Istituto Comprensivo “Enrico Fermi”
Romano di Lombardia (BG)
Istituto Comprensivo “Enrico Fermi”
Romano di Lombardia (BG)
POF
POF
Piano dell’offerta formativa
Piano
dell’offerta
formativa
Anno scolastico
2015-2016
Anno scolastico 2015-2016
Comprensivo “Enrico Fermi”
mano di Lombardia (BG)
ituto Comprensivo “Enrico Fermi”
Romano di Lombardia (BG)
POF
POF
ll’offerta formativa
dell’offerta
formativa
scolastico
2015-2016
no scolastico 2015-2016
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
INDICE
1. IN QUALE DIREZIONE STIAMO ANDANDO? ................................................3
1.1 VALORI: In cosa crediamo? ............................................................. 3
1.2 MISSION: Perché esistiamo? ............................................................ 3
1.3 VISION: Cosa vogliamo diventare? Quale idea di Scuola? .................... 4
2. COME SIAMO ORGANIZZATI? .....................................................................5
3. QUALI SERVIZI OFFRE LA SCUOLA? ...........................................................6
3.1 I servizi amministrativi .................................................................... 6
3.2 I servizi aggiuntivi .......................................................................... 6
4. QUALI SCUOLE NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO FERMI? .............................7
4.1 Formazione e composizione dell’Istituto Comprensivo .......................... 7
4.2 I nostri plessi ................................................................................. 8
4.2.1 Scuola dell’Infanzia “B. Munari” ................................................... 8
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico ........................................... 9
4.2.2 Scuola Primaria “G. B. Mottini” ...................................................10
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico ..........................................11
4.2.3 Scuola Primaria “G. Riva” ..........................................................12
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico ..........................................13
4.2.4 Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” ......................................14
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico ..........................................16
5. QUALE OFFERTA FORMATIVA? .................................................................17
5.1 La Scuola dell’Infanzia “B. Munari” ...................................................17
5.1.1 L’ambiente di apprendimento .....................................................17
5.1.2 I campi di esperienza ................................................................17
5.1.3 Il progetto e le unità di apprendimento .......................................17
5.1.4 Il piano di lavoro annuale ..........................................................19
5.2 L’offerta formativa della Scuola Primaria ...........................................20
5.2.1 Gli obiettivi generali del processo formativo .................................21
5.2.2 Il curricolo obbligatorio .............................................................21
5.2.3 Le attività laboratoriali ..............................................................22
5.3 L’offerta formativa della Scuola Secondaria di I grado ........................22
5.3.1 Premessa ................................................................................22
5.3.2 Il curricolo obbligatorio .............................................................23
5.3.3 L’orientamento alla Scuola Secondaria di II grado ........................25
5.3.4 Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione ...................26
1
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
6. COME PROGETTIAMO?..............................................................................27
6.1 I criteri progettuali .........................................................................27
6.2. Linee educative d'Istituto sull’utilizzo delle nuove tecnologie ..............27
7. COME VALUTIAMO? ..................................................................................29
7.1 La valutazione nella Scuola dell’Infanzia ...........................................29
7.2 La valutazione degli alunni nella Scuola Primaria e nella Scuola
Secondaria di I grado...........................................................................29
8. QUALI RELAZIONI? ..................................................................................34
8.1 Le relazioni scuola-famiglia .............................................................34
8.2 Le relazioni tra i diversi ordini di scuola ............................................34
8.3 Le relazioni scuola-territorio ............................................................35
9. PER UNA SCUOLA INCLUSIVA ..................................................................35
9.1
9.2
9.3
9.4
9.5
Il progetto accoglienza ...................................................................36
Il GLI - Gruppo di Lavoro per l'Inclusione .........................................36
L’integrazione degli alunni stranieri ..................................................36
Volontariato e Legalità ....................................................................37
L’istruzione Domiciliare ...................................................................37
10. LA SCUOLA E LA CULTURA DELLA SICUREZZA ........................................38
11. LA FORMAZIONE: ANCHE GLI INSEGNANTI IMPARANO! ........................39
12. ANCHE L’ISTITUTO SI VALUTA! ..............................................................39
12.1 Le prove INVALSI .........................................................................39
12.2 Il RAV: Rapporto di AutoValutazione di Istituto ................................40
12.3 La valutazione del Piano dell’offerta formativa .................................41
ALLEGATI al POF
-
Regolamento di Istituto
Patto educativo di corresponsabilità Scuola dell’Infanzia
Patto educativo di corresponsabilità Scuola Primaria
Patto educativo di corresponsabilità Scuola Secondaria di I grado
Piano annuale per l’inclusività
Certificazione delle competenze Scuola Primaria
Certificazione delle competenze Scuola secondaria di I grado
Piano progettuale annuale
Piano annuale uscite didattiche e visite di istruzione
Calendario scolastico
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
1. IN QUALE DIREZIONE STIAMO ANDANDO?
1.1
VALORI: In cosa crediamo?
L’attività della Scuola, nei suoi rapporti con gli alunni, le famiglie e il territorio, ispira
l’azione educativa e didattico-formativa ai seguenti valori che, partendo dalla
centralità dell’alunno e dai suoi diritti inalienabili, riconoscono l’unicità della persona
prescindendo dai fattori di diversità.
Crediamo fortemente…
…nell’ACCOGLIENZA, nei riguardi di tutti gli alunni, che non si configura solo come
riconoscimento dei valori potenziali di cui ciascuno è portatore, ma anche e
soprattutto come impegno di promozione alla loro formazione
…nell’EGUAGLIANZA, perché ogni alunno sia messo nelle condizioni di raggiungere i
migliori risultati per se stesso, per la propria autostima, per la propria realizzazione
sociale
…nella SOLIDARIETÀ, come relazione interpersonale stretta e autentica, di reciproco
aiuto, individuale e collettivo
…nell’INCLUSIONE, come processo di indirizzo e risposta alle diversità attraverso
l’incremento delle possibilità di partecipazione attiva all’apprendimento
…nella PARTECIPAZIONE, come corresponsabilità educativa tra Scuola e famiglia.
1.2 MISSION: Perché esistiamo?
“La Scuola è aperta a tutti e ha come obiettivo prioritario di educare al pieno
sviluppo della personalità umana e del senso della sua dignità e di rafforzare
il rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali”.
(Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, 1948)
La mission dell’Istituto è ispirata ai quattro pilastri dell’educazione che Jacques Delors
ha descritto nel Rapporto Unesco della Commissione Internazionale sull’Educazione
per il XXI secolo, scritto nel 1996 ma ancora attuale proprio perché alla base delle
riforme di tutti i sistemi scolastici europei nel XXI secolo, intitolato Nell’educazione un
tesoro:
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
IMPARARE
A
CONOSCERE:
assumendo
consapevolmente
il
compito
di
apprendimento come mezzo e fine della vita umana: diventare “amici della scienza”,
tra concentrazione, memoria e riflessione;
IMPARARE A FARE: progredendo dalle abilità alle competenze attraverso il
coinvolgimento integrale delle dimensioni personali;
IMPARARE A VIVERE INSIEME: lavorando per progetti e interpretando la
competizione come cooperazione: dal capire sé stessi, al capire gli altri, al tendere
verso obiettivi comuni;
IMPARARE AD ESSERE: promuovendo nei soggetti libertà di pensiero, di giudizio, di
sentimento e l’immaginazione, per favorire lo sviluppo dei talenti personali e la
possibilità di controllo della propria vita.
La mission che l’Istituto pertanto persegue, come luogo di educazione, formazione e
orientamento, è la valorizzazione dell’alunno come persona attraverso:
-
la costruzione di relazioni positive e la prevenzione del disagio;
-
l’inclusione all’interno della Scuola e l’integrazione con il territorio;
-
la continuità tra i vari segmenti scolastici;
-
un apprendimento orientato al possesso degli strumenti di conoscenza e
all’acquisizione di competenze chiave di cittadinanza;
-
lo sviluppo della coscienza critica.
1.3 VISION: Cosa vogliamo diventare? Quale idea di Scuola?
“Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara” .
(Don Lorenzo Milani)
L’obiettivo prioritario che si pone il nostro Istituto è diventare il luogo del successo
formativo per tutti gli alunni, in un clima di lavoro sereno e proficuo per tutte le sue
componenti.
