferenza di Urbino si farà
il punto della situazione
sulla trasparenza delle
procedure di autorizzazione Ogm e sarà presentato per la prima volta un
accordo volontario d’area
Ogm-free che sarà sottoscritto dagli agricoltori di
Urbino. La Regione Marche e le Regioni aderenti
alla Rete hanno scelto
un modello di agricoltura volto alla salvaguardia
delle produzioni agricole,
tipiche e di qualità, prive
di contaminazione genetica delle colture, lasciando
tuttavia la libertà di scelta. Nessuna preclusione,
come ha ribadito Petrini,
verso la ricerca scientifica
nel settore agroalimentare ma un forte richiamo
alla cautela è necessario.
Migliorare le produzioni
non può infatti prescindere dalla qualità e dalla tutela della salute dei
consumatori. L’agricoltura italiana, come quella
marchigiana, è orientata
verso produzioni di elevata qualità, contraddistinta da imprese di modeste
dimensioni, che svolgono
un’insostituibile funzione
di presidio del territorio
e di salvaguardia del paesaggio rurale. A conferma
di ciò, è dal 2004 (anno in
cui è stata varata una legge regionale in materia)
che è stata vietata la coltivazione di Ogm su tutto
il territorio marchigiano.
L’impegno della Regione
Marche è pertanto orientato verso il sostegno e
la tutela delle produzioni tipiche, le uniche in
grado di distinguersi e di
competere nel mercato
globale. . I lavori della
Conferenza di Urbino del
18 giugno si articoleranno
in quattro sessioni, volte
ad approfondire alcune
delle tematiche fondamentali legate alla materia degli Ogm: 1) Coesistenza e aree ogm-free:
dare risposte a un’esigenza sociale; 2) Assicurare
un mercato europeo di
mangimi Ogm-free: come
e perché; 3) Etichettatura
Ogm-free: una strategia
per salvaguardare i prodotti ogm-free dell’UE; 4)
Preoccupazioni scientifiche e socio-economiche.
I lavori si concluderanno
il 19 giugno, in cui si parlera` di strategie e di accordi per una coesistenza
sostenibile.
4
18 giugno 2009
Senigallia
a senigallia l’edizione 2009 sul tema ‘E’ festa quando tu ci sei’
La festa del bambino
E
’ alla sua 11° edizione la Festa del
Bambino realizzata dalle sette
scuole Materne Fism della Diocesi di
Senigallia.
Sotto un cielo incerto ha vinto la certezza che la Festa va vissuta insieme:
tutti i bambini con le loro famiglie e
insegnanti si sono date appuntamento
alle 17 in Cattedrale. I bambini hanno
indossato con orgoglio il loro slogan:
“E’ festa quando tu ci sei” che hanno
prodotto a scuola durante le attività di
laboratorio. In chiesa don Gesualdo ci
ha confermato che la Festa vera è quella a cui è invitato anche Gesù, non si
può fare festa da soli, insieme ad altre
persone si realizza la festa. Di persone
eravamo davvero tante, e lungo le vie
della città se ne sono unite altre, tutti
insieme, accompagnati da un numeroso gruppo di clown dell’Associazione
“Claunciofega” di Senigallia abbiamo
vissuto un pomeriggio di festa con canti, bang e angoli di animazione.
In Piazza del Duca i bambini delle sette scuole hanno creato un arcobaleno
di colori da far tornare il sole e il calore di un grande abbraccio. Sotto quei
cappellini un intreccio di sguardi per
trovare i propri genitori, per scoprire sguardi nuovi e sguardi vigili come
quelli delle insegnanti che non hanno
mai perso di vista i bambini a loro affidati. Tutto sommato basta così poco
per sentirci uniti e provare il gusto di
stare insieme e sperimentare che è bello far festa e, in un mondo così complicato, si può ancora osare, l’importante
è che i protagonisti siano i bambini e le
bambine e gli ingredienti siano la semplicità, l’amicizia e l’amore.
Perché la festa del Bambino
La festa del Bambino nasce come proposta della Commissione Pedagogica
nazionale della Fism (Federazione Italiana Scuole Materne): ogni anno la
Fism lancia una tematica che diventa
punto di riferimento per realizzare la
festa del bambino in ogni rete di scuole. La festa diventa la sintesi di un cammino condiviso e il modo per interiorizzare e comunicare un pensiero che
ha origine nel Progetto Educativo delle
scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana. Lo slogan di quest’anno: “E’ festa quando tu ci sei” per dire a voce alta
che è festa solo quando si può stare insieme, che la festa non esclude nessuno
e non si realizza nella solitudine. Ogni
comunità cresce e si arricchisce quando riesce a far festa. La festa è gioia, è
spazio condiviso, è tempo dedicato a
se stessi e agli altri.
La Festa è un bisogno umano che non
è fatto di solo riposo ma esige un benessere spirituale e morale che ben conosciamo, è un bisogno così vero che
anche Dio Creatore l’aveva pensato e
previsto.
Le scuole insieme
Le sette scuole Fism Paritarie della
Diocesi: O.P. Cavallini di Chiaravalle,
Medi Pierfederici di Monte San Vito, F.
Pasquini di Montale, Latono di Monteporzio, Virgillito di Castelvecchio, Ada
Bianchi e San Vincenzo di Senigallia,
ormai da anni hanno attivato il Coordinamento Pedagogico didattico con
sede a Senigallia.
Tutte le insegnanti in servizio in queste
scuole si incontrano periodicamente
per formarsi, aggiornarsi e confrontarsi, è una forma di collegio docenti
di zona in cui non prevalgono le programmazioni e problematiche delle
singole scuole ma ci si aggiorna su tematiche pedagogiche, culturali e sociali. Il percorso di formazione si conclude
notizie della settimana
ogni anno con la Festa del Bambino che
raduna bambini, famiglie e insegnanti in
un pomeriggio di Festa lanciando ogni
anno un messaggio diverso ma condiviso dalle sette scuole.
Questa modalità organizzativa che è
pensata, programmata e sostenuta dalle
Fism della Regione Marche di cui è presidente don Gesualdo Purziani, garantisce un’occasione di formazione permanente e una professionalità aggiornata
e pronta ad accogliere le tante sfide che
la scuola lancia. Il ruolo delle insegnanti è sempre più delicato e di grande responsabilità, sia perché ogni intervento
educativo, in questa fascia di età, risulta
particolarmente significativo, sia per la
quantità di tempo che i bambini trascorrono alla scuola dell’Infanzia.
Queste considerazioni impegnano le insegnanti a svolgere la propria professione con senso di responsabilità e disponibilità all’aggiornamento e a rispondere
in modo adeguato ai bisogni reali delle
famiglie e dei “Piccoli” che gli vengono
affidati.
Daniela Fenocchi
Una festa colorata e molto partecipata
a denti stretti
Fine anno Ipsia
Succede a Senigallia da L’Aquila
* Arrestato per spaccio di droga un insospettabile padre di famiglia. L’uomo, G.G. di 49
anni, deteneva 1 chilo e cento grammi di hashish
divisi in panetti da 100 grammi ciascuno.
* Hanno fatto irruzione mattina all’alba sorprendendolo nel sonno, dopo aver sfondato
la porta dell’appartamento con una sorta di
ariete. E’ finito così in manette, per detenzione
e spaccio di sostanze stupefacenti, Antonio Taurino, pugliese di 35 anni. Controllava con i pusher, anche loro coinvolti nell’inchiesta, pure il
mercato della riviera senigalliese.
* Vandali in azione nella notte tra mercoledì
e giovedì nello stabilimento balneare Le Palme. Nonostante i cancelli, che ormai da diversi
giorni i titolari della concessione hanno messo
per ostruire il passaggio, qualcuno è riuscito a
scendere in spiaggia devastando quello che gli è
capitato sottomano.
* E’ scattata la Zona a traffico limitato anche
nelle ore notturne nel centro storico, con
la versione estiva in vigore fino a settembre.
Intanto è stato pubblicato il bando per il vigile
elettronico, le telecamere che dovranno controllare proprio i sette varchi del centro storico.
Ad essere sorvegliati, 24 ore su 24, saranno tre
ingressi alle Ztl e quattro accessi alle aree pedonali.
* Dal 12 giugno al 21 agosto, il Frantoio Montedoro, noto impianto locale di produzione
d’olio d’oliva di qualità, offrirà per tutti i venerdì
l’occasione della degustazione all’interno della
struttura di produzione.
* In via Vivaldi i militari hanno arrestato un
cittadino tunisino di 29 anni, clandestino, trovato in possesso di un grammo di cocaina destinata a un tossicomane italiano. L’uomo è stato
perquisito e addosso gli è stato un grammo di
hashish, oltre a 60 euro in contanti, considerato
ricavato della vendita di altra droga.
* Si sono conclusi i festeggiamenti per il 40°
anniversario di fondazione del Comitato Uisp
di Senigallia. Si sono svolte le manifestazioni a
chiusura del Palio 2009: la staffetta podistica in
notturna per le vie cittadine, le finali del torneo
di scacchi e biliardino e la caratteristica gara gastronomica delle tagliatelle fatte a mano. Il Foro
Annonario è stato il centro delle tre serate conclusive che hanno visto salire sul palco i protagonisti delle gare oltre a dirigenti e società Uisp.
A seguito di un accordo tra Comune di Senigallia, Associazione
Albergatori e Croce Rossa Italiana,
la nostra città ospita da sabato
6 giugno alcuni nuclei familiari provenienti dall’Aquila per un
totale di 33 bambini e 21 adulti,
alloggiati in alcuni alberghi del
lungomare. Si tratta di un’iniziativa presa a livello nazionale dal
Comitato Femminile della Cri
che ha come obiettivo quello di
far trascorrere ai terremotati una
vacanza lontana dai luoghi del
sisma, permettendo loro di vivere
un’esperienza che li aiuti a superare, anche grazie alla tradizionale
ospitalità dei senigalliesi, i traumi
originati dal disastro del 6 aprile.
L’organizzazione del soggiorno è
stata demandata al locale Comitato Femminile coordinato
dal Commissario Sig.ra Giuliana
Solfanelli che si è personalmente
recata all’Aquila per incontrare
gli sfollati e accompagnarli nel
viaggio verso Senigallia. Giovedì
11 giugno si è svolto il previsto incontro di calcetto nel prato della
Rocca Roveresca contro una squadra di scouts del Cngei; contemporaneamente i bambini dai due ai
nove anni hanno partecipato ai
giochi che Legambiente ha organizzato in Via Carducci. Per finire,
venerdì 12 tiro con l’arco in collaborazione con il gruppo arcieri senigalliesi. Sono piccole attività che
servono comunque a dare il senso
dell’accoglienza, a far capire quanto Senigallia e le sue istituzioni
siano solidali con chi ha vissuto la
tremenda esperienza del terremoto: è uno slancio istintivo dei tanti
cittadini che ancora ricordano con
sgomento il sisma che ha colpito la
nostra città nel 1972. Il ritorno all’Aquila, sabato 13 giugno.
Un’occasione per “fare il punto di quanto fatto e di quanto
resta da fare per rendere compiuta nel Paese la parità
scolastica”, in modo da riconoscere “pienamente il servizio
che da 150 anni le scuole non statali, in gran parte di
ispirazione cattolica, rendono ai bambini, alle famiglie e
alla società”. Questo l’obiettivo del X Congresso della Fism
(Federazione italiana scuole materne), che si riunisce a
Roma dal 17 al 20 giugno sul tema “Le scuole dell’infanzia
Fism alla sfida del futuro”. Le 8 mila scuole dell’infanzia
paritarie della Fism – che con la legge 62/2000 sono state
inserite a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione sono frequentate da oltre 500 mila bambini e capillarmente
diffuse in tutte le regioni e province. Ad aprire il congresso
il presidente della Fism, Redi Sante Di Pol, ed il Consulente
ecclesiastico, don Aldo Basso. Poi la relazione del segretario
nazionale, Luigi Morgano, e quella di mons. Vincenzo Zani,
sottosegretario della Congregazione per l’educazione
cattolica. Previsti anche gli interventi del Ministro
Mariastella Gelmini e del card. Angelo Bagnasco, presidente
della Cei. Il 18 giugno, la tavola rotonda su “Il contributo
della Fism alla parità scolastica”. Nel pomeriggio interverrà
mons. Bruno Stenco, direttore Ufficio Cei per l’educazione,
la scuola e l’università
5
00 spettatori, 60 studenti
impegnati in spettacoli, 3
sfilate di moda, 1 concerto:
questi i numeri della tradizionale festa di fine anno
scolastico all’Istituto Professionale “Padovano”. . La
Festa, il cui tema portante
era “Di terra in terra”, si è
protratta fino a dopo mezzanotte e ha visto parecchi
momenti significativi: primo
fra tutti la raccolta di fondi
destinati all’adozione a distanza di ragazzi residenti
in Paesi del terzo e quarto
mondo. Il felice connubio
tra solidarietà e divertimento ha avuto dei momenti di
a cura di
assoluta eccellenza nelle tre
sfilate di moda, durante le
quali le ragazze che frequentano il Corso di Moda hanno indossato le loro creazioni, riscuotendo un notevole
successo, sia per l’eleganza e
la disinvoltura con cui hanno sfilato sia per la bellezza
delle loro creazioni, a testimonianza degli alti livelli
raggiunti da questo indirizzo, tra i più qualificati dell’intero panorama regionale.
