- ANNO XXIX t To • 11 Il I I MIO I I I I rew. =zii. Il ,.1•1~1~11 _ I Il". PISA, 22 Dicembre 1901 (CONTO CORRENTE CON LA POSTA') (CONTO CORRENTE CON LA POSTA) Periodico Settimanale e Benedico tutti gli associati alla CROCE PISANA coraggio LEOWE %III a/ Direttore (16 Ottobre 1881). Deus vos benedicat, dummodo Veritas praecedat, comitetur et sequatur P. PP. IX. PIO IX agli scrittori della CROCE PISANA. UFFICIO D' AMMINISTRAZIONE presso la Curia Arcivescovile. Le lettere non affrancate si respingono.— I manoscritti ancorché non pubblicati non si restituiscono. — Si rende conto dei Libri e Giornali spediti all'Ufficio. BUONE FESTE • Eccoci a Natale, la più cara solennità dell'anno, l'epoca in cui si sogliono strin gere più saldamente i vincoli della solidarietà e dell'amicizia cristiana. Ci permettano adunque i nostri abbuonati e i nostri lettori che anche noi rinnoviamo con loro il voto di amicizia e di solidarietà, - amicizia e solidarietà che per noi cattolici convinti debbono estrinsecarsi nel rinnovare il proposito, davanti alla culla del Salvatore, di adoprarci sempre più alacremente ed energicamente al trionfo della chiesa, e alla salvezza del popolo dall'oppressione liberale e socialista. Amici, l'ora è solenne. Le forze anticattoliche, si stringono sempre più solidamente contro di noi, vogliono sopraffarci. Imitiamole nell' organizzazione superandole nello spirito di concordia e nella perseveranza cosciente della lotta... e vinceremo. Questo l'augurio, questo il voto fervito che noi facciamo per le feste Natalizie. LA REDAZIONE. IL DIVORZIO La Camera italiana ha deliberato la presa in considerazione della legge sul divorzio e i grandi parolai, agitatori senza posa delle coscienze del popolo italiano, affannosamente nei corridoi di Monteciterio sollecitano l' approvazione di questa legge che darà l' ultimo fatale colpo alla moralità vacillante della nostra misera, infelice Italia. Il matrimonio, questo santo e benefico istituto elevato dal cristianesimo alla grandezza di un sacramento per santificarlo e per rinsaldare le basi della famiglia e conseguentemente dello Stato, per le illuminate menti dei nostri uomini di governo deve essere considerato un semplice contratto, poichè è il contratto oggi, come affermava spudoratamente un ministro italiano di Grazia e Giustizia, nel febbraio del 1881, la meta verso cui tende la famiglia moderna come il più alto ideale della moderna società,. Il Robin ministro francese e relatore della legge sul divorzio nel 7 settembre 1793 confermando che idea del contratto era stata l' unica premessa razionale del divorzio nella filosofia e nella rivoluzione francese del secolo XVIII, scriveva che il Comitato aveva creduto dover concedere la massima latitudine nella facoltà di divorziare a cagione dell' indole del contratto di matrimonio. E doveva essere così. Per vincere la battaglia da lungo tempo combattuta contro il sentimento religioso del popoli si doveva dai legislatori causidici ricercare il cavillo per trascinare una maggioranza parlamentare qualunque, che dalla popolazione indifferente è lasciata dire, fare e disfare quanto erede e vuole a seconda dei venti che ABBONAMENTI E INSERZIONI SI PUBBLICA LA DOMENICA In Italia per un Anno . . L. 3,00 — Per un Semestre . . L.1,50. Per l'Estero aumento della spesa postale. ANNUNZI e INSERZIONI Centesimi 15 per linea o spazio di linea. Una copia centesimi cinque. col bagno. Noi italiani posiatuo più che ogni dazione della donna portata senza riguarsoffiano e dei tornaconti personali, a voaltro popolo renderci conto dell' odiosità di do sulla tribuna della spudoratezza. tare almeno una presa in considerazione. atti simili, poiche anche i nostri padri hanno Dunque secondo questi nostri grandi il Garofano bianco. lottato per non essere austriaci, e restare causidici, il matrimonio è semplicemente italiani. un contratto, e neanche come scrive va il La Polonia non fu avventurata come lo Dietro l' invito del Domani (1' Italia tutti Balzac un immenso contratto. fummo noi, cacciando al di là delle Alpi lo i gruppi democratici cristiani si l'Inno iniziatori Ma se è un contratto, come voi vostraniero, e geme ancora miseramente sotto di agitazioni contro il progetto sul divorzio. lete, il matrimonio, ad esso potremo apil triplice giogo, germanico, austriaco, russo. Il Gruppo di Pisa nell' adunanza di Domenica Essa è anche dimenticata dai paesi liberi, più plicare il detto romano : nihil tam natupassata approvava all' unanimità quese ordine ancora dei poveri boeri che almeno fanno parrale quanz eo modo quo quidquid colligatunz del giorno presentato dal socio A. Toniolo : lare di sò cadendo colle armi i pugno ; o se est eo etiam modo dissolvi: e la famiglia Il gruppo d. c. di Pisa, considerando il non giungesse a noi la protesta vibrata del che scaturisce dal matrimonio è soltanto progetto di legge sul divorzio ora presentato Sienkiewicz, non ci sarebbe dato di udire nepun rapporto contrattuale e nulla più. alla Camera dei Deputati sia : pure il grido indignato dell' anima polacca che a) una violazione della legge divi ha sulla Pensando a questo sale il rossore al non vuole essere incatenata. inviolabilità del vincolo matrimoniale; viso e i poveri fanciulli che sono dalla È così che la civile Germania germanizza 12) una forma di regresso civile, perchè follia di due mentecatti, dopo aver essi e civilizza ? È con questi metodi che si farà mina le basi della famiglia e della società; soddisfatto le loro voglie malsane ed aver la più grande Germania, e che il pangermae) un primo passo verso il libero amore nismo farà procedere di vittoria in vittoria abbandonata ogni alta sentimentalità indel programma socialista; l' aquila teutonica che per più divorar due formatrice di una vita onesta, corrètta, d) ripugnante ai sentimenti ed alle crebecchi porta ? Giustizia vuole si dica che i fatti educatrice, gettati nel móndo coli' esemdenze della gran maggioranza del popolo itavituperevoli di Wreschen hanno sollevato in pio sempre innanzi di delitti e di scanliano. Germania una forte indignazione, ed i cattolici dali familiari, dopo approvazione della Delibera furono fra i primi a stigmatizzare la barbarie lo di protestare altamente contro questo nefasta legge, popoleranno l' Italia, semi. dei metodi polizieschi e governativi. progetto. nando ovunque immoralità e corruzione Ultimamente, tutta I a Germania si commosse 20 di farsi promotore, insieme allo altre dando spettacolo funesto e raccapricciante. e fece un plebiscito solenne contro un discorso associazioni cattoliche cittadine, di una legale È la famiglia che noi vogliamo salvare pronunciato da Chamberlain ad Edimburgo. agitazione in Pisa contro il presente progetto. comb ittendo contro il divorzio e le anime Chamberlain si era permesso di dire che l'In30 Di far pubblicare il presente ordine