Periodico
Periodico quadrimestrale
quadrimestrale -- Spedizione
Spedizione in
in A.P.
A.P. -- Art.
Art. 22 comma
comma 20/C
20/C -- Legge
Legge 662/96
662/96 -- taxe
taxe Perçue
Perçue -- DCO/DC
DCO/DC -- CS/242/2003
CS/242/2003 valida
valida dal
dal 20/06/2003
20/06/2003 -- Tiratura:
Tiratura: 2700
2700 Copie
Copie
ANNO XII
XII -- N°
N° 36
36 -- OTTOBRE
OTTOBRE 2010
2010
ANNO
Periodico
Periodico Cattolico di Vita Religiosa,
Informazione,
Informazione, Cultura e Attualità
C
In copertina: Alcuni momenti della celebrazione conclusiva
del Congresso Eucaristico della Forania Marina
(Paola - 18 giugno 2010).
In retrocopertina: Alcuni momenti della processione
del Venerdì Santo 2010.
IN CAMMINO
Quadrimestrale della Parrocchia di San Nicola
di Bari e del Santuario Madonna delle Grazie LAGO (CS)
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Terzo Ordine dei Minimi
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Ufficio Parrocchiale
Responsabile: Cino Giuseppe
Tel 0982.454139
richiesta certificati: [email protected]
In Cammino - 2
LA COMUNITÀ SI RITROVA
ORARIO DELLE SANTE MESSE
Giorni Feriali
ore 18:30 (Ora Legale)
16:30 (Ora Solare)
Sabato a Terrati
ore 18:30 (Ora Legale)
17:30 (Ora Solare)
Giorni Festivi
Domenica ore 9:00/11:00
a San Nicola
ore 18:30 al Santuario (Ora Legale)
16:30 (Ora Solare)
AVVISI
APPUNTAMENTI FISSI DEI GRUPPI
PARROCCHIALI
SETTIMANALI
Domenica:
ore 18:00 Azione Cattolica Adulti:
ore 21:00 Azione Cattolica Giovani.
Lunedì :
ore 21:00 Terzo Ordine dei Minimi
Venerdì:
ore 19:00 Incontro dei catechisti;
Sabato:
ore 15:30 -16:30 catechismo scuole
elementari e medie
ore 19:00 Azione Cattolica Giovanissimi
MENSILI
Primo Mercoledì:
ore 15:30 (ora solare), ore 16:30 (ora
legale) incontro A.D.P.
Primo Martedì:
ore 20:30 Consiglio Affari Economici;
ore 21:00
Consiglio Pastorale.
PRIMO VENERDÌ E SABATO DEL MESE
NELLA CHIESA DI SAN NICOLA:
ADORAZIONE CONTINUA
INIZIO ORE 17:00 DI VENERDÌ
CONCLUSIONE ORE 16:30 DI SABATO
Saluto del Parroco
Settembre 2010
arissimi lettori,
il Signore. Il profeta l'ha detta per presunzione. Non devi
vi invito a seguirmi con attenzione nella riflessione aver paura di lui”(Dt. 18,21-22). All’epoca biblica dei due
che sto per presentarvi. Il demonio, nemico di Dio regni, i profeti di Dio preannunciavano l’esilio al popolo
e degli uomini, padre della menzogna, come lo chiama che si ostinava a trasgredire i comandamenti di Dio. I falsi
Gesù nel vangelo, sa benissimo che se vuole prendere profeti invece dicevano che il popolo era a posto e che
nella sua rete il maggior numero di uomini, deve mescola- doveva attendersi da parte di Dio pace e sicurezza. I fatti
re le sue menzogne con delle mezze verità, suggerendo ai storici smascherarono i falsi profeti che preannunciavano
suoi inviati di presentarsi in veste di profeti di Dio. Così prosperità, perché il popolo venne ridotto in schiavitù e
nella storia biblica accanto ai veri profeti che parlano a condotto in esilio.
nome di Dio troviamo i falsi profeti che invece parlano a L’epoca in cui viviamo è il tempo della Chiesa, che va dalnome del maligno. Non essendo facile riconoscere imme- l’ascensione del Signore al cielo fino al suo ritorno gloriodiatamente i falsi profeti, Dio stesso dà al suo popolo dei so. Gesù ha fondato la sua Chiesa sulla roccia di Pietro e
segni per poterli smascherare. Nel libro del Deuteronomio sul fondamento degli Apostoli, che al pari dei dodici figli
troviamo questa indicazione: “Qualora sorga in mezzo a te di Giacobbe sono i capostipiti del nuovo popolo di Dio. A
un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un Pietro che lo aveva confessato “Figlio del Dio vivente”
prodigio, e il segno e il prodigio annunciato succeda, ed Gesù promise di affidargli la guida della sua Chiesa: “A te
egli ti dica: “Seguiamo dei stranieri, che tu non hai mai darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai
conosciuto, e serviamoli", tu non dovrai ascoltare le paro- sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai
le di quel profeta o di quel sognatore, perché il Signore, sulla terra sarà sciolto nei cieli”(Mt.16,19). Anche agli altri
vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il Apostoli Gesù affidò la stessa responsabilità, quando disse
Signore, vostro Dio, con tutto il cuore e con tutta loro : “In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla
l'anima”(Dt. 13,2-6). La Scrittura qui insegna che non terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete
bisogna seguire quel profeta che contraddicesse gli inse- sulla terra sarà sciolto in cielo”(Mt. 18,18). Alla morte di
gnamenti rivelati da Dio, anche nel caso in cui facesse dei Pietro e degli altri Apostoli è evidente che la loro responprodigi. Gesù nel vangelo preannuncia che verranno falsi sabilità doveva passare ai loro successori, perché la Chiesa
profeti i quali sedurranno la gente con falsi miracoli. fondata da Gesù durerà sino alla fine del mondo, ed egli
Evidentemente si tratta di portenti operati con il potere di stesso ha assicurato ai credenti: “Io sono con voi tutti i
satana. Il vero profeta al contrario si pone in continuità con giorni, fino alla fine del mondo”(Mt. 28,20). Gesù sapeva
i profeti di Dio che lo hanno preceduto, custodisce, appro- bene che come nell’antico popolo si erano infiltrati in ogni
fondisce e tramanda il loro insegnamento, ma senza con- tempo i falsi profeti, così sarebbe avvenuto anche nel
traddirlo. Infatti lo Spirito di Dio che parla nei profeti ed è nuovo popolo che è la Chiesa. Non si limitò perciò ad affiSpirito di verità non può contraddirsi. Se prima ha inse- dare a Pietro e agli Apostoli la guida dei suoi discepoli, ma
gnato che c’è un solo Dio, non può poi insegnare che ci volle avvertirli anche del pericolo dei falsi profeti aggiunsono molti dèi. Se ha insegnato che la
gendo a quei segni che abbiamo troguida della Chiesa è affidata
vato nell’Antico Tesamento un terzo
all’Apostolo Pietro, non può in seguisegno
di
riconoscimento:
to insegnare che non è così. Se si con“Guardatevi dai falsi profeti, che ventraddicesse non sarebbe più lo Spirito
gono a voi in veste di pecore, ma dendi verità ma lo spirito di menzogna
tro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li
che viene dal maligno. Il primo segno
riconoscerete. Si raccoglie forse uva
dunque per riconoscere subito il falso
dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni
profeta è la negazione da parte sua di
albero buono produce frutti buoni e
qualche insegnamento già rivelato,
ogni albero cattivo produce frutti catcosì come è stato dal principio trativi; un albero buono non può prodursmesso e compreso dalla comunità
re frutti cattivi, né un albero cattivo
dei credenti. Poco più avanti, sempre
produrre frutti buoni. Ogni albero che
nel Deuteronomio, Dio dà al popolo
non dà buon frutto viene tagliato e
un altro segno di riconoscimento del
gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunfalso profeta : “Forse potresti dire nel
que li riconoscerete”(Mt. 7,15-20). I
tuo cuore: "Come riconosceremo la
falsi profeti del tempo della Chiesa
parola che il Signore non ha detto?".
sono gli eretici, cioè quelli che inseQuando il profeta parlerà in nome del
gnano dottrine di fede erronee. Già
Signore e la cosa non accadrà e non si
sarebbero da riconoscere come falsi
realizzerà, quella parola non l'ha detta Don Alfonso durante un’ordinazione sacerdotale profeti sulla base del primo segno di
In Cammino - 3
riconoscimento, in quanto non si pongono in continuità
con le generazioni di credenti che li hanno preceduti. Poi
sono chiaramente da riconoscere falsi profeti su quello che
Gesù ci ha detto: “Dai loro frutti li riconoscerete”. Cosa
hanno prodotto gli eretici nella Chiesa di Gesù Cristo?
Divisione. Non si tratta della divisione buona portata da
Gesù, che separa i figli di Dio dai figli del maligno, ma si
tratta della divisione cattiva, istigata dal demonio che
mette scompiglio tra i figli di Dio e genera lacerazione
nella sua famiglia. Se volessimo elencare i nomi degli eretici dagli inizi della Chiesa sino ai nostri giorni non basterebbe un’enciclopedia. Mi voglio solo soffermare brevemente su un gruppo molto conosciuto ai nostri giorni, i cui
seguaci scorrazzano in lungo e in largo nelle nostre comunità cristiane. Parlo, come avrete già compreso, dei
Testimoni di Geova (da questo momento vengono citati
TdG). Secondo costoro per diciotto secoli i cristiani si
sarebbero sbagliati su Gesù Cristo e sull’interpretazione
delle Scritture, mentre soltanto con l’avvento dei loro fondatori, Russel e Rutheford, vissuti a cavallo del 1800 e del
1900, sarebbe giunta la vera comprensione di Gesù e delle
Scritture. Russel e Rutheford e in seguito i loro successori, ossia il gruppo dirigente della Torre di Guardia, sarebbero degli inviati di Dio per riportare gli uomini alla verità, travisata dai cristiani e in particolare dalla Chiesa
Cattolica. Se quello che affermano al riguardo i TdG fosse
vero, allora vorrebbe dire che Gesù Cristo si è sbagliato ad
affidare a Pietro e agli altri Apostoli l’autorità di interpretare autenticamente i suoi insegnamenti. Si è sbagliato a
promettere loro il dono dello Spirito Santo che li avrebbe
guidati alla verità tutta intera (Cfr. Gv. 16,13). Alcuni
sostengono che Gesù ha fatto queste promesse solo a
Pietro e agli Apostoli e non anche ai loro successori. Se
fosse vera quest’interpretazione, che solo Pietro e gli
Apostoli godevano dell’assistenza divina che li salvaguardava dall’errore, dovremmo concludere che Gesù Cristo o
non ha saputo prevedere gli errori in cui sarebbero cadute
le generazioni di credenti posteriori a Pietro e agli altri
Apostoli, come sostengono i TdG, o se l’ha previsto non
ha fatto nulla per evitarlo. Entrambe le soluzioni vanno
contro la rassicurazione di Gesù ai suoi discepoli prima di
ascendere al cielo: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla
fine del mondo”(Mt. 28,20).
Visto che i TdG si pongono in alternativa a questa Chiesa
fondata da Gesù Cristo e che nel credo professiamo una,
santa, cattolica e apostolica, dobbiamo domandarci se
costoro vengono veramente da Dio, se cioè sono dei veri
profeti come asseriscono, oppure sono dei falsi profeti,
destituiti di ogni credibilità. Per poter rispondere a questa
domanda basta scorrere con attenzione la storia dei TdG
dagli inizi sino ai nostri giorni, l’evoluzione della loro dottrina e i frutti che i loro insegnamenti producono nella vita
umana.
I TdG nascono nell’ambiente degli Avventisti, una delle
miriadi di sette che formano la galassia del protestantesimo. Martin Lutero il monaco ribelle che diede inizio alla
cosiddetta “Riforma protestante” fu un tenace propugnatore del principio del libero esame. Ogni credente può inter-
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pretare la Bibbia a suo piacimento. Ecco perché disprezzava la lettera di Pietro in cui l’Apostolo dice che “nessuna
scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”(2Pt.
1,20b). Da questo principio sono scaturite e continuano a
scaturire migliaia di interpretazioni bibliche, a volte in
contraddizione l’una con l’altra, con la conseguente nascita di nuove sette. E’ evidente che il principio del libero
esame va contro lo Spirito di verità, in quanto dà spazio ad
interpretazioni contraddittorie. Se venisse da Dio non
genererebbe contraddizione ma armonia, perché come dice
la stessa Scrittura “Dio non è un Dio di disordine, ma di
pace”(1Cor. 14,33). La Chiesa insegna il principio
d’autorità, secondo cui la Scrittura può essere interpretata
autenticamente soltanto dal magistero, formato in modo
gerarchico dal popolo, dai pastori e dal papa. In caso di
controversie, l’ultima parola spetta sempre al papa, che
dirime ogni cosa in continuità con la fede della Chiesa.
I TdG nascono già in un ambiente che si è staccato dalla
Chiesa Cattolica. Il loro fondatore con il movimento a cui
dà inizio porta avanti un ulteriore strappo. Infatti i TdG
negando la piena divinità di Gesù non possono dirsi cristiani. Le varie confessioni cristiane, Cattolici, Ortodossi,
Protestanti, Anglicani, sono accomunati dalla fede nella
divinità di Gesù Cristo. I TdG con il loro insegnamento si
pongono fuori anche dal dialogo ecumenico, che coinvolge le varie confessioni cristiane. Inoltre il loro fondatore e
i suoi immediati successori, Rutheford e Knorr hanno più
volte predetto l’anno della fine del mondo, e sono stati
puntualmente smentiti dalla realtà. Russel aveva preannunciato la fine del mondo per l’anno 1914. Il suo successore fissò la data al 1918 spostandola più volte.
Quali sono i frutti che gli insegnamenti dei TdG producono nei loro proseliti ?
La presunzione di essere gli unici destinati alla salvezza,
divisioni nelle famiglie dove uno dei coniugi è cattolico
mentre l’altro è TdG, la morte dei malati a cui viene negata la trasfusione del sangue, la perdita del senso critico dei
loro seguaci, che non possono mai contraddire quello che
dice il gruppo dirigente di New York, l’odio alla Chiesa
Cattolica. Ho volutamente tralasciato di parlare della dubbia moralità dei fondatori dei TdG per non mancare di
carità. Lascio ad ogni lettore la possibilità di documentarsi al riguardo. Sulla base delle Scritture a cui i Tdg si
richiamano in continuazione abbiamo dimostrato in modo
chiaro ed onesto che essi non vengono da Dio, come affermano, non sono Testimoni di Dio ma del maligno.
