Il mondo a scuola a scuola del mondo DIF FIC ILE Il mondo a scuola a scuola de FACILE Verso la comprensione del testo Addesa Maria Francesca Ascheri Franca Bertocchi Maria Angela Brero Mariangela Del Mastro Anna Maria Einaudi Corinna Tramontana Anna A tutti quegli insegnanti che continuano a chiedersi dei “perché”… Premessa L’italiano con cui sono scritti i libri di testo rappresenta spesso un ostacolo al percorso scolastico degli allievi non italofoni. Quando i nostri alunni, e non necessariamente solo quelli stranieri, si trovano di fronte a un testo del quale parte dei termini o delle strutture linguistiche risultano loro oscure non riusciranno facilmente a cogliere il significato globale e tanto meno ad acquisire i dati che tale testo presenta. Non solo: finiranno anche per “accapigliarsi“ di fronte alla pagina che non è chiara, o peggio ancora, per disinteressarsene! L’intento di queste pagine è quello di fornire a tutti i colleghi uno strumento semplice, di facile fruizione, per individuare possibili strategie volte a facilitare la comprensione dei testi e conseguentemente l’apprendimento da parte di questi allievi. Le indicazioni ivi contenute possono servire a consolidare convinzioni, a far nascere dubbi e discussioni, a creare una condizione di ricerca-azione, importante per chi pensa che insegnare non sia solo dare informazioni. Ci preme però precisare che l’obiettivo finale non è sicuramente quello di abbassare il livello del nostro insegnamento. In questa nostra realtà interculturale, ricca di stimoli nuovi e subito superati, ma a volte limitata culturalmente, è indispensabile infatti che la scuola mantenga un ruolo importante: quello del passaggio dei saperi in modo corretto e approfondito. Semplificare o facilitare non significa affatto ridurre la conoscenza: spesso molti alunni possono accedere alla cultura e a registri linguistici alti solo a scuola ed è nostro dovere favorire questa promozione sociale per tutti. Per portarli ai registri alti dobbiamo però partire dal loro livello linguistico. Precisiamo che questo opuscolo è rivolto a “tutti” gli insegnanti e non solo a quelli dell’area linguistica. La lingua è infatti il veicolo delle conoscenze disciplinari, per cui l’attenzione alla comprensione dei testi deve essere una costante nel lavoro di tutti gli insegnanti, non solo di quelli di italiano; l’insegnamento della lingua per la comunicazione e per lo studio è dunque un “obiettivo trasversale”. 2 1. Le difficoltà del libro di testo Spesso i testi utilizzati in classe non riescono a soddisfare i bisogni degli allievi, in quanto presentano per l’alunno non italofono difficoltà tali da impedirgli di utilizzarli per imparare. Talvolta non hanno caratteristiche di linearità e chiarezza e, soprattutto quelli scientifici e divulgativi, presentano una leggibilità molto bassa. Per leggibilità di un testo si intende “la valutazione, secondo criteri scientifici oggettivi, della possibilità che il testo sia compreso pienamente dal lettore. Poiché la capacità di comprendere un testo può cambiare moltissimo da un lettore all’altro (basti pensare al livello di scolarizzazione o ai termini specialistici), si fa riferimento a un lettore-tipo rispetto al quale viene definita la scala di valutazione della leggibilità”1. Questo vale anche quando il testo standard è ben strutturato: esso risulta difficile in quanto lontano nella formulazione e nelle parole dal linguaggio della comunicazione quotidiana. Mentre infatti l’acquisizione della lingua di comunicazione può essere abbastanza rapida, la lingua per lo studio richiede molti anni per raggiungere la completezza. Le difficoltà presenti in un testo disciplinare possono essere di natura lessicale, morfosintattica e cognitiva. Riguardo