BIOSICUREZZA IN ALLEVAMENTI SUINI 12 e 13 maggio 2010 3 e 4 giugno 2010 Dott. Mario Celli L'ANALISI DEL RISCHIO SANITARIO NEGLI ALLEVAMENTI E CRITERI DI BIOSICUREZZA APPLICATA Santa Sofia 3 – 4 - 5 giugno 2008 Dott. Mario Celli MALATTIA VESCICOLARE DEI SUINI PESTE SUINA CLASSICA Emorragie a "carta geografica" Lesioni vaiolo- like Emorragie ai linfonodi meseraici ed al rene Emorragie alla milza ed ai polmoni Emorragie alla tonsilla e linfonodi sottomandibolari Disordini riproduttivi Bottoni pestosi Cianosi padiglione auricolare Ritardo di crescita INFLUENZA AVIARE bassa patogenicità OVAIOLE Follicoli edematosi o con materiale vitellino OVAIOLE Tracheite catarrale e congestione polmonare TACCHINO Sindrome respiratoria, congiuntivite, rigonfiamento seni infraorbitali TACCHINO Essudato siero fibrinoso e stampi di materiale caseoso nei seni infraorbitali TACCHINO Pancreas congesto con emorragie e foci necrotici INFLUENZA AVIARE alta patogenicità OVAIOLE Aumento improvviso della mortalità OVAIOLE Pallore della cresta e dei bargigli, Perdita dell’appetito, depressione del sensorio, sintomatologia respiratoria, Diarrea giallastra e calo dell’ovodeposizione. OVAIOLE Emorragie puntiformi nel grasso epicardico e viscerale Ovaio e ovidutto edemattosi ed emorragici BROILER Lesioni macroscopiche spesso assenti cresta e bargigli congesti ed emorragici emorragie a livello del tarsometatarso BROILER Emorragie petecchiali a livello pancreatico TACCHINO Morte improvvisa preceduta da anoressia, ottundimento del sensorio, Sintomi nervosi (torcicollo, opistotono e incoordinazione dei movimenti) TACCHINO Congestione generale dei visceri e della carcassa, emorragie viscerali, pancreatite, splenomegalia con necrosi a focolai TACCHINO IL CONCETTO DI "RISCHIO RELATIVO" COME INDICE DI OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE SANITARIA DI UN ALLEVAMENTO L'ASSOCIAZIONE CAUSALE TRA UN FATTORE E UN EVENTO PUO' ESSERE MISURATA STUDIO DEL RISCHIO RISCHIO = PROBABILITA' DI MANIFESTARSI O SVILUPPARSI DI UN EVENTO IN GENERE NEG. RISCHIO ASSOLUTO (RAS) = N° SOGGETTI MALATI N° TOTALE POPOLAZIONE RISCHIO RELATIVO (RR) = RAS POP ESAME RAS POP RIFERIMENTO RISCHIO ATTRIBUIBILE (RA) = (RAS POP ESAME - RAS POP RIFER) / RISCHIO POPOLAZIONE RISCHIO ATTRIBUIBILE RISCHIO PREVENIBILE FRAZIONE DI (% numero di casi di malattie potenzialmente evitabili mediante misure di riduzione del rischio (es: interventi di disinfezione) AL DI LÀ DELLE DEFINIZIONI, MI PREME RICORDARE CHE IL RISCHIO NON È QUALCOSA DI IMPALPABILE, MA UN EVENTO MISURABILE in ambito W.T.O. (ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO) È SIGLATO UN ACCORDO SPS MISURE PER LA DIFESA SANITARIA E FITOSANITARIA CHE SPECIFICA : Un paese può imporre restrizioni alle importazioni solo quando queste costituiscono un rischio sanitario superiore a quello normalmente corso, date le condizioni sanitarie esistenti e dimostrate