A tutti voi che avete letto questa meditazione rivolgo un
accorato appello ad elevare preghiere al Signore per questi
nostri fratelli, che sono stati così raggirati dal maligno da
staccarsi dalla Chiesa fino ad arrivare a negare la divinità
di Gesù Cristo, la personalità dello Spirito Santo, dissolvendo il mistero della Trinità. Essi dicono che nella
Scrittura non si parla mai della Trinità. Citando la
Scrittura, saluto voi e loro proprio nel nome della
Santissima Trinità: “La grazia del Signore Gesù Cristo,
l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano
con tutti voi”(2Cor. 13,13).
Don Alfonso
I Padri della Chiesa: Sant’Ignazio d’Antiochia
“C
Dalla catechesi di Papa Benedetto XVI
Mercoledì, 14 marzo 2007
ome abbiamo già fatto mercoledì, parliamo delle personalità della Chiesa nascente. La scorsa settimana
abbiamo parlato di Papa Clemente I, terzo
Successore di San Pietro. Oggi parliamo di Sant'Ignazio, che è
stato il terzo Vescovo di Antiochia, dal 70 al 107, data del suo martirio. In quel tempo Roma, Alessandria e Antiochia erano le tre
grandi metropoli dell'impero romano. Il Concilio di Nicea parla di
tre «primati»: quello di Roma, ma anche Alessandria e Antiochia
partecipano, in un certo senso, a un «primato». Sant'Ignazio era
Vescovo di Antiochia, che oggi si trova in Turchia. Qui, in
Antiochia, come sappiamo dagli Atti degli
Apostoli, sorse una comunità cristiana fiorente: primo Vescovo ne fu l'apostolo
Pietro – così ci dice la tradizione -, e lì “per
la prima volta i discepoli furono chiamati
cristiani” (At. 11,26). Eusebio di Cesarea,
uno storico del IV secolo, dedica un intero
capitolo della sua Storia Ecclesiastica alla
vita e all'opera letteraria di Ignazio (3,36).
“Dalla Siria”, egli scrive, “Ignazio fu mandato a Roma per essere gettato in pasto
alle belve, a causa della testimonianza da
lui resa a Cristo. Compiendo il suo viaggio
attraverso l'Asia, sotto la custodia severa
delle guardie” (che lui chiama “dieci leopardi” nella sua Lettera ai Romani 5,1),
“nelle singole città dove sostava, con prediche e ammonizioni, andava rinsaldando
le Chiese; soprattutto esortava, col calore
più vivo, di guardarsi dalle eresie, che allora cominciavano a pullulare, e raccomandava di non staccarsi dalla tradizione apostolica”. La prima tappa
del viaggio di Ignazio verso il martirio fu la città di Smirne, dove
era Vescovo San Policarpo, discepolo di San Giovanni. Qui
Ignazio scrisse quattro lettere, rispettivamente alle Chiese di Efeso,
di Magnesia, di Tralli e di Roma. “Partito da Smirne”, prosegue
Eusebio, “Ignazio venne a Troade, e di là spedì nuove lettere”: due
alle Chiese di Filadelfia e di Smirne, e una al Vescovo Policarpo.
Eusebio completa così l'elenco delle lettere, che sono venute a noi
dalla Chiesa del primo secolo come un prezioso tesoro. Leggendo
questi testi si sente la freschezza della fede della generazione che
ancora aveva conosciuto gli Apostoli. Si sente anche in queste lettere l'amore ardente di un santo. Finalmente da Troade il martire
giunse a Roma, dove, nell'Anfiteatro Flavio, venne dato in pasto
alle bestie feroci. Nessun Padre della Chiesa ha espresso con
l'intensità di Ignazio l’anelito all'unione con Cristo e alla vita in
Lui….In realtà, confluiscono in Ignazio due "correnti" spirituali:
quella di Paolo, tutta tesa all’unione con Cristo, e quella di
Giovanni, concentrata sulla vita in Lui. A loro volta, queste due correnti sfociano nell’imitazione di Cristo, più volte proclamato da
Ignazio come “il mio” o “il nostro Dio”. Così Ignazio supplica i cristiani di Roma di non impedire il suo martirio, perché è impaziente di “congiungersi con Gesù Cristo”. E spiega: “E' bello per me
morire andando verso (eis) Gesù Cristo, piuttosto che regnare sino
ai confini della terra. Cerco lui, che è morto per me, voglio lui, che
è risorto per noi... Lasciate che io sia imitatore della Passione del
mio Dio!” (Romani 5-6). Si può cogliere in queste espressioni brucianti d'amore lo spiccato “realismo” cristologico tipico della
Chiesa di Antiochia, più che mai attento all'incarnazione del Figlio
di Dio e alla sua vera e concreta umanità: Gesù Cristo, scrive
Ignazio agli Smirnesi, “è realmente dalla stirpe di Davide”, “realmente è nato da una vergine", “realmente fu inchiodato per noi”
(1,1).
L'irresistibile tensione di Ignazio verso l'unione con Cristo fonda
una vera e propria “mistica dell'unità”. Egli stesso si definisce “un
uomo al quale è affidato il compito dell'unità” (Filadelfiesi 8,1). Per
Ignazio l'unità è anzitutto una prerogativa
di Dio, che esistendo in tre Persone è Uno
in assoluta unità. Egli ripete spesso che
Dio è unità, e che solo in Dio essa si trova
allo stato puro e originario. L'unità da realizzare su questa terra da parte dei cristiani
non è altro che un'imitazione, il più possibile conforme all'archétipo divino. In questo modo Ignazio giunge a elaborare una
visione della Chiesa, che richiama da vicino alcune espressioni della Lettera ai
Corinti di Clemente Romano. “E' bene per
voi”, scrive per esempio ai cristiani di
Efeso, "procedere insieme d'accordo col
pensiero del vescovo, cosa che già fate.
Infatti il vostro collegio dei presbiteri, giustamente famoso, degno di Dio, è così
armonicamente unito al vescovo come le
corde alla cetra. Per questo nella vostra
concordia e nel vostro amore sinfonico
Gesù Cristo è cantato. E così voi, ad uno
ad uno, diventate coro, affinché nella sinfonia della concordia,
dopo aver preso il tono di Dio nell'unità, cantiate a una sola voce”
(4,1-2). E dopo aver raccomandato agli Smirnesi di non “intraprendere nulla di ciò che riguarda la Chiesa senza il vescovo” (8,1),
confida a Policarpo: “Io offro la mia vita per quelli che sono sottomessi al vescovo, ai presbiteri e ai diaconi. Possa io con loro avere
parte con Dio. Lavorate insieme gli uni per gli altri, lottate insieme,
correte insieme, soffrite insieme, dormite e vegliate insieme come
amministratori di Dio, suoi assessori e servi. Cercate di piacere a
Colui per il quale militate e dal quale ricevete la mercede. Nessuno
di voi sia trovato disertore. Il vostro battesimo rimanga come uno
scudo, la fede come un elmo, la carità come una lancia, la pazienza come un'armatura” (6,1-2). Complessivamente si può cogliere
nelle Lettere di Ignazio una sorta di dialettica costante e feconda tra
due aspetti caratteristici della vita cristiana: da una parte la struttura gerarchica della comunità ecclesiale, e dall’altra l'unità fondamentale che lega fra loro tutti i fedeli in Cristo. Di conseguenza, i
ruoli non si possono contrapporre. Al contrario, l'insistenza sulla
comunione dei credenti tra loro e con i propri pastori è continuamente riformulata attraverso eloquenti immagini e analogie: la
cetra, le corde, l'intonazione, il concerto, la sinfonia. E’ evidente la
responsabilità peculiare dei vescovi, dei presbiteri e dei diaconi nel-
In Cammino - 5
l'edificazione della comunità. Vale anzitutto per loro l'invito all'amore e all'unità. “Siate una cosa sola”, scrive Ignazio ai Magnesi, riprendendo la preghiera di Gesù nell'Ultima Cena: “Un'unica supplica, un'unica mente, un'unica speranza nell'amore... Accorrete tutti a Gesù
Cristo come all'unico tempio di Dio, come all'unico altare: egli è uno, e procedendo dall'unico Padre, è rimasto a Lui unito, e a Lui è ritornato nell'unità” (7,1-2). Ignazio, per primo nella letteratura cristiana, attribuisce alla Chiesa l'aggettivo “cattolica”, cioè “universale”:
“Dove è Gesù Cristo", egli afferma, “lì è la Chiesa cattolica” (Smirnesi 8,2). E proprio nel servizio di unità alla Chiesa cattolica, la comunità cristiana di Roma esercita una sorta di primato nell’amore: “In Roma essa presiede degna di Dio, venerabile, degna di essere chiamata beata... Presiede alla carità, che ha la legge di Cristo e porta il nome del Padre” (Romani, prologo).
Come si vede, Ignazio è veramente il “dottore dell'unità”: unità di Dio e unità di Cristo (a dispetto delle varie eresie che iniziavano a circolare e dividevano l’uomo e Dio in Cristo), unità della Chiesa, unità dei fedeli “nella fede e nella carità, delle quali non vi è nulla di più
eccellente” (Smirnesi 6,1). In definitiva, il “realismo” di Ignazio invita i fedeli di ieri e di oggi, invita noi tutti a una sintesi progressiva tra
configurazione a Cristo (unione con Lui, vita in Lui) e dedizione alla sua Chiesa (unità con il Vescovo, servizio generoso alla comunità
e al mondo). Insomma, occorre pervenire a una sintesi tra comunione della Chiesa all’interno di sè e missione proclamazione del Vangelo
per gli altri, fino a che attraverso una dimensione parli l'altra, e i credenti siano sempre più “nel possesso di quello spirito indiviso, che è
Gesù Cristo stesso” (Magnesi 15)…
V
I tradizionali
“sepulcri”
Giovedì
Santo
Un primo piano
della cappella
della reposizione
Santi e Beati di Calabria
San Francesco di Paola
i proponiamo le figure di quei molti conterranei che, seguendo la via della fede, per le loro virtù nel corso dei
secoli sono stati riconosciuti dalla Chiesa santi o beati. Certo non possiamo che iniziare dal più noto di essi, e
per la varietà della sua vita dovremo farlo in due tappe: San Francesco di Paola è uno dei grandi santi di devozione nazionale, come Giovanni a Torino, Antonio a Padova, Francesco ad Assisi, Nicola a Bari, a prescindere dalla
nascita, e che sono noti nel mondo. Francesco nacque a Paola nel 1416 da Giacomo Alessio detto “Martolilla” e da
Vienna di Fuscaldo. Essi erano di modeste condizioni e di fervida religiosità. Francesco era nato in loro tarda età, dopo
il voto fatto di chiamarlo Francesco come il Poverello. E lo educarono nell’esercizio delle virtù cristiane e nell’amore
alla preghiera: videro che venivano buoni frutti fin dall’infanzia.
A 12 anni entrò nel convento dei Minori Conventuali di S. Marco Argentano per portare il saio per un anno, secondo il
voto (si usava fino a decenni fa). I religiosi notarono la virtù e la maturità spirituale di quel ragazzo, del quale rilevarono alcuni fatti “strani”: doveva preparare i legumi per cena, mise la pentola sul fuoco spento e andò in cappella a pregare, dimenticando l’incarico; all’ora del pasto i legumi erano cotti, senza fuoco. Un altro fatto: era andato in cucina per
prendere carboni per il turibolo ma non l’aveva portato; semplicemente arrivò in sacrestia con le braci in un lembo della
tonaca. Le voci cominciavano a correre e il vescovo Imbrìaco volle conoscerlo più a fondo. Alla fine dell’anno
Francesco volle ritornare a Paola e partì con i genitori per un pellegrinaggio ad Assisi, toccando anche Montecassino,
Loreto, Monte Luco e Roma, dove egli registrò con stupore dispiaciuto i fasti dei dignitari della Chiesa. Rientrato in
Calabria volle ritirarsi in un campicello di proprietà paterna per provare vita eremitica: il suo metodo era molto simile a
quello anacoretico della zona monastica medioevale del Mercurion poco a nord di Paola. Si sparse la voce e cominciarono ad affluire persone generose che volevano fare la stessa esperienza; si formò la prima comunità di 12, gli “Eremiti
di frà Francesco”, erano passati sei anni, e Francesco fu costretto a costruire delle celle e un piccolo luogo di culto. Era
il 1436 e l’arcivescovo di Cosenza dette il primo assenso di prova. Verso il 1450 fu costruita la chiesa e un chiostro quadrato a formare un protoconvento, la casa madre dell’Ordine religioso successivo con carattere mendicante. In questa
costruzione, via via ampliata con l’aiuto di persone facoltose, e lì vicino i “fatti meravigliosi”si susseguirono: ad es. la
fornace in cui il santo entrò senza danni per ripararla mentre funzionava, l’acqua fatta sgorgare con un tocco del suo
bastone, il “sasso pendolo” fermatosi mentre precipitava dalla montagna soprastante. Nello stesso tempo si ampliava
l’intervento taumaturgico di Francesco in favore di paralitici, lebbrosi, ciechi, malati psichici ed anche il ritorno in vita
del nipote Nicola. Inoltre il suo carattere calabrese coraggioso e tenace operava per difendere operai, poveri ed oppressi dalle angherie dei baroni locali che la giustizia non perseguiva. Francesco non mancò di denunziare apertamente le
malversazioni dei potenti e perfino del re di Napoli, Ferrante d’Aragona per indurlo a più miti consigli, tanto che il re,
irritato, minacciò la distruzione delle case dell’Ordine (che si era ampliato) e mandò i soldati a Paola per prendere
Francesco: questi sfuggì loro perché scomparve alla vista mentre pregava davanti al SS. Sacramento. I soldati allibiti
riferirono al sovrano, riportando anche la stima e la venerazione verso Francesco. Intanto la fama usciva dai confini della
Calabria: venne dalla Sicilia una commissione per indurlo a fondare un convento a Milazzo. Francesco acconsentì e
scese nel 1464 a Catona presso Reggio con due confratelli; per varcare lo stretto chiese a un barcaiolo un passaggio per
amor di Dio. Al rifiuto di questi Francesco non si sgomentò: stese sull’acque il suo mantello alzandone un lembo col
bastone, facendone una vela, e il “traghetto” partì velocemente verso Messina lasciando allibito il barcaiolo che lo raccontò in tutta la zona. Insomma, riportando quanto disse quest’uomo di Dio di scarsa istruzione ma grande fede ad un
prelato vaticano, di cui parleremo alla prossima puntata: ”A chi ama e serve Dio con sincerità di cuore tutto è possibile.
Tutto il creato diventa docile al volere di colui che attende fedelmente a compiere la volontà del Creatore”, tanto da far
concludere alle anime fedeli che assistono “Digitus Dei hic est”.
