MINISTERO DELL A PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA ISTITUTO COMPRENSIVO "VENTRIGLIA” scuola dell’infanzia primaria e secondaria I grado 81016 Piedimonte Matese (CE) Distretto n° 21 – Fax 0823/786612 e mail: [email protected] C.F. 91005050611 COD. MECC. CEIC812009 – Ipotesi Contratto integrativo d’istituto Anno scolastico 2014 - 2015 1 INDICE CAPITOLO I :PROTOCOLLO D’INTESA PER LE RELAZIONI SINDACALIART.1- CONVOCAZIONI PER INFORMAZIONE PREVEN TIVA E SUCCESSIVA ART.2- BACHECA SINDACALE ART.3- PERMESSI SINDACALIART. ART.4- AGIBILITÀ SINDACALE ART.5- TRASPARENZA AMMINISTRATIVA ART.6- PATROCINIO E DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI ART.7- ASSEMBLEE SINDACALI ART.8- SCIOPERO E SERVIZI MINIMI ESSENZIALI ART.9- CONCILIAZIONE ART.10- DURATA DELL’INTESA CAPITOLO II :SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONEART. 11 – OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ ART. 12-FONDO PER IL FINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI PER LA SICUREZZA ART. 13-RIMOZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO ART.14 –FORMAZIONE ART. 15-ASSEMBLEE ART. 16-STRUMENTI PER L'ESPLETAMENTO DELLE FUNZIONI DI RLSART. ART.17-VIDEOTERMINALI ED IMPIANTI ELETTRICI CAPITOLO III- CRITERI E MODALITÀ PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI SPECIFICI AL PERSONALE ATAART. ART. ART. ART. ART. ART. ART. ART. ART. ART. 18 – FINALITÀ 19 - CAMPO DI APPLICAZIONE 20- CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI 21-MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI INCARICHI 22- VERIFICA DELL'ATTIVITÀ 23– COMPENSO 24- REVOCA E RINUNCIA DELL'INCARICO 25– PARTECIPAZIONE AL FONDO DI ISTITUTO 26-INFORMAZIONI AL DIPENDENTE 27- CONTROVERSIE INTERPRETATIVE CAPITOLO IV – MODALITA’ E CRITERI DI GESTIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICAART. 28– MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL POF ART. 29 – CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITÀ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO 2 ART. 30 – CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITÀ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO ART. 31- DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVO ART. 32– CALCOLO DELLE RISORSE ART.33– CRITERI GENERALI PER L’UTILIZZO DELLE RISORSE DESTINATE AL PERSONALE DOCENTE CAPITOLO V : IMPIEGO DELLE RISORSE FINANZIARIE RIFERITE AI FINANZIAMENTI DELLA LEGGE 440/97 ART. 34- STANZIAMENTI PARTE SPECIALE RISERVATA AI DOCENTI CAPITOLO VI:CRITERI GENERALI DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DELL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE. – ART. 35– ORARIO DI LAVORO ART. 36 – ORARIO DI LAVORO FLESSIBILE ART. 37 – PROGRAMMAZIONE PLURISETTIMANALE DELL’ORARIO DI LAVORO ART. 38 – COMPLETAMENTO DELL’ORARIO CATTEDRA ART. 39 – GESTIONE DELLE SUPPLENZE ART. 40 - PERMESSI ORARI , PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI O PER FERIE ART. 41 – CRITERI RIGUARDANTI L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI ED AI PLESSI ART. 42 -ACCESSO AGLI UFFICI E REGOLAMENTO DI UTENZA PARTE SPECIALE RISERVATA AL PERSONALE ATA CAPITOLO VII– ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DEL PERSONALE A.T.A.ART. 43 - RIUNIONE PROGRAMMATICA DI INIZIO ANNO ART. 44- ATTUAZIONE DELL'ACCORDO ART. 45 – ORARIO DI LAVORO ART. 46 – TURNAZIONE ART. 47 -ORARIO FLESSIBILE ART. 48 - ORARIO PLURISETTIMANALE ART. 49- ORARIO INDIVIDUALE SU CINQUE GIORNI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO COLLABORATORI SCOLASTICI. ART. 50 - ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO ART. 51- MANSIONI E COMPITI ART. 52 - MANSIONI SPECIFICHE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI NELL’ AMB ITO DEI SERVIZI DI MENSA RIPARTIZIONE DEI COMPITI TRA SCUOLA ED ENTE LOCALE ART. 53- CHIUSURA PREFESTIVA 3 ART. ART. ART. ART. 54- CRITERI DI ASSEGNAZIONE 55 PERMESSI BREVI E PERMESSI RETRIBUITI 56 – RITARDI 57 FERIE CAPITOLO VIII- NORME FINALIART.58- TRASPARENZA SULL’UTILIZZO DELLE RISORSE ECONOMICHE ART.59-VERIFICA DELL’ACCORDO ART.60-INTERPRETAZIONE AUTENTICA ART.61-DURATA DEL CONTRATTO 4 IPOTESI CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO PER IL PERSONALE SCOLASTICO IN SERVIZIO PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO” N. VENTRIGLIA”PIEDIMONTE MATESE (CE) Il giorno 3 DICEMBRE 2014 alle ore 11,00 presso la sede dell’ ISTITUTO COMPRENSIVO” N. VENTRIGLIA”- si riuniscono le parti ai sensi dell’art. 6 comma 3 del CCNL del 29.11.2007 per la stipula del presente Contratto Collettivo Integrativo d’Istituto relativo al personale Docente ed A.T.A. Sono presenti: Per la parte pubblica: il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo ITALIANO Per la parte sindacale sono presenti i delegati: Di Leone Angelina Filomena UIL Cirioli Filomena FLC/CGIL Valentino Francesco FLP CAPITOLO I :PROTOCOLLO D’INTESA PER LE RELAZIONI SINDACALI 5 PREMESSA Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli e responsabilità del dirigente scolastico e delle RSU, e perseguono l’obiettivo di incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i servizi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte, contemperando l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di aumentare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati alla collettività, e che la correttezza e la trasparenza dei comportamenti sono condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali, costituendo quindi impegno reciproco delle parti contraenti. ART.1- CONVOCAZIONI PER INFORMAZIONE PREVENTIVA E SUCCESSIVA Tra il dirigente scolastico e le RSU viene concordato il seguente calendario di massima per le materie di cui all’art.6 del CCNL 2006-2009: a) Nei mesi di luglio/settembre: -modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali; -organizzazione del lavoro del personale ATA; -adeguamento degli organici del personale; -assegnazione del personale ai plessi e sezioni staccate; -assegnazione dei docenti alle classi e attività. b) Nel mese di ottobre : -piano delle attività aggiuntive retribuite con il fondo di istituto; -utilizzo delle risorse finanziarie e del personale per progetti, convenzioni ed accordi; -criteri per la fruizione dei permessi sull’aggiornamento; -utilizzazione dei servizi sociali; -sicurezza nei luoghi di lavoro. c) Nel mese di gennaio: -verifica dell’organizzazione del lavoro personale ATA. d) Nel mese di febbraio- marzo: -proposte di formazione classi e determinazione organici di diritto. Gli incontri sono convocati dal dirigente scolastico, anche su richiesta delle RSU, almeno 5 giorni prima degli incontri. Il dirigente scolastico fornisce la relativa documentazione almeno 3 giorni prima dell’incontro. Agli incontri di informazione o di trattativa può partecipare il direttore SGA. 6 Analogamente la RSU potrà essere assistita durante la contrattazione e/o confronto sindacale da personale sindacale provinciale o regionale esperto dei problemi oggetto dell’incontro. Al termine degli incontri con l’annotazione delle singole posizioni, sarà redatto verbale su apposito registro, sottoscritto dalle parti. Degli accordi raggiunti, sarà data informazione a tutto il personale attraverso una circolare interna cui sarà allegato l’accordo relativo. ART.2- BACHECA SINDACALE Il dirigente scolastico assicura la predisposizione di una bacheca riservata all’esposizione di materiale sindacale, in collocazione idonea e concordata con le RSU. Le RSU hanno diritto di affiggere, nelle suddette bacheche, materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla legge sulla stampa e senza preventiva autorizzazione del dirigente scolastico. Stampati e documenti da esporre nelle bacheche possono essere inviate anche direttamente dalle OO.SS. provinciale e/o nazionale. Il dirigente scolastico assicura la tempestiva trasmissione alle RSU del materiale a loro indirizzato ed inviato per posta, per fax o per e-mail. ART.3-PERMESSI SINDACALI Per lo svolgimento delle loro funzioni, compresi gli incontri necessari all’espletamento delle relazioni sindacali a livello di unità scolastica, le RSU si avvalgono di permessi sindacali, nei limiti complessivi, individuali e con le modalità previste dalla normativa vigente e segnatamente dall’accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998. Le ore complessive di permesso sono ripartite in misura uguale tra i delegati. Le sedute per la trattativa si svolgono normalmente fuori dall’orario di lavoro. Nel caso di sedute in orario di lavoro i componenti delle RSU possono fruire dei permessi previsti per l’esercizio della funzione. Gli incontri convocati in orario di servizio, che non comportano spese a carico dell’amministrazione, non incidono sul monte ore