a livello nazionale (dimostrazione scientifica di quanto si afferma) QUINDI SI PONE IL PROBLEMA DI DIMOSTRARE LO STATUS CHE NOI SAPPIAMO DI AVERE . UN EFFICACE SISTEMA DI TUTELA DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO DEVE PREVEDERE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA CHE FORNISCA DATI SUI LIVELLI IGIENICI DELLA FILIERA E DI SPECIFICI SEGMENTI DELLA CATENA PRODUTTIVA. ANALISI DEL RISCHIO E' UNA PROCEDURA CHE HA COME OBIETTIVO LA IDENTIFICAZIONE DI SIGNIFICATIVI POTENZIALI PERICOLI, LA VALUTAZIONE DELLA LORO PROBABILITA' DI COMPARSA E DELLA LORO GRAVITA'. E' ELEMENTO FONDAMENTALE PER LA SCELTA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA E PER LA LORO VALUTAZIONE IN TERMINI DI EFFICACIA ED EFFICIENZA DALL'ABBATTIMENTO ALLA PREVENZIONE DALL’ABBATTIMENTO/ERADICAZIONE PIANIFICAZIONE APPLICAZIONE PIANO VERIFICA EFFICACIA MANTENIMENTO RAGGIUNGIMENTO DI UN EQUILIBRIO MICROBICO = STABILITÀ SANITARIA BIOSICUREZZA PREVENZIONE IL CAPITOLO HA UN TITOLO OTTIMISTA, MA VUOLE SOLO SOTTOLINEARE LA CRESCENTE IMPORTANZA ATTRIBUITA AI LIVELLI SANITARI DELLA NOSTRA ZOOTECNIA IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI LOCALIZZAZIONE ZONA AD ELEVATA DENSITA' ( raggio 2 km) DIREZIONE PREVALENTE DEL VENTO VIE DI COMUNICAZIONE VICINANZE MACELLO VICINANZE MANGIMIFICIO VICINANZA ALTRI ALLEVAMENTI (minimo 500 m tacchini-suini-malrosso) TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO (assume un peso diverso a seconda dell’indirizzo produttivo) INGRASSO CICLO UNICO (nazionali -esteri) INGRASSO CICLO CONTINUO (nazionali -esteri) RIPRODUTTORI CICLO APERTO (rimonta interna - esterna) RIPRODUTTORI CICLO CHIUSO (rimonta interna - esterna) MULTISEDE BIOSICUREZZA APPLICATA INTERNA ESTERNA RECETTIVITA' SU TEMI INERENTI LA PREVENZIONE APPLICANDO UNO SCHEMA DI VALUTAZIONE DEI CCP A PUNTEGGIO, SI INDIVIDUANO LE AZIENDE A MAGGIOR RISCHIO. QUESTE VANNO MONITORATE E CONTROLLATE PIU' FREQUENTEMENTE CON MODALITA' E TEMPI DEFINITI. SCHEDA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO NEGLI ALLEVAMENTI SUINI La motivazione delle “risorse umane” Non Serve dire stiamo facendo il nostro meglio … Ma Occorre fare al meglio ciò che è realmente indispensabile Winston Churchill 1874-1965 Statista Inglese unitec srl IL DESTINO NON DIPENDE DAL CASO, MA SOPRATTUTTO DALLE NOSTRE SCELTE: NON BASTA VOLERLO, BISOGNA REALIZZARLO LA PIRAMIDE DELLA STABILITÀ SANITARIA POGGIA SULLA BASE DELLA BIOSICUREZZA E SULL’USO RAZIONALE DI FARMACI E VACCINI PROFILASSI: trattamento preventivo a largo spettro FARMACO METAFILASSI: trattamento preventivo mirato VACCINO TERAPIA BIOSICUREZZA: (interna – esterna) •AUJESZKY •MICOPLASMI •APP. •RAT. •COLI •LEPTOSPIROSI •MAL ROSSO •PARVOVIRUS •PRRS IN TALE CONTESTO LE STRATEGIE DI BIOSICUREZZA SONO LA LOCOMOTIVA PIU' IMMEDIATA E PIU' AFFIDABILE PER DIMINUIRE L'IMPATTO DELLE PATOLOGIE E PER IL CONTROLLO DEI CCP IMPOSTI DA