Alessandro Da Rin
In Cammino - 6
Settimana Santa 2010
La lavanda dei piedi
Un momento
dell’adorazione
Il parroco con il
gruppo
dei dodici
apostoli
7
Ve g l i a d e l G i o v e d ì S a n t o
La veglia di alcuni giovani
della parrocchia dalle ore
24:00 alle 02:00
L’uscita dei Misteri dalla chiesa
di San Giuseppe
Ve n e r d ì S a n t o
La prostrazione del
Venerdì
Santo
Il coro
degli
uomini
La folla dei fedeli presenti in piazza
Cristo Re direzione via Pantanello
Il predicatore padreGiacinto Curcio,
passionista di Laurignano
L’adorazione della Croce
In Cammino - 8
La sosta in via Giovan Battista Aloe
Una delle tradizioni più sentite a Lago
è la processione dei sacri misteri, che si
svolge il venerdì santo, con la partecipazione straordinaria di fedeli, delle
autorità politiche e militari, fra cui
anche una rappresentanza dell’associazione nazionale dei carabinieri Sezione di Amantea. Espressione
autentica di una religiosità popolare,
che affonda le sue radici nelle confraternite delle varie chiese (secoli XVIIIXIX). Assieme alle numerose statue si
può ammirare l’artistico gruppo scultoreo in legno della Pietà, con in braccio
il Cristo morto - secondo lo storico
Sergio Chiatto - commissionato ad
Ortisei (Bolzano) nel 1930 dal compianto don Carlo Caruso, parroco di
Laghitello, e che si venera nel santuario Madonna delle Grazie. La manifestazione religiosa è stata animata dal
padre passionista Giacinto Curcio di
Laurignano, con edificanti commenti
sulle ultime “sette parole” di Gesù sulla
croce. Un’armoniosa corale (composta
dagli adulti: Antonio Mazzotta, Nicola
e Silvestro Magliocco, Franco Bosco,
Mario Sesti, Francesco e Giulio Piluso)
l’ha resa ancor più suggestiva, con
l’interpretazione sublime di antichi
canti dei nostri avi (Miserere! Tomba,
Madre del dolore, Fieri Flagelli, ecc.).
Essa si è infine conclusa sul sagrato
della chiesa di San Giuseppe, con la
benedizione solenne del parroco don
Alfonso Patrone.
Aldo
La processione in piazza Cristo Re
La processione che sale per via
dell’Assunzione (via “Chiana”)
La benedizione finale in piazza del Popolo
La sosta in via Pantanello
La discesa da via Giovanni XXIII
In Cammino - 9
Ve g l i a d i P a s q u a
A sx: la benedizione del
fuoco nuovo
Sotto: I fedeli
accendono al
cero pasquale
le loro candele
La proclamazione del canto “Exultet”
Testimoni di Geova: Iniziamo a conoscerli
D
Presentazione
i solito in due, talvolta anche con i loro
ragazzi, vestiti a modo, con una borsata di
libri e riviste, vi fermano per la strada, suonano alla vostra porta, garbati e insinuanti come
commessi viaggiatori. Non c'è
dubbio, sono loro: i Testimoni di
Geova (diremo in breve: TdG). Il
loro discorso, più o meno, è questo: «Volete conoscere meglio la
Bibbia? Volete scoprire il vero
nome di Dio? Che cosa dite di
questo mondo pieno di violenze e
di immoralità? Non avete paura
per voi e per i vostri figli? Per
fortuna questo malvagio sistema
di cose sta per finire: la fine del
mondo è imminente. Lo assicura
la Bibbia, che è parola di Dio.
Dio (Geova) indica la strada
della salvezza, lasciate la Chiesa cattolica, perché
quello che i preti vi insegnano è falso, e fatevi TdG;
soltanto così potrete conoscere la verità e salvarvi...». Se continuiamo ad ascoltarli, se continuiamo
a riceverli in casa, saranno per noi come l'Aids: con
In Cammino - 10
una tecnica raffinatissima di persuasione distruggeranno poco per volta le nostre difese immunitarie
contro l’errore e ci conquisteranno alla loro setta, o
per lo meno ci lasceranno disorientati e diffidenti
verso ogni fede, e in particolare
verso la religione cattolica.
Perciò la difesa prima e più sicura è quella di rifiutare, cortesemente ma con fermezza, ogni
discussione, ogni offerta di libri
o riviste, ogni invito a partecipare alle loro riunioni. Del resto,
anche chi fosse preparato a dimostrare che la loro dottrina è piena
di errori - come spiegheremo in
queste pagine -, non li smuoverebbe di un dito dalla loro presunzione di essere gli unici a
possedere la verità. Chiudere
loro la porta non è mancanza di carità, non è segno
di paura o di fede debole: è legittima difesa contro
l'errore. «Guardatevi dai falsi profeti - ci avverte
Gesù - che vengono a voi in veste di pecore, ma
dentro sono lupi rapaci» (Matteo 7,15).
La storia della setta
(tratta dal sito web www.infotdgeova.it : analisi critica di un culto)
Nel 1852 nasce ad
Allegheny (attualmente
sobborgo di Pittsburgh)
Charles Taze Russell, il
fondatore della setta dei
Testimoni di Geova. È il
figlio di un mercante di
confezioni che lo associa molto presto ai suoi
Charles T. Russell
affari. La madre, presbi(fondatore e primo presidente
teriana, gli inculca i
dei Testimoni di Geova)
primi rudimenti della
sua religione, ma muore quando lui ha solo nove
anni. A 16 anni Russell visita la chiesa dei Secondi
Avventisti e accetta la dottrina del sonno dell'anima. Ha contatti con predicatori quali Jonas Wendell
(di Allegheny) e George Storrs (di New York), i
quali credono imminente il ritorno di Cristo, stabilendo anche date specifiche. Russell nel 1870 ebbe
una forte crisi religiosa. Allora si diede allo studio
della Bibbia con un gruppo di amici costituendo un
proprio gruppo indipendente di studio biblico. Non
aveva alcuna preparazione scientifica, non conosceva né il greco né l'ebraico in cui sono scritti i testi
originali della Bibbia e neanche il latino; in compenso era dotato di molta fantasia e di sconfinata
presunzione. Aderì così in un primo momento alle
idee degli Avventisti, una setta che da oltre un secolo afferma come già detto l’imminente seconda
venuta di Gesù Cristo sulla terra e soprattutto assorbì il loro astio contro la Chiesa cattolica e il Papa.
Nel 1876 leggendo l'Herald of the Morning Russell
scopre che anche l'avventista Barbour crede, come
lui, nella presenza invisibile di Cristo (presenza
che, così pensa, precede di poco la venuta visibile e
definitiva). Si incontra così con Barbour ed evidentemente ne accetta totalmente la cronologia.
Secondo tale cronologia il 1799 è la data di inizio
degli "Ultimi giorni", il 1874 è la data della presenza invisibile di Cristo, il 1878 è la data in cui i
pochi eletti e vigilanti vengono rapiti in cielo (tale
avvenimento, poi non verificatosi, viene posticipato
al 1914), il 1914 è la data della venuta visibile e
definitiva di Cristo e del dominio del Regno di Dio
sulla terra. Russell crede dunque che gli anni che
vanno dal 1874 al 1914 siano il "tempo della mietitura", in cui Cristo sceglie i suoi eletti e li separa
dai falsi cristiani, e questo prima del suo ritorno
visibile e della venuta del Regno di Dio a sostituire
tutti i regni umani. Nel 1879 a motivo di disaccordi
su alcune dottrine sviluppò tali idee per conto suo,
interpretando la Bibbia in modo del tutto personale
e arbitrario, e ritenendosi un «profeta». Russell così
si separa da Barbour e fonda un proprio mensile,
“La Torre di Guardia di Sion e araldo della presenza di Cristo”. Da questa data il movimento fondato
da Russell progredisce grazie alla diffusione massiccia di opere della Watch Tower Society (Società
Torre di Guardia) per opera dei "pellegrini" o missionari che effettuano giri di propaganda anche
all'estero. Lo stesso Russell (particolarmente dal
1909) vede pubblicati i suoi sermoni su migliaia di
giornali nordamericani ed europei e compie numerosi viaggi in patria e all'estero, accompagnato da
centinaia tra collaboratori e sostenitori (dovrà, per
questo, perfino affittare un treno). La Società Torre
di Guardia è una vera e propria impresa commerciale, con sette direttori, un Presidente (Russell), un
vice-presidente e una segretaria tesoriera (la moglie
di Russell). Siamo al 1881 e la profezia di Russell
che la chiesa sarà rapita in quell'anno non si avvera.
Basandosi sulla cronologia di Barbour, Russell ora
crede che il
1914
sarà
l'anno della
piena instaurazione
del
regno
di
Cristo. Fonda
la
Zion's
Watch Tower
and
Tract
I palazzi della società
Society e la
Torre di Guardia a Brooklin (N.Y. - USA)
registra legalmente insieme
ai suoi associati. Russell nel 1886 inizia a pubblicare dei libri contenenti la propria dottrina e alcuni di
essi faranno parte dei suoi famosi 6 libri denominati Studi sulle Scritture. Nel primo di essi vengono
ribadite le aspettative di Russell riguardo all'anno
1914, anno in cui lui ed i suoi associati (conosciuti
allora col nome di "Studenti biblici") attendono il
Regno di Dio come un vero governo che spazzerà
via i governi umani, il rapimento in cielo dei pochi
eletti (gli stessi Studenti Biblici), e la restaurazione
del governo teocratico a Gerusalemme, con la relativa conversione degli ebrei. Una futura edizione
del libro, nel 1924, modificherà alcune parole ritenute scomode ed eliminerà il riferimento preciso
all'anno 1914.
Con il 1891 iniziano i viaggi di Russell: visita varie
città italiane, tra cui Brindisi, Napoli, Pompei,
Roma, Firenze, Venezia e Milano. Si dichiara però
scettico circa la diffusione del suo messaggio nel
nostro paese. Visita anche Pinerolo ed è proprio qui
che nasce il primo gruppo di TdG italiani. Bisogna
attendere il 1908 per assistere alla formazione del
primo gruppo di Studenti Biblici in Italia, sotto la
soprintendenza della filiale svizzera. Secondo quanto si legge nell'Annuario dei Testimoni di Geova del
In Cammino - 11
1983 (pp. 117-120), nel 1912 Russell torna in Italia
e visita il gruppetto di circa 40 Studenti Biblici presenti a Pinerolo. Nel 1893 Russell pubblica il libro
"Venga il tuo Regno". In esso, un intero capitolo è
dedicato alla convinzione che la Grande Piramide
egiziana di Giza sia di origine divina, in quanto le
sue misure corrispondono esattamente alla cronologia biblica. Tale insegnamento sarà accreditato
anche da Rutherford, secondo Presidente della
Società Torre di Guardia, ma infine sarà rigettato
come insegnamento demoniaco! L’anno dopo i lavoratori della "Casa Biblica" di Allegheny, in
Pennsylvania, accusano Russell di essere dispotico
e di maltrattare la moglie. Lei lo difende pubblicamente ed elabora l'insegnamento secondo cui lui è
"il servitore fedele e prudente" di Matteo 24:45-47
ma dopo 3 anni Maria Russell si separa con grande
amarezza da suo marito. L’inizio del nuovo secolo è
l’inizio anche dell’esportazione diffusa della dottrina all’estero infatti nel 1900 è aperta la prima filiale della Torre di Guardia a Londra e nel 1902 è aperto un ufficio della Torre di Guardia a Eberfeld
(Wuppertal), nella Germania occidentale.
Nel 1906 il tribunale decide la separazione legale
dei coniugi Russell. Questo è solo l'apice di un litigio durato molto tempo, e sul cui argomento negli
anni attingeranno detrattori e sostenitori: i primi per
dimostrare l'infedeltà e il dispotismo del Presidente,
i secondi per esaltarne la pazienza e la ragionevolezza. Prima e dopo quest'anno, il movimento degli
Studenti Biblici conosce altre gravi defezioni e dissidi interni. Russel affronta molte cause, oltre che
per maltrattamenti anche per crack finanziari in
alcune società partecipate ma nonostante ciò rimane
comunque un leader, saldamente al comando della
Società Torre di Guardia, anche se tra alterne vicende. 1909 - La sede centrale della Società Torre di
Guardia viene trasferita a Brooklyn, New York. Ha
luogo lo Scisma del Nuovo Patto.
1914 - Niente di ciò che si attende si realizza, nessuno viene rapito ai cieli ed i governi umani non
solo non spariscono ma anzi si impegnano in un
sanguinoso conflitto: è la prima guerra mondiale.
Sebbene Russell, con l'approssimarsi del 1914,
nelle sue dichiarazioni sulla Torre di Guardia si
mostri più prudente che in passato, l'anno passa
seminando in molti Studenti Biblici una grande
delusione. Dal punto di vista dottrinale l'impasse
viene superato con una strategia già usata dagli
avventisti in passato (anch'essi avevano subìto una
grande delusione nel 1844, al tempo di William
Miller), e cioè reinterpretando e attribuendo un
diverso significato alle date: il 1914 è una data giusta, in quanto segnata dalla cronologia delle
Scritture, sono le attese per quella data ad essere
sbagliate! Così il 1914 viene conservato ma la
"fine" posticipata ad altre date. Il 31 Ottobre 1916,
in Texas, Russell muore in treno, durante uno dei
In Cammino - 12
suoi giri di conferenze. Considerato come "lo schiavo", unico canale attraverso cui il Signore dispensa
la Verità ai cristiani fedeli, la sua morte segna anche
il dissenso e la diaspora di molti Studenti Biblici,
che si separano dalla Società Torre di Guardia e formano gruppi indipendenti. Legati alla figura del
fondatore, essi vedono tradito il suo messaggio
dalla nuova dirigenza. Questo fatto, insieme alla
grande delusione del 1914, in pochi anni crea un
numero notevole di defezioni, esso però verrà in
seguito interpretato come una "prova" attraverso cui
il Signore vagliava e purificava il proprio popolo,
allontanando da esso gli infedeli. Russell lascia un
testamento con precise indicazioni (che non verranno poi rispettate) circa la sua successione, questo
sia per evitare competizioni, e sia a motivo dell'idea
che il sistema delle votazioni non debba essere esteso dalle singole congregazioni all'intero corpo della
chiesa: egli indica perciò cinque nomi che avrebbero dovuto formare un comitato direttivo. In sintesi fu
un individuo di nessuna credibilità morale e religiosa,
oggi ignorato dagli stessi
TdG.