Desideriamo una Scuola
- che dia agli alunni gli strumenti per lo SVILUPPO MULTIDIMENSIONALE ed
armonico della propria personalità;
- in cui gli alunni siano PROTAGONISTI ATTIVI del loro apprendimento attraverso
metodologie didattiche innovative;
4
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
- che valorizzi le COMPETENZE acquisite in modo informale e non formale dagli
alunni e favorisca l’acquisizione di nuove competenze;
- che presti attenzione al benessere individuale, di gruppo e al bisogno di poter
ESPRIMERE
SE
STESSI
anche
in
contesti
diversi
e
con
linguaggi
non
convenzionali (sport, teatro, musica…).
2. COME SIAMO ORGANIZZATI?
La mappa illustra l'organigramma dell'Istituto Comprensivo che consente di
descrivere graficamente l’organizzazione complessa della scuola, in cui i soggetti e gli
organismi operano in modo collaborativo e condiviso, pur ricoprendo differenti ruoli e
livelli di responsabilità gestionale, con l’unica finalità di garantire un servizio scolastico
di
qualità,
attraverso
il
miglioramento
continuo
comunicazione e dell’organizzazione scolastica.
5
dell’offerta
formativa,
della
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
3. QUALI SERVIZI OFFRE LA SCUOLA?
3.1 I servizi amministrativi
L’ufficio di Segreteria è situato presso la sede del plesso Fermi e riceve le famiglie
secondo gli orari riportati sul sito.
La Segreteria facilita, in caso di necessità, le procedure d’iscrizione online alla classe
prima della Scuola Primaria e alla classe prima della Scuola Secondaria. L’iscrizione
alle classi successive viene effettuata d’ufficio.
Per la Scuola dell’Infanzia le iscrizioni sono ancora cartacee, salvo diversa successiva
indicazione del MIUR.
La Segreteria rilascia i certificati entro i seguenti tempi massimi:
-
iscrizione e/o frequenza: 2 giorni lavorativi;
-
nulla osta al trasferimento: 3 giorni lavorativi.
Presso l’ingresso di ogni plesso sono presenti operatori scolastici in grado di fornire le
prime informazioni.
3.2 I servizi aggiuntivi
All’interno dell’istituzione scolastica sono previsti i seguenti servizi aggiuntivi:
Servizio di refezione scolastica
In ogni plesso è funzionante, nei giorni con lezioni pomeridiane, un servizio mensa
gestito dalle Amministrazioni Comunali con la collaborazione della Scuola.
Il servizio è disciplinato da specifico Regolamento ed è vigilato dall’apposita
Commissione composta da rappresentanti dei genitori, delle Amministrazioni Comunali
e della ditta che fornisce il servizio.
Trasporto alunni
Le Amministrazioni Comunali gestiscono un servizio di trasporto per gli alunni della
Scuola Primaria e Secondaria. È attivo anche il servizio Piedibus, organizzato dalle
Amministrazioni Comunali in collaborazione con le famiglie disponibili.
Assicurazione alunni
L’Istituto Comprensivo stipula ogni anno una polizza assicurativa per gli infortuni
relativi a tutte le attività correlate al POF. L’adesione è facoltativa e il premio è a
carico delle famiglie e del personale della Scuola.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Sportello d’ascolto
All’interno dell’Istituto è attivo un servizio gratuito di consulenza psicologica rivolto a
tutte le famiglie degli alunni iscritti, finanziato dal Comitato Genitori di Romano di
Lombardia.
4. QUALI SCUOLE NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO FERMI?
4.1 Formazione e composizione dell’Istituto Comprensivo
L’Istituto Comprensivo Enrico Fermi, nato, a seguito di dimensionamento avvenuto a
settembre 2012, dalla fusione di alcuni plessi del Circolo Didattico di Romano di
Lombardia con la Scuola Secondaria di I grado E. Fermi, si compone attualmente di
una Scuola dell’Infanzia, di un plesso di Scuola Primaria e un plesso di Scuola
Secondaria di I grado, compresi nel territorio del Comune di Romano di Lombardia e
di un plesso di Scuola Primaria nel territorio del Comune di Cortenuova.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
4.2 I nostri plessi
4.2.1 Scuola dell’Infanzia “B. Munari”
La Scuola dell’Infanzia “B. Munari” si trova nel comune di Romano di Lombardia, in via
Cavalli – Tel. 0363 911539
L’edificio, situato a circa 600 metri dal centro storico, nell’insieme si colloca su un
unico pianterreno, circondato da un ampio giardino attrezzato. Nel corso degli ultimi
anni ha subito diversi ampliamenti: da 3 a 5 sezioni nel 1994, da 5 a 7 sezioni nel
2008, per arrivare a 8 sezioni nel 2015.
La scuola, che accoglie bambini dai tre ai sei anni, ha lo scopo di far trovare loro un
ambiente ospitale e familiare che favorisca uno sviluppo armonico della personalità.
Le diversità individuali, sociali e culturali costituiscono una risorsa da valorizzare sul
piano educativo-didattico: ogni singolo bambino deve poter trovare un ambiente
significativo, in cui fare esperienza di affetto, di stima, di simpatia, di comprensione e,
quindi, di crescita.
8
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
All’interno ci sono 8 aule con bagno adiacente, due ampi saloni, una sala pranzo e
alcuni spazi multifunzionali.
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico
Scuola dell’Infanzia: l’orario settimanale dei bambini è di 40 ore settimanali.
QUADRO ORARIO
Mattino
Ingresso
Pomeriggio
Uscita
Da lunedì a
venerdì
Sabato
08:00
-
09:00
-
15:45
16:00
9
-
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
4.2.2 Scuola Primaria “G. B. Mottini”
La Scuola Primaria “G. B. Mottini” si trova nel comune di Romano di Lombardia, in via
Graziano Crotti n° 4 - Tel. 0363 910993
La scuola è situata nella zona detta quartiere Cappuccini, a nord della linea ferroviaria
Milano-Venezia. Tale zona, a partire dagli anni 1960/’70, ha avuto un consistente
sviluppo urbanistico, che continua fino ad oggi, e risulta ora molto popolosa. Sono
presenti famiglie originarie e stabili, alle quali si sono aggiunte nuove coppie giovani e
numerose famiglie provenienti da altri Paesi, tanto che il numero degli alunni iscritti,
negli ultimi anni, è rapidamente aumentato. Attualmente sono costituite 15 classi,
tutte al di sopra dei 20 alunni e alcune al di sopra dei 25.
La scuola consta di due edifici principali - il più vecchio sviluppato su un unico piano e
il più recente distribuito su due piani - e di uno spazio adibito a palestra, collegati da
un tunnel in muratura. Lo spazio esterno è costituito da un giardino piantumato, che si
sviluppa su tre lati, con alcuni spazi asfaltati e una piazzuola centrale, a forma di
Pinocchio, costruita in mattoni e cemento. All’interno ci sono 19 aule, 15 delle quali
utilizzate per le normali attività didattiche, tra cui una sola dotata di LIM, una adibita a
laboratorio multimediale e 3 utilizzate, fino all’anno scolastico 2014-15, solo per la
10
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mensa;
in
ciascun
edificio
esiste
un
piccolo
spazio-bidelleria;
non
esistono,
attualmente, spazi attrezzati per alunni diversamente abili; ciascun edificio comprende
un atrio spazioso; l’edificio più recente è dotato di ascensore. Dall’anno scolastico
2015-16 la mensa sarà ospitata in una nuova palazzina collegata all’edificio scolastico
tramite passaggi coperti all’interno del cortile di pertinenza dell’Istituto.
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico
Scuola Primaria: l’orario curricolare previsto per gli alunni è di 30 ore settimanali.
QUADRO ORARIO
MATTINO
POMERIGGIO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Ingresso
08:00
08:00
08:00
08:00
08:00
-
Inizio
lezioni
08:05
08:05
08:05
08:05
08:05
-
Uscita
13:05
12:35
13:05
12:35
13:05
-
Ingresso
14:25
Inizio
lezioni
14:30
Uscita
16:30
14:25
-
14:30
16:30
11
14:25
-
14:30
16:30
-
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
4.2.3 Scuola Primaria “G. Riva”
La Scuola Primaria “G. Riva” si trova nel comune di Cortenuova, in via Papa Giovanni
XXIII - Tel. 0363 992309
La Scuola Primaria “G. Riva” si trova nel comune di Cortenuova, situato ai margini
orientali della pianura bergamasca, tra la sponda sinistra del fiume Serio e quella
destra del fiume Oglio, distante circa quattro chilometri ad est dalla Città di Romano di
Lombardia.
Sono presenti insieme a famiglie stabili altre nuove, formate da giovani coppie, e
diverse famiglie multietniche che si integrano nel tessuto sociale, collaborando con la
Scuola e le istituzioni sul territorio.
