Periodico Periodico quadrimestrale quadrimestrale -- Spedizione Spedizione in in A.P. A.P. -- Art. Art. 22 comma comma 20/C 20/C -- Legge Legge 662/96 662/96 -- taxe taxe Perçue Perçue -- DCO/DC DCO/DC -- CS/242/2003 CS/242/2003 valida valida dal dal 20/06/2003 20/06/2003 -- Tiratura: Tiratura: 2700 2700 Copie Copie ANNO XII XII -- N° N° 36 36 -- OTTOBRE OTTOBRE 2010 2010 ANNO Periodico Periodico Cattolico di Vita Religiosa, Informazione, Informazione, Cultura e Attualità C In copertina: Alcuni momenti della celebrazione conclusiva del Congresso Eucaristico della Forania Marina (Paola - 18 giugno 2010). In retrocopertina: Alcuni momenti della processione del Venerdì Santo 2010. IN CAMMINO Quadrimestrale della Parrocchia di San Nicola di Bari e del Santuario Madonna delle Grazie LAGO (CS) Supervisore: Sac. Alfonso Patrone Caporedattore: Dario Magliocco Gruppo Redazionale: Massimo Mazzotta e Raffaele Sicoli. Collaboratori: Giuseppe Cino, Isabel Dorotea Mazzuca, Prof. Francesco De Pascale, Prof. Francesco Giordano, Dott. Sergio Chiatto, Paolicolor Elaborazione e grafica digitale: Giuseppe Bruni Dir. Resp.: Dott. Aldo Ciardullo Stampa: Grafiche Calabria - AMANTEA (CS) Tel.: 0982.48062 - 0982.426186 Siti internet: www.parrocchialago.it www.rivistaincammino.it E-Mail: [email protected] Reg. presso il Tribunale di Paola del 29/06/98 al N° 86/98 del Reg. per l’iscrizione dei Giornali o di Periodici. Sped. in A.P. art. 2 comma 20/c Legge 662/96; Filiale di Cosenza. C.C.P. N° 11202876 intestato a: Parrocchia di San Nicola di Bari, Piazza del Popolo, 1 - 87035 LAGO cs. Direzione, Redazione, Amministrazione: Via P. Mazzotti, 31 - Lago (cs) Telfax: 0982.454776 CONTATTI Parroco Sac. Alfonso Patrone E-Mail: [email protected] Via P. Mazzotti, 31 - Lago (CS) Telefax 0982.454776 Ufficio Redazione Tel. 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Lunedì : ore 21:00 Terzo Ordine dei Minimi Venerdì: ore 19:00 Incontro dei catechisti; Sabato: ore 15:30 -16:30 catechismo scuole elementari e medie ore 19:00 Azione Cattolica Giovanissimi MENSILI Primo Mercoledì: ore 15:30 (ora solare), ore 16:30 (ora legale) incontro A.D.P. Primo Martedì: ore 20:30 Consiglio Affari Economici; ore 21:00 Consiglio Pastorale. PRIMO VENERDÌ E SABATO DEL MESE NELLA CHIESA DI SAN NICOLA: ADORAZIONE CONTINUA INIZIO ORE 17:00 DI VENERDÌ CONCLUSIONE ORE 16:30 DI SABATO Saluto del Parroco Settembre 2010 arissimi lettori, il Signore. Il profeta l'ha detta per presunzione. Non devi vi invito a seguirmi con attenzione nella riflessione aver paura di lui”(Dt. 18,21-22). All’epoca biblica dei due che sto per presentarvi. Il demonio, nemico di Dio regni, i profeti di Dio preannunciavano l’esilio al popolo e degli uomini, padre della menzogna, come lo chiama che si ostinava a trasgredire i comandamenti di Dio. I falsi Gesù nel vangelo, sa benissimo che se vuole prendere profeti invece dicevano che il popolo era a posto e che nella sua rete il maggior numero di uomini, deve mescola- doveva attendersi da parte di Dio pace e sicurezza. I fatti re le sue menzogne con delle mezze verità, suggerendo ai storici smascherarono i falsi profeti che preannunciavano suoi inviati di presentarsi in veste di profeti di Dio. Così prosperità, perché il popolo venne ridotto in schiavitù e nella storia biblica accanto ai veri profeti che parlano a condotto in esilio. nome di Dio troviamo i falsi profeti che invece parlano a L’epoca in cui viviamo è il tempo della Chiesa, che va dalnome del maligno. Non essendo facile riconoscere imme- l’ascensione del Signore al cielo fino al suo ritorno gloriodiatamente i falsi profeti, Dio stesso dà al suo popolo dei so. Gesù ha fondato la sua Chiesa sulla roccia di Pietro e segni per poterli smascherare. Nel libro del Deuteronomio sul fondamento degli Apostoli, che al pari dei dodici figli troviamo questa indicazione: “Qualora sorga in mezzo a te di Giacobbe sono i capostipiti del nuovo popolo di Dio. A un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un Pietro che lo aveva confessato “Figlio del Dio vivente” prodigio, e il segno e il prodigio annunciato succeda, ed Gesù promise di affidargli la guida della sua Chiesa: “A te egli ti dica: “Seguiamo dei stranieri, che tu non hai mai darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai conosciuto, e serviamoli", tu non dovrai ascoltare le paro- sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai le di quel profeta o di quel sognatore, perché il Signore, sulla terra sarà sciolto nei cieli”(Mt.16,19). Anche agli altri vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il Apostoli Gesù affidò la stessa responsabilità, quando disse Signore, vostro Dio, con tutto il cuore e con tutta loro : “In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla l'anima”(Dt. 13,2-6). La Scrittura qui insegna che non terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete bisogna seguire quel profeta che contraddicesse gli inse- sulla terra sarà sciolto in cielo”(Mt. 18,18). Alla morte di gnamenti rivelati da Dio, anche nel caso in cui facesse dei Pietro e degli altri Apostoli è evidente che la loro responprodigi. Gesù nel vangelo preannuncia che verranno falsi sabilità doveva passare ai loro successori, perché la Chiesa profeti i quali sedurranno la gente con falsi miracoli. fondata da Gesù durerà sino alla fine del mondo, ed egli Evidentemente si tratta di portenti operati con il potere di stesso ha assicurato ai credenti: “Io sono con voi tutti i satana. Il vero profeta al contrario si pone in continuità con giorni, fino alla fine del mondo”(Mt. 28,20). Gesù sapeva i profeti di Dio che lo hanno preceduto, custodisce, appro- bene che come nell’antico popolo si erano infiltrati in ogni fondisce e tramanda il loro insegnamento, ma senza con- tempo i falsi profeti, così sarebbe avvenuto anche nel traddirlo. Infatti lo Spirito di Dio che parla nei profeti ed è nuovo popolo che è la Chiesa. Non si limitò perciò ad affiSpirito di verità non può contraddirsi. Se prima ha inse- dare a Pietro e agli Apostoli la guida dei suoi discepoli, ma gnato che c’è un solo Dio, non può poi insegnare che ci volle avvertirli anche del pericolo dei falsi profeti aggiunsono molti dèi. Se ha insegnato che la gendo a quei segni che abbiamo troguida della Chiesa è affidata vato nell’Antico Tesamento un terzo all’Apostolo Pietro, non può in seguisegno di riconoscimento: to insegnare che non è così. Se si con“Guardatevi dai falsi profeti, che ventraddicesse non sarebbe più lo Spirito gono a voi in veste di pecore, ma dendi verità ma lo spirito di menzogna tro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li che viene dal maligno. Il primo segno riconoscerete. Si raccoglie forse uva dunque per riconoscere subito il falso dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni profeta è la negazione da parte sua di albero buono produce frutti buoni e qualche insegnamento già rivelato, ogni albero cattivo produce frutti catcosì come è stato dal principio trativi; un albero buono non può prodursmesso e compreso dalla comunità re frutti cattivi, né un albero cattivo dei credenti. Poco più avanti, sempre produrre frutti buoni. Ogni albero che nel Deuteronomio, Dio dà al popolo non dà buon frutto viene tagliato e un altro segno di riconoscimento del gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunfalso profeta : “Forse potresti dire nel que li riconoscerete”(Mt. 7,15-20). I tuo cuore: "Come riconosceremo la falsi profeti del tempo della Chiesa parola che il Signore non ha detto?". sono gli eretici, cioè quelli che inseQuando il profeta parlerà in nome del gnano dottrine di fede erronee. Già Signore e la cosa non accadrà e non si sarebbero da riconoscere come falsi realizzerà, quella parola non l'ha detta Don Alfonso durante un’ordinazione sacerdotale profeti sulla base del primo segno di In Cammino - 3 riconoscimento, in quanto non si pongono in continuità con le generazioni di credenti che li hanno preceduti. Poi sono chiaramente da riconoscere falsi profeti su quello che Gesù ci ha detto: “Dai loro frutti li riconoscerete”. Cosa hanno prodotto gli eretici nella Chiesa di Gesù Cristo? Divisione. Non si tratta della divisione buona portata da Gesù, che separa i figli di Dio dai figli del maligno, ma si tratta della divisione cattiva, istigata dal demonio che mette scompiglio tra i figli di Dio e genera lacerazione nella sua famiglia. Se volessimo elencare i nomi degli eretici dagli inizi della Chiesa sino ai nostri giorni non basterebbe un’enciclopedia. Mi voglio solo soffermare brevemente su un gruppo molto conosciuto ai nostri giorni, i cui seguaci scorrazzano in lungo e in largo nelle nostre comunità cristiane. Parlo, come avrete già compreso, dei Testimoni di Geova (da questo momento vengono citati TdG). Secondo costoro per diciotto secoli i cristiani si sarebbero sbagliati su Gesù Cristo e sull’interpretazione delle Scritture, mentre soltanto con l’avvento dei loro fondatori, Russel e Rutheford, vissuti a cavallo del 1800 e del 1900, sarebbe giunta la vera comprensione di Gesù e delle Scritture. Russel e Rutheford e in seguito i loro successori, ossia il gruppo dirigente della Torre di Guardia, sarebbero degli inviati di Dio per riportare gli uomini alla verità, travisata dai cristiani e in particolare dalla Chiesa Cattolica. Se quello che affermano al riguardo i TdG fosse vero, allora vorrebbe dire che Gesù Cristo si è sbagliato ad affidare a Pietro e agli altri Apostoli l’autorità di interpretare autenticamente i suoi insegnamenti. Si è sbagliato a promettere loro il dono dello Spirito Santo che li avrebbe guidati alla verità tutta intera (Cfr. Gv. 16,13). Alcuni sostengono che Gesù ha fatto queste promesse solo a Pietro e agli Apostoli e non anche ai loro successori. Se fosse vera quest’interpretazione, che solo Pietro e gli Apostoli godevano dell’assistenza divina che li salvaguardava dall’errore, dovremmo concludere che Gesù Cristo o non ha saputo prevedere gli errori in cui sarebbero cadute le generazioni di credenti posteriori a Pietro e agli altri Apostoli, come sostengono i TdG, o se l’ha previsto non ha fatto nulla per evitarlo. Entrambe le soluzioni vanno contro la rassicurazione di Gesù ai suoi discepoli prima di ascendere al cielo: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”(Mt. 28,20). Visto che i TdG si pongono in alternativa a questa Chiesa fondata da Gesù Cristo e che nel credo professiamo una, santa, cattolica e apostolica, dobbiamo domandarci se costoro vengono veramente da Dio, se cioè sono dei veri profeti come asseriscono, oppure sono dei falsi profeti, destituiti di ogni credibilità. Per poter rispondere a questa domanda basta scorrere con attenzione la storia dei TdG dagli inizi sino ai nostri giorni, l’evoluzione della loro dottrina e i frutti che i loro insegnamenti producono nella vita umana. I TdG nascono nell’ambiente degli Avventisti, una delle miriadi di sette che formano la galassia del protestantesimo. Martin Lutero il monaco ribelle che diede inizio alla cosiddetta “Riforma protestante” fu un tenace propugnatore del principio del libero esame. Ogni credente può inter- In Cammino - 4 pretare la Bibbia a suo piacimento. Ecco perché disprezzava la lettera di Pietro in cui l’Apostolo dice che “nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”(2Pt. 1,20b). Da questo principio sono scaturite e continuano a scaturire migliaia di interpretazioni bibliche, a volte in contraddizione l’una con l’altra, con la conseguente nascita di nuove sette. E’ evidente che il principio del libero esame va contro lo Spirito di verità, in quanto dà spazio ad interpretazioni contraddittorie. Se venisse da Dio non genererebbe contraddizione ma armonia, perché come dice la stessa Scrittura “Dio non è un Dio di disordine, ma di pace”(1Cor. 14,33). La Chiesa insegna il principio d’autorità, secondo cui la Scrittura può essere interpretata autenticamente soltanto dal magistero, formato in modo gerarchico dal popolo, dai pastori e dal papa. In caso di controversie, l’ultima parola spetta sempre al papa, che dirime ogni cosa in continuità con la fede della Chiesa. I TdG nascono già in un ambiente che si è staccato dalla Chiesa Cattolica. Il loro fondatore con il movimento a cui dà inizio porta avanti un ulteriore strappo. Infatti i TdG negando la piena divinità di Gesù non possono dirsi cristiani. Le varie confessioni cristiane, Cattolici, Ortodossi, Protestanti, Anglicani, sono accomunati dalla fede nella divinità di Gesù Cristo. I TdG con il loro insegnamento si pongono fuori anche dal dialogo ecumenico, che coinvolge le varie confessioni cristiane. Inoltre il loro fondatore e i suoi immediati successori, Rutheford e Knorr hanno più volte predetto l’anno della fine del mondo, e sono stati puntualmente smentiti dalla realtà. Russel aveva preannunciato la fine del mondo per l’anno 1914. Il suo successore fissò la data al 1918 spostandola più volte. Quali sono i frutti che gli insegnamenti dei