Dagli un taglio.
ECOMUGELLO
Progetto integrato
di area per la
riduzione e gestione
sostenibile dei rifiuti
MUGE
L
EC
O
LO
Piccoli
gesti,
grandi
risultati.
Disegna un Mugello più pulito
ECOMUGELLO
Il progetto
Progetto integrato di area per la
riduzione e gestione sostenibile dei
rifiuti
L’obiettivo generale del progetto EcoMugello è la prevenzione
e la riduzione dei rifiuti urbani in Mugello, da perseguire
sia attraverso l’ampia sensibilizzazione e mobilitazione dei
cittadini e degli attori locali (Comuni, Gestori del servizio rifiuti
e del servizio idrico,Associazioni, Scuole) sia attraverso la
realizzazione di alcuni interventi significativi finalizzati
ad incidere in particolare sulla produzione di alcune tipologie di
rifiuti urbani: i rifiuti organici domestici, gli imballaggi e la carta.
Promuovendo l’attivo coinvolgimento dei cittadini e degli attori
locali nella realizzazione delle attività, il progetto persegue
inoltre l’obiettivo di:
Nell’ambito del progetto, il presente opuscolo vuole
rappresentare un vademecum rivolto ai cittadini per una
vita con meno rifiuti.
Sarà possibile capire, seguendo alcuni semplici accorgimenti,
come ridurre la produzione di rifiuti e al tempo stesso
riscoprire molti vantaggi derivanti da un diverso modo di
acquistare e usare i prodotti: buste più leggere, più spazio in
dispensa, più prodotti locali e meno spazzatura da gestire!
E a volte potremo anche risparmiare …
• creare
nel Mugello una
cultura diffusa in
tema di prevenzione
e gestione
sostenibile dei
rifiuti, proseguendo
le azioni
territoriali avviate
sistematicamente
dal 2004 con le
scuole e dal 2007
con gli enti locali e
la cittadinanza grazie
alla sperimentazione
regionale di
educazione
ambientale in
Mugello
• avviare
un processo
“contagioso” di
realizzazione di
buone pratiche
di prevenzione e
riduzione dei rifiuti,
anche innovative
rispetto alle azioni
specifiche attivate
dal progetto
EC
O
• favorire
la creazione
sul territorio
di specifiche
competenze
tecniche sulla
prevenzione e
riduzione dei rifiuti,
stimolando così in
questo settore la
nascita di attività
di servizio e nuova
occupazione
LO
Ha la finalità di attuare un insieme di azioni integrate
di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani e di
ottimizzazione dei sistemi di raccolta che, unite ad efficaci
campagne di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento
dei cittadini e degli attori locali, sono una chiave efficace per
produrre meno rifiuti e disegnare un Mugello più pulito.
MUGE
L
è un progetto promosso e realizzato dalla
Comunità Montana insieme ai Comuni del
Mugello, il co-finanziamento della Provincia
di Firenze ed il supporto tecnico di Ambiente
Italia.
Il problema dei
Il progetto prevede la realizzazione di due
azioni generali trasversali, finalizzate al
garantire l’efficace sviluppo di tutte le attività
di progetto e tre azioni specifiche:
ACQUA SFUSA
• Realizzazione di “case
dell’acqua” e fontanelli
pubblici
• Censimento e valorizzazione
delle sorgenti naturali
Bevi l’acqua del rubinetto • Installazione di erogatori
e dei fontanelli pubblici.
d’acqua all’interno degli
edifici comunali e scolastici
del Mugello
TAGLIA LA CARTA
• Riduzione della carta negli
uffici pubblici e nelle scuole
del territorio
Avvio
della pratica degli
•
Non sprecare inutilmente
acquisti verdi nelle istituzioni
la carta.
pubbliche
ECOSAGRE ed ECOMENSE
• Adozione del regolamento-
tipo per la gestione
sostenibile delle sagre
Attrezzature
per facilitare
•
Non usare piatti, bicchieri
la gestione sostenibile delle
e posate di plastica.
sagre
Autocompostaggio
e orti
•
biologici a scuola
I rifiuti sono in continuo aumento e
questo rappresenta un grande costo
sociale, sia per il loro smaltimento che per le situazioni
di conflitto che si generano nella comunità ogni volta che un
territorio deve ospitare e localizzare una nuova discarica.