al lessico vengono utilizzati per esempio termini astratti, che rimandano a concetti complessi o parole polisemiche che, in contesti o discipline diversi, assumono accezioni diverse. Esistono poi delle difficoltà morfosintattiche. A titolo di esempio l’uso del passivo, le forme impersonali, l’uso di tempi e modi verbali poco usati nel parlato. Rilevante è l’uso dei connettivi che legano le singole frasi e che contribuiscono a rendere difficile la comprensione, in quanto estranee dall’uso quotidiano della lingua (affinché, pertanto...). Nella pagina successiva abbiamo riportato uno schema non esaustivo di alcune delle principali criticità che caratterizzano il testo per lo studio. 1 da www.corrige.it 3 Tabella 1. Alcune criticità dei test disciplinari LESSICALI 4 • Parole non italiane • Parole non appartenenti al lessico di base (es. frastagliate) • Sigle o abbreviazioni • Sostantivi astratti (massa) • Parole polisemiche (corpi celesti) •Metafore •Sinonimi MORFOSINTATTICHE • Connettivi alti (sebbene poiché, invece del semplice perché) • Elisioni di articoli • Uso del si passivante/impersonale • Congiuntivi e gerundi • Frasi nominali • Personificazioni • Subordinate e incisi COGNITIVE • Molte informazioni in una singola frase • Informazioni non ordinate in senso logico o cronologico 2. Il testo standard Abbiamo scelto il seguente testo che fungerà da esempio per illustrare i vari tipi di possibili interventi di facilitazione della comprensione. 5 3. Punto di partenza: l’analisi delle difficoltà del testo standard Il punto di partenza per l’insegnante che voglia aiutare l’allievo a capire un testo disciplinare è quello di prenderlo in esame e leggerlo in profondità, mettendosi dal punto di vista di un lettore inesperto, al fine di individuare gli elementi che potrebbero ostacolare la comprensione dei contenuti. Due i tipi di analisi che si possono fare: l’analisi dell’indice di leggibilità e la ricerca degli elementi linguistici, cognitivi e culturali che possono rendere il testo poco trasparente. 3.1. Analisi dell’indice di leggibilità Una prima rilevazione della difficoltà di un testo può essere fornita dall’indice di leggibilità, che ci segnala quanto un testo è facile o difficile per un lettore medio. I parametri di valutazione della maggior o minor difficoltà di un testo sono dati dalla lunghezza delle frasi (più le frasi sono lunghe, più sono difficili) e delle parole (in quanto le parole ‘lunghe’ di solito non appartengono al lessico di base). Abbiamo utilizzato l’INDICE GULPEASE, calcolato automaticamente dal sito www.corrige.it L’indice Gulpease del testo La Luna è 60. Questo significa, come si può ricavare dalla Scala dei valori riportata a fianco, che il testo è: • molto difficile per un lettore medio di fine scuola elementare; • fra il facile e il difficile per un lettore medio di fine scuola secondaria di primo grado. Pensando a un testo indirizzato ad allievi di fine scuola primaria o inizio scuola secondaria, il testo risulta quindi molto difficile. Tabella 2 Scala dei valori Gulpease (da www.eulogos.net) 6 3.2. Ricerca degli elementi critici Una seconda rilevazione è data dalla ricerca degli elementi linguistici e cognitivi che possono ostacolare la comprensione. Nell’analisi del testo si sono evidenziate quindi quelle che possono rappresentare delle difficoltà: termini, uso dei verbi, organizzazione delle frasi: LEGENDA: DIFFICOLTÀ LESSICALI DIFFICOLTÀ MORFOSINTATTICHE DIFFICOLTÀ COGNITIVE La Luna è il nostro unico satellite naturale ed è stato il primo corpo celeste su cui l’uomo abbia messo piede. Essa dista dalla terra 384000 chilometri. È grande circa un quarto del nostro pianeta e ha un diametro di 3475 chilometri. La sua massa è meno di un ottantesimo