PROGRAMMI DI AUTOCONTROLLO LE PROCEDURE DI BIOSICUREZZA COMPRENDONO TUTTE LE MISURE PREVENTIVE DI NATURA GESTIONALE ED IGIENICO SANITARIE DA ADOTTARE PER PREVENIRE L'INTRODUZIONE E LA CIRCOLAZIONE DI PATOGENI IN ALLEVAMENTO. (riduzione della produttività e perdite economiche) UNO DEI PRINCIPALI PUNTI UTILI PER LA BIOSICUREZZA DI ALLEVAMENTO È COSTITUITO DAL RISCHIO QUOTIDIANO DI INTRODURRE, PROPRIO ATTRAVERSO L'INGRESSO PRINCIPALE, PERICOLOSI AGENTI INFETTANTI. (Afta – PSC – MVS – influenza suina – PRRS – circovirus (PCV2 – Pmvs)) RIGOROSE PROCEDURE DI BIOSICUREZZA APPLICATA OTTIMIZZANO L’USO DI FARMACI E VACCINI BIOSICUREZZA NON E’ SOLO ……DISINFEZIONE Biosicurezza: altri benefici documentati 4% aumento delle dimensioni della nidiata alla nascita 50% abbattimento della mortalità nel periodo di svezzamento 700 gr di extra-produzione di carne per suino a 160 kg peso vivo 82% diminuzione dei costi di medicazione 44% riduzione della spesa veterinaria totale per kg carne prodotto Beneficio netto di circa EURO 5,16 per suino grasso Rapporto costo/beneficio 1:24 Fonte: V. Sala, C. Gusmara, F. Ostanello, M.A. Beghian, F. Effretti, U. Rubello (2002) Studio spagnolo su 172 allevamenti da riproduzione: questionario di autovalutazione sulle misure di biosicurezza ritenute più importanti. MISURE DI BIOSICUREZZA CLASSIFICA Percorso obbligato per veicoli (vasca con disinfettante) 1 Recinzione 2 Reti per volatili 3 Inibizione delle visite 4 Doccia pre-ingresso 5 Origine delle rimonte 6 Calzature fornite dall’allevamento 7 Quarantena 8 Disinfezione automezzi 9 Inibizione ingresso veicoli 10 Controllo visitatori 11 Manuel – Leon 2000 SCHEMA DELLE PRIORITÀ VETTORE CCP LIVELLO DI CONTROLLO APPLLICABILE SUINO - SUINO AUTOMEZZI VISITATORI ALIMENTI SEME ALTRI ANIMALI AEROSOL ALTO ALTO ALTO ALTO MEDIO – ALTO MEDIO BASSO BIOSICUREZZA INTERNA NON MENO IMPORTANTE DELLA BIOSICUREZZA ESTERNA SUDDIVISIONE PER REPARTI (organigramma e mansionario, personale dedicato, flussi) DISINFEZIONI TRA REPARTI ATTREZZATURE (microclima: temp/ventil/umidità %), impianto di nebulizzazione per l’estate può essere usato anche per insetticidi e disinfettanti utilizzabili in presenza di animali. Per diminuire l’umidità ambiente: impianto a goccia sul collo dell’animale. TUTTO PIENO – TUTTO VUOTO (pulizia e disinfezione) BIOSICUREZZA INTERNA BENESSERE – BUONGOVERNO – EMPATIA Rapporto uomo-animale/valuta la capacità di interagire con l’uomo. Metodi per saggiare la reattività degli animali alla presenza dell’uomo. Le scrofette possono essere classificate come paurose/timorose/fiduciose: prove sperimentali hanno appurato che le scrofe valutate timorose e/o fiduciose svezzano un numero di suinetti maggiore 8,64/9,49/9,01 Il concetto di benessere non deve essere una mera applicazione di misure tecniche (mq, luce, rumori…) ma deve considerare anche il buon governo/empatia (prof. Tarocco) vale a dire le modalità