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ANNO
XXIX
PISA, 14 Luglio 1901
(CONTO CORRENTE CON LA POSTA)
(CONTO CORRENTE CON LA POSTA)
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CROCE
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Periodico Settimanale
. Benedico tutti gli associati alla
Deus vos benedicat, dummodo Veritas praecedat, comitetur et sequatur P. PP. IX.
PIO IX agli scrittori della CROCE PISANA.
UFFICIO D' AMMINISTRAZIONE
presso la Curia Arcivescovile.
Le lettere non affrancate si respingono.— I manoscritti ancorché
non pubblicati non si restituiscono. — Si rende conto dei Libri
e Giornali spediti all' Ufficio.
Riflettete!
Lo abbiamo det to più volte, ma crediamo
che giovi ripeterlo ancora. Il cristianesimo
non è una formula di fede buona soltanto
per nutrir la pietà delle femminette, o, sia
pure, per infervorare nelle sue devozioni mistiche l'asceta. Il cristianesimo è vita operativa, vita nel suo più ampio e realistico significato della parola, e come tale — sebbene
la sua virtù più nobile sia destinata a svolgersi nell'intimo delle anime — non può, nè
deve esaurirsi tutto in esse; ma rifluire anche al di fuori informando di sè tutta la personalità umana nei suoi atti intrinseci ed
estrinseci, e informarla non solo isolatamente
ma ancora in quanto una personalità umana
sta in contatto con altre personalità e formano insieme una famiglia, una corporazione,
un comune, una nazione. Insomma il cristianesimo deve far sì che l'uomo e questi organismi sociali si integrino e si completino fra
loro armoniosamente, in modo che la società
poggiando sopra un sustrato di giustizia e di
pace effettiva possa più agevolmente conseguire i suoi fini oltramondani.
È una nozione del cristianesimo questa elementarissima, ci sembra, e che in teoria non
possono fare a meno di ammetterla tutti i
cattolici indistintamente... se vogliono esser
cattolici.
Ho detto in teoria perché in pratica pur
troppo non è così. Informi a questo proposito l'atteggiamento ostile (e noi avemmo occasione di rilevarlo domenica scorsa) assunto
da non pochi cattolici di fronte al moto ascensionale della democrazia cristiana.
Ma, buona gente, il cristianesimo è o non
è nel suo concetto generale quello che abbiamo detto sopra, cioè non solo vita intima
dello spirito, ma... qualche cosa di più?
Se si, perchè allora lo volete 'limitare alla
cerchia della pura e semplice religiosità mentre esso si porgerebbe ad un'azione più estesa
e comprensiva, rendendolo così praticamente
incompleto e unilaterale?
Se no; e allora, per quanto possiate essér
coerenti nel combatter la democrazia cristiana, scusate, ma non siete cristiani che a mezzo.
Noi crediamo piuttosto che tale questione
costoro non se la siano mai posta seriamente,
e che abituati ad un cristianesimo di decan.:'
denza — cioè estraneo ad ogni contatto immediato colle aspirazioni del tempo — quando un nuovo soffio di vita rigeneratrice veniva a pervadere le giovani generazioni cattoliche, essi che di fronte a questa reviviscienza salutare si sentivano come disorientati nei loro vecchi metodi di vita, abbiano .
— certo in buona fede — equivocato, riguardando come poco cristiano, ciò che invece
concorreva a integrare gli ideali del Cristo
(l' azione sociale e politica dei cattolici) e,
come solo cristiano ciò che del cristianesimo costituiva un unico aspetto — (l'aspetto •
mistico-religioso).
Ciò non vuol dire per altro che non se la
possano porre, tale quistione, anzi bisogna che
se la pongano se vogliono giudicare imparzialmente. Vedano adunque questi buoni cattolici se il cristianesimo sia o no suscettibile di
una applicazione più larga, più umana dell'unica
applicazione religiosa; se esso si porga sol
lamente alla funzione intima dello spirito,
oppure anche alle funzioni dell'organismo sociale in tutte le sue varie pertinenze. —
Lo vedano, o poi se vorranno esser coerenti
a sè stessi, cioè se alla teoria vorranno ( come
corig1O
I
ABBONAMENTI E INSERZIONI
SI PUBBLICA LA DOMENICA
Un Numero Centesimi Cinque
non c' è dubbio) far corrispondere la pratica,
saranno anche essi — i nostri presenti contradittori — dei veri democratici cristiani..
Credano, è proprio tutto qui il nodo del di- f
saccordo.
LE LEGHE DI REZTENZA
Chi forma queste leghe? - i socialisti ; la
loro sede, il locale dove tengono le loro
adunanze, è nel circolo socialista ; i capi
effettivi, i presidenti delle adunanze sono socialisti, tuttociò quasi: sempre e dappertutto.
Lo scopo ? - A parole quello di aiutare
gli operai e le operaie, di tutelarne i diritti,
di farne valere le ragioni davanti ai padroni.
In effetto, quello di accostare meglio gli operai, di fare fra di essi la loro propaganda,
di sedurli colle promesse e coi miraggi del
socialismo, togliendo loro quel po'• di sentimento religioso che ancora rimanesse in
loro e creando spesso malumori, attriti, odii
tra padroni e operai, dove non esistono, rincrudendoli colà dove per colpa degli uni o
per colpa degli altri o di entrambi già esistessero. Scopo finale, riunire in mano dei
socialisti la massa operaia, organizzarla sotto
il programma della lotta di classe e del l'anticlericalismo per averla ad ogni occasione docile e ubbidiente al comando dei capi.
Riusciranno nel loro intento? Questo resterà a vedersi; certo si è che i socialisti
lavorano e sanno nascondere i loro scopi
sotto forme svariate, ma sempre belle e seducenti dando promesse che non potranno
mai mantenere ma che intanto attirano il
popolo; certo è che i radico-repubblicani
gentilmente li aiutano, non pensando che i
compagni preparano il loro placido tramonto;
che la massoneria li favorisce perchè vede
riorganizzarsi sotto nuova forma il partito
anticlericale su cui calcolare per le elezioni;
ed è certo infine che qualche padrone non
retribuendo equamente gli operai o trattandoli con poco rispetto della loro dignità favorisce queste leghe. D'altra parte è non
meno certo che tanti operai sono stanchi di
mettersi in società, che sotto altra veste
hanno costato loro pel passato abbastanza
denaro e sacrifici, senza che ne abbiano visto frutto alcuno; è certo che molti non
capiscono troppo queste società dove si paga
di più di quanto si paghi pel mutuo soccorso,
senza aver sussidi in caso di malattia ma solo
in caso di sciopero; è indiscutibile che molti
pagano già troppo nelle società politiche e
di divertimento per mantenere le loro
abitudini, perchù possano trovarsi i soldi
da buttar via nelle leghe. Comunque però
alle leghe non mancano aderenti.
Quale è intanto il contegno degli abbienti
e dei non anticlericali (antireligiosi che fa
lo stesso) davanti a queste nuove associazioni?
Molti sono che neppur sanno se esistano, altri che le guardano indifferenti e
noncuranti non valutando il pericolo che
rappresentano; molti che pensano, con stupida compiacenza, che il pennacchio del carabiniere è là a difenderli, altri che si spaventano.-- e stanno colle mani alla cintola.
