CITTA’ DI LICATA
ELEZIONI
AMMINISTRATIVE
2015
Idee programmatiche per il futuro
governo della città di Licata
Riprendiamo il cammino
Angelo Biondi
Riprendiamo il cammino
Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Premessa
Fra non molto saremo chiamati alle urne, la prossima primavera Licata tornerà a
votare una nuova amministrazione comunale. Con quale stato d’animo affronteremo
questo anticipato appuntamento elettorale? Saremo capaci di mettere in campo un
rinnovato impegno politico, un atteggiamento più maturo e meno litigioso? Avremo
acquisito la consapevolezza che contrapposizioni esasperate, perniciosi distinguo,
patenti di superiorità politica e morale, servono solo a creare divisioni profonde,
ferite difficili da sanare, utili solo a compromettere il difficile compito di risollevare
la città?
Oppure saremo pervasi dal più esasperato qualunquismo, dalla crescente sfiducia
nella politica e in tutti coloro che se ne occupano, al punto di girarci dall’altra parte,
facendo finta che la cosa non ci riguarda per poi continuare a criticare ed insultare
tutto e tutti?
Sarà il genere di risposta che sapremo dare a questi interrogativi a determinare
l’esito positivo o negativo della prossima esperienza amministrativa: se ci sarà
crescente astensione, disinteresse diffuso nei giovani e in gran parte della classe
dirigente della nostra comunità; se pur di prevalere gli uni su gli altri si
privilegeranno insulti e bassezze a discapito di idee e programmi; se la parte che
vincerà si chiuderà in se stessa non ascoltando le proposte altrui, sarà l’ennesima
occasione sprecata, l’ennesima sconfitta per Licata tutta.
Per quanto mi riguarda resto fermamente convinto che far parte di una comunità
comporta (in ognuno di noi) il diritto-dovere di impegnarsi per contribuire alla
crescita sociale, culturale ed economica della propria comunità; che sottrarsi a questo
impegno equivale a mettersi fuori dalla società in cui si vive, come se si dicesse: “io
vivo qui, in questa città, in mezzo ai miei concittadini, ma non mi interesso di nulla,
né della qualità di vita, né di quant’altro accade intorno a me”. Ecco perché non mi
sono mai sottratto o astenuto nel dare il mio contributo nel tentativo di migliorare la
comunità in cui vivo (direttamente, ricoprendo cariche politico-amministrative o
indirettamente, sostenendo altri candidati), anche se da questo mio convincimento
sono scaturite alcune delusioni e non poche ammaccature. A maggior ragione non lo
farò in questa particolare occasione: Licata, oggi più che mai, ha bisogno del fattivo
impegno e della partecipazione di ogni suo singolo cittadino, nessuno escluso; solo
così è possibile avviare un vero ed efficace cambiamento. Bisogna adoperarsi
affinché si possa sviluppare uno spirito di comunità forte, la cultura del bene
comune, l’orgoglio di appartenenza, e nello stesso tempo rifiutare e disapprovare
comportamenti ed azioni che, pur soddisfacendo il nostro privato interesse,
danneggiano e compromettono la crescita dell’intera collettività.
Oggi più che mai, siamo chiamati ad operare una vera e propria rivoluzione
culturale, se veramente desideriamo uscire dalla palude in cui ci troviamo. Non è più
possibile starsene alla finestra, aspettare passivi e disillusi l’arrivo di qualcuno o
qualcosa che, per incanto, risolva i nostri problemi. Non serve a nulla puntare il dito,
incolpare genericamente gli altri, auto assolvendo sempre e comunque se stessi. E’
tempo che ogni componente della comunità licatese faccia la propria parte, si
rimbocchi le maniche e partecipi fattivamente al tanto anelato processo di
cambiamento. Con ciò, non voglio dire che ogni cittadino è chiamato direttamente a
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
scendere nell’agone politico-elettorale, lo faccia chi ha la necessaria passione e può
dedicargli il giusto tempo. Dico semplicemente che nessuno può astenersi da certe
responsabilità: scegliere il modello di sviluppo più adeguato alla città, adoperarsi
affinché detto modello sia condiviso ed accettato da una maggioranza sempre
crescente di concittadini, sostenere con l’esempio (disponibilità a dare, anziché
pretendere dalla comunità) l’affermazione del modello prescelto, incoraggiando ed
aiutando la componente politica chiamata ad attuare siffatto modello, è un compito
che spetta ad ognuno di noi. Licata è di tutti i licatesi: migliorarla, farla crescere,
renderla una città più ordinata ed accogliente è compito di ogni suo singolo cittadino.
Mi rendo conto di quanto sia utopico sperare in tale presa di coscienza collettiva o
in una cosi ampia partecipazione. So bene qual è lo stato d’animo di gran parte dei
nostri concittadini, di quanto bassa sia la simpatia ed il gradimento per tutti coloro
che s’interessano di politica e si propongono di amministrare la città. Ma penso
sarebbe un buon esempio se, nell’attuale situazione di grande emergenza in cui versa
la città, la classe politica locale riuscisse a dimostrare più maturità rispetto al passato,
privilegiando idee e programmi a scapito di attacchi e veleni all’indirizzo degli
avversari. Sarebbe un bel segnale dedicarsi, finalmente, al civile confronto su ciò che
serve alla città e su come si pensa di raggiungere determinati obbiettivi invece di
pensare a delegittimarsi vicendevolmente. Sarà utopia anche questa? Vedremo!
L’importante, a mio avviso, è aprire al più presto il dibattito politico con la città:
ritengo un grave errore perdere tempo prezioso in tatticismi o in lunghe e laboriose
trattative per designare il candidato sindaco più congeniale al proprio gruppo
politico. Si dia spazio a quanti hanno il coraggio di mettersi in gioco (nell’attuale
situazione: nazionale, regionale e locale, ne occorre davvero tanto). Si formalizzino
le candidature e si utilizzino i mesi a venire per incontrare i cittadini, le categorie
produttive, gli ordini professionali, le associazioni, i comitati di quartiere, le parti
sociali. Più tempo sarà dedicato al confronto e più chiaro sarà il progetto che ogni
candidato ha intenzione di portare avanti. Meno equivoci o cose non dette ci saranno,
più consapevole e partecipata potrà essere la scelta del cittadino elettore.
Detto questo, per parte mia, ho già sciolto ogni personale riserva ed ho annunciato
la mia candidatura a sindaco di Licata, dando risposta alle tantissime sollecitazioni
che continuano a pervenirmi, e in ossequio alla ferma convinzione che quanto si
crede di poter fare qualcosa per migliorare la comunità in cui si vive, non ci si può
girare dall’altra parte e delegare ad altri la responsabilità di fare quelle scelte che si
ritengono fondamentali per il futuro della propria città.
