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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 2 MARZO 2001
N. 52
In data 2.03.2001 alle ore 20.30 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
- MALOSSINI Cesare - Sindaco
- BENAMATI Tomaso - Presidente
- BERTOLDI Pietro
- FRIZZI Rocco
- ZUCCHELLI Paolo
- BALLARDINI Alberto
- CALZA’ Luigi
- LORENZI Patrick
- VALANDRO Salvador
- CESCHINI Vincenzo
- TANAS Marco
- D’AGOSTINO Alfredo
- LOTTI Stefano
- BASSETTI Enzo
- BONORA Vigilio
- PRATI Lorenzo
- CRETTI Gino
- PERONI Andrea
Risultano assenti i Consiglieri signori:
- MATTEOTTI Paolo
- BOMBARDELLI Ivo
- TRINCHIERI Cristian
- VICARI Tiberio
- ANDREOZZI Maurizio
- MANZONI Marco
- GENTILINI Ivo
- DAVES Mario
- DELAINI Aurelio
- ZAMBOTTI Pier Giorgio
- DE PASCALIS Flavio
- RAVANELLI Giuseppe
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Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi.
Partecipano alla riunione gli Assessori Pietro Matteotti, Luigi Marino, Adalberto Mosaner,
Renato Andreozzi e Giovanni Torboli.
Ai sensi dell’art. 1 - 3° comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale
sono stati chiamati ad assistere all’adunanza, per i relativi punti di competenza, il dipendente
dell’Area Funzionale della Programmazione, Bilancio e Contabilità - Rag. Capo dott. Paolo
Franzinelli.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 18 Consiglieri comunali, il
signor Tomaso Benamati, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta
la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 26.02.2001, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
12. APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL
GARDA PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2001, DELLA RELAZIONE
PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E DEL BILANCIO PLURIENNALE 2001/2003
(relatore Ass. Torboli);
13. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA:
APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2001 (relatore Ass. Torboli).
Presidente
Propone alla nomina di scrutatori per la riunione odierna, con immediata esecutività, i consiglieri
D’Agostino e Peroni
Sottoposta a votazione la proposta
- con voti favorevoli : n. 16
contrari : n. 0
astenuti : n. 2 (D’Agostino e Peroni)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla continuazione della
discussione del punto n. 12 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
PUNTO N. 12: APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI
RIVA DEL GARDA PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2001, DELLA
RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E DEL BILANCIO
PLURIENNALE 2001/2003
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Presidente
La parola all’Assessore Torboli per la risposta e, quindi, la parola ai Consiglieri Cretti e
Prati.
Assessore Torboli
La prima risposta è ad una serie di richieste del Consigliere Ravanelli, sugli scostamenti
che trovava in bilancio: a parte tutti gli articoli citati, faceva il raffronto fra l’assestato del 2000 e
il previsionale del 2001 (se fosse stato fatto il raffronto tra il bilancio di previsione 2000 e quello
del 2001, gli scostamenti che lui ha notato non ci sarebbero stati) Senza entrare nel dettaglio, le
motivazioni di tutta una serie di domande che lui aveva fatto sono queste. In modo particolare
desidero fare una precisazione sullo scostamento sui mutui: i mutui in previsione sono l’85% in
più rispetto all’assestato del 2000, perché non sono stati accesi alcuni mutui che comunque erano
in previsione, e quindi anche in questo caso la previsione sarebbe stata pari alla previsione del
2001 (uno dei più grossi è quello per la ristrutturazione dell’ex macello quale sede della Polizia)
Il Consigliere ha fatto poi una serie di considerazioni personali su alcuni punti, tra cui
un’osservazione sulla poca leggibilità del bilancio. Concordo che purtroppo è così, però questo è
il nuovo metodo: analoga situazione si era verificata cinque anni fa, allorquando siamo passati
dal vecchio sistema a quello nuovo. Gradualmente lo abbiamo adattato alle nove norme e reso
leggibile, vedremo cosa si può fare nel momento che avremo assestato il bilancio con il nuovo
sistema di contabilità.
Il Collega Cretti mi chiedeva informazioni sul sistema informativo, al punto 3.7 punto
1.2, consulenze - e che cosa era ipotizzabile: è prevista una nuova assunzione in pianta organica.
Quindi quella previsione di spesa indicata in più è dovuta a questo.
Sull’asilo estivo mi chiede perché non era inserito in un codice specifico - e non nel 602
insieme all’asilo nido - L’asilo estivo era gestito su iniziativa privata, è per questo che è
volutamente tenuto separato e, cioè, non è inserito nella gestione unica; si tratta di un’iniziativa
che viene finanziata dal Comune, però non è un’iniziativa diretta del Comune.
Il Consigliere Tanas mi chiedeva spiegazioni sulla mia ipotesi di arrivare, eventualmente,
ad una modifica dello statuto, perché nelle nostre società, o almeno in alcune di esse, la
partecipazione possa scendere sotto il 51%. Il caso più lampante mi sembra quello della AGS,
dove attualmente abbiamo l’83% con un capitale di
L. 24.644.000.000 milioni sui
29.480.000.000 attuali, tuttavia, nell’ipotesi che andassero a buon fine le trattative in corso col
Comune di Arco in particolare, con tutti i Comuni della valle di Ledro e con il Comune di NagoTorbole, è ipotizzabile un aumento di capitale sociale dai 15 ai 20 miliardi, perché - il calcolo è
approssimativo - il valore delle reti del Comune di Arco dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi. Se
questo fosse solo un aumento di capitale sociale, arriveremmo nuovamente ad una
partecipazione, fra l’altro pubblica, del 99%. Nel caso, invece, che questo fosse dovuto a
cessione, scenderemmo sotto il 51% e ci troveremmo costretti a immettere denaro liquido in
AGS per mantenere quel 51%.
Sono cose che bisognerà quindi studiare e vagliare con attenzione, anche perché, tra
l’altro, ridurremmo ad una partecipazione minima proprio le sottoscrizioni dei privati,
disincentivando questa forma di sottoscrizione. Credo che sia quindi opportuno pensare
attentamente su quanto è più opportuno fare, per rendere appetibili ai privati gli investimenti di
questo tipo a fronte di una minore partecipazione dell’ente pubblico.
Il Consigliere Zambotti chiedeva - sempre a proposito dell’AGS quali siano le strategie e
quale potrà essere il futuro. La AGS come società multiservizi deve completare il ciclo
dell’acqua, per cui quello è il primo obiettivo; l’altro obiettivo è quello di allargare la base dei
suoi servizi oltre il confine comunale; altro obiettivo è, poi, chiaramente il poter partecipare ad
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altre società, ma per pensare a questo bisognerà attendere che la Provincia definisca la
problematica della distribuzione dell’energia. Certamente AGS dovrà essere un interlocutore
pronto a sedersi la tavolo delle trattative con pari dignità con ASM, SIT e così via, che pur già
hanno costituito la Trentino Servizi e che sono interessate ad un progetto di questo genere.
Un altro punto da chiarire: la razionalizzazione della piazza sovrastante il parcheggio. Mi
sembra ci sia stato, un ordine del giorno o comunque una precisazione del Consiglio comunale quando si parlava ancora della società parcheggi, che dovrebbe essere costituita il 15 marzo - che
chiedeva che nella piazza sovrastante non venisse costruito nessun volume con nessuna
destinazione, né commerciale né altro. Questa era l’indicazione del Consiglio comunale, ricordo,
quando era stato deciso, per cui l’idea credo che rimanga questa.
Queste, credo, siano le riposte che dovevo dare ai Consiglieri.
^^^ Entrano i Consiglieri Andreozzi, Zambotti, Matteotti, Bombardelli: il numero dei presenti
sale a 22. ^^^
Presidente
E` iscritto a intervenire il Consigliere Prati. Prego.
Consigliere Prati
Il mio primo intervento di ieri mirava a cercare di far emergere un dibattito sulle difficoltà
riscontrate, i disagi e tutte le problematiche che incombono, che condizionano il nostro bilancio a
partire da quelle di carattere istituzionale, che si stanno discutendo adesso a livello provinciale.
La loro definizione dovrebbe portare, speriamo, ad una maggiore autonomia dei Comuni, sia a
livello finanziario che anche a livello di potestà e di incidenza sul proprio territorio, delle
problematiche di carattere urbanistico, legate anche al collegamento dei vari piani (piano
urbanistico provinciale e piano regolatore generale), che sono state evidenziate anche nelle
relazioni dell’Assessore alle Finanze, dell’Assessore all’Urbanistica, e anche dell’Assessore ai
Lavori Pubblici.
Si tratta di aspetti collegati alla attuale e nefasta normativa inerente gli appalti, ed in
proposito io affermo che, in sostanza i costi delle opere pubbliche sono gli eccessivi. Ho
evidenziato come tutte queste incongruenze portino a obbligare la maggioranza attuale a
indirizzarsi verso una serie di opere - che sono delle opere urbanisticamente compatibili - ma che
probabilmente in uno scenario diverso non costituirebbero le vere priorità, o comunque, le
priorità sarebbero distribuite in altre direzioni. Non credo, infatti, che tutto il bilancio delle opere
pubbliche si debba impegnare soprattutto la viabilità tralasciando altre cose; noi siamo obbligati
a farlo per una serie di motivi.
Ben vengano e anche in fretta, se questa è purtroppo la contingenza del momento, però
non discutere e non cercare di capire le motivazioni che portano a questo e non cercare di avviare
un dibattito che possa permettere di far emergere i veri problemi, significa accettare quello che è
sempre stato. Questo significa, in altre parole, far sì che il bilancio sia un bilancio derivato, che
deve dipendere da “mamma Provincia”, che dà quando vuole, senza che le popolazioni possano
avere un’incidenza maggiore. In questa situazione è quindi inutile parlare di devolution, di
autonomia dei Comuni.
Fatte quindi queste premesse ho cercato di vedere quali sono le possibilità per questo
Comune - più che per questa maggioranza, perché le possibilità ricadono sotto il Comune - di
poter operare, incidere nelle problematiche, di cercare di riprendere in mano le redini della città,
nel senso di programmare, discutere sulla programmazione di uno sviluppo possibile di questa
città. Si deve poter pensare ad uno sviluppo nostro, non imposto e che, purtroppo, alla luce delle
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carenze che ho evidenziato ritengo che possa essere effettuato solamente limitandoci a fare dei
piani particolareggiati di attuazione. In tal modo è possibile cercare di incidere sulle scelte di
sviluppo futuro, modificando all’uopo lo strumento urbanistico.
Questa è l’unica strada che vedo possibile per cercare di disegnare una filosofia di
sviluppo della città diversa dall’attuale.
Assieme a questo aspetto ho evidenziato che gli altri strumenti operativi: ho parlato delle
società comunali e nel mio intervento prendevo atto che i parcheggi dovrebbe partire a breve e
denunciavo come la carenza dei parcheggi sia una delle emergenze di questa città. Ho quindi
sottolineato la necessità che la loro realizzazione parta in fretta, alla luce anche dei finanziamenti
che ci sono e che potrebbero anche non esserci in futuro.
Ero poi passato ad analizzare la filosofia e le strategie da segnalare alla Lido di Riva spa.
Sappiamo che ci sono delle divergenze tra la mia posizione e quella della Giunta, tuttavia credo
che, a forza di discutere, si possano anche trovare dei punti di incontro, sperando che, magari,
qualcuno possa cambiare idea, o io o voi; ho parlato “di sacrificio”, riferendomi alla cessione
sotto costo delle quote alla Tecnofin. Quest’operazione però, nella contingenza di permetterci di
non avere bilanci in rosso per il risparmio degli interessi, aveva un senso, soprattutto se gli
obiettivi poi erano alti, erano grandi.
Ho buttato lì le mie provocazioni, nel senso di dire: “Guardate che la nostra strategia non
può essere quella né di fare i gelatai, né di fare gli albergatori, né di fare i campeggiatori, neanche
quella di gestire il porto o gli ormeggi”, ma la nostra strategia deve essere quella indirizzata a
degli obiettivi strategici, che non possono che essere quelli che hanno una ricaduta generale sulla
città, di interesse generale.
Questo sicuramente è il supporto allo sviluppo del terzo polo fieristico, questo è
sicuramente il supporto allo sviluppo di un discorso di un’espansione congressuale, perché questi
sono obiettivi strategici per la città. Sicuramente importante è l’ausilio a una programmazione questo forse lo vedo più come un ausilio temporaneo alla programmazione di tutta la fascia lago ma ritengo che poi eventualmente l’ausilio possa venire a proposito delle gestioni da inserire
nell’ambito della Miralago e altro, sulle quali chiedevo che fosse aperto subito un dibattito.
Dicevo che anticipavo le mie perplessità su quello che poteva essere un eventuale
sviluppo termale, perché non è facile trasferire subito in un’economia basata su un certo sistema
turistico un discorso di carattere termale. Abbiamo visto che, in passato, abbiamo avuto difficoltà
anche a proposito dei congressi, perché sappiamo che i congressi vengono fatti in bassa stagione
quando gli alberghi non sono pieni, perché gli albergatori non rinunceranno mai a una clientela
consolidata che riempie per 200 e passa giorni all’anno i loro alberghi.
Noi sappiamo che i congressi si organizzano soprattutto in bassa stagione quando non ci
sono gli altri turisti: non potrei abolire i contratti acquisiti per il settore turistico tradizionale per i
mesi di giugno, luglio e agosto per impostare un discorso diverso per il congressuale.
Ancor di più, mentre ha un senso un certo tipo di mentalità a Montecatini, dove c'è già un
supporto di un certo tipo, cercare di trasferire qui ex novo questo tipo di mentalità potrebbe
costituire un notevole rischio, soprattutto se non c'è un appoggio totale da parte delle categorie
economiche. Non scartiamo quindi anche altre soluzioni.
Provocatoriamente, ma non troppo, ho detto che se dipendesse da me venderei l’albergo e
comprerei i terreni - gli unici terreni che a sud della fascia lago rimangono verso il porto, i
campeggi - per farne dei parchi pubblici a supporto di tutta l’attività. Anche se è una
provocazione è una provocazione in cui credo, e l'ho buttata lì come discorso anche da
respingere, ma magari anche da valutare.
Ieri, ma anche oggi, nell’ascoltare la relazione dell’Assessore alle Finanze avevo notato
anch’io come altri, che si parlava di possibilità di scendere sotto il 50% dell’indice delle
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partecipazioni. Mi pare che su questo l’Assessore Tanas della maggioranza abbia chiesto dei
chiarimenti forti. Su questo voglio fare anch’io alcune ulteriori considerazioni.
Diciamo subito che penso che l’Assessore si riferisse, come pare abbia chiarito,
esclusivamente al discorso ai DS. Chiarisco il mio pensiero: se il discorso dovesse essere anche
indirizzato a quello che è la Lido di Riva spa, sono contrario, perché credo che la Lido debba
avere una funzione strategica di indirizzo di alcune attività (quella fieristica o congressuale)
avendo anche una serie di contenuti di carattere patrimoniale. Vi sono soprattutto gli immobili di
pregio del Comune, in futuro la spiaggia, Palazzo Venezia e altre cose; in questo caso sono
meno disponibile personalmente a una rinuncia a questo 51%, perché questo ha una caratteristica
di carattere strategico.
Sono più disponibile nei confronti dell’AGS spa. Ieri non ho parlato perché volevo
riservare una discussione alla seduta di oggi, personalmente non sono ancora convinto e non ho
ancora capito esattamente la strategia che si vuole perseguire. Il Sindaco ha detto che prima di
chiarire questo tipo di strategia dovremo attendere, la delineazione a livello provinciale degli
ambiti di distribuzione dell’energia.
Allora, prima di darvi tutti questi contenuti, dobbiamo chiarire questo: solo se venisse
chiarito che l’indirizzo della Provincia è quello di costituire nel basso Trentino o nel Trentino
Noce un ambito particolare, questa potrebbe avere un contenuto sostanziale, altrimenti non
avrebbe nessun contenuto. Allora ci converrebbe venderla a chi è delegato, prenderci un pacco di
miliardi e destinarli ad altre cose strategiche più interessanti, perché questa è la sostanza del
discorso.
Se, a Trento, mi dicono “La vostra aziendina non ha futuro” per tutta una serie di motivi,
e non ha il supporto provinciale in una certa politica, dovremo valutare se il fai da te è possibile
nel nostro ambito, altrimenti - ripeto - ci converrebbe venderla. Ora che produce utili può vlere
parecchi miliardi: potremo utilizzare quei soldi in altre direzioni di carattere strategico per la
crescita di questa città.
Non ha senso tenere un’azienda di questo tipo soltanto per farle fare alcune funzioni di
carattere minore. Sicuramente per fare altre funzioni di carattere minore, come la raccolta rifiuti
o altro, se non viene fatta da una ditta a livello provinciale, possiamo anche metterci d’accordo
con Arco e con tutti gli altri Comuni; se c'è la convenienza possiamo anche scendere sotto il
50%, perché non credo che sia strategico avere una quota del 51% di quest’azienda solo per
andare a raccogliere i rifiuti.
Al di là delle attitudini, le capacità di chi in questo momento dirige l’azienda, sono
abituato a dovermi rendere conto anch’io, a rendermi convinto che comprare una centrale in
questo momento per fare una serie di cose può essere produttivo. Sono pure convinto che
presumibilmente può anche essere vero - atteso che in questa società sono entrate società della
Curia sia di Trento sia di Verona - però da qui a essere convinto solo per una percezione, ne
manca!
Sicuramente questa discussione il Sindaco si è impegnato a farla in tempi brevi e spero
che in quella riunione si chiariscano questi interrogativi. Certamente rimango dell’idea che, se
non dovessero chiarirsi la situazione livello provinciale - ivi compresa la definizione degli
ambiti a di distribuzione - non ci resta altro che vendere tale azienda, pigliarci, ammesso che ce
li diano - un pacco di miliardi e cercare di capire come indirizzare queste risorse per altri
indirizzi di carattere strategico di questa città.
Sono molto franco, ma le cose sono abituato a dirle chiaramente: avrei desiderato che
queste cose venissero dibattute oggi, in questa sede, e avrei desiderato che ognuno dicesse il suo
pensiero e cominciassimo a confrontarci. Proprio attraverso il confronto ed il dibattito franco
potrei anche cambiare idea e arrivare ad essere del vostro parere. Ho bisogno però di spiegazioni
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come, credo, tutti i trenta Consiglieri che sono qui. Credo non ci sia nessuno toccato da Dio e che
conosca tutti questi problemi, e sono invece convinto che siano più o meno tutti nelle mie
condizioni.
Detto questo, è importantissimo, perché abbiamo queste società che se non hanno degli
obiettivi precisi, se non hanno delle strategie precise, se non hanno dei supporti politici di
carattere preciso, è evidente che rischiamo di buttare soldi in un pozzo e di non avere ritorni di
nessun genere; credo che di questo ci rendiamo conto tutti. Rischiamo anche di più: rischiamo di
mettere in queste società - come la Lido di Riva - pezzi pregiati di carattere edilizio e poi trovare
che le perdite ci mangiano anche quello che di buono abbiamo. Per questo dicevo: attenzione,
prima di procedere alla ristrutturazione; pensateci bene, perché oggi a venderla potremmo portare
a casa 15 miliardi, domani ristrutturato non porteremmo a casa un bel niente, perché gli utili se li
prenderà qualcuno e noi pagheremo gli interessi, come del resto è sempre stato. Mi interessava
fare queste precisazioni.
Aggiungo ancora che a queste cose tengo molto e quindi lo ribadisco la mia posizione,
anche se a volte mi posso anche ripetere (e per questo mi scuserà il Presidente del Consiglio). La
nostra posizione non deve essere di rassegnazione: dobbiamo cercare di guardare avanti in
grande. Poi, alla fine, vediamo che questi soldi quando è il momento in qualche modo saltano
fuori. Per le emergenze i soldi ci sono subito, quando c'è un’emergenza non ci sono difficoltà a
reperire le risorse finanziare necessarie.
Quindi battendo i pugni magari tutti assieme possiamo ottenere quanto è necessario. Noi
in altre occasioni abbiamo dato dimostrazione della nostra disponibilità ed abbiamo cercato di
trovare delle convergenze per avere più forza in Provincia. Anche voi dovete mirare più alto nei
rapporti con la Provincia, per tutti i problemi della viabilità, perché sia rilanciato con forza
questo polo fieristico.
Dopo che avremo ottenuto questi risultati, ben venga un maggior coordinamento con le
realtà comunali vicine¸ questo non dipende solo da noi, dipende anche da loro, però è evidente
che tutta una serie di servizi in futuro dovranno per forza essere organizzati diversamente.
