AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 1° incontro 21-10-2004
Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
PRESENTI
ALBERTO BETTEGA
CATERINA PEA
CRISTINA ZORZI
DIANA DI LEONARDO
ELISA FAORO
ERMINIO FENT
7. GIANFRANCO BETTEGA
8. LAURA GOBBER
9. LEONARDO ZANETEL
10. PAOLA ISCHIA
11. PIERANTONIO CORDELLA
12. PIERLUIGI FABBRIS
13. PIERMARCO DEBERTOLIS
14. SANTO RATTIN
15. SIMONETTA ZANETEL
16. TAZIA LORENZET
presso
Data
ENTE
CASEIFICIO SOCIALE COMP.
CITTADINA
ASS.
MAMMA MIA
CITTADINA?
ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO
CITTADINO
TECNICO
TECNICO
FAMIGLIA COOPERATIVA
UNIVERSITA’ TRENTO
ASAT
TECNICO
ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
CONSORZIO TURISTICO VANOI
APPA
ASS. ITALIA NOSTRA
Comune di Transacqua – Casa Sociale
21 Ottobre 2004
AGENDA DEI LAVORI
-
-
-
Presentazione partecipanti
Proposta di calendario
Sintesi percorso:
- Accordo sull’acqua
- Informazione e sensibilizzazione/questionario/scuole
- Forum iniziale
- Workshop (report)
Presentazione metodologia
- Schemi
- Regolamento
Lavori della serata: individuazione scenari (Primiero sostenibile nel 2014)
- Lavori in sottogruppi
- Presentazione/condivisione plenaria
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OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Individuare gli scenari di Primiero Sostenibile nel 2014 con riferimento ai temi di Turismo
sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria.
ATTIVITÀ SVOLTE
Sono state anzitutto comunicate le date dei prossimi due incontri plenari e concordate
quelle dei due prossimi incontri del gruppo:
?? martedì 2/11/2004
incontro del Gruppo Tematico Acqua ore 20.3022.30 – Imer, Sala adunanze
?? giovedì 11/11/2004
incontro Plenario “Esperienze di Agende 21” –
orari e luoghi da definirsi
?? martedì 23/11/2004 incontro del Gruppo Tematico Acqua ore 20.3022.30 - Imer, Sala adunanze
?? sabato 11/12/2004
incontro Plenario “Forum Intermedio” – orari e
luoghi da definirsi
Durante la prima parte della serata sono stati presentati a grandi linee i passi compiuti fino
a quel momento nel percorso di Agenda 21, e la metodologia che verrà applicata nel
proseguo in modo da portare tutti i partecipanti a un livello di conoscenza omogeneo.
Lo schema dei lavori dei gruppi tematici è illustrato qui sotto:
Percorso di lavoro dei gruppi tematici
SCENARI
Fattibilità Azioni
(INDICATORI)
PIANO d’AZIONE
LOCALE
CRITICITÀ
Incontri di
AZIONI Approfondimento
OBIETTIVI
“come fare”
“cosa fare”
(Tempi)
(Tempi)
Primiero
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Successivamente sono stati formati i gruppi di lavoro che hanno iniziato a discutere gli
scenari, individuandone fino a cinque da presentarsi poi tramite un portavoce a tutta
l’assemblea. Finita la presentazione è stata fatta una sommaria suddivisione degli scenari
prodotti, rimandando però all’incontro successivo per un loro raggruppamento e
discussione.
NOTE DEI FACILITATORI
L’incontro si è svolto in un clima collaborativo e partecipato. La presenza di alcune persone
che avevano partecipato al workshop ha garantito un avvio spedito dei lavori di gruppo.
Chi aveva già un’esperienza del metodo di lavoro, infatti, ha avuto modo di spiegarlo agli
altri componenti del gruppo permettendo di lavorare fin da subito in autonomia. Si è
notata una forte tendenza alla concretezza da parte dei partecipanti, che però a volte
rendeva difficile rimanere ad un livello di discussione più generale proprio dello scenario e
sconfinava spesso nell’individuazione di criticità e azioni. Dall’analisi degli scenari condivisi
è emersa l’attenzione prioritaria sul turismo sostenibile e sulle caratteristiche che dovrebbe
assumere in futuro, in stretta connessione con gli altri temi, in particolare quello della
mobilità e dell’aria.
NOTE DEI PARTECIPANTI
E’ stata sottolineata l’esigenza di avere a disposizione dei dati che misurassero i fenomeni
in discussione in modo da avere un punto di partenza concreto su cui impostare i lavori.
PER IL PROSSIMO INCONTRO DEL 4
NOVEMBRE
Nel corso del prossimo incontro saranno ripresi gli scenari individuati in precedenza, in
modo da raggrupparli sotto uno slogan che ne sintetizzi il messaggio.
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Scenari individuati: (in corsivo-grassetto)
Acqua:
- Acqua preziosa: utilizzo più responsabile
Meno depurazione
Valorizzazione del territorio
L’acqua è un elemento da utilizzare con responsabilità perché è limitata e anche là dove è
abbondante la depurazione ha un costo. Valorizzare il territorio che presenta la risorsa
acqua
- L’acqua deve essere utilizzata dai residente come risorsa
Esprime l’esigenza di rendere consapevoli le popolazioni del territorio dove è presente
questa risorsa della necessità di deciderne l’utilizzo.
Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di
intendere la viabilità
Viabilità: utilizzo mezzi pubblici.
Centri storici pedonali
Piste ciclabili
- Più comunicazione e meno trasporti : verso un sistema comunicazione
aggiornato ed efficiente per produrre un cambiamento nel concetto di comunicazione, che
può avvenire con mezzi diversi (internet) che non comportano necessariamente un
trasporto.
-
Zone libere dal traffico: + trasporto pubblico e - trasporti alternativi
Riorganizzazione della mobilità:
Centri storici pedonali
Strade sicure
Trasporti razionalizzati
Veicoli non inquinanti
Limitare il pendolarismo
-
Aria trasparente:
Combustione (criticità: riscaldamento e roghi di legna).
Controllo maggiore
Energie alternative
Problema della presenza di una “cappa” che rende l’aria del Primiero tutt’altro che
trasparente.
Turismo/Neve
- Turismo di qualità legato all’ambiente naturale e all’economia
multisettoriale (agricoltura, artigianato)
Da parte dei residenti ci deve essere un riappropriarsi del territorio per decidere gli sviluppi
dello stesso.
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- Tanti turisti e pochi viaggiatori: investire su un turismo di qualità e non di
quantità:
Promuovere un tipo di turismo che non sia mordi e fuggi (che si protragga almeno 24
ore), con una soglia minima.
-
Neve: mantenere lo status quo
potenziare turismo invernale alternativo (trekking, ciaspole, fondo)
prevedere collegamenti non impattanti
proposte ad un turismo di nicchia
Turismo di nicchia
- “Spalmare” il turismo su tutto l’anno
No ad un turismo di massa solo nei periodi di punta, ma allungare la stagione fino a dieci
mesi l’anno.
Montagna ricercata: necessità di rispettare l’ambiente e di mantenere alcune
zone vergini, nella consapevolezza che la montagna non può essere a portata di mano ma
“conquistata”.
- Ambiente preservato e rispettato che viene goduto dal residente e “ricercato dal
turista”.
Non una montagna a portata di mano, ma che conserva la sua peculiarità.
Rifiuti
- Educare per cambiare
Inquinamento: utilizzo del legno come biomassa.
- Rifiuti: riduzione (educare)
- Ridurre la produzione di rifiuti nell’ambito commerciale
- Il rifiuto può (deve) essere risorsa. ipotizzare la creazione di un “limbo” dei
rifiuti, in cui portare ciò di cui ci si vuole disfare ma che magari può essere utilizzato da
altri.
- spostare la soglia tra prodotto e rifiuto (cambio mentalità).
- Coscienza/conoscenza delle risorse
Aumentare la consapevolezza delle risorse presenti e della loro limitatezza.
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GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 2° incontro 04-11-2004
Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
PRESENTI
ERMINIO FENT
DIANA DI LEONARDO
LEONARDO ZANETEL
SIMONETTA GADENZ
IVAN FONTANA
PIERLUIGI FABBRIS
7. PIERMARCO DEBERTOLIS
8. FULVIO BRANDSTETTER
9. SIMONETTA ZANETEL
10. CATERINA PEA
11. CRISTINA ZORZI
12. TAZIA LORENZET
presso
Data
ENTE
CITTADINO
CITTADINA
FAM.
COOPERATIVA
BOTTEGA MANDACARU
ASSESSORE COMUNE CANAL SAN BOVO
CITTADINO
ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
CITTADINO
APPA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
4 Novembre 2004
AGENDA DEI LAVORI
-
-
Approvazione verbale incontro precedente
Sistemazione degli scenari
- Divisione in sottogruppi
- Condivisione in plenaria
Individuazione delle criticità
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OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Discutere gli scenari di “Primiero Sostenibile nel 2014” individuati nel corso del primo
incontro per raggrupparli e definirli meglio. Individuare le criticità che ostacolano il
raggiungimento degli scenari ipotizzati con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve,
Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di incontro si è data lettura del verbale della prima riunione del tavolo,
presentando all’assemblea gli scenari correlati dai commenti emersi con alcune ipotesi di
slogan. Vista la presenza di alcuni partecipanti nuovi che non avevano avuto modo di
prendere parte alle attività svolte dal Forum fino a quel momento, è stato presentato un
breve riassunto della metodologia seguita.
Si è poi deciso di dividere i partecipanti in 3 gruppi, affidando a ciascuno la discussione di
una parte degli scenari per arrivare ad una loro ridefinizione e quindi approvazione. Il
primo gruppo si è occupato del tema dell’acqua e dei rifiuti, il secondo del turismo/neve, e
l’ultimo della tematica dei trasporti. Il compito di ogni gruppo prevedeva di presentare poi
in plenaria il frutto del lavoro.
Gli scenari emersi sono i seguenti (in corsivo si riporta quanto elaborato dal gruppo):
1. Acqua/Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una
maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo.
2. Viabilità/Trasporti:
Slogan: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di
intendere la viabilità dove:
vi sia Più comunicazione e meno trasporti (cioè si vada verso un sistema di
comunicazione aggiornato ed efficiente per produrre un cambiamento nel concetto di
comunicazione, che può avvenire con mezzi diversi (internet) che non comportano
necessariamente un trasporto.). Vi siano Zone libere dal traffico con + trasporto
pubblico e - trasporti alternativi e una Riorganizzazione della mobilità.
In questo scenario trova collocazione anche l’elemento Aria trasparente:
3. Turismo
Acqua preziosa
Si è preferito far confluire l’argomento acqua nel tema del turismo, dato che sono emersi
forti collegamenti tra l’attrattività del territorio e la risorsa acqua che, nel caso dei due
principali torrenti, costituiscono i “nervi” delle due valli di Primiero.
Selezionare l’ambiente per tipo di offerta. Vari circuiti (cavallo, bici…)
Pubblicità mirata su riviste specifiche
Interdire l’accesso alle auto con relativo ticket
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Non solo neve. Più svago alternativo (cultura…)
Proposta di scenario:
Slogan: Turismo di qualità, di nicchia, alternativo:
Qualità: investire su un turismo di qualità e non di quantità che non sia
mordi e fuggi e sia legato all’ambiente naturale e all’economia multisettoriale
(agricoltura, artigianato) in modo da interessare e valorizzare più periodi diversi
dell’anno ( “Spalmare” il turismo su tutto l’anno) orientato quindi ad avere Tanti turisti e
pochi viaggiatori
Di nicchia (componente comunicativa con il pubblico): Selezionare
l’ambiente per tipo di offerta. Vari circuiti (cavallo, bici Pubblicità mirata su riviste
specifiche
Alternativo: non solo neve, su cui bisogna mantenere lo status quo ma
volto a Più svago alternativo (cultura…), dove si propone una Montagna ricercata: Non
una montagna a portata di mano, ma che conserva la sua peculiarità (Interdire l’accesso
alle auto con relativo ticket) rispettando l’ambiente e mantenendo alcune zone vergini,
nella consapevolezza che la montagna non può essere a portata di mano ma
“conquistata”.
Dopo la presentazione degli scenari rielaborati, è stata aperta la discussione che
inizialmente si è concentrata sul problema dell’acqua e del suo consumo/qualità. I
partecipanti hanno quindi discusso in merito al ruolo della tecnologia e alla sua capacità in
futuro di ovviare a molti problemi legati all’inquinamento e al degrado ambientale. D’altra
parte si è ribadita la necessità di tutelare l’ambiente e le acque perché molto spesso non è
possibile un pieno ripristino ambientale là dove alcune specie animali o vegetali sono
venute meno. Infine è stata ribadita l’importanza di far emergere una coscienza civile che
poggi su una maggiore consapevolezza delle risorse a disposizione e della loro limitatezza
in modo da poter fare scelte più consapevoli (molti partecipanti hanno infatti sempre
sottolineato il fatto che è “questione di scelta”).
Si è quindi deciso di far emergere tramite una discussione in plenaria le criticità che
ostacolano il raggiungimento dello scenario relativo ai rifiuti.
Le criticità individuate sono le seguenti:
Rifiuti:
- Mentalità
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che può ancora essere utilizzato
Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini, dove
è possibile recuperare molte cose. Inoltre oggigiorno non si aggiusta più nulla ma si
preferisce comperare tutto nuovo.
Mancanza di acquisto critico: manca la promozione di questa idea di acquisti critici
Mancanza di incentivi al recupero: a volte il materiale recuperato costa di più
Mancanza di coscienza critica
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- Informazione
Bruciare rifiuti
Riconoscimento dei rifiuti difficile (ex. Plastiche)
Indifferenza del turista.
NOTE DEI FACILITATORI
Discussione aperta nella quale si sono confrontate posizioni anche diametralmente opposte
ma che si è svolta sempre in un clima sereno che non è mai scivolato nell’attacco
personale o nell’arroccamento sulle proprie posizioni personali. Si è cercato di favorire la
partecipazione attiva e gli interventi di tutti i partecipanti, per arricchire la discussione con i
contributi di tutti anche se a volte è stato difficile gestire il dibattito visto il continuo
chiacchierare a coppie che rendeva il clima più dispersivo ostacolando la discussione
plenaria.
Il lavoro sugli scenari nei gruppi è stato ancora una volta reso difficile dalla poca familiarità
con un tipo di ragionamento astratto, ma ha comunque prodotto nuove idee che saranno
oggetto di discussione in futuro. Passando all’individuazione delle criticità, invece, si è
notata una maggiore facilità dimostrata dal fatto che in poco tempo sono state generate
idee condivise dal gruppo.
NOTE DEI PARTECIPANTI
PER IL PROSSIMO INCONTRO DEL 25
NOVEMBRE
Nel corso del prossimo incontro saranno individuati gli scenari in maniera definitiva e si
lavorerà prevalentemente sulle criticità.