Se pensiamo che oltre un terzo dei rifiuti prodotti in ambito
domestico è rappresentato da imballaggi e che ogni italiano
“consuma” in media 200 kg di imballaggi all’anno, ci
possiamo rendere conto della mole di rifiuti che acquistiamo
quotidianamente facendo la spesa, e dell’incidenza economica
che imballaggi e contenitori hanno nella nostra economia
familiare (mediamente ogni 100 euro di spesa, 35 vanno per
gli imballaggi che gettiamo via appena arrivati a casa).
Per questo è
importantissimo,
oltre che
economico,
PRODURRE
MENO
RIFIUTI!
Cominciamo
a “osservare”
le nostre
pattumiere…
Quanti imballaggi ci sono!
Prima ancora di fare la
raccolta differenziata, poniamo
attenzione ad acquistare una
minore quantità di “rifiuti”.
Il problema rifiuti ha assunto
dimensioni tali da richiedere a
tutti i cittadini l’assunzione di
impegni concreti e consapevoli
che possano contribuire
effettivamente alla sua risoluzione.
Ma come fare?
La regola delle 3R è il
riferimento riconosciuto a livello
internazionale:
• R come Riduci
è prioritario produrre meno
rifiuti, ovvero - dal punto di
vista del cittadino - fare scelte
di acquisto che privilegiano i
prodotti con il numero minore
possibile di imballaggi e, laddove
necessario, dotati di imballaggi
semplici e leggeri
• R come Riusa
se non è possibile farne a meno,
è fondamentale allungare la vita
degli imballaggi, e degli oggetti in
genere, riutilizzandoli più volte o
mettendoli a disposizione di chi
può ancora trarne utilità; si ritarda
così il momento in cui saranno
gettati via e si evita l’acquisto di
nuovi potenziali rifiuti
• R come Ricicla
è l’ultima spiaggia, ovvero la
buona pratica da adottare quando
proprio ci si deve disfare di un
oggetto non più utilizzabile; con
una corretta raccolta differenziata
buona parte dei rifiuti può essere
avviata al riciclo e i materiali che
compongono gli oggetti possono
prendere nuova vita in nuovi
prodotti, con notevole risparmio
di risorse preziose come acqua,
energia e materie prime
Un po’ di numeri
sulla produzione
di rifiuti in Toscana
centrale
Relativamente alla raccolta
differenziata (RD), l’andamento
nell’ATO Toscana Centro è in
aumento, attestandosi al 43,99%
di RD certificata nel 2010.
Un milione di
tonnellate di rifiuti
Per raggiungere gli obiettivi
previsti dalla normativa in vigore
prodotte nel 2009 nell’ATO
Toscana Centro che comprende
le Province di Firenze, Prato e
Pistoia.
(65% di differenziata
entro la fine del 2012)
si dovrebbe comunque procedere
con molta più efficienza!
L’ATO Toscana Centro incide per
il 41% sulla produzione regionale
di rifiuti. In particolare, di quel
milione di tonnellate di rifiuti
complessivo, 620mila sono
Come?
Ad esempio, avviando la raccolta
differenziata del rifiuto organico
(scarti di frutta, verdura, gusci
d’uovo, sfalci d’erba etc.)
possiamo ridurre notevolmente la
quantità di rifiuti indifferenziati.
Nel 2009 il dato relativo alla
produzione procapite di rifiuti
solidi urbani totali evidenzia
come la Provincia di Firenze si
caratterizzi per una produzione
procapite pari a 631 Kg/ab
contro i 632 Kg/ab
della Provincia di Pistoia
ed i 775 Kg/ab della
Provincia di Prato.