L’esempio ci venga dalla Val di Ledro: non sono stati fatti i comprensori, però finalmente la Val
di Ledro ha trovato quel coordinamento di Comuni che era auspicabile. Pensate se Kessler,
invece di fare 30 anni fa i comprensori, avesse fatto una legge che diceva: “tutti i Comuni che si
mettono insieme per fare servizi hanno un miliardo di contributi”, avrebbero già risolto il
problema. Invece abbiamo perso 30 anni perché i comprensori erano concepiti per riprendere il
potere.
Pensate al piano comprensoriale: non volevano discutere un piano di fabbrica qui?
Benissimo, lo discuteva il comprensorio, così facevano quello che volevano senza che fosse
discusso qui. I meccanismi di potere ci hanno fatto perdere 30 anni, perché i comprensori erano
nati inizialmente per dare un coordinamento ai Comuni.
I Comprensori erano nati in Emilia Romagna come piani urbanistici intercomunali per
risolvere i problemi di alcuni piccoli comuni. In Trentino, dove abbiamo 224 Comuni, molti con
pochissimi abitanti, l’unica possibilità per cercare di mettere d’accordo questi Comuni è stata
quella di cominciare a stanziare fondi per obbligarli a mettersi insieme per gestire certe risorse.
Se avessero stanziato un miliardo anche in questo, avremmo già fatto i Vigili comprensoriali;
avremmo già fatto molto per radunare certi servizi, che si potevano e si possono fare con un
risparmio notevole.
Se dobbiamo fare economie di scala su una serie di servizi, dobbiamo pensare che non ci
sono solo gli appalti sui quali risparmiare, o le deleghe, ma ci sono anche molti servizi che ormai
hanno un ambito troppo piccolo. Pensate solo a quanti soldi hanno speso i singoli Comuni per
l’informatizzazione: se pensiamo che c’era l’Informatica Trentina che doveva pensarci ed, invece
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nessun Comune o quasi ha usato l’Informatica Trentina. Sono cose che fanno gridare vendetta,
se ci pensate: ognuno coltiva il suo orticello, il suo programma, con notevole spreco di risorse
finanziarie.
Ridurre i costi significa anche cercare di razionalizzarli con un coordinamento di carattere
provinciale, con leggi, con un quadro normativo che permetta di fare questo.
Credo che è su questo quadro che mi interessava fare un ragionamento, aprire un
dibattito, lasciando ad altri il compito anche di analizzare i singoli conti. A me interessava
l’impianto del discorso, perché questo vale per chiunque dovrà governare un domani, a seconda
che siate ancora voi o se sia l’opposizione.
Se manca il quadro normativo, i problemi che avrete voi li avrà anche l’opposizione se
dovesse governare, quindi dobbiamo cercare di migliorare questo quadro. Siamo in un momento
in cui di federalismo si parla moltissimo, tutti parlano di federalismo. Vediamo se andiamo in
questa direzione e se la Provincia avrà la capacità di delegare una serie di compiti ai Comuni, se
saprà delegargli anche la finanza necessaria per farlo e se, quindi, potremo programmare una
serie di opere in maniera diversa più attinente alla nostra volontà di sviluppo della città e meno a
quello che siamo obbligati a fare, perché il convento passa quella determinata opera e l’altra non
la passa, come è sempre stato fino adesso.
Sul discorso della AGS aspettiamo che avvenga un dibattito quanto prima; naturalmente
sappiamo benissimo che sarà un discorso legato alle decisioni che vengono prese da Trento, però
sappiamo anche, dobbiamo dircelo, che fino ad allora è inutile dare alla AGS contenuti eccessivi.
Dalle future decisioni potrà dipendere la possibilità che possiamo andare avanti o l’eventualità
che ci convenga, come dicevo prima, portare a casa il pacco di miliardi e delegare ad altri il
compito di distribuire l’energia, che poi non è una cosa così strategica per il nostro Comune. A
mio avviso, come ho già detto, più strategici rimangono gli obiettivi di crescita fieristica, di
crescita congressuale, perché sono più legati alla nostra economia. Grazie.
Presidente
Grazie, Consigliere Prati. E’ iscritto a parlare il Consigliere Cretti. Prego.
^^^ Entra il Consigliere De Pascalis: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Consigliere Cretti
Il mio intervento sarà brevissimo, perché poi devo assentarmi per motivi personali.
Quanto avevo detto ieri era molto più articolato della risposta che vi ha dato l’Assessore questa
sera; io avevo fatto riferimenti al nuovo ordinamento contabile, quindi riferimenti ai legislatori.
Sì, è vero, il discorso della leggibilità è fondamentale, perché il legislatore dice che si
deve dare la possibilità di farlo leggere ai più. Facevo quindi notare come bisogna
sburocratizzare il linguaggio; si deve usare un linguaggio molto più semplice, molto più
accessibile a tutti, però bisogna anche impostare i testi in modo completamente diverso. Bisogna
cioè definire chiaramente quali sono gli obiettivi, cioè l’amministratore deve dare un input al
responsabile del servizio.
Leggendo questi programmi mi sono posto questo problema: se fossi un responsabile del
servizio, cosa farei di fronte agli obiettivi indicati in questo programma? Costringerei senz’altro
l’Assessore o chi per lui a sedersi ad un tavolo e dire: che cosa effettivamente vuoi? Qual è il
risultato che devo dare? Perché talvolta questo non è chiaro, non risulta chiaro, l’obiettivo non è
ben definito. Questo è il problema fondamentale: in input vanno dati obiettivi ben precisi, perché
solo così potremo avere un output con un risultato, solo così poi l’amministratore potrà valutare
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l’efficacia di questo risultato, che oggi si chiama non più output ma outcome, perché sarebbe
proprio un risultato, non più un prodotto.
Sarebbe tutto un discorso diverso, quindi impostare in modo diverso la relazione
previsionale programmatica, su questo avevo insistito, mi pare ieri, in modo particolare.
Avevo poi fatto sottolineare come ci sia bisogno di riscrivere il programma n. 7 che
riguarda il servizio sociale, magari inserendo la relazione, molto più chiara, dell’Assessore al
posto di quella della descrizione del programma: è quindi una cosa importante anche questa.
Bisogna evitare poi di presentare, sottolineavo ieri ancora, dei progetti senza un
programma di riferimento, senza il quadro generale di riferimento, perché anche questa
operazione viene fatta, faccio un esempio, il programma n. 8, la gestione del territorio è fatta in
questo modo.
Avevo sottolineato poi un altro aspetto, che mi pare molto importante: il funzionamento
della macchina comunale. Avevo detto anche ieri che il 35% dei progetti è affidato ad una sola
persona. Questa è la dimostrazione che la macchina non potrà funzionare bene, deve funzionare
in un altro modo: quindi accentrare meno, decentrare di più valorizzando al massimo la risorsa
comunale che c'è in Comune, anche questo avevo sottolineato ieri.
Perché tutto questo? Perché solo queste cose ci permettono di poter valutare il
coordinamento e la coerenza tra le previsioni contabili e gli indirizzi di tipo politico, perché noi
lo dobbiamo fare.
Avevo anche sottolineato alcuni aspetti positivi del programma, che riguardavano questa
nuova figura di vigile del quartiere forse l’espressione non è corretta ma deve essere rivista,
questa figura nuova di persona che viene nei nostri quartieri a fare certe cose. Questo è
importante, e inviterei a questo punto a fare un dibattito con la struttura, con la Polizia
Municipale per capire meglio questa figura.
Avevo anche notato come un’iniziativa ottima, da tenere presente, sia quella della
Tagesmutter, che però va curata, va definita molto bene.
Avevo anche detto che sarebbe stato opportuno inserire obiettivi più precisi per quanto
riguarda l’ambiente e soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio delle fonti di inquinamento
e l’agricoltura biologica; queste erano le cose che avevo sottolineato ieri.
A tutti questi problemi mi pare non sia stata data una grande risposta. Si può aprire un
dibattito su queste cose. Ringrazio e chiedo scusa, forse rientro dopo.
Presidente
Grazie, Consigliere Cretti. Prego, altri interventi? Ieri c’era il Consigliere De Pascalis che
voleva parlare. Prego.
Consigliere De Pascalis
Una considerazione di tipo generale, poi qualche richiesta di tipo particolare, nel senso
che conto di tenere il mio intervento nel limite dell’accettabilità mentale da parte di tutti. perché,
se si diventa estremamente prolissi e talvolta logorroici, possiamo avere all’interno del Consiglio
comunale delle situazioni di rifiuto, che vanno anche a determinare una scarsa partecipazione,
interesse e clima di accettazione delle cose che vengono dette.
Cinque o dieci minuti per una considerazione di tipo generale che è questa: il bilancio. In
tutti gli enti pubblici ormai si stanno avviando o sono già avviati e sono diventati operativi questi
nuovi regolamenti di contabilità, che determineranno certamente uno snellimento sul piano della
capacità di operare, quindi delle capacità decisionali di chi preposto deve fare le cose.
Dal punto di vista delle procedure tutto ciò, per i dirigenti preposti al servizio, potrà
determinare invece un aggravio di lavoro perché quelle condizioni essenziali a cui il regolamento
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di contabilità o il bilancio nuovo deve rispondere - lo abbiamo sentito più volte anche ieri sera e
la sera precedente - sono sempre i discorsi dell’efficienza, dell’efficacia, ma soprattutto se ne
aggiungono alcuni altri, quali l’economicità, la trasparenza e la visibilità. Efficacia ed efficienza
in ordine ai risultati ma in ordine anche, teniamolo bene in mente, al discorso che di ogni
progetto verrà valutata l’economicità.
Si dovrà valutare se quello che è stato messo in campo ne valeva la pena, quali sono i
risultati che si sono ottenuti e non ci si potrà limitare soltanto a prendere atto che del fatto che
cose sono state fatte; dovremo verificare come le si è fatte, se cioè sono state realizzate nella
maniera migliore possibile e con i costi a vantaggio dell’ente pubblico più accettabili possibili;
nella massima trasparenza e visibilità.
Della visibilità mi pare non se ne sia parlato, nel senso che probabilmente è insito nella
relazione revisionale e nel senso che dovrebbe essere poi possibile, da parte dei Consiglieri,
riuscire a seguire l’iter dei progetti. Questo può essere fatto anche se si approntano tutti gli
strumenti perché quel tipo di progetto possa essere eseguito; questo è uno dei compiti del
dirigente, e quando parlavo dell’aggravio di lavoro sul piano delle procedure volevo dire anche
questo.
Questo nuovo regolamento determinerà uno scenario di tipo diverso per la gestione delle
risorse che ci sono.
Avete visto tutti che ormai si parla sempre di progetti e si va avanti col progetto. Il
progetto ha una sua descrizione, la finalità, gli investimenti, l’erogazione del servizio, sono
indicate le risorse strumentali, le risorse umane e la motivazione delle scelte. E’ quindi molto
complesso nella sua articolazione e devo dire, al di là della complessità, è anche completo,
perché in questa maniera possiamo giudicare per ognuna di queste voci la congruenza di una con
le altre.
Sui progetti tutti sono intervenuti e tutti quanti potremmo intervenire, ma, secondo me,
anche questo tipo di partecipazione può lasciare il tempo che trova, perché i progetti risentono
anche di una logica complessiva e globale che sta alla base di chi ha messo insieme i progetti,
perché ha una visione dell’amministrazione, una visione del lavoro amministrativo di un certo
tipo.
Potremmo qui, tutti quanti, ed è giusto che molti lo facciano, disquisire della giustezza o
no delle cose, ma una volta che la Giunta ha assunto una decisione, la capacità di incidere su
quelle decisioni mi sembra, anche per le cose dette ieri dal Consigliere Zambotti, estremamente
marginale.
Quello che mi sembra invece di dover annotare, al di là quindi del progetto singolo, è che
la capacità decisionale delle scelte di fondo segue all’interno della Giunta, secondo me almeno
per quello che riesco a ricavare dalla lettura delle relazioni dei vari Assessori, una scelta di
fondo che a me sembra un po’ schizofrenica sul piano della metodologia. Era una cosa che in un
certo senso, sia pure in maniera qualche volta un po’ involuta, era stata detta ieri.
Che cosa voglio dire? Voglio dire che questa scelta di fondo sul piano della operatività
deve avere un principio mentale, logico di un certo tipo. Allora ci scontriamo, secondo me,
all’interno della Giunta, con la scelta di fondo e la voglia di operare così come detta
dall’Assessore Torboli, che, se non ricordo male, parla di dirigenti da nominare esclusivamente
con contratto di natura privata a termine e con specifici obiettivi da raggiungere.
E’ questo un concetto dell’agire dell’amministrazione tutto, o anche se non tutto in molta
parte, di tipo manageriale; poi, invece, d’altra parte l’Assessore Marino parla di tavoli di
confronto costruttivo, cioè di “tavoli di confronto costruttivo” è un ufficio che persegua non solo
una gestione di verifica, ma che tuteli le condizioni, lasciamo perdere quali condizioni, non sto
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entrando nel merito della questione. Ho già detto prima che il merito delle questioni attiene a chi,
nella visione complessiva della città, determina alcune scelte fra certi progetti.
Quello che mi sembra invece che non leghi insieme questa maggioranza, o alcuni degli
Assessori di questa maggioranza, in maniera voluta o non voluta non so, è proprio questo
modello di operare, questa visione delle cose non da fare ma delle cose che possono essere fatte
da determinati uffici e persone.
Uno dice: affidiamoci a livello quasi manageriale, o anzi manageriale, per il
conseguimento di obiettivi a persone determinate; l’altro parla di “tavoli costruttivi”. I tavoli
costruttivi, secondo me, attengono ad una visione di tipo assembleare e deresponsabilizzata, che
fa parte di un mondo che ormai, secondo me, ma non solo secondo me, anche a livello di forze
della sinistra, ormai non si muovono più in questa maniera.
Voglio dire: le assemblee, le deresponsabilizzazioni portano alla deresponsabilizzazione,
i gruppi, i tavoli, i panel, come dicono, anche perché ho visto che nelle relazioni vengono spesso
usate espressioni ricavate dal lessico inglese, anche i panel ormai hanno fatto il loro tempo.
(CAMBIO LATO)
Sto soltanto leggendo, quindi se questa è un’interpretazione errata, allora diciamo che vi siete
espressi male. A me sembra di individuare sul piano del metodo e del modo di operare una
divaricazione, se non proprio, come ho detto prima, una schizofrenia.
Poi un appunto che attiene alle cose che ognuno di noi fa nella vita professionale: la
secondo pagina, laddove si parla della capacità, nella relazione del Sindaco - visto che voi parlate
dell’edificio adiacente alla sede municipale - quindi la valorizzazione delle funzioni di
separazione fra front-office e back-office, all’interno della Giunta c'è questa divaricazione, e non
voglio toccare la figura dell’Assessore Matteotti, che come un panzer riesce, come è stato più
volte ribadito, a determinare scelte, a conseguire risultati e a portare avanti anche talvolta con
estrema decisione i suoi obiettivi.
Concludendo il discorso, perché non volevo essere prolisso, l’impressione che ricavo è
che il cemento che lega tutta la maggioranza, legittimo del resto, perché tutti devono dare conto
anche operativamente delle idee base dei loro gruppi di appartenenza, il cemento che lega questa
maggioranza è la gestione del potere.
Mi viene in mente anche un altro episodio di ieri sera, che è un po’ paradossale nella sua
emblematicità: il grido di dolore del Consigliere Valandro, che gli fa molto onore, nel senso che
è stata portata nell’aula consiliare un’esigenza sentita, veramente attuale, oltretutto, che tutti i
ragazzi sentono sulla propria pelle. Secondo me anche questo grido di dolore che cos’ha che non
va, dal momento che lui appartiene alla maggioranza? La inconcludenza. Perché inconcludenza?
Perché c’erano gli strumenti operativi amministrativi, perché non ci fosse soltanto l’enunciazione
e il grido di dolore, perché ci sono anche gli emendamenti al bilancio invece di gridare di dolore
nell’assemblea durante il Consiglio comunale e chiedere attenzione al Sindaco.
C’era la possibilità dal punto di vista delle norme e delle procedure amministrative perché
questo grido di dolore si sostanziasse in qualcosa di veramente efficace, perché altrimenti rimane
pura affermazione di principio e non si traduce mai in atti concreti.
Certamente anche il suo discorso è stato simpaticamente gradevole perché ha posto una
questione vera in maniera dignitosa e accettabile, però perché le cose vengano fatte ci sono gli
atti amministrativi, ci sono le procedure e le norme perché si possa incidere veramente e non
soltanto a livello di pura enunciazione chiedere le cose.
Mi pare invece di avere visto, accanto alla mancanza della minoranza che non ha prodotto
emendamenti, neanche l’emendamento che, in sede diversa, avrebbe potuto essere fatto da una
parte della maggioranza stessa e forse avrebbe potuto essere accolto.
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Ecco perché dico che c'è un principio basilare del non riuscire a sostanziare richieste che
tutti avvertono, che sono nobili e condivisibili ma che lasciano poi il tempo che trovano, perché
sul piano amministrativo; se verranno accolte, non saranno state accolte come parte di un tutto e
di una visione amministrativa delle cose, ma come elargizione di chi può elargire, altrimenti non
lo avrebbe fatto.
Questa era la cosa che volevo dire sul piano generale - la legittimità di gestire il potere,
perché a voi è stato dato questo compito - probabilmente mi dovrete, o dovreste, spiegare, il
perché di questa distonia che annoto sul piano metodologico all’interno del modo di procedere o
del modo di intendere la gestione amministrativa fra alcuni Assessori. Grazie.
Presidente
L’ordine del giorno, Consigliere De Pascalis, l’ordine del giorno!
Consigliere De Pascalis
Abbiamo finito tutti gli interventi? Altrimenti avrei ancora due o tre domande, da porre,
velocemente….
Presidente
C’è anche l’ordine del giorno per aprire il dibattito, quello che lei ha presentato.
Consigliere De Pascalis
Prima di arrivare all’ordine del giorno, vorrei porre all’Assessore Andreozzi alcune
domande. Leggo al primo capoverso pag. 2 della relazione: “Anche per quest’anno e per i
successivi - primo capoverso della seconda pagina della relazione - sarà attivata una costante
prevenzione dalle dipendenze dell’alcol e della droga in collaborazione con il Servizio
Alcoologia del Servizio Sanitario e dal SERT”,
Questo, Assessore, perché c'è il concetto che la prevenzione dalla droga si possa fare con
i SERT? Oppure si accetta questo strumento esistente sul territorio, lo si usa, non si fanno
considerazioni di ordine generale e lo si lascia lì? Questo dovrebbe chiarirmi, Assessore.
Poi un’altra cosa: saranno prese iniziative a favore degli immigrati e delle loro famiglie
per la loro integrazione e socializzazione nel territorio comunale. E’ chiaro che in una relazione
bisogna essere anche generici, non si può dire più di quello che si è detto: Tuttavia su questo
punto gradirei che l’Assessore mi spiegasse meglio che cosa significa integrazione e
socializzazione, sapendo anche che quando si parla di immigrati si parla di culture, di religioni,
di etnie diverse, le quali - io che lavoro in un certo mondo so - si devono affrontare con
determinati strumenti; noi dobbiamo chiarire fino a che punto affrontare e fino a che punto
poterci spingere (mi riferisco agli strumenti, ai luoghi e mezzi); vorrei capire questo.
All’Assessore Torboli, c'è quella nota, altri ne hanno parlato, sulle eventuali modifiche
allo statuto. Mi riferisco alla quota del Comune parlo delle partecipate, delle nostre società per
azioni - e si precisa: “purché la quota del 51% del capitale sociale sia posseduta dal Comune di
Riva del Garda assieme ad altri Comuni o ad altri enti pubblici”
.Vale l’annotazione che ho fatto prima per l’Assessore Andreozzi: visto che si sta
parlando e si danno delle cifre, nel momento in cui il 51% si possiede insieme ad altri enti
pubblici e ad altri Comuni, (perché sarebbe sempre una quota di minoranza quella del Comune,
perché se il 51% lo spezzetti non hai più la maggioranza), voi avete già un’idea che comunque la
maggioranza di tale 51% debba essere detenuta dal Comune di Riva del Garda? O vi affidate poi
al mercato? Chiedo se è già stata fatta una riflessione.
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Per l’Assessore Marino, ho parlato del discorso procedurale per cui era in funzione di
altro.