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GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 3° incontro 25-11-2004
Facilitatori: Andrea Angrilli, Monica Valentini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
PRESENTI
MARIA TERESA PACCAGNELLA
ELISA FAORO
LEONARDO ZANETEL
SIMONETTA GADENZ
LUCA GAIO
NICOLA CHIAVARELLI
7. SIMONETTA ZANETEL
8. CATERINA PEA
9. CRISTINA ZORZI
10. TAZIA LORENZET
presso
Data
ENTE
CITTADINA
ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO
FAM. COOPERATIVA
BOTTEGA MANDACARU
CITTADINO
CITTADINO
APPA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
25 Novembre 2004
AGENDA DEI LAVORI
-
-
Approvazione verbale incontro precedente e discussione sugli incontri di
approfondimento svolti (esperienze di Agenda 21 locale attuate, PGUAP)
Individuazione delle criticità
- Divisione in sottogruppi
- Condivisione in plenaria
Individuazione degli obiettivi
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OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Individuare le criticità che ostacolano il raggiungimento degli scenari prefigurati in
precedenza con riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità,
Rifiuti/Raccolta e depurazione delle Acque, Aria.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura si è discusso in merito ai due incontri di approfondimento sulle esperienze di
Agenda 21 attuate e sul Piano Generale di Utilizzo delle Acque Pubbliche. Rispetto al primo
incontro, i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti e hanno mostrato interesse soprattutto
per l’esperienza di Caorle, conquistati anche dall’entusiasmo mostrato dal sindaco
nell’esporre i risultati raggiunti. Si è osservato, inoltre, che a fronte della nutrita presenza
di rappresentanti comunali giunti da fuori Provincia (Comune di Modena, sindaco di Caorle,
assessore all’ambiente di Riva del Garda) si è registrata l’assenza degli amministratori dei
Comuni di Primiero. In generale, quindi, i partecipanti denunciano una scarsa attenzione
da parte degli amministratori pubblici, promotori essi stessi dell’iniziativa, alle attività di
Agenda 21, molto evidente soprattutto nelle occasioni ufficiali come il Forum o gli incontri
di approfondimento. E’ stata anche espressa l’esigenza di una più consistente
partecipazione ai tavoli da parte dei rappresentanti delle amministrazioni comunali ma
anche dei rappresentanti delle categorie economiche.
Per lavorare all’individuazione delle criticità si è deciso di dividere i partecipanti in 3 gruppi.
Ad ognuno è stato affidato uno scenario e la discussione delle criticità che impediscono il
loro raggiungimento. Il compito di ogni gruppo prevedeva di presentare poi in plenaria il
frutto del lavoro.
Le criticità emerse sono le seguenti (in corsivo si riporta quanto elaborato dal gruppo):
1. Rifiuti:
L’individuazione delle criticità era già parzialmente stato fatto nell’incontro precedente. Il
gruppo quindi, partendo da quanto elaborato in precedenza si è concentrato su alcune
criticità, sviluppandole e arrivando anche a individuare delle azioni.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente :
Inteso come Mancanza di acquisto critico, Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò
che può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi al recupero, Mancanza di coscienza
critica perché:
- Mancano gli spazi come ad esempio il mercato dell’usato o i mercatini per i bambini,
dove è possibile recuperare molte cose.
- Non si aggiusta più nulla ma si preferisce comperare tutto nuovo.
Si potrebbe:
- Privilegiare i prodotti locali, i materiali naturali non trattati e veramente biodegradabili
- Far durare gli oggetti il più possibile, ripararli promuovendo quindi dei corsi sulla
riparazione, permetterne lo scambio predisponendo degli spazi appositi alternativi alla
discarica.
- Bandire le stoviglie di plastica nei rifugi, nelle feste ecc…
- Incoraggiare la consegna a domicilio con conseguente riduzione del traffico.
- Avere coraggio di andare controcorrente riducendo i consumi.
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 4
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Ostacoli legati all’Insufficiente informazione
Sulla dannosità di Bruciare rifiuti, sulle diverse tipologie di rifiuto che rende il
riconoscimento dei rifiuti difficile (ex. Plastiche). Indifferenza del turista.
Si potrebbe:
- Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e il
compostaggio, il consumo alternativo, il risparmio energetico… che si occupi anche di
una campagna pubblicitaria sull’argomento.
- Avviare una campagna seria sugli imballaggi
- Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad esempio in caso di
prodotti pericolosi o tossici come i pc).
2. Viabilità/Trasporti:
Scenario: Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di
intendere la viabilità dove:
Il gruppo ha arricchito il tema portando l’attenzione anche sulla mobilità pedonale.
Criticità:
- Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di collegamento stagionale degli Skibus
invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura
di impianti/negozi/scuole/uffici.
- Uso eccessivo degli automezzi propri per il trasporto di una sola persona. La mobilità
pubblica è pensata unicamente in funzione del turista e non per i locali, e per questo
non è da loro utilizzata.
- Manca un sistema organico e completo ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci si
muove a piedi sul territorio.
- La velocizzazione e la semplificazione della viabilità non è pensata a livello sovracomunale, e questo porta a interventi poco condivisi e che non tengono conto delle
esigenze dell’intero territorio del Primiero, spostando il problema da un’altra parte
senza risolverlo. Inoltre gli interventi finora decisi hanno come unico risultato quello di
aumentare il numero di auto nella valle.
In plenaria il tema della viabilità è stato ripreso discutendo alcune proposte alternative alla
prospettata circonvallazione di Mezzano/Imer e al collegamento San Martino/Passo Rolle.
Per tenere fede allo scenario che prospetta un Primiero precursore di un modo alternativo
di intendere la viabilità si è discusso del progetto di collegamento su monorotaia e della
possibilità di recuperarlo.
3. Turismo di qualità, di nicchia, alternativo
Criticità:
- Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico attuale, dettata anche dalla
mancanza di un marchio che lo identifichi e lo distingua
- Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a Natale
- Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca la cultura dell’accoglienza
dell’ospite anche perché vi è una scarsa professionalità nel settore.
- Mancanza del senso del limite, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i periodi di
grossa affluenza turistica incrementando il più possibile la ricettività
- Gli albergatori snobbano il resto del mondo, difficoltà a condividere una strategia
turistica : atteggiamento negativo degli albergatori che rende difficile i rapporti con gli
altri settori per la mancanza di dialogo
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-
Manca una valorizzazione della tradizione gastronomica (prodotti tipici e tradizionali).
Poca consapevolezza della propria cultura locale e della propria identità. Ciò porta a
non valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti.
Manca una guida completa e semplice per i turisti su tutto il territorio.
Vista l’impossibilità di affrontare nel poco tempo rimasto anche l’individuazione degli
obiettivi, si è preferito approfondire e chiarire in plenaria le criticità elaborate dai gruppi.
NOTE DEI FACILITATORI
La discussione iniziale sugli incontri di approfondimento ha fornito l’occasione per
raccogliere le impressioni dei partecipanti in merito all’intero percorso di Agenda 21 e
sull’efficacia dell’azione intrapresa. La presenza di alcuni nuovi partecipanti ha permesso di
arricchire il lavoro già svolto nelle riunioni precedenti e di confrontarsi nuovamente sulla
metodologia adottata. Ciò consente di condividere nuovamente gli obiettivi dell’azione e gli
argomenti trattati, anche se per chi ha partecipato a tutte le attività svolte può risultare
noioso e ripetitivo dover tornare nuovamente su quanto discusso in precedenza.
NOTE DEI PARTECIPANTI
E’ stata segnalata negativamente la scarsa partecipazione da parte degli amministratori
comunali e degli operatori economici agli incontri dei Tavoli e soprattutto alle altre attività
del Forum.
PER IL PROSSIMO INCONTRO – FORUM INTERMEDIO DEL 11 DICEMBRE
Il Forum Intermedio rappresenta un’occasione di confronto fra i partecipanti ai tre tavoli,
in modo da condividere il lavoro fin qui svolto e aggregare eventuali argomenti trasversali.
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GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 4° incontro 19-01-2005
Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini, Erika Schweizer
1.
2.
3.
4.
5.
6.
PRESENTI
ROSELLA ZORTEA
SANTO RATTIN
LEONARDO ZANETEL
SIMONETTA GADENZ
VANDA TAUFER
LUISA MARINI
7. SIMONETTA ZANETEL
8. CATERINA PEA
9. CRISTINA ZORZI
10. TAZIA LORENZET
11. PIERO DEPAOLI
presso
Data
ENTE
PRO LOCO
CONSORZIO TURISTICO VANOI
FAM. COOPERATIVA
BOTTEGA MANDACARU
CITTADINO
CITTADINO
APPA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINO
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
19 gennaio 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
Sintesi dei lavori svolti
Presentazione dei dati della Diagnosi Ambientale Partecipata
Integrazione delle criticità individuate in precedenza alla luce dei dati della DAP
Individuazione degli obiettivi
- Divisione in sottogruppi
- Condivisione in plenaria
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Affinare e completare il lavoro svolto sulle criticità integrandolo con i contributi derivanti
dai dati tratti dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente. Individuare gli obiettivi con
riferimento ai temi di Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e
depurazione delle Acque, Aria.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di serata si è fatto il punto delle attività svolte negli incontri precedenti, in
modo da rendere partecipi del metodo di lavoro utilizzato e dei risultati fin qui raggiunti le
persone nuove intervenute. Si è quindi proseguito con l’intervento dell’Ing. Galesso, volto
a spiegare il processo della Diagnosi Ambientale Partecipata che, tramite una raccolta ed
elaborazione dei dati ambientali, economici e sociali del territorio di Primiero ha l’obiettivo
VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 5
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di produrre la Relazione sullo Stato dell’Ambiente. I dati presentati nel corso dell’intervento
hanno riguardato il turismo e la mobilità, l’aria con particolare riferimento alle emissioni e
all’elettromagnetismo derivante dalle antenne e dalle linee elettriche, rumore e rifiuti.
Alla luce dei dati così esposti, è stato possibile riprendere il lavoro sulle criticità cominciato
durante l’ultimo incontro e completare le problematiche già individuate tramite una
discussione plenaria.
Terminata la parte sulle criticità, si è cominciata l’individuazione degli obiettivi a
medio/lungo periodo. Dopo una breve spiegazione su cosa si intende per obiettivo e sulle
caratteristiche che deve avere quali precisione e specificità/quantificazione, sono stati
formati tre gruppi a cui è stato assegnato uno scenario cadauno.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori.
NOTE DEI FACILITATORI
La discussione si è svolta in un clima sereno e disponibile al confronto. Il tavolo ha
mostrato una buona capacità di elaborazione in autonomia mostrandosi ormai “allenato”
alla tipologia di lavoro in plenaria e di gruppo, sforzandosi di essere sintetici nella
restituzione all’assemblea.
Dall’esposizione dei dati della Dap si sono ricavati nuovi elementi di discussione che in
precedenza non erano stati considerati, come ad esempio l’elettromagnetismo derivante
dalle antenne per i cellulari e dagli elettrodotti. Il maggiore problema percepito dai
partecipanti è quello della scarsa informazione della popolazione sull’argomento, oltre che
di deturpamento del paesaggio.
La mancanza di sistemi di monitoraggio dell’aria è stata segnalata come d’ostacolo allo
sviluppo di una seria politica dei trasporti e della viabilità. Per quanto riguarda la parte sul
rumore, nessuno dei partecipanti era a conoscenza della zonizzazione acustica, anche se è
stato ribadito che quello del rumore non è una priorità in Primiero. Un altro punto
condiviso riguarda l’importanza della viabilità ciclo-pedonale, da incentivare e valorizzare
anche con un’adeguata manutenzione dei marciapiedi e del loro completamento dove
mancanti. I percorsi pedonali e ciclabili sono apprezzati dal turista per la possibilità di fare
passeggiate, ma sono poi utilizzati molto anche dai locali, e creano un’alternativa agli
spostamenti con la macchina.
NOTE DEI PARTECIPANTI
E’ stato fatto presente l’interesse ad approfondire gli argomenti legati alla globalizzazione
dell’economia e all’autarchia.
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Il prossimo incontro si svolgerà mercoledì 2 febbraio e sarà dedicato alla continuazione del
lavoro di identificazione degli obiettivi.
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SCENARIO
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Ridurre i consumi contro la
mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di ciò che
può ancora essere utilizzato, mancanza di incentivi
al recupero
Mancano gli spazi come ad esempio il mercato
dell’usato o i mercatini per i bambini, dove è
possibile recuperare molte cose.
Rifiuti bruciati
Rifiuti:
Educare per
cambiare le abitudini
sui consumi e nello
stesso tempo
raggiungere una
maggiore
consapevolezza nel
considerare il rifiuto
come risorsa e il suo
riutilizzo.
Riconoscimento difficile dei rifiuti (ex. Plastiche)
Turisti e raccolta differenziata
Mancanza di incentivi alla riduzione di produzione
rifiuti
AZIONI
Privilegiare
prodotti
naturali, biodegradabili
la
ATTORI
locali,
Promuovere
un
uso
prolungato delle cose
Incoraggiare
domicilio
INDICATORI
più
consegna
a
Predisporre uno sportello che
fornisca
consulenza
sulla
raccolta rifiuti, la produzione e il
compostaggio,
il
consumo
alternativo,
il
risparmio
energetico
Informazione e assistenza per il
compostaggio domestico
Divulgare
informazioni
sui
prodotti al fine di promuovere
acquisti rispondenti a reali
esigenze (con ricambi)
Campagna
informativa
sull’utilizzo di imballaggi, vuoto
a rendere, riciclabili, ricariche
(evitare poliaccoppiati)
Slogan: 3R =
Riduzione, Riutilizzo,
Riciclo
Predisporre un manuale locale
su cosa è bene/male fare (ad
es. prodotti pericolosi o tossici
2.Viabilità/Traspo
Scarsa attenzione e coordinamento del sistema di
Creare in ogni paese una zona
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 5
rti:
Il Primiero diventi un
esempio e un
precursore di un
modo alternativo di
intendere la viabilità
dove:
vi sia Più
comunicazione e
meno trasporti frutto
di un cambiamento
nel concetto di
comunicazione.
Vi sia una
riorganizzazione
della mobilità che
porti Zone libere dal
traffico con più
attenzione alla
mobilità ciclopedonale
per garantire Aria
trasparente
collegamento stagionale degli Skibus invernali ed
estivi (ad esempio in Val Canali e nel Vanoi)
rispetto agli orari di apertura di
impianti/negozi/scuole/uffici.
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Mobilità pubblica pensata solo in funzione del
turista
Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si muove a
piedi sul territorio.
Scarsa manutenzione o assenza di marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della viabilità
non è pensata a livello sovra-comunale, e questo
porta a interventi poco condivisi e che non tengono
conto delle esigenze dell’intero territorio del
Primiero, spostando il problema da un’altra parte
senza risolverlo. Inoltre gli interventi finora decisi
hanno come unico risultato quello di aumentare il
numero di auto nella valle.
Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria
pedonale
stagionale)
stabile
(non
Creare un anello ciclo pedonale
che tocchi tutti i paesi
Separare il più possibile la pista
ciclo/pedonale
dal
traffico
veicolare
Utilizzare per il trasporto
pubblico (soprattutto turistico)
mezzi più compatibili
Organizzare gli orari dei mezzi
pubblici
sul
pendolarismo
stagionale (invernale)
Incentivare la riduzione dell’uso
del mezzo proprio (formazione)
Fare manutenzione costante a
marciapiedi, strade…
Privilegiare lampade al sodio
che non inquinano e non
abbagliano
Ridurre nelle ore notturne
l’illuminazione
nelle
zone
periferiche non frequentate
3.Turismo di
Poca visibilità del Primiero nel panorama turistico
Allungare
il
periodo
turistico
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 5
qualità, di nicchia,
alternativo.
Qualità: legato
all’ambiente naturale
e all’economia
multisettoriale in
modo da valorizzare
più periodi diversi
dell’anno orientato
quindi ad avere tanti
turisti e pochi
viaggiatori
Di nicchia:
selezionare
l’ambiente per tipo
di offerta,
proponendo circuiti
differenziati
Alternativo: più
svago alternativo
dove si propone una
Montagna ricercata
che conserva la sua
peculiarità
attuale, dettata anche dalla mancanza di un
marchio che lo identifichi e lo distingua
(almeno 10 mesi all’anno e
almeno 24 ore di presenza)
Stagionalità limitate, con un picco ad agosto e a
Natale
Riqualificazione
del
turismo
extra-alberghiero
che
può
fornire
un
servizio
maggiormente culturale che si
distingue dall’offerta alberghiera
classica
Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza. Manca
la cultura dell’accoglienza dell’ospite anche perché
vi è una scarsa professionalità nel settore.