1917 - Joseph Rutherford
(un pezzo d'uomo alto 1,93
m, nato nel 1869 da una
famiglia di agricoltori nel
Missouri) diventa il secondo
Presidente della Società
Joseph Rutherford
(Secondo presidente
Torre di Guardia, e questo
della W.T.S.)
nonostante il suo nome non
sia nemmeno nella lista dei cinque indicati, nel
testamento, da Russell. La Torre di Guardia è una
Società per azioni, ed è il voto degli azionisti a
determinare l'elezione del Presidente (la norma
resta valida fino al 1944). La nomina di Rutherford,
a grande maggioranza, è solo apparentemente la
volontà espressa democraticamente da tutti gli
Studenti Biblici, in realtà è la volontà di un piccolo
gruppo che detiene la maggioranza azionaria, è il
frutto di un'abile manovra politica (Rutherford, non
dimentichiamolo, è un avvocato). La lotta interna
tra Rutherford e quattro dirigenti (nominati da
Russell, e quindi contrari a qualsiasi soluzione che
non rispetti la volontà del fondatore e gli statuti
della Società, che non prevedono l'astuta manovra
di Rutherford) si conclude con la concitata destituzione dei quattro e quindi con un vero e proprio scisma. L'occasione dell'episodio (è il 12 luglio), coincide con la pubblicazione del libro “Il mistero compiuto”, definito come l'opera postuma di Russell. In
esso, tra l'altro, vengono spostati al 1918 e al 1920
gli avvenimenti attesi nel 1914. A differenza di
Russell, Rutherford non è versato negli studi biblici
né possiede il suo carisma, è un uomo pragmatico,
un monarca che riuscirà a dare solidità e fermezza
al movimento e a strutturarlo secondo un modello
organizzativo che dura fino ad oggi. Sue saranno
anche molte innovazioni dottrinali. Secondo il libro
“Il Mistero Compiuto” nel 1918 avrebbe dovuto
verificarsi la distruzione su vasta scala delle chiese
della cristianità, per opera dei governi umani. In
questo periodo di confusione e di anarchia, gli
scampati da tali chiese si sarebbero rivolti agli
scritti di Russell per comprendere il significato di
tali avvenimenti. Durante quest'anno il Presidente
Rutherford e altri sei dirigenti della Società vengono processati e condannati al carcere, con l'accusa
di aver pubblicato in tempo di guerra dichiarazioni
sediziose nelle loro pubblicazioni, e particolarmente nel libro “Il Mistero Compiuto”. Nel 1919
Rutherford, appena scarcerato e scagionato dalle
accuse insieme agli altri sei dirigenti, inizia
un'opera di centralizzazione del potere. Mentre in
precedenza le varie congregazioni provvedevano
democraticamente all'elezione degli "anziani" locali, adesso nasce la figura del "direttore del servizio", un rappresentante locale della Società col
compito di affiancare gli anziani elettivi, i quali non
nasconderanno a più riprese il loro malcontento e
produrranno massicce defezioni e scismi (nel 1938,
come scritto più avanti, la centralizzazione sarà
completa).
1920 - La Società Torre di Guardia pubblica
l'opuscolo “Millions now living will never die”
(Milioni ora viventi non morranno mai), in cui
Rutherford (unico ideologo del movimento) rilancia
in modo deciso quanto già scritto nel “Mistero
Compiuto” (a cui aveva collaborato). In sostanza, si
annuncia per il 1925 la risurrezione dei prìncipi dell'antichità, patriarchi e altri personaggi notevoli
dell'Antico Testamento, i quali avrebbero (sotto
l'autorità invisibile di Cristo) governato la terra da
Gerusalemme durante il millennio. Per accoglierli,
viene costruita a San Diego, in California, una residenza con dieci appartamenti, che in seguito (nel
1930, dopo il fallimento della profezia) diverrà
dimora dello stesso Rutherford. La febbrile attesa fa
passare in secondo piano quanto il libro “Il Mistero
Compiuto” annunciava per quest'anno: nel 1920, il
periodo di anarchia mondiale seguito alla distruzione delle chiese, sarebbe culminato con la distruzione degli stessi governi umani. La predizione non si
verifica, e le nuove attese sostituiscono le precedenti.
1921 - Rutherford pubblica il suo primo vero libro:
“L'Arpa di Dio”. In esso conferma la cronologia di
Russell: il 1799 come inizio degli "ultimi giorni", il
1874 come inizio della presenza invisibile di Cristo,
il 1914 ed il 1918 come tappe significative in vista
del 1925. Durante la sua presidenza, tuttavia, il
1799 ed il 1874 saranno abbandonate e la data del
1914 diverrà punto di inizio della presenza invisibile di Cristo, dell'opera di mietitura e degli ultimi
giorni.
1922 - Diventa obbligatorio lo studio della rivista
“La Torre di Guardia”
durante le riunioni settimanali di congregazione,
con un responsabile che
pone le domande e con le
risposte attinte dai soli
paragrafi della rivista. Da
questa data iniziano una
La rivista dottrinale
serie di Congressi annuali,
dei Testimoni di Geova
durante i quali i Testimoni
“La Torre di Guardia”
sono spronati ad impegnarsi in una campagna di denunce pubbliche.
Principali bersagli sono le religioni della cristianità
col loro clero ed i governi umani; sia le une che gli
altri vengono descritti come strumenti nelle mani di
Satana. La risposta, naturalmente, non si fa attendere! I detrattori sostengono che questa persecuzione
provocata è stata un'abile tattica per "compattare le
fila", la persecuzione subìta, inoltre, attira sempre
simpatie e può essere invocata come segno di autenticità cristiana.
1925 - L'attesa risurrezione dei principi non si verifica, ma Rutherford afferma di ritenerla ancora
prossima. Anche in questo caso la delusione causata dal mancato avverarsi della profezia causa defezioni ed un rallentamento della crescita numerica.
1927 - Inizia l'abolizione di tutto ciò che Rutherford
considera come retaggio del vecchio culto pagano
babilonese: in quest'anno la proibizione di mangiare sangue (solo come cibo, la trasfusione è permessa), dal 1928 di celebrare Natale e compleanni e
feste varie, nel 1936 la croce viene pure rigettata
quale simbolo pagano e si afferma che Gesù sia
morto su un palo.
1930 - Rutherford annuncia che non vi è nessun
ritorno di Israele in Palestina, come insegnato da
Russell e come lui stesso credeva, ma che le
Scritture dell'Antico Testamento si applicano
all'"Israele spirituale", cioè agli stessi Studenti
Biblici quali veri cristiani.
1931 - Il nome di "Studenti Biblici", creando confusione con i diversi gruppi dissidenti ma simili, nel
Congresso di Columbus viene definitivamente sostituito da quello di "Testimoni di Geova" (l'idea è
frutto di una sorta di ispirazione notturna ricevuta
da Rutherford).
1932 - L'attività di predicazione di casa in casa
diventa obbligatoria per tutti i testimoni di Geova,
particolarmente per gli anziani.
1933 - Con un documento intitolato "Dichiarazione
di Fatti", indirizzato direttamente al governo
Tedesco, Rutherford tenta di stabilire con esso un
utile compromesso, dichiarando di condividerne
mète e princìpi. Come risultato la Società viene
immediatamente messa al bando, ne vengono requi-
In Cammino - 13
site proprietà e pubblicazioni, ed i singoli Testimoni
divengono oggetto di feroce persecuzione (migliaia
di loro passeranno l'esperienza dei campi di concentramento).
1935 - In una storica assemblea Rutherford annuncia e pone le basi alla dottrina che divide i
Testimoni in due classi con due differenti speranze:
la prima, formata da sole 144.000 persone, ha la
"speranza celeste", che consiste nel vivere e regnare con Cristo dai cieli, la seconda, con la "speranza
terrena", riguarda tutti gli altri testimoni (e parte
dell'umanità risorta) e consiste invece nell'essere
sudditi terreni del Regno e nella vita su una terra
riportata in condizioni paradisiache. Viene proibito
il saluto alla bandiera (col motivo che il nazionalismo è un atto di adorazione, e l'adorazione spetta
solo a Dio), numerosi
bambini vengono espulsi
dalle scuole ed inizia una
lunga battaglia giuridica,
che tra alterne vicende
culminerà nel 1943 quando la Corte Suprema darà
ragione ai Testimoni.
1942 - Muore Rutherford
ed al suo posto viene eletto Nathan Knorr (F. Franz
Nathan Knorr
è vicepresidente). Con lui
(Terzo presidente della
l'Organizzazione
della
società Torre di Guardia)
Torre di Guardia conosce
la massima espansione. In questo medesimo anno
egli apre la Scuola di Galaad, la cui funzione è quella di preparare missionari da inviare in ogni parte
del mondo.
1950 - La Società Torre di Guardia pubblica “Le
Scritture greche cristiane - Traduzione del Nuovo
Mondo” in inglese. In una storica assemblea di New
York F. Franz annuncia che i Prìncipi di cui parla la
Scrittura (e di cui Rutherford attendeva la risurrezione nel 1925) sono presenti li tra il pubblico: ma
non sono gli antichi personaggi del Vecchio
Testamento, sono invece gli stessi anziani e dirigenti dei Testimoni, destinati a proseguire il loro incarico direttivo (o principesco) nell'imminente Nuovo
Mondo.
1953 - La Torre di Guardia del 1953 afferma
l'ammissibilità delle vaccinazioni, senza fare alcun
riferimento alla precedente disposizione.
1961 - La Società Torre di Guardia pubblica in
inglese “La Traduzione del Nuovo Mondo” completa, la propria traduzione dell'intera Bibbia poi tradotta a sua volta nelle varie lingue (sarà pubblicata
in italiano nel 1963). Accettare trasfusioni di sangue non è più una questione di coscienza, La Torre
di Guardia del 15 Luglio lo considera un peccato
degno di espulsione.
1966 - Viene pubblicato il libro “Vita eterna nella
libertà dei figli di Dio”, in cui l'autore, F. Franz,
In Cammino - 14
calcola che i primi seimila anni dell'esistenza
umana sarebbero terminati nel 1975, con buone speranze di vedere in quell'anno l'inizio del millennio.
Sebbene il 1975 non sia indicato esplicitamente
come l'anno della "fine", implicitamente le pubblicazioni della Società Torre di Guardia lo fanno credere e permettono di dedurlo; diverse di esse contribuiscono infatti a creare una forte aspettativa.
1967 - Quest'anno, nella storia dei Testimoni, è tristemente famoso per l'inizio di feroci persecuzioni
subite da essi nella nazione africana del Malawi.
Tali crimini sono naturalmente inescusabili, ma
tanti dolori si sarebbero potuti evitare se la Società
Torre di Guardia non avesse imposto la rigida applicazione delle proprie norme sulla neutralità politica, come ad esempio nel Messico, dove essa aveva
tollerato una situazione di compromesso rispettando
la coscienza dei singoli Testimoni.
1968 - La Torre di Guardia del 15 Marzo dichiara
l'illiceità dei trapianti di organi. Il Testimone che si
sottoponesse ad un trapianto incorrerebbe in una
forma di cannibalismo e nella diretta violazione
della legge di Dio.
1975 - Come già in passato, il 1975 arriva senza che
l'attesa "fine" si verifichi, e all'incremento numerico dei Testimoni, incentivato dalla febbrile attesa,
segue un conseguente calo, frutto dell'inevitabile
delusione (molti di essi avevano fatto sacrifici e
rinunce importanti, compromettendo il proprio
lavoro e la propria salute).
1976 - Dal 1 Gennaio entra in vigore una ristrutturazione dello stesso Corpo Direttivo dei Testimoni
di Geova. Sebbene formalmente si dichiarasse che
l'Organizzazione fosse guidata collegialmente da un
corpo ristretto di cristiani, di fatto le varie presidenze avevano creato una conduzione monarchica.
Adesso il potere della presidenza viene notevolmente ridotto e viene suddiviso tra i vari membri del
Corpo Direttivo organizzati in diversi comitati. Il
cambiamento, preparato nel tempo da alcuni sostenitori (tra cui Raymond Franz, nipote del vicepresidente e membro lui stesso del Corpo Direttivo),
avviene solo dopo lunghe e vivaci discussioni,
incontrando la resistenza sia di Knorr che di F.
Franz. Un identico cambiamento viene esteso alle
Filiali della Società di tutto il mondo, dove la
responsabilità della conduzione passa sulle spalle di tre o
più Testimoni esperti e non
più su un unico Sorvegliante.
1977 - L'8 giugno Knorr
muore e Frederick Franz viene
eletto Presidente. Viene istituita la Scuola del Servizio di
Pioniere, che provvede addestramento specializzato a
F. Franz
decine di migliaia di evange(Quarto presidente
della W.T.S.)
lizzatori impegnati a tempo
pieno in tale opera.
1980 - La Torre di Guardia del 1 Settembre afferma
che il sottoporsi ad un trapianto di organi è una questione di coscienza e che il Testimone che vi si sottoponesse non incorrerebbe in misure disciplinari
(purché eviti le trasfusioni di sangue).
1981 - Raymond Franz, nipote del Presidente e già
membro del Corpo Direttivo viene ufficialmente
espulso, ma questo è solo il culmine di una serie di
avvenimenti. Il fatto, certamente clamoroso, è solo
l'ultimo atto di un processo di epurazione interna,
iniziato nel 1980, con l'allontanamento di altri
membri preminenti della Betel (la sede centrale dei
Testimoni) di Brooklyn. A motivo di ricerche bibliche effettuate per la stessa Società, Raymond Franz
aveva scoperto diverse incoerenze dottrinali, maturando dubbi sempre più forti anche a motivo di
esperienze vissute all'interno della Betel. Possiamo
conoscere la sua storia nel celebre libro (tradotto
anche in italiano) “Crisi di coscienza”. A causa dell'importante ruolo da lui ricoperto in seno
all'Organizzazione, sono diventate pubbliche informazioni altrimenti inaccessibili ed il suo libro e la
sua personale esperienza hanno causato una seria
emorragia numerica dalle file dei Testimoni in
molte parti del mondo.
1986 - In Italia l'Organizzazione dei Testimoni di
Geova viene riconosciuta giuridicamente come
"Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova"
con decreto firmato dal Presidente della Repubblica
il 31 Ottobre.
1988 - In Sicilia avviene un fatto clamoroso: in una
congregazione di Siracusa l'intero corpo degli
anziani (composto da quattro persone) si dissocia
dall'Organizzazione dei Testimoni di Geova, e con
esso metà della stessa congregazione lo segue. È un
episodio che per le dimensioni risulta notevole, ma
non unico, in quanto prima e dopo di esso
l'Organizzazione conosce importanti defezioni collettive in altre città italiane, tra cui Napoli, Torino,
e Bergamo. Nel nostro paese, come in altri già accadeva, il fenomeno della dissidenza inizia a pubblicizzarsi ed a far sentire la sua voce, gli "ex" si organizzano scambiandosi informazioni ed esperienze e
si moltiplicano le pubblicazioni da loro scritte. Per
molti Raymond Franz diventa un punto di contatto e
di sostegno importantissimo, il simbolo di una scelta coraggiosa e di una libertà di coscienza ritrovata.
Chi conosce la storia e le pubblicazioni dei
Testimoni di Geova sa quanto rivoluzionarie siano
queste nuove vedute, d'altronde il 1914 si allontana
sempre più senza che la "fine" si sia verificata ed
una reinterpretazione di precedenti convinzioni
diventa necessaria. I successori, pur continuando a
dichiarare che la fine del mondo è vicina, non arrischiano più date precise. La maggior parte dei TdG
ignora l'origine e le vicende storiche della setta, in
verità tutt’altro che gloriose.
