2
R E L A Z I O N E
0
0
8
D ’ A T T I V I T À
INDICE
LO SPECIALISTA EUROPEO DELLA LOGISTICA DEL FREDDO
Gli organi di direzione
2
Il messaggio del Presidente
3
Le cifre principali
4
Il rapporto di gestione
5 a 40
L’ambiente economico
5
Le tendenze del mercato
6
L’attività del Gruppo
8
Il polo trasporto
10
Il polo logistica
13
Il polo attività europee
15
Le altre attività di cui CMN
19
Lo sviluppo sostenibile
21
I rischi del Gruppo
31
I conti consolidati
33
I risultati della società madre
36
Il consiglio di amministrazione
37
Le prospettive 2009
40
I conti consolidati
42
Questa relazione di attività riprende i dati essenziali del rapporto annuale 2008.
Questo documento è destinato a presentare essenzialmente l'attività del Gruppo nell'anno trascorso,
ma non sostituisce in alcun modo il documento ufficiale che è il rapporto annuale.
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI STEF-TFE
P RESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE
F rancis LEMOR
A MMINISTRATORI
BERNARD JOLIVET,
AGF Vie,
JEAN-CHARLES FROMAGE,
R AP P R ESENTATO DA
GILLES BOUTHILLIER,
ATL ANTIQU E PARTICI PATION S ,
HENRI BOUVATIER,
R AP P R ESENTATO DA
PIER RICHES
FRANÇOIS DE COSNAC
ALAIN BRÉAU,
ÉRIC GIUILY,
CHRISTIAN GUILBERT,
EMMANUEL HAU
ROBERT DE LAMBILLY,
*ANDRÉ NADIRAS,
DOMINIQUE NOUVELLET,
XAVIER OGIER DU TERRAIL
** DOMINIQUE THÉNAULT
R EVISORI DEI CONTI
Titolari
KPGM Audit - Mazars
COMITATO ESECUTIVO
FRANCIS LEMOR, PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE,
BERNARD JOLIVET, VICEPRESIDENTE E VICEDIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE,
PRESIDENTE DI STEF-TFE TRANSPORT,
JEAN-CHARLES FROMAGE, VICEDIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE E DI STEF-TFE TRANSPORT
PRESIDENTE DI SDF IBÉRICA,
JEAN-MARC BRUÈRE, VICEDIRETTORE GENERALE
DI
STEF-TFE TRANSPORT
SERGE CAPITAINE, VICEDIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE, DIRETTORE BUSINESS DÉVELOPMENT,
BRUNO DUQUENNE, VICEDIRETTORE GENERALE DI STEF-TFE, DIRETTORE DEGLI AFFARI EUROPEI,
GÉRARD GROFFE, DIRETTORE DELLE RISORSE UMANE,
ROBERT DE LAMBILLY, PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DI STIM D’ORBIGNY E DI CMN,
LÉON DE SAHB, DIRETTORE DEI SISTEMI INFORMATIVI E DIRETTORE GENERALE DI AGROSTAR,
JEAN-PIERRE SANCIER, DIRETTORE GENERALE DI STEF,
CILLES SAUBIER, DIRETTORE TECNICO IMMOBILIARE E VICEDIRETTORE GENERALE DI IMMOSTEF,
* Mandati che giungono a scadenza in seguito all'assemblea generale del 13 maggio 2009.
** Nominato all'assemblea generale del 13 maggio 2009.
2
MESSAGGIO DEL PRESIDENTE
I
l 2008 è stato un anno complesso, segnato da un primo periodo di intensa attività, nonostante l'eccezionale
aumento dei costi energetici e dei tassi di interesse, e da un secondo periodo in cui si sono manifestati i primi
segni della recessione.
Pertanto, dopo un primo semestre 2008 conclusosi con risultati soddisfacenti per il nostro Gruppo, nel
secondo semestre si è registrato un rallentamento dell'attività, dovuto al propagarsi delle conseguenze della
crisi finanziaria nel settore del trasporto e della logistica.
Tuttavia, nella misura in cui il settore alimentare è meno colpito di altri settori industriali, pur non essendone
risparmiati, siamo meno esposti alle fluttuazioni di attività.
Ancora più di ieri, il Gruppo ha concentrato i propri sforzi per allineare le sue pratiche e i suoi mezzi operativi
alla congiuntura e alle attese dei clienti, riuscendo così a realizzare un utile operativo in leggero aumento e un
utile netto che – sebbene sia in calo e non in aumento, come invece lo è stato da un quarto di secolo – è
relativamente soddisfacente.
In questo contesto, l'attività ha registrato una crescita di oltre il 4% a perimetro costante. Due settori sono stati
particolarmente colpiti nel 2008: la logistica dei prodotti ittici, per via delle difficoltà di approvvigionamento
in prodotti della pesca, e le attività in Italia, per via di una situazione economica molto difficile e dei costi
sostenuti per l'integrazione delle procedure e degli strumenti del Gruppo alla società Cavalieri.
Più generalmente, sostenuti dalla qualità del servizio e dall'efficienza operativa del Gruppo, i team commerciali
si sono adoperati per offrire soluzioni innovative alle problematiche dei clienti. È così che STEF-TFE ha rinforzato
la modellizzazione dei processi, l'industrializzazione delle procedure e la ricerca di produttività grazie, in
particolare, all'implementazione del software di trasporto TMS sviluppato dalla nostra filiale Agrostar.
Il 2008 è stato anche particolarmente dinamico nel settore immobiliare, con la messa in servizio di cinque nuovi
siti e la realizzazione di undici estensioni o rinnovamenti radicali. Nel settore marittimo, la nostra filiale la
Méridionale ha commissionato una nuova nave di grande capacità, la cui consegna verrà effettuata nel 2011.
Infine, abbiamo opportunamente anticipato le difficoltà al credito estinguendo un credito obbligazionario di 100
milioni di euro, con opzione di sottoscrizione e/o acquisto di azioni, il che contribuisce a securizzare il
finanziamento della crescita.
L'inizio del 2009 ha confermato il proseguimento della crisi economica, con un sensibile calo dei consumi in
termini di volume e un netto inasprimento della concorrenza.
Ciò nondimeno, nonostante questo difficile contesto, sono persuaso che la dinamica commerciale dei nostri
team, la qualità della nostra organizzazione e, soprattutto, l'impegno di tutti noi, permetteranno di superare le
difficoltà del momento. Il vasto programma di investimenti da realizzare nel 2009 dimostra, peraltro, la nostra
fiducia nel ripristino dell'economia e nella nostra capacità di generare una crescita redditizia.
Ancor più che nel passato, tengo a rendere omaggio agli uomini e alle donne del nostro Gruppo che, per
adattarsi alla congiuntura, hanno dimostrato tenacia durante l'anno trascorso ed incarnano con determinazione
le nostre esigenze di qualità, servizio e performance.
Francis LEMOR
3
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LE PRINCIPALI CIFRE CHIAVE ALLA FINE DEL 2008
Il Gruppo STEF-TFE dispone di 220 piattaforme e depositi
attraverso tutta l’Europa
STEF:
TRADIMAR:
TFE:
POLO EUROPEO:
89 siti
25 siti
55 siti
di
an
ch
in
e
ib
14.391
di
m
ilio
ni
pe
rs
on
e
di
eu
ro
2.081
su
pe
rfi
ci
d
398.000 m2
di
fa
ttu
ra
to
di
ca
ric
o
45 siti
i im
m
ag
az
zi
na
gg
io
vo
lu
m
id
5.700.000 m3
+ 6 siti partner
2007
2008
Fatturato consolidato
4
2005
2007 2008
Patrimonio netto consolidato
2005
2006
2007
Risultati consolidati
2006
2007
14.391
2005
14.213
2008
13.400
44,4
38,8
34,7
Quota Gruppo in milioni di euro
260,3
263,1
231,8
2006
12.500
2006
40,5
2005
202,7
Quota Gruppo in milioni di euro
1.932
2.081
1.718
In milioni di euro
1.527
LE CIFRE CHIAVE
2008
Organico consolidato
L’AMBIENTE ECONOMICO
con il 2007, ed un improvviso primo crollo dell’attività
finito per concludersi con una moderata crescita degli
nel secondo trimestre (-0,2% di aumento del PIL nella
indici dei prezzi e un rallentamento genera-
zona Euro, -0,3% in Francia). Il terzo trimestre ha
lizzato dell’attività economica. Lo scenario
confermato questo andamento congiunturale negativo
catastrofico prospettato si è effettivamente
(PIL sempre a -0,2% nella zona Euro) particolarmente
IL CONTESTO GENERALE
I
l 2008, che si annunciava con buone prospettive, ha
IL CONTESTO SETTORIALE
L
concretizzato con il contagio della crisi dei sub-
netto nelle economie fortemente esposte ai rischi
prime statunitensi a tutta l’economia mondiale.
finanziari (-0,2% in Spagna) o dipendenti dalle
Si è infatti verificato un brusco sconvol-
esportazioni (-0,5% in Germania). Secondo Eurostat,
gimento della congiuntura verso la metà
la crescita mondiale è stimata al +0,5% contro il +3,3%
dell’anno, dopo una crescita piuttosto
nel 2007. La zona Euro dovrebbe concludere l’anno ad
sostenuta nel primo trimestre (+0,7% per il
un tasso di crescita del +0,9%, con notevoli differenze
PIL nella zona Euro, +0,4% in Francia), in linea
secondo i Paesi in cui il Gruppo opera. ●
’anno 2008 sarà stato anche caratterizzato da
meno di 40$.
due fasi ben distinte nel campo delle materie
Analoga tendenza si osserva nelle materie prime
prime energetiche o agricole. Per i primi
agricole, che incidono sulle principali filiere clienti
sette mesi dell’anno, il prezzo del petrolio
del Gruppo. Sullo slancio del 2007, i prezzi hanno
ha seguito un ritmo di crescita sostenuto (il
continuato ad aumentare all’inizio del 2008, per poi
barile di brent è passato da 54$ nel gennaio
flettersi alla fine dell’anno. La ripresa simultanea
2007 a 85$ nel gennaio 2008, per poi
delle produzioni a livello europeo e mondiale ha
superare i 140$ in luglio). Gli ultimi mesi
determinato una riduzione dei prezzi delle grandi
del 2008, invece, hanno registrato un conti-
colture e del latte nei 12 mesi. In Francia, i prezzi
nuo calo dei prezzi del petrolio, innescato
dei cereali hanno raggiunto un calo del 40%, a metà
da una contrazione della domanda mondiale.
ottobre, rispetto allo stesso periodo dell’anno
Alla fine dell’anno, il barile si quotava a
precedente. ●
Evoluzione del prezzo del petrolio
Prezzo del barile
54 $
85 $
140 $
40 $
Gennaio 2007
Gennaio 2008
Luglio 2008
Fine 2008
5
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LE TENDENZE DEL MERCATO IN FRANCIA
Il gruppo STEF-TFE opera principalmente nell’agroalimentare, settore in cui tratta due tipologie di
prodotti:
S
e nel 2008 la Francia non avesse conosciuto la
recessione che ha colpito diversi paesi europei,
la crescita del suo PIL si valuterebbe al +0,7%, ben
lontano dal +2,2% registrato nel 2007.
Due sono gli elementi che hanno essenzialmente
gravato sul calo dell’attività:
■ Il consumo delle famiglie, tradizionale sostegno della crescita, ha subito l’effetto negativo
del forte livello di inflazione registrato nei
primi tre mesi dell’anno.
■ L’investimento delle aziende è fortemente
regredito a causa della rarefazione delle liquidità bancarie, che hanno limitato l’accesso al cre-
i prodotti trasformati dall’industria,
i prodotti da raccolta (prodotti ittici, frutta e
dito.
L'analisi del tasso di inflazione del 2008 offre una
verdura, fiori).
I suoi clienti si suddividono in quattro grandi
categorie: PRODUTTORI , DISTRIBUTORI ,
GROSSISTI , INSEGNE DELLA
RISTORAZIONE .
migliore comprensione del comportamento dei
consumatori: con un primo semestre all’insegna di
una ripresa inflazionistica (+3,6% in ritmo annuale
in giugno), seguito da una brusca inversione - o
quasi - di tendenza (-0,2% in luglio, e +1% in ritmo
annuale in dicembre). Le performance economiche,
L’analisi delle statistiche dei volumi di vendita della
distribuzione illustra chiaramente l’ampiezza del fenomeno.
(fonte Banque de France)
sia in termini di volume che di valore, devono essere
quindi studiate alla luce di questi effetti sui prezzi,
molto incisivi. Per quanto riguarda quelli che sono i
2006
2007
2008
Attività commerciale
generale:
+2,0%
+2,9%
-1,6%
- di cui prodotti alimentari
esclusa carne
+0,4%
+0,8%
-2,8%
- di cui prodotti carnei e
prodotti a base di carne
+1,0%
-2,0%
-5,1%
cardini del business di STEF-TFE, soprattutto in
Francia, ossia la produzione delle industrie agroalimentari e il consumo degli alimentari, l’aumento dei
prezzi cela realtà molto diverse a seconda dei rami
di attività.
Per migliorare il potere d’acquisto rinforzando la
concorrenza nelle relazioni commerciali, il Governo
Legge
6
LME
L'AMBIENTE DEL GRUPPO
LE TENDENZE DEL MERCATO IN FRANCIA
francese ha fatto votare due leggi la cui entrata in
le negoziazioni fra industriali e fornitori su un altro
vigore, nel 2008 e 2009, ha un forte impatto sull’in-
piano, rimettendo in ballo il problema della gestione
sieme della filiera agroalimentare, la distribuzione
delle scorte.
e il trasporto-logistica: la legge "Chatel" del
3 gennaio 2008 e la legge detta di "Modernizzazione dell’Economia" del 4 agosto 2008.
Il calo del potere d’acquisto delle famiglie avrà
un'incidenza tang ibile sulla distribuzione
alimentare. Escluse le vendite di benzina, il
La prima ha ripercussioni sulle trattative com-
fatturato della GM S presenta circa il -2%
merciali fra industriali e distributori. Riforman-
sull’anno. I negozi di più piccole dimensioni
do la nozione di soglia di rivendita sottocosto
hanno resistito meglio alla crisi, anche se le
(seuil de revente à perte) con la reintegra-
insegne sono state costrette a rivedere i propri
zione dei cosiddetti marges arrières (i contri-
livelli di margine e moltiplicare le promozioni,
buti finanziari dei produttori per i “servizi”
per resistere alla concorrenza dei negozi hard
forniti dai distributori) nel prezzo di vendita al
consumatore (nozione di "triplo netto"), il Governo
ha inteso semplificare le negoziazioni commerciali fra
industriali e distributori.
discount.
Il 2008 sarà stato un anno difficile per la ristorazione
tradizionale, che nel terzo trimestre registra tra il
10% e il 20% di calo dell’attività rispetto all’anno
La Legge di Modernizzazione dell’Economia (LME)
precedente e subisce l’effetto del divieto di fumare
comporta profonde modifiche del mercato, ridefi-
nei luoghi pubblici. Unico ad approfittare del caro-
nendo le regole dell’urbanismo commerciale e
prezzi è il fast food, che recupera consumatori. Con
riformando le scadenze di pagamento. Portando
una crescita dell’11% per tutto l’anno (media del
infatti da 300 a 1.000 m 2 la superficie di vendita a
5 all’ 8% fra il 2003 e il 2007) ed un fatturato di
partire dalla quale occorre un’autorizzazione in
6,8 Mld€, il mercato del panino ha tratto beneficio
materia di urbanismo commerciale, questa legge ha
dalla crisi nel 2008.
dato impulso alle previsioni di apertura di negozi di
piccole dimensioni, formato su cui puntano le catene
di discount. La riforma delle scadenze di pagamento
potrebbe avere ripercussioni sull’industria agroalimentare, sulla distribuzione e sulla loro Supply Chain.