L’edificio si colloca tutto su un unico pianterreno, circondato da giardino e cortile.
All’esterno si trovano una palestra e due aule di rotazione. All’interno ci sono 8 aule,
uno spazio attrezzato per alunni diversamente abili, un atrio spazioso e un laboratorio
d’informatica.
La scuola ha un aspetto familiare ed accogliente, a misura di bambino.
La sala mensa si trova all’esterno dell’edificio scolastico, presso l’oratorio parrocchiale.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico
Scuola Primaria: l’orario curricolare previsto per gli alunni è di 30 ore settimanali.
QUADRO ORARIO
MATTINO
POMERIGGIO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Ingresso
08:25
08:25
08:25
08:25
08:25
08:25
Inizio
lezioni
08:30
08:30
08:30
08:30
08:30
08:30
Uscita
12:30
12:30
12:30
12:30
12:30
12:30
Ingresso
13:55
Inizio
lezioni
14:00
Uscita
16:00
13:55
-
14:00
16:00
13
13:55
-
14:00
16:00
-
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
4.2.4 Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi”
La Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” si trova nel comune di Romano di
Lombardia, in via Giovanni da Romano n° 27- Tel. 0363 911581
La Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi”, risalente agli anni ‘70, si trova nel cuore
del quartiere Cappuccini, vicino alla Scuola Primaria “G.B. Mottini” e all’omonima
Scuola dell’Infanzia paritaria - scuola di riferimento per la maggior parte delle famiglie
nella zona - creando un polo scolastico facilmente raggiungibile da tutta la
popolazione residente.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
L’intero edificio si colloca su un unico pianterreno, permettendo così un facile accesso
a tutti. All’esterno si trovano un parcheggio riservato, un cortile e un’ampia zona
verde nella quale sono collocati un campo da basket/pallavolo e una pista di atletica
munita di corsie per la corsa piana, una buca per il salto in lungo/alto e una pedana di
lancio.
All’interno ci sono 12 aule spaziose e luminose, alcune delle quali dotate di
LIM, un laboratorio informatico, un’aula di arte attrezzata con tavoli da disegno e un
forno per la cottura della ceramica. La palestra, raggiungibile utilizzando un corridoio
interno, è ben attrezzata. È presente anche una sala docenti.
Dall’anno scolastico 2015-16 la mensa sarà ospitata in una nuova palazzina collegata
all’edificio scolastico tramite passaggi coperti all’interno del cortile di pertinenza
dell’istituto.
Il plesso Fermi è anche sede amministrativa dell’Istituto Comprensivo: in esso sono
ubicati l’ufficio di Segreteria e quelli del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
e del Dirigente Scolastico.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Organizzazione oraria - Il tempo scolastico
Scuola Secondaria: l’orario curricolare previsto per le classi a tempo ordinario è di
30 ore settimanali; per le classi a tempo prolungato è di 36 ore settimanali,
comprensive del tempo mensa, sulla base della richiesta delle famiglie.
QUADRO ORARIO
MATTINO
per tutte le
sezioni a
TEMPO
ORDINARIO E
PROLUNGATO
lunedì /sabato
I mezzo modulo
08:00-08:50
II mezzo modulo
08:50-09:40
III mezzo modulo
09:40-10:30
IV mezzo modulo
10:30-11:15
Intervallo
11:15-11:25
V mezzo modulo
11:25-12:10
VI mezzo modulo
12:10-13:00
QUADRO ORARIO
POMERIGGIO
solo per sezioni a
TEMPO
PROLUNGATO
lunedì e mercoledì
Pausa Mensa
13:00-14:00
VII mezzo modulo
14:00-15:00
VIII mezzo modulo
15:00-16:00
16
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
5. QUALE OFFERTA FORMATIVA?
5.1 La Scuola dell’Infanzia “B. Munari”
5.1.1 L’ambiente di apprendimento
“Il Curricolo della Scuola dell’Infanzia non coincide con la sola organizzazione delle
attività didattiche che si realizzano nelle sezioni, negli spazi esterni, nei laboratori,
negli ambienti di vita comune, ma si esplica in un’equilibrata integrazione di momenti
di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine - l’ingresso, il pasto, la
cura del corpo, il riposo, ecc. - svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della
giornata e si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e nuove sollecitazioni.
L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti,
la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica
di relazione e di conoscenza. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini
si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e
sociali. Nella relazione educativa gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e
di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a
riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e
chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso.” (da “Indicazioni
nazionali per il Curricolo” settembre 2012)
5.1.2 I campi di esperienza
Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi,
riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare e
accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.
Nella Scuola dell’Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono
all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per
organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa
età va intesa in modo globale e unitario.
Indicazioni
valide
su
tutto
il
territorio
Nazionale,
esplicitano
gli
obiettivi
di
apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
5.1.3 Il progetto e le unità di apprendimento
Nella nostra Scuola, all’inizio di ogni anno scolastico, viene costruito il progetto
17
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
pedagogico-didattico e quindi il passaggio dal programma alla progettazione,
trasformando
il
primo
in
contenuti
ed
esperienze
esplicitati
nelle
unità
di
apprendimento e nei laboratori.
La progettazione contestualizza/concretizza gli obiettivi di apprendimento contenuti
nelle Indicazioni per il Curricolo, con riferimento:
-
alle specifiche esigenze di educazione e apprendimento dei bambini;
-
alla domanda formativa delle diverse comunità locali.
La progettazione didattica si articola in attività inerenti ai vari campi di esperienza:
-
Il sé e l’altro (religione e Costituzione e cittadinanza)
-
Corpo, movimento e salute (attività motoria)
-
Discorsi e parole (comunicazione, lingua, cultura)
-
Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
-
La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura)
SCHEMA DEI TRAGUARDI DA RAGGIUNGERE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
ATTRAVERSO I 5 CAMPI DI ESPERIENZA
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
5.1.4 Il piano di lavoro annuale
Le unità di apprendimento, il piano dell’offerta formativa, il regolamento e l’opuscolo
informativo della Scuola dell’Infanzia sono esposti nella bacheca.
La documentazione delle esperienze viene effettuata oltre che attraverso le produzioni
stesse dei bambini, anche attraverso verbalizzazioni, fotografie e talvolta attraverso
riprese filmate.
Gli spazi all’interno delle singole aule sono articolati in “angoli”, ovvero spazi
delimitati e
fortemente
caratterizzati
che permettono
al bambino di giocare
liberamente con materiale organizzato e pensato per offrire una molteplicità di stimoli
e rispondere ai suoi bisogni.
Ecco a titolo esemplificativo alcuni angoli presenti nelle singole sezioni:
-
angolo costruzioni
-
angolo morbido
-
angolo pittura
-
angolo “casetta”
-
angolo manipolazione
-
spazio computer
I tempi della giornata educativa sono suddivisi e come segue:
Modalità di
svolgimento delle
attività
Partecipanti
Attività
In grande gruppo
I bambini
di tutta la scuola
I bambini
della sezione
In occasione di spettacoli, feste o eventi
particolari. In alcuni momenti della
giornata, per attività di routine, canti,
giochi conversazioni
In piccolo gruppo
omogeneo per età
I bambini
di un’età specifica
Attività organizzate con la partecipazione
diretta dell’insegnante
Individuale
Il singolo bambino
Giochi individuali,
momenti di relax
In libere
aggregazioni
Piccoli gruppi di
bambini che
intraprendono un
gioco insieme
Giochi negli “angoli”
19
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Ecco a titolo esemplificativo una giornata educativa “tipo”:
MATTINO
8.00/ 9.00
9.00/10.00
Accoglienza
Gioco negli
angoli della
sezione
Rituali:
incarichi,
presenze,
consumo frutta
10.30/11.30
Attività
programmata
per gruppi
11.30/11.45
12.15/12.30
11.45 /12.30
12.30/13.15
Routine di
preparazione al
pranzo
Pranzo
4 sezioni al
primo turno
4 sezioni al
secondo turno
POMERIGGIO
12.45/14.00
14.00/15.15
15.15/15.30
15.30/15.45
15.45/16.00
Gioco nei saloni
con turnazione
delle sezioni
Attività in
sezione - Gioco
negli angoli
Riordino
Routine di
preparazione
all’uscita
Uscita
5.2 L’offerta formativa della Scuola Primaria
“Il maestro deve essere, per quanto può, profeta, scrutare i segni dei tempi,
indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare
domani e che noi vediamo solo in confuso”.
