Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
Notiziario di informazione ai sensi dell’art. 36 deLd.Lgs 81/08 e s.m.l
“PACCHETTO SEMPLIFICAZIONE”: NOVITA’ PER
L’Editoriale...
di Fulvio Basili.
AMBIENTE LAVORO
CONVENTION 2012
MODENA
Si è chiusa la VII edizione di
Ambiente Lavoro Convention di
Modena, con una delle partecipazione più base rispetto
all’edizioni precedenti. La crisi e
il paese in recessione hanno
influito in quello che doveva
essere un “settore protetto”: la
Salute e la Sicurezza nei luoghi
di Lavoro.
Un appuntamento di grande
spessore scientifico, tecnico e
professionale dedicato ad alcuni
degli argomenti più importanti
per l’intera comunità che ha
deluso tanti professionisti che
non hanno trovato novità interessanti come erano abituati
nelle precedenti edizioni.
La settima edizione di Ambiente
Lavoro Convention di Modena, è
stata organizzata da Modena
Fiere in collaborazione con
l’Azienda Usl di Modena che
come di consueto hanno promosso una serie di appuntamenti d’aggiornamento su temi
di particolare attualità, favorendo l’incontro, il dibattito e
l’approfondimento tra tutte quelle figure professionali che, con
ruoli e responsabilità diverse,
contribuiscono alla crescita della
cultura della sicurezza ancora
prima che alla corretta e piena
applicazione delle normative.
Perché la tutela dell’Ambiente
dovrebbe e deve essere una
delle priorità di una nazione in
linea con gli altri paesi civilizzati.
Continua in pag. 2
Sono arrivate nuove misure per le imprese
dell'edilizia con la pubblicazione del “Pacchetto
Semplificazioni” lo scorso 4 ottobre. Il nuovo
documento, che attende l’approvazione del
Consiglio dei Ministro, contiene alcuni cambiamenti per ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro, al fine di semplificare e snellire le procedure
che le aziende sono tenute ad attuare.
Continua in pag. 3
EDILIZIA SANITARIA: PUBBLICATO NUOVO
DECRETO
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n
214 lo scorso 13 settembre un nuovo decreto
legge dove sono integrate tutte le novità riguardanti l’edilizia sanitaria: “Disposizioni urgenti
per promuovere lo sviluppo del paese, tutelando la salute dei cittadini”. Il decreto contiene
nuove misure in tema di ristrutturazioni, adeguamento e costruzione di strutture ospedaliere e contiene una previsione relativa alla procedura di affidamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture ospedaliere.
Continua in pag. 4
NOVITA’ DECRETO BALDUZZI: SIAIS, “BISOGNA
INVESTIRE PER PRODURRE SICUREZZA”
Il nuovo testo di legge - spiega Daniela Pedrini, Presidente S.I.A.I.S. - incide sulle norme che regolano il
partenariato pubblico-privato in materia di edilizia
sanitaria ampliando le possibilità di collaborazione tra
il privato imprenditore e l'azienda sanitaria pubblica.
La partnership tra pubblico e privato e' molto importante, ma non basta in un settore 'sotto finanziato'
anche se cruciale per la tutela della salute qual e'
quello della costruzione, ristrutturazione e ammodernamento dei presidi sanitari. Occorre però liberare
risorse ad hoc per l'edilizia sanitaria” - continua Pedrini. Per quanto riguarda la sicurezza, il decreto
''Balduzzi'', “interviene anche sull'adeguamento della
normativa antincendio nelle strutture sanitarie prevedendo che una quota-parte delle risorse statali dedicate all'adeguamento strutturale e tecnologico dei
presidi sanitari (ex art. 20 legge n.67/1988) sia utilizzata specificamente per il rispetto delle norme antincendio”.
In questo numero...
 Inquinamento Urbano, Danni ed
effetti sui lavoratori. Pag. 5
 Rischio Chimico: L’INAIL elabora
due opuscoli informativi. Pag. 6
 Amianto: Oltre a 34 mila i siti a
potenziale contaminazione in
Italia Pag. 7
 Sicurezza Alimentare: Approvato
dal Cdm Ddl con deleghe in materia sanitaria Pag. 8
Continua in pag. 4
11
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
- EDITORIALE -
AMBIENTE LAVORO CONVENTION 2012 MODENA
Un’edizione in linea con l’andamento del nostro paese, nella quale si è visto riflesso il
difficile momento che sta attraversando l’Italia
Di Fulvio Basili
P
urtroppo una delle “grandi” assenze è stato lo stand dell’INAIL
che aveva sempre occupato una posizione di rilevanza ed interesse
negli addetti ai lavori, come sono mancati gli Enti Bilaterali oggetto
tra i professionisti di incertezze e di poca chiarezza nella attendibilità dei requisiti previsti dalla normativa in vigore per la mancanza di
definizione degli stessi in sede istituzionale e della mancata divulgazione capillare dell’esistenza degli stessi da parte di chi deve
verificare e controllare la validità della formazione effettuata in
collaborazione con gli stessi, infatti l’unica presenza di un Ente
Bilaterale in fiera si è potuta trovare nello stand dell’EFEI, Ente
Bilaterale di emanazione del CCNL cod.162.
Ambiente Lavoro Convention si è sviluppata in due giornate, l’11 e
il 12 ottobre, e ha offerto un calendario con poco meno di duecento
appuntamenti. Nonostante la poca affluenza concentrata nelle ore
della mattina gli operatori del settore hanno dimostrato interesse ai
seminari svolti nelle varie sale della Convention, tra le tante segnaliamo l’intervento del Prof. Domenico SANTIROCCO, docente
dell’Università “La Sapienza” già direttore del Ministero del Lavoro,
nella sala dei 30, che ha ricevuto il copioso applauso dell’aula al
termine del suo intervento. Il dott. Romano MARMIGI, responsabile
della Sicurezza dell’ENEA, ha tenuto una interessante lezione chiarificatrice sui ruoli, compiti e responsabilità degli RLS/RLST i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza e i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza territoriali. Si è parlato anche di certificazione
di qualità con il dott. Paolo COLITTI direttore tecnico dell’ISTICERM,
l’Istituto di Certificazione Mediterraneo che ha appena terminata la
fase di accreditamento presso il TUNAC. A chiudere i seminari
dell’ultima giornata il Dott. Fulvio BASILI, che ha presentato un nuovo sistema informatizzato per la valutazione dei rischi nello specifico ha approfondito l’argomento riguardante le polveri del legno.