di approccio all’animale, durante tutte le attività lavorative (spostamento degli animali senza stress, ricerca calori con tempi di controllo adeguati in presenza del verro, fecondazione artificiale praticata con BIOSICUREZZA INTERNA BENESSERE – BUONGOVERNO – EMPATIA stimolazione ed in tempi adeguati, parto possibilmente assistito, manipolazione dei piccoli attenta e precisa durante gli interventi di caudotomia, castrazione, tatuaggio, interventi terapeutici eseguiti con calma ed igiene, operazioni di carico con metodiche poco stressanti) USO MATERIALE A PERDERE (per F.A., iniezioni, castrazione, o comunque disinfezione siringhe, aghi, pinze tatuaggi dopo ogni utilizzo) CONTROLLO RATTI (ditta accreditata) VESTIARIO – CALZATURE PERSONALE SEMPRE PULITI (lavanderia interna) CELLA FRIGORIFERA CARCASSE BIOSICUREZZA ESTERNA ENTRATA AZIENDA DELIMITATA RECINZIONE CANCELLATA IMPIANTO DISINFEZIONE (disinfezione in entrata e in uscita) UFFICI SPOGLIATOI DELIMITAZIONE ZONA SPORCA – ZONA PULITA QUARANTENA PERCHÉ INTRODUZIONE DI SOGGETTI CON STATUS SANITARIO SIMILE O SUPERIORE AI PROPRI (programmare un numero limitato di introduzioni attraverso l’acquisto di capi di peso ed età diversi) SALVAGUARDIA EQUILIBRIO IGIENICO-SANITARIO (acclimatamento) PREVIENE L’INGRESSO DI NUOVE MALATTIE SFRUTTA LA MASSIMA POTENZIALITÀ DELLA RIMONTA BIOSICUREZZA ESTERNA QUARANTENA DOVE: aziendale AD ALMENO 500 MT. DALL'AZIENDA PRINCIPALE NON ACCESSIBILE SE NON PREVIO CAMBIO VESTIARIO IN ENTRATA E IN USCITA (Zoofarm 1993) UBICATA CONTROVENTO, PREVALENTE QUARANTENA DOVE: sito specifico extraziendale E’ ideale una strutture gestita da terzi, Tutto pieno tutto-vuoto Lontana dalla sede di destinazione dei capi, dove questi trascorrono in isolamento il tempo necesario all’acclimatamento. BIOSICUREZZA ESTERNA QUARANTENA CONTROLLI SANITARI RIDUZIONE DEL RISCHIO DI INTRODUZIONE DI NUOVE MALATTIE MONITORAGGIO DEI PATOGENI VEICOLATI DALLA RIMONTA CONFRONTO CON LE PATOLOGIE AZIENDALI ADEGUAMENTO MICROBIOLOGICO/VIRALE VISITA CLINICA EOG EOP CONTROLLI SIERO BATTERIOLOGICI PRELIEVO SANGUE - presenza di anticorpi a rischio ( MVS, PSC, Aujeszki, PRRS, Circovirus) - verificare lo stato vaccinale PRELIEVO DI FECI - parassiti – batteri ( salmonelle) TAMPONI SCARIFICAZIONE QUARANTENA: BENESSERE ANIMALE DENSITA' - MICROCLIMA TUTTO P/V CAPITOLATO DI PULIZIA-DISINFEZIONE CCP DURATA (UN TEMPO 21 – 30 gg, ATTUALMENTE 80 – 90 gg ( PRRS)) E’ preferibile acquistare rimonte di 6/30 kg per un acclimatamento ideale all’ambiente di destino ANAMNESI VISITA CLINICA CONTROLLI SANITARI PROFILASSI VACCINALE PULIZIA - DISINFEZIONI AUTOMEZZI: FATTORI DI RISCHIO E SANITA' GRADIENTI DI RISCHIO ► MOLTO ALTO veicoli adibiti alla movimentazione animale - Compravendita (scarti) rampa di carico-scarico separata dal capannone/doc. avvenuta disinfezione - Consegna al macello rampa di carico-scarico separata dal capannone, uso di