I rifiuti organici, detti “umidi”
perché contengono molta
acqua, sono particolarmente
pesanti: differenziandoli
aumentiamo rapidamente
la percentuale della raccolta
differenziata e riduciamo i
costi di smaltimento dei rifiuti
indifferenziati.
indifferenziati e 380mila
differenziati.
Va comunque sottolineato
che Prato, nonostante gli
elevati valori di RSU totali
procapite detiene anche il
primato sulla raccolta
differenziata (RD) procapite
con 317 Kg/ab, contro i 196 Kg/ab
della provincia di Pistoia ed i 245
Kg/ab della Provincia di Firenze.
Come cittadini e consumatori
possiamo aiutare il territorio del
Mugello ad essere maggiormente
virtuoso: prima di tutto scegliendo
prodotti con meno imballaggi,
per ridurre i rifiuti all’acquisto; in
secondo luogo effettuando una
corretta e scrupolosa raccolta
differenziata, comprendendo
anche quella dell’organico.
La produzione di rifiuti e la raccolta differenziata nel 2010 per i comuni del Mugello
Abitanti effettivi
(abitanti residenti + presenze
turistiche su base annua)
Barberino di Mugello
Borgo San Lorenzo
Dicomano
Firenzuola
Marradi
Palazzuolo sul Senio
San Piero a Sieve
Scarperia
Vaglia
Vicchio
Il potere del
consumatore
Il consumatore ha un grande
potere che spesso non è
consapevole di avere: scegliendo
alcuni prodotti e ignorandone
altri, infatti, può orientare le scelte
produttive delle aziende, che,
seguendo la logica di mercato,
tengono in forte considerazione i
gusti del consumatore.
11.120
18.430
5.852
4.998
3.370
1.266
4.396
7.917
5.275
8.367
Per questo anche nel fare un
semplice acquisto il consumatore
consapevole usa la testa, perché
sa che sta esprimendo un giudizio
favorevole per un determinato
prodotto e l’azienda che lo
produce.
Rifiuti Urbani
totale pro capite anno
(kg x abitante)
Raccolta Differenziata
Totale %
(inclusi incentivi)
708,29
576,87
459,42
733,11
586,99
729,06
617,08
648,88
542,9
517,53
38,11
41,26
46,59
20,94
25,89
33,05
35,72
36,72
34,66
39,01
Tanti consumatori insieme
possono fare molto.
L’unione fa la forza, e se tanti
consumatori condividono la
necessità di fare la spesa secondo
criteri ecologici sono in grado
di incidere in maniera sensibile
anche sulla produzione di rifiuti.
Nella nostra regione, e anche in
Mugello, i G.A.S. – Gruppi di
Acquisto Solidale sono ormai
una realtà consolidata.
Ma quale vantaggio offre
l’adesione a un G.A.S. in termini di
riduzione dei rifiuti? E’ semplice:
i Gruppi sostengono l’acquisto
dai produttori locali, anche per
solidarietà e cura verso il proprio
territorio, e portano a casa
prodotti di stagione, freschi, sani,
spesso biologici e - soprattutto
- senza imballaggi inutili! Per
informazioni consulta il sito
www.retegas.org.
Il Vademecum della
Preferisci prodotti con
poco imballaggio
Ricorda che gli imballaggi,
spesso eccessivi, sono utilizzati
a scopi di marketing e che
incidono significativamente
sul costo totale del prodotto.
Gli imballaggi costano due
volte: all’acquisto e allo
smaltimento, nella tassa dei
rifiuti.
Preferisci prodotti
concentrati
Diluendo in acqua i prodotti
concentrati, riduci
notevolmente il volume
dell’imballaggio e al momento
dell’acquisto non paghi il costo
dell’acqua, del maggior imballaggio
e dei trasporti ad esso associati.