(Don Lorenzo Milani)
Alunno
È posto al centro dell’azione educativa con tutti i suoi bisogni:
cognitivi, affettivi, relazionali, motori, estetici, etici e religiosi
Classe
È il luogo di sviluppo delle relazioni personali: amicizia, benessere
e gestione dei conflitti
Istituto
Il percorso tra i vari ordini di scuola valorizza i momenti di crescita
e di apprendimento
20
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
5.2.1 Gli obiettivi generali del processo formativo
“La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo
esercizio dei diritti costituzionali … Si pone come Scuola formativa che, attraverso gli
alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le
premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano
cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.”
(da “Indicazioni nazionali per il Curricolo” settembre 2012)
Mette in relazione la complessità dei nuovi
modi di apprendimento con l’innovazione
metodologica
LA SCUOLA
progetta
il CURRICOLO
sulla base delle
INDICAZIONI NAZIONALI
Cura e consolida le competenze e i saperi di
base, attraverso le discipline
Forma ogni alunno sul piano cognitivo e
culturale
Valorizza le diverse situazioni individuali
presenti nella classe accettando la sfida
delle diversità
5.2.2 Il curricolo obbligatorio
Il curricolo nella Scuola del primo ciclo si articola attraverso le discipline. Pertanto la
progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera
progressivamente orientata ai saperi disciplinari.
I docenti organizzano, con criteri di flessibilità, le attività e gli insegnamenti
disciplinari
al
fine
del
conseguimento
degli
obiettivi
formativi
definiti
nella
Programmazione didattica annuale.
Il criterio della flessibilità consente, nella gestione delle attività, di utilizzare in modo
funzionale i tempi destinati alle discipline. In previsione di particolari attività
programmate si possono organizzare attività didattiche modulari, concentrando in un
determinato periodo dell'anno le ore delle discipline definite dal curricolo scolastico.
Permangono i vincoli relativi alle ore da destinare all’insegnamento della religione
cattolica e della lingua inglese.
Nell’ambito del monte ore obbligatorio di 30 ore settimanali, in modo trasversale alle
discipline
e
attraverso
le
discipline stesse, si attuano
Educazione alla Cittadinanza e Costituzione.
21
interventi didattici di
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Curricolo (monte ore settimanale delle discipline)
DISCIPLINE
Religione Cattolica
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Laboratori
Totale orario
settimanale
1a
CLASSE
2 ore
8 ore
1 ora
2 ore
2 ore
6 ore
1 ora
1 ora
1 ora
1 ora
2 ore
3 ore
2a
CLASSE
2 ore
6 ore
2 ore
2 ore
2 ore
6 ore
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora
2 ore
3ore
3a
CLASSE
2 ore
6 ore
3 ore
2 ore
2 ore
6 ore
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora
1 ore
3 ore
4a
CLASSE
2 ore
6 ore
3 ore
2 ore
2 ore
6 ore
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora
1 ore
3 ore
5a
CLASSE
2 ore
6 ore
3 ore
2 ore
2 ore
6 ore
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora
1 ore
3 ore
30 ore
30 ore
30 ore
30 ore
30 ore
Nelle classi terza, quarta e quinta un’ora di laboratorio può essere destinata ad attività
di potenziamento di educazione fisica anche con la presenza di esperti esterni,
nell’ambito di progetti di ampliamento dell’offerta formativa.
5.2.3 Le attività laboratoriali
Le attività laboratoriali sono così organizzate:
-
La durata può essere annuale, quadrimestrale o bimestrale.
-
Le attività possono essere organizzate per l’intera classe, per gruppi di alunni della
stessa classe, per classi parallele, per gruppi di alunni provenienti da classi diverse.
-
L’organizzazione di tali attività è di competenza dei docenti.
-
Per lo svolgimento di alcune attività, l’Istituto può stipulare, nei limiti delle risorse
economiche disponibili, contratti di prestazione d’opera con esperti esterni.
5.3 L’offerta formativa della Scuola Secondaria di I grado
5.3.1 Premessa
L’attività didattica e il conseguimento degli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali
e dal Piano dell’Offerta Formativa sono regolamentati da precisi criteri e modalità. Le
responsabilità relative alla programmazione didattica spettano:
22
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
-
al Collegio Docenti che elabora il POF, fissa il quadro di riferimento per la
programmazione delle attività didattiche e adotta i libri di testo;
-
ai gruppi disciplinari che definiscono gli obiettivi per la singola disciplina,
programmano le linee generali dell’attività didattica, propongono le adozioni dei
libri di testo;
-
al Consiglio di Classe che definisce la situazione di partenza della classe e i percorsi
individualizzati d’apprendimento. Il Consiglio di Classe approva progetti anche con
la partecipazione di interventi di esperti, stabilisce visite d’istruzione, partecipazioni
a eventi sportivi e culturali, propone eventuali gemellaggi e scambi con altre
istituzioni scolastiche;
-
al singolo docente che, tenendo presenti il Piano dell’Offerta Formativa e il Piano di
Lavoro dei vari Consigli di Classe, elabora, per ciascuna delle
classi di
insegnamento, il Piano di lavoro. Periodicamente ciascun insegnante analizza i
risultati ottenuti e valuta il grado di attuazione del proprio Piano di lavoro.
5.3.2 Il curricolo obbligatorio
Nelle classi a tempo ordinario il quadro orario è il seguente:
Tempo ordinario - 30 ore
Discipline – Lezioni da 50 minuti
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Inglese
Francese
Arte e immagine
Musica
Educazione fisica
Religione
LIM
classi I
7
3
2
5
2
2
3
2
2
2
3
1
2
23
classi II
7
3
2
5
2
2
3
2
2
3
2
1
2
classi III
7
3
2
5
2
2
3
2
3
2
2
1
2
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Nelle classi a tempo prolungato il quadro orario è il seguente:
Tempo prolungato - 36 ore
Discipline – lezioni da 50 minuti
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Inglese
Francese
Arte e immagine
Musica
Educazione fisica
Religione
LIM
STAFF
Laboratorio
Mensa
*Lezioni da 60 minuti
classi I
7
3
2
5
2
2
3
2
2
2
3
1
2
2*
2*
2*
classi II
7
3
2
5
2
2
3
2
2
3
2
1
2
2*
2*
2*
classi III
7
3
2
5
2
2
3
2
3
2
2
1
2
2*
2*
2*
LIM, STAFF e laboratori
Il nostro Istituto, per agevolare i processi e gli apprendimenti degli allievi, ha
predisposto degli appositi “contenitori” all’interno dei quali, gli alunni, lavorando anche
in piccoli gruppi, imparano ad organizzare il loro lavoro e apprendono a studiare e a
migliorare la propria comunicazione. Queste abilità/competenze trovano immediata
utilizzazione nello svolgimento di tutte le attività didattiche proposte dalla Scuola e
sono,
una
volta
acquisite,
elementi
indispensabili
per
la
prosecuzione
degli
apprendimenti.
Una quota del monte ore annuale è infatti destinata a:
-
LIM, in tutte le classi, attività per il consolidamento delle abilità di base, per il
recupero/potenziamento nelle discipline di Lingua straniera, Italiano, Matematica
-
STAFF,
solo
nelle
classi
a
tempo
prolungato,
attività
finalizzate
all’acquisizione di Strategie di studio, conoscenza del Territorio e competenze
sociali, civiche e AFFettive che si articolano nell’arco del triennio.
-
Laboratori pomeridiani, solo nelle classi a tempo prolungato, finalizzati allo
sviluppo di competenze:
24
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
-
comunicative (laboratorio di lingua inglese…)
-
logico-matematiche (laboratorio di giochi logico- matematici…)
-
espressive (laboratori di teatro, ceramica, motorio…)
La valutazione dei percorsi didattico-educativi proposti nelle LIM, nelle STAFF e nei
laboratori afferisce alle discipline con le quali tali attività hanno maggiore attinenza e
affinità.
5.3.3 L’orientamento alla Scuola Secondaria di II grado
Le attività di orientamento attuano il raccordo fra la Scuola Secondaria di I grado e
quella di II grado.
Fare orientamento scolastico significa fare in modo che lo studente acquisisca
consapevolezza nel momento in cui si trova a dover fare una scelta scolastica e fare
in modo che affronti tale scelta nella maniera migliore possibile per sé. È inoltre un
importante strumento per ridurre la dispersione scolastica e favorire il successo
formativo degli studenti.