del grandi di Balbo, Man zoni, Gioberti e D'Azeghilterra faceva Fieli' Africa del sud quello che giorno nella « Crece Pisana » eci altri giornali i prussiani avevano fatto in Francia nel 1870. lio ci sorreggono e ci incoraggiano nella cattolici d' 1 tedeschi vollero protestare conio un sol lotta tenace. Voi propugnatori audaci • uotno contro siffatta accusa, dichiando che non del divorzio non potrete indicarci un s' erano resi colpevoli di lesa umanità come i uomo solo che abbia avuto onore di letsoldati brittannici nel paese dei boeri. Sia benedetto Iddio che noi possiamo riterato o sociologo in Italia e fuori a faMa il loro governo — quello di Berlino — petere a frontealta: «Noi non siamo prussiani» vore della vostra tesi, se non qualche unsì rende ora reo di lesa umanità volendo prussenza che si rinnovino a carico nostro i fatti torello delle vostre oscure e segrete logge. sificare, germanizzare, ad ogni costo, con ogni vituperevoli di Wreschen. Essi sono di Una Ecco i nomi dei grandi che stanno dalla arma, fino l' anima dei bambini polacchi che eloquenza terribile, selvaggia : eravamo in parte nostra David Hunze, Benthanz , Hegel, gridano, tra una vergata e l' altra : signor F. Walter, Ozanam, Augusto Conzte, Le diritto di credere che la dotta, la forte, la Wit siamo prussiani. E questa maestro, noigiovane Germania non potesse, non dovesse Play, Jules Simon, Trendelenburg. - In farci spettatori all' alba del secolo XX. di atti un' onta che noi dobbiamo registrare e stigmaErrer. tizzare. Italia, i professori: Salandra e Gabba. così barbarici come quelli perpetrati contro i W. Gladstone da Haivarden-Castlen poveri polacchi tedeschi. scriveva l' 11 novembre 1890 al nostro Volendo psocedere . a gonfie vele nella via illustre prof. C. F. Gabba : « Vi auguro della germanizzazione, il governo di Berlino vuole che i fanciulli polacchi di terra polacca, di cuore buon successo nella vostra in dipendenti dalla Prussia, debbano recitare il trapresa, di allontanare dalP Italia il maIl diritto che si ha alla qualità di catechismo e le loro preghiere in tedesco. lanno sociale e religioso dei secondi maelettori è tenuto da moltissimi in niun Non gli basta la germanizzazione dei corpi, trimoni in seguito al divorzio ». conto, quasi che bastasse l' occuparsi vuole germanizzare l' anima dei poveri polacchi; Noi cattolici tra le glorie più belle e esclusivamente dei molteplici per quanto e poichè i fanciulli della piccola città. di Wrescintillanti della nostra storia vantiamo onerosi doveri che si hanno verso lo schen, sostenuti dai loro genitori, non vollero le coraggiose e indomite resistenze dei Stato. rinunciare all' idioma patrio — l' unica reliquia Pontefici romani ai potenti principi che Ciò è male però ; che, anzi sarebbe ideale e. reale che ricorda i bei gioni della volevano mutar moglie ; — come le lotte indipendenza della Polonia — furono sottoposti desiderabile, opportuno e decoroso, .oldi Innocenzo III contro Filippo Augualla dura prova del bastone che funziona ancora tre ogni credere, che tutte quelle persto di Francia e quella di Clemente VII terribilmente nello impero teutonico. sone nelle quali concorrono le qualità Denudati quei poveri corpicciuoli, furono e Paolo III contro Enrico VIII di Inghilper addivenire elettori, domandassero, battuti colle verghe senza remissione, fino a terra. — Un' altra volta, studieremo più senz'altro indugio, la propria iscrizione far spicciare quel giovane sangue barbaramente. scientificamente la questione, intanto poinelle liste; non solamente per personale I padri e le madri tumultuanti al di fuori chè il tempo stringe, a voi, o donne itaprestigio, ma perchè dal più lato eserper le grida strazianti delle loro creature, liane, che siete le dolci vestali destinate cizio dell' importante diritto elettorale furono respinti, caricati di catene e gettati in a custodire nella famiglia il fuoco sacro dipende la migliore scelta dei rapprecarcere ; e seguirono tosto processi e condandelP amore, a Voi incombe il santo dovere sentanti, i quali — nelle aule dei consigli ne per sommossa contro l' autorità e ribeldi salvare questa cara istituzione. delle provincie e dei comuni — debbono lione alla forza pubblica. Fate sentire le voci vostre squillanti trattare e risolvere le quistioni più imCi furono delle scene toccantissime. Davanti Nella mia protesta solenne ; e nell' elevamento dei ai giudici un maestro narrò portanti. classe serpeggiava da parecchi giorni lo spirito vostri pensieri aLl' altezza della missione Nè vale, infatti, menar lamenti in di rivolta. I bambini dovevano apprendere a a voi affidata e nel bacio carezzevole dei giro a causa della insipienza, dell'inememoria la canzone che incomincia colle pavostri angioletti attingete la forza per sperienza d' un qualsiasi rappresentante, role : « Io sono un prussiano. » I più grandi questa battaglia soave ed impedite ad quando, con la rinunzia al diritto del rifiutarono : « Noi non la impareremo mai, ogni costo che il fatto iniquo e dissolvivoto, non si è concorso nè a sostenere dichiarò uno a nome degli altri, perchè, Ella, tore si compia! nè a combattere quel rappresentante signor maestro, ci ha appreso a non dire bugie medesimo : nè vale rammaricarsi all' ulRicordatevi che una vostra gentile e noi non siamo prussiani. timo momento di non veder segnato il compagna, Toranaasina Guidi, scrisse che Grave delitto — quello di non essere prusproprio nome nelle liste elettorali del il divorzio cospirava alla estrema degr asiano — delitto che va scontato colla verga e - — - - - - - - Non siamo Prussiani, : DIRITTO ELETTORALE 3 : — - • •• •.P • • • • •• 70 0:•••■ niel NT".""" • •• r. 3 ,, e - t 4 4, i Comune, quando si è trascurato, in tempo utile, l'adempimento di quelle poche formalità legislative, che procurano al cittadino il diritto a prender parte ai pubblici comizi elettorali. Ricordiamo a tal riguardo, che, fino al 31 dicembre, chiunque abbia i requisiti voluti dalla legge per essere elettore, può far valere questo diritto. Per ottenere l'iscrizione nelle liste politiche occorrono L Avere l' età di 21 anno compiuti; 2. Essere cittadino italiano 3. Presentare o i attestato scolastico pubblico di aver superata la terza elementare (1), oppure il certificato di aver sostenuto con buon esito l'esame davanti al Pretore (2), oppure il congedo militare di servizio prestato P er due anni almeno (3), oppure l' attestato di partecipazione alle guerre per 1' indipendenza nazionale. . f Per essere iscritto nelle liste amministrative occorre: 1. Avere compiuto i 21 anno o compierli prima del 15 maggio 1902; 2. Essere cittadino italiano; 3. Avere uno dei seguenti requisiti: a) essere iscritto nelle liste politiche; b) oppure pagare una tassa diretta qualsiasi o sui terreni, o sui fabbricati, o sulla ricchezza mobile, o sui pesi e misure ; c) oppure pagare almeno lire 5 ogni anno di tasse comunali, anche cumulativamente, p• CS. per tassa di famiglia, o di fuocatico, o sul valore locativo, o sul bestiame, o sui domestici, o sulle vetture, o sugli esercizii, o sulle rivendite, allegando la relativa bolletta di pagamento; d) oppure pagare una pigione annua (per casa, bottega, magazzino ecc.) non minore di lire 20 pei comuni inferiori ai 1000 abitanti, di lire 50 pei comuni da 1000 ai 2500 abitanti, di lire 100 per quelli da 2500 ai 10000 abitanti, di lire 130 per (pieni da 10000 ai 50000 abitanti, presentando la scrittura; e) oppure tenere in affitto o mezzadria Leni stabili di qualunque specie (campi, case, ecc.) colpiti da aggravi non minori di lire 15. (1) Tale certificato é rilasciato dal maestro condi:mie e controfirmato dall' Ispettore scolastico' e, se il comune è fuori della nostra provincia, anche dal Provveditore agli studi. (2)L'esame è facilissimo : lo scritto consiste in un dettato o in un piccolo componimento (racconto o lettera); l'orale riguarda le notizie più elementari sulle quattro operazoni aritmetiche, sul sistema metrico decimale e sull'organizzazione dei Consigli comunali e della Camera (lei deputati. (3) I congedi rilasciati dopo il luglio 1894 devono portare attestazione del Comandante militare di aver seguito le scuole del reggimento. Per le condizioni alla lettera a occorre avere la residenza nel Comune da sei mesi ed eleggervi il domicilio elettorale. Per le condizioni b, e , d, e, occorre la prova di saper leggere e scrivere: all'uopo, se non c' è attestato scolastico, basta scrivere davanti a un notaio e a tra testimoni la seguente domanda senza aiuto di dettatura o di copia: On. giunta comunale di . . . . 11 4ottoscritto figlio di . . di anni . abitante . . in. via . . . domanda di essere iscritto nelle liste elettorali perche paga.. data (firma) Gli esami davanti al Pretore del nostro mandamento saranno continuati fino al 23 cor. Si ricordino tutti che hanno diritto a chiedere l'iscrizione anche coloro che compiono 21 anni ii 15 Maggio 1902. NEL MONDO DEMOCRATICO Sotto questa rubrica, settimana per settimaua rpgistreremo i progressi dell' azione democratica-cristiana e ciò che essa sa fare per il popolo. Così il popolo nelle spigolature vedrà quel che Pinau i socialisti, e sotto questa rubrica potrà vedere quel che sanno fare i tanto calunniati democratici cristiani. Scrivono da Coseaza al Domani d'Italia: Il Comizio popolare che ebbe luogo ieri, per le ferrovie che dovrebbero congiungere la nostra Cosenza.... col inondo civile ebbe un importanza speciale per noi d. c. La lega del lavoro, invitata, aderì e fece affiggere sui muri della città un manifesto col quale si invitavano . -- ----Scrivendo sui nostri mezzi di combattività vi date liberamente e ciaraniellare di lealtà politica. Metto da parte l' aggettivo che non so quanto vi stia a proposito e mi attengo al sostantivo. — Vi pare, egregio signore, che sia lealtà giudicare di un oratore senza averlo mai ascoltato? Giocar di ironia, per quanto giovenalesca, in questo caso, equivale a far troppo a fidanza sulla incoscienza e sul semianalfabetismo dei compagni. Non vi pare ? Non è, dite, una esilarante amenità, uscir fuori a menare vanto di una superiorità intellettuale, che mostrate di non avere, perché il Frosini ha dichiarato di non accettare contraddittori con voi ? Egli ha le sue buone e brave ragioni ; ne avete avute voi di altrettanto buone e brave per esimervi da una polemica con lui? Lo spazio troppo prezioso dei vostri giornali., da voi occupato come una ragione me ne fa seriamente dubitare. E la vostra ornai troppo esilarante amenità non sembra assumere proporzioni mastodontiche, quando, colla sicumera di chi siede a scranna, pretendete farci una solenne lavata di capo per una supposta scortesia da noi usata a danno dei vostri ? Inutile dirvi che lezioni di cortesia non ne accettiamo dai signori collettivist:, siano pure altamente intellettuali, che non avrebbero tempo bastevole di darne a sufficienza alla folla incosciente e screanzata, si vivamente stimmatizzata dalla penna di Filippo Turati. Ci accueate di minacciare e spingere fuori delle porta chi mostra nel modo il (.9 più corretto di non acco;liere il detto dell'oratore. — Permettete vi dica che i vostri infedeli reporters non vi hanno servito a dovere. Che fareste della povera pelle di un d. c. (ci si permetta la strana e inverosimile ipotesi) che in una vostra adunanza privata si pertnettesse di interrompere ripetutamente uno dei vostri oratori, con grugniti, scrollate di spalle e di testa così significanti da muovere a nausea l' assemblea ? E con qual musica di fischi non lo spingereste alla porta se avesse la rara ingenuità di giustificarsi qualificando quei suoi atti indecenti come segni di approvazione al detto dell'oratore? Informatevi meglio e apprenderete dove sta di casa la scortesia! In ultimo conchiudete, con enfasi fuor di luogo, che chi vuol persuadersi delle mensogne delle calunnie dei Dem. Cr. (!) legga i vostri opuscoli, i vostri giornali, osservi la lotta che sostenete contro le immoralità e le ingiustizie che abbondano nalla società presente ecc. ecc. Povera Fionda, ci voleva proprio questa enfatica sparapanata per colmare lo staio ! — I vostri opuscoli, i vostri giornali ! Ne abbiamo letti alcuni e, non che persuaderci, ci hanno fatto seriamente pensare a quel grado d'inferiorità intellettuale e d'incoscienza morale sia scesa la vostra folla per accettare come oro di ventiquattro carati le pensane, le vuote acclamazioni, le stupide empietà di cui riinpinzate opuscoli e giornali. Pur troppo la società presente in fatto di moralita non ore uno spettacolo molto esilarante ma come pretendere di rimediarvi attuando teoriche socialistiche essenzialmente immorali ! Cominciate a correggere da questa tabe il vostro sistema, se potete, a spazzare un poco la vastra colombaia che ornai reclama tutte e sotto le fatiche d'Ercole.... e poi potremo discutere se abbiate, o no, il diritto di levarvi contro la, societa presente e di puntare le vostre armi contro gl'incrollabili bastioni della Dem. Cristiana. Le vostre armi ! Mio egregio, se la Fionda in tempi remotissimi fece miracoli nelle mani di un David, oggi, dopo i grandi progressi dell'arte della guerra, muove a riso fin le mummie egizie de' nostri musf,i che nella loro stecchita impassibilità. assistono alla marcia trionfale'S ascendente del progresso ! ! ! ! E credetemi ecc, tutti gli operai ad andare al Comizio con « un pensiero proprio, con un pensiero di classe », a far sentire la voce dei « servi della terra e della officina » là dove si sarebbe parlato contro le ingiustizie che « pesano più fortemente sui figli del lavoro ». E difatti la domenica, nel corteo interminabile di rappresentanze la nostra lega del lavoro era la