Decidendo che «il termine convenuto tra le parti
per saldare gli importi dovuti non può superare 45
giorni a fine mese o 60 giorni a partire dalla data
di emissione della fattura», la legge potrebbe portare
7
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
L’ATTIVITÀ DEL GRUPPO
D
opo un primo semestre di crescita sostenuta,
Nell’ambito della direzione Commercio e Marketing,
+7,95% a perimetro costante, e nonostante
il 2008 è stato segnato da una coordinazione
una concorrenza molto attiva, gli effetti del rallen-
commerciale sempre più trasversale. Il dipartimento
tamento economico hanno incominciato a
marketing ha analizzato tutte le filiere
manifestarsi all’inizio del secondo semestre.
dell’industria agroalimentare in Francia,
STEF-TFE è comunque riuscita a mantenere
fornendo un efficace supporto alla rifles-
una crescita superiore al 4% nel 2008. Il
sione sui piani del trasporto a medio
settore della logistica ha risentito maggior-
termine (TFE e Tradimar). Sono stati anche
mente del rallentamento del consumo
svolti degli studi di mercato nazionali in
alimentare nella grande distribuzione rispetto
Italia, Spagna, Portogallo e Benelux, e portati
a quello dei trasporti.
a termine una quindicina di company profile
Determinante, nei trasporti, è stato il carattere
erratico del prezzo del carburante durante tutto
l’esercizio, combinato al calo dei consumi, mai così
forte come in questo periodo. Questo ha causato
l'aggravamento delle pressioni concorrenziali da
volti a fornire una migliore conoscenza della
supply chain dei clienti del Gruppo. Questo
dipartimento ha anche partecipato alla rielaborazione
dei documenti commerciali e ad un programma di
monitoraggio del mercato e della concorrenza.
parte delle aziende in difficoltà. Il Gruppo ha reagito
In materia di coordinazione della politica commerciale,
accentuando i propri sforzi commerciali e sforzandosi
questo esercizio ha permesso di fornire una risposta
di coniugare efficienza operativa e qualità del servizio
ancora più efficace ai clienti strategici in questo
per mantenere una politica tariffaria che prendesse
campo. È attualmente in corso il reclutamento di
in considerazione l’insieme dei costi di produzione.
direttori "clienti strategici" Europa e il referenziale
Il settore dei prodotti ittici ha passato un anno
comune impiego-competenze commercio nel
difficile, in un contesto economico sfavorevole.
Gruppo è giunto in fase finale.
Nella logistica, la prima constatazione è la stagnazione
Il 2008 è stato un anno molto intenso dal punto di
globale del settore rispetto all’esercizio 2007. La
vista dell’attività immobiliare con l’apertura di cinque
crescita dei clienti della GMS è stata negativa nel
nuovi siti, la realizzazione di estensioni in undici siti,
2008 se si prende in considerazione la perdita di
i principali dei quali sono Atton, Barcellona, Brignais,
due contratti e la debolezza del consumo negli
Le Plessis Belleville, Lisbona, Saintes (Belgio) e Saint
ipermercati. Viceversa, le attività multicliente e la
Sever (2). Inoltre, i siti di Amorebieta (Spagna),
RFC (ristorazione fuori casa) hanno assunto un ruolo
Colturano (Italia), Montsoult e Saintes (Belgio) sono
motore nella crescita del fatturato, permettendo di
in fase di profondo rinnovamento. A questi nuovi
mantenere il livello del 2007.
progetti si aggiungono tutti i lavori di manutenzione
Il polo Affari Europei riunisce le attività domestiche
fuori dalla Francia, ossia in Spagna, Portogallo, Belgio,
Italia, Gran Bretagna e Svizzera. Inoltre, questo polo
comprende le strutture specializzate che operano
che vengono periodicamente svolti negli immobili.
Per finire, nove unità, per la magg ior par te in
concessione o locazione, sono state chiuse e hanno
richiesto opportune misure di adattamento. ●
sui flussi europei e nordafricani.
Apertura di cinque nuove unità
8
5
L’INSIEME DEL GRUPPO È STRUTTURATO ATTORNO A TRE POLI OPERATIVI:
P
P
P
IL POLO TRASPORTO,
con TFE per i prodotti freschi e Tradimar per i prodotti ittici e i surgelati.
IL POLO LOGISTICA,
che, sotto il marchio unico STEF, gestisce i servizi logistici nel settore del freddo e
dei surgelati per gli industriali, la grande distribuzione e la ristorazione fuori casa.
IL POLO ATTIVITÀ EUROPEE
che riunisce le attività nazionali nei Paesi esclusa la Francia nonché l’insieme dei
flussi europei gestiti da entità dedicate.
Dopo l’integrazione della Compagnie Méridionale de Navigation, il Polo
Marittimo rappresenta circa il 5% del fatturato globale del Gruppo. Sebbene sia il
suo core business, l’attività di trasporto merci viene trattata separatamente per via
delle specificità del suo mercato.
Oltre a questi diversi poli direttamente operativi, esistono due poli di expertise
che riuniscono funzioni trasversali:
P
P
IL POLO SISTEMI INFORMATIVI,
con Agrostar che riunisce l’insieme dei team informatici, opera nell’informatica
aziendale e in quella orientata al cliente.
IL POLO IMMOBILIARE,
con Immostef che riunisce funzionalmente l’insieme dei team dedicati
all’immobiliare in senso lato, ossia la Direzione Tecnica Immobiliare (DTI), la
Direzione Manutenzione Immobiliare (DMI) ed il servizio Ambiente, gestisce
l’insieme delle problematiche legate all’immobiliare dalla costruzione fino alla
valorizzazione a fine vita operativa.
9
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
IL POLO TRASPORTO
LE ATTIVITÀ TRASPORTO DEL GRUPPO SONO ORGANIZZATE IN DUE RETI:
La Rete TFE per il trasporto dei prodotti freschi.
La Rete TRADIMAR per il trasporto e la logistica di prodotti ittici e surgelati.
del trasporto e gestione dei flussi è il catalizzatore di
questa dinamica commerciale.
3. Dei team di vendita adeguatamente formati e
mobilizzati, all’ascolto attivo delle esigenze dei clienti
e perfettamente spalleggiati dai team di produzione.
Lo specialista del trasporto a
temperatura controllata
In questo contesto di crisi economica, la rete TFE ha
intensificato i suoi sforzi nell’industrializzazione dei
L
a rete serve 15.000 destinatari ogni giorno
(generalmente giorno A/giorno B) e garantisce
100.000 consegne regolari a settimana. In Francia,
possiede 55 piattaforme a temperatura controllata
(0°/4°), situate sia nelle zone di produzione che
nelle zone di consumo e distribuzione.
Il fatturato di TFE è progredito del 3,6% nel 2008,
una crescita in gran parte dovuta all'effetto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. Il mercato ha
registrato un forte rallentamento del consumo e non
è stato facile mantenere l’equilibrio tra i volumi e i
prezzi. I risultati per segmento sono contrastati, con
processi:
1. Tutte le entità TFE hanno adottato la nuova soluzione informatica Transport Management Système
(TMS), sviluppata da Agrostar, che funziona su un
database unico e risponde alle esigenze di gestione
in tempo reale e di tracciabilità.
2. Parallelamente, uno strumento informatico di
gestione e tracciabilità delle unità di movimentazione
Infoquai, sviluppato da Agrostar, è stato collaudato
e convalidato in dieci unità pilota. Questa soluzione
sarà applicata all’insieme dei siti TFE entro la prima
metà del 2009.
una stagnazione dei prodotti latticini e dei piatti
3. Tutti i veicoli sono stati equipaggiati con la solu-
preparati compensata da un forte aumento nei
zione Masternaut, uno strumento di geolocaliz-
prodotti carnei e nella frutta e verdura. Questa
zazione e tracciabilità delle temperature in tempo
performance va messa all’attivo dei team commer-
reale.
ciali validamente sostenuti dal management e dai
Infine, la rete TFE ha continuato ad investire nello
team operativi.
sviluppo di quella che è la sua principale risorsa, la
Diversi fattori permettono di spiegare la performance
qualità del personale:
commerciale della rete TFE:
1. È stato svolto un importante lavoro di struttu-
1. Il riconoscimento, da parte del mercato, dell’effi-
razione ed approfondimento della visione strategica
cienza della rete, che offre un servizio di buona
che ha coinvolto l’insieme del management dei siti.
qualità, omogeneo, in continuo miglioramento
Questo lavoro si è concretizzato in un piano a medio
(riduzione dell’8% del tasso di non qualità).
termine che punta ad inquadrare il progetto di
2. Un’offerta commerciale differenziata, che sviluppa
soluzioni a valore aggiunto. Oltre al groupage, lo
trasformazione dell’organizzazione nel prossimo
triennio.
sviluppo dell’expertise in termini di organizzazione
55 piattaforme sotto temperature dirette
10
0°/4°
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
IL POLO TRASPORTO
2. Gli sforzi compiuti in materia di reclutamento e
Sud-ovest
formazione dei futuri talenti sono stati intensificati.
Un anno straordinario per questa regione, che è
Attualmente, TFE assume e addestra ogni anno più
stata fortemente aiutata da un tessuto industriale
di 60 giovani quadri usciti da istituti di formazione
dinamico e da una concorrenza meno virulenta. Tutte
superiore.
le azioni che erano state intraprese per risolvere le
L’anno 2008 si è concluso con risultati operativi in
miglioramento in tutte le regioni il che, considerando
il contesto generale, è una performance che ben
illustra l'ambizione, forte e condivisa da tutti i team
TFE, di essere al servizio del mercato.
difficoltà incontrate da alcune filiali nel 2007
sono state coronate da successo e sono
tornate ad un buon livello di performance. I siti di Saint-Sever ed Agen
hanno avviato lavori di ingrandimento per
rispondere all’aumento della domanda.
Nord-ovest
Il 2008 avrà permesso di confermare la pertinenza
delle decisioni prese negli anni precedenti. La
regione supera i suoi obiettivi di risultato pur avendo
subito il forte impatto delle:
• difficoltà riscontrate da TF E Vire, for temente
penalizzata dall'escalation dei prezzi del carburante
e dal calo dei volumi delle insegne nazionali.
• difficoltà commerciali di due bacini di for te
importanza che sono la regione di Parigi e quella
di Lille.
Il dispositivo immobiliare della regione è stato
completato dall’apertura di un sito nuovo per TFE
Sud-est
Una performance nell'insieme molto soddisfacente, anche se la realtà economica è diversa
per il bacino mediterraneo o il bacino lionese. I siti
della vasta regione lionese (Saint-Etienne, Macon,
Lione) hanno trascorso un'annata difficile, segnata da
massicce ristrutturazioni presso numerosi clienti e
da una concorrenza particolarmente acuta. Le decisioni manageriali ed organizzative che si imponevano
sono state prese e incominciano a dare i primi frutti,
permettendo di guardare al 2009 con una certa
serenità.
Orléans e dall’estensione di TFE Rouen.
Est
Bretagna / Paesi della Loira
La regione Est ha confermato nel 2008 la forte
In un contesto di profonda crisi del settore agroalimentare e di aspra concorrenza, la regione realizza
una notevole performance commerciale. Sviluppando
le diverse soluzioni di massificazione dei flussi,
adatte ad ogni tipologia di clientela, la regione ha
saputo consolidare la propria quota di mercato e
salvaguardare i risultati conseguiti. La fusione delle
dinamica di sviluppo e performance. I risultati delle
filiali localizzate a Mulhouse e Reims sono diventati
positivi, confermando in tal modo le qualità operative
del management regionale. Un complesso immobiliare nuovo, di proprietà del gruppo, sarà messo a
disposizione dei team di Reims verso la metà del
2009. ●
aziende di TFE Vannes e Meledo Vannes, alla fine
dell’anno, deve permettere di risolvere definitivamente i problemi di questo bacino deficitario da
diversi anni.
11
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
IL POLO TRASPORTO
La rete Tradimar che gestisce nell'ambito del Gruppo le attività di trasporto e logistica dei prodotti ittici si
è vista annettere nel 2008 il trasporto dei surgelati, svolto a partire da quattro siti appartenenti alla rete TFE.
La rete Tradimar è basata in Francia ma è anche presente in Inghilterra, Scozia, Spagna e Italia.
Gestisce 25 piattaforme principali.
Tra i punti positivi, si può sottolineare l'opera di
razionalizzazione del portafoglio clienti associata ad
una completa riorganizzazione commerciale, alla
predisposizione di una gestione "clienti strategici" e
a una forza vendita nella regione. L’intensificazione
delle attività di promozione in Scozia ha incominciato
a dare buoni risultati. Infine, la rete è riuscita a
diffondere in tutti i siti, in tempi particolarmente brevi,
il tool di gestione "TMS", strumento indispensabile in
L
’estensione del perimetro alle attività del surgelato
una logica di rete.
ha permesso di ottimizzare il piano trasporto e
La filializzazione dell’insieme dei siti prodotti ittici è
l'impiego degli strumenti immobiliari dedicati al
stata realizzata parallelamente alla riorganizzazione
surgelato. L’apporto di fatturato nel 2008 dell’attività
della loro gestione su una base regionale, in un’ottica
surgelati ha rappresentato 54 M€, pari ad un quarto
di coerenza con i criteri di funzionamento del Gruppo.
del nuovo insieme, contribuendo in modo positivo
al risultato netto globale.
In definitiva, l’anno 2008 si è concluso con risultati
ancora deficitari per il comparto prodotti ittici, il che
Le attività di Tradimar si sono pertanto sviluppate
ha spinto il Gruppo ad accelerare il cambiamento
nonostante il difficile contesto in Francia (sciopero
verso una rete di trasporto multiprodotto in Francia,
dei marittimi e dei pescatori e blocco dei porti,
pur mantenendo le specificità legate alla natura del
definizione di quote di pesca nel Mediterraneo, crisi
prodotto. Il 2009 sarà dunque caratterizzato dal
sanitaria che ha colpito la coltura delle ostriche). Il
proseguimento delle azioni di risanamento, con
rilevamento, a Plan d’Orgon, di un’azienda di
l’obiettivo di portare a termine il processo di fusione
distribuzione di prodotti ittici, nell’ambito di un
degli strumenti di gestione, dei sistemi informativi,
immobile nuovo, è venuto a consolidare la sua
delle organizzazioni, dei metodi commerciali e della
posizione. La Scozia si è ripresa e l’Italia ha confer-
struttura manageriale. Le attività di trasporto francesi
mato il proprio potenziale di sviluppo. Le attività
saranno progressivamente riunite in una rete unica
surgelati sono progredite di quasi l’11%.
per i tre mercati del freddo, surgelato e prodotti ittici.
Nonostante gli effetti positivi di questa fusione, gli
eventi congiunturali (incendio sul sito surgelati di
Feyzin, forte calo della lira sterlina negli ultimi due
mesi dell’anno) hanno impedito di ricavare tutto il
In questa nuova organizzazione, il marchio Tradimar
sarà mantenuto con una struttura commerciale
dedicata.