di quella della Terra. La forza di gravità della Luna è quindi molto inferiore a quella terrestre, ed è tanto ridotta da non essere in grado di trattenere dei gas in modo da formare un’atmosfera. Questo significa che sul nostro satellite non possono esserci venti, perturbazioni atmosferiche, rumori. La Luna è silenziosa e arida. Non essendovi un’atmosfera che faccia da isolante, vi sono enormi sbalzi di temperatura dal giorno alla notte. Nel caldo inesorabile del giorno lunare la temperatura in superficie supera i 100 gradi centigradi, che è la temperatura dell’acqua bollente. Durante la notte si scende a 150 gradi sotto zero. Come si presenta la sua superficie? Le fotografie scattate a pochi chilometri di distanza ne mostrano alla perfezione le varie caratteristiche. La Luna è coperta per metà da immense pianure chiamate mari. Dalla Terra queste distese si possono vedere a occhio nudo, come macchie scure su uno sfondo più chiaro. Alcuni di questi mari sono delimitati da frastagliate catene montuose, alcune delle quali svettano oltre i 6000 metri. 7 4. Come intervenire A seconda del livello linguistico dell’allievo si possono ipotizzare percorsi diversi di avvicinamento al testo. Nelle pagine successive queste tipologie vengono esemplificate rispetto al testo La Luna. DESTINATARIO TIPO DI TESTO PROPOSTO VEDI P. Allievo neo-arrivato che non parla ancora italiano Testo di acquisizione lessicale e di strutture linguistiche di base 9 Allievo che affianca a difficoltà linguistiche anche difficoltà di apprendimento, che potrebbero derivare dalla mancanza di prerequisiti (per Testo semplificato dal esempio per percorsi scolastici punto di vista cognitivo e pregressi diversi), da ambienti linguistico socio-culturali svantaggiati (per esempio genitori non scolarizzati), da altri tipi di bisogni educativi speciali (DSA, borderline cognitivo…) 8 11 Allievo con livello linguistico A2/B1 Testo ad alta leggibilità 12 Allievo con livello linguistico B1/B2 Attività di prelettura, durante la lettura e dopo la lettura sul testo standard per facilitare la comprensione, agendo sul lettore, anziché sul testo 13 5. Testo di acquisizione lessicale e di strutture linguistiche di base Per l’allievo neo arrivato, al fine di rendere significativa la sua presenza in classe, si possono proporre attività relative ad acquisizioni lessicali e strutture linguistiche di base coerenti con i contenuti trattati in classe. 1. Riscrivi le parole SATELLITE MARE MONTI VENTO LUNA TERRA 2. Completa le frasi con le parole dell’esercizio 1 Di notte in cielo vedo la ________________. La Luna è il ________________ della Terra. Sulla Luna ci sono ___________________ molto alti. La Luna è più piccola della ________. Sulla Luna non c’è il ______________. Il __________ della Luna non ha acqua. Gli esercizi di completamento come quello proposto sopra (esercizio 2) possono essere resi più facili o più difficili in molti modi. A titolo esemplificativo: • mettere il disegno accanto allo spazio da riempire. Esempio: Di notte in cielo vedo la – – – –. • dare più opzioni fra cui scegliere. Esempio: Di notte in cielo vedo la Luna / la Terra • fornire indicazioni sulla lunghezza delle parole da inserire. Esempio: Di notte in cielo vedo la – – – –. 