TdG producono nei loro proseliti ? La presunzione di essere gli unici destinati alla salvezza, divisioni nelle famiglie dove uno dei coniugi è cattolico mentre l’altro è TdG, la morte dei malati a cui viene negata la trasfusione del sangue, la perdita del senso critico dei loro seguaci, che non possono mai contraddire quello che dice il gruppo dirigente di New York, l’odio alla Chiesa Cattolica. Ho volutamente tralasciato di parlare della dubbia moralità dei fondatori dei TdG per non mancare di carità. Lascio ad ogni lettore la possibilità di documentarsi al riguardo. Sulla base delle Scritture a cui i Tdg si richiamano in continuazione abbiamo dimostrato in modo chiaro ed onesto che essi non vengono da Dio, come affermano, non sono Testimoni di Dio ma del maligno. A tutti voi che avete letto questa meditazione rivolgo un accorato appello ad elevare preghiere al Signore per questi nostri fratelli, che sono stati così raggirati dal maligno da staccarsi dalla Chiesa fino ad arrivare a negare la divinità di Gesù Cristo, la personalità dello Spirito Santo, dissolvendo il mistero della Trinità. Essi dicono che nella Scrittura non si parla mai della Trinità. Citando la Scrittura, saluto voi e loro proprio nel nome della Santissima Trinità: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”(2Cor. 13,13). Don Alfonso I Padri della Chiesa: Sant’Ignazio d’Antiochia “C Dalla catechesi di Papa Benedetto XVI Mercoledì, 14 marzo 2007 ome abbiamo già fatto mercoledì, parliamo delle personalità della Chiesa nascente. La scorsa settimana abbiamo parlato di Papa Clemente I, terzo Successore di San Pietro. Oggi parliamo di Sant'Ignazio, che è stato il terzo Vescovo di Antiochia, dal 70 al 107, data del suo martirio. In quel tempo Roma, Alessandria e Antiochia erano le tre grandi metropoli dell'impero romano. Il Concilio di Nicea parla di tre «primati»: quello di Roma, ma anche Alessandria e Antiochia partecipano, in un certo senso, a un «primato». Sant'Ignazio era Vescovo di Antiochia, che oggi si trova in Turchia. Qui, in Antiochia, come sappiamo dagli Atti degli Apostoli, sorse una comunità cristiana fiorente: primo Vescovo ne fu l'apostolo Pietro – così ci dice la tradizione -, e lì “per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani” (At. 11,26). Eusebio di Cesarea, uno storico del IV secolo, dedica un intero capitolo della sua Storia Ecclesiastica alla vita e all'opera letteraria di Ignazio (3,36). “Dalla Siria”, egli scrive, “Ignazio fu mandato a Roma per essere gettato in pasto alle belve, a causa della testimonianza da lui resa a Cristo. Compiendo il suo viaggio attraverso l'Asia, sotto la custodia severa delle guardie” (che lui chiama “dieci leopardi” nella sua Lettera ai Romani 5,1), “nelle singole città dove sostava, con prediche e ammonizioni, andava rinsaldando le Chiese; soprattutto esortava, col calore più vivo, di guardarsi dalle eresie, che allora cominciavano a pullulare, e raccomandava di non staccarsi dalla tradizione apostolica”. La prima tappa del viaggio di Ignazio verso il martirio fu la città di Smirne, dove era Vescovo San Policarpo, discepolo di San Giovanni. Qui Ignazio scrisse quattro lettere, rispettivamente alle Chiese di Efeso, di Magnesia, di Tralli e di Roma. “Partito da Smirne”, prosegue Eusebio, “Ignazio venne a Troade, e di là spedì nuove lettere”: due alle Chiese di Filadelfia e di Smirne, e una al Vescovo Policarpo. Eusebio completa così l'elenco delle lettere, che sono venute a noi dalla Chiesa del primo secolo come un prezioso tesoro. Leggendo questi testi si sente la freschezza della fede della generazione che ancora aveva conosciuto gli Apostoli. Si sente anche in queste lettere l'amore ardente di un santo. Finalmente da Troade il martire giunse a Roma, dove, nell'Anfiteatro Flavio, venne dato in pasto alle bestie feroci. Nessun Padre della Chiesa ha espresso con l'intensità di Ignazio l’anelito all'unione con Cristo e alla vita in Lui….In realtà, confluiscono in Ignazio due "correnti" spirituali: quella di Paolo, tutta tesa all’unione con Cristo, e quella di Giovanni, concentrata sulla vita in Lui. A loro volta, queste due correnti sfociano nell’imitazione di Cristo, più volte proclamato da Ignazio come “il mio” o “il nostro Dio”. Così Ignazio supplica i cristiani di Roma di non impedire il suo martirio, perché è impaziente di “congiungersi con Gesù Cristo”. E spiega: “E' bello per me morire andando verso (eis) Gesù Cristo, piuttosto che regnare sino ai confini della terra. Cerco lui, che è morto per me, voglio lui, che è risorto per noi... Lasciate che io sia imitatore della Passione del mio Dio!” (Romani 5-6). Si può cogliere in queste espressioni brucianti d'amore lo spiccato “realismo” cristologico tipico della Chiesa di Antiochia, più che mai attento all'incarnazione del Figlio di Dio e alla sua vera e concreta umanità: Gesù Cristo, scrive Ignazio agli Smirnesi, “è realmente dalla stirpe di Davide”, “realmente è nato da una vergine", “realmente fu inchiodato per noi” (1,1). L'irresistibile tensione di Ignazio verso l'unione con Cristo fonda una vera e propria “mistica dell'unità”. Egli stesso si definisce “un uomo al quale è affidato il compito dell'unità” (Filadelfiesi 8,1). Per Ignazio l'unità è anzitutto una prerogativa di Dio, che esistendo in tre Persone è Uno in assoluta unità. Egli ripete spesso che Dio è unità, e che solo in Dio essa si trova allo stato puro e originario. L'unità da realizzare su questa terra da parte dei cristiani non è altro che un'imitazione, il più possibile conforme all'archétipo divino. In questo modo Ignazio giunge a elaborare una visione della Chiesa, che richiama da vicino alcune espressioni della Lettera ai Corinti di Clemente Romano. “E' bene per voi”, scrive per esempio ai cristiani di Efeso, "procedere insieme d'accordo col pensiero del vescovo, cosa che già fate. Infatti il vostro collegio dei presbiteri, giustamente famoso, degno di Dio, è così armonicamente unito al vescovo come le corde alla cetra. Per questo nella vostra concordia e nel vostro amore sinfonico Gesù Cristo è cantato. E così voi, ad uno ad uno, diventate coro, affinché nella sinfonia della concordia, dopo aver preso il tono di Dio nell'unità, cantiate a una sola voce” (4,1-2). E dopo aver raccomandato agli Smirnesi di non “intraprendere nulla di ciò che riguarda la Chiesa senza il vescovo” (8,1), confida a Policarpo: “Io offro la mia vita per quelli che sono sottomessi al vescovo, ai presbiteri e ai diaconi. Possa io con loro avere parte con Dio. Lavorate insieme gli uni per gli altri, lottate insieme, correte insieme, soffrite insieme, dormite e vegliate insieme come amministratori di Dio, suoi assessori e servi. Cercate di piacere a Colui per il quale militate e dal quale ricevete la mercede. Nessuno di voi sia trovato disertore. Il vostro battesimo rimanga come uno scudo, la fede come un elmo, la carità come una lancia, la pazienza come un'armatura” (6,1-2). Complessivamente si può cogliere nelle Lettere di Ignazio una sorta di dialettica costante e feconda tra due aspetti caratteristici della vita cristiana: da una parte la struttura gerarchica della comunità ecclesiale, e dall’altra l'unità fondamentale che lega fra loro tutti i fedeli in Cristo. Di conseguenza, i ruoli non si possono contrapporre. Al contrario, l'insistenza sulla comunione dei credenti tra loro e con i propri pastori è continuamente riformulata attraverso eloquenti immagini e analogie: la cetra, le corde, l'intonazione, il concerto, la sinfonia. E’ evidente la responsabilità peculiare dei vescovi, dei presbiteri e dei diaconi nel- In Cammino - 5 l'edificazione della comunità. Vale anzitutto per loro l'invito all'amore e all'unità. “Siate una cosa sola”, scrive Ignazio ai Magnesi, riprendendo la preghiera di Gesù nell'Ultima Cena: “Un'unica supplica, un'unica mente, un'unica speranza nell'amore... Accorrete tutti a Gesù Cristo come all'unico tempio di Dio, come all'unico altare: egli è uno, e procedendo dall'unico Padre, è rimasto a Lui unito, e a Lui è ritornato nell'unità” (7,1-2). Ignazio, per primo nella letteratura cristiana, attribuisce alla Chiesa l'aggettivo “cattolica”, cioè “universale”: “Dove è Gesù Cristo", egli afferma, “lì è la Chiesa cattolica” (Smirnesi 8,2). E proprio nel servizio di unità alla Chiesa cattolica, la comunità cristiana di Roma esercita una sorta di primato nell’amore: “In Roma essa presiede degna di Dio, venerabile, degna di essere chiamata beata... Presiede alla carità, che ha la legge di Cristo e porta il nome del Padre” (Romani, prologo). Come si vede, Ignazio è veramente il “dottore dell'unità”: unità di Dio e unità di Cristo (a dispetto delle varie eresie che iniziavano a circolare e dividevano l’uomo e Dio in Cristo), unità della Chiesa, unità dei fedeli “nella fede e nella carità, delle quali non vi è nulla di più eccellente” (Smirnesi 6,1). In definitiva, il “realismo” di Ignazio invita i fedeli di ieri e di oggi, invita noi tutti a una sintesi progressiva tra configurazione a Cristo (unione con Lui, vita in Lui) e dedizione alla sua Chiesa (unità con il Vescovo, servizio generoso alla comunità e al mondo). Insomma, occorre pervenire a una sintesi tra comunione della Chiesa all’interno di sè e missione proclamazione del Vangelo per gli altri, fino a che attraverso una dimensione parli l'altra, e i credenti siano sempre più “nel possesso di quello spirito indiviso, che è Gesù Cristo stesso” (Magnesi 15)… V I tradizionali “sepulcri” Giovedì Santo Un primo piano della cappella della reposizione Santi e Beati di Calabria San Francesco di Paola i proponiamo le figure di quei molti conterranei che, seguendo la via della fede, per le loro virtù nel corso dei secoli sono stati riconosciuti dalla Chiesa santi o beati. Certo non possiamo che iniziare dal più noto di essi, e per la varietà della sua vita dovremo farlo in due tappe: San Francesco di Paola è uno dei grandi santi di devozione nazionale, come Giovanni a Torino, Antonio a Padova, Francesco ad Assisi, Nicola a Bari, a prescindere dalla nascita, e che sono noti nel mondo. Francesco nacque a Paola nel 1416 da Giacomo Alessio detto “Martolilla” e da Vienna di Fuscaldo. Essi erano di modeste condizioni e di fervida religiosità. Francesco era nato in loro tarda età, dopo il voto fatto di chiamarlo Francesco come il Poverello. E lo educarono nell’esercizio delle virtù cristiane e nell’amore alla preghiera: videro che venivano buoni frutti fin dall’infanzia. A 12 anni entrò nel convento dei Minori Conventuali di S. Marco Argentano per portare il saio per un anno, secondo il voto (si usava fino a decenni fa). I religiosi notarono la virtù e la maturità spirituale di quel ragazzo, del quale rilevarono alcuni fatti “strani”: doveva preparare i legumi per cena, mise la pentola sul fuoco spento e andò in cappella a pregare, dimenticando l’incarico; all’ora del pasto i legumi erano cotti, senza fuoco. Un altro fatto: era andato in cucina per prendere carboni per il turibolo ma non l’aveva portato; semplicemente arrivò in sacrestia con le braci in un lembo della tonaca. Le voci cominciavano a correre e il vescovo Imbrìaco volle conoscerlo più a fondo. Alla fine dell’anno Francesco volle ritornare a Paola e partì con i genitori per un pellegrinaggio ad Assisi, toccando anche Montecassino, Loreto, Monte Luco e Roma, dove egli registrò con stupore dispiaciuto i fasti dei dignitari della Chiesa. Rientrato in Calabria volle ritirarsi in un campicello di proprietà paterna per provare vita eremitica: il suo metodo era molto simile a quello anacoretico della zona monastica medioevale del Mercurion poco a nord di Paola. Si sparse la voce e cominciarono ad affluire persone generose che volevano fare la stessa esperienza; si formò la prima comunità di 12, gli “Eremiti di frà Francesco”, erano passati sei anni, e Francesco fu costretto a costruire delle celle e un piccolo luogo di culto. Era il 1436 e l’arcivescovo di Cosenza dette il primo assenso di prova. Verso il 1450 fu costruita la chiesa e un chiostro quadrato a formare un protoconvento, la casa madre dell’Ordine religioso successivo con carattere mendicante. In questa costruzione, via via ampliata con l’aiuto di persone facoltose, e lì vicino i “fatti meravigliosi”si susseguirono: ad es. la fornace in cui il santo entrò senza danni per ripararla mentre funzionava, l’acqua fatta sgorgare con un tocco del suo bastone, il “sasso pendolo” fermatosi mentre precipitava dalla montagna soprastante. Nello stesso tempo si ampliava l’intervento taumaturgico di Francesco in favore di paralitici, lebbrosi, ciechi, malati psichici ed anche il ritorno in vita del nipote Nicola. Inoltre il suo carattere calabrese coraggioso e tenace operava per difendere operai, poveri ed oppressi dalle angherie dei baroni locali che la giustizia non perseguiva. Francesco non mancò di denunziare apertamente le malversazioni dei potenti e perfino del re di Napoli, Ferrante d’Aragona per indurlo a più miti