Anche gli altri indirizzi della
scuola (elettici, elettronici e
meccanici) hanno partecipato con la realizzazione di un
divertente cortometraggio.
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• Giovedì 12 giugno, alcuni giorni prima della festa liturgica di domenica 14 giugno, solennità del Corpus Domini, da anni si svolge
in città la processione eucaristica proprio
nel giorno in cui una volta si celebrava la Festa del Corpus Domini. Tanta gente in Catteedrale per la Messa del Vescovo celebrata
insieme ai sacerdoti di Senigallia, seguita dai
ragazzi della “Prima Comunione” di quest’anno. La processione ha attraversato le vie
della città fino a concludersi alla chiesa del
Portone. Lungo il tragitto sono state però
poche le abitazioni con i drappi alle finestre; Poche anche quelle illuminate. E’ stata
invece una bella sorpresa la Caserma dei
Carabinieri, in via Marchetti, con il portone
spalancato e tutto il palazzo illuminato. Per
concludere, un elogio si deve fare ai bambini
della Prima Comunione che hanno seguito
con tanta fede ed entusiasmo sia la Messa,
con i vari canti, sia la processione, con le varie preghiere. Un elogio anche ai giovani che
con i canti, le preghiere e le loro riflessioni
hanno fornito un bel clima di spiritualità.
• Dal 14 giugno saranno i baywatch a controllare l’arenile con il nuovo orario ininterrotto tra le 10 e le 18, così come disposto dal
nuovo regolamento comunale relativo alla
stagione balneare. Quest’anno si avranno
settanta bagnini di salvataggio, che rimarranno in servizio fino al 30 agosto. Tra gli
assunti anche diverse persone in mobilità, in
possesso dell’apposito brevetto.
• Sempre da lunedì 14 giugno scatta la zona
a traffico limitato anche nelle ore notturne
nel centro storico per la stagione estiva ed
in vigore fino al mese di settembre. Frattanto
è stato pubblicato il bando per il vigile elettronico che dovrebbe entrare in funzione
per l’autunno. Le telecamere che dovranno
controllare i sette varchi del centro storico.
Ad essere sorvegliati, 24 ore su 24, saranno
tre ingressi alle Ztl e quattro accessi alle aree
pedonali. Nel primo caso si tratta dell’incrocio tra via f.lli Bandiera e via Ermellini, tra
via Maierini e l’intersezione con via Pisacane
e tra via Marchetti all’intersezione sempre
con via Pisacane.
18 giugno 2009
Senigallia
sociale Un lavoro di ricerca di Goffi sul lavoro nel senigalliese
“Sempre più donne”
N
ella presentazione del volume
curato da Gianluca Goffi “Sempre più donne” appena uscito in
libreria (Franco Angeli Editore Milano, libro finanziato da UBI Banco
Popolare Ancona – Spido Sportello
Cna Impresa Donna e Sistema) sono
emerse alcune indicazioni riguardo
al problema della condizione femminile e della disoccupazione femminile a Senigallia.
Il libro è il risultato di una lunga indagine commissionata dal Comune
di Senigallia (con la collaborazione
del Centro per l’Impiego, della Provincia di Ancona e dell’Istat Marche)
a Gianluca Goffi, in cui sono state,
fra l’altro, intervistate un campione
di circa 150 donne rappresentativo
dell’universo delle disoccupate senigalliesi. Si riporta una sintesi con le
indicazioni principali che emergono
dal volume.
I dati evidenziano che il tasso di disoccupazione è doppio rispetto a
quello maschile, alle donne sono
preclusi alcuni settori, spesso vi è
un sottoinquadramento, il part time
non è una libera scelta, le retribuzioni sono più basse degli uomini e vi è
una maggiore diffusione di contratti
precari e brevi.
Tuttavia, la quasi totalità delle donne
intervistate ha affermato che anche
se la propria situazione economicofinanziaria fosse sufficiente per vivere “bene” desidererebbe comunque
lavorare.
E’ soprattutto a partire dal modo in
cui risolve la questione domesticofamiliare che la donna decide il tipo
di partecipazione al mercato del lavoro: siamo di fronte ad un circolo
vizioso in Italia: vi è scarsità dei servizi anche a causa della bassa partecipazione lavorativa delle donne, che
a sua volta è collegata alla scarsità di
servizi. Per quanto riguarda i servizi
alla prima infanzia sono evidenti i
progressi fatti dal Comune di Senigallia nel corso dei primi anni Duemila, con un tasso di copertura del
fabbisogno che si attesta al 34% e
rette bloccate da quattro anni.
Alla domanda “ritiene possa essere
utile accedere ad un elenco di baby
sitter certificate per formazione ed
esperienza da parte di un ente pubblico?” la stragrande maggioranza
delle intervistate ha risposto positivamente.
L’accreditamento garantisce standard di sicurezza, qualità ed affidabilità personale e potrebbe avvenire
attraverso un corso di formazione
che permetterebbe alle partecipanti
di ottenere la qualifica di baby sitter e di entrare così a far parte dell’elenco delle baby sitter certificate;
a tale elenco le famiglie potrebbero
attingere per avere un sostegno qualificato. L’ente pubblico potrebbe fissare dei limiti tariffari da applicare
o contribuire parzialmente, anche
attraverso il riconoscimento di buoni servizio, alle famiglie con redditi
più bassi.
Un altro problema di notevole rilevanza è la gestione della non autosufficienza che incombe sulle famiglie e in particolare sulle donne:
sgravandole dagli oneri di cura al
proprio interno con una professionalizzazione di questo enorme mercato parallelo delle badanti, si potrebbe generare più occupazione e
più crescita ed emersione del lavoro
nero. L’85% delle donne intervistate
ritiene utile accedere ad un elenco
di badanti certificate da parte di un
ente pubblico.
Questo potrebbe essere realizzato
attraverso corsi di qualificazione
professionale rivolti alle operatrici familiari della cura degli anziani,
aventi lo scopo di agevolare l’acqui-
sizione di conoscenze anche linguistiche, l’apprendimento di tecniche
assistenziali, la riflessione sulle implicazioni del lavoro quotidiano al
servizio della terza età.
Per quanto riguarda le case protette per anziani, la maggioranza delle
donne lamenta lunghe liste d’attesa
e costi troppo alti, il quadro migliora
se ci si riferisce alla qualità dei servizi offerti. Vanno pensate anche forme alternative che promuovano la
domiciliarità come l’assegno di cura:
dare alle famiglie un contributo economico affinché queste si impegnino
ad assistere in casa, sostenendone
anche eventualmente i relativi costi,
l’anziano non autosufficiente che altrimenti dovrebbe affidarsi a strutture di ricovero.
Questo permetterebbe di ridurre le
liste di attesa nelle case protette e di
andare spesso incontro alla volontà
delle persone non autosufficienti e
delle proprie famiglie. Spesso la non
autosufficienza di un anziano avviene in modo repentino e la famiglia, in particolare la donna, si trova
come disorientata.
Un punto unico di accesso ai servizi
potrebbe essere un’efficace risposta,
un punto costituito da una rete fra
Comune, Centro per l’Impiego, Sanità, cooperative sociali, associazioni
stranieri e di volontariato, in modo
da fornire informazioni su come
assumere una badante, sui servizi
ausiliari disponibili, sulle residenze
protette, ecc., ottenendo anche dei
feedback dalle famiglie per monitorare la situazione ed eventualmente
predisporre azioni correttive.
Un punto unico di accesso ai servizi
potrebbe rispondere ad una complessità di bisogni e permettere di
graduare le risposte in base alle esigenze delle famiglie.
G.G.
5
i finalisti del concorso dell’asur
Idee per la salute
D
ue Onlus le vincitrici, a anni, con “Attenzione alle
pari merito, del concor- chiamate telefoniche per le
so “Una bella idea per sta- persone sordomute in caso
re meglio”, promosso dalla di emergenza”, sfruttando
Asur 4 di Senigallia. Il pri- la tecnologia, e Pietro Pemo premio, con un assegno drinelli Carrara di 71 anni
da 1500 euro ciascuno, se che ha suggerito di migliolo sono infatti aggiudicato rare la vivibilità degli spazi
l’Andos con “Accoglienza in aperti, predisponendo aree
Senologia” e l’Associazione verdi attrezzate, panchine
per la prevenzione e cura oltre a particolari interventi
delle malattie dell’appara- nelle salite/discese per evito digerente con il progetto tare cadute. “Se andiamo ad
“L’angolo della prevenzione”. analizzare le motivazioni di
Il primo si prefigge di assi- questo concorso – ha sottocurare la presenza di un vo- lineato il prefetto D’Onofrio,
lontario, in grado di fornire presidente di giuria – emerinformazioni e accogliere le ge l’attenzione, la forma di
pazienti nel reparto di Se- democrazia diretta, la sanità
nologia mentre il secondo partecipata che si prefigge
di prevenire le malattie del come obiettivo quello di mimetabolismo, quali diabe- gliorare il servizio”.
te, ipertensione e obesità Nel corso della cerimonia,
prevedendo tre punti al- che si è tenuta nella Sala del
l’interno dell’ospedale dove trono di Palazzo del Duca, è
posizionare una bilancia per stato assegnato un riconocontrollare il peso, un me- scimento a tutti i 30 finalisti
tro per misurare la circon- selezionati tra i 245 progetti
ferenza, un apparecchio per in gara.
misurare la pressione ed un “L’idea è nata insieme ai miei
distributore di opuscoli con collaboratori – ha ricordato
consigli sull’attività fisica e il direttore Maurizio Bevigli alimenti da assumere per lacqua –, abbiamo realizzato
una dieta equilibrata.
una semplice considerazioEx aequo anche per i premi ne: il servizio sanitario pubspeciali con quattro assegni blico è dei cittadini. Lo sia
da 1.000 euro. Per i minori quando essi hanno necesdi 18 anni hanno vinto Mi- sità di usufruire dei servizi,
chael Gambino di 13 anni sia quando c’è da suggerire
con l’idea di scrivere sul un’azione nuova, oppure micamice “Ricordati che sono gliorativa, rispetto a qualcoqui per aiutarti” e, con “Il sa che c’è già. Proposte, stigiornalino sanitario infor- moli e critiche se offerte con
mativo”, redatto dagli stu- spirito costruttivo tendono a
denti delle scuole medie in favorire una continua ricercollaborazione con il perso- ca di qualità”. A tutti è stata
nale dell’azienda sanitaria, donata un’opera dell’artista
Elena Cuicchi di 12 anni. Monica Raffaeli.
Per gli over 65 sono stati
premiati Alda Tribuzi di 87
M.G.
6
18 giugno 2009
Chiesa
C’è vita
in parrocchia
Adulti di Ac alla Madonna del Cerro
Sabato 6 giugno l’Azione Cattolica adulti della Diocesi di
Senigallia si è recata in pellegrinaggio a Rotondo (Sassoferrato) al Santuario della Madonna del Cerro. In antico
esisteva una chiesa che per molti anni fu lasciata in abbandono. Nel 1835 tale chiesa era ridotta ad un rudere;
rimaneva solo un muro dipinto a fresco con l’immagine di
Maria Santissima. L’effige rappresenta la Madonna in piedi che tiene nella mano destra uno scettro; sul capo ha
una ghirlanda di rose tenuta sospesa da due angeli. Ai suoi
piedi vi sono due persone che pregano: una donna e un
bambino dietro al quale vi è dipinto un mostro che raffigura il demonio che sembra voglia portarlo con sé ma
Maria Santissima lo copre col suo manto. Molte persone
confermano che hanno visto quel volto divino cambiare
espressione: talora atteggiata a un sorriso paradisiaco, talaltra è apparso rigato di lacrime. Molte grazie sono state
elargite dalla Vergine come possono dimostrare i moltissimi ex voto che riempiono i muri circostanti. Siamo arrivati
al Santuario alle 10,30 di mattina essendo a 300 metri sul
livello del mare c’era moltissimo vento. Abbiamo fatto la
meditazione guidata da don Gino Fattorini riflettendo su S.