9 6. Semplificazione e alta leggibilità. Regole di scrittura controllata Come abbiamo detto, per allievi che hanno già un’iniziale competenza di italiano, possiamo proporre testi semplificati o facilitati. Sia nel testo semplificato che nel testo di alta leggibilità si possono seguire delle regole di scrittura controllata, che consentono di pervenire a un testo linguisticamente ‘trasparente’. In sostanza l’insegnante che scrive o riscrive il testo deve tenere sotto controllo gli elementi linguistici che usa. Tabella 3 – Alcune regole di scrittura controllata Frasi semplici (soggetto, verbo, oggetto) Modo indicativo Vocabolario di base2 USARE Forma affermativa Forma personale Frasi e testi brevi Connettivi espliciti 2 10 La ripetizione anziché il variatio (evitare l’uso di sinonimi, pronomi....) Parole italiane Per i vocaboli appartenenti al lessico di base vedi Tullio De Mauro, Dizionario di base della lingua italiana, Paravia, Milano, 2000 7. Il testo semplificato Il concetto di semplificazione del testo fa riferimento non solo all’aspetto linguistico, ma anche a quello contenutistico e cognitivo. Rispetto al testo originale vengono quindi eliminate una parte delle informazioni; quelle che rimangono sono rese più esplicite ed espresse con un lessico e una morfo-sintassi più semplici. Luna LA LUNA Terra La Luna è il satellite della Terra. La Luna è molto lontana dalla Terra ed è molto più piccola. L’uomo è arrivato sulla Luna nel 1969. Sulla Luna, la forza di gravità, che tiene le cose e le persone attaccate al terreno, è poca. Sulla Luna non ci sono venti e temporali. Mari Monti La Luna è silenziosa, non ci sono rumori. Sulla Luna ci sono dei grandi cambiamenti di temperatura fra il giorno e la notte. Durante il giorno lunare la temperatura supera i 100°, che è la temperatura dell’acqua quando bolle. Durante la notte la temperatura scende a -150° gradi sotto zero, quindi fa freddissimo. Le fotografie della Luna ci fanno vedere che la Luna è ricoperta da pianure che sono chiamate mari. Alcuni di questi mari sono circondati da monti. I monti della Luna sono alti anche più di 6000 metri. Dalla Terra, anche noi, possiamo vedere i mari della Luna che sono delle macchie scure su una superficie più chiara. Come si può vedere da un estratto di confronto (Tabella 4), le difficoltà cognitive sono state ridotte, sono stati eliminati dei concetti e si è fatto uso di solo di un lessico di base. Tabella 4 – Confronto fra uno stralcio del testo originale e del testo semplificato Testo originale Testo semplificato La forza di gravità della Luna è quindi molto inferiore a quella terrestre, ed è tanto ridotta da non essere in grado di trattenere dei gas in modo da formare un’atmosfera. Sulla Luna, la forza di gravità, che tiene le cose e le persone attaccate al terreno, è poca. Questo significa che sul nostro satellite non possono esserci venti, perturbazioni atmosferiche, rumori. Sulla Luna non ci sono venti e temporali. 11 8. Il testo di alta leggibilità Nel testo di alta leggibilità si cerca di conservare tutto il contenuto del testo di origine, ma esprimendolo con un linguaggio più facile da comprendere, seguendo nella stesura, come detto precedentemente, dei criteri di scrittura controllata. La Luna La Luna è il corpo celeste che gira intorno alla Terra. Gli uomini sono andati sulla Luna nel 1969. La Luna dista 384.000 chilometri dalla Terra. Ha un diametro di 3475 chilometri, circa un quarto del nostro pianeta. La sua massa (l’insieme del suo materiale) è molto piccola: è ottanta volte più piccola della massa della Terra. La Luna non è circondata da aria La forza di gravità (forza di attrazione tra due corpi) è minore rispetto a quella della Terra. Questa forza non basta per trattenere dei gas e formare un’atmosfera (strato di aria che circonda la Terra ed altri pianeti). Per questo motivo sulla Luna non ci sono rumori o venti. La Luna è silenziosa e secca. Sulla Luna di giorno fa molto caldo (più di 100 gradi, che è la temperatura dell’acqua bollente). Di notte fa molto freddo (150 gradi sotto zero). Questo succede perché manca l’atmosfera. Come è la superficie della Luna? Le foto, scattate a pochi chilometri di distanza, mostrano bene le varie caratteristiche. Metà Luna