permessi. ART.4- AGIBILITÀ SINDACALE Alle RSU è consentito di comunicare con il personale durante le ore di servizio, per motivi di carattere sindacale. Per gli stessi motivi, alle RSU è consentito l’uso gratuito del telefono, del fax, del ciclostile e della fotocopiatrice, nonché l’uso del personal computer con eventuale accesso a posta elettronica e reti telematiche e di tutti gli strumenti ed attrezzature presenti nella scuola. Alle RSU viene assegnato un locale idoneo per riunioni ed incontri,nonché l’utilizzo di un armadio per la raccolta del materiale sindacale. ART.5- TRASPARENZA AMMINISTRATIVA Il dirigente scolastico e le RSU concorderanno le modalità d’applicazione dell’art.10 del CCNL, in materia di semplificazione e trasparenza. L’affissione all’albo ufficiale della scuola dei prospetti analitici relativi all’utilizzo del fondo dell’istituzione scolastica e indicanti i nominativi, le attività, gli impegni orari ed i relativi compensi, 7 in quanto prevista da precise norme contrattuali in materia di rapporto di lavoro, non costituiscono violazione della privacy. Copia dei prospetti è consegnata alle RSU. ART.6- PATROCINIO E DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI Le RSU hanno diritto di accesso agli atti della scuola sulle materie di informazione preventiva e successiva. Il rilascio di copia degli atti avviene senza oneri e,di norma entro 5 giorni dalla richiesta. Le RSU ed i sindacati territoriali, su delega degli interessati, al fine della tutela loro richiesta, hanno diritto di accesso agli atti secondo le norme vigenti. La richiesta di accesso agli atti di cui ai commi precedenti può avvenire anche verbalmente, dovendo assumere forma scritta solo in seguito a precisa richiesta dell’amministrazione scolastica. ART.7- ASSEMBLEE SINDACALI La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee, espressa in forma scritta dal personale che intende parteciparvi durante il proprio orario di servizio, fa fede ai fini del computo del monte ore annuo individuale ed è irrevocabile. I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firma di presenza , né ad assolvere altri ulteriori adempimenti. Quando siano convocate assemblee che prevedano la partecipazione del personale ATA, il dirigente scolastico si atterrà all’intesa raggiunta con le RSU sull’individuazione del numero minimo di lavoratori necessario per assicurare i servizi essenziali alle attività indifferibili coincidenti con l’assemblea. Le assemblee sono convocate: -singolarmente o congiuntamente da una o più organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto, ai sensi dell’art.1, comma5, del CCNQ del 9 agosto 2000 sulle prerogative sindacali; -dalla RSU nel suo complesso e non dai singoli componenti, con le modalità dell’art.8, comma 1 dell’accordo quadro sulla elezione delle RSU del 7 agosto 1998; -dalle RSU congiuntamente con una o più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto ai sensi dell’art.1 comma 5,CCNQ del 9 agosto 2000 sulle prerogative sindacali. Nelle assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA se l’adesione è totale il dirigente scolastico e le RSU verificano prioritariamente la disponibilità dei singoli, stabiliscono i nominativi di quanti sono tenuti ad assicurare i servizi essenziali relativi alle attività indispensabili ed indifferibili coincidenti con l’assemblea, concordano già in questa sede la quota di 1 (uno) assistente amministrativo per quanto riguarda la segreteria e di 1 (uno) collaboratore scolastico per quanto riguarda la vigilanza agli ingressi . ART.8- SCIOPERO E SERVIZI MINIMI ESSENZIALI 1. In occasione di ogni sciopero, il D.S. utilizzando la circolare-tipo invita il personale a rendere comunicazione volontaria circa l'adesione allo sciopero entro il decimo giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero oppure entro il quinto, qualora lo sciopero sia proclamato per più comparti. Il personale non ha l'obbligo di informare il D.S. della propria intenzione di scioperare. 8 2. Dopo aver ricevuto dalle scuole le schede allegate alla circolare suddetta, firmate per presa visione dal personale e contenenti le eventuali comunicazioni del personale relative alla adesione/non adesione allo sciopero, il DS informa le famiglie utilizzando una circolare informativa. 3. Qualora il D.S., pur essendo stato avvisato dall'Amministrazione, non abbia provveduto ad informare il personale dello sciopero, la responsabilità degli eventuali disservizi ricade interamente sul D.S.. 4. Il D.S. non può disporre la presenza alla prima ora del personale docente non scioperante in servizio nel giorno dello sciopero così come non può organizzare forme sostitutive dì erogazione del servizio 5. In caso di sciopero, entro 48 ore, il D.S. fornirà alle RSU i dati relativi all'adesione che vengono inviati all'Amministrazione di riferimento. Il dirigente scolastico, al fine di assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, valutate le necessità derivanti dalla posizione del servizio e dall’organizzazione dello stesso, individua i seguenti contingenti necessari ad assicurare le prestazioni indicate dall’art.1 dell’Accordo Integrativo Nazionale: -per garantire l’effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico; -per lo svolgimento degli esami finali , con particolare riferimento a quelli conclusivi dei cicli d’istruzione: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico. -per garantire la sorveglianza sui minori durante il sevizio di refezione scolastica ove tale servizio sia eccezionalmente mantenuto: 1 Collaboratore scolastico per ogni sede di mensa; -per il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato nel caso previsto dall’accordo integrativo: il Direttore dei SGA, 1 Assistente Amministrativo, 1 Collaboratore Scolastico. -per garantire la sorveglianza dei minori durante lo sciopero del personale docente, verificate le esigenze di servizio: i docenti in servizio dovranno garantire innanzitutto la sorveglianza dei minori presenti in istituto e, in secondo luogo, se la situazione lo permette, garantire il corretto svolgimento delle lezioni. Il dirigente scolastico comunica al personale interessato ed espone all’albo della scuola l’ordine di servizio con i nominativi del personale obbligato ad assicurare i servizi minimi. ART.9- CONCILIAZIONE In caso di controversia su una delle materia di cui all’art.6 del CCNL del 26/5/99, ciascuno dei soggetti sindacali intervenuto in sede di esame, può richiedere la procedura di conciliazione prevista dall’art16 del CCNL 4/8/95. ART.10- DURATA DELL’INTESA Le intese raggiunte hanno validità con decorrenza dal giorno della sottoscrizione e fino ad eventuale nuovo accordo, salve nuove disposizioni di legge o contrattuali in contrasto con le stesse. 9 Per richiesta motivata di una delle parti, le intese possono essere sottoposte ad integrazioni e/o modifiche. Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente protocollo d’intesa, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali nazionali. CAPITOLO II :SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ART. 11 – OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ Il servizio di protezione e prevenzione è formato da: Il Dirigente scolastico: Prof. Vincenzo ITALIANO I suoi obblighi sono disciplinati dall'art. 4 del D.L. 626 del 1994. Il Dirigente deve: – valutare i rischi delle attività nell'Istituto; –elaborare un documento sulla valutazione dei rischi, indicando i criteri adottati nonché le misure di prevenzione e protezione (piano d'evacuazione, l'apposita segnaletica ), e custodirli agli atti; –istituire il servizio di prevenzione e protezione. –designare gli addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione, salvataggio e pronto soccorso, in caso di pericolo grave ed immediato e, comunque, per la gestione dell'emergenza; –fornire un'idonea formazione ed informazione a tutto il personale dell'Istituto, in ragione delle attività svolte da ciascuno e delle relative responsabilità; –consultare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) con tempestività per tutti quegli eventi per i quali la disciplina legislativa lo preveda; Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione: Ing. Pasquale Mongillo Collabora con il Dirigente scolastico nel predisporre ed attuare le misure di prevenzione e protezione dell’istituto scolastico. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è il Sig. VALENTINO Francesco designato nell’ambito della RSU. Ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro e segnala, con almeno 3 giorni d'anticipo, le visite che intende effettuare; può essere accompagnato dal Dirigente scolastico, o da un suo incaricato. In relazione a visite effettuate fuori della propria abituale sede di servizio, al RLS è riconosciuto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente certificate.Il RLS può essere convocato per la sua consultazione dal Dirigente scolastico con preavviso di almeno 3 giorni lavorativi, ove non ricorrano eccezionali motivi di urgenza.. Il RLS può inoltre chiedere la convocazione di una riunione al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione all'interno di un luogo o sede di lavoro. Il RLS in occasione della consultazione da parte del Dirigente ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione. Il RLS ha diritto di ricevere gratuitamente le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi, alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti l'organizzazione del lavoro e degli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all'idoneità degli edifici, agli infortuni e ai servizi di vigilanza. Il RLS ha diritto di partecipare, in orario di servizio, alla formazione specifica, che prevede 10 un programma di base di minimo 32 ore; la sua attività di formazione non rientra in alcun modo nei permessi orari specifici (40 annui) e va considerata a tutti gli effetti orario di lavoro. Il RLS deve essere consultato sulla designazione degli addetti del servizi e sull'organizzazione della formazione inerente la sicurezza. Criteri per l’assegnazione degli incarichi di ,preposto al servizio di prevenzione e protezione, addetto alle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, addetto al pronto soccorso (“figure sensibili”). Nell’affidamento di tali compiti il Dirigente Scolastico tiene conto delle capacità dei lavoratori e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza e delle competenze acquisite. Formazione del personale. -Le iniziative di informazione e formazione nonché di formazione delle cosiddette “figure sensibili” sono organizzate in collaborazione con il “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”. -Tutti i dipendenti in servizio nell’ istituto devono frequentare il corso di informazione-formazione previsto dalla normativa in atto.Se per giustificati motivi non è possibile la frequenza sono tenuti ad informarsi sull’ apposito fascicolo opportunamente predisposto. ART. 12-FONDO PER IL FINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI PER LA SICUREZZA Per tutti gli interventi relativi alla sicurezza, esclusi quelli a carico dell'Ente proprietario dell'immobile, nel bilancio di previsione dell'Istituto scolastico saranno attinti dai finanziamenti che perverranno dall’U.S.R. e da eventuali economie. Tali finanziamenti sono distinti dal fondo dell'Istituzione scolastica, da cui è vietato attingere per interventi riguardanti la sicurezza o per remunerare incarichi o responsabilità ad essa collegati. ART. 13-RIMOZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO II Dirigente scolastico, per la rimozione dei fattori di rischio e gli interventi di tipo strutturale deve prioritariamente attivare l'ente locale proprietario dell'immobile perché , a norma di legge, gli interventi di tipo strutturale e di manutenzione necessari per garantire la sicurezza dei locali e degli edifici scolastici sono a carico dell’ente locale. Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi 1. Il Dirigente Scolastico direttamente o tramite il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, indice almeno una volta l’anno una riunione di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano lo stesso Dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede; il responsabile del servizio di prevenzione e protezione; il rappresentante per la sicurezza e gli addetti di ogni sede al servizio di protezione e prevenzione dei rischi. 2 La riunione non ha poteri decisionali, ma carattere sostanzialmente consultivo. ART.14-FORMAZIONE Gli interventi di formazione vengono organizzati, prioritariamente, all'interno dell'orario di lavoro; qualora ciò non fosse possibile per problemi organizzativi dei moduli formativi stessi oppure per esigenze di servizio i partecipanti sono considerati in servizio, il relativo tempo è considerato orario 11 di lavoro a tutti gli effetti e per il relativo compenso si attinge al fondo per il finanziamento degli interventi per la sicurezza. L'attività di formazione si completa con la predisposizione di un opuscolo informativo sulle principali norme di sicurezza, con particolare riguardo alle attività lavorative proprie di ciascuna categoria di personale. ART. 15-ASSEMBLEE II RLS, nel limite di 6 ore annue, può convocare assemblee dei lavoratori, in orario di lavoro, per illustrare l'attività svolta e/o per la trattazione d’argomenti specifici riguardanti la prevenzione e la sicurezza sul luogo di lavoro. Tali ore sono da considerarsi aggiuntive al normale monte ore annuale di 10 ore, di cui ciascun lavoratore può disporre per la partecipazione alle assemblee sindacali. ART. 16-STRUMENTI PER L'ESPLETAMENTO DELLE FUNZIONI DI RLS Qualora si rendesse necessario, il RLS è autorizzato all'utilizzo dei locali e degli strumenti (macchine per scrivere, computer, stampanti, fax, telefoni ...), con analoghe modalità a quanto previsto per i componenti della RSU, al precedente art. 15. L'Istituzione scolastica mette a disposizione del RLS uno specifico stanziamento per l'acquisto di materiale formativo; nel capitolo di spesa riferito all'acquisto del materiale formativo/informativo di circa euro 100. ART. 17-VIDEOTERMINALI ED IMPIANTI ELETTRICI Va data immediata applicazione, qualora non si sia già provveduto, al controllo riguardante: 1)l'uso di videoterminali. 2)la sicurezza degli impianti Si prevedono: una visita sanitaria , secondo le norme vigenti, per le “ categorie a rischio” da effettuarsi entro il 30 giugno di ciascun anno. CAPITOLO III- CRITERI E MODALITÀ PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI SPECIFICI AL PERSONALE ATA ART.18 - FINALITÀ Con il presente accordo si concordano i criteri e le modalità di attribuzione degli incarichi specifici di cui all'art. 47 del CCNL 29/11/2007.Gli incarichi vanno conferiti, nei limiti della disponibilità finanziaria e nell'ambito dei profili professionali e del piano delle attività. Essi devono comportare l'assunzione di ulteriori responsabilità per lo realizzazione degli obiettivi indicati nel P.O.F. ART. 19 - CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente accordo si applica al personale A T A. assunto a tempo indeterminato ed a tempo determinato, ivi compreso il personale in posizione di utilizzazione o di assegnazione provvisoria. Si applica, altresì. al personale in situazione di part- time, qualora lo tipologia dell'incarico sia compatibile con lo specifico rapporto di lavoro 12 Non si applica nei confronti del personale distaccato e/o in posizione di esonero sindacale. ART. 20- CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Gli incarichi saranno conferiti a domanda degli interessati. Unitamente alla domanda ciascun interessato presenta il proprio curriculum lavorativo ed i titoli di studio e di servizio di cui dispongono. Il Dirigente scolastico stabilisce e comunica il termine entro cui è possibile presentare le domande. Nel conferimento degli incarichi il Dirigente darà la precedenza agli aspiranti muniti dei seguenti titoli pertinenti alle mansioni da svolgere: •Titoli di studio o la frequenza ad un corso di studio superiore; .Partecipazione a corsi di formazione certificati relativi al tipo d'incarico; •Svolgimento negli anni pregressi delle funzioni aggiuntive connesse all'incarico da svolgere; •Attività di docenza in corsi di aggiornamento; .Eventuali altri titoli che potranno essere valutati caso per caso. ART. 21-MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI INCARICHI L’individuazione e il numero degli incarichi specifici è fatta dal Dirigente, sentito il DSGA, nell’ambito del piano delle attività del personale ATA. L'atto con il quale viene conferito l'incarico deve specificare: •il tipo d'incarico; •le modalità di svolgimento; •la durata; •gli obiettivi da raggiungere rispetto al piano delle attività; •il compenso previsto secondo quanto stabilito del presente accordo. Gli incarichi devono comportare assunzione di particolari responsabilità rispetto ai normali compiti d'istituto, devono essere collocati nell'ambito delle attività e mansioni espressamente definite nell'area di appartenenza, possono essere svolti sia in orario di servizio, come intensificazione del lavoro, sia in orario straordinario. L'eventuale svolgimento dell'incarico in orario straordinario non deve essere già ricompresso nelle attività del Fondo d'istituto. L’assenza dal servizio inferiore a 30 gg. non comporta la riduzione dei compensi a condizione che siano stati comunque conseguiti i risultati connessi all’incarico stesso. Nel caso in cui risulti ingiustificato il mancato conseguimento degli obiettivi connessi all'incarico svolto, è in facoltà del Dirigente non corrispondere o ridurre il compenso sentito il DSGA, previa acquisizione di informazione da parte del dipendente. In tal caso il Dirigente, sentito il DSGA, può conferire ad altro dipendente l’incarico revocato e la parte di compenso non erogato. 