LA GESTIONE STRATEGICA IN
TEMPO REALE
di Massimo Ciambotti
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Prof. Massimo Ciambotti
COME NASCE LA GESTIONE DELLE
EMERGENZE STRATEGICHE
Il concetto di EMERGENZA STRATEGICA si manifestò durante l’evoluzione della
Pianificazione strategica
Ci si aspettava
REVISIONE ANNUALE DELLE STRATEGIE
Ma essa non è pratica, produce sovraccarico annuale, può non risultare necessaria (perché la
strategia è uno sforzo di lungo termine). Se non necessaria, viene menomato il
comportamento del management.
Si decise
REVISIONE DELLE STRATEGIE A LUNGHI INTERVALLI
In sede di ciclo annuale, si verificano solo quelle strategie che avevano incontrato emergenze.
L’analisi dei trends e delle prospettive ambientali si concentrava sulla identificazione delle
emergenze.
Il problema centrale divenne quindi quello di DARE SOLUZIONI ALLE EMERGENZE
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Prof. Massimo Ciambotti
LA GESTIONE DELLE
EMERGENZE STRATEGICHE (SIM)
L’analisi delle emergenze strategiche (impatto/risposte)
si aggiunse all’analisi della strategia
(determinazione dello sforzo strategico per lo
sviluppo dell’impresa) restando separata rispetto al
ciclo annuale della P.S.
Concetto di emergenza strategica: evento futuro con
caratteri di novità che si svilupperà all’interno (forza
F/debolezza D) o all’esterno (minaccia M/opportunità
O) dell’impresa, con effetti positivi (F/O) o negativi
(D/M) sulla sua capacità di realizzare gli obiettivi
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EMERGENZE STRATEGICHE
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LENTE
Il tempo necessario alla risposta è minore
dell’orizzonte previsivo che consente di
conoscere la natura dell’impatto e il quando
(Pianificazione periodica)
VELOCI
Il tempo necessario alla risposta è maggiore
dell’orizzonte previsivo che non consente la
conoscenza necessaria alla risposta
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EMERGENZE STRATEGICHE
Il SIM è il sistema che consente di allungare
l’orizzonte previsivo, percependo
precocemente l’emergenza e in tempo utile
per dare la risposta
DUE TIPI DI RISPOSTA
 AZIONE DIRETTA
 RISPOSTA GRADUATA
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TIPI DI RISPOSTA ALLE
EMERGENZE
L’AZIONE DIRETTA è possibile con emergenze
LENTE e con quelle VELOCI che hanno natura di
SEGNALI FORTI
comporta il massimo
stato di conoscenza
Le RISPOSTE GRADUATE sono necessarie con le
emergenze VELOCI che hanno natura di SEGNALI
DEBOLI di cui NON è possibile realizzare il
necessario stato di conoscenza
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EMERGENZE VELOCI
A SEGNALI FORTI
accadimenti il cui impatto
può essere descritto in tempo utile per completare la
risposta (a condizione che i segnali siano percepiti
precocemente)
A SEGNALI DEBOLI (FINO A SORPRESE
STRATEGICHE)
accadimenti solo
parzialmente noti quando si deve avviare la risposta
per completarla prima dell’impatto.
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EMERGENZE VELOCI
Le crisi prodotte dalle sorprese strategiche possono
fronteggiarsi in due modi:
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-
si predispone la capacità di risposta rapida dopo che
esse si sono manifestate;
-
Le si affronta prima della loro manifestazione
preparandosi alla loro evenienza: ciò riduce la
possibilità che l’evento abbia carattere di sorpresa,
in quanto quando si manifesta non è improvviso,
urgente, nuovo
SIM A SEGNALI DEBOLI
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Caratteri distintivi del SIM
a segnali forti







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E’ in TEMPO REALE: porta l’attenzione sulle emergenze durante tutto
l’anno e non solo nel ciclo periodico di pianificazione, generando le
necessarie risposte in modo tempestivo (riscontro mensile e
aggiornamento della lista delle emergenze strategiche chiave)
Attua una CONTINUA SORVEGLIANZA sulle emergenze “rapide” che
si manifestano tra due riscontri e le segnala ai managers
Ha un PROPRIO ASSETTO ORGANIZZATIVO sotto la responsabilità
di un comitato di direttori che ha risorse ed autorità per avviare
prontamente l’azione
Non è un sistema che produce piani, ma AZIONI che risolvono le
emergenze
E’ SEPARATO, ma COORDINATO con la pianificazione periodica
E’ COMPATIBILE con altri sistemi e con le varie strutture
organizzative (le emergenze sono assegnate ad unità atte a risolverle,
attraversando le linee della gerarchia organizzativa
Risolve le emergenze ma rischia di non dare una visione globale delle
dinamiche di sviluppo dell’impresa
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FASI DEL PROCEDIMENTO SIM A
SEGNALI FORTI
1)
2)
3)