Leggo che “c'è un quarto obiettivo che si sta concretizzando attraverso una serie di
incontri programmati con gli Assessori alla Cultura del Comune di Arco, Tenno, Nago-Torbole
per la definizione di progetti comuni, progetto Forti e Casa degli Artisti”.
Mi risulta che proprio ieri, mi pare, o stamattina, non ricordo, Casa degli Artisti ha una
difficoltà. C’era il direttore che, ad un certo punto per tempi che non erano stati tenuti in conto
aveva rinunciato a una mostra. La Casa degli Artisti ha avuto queste vicende un po’ controverse,
nel senso che per due o tre anni non si è fatto più niente, poi è ripartita un po’ col Comune di
Tenno, che faceva e che funge ancora da perno intorno a cui ruotano pure Riva, Torbole ed Arco.
Se aveste seguito le battaglie che si erano fatte allora anche proprio per la gestione di
Casa degli Artisti, sapreste che anche Casa degli Artisti fa parte di quella rete non so se
chiamarla di associazioni culturali o di persone che ruotando tutte quante si interessano e si
impegnano devo dire su tutto, non so con quali risultati, o lo so benissimo, con quali tipi di
risultati e di competenze, però forse anche questo andrebbe ridimensionato.
Quello che mi lascia un po’ toccato è quando leggo e sento parlare di un Progetto
Nietzsche in occasione del centenario della morte del filosofo tedesco e vedo l’Associazione
Riccardo Pinter, il Liceo Maffei - che mi pare doverosamente ci debba essere - poi il Sommo
Lago, la PT, la Sovrintendenza, l’Iprase, l’Hotel du Lac.
Spero che l’Hotel du Lac non porterà i suoi relatori, ma metterà soltanto la struttura, va
benissimo, perché quelle sono le cose che l’Hotel du Lac può fare, sono contento che finalmente
anche i privati entrino e gestiscano queste cose. Quello che mi pare un po’ da rimarcare è che
dietro queste associazioni all’80% ci sono sempre le stesse persone, nel senso che uno fa il
Presidente da una parte e il Consigliere da un’altra e viceversa, per cui questo circolo vizioso
entro cui ci muoviamo va un po’ definito: qui manca solo Judicaria.
Così, Presidente diventa Consigliere alla Sommo Lago, dalla Sommo Lago il Presidente
diventa Consigliere. Voci in aula: nomi, Consigliere! Non si possono fare nomi, documentatevi ,
se queste cose non vi sembrano giuste, ditelo; sto dicendo una cosa che posso provare in ogni
momento, se poi voi accettate queste relazioni senza approfondire non è colpa mia.
Un’altra cosa: non so se essere contento o prenderla come un’indicazione di fondo che mi
fa piacere, il fatto che venga ribadito che per la Scuola Civica Musicale è in programma la
definizione di spazi adeguati e autonomi per l’attività didattica musicale: finalmente una
questione, e anche in quella logica va il mio ordine del giorno: la Scuola Civica Musicale deve
uscire dalla precarietà, dall’improvvisazione, dalla rottura per sé e per gli altri, nel senso di
rottura degli equilibri, degli schemi, dei comportamenti, e quindi avere una sua dignità maggiore
di quanto abbia adesso proprio dal punto di vista delle strutture e degli spazi.
Accanto a quello poi abbiamo tutta una serie, una sequenza di associazioni musicali che
è imponente e che mi pare continui ad operare.
La promozione dei corsi di formazione permanente per gli adulti e dell’università della
terza età completa l’offerta formativa territoriale: questa sua è una constatazione di ciò che si fa?
O è perché - come relazione lei dice - siamo stati o potremmo essere protagonisti di questo tipo
di discorso? “La promozione di corsi di formazione permanente per gli adulti e della università
della terza età completa l’offerta formativa territoriale”: questa è una constatazione di ciò che
avviene all’interno delle diverse realtà? O lei la butta lì assumendosene una parte di merito? La
domanda - voglio essere quanto più chiaro è possibile - è questa: siamo sensibili a questo tipo di
attività che ci sono sul territorio? E anche quelle poi vanno regolamentate. Io aspetto sempre
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questo collegato alla finanziaria della Provincia Autonoma di Trento, che probabilmente chiarirà
molte di queste cose a vantaggio di tutti.
All’Assessore Munari chiedo che significa “attraverso il personale delegato” quando si
parla delle pulizie palestre e scuole?
Ho finito; aspetto le risposte e non intendo più intervenire se non per chiarire l’ordine del
giorno in sede di discussione. Rileggo l’ordine del giorno: che avevo presentato ieri in fondo alla
discussione sulle opere pubbliche ma mi era stato chiesto di attendere, anche perché era giusto
dal punto di vista procedurale
- “Scuola elementare Nino Pernici”. Premesso che fin dal piano generale delle opere
pubbliche del 1996 - ieri vi avevo detto tutta la sequenza che c’era stata nel ’96, 100 milioni
erano stati stanziati nel ‘97, 120 nel ’98, 250 nel ’99, il 2000 mi manca, 1500 milioni nel 2001,
quindi - sono stati previsti interventi prima di adeguamento - è chiaro che i 100 milioni erano di
adeguamento - e poi di ristrutturazione della scuola elementare Nino Pernici tali da perseguire le
necessarie condizioni di funzionalità complessive della struttura così adeguandola ai tempi e ai
bisogni di utenti e operatori; constatato che, all’interno del piano generale delle opere pubbliche
dell’anno 2001 nell’elenco degli interventi previsti in ordine di priorità, la ristrutturazione della
scuola elementare Nino Pernici è posizionata al numero 18”; ad ulteriore indicazione vi dico che
anche l’Assessore Marino ha ribadito questa connotazione di priorità.
L’Assessore ha ribadito, infatti “prioritarie sono le opere di manutenzione per l’edificio
scolastico che ospita le scuole elementari Nino Pernici”, quindi è ribadita più volte
dall’Assessore ai Lavori Pubblici come opera prioritaria da farsi e ribadita dall’Assessore alla
Cultura, come prioritarie sono le opere di straordinaria manutenzione per l’edificio scolastico,
quindi non ho fatto altro che acquisire questi dati e constatare una cosa che già la Giunta ha
esplicitato in maniera così chiara e l'ho messa sull’ordine del giorno.
Preso atto che insieme alla compatibilità urbanistica, che viene indicata, la previsione di
spesa risulta essere di un miliardo per l’esercizio 2001 e di 500 milioni per l’esercizio 2002 il
Consiglio comunale impegna la Giunta a conferire con immediatezza l’incarico al progettista
così da avviare i lavori programmati nel più breve tempo possibile e comunque non oltre l’inizio
del nuovo anno scolastico.
Dal momento che l’intervento è previsto proprio in due diversi lotti, è chiaro che
all’interno di quell’edificio abbiamo da risolvere il problema della Scuola Civica Musicale. Lo
stesso Consigliere Marino ha detto che per la Scuola Civica Musicale bisogna trovare gli spazi
adeguati e sono assolutamente d’accordo su questo
C’è poi il discorso complessivo di una scuola che è l’unica, vi assicuro, nel suo genere e
vi posso assicurare che non esiste da nessuna parte in provincia di Trento una scuola come la
Nino Pernici. L’impegno degli ultimi dieci anni in Provincia di Trento sulle scuole è stato
massiccio, per cui una scuola come quella che non ha visto nessun intervento di nessun tipo non
esiste da nessuna parte, nemmeno nelle valli, perché nelle valli trentine ci sono scuole
modernissime.
Laddove esistevano scuole vecchie e decrepite come la Nino Pernici sono stati fatti lavori
di ristrutturazione, impegnativi e radicali, dappertutto. Non so se per fortuna o per sfortuna, ma
vi posso dire che sono stato preside a Villa Lagarina, a Rovereto, a Cavedine, a Dro e ora a Riva
del Garda, e conosco naturalmente anche tutte le altre scuole per ragioni di lavoro che mi portano
lì.
Presidente
Grazie, Consigliere De Pascalis. E’ iscritto a parlare il Consigliere Zambotti. Prego.
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^^^ Entrano i Consiglieri Manzoni, Trinchieri. Esce il Consigliere Cretti: il numero dei presenti
sale a 24. ^^^
Consigliere Zambotti
Noi abbiamo a che fare con una maggioranza bunker, molto forte sulla carta. Abbiamo
visto che, oltre al patto di maggioranza, hanno stretto un patto con un’altra forza politica, e
quindi la loro rappresentanza consiliare è fortissima. C’è stata, da parte di tutte le forze che
costituiscono questa maggioranza, la condivisione del programma. Ci sarebbe stato quindi da
aspettarsi che questa Giunta viaggiasse come un treno nella realizzazione delle tappe
programmatiche.
Leggiamo i numeri: è importante, perché se l’amministrazione riesce a formulare gli atti e
all’interno del Consiglio comunale trova le vie preferenziali per l’approvazione, e qui ci sono i
numeri per farlo, si può dare qualche apertura ogni tanto all’opposizione se si vuole, però di fatto
i numeri sono soverchianti. C’era da aspettarsi che il programma - perché tante volte avete detto
“Noi ci rifacciamo al programma” - in una fase molto più avanzata di quella che invece
purtroppo per voi e per la città andiamo a constatare.
La realtà è leggermente diversa dai numeri: ne è stato un esempio quest’ultimo della
mancanza del numero legale, che non è un fatto secondario, secondo me, la mancanza della
garanzia del numero legale il secondo giorno della precedente seduta consiliare, il primo giorno
di discussione del bilancio.
Nell’arco di questo inizio di legislatura abbiamo visto come questa coalizione è una
coalizione che sostanzialmente è vasta, comprende quasi tutte le istanze della città. L’ho detto
anche nel precedente intervento, quindi c'è da riflettere su questo: come mai una maggioranza
così vasta, così forte ha queste difficoltà, ad esempio quella di non avere garantito il numero
legale in una discussione importane come l’inizio del bilancio. Questo può essere un aspetto
marginale, i fatti però dicono che la seduta è stata sospesa, atteniamoci a questi fatti.
Poi, a mio avviso, c’è da riflettere sul rapporto fra le potenzialità e la realtà per quanto
riguarda l’approvazione dei vari passi del vostro programma; secondo me non ci siamo, siete
molto in ritardo.
E’ stato detto che non si riesce a capire bene qual è il collante, perché spesso sono emerse
delle contraddizioni; poi io posso dire che ci sono delle contraddizioni, voi mi dite che le
contraddizioni non ci sono, possiamo discutere a lungo su questo.
A mio avviso ci sono all’interno di questa coalizione di maggioranza delle contraddizioni
che sono a volte emerse e a volte no, però anche in quest’ampia coalizione - e forse proprio
perché è così ampia - esistono forti contraddizioni.
Il collante secondo me, e di questo vi do merito, è il Sindaco. Ho l’impressione che gran
parte del suo lavoro sia stata proprio in questa fase quello di tenere unita questa coalizione. Io gli
riconosco questa sua capacità di mediazione che non è una cosa da poco, perché in politica la
capacità di mediazione è un atto importante, una capacità importante: del resto lui non viene dal
nulla, ha una sua formazione, ha fatto un suo percorso politico, e quindi ha acquisito negli anni
delle capacità.
Qual è però il pericolo? Il pericolo è che proprio perché questa coalizione si tiene insieme
dall’opera di mediazione continua e di accontentare le varie istanze che di volta in volta vengono
portate dai vari gruppi o dai singoli della grossa coalizione, si corre il rischio di perdere di vista
la realizzazione del programma per accontentare i singoli gruppi o addirittura per accontentare le
singole istanze, ho l’impressione che sia questo l’andamento di questi ultimi tempi.
Questo certamente ha reso e renderà per un certo periodo di tempo più forte questa
coalizione, però non so se questo porterà veramente a realizzare il vostro programma.
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Poi mi chiedo: fino a che punto, fino a quando riuscirà a tenersi insieme, fino a quando
questo collante riuscirà a tenere insieme queste diverse istanze? Secondo me, poi voi potete
dirmi che le istanze sono state limate e si è arrivati a trovare tutta una serie di soluzioni.
L’impressione che ho avuto io non è questa; l’impressione è che possa esserci nel tempo
la possibilità che scoppino in modo forte le contraddizioni che finora sono emerse, a volte anche
in modo abbastanza marcato; questa può essere solo una mia impressione.
All’interno di questo contesto mi ero posto il problema del presentare degli emendamenti,
ma hanno ritenuto che non avesse senso. Perché non aveva senso? Perché già questa
amministrazione deve rispondere a queste varie istanze presentate dai vari gruppi che
compongono la maggioranza, certamente non c’era né spazio né tempo per presentare
emendamenti, ecco il motivo: perché sarebbe stato tempo sprecato, comunque ci si può sempre
riprovare.
Vorrei aggiungere alcune cose per quanto riguarda gli Assessori che non ho citato
precedentemente: seppure siamo in un contesto a mio avviso di una progettualità sociale ancora
molto debole rispetto ad una richiesta forte di grossa problematica sociale all’interno del nostro
territorio, faccio una leggera apertura di credito all’Assessore Andreozzi. Io sono sempre stato
molto critico e ribadisco che il progetto sociale è molto debole e mi aspettavo molto di più, ma
devo dargli atto che sta lavorando; negli anni ha cominciato a focalizzare aspetti sociali che non
appartenevano alla sua esperienza di sindacalista, di ciò di cui si occupava prima.
All’inizio mi sembrò che fosse un po’ troppo monotematico - e questo per il sociale non
va assolutamente bene, perché la problematica sociale è molto ampia, molto vasta - ma devo dire
che mi sembra che ultimamente abbia sviluppato qualche iniziativa e abbia lanciato qualche
segnale che trovo incoraggiante.
Per quanto mi riguarda quindi aprirei questo credito per vedere quali potranno essere gli
sviluppo futuri. Mi sembra che ci sia qualche segnale nuovo e spero che lui insista in questa
direzione, perché il sociale è una cosa molto difficile, si ha a che fare non solo con la persona, ma
anche con l’angoscia della persona, si ha a che fare a volte con un dramma; il soggetto viene
investito nella sua totalità oltre che nella sua razionalità; spesso si viene investiti anche nella
propria emotività, non è facile.
Avremo poi modo durante l’anno quali saranno le novità; io spero che anche lui durante
l’anno possa arrivare in Consiglio comunale con dei progetti e vedere se si può fare quello che
finora non è stato fatto. Mi auguro che si possa sviluppare all’interno di questo Consiglio
comunale un grosso dibattito sulle varie problematiche sociali; è stato promesso tante volte,
spero che questo sia l’anno buono, perché è strano che finora non si sia aperto all’interno di
questo Consiglio comunale un grosso dibattito in questo senso.
Potrete dire voi: potevi fare un ordine del giorno, una mozione, ma questo in fondo ha
poco senso se dall’altra parte non c'è un’amministrazione, non c'è un Assessore pronto per
questo. A me pare che i tempi siano maturati e forse potremo in questo anno di legislatura
affrontare a fondo, almeno questo è l’auspicio che faccio, l’apertura che faccio all’Assessore
Andreozzi, perché mi sembra che i tempi siano maturati.
I problemi legati al sociale, al disagio sono problemi molto importanti, come ho visto che
stanno maturando, e sono contento, e spero che questo porti ad una conclusione o ad una delega
specifica verso un Consigliere comunale.
Il problema dei giovani: vedo finalmente che è impossibile non parlare di questo
problema, non trovare delle soluzioni, non andare a dibattere profondamente in questo Consiglio
comunale la problematica inerente al mondo giovanile.
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Anche qui penso che stiamo andando a trovare delle soluzioni; il mio auspicio è che
venga data una delega staccata ad un Consigliere, perché l’argomento è talmente specifico e
talmente importante che chi ha adesso questo incarico è forse troppo preso da altre cose.
Per quanto riguarda l’Assessore Andreozzi - non so se si è dimenticato lui o non ne vuole
sapere - tuttavia gli ricordo che oltre che essere Assessore alle Attività Sociali è anche Assessore
all’Agricoltura e alle Foreste: vedo che è talmente preso dall’impegno che nella sua relazione ha
scritto solo Assessorato all’Attività Sociale, però ha anche l’incombenza di Assessore
all’Agricoltura e alle Foreste.
Per quanto riguarda l’Assessore alla Cultura ho da dire poco: solo da augurargli che
continui così, perché in questo modo mi darà spunti per intervenire, per avere argomenti per
continuare a fare l’opposizione: di argomenti me ne ha dati tanti e ho l’impressione che me ne
darà ancora tanti.
Vorrei finire soffermandomi su un punto importante della relazione del Sindaco: (so che
lui ha fatto le pressioni, però c'è questa frase che non mi convince molto), lui dice “Confido che
il PRG possa essere licenziato entro...”, questo “confido” mi preoccupa un po’. Allora presento
un ordine del giorno anche sulla scorta di quello che è avvenuto, non perché lui non abbia
sollecitato, ma penso che sia importante all’interno di questa discussione del bilancio porre
un’ulteriore sollecitazione alla Giunta provinciale, affinché questo PRG ostaggio sia finalmente
liberato prima che nasca, perché qui corriamo il rischio che nasca un gruppo, speriamo non
armato, ma un gruppo che vada alla liberazione del PRG, marci su Trento per liberare il PRG.
Prima di arrivare a queste estremizzazioni, perché se va avanti così il rischio che si corre
è quello, di fare in modo che i cittadini si organizzino e marcino su Trento per ottenere la
liberazione del PRG, dico che un’ulteriore sollecitazione debba essere fatta, anche se sicuramente
il Sindaco le ha fatte.
Presento quindi un ordine del giorno semplicissimo, in cui dico che il Consiglio
comunale di Riva del Garda impegna il Sindaco ad attivarsi, questo non perché non sia attivato,
ma un’ulteriore attivazione per sollecitare la Giunta provinciale al rapido licenziamento del
PRG, uso il termine licenziamento come lui ha usato nella sua relazione.
Questo è l’ordine del giorno che presento, che è un minimo contributo, ma penso che in
questo contesto debba essere dato, abbiamo letto sui giornali, poi lo constatiamo
quotidianamente quanto ci sia bisogno, lo sappiamo noi Consiglieri comunali, quanto ci sia
bisogno che si arrivi a questa rapida approvazione, per sbloccare tutta una serie di cose che
riguardano i vari settori della nostra realtà.
Mi fermo qui, si poteva fare di più, però per stasera mi fermo qui. Grazie.
Presidente
Grazie, Consigliere Zambotti. E’ iscritto a parlare il Consigliere Valandro. Prego.
Consigliere Valandro
Questa sera non citerò vecchie canzoni degli anni ’60. Ho soltanto una piccola nota: ho
avvertito nell’intervento del Consigliere De Pascalis usando le parole del Consigliere Daves, un
certo disagio. Mi spiego: l’opposizione si sente a disagio quando dalla maggioranza c'è solo
silenzio; l’opposizione si sente altrettanto a disagio quando la maggioranza esprime legittime
critiche alla propria Giunta: ragazzi, non vi sembra di esagerare un po’? Nessuno è nato maestro,
né tanto meno professore. Il mio intervento di ieri sera era sì un grido di dolore, ma sicuramente
non era un attacco nei confronti di nessuno, era soltanto la sconsolata considerazione di un dato
di fatto.
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Durante questi due anni questa amministrazione ha fatto forse poco per i giovani. Da
parte mia mi assumo le mie forse piccole colpe, ma allo stesso tempo rilancio cercando di
stimolare e punzecchiare la mia Giunta, lungi da me attaccare o mettere in difficoltà chicchessia.
Certo, se qualcuno si è sentito a disagio per il mio intervento forse quel qualcuno ha la coscienza
sporca.
Vede, caro Consigliere De Pascalis, mi ritengo una persona corretta e non ho alcuna
intenzione di prestarmi a facili fraintendimenti e non mi piace che magari una mia battuta diventi
un caso politico.
Se le può fare piacere, ribadisco comunque le mie domande alla Giunta: ditemi, per
favore, quali sono gli strumenti che intendete adottare per mettere finalmente in moto una
politica a favore dei giovani rivani; sarò molto felice di poter dare una mano per aiutarvi al di là
delle semplici grida di dolore. Grazie.
Presidente
Grazie, Consigliere Valandro. E’ iscritto a parlare il Consigliere Bombardelli. Prego.
Consigliere Bombardelli
Grazie, Presidente. Era in merito all’ordine del giorno presentato dal Consigliere De
Pascalis: vorrei sentire se possibile due parole dall’Assessore Matteotti su quest’opera, e l’ordine
del giorno presentato, ne abbiamo già parlato col Consigliere, vorremmo aggiungere alla
penultima riga, dopo “comunque” questa precisazione: “possibilmente” non oltre l’inizio del
nuovo anno scolastico. Grazie.