Le attività promosse e coordinate dalla Commissione Orientamento iniziano già al
secondo anno della Scuola Secondaria e proseguono per buona parte del terzo anno
per rendere consapevoli gli alunni della scelta che sono tenuti a compiere.
Le principali attività messe in atto sono:
-
somministrazione di schede e test relativi ad attitudini ed interessi degli
studenti;
-
presentazione
dell’offerta
formativa
del
sistema
scolastico
italiano,
con
particolare riferimento alle opportunità presenti sul territorio;
-
iniziative rivolte alla conoscenza degli sbocchi professionali possibili;
-
incontri degli alunni con i referenti dell’orientamento degli Istituti Superiori del
territorio;
-
stage degli alunni presso gli Istituti Superiori;
-
distribuzione di materiale: Atlante delle scelte e brochure;
-
incontro serale per i genitori degli alunni delle classi terze con i referenti
dell’Orientamento degli Istituti Superiori del territorio.
Alle famiglie e agli alunni delle classi terze viene consegnato, a dicembre, un
Consiglio orientativo formulato dal Consiglio di classe.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
5.3.4 Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione
L’alunno, al termine del triennio, sostiene l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo
d’Istruzione, volto a verificare il livello di conoscenze, le abilità e le competenze
acquisite, nonché il grado di maturazione globale raggiunto. È necessario, pertanto,
riservare particolare attenzione a questa fase conclusiva del ciclo di istruzione.
L’Istituto Fermi:
-
pone al centro l’alunno e il suo itinerario di apprendimento e di formazione;
-
mette in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani;
-
opera per l’inclusione di tutti, compresi i ragazzi con difficoltà di apprendimento
o con disabilità e i ragazzi di lingua nativa non italiana (NAI);
-
tiene conto delle tappe e dei traguardi da raggiungere e superare nelle
principali aree disciplinari lungo un percorso formativo continuo;
-
verifica con sistematicità i progressi di ogni alunno, soprattutto nelle capacità di
base in stretto raccordo con le Indicazioni Nazionali;
-
si assume la responsabilità dei risultati e dei livelli di apprendimento che i propri
alunni raggiungono e mira a garantire a tutti una partenza solida e sicura, per
l’itinerario scolastico che prosegue con il secondo ciclo.
“L’ammissione all’Esame di Stato è disposta previo accertamento della frequenza
per la validità dell’anno scolastico, nei confronti degli studenti che hanno ottenuto, con
decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, un voto non inferiore a
sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei
decimi. Conseguentemente, il Consiglio di Classe formula un giudizio di idoneità o, in
caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame medesimo” (CM 51 del 20
maggio 2009).
Le prove scritte che ciascun allievo deve sostenere sono cinque, da svolgersi in cinque
giorni diversi e possibilmente consecutivi, per una durata oraria definita dalla
normativa.
II colloquio offre all'alunno la possibilità di dare prova della propria capacità di
rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze acquisite, per dimostrare il livello
del suo sviluppo formativo, delle capacità raggiunte e delle abilità maturate.
L’esito dell’esame è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato
con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale
di maturazione raggiunti dall’alunno.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
6. COME PROGETTIAMO?
6.1 I criteri progettuali
Nell’ambito degli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio di Istituto, sentite le proposte
dei Docenti Referenti e delle Funzioni Strumentali, visto l’orientamento espresso dagli
insegnanti, il Collegio dei Docenti delibera il Piano Progettuale al fine di arricchire e
ampliare l’offerta formativa delle scuole dell’Istituto.
I progetti sono distinti nei tre ordini di scuola.
L’attuazione dei progetti è vincolata allo stanziamento e al reperimento delle
necessarie risorse economiche.
Gli spazi di autonomia progettuale sono decisivi per promuovere la qualità dell’offerta
formativa, l’uso delle risorse, la convergenza e l’unitarietà degli interventi.
La progettazione deve avere le seguenti caratteristiche:
-
elaborazione nell’ambito del progetto d’Istituto;
-
definizione di percorsi didattici rapportati allo sviluppo psicologico e cognitivo degli
alunni;
-
verifica e valutazione degli aspetti metodologici e didattici.
I progetti sono predisposti da:
-
Docenti
-
Collegio dei Docenti
Essi sono deliberati:
-
per la parte formativa e didattica dal Collegio dei Docenti
-
per la parte finanziaria dal Consiglio di Istituto
6.2. Linee educative d'Istituto sull’utilizzo delle nuove tecnologie
L’Istituto considera fondamentale la Media Education, l’educazione ai mezzi di
comunicazione, che deve iniziare a partire dalla Scuola dell’Infanzia.
La competenza digitale presuppone una solida consapevolezza e conoscenza della
natura, del ruolo e delle opportunità delle tecnologie della società dell’informazione,
cioè l’uso del computer e di Internet.
Inoltre, è sempre più necessaria la consapevolezza delle opportunità e dei potenziali
rischi di Internet e della comunicazione online - e-mail e social network - lo sviluppo di
27
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
questa capacità è un obiettivo trasversale a tutte le discipline e a tutto il percorso
scolastico.
Gli alunni devono essere guidati per essere coscienti di come le tecnologie possono
aiutare la creatività e l’innovazione e per rendersi conto delle problematiche legate
alla validità e all’affidabilità delle informazioni disponibili e dei principi etici che si
pongono nell’uso interattivo delle tecnologie.
In quest’ottica vengono proposte annualmente attività che avvicinano ad un uso
consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, in particolare:
- L’adesione alla Rete Dialogues del MIUR, che ha lo scopo di creare un laboratorio
sul dialogo interculturale e interreligioso, collegandosi al programma Face to Faith
della Tony Blair Faith Foundation in un progetto internazionale per la costruzione
di dialogo, con una particolare attenzione all’utilizzo delle moderne tecnologie
informatiche e della comunicazione, quali videoconferenze, piattaforme on line,
social network specifici e blog.
- La Netiquette, rivolta alla secondaria, è l’insieme di regole a cui dovrebbe riferirsi
il comportamento di tutti coloro che utilizzano internet. Il rispetto della netiquette
si fonda sugli stessi principi su cui si basa il rispetto per le persone nelle relazioni
in presenza.
- La giornata europea della Sicurezza in Internet, Safer Internet Day (SID), ogni
10 febbraio, che coinvolge le classi della secondaria e le quinte della primaria e ha
lo scopo di promuovere un utilizzo più responsabile delle tecnologie legate ad
Internet, specialmente tra i bambini e gli adolescenti. L'obiettivo della giornata,
infatti, è quello di utilizzare questo momento per favorire il dialogo sui temi della
sicurezza on line.
- L’utilizzo del tablet a partire dalla Scuola dell’Infanzia; l’interfaccia intuitiva e
“sensoriale” è naturale per i nativi digitali e permette l'apprendimento attraverso
contenuti multimediali.
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Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
7. COME VALUTIAMO?
7.1 La valutazione nella Scuola dell’Infanzia
Nella Scuola dell’Infanzia, grazie all’osservazione dei bambini e alla conseguente
documentazione delle loro attività, le insegnanti, durante l’anno scolastico, compilano:
-
una descrizione dei percorsi educativo–didattici seguiti;
-
una documentazione regolare e significativa, attraverso elaborati - richiesti e
spontanei - dell’alunno, oppure schede o lavori individuali o di gruppo, che offra
indicazioni circa i modi e i tempi dell’apprendimento, gli interessi, le attitudini e
le aspirazioni personali.
L’osservazione è finalizzata alla comprensione e all'interpretazione dei comportamenti,
al fine di contestualizzarli e analizzarli nei loro significati. Compito della Scuola
dell’Infanzia è, infatti, identificare processi aperti da promuovere, sostenere e
rafforzare, per consentire ad ogni allievo di dare il meglio delle proprie capacità nelle
diverse situazioni. Questo permette di cogliere e valutare le loro esigenze, di
riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro
risposte.
Ai genitori viene presentata, al termine di ogni unità di apprendimento, la
documentazione relativa agli obiettivi promossi e agli elaborati realizzati.
Al termine della frequenza della Scuola dell’Infanzia, viene compilato un documento
con le competenze raggiunte dal bambino. Il documento, che si chiama “Il percorso
nella Scuola dell’Infanzia”, viene presentato ai genitori e consegnato alle insegnanti
della Scuola Primaria d’iscrizione.
7.2 La valutazione degli alunni nella Scuola Primaria e nella Scuola
Secondaria di I grado
“Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.