Paolo, sulla grandezza, la disponibilità, la fede e l’amore di
questo uomo che non si sentiva degno di essere chiamato
“apostolo” ma che non ha mai tradito il suo maestro e ha
dato la vita per la sua fede. Dopo aver assistito alla Santa
Messa abbiamo nutrito anche il corpo e siamo andati al ristorante di Monte Rosso. Nel pomeriggio abbiamo recitato
il Rosario e siamo poi ripartiti. Ci siamo fermati alle Miniere di zolfo di Cabernardi che sono state chiuse nel 1963 e
dove moltissimi uomini hanno perso la vita. Una giornata
di preghiera e di conoscenza del territorio che ha ricostituito lo spirito e ci ha donato tanta pace e serenità.
Maria Pia Augusti
diocesiUn bel pomeriggio di riflessioni, musica e festa con la famiglia Urbani
In festa per la famiglia
M
artedì 2 giugno, nel pomeriggio,
si è svolta a Senigallia in Piazza
del Duca la Festa diocesana della Famiglia. La festa, giunta alla seconda edizione, nasce dalla volontà della Chiesa
di Senigallia di testimoniare il suo impegno per promuovere il valore che la
famiglia rappresenta sia per la comunità civile sia per la comunità ecclesiale.
Il tema di quest’anno è stato proprio
“La famiglia, cuore e centro della società e della Chiesa”. Come ha ricordato il
nostro Vescovo Giuseppe nel suo intervento, la Chiesa crede alla capacità
della famiglia di essere una risorsa per
la nostra comunità e invita tutti, in primo luogo le istituzioni, a scommettere
sulla famiglia come soggetto sociale,
portatore di doveri e di diritti, bisognoso di tutela in certi momenti, ma
capace di contribuire efficacemente al
bene comune.
Proprio nella prospettiva del contributo della famiglia al bene comune si è
inserita la testimonianza della signora
Maria Concetta Scaglione, madre del
dottor Carlo Urbani, medico di Castelplanio, morto nel 2003 in Thailandia
durante l’epidemia di Sars che lo stesso
Urbani ha contribuito ad identificare.
La signora Scaglione, accompagnata
dal nipote Tommaso, figlio maggiore
del dottor Urbani, ripercorrendo alcu-
ni momenti della vita del figlio a parti- ticolare nell’ambito familiare, hanno
re dalla giovinezza, ci ha fatto conosce- permesso di realizzare stand informare una persona che si è lasciata guidare tivi in cui tali associazioni hanno podai sogni e che ha saputo cogliere il tuto illustrare le proprie attività. Erano
meglio dalle persone che ha incontra- presenti: Consultorio Ucipem, Centro
to, in famiglia e fuori, che è riuscita a di Aiuto alla Vita, Famiglie per l’accorestituire tanto di quello che aveva spe- glienza, Associazione Primavera Sosterimentato e a coinvolgere amici e fami- gno disagio Psico – comportamentale,
liari nelle sue esperienze. Soprattutto Unitalsi, Centro Sportivo Italiano e
ha sempre cercato di vivere i suoi sogni Oratori, Associazione per l’affido “Un
con la famiglia, prima quella di origine Tetto”, Avulss, Banca etica, Commere poi la propria, con la moglie Giulia- cio Equo e Solidale, Energie rinnovabili
na e i suoi tre figli. Fino alla scelta di (Energy Resources e Consorzio Solidatrasferirsi in Vietnam con la famiglia rietà), Caritas diocesana, associazione
per ricoprire il ruolo di funzionario Curcubeu.
dell’Organizzazione Mondiale della La festa si è poi conclusa con un apeSanità.
ritivo equo e solidale, proposto dalla
Dopo la testimonianza e dopo un breve Cooperativa Mondo Solidale, a testimomento di preghiera guidato dal Ve- moniare che la Chiesa di Senigallia inscovo, la festa è proseguita con la pro- tende portare i problemi della sosteniposta da parte della band formatasi per bilità e dell’equità dei comportamenti
l’occasione, grazie alla disponibilità e all’attenzione delle famiglie.
alla bravura di genitori e figli, di musi- La seconda edizione della festa della
che adatte ad un pubblico di adulti e di famiglia è stata proprio una bella ocbambini. Inoltre, per i bambini, gli ani- casione di incontro, di festa, di appromatori dell’Unitalsi hanno predisposto fondimento, di preghiera vissuta dalle
un’animazione coinvolgente e ricca di famiglie con semplicità e amicizia a rigiochi e attività, che si è protratta per prova, come ci ricorda il Vescovo nella
tutto il pomeriggio.
Lettera pastorale, della loro capacità di
Il coinvolgimento nella progettazione “rendere il mondo più umano e vivibidella festa di diverse associazioni e mo- le”.
vimenti cattolici e di tante associazioni
di volontariato locale, attive in parCarlo e Claudia Ceresi
L’infiorata a Castiglioni di Arcevia
Castiglioni, uno degli otto castelli d’Arcevia, è situato su
una dolce collina a circa 30 Km dalla costa. Ultimamente
è considerato da tutti un vero gioiello per la sua struttura
e particolarità. Le case, quasi tutte di pietra, emanano un
calore e un colore particolari; la luce diventa sempre più
intensa e diversa a seconda delle ore del giorno. Le viuzze
e gli angoli suggestivi sono curati nei minimi particolari e
ingentiliti da cascate di fiori. Dalle mura castellane si può
ammirare un paesaggio unico, colorato, fresco, dalle forme e dai profumi che solo le nostre colline marchigiane
sanno regalarci. Castiglioni è un borgo tutto da scoprire e
lo si vede a maggior ragione nel giorno del Corpus Domini,
festa dell’infiorata. C’è molta attesa e molte sono anche le
aspettative dovute all’entusiasmo e alla partecipazione di
tanti paesani. Da mesi fervono i preparativi e ormai siamo
giunti al traguardo e pronti ad ornare il borgo con tappeti
diversi nelle forme, nei colori e nei significati religiosi. Le
viuzze, la notte che precede il giorno dell’infiorata, sono
animate da giovani e meno giovani che iniziano a dare forma a quei tappeti colorati. Le prime luci timide dell’alba
colgono tutti intenti a lavorare e pronti a terminare l’opera.
Quando il sole è alto, ormai tutte le viuzze sono ornate di
tappeti e fanno di Castiglioni un borgo unico dove prevalgono la fantasia, la creatività, lo splendore e capace di regalare delle emozioni uniche e vere. Il turista senz’altro si
sentirà appagato per aver visitato un borgo speciale in una
giornata altrettanto speciale e sarà invogliato a ritornarci
per godere ed immergersi nel silenzio delle pietre.
Nadia Mariotti
LA SETTIMANA DEL VESCOVO
Giovedì 11 giugno Solennità del “Corpus Domini” a Senigallia
ore 20,30: S.Messa in Cattedrale – processione –
conclusione a S.Maria della Neve (Portone)
Venerdì 12 giugno
ore 16.00: Incontro cresimandi Monte San Vito
Sabato 13 giugno
ore 18.30: S.Cresima a Monte San Vito
ore 21.00: Incontro Diaconi e candidati al Diaconato
Domenica 14 giugno
ore 9.30: S.Cresima a S.Medardo
ore 11.30: Partenza Pellegrinaggio Diocesano in Turchia
Lunedì 15 – Sabato 20 giugno 2009
Pellegrinaggio in Turchia
Domenica 21 giugno
ore 11.00: S.Cresima a Ponte Rio
Nello scorso numero la pagina 6 è stata erroneamente stampata.
Ce ne scusiamo con i lettori.
ad un anno dalla morte di don elio lucilla, una riflessione sulla fede
Umiltà ed ascolto
V
ivere il Vangelo non è cosa di poco
conto. Vivere il Vangelo in questo
nostro tempo crea qualche imbarazzo;
per la nostra incoerenza, per la nostra poca radicalità, per la fatica del
testimoniare. Con il rischio che dalla
difficoltà si passa alla impossibilità: se
vivere il Vangelo è difficile in questa
logica diventa impossibile. Sappiamo
però che non è così, perché l’amore di
Dio sorpassa ogni ostacolo e ci rende
capaci di amarlo a nostra volta. Certo,
è necessario avere alcuni atteggiamenti, che potremo definire “pre-requisiti”,
senza i quali il Vangelo rimane lettera morta e le nostre velleità di vivere
la sequela di Cristo sono destinare a
rimanere nel livello delle buone intenzioni. Tra i pre-requisiti ne voglio
sottolineare due che ho imparato da
un sacerdote che ho avuto la fortuna
di conoscere e la grazia di condividere con lui un breve tratto di strada nel
ministero pastorale: don Elio Lucilla.
E’ passato un anno dalla sua morte ma
ciò che mi ha comunicato rimane intatto nella mia vita come penso rimanga intatto nella vita di tutti coloro che
lo hanno conosciuto. Dicevo dunque di
due atteggiamenti: l’umiltà e l’ascolto.
Due atteggiamenti che, maturando nel
nostro cuore, permettono al Vangelo di
prendere dimora in noi e di costruire la
nostra personalità secondo gli insegnamenti del Signore Gesù.
Non ci sono età dopo le quali non è più
possibile cambiare e maturare, perché
a Dio nulla è impossibile; nella nostra
disponibilità il Signore sa compiere
grandi cose. Come nella disponibilità di
Maria ha generato il Figlio di Dio, così
nella nostra disponibilità il Signore fa
generare tutto quanto di bello e di buono è in grado di guidare noi e le persone che ci sono affidate nella via della
santità. Ho conosciuto bene don Elio
che ormai era avanti in età e prestava
il suo servizio in particolare come confessore nella Chiesa del Duomo. In lui
ho scoperto una umiltà e una semplicità che gli permettevano di accogliere
ogni persona e di condurla all’incontro
dell’amore di Dio. Senza eccessi o gesti
eclatanti, ma nella fedeltà quotidiana,
nell’amore condiviso con i propri cari,
nella disponibilità a mettersi in cammino. E devo dire che questo gli riusciva
facile perché era la strada che lui ogni
giorno percorreva: guidava le persone
a Dio perché lui era già su quella strada e si faceva compagno di viaggio con
tutti coloro che incontrava.
E poi dall’umiltà, l’ascolto: ascolto di
Dio e ascolto degli uomini. Quanta
fedeltà alla preghiera quotidiana, all’ascolto di Dio nella Parola che approfondiva, sottolineava, “masticava”;
quanta fedeltà all’ascolto degli uomini
che lo rendevano ogni giorno più buono, non perché accondiscendente nei
confronti delle persone, ma perché
realmente comunicava la bontà di Dio,
senza fretta, con pazienza e benevolenza, con amore paterno.
Non sarà che l’umiltà e l’ascolto sono
in grado di rendere diversi i nostri volti? Non sarà che umiltà e ascolto sono
in grado di trasfigurare la nostra chiesa
diocesana in questo tempo di sinodo,
perché sia fedele a Dio e agli uomini?
don Paolo Gasperini
18 giugno
Territorio
mondolfoTra musica, teatro e cultura i ragazzi del ‘Fermi’ in vacanza
Fine anno animata
G
rande conclusione dell’anno “L’Enrico Fermi – ha sottolineato il
scolastico all’Istituto Com- Preside Vito Antonio Laurino – è
prensivo “Enrico Fermi” di Mon- l’unico Istituto della bassa Valcesadolfo che, negli ultimi giorni di le- no ad indirizzo musicale. Gli alunni
che scelgono l’indirizzo musicale
possono studiare fra quattro strumenti, pianoforte, chitarra, clarinetto e violino con specifici insegnanti,
integrando l’orario di lezione: di
qui il saggio musicale”. Una scelta
importante quella del Fermi, legata
anche alla presenza del Conservatorio di Musica “Rossini” in provincia,
a Pesaro, verso il quale questi alunni possono essere indirizzati. Ma se
molti applausi ha raccolto il saggio
musicale, non da meno le due realizzazioni tenute nell’ambito dell’iniziativa “Incontriamoci a teatro”.