è coperta da pianure molto grandi chiamate mari. Dalla Terra, i mari sembrano macchie scure su uno sfondo più chiaro. Alcuni di questi mari sono limitati da catene montuose, alcune alte più di 6000 metri. A titolo di esempio sono stati indicati alcuni degli interventi fatti: Testo originale La forza di gravità della Luna è quindi molto inferiore a quella terrestre, ed è tanto ridotta da non essere in grado di trattenere dei gas in modo da formare un’atmosfera. Questo significa che sul nostro satellite non possono esserci venti, perturbazioni atmosferiche, rumori. Testo semplificato La Luna non è circondata da aria La forza di gravità (forza di attrazione tra due corpi) è minore rispetto a quella della Terra. Questa forza non basta per trattenere dei gas e formare un’atmosfera (strato di aria che circonda la Terra ed altri pianeti). Per questo motivo sulla Luna non ci sono rumori o venti. Tabella 5 – Confronto fra uno stralcio del testo originale e del testo di alta leggibilità 12 Articolazione del testo in paragrafi titolati Definizione di una parola chiave Lessico più semplice Separazione di due periodi e ripetizione del soggetto Ripetizione del nome al posto del sinonimo 9. Interventi sul lettore Quando l’allievo ha già una buona competenza linguistica, per avviare la comprensione di un testo può rivelarsi utile intervenire sul lettore attraverso una serie di attività preparatorie e/o complementari che predispongano l’allievo a “entrare” nell’argomento e a cogliere i contenuti in modo contestualizzato. Si riportano alcune attività legate al testo standard sulla Luna. 9.1. Prelettura Esempi di attività di anticipazione/prelettura possono essere: • Analisi del titolo • Brainstorming per fare emergere le conoscenze sul tema o le parole relative: LUNA • attività su alcune parole chiave • richiamo delle conoscenze necessarie per comprendere l’argomento e la lettura Possibili richiami: Dove si trova la Luna? Cosa succede a un sasso se viene lasciato cadere a terra? Cosa circonda la Terra e ci permette di respirare? • lettura delle immagini presenti nel testo e ipotesi sulle stesse • creazione di un dizionario disciplinare: SATELLITE: corpo celeste che gira intorno a un pianeta PIANETA: corpo celeste che non ha luce propria ma gira intorno ad una stella che lo illumina MASSA: quantità di materia che forma un corpo MATERIA: Sostanza di cui sono fatti i corpi 13 9.2. Stili di lettura Il testo può essere utilizzato più volte con obiettivi di lettura diversa: capire il senso generale del testo (quali sono gli argomenti trattati?), cercare informazioni specifiche, individuare un concetto chiave, capire il significato di una parola… Di seguito alcuni esempi di attività di lettura mirata, per aiutare a individuare i concetti chiave: • cloze con le parole presenti nel testo • titolazione di ogni paragrafo: Dividi il testo in paragrafi. Scrivi al posto giusto questi titoli: La Luna è senza atmosfera • La superficie lunare Le misure della Luna • Giorno e notte sulla Luna • Completamento di frasi o di domande da affiancare al testo: La forza di gravità della Luna è quindi molto inferiore a quella terrestre, ed è tanto ridotta da non essere in grado di trattenere dei gas in modo da formare un’atmosfera. Questo significa che sul nostro satellite non possono esserci venti, perturbazioni atmosferiche, rumori. La Luna non ha un’atmosfera perché __________________ La Luna non ha atmosfera e quindi __________________ 9.3. Oltre il testo Il percorso può essere completato con attività produttive di vario genere: • Grafico-pittoriche e linguistiche Immagina di essere sulla Luna e di osservare cosa succede sulla Terra. (Testo e disegno) Immagina di essere sulla Luna, cosa vedi? Cosa succede lassù? (Testo