rimorchi aziendali, doc di avvenuta disinfezione - Smaltimento carcasse ( posizionamento cella in luogo sicuro) ►ALTO veicoli di visitatori che entranoin contatto con gli animali - Veterinari - derattizzatori - contoterzi - manutenzione ►MEDIO veicoli che non entrano in contatto - Trasporto mangime, doc di avvenuta disinfezione ►BASSO veicoli vietati all’accesso -Rappresentanti - Ospiti o visitatori Automezzi: disinfettare in entrata e in uscita 25 - 30 litri di soluzione disinfettante cella di trasporto stivali chassis ruote S. Dee 2002 Allevamento doccia doccia doccia finestra Ufficio Deposito delle scarpe Entrata Parking Area Auto lavaggio Interno Veicolo Pavimento allevamen to Scatola Cartone Scatola Polistirolo Scatola Metallo Scatola plastica 1 + + + - + + + 2 + + + + + + + 3 + + + + + + + 4 + + - - - - - 5 + + + + + + + 6 + + + + + + + 7 + + + + + + + 8 + + + + + + + 9 + - - - - - - 10 + + + + + + + Truck wash floor Floor mat/boots post-entry1 Floor mat/boots on site2 Transfer point/boots Cardboard Styrofoam Metal Plastic Replicate 1 + - - - - - - - Replicate 2 + + - - - - - - Replicate 3 - - - - - - - - Replicate 4 + + + - - - - - - - + + + + - - - - - - - - - - - - - - - - - + + + + - - - - - + - - - + + + - - - - - Replicate 5 Replicate 6 Replicate 7 Replicate 8 Replicate 9 Replicate 10 + + + + PRRS Clima freddo e umido alta resistenza Clima caldo secco bassa resistenza AUTOMEZZI: UN PERICOLOSO "CAVALLO DI TROIA" POSSONO: attraversare aree infette trasportare animali portatori trasportare materale biologico e non (PRRS) Prova sperimentale di trasmissione del virus interallevamenti nella stagione fredda tramite neve e fango presenti sui parafanghi delle auto fungere da serbatoio LE RECENTI EMERGENZE DI PSC IN OLANDA E GRAN BRETAGNA HANNO INDIVIDUATO NELL'INCURIA SANITARIA DEGLI AUTOMEZZI LA PRINCIPALE CHIAVE EPI LINEE GUIDA DI MANUTENZIONE SANITARIA ►ISPEZIONARE E CONTROLLARE CON REGOLARITA’ AUTOMEZZI ESTERNI (doc. di avvenuta disinfezione) – disinfezione in entrata e in uscita C ►MANTENERE GLI AUTOMEZZI AZIENDALI PULITI ►PULIRE - DISINF. DOPO OGNI USO C ►LIMITARE AL MINIMO GLI SPOSTAMENTI Dove possibile (mangime/carichi) automezzi dedicati ad una sola azienda con tempi di riposo sufficienti per pulizie e disinfezioni profonde P ►FARE USO DI INDUMENTI A PERDERE DURANTE LE DISINFEZIONI ►DISINFETTARE LE MANI REGOLARMENTE VISITATORI : ACCOGLIENZA E CONTROLLO L'ACCESSO DI VISITATORI E OSPITI in azienda deve essere regolamentato e monitorato IDEALE VISITARE UN’AZIENDA AL GIORNO RUOLO DEI VISITATORI COME VETTORI: ATTIVI: il virus dell'afta può resistere per 28 ore nelle mucose di persone esposte ad elevate cariche virali PASSIVI: Automezzi /calzature/ indumenti possono veicolare agenti patogeni in grado di sopravvivere nella sostanza organica adesa CONTROLLO DEI VISITATORI (1) DOCCIA (2) RICAMBI PULITI E DISINFETTATI (3) STIVALI (4) BACINELLE PER DISINFEZIONE