Che ne pensiamo noi cattolici militanti
tircipre
CROCE PISANA
LEONE XIII al Direttore (16 Ottobre 1881).
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In Italia per un Anno . . L. 3,00 — Per un Semestre . . L.1,50.
Per l'Estero aumento della spesa postale.
ANNUNZI e INSERZIONI Centesimi 15 per linea o spazio di linea.
Noi valutiamo il fatto nel suo giusto valore, ed a ragione pensiamo che quando i
socialisti abbiano raccolto sotto di loro tutti
gli operai, li abbiano accostati ai loro circoli, abbonati ai loro giornali, accerchiati
colla loro propaganda, più tristi giorni si
prepareranno non solo per la religione, ma
anche per la pace e la tranquillità del nostr o
paese.
Ma neppure ci scoraggiamo : e, fidenti sugreriamo il rimedio.
Ma quale sarebbe il più efficace rimedio
contro le leghe di resistenza fondate dai so cialisti ? L' Unione professionale, la lega cattolica del lavoro, una società cio.) dove gli
operai, contadini, lavoranti, artisti cattolici
trovino assistenza, aiuto, appoggio par tute lare i loro giusti interessi, far valere secondo
giustizia le loro ragioni contro chiunque, ma
senza strappar loro la fede, anzi aiutandoli
a conservarla.
Queste Unioni Professionali hanno fatto
buona prova in ogni parte d' Italia e la
farebbero anche fra noi quando gli uomini
d' intelligenza, di cuore e di attività sappiano sacrificarsi a formarle e indirizzarle.
,
Cartoline immorali.
L'Associazione tipografico-libraria italiana, di
cui è presidente l'editore Pietro Vallardi, ha inviato al governo un memoriale in « difesa dei
buoni costumi e contro le cartoline che illustrano le nudita molto procaci.
Ecco quello che dice il memoriale degli edito ri
librai d'Italia.
Se da una parte l'autorità che deve invigilare
sulla retta applicazione della legge, ha il dovere
di intervenire quando essa non è rispettata, d'altro canto deve essere sicura che l'autorità giudiziaria l'appoggi nei suoi deliberati, colpendo di
sanzione penale il crimine, il delitto o la contravvenzione, quando gli elementi le vengano sottoposti.
Se non che, e qui è il grave punto controverso;
l'autorita giudiziaria non sempre crede opportuno'
di valersi del suo diritto di procedere ad una
condanna perchè trova difficile lo stabilire dove
l'arte finisca e dove cominci il crimine.
L'arte è invocata, e nel suo nome augusto si
obbietta: Sarà. dunque vietata la riproduzione di
una opera d'arte che raffiguri il nudo?
Ma altro è la riproduzione d'un' opera d'arte,
anche in tutto il suo verismo: altro è la riproduzione del vero in tutte le forme più lascive e suggestive, anche quando non tutto i I
nudo si appalesi. Nessuno potrà trovare a ridire davanti alla riproduzione della casta e
pura bellezza della Venere dei Medici, ma nessuno potrà non sentirsi turbato stomacato dalla
riproduzione foto - meccanica delle Taidi, nei
Più sconci atteggiamenti, quale vien fatta oggidl
impunemente, ed esposta e venduta, non certo
a contributo della educazione morale dei nostri
giovani. Facile adunque potrebbe essere il compito di chi deve giudicare. Fra una riproduzione
d'un quadro del Tiziano, o delle Grazie del Canova, e le cartoline che rappresentano donne dagli atteggiamenti sconvenevoli, qualunque dei
nostri giudici deve essere in grado di discernere
e di applicare severamente la legge, colpendo inesorabilmente e senza scrupoli questo potente
quanto ingenuo sistema di corruzione.
E il memoriale termina così:
€ La nostra associazione, rappresentante di ciò
che vi ha di più elevato nelle industrie e nei
commerci, stigmatizza e ripudia coloro che offendono per mezzo della stampa i buoni costumi.
Stigmatizza e ripudia coloro, che, mezzani di
tali bassezze, se ne rendono complici: e come il
suo Statuto le dà. facoltà d'espellere chi stampasse
pubblicasse o vendesse opere oscene, così non mancherebbe (per quanto creda di non aver consimili colpevoli nel proprio grembo) di valersi di
tale facoltà per tener incontaminato il prestigio
che ne suoi trent'annedi esistenza s'è acquistato.
Nello stesso modo il Governo applichi dal canto
suo le sanzioni nella legge.
La prossima riapertura della Chiesa
di S. FRANCESCO.
Il Comitato con l'approvazione di S. E. R. m a.
Mons. Arcivescovo ha stabilito per la seconda quindicina del prossimo Novembre la solenne riapertura della Chiesa Monumentale
di S. Francesco. In quella circostanza vi saranno Feste straordinarie ed anche un Pellegrinaggio di tutta la Diocesi. Il Comitato
frattanto ha scelto nel suo seno una Commissione esecutiva; ed ora spetta alla cittadinanza e specialmente alla classe dei Com.
rnercianti a coadiuvare il Comitato, perchè si
abbia un concorso straordinario. In questi
giorni i lavori di restauro del bellissimo
Tempio vengono spinti con maggiore alacrità. I Conti Della Gherardesca di Firenze e
il Conte Alfredo Agostini Della Seta hanno
disposto perchè vengano Subito cominciati i
lavori di riduzione allo stile del 393 delle
Cappelle poste sotto il loro patronato, e cioè
quelle di S. Antonio da Padova e di S. F rancesco d' Assisi.
La Cittadinanza Pisana dovrà essere grata
ai Conti Della Ghera.rdesca e Agostini Della
Seta, che con la loro munificenza concorrono
al ripristinamento artistico di uno dei più
bei monumenti, che sono la gloria principale
di Pisa.
Il Comitato ha disposto altresì che l'Esposizione dei Doni per la Chiesa di S. Francesco abbia luogo ai primi del prossimo Novembre, perché tante Signore che vogliono
concorrervi abbiano il tempo sufficente per
terminare i loro lavori.
La Ditta F.11i Gatti ha eseguito gratuitamente il restauro con 1' argentatura e doratura dell'antico Ostensorio, che è splendidamente riuscito, e che viene ammirato da tutti
nella vetrina della Oreficeria.
ATTENTI BENE!
Avete fatto osservazione alla invasione di
messi socialisti nelle campagne, ora in una
borgata, ora in un'altra, non tanto per propaganda economica quanto per propaganda
antireligiosa a base di Giordano Bruno, di
Galileo e dell' Inquisizione ?
Avete fatto osservaiione ai giornali settimanali socialisti che si spandono tra il popolo
e sono infarciti dei soliti luoghi comuni contro
la Chiesa ?
Volete prevenire il danno ? volete ripararlo?
o volete che i vostri buoni cristiani vengano
avvelenati senza che ve ne diate pensiero ?
Alle conferenze socialiste opponete le conferenze cattoliche, alle leghe pel male opponete
le leghe pel bene, ai giornali socialisti opponete i giornali cattolici.
Ogni famiglia abbia il giornale cattolico almeno settimanale.
E come costituire le leghe cattoliche?