Presidente
Grazie, Consigliere Bombardelli
Presidente
Grazie, Consigliere Bombardelli. La parola al Consigliere Tanas.
Consigliere Tanas
Faccio una personale riflessione politica in sede di bilancio. Secondo me il
bilancio è un’occasione oltre che per valutare e votare i progetti futuri di un’amministrazione,
anche per fare un bilancio più prettamente politico di quello che è stato fatto fino adesso.
Mi ricordo, se non sbaglio, che l’anno scorso il Consigliere Prati diceva: “ecco, sono
passati 100 giorni, facciamo come si fa in America il giro di boa”. Adesso sono passati circa 500
giorni, siamo un po’ più in ritardo degli Stati Uniti, possiamo fare a titolo personale un bilancio
di quella che è stata l’attività di questa amministrazione.
Personalmente sono molto soddisfatto. Questa è la mia prima esperienza e da giovane
Consigliere senza esperienza ho avuto bisogno di qualche tempo per venire a conoscenza anche
delle realtà comunali, delle realtà amministrative.
Sono molto soddisfatto personalmente dell’atteggiamento che ha avuto questa
maggioranza e questa amministrazione nella gestione soprattutto delle società a partecipazione
comunale.
Vedo con molta soddisfazione il Progetto Cecchetto progetto che, secondo me, porta
un’importante e rilevante svolta nell’atteggiamento che si dà per i progetti futuri, ossia
finalmente si cerca di valutare e di progettare uno spazio territoriale più ampio, cioè vedere il
complesso di un’opera. Questa è una cosa molto positiva e apprezzo molto il metodo con il quale
è stato elaborato questo progetto; è un metodo molto corretto, approfondito, di presentazione al
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pubblico; i passaggi li abbiamo avuti e li avremo in Commissione urbanistica anche il mese
prossimo, quindi la presentazione alla cittadinanza.
Sulla AGS ho poco da dire perché, sinceramente, a livello societario non sono molto
informato. Ringrazio l’Assessore Torboli per avermi puntualizzato prima il passaggio che avevo
chiesto ieri. Ieri leggendo la nota era la prima volta che coglievo quella cosa, mi sembrava una
novità rilevante, ma capisco che in quella situazione abbia una certa logica, quindi lo ringrazio
per la precisazione.
Mi associo a titolo personale alla proposta lanciata nei giorni scorsi da più Consiglieri:
quella del valutare la possibilità di aprire anche ai cittadini la partecipazione alle società. Questo
può essere fatto comunque con una quota minima di azioni; per la forma, non so se l’aumento di
capitale o la cessione di azioni, non entro nei dettagli perché non è di mia competenza, però
ritengo che questo potrebbe essere un importante elemento di novità e una nota anche di dare
maggiore credito a questa società, aprendola ai cittadini.
Sulle opere pubbliche non aggiungo nulla alle lodi già fatte da tutto il Consiglio, però mi
preme - e lo faccio con la stima e il sostegno che do alla Giunta e al Sindaco, anche con
l’amicizia che mi lega a loro, - fare una personale critica costruttiva, spero che sia intesa in
questo senso: ho notato che in questo anno abbiamo dato grande rilievo a livello umano e di
impegno su grossi progetti e questo mi va bene, va perseguito, va portato avanti, però ho notato
meno questo spirito di tentativo di portare più velocemente a conclusione sui progetti minori. Si
tratta di progetti minori in termini forse economici o di rilevanza di grosse opere, ma quei
piccoli quotidiani progetti che il cittadino vive molto più frequentemente.
Sono state citate alcune cose, è inutile fare l’elenco, ma penso soprattutto all’attenzione
che secondo me deve essere fatta al verde in città, a quei piccoli elementi che possono portare a
migliorare la qualità della vita.
Non voglio ripetermi sul progetto del minibus, ma quello è un altro esempio, come anche
quello della sala prove per i giovani, dove da più di un anno è stato proposto, e spero che a breve
verrà realizzato, però non ho visto quell’entusiasmo che dovrebbe esserci, come c'è stato nelle
altre opere, su questi piccoli progetti.
Secondo me la nostra maggioranza e questa amministrazione potrebbe, e dovrà farlo in
futuro, il salto di qualità, portando lo stesso impegno anche in quei piccoli progetti dai quali i
cittadini trarrebbero sicuramente un grosso giovamento.
Un piccolo appunto faccio anche al Sindaco simpaticamente: ho notato, cosa che non è
stata sottolineata da nessuno, una programmazione secondo me un po’ carente nel settore
turistico. Sono consapevole che il Comune non abbia questa grossa competenza in materia
turistica, perché non può sostituirsi a fare il tour operator di albergatori, però anche se il riscontro
in materia turistica probabilmente è legato all’impegno nella Lido, per le fiere, anche in questo
settore mi piacerebbe vedere l’amministrazione pubblica quale volano del rilancio di idee che
possono coinvolgere il settore.
Noi sappiamo, o meglio conosco alcuni operatori turistici, e so la pigrizia buona
dell’albergatore, dell’esercente, quindi se anche in questo settore ci fosse il ruolo del Comune
che spinge, se c'è un’idea che la incentiva, che la rilancia, probabilmente potremo ottenere
qualche piccolo risultato.
Non abbiamo parlato anche in questo dibattito di Consiglio comunale del clima; secondo
me, non so come fosse precedentemente, però il clima che ho notato in questo anno a mezzo, al
di là delle piccole punzecchiature legittime - e sarebbe grave se non ci fossero - per quanto mi
riguarda sia politicamente che umanamente, è molto positivo; di questo ringrazio tutti voi perché
è una cosa costruttiva, può contribuire a me sentire progetti positivi da parte dell’opposizione.
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Al Consigliere Zambotti - visto che tra l’altro diceva ieri che è difficile fare la minoranza
- garantisco che non è facile fare la maggioranza: ho un amico che per anni era stato
nell’opposizione e di colpo, dopo anni di battaglie, è riuscito a entrare nella maggioranza in una
Giunta - non qua a Riva - e mi diceva quanto bello era stare all’opposizione.
Nella mia qualità di Presidente della Commissione urbanistica desideravo dare qualche
piccola annotazione, in quanto in questo anno e mezzo abbiamo lavorato in maniera serena. Per
me è stato un onore potere iniziare la mia attività con questo incarico, ringrazio chi mi ha dato la
responsabilità, so che non è stato neanche facile, perché affidare a un giovane senza esperienza
una Commissione così importante è stato un atto di grande fiducia; sono partito forse anche per
questo molto badando all’aspetto formale di legittimità, la Commissione lo sa che tengo molto a
certe cose.
Comunque voglio a tutti i costi dare a questa Commissione un’impronta per il futuro
molto più propositiva di quello che non è stato fino adesso, non per colpa mia, anche perché ci
siamo trovati di fronte a delle scadenze obbligatorie e quindi gli spazi di dibattito propositivo
sono stati limitati. In questo prossimo futuro in Commissione ci troveremo a discutere delle
proposte che poi proporremo al Consiglio e a tutta la maggioranza.
Presidente
Grazie, Consigliere Tanas. E’ iscritto a parlare il Consigliere Bassetti. Prego.
Consigliere Bassetti
Molto brevemente, partendo dagli ultimi interventi, credo che si stia dando da
parte dell’opposizione, di alcuni interventi fatti o da motivazioni sicuramente fuorvianti, un po’
troppa importanza al fatto che la settimana scorsa non abbiamo raggiunto il numero legale,
quanto meno nei componenti della maggioranza.
Un problema ad essere una maggioranza così lunga è che probabilmente un po’ tutti ci
sentiamo un po’ deresponsabilizzati: si pensa sempre che certi oneri - come quello di essere
puntuali alla riunione di Consiglio - spetti a qualcun altro e non a se stessi. Succede che ci si
adagia un po’ sul fatto di essere in tanti, poi magari succedono cose come quelle della settimana
scorsa.
Questa è la realtà, non riesco a vedere dietro motivazioni soprattutto politiche, sono molto
più banali di quello che si possa dire.
Che la maggioranza ci sia mi sembra peraltro evidente da tanti altri fatti politici, certo è
una maggioranza che può avere delle contraddizioni al proprio interno, infatti credo che nessuno
di noi col fatto di accettare di fare gruppo, di condividere un programma abbia anche sottoscritto
la volontà di cancellare il proprio stato d’essere come gruppo politico, quindi di rinunciare ai
propri pensieri, ai propri programmi, come del resto credo non lo faccia l’opposizione nel
momento in cui è opposizione tutti assieme e sono singoli gruppi che lavorano, mi sembra
evidente.
Del resto, penso che proprio il Consigliere Zambotti sia un esempio di colui il quale ha
voluto mantenere una propria identità rispetto a quella del gruppo: all’indomani delle elezioni, ha
preso, per motivazioni personali ma più che legittime, le distanze dal resto del gruppo che
l’aveva espresso, pur essendo con questo gruppo opposizione. Questo vale anche per la
maggioranza.
Sul bilancio vorrei fare due considerazioni: apprezzo il fatto che si sia arrivati quest’anno,
non l’anno scorso per l’appunto, ad avere una relazione da parte degli Assessori.
L’anno scorso era stato presentato il documento contabile in maniera poco precisa,
accompagnandolo da una descrizione e lasciando lo sforzo tutto ai Consiglieri. Quest’anno nella
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relazione del Sindaco a quella degli Assessore, mancano alcune cose alcune cose; non è stato
accennato assolutamente all’agricoltura, eppure abbiamo una situazione agraria piena di
problemi: abbiamo dei problemi in alcune coltivazioni tipo l’olivo; non è stato detto niente sulle
foreste, eppure esiste un piano di ripristino forestale; è stato detto poco per certe attività
economiche tipo il turismo, però al di là di questo sono state dette molte cose.
Queste cose credo che vengano dette anche per aprire un dibattito, certo che il dibattito
non nasce solo dagli stimoli della Giunta, ma nasce proprio dagli interventi dei Consiglieri.
Allora quando sentiamo certi interventi come l’altra sera, che sembravano essere espressione di
volontà di menare il can per l’aia. Mi viene alla mente quello che diceva Giuseppe Prezzolino,
ossia: “la cosa che più abbonda in Italia è il tempo, visto che se ne spende male troppo”: in
effetti, credo che in alcuni interventi sentiti sul bilancio si sia data ragione a questo modo di dire.
Certo che un dibattito come questo non può raggiungere chissà quali toni, nel senso che
stiamo discutendo su una cosa che è stata confezionata, non su una cosa che stiamo costruendo,
confezionata da dibattiti precedenti, da precedenti incontri di Consigli, quindi stimoli avuti, ma
pur sempre da una cosa confezionata.
Questa è la prassi, non si potrebbe fare altrimenti, non credo che potremmo qui discutere
se mettere o non mettere una cosa in bilancio man mano che arriviamo alla decisione di costruire
un bilancio, perché ci metteremmo probabilmente 24 mesi a farla.
Su alcune cose credo di dover ritornare, perché dal dibattito non sono state
sufficientemente - a mio modo di vedere - ribadite. Lo diceva il Sindaco, ad esempio, quando
nella sua relazione parlava dei cambiamenti di quest’anno. Io credo che siano veramente
fondamentali quei cambiamenti che quest’anno sono partiti, alludo a questo modello di bilancio e
a quello che abbiamo già deliberato in materia di personale.”
Il legislatore ha dato, e quindi oggi mettiamo in pratica, sicuramente qualche cavallo in
più al motore della Giunta. Sono due cose fondamentali per riuscire sicuramente a governare in
maniera molto più snella, in maniera anche molto più attuale da questo punto di vista.
Mi sembra che questo stia passando non con l’evidenza che abbisogna: ci accorgeremo
nei prossimi mesi cosa vogliono dire le delibere già assunte e quelle che da questo punto di vista
stiamo assumendo.
Sempre come novità di quest’anno, noi come maggioranza e in particolare come gruppo,
anche perché avevamo richiesto, apprezziamo l’incontro fatto con i quartieri per la presentazione
del bilancio stesso: non sono andati come ci si aspettava, ma sono sicuro che un po’ per la novità
dopo tanti anni che non si faceva più, un po’ perché forse mal pubblicizzato, il risultato sia stato
quel che sia stato, però c'è comunque un’iniziativa da perseguire e che potrà avere maggior
successo il prossimo anno.
E’ un momento di informazione comunque rilevante, che accompagna tutta quella logica
di informazione, sempre toccata nella relazione del Sindaco, a proposito di quanto ha fatto in
questi ultimi 12 mesi sul sito Internet del Comune.
E’ anche questo un risultato raggiunto importante da sottolineare: il Comune di Riva in
questo campo si sta muovendo bene; forse va considerato che anche qui ci si sta muovendo un
po’ troppo adagio per quelle situazioni strutturali, di chi si sta occupando di questa cosa a livello
pratico, che limitano la possibilità di costruire nei tempi dovuti. Questo noi l’avevamo fatto
presente nella relazione che avevamo trasmesso come Commissione Regolamenti in proposito
del tema Internet, però la cosa lì è rimasta.
L’anno scorso dicevo che trovavo come politicamente rilevante l’idea del terzo polo
urbano, e sono sempre convinto di ciò, anche se comincio un po’ alla volta a perdere la speranza.
Tutto questo non per critica o per colpa della Giunta, perché al di là della idealità inclusa in
questo obiettivo non c'è ancora una cultura sufficiente prima di tutto negli amministratori, quindi,
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se non c'è negli amministratori, figurarsi nelle comunità di questa valle. Stiamo perdendo un
sacco di tempo e torniamo al fatto che di tempo di Italia ne sprechiamo molto: lo ricordava
qualcun altro: a distanza di 30 anni ci ritroviamo a parlare delle stesse cose.
Ci sono molte buone occasioni che giustificherebbero il fatto di mettersi assieme, come
ricordava il Consigliere Prati: Lui lo auspicava, ma in verità ci sono già leggi, oggi, che danno
molte agevolazioni in più se certi servizi vengono fatti tramite raggruppamenti, consorzi, idee di
comunione di amministrazioni comunali su questi servizi. Ci sono finanziamenti maggiori che a
fare le stesse cose come singolo Comune: nonostante questo, queste cose non vengono fatte: ne
abbiamo tantissimi esempi e anche qualche novità come l’ipotesi della società per i tributi: è una
buona idea, possibile che non si riescano a trovare i partners per fare questo tipo di cose?
A proposito della Provincia, è chiaro che il rapporto con la Provincia è stato, è e sarà
sempre un rapporto un po’ conflittuale, una specie di dare e avere, riesci a portare a casa delle
cose, devi rinunciare ad altre. Se sicuramente a nostro modo di vedere è una grande rinuncia
quella sulla viabilità - perché abbiamo sempre votato con le opposizioni, da questo punto di vista
parlo della grande viabilità, della galleria di collegamento con il lago di Loppio - devo dire che
su altre cose con la Provincia siamo riusciti a concludere dei buoni patti portando a casa dei
buoni risultati.
Lo dimostra il discorso fatto sul finanziamento della Lido per la zona fieristica, il
riconoscimento della zona fieristica, le promesse già fatte sulla Miralago, il discorso dei beni
dismessi della stessa Provincia, ma anche l’ultimo risultato della Gardesana che mi sembra
importante, perché indubbiamente la Provincia ha fatto uno sforzo non da poco per arrivare a
risolvere un problema che, checché se ne dica, è un problema anche di Riva, non è un problema
solo di Limone, o non solo un problema di rapporto col primo Comune al di fuori della nostra
Provincia.
Se devo pesare quanto abbiamo perso e quanto abbiamo guadagnato in questo rapporto
sicuramente la bilancia pende di più a favore del guadagno, a mio modo di vedere; poi il
rammarico per non avere portato a casa tutto da questo punto di vista rimane.
Le relazioni toccano importanti temi. Come ricordava anche il Consigliere Valandro
prima - anch’io credo che il piano sia da discutere, con della zone d’ombra, credo però che il
piano presentato dalla Lido sulla fascia lago è un importante risultato, è comunque un risultato
politico e se vogliamo anche culturale di rilievo. Affrontare un argomento come questo con
un’idea progetto organica, razionale, che dà una visione di proiezione così lunga, così profonda
non è una cosa da tutti i giorni, non sono cose che si sono viste frequentemente.
Credo che da questo punto di vista il Consiglio dovrebbe apprezzare il lavoro fatto dalla
Lido; poi è un lavoro da discutere perché ci sono tante cose da vedere, ma già la proposta di per
sé è una proposta che ha dei valori.
Credo anch’io che sulla AGS ci sia qualche approfondimento in più da fare. Prendo atto
che ci siano stati dei nuovi soci, dei soci privati che credono in questa società, nei programmi che
la società ha. Anch’io sono uno che ha sempre avuto, e tuttora ha, qualche riserva su questi
programmi, però dopo vedo banche e privati di altro tipo che entrano in questa compagine. Sta di
fatto che qui l’informazione non è mai stata molto minuziosa: addirittura c’erano delle scadenze
a fine anno, sono passati un paio di mesi, alludo alle scadenze a proposito della costruzione della
nuova centrale, non so se queste scadenze sono state rispettate, se il problema esiste, se sono stati
ulteriormente prorogati i termini, vorrebbe dire avere prorogato più di un anno rispetto al
contratto iniziale; la proroga dei tempi fa capire che ci sono problemi, bisognerebbe capire se
sono problemi sostanziali o se sono dovuti agli eventi meteorologici, perché si sa che la piena del
fiume ha ritardato le cose.
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Ho sentito idee interessanti, tutte da approfondire ma intanto buttate lì, col discorso
dell’apertura di società a privati più individuali rispetto a privati che già ci sono, anche queste
sicuramente sono cose da valutare, e che potrebbero per certi versi essere molto positive.
Ho sentito parlare da più di un Assessore di Progetto Giovani,. Come diceva il
Consigliere Valandro, a volte mi sembra più un’enunciazione tutto questo discorso sui Progetti
Giovani, perché cercando di approfondire le cose non ho capito molto di cosa stiamo parlando.
Spero che questa cosa si possa concretizzare andando avanti magari proprio con l’aiuto dei
giovani stessi.
Devo dire che, in definitiva, il giudizio sul bilancio, sui programmi previsti per il 2001 e
per gli anni successivi non può essere che positivo: è un bilancio equilibrato, le proposte tengono
conto di quanto la città si aspetta nei tempi possibili con la macchina comunale. E’ ovvio che
secondo noi è una proposta che va accolta.
Presidente
Grazie, Consigliere Bassetti. E’ iscritto a parlare il Consigliere Ceschini. Prego.
Consigliere Ceschini
Grazie, Presidente. Anch’io ho notato al pari di altri Consiglieri che l’Assessore
Andreozzi si firma solamente “Assessore alle Attività Sociali” dimenticandosi sia delle foreste e
sia dell’agricoltura. Mi sembra che l’agricoltura in questo periodo sia sotto la bufera, sia per la
mucca pazza, sia per le BIOCM, etc. ma però mi pare che qui tutto taccia. Nel veronese e nel
bresciano si stanno attivando per l’olivicoltura, per fare l’UTOP, qui mi pare che solamente
l’Agraria sta portando avanti questo progetto, però non è confortata molto dalla politica forestale.
Assistiamo tra l’altro sempre più ad un depauperamento del territorio, col nuovo piano
urbanistico sia quello di Trento, di Arco, di Riva e poi quello di Dro porteranno via altre fette di
territorio agricolo pregiato; poi vedremo anche le varie strade. Abbiamo quindi già delle
particelle, cioè un territorio molto particellizzato, vedremo l’esodo dei contadini e le campagne
andranno eventualmente a questi pensionati che le pagheranno 80 o 90 mila lire al metro, quindi
anche con una speculazione. Per me questa è una grave carenza da parte dell’Assessore
competente.
Si arriva qui a parlare della AMSEA, cioè adesso non è più AMSEA, è la AGS, ovvero si
parla a volte un po’ a sproposito del ciclo integrato dell'acqua, non sapendo che cosa sia l’acqua.
Abbiamo due emergenze adesso: il problema acqua e il problema rifiuti. Sono due punti che
toccherò in modo abbastanza dettagliato.