In Italia, Tradimar Milano, che gestisce una piattaforma
vantaggio che ci si aspettava dai cambiamenti operati.
nella capitale lombarda, ha realizzato un buon esercizio.
L'aumento del costo dei carburanti nei primi mesi
Il fatturato, che era di 5,5 M€, sale a 7,5 M€. Va
dell’anno ha costituito un fattore aggravante per la
precisato che la società si è trasferita in un nuovo
redditività della rete.
edificio, nelle vicinanze dei siti di Cavalieri e TFE DA. ●
Tradimar: 25 piattaforme principali
12
54 M€
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
IL POLO LOGISTICA
Il polo logistico ha il compito di controllare l'attività logistica del gruppo STEF-TFE in Francia.
È sotto la marca STEF che si presentano le entità del polo.
LOGISTICA SURGELATI
Il 2008 è stato molto contrastato, con un primo semestre molto dinamico, sotto il duplice
effetto di operazioni di stoccaggio privato
nell’ovest e di acquisti precauzionali di fronte
Lo specialista del servizio logistico
nei prodotti freschi e surgelati
all’infiammata dei prezzi delle materie prime
(frutta) ed elevati livelli di scorte di prodotti
finiti.
L
’offerta di STEF, che porta sui prodotti freschi e
surgelati, si rivolge agli industriali, alla grande
distribuzione e alla ristorazione fuori casa. Dall’inizio
del 2008, l’insieme del polo è organizzato in una
struttura unica STEF, che controlla l’insieme delle
filiali che svolgono un’attività logistica.
A fine giugno, il Gruppo era alla ricerca di
nuove disponibilità di locali per gestire le eccedenze.
Sei mesi dopo, i tassi di occupazione di alcuni
magazzini si erano sensibilmente ridotti. Questo
brusco cambiamento di cong iuntura su attività
abituate a gestire cicli lunghi non ha consentito di
raggiungere la performance economica attesa, ed
L’esercizio è stato conforme alle previsioni del budget
ha accelerato la chiusura di siti obsoleti non più
nonostante una nettissima inversione della congiun-
redditizi (Landerneau, Redon, Forges les Eaux e
tura osservata nel corso del secondo semestre.
Sète), riducendo in tal modo le capacità.
Difatti, di fronte al consumo alimentare il cui ritmo
è rimasto debole, gli industriali hanno preso oppor-
LOGISTICA FRESCO
tune disposizioni per limitare i livelli delle scorte
Come i prodotti surgelati, i prodotti freschi hanno
alla fine dell’anno. Hanno così reagito soprattutto i
risentito della crisi del consumo che si è abbattuta
grossi operatori, che hanno previsto entrate in
sulle categorie di prodotti trattati da STEF. Il consumo
magazzino molto ridotte, adeguate al basso livello di
dei latticini si è ridotto sotto l’effetto dell'aumento
produzione ed uscite abituali, corrispondenti alle
del prezzo del latte. Il fenomeno di calo del consumo
esigenze di consumo.
dei marchi nazionali a vantaggio degli MDD (marchi
di distribuzione), meno costosi, ha anch’esso influito
sui traffici di STEF.
Le aziende sono state riorganizzate per tutelare gli
interessi del Gruppo. I risultati economici sono
pertanto conformi alle previsioni, e il posizionamento
commerciale che offre agli industriali soluzioni di
massificazione rimane attraente. La ricerca di nuove
CONGELATI
coppie clienti/prodotti nel 2009 dovrà compensare
la riduzione dei volumi registrata nel 2008 e venire
PRODOTTI DEL MARE
a colmare progressivamente le estensioni realizzate
nel corso dell’anno (Brignais, Le Plessis Belleville).
DISTRIBUZIONE
RESTAURO
PRODOTTI CARNEI E LATTIERO-CASEARI
13
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
IL POLO LOGISTICA
LOGISTICA DISTRIBUZIONE
LOGISTICA RISTORAZIONE
Questa attività è stata anch’essa colpita dal calo
Il 2008 ha segnato il ritorno di questa attività a
risultati positivi grazie ad una politica di rilancio in
materia energetica. Dopo anni e anni di impegno e
il ritorno della crescita nel 2007 (+38%), il settore
raccoglie i frutti della sua opera nonostante la
congiuntura. Il fatturato generato dall’attività logistica
ristorazione è stato conforme alle previsioni.
Approfittando di un relativo rallentamento dell’attività, il Gruppo si è sforzato di consolidare le
proprie basi commerciali e di stabilizzare il proprio
assetto puntando su miglioramenti in termini di
delle vendite negli ipermercati. Il fatturato realizzato
per formance e qualit à. Il risultato ottenuto è
nel 2008 è inferiore alle previsioni, per via della
soddisfacente in termini globali, e superiore alle
riduzione del consumo alimentare nell’e-commerce
previsioni di bilancio. Durante il 2008 sono state
e del ritardo preso nell’integrazione di un contratto
create delle sinergie con altre attività che hanno
surgelati con STEF Paris Nord.
permesso al settore di trovare nuove leve di
Sempre durante questo esercizio, è stato chiuso un
contratto sul sito di Neudorf, in seguito ad una
crescita, concretizzate con l’apertura di un sito in
affitto a Fos-sur-Mer. ●
riorganizzazione logistica operata da un cliente. Il
riuscito avvio di un nuovo contratto surgelati per
un’insegna dello stesso gruppo nell’Est della Francia
ha parzialmente compensato questa perdita.
L’adattamento dei mezzi di produzione all’attività e
l’attuazione, in tutti i siti di servizio, di una metodologia di "miglioramento continuo" hanno permesso
di rispettare gli impegni presi in termini di risultati
nonostante un satturato in calo.
Restauro
14
+38%
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
ATTIVITÀ EUROPEE
Il settore Attività Europee ha registrato una forte crescita,
con risultati molto contrastanti a seconda dei Paesi.
L’attività nazionale è in mano a Cavalieri Trasporti,
del quale STEF-TFE ha assunto il controllo totale
alla fine dell’anno, e il groupage export è svolto da
TFE DA.
CAVALIERI TRASPORTI
Dopo un primo semestre segnato da una regressione
dei tonnellaggi e da una bassa crescita del giro
d’affari, l'attività di Cavalieri non ha registrato miglioramenti nel secondo semestre. Sono notevolmente
ITALIA
aumentati gli oneri operativi, per via dell’ammo-
L’Italia è entrata in recessione nel 2008, con un
dernamento dei mezzi e della politica di vivai per
rallentamento dell’economia sensibile a partire dal
preparare l’avvenire, delle spese per il contoterzi e
secondo trimestre (-0,4%) accentuatosi ulterior-
delle spese finanziarie per gli investimenti immo-
mente (-0,6% e -1,8%) negli ultimi due trimestri.
biliari. Fra i punti positivi si osserva l’avvio riuscito di
L’inflazione nei primi mesi dell’anno, il deteriora-
un importante contratto a Verona per conto di un
mento della fiducia delle famiglie e il difficile accesso
industriale.
al finanziamento hanno pesato sulla domanda dei
consumatori. L’indice della produzione industriale è
del -13% per l’anno 2008 e, sebbene la tendenza
sia meno negativa per il settore agroalimentare, si
Il 2009 sarà un anno di ricostruzione, con un
completo deployment degli strumenti del Gruppo
in materia di trasporto (particolarmente TMS). Un
anno, inoltre, all’insegna dello sviluppo commerciale.
osserva un aumento dei fallimenti nel mid-market.
TFE DA
Il 2008 si presenta come un anno di stabilizzazione
nella congiuntura economica, poco propizio allo
sviluppo dei traffici del groupage di prodotti alimentari freschi in partenza dall’Italia. La nuova
direzione di questa filiale si è impegnata in una
migliore gestione dei costi di esercizio (particolarmente la voce contoterzi) in un contesto di regressione del fatturato. Nell’insieme, la filiale ha
raggiunto un risultato pressoché in equilibrio ed è
o r m ai pro nta a cog l ie r e l e o ppor tuni tà c he si
presenteranno per il suo sviluppo.
15
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
ATTIVITÀ EUROPEE
Nella penisola iberica, STEF-TFE è presente attraverso la sua filiale SDF che gestisce più di 495.000 m3 di depositi
per prodotti congelati e 360.000 m3 di magazzini per prodotti freschi
l’insieme delle filiali, i prezzi dei prodotti agroalimentari sono rimasti stabili nel 2008.
Le famiglie spagnole hanno consumato meno che
nel 2007, con un calo stimato al 2,3%. Il fatturato
della grande distribuzione ha chiuso l’anno su un
ritmo globale del +5,7%, ma durante il mese di
dicembre, le vendite sono diminuite dell’1%. Come
per gli altri Paesi europei, i supermercati hanno
registrato più progressi rispetto agli ipermercati,
SPAGNA
vittime della loro ubicazione distante dai centri e
del loro assortimento di prodotti troppo vasto. Le
L’attività economica si è rapidamente e fortemente
MDD proseguono una dinamica di forte sviluppo.
degradata nel 2008 e gli effetti constatati nell’in-
La loro quota di mercato raggiungerebbe circa il
sieme dell’Europa si sono avvertiti in modo ancora
37% nell’alimentare (contro il 35% nell’insieme dei
più for te in questo Paese, che da diversi anni
prodotti).
attraversava un periodo di espansione. Tuttavia,
nell’insieme dell’anno, l’economia presenta un
bilancio piuttosto positivo con un tasso di crescita del
+1,2%, il più alto dei grandi Paesi della zona Euro.
Ma la Spagna è entrata in recessione con un tasso di
crescita del PIL del -1% nel quarto trimestre dopo il
-0,2% registrato nel terzo trimestre.
Sul piano dell’organizzazione interna, le attività
spagnole e portoghesi sono state separate, e ciascun
Paese ha un’organizzazione indipendente. Le filiali
SDF Galicia e SDF Pais Vasco, che non avevano più
una vera ragion d’essere, sono state assorbite da
SDF Iberica alla fine del 2008. Il 2008 è stato anche
l’anno della migrazione riuscita dell’insieme dei siti
Diversi fattori hanno contribuito a questa inversione
spagnoli verso il sistema informativo trasporti TMS
di tendenza: la riduzione della domanda interna, il
del Gruppo.
crollo dell’attività del settore immobiliare e il calo
delle vendite nell’automobile. L’effetto più notevole
di questo rovesciamento della congiuntura è il rialzo
del tasso di disoccupazione, che è passato dall’8,3%
in gennaio al 13,9% in dicembre, interessando
3,2 milioni di persone. Altro fattore significativo è
il calo dell’inflazione che raggiunge il suo livello più
basso dal 1999 con un tasso del +1,4% per il 2008
(con un calo dei prezzi anche nel corso dell’ultimo
trimestre).
Sul piano operativo, si possono sottolineare la qualità
del lavoro e i risultati della piattaforma di Los Olivos
che hanno permesso a SDF di essere scelto per
gestire una nuova piattaforma a Lugo. La Zona Nord
ha continuato a manifestare una buona dinamica
mentre i siti di Alcala, Barcellona (messa in servizio
dell’estensione alla fine dell’anno) e Siviglia riprendevano la via della redditività dopo alcuni anni
difficili. Viceversa, ad incidere sul risultato globale
deludente sono state le difficoltà ricorrenti dei siti di
L’industria ag roalimentare mostra un bilancio
Torrejon, Pinto, Valencia e Malaga.
globalmente positivo, con un fatturato in crescita
del +2,4%, un bilancio commerciale positivo e una
creazione netta di 2.000 impieghi. Considerando
Portogallo: forte progressione
16
+18%
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
ATTIVITÀ EUROPEE
PORTOGALLO
BENELUX
Dal 2002 al 2007, l’economia portoghese ha regi-
I Paesi Bassi, che rappresentano il 60% del PIL
strato un ritmo di crescita annuale medio del +0,9%,
(contro il 36% per il Belgio e il 4% per il Lussem-
ampiamente inferiore a quello della media europea
burgo) e della popolazione, hanno pesato sfavore-
(+2,3% all’anno) o della Spagna (+3,5%). La
volmente sull’attività della zona Benelux nel 2008.
decelerazione osservata nel 2008 è stata invece più
Difatti, hanno registrato un calo del PIL a partire dal
leggera rispetto a quella di altri Paesi, con un tasso
secondo semestre, mentre il Belgio è rimasto in
di crescita del PIL stimato al +0,2% sull’insieme
leggerissima crescita per i primi nove mesi dell’anno.
dell’anno, senza forti oscillazioni. I principali fattori
Globalmente, con un livello inflazionistico del +4,2%
di rallentamento sono il calo degli investimenti e
in Belgio e del +2,2% nei Paesi Bassi, il bilancio
delle esportazioni. La domanda privata è infatti
economico dei tre Paesi nel 2008 dovrebbe essere
rallentata per via dell’aumento dei prezzi delle
dell’ordine del +1,0%.
materie prime e della restrizione dei crediti
disponibili sui mercati finanziari. Rimane ferma al
+1,4% sull’anno, mentre l'aumento dei prezzi
raggiunge il 2,7%.
Nell’ultimo trimestre 2008 il calo del consumo delle
L’impatto della crisi finanziaria che ha colpito i
principali istituti bancari ha prodotto una rarefazione
del credito disponibile per le aziende. La produzione
industriale ne ha pagato le conseguenze con un calo
del 9,1% nei Paesi Bassi e del 16,7% in Lussem-
famiglie è pari a circa il 2% rispetto allo stesso
burgo. In questo contesto, particolarmente in Belgio,
periodo nel 2007. Tuttavia, si osserva un incremento
il numero di aziende dichiarate in fallimento - tra
delle spese dedicate all’alimentazione nel corso dei
cui numerose PMI, più esposte delle altre al rischio
primi mesi, dovuto all’aumento dei prezzi delle
- ha superato le 8.000.
materie prime. Nell’ultimo trimestre, queste spese
si sono ridotte, ma in minor misura rispetto al resto
dei prodotti (-1,4%), in quanto le famiglie hanno
Nei primi nove mesi dell’anno, il consumo delle
famiglie è stato alterato sull’insieme del Benelux.
preferito ridurre in via prioritaria l’acquisto di
Nella distribuzione alimentare belga si è assistito ad
manufatti.
un inasprimento della concorrenza fra i cinque
È in questo grigio contesto economico che SDF
Portogallo ha vissuto il suo primo anno di indipendenza in termini manageriali. Attuando una dinamica
maggiori gruppi che rappresentano quasi il 90% del
mercato, con una migliore resistenza delle insegne
Discount.
commerciale, e avvalendosi di nuove capacità con la
messa in servizio dell’estensione del sito di Lisbona
(+5.400 m 2 per prodotti freschi), la nuova direzione
ha gestito l’azienda con successo ed è riuscita a
completare la migrazione sul sistema informativo
trasporti TMS del Gruppo. Nell’insieme, i risultati
2008 del Portogallo sono alquanto soddisfacenti.