1. Ricercare alcuni operai scelti, d' età matura, calmi, prudenti, saldi nelle pratiche religiose, che abbiano saputo per il loro lavoro
e la loro condotta ispirare fiducia ai capi
e ai compagni : ed ecco formato il comitato
per il gruppo costituendo.
2. Formare una specie di circolo di studio
professionale : mettersi al corrente dei loro
desiclerii coli' esaminarne la sussistenza, prevederne le obiezioni e le difficoltà, studiare i
salari, le condizioni di lavoro, di sorveglianza
di rapporti coi padroni, gli scioperi o loro effetti per la generalità e per la località speciale: dare qualche nozione di economia, pol itica
di mutualità : formare degli statuti.
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'3. Finché è possibile, procurare un corso di
esercizi religiosi o almeno alcune istruzioni
religiose speciali.
4. Incaricarli di condurre ciascuno un certo
numero di operai cristiani a un' assemblea
preparatoria per la costituzione definitiva del
gruppo.
5. Promuovere e favorire la loro partecipazione alle organizzazioni di previdenza come
la società di mutuo soccorso.
6. Aggiungere un consiglio giuridico o di
persone autorevoli che abbiano influenza sui
membri, ne studino le rivendicazioni epossano
all' occorrenza intervenire presso i padroni.
7.Quando questi siano ben disposti, chiedere
loro di ricevere quando a quando il comitato
del gruppo, di proteggere i membri contro gli
attacchi degli avversari.
K. Mantenere sempre uno spirito di moderazione e di fermezza.
9. Procurare di tenere regolarmente le sedute.
10. Se è possibile, costituire una cooperativa
di cui il gruppo sia il centro che aiuti coi
suoi sussidi e serva di vincolo fra gli operai.
L' on. Enrico Ferri in villeggiatura.
La Tribuna ha da Aquila:
• Ieri giunse fra noi 1' on. Ferri con la sua famiglia per respirare l' aria dei nostri monti. Ha
preso in affitto lo splendido villino dei marchesi
Pica-A I fieri, nei pressi di Fonte-Preturo, costruito
testè su disegno e direzione del barone Antonio
Cappa.
Si tratterrà in Aquila due mesi. Nel frattempo
si propone di organizzare economicamente i socialisti acquilani ».
Ecco, noi non contestiamo all' on. Ferri il diritto di andare in villeggiatura e affittare «villini splendidi » ma ci pare che tutto ciò sappia
troppo di vita borghese contro la quale poco
coerentemente si scaglia tanto il deputato socialista nelle sue innumerevoli filippiche.
UNA PROPOSTA PRATICA
Ci perdonino i nostri egregi e benemeriti
Parroci se osiamo proporre loro una idea che
riteniamo buona.
E' ormai una cosa di triste evidenza che la
gioventù maschile operaia è sfuggita e sfugge
ogni giorno dall'influenza sana della Religione
e della Chiesa : gli incentivi al male aumentati, la nostra impreparazione alla vita nuova
sono state le cause potenti del disordine. Ora
è un fatto che i socialisti e gli altri nemiCi
della Religione profittano di questo stata
d animo comune per attrarre, col miraggio
di benefici economici, i nostri giovani alla
sequela dei loro perversi ideali. Se sono perduti gli uomini vi è però la donna ancora,
in gran parte deminata dal senti mento religioso
La donna operaia che in mezzo -ad ingiustizie,
e soPrusi chiede una mano che la sollevi, una
V000 che la difenda e la protegga contro
tanti e svariati assalitomi. I nostri dema sogimi
l' hanno intese subito quelle voci ed hanno
incominciato a circondare le povere operaie
facendo brillare al loro occhio ingenuo felicità e benessere mentre poi si sono compiaciuti di metterle in una via funestissima
dalla quale rifugge l' animo loro di donne
buone e pacifiche.
Orbene moltissime di queste operaie scioperanti in questi giorni per un fine che esse
pure non conoscevano precisamente (quasi pei;
forza scioperanti) sono buonissimi elementi ;
frequentano la chiesa e la dottrina cristiana
anzi sappiamo che alcune hanno domandato
se vi erano persone cristiane che si occupassero delle loro cose, che loro non volevano
saperne di fare da sgabelli e tirapiedi a chi
non era della loro fede e non rispettava Dio !
Fu loro risposto « per ora no! » Orbene
e non potrebbe cessare questa dolorosissima
condizione di cose? Se i Parroci si accordassero e ciascuno iscrivesse le operaie della
propria parrocchia, costituendole in lega del
lavoro : unificandole poi in una commissione
centrale assistita dal signor Proposto della
Congregazione dei Parroci non è evidente
:
quale vigorosa associazione riuscirebbe, mai
questa ? - associazione tutrice seria de' diritti
professionali delle aggregate, della moralità vera, della I ibertà, della religione ?
E' così, col lavorare, che si sfaterebbero
t
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le accuse avversarie, dei socialisti accusanti
canonici e preti di godere la propria prebenda
oziando, insensibili ai bisogni del popolo, alle
sue aspirazioni, ai suoi dolori !
Perdonino i nostri bravi Parroci se abbiamo loro rivolta questa proposta : essi sono
troppo saggi e troppo benevoli per capire
che niente ci muove che non sia ani« della
Chiesa e delle anime, per cui osiamo sperare
che nella loro prudenza discuteranno insieme
l' idea e se é possibile, l' attueranno quanto
prima.
E Dio benedica le buone intenzioni !
fuoco eterno. E' un segno di salvezza, una tutela nei
pericoli, un pegno di pace e di eterna alleanza.
Questa apparizione di Maria SS. fu come l'iride
dopo la procella. La sorte dell'ordine Carmelitano si
cambiò immediatamente, e d' allora in poi il sacro
Scapolare divenne oggetto di straordinaria e generale divozione producendo portenti di ogni genere,
che attestano lo adempimento delle promesse della
potentissima Madre di Dio. Ne accenneremo uno
insigne avvenuto ai tempi nostri, in Concesa nel
Milanese, allorquando la notte di Natale del 1867
tutto il paese minacciava andare in fiamme per
furioso incendio; e non essendovi nel momento
rimedio umano, il buon popolo ricorse a Maria,
ed il priore dei Carmelitani, fidando nell'aiuto
di Lei, fece gettare tra i vortici di fuoco un a-
«~,;re-0 l'I»
3-esu 11Zebemptor, wtIva no, perítnw3
a~
-7
,- \--
Sei morto e nudo pendi
Da l' albore ferale.... eppur sul nostz o
Capo sei tu che stendi
11 padiglion celeste,
È la tua man che d'ostro
Finge il manto a l'aurora
E al sol, che veste
Gli augei di piume, e infiora,
Tra le rugiade e il susurrar giocondo
Degli zefiri, il mondo.
Avria voluto Gerico
Far ghirlanda a le tue tempia divine
De le sue molli rose,
E invece, o morto Iddio„ perché le spine?
Là de l'adusta Arabia
Le foreste odorose
State liete sorian di stillar balsami
Su la tua chioma bionda,
E invece perché mai giù per le eburnee
Spalle di sqngue un'onda?
Perchè, perché al cinabro
Di quell'arido labro
Assetato d'amore,
Come i riarsi petali d'un fiore,
Non de' baci materni il dolce miele,
Ma il bacio del discepolo
Che lo tradiva e il fiele ?