“Si è trattato – ha proseguito il dirigente scolastico – del lavoro tenuto
dalle classi prime e terze. I ragazzi
zione ha visto gli alunni presentare più piccoli col progetto “A Teatro
i laboratori ed i progetti realizzati per crescere” hanno messo in scenel corso dell’anno scolastico. Al na la fiaba “La Mela Gimagiona” al
centro dell’ingresso ha accolto stu- termine di un percorso che non
denti e genitori il grande plastico solo li aveva visti incontrare l’autririproducente la stessa sede centra- ce Giovanna Velluto, analizzando
le dell’Istituto. “L’edificio scolasti- i vari aspetti della fiaba, ma anche
co del Fermi – ha spiegato il prof. lavorare per costruire direttamenArch. Carlo Marchese, coordinatore te le scenografie, grazie all’appordel progetto – è stato costruito ne- to sempre geniale del proF. Walter
gli anni ’60 del secolo scorso e pre- Gambelli con la collaborazione di
senta un disegno particolarmente Liviano Giraldi”. Dedicata alla storia
curato ed interessante. Insieme ai del territorio, narrata con gli auragazzi della 3 A abbiamo lavorato diovisivi, è invece il progetto degli
per riprodurlo in tutti i tre piani, alunni di terza, sempre coordinati
provvedendo anche ad allestire i di- dalla Prof.ssa M.Raffaella Sbrollini.
visori interni del piano principale”. “Con ‘Quattro Episodi della SeconUna visione tridimensionale che ha da Guerra Mondiale a Mondolfo’
raccolto grandi consensi, e che ha – ha proseguito Laurino – gli alunni
introdotto al concerto di fine anno. hanno ricostruito quattro momen-
ti di storia locale, tratti da alcuni
volumi pubblicati dall’Archeoclub.
Fondamentale la collaborazione del
regista Roberto Feliziani, che ha
introdotto gli alunni nelle tecniche
cinematografiche di base, facendoli
non solo interpreti, ma anche cameraman, sceneggiatori, ecc., con
la realizzazione di un importante
ed interessante cortometraggio” Le
eccellenze di un istituto, insomma,
confermano l’ICS “Fermi”quale una
delle migliori e più ambite scuole
della Provincia pesarese, in giorni
nei quali pure la Direzione Didattica
di Mondolfo ha visto l’inaugurazione dell’edificio della nuova scuola
materna a Piano Marina e della moderna aula ‘della trastullanza’ nella
scuola dell’infanzia del Capoluogo.
Alessandro Berluti
11
lavori da’rte attorno alla chiesa
A Scapezzano
A
Scapezzano è stato
portato a termine un
pregevole lavoro di restauro della recinzione della
Casa parrocchiale. Quest’opera che circonda per
tre lati la canonica, inizia
dalla facciata della chiesa
e termina all’altezza della finestra della sacrestia.
Il manufatto di ferro è un
pregevole lavoro artigianale frutto della professionalità e dell’ingegno di Eligio
Massi di Scapezzano. Nella sua bottega erano impegnati come aiutanti i suoi
due figli: Ruggero (detto
Lampin) e Torquato (chiamato
amichevolmente
Cech). Il lavoro, mancando
notizie precise, si presuppone sia stato eseguito attorno alla metà degli anni
“Trenta”, periodo in cui fu
ricostruita ex novo la casa
parrocchiale, danneggiata e demolita, come altri
numerosi edifici del paese,
per i danni subiti nel terribile terremoto dell’ottobre
del 1930. La recinzione è
stata posta in parte sui resti delle fondamenta della
vecchia canonica. Questa era completamente
distaccata dalla chiesa e
costituiva un unico lungo
caseggiato che dalla piazza
della chiesa arrivava fino
alle mura castellane. Era
situato tra la via esistente Arnaldo da Brescia e
un vicolo che, dividendola dalla chiesa, collegava
la piazza principale con
quella posta sul retro. Per
accedere alla chiesa dalla
casa parrocchiale bisognava attraversare un ponte
sopra il vicolo. Il pregio
del manufatto, vista la sua
estensione, sta anche nel
modo con cui è stato realizzato: tutto fu fatto con
fascette di ferro, bulloni e
viti, perché questi artigiani non avevano ancora in
uso la saldatrice. Nella recinzione sono inseriti tre
cancelli, uno a un’anta e gli
altri a due. Nel corso degli
anni il manufatto è stato
completamente abbandonato a se stesso. Il parroco
don Vittorio fin dal suo
arrivo a Scapezzano, si è
sentito in dovere di sanare la pessima situazione
in cui versava il manufatto,
ma le mancavano i fondi.
Quest’anno, con i fondi
degli oneri di urbanizzazione elargiti dal Comune,
il parroco ha potuto dare
di nuovo dignità a questa
splendida opera. Così oggi
si può avere una splendida
visione formata della cancellata restaurata e della
splendida facciata in cotto
della chiesa, ripulita e liberata da quegli orribili cavi
elettrici e telefonici che la
deturpavano.
Gilberto Volpini
Stage estivo di orientamento al lavoro a Barbara
Festa al Parco Archeologico di Suasa
Calendario scolastico regionale
Il Comune di Barbara informa la cittadinanza che intende organizzare uno stage estivo di orientamento al lavoro, rivolto ai
ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, iscritti al terzo e
quarto anno delle scuole secondarie di 2° grado nell’anno scolastico 2008-2009. Le domande di ammissione dovranno pervenire alla segreteria del Comune di Barbara preferibilmente
entro venerdì 12 giugno 2009; gli interessati potranno acquisire le dovute informazioni presso gli uffici comunali. Sono
inoltre aperte le iscrizioni per coloro che intendono svolgere
l’incarico di assistente alla colonia elioterapica a Senigallia per
i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado, che si
terrà nei seguenti periodi: dal 29 giugno all’11 luglio e dal 13
luglio al 25 luglio. Le relative domande dovranno essere presentate entro martedì 23 giugno, all’ufficio segreteria comunale. I requisiti necessari sono la maggiore età, l’autocertificazione di disoccupazione e il diploma di istruzione di scuola
superiore (con preferenza per la maturità psico-pedagogica).
Non molti conoscono il suggestivo Parco Archeologico della
Città romana di Suasa, a Castelleone di Suasa, di cui fanno parte un importante anfiteatro, un foro commerciale e la stupenda Domus dei Coiedii. Nonostante l’ampio orario di apertura
(su prenotazione tutto l’anno, da aprile a settembre) le strutture non sono così visitate come meriterebbero.Per promuovere
maggiormente il sito di grande valenza storica -antico municipium romano- la Pro Suasa organizza, il 21 giugno prossimo,
una festa con ricostruzioni storiche del periodo.Saranno rievocati grazie alla presenza dell’Associazione Culturale “Colonia
Julia Fanestris”, riti sacri, propiziatori, matrimoni, formazione
delle legioni romane, pugna gladiatorie. Sulla base di antiche
ricette dell’epoca, si potranno inoltre gustare zuppe di orzo,
farro, carne allo spiedo e dolci al miele.Per tutta la giornata di
domenica l’antica Città Romana tornerà a vivere con atmosfere e sapori d’altri tempi.
Loredana Caverni
Negli istituti di ogni ordine e grado delle Marche le lezioni del prossimo anno scolastico inizieranno il 16 settembre e termineranno il 9 giugno 2010, per garantire i 207
giorni di attività didattiche, tenendo conto, oltre che delle ordinarie giornate di festa nazionale, delle sospensioni
programmate per il 2 novembre, 7 dicembre e festività
natalizie (24 dicembre-5 gennaio) e pasquali (1-6 aprile).
Duecentosei i giorni di lezione, se la festività del Santo patrono ricorre nel corso dell’anno scolastico. Nelle scuole
dell’infanzia, fino al 30 giugno, in accordo con i Comuni,
può essere previsto il funzionamento di alcune sezioni in
base alle effettive esigenze delle famiglie. Possono terminare dopo il 30 giugno le attività nelle classi interessate
agli esami di Stato, negli istituti professionali che svolgono
attività programmate , in istituti con percorsi formativi per
gli adulti e attività formative integrate. L’adattamento del
calendario potrà essere deciso entro il 30 giugno.
l’incontro con le autorità e gli studenti sul tema della pace
la provincia contro i tagli
Il Prefetto in visita a Barbara Rischio Telecom
L
’invito del sindaco Raniero Serrani rivolto al Prefetto di Ancona
Giovanni D’Onofrio, per una visita
al Comune di Barbara, è stato accolto con entusiasmo. La visita, avvenuta mercoledì scorso, ha preso inizio con i saluti del Dott. D’Onofrio
nella Sala Consiliare, alla presenza di
alcuni componenti del nuovo Consiglio Comunale, dell’ex-vice sindaco Capotondi e di alcuni cittadini. I
presenti si sono quindi trasferiti nel
vicino plesso scolastico, incontrando
il dirigente Umberto Migliari e gli
alunni della scuola primaria e dell’infanzia, che hanno rivolto le loro
curiosità e domande al Prefetto. È
stato quindi presentato nella pista
polivalente il saggio degli alunni
della scuola primaria riguardante
il monumento “Silenzio condizionato… per non dimenticare”, opera
della scultrice Kim Hyejin e già inaugurato lo scorso 25 Aprile. L’opera
rappresenta un volto, che simboleggia tutte le vittime della mafia che
si trovano davanti un muro, con la
violenza che li spinge fino a scomparire. L’elemento naturale pioggia
farà parte del soggetto diventando
lacrime per la vittima: molto spesso
le vittime desiderano disperatamente che la giustizia stia dalla loro parte, e le leggi che sono ben scritte e
precise, sembra quasi si nascondino
quando vengono interpellate. Il Prefetto ha espresso la sua soddisfazio-
ne per il lavoro svolto dagli alunni e
dalle insegnanti, che con la loro rappresentazione hanno approfondito il
valore della parola “legalità” e hanno
ricordato tutte quelle persone che
rimangono vittime di guerre, mafia
e terrorismo.
Laura Biagetti
L
a giunta provinciale alla chiusura delle sedi 187
di Ancona si mobilita di Macerata e Pesaro, i cui
contro la possibilità di tagli lavoratori dovrebbero essere
d’organico da parte di Te- trasferiti rispettivamente ad
lecom Italia nelle Marche. Ancona e Rimini, nonostanIl tema è stato al centro di te un preesistente Accordo
un incontro tra l’assessore sottoscritto al Ministero del
alla Formazione e al Lavo- Lavoro che impegna l’Azienro Maurizio Quercetti con da a non eseguire mobilità
i rappresentati di Slc Cigl territoriali se non volontarie.
Guido Pucci, Fistel Cisl “Non resteremo indifferenUmberto Socci e Uilcom ti – afferma la presidente
Tommaso Somma, i quali Casagrande – di fronte a
hanno esposto lo scenario questa nuova vertenza che
che andrà a determinare rischia di aggiungere un ullocalmente la procedura di teriore tassello a quella crisi
mobilità aperta dall’azien- occupazionale che, giorno
da per ben 470 lavoratori dopo giorno, si sta sempre
in tutto il territorio nazio- più manifestando nel nostro
nale del reparto Directory territorio. Telecom Italia,
Assistance
(assistenza anche per ciò che ha rap1254, elenco telefonico e presentato e tutt’oggi rapcentralini), di cui 35 nella presenta nelle Marche, deve
sola provincia di Anco- sapere che se si rifiuterà di
na rischiano di perdere il trovare un accordo equo
posto. Tra l’altro, Telecom con la parte sindacale, anItalia avrebbe recentemen- drà ad assumersi una grave
te manifestato la volontà di responsabilità etica e sociale
procedere unilateralmente nei confronti del territorio”.
12
18 giugno 2009
Cultura
riflessioni Archiviato un altro anno scolastico, restano ancora tante, troppe domande aperte
Alla fine di un anno di scuola
G
li ultimi giorni di scuola portano con loro un’atmosfera molto densa. Mentre alcuni studenti viaggiano
già con la mente verso le loro variegate attività estive, altri sono impegnati nello strappo finale, come quei ciclisti
in salita che per raggiungere la vetta si alzano in piedi sui
pedali, altri ancora, come quelli che preparano la volata, si
propongono di migliorare la media.