17
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
ATTIVITÀ EUROPEE
Nei Paesi Bassi, l a n o r m a t i v a c h e l i m i t a s e m p r e
Stefover, che realizza quasi tutto il proprio fatturato
l’insediamento di ipermercati o grandi centri
con il Maghreb, specialmente la Tunisia, ha avuto
commerciali nella periferia delle città ha contribuito
un’annata poco felice, segnata da uno squilibrio dei
a scoraggiare le velleità di sviluppo esterno.
flussi. I traffici Sud-Nord sono progrediti del 5%,
Il 2008 ha consentito a STEF-TFE di ottenere eccellenti risultati in Belgio, grazie ad un forte sviluppo
dell’attività trasporti e del groupage export verso la
Francia. Nel settore del servizio, invece, l'anno è
stato meno euforico, nella misura in cui i principali
clienti della ristorazione hanno nettamente risentito
degli effetti della crisi economica. Per rispondere
alla domanda logistica è stata realizzata un’esten-
con uno sviluppo delle importazioni di insalate e
pomodori mentre i traffici Nord-Sud sono nettamente
regrediti, particolarmente verso la Libia (chiusura
delle frontiere e concorrenza italiana) e verso la
Tunisia (prodotti troppo costosi). Ne è conseguito
un forte aumento dei passaggi a vuoto Nord-Sud
che spiega il calo del fatturato e del risultato della
società.
sione di 25.000 m2 in depositi per prodotti congelati
In Svizzera, in cui il gruppo è presente in via minoritaria,
e di 2.000 m 2 per prodotti freschi della piattaforma
il 2008 è risultato un’annata eccellente, con un tasso
STEF di Saintes. Inoltre, alla fine dell’anno, il Gruppo
di riempimento dei due depositi in progressione e
ha concluso un accordo per la gestione in Belgio di
una migliore gestione dell’attività trasporto. Il 2009
una nuova piattaforma di prodotti freschi per la GMS
si annuncia sotto buoni auspici.
nel 2009.
In Gran Bretagna, TFE ha concentrato le sue attività sui
flussi fra la Francia e l’Inghilterra e conta ormai
un’unica agenzia. La filiale TFE International Ltd ha
realizzato un fatturato di 4,1 M€, in calo rispetto a
INGHILTERRA
quello dell’anno precedente, che ammontava a
5,2 M€.
SCOZIA
FRANCIA
Le filiali flussi europei hanno passato un anno globalmente soddisfacente con una nota particolare per
EFF, la cui attività ha registrato una bella crescita,
soprattutto nei flussi verso la penisola iberica. Le
tre maggiori filiali dedicate ai flussi all’esportazione
SPAGNA
in partenza dalla Francia hanno migliorato i loro
risultati nel 2008, grazie ad un’eccellente progressione del fatturato (+39%) e del risultato della filiale
lionese.
18
ITALIA
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LE ALTRE ATTIVITÀ
LE ATTIVITÀ MARITTIME
Nel 2008, la CMN ha trasportato 230.000 passeggeri
L
e attività marittime sono riunite nella STI M
(-3,2% rispetto al 2007) e 768.000 metri lineari di
d’Orbigny che controlla Sata-Minfos (broker
carico merci (+2,46% rispetto al 2007), generando
un fatturato complessivo di 91 M€. In un contesto
di intensa concorrenza, la CMN ha dovuto subire il
contraccolpo di un’avaria dello Scandola e della sua
immobilizzazione.
16 febbraio 2009
Nonostante questo, il risultato dell’azienda è rimasto
in linea con le previsioni. La CMN impiegava, al
31 dicembre 2008, 480 persone (472 dipendenti
nel 2007).
Nel quadro della suddetta convenzione, la CMN si è
marittimo). STIM d’Orbigny detiene una partecipa-
impegnata a sostituire una delle navi destinate al
zione di magg ioranza (55%) nella Compagnie
servizio della Corsica con un nuovo cargo misto di
Méridionale de Participation (CMP) che a sua volta
grande capacità. Il Gruppo ha commissionato questa
controlla la Compagnie Méridionale de Navigation
nave, la cui consegna è prevista per il luglio 2011,
(CMN).
attraverso la sua filiale Navale STEF-TFE.
Nell’ambito di una convenzione di delega del servizio
Il 16 febbraio 2009, la CMN ha ottenuto la certifica-
pubblico conclusa il 7 giugno 2007 fra la Collectivité
zione ISO 14001 per la creazione del suo sistema di
Territoriale de Corse (CTC), l’Office des Transports
gestione ambientale. Diventa pertanto uno dei rari
della Corsica, la CMN, e la SNCM per il periodo che
armatori di navi passeggeri che operano nel Mar
va dal 1° luglio 2007 al 31 dicembre 2013, la CMN
Mediterraneo a possedere questo certificato. ●
garantisce in partenariato con la SNCM un servizio
regolare di trasporto marittimo di passeggeri e merci
(queste ultime rappresentano il 59% del suo
fatturato). La società garantisce anche un servizio
regolare con la Sardegna. Questi collegamenti
marittimi sono realizzati con 3 navi traghetto miste
(Kalliste, Girolata, Scandola), la cui capacità totale
è di 5.800 metri lineari, ossia l’equivalente di 450
autotreni e 1.300 passeggeri con le loro auto.
Girolata
Scandola
Kalliste
19
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LE ALTRE ATTIVITÀ
I SISTEMI INFORMATIVI
Notevoli sono stati gli sforzi impiegati per WMS (ge-
A
grostar che si occupa della totalità dei sistemi
stione dei magazzini e piattaforme logistiche) con la
informativi, interviene essenzialmente in qualità
pubblicazione delle versioni 3.0 e 3.1 che includono
funzioni di co-packing e pilotaggio, installate su quasi
la metà dei siti STEF.
Il 2008 è stato segnato dalla diffusione riuscita, in
tutte le filiali della rete TFE, di TMS (programma
"Transport et Métier" della rete TFE). Alla fine
dell’anno, questa soluzione era anche disponibile per
Tradimar e SDF Espagne. Sempre nel corso del 2008
è stato anche implementato il modulo CGO (controllo di gestione operativo), per la parte rendimento dei
di committente delegato per conto del gruppo STEFTFE. Agrostar ha proseguito le sue attività di integrazione e riorientato le attività di pubblicazione sui software di trasporto, magazzinaggio e piazza di mercato
per i prodotti finanziari. Queste attività sono essen-
clienti. Il progetto di Gestione Automatizzata della
Banchina è proseguito con la creazione di un modulo
pilota per regione. Questi due moduli saranno completati da ulteriori funzionalità e saranno applicati
nelle reti TFE e Tradimar.
zialmente svolte per le società del gruppo STEF-TFE e
Il fatturato esterno che corrisponde alla commercializ-
per i suoi clienti. Agrostar ha dunque predisposto una
zazione delle soluzioni professionali sviluppate da
nuova organizzazione matriciale, che riunisce da un
Agrostar ha rappresentato 4,3 M€, contro 5,1 M€ nel
lato i poli di attività interna ed esterna e, dall’altro, le
2007. ●
linee di servizi (Ricerca e Sviluppo, infrastrutture e
deployment).
L’IMMOBILIARE E GLI ALTRI SERVIZI
I
l polo immobiliare, essenzialmente composto dal
Suresnes (FIM) per 6.800 m 2 di uffici ed attività. A
patrimonio in essere, è strutturato in filiali. La
questo viene ad aggiungersi il complesso operativo
maggior parte di queste filiali detengono complessi
situato ad Allonnes che è stato affittato al di fuori
immobiliari che vengono dati in affitto all’interno
del Gruppo per tutto l’esercizio 2008. Questi tre
del Gruppo. Alcune filiali possiedono riserve
complessi, totalmente occupati al 31 dicembre,
fondiarie. Il polo immobiliare così determinato
totalizzano un fatturato di 4,1 M€.
comprende 52 filiali (compresa Immostef) e 54 siti
operativi, 34 dei quali fanno capo alla società
Immostef.
commercio del vino, ha reg istrato un leggero
aumento del fatturato (4,6 M€) e chiude l’anno con
Inoltre, il Gruppo possiede immobili ad uso locativo
un risultato positivo in linea con quello dell’esercizio
composti dai siti di Bordeaux (SCI Bruges
precedente. ●
Conteneurs) per 3.000 m 2 di uffici e depositi, e di
20
Les Chais de la Transat, filiale specializzata nel
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Alla luce dell’approccio di STEF-TFE allo sviluppo durevole, il Gruppo prosegue lo sviluppo delle diverse
problematiche sociali e ambientali che si trova a dover affrontare nell’ambito delle sue attività.
IL RAMO SOCIALE E LA
PREVENZIONE DEI RISCHI SUL
LUOGO DI LAVORO
A) L’evoluzione degli effettivi
Nel 2008, rispetto al 2007, l’evoluzione degli effettivi
del Gruppo che lavorano con contratti a tempo
indeterminato (CDI) e determinato (CDD) era la
seguente:
Polo Trasporto
di cui Tradimar
Polo Logistica
2006
2007
2008
9.220
10.290
10.393
1.078
1.166
1.532
3.360
3.082
3.124
CMN
471
472
480
Polo sistemi informativi
168
173
184
Altre attività
181
196
210
13.400
14.213
14.391
TOTALE Gruppo
2006
2007
2008
11.843
12.229
12.303
1.557
1.984
2.088
1.089
1.178
1.241
230
258
290
di cui Italia
26
343
320
di cui Belgio
152
149
152
60
56
85
13.400
14.213
14.391
Effettivi Francia
Effettivi fuori Francia
di cui Spagna
di cui Portogallo
di cui Regno Unito
TOTALE Gruppo
A
l 31 dicembre 2008, gli effettivi rappresentavano
"assistiti" (contratti di apprendistato e di profes-
14.391 persone, pari ad un aumento dell’1,3%
sionalizzazione) che rappresentavano 241 persone
rispetto al 2007 e del 7,4% rispetto al 2006. Queste
al 31 dicembre 2008, ossia un numero simile a
cifre non prendono in considerazione i contratti
quello dell’anno precedente.
21
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Al 31 dicembre 2008, la ventilazione degli effettivi è
In termini di attività professionale, l’aumento degli
la seguente:
effettivi riguarda tutti i rami, ma è maggiormente
CDI: 13.521 persone ossia il 94% degli effettivi
sensibile nel Trasporto (+103 persone) che non
totali.
nella Logistica (+43 persone). Nel polo Trasporto,
CDD: 870 persone ossia il 6% degli effettivi totali.
l’evoluzione degli effettivi di Tradimar risulta
In questa stessa data, il numero di lavoratori interinali
impiegati nel Gruppo STEF-TFE ammontava a 2.146
dall’annessione dell’attività Surgelati e corrisponde
pertanto ad una riclassificazione interna.
persone, ossia 198 persone in meno rispetto al 31
B) Lo sviluppo della carriera
dicembre 2007. Come per tutti gli anni in questa
N
epoca, questi effettivi precari corrispondono ad una
forte attività nei due settori di attività del Trasporto e
della Logistica.
el 2008 sono stati proseguiti e approfonditi i
processi trasversali messi in opera con la gene-
ralizzazione dei colloqui di sviluppo della carriera e
dei colloqui di valutazione professionale, l’integra-
La ripartizione degli effettivi per categoria è la seguente:
Operai
Manager
59,49%
9,16%
- di cui mobili
24,91%
- di cui sedentari
34,58%
Impiegati
1° e
2° livello
18,67%
CATEGORIA
zione di giovani diplomati in processo di professionalizzazione e l’estensione delle attività dell’Institut
des Métiers du Froid, organismo del Gruppo dedicato
alla formazione creato alla fine del 2006.
Per ciascun collaboratore del Gruppo è previsto un
colloquio annuale, sotto forma di colloquio di
sviluppo della carriera o di colloquio di valutazione
Impiegati
3° e 4° livello
12,68%
Per fascia di età, gli effettivi si presentano come segue:
> 55 anni
< 25 anni
3,83%
7,97%
professionale, in base alla sua funzione. Questi
processi rappresentano il modo ideale per individuare le competenze e i potenziali di tutti i collaboratori del gruppo, fase indispensabile all’impostazione di una vera gestione delle carriere e delle
competenze.
È grazie a questo lavoro di fondo che quasi due
terzi degli incarichi di management vengono assegnati senza ricorrere ad assunzioni esterne, ed è
CLASSE DI ETÀ
anche in virtù di questo che circa 200 dipendenti
hanno ottenuto, nel 2008, una promozione a uno
41-55 anni
25-40 anni
39,37%
48,83%
scalino superiore.
Le assunzioni di giovani diplomati si sono notevol-
Infine, sempre al 31 dicembre 2008, le donne
rappresentano il 19,76% degli effettivi e gli uomini
l’80,24% degli effettivi.
22
mente accelerate sia in Francia che negli altri Paesi.
Alla fine dell’anno, se ne contano 200. Qualunque
siano le origini geografiche, il cursus comporta un
periodo di integrazione in strutture francesi, questo
L’aumento degli effettivi è più sensibile, nel 2008,
per garantire una base comune in termini di attività
nelle filiali estere (+104 persone) che in Francia
professionale. L’obiettivo, a termine, è anche di poter
(+75 persone), e particolarmente in Spagna (+63
coprire l’insieme del fabbisogno del Gruppo, in Fran-
persone) e in Portogallo (+32 persone).
cia e in Europa.
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Infine, l’Institut des Métiers du Froid ha quintuplicato
larmente importanti, sono state operate nell’ambito
la sua attività nel 2008. Essa rappresenta ormai oltre
di un dialogo costruttivo e il loro impatto sociale è
un quarto delle azioni di formazione intraprese
stato adeguatamente gestito.
nell’ambito di STEF-TFE. Un direttore della Formazione è stato assunto per coordinare l’insieme delle
problematiche di questo settore e dare al progetto
una dimensione globale.
Inoltre, nella stessa linea del concetto di chiarificazione che ha ispirato la filializzazione dei siti di
TFE, Tradimar ha subito una serie di modifiche
strutturali nel 2008, operatesi attraverso la filializ-
Per il 2009 le priorità rimangono l’approfondimento
zazione dell’insieme dei suoi siti. Così com'è stato
dei processi di professionalizzazione, la formalizza-
per STEF, il dialogo costruttivo, sia a livello locale
zione di percorsi di formazione, specifici per ciascuna
che a livello nazionale, e l’accompagnamento sociale
funzione, la sistematizzazione della valutazione e
predisposto hanno permesso di condurre questo
dell’identificazione dei potenziali in tutte le strutture,
processo ad un esito positivo.
il proseguimento dello sviluppo dell’Institut des
Métiers du Froid, per rendere più efficace l’investimento del Gruppo in materia di formazione.
C) Relazioni sociali e piano di risparmio aziendale
S
ono stati portati a termine diversi importanti progetti, tra cui il raggruppamento, in Francia, nell’am-
bito di filiali di nuova creazione, delle attività logistiche
svolte nell’ambito di STEF e Cryologistic. Le nuove
dimensioni assunte da STEF, lo sviluppo delle piattaforme prodotti freschi e distributore, nonché lo sviluppo dell’attività "ristorazione fuori casa" hanno infatti
reso necessaria una strutturazione del polo logistico,
sia sul piano giuridico che sul piano economico.