Tengo a precisare che la mia è una candidatura civica, espressione della più ampia
aggregazione sociale e aperta al contributo di tutti: singoli cittadini, associazioni,
partiti, gruppi e movimenti. Una aggregazione che, consapevole della drammatica
situazione sociale, politica ed economica in cui versa la città, sia disposta a mettere
da parte ogni steccato ideologico o diversità politica; accomunata esclusivamente
dalla volontà di traghettare Licata fuori dalle sabie mobili in cui si trova impantanata,
capace di proporre alla città tutta un progetto di sviluppo credibile, duraturo e
soprattutto realizzabile.
Progetto le cui principali linee programmatiche sono enunciate nelle successive
pagine del presente opuscolo.
Angelo Biondi
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Prologo
Le idee, le linee progettuali enunciate nel presente programma sono il frutto
dell’esperienza amministrativa maturata in dodici anni di diretto impegno politico:
consigliere provinciale (1998-2003); sindaco di Licata (2003-2008); assessore
provinciale al turismo (2011-2013). Ma è soprattutto la sintesi dell’esperienza di
amministratore di questa città a darmi la consapevolezza che il progetto sotto
descritto si possa realizzare. Nessuna rivoluzione, ne particolari effetti speciali,
solamente la ripresa di un cammino che, purtroppo, è andato via via rallentando e che
rischia di interrompersi in maniera definitiva. Il presente progetto altro non è che la
rielaborazione (più consapevole e matura) di quello già presentato nel 2003, in
occasione della mia prima candidatura a sindaco, e che basa il suo punto di forza
nella proposta di uno sviluppo economico e sociale compatibile con le risorse e le
peculiarità presenti nella nostra città e nel nostro territorio. I primi positivi risultati,
frutto di quella proposta, oggi si possono, oggettivamente, toccare con mano; bisogna
solo continuare sulla strada già tracciata, più decisi e convinti di prima. Basta
crederci, crederci in tanti, perché per poterci riuscire, sia ben chiaro, è indispensabile
l’impegno di tanti licatesi di buona volontà.
Su, dunque, rimbocchiamoci le maniche e……
Riprendiamo il cammino
Linee programmatiche
Il presente programma amministrativo si sviluppa seguendo due macro obbiettivi.
Il primo teso a rivitalizzare l'economia cittadina, iniziando col dare un’immediata
scossa ai principali sistemi produttivi presenti in città.
Il secondo nel costruire un forte concetto di comunità, quello spirito positivo dello
stare assieme, di sentirsi parte attiva e propositiva della medesima società.
1 - Rivitalizzare l'economia della città
Dare un immediato impulso all’economia della città diventa prioritario al fine di
ricreare entusiasmo e spirito positivo nel mondo imprenditoriale locale e richiamare
nuovi piccoli e grandi investitori disponibili a scommettere sul nostro territorio.
Bisogna avere ben chiaro che nessuna amministrazione comunale è in grado di
creare, in maniera autonoma, nuovi posti di lavoro. L’Ente Comune non è
un’impresa, né tantomeno può sostituirsi alla privata imprenditoria nella naturale
attività propria di intrapresa ai fini commerciali. Quello che, invece,
un’amministrazione comunale può fare e di creare i necessari presupposti per attrarre
nel proprio territorio il maggior numero di investitori possibili: agevolando al
massimo chi ha voglia di fare impresa, e nello stesso tempo stimolando ed
incentivando lo spirito di impresa nei propri concittadini, giovani e meno giovani.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Il lavoro lo creano le imprese, più imprese nascono nel territorio più opportunità di
lavoro e di occupazione si renderanno disponibili. Più grandi investitori si sapranno
attrarre, più rapida e solida potrà essere la ripresa economica.
La strada per tentare di raggiungere tale obbiettivo, a nostro avviso, è quella (già in
parte sperimentata nel nostro precedente impegno amministrativo alla guida del
Comune) di rendere più agevole e veloce l’avvio di nuove proposte imprenditoriali
attraverso:
 massima sburocratizzazione delle pratiche comunali;
 sostegno ed accompagnamento dell’idea imprenditoriale negli Enti
sovracomunali chiamati ad esprimere ulteriori pareri;
 rilancio e potenziamento del SUAP (Sportello Unico delle Attività
Produttive);
 incentivazione di strumenti di investimento tipo i Progetti di Finanza, il PPP
(partenariato pubblico-privato), le STU (società di trasformazione urbana) ed
ogni altro strumento previsto dalle vigenti leggi.
Ruolo strategico sarà affidato al SUAP: adeguatamente potenziato sotto ogni aspetto
(risorse umane, formazione, strumenti tecnologici) non solo dovrà diventare l’unica
interfaccia della Pubblica Amministrazione con cui il portatore di un’idea
imprenditoriale dovrà confrontarsi, ma avrà il compito di svolgere una serrata e
qualificata azione di animazione del territorio al fine di sviluppare ed incrementare, il
più possibile, la cultura d’impresa.
Nel solco dell’idea di uno sviluppo sostenibile, compatibile con le risorse naturali,
storiche e vocazionali del nostro territorio (già chiaramente indicate ed in parte
avviate nella nostra precedente esperienza alla guida della città), fermo restando
l’importanza del comparto agricolo e dell’attività marinara (storiche spine dorsali
dell’economia cittadina1) restiamo convinti che il turismo, insieme all’edilizia e alla
conseguente ripresa delle attività artigianali ad essa connesse, sono i comparti
principali su cui puntare per un più rapido rilancio economico-occupazionale della
città.
Edilia e attività Artigianali connesse
Rimettere in moto una corposa attività edilizia e di conseguenza anche l’intero
comparto delle attività artigianali e professionali ad essa connessa è, a nostro avviso,
la chiave per una immediata ripresa economica ed occupazionale della città.
Incentivare ed agevolare la riapertura di nuovi cantieri darebbe un immediata boccata
d’ossigeno alla drammatica situazione occupazionale che in atto stiamo vivendo:
decine di nostre qualificate maestranze (muratori, carpentieri, piastrellisti, gessisti,
1
Comparti sui quali sarà necessario aprire un serrato, qualificato e costruttivo confronto con gli
addetti ai lavori, allo scopo di individuare i percorsi più utili per un possibile significativo incremento
dei due settori.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
decoratori, imbianchini, idraulici, elettricisti…) troverebbero lavoro; le botteghe
artigianali (fabbri, falegnami, vetrai, ecc..) riprenderebbero a lavorare a pieno
organico; stessa cosa farebbero le imprese di forniture e servizi. Ossigeno puro anche
per tecnici e professionisti del settore.
