n. 41 – anno XIV – settembre 2015
L'Associazione Amici del Museo
compie vent'anni!
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Avvicendamento al vertice della Regione Militare Nord
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Nomina di un Consigliere
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I lavori al Maschio della Cittadella e il
riallestimento museale dell'edificio
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Visita al Maschio della Cittadella
della Commissione Cultura del
Consiglio Comunale di Torino
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Un'importante donazione al Museo
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Completamente operativo il censimento dei Fondi del Museo
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Una Mostra sulla Grande Guerra
curata dallo Stato Maggiore
dell’Esercito
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La armi dei Valdesi
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Il 5 per mille
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Il Museo cerca Amici!
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L'Associazione Amici del
co m pie vent'a n ni!
Museo
Vent'anni sono trascorsi dal 15 settembre 1995, quando sette
fondatori hanno sottoscritto, presso il Notaio Fabbi, l'atto
costitutivo dell'Associazione.
Due di questi, il Presidente Gen. Stefani e il Consigliere Gen.
Pipino, sono tuttora Soci attivi.
Nel complimentarci per il loro costante impegno, desideriamo sottolineare l'apporto fondamentale che, attraverso la disinteressata disponibilità di numerosi Soci e in armonia con i
propri scopi statutari, l'Associazione ha dato al Museo durante questo ventennio.
Si spera di poter assicurare ed anzi rafforzare questo impegno nell'immediato futuro che, auspichiamo, vedrà la riapertura al pubblico del rinnovato Maschio della Cittadella.
Avvicendamento al vertice della Regione Militare Nord
Lo scorso 6 luglio il Gen. D. Paolo BOSOTTI ha lasciato il Comando della Regione Militare per
collocamento a riposo. Ha assunto la responsabilità del Comando il Gen. Giuseppe PETROSINO.
L'Associazione ringrazia il Gen. Bosotti per il sostegno assicurato al Museo d'Artiglieria durante
tutto il periodo del suo Comando e formula al Gen. Petrosino i migliori auguri per la sua attività.
Nomina di un Consigliere
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha deliberato la nomina a Consigliere del Gen. C.A. Dott.
Carlo Cabigiosu. Il Gen. Cabigiosu ha ricoperto numerose prestigiose posizioni di comando,
incluse importanti responsabilità nelle missioni all’estero.
I lavori al Maschio della Cittadella e il riallestimento museale dell'edificio
Nel corso di un recente incontro con i funzionari del Comune di Torino competenti in materia
abbiamo avuto notizia dello stato d’avanzamento dell’appalto per la realizzazione del modulo
“1bis”. Le numerose offerte pervenute sono in corso di esame nel rispetto della complessa normativa in materia. Si prevede per conseguenza che l’avvio dei lavori non potrà avvenire prima
dell’inizio dell’anno prossimo e, per conseguenza, la loro conclusione è prevedibile per la
prima metà del 2017.
Solo in seguito sarà quindi possibile avviare la fase di riallestimento museale dei locali in vista
della loro riapertura al pubblico. Da parte della nostra Associazione prosegue il lavoro di studio e
predisposizione di documenti per il reperimento di finanziamenti per tale indispensabile fase realizzativa.
Nel contempo è stato però comunicata l’acquisizione di una prima quota di finanziamento del
lotto 2: si tratta di 2,5 milioni di euro ai quali dovranno aggiungersene altri ancora da reperire.
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Visita al Maschio della Cittadella della Commissione Cultura del Consiglio Comunale di Torino
Lo scorso 3 luglio la Commissione Cultura del Consiglio Comunale di Torino, guidata dal suo Presidente
Avv. Luca Cassiani, ha visitato il Maschio della Cittadella con lo scopo di rendersi conto dell'entità dell'intervento già realizzato e di quanto ancora occorre per consentire il riallestimento del Museo d'Artiglieria.
L'edificio, al momento della visita, era occupato dalla Mostra d'arte moderna Italia/Cina, iniziativa che
proseguirà fino al prossimo mese di novembre.
Come è noto la Commissione aveva già compiuto una visita ai depositi del Museo presso la Caserma Amione lo scorso 24 febbraio (vedere il precedente numero dell'InformaSoci).
Un’importante donazione al Museo
L'Avvocato milanese Guido Zavattoni ha donato al Museo due importanti modelli di artiglierie della
Grande Guerra. Si tratta di accuratissimi modelli d’arsenale (uno italiano, l'altro austriaco) che il nostro
donatore aveva acquistato negli anni ’60 e precisamente:
•
il modello di un cannone da montagna italiano da 65/17, alla scala di 1:5 (codificato 09.01.0612)
•
il modello di un obice Skoda da 280 mm alla scala di
1:10 (codificato 09.01.0613).
I modelli (vedere le fotografie) sono stati inseriti in deposito con l’intendimento di dar loro adeguata collocazione nel quadro del futuro riallestimento museale.
Completamente operativo il censimento dei Fondi del Museo
Nel 2007 l’Associazione Amici ha chiesto ed ottenuto dalla Regione Piemonte/Assessorato alla Cultura in
consistente finanziamento per l’inventariazione delle collezioni. Dopo un periodo durante il quale tutti gli
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oggetti costituenti le collezioni hanno subito una prima grossolana schedatura e documentazione fotografica a cura di una Società di servizi, l’Associazione ha preso in carico il nuovo data base e ne ha avviato la
verifica e il completamento, correggendo le anomalie e integrando le informazioni.