Date le modifiche apportate alle strutture, su iniziativa della direzione del polo è stato avviato uno
studio sulla ridefinizione del livello pertinente di
informazione a cui potrebbero esercitarsi le relazioni
sociali, sia nazionali che locali. In quest’ottica è stato
immediatamente rieletto un comitato aziendale in
ogni nuova entità e sono state avviate delle trattative
volte ad armonizzare gli statuti. Inoltre, è stato
firmato un accordo per la creazione di un comitato
di rete logistica, equivalente ad un comitato
Nel 2008 sono state aperte le trattative sulla gestione preventiva degli impieghi e delle competenze
(GP EC). Queste trattative mirano a sviluppare,
armonizzare e diffondere gli strumenti a livello del
Gruppo, a definire le modalità di informazione e di
consultazione delle istanze rappresentative del
personale più adatte e a definire dispositivi di
anticipazione e mobilità, intesa in senso sia geografico che professionale. Trattandosi di un argomento
molto strutturante con implicazioni essenziali per
l’avvenire, le parti si sono riunite cinque volte nel
2008 ed hanno ripreso le discussioni all’inizio del
2009 per concludere il processo.
Sempre nel 2008, è stata organizzata a livello
nazionale una missione di expertise globale sulle
condizioni di lavoro, in relazione con la diffusione
dei nuovi strumenti di gestione. Questa missione è
volta a fare una diagnosi sia delle previsioni circa i
cambiamenti che possono risultare dall’uso di questi
strumenti che dei loro eventuali effetti sull’attività
dei dipendenti e la salute sul luogo di lavoro,
valutandone l’efficienza.
L’accordo, firmato nel dicembre 2006, sull’impiego
corporate ma ristretto alle attività di magazzinaggio,
e il mantenimento nel lavoro dei lavoratori disabili è
per dare ai rappresentanti del personale una visione
ormai sostenuto da un impegno unanime in quanto
nazionale dell’attività. Queste modifiche, partico-
i sindacati CFDT e CGC, originariamente non firmatari
23
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
dell’accordo, vi hanno aderito alla fine dell’anno.
sui siti, con distribuzione di frutta, organizzazione di
Pe r q u e s t o s e c o n d o a n n o d i a p p l i c a z i o n e , l a
un gioco concorso e diffusione di opuscoli pubblicati
dinamica avviata nel 2007 non si è smentita e STEF-
dall’INPES (Institut National de Prévention et d’Education pour la Santé). In giugno, STEF-TFE vinceva il 1°
premio della fondazione ISICA per la sua azione a
favore delle buone pratiche alimentari dei dipendenti, un riconoscimento che ha ricompensato
l’azione globale del Gruppo in materia di prevenzione
della salute sul luogo di lavoro.
Infine, va ancora sottolineata la corretta gestione
delle pratiche «medico-chirurgiche» e «previdenza»
che permette di proporre a tutti i dipendenti, in Fran-
TFE mostra un tasso di impiego di personale disabile
mai raggiunto finora, pari al 3,5% con 412 bene-
24
cia, una protezione sociale efficace e ad un costo del
tutto ragionevole.
ficiari dell’obbligo di impiego (+52). Questo risultato
Nell’ambito del Gruppo sono state applicate due
va attribuito all’efficiente opera di coordinamento
grandi riforme nei mesi di giugno ed agosto 2008, la
locale in merito alla politica attuata, che incita i
prima sulla modernizzazione del mercato del lavoro e
dipendenti in difficoltà nel loro posto di lavoro a
la seconda sulla rielaborazione delle regole di rappre-
procedere ad una richiesta di riconoscimento della
sentatività dei sindacati. Gli effetti di questa seconda
qualità di lavoratore disabile, per beneficiare del
riforma saranno veramente misurabili solo negli anni
miglior accompagnamento possibile. In questo modo,
a venire, dopo che saranno state svolte, all’interno
è stato possibile mantenere numerosi posti di lavoro,
delle filiali, tutte le elezioni professionali.
procedendo sia ad adattamenti tecnici del posto,
Infine, nonostante un contesto economico difficile e,
che ad una nuova organizzazione o ad azioni di
l’applicazione della legge di dicembre 2007, la cam-
formazione che hanno consentito ai lavoratori di
pagna di sottoscrizione al Piano di risparmio azien-
accedere ad un nuovo mestiere. Le assunzioni
dale (PEE) è stata un vero successo, grazie alla mag-
esterne di persone portatrici di handicap sono state
giorazione delle regole sul contributo del datore di
favorite (26 assunzioni in CDI nel 2008), come pure
lavoro. Pertanto, nonostante un importo cumulato
il ricorso più sistematico al personale in conto terzi
inferiore, in valore assoluto, a quello del 2007, impu-
tramite aziende specializzate.
tabile al calo del valore liquidativo della quota al
In seguito ad uno studio interno sulla gestione delle
momento delle operazioni di riblocco (20,71€ nel
età e il prolungamento della vita attiva che sottoli-
2008 per 25,18€ nel 2007), l’importo degli investi-
neava come una nutrizione appropriata migliori la
menti dell’anno nel FCPE STEF-TFE è superiore a
resistenza al freddo nel lavoro fisico, STEF-TFE ha lan-
19 M€ con una progressione dei versamenti prove-
ciato nel 2008 una vasta campagna di informazione e
nienti dall’interessamento (2,7 M€, sia +9%) e dei
sensibilizzazione fra i dipendenti per aiutarli ad adat-
versamenti volontari, fuori riblocco (3,2 M€, sia
tare il proprio comportamento alimentare alle specifi-
+18%). Il contributo totale versato dal Gruppo è
cità del loro mestiere (lavoro di notte, al freddo, orari
ammontato a 3,6 M€, pari ad un aumento del 52%
differiti, etc.). Un fumetto appositamente creato per la
rispetto al 2007.
«Missione Nutrizione» STEF-TFE, più sei lettere infor-
Ricordiamo a questo proposito che le regole relative al
mative hanno permesso di trasmettere consigli adatti
contributo del datore di lavoro applicabili al PEE erano
a ciascuna di queste problematiche. All’informazione
state modificate a partire dal gennaio 2008 per por-
hanno fatto eco una serie di campagne di animazione
tare il contributo lordo della prima tranche al
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
60%, pari a 600 euro per 1.000 euro versati, e la
miglioramento della qualità della catena del freddo, la
seconda tranche al 30% da 1.001 euro a 3.000 euro,
semplificazione della manutenzione. L’adozione di
senza modificare le tranche superiori. Il contributo
questa nuova tecnica implica la modifica delle abitu-
lordo massimo per 15.000 euro versati sarà pertanto
dini delle persone che dovranno pilotare e mantenere
di 1.900 euro. Queste regole di contributo sono state
questo tipo di veicoli, e anche l'adozione di misure
prorogate, a titolo eccezionale, per il 2009.
D) La sicurezza e la prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro
C
preventive. Il Gruppo, che è all’avanguardia in questa
evoluzione tecnologica, partecipa con l’INRS di Nancy
e la CRAM di Chambéry all’elaborazione delle racco-
onsiderate le particolari problematiche che
mandazioni nazionali di formazione rivolte al perso-
derivano dalle attività di trasporto e logistica
nale che lavora con questo tipo di camion frigoriferi.
nell’universo della temperatura controllata, la
sicurezza e la prevenzione dei rischi sul luogo di
lavoro sono una preoccupazione costante del management. Oltre a questo lavoro quotidiano, che si
riassume nel documento unico, diversi programmi
mobilitano il personale per accompagnare le evoluzioni normative o tecnolog iche. Il prog ramma
derivante dai testi europei che hanno istaurato il
"Pacchetto Igiene" è stato condotto conformemente
al calendario previsto, con l’aggiornamento complessivo di 167 pratiche (90 per STEF e 77 per TFETradimar) per la fine del luglio 2008. Le guide
tascabili che formalizzano le «Buone Pratiche d’Igiene
da rispettare» sono state distribuite ai dipendenti.
Fra i testi che hanno mobilitato i servizi, va segnalata
la direttiva europea ATEX (ATmosphère Explosive)
particolarmente per quanto riguarda il comparto
relativo ai locali di carico. Il primo lavoro è consistito
nell’elaborazione, con l’appoggio dell’ufficio Veritas,
di un documento relativo alla protezione contro le
esplosioni applicabile all’insieme del Gruppo. In
In un analogo ordine di idee, un’azione di fondo è
stata avviata in materia dei fluidi frigorigeni, sia per
quanto concerne l’aspetto normativo (normativa
europea F-Gas sul confinamento dei fluidi frigorigeni
negli impianti e delle attrezzature e la riduzione
delle emissioni dei gas a effetto serra) che per la prevenzione. L’obiettivo è quello di disporre di documenti standard per il Gruppo (scheda di intervento e
procedura di tracciabilità per la manipolazione dei
fluidi) nonché di ottenere l’«attestato di capacità» per
le unità coinvolte in questa operazione e il passaggio
da un «attestato di idoneità» alla manipolazione dei
fluidi per il personale interessato.
Infine, è stato avviata un’importante opera relativa
all’elaborazione di un referenziale HSE (igiene, sicurezza, ambiente) unico, per armonizzare le modalità
operative nell’ambito del gruppo in questi tre settori.
Lo strumento di comunicazione scelto è un’intranet
Gruppo "dedicata", la cui apertura è prevista nel
corso del secondo trimestre. ●
questo ambito, il Gruppo partecipa, con l’INRS,
all’elaborazione della raccomandazione nazionale
che permetterà di chiarire le regole applicative per
questi locali di carico.
Il Gruppo procede, da diversi mesi, alla sperimentazione di un sistema di refrigerazione dei veicoli con
azoto liquido il cui obiettivo è di convalidare, tecnicamente ed economicamente, questo sistema di refrigerazione destinato a sostituire i gruppi meccanici. Esso
consiste nell’iniettare azoto liquido nelle casse dei veicoli per raffreddare i prodotti trasportati. I vantaggi
della criogenia sono numerosi, con la riduzione delle
emissioni di CO2 e delle emissioni sonore, il
25
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
L’AMBIENTE
zione di edifici a temperatura controllata. Una volta
D
ato il suo posizionamento sul mercato dei
un’operazione pilota per affermare la sua ambizione
prodotti agroalimentari, il Gruppo è da molto
di presentarsi come un'azienda innovativa e una
tempo attento a tutto quello che può alterare la
forza di proposta e di inserirsi in modo duraturo in
catena del freddo e nuocere all’ambiente. In Francia
questo processo.
convalidato questo referenziale, il Gruppo condurrà
le attività di trasporto e immagazzinamento sono
rigorosamente regolamentate a tutti i livelli. A questo
titolo, il Gruppo assume un ruolo attivo, nell’ambito
di diverse istanze amministrative e professionali,
nell’elaborazione di una normativa globale in materia
di protezione sanitaria e ambientale.
Oltre alle preoccupazioni ricorrenti che implica ogni
progetto di costruzione o rinnovamento immobiliare
(scelta delle ubicazioni per ridurre gli impatti nocivi,
integrazione nel paesaggio e allestimento di spazi
verdi, uso di materiali durevoli e riciclabili, trattamento dei rifiuti), si possono anche citare dei
Al livello interno, il Gruppo opera a favore dell’adatta-
progetti più emblematici nell’ambito di questa
mento e del miglioramento degli impianti e dei
azione. A Gap, STEF-TFE porta a termine la costru-
materiali in termini di sicurezza e affidabilità e pro-
zione di una nuova piattaforma di trasporto e ha
muove la ricerca di nuove tecnologie per ridurre l’im-
preso contatti con la filiale dell’ente nazionale
patto della sua attività sull’ambiente e gestire l’ener-
elettrico francese EDF specializzata nelle nuove
gia. È stato condotto un lavoro specifico nella filiera
energie per l’installazione, sul tetto, di una centrale
dei rifiuti, che va dall’inventario dei rifiuti prodotti dai
fotovoltaica destinata a produrre energ ia. La
diversi attori del Gruppo fino all’analisi tecnica ed
realizzazione di questo primo progetto dovrebbe
economica delle filiere di smaltimento e/o valorizza-
concludersi rapidamente, preludio ad una più vasta
zione e delle possibili riduzioni alla fonte.
diffusione in una decina di siti idonei. Analogamente,
nell’ambito di un’estensione realizzata sul sito di
L’IMMOBILIARE
L’edilizia
Il Gruppo dirige regolarmente dei cantieri in Francia e
in Europa, e dispone di una solida expertise per trattare i problemi relativi alla progettazione e alla realizzazione di edifici a temperatura controllata. La Dire-
Atton, il Gruppo ha messo in atto un metodo di
produzione di freddo al CO 2, già utilizzato in precedenza, che costituisce un soddisfacente compromesso fra i vincoli regolamentari, l’efficienza operativa e la sicurezza delle persone.
Inoltre, nel quadro di un partenariato con il gruppo
zione Tecnica integra nella sua azione tutte le fasi
Bongrain, la Direzione Tecnica è incaricata di assi-
della vita degli edifici, dalla scelta della loro ubica-
stere la costruzione di un nuovo edificio destinato
zione fino alla loro demolizione, nonché la qualità
alle Messageries Laitières. Questo immobile, che
sanitaria e il comfort degli spazi di lavoro interni, la
sarà consegnato nell’ottobre 2009, è una perfetta
gestione dell’energia, dell’acqua, dell’aria, dei rifiuti,
illustrazione della maggior parte delle azioni che
della pulizia e della manutenzione. Divenuto membro
vengono concretamente condotte per collocare
dell’AFILOG e sotto il controllo di Certivea, il Gruppo
l’immobiliare operativo in un processo globale di
adatta il referenziale HQE (alta qualità ambientale)
sviluppo sostenibile.
per renderlo compatibile con le esigenze della costru-
Igiene - Sicurezza - Ambiente
26
HSE
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il rinnovamento
LA MANUTENZIONE IMMOBILIARE
Il rinnovamento dei siti operativi riveste un’importanza fondamentale in quanto rientra sia nella sfera
L
del commercio (adattamento del dispositivo alle
non solo rappresenta una voce di spesa importante,
a manutenzione è uno dei magg iori assi di
riflessione sulla funzione immobiliare, in quanto
evoluzioni delle attività) che nella sfera dell’immo-
ma condiziona anche il corretto andamento della
biliare propriamente detto (prolungamento della
gestione garantendone la perennità. Si articola
durata di vita). Rappresenta l’occasione di imple-
attorno ad alcuni grandi temi, ai quali si cerca di
mentare nuove tecniche e riunire gli strumenti degli
trovare risposte appropriate. Per la sua stessa natura,
attuali standard in materia di sviluppo sostenibile
costituisce un anello essenziale fra le esigenze
senza tralasciare i criteri estetici e di integrazione
operative e quelle dei team dedicati alla progetta-
all’ambiente. Ogni operazione di rinnovamento deve
zione e alla costruzione. Dal punto di vista organiz-
essere pertanto condotta in questa ottica. Il Gruppo
zativo, la Direzione della Manutenzione Immobiliare
ha acquisito un edificio a Strasburgo idealmente
(DMI) fa capo al Direttore immobiliare del Gruppo.
posizionato per essere sfruttato in multimodale.
Prima esperienza a livello del Gruppo: questo edificio, originariamente non refrigerato, sarà domani
realmente adattato alla problematica del multimodale
a temperatura controllata.
La gestione degli edifici a fine vita operativa
La terza preoccupazione del Gruppo riguarda la valorizzazione dei siti la cui vetustà, associata ad un posizionamento geografico diventato inadatto, conduce
alla loro uscita dal Gruppo. La sua politica costante è
quella di non lasciare che dei siti vengano recuperati
dalla concorrenza cedendoli piuttosto ad un utente
esterno al mercato. Nella maggior parte dei casi gli
edifici sono ceduti dopo essere stati privati dei loro
impianti frigoriferi ma, in taluni casi, data la qualità
Il primo tema comprende la sicurezza, la salute e
l’igiene delle persone con l’obiettivo prioritario di
mantenere il livello di sicurezza delle infrastrutture,
delle attrezzature e delle merci, migliorando nel
contempo l’ambiente di lavoro e riducendo i rischi
specifici delle attività svolte a temperatura controllata.