Innanzitutto il problema dell’acqua inizia dalla sorgente, passa attraverso l’acquedotto, la
distribuzione, poi va ai consumatori, poi la fognatura, poi la depurazione. Noi come AGS
dovremo acquisire anche la depurazione, perché è quella che rende, finora il canone idrico non
rende, perché se dovesse rendere bisognerebbe darlo ai privati. L’acqua calcolata al prezzo
attuale fra l’evaporazione, la condensazione dovrebbe essere fatta pagare 3.000 lire al metro
cubo, invece qui la paghiamo 700 lire, 800 lire con la depurazione; in Germania siamo a 1.000,
in Inghilterra a 1.200 lire.
In Italia abbiamo fino ad ora 500 litri di acqua pro capite al giorno (parlo di pro capite,
non solamente quella che serva all’abitazione, che sono 100 -150 litri; poi abbiamo quella
dell’agricoltura e quella dell’industria) Non abbiamo uno spreco di acqua. Una volte, in Italia,
erano 900 litri di acqua al giorno ed ora siamo a circa 400, con un evidente calo.
Vediamo la rete dell’acquedotto: affinché una rete acquedottistica sia funzionale,
sia economica, deve avere al massimo il 10% di perdite. Non so quanti ne abbia la ANSEA, però
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se vado a vedere Roma ne ha il 30%, Napoli ne ha il 40%, quindi è un grandissimo spreco di
acqua, e l’acqua è un bene prezioso, tra l’altro la paghiamo una miseria, però tutti vanno a
prendere l’acqua minerale. Nessuno forse sa che il canone di concessione per le acque minerali,
ossia quello che le acque minerali pagano allo Stato è di 0,1 lire al litro. A quanto la vendono
questa? A 500 lire al litro, tra l’altro la San Pellegrino non è italiana, è Nestlè, ormai il mercato è
fra Nestlè e Danone.
L’AGS dovrebbe quindi adesso mettersi in testa di sfruttare questa acqua, ossia di gestire
in maniera ottimale il suo ciclo integrale: nel bresciano, ad esempio la ASM di Brescia, inizia
dall’acquedotto e va alla fognatura e poi va al depuratore, è lì che rende.
Questo è un problema da affrontare, perché non si possono avere gestioni separate,
pertanto o diamo l’acqua ai privati, alle società come adesso stanno già facendo all’estero, ma
anche in Italia cominciano, come l’ACEA di Roma ormai è stata comprata dagli inglesi, così altri
acquedotti; l’acquedotto di Genova ad esempio nessuno sa di chi è, non è italiano, è del Fondo
Pensione Vedove Inglesi: gli inglesi l’hanno comprato e lo fanno rendere.
Naturalmente l’utente paga un po’ di più, però vuole anche la qualità dell’acqua: se
abbiamo un’acqua pura di qualità non andiamo a far guadagnare alla Nestlè o alla Danone, che è
l’altra che ha il 30% delle acque, il 5.000%.
L’AGS quindi dovrebbe mettersi in testa di avere un ciclo integrato dell'acqua totale, non
solo le fognature ma anche la depurazione, invece si paga alla Provincia.
Abbiamo già visto poi le speculazioni che sono successe per gli appalti. L’AGS è tra
l’altro almeno dal mio punto di vista il classico vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro: leggevo
ieri o oggi, non ricordo, che la Trentino Servizi è appetibile, come lo sono l’ASM di Rovereto e
la Trentino Servizi con la ASTB di Trento: però chi c'è dietro? Brescia, l’ACEA di Roma l’ACEA è estera - quindi quelle sono appetibili, ma loro non fanno solo questo, hanno anche
l’energia elettrica.
Fino adesso però sento che questa centrale sul Ticino per eventi imponderabili, alluvioni,
eccetera, è ancora, penso, al punto di stallo. Ma, signori, con la tecnica moderna è inconcepibile
che una centrale sia sempre allagata: o ci sono dei difetti tecnici, o si è scelto il posto sbagliato!
La concorrenza va avanti; si parla tanto di globalizzazione, ma mentre noi dormiamo gli
altri vanno avanti e si raggruppano. Non vorrei quindi che l’AGS alla fine venisse fagocitata da
quelli più grossi, e questa è una cosa naturale.
Poi si parlava anche del problema dei rifiuti.
Per me i rifiuti sono anche le strade sporche, sono le erbacce che crescono. L’anno scorso
ho fatto una guerra, dopo finalmente si sono messi a pulire. Sono convinto però già adesso
vedendo in giro che ci sono ancora strade sporche, erbe lungo la strada, poi le strade di viabilità
interna piene di buche, bisogna telefonare, i cittadini vengono da me: telefona a questo e
quell’altro, affinché vengano a chiudere queste buche. Se una volta però un bambino dovesse
cadere e rompersi i denti, il Comune dovrà pagare.
Mi pare anche che, tra l’altro, sia successa una frana in quel Forte del Brione: è caduta in
novembre o dicembre ed è ancora lì: è la Provincia, non il Comune che deve interventi. Bisogna
che la Provincia intervenga subito perché, se dovesse cadere un sasso e colpire una persona che
passa lì, un ciclista, sono guai anche per il Comune.
Ci vuole quindi una regolamentazione, adesso ormai siamo a Pasqua, vedrete che a
Pasqua sarà ancora lì.
Torniamo al punto dolente dei rifiuti: ho letto quell’opuscolo pieno di ripetizioni:
contenuto, vedi vetro, plastica, però per un cittadino che si dice che ama l’ecologia, deve anche
sapere il business che c'è dietro.
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Ho qui gli ultimi dati, dove in Italia spendiamo circa 4.500 miliardi di lire per mandare i
rifiuti in discarica e 10.000 miliardi - ecco il business della mafia - per i rifiuti tossici.
Devo fare un piccolo inciso: mi diceva il mio collega che anche le strade sono sporche dei
regali canini, sappiamo tutti cosa siano. Ci sono tutti quei distributori, che sono sempre
regolarmente vuoti, mi sembra di essere il Consigliere Zambotti che predica ai venti.
Tornando al discorso di prima, questi 10.000 miliardi che spendiamo per i rifiuti tossici
sono soldi che lasciano il tempo che trovano e vanno a ingrassare i soliti noti. Dal prontuario
distribuito dal Comune dovevano essere messe anche alcune note, per far vedere che in Italia fino
adesso abbiamo che il 90% circa va ancora in discarica; solamente il 4% viene riciclato, dopo
diamo una piccola spiegazione, e solamente il 3% va agli inceneritori.
Prendiamo il caso di quelli che ne sanno più di noi, di quelli da cui abbiamo anche
copiato, o malamente copiato, il prontuario.
Faccio due esempi di Inghilterra e Danimarca, che sono, penso, le nazioni più evolute per
questo: in Danimarca nel 1988 a Copenaghen, che aveva in rifiuti circa 200.000 tonnellate annue,
il 48% andava a discarica, adesso nel 2000 va il 4%, non perché hanno riciclato, hanno fatto dei
forni inceneritori.
A Londra recentemente, a 10 chilometri da Hyde Park, abbiamo un inceneritore che
brucia 400.000 tonnellate di rifiuti prodotti annualmente, e alimenta una centrale di 80 megawatt
che serve per accendere le lampadine di 100.000 abitanti, pertanto quelli che abitano ad Hyde
Park hanno, si può dire, la luce gratis.
La città di Brescia con il suo inceneritore adesso guadagna. Gli americani, che sono
sempre quelli più dotati finanziariamente, hanno i futures, ossia anche l’immondizia è un
business: ma questa viene raccolta e mandata tutta nei bruciatori. Da qui fanno energia elettrica,
teleriscaldamento. Vedete quindi che non c'è più il problema delle discariche.
Leggevo l’altro ieri che abbiamo la masa che ormai è piena zeppa; dopo dove buttiamo i
rifiuti? Occupiamo altro territorio? Nell’abuso non c'è più niente, ecco allora l’idea intelligente di
mandarla a Rovereto. Perché l’amministrazione comunale non toglie al comprensorio, che ormai
è un parassita, il business dei rifiuti e si coagula con Rovereto e Trento per fare un forno
inceneritore che non è inquinante, perché a 1.000 gradi, con le temperature dei forni a griglie
rotanti, tutte le sostanze vengono eliminate? Sarebbe quindi molto economico: questo lo fanno
tutti all’estero; solamente in Italia non lo facciamo e spendiamo.
Vorrei fare anche una piccola dissertazione in merito al business. In Germania, quando c'è
stato il Grünpunkt - cioè i poveri tedeschi ricchi della Germania dell’Ovest pagavano il 10% in
più per la plastica - si sono accorti, quando hanno fatto l’Unione, che tutte queste cose sono
andate a finire nelle discariche della Germania dell’Est. Questo è successo anche in Italia: tutto
quello che viene riciclato, come è successo anche lo scandalo di Milano, lo scandalo di Roma, è
stato trovato poi nella discarica.
Pertanto va bene il riciclaggio, però penso che, dato che il territorio è quello che è,
bisogna mettersi in testa che ormai c'è il business dei rifiuti, cioè l’inceneritore, perché c'è anche
meno spreco di energia. Ricordatevi che ad esempio per fare una tonnellata di rame occorrono
12.000 chilogrammi di minerale; per fare una tonnellata di rame riciclato ne occorrono 8, ma per
fare una tonnellata di plastica riciclata occorrono 18 tonnellate di PET, etc., quindi un
grandissimo spreco di energia.
Bisogna quindi incentivare la raccolta differenziata, però bisogna stare molto attenti che
anche con la plastica non si vada a consumare più energia di quella che se ne ottiene, anche
questo è un fatto a cui bisogna stare molto attenti.
Vediamo poi il turismo: di turismo nessuno ha parlato, non ho sentito nessuno, né
relazioni programmatiche, né il Sindaco, né il Vice Sindaco, né l’Assessore ai Lavori Pubblici.
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C’è sempre l’eterna diatriba: il turismo è più forte dell’industria o viceversa? Comunque
Riva e Arco vivono sul turismo e sull’industria, però il turismo su che cosa vive? Sul nostro
ambiente naturale.
Qual è l’ambiente naturale di pregio? Le montagne? Sì, ma la nostra calamita è il lago di
Garda, che è quella massa di 50 miliardi di metri cubi di acqua. Purtroppo, anch’io sono rimasto
abbastanza scioccato a un convegno recente all’università di Verona, dove si è parlato - sono
intervenuto io e anche altri - proprio in modo specifico dei problemi del lago: gli ultimi dati nel
basso lago danno l’aumento della temperatura sul fondo di 0,1 grado centigrado all’anno: una
miseria, però in 30 anni, basta fare il conto, sono 3 gradi.
Hanno visto, sempre nel basso lago, che aumenta di un microgrammo la quantità di
fosforo all’anno, quindi cosa vuol dire? Vuol dire che il lago di Garda è in lento degrado. Se
questo va in degrado e se i tedeschi, o i giornali esteri, danesi, svedesi dicono che il lago di Garda
sta andando verso un depauperamento delle sue qualità organolettiche e paesaggistiche, viene
fuori, come è successo anni fa, che il lago di Garda è scomparso, che è ridotto ad una
pozzanghera!
Sappiamo bene quale business ci sia sotto, ossia i tour operator ormai vogliono mandare
tutti i tedeschi alle Baleari: ad esempio alle Baleari è tutto tedesco, Minorca è tedesca, parlano il
tedesco; poi vanno nella Costa del Sol, in Turchia. Non aspettano altro che l’occasione che qui ci
si dia la zappa sui piedi. Per questo che il turismo e l’ambiente devono muoversi; dice il
Consigliere Marino: sì, ci muoviamo, nella comunità del Garda si sta facendo, però bisogna
anche inculcare alla gente che se il lago di Garda è sotto stress è dovuto anche al turismo.
La gente deve capire che non può godere ancora per molto tempo, non voglio essere
catastrofista, di questo bene incommensurabile: pertanto l’amministrazione comunale con le altre
amministrazioni, con i musei, con l’APA si sta attivando per uno studio sistematico delle acque
in maniera tale da poter portare questo anche ai nostri figli.
Mi richiamo ai vari Assessori, sia all’Assessore per l’AGS, l’importante è questo: che
adesso ci si attivi per l’ambiente e si attivi anche a fare pubblicare, oltre che quel libercolo per le
immondizie, un libretto anche per la raccolta differenziata, ossia cosa comporta veramente, i
costi, così il cittadino sa anche perché paga così tanto, e poi mettere in evidenza anche lo spreco
dell’acqua.
Ci sarebbe anche qui un discorso molto lungo, perché ci potrebbero essere le reti duali. Le
reti duali sono quelle per l’abitazione e le altre per i servizi igienici; è anche un assurdo che
quando calco il bottone vado a consumare dieci litri di acqua, adesso ne consumo tre e vedo che
sono lo stesso puliti.
Bisogna fare pertanto molta attenzione anche sull’acqua; quindi gli Assessori o coloro che
sono addetti a questo devono pensarci, avvisare i cittadini che bisogna iniziare anche dalle scuole
affinché siano educati su questo.
Per altro non ho da dire, dopo eventualmente interverrò più avanti. Grazie.
Presidente
Grazie, Consigliere Ceschini. E’ iscritto a parlare il Consigliere Manzoni. Prego.
Consigliere Manzoni
Sono particolarmente d’accordo con quanto innanzitutto ha detto il Consigliere Ceschini,
sia per quanto riguarda la gestione dell’acqua e dell’ambiente, che non si è assolutamente
toccato.
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26
Per quanto riguarda poi quanto scritto dagli Assessori è importante secondo me puntare o
evidenziare gli obiettivi che vogliono raggiungere, in maniera magari più analitica, in quanto in
questo momento abbiamo un unico scopo di controllo.
Per quanto riguarda il turismo mi associo a quanto detto dal Consigliere Bassetti e anche
dal Consigliere Ceschini: non se ne è parlato e anche qua nel programma a pagina 134 si ridà, si
prevede in particolar modo il trasferimento di fondi alle associazioni. Per Riva quindi le
associazioni sono il volano di molte attività: culturali, turistiche, sportive e quant’altro. Spero
quindi che verranno valorizzate anche con adeguati trasferimenti di fondi.
Vorrei chiedere al Sindaco un intervento chiarificatore sul problema che ha presentato il
Consigliere Tanas sull’abbassamento al 51% per le partecipazioni alle società. Mi è stato detto
che la risposta è stata data, in quanto integreranno i Comuni, e quindi si potrebbe diluire la
partecipazione.
Ricordo però che noi abbiamo privatizzato l’AGS prima di fare entrare i Comuni, con dei
privato che hanno investito 200 milioni, o 100, quindi non vorrei che si facesse lo stesso sbaglio
sulla Lido di Riva: un privato che investe una quantità rilevante di capitale secondo me vuole
comandare. Noi non abbiamo la capacità, come Consiglieri, di vedere se tra i membri del
Consiglio ha più peso la parte privata o la parte pubblica, essendo un momento delicato per le
nostre società, come ha detto il Consigliere Ceschini; bisogna avere prima una stabilità delle
società per poi passare alla privatizzazione.
Questo è il mio parere, e volevo chiedere una conferma se questa ottica anche quella del
Sindaco.
Per quanto riguarda il terzo polo anche secondo me si è raggiunto poco delle
amministrazioni. Bisognerebbe quindi cercare un’unione delle amministrazioni del Basso Sarca
per poter contare a livello provinciale in maniera molto più consistente.
Personalmente ritengo il bilancio generale positivo per quanto esposto. Sono anche
contento per quello che è stato raggiunto da un punto di vista delle opere pubbliche nel quartiere
ove risiedo, dove l’amministrazione ha dato risposta a dei progetti, magari anche sollecitata dal
sottoscritto, che richiedevano delle risposte da più di 20 anni. Si va nella giusta via anche
portando alla fine della legislazione un’altra opera da molti richiesta.
L’unico appunto che volevo fare era relativo al problema degli asili nido, nei quali
presiedo la Commissione, perché sugli asili nido c'è un problema di gestione.
Vediamo una gestione dell’asilo nido di S.Alessandro che tenga alla massimizzazione
dell’occupazione dei posti.
(CAMBIO LATO)
Una gestione più collegata delle leggi, una gestione un po’ differenziata che a volte porta,
essendoci adesso stata una graduatoria - quindi una formulazione di carattere oggettivo per
l’ammissione degli alunni - porta delle grandi difficoltà all’applicazione di queste graduatorie.
A riguardo vorrei sentire se l’amministrazione pubblica ha dei progetti per vedere di
apportare i correttivi necessari.
Presidente
Grazie, Consigliere Manzoni. Non ci sono altri secondi interventi, quindi darei la parola
agli Assessori e poi all’Assessore Torboli. Prego, Assessore Andreozzi.
^^^ Esce il Segretario Generale Alfredo Righi. Assume le funzioni di segretario il Vice
Segretario dott.a Anna Cattoi. ^^^
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Assessore Andreozzi
Rispondo subito al Consigliere De Pascalis per quanto riguarda il discorso di
collaborazione con il SERT e, di conseguenza, anche il settore alcoologia: era riferito alla
collaborazione per quanto riguarda l’inserimento di lavoro dei soggetti che vengono curati dal
SERT.
Per quanto riguarda invece il discorso degli immigrati sto seguendo il discorso degli
appartamenti e dei rapporti con queste persone. Purtroppo c'è da lavorare molto ed è proprio un
lavoro di contatti individuali. Mi sembra di svolgere non tanto le mansioni proprie di un
Assessore alle Attività Sociali ma quelle dell’assistente sociale.
Un problema piuttosto grave à la mancanza di un collegamento con il Comprensorio,
perché all’interno del Comprensorio c'è una lite continua, non si può ragionare, perché in
quell’ente le cose sono messe come sono messe e, fino a che ci sarà il Comprensorio,
l’assistenza è purtroppo quella che è.
Presidente
Grazie, Assessore Andreozzi. La parola all’Assessore Munari. Prego.
Assessore Munari
Grazie, Presidente. Il Consigliere De Pascalis chiedeva spiegazioni sul personale
delegato. Questo vuol dire che. ad ogni appalto che l’Amministrazione indice, se viene gestito
dal cantiere come referente c'è un personale addetto al controllo, alla verifica e alle eventuali
sanzioni da commissionare per mancanze da parte della ditta vincitrice.
Per esempio, nel caso specifico delle palestre, il personale “Tranquillini” è quello a cui mi
riferisco per i problemi, per le verifiche, e per quanto di sua competenza controlla l’appalto della
pulizia.
Per quanto riguarda il Consigliere Tanas, che chiedeva delucidazioni sul progetto del
minibus, devo dire che l’anno scorso avevamo tentato di partire con una fase di sperimentazione,
perché credo che prima di arrivare a soluzioni definitive, sia sempre opportuno un periodo di
sperimentazione. Così avevamo contattato la Atesina ed insieme era stata progettata una
soluzione di minibus con due percorsi interni alla città.
Se ben ricorda, il Consigliere Matteotti per caso aveva percorso con noi una parte del
tragitto, ed avevamo anche sperimentato il tempo impiegato, verificando le fermate; pertanto il
progetto esiste e si potrebbe sperimentare proprio quest’anno, con le disponibilità finanziarie
ammesse, la realizzazione di questo percorso di minibus.
In questo modo si spera di migliorare anche e di disincentivare l’uso dell’automobile,
perché andremmo a portare un servizio nelle zone richieste, che attualmente non sono servite da
alcun servizio pubblico. A questo proposito volevo precisare che le zone interessate dal percorso
sono quelle del cimitero, il Comprensorio e altri luoghi frequentati dai concittadini, ma dove
attualmente un servizio pubblico e, quindi, non arriva. Il minibus sarebbe la soluzione ideale.
Bon siamo riusciti a concretizzare tale servizio fino ad ora, perché mancavano e
disponibilità economiche sia da parte dell’Amministrazione, sia da parte della Provincia Atesina
in quanto non erano state previste nel bilancio. Verificate le disponibilità, pensiamo di poter
partire con questo esperimento. Non è una soluzione finale, è un periodo di tre mesi, nel periodo
estivo, per circa tre o quattro mesi.
Per quanto riguarda il discorso che ha sollevato il Consigliere Ceschini - devo essere
sincero - mi disarma un po’, perché non ha riconosciuto lo sforzo che è stato fatto
dall’Amministrazione anche su quella considerazione del libercolo. La sua è stata la prima voce
sollevata in Consiglio una voce contraria: l’Amministrazione aveva cercato - sia pure in maniera
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un po’ improvvisata - di informare i cittadini su quello che stiamo realizzando con fatica. Quello
dei rifiuti è un tema molto difficile, rispetto ad altri che sono certamente più facili da realizzare.