Ah! lo sappiamo, o Dio, perché del Golgota
Ne l'agonia cruéinta,
Mentre tremfir le rupi e il ciel si tinse
Di gramaglia funerea,
La tua vita fu spenta;
Pietà di noi ti strinse
Cui de l'ira divina ancor premea
Qui nell'ernia vallea
L'orribil pondo, e de l'eterna guerra
D'erunne e di dolore,
Che facea brulla e livida la terra.
sssa
Di noi ti strinse amore,
• ld sul bruno culmine del monte,
Colmo di strazù e d'onte
Reclinasti il tuo capo, o mite Agnello,
Peste le membra e insanguinato il vello.
Ave, salve, o divino! Insin che stelle
Avrà il cielo ed il mar calme e procelle,
Finché il suolo di candide
Nevi si ammanterà ne' crudi algori,
E ne l' April di fiori,
Sinchè le mattutine ombre l'allodola
Desterà col suo canto
Dolce, e singhiozzerà di notte a le aure
De gli usignoli il pianto,
A te salga dai piani
E da' gioghi montani,
Come dai fili d'una immensa cetera
Pei cheti firmamenti,
Il pediza de' popoli redenti!
Gli empi voller dal core
Dei miseri, la tua croce e da le aule
Involar de' potenti,
o trafitto Signore,
Ma, ohime I crollano i troni....
Al rombo dei cannoni,
Di plebaglie furenti
Pel vasto mondo un flutto
Si riversa, che tutto
Are e scettri regal travolve e mena....
Deh! arresta, o Dio d'amor l'orrenda piena
De' llostri guai; sul torbido ocedno
L'imporporata mano
Stendi, ed al cenno tuo l'onda minace
Fia che ritorni in pace!
Vicopisano.
SAC. DOTT. D' ANTILIO
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quasi stanca accennò all' organizzazione operaia, criticando i vari partiti che si contendono
il campo. Neppure una parola del movimento
democratico cristiano cime egli ben conosce.
Venendo poi ai fatti di B.erra fece voti
che s' iniziasse un' agitazioneper ottenere che
l' esercito serva solo a difendere dai nemici
stranieri e che nei bisogni interni sia ripristinata almeno nello spirito la guardia nazionale armata magari del bastone.
Finita la conferenza, fu letto un ordine del
giorno e il pubblico ebbe la parola. Un operaio che aveva già interrotto il Merlino chiese
spiegazioni.. Nacque un po' di confusione : chi
voleva gli fosse tolta la parola, chi no, chi
chiedeva la chiusura. Il Deputato Battelli ottenne un po' di calma, l'operaio ebbe spiegazioni e il comizio si sciolse in mezzo a un gran
baccano. Di notevole: nessuno accenno anticlericale e questo siamo certi che non avrà
soddisfatto qualche arrabbiato del partito ,i1
quale avrebbe colto volentieri quest' occasione
per un po' di sfogo.
PER LA CROCE SULLA VERRUCA
Le offerte:
Dalla parrocchia di S. Casciano ci vengono rimesse L. 01 raccolte in occasione
delle splendide Conferenze tenute in quella
vetusta Pieve da Mons. Marco Matteoli Arcip. di Castelfranco di sotto, per lo zelo impareggiabile di quell'ottimo Vic. Sp. D. Lo-.
dovico Cei.
L' W mo e rev mo Mons. Geremia Pacchiani Vic. Gen. della Diocesi di S. Miniato
non contento di aver dato in uno alla sua
nobile Famiglia il generoso consenso per
l'impianto della Croce sull'antico Castello
di cui è proprietario, ci ha inviato una nuova
offerta di L. 30 in attestato di plauso e di
ambito incoraggiamento.
Ai benemeriti oblatori lode e riconoscenza.
— Pro fiera — Per motivi di opportunità
la Fiera di beneficenza che doveva aver
luogo nel corr. mese a Vicopisano è stata
rimandata alla la e 2a Domenica di Settembre
Perciò rinnoviamo preghiera a tutte quelle
persone alle quali stia a cuore il compimento
dell'opera nostra di mandare qualche oggetto
a questo scopo.
Nelle lunghe ore d'ozio della stagione
estiva non potrebbe presentarsi alle signore
Patronesse occasione più bella di questa per
mostrare il loro zelo e la loro abilita indiscussa in fatto di ricamo.
Occorre solo un po' di buona volontà e
qualche lieve sacrifizio.
bitino del Carmine il quale subitamente arrestò
l' incendio, e il dimani, con stupore di tutti, fu
trovato illeso in mezzo alle ceneri ancora infuoQuesta festa tanto popolare dovunque, e che cate. (3). Un altro fatto per avventura non cononella nostra Pisa vien celebrata ogni anno con sciuto dalla maggior parte dei confratelli del Carsolenne e divota pompa nelle chiese carmelitane mine, ne piace qui riportare per la sua singoladi S. Maria del Carmine e di S. Torpè, quest'anno rità.. Nel 1642 nella città di Trento stando i CarCome amministrano i " clericali „
il 16 del corrente, in quest' ultima chiesa avrà melitani Scalzi per fondarvi un convento, la moglie
L' altr'ieri il governo ha versato alla ammiluogo con maggior solennità e con panegirico, del Governatore era contrarissima a loro. Or mentre
ricorrendo (come già accennammo nel numero del per diletto teneva nel suo palazzo i vermi da seta, nistrazione provinciale di Bergamo la somma di
29-30 giugno) il decimoterzo mezzo secolo da che questi animaletti un giorno con i fili de' bozzoli lire ottocentoeinquantamila, che essa aveva anticiebbe origine la divozione del sacro Scapolare, o intesserono e formarono miracolosamente un gra- pate allo Stato per formazione del nuovo catasto.
zioso abitino della Madonna : il perchè quella
Ne 1 medesimo giorno la Provincia ha rimborsato
Abitino della Madonna del Monte Carmelo. Opportuna viene senza dubbio questa fausta ricor- signora, sorpresa da tanto portento, di avversaria alla Cassa di Risparmio di quella città la somma
renza per tributare alla Vergine SS.ma nuovo divenne protettrice valevolissima dei suddetti re- di l ire seicentosessantatrenzila, ammontare del prestito
assunto per far fronte alle spese dei lavori caomaggio di div ozione, anche a titolo di riparazione ligiosi. (4)
L'
avvenimento
dunque
che
tastali. Così alla Provincia di Bergamo è rimaprossimo
marnel
del pubblico insulto fatto pochi mesi addietro al
suddetto sacro Abitino, trovato a un militare e tedì si commemorerà in S. Torpè è quel desso che sta la differenza di 187,000 lire che sarà devoluta
prodotto, quale oggetto di scherno, in un' aula dette origine alla Confraternita del S. Scapolare i ad un sempre maggior incremento di sviluppo
dove certamente non si sarebbe tollerato che si cui ascritti si possono assomigliare per il numero civile nel Bergamasco.
mettesse in derisione un qualsiasi benché minimo (da che esiste la Confraternita) alle stelle del firmamento ; ed è pure quello che fece stabilire l'anoggetto di una regina.