Preferisci prodotti
“formato famiglia”
Sono più convenienti dei prodotti
monodose e hanno un volume di
imballaggio inferiore per unità di
prodotto rispetto alle confezioni
più piccole.Ad esempio i succhi
di frutta: meglio scegliere quelli in
bottiglia di vetro, anziché in tante
piccole confezioni di cartone con
cannuccia.
Preferisci prodotti con
contenuto ricaricabile
Ogni volta che utilizzi una
ricarica per un prodotto, risparmi
all’ambiente un imballaggio
molto più voluminoso da
spesa
smaltire, senza contare che le
ricariche sono spesso molto
più economiche all’acquisto.
Ad esempio scegli detersivi e
prodotti per l’igiene personale
con possibilità di ricarica;
spazzolini con testina sostituibile;
pile ricaricabili per lettori audio,
macchine fotografiche, radio
e torce elettriche; cartucce
ricaricabili per stampanti.
Preferisci prodotti
con imballaggio in
materiale riciclato od
eventualmente riciclabile
Fare la raccolta differenziata è
importantissimo, ma altrettanto
importante è sostenere i prodotti
realizzati con materiali riciclati,
specialmente se utilizzati come
imballaggi. Fai attenzione ai
simboli riportati sulle confezioni:
ti daranno indicazioni semplici
sulla natura dei materiali e sul loro
corretto smaltimento.
Niente plastica per fare la
spesa
Quando vai a fare la spesa porta
con te borse di tessuto: ridurrai
il numero di sacchetti di plastica
in circolazione, che spesso sono
tra i rifiuti più abbandonati
nell’ambiente, portati poi dal
vento e dal mare in ogni angolo
del nostro pianeta. Se proprio non
puoi fare a meno del sacchetto di
plastica, riutilizzalo più volte prima
di buttarlo.
con meno rifiuti
Non abusare di prodotti
“usa e getta”
La cultura dell’“usa e getta” si è
molto diffusa nella nostra società,
soprattutto per l’apparente
economicità e praticità. Non
vengono però spesso considerati i
costi sociali e l’impatto ambientale
correlati ad un uso non
consapevole di questi prodotti
(bicchieri, piatti e posate, rasoi,
macchine fotografiche, batterie…).
Limitandone l’acquisto a situazioni
particolari (pic-nic, viaggi) si riduce
notevolmente il volume dei rifiuti
prodotti in ambito domestico.
Bicchieri, piatti e posate si
trovano anche in materiale
biodegradabile e in alcuni
casi possono essere differenziati
nella raccolta dell’organico, con
evidente riduzione di peso e
volume dei rifiuti.
Acquista affettati,
formaggi e carne al banco
Spesso si trovano confezioni già
pronte con affettati, formaggi
o carne: un imballaggio spesso
superfluo può essere evitato
acquistando prodotti al banco
avvolti in carta oleata o per
alimenti.
Acquista frutta e verdura
a peso
Anche nell’acquisto di frutta e
verdura è possibile fare attenzione
al volume degli imballaggi: invece
che prendere confezioni già fatte,
in polistirolo e plastica, acquista
il più possibile prodotti a peso,
a meno che l’imballaggio non
sia strettamente necessario a
proteggere il prodotto.
Se possibile, scegli i
prodotti “alla spina”
A volte ci sono prodotti
acquistabili “alla spina”: detersivi,
legumi, riso, pasta, caffè. Scegliere
prodotti in vendita sfusi fa
risparmiare molti imballaggi ed è
anche conveniente.
Preferisci il vetro alle
lattine
Le lattine derivano da un
processo produttivo molto più
impattante del vetro e hanno
costi di smaltimento più elevati,
anche quando vengono avviati a
raccolta differenziata. Per ottenere
i 6 grammi di alluminio che
costituiscono una lattina sono
necessari diversi processi che
producono una grande quantità
di inquinanti, nonché un consumo
notevole di energia. E’ stato
stimato che per ottenere una
lattina si produce un chilo di
rifiuti solidi e si utilizzano 19
litri d’acqua. Cerca dunque
di acquistare prodotti
confezionati in vetro, aiuterai
a ridurre il volume di rifiuti!