Mancanza del senso del limite, per cui si cerca di
sfruttare in tutti i modi i periodi di grossa affluenza
turistica incrementando il più possibile la ricettività
Gli albergatori snobbano il resto del mondo,
difficoltà a condividere una strategia turistica :
atteggiamento negativo degli albergatori che rende
difficile i rapporti con gli altri settori per la
mancanza di dialogo
Individuazione e sviluppo in
sinergia
delle
particolarità
territoriali del sistema Primiero:
Vanoi, Val Canali (natura,
verde), San Martino (sci, elevato
livello qualitativo alberghi), Fiera
(cuore culturale).
Riqualificazione del personale
turistico e della popolazione
Manca una valorizzazione della tradizione
gastronomica (prodotti tipici e tradizionali).
Poca consapevolezza della propria cultura locale e
della propria identità. Ciò porta a non valorizzare
appieno gli itinerari etnografici esistenti.
Manca una guida completa e semplice per i turisti
su tutto il territorio
Presenza di molte antenne che deturpano il
paesaggio
Scarsa informazione e monitoraggio del fenomeno
elettromagnetismo
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C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 5° incontro 02-02-2005
Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini
PRESENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
ELISA FAORO
SANTO RATTIN
MARINO SIMONI
PIERANTONIO CORDELLA
DONATELLA TANA
MARIA TERESA PACCAGNELLA
LUISA MARINI
PIETRO PRADEL
presso
Data
Verbalizzatore: Erika Schweizer
ENTE
ASSOCIAZIONE ALTRO TURISMO
CONSORZIO TURISTICO VANOI
COMUNE TRANSACQUA
ASSOCIAZIONE ALBERGATORI
CITTADINA
CITTADINO
CITTADINA
COMUNE TRANSACQUA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
2 febbraio 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
-
Approvazione verbale
Informazioni di interesse
- Newsletter
- Piano di Parco
Raccolta commenti DAP
Completamento attività sugli obiettivi
- Condivisione in plenaria
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Completare, a partire dai lavori svolti nel corso delle precedenti riunioni, la parte del
percorso dedicata agli obiettivi di sostenibilità. Il punto di partenza riguarderà le immagini
positive che hanno determinato i tre scenari del gruppo di lavoro. Sulla base dei problemi
reali che ne impediscono la realizzazione nel medio-lungo periodo, i partecipanti
tenteranno di proporre COSA FARE per riuscire a superare questi impedimenti e realizzare
lo scenario di sostenibilità.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di serata è stata data comunicazione di alcune notizie di interesse relative alla
presenza di una newsletter sui temi trattati dal Forum, e sul Piano di Parco in corso di
elaborazione la cui consultazione è possibile presso il Parco o il Comprensorio.
Per quanto riguarda la Diagnosi Ambientale Partecipata e i dati presentati nel corso della
riunione precedente dall’Ing. Galesso, non sono emersi da parte dei partecipanti commenti
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C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
od osservazioni, quindi si è introdotto il lavoro della serata sugli obiettivi. Visto il numero
piuttosto ridotto di partecipanti e la necessità a questo punto di ottenere una larga
condivisione di quello che è stato elaborato nelle serate precedenti, è stato proposto di
riprendere singolarmente ogni scenario in plenaria e di concentrarsi sulle criticità che non
erano state approfondite a sufficienza.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: in rosso
le nuove criticità e i nuovi obiettivi.
NOTE DEI FACILITATORI
La discussione si è svolta in un clima sereno e disponibile al confronto. Il lavoro in plenaria
ha permesso una maggiore condivisione delle opinioni espresse dai partecipanti,
garantendo ugualmente una rapida prosecuzione dei lavori e un buon coinvolgimento da
parte di tutti. Particolarmente gradita è stata la presenza di alcuni amministratori, che
hanno portato contributi nuovi sul tema dell’uso di fonti alternative di energia (utilizzo
dell’energia idroelettrica a scopo strategico, ossia per il trasporto e per il riscaldamento) e
sull’elettromagnetismo. Anche per quanto riguarda il tema dei rifiuti, il confronto con gli
amministratori ha permesso di conoscere quale fosse lo stato di avanzamento del progetto
relativo alla raccolta differenziata (regolamenti attuativi non ancora approvati, imminente
attivazione dei centri di raccolta, passaggio al sistema tariffario…) in modo da delineare
una serie di obiettivi più coerenti e di definire il ruolo che Agenda 21 può assumersi in
questa fase. Come conseguenza sono stati individuati quattro passaggi fondamentali entro
cui collocare gli obiettivi ossia: completamento delle regole in materia, informazione alla
popolazione e al turista, educazione, controlli e sanzioni.
I partecipanti hanno dimostrato una spiccata attitudine all’individuazione e
all’approfondimento degli aspetti condivisi, rinviando la discussione là dove non era
possibile giungere ad un obiettivo condiviso e soddisfacente per tutti. Ne è un esempio
l’approfondimento svolto su velocizzazione/semplificazione della viabilità, tema molto
complesso perché coinvolge la qualità della vita e che incide profondamente su tutti i
settori economici, in particolare il turismo. Accanto alle posizioni pro/contro nuove
infrastrutture viarie in valle, ci si è resi conto che è contraddittorio stimolare investimenti
per promuovere e incentivare le presenze turistiche per poi impedire vie più accessibili,
soprattutto in un contesto come il Primiero dove non esiste un’alternativa reale all’uso del
mezzo proprio. Per questo motivo, si è concordato di avviare un primo passo verso la
maggiore conoscenza dello stato dell’aria (monitoraggio) e delle dinamiche viarie,
mantenendo aperte soluzioni (come la monorotaia) che difendono la montagna “a monte”
e che cercano di ridurre al minimo l’utilizzo inutile del mezzo proprio.
Si è poi considerato anche il ruolo futuro che l’utilizzo delle energie alternative potrà avere
per un miglioramento della qualità dell’aria. Sono infatti in corso da parte dell’ACSM dei
progetti che mirano alla conversione dell’energia elettrica in idrogeno da utilizzarsi non
solo per il trasporto ma anche nelle centrali ecotermiche, offrendo in questo modo
un’alternativa all’uso degli idrocarburi.
Infine, rispetto allo scenario riguardante il turismo, sono state tracciate le linee da seguire
per il suo sviluppo in senso innovativo evitando di cadere nella omologazione che vede le
località turistiche come assolutamente intercambiabili tra loro. In conclusione è stato
proposto un tipo di turismo che parta dalle risorse e che sia in grado di innescare un
circuito virtuoso di sviluppo sinergico e che premi gli investimenti imprenditoriali.
NOTE DEI PARTECIPANTI
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C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
Sono state presentate alcune osservazioni in merito al percorso del tavolo che potranno
essere discusse nel corso dei prossimi incontri:
1. Esaminare le proposte od osservazioni che gli altri gruppi tematici hanno avanzato
relativamente al tema del turismo
2. Fare una scheda riassuntiva delle problematiche e una delle proposte avanzate
3. Individuare una metodologia
4. Verificare la compatibilità delle proposte avanzate con la normativa corrente e la
relativa previsione dei tempi per l’adeguamento.
5. Individuazione delle risorse finanziarie
6. Previsione dei tempi per la realizzazione degli obiettivi.
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 16 febbraio, verrà presentata la
sintesi del lavoro sugli obiettivi svolto. Dalla loro sistemazione e distinzione in obiettivi a
breve e medio-lungo periodo sarà possibile iniziare la discussione relativa alle azioni, ossia
il COME FARE per conseguire i risultati individuati.
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8
SCENARIO
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Manca l’approvazione dei regolamenti
comunali in materia di raccolta differenziata
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Rifiuti:
Educare per
cambiare le abitudini
sui consumi e nello
stesso tempo
raggiungere una
maggiore
consapevolezza nel
considerare il rifiuto
come risorsa e il suo
riutilizzo.
Slogan: 3R =
Riduzione, Riutilizzo,
Riciclo
E’ stato deciso di
ampliare lo scenario
rifiuti al risparmio e
alla riduzione degli
sprechi (domestici e
non)
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di
ciò che può ancora essere utilizzato,
mancanza di incentivi al recupero
Mancano gli spazi come ad esempio il
mercato dell’usato o i mercatini per i
bambini, dove è possibile recuperare molte
cose.
Rifiuti bruciati
Riconoscimento
Plastiche)
difficile
dei
rifiuti
(ex.
AZIONI
1. Regolamentazione
Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla
raccolta differenziata per una rapida definizione delle
regole, la divulgazione delle info e l’applicazione di
controlli
2. Informazione
Informazione
domestico
e
assistenza
per
il
compostaggio
Corsi su
riparazion
i
Limbo dei
rifiuti
Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto
a rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati)
Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male
fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici
Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
Poca informazione del turista come
conseguenza della mancata informazione da
parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Diffondere una chiara segnalazione della presenza
della raccolta differenziata in modo da informare delle
sue regole anche il turista.
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
ATTORI
Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla
raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il
consumo alternativo, il risparmio energetico
Turisti e raccolta differenziata:
Turista di passaggio è difficilmente
raggiungibile con le informazioni e poco
controllabile
INDICATORI
Bandire
stoviglie
di plastica
Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta
anche al turista tramite il coinvolgimento dei
proprietari e delle agenzie.
3. Educazione
Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili
Promuovere un uso più prolungato delle cose
Incoraggiare la consegna a domicilio
Divulgare informazioni sui prodotti al fine di
promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con
ricambi)
Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui
temi legati ai rifiuti
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8
temi legati ai rifiuti
Coinvolgimento
di
Spazzacamino) per
sensibilizzazione
figure
professionali
(ex.
rendere più efficace la
Privilegiare lampade al sodio che non inquinano e non
abbagliano
Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone
periferiche non frequentate
4. Controllo e sanzione
Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8
SCENARIO
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali
e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di
impianti/negozi/scuole/uffici.
Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non
stagionale)
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Mobilità pubblica pensata solo in funzione del
turista
2.Viabilità/Traspo
rti:
Il Primiero diventi un
esempio e un
precursore di un
modo alternativo di
intendere la viabilità
dove:
vi sia Più comunicazione e
meno trasporti frutto di un
cambiamento nel concetto
di comunicazione.
Vi sia una riorganizzazione
della mobilità che porti
Zone libere dal traffico con
più attenzione alla mobilità
ciclo-pedonale
per garantire Aria
trasparente
Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si
muove a piedi sul territorio.
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e
che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio
del Primiero e hanno come unico risultato quello di
aumentare il numero di auto nella valle)
Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi
Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal
traffico veicolare
Utilizzare per il trasporto pubblico
turistico) mezzi più compatibili
Organizzare gli orari dei mezzi
pendolarismo stagionale (invernale)
(soprattutto
pubblici
sul
Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio
(formazione)
Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade…
Individuazione degli strumenti per il monitoraggio
dell’aria
Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia
come l’idrogeno
Incentivare i privati
(riscaldamento)
all’uso
di
fonti
alternative
Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione –
Strade sicure
Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative
energetiche – piano energetico provinciale
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SCENARIO
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Poca visibilità del Primiero nel panorama
turistico attuale, poca valorizzazione della
sua unicità
Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno
e almeno 24 ore di presenza)
Appiattimento e omologazione dell’offerta
turistica (troppe stazioni turistiche che si
assomigliano)
Stagionalità limitate, con un picco ad agosto
e a Natale
3.Turismo di
qualità, di nicchia,
alternativo.
Qualità: legato
all’ambiente naturale e
all’economia
multisettoriale in modo da
valorizzare più periodi
diversi dell’anno orientato
quindi ad avere tanti turisti
e pochi viaggiatori
Di nicchia:
selezionare l’ambiente per
tipo di offerta, proponendo
circuiti differenziati
Alternativo: più
svago alternativo dove si
propone una Montagna
ricercata che conserva la
sua peculiarità
Mancanza del senso del limite nelle
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i
periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più
possibile la ricettività
difficoltà a condividere una strategia turistica
rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di
dialogo
Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza.
Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite
anche perché vi è una scarsa professionalità
nel settore.
Manca una valorizzazione della tradizione
gastronomica (prodotti tipici e tradizionali).
Poca consapevolezza della propria cultura
locale e della propria identità. Ciò porta a non
valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti.
La valorizzazione delle risorse naturali
peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è
ostacolata da vincoli di varia natura
Manca una guida completa e semplice per i
turisti su tutto il territorio (per ora c’è una
montagna di volantini)
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
1. Individuazione del limite, compatibile alle risorse
territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla
logica perversa del loro incremento continuo che
spesso non garantisce un corrispondente
aumento del reddito in valle.
2. Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi
(ospite che vuole realmente godere della
montagna)
3. Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla
massa con proposte che anticipino i tempi
4. Indirizzare la proposta turistica
tipologie turistiche precise
su
alcune
5. Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata
alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti,
infrastrutture…)
Coinvolgere i settori economici con investimenti
imprenditoriali
Introduzione di un marchio per il Primiero
Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può
fornire un servizio maggiormente culturale che si
distingue dall’offerta alberghiera classica
Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità
territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali
(natura, verde), San Martino (sci, elevato livello
qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale).
Riqualificazione
popolazione
del
personale
turistico
e
della
Riscoperta della realtà locale da parte della
popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa –
Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro
territorio perché tutti siamo strumenti di turismo.
VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8
Valorizzazione della tradizione gastronomica, storica…
Presenza di molte antenne che deturpano il
paesaggio
Scarsa informazione e monitoraggio del
fenomeno elettromagnetismo
Realizzazione di una guida turistica con più
informazioni su Primiero e facile da consultare
(tascabile)
Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con
eliminazione delle antenne
Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati
VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 8
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 6° incontro 16-02-2005
Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini
PRESENTI
1. MARIA SOFIA PERHAUZ
2. ENZO LOSS
3. MARINO SIMONI
4. PIERANTONIO CORDELLA
5. LUCA GAIO
6. MARIA ROSARIA ZUPPA
7. TAZIA LORENZET
8. PIETRO PRADEL
9. CATERINA PEA
10. SIMONETTA ZANETEL
presso
Data
Verbalizzatore: Silvia Bonat
ENTE
CITTADINA
AZIENDA AMBIENTE
COMUNE TRANSACQUA
ASSOCIAZIONE ALBERGATORI
ACSM
CITTADINO
CITTADINA
COMUNE TRANSACQUA
CITTADINA
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
16 febbraio 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
Approvazione verbale incontro precedente
Comunicazioni di interesse:
- Incontro pubblico sulla revisione del Piano di Parco il 24 febbraio alle ore 20.30
presso la Sala Assembleare del Comprensorio
- Gpp: Green public procurement
- Progetto di razionalizzazione dei sistemi acquedottistici del C2
- Focus Group sulle buone pratiche dell’acqua nelle serate dell’8 e 9 marzo
- Raccolta commenti D.A.P.
-
Proposta di integrazione dello scenario sulla viabilità
Condivisione in plenaria degli obiettivi
Individuazione delle azioni
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Condividere e definire meglio gli obiettivi individuati nel corso degli incontri passati,
integrandoli dove necessario. Questo lavoro prelude al passo successivo del percorso nel
quale cominceranno a definirsi le azioni, ossia il cosa fare per attuare gli obiettivi e quindi
realizzare lo scenario.
VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 8
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C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
ATTIVITÀ SVOLTE
La serata si è aperta con la presentazione di alcune iniziative collegate al Forum di Agenda
21 e a progetti relativi ai temi dello sviluppo sostenibile. Relativamente all’avvio del Focus
Group sulle buone pratiche dell’acqua, il tavolo ha individuato una partecipante (Tazia
Loenzet) che vi prenderà parte. E’ stato inoltre ricordato che nel corso di questi incontri
settimanali, che si concludono giovedì 17 febbraio, saranno raccolte le ultime osservazioni
relative alla D.A.P., in modo da chiudere la fase di raccolta dati e arrivare ad una sua
stesura definitiva.
Si è quindi passati alla fase di discussione e di condivisione degli obiettivi, che si è aperta
con la proposta di integrare lo scenario relativo alla viabilità e ai trasporti con alcuni spunti
provenienti dal tavolo sulla gestione del territorio. E’ stata poi data lettura degli obiettivi
relativi ad ogni singolo scenario, in modo da ottenere la più ampia condivisione degli
stessi, integrandoli con temi non ancora toccati.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: in rosso
le nuove criticità e i nuovi obiettivi.
NOTE DEI FACILITATORI
Le attività si sono svolte interamente in plenaria, per dare l’opportunità ai partecipanti di
condividere tutti e tre gli scenari del tavolo e di approfondire alcuni aspetti particolari
(come ad esempio cosa si intende per un marchio per Primiero).
Per quanto riguarda l’integrazione dello scenario sulla viabilità e i trasporti, è stato raccolto
lo spunto di considerare anche l’aspetto relativo alle infrastrutture tecnologiche (banda
larga), in modo da ampliare il concetto di comunicazione dall’aspetto puramente viario
verso un movimento di dati anziché di mezzi e di persone. Non è stata raccolta
l’indicazione riguardante la viabilità minore rinviandola a una fase successiva del processo,
ed è stato riformulato il concetto di educazione tecnologica permanente (su cui esiste già
un’offerta formativa) puntando invece sull’incentivazione all’accesso agli strumenti
tecnologici. Da parte degli amministratori presenti è stato portato a conoscenza del tavolo
il progetto relativo all’introduzione della banda larga, che dovrebbe portare alla creazione
della rete principale per tutti gli edifici pubblici entro il 2006. Rimane da definire
l’individuazione delle tre stazioni di posizionamento delle centrali.
Un argomento molto discusso nel corso della serata è stato quello relativo all’uso
dell’idrogeno come vettore energetico, particolarmente convenienti se utilizza delle risorse
energetiche prodotte in loco. Da parte di Acsm è in fase di studio di fattibilità un progetto
che porterebbe all’introduzione di alcuni mezzi pubblici all’idrogeno (a regime entro il
2008). Numerose sono state le richieste di chiarimento da parte dei partecipanti in merito
all’utilizzo della risorsa idrica e di nuove derivazioni per la produzione dell’idrogeno, e alle
applicazioni di questa tecnologia anche per il riscaldamento. A questo proposito il progetto
di teleriscaldamento prevede la sua attivazione a biomassa ed idrocarburi entro il 2006,
mentre restano aperte sperimentazioni con l’idrogeno.
Rispetto allo scenario sul turismo, la discussione si è incentrata prima di tutto
sull’introduzione di un marchio per il Primiero. Questo obiettivo può essere diviso in due
momenti, puntando in un primo tempo ad una certificazione che dia anche visibilità
europea al sistema Primiero, per arrivare in un secondo tempo ad un marchio in grado di
identificare in maniera inequivocabile il territorio e i suoi prodotti (si pensi ad esempi come
la Val di Fassa). Strettamente legato a questo, vi è poi il tema riguardante gli operatori
turistici e la loro capacità di trasmettere agli ospiti gli elementi di specialità del territorio,
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 8
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
valorizzando al contempo aspetti ambientali-paesaggistici, storico-culturali-artigianali e
gastronomici.
Riguardo all’ultimo scenario sui rifiuti, si è discusso del problema della raccolta
differenziata in realtà come San Martino dove c’è un forte ricambio di turisti e dove diventa
difficile l’applicazione del sistema “spinto” di differenziazione. E’ sentito il bisogno di
mettere la gente in grado di ottemperare alle regole. Anche confrontandosi con gli
amministratori si è chiarito che il sistema attuale, funzionante da solo un anno, ha bisogno
di un periodo di rodaggio da parte della popolazione e di alcuni aggiustamenti
organizzativi. Anche l’introduzione di controlli e sanzioni, parallelamente a una maggiore
presa di coscienza dell’importanza della differenziata permetteranno un miglioramento
della situazione. Infine, è stata ribadita l’importanza di puntare sull’educazione per
influenzare il consumatore verso un atteggiamento più consapevole, dato che la raccolta
differenziata non risolve il problema dei rifiuti.
NOTE DEI PARTECIPANTI
Servono momenti di coordinamento tra i tre tavoli vista la forte correlazione di alcuni temi,
ad esempio la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e artigianali passa per la
creazione di sinergie economiche trattate nel tavolo sulla gestione del territorio.
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 2 marzo, saranno individuate le
azioni, ossia il COME FARE per conseguire i risultati individuati.
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8
SCENARIO Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Manca l’approvazione dei regolamenti
comunali in materia di raccolta differenziata
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Mancano gli spazi come ad esempio il
mercato dell’usato o i mercatini per i
bambini, dove è possibile recuperare molte
cose.
Rifiuti bruciati
difficile
dei
Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla raccolta
differenziata per una rapida definizione delle regole, la
divulgazione delle info e l’applicazione di controlli
2. Informazione
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di
ciò che può ancora essere utilizzato,
mancanza di incentivi al recupero
Riconoscimento
Plastiche)
1. Regolamentazione
rifiuti
(ex.
Problema estetico dei bidoni
Turisti e raccolta differenziata:
Poca informazione del turista come
conseguenza della mancata informazione da
parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Turista di passaggio è difficilmente
raggiungibile con le informazioni e poco
controllabile
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
Bandire stoviglie
di plastica
Corsi su
riparazioni
Limbo dei rifiuti
Informazione e assistenza per il compostaggio domestico
Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta
rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il
risparmio energetico
Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a rendere,
riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati)
Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es.
prodotti pericolosi o tossici)
Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta
differenziata in modo da informare delle sue regole anche il
turista.
Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al
turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie.
3. Educazione
Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili
Promuovere un uso più prolungato delle cose
Incoraggiare la consegna a domicilio
Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere acquisti
rispondenti a reali esigenze (con ricambi)
Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati ai
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8
rifiuti
Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per
rendere più efficace la sensibilizzazione
Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore inquinamento
luminoso, non abbagliano e sono più efficienti.
Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche non
frequentate
4. Controllo e sanzione
Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini
Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui rifiuti
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8
SCENARIO Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali
e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di
impianti/negozi/scuole/uffici.
Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale)
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più
compatibili
Mobilità pubblica pensata solo in funzione del
turista
Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale
(invernale)
Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si
muove a piedi sul territorio.
Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade…
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e
che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio
del Primiero e hanno come unico risultato quello di
aumentare il numero di auto nella valle)
Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria
Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione –
Strade sicure
(Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche
– piano energetico provinciale)
infrastrutture di comunicazione informatiche
(banda larga) sono inadeguate
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi
Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico
veicolare
Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione)
Incentivare i privati all’uso di fonti alternative (riscaldamento)
Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria
Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come
l’idrogeno
Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco
Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo miglio, recuperando il
ritardo tecnologico,
Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo
di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni
Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico
VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 8
SCENARIO Turismo:
Turismo di qualità, di nicchia, alternativo.
Qualità
CRITICITÀ
Poca visibilità del Primiero nel panorama
turistico attuale, poca valorizzazione della
sua unicità
Appiattimento e omologazione dell’offerta
turistica (troppe stazioni turistiche che si
assomigliano)
OBIETTIVI
Mancanza del senso del limite nelle
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i modi i
4. Indirizzare la proposta turistica su alcune tipologie turistiche
precise
rapporti difficili con gli altri settori per la mancanza di
dialogo
ATTORI
2. Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che
vuole realmente godere della montagna)
3. Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con
proposte che anticipino i tempi
difficoltà a condividere una strategia turistica
INDICATORI
1. Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali,
delle presenze in modo da uscire dalla logica perversa del loro
incremento continuo che spesso non garantisce un
corrispondente aumento del reddito in valle.
Stagionalità limitate, con un picco ad agosto
e a Natale
periodi di grossa affluenza turistica incrementando il più
possibile la ricettività
AZIONI
5. Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie
turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…)
6. Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno e
almeno 24 ore di presenza)
7. Recuperare il turista giovane
Scarsa qualità del Servizio e dell’accoglienza.
Manca la cultura dell’accoglienza dell’ospite
anche perché vi è una scarsa professionalità
nel settore.
Manca una valorizzazione della tradizione
gastronomica (prodotti tipici e tradizionali).
Poca consapevolezza della propria cultura
locale e della propria identità. Ciò porta a non
valorizzare appieno gli itinerari etnografici esistenti.
La valorizzazione delle risorse naturali
peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi) è
ostacolata da vincoli di varia natura
Manca una guida completa e semplice per i
turisti su tutto il territorio (per ora c’è una
Coinvolgere i settori economici con investimenti imprenditoriali
Ottenere la certificazione Emas per il Primiero
Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi
della realtà e di riconoscibilità turistica
Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un
servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta
alberghiera classica
Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali
del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San
Martino (sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore
culturale).
Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in modo
che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio, migliorando
anche l’accoglienza.
VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8
turisti su tutto il territorio (per ora c’è una
montagna di volantini)
Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al territorio, elemento
di aggregazione sociale e di legame affettivo
Presenza di molte antenne che deturpano il
paesaggio
Riscoperta della realtà locale da parte della popolazione in modo
che possa sentirsi parte di essa – Dobbiamo noi per primi
riappropriarci del nostro territorio perché tutti siamo strumenti di
turismo.
Scarsa informazione e monitoraggio del
fenomeno elettromagnetismo
Valorizzazione della tradizione gastronomica (orzo, tosella,
formaggi), storica, artigianale (uso dei telai e produzione capi in
lana)…
Realizzazione di una guida turistica con più informazioni su
Primiero e facile da consultare (tascabile)
Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle
antenne
Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati
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GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 7° incontro 02-03-2005
Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
PRESENTI
DONATELLA TANA
MARINO SIMONI
ANTONIO STOMPANATO
SANTO RATTIN
LEONARDO ZANETEL
CRISTINA ZORZI
CATERINA PEA
SIMONETTA ZANETEL
presso
Data
Verbalizzatore: Erika Schweizer
ENTE
CITTADINA
COMUNE TRANSACQUA
APT
CONSORZIO TURISTICO
VANOI
FAMIGLIA COOPERATIVA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
16 febbraio 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
Approvazione verbale
Individuazione delle azioni
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
A partire dagli obiettivi condivisi negli incontri precedenti, nel corso della serata si
comincerà a individuare le azioni, ossia il COME FARE per realizzare lo scenario.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di serata è stato fatto il punto della situazione, riassumendo il percorso
intrapreso (individuazione di tre scenari e delle criticità che ne ostacolano il
raggiungimento, elaborazione e condivisione di obiettivi per la realizzazione degli scenari),
invitando i partecipanti a indicare eventuali errori o carenze nel verbale relativo all’ultimo
incontro nel quale sono stati completati gli obiettivi. Si è quindi passati all’individuazione
delle azioni, spiegando in primo luogo cosa si intende per azione e come queste si
differenziano dagli obiettivi, chiarendo poi che ogni azione dovrà avere un indicatore e un
attore incaricato della sua realizzazione. Visto l’interesse dimostrato da parte di alcuni
partecipanti a sviluppare la tematica del turismo, si decide di cominciare l’analisi da questo
scenario.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori:
evidenziate in giallo le nuove parti elaborate nel corso della serata.
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NOTE DEI FACILITATORI
Le attività si sono svolte interamente in plenaria, senza per questo subire rallentamenti,
ma raggiungendo un buon coinvolgimento da parte di tutti i partecipanti. La presenza del
presidente dell’Apt ha permesso di conoscere i dettagli della riforma riguardo al nuovo
assetto di questo ente e del suo ruolo di coordinamento dei soggetti impegnati nel settore
turistico. Sono stati ripresi ed approfonditi alcuni obiettivi centrali, quali ad esempio quello
mirante al rinnovo dell’offerta turistica che comporta, per quanto riguarda le strutture
alberghiere, degli investimenti e dei costi elevati. Il rischio è che in presenza di stagionalità
limitate vi sia uno squilibrio tra investimenti e utilizzo delle risorse, che nella sostanza
scoraggia questo genere di operazioni. Inoltre garantendo una presenza più costante nel
corso dell’anno si potrebbe assicurare alla popolazione locale un’attività lavorativa con
conseguente reddito migliore, evitandone la fuga e il ricorso a personale scarsamente
qualificato. Il turismo alternativo a completamento di quello stagionale potrebbe quindi
essere una risposta.
Strettamente legato all’offerta turistica vi è poi il nodo relativo al potenziamento degli
impianti sciistici per lo sfruttamento delle potenzialità turistiche della valle che riporta però
al problema dell’equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali presenti in loco e lo sviluppo del
settore turistico, che richiede impianti efficienti e strutture in rete. Un altro elemento di
confronto riguarda la necessità di sostenere l’imprenditorialità locale, riformulando al
contempo il suo rapporto con il Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, basandolo su
principi di reciprocità e interazione. La costruzione di sinergie tra i diversi soggetti presenti
sul territorio può avvenire anche tramite la creazione di meccanismi permanenti di
confronto sul turismo: l’Apt può rappresentare uno strumento in tal senso.
NOTE DEI PARTECIPANTI
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 16 marzo, si continuerà il lavoro
sulle azioni riproponendo quanto elaborato nel corso dell’ultimo incontro e ampliando la
discussione anche gli altri due scenari.
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 7
SCENARIO Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
Slogan: 3R = Riduzione, Riutilizzo, Riciclo
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Manca l’approvazione dei regolamenti
comunali in materia di raccolta differenziata
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Mancano gli spazi come ad esempio il
mercato dell’usato o i mercatini per i
bambini, dove è possibile recuperare molte
cose.
Rifiuti bruciati
difficile
dei
1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla raccolta
differenziata per una rapida definizione delle regole, la
divulgazione delle informazioni e l’applicazione di controlli
Informazione
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di
ciò che può ancora essere utilizzato,
mancanza di incentivi al recupero
Riconoscimento
Plastiche)
Regolamentazione
rifiuti
(ex.
Problema estetico dei bidoni
Turisti e raccolta differenziata:
Poca informazione del turista come
conseguenza della mancata informazione da
parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Turista di passaggio è difficilmente
raggiungibile con le informazioni e poco
controllabile
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
Bandire stoviglie
di plastica
Corsi su
riparazioni
Limbo dei rifiuti
2. Informazione e assistenza per il compostaggio domestico
3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza sulla raccolta
rifiuti, la produzione e il compostaggio, il consumo alternativo, il
risparmio energetico
4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi, vuoto a
rendere, riciclabili, ricariche (evitare poliaccoppiati)
5. Predisporre un manuale locale su cosa è bene/male fare (ad es.
prodotti pericolosi o tossici)
6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza della raccolta
differenziata in modo da informare delle sue regole anche il
turista.
8. Incentivare la diffusione delle info/regole di raccolta anche al
turista tramite il coinvolgimento dei proprietari e delle agenzie.