13 ART.22- VERIFICA DELL'ATTIVITÀ La verifica sul raggiungimento degli obiettivi connessi all'espletamento degli incarichi è rimessa al Direttore SGA quale preposto alla direzione dei servizi amministrativi e generali. Qualora il DSGA rilevi il mancato conseguimento dei risultati connessi all'incarico è tenuto a darne comunicazione tempestiva all’interessato ed informare il Dirigente scolastico per le opportune valutazioni di competenza. ART.23– COMPENSO Nel rispetto della vigente normativa, è necessario tenere in debito conto del personale destinatario della progressione orizzontale ex art. 7 del CCNL 7/12/2005 (ora art. 50, CCNL 29/11/2007), secondo quanto stabilito dall’accordo MIUR-OO.SS. del 10/5/2006 e dalla Sequenza Contrattuale ATA sottoscritta il 25 luglio 2008 e degli accordi MIUR-OO.SS. del 20/10/2008, del 12/03/2009 e del 18/11/2009. Beneficia della prima posizione economica l’assistente amministrativa Di Leone Angelina Filomena dal 01/09/2008 corrisposta direttamente dalla DPSV del MEF. Beneficia della seconda posizione economica dell'area B l’assistente amministrativa Candida Pace corrisposta direttamente dalla DPSV del MEF. La stessa assistente sostituirà il DSGA in caso di assenza o impedimento e si prevede di accantonare un compenso dell’ind. di direzione (parte variabile) di € 318,83. Ciò detto le risorse finanziarie per l’A.S. 2014/2015 sono comunicate con la nota 7077 del 25/09/2014 (assegnazione acconto 4/12 - settembre – dicembre 2014) e con la nota MIUR del 07/11/2014 (assegnazione 8/12 – periodo gennaio – agosto 2015). Con successiva nota Miur del 18/11/2014 è stata comunicata il compenso da utilizzare prioritariamente per retribuire incarichi al personale ATA titolare di posizione economiche che non percepiscono alcun compenso pari a € 681,85. Ai collaboratori scolastici della scuola dell’ infanzia, primaria e primo grado è distribuito il compenso di Euro 1457,08. Alla citata somma, considerato che non vi sono soggetti titolari di posizione economiche che non percepiscono alcun compenso, si stabilisce di aggiungere € 681,85; pertanto la somma da destinare agli incarichi specifici ammonta a € 2138,93, di cui ¼ € 534,73 per l’assistenza all’handicaps e ¾ € 1604,20 per l’assistenza alla mensa e all’uso per servizi igienici nella scuola dell’infanzia e alla prima classe della scuola primaria. I compensi da corrispondere al personale saranno rapportati al numero degli alunni disabili frequentanti il plesso (per l’ausilio agli alunni portatori di handicap) e proporzionalmente al numero degli alunni presenti nei plessi (per l’assistenza alla mensa e all’uso dei servizi igienici). Gli incarichi specifici saranno assegnati al personale individuato e che ha prodotto regolare dichiarazione di accettazione. La corresponsione del compenso previsto verrà effettuata previa certificazione di avvenuta prestazione da parte del D.S.G.A in misura totale se non si saranno fatte registrare assenze, ridotte di 1/10 se nel periodo dal 1 settembre al 30 giugno si saranno fatte registrare assenze dal servizio, per i motivi sotto indicati, ogni quindici giorni di assenza: 1. Assenza per qualunque tipo di malattia; 2. Permessi retribuiti; 3. Permessi retribuiti per eventi e cause particolari; 14 4. Permessi brevi non recuperati; 5. Aspettativa per motivi di Famiglia; 6. Aspettativa per motivi di studio; 7. Aspettativa per motivi personali; 8. Congedi Parentali; 9. Congedi per particolari patologie dei familiari Le risorse non utilizzate saranno portate in economia e riutilizzate nell’anno successivo per le stesse finalità. I collaboratori in servizio nel corrente anno scolastico risultano essere N° 14. L’incarico specifico viene riconosciuto a 13 collaboratori mentre al collaboratore in servizio nella sede di Presidenza e Uff. di Segreteria sarà riconosciuto un compenso attingendo dal F.I.S. ART.24- REVOCA E RINUNCIA DELL'INCARICO E' nella facoltà del Dirigente Scolastico, previa acquisizione di motivato parere del DSGA , revocare l'incarico qualora venga accertato e documentato il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Analoga facoltà di recedere dall’incarico è conferita al personale interessato tramite comunicazione scritta. ART.25– PARTECIPAZIONE AL FONDO DI ISTITUTO Non è esclusa per il personale destinatario dell'incarico la possibilità di accedere al fondo di istituto per lo svolgimento di attività estranee all'incarico. ART. 26-INFORMAZIONI AL DIPENDENTE Il numero e la tipologia degli incarichi definiti dal Dirigente compatibilmente con il piano delle attività proposto dal DSGA. nonché i criteri e le modalità di conferimento degli incarichi definiti con il presente contratto, saranno oggetto di informazione, mediante affissione all'albo della scuola. al personale che potrà dichiarare le eventuali preferenze. ART. 27- CONTROVERSIE INTERPRETATIVE Per risolvere eventuali controversie sull'interpretazione delle norme contenute nel presente contratto le parti che l' hanno sottoscritto si incontrano per definire consensualmente il significato delle clausole contestate. L'accordo di interpretazione autentica ha effetto sin dall'inizio della vigenza del contratto. CAPITOLO IV – MODALITA’ E CRITERI DI GESTIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA ART. 28– MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL POF Per tutte le attività prevista dal POF la risorsa primaria è costituita dal personale docente dell’istituzione scolastica. In assenza di specifiche professionalità o di dichiarata disponibilità il Dirigente Scolastico può far ricorso a risorse esterne sia attraverso collaborazioni plurime (art.32 CCNL) con docenti di altre 15 istituzioni scolastiche sia attraverso altre risorse esterne in possesso delle competenze richieste come previsto anche dal decreto 440/2001. Per quanto riguarda le modalità di utilizzazione si prevede: 1. Docenti del consiglio di classe per tutte le attività connesse alla realizzazione del progetto formativo previsto dal consiglio di classe. 2. Docenti interni attraverso la presentazione di apposito curriculum. 3. Docenti appartenenti ad altra istituzione scolastica in possesso delle competenze richieste reperiti attraverso bandi specifici. 4. Esperti esterni non appartenenti al mondo della scuola in possesso delle competenze richieste reperiti attraverso bandi specifici. Per quanto riguarda il punto 1 l’assegnazione dell’incarico sarà disposta dal Dirigente Scolastico sulla base delle indicazioni del Consiglio di classe. Per i punti 2-3 e 4 la designazione sarà disposta dal dirigente scolastico sulla base dei requisiti. ART. 29 – CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITÀ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO Per tutte le attività retribuite con il fondo d’istituto l’individuazione e l’assegnazione del personale docente è effettuata dal Dirigente Scolastico. La designazione avviene previa dichiarato possesso delle competenze richieste. Tali competenze devono essere esplicitate nell’atto di nomina e devono essere rese pubbliche in tempo utile per dare la possibilità al docente designato di accettare o meno la nomina. L’atto di nomina deve contenere sia tutte le specifiche delle mansioni da svolgere, sia le modalità di monitoraggio, autovalutazione e valutazione , sia gli obiettivi da raggiungere e le modalità di rendicontazione, nonché il corrispettivo economico a fronte di quanto sopra. ART. 30 – CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITÀ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO L'individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d'istituto tiene conto dei seguenti criteri: a)professionalità accertata; b)disponibilità dichiarata da parte del personale in occasione della riunione del personale ATA. Costituiscono attività aggiuntive quelle svolte dal personale ATA, non necessariamente oltre l’orario di lavoro, e/o richiedenti maggior impegno rispetto a quelle previste dal proprio carico di lavoro. Tali attività consistono in: A) ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 1. Inserimento domande di supplenza al SIDI, gestione graduatorie, elezioni, ecc.) 2. Prestazioni aggiuntive necessarie per far fronte ad esigenze straordinarie ( adempimenti conseguenti a disposizioni normative che riducono i tempi materiali utili per l’espletamento delle pratiche, ritardo delle circolari e sovrapposizione di scadenze non programmabili); 16 3. Sostituzione colleghi assenti; 4. Sostituzione del personale assunto in part-time; 5. Apertura prolungata degli uffici al pubblico; 6. Incarichi per progetti; 7. Ore prestate in eccedenza al normale orario di lavoro e non compensate con turni di riposo. 