schiera più imponente: erano 400 operai autentici che seguivano un labaro bianco e portavano sulla giacca un nastro bianco. Nel corteo spiccava anche la bandiera rossa con un forte nucleo di socialisti. L' impressione destata in Cosenza dalla nostra lega fu enorme: tanto più che per la prima volta si trovarono a fronte due bandiere: bianca e rossa.... Noi intanto si lavora sempre per la propaganda e per l'org,anizzazione. Da Firenze scrivono alla Patria: Ieri sera a Sesto Fiorentino ebbe luogo la solenne inaugurazione dei nuovi locali per le associazioni cattoliche del paese. Alla cerimonia intervennero numerose rappresentanze delle società cattoliche della Diocesi. Il discorso inaugurale fu tenuto da P. Teodosio da S. Detole. Parlarono quindi applauditissimi il p. Giusto Trovatelli e l'operaio Quercioli. Grande entusiasmo tra i convenuti che ascendevano a oltre 600. — Ieri sera alla stessa ora parlarono ad oltre 300 contadini a Scandicci i fratelli Fabbrini sulla necessità dell'organizzazione. Pure ieri sera lo studente Mazzotti parlò a Ponte a Greve a più di 200 contadini. Si costituì 1' unione professionale. Ieri sera vi fu pure un' adunanza a S. Angelo a Legnaia dove fu costituito il Circolo cattolico d' istruzione e ricreazione. Parlarono il professor Rosselli e il dottor Mondada. — A Manduria si è costituita una cooperativa cattolica di consumo fondandosi su base prettamente democratica. — A Scandialzo, Novara ecc. si è costituito il gruppo 11. e. — A renosa si è costituita la cassa rurale con 400 soci : in tutti i paesi della Diocesi è sor!t I I Comitato parrocchiale. — Nel congresso dei cattolici tedeschi tenutosi gli scorsi giorni ad Ulni vi presero parte non meno di 35000 uomini e si presero importantissime deliberazioni pel movimento economico, morale e religioso. — Ad Innsbruck giorni or sono nelle elezioni per la rieta resultarono eletti nove democratici cristiani guadagnando tre seggi sopra i conservatori. LETTERA APERTA a FIONDA dell' AVVENIRE. Egregio Signore, Ci voleva la vostra vuota e burbanzosa sicumera per sentenziare nel N. 22 del!' Avvenire giornale socialista pistoiese, clic lo spazio dei vostri giornali è troppo prezioso per sacrificarlo in polemiche col Frosini. La trovata se non é originate, mostra una meravigliosa flessibilità e agilità di schiena nel paesee e allegramente e senza incomodi pel rotto della cuffia. — E allora, dite, valeva proprio la pena sacrificare alla vostra prosa insulsa e sgrammaticata uno spazio sì prezioso che poteva essere riempito (non sarebbe prezioso per nulla!! ) da un nuovo frammento di Tirteo, da qualche autogra.efo di Platone n dal fiesintile di una iscrizione cuneiforme da qualche vostro illustre compagno trovata sotto le rovine di Ninive o di Babilonia? Chi vi perdonerà un si grave peccato contro la scienza! Ma che dico? Anche la scienza da quella civetta cht s' è fatta, vi fa l'occhiolino di triglia e tende a socialisteggiare!!! s' è messa in rotta coi grassi e cc' ,austeri borghesi e si compiace impreziosire gli spazi sereni dei vostri giornali. Per l'Avvenire poi ha delle tenerezze, degli sdilinquimenti proprio... inesplicabili !! Potete dunque dormire ti a due guanciali. Nemmeno la logica turberà i vostri sogni dorati. Lasciate le velte austere del Peripato e della Stoa, si è data, flessuosa ed elegante, ai capricci delle miti aure socialistiche. Per sua grazia infatti avete libertà di fare certe argomentazioni che fanno fremere gli avanzi mortali del Vecchio ahi ! troppo vecchio, Aristotele! Volendo mettere in discredito i democratici cristiani, presso a poco, argomentate così: — Volete sapere quali mezzi usano i d. c. per combattere il socialismo ? volete conoscere la grettezza delle loro idee, la scorrettezza, del loro linguaggio ce. ec. ? Assistete ad una chiacchierata del signor Prosini. Senza nulla detrarre al merito del sig. Frosini che, del resto, non ha bisogno di difesa e che invece di vuote declamazioni, ,ha forti argomonti... tanto forti da gettare i vostri compagni nella più innocma ed altrettanto impotente disperazione, prendo a due mani il vostro argomento e ve lo ritorco contro: Volete conoscere il valore intellettuale, la potenza logica. dei socialisti nel combattere i d. e.? Leggete lo sconclusionato, illogico, sgrammaticato articolo di Fionda/ La ritorsione condotta a filo di dialettica non fa una grinza. Mi avete ceduto valorosamente le armi lasciandovi colpire in pieno petto ! 10. , • • 12> :5:402$ :•-•2 C -r.T" EgITAS. L'ientina 17 Dicembre 1.901 povero (1), e non solo coll'esempio ma anche colle parole incoraggiò i poveri, per evangelizzare i quali principalmente era venuto al mondo; ed inculcando ai ricchi il dovere di soccorrerli affermò ehe avrebbe riguardato come fatto a sè stesso quel che avrebbero fatto a vantaggio di quelli: anzi aggiunse che nel giudizio estremo la sentenza di eterna felicità o di eterna dannazione sarebbe dipesa dall'avere o no dato a lui soccorso nella persona del povero. Da questi sublimi insegnamenti ammaestrati i primi seguaci di Cristo, non è meraviglia che tanto fossero distaccati coli' affetto dai beni del mondo fino a deporre le proprie sostanze ai piedi degli apostoli afEn di metterne a parte quelli de' lor fratelli nella fede che erano poveri e sprovveduti (2). E la povertà per amore di Gesù Cristo fu pure abbracciata dai martiri come si legge di patrizi, senatori e matrone che in Roma a tutto rinunziarono, fuorchè alla fede. Amarono la povertà e la elessero spontaneamente tutti gli anacoreti, i monaci, i cenobiti e claustrali di ogni genere ed a lei si votarono per tutta la vita; ma in modo particolare la ebbe cara Francesco d'Assisi, che rivestendola di una forma poetica la chiamò sua sposa e regina, e meritò che il divino poeta celebrasse in sublimi versi quel mistico sposalizio di Francesco e Povertd nel suo canto undecimo del Paradiso, interpretato poi felicemente da quel genio dell'arte che in un dipinto della basilica di Assisi le suddette allegoriche nozze si bellamente col pennello tramandò ai secoli successivi. Questi pensieri che nella massima parte ho preso dal bellissimo discorso letto domenica scorsa in palazzo, Arcivescovile dall'egregio Priore di S. Paolo a Ripadarno all'adunanza generale della Società di S. Vincenzo de' Paoli mi sono parsi opportunissimi per la prossima congiuneura del S. Natale, in cui appunto la Chiesa chiama tutti i fedeli, ricchi e poveri, a meditare ed imparare al Presepio. E al Presepio s'inspirò ancora il mentovato Francesco d'Assisi che per meglio contemplare il gran mistero di un Dio fatto bambino e povero, ideò per il primo la rappresentazione del Presepio là nel bosco di Greccio, donde poscia derivò l'uso della così detta capannuccia che nei tempi trascorsi tanto rallegrava e (diciamolo pure) istruiva i fanciulli, specialmente i