Organizzazione e propaganda
L'organizzazione
dei
mondiale
TdG è molto
solida. La dirige
da un grattacielo
di
Brooklyn,
New York, un
presidente a vita
coadiuvato da un
certo numero di
Un’ adunanza dei Testimoni di Geova
membri
che
in una delle loro “Sale del Regno”
costituiscono il
Corpo Direttivo. Essi sono la massima e assoluta
autorità dottrinale e organizzativa, unica responsabile dell'insegnamento, che viene trasmesso soprattutto con la stampa.
La «Congregazione cristiana» dei TdG è suddivisa
in tante congregazioni territoriali, che dispongono
di una «Sala del Regno», ove tengono cicli settimanali di studio e di formazione dei seguaci. Ogni
anno organizzano congressi in qualche grande città,
in un clima di esaltazione e con grande risonanza
sui mass media.
Dispongono di ingenti mezzi finanziari per stipendiare i «pionieri-missionari» e diffondere le loro
pubblicazioni in tutto il mondo, soprattutto la loro
traduzione della Bibbia e i periodici «La Torre di
Guardia» e «Svegliatevi!». Dispongono inoltre di
una fitta rete di radio e televisioni.
Ogni pubblicazione è sotto strettissima sorveglianza: viene preparata in inglese e tradotta in altre lingue soltanto nella sede di Brooklyn. Nessun'altra
persona, nessun gruppo locale può preparare libri o
commenti, né fare correzioni o aggiunte, e tanto
meno discutere quanto viene da Brooklyn. II
Consiglio Direttivo ne esige l'accettazione assoluta,
e proibisce ogni forma di critica.
I TdG svolgono un proselitismo capillare, organizzato nei minimi particolari. Ogni quartiere di città,
ogni via di paese, vengono affidati ai «proclamatori», che si impegnano a passare ripetutamente presso tutte le famiglie, annotando con precisione il
risultato di ogni visita. I dirigenti centrali stabiliscono la percentuale di cui deve
crescere il gruppo.
L'ispettore
del
distretto, in visita
ogni sei mesi, può
destituire i responsabili che non
La predicazione di casa in casa per
fanno proseliti.
diffondere la propria dottrina
e per adescare nuovi adepti
In Cammino - 15
31 Maggio:
Pellegrinaggio e Consacrazione alla Madonna
Prime confessioni
2010
La processione si
avvia al Santuario
Alcuni momenti
salienti della giornata
di ritiro e della celebrazione della prima
confessione
2 giugno 2010
la processione in
prossimità del
Santuario
“E’
A dx:
Il parroco,
l’ass. Corrente
ed i fedeli recitano la preghiera di consacrazione alla
Madonna
Il gruppo folk “U Campanaru” in Canada
la quarta volta che il gruppo U Campanaru va in Canada per portare ai nostri emigranti il folklore calabrese ed in particolar modo le tradizioni “Laghitane”. Con queste parole Luchino Politano, capo indiscusso da più di trent’anni del gruppo, inizia a spiegare la faticosa tournée appena conclusasi e svoltasi fra le
città di Toronto e della capitale Ottawa. “L’occasione per tornare in Canada era veramente ghiotta, sia per partecipare
alla serata organizzata dall’Accademia Calabrese di Toronto, in onore del mio Gruppo e della dottoressa Marisa Fallico,
vice-direttore della Gazzetta del Sud e sia per onorare, con la nostra presenza,un grande laghitano, Rinaldo Canonico
(figlio di zù Vicianzu e Cecia), al quale è stato assegnato un importante premio alla carriera, da parte di una Associazione
Calabrese di Ottawa. Rinaldo, partito dal nostro paese circa cinquant’anni fa, in questo mosaico multilingue canadese,
non ha perso la sua calabresità, ed in particolar modo la sua “laghitanità”; egli, ha ascoltato con molta attenzione prima
la strina a lui dedicata e dopo si è catapultato in uno scatenato ballo di tarantella; proprio lui, uomo di grande successo
e stylist dei summit e delle first lady, come Sara Ferguson, Margaret Thatcher, Pierre e Margareth Trudeau. Inoltre,
durante la bella serata a lui dedicata, abbiamo avuto modo di discutere dei suoi ricordi e della sua gioventù trascorsa a
Lago, fino agli inizi degli anni 60. Altra tappa obbligata: la visita al club Lago di Toronto, ove a dare il benvenuto allu
Campanaru, oltre a tantissimi nostri paesani emigrati, guidati dal vice-presidente Anna Perri (il presidente Groe era
assente per gravi motivi di salute), anche il candidato a sindaco di Toronto, on. Mari Lacco, il quale ha espresso parole
di elogio verso la gente di Calabria ed in particolar modo verso i nostri emigrati. La serata di grande allegria, allietata,
anche, dall’organetto di Luigi e Micciu e dalle chitarre di Giacinto e Fausto Naccarato, si è conclusa nel modo più naturale e più bello: le strine proposte da “Carmine e Strozza, Genesiu du Sergente e Mariu e Cecia”.
Luchino Politano
I coniugi Politano insieme a
Rinaldo Canonico
In Cammino - 16
Il maestro Politano insieme ad alcuni emigrati
C
A sx:
la foto di gruppo
(Questa foto:
Paolicolor)
La foto di gruppo insieme ai genitori
Prime comunioni 2010
ome ogni anno, le Prime Comunioni, rappresentano un evento importante per la Parrocchia, ma soprattutto per i
bambini che ricevono tale Sacramento e per i loro genitori, che aspettano con premura questo momento.
La bellezza di questo Primo incontro con Gesù è unico, coinvolgente, perché ci riporta tutti indietro negli anni,
al tempo della nostra fanciullezza e innocenza, al tempo delle nostre prime emozioni, ecco perché si tratta di un evento
davvero speciale e magico per tutti. Abbiamo atteso con ansia le Prime Comunioni, e condiviso con gioia ogni singolo
istante. Si è trattato di una lunga preparazione intrapresa fin dall’inizio dell’anno. Infatti, spesso durante la catechesi il
tema dominante è stato proprio l’incontro con Gesù, un Gesù presentato ai bambini come un amico che non delude, un
confidente al quale rivolgersi costantemente e con fiducia. Da catechista, ho cercato di spiegare con semplicità, la grandezza del dono speciale che si apprestavano a ricevere, invitandoli più volte a custodire nel cuore, il messaggio di amore
infinito che Gesù ci offre durante l’Eucarestia. L’intero percorso è stato, come di consueto, organizzato secondo l’iter
previsto dalla Parrocchia. Infatti, qualche giorno prima con i bambini, il sac. don Alfonso e un gruppo di catechiste
abbiamo fatto una bella esperienza spirituale come il ritiro. Anche questa giornata, animata dall’allegria e vivacità, dei
ragazzi è da ricordare; questi momenti vissuti insieme, all’insegna della spiritualità, della convivialità, sono da considerarsi come eventi straordinari, che arricchiscono e qualificano la vita interiore, soprattutto perché regalano emozioni uniche. E’ bello stare insieme e in armonia con i bambini, parlare di Gesù, dei suoi insegnamenti, stimolare in loro
Il ritiro presso le suore di
Fiumefreddo Bruzio Marina (3 giugno 2010)
La catechista Emilia Cupelli
durante la celebrazione
I genitori e i fedeli
presenti alla funzione
In Cammino - 17
l’interesse e il coinvolgimento, ascoltare le loro richieste e i loro interventi spesso ininterrotti e caotici. I bambini si sono
divertiti un mondo, si è giocato, si è pregato insieme e in particolare si è cantato tanto durante il viaggio nel pulmino,
quasi a sgolarci. E’ vero stare con loro si ritorna un pò bambini, il loro grado di coinvolgimento è unico! Ho voluto
descrivere brevemente anche l’esperienza del ritiro, perché credo sia necessario dar spazio anche a esperienze così
importanti e determinanti come questa. Comunque dopo questa parentesi, riprendo con la descrizione di alcuni dei
momenti emozionanti della Prima Comunione. Inizio proprio dai piccoli protagonisti: i bambini, come non soffermarmi sul loro aspetto emotivo; erano molto ansiosi, ma nonostante ciò, sono riusciti a controllare bene tale stato, la loro
compostezza e attenzione è stata davvero sorprendente. In particolare tengo a sottolineare l’aspetto principale della
S.Messa come l’Eucarestia. Non nascondo l’emozione provata personalmente in questo momento, è stata tanta la gioia
e l’orgoglio che ho sentito per i “miei bambini”! Il mio sguardo è rimasto fisso su di loro, li osservavo con compiacenza, mentre si apprestavano con i genitori, a ricevere Gesù. A rendere questa atmosfera più celestiale è unica sono stati i
canti, animati dai bambini insieme al coro, in particolare l’esibizione di due vocine dolci e soavi come quelle di Martina
e Pasqualina. Altro momento: la processione offertoriale, è stato bello vederli sfilare tutti insieme verso l’altare con gli
oggetti sacri, restaurati grazie alla generosità dei loro genitori. Un inciso doveroso lo rivolgo proprio a questi ultimi,
perché sono stati dei genitori attenti e sempre presenti, disponibili, con i quali è stato sempre possibile instaurare un dialogo costruttivo. Adesso concludo con un messaggio destinato ai ragazzi a alle loro famiglie; si tratta di una sintesi di
una lettera di Prima Comunione che ho trovata pubblicata sul del materiale pastorale, dove il mittente ispiratore è attribuito a Dio stesso, e dice così: “Cari bambini e genitori vorrei ricordarvi che il Sacramento della Prima Comunione,
segna per voi una nuova storia: da qui in poi dovrete incominciare a scoprire chi è Gesù per voi, quello che Egli dice a
voi, cosa Egli fa ogni giorno nella vostra vita; ma per far ciò bisogna che voi ricordiate costantemente che l’incontro
speciale con Gesù si ha nell’Ascolto della Sua Parola, nella Confessione e nell’Eucarestia. Solo così si potrà evitare che
siano altri ad occupare il vostro cuore, con ingannevoli richiami che portano lontano dall’amore di Dio”.
Emilia Cupelli
I
La foto rituale di gruppo (Foto: Paolicolor)
Dal Mandylion di Edessa alla Sindone di Torino
l 23 maggio del 2010 si è conclusa, dopo circa 40 giorni, dall’apertura ufficiale avvenuta il 10 aprile, l’ostensione
della Sacra Sindone, custodita a Torino. Numerosi sono stati i pellegrini accorsi per l’occasione da tutte le parti del
mondo (si parla di circa due milioni), per venerare questo lenzuolo di lino, lungo 4,42 m e largo 1,13 m, su cui è
impressa la figura di un uomo torturato, ferito, crocefisso e da sempre oggetto di controversie, dibattiti, verifiche e prove
scientifiche. La sua storia è controversa, fatta di opinioni discordanti sulle date e sui luoghi, di prove tecniche e scientifiche per dimostrarne o confutarne l’autenticità. Nel corso degli anni sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato
numerose teorie e altrettanti sono stati quelli che hanno cercato di demolirle. In effetti, la Chiesa Cattolica non si è
espressa sull’autenticità della Sindone lasciando alla scienza la facoltà di verificarla. Tuttavia, ha autorizzato ai fedeli il
culto come reliquia o icona, ossia raffigurazione artistica, della Passione di Gesù. Fu Papa Giulio II nel 1506 ad autorizzarne il culto. Giovanni Paolo II ha asserito durante il suo pontificato di credere all’autenticità della Sindone, cosa
che aveva fatto in precedenza anche Pio XI. Secondo la linea autenticista il lenzuolo, conservato oggi nel Duomo di
Torino, è quello che ha avvolto Gesù nel sepolcro dopo la deposizione dalla croce e l’immagine in esso impressa è proprio quella del Cristo Salvatore. Il lenzuolo risalirebbe, sempre secondo questa linea, al I secolo e proverrebbe dalla
In Cammino - 18
Palestina. Il prof. Filippo Bulgarella , docente di storia
bizantina presso l’ UNICAL di Cosenza, nel convegno
tenutosi giovedì 24/06/2010 presso l’aula conferenza
delegazione municipale di Fuscaldo dal titolo “Prima della
Sindone: il Mandylion di Edessa, organizzato dall’amministrazione comunale di Fuscaldo e dalla Diocesi di
Cosenza – Bisignano, a cui ha partecipato anche il nostro
Parroco don Alfonso Patrone in qualità di relatore, ha
affermato che il Sacro lino non è altro che il Mandylion di
Edessa (opera fatta non da mano umana). Varie sono state
le peripezie che hanno portato la Sacra Sindone a Torino,
di seguito vengono riportate le tappe salienti di queste
peripezie: il più antico riferimento alla Sindone è contenuto sia nei quattro vangeli canonici (Mc
15,46; Mt 27,59; Lc 23,53; Gv 20,7)
che in tre apocrifi: il Vangelo degli
Ebrei (II sec.), gli Atti di Pilato e il
Vangelo di Nicodemo. Nel 340 circa
S. Cirillo, a Gerusalemme, fa un riferimento alla Sindone. Nel 570 un anonimo piacentino dice che a
Gerusalemme si trova il sudario ch'era
stato posto sul capo di Gesù. Nel 650
circa
Arculfo,
pellegrino
a
Gerusalemme, vede la Sindone e dice
che è lunga circa 8 piedi.
Un'immagine del volto di Gesù antica
di duemila anni, chiamata Mandylion,
viene venerata a Edessa (odierna Urfa
in Turchia). Essa altro non sarebbe che
la Sindone piegata a metà e poi ancora ripiegata quattro volte (tetradiplon,
come detto negli Atti di Taddeo), finché al centro del rettangolo si vede
solo il volto di Gesù. Sulla base del
Mandylion si afferma, a partire dal VI
sec., una caratteristica tipologia del
volto di Cristo nell'iconografia bizantina. Nel II concilio di Nicea (787) si
sancisce la legittimità della venerazione del Mandylion. Edessa viene occupata dagli arabi nel 639 e nel 944 il
generale bizantino Giovanni Curcas
pone l'assedio alla città, che abbandonò solo dopo che l'emiro arabo ebbe
consegnato il Mandylion. Essa così
giunse a Costantinopoli. Nel 944 un'omelia attribuita a
Costantino VII Porfirogenito, coimperatore di
Costantinopoli, descrive il volto come dovuto a "una
secrezione liquida senza materia colorante né arte pittorica", un'immagine evanescente, di lettura difficile, formata
di sudore e di sangue. Nel 1080 circa Alessio I Comneno
chiede aiuto all'imperatore Enrico IV e a Roberto di
Fiandra per difendere la Sindone a Costantinopoli, minacciata dai turchi. Nel 1147 Luigi VII di Francia venera la
Sindone a Costantinopoli. Nel 1171 Manuele I Comneno
mostra al re di Gerusalemme il sudario di Cristo. Robert
de Clary, cronista della IV crociata (1204), scrive che tutti
i venerdì la Sindone era esposta per intero a
Costantinopoli, finché fu trafugata dai
crociati. In una lettera del 1205,
Teodoro Angelo Comneno, fratello di
Michele Angelo della famiglia del
deposto imperatore di Costantinopoli,
lamenta la scomparsa della Sindone.