Educazione
9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
10. Privilegiare prodotti locali, naturali, biodegradabili
11. Promuovere un uso più prolungato delle cose
12. Incoraggiare la consegna a domicilio
13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di promuovere
acquisti rispondenti a reali esigenze (con ricambi)
14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi sui temi legati
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 7
ai rifiuti
15. Coinvolgimento di figure professionali (ex. Spazzacamino) per
rendere più efficace la sensibilizzazione
16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un minore
inquinamento luminoso, non abbagliano e sono più efficienti.
17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle zone periferiche
non frequentate
Controllo e sanzione
18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai camini
19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le regole comuni sui
rifiuti
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 7
SCENARIO Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val Canali
e nel Vanoi) rispetto agli orari di apertura di
impianti/negozi/scuole/uffici.
Creare in ogni paese una zona pedonale stabile (non stagionale)
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto turistico) mezzi più
compatibili
Mobilità pubblica pensata solo in funzione del
turista
Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul pendolarismo stagionale
(invernale)
Manca un sistema organico e completo ciclopedonale. Poca attenzione a come ci si
muove a piedi sul territorio.
Fare manutenzione costante a marciapiedi, strade…
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale (questo porta a interventi poco condivisi e
che non tengono conto delle esigenze dell’intero territorio
del Primiero e hanno come unico risultato quello di
aumentare il numero di auto nella valle)
Assenza di sistemi di monitoraggio dell’aria
Marciapiedi: pochi e scarsa manutenzione –
Strade sicure
(Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative energetiche
– piano energetico provinciale)
infrastrutture di comunicazione informatiche
(banda larga) sono inadeguate
AZIONI
INDICATORI
ATTORI
Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i paesi
Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal traffico
veicolare
Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio (formazione)
Incentivare i privati all’uso di fonti alternative (riscaldamento)
Individuazione degli strumenti per il monitoraggio dell’aria
Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per l’energia come
l’idrogeno
Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco
Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo miglio, recuperando il
ritardo tecnologico,
Istituire meccanismi perché lo strumento tecnologico sia un modo
di interagire diverso nel nuovo panorama delle comunicazioni
Favorire una maggiore diffusione dello strumento tecnologico
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 7
SCENARIO Turismo:
Turismo di qualità, di nicchia, alternativo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Poca visibilità del Primiero nel
panorama turistico attuale, poca
valorizzazione della sua unicità
1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse territoriali, delle
presenze in modo da uscire dalla logica perversa del loro incremento
continuo che spesso non garantisce un corrispondente aumento del
reddito in valle.
AZIONI
INDICA
ATTORI
TORI
Appiattimento e omologazione
dell’offerta turistica (troppe stazioni
turistiche che si assomigliano)
Stagionalità limitate, con un picco ad
agosto e a Natale, con conseguente
impoverimento del personale, non
qualificato, e dell’accoglienza.
Mancanza del senso del limite nelle
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i
modi i periodi di grossa affluenza turistica
incrementando il più possibile la ricettività
Pendolarismo turistico difficile da
controllare
difficoltà a condividere una strategia
turistica rapporti difficili con gli altri settori per
la mancanza di dialogo
Potenzialità turistiche non pienamente
utilizzate
Scarsa qualità del Servizio e
dell’accoglienza. Manca la cultura
dell’accoglienza dell’ospite anche
perché vi è una scarsa professionalità
nel settore.
Manca una valorizzazione della
tradizione gastronomica (prodotti tipici
e tradizionali).
Poca consapevolezza della propria
cultura locale e della propria identità.
Ciò porta a non valorizzare appieno gli itinerari
etnografici esistenti.
2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla massa con proposte
DI QUALITA’ che anticipino i tempi: La montagna è un canale di
proposte davvero diverse:
-
-
Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere trova la sua
giusta collocazione in una realtà di montagna con un forte
collegamento con la natura (Parco, passeggiate, silenzi…)
Primiero e Spiritualità
Sentieri…
Conventi, percorsi,
programmi su tematiche
culturali-spirituali
3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi all’anno e almeno 24
ore di presenza), in modo da garantire un’attività lavorativa con
reddito adeguato al personale locale e il rientro delle risorse investite:
Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello stagionale
4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi (ospite che vuole
realmente godere della montagna)
5: Indirizzare la proposta turistica su alcune tipologie turistiche precise
DI NICCHIA
Proporre un tipo di sci
diverso che si avvalga di
persone competenti in grado
di scegliere itinerari e
percorsi che soddisfino gli
sciatori motivati
6: Recuperare il turista giovane
7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata alle tipologie
turistiche individuate (servizi offerti, infrastrutture…): partire innanzi
tutto da strutture adeguate:
- Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un meccanismo
virtuoso che si facciano carico di gestire le strutture (bar…) che
mantengono vive le presenze e rendono vivo il paese
8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che può fornire un
servizio maggiormente culturale che si distingue dall’offerta
alberghiera classica
VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 7
etnografici esistenti.
Rigetto del turismo e dei turisti da
parte della popolazione locale per
eccesso di presenze e saturazione
La valorizzazione delle risorse naturali
peculiari della valle (ex. Torrente
Vanoi) è ostacolata da vincoli di varia
natura
Manca una guida completa e semplice
per i turisti su tutto il territorio (per
ora c’è una montagna di volantini)
Presenza di molte antenne che
deturpano il paesaggio
9: Valorizzazione della tradizione gastronomica (orzo, tosella,
formaggi), storica, artigianale (uso dei telai e produzione capi in
lana)…
10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al territorio, elemento
di aggregazione sociale e di legame affettivo
11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero
12. Introduzione di un marchio per il Primiero come concetto di sintesi
della realtà e di riconoscibilità turistica
13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle particolarità territoriali
del sistema Primiero: Vanoi, Val Canali (natura, verde), San Martino
(sci, elevato livello qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale).
Agenda 21 permanente sul
turismo basata su principi di
sviluppo sostenibile,
sussidiarietà e competitività
Realizzazione di una guida
turistica con più informazioni
su Primiero e facile da
consultare
Scarsa informazione e monitoraggio
del fenomeno elettromagnetismo
14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Parco
15: Coinvolgere i settori economici con investimenti imprenditoriali: lo
sviluppo locale deve partire e incentivare l’imprenditorialità locale
Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non copiare ma capire
altre realtà con cui confrontarsi
- Creazione di sinergie con altre realtà territoriali (Padova, Venezia,
Rovereto-Mart)
16: Riqualificazione del personale turistico e della popolazione in
modo che aiutino il turista a cogliere le bellezze del territorio,
sviluppare cultura dell’accoglienza: turismo come opportunità di
crescita sociale, culturale di tutta la popolazione
-
17: Riscoperta della realtà locale da parte della popolazione in modo
che possa sentirsi parte di essa – Dobbiamo noi per primi
riappropriarci del nostro territorio perché tutti siamo strumenti di
turismo.
Creazione di meccanismo
permanenti di confronto sui
temi del turismo e dello
sviluppo sostenibile: Apt
come strumento di
coordinamento
Coinvolgimento della
popolazione nel dibattito a
cui deve corrispondere
l’azione
Formazione delle categorie
più a contatto con il turista
come maestri di sci, vigili…
18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con eliminazione delle
antenne
19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri abitati
VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 7
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 8° incontro 16-03-2005
Facilitatori: Michele Zuin, Monica Valentini
PRESENTI
1. ALBERTO SCALET
2. LUCA GAIO
3. ANTONIO STOMPANATO
4. DANIELE GUBERT
5. LEONARDO ZANETEL
6. MARIA TERESA PACCAGNELLA
7. CATERINA PEA
8. SIMONETTA ZANETEL
9. ELISA FAORO
10. PIER ANTONIO CORDELLA
11. ORNELLA CESA
presso
Data
Verbalizzatore: Erika Schweizer
ENTE
COMUNE TONADICO
AZIENDA AMBIENTE
APT
COMUNE
TONADICO
FAMIGLIA COOPERATIVA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
ALTRO TURISMO
ASAT
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
16 marzo 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
Approvazione verbale
Individuazione delle azioni
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Continuare i lavori, iniziati nel corso dell’ultimo incontro rispetto allo scenario relativo al
turismo, di individuazione delle azioni e degli attori responsabili della loro realizzazione.
ATTIVITÀ SVOLTE
Come metodo di lavoro si è deciso di analizzare nella prima parte della serata lo scenario
dei rifiuti, prevedendo in seguito di completare l’individuazione delle azioni rispetto agli
obiettivi dello scenario sul turismo non affrontati nel corso dell’incontro precedente.
NOTE DEI FACILITATORI
Le attività si sono svolte interamente in plenaria raggiungendo un buon grado di
condivisione delle azioni di volta in volta proposte e arricchite dai contribuiti di tutti i
partecipanti. La presenza di un rappresentante dell’Acsm ha permesso di conoscere
eventuali attività future che l’azienda intende intraprendere sul tema dei rifiuti e che
possono essere sviluppate in sinergia con il Forum di Agenda 21.
VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 8
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
Rispetto allo scenario dei rifiuti, molta attenzione è stata dedicata al tema dell’informazione
e dell’educazione, prevedendo in primo luogo un coinvolgimento dei ragazzi delle scuole.
Si ritiene infatti che i giovani possano portare all’interno delle loro famiglie le nozioni
acquisite ottenendo indirettamente anche la sensibilizzazione degli adulti. Un punto
interessante, ma non del tutto condiviso, riguarda la possibilità di introdurre una
segnalazione (tramite un bollino locale) della destinazione finale degli imballaggi dei
prodotti direttamente sugli scaffali dei negozi. Il maggiore ostacolo a questa iniziativa è
dato dagli eccessivi costi che ricadrebbero sui dettaglianti, mentre se ne dovrebbero far
carico i produttori. Sul tema degli imballaggi, quindi, i partecipanti condividono la necessità
di introdurre delle misure che ne riducano l’uso, tramite ad esempio i dispenser su modello
dell’”angolo verde” tedesco. E’ pensabile una sperimentazione che coinvolga le categorie
commerciali nella distribuzione di questi prodotti o nell’adozione di nuove modalità.
Ha trovato una totale condivisione la proposta di incentivare, tramite contributi, l’acquisto
da parte di esercenti e operatori turistici di presse per cartoni. In questo modo si
risolverebbe il problema estetico rappresentato dai grossi volumi di cartone che
strabordano i bidoni, ed inoltre permetterebbe anche un risparmio sui costi di gestione e di
personale addetto allo smaltimento.
Per quanto riguarda lo scenario sul turismo, è stato ribadita ancora una volta la necessità
di puntare su un turismo di qualità come alternativo a quello di massa, che non punta
ossessivamente all’incremento delle presenze. Un nuovo elemento introdotto riguarda le
fattorie didattiche, che potrebbero rappresentare una attrazione diversa da condurre
anche fuori stagione. Questa iniziativa potrebbe essere collegata alle attività di educazione
ambientale già presenti in Valle e nel Parco. A ciò si aggiunge la necessità avvertita da
parte degli operatori turistici presenti di incrementare i contatti con il Parco, in modo da
avvicinare le diverse realtà presenti sul territorio a beneficio del residente e anche del
turista. Grosso risalto, infine è stato dato agli strumenti in grado di aumentare la
conoscenza e la consapevolezza da parte della popolazione della propria realtà locale, e dei
modi per giungere ad una migliore valorizzazione delle tradizioni (gastronomiche, storiche,
artigianali…).
Si rimanda alla matrice in allegato per una presentazione più dettagliata dello stato dei
lavori. Evidenziate in giallo le nuove azioni oggetto di discussione.
NOTE DEI PARTECIPANTI
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Durante il prossimo incontro che si svolgerà mercoledì 6 aprile, si continuerà il lavoro
sulle azioni riproponendo quanto elaborato, ampliando la discussione all’ultimo scenario
rimasto relativo alla viabilità e ai trasporti.
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 8
SCENARIO Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Rifiuti bruciati
Riconoscimento
Plastiche)
AZIONI
ATTORI
Informazione
difficile
dei
rifiuti
(ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio
domestico
Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza
Turisti e raccolta differenziata:
sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il
Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico
conseguenza della mancata informazione
Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
da parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi,
Turista di passaggio è difficilmente
vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare
raggiungibile con le informazioni e poco
poliaccoppiati)
controllabile
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è
bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici)
Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza
della raccolta differenziata in modo da informare delle
sue regole anche il turista.
Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di
raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei
proprietari e delle agenzie.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di
ciò che può ancora essere utilizzato,
mancanza di incentivi al recupero
Educazione
Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca
consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e
il compostaggio, il consumo alternativo, il
risparmio energetico
Az 3.2 Creazione di una figura di esperto
itinerante nei vari comuni e operativa con
compiti di informazione e segnalazione
Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di
imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche
(evitare poliaccoppiati)
Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da
parte delle scuole e con il contributo di esperti
e sua diffusione nelle famiglie
Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono
nelle diverse scuole - coordinamento
Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa
è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o
tossici), come sunto del lavoro degli studenti e
del materiale formulato dagli enti promotori
(con informazioni differenziate a seconda
dell’età).
Scuole,
Appa, Acsm
Scuole,
Appa, Acsm
Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione
della presenza della raccolta differenziata in
modo da informare delle sue regole anche il
turista (Ex. Io mi rifiuto).
Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile)
che nei periodi di maggior afflusso di turisti
nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti
le modalità di differenziazione
Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica
Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei
negozi locali per la distribuzione di prodotti a
basso impatto da imballaggio (dispenser)
Categorie
economiche
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 8
mancanza di incentivi al recupero
Ob
10.
Privilegiare
biodegradabili
prodotti
locali,
naturali,
Mancano gli spazi come ad esempio il
mercato dell’usato o i mercatini per i Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose
bambini, dove è possibile recuperare molte
cose.
Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio
Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni
Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti
Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio
Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che
promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo
ricambi)
Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi
sui temi legati ai rifiuti
Az 14.1 Introduzione di un bollino locale che
indichi la destinazione finale dell’imballaggio
???
Ob. 15. Coinvolgimento di figure professionali (ex.
Spazzacamino)
per
rendere
più
efficace
la
sensibilizzazione
Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un
minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono
più efficienti.
Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle
zone periferiche non frequentate
Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che
hanno un minore inquinamento luminoso, non
abbagliano e sono più efficienti.
Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne
l’illuminazione nelle zone periferiche non
frequentate
Regolamenti, controllo e sanzione
Ob. 18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai
camini
Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le
regole comuni sui rifiuti
Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla
comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione
di controlli
Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da
ai bidoni
aree di scarico rifiuti
parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di
presse per cartoni
Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle
campane
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 8
SCENARIO Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità
CRITICITÀ
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val
Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di
apertura di impianti/negozi/scuole/uffici.
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Mobilità pubblica pensata solo in funzione
del turista
Manca un sistema organico e completo
ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci
si muove a piedi sul territorio.