L’Amministrazione ha fatto questa prima iniziativa che ritengo sia comunque importante
anche se, come noi ammettiamo, possono essere stati commessi degli errori anche sulle
indicazioni circa le modalità di trattamento dei rifiuti
L’Amministrazione continuerà sulla base di queste informazioni: abbiamo avuto - devo
dire al Consigliere Ceschini - ottimi risultati, perché dopo l’uscita del “libercolo” ci sono state
numerosissime telefonate di cittadini che si rendono disponibili a conferire i rifiuti nei luoghi e
nelle forme più adatte, come da noi indicato.
Devo anche riferire al Consigliere Ceschini che l’apertura del CRM ha visto un notevole
afflusso di cittadini rivani, che hanno conferito in quel luogo, rifiuti per migliaia di chili (vi
porterò i dati più aggiornati nella prossima seduta del Consiglio se riuscirò a farlo).
Do un’altra anche notizia al Consigliere Ceschini: con l’ultima riunione del Comitato di
gestione stiamo forse raggiungendo il 20% di raccolta differenziata. Questo non è poco perché
partiamo dall’anno scorso con una percentuale che non superava il 10-11% circa di raccolta
differenziata. In un anno, con le iniziative della Amministrazioni comunali e del Comprensorio,
abbiamo raggiunto un valore che tendenzialmente potrebbe arrivare fino al 20% circa.
Credo che sui rifiuti avremo modo di confrontarci anche durante l’anno e, se ci saranno
iniziative o richieste particolari, mi rendo disponibile a chiarimenti. Grazie.
^^^ Entra il Consigliere Cretti: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Presidente
Grazie, Assessore Munari. La parola al Vice Sindaco per le risposte, e sull’emendamento
all’ordine del giorno del Consigliere De Pascalis.
Vice Sindaco
Prima di parlare di dell’ordine del giorno del Consigliere De Pascalis, volevo fare un
commento alle affermazioni che aveva fatto il Consigliere Prati - che era assente durante la mia
replica sulle opere pubbliche - relativamente a quei ricorsi presentati dall’avvocato Dallafior
relativamente alla circonvallazione.
Abbiamo sentito la Provincia; la Provincia non ritiene che ci siano motivi di grande
preoccupazione mentre noi, invece, riteniamo di sì. La settimana prossima ci sarà un ulteriore
incontro con l’Ufficio Legale della Provincia, perché è indubbio che se poi il TAR accettasse
questi ricorsi, le opere - ma non solo la circonvallazione di Riva, anche quella di Trento, e gran
parte delle opere del piano straordinario di 2.000 miliardi dell’Assessore Casagranda - possono
subire se non il blocco almeno il rallentamento.
La Provincia sta già studiando una modifica della legge; bisogna vedere se, una volta
modificata questa legge, bisogna fare ripartire le procedure.
E` chiaro che, se così fosse, chiederemo alla Provincia di modificare subito questa legge
in modo da potere poi convocare le due Conferenze ed i Servizi immediatamente: le due
Conferenze hanno una scadenza tra l’una e l’altra di 60 giorni, ma come avevamo visto con la
galleria - che per fortuna non ha questo problema - nulla vieta che la prima Conferenza possa
essere domani e la seconda il giorno dopo. Ripartirebbe quindi l’iter, perché anche noi siamo
convinti che, una volta sistemato, come è stato sistemato il tracciato e c'è stato l’accordo con la
Provincia, quell’opera debba partire. Questo anche perché, oggi. ci sono i soldi e tra qualche
anno magari non ci saranno più.
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Per quanto riguarda l’ordine del giorno del Consigliere De Pascalis, faccio una premessa
e poi arrivo al dunque: c'è un motivo per cui nel piano opere pubbliche nel 2001 c'è spazio per
una sola opera nel settore scolastico, rispetto alle 36 previste per la viabilità.
Negli scorsi sei anni e, a dire il vero, anche nella precedente legislatura sono stati
effettuati interventi nell’ordine: Scuola materna di Varone; Scuola materna rione Due Giugno;
Scuola materna S.Alessandro; Scuola materna rione Degasperi; Scuola elementare di Varone;
Scuola elementare di S.Alessandro; Scuola elementare rione Degasperi; Scuola media rione Due
Giugno; Conservatorio. Queste sono tutte le scuole su cui siamo già intervenuti.
Sappiamo benissimo che abbiamo da sistemare - e questo era riportato anche nella
relazione nelle schede - la parte relativa alla Scuola media Damiano Chiesa per quanto attiene il
recupero di almeno una parte del vecchio cimitero con l’allargamento degli spazi a disposizione.
Sappiamo bene - ed infatti è detto anche nel piano - che l’unica scuola da ristrutturare, per
fortuna ce ne rimane solo una, è la Scuola Nino Pernici.
Per quanto riguarda i tempi non possiamo nascondere che c'è un problema collegato, ossia
quello dei lavori di ampliamento del Liceo Maffei. A causa di un ritardato appalto provinciale
che non consentito d’iniziare i lavori a giugno 2000, l’inizio dei lavori slitterà alla fine del
periodo scolastico, quindi a giugno 2001. Questo anno che abbiamo perso era quello che ci
sarebbe servito - se i lavori fossero iniziati allora - per fare il progetto della scuola Nino Pernici.
I lavori del liceo costringeranno molto probabilmente a sventrare tutto il corpo
dell’ampliamento, e comunque in durante i lavori i ragazzi non potranno rimanere nell’edificio,
per lo meno quando si faranno le opere relative alla struttura.
Ci sarà probabilmente la necessità di recuperare in città altre 5 o 8 aule per il liceo e
l’unica soluzione che viene in mente all’amministrazione è quella di utilizzare almeno altre 5
aule della scuola Nino Pernici.
Per questo motivo ritengo che i due interventi non possano essere contemporanei; è
quindi più logico che i lavori - non il progetto - della Nino Pernici partano solo quando nel liceo
potranno ritornare le 5 o 10 classi che erano ospitate proprio alla Nino Pernici.
Ecco perché nell’ordine del giorno, che sollecita progetto e lavori, trova assolutamente
d’accordo. Secondo me è ancora più accettabile se viene dato il parere favorevole a
quell’aggiunta suggerita dal Consigliere Bombardelli, con la quale si chiede che i lavori vengano
avviati possibilmente non oltre l’inizio del nuovo anno scolastico. Questa La prego di ritenerla
non un’ipotesi dilatoria ma è una questione che poi dovrà essere affrontata anche con le due
scuole interessate.
Per quello che mi riguarda - ne ho parlato anche col Sindaco - c’è il parere favorevole
all’immediato incarico per il progetto, verifica, questo lo possiamo assicurare, entro due mesi da
oggi, del progetto preliminare con il Dirigente della scuola e con riterrà opportuno.
E’ chiaro che, se dopo aver verificato le ipotesi preliminari - questo lo dico con molta
tranquillità - emergesse che, anziché uno e mezzo occorresse un miliardo e settecentomilioni,
sarà cura dell’Amministrazione prevedere il finanziamento nella prima variazione del piano
opere pubbliche.
Presidente
Grazie, Vice Sindaco. La parola all’Assessore Marino. Prego.
Assessore Marino
Molto brevemente: attendo dal Consigliere Cretti informazioni sulle Tagesmutter. Lei sa
benissimo che l’Associazione interpellata è la Casa del Bimbo di Trento, quindi sa bene quali
sono le difficoltà che si muovono intorno a questa normativa che non riesce a decollare in
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Provincia, ma che sicuramente, garantirà quella qualità di servizio adeguata al servizio che
vogliamo istituire o all’esperimento che vogliamo cominciare.
Per quanto riguarda il Consigliere Bombardelli, sarà mia cura fornirgli quanto prima quel
progetto per potere meglio chiarire quanto vi ho spiegato ieri sera sul significato di
quell’introduzione.
Al Consigliere De Pascalis - che notava una distonia fra il modus operandi o le
prospettive operative dell’Assessore Marino con l’Assessore Torboli - poi vi dirà qualcosa anche
l’Assessore Torboli, devo dire l’Assessore Marino è forse l’unico Assessore che ha un suo
Dirigente. Lei è andato a sollecitare un argomento specifico, dove, e ringrazio l’intervento del
dottor Ceschini, il confronto costruttivo per potere rendere partecipe la collettività alle
problematiche ambientali è condizione sine qua non, non è un modus operandi.
Per la Casa Artisti, invece, non era una polemica quella letta sul giornale, era forse una
forzatura, visto che quel Progetto Artisti dell’Arco Alpino era cogestito da Casa Artisti con la
Provincia in cui il responsabile chiedeva un atto formale che il Comune di Tenno in questo
momento non può rilasciare. Anche il Comune di Tenno, come il Comune di Riva del Garda, è
in sessione di discussione di bilancio: se non è formalizzato il bilancio, il Comune non può
rilasciare quell’atto.
Per quanto riguarda l’intervento del Consigliere Manzoni credo che la sessione di
bilancio, o almeno nella relazione che riguarda gli asili nido, l’argomento che ha toccato non era
argomento che poteva far parte di questa relazione legata alla sessione di bilancio. D’altronde sa
benissimo che il lavoro di definizione dei criteri di ammissione di graduatoria è stato un lavoro
che abbiamo svolto insieme, con grande sacrificio e dispendio di ore, è stato portato in porto
l’anno scorso.
Quest’anno è il primo anno in cui si fa il rodaggio, per così dire, dei criteri che sono stati
stabiliti. Diciamo che sa anche che è in programma una verifica di alcune cose che vanno messe
a punto rispetto a questo tema.
Infine chiudo con una constatazione: sono felice di essere stato la ragione del suo ruolo di
Consigliere di opposizione per il Consigliere Zambotti. Non avrei voluto avere rimorso di
vederlo depresso; oltre alle voce finiva per avere magari anche delle visioni! Con tutta serenità
rinnovo a lui tutta la mia disponibilità ad accettare le critiche, il confronto e i suggerimenti
Volevo chiedere soltanto - e mi sembra che la mia sia una richiesta legittima - che queste critiche
siano costruttive e soprattutto educate. Grazie.
Presidente
Grazie, Assessore Marino. La parola all’Assessore Mosaner. Prego.
Assessore Mosaner
Al Consigliere Manzoni - che diceva che non ha trovato nella relazione qualcosa sulle
aree produttive - rimando alla relazione del Sindaco, all’interno della quale è previsto, nella
prossima primavera, un confronto con le associazioni di categoria, in modo particolare con
l’Associazione Artigiani e Industriali, per una verifica puntuale del fabbisogno delle realtà
artigianali ed industriali commisurate con le esigenze che possono essere distribuite sull’intero
territorio del Basso Sarca, e una valutazione con i vari PRG delle situazioni possibili di sviluppo,
una valutazione fatta assieme, i cui risultati si vedranno alla fine di questa cosa.
L’Associazione Artigiani ha già dato la propria disponibilità, per il resto pochi giorni fa, a
collaborare con l’amministrazione nella fornitura di dati e ad agire assieme all’amministrazione.
Per quanto riguarda l’ITEA, il piano di dismissione dell’ITEA è stato votato 5 o 6 anni fa:
prevedeva la possibile dismissione di appartamenti ITEA che avessero più di 20 anni di anzianità
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di edificio; questa anzianità con una recente modifica legislativa di pochi giorni fa che citavo è
portata a 25 anni. Avete visto anche voi che sono sorte parecchie critiche sul sistema di
dismissione delle case ITEA, perché il rischio - che si sta verificando anche a Riva sui due
caseggiati che sono stati messi in vendita - libera - è quello di vendere a macchia di leopardo. In
altre parole, in un caseggiato l’opzione di acquisto la fanno magari coloro che sono alla scala A
al primo, quinto e settimo piano, nella scala B al terzo, al quarto, al sesto e via via; in tal modo si
rischia di avere una vendita a macchia di leopardo, dove diventano difficoltose le responsabilità,
la gestione degli alloggi ed altre cose.
Si è aperta quindi una discussione sulla validità di questo tipo di forma di cessione.
Anche per tranquillizzare comunque coloro che nel corso dell’estate avevano paventato il rischio
che le operazioni di vendita di quegli alloggi di cui era prevista la cessione a Riva, in via Primo
Maggio e l’altro in via Martini, devo dire che le stesse si sono concluse e sono alla firma del
notaio per la cessione degli alloggi. Pertanto i cittadini che stanno aspettando questi alloggi
potranno averli già nei prossimi giorni.
Al Consigliere Zambotti - a proposito della sua sollecitazione sul PRG - devo dirgli che,
per quanto mi riguarda, ben venga qualsiasi tipo di sollecitazione. E’ fondamentale, ed io l'ho
detto nella mia relazione - al di là di qualsiasi cosa, che il PRG torni, in modo da togliere di
mezzo quello che ho chiamato l’ingorgo urbanistico. Si potrà quindi ragionare, cioè operare con
una variante, perché purtroppo in base alla legislazione vigente siamo impossibilitati ad operare
qualsiasi tipo di revisione. Non possiamo fare una revisione, anche se sappiamo che nella riforma
prevista e dichiarata nell’atto di indirizzo urbanistico della Giunta provinciale, è prevista sia la
revisione del PUP sia la revisione normativa della legge 22, che è la legge urbanistica. Può darsi
quindi che questo scenario si possa aprire nel prossimo anno, anno e mezzo.
Mi è sembrato di capire che qualcuno stia pensando che io avessi voluto nascondere
alcune idee sullo sviluppo. Io credo una cosa: il piano presentato dalla società Lido - che questa
sera è stato distribuito - indipendentemente dal dibattito che il Sindaco e la Giunta hanno già
manifestato la volontà di aprire subito dopo la chiusura della sessione di bilancio sortisce un
effetto.
E’ è la prima volta dal 1991, da quando cioè è stato approvato il PUC, che è stato
presentato un piano che corrisponde al vincolo di PGZ, a quel grande PGZ che stava tutto al di
sotto di viale Rovereto e viale Carducci e addirittura sfondava leggermente sul nord di quel viale.
Qualsiasi sarà l’esito io ho chiesto che possa tradursi in un atto di indirizzo urbanistico,
perché non ha le caratteristiche di un piano urbanistico ma ha le caratteristiche di un ottimo
disegno, un ottimo lavoro. Io spero che possa tramutarsi in un atto di indirizzo urbanistico, sul
quale poi metteremo, quando il dibattito sarà finito - se lo faremo, se lo voteremo, se sarà
approvato nella forma in cui sarà approvato - gli indici e le scelte che saranno opportune.
Ritengo però che sia un atto fondamentale, dal quale ci si potrà dissociare o sul quale si
potrà convenire o meno ma è un atto che è stato posto.
Sia nella relazione del Sindaco, sia nella mia, abbiamo posto un altro punto sul quale
andremo a discutere: cioè il riordino del centro fieristico. Tutti - sia la maggioranza ma anche
l’opposizione - nei loro programmi hanno detto che l’area fieristica, checché sia sbagliata, che è
quella, è lì dentro ormai, è quella la scelta, è lì la vocazione.
Noi andiamo a riordinare quella cosa, andiamo a dire, se è quella l’area fieristica, qual è
lo sviluppo che deve avere questa area fieristica, quindi un altro dei punti che dovremo andare ad
affrontare urbanisticamente sarà questo.
Al Consigliere Prati - che affermava l’opportunità di andare a studiare alcune aree, l’Area
dell’Ospedale, il Centro Scolastico, il Parco dell’Inviolata, il Vecchio Cimitero - devo dire che
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concordo pienamente sull’apertura del Parco dell’Inviolata personalmente anche domattina. Il
problema, però, è che alcune di queste aree hanno già una loro destinazione urbanistica: alcune
sono rispettose di alcune idee, alcune potrebbero essere cambiate. Noi ne discuteremo anche di
queste liberamente, prendo atto anche della dichiarazione del Presidente alla Commissione
Urbanistica; parliamone, però anche con una funzione di disegno complessivo.
Andiamo a discutere rispetto ad un PRG che ci sarà, lo spero, e che darà delle
destinazioni area per area, andiamo con una filosofia di quello che vogliamo fare nella variante,
andiamo a valutare come. Poi concordo che queste cose è più facile farle in casa che con illustri
professionisti che fanno le carte: gli illustri professionisti daranno delle direttive, ma non
disegneranno le carte.
Questo è un auspicio che spero sia condiviso da tutti e che quanto prima porteremo
avanti.
Condivido anche un’altra cosa che è emersa, qualcuno citava Dallafior, che l'ha fatto
come Presidente del Consiglio del Comune di Trento, come indirizzo di PRG, ma l’hanno già
fatto a Milano, come citava il Consigliere Prati: ormai si agisce per comparti, si agisce per zone,
non si pianifica più una città nella sua interezza, è difficile poterlo fare.
Noi quindi andremo valuteremo le cose che si vorranno fare, zona per zona, caso per
caso, sempre con questo principio: dobbiamo fare una variante, siamo nei limiti di una variante.
Grazie.
Presidente
Grazie, Assessore Mosaner. La parola all’Assessore Torboli. Prego.
Assessore Torboli
Grazie, Presidente. Brevemente rispondo al Consigliere Prati e quindi anche al
Consigliere De Pascalis e al Consigliere Manzoni, che chiedevano ancora una puntualizzazioni
sul problema del 51%.
Questa è anche un’altra risposta indiretta al Consigliere De Pascalis: lanciare un’idea
credo che non voglia dire arrivare alla schizofrenia perché ci sono diversità di idee fra colleghi di
Giunta. La mia è una proposta che deve essere vagliata dalla Commissione regolamento e poi
dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale.
Nella mia relazione dicevo che, a parere personale, per le società o almeno alcune di esse
dovrebbero arrivare le quote di proprietà del nostro Comune al di sotto del 51%: quella tipica
può essere proprio l’AGS, per renderla appetibile. Comunque sono d’accordo con il Consigliere
Prati quando dice che, se si dovesse arrivare a qualcosa di diverso da parte della Provincia, vale
la pena venderla.
Io spero proprio di no, perché a quel punto - dal punto di vista politico - vorrebbe dire
che la Provincia ha tradito i Comuni, soprattutto i Comuni piccoli, salvaguardando solo Trento e
Rovereto. Di questo ci dovrebbe rendere conto politicamente anche ai nostri rappresentanti di
zona, che ci hanno sempre assicurato una diversa visione di quello che doveva essere lo sviluppo
della distribuzione dell’energia in Trentino.
Se questo dovesse finire tutto in mano ad un’unica società, credo che sarebbe veramente
la fine di tante altre municipalizzate o ex municipalizzate o trasformate.
Mi auguro di no; mi auguro che questo non accada, ma per essere funzionale la nostra
società dovrebbe essere più snella: se sotto a quel 51% - che sia il 20 o il 30% - dobbiamo avere
una diversa percentuale sarà oggetto di discussione individuando anche eventuali forme diverse
di controllo all’interno della stessa, anche se si presenta una partecipazione minoritaria.
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Una delle altre società che potrebbero nascere, vista la nuova norma, è una società di
gestione tributi con partecipazione di capitale a prevalenza pubblico. è chiaro che non possiamo
pensare a una società con altri Comuni e poi a una parte privata di una società di gestione tributi,
perché se noi abbiamo il 51% e gli altri Comuni hanno la stessa cosa, la società non la faremo
mai. Dovremo arrivare per forza a queste modifiche del nostro statuto.
Per quello che riguarda la diversità - passo al Consigliere Cretti che diceva del 35% di
progetti in mano ad un’unica persona - dipende dai progetti: se parliamo di numeri di progetti
d’accordo, ma ci può essere anche un solo progetto che ne vale magari 10 di un altro, quindi
bisognerebbe vedere.
Vorrei pensare che, a livello di responsabili dei programmi, abbiamo individuato poche
persone, però mi risulta che le altre amministrazioni ne abbiano scelte ancora meno di noi; quindi
è chiaro che dovrà essere un anno sperimentale e poi su questo, anche prima della chiusura
dell’anno, si potrà intervenire per l’individuazione di altre persone.
Un’altra puntualizzazione del Consigliere Ceschini si riferiva al problema del ciclo
integrale dell'acqua: anche qui speriamo che sia la Provincia che fa un passo indietro, perché la
legge Galli è su scala nazionale. E’ risaputo che alcune cose la Provincia le vuole tenere
accentrate e noi speriamo che, quando i comprensori finalmente spariranno, non vengano
nuovamente quei servizi accentrati in Provincia, perché allora tanto vale che li lascino dove sono.
Il ciclo integrale dell'acqua, di cui si dovrebbe interessare la nostra AGS, prevede
interventi dalla captazione, alla depurazione, alla tutela anche della salute e della qualità
dell’acqua però bisogna che, prima o poi, la Provincia smetta di interferire in cose che potrebbero
essere lasciate ad enti, alle società o ai Comuni che, sicuramente, hanno più esperienza diretta nel
settore. Grazie.
