AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 1° incontro 21-10-2004 Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini 1. 2. 3. 4. 5. 6. PRESENTI ALBERTO BETTEGA CATERINA PEA CRISTINA ZORZI DIANA DI LEONARDO ELISA FAORO ERMINIO FENT 7. GIANFRANCO BETTEGA 8. LAURA GOBBER 9. LEONARDO ZANETEL 10. PAOLA ISCHIA 11. PIERANTONIO CORDELLA 12. PIERLUIGI FABBRIS 13. PIERMARCO DEBERTOLIS 14. SANTO RATTIN 15. SIMONETTA ZANETEL 16. TAZIA LORENZET presso Data ENTE CASEIFICIO SOCIALE COMP. CITTADINA ASS. MAMMA MIA CITTADINA? ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO CITTADINO TECNICO TECNICO FAMIGLIA COOPERATIVA UNIVERSITA’ TRENTO ASAT TECNICO ASSOCIAZIONE ARTIGIANI CONSORZIO TURISTICO VANOI APPA ASS. ITALIA NOSTRA Comune di Transacqua – Casa Sociale 21 Ottobre 2004 AGENDA DEI LAVORI - - - Presentazione partecipanti Proposta di calendario Sintesi percorso: - Accordo sull’acqua - Informazione e sensibilizzazione/questionario/scuole - Forum iniziale - Workshop (report) Presentazione metodologia - Schemi - Regolamento Lavori della serata: individuazione scenari (Primiero sostenibile nel 2014) - Lavori in sottogruppi - Presentazione/condivisione plenaria VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o OBIETTIVI DELL’INCONTRO Individuare gli scenari di Primiero Sostenibile nel 2014 con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria. ATTIVITÀ SVOLTE Sono state anzitutto comunicate le date dei prossimi due incontri plenari e concordate quelle dei due prossimi incontri del gruppo: ?? martedì 2/11/2004 incontro del Gruppo Tematico Acqua ore 20.3022.30 – Imer, Sala adunanze ?? giovedì 11/11/2004 incontro Plenario “Esperienze di Agende 21” – orari e luoghi da definirsi ?? martedì 23/11/2004 incontro del Gruppo Tematico Acqua ore 20.3022.30 - Imer, Sala adunanze ?? sabato 11/12/2004 incontro Plenario “Forum Intermedio” – orari e luoghi da definirsi Durante la prima parte della serata sono stati presentati a grandi linee i passi compiuti fino a quel momento nel percorso di Agenda 21, e la metodologia che verrà applicata nel proseguo in modo da portare tutti i partecipanti a un livello di conoscenza omogeneo. Lo schema dei lavori dei gruppi tematici è illustrato qui sotto: Percorso di lavoro dei gruppi tematici SCENARI Fattibilità Azioni (INDICATORI) PIANO d’AZIONE LOCALE CRITICITÀ Incontri di AZIONI Approfondimento OBIETTIVI “come fare” “cosa fare” (Tempi) (Tempi) Primiero VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Successivamente sono stati formati i gruppi di lavoro che hanno iniziato a discutere gli scenari, individuandone fino a cinque da presentarsi poi tramite un portavoce a tutta l’assemblea. Finita la presentazione è stata fatta una sommaria suddivisione degli scenari prodotti, rimandando però all’incontro successivo per un loro raggruppamento e discussione. NOTE DEI FACILITATORI L’incontro si è svolto in un clima collaborativo e partecipato. La presenza di alcune persone che avevano partecipato al workshop ha garantito un avvio spedito dei lavori di gruppo. Chi aveva già un’esperienza del metodo di lavoro, infatti, ha avuto modo di spiegarlo agli altri componenti del gruppo permettendo di lavorare fin da subito in autonomia. Si è notata una forte tendenza alla concretezza da parte dei partecipanti, che però a volte rendeva difficile rimanere ad un livello di discussione più generale proprio dello scenario e sconfinava spesso nell’individuazione di criticità e azioni. Dall’analisi degli scenari condivisi è emersa l’attenzione prioritaria sul turismo sostenibile e sulle caratteristiche che dovrebbe assumere in futuro, in stretta connessione con gli altri temi, in particolare quello della mobilità e dell’aria. NOTE DEI PARTECIPANTI E’ stata sottolineata l’esigenza di avere a disposizione dei dati che misurassero i fenomeni in discussione in modo da avere un punto di partenza concreto su cui impostare i lavori. PER IL PROSSIMO INCONTRO DEL 4 NOVEMBRE Nel corso del prossimo incontro saranno ripresi gli scenari individuati in precedenza, in modo da raggrupparli sotto uno slogan che ne sintetizzi il messaggio. VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Scenari individuati: (in corsivo-grassetto) Acqua: - Acqua preziosa: utilizzo più responsabile Meno depurazione Valorizzazione del territorio L’acqua è un elemento da utilizzare con responsabilità perché è limitata e anche là dove è abbondante la depurazione ha un costo. Valorizzare il territorio che presenta la risorsa acqua - L’acqua deve essere utilizzata dai residente come risorsa Esprime l’esigenza di rendere consapevoli le popolazioni del territorio dove è presente questa risorsa della necessità di deciderne l’utilizzo. Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità Viabilità: utilizzo mezzi pubblici. Centri storici pedonali Piste ciclabili - Più comunicazione e meno trasporti : verso un sistema comunicazione aggiornato ed efficiente per produrre un cambiamento nel concetto di comunicazione, che può avvenire con mezzi diversi (internet) che non comportano necessariamente un trasporto. - Zone libere dal traffico: + trasporto pubblico e - trasporti alternativi Riorganizzazione della mobilità: Centri storici pedonali Strade sicure Trasporti razionalizzati Veicoli non inquinanti Limitare il pendolarismo - Aria trasparente: Combustione (criticità: riscaldamento e roghi di legna). Controllo maggiore Energie alternative Problema della presenza di una “cappa” che rende l’aria del Primiero tutt’altro che trasparente. Turismo/Neve - Turismo di qualità legato all’ambiente naturale e all’economia multisettoriale (agricoltura, artigianato) Da parte dei residenti ci deve essere un riappropriarsi del territorio per decidere gli sviluppi dello stesso. VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o - Tanti turisti e pochi viaggiatori: investire su un turismo di qualità e non di quantità: Promuovere un tipo di turismo che non sia mordi e fuggi (che si protragga almeno 24 ore), con una soglia minima. - Neve: mantenere lo status quo potenziare turismo invernale alternativo (trekking, ciaspole, fondo) prevedere collegamenti non impattanti proposte ad un turismo di nicchia Turismo di nicchia - “Spalmare” il turismo su tutto l’anno No ad un turismo di massa solo nei periodi di punta, ma allungare la stagione fino a dieci mesi l’anno. Montagna ricercata: necessità di rispettare l’ambiente e di mantenere alcune zone vergini, nella consapevolezza che la montagna non può essere a portata di mano ma “conquistata”. - Ambiente preservato e rispettato che viene goduto dal residente e “ricercato dal turista”. Non una montagna a portata di mano, ma che conserva la sua peculiarità. Rifiuti - Educare per cambiare Inquinamento: utilizzo del legno come biomassa. - Rifiuti: riduzione (educare) - Ridurre la produzione di rifiuti nell’ambito commerciale - Il rifiuto può (deve) essere risorsa. ipotizzare la creazione di un “limbo” dei rifiuti, in cui portare ciò di cui ci si vuole disfare ma che magari può essere utilizzato da altri. - spostare la soglia tra prodotto e rifiuto (cambio mentalità). - Coscienza/conoscenza delle risorse Aumentare la consapevolezza delle risorse presenti e della loro limitatezza. VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 2° incontro 04-11-2004 Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini 1. 2. 3. 4. 5. 6. PRESENTI ERMINIO FENT DIANA DI LEONARDO LEONARDO ZANETEL SIMONETTA GADENZ IVAN FONTANA PIERLUIGI FABBRIS 7. PIERMARCO DEBERTOLIS 8. FULVIO BRANDSTETTER 9. SIMONETTA ZANETEL 10. CATERINA PEA 11. CRISTINA ZORZI 12. TAZIA LORENZET presso Data ENTE CITTADINO CITTADINA FAM. COOPERATIVA BOTTEGA MANDACARU ASSESSORE COMUNE CANAL SAN BOVO CITTADINO ASSOCIAZIONE ARTIGIANI CITTADINO APPA CITTADINA CITTADINA CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 4 Novembre 2004 AGENDA DEI LAVORI - - Approvazione verbale incontro precedente Sistemazione degli scenari - Divisione in sottogruppi - Condivisione in plenaria Individuazione delle criticità VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o OBIETTIVI DELL’INCONTRO Discutere gli scenari di “Primiero Sostenibile nel 2014” individuati nel corso del primo incontro per raggrupparli e definirli meglio. Individuare le criticità che ostacolano il raggiungimento degli scenari ipotizzati con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di incontro si è data lettura del verbale della prima riunione del tavolo, presentando all’assemblea gli scenari correlati dai commenti emersi con alcune ipotesi di slogan. Vista la presenza di alcuni partecipanti nuovi che non avevano avuto modo di prendere parte alle attività svolte dal Forum fino a quel momento, è stato presentato un breve riassunto della metodologia seguita. Si è poi deciso di dividere i partecipanti in 3 gruppi, affidando a ciascuno la discussione di una parte degli scenari per arrivare ad una loro ridefinizione e quindi approvazione. Il primo gruppo si è occupato del tema dell’acqua e dei rifiuti, il secondo del turismo/neve, e l’ultimo della tematica dei trasporti. Il compito di ogni gruppo prevedeva di presentare poi in plenaria il frutto del lavoro. Gli scenari emersi sono i seguenti (in corsivo si riporta quanto elaborato dal gruppo): 1. Acqua/Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo. 2. Viabilità/Trasporti: Slogan: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità dove: vi sia Più comunicazione e meno trasporti (cioè si vada verso un sistema di comunicazione aggiornato ed efficiente per produrre un cambiamento nel concetto di comunicazione, che può avvenire con mezzi diversi (internet) che non comportano necessariamente un trasporto.). Vi siano Zone libere dal traffico con + trasporto pubblico e - trasporti alternativi e una Riorganizzazione della mobilità. In questo scenario trova collocazione anche l’elemento Aria trasparente: 3. Turismo Acqua preziosa Si è preferito far confluire l’argomento acqua nel tema del turismo, dato che sono emersi forti collegamenti tra l’attrattività del territorio e la risorsa acqua che, nel caso dei due principali torrenti, costituiscono i “nervi” delle due valli di Primiero. Selezionare l’ambiente per tipo di offerta. Vari circuiti (cavallo, bici…) Pubblicità mirata su riviste specifiche Interdire l’accesso alle auto con relativo ticket VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Non solo neve. Più svago alternativo (cultura…) Proposta di scenario: Slogan: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo: Qualità: investire su un turismo di qualità e non di quantità che non sia mordi e fuggi e sia legato all’ambiente naturale e all’economia multisettoriale (agricoltura, artigianato) in modo da interessare e valorizzare più periodi diversi dell’anno ( “Spalmare” il turismo su tutto l’anno) orientato quindi ad avere Tanti turisti e pochi viaggiatori Di nicchia (componente comunicativa con il pubblico): Selezionare l’ambiente per tipo di offerta. Vari circuiti (cavallo, bici Pubblicità mirata su riviste specifiche Alternativo: non solo neve, su cui bisogna mantenere lo status quo ma volto a Più svago alternativo (cultura…), dove si propone una Montagna ricercata: Non una montagna a portata di mano, ma che conserva la sua peculiarità (Interdire l’accesso alle auto con relativo ticket) rispettando l’ambiente e mantenendo alcune zone vergini, nella consapevolezza che la montagna non può essere a portata di mano ma “conquistata”. Dopo la presentazione degli scenari rielaborati, è stata aperta la discussione che inizialmente si è concentrata sul problema dell’acqua e del suo consumo/qualità. I partecipanti hanno quindi discusso in merito al ruolo della tecnologia e alla sua capacità in futuro di ovviare a molti problemi legati all’inquinamento e al degrado ambientale. D’altra parte si è ribadita la necessità di tutelare l’ambiente e le acque perché molto spesso non è possibile un pieno ripristino ambientale là dove alcune specie animali o vegetali sono venute meno. Infine è stata ribadita l’importanza di far emergere una coscienza civile che poggi su una maggiore consapevolezza delle risorse a disposizione e della loro limitatezza in modo da poter fare scelte più consapevoli (molti partecipanti hanno infatti sempre sottolineato il fatto che è “questione di scelta”). Si è quindi deciso di far emergere tramite una discussione in plenaria le criticità che ostacolano il raggiungimento dello scenario relativo ai rifiuti. Le criticità individuate sono le seguenti: Rifiuti: - Mentalità Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Inoltre oggigiorno non si aggiusta più nulla ma si preferisce comperare tutto nuovo. Mancanza di acquisto critico: manca la promozione di questa idea di acquisti critici Mancanza di incentivi al recupero: a volte il materiale recuperato costa di più Mancanza di coscienza critica VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o - Informazione Bruciare rifiuti Riconoscimento dei rifiuti difficile (ex. Plastiche) Indifferenza del turista. NOTE DEI FACILITATORI Discussione aperta nella quale si sono confrontate posizioni anche diametralmente opposte ma che si è svolta sempre in un clima sereno che non è mai scivolato nell’attacco personale o nell’arroccamento sulle proprie posizioni personali. Si è cercato di favorire la partecipazione attiva e gli interventi di tutti i partecipanti, per arricchire la discussione con i contributi di tutti anche se a volte è stato difficile gestire il dibattito visto il continuo chiacchierare a coppie che rendeva il clima più dispersivo ostacolando la discussione plenaria. Il lavoro sugli scenari nei gruppi è stato ancora una volta reso difficile dalla poca familiarità con un tipo di ragionamento astratto, ma ha comunque prodotto nuove idee che saranno oggetto di discussione in futuro. Passando all’individuazione delle criticità, invece, si è notata una maggiore facilità dimostrata dal fatto che in poco tempo sono state generate idee condivise dal gruppo. NOTE DEI PARTECIPANTI PER IL PROSSIMO INCONTRO DEL 25 NOVEMBRE Nel corso del prossimo incontro saranno individuati gli scenari in maniera definitiva e si lavorerà prevalentemente sulle criticità. VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 3° incontro 25-11-2004 Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini 1. 2. 3. 4. 5. 