consigli, tanto che il re, irritato, minacciò la distruzione delle case dell’Ordine (che si era ampliato) e mandò i soldati a Paola per prendere Francesco: questi sfuggì loro perché scomparve alla vista mentre pregava davanti al SS. Sacramento. I soldati allibiti riferirono al sovrano, riportando anche la stima e la venerazione verso Francesco. Intanto la fama usciva dai confini della Calabria: venne dalla Sicilia una commissione per indurlo a fondare un convento a Milazzo. Francesco acconsentì e scese nel 1464 a Catona presso Reggio con due confratelli; per varcare lo stretto chiese a un barcaiolo un passaggio per amor di Dio. Al rifiuto di questi Francesco non si sgomentò: stese sull’acque il suo mantello alzandone un lembo col bastone, facendone una vela, e il “traghetto” partì velocemente verso Messina lasciando allibito il barcaiolo che lo raccontò in tutta la zona. Insomma, riportando quanto disse quest’uomo di Dio di scarsa istruzione ma grande fede ad un prelato vaticano, di cui parleremo alla prossima puntata: ”A chi ama e serve Dio con sincerità di cuore tutto è possibile. Tutto il creato diventa docile al volere di colui che attende fedelmente a compiere la volontà del Creatore”, tanto da far concludere alle anime fedeli che assistono “Digitus Dei hic est”. Alessandro Da Rin In Cammino - 6 Settimana Santa 2010 La lavanda dei piedi Un momento dell’adorazione Il parroco con il gruppo dei dodici apostoli 7 Ve g l i a d e l G i o v e d ì S a n t o La veglia di alcuni giovani della parrocchia dalle ore 24:00 alle 02:00 L’uscita dei Misteri dalla chiesa di San Giuseppe Ve n e r d ì S a n t o La prostrazione del Venerdì Santo Il coro degli uomini La folla dei fedeli presenti in piazza Cristo Re direzione via Pantanello Il predicatore padreGiacinto Curcio, passionista di Laurignano L’adorazione della Croce In Cammino - 8 La sosta in via Giovan Battista Aloe Una delle tradizioni più sentite a Lago è la processione dei sacri misteri, che si svolge il venerdì santo, con la partecipazione straordinaria di fedeli, delle autorità politiche e militari, fra cui anche una rappresentanza dell’associazione nazionale dei carabinieri Sezione di Amantea. Espressione autentica di una religiosità popolare, che affonda le sue radici nelle confraternite delle varie chiese (secoli XVIIIXIX). Assieme alle numerose statue si può ammirare l’artistico gruppo scultoreo in legno della Pietà, con in braccio il Cristo morto - secondo lo storico Sergio Chiatto - commissionato ad Ortisei (Bolzano) nel 1930 dal compianto don Carlo Caruso, parroco di Laghitello, e che si venera nel santuario Madonna delle Grazie. La manifestazione religiosa è stata animata dal padre passionista Giacinto Curcio di Laurignano, con edificanti commenti sulle ultime “sette parole” di Gesù sulla croce. Un’armoniosa corale (composta dagli adulti: Antonio Mazzotta, Nicola e Silvestro Magliocco, Franco Bosco, Mario Sesti, Francesco e Giulio Piluso) l’ha resa ancor più suggestiva, con l’interpretazione sublime di antichi canti dei nostri avi (Miserere! Tomba, Madre del dolore, Fieri Flagelli, ecc.). Essa si è infine conclusa sul sagrato della chiesa di San Giuseppe, con la benedizione solenne del parroco don Alfonso Patrone. Aldo La processione in piazza Cristo Re La processione che sale per via dell’Assunzione (via “Chiana”) La benedizione finale in piazza del Popolo La sosta in via Pantanello La discesa da via Giovanni XXIII In Cammino - 9 Ve g l i a d i P a s q u a A sx: la benedizione del fuoco nuovo Sotto: I fedeli accendono al cero pasquale le loro candele La proclamazione del canto “Exultet” Testimoni di Geova: Iniziamo a conoscerli D Presentazione i solito in due, talvolta anche con i loro ragazzi, vestiti a modo, con una borsata di libri e riviste, vi fermano per la strada, suonano alla vostra porta, garbati e insinuanti come commessi viaggiatori. Non c'è dubbio, sono loro: i Testimoni di Geova (diremo in breve: TdG). Il loro discorso, più o meno, è questo: «Volete conoscere meglio la Bibbia? Volete scoprire il vero nome di Dio? Che cosa dite di questo mondo pieno di violenze e di immoralità? Non avete paura per voi e per i vostri figli? Per fortuna questo malvagio sistema di cose sta per finire: la fine del mondo è imminente. Lo assicura la Bibbia, che è parola di Dio. Dio (Geova) indica la strada della salvezza, lasciate la Chiesa cattolica, perché quello che i preti vi insegnano è falso, e fatevi TdG; soltanto così potrete conoscere la verità e salvarvi...». Se continuiamo ad ascoltarli, se continuiamo a riceverli in casa, saranno per noi come l'Aids: con In Cammino - 10 una tecnica raffinatissima di persuasione distruggeranno poco per volta le nostre difese immunitarie contro l’errore e ci conquisteranno alla loro setta, o per lo meno ci lasceranno disorientati e diffidenti verso ogni fede, e in particolare verso la religione cattolica. Perciò la difesa prima e più sicura è quella di rifiutare, cortesemente ma con fermezza, ogni discussione, ogni offerta di libri o riviste, ogni invito a partecipare alle loro riunioni. Del resto, anche chi fosse preparato a dimostrare che la loro dottrina è piena di errori - come spiegheremo in queste pagine -, non li smuoverebbe di un dito dalla loro presunzione di essere gli unici a possedere la verità. Chiudere loro la porta non è mancanza di carità, non è segno di paura o di fede debole: è legittima difesa contro l'errore. «Guardatevi dai falsi profeti - ci avverte Gesù - che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci» (Matteo 7,15). La storia della setta (tratta dal sito web www.infotdgeova.it : analisi critica di un culto) Nel 1852 nasce ad Allegheny (attualmente sobborgo di Pittsburgh) Charles Taze Russell, il fondatore della setta dei Testimoni di Geova. È il figlio di un mercante di confezioni che lo associa molto presto ai suoi Charles T. Russell affari. La madre, presbi(fondatore e primo presidente teriana, gli inculca i dei Testimoni di Geova) primi rudimenti della sua religione, ma muore quando lui ha solo nove anni. A 16 anni Russell visita la chiesa dei Secondi Avventisti e accetta la dottrina del sonno dell'anima. Ha contatti con predicatori quali Jonas Wendell (di Allegheny) e George Storrs (di New York), i quali credono imminente il ritorno di Cristo, stabilendo anche date specifiche. Russell nel 1870 ebbe una forte crisi religiosa. Allora si diede allo studio della Bibbia con un gruppo di amici costituendo un proprio gruppo indipendente di studio biblico. Non aveva alcuna preparazione scientifica, non conosceva né il greco né l'ebraico in cui sono scritti i testi originali della Bibbia e neanche il latino; in compenso era dotato di molta fantasia e di sconfinata presunzione. Aderì così in un primo momento alle idee degli Avventisti, una setta che da oltre un secolo afferma come già detto l’imminente seconda venuta di Gesù Cristo sulla terra e soprattutto assorbì il loro astio contro la Chiesa cattolica e il Papa. Nel 1876 leggendo l'Herald of the Morning Russell scopre che anche l'avventista Barbour crede, come lui, nella presenza invisibile di Cristo (presenza che, così pensa, precede di poco la venuta visibile e definitiva). Si incontra così con Barbour ed evidentemente ne accetta totalmente la cronologia. Secondo tale cronologia il 1799 è la data di inizio degli "Ultimi giorni", il 1874 è la data della presenza invisibile di Cristo, il 1878 è la data in cui i pochi eletti e vigilanti vengono rapiti in cielo (tale avvenimento, poi non verificatosi, viene posticipato al 1914), il 1914 è la data della venuta visibile e definitiva di Cristo e del dominio del Regno di Dio sulla terra. Russell crede dunque che gli anni che vanno dal 1874 al 1914 siano il "tempo della mietitura", in cui Cristo sceglie i suoi eletti e li separa dai falsi cristiani, e questo prima del suo ritorno visibile e della venuta del Regno di Dio a sostituire tutti i regni umani. Nel 1879 a motivo di disaccordi su alcune dottrine sviluppò tali idee per conto suo, interpretando la Bibbia in modo del tutto personale e arbitrario, e ritenendosi un «profeta». Russell così si separa da Barbour e fonda un proprio mensile, “La Torre di Guardia di Sion e araldo della presenza di Cristo”. Da questa data il movimento fondato da Russell progredisce grazie alla diffusione massiccia di opere della Watch Tower Society (Società Torre di Guardia) per opera dei "pellegrini" o missionari che effettuano giri di propaganda anche all'estero. Lo stesso Russell (particolarmente dal 1909) vede pubblicati i suoi sermoni su migliaia di giornali nordamericani ed europei e compie numerosi viaggi in patria e all'estero, accompagnato da centinaia tra collaboratori e sostenitori (dovrà, per questo, perfino affittare un treno). La Società Torre di Guardia è una vera e propria impresa commerciale, con sette direttori, un Presidente (Russell), un vice-presidente e una segretaria tesoriera (la moglie di Russell). Siamo al 1881 e la profezia di Russell che la chiesa sarà rapita in quell'anno non si avvera. Basandosi sulla cronologia di Barbour, Russell ora crede che il 1914 sarà l'anno della piena instaurazione del regno di Cristo. Fonda la Zion's Watch Tower and Tract I palazzi della società Society e la Torre di Guardia a Brooklin (N.Y. - USA) registra legalmente insieme ai suoi associati. Russell nel 1886 inizia a pubblicare dei libri contenenti la propria dottrina e alcuni di essi faranno parte dei suoi famosi 6 libri denominati Studi sulle Scritture. Nel primo di essi vengono ribadite le aspettative di Russell riguardo all'anno 1914, anno in cui lui ed i suoi associati (conosciuti allora col nome di "Studenti biblici") attendono il Regno di Dio come un vero governo che spazzerà via i governi umani, il rapimento in cielo dei pochi eletti (gli stessi Studenti Biblici), e la restaurazione del governo teocratico a Gerusalemme, con la relativa conversione degli ebrei. Una futura edizione del libro, nel 1924, modificherà alcune parole ritenute scomode ed eliminerà il riferimento preciso all'anno 1914. Con il 1891 iniziano i viaggi di Russell: visita varie città italiane, tra cui Brindisi, Napoli, Pompei, Roma, Firenze, Venezia e Milano. Si dichiara però scettico circa la diffusione del suo messaggio nel nostro paese. Visita anche Pinerolo ed è proprio qui che nasce il primo gruppo di TdG italiani. Bisogna attendere il 1908 per assistere alla formazione del primo gruppo di Studenti Biblici in Italia, sotto la soprintendenza della filiale svizzera. Secondo quanto si legge nell'Annuario dei Testimoni di Geova del In Cammino - 11 1983 (pp. 117-120), nel 1912 Russell torna in Italia e visita il gruppetto di circa 40 Studenti Biblici presenti a Pinerolo. Nel 1893 Russell pubblica il libro "Venga il tuo Regno". In esso, un intero capitolo è dedicato alla convinzione che la Grande Piramide egiziana di Giza sia di origine divina, in quanto le sue misure corrispondono esattamente alla cronologia biblica. Tale insegnamento sarà accreditato anche da Rutherford, secondo Presidente della Società Torre di Guardia, ma infine sarà rigettato come insegnamento demoniaco! L’anno dopo i lavoratori della "Casa Biblica" di Allegheny, in Pennsylvania, accusano Russell di essere dispotico e di maltrattare la moglie. Lei lo difende pubblicamente ed elabora l'insegnamento secondo cui lui è "il servitore fedele e prudente" di Matteo 24:45-47 ma dopo 3 anni Maria Russell si separa con grande amarezza da suo marito. L’inizio del nuovo secolo è l’inizio anche dell’esportazione diffusa della dottrina all’estero infatti nel 1900 è aperta la prima filiale della Torre di Guardia a Londra e nel 1902 è aperto un ufficio della Torre di Guardia a Eberfeld (Wuppertal), nella Germania occidentale. Nel 1906 il tribunale decide la separazione legale dei coniugi Russell. Questo è solo l'apice di un litigio durato molto tempo, e sul cui argomento negli anni attingeranno detrattori e sostenitori: i primi per dimostrare l'infedeltà e il dispotismo del Presidente, i secondi per esaltarne la pazienza e la ragionevolezza. Prima e dopo quest'anno, il movimento degli Studenti Biblici conosce altre gravi defezioni e dissidi interni. Russel affronta molte cause, oltre che per maltrattamenti anche per crack finanziari in alcune società partecipate ma nonostante ciò rimane comunque un leader, saldamente al comando della Società Torre di Guardia, anche se tra alterne vicende. 1909 - La sede centrale della Società Torre di Guardia viene trasferita a Brooklyn, New York. Ha luogo lo Scisma del Nuovo Patto. 