nuale festività del 16 luglio. Un lontano ricordo
Non è qui il luogo di riandare la storia dell' Ordine Carmelitano, nato in Palestina sul monte della fanciullezza ci fa risovvenire la festa sei
La Tribuna richiama l'attenzione della pubblica
Carmelo ai tempi del profeta Elia e successiva- volte centenaria celebrata in S. Torpè 1' anno 1851.
opinione sulla notizia che i gesuiti, costretti ad
mente perpetuatosi fino a noi dai Figli dei Profeti, Deh ! che i giovani adesso viventi possano dire,
dagli Esseni, dai solitarii del Giordano, da tutti fra cinquant' anni, di aver veduto la celebrazione abbandonare la Francia, invadono l'Italia: secondel tredicesimo mezzo secolo della Madonna del
do il giornale dell'on Roux (che credevamo uogli altri eremiti che dai tempi apostolici si difmo di spirito) i gesuiti sono già arrivati a Mifusero in Egitto ed anche in Ispagna (1), o da Carmine nella chiesa suddetta. D. S.
quelli che con varia vicenda perdurarono sul
(1) Vedasi il mio opuscolo Il Carmelo edito a lano e sono pronti a mettere il loro quartiere generale a Venezia. La Tribuna di fronte a così imCarmelo fino a che le invasioni dei feroci mao- Firenze l' anno 1881.
(2) Nella prima emigrazione dei Carmelitani in mane pericolo, domanda se le nostre leggi relamettani non gli ebbero costretti ad emigrare in
Europa a tempo della persecuzione di Cosroe (anno tive alle corporazioni religiose rimarranno inosEuropa (2) ; ma basti accennare come a metà del
617), alcuni di casi ripararono in Toscana presso
servate.
secolo decimoterzo essendo i carmelitani mal ve- Firenze (Speculum Carmelitanum, n. 506).
(3) R. Enrico Maria. La divozione illustrata della
Prima di tutto la Tribuna deve sapere che a
duti e minacciati perchè forestieri poco conosciuti,
Milano i Gesuiti — come a Venezia — ci sono
o invidiati per il loro propagarsi nelle nostre re- B. V. Maria del Carmine, pag. 259.
(4) Elfemerologio Carmelitico-Teresiano 25 Maggio.
da anni parecchi, senza che questo abbia impedito
gioni europee, il loro superiore generale S. Simone
che 1' on. Zanardelli e l'on Giolitti arrivassero al
Stok grandemente angustiato non facea che gepotere. In secondo luogo gradiremo che la Tribuna
mere e supplicare Iddio e la celeste Protettrice
ci dicesse in che modo le leggi relative alle corpodel Carmelo a venire in soccorso della perseguitata
razioni religiose debbono essere osservate più di
sua, figliuolanza. Ed ecco che il 16 Luglio dell' anno 1251 Maria corteggiata da innumerevole
L' avv. Severi() ,Merlino tenne Venerdl quel che non lo siano: le leggi suddette hanno
stuolo di angeli a lui appare, e tenendo nelle sue
sera alle O l'annunziata conferenza pubblica tolto agli ordini religiosi la personalità giuridica
e ne hanno ingoiato i beni: altro non disponevano
mani uno scapolare, prendi, gli dice, o dilettissimo
nella ex chiesa di S. Giovannino.
figlio, questi abito del tuo Ordine, segno della mia
e non potevano disporre: cosa si vuole adunque? che
Noi ci saremmo aspettati di più. In ogni siano soppresse la libertà e la proprietà individuaConfraternita; privilegio per te e per tutti i Carmemodo il Medino con una parola adagiata e li solo perché certi individui s i permettono di
litani. Chiunque ne morrei rivestito, non sofPirà
La festa della Madonna del Carmine
-
LE OCHE DEL CAMPIDOGLIO
La Conferenza Merlino
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2
vivere in comune e di vestire un abito speciale?
Se è questo che la Tribuna intende, lo dica schietto. La moda francese potrebbe trovare in Italia dei gusti non ancora sufficientemente preparati.
PELLEGRINAGGIO A LORETO
nell' Agosto Settembre Dicembre 1901.
-
-
Cattolici Italiani. — La voce della fede, della
speranza e del!' amore v' invita ad accorrere nurnerosi e devoti a Loreto.
A Loreto a prostrarvi nella casa benedetta di
Nazaret, ove si compì il grande mistero della
Incarnazione divina, della redenzione del genere
umano.
A Loreto a rendere solenne omaggio di gratitudine e di adorazione a Gesù Cristo Redentore,
riconsacrargli il nostro cuore, le nostre famiglie.
i nostri cari, la nostra patria diletta!
IL COMITATO PROMOTORE.
Epoche del Pellegrinaggio. — I pellegrini potranno recarsi a Loreto, in gruppi o individualmente a loro scelta, in uno dei seguenti giorni:
17, 18, 19, 24, 25, 26 e 31. Agosto. — 1, 2, 5, 6, 7,
8, 9, 14, 15, 16, 21, 22, 23, 28, 29 e 30 Settembre.
— 7, 8 e 9 Dicembre.
Avvertenze. — Treni da usarsi: I pellegrini di
III classe potranno valersi dei treni omnibus ed
accelerati, quelli di II classe anche dei diretti,
esclusi i direttissimi.
Validità dei biglietti e fermate nel ritorno : - I
biglietti rilasciati da stazioni distanti da Loreto
fino a 50 chilometri hanno 5 giorni di validità
ed 1 fermata nel ritorno ; oltre i 50 e fino ai 100
chilometri 8 giorni e 2 fermate ; oltre i 100 chiilometri 12 giorni e 3 fermate. Nessuna fermata è
concessa nell'andata.
Iscrizione: Per godere dei ribassi ferroviari
occorre iscriversi presso l' Incaricato diocesano o
locale, contribuendo l'offerta di cent. 50 e ritirando la tessera.
La Tessera presentata alla stazione di partenza
da diritto ad acquistare il biglietto di andata e
ritorno per Loreto a prezzo ridotto.
Nelle stazioni ferroviarie trovansi affissi i manifesti coi prezzi e relative norme.
Pellegrinaggio ad Assisi per la festa del Perdono, partenza con qualunque treno dei giorni
28-29-30-31 luglio ed 1 agosto.
Per schiarimenti rivolgersi agli incaricati diocesani R.mo Can. A. Destantins e Sig. Avv. Giuseppe Barsali.
-
S. Michele degli Scalzi.
Domenica scorsa si terminarono in questa parrocchia le tre visite per l'acquisto del S. Giubileo.
Erano cominciate il giorno dei santi apostoli
Pietro e Paolo. Le chiese visitate ogni volta furono la chiesa di S. Michele, quella di S. Jacopo,
-quella di S. Croce e di nuovo la suddetta di S.
Michele, la quale essendo stata chiusa fino dal
20 maggio decorso per urgenza di restauri (non
ancora però principiati), dovè essere supplita da
quel corridore interno che dalla canonica mena
alla sagrestia e che ora serve alle funzioni parrocchiali. Il pio e lungo stuolo che si recò alle
visite suddette preceduto dalla Croce di Passione
era composto nella massima parte di donne.