e disegno) • Musicali legate al tema della Luna • Lettura di immagini di opere d’arte e di testi poetici. Il sole è tramontato tra nubi di rame. Dai monti azzurri giunge un’aria dolce. Nel prato del cielo, tra i fiori si stelle, va crescendo la Luna come un gancio d’oro. F. Garcia Lorca 14 Conclusioni La diffusione fra gli insegnanti di una cultura dell’attenzione alle difficoltà legate alla lingua dello studio può diventare un veicolo vincente per aiutare gli allievi ad affrontare con successo il percorso scolastico. È però necessario che tale consapevolezza teorica si traduca in uno sforzo organizzativo e didattico, volto a creare gli spazi e gli strumenti per intervenire concretamente su queste difficoltà. Questo opuscolo, frutto del percorso di formazione legato al Progetto Il mondo a scuola – a scuola del mondo e dell’esperienza delle insegnanti che hanno partecipato, vuole essere un esempio di come si può favorire la comprensione del testo. “Dal difficile al facile” è l’esperienza che quotidianamente ognuno di noi cerca di fare affinché la scuola sia davvero per tutti e perché tutti riescano ad acquisire strumenti di conoscenza e di cultura. È chiaro infatti che se gli alunni non italofoni avranno modo, lavorando con queste modalità, di acquisire dei contenuti e un lessico coerente con l’attività della classe, la loro frequenza scolastica potrà essere contrassegnata da una motivazione, che andrà incrementandosi col passare del tempo. Queste pagine sono quindi uno spunto, un’idea didattica, uno stimolo da cui partire: il resto lo faranno la passione, la professionalità, gli sguardi di quei bambini e ragazzi che vogliamo raggiungere a tutti i costi. Bibliografia Arici M.,Cristofori S, Maniotti P. (2006), Apprendere e insegnare la lingue per studiare, IPRASE del Trentino. Balboni P. E., Mezzadri. M. (a cura di), 2014, L’italiano L1 come lingua dello studio, Torino, Loescher Consiglio d’Europa (2001), Common European Framework of reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment, Cambridge, University Press De Mauro T. (1999), Dizionario di base della lingua italiana, Paravia, Milano Grassi R (a cura di) (2003), L’italiano per lo studio nella scuola plurilingue: tra semplificazione e facilitazione, Perugina, Guerra Piemontese E. (1996), Capire e farsi capire. Tecniche di una scrittura controllata, Napoli, Tecnodid Sitografia Siti in cui reperire materiali specifici per l’insegnamento dell’italiano per lo studio: http://www.centrocome.it/index.php?page=61+IT+gph http://www.comune.bologna.it/cdlei/servizi http://www.giuntiscuola.it/sesamo/ http://www.irre.toscana.it/italiano_l2/ http://www.zanichellibenvenuti.it/materiali/index.html http://try.iprase.tn.it/prodotti/libri/italianol2.asp Sito per il controllo dell’indice di leggibilità Gulpease dei testi: http://www.corrige.it/ 15 Indice Premessa.......... .......... Pag.2 1. Le difficoltà del libro di testo ... ..........» 3 2. Il testo standard ....... ..........» 5 3. Punto di partenza: l’analisi delle difficoltà del testo standard ....» 6 3.1. Analisi dell’indice di leggibilità .. ..........»6 3.2. Ricerca degli elementi critici.. ..........» 7 4. Come intervenire ....... ..........» 8 5. Testo di acquisizione lessicale e di strutture linguistiche di base . . » 9 6. Semplificazione e alta leggibilità - Regole di scrittura controllata . . » 10 7. Il testo semplificato ...... ..........»11 8. Il testo di alta leggibilità..... ..........»12 9. Interventi sul lettore...... ..........»13 9.1. Prelettura ....... ..........»13 9.2. Stili di lettura ....... ..........»14 9.3. Oltre il testo ....... ..........»14 Conclusioni ......... ..........»15 Bibliografia.......... ..........»15 Sitografia .......... ..........»15