Due le direttrici su cui concentreremo l’azione amministrativa:
- la prima, ad effetto più immediato, è legata al complesso delle attività di
edificazione residua (previste dal P.R.G.) e di quelle inerenti alla manutenzione
straordinaria dell’ingente patrimonio immobiliare privato esistente.
L’Amministrazione comunale dovrà farsi carico di varare una serie di
agevolazioni (massima sburocratizzazione pratiche edilizie, sostanzioso
abbattimento dei costi edificatori e di urbanizzazione attraverso incentivi e/o
contributi studiati ad hoc, facilitazioni nello smaltimento di materiali in eternit e
sfabbricidi ingombranti in genere, ecc.), oltre a contribuire ad una più ambia
diffusione di tutte le misure previste per il rilancio del settore da leggi e decreti
nazionali e regionali (Bonus energia, eco bonus, bioedilizia, sgravi fiscali, ecc..).
- La seconda, di fattibilità più complessa, si basa su una serie di azioni e di
misure finalizzate al recupero e alla riqualificazione, ai fini abitativi e turisticoricettivo, dell’imponente patrimonio edilizio ricadente nel nostro centro storico.
Oltre a riproporre contributi e agevolazioni di varia natura per invogliare gli
attuali proprietari a ristrutturare detti immobili, verranno pianificati (dando
massima pubblicità e prevedendo il più ambio coinvolgimento della comunità)
interventi più corposi ed incisivi, utilizzando gli strumenti del Partenariato
Pubblico-Privato, delle Società di Trasformazione Urbana e di ogni altro
strumento previsto allo scopo. Sotto la diretta regia del socio pubblico
(Amministrazione Comunale), si opererà per mettere assieme una serie di piccoli
e grandi investitori privati (proprietari degli immobili, imprenditori edili e del
settore, società immobiliari, banche, società d’investimento, ecc.) con lo scopo di
ristrutturare (nel rispetto dello norme e dei vincoli storico-architettonici) in
maniera organica e funzionale interi quartieri del centro storico. Le unità
immobiliari e vani abitativi in tal modo recuperati e riqualificati servirebbero a
soddisfare una duplice finalità:
1° - Essere proposti per l’acquisto ad un vasto mercato di cittadini italiani ed
europei desiderosi di trascorrere i rigidi mesi invernali, a cui sono costretti nei
loro luoghi d’origine, in una località dal clima mite, dal paesaggio incantevole,
dalla storia millenaria e dell’ottimo cibo (Operazione fattibile attraverso una
qualificata campagna promozionale, appositi mutui bancari e incentivanti
possibilità finanziarie);
2° - Destinarli alla locazione turistico ricettiva nei mesi caldi e nella stagione
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
balneare ( si pensi alla creazione di un apposita società di gestione di detto
patrimonio immobiliare, la quale si occuperebbe di organizzare e promuovere
siffatta possibilità alla vastissima platea del turismo italiano e straniero attratto da
questa forma di ricettività). Per i proprietari di detti immobili diventerebbe un
investimento redditizio. Nel caso degli stessi potenziali acquirenti di cui sopra, si
tradurrebbe nel duplice vantaggio di avere una proprietà da abitare nei mesi
invernali con possibilità di essere affittata nei restanti mesi e ricavarne un discreto
reddito da utilizzare per il pagamento dell’eventuale mutuo stipulato. Le unità
immobiliari ricavabili ai piani terra verrebbero prevalentemente destinate alla
vendita e/o alla locazione per l’insediamento di attività commerciali,
enogastronomiche e socio-culturali.
La fattibilità dell’operazione appena descritta, non rappresenterebbe solo il rilancio e
il consolidamento di una attività edilizia corposa e duratura (un simile patrimonio
edilizio necessiterebbe di una regolare, periodica e qualificata manutenzione), ma
innescherebbe un percorso virtuoso nell’economia cittadina, grazie alla presenza
stabile, sia d’inverno che d’estate di un numero consistente di nuovi residenti. I quali
potrebbero crescere di anno in anno, in maniera esponenziale se sapremo accoglierli
nei modi e nelle maniere dovute. Inoltre, interi quartieri del nostro centro storico non
rischierebbero il continuo ed inesorabile spopolamento e passerebbero, da ciò che
oggi è un problema sociale (abbandono e decadimento, pericolo di crolli, emergenze
igienico sanitarie, ecc.), ad una importante risorsa per la ripresa socio-economico
della città.
E’ chiaro che per rendere fattibile un progetto di questa portata occorre una classe
dirigente coraggiosa, determinata e competente; ma soprattutto la condivisione e la
fattiva partecipazione della più ambia e qualificata parte dei cittadini interessati.
Turismo
Riprendere il cammino dello sviluppo turistico resta obbiettivo strategico di questo
nostro rinnovato impegno politico. Incrementare e contestualmente mettere a
sistema(fare rete) vecchie e nuove iniziative in questo settore diventa fondamentale
se si vuole dare concreta prospettiva al futuro della nostra città. Sole e mare, natura e
paesaggio, storia e beni culturali, sono il patrimonio e la risorsa strategica su cui
costruire il rilancio socio-economico del nostro territorio, e grazie al quale si può
dare nuovo impulso e vitalità (creando specifici marchi di qualità) a storici comparti
come: agricoltura, pesca, nautica ed artigianato.
La conseguente azione politica dovrà essere sviluppata seguendo due percorsi
paralleli. Il primo, mirato a stimolare nuovi e sempre più numerosi piccoli e grandi
investimenti, finalizzati ad un maggiore incremento delle strutture ricettive e di ogni
altra attività legata al comparto. Il secondo, nel migliorare i collegamenti da e per
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Licata; l'assetto urbano; il decoro e la pulizia del territorio; l'accoglienza e i servizi;
le iniziative culturali, di svago e del tempo libero.
Per l’attuazione del primo percorso si opererà:
 restituendo centralità al SUAP e puntando su una continua attività di
animazione territoriale;
 adeguando, aggiornando e migliorando gli attuali strumenti di pianificazione
e predisponendo quelli che di volta in volta si renderanno necessari;
 attuando una vasta ed efficace azione di marketing territoriale e di pubbliche
relazioni con organismi e gruppi2 (italiani e stranieri) rappresentativi
dell'imprenditoria del settore;
 eliminando la tassa di soggiorno.
Contemporaneamente ci si attiverà per migliorare:
 i collegamenti da e per Licata
 Stando ben attenti che l’impegno di velocizzare il collegamento ferroviario
con l’aeroporto di Comiso venga mantenuto prioritario ed evitando che possa
subire ritardi o rallentamenti vari. Nello stesso tempo far si che la stazione e
l’intera area ferroviaria cittadina venga ammodernata e riqualificata.