In questo ambito, il Gruppo investe fortemente nella
sorveglianza permanente delle temperature, nei
sistemi che permettono di ridurre i disturbi sonori
interni ed esterni, nel miglioramento delle condizioni
di lavoro quotidiane (deumidificazione, sbrinamento),
nella formazione del personale alla tecnica frigorifera,
nella sicurezza degli impianti che comportano torri
aero-refrigeranti.
Il secondo tema concerne la gestione e la riduzione
della loro ubicazione, risulta più interessante
dei consumi energetici nella loro globalità (produ-
condurre un progetto di trasformazione del sito per
zione frigorifera, illuminazioni, carica delle batterie di
ricavare il massimo dal suo valore aggiunto, e aggiun-
veicoli di movimentazione). I miglioramenti vengono
gervi una plusvalenza potenziale. Sono attualmente in
svolti attraverso audit regolari, investimenti in
corso diversi progetti in un vecchio sito del gruppo a
materiali che consumano meno o la messa in opera
Perpignan e altri due su due siti chiusi nel corso
di batterie che permettono di appianare e/o gestire
dell’esercizio 2008 a Chalon sur Saône e Carquefou.
in modo ottimizzato i sovracconsumi energetici
temporanei. ●
Les Messageries Laitières
27
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
LA GESTIONE DEI RIFIUTI
I
l Gruppo STEF-TFE si è impegnato da alcuni anni in
sono regolamentate) che permette di valutare i
un’azione di progresso in merito alla gestione dei
vincoli che pesano sul Gruppo, e il trattamento dei
rifiuti. A questo merito, occorre fare una distinzione
rifiuti non pericolosi, che non è regolamentato e
fra il trattamento dei rifiuti pericolosi (le cui filiere
che illustra lo spirito volontaristico del Gruppo.
RIFIUTI PERICOLOSI
Designazione
Stima annuale
Osservazioni
Fanghi, separatori di idrocarburi
> 300 tonnellate
Pompaggio ed eliminazione tramite filiera convenzionata e controllata
Fluidi frigorigeni
R22, R404 A, R407 A, R410 A, R134 A
> 1,5 tonnellate
Recupero e smaltimento in filiali convenzionate
(principalmente dell’HCFC-R22)
■
Fluidi frigorigeni / Ammoniaca, CO2
> 20 tonnellate
Recupero sotto forma di ammoniaca (NH3) o di alcali (NH4OH) nelle operazioni
di smantellamento di impianti ed eliminazione tramite filiere convenzionate
■
Tubi al neon
> 8 tonnellate
Riciclaggio e raccolta sempre più ottimizzati
■
Cartucce di stampante / fotocopiatrice
> circa 12.000 unità
Riprese dai fornitori
■
Liquidi di raffreddamento
> circa 26.500 litri
Circuiti chiusi con scarico ogni 3 anni; complementi in estate
■
Filtri usati
> 2.800 unità
Messi in contenitori quindi ritirati da recuperatore convenzionato
■
Lubrificanti usati
> 133.000 litri
127.000 l. per veicoli + 6.000 l. gruppi freddi industriali. Recuperatore convenzionato
■
Stracci sporchi
> 16 m3
Tessuti affittati o lavati prima del riuso => riduzione dei rifiuti alla fonte
■
Rifiuti Elettrici - Elettronica
> tra 10 e 20 pallet
Rimozione e distruzione in filiera convenzionata
■
PCB/PCT
> olii contaminati: 2,5 tonnellate
Eliminazione tramite filiera convenzionata con ricevuta di controllo dei rifiuti
■
Batterie piombo + acido
> tra 3.000 e 4.500 unità
Riprese dai fornitori /noleggiatori
■
■
Il costo dell’eliminazione di questi rifiuti è valutato, su tutto l’anno, a 200 K€.
RIFIUTI NON PERICOLOSI
Designazione
■
Rifiuti non pericolosi assimilati a rifiuti domestici
> 7.000 tonnellate
■
Prodotti alimentari scaduti o guasti
> 1.600 tonnellate
■
Carte e cartoni di imballaggi
> 2.500 tonnellate
■
Imballaggi di plastica non sporchi
> 400 tonnellate
■
Legno (casse, pallet…)
> 1.000 tonnellate
■
Pneumatici fuori uso
> circa 20.000 gestione nell’ambito del contratto chilometrico
■
Rame, bronzo, ottone
> Variabile: azione singola di decostruzione, cambio di impianto elettrico o frigorifero …
■
Ferro e acciaio
■
Carta da ufficio
Totale Annuale
28
Stima annuale
> Prime selezioni significative iniziate nel 2008: nessun dato rappresentativo a questa data
12.500 tonnellate
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
I
l costo del trattamento di questi rifiuti in un anno è
di fluidi naturali (tipo CO2 o NH3). I fluidi di tipo HFC,
stimato a 2.200 mila € e questa filiera incomincia
che non contengono molecole di cloro, non hanno
ad essere oggetto di provvedimenti specifici volti a
effetti sullo strato di ozono stratosferico e il loro svi-
valorizzare i rifiuti nell’ambito di una procedura volon-
luppo è stato incoraggiato soprattutto per sostituire i
taristica.
CFC. Essi tuttavia non offrono le stesse performance
È attualmente in corso la messa in opera di una serie
di indicatori regolari che permettono di seguire i
costi, i tonnellaggi, la percentuale di materie valorizzate, gli entroiti (acquisto di materiale riciclato), il
numero di progetti di ottimizzazione. Viene anche
attuato un processo di trattamento dei Raee (Rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche) relativo
energetiche, in particolare nella refrigerazione, a
bassa temperatura, e richiedono, per poter essere utilizzati, la completa sostituzione degli impianti. Inoltre,
contribuiscono fortemente all’effetto serra in caso di
fuoriuscita accidentale nell’atmosfera, il che mette
fortemente a rischio la perennità d’impiego di questi
fluidi.
agli schermi, ai computer e alle stampanti. Infine, nei
Il CO 2 ha molti pregi, ma è vincolante sul piano ope-
nuovi progetti immobiliari si integrano degli spazi tipo
rativo (grande pressione di servizio – sicurezza delle
«Zone Rifiuti».
persone). Sarà utilizzato preferibilmente per la bassa
temperatura (surgelazione) e associato ad un altro
LE EVOLUZIONI NORMATIVE
fluido frigorigeno.
I fluidi
P
er molti anni, i fluidi sintetici (CFC, HCFC) sono
stati ampiamente utilizzati negli impianti frigoriferi
che per la maggior parte funzionano con HCFC-R22,
soprattutto per una questione di sicurezza (la Francia
condivide questa particolarità con i Paesi Passi in
Europa, mentre gli altri Paesi utilizzano largamente
l’ammoniaca). Nonostante le loro performance energetiche, gli effetti di queste sostanze sull’ambiente
(ozono ed effetto serra) hanno spinto le autorità
mondiali a restringerne l’impiego e a programmarne
l’eliminazione entro il 31 dicembre 2014, il che
impone la sostituzione di tutti o parte degli impianti
esistenti e un adattamento della normativa francese
sull’impiego dell’ammoniaca.
L’ammoniaca (NH 3 ) è frequentemente utilizzata
come fluido frigorigeno nel magazzinaggio e
nell’industria della trasformazione alimentare per la
sua efficacia a livello energetico per i grandi impianti
industriali ag roalimentari, soprattutto a bassa
temperatura (surgelazione e stoccaggio). Il suo
utilizzo non ha effetti sull’ambiente e non è più
pericoloso di tante altre fonti di energia, se vengono
rispettate le regole di sicurezza. Prendendo in
considerazione l’insieme delle proposte elaborate
dagli attori della professione la catena logistica
agroalimentare francese sarebbe in grado di rispondere con successo alle sfide di sviluppo a cui si trova
confrontata. A questo proposito, la politica del
Gruppo consiste nel privilegiare l’impiego dei fluidi
Le attuali tecnologie permettono di prevedere la
naturali e perenni che sono l’NH 3 ed il CO 2 .
riconversione degli impianti esistenti sia con l’impiego di fluidi sintetici di tipo HFC, sia con l’impiego
NH 3
CO 2
Impiego dei fluidi naturali
29
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Le costruzioni
L
a normativa francese impone delle norme di costruzione per i depositi a temperatura controllata
che non trovano alcun riscontro nei rischi realmente
verificabili, sulla base dell’esperienza. Uno dei motivi
sta nel fatto che le disposizioni edilizie applicabili ai
depositi a secco sono frequentemente prese come
referenziale per l’elaborazione dei relativi decreti di
tembre 2009. Secondo le stime che si sono potute
fare, la misura dell’impronta di carbonio delle attività
di trasporto del Gruppo risulta in un importo di 350
mila tonnellate di CO 2 per 300 milioni di chilometri
percorsi, di cui 275 mila tonnellate di consumo
motore e 75 mila tonnellate per i gruppi frigoriferi.
Recenti studi sull’aerodinamica dei mezzi pesanti
autorizzazione. Questa particolarità normativa pena-
hanno evidenziato risparmi potenziali di consumi
lizza notevolmente gli operatori francesi nei confronti
che, in certe condizioni, possono andare fino al 20%.
dei loro concorrenti dell’Unione Europea.
Il Gruppo ha deciso di modificare la parte deflettore
Partecipando attivamente ai lavori delle istanze
professionali in questo campo, il Gruppo opera per
far prendere in considerazione le proposte emesse
del tetto dei trattori aggiungendo questa opzione
nei suoi ordinativi, e studia altre soluzioni per i
semirimorchi in collaborazione con i carrozzieri.
dall’insieme degli operatori del settore, riunite in
Alla fine del 2008 è apparso un nuovo modello di
una «guida di prevenzione antincendio nei depositi
gruppo frigorifero che presenta risparmi di consumo
frigoriferi» con l’obiettivo di arrivare a costi di
potenziali dell’ordine del 20%; sarà progressiva-
costruzione e gestione ragionevoli e concorrenziali.
mente applicato in versione monotemperatura e,
Il trasporto e la distribuzione
P
er quanto riguarda il parco veicoli, l’obiettivo
principale è quello di combinare la sicurezza con
la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale.
La diffusione dell’informatica imbarcata prosegue,
per disporre di dati di guida e migliorare l’efficienza
globale del parco. Inoltre, vengono utilizzati nuovi
pneumatici per ridurre i consumi diretti.
Alla fine del 2008, il 54% delle motorizzazioni del
Gruppo erano conformi alle norme Euro 2 e 3, mentre il 31% erano conformi alle norme Euro 4 e il
15% alle Euro 5. Queste percentuali dovrebbero
aumentare per raggiungere rispettivamente il 34%,
31% e 35% alla fine del 2009. Consapevole dell’impatto ambientale della sua flotta di veicoli, STEF-TFE
ha accelerato i suoi ordinativi di veicoli conformi alle
30
norme Euro 5 che saranno obbligatorie solo nel set-
successivamente, in multitemperatura.
Proseguono poi le prove di gruppi criogenici funzionanti all’azoto liquido, che mettono in evidenza una
fattibilità tecnica la cui validità economica si confermerà in capo ad un anno di funzionamento. L’utilizzo
di veicoli carichi e in fermo durante il week-end sarà
oggetto di uno studio su un collegamento elettrico
che possa ridurre le emissioni diesel e il rumore
ambiente.
L’insieme delle azioni svolte dal Gruppo nell’ambito
dello sviluppo, sia a livello delle direzioni interessate
che a livello di comitati specializzati sull’elaborazione
di un referenziale HSE (igiene, sicurezza, ambiente)
sono definite in un documento di sintesi (Passaporto
per lo Sviluppo Sostenibile) a cui vengono attualmente dati i ritocchi finali. ●
I RISCHI DEL GRUPPO
I RISCHI LEGATI ALL’ATTIVITÀ
O
ltre ai rischi legati alle persone e all’ambiente
Consapevole, anche della propria dipendenza dai
trattati in precedenza, il Gruppo è anche
flussi di informazione che circolano quotidianamente
esposto a diversi rischi operativi per la natura stessa
e della loro sicurezza, il Gruppo ha operato su diversi
delle sue attività incentrate su derrate deperibili e,
fronti. Ha dedicato una particolare attenzione al
più generalmente, sui prodotti soggetti a vincoli di
salvataggio dei dati e al loro rapido ripristino in caso
conservazione in termini di temperatura e scadenza.
di incidente sopravvenuto alle unità centrali. Allo
I principali rischi concernono la distruzione di stru-
stesso modo, la protezione dei dati e il manteni-
menti operativi e l’interruzione della catena del
mento dell’inviolabilità dei sistemi informativi
freddo, con relative conseguenze sulle merci che ci
rivestono un’importanza fondamentale nella rela-
vengono affidate.
zione che il Gruppo intrattiene con i suoi Clienti.
L’organizzazione globale del Gruppo e l’entità dei suoi
Attraverso i suoi programmi di assicurazione in
impianti, specialmente in Francia, gli permettono di
termini di perdite operative e responsabilità civile, il
reagire prontamente in caso di indisponibilità di uno
Gruppo dispone di una copertura estesa, il più adatta
o più dispositivi.
possibile alle responsabilità che assume. Una politica
Questa problematica è particolarmente sensibile per
l’attività di groupage, basata su un funzionamento
in rete che si colloca al centro stesso del sistema. Per
questo motivo la Direzione operativa è incaricata in
permanenza di prevedere ed attuare le soluzioni
idonee ad assicurare la continuità della gestione,
prudente in materia di garanzie e franchigie, periodicamente ridefinita per rispondere alle tendenze dei
mercati e alla crescita del Gruppo e sostenuta da
un’attiva politica volontaristica di prevenzione e
formazione, riduce l’esposizione del Gruppo alle
conseguenze di un sinistro di grave entità. ●
qualunque siano gli imprevisti che possano verificarsi
(condizioni climatiche, movimenti sociali o incidenti).
Gli strumenti immobiliari del Gruppo sono provvisti
di sistemi di registrazione della temperatura durante
i periodi lavorativi e di sistemi di telesorveglianza
per i periodi non lavorativi, ossia dal venerdì sera
al lunedì mattina per i magazzini frigoriferi e dal
sabato a mezzogiorno alla domenica sera per le
piattaforme di trasporto. L’obiettivo è di garantire il
mantenimento della catena del freddo e la freschezza dei prodotti, e di ridurre al massimo i rischi
di distruzione di un edificio in seguito al verificarsi di
un incendio. Da diversi anni, il Gruppo ha sviluppato
politiche di prevenzione e di protezione, dedicandovi
regolarmente importanti risorse finanziarie.