(Don Lorenzo Milani)
Il sistema di valutazione comune alla Scuola Primaria e Secondaria di I grado tiene
conto, nelle verifiche, oltre che gli obiettivi di apprendimento delle conoscenze, anche
dei seguenti ulteriori criteri:
-
impegno manifestato dall’alunno;
-
grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza;
-
livello di prestazione raggiunto, rispetto alle potenzialità personali.
29
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Si utilizza la scala di misurazione in decimi, da 5 a 10 per la Scuola Primaria e da 3 a
10 per la Scuola Secondaria di I grado.
La valutazione delle verifiche può essere espressa anche con l’indicazione del mezzo
voto (es.: 8,5).
La valutazione può essere definita come il confronto tra gli obiettivi prefissati (ciò che
si vuole ottenere dall’alunno) ed i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto dallo stesso
alunno).
Tra questi vi sono:
-
l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari - SAPERE
-
la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti - SAPER FARE
-
la
capacità
di interagire
e
di tradurre
le
conoscenze
e
le
abilità
in
comportamenti razionali - SAPER ESSERE.
Seguendo questa definizione si suddivide il processo di valutazione in tre diversi
momenti:
La valutazione diagnostica o iniziale
Serve ad individuare, attraverso la somministrazione di prove
d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il
possesso di pre-requisiti e a predisporre eventuali attività di
recupero. Accerta anche, attraverso questionari motivazionali e
socioculturali, le caratteristiche e le attitudini degli alunni, utili
per la progettazione di attività scolastiche ed extrascolastiche.
VALUTAZIONE
La valutazione formativa o in itinere
È finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul
processo di apprendimento. Abitua gli studenti
all’autovalutazione e fornisce ai docenti indicazioni per attivare
eventuali interventi correttivi all’azione didattica e/o predisporre
interventi di rinforzo/recupero per gli alunni. Non deve
prevedere nessuna forma di classificazione del profitto degli
studenti. Non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in
senso propositivo e compensativo.
La valutazione sommativa o complessiva o finale
Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo
studente in un determinato periodo di tempo o al termine
dell’anno scolastico.
La valutazione orientativa
Favorisce un’accurata conoscenza di sé in vista delle scelte
future.
30
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni e di rendere trasparente l’azione
valutativa e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto
espresso in decimi, i docenti utilizzano una tabella di valutazione condivisa:
TABELLA DI VALUTAZIONE COMUNE PRIMARIA – SECONDARIA DI I GRADO
Livello
Voto
Eccellente
10
Molto
avanzato
9
Avanzato
8
Adeguato
7
Base
6
Difficoltoso
5
Carente
4
Molto
carente
3
Descrittore
Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e
le abilità. In contesti non conosciuti: assume iniziative e porta a
termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di
dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere
autonomamente problemi; è in grado di reperire e organizzare
conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione
originali.
Padroneggia in modo completo le conoscenze e le abilità.
Assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo
e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza
conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi; è
in grado di reperire conoscenze nuove e di mettere a punto
procedure di soluzione originali.
Padroneggia in modo adeguato tutte le conoscenze e le abilità.
Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo
responsabile e autonomo. È in grado di utilizzare conoscenze e
abilità per risolvere problemi legati all’esperienza con istruzioni
date e in contesti noti.
Padroneggia in modo adeguato la maggior parte delle
conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di
propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e
abilità che padroneggia con sicurezza.
Padroneggia la maggior parte delle conoscenze e delle abilità, in
modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto di
domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni.
Non padroneggia ancora alcune parti delle conoscenze e delle
abilità. Esegue i compiti richiesti, in modo essenziale, con il
supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei
compagni.
Non padroneggia ancora la maggior parte delle conoscenze e
delle abilità. Dimostra difficoltà nell’eseguire i compiti richiesti
con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o
dei compagni.
Non padroneggia ancora le conoscenze e le abilità.
Non riesce ad eseguire i compiti richiesti con il supporto di
domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni.
31
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Scuola Primaria
Per quanto riguarda il comportamento, l’insegnamento della Religione Cattolica o
attività alternative e le attività opzionali, il giudizio sarà attribuito collegialmente in
forma aggettivale (Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente, Non Sufficiente).
Valutazione del comportamento nella Scuola Primaria
Tabella di rilevazione dei comportamenti - Scuola Primaria
Ottimo
Distinto
Buono
Motivazione
Impegno
Interesse e
partecipazione
L'alunno è
motivato ad
apprendere,
mostre interesse
e segue con
attenzione,
partecipa in modo
attivo e
propositivo alle
attività
didattiche.
L'alunno è
motivato,
l'interesse e
l'attenzione sono
costanti; attiva la
partecipazione
nelle attività
didattiche.
L’alunno è
(abbastanza)
motivato:
L'interesse e
l'attenzione nelle
attività didattiche
sono
(generalmente)
costanti.
Materiale e
compiti
Sufficiente
L'alunno è
sufficientemente
motivato nelle
attività
didattiche;
l'interesse e
l'attenzione sono
discontinui e
necessita di
sollecitazioni
Non
sufficiente
L'alunno è poco
motivato e deve
essere
costantemente
sollecitato
durante le attività
didattiche.
L'attenzione e
l'interesse sono
scarsi.
Metodo di lavoro
Organizzazione,
autonomia, ordine e
precisione
Rispetto
delle regole
Capacità
relazionali
Rispetta con
responsabilità gli
impegni
pianificandoli.
Si organizza per
eseguire un lavoro e
lo porta a termine in
modo preciso e
ordinato rispettando i
tempi stabiliti.
Condivide e
promuove il
rispetto delle
regole della
convivenza
scolastica.
Si relaziona
positivamente
con gli altri
mostrando
solidarietà e
apertura al
dialogo.
Rispetta gli
impegni con
responsabilità.
Sa organizzarsi per
eseguire il lavoro
usando gli strumenti
in modo corretto,
rispettando la
consegna e i tempi
stabiliti.
Rispetta e
condivide le
regole della
convivenza
scolastica.
Si relazione in
modo positivo e
collabora con gli
altri.
Rispetta gli
impegni.
È autonomo
nell'organizzare il
lavoro che porta a
termine nei tempi
stabiliti.
Rispetta le
regole della
convivenza
scolastica.
Si relaziona in
modo positivo
con gli altri.
Di solito rispetta
gli impegni.
È abbastanza
autonomo
nell'organizzare il
lavoro, ma necessita
di conferme sollecitazioni spiegazioni rispetto
alle consegne e
all'uso degli strumenti
(è lento - frettoloso
nell'esecuzione del
lavoro)
Non sempre
rispetta le
regole della
convivenza
scolastica.
Solitamente si
relazione in
modo positivo
con gli altri.
Ha difficoltà a
rispettare gli
impegni
Non è autonomo
nell'organizzazione
del lavoro e deve
essere costantemente
seguito
dall'insegnante
rispetto alle consegne
e all'uso degli
strumenti.
Non rispetta le
regole della
convivenza
scolastica.
Dimostra
difficoltà a
relazionarsi con
gli altri a causa
di timidezza aggressivitàeccessiva
autostima sottovalutazione
di sé.
32
Istituto Comprensivo “E. Fermi” - Romano di Lombardia (BG)
Scuola Secondaria di I grado
Le valutazioni dei percorsi di LIM, Staff e dei laboratori afferiscono alle discipline di
riferimento, secondo gli obiettivi della programmazione annuale di area e secondo le
indicazioni dei Consigli di Classe.
Valutazione del comportamento nella Scuola Secondaria di I grado
Tabella di rilevazione dei comportamenti - Scuola Secondaria
Voto
Descrittori
10
L'alunno non ha ricevuto alcun richiamo né orale né scritto; manifesta un
comportamento costantemente rispettoso e collaborativo verso i compagni, i
docenti e il personale ATA.
9
L'alunno non ha ricevuto alcun richiamo né orale né scritto; manifesta un
comportamento rispettoso verso i compagni, i docenti e il personale ATA.
8
L'alunno ha ricevuto alcuni richiami orali e scritti sul registro di classe e sul
quaderno delle comunicazioni. Ha avuto un comportamento abbastanza corretto
con compagni, docenti e personale ATA.
7
L'alunno ha ricevuto ripetuti richiami orali e scritti sul registro di classe e sul
quaderno delle comunicazioni e ha mostrato, dopo l’irrogazione delle sanzioni,
segni di miglioramento del senso di responsabilità nel ripristino di rapporti corretti
all’interno della comunità scolastica.