L’Azienda Usl di Modena anche per questa edizione è stata tra i
protagonisti: quattro in particolare gli eventi in calendario che sono
stati promossi direttamente dall’Ausl modenese. Il Convegno
“Ambienti confinati: problematiche e soluzioni di intervento”, dBa:
aggiornamento rischio rumore, valutazione, prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro”, il Convegno “RISCH 2012: Agenti chimici
pericolosi, cancerogeni, mutageni, reach, CLP, SDS”, “Terremoto:
dall’emergenza alla gestione del rischio”. A loro si aggiunge l’evento
di apertura “TU 2012: la formazione per la sicurezza sul lavoro”
frutto del lavoro congiunto della Regione Emilia-Romagna, Inail e
Usl di Modena.Adriana Giannini , Direttore del Dipartimento di Sani-
tà Pubblica dell’Ausl di Modena, ha evidenziato: “Il valore particolare di questa manifestazione risiede soprattutto nel fatto che offre
un’occasione preziosa non solo di approfondimento tecnico e crescita professionale, ma anche di confronto tra i soggetti della prevenzione, di stimolo per azioni più efficaci nei luoghi di vita e di
lavoro, di premessa per ulteriori e proficue collaborazioni, di promozione di un atteggiamento culturale che veda sempre più la tutela
della salute dei lavoratori e dei cittadini non solo come obbligo ma
come valore fondamentale della collettività di una società moderna”.
Quest’anno, la manifestazione modenese ha dedicato particolare
attenzione alla salute delle donne, che, nell’Unione europea,
rappresentano il 45% circa degli occupati e si ha dato particolare
attenzione al regolamento europeo sulle sostanze chimiche Reach (Registration, evaluation and authorization of chemicals), che
introduce numerosi cambiamenti nella legislazione comunitaria riguardo produzione, diffusione e utilizzo degli agenti chimici;
di ambienti confinati, nei quali, negli ultimi anni, si è verificata una
sequenza impressionante di infortuni; delle nuove disposizioni per
la valutazione, la prevenzione e la protezione del rischio rumore;
di mobilità e trasporti pericolosi; di rischio geologico e amianto e,
naturalmente, di tutti gli aspetti della formazione.
E’ stata un’edizione in linea con l’andamento del nostro paese,
nella quale si è visto riflesso il difficile momento che sta attraversando l’Italia. Si è chiusa, quindi, facendo molte riflessioni e lanciando un segnale di allarme verso chi ha l’obbligo di continuare il
difficile impegno quotidiano di sensibilizzazione di un argomento,
quello della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, che deve invece rivestire un ruolo di primaria importanza per favorire lo sviluppo
del prodotto “Italia” in tema di qualità e sicurezza del lavoro, dei
processi produttivi, delle dinamiche di interazione tra le differenti
tipologie di fasi lavorative interne ed esterne, di prestazione
d’opera, di interferenza d’opera in ambienti di diverso genere.
La VII edizione di Ambiente Lavoro Convention non è stata un contenitore di relazioni di carattere tecnico e normativo, che ha cercato di riaffermare il valore sociale e la dignità del lavoro e di ribadire
la necessità del superamento del concetto di sicurezza intesa come
problema tecnico, sostituendolo con una cultura incentrata sul
valore del lavoro e su un sistema di sviluppo sostenibile.
Fulvio Basili, Amministratore Unico Ecosafety Srl
2
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
SICUREZZA...
“PACCHETTO SEMPLIFICAZIONE”: NOVITA’ PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
L’obiettivo espresso dalla bozza è favorire la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro da parte delle imprese
Sono arrivate nuove misure per le imprese dell'edilizia con la pubblicazione
del “Pacchetto Semplificazioni” lo scorso 4 ottobre.
Il nuovo documento, che
attende l’approvazione
del Consiglio dei Ministro,
contiene alcuni cambiamenti per ciò che riguarda
la sicurezza sul lavoro, al
fine di semplificare e snellire le procedure che le
aziende sono tenute ad attuare. Tra le modifiche, verrà introdotto
un modello per il DVR (Documento di valutazione dei rischi ) semplificato e potranno usarlo:
 PMI con meno di 10 dipendenti;
 Tutte le aziende appartenenti a settori a basso rischio infortunistico verranno individuati con decreto ministeriale (escluse le aziende di nuova costituzione nei primi due anni di attività);
 Aziende fino a 50 dipendenti, ad eccezione di quelle individuate
dalla legge e caratterizzate da particolari attività/rischi, e che
hanno ottenuto o sono nelle condizioni di ottenere la riduzione del
tasso medio di tariffa ai sensi delle vigenti disposizioni.
I requisiti per accedere a questo nuovo modello di DVR semplificato
sono non aver mai avuto infortuni sul lavoro che comportano oltre
tre giorni di assenza e non aver mai registrato casi di malattie professionali nei due anni precedenti. Un’altra modifica la troviamo
nella redazione del DUVRI (Documento Unico di Valutazione del Rischio Interferenza) che potrà essere sostituito dall’assunzione di un
incaricato, che venga indicato nel contratto di appalto e che sia in
possesso di una adeguata formazione, esperienza e competenza, il
cui compito sarà quello di sovrintendere alle attività appaltate o
svolte dai lavoratori autonomi. L’esenzione DUVRI scatta nei seguenti casi: servizi di natura intellettuale, forniture di materiali o attrezzature, lavori o servizi di durata non superiore ai dieci uomini-giorno, a
meno che non comportino rischio biologico, legato ad agenti cancerogeni, ad atmosfere esplosive o rischi particolari. Per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri sono state previste semplificazioni che
riguardano la denuncia di infortunio a carico del datore di lavoro,
la notifica agli organi di vigilanza dei nuovi insediamenti produttivi,
le comunicazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le procedure di verifica periodica delle attrezzature di lavoro.
Infine, il decreto presta particolare attenzione alle prestazioni di
breve durata, semplificando gli adempimenti relativi a informazione,
formazione e sorveglianza sanitaria se la permanenza del lavoratore
in azienda avviene per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative l’anno.
14 OTTOBRE, 62 GIORNATA NAZIONALE VITTIME INCIDENTI SUL LAVORO
Oltre 100mila persone hanno partecipato nella manifestazione tra lavoratori e cittadini.