1914 - Niente di ciò che si attende si realizza, nessuno viene rapito ai cieli ed i governi umani non solo non spariscono ma anzi si impegnano in un sanguinoso conflitto: è la prima guerra mondiale. Sebbene Russell, con l'approssimarsi del 1914, nelle sue dichiarazioni sulla Torre di Guardia si mostri più prudente che in passato, l'anno passa seminando in molti Studenti Biblici una grande delusione. Dal punto di vista dottrinale l'impasse viene superato con una strategia già usata dagli avventisti in passato (anch'essi avevano subìto una grande delusione nel 1844, al tempo di William Miller), e cioè reinterpretando e attribuendo un diverso significato alle date: il 1914 è una data giusta, in quanto segnata dalla cronologia delle Scritture, sono le attese per quella data ad essere sbagliate! Così il 1914 viene conservato ma la "fine" posticipata ad altre date. Il 31 Ottobre 1916, in Texas, Russell muore in treno, durante uno dei In Cammino - 12 suoi giri di conferenze. Considerato come "lo schiavo", unico canale attraverso cui il Signore dispensa la Verità ai cristiani fedeli, la sua morte segna anche il dissenso e la diaspora di molti Studenti Biblici, che si separano dalla Società Torre di Guardia e formano gruppi indipendenti. Legati alla figura del fondatore, essi vedono tradito il suo messaggio dalla nuova dirigenza. Questo fatto, insieme alla grande delusione del 1914, in pochi anni crea un numero notevole di defezioni, esso però verrà in seguito interpretato come una "prova" attraverso cui il Signore vagliava e purificava il proprio popolo, allontanando da esso gli infedeli. Russell lascia un testamento con precise indicazioni (che non verranno poi rispettate) circa la sua successione, questo sia per evitare competizioni, e sia a motivo dell'idea che il sistema delle votazioni non debba essere esteso dalle singole congregazioni all'intero corpo della chiesa: egli indica perciò cinque nomi che avrebbero dovuto formare un comitato direttivo. In sintesi fu un individuo di nessuna credibilità morale e religiosa, oggi ignorato dagli stessi TdG. 1917 - Joseph Rutherford (un pezzo d'uomo alto 1,93 m, nato nel 1869 da una famiglia di agricoltori nel Missouri) diventa il secondo Presidente della Società Joseph Rutherford (Secondo presidente Torre di Guardia, e questo della W.T.S.) nonostante il suo nome non sia nemmeno nella lista dei cinque indicati, nel testamento, da Russell. La Torre di Guardia è una Società per azioni, ed è il voto degli azionisti a determinare l'elezione del Presidente (la norma resta valida fino al 1944). La nomina di Rutherford, a grande maggioranza, è solo apparentemente la volontà espressa democraticamente da tutti gli Studenti Biblici, in realtà è la volontà di un piccolo gruppo che detiene la maggioranza azionaria, è il frutto di un'abile manovra politica (Rutherford, non dimentichiamolo, è un avvocato). La lotta interna tra Rutherford e quattro dirigenti (nominati da Russell, e quindi contrari a qualsiasi soluzione che non rispetti la volontà del fondatore e gli statuti della Società, che non prevedono l'astuta manovra di Rutherford) si conclude con la concitata destituzione dei quattro e quindi con un vero e proprio scisma. L'occasione dell'episodio (è il 12 luglio), coincide con la pubblicazione del libro “Il mistero compiuto”, definito come l'opera postuma di Russell. In esso, tra l'altro, vengono spostati al 1918 e al 1920 gli avvenimenti attesi nel 1914. A differenza di Russell, Rutherford non è versato negli studi biblici né possiede il suo carisma, è un uomo pragmatico, un monarca che riuscirà a dare solidità e fermezza al movimento e a strutturarlo secondo un modello organizzativo che dura fino ad oggi. Sue saranno anche molte innovazioni dottrinali. Secondo il libro “Il Mistero Compiuto” nel 1918 avrebbe dovuto verificarsi la distruzione su vasta scala delle chiese della cristianità, per opera dei governi umani. In questo periodo di confusione e di anarchia, gli scampati da tali chiese si sarebbero rivolti agli scritti di Russell per comprendere il significato di tali avvenimenti. Durante quest'anno il Presidente Rutherford e altri sei dirigenti della Società vengono processati e condannati al carcere, con l'accusa di aver pubblicato in tempo di guerra dichiarazioni sediziose nelle loro pubblicazioni, e particolarmente nel libro “Il Mistero Compiuto”. Nel 1919 Rutherford, appena scarcerato e scagionato dalle accuse insieme agli altri sei dirigenti, inizia un'opera di centralizzazione del potere. Mentre in precedenza le varie congregazioni provvedevano democraticamente all'elezione degli "anziani" locali, adesso nasce la figura del "direttore del servizio", un rappresentante locale della Società col compito di affiancare gli anziani elettivi, i quali non nasconderanno a più riprese il loro malcontento e produrranno massicce defezioni e scismi (nel 1938, come scritto più avanti, la centralizzazione sarà completa). 1920 - La Società Torre di Guardia pubblica l'opuscolo “Millions now living will never die” (Milioni ora viventi non morranno mai), in cui Rutherford (unico ideologo del movimento) rilancia in modo deciso quanto già scritto nel “Mistero Compiuto” (a cui aveva collaborato). In sostanza, si annuncia per il 1925 la risurrezione dei prìncipi dell'antichità, patriarchi e altri personaggi notevoli dell'Antico Testamento, i quali avrebbero (sotto l'autorità invisibile di Cristo) governato la terra da Gerusalemme durante il millennio. Per accoglierli, viene costruita a San Diego, in California, una residenza con dieci appartamenti, che in seguito (nel 1930, dopo il fallimento della profezia) diverrà dimora dello stesso Rutherford. La febbrile attesa fa passare in secondo piano quanto il libro “Il Mistero Compiuto” annunciava per quest'anno: nel 1920, il periodo di anarchia mondiale seguito alla distruzione delle chiese, sarebbe culminato con la distruzione degli stessi governi umani. La predizione non si verifica, e le nuove attese sostituiscono le precedenti. 1921 - Rutherford pubblica il suo primo vero libro: “L'Arpa di Dio”. In esso conferma la cronologia di Russell: il 1799 come inizio degli "ultimi giorni", il 1874 come inizio della presenza invisibile di Cristo, il 1914 ed il 1918 come tappe significative in vista del 1925. Durante la sua presidenza, tuttavia, il 1799 ed il 1874 saranno abbandonate e la data del 1914 diverrà punto di inizio della presenza invisibile di Cristo, dell'opera di mietitura e degli ultimi giorni. 1922 - Diventa obbligatorio lo studio della rivista “La Torre di Guardia” durante le riunioni settimanali di congregazione, con un responsabile che pone le domande e con le risposte attinte dai soli paragrafi della rivista. Da questa data iniziano una La rivista dottrinale serie di Congressi annuali, dei Testimoni di Geova durante i quali i Testimoni “La Torre di Guardia” sono spronati ad impegnarsi in una campagna di denunce pubbliche. Principali bersagli sono le religioni della cristianità col loro clero ed i governi umani; sia le une che gli altri vengono descritti come strumenti nelle mani di Satana. La risposta, naturalmente, non si fa attendere! I detrattori sostengono che questa persecuzione provocata è stata un'abile tattica per "compattare le fila", la persecuzione subìta, inoltre, attira sempre simpatie e può essere invocata come segno di autenticità cristiana. 1925 - L'attesa risurrezione dei principi non si verifica, ma Rutherford afferma di ritenerla ancora prossima. Anche in questo caso la delusione causata dal mancato avverarsi della profezia causa defezioni ed un rallentamento della crescita numerica. 1927 - Inizia l'abolizione di tutto ciò che Rutherford considera come retaggio del vecchio culto pagano babilonese: in quest'anno la proibizione di mangiare sangue (solo come cibo, la trasfusione è permessa), dal 1928 di celebrare Natale e compleanni e feste varie, nel 1936 la croce viene pure rigettata quale simbolo pagano e si afferma che Gesù sia morto su un palo. 1930 - Rutherford annuncia che non vi è nessun ritorno di Israele in Palestina, come insegnato da Russell e come lui stesso credeva, ma che le Scritture dell'Antico Testamento si applicano all'"Israele spirituale", cioè agli stessi Studenti Biblici quali veri cristiani. 1931 - Il nome di "Studenti Biblici", creando confusione con i diversi gruppi dissidenti ma simili, nel Congresso di Columbus viene definitivamente sostituito da quello di "Testimoni di Geova" (l'idea è frutto di una sorta di ispirazione notturna ricevuta da Rutherford). 1932 - L'attività di predicazione di casa in casa diventa obbligatoria per tutti i testimoni di Geova, particolarmente per gli anziani. 1933 - Con un documento intitolato "Dichiarazione di Fatti", indirizzato direttamente al governo Tedesco, Rutherford tenta di stabilire con esso un utile compromesso, dichiarando di condividerne mète e princìpi. Come risultato la Società viene immediatamente messa al bando, ne vengono requi- In Cammino - 13 site proprietà e pubblicazioni, ed i singoli Testimoni divengono oggetto di feroce persecuzione (migliaia di loro passeranno l'esperienza dei campi di concentramento). 1935 - In una storica assemblea Rutherford annuncia e pone le basi alla dottrina che divide i Testimoni in due classi con due differenti speranze: la prima, formata da sole 144.000 persone, ha la "speranza celeste", che consiste nel vivere e regnare con Cristo dai cieli, la seconda, con la "speranza terrena", riguarda tutti gli altri testimoni (e parte dell'umanità risorta) e consiste invece nell'essere sudditi terreni del Regno e nella vita su una terra riportata in condizioni paradisiache. Viene proibito il saluto alla bandiera (col motivo che il nazionalismo è un atto di adorazione, e l'adorazione spetta solo a Dio), numerosi bambini vengono espulsi dalle scuole ed inizia una lunga battaglia giuridica, che tra alterne vicende culminerà nel 1943 quando la Corte Suprema darà ragione ai Testimoni. 1942 - Muore Rutherford ed al suo posto viene eletto Nathan Knorr (F. Franz Nathan Knorr è vicepresidente). Con lui (Terzo presidente della l'Organizzazione della società Torre di Guardia) Torre di Guardia conosce la massima espansione. In questo medesimo anno egli apre la Scuola di Galaad, la cui funzione è quella di preparare missionari da inviare in ogni parte del mondo. 1950 - La Società Torre di Guardia pubblica “Le Scritture greche cristiane - Traduzione del Nuovo Mondo” in inglese. In una storica assemblea di New York F. Franz annuncia che i Prìncipi di cui parla la Scrittura (e di cui Rutherford attendeva la risurrezione nel 1925) sono presenti li tra il pubblico: ma non sono gli antichi personaggi del Vecchio Testamento, sono invece gli stessi anziani e dirigenti dei Testimoni, destinati a proseguire il loro incarico direttivo (o principesco) nell'imminente Nuovo Mondo. 1953 - La Torre di Guardia del 1953 afferma l'ammissibilità delle vaccinazioni, senza fare alcun riferimento alla precedente disposizione. 1961 - La Società Torre di Guardia pubblica in inglese “La Traduzione del Nuovo Mondo” completa, la propria traduzione dell'intera Bibbia poi tradotta a sua volta nelle varie lingue (sarà pubblicata in italiano nel 1963). Accettare trasfusioni di sangue non è più una questione di coscienza, La Torre di Guardia del 15 Luglio lo considera un peccato degno di espulsione. 1966 - Viene pubblicato il libro “Vita eterna nella libertà dei figli di Dio”, in cui l'autore, F. Franz, In Cammino - 14 calcola che i primi seimila anni dell'esistenza umana sarebbero terminati nel 1975, con buone speranze di vedere in quell'anno l'inizio del millennio. Sebbene il 1975 non sia indicato esplicitamente come l'anno della "fine", implicitamente le pubblicazioni della Società Torre di Guardia lo fanno credere e permettono di dedurlo; diverse di esse contribuiscono infatti a creare una forte aspettativa. 1967 - Quest'anno, nella storia dei Testimoni, è tristemente famoso per l'inizio di feroci persecuzioni subite da essi nella nazione africana del Malawi. Tali crimini sono naturalmente inescusabili, ma tanti dolori si sarebbero potuti evitare se la Società Torre di Guardia non avesse imposto la rigida applicazione delle proprie norme sulla neutralità politica, come ad esempio nel Messico, dove essa aveva tollerato una situazione di compromesso rispettando la coscienza dei singoli Testimoni. 1968 - La Torre di Guardia del 15 Marzo dichiara l'illiceità dei trapianti di organi. Il Testimone che si sottoponesse ad un trapianto incorrerebbe in una forma di cannibalismo e nella diretta violazione della legge di Dio. 1975 - Come già in passato, il 1975 arriva senza che l'attesa "fine" si verifichi, e all'incremento numerico dei Testimoni, incentivato dalla febbrile attesa, segue un conseguente calo, frutto dell'inevitabile delusione (molti di essi avevano fatto sacrifici e rinunce importanti, compromettendo il proprio lavoro e la propria salute). 