Presidente
Grazie, Assessore Torboli. La parola al Sindaco.
Sindaco
Grazie, Presidente; cercherò di essere breve, anche vista l’ora a cui siamo giunti.
Ritenevo che una breve replica fosse doverosa: abbiamo presentato un documento
contabile sano, questa è una prima constatazione: questo per tranquillità del buon amministratore
e anche per chi verrà dopo: Io credo che questo sia un concetto che vada condiviso anche da tutti
i Consiglieri di questa Assemblea.
Alcune osservazioni: abbiamo cercato di far funzionare la struttura. Non è cosa semplice,
come anche diceva il Consigliere Cretti, perché ci troviamo a dover gestire un momento di
passaggio difficile che avrà bisogno di approfondimenti, di modifiche: come tutte le cose nuove
sulle quali facciamo un approccio e pur se preparati, troviamo sempre degli ostacoli sulla nostra
strada con i quali dovremo confrontarci. Su questo chiedo anche da parte di questa Assemblea un
atto di fiducia o, comunque, un sostegno per cercare di superare queste difficoltà alle quali
andremo incontro.
Il funzionamento della struttura: sono cose piccole ma credo che vadano rimarcate.
Abbiamo portato lo sportello dell’anagrafe al piano terra del municipio: credo che sia un
servizio interessante per l’anziano, per portatori di handicap e quant’altro. Anche se il Municipio
è servito di ascensore, però l’immediatezza con cui uno entra, chiede il suo certificato e gli viene
subito consegnato da parte dei due dipendenti addetti a questo sportello, credo che sia un passo
verso le esigenze e le necessità della nostra gente.
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34
Un altro organismo, non è una novità, è la creazione di un apposito referente che si
occupa del verde, cioè di tutta la difesa ambiente e verde. Non è un vero e proprio ufficio, però
abbiamo individuato in un nono livello questa persona a cui fanno riferimento tutte le
problematiche relative all’ambiente e al verde in generale.
Un altro punto sono le problematiche relative al lavoro: credo che anche questo sia un
argomento importante per la mia amministrazione e per i colleghi, che ringrazio per l’impegno
che hanno messo e che mettono nell’espletamento delle loro competenze.
Vorrei sottolineare una cosa: quando parliamo di piano generale delle opere pubbliche
devo ricordare che se è vero che l’Assessore Vice Sindaco, Pietro Matteotti, è il responsabile di
questo documento e di questo piano - e lui ne risponde - è però vero che il piano è passato
attraverso una condivisione all’interno della Giunta.
Questo voglio rimarcarlo, perché non è che quell’Assessore sia più bravo di altri: alle sue
spalle c’è un lavoro di gruppo, di squadra - che, credo, sia da valorizzare - con personaggi o
“cavalli di razza” che tirano un po’ di più degli altri. Magari c'è il “cavallo un po’ più stanco che
tira un po’ meno”, però nel complesso della squadra le cose devono funzionare in questo senso
ed io cerco di coordinare questo tipo di lavoro.
Abbiamo sottoscritto un protocollo con le organizzazioni sindacali nei giorni scorsi, in
cui l’amministrazione si impegna a confrontarsi a scadenze precise, o quando sarà necessario, su
problemi di particolare rilevanza.
Sono piccole cose, ma sono tutti passaggi e azioni rivolti al miglioramento della nostra
comunità.
Come aveva detto prima anche l’Assessore Mosaner, avremo il mese prossimo un
incontro con le organizzazioni di categoria, gli artigiani, per vedere di valutare le loro necessità e
avere così un monitoraggio dei bisogni e delle risorse della categoria. Dobbiamo cominciare a
darci un metodo, avere prima davanti le necessità e poi procedere intervenendo su queste
tematiche. In questo progetto includo anche lo sportello itinerante della Polizia Municipale, che
non deve essere inteso - professor Cretti - come un semplice sopralluogo dei Vigili nei diversi
punti nostro territorio, ma sarà proprio uno sportello in cui il Vigile potrà dare risposte ai
cittadini. Adesso abbiamo introdotto anche la Civicard e possiamo andare a prendere i nostri
documenti anche da Trento
La macchina burocratica deve essere più snella, invece dobbiamo inseguire a volte le
richieste. Questa è, purtroppo, una carenza che è insita nel sistema che andrà sempre migliorato
ed è intenzione di questa Amministrazione rendere sempre più efficiente l’apparato
amministrativo.
Un altro elemento su cui vorrei soffermarmi è quello che riguarda l’edilizia popolare: mi
spiace che non sia oggi presente il Consigliere Daves, al quale volevo ricordare che il piano
attuativo della Alboletta, che ha fatto grossi passi, come diceva l’Assessore Mosaner, ed è da
parecchi anni che non riuscivamo a produrre qualcosa.
Gli interventi dovrebbero partire adesso, partendo dall’ex infermeria, che si è sbloccata;
poi è previsto l’intervento sulla ex “faccetta nera”, la Fondazione Lucina Formenti, in via
Gazzoletti. Alla fine dell’estate verrà avviato il cantiere e ricaveremo ben 7 alloggi per anziani.
Cerchiamo di sfruttare al meglio le possibilità che le normative oggi ci danno.
Siccome qualche Consigliere ha detto che l’Assessore Andreozzi non ha fatto accenno
all’agricoltura ed alle foreste, lo faccio io per dire che operiamo sempre con i consorzi di
miglioramento fondiario. Noi abbiamo due consorzi che operano molto bene, specialmente il
consorzio dell’Ulivo, (dico questo senza voler fare campagna all’Ulivo, visto che siamo in
campagna elettorale!)
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Il sostegno che viene dato dall’Amministrazione comunale è a completamento degli
interventi: loro accedono ad un intervento a risorsa provinciale, la percentuale è del 70% mi
sembra, ed il rimanente 30% viene messo normalmente dall’amministrazione comunale. In tal
modo queste strutture operano con molta snellezza e hanno fatto dei lavori anche sul monte
Brione che, credo, possano essere considerati piuttosto interessanti.
Lo stesso discorso vale per il consorzio del Varone, che opera sempre con il recupero di
strade interpoderali e con miglioramenti di irrigazioni.
Vi ricordo che il consorzio boschivo di Campi si è spento, ed anche questa è stata una
conquista di questa amministrazione, nel senso che c’era questa difficoltà prima da parte del
consorzio boschivo di Campi ad operare sulla gestione del territorio. Oggi la gestione del bosco
viene fatta attraverso la Forestale ed io credo che potremo accedere anche ad interventi da parte
della Provincia per la creazione di strade. Su questo fronte in passato la Forestale non
interveniva, perché la cooperativa era considerata quasi una cosa privata; probabilmente sono
venute meno anche le necessità.
L’altro intervento volevo farlo in merito ai rilievi che sono stati mossi riguardo al
turismo: non c'è stato accenno al turismo, ma dico che il turismo è una materia molto complessa.
Tuttavia, nel momento che l’amministrazione comunale fa interventi di arredo urbano, le
illuminazioni delle strade, la salvaguardia del territorio con interventi interessanti, con la
creazione di infrastrutture, non si può dimenticare che tutto questo viene realizzato oltre che a
beneficio dei residenti anche a beneficio degli ospiti, dopodiché credo che la professionalità dei
professionisti, degli addetti ai lavori debba emergere in questo contesto.
Devo aggiungere che il Comune non ha specifiche competenze in materia di turismo.
Mi avvio alla conclusione ma volevo brevemente parlare del rapporto con la Provincia.
Il rapporto con la Provincia. Vede, Consigliere Prati, non è più nemmeno giusto quello
che diceva lei, ossia che il nostro è un bilancio derivato: per certi aspetti è derivato, ma abbiamo
anche una contrattazione attraverso una rappresentanza unitaria dei Comuni. Questo è organismo
che contratta con la Provincia autonoma; ad avvalorare questo rapporto diverso che c'è con la
Provincia credo che possa essere un’elencazione di cifre che faccio molto velocemente: partendo
dai 30.....
(CAMBIO CASSETTA)
...... provinciali, ci dicevano ci sono 40 miliardi per la circonvallazione ovest, ma quando sono
andato a vedere c'erano sì 40 miliardi, ma vicino c'era scritto "da finanziarie" per cui invece i 60
miliardi ci sono tutti.
Dopo torniamo al discorso dei 5 miliardi della bretella Comai, i 2 miliardi della variante
di Campi, un miliardo per il Bastione, i 10 miliardi per il parcheggio interrato e i 400 milioni del
marciapiede della Pasina , questi non sono quantificati però teniamo presente che abbiamo la
pista ciclabile che da Varone porta alla Punta Lido che è totalmente finanziata e in parte già
realizzata e quest’opera non è costato al Comune una lira.
Complessivamente io mi ritengo soddisfatto di questo periodo di Amministrazione che ho
cercato di guidare con le forze mie, mettendoci tutto il mio impegno, come è stato messo da parte
dei miei collaboratori.
Sull’AGS credo abbia già risposto l'assessore Torboli. Sugli obiettivi devo dire che li
vedremo più nei piani economici di gestione, vero professor Cretti? Mi rifaccio al discorso fatto
prima: questo approccio è difficile e cercheremo certamente di migliorarci durante il percorso.
Colgo l’occasione per dire che io voterò l'ordine del giorno presentato dal consigliere
Zambotti perché non è altro che un rafforzamento di quella che potrebbe essere l'azione del
Sindaco e di quest'Amministrazione. Vi ringrazio per l'attenzione.
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Presidente
Prima di passare alle dichiarazioni di voto, votiamo gli ordini del giorno. In dichiarazione
di voto, chiedete la parola,
(VOCI IN AULA)
Assessore Marino
Se il presidente mi permette vorrei solamente rispondere, se mi dà la parola, altrimenti
spengo il microfono.
L’avevo scritto, Consigliere Valandro; io ho raccolto il grido di dolore del Consigliere
Valandro - mi perdoni non voglio fare dell'ironia - perché il problema posto è sollevato è di
grande importanza e ci deve impegnare sicuramente.
Prima cosa voglio dire che l'attenzione che dobbiamo porre è nei confronti delle
problematiche giovanili in senso generale, perché io non vado a vedere se uno è di destra o di
sinistra o di centro, ma il nostro interesse è rivolto ai giovani.
Allora credevo che nella mia relazione, consigliere Valandro, lei avesse potuto cogliere
l’accenno che a tale problema io avevo fatto. Le confermo che questo è un preciso impegno
nostro. Anche qui si parlava di monitoraggio, io credo e ritengo che andremo a dare un incarico
per avere questo progetto.
Leggo quello che avevo scritto "che oltre a proseguire le attività già iniziate l'anno scorso
e rivolte a fare emergere da parte delle realtà giovanili, delle associazioni iniziative spontanee,"
questo penso sia uno stimolo ed effettivamente devo dare atto che ci vuole poi anche lo spazio
fisico per poter svolgere un certo tipo di attività, le strutture adatte. E’ intenzione di
quest’Amministrazione - già nel corso di quest'anno - questo lo dico e mi auguro sia registrato di abbozzare questo percorso ed avere un monitoraggio, un'ipotesi di programma di attività.
L'apertura di un centro giovani è il problema maggiore, dico la verità: è importante anche lo
studio per la collaborazione con altri enti territoriali, con il volontariato locale, però quello che,
soprattutto, mi interessa, è innanzi tutto di avere questo monitoraggio e una precisa ipotesi di
programma su cui operare e lavorare.
Per questo progetto ci sono anche risorse a bilancio, consigliere Valandro.
L'altro intervento che dobbiamo fare circa il luogo dove potranno andare i giovani a
esercitarsi con la musica, devo dire che è un intervento minimo. A questo proposito mi riallaccio
a quanto detto dal consigliere Tanas e cioè al fatto che, alle volte, dovremmo porre più attenzione
anche ai piccoli problemi, o quantomeno, dovremmo cercare di essere più veloci anche nel fare
questi tipi di interventi. Si tratta talvolta di interventi minimi, anche dal punto di vista
economico-finanziario ma che, tuttavia devono seguire anch’essi un certo iter burocratico.
Mi diceva adesso l'Assessore Andreozzi che sono già partiti i sondaggi per fare questi
lavori sopra la sede della banda, tanto per intenderci Mi scuso se non avevo risposto prima, ma
l'avevo scritto qui; La prego di scusarmi, Consigliere Valandro. Grazie.
Sindaco
Scusi brevemente le cifre: a pag. 18 del bilancio al capitolo 1050205 - 461 milioni che
poi con i PEG devono essere indicati sui vari progetti e l'altro, sempre a pag. 22, il capitolo 1
100405 sono 245 milioni, anche da qui si attinge per quei progetti; è chiaro che poi sono i PEG
che definiscono nei particolari.
Presidente
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Allora passiamo agli ordini del giorno. Gli ordini del giorno sono già stati illustrati,
chiedo al consigliere De Pascalis se accetta la modifica e se vuole magari leggere l'ordine del
giorno.
De Pascalis
L'ho distribuito a tutti, quindi sarebbe un'inutile ripetizione. Più che modifica si tratta di
aggiungere la parola “possibilmente”. Poi c'è anche questo impegno personale sia dell'Assessore
ai lavori pubblici sia del Consiglio comunale, che quella non sia una pura tattica dilatoria, allora
quel punto sarebbe imperdonabile. Grazie.
^^^ Esce il Consigliere Tanas: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Presidente
Grazie, Consigliere De Pascalis, passiamo alla votazione dell’ordine del giorno n. 1 dd.
1.03.2001 - k475 (op2496) scuola elementare N.Pernici a firma dei consiglieri De Pascalis,
Ravanelli e Daves nel seguente testo:
“Premesso che fin dal Piano Generale delle Opere Pubbliche del 1996 sono stati previsti
interventi - prima di adeguamento e poi di ristrutturazione della Scuola Elementare N.Pernici tali da perseguire le necessarie condizioni di funzionalità complessive della struttura - così
adeguandola ai tempi e ai bisogni di utenti ed operatori. Constatato che all’interno del Piano
Generale delle Opere Pubbliche dell’anno 2001, nell’elenco degli interventi previsti in ordine di
priorità, la ristrutturazione della Scuola Elementare N.Pernici c.o. K475 (OP2496) è
posizionata al numero 18. Preso atto che, insieme alla compatibilità urbanistica, la previsione di
spesa risulta essere di lire 1.000.000.000 per l’esercizio 2001 e di lire 500.000.000 per
l’esercizio 2002. Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a conferire con immediatezza
l’incarico al progettista così da avviare i lavori programmati nel più breve tempo possibile e
comunque possibilmente non oltre l’inizio del nuovo anno scolastico.”.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti e votanti n. 24
- voti favorevoli n. 24
contrari
n. 0
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ODG
Presidente
Prego consigliere Prati.
Consigliere Prati
Per dichiarazione di voto: io voterò quest'ordine del giorno dandogli anche un po' di
contenuto. Il discorso per cui è importante che venga presto approvato il PRG, al di là dei motivi
che ho già detto, la mancata approvazione del piano è paralizzante per molte opere programmate,
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anche importanti, pensiamo solo all'espansione fieristica, tanto per farne un esempio e che non
abbiamo citata fino adesso, ma ce ne sono molte altre nella stessa situazione.
Si teme che, come si legge anche sui giornali, si arrivi a giungo senza che sia stato fatto
nulla. A giugno ci sono delle scadenze elettorali e noi sappiamo che in concomitanza con le
scadenze elettorali, si comincia a fare le promesse e sarebbe poi preoccupante se dopo le elezioni
(faccio delle considerazioni politiche precise) se dovesse succedere qualcosa in Provincia ed il
nostro piano non tornasse più indietro! Quindi cerchiamo possibilmente che la Cup lo licenzi
prima delle elezioni politiche. Altrimenti corriamo il rischio che, se sarà approvato in giugno e
non passando subito all’esame della Cup - dobbiamo tener conto che ci vogliono sei mesi potremmo correre il rischio di trovarcelo fra un paio d'anni. Questo sarebbe disastroso per le sorti
di tutte le opere che avete programmato di fare e che comunque, da troppo tempo la città aspetta.
Noi lo voteremo con convinzione con la speranza che venga sbloccato dalla Cup molto
prima delle elezioni. Grazie.
^^^ Entra il Consigliere Tanas. Esce il Consigliere Lotti: il numero dei presenti rimane a 24. ^^^
Presidente
Grazie, Consigliere Prati, passiamo alla votazione dell’ordine del giorno n. 2 dd.
2.03.2001 a firma del consigliere Zambotti nel seguente testo:
“Il Consiglio Comunale di Riva del Garda impegna il Sindaco ad attivarsi per sollecitare la
Giunta Provinciale al rapido licenziamento del PRGI”
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti e votanti n. 24
- voti favorevoli n. 23
contrari
n. 0
astenuti
n. 1 (Frizzi)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ODG
Presidente
Passiamo alle dichiarazioni di voto sull'approvazione del bilancio di previsione del
Comune di Riva del Garda per l'esercizio finanziario 2001, della relazione previsionale
programmatica del Bilancio pluriennale 2001 - 2003.
È iscritto a parlare il consigliere Matteotti. Prego Consigliere Matteotti.
Consigliere Matteotti
Data l'ora sarò forzatamente brevissimo, ad ogni buon conto vorrei dire poche cose più
sulla filosofia del momento attuale che non sui punti di Bilancio veri e propri, esprimendo sin da
ora, a nome del gruppo chiaramente, una convinta approvazione a questo progetto di Bilancio.
Nel contempo auspico che, per l'anno prossimo, non ci accada di trovarci ancora a fine febbraio inizio marzo ad occuparci di bilancio, sperando invece di farlo entro la fine dell'anno o,
perlomeno, nel mese di gennaio.
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Il Bilancio della maggioranza di quest'anno è evidentemente positivo anche perché il
clima che si respira, che si sente è migliore, c'è un miglior rapporto. Anche nella conduzione di
questo Bilancio le idee, gli apporti, le energie spese sono senz'altro superiori a quelli dei molti
anni precedenti e quindi la maggioranza è forte e consapevole (poi parlerò brevemente della
scarsa dignità dei consiglieri comunali) di contribuire a governare una città dove molte cose si
fanno in tutti settori. Per le cose fatte ringraziamo gli Assessori e il Sindaco e devo riconoscere
che nella nostra città si fanno molte cose e probabilmente si fa di più che in molti altri Comuni
del Trentino o vicino a noi
Ciononostante volevo sollevare alcuni problemi, alcuni a titolo personale e altri a nome
del gruppo. In primo luogo, a nome del Consiglio comunale. Volevo sollevare il problema della
dignità del ruolo del Consigliere comunale, che si vede un po' limitato nei suoi compiti da queste
legge. Comunque, se l'Amministrazione si impegnasse, potrebbe essere maggiormente
sviluppata.
Mi riferisco al fatto che tuttora, signor Sindaco, i Consiglieri comunali non hanno una
sala - che si possa definire tale - dove il Consigliere comunale della maggioranza, ma anche
quello dell'opposizione, possa lavorare, disponendo di un computer un con allacciamento in rete,
una sala per gli incontri. Noi non abbiamo una sala sulla quale ci sia scritto all'ingresso “Sala dei
Consiglieri comunali” o qualcosa del genere. Visto che il posto c'è, non ci vuole tanto mettere
una targhetta e delle attrezzature. Sono soldi ben investiti, anche noi abbiamo diritto e non
dovremmo essere costretti ad elemosinare un posto dove lavorare dignitosamente.
Vorrei non trovarmi qui a ripetere queste cose. Vedo che anche l'opposizione fa cenno di
assenso. L'anno scorso le avevo appena accennate ma quest'anno le rilancio con maggior forza:
signor Sindaco e signori Assessori, dateci degli spazi per esplicare in toto le nostre funzioni che,
altrimenti, sono un po' vanificate.
Auspicherei alcune cose velocemente: un rilancio del terzo polo urbano anche se siamo
solo noi a rilanciarlo, comunque anche fossimo solo noi, ribadisco che ci crediamo e possiamo
indurre gli altri Comuni ad avviarsi su questa strada.
Un ripensamento, infine, per far comprendere anche a tutti gli Assessori, ma anche ai
colleghi Consiglieri il problema della sostenibilità. Sostenibilità non vuol dire ecologia, ma
trovare un punto d'incontro tra la cultura, l'economia e l'ambiente e il Comune deve trovare (si
possono a fare “Agende 21” anche per i Comuni) diceva l'assessore Marini, i Comuni devono
trovare un equilibrio sostenibile per la cultura l'economia e l'ambiente che possa essere
mantenuto nel futuro.