Lo scorso 14 ottobre si è tenuta in tutta
co Loffreda, il presidente provinciale, Claudio
Italia la 62ª Giornata Nazionale per le VittiBetti, consiglieri e delegati.
me degli Incidenti sul Lavoro organizzata
“La Giornata, spiega l'Anmil, vuole essere,
da ANMIL, Associazione Nazionale fra Laprima di tutto, un momento di incontro tra le
voratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro. Oltre
forze vitali della società, per non dimentica100mila persone hanno partecipato nella
re, ad esempio, che negli ultimi cinque anni,
manifestazione tra lavoratori e cittadini,
in Italia, si sono verificati oltre cinque milioni
con interventi di Sindaci e Assessori che
di infortuni sul lavoro che hanno provocato
hanno affrontato il delicato tema con un
quasi 200.000 invalidità permanenti e oltre
particolare sguardo alle misure di preven7.000 morti, e per sottolineare una volta di
zione da avviare per il futuro in tema di
più che uno Stato civile non può permettere
sicurezza sul lavoro e garantire una miglior
che si creino situazioni discriminanti tra i
tutela a tutte le vittime del lavoro. Nella
cittadini, ma deve anzi operare perché qualcerimonia civile che si è tenuta nell’Aula
siasi barriera venga eliminata e l'handicap,
magna della sede centrale ANMIL, in via
che esiste soprattutto in relazione alle diffiAdolfo Ravà, 124, hanno partecipato
coltà che un disabile incontra, tenda a scoml’assessore alla Formazione e Lavoro della
parire”. Nella 'Giornata nazionale per le vittiRegione Lazio, Mariella Zezza, il presidente
me degli incidenti sul lavoro sono stati predella Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il direttore regionale INAIL senti , inoltre, numerosi alunni di scuole elementari che si sono diAntonio Napolitano, e i massimi rappresentanti di Enti e Istituzioni stinti nell'ambito di progetti promossi dall'Anmil per diffondere la
locali. In rappresentanza dell’ANMIL il presidente regionale Domeni- cultura della sicurezza tra i quali 'Icaro'.
3
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
SANITA’...
EDILIZIA SANITARIA: PUBBLICATO NUOVO DECRETO
“Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese, tutelando la salute dei cittadini” prevede anche semplificazioni per la prevenzione incendi
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiadella normativa antincendio, che viene anche
le n 214 lo scorso 13 settembre un nuosemplificata per alcune tipologie di strutture.
vo decreto legge dove sono integrate
Secondo il testo la modifica delle norme
tutte le novità riguardanti l’edilizia sanitatecniche antincendio avverrà sulla base di
ria: “Disposizioni urgenti per promuovere
una serie di principi e criteri direttivi:
lo sviluppo del paese, tutelando la salute
- Definizione dei requisiti di sicurezza antindei cittadini”. Il decreto contiene nuove
cendio.
misure in tema di ristrutturazioni, ade- Previsione di una disciplina semplificata per
guamento e costruzione di strutture ospele strutture esistenti alla data di entrata in
daliere e contiene una previsione relativa
vigore del DM 18 settembre 2002.
alla procedura di affidamento dei lavori di
- Adozione, da parte delle strutture socio
ristrutturazione e di adeguamento delle
sanitarie da dismettere, di un modello orgastrutture ospedaliere.
nizzativo conforme al DLgs 81/2008 che
Saranno attivate delle disposizioni nel
consenta loro di continuare l’attività fino alla
settore edile che prevedono maggiori
scadenza e contestuale impegno delle Regiocontrolli per la prevenzione di incendi
ni a sostituirle con strutture in regola.
nelle strutture sanitarie di vario genere.
Al momento, il Decreto Legge, è all’esame
Infatti, si prevede che una quota parte
della Commissione Affari Sociali e dovremmo
delle risorse statali dedicate all'adeguamento strutturale e tecnologi- aspettare alle prossime settimane per scoprire se verrà attivato in
co dei presidi sanitari venga utilizzata specificamente per il rispetto maniera ufficiale oppure no.
NOVITA’ DECRETO BALDUZZI: SIAIS, “BISOGNA INVESTIRE PER PRODURRE SICUREZZA”
''Ci auguriamo che le nuove norme introdotte dal decreto ''Balduzzi'
favoriscano un processo improntato alla trasparenza e al rigore anche in materia edilizia sanitaria e di sicurezza''. Ad affermarlo è stata' Daniela Pedrini, presidente della Società Italiana dell'Architettura
e dell'Ingegneria per la Sanità (S.I.A.I.S.), in occasione dell’8° Congresso “Tecnologia e Sanità” a Rieti in riferimento alle novità contenute nel decreto “Balduzzi”.
“Il nuovo testo di legge - spiega il Presidente S.I.A.I.S. - incide sulle
norme che regolano il partenariato pubblico-privato in materia di
edilizia sanitaria ampliando le possibilità di collaborazione tra il privato imprenditore e l'azienda sanitaria pubblica. La partnership tra
pubblico e privato e' molto importante, ma non basta in un settore
'sotto finanziato' anche se cruciale per la tutela della salute qual e'
quello della costruzione, ristrutturazione e ammodernamento dei
presidi sanitari. Occorre però liberare risorse ad hoc per l'edilizia
sanitaria” - continua Pedrini. “In Italia gli edifici che ospitano gli ospedali sono spesso molto vecchi e richiedono, quindi, opportuni
quanto costosi programmi d'intervento per rendere le strutture al
passo con le normative vigenti''. In particolare, il decreto ''Balduzzi''
prevede la cessione di immobili ospedalieri da dismettere come possibile forma di pagamento a chi realizza i lavori di ristrutturazione per
la messa a norma delle strutture sanitarie del servizio pubblico. Tale
cessione dell'immobile si potrà realizzare anche per quelle strutture
che possono avere un cambiamento di destinazione d'uso da attuarsi secondo la disciplina regionale vigente. ''Anche la conformità alla
normativa antincendio - conclude Pedrini - e' un elemento fondamentale per la sicurezza dei pazienti, dei loro familiari e del personale che lavora in ospedale. Il rispetto delle regole vigenti consente
non solo di abbattere la soglia del rischio, ma e' prima di tutto una
dimostrazione di civiltà che un Paese evoluto non può disattendere''.
Infatti, per quanto riguarda la sicurezza, il decreto ''Balduzzi'',
“interviene anche sull'adeguamento della normativa antincendio
nelle strutture sanitarie prevedendo che una quota-parte delle risorse statali dedicate all'adeguamento strutturale e tecnologico dei
presidi sanitari (ex art. 20 legge n.67/1988) sia utilizzata specificamente per il rispetto delle norme antincendio. Queste ultime vengono anche aggiornate per alcune tipologie di strutture sanitarie sulla
base di criteri improntati alla semplificazione. Anche la conformità
alla normativa antincendio è, ovviamente, un elemento fondamentale per la sicurezza dei pazienti, dei loro familiari e del personale che
lavora in ospedale. Il rispetto delle regole vigenti consente non solo
di abbattere la soglia del rischio, ma è prima di tutto una dimostrazione di civiltà che un Paese evoluto non può disattendere”.
44
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
RISCHI FISICI...