1976 - Dal 1 Gennaio entra in vigore una ristrutturazione dello stesso Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova. Sebbene formalmente si dichiarasse che l'Organizzazione fosse guidata collegialmente da un corpo ristretto di cristiani, di fatto le varie presidenze avevano creato una conduzione monarchica. Adesso il potere della presidenza viene notevolmente ridotto e viene suddiviso tra i vari membri del Corpo Direttivo organizzati in diversi comitati. Il cambiamento, preparato nel tempo da alcuni sostenitori (tra cui Raymond Franz, nipote del vicepresidente e membro lui stesso del Corpo Direttivo), avviene solo dopo lunghe e vivaci discussioni, incontrando la resistenza sia di Knorr che di F. Franz. Un identico cambiamento viene esteso alle Filiali della Società di tutto il mondo, dove la responsabilità della conduzione passa sulle spalle di tre o più Testimoni esperti e non più su un unico Sorvegliante. 1977 - L'8 giugno Knorr muore e Frederick Franz viene eletto Presidente. Viene istituita la Scuola del Servizio di Pioniere, che provvede addestramento specializzato a F. Franz decine di migliaia di evange(Quarto presidente della W.T.S.) lizzatori impegnati a tempo pieno in tale opera. 1980 - La Torre di Guardia del 1 Settembre afferma che il sottoporsi ad un trapianto di organi è una questione di coscienza e che il Testimone che vi si sottoponesse non incorrerebbe in misure disciplinari (purché eviti le trasfusioni di sangue). 1981 - Raymond Franz, nipote del Presidente e già membro del Corpo Direttivo viene ufficialmente espulso, ma questo è solo il culmine di una serie di avvenimenti. Il fatto, certamente clamoroso, è solo l'ultimo atto di un processo di epurazione interna, iniziato nel 1980, con l'allontanamento di altri membri preminenti della Betel (la sede centrale dei Testimoni) di Brooklyn. A motivo di ricerche bibliche effettuate per la stessa Società, Raymond Franz aveva scoperto diverse incoerenze dottrinali, maturando dubbi sempre più forti anche a motivo di esperienze vissute all'interno della Betel. Possiamo conoscere la sua storia nel celebre libro (tradotto anche in italiano) “Crisi di coscienza”. A causa dell'importante ruolo da lui ricoperto in seno all'Organizzazione, sono diventate pubbliche informazioni altrimenti inaccessibili ed il suo libro e la sua personale esperienza hanno causato una seria emorragia numerica dalle file dei Testimoni in molte parti del mondo. 1986 - In Italia l'Organizzazione dei Testimoni di Geova viene riconosciuta giuridicamente come "Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova" con decreto firmato dal Presidente della Repubblica il 31 Ottobre. 1988 - In Sicilia avviene un fatto clamoroso: in una congregazione di Siracusa l'intero corpo degli anziani (composto da quattro persone) si dissocia dall'Organizzazione dei Testimoni di Geova, e con esso metà della stessa congregazione lo segue. È un episodio che per le dimensioni risulta notevole, ma non unico, in quanto prima e dopo di esso l'Organizzazione conosce importanti defezioni collettive in altre città italiane, tra cui Napoli, Torino, e Bergamo. Nel nostro paese, come in altri già accadeva, il fenomeno della dissidenza inizia a pubblicizzarsi ed a far sentire la sua voce, gli "ex" si organizzano scambiandosi informazioni ed esperienze e si moltiplicano le pubblicazioni da loro scritte. Per molti Raymond Franz diventa un punto di contatto e di sostegno importantissimo, il simbolo di una scelta coraggiosa e di una libertà di coscienza ritrovata. Chi conosce la storia e le pubblicazioni dei Testimoni di Geova sa quanto rivoluzionarie siano queste nuove vedute, d'altronde il 1914 si allontana sempre più senza che la "fine" si sia verificata ed una reinterpretazione di precedenti convinzioni diventa necessaria. I successori, pur continuando a dichiarare che la fine del mondo è vicina, non arrischiano più date precise. La maggior parte dei TdG ignora l'origine e le vicende storiche della setta, in verità tutt’altro che gloriose. Organizzazione e propaganda L'organizzazione dei mondiale TdG è molto solida. La dirige da un grattacielo di Brooklyn, New York, un presidente a vita coadiuvato da un certo numero di Un’ adunanza dei Testimoni di Geova membri che in una delle loro “Sale del Regno” costituiscono il Corpo Direttivo. Essi sono la massima e assoluta autorità dottrinale e organizzativa, unica responsabile dell'insegnamento, che viene trasmesso soprattutto con la stampa. La «Congregazione cristiana» dei TdG è suddivisa in tante congregazioni territoriali, che dispongono di una «Sala del Regno», ove tengono cicli settimanali di studio e di formazione dei seguaci. Ogni anno organizzano congressi in qualche grande città, in un clima di esaltazione e con grande risonanza sui mass media. Dispongono di ingenti mezzi finanziari per stipendiare i «pionieri-missionari» e diffondere le loro pubblicazioni in tutto il mondo, soprattutto la loro traduzione della Bibbia e i periodici «La Torre di Guardia» e «Svegliatevi!». Dispongono inoltre di una fitta rete di radio e televisioni. Ogni pubblicazione è sotto strettissima sorveglianza: viene preparata in inglese e tradotta in altre lingue soltanto nella sede di Brooklyn. Nessun'altra persona, nessun gruppo locale può preparare libri o commenti, né fare correzioni o aggiunte, e tanto meno discutere quanto viene da Brooklyn. II Consiglio Direttivo ne esige l'accettazione assoluta, e proibisce ogni forma di critica. I TdG svolgono un proselitismo capillare, organizzato nei minimi particolari. Ogni quartiere di città, ogni via di paese, vengono affidati ai «proclamatori», che si impegnano a passare ripetutamente presso tutte le famiglie, annotando con precisione il risultato di ogni visita. I dirigenti centrali stabiliscono la percentuale di cui deve crescere il gruppo. L'ispettore del distretto, in visita ogni sei mesi, può destituire i responsabili che non La predicazione di casa in casa per fanno proseliti. diffondere la propria dottrina e per adescare nuovi adepti In Cammino - 15 31 Maggio: Pellegrinaggio e Consacrazione alla Madonna Prime confessioni 2010 La processione si avvia al Santuario Alcuni momenti salienti della giornata di ritiro e della celebrazione della prima confessione 2 giugno 2010 la processione in prossimità del Santuario “E’ A dx: Il parroco, l’ass. Corrente ed i fedeli recitano la preghiera di consacrazione alla Madonna Il gruppo folk “U Campanaru” in Canada la quarta volta che il gruppo U Campanaru va in Canada per portare ai nostri emigranti il folklore calabrese ed in particolar modo le tradizioni “Laghitane”. Con queste parole Luchino Politano, capo indiscusso da più di trent’anni del gruppo, inizia a spiegare la faticosa tournée appena conclusasi e svoltasi fra le città di Toronto e della capitale Ottawa. “L’occasione per tornare in Canada era veramente ghiotta, sia per partecipare alla serata organizzata dall’Accademia Calabrese di Toronto, in onore del mio Gruppo e della dottoressa Marisa Fallico, vice-direttore della Gazzetta del Sud e sia per onorare, con la nostra presenza,un grande laghitano, Rinaldo Canonico (figlio di zù Vicianzu e Cecia), al quale è stato assegnato un importante premio alla carriera, da parte di una Associazione Calabrese di Ottawa. Rinaldo, partito dal nostro paese circa cinquant’anni fa, in questo mosaico multilingue canadese, non ha perso la sua calabresità, ed in particolar modo la sua “laghitanità”; egli, ha ascoltato con molta attenzione prima la strina a lui dedicata e dopo si è catapultato in uno scatenato ballo di tarantella; proprio lui, uomo di grande successo e stylist dei summit e delle first lady, come Sara Ferguson, Margaret Thatcher, Pierre e Margareth Trudeau. Inoltre, durante la bella serata a lui dedicata, abbiamo avuto modo di discutere dei suoi ricordi e della sua gioventù trascorsa a Lago, fino agli inizi degli anni 60. Altra tappa obbligata: la visita al club Lago di Toronto, ove a dare il benvenuto allu Campanaru, oltre a tantissimi nostri paesani emigrati, guidati dal vice-presidente Anna Perri (il presidente Groe era assente per gravi motivi di salute), anche il candidato a sindaco di Toronto, on. Mari Lacco, il quale ha espresso parole di elogio verso la gente di Calabria ed in particolar modo verso i nostri emigrati. La serata di grande allegria, allietata, anche, dall’organetto di Luigi e Micciu e dalle chitarre di Giacinto e Fausto Naccarato, si è conclusa nel modo più naturale e più bello: le strine proposte da “Carmine e Strozza, Genesiu du Sergente e Mariu e Cecia”. Luchino Politano I coniugi Politano insieme a Rinaldo Canonico In Cammino - 16 Il maestro Politano insieme ad alcuni emigrati C A sx: la foto di gruppo (Questa foto: Paolicolor) La foto di gruppo insieme ai genitori Prime comunioni 2010 ome ogni anno, le Prime Comunioni, rappresentano un evento importante per la Parrocchia, ma soprattutto per i bambini che ricevono tale Sacramento e per i loro genitori, che aspettano con premura questo momento. La bellezza di questo Primo incontro con Gesù è unico, coinvolgente, perché ci riporta tutti indietro negli anni, al tempo della nostra fanciullezza e innocenza, al tempo delle nostre prime emozioni, ecco perché si tratta di un evento davvero speciale e magico per tutti. Abbiamo atteso con ansia le Prime Comunioni, e condiviso con gioia ogni singolo istante. Si è trattato di una lunga preparazione intrapresa fin dall’inizio dell’anno. Infatti, spesso durante la catechesi il tema dominante è stato proprio l’incontro con Gesù, un Gesù presentato ai bambini come un amico che non delude, un confidente al quale rivolgersi costantemente e con fiducia. Da catechista, ho cercato di spiegare con semplicità, la grandezza del dono speciale che si apprestavano a ricevere, invitandoli più volte a custodire nel cuore, il messaggio di amore infinito che Gesù ci offre durante l’Eucarestia. L’intero percorso è stato, come di consueto, organizzato secondo l’iter previsto dalla Parrocchia. Infatti, qualche giorno prima con i bambini, il sac. don Alfonso e un gruppo di catechiste abbiamo fatto una bella esperienza spirituale come il ritiro. Anche questa giornata, animata dall’allegria e vivacità, dei ragazzi è da ricordare; questi momenti vissuti insieme, all’insegna della spiritualità, della convivialità, sono da considerarsi come eventi straordinari, che arricchiscono e qualificano la vita interiore, soprattutto perché regalano emozioni uniche. E’ bello stare insieme e in armonia con i bambini, parlare di Gesù, dei suoi insegnamenti, stimolare in loro Il ritiro presso le suore di Fiumefreddo Bruzio Marina (3 giugno 2010) La catechista Emilia Cupelli durante la celebrazione I genitori e i fedeli presenti alla funzione In Cammino - 17 l’interesse e il coinvolgimento, ascoltare le loro richieste e i loro interventi spesso ininterrotti e caotici. I bambini si sono divertiti un mondo, si è giocato, si è pregato insieme e in particolare si è cantato tanto durante il viaggio nel pulmino, quasi a sgolarci. E’ vero stare con loro si ritorna un pò bambini, il loro grado di coinvolgimento è unico! Ho voluto descrivere brevemente anche l’esperienza del ritiro, perché credo sia necessario dar spazio anche a esperienze così importanti e determinanti come questa. Comunque dopo questa parentesi, riprendo con la descrizione di alcuni dei momenti emozionanti della Prima Comunione. Inizio proprio dai piccoli protagonisti: i bambini, come non soffermarmi sul loro aspetto emotivo; erano molto ansiosi, ma nonostante ciò, sono riusciti a controllare bene tale stato, la loro compostezza e attenzione è stata davvero sorprendente. In particolare tengo a sottolineare l’aspetto principale della S.Messa come l’Eucarestia. Non nascondo l’emozione provata personalmente in questo momento, è stata tanta la gioia e l’orgoglio che ho sentito per i “miei bambini”! Il mio sguardo è rimasto fisso su di loro, li osservavo con compiacenza, mentre si apprestavano con i genitori, a ricevere Gesù. A rendere questa atmosfera più celestiale è unica sono stati i canti, animati dai bambini insieme al coro, in particolare l’esibizione di due vocine dolci e soavi come quelle di Martina e Pasqualina. Altro momento: la processione offertoriale, è stato bello vederli sfilare tutti insieme verso l’altare con gli oggetti sacri, restaurati grazie alla generosità dei loro genitori. Un inciso doveroso lo rivolgo proprio a questi ultimi, perché sono stati dei genitori attenti e sempre presenti, disponibili, con i quali è stato sempre possibile instaurare un dialogo costruttivo. Adesso concludo con un messaggio destinato ai ragazzi a alle loro famiglie; si tratta di una sintesi di una lettera di Prima Comunione che ho trovata pubblicata sul del materiale pastorale, dove il mittente ispiratore è attribuito a Dio stesso, e dice così: “Cari bambini e genitori vorrei ricordarvi che il Sacramento della Prima Comunione, segna per voi una nuova storia: da qui in poi dovrete incominciare a scoprire chi è Gesù per voi, quello che Egli dice a voi, cosa Egli fa ogni giorno nella vostra vita; ma per far ciò bisogna che voi ricordiate costantemente che l’incontro speciale con Gesù si ha nell’Ascolto della Sua Parola, nella Confessione e nell’Eucarestia. Solo così si potrà evitare che siano altri ad occupare il vostro cuore, con ingannevoli richiami che portano lontano dall’amore di Dio”. Emilia