poveri, mettendo loro sotto gli occhi la meechina condizione in che volle nascere il celeste Messia l'aspettato da tutte genti, il Re dei re signore dei dominanti. Oggidi, colle idee nuove la capannueda è considerata come un'inutile barnbinaggine, al pari della rappresentanza del C'a/eario che si faceva in alcune chiese il venerdì santo, ritenuta adesso come vieta cosa medioevale. Ma il Presepio ed il Calvario rimarranno sempre là in Palestina nella loro realtà e ad essi sem- pre la santa Chiesa manderà in ispirito i fedeli a meditare il principio e la fine della vita povera e dolorosa del suo sposo e signore. In questi lieti giorni Natalizi or dunque ascoltino i poveri e i tribolati l'invito della Chiesa e dicano cogli umili pastori: Andiamo fino a Bettelemme, a vedere quello che ivi,è avvenuto, a vedere cioè nel presepio colui, che è sceso in terra a redimere il genere umano, a nobilitare e santificare la povertà e il dolore. D. S. (1) 11 Let. ai Cor. VIII, 9 IL PREEPla E LA POVERTÀ Dove regna la religione di Gesù Cristo quanto non ritorna pieno di soave conforto. e di santa allegrezza per il povero il solenne giorno di Natale !.. Passano i secoli, si succedono le generazioni, variano le cose del mondo, ma il Presepio di Cristo è sempre lo stesso: cioè scuola di umiltà, di annegazione, di sacrifizio e di pazienza per tutti, ma specialmente pei deseredati dalla fortuna, i quali pur troppo formano la parte più numerosa dell'umana famiglia. Là in Bettelemine, entro quello speco che serviva di (2) Atti degli Apostoli IV, 34, 33. UNA ViTTIMA Pubblichiamo volentieri questa lettera aperta agli amici della Democrazia Cristiana perehè sappiamo di far un'opera sommamente caritatevole, e preghiamo con calore i confratelli della stampa cattolica a voler prendere in seria considerazione la cosa e occuparsene nei loro respettivi giornali. Amici carissimi stalla agli animali, l' tomo Dio, non trovata in nessuno albergo ospitalità, volle nascere po- sventure mi abbiano colpito in conseguenza vero e sconosciuto al mondo nel silenzio della delle quali mi trovo nella più squallida miseria notte e nel rigido verno; volle essere avvolto in meschini panni e posto sul fieno di una mangiatoia, tra il bue e l'asinello come attesta l'antica tradizione e un dipinto delle Catacombe di Roma; e volle, prima che ad altri, manifestare la quale strazia più dolorosamente l' animo mio perchè contrista nella primavera dell'esistenza tutti i miei figli e in special modo la diletta mia Anna che soffre doppiamente il peso d'ogni - la sua venuta ai poveri, cioè agli umili pastori che presso la torre di Eder vegliavano alla custodia del gregge; volle finalmente dal Pre- sepio intraprendere quella vita di povertà e di stenti che continuò nell'umile casa di Nazaret con Maria e Giuseppe, per le contrade della Ga- lilea e della Giudea co' dodici pescatori suoi apostoli e cogli altri poveri discepoli, senza aver luogo proprio e stabile dove abitare e sostentandosi col soccorso di pie donne, e poi chiudendo quella vita di disagi e privazioni sul duro tronco di croce in vetta al Golgota e riposare entro un sepolcro non suo. Ecco pertanto come ad abbattere la superbia ed il fasto dei grandi del secolo, e nobilitare e santificare la povertà, egli essendo ricco, si fece Sapete già, parecchi di voi, quali terribili più dura privazione. Io ho la coscienza del cristiano convinto, che è quanto dire dell' onest' uomo, di avere compiuto per ben 23 anni e mesi il mio dovere di ufficiale dello Stato nel modo più corretto. E quando stavo per raggiungere il limite prefisso dalla legge per avere il diritto alla pensione, fui senza che potessi saperne il motivo dispensato dall' impiego. Questa strana procedura contro la quale opposi valide ragioni, trovò un'eco simpatica nella suprema Corte de' Conti ed anche le mie rimostranze al Consiglio di Stato furono favorevolmente accolte. Ma nulla valsero le ragioni e il Ministero., forse male informato, fece il sardo ai responsi degli alti consessi amministrativi: per cui a. me non resta che adire i Tribunali ordinari. Il .r-›* C. I .2111.11 - 'Urgi" • •Cot ... .• — ezei Mtì4-'~i~ . Sottoscrizione priore Guidi. L'allontanamento suo da S. Martino Ò rincresciuto a quanti lo avevano avvicinato nel tempo che ivi ha dimorato, specialmente al reverendo priore Bartalini. Pagni sostenne nel mese passato uno splendido esame di concorso e meritò di essere eletto a governare come parroco questa vasta parrocchia di S. Michele degli Scalzi. Domenica, in occasione della festa di suffragio poi defunti, fino dalle primissime ore del giorno inaugurò in S. Jacopo (chiusa essendo S. Michele) il suo ministero parrocchiale, a ore 9 celebrò la prima messa in cui tenne un bel discorso al popolo, a ore 11 cantò la seconda messa o la sera fece la funzione solenne con molto, concorso di gente. Al novello parroco le nostre congratulazioni od i voti sinceri di felicità. Da Riportarsi L. 2.00 Totale L78.35 Continua. p Wffl' ;fflaffle4,25.t:149 L FERRO-CHINA BISLERI Facts la Saluta 171 L'uso di questo liquore è ormai diventato una necessità pei nervosi, gli anemici 7.1 : .t. T24:..0 i deboli di stomaco. Il ch iariss. Dott. GIACINTO VETERE Prof. CS "§,I. ILA310 alla R. Università di Napoli, Scrive: « Il FERRO-0H I N A-tsiSLERI ricostituisce e fortifica nel mentre è gustoso e sopportabile anche dagli stomachi più delicati ». • (2) . ACQUA D1 NOCERA UMBRA (sorgente' Aaageliea) Raccomandata da centinaia di attestati medici come la migliore fra le acque da tavola. F. BISLER.I a C. - MILANO .W.***T47212/.43? :'`;? 43**34:5013 - - , , n DIARIO SACRO. . fino :uto, o in tare S. I ama ;nte fralere ene bili nza eria mio ;nza atta ogni nto, vere " " ' '. - yr' , »,,t, .■.% pro 111oaamoi Quotidiano. Sei operai cl. c. mentre escono tutti • 0,80 contenti dall'adunanza del gruppo Alcuni amici d. c. inviano pro quot. • • 0,65 Di*, augurando una vita prospera al 0,80 Paiotti 0,10 - e a- ~:%1~~31~:~g~ r:' i .' I al 1882 nella sua Italia nuova e sul Giorno di Firenze additava ai Cattolici le quistioni sociali come campo di studio e di lotta. Ora quest' uomo si trova in mezzo strada con cinque figliuoli il maggiore dei quali é una giovinetta di 17 anni ; e manca dello grettamente necessario per campare giorno per giorno la vita Crediamo che non si richiedano altre parole coi nostri confratelli cattolici e con chi ha un po' di cuore perché voglian prendere davvero in considerazione la cosa. Per comuni cagioni e per previdenze in proposito si rivolgano pure alla nostra redazione. sidenza. 