8. Attività intensive volte ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione alla gestione per il funzionamento della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi (secondo il tipo e il livello di responsabilità connesse al profilo); 9. Percorsi di approfondimento da programmare per il buon fine delle pratiche e per fornire adeguata risposta all’utenza B) COLLABORATORI SCOLASTICI 1.Attività di supporto alla segreteria: uso della fotocopiatrice, timbri ufficiali alle schede alunni, spostamento all’esterno 2.Sistemazione arredamento: smontaggio, spostamento, montaggio e sistemazione della scaffalatura, nonché spostamento e sistemazione di mobili e/o libri; 3.Attività di sorveglianza agli alunni portatori di handicap; 4.Interventi di piccola e media manutenzione: riparazione banchi, sedie, armadi, maniglie, termosifoni; 5.Sostituzione dei colleghi assenti; 6.Articolazione dell’orario in turni flessibili; 7.Collaborazione a progetti vari; 8.Ore prestate in eccedenza al normale orario di lavoro e non compensate con turni di riposo 9.Attività intensive ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione alla gestione per il funzionamento della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi (secondo il tipo e il livello di responsabilità connesse al profilo); Anche quest’anno, grazie ai tagli dei collaboratori scolastici, sentita la disponibilità, si è costretti, per garantire un ordinato funzionamento, a ricorrere in 2 giorni settimanali ad un orario superiore alle 6 ore di servizio obbligatorio ( raggiungendo anche le 8 ore e più), ricorrendo ai recuperi nel giorno del sabato, nei periodi di sospensione delle attività didattiche o in aggiunta alle ferie spettanti. L’assegnazione della posizione di lavoro, la ripartizione dei compiti con i turni di lavoro, la determinazione dell’orario individuale, le istruzioni sulle procedure e modalità di esecuzione del lavoro è stato consegnato ai coll. Scolastici con nota 2728 del 06/10/2012. Il servizio prestato oltre l’orario d’obbligo (attività aggiuntive estensive) nonché tutte le attività riconosciute come maggior onere in orario di servizio (attività aggiuntive intensive) oltre il normale carico di lavoro danno diritto al Fondo d’istituto. Le attività aggiuntive, quantificate per unità orarie, sono retribuite con il fondo di istituto. In caso di insufficienti risorse e/o su esplicita richiesta dell’interessato, le ore non retribuite possono essere 17 compensate con recuperi orari giornalieri compatibilmente con le esigenze di servizio, con i giorni di chiusura prefestiva o in aggiunta alle ferie spettanti. La comunicazione di servizio relativa alla prestazione aggiuntiva deve essere notificata all’interessato con lettera scritta con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare. Nel caso di prestazioni aggiuntive improvvise, non programmabili, l’interessato sarà autorizzato a prestare le ore di straordinario necessarie. L’orario di lavoro giornaliero, comprensivo delle ore di attività aggiuntive, non può di norma superare le 9 ore. Art.31- DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI L’articolo 3 della sequenza contrattuale A.T.A. del 25 luglio 2008, che ha sostituito l’art. 89 del CCNL sottoscritto il 29/11/2007, ha stabilito che al Direttore dei servizi generali ed amministrativi possono essere corrisposti, fatto salvo quanto disposto dall’art. 88, comma 2, lett. j), esclusivamente compensi per attività e prestazioni aggiuntive connesse a progetti finanziati dalla UE, da Enti o istituzioni pubblici e privati da non porre a carico delle risorse contrattuali destinate al fondo di istituto e che inoltre allo stesso compete, secondo la TABELLA 9 - MISURE ECONOMICHE DEI PARAMETRI PER IL CALCOLO DELL’INDENNITA’ DI DIREZIONE – una Indennità di Direzione determinata come segue: ART. 32– CALCOLO DELLE RISORSE E PERCENTUALE DI DISTRIBUZIONE DEL FIS Le risorse finanziarie (LORDO DIPENDENTE) per l’A.S. 2014/2015 sono comunicate con la nota 7077 del 25/09/2014 (assegnazione acconto 4/12 - settembre – dicembre 2014) e con la nota MIUR del 07/11/2014 (assegnazione 8/12 – periodo gennaio – agosto 2015). € 28117,90 per il FIS; € 3195,16 per le Funzioni Stumentali; € 1421,38 per gli incarichi specifici; € 1620,10 per le ore eccedenti. € 681,85 incarichi al personale ATA titolare di posizione economiche che non percepiscono alcun compenso Economie: € 966,33 quota docenti € 3416,82 quota ATA € 35,70 Incarichi specifici € 2419,58 ore eccedenti € 284,74 Pratica sportiva (calcolo effettuato sulla base dei parametri definiti nell’Intesa sottoscritta il 02/10/2014) Il DSGA ha trasmesso un quadro sintetico delle risorse con nota prot. 2330 del 17/11/2014 che si allega alla presente contrattazione e ne costituisce parte integrante e sostanziale. Si dispone quanto segue: 18 Ripartizione FIS dal 25-28% al personale ATA e 72 – 75 % al personale docente; Le economie del personale docente saranno aggiunte alle risorse del personale docente Le economie del personale ATA saranno aggiunte al personale ATA. ART.33– CRITERI GENERALI PER L’UTILIZZO DELLE RISORSE DESTINATE AL PERSONALE DOCENTE 1 - COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Per il docente collaboratore del dirigente e con funzioni vicarie previsto un compenso oggetto di successiva contrattazione. e il secondo collaboratore sarà 2 - FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA Tenuto conto dell’art. 30 comma 2 del CCNL 29/11/2007, nonché alla luce del disposto del nuovo articolo 5 del D.Lgs. n. 165/01 (come modificato dall’articolo 34 del D.Lgs. n. 150/09) e del nuovo articolo 40 del D.Lgs. n. 165/01(come modificato dall’articolo 54 del D.Lgs. n. 150/09), il Dirigente scolastico ha individuato n. 3 funzioni strumentali al P.O.F. per l’a.s. 2014/2015 di cui una per l’area n.1, una per l’area n.2, una per l’area n.3. 3- RESPONSABILI DI PLESSO Tenuto conto della complessa dislocazione dei plessi si è ritenuto opportuno avvalersi di responsabili di plesso proposti nella seduta del collegio dei docenti del 4 settembre 2014. La proposta è stata ratificata con Delibera del Consiglio di istituto N° 10 del 11 settembre 2014. 4 - COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE Delibera del Collegio dei docenti N° 30 del 12 settembre 2014 5 - ALTRE ATTIVITA’ PREVISTE DAL POF a)SCUOLA INFANZIA Attività motorie in orario extracurriculare Inglese in orario extracurriculare Progetto teatro rivolto agli alunni dell’ultimo anno in orario curriculare per gli alunni. Manifestazioni in orario extracurriculare b) SCUOLA PRIMARIA Teatro in orario curriculare per gli alunni extra orario per i docenti Strumento musicale curriculare per gli alunni extra orario per i docenti c) SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO Progetto Teatro in orario extracurriculare Potenziamento/ Recupero Lingua Italiana Arricchimento Lingua Italiana (Latino) Potenziamento/ Recupero di matematica Arricchimento Lingua Francese 19 PARTE SPECIALE RISERVATA AI DOCENTI CAPITOLO VI :CRITERI GENERALI DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DELL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE. ART. 35– ORARIO DI LAVORO L’orario di lavoro del personale docente consta di 24/25/18 ore settimanali , per la Secondaria di I grado l’ orario giunge ad un massimo di 24 ore , per la scuola dell'infanzia l'orario giunge ad un massimo di 31 ore, per la scuola primaria l'orario giunge ad un massimo di 30 ore, previa disponibilità dei docenti. Le ore vengono articolate, di norma, in non meno di cinque giorni. Diversa articolazione è possibile su preciso progetto inserito nel POF o a richiesta del docente , fatto salvo il rispetto del monte ore annuo di servizio del docente e comunque nel limite massimo delle ore settimanali di docenza frontale relativo ad ogni ordine di scuola. L’orario di lavoro può essere strutturato su base plurisettimanale e riflettere i criteri di flessibilità organizzativa e didattica prevista dai progetti approvati dal Collegio Docenti ed inseriti nel POF. ART. 36 – ORARIO DI LAVORO FLESSIBILE L’orario di lavoro è funzionale alle necessità determinate dal POF per l’erogazione del servizio, pertanto tutti i casi di flessibilità devono essere ricondotti a progetti debitamente approvati dal Collegio Docenti . Non si riconosce rientrante nella flessibilità la presenza di ore di buco nell’orario