 Pressando continuamente l’ANAS affinché si progettino e si finanziano le
necessarie opere per ripristinare e/o ammodernare le strade statali che
collegano la città ai comuni dell’hinterland.
 Adoperandosi per ricercare operatori marittimi (del tipo Grimaldi Lines, Virtu
Ferries e similari) interessati al porto di Licata come base di collegamento con
le isole e i porti del nord africa che si affacciano sulla nostra costa (ipotesi che
potrebbe diventare più appetibile nel momento in cui il collegamento Licataaeroporto di Comiso, grazie alla nuova linea ferroviaria e ai treni intercity, si
ridurrebbe ai 45 minuti di percorrenza previsti).
 l'assetto urbano
Verranno programmati e realizzati i necessari interventi al fine di rendere più
snello, fluido ed ordinato il traffico cittadino mediante l’ottimizzazione e
l’ammodernamento delle strade di mobilità urbana principali3, le aree di
sosta e di parcheggio; l’aumento delle zone blu, di nuove rotonde e di corsie
ciclabili; rilanciando il trasporto pubblico urbano4 e rendendo più visibile e
duratura la segnaletica orizzontale.
2
Unioni industriali, camere di commercio, grandi gruppi alberghieri, primarie società di servizi
turistici.
3
Uno degli interventi prioritari è la sistemazione dell’incrocio di via Campobello con via Torregrossa
mediante l’allargamento del ponte sulla ferrovia e la realizzazione di una funzionale rotonda.
4
Al fine di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico urbano va riverificata l’efficacia dei tragitti e
la frequenza delle corse, in più vanno studiati agevolazioni ed incentivi per rendere il servizio più
vantaggioso anche sotto l’aspetto economico.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Va ricercata ogni possibile soluzione per rendere il traffico veicolare urbano
meno caotico ed invasivo, fra cui l’opportunità (nelle strade principali a
senso unico) di consentire la sosta con strisce blu in un solo lato della
careggiata. Redigere il piano dei parcheggi comunali e predisporre una
adeguata segnaletica. In previsione di eventi di grossa affluenza veicolare e
nel periodo estivo promuovere un servizio navetta (del tipo trenino natalizio)
dai parcheggi più periferici da e per il centro urbano.
Al caos e all’anarchia attualmente riscontrabili va contrapposto un nuovo
modello di mobilità: meno spostamenti in auto e ciclomotori nei tragitti
urbani, privilegiando ed incoraggiando la mobilità dolce5 (bici e camminata)
e l’utilizzo del trasporto pubblico collettivo. Meno emissioni inquinanti e
maggiore sicurezza stradale è l’obbiettivo che si intende raggiungere. A tale
scopo sarà predisposto il Piano Urbano della Mobilità (PUM) quale
strumento volontario per definire i percorsi e i progetti necessari alla
realizzazione del nuovo modello territorio-trasporti, nel quale saranno
previste le Zone 306 (tutte le strade urbane a maggior traffico) e un adeguato
numero di ZTL7, nel centro storico e nelle aree urbane di particolare
interesse. Attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato si
punterà a realizzare: una moderna e più funzionale stazione per gli autobus;
il parco fluviale urbano lungo le sponde del fiume salso; il lungo mare ciclopedonabile nella fascia costiera.
 il decoro e la pulizia del territorio
Si predisporranno gli adeguati strumenti e le necessarie risorse per una
efficiente gestione del verde pubblico, degli spazzi pubblici di aggregazione,
delle aree costiere e delle spiagge. Sarà posta in essere una campagna di
sensibilizzazione al fine di stimolare i residenti dei quartieri dove sono
presenti aree e spazzi verdi a prendersene cura per l'ordinaria manutenzione e
ad utilizzarli per iniziative di socializzazione.
Si interverrà per miticare il dilagante fenomeno del randagismo, sia
attraverso la realizzazione di nuovi e più accoglienti centri di ricovero da
affidare alle organizzazioni di volontariato dedicate a questo settore, sia
dando maggiore impulso a tutto il sistema sanitario di anagrafe canina
(microchip e sterilizzazione), ed infine incentivando (attraverso
5
Istituire un apposito “ufficio bici” e proseguire nella realizzazione di corsie ciclabili in tutto il
perimetro urbano onde favorire e meglio incentivare la mobilità dolce.
6
Una Zona 30 è un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari
invece dei consueti 50 previsti dal codice stradale in ambito urbano. La minore velocità consentita
permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni.
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Le zone a traffico limitato (sigla ZTL) sono aree situate in alcuni punti delle città, ad esempio nei
centri storici, per limitare in alcuni orari il traffico veicolare.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
manifestazioni periodiche e visite guidate) la cultura dell'adozione dei nostri
amici a quattro zampe.
Al fine di debellare la consolidata abitudine del commercio spontaneo nella
pubblica via, si provvederà ad individuare, in vicinanza delle strade
maggiormente frequentate, adeguate aree da destinare alla vendita diretta dei
prodotti della terra e del mare.
Porremo la massima attenzione affinché, nella fase di attuazione della nuova
legge che istituisce le Srr e gli Aro, venga dato esclusivo spazio alla qualità
del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, elaborando, per il Comune
di Licata, un Piano d’intervento in grado di abbinare un alto standard dei
servizi a rigorosi percorsi di contenimento della spesa.
Va comunque sottolineato che decoro e pulizia del territorio coinvolge in
maniera significativa i comportamenti e le abitudini di noi cittadini. Va da se
che ogni sforzo organizzativo e finanziario della pubblica amministrazione
rischia di naufragare senza la fattiva collaborazione di ogni singolo cittadino.
E’ innegabile che sotto questo aspetto e più in generale sul grado di senso
civico noi licatesi scontiamo parecchie pecche. A tale scopo, particolare
attenzione verrà posta nell’organizzazione di un’intensa attività atta a
sviluppare un più elevato senso civico (il concetto sarà meglio esplicitato nel
secondo macro obbiettivo del presente programma “Creare il concetto di
comunità”), nello stesso tempo ci si attrezzerà con uomini e sistemi
tecnologici per sanzionare senza tentennamenti trasgressori, vandali e
sporcaccioni impenitenti.
 l'accoglienza
Per una località a vocazione turistica l’accoglienza (la buona accoglienza) è
uno dei fattori determinanti per lo sviluppo del settore di riferimento. Il
“grado di accoglienza” di una città o di un’area turistica assume
un’importanza strategica, sia come principale strumento di promozione a
disposizione degli operatori, sia come elemento determinante per il ritorno
del turista in una determinata località. In un mercato estremamente affollato
di offerte turistiche, molte delle quali assai avvincenti e vantaggiose sia in
termini di qualità che economicità, bisogna convincersi che il fattore
“accoglienza” può realmente rappresentare il principale punto di forza di una
proposta turistica di qualità. Ciò perché il ruolo attribuito dal visitatore a
come viene ricevuto nella località prescelta assume un’importanza sempre
maggiore fino a diventare il vero “valore aggiunto” della destinazione.