Questa attività si è intrecciata con lo spostamento di tutti gli oggetti dal Maschio e dal Deposito Mardichi
alla Caserma Amione (2008-2009) con inevitabili disguidi e perdite di tempo. Il lavoro di revisione, svolto da parecchi volenterosi Soci operativi, ha richiesto parecchi anni ed è tuttora in corso.
In parallelo l’Associazione ha curato, con la Direzione del Museo, il riordino dei pezzi affrettatamente depositati nel corso del trasloco ed ha rilevato l’esatta collocazione di ciascuno di essi nei numerosi locali in
cui sono distribuiti.
Ora, dopo otto anni dall’inizio dell’intervento, questa rilevazione, accompagnata dalla codifica di ogni locale e contenitore, è ormai quasi completata e il relativo data base, finora gestito in un file a parte, è stato
inserito negli appositi campi dell’inventario. L’impianto e il coordinamento dell’operazione sono stati curati dal consocio Luciano Astegiano con l’aiuto di numerosi colleghi operativi e il fondamentale apporto
informatico del Luogot. Prisco della Sezione TI del Comando.
Si rende ora possibile avviare ulteriori fasi di lavoro, che comprendono le verifiche finali per la completa
armonizzazione dei data base e la verifica dell’esatta individuazione di ciascun oggetto. Anche questa attività è in corso da tempo, in particolare per le numerose armi da fuoco portatili.
Una mostra itinerante sulla Grande Guerra curata dallo Stato Maggiore
dell’Esercito
L’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito ha
curato una mostra costituita da una serie di sintetici
pannelli che riassumono numerosi aspetti di quel lungo e sanguinoso conflitto. Il gruppo di pannelli è stato
inizialmente presentato presso il Museo del
Risorgimento lo scorso 24 maggio ed ha
successivamente raggiunto numerose altre località del
Piemonte.
L’ultima presentazione è stata realizzata al Palazzo
delle Feste di Bardonecchia dal 5 al 23 agosto ed è
stata accompagnata dall’esposizione di parecchi cimeli
prestati da Associazioni e singoli collezionisti. Due
mitragliatrici ed un elmetto provenivano dal Museo
d’Artiglieria.
La Mostra è stata accompagnata da un opuscolo che
riproduce tutti i pannelli in scala ridotta.
Le armi dei Valdesi
Lo scorso 21 giugno a Torre Pellice si è inaugurata la Mostra La collezione di armi del Museo Valdese di Torre
Pellice.
In due sale è stata presentata l'intera collezione del Museo, comprendente circa 200 oggetti, in gran parte provenienti dalle famiglie discendenti dagli indomiti correligionari che dal Cinquecento in poi subirono persecuzioni e discriminazioni a causa della loro fede.
Gli oggetti sono stati ripuliti, riordinati e schedati da Eugenio Garoglio: particolare pregio rivestono alcuni fucili
del periodo a cavallo fra fine Seicento e Settecento. Tra
questi un rarissimo fucile francese d'ordinanza mod.
1728 in uso nel Regno di Sardegna. Una serie di "beidane" della stessa epoca rende ancora più interessante la
collezione.
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La Mostra è accompagnata da un catalogo (v. l'illustrazione) di 135 pagine (Torre Pellice, Centro Culturale
Valdese editore, 2015, € 15). Il volume comprende contributi, fra altri, dello stesso Garoglio, di Paola
Bianchi, Giorgio Dondi e Daniele Jallà.
La Mostra resterà aperta fino al prossimo 30 novembre.
Il 5 per mille
Quest'anno l'Agenzia delle Entrate non ha ancora bonificato alla nostra Associazione l'importo destinatole
dai contribuenti interessati con la Dichiarazione dei Redditi 2013 ma non dovrebbe tardare.
Come di consueto, le somme percepite saranno utilizzate a favore delle collezioni del Museo e per il funzionamento dell'Associazione. Grazie a tutti i donatori!
Il Museo cerca Amici!
L’Associazione opera grazie all’impegno personale dei numerosi Soci che si coinvolgono nella sua
operatività quotidiana ma è anche lieta di accogliere chi, pur non potendo operare direttamente, desidera
contribuire alla tutela e alla promozione del Museo d’Artiglieria di Torino. È quindi in ogni caso ben
accetta l’adesione al nostro Sodalizio.
La quota sociale per il 2015 (euro 25,00) può essere sottoscritta:
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con bonifico bancario (IBAN = IT94 M 02008 01028 0001 0044 9061 presso Unicredit, Ag. 28
via Barletta 105 - Torino), precisando il nominativo del versante
inviando all’Associazione, presso il Museo, corso Vinzaglio 6, 10121 Torino, un assegno bancario o
circolare intestato all’Associazione stessa
direttamente in Segreteria (su appuntamento telefonico).
Associazione Amici del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria
Onlus iscritta al Registro regionale con Decr. N. 3734 del 27 settembre 1996 www.artiglieria.org - [email protected]
La redazione del bollettino InformaSoci è curata da Giancarlo MELANO ([email protected] 335 64 99 699), con la collaborazione di Armando TOSCANO ([email protected] 329 21 76 441). Sono sempre graditi contributi, segnalazioni e proposte.
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41-InformaSoci settembre 15