6
L'alunno ha ricevuto sanzioni non sospensive e non ha mostrato, dopo
l’irrogazione delle sanzioni, né segni di miglioramento del senso di responsabilità
né ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
5
L'alunno è stato allontanato dalla scuola per uno o più periodi inferiori ai 15 gg
ovvero è stato allontanato per un periodo superiore ai 15 gg e non ha mostrato,
dopo l’irrogazione delle sanzioni, né segni di miglioramento del senso di
responsabilità né ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Valutazioni uguali o inferiori a 4 sono attribuite nel caso di comportamenti più gravi
documentati, oltre che da sospensioni, disimpegno completo nello studio, comportamenti
destabilizzanti della vita di classe, episodi violenti di bullismo, danni al patrimonio della
scuola, unitamente alla recidività.
Il comportamento durante i viaggi di studio concorre alla formulazione del voto di
condotta.
Il 5 in condotta e i voti inferiori comportano, in fase di scrutinio finale, la non ammissione
all’anno successivo.
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8. QUALI RELAZIONI?
8.1 Le relazioni scuola-famiglia
Uno dei principali obiettivi dell’Istituto consiste nel creare un clima di collaborazione
fra le famiglie, gli alunni e la Scuola, per aumentare il benessere in classe, sulla base
della comprensione e del rispetto reciproci, nonché supportare il percorso educativo e
formativo.
La Scuola promuove la collaborazione con le famiglie, perché rappresenta un fattore
importante per migliorare la crescita e l’apprendimento degli alunni.
Gli strumenti per favorire la relazione scuola-famiglia sono:
-
colloqui;
-
incontri periodici docenti/genitori definiti dal Piano annuale delle attività;
-
comunicazioni scritte sul Quaderno delle Comunicazioni scuola-famiglia;
-
registro elettronico;
-
sito web.
La Scuola si apre alle famiglie anche in occasioni informali, come feste, spettacoli,
manifestazioni, lezioni aperte.
8.2 Le relazioni tra i diversi ordini di scuola
Questa relazione è fondamentale per la continuità didattico–educativa tra i diversi
ordini scolastici e per garantire il diritto dell’alunno a un percorso formativo organico e
completo.
Obiettivo del Progetto Continuità, gestito da una commissione guidata da un
docente referente, è garantire ad ogni alunno un percorso formativo continuo,
organico e completo. Questa finalità è realizzata attraverso numerosi strumenti che
vedono come attori i docenti coinvolti nella continuità tra un ordine e l’altro. I
principali sono il passaggio di informazioni, le prove in uscita per gli alunni della classe
quinta primaria, l’accoglienza degli alunni e delle famiglie in ingresso (open day e
assemblee), l’inserimento degli alunni, con particolare attenzione alla diversa abilità,
l’accoglienza dei nuovi alunni il primo giorno di scuola. Tra i diversi ordini di scuola,
anche di differenti Istituti del territorio, sono promosse iniziative di continuità - quali
laboratori, visite, stage - e definiti obiettivi comuni in uscita e in entrata per la Scuola
dell’Infanzia, Primaria e per la Scuola Secondaria di I e di II grado.
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8.3 Le relazioni scuola-territorio
L’Istituto parte da una consolidata esperienza di utilizzo delle risorse offerte dal
territorio con il quale i rapporti sono diventati sempre più organici ed integrati
nell’attività didattica ed educativa. La promozione e lo sviluppo di tali rapporti
rappresentano una parte qualificante del Piano dell’Offerta Formativa.
L’Istituzione scolastica collabora con:
Le Amministrazioni Comunali, in quanto offrono servizi per il funzionamento
delle scuole, sono fonti di informazione e pianificazione e finanziano parte
dell’attività progettuale dell’Istituto.
L’ASL, tramite il protocollo d’intesa con il Servizio di neuropsichiatria infantile e di
psicologia dell’età evolutiva, per l’effettiva integrazione scolastica degli alunni con
particolari bisogni educativi.
Le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni presenti sul territorio, perché promotori
di iniziative culturalmente significative, che arricchiscono il curricolo scolastico.
9. PER UNA SCUOLA INCLUSIVA
L’Istituto pone al centro dell’offerta formativa la persona con la sua specificità. Ogni
alunno viene a scuola con una propria cultura, fatta di intrecci affettivi, emotivi e
cognitivi, di esperienze, di storie e di relazioni che devono trovare risposta in una
scuola che include tutti gli alunni e che rende significativa ogni presenza.
Un’inclusione di qualità si raggiunge con il contributo di tutte le persone che operano
nella scuola.
Occorre essere consapevoli della necessità di elaborare un percorso riconoscibile e
definito di sviluppo che non si esaurisca soltanto all’interno della Scuola ma che
diventi sempre di più progetto di vita in grado di abbracciare varie dimensioni di
ruolo e spazi temporali più ampi.
Su questa linea l’Istituto ha elaborato una struttura organizzativa con ruoli e
compiti specifici a presidio dell’inclusione.
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9.1 Il progetto accoglienza
Accogliere è un primo passo per costruire l’appartenenza ad un contesto relazionale.
Accogliere significa anche raccogliere dati ed esperienze per conoscere.
In una logica di rete di sostegno e formativa occorre accogliere tutti i protagonisti
del futuro percorso di crescita.
9.2 Il GLI - Gruppo di Lavoro per l'Inclusione
Tale gruppo ha il compito di rilevare la presenza degli alunni con bisogni educativi
speciali – BES - nell’Istituto, raccogliere e documentare gli interventi didatticoeducativi, fornire consulenza e supporto ai docenti, effettuare una rilevazione e un
monitoraggio del livello di inclusività dell’istituto, ed elaborare un Piano annuale per
l’Inclusività (PAI).
L’azione
del
gruppo
può
essere
riassunta
in
competenze
organizzative,
progettuali, valutative e di consulenza, allo scopo di garantire buone prassi
dirette alla costruzione di PEI (Piano Educativo Individualizzato) e PDP (Piano Didattico
Personalizzato) efficaci e in continuità tra i vari ordini di scuola.
9.3 L’integrazione degli alunni stranieri
Oltre agli interventi didattici che consentono all’alunno straniero di apprendere la
lingua italiana, si ritiene altrettanto importante lavorare su aspetti più culturali,
riconoscendo l’alunno straniero come portatore di storie, abitudini, conoscenze, da
rispettare e valorizzare, per contrastare la formazione di stereotipi e pregiudizi nei
confronti di persone e culture, avviando la formazione del cittadino dell’Europa e del
mondo.
Nell’Istituto
è
presente
un
referente
che
coordina
insegnanti
con
specifiche
competenze per attività di alfabetizzazione di primo e secondo livello e collabora con
le agenzie educative del territorio (il CAF, il Comune di Cortenuova, il Comune di
Romano di Lombardia, i volontari e gli educatori professionali degli Oratori, il Centro
Territoriale per l’Inclusione, il Servizio di Mediazione Culturale, lo Sportello Caritas, il
Servizio Informativo per i cittadini stranieri, l’Azienda Solidalia, l’Ufficio Tutela dei
minori).
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9.4 Volontariato e Legalità
L’Istituto promuove progetti per sensibilizzare gli alunni e le famiglie alle situazioni di
disagio sociale e all’educazione alla legalità, collaborando con le Associazioni di
volontariato del territorio, attraverso il referente per il Volontariato e la Legalità.
Facilitare l'impegno volontario dei bambini e dei ragazzi consente di fornire loro
un’occasione di crescita personale e di sviluppo della capacità di lavorare in gruppo e
di assumersi responsabilità condivise attraverso la promozione della cultura della
partecipazione e della solidarietà.
9.5 L’istruzione Domiciliare
Nella nostra Scuola, in caso di necessità, si attiva il progetto Scuola in Ospedale e
Istruzione Domiciliare al fine di organizzare in modo sistematico gli interventi a
favore dei ragazzi ammalati.
“[…] l’intervento della Scuola in ospedale, in stretta sinergia con quello sanitario, è
parte integrante del protocollo terapeutico, perché sostiene il ragazzo in un momento
di grande difficoltà, rafforzando la sua motivazione e alleviando il senso di
smarrimento e di paura.” (Circolare Ministeriale n. 24 del 25/03/2011)
Questo progetto intende tutelare i due diritti costituzionali alla salute e all’istruzione, e
si concretizza in un insieme di interventi didattici che si svolgono sia presso le
strutture ospedaliere, sia presso l’abitazione dell’alunno. Si propone di assicurare
continuità al percorso formativo e di facilitare il successivo rientro a scuola.