Tutti quanti alla fine si ritroveranno davanti alle bacheche a
ricercare il loro nome per avere conferme o smentite delle
loro previsioni. Sì, perché quest’anno ritorneranno i quadri
finali, eliminati per la tutela della privacy degli studenti in
precedenza, ma reintrodotti successivamente con la riforma Gelmini. E l’innovazione si mette in coda. Si può certificare che è arrivato un altro accorgimento per il miglioramento dell’efficienza della nostra pubblica istruzione.
Sono anni, ormai decenni, che il sistema scolastico, il quale
dovrebbe garantire la formazione e l’istruzione dei giovani
italiani, a seconda del governo in carica va avanti e indietro
per tentativi e piccole modifiche, cercando di migliorare la
qualità dei suoi risultati per rispondere alle trasformazioni
della società.
Alla fine, però, non sembra che si raggiungano grandi effetti, oltre alle agitazioni iniziali di studenti o insegnanti
quando arrivano i proclami che annunciano l’introduzione
delle novità. Poi la bolla di sapone scoppia e i risultati degli
studenti non sembrano migliorare più di tanto.
editoria Con ‘Famiglia cristiana’ le catechesi
Su San Paolo
I
L’indecisione che traspare dalle politiche scolastiche è il
sintomo della difficoltà di articolare una proposta efficace
offerta dagli adulti di un Paese verso le generazioni più giovani. Rimane tuttora valida l’affermazione di uno studioso
come Karl Mannheim che, riflettendo sui problemi pedagogici, scriveva più quasi settanta anni fa: “Gli scopi educativi della società non possono essere adegua tamente compresi fino a che sono astratti dalle situazioni che ciascuna
epoca è chiamata a fronteggiare e dall’ordine sociale per
cui vengono concepiti”. Purtroppo il nostro attuale conte-
sto politico, sociale e culturale, che di solito si caratterizza
come complesso, finisce spesso per essere percepito dalla
stragrande maggioranza delle persone come confuso. Così
gli adulti faticano a concretizzare un qualsiasi progetto da
affidare a chi ci succederà. Il problema di fondo che sembra
quasi si abbia paura di affrontare riguarda la scarsa capacità
di immaginare il futuro. Non manca solo la visione di quale
società desidereremmo, ma è anche difficile, per noi oggi,
immaginare quali stili di vita proporre per la maturazione
di ogni persona. Non dovrebbe poi stupire che per le nuove generazioni siano più appetibili le audizioni che aprono
le porte per diventare veline o tronisti rispetto a quelle che
ricercano personale specializzato per una fabbrica. Per rinnovare il sistema educativo italiano occorre un salto di qualità. In un mondo che è divenuto un contenitore di simboli,
di valori, di culture e di messaggi sempre più sofisticati ed
estremamente eterogenei, occorre riflettere innanzitutto
sulla capacità di offrire ad ogni persona chiavi di lettura
capaci di integrare la diversità che incontra nella sua vita
quotidiana. I cittadini di oggi e ancor di più quelli di domani non riusciranno ad essere protagonisti della loro storia
se non sapranno connettere la pluralità degli eventi, degli
atteggiamenti, dei comportamenti, delle informazioni e
delle nozioni che ruotano e ruoteranno sempre più attorno
a loro.
Andrea Casavecchia
fotografia E’ uscito il bando del premio Carafòli Jumboree Cesano, la sagra
“Il paese più bello” Balli da premio
l 26 giugno, a conclusione testimonianza” e costituisce
dell’Anno Paolino, Fami- “uno stimolante richiamo per
glia Cristiana offre, in al- i cristiani di oggi a confronlegato gratuito, “San Paolo tare la loro vita con le istanze
L’Apostolo delle Genti” di insite nella loro fede”.
Benedetto XVI.
“L’Apostolo Paolo, figura ecIl volume di 160 pagine è celsa e pressoché inimitabirealizzato in collaborazione le” scrive il Santo Padre, “sta
con la Libreria Editrice Vati- davanti a noi come esempio
cana e raccoglie le venti Ca- di totale dedizione al Signore
techesi che il Santo Padre ha e alla sua Chiesa, oltre che di
proposto ai fedeli durante le grande apertura all’umanità
Udienze Generali nell’anno e alle sue culture. E’ giusto
dedicato a San Paolo.
dunque che gli riserviamo
Con quest’opera Famiglia un posto particolare, non
Cristiana, fondata dal Beato solo nella nostra venerazioGiacomo Alberione, la cui ne, ma anche nello sforzo di
“Famiglia” si ispira diretta- comprendere ciò che egli ha
mente alla predicazione di da dire anche a noi, cristiani
San Paolo, vuole dare ai let- di oggi”.
tori uno dei più significativi Le Catechesi percorrono
contributi sulla figura del- diversi aspetti dell’eredità
l’Apostolo, a coronamento di paolina: tra questi, si distinun periodo particolarmente guono quelli riferiti alla vita
ricco di iniziative volte a dif- dell’Apostolo - “La vita di
fondere il messaggio paolino. San Paolo prima e dopo DaIl volume riunisce le profon- masco”, “La conversione di
de lezioni del Sommo Ponte- San Paolo” e “Paolo, i Dodici
fice alla riscoperta dei “tratti e la Chiesa pre-paolina”- ; i
inconfondibili che caratteriz- più teologici - “L’importanza
zano la vita di chi serve con della cristologia: la teologia
fedeltà il Vangelo, sapendo di della Croce”, “La visione teoessere posto tra l’istanza del- logica delle Lettere ai Colosl’annuncio e l’urgenza della sesi e agli Efesini”.
I
l Comune di Corinaldo, la famiglia Carafòli, in collaborazione con le Associazioni “Pro Loco
Corinaldo” e “Pozzo della Polenta”,
bandiscono la XXIV edizione del
Concorso fotografico a premi “Il
paese più bello del mondo”, ispirato
a un libro dedicato dallo scrittore e
fotoamatore Mario Carafòli (19021985) a Corinaldo, suo paese natale. Il concorso intende selezionare
le fotografie che meglio possano
esprimere il rapporto naturale, affettivo o culturale che lega l’uomo
all’ambiente in cui vive, lavora, soffre, si diverte.
Abbinate al concorso sono inoltre
tre sezioni speciali dedicate rispettivamente alle foto riguardanti “La
città di Corinaldo”, “La contesa del
pozzo della polenta” (rievocazione
storica in costume che si svolgerà a
Corinaldo nei giorni 17, 18, 19 e 20
luglio 2009).
Il concorso è aperto anche a immagini realizzate con il telefono cellulare (tema: “Immagini al volo”).
Sponsor di questa ultima sezione
sarà la famiglia del prof. Giorgio
Silvestri in memoria del cittadino
senigalliese Manlio Cremonini.
La partecipazione al concorso è
aperta a tutti i fotoamatori. Ogni
concorrente che opta per l’imma-
sociale L’attività e i programmi dell’Associazione ‘Carlo Urbani’
gine su carta invierà un numero
massimo di 4 fotografie per tema in
bianco e nero o a colori. Le stampe dovranno avere il lato maggiore
compreso fra i 30 e i 40 centimetri
oppure, se più piccole, dovranno essere montate su cartoncino
leggero che abbia il lato maggiore
sempre compreso fra 30 e 40 centimetri. Ogni stampa dovrà recare
sul retro, scritto in stampatello,
nome cognome, indirizzo e numero telefonico dell’autore, il numero
progressivo e il titolo dell’opera.
Chi invece sceglierà le immagini in
digitale (fotografie, immagini realizzate con il cellulare e diaporami)
potrà inviarle, fino ad un massimo
di quattro per tema, su Cd o Dvd
o per e-mail al seguente indirizzo:
concorsocarafolicorinaldo.it, indicando: nome, cognome, indirizzo
di abitazione, indirizzo e-mail e
numero telefonico dell’autore. Le
fotografie dovranno essere in formato jpeg ad alta risoluzione a 300
d.p.i. con il lato minore non inferiore a cm. 10 (ca. 1200 pixel). Gli
audiovisivi/diaporami dovranno
essere in formato eseguibile.exe.
Per informazioni: Comune di Corinaldo, 071 6793205 - 071 6793207.
[email protected]
V
incono il Jack and Jill contest 2009,
Luciano Gnesi (Montemarciano)
e Annalisa Boccolucci (Senigallia). Al
secondo posto Luca Pazzaglia (Pesaro)
e Eleonora Fabini (Senigallia), al terzo
Daniele Fraboni (Corinaldo) e Ludovica Casaccia (Tortoreto). Si è svolta
nei giorni scorsi la gara di ballo in stile
durante la festa di chiusura dei corsi di
ballo del “Summer Jamboree” nel suggestivo chistro del Giglio di Corinaldo.
Una serata tra vestiti e acconciature
anni Cinquanta e divertimento a ritmo
di Jive, Jitterbug boogie e Lindy hop.
I partecipanti si sono scatenati per tutta
la serata impressionando la giuria (Angelo Di Liberto, Diana Romano, Tiziana
Luzi, Enrico Conti e Francesca Baldini)
e mettendo in pratica i passi appresi
durante i corsi di ballo.Le lezioni sono
state guidate da professionisti del genere, campioni internazionali come
Francesca Baldini, Enrico Conti e Diana
Romano. I vincitori sono tutti iscritti al
primo anno di Jive, a eccezione di Annalisa Boccolucci già al 2° anno di Lindy
Hop e di Daniele Fraboni, iscritto l’anno
scorso e quest’anno non frequentante.
La serata era infatti aperta a tutti. Quattro su sei sono under 30. In palio per le
prime due coppie classificate c’erano
pacchetti ad hoc per partecipare ad alcune lezioni dell’atteso Dance Camp del
“Summer Jamboree” 2009.
libri Al Portone il libro di Silvestri e Lavatori
Nel mondo, contro le malattie “Una scelta di vita”
I
trattamenti terapici a favore
della popolazione infantile di Vietnam e Madagascar,
sostenuti
dall’Associazione
Italiana Carlo Urbani nelle
campagne
antiparassitarie
2006 – 2008, hanno superato i
5 milioni di unità. Sono i dati
ufficiali certificati dall’Organizzazione mondiale della sanità ed esposti recentemente
a Castelplanio dal referente
Oms Antonio Montresor. Il
programma, che prevedeva
anche il coinvolgimento di
famiglie ed educatori, ha preparato, con uno specifico
training, personale medico
infermieristico (mille unità) e
insegnanti (7 mila).
Questo ha reso l’intervento
di deworming molto più ef-
ficace e gli stessi bambini più
consapevoli e protetti rispetto
ai rischi cui possono andare
incontro e su come evitarli. A
tale scopo sono stati stampati
e distribuiti in 7 mila scuole,
materiali educativi e tabelle
di altezza e peso per valutare
l’accrescimento dei bambini
altrimenti compromesso dal
parassita (schistosoma). Risultati importanti che vanno a
sommarsi ai progetti sostenuti
in Repubblica Democratica
del Congo e in Etiopia. Tutto
ciò si inquadra, dal punto di
vista umanitario, in una delle
aree di intervento principali
dell’Aicu: l’accesso alla salute
delle popolazioni più deboli e
dimenticate del mondo.
L’Aicu opera in stretta colla-
borazione con amici e colleghi di Carlo Urbani, il medico
marchigiano che scoprì e bloccò la Sars, in diversi paesi sub
tropicali. Sono presidi che permettono all’Aicu di ottimizzare il sostegno alle popolazioni
svantaggiate e di utilizzare al
meglio risorse derivanti da
raccolte fondi solidali e donazioni. In questo contesto anche il più piccolo aiuto risulta
prezioso e traducibile in intervento attivo e spesso salvavita.
E’ possibile sostenere le azioni dell’Associazione Italiana
Carlo Urbani devolvendo il
5x1000 della denuncia dei redditi o facendo una donazione
attraverso i riferimenti pubblicati nel sito dell’associazione:
www.aicu.it
D
omenica 21 giugno 2009, alle
ore 17,00, presso il teatro
“Buon Pastore” (Portone) ci sarà la
presentazione del libro “Una Scelta
di Vita” di Silvestri e Lavatori.
L’opera del prof.Giorgio Silvestri, già
“luminare” all’Università di Perugia,
è un “vademecum” di Bioetica, con
riferimenti ai più gravi e scottanti
problemi dell’uomo/donna contemporanei. Citiamo, come titoli esemplificativi: “La fecondazione artificiale; Accanimento terapeutico; La
“pillola del giorno dopo”; “Disordini
del comportamento alimentare:
anoressia e bulimia…”.