Il Vademecum della vita con meno rifiuti
Bevi l’acqua del rubinetto
L’acqua del rubinetto è di
buona qualità e, per legge, è
attentamente e frequentemente
controllata, quindi sicura.
Molto spesso i controlli dell’acqua
di rete sono più frequenti di quelli
dell’acqua minerale che trovi nelle
bottiglie di plastica.
Bevendo l’acqua del rubinetto
si risparmiano enormi quantità
di bottiglie in plastica, è più
economica e si evita l’impatto
ambientale di lunghi trasporti.
Se si avverte odore di cloro, basta
lasciarla decantare un po’, oppure
conservarla in una bottiglia di
vetro al fresco.
Sul territorio del Mugello sono
presenti anche sei fontanelli di
acqua.
Cosa c’è da sapere sui fontanelli nel Mugello
Nell’ambito del progetto EcoMugello sono stati attivati sei fontanelli pubblici:
2 Case dell’Acqua
con doppia faccia di erogazione
(ciascuna con acqua naturale, a
temperatura ambiente, refrigerata
e gassata) nei Comuni di:
• Barberino Mugello
via Gramsci c/o Giardino della
Pesa angolo Via Vespucci
• Borgo San Lorenzo,
v.le Resistenza c/o parcheggio
4 Fontanelli
esterni con faccia singola di
erogazione (con acqua naturale a
temperatura ambiente, refrigerata
e gassata) nei Comuni di:
• Dicomano
via Ciro Fabbroni c/o campo sportivo
• San Piero a Sieve
via dei Giardini c/o scale accesso
• Scarperia
v.le Giacomo Matteotti c/o
parcheggio complesso scolastico
• Vicchio, p.zza Puccini
Tutti i fontanelli, dotati di un
sistema di videosorveglianza,
sono aperti
dalle ore 6 alle ore 24.
Per tutti i fontanelli, l’acqua
naturale è gratuita mentre
quella gassata ha un costo di
10 centesimi al litro pagabili con
moneta. Presso gli Uffici Relazioni
con il Pubblico (URP) di ogni
Comune, sono anche disponibili le
chiavette ricaricabili che potranno
essere ritirate con una piccola
cauzione.
Utilizzando le chiavette,
l’acqua gassata ha un costo di
8 centesimi al litro.
Sempre presso le URP sono inoltre
disponibili kit da sei bottiglie
ecologiche in tritan da un
litro, con relativa borsa portabottiglie, al costo di 15 euro a
titolo di rimborso spese per i puri
costi di produzione.
Il sistema di erogazione dei fontanelli
non permette il riempimento di
taniche o di altri grossi contenitori,
per cui porta con te solo le bottiglie
(magari non più di sei per evitare
inutili file!).
Il Vademecum della vita con meno rifiuti
Se hai un giardino, fai il
compostaggio domestico
I rifiuti “umidi” o organici
(scarti di frutta e verdura,
fondi di caffè, gusci di uova,
sfalci d’erba e potature,…)
costituiscono circa un terzo dei
rifiuti urbani. Se si ha un giardino
o un orto, è comodo e utile
acquistare una compostiera
(si trovano anche nelle ferramenta)
per trasformare questo tipo di
rifiuti in compost, un ottimo
fertilizzante naturale: quanto
rifiuto risparmiato trova così una
nuova vita!
Puoi ottenere in dotazione una
compostiera dall’azienda che
gestisce i rifiuti, prenotandola
presso l’URP del tuo Comune.
Compostaggio
domestico: cos’è?
Aggiusta gli oggetti rotti
e gettali solo quando non
sono più riparabili
Prima di gettare un oggetto, verifica
la possibilità ripararlo. Se non
hai il tempo, la voglia e la capacità
di aggiustarlo, rivolgiti agli artigiani
specializzati (calzolai, rammendatrici,
arrotini, falegnami, orologiai,
riparatori di elettrodomestici, ecc.)
ancora presenti nelle nostre città.