INQUINAMENTO URBANO, DANNI ED EFFETTI SUI LAVORATORI
Vigili urbani, edicolanti e tassisti i più esposti all'effetto di polveri e smog
Secondo le indagine
sugli effetti dell'inquinamento per i lavoratori,
vigili urbani, edicolanti e
tassisti sono "i più esposti all'effetto di polveri,
smog e 'veleni' di città”.
Lo scorso 29 settembre
si è tenuto all’Università
degli Studi di Roma “La
Sapienza” il Congresso
internazionale intitolato “Effetti
dell’inquinamento urbano sui lavoratori esposti
e sulla popolazione generale”,
promosso
da Prevention and Research, rivista internazionale gratuita fondata
dal Prof. Francesco Tomei, Ordinario di Medicina del Lavoro da anni
impegnato nella tutela
della salute dei lavoratori e della popolazione esposta all'inquinamento urbano. "E' vero che le dosi di sostanze inquinanti sono abbastanza basse", ma questi 'veleni' sono "numerosi, differenti fra loro e
in alcuni casi si tratta di agenti cancerogeni, per i quali non c'è una
dose soglia", precisa Tomei. “Fra le sostanze più insidiose, le polveri,
che più sono sottili, più penetrano in profondità. Si è scoperto che
fungono anche da veicolo per agenti chimici cancerogeni, metalli
come nichel, piombo, rame e cadmio. Per non parlare dell'amianto.
Ci sono poi i gas, come il benzene, che ha sostituito il piombo nella
benzina: è cancerogeno. Le polveri più fini, secondo le ultime ricer-
che, possono provocare trombosi e aterosclerosi e addirittura sono
sospettate di avere un
ruolo nella leucemia".
"Noi alla Sapienza abbiamo condotto un
grosso studio sui vigili
urbani - ricorda - lavoratori che in media passano oltre 7 ore nel
traffico. Si tratta di
adulti sani, ma abbiamo visto che i parametri neuroendocrini di
questi operatori del
traffico si modificano
rispetto a quelli di chi
lavora in ufficio. In pratica, si verificano alterazioni di parametri
immunitari, cortisolo e
testosterone, che non
sono ancora direttamente collegati a un problema di salute, ma arrivano prima che si
raggiungano valori spia di un disturbo”. "In questi anni si è molto
studiato e si è fatto molto per contrastare l'inquinamento in città,
anche a Roma. Ma una soluzione al problema, che resta grave, è
difficile e costosa - conclude - e comporterebbe delle vere rivoluzioni
nello stile di vita delle persone”. E' stato di recente approvato lo spin
off universitario della Sapienza denominato Sipro (sicurezza e produttività), diretto da Tomei, che "sta mettendo a disposizione per gli
amministratori delle città italiane le competenze necessarie per gestire nel modo migliore il problema dell'inquinamento".
ADDIO AGHI E SIRINGHE, LE NUOVE PUNTURE SARANNO AD ULTRASUONI
Le iniezioni con gli ultrasuoni sono il futuro. Grazie agli ingegneri
statunitensi del MIT, il Massachusetts Institute of Technology, sarà
possibile somministrare i farmaci sfruttando gli ultrasuoni. Questo
nuovo metodo utilizza due fasci di suono, uno ad alta frequenza e
uno a bassa, che permette di ottenere un allargamento del tessuto e
quindi una maggiore permeabilità che consentirebbe di inserire medicine solo per “appoggio”. Gli ultrasuoni lavorano eliminando un
leggero strato superficiale di cellule dell’epidermide, per ciò, la pelle
assorbirebbe i farmaci molto più facile e soprattutto in un modo più
efficace fino a 24 ore. A questo proposito, il chimico Carl Schoellhammer del MIT, che si è occupato della sperimentazione insieme alla
sua equipe, ha sottolineato che, una volta confermati tutti i risultati
in successivi trial clinici, il metodo ad ultrasuoni “Potrebbe essere
utilizzato per farmaci topici, come gli steroidi, tra i quali compaiono
ad esempio, il cortisolo, i farmaci sistemici e alcune proteine come
l’insulina”.
55
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
RISCHIO CHIMICO...
L’INAIL ELABORA DUE OPUSCOLI INFORMATIVI
Le brochure saranno presentate in occasione del convegno “RisCh 2012 – agenti
chimici pericolosi, cancerogeni, mutageni, REACH, CLP, SDS”
L’Istituto Nazionale per l’assicurazione
contro gli Infortuni sul Lavoro, Inail,
presenterà in occasione del convegno “RisCh 2012 – agenti chimici pericolosi, cancerogeni, mutageni, REACH,
CLP, SDS” che si terrà a Modena il
prossimo 12 ottobre due opuscoli informativi relativi al rischio chimico. Con i
titoli “Agenti chimici: istruzioni ad uso
dei lavoratori” e “Sostanze chimiche: istruzioni per l’uso”, gli opuscoli
vanno destinati a tutti quelli che si occupano di formazione per la
sicurezza in azienda per portare a conoscenza dei lavoratori le novità
introdotte dalla recente normativa europea e regole certe per gestire
l’uso di sostanze chimiche e pericolose in sicurezza.
Il primo opuscolo “Agenti chimici pericolosi: istruzioni ad uso dei lavo-
ratori”, si sviluppa in cinque unità
didattiche che hanno l’obiettivo di
sintetizzare la normativa europea e
italiana relativa alle sostanze chimiche e loro uso: REACH, CLP e Ue
n.453/2010 e Titolo IX, capo
I, del Testo Unico sulla sicurezza.
Invece,
il
secondo
opuscolo “Sostanze chimiche: istruzioni per
l’uso”, ha come obiettivo fornire le procedure corrette per la gestione
degli agenti chimici, e si rivolge direttamente ai lavoratori che nei
diversi comparti produttivi vengono a contatto con tali sostanze.
Inoltre, prossimamente, sarà possibile scaricare gratuitamente gli
opuscoli dal portale INAIL e le copie a stampa potranno essere richieste all’Istituto tramite sito.
RISCHIO BIOLOGICO NEGLI ALLEVAMENTI BOVINI
“Il rischio biologico negli ambienti di lavoro”, documento pubblicato dall’Inail per fornire ai
lavoratori un ulteriore strumento di prevenzione e protezione.