Biosicurezza: corretto uso dei “pediluvi” Indicatore ad alta visibilità di adozione sistematica di un capitolato di biosicurezza Procedura semplice, immediata e conveniente Collocazione strategica delle bacinelle (percorsi tra aree di servizio e accessi) Rinnovo sistematico della soluzione disinfettante (ogni 7 giorni – controllare tramite “testing kit”) Spazzola a setola dura >>> sostanza organica/Spazzola a setola morbida >>> sol. disinfettante Tempo di contatto > 30’’ unitec srl Biosicurezza: igiene delle mani >>> Prevenire rischio di trasmissione di malattia imputabile ad agenti patogeni di tipo circolante potenzialmente vettori di infezione incrociata animale – uomo – animale • Gel barriera a formulazione eutrofica utilizzabili in assenza di acqua ad azione dermopreventiva rapida (15 secondi) • Punto critico >>> specifiche costruttive erogatore Inizio/fine turno lavoro, in entrata/uscita azienda In caso di mani sporche (sangue, feci, altro). Prima/durante/dopo manipolazione animali: spostamenti, vaccinazioni, tatuaggi e castrazioni. Prima/dopo interventi veterinari sugli animali. Dopo numero “congruo” di iniezioni/vaccinazioni. Prima/dopo interventi di inseminazione artificiale, operazioni di prelievo del seme. Dopo contatto con attrezzature/strumentario infetto/sospetto Dopo l’utilizzo di guanti in lattice. -l'allevamento non deve liberamente essere accessibile -ogni visitatore deve essere registrato -il visitatore deve essere dotato di indumenti aziendali o monouso -in allevamenti ad elevato livello sanitario deve essere prevista una zona filtro con docce CCP zona accoglienza indumenti aziendali o monouso registro visitatori ALIMENTI AUTOCONTROLLO AZIENDALE RICHIESTA REQUISITI SANITARI E MERCEOLOGICI Mangime Acqua Salmonelle, farmaci, contaminanti Salmonelle, farmaci CCP SEME AUTOCONTROLLO AZIENDALE SE SEME ACQUISTATO RICHIEDERE INFORMAZIONI SU REQUISITI SANITARI PSA – PSC Staphilococcus Aujeszki Pseudomonas Spp. Enterovirus Escherichia coli Parvovirus Klebsiella PRRS Micrococcus Circovirus ( PCV 1/2 ? ) MVS / Afta ? ALTRI ANIMALI COME VETTORI: CANI E GATTI RANDAGI ( Brucella, Leptospira, Pasteurella, Streptococco, TGE, Aujeszki CCP TOPI ( Salmonella, Leptospira, Lawsonia intracellularis) VOLATILI MIGRATORI ( Salmonella, Micobatteri, TGE, Virus influenza) POLLI-TACCHINI ( Pasteurella, Micobatteri,Mal Rosso) VOLPI ( Leptospira) CINGHIALI ( PSC) CCP INSETTI : * ZANZARE : (PRRS) raggio di azione 2/3 km dimostrata sperimentalmente la possibilità di trasmissioni di malattia da un soggetto all’altro, possibile diffusione malattie intraallevamento / interallevamento * MOSCHE : (Streptococco, PRRS) AEROSOL E' COSTITUITO DA PARTICELLE SOLIDE O LIQUIDE SOSPESE NELL'ARIA LA TRASMISSIONE PER VIA AEROGENA DELLE MALATTIE PREVEDE 3 MOMENTI FONDAMENTALI -PRODUZIONE DI AEROSOL INFETTIVO (TOSSE STARNUTI FECI URINA LIQUAMI) -TRASPORTO DI AEROSOL INFETTIVO A