Il testo è arricchito da numerose
citazioni che ne rendono la lettura
gradevole e interessantissima.
Programma: Saluto di S.E.mons.
Giuseppe Orlandoni Vescovo di
Senigallia; Interventi di: S.E.mons.
Odo Fusi Pecci, Vescovo emerito di
Senigallia su “Il problema della vita
nel progetto culturale CEI; Card.
Ennio Antonelli, Presidente pontificio Consiglio per la famiglia della
Città del Vaticano, sul tema “Famiglia e Società”.
Seguiranno gli interventi del prof.
Fausto Santeusanio, direttore Dipartimento di medicina interna dell’Università degli Studi di Perugia,
sul ruolo del medico nella medicina
moderna, del dott.Francesco Maiolo di Senigallia sull’accanimento
terapeutico ed eutanasia, del prof.
Giorgio Silvestri di Senigallia sulla
medicina predittiva: una prevenzione personalizzata, del prof.Renzo
Lavatori dell’Università Urbaniana
di Roma sulla meravigliosa e misteriosa vita. Coordina il prof.Fabio
Ciceroni.
18 giugno 2009
Spettacolo
eventi Tanti apppuntamenti con le note nel centro della città
Festa della musica 2009
D
opo le prime otto edizioni, la Fe- musicisti: Alessandro Soresini (battesta Europea della Musica si con- rie, voci, production), Gianluca Pelotraddistingue come uno degli appun- si (basso, production) e Marco Zaghi
tamenti più importanti nel panorama (sax, flauti, production), che già avedelle manifestazioni culturali che la vano militato in band di rilievo quaCittà di Senigallia propone annual- li “Reggae National Tickets”, “Neffa”,
mente. Organizzata contemporanea- “88Tasti”, “Radical Stuff”. L’ultimo formente a tutte le altre città europee tunato incontro degli Smoke avviene
facenti parte di tale circuito, si svolge nei primi mesi del 2006 con Séan Daogni anno allo sbocciare della stagio- niel Martin, cantante, rapper, artista
eclettico e tra i
fondatori della
scena hip hop
italiana
Alla Rotonda a
Mare le ondeggianti note della
musica bossanova saranno
le protagoniste
dell’esibizione
di Rosalia de
Souza, la miglior cantante
ed interprete
della
musica
brasiliana che
abbiamo nel nostro paese. Un
appuntamento
irrinunciabile
per gli amanti
ne estiva(il 21 Giugno), facendo da dei ritmi e della vitalità di questa mumadrina alle successive iniziative esti- sica, in una delle sue evoluzioni più
ve del Comune di Senigallia. Uno dei moderne.
punti di forza della Festa è la parteci- Sabato 20 Giugno da non perdere
pazione di un ampio numero di artisti. sarà l’esibizione dell’esplosivo gruppo
Viene dato spazio, secondo lo spirito partenopeo degli Almamegretta. Per
di tale iniziativa, a musicisti giovani e il nuovo tour del 2009 è prevista una
non, esperti o impavidi dilettanti, of- nuova formula per la band con gli infrendo, a chiunque abbia desiderio di nesti di Marcello Coleman alla voce e
fare musica e di esibirsi.
Neil Perch, membro fondatore degli
Anche in questa edizione non man- Zion Train, alla postazione di Dubmacheranno artisti professionisti di fama ster.
internazionale che si esibiranno nei Roberto Jonata e il suo pianoforte saluoghi più suggestivi della città di Se- ranno ospiti nella splendida cornice
nigallia.
della Rocca Roveresca. Di lui hanno
Si parte Venerdì 19 Giugno presso il detto: “Basta ascoltare rapidamente il
Foro Annonario con la calda e sapien- suo cd per capire che ha una personate musica reggae degli Smoke, gruppo lità propria di notevole spessore, tannato dall’incontro non casuale di tre to da regalare all’ascoltatore una serie
di immagini che fanno pensare al progredire di scene cinematografiche”.
A seguire sarà la volta del duo Dick
Halligan & Giancarlo Maurino. La
maestria e conoscenza musicale di
Halligan forniscono un supporto
creativo molto stimolante per le evoluzioni di Maurino che si trova perfettamente a suo agio in questo contesto
artistico. Domenica 21 Giugno, nella serata conclusiva della Festa della
Musica, sarà il momento del concerto
dei Baby Charles (Inghilterra), definiti
dalla prestigiosa rivista inglese Mojo
come il gruppo che guiderà la consacrazione della scena Funk nel 2009.
Dopo 3 singoli andati letteralmente a
ruba, finalmente arriva anche in Italia
una delle band più chiacchierate della
nuova scena Deep Funk internazionale. Da segnalare sono anche Mario
di Marco e il suo spettacolo “Le Stanze - Suite per clarinetto, elettronica
e oggetti…” che si esibirà Sabato 20
Giugno presso la Rotonda a Mare, Letizia Ciaccafava Quintet, Venerdì 19
Giugno presso la Rocca Roveresca e il
gruppo folk degli Oloferne, Domenica 21 Giugno, sempre presso la Rocca
Roveresca di Senigallia.
La Festa della Musica non è fatta solo
di grandi eventi ma è principalmente
una miscela di tante realtà musicali:
parteciperanno professionisti, amatori e dilettanti della musica.
Le cifre ufficiali parlano di circa mille
musicisti che si alterneranno durante le tre giornate del Festival. Tutti i
generi sono contemplati: dal Rock al
Jazz, dall’Hip Hop alla Musica Classica.
I concerti, che si svolgeranno in contemporanea in più di 20 luoghi diversi
della città di Senigallia, daranno vita
a questo grande evento che è la Festa
della Musica Europea.
Come da tradizione, i concerti e gli
spettacoli in programmazione sono
completamente gratuiti.
Simone Barchiesi
L’inquieta felicità
Antonio Thellung, “L’inquieta felicità di un cristiano”, pagine 168, euro 12, edizioni Paoline.
che a volte, in modo inconscio, bloccano il
cammino di coerente adesione a Cristo.
Nella terza parte, quella più importante e
originale, l’autore parla della sua vocazione alla felicità, che tuttavia non è tranquilla
spensieratezza, ma uno stato d’animo che si
lascia visitare dall’inquietudine per le tante tragedie quotidiane, fino a prendere per
mano l’angoscia nel tentativo di costruire
insieme un cammino verso la speranza. Testimonianza di esperienze vissute e viventi,
che passano attraverso l’elogio della vita coniugale.
il taccuin
ARTE
Serra San Quirico - Pasqualino Rossi. La scoperta di un
protagonista del Barocco. Serra San Quirico dà luce ad un
artista amato dai collezionisti ma dimenticato dalla storia
dell’arte. La mostra sarà aperta al pubblico da domenica
1 marzo fino al 13 settembre nei giorni festivi e prefestivi,
con orario 10-13 e 15-19. Dal 1 giugno a settembre, sarà
aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
EVENTI
Senigallia - Dal 12 al 21 giugno prossimi è in programma
a Senigallia un’iniziativa organizzata nell’ambito del programma europeo “Giovani in azione 2007-2013”. Si tratta di uno scambio che coinvolgerà 10 ragazzi della nostra
città assieme ad altri 30 giovani provenienti – sempre nel
L’Ipsia Arcevia,
istituto e istituzione
libri Il senso della fede sotto forma di interrogazione verso se stessi
È una ricerca di spiritualità sul senso della
fede sotto forma d’interrogazione a se stesso, ma rivolta a tutti. La prima parte è una
riflessione, con abbondanti riferimenti evangelici, sui limiti e i confini dell’essere concretamente cristiani. Giunge alla distinzione tra
simpatizzanti e discepoli di Gesù, che non
implica una valutazione di merito ma una
differenza di intensità di rapporto (part-time
o tempo pieno). Nella seconda parte l’autore evidenzia l’urgenza di una ricerca permanente e, sempre partendo dalla propria
esperienza personale, smaschera i tranelli
13
L
’Ipsia costituisce componente essenziale della
realtà identitaria di Arcevia:
crocevia e “summa”di impegno, passione e forza della
testimoniana di chi si spese,
si è speso e si spende per la
vita e la vitalità della scuola.
Il passato remoto, il passato prossimo ed il presente
dell’Istituto Professionale
di Stato per l’Industria e
l’Artigianato “B.Padovano”
emergono in tutta la propria energia in occasione
della cerimonia che suggella
l’operazione di restauro della
Lampada Votiva del Monumento ai Caduti di Arcevia.
Nel ruolo di cerimoniere è
il sindaco Silvio Purgatori,
in uno dei suoi ultimi atti
ufficiali, prima di passare il
testimone al successore Andrea Bomprezzi: “La lampada in ferro battuto che orna
il monumento venne realizzata da Getullio Simoncelli
nel 1941.”
Ovvero, un personaggiosimbolo, che un quotidiano
dell’epoca presentava come
“Un veterano dell’antica
scuola, che ne fu anzi uno
dei fondatori, che la seguì
in tutte le sue fasi con fede
solida come il suo metallo:
il nostro antico Getullio Simoncelli. Sempre lui, figura
caratteristica, umile e dimessa, dalle mani e dal viso
del colore del ferro, dagli occhi che gettan fiamme quando vi parla della scuola.”
In appendice, lo stesso giornale (Il Popolo di Roma del
21 novembre 1941) sottolineava: “Sono del reparto
di Getullio i più bei lavori in ferro battuto che la
scuola abbia saputo creare,
che sono andati ad ornare
il Monumento ai Caduti e
le cappelle del Cimitero, le
aule scolastiche e le case dei
nobili.”
La storia è secolare, sottolinea Purgatori: “L’istituto
nacque all’inizio del ‘900,
come scuola d’arte e mestieri, annoverando fra i
docenti anche il poeta Luigi
Mercantini. Nel primo dopoguerra, sotto la direzione
del professor Romolo Augusto Schiavoni, venne riattivata l’allora scuola comunale di arti e mestieri. Tale
scuola era organizzata in tre
sezioni: falegnami ebanisti,
ceramisti e meccanici. Nel
reparto
fabbri-meccanici,
curvo vicino ai suoi allievi,
su di un gallo in ferro battuto, c’era proprio lui, Getullio
Simoncelli.”
Guardando al futuro ed in
presenza del pregevole lavoro di restauro, il primo cittadino tratteggia e riassume
il significato e l’importanza
dell’Ipsia cittadino: “Questo
istituto è vanto ed orgoglio
di Arcevia, rappresentando
la via più rapida di accesso
al lavoro per i giovani, senza uscire dal ciclo scolastico.
Ciascun giovane deve essere
pronto a sostenere un frequente avvicendamento delle proprie funzioni e perfino
cambiamenti radicali del
tipo di lavoro che svolge.”
‘Categorie’
fondamentali
dello studente sono l’elasticità mentale e la capacità
di porsi sempre in giocodiscussione: “Deve porsi e
risolvere problemi sempre
nuovi e tanto più otterrà risultati positivi, quanto più
sarà capace di evolversi e
convertirsi: la più preziosa
delle sue qualità dovrà essere l’attitudine ad imparare
ancora. Questo Istituto Professionale è in grado di far
conseguire ai giovani professionalità, cultura, abilità
e attitudini”.
Umberto Martinelli
Cinema multisala Gabbiano
numero di 10 a testa – dalle città di Lörrach (Germania),
Lubliniec (Polonia) e Stara Lubovna (Slovacchia).
Senigallia -Edizione 2009 dei laboratori di fotografia sul
tema “L’immagine e la parola nel racconto fotografico”.
Comprende tre workshop: • dal 26 al 28 giugno “Il reportage; elementi distintivi del linguaggio e funzione sociale”
condotto da Cesare Colombo • dal 3 al 5 luglio “La ricerca
sul linguaggio e funzione sociale” condotto Nino Migliori
• dal 17 al 19 luglio “La tradizione umanistica italiana
nella continuità del racconto per immagini” condotto da
Piergiorgio Branzi.