Cupelli I La foto rituale di gruppo (Foto: Paolicolor) Dal Mandylion di Edessa alla Sindone di Torino l 23 maggio del 2010 si è conclusa, dopo circa 40 giorni, dall’apertura ufficiale avvenuta il 10 aprile, l’ostensione della Sacra Sindone, custodita a Torino. Numerosi sono stati i pellegrini accorsi per l’occasione da tutte le parti del mondo (si parla di circa due milioni), per venerare questo lenzuolo di lino, lungo 4,42 m e largo 1,13 m, su cui è impressa la figura di un uomo torturato, ferito, crocefisso e da sempre oggetto di controversie, dibattiti, verifiche e prove scientifiche. La sua storia è controversa, fatta di opinioni discordanti sulle date e sui luoghi, di prove tecniche e scientifiche per dimostrarne o confutarne l’autenticità. Nel corso degli anni sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato numerose teorie e altrettanti sono stati quelli che hanno cercato di demolirle. In effetti, la Chiesa Cattolica non si è espressa sull’autenticità della Sindone lasciando alla scienza la facoltà di verificarla. Tuttavia, ha autorizzato ai fedeli il culto come reliquia o icona, ossia raffigurazione artistica, della Passione di Gesù. Fu Papa Giulio II nel 1506 ad autorizzarne il culto. Giovanni Paolo II ha asserito durante il suo pontificato di credere all’autenticità della Sindone, cosa che aveva fatto in precedenza anche Pio XI. Secondo la linea autenticista il lenzuolo, conservato oggi nel Duomo di Torino, è quello che ha avvolto Gesù nel sepolcro dopo la deposizione dalla croce e l’immagine in esso impressa è proprio quella del Cristo Salvatore. Il lenzuolo risalirebbe, sempre secondo questa linea, al I secolo e proverrebbe dalla In Cammino - 18 Palestina. Il prof. Filippo Bulgarella , docente di storia bizantina presso l’ UNICAL di Cosenza, nel convegno tenutosi giovedì 24/06/2010 presso l’aula conferenza delegazione municipale di Fuscaldo dal titolo “Prima della Sindone: il Mandylion di Edessa, organizzato dall’amministrazione comunale di Fuscaldo e dalla Diocesi di Cosenza – Bisignano, a cui ha partecipato anche il nostro Parroco don Alfonso Patrone in qualità di relatore, ha affermato che il Sacro lino non è altro che il Mandylion di Edessa (opera fatta non da mano umana). Varie sono state le peripezie che hanno portato la Sacra Sindone a Torino, di seguito vengono riportate le tappe salienti di queste peripezie: il più antico riferimento alla Sindone è contenuto sia nei quattro vangeli canonici (Mc 15,46; Mt 27,59; Lc 23,53; Gv 20,7) che in tre apocrifi: il Vangelo degli Ebrei (II sec.), gli Atti di Pilato e il Vangelo di Nicodemo. Nel 340 circa S. Cirillo, a Gerusalemme, fa un riferimento alla Sindone. Nel 570 un anonimo piacentino dice che a Gerusalemme si trova il sudario ch'era stato posto sul capo di Gesù. Nel 650 circa Arculfo, pellegrino a Gerusalemme, vede la Sindone e dice che è lunga circa 8 piedi. Un'immagine del volto di Gesù antica di duemila anni, chiamata Mandylion, viene venerata a Edessa (odierna Urfa in Turchia). Essa altro non sarebbe che la Sindone piegata a metà e poi ancora ripiegata quattro volte (tetradiplon, come detto negli Atti di Taddeo), finché al centro del rettangolo si vede solo il volto di Gesù. Sulla base del Mandylion si afferma, a partire dal VI sec., una caratteristica tipologia del volto di Cristo nell'iconografia bizantina. Nel II concilio di Nicea (787) si sancisce la legittimità della venerazione del Mandylion. Edessa viene occupata dagli arabi nel 639 e nel 944 il generale bizantino Giovanni Curcas pone l'assedio alla città, che abbandonò solo dopo che l'emiro arabo ebbe consegnato il Mandylion. Essa così giunse a Costantinopoli. Nel 944 un'omelia attribuita a Costantino VII Porfirogenito, coimperatore di Costantinopoli, descrive il volto come dovuto a "una secrezione liquida senza materia colorante né arte pittorica", un'immagine evanescente, di lettura difficile, formata di sudore e di sangue. Nel 1080 circa Alessio I Comneno chiede aiuto all'imperatore Enrico IV e a Roberto di Fiandra per difendere la Sindone a Costantinopoli, minacciata dai turchi. Nel 1147 Luigi VII di Francia venera la Sindone a Costantinopoli. Nel 1171 Manuele I Comneno mostra al re di Gerusalemme il sudario di Cristo. Robert de Clary, cronista della IV crociata (1204), scrive che tutti i venerdì la Sindone era esposta per intero a Costantinopoli, finché fu trafugata dai crociati. In una lettera del 1205, Teodoro Angelo Comneno, fratello di Michele Angelo della famiglia del deposto imperatore di Costantinopoli, lamenta la scomparsa della Sindone. Sostiene, anche, ch'essa si trova ad Atene. Nel 1208 uno dei capi della crociata, Otto de la Roche, cui toccò la signoria di Atene, porta in Francia il lenzuolo e lo tiene nascosto a Besançon. Nello stesso anno il padre, Ponzio de la Roche, lo regala ad Amedeo di Tramelai, vescovo della città. Nel 1349 la cattedrale di Santo Stefano a Besançon andò a fuoco per ragioni dolose: coloro che rubarono la reliquia vollero far credere che fosse andata distrutta tra le fiamme. Fra il 1353 e il 1356 la Sindone appare a Lirey (diocesi di Troyes), in possesso di Goffredo di Charny, cavaliere crociato, che fece costruire una chiesa per ospitare e ostendere il lenzuolo (la prima ostensione avvenne nel 1355). Goffredo morì nella battaglia di Poitiers (1356) e non rivelò mai come fosse entrato in possesso del lenzuolo (tra gli ascendenti della famiglia Charny vi erano tuttavia cavalieri della quarta crociata e vari templari). Nel 1389 il figlio di Goffredo, Goffredo II, ostende la Sindone a In Cammino - 19 Lirey. Nel 1418 i canonici di Lirey, temendo che venisse coinvolta nella guerra fra Borgogna e Francia, affidarono la reliquia al conte Umberto de la Roche, che morì nel 1448, lasciandola alla moglie Margherita di Charny, nipote di Goffredo I. Questa, invece di restituire il telo ai canonici, lo consegnò (in cambio di benefici) nel 1453 alla duchessa Anna di Lusignano, moglie del duca Ludovico di Savoia, che viveva a Chambéry, capitale di Casa Savoia. Sperava in cambio di ottenere il riscatto del presunto erede del defunto conte di Charny, che era prigionero dei turchi. Margherita, colpita da scomunica, morì nel 1459. I duchi di Savoia nel 1502 fecero costruire una cappella nel castello di Chambéry in cui custodire il lenzuolo. Nel 1504 papa Giulio II approva la messa con "colletta" e Ufficio proprio della Sindone. La festa liturgica verrà riconfermata da papa Clemente X nel 1673, mai abrogata. Nel 1532 la cappella di Chambéry prende fuoco: l'urna d'argento che contiene la Sindone si surriscalda e una goccia del metallo fuso brucia un angolo del telo ripiegato su se stesso. Le suore clarisse di Chambéry, due anni dopo, cuciranno i rattoppi oggi visibili. Durante le guerre (1536-1561) tra Francesco I e Carlo V la Sindone viene trasferita a Nizza, poi a Vercelli, e di nuovo a Chambéry. I Savoia erano schierati a fianco di Carlo V. Nel 1578 Emanuele Filiberto trasferisce la Sindone a Torino, per abbreviare il viaggio all'anziano S.Carlo Borromeo, che vuole venerarla. Ogni 30 anni si succedono ostensioni per particolari celebrazioni di Casa Savoia ( nascite, matrimoni), o per giubilei. Nel 1694 il lenzuolo viene sistemato definitivamente nella cappella del Guarini a Torino. Vengono rinforzati i rattoppi. Nel 1898 l'avvocato Secondo Pia esegue la prima fotografia. Nel 1931 e 1933 due ostensioni pubbliche della Sindone. Nel 1939 viene nascosta, a causa della guerra, a Montevergine (Avellino). Nel 1946 ritorna a Torino. Nel 1969 si istituisce una commissione scientifica per studiarla. Nel 1973 vi è la prima ostensione televisiva in diretta. Nel 1978 ostensione pubblica e primo congresso internazionale di studio a Torino. Nel 1983, per volontà testamentaria di Umberto II di Savoia, la Sindone passa alla Santa Sede, che ne nomima "custode" pro tempore l'arcivescovo di Torino. Nel 1988 viene prelevato un frammento del telo per compiere un'indagine radiocarbonica: il test del C14 colloca la nascita della Sindone tra il 1260 e il 1390 d.C. Molti scienziati contestano queste conclusioni. Nel 1997 scoppia un incendio nella Cappella del Guarini: la Sindone viene salvata dai vigili del fuoco. Nel 1998 nuova ostensione pubblica. Lo sarà di nuovo nel 2000, in occasione del Giubileo. Certo è che per chi crede, per chi ha fede quella figura d’uomo è quella di Cristo e la Sindone è il lenzuolo in cui il corpo del Messia fu avvolto per essere posto nel sepolcro dopo la crocefissione. Su di esso sono tracciati i segni della sofferenza del figlio di Dio. Quell’immagine rassomigliante alla raffigurazione tradizionale del Cristo, un uomo adulto con la barba e i capelli lunghi, vale per i credenti molto di più delle numerose prove scientifiche. Credere è un atto di fede e la fede che risiede nell’uomo non necessita di prove documentate. Non è importante dimostrare l’autenticità oppure confutarla; quell’oggetto, quel lenzuolo ha la capacità di mobilitare milioni di persone che si spostano solo per contemplarlo, ha la capacità di farle commuovere e impietosire, davanti all’immagine impressa di un uomo morto in sofferenza. La sua veridicità sta nella fede di chi crede e ulteriori prove non ne scalfirebbero né aumenterebbero la credibilità. Pino Cino Fotonotizie I collaboratori parrocchiali festeggiano il Parroco per il conseguimento della licenza in Teologia e Scienze Patristiche A sx: Henry, Jennie, Violet, Angelo, Linda ed Edmund (parenti di Tim) Il laghitano di origine Tim Dombrowski in visita a Lago il prozio di Tim: Emilio A sx: Le partite del Mondiale di calcio FIFA 2010 su maxi schermo nella saletta ricreativa AC giovanissimi A dx: Tonino Raimondi con la moglie Anastasia a Lago durante le vacanze estive 2010 Il restauro di alcuni oggetti sacri offerto dalle famiglie dei bambini della prima Comunione 2010 Il portone del Santuario incendiato da un atto vandalico, il restauro effettuato gratuitamente per devozione da Michele Canonico e Maurizio Scanga e la sua messa in opera In Cammino - 20 In Cammino - 21 Un altro prestigioso riconoscimento per il Dott. Sergio Chiatto Il sei agosto scorso ad Amantea, nella suggestiva cornice di piazza Calavecchia, dinanzi ad una folla delle grandi occasioni, qual è l'annuale "Festa degli amanteani nel mondo" (appuntamento istituzionale della città di Amantea giunto quest’anno alla sesta edizione), l'Associazione organizzatrice dell'evento ha premiato il Dottor Chiatto, da tempo impegnato nella ricerca storica riguardante Amantea ed il suo comprensorio, con una targa recante la seguente motivazione: "A Sergio Chiatto, Storico appassionato ed erudito ricercatore, autore di numerose pubblicazioni attraverso le quali la nostra comunità può riscoprire le radici e l'dentità di popolo". Nel congratularci vivamente col premiato (collaboratore della nostra testata, ci piace ricordare) per quest'altro ambito riconoscimento, formuliamo fervidi voti augurali affinchè egli continui con rinvigorita passione e l'usuale rigore scientifico, nei suoi studi della storia delle nostre comunità. La redazione Corpus Domini 2010 La processione in via P. Mazzotti La processione su via P. Mazzotti Pittore La benedizione eucaristica durante la sosta alla chiesa della Santissima Annunziata Il momento della comunione La sosta davanti alla farmacia Bilotta L’uscita dalla chiesa di San Nicola ... in via Leopoldo Cupelli Le autorità presenti: il Comandante dei CC Di Ciuccio, il Sindaco Cupelli e l’Ass. Corrente La sosta a via dell’Assunzione (via “Chiana”) 22 La processione davanti a piazza Matteotti I Don Vito Misuraca: esempio di Carità l 22 febbraio si è spento, dopo un anno di malattia, don Vito Misuraca, missionario dal 1978 in Africa. La sua opera si è distinta per l’amore verso i bambini. Nell’agosto del 1989 accoglie il primo bambino nella parrocchia di Gatare da lui fondata. Nell’ottobre 1990, a kigali, l’orfanotrofio apre le sue porte ai primi 30 bambini. Il 7 aprile 1994 il dramma: la tragedia della guerra civile che dura 100 giorni. Più di un milione di persone perdono la vita. Padre Vito rimane in Rwanda per proteggere, accogliere ed assistere centinaia di bambini orfani scampati al genocidio. Nel mese di agosto dello stesso anno cominciano i lavori di nuove strutture di accoglienza per centinaia di bambini per dare loro una casa ed un avvenire. Infatti ha accolto ed educato nell’orfanotrofio da lui fondato numerosi bambini innocenti rimasti soli. Le difficoltà da affrontare sono tante e l’acqua e il cibo sono difficili da reperire. Con gli aiuti dei benefattori dell’Italia si provvede a far fronte a tali necessità. Il 15 Don Vito Misuraca insieme ai suoi bambini agosto 1995 la Madonna “Madre del Verbo” è proclamata protettrice dell’orfanotrofio. Successivamente realizza ed organizza la scuola materna ed elementare, ed aiuta i più grandi a frequentare le scuole superiori al fine di conseguire un diploma o ad imparare un mestiere che permetta loro di