Mettere a proprio agio il turista, farlo sentire come a casa propria, fargli
vivere più compiutamente l’esperienza di soggiorno, “fargli venire voglia di
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
tornare”, renderlo “ambasciatore” presso gli amici e conoscenti dei valori e
dei pregi della destinazione può determinare il successo di una località
rispetto ad un’altra. Ecco perché diventa importante sottolineare che la
sensibilizzazione a questo tema riveste un’importanza fondamentale nella
valorizzazione delle risorse di una città e deve coinvolgere non solo gli
operatori o gli amministratori ma tutta la popolazione. Sarà compito
dell’amministrazione comunale organizzare in maniera sistematica e
periodica incontri e tavole rotonde fra esperti , operatori del settore, figure
istituzionali e comuni cittadini, allo scopo di meglio consolidare la cultura
dell’accoglienza e dell’ospitalità. Si dovrà puntare alla creazione di un
modello d’accoglienza in grado di coinvolgere non solo coloro che sono
addetti direttamente ai servizi turistici, ma anche tutti coloro che
giornalmente si relazionano con gli ospiti: trasporti, sanità, banche, esercizi
commerciali, servizi pubblici, ecc.
 i servizi e le iniziative culturali di svago e del tempo libero
Verranno potenziati i servizi di informazione e promozione turistica (info
Point, segnaletica, produzione dépliant, portale web e motori di ricerca,
partecipazione a mostre e fiere, incontri e scambi culturali con le comunità di
licatesi all’estero).
Si opererà per rendere fruibili tutti i siti e i monumenti di pregio presenti nel
territorio (per quelli di altri Enti si studieranno apposite convenzioni).
Si potenzieranno i percorsi turistici già esistenti e se ne creeranno di nuovi
per soddisfare non solo gli appassionati di storia e cultura, ma anche gli
amanti della natura e degli sport all’aria aperta (percorsi di trekking e
cicloturistici)8. Verrà profuso ogni sforzo per rendere possibile la
realizzazione di un calendario di iniziative ed eventi culturali e di svago di
respiro triennale (l’ospite intenzionato a scegliere Licata per le sue vacanze
dovrà sapere con grande anticipo e con assoluta certezza ciò che, secondo i
suoi interessi, potrà fruire venendo nella nostra città in un determinato
periodo). Per raggiungere un cosi ambizioso obbiettivo un ruolo strategico
dovranno ricoprire le varie associazioni operanti a Licata. Fino ad oggi,
nonostante momenti politici non sempre favorevoli, il mondo associativo
presente nella nostra città ha sempre dato prova di grande dinamismo e
voglia di fare, proponendo iniziative di un certo successo e realizzando
eventi a forte partecipazione di pubblico. Confidando in questo spirito
indomito, al fine di dare la necessaria certezza di continuità nonché una più
8
Studiare percorsi extraurbani per incentivare il trekking e il bike turismo (ad esempio: in
collaborazione con il comune di Palma Montechiaro si potrebbe pensare al recupero del tragitto della
vecchia ferrovia dismessa per renderlo bici pedalabile).
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
ampia tempistica in fase di programmazione, verranno stipulati, fra
l’amministrazione comunale e le associazioni vogliose di organizzare
determinati eventi, specifici protocolli d’intesa; protocolli nei quali si
stabiliranno, per il triennio a venire, quali risorse, materiali ed immateriali,
saranno messe a disposizione da parte della pubblica amministrazione, le
date certe e le modalità di svolgimento dell’iniziativa. Sarà prioritario
programmare iniziative ed eventi di un certo richiamo nei mesi di giugno e di
settembre9, nel tentativo di anticipare la stagione estiva ed allungarne la sua
conclusione. Particolare attenzione sarà comunque dedicata ad ogni proposta
tendente alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
Obbiettivo finale sarà quello di riuscire a creare un sistema turistico locale (Licata
Turismo) facilmente riconoscibile e capace di ritagliarsi un proprio spazio nel sempre
più affollato e competitivo mercato turistico.
2 - Creare il concetto di comunità
La comunità locale: l’insieme di tutti i cittadini che vivono ed operano nella città e
nel territorio di Licata, il significato dello stare assieme nella nostra società; è
l’oggetto del secondo macro obbiettivo che ispira questo programma, e che è nostro
fermo intendimento realizzare. Diciamo le cose come stanno, anche perché non
occorrono particolari studi antropologici per accorgersi che nella nostra città le buone
regole di convivenza sociale vengono messe sistematicamente e quotidianamente a
dura prova. Sembra ormai ben radicato in ognuno di noi, il convincimento che pur di
soddisfare le nostre esigenze, specialmente quelle che a nostro avviso non creano un
gran danno, sia lecito commettere ciò che si considera una piccola infrazione.
Pratiche come abbandonare nel ciglio della pubblica via rifiuti di ogni genere;
trasformare in pericolose discariche quasi tutte le strade extraurbane; ripulire il
proprio giardino e buttare rami e foglie nei cassonetti della spazzatura; manutenere
fabbricati, dismettere tettoie, sostituire recipienti, infissi e impianti di ogni genere,
senza preoccuparsi del loro regolare smaltimento, specialmente per i materiali
pericolosi o in eternit; sono ormai prassi ordinarie ed esageratamente praticate.
Quante volte, chiacchierando con gli amici o intervenendo sui social network ci è
capitato di commentare indignati lo scarso senso civico diffuso in città? Eppure,
nonostante un così considerevole numero di cittadini sensibili al problema, non si
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Mesi che si presterebbero perfettamente all'organizzazione di eventi legati al mare ( uno ogni fine
settimana ) regate Veliche (riservate alle varie classi, con particolare attenzione a quelle che
coinvolgono i giovani velisti) - raduni di kait Surf – Wind Surf, nuoto di fondo, ecc. Accreditarsi
presso la FIV quale sede logistica per regate regionali e nazionali di optimist e derive in genere.
Calendarizzare quale appuntamento fisso di fine settembre la manifestazione “vele e sapori”. Tutti i
fine settimana dei mesi in questione, promuovere ed organizzare la manifestazione: Licata
mediterraneo fisch fest (una grande sagra della cucina del pescato del mare di Licata, coinvolgendo ed
incentivando i ristoratori locali a cucinare le proprie speciali ricette in appositi spazi espositivi
realizzati all'aperto).