2. Spiegazione e discussione del pi °gramma d. c. 30 Proposte dei soci. IN PROVINCIA. Navaechio. Oggi questo paese festeggia il 25.0 anniversario della la Messa del nostro amatissinio Curato Sac. Augusto Douati. Gli verranno offerti doni elega.ntissimi fatti da un apposito comitato. In questa occasione il _M. Rev. Pievano di Vicopisano Dott. D' Antilio ha composto per l'amico dei pregevolissimi versi. — 22 Dom. IV dell' Avvento. Vangelo : Epoca in cui il Battista incomincia la sua missione predetta dal profeta Isaia. (S. Luca 111). Ss. Demetrio, Onorato e Fiori() Mm. d' Ostia. Al Duomo a ore 11 predica. 23 Lun. S. Vittoria V. e M. 24 l'art. Vigilia del S. Natale. S. Gregorio P. e M. Al Duomo nella mattina, all'uífizio di Prima, si fa solenne lettura del Martirolog o in cui si annunzia la faustissima nascita del N. Signore coll'indicazione dell'epoca della sua venuta al mondo. La sera poi circa le 9 e mt..zzo, mattutino solenne seguito dalla Messa di mezzanotte. La stessa funzione ha luogo nelle parrocchie dei subborghi, e circa ore 10 in s. Torpè. Il Papa Sisto V nel 1552 concesse cento anni d'indulgenza a chi confessato e comunicato assiste a questa solenne funzione e anche ai primi Vespri della Festa. In s. Pierino la sera a ore 10 solenne mattutino della Natività di N. S. G. C., seguita dalla messa di mezza notte durante la quale si scuopre il prodigioso simulacro del 8. Bambino di Praga. >i< 25 Merc. Natività di N. S. Gesù Cristo. Vangelo. S. Luca II, 1-20; S. Anastasia V. e 31. Questa mattina i Sacerdoti celebrano tre Messe per costituzione di s. Telesforo. Al Duomo all'alba, a ore 6 seconda Messa cantata. A ore 10 e mezzo terza cantata e messa solenne in Pontificale. In s. Chiara a ore 8 e mezzo messa cantata e pastorella. In s. Stetano dei Cavalieri messa cantata. A ore 11 messa cantata in s. Torpè; in s, Marco e in s. Niccola Benedizione Papale circa mezzogiorno. In s. Sisto festa di Gesù Bambino. In s. Marta si espone il presepio. In s. Eutrasia assoluzione generale ai terziari francescani. A Stagno nei primi tre giorni del S. Natale Esposizione solenne di Gesù Sacramento pel devoto Esercizio delle Quarantore e predica tutte e tre le sere e Processione in paese la sera del terzo giorno. 26 Giov. S. Stefano Protomartire. Festa tito'are alla Prioria di fuor di Porta a Lucca. Al Carmine circa mezzogiorno Benedizioni Papale e in s. Torpè a ore 7. In s. Ceciiia comincia il solenne .settenario ( con predica ) in preparazione alla festa del Nome SS. di Gesù. 27 Ven. S. Giovanni Ap. ed Evangelista. Festa titolare alla Prioria di S. Giovanni al Gatano e alle Pievi di Calci e di s. Giovanni alla Vena. 28 Sab. Ss. Innocenti Mm. Festa alla chiesa dei Trovatelli con messa cantata a ore 8 e mezzo e analoga funzione la sera. ' Chiesa di S. Torpe. Martedì 24. Ore 14 1i2 primi Vespri solenni, ore 22 Mattutino cantato e Messa solenne con Comunione Generale. — Mercoledì 25. Ore 7 Messa Conventuale, e quindi Assoluzione con Indulgenza Plenaria per i N.N. Terziarii, ore 10 112 Terza cantata, ore 11 Messa solenne cantata dal novello Sacerdote M. R. P. Raffaello di S. Giuseppe Carmelitano Scalzo, ore 16 secondi Vespri solenni e funzione. — Giovedì 26 ore 8 Messa solenne. Quindi Benedizione Papale ai popolo, ore 15, Vespri cantati. — Venerdì 27, e Sabato 28, ore 8, messa solenne, ore 15, Vespri solenni. — GRUPPO D. C. DI PISA Il nostro ottimo amico e collaboratore Sue. Prof. Alfonso Banci è stato colpito da una sventura irreparabile colla morte di un angiolo di sorella 31_elania, 13asnei Da molto tempo si sentiva in Pisa il bi sogno di raccogliere le forze giovani ed operaie per un salutare risveglio in favore della Chiesa, della Patria e del Popolo. Studiando il carattere delle nostre popolazioni, già da un pezzo ci eravamo accorti che l'anima era ancora buona e religiosa, mancava ad essa solo un aiuto ad organizzarzi per reagire contro l' audacia e la perversità degli avversari, e per compiere un po' di bene. L'idea della novella organizzazione si maturò lentamente nella mente degli stessi nostri operai, i quali in mezzo al risveglio incessante di attività buona e cattiva che ci circonda si meravigliavano della loro inerzia e della loro avvenuta ieri sabato a ore I e mezzo I ora, dopo sei mesi dì crudele malattia e dopo ricevuti i conforti All' amico carissimo e alla famiglia sia di conforto il pensiero che la loro diletta Melania è in Paradiso dove prega per i suoi cari e per quanti ne piangono quaggiù la perdita. .. Chiesa di S. FriANICCINCO. — Martedì 24 dicembre alle ore 10 12 poni. sarà cantato il Mattutino del S. Natale. Alla mezzanotte solenne messa cantata con Comunione Generale. liles-a degli Angioli — Incarnatas e Crocifixus del M.o Angelo Barghini, e Responsi in canto Gregoriano per coro di voci bianche. Hayden — « Santa Notte • Coro Gregoriano Antico — • Adest Pastores » Cantico del Natale per voci bianche. niiiiiiiii~11111111111~1.11.■ .11 di 6 del mese corrente moriva a Vicopisano munita di tutti i conforti religiosi ERNESTA CARASSALI e sotto la presidenza onoraria di S. E. R.ma Mons. Arcivescovo, questa Società tenne una delle suo adunanze generali, pr•33entì i soci e pochi degli invitati. Dopo le consuete cose preliminari il Presidente dette alcuni brevi cenni sull'andamento attualo Idi essa; indi il M. R. sac. Gaetano Meucci, priore di S. Paolo a Ripadarno, lesse un suo bel discorso sulla povertd. di mostrando qual' era a tempo del paganesimo, come fu nobilaata e santificata da Gesù Cristo, come lo cara a lui ed ai suoi seguaci in ogni secolo, sp3cialinente a S. Francesco d' Assisi elio la rive4i (limi di una forma poetica, e come dal sacerdozio cattolico e dai papi la causa dei poveri fu sempre curata e difesa. Lodò l'opera di 5. Vincenzo de' Paoli che appunto tutta è intesa a vantaggio spirituale e materiale del povero. Questo discorso che bede avrebbe meritato di esser,: ascoltato da maggior numero di persone ed anche dai poveri, piac pie a tutti e fu applaudito ; e Sua Eccellenza ripetutamente si conrratulò col!' egregio sacerdote. La benedizione pastorale p )se termine all' a(lunanza. Un centenario alle viste. — Il 25 maggio dell' anno venturo si compie un secolo da che nelle Catacombe di Roma fu rinvenuto il sepolcro colle ossa della vergine S. Filomena e coi segni del relativo martirio. Tre anni dopo trasferite a Mugnano nella diocesi di Noia quella preziose reliquie, incominciarono i portenti che in breve tempo resero celebre per tutto il inondo il nome di S. Filomena e popolare dovunque (specialmente in Italia) la divozione di lei. A tempo debito torneremo a parlare di questo centenario : intanto lo tiricordiamo a quelle chiese ed a quelle famiglie dove fin qui la santa è stata venerata con predilezione particolare. , Pensiero generoso — Gli oFerai in vetro della fabbrica Marconi e C. hanno deciso di rinunziare alla tradizionale vacanza del secondi) giorno di Natale, e di lavorare in quel giorno a beneficio delle disgraziate famiglie dei loro compagni morti nel fatale incendio di fabbrica Marconi di due settimane fa. Il nostro plauso ai generosi operai ! Iii questa chiesa la se. a A S. Pierino. della vigilia del S. Natale avrà luogo il solenne Mattutino cantato a ore 10. Alla mezzanotte Messa solenne cantata con Comunione generale e discorsa, indi canto di laudi.sacre. Sull'altare maggioro verrà esposto il venerato simulacro del santo Bambino di Praga. - — Un giovane che si fa onore. Ripariamo ad una omissione involontaria congratulandoci col giovino soprano di Pescia Incerpi (già cantante nella Cappella Sistina Roma) il quale nel giorno 8 corta, nella chiesa di S. Frediano ci fece gustare la sua bellissima voce eseguendo r Ave di Gonnod, l'Ave di Mercadante e il Benedictus di Catelani. Esso tornerà a Pisa nelle feste di Natale, e la notte della Vigilia canterà al Dnomo nella Cappella al solenne Mattutino. — . ah".