In un angolo di quella vicechiesa fu esposta
una statua di S. Antonio da Padova (colorita e
donata da uno della parrocchia) entro un bel
tabernacolo con ampia raggiera, il quale aspetta
adesso che l' obolo dell'altrui generosità concorra
alla spesa della doratura.
Dopo gli esami.
Gli esami dati nelle scuole secondarie mi hanno
suggerito delle opportune considerazioni. Pensando alla cifra assai meschina dei promossi o
licenziati, mi sono fatto questa domanda: Di chi
è la colpa? — No certamente dei professori, i
quali hanno spiegato tutta la loro attività per
isvolgere il programma ufficiale; e nemmeno dei
giovani. poichè devono lottare contro mille difficoltà per giungere al posto.
La causa efficente di tutto questo io ritrovo
nen' errato indirizzo pedagogico impresso agli
studi. Troppe sono le discipline insegnate, e non
tutte consentanee alla capacità mentale e vocazione degli alunni. Il disordine intellettuale constatato nell'istituto elementare, per legge di continuità, segue e si propaga anco in quello secondario, sia tecnico che classico.
I pedagogisti, autori dei programmi considerano la scuola in astratto, (questo è il loro fon-damentale errore pedagogico) e non vogliono intendere che essa, per riuscire davvero proficua,
fa d'uopo che si adatti al genio ed alle attitudini
speciali d'ogni singola nazione. Ai popoli nordici,
meditativi e assai riflessivi, sono più confacenti
gli studi positivi; invece a quelli meridionali i
letterari ed artistici.
Nelle scuole ginnasiali e liceali soverchia è l'estensi one consentita alle matematiche e scienze
affini: viene quindi a mancare ai giovani il tempo necessario per lo studio delle lingue classiche
che sono il fondamento d'ogni coltura. Una relazione d' una Commissione Ministeriale concer-
nente le gare d'onore, giustamente considerava
che i componimenti letterarii di molti giovani erano privi delle doti essenziali della lingua nazionale: originalità di pensieri. vaghezza d' immagini, semplicità. e naturalezza di forma.
Per la moltiplicità. delle materie, per la manc anza d'un saggio indirizzo pedagogico e razionale metodo di insegnamento, la scuola pubblica
italiana dà scarsi frutti di sapere. Siamo noi
troppo vaghi della retorica; non abbiamo ancora una perfetta intuizione dei bisogni della gioventù. Io sono un povero maestro elementare, e
per questo non ho autorità di dettare vere riforme scolastiche. Ciò che desidero è che sorga
un ministro della pubblica istruzione, il quale
sappia davvero riformare radicalmente la scuola
nazionale, dalla primaria all'universitaria.
Un insegnante
1•11••
IN PROVINCIA.
—
A_r13.1-N
Sommario del fascicolo 5 Luglio.
Vi ncenzo Bianchi Cagliesi: Letterature straniere
— Un secolo di poesia tedesca — Antonio Ricci:
Davanti il duomo di Piacenza (ode) — Fortunato
Rizzi : Letteratura fine di secolo — G. B. : Critica cristiana — Tommaso Nediani : Ballate Mantovane — Ezio Fiori: «Morgana di Arturo Graf
— Giuseppe Molteni: Per una nuova rivista —
Dalle Riviste: (G. Carducci e I. Crispolti — L'arte
di fronte al socialismo) -- I libri: (Pierantoni,
Man cini, Ièvèlon, Biblioteca rara — Note di letteratura e d'arte.
LA MALARIA NEL 1900.
Togliamo dal Giornale: Gazzetta Livornese:
Ora che siamo alle soglie della nuova stagione
malarica, non sarà inopportuno riassumere i dati
dell' epidemia malarica dell' anno passato la quale
fu eccezionalmente funesta, sia per la enorme
quantitt dei colpiti, sia per la maggiore mortalità.
Nelle zone più gravemente malariche di questa
provincia l'epidemia ha presentato tre periodi
distinti. Nel primo, che va dalla fine di Luglio
a fine circa di Settembre, furono colpiti gli abitanti fissi di questi paesi in una proporzione assai
m aggiore che negli altri anni. Nel secondo periodo
che va da fine di Settembre a fine di Ottobre,
il numero dei colpiti è stato assai minore (forse
perchè pochi ormai erano rimasti immuni e gli
altri erano guariti o migliorati). Il terzo periodo
finalmente, che comprende gli ultimi giorni di
Ottobre, il mese di Novembre e i primi di Dicembre, è stato caratterizzato da una recrudescenza straordinaria dell'epidemia, formata e da
molte recidive in coloro che non si erano radicalmente curati nel primo periodo, e da numerosissime infezioni primitive, le quali si sono avute
nei braccianti forestieri (campagnoli, taglialegna,
carbonai, pastori ecc.) che verso la metà di Ottobre vengono a lavorare in Maremma. Di questi
infelici in certi paesi o poderi si sono ammalati
di febbri fino all'80 Oio. Gli Ospedali ne erano
pieni, e in molte località i lavori agricoli hanno
subito interruzione.
Nell'anno scorso più che nei precedenti ho
potuto convincermi quanto la cura semplice col
chinino sia insufficiente. Spesso 2 o 3 grammi
di bicloridrato di chinino hanno domato la febbre
per uno a tre giorni soltanto e dopo si è riprodotta più ostinata di prima. Risultati sorprendenti si sono avuti invece coll'uso dell' Esanofele,
la cui somministrazione, razionalmente eseguita,
si è sempre mostrata d'effetto sicuro tanto nelle
forme malariche acute, quanto nelle forme croniche, siano pure state caratterizzate da enorme
volume di milza. Si capisce che in questi casi la
cura deve esser protratta a lungo, salvo brevi
intervalli, fino a che la milza non sia entrata
nei suoi confini naturali, ciò che succede immancabilmente.
Dal Grossetano, Giugno 1901.
Dott. CONSTA NS.
I
2'1.1'1:apre :
Tr4ttartngwingrfstret4;9y42:5*
FERR O-CHINAVolete
BISLERI
13 Salute rr
L' uso di questo liquore è
ormai diventato una necessità pei nervosi, gli anemici
i deboli di stomaco.
Il chiariss. Dott. • GIACINTO VETERE Prof.
alla R. Università di Napoli, scrive: « Il FERRO-CH1NA-BISLERI
ricostituisce e fortifica nel mentre è gustoso
e sopportabile anche dagli stomachi più delicati ».
(2)
■I■
(11). Esanofele. — Molti hanno
av uto piacere di venire a conoscere dall' ultima
corrispondenza stagnese come si possano avere
Lampade e Viticci di carta-pesta, e ciò con poca
spesa e molto decoro.
E siccome nella nostra Chiesa la carta-pesta
ha fatto mirabilla è bene che si sappia come per
mezzo di questa materia, apparentemente fragile,
ma realmente molto consistente, si sono potuti
fare ancora i seguenti oggetti.
1. Due Angeli della misura d'un putto lattante,
ciascuno dei quali regge in aria un cuore ardente
con entravi una Lampada.
2. Due Croci ricche d'intagli pei due Stendardi
del Catechismo di Perseveranza.
3. Quattro ornamenti e lo Stemma del nostro
veneratissimo Arcivescovo per decorare il parapetto dell' Orchestra.