31
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
I RISCHI DI MERCATO
Rischio di liquidità
Rischio di credito-cliente
I
Nessuno dei clienti rappresenta più del 10% del
l fabbisogno di liquidità del Gruppo è in larga
parte coperto dalle linee di credito ottenute a
livello della società madre. STEF-TFE dispone al 31
dicembre 2008, di 15 linee di credito confermate
a medio termine, che totalizzano 121,3 milioni di
euro e sono utilizzate per 65 milioni al 31 dicembre
2008. I crediti vengono prelevati per periodi compresi fra 10 giorni e tre mesi, e maturano interessi al
tasso del giorno del prelievo. La scadenza di queste
linee di credito è dunque di 1 anno: 37,3 milioni di
euro; a 2 anni: 34,3 milioni di euro; a 3 anni: 49,7
milioni di euro
rilevanti sui suoi risultati. STEF-TF E ha firmato
contratti di assicurazione-credito per coprirsi del
rischio relativo ai clienti.
Rischio di cambio
Nonostante i flussi in valute non Euro rimangano
relativamente equilibrati con la zona Euro e non
creino pertanto posizione di cambio a rischio, è
opportuno sottolineare la perdita di cambio consta-
Le società STEF-TFE e STEF-TFE Transport dispongono
tata con una filiale presente nel Regno Unito che
anche di affidamenti, senza scadenze fisse, per un
non aveva potuto procedere al rifinanziamento locale
totale di 41 milioni di euro, di cui 18 milioni non
del proprio debito in Lira Sterlina, la cui svalutazione
utilizzati al 31 dicembre 2008.
Rischio sui tassi d’interesse
L’indebitamento finanziario consolidato del Gruppo
è stata del 30% rispetto all’Euro nel 2008, con un
crollo del 14,5% nel solo mese di dicembre 2008.
Rischio sul diesel
è essenzialmente a tasso variabile, che si tratti di
In qualità di grande consumatore di diesel, STEF-
crediti a breve termine su linee confermate a lungo
TFE, che è esposto alle variazioni del prezzo di
termine o dell’indebitamento in leasing e in prestito
questo carburante, non prevede al momento di
ipotecario a lungo termine, i due abituali modi di
acquistare strumenti di copertura. Oltre ai meccani-
finanziamento degli immobili.
smi di ripercussione di questo onere, il Gruppo
Per coprirsi contro il rischio sui tassi di interesse, il
Gruppo dispone di strumenti derivati da tassi che
possono essere swap, opzioni o combinazioni di
ambedue gli strumenti.
In Francia, al 31 dicembre 2008, il Gruppo disponeva
di cinque strumenti sottoscritti nel 2007 per un
n oz i o n a l e d i 28 0 m i l i o n i d i e u r o , c h e c o p r e praticamente la totalità delle linee di finanziamento
a tasso variabile, esclusi affidamenti e debiti finanziari vari.
32
fatturato del Gruppo, il che limita il rischio, qualora
uno di essi dovesse venire a mancare, di effetti
privilegia soprattutto l’ottimizzazione degli acquisti
con compratori specializzati, nonché la messa in
opera di misure volte a ridurre i consumi. ●
IL GRUPPO
I CONTI CONSOLIDATI
Milioni di euro
2008
Fatturato Totale
2.081
Fatturato delle filiali esclusivamente dedicate all’Export
71,3
Fatturato delle filiali europee
350,7
- di cui penisola iberica
169,3
- di cui Italia
137,3
L
- di cui Benelux
28,1
- di cui Gran Bretagna
15,9
2007
1.932
61,2
274,1
154,2
73,2
31,8
14,9
a crescita globale del nostro core business, ossia
tendenza favorevole. La Spagna, con 138,2 M€ è
il trasporto e la logistica, si attesta al 7,51%
i n c r e s c i t a d e l l ’ 8 % , m e n t r e i l Po r t o g a l l o , c o n
sull’insieme dell’esercizio 2008. Dopo aver preso
31,1 M€, mantiene il suo ritmo sostenuto al 18%. Il
in considerazione altre attività compreso il commer-
fatturato delle filiali italiane include, per il primo
cio e CMN, il fatturato consolidato del Gruppo si
anno, su un esercizio intero, il gruppo Cavalieri e
attesta a 2 081 milioni di euro (1.932 milioni nel
TF E DA, filiale comune a 50/50 con Cavalieri.
2007) e evidenzia un tasso di crescita annuale del
Cavalieri e TFE DA hanno totalizzato un fatturato di
7,74%. La variazione di perimetro è importante nel
129,8 M€, mentre il resto risulta dalle attività di
2008 per via dell’integrazione delle attività del
Tradimar Milano, specializzata nei prodotti ittici
Gruppo Cavalieri nell’esercizio completo invece del
(7,5 M€). I fatturati realizzati in Gran Bretagna e
solo secondo semestre 2007, che rappresenta di
Scozia sono globalmente in leggero aumento. Le
65 M€. Escludendo l’incidenza della variazione di
attività del Benelux sono essenzialmente svolte in
perimetro, la crescita del trasporto e della logistica
Belgio, in cui il fatturato delle due filiali, una spe-
rappresenta il 3,78% per tutto l’anno.
cializzata nel trasporto, l’altra nella logistica, ha
Il polo Affari Europei riunisce la maggior parte delle
attività domestiche fuori dalla Francia, ovvero in
Spagna, Portogallo, Belgio, Italia, Gran Bretagna e
raggiunto 26,3 M€, di cui 2,6 M€ nel commercio.
L’attività nei Paesi Bassi, benché ancora modesta
(1,8 M€), è aumentata di circa il 40%.
Svizzera. Inoltre, il polo copre le strutture specia-
Inoltre, le attività all’esportazione svolte nell’ambito
lizzate che operano sui flussi europei e nordafricani.
delle filiali di trasporto in Francia hanno rappre-
Questa unità ha rappresentato un fatturato globale
sentato un importo di 87,5 M€.
di 422 M€ contro i 335,4 M€ nel 2007.
Il fatturato realizzato dalle filiali europee è ammont a t o a 350 ,7 M € c o n t r o 274 , 1 M € n e l 20 07.
L’aumento globale risulta da diverse situazioni. La
penisola iberica continua a beneficiare di una
Cumulo annuale
Trasporto
Logistica
Sottototale
Marittimo
Commercio e Altre attività
Totale
(In migliaia di euro)
2008
2007
variazione
1.361,3
1.247,0
+9,17%
513,4
496,7
+3,36%
1.874,7
1.743,7
+7,51%
91,8
85,4
114,9
102,7
2.081,4
1.931,8
+7,5%
+11,88%
+7,7%
33
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
I CONTI CONSOLIDATI
L
e attività logistiche, che rappresentano il 27,4%
Le attività marittime hanno registrato una crescita
del fatturato consolidato escluse le attività marit-
sostenuta (+7,5%) nonostante l’immobilizzazione
time, le attività all’ingrosso e altre attività, sono pas-
dello Scandola, che ha perturbato la gestione nel
sate da 495,7 M€ a 513,4 M€. Questa crescita
primo semestre. Nell’insieme, il fatturato di questo
(+3,35%) è essenzialmente imputabile all’integra-
polo rappresenta 91,8 M€, contro gli 85,4 M€ nel
zione, durante tutto l’anno, delle attività logistiche del
2007.
gruppo Cavalieri che rappresentano 41,2 M€.
I trasporti rappresentano 1 361 M€ , in crescita del
9,2% rispetto all’anno precedente (5,6% a perimetro
allo sviluppo delle attività del Gruppo nel settore
costante). La rifatturazione, sotto forma di maggiora-
della ristorazione fuori casa (+12,1 M€ in Francia
zione alla fine della fattura, dell’aumento del costo
e –2,6 M€ in Benelux). Le altre attività, esclusa
dei carburanti, ha contribuito a questa crescita per i
Agrostar, evidenziano un fatturato in lieve crescita, e
primi nove mesi dell’anno 2008. Il calo progressivo
raggiungono 8,8 M€ di cui 4,6 M€ per gli Chais de
dei volumi e l’intensificarsi della concorrenza dovuti
la Transat e il resto per affitti immobiliari fuori dal
al degrado dell’ambiente economico hanno pesato
Gruppo. Agrostar, che riunisce l’insieme dei team
sull’ultimo trimestre e condotto ad una stagnazione
sistemi informativi, ha generato un fatturato esterno
del fatturato del trasporto in questo periodo.
di 4,3 M€ rispetto a 4,8 M€ nel 2007.
Milioni di euro
Fatturato
2008
2007
2.081
1.932
Variazione
+7,7
Utile operativo
85,4
83,2
+2,7
Utile ante imposte
65,0
67,6
-3,8
Onere d’imposta
(19,8)
(18,2)
Quota delle società messe in equivalenza
+0,4
-0,4
Risultato netto
45,6
49,0
-7,0
- di cui quota Gruppo
40,5
44,4
-8,9
5,1
4,6
- di cui interessi di minoranza
I
34
Le attività commerciali registrano, da un esercizio
all’altro, un aumento di 12,2 M€ dovuto, per 9 M€,
consumi imputabili ai terzi, che rappresentano la
imposte e tasse registrano un calo di 2 M€
voce più importante nelle spese, ammontano a
stabilendosi a 42,7 M€.
1.258 milioni di euro, in progressione dell’8,8%. Le
G li o n e r i d e l p e r s o nale , c o mp r e s i i lav o r at o r i
spese conto terzi rappresentano il 48,8% di questa
interinali, sono aumentati del 5,4%, in coerenza con
voce e sono ammontate a 614,1 M€, in crescita del
l’aumento dell’organico, e ammontano a 696 M€. I
15,9% rispetto all’esercizio precedente, il che si
fondi di ammortamento aumentano in modo
spiega in parte con l’effetto del perimetro in Italia e
moderato per raggiungere 73,3 M€, contro 67,5 M€
in parte con lo sviluppo delle attività di flussi. Le
nel 2007.
IL GRUPPO
I CONTI CONSOLIDATI
Il saldo degli accantonamenti rappresenta una ripresa
rispetto a 260,3 M€ nel 2007. Il rapporto debiti
netta di 4,1 M€, rispetto al precedente 1 M€ nel
finanziari netti/patrimonio netto totale rappresenta
2007. Gli altri proventi e oneri di gestione, che
1,22, contro 0,99 a fine 2007, dopo la riclassifi-
rappresentavano un onere di 0,6 M€ nel 2007,
cazione. L’importo dei debiti finanziari lordi è di
registrano un utile netto di 3,9 M€. Analizzando le
434,3 M€ mentre la tesoreria ammonta a 44,2 M€,
principali operazioni che portano a tale saldo, si
dando un indebitamento netto di 390 M€ , in
osserva che le plusvalenze da cessione di attività
crescita di 82 M€ rispetto all’esercizio precedente.
raggiungono i 3,7 M€, gli altri ricavi 0,8 M€ e il
saldo corrisponde a perdite varie.
In totale, l’utile operativo è in progressione del 2,7%
La capacità di autofinanziamento, che era di 121 M€,
diminuisce di 7,5 M€ per raggiungere i 113,5 M€. Il
programma di investimenti dell’esercizio ammontava
e si attesta a 85,4 M€ il che, rapportato al fatturato
a 126,1 M€, in aumento di 23 M€ rispetto all’eser-
consolidato, rappresenta un margine del 4,1%.
cizio precedente che era di 103,1 M€.
Gli elementi finanziari presentano un saldo pari ad un
onere netto di 20,4 M€ contro 15,6 M€ nel 2007.
Questa evoluzione è sostanzialmente dovuta al costo
finanziario dell’indebitamento lordo, in quanto gli
importanti investimenti eseguiti in Italia contribuiscono all’aumento di questi oneri (+0,7 M€). Da
notare anche la contabilizzazione del giusto valore di
strumenti di copertura (variazione di 2,2 M€ rispetto
al 2007).
Il risultato ante imposta si attesta a 65 M€, rispetto
ai 67,6 M€ dell’esercizio precedente, pari ad una
riduzione del 3,8%, subendo il degrado del risultato
finanziario.
L’onere d’imposta registrato nel conto di risultato
ammonta a 19,8 M€, in crescita di 9% rispetto
all’esercizio precedente. Riflette un rialzo di 4 punti
del tasso effettivo di imposta che rappresenta il 31%
del risultato ante imposte contro il 27% nel 2007.
La quota del risultato netto delle imprese associate
rappresenta un onere di 0,4 M€.
Il risultato netto è di 45.569 milioni di euro, di cui
40.488 milioni di euro per la quota attribuibile agli
azionisti di STEF-TFE. Il patrimonio netto attribuibile
agli azionisti di STEF-TFE rappresenta 263,1 M€,
35
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
I RISULTATI DELLA SOCIETÀ MADRE
O
ccorre segnalare, a titolo preliminare, che
Dopo il calcolo di un reddito d’imposta dovuto al
nell’analisi dei conti della società madre vanno
consolidamento (STEF-TF E è leader di g ruppo
prese in considerazione le diverse operazioni di
fiscale) di 3,9 M€, il risultato netto è un utile di
filializzazione effettuate all’interno del polo STEF, a
20.206.848,01€ contro 26.037.781,01€ nel 2007.
decorrere dal 1° gennaio 2008. La società STEF-TFE
Non vi sono stati movimenti a titolo delle filiali e
è diventata una holding pressoché pura, che detiene
delle partecipazioni.
ormai solo dei complessi dati in affitto alle società
operative. Il fatturato, composto da affitti e altri
servizi essenzialmente interni al Gruppo, rappresenta
Si propone all’Assemblea di ripartire il risultato
beneficiario nel modo seguente:
10,5 M€ contre 92,5 M€ nel 2007. Gli oneri
Risultato dell’esercizio
20.206.848,01€
imputabili a terzi, altri ricavi e trasferimenti di oneri
Riporto a nuovo
45.533.540,44€
rappresentano 32,1 M€ rispetto ai 40,9 M€ nel
2007.
per un totale disponibile di
65.740.388,45€
Sarà ripartito nel modo seguente:
Gli oneri di esercizio sono scesi a 42 M€ contro
121,2 M€ nel 2007. Gli oneri del personale, inclusi
Alla distribuzione di un dividendo
di 1,05€ per azione
i lavoratori interinali rappresentano 7,6 M€ mentre
pari a una distribuzione globale di 14.191.431,45€
i fondi di ammortamento e gli accantonamenti
Al riporto a nuovo
per
passano da 10,1 M€ a 10,7 M€, fermo restando
che si tratta dell’unica voce realmente comparabile
da un anno all’altro. La voce imposte e tasse
diminuisce sensibilmente attestandosi a 0,8 M€ per
via della fine dell’attività di magazzinaggio e
dell’impatto sul calcolo della tassa professionale. Il
risultato di esercizio risulta pertanto beneficiario di
0,6 M€ contro 12,1 M€ nel 2007
I proventi finanziari, essenzialmente composti nel
51.548.957,00€
Essendo precisato che, se al momento della
messa in pagamento la società detiene alcune
delle proprie azioni, l’importo corrispondente
all’ammontare del dividendo che non sarà versato
a titolo di queste azioni verrà imputato al conto di
riporto a nuovo.
La distribuzione del dividendo verrà effettuata a
partire dal 25 maggio 2009.
2008 come nel 2007 da proventi di partecipazioni,
sono rimasti stabili e rappresentano 32,8 M€ contro
I dividendi distribuiti per i tre precedenti esercizi
33,7 M€ nel 2007, mentre i dividendi incassati
sono stati i seguenti:
aumentano di 2,1 M€. Gli altri interessi e proventi
Esercizio
Dividendo
netto
Utile
globale
ripresa di svalutazioni di 3 M€.