~~~.~~~IN 20 G110 EWA ELISIR DI S VINCENZO . PAOLI ' LEUCORREA, CONVALESCENZA di tutte le Malattie. •Per or:miopi dirigersi alle SUORE dellsCARITA,105.11.Stlealsitse,Patigl Gcrzze.Pla«.-. — Dzpoziro Gamma IN dei Prodotti di IL Vincenzo de Poli : 1. Passane Ilaninier, PARIGI. Depositati esclusivi per l'Italia : A. MANZONI &C', Milano-RoisuaLli Tellita pene tatti le !tratti.. - Opuscoli franco a richiesta. organizzazione. AP.~«10:Ak. ■•• - -,~1~111~ L Società di S. Vincenzo de' Paoli. — Domenica a ore 12, in palazzo Arcivescovile Vedova Mugnaini e Balducci. A S. Michele degli Scalzi. — Sabato, 14 in età di 76 anni. Fu molto pia e benefica verso i 1?iceohl, del corrente, a ore 15 e mezzo, il giovane poverelli cui soccorreva con incessanti elemosine. vere Non vi fu mai dimostrazione di culto o opera sacerdote Tito Pagai lasciava la parrocchia Mons. B. Siena. — Ci scuserà, se anche questa etto. di carità, o istituto di beneficenza, che non trovasvolta non troverà nel giornale la recensione. Che di S. 3 iartino, dov'era cappellano, e veniva presero in lei una munifica e volenterosa benefattrice. vuole i Corso non è tale che si possa leggere in dispersione. — Un bel giorno cominciarono a a stabilirsi nella canonica di S. Michele degli Pen Specialmente poi verso i suoi parenti più poveri breve, e tempo disp.mibile ne abbiamo poco. Quecontarsi ed intendersi fra loro, e si tivo accorsero Scalzi, salutata dal suono delle campane e impersonò addirittura la divina Provvidenza, sì st'altra volta lo faremo immancabilmente. 3ura che i buoni non mancavano, ma che i più non profuse e così incessanti erane le mensili elemosine I receduto dalla buona fama che al popolo di rovò con cui si adoperava ad alleviaine l' indigenza. Al Pasquale Finali, responsabile. osavano pronunziarsi perchè si credevano soli questo snbborgo dà giustamente a speraro di onti trasporto della sua salma che avvenne la mattina ed abbandonati. Pisa, Tip. Orsolini-Prosperi. 1101 avere in lui un degno successore del vompianto del giorno 7 e che riuscì imponentissimo, furono o di Intanto uscì la pastorale dei Vescovi tolargamente rappresentate tutte le classi della poGUARIGIONE scani, che incitava al lavoro democratico criRADICALE polazione, che trasse piangendo dietro alla bara tero., stiano, e gli operai si strinsero in nome di Cristo della cara estinta e pregando pace all'anima di P Nasi OVERT h del SANGUE. CLOROSI, DE coli' lei. X. COLORI PALLIDI, NEURASTENIA, e formarono il primo nucleo di questa novella Unico Prodotto specialmente autorizzato. (Fe O, Ife?cie) ai a I ? 41~1119~~1:111" -Ecco la genesi e lo sviluppo naturale e -che farò appunto non appena ne avrò i mezzi: ho e vi ricorrerò con maggior desiderio di luce spontaneo del gruppo d. e. di Pisa. izconvinto che i miei nemici non hanno rifuggito do; Gli ideali del gruppa sono grandi qnanto dal farsi un'arma contro di me perfino delle ;orsono grandi gli ideali cristiani; ma per il lasventure domestiche che torturarono la mia tto voro pratico esso si attiene ad un programma esistenza. a modesto e concreto.• In questo stato di desolante attesa, la maneEsso quindi pone cura all'organizzazione canza omani. di ogni sicurezza, del pane quotidiano e na D cristiana della masse giovani ed operaie, non di un ricovero per me e per la figlia mi traga.to G iulio per farne un accozzaglia numerosa ma per gono di sentimento, perchè non veggo il modo renderle coscienti dei loro diritti e dei loro di assicurare la esistenza dell' oggi che per me ati doveri, di fronte alla religione, alla patria ed sarebbe la sicura garanzia del quieto vivere he per l'avvenire. a tutta la società, la quale dal popolo cristiadel Conoscendo la bontà dei vostri sentimenti ai no aspetta la salute, che non le seppero dare a Voi carissimi amici e compagni di fede nella .rte nè l'oppressione liberale nè lo sconvolgimento bontà e giustizia di N. S. G. Cristo mi rivolgo P0 socialista e per far questo esso intende: a) difcon la profonda commozione dell'animo, imploOre fendere con ogni lecito mezzo, le idee demorando il vostro soccorso in queste terribili contiri cratiche cristiane in mezzo al nostro popolo tingenze. Il soccorso urgente per l' oggi dovrebbe he con nuove istruzioni, con conferenze, discussioni iiguardare ancora il modo col quale più sollede. e letture serie ed utili; b) di organizzare lo citamente io potessi ottenere giustizia ed assieaclassi operaie in nome di Cristo, per rivendi- i curare una modesta esistenza ai miei cinque biti furono mai allietati dal bacio cocare i loro interessi materiali e morali; e) di j figli che non mo sciente della madre tuttora degente nel manila promuovere la buona armonia fra le diverse í comio, e vivono contristati dallo spettacolo degli ola classi sociali, mediante il compimento integrale ineffabili dolori che affliggono il padre loro. ae della giustizia cristiana per tutti ; c) di proA voi padri raccomando il pietoso mio caso sse muovere e fornire gli istituti diretti a benesicuro che i vostri nobili cuori vi consiglieranno 'anfizio delle classi diseredate; e) di pesare sullal il modo più dignitoso, più pronto, più efficace Papubblica opinione affinchè la vita comunale si per sollevare una sventura tanto grande che georienti di più verso una amministrazione SO-I, la eguale è difficile trovarsi nella storia dei L di ciale ed integerrima lungi da tutte le chie-Ì 11adolori umani. suole e le personalità che fino ad ora hanno ansia indicibile cuore con esVi saluta di dominato nel nostro municipio; r) di prenPisa, 17 Dicembre 1901. ho dere parte a tutte le manifestazioni religiose Vostro A ff.mo Lica sociali e civili della nostra città, e cogliere GIOVANNI SERGARDI. gio sempre l'occasione propizia per far conoscere nza Il Sergardi, per chi non lo sapesse, è un a tutti gli amici ed avversari l'eccellenza del aoli uomo che nei suoi 51 anni di vita ha sempre nostro programma democratico cristiano. ima militato intrepidamente nelle fila dell' azione Per questo lavoro, noi desideriamo l'apla . cattolica. Ha fondato Circoli cattolici a Siena, poggio di tutte le