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di
monitoraggio dell’aria
(Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative
energetiche – piano energetico provinciale)
AZIONI
OBIETTIVI
ATTORI
Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona
(non stagionale)
pedonale stabile (non stagionale)
Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che
paesi
tocchi tutti i paesi
Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal
traffico veicolare
Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto
turistico) mezzi più compatibili
Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul
pendolarismo stagionale (invernale)
Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi,
strade…
Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio
(formazione)
Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative
(riscaldamento)
Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio
dell’aria
Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per
l’energia come l’idrogeno
Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco
infrastrutture di comunicazione
Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione
informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico,
dell’ultimo
Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento
tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo
panorama delle comunicazioni
Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento
tecnologico
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 8
SCENARIO Turismo:
Turismo di qualità, di nicchia, alternativo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
AZIONI
ATTORI
Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse
territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica
turistico attuale, poca valorizzazione
della sua unicità
perversa del loro incremento continuo che spesso non
garantisce un corrispondente aumento del reddito in
Appiattimento e omologazione
valle.
dell’offerta turistica (troppe stazioni
turistiche che si assomigliano)
Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla Az. 2.1 Sentieri…
massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i
Stagionalità limitate, con un picco ad
tempi: La montagna è un canale di proposte
agosto e a Natale, con conseguente
davvero diverse:
impoverimento del personale, non
- Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere
qualificato, e dell’accoglienza.
trova la sua giusta collocazione in una realtà di Az. 2.2 Conventi, percorsi, programmi su
Mancanza del senso del limite nelle
montagna con un forte collegamento con la natura tematiche culturali-spirituali
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i
(Parco, passeggiate, silenzi…)
modi i periodi di grossa affluenza turistica
- Primiero e Spiritualità
incrementando il più possibile la ricettività
Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi
Pendolarismo turistico difficile da
all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da
controllare
garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al
personale locale e il rientro delle risorse investite:
difficoltà a condividere una strategia
Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello
turistica rapporti difficili con gli altri settori per la
stagionale
mancanza di dialogo
Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si
(ospite che vuole realmente godere della montagna)
avvalga di persone competenti in grado di
scegliere itinerari e percorsi che soddisfino gli
Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune
Scarsa qualità del Servizio e
sciatori motivati
tipologie turistiche precise DI NICCHIA
dell’accoglienza. Manca la cultura
Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al
dell’accoglienza dell’ospite anche perché
turista che ama la natura
vi è una scarsa professionalità nel
Ob. 6: Recuperare il turista giovane
settore.
Potenzialità turistiche non pienamente
utilizzate
VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 8
Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata
alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti,
Manca una valorizzazione della
infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture
tradizione gastronomica (prodotti tipici e
adeguate:
tradizionali).
Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un
meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le
Poca consapevolezza della propria
strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e
cultura locale e della propria identità. Ciò rendono vivo il paese
settore.
porta a non valorizzare appieno gli itinerari
etnografici esistenti.
Rigetto del turismo e dei turisti da parte
della popolazione locale per eccesso di
presenze e saturazione
Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli
può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro
distingue dall’offerta alberghiera classica
coinvolgimento nelle iniziative sul territorio
Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del
(orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle
La valorizzazione delle risorse naturali
telai e produzione capi in lana)…
tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul
peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi)
volontariato)
è ostacolata da vincoli di varia natura
Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative
Manca una guida completa e semplice
esistenti
per i turisti su tutto il territorio (per ora
Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior
c’è una montagna di volantini)
coordinamento tra le iniziative per evitare
sovrapposizioni nel calendario
Presenza di molte antenne che
Az. 9.4 Promuovere la produzione e la
deturpano il paesaggio
distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli
Scarsa informazione e monitoraggio del
frutti)
fenomeno elettromagnetismo
Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento
territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori,
affettivo
Parco e enti
Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero
Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori
Primiero
o, comuni
Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come
concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il
Primiero come concetto di sintesi della realtà e di
riconoscibilità turistica
VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 8
Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo
particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val basata su principi di sviluppo sostenibile,
Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello sussidiarietà e competitività
qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale).
Az. 13. 2 Realizzazione di una guida turistica con
più informazioni su Primiero e facile da consultare
Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica
Parco
Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino,
attivando un dialogo.
Parco
Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di
imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo
incentivare l’imprenditorialità locale
sostenibile: Apt come strumento di coordinamento
Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà
- Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non
territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart)
copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi
Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della
popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le
bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza:
turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di
tutta la popolazione
Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel
dibattito a cui deve corrispondere l’azione
Az. 16.2 Formazione delle categorie più a
contatto con il turista come maestri di sci, vigili…
Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con
Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della
elementi derivanti dal contesto territoriale,
popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa –
formando gli insegnanti sulle peculiarità locali
Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro
Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i
territorio perché tutti siamo strumenti di turismo.
locali del loro territorio, aumentando così la
capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia
locale…)
Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con
eliminazione delle antenne
Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri
abitati
VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 8
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 9° incontro 6-04-2005
Facilitatore: Monica Valentini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
PRESENTI
ALBERTO SCALET
SANTO RATTIN
DONATELLA TANA
DANIELE GUBERT
TAZIA LORENZET
MARIA TERESA PACCAGNELLA
ROBERTO PRADEL
SIMONETTA ZANETEL
presso
Data
Verbalizzatore: Erika Schweizer
ENTE
COMUNE TONADICO
CONSORZIO TURISTICO VANOI
CITTADINA
COMUNE
TONADICO
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
APPA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
6 aprile 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
Presentazione Buone Pratiche individuate nel corso del Focus Group sull’Acqua
Individuazione delle azioni
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Continuare il lavoro di individuazione delle azioni e degli attori in grado di concretizzare gli
obiettivi e quindi gli scenari elaborati.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di serata è stato fatto un quadro generale delle attività svolte e degli obiettivi
raggiunti dal Focus Group sulle Buone Pratiche dell’Acqua. La rappresentante del tavolo
partecipante al Focus (Tazia Lorenzet) ha poi sottolineato alcuni aspetti dei risultati
raggiunti che potevano essere di interesse ai presenti. Si è quindi introdotto il lavoro
centrale della serata con l’individuazione delle azioni, partendo dallo scenario sui trasporti
e la viabilità non ancora analizzato, e lasciando in chiusura di serata spazio per eventuali
nuove azioni sugli altri.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: le azioni
nuove individuate e gli obiettivi modificati sono evidenziati in giallo.
NOTE DEI FACILITATORI
Il gruppo si è mostrato in grado di elaborare delle azioni molto concrete in totale
autonomia. I problemi legati alla viabilità e la necessità di incentivare l’utilizzo di mezzi
alternativi alle auto ha portato all’elaborazione di numerose azioni. Il principio seguito è
VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 9
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
quello innanzi tutto di partire dai giovani, cercando di far capire loro l’importanza di
muoversi a piedi o in bicicletta. Per questo possono essere interessanti delle collaborazioni
tra le scuole e l’Appa per studiare dei percorsi sicuri, con adeguata segnaletica, non
trascurando l’invito alle scuole per una maggiore attenzione al peso degli zaini. Incidere
sulle abitudini degli adulti e dei turisti è senza dubbio più complesso, per la difficoltà di
introdurre delle misure che rischiano di essere considerate dalla popolazione come
limitative (blocco del traffico…) e quindi non capite. D’altra parte è stato sottolineato che
la sola sensibilizzazione non risolve il problema dell’eccessivo uso del mezzo proprio senza
un sistema di prescrizioni che impongano un cambiamento di comportamenti.
L’obiettivo di miglioramento della qualità dell’aria incentivando l’utilizzo di fonti alternative
per il riscaldamento ha prodotto una serie articolata di azioni che puntano a sollecitare il
privato a dotarsi di pannelli solari e altri strumenti, e il pubblico a impegnarsi sul fronte
dell’ecotermico.
Un altro argomento molto dibattuto riguarda la necessità di introdurre degli strumenti per
il monitoraggio della qualità dell’aria. Contro questo genere di azione è stato fatto notare il
cattivo ritorno di immagine che ci sarebbe nel caso di una diffusione di questi dati. D’altra
parte è vero che un monitoraggio dell’aria è condizione necessaria per verificare l’efficacia
degli interventi di riduzione dell’inquinamento nel tempo.
La discussione si è poi spostata sull’opportunità o meno di nuovi collegamenti sia sciistici
ma soprattutto viari (ad es. il traforo tra Caoria e la Val di Fiemme), finalizzati a portare un
turismo non di passaggio. E’ stato fatto notare come ormai questo percorso di Agenda 21
si avvia alla conclusione, e per argomenti così complessi è forse pensabile un nuovo tavolo
più specifico in grado di valutare in maniera approfondita questa problematica.
Visti i numerosi riflessi che l’argomento viabilità ha sul modello di turismo proposto, si è
deciso di ritornare sullo scenario relativo al turismo. L’attenzione si è focalizzata sulle azioni
in grado di portare ad un turismo alternativo, inteso come contatto con la natura,
raggiungibile tramite la creazione di zone (si pensi alla Val Canali) realmente incontaminate
ma senza il senso del “falso” o del costruito. Per ottenere ciò, è necessario anche
mantenere i paesi della valle, e soprattutto San Martino, vivi con dei luoghi di
aggregazione e i negozi aperti non solo durante l’alta stagione.
NOTE DEI PARTECIPANTI
E’ stata condivisa l’idea di presentare alle liste elettorali che si presentano alle elezioni
comunali un riassunto delle attività svolte finora dai tavoli.
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Nel corso del prossimo incontro di mercoledì 20 aprile, verranno completate le azioni e
individuati gli attori mancanti in modo da terminare il lavoro che confluirà del Piano di
Azione Locale.
Si invitano quindi i partecipanti a segnalare eventuali errore nel verbale o nuove azioni da
inserire.
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 9
SCENARIO Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Rifiuti bruciati
Riconoscimento
Plastiche)
AZIONI
ATTORI
Informazione
difficile
dei
rifiuti
(ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio
domestico
Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza
Turisti e raccolta differenziata:
sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il
Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico
conseguenza della mancata informazione
Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
da parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi,
Turista di passaggio è difficilmente
vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare
raggiungibile con le informazioni e poco
poliaccoppiati)
controllabile
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è
bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici)
Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza
della raccolta differenziata in modo da informare delle
sue regole anche il turista.
Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di
raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei
proprietari e delle agenzie.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di
ciò che può ancora essere utilizzato,
mancanza di incentivi al recupero
Educazione
Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca
consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e
il compostaggio, il consumo alternativo, il
risparmio energetico
Az 3.2 Creazione di una figura di esperto
itinerante nei vari comuni e operativa con
compiti di informazione e segnalazione
Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di
imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche
(evitare poliaccoppiati)
Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da
parte delle scuole e con il contributo di esperti
e sua diffusione nelle famiglie
Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono
nelle diverse scuole - coordinamento
Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa
è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o
tossici), come sunto del lavoro degli studenti e
del materiale formulato dagli enti promotori
(con informazioni differenziate a seconda
dell’età).
Scuole,
Appa, Acsm
Scuole,
Appa, Acsm
Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione
della presenza della raccolta differenziata in
modo da informare delle sue regole anche il
turista (Ex. Io mi rifiuto).
Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile)
che nei periodi di maggior afflusso di turisti
nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti
le modalità di differenziazione
Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica
Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei
negozi locali per la distribuzione di prodotti a
basso impatto da imballaggio (dispenser)
Categorie
economiche
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 9
mancanza di incentivi al recupero
Ob
10.
Privilegiare
biodegradabili
prodotti
locali,
naturali,
Mancano gli spazi come ad esempio il
mercato dell’usato o i mercatini per i Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose
bambini, dove è possibile recuperare molte
cose.
Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio
Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni
Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti
Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio
Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che
promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo
ricambi)
Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi
sui temi legati ai rifiuti
Az 14.1 Introduzione di un bollino locale che
indichi la destinazione finale dell’imballaggio
???
Ob. 15. Coinvolgimento di figure professionali (ex.
Spazzacamino)
per
rendere
più
efficace
la
sensibilizzazione
Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un
minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono
più efficienti.
Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle
zone periferiche non frequentate
Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che
hanno un minore inquinamento luminoso, non
abbagliano e sono più efficienti.
Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne
l’illuminazione nelle zone periferiche non
frequentate
Regolamenti, controllo e sanzione
Ob. 18. Incentivare un maggior controllo dei fumi dai
camini
Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le
regole comuni sui rifiuti
Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla
comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione
di controlli
Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da
ai bidoni
aree di scarico rifiuti
parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di
presse per cartoni
Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle
campane
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 9
SCENARIO Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità
CRITICITÀ
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val
Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di
apertura di impianti/negozi/scuole/uffici.
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Mobilità pubblica pensata solo in funzione
del turista
Manca un sistema organico e completo
ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci
si muove a piedi sul territorio.
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di
monitoraggio dell’aria
(Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative
energetiche – piano energetico provinciale)
OBIETTIVI
Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile
(non stagionale)
Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i
paesi
Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal
traffico veicolare
Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto
turistico) mezzi più compatibili
AZIONI
Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona
pedonale stabile (non stagionale)
Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che
tocchi tutti i paesi
Az. 4.1 Stimolare una maggiore attenzione in
sede di pianificazione alla creazione di aree/poli
che possono essere serviti dai mezzi pubblici
più facilmente
Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul Az. 5.1 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici
pendolarismo stagionale (invernale)
sul pendolarismo stagionale (invernale)
Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi, Az. 6.1 Fare manutenzione costante ai
strade…
marciapiedi e alle piste ciclo pedonali.
Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio Az 7.1 Stimolare la creazione di “percorsi
(formazione), anche per i turisti
sicuri” sul modello di quelli di San Martino
Az. 7.2 Proporre “A piedi sicuri” per gli alunni
delle scuole incentivati a recarsi a scuola a
piedi
Az. 7.3 Creazione di manifestazioni che
incentivano l’uso della bicicletta e dei mezzi
eco-compatibili (ex. Giornata in bicicletta)
Az. 7.4 Creare un ufficio unico per gli otto
Comuni di viabilità, soprattutto alternativa
Az 7.5 Proporre la giornata senz’auto
Az. 7.6 Sperimentare la chiusura del traffico in
determinate fasce orarie
Az. 7.7 Stimolare l’introduzione della
monorotaia come collegamento alternativo
all’uso dell’auto.
ATTORI
Comuni
Comuni
comuni
Comuni
Comuni
Scuole, Appa
Scuole, Appa
Comuni
Comuni
Comuni
Comuni
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 9
Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative Az. 8.1 Predisposizione/rafforzamento di uno
(riscaldamento)
sportello tecnico che fornisca informazioni sul
risparmio energetico e le fonti alternative, sulla
normativa per gli incentivi…
Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per Az. 8.2 Creazione di materiale informativo
divulgativo sul tema
l’energia come l’idrogeno
Az. 8.3 Stimolare la diffusione delle
conoscenze anche tramite la possibilità di
ottenere informazioni personalizzate e soluzioni
Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco
tecniche ad hoc da parte degli impiantisti.
Az. 8.4 Incentivare la diffusione di case
costruite in base a criteri di bioedilizia tramite
la riduzione degli oneri di urbanizzazione
Az. 8.5 Sollecitare una rapida introduzione
dell’ecotermico anche in Valle.
Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio Az. 9.1 Introdurre dei sistemi di monitoraggio
della qualità dell’aria (centraline).
dell’aria
infrastrutture di comunicazione
Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo Az. 12.1 Stimolare l’introduzione più rapida
informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico,
possibile delle fibre ottiche e l’attivazione dei
nodi per pubblici e privati
Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento
tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo
panorama delle comunicazioni
Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento Az. 14.1 Dare maggiore visibilità ai corsi
tecnologico
finanziati dal FSE di alfabetizzazione
informatica
Comprensori
o?
Comprensori
o
Associazione
artigiani
Comuni
Ordine
architetti…
comuni
Provincia
Comuni
Agenzie che
offrono corsi
VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 9
SCENARIO Turismo:
Turismo di qualità, di nicchia, alternativo.