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Identificazione delle emergenze, che hanno 3 fonti da cui si
predispongono delle liste “di partenza”: trends ambientali
(eventi esterni), trends interni (tendenze interne), trends nei
risultati-obiettivi (attributi di prestazione che esprimono gli
obiettivi e che sono usati per misurare le prestazioni);
Si eliminano gli attributi non pertinenti per l’impresa,
aggiungendo quelli identificati come rilevanti, si identificano
gli obiettivi perseguiti e le loro priorità
Si confrontano gli obiettivi perseguiti con i trends delle
prestazioni
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FASI DEL PROCEDIMENTO SIM A
SEGNALI FORTI (continua)
4) Si analizzano le cause di incongruenza tra obiettivi
e trends delle prstazioni: le inefficienze e le
condizioni di inefficacia della strategia sono risolte
nella pianificazione; le discontinuità dai trends (M/O
e F/D) sono aggiunte nella lista delle emergenze e
trattate fuori della pianificazione;
5) Si stima l’impatto futuro dei trends sulle prestazioni
(anche con ponderazione soggettiva sintetica da -10
a + 10), la sua probabilità, il tempo di
manifestazione, la sua natura (M/O o F/D)
6) Si stabilisce l’urgenza dell’emergenza
confrontando il tempo necessario alla risposta con il
tempo prima che si manifesti l’impatto
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FASI DEL PROCEDIMENTO SIM A
SEGNALI FORTI (continua)
7) Si classificano le emergenze in
- URGENTI
- RITARDABILI (nella pianificazione)
- POSPONIBILI (da sorvegliare)
- DA ELIMINARE
8)
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Si includono in ordine di priorità le emergenze nella lista che
serve per gestire il sistema: da essa si elimineranno quelle
risolte e si aggiungeranno quelle identificate attraverso la
continua sorveglianza (analisi dell’impatto di ogni singolo
trend)
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FASI DEL PROCEDIMENTO SIM A SEGNALI
FORTI (continua)
9) Eventualmente si utilizza l’analisi dell’impatto
incrociato:
- combinazione sinergica negativa degli effetti degli
impatti da più trends (scenari di disastro)
- combinazione sinergica positiva M/O e F/D
(scenari di opportunità)
Uso della MATRICE EUREQUIP
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CARATTERI DISTINTIVI DEL SIM A
SEGNALI DEBOLI
-
-
-
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Gli eventi considerati sono tanto veloci da non essere
prevedibili: non basta allungare l’orizzonte previsivo (quando
l’evento è noto manca il tempo necessario per completare la
risposta)
Occorre iniziare la risposta su informazioni incomplete: le
risposte sono deboli e mirano alla flessibilità; si rafforzano
mentre aumenta la conoscenza sino a diventare azione diretta
Allo scopo, si introduce il concetto di Stati di conoscenza =
progressione di informazioni via via più complete e attendibili
sino al punto che è ritenuto normalmente necessario nella
pianificazione strategica, ossia informazioni in merito agli esiti
dell’impatto della M/O e della risposta sui profitti dell’impresa
Prof. Massimo Ciambotti
CARATTERI DISTINTIVI DEL SIM A
SEGNALI DEBOLI (continua)





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Si stabilisce la fattibilità delle risposte deboli ai vari livelli di
conoscenza (da quello inferiore al massimo)
Si approfondisce e sviluppa la voce relativa alle sorprese
strategiche (globali o settoriali)
Si adattano la mentalità e le competenze alle necessità del loro
impiego da parte dei responsabili di staff SIM
La stima dell’impatto a bassi livelli di conoscenza richiede
tecniche non quantitative (giudizi soggettivi, sondaggi di
opinione ecc.) e va riferita alle singole aree strategiche di affari
Ha particolari tecniche di scelta delle risposte
Prof. Massimo Ciambotti
SIM A SEGNALI DEBOLI – NATURA
DELLE RISPOSTE
Le risposte DEBOLI
- consapevolezza interna
- consapevolezza esterna
- flessibilità interna
- flessibilità esterna
precedono
Le risposte FORTI
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- azione diretta
- trasformazione delle
capacità
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SIM A SEGNALI DEBOLI – DINAMICA
DELLE RISPOSTE
Le risposte possono essere:
- Normali (normali processi, strutture, sistemi)
- Rapide o d’urto (procedure di emergenza)
- Rapide pre-pianificate (ci si prepara a gestire le crisi
prima che si manifestino)
La scelta del tipo di risposta va fatta in base a:
- Diagnosi sullo stato di preparazione (livello di
conoscenza/risposte fattibili, loro tempo e costo ecc.
- Profilo di opportunità/vulnerabilità: dal confronto
tempo prima dell’impatto/tempo della risposta si
sceglie la velocità della risposta, si definiscono
l’urgenza e le priorità
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