classi dei cittadini, l'aiuto i, a a Roma, a Firenze; ha diretto e redatto giordella altre associazioni cattoliche della città 3Senali cattolici fra i quali il Messaggero della il soccorso di tutte le buone persone e sopratSSC O settimana con Mons. Toti oggi Vescovo di mitutto delle donne cristiane, che esse pure hanVal d Elsa, il Rovazza, il Cav. Donati ed altri; deò no grande parte nel nostro programma. l' Intermediario organo dell' Unione Sociale ;pio Coll'aiuto di Dio e, colle approvazioni del Cattolica da lui stesso fondato a Firenze asnostro Pastore, ci mettiamo al lavoro fidenti mpi sieme all'Abb. Casali, a Mons. Del Turco, al nell'avvenire e nell'ideale cristiano che ci sore) iProf. Cerebottani, al Prof. Ghilardi di Torino ride. Non ci mancheranno le lotte e le opponetecc.; l'Italia nuova nell' 82 a Livorno ; e sizioni forse anche degli amici di fede, ma noi ziofinalmente coll'Avvocato Valente a Genova il ei proponiamo l' oblio delle offese sicuri che, petPopolo Italiano. una volta ben conosciuti e dissipati gli equidoEbbe a soste ere lotte accanitissime coi voci si uniranno zt noi anche gli amici ora memassoni e cogli anticlericali specialmente a ggiincerti ed ostili Siena e a Firenze in occasione di elezioni ario Ed ora all'opera, in nome di Cristo per la amministrative e di altre manifestazioni relinto, giustizia e per la pace .' giose e 'sociali, accumulando così sulla sua Ma pre testa odi e persecuzioni indicibili. Per le sue Per norma dei soci avvertiamo che stasera ;e Mmolte benemerenze verso l' azione cattolica deli alle ore 8 nel solito locale avrà luogo 1' adunell' Si 'veniva nominato avvocato di S. Pietro. ponanza del Gruppo col seguente ordine del giorno: Si noti poi che il Serga.rdi fu uno dei prim i lo Comunicazioni importantissime della Prefra noi a parlare di democrazia cristiana. Fin - * ■•• e e L * + AZ-Zt » •?«.i:e44-u:ce.z«.5~-~e.~..Zss.2e.eU;555151~~ 01-'4" .r"'«r•rl:r - h ssoza,-,23c- A.PP ENDICE 34 (;»-- gGglìg D Fill veno i i E la Signorina — Sii era uno che servivasi dei più bei doni di Dio per offenderlo. A lui infatti non mancava nobiltà, ricchezza, bellezza e salute ; ed invece di renderne continue grazie all' Eterno e generoso Donatore, ricambiava queste splendide prove del!' infinito amor suo colla più mostruosa ingratitudine. Avemmo la fortuna di avvicivare quella cara creatura dopo neppure quindici giorni del suo arrivo quaggiù ; e sembrandole poter con noi aprir tutta l' anima sua, ci mise a parte di ciò che rendevale martirio la vita. Lo credano, al sentire come quell' angelo forse divenuto il trastullo dell'empio uomo, io spesso pregava di cuore Iddio a volerglielo tener sempre lontano. Essa invece sospirava l' istante di vederlo, sebbene, in riandar col pensiero al passato, impallidisse e tremasse per l'avvenire. Ogni giorno la poverina andava perdendo le forze tanto che il medico dell albergo avvicinandosi l' epoca del parto, le proibì assolutamente di uscire. Non avendola veduta in Chiesa quella mattina, io e mio fratello ne mandammo a chieder io nuove ; ed in risposta ci venne portato un biglietto di lei così concepito : "Grazie, grazie ; mille e mille volte grazie dell' affettuoso pensiero per questa povera sconosciuta. L' obbedienza al medico nelle mie condizioni è un dovere ; epperò ho renunziato ali' ineffabile consolazione di unirmi stamani a Gesù nella Eucarestia. Che avverrà di me, se d' ora in avanti dovrò restar priva di questo Cibo Divino ? Da dove attingerò !a forza per sopportar noli pazienza si terribili pene Come mi sento sola ! Come mi sento sola ! neppure ho qui secondo il solito la compagna indivisibile nelle mie sventure, la mia diletta scimmietta..... La sua presenza nel totale mio isolamento valeva a consolarmi ; adesso in' incita al pianto. Anche oggi mi ricorda colui che avido sempre di nuove 'emozioni, arrischiando la vita nelle foreste affricaue, la feae sua prigieniera ; e portandola di terra in terra, di città in città venne ad offrirla a me insieme ad altri doni principeschi il primo giorno del nostro fidanzamento. Attendo con asietà l' arrivo della posta ; nutro speranza di ricever dal Belgio una risposta di mio marito. Oh, potessi rivederlo prima di morire !.... Non era ancor suonato mezzogiorno che io mi recai a trovarla. Stavasene seduta, appoggiata al letto, recitando il Rosario su di una preziosa corona e tenendo a suoi piedi una elegante cestella imbottita,aentro cui baluccavasi la nota scimmietta. La mia visita non poteva riuscirle maggiormente gradita. Fra le altre cose io la sgridai perchè nel suo biglietto chiamavasi sconosciuta ed essa, sospirando penosamete, sog- ' - (Continua)._ ; ,,,Egreffremesocx~easoarzoccoon000now==._ Zint t2T212 Comperate giunse : Non dubitar mai della mia onestà ancorchè possa esgervi alcuno che siasi studiato gettarmi nel fango. Io fui, so io e sarò sempre pronta a dare la vita piuttosto che macchiare la mia coscienza. — Mostrandomi poi la corona, continuò: L' ebbi in dono da lui il giorno del nostro matrimonio, unitamente a questa catena d' oro con croce che d' allora in poi ho sempre tenuta al collo. Nell' offrirmele, disse : Nessun'altra cosa mi è cara quanto questi due oggetti sacri, appartenenti un tempo ai defunti miei genitori, — L i ho riscaldati tante a tante volte eo' miei baci ; bagnati di amarissimo pianto. Ah, Giorgio mio, tu comprendessi un giorno di quale affetto io t' amo Cento e mille e mille volte ho offerto in olocausto a Dio la mia vita per te onde mi sia dato almeno riabbracciarti in Cielo. Finiva di dir ciò che entra lacameriera con una lettera. L'ebbe appena scorta che mancandole quasi il respiro per l' emozione la prese, la ricuopri di baci. Rotti i sigilli, lesse : « Presto sarò costà onde trattar con te di alcune cose importantissime., Lascio questa capitale, sebbene per poco, con sommo rincrescimento, ma colla certezza sia questa l' ultima gita che me ne nllontana, Disingannati adunque, qualora tu avessi sperato che io fossi disposto a tornare a fare si grandi sacrifizi. — Il Marchese Del Bosco ». Eudossia, piangendo inconsolabilniente, rinnuovò l' offerta della sua vita a Dio per chi le dava 1' ultima spinta verso il Sepolcro. ii 9 Chiedete i campioni delle nostre novità in nero, bianco, o colorate da L. 1,20 fino * a L. 18,50 al metro. e'l'. Specialità : Stoffe di seta per abiti da Società, da sposa, da ballo e da passeggio, 1111/021R. nonchè per camiciette, fodere ecc. In Italia vendiamo ai privati direttamente e spediamo le stoffe di seta scelte 80.5 sr Ti , ffir, Nt Calmante pei Denti. Questo liquido, ritrovato Tz,ruffi Rodolfo del fu Sci pion e antico farmacista di Firenze, Via Romana n. 27. è efficacissimo per togliere istantaneamente il dolore dei Denti, specialmente cariati, e la flussione delle gengive. 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