Sostiene, anche, ch'essa si trova ad
Atene. Nel 1208 uno dei capi della
crociata, Otto de la Roche, cui toccò la
signoria di Atene, porta in Francia il
lenzuolo e lo tiene nascosto a
Besançon. Nello stesso anno il padre,
Ponzio de la Roche, lo regala ad
Amedeo di Tramelai, vescovo della
città. Nel 1349 la cattedrale di Santo
Stefano a Besançon andò a fuoco per
ragioni dolose: coloro che rubarono la
reliquia vollero far credere che fosse
andata distrutta tra le fiamme. Fra il
1353 e il 1356 la Sindone appare a
Lirey (diocesi di Troyes), in possesso
di Goffredo di Charny, cavaliere crociato, che fece costruire una chiesa per
ospitare e ostendere il lenzuolo (la
prima ostensione avvenne nel 1355).
Goffredo morì nella battaglia di
Poitiers (1356) e non rivelò mai come
fosse entrato in possesso del lenzuolo
(tra gli ascendenti della famiglia
Charny vi erano tuttavia cavalieri
della quarta crociata e vari templari).
Nel 1389 il figlio di Goffredo,
Goffredo II, ostende la Sindone a
In Cammino - 19
Lirey. Nel 1418 i canonici di
Lirey, temendo che venisse
coinvolta nella guerra fra
Borgogna e Francia, affidarono la reliquia al conte
Umberto de la Roche, che
morì nel 1448, lasciandola
alla moglie Margherita di
Charny, nipote di Goffredo I.
Questa, invece di restituire il
telo ai canonici, lo consegnò
(in cambio di benefici) nel
1453 alla duchessa Anna di
Lusignano, moglie del duca Ludovico di Savoia, che viveva a Chambéry, capitale di Casa Savoia. Sperava in cambio di ottenere il riscatto del presunto erede del defunto
conte di Charny, che era prigionero dei turchi. Margherita,
colpita da scomunica, morì nel 1459. I duchi di Savoia nel
1502 fecero costruire una cappella nel castello di
Chambéry in cui custodire il lenzuolo. Nel 1504 papa
Giulio II approva la messa con "colletta" e Ufficio proprio
della Sindone. La festa liturgica verrà riconfermata da
papa Clemente X nel 1673, mai abrogata. Nel 1532 la cappella di Chambéry prende fuoco: l'urna d'argento che contiene la Sindone si surriscalda e una goccia del metallo
fuso brucia un angolo del telo ripiegato su se stesso. Le
suore clarisse di Chambéry, due anni dopo, cuciranno i rattoppi oggi visibili. Durante le guerre (1536-1561) tra
Francesco I e Carlo V la Sindone viene trasferita a Nizza,
poi a Vercelli, e di nuovo a Chambéry. I Savoia erano
schierati a fianco di Carlo V. Nel 1578 Emanuele Filiberto
trasferisce la Sindone a Torino, per abbreviare il viaggio
all'anziano S.Carlo Borromeo, che vuole venerarla. Ogni
30 anni si succedono ostensioni per particolari celebrazioni di Casa Savoia ( nascite, matrimoni), o per giubilei. Nel
1694 il lenzuolo viene sistemato definitivamente nella
cappella del Guarini a Torino. Vengono rinforzati i rattoppi. Nel 1898 l'avvocato Secondo Pia esegue la prima fotografia. Nel 1931 e 1933 due ostensioni pubbliche della
Sindone. Nel 1939 viene
nascosta, a causa della guerra,
a
Montevergine
(Avellino). Nel 1946 ritorna a
Torino. Nel 1969 si istituisce
una commissione scientifica
per studiarla. Nel 1973 vi è la
prima ostensione televisiva in
diretta. Nel 1978 ostensione
pubblica e primo congresso
internazionale di studio a
Torino. Nel 1983, per volontà
testamentaria di Umberto II
di Savoia, la Sindone passa alla Santa Sede, che ne nomima "custode" pro tempore l'arcivescovo di Torino. Nel
1988 viene prelevato un frammento del telo per compiere
un'indagine radiocarbonica: il test del C14 colloca la
nascita della Sindone tra il 1260 e il 1390 d.C. Molti scienziati contestano queste conclusioni. Nel 1997 scoppia un
incendio nella Cappella del Guarini: la Sindone viene salvata dai vigili del fuoco. Nel 1998 nuova ostensione pubblica. Lo sarà di nuovo nel 2000, in occasione del
Giubileo. Certo è che per chi crede, per chi ha fede quella
figura d’uomo è quella di Cristo e la Sindone è il lenzuolo in cui il corpo del Messia fu avvolto per essere posto nel
sepolcro dopo la crocefissione. Su di esso sono tracciati i
segni della sofferenza del figlio di Dio. Quell’immagine
rassomigliante alla raffigurazione tradizionale del Cristo,
un uomo adulto con la barba e i capelli lunghi, vale per i
credenti molto di più delle numerose prove scientifiche.
Credere è un atto di fede e la fede che risiede nell’uomo
non necessita di prove documentate. Non è importante
dimostrare l’autenticità oppure confutarla; quell’oggetto,
quel lenzuolo ha la capacità di mobilitare milioni di persone che si spostano solo per contemplarlo, ha la capacità di
farle commuovere e impietosire, davanti all’immagine
impressa di un uomo morto in sofferenza. La sua veridicità sta nella fede di chi crede e ulteriori prove non ne scalfirebbero né aumenterebbero la credibilità.
Pino Cino
Fotonotizie
I collaboratori parrocchiali festeggiano il Parroco
per il conseguimento della licenza in Teologia e Scienze Patristiche
A sx: Henry,
Jennie,
Violet, Angelo,
Linda ed Edmund
(parenti di Tim)
Il laghitano
di origine
Tim
Dombrowski
in visita a
Lago
il prozio di
Tim:
Emilio
A sx: Le
partite del
Mondiale di
calcio FIFA
2010 su maxi
schermo nella
saletta ricreativa AC
giovanissimi
A dx: Tonino
Raimondi con
la moglie
Anastasia a
Lago durante
le vacanze
estive 2010
Il restauro di alcuni
oggetti sacri offerto dalle
famiglie dei bambini della
prima Comunione 2010
Il portone del Santuario incendiato da un atto vandalico,
il restauro effettuato gratuitamente per devozione da Michele Canonico e Maurizio Scanga e la sua messa in opera
In Cammino - 20
In Cammino - 21
Un altro prestigioso riconoscimento per il Dott. Sergio Chiatto
Il sei agosto scorso ad Amantea, nella suggestiva cornice di piazza
Calavecchia, dinanzi ad una folla delle grandi occasioni, qual è l'annuale
"Festa degli amanteani nel mondo" (appuntamento istituzionale della
città di Amantea giunto quest’anno alla sesta edizione), l'Associazione
organizzatrice dell'evento ha premiato il Dottor Chiatto, da tempo impegnato nella ricerca storica riguardante Amantea ed il suo comprensorio,
con una targa recante la seguente motivazione: "A Sergio Chiatto,
Storico appassionato ed erudito ricercatore, autore di numerose pubblicazioni attraverso le quali la nostra comunità può riscoprire le radici e
l'dentità di popolo".
Nel congratularci vivamente col premiato (collaboratore della nostra
testata, ci piace ricordare) per quest'altro ambito riconoscimento, formuliamo fervidi voti augurali affinchè egli continui con rinvigorita passione e l'usuale rigore scientifico, nei suoi studi della storia delle nostre
comunità.
La redazione
Corpus Domini 2010
La processione
in via P.
Mazzotti
La processione su via
P. Mazzotti Pittore
La benedizione
eucaristica
durante la sosta
alla chiesa della
Santissima
Annunziata
Il momento della
comunione
La sosta davanti alla farmacia Bilotta
L’uscita
dalla
chiesa
di San
Nicola
... in via Leopoldo Cupelli
Le autorità presenti: il Comandante dei CC
Di Ciuccio, il Sindaco Cupelli e l’Ass. Corrente
La sosta a via
dell’Assunzione
(via “Chiana”)
22
La processione
davanti a piazza
Matteotti
I
Don Vito Misuraca: esempio di Carità
l 22 febbraio si è spento, dopo un anno di malattia, don Vito Misuraca,
missionario dal 1978 in Africa.
La sua opera si è distinta per l’amore verso i bambini. Nell’agosto del
1989 accoglie il primo bambino nella parrocchia di Gatare da lui fondata.
Nell’ottobre 1990, a kigali, l’orfanotrofio apre le sue porte ai primi 30 bambini. Il 7 aprile 1994 il dramma: la tragedia della guerra civile che dura 100
giorni. Più di un milione di persone perdono la vita. Padre Vito rimane in
Rwanda per proteggere, accogliere ed assistere centinaia di bambini orfani
scampati al genocidio. Nel mese di agosto dello stesso anno cominciano i
lavori di nuove strutture di accoglienza per centinaia di bambini per dare
loro una casa ed un avvenire. Infatti ha accolto ed educato nell’orfanotrofio da lui fondato numerosi bambini innocenti rimasti soli. Le difficoltà da
affrontare sono tante e l’acqua e il cibo sono difficili da reperire. Con gli
aiuti dei benefattori dell’Italia si provvede a far fronte a tali necessità. Il 15
Don Vito Misuraca insieme ai suoi bambini
agosto 1995 la Madonna “Madre del Verbo” è proclamata protettrice dell’orfanotrofio. Successivamente realizza ed organizza la scuola materna ed elementare, ed aiuta i più grandi a frequentare le scuole superiori al fine di conseguire un diploma o ad imparare un mestiere che permetta loro di inserirsi nel
mondo del lavoro. Visti i bisogni di tanti bambini poveri che rischiano di morire per mancanza di cure, sempre grazie
ad una catena di solidarietà, realizza un ospedale pediatrico che oggi cura ed assiste “gratuitamente” numerosi
bambini ammalati, permettendo loro di sorridere ed
andare avanti nella vita. Padre Vito amava i bambini
con tenerezza di padre e madre, i quali volentieri lo
chiamavano padre. Offriva loro amore, cibo, vestiti,
dignità, cultura, mestiere e soprattutto valori evangelici.
Viveva con loro e come loro. Aveva lo sguardo attento,
il cuore generoso, le grandi mani sempre aperte. Curava
che i ragazzi crescessero in età, sapienza e grazia.
Avendo vissuto gli orrori della guerra civile in Rwanda,
li guidava al perdono e alla convivenza pacifica tra
etnie .Anche per questo ha meritato il premio internazionale “Educazione e pace”. Oggi, la sua grande opera
L’orfanotrofio fondato da don Vito a Kigali (Rwanda - Africa)
continua, anche se con grande difficoltà, grazie all’aiuto di associazioni come “AMICI del RWANDA ONLUS” di Bagnoli Irpino (AV) che con tenacia ed impegno sta aiutando questi bimbi che per la seconda volta sono rimasti orfani di un papà affettuoso e premuroso. In seguito alla morte
di Padre Vito la comunità sorta intorno alle strutture dallo stesso fondate è rimasta priva del Padre Spirituale, ma soprattutto di un padre. Confidiamo nella Divina Provvidenza affinchè una Comunità Religiosa continui l’opera intrapresa da
Padre Vito Misuraca e sia di guida per tutti.
Don Alfonso, in qualità di vicario foraneo, rivolge il saluto
al Padre Arcivescovo Nunnari e a tutti i convenuti
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14 - 18
L’ospedale fondato da don Vito a
Kigali (Rwanda - Africa)
In Cammino - 24
Ancora Don Alfonso che rivolge il suo saluto ed in primo piano
l’Arcivescovo Nunnari circondato dal clero della Forania Marina
con i Missionari venuti a predicare nelle varie parrocchie
Abbate Roberto e De Munno Daniela 18/07/2009
Groe Cristian e Vallone Carmela 22/04/2010
Gallina Franco e Fera Valentina 08/05/2010
Germanò Pietro Paolo e Corrente Elisa 12/06/2010
Dal 14 al 18 giugno c.a. si è svolto nella Forania Marina il Primo Congresso Eucaristico sul tema “Fate questo in memoria di
me”. Per l’occasione sono stati invitati dei religiosi, uno per ogni parrocchia della Forania. I primi tre giorni sono stati dedicati
alla catechesi eucaristica : primo giorno catechesi introduttiva, secondo giorno “Eucaristia e sacerdozio comune”, terzo giorno
“Eucaristia e sacerdozio ministeriale”. Il quarto giorno è stato dedicato interamente all’adorazione eucaristica. Il Congresso si è
concluso con la concelebrazione di venerdì 18 giugno nel Santuario di Paola presieduta dal Padre Arcivescovo Salvatore Nunnari.
Rinati in Cristo
Posteraro Mario di Guglielmo e Barone Maria Rita
(chiesa di San Giuseppe - 25/07/2010)
Bruno Francesco
di Raffaele e Ragadale Maria 04/04/2010
Canonico Andrea
di Luciano e Iaria Maria 04/04/2010
Martillotti Nicole
di Osvaldo e Porelli Simona 20/06/2010
L’omelia dell’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari
che ha presieduto la celebrazione
Guido Alice
di Alessandro e Gaudio Cinzia 27/06/2010
I fedeli delle varie parrocchie della Forania Marina
presenti alla celebrazione conclusiva del Congresso
Danubio Paolo
Lorelli Antonio
Lieti eventi in parrocchia e nel mondo
Hanno detto si
In Cammino - 26
A dx: Prince
Gregory e
Policicchio Sandra
Sposi (17/06/2010 chiesa di San Nicola)
Gli sposi ringraziano tutti i partecipanti al loro matrimonio, in particolare il
parroco Don
Alfonso Patrone
A sx: i 25° e 50° di
matrimonio festeggiati durante la
festa di San
Giuseppe
(Muto Giocondo e
Maria, De Munno
Giuseppe ed Angela,
Viscusi Giuseppe ed
Antonia e Tani Gino
e Antonella
n. 24/08/1940 m. 23/03/2010
n. 30/11/1935 m. 29/04/2010
Naccarato Fiorina
n. 20/02/1925 m. 27/06/2010
Naccarato Antonio
Don Alfonso aiuta il padre Arcivescovo a portare
il pesante ostensorio con Gesù sacramentato
n. 06/07/1929 m. 21/03/2010
Borrelli Armando
Lorelli Antonietta
La processione con Gesù sacramentato mentre esce dalla Basilica
Nella luce di Dio
n. 13/06/1920 m. 11/05/2010
n. 20/04/1944 m. 29/05/2010
Ciao Giacomo:
E' trascorso più di un
anno da quando mio
padre Giacomo è volato
via. Mi piace questa
espressione per ricordarlo perchè lui era e, sono
convinta, è ancora, uno
spirito libero. Di lui vorrei ricordare il suo incredibile coraggio: di fronte
alle difficoltà della vita
non si arrendeva mai, ma
lottava con forza e tenaBuffone Giacomo
cia fino all'inverosimile.