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
riesce a cambiare marcia, a creare un fronte compatto e capace, con l’esempio, di
invertire siffatta tendenza. Non sarà mica perché, in fondo in fondo, ci piace
predicare bene e poi, quanto necessità ed occasione lo dettano, non ci facciamo tanti
scrupoli a razzolare male? Chiediamoci quante volte ci è capitato di posteggiare in
divieto di sosta o in doppia fila; ignorato, in città, i limiti di velocità o la segnaletica
stradale; buttato dal finestrino cicche o micro rifiuti; girarci dall’altra parte
nell’assistere ad atti vandalici o piccoli abusi ai danni della cosa pubblica; ecc., ecc.
Ho voluto fare questa premessa non certo per accusare o rimproverare alcuno, ma per
sottolineare quanto complesso ed impegnativo sia il percorso per giungere a una
positiva ed efficace soluzione di questo importante problema. E’ il grado di senso
civico di una comunità a fare la differenza, in negativo o in positivo. Ogni tentativo
di sviluppo sociale, culturale, economico, è fortemente condizionato dalle azioni e
dai comportamenti della società in cui si vive. Il confine fra scarso senso civico e
degrado inarrestabile di una comunità è molto labile. Piccoli gesti, innocui in
apparenza, episodi minimi di inciviltà, di egoismo, di maleducazione, troppo spesso
ignorati e tollerati, iniziano a moltiplicarsi, ad ingigantirsi in maniera esponenziale.
Se non ci si indigna, se non si cambia atteggiamento e si pone rimedio, questi gesti di
decadenza quotidiana, partoriscono comportamenti violenti, atti di sopraffazione del
più debole, gesti di criminalità che diventeranno sempre più difficili d’arginare.
Ecco perché per la futura amministrazione di questa città, lavorare affinché si
acquisisca un elevato senso civico deve essere un impegno primario, un punto
fondante del proprio progetto politico. Stimolare la coscienza di ogni singolo
cittadino ad avere rispetto degli altri e del bene pubblico, spronarlo a collaborare
positivamente allo sviluppo della propria comunità, deve essere un obbiettivo
strategico. E non tanto perché, cosa sicuramente non trascurabile, ne deriverebbe un
grande risparmio economico per le casse comunali, non più dissanguate della
necessità di dover eseguire pulizie straordinarie, bonifiche di discariche abusive,
rimozione, sostituzione o riparazione di arredi urbani danneggiati, piante e verde
pubblico vandalizzato, muri imbrattati, segnaletica divelta e via di questo passo, ma
principalmente per stimolare un forte atteggiamento di fiducia in ciascuno di noi,
orientato alla disponibilità a cooperare e a collaborare con gli altri per il
miglioramento della società licatese.
Per raggiungere detti risultati ecco la strada che intendiamo seguire:
1. Una continua e serrata azione volta a sviluppare un forte senso civico in
ogni segmento della popolazione.
 Si provvederà ad organizzare, con programmata cadenza periodica,
seminari e giornate di studio nelle scuole, nelle parrocchie e nei quartieri; si
promuoveranno specifici incontri con le singole categorie produttive, gli
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
ordini professionali, le parti sociali, il mondo associativo e del volontariato,
la polizia municipale e i corpi dello stato presenti nel territorio.
 Si organizzeranno uffici e servizi comunali per rendere semplice ed agevole
la quotidiana cooperazione e collaborazione fra cittadini e pubblica
amministrazione.
 Si opererà, allo stesso scopo, una forte azione di sensibilizzazione presso
ogni altra amministrazione o ufficio pubblico del territorio.
2. La predisposizione degli adeguati strumenti e delle necessarie strutture.
 Si predisporranno regole, a cui verrà data la più ampia pubblicità, facili da
comprendere e rispettare.
 Verrà predisposta adeguata segnaletica di facile visibilità e indubbia
comprensione.
 Si provvederà a realizzare servizi, impianti, aree e specifiche strutture10, in
modo da agevolare il rispetto di determinate regole. Nello stesso tempo sarà
cura dell’amministrazione comunale censire e circoscrivere tutte le aree in
atto utilizzate come discariche abusive al fine di procedere ad una loro,
quanto più rapida, bonifica.
3. Un efficace controllo e una rigorosa azione sanzionatoria.
 Attenzione massima verrà dedicata all’organizzazione di un efficiente e
puntuale controllo del rispetto delle regole civiche. Fornire mezzi, risorse
umane11, e moderni strumenti tecnologici utili allo scopo, sarà l’impegno e
lo sforzo di cui si farà carico l’amministrazione comunale. Va da se che
ogni sforzo organizzativo e finanziario pubblico rischierà di naufragare se
non si riuscirà ad ottenere una convinta e fattiva collaborazione da parte
della stragrande maggioranza di cittadini. Nello stesso modo il
coinvolgimento della comunità rischia di venire meno e di perdere ogni
motivazione se, alla chiamata a vigili, polizia, carabinieri proveniente dal
cittadino, non seguirà una risposta pronta ed efficace. Se denunciando un
illecito non si ottiene nessun risultato, perché nessuno è intervenuto sul
posto, sarà difficile tendare di cambiare le cose.
4. Solidarietà e sostegno alle fasce più povere.
 Senso Civico, spirito di comunità, significa anche solidarietà ed attenzione
per i ceti più deboli, per i nostri concittadini meno fortunati o in difficoltà.
Purtroppo le scarse finanze su cui oggi possono fare affidamento gli Enti
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Discariche per inerti e sfabbricidi; area di raccolta temporanea per manufatti in eternit e similari;
spazi momentanei e orari per il deposito di elettrodomestici ed ingombranti vari; cestini getta carta nel
centro urbano e nelle spiagge libere.
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Va studiata ed incentivata la nascita della figura del vigile ambientale volontario da affiancare agli
agenti di polizia municipale addetti a tale servizio.
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comunali, hanno limitato e continuano a limitare gli interventi delle
amministrazioni locali a sostegno delle fasce più povere. Garantire un
minimo di servizi o anche piccoli sostegni economici diventa sempre più
difficoltoso. Occorre rivedere e rimodulare le politiche sociali dei comuni,
a cominciare dalle procedure e dai modelli atti a stabilire il vero grado di
bisogno. Troppo spesso falsi poveri hanno sottratto risorse ai reali
bisognosi. Inoltre, è nostro intendimento sostenere e sperimentare altre
forme di solidarietà ed assistenza sociale. Ci attiveremo attraverso la
chiesa, la Caritas e le associazioni di volontariato del settore per
incrementare il servizio di banco alimentare; incoraggiare la nascita di
mense e fornire un pasto caldo ai meno ambienti; realizzare dormitori per la
prima accoglienza dei senza tetto. Istituiremo un fondo di solidarietà
utilizzando il 5x1000 e incoraggiando le donazioni dei cittadini più
fortunati, al fine di raccogliere le necessarie risorse per far fronte al
pagamento di piccole bollette di luce ed acqua alle famiglie in difficoltà.