settimanale delle lezioni. ART. 37 – PROGRAMMAZIONE PLURISETTIMANALE DELL’ORARIO DI LAVORO La programmazione plurisettimanale dell’orario di lavoro è funzionale alla realizzazione di progetti approvati dal Collegio Docenti e la sua applicazione può modificare anche l’orario di docenti non interessati all’applicazione della programmazione plurisettimanale stessa. ART. 38 – COMPLETAMENTO DELL’ORARIO CATTEDRA Qualora il completamento non avviene nell’ istituto , avviene secondo quanto stabilito nell’ organico di diritto e di fatto. ART. 39 – GESTIONE DELLE SUPPLENZE Per ciascuna ora della settimana ai docenti che lo desiderano è possibile dichiarare annualmente la propria disponibilità ad effettuare supplenze. Al docente, per lo svolgimento di detta attività viene corrisposto l’importo orario previsto dalla normativa. E’ data facoltà al docente di recuperare l’ora data, in alternativa al pagamento, previo accordo con l’ufficio di presidenza e compatibilmente con le esigenze di servizio. In tutti i casi di chiusura di un plesso scolastico i docenti ad esso appartenenti saranno utilizzati per le supplenze temporanee secondo una graduatoria che tenga conto dell'anzianità di servizio. Il primo in graduatoria sarà quello con minore anzianità e così a seguire.Criteri per l’ assegnazione delle supplenze : 20 a) Docente che deve recuperare un’ora o un permesso o deve completare l’orario di lavoro della stessa classe; b) Docente che deve recuperare un’ora o un permesso o deve completare l’orario di lavoro sezione; 1. c) 2. f) Docente della stessa classe in cui si è verificata l’assenza; Docenti del plesso temporaneamente chiuso; 3. d) 4. e) 5. c) Docente della stessa materia ma d’altra classe ; Docente di qualunque materia; Docente della stessa sezione in cui si è verificata l’assenza; 6. c) Docente di altra sezione del plesso in cui si è verificata l’assenza; 7. f) Solo in caso di necessità docenti in compresenza; 8. g) Gli insegnanti di sostegno saranno utilizzati per supplenze solo in caso di assenza dell’allievo portatore di handicap, in assenza del docente della stessa classe o per prestazioni straordinarie. 9. l) Distribuzione degli allievi in piccoli gruppi in altre classi, quando possibile 10. I collaboratori scolastici possono essere utilizzati, a scuola, per la sorveglianza degli alunni esclusivamente durante i cambi d’ora, l’intervallo e in caso di momentanea assenza del docente non possono effettuare sostituzioni dell’insegnante per intere ore di lezione. ART. 40 - PERMESSI ORARI , PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI O PER FERIE In attuazione dell’art. 2 del CCNL 94/97 sui permessi orari brevi, il DS può concedere permessi orari per numero di: 25 ore annue per la scuola dell’infanzia; 24 ore annue per la scuola elementare; 18 ore annue per i docenti della scuola secondaria di I° grado; Il docente non è tenuto a documentarne i motivi ma è tenuto ad evitare di chiedere permessi sempre nello stesso giorno della settimana nella stessa ora penalizzando così sempre la stessa classe. In relazione ai 3 giorni di permesso retribuito per particolari motivi personali o familiari documentati e ai 6 giorni di ferie pur se sottratti alla discrezionalità in quanto la concessione prescinde dalla valutazione dei motivi dovendo far riferimento esclusivamente all'adeguatezza della documentazione prodotta dall'interessato, si dà applicazione integrale al disposto degli artt. 13 e15 del CCNL 29/11/2007. ART. 41 – CRITERI RIGUARDANTI L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI ED AI PLESSI 1. Garanzia della continuità didattica per gli alunni. 2. Garanzia della continuità didattica per i docenti. 3. Valutazione della posizione in graduatoria d'istituto in casi di concorrenza sulla stessa classe/cattedra/classe/sezione. 21 4. Coniugare la continuità didattica con la necessità di formare un team didattico equilibrato rispondente alle aspettative degli alunni; 5. Valutazione delle specifiche competenze professionali dei docenti. 6. Favorire un'equa distribuzione dei docenti di ruolo e a tempo determinato nelle diverse classi o sezioni. Per quanto riguarda il giorno libero si concorda che la scelta del giorno libero dei docenti non deve appesantire né l’ orario degli altri docenti né quello degli alunni. ART. 42 -ACCESSO AGLI UFFICI E REGOLAMENTO DI UTENZA Ogni dipendente, docente o ATA, può accedere allo sportello degli uffici di segreteria per ogni pratica o necessità personale. L’accesso è consentito unicamente nei giorni e negli orari che il Dirigente scolastico, sentito il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, stabilisce con proprio provvedimento pubblicato all’albo per opportuna conoscenza. In nessun caso è consentito accedere direttamente all’interno degli uffici di segreteria; tanto sia nel rispetto della necessaria riservatezza che della regolare prestazione di lavoro degli addetti. Il Dirigente scolastico e il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, per motivi di urgenza e/o gravità, potranno eccezionalmente autorizzare, in deroga a quanto sopra, l’accesso agli uffici del personale docente ed ATA che ne avesse fatto ad essi richiesta. Tutta la corrispondenza che il personale docente ed ATA intenda far pervenire al Dirigente scolastico dovrà essere unicamente consegnata allo sportello dell’ufficio di segreteria che, a richiesta, rilascerà eventuale ricevuta. Il D.S. valutata se l’assunzione della corrispondenza indirizzatagli dovrà avvenire al protocollo generale oppure a quello riservato, impartirà poi opportune disposizioni al personale addetto; gli interessati potranno, quindi, richiedere gli estremi della assunzione al protocollo della propria corrispondenza, almeno 48 ore dopo l’avvenuta consegna allo sportello. Il lavoratore ha diritto alla visione di tutti gli atti dell’istituzione scolastica, che non siano soggetti a protocollo riservato, che siano pertinenti con l’esercizio del legittimo interesse e del comprovato diritto soggettivo, che comunque non compromettano il diritto alla privacy di terzi; la presa visione deve essere resa possibile prima che siano adottati atti che possano nuocere agli interessi del richiedente ai sensi della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modificazioni ed integrazioni. PARTE SPECIALE RISERVATA AL PERSONALE A.T.A. CAPITOLO VII – ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DEL PERSONALE A.T.A. PROCEDURE PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ ART. 43 - RIUNIONE PROGRAMMATICA DI INIZIO ANNO Contestualmente alla definizione del piano dell'offerta formativa da parte degli organi collegiali e precedentemente al confronto con la R.S.U. e le OO.SS. il dirigente scolastico, qualora sia in servizio almeno l'80% del personale previsto nei singoli profili e comunque non oltre il 30 ottobre, sentito il 22 direttore dei servizi generali e amministrativi, convoca la riunione programmatica d'inizio d'anno per conoscere proposte e pareri e la disponibilità dei personale in merito a: a) Organizzazione e funzionamento dei servizi scolastici; b) Criteri per la distribuzione dei carichi di lavoro; c) Articolazione dell'orario di lavoro: flessibilità, turnazioni, orario plurisettimanale; d) Utilizzazione del personale; e) Individuazione delle attività aggiuntive da retribuire con il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa; f) Effettuazione delle prestazioni aggiuntive; g) Individuazione delle chiusure prefestive della scuola nei periodi di interruzione delle attività didattiche e criteri per il recupero delle ore non lavorate. Della riunione viene redatto apposito verbale. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi, formula quindi una proposta di piano delle attività e la sottopone al Dirigente Scolastico per la sua formale adozione. ART. 44- ATTUAZIONE DELL'ACCORDO Il dirigente scolastico, al termine dei confronto con la R.S.U, e le OO.SS.: adotta il piano; ne dà pubblicità attraverso l'affissione all'albo, incarica il direttore dei servizi generali ed amministrativi della sua puntuale attuazione. ART. 45 – ORARIO DI LAVORO L’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura della scuola all’utenza. Non sarà consentito effettuare più di 6 ore consecutive (come orario ordinario di servizio) e non sarà preso in considerazione il tempo al di fuori delle fasce orario suindicate se non derivanti da impellenti impegni che devono essere assolti obbligatoriamente nella giornata. Per eventuali esigenze che richiedono la prestazione di attività oltre l’orario ordinario si applica il criterio della disponibilità combinato con quello della rotazione al fine di coinvolgere tutto il personale. Il DSGA organizza la propria presenza in servizio e il proprio tempo di lavoro in maniera flessibile. ART. 46 - TURNAZIONE L'organizzazione del lavoro articolata su turni, potrà essere adottata da parte dell'istituzione scolastica qualora l'orario ordinario non riesca ad assicurare l'effettuazione di determinati servizi legati alle attività pomeridiane, didattiche o d'istituto. Tenuto conto altresì che il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione delle attività, la turnazione potrà essere adottata coinvolgendo, senza eccezioni, tutto il personale di un singolo profilo, a meno che la disponibilità di personale volontario non consenta altrimenti, tenuto anche conto delle professionalità necessarie in ciascun turno. 