Pesaro - Dal 18 al 21 giugno, grandi personaggi del passato rivivranno attraverso testimoni di oggi che ne hanno
raccolto l’eredità di valori e ideali. Il tutto, all’interno dell’On Festival.
www.gabbiano.senigallia.biz
[email protected] - tel. 071.65375
chiuso per ferie
ASPETTANDO L’ARENA
Il cinema multisala ‘Gabbiano’ di Senigallia, sala della comunità,
si prende un po’ di riposo. L’anno cinematografico che si è appena concluso è stato particolarmente ricco di proposte: da
pellicole di grande spessore, ad incontri con autori, registi ed
attori, all’ospitalità data al teatro locale, specialmente quello che
promuove solidarietà nel territorio. Insomma, nonostante tutte
le fatiche, un bilancio positivo per una struttura che si mette al
servizio della città, della chiesa locale, del migliore protagonismo
nostrano. Convinti come siamo che il cinema, la cultura, l’arte
sono linguaggi capaci di rendere le persone migliori.
14
18 giugno 2009
sport
vigor Voci, smentite e speranze di una compagnine in cerca di futuro. Ancora siamo in alto mare.
La Vigor cerca un allenatore
P
er la Vigor la speranza di un eventuale ripescaggio nel
campionato d’Eccellenza è definitivamente tramontato
constatati i risultati ottenuti dalle squadre marchigiane impegnate nei playout. Anche per le squadre in lizza per la
permanenza in quarta serie: l’Eleidiense-Cascinare e il Tolentino. Nei due incontri disputati, l’Elpidiense-Cascinare
contro il Canistro ha vinto in casa per 1 a 0 ma ha perso in
trasferta per 2 a 2. Il Tolentino, contro il Real Montecchio,
ha pareggiato in casa per 0 a 0 e perso in trasferta per 1 a 0.
Con questi risultati sono state entrambe retrocesse in Eccellenza a far compagnia alle altre due marchigiane già condannate in precedenza: Maceratese-Grottammare. Le quattro marchigiane retrocesse non danno spazio a eventuali
ripescaggi, pertanto è bene da parte della dirigenza vigorina
impegnarsi da subito nel costruire la squadra che dovrà affrontare la nuova realtà del campionato di “Promozione”. A
tal proposito abbiamo intervistato il presidente della Vigor,
Valentino Mandolini, che ci dice: “Attualmente ci stiamo
muovendo alla ricerca di un nuovo allenatore che non sarà
Casucci, ma un giovane motivato, idoneo a vivere in questa
squadra di giovani che noi pensiamo di andare a formare.
L’ossatura sarà quella della scorsa stagione, naturalmente
della vecchia guardia non sappiamo chi rimarrà, noi saremo pronti ad inserire altri giovani. Questo è il nostro attuale programma, poi col passare del tempo si vedrà quel che si
può cambiare. Direttore sportivo è stato nominato Moroni,
mentre direttore generale rimarrà Loris Servasio. Ho saputo che in città corre voce che il nuovo allenatore potrebbe
essere Stefano Goldoni; nulla di tutto ciò è esatto. Come ho
già detto in precedenza, non è stata presa alcuna decisione
in merito; pertanto smentisco ogni qualsiasi contatto. Finisco col dire che siamo in contatto con diversi personaggi
per allargare la base societaria; inoltre stiamo sempre trattando col Comune l’eventuale gestione del terreno di gioco
dello stadio “Goffredo Bianchelli” e quello delle Saline”.
Giancarlo Mazzotti
Ciclismo
Goldengas, si lavora per il campionato
B
uone notizie ci vengono fornite dal
presidente della Goldengas Senigallia,
Claudio Moroni, che così c’informa perché gli sportivi senigalliesi sono in attesa di
sapere cosa sta facendo la società in riferimento a quella che sarà la nuova compagine che affronterà il prossimo campionato e
a cui si sta lavorando: “Al momento attuale
gli unici giocatori certi che vestiranno la
maglia biancorossa sono: il capitano Mirco
Pierantoni, Giovanni Penserini, Ruggero
Calcatelli. Le trattative sono a buon punto per il rinnovo del contratto all’estroso e
amatissimo dagli sportivi Marco Gnaccarini. Andrea Maggiotto è in trattative con
l’Ozzano in B1, comunque se non dovesse
andare in porte l’acquisizione ci faremo
avanti per convincerlo a ritornare con i
vecchi compagni. Nulla è dato sapere se
la vecchia guardia Pierpaolo Bigi e l’esperto, se pur non più giovane Massimo Riccardo Esposito rinnoveranno il contratto.
Attualmente il direttore sportivo Federico
Ligi è impegnato nel non facile compito di
assemblare la nuova squadra. Il budget a
disposizione si assottiglia anno per anno;
quindi non sempre si può disporre di nuovi
elementi di alta qualità. Ad ogni modo noi
faremo del nostro meglio per ben figurare
anche nel prossimo campionato, ben sapendo che ogni anno diventa sempre più
difficile”. Vedremo in seguito quale novità ci fornirà il presidente Claudio Moroni,
sempre più attaccato a questa Goldengas.
Sui Colli Ascolani
G.M.
Estate sportiva a Monterado
U
n’estate da tutto esaurito per il “Cen- distinti tornei riservati a giocatori e giocatro Sportivo Ponte Rio” di Monterado, trici di quarta categoria ed ai “non classinel quale l’Associazione sportiva Monte- ficati”: uno dei tre tornei sarà valevole per
rado-Zero-cinque darà vita ad un intenso l’assegnazione del “Trofeo Valce”, istituito
programma di iniziative. Mentre sono già in onore di uno degli sponsor dell’evento. Si
in corso i campionati regionali di tennis a continua l’11 luglio con la seconda edizione
squadre, nei quali l’Associazione monte- della “Coppa dei Circoli” (i circoli tennistici
radese è presente con ben tre formazioni si contenderanno un trofeo che il vincito(due nel campionato di D2, una nell’Under re potrà tenere per un anno, rimettendolo
14 con i giovani tennisti Daniele Casagran- in palio nell’edizione successiva). Terzo
de e Mattia Gimignani, più volte impostisi “rendez vous”, il “Torneo Zerocinque” che
all’attenzione degli osservatori per le loro prende avvio quest’anno per la prima volta,
qualità agonistiche e tecniche) il sodalizio a partire dal 15 agosto. Per il periodo tra il
del presidente Giovannelli ha definitov un 16 e il 20 settembre è invece programmato
“carnet” di appuntamenti di prestigio che il “Master Prix Zerocinque” che raccoglierà
scandiranno senza soluzione di continuità il meglio degli altri tornei. Vi gareggeranno,
i mesi caldi;
infatti, i finalisti di ognuna delle tre comSi comincia il 13 giugno con il “Grand Prix petizioni precedenti, più due tra i migliori
tennis Zerocinque”, gara articolata su tre terzi classificati.
Atletica, un patrimonio sportivo senigalliese
D
i atleti in pista non ce ne sono molti.
Ma vanno tutti forte. E questo va doverosamente evidenziato. La pista è quella
del campo scuola di atletica leggera delle
Saline, i giovani campioni sono quelli dell’Atletica Senigallia. Merito indubbiamente
di questi ragazzi, ma anche del loro allenatore Carlo Mattioli, campione di sport,
con due Olimpiadi alle spalle ed un vero
e proprio record di maglie della Nazionale, che sta trasferendo loro i segreti di una
disciplina sportiva difficile e affascinante. Tre sono stati impegnati a Bressanone,
nel Brixia Meeting: Yessica Stortini Perez,
Giulia Lattanzi e Simone Pastrani. Tutti si
sono imposti alla grande nei recenti campionati regionali di società. Yessica nei 100
metri, Giulia nei 200 e Simone nel getto del
peso. Tre giovani atleti che sono ormai da
considerare più di semplici promesse. Yessica Stortini Perez, del resto, a febbraio ha
già esordito con la nazionale Under 20 con
due belle vittorie (ed un primato nazionale), Giulia Lattanzi sta migliorando di prova in prova e ha conquistato il titolo regionale ai campionati studenteschi (nei 100
metri) ed ha ottenuto il suo nuovo primato
personale (25”58) nei 200 metri ai campionati di società.Simone Pastrani, nel getto
del peso, è ormai maturo per superare i 15
metri. Ma altri atleti giovanissimi stanno
ottenendo prestazioni di primo piano. E’
il caso di Costanza Rosati e Rodolfo Sorcinelli che si stanno ponendo fra i migliori
della categoria, a livello marchigiano, negli
80 metri piani e nel salto in lungo.
I
miseni delle migliori due ruote si gustano
tutto: dal ritrovo, al paesaggio, all’arte culinaria del pasta party, concepito all’insegna
della più alta cultura dell’accoglienza, che si
esprime completamente attraverso la studiata e puntuale rete dei servizi.
Dalla pista di Castel di Lama escono per affrontare i saliscendi dei Colli Ascolani cinque centinaia di pedalatori (630 iscritti).
Sullo stesso anello dello stadio, arrivano in
solitaria il fondista Juri Recanati (New Limits) ed il granfondista pistoiese Alfonso Falzarano (Renofin).
In chiave rosa, si impongono Tania Campelli
e Maria Cristina Prati.
Qualificante è il doppio podio della prova
del Campionato Italiano Fondo Udace - Silver Cross, che propone il percorso di 85 km
(dislivello di 1.000 metri) e il tracciato di 130
km (dislivello di 1.900 metri).
L’allestimento supera brillantemente la prova d’esordio, concepita e tenacemente voluta dalla Mary Confezioni (nel decennale di
fondazione) dell’atleta - team manager Gianni Luzi, sempre energicamente sostenuto da
patron Romeo Calvaresi.
Così, a questa latitudine ciclistica e all’edizione inaugurale, il verdetto si esprime in
termini di positività piena.
Il Trofeo Città di Castel di Lama viene pa-
trocinato dal Comune (in prima linea il sindaco Patrizia Rossini e l’assessore Tommaso
Amadio) nonché dalla Provincia.
Vivo il supporto della Pro Loco, affiancata da
associazioni, enti, volontari, appassionati.
La Regione Marche è rappresentata da Guido Castelli (noto ciclofilo, tesserato con la
Mary Confezioni).
L’Udace incamera un altro successo, grazie
al diretto impegno di Angelo De Santis (GF
Colli Piceni: domenica 28 giugno) e di Mirko Marini, coadiuvati da Maurizio Giustozzi (GF Sibillini: domenica 12 luglio) e Aviero
Casalboni (Commissione Nazionale).
Classifiche
Percorso km 85: 1.Recanati Jury
(New
Limits – Studio Moda) in 2h26’55”; 2. Santillo Pasquale (idem) a 2’36”; 3. D’Andrea
Alessandro (idem) a 3’; 4.Curti Luca (Petritoli Bike) a 3’02”; 5.Pasqualini Roberto (Albense) a 3’03”.
Percorso km 130: 1.Falzarano Alfonso (Renofin) in 3h40’33”; 2. Elettrico
To m maso (Leonessa Takler) a 1’19”; 3.Colonna Paolo (idem) a 1’20”; 4.Laddomada
Michele (Autotrasporti Convertini) a 1’21”;
5.D’ascenzo Wladimiro (Melania Omm Ares
Scaviter) a 2’42”.
Umberto Martinelli
Ostra: i pulicini del calcio vicono il torneo
P
rimo grande successo per i “Pulcini 98”
dell’Ostra calcio. Al torneo organizzato
dall’Arcobaleno di Marotta, riservato alle
squadre della categoria 98/99, la compagine
ostrense ha vinto la manifestazione a punteggio pieno. La formazione del mister Camillini ha superato, nell’ordine, le seguenti
squadre del girone di qualificazione: Arcobaleno A. Marotta per 3 a 1 (gol di Omenetti, Ripesi, Sdruccioli); Juventus Dogana R.
San Marino per 4 a 1 (gol di Zupo, Sdruccioli, Boria); S. Orso Fano per 1 a 0 (gol di
Sdruccioli su rigore).
È la Junior Jesina a contendersi con gli
ostrensi l’ambito trofeo. Partenza in perfetto equilibrio e squadre negli spogliatoi ferme sullo 0 a 0. Tutto si risolve nelle ripresa
quando la Jesina passa in vantaggio. Immediata la reazione della compagine ostrense,
che dopo un continuo possesso palla, riesce
a trovare un buco nella difesa avversaria con
il capitano Davide Monnati che gonfia la
rete e porta il risultato sull’ 1 a 1.
Ultimo forcing delle due squadre per evitare
la roulette dei rigori e vincere il torneo. Ci
pensa Ripesi che di prima intenzione tira in
rete segnando.