Conosci i luoghi di
scambio e vendita di
articoli usati?
Al momento di disfarsi di un
bene più o meno durevole (mobili,
elettrodomestici, vestiti e scarpe
per adulti e bambini, giocattoli)
è utile ricordare che potrebbe
esserci qualcuno interessato a
ciò che noi scartiamo. I potenziali
acquirenti, o anche solo beneficiari,
di ciò che si vorrebbe gettare via
si possono raggiungere facilmente
attraverso appositi negozi,
mercatini dell’usato, parrocchie,
giornali ad inserzioni gratuite,
gruppi di volontariato, passaparola,
ecc... Su Internet ci sono anche
portali per la compravendita di
articoli nuovi e usati!
che consente di ricavare un
buon fertilizzante per terreni
e vasi.
Fare il compostaggio domestico Tutti coloro che hanno un
giardino, un orto o comunque
significa smaltire in proprio
un pezzo di terra più o meno
la frazione organica dei rifiuti
attraverso un processo naturale ampio hanno la possibilità di
attuare questa pratica.
prevenzione, che prevedono
l’adozione di criteri per attuare
buone pratiche di riduzione
degli imballaggi, sostituzione di
materiali monouso con analoghi
riutilizzabili, biodegradabili
Conosci fiere, sagre o altre e/o compostabili, adozione
del vuoto a rendere o di
manifestazioni attente a
erogatori per la distribuzione
ridurre la produzione di
di acque e bevande, recupero
rifiuti?
delle eccedenze alimentari
La conduzione di eventi
attraverso le associazioni di
sociali quali feste e sagre, sono
volontariato, fornitura di avanzi
generalmente caratterizzate
di preparazione a strutture di
da elevate produzioni di
ricovero di animali da compagnia,
rifiuti, imputabili soprattutto
oltre che attuazione delle
all’utilizzo di stoviglie monouso
(piatti, bicchieri, posate, tovaglie e raccolte differenziate. Quando
tovaglioli) e alla somministrazione scegli di partecipare ad una
di bevande in contenitori di PET, fiera, sagra o manifestazione, fai
oltre che alla produzione di rifiuti attenzione anche a come viene
gestita: scegli la ecosagra!
derivanti dalla preparazione
dei pasti (imballaggi, scarti
alimentari) e dalla manutenzione
e gestione delle attività (scarti
derivanti dalla pulizia etc.). Ormai
esistono iniziative in diverse
realtà, improntate anche alla
Ecco cosa possiamo compostare:
• avanzi di cucina: residui di frutta e verdura, bucce, fondi
di caffè ecc.;
• scarti di giardino e orto: sfalci di prati, foglie secche,
fiori appassiti, gambi, avanzi dell’orto;
• altri materiali biodegradabili: segatura e trucioli da
legno non trattato.
Dagli un taglio.
Progetto ECOMUGELLO
www. ecomugello.it
per informazioni:
Comunità Montana Mugello - Ufficio Educazione
Istruzione Formazione - CRED
Via Togliatti, 45 - 50032 Borgo San Lorenzo
Tel. +39.055. 84527176/3 Fax: 055.84527177
Mail: [email protected];
[email protected];
Comune di
Barberino
di Mugello
Comune di
Borgo
San Lorenzo
Comune di
Dicomano
Comune di
Firenzuola
Comune di
Marradi
Comune di
Palazzuolo
sul Senio
Comune di
San Piero
a Sieve
Comune di
Scarperia
Comune di
Vicchio
Comune di
Vaglia
EC
Piccoli
gesti,
grandi
risultati.
O
LO
COMUNITA'
MONTANA
MUGELLO
MUGE
L
PROVINCIA
DI FIRENZE
Disegna un Mugello più pulito
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