Vanno, inoltre, studiate tutte le possibilità normative al fine di consentire
all’amministrazione comunale, sul modello dei cosiddetti cantieri scuola,
l’utilizzo di personale esterno (bisognosi e disoccupati in stato di disaggio
sociale) per lavori occasionali di pubblica utilità (pulizie straordinarie
strade, aree pubbliche, spazi verdi, ecc.)
5. Partecipazione, condivisione, trasparenza e pubblicità dell’attività
amministrativa.
 Altro tassello fondamentale di formazione della coscienza civica è il livello
di coinvolgimento del cittadino alla vita pubblica, compito che spetta
esclusivamente all’amministrazione comunale.
Più l’amministrazione saprà stimolare la partecipazione dei propri
concittadini nella condivisione di determinate scelte politiche, più il
cittadino si sentirà parte attiva e responsabile nella crescita della propria
comunità. E’ nostro specifico intendimento attuare una incisiva azione tesa
ad ottenere la più ampia partecipazione dei licatesi all’attività
amministrativa e politica della città.
 Cominceremo con l’adottare il cosiddetto “Bilancio Sociale”: ogni
portatore d’interesse sarà coinvolto nella sua stesura e ne potrà conoscere
le ricadute e gli effetti che esso produrrà nei propri confronti. Il Bilancio
Sociale non dovrà essere solo uno strumento di dialogo, ma un vero e
proprio strumento di consapevolezza, e quindi di partecipazione collettiva.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
 con rendere sempre più efficiente ed esaustivo il sito istituzionale
(determine, delibere, bandi, capitolati, affidamenti, incarichi ed ogni altro
atto amministrativo saranno facilmente consultabili online).
 Si darà maggiore impulso all’attività delle consulte già costituite (giovani,
pari opportunità, attività produttive, associazioni, ecc.), e si provvederà ad
istituire altri organismi atti a coinvolgere ogni segmento della società
civile.
 Verrà realizzato (utilizzando le possibilità offerte dal web) un sistema
audio-video che permetterà, a quanti lo desiderano, di seguire in diretta, sia
i lavori del Consiglio Comunale, sia ogni altro significativo evento politicoamministrativo che si svolgerà nell’aula consiliare (conferenze stampa,
incontri pubblici, riunioni concertative, ecc.).
 Saranno calendarizzati con cadenza bimestrale, incontri con i cittadini dei
vari quartiere. Confidando nell’ospitalità del Clero locale (ai quali verrà
richiesto di mettere a disposizione i locali delle loro parrocchie), sindaco,
giunta e dirigenti dei vari settori, ogni due mesi si confronteranno con i
residenti per discutere e dare soluzione ai vari problemi della zona.
 Verrà istituito il comitato dei cittadini emeriti. Si cercherà di coinvolgere
il maggior numero di cittadini licatesi, residenti e non, che si sono
particolarmente distinti nelle più svariate discipline, e con i quali affrontare
i temi strategici per la migliore crescita della città, sotto il profilo
economico, sociale e culturale. Verranno organizzate, con una certa
periodicità, delle vere e proprie giornate di studio nelle quali si metteranno
a confronto idee e progetti per far crescere e migliorare la città e il suo
tessuto collettivo.
 Importante e degno di grande plauso è stato fino ad oggi l’impegno profuso
dall’associazionismo di Protezione Civile presente in città. Non di meno,
occorre stimolare un’ulteriore e più ampia forma di collaborazione con
questo importante segmento del volontariato Civile, finalizzata a dare un
maggiore e più continuo supporto alla polizia municipale. Saranno studiate
apposite convenzioni e specifici protocolli di intesa per consentire ai
volontari di protezione civile di svolgere specifiche attività di supporto ai
nostri vigili urbani, non solo, in occasione di eventi e manifestazioni di
grande partecipazione, ma anche nella salvaguardia del territorio,
nell’attività di supporto per la disciplina del traffico e del rispetto delle più
elementari regole di convivenza civile (esempio: supporto negli orari di
ingresso ed uscita dagli studenti dalle scuole, nel presidio di isole pedonali,
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
aree interdette al traffico veicolare, piste ciclabili, spazi verdi e aree
riservate ai diversamente abili, ai bambini, agli anziani, ecc.)
 Opportunità formative verranno date ai nostri giovani. Attraverso
l’istituzione di apposite borse di studio si organizzeranno stage formativi
per neo laureati ed esperti in discipline tecniche, legali, giornalistiche ed
informatiche. I giovani laureati in ingegneria, architettura, urbanistica,
geologia, ecc., sotto l’esperta guida dell’equipe tecnica interna faranno
esperienza di progettazione tecnico-urbanistica. I neo laureati in discipline
legali svolgeranno lo stage nell’ufficio legale del Comune. I giornalisti, gli
informatici, i webmaster esperti di audiovisivi collaboreranno con il
responsabile interno dell’ufficio stampa nel rendere la comunicazione
istituzionale più chiara e completa possibile.
6. Riorganizzazione dei servizi ambientali e contenimento dei costi di
smaltimento dei rifiuti ( Tari ).
 Grande attenzione politico-amministrativa verrà dedicata a questo delicato
settore. E’ un incontrovertibile dato di fatto che gran parte del rilancio
socio-economico della città passa da una più efficace ed efficiente qualità
del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Non solo
perché una città più pulita è un’attrattiva maggiore per sviluppare il
turismo, ma anche perché i costi dell’attuale (poco soddisfacente) servizio
sono divenuti insostenibili per le famiglie e per le piccole e medie imprese
locali. La recente introduzione della Tari (istituita con Legge dello Stato n.
147 del 27 Dicembre 2013), calcolata dal Comune di Licata sul costo del
servizio (€ 6.323.368,00) fatturato dalla Dedalo per l’anno 201312 (soggetta
a lievitare ulteriormente a consuntivo 2014), sta determinando un vero e
proprio collasso nella già provata economia cittadina. Il nuovo sistema di
suddivisione fra utenze domestiche e utenze non domestiche, dato l’alto
costo dell’attuale servizio, ha finito per determinare tariffe insostenibili per
gli esercizi commerciali e le attività produttive operanti nella nostra città.