29/05/2009 (Roma)
Un esempio da seguire.
Determinato, testardo,
caparbio, generoso, altruista, si concedeva totalmente alla famiglia, ed aveva un senso dell'amicizia non comune. Papà, ti abbiamo restituito
alla tua terra che amavi e che tu ci hai insegnato
ad amare tanto. Inutile ricordare il vuoto che hai
lasciato intorno. Mi manchi, ci manchi, anche se
continui a vivere tramite gli insegnamenti e gli
esempi che ci hai dato. Ti vorrei dire tante cose,
ma sono tutte nel mio cuore, non riesco a tirarle
fuori. Non ti dimenticherò mai, spero di ritrovarti nel vento. Ti mando un bacio, ovunque tu sia.
Rita
Greco Francesco
09/12/2009 (Montreal)
Scanga France sca
27/03/2010 (Prato)
Miraglia Elisabetta
10/04/2010 (Lago)
Ad Elisabetta:
Il tuo amore ci ha
insegnato ad amare,
la tua bontà ci ha
insegnato il cammino, il dolore ci ha
trasmesso la fierezza
di vivere. Grazie
moglie
adorata,
madre esemplare. Il
tuo ricordo onorerà
per sempre la nostra
vita.
I tuoi cari
In Cammino - 27
L
Muto Violanda
20/06/2010 (Piscopie)
P ro v e n z a n o S e t t i n o
21/07/2010 (Piscopie)
Provenzano Salvatore
14/22/2010 (Mantova)
Parisi Angelo
17/05/2010 (Lago)
Muto Settino (Sisto)
04/07/2010 (Australia)
Avviso “sofferente” ai lettori
a nostra redazione, con molta sofferenza, è costretta ad annunciare un ulteriore ostacolo economico per la normale uscita di In Cammino. Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010, firmato dal ministro dello Sviluppo
economico e da quello dell’Economia e delle finanze, ha interrotto dal 1° aprile 2010 l’applicazione delle tariffe agevolate per le spedizioni di libri e riviste in abbonamento. Tale provvedimento causerà all’ente parrocchia di Lago
un danno complessivo per l’anno in corso di circa 1800 euro. Nel particolare, le spese di spedizione della nostra rivista sono aumentate di più del doppio. Il decreto ha riguardato senza distinguo anche quella stampa (come quella parrocchiale), che non ha finalità economiche, ma unicamente formative, sociali e culturali. Un sano servizio alla persona colpito senza distinguo e con troppa leggerezza. Colpite purtroppo molte importanti aggregazioni laiche e cattoliche che si vedono costrette a ridurre il numero delle uscite dei propri periodici (è il caso della stampa associativa e
diocesana). Il mondo cattolico ha da subito espresso nelle sedi istituzionali formale e deciso disappunto al governo.
Da questo sono scaturite promesse di provvedimenti che alleggeriscano almeno temporaneamente i forti aggravi economici di spedizione, ma nulla ancora è stato realizzato. Ci vediamo costretti, ancora una volta, a fare appello alla
vostra lodevole generosità.
Redazione “In Cammino”
Ringraziamo di vero cuore i.....
Mazzotta Raffaelina
26/04/2010 (Greci)
G ro e L u i g i
10/05/2010 (Toronto)
Gaudio Giovanni
05/03/2008 (Lago)
Gaudio Lina
11/10/2008 (Toronto)
N a c c a r a t o A r t u ro
03/06/2010 (Pantana)
Errata Corrige: nel precedente numero della rivista (il n. 35) nella sezione “Nella luce di Dio” il fu Sig. Greco Francesco è stato erroneamente indicato con Giuseppe
Come scoprire le offerte in solo sette risposte
• Chi può donare l'offerta per i sacerdoti?
Ognuno di noi. Per se stesso, ma anche a nome
della famiglia o di un gruppo parrocchiale.
• Come posso donare?
Con conto corrente postale, in banca, con
un'offerta diretta all'ldsc, con carta di credito.
• Dove vanno le offerte donate?
All'Istituto centrale sostentamento clero di
Roma. Che le distribuisce equamente tra i circa
38 mila preti diocesani. Assicura così una
remunerazione mensile decorosa: da 883 euro
netti al mese per un sacerdote appena ordinato,
fino a 1.380 euro per un vescovo ai limiti della
pensione. Le offerte sostengono anche circa 3
mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita
intera a servizio del Vangelo e del prossimo. E
raggiungono anche 600 missionari nel Terzo
mondo.
• Perché ogni parrocchia non provvede da
sola al suo prete?
L'offerta è nata come strumento di comunione
tra sacerdoti e fedeli, e tra le parrocchie fra
loro. Per dare alle comunità più piccole gli
stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro
della “Chiesa-comunione” delineata dai
Concilio Vaticano II.
• Che differenza c'è tra offerte per i sacerdoti e l'obolo raccolto durante la Messa?
In Cammino - 28
Ogni parrocchia dà il suo contributo al parroco.
Ogni sacerdote infatti può trattenere dalla
cassa parrocchiale una piccola cifra (quota
capitaria) per il suo sostentamento. È pari a
0,0723 euro (circa 140 vecchie lire) al mese per
abitante. E nella maggior parte delle parrocchie
italiane, al di sotto dei 5.000 abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le offerte vengono allora in aiuto alla quota capitaria.
• Perché donare l'offerta se c'è già l'8xmille?
Offerte per i sacerdoti e 8xmille sono nati
insieme. Nel 1984, con l'applicazione degli
accordi di revisione del Concordato. L'8xmille
oggi è uno strumento ben noto, e non costa
nulla in più ai fedeli. Le offerte invece sono un
passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più ma indicano una
scelta di vita ecclesiale. Tuttora l'offerta copre
circa il 3% del fabbisogno, e dunque l'8xmille
è ancora determinante per remunerare i sacerdoti. Ma vale la pena far conoscere le offerte
per il senso di questo dono nella Chiesa.
• Perché si chiamano anche "offerte deducibili"?
Perché si possono dedurre dal reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi fino a un
massimo di 1.032,91 euro l'anno.
Sostenitori della casa degli emigrati
L A G O : Anonima 200 - Anonimo 100 - Cino Giuseppe ed Isabella 250 - Cupelli Dott. Giuseppe 50 - De Piro Elena 50 - Giordano Erika
e Maria 50 - Muto Mafalda 20 - Muto Salvatore (Regalie avute in occasione del suo 90° compleanno) 370 - Naccarato Ida 20 Patrone Sac. Alfonso (offerta per le cresime a Cariglio) 150 - Posteraro Pierina 50 - Spina Vincenzo 30 - I T A L I A : De Fazio Maria
Cristina 50 - De Pascale Aldo 300 - Guzzo Giuseppe 15 - B E L G I O : Pobbe Maria 15 - C A N A D A : Canonico Vincenzo e Clementina
30$ - Posteraro Genesio e Raffaella 100$ - U S A : Centofanti Giorgio 35$ - Dombrowski Tim 100euro - Muto Elda 25euro.
Sostenitori della nostra rivista
Bollettino n° 35
Benemeriti
L A G O : Mazzotta Pino e Lucia (Pantana) 100 - Muto Mafalda 50 - Muto Salvatore (regalie avute dai paesani emigrati) 331$usa e
155$can - Parise Mafalda 70 - Scanga Francesca 30 - I T A L I A : Amendola Carmelo 25 - Buffone Rita 50 - Cupelli Cettina 50 - De
Pascale Aldo 50 - Feraco Lina 50 - Frangella Sac. Franco 50 - Gallo Francesco 30 - Giordano Rodolfo 50 - Naccarato Carmela 40 Naccarato suor Elena 50 - Piluso suor Rosaria 50 - Policicchio suor Elvira 50 - Policicchio suor Antonietta 30 - Vozza Ferdinando 50
- G E R M A N I A : Cuglietta Giovanni 50 - Palermo Francesca 40 - Traut Francesca 50$ canadesi - C A N A D A : Barone Domenico 50$ Mazzotta Jimmino 40$ - Mazzotta Mario 40$ - Politano Franco 50$ - Provenzano Gina 40euro - Rende Angelina 50$ - Severino Paolo
e Rita 50$ - Valle Pina 50$ - Zaccaria Michele 50$ - Ziccarelli Attilio e Giulia 100$ - U S A : Abate Benio 50$ -Martillotti Antonio 50$
- Muto Elda 25euro - Pisani Filomena 50$ - Policicchio Sandra e Prince Gregory 50euro - Stancati Antonio 200$ - Tani Angelo 50$.
L A G O : Abate Antonio 5 - Abate Assunta 5 - Abate Salette 5 - Alessandri Carmela 20 - Aloe Marisa 10 - Aloe Ofelia 5 - Aloe
Sistino 10 - Amendola Giocondo 1,50 - Anonima 10 - Barone Aldo 5 - Barone Angelo (Aria di Lupi) 2 - Barone Angelo di Giuseppe
(Aria di Lupi) 2 - Barone Giuseppe 2 - Barone Maria 2,41 - Belmonte Luisa 5 - Bennardo Ciddio Geniale 3 - Bennardo Ciddio
Mario 5 - Bilotta Paolo 10 - Bilotta Vittoria 20 - Biondi Michelina 5 - Bombace Nunzio 2 - Borrelli Filomena 5 - Bosco Filomena
5 - Bruni Antonio 2 - Bruni Assunta 5 - Bruni Francesco 5 - Bruni Giuseppe (Aria di Lupi) 5 - Bruni Raffaele 6 - Bruni Sonnino
20 - Campora Saverio 5 - Cannataro Franco 5 - Caruso Fernanda 10 - Caruso Pietro 10 - Caruso Pino 5 - Catanzaro Giovanna
5 - Chiatto Margherita 4 - Ciardullo Carmela 5 - Cino Giuseppe ed Isabella 15 - Corrente Carmine 5 - Coscarella Cavour 1,50 Coscarella Clemente 5 - Coscarella Gina 1,50 - Coscarella Rizieri 5 - Coscarella Salvatore 1 - Cupelli Giuseppe 1 - Cupelli Vittorio
20 - De Grazia Gino 5 - De Luca Angelo 5 - De Luca Anna 5 - De Luca Antonio 5 - De Luca Gabriele (Fellito) 1 - De Luca Gabriele
5 - De Luca Giuseppe 3 - De Luca Mario 5 - De Luca Ottavio 2 - De Munno Assunta 5 - De Nardo Atonia 2 - De Pascale Annita
5 - De Pascale Elisa 5 - De Pascale Franco 10 - De Pascale Mauro 5 - De Pascale Rosetta 5 - De Pascale Saveria 5 - De Piro
Elena 10 - De Piro Pasquale 15 - De Simone Sacco Rosa 10 - Domini Antonia 2,5 - Fabbricatore Francesco 5 - Falsetti Giuseppe
5 - Faraca Rosetta 10 – Fiorino Laura 5 – Gaudio Cinzia 1 - Gaudio Piero 2 - Giordano Domenico 5 - Groe Sabatina 5 - Guido
Giuseppe 5 - Guidoccio Antonio 5 - Guidoccio Eugenio 3 - Iuliano Adelina 2 - Iuliano Francesca 5 - Iuliano Marietta 10 - Iuliano
Ottorino 5 - Iuliano Vincenzo 5 - Lambrosi Pino 3 - La Rosa Carmelo 5 - La Rosa Rosetta 5 - Longo Angelo 5 - Longo Scanga
Carmela 5 - Magliocchi Lina 3 - Magliocco Maria 5 - Magliocco Rosalinda 10 - Magliocco Silvestro 5 - Maione Carmela 2 - Maiorca
Annamaria 10 - Mannarino Gennaro 5 - Manzanillo Giovanna 5 - Marano Porco Marietta 5 - Marini Giuseppe 5 - Mazzotta Antonio
5 - Mazzotta Antonio (Vasci) 4 - Mazzotta Assunta 5 - Mazzotta Caterina 5 - Mazzotta Carmelo 5 - Mazzotta Ercole 5 - Mazzotta
Fabio 5 - Mazzotta Fernando 5 - Mazzotta Francesco 5 - Mazzotta Franco 5 - Mazzotta Giuseppe 5 - Mazzotta Jole 5 - Mazzotta
Lidia 5 - Mazzotta Maria (Ponticelli) 4 - Mazzotta Maria (Greci) 5 - Mazzotta Marietta 2,5 - Mazzotta Michele10 - Mazzotta
Ottorino 5 - Mazzotta Raffaeluzza 5 - Mazzotta Rosa 5 - Mazzotti Pasqualino 10 - Mazzuca Arcangela 5 - Mazzuca Assunta 3 Mazzuca Dino 5 - Mazzuca Filomena 4 - Mazzuca Franco 5 - Mazzuca Gennaro 5 - Mazzuca Giuseppe 5 - Miraglia Franca 5 -
In Cammino - 29
Muto Antonio 5 - Muto Guido 10 - Muto Ida 5 - Muto Mafalda 5 - Muto Maria 5 - Muto Paolina 5 - Muto Pasquale 10 - Muto
Silvana 10 - Naccarato Amelia 10 - Naccarato Antonio 4 - Naccarato Ar turo 10 - Naccarato Costantino 5 - Naccarato Francesco
5 - Naccarato Idolo 5 - Naccarato Italio 6 - Naccarato Marcello 2 - Naccarato Maria 10 - Naccarato Metallo Anna 4 - Naccarato
Rachele 5 - Naccarato Stefania e Laura 10 - Naccarato Valerio 5 - Nipotini Raffaele 4 - Nucito Ettore 5 - Occhiuto Antonio 5 Palermo Amalia 5 - Palermo Amalia 3 - Palermo Ermelina 5 - Palermo Franchino 5 - Palermo Franco 5 - Palermo Lola 5 Palermo Triestina 1 - Palermo Wanda 5 - Palmer Sabatino 5 - Parise Angelo 5 - Perri Caterina 5 - Piluso prof. Antonio 10 - Piluso