E’ stato pubblicato dall’Inail il documento intitolato “Il rischio biologico negli ambienti di lavoro” nel quale si analizza ogni specifica
tipologia di luogo di lavoro, individuando le principali fonti di rischio e suggerendo i più corretti metodi di prevenzione e protezione. Le aziende agricole e allevamenti sono contesti nei quali
il rischio biologico è molto alto, proprio per questo sono molte le
pubblicazioni sulla sicurezza sul lavoro che riguardano la prevenzione in questi particolari ambienti. Le fasi che rappresentano i
punti critici in correlazione al rischio biologico negli allevamenti
bovini da latte sono essenzialmente quelle della preparazione e
distribuzione degli alimenti, la cura degli animali, la pulizia dei
locali di lavoro e delle stalle, la gestione dei liquami e la mungitura.
Durante queste fasi, si possono presentare diversi pericoli di contaminazione biologica che andrebbero a compromettere la salute e
la sicurezza tanto dei lavoratori quanto dei consumatori, tra questi
le principali fonti di rischio biologico sono i tessuti e i fluidi biologici
infetti e le deiezioni degli animali, oltre che gli strumenti, l’acqua, il
latte e le superfici di lavoro contaminati.
Ogni lavoratore degli allevamenti di bovini da latte deve conoscere
i rischi legati alle diverse fasi del processo produttivo e possedere
gli strumenti fondamentali per proteggersi da patologie come la
listeriosi, tubercolosi, brucellosi, dermatomicosi, leptospirosi, salmonellosi, parassitosi varie e enterocoliti. Per questo è imprescindibile che ogni lavoratore riceva una corretta e specifica formazione sulla sicurezza.
Il documento si può scaricare informato PDF nella pagina web del
INAIl, il quale consta di alcune schede tecnico-informative e di
tabelle contestualizzate all’interno degli argomenti trattati, e che
rappresentano un ulteriore fonte di analisi e studio molto utili.
6
6
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
RISCHIO CANCEROGENO...
AMIANTO: OLTRE A 34 MILA I SITI A POTENZIALE CONTAMINAZIONE IN ITALIA
Circa 500 le località in cui il pericolo è di priorità 1 e 680mila cittadini esposti alla contaminazione.
Balduzzi: “E’ emergenza nazionale”
In Italia ci sono oltre 34
mila siti a «potenziale contaminazione di amianto»,
di cui 373 con rischi di
primo livello, ossia a maggior rischio. Un numero
che si aspetta arrivi a circa 500 non essendo ancora completata la mappatura di tutte le regioni. Infatti, all’appello mancano
ancora Sicilia e Calabria. I dati sono stati illustrati da Giovanni Simonetti, direttore scientifico dei Quaderni del Ministero della Salute, che
ha presentato a Casale Monferrato, nell'alessandrino, la pubblicazione sullo "Stato dell'arte e prospettive in materia di contrasto alle
patologie asbesto-correlate". Il 15esimo quaderno del Ministero
della Salute rileva che "diventa indispensabile intervenire con urgenza nei 373 siti con Classe di Priorita' del Rischio 1, ossia ad alto rischio" e "a tal fine e' fondamentale il reperimento urgente delle necessarie risorse finanziarie atte a consentire nel breve termine l'attuazione degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica". Lo studio rileva, poi, che dal dopoguerra al 1992, anno in cui l'amianto e'
stato messo al bando, in Italia sono state prodotte oltre 3,7 mln di
tonnellate di amianto grezzo e che le tonnellate di cemento amianto
ancora da bonificare, secondo le stime del Cnr, sono ad oggi 32 mln
per la cui dismissione, secondo l'Ispra che stima un quantitativo annuale rimosso di 380mila tonnellate, potrebbero occorre 85 anni. In
base a questa realtà, secondo le stime del ministero, sono circa
680mila i soggetti ancora esposti all'amianto nell'ultimo periodo e
che rischiano di contrarre malattie come il mesotelioma, il tumore
della pleura che si può contrarre venendo a contatto con l'amianto,
capace di restare latente per oltre 40 anni. Tassi che vengono abbondantemente superati a Casale e in altre zone dove avveniva la
lavorazione dell’amianto. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, è
fortemente preoccupato per la massiccia presenza di amianto lungo
tutto il territorio nazionale, causa di gravi malattie: “Un’emergenza
nazionale che impone un insieme coordinato di interventi a partire
dalla bonifica dei siti maggiormente contaminati, dal loro monitoraggio, nonché dalla predisposizione di percorsi diagnostico-terapeutici
per i pazienti e di sostegno per le famiglie.[..] Casale Monferrato continua- è la città simbolo della grande sofferenza delle patologie
legate all'amianto". Secondo il ministro, l’obiettivo del governo è ora
"riprendere con determinazione la questione amianto, mesotelioma e
malattie asbesto correlate", per concentrarsi sulle "bonifiche e la
sorveglianza dei lavoratori esposti". "Di recente - ha sottolineato Balduzzi - ho proposto all'Unione Europea di considerare il problema
delle malattie asbesto-correlate tra le priorità, istituendo una rete di
centri di eccellenza per la ricerca sull'amianto e per le azioni di sanità pubblica necessarie. Tutto questo mettendo in comune le informazioni e i risultati del lavoro dei tanti ricercatori impegnati nel settore.
La proposta è stata accettata e l'Italia presenterà una specifica proposta al prossimo Consiglio dei ministri della Salute che si terrà a
Cipro entro la fine dell'anno".
RISCHI TRASVERSALI...
STRESS DA LAVORO, LA MALATTIA DI QUESTI TEMPI
Ottobre, Mese del Benessere psicologico SIPAP
Lo stress, considerata una delle malattie del secolo
XXI, e i suoi effetti sono al centro di tanti studi e dibatti.
Lavorare più di otto ore causa stress per gli eccessivi impegni professionali. Se, inoltre, aggiungiamo una
scarsa attività fisica dettata dal poco tempo libero che
rimane a disposizione e cattive abitudini alimentari il
rischio di essere vittima di un attacco di cuore o ictus,
anche da giovani, può aumentare. Un’altro fattore, da
tenere in conto è anche un possibile aumento dei livelli
dell’ormone dello stress, il cortisolo.
E’ quanto ha pubblicato una nuova ricerca sul Journal
of Epidemiology, realizzato dai ricercatori finlandesi
del Finnish Institute of Occupational Health, lavorare più di 8 ore al
giorno può avere conseguenze per la salute anche molto gravi fino
ad aumentare il rischio di malattia cardiovascolare dal 40
all’80%. Come esempio, lavorare 11 ore al giorno fa aumentare questo rischio del 67%. Il dato poi particolarmente interessante rilevato
da questa ricerca è che il rischio di infarto aumenta in mo-
do proporzionale al numero delle ore di lavoro extra. «Ci sono diversi meccanismi potenziali che possono essere alla base dell’associazione tra lunghe
ore di lavoro e le malattie cardiache – scrivono nella
nota Finnish gli autori dello studio – Uno è
l’esposizione prolungata allo stress psicologico».