Poi mi preme sottolineare una cosa. Nella sua relazione, il Sindaco con tono consapevole
sembra voler far capire di aver risolto il problema della Cartiera e le relazioni che ci sono con la
cartiera del Garda. Io mi impegno personalmente, (ho sentito sono d’accordo anche altri
consiglieri) a cercare di indirizzare maggiormente gli obiettivi verso l'altro grande problema, che
secondo me c'è, ed è la cartiera del Varone, che non è citata da nessuna parte: anche lì c'è un
problema ambientale veramente difficile da risolvere.
Come abbiamo risolto il problema della cartiera di Riva con un corretto inserimento - per
quello che si poteva fare - ambientale e di rapporti anche umani, dobbiamo avviare una serie di
rapporti con la cartiera del Varone. Vi faccio presente che a 75 metri dalla porta della Chiesa
abbiamo un depuratore e io sostengo che nel 2001 e nel futuro la situazione non può perdurare;
c'è una situazione di rischio e una situazione ambientale di degrado di tutta quella parte del
Comune.
Dobbiamo - e lo ripeto ancora una volta - risolvere questo problema, non ne parla
nessuno, ma quello mi sembra il problema più grosso del nostro Comune; è ora di incominciare
a risolverlo.
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Non vorrei aggiungere altro; solamente vorrei chiedere, in modo del tutto personale, ai
Consiglieri dell'opposizione di leggere, di far leggere al consigliere Daves il provvedimento n.
40 della legislatura del Consiglio regionale che parla dell'abolizione del vitalizio dei consiglieri
Provinciali, potrebbe essere una lettura interessante per lui. Ringrazio tutti e chiudo il mio
intervento.
Presidente
Grazie consigliere Matteotti. Prego consigliere Zambotti
^^^ Entra il Consigliere Lotti: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Consigliere Zambotti
Apprezzo la prima parte delle considerazioni che ha fatto il consigliere Matteotti per
quanto riguarda la dignità del lavoro dei Consiglieri. Io aggiungo che, se vogliamo estendere il
discorso, lo possiamo estendere anche alle risposte, alle interpellanze che avvengano in tempi
decenti.
Per arrivare alla formulazione del mio voto faccio una brevissima premessa: abbiamo
visto, anche questa sera, che non si tratta di una coalizione in cui ci sono diversità di punti di
vista ma, al contrario, ci sono proprio delle contraddizioni forti. Abbiamo visto che rispetto a
questo documento che l'assessore Munari definiva un documento importante c'è dall'altra parte,
sempre la maggioranza, si parlava di libercolo dell'immondizia, sono espressioni per carità, però
secondo me è uno dei tanti, lo cito adesso perché è uscito adesso.
Questa coalizione - che Daves definisce granitica - non è granitica, porta in sé fortissime
contraddizioni, comunque avremo tempo di evidenziare, di vederle, ne abbiamo viste tante, ne
vedremo delle altre! Se, fino ad ora su alcune cose ho taciuto su questa contraddizione d'ora in
poi cercherò di non tacere più.
Mi stupisce poi di una cosa di Bassetti, e cioè il fatto che mi abbia accusato di aver perso
tempo: in fondo non ho fatto un discorso, potevo fare di più e gli ricordo che, in passato, nelle
sue Amministrazioni, l'opposizione aveva fatto molto di più. La sinistra ha sempre usato la
tecnica di dilazionare: è una cosa normale. Io ha fatto solo due interventi e non sono stati poi così
lunghi, io mi chiedo se lui ha utilizzato bene il tempo negli otto anni che è stato Sindaco di Riva.
Se lo ha utilizzato veramente bene, deve chiedere se può dire a se stesso di aver utilizzato
veramente bene il tempo a sua disposizione, visto che molti dei problemi che ancora attanagliano
questa città sembrano avere le radici nel periodo in cui lui ha amministrato questa città. Penso ci
sia una sproporzione, ma ognuno ha il suo punto di vista.
Per quanto riguarda l'Assessore alla cultura dopo quello che ha detto nell'ultima seduta
dalla Commissione urbanistica - e io spero non sia la cosa che dice quotidianamente alla
mattina quando si guarda allo specchio - non credo non sia la persona più adeguata per fare
l'Assessore alla cultura. Del resto abbiamo visto come ha lavorato la Commissione cultura in
questo anno: questo conferma effettivamente che, a mio avviso, questa non è la persona adatta
per svolgere quell'incarico.
Per quanto riguarda la conclusione del Sindaco io spero che basti, la sua dell'indiscussa
capacità di mediazione, che io gli ho riconosciuto. Ho però l'impressione che non basti caro
Sindaco, qui bisogna che tiri fuori qualcosa di più, altrimenti qui “tra cavalli di razza” e pressioni
di vario genere ho l'impressione che mantenere la sua poltrona che gli è stata data con voto
democratico, nel tempo sarà sempre più difficile. Detto questo per le considerazioni che avevo
fatto all'inizio dico che voterò con voto contrario a questo Bilancio. Grazie
Presidente
verbale 2. 03. 01 /
41
Grazie consigliere Zambotti. Prego consigliere Prati.
^^^ Esce il Consigliere Zambotti: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Consigliere Prati
Non sarò brevissimo anche se cercherò di essere breve però gli interventi precedenti mi
hanno stimolato una risposta un po' più organica. Devo, innanzi tutto, dire che probabilmente il
mio intervento è stato da molti frainteso, anche se è vero che molti miei soliti elettori
ultimamente dicono che il mio buonismo con gli anni mi ha un po' “rincoglionito”, - scusate il
termine forte - perché, secondo alcuni, non farei più un'opposizione così forte come la facevo
una volta.
D'altra parte vorrei ricordare al giovane consigliere Tanas - che con la sua signorilità mi
ricorda un po' suo padre (una persona che con la sua delicatezza esternava molto ottimismo) - che
il mio intervento era mirato, forse in termini buonistici, a giustificare l'impossibilità e quindi non
l'incapacità, ma l'impossibilità, e uso ancora termine buonistici, di questa Giunta, di potere
compiutamente operare perché frenata da tutta una serie di situazione e di disagio etc.
Lei non può dire o non mi si può dire dopo cinquecento giorni di Bilancio che si può
essere soddisfatti di quello che è l'andamento, nessuno lo può dire. Io se fossi lì non mi sentirei
soddisfatto, perché in termini di opere nuove non è stato fatto nulla, proprio nulla.
Non ci è stato ritornato il PRG ed il Sindaco ci aveva assicurato che sarebbe stato
approvato già un anno fa: se prendiamo il verbale c'è scritto “settembre”, ma non ancora arrivato.
Avevamo un'emergenza parcheggi ma non è ancora partita la società che doveva partire: sono
passati 500 giorni. Come si fa ad essere soddisfatti? Lei cita, per quelle che sono le soddisfazione
di questa Giunta, il piano della fascia lago e mi meraviglia - forse non le dovrei dire le cose che
vado a dire, anche perché poi fanno male alla città e allo sviluppo - ebbene, io sono un estimatore
di questo piano, ma sa perché lo sono? Perché io questo piano l’avevo già visto nelle 1990.
Magari il Sindaco Bassetti non lo vorrà dire - ma potrei portare a testimone quello che
era l'assessore Zanoni - ebbene quella strada lì era già stata disegnata; dica di no se ne è capace.
Nel '90 Malossini ci aveva già promesso il Palazzo dei Congressi. Noi l'avevamo già disegnato,
c'era già un progetto dell'architetto Malfer ed uno dell'architetto Baldassari di Rovereto. Proprio
sul Palazzo dei Congressi e magari tanta gente era contraria a quel tipo di progetto, Malossini
aveva già promesso che ci avrebbe dato la colonia Miralago, erano in fase le trattative con
Duernwalner per fare lo scambio con il San Michele e si discuteva allora di università. Ma
guarda caso c'era già un certo discorso.
Se vogliamo continuare, forse l'unica cosa che non c'era allora, era la previsione della
creazione del Centro salute nella Miralago,
Ci sono due aspetti della fascia lago: uno urbanistico, sul quale possiamo concordare e
uno di utilizzo, sul quale possiamo anche non concordare.
Su quello urbanistico possiamo vedere tutta una serie di cose che vanno bene, poi
l'utilizzo un'altra cosa. Dipende dai tempi in cui la Provincia ce lo darà.
Soddisfatti di cosa? Sono vent'anni che dice ce lo darà e non ce l'ha ancora dato; quali
risultati abbiamo ottenuto? Dobbiamo essere contenti soltanto perché ci hanno detto sì è bello!
Non credo che questo sia il problema.
Dieci anni fa, quando si stava parlando di attribuzione al Comune di quei beni, era
Presidente della Provincia Angeli, che si adoperò a Roma, perché quei beni venissero passati
prima alla Provincia e poi a noi. Avevamo fatto richiesta di abbattere i capannoni
dell'autostazione, ma non è stato possibile, altrimenti sarebbero stati fatti dieci anni fa.
Siamo riusciti a farli da poco; quindi, come vedete, non sono idee nuove, ma sono idee vecchie,
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solo che sono passati dieci anni prima di attivarle.
Che cosa possiamo dire, che siamo soddisfatti? Dobbiamo dire che ci abbiamo impiegato
dieci anni per certi realizzi. Adesso un progetto che c'era già, è stato ripresentato con delle
relazioni - che andremo a discutere - ma non pensi che sia merito di questa Giunta fare questo
tipo di discorso. Questa Giunta ha dato l'incarico: è stato fatto quello che c'era da fare, però il
fatto che non si vada avanti non è un merito. L’AGS è paralizzata e ferma perché da un anno la
Centrale - così diceva il Collega Ceschini - è inondata e non andiamo avanti perché a Trento c’è
il problema degli ambiti e noi non sappiamo ancora che cosa decidere. Dunque, di che cosa
possiamo essere soddisfatti? Sono quelli i grandi progetti, le grandi cose? E’ vero ci vogliono
anche le piccole cose e sulle piccole cose do atto al Sindaco che le cura è che vanno curate e
bisogna cercare di curarle. Ci mancherebbe altro che fossimo carenti anche sulle piccole cose!
Questo è importante! Teniamo presente una cosa, e cioè che il PRG è cambiato nel '91 e
non dimentichiamo che quei progetti erano del 89/90, tra l'altro Vice Sindaco era suo padre per
cui queste cose se le ricorderà sicuramente.
Per l’AGS andrebbe sviluppato il piano ma il problema di questa azienda non è dire
semplicemente: “ci diano il terzo ambito perché c'è il terzo polo e allora vogliamo anche la terza
distribuzione”. Il problema è di verificare l'economicità di quest'azienda, se sta in piedi o no, Se
sta in piedi ce la teniamo ma, se avesse ragione Tellin che dice che non funziona, è meglio
venderla.
Queste sono le motivazioni che ci spingono a esprimere un voto contrario, perché
evidentemente siamo paralizzati, la colpa non è tutta della Giunta ma anche delle contingenze.
Devo però ribadire che cose nuove non ne sono state fatte e di progetti non ne sono decollati;
neanche uno!
Rapporto con la Provincia. Nel 1980 avevamo un piano triennale ANAS, e si diceva che
dovevano farci il collegamento (viale Ardano, tanto per capirci) mentre invece siamo ancora qui
a discutere. Noi non l'abbiamo ancora perché abbiamo ceduto questa priorità ad Arco. Malossini
la cedette ad Arco, perché potessero far la circonvallazione di Arco, opera che ha richiesto ben
vent’anni. Non dobbiamo accontentarci di questi rapporti. E poi, signor Sindaco, mi permetta, se
la circonvallazione ovest è stata realizzata è anche perché noi abbiamo rotto le scatole ed questo
è merito dell'intero Consiglio che ha saputo fare le pressioni giuste.
Quindi - se fossi un consigliere di maggioranza - non potrei sentirmi soddisfatto di un
andamento di questo tipo, anzi mi sentirei molto arrabbiato ed insoddisfatto - come, infatti, sono
- anche se sono all'opposizione. Io non sono felice nel vedere che voi non riuscite a fare quasi
nulla; quale cittadino non sono contento perché non si fa nulla.
Apprezzo invece le aperture all'azionariato popolare o singolo ecc. è importante. Io
rimango della mia idea e cioè che se l’AGS rimanesse un domani una società di servizi, io non
mi preoccuperei se la nostra partecipazione scendesse sotto il 50%: lo sarei, invece, se salisse per
quanto riguarda la Alberghi Atesini. Questa società ha un altro scopo, un'altra funzione etc. non
mi preoccuperei più di tanto se scendesse la partecipazione nella società dei parcheggi.
L'importante è che il parcheggio venga fatto venga poi gestito in una certa maniera nell'interesse
dei cittadini. Poi per il parcheggio, devo dire al Collega Pilati che non lo vedo come un mega
parcheggio ma come una struttura che deve servire anche i residenti, altrimenti temo diventi una
polveriera in mezzo alla città. Bisogna avere molta attenzione per quel tipo di ubicazione.
Quindi ci vuole progettualità, bisogna tirar fuori progetti, bisogna cercare i modi di
navigare in questa situazione che è caotica, ecco perché dicevo sarebbe importante utilizzare gli
strumenti che abbiamo, ma utilizzarli per comparti altrimenti non andremo da nessuna parte.
Io cerco di correggere il buonismo iniziale, ma cerco anche di far capire la nostra
valutazione per questo tipo di discorso per farvi capire che non dovete pensare - con ottimismo
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fuori luogo - che stia andando bene. Sono passati 500 giorni e, in quanto a nuovi progetti, non
abbiamo fatto nulla. Abbiamo completato delle opere, ne stiamo completando alcune di
manutenzione - che pure sono importanti - ma le grandi opere, quelle che lasciano un preciso
segno, dobbiamo ancora incominciato a farle.
Presidente
Grazie, Consigliere Prati. Prego Consigliere Ceschini
Consigliere Ceschini
Intendo rispondere all'assessore Munari. Siamo in dichiarazione di voto. ho visto che
L’Assessore si è un po' arrabbiato in merito al libercolo, ma ribadisco comunque che il punto
focale, lo scopo finale di questa raccolta dei rifiuti è di portare un qualcosa affinché ci sia
conoscenza.
Per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti i problemi da risolvere sono molti e non
sembra ci sia, al momento, una soluzione adattabile su larga scala. Il costo dei materiali da
recuperare a me risulta sia troppo alto, mentre per una tonnellata di plastica, prodotta ex novo,
servono quattro tonnellate di materia prima - quindi sappiamo tutti che è la benzina, cioè la nafta
- mentre per fare una tonnellata di plastica da quella servono otto tonnellate di plastica riciclata,
con un costo di energia molto elevato. Questa soluzione, quindi si può dire che, dal punto di vista
del costo, è certamente antieconomica.
È utile, dunque, che si faccia la raccolta differenziata? Certamente, perché almeno una
parte non va in discarica, però guardando gli ultimi dati - che vanno dall'80 al 2000 - in Europa
solo il 4% dei rifiuti totali viene trasformato in concime ed il 3% viene sottoposto a separazione
meccanica in vista di un recupero.
Il problema è questo: questo lavoro è antieconomico. Il costo del materiale da ricuperare
risulta essere troppo alto.
Un'altra cosa: in Italia, nonostante le moltissime campagne di raccolta differenziata, solo il 2-3%
dei rifiuti viene raccolto separatamente per eventuale riciclaggio. Accade così che, almeno per
ora, la raccolta differenziata serve solo a ridurre in piccola parte il volume dei rifiuti che
finiscono in discarica. Ora, dato che sappiamo che la discarica è al limite e sta per terminare e
dato che per fare uno inceneritore occorrono anni, bisogna che già adesso l'assessorato si
premunisca, che contatti altri Comuni Arco, Rovereto, Trento in maniera tale che insieme
facciano qualche cosa. Bisogna fare un inceneritore ex novo perché l'ho detto prima e lo
ribadisco ora - non si può consumare il territorio inutilmente.
Quindi l'Assessore o il Comune di Riva per lui, fanno bene ad iniziare questo riciclaggio,
però non voglio - com'è successo a Milano e a Napoli - che questa benemerita opera del Comune
vada tutta in discarica. Nella discarica si trova anche la carta, perché non costa.
Anche la famosa carta riciclata che usano tutti in Comune la stanno già abbandonando in
molti Paesi. In Svizzera, ad esempio, l'hanno già abbandonata perché l’operazione è
antieconomica in termini sia di costo energetico, sia in termini d’inquinamento) . Ecco perché
all'estero cominciano a fare gli inceneritori: hanno visto che il territorio è piccolo, l'energia costa
e quindi da questo inceneritore - come si fa già oggi a Brescia ma anche Reggio Emilia) si
ottiene energia per il teleriscaldamento ed energia elettrica. Auspico, come ammonizione, come
incentivo, che il Comune di Riva si attivi presso gli altri Comuni per risolvere, una volta per
tutte questo problema. E’ un problema urgente come quello dell'acqua, e non si può fare la
politica degli struzzi e limitarsi ad ingrandire l’attuale discarica.
A Rovereto hanno fatto una discarica che è una bruttura per gli ambientalisti e buttano
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tutto lì, nella discarica di Marco. Questo è un problema urgente e dobbiamo impegnarci per
trovare un’idonea soluzione.
Presidente
Cosa vota Consigliere Ceschini? Il problema è tutto qua: deve trasparire dal suo
intervento una dichiarazione di voto.
Consigliere Ceschini
Dichiaro che approvo il riciclaggio ma desidero che la proposta dell'Assessorato
all'ambiente sia disciplinata e raccomando che siano già presi adesso i contatti con gli altri
Comuni per risolvere questo problema: Sul Bilancio, mi dichiaro favorevole.
Presidente
È iscritto a parlare il Consigliere De Pascalis. Prego consigliere De Pascalis.
Consigliere De Pascalis
Per le ragioni che ho espresso nel mio primo intervento, io voto contro.
Presidente
Grazie consigliere De Pascalis. Prego Consigliere Lotti
Consigliere Lotti
Vista l'ora faccio una brevissima dichiarazione di voto, che è ovviamente l’espressione
della posizione del mio gruppo. Noi voteremo a favore ma aggiungo solo due cose.
Riteniamo molto positiva la presentazione delle relazioni degli Assessori proprio perché
sono i progetti che intendono seguire; quindi un punto di riferimento per tutti, maggioranza e
opposizione per verificare il lavoro di quest'Amministrazione.
Vorrei fare un’ultima considerazione personale. Mi hanno raccontato che su un articolo di
qualche giorno fa - io non ho avuto modo di leggerlo - era riportato il mio nome come una delle
cause del fallimento del Consiglio comunale della settimana scorsa. Si diceva, se non sbaglio,
che era stato fatto spostare proprio dal sottoscritto che, però, poi non era presente in Consiglio.
E’ un peccato che si dicano queste sciocchezze perché ed il Sindaco, il Presidente del
Consiglio ed anche che Capogruppo potrebbero confermarlo - io avevo invitato a procrastinare,
almeno di mezz'ora, di un'ora il Consiglio comunali per la discussione del bilancio. Dato che
erano previste quattro serate si poteva fare, poi non si è stato fatto, d'accordo, e la giustificazione
era ampia. Alla stessa maniera, mi pare che non è giustificabile la scelta di questa giornata di
cominciare alle otto e mezza, siamo qui è quasi l'una. Non lo so, il sospetto è venuto a qualcuno
per la partite di basket. Ah, è la verità! Spero, Presidente, che non si ripetano cose di questo tipo
perché la serietà del dibattito ne é un po' venuta a meno anche per la stanchezza di tutti. Quindi
ripeto, perché non so se lo si è capito, voteremo a favore.
Presidente
Non dipende da me perché ci sono i Capigruppo. Finite le dichiarazioni di voto, passiamo
alla votazione.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
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Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 4 (Peroni, De Pascalis, Prati e Cretti)
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Assessore alle Finanze; allegata al
presente verbale sub lettera B).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 13
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 13: CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA:
ESAME ED APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2001
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
(CAMBIO LATO)
Presidente
Interventi? Nessun intervento. Passiamo alla votazione.
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
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Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 24
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della
Programmazione, Bilancio e Contabilità, allegata al presente verbale sub lettera C).
Presidente
La seduta è tolta. Ringrazio i Consiglieri.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 0.55. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Tomaso Benamati
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
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IL VICE SEGRETARIO
f.to Anna Cattoi
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 196 dd.
3.05.2001 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
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