Il servizio di Istruzione
Domiciliare costituisce un ampliamento dell'offerta
formativa Scuola in Ospedale. Per accedere al servizio è necessaria sia la
Certificazione sanitaria ospedaliera, o dello specialista di struttura pubblica, che attesti
la prevedibile assenza dalle lezioni per periodi superiori ai 30 giorni anche senza
soluzione di continuità, sia la dichiarazione di disponibilità della famiglia dell’alunno a
ricevere l’Istruzione Domiciliare.
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10. LA SCUOLA E LA CULTURA DELLA SICUREZZA
Il Decreto legislativo 81/2008, Testo Unico sulla sicurezza, prevede l’inserimento in
ogni attività scolastica di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse
materie scolastiche ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e
sicurezza sul lavoro (art. 11). La scuola non ha solo l'obbligo, come tutti gli altri
settori di attività, pubblici e privati, di rispettare la normativa in materia di tutela della
sicurezza, ma ha anche il compito di promuovere la cultura della sicurezza tra gli
allievi.
In tutti gli ordini di scuola, la sicurezza - che rappresenta una declinazione tematica
dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ai sensi della Legge169/08 e della
CM 86/2010 - si traduce nella partecipazione consapevole e responsabile alle varie fasi
del
processo
di
prevenzione
nel
rispetto
di
regole
e
procedure
di
tutela
nell’assunzione di comportamenti protettivi e di salvaguardia della propria e altrui
incolumità.
Anche nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012, leggiamo che affrontare i
temi della sicurezza nella Scuola dell’Infanzia e nel primo ciclo di istruzione, prima che
un obbligo di legge, rappresenta un’opportunità per avviare processi educativi e
formativi utili a far maturare nei bambini una responsabilità verso se stessi, gli altri e
l’ambiente.
Il nostro Istituto presta particolare attenzione alla diffusione della cultura della
sicurezza nella scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, attivando percorsi formativi
interdisciplinari che non si limitano ad adempimenti di carattere meramente formale e
ad un approccio esclusivamente divietologico. Le stesse prove di evacuazione,
previste dal Testo Unico, sono precedute da prove didattiche in cui i docenti, oltre a
illustrare le procedure, sensibilizzano gli alunni sui temi relativi alle diverse situazioni
di emergenza.
Durante l’intero percorso dalla Scuola dell’Infanzia alla secondaria, gli alunni vengono
educati alla cultura della sicurezza con percorsi pluridisciplinari che portano a riflettere
sui rischi nella quotidianità a scuola, a casa e sulla strada. Questo per sviluppare la
capacità di dare un senso ai problemi che incontreranno come studenti, cittadini e
futuri lavoratori.
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11. LA FORMAZIONE: ANCHE GLI INSEGNANTI IMPARANO!
I docenti partecipano periodicamente a corsi promossi durante l’anno scolastico dalla
Scuola o da diversi Enti accreditati in un’ottica di formazione continua.
Le tematiche per i corsi di formazione e approfondimento rivolti ai docenti
costituiscono lo sfondo culturale entro il quale collocare l’azione educativa e didattica
dell’Istituto. La formazione continua dei docenti è importante per l’arricchimento
professionale in relazione a modifiche di ordinamento, allo sviluppo dei contenuti
dell’insegnamento, ai metodi e all’organizzazione della didattica, all’integrazione delle
tecnologie nella didattica e alla valutazione degli esiti, nonchè alla creazione di una
identità di istituto forte.
Per far fronte alla scarsa disponibilità di risorse l’Istituto ha aderito a numerose reti di
scuole per condivere percorsi formativi di alto livello.
12. ANCHE L’ISTITUTO SI VALUTA!
12.1 Le prove INVALSI
La Scuola italiana da anni partecipa alla rilevazione promossa dall’INVALSI, Istituto
Nazionale per la VALutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione.
La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici restituiti dall'INVALSI sono sia
un utile strumento di diagnosi per migliorare l'offerta formativa all'interno della
scuola, sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di
potenziare e migliorare l'azione didattica.
Attualmente, la rilevazione riguarda gli apprendimenti di italiano e matematica degli
allievi della seconda e della quinta classe della Scuola Primaria e della terza classe
della secondaria di I grado: quest’ultima concorre alla valutazione finale dell’Esame
conclusivo del I ciclo di istruzione.
L’organizzazione delle procedure di somministrazione delle prove e di restituzione dei
dati all’INVALSI è affidata ad una apposita Commissione, guidata da un docente
referente.
La lettura dei risultati viene affrontata nel nostro Istituto con un atteggiamento
costruttivo che coinvolge tutti gli insegnanti in un’attività di autoriflessione sui metodi
e sui contenuti dell’insegnamento e viene affrontata a più livelli:
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-
a livello di singolo docente sia nel periodo successivo alla somministrazione,
per analizzare gli errori piu diffusi insieme agli alunni, sia dopo la pubblicazione
dei dati, per migliorare la propria programmazione;
-
a livello di area disciplinare, dopo la pubblicazione dei dati, per analizzare gli
errori piu diffusi e per migliorare la propria programmazione;
-
in una apposita seduta del Collegio Docenti per condividere punti di forza e
criticità globali e del Consiglio di Istituto per trasparenza e rendicontazione.
12.2 Il RAV: Rapporto di AutoValutazione di Istituto
Con il DPR 28 marzo 2013, n. 80 è stato emanato il regolamento sul Sistema
Nazionale di Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione.
Il Sistema Nazionale di Valutazione è scandito in tappe secondo la seguente
successione temporale:
FASI
AUTOVALUTAZIONE
VALUTAZIONE ESTERNA
ATTORI
A.S.
2014/15
A.S.
2015/16
A.S.
2016/17
Tutte le scuole
Circa 800 scuole
all’anno
AZIONI DI MIGLIORAMENTO
Tutte le scuole
RENDICONTAZIONE SOCIALE
Tutte le scuole
Le istituzioni scolastiche sono state chiamate a sviluppare - nell’anno scolastico
2014/15 - un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed
informazioni secondo il percorso delineato dal RAV - Rapporto di AutoValutazione.
Il RAV è un documento pubblico che può essere consultato da chiunque ne abbia
interesse.
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Nell’Istituto è prevista una commissione interna di autovalutazione composta dal
referente, da docenti di ogni plesso e dal dirigente: la commissione, basandosi su dati
attendibili – cruscotto di indicatori - messi a disposizione dall’INVALSI o elaborati dalla
Scuola, descrive l’Istituto attribuendosi voti motivati – in una scala da 1 a 7 – sulle
dimensioni principali del funzionamento della Scuola.
Sulla base dell’autovalutazione la commissione individua alcune priorità strategiche
riferite al miglioramento degli esiti degli studenti, attivando processi appropriati che,
in un tempo definito, possano ridurre o eliminare le criticità: tali processi sono
descritti in un piano di miglioramento che sarà condiviso con gli attori della scuola.
A partire dall’anno scolastico 2015-16 alcune scuole saranno oggetto di valutazione
esterna.
Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono
l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole
promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della pubblicazione di un primo
rapporto di rendicontazione sociale, iniziative informative pubbliche, ultima fase del
procedimento.
12.3 La valutazione del Piano dell’offerta formativa
Il POF non è un documento di principi ma di proposte progettuali di possibile
attuazione, la cui realizzazione deve essere sottoposta a valutazione. Elemento
centrale di ogni azione valutativa è il confronto tra i risultati raggiunti e gli obiettivi
prefissati, in relazione agli strumenti ed ai mezzi messi in campo. L’atto del valutare si
riferisce a tutto il sistema Scuola nel suo complesso in un incontro dialettico tra il
soggetto al quale si rivolge l’azione educativa, il professionista che operativamente la
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mette in atto e l’istituzione, intesa come contenitore fisico e sociale, nel quale tale
azione si realizza.
La valutazione del servizio scolastico, nella sua complessità, consente di individuare le
eventuali situazioni di criticità e intervenire con le necessarie azioni correttive e
collocazione di risorse, al fine di ottenere il miglioramento continuo del sistema.
La scuola monitora l’attuazione del POF anche attraverso questionari di gradimento
rivolti alle famiglie e agli studenti, base utile anche per la compilazione del RAV.
È possibile, inoltre, segnalare reclami a fronte di disservizi, in forma scritta o
attraverso richiesta di colloquio con il Dirigente Scolastico, utilizzando anche la mail:
le segnalazioni saranno interpretate in modo costruttivo, con l’obiettivo di rimozione
del disservizio e delle criticità rilevata, e saranno utili all’organizzazione scolastica per
migliorare il servizio offerto.
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