Per tutti quelli che si sentono stressati, ottobre, Mese
del Benessere Psicologico S.I.P.A.P (Società Italiana
Psicologi Area Professionale), li offre una serie di
seminari, incontri e manifestazioni in tutta Italia, completamente dedicati al supporto gratuito e
alla consulenza personalizzata nell’ambito della salute e del benessere psico-fisico nella vita privata e nel lavoro.
Molti comuni di diverse Regioni italiane metteranno a disposizione
la consulenza gratuita di psicologi e specialisti della salute a chiunque desideri esporre i propri problemi con lo scopo di migliorare
il benessere psico-fisico e quindi la salute delle persone. Lavorare fa
bene, ma sempre senza esagerare.
7
7
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
HACCP...
SICUREZZA ALIMENTARE: APPROVATO DAL Cdm Ddl CON DELEGHE IN
MATERIA SANITARIA
E’ stato approvato il disegno di
legge con le deleghe in materia
sanitaria e di sicurezza alimentare
dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute,
Renato Balduzzi, di concerto con i
ministri per la pubblica amministrazione e semplificazione, Filippo Patroni Griffi, delle Politiche
agricole, Mario Catania, e dell'Economia e delle finanze, Vittorio
Grilli. Così lo ha comunica la nota
finale di Palazzo Chigi, che ricorda
che: “la normativa sulla sicurezza
alimentare, igienicità e salubrità
dei prodotti alimentari è stata
introdotta in Italia nel 1962. Nel corso degli ultimi anni, grazie
all’azione dell’Unione europea, le discipline degli Stati membri sono
state progressivamente uniformate fino a delineare una disciplina di
settore fondata su principi e regole comuni”.
I criteri fondamentali della delega, spiega Palazzo Chigi, sono lo “sfoltimento
della
normativa
vigente”,
la
“omogeneizzazione dei diversi settori
che riguardano la sicurezza alimentare”, la razionalizzazione delle sanzioni,
l’individuazione di meccanismi di coordinamento fra tutti i soggetti che si occupano dei controlli. Il tutto nell’ottica
di avviare “una ricognizione completa
delle disposizioni sanitarie vigenti in
materia di alimenti e mangimi” e di
semplificare le norme esistenti, potenziando la tutela della salute e riducendo
gli oneri a carico di imprese e cittadini.
Inoltre, la delega in materia sanitaria
prevede la realizzazione di testi unici per dare organicità alla normativa sugli enti vigilati dal Ministero della salute: Istituto superiore di
sanità, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale e Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
PRIVACY...
GOOGLE ARRIVA NELLE SCUOLE CON IL NUOVO PROGETTO
“BUONO A SAPERSI”
L’opuscolo cercherà di sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza online e la gestione e protezione della privacy
“Come navigare su Internet in modo sicuro e gestire le informazioni
condivise online“ è l’iniziativa del più famoso motore di ricerca con il
quale si cercherà di sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza
online e della gestione dei dati grazie alla collaborazione con la Polizia di Stato.
Con il nuovo progetto, “Buono a sapersi” lanciato circa un anno fa, si
vuole arrivare ad un totale di 100 scuole in tutta Italia. Per raggiun-
gere l’obbiettivo, una volta al mese, le scuole ospiteranno una serie
di seminari su temi interessanti, come la gestione e protezione della
privacy, la sicurezza dei dati, l’utilizzo dei social network tra i minori
e l’analisi degli strumenti più diffusi offerti dalla Rete fino a maggio
2013. Grazie alla piattaforma Hangout che Google ha messo a disposizione sulla pagina ufficiale dell’evento Google+, tutti quelli che
non possono seguire l’evento in sede, potranno farlo in streaming
attraverso le videoconferenze. Durante gli incontri, Google fornirà un
kit didattico a tutti i partecipanti.
L’opuscolo su Buono a sapersi spiega in modo semplice e conciso
come navigare in modo sicuro, come farsi conoscere per migliorare
l’esperienza in Rete e come gestire ciò che viene condiviso online.
Il progetto è suddiviso in quattro punti, tutti legati alla sicurezza dei
dati: la tua sicurezza online, i tuoi dati sul Web, i tuoi dati su Google
e la gestione dei tuoi dati.
Come scegliere password sicure ed evitare virus e malware, cosa
sono i cookie, quali dati vengono memorizzati nei log e come gestire
i cookie e navigare in modalità privata sono alcune delle indicazione
che fornirà Google.
La Polizia delle Comunicazioni, invece, interverrà organizzando corsi
di formazione sulla navigazione sicura per insegnare ai giovani e alle
famiglie come utilizzare Internet senza incorrere in pericoli legati alla
violazione della privacy o alla violazione del copyright.
88
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
AMBIENTE...
AL VIA LE CANDIDATURE “PREMIO IMPRESA AMBIENTE”
Le candidature possono presentarsi su internet entro il 12 novembre
Il Premio Impresa Ambiente è l’award italiano dedicato alle imprese private e pubbliche che si sono distinte in un’ottica di Sviluppo
Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale. L'edizione 2012, promossa da Camera di Commercio di Roma (Asset Camera) e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare, si rivolge alle aziende che hanno fatto della politica verde una delle leve essenziali per essere competitive a livello nazionale ed europeo.
Possono partecipare al Premio Impresa ambiente le aziende regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di appartenenza e
presentare la propria candidatura entro il 12 novembre 2012.
Il Premio si divide in quattro categorie: 1) Migliore Gestione, 2)
Miglior Prodotto, 3) Miglior Processo/Tecnologia, 4) Migliore Cooperazione Internazionale. I progetti verranno valutati da una giuria
composta da esperti del settore ed esponenti del sistema produttivo e della ricerca. Le imprese vincitrici verranno premiate nel corso
della cerimonia che si terrà a Roma, al Tempio di Adriano, sede
della CCIAA di Roma, il 13 dicembre 2012, e saranno ammesse di
diritto alla prossima edizione dell’European Business Awards for
the Environment, rappresentando le eccellenze italiane.
Inoltre, quest’anno, è previsto un “Premio Speciale Giovane Imprenditore”, riservato a titolari o dirigenti d'impresa under 40 che si
siano distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed
attività di ricerca nell'ambito dello sviluppo ecosostenibile.
Il bando, le scadenze, le modalità di candidatura e ulteriori dettagli
sul
Premio
sono
disponibili
sui
siti
internet:
www.premioimpresambiente.it e www.rm.camcom.it.
QUALITA’, CERTIFICAZIONI...