4. Finalmente, in fronte ad una Lapide funerea,
un Medaglione rappresentante, entro un serto di
puro cipresso, un'ancora nel cui nodo formato a
Croce è 1' Ostia raggiante sovrapposta al Calice
Eucaristico, ai lati del quale sono due cuori con
sopravi la lettera iniziale del nome di quei coniugi, che il Prato (Dio lo perdoni ! ) disse
defuctis nella corrispondenza della decorsa Domenica.
Stagno.
ACQUA DI NOCERA UMBRA
- rki.*.***. rkteA7*.
.4:3*.437.4A
7
-
n Ci ttà
1•■■
DIARIO SACRO.
q...4 14 Dom. VII dopo la Pent. Vangelo: Gesù
avverte i discepoli a guardarsi dai falsi profeti che
vengono per ingannare come lupi coperti di pelle dzpe-
cora (S. Mat. VII, 16.) S. Bonaventura V. e D.
Festa nella sua cappella a S. Francesco. Festa della
Madonna delle Grazie a s. Niccola e della Madonna dell'Umiltà in s. Rocco. In s. Giovanni al
Gatano Corpus Domini. In s. Michele degli Scalzi
il SS. Redentore.
15 Lun. S. Enrico imperatore. In s. Torpè a
ora di vespro comincia l'indulgenza plenaria toties
quoties che si può lucrare più volte visitando ogni
volta la detta chiesa a tutto il giorno di dimani.
Ivi pure è uffizio solenne di Maria SS. del Monte
Carmelo. In s. Cecilia triduo di s. Cammillo.
16 Mart. Commemorazione della B. V. Maria
del Monte Carmelo. In s. Torpè festa solenne con
messa cantata in Musica, Benedizione Papale, vespri e successivo ottavario. Novena di s. Anna
alla sua chiesa titolare e in s. Frediano.
17 Merc. S. Alessio Conf.
18 Giov. S. Cammillo de Lellis C. e Sa. Sinfarosa coi sette suoi figli Mm. In s. Cecilia festa
di s. Cammillo.
19 Ven. S. Vincenzo de' Paoli Conf. Festa in
s. Sepolcro e in s. Eufrasia.
20 Sab. S. Girolamo Emil. e s. Margherita V.
e M. In s. Tarpò messa cantata a ore 7 essendo
la festa di s. Elia Profeta, istitutore degli Eremiti del Monte Carrnelo, dai quali derivò l'ordine
Carmelitano. Festa anche al Carmine. Indulgenza
Plenaria in ambedue le chiese.
***
Quest'ogggi domenica 14 Luglio, nella Chiesa
di S. Niccola, preceduta da triduo, si celebreri.
l'annua festa di Maria SS. delle Grazie con Messe
lette nella mattina e alle 11 Messa cantata. La
sera funzione solenne.
Nella Chiesa di S. Torpil il 16 del corr.
mese di luglio sarà celebrato il XIII Cinquantenario dell'Abitino del Carmine col ssguente ordine di sacre funzioni.
Lunedì 15 a ore 15 primi Vespri solenni —
ore 18 Mattutino e Salve Regina solenni.
Martedì 16 a. ore 6 112 Messa con Comunione
generale — a ore 10 112 Terza solenne e Messa
in Musica celebrata in Pontificale dall'Ill.mo e
Re v.mo Mons. Ulisse Bascherini, Vicario Generale
dell'Archidiocesi: quindi Benedizione Papale al
popolo.
Martedì 16 a ore 18 Secondi Vespri solenni.
Panegirico recitato dal Ramo sig. Can. Augusto
Ghisi, Te Deum e Benedizione pontificalmente
impartita dal med. Mons. Vicario.
Nei giorni del successivo Ottavario dalle ore
5 112 alle 12 sarà offerto il santo Sacrifizio e la
sera dopo l' Ufficiatura e il canto solenne della
Salve Regina sarà fatta analoga funzione.
Sabato 20 festa di Sant' Elia Profeta, a ore 7
Messa solenne e quindi Benedizione Papale per
gli ascritti al Terz' Ordine, dopo la quale i Terziarii e le Terziarie e tutti coloro che a questi si
unirono nelle visite passate, faranno in comune
una visita per l'acquisto del S. Giubileo.
Mons. Arcivescovo. — S. E. R.ma Mons.
Arcivescovo nostro tornava fra noi Lunedì
sera dopo la Sacra Visita Pastorale com-
41,
--•••••■••.
21.
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Depositari esclusivi peia. : A. MANZONI & C',
—
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.
Apostolato preghiera e azione. —
vedì sera in S. Pietro in Vinculis venne
fatta a cura dell'Apostolato la solenne funzione eucaristica bimensile che tiene il luogo
del turno delle quarantore, quando questo
sono interrotte.
Prima della funzione parlò il R.mo Can.
Pietro Marcacei.
11 R. Commissario. — Sono stati prorogati di tre mesi i poteri del R.0 Commissario presso il nostro Comune.
Il mercato. — Malgrado i tentativi e le
coalizioni di pochi individui interessati a
mantenere in vigore il bagarinaggio, resi
vani dalle energiche disposizioni del R.
Commissario, il nuovo mercato di S. Paolo
al'Orto soddisfa tutti coloro che vi accedono.
Anche i generi che in seguito alle mene
degli interessati si facevano deviare dal
mercato, aumentano di giorno in giorno.
E' molto lodato il provvedimento straordinario che fino a nuovo ordine dispone de,11.t
restituzione di metà della tassa di dazio sulle
quantità vendute nel mercato di S. Paolo
al l'orto.
R. Ginnasio. — Gli esami di licenza gin-
nasiale avranno principio Giovedì 18.
I Maestri. — Domenica i maestri si adunavano per nominare i delegati alla Unione
nazionale. Nomina che veniva rimandata
avendo alcuni domandato che si facciano pratiche al comitato centrale per sapere se la
sezione pisana può aderire alla Camera di
I avoro.
Giunta provinciale amministrativa. —
Nlereoledì si riuniva la Giunta Provi ticial e
amministrativa sotto la presidenza del cons.
delegato Comm.. Galleani. Furono sbrigati
affari di ordinaria amministrazione e prese
deliberazioni urgenti.
Le L.L. M.M. di passaggio. — Alle 21,35
della notte fra Mercoledì e Giovedì passavano dalla stazione nostra S. M. il Re o
la Regina e la Principessa Iolanda diretti
a Racconigi.
A nessuno fu permesso l'accesso sotto la
stazione. I RR. Carabinieri ispeziona vano la
linea.
All'Università. — Ieri mattina nell' Anta
Magna presenti le autorità i professori e molti
invitati fu tenuta la cerimonia della proclamazione a dottori e della consegna dei
diplomi ai laureati delle facoltà di giurisprudenza, medicina e chirurgia e scuola superiore di veterinaria.
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l'OrOttO Sni?Cialmente Putoriz7ato. l'e O, F . e O 5
luf.rialzion, dir.g.r,i ah, SUOCEdtliaC-OSIT A 105 k.St-Dominiqce.ParIgl
40. 4 P.odotti .1% S. Vincénzo PaolI : I. Passage Saulnier,
UNGO P
di tutle le Malattie.
r cuintinu III risa.