Diventa compito prioritario per l’amministrazione comunale, che sarà eletta
nella primavera 2015, affrontare senza indugio e con la dovuta competenza
codesta delicata materia. Il nostro intendimento è quello di costruire ed
adottare un modello di raccolta e smaltimento rifiuti in grado di coniugare
due obbiettivi fondamentali: forte abbattimento degli attuali costi, e una
crescita costante della qualità del servizio. Opereremo con attenzione e
rigore all’interno del quadro normativo vigente (in atto al quanto caotico e
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Giova ricordare che fino ad Agosto del 2008 il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi
urbani era di circa €. 3.400.000,00.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
non poco confusionario), che, contemporaneamente, ha previsto
l’istituzione delle Srr (Licata, insieme ad altri 25 comuni, fa parte della
Società di regolamentazione rifiuti n.4 Agrigento Est), e delle Aree di
raccolta ottimale (Aro) entro i quali i Comuni, in forma singola o
associata, hanno podestà di erogare il servizio di spazzamento raccolta e
trasporto dei rifiuti. Attenzione in quanto le competenze affidate alle Srr
(fare i Piani d’ambito, stabilire i costi standard dei servizi, le tariffe
d’ambito, il monitoraggio dei servizi, la gestione e la progettazione
dell’impiantistica), se non ben indirizzate e governate determinerebbero la
levitazione dei bilanci della società e il conseguente aumento della quota
annuale che ogni singolo comune socio è obbligato a versare, oltre ad una
scadente attività di programmazione e gestione dei servizi comuni. Rigore
nel predisporre, in ambito comunale, un valido piano di intervento, che a
fronte di una elevata qualità, riduca sensibilmente il costo del servizio di
spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. Un piano di intervento
orientato, a questo scopo, a un costante e graduale aumento della
differenziata, al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Bisogna avere ben chiaro che solo adottando un modello di smaltimento dei
rifiuti fortemente incentrato sulla raccolta differenziata ci potrà consentire
di ridurre significativamente i costi del servizio. Non di meno ci
adopereremo, coinvolgendo i Comuni dell’hinterland, per la riapertura della
discarica comprensoriale di Campobello di Licata, allo scopo di abbassare
sensibilmente l’attuale elevato costo per il trasporto dei rifiuti in discariche
esageratamente lontane.
7. Tributi locali e finanze comunali.
 Due punti nodali con cui ogni amministrazione locale è chiamata a
confrontarsi sono: da un lato l’insostenibile pressione fiscale esercitata
tramite i tributi locali sui magri bilanci di famiglie ed imprese; dall’altro il
continuo taglio dei trasferimenti di Stato e Regione che impoveriscono
sempre di più le finanze comunali. Il primo ha l’effetto di esasperare ancora
di più i cittadini e di portare al collasso gli imprenditori, chiamati a fare i
conti anche con le tasse da pagare a Stato, Regione e Provincia. Il secondo
di frustrare l’azione di una amministrazione comunale impossibilitata a
fornire servizi puntuali ed efficienti ai propri cittadini. Come si può
effettuare una adeguata manutenzione agli edifici scolastici comunali,
fornire la mensa scolastica in tempi utili, garantire le spese di
funzionamento agli istituti comprensivi, migliorare gli asili nido, sostenere
i soggetti svantaggiati, aiutare i bisognosi, e nello stesso tempo provvedere
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
alla riparazione di strade, corpi illuminanti, cura del verde, al pagamento
delle bollette della pubblica illuminazione, ecc., ecc., con bilanci comunali
ridotti all’osso e che consentono a mala pena di pagare stipendi ed oneri dei
pubblici dipendenti? Ecco un altro bel fardello con cui dovrà confrontarsi la
prossima amministrazione comunale: far quadrare i conti pubblici. Cosa
alquanto difficile se nello stesso tempo ci promette di abbassare i tributi
locali (condizione basilare se si vuole favorire la ripresa dell’economia
cittadina). Tributi e finanza comunale, dovrà essere un argomento su cui
ogni candidato sindaco deve essere chiamato a pronunciarsi con massima
chiarezza: personalmente sono stanco di candidati che in campagna
elettorale promettono, a destra e manca, tagli e diminuzione di tasse e
tributi, per poi smentirsi una volta eletti, giustificandosi chiamando in causa
debiti e disastri ereditati dalle precedenti amministrazioni. Sappiamo tutti
che il Comune è messo male, e chi si propone di concorrere per la sua
guida non può fare finta di non sapere, dovrà dire chiaro agli elettori quali
sono in merito i proprie intendimenti. Su questo argomento non si possono
accettare affrettate promesse o postume giustificazioni. Entrando nel
merito, è nostra ferma intenzione affrontare tale materia in maniera
estremamente seria ed equilibrata: partendo dalla volontà di ridurre
l’attuale carico fiscale alle famiglie e alle imprese che vivono ed operano in
questa città.
 In atto, i principali tributi locali che gravano pesantemente sui bilanci dei
cittadini sono: IMU, TASI e TARI.
 Per le prime due l’obbiettivo sarà: primo, la graduale riduzione al fine di
giungere al più presto possibile al coefficiente minimo imposto dalla legge
nazionale13; secondo, la rivisitazione dei relativi regolamenti comunali con
lo scopo di introdurre ogni possibilità di sgravio e/o esenzione prevista
dalle attuali norme o lasciate all’autonomia e discrezionalità dei singoli
Comuni.
 In merito alla TARI, l’obbiettivo sarà quello di ridurre nell’immediato, il
costo del servizio di non meno di €. 1.000.000,00, grazie al fatto che il
Comune di Licata, costituirà un proprio autonomo ARO14.
13
Opereremo un’attenta analisi sui costi attualmente sostenuti per i cosiddetti servizi indivisibili, con
lo scopo di ridurli al minimo, eliminando eventuali sprechi o spese inopportune. Stessa cosa verrà
fatta per tutti i servizi pubblici erogati dal Comune, perseguendo, sempre e comunque, il principio di
efficienza, efficacia ed economicità di ogni singolo servizio.
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Verrà predisposto un nuovo Piano di Intervento (piano aziendale), incentrato sui prioritari servizi
ambientali, prevedendone una elevata qualità. Verrà privilegiato un modello che escluda, il Comune,
dall’onere di acquisto, gestione e manutenzione dei mezzi e delle attrezzature necessarie all’efficace
espletamento del servizio.
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Idee programmatiche per il futuro governo della città di LICATA
Successivamente, in diretto rapporto con il livello di raccolta differenziata
che saremo riusciti a conseguire, insieme al grado di senso civico che
avremo raggiunto nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, si potrà
ridurre, a costi sostenibili, la tassa sui rifiuti.
Sono questi i punti fondanti della nostra proposta politica, le ricette che, a nostro
avviso, potranno consentire alla città di tornare a sperare, di riprendere il cammino
interrotto, di ritrovare quella voglia di fare e quell’ottimismo che, qualche anno fa, ci
ha permesso di far diventare la città di Licata, polo turistico fra i più apprezzati della
costa centro-meridionale della Sicilia.
Su questa base programmatica, sicuramente non esaustiva e aperta al contributo di
tutti, intendiamo avviare il confronto con la città.
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