Un risultato gratificante per l’intera società,
che sul settore giovanile ha puntato molte
delle sue carte. Complimenti perciò a tutta
la squadra così composta: Boria, T. Boria,
Mastri, Zupo, Omenetti, Conti, Monnati,
Ripesi, Mancinelli, Sdruccioli, Lenci, Giovannini, Giacomini, allenatore Camillini.
18 giugno 2009
penultima
LA
PAROLA Sulla stessa barca
DI DIO S
21 GIUGNO 2009 XII domenica del Tempo ordinario
concerta, lo so bene. Parlare della Trinità strattamente il nostro destino. Egli è il preè faticoso, approfondire il tema dell’Eu- sente, egli condivide con gli apostoli la tracarestia di più. Viene voglia di sforbiciare, di versata. Dorme, certo, ma gli importa del
alleggerire, di cambiare questa Parola così dolore e della paura dei suoi figli. Al punto
urticante, così faticosa da accogliere: Dio è che assieme a noi corre dei rischi, è con noi
comunione ma è uno solo, il pane è pane ma sulla barca anche se si affi da all’imperizia
diventa Cristo... uff, che fatica! D’altronde, di questi marinai di acqua dolce che siamo
siamo onesti, è lo sport preferito di questi noi... Dorme, ma sta sulla barca per condiviultimi duecento anni: quello di ritagliarci un dere fino in fondo il nostro destino.
Gesù accomodante che, guarda un po’, fini- Dorme, e non interviene perché vuole lasce col pensare esattamente ciò che penso io. sciare alla nostra dignità, alle nostre capaSono un prete di montagna, cerco di stare cità, il compito di arrangiarsi nelle diffi coltà
con i piedi ben piantati in terra, se vado in della vita. Perché tante volte chiediamo aiumontagna non mi invento nuovi percorsi, se to a Dio in situazioni in cui potremmo fordevo portare qualcuno in alto guardo prima se intervenire noi? Perché non ci fidiamo di
la cartina. Nella fede faccio come Marco ci questo Dio che conosce le nostre sofferenze
dice nel Vangelo di oggi: prendo Gesù sulla e sa placare la tempesta?
barca così com’è. Pazienza se è un po’ sco- Dio ci rende capaci di attraversare il mare in
modo, questo Dio, pazienza se non sempre tempesta. Egli è con noi, anche quando non
mi dice delle cose gradevoli. Preferisco un interviene.
Dio urticante e onesto ad uno carezzevole e “Non avete ancora fede?”. No Signore, non
falso.
quanta ci servirebbe per attraversare il mare
Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo in tempesta. Spesso la nostra minuscola fede
l’impressione di affondare, travolti dal do- è legata ad un patto assicurativo: se va tutlore o dai nostri sbagli. Pensavamo di aver- to bene Dio esiste, ma se le cose si storcono,
le viste tutte e invece no, ecco un dolore più ecco che Dio mi appare come un sadico onforte, una prova insostenibile, malgrado tutti nipotente che non si cura di me. Se la mia
i nostri sforzi, magari sinceri. E ci viene vo- vita funziona Dio è buono, se la mia vita è
glia di morire, di non esserci, di non essere tribolata Dio è malvagio.
mai esistiti.
Gesù è venuto a portarci un’altra notizia, un
Succede così anche agli apostoli: al discepo- volto diverso di Dio: il volto di un Dio che
lo il dolore non viene evitato. Anzi: anche la condivide, di un Dio che sa, di un Dio che
fede viene travolta dalle acque.
soffre, che conosce la tempesta, ma non ne
Dio c’è sì, ci credo, ma ora non so proprio ha paura. Fidiamoci, amici, anche se la barca
dove sia, non so proprio cosa faccia. Egli è fa acqua. Guardiamo solo di aver preso sulla
presente, ma, ora, la sua presenza è flebile, a barca Gesù così com’è, senza volerlo camvolte addirittura ho l’impressione che non gli biare come piacerebbe a noi.
importi nulla del mio dolore. Alcuni giungo- Molte volte l’immagine della barca è stata
no a pensare che sia Dio a inviare il dolore, usata per descrivere la comunità cristiana
come una prova che ci purifica. (Ci purifica che deve attraversare i marosi della storia. E
da cosa, scusate? Le persone escono dalle quanta acqua ha imbarcato la Chiesa!
prove della vita quasi sempre peggiorate!)
Diffi coltà interne causate dalla povertà intePerché succede? Non lo so, né lo sanno Pie- riore e dalla nostra mancanza di fede; diffitro e Marco, che scrivono il racconto.
coltà esterne da chi non digerisce la Chiesa e
Non ho mai trovato gran risposte al dolore la vuole affondare o, meglio, vuole affondare
nella Bibbia. Tracce, bagliori, intuizioni. Ma l’immagine deforme di Chiesa che ha nella
vere risposte proprio no, non le ho mai tro- sua testa... Eppure, malgrado noi cristiani, il
vate. Quando Giobbe, alla fine della lunga sogno di Dio che è la Chiesa dimora, esiste,
lamentazione di cui è protagonista, chiede raduna uomini e donne di culture diverse
ragione a Dio della sua situazione disastro- nell’unica speranza, nell’unico Signore. Lo
sa, Dio appare e non risponde, ricorda al po- Spirito assiste chi si affi da a lui, e guida la
vero Giobbe l’immensa distanza che separa sua Chiesa. A noi la scelta: possiamo restal’Assoluto di Dio dai nostri goffi tentativi di re a riva e commentare sarcastici vedendo i
comprensione.
pescatori faticare, o salire sulla barca e attraDio, però, non sta sulle nuvole e guarda di- versare il mare.
Gb 38,1.8-11
Sal 106
2Cor 5,14-17
Mc 4,35-41
di Paolo Curtaz
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
W le vacanze... a piedi
i Lett oriscrivono...
Finalmente sono cominciate le vacanze,
le scuole sono chiuse e in questi giorni si
rende evidente come la congestione del
traffico nelle cosiddette ore di punta, sia
strettamente legata al trasporto degli studenti che avviene principalmente usando
mezzi privati. Chi non se n’è accorto?
Le altre occasioni di congestione si manifestano nei giorni di pioggia, quando
usiamo l’auto come fosse un ombrello, o
nelle belle domeniche riscaldate dai pri-
mi raggi di sole, ottime per una passeggiata in macchina sul lungomare. I supermercati sono un’altra fonte di traffico,
inquinamento, pericolo. Se ci mettiamo la
prepotenza del mezzo e la maleducazione con cui lo utilizziamo, facciamo tombola. Non si possono superare i problemi
del traffico, dell’inquinamento che ci sta
soffocando, dello stillicidio quotidiano di
morti e feriti -, della perdita di identità
della città e delle sue frazioni, della impossibilità di muoversi se non facendo lo
slalom tra macchine parcheggiate mal-
destramente sui marciapiedi, sulle zebre,
in ogni buco possibile, compresi i sagrati
delle Chiese la domenica per la Messa (...)
sapendo che, se tutto andrà bene, potrà
risparmiare solo una manciata di secondi creando per il resto della comunità un
aumento di traffico, di inquinamento, di
rischio (... ). Intanto godiamoci questo
periodo di vacanze. Potremo respirare
un’aria migliore e muoverci in bicicletta
o a piedi con meno rischi per la nostra
incolumità.
Roberto Chiostergi, Senigallia
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Un’allegra gita in campagna
G
rande allegria fra gli
ospiti dell’Opera Pia
che hanno partecipato alla
gita in campagna a Barbara.
La gita si è trasformata in
una vera e propria festa: canti e giochi di intrattenimento
per un pomeriggio indimenticabile, che si è potuto realizzare grazie all’ospitalità della famiglia Rossini Raffaele che ha messo a
disposizione il cortile della propria abitazione. Si
può immaginare quindi quanta cordialità e serenità abbiano caratterizzato questa gita. C’è stata poi
una visita molto importante e molto gradita del
Sindaco di Barbara il Signor Raniero Serrani. Un
pomeriggio immersi nella splendida natura delle
nostre colline marchigiane che rimarrà bene impresso nella memoria dei partecipanti.
IN BREVE
15
MONTERADO
Lunedì 15 giugno, alle ore 20,30, si è riunito il Consiglio
Pastorale, con particolare riferimento alla festa di
san Paterniano che si svolgerà dal 5 al 12 luglio, con
manifestazioni varie. San Paterniano è patrono di Fano
fin dalla prima metà del sec. XVIII. Erano i tempi della
“religione cittadina” con un forte investimento celebrativo
da parte delle pubbliche Autorità che consideravano la
religione come un elemento fondamentale per aggregare
le popolazioni dei vari rioni, spesso in lite fra loro. Come,
poi, sia passato a “Patrono” di Monterado è ancora motivo
di ricerche storiche adeguate. E’ certo che – nel nome
del Patrono – anche Monterado si “riaggrega” nelle varie
manifestazioni religiose, musicali (con un inno proprio!),
sportive e ricreative che – appunto – fanno parte delle
proposte emerse dal Consiglio stesso e che passano
alla loro attuazione pratica, come comunicheremo nei
prossimi numeri.
UN DUPLICE RICORDO A CORINALDO
Nelle settimane scorse sono passate all’eternità due
care figure che hanno servito la Comunità di Corinaldo
e il Santuario di S.Maria Goretti: Alcesino Tarsi, che ha
lasciato di sé una testimonianza forte di vita cristiana
come animatore dell’Apostolato della preghiera, dei ritiri
di perseveranza mensile, come Ministro straordinario
della Comunione in Parrocchia e nel Santuario di S.Maria
Goretti. Devotissimo della Santa Martire ne propagandava
il culto e spesse volte, durante il servizio liturgico al
Santuario, era felice perché attorniato da alcune sue
nipoti “gorettiane”. I numerosi figli, i tanti nipoti, che lo
veneravano come “patriarca di famiglia” e vero educatore
alla fede, insieme all’intera comunità, lo ringraziano,per
l’esempio e il servizio offerto sempre con amore. - Franca
Baci, che ci ha lasciato la settimana scorsa, è stata sempre
una donna generosa e per tanti anni è stata a fianco di
mons. Umberto Rocchetti, come Arciprete-parroco prima
e poi come Rettore del Santuario di S.Maria Goretti. I
numerosi pellegrini che suonavano all’OASI o visitavano
la cripta potevano constatare la sua prontezza nel servire
e nel far conoscere la giovane martire corinaldese. Ha
avuto, sempre a fianco di mons. Rocchetti, la gioia di
vedere realizzato (1987) il sogno di tutta la comunità di
Corinaldo: l’apertura del nuovo Santuario nell’ex chiesa
di S.Agostino. La sua presenza vigile e gioiosa a servizio
della nostra Martire siano di grande esempio per tutti
nell’amare e far conoscere la bella-grande figura di
S.Maria Goretti “il Giglio di Corinaldo”.
LAVORI NELLA STRADA CANNELLA - RONCITELLI
Nell’ambito della realizzazione del primo stralcio dei
lavori di consolidamento del movimento franoso sulla
Strada Cannella-Roncitelli, l’Amministrazione Comunale
avvierà dalla prossima settimana lo sbancamento di
un tratto di 80 metri situato in corrispondenza della
Strada Marazzana-Roncitelli. Nella zona, interessata dal
movimento franoso, sarà ricostruito il rilevato stradale
con la tecnica denominata delle terre rinforzate. I lavori
saranno materialmente eseguiti dalla ditta Graziano
Belogi s.r.l. di Ripe. Il Comune di Senigallia fa sapere che
“Poiché la fase lavorativa comprenderà l’occupazione
totale della sede stradale, impendendo di fatto impedirà
il normale transito dei veicoli nei due sensi di marcia, è
stata emanata un’ordinanza che istituisce il divieto di
transito su questo tratto di 80 metri per un periodo di tre
mesi, cioè da lunedì 15 giugno a martedì 15 settembre
2009”.
MASTER IN GESTIONE SANITARIA
E’ stata inaugurata la terza edizione del Master
Universitario di secondo livello ‘Strategia e gestione delle
organizzazioni a rete in sanità’ attivato dalla Facoltà di
Economia ‘G. Fuà’ di Ancona. Progettato e realizzato in
collaborazione con la Regione Marche e in particolare
con il Servizio Salute, risponde alle attuali esigenze di
professionalita` altamente specializzate nello sviluppo e
nella gestione di sistemi organizzativi a rete nel sistema
sanitario in linea con le indicazioni contenute nel Piano
sanitario regionale 2007-2009.
Settimanale della Diocesi di Senigallia
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