CRITICITÀ
AZIONI
OBIETTIVI
Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse
territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica
turistico attuale, poca valorizzazione
della sua unicità
perversa del loro incremento continuo che spesso non
garantisce un corrispondente aumento del reddito in
Appiattimento e omologazione
valle.
dell’offerta turistica (troppe stazioni
turistiche che si assomigliano)
Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla
massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i
Stagionalità limitate, con un picco ad
tempi: La montagna è un canale di proposte
agosto e a Natale, con conseguente
davvero diverse:
impoverimento del personale, non
- Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere
qualificato, e dell’accoglienza.
trova la sua giusta collocazione in una realtà di
Mancanza del senso del limite nelle
montagna con un forte collegamento con la natura
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i
(Parco, passeggiate, silenzi…)
modi i periodi di grossa affluenza turistica
- Primiero e Spiritualità
incrementando il più possibile la ricettività
Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi
Pendolarismo turistico difficile da
all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da
controllare
garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al
personale locale e il rientro delle risorse investite:
difficoltà a condividere una strategia
Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello
turistica rapporti difficili con gli altri settori per la
stagionale
mancanza di dialogo
ATTORI
Az. 2.1 Sentieri…
Az. 2.2 Conventi, percorsi, programmi su
tematiche culturali-spirituali
Az. 2.3 Creare una zona incontaminata che offra
un ambiente realmente naturale
Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si
(ospite che vuole realmente godere della montagna)
avvalga di persone competenti in grado di
scegliere itinerari e percorsi che soddisfino gli
Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune
Scarsa qualità del Servizio e
sciatori motivati
tipologie turistiche precise DI NICCHIA
dell’accoglienza. Manca la cultura
Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al
dell’accoglienza dell’ospite anche perché
turista che ama la natura
vi è una scarsa professionalità nel
Ob. 6: Recuperare il turista giovane
settore.
Potenzialità turistiche non pienamente
utilizzate
VERBALE INCONTRO - Pagina 7 di 9
Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata
alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti,
Manca una valorizzazione della
infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture
tradizione gastronomica (prodotti tipici e
adeguate:
tradizionali).
Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un
meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le
Poca consapevolezza della propria
strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e
cultura locale e della propria identità. Ciò rendono vivo il paese
settore.
porta a non valorizzare appieno gli itinerari
etnografici esistenti.
Rigetto del turismo e dei turisti da parte
della popolazione locale per eccesso di
presenze e saturazione
Az. 7.1 Creazione di sistemi di solidarietà tra
piccoli esercenti (negozi, bar, centri sportivi…) in
modo da garantire aperture più lunghe anche in
periodi di bassa stagione.
Az. 7.2 Studiare meccanismi da applicare nei
regolamenti comunali in grado di garantire
l’apertura degli esercizi in orari/periodi più lunghi
Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli
può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro
distingue dall’offerta alberghiera classica
coinvolgimento nelle iniziative sul territorio
Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del
(orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle
La valorizzazione delle risorse naturali
telai e produzione capi in lana)…
tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul
peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi)
volontariato)
è ostacolata da vincoli di varia natura
Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative
Manca una guida completa e semplice
esistenti
per i turisti su tutto il territorio (per ora
Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior
c’è una montagna di volantini)
coordinamento tra le iniziative per evitare
sovrapposizioni nel calendario
Presenza di molte antenne che
Az. 9.4 Promuovere la produzione e la
deturpano il paesaggio
distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli
Scarsa informazione e monitoraggio del
frutti)
fenomeno elettromagnetismo
Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento
territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori,
affettivo
Parco e enti
Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero
Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori
Primiero
o, comuni
Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come
concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il
Primiero come concetto di sintesi della realtà e di
riconoscibilità turistica
VERBALE INCONTRO - Pagina 8 di 9
Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo
particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val basata su principi di sviluppo sostenibile,
Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello sussidiarietà e competitività
qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale).
Az. 13. 2 Realizzazione di una guida turistica con
più informazioni su Primiero e facile da consultare
Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica
Parco
Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino,
attivando un dialogo.
Parco
Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di
imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo
incentivare l’imprenditorialità locale
sostenibile: Apt come strumento di coordinamento
Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà
- Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non
territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart)
copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi
Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della
popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le
bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza:
turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di
tutta la popolazione
Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel
dibattito a cui deve corrispondere l’azione
Az. 16.2 Formazione delle categorie più a
contatto con il turista come maestri di sci, vigili…
Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con
Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della
elementi derivanti dal contesto territoriale,
popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa –
formando gli insegnanti sulle peculiarità locali
Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro
Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i
territorio perché tutti siamo strumenti di turismo.
locali del loro territorio, aumentando così la
capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia
locale…)
Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con
eliminazione delle antenne
Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri
abitati
VERBALE INCONTRO - Pagina 9 di 9
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
GRUPPO TEMATICO
“Turismo sostenibile/Neve, Trasporti/Viabilità, Rifiuti/Raccolta e depurazione
delle Acque, Aria”
Verbale 10° incontro 20-04-2005
Facilitatore: Monica Valentini Michele Zuin
PRESENTI
1. ALBERTO SCALET
2. ELISA FAORO
3. MARINO SIMONI
4. MARIANTONIETTA TAVERNARO
5. ANTONIO STOMPANATO
6. TAZIA LORENZET
7. MARIA TERESA PACCAGNELLA
8. LEONARDO ZANETEL
9. SIMONETTA ZANETEL
10. MARIA ROSARIA ZUPPA
11. LUISA MARINI
12. CATERINA PEA
13. DIANA DI LEONARDO
presso
Data
Verbalizzatore: Erika Schweizer
ENTE
COMUNE TONADICO
ALTRO TURISMO
COMUNE TRANSACQUA
CITTADINA
APT
CITTADINA
CITTADINA
COOPERATIVA
APPA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
CITTADINA
Comune di Tonadico – Comprensorio (Sala
Negrelli)
20 aprile 2005
AGENDA DEI LAVORI
-
-
Comunicazioni
- Prossime tappe del processo di Agenda 21
- Concorso Cipra
Individuazione delle azioni per gli obiettivi non ancora analizzati e degli attori.
OBIETTIVI DELL’INCONTRO
Completare l’individuazione delle azioni rispetto agli obiettivi non ancora analizzati e degli
attori incaricati della loro attuazione.
ATTIVITÀ SVOLTE
In apertura di serata è stato presentato il calendario delle prossime attività successive alla
chiusura dei lavori nei tavoli che si svolgeranno nei mesi di maggio e giugno. Si è quindi
passati all’approvazione del verbale dell’incontro precedente come introduzione alle attività
della serata. E’ stata proposta l’introduzione di tre obiettivi provenienti dal tavolo acqua
VERBALE INCONTRO - Pagina 1 di 9
AG EN DA 21 L O C AL E
C om p r e n s or i o di P r i m i e r o
attinenti al risparmio idrico ed energetico nel settore turistico. Si è discusso circa la loro
rilevanza rispetto al problema della valorizzazione delle risorse locali e delle ricadute di una
politica di risparmio per attrarre una nicchia di mercato sensibile alla tematica.
Infine ci si è concentrati sugli obiettivi che non presentavano ancora delle azioni per
cercare di completarli, elencando al contempo gli attori possibili.
Si veda la matrice in allegato per avere un quadro completo dello stato dei lavori: le azioni
e gli obiettivi nuovi sono evidenziati in giallo.
NOTE DEI FACILITATORI
Gran parte della serata ha avuto per oggetto la discussione di obiettivi ed azioni
riguardanti lo scenario sul turismo. Gli obiettivi provenienti dal tavolo sull’acqua sono stati
modificati in modo da avvicinarli alle esigenze segnalate dagli operatori turistici, evitando
inoltre azioni che potrebbero non essere capite dagli ospiti e risultare controproducenti. E’
stato comunque condiviso il principio di sensibilizzare gli albergatori e gli operatori del
settore extra-alberghiero alla tematica del risparmio idrico ed energetico, diffondendo
informazioni sulle pratiche e gli strumenti in grado di attuarlo. In secondo luogo si è deciso
di dare visibilità alle iniziative sul risparmio coinvolgendo anche gli ospiti e rivolgendosi ad
una nicchia di turismo attenta a queste tematiche.
Molto risalto è stato dato all’idea di creare una regia unica e sovracomunale in grado di
determinare gli obiettivi globali del turismo in valle, coordinando le varie risorse e
interventi. Questo soggetto potrebbe ad esempio individuare le aree da sottoporre ad
azioni di salvaguardia che regolino i flussi di presenze, ma anche decidere i sentieri che
devono essere recuperati. L’obiettivo a lungo termine è quello di innalzare il livello
qualitativo dell’offerta turistica locale con interventi graduali e comuni.
Riguardo agli altri due scenari
Rimane aperta la questione dell’introduzione di efficaci sistemi di controllo e di sanzione
contro chi brucia i rifiuti e non si attiene alle disposizioni in materia.
NOTE DEI PARTECIPANTI
PER IL PROSSIMO INCONTRO
Con questa serata si sono conclusi gli incontri del tavolo tematico. I prossimi appuntamenti
di Agenda 21 prevedono per venerdì 13 maggio ore 20.30 un incontro in cui verrà
presentata una bozza del Piano di Azione a tutti i partecipanti ai tre tavoli tematici. Il
Forum Finale si terrà venerdì 3 giugno ore 20.30.
VERBALE INCONTRO - Pagina 2 di 9
SCENARIO Rifiuti:
Educare per cambiare le abitudini sui consumi e nello stesso tempo raggiungere una maggiore consapevolezza nel considerare il rifiuto come risorsa e il suo riutilizzo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Rifiuti bruciati
Riconoscimento
Plastiche)
AZIONI
ATTORI
Informazione
difficile
dei
rifiuti
(ex. Ob 2. Informazione e assistenza per il compostaggio
domestico
Ob 3. Predisporre uno sportello che fornisca consulenza
Turisti e raccolta differenziata:
sulla raccolta rifiuti, la produzione e il compostaggio, il
Poca informazione del turista come consumo alternativo, il risparmio energetico
conseguenza della mancata informazione
Ob 6. Informare sui rischi di bruciare i rifiuti
da parte del proprietario/agenzia (ad es.
mancata consegna dei sacchetti).
Ob 4. Campagna informativa sull’utilizzo di imballaggi,
Turista di passaggio è difficilmente vuoto a rendere, riciclabili, ricariche (evitare
raggiungibile con le informazioni e poco poliaccoppiati)
controllabile
Mancanza di incentivi alla riduzione di
produzione rifiuti
Ob 5. Predisporre un manuale locale su cosa è
bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o tossici)
Ob 7. Diffondere una chiara segnalazione della presenza
della raccolta differenziata in modo da informare delle
sue regole anche il turista.
Ob 8. Incentivare la diffusione delle info/regole di
raccolta anche al turista tramite il coinvolgimento dei
proprietari e delle agenzie.
Ostacoli legati alla Mentalità corrente
Mancanza di acquisto critico,
Educazione
Ob 9. Ridurre i consumi contro la mentalità corrente
Az. 3.1 Predisporre uno sportello che fornisca
consulenza sulla raccolta rifiuti, la produzione e
il compostaggio, il consumo alternativo, il
risparmio energetico
Az 3.2 Creazione di una figura di esperto
itinerante nei vari comuni e operativa con
compiti di informazione e segnalazione
Az 4.1 Campagna informativa sull’utilizzo di
imballaggi, vuoto a rendere, riciclabili, ricariche
(evitare poliaccoppiati)
Az 4.2 Creazione di un opuscolo informativo da
parte delle scuole e con il contributo di esperti
e sua diffusione nelle famiglie
Az. 4.3 armonizzare le attività che già ci sono
nelle diverse scuole - coordinamento
Az. 5.1 Predisporre un manuale locale su cosa
è bene/male fare (ad es. prodotti pericolosi o
tossici), come sunto del lavoro degli studenti e
del materiale formulato dagli enti promotori
(con informazioni differenziate a seconda
dell’età).
Azienda
Ambiente
Azienda
Ambiente
Scuole,
Appa,
Azienda
Ambiente
Scuole,
Appa,
Azienda
Ambiente
Az. 7.1 Diffondere una chiara segnalazione
della presenza della raccolta differenziata in
modo da informare delle sue regole anche il
turista (Ex. Io mi rifiuto).
Az 8.1 Introdurre una figura (ex. Nonno vigile)
che nei periodi di maggior afflusso di turisti
nelle aree frequentate (pic-nic) spieghi ai turisti
le modalità di differenziazione
Azienda
Ambiente
Az. 9.1 Bandire stoviglie di plastica
Az. 9.2 Introdurre una sperimentazione nei
Categorie
economiche
Azienda
Ambiente
VERBALE INCONTRO - Pagina 3 di 9
Mancato riutilizzo, recupero, riparazione di Ob 14. Sensibilizzare e incentivare i negozi e gli esercizi
ciò che può ancora essere utilizzato, sui temi legati ai rifiuti e alla diffusione di politiche per la
mancanza di incentivi al recupero
riduzione degli imballaggi
negozi locali per la distribuzione di prodotti a
basso impatto da imballaggio (dispenser)
Az. 14.1 Stimolare i negozianti a privilegiare
prodotti con poco imballaggio
Mancano gli spazi come ad esempio il
Az. 14.2 Stimolare i negozianti a mettere a
mercato dell’usato o i mercatini per i
disposizione le ricariche e prevedere i vuoti a
bambini, dove è possibile recuperare molte
rendere
cose.
Ob
10.
Privilegiare
prodotti
locali,
naturali, Az. 10.1. Informare sulla possibilità di
utilizzare i pannolini di cotone, ipotizzando
biodegradabili
eventuali sistemi di incentivo per il loro utilizzo.
Ob 11. Promuovere un uso più prolungato delle cose
Az. 11.1 Promuovere Corsi su riparazioni
Ob 12. Incoraggiare la consegna a domicilio
Az. 11.2 Creare un Limbo dei rifiuti
Az. 12.1 Incoraggiare la consegna a domicilio
Associazioni
di categoria
Cooperativa
Azienda
Ambiente,
Comuni
Azienda
Ambiente
Categorie
economiche
Ob 13. Divulgare informazioni sui prodotti al fine di Az. 13.1 Diffusione di prodotti multimediali che Azienda
promuovere acquisti rispondenti a reali esigenze (con spiegano i meccanismi di riciclo
Ambiente
ricambi)
Ob. 16. Privilegiare lampade al sodio che hanno un
minore inquinamento luminoso, non abbagliano e sono
più efficienti.
Ob. 17. Ridurre nelle ore notturne l’illuminazione nelle
zone periferiche non frequentate
Az. 16.1 Privilegiare lampade al sodio che
hanno un minore inquinamento luminoso, non
Comuni
abbagliano e sono più efficienti.
Az. 17.1 Ridurre nelle ore notturne
l’illuminazione nelle zone periferiche non
frequentate
Regolamenti, controllo e sanzione
Ob. 18. + Ob 15 Incentivare un maggior controllo dei Az. 15.1 Coinvolgimento di Spazzacamino per
fumi dai camini
rendere più efficace la sensibilizzazione
Az. 19.1 Stimolare controlli e sanzioni per chi
Ob. 19. Controllare e sanzionare chi non rispetta le
non rispetta le regole comuni sui rifiuti
regole comuni sui rifiuti
Comuni,
spazzacamini
Manca l’approvazione dei regolamenti Ob 1. Promuovere l’approvazione dei regolamenti sulla
comunali in materia di raccolta differenziata raccolta differenziata per una rapida definizione delle
che stabiliscono regole, controlli e sanzioni. regole, la divulgazione delle informazioni e l’applicazione
di controlli
Problemi estetici e di decoro urbano legati Ob. 20 Migliorare l’estetica dei bidoni e il decoro delle Az. 20.1 Introdurre incentivi per l’acquisto da
ai bidoni
aree di scarico rifiuti
parte degli esercenti (soprattutto albergatori) di
presse per cartoni
Az. 20.2 Attivare un addetto alla pulizia delle
campane
Comuni,
Azienda
Ambiente
Consorzio
ambiente
VERBALE INCONTRO - Pagina 4 di 9
SCENARIO Viabilità/Trasporti:
Il Primiero diventi un esempio e un precursore di un modo alternativo di intendere la viabilità
CRITICITÀ
Scarsa attenzione e coordinamento del
sistema di collegamento stagionale degli
Skibus invernali ed estivi (ad esempio in Val
Canali e nel Vanoi) rispetto agli orari di
apertura di impianti/negozi/scuole/uffici.