inserirsi nel mondo del lavoro. Visti i bisogni di tanti bambini poveri che rischiano di morire per mancanza di cure, sempre grazie ad una catena di solidarietà, realizza un ospedale pediatrico che oggi cura ed assiste “gratuitamente” numerosi bambini ammalati, permettendo loro di sorridere ed andare avanti nella vita. Padre Vito amava i bambini con tenerezza di padre e madre, i quali volentieri lo chiamavano padre. Offriva loro amore, cibo, vestiti, dignità, cultura, mestiere e soprattutto valori evangelici. Viveva con loro e come loro. Aveva lo sguardo attento, il cuore generoso, le grandi mani sempre aperte. Curava che i ragazzi crescessero in età, sapienza e grazia. Avendo vissuto gli orrori della guerra civile in Rwanda, li guidava al perdono e alla convivenza pacifica tra etnie .Anche per questo ha meritato il premio internazionale “Educazione e pace”. Oggi, la sua grande opera L’orfanotrofio fondato da don Vito a Kigali (Rwanda - Africa) continua, anche se con grande difficoltà, grazie all’aiuto di associazioni come “AMICI del RWANDA ONLUS” di Bagnoli Irpino (AV) che con tenacia ed impegno sta aiutando questi bimbi che per la seconda volta sono rimasti orfani di un papà affettuoso e premuroso. In seguito alla morte di Padre Vito la comunità sorta intorno alle strutture dallo stesso fondate è rimasta priva del Padre Spirituale, ma soprattutto di un padre. Confidiamo nella Divina Provvidenza affinchè una Comunità Religiosa continui l’opera intrapresa da Padre Vito Misuraca e sia di guida per tutti. Don Alfonso, in qualità di vicario foraneo, rivolge il saluto al Padre Arcivescovo Nunnari e a tutti i convenuti rina a M a i n ora F a l l e d stico i r a c u E o ress g 01 0 n 2 o o C n g u o i g m Pri 14 - 18 L’ospedale fondato da don Vito a Kigali (Rwanda - Africa) In Cammino - 24 Ancora Don Alfonso che rivolge il suo saluto ed in primo piano l’Arcivescovo Nunnari circondato dal clero della Forania Marina con i Missionari venuti a predicare nelle varie parrocchie Abbate Roberto e De Munno Daniela 18/07/2009 Groe Cristian e Vallone Carmela 22/04/2010 Gallina Franco e Fera Valentina 08/05/2010 Germanò Pietro Paolo e Corrente Elisa 12/06/2010 Dal 14 al 18 giugno c.a. si è svolto nella Forania Marina il Primo Congresso Eucaristico sul tema “Fate questo in memoria di me”. Per l’occasione sono stati invitati dei religiosi, uno per ogni parrocchia della Forania. I primi tre giorni sono stati dedicati alla catechesi eucaristica : primo giorno catechesi introduttiva, secondo giorno “Eucaristia e sacerdozio comune”, terzo giorno “Eucaristia e sacerdozio ministeriale”. Il quarto giorno è stato dedicato interamente all’adorazione eucaristica. Il Congresso si è concluso con la concelebrazione di venerdì 18 giugno nel Santuario di Paola presieduta dal Padre Arcivescovo Salvatore Nunnari. Rinati in Cristo Posteraro Mario di Guglielmo e Barone Maria Rita (chiesa di San Giuseppe - 25/07/2010) Bruno Francesco di Raffaele e Ragadale Maria 04/04/2010 Canonico Andrea di Luciano e Iaria Maria 04/04/2010 Martillotti Nicole di Osvaldo e Porelli Simona 20/06/2010 L’omelia dell’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari che ha presieduto la celebrazione Guido Alice di Alessandro e Gaudio Cinzia 27/06/2010 I fedeli delle varie parrocchie della Forania Marina presenti alla celebrazione conclusiva del Congresso Danubio Paolo Lorelli Antonio Lieti eventi in parrocchia e nel mondo Hanno detto si In Cammino - 26 A dx: Prince Gregory e Policicchio Sandra Sposi (17/06/2010 chiesa di San Nicola) Gli sposi ringraziano tutti i partecipanti al loro matrimonio, in particolare il parroco Don Alfonso Patrone A sx: i 25° e 50° di matrimonio festeggiati durante la festa di San Giuseppe (Muto Giocondo e Maria, De Munno Giuseppe ed Angela, Viscusi Giuseppe ed Antonia e Tani Gino e Antonella n. 24/08/1940 m. 23/03/2010 n. 30/11/1935 m. 29/04/2010 Naccarato Fiorina n. 20/02/1925 m. 27/06/2010 Naccarato Antonio Don Alfonso aiuta il padre Arcivescovo a portare il pesante ostensorio con Gesù sacramentato n. 06/07/1929 m. 21/03/2010 Borrelli Armando Lorelli Antonietta La processione con Gesù sacramentato mentre esce dalla Basilica Nella luce di Dio n. 13/06/1920 m. 11/05/2010 n. 20/04/1944 m. 29/05/2010 Ciao Giacomo: E' trascorso più di un anno da quando mio padre Giacomo è volato via. Mi piace questa espressione per ricordarlo perchè lui era e, sono convinta, è ancora, uno spirito libero. Di lui vorrei ricordare il suo incredibile coraggio: di fronte alle difficoltà della vita non si arrendeva mai, ma lottava con forza e tenaBuffone Giacomo cia fino all'inverosimile. 29/05/2009 (Roma) Un esempio da seguire. Determinato, testardo, caparbio, generoso, altruista, si concedeva totalmente alla famiglia, ed aveva un senso dell'amicizia non comune. Papà, ti abbiamo restituito alla tua terra che amavi e che tu ci hai insegnato ad amare tanto. Inutile ricordare il vuoto che hai lasciato intorno. Mi manchi, ci manchi, anche se continui a vivere tramite gli insegnamenti e gli esempi che ci hai dato. Ti vorrei dire tante cose, ma sono tutte nel mio cuore, non riesco a tirarle fuori. Non ti dimenticherò mai, spero di ritrovarti nel vento. Ti mando un bacio, ovunque tu sia. Rita Greco Francesco 09/12/2009 (Montreal) Scanga France sca 27/03/2010 (Prato) Miraglia Elisabetta 10/04/2010 (Lago) Ad Elisabetta: Il tuo amore ci ha insegnato ad amare, la tua bontà ci ha insegnato il cammino, il dolore ci ha trasmesso la fierezza di vivere. Grazie moglie adorata, madre esemplare. Il tuo ricordo onorerà per sempre la nostra vita. I tuoi cari In Cammino - 27 L Muto Violanda 20/06/2010 (Piscopie) P ro v e n z a n o S e t t i n o 21/07/2010 (Piscopie) Provenzano Salvatore 14/22/2010 (Mantova) Parisi Angelo 17/05/2010 (Lago) Muto Settino (Sisto) 04/07/2010 (Australia) Avviso “sofferente” ai lettori a nostra redazione, con molta sofferenza, è costretta ad annunciare un ulteriore ostacolo economico per la normale uscita di In Cammino. Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010, firmato dal ministro dello Sviluppo economico e da quello dell’Economia e delle finanze, ha interrotto dal 1° aprile 2010 l’applicazione delle tariffe agevolate per le spedizioni di libri e riviste in abbonamento. Tale provvedimento causerà all’ente parrocchia di Lago un danno complessivo per l’anno in corso di circa 1800 euro. Nel particolare, le spese di spedizione della nostra rivista sono aumentate di più del doppio. Il decreto ha riguardato senza distinguo anche quella stampa (come quella parrocchiale), che non ha finalità economiche, ma unicamente formative, sociali e culturali. Un sano servizio alla persona colpito senza distinguo e con troppa leggerezza. Colpite purtroppo molte importanti aggregazioni laiche e cattoliche che si vedono costrette a ridurre il numero delle uscite dei propri periodici (è il caso della stampa associativa e diocesana). Il mondo cattolico ha da subito espresso nelle sedi istituzionali formale e deciso disappunto al governo. Da questo sono scaturite promesse di provvedimenti che alleggeriscano almeno temporaneamente i forti aggravi economici di spedizione, ma nulla ancora è stato realizzato. Ci vediamo costretti, ancora una volta, a fare appello alla vostra lodevole generosità. Redazione “In Cammino” Ringraziamo di vero cuore i..... Mazzotta Raffaelina 26/04/2010 (Greci) G ro e L u i g i 10/05/2010 (Toronto) Gaudio Giovanni 05/03/2008 (Lago) Gaudio Lina 11/10/2008 (Toronto) N a c c a r a t o A r t u ro 03/06/2010 (Pantana) Errata Corrige: nel precedente numero della rivista (il n. 35) nella sezione “Nella luce di Dio” il fu Sig. Greco Francesco è stato erroneamente indicato con Giuseppe Come scoprire le offerte in solo sette risposte • Chi può donare l'offerta per i sacerdoti? Ognuno di noi. Per se stesso, ma anche a nome della famiglia o di un gruppo parrocchiale. • Come posso donare? Con conto corrente postale, in banca, con un'offerta diretta all'ldsc, con carta di credito. • Dove vanno le offerte donate? All'Istituto centrale sostentamento clero di Roma. Che le distribuisce equamente tra i circa 38 mila preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile decorosa: da 883 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino a 1.380 euro per un vescovo ai limiti della pensione. Le offerte sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita intera a servizio del Vangelo e del prossimo. E raggiungono anche 600 missionari nel Terzo mondo. • Perché ogni parrocchia non provvede da sola al suo prete? L'offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e fedeli, e tra le parrocchie fra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della “Chiesa-comunione” delineata dai Concilio Vaticano II. • Che differenza c'è tra offerte per i sacerdoti e l'obolo raccolto durante la Messa? In Cammino - 28 Ogni parrocchia dà il suo contributo al parroco. Ogni sacerdote infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento. È pari a 0,0723 euro (circa 140 vecchie lire) al mese per abitante. E nella maggior parte delle parrocchie italiane, al di sotto dei 5.000 abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le offerte vengono allora in aiuto alla quota capitaria. • Perché donare l'offerta se c'è già l'8xmille? Offerte per i sacerdoti e 8xmille sono nati insieme. Nel 1984, con l'applicazione degli accordi di revisione del Concordato. L'8xmille oggi è uno strumento ben noto, e non costa nulla in più ai fedeli. Le offerte invece sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più ma indicano una scelta di vita ecclesiale. Tuttora l'offerta copre circa il 3% del fabbisogno, e dunque l'8xmille è ancora determinante per remunerare i sacerdoti. Ma vale la pena far conoscere le offerte per il senso di questo dono nella Chiesa. • Perché si chiamano anche "offerte deducibili"? Perché si possono dedurre dal reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi fino a un massimo di 1.032,91 euro l'anno. Sostenitori della casa degli emigrati L A G O : Anonima 200 - Anonimo 100 - Cino Giuseppe ed Isabella 250 - Cupelli Dott. Giuseppe 50 - De Piro Elena 50 - Giordano Erika e Maria 50 - Muto Mafalda 20 - Muto Salvatore (Regalie avute in occasione del suo 90° compleanno) 370 - Naccarato Ida 20 Patrone Sac. Alfonso (offerta per le cresime a Cariglio) 150 - Posteraro Pierina 50 - Spina Vincenzo 30 - I T A L I A : De Fazio Maria Cristina 50 - De Pascale Aldo 300 - Guzzo Giuseppe 15 - B E L G I O : Pobbe Maria 15 - C A N A D A : Canonico Vincenzo e Clementina 30$ - Posteraro Genesio e Raffaella 100$ - U S A : Centofanti Giorgio 35$ - Dombrowski Tim 100euro - Muto Elda 25euro. Sostenitori della nostra rivista Bollettino n° 35 Benemeriti L A G O : Mazzotta Pino e Lucia (Pantana) 100 - Muto Mafalda 50 - Muto Salvatore (regalie avute dai paesani emigrati) 331$usa e 155$can - Parise Mafalda 70 - Scanga Francesca 30 - I T A L I A : Amendola Carmelo 25 - Buffone Rita 50 - Cupelli Cettina 50 - De Pascale Aldo 50 - Feraco Lina 50 - Frangella Sac. Franco 50 - Gallo Francesco 30 - Giordano Rodolfo 50 - Naccarato Carmela 40 Naccarato suor Elena 50 - Piluso suor Rosaria 50 - Policicchio suor Elvira 50 - Policicchio suor Antonietta 30 - Vozza Ferdinando 50 - G E R M A N I A : Cuglietta Giovanni 50 - Palermo Francesca 40 - Traut Francesca 50$ canadesi - C A N A D A : Barone Domenico 50$ Mazzotta Jimmino 40$ - Mazzotta Mario 40$ - Politano Franco 50$ - Provenzano Gina 40euro - Rende Angelina 50$ - Severino Paolo e Rita 50$ - Valle Pina 50$ - Zaccaria Michele 50$ - Ziccarelli Attilio e Giulia 100$ - U S A : Abate Benio 50$ -Martillotti Antonio 50$ - Muto Elda 25euro - Pisani Filomena 50$ - Policicchio Sandra e Prince Gregory 50euro - Stancati Antonio 200$ - Tani Angelo 50$. L A G O : Abate Antonio 5 - Abate Assunta 5 - Abate Salette 5 - Alessandri Carmela 20 - Aloe Marisa 10 - Aloe Ofelia 5 - Aloe Sistino 10 - Amendola Giocondo 1,50 - Anonima 10 - Barone Aldo 5 - Barone Angelo (Aria di Lupi) 2 - Barone Angelo di Giuseppe (Aria di Lupi) 2 - Barone Giuseppe 2 - Barone Maria 2,41 - Belmonte Luisa 5 - Bennardo Ciddio Geniale 3 - Bennardo Ciddio Mario 5 - Bilotta Paolo 10 - Bilotta Vittoria 20 - Biondi Michelina 5 - Bombace Nunzio 2 - Borrelli Filomena 5 - Bosco Filomena 5 - Bruni Antonio 2 - Bruni Assunta 5 - Bruni Francesco 5 - Bruni Giuseppe (Aria di Lupi) 5 - Bruni Raffaele 6 - Bruni Sonnino 20 - Campora Saverio 5 - Cannataro Franco 5 - Caruso Fernanda 10 - Caruso Pietro 10 - Caruso Pino 5 - Catanzaro Giovanna 5 - Chiatto Margherita 4 - Ciardullo Carmela 5 - Cino Giuseppe ed Isabella 15 - Corrente Carmine 5 - Coscarella Cavour 1,50 Coscarella Clemente 5 - Coscarella Gina 1,50 - Coscarella Rizieri 5 - Coscarella Salvatore 1 - Cupelli Giuseppe 1 - Cupelli Vittorio 20 - De Grazia Gino 5 - De Luca Angelo 5 - De Luca Anna 5 - De Luca Antonio 5 - De Luca Gabriele (Fellito) 1 - De Luca Gabriele 5 - De Luca Giuseppe 3 - De Luca Mario 5 - De Luca Ottavio 2 - De Munno Assunta 