2005
0,76
0,76
Nell’insieme, gli oneri finanziari ammontano a
2006
0,85
0,85
20,2 M€, e conducono ad un risultato corrente
2007
1,00
1,00
assimilati aumentano di 2,8 M€ e si registra una
positivo di 13,2 M€ contro un risultato di 25,3 M€
nel 2007.
Il risultato straordinario che era di +0,7 M€ nel 2007
passa a 3,1 M€ nel 2008, comprendente una ripresa
netta delle riserve legali di 3 M€ contro una ripresa
netta di 2,1 M€ nel 2007. Le operazioni sul capitale
non hanno praticamente alcuna incidenza sul
risultato.
36
IL GRUPPO
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
EVOLUZIONE DEL CAPITALE E DEI DIRITTI DI VOTO
Nell’ambito dell’autorizzazione conferita al Consiglio
Capitale sociale
dall’Assemblea Generale del 14 maggio 2008, il
I
n seguito all’esercizio di 12.944 opzioni di sotto-
Consiglio ha proceduto ad una riduzione del capitale
scrizione di azioni nel corso dell’esercizio 2008, al
sociale di 100.967€, con l’annullamento di 100.967
prezzo di 9,76€ per opzione, il consiglio del
titoli STEF-TFE acquisiti nel corso del 2008 nell’am-
10 dicembre 2008 ha constatato un aumento del
bito del programma di acquisto di azioni.
capitale di 12.944€ e un premio di rimborso di
Dopo tutte queste operazioni, il capitale risulta ridotto
113.389,44€.
a 13.515.649€, composto da 13.515.649 azioni di
un valore nominale di 1€.
Ripartizione del capitale e diritti di voto
I principali azionisti conosciuti dalla società al 31 dicembre 2008 sono:
Azionisti
Capitale
Diritti di voto
%
%
Atlantique Participations
19,72
24,47
FCP dei dipendenti del Gruppo
15,30
16,66
Bestinver
9,31
5,79
Invesfroid
8,32
10,35
Société des Personnels de la Financière de l’Atlantique
5,72
7,10
AGF Vie
5,35
6,65
Minosfin
5,53
6,42
Union Economique et Financière
3,64
4,52
I
principali superamenti delle soglie osservati dal
1° gennaio 2008 sono i seguenti:
• La società Minosfin, controllata dal Sig. Norbert
agisce per conto del FCPE STEF TFE, ha dichiarato
di detenere, per conto del fondo, il 15,09% del
capitale e il 16,78% dei diritti di voto.
Dentressangle, ha dichiarato di detenere il 5,49%
Le strutture di management e il fondo comune di
del capitale e il 5,08% dei diritti di voto.
investimento dei dipendenti, che agiscono in
• La società Bestinver Gestion SA, SGIIC ha dichiarato
l’8,01% del capitale e il 5,06% dei diritti di voto,
• La società BNP Paribas Asset Management, che
comune, detenevano al 31 dicembre 2008, il
48,19% del capitale e il 57,46% dei diritti di voto di
STEF-TFE.
ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE
10 dicembre 2008. Tra la data del consiglio e la
Programma di acquisto di azioni proprie 2008
chiusura dell’esercizio, sono stati acquistati 4.926
N
ell’esercizio 2008 si sono susseguiti due
titoli. Infine, alla data del consiglio di ammini-
programmi di acquisto di azioni proprie:
strazione del 26 marzo, la società detiene 19.162
• Il programma di acquisto votato dall’assemblea
del 22 maggio 2007, tramite il quale sono stati
titoli STEF-TFE acquisiti nell’ambito del programma
di acquisizione di azioni proprie.
acquistati 611.661 titoli, 110.000 dei quali sono
Un contratto di liquidità è stato firmato il 1° giugno
stati annullati. Alla data dell’assemblea del
2006 su Euronext Paris con la società di borsa
14 maggio 2008, la società deteneva pertanto
Gilbert Dupont. Al 31 dicembre 2008, il saldo di
501.661 titoli per un importo di 21,7 M€.
autodetenzione a titolo del contratto di liquidità è
• Il programma di acquisto votato dall’assemblea
d i 30 . 6 56 € . I n f i n e , a l l a d a t a d e l c o n s i g l i o d i
del 14 maggio 2008, tramite il quale sono stati
amministrazione del 26 marzo, la società detiene
acquistati 100.967 titoli STEF-TFE. Questi titoli
34.868 titoli STEF-TFE acquisiti nell’ambito del
sono stati annullati dal consiglio del
programma di acquisizione dei propri titoli.
37
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Tra la chiusura dell’esercizio e l’assemblea del
Direttore Generale Delegato è stato rinnovato per
26 marzo 2009 sono state esercitate 10.942 opzioni
la durata del suo mandato di Amministratore.
di acquisto. Pertanto, il numero di azioni autode-
Giungono a scadenza sei mandati di amministratore
tenute assegnate alla copertura del fabbisogno del
programma di acquisto di azioni è stato portato a
(Jean Charles Fromage, Gilles Bouthillier, Eric Giuily,
91.592 azioni STEF-TFE.
Christian Guilbert, Emmanuel Hau e AGF Vie) dei
quali sarà proposto il rinnovo in seguito all’assemblea
EMISSIONE DI UN PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
N
generale. All’assemblea generale viene proposto di
ell’ambito della suddetta autorizzazione, STEF-
procedere alla nomina di un rappresentante dei
TFE ha proceduto, il 21 luglio 2008, all’emis-
dipendenti azionisti, conformemente alle disposizioni
sione di un prestito di 99.999.848 euro, rappresentato
dell’articolo 225-23 del codice di commercio.
da 452.488 obbligazioni a buoni di sottoscrizione
e/o acquisto di azioni rimborsabili («OBSAAR») per
TRATTAMENTO ECONOMICO DEGLI AMMINISTRATORI
un valore nominale unitario di 221€.
I
Ciascuna obbligazione è accompagnata da due buoni
di sottoscrizione e/o acquisto di azioni rimborsabili
membri del Consiglio di amministrazione ricevono
dei gettoni di presenza fissati, complessivamente
a 60 000 euro.
(BSAAR), il numero massimo di azioni che possono
essere emesse nell’ambito di questa decisione,
La retribuzione del Presidente e Direttore Generale
provenienti dall’esercizio delle BSAAR ammonta a
e quella dei Direttori Generali Delegati è fissata da
904.976. Va precisato che 501.661 azioni auto-
un comitato ad hoc, composto dai Sigg. Bouthillier,
detenute sono assegnate alla coper tura delle
Bouvatier e Riches, amministratori, e viene determi-
sottoscrizioni o acquisizioni derivanti da questa
nata ogni anno in funzione delle performance globali
emissione di OBSAAR.
del Gruppo e di elementi obiettivi di confronto. Il
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Sig. Nadiras, Direttore degli acquisti e delle risorse
L
a composizione del Consiglio di amministrazione
tecniche del Gruppo, è retribuito nell’ambito del suo
non è stata modificata durante l’esercizio 2008.
contratto di lavoro. Le retribuzioni al netto degli oneri
L’incarico del Sig. Jolivet come Vice Presidente e
sociali versate agli amministratori sono le seguenti:
Gettoni di presenza
In euro
Retribuzione fissa
Retribuzione variabile
Vantaggi in natura
2007
2008
2007
2008
2007
2008
2007
2008
3.860
3.860
3.860
6.548
5.048
21.368
220.320
193.735
160.983
221.340
195.800
167.550
132.600
109.340
86.140
143.580
119.221
100.000
3.860
3.750
5.693
3.860
3.750
3.985
3.860
2.292
1.350
3.860
1.292
2.860
2.350
2.860
3.860
600
3.860
4.214
4.048
714
5.048
833
5.048
6.928
3.214
5.048
4.214
3.381
5.048
77.616
79.294
98.840
115.194
-
-
91.752
105.043
35.247
35.247
2.212
2.112
Amministratori e membri degli organi di direzione
Francis Lemor - Presidente e Direttore Generale
Bernard Jolivet - Vice Presidente e Direttore Generale Delegato
Jean-Charles Fromage - Direttore Generale Delegato
Amministratori
Gilles Bouthillier
Henri Bouvatier
Alain Breau
Xavier du Terrail
Eric Giuily
Christian Guilbert
Robert de Lambilly
Dominique Nouvellet
André Nadiras
Emmanuel Hau
AGF Vie rappresentata da Pier Riches
Atlantique Participations rappresentata da François de Cosnac
38
IL GRUPPO
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREZZI DI BORSA
F
ra il 2 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008 il
prezzo dell’azione è variato da un minimo di
27,59€ a un massimo di 52,38€. Nel medesimo
periodo, la media delle azioni trattate giornalmente è
stata di 6.018. Il prezzo medio annuale rappresenta
• Trasmissioni universali di patrimonio dalla società
Méledo Bretagne alla società TFE Vannes e dalla
società Transports frigorifiques du Maine alla
società TFE Le Mans.
• Assorbimento delle società SDF Galicia e SDF Pais
Vasco da parte di SDF Iberica.
40,805€, in progressione del 21,06% rispetto alla
Assunzioni di partecipazione
media dell’anno precedente.
• Acquisizione del rimanente capitale sociale del
MODIFICHE STATUTARIE
P
er rispondere alle prescrizioni legali, si propone
di inserire nello statuto della società un nuovo
paragrafo 2 all’articolo 11, che precisa le modalità di
nomina di un candidato dipendente azionista nelle
gruppo di trasporto italiano Cavalieri (passaggio
dal 90% al 100%).
• Assunzione di partecipazione del 49%, mediante
aumento del capitale, nella società Stefover Tunisie
per il tramite della società Stefover.
funzioni di amministratore. Il candidato verrà nominato dal consiglio di sorveglianza del fondo comune
di investimento in azioni dell’azienda, in quanto il
diritto di voto relativo alle azioni detenute dai dipendenti viene detenuto da questo fondo.
EVOLUZIONE DEL PERIMETRO - ASSUNZIONI DI PARTECIPAZIONE E DI CONTROLLO DURANTE L’ESERCIZIO TRASCORSO
Creazione di società
Durante l’esercizio 2008, il Gruppo ha proceduto
alla creazione di:
• SNC Navale STEF-TFE destinata alla costruzione e
alla gestione di una nuova nave.
• Tre società immobiliari: SNC Gap Plan de Lardier,
SNC Reims la Pompelle e Immostef New Torrejon
(filiale di SDF Iberica).
• Sette filiali dedicate all’attività «Prodotti ittici»:
Tradimar Arras, Tradimar Metz, Tradimar Nantes,
Tradimar Niort, Tradimar Rennes, Tradimar Rungis
e Tradimar Logistica del Mar (filiale di SDF Iberica).
• SLF Sicilia nell’ambito del gruppo Cavalieri.
Ristrutturazioni interne in Francia ed in Europa
39
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
PROSPETTIVE 2009
L
’inizio del 2009 segue le stesse linee di tendenza della fine
dell’esercizio 2008, ossia un calo dei volumi trattati in tutte le attività
e praticamente in tutti i Paesi. In un contesto economico difficile, i diversi
operatori si fanno una concorrenza spietata per mantenere le quote di
mercato, o quantomeno sopravvivere. Bisogna pertanto aspettarsi un
primo semestre difficile e un’attività perturbata finché la crisi economica
durerà e non vi saranno le condizioni di un ritorno ad una concorrenza
sana.
All’inizio del 2009, il Gruppo ha acquisito un immobile adiacente alla
sua sede sociale per ingrandirla. Inoltre, ha acquisito una partecipazione
maggioritaria in una società che gestisce una piattaforma logistica in
Belgio.
40
I CONTI CONSOLIDATI
ESERCIZIO
2008
41
RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2008
I CONTI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO
al 31 dicembre
Esercizio 2008
Esercizio 2007
2.081.369
1.931.815
( 1.258.554 )
( 1.156.014 )
( 42.726 )
( 44.779 )
( 621.133 )
( 580.803 )
( 73.347 )
( 67.481 )
(in migliaia di euro)
Fatturato
Consumi da terzi
Imposte, tasse e versamenti assimilati
Spese per il personale
Ammortamenti
(Accantonamenti) Rettifiche nette
1.028
( 598 )
Altri ricavi e costi di esercizio
3.895
Utile operativo
85.424
83.168
( 21.019 )
( 15.878 )
Spese finanziarie
Proventi finanziari
618
299
Utile finanziaro
( 20.401)
( 15.579 )
Utile ante imposte
65.023
67.589
Onere d'imposta
( 19.833 )
( 18.197 )
Quota del risultato delle aziende associate
Risultato
* di cui quota attribuibile agli azionisti di STEF-TFE
* di cui quota attribuibile agli interessi di minoranza
EBITDA
Risultato per azione
42
( 4.080 )
379
( 391)
45.569
49.001
40.488
44.429
5.081
4.572
162.851
156.285
(in euro)
(in euro)
- non diluito
3,07
3,30
- diluito
3,06
3,26
I CONTI CONSOLIDATI
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
al 31 dicembre
(in migliaia di euro)
31/12/2008
31/12/2007
Attivo non corrente
Avviamento
Altre immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Attivo finanziario non corrente
110.874
108.162
11.546
12.175
636.830
595.684
13.676
12.224
Partecipazioni in aziende associate
7.780
7.391
Imposte differite attive
6.489
5.578
787.195
741.214
18.845
16.838
Clienti
381.123
344.192
Altri crediti e attivo finanziario corrente
116.140
114.482
Tesoreria ed equivalento di tesoreria (a)
44.183
69.059
Attivo non corrente detenute in previsione della vendita
13.230
13.573
Totale dell’attivo non corrente
Attivo corrente
Giacenze in magazzino
Totale dell’attivo corrente
Totale dell’attivo
573.521
558.144
1.360.716
1.299.358
13.516
13.604
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale
Premi
4.284
7.634
245.315
239.014
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di STEF-TFE
263.115
260.252
Interessi di minoranza
56.275
50.938
Totale del patrimonio netto
319.390
311.190
14.074
14.174
Riserve
Passivo non corrente
Accantonamenti non correnti
Passivo da imposta differita
Debiti finanziari non correnti (b)
Totale dell’passivo non corrente
40.896
44.322
303.671
175.086
358.641
233.582
264.242
270.132
15.658
14.611
267.327
257.627
1.467
6.934
130.631
201.922
3.360
3.360
Passivo corrente
Debiti fornitori
Accantonamenti correnti
Altri debiti correnti
Debito d'imposta corrente
Debiti finanziari correnti (c )
Passivo direttamente associato alle attività non correnti detenute in previsione della vendita
Totale dell’passivo corrente
Totale del passivo
Indebitamento netto (b) + (c) - (a)
Rapporto Indebitamento netto /Totale del patrimonio netto
682.685
754.586
1.360.716
1.299.358
390.119
307.949
1,22
0,99
43
Per ulteriori informazioni, potete contattare:
Marie-Line Pesquidoux
Segretario generale
e-mail: [email protected]
Crediti fotografici:
D.R. STEF-TFE, PETER CORREZ, GAUTHIER FLEURI, B.Y. LEGLATIN,
DELESSARD, R. POIROT,
G. Zibell, Getty/Joss Mind.
Agence Magnum: P. Zachmann, H. Gruyaert.
Foto Gruppo: Agence Visavu, J.P. Glatigny
Photos Fotolia.
Imprimé sur papier recyclé cyclusPrint (certifié iso 9001 et 14001 – Puis label EU Eco-label « Flower »)
44
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