Riguardo alla eccessiva mitezza dei commenti alla sentenza, rispondiamo che noi ci
contentavamo di ottenere giustizia, e noti
volevamo di più. D'altra parte la sconfitta
pii' che il sig. Balestri andava a colpire ben
altri e di essi non credevamo valesse
pena di occuparci, perchè ci ha già pensato il
pubblico a giudicarli e a liquidarli.... felicemente.
EUSIR n i 8, VINCER() DE PARI
.„
—
Echi del nostro processo. — Dobbiamo
ringraziare vivamente l' tinted Cattolica di
Firenze e l'Osservatore Cattolico di Milano
per le preziose parole di simpatia rivolteci
a proposito della vittoria riportata in Tribunale dal nostro gerente.
Alla stampa cittadina e semicittadina poi
che con singolare esempio di aolidarietà
e di imparzialità ha taciuto affatto, ugualmente i nostri ringraziamenti, perchè a certe
cortesie non ci teniamo per niente data la loro
EN 23
POVERTÀ dei SANCI1E.
COLORI PALLIDI. NEURASTEN:A,
LEUCORREA.
GUINKT.— 1 , 1'.1,S110 tEK 11
per parte dei figli i quali erano ben. lieti
di avere con loro il Padre e il Pastore.
~~1~~0~
Ili"..~~~^^~1~
CONVALESCENZA
pinta nelle Parrocchie del Vicariato di
Stazzeina.
Sappiamo che dovunque S. E. R.ma
fatto segno a dimostrazioni affettuosissimo
origine.
(sorgente Angelica)
Raccomandata da centinaia di attestati medici come la migliore fra le acque da tavola. F. BISLERI E C. - MILANO
adir!
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Milano-Eorua. in Venlital.usso Une le Farmacie. - Opuscoli traino a richiesta.
risa, in. vrsuitm-rrospen.
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Gente che cammina. — Oggi a ore 4
ant. la sezione livornese del Club Alpino
italiano passa da Pisa diretta al monte Mona
(m. 1300).
L'itinerario è il seguente: Pietrasanta,
Seravezza, Ponte Stazzemese, Stazzema,
Foce delle Porchette, Vetta di monte Mona,
Rifugio di Piano d' Orsina, Foce dei Procinto, Cardoso, Ponte Stazzemese.
Ritorno a Livorno a ore 22,20.
Il Pellegrinaggio alla tomba di Re Umberto. — Hanno aderito al pellegrinaggio
alla tomba di Re Umberto che avrà luogo
il 29 corr., i veterani, i reduci, la fratellanza militare e vari cittadini.
Onorificenza — L'egregio amico nostro,
il sig. Alberto Innocenti Sindaco di Suvereto, è stato nominato Cavaliere della Corona d' Italia. Il neo Cavaliere è stato fatto
segno ad imponenti dimostrazioni di affetto
per parto dei suoi amministrati.
L'omicidio di Albavola. — Venerdì mattina a ore 10 nei pressi di Albavola il colono Pietro Donati venuto a questione con
la guardia campestre Paolo Marsil i riceveva
da esso una tremenda coltellata in direzione
LE INSERZIONI
del cuore. Il disgraziato cadde e morì quasi
istantaneamente in un lago di sangue.
Fu chiamata d'urgenza la Misericordia la
quale accorse con la massima soli ecitudine,
ma non si potè che constatarne la morte.
Le manovre di Cavalleria. — Dal 5 al
25 settembre prossimo nel Piano di Pisa
avranno luogo le esercitazioni di cava Ileria
per parte dell'8 0 corpo d'armata. Pisa ospiterà due reggimenti comandanti da S. A. R.
il Conte di Torino.
Premiazione. — Domenica nell'atri o delle
scuole di S. Giovannino vi fu la premia zione delle alunne delle scuole festive.
Parlò il direttore, spiegando il perché
della premiazione dopo sole otto lezioni.
Indecenze. — Richiamiamo l' attenzione
dell' autorità competente sullo sconcio morale che si consuma impunemente per le vie
e per le piazze della città. Una turba di
cantastorie colle relative chitarre si permettono di cantare delle storielle equivoche
se non addirittura oscene. Uomini, ragazzi e
fanciulle si fermano a sentirli..... noi non
diciamo altro.
E così che si eccita la fantasia dei ra-
gazzi i quali comprendono subito il lato vero
dell'equivoco, è così che si prepara la più
turpe corruzione morale. Ci pensi a chi tocca !
Gli scioperi di questa settimana. — Al
momento di andare in macchina non conosciamo il resultato definitivo delle ultime
trattative corse per sistemare lo sciopero
della fabbrica di Pontecorvo.
I fatti però hanno finora mostrato che è
lo sciopero per lo sciopero che si vuole per
mantenere accesa la lotta violenta e far
propaganda di partito (e lo hanno detto
anche gli influenti) senza pensare che poi la
fame spinge ad una dedizione completa.
— Lo stesso si dica dello sciopero dei
lavoranti alla fabbrica dei pinoli.
— Le operaie della fabbrica Rouf in
seguito ad accordi recedevano dallo sciopero.
Il Conte di Torino. — S. A. R. il Conte
di Torino passa stamattina a ore 6 da Pisa
col proprio reggimento diretto a Viareggio.
Diffondete ! — Alla Libreria Filidei si
trova in vendita la seconda edizione del resoconto del Contradittorio Delió
che ha avuto la massima diffusione.
Raccomandiamo di diffonderlo specialmente'
nei luoghi più minacciati dal socialismo.
Pasquale Finali, responsabile.
Pisa, Tip. Orsolini-Prosperi.
VILLEGGIATURA ESTIVA.
Sappiamo che si affitta un quartiere di tre camere da letto, un salotto, una cucina ed una,
piccola galleria al secondo piano di una villa,
situata in uno dei più pittoreschi villaggi della
Garfagnana, villaggio che è sede deil'ufficio postale, dove risiede il medico di condotta, e cui
si accede senza grave incomodo (quantunque sia
piùche a mezza costa della montagna), imperocchè fino alla vicina pieve v' ha strada rotabile.
La veduta è bellissima, si per la vallata dove
serpeggia il Serehio, sì per le alture della Pania,
delle Tambura e degli altri monti che si accavallano come le onde del mare, sì per i tre graziosi villaggi che stanno più in basso tra il verde
dei vigneti e le selve. Il prezzo dell'affitto è assai
modico, e le persone che volessero profittare di
questo soggiorno estivo avrebbero ancora la comodità, di passeggiare all'ombra di un bosco annesso per il quale, mercé agevoli sentieri, si può
anche scendere al basso fino alla pieve. I proprietari però esigono come condizione sine qua non
che le dette persone sieno dabbene e sane, e preferirebbero volentieri gli ecclesiastici, essendo
attigua alla villa una pubblica cappella.
Per ulteriori informazioni e per trattative dirigersi Via Rido1fi, n. 12. Pisa.
estero si ricevono esclusivamente per il nostro Giornale presso l'ufficio pri ncipale di P ubblicità A. MANZONI c C. Milano via San
Paolo i - Roma, Via di Pietra 9E - Genova, P. Fontane Marose -Parigi 14 Rue Perdonnet.
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LE LEGHE DI REZTENZA