5 - De Nardo Atonia 2 - De Pascale Annita 5 - De Pascale Elisa 5 - De Pascale Franco 10 - De Pascale Mauro 5 - De Pascale Rosetta 5 - De Pascale Saveria 5 - De Piro Elena 10 - De Piro Pasquale 15 - De Simone Sacco Rosa 10 - Domini Antonia 2,5 - Fabbricatore Francesco 5 - Falsetti Giuseppe 5 - Faraca Rosetta 10 – Fiorino Laura 5 – Gaudio Cinzia 1 - Gaudio Piero 2 - Giordano Domenico 5 - Groe Sabatina 5 - Guido Giuseppe 5 - Guidoccio Antonio 5 - Guidoccio Eugenio 3 - Iuliano Adelina 2 - Iuliano Francesca 5 - Iuliano Marietta 10 - Iuliano Ottorino 5 - Iuliano Vincenzo 5 - Lambrosi Pino 3 - La Rosa Carmelo 5 - La Rosa Rosetta 5 - Longo Angelo 5 - Longo Scanga Carmela 5 - Magliocchi Lina 3 - Magliocco Maria 5 - Magliocco Rosalinda 10 - Magliocco Silvestro 5 - Maione Carmela 2 - Maiorca Annamaria 10 - Mannarino Gennaro 5 - Manzanillo Giovanna 5 - Marano Porco Marietta 5 - Marini Giuseppe 5 - Mazzotta Antonio 5 - Mazzotta Antonio (Vasci) 4 - Mazzotta Assunta 5 - Mazzotta Caterina 5 - Mazzotta Carmelo 5 - Mazzotta Ercole 5 - Mazzotta Fabio 5 - Mazzotta Fernando 5 - Mazzotta Francesco 5 - Mazzotta Franco 5 - Mazzotta Giuseppe 5 - Mazzotta Jole 5 - Mazzotta Lidia 5 - Mazzotta Maria (Ponticelli) 4 - Mazzotta Maria (Greci) 5 - Mazzotta Marietta 2,5 - Mazzotta Michele10 - Mazzotta Ottorino 5 - Mazzotta Raffaeluzza 5 - Mazzotta Rosa 5 - Mazzotti Pasqualino 10 - Mazzuca Arcangela 5 - Mazzuca Assunta 3 Mazzuca Dino 5 - Mazzuca Filomena 4 - Mazzuca Franco 5 - Mazzuca Gennaro 5 - Mazzuca Giuseppe 5 - Miraglia Franca 5 - In Cammino - 29 Muto Antonio 5 - Muto Guido 10 - Muto Ida 5 - Muto Mafalda 5 - Muto Maria 5 - Muto Paolina 5 - Muto Pasquale 10 - Muto Silvana 10 - Naccarato Amelia 10 - Naccarato Antonio 4 - Naccarato Ar turo 10 - Naccarato Costantino 5 - Naccarato Francesco 5 - Naccarato Idolo 5 - Naccarato Italio 6 - Naccarato Marcello 2 - Naccarato Maria 10 - Naccarato Metallo Anna 4 - Naccarato Rachele 5 - Naccarato Stefania e Laura 10 - Naccarato Valerio 5 - Nipotini Raffaele 4 - Nucito Ettore 5 - Occhiuto Antonio 5 Palermo Amalia 5 - Palermo Amalia 3 - Palermo Ermelina 5 - Palermo Franchino 5 - Palermo Franco 5 - Palermo Lola 5 Palermo Triestina 1 - Palermo Wanda 5 - Palmer Sabatino 5 - Parise Angelo 5 - Perri Caterina 5 - Piluso prof. Antonio 10 - Piluso Antonio 2 - Piluso Bossio Melina 10 - Piluso Filomena 5 - Piluso Giulio 5 - Piluso Grazia 5 - Piluso Mario (junior) 5 - Piluso Rocco 5 - Piluso Umber to 15 - Piluso Valentina 5 - Policicchio Giuseppe 5 - Policicchio Giuseppina 5 - Policicchio Marietta 5 - Policicchio Pino (Vasci) 10 - Policicchio Settimio 5 - Policicchio Teresina 20 - Politano Maria 5 - Politano Muto Annita 5 - Ponte Carmine 5 - Porco Jolanda 4,50 - Posteraro Carmela 5 - Posteraro Carmine 5 - Posteraro Domenico 5 - Posteraro Ermelinda 5 - Posteraro Finuzza 20 - Posteraro Franco 5 - Posteraro Giovanna 5 - Posteraro Giuseppe (Fellito) 2 - Posteraro Giuseppe (Petraro) 2 Posteraro Lea 5 - Posteraro Leopoldo 5 - Posteraro Luigi (Scavolio) 2 - Posteraro Mercurio 6 - Pressede Favorito 2,50 Primavera Olga 4 - Provenzano Gaetano 5 - Provenzaro Giuseppina 5 - Provenzano Rosetta 5 - Pulice Virginia 3 - Rende Adamo 2 - Rende Amedeo 2 - Rende Maria 2 - Ritacco Giuseppina 20 - Runco Angelo 4 - Runco Carmina 5 - Runco Francesco 2,50 Runco Mario (Aria di Lupi) 4,50 - Runco Michelina 5 - Runco Saverio 3 - Sabatini Carlo 2,50 - Sabatini Maria 5 - Sacco Mafalda (Manieri) 5 - Salvati Francesca 20 - Salvati Pina 5 - Saulle Mafalda 10 - Scanga Antonio 5 - Scanga Carmela 5 - Scanga Ferdinando 5 - Scanga Filomena 5 - Scanga Pasqualino 10 - Scanga Raffaella 5 - Scanga Salvatore e Rosa 5 - Scanga Saveria 5 - Scanga Vittorio 5 - Scarpelli Carmine 2 - Sesti Pina 1,65 - Simone Erminio 2 - Sorrenti Pasqualina 10 - Spena Giovanna 5 Spina Antonio 2 - Spina Nicola 1,80 - Stancati Pasquale 5 - Tani Angela 5 - Tani Giovanni 10 - Turco Carmela 5 - Turco Maria 15 - Tutela Rosa 5 - Turrà Elisa 5 - Turrà Isabella 3 - Vaccaro Maria 5 - Valle Angela 5 - Veltri Angelo 1,80 - Vozza Lucia 1,30 I T A L I A : Adamo Mario 1,50 - Aloe Bettina 15 - Amato Muti Giovanna 10 - Barone Enzo 10 - Bonanno Elsa 2 - Bossio Bernardo 10 - Bruni Lina 10 - Bruni Maria Assunta 5 - Caruso Lea 10 - Catanzaro Francesco 10 - Chiatto Beniamino 20 - Chiatto Marilena 10 - Ciccia Dante 10 - Cicero Elena 10 - Cino Giovanna 10 - Corrente Antonio 20 - Costantino Antonio 15 - Cupelli Pasqualina 10 - Cupelli Pina 10 - De Fazio Maria Cristina 20 - De Luca Elena 10 - De Pascale Alber to 15 - De Pascale Carmela 10 - De Pascale Pina 10 - Feraco Rober to 20 - Guzzo Giuseppe 15 - Iovine Piluso Giuseppina 10 - Lopa Margherita 10 - Magni Lucia 10 - Mazzotta Carmela 5 - Mazzotta Raffaelina 10 - Mazzuca Maria 5 - Muto Emilia 20 - Naccarato Antonio 20 - Naccarato Carmine 10 - Naccarato Fernando 10 - Pacini Giuseppe 10 - Palermo For tunata 10 - Palermo Cicero Luigia 5 - Palermo Mafalda 10 Piluso Annibale 20 - Piluso Ugo 20 - Piro Rosanna 10 - Politano Ettore 15 - Politano Francesco 10 - Politano Giuseppe 20 Raimondi Antonio 10 - Ratti suor Clara 20 - Romeo Polillo Grazia 10 - Scanga Maria Assunta 20 - Sciacca Maria Luisa 10 Senatore Francesco 10 - Spina suor Elisa 20 - Spina Giovanni 10 - Turchi Politani Raffaella 20 - Turrà suor Maria Rosa 10 Valbuso Franco 5 - F R A N C I A : Fusca Vannina 20 - Magliocco Renì 10 - Muto Elisa 10 - Vadacchino Liliana e Saverio 10 - Zaccaria Alba 10 - S V I Z Z E R A : Pasini Gennaro 10euro - Taminelli Ada 10euro - G E R M A N I A : De Luca Fedele 10 - Falsetti Pasquale 10 - Gaudio Renata 10 - Posteraro Giovanni 15 - Posteraro Mario e Lucia 20 - Runco Adalgisa 2 - B E L G I O : Pobbe Maria 15 C A N A D A : Aloe Virginia 25$ - Canonico Vincenzo e Clementina 20$ - De Piro Rita 25$ - Guido Maria Grazia 20$ - Guido Rita 20$ - Iuliano Orlando 20euro - Molinara Teresa 20$ - Muto Ottorino 25$ - Naccarato Assunta 20euro - Pagliaro Marcello 20$ Pagliaro Maria 25$ - Paron Rosetta 25$ - Pati Vincenza 30$ - Pettinato Franco 10$ - Porco Carmine 20euro - Porco Giovanni 20$ - Provenzano Amelia 40$ - Sesti Domenico 30$ - U S A : Barone Maria 20euro - Folino Emilia 20$ - Guzzo Anselmo 25$ Policicchio Teresa 20euro - Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Anna 20$ - Scanga Or tensia 20$canadesi - U S A : Aloe Sara e Mario Scanga 10$ - Bruni Nicola e Jolanda 25$ - Naccarato Rosina 25$ - Scanga Mario 20euro - Scanga Teresa 30$. Offerte per la Madonna delle Grazie N. B . N el s eg u en t e e l en c o s on o s c ri t t i i n o mi de gl i obl a t or i r e s i de n ti f u or i L a go c h e h a n n o i n vi a t o l ’o ff e rt a d i re t t a me n te al p ar ro co . Ne l pr os s i mo n u me ro d el bo l l et t i n o s a r an n o s c ri t t i i n omi d eg l i a l t ri o bl a to ri . L A G O : Anonima 50 - Caruso Mariadele 50 - Gallo Ida 50 - Mazzotta Pino e Lucia 100 - Mazzotta Tony 50$ can. - Sicilia Maria Teresa 50 - Tani Luigi ed Antonella 100 - I T A L I A : Buffone Adolfo 10 - Caruso Del Pizzo Wanda 25 - Caruso Dino 10 - Coscarella Giulio 30 - Cupelli Cettina 25 - De Fazio Maria Cristina 20 - De Luca Gaetano 10 - De Luca Michele 10 – De Pascale Aldo 50 - De Pascale Carmela 10 - Garritano Matteo e Aurelia 50 - Guido Giovanna e Antonietta 10 - Luxi Rita 10 - Mar tillotti Maria 25 - Mazzuca Nicola e famiglia 50 - Palermo Rosetta 5 - Piluso suor Rosaria 20 - Plastina Aldo 10 - Piluso Franco 150 - Posteraro Gemma 5 - Scanga Marcella 5 - Scarcello don Tullio 50 - Ziccarelli Adelina 5 - Ziccarelli Pierina 5 F R A N C I A : Muto Elisa 10 - Spina Vincenzo 3 - S V I Z Z E R A : Piluso Enzo 5euro - Porco Silvana 10euro - Scanga Ar turo 10euro - Taminelli Ada 10euro - I N G H I L T E R R A : Dizazzo Carmine 50sterline - Viscusi Giuseppe 50sterline - C A N A D A : Aloe Virginia 25$ - Anonima (G.M.) 50euro - Belsito Rosina 50$ - Bruni Nella 5euro - Buffone Arcangelo 10euro - Canonico Vincenzo e Clementina 50$ - De Venz Clorinda 20$ - Guido Mafalda 25$ - Guido Gina 25$ - Guido Maria Grazia 20$ - Guido Rita 30$ - Iuliano Aurelio 20$ - Iuliano Orlando 20euro - Magliocco Mafalda e Piluso Fedele 100$ - Mazzotta Mario 60$ Mott Maria Teresa 40$ - Muto Ottorino 25$ - Naccarato Bennardo e Benigna 20euro - Naccarato Elvira 100$ - Naccarato Rosa 10$ - Paladino Vincenzina 20$ - Palermo Maria 20$ - Paron Rosetta 25$ - Porco Franca 60$ - Posteraro Enrico 50$ - Provenzano Gina 10euro - Scanga Antonio 20euro - Sesti Domenico 20$ - Spina De Luca Franca (raccolta) 100$ - Zaccaria Michele 50$ - Ziccarelli Attilio e Giulia 50$ - Ziccarelli Cristina e Lea 15euro - U S A : Abate Benio 50$ - Barone Rosetta 20$ - Belmonte Franchino e Vincenza 50euro - Bruni Nicola e Jolanda 25$ - De Luca Ninna 150$ - Mar tillotti Antonio 50$ Pisani Filomena 50$ canadesi - Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Anna 30$ - Scanga Teresa 20$ - Stancati Antonio 200$ - Stancati Nerina 50$ - Tani Angelo 50$. In Cammino - 30 Raccolta per la festa della Madonna delle Grazie C A N A D A : ChiaraOlynik 80$ - Hanas Olga 50$ - Hanas Patrizia 40$ - Scanga Amalia 50$. U S A : Sesti Giovanni e i suoi familiari 210$ Cicerelli Anna 20$ - Kersten Edna 20$ - Sesti Giovanni 20$ - Sesti Rosa 20$. Per San Antonio da Padova L A G O : Benini Bruno 5 - Corrente Franca 11 - Miraglia Jolanda 5 - Muto Ida 10 - Muto Mafalda 10 - Piluso Umberto 20 - Raia Antonio 5 Raimondi Nellina 5 - Sabatini Maria 5 - Salvati Giuseppina 5. Per la Madonna del Carmine U S A : Porco Raffaele e Teresa 100$ in memoria di Carmela Falsetti Porco e Carmela Barone Runco - Runco Porco Giuseppina 50$ in memoria del defunto marito Clemente Porco e del figlio Rober to Porco. Per San Giuseppe L A G O : Bilotta Maria Vittoria 50 - Coscarella Rizieri 5 - Cupelli Carmela 10 - Miraglia Pino 10 - Muto Francesco 10 - Muto Mafalda 10 Naccarato Mirella 10 - Ritacco Giuseppina 20 - U S A : Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Teresa 10$. Per la Madonna dei Monti Per San Francesco Per la Madonna Assunta Per San Nicola L A G O : Miraglia Antonietta 5 - Ritacco Giuseppina 20. L A G O : Muto Salvatore 10. U S A : Stancati Antonio 100$. I T A L I A : De Pascale Carmela 10. Per la Chiesa L A G O : Canonico Raffaelina 20 - Cino Nicola e Mar tillotto Pasqualina 100 - Cosco Francesco e Barone Rossella 150 - De Pascale Pasquale e Piluso Vanessa 50 - Germanò Pietro Paolo e Corrente Elisa 200 - Greco Massimo e Coscarella Angela 50 - Mar tillotto Francesca 10 - Muto Mafalda 10 - Muto Pierpaolo 50 - Naccarato Maria (Greci) 10 - Ombres Naccarato Jolanda 20 - Policicchio Marietta 5 - Tani Angelo e De Pascale Ilaria 200 - I T A L I A : Di Lionardo Albachiara 100 - Posteraro Venanzio 50 - C A N A D A : Naccarato Giulia 10$ - U S A : Aloe Sara e Mario Scanga 10$ - Palermo Lucio 50euro - Prince Gregory e Policicchio Sandra 200euro. Per la Caritas L A G O : Aloe Silv ana 10 - Catanzar o Giov anna e Runco Mic helina 5 - Cino Pino ed Isa bella 20 - De Luca Anna 5 - Mazzuca Ter esa 5 - Piluso Antonio (Pantanello) 40 - Politano Annita 5. Per la banda del Corpus Domini L A G O : Aloe Marisa 5 - Bar one Aldo 5 - Br uni Leonar do 5 - Cher ubini Massimo 10 - Cicc hitano Dor a 10 Cor r ente Fr ancesca 10 - Cor r ente Luigi 5 - Cupelli Vittorio 10 - De Simone Angelo 5 - Far aca Rosetta 5 - Gatto Mar co 5 - Gior dano Elena 5 - Gior dano Fr ancesco 5 – Guido Lello 5 - Iuliano Antonio 5 - Iuliano Vincenzo 10 - Lento Ada 10 - Maior ca Anna 10 - Mazzotta Antonio 20 - Mazzotti Pasquale 10 - Mazzotti Silvio 5 - Mir a glia Ac hille 5 - Mir a glia Fr anca 5 - Mir a glia Jolanda 10 - Muto Silv ana 5 - Palmer Sa batino 5 - Piluso Antonio 2,60 - Piluso Car melo 5 - Piluso Fr anco 5 - Piluso Or tensia 5 - Policicc hio Dario 5 - Por co Silv ana 5 - Poster ar o Guglielmo 5 - Rende Aldo 5 - Sacco Fr ancesca 5 - Salv ati Pina 5 - Sesti Mario 5 - Tani Giov anni 20 - I T A L I A : De Pascale Pasqualino 5 - Gior dano Fr ancesco 5 - Mar tillotti Anna 10 - Mazzotti Vincenzo 5 - on. Occ hiuto Rober to 10 - on. Tr emater r a Mic hele 30. Per i defunti Per il restauro dei calici I T A L I A : Scanga Maria Assunta 30 per s. Messa in suffragio di Scanga Genesio, Mario e Piluso Rocco - USA: Palermo Lucio 50euro. L A G O : De Piro Pasquale 100. Errata corrige I T A L I A : Magliocchi Domenico 10 per gli ultimi due numeri del bollettino - F R A N C I A : Greco Mario 10 per il n° 35 del bollettino - U S A : Mar tillotti Antonio 150$ e Tani Angelo 150$ per i tre numeri del bollettino e per la festa della Madonna delle Grazie 2007 ATTENZIONE La redazione si scusa con gli oblatori per inesattezze od omissioni in queste pagine. Siamo a disposizione per eventuali correzioni da effettuare su vostra segnalazione, tenendo presente che l’elenco è aggiornato al 30/09/2010 In Cammino - 31 Gli uomini che cantano le canzoni tradizionali portando la Croce Santa Alcune donne portano la statua dell’Addolorata Alcuni giovani della parrocchia portano a spalla la statua della Pietà del Santuario di Margi La processione davanti a piazza Matteotti