23 L'adozione dell'organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all'istituto della flessibilità, purché il modello organizzativo risultante garantisca efficienza ed efficacia nell'erogazione dei servizio. ART. 47 -ORARIO FLESSIBILE Una volta stabilito l'orario di servizio dell'istituzione scolastica, nell'ambito della programmazione iniziale è possibile adottare l'orario flessibile di lavoro giornaliero, che consiste nell'anticipare o posticipare l'entrata e l'uscita. Potranno essere prese in considerazione eventuali richieste in tal senso, compatibilmente con le necessità dell'istituzione scolastica e delle esigenze prospettate dal restante personale. I dipendenti che si trovino in particolari situazioni familiari e/o personali, e che ne facciano richiesta, vanno favoriti nell'utilizzo dell'orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio, anche nei casi in cui lo stesso orario non sia adottato dalla scuola. ART. 48 - ORARIO PLURISETTIMANALE In coincidenza con periodi di particolare intensità di lavoro oppure al fine di una diversa, più razionale ed efficace utilizzazione delle unità di personale è possibile una programmazione plurisettimanale dell'orario di servizio, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 52, comma 3 dei CCNI citato nelle premesse. Tale modalità organizzativa può attuarsi sulla base della accertata disponibilità del personale interessato. Le ore di lavoro prestate in eccedenza rispetto all'orario d'obbligo, cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, in luogo della retribuzione possono essere recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con le esigenze di servizio, soprattutto nei periodi di sospensione delle attività didattiche e comunque non oltre il 30 agosto compatibilmente con la durta dell’incarico, in modo da garantire nei periodi di ferie dei mesi di luglio e agosto la presenza di n. 2 collaboratori scolastici. ART. 49- ORARIO INDIVIDUALE SU CINQUE GIORNI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO COLLABORATORI SCOLASTICI. Tenuto conto dello svolgimento dell'attività scolastica, da ottobre a maggio l'orario settimanale di lavoro del personale amministrativo e collaboratori scolastici può essere distribuito su cinque giorni. Tale articolazione deve essere adottata a seguito di richiesta e/o di esplicita disponibilità del personale interessato compatibilmente con le esigenze di servizio. I recuperi pomeridiani sono di norma programmati per almeno tre ore consecutive ma, qualora esistano particolari esigenze di servizio, sarà possibile articolare l'orario con periodi programmati non inferiori alle due ore con tre rientri pomeridiani, previo accordo con il personale interessato e senza che ciò determini aggravio di lavoro per gli altri dipendenti, o distribuito su cinque giorni per ore 7,12 giornaliere. Il giorno libero feriale si intende comunque goduto anche nel caso di coincidente malattia o chiusura della scuola. ART. 50 - ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Il personale assunto con contratto a tempo determinato è tenuto a prestare l'orario di lavoro programmato per il titolare assente. 24 Il dirigente scolastico, sentito il direttore dei servizi generali e amministrativi, può autorizzare, su richiesta dell'interessato e compatibilmente con le esigenze di servizio, un orario di lavoro diverso da quello programmato per il personale assente, a condizione che questo non comporti la modifica dell'orario assegnato al rimanente personale. Anche a tale personale possono essere riconosciuti, in base alla disponibilità espressa, compensi per lo svolgimento di attività aggiuntive. ART. 51- MANSIONI E COMPITI Tutto il personale sarà utilizzato per compiti previsti dal profilo ed in particolare con riferimento all’art. 47 del CCNL 2006-2009 ART. 52 - MANSIONI SPECIFICHE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI NELL’ AMBITO DEI SERVIZI DI MENSA RIPARTIZIONE DEI COMPITI TRA SCUOLA ED ENTE LOCALE Va richiamato preliminarmente che l’accordo siglato il 12.09.2000 fra MIUR, Organizzazioni sindacali, UPI e Anci prevedeva la seguente ripartizione di compiti fra personale statale e personale comunale Competenze delle Istituzioni scolastiche: - la comunicazione giornaliera all’ente obbligato del numero e della tipologia dei pasti necessari, secondo le modalità organizzative concordate in sede locale; - la pulizia dei locali scolastici adibiti a refettorio; - l’ordinaria vigilanza e l’assistenza agli alunni durante la consumazione del pasto, occorra, in relazione a specifiche esigenze. Competenze dell’Ente Locale • preparazione e trasporto alla scuola dei pasti per gli alunni e per il personale docente che ne abbia diritto, nonché fornitura delle stoviglie e del materiale accessorio alla gestione della mensa • ricevimento dei pasti • predisposizione del refettorio • preparazione dei tavoli per i pasti • scodellamento e distribuzione dei pasti • pulizia e riordino dei tavoli dopo i pasti • lavaggio e riordino delle stoviglie • gestione dei rifiuti Mansioni specifiche dei collaboratori scolastici Si dà atto che “l’ordinaria vigilanza e l’assistenza agli alunni durante la consumazione del pasto,ove occorra, in relazione a specifiche esigenze” si concretizza nelle seguente mansioni specifiche • aiutare, se occorre, materialmente i bambini a consumare il pranzo, facilitandoli per esempio nel tagliare le porzioni; • sbucciare la frutta ove necessario; 25 • versare l’acqua nei bicchieri; • pulire il tavolo durante il pranzo ove venga sporcato per rovesciamento accidentale di cibo o bevande da parte dei bambini; ART. 53- CHIUSURA PREFESTIVA Nei periodi d'interruzione delle attività didattiche e nel rispetto delle attività programmate dagli organi collegiali, è possibile la chiusura della scuola nelle giornate prefestive. Tale chiusura, di cui deve essere dato pubblico avviso, è disposta dal dirigente scolastico quando lo richiede più del 50% del personale ATA in servizio per giornate comprese fra l'inizio dell'anno scolastico e il 30 giugno, e del 75% per quelle ricadenti nei mesi di luglio e agosto. Il personale che non intende recuperare le ore di servizio prestato con rientri pomeridiani, può chiedere di conteggiare, a compensazione: - giornate di ferie o festività soppresse; - ore di lavoro straordinario non retribuite; - ore per la partecipazione a corsi di aggiornamento fuori del proprio orario di servizio. Spetta al direttore dei servizi generali e amministrativi organizzare, in relazione alle esigenze della scuola, il recupero delle ore di lavoro non prestate. ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI PLESSI ART. 54- CRITERI DI ASSEGNAZIONE Nell'assegnazione dei personale ai plessi si terrà conto: delle esigenze di servizio accertate, connesse alle finalità e agli obiettivi di ciascuna istituzione scolastica; - della graduatoria d’istituto; - della disponibilità dichiarata dal personale; Salve motivate esigenze di servizio, tale assegnazione sarà mantenuta per l’intero anno scolastico. ART. 55 PERMESSI BREVI E PERMESSI RETRIBUITI I permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di servizio sono autorizzati dal dirigente scolastico, sentito il direttore dei servizi generali e amministrativi. La mancata concessione deve essere debitamente motivata. I permessi complessivamente concessi non possono eccedere le 36 ore nel corso dell'intero anno scolastico. L'interessato deve presentare la richiesta scritta, salvo casi eccezionali, con un preavviso di almeno due giorni. In relazione ai 3 giorni di permesso retribuito per particolari motivi personali o familiari documentati e i 6 giorni di ferie pur se sottratti alla discrezionalità in quanto la concessione prescinde dalla valutazione dei motivi dovendo far riferimento esclusivamente all'adeguatezza della 26 documentazione prodotta dall'interessato, si ritiene che tali giorni per motivi didattici non possano essere chiesti tutti contemporaneamente. ART. 56 RITARDI Il ritardo rispetto all'orario di ingresso al lavoro comporta l'obbligo del recupero