CONTATTO CON SOGGETTI SENSIBILI -INALAZIONE DI QUOTE SUFFICENTI DI ANTIGENI PRODUZIONE DI AEROSOL ALLO SPANDIMENTO LIQUAMI A PIOGGIA ( MIGLIORI LE MODALITA’ PER INTERRAMENTO) PATOGENI VIAGGIATORI (trasmissibilità) AFTA EPIZOOTICA (con umidità al 60 %) 100 km MVS (isolato per 3 gg nell’aria di uno stabulario con suini infettati AUJESZKI ( a basse temperature può diffondere in aree vaste) 4 km INFLUENZA SUINA ( si diffonde bene in zone ad alta densità) PRRS/ PMVS ( PCV2) 0/500 mt MICOPLASMA HYOPNEUMONIAE 3 km ACTINOBACILLUS PLEUROPNEUMONAE 1 mt ESCHERICHIA COLI 1,5 mt TERRITORIO A BIOSICUREZZA APPLICATA DISTRETTO PRODUTTIVO BIOSICURO (DPB) 1. Progettare e organizzare la implementazione delle misure di biosicurezza applicata ai siti produttivi 2. Rendere omogenee per territorio le misure di biosicurezza 3. Coinvolgere le Aree di Sanità Pubblica Veterinaria, la Provincia, la Associazioni dei produttori, le banche, le fondazione, i fondi CEE LA BIOSICUREZZA, IN ULTIMA ANALISI, SI CONFERMA COME UN APPROCCIO DINAMICO ALLA PREVENZIONE, I CUI PRESUPPOSTI SCIENTIFICI VENGONO COSTANTEMENTE AGGIORNATI, PER QUESTO NECESSITA DI CONTINUI AGGIORNAMENTI PROCEDURALI. PROGRAMMA CONTROLLI ALLEVAMENTI SUINICOLO 2008-2013 N. 1 2 3 CED 1391 1411 1412 C0DICE 012FO007 012FO009 012FO138 UTENTE Bucci F.Iii Cortini Dino Cortini Dino COMUNE Forlì Forlì Forlì CICLO CA CC INGR CONT RISCHIO 2008 2009 2010 2011 2012 2013 B B BB I - 02/04/08 V- V I V V V I- V V I V V V V V V Forlì INGR PV B I - 30/09/08 v V I Forlì Forlì Forlì Forlì Forlì Forlì Forlì Forlì vuoto INGR PV INGR PV INGR PV INGR PV INGR PV vuoto INGR PV BB B BB B BB B V V V V V B Bertinoro INGR CONT A 003FO002 003FO025 003FO001 013FO001 013FO014 019FO039 019FO004 019FO024 019FO003 019FO002 019FO029 Garoia Angelo Garoia Luciano Gondolini Francesco Lasi Battista Montanari Sauro Monti Vilmer Pazzi Gino La Ravennate / Paci La Ravennate / Barzanti Garavini F.lli Selbagnone di Conti Bassetta srl Monti Germano Selbagnone di Conti Agrifarm Canali Luigi Canali Teodorano Canali Scatolaccia Canali Ospedaletto Canali Casetta VVV V 4 2702 012FO215 La Ravennate / Foc 5 6 7 8 9 10 11 12 385 1218 1447 4200 1480 1483 163 1492 012FO151 012FO100 012FO155 012FO163 012FO051 012FO176 012FO001 012FO003 13 1085 003FO011 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 1079 1097 1078 1062 1069 2788 2391 1264 1251 2817 2780 Bertinoro Bertinoro Bertinoro Forlimpopoli Forlimpopoli Meldola Meldola Meldola Meldola Meldola Meldola INGR PV INGR PV CC INGR PV INGR PV INGR CONT INGR PV INGR PV INGR CONT CA INGR PV B B B autocert B B A autoc B BB B B B 25 1964 009FO025 Canali Traversagna Meldola INGR CONT M autocert 26 27 28 29 30 1245 4084 1269 225 3154 019FO025 019FO053 019FO013 019FO033 019FO084 Canali Amidei Coromano F.lli Giorgini Mulino Nonna Emma Pazzi / Dogheria Meldola Meldola Meldola Meldola Meldola INGR PV INGR PV vuoto INGR PV INGR PV 31 1272 