6. PRESENTI MARIA TERESA PACCAGNELLA ELISA FAORO LEONARDO ZANETEL SIMONETTA GADENZ LUCA GAIO NICOLA CHIAVARELLI 7. SIMONETTA ZANETEL 8. CATERINA PEA 9. CRISTINA ZORZI 10. TAZIA LORENZET presso Data ENTE CITTADINA ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO FAM. COOPERATIVA BOTTEGA MANDACARU CITTADINO CITTADINO APPA CITTADINA CITTADINA CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 25 Novembre 2004 AGENDA DEI LAVORI - - Approvazione verbale incontro precedente e discussione sugli incontri di approfondimento svolti (esperienze di Agenda 21 locale attuate, PGUAP) Individuazione delle criticità - Divisione in sottogruppi - Condivisione in plenaria Individuazione degli obiettivi VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o OBIETTIVI DELL’INCONTRO Individuare le criticità che ostacolano il raggiungimento degli scenari prefigurati in precedenza con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura si è discusso in merito ai due incontri di approfondimento sulle esperienze di Agenda 21 attuate e sul Piano Generale di Utilizzo delle Acque Pubbliche. Rispetto al primo incontro, i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti e hanno mostrato interesse soprattutto per l’esperienza di Caorle, conquistati anche dall’entusiasmo mostrato dal sindaco nell’esporre i risultati raggiunti. Si è osservato, inoltre, che a fronte della nutrita presenza di rappresentanti comunali giunti da fuori Provincia (Comune di Modena, sindaco di Caorle, assessore all’ambiente di Riva del Garda) si è registrata l’assenza degli amministratori dei Comuni di Primiero. In generale, quindi, i partecipanti denunciano una scarsa attenzione da parte degli amministratori pubblici, promotori essi stessi dell’iniziativa, alle attività di Agenda 21, molto evidente soprattutto nelle occasioni ufficiali come il Forum o gli incontri di approfondimento. E’ stata anche espressa l’esigenza di una più consistente partecipazione ai tavoli da parte dei rappresentanti delle amministrazioni comunali ma anche dei rappresentanti delle categorie economiche. Per lavorare all’individuazione delle criticità si è deciso di dividere i partecipanti in 3 gruppi. Ad ognuno è stato affidato uno scenario e la discussione delle criticità che impediscono il loro raggiungimento. Il compito di ogni gruppo prevedeva di presentare poi in plenaria il frutto del lavoro. Le criticità emerse sono le seguenti (in corsivo si riporta quanto elaborato dal gruppo): 1. Rifiuti: L’individuazione delle criticità era già parzialmente stato fatto nell’incontro precedente. Il gruppo quindi, partendo da quanto elaborato in precedenza si è concentrato su alcune criticità, sviluppandole e arrivando anche a individuare delle azioni. Ostacoli legati alla Mentalità corrente : Inteso come Mancanza di acquisto critico, Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero, Mancanza di coscienza critica perché: - Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. - Non si aggiusta più nulla ma si preferisce comperare tutto nuovo. Si potrebbe: - Privilegiare i prodotti locali, i materiali naturali non trattati e veramente biodegradabili - Far durare gli oggetti il più possibile, ripararli promuovendo quindi dei corsi sulla riparazione, permetterne lo scambio predisponendo degli spazi appositi alternativi alla discarica. - Bandire le stoviglie di plastica nei rifugi, nelle feste ecc… - Incoraggiare la consegna a domicilio con conseguente riduzione del traffico. - Avere coraggio di andare controcorrente riducendo i consumi. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Ostacoli legati all’Insufficiente informazione Sulla dannosità di Bruciare rifiuti, sulle diverse tipologie di rifiuto che rende il riconoscimento dei rifiuti difficile (ex. Plastiche). Indifferenza del turista. Si potrebbe: - Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico… che si occupi anche di una campagna pubblicitaria sull’argomento. - Avviare una campagna seria sugli imballaggi - Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad esempio in caso di prodotti pericolosi o tossici come i pc). 2. Viabilità/Trasporti: Scenario: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità dove: Il gruppo ha arricchito il tema portando l’attenzione anche sulla mobilità pedonale. Criticità: - Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. - Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. La mobilità pubblica è pensata unicamente in funzione del turista e non per i locali, e per questo non è da loro utilizzata. - Manca un sistema organico e completo ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. - La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale, e questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio del Primiero, spostando il problema da un’altra parte senza risolverlo. Inoltre gli interventi finora decisi hanno come unico risultato quello di aumentare il numero di auto nella valle. In plenaria il tema della viabilità è stato ripreso discutendo alcune proposte alternative alla prospettata circonvallazione di Mezzano/Imer e al collegamento San Martino/Passo Rolle. Per tenere fede allo scenario che prospetta un Primiero precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità si è discusso del progetto di collegamento su monorotaia e della possibilità di recuperarlo. 3. Turismo di qualità, di nicchia, alternativo Criticità: - Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico attuale, dettata anche dalla mancanza di un marchio che lo identifichi e lo distingua - Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale - Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore. - Mancanza del senso del limite, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività - Gli albergatori snobbano il resto del mondo, difficoltà a condividere una strategia turistica : atteggiamento negativo degli albergatori che rende difficile i rapporti con gli altri settori per la mancanza di dialogo VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o - Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali). Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio. Vista l’impossibilità di affrontare nel poco tempo rimasto anche l’individuazione degli obiettivi, si è preferito approfondire e chiarire in plenaria le criticità elaborate dai gruppi. NOTE DEI FACILITATORI La discussione iniziale sugli incontri di approfondimento ha fornito l’occasione per raccogliere le impressioni dei partecipanti in merito all’intero percorso di Agenda 21 e sull’efficacia dell’azione intrapresa. La presenza di alcuni nuovi partecipanti ha permesso di arricchire il lavoro già svolto nelle riunioni precedenti e di confrontarsi nuovamente sulla metodologia adottata. Ciò consente di condividere nuovamente gli obiettivi dell’azione e gli argomenti trattati, anche se per chi ha partecipato a tutte le attività svolte può risultare noioso e ripetitivo dover tornare nuovamente su quanto discusso in precedenza. NOTE DEI PARTECIPANTI E’ stata segnalata negativamente la scarsa partecipazione da parte degli amministratori comunali e degli operatori economici agli incontri dei Tavoli e soprattutto alle altre attività del Forum. PER IL PROSSIMO INCONTRO – FORUM INTERMEDIO DEL 11 DICEMBRE Il Forum Intermedio rappresenta un’occasione di confronto fra i partecipanti ai tre tavoli, in modo da condividere il lavoro fin qui svolto e aggregare eventuali argomenti trasversali. VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 4 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 4° incontro 19-01-2005 Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini, Erika Schweizer 1. 2. 3. 4. 5. 6. PRESENTI ROSELLA ZORTEA SANTO RATTIN LEONARDO ZANETEL SIMONETTA GADENZ VANDA TAUFER LUISA MARINI 7. SIMONETTA ZANETEL 8. CATERINA PEA 9. CRISTINA ZORZI 10. TAZIA LORENZET 11. PIERO DEPAOLI presso Data ENTE PRO LOCO CONSORZIO TURISTICO VANOI FAM. COOPERATIVA BOTTEGA MANDACARU CITTADINO CITTADINO APPA CITTADINA CITTADINA CITTADINA CITTADINO Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 19 gennaio 2005 AGENDA DEI LAVORI - Sintesi dei lavori svolti Presentazione dei dati della Diagnosi Ambientale Partecipata Integrazione delle criticità individuate in precedenza alla luce dei dati della DAP Individuazione degli obiettivi - Divisione in sottogruppi - Condivisione in plenaria OBIETTIVI DELL’INCONTRO Affinare e completare il lavoro svolto sulle criticità integrandolo con i contributi derivanti dai dati tratti dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente. Individuare gli obiettivi con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di serata si è fatto il punto delle attività svolte negli incontri precedenti, in modo da rendere partecipi del metodo di lavoro utilizzato e dei risultati fin qui raggiunti le persone nuove intervenute. Si è quindi proseguito con l’intervento dell’Ing. Galesso, volto a spiegare il processo della Diagnosi Ambientale Partecipata che, tramite una raccolta ed elaborazione dei dati ambientali, economici e sociali del territorio di Primiero ha l’obiettivo VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o di produrre la Relazione sullo Stato dell’Ambiente. I dati presentati nel corso dell’intervento hanno riguardato il turismo e la mobilità, l’aria con particolare riferimento alle emissioni e all’elettromagnetismo derivante dalle antenne e dalle linee elettriche, rumore e rifiuti. Alla luce dei dati così esposti, è stato possibile riprendere il lavoro sulle criticità cominciato durante l’ultimo incontro e completare le problematiche già individuate tramite una discussione plenaria. Terminata la parte sulle criticità, si è cominciata l’individuazione degli obiettivi a medio/lungo periodo. Dopo una breve spiegazione su cosa si intende per obiettivo e sulle caratteristiche che deve avere quali precisione e specificità/quantificazione, sono stati formati tre gruppi a cui è stato assegnato uno scenario cadauno. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori. NOTE DEI FACILITATORI La discussione si è svolta in un clima sereno e disponibile al confronto. Il tavolo ha mostrato una buona capacità di elaborazione in autonomia mostrandosi ormai “allenato” alla tipologia di lavoro in plenaria e di gruppo, sforzandosi di essere sintetici nella restituzione all’assemblea. Dall’esposizione dei dati della Dap si sono ricavati nuovi elementi di discussione che in precedenza non erano stati considerati, come ad esempio l’elettromagnetismo derivante dalle antenne per i cellulari e dagli elettrodotti. Il maggiore problema percepito dai partecipanti è quello della scarsa informazione della popolazione sull’argomento, oltre che di deturpamento del paesaggio. La mancanza di sistemi di monitoraggio dell’aria è stata segnalata come d’ostacolo allo sviluppo di una seria politica dei trasporti e della viabilità. Per quanto riguarda la parte sul rumore, nessuno dei partecipanti era a conoscenza della zonizzazione acustica, anche se è stato ribadito che quello del rumore non è una priorità in Primiero. Un altro punto condiviso riguarda l’importanza della viabilità ciclo-pedonale, da incentivare e valorizzare anche con un’adeguata manutenzione dei marciapiedi e del loro completamento dove mancanti. I percorsi pedonali e ciclabili sono apprezzati dal turista per la possibilità di fare passeggiate, ma sono poi utilizzati molto anche dai locali, e creano un’alternativa agli spostamenti con la macchina. NOTE DEI PARTECIPANTI E’ stato fatto presente l’interesse ad approfondire gli argomenti legati alla globalizzazione dell’economia e all’autarchia. PER IL PROSSIMO INCONTRO Il prossimo incontro si svolgerà mercoledì 2 febbraio e sarà dedicato alla continuazione del lavoro di identificazione degli obiettivi. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 5 SCENARIO CRITICITÀ OBIETTIVI Ostacoli legati alla Mentalità corrente Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Rifiuti bruciati Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. Riconoscimento difficile dei rifiuti (ex. Plastiche) Turisti e raccolta differenziata Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti AZIONI Privilegiare prodotti naturali, biodegradabili la ATTORI locali, Promuovere un uso prolungato delle cose Incoraggiare domicilio INDICATORI più consegna a Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Informazione e assistenza per il compostaggio domestico Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con ricambi) Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici 2.Viabilità/Traspo Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di Creare in ogni paese una zona VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 5 rti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità dove: vi sia Più comunicazione e meno trasporti frutto di un cambiamento nel concetto di comunicazione. Vi sia una riorganizzazione della mobilità che porti Zone libere dal traffico con più attenzione alla mobilità ciclopedonale per garantire Aria trasparente collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovra-comunale, e questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio del Primiero, spostando il problema da un’altra parte senza risolverlo. Inoltre gli interventi finora decisi hanno come unico risultato quello di aumentare il numero di auto nella valle. Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria pedonale stagionale) stabile (non Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale (invernale) Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione) Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade… Privilegiare lampade al sodio che non inquinano e non abbagliano Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate 3.Turismo di Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico Allungare il periodo turistico VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 5 qualità, di nicchia, alternativo. Qualità: legato all’ambiente naturale e all’economia multisettoriale in modo da valorizzare più periodi diversi dell’anno orientato quindi ad avere tanti turisti e pochi viaggiatori Di nicchia: selezionare l’ambiente per tipo di offerta, proponendo circuiti differenziati Alternativo: più svago alternativo dove si propone una Montagna ricercata che conserva la sua peculiarità attuale, dettata anche dalla mancanza di un marchio che lo identifichi e lo distingua (almeno 10 mesi all’anno e almeno 24 ore di presenza) Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta alberghiera classica Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore. Mancanza del senso del limite, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività Gli albergatori snobbano il resto del mondo, difficoltà a condividere una strategia turistica : atteggiamento negativo degli albergatori che rende difficile i rapporti con gli altri settori per la mancanza di dialogo Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Riqualificazione del personale turistico e della popolazione Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali). Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio Presenza di molte antenne che deturpano il paesaggio Scarsa informazione e monitoraggio del fenomeno elettromagnetismo VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 5 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 5° incontro 02-02-2005 Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini PRESENTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. ELISA FAORO SANTO RATTIN MARINO SIMONI PIERANTONIO CORDELLA DONATELLA TANA MARIA TERESA PACCAGNELLA LUISA MARINI PIETRO PRADEL presso Data Verbalizzatore: Erika Schweizer ENTE ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO CONSORZIO TURISTICO VANOI COMUNE TRANSACQUA ASSOCIAZIONE ALBERGATORI CITTADINA CITTADINO CITTADINA COMUNE TRANSACQUA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 2 febbraio 2005 AGENDA DEI LAVORI - - Approvazione verbale Informazioni di interesse - Newsletter - Piano di Parco Raccolta commenti DAP Completamento attività sugli obiettivi - Condivisione in plenaria OBIETTIVI DELL’INCONTRO Completare, a partire dai lavori svolti nel corso delle precedenti riunioni, la parte del percorso dedicata agli obiettivi di sostenibilità. Il punto di partenza riguarderà le immagini positive che hanno determinato i tre scenari del gruppo di lavoro. Sulla base dei problemi reali che ne impediscono la realizzazione nel medio-lungo periodo, i partecipanti tenteranno di proporre COSA FARE per riuscire a superare questi impedimenti e realizzare lo scenario di sostenibilità. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di serata è stata data comunicazione di alcune notizie di interesse relative alla presenza di una newsletter sui temi trattati dal Forum, e sul Piano di Parco in corso di elaborazione la cui consultazione è possibile presso il Parco o il Comprensorio. Per quanto riguarda la Diagnosi Ambientale Partecipata e i dati presentati nel corso della riunione precedente dall’Ing. Galesso, non sono emersi da parte dei partecipanti commenti VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o od osservazioni, quindi si è introdotto il lavoro della serata sugli obiettivi. Visto il numero piuttosto ridotto di partecipanti e la necessità a questo punto di ottenere una larga condivisione di quello che è stato elaborato nelle serate precedenti, è stato proposto di riprendere singolarmente ogni scenario in plenaria e di concentrarsi sulle criticità che non erano state approfondite a sufficienza. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: in rosso le nuove criticità e i nuovi obiettivi. NOTE DEI FACILITATORI La discussione si è svolta in un clima sereno e disponibile al confronto. Il lavoro in plenaria ha permesso una maggiore condivisione delle opinioni espresse dai partecipanti, garantendo ugualmente una rapida prosecuzione dei lavori e un buon coinvolgimento da parte di tutti. Particolarmente gradita è stata la presenza di alcuni amministratori, che hanno portato contributi nuovi sul tema dell’uso di fonti alternative di energia (utilizzo dell’energia idroelettrica a scopo strategico, ossia per il trasporto e per il riscaldamento) e sull’elettromagnetismo. Anche per quanto riguarda il tema dei rifiuti, il confronto con gli amministratori ha permesso di conoscere quale fosse lo stato di avanzamento del progetto relativo alla raccolta differenziata (regolamenti attuativi non ancora approvati, imminente attivazione dei centri di raccolta, passaggio al sistema tariffario…) in modo da delineare una serie di obiettivi più coerenti e di definire il ruolo che Agenda 21 può assumersi in questa fase. Come conseguenza sono stati individuati quattro passaggi fondamentali entro cui collocare gli obiettivi ossia: completamento delle regole in materia, informazione alla popolazione e al turista, educazione, controlli e sanzioni. I partecipanti hanno dimostrato una spiccata attitudine all’individuazione e all’approfondimento degli aspetti condivisi, rinviando la discussione là dove non era possibile giungere ad un obiettivo condiviso e soddisfacente per tutti. Ne è un esempio l’approfondimento svolto su velocizzazione/semplificazione della viabilità, tema molto complesso perché coinvolge la qualità della vita e che incide profondamente su tutti i settori economici, in particolare il turismo. Accanto alle posizioni pro/contro nuove infrastrutture viarie in valle, ci si è resi conto che è contraddittorio stimolare investimenti per promuovere e incentivare le presenze turistiche per poi impedire vie più accessibili, soprattutto in un contesto come il Primiero dove non esiste un’alternativa reale all’uso del mezzo proprio. Per questo motivo, si è concordato di avviare un primo passo verso la maggiore conoscenza dello stato dell’aria (monitoraggio) e delle dinamiche viarie, mantenendo aperte soluzioni (come la monorotaia) che difendono la montagna “a monte” e che cercano di ridurre al minimo l’utilizzo inutile del mezzo proprio. Si è poi considerato anche il ruolo futuro che l’utilizzo delle energie alternative potrà avere per un miglioramento della qualità dell’aria. Sono infatti in corso da parte dell’ACSM dei progetti che mirano alla conversione dell’energia elettrica in idrogeno da utilizzarsi non solo per il trasporto ma anche nelle centrali ecotermiche, offrendo in questo modo un’alternativa all’uso degli idrocarburi. Infine, rispetto allo scenario riguardante il turismo, sono state tracciate le linee da seguire per il suo sviluppo in senso innovativo evitando di cadere nella omologazione che vede le località turistiche come assolutamente intercambiabili tra loro. In conclusione è stato proposto un tipo di turismo che parta dalle risorse e che sia in grado di innescare un circuito virtuoso di sviluppo sinergico e che premi gli investimenti imprenditoriali. NOTE DEI PARTECIPANTI VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Sono state presentate alcune osservazioni in merito al percorso del tavolo che potranno essere discusse nel corso dei prossimi incontri: 1. Esaminare le proposte od osservazioni che gli altri gruppi tematici hanno avanzato relativamente al tema del turismo 2. Fare una scheda riassuntiva delle problematiche e una delle proposte avanzate 3. Individuare una metodologia 4. Verificare la compatibilità delle proposte avanzate con la normativa corrente e la relativa previsione dei tempi per l’adeguamento. 5. Individuazione delle risorse finanziarie 6. Previsione dei tempi per la realizzazione degli obiettivi. PER IL PROSSIMO INCONTRO Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 16 febbraio, verrà presentata la sintesi del lavoro sugli obiettivi svolto. Dalla loro sistemazione e distinzione in obiettivi a breve e medio-lungo periodo sarà possibile iniziare la discussione relativa alle azioni, ossia il COME FARE per conseguire i risultati individuati. VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8 SCENARIO CRITICITÀ OBIETTIVI Manca l’approvazione dei regolamenti comunali in materia di raccolta differenziata che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo E’ stato deciso di ampliare lo scenario rifiuti al risparmio e alla riduzione degli sprechi (domestici e non) Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Rifiuti bruciati Riconoscimento Plastiche) difficile dei rifiuti (ex. AZIONI 1. Regolamentazione Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla raccolta differenziata per una rapida definizione delle regole, la divulgazione delle info e l’applicazione di controlli 2. Informazione Informazione domestico e assistenza per il compostaggio Corsi su riparazion i Limbo dei rifiuti Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici Informare sui rischi di bruciare i rifiuti Poca informazione del turista come conseguenza della mancata informazione da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti ATTORI Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Turisti e raccolta differenziata: Turista di passaggio è difficilmente raggiungibile con le informazioni e poco controllabile INDICATORI Bandire stoviglie di plastica Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. 3. Educazione Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili Promuovere un uso più prolungato delle cose Incoraggiare la consegna a domicilio Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con ricambi) Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati ai rifiuti VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8 temi legati ai rifiuti Coinvolgimento di Spazzacamino) per sensibilizzazione figure professionali (ex. rendere più efficace la Privilegiare lampade al sodio che non inquinano e non abbagliano Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate 4. Controllo e sanzione Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8 SCENARIO CRITICITÀ OBIETTIVI Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista 2.Viabilità/Traspo rti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità dove: vi sia Più comunicazione e meno trasporti frutto di un cambiamento nel concetto di comunicazione. Vi sia una riorganizzazione della mobilità che porti Zone libere dal traffico con più attenzione alla mobilità ciclo-pedonale per garantire Aria trasparente Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio del Primiero e hanno come unico risultato quello di aumentare il numero di auto nella valle) Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria AZIONI INDICATORI ATTORI Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Utilizzare per il trasporto pubblico turistico) mezzi più compatibili Organizzare gli orari dei mezzi pendolarismo stagionale (invernale) (soprattutto pubblici sul Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione) Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade… Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come l’idrogeno Incentivare i privati (riscaldamento) all’uso di fonti alternative Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione – Strade sicure Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 8 SCENARIO CRITICITÀ OBIETTIVI Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno e almeno 24 ore di presenza) Appiattimento e omologazione dell’offerta turistica (troppe stazioni turistiche che si assomigliano) Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale 3.Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. Qualità: legato all’ambiente naturale e all’economia multisettoriale in modo da valorizzare più periodi diversi dell’anno orientato quindi ad avere tanti turisti e pochi viaggiatori Di nicchia: selezionare l’ambiente per tipo di offerta, proponendo circuiti differenziati Alternativo: più svago alternativo dove si propone una Montagna ricercata che conserva la sua peculiarità Mancanza del senso del limite nelle presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività difficoltà a condividere una strategia turistica rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di dialogo Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore. Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali). Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. La valorizzazione delle risorse naturali peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è ostacolata da vincoli di varia natura Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio (per ora c’è una montagna di volantini) AZIONI INDICATORI ATTORI 1. Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica perversa del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in valle. 2. Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che vuole realmente godere della montagna) 3. Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con proposte che anticipino i tempi 4. Indirizzare la proposta turistica tipologie turistiche precise su alcune 5. Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…) Coinvolgere i settori economici con investimenti imprenditoriali Introduzione di un marchio per il Primiero Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta alberghiera classica Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Riqualificazione popolazione del personale turistico e della Riscoperta della realtà locale da parte della popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8 Valorizzazione della tradizione gastronomica, storica… Presenza di molte antenne che deturpano il paesaggio Scarsa informazione e monitoraggio del fenomeno elettromagnetismo Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare (tascabile) Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle antenne Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 6° incontro 16-02-2005 Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini PRESENTI 1. MARIA SOFIA PERHAUZ 2. ENZO LOSS 3. MARINO SIMONI 4. PIERANTONIO CORDELLA 5. LUCA GAIO 6. MARIA ROSARIA ZUPPA 7. TAZIA LORENZET 8. PIETRO PRADEL 9. CATERINA PEA 10. SIMONETTA ZANETEL presso Data Verbalizzatore: Silvia Bonat ENTE CITTADINA AZIENDA AMBIENTE COMUNE TRANSACQUA ASSOCIAZIONE ALBERGATORI ACSM CITTADINO CITTADINA COMUNE TRANSACQUA CITTADINA CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 16 febbraio 2005 AGENDA DEI LAVORI - Approvazione verbale incontro precedente Comunicazioni di interesse: - Incontro pubblico sulla revisione del Piano di Parco il 24 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Assembleare del Comprensorio - Gpp: Green public procurement - Progetto di razionalizzazione dei sistemi acquedottistici del C2 - Focus Group sulle buone pratiche dell’acqua nelle serate dell’8 e 9 marzo - Raccolta commenti D.A.P. - Proposta di integrazione dello scenario sulla viabilità Condivisione in plenaria degli obiettivi Individuazione delle azioni OBIETTIVI DELL’INCONTRO Condividere e definire meglio gli obiettivi individuati nel corso degli incontri passati, integrandoli dove necessario. Questo lavoro prelude al passo successivo del percorso nel quale cominceranno a definirsi le azioni, ossia il cosa fare per attuare gli obiettivi e quindi realizzare lo scenario. VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o ATTIVITÀ SVOLTE La serata si è aperta con la presentazione di alcune iniziative collegate al Forum di Agenda 21 e a progetti relativi ai temi dello sviluppo sostenibile. Relativamente all’avvio del Focus Group sulle buone pratiche dell’acqua, il tavolo ha individuato una partecipante (Tazia Loenzet) che vi prenderà parte. E’ stato inoltre ricordato che nel corso di questi incontri settimanali, che si concludono giovedì 17 febbraio, saranno raccolte le ultime osservazioni relative alla D.A.P., in modo da chiudere la fase di raccolta dati e arrivare ad una sua stesura definitiva. Si è quindi passati alla fase di discussione e di condivisione degli obiettivi, che si è aperta con la proposta di integrare lo scenario relativo alla viabilità e ai trasporti con alcuni spunti provenienti dal tavolo sulla gestione del territorio. E’ stata poi data lettura degli obiettivi relativi ad ogni singolo scenario, in modo da ottenere la più ampia condivisione degli stessi, integrandoli con temi non ancora toccati. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: in rosso le nuove criticità e i nuovi obiettivi. NOTE DEI FACILITATORI Le attività si sono svolte interamente in plenaria, per dare l’opportunità ai partecipanti di condividere tutti e tre gli scenari del tavolo e di approfondire alcuni aspetti particolari (come ad esempio cosa si intende per un marchio per Primiero). Per quanto riguarda l’integrazione dello scenario sulla viabilità e i trasporti, è stato raccolto lo spunto di considerare anche l’aspetto relativo alle infrastrutture tecnologiche (banda larga), in modo da ampliare il concetto di comunicazione dall’aspetto puramente viario verso un movimento di dati anziché di mezzi e di persone. Non è stata raccolta l’indicazione riguardante la viabilità minore rinviandola a una fase successiva del processo, ed è stato riformulato il concetto di educazione tecnologica permanente (su cui esiste già un’offerta formativa) puntando invece sull’incentivazione all’accesso agli strumenti tecnologici. Da parte degli amministratori presenti è stato portato a conoscenza del tavolo il progetto relativo all’introduzione della banda larga, che dovrebbe portare alla creazione della rete principale per tutti gli edifici pubblici entro il 2006. Rimane da definire l’individuazione delle tre stazioni di posizionamento delle centrali. Un argomento molto discusso nel corso della serata è stato quello relativo all’uso dell’idrogeno come vettore energetico, particolarmente convenienti se utilizza delle risorse energetiche prodotte in loco. Da parte di Acsm è in fase di studio di fattibilità un progetto che porterebbe all’introduzione di alcuni mezzi pubblici all’idrogeno (a regime entro il 2008). Numerose sono state le richieste di chiarimento da parte dei partecipanti in merito all’utilizzo della risorsa idrica e di nuove derivazioni per la produzione dell’idrogeno, e alle applicazioni di questa tecnologia anche per il riscaldamento. A questo proposito il progetto di teleriscaldamento prevede la sua attivazione a biomassa ed idrocarburi entro il 2006, mentre restano aperte sperimentazioni con l’idrogeno. Rispetto allo scenario sul turismo, la discussione si è incentrata prima di tutto sull’introduzione di un marchio per il Primiero. Questo obiettivo può essere diviso in due momenti, puntando in un primo tempo ad una certificazione che dia anche visibilità europea al sistema Primiero, per arrivare in un secondo tempo ad un marchio in grado di identificare in maniera inequivocabile il territorio e i suoi prodotti (si pensi ad esempi come la Val di Fassa). Strettamente legato a questo, vi è poi il tema riguardante gli operatori turistici e la loro capacità di trasmettere agli ospiti gli elementi di specialità del territorio, VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o valorizzando al contempo aspetti ambientali-paesaggistici, storico-culturali-artigianali e gastronomici. Riguardo all’ultimo scenario sui rifiuti, si è discusso del problema della raccolta differenziata in realtà come San Martino dove c’è un forte ricambio di turisti e dove diventa difficile l’applicazione del sistema “spinto” di differenziazione. E’ sentito il bisogno di mettere la gente in grado di ottemperare alle regole. Anche confrontandosi con gli amministratori si è chiarito che il sistema attuale, funzionante da solo un anno, ha bisogno di un periodo di rodaggio da parte della popolazione e di alcuni aggiustamenti organizzativi. Anche l’introduzione di controlli e sanzioni, parallelamente a una maggiore presa di coscienza dell’importanza della differenziata permetteranno un miglioramento della situazione. Infine, è stata ribadita l’importanza di puntare sull’educazione per influenzare il consumatore verso un atteggiamento più consapevole, dato che la raccolta differenziata non risolve il problema dei rifiuti. NOTE DEI PARTECIPANTI Servono momenti di coordinamento tra i tre tavoli vista la forte correlazione di alcuni temi, ad esempio la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e artigianali passa per la creazione di sinergie economiche trattate nel tavolo sulla gestione del territorio. PER IL PROSSIMO INCONTRO Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 2 marzo, saranno individuate le azioni, ossia il COME FARE per conseguire i risultati individuati. VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8 SCENARIO Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo CRITICITÀ OBIETTIVI Manca l’approvazione dei regolamenti comunali in materia di raccolta differenziata che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Rifiuti bruciati difficile dei Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla raccolta differenziata per una rapida definizione delle regole, la divulgazione delle info e l’applicazione di controlli 2. Informazione Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Riconoscimento Plastiche) 1. Regolamentazione rifiuti (ex. Problema estetico dei bidoni Turisti e raccolta differenziata: Poca informazione del turista come conseguenza della mancata informazione da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Turista di passaggio è difficilmente raggiungibile con le informazioni e poco controllabile Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti AZIONI INDICATORI ATTORI Bandire stoviglie di plastica Corsi su riparazioni Limbo dei rifiuti Informazione e assistenza per il compostaggio domestico Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici) Informare sui rischi di bruciare i rifiuti Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. 3. Educazione Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili Promuovere un uso più prolungato delle cose Incoraggiare la consegna a domicilio Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con ricambi) Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati ai VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8 rifiuti Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per rendere più efficace la sensibilizzazione Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate 4. Controllo e sanzione Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui rifiuti VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8 SCENARIO Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità CRITICITÀ OBIETTIVI Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale (invernale) Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade… Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio del Primiero e hanno come unico risultato quello di aumentare il numero di auto nella valle) Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione – Strade sicure (Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale) infrastrutture di comunicazione informatiche (banda larga) sono inadeguate AZIONI INDICATORI ATTORI Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione) Incentivare i privati all’uso di fonti alternative (riscaldamento) Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come l’idrogeno Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo miglio, recuperando il ritardo tecnologico, Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 8 SCENARIO Turismo: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. Qualità CRITICITÀ Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità Appiattimento e omologazione dell’offerta turistica (troppe stazioni turistiche che si assomigliano) OBIETTIVI Mancanza del senso del limite nelle presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i 4. Indirizzare la proposta turistica su alcune tipologie turistiche precise rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di dialogo ATTORI 2. Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che vuole realmente godere della montagna) 3. Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con proposte che anticipino i tempi difficoltà a condividere una strategia turistica INDICATORI 1. Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica perversa del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in valle. Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività AZIONI 5. Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…) 6. Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno e almeno 24 ore di presenza) 7. Recuperare il turista giovane Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore. Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali). Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. La valorizzazione delle risorse naturali peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è ostacolata da vincoli di varia natura Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio (per ora c’è una Coinvolgere i settori economici con investimenti imprenditoriali Ottenere la certificazione Emas per il Primiero Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta alberghiera classica Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, migliorando anche l’accoglienza. VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8 turisti su tutto il territorio (per ora c’è una montagna di volantini) Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame affettivo Presenza di molte antenne che deturpano il paesaggio Riscoperta della realtà locale da parte della popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. Scarsa informazione e monitoraggio del fenomeno elettromagnetismo Valorizzazione della tradizione gastronomica (orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei telai e produzione capi in lana)… Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare (tascabile) Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle antenne Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 7° incontro 02-03-2005 Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. PRESENTI DONATELLA TANA MARINO SIMONI ANTONIO STOMPANATO SANTO RATTIN LEONARDO ZANETEL CRISTINA ZORZI CATERINA PEA SIMONETTA ZANETEL presso Data Verbalizzatore: Erika Schweizer ENTE CITTADINA COMUNE TRANSACQUA APT CONSORZIO TURISTICO VANOI FAMIGLIA COOPERATIVA CITTADINA CITTADINA CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 16 febbraio 2005 AGENDA DEI LAVORI - Approvazione verbale Individuazione delle azioni OBIETTIVI DELL’INCONTRO A partire dagli obiettivi condivisi negli incontri precedenti, nel corso della serata si comincerà a individuare le azioni, ossia il COME FARE per realizzare lo scenario. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di serata è stato fatto il punto della situazione, riassumendo il percorso intrapreso (individuazione di tre scenari e delle criticità che ne ostacolano il raggiungimento, elaborazione e condivisione di obiettivi per la realizzazione degli scenari), invitando i partecipanti a indicare eventuali errori o carenze nel verbale relativo all’ultimo incontro nel quale sono stati completati gli obiettivi. Si è quindi passati all’individuazione delle azioni, spiegando in primo luogo cosa si intende per azione e come queste si differenziano dagli obiettivi, chiarendo poi che ogni azione dovrà avere un indicatore e un attore incaricato della sua realizzazione. Visto l’interesse dimostrato da parte di alcuni partecipanti a sviluppare la tematica del turismo, si decide di cominciare l’analisi da questo scenario. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: evidenziate in giallo le nuove parti elaborate nel corso della serata. VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 7 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o NOTE DEI FACILITATORI Le attività si sono svolte interamente in plenaria, senza per questo subire rallentamenti, ma raggiungendo un buon coinvolgimento da parte di tutti i partecipanti. La presenza del presidente dell’Apt ha permesso di conoscere i dettagli della riforma riguardo al nuovo assetto di questo ente e del suo ruolo di coordinamento dei soggetti impegnati nel settore turistico. Sono stati ripresi ed approfonditi alcuni obiettivi centrali, quali ad esempio quello mirante al rinnovo dell’offerta turistica che comporta, per quanto riguarda le strutture alberghiere, degli investimenti e dei costi elevati. Il rischio è che in presenza di stagionalità limitate vi sia uno squilibrio tra investimenti e utilizzo delle risorse, che nella sostanza scoraggia questo genere di operazioni. Inoltre garantendo una presenza più costante nel corso dell’anno si potrebbe assicurare alla popolazione locale un’attività lavorativa con conseguente reddito migliore, evitandone la fuga e il ricorso a personale scarsamente qualificato. Il turismo alternativo a completamento di quello stagionale potrebbe quindi essere una risposta. Strettamente legato all’offerta turistica vi è poi il nodo relativo al potenziamento degli impianti sciistici per lo sfruttamento delle potenzialità turistiche della valle che riporta però al problema dell’equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali presenti in loco e lo sviluppo del settore turistico, che richiede impianti efficienti e strutture in rete. Un altro elemento di confronto riguarda la necessità di sostenere l’imprenditorialità locale, riformulando al contempo il suo rapporto con il Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, basandolo su principi di reciprocità e interazione. La costruzione di sinergie tra i diversi soggetti presenti sul territorio può avvenire anche tramite la creazione di meccanismi permanenti di confronto sul turismo: l’Apt può rappresentare uno strumento in tal senso. NOTE DEI PARTECIPANTI PER IL PROSSIMO INCONTRO Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 16 marzo, si continuerà il lavoro sulle azioni riproponendo quanto elaborato nel corso dell’ultimo incontro e ampliando la discussione anche gli altri due scenari. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 7 SCENARIO Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo CRITICITÀ OBIETTIVI Manca l’approvazione dei regolamenti comunali in materia di raccolta differenziata che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Rifiuti bruciati difficile dei 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla raccolta differenziata per una rapida definizione delle regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione di controlli Informazione Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Riconoscimento Plastiche) Regolamentazione rifiuti (ex. Problema estetico dei bidoni Turisti e raccolta differenziata: Poca informazione del turista come conseguenza della mancata informazione da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Turista di passaggio è difficilmente raggiungibile con le informazioni e poco controllabile Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti AZIONI INDICATORI ATTORI Bandire stoviglie di plastica Corsi su riparazioni Limbo dei rifiuti 2. Informazione e assistenza per il compostaggio domestico 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) 5. Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici) 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. Educazione 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente 10. Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose 12. Incoraggiare la consegna a domicilio 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con ricambi) 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 7 ai rifiuti 15. Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per rendere più efficace la sensibilizzazione 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Controllo e sanzione 18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui rifiuti VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 7 SCENARIO Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità CRITICITÀ OBIETTIVI Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale (invernale) Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade… Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio del Primiero e hanno come unico risultato quello di aumentare il numero di auto nella valle) Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione – Strade sicure (Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale) infrastrutture di comunicazione informatiche (banda larga) sono inadeguate AZIONI INDICATORI ATTORI Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione) Incentivare i privati all’uso di fonti alternative (riscaldamento) Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come l’idrogeno Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo miglio, recuperando il ritardo tecnologico, Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 7 SCENARIO Turismo: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. CRITICITÀ OBIETTIVI Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica perversa del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in valle. AZIONI INDICA ATTORI TORI Appiattimento e omologazione dell’offerta turistica (troppe stazioni turistiche che si assomigliano) Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale, con conseguente impoverimento del personale, non qualificato, e dell’accoglienza. Mancanza del senso del limite nelle presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività Pendolarismo turistico difficile da controllare difficoltà a condividere una strategia turistica rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di dialogo Potenzialità turistiche non pienamente utilizzate Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore. Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali). Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i tempi: La montagna è un canale di proposte davvero diverse: - - Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere trova la sua giusta collocazione in una realtà di montagna con un forte collegamento con la natura (Parco, passeggiate, silenzi…) Primiero e Spiritualità Sentieri… Conventi, percorsi, programmi su tematiche culturali-spirituali 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al personale locale e il rientro delle risorse investite: Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello stagionale 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che vuole realmente godere della montagna) 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune tipologie turistiche precise DI NICCHIA Proporre un tipo di sci diverso che si avvalga di persone competenti in grado di scegliere itinerari e percorsi che soddisfino gli sciatori motivati 6: Recuperare il turista giovane 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture adeguate: - Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e rendono vivo il paese 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta alberghiera classica VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 7 etnografici esistenti. Rigetto del turismo e dei turisti da parte della popolazione locale per eccesso di presenze e saturazione La valorizzazione delle risorse naturali peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è ostacolata da vincoli di varia natura Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio (per ora c’è una montagna di volantini) Presenza di molte antenne che deturpano il paesaggio 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica (orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei telai e produzione capi in lana)… 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame affettivo 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Agenda 21 permanente sul turismo basata su principi di sviluppo sostenibile, sussidiarietà e competitività Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare Scarsa informazione e monitoraggio del fenomeno elettromagnetismo 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Parco 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e incentivare l’imprenditorialità locale Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi - Creazione di sinergie con altre realtà territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart) 16: Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza: turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di tutta la popolazione - 17: Riscoperta della realtà locale da parte della popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. Creazione di meccanismo permanenti di confronto sui temi del turismo e dello sviluppo sostenibile: Apt come strumento di coordinamento Coinvolgimento della popolazione nel dibattito a cui deve corrispondere l’azione Formazione delle categorie più a contatto con il turista come maestri di sci, vigili… 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle antenne 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 7 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 8° incontro 16-03-2005 Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini PRESENTI 1. ALBERTO SCALET 2. LUCA GAIO 3. ANTONIO STOMPANATO 4. DANIELE GUBERT 5. LEONARDO ZANETEL 6. MARIA TERESA PACCAGNELLA 7. CATERINA PEA 8. SIMONETTA ZANETEL 9. ELISA FAORO 10. PIER ANTONIO CORDELLA 11. ORNELLA CESA presso Data Verbalizzatore: Erika Schweizer ENTE COMUNE TONADICO AZIENDA AMBIENTE APT COMUNE TONADICO FAMIGLIA COOPERATIVA CITTADINA CITTADINA CITTADINA ALTRO TURISMO ASAT CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 16 marzo 2005 AGENDA DEI LAVORI - Approvazione verbale Individuazione delle azioni OBIETTIVI DELL’INCONTRO Continuare i lavori, iniziati nel corso dell’ultimo incontro rispetto allo scenario relativo al turismo, di individuazione delle azioni e degli attori responsabili della loro realizzazione. ATTIVITÀ SVOLTE Come metodo di lavoro si è deciso di analizzare nella prima parte della serata lo scenario dei rifiuti, prevedendo in seguito di completare l’individuazione delle azioni rispetto agli obiettivi dello scenario sul turismo non affrontati nel corso dell’incontro precedente. NOTE DEI FACILITATORI Le attività si sono svolte interamente in plenaria raggiungendo un buon grado di condivisione delle azioni di volta in volta proposte e arricchite dai contribuiti di tutti i partecipanti. La presenza di un rappresentante dell’Acsm ha permesso di conoscere eventuali attività future che l’azienda intende intraprendere sul tema dei rifiuti e che possono essere sviluppate in sinergia con il Forum di Agenda 21. VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o Rispetto allo scenario dei rifiuti, molta attenzione è stata dedicata al tema dell’informazione e dell’educazione, prevedendo in primo luogo un coinvolgimento dei ragazzi delle scuole. Si ritiene infatti che i giovani possano portare all’interno delle loro famiglie le nozioni acquisite ottenendo indirettamente anche la sensibilizzazione degli adulti. Un punto interessante, ma non del tutto condiviso, riguarda la possibilità di introdurre una segnalazione (tramite un bollino locale) della destinazione finale degli imballaggi dei prodotti direttamente sugli scaffali dei negozi. Il maggiore ostacolo a questa iniziativa è dato dagli eccessivi costi che ricadrebbero sui dettaglianti, mentre se ne dovrebbero far carico i produttori. Sul tema degli imballaggi, quindi, i partecipanti condividono la necessità di introdurre delle misure che ne riducano l’uso, tramite ad esempio i dispenser su modello dell’”angolo verde” tedesco. E’ pensabile una sperimentazione che coinvolga le categorie commerciali nella distribuzione di questi prodotti o nell’adozione di nuove modalità. Ha trovato una totale condivisione la proposta di incentivare, tramite contributi, l’acquisto da parte di esercenti e operatori turistici di presse per cartoni. In questo modo si risolverebbe il problema estetico rappresentato dai grossi volumi di cartone che strabordano i bidoni, ed inoltre permetterebbe anche un risparmio sui costi di gestione e di personale addetto allo smaltimento. Per quanto riguarda lo scenario sul turismo, è stato ribadita ancora una volta la necessità di puntare su un turismo di qualità come alternativo a quello di massa, che non punta ossessivamente all’incremento delle presenze. Un nuovo elemento introdotto riguarda le fattorie didattiche, che potrebbero rappresentare una attrazione diversa da condurre anche fuori stagione. Questa iniziativa potrebbe essere collegata alle attività di educazione ambientale già presenti in Valle e nel Parco. A ciò si aggiunge la necessità avvertita da parte degli operatori turistici presenti di incrementare i contatti con il Parco, in modo da avvicinare le diverse realtà presenti sul territorio a beneficio del residente e anche del turista. Grosso risalto, infine è stato dato agli strumenti in grado di aumentare la conoscenza e la consapevolezza da parte della popolazione della propria realtà locale, e dei modi per giungere ad una migliore valorizzazione delle tradizioni (gastronomiche, storiche, artigianali…). Si rimanda alla matrice in allegato per una presentazione più dettagliata dello stato dei lavori. Evidenziate in giallo le nuove azioni oggetto di discussione. NOTE DEI PARTECIPANTI PER IL PROSSIMO INCONTRO Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 6 aprile, si continuerà il lavoro sulle azioni riproponendo quanto elaborato, ampliando la discussione all’ultimo scenario rimasto relativo alla viabilità e ai trasporti. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 8 SCENARIO Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. CRITICITÀ OBIETTIVI Rifiuti bruciati Riconoscimento Plastiche) AZIONI ATTORI Informazione difficile dei rifiuti (ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio domestico Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza Turisti e raccolta differenziata: sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico conseguenza della mancata informazione Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, Turista di passaggio è difficilmente vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare raggiungibile con le informazioni e poco poliaccoppiati) controllabile Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici) Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Educazione Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Az 3.2 Creazione di una figura di esperto itinerante nei vari comuni e operativa con compiti di informazione e segnalazione Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da parte delle scuole e con il contributo di esperti e sua diffusione nelle famiglie Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono nelle diverse scuole - coordinamento Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici), come sunto del lavoro degli studenti e del materiale formulato dagli enti promotori (con informazioni differenziate a seconda dell’età). Scuole, Appa, Acsm Scuole, Appa, Acsm Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista (Ex. Io mi rifiuto). Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile) che nei periodi di maggior afflusso di turisti nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti le modalità di differenziazione Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei negozi locali per la distribuzione di prodotti a basso impatto da imballaggio (dispenser) Categorie economiche VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8 mancanza di incentivi al recupero Ob 10. Privilegiare biodegradabili prodotti locali, naturali, Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo ricambi) Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati ai rifiuti Az 14.1 Introduzione di un bollino locale che indichi la destinazione finale dell’imballaggio ??? Ob. 15. Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per rendere più efficace la sensibilizzazione Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Regolamenti, controllo e sanzione Ob. 18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui rifiuti Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione di controlli Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da ai bidoni aree di scarico rifiuti parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di presse per cartoni Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle campane VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8 SCENARIO Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità CRITICITÀ Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Manca un sistema organico e completo ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria (Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale) AZIONI OBIETTIVI ATTORI Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona (non stagionale) pedonale stabile (non stagionale) Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che paesi tocchi tutti i paesi Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale (invernale) Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade… Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione) Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative (riscaldamento) Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come l’idrogeno Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco infrastrutture di comunicazione Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico, dell’ultimo Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8 SCENARIO Turismo: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. CRITICITÀ OBIETTIVI AZIONI ATTORI Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità perversa del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in Appiattimento e omologazione valle. dell’offerta turistica (troppe stazioni turistiche che si assomigliano) Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla Az. 2.1 Sentieri… massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i Stagionalità limitate, con un picco ad tempi: La montagna è un canale di proposte agosto e a Natale, con conseguente davvero diverse: impoverimento del personale, non - Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere qualificato, e dell’accoglienza. trova la sua giusta collocazione in una realtà di Az. 2.2 Conventi, percorsi, programmi su Mancanza del senso del limite nelle montagna con un forte collegamento con la natura tematiche culturali-spirituali presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i (Parco, passeggiate, silenzi…) modi i periodi di grossa affluenza turistica - Primiero e Spiritualità incrementando il più possibile la ricettività Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi Pendolarismo turistico difficile da all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da controllare garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al personale locale e il rientro delle risorse investite: difficoltà a condividere una strategia Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello turistica rapporti difficili con gli altri settori per la stagionale mancanza di dialogo Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si (ospite che vuole realmente godere della montagna) avvalga di persone competenti in grado di scegliere itinerari e percorsi che soddisfino gli Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune Scarsa qualità del Servizio e sciatori motivati tipologie turistiche precise DI NICCHIA dell’accoglienza. Manca la cultura Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al dell’accoglienza dell’ospite anche perché turista che ama la natura vi è una scarsa professionalità nel Ob. 6: Recuperare il turista giovane settore. Potenzialità turistiche non pienamente utilizzate VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 8 Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, Manca una valorizzazione della infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture tradizione gastronomica (prodotti tipici e adeguate: tradizionali). Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le Poca consapevolezza della propria strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e cultura locale e della propria identità. Ciò rendono vivo il paese settore. porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. Rigetto del turismo e dei turisti da parte della popolazione locale per eccesso di presenze e saturazione Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro distingue dall’offerta alberghiera classica coinvolgimento nelle iniziative sul territorio Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del (orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle La valorizzazione delle risorse naturali telai e produzione capi in lana)… tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) volontariato) è ostacolata da vincoli di varia natura Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative Manca una guida completa e semplice esistenti per i turisti su tutto il territorio (per ora Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior c’è una montagna di volantini) coordinamento tra le iniziative per evitare sovrapposizioni nel calendario Presenza di molte antenne che Az. 9.4 Promuovere la produzione e la deturpano il paesaggio distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli Scarsa informazione e monitoraggio del frutti) fenomeno elettromagnetismo Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori, affettivo Parco e enti Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori Primiero o, comuni Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8 Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val basata su principi di sviluppo sostenibile, Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello sussidiarietà e competitività qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Az. 13. 2 Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica Parco Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino, attivando un dialogo. Parco Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo incentivare l’imprenditorialità locale sostenibile: Apt come strumento di coordinamento Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà - Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart) copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza: turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di tutta la popolazione Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel dibattito a cui deve corrispondere l’azione Az. 16.2 Formazione delle categorie più a contatto con il turista come maestri di sci, vigili… Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della elementi derivanti dal contesto territoriale, popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – formando gli insegnanti sulle peculiarità locali Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. locali del loro territorio, aumentando così la capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia locale…) Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle antenne Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 8 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 9° incontro 6-04-2005 Facilitatore: Monica Valentini 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. PRESENTI ALBERTO SCALET SANTO RATTIN DONATELLA TANA DANIELE GUBERT TAZIA LORENZET MARIA TERESA PACCAGNELLA ROBERTO PRADEL SIMONETTA ZANETEL presso Data Verbalizzatore: Erika Schweizer ENTE COMUNE TONADICO CONSORZIO TURISTICO VANOI CITTADINA COMUNE TONADICO CITTADINA CITTADINA CITTADINA APPA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 6 aprile 2005 AGENDA DEI LAVORI - Presentazione Buone Pratiche individuate nel corso del Focus Group sull’Acqua Individuazione delle azioni OBIETTIVI DELL’INCONTRO Continuare il lavoro di individuazione delle azioni e degli attori in grado di concretizzare gli obiettivi e quindi gli scenari elaborati. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di serata è stato fatto un quadro generale delle attività svolte e degli obiettivi raggiunti dal Focus Group sulle Buone Pratiche dell’Acqua. La rappresentante del tavolo partecipante al Focus (Tazia Lorenzet) ha poi sottolineato alcuni aspetti dei risultati raggiunti che potevano essere di interesse ai presenti. Si è quindi introdotto il lavoro centrale della serata con l’individuazione delle azioni, partendo dallo scenario sui trasporti e la viabilità non ancora analizzato, e lasciando in chiusura di serata spazio per eventuali nuove azioni sugli altri. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: le azioni nuove individuate e gli obiettivi modificati sono evidenziati in giallo. NOTE DEI FACILITATORI Il gruppo si è mostrato in grado di elaborare delle azioni molto concrete in totale autonomia. I problemi legati alla viabilità e la necessità di incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi alle auto ha portato all’elaborazione di numerose azioni. Il principio seguito è VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 9 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o quello innanzi tutto di partire dai giovani, cercando di far capire loro l’importanza di muoversi a piedi o in bicicletta. Per questo possono essere interessanti delle collaborazioni tra le scuole e l’Appa per studiare dei percorsi sicuri, con adeguata segnaletica, non trascurando l’invito alle scuole per una maggiore attenzione al peso degli zaini. Incidere sulle abitudini degli adulti e dei turisti è senza dubbio più complesso, per la difficoltà di introdurre delle misure che rischiano di essere considerate dalla popolazione come limitative (blocco del traffico…) e quindi non capite. D’altra parte è stato sottolineato che la sola sensibilizzazione non risolve il problema dell’eccessivo uso del mezzo proprio senza un sistema di prescrizioni che impongano un cambiamento di comportamenti. L’obiettivo di miglioramento della qualità dell’aria incentivando l’utilizzo di fonti alternative per il riscaldamento ha prodotto una serie articolata di azioni che puntano a sollecitare il privato a dotarsi di pannelli solari e altri strumenti, e il pubblico a impegnarsi sul fronte dell’ecotermico. Un altro argomento molto dibattuto riguarda la necessità di introdurre degli strumenti per il monitoraggio della qualità dell’aria. Contro questo genere di azione è stato fatto notare il cattivo ritorno di immagine che ci sarebbe nel caso di una diffusione di questi dati. D’altra parte è vero che un monitoraggio dell’aria è condizione necessaria per verificare l’efficacia degli interventi di riduzione dell’inquinamento nel tempo. La discussione si è poi spostata sull’opportunità o meno di nuovi collegamenti sia sciistici ma soprattutto viari (ad es. il traforo tra Caoria e la Val di Fiemme), finalizzati a portare un turismo non di passaggio. E’ stato fatto notare come ormai questo percorso di Agenda 21 si avvia alla conclusione, e per argomenti così complessi è forse pensabile un nuovo tavolo più specifico in grado di valutare in maniera approfondita questa problematica. Visti i numerosi riflessi che l’argomento viabilità ha sul modello di turismo proposto, si è deciso di ritornare sullo scenario relativo al turismo. L’attenzione si è focalizzata sulle azioni in grado di portare ad un turismo alternativo, inteso come contatto con la natura, raggiungibile tramite la creazione di zone (si pensi alla Val Canali) realmente incontaminate ma senza il senso del “falso” o del costruito. Per ottenere ciò, è necessario anche mantenere i paesi della valle, e soprattutto San Martino, vivi con dei luoghi di aggregazione e i negozi aperti non solo durante l’alta stagione. NOTE DEI PARTECIPANTI E’ stata condivisa l’idea di presentare alle liste elettorali che si presentano alle elezioni comunali un riassunto delle attività svolte finora dai tavoli. PER IL PROSSIMO INCONTRO Nel corso del prossimo incontro di mercoledì 20 aprile, verranno completate le azioni e individuati gli attori mancanti in modo da terminare il lavoro che confluirà del Piano di Azione Locale. Si invitano quindi i partecipanti a segnalare eventuali errore nel verbale o nuove azioni da inserire. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 9 SCENARIO Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. CRITICITÀ OBIETTIVI Rifiuti bruciati Riconoscimento Plastiche) AZIONI ATTORI Informazione difficile dei rifiuti (ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio domestico Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza Turisti e raccolta differenziata: sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico conseguenza della mancata informazione Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, Turista di passaggio è difficilmente vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare raggiungibile con le informazioni e poco poliaccoppiati) controllabile Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici) Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero Educazione Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Az 3.2 Creazione di una figura di esperto itinerante nei vari comuni e operativa con compiti di informazione e segnalazione Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da parte delle scuole e con il contributo di esperti e sua diffusione nelle famiglie Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono nelle diverse scuole - coordinamento Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici), come sunto del lavoro degli studenti e del materiale formulato dagli enti promotori (con informazioni differenziate a seconda dell’età). Scuole, Appa, Acsm Scuole, Appa, Acsm Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista (Ex. Io mi rifiuto). Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile) che nei periodi di maggior afflusso di turisti nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti le modalità di differenziazione Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei negozi locali per la distribuzione di prodotti a basso impatto da imballaggio (dispenser) Categorie economiche VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 9 mancanza di incentivi al recupero Ob 10. Privilegiare biodegradabili prodotti locali, naturali, Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose bambini, dove è possibile recuperare molte cose. Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo ricambi) Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati ai rifiuti Az 14.1 Introduzione di un bollino locale che indichi la destinazione finale dell’imballaggio ??? Ob. 15. Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per rendere più efficace la sensibilizzazione Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Regolamenti, controllo e sanzione Ob. 18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui rifiuti Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione di controlli Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da ai bidoni aree di scarico rifiuti parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di presse per cartoni Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle campane VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 9 SCENARIO Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità CRITICITÀ Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Manca un sistema organico e completo ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria (Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale) OBIETTIVI Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili AZIONI Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Az. 4.1 Stimolare una maggiore attenzione in sede di pianificazione alla creazione di aree/poli che possono essere serviti dai mezzi pubblici più facilmente Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul Az. 5.1 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici pendolarismo stagionale (invernale) sul pendolarismo stagionale (invernale) Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi, Az. 6.1 Fare manutenzione costante ai strade… marciapiedi e alle piste ciclo pedonali. Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio Az 7.1 Stimolare la creazione di “percorsi (formazione), anche per i turisti sicuri” sul modello di quelli di San Martino Az. 7.2 Proporre “A piedi sicuri” per gli alunni delle scuole incentivati a recarsi a scuola a piedi Az. 7.3 Creazione di manifestazioni che incentivano l’uso della bicicletta e dei mezzi eco-compatibili (ex. Giornata in bicicletta) Az. 7.4 Creare un ufficio unico per gli otto Comuni di viabilità, soprattutto alternativa Az 7.5 Proporre la giornata senz’auto Az. 7.6 Sperimentare la chiusura del traffico in determinate fasce orarie Az. 7.7 Stimolare l’introduzione della monorotaia come collegamento alternativo all’uso dell’auto. ATTORI Comuni Comuni comuni Comuni Comuni Scuole, Appa Scuole, Appa Comuni Comuni Comuni Comuni VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 9 Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative Az. 8.1 Predisposizione/rafforzamento di uno (riscaldamento) sportello tecnico che fornisca informazioni sul risparmio energetico e le fonti alternative, sulla normativa per gli incentivi… Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per Az. 8.2 Creazione di materiale informativo divulgativo sul tema l’energia come l’idrogeno Az. 8.3 Stimolare la diffusione delle conoscenze anche tramite la possibilità di ottenere informazioni personalizzate e soluzioni Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco tecniche ad hoc da parte degli impiantisti. Az. 8.4 Incentivare la diffusione di case costruite in base a criteri di bioedilizia tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione Az. 8.5 Sollecitare una rapida introduzione dell’ecotermico anche in Valle. Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio Az. 9.1 Introdurre dei sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria (centraline). dell’aria infrastrutture di comunicazione Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo Az. 12.1 Stimolare l’introduzione più rapida informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico, possibile delle fibre ottiche e l’attivazione dei nodi per pubblici e privati Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento Az. 14.1 Dare maggiore visibilità ai corsi tecnologico finanziati dal FSE di alfabetizzazione informatica Comprensori o? Comprensori o Associazione artigiani Comuni Ordine architetti… comuni Provincia Comuni Agenzie che offrono corsi VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 9 SCENARIO Turismo: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. CRITICITÀ AZIONI OBIETTIVI Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità perversa del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in Appiattimento e omologazione valle. dell’offerta turistica (troppe stazioni turistiche che si assomigliano) Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i Stagionalità limitate, con un picco ad tempi: La montagna è un canale di proposte agosto e a Natale, con conseguente davvero diverse: impoverimento del personale, non - Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere qualificato, e dell’accoglienza. trova la sua giusta collocazione in una realtà di Mancanza del senso del limite nelle montagna con un forte collegamento con la natura presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i (Parco, passeggiate, silenzi…) modi i periodi di grossa affluenza turistica - Primiero e Spiritualità incrementando il più possibile la ricettività Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi Pendolarismo turistico difficile da all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da controllare garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al personale locale e il rientro delle risorse investite: difficoltà a condividere una strategia Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello turistica rapporti difficili con gli altri settori per la stagionale mancanza di dialogo ATTORI Az. 2.1 Sentieri… Az. 2.2 Conventi, percorsi, programmi su tematiche culturali-spirituali Az. 2.3 Creare una zona incontaminata che offra un ambiente realmente naturale Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si (ospite che vuole realmente godere della montagna) avvalga di persone competenti in grado di scegliere itinerari e percorsi che soddisfino gli Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune Scarsa qualità del Servizio e sciatori motivati tipologie turistiche precise DI NICCHIA dell’accoglienza. Manca la cultura Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al dell’accoglienza dell’ospite anche perché turista che ama la natura vi è una scarsa professionalità nel Ob. 6: Recuperare il turista giovane settore. Potenzialità turistiche non pienamente utilizzate VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 9 Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, Manca una valorizzazione della infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture tradizione gastronomica (prodotti tipici e adeguate: tradizionali). Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le Poca consapevolezza della propria strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e cultura locale e della propria identità. Ciò rendono vivo il paese settore. porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. Rigetto del turismo e dei turisti da parte della popolazione locale per eccesso di presenze e saturazione Az. 7.1 Creazione di sistemi di solidarietà tra piccoli esercenti (negozi, bar, centri sportivi…) in modo da garantire aperture più lunghe anche in periodi di bassa stagione. Az. 7.2 Studiare meccanismi da applicare nei regolamenti comunali in grado di garantire l’apertura degli esercizi in orari/periodi più lunghi Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro distingue dall’offerta alberghiera classica coinvolgimento nelle iniziative sul territorio Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del (orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle La valorizzazione delle risorse naturali telai e produzione capi in lana)… tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) volontariato) è ostacolata da vincoli di varia natura Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative Manca una guida completa e semplice esistenti per i turisti su tutto il territorio (per ora Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior c’è una montagna di volantini) coordinamento tra le iniziative per evitare sovrapposizioni nel calendario Presenza di molte antenne che Az. 9.4 Promuovere la produzione e la deturpano il paesaggio distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli Scarsa informazione e monitoraggio del frutti) fenomeno elettromagnetismo Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori, affettivo Parco e enti Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori Primiero o, comuni Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 9 Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val basata su principi di sviluppo sostenibile, Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello sussidiarietà e competitività qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Az. 13. 2 Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica Parco Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino, attivando un dialogo. Parco Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo incentivare l’imprenditorialità locale sostenibile: Apt come strumento di coordinamento Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà - Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart) copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza: turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di tutta la popolazione Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel dibattito a cui deve corrispondere l’azione Az. 16.2 Formazione delle categorie più a contatto con il turista come maestri di sci, vigili… Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della elementi derivanti dal contesto territoriale, popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – formando gli insegnanti sulle peculiarità locali Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. locali del loro territorio, aumentando così la capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia locale…) Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle antenne Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati VERBALE INCONTRO - Pagina 9 di 9 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o GRUPPO TEMATICO “Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria” Verbale 10° incontro 20-04-2005 Facilitatore: Monica Valentini Michele Zuin PRESENTI 1. ALBERTO SCALET 2. ELISA FAORO 3. MARINO SIMONI 4. MARIANTONIETTA TAVERNARO 5. ANTONIO STOMPANATO 6. TAZIA LORENZET 7. MARIA TERESA PACCAGNELLA 8. LEONARDO ZANETEL 9. SIMONETTA ZANETEL 10. MARIA ROSARIA ZUPPA 11. LUISA MARINI 12. CATERINA PEA 13. DIANA DI LEONARDO presso Data Verbalizzatore: Erika Schweizer ENTE COMUNE TONADICO ALTRO TURISMO COMUNE TRANSACQUA CITTADINA APT CITTADINA CITTADINA COOPERATIVA APPA CITTADINA CITTADINA CITTADINA CITTADINA Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala Negrelli) 20 aprile 2005 AGENDA DEI LAVORI - - Comunicazioni - Prossime tappe del processo di Agenda 21 - Concorso Cipra Individuazione delle azioni per gli obiettivi non ancora analizzati e degli attori. OBIETTIVI DELL’INCONTRO Completare l’individuazione delle azioni rispetto agli obiettivi non ancora analizzati e degli attori incaricati della loro attuazione. ATTIVITÀ SVOLTE In apertura di serata è stato presentato il calendario delle prossime attività successive alla chiusura dei lavori nei tavoli che si svolgeranno nei mesi di maggio e giugno. Si è quindi passati all’approvazione del verbale dell’incontro precedente come introduzione alle attività della serata. E’ stata proposta l’introduzione di tre obiettivi provenienti dal tavolo acqua VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 9 AG EN DA 21 L O C AL E C om p r e n s or i o di P r i m i e r o attinenti al risparmio idrico ed energetico nel settore turistico. Si è discusso circa la loro rilevanza rispetto al problema della valorizzazione delle risorse locali e delle ricadute di una politica di risparmio per attrarre una nicchia di mercato sensibile alla tematica. Infine ci si è concentrati sugli obiettivi che non presentavano ancora delle azioni per cercare di completarli, elencando al contempo gli attori possibili. Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: le azioni e gli obiettivi nuovi sono evidenziati in giallo. NOTE DEI FACILITATORI Gran parte della serata ha avuto per oggetto la discussione di obiettivi ed azioni riguardanti lo scenario sul turismo. Gli obiettivi provenienti dal tavolo sull’acqua sono stati modificati in modo da avvicinarli alle esigenze segnalate dagli operatori turistici, evitando inoltre azioni che potrebbero non essere capite dagli ospiti e risultare controproducenti. E’ stato comunque condiviso il principio di sensibilizzare gli albergatori e gli operatori del settore extra-alberghiero alla tematica del risparmio idrico ed energetico, diffondendo informazioni sulle pratiche e gli strumenti in grado di attuarlo. In secondo luogo si è deciso di dare visibilità alle iniziative sul risparmio coinvolgendo anche gli ospiti e rivolgendosi ad una nicchia di turismo attenta a queste tematiche. Molto risalto è stato dato all’idea di creare una regia unica e sovracomunale in grado di determinare gli obiettivi globali del turismo in valle, coordinando le varie risorse e interventi. Questo soggetto potrebbe ad esempio individuare le aree da sottoporre ad azioni di salvaguardia che regolino i flussi di presenze, ma anche decidere i sentieri che devono essere recuperati. L’obiettivo a lungo termine è quello di innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica locale con interventi graduali e comuni. Riguardo agli altri due scenari Rimane aperta la questione dell’introduzione di efficaci sistemi di controllo e di sanzione contro chi brucia i rifiuti e non si attiene alle disposizioni in materia. NOTE DEI PARTECIPANTI PER IL PROSSIMO INCONTRO Con questa serata si sono conclusi gli incontri del tavolo tematico. I prossimi appuntamenti di Agenda 21 prevedono per venerdì 13 maggio ore 20.30 un incontro in cui verrà presentata una bozza del Piano di Azione a tutti i partecipanti ai tre tavoli tematici. Il Forum Finale si terrà venerdì 3 giugno ore 20.30. VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 9 SCENARIO Rifiuti: Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo. CRITICITÀ OBIETTIVI Rifiuti bruciati Riconoscimento Plastiche) AZIONI ATTORI Informazione difficile dei rifiuti (ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio domestico Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza Turisti e raccolta differenziata: sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico conseguenza della mancata informazione Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti da parte del proprietario/agenzia (ad es. mancata consegna dei sacchetti). Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, Turista di passaggio è difficilmente vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare raggiungibile con le informazioni e poco poliaccoppiati) controllabile Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione rifiuti Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici) Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista. Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie. Ostacoli legati alla Mentalità corrente Mancanza di acquisto critico, Educazione Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico Az 3.2 Creazione di una figura di esperto itinerante nei vari comuni e operativa con compiti di informazione e segnalazione Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati) Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da parte delle scuole e con il contributo di esperti e sua diffusione nelle famiglie Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono nelle diverse scuole - coordinamento Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici), come sunto del lavoro degli studenti e del materiale formulato dagli enti promotori (con informazioni differenziate a seconda dell’età). Azienda Ambiente Azienda Ambiente Scuole, Appa, Azienda Ambiente Scuole, Appa, Azienda Ambiente Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta differenziata in modo da informare delle sue regole anche il turista (Ex. Io mi rifiuto). Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile) che nei periodi di maggior afflusso di turisti nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti le modalità di differenziazione Azienda Ambiente Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei Categorie economiche Azienda Ambiente VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 9 Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi ciò che può ancora essere utilizzato, sui temi legati ai rifiuti e alla diffusione di politiche per la mancanza di incentivi al recupero riduzione degli imballaggi negozi locali per la distribuzione di prodotti a basso impatto da imballaggio (dispenser) Az. 14.1 Stimolare i negozianti a privilegiare prodotti con poco imballaggio Mancano gli spazi come ad esempio il Az. 14.2 Stimolare i negozianti a mettere a mercato dell’usato o i mercatini per i disposizione le ricariche e prevedere i vuoti a bambini, dove è possibile recuperare molte rendere cose. Ob 10. Privilegiare prodotti locali, naturali, Az. 10.1. Informare sulla possibilità di utilizzare i pannolini di cotone, ipotizzando biodegradabili eventuali sistemi di incentivo per il loro utilizzo. Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio Associazioni di categoria Cooperativa Azienda Ambiente, Comuni Azienda Ambiente Categorie economiche Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che Azienda promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo Ambiente ricambi) Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti. Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento luminoso, non Comuni abbagliano e sono più efficienti. Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non frequentate Regolamenti, controllo e sanzione Ob. 18. + Ob 15 Incentivare un maggior controllo dei Az. 15.1 Coinvolgimento di Spazzacamino per fumi dai camini rendere più efficace la sensibilizzazione Az. 19.1 Stimolare controlli e sanzioni per chi Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le non rispetta le regole comuni sui rifiuti regole comuni sui rifiuti Comuni, spazzacamini Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione di controlli Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da ai bidoni aree di scarico rifiuti parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di presse per cartoni Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle campane Comuni, Azienda Ambiente Consorzio ambiente VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 9 SCENARIO Viabilità/Trasporti: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità CRITICITÀ Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di impianti/negozi/scuole/uffici. Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. Mobilità pubblica pensata solo in funzione del turista Manca un sistema organico e completo ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci si muove a piedi sul territorio. Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria (Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche – piano energetico provinciale) OBIETTIVI Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico veicolare Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più compatibili AZIONI Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale) Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi Az. 4.1 Stimolare una maggiore attenzione in sede di pianificazione alla creazione di aree/poli che possono essere serviti dai mezzi pubblici più facilmente Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul Az. 5.1 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici pendolarismo stagionale (invernale) sul pendolarismo stagionale (invernale) Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi, Az. 6.1 Fare manutenzione costante ai strade… marciapiedi e alle piste ciclo pedonali. Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio Az 7.1 Stimolare la creazione di “percorsi (formazione), anche per i turisti sicuri” sul modello di quelli di San Martino Az. 7.2 Proporre “A piedi sicuri” per gli alunni delle scuole incentivati a recarsi a scuola a piedi Az. 7.3 Creazione di manifestazioni che incentivano l’uso della bicicletta e dei mezzi eco-compatibili (ex. Giornata in bicicletta) Az. 7.4 Creare un ufficio unico per gli otto Comuni di viabilità, soprattutto alternativa Az 7.5 Proporre la giornata senz’auto Az. 7.6 Sperimentare la chiusura del traffico in determinate fasce orarie Az. 7.7 Stimolare l’introduzione della monorotaia come collegamento alternativo all’uso dell’auto. ATTORI Comuni Comuni comuni Comuni Comuni Scuole, Appa Scuole, Appa Comuni Comuni Comuni Comuni VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 9 Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative Az. 8.1 Predisposizione/rafforzamento di uno (riscaldamento) sportello tecnico che fornisca informazioni sul risparmio energetico e le fonti alternative, sulla normativa per gli incentivi… Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per Az. 8.2 Creazione di materiale informativo l’energia come l’idrogeno divulgativo sul tema Az. 8.3 Stimolare la diffusione delle conoscenze anche tramite la possibilità di Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco ottenere informazioni personalizzate e soluzioni tecniche ad hoc da parte degli impiantisti. Az. 8.4 Incentivare la diffusione di case costruite in base a criteri di bioedilizia tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione Az. 8.5 Sollecitare una rapida introduzione dell’ecotermico anche in Valle. Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio Az. 9.1 Introdurre dei sistemi di monitoraggio dell’aria della qualità dell’aria (centraline). infrastrutture di comunicazione Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo Az. 12.1 Stimolare l’introduzione più rapida informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico, possibile delle fibre ottiche e l’attivazione dei nodi per pubblici e privati Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento Az. 14.1 Dare maggiore visibilità ai corsi tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo finanziati dal FSE di alfabetizzazione panorama delle comunicazioni informatica Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico Comprensori o? Comprensori o Associazione artigiani Comuni Ordine architetti… comuni Provincia Comuni Agenzie che offrono corsi VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 9 SCENARIO Turismo: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo. CRITICITÀ OBIETTIVI Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica turistico attuale, poca valorizzazione della sua unicità del loro incremento continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del reddito in valle. Appiattimento e omologazione dell’offerta turistica (troppe stazioni Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla turistiche che si assomigliano) massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i tempi: La montagna è un canale di proposte Stagionalità limitate, con un picco ad davvero diverse: agosto e a Natale, con conseguente - Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere impoverimento del personale, non trova la sua giusta collocazione in una realtà di qualificato, e dell’accoglienza. montagna con un forte collegamento con la natura Mancanza del senso del limite nelle (Parco, passeggiate, silenzi…) presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i - Primiero e Spiritualità modi i periodi di grossa affluenza turistica Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi incrementando il più possibile la ricettività all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da Pendolarismo turistico difficile da garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al controllare personale locale e il rientro delle risorse investite: Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello difficoltà a condividere una strategia stagionale turistica rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di dialogo Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che vuole realmente godere della montagna) Potenzialità turistiche non pienamente utilizzate Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune tipologie turistiche precise DI NICCHIA Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché Ob. 6: Recuperare il turista giovane vi è una scarsa professionalità nel settore. Ob. 20: Portare il comparto turistico a riflettere sul Manca una valorizzazione della problema e sull’ottimizzazione del consumo di acqua ed tradizione gastronomica (prodotti tipici e energia tradizionali). Ob. 21: Definire delle misure per responsabilizzare gli operatori e gli ospiti per contenere i consumi idrici ed energetici AZIONI ATTORI Az. 1.1 Individuare delle aree da sottoporre a delle azioni di salvaguardia sottoponendoli a flussi di presenze programmati Pianificatore sovracomuna le Az. 2.1 Ripristinare i sentieri e la segnaletica partendo dal catasto dei sentieri Sat Az. 2.2 Puntare su percorsi sulle tematiche culturali-spirituali Az. 2.3 Creare una zona incontaminata che offra un ambiente realmente naturale Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si avvalga di persone competenti in grado di scegliere itinerari e percorsi sicuri (tra quelli già individuati) che soddisfino gli sciatori motivati Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al turista che ama la natura Maestri di sci Guide alpine Az. 20.1 Creare e diffondere delle “buone pratiche” sul risparmio idrico ed energetico studiate per il comparto turistico (ex. Riduttori di flusso, “spreco di asciugamani”) Az. 20.2 Imitare i casi virtuosi provenienti da altre realtà Associazione albergatori, Comprensori o, associazioni di categoria VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 9 Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti. Rigetto del turismo e dei turisti da parte della popolazione locale per eccesso di presenze e saturazione La valorizzazione delle risorse naturali peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è ostacolata da vincoli di varia natura Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio (per ora c’è una montagna di volantini) Presenza di molte antenne che deturpano il paesaggio Ob. 22: Sensibilizzare l’ospite sul fatto che si sta Az. 22.1 Fare una campagna che pubblicizzi gli conducendo una campagna sul risparmio idrico ed interventi per il risparmio adottati e ne spieghi la energetico ragione. Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture adeguate: Az. 7.1 Creazione di sistemi di solidarietà tra piccoli esercenti (negozi, bar, centri sportivi…) in modo da garantire aperture più lunghe anche in periodi di bassa stagione. Associazione albergatori, associazioni di categoria Categorie economiche, comuni Singoli esercenti Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un Az. 7.2 Studiare meccanismi da applicare nei meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le regolamenti comunali in grado di garantire strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e l’apertura degli esercizi in orari/periodi più lunghi rendono vivo il paese comuni Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro distingue dall’offerta alberghiera classica coinvolgimento nelle iniziative sul territorio Apt Associazioni di categoria Scarsa informazione e monitoraggio del Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del (orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle fenomeno elettromagnetismo telai e produzione capi in lana)… tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul volontariato) Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative esistenti Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior coordinamento tra le iniziative per evitare sovrapposizioni nel calendario Az. 9.4 Promuovere la produzione e la distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli frutti) Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori, affettivo Parco e enti Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero Apt, Caseificio, Comitato via del formaggio, Altro Turismo Associazione albergatori, Parco Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori Primiero o, comuni Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 9 Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale). Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo basata su principi di sviluppo sostenibile, sussidiarietà e competitività Az. 13.2 Introdurre a livello sovracomunale una “Regia” che stabilisca gli obiettivi generali di turismo coordinando le varie risorse Az. 13. 3 Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su Primiero e facile da consultare Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica Parco Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino, attivando un dialogo. Apt, categorie economiche, Acsm, comuni Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo incentivare l’imprenditorialità locale sostenibile: Apt come strumento di coordinamento Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà - Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart) copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi Apt locale e Apt del Trentino, Consorzi di commercializ zazione, associazioni culturali Apt, Sat Parco Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza: turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di tutta la popolazione Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel dibattito a cui deve corrispondere l’azione Az. 16.2 Formazione delle categorie più a contatto con il turista come maestri di sci, vigili… Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con Scuole, elementi derivanti dal contesto territoriale, Enaip Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della formando gli insegnanti sulle peculiarità locali popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa – Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro locali del loro territorio, aumentando così la territorio perché tutti siamo strumenti di turismo. capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia locale…) Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con Az. 19.1: Allontanare le antenne il più possibile eliminazione delle antenne dai centri abitati Comuni Az. 19.2: adottare dei regolamenti sovracomunali Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri vincolanti per gli operatori che intendono installare abitati antenne VERBALE INCONTRO - Pagina 9 di 9