Uso eccessivo degli automezzi propri per il
trasporto di una sola persona.
Mobilità pubblica pensata solo in funzione
del turista
Manca un sistema organico e completo
ciclo-pedonale. Poca attenzione a come ci
si muove a piedi sul territorio.
Scarsa manutenzione o assenza di
marciapiedi
La velocizzazione e la semplificazione della
viabilità non è pensata a livello sovracomunale Assenza di sistemi di
monitoraggio dell’aria
(Ostacoli allo sfruttamento di fonti alternative
energetiche – piano energetico provinciale)
OBIETTIVI
Ob. 1 Creare in ogni paese una zona pedonale stabile
(non stagionale)
Ob. 2 Creare un anello ciclo pedonale che tocchi tutti i
paesi
Ob. 3 Separare il più possibile la pista ciclo/pedonale dal
traffico veicolare
Ob. 4 Utilizzare per il trasporto pubblico (soprattutto
turistico) mezzi più compatibili
AZIONI
Az. 1.1 Creare in ogni paese una zona
pedonale stabile (non stagionale)
Az. 2.1 Creare un anello ciclo pedonale che
tocchi tutti i paesi
Az. 4.1 Stimolare una maggiore attenzione in
sede di pianificazione alla creazione di aree/poli
che possono essere serviti dai mezzi pubblici
più facilmente
Ob. 5 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici sul Az. 5.1 Organizzare gli orari dei mezzi pubblici
pendolarismo stagionale (invernale)
sul pendolarismo stagionale (invernale)
Ob. 6 Fare manutenzione costante a marciapiedi, Az. 6.1 Fare manutenzione costante ai
strade…
marciapiedi e alle piste ciclo pedonali.
Ob. 7 Incentivare la riduzione dell’uso del mezzo proprio Az 7.1 Stimolare la creazione di “percorsi
(formazione), anche per i turisti
sicuri” sul modello di quelli di San Martino
Az. 7.2 Proporre “A piedi sicuri” per gli alunni
delle scuole incentivati a recarsi a scuola a
piedi
Az. 7.3 Creazione di manifestazioni che
incentivano l’uso della bicicletta e dei mezzi
eco-compatibili (ex. Giornata in bicicletta)
Az. 7.4 Creare un ufficio unico per gli otto
Comuni di viabilità, soprattutto alternativa
Az 7.5 Proporre la giornata senz’auto
Az. 7.6 Sperimentare la chiusura del traffico in
determinate fasce orarie
Az. 7.7 Stimolare l’introduzione della
monorotaia come collegamento alternativo
all’uso dell’auto.
ATTORI
Comuni
Comuni
comuni
Comuni
Comuni
Scuole, Appa
Scuole, Appa
Comuni
Comuni
Comuni
Comuni
VERBALE INCONTRO - Pagina 5 di 9
Ob. 8 Incentivare i privati all’uso di fonti alternative Az. 8.1 Predisposizione/rafforzamento di uno
(riscaldamento)
sportello tecnico che fornisca informazioni sul
risparmio energetico e le fonti alternative, sulla
normativa per gli incentivi…
Ob. 10 Promuovere l’uso delle risorse rinnovabili per Az. 8.2 Creazione di materiale informativo
l’energia come l’idrogeno
divulgativo sul tema
Az. 8.3 Stimolare la diffusione delle
conoscenze anche tramite la possibilità di
Ob. 11 Incentivare l’uso delle risorse rinnovabili in loco
ottenere informazioni personalizzate e soluzioni
tecniche ad hoc da parte degli impiantisti.
Az. 8.4 Incentivare la diffusione di case
costruite in base a criteri di bioedilizia tramite
la riduzione degli oneri di urbanizzazione
Az. 8.5 Sollecitare una rapida introduzione
dell’ecotermico anche in Valle.
Ob. 9 Individuazione degli strumenti per il monitoraggio Az. 9.1 Introdurre dei sistemi di monitoraggio
dell’aria
della qualità dell’aria (centraline).
infrastrutture di comunicazione
Ob. 12 Promuovere l’infrastrutturazione dell’ultimo Az. 12.1 Stimolare l’introduzione più rapida
informatiche (banda larga) sono inadeguate miglio, recuperando il ritardo tecnologico,
possibile delle fibre ottiche e l’attivazione dei
nodi per pubblici e privati
Ob. 13 Istituire meccanismi perché lo strumento Az. 14.1 Dare maggiore visibilità ai corsi
tecnologico sia un modo di interagire diverso nel nuovo finanziati dal FSE di alfabetizzazione
panorama delle comunicazioni
informatica
Ob. 14 Favorire una maggiore diffusione dello strumento
tecnologico
Comprensori
o?
Comprensori
o
Associazione
artigiani
Comuni
Ordine
architetti…
comuni
Provincia
Comuni
Agenzie che
offrono corsi
VERBALE INCONTRO - Pagina 6 di 9
SCENARIO Turismo:
Turismo di qualità, di nicchia, alternativo.
CRITICITÀ
OBIETTIVI
Poca visibilità del Primiero nel panorama Ob. 1: Individuazione del limite, compatibile alle risorse
territoriali, delle presenze in modo da uscire dalla logica
turistico attuale, poca valorizzazione
della sua unicità
del loro incremento continuo che spesso non garantisce
un corrispondente aumento del reddito in valle.
Appiattimento e omologazione
dell’offerta turistica (troppe stazioni
Ob. 2: Rinnovare l’offerta turistica distinguendola dalla
turistiche che si assomigliano)
massa con proposte DI QUALITA’ che anticipino i
tempi: La montagna è un canale di proposte
Stagionalità limitate, con un picco ad
davvero diverse:
agosto e a Natale, con conseguente
- Primiero e Benessere Globale: la cura del benessere
impoverimento del personale, non
trova la sua giusta collocazione in una realtà di
qualificato, e dell’accoglienza.
montagna con un forte collegamento con la natura
Mancanza del senso del limite nelle
(Parco, passeggiate, silenzi…)
presenze, per cui si cerca di sfruttare in tutti i
- Primiero e Spiritualità
modi i periodi di grossa affluenza turistica
Ob. 3: Allungare il periodo turistico (almeno 10 mesi
incrementando il più possibile la ricettività
all’anno e almeno 24 ore di presenza), in modo da
Pendolarismo turistico difficile da
garantire un’attività lavorativa con reddito adeguato al
controllare
personale locale e il rientro delle risorse investite:
Turismo ALTERNATIVO a completamento di quello
difficoltà a condividere una strategia
stagionale
turistica rapporti difficili con gli altri settori per la
mancanza di dialogo
Ob. 4: Individuare la tipologia turistica a cui rivolgersi
(ospite che vuole realmente godere della montagna)
Potenzialità turistiche non pienamente
utilizzate
Ob. 5: Indirizzare la proposta turistica su alcune
tipologie turistiche precise DI NICCHIA
Scarsa qualità del Servizio e
dell’accoglienza. Manca la cultura
dell’accoglienza dell’ospite anche perché
Ob. 6: Recuperare il turista giovane
vi è una scarsa professionalità nel
settore.
Ob. 20: Portare il comparto turistico a riflettere sul
Manca una valorizzazione della
problema e sull’ottimizzazione del consumo di acqua ed
tradizione gastronomica (prodotti tipici e energia
tradizionali).
Ob. 21: Definire delle misure per responsabilizzare gli
operatori e gli ospiti per contenere i consumi idrici ed
energetici
AZIONI
ATTORI
Az. 1.1 Individuare delle aree da sottoporre a
delle azioni di salvaguardia sottoponendoli a flussi
di presenze programmati
Pianificatore
sovracomuna
le
Az. 2.1 Ripristinare i sentieri e la segnaletica
partendo dal catasto dei sentieri
Sat
Az. 2.2 Puntare su percorsi sulle tematiche
culturali-spirituali
Az. 2.3 Creare una zona incontaminata che offra
un ambiente realmente naturale
Az. 4.1 Proporre un tipo di sci diverso che si
avvalga di persone competenti in grado di
scegliere itinerari e percorsi sicuri (tra quelli già
individuati) che soddisfino gli sciatori motivati
Az. 4.2 Proporre itinerari per il trekking rivolti al
turista che ama la natura
Maestri di sci
Guide alpine
Az. 20.1 Creare e diffondere delle “buone
pratiche” sul risparmio idrico ed energetico
studiate per il comparto turistico (ex. Riduttori di
flusso, “spreco di asciugamani”)
Az. 20.2 Imitare i casi virtuosi provenienti da
altre realtà
Associazione
albergatori,
Comprensori
o,
associazioni
di categoria
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Poca consapevolezza della propria
cultura locale e della propria identità.
Ciò
porta a non valorizzare appieno gli itinerari
etnografici esistenti.
Rigetto del turismo e dei turisti da parte
della popolazione locale per eccesso di
presenze e saturazione
La valorizzazione delle risorse naturali
peculiari della valle (ex. Torrente Vanoi)
è ostacolata da vincoli di varia natura
Manca una guida completa e semplice
per i turisti su tutto il territorio (per ora
c’è una montagna di volantini)
Presenza di molte antenne che
deturpano il paesaggio
Ob. 22: Sensibilizzare l’ospite sul fatto che si sta Az. 22.1 Fare una campagna che pubblicizzi gli
conducendo una campagna sul risparmio idrico ed interventi per il risparmio adottati e ne spieghi la
energetico
ragione.
Ob. 7: Aggiornare l’offerta turistica e renderla adeguata
alle tipologie turistiche individuate (servizi offerti,
infrastrutture…): partire innanzi tutto da strutture
adeguate:
Az. 7.1 Creazione di sistemi di solidarietà tra
piccoli esercenti (negozi, bar, centri sportivi…) in
modo da garantire aperture più lunghe anche in
periodi di bassa stagione.
Associazione
albergatori,
associazioni
di categoria
Categorie
economiche,
comuni
Singoli
esercenti
Coinvolgere le strutture preesistenti all’interno di un
Az. 7.2 Studiare meccanismi da applicare nei
meccanismo virtuoso che si facciano carico di gestire le
regolamenti comunali in grado di garantire
strutture (bar…) che mantengono vive le presenze e
l’apertura degli esercizi in orari/periodi più lunghi
rendono vivo il paese
comuni
Ob. 8: Riqualificazione del turismo extra-alberghiero che Az 8.1 Incentivare la partecipazione degli
può fornire un servizio maggiormente culturale che si operatori del settore extra-alberghiero e un loro
distingue dall’offerta alberghiera classica
coinvolgimento nelle iniziative sul territorio
Apt
Associazioni
di categoria
Scarsa informazione e monitoraggio del Ob. 9: Valorizzazione della tradizione gastronomica Az 9.1 Rafforzare le iniziative esistenti (ex. Via del
(orzo, tosella, formaggi), storica, artigianale (uso dei formaggio) che mirano alla valorizzazione delle
fenomeno elettromagnetismo
telai e produzione capi in lana)…
tradizioni, sostenendole (molte si reggono sul
volontariato)
Az 9.2 Rafforzare la promozione delle iniziative
esistenti
Az 9.3 Attivare meccanismi di maggior
coordinamento tra le iniziative per evitare
sovrapposizioni nel calendario
Az. 9.4 Promuovere la produzione e la
distribuzione in loco dei prodotti locali (ex piccoli
frutti)
Ob. 10: Promuovere il ritorno del turista dall’albergo al Az 10.1 Promuovere un maggior coordinamento
territorio, elemento di aggregazione sociale e di legame delle iniziative/visite sul territorio tra albergatori,
affettivo
Parco e enti
Ob. 11. Ottenere la certificazione Emas per il Primiero
Apt,
Caseificio,
Comitato via
del
formaggio,
Altro Turismo
Associazione
albergatori,
Parco
Az. 11.1 Ottenere la certificazione Emas per il Comprensori
Primiero
o, comuni
Ob. 12. Introduzione di un marchio per il Primiero come
concetto di sintesi della realtà e di riconoscibilità turistica Az. 12.1 Introduzione di un marchio per il
Primiero come concetto di sintesi della realtà e di
riconoscibilità turistica
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Ob. 13: Individuazione e sviluppo in sinergia delle
particolarità territoriali del sistema Primiero: Vanoi, Val
Canali (natura, verde), San Martino (sci, elevato livello
qualitativo alberghi), Fiera (cuore culturale).
Az. 13.1 Agenda 21 permanente sul turismo
basata su principi di sviluppo sostenibile,
sussidiarietà e competitività
Az. 13.2 Introdurre a livello sovracomunale una
“Regia” che stabilisca gli obiettivi generali di
turismo coordinando le varie risorse
Az. 13. 3 Realizzazione di una guida turistica con
più informazioni su Primiero e facile da consultare
Ob. 14: Ricercare nella giusta reciprocità la presenza del Az. 14.1 Creazione di una fattoria didattica
Parco
Az. 14.2 Il Parco e gli operatori si riavvicinino,
attivando un dialogo.
Apt,
categorie
economiche,
Acsm,
comuni
Ob. 15: Coinvolgere i settori economici con investimenti Az. 15.1 Creazione di meccanismo permanenti di
imprenditoriali: lo sviluppo locale deve partire e confronto sui temi del turismo e dello sviluppo
incentivare l’imprenditorialità locale
sostenibile: Apt come strumento di coordinamento
Az 15.2 Creazione di sinergie con altre realtà
- Aprire Primiero verso esempi di altre realtà: non
territoriali (Padova, Venezia, Rovereto-Mart)
copiare ma capire altre realtà con cui confrontarsi
Apt locale e
Apt del
Trentino,
Consorzi di
commercializ
zazione,
associazioni
culturali
Apt, Sat
Parco
Ob. 16: Riqualificazione del personale turistico e della
popolazione in modo che aiutino il turista a cogliere le
bellezze del territorio, sviluppare cultura dell’accoglienza:
turismo come opportunità di crescita sociale, culturale di
tutta la popolazione
Az. 16.1 Coinvolgimento della popolazione nel
dibattito a cui deve corrispondere l’azione
Az. 16.2 Formazione delle categorie più a
contatto con il turista come maestri di sci, vigili…
Az 16.3 Arricchire i programmi scolastici con
Scuole,
elementi derivanti dal contesto territoriale,
Enaip
Ob. 17: Riscoperta della realtà locale da parte della
formando gli insegnanti sulle peculiarità locali
popolazione in modo che possa sentirsi parte di essa –
Az. 16.4 Organizzare corsi per far riappropriare i
Dobbiamo noi per primi riappropriarci del nostro
locali del loro territorio, aumentando così la
territorio perché tutti siamo strumenti di turismo.
capacità di accoglienza (ex. Su gastronomia, storia
locale…)
Ob. 18: Sostenere/Incentivare la cablatura via cavo con Az. 19.1: Allontanare le antenne il più possibile
eliminazione delle antenne
dai centri abitati
Comuni
Az. 19.2: adottare dei regolamenti sovracomunali
Ob. 19: Allontanare le antenne il più possibile dai centri
vincolanti per gli operatori che intendono installare
abitati
antenne
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