Antonio 2 - Piluso Bossio Melina 10 - Piluso Filomena 5 - Piluso Giulio 5 - Piluso Grazia 5 - Piluso Mario (junior) 5 - Piluso Rocco
5 - Piluso Umber to 15 - Piluso Valentina 5 - Policicchio Giuseppe 5 - Policicchio Giuseppina 5 - Policicchio Marietta 5 - Policicchio
Pino (Vasci) 10 - Policicchio Settimio 5 - Policicchio Teresina 20 - Politano Maria 5 - Politano Muto Annita 5 - Ponte Carmine 5
- Porco Jolanda 4,50 - Posteraro Carmela 5 - Posteraro Carmine 5 - Posteraro Domenico 5 - Posteraro Ermelinda 5 - Posteraro
Finuzza 20 - Posteraro Franco 5 - Posteraro Giovanna 5 - Posteraro Giuseppe (Fellito) 2 - Posteraro Giuseppe (Petraro) 2 Posteraro Lea 5 - Posteraro Leopoldo 5 - Posteraro Luigi (Scavolio) 2 - Posteraro Mercurio 6 - Pressede Favorito 2,50 Primavera Olga 4 - Provenzano Gaetano 5 - Provenzaro Giuseppina 5 - Provenzano Rosetta 5 - Pulice Virginia 3 - Rende Adamo
2 - Rende Amedeo 2 - Rende Maria 2 - Ritacco Giuseppina 20 - Runco Angelo 4 - Runco Carmina 5 - Runco Francesco 2,50 Runco Mario (Aria di Lupi) 4,50 - Runco Michelina 5 - Runco Saverio 3 - Sabatini Carlo 2,50 - Sabatini Maria 5 - Sacco Mafalda
(Manieri) 5 - Salvati Francesca 20 - Salvati Pina 5 - Saulle Mafalda 10 - Scanga Antonio 5 - Scanga Carmela 5 - Scanga
Ferdinando 5 - Scanga Filomena 5 - Scanga Pasqualino 10 - Scanga Raffaella 5 - Scanga Salvatore e Rosa 5 - Scanga Saveria
5 - Scanga Vittorio 5 - Scarpelli Carmine 2 - Sesti Pina 1,65 - Simone Erminio 2 - Sorrenti Pasqualina 10 - Spena Giovanna 5 Spina Antonio 2 - Spina Nicola 1,80 - Stancati Pasquale 5 - Tani Angela 5 - Tani Giovanni 10 - Turco Carmela 5 - Turco Maria 15
- Tutela Rosa 5 - Turrà Elisa 5 - Turrà Isabella 3 - Vaccaro Maria 5 - Valle Angela 5 - Veltri Angelo 1,80 - Vozza Lucia 1,30 I T A L I A : Adamo Mario 1,50 - Aloe Bettina 15 - Amato Muti Giovanna 10 - Barone Enzo 10 - Bonanno Elsa 2 - Bossio Bernardo
10 - Bruni Lina 10 - Bruni Maria Assunta 5 - Caruso Lea 10 - Catanzaro Francesco 10 - Chiatto Beniamino 20 - Chiatto Marilena
10 - Ciccia Dante 10 - Cicero Elena 10 - Cino Giovanna 10 - Corrente Antonio 20 - Costantino Antonio 15 - Cupelli Pasqualina
10 - Cupelli Pina 10 - De Fazio Maria Cristina 20 - De Luca Elena 10 - De Pascale Alber to 15 - De Pascale Carmela 10 - De
Pascale Pina 10 - Feraco Rober to 20 - Guzzo Giuseppe 15 - Iovine Piluso Giuseppina 10 - Lopa Margherita 10 - Magni Lucia 10
- Mazzotta Carmela 5 - Mazzotta Raffaelina 10 - Mazzuca Maria 5 - Muto Emilia 20 - Naccarato Antonio 20 - Naccarato Carmine
10 - Naccarato Fernando 10 - Pacini Giuseppe 10 - Palermo For tunata 10 - Palermo Cicero Luigia 5 - Palermo Mafalda 10 Piluso Annibale 20 - Piluso Ugo 20 - Piro Rosanna 10 - Politano Ettore 15 - Politano Francesco 10 - Politano Giuseppe 20 Raimondi Antonio 10 - Ratti suor Clara 20 - Romeo Polillo Grazia 10 - Scanga Maria Assunta 20 - Sciacca Maria Luisa 10 Senatore Francesco 10 - Spina suor Elisa 20 - Spina Giovanni 10 - Turchi Politani Raffaella 20 - Turrà suor Maria Rosa 10 Valbuso Franco 5 - F R A N C I A : Fusca Vannina 20 - Magliocco Renì 10 - Muto Elisa 10 - Vadacchino Liliana e Saverio 10 - Zaccaria
Alba 10 - S V I Z Z E R A : Pasini Gennaro 10euro - Taminelli Ada 10euro - G E R M A N I A : De Luca Fedele 10 - Falsetti Pasquale 10
- Gaudio Renata 10 - Posteraro Giovanni 15 - Posteraro Mario e Lucia 20 - Runco Adalgisa 2 - B E L G I O : Pobbe Maria 15 C A N A D A : Aloe Virginia 25$ - Canonico Vincenzo e Clementina 20$ - De Piro Rita 25$ - Guido Maria Grazia 20$ - Guido Rita 20$
- Iuliano Orlando 20euro - Molinara Teresa 20$ - Muto Ottorino 25$ - Naccarato Assunta 20euro - Pagliaro Marcello 20$ Pagliaro Maria 25$ - Paron Rosetta 25$ - Pati Vincenza 30$ - Pettinato Franco 10$ - Porco Carmine 20euro - Porco Giovanni
20$ - Provenzano Amelia 40$ - Sesti Domenico 30$ - U S A : Barone Maria 20euro - Folino Emilia 20$ - Guzzo Anselmo 25$ Policicchio Teresa 20euro - Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Anna 20$ - Scanga Or tensia 20$canadesi - U S A : Aloe
Sara e Mario Scanga 10$ - Bruni Nicola e Jolanda 25$ - Naccarato Rosina 25$ - Scanga Mario 20euro - Scanga Teresa 30$.
Offerte per la Madonna delle Grazie
N. B . N el s eg u en t e e l en c o s on o s c ri t t i i n o mi de gl i obl a t or i r e s i de n ti f u or i L a go c h e h a n n o i n vi a t o l ’o ff e rt a d i re t t a me n te al p ar ro co . Ne l pr os s i mo n u me ro d el bo l l et t i n o s a r an n o s c ri t t i i n omi d eg l i a l t ri o bl a to ri .
L A G O : Anonima 50 - Caruso Mariadele 50 - Gallo Ida 50 - Mazzotta Pino e Lucia 100 - Mazzotta Tony 50$ can. - Sicilia
Maria Teresa 50 - Tani Luigi ed Antonella 100 - I T A L I A : Buffone Adolfo 10 - Caruso Del Pizzo Wanda 25 - Caruso Dino 10
- Coscarella Giulio 30 - Cupelli Cettina 25 - De Fazio Maria Cristina 20 - De Luca Gaetano 10 - De Luca Michele 10 – De
Pascale Aldo 50 - De Pascale Carmela 10 - Garritano Matteo e Aurelia 50 - Guido Giovanna e Antonietta 10 - Luxi Rita 10
- Mar tillotti Maria 25 - Mazzuca Nicola e famiglia 50 - Palermo Rosetta 5 - Piluso suor Rosaria 20 - Plastina Aldo 10 - Piluso
Franco 150 - Posteraro Gemma 5 - Scanga Marcella 5 - Scarcello don Tullio 50 - Ziccarelli Adelina 5 - Ziccarelli Pierina 5 F R A N C I A : Muto Elisa 10 - Spina Vincenzo 3 - S V I Z Z E R A : Piluso Enzo 5euro - Porco Silvana 10euro - Scanga Ar turo
10euro - Taminelli Ada 10euro - I N G H I L T E R R A : Dizazzo Carmine 50sterline - Viscusi Giuseppe 50sterline - C A N A D A : Aloe
Virginia 25$ - Anonima (G.M.) 50euro - Belsito Rosina 50$ - Bruni Nella 5euro - Buffone Arcangelo 10euro - Canonico
Vincenzo e Clementina 50$ - De Venz Clorinda 20$ - Guido Mafalda 25$ - Guido Gina 25$ - Guido Maria Grazia 20$ - Guido
Rita 30$ - Iuliano Aurelio 20$ - Iuliano Orlando 20euro - Magliocco Mafalda e Piluso Fedele 100$ - Mazzotta Mario 60$ Mott Maria Teresa 40$ - Muto Ottorino 25$ - Naccarato Bennardo e Benigna 20euro - Naccarato Elvira 100$ - Naccarato
Rosa 10$ - Paladino Vincenzina 20$ - Palermo Maria 20$ - Paron Rosetta 25$ - Porco Franca 60$ - Posteraro Enrico 50$
- Provenzano Gina 10euro - Scanga Antonio 20euro - Sesti Domenico 20$ - Spina De Luca Franca (raccolta) 100$ - Zaccaria
Michele 50$ - Ziccarelli Attilio e Giulia 50$ - Ziccarelli Cristina e Lea 15euro - U S A : Abate Benio 50$ - Barone Rosetta 20$
- Belmonte Franchino e Vincenza 50euro - Bruni Nicola e Jolanda 25$ - De Luca Ninna 150$ - Mar tillotti Antonio 50$ Pisani Filomena 50$ canadesi - Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Anna 30$ - Scanga Teresa 20$ - Stancati Antonio
200$ - Stancati Nerina 50$ - Tani Angelo 50$.
In Cammino - 30
Raccolta per la festa della Madonna delle Grazie
C A N A D A : ChiaraOlynik 80$ - Hanas Olga 50$ - Hanas Patrizia 40$ - Scanga Amalia 50$. U S A : Sesti Giovanni e i suoi familiari 210$ Cicerelli Anna 20$ - Kersten Edna 20$ - Sesti Giovanni 20$ - Sesti Rosa 20$.
Per San Antonio da Padova
L A G O : Benini Bruno 5 - Corrente Franca 11 - Miraglia Jolanda 5 - Muto Ida 10 - Muto Mafalda 10 - Piluso Umberto 20 - Raia Antonio 5 Raimondi Nellina 5 - Sabatini Maria 5 - Salvati Giuseppina 5.
Per la Madonna del Carmine
U S A : Porco Raffaele e Teresa 100$ in memoria di Carmela Falsetti Porco e Carmela Barone Runco - Runco Porco Giuseppina
50$ in memoria del defunto marito Clemente Porco e del figlio Rober to Porco.
Per San Giuseppe
L A G O : Bilotta Maria Vittoria 50 - Coscarella Rizieri 5 - Cupelli Carmela 10 - Miraglia Pino 10 - Muto Francesco 10 - Muto Mafalda 10 Naccarato Mirella 10 - Ritacco Giuseppina 20 - U S A : Posteraro Abramo e Silvana 25$ - Scanga Teresa 10$.
Per la Madonna dei Monti
Per San Francesco
Per la Madonna Assunta
Per San Nicola
L A G O : Miraglia Antonietta 5 - Ritacco Giuseppina 20.
L A G O : Muto Salvatore 10.
U S A : Stancati Antonio 100$.
I T A L I A : De Pascale Carmela 10.
Per la Chiesa
L A G O : Canonico Raffaelina 20 - Cino Nicola e Mar tillotto Pasqualina 100 - Cosco Francesco e Barone Rossella 150 - De Pascale
Pasquale e Piluso Vanessa 50 - Germanò Pietro Paolo e Corrente Elisa 200 - Greco Massimo e Coscarella Angela 50 - Mar tillotto
Francesca 10 - Muto Mafalda 10 - Muto Pierpaolo 50 - Naccarato Maria (Greci) 10 - Ombres Naccarato Jolanda 20 - Policicchio
Marietta 5 - Tani Angelo e De Pascale Ilaria 200 - I T A L I A : Di Lionardo Albachiara 100 - Posteraro Venanzio 50 - C A N A D A :
Naccarato Giulia 10$ - U S A : Aloe Sara e Mario Scanga 10$ - Palermo Lucio 50euro - Prince Gregory e Policicchio Sandra 200euro.
Per la Caritas
L A G O : Aloe Silv ana 10 - Catanzar o Giov anna e Runco Mic helina 5 - Cino Pino ed Isa bella 20 - De Luca Anna 5
- Mazzuca Ter esa 5 - Piluso Antonio (Pantanello) 40 - Politano Annita 5.
Per la banda del Corpus Domini
L A G O : Aloe Marisa 5 - Bar one Aldo 5 - Br uni Leonar do 5 - Cher ubini Massimo 10 - Cicc hitano Dor a 10 Cor r ente Fr ancesca 10 - Cor r ente Luigi 5 - Cupelli Vittorio 10 - De Simone Angelo 5 - Far aca Rosetta 5 - Gatto
Mar co 5 - Gior dano Elena 5 - Gior dano Fr ancesco 5 – Guido Lello 5 - Iuliano Antonio 5 - Iuliano Vincenzo 10
- Lento Ada 10 - Maior ca Anna 10 - Mazzotta Antonio 20 - Mazzotti Pasquale 10 - Mazzotti Silvio 5 - Mir a glia
Ac hille 5 - Mir a glia Fr anca 5 - Mir a glia Jolanda 10 - Muto Silv ana 5 - Palmer Sa batino 5 - Piluso Antonio 2,60
- Piluso Car melo 5 - Piluso Fr anco 5 - Piluso Or tensia 5 - Policicc hio Dario 5 - Por co Silv ana 5 - Poster ar o
Guglielmo 5 - Rende Aldo 5 - Sacco Fr ancesca 5 - Salv ati Pina 5 - Sesti Mario 5 - Tani Giov anni 20 - I T A L I A :
De Pascale Pasqualino 5 - Gior dano Fr ancesco 5 - Mar tillotti Anna 10 - Mazzotti Vincenzo 5 - on. Occ hiuto
Rober to 10 - on. Tr emater r a Mic hele 30.
Per i defunti
Per il restauro dei calici
I T A L I A : Scanga Maria Assunta 30 per s. Messa in suffragio di Scanga Genesio, Mario e Piluso Rocco - USA: Palermo Lucio 50euro.
L A G O : De Piro Pasquale 100.
Errata corrige
I T A L I A : Magliocchi Domenico 10 per gli ultimi due numeri del bollettino - F R A N C I A : Greco Mario 10 per il n° 35 del bollettino
- U S A : Mar tillotti Antonio 150$ e Tani Angelo 150$ per i tre numeri del bollettino e per la festa della Madonna delle Grazie 2007
ATTENZIONE
La redazione si scusa con gli oblatori per inesattezze od omissioni in queste pagine. Siamo a disposizione per eventuali correzioni da effettuare su vostra segnalazione, tenendo presente che l’elenco è aggiornato al 30/09/2010
In Cammino - 31
Gli uomini che cantano le
canzoni tradizionali
portando la Croce Santa
Alcune donne portano la statua dell’Addolorata
Alcuni giovani della parrocchia portano a spalla
la statua della Pietà del Santuario di Margi
La processione davanti
a piazza Matteotti
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