NUOVA NORMA OHSAS 18001:2007: Occupational health and safety
management systems
La nuova norma OHSAS 18001:2007 (0ccupational health and safety management systems – certification). è stata emanata e approvata ufficialmente alla fine di luglio 2007 in sostituzione della
norma OHSAS 18001:1999 finora in vigore. Le modifiche della OHSAS 18001:1999 inserite nella OHSAS 18001:2007, sono state
ampiamente orientate alla stessa struttura della norma ISO
14001:2004, rendendo così quasi totalmente compatibili queste
due norme. Il periodo di transizione è di 24 mesi e terminerà il 30
giugno 2009. SQS procede fin da subito agli audit e alle certificazioni
secondo la nuova norma OHSAS 18001:2007. Per il passaggio alla
nuova norma e al nuovo certificato non sono necessari audit aggiuntivi, basta avvenire in occasione dell'audit ordinario successivo, cioè
dopo il primo utilizzo dei nuovi documenti di audit. Qualora il passaggio avvenga nell'ambito di audit annuali di mantenimento, fa fede la
restante durata relativa al certificato precedente OHSAS
18001:1999. In caso di passaggio in occasione del successivo audit
ordinario e se non diversamente concordato, viene considerata la
validità di 3 anni:
Modifiche nella nuova norma OHSAS 18001 ;2007 1
In generale:
 OHSAS 18001:2007 è stata rivista per avere una compatibilità
ancora migliore con le due norme ISO 14001:2004 e ISO e ISO
9001:2000
 OHSAS 18001:2007 è stata formulata in modo più "duttile", alcuni termini sono stati modificati e altri nuovi sono stati inseriti.
 OHSAS 18001:2007 è quindi una norma ("british standard") e
non più una direttiva ("specification"). Per paesi diversi dalla GB
questo non ha molta importanza.
 Riferimenti esclusivamente a documenti internazionali.
 OHSAS 18001:2007 annulla e sostituisce la prima edizione del
1999, cioè l'edizione del 1999 non ha più validità. È previsto un
periodo di transizione di 24 mesi dalla pubblicazione della nuova
norma (fino al 30 giugno 2009).
 Le imprese possono sin d'ora richiedere la certificazione o il rinnovo della certificazione secondo la nuova norma.
Modifiche concrete:
Viene data maggiore importanza alla tutela della salute. Sono state
aggiunte nuove definizioni e riviste quelle già esistenti:
Healt
Malattia.
Acceptable risk
Rischio accettabile secondo gli obblighi giuridici e la propria politica di
Hazard
Pericolo, non comprende più solamente i meri danni (near-miss).
Incident
Evento legato al lavoro, che ha o avrebbe potuto avere come conse-
Accident
Evento legato al lavoro con esito di morte, ferimento o malattia.
Near-miss
Evento senza conseguenza di morte, ferimento o malattia ma event.
Risk
Combinazione di probabilità e gravità di un evento con conseguenze
Nonconformity
Mancato adempimento di un requisito.
Preventice action
Misure preventive per evitare il mancato adempimento di requisiti.
99
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
FORMAZIONE DEL PERSONALE...
FORMAZIONE: UN OBBLIGO O UN OPPORTUNITA’?
La Formazione dei Lavoratori, in materia di Salute e Sicurezza sul
Lavoro, in questi ultimi anni, ma soprattutto ora, in seguito
all’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 e successive modifiche, è
uno dei punti focali di cui un datore di lavoro deve tener conto.
Una domanda sorge spontanea: Perché formare i lavoratori?
danni alla propria salute, ne a quella dei colleghi, perché segue le
procedure che gli sono state impartite dai superiori, lavorando quindi
in Qualità ed in Sicurezza. Un lavoro qualitativamente alto e sicuro,
porta ad una maggiore produzione.
La formazione fa prendere coscienza, ai lavoratori, dei rischi che
corrono, così da portarli al rispetto di determinate procedure e rego Perché lo impone la legge
le, che snelliscono i processi e che soprattutto, non servono a
 Perché un lavoratore consapevole è un lavoratore migliore
‘perdere tempo’ ma che sono necessarie per poter migliorare il tempo trascorso a lavoro e quindi il lavoro stesso.
Spesso ci si sofferma, sul primo punto e, cosa non trascurabile, sui Il beneficio che un azienda può trarre dal formare i propri lavoratori
costi che ne derivano, ma vi è un aspetto da prendere in considera- (se formati correttamente) è di sicuro maggiore del costo che la forzione:
mazione comporta, quindi perche non darsi questa opportunità?
un lavoratore che viene a conoscenza dei rischi derivanti dalla propria attività, agisce in maniera diversa, in modo tale da non arrecare Eleonora Gatta
Corsi di Formazione - Anno 2012
Sicurezza D. Lgs. 81/08 - Privacy 6/2003 - Haccp Reg, Ce 852/04 e 178/02
CORSO
DESCRIZIONE
DATA E ZONE
ORE
COSTO
(+iva)
Aggiornamento Primo Soccorso
Il corso consente di aggiornare in
base alle attuali linee guida e di
approfondire la già avvenuta
formazione degli addetti al Primo
Soccorso.
19/12/2012
14:00 – 18:00 Roma
4
€ 70,00
Aggiornamento Prevenzione
Incendio
Il corso consente di aggiornare in
base alle attuale linee guida e di
approfondire la già avvenuta
formazione degli addetti alla
Prevenzione Incendio.
18/10/2012
14:00 – 18:00 Castelli
Romani
06/12/2012
14:00 – 18:00 Roma
4
€ 65,00
Il corso consente di fornire
agli incaricati addetti al
Primo Soccorso, le informazioni
necessarie e le linee guida da
seguire nel caso di pericolo immediato e di salvataggio.
22 /11/2012
9:00 – 18:00 CastelliRomani
29/11/2012
14:00 – 18:00 CastelliRomani
24 /10/2012
9:00 – 18:00 Roma
31/10/2012
14:00 – 18:00 Roma
12
€ 150,00
Primo Soccorso
 Corsi in Fad (Formazione a Distanza - On-line) nei casi consentiti dalla legge
Corsi Su Richiesta 
Info sulle Sedi
Tutti gli altri corsi in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
Dove sul programma è indicato:
- Roma, la sede del corso è:
Hotel Arco di Travertino
Via valgia Sivilla 71, via colle pardo 10 – 00179 Roma (Zona Tuscolana)
- Castelli Romani, la sede del corso è:
Casa Divin Maestro
Strada Statale 218 km 11 – 00040 Ariccia
1010
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
ECO 231...