entro l'ultimo giorno dei mese successivo. In caso di mancato recupero, attribuibile ad inadempienza del dipendente, si opera la proporzionale decurtazione della retribuzione. ART. 57 FERIE Al fine di contemperare le esigenze di servizio con quelle relative al godimento delle ferie da parte del personale si procederà alla redazione di un piano annuale delle ferie. A tal fine, entro il 30 marzo di ciascun anno il direttore dei servizi generali e amministrativi comunica a tutto il personale le esigenze minime di servizio da garantire durante i periodi di sospensione dell'attività didattica; entro il 30 maggio il personale farà conoscere, per iscritto, le sue richieste. In caso di più richieste coincidenti, nell'autorizzare le ferie si terrà conto di una rotazione annuale ove necessario. Il direttore dei servizi generali e amministrativi predisporrà quindi il piano ferie, non oltre il mese di giugno, curandone l'affissione all'albo della scuola. CAPITOLO VIII- NORME FINALI ART. 58- TRASPARENZA SULL’UTILIZZO DELLE RISORSE ECONOMICHE Al fine di garantire la trasparenza sull’utilizzo delle diverse risorse economiche (finanziamenti del fondo di Istituto, finanziamenti esterni relativi a progetti, convenzioni, accordi con enti pubblici e privati), al termine di ogni anno scolastico vengono resi pubblici i pagamenti effettuati, durante l’anno scolastico medesimo, per attività aggiuntive. A tale scopo si provvede ad affiggere, nel corridoio della segreteria, quadri che riportino, l’entità della retribuzione complessiva erogata. ART. 59-VERIFICA DELL’ACCORDO I soggetti firmatari del presente contratto hanno titolo a richiedere non prima che siano trascorsi 180 giorni dalla sottoscrizione la verifica del suo stato di attuazione. E’ comunque prevista l’integrazione per istituti non trattati. Le integrazioni possono venire richieste da uno qualsiasi dei componenti della RSU eletta o dal Dirigente scolastico. La richiesta di integrazione da luogo a nuova trattativa. Al termine della verifica il contratto potrà essere modificato previa intesa tra le parti. ART. 60-INTERPRETAZIONE AUTENTICA In caso di controversie circa l’interpretazione di una norma del presente contratto le parti che lo hanno sottoscritto, entro 10 giorni dalla richiesta scritta e motivata di una di esse, s’incontrano per definire consensualmente il significato della clausola controversa. L’accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall’inizio della vigenza del contratto( ha quindi valore retroattivo). La parte pubblica, dopo la sottoscrizione, lo porta a conoscenza di tutti i lavoratori ART.61-DURATA DEL CONTRATTO 27 Per tutto quanto non esplicitamente contemplato dal presente contratto, si rinvia alle vigenti disposizioni normative e contrattuali di natura giuridica ed economica ed in particolare all’ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Comparto Scuola per il quadriennio normativo 2006/2009 e per il biennio economico 2006/2007-2008/2009. Il presente contratto rimane in vigore fino alla stipula di un nuovo accordo. Il contratto può venire integrato o modificato, previa nuova contrattazione, su richiesta di una delle parti. Il contratto entra in vigore immediatamente. Letto, approvato e sottoscritto Piedimonte Matese, lì 3 dicembre 2014 Per la parte pubblica: il Dirigente Scolastico Prof.Vincenzo ITALIANO_______________________________________ Per la parte sindacale i componenti della R. A.: Sig. Di Leone Angelina Filomena UIL ___________________________________________ PROF.ssa Cirioli Filomena CGIL ___________________________________________ Sig. Valentino Francesco(FLP) ___________________________________________ 28 PARTE ECONOMICA MODALITÀ' E CRITERI DI GESTIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA ART. 1 – DETERMINAZIONE DEL FONDO. Le risorse del Fondo dell’Istituzione scolastica per l’anno 2014/15 comunicate alle RSU d'istituto e al Dirigente Scolastico dal DSGA, nota prot. n. 2330/2 – A06d sono determinate in base: - al CCNL 2006/2009; Intesa siglata in data 02/10/2014 tra il Ministero e le Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto scuola nota MIUR prot.n7077 del 25/09/2014 – assegnazione MOF periodo settembre / dicembre 2014-; nota Miur del 07/11/2014 nota Miur 16056 del 18/11/2014 Economie anni precedenti personale docente € 966,33lordo dipendente - Economie anni precedenti personale Ata - € 3416,82 lordo dipendente Economie anni precedenti incarichi specifici € 35,70 - Economie ore eccedenti € 2419,58 FIS A.S. 2014/2015 Fondo di istituto € 28117,90 lordo dipendente Funzioni strumentali €3195,16 lordo dipendente Incarichi specifici € 1421,38 lordo dipendente Ore eccedenti € 1620,10 lordo dipendente Pratica sportiva € 284,74 ART. 2- RIPARTIZIONE DELLE RISORSE TRA IL PERSONALE Dall'importo complessivo del F.I.S. 2014/2015 e le economie degli anni precedenti , pari a € 32501,06 (lordo dipendente) vanno detratte le somme: Indennità di Direzione al DSGA per l’a.s. 2014/2015 pari a € 2850,00 (lordo dipendente) Accantonamento indennità di direzione per sostituzione DSGA € 318,83 (lordo dipendente) Restano € 29332,23 29 Considerato che le economie del F.I.S degli anni precedenti derivano da somme non utilizzate dal personale docente (€ 966,33) e da somme non utilizzate dal personale ATA (€ 3416,82), si decide di destinare le predette somme rispettivamente al personale docente € 966,33 e al personale ATA € 3416,82. Il totale F.I.S. da ripartire in percentuale è pari a € 24949,08 Si è convenuto di destinare: Personale docente: 75% € 18711,81 (lordo dipendente) Personale ATA: 25% € 6237,27 (lordo dipendente) La quota complessiva disponibile per il personale docente ammonta a € 18711,81 + 966,33= € 19678,14 La quota complessiva disponibile per il personale ATA ammonta a € 6237,27 + 3416,82= € 9654,09 Quote di remunerazione Docenti: ore di insegnamento € 35,00 (lordo dipendente) ore funzionali all’ insegnamento € 17,50 (lordo dipendente) Assistenti amministrativi € 14,50 (lordo dipendente) Collaboratori scolastici € 12,50 (lordo dipendente) Prospetto ripartizione FIS Docenti € 19678,14 (lordo dipendente) Tipo di attività Unità Quota oraria Risorse necessarie (Lordo dipendente) (lordo dipendente) 1° Collaboratore del dirigente scolastico 150 1 € 17,50 € 2625,00 2° Collaboratore del dirigente scolastico 120 1 € 17,50 € 2100,00 251 così ripartite: 9 € 17,50 € 4392,50 5 classi x 10 ore= 50 5 € 17,50 € 875,00 Referente alle attività musicali 10 1 € 17,50 € 175,00 Esperto progetto musica scuola primaria 15 1 € 17,50 € 262,50 Progetto teatro scuola 70 7 € 17,50 € 1225.00 Responsabili di plesso Sepicciano – Piazza Carmine – Paterno – Scuola Secondaria 38 cd Cupa Carmine – Principe Umberto – Scuola Primaria 28cd Sede centrale Infanzia 15 Coordinatori consigli di classe scuola sec I° 30 Primaria Progetto teatro scuola secondaria 140 3-4 € 17,50 € 2450,00 Attività di potenziamento – recupero scuola secondaria di I° grado 18 1 € 35,00 € 630,00 Progetto attività motorie scuola Infanzia 50 5-7 € 17,50 € 875,00 Progetto teatro scuola Infanzia 112 7-10 € 17,50 € 1960,00 Progetto Inglese scuola Infanzia 60 2-3 € 35,00 € 2100,00 € 19669,5 Totale spesa Funzioni Strumentali Docenti Importo lordo dipendente € 3195,16 Funzioni Strumentali PRATICA SPORTIVA 8 art. 87 CCNL 2007) Docenti Importo lordo dipendente € 284,74 Funzioni Strumentali PARTE II Prospetto ripartizione FIS PERSONALE AMMISTRATIVO E ATA IMPEGNATO NELLE ATTIVITA’ E NEI PROGETTI €. 9654,09 Art . 1 Le ore saranno distribuite a fine anno scolastico secondo la disponibilità economica ed il lavoro svolto da ciascun dipendente 31 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 2175,00 Unità Totale Descrizione attività ore Importo 3 Intensificazione 90 € 1305,00 3 Progetto disposizione moduli e formulari digitali al 60 € 870,00 150 € 2175,00 servizio dei cittadini Totale INTENSIFICAZIONE delle prestazioni connesse all’attuazione dell’autonomia, al decentramento amministrativo per non prevedibile. COLLABORATORI SCOLASTICI € 7479,09 = 598 ore Unità 2 Descrizione attività Flessibilità solo nel plesso condizionata Totale ore 10 cd Importo € 250,00 20 12 Flessibilità nel plesso sempre 20cd € 3000,00 240 1 Flessibilità in altri plessi condizionata 10 cd € 125,00 6 Flessibilità in tutti i plessi 20 cd € 1500,00 120 1 Straordinario su imprevisti e/o assenze del collega per 208 € 2600,00 malattia € 7475,00 Totale I compensi saranno corrisposti, a seguito di presentazione, a fine anno scolastico, di attestazione personale relativa allo svolgimento delle suddette attività (giorni e orari), oltre che di valutazione dell’impegno e della qualità del servizio effettuato e degli obiettivi raggiunti. Il Dirigente Scolastico Vincenzo Italiano 32