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE E DECRETO 231
L’organizzazione aziendale è visibilmente presente nel decreto 231:
la richiamano, in maniera espressa, l’art. 5, comma 118, che subordina la responsabilità dell’ente per reati commessi nel suo interesse
o a suo vantaggio all’azione di persone che rivestono particolari posizioni in azienda, e gli artt. 6, commi da 1 a 4-bis, e 719, che stabiliscono che l’ente è esente da responsabilità se ha adottato ed attuato Modelli di Organizzazione, di Gestione e di Controllo idonei a prevenire i reati-presupposto contemplati dal decreto. Aspetti organizzativi particolari sono previsti, indirettamente, negli artt. 24-ter e 25quater, quater1 e quinquies, laddove si stabilisce un aggravamento
delle sanzioni se l’ente o una sua unità organizzativa vengono stabilmente utilizzati, allo scopo unico o prevalente, di consentire o agevolare la commissione dei delitti previsti dalle stesse norme20. Anche
ad una rapida lettura di queste norme emerge, tuttavia, che
l’organizzazione contemplata dal decreto ha connotazioni peculiari
essendo, esclusivamente, finalizzata alla prevenzione dei “rischi da
reato”.
Ma l’impresa è, di per sé, esposta ad una pluralità di rischi che possono manifestarsi, per grandi linee, nella sfera finanziaria, ovvero in
quella economica o patrimoniale21, con espansioni fino al “rischio
reputazionale” che si verifica allorché è venuta meno, nei suoi confronti, la fiducia o la credibilità da parte degli stakeholders22.
Orbene, a fronte di questa nuova forma di organizzazione aziendale
volta, specificamente, ad evitare il “rischio da reato”, si può pensare
di adottare un’unica configurazione organizzativa idonea a prevenire, congiuntamente, tutti i rischi d’impresa?
Fino a qualche tempo fa - e fatto salvo quanto diremo in appresso
circa possibili punti d’incontro tra le due organizzazioni - non avremmo avuto dubbi nel dare risposta negativa al quesito. Una cosa è
l’organizzazione aziendale generale, il cui obiettivo onnicomprensivo
è la massimizzazione del profitto da perseguirsi applicando regole di
efficienza e di efficacia23; per il perseguimento di questo obiettivo,
dev’essere definita in maniera tale da consentire di evitare i rischi ricordati prima - cui l’impresa va incontro. Altra cosa è quella richiesta dal decreto 231 finalizzata ad impedire la commissione di reati:
è la stessa lettura delle norme del decreto che induce a queste conclusioni. Infatti, l’organizzazione prevista dal decreto è demandata
all’adozione di “Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo”
idonei a prevenire i reati da esso previsti. L’azienda va esente da
responsabilità se i Modelli rispondono a determinate esigenze, indicate dallo stesso decreto; l’adozione dei Modelli può avvenire sulla
base di codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti, che possono essere validati dai Ministeri in termini di idoneità a prevenire i reati (art. 6, commi 2 e 3)24. Il compito
di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei Modelli è affidato ad
un apposito organismo dell’ente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo; questo organismo deve anche curare
l’aggiornamento dei Modelli (art. 6, comma 1, lett. b).
Da queste regole e dal sistema di governance introdotto risulta che
l’organizzazione prevista dal decreto 231 non coincide con
l’organizzazione generale dell’impresa, connotata nei termini detti
prima, e impostata secondo le configurazioni prima ricordate. Così
ragionando, si è infatti concluso che l’organizzazione voluta dal decreto può concepirsi come un “sub-sistema organizzativo aziendale
sui generis”25.
Una conclusione in questi termini apre, però, un altro problema. Se
le due configurazioni organizzative sono distinte, esistono punti di
contatto tra esse? Anche in questo caso, la risposta è facile leggendo le norme del decreto. L’art. 5, comma 1, dispone che l’ente è
responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio: a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale; b) da persone sottoposte alla direzione o vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lett. a).
In presenza di un simile quadro normativo, sarebbe
irrazionale (e antieconomico) ipotizzare che non vi sia coincidenza
tra i soggetti responsabili nell’organizzazione generale e quelli indicati dal decreto, e appena ricordati. Si può anzi dire che, nella predisposizione del Modello Organizzativo che si intende adottare per i
fini del decreto, è naturale muovere dalla configurazione organizzativa generale presente nell’azienda. E’ questa che, nelle diverse manifestazioni prima ricordate (supra, 2.1.), aiuta a tracciare le linee del
Modello26 e a non incorrere in contraddizioni o discrepanze. Al contempo, nella definizione della configurazione organizzativa aziendale, possono considerarsi anche esigenze derivanti dall’applicazione
del decreto. Conclusivamente, possono ben sussistere sinergie tra le
due organizzazioni che possono vicendevolmente migliorarsi inserendo tratti dell’una nell’altra, e viceversa27.
Da quanto osservato ne consegue che il giudice, chiamato a valutare
ipotesi di responsabilità amministrativa a seguito di commissione di
reati-presupposto previsti dal 231, può anche tenere conto di altri
sistemi organizzativi aziendali interni per formarsi un convincimento
più ampio sulla colpevolezza o non dell’azienda28. Sono queste le
riflessioni che, finora, si sono sviluppate guardando,
contestualmente, all’organizzazione aziendale e ai sistemi di governance introdotti dal decreto 231.
A fronte delle recenti modificazioni in tema di corporate governance,
sembrano però aprirsi altri scenari.
Fonte: Rivista 231
Prof. Carlo Manacorda, Docente di Pianificazione, programmazione e
controllo delle aziende pubbliche, Università degli Studi di Torino
1111
Ottobre 2012 N 11
EcoSafety
CORSI DI FORMAZIONE
PERSONALIZZATI
IN AULA E ONLINE
LO STRUMENTO GIUSTO PER ESSERE SEMPRE COMPETITIVI E
PROFESSIONALI NEL MONDO DEL LAVORO
Per informazioni contattare l’EcoSafety
06.94288371 - 069495335
[email protected]
Sempre al vostro fianco anche per ….
Le seguenti rilevazioni strumentali
Microclima
Illuminamento
Rumore
Vibrazione
Radiazioni ottiche
Elettromagnetismo
Impatto acustico
Inoltre possiamo aiutarvi ad ottenere il Certificato di Prevenzione
Incendi (CPI)
EcoSafety
Ottobre 2012 - N. 11
Distribuzione gratuita, in formato
elettronico oppure stampato
“in proprio” (stampa digitale)
Editore EcoSafety
Via delle Barozze 68
00040 - Rocca di Papa (RM)
Redazione: Cristina Diaz Gomez,
Fulvio Basili, Eleonora Gatta.
Telefono:
0694288371/069495335
Sito internet: www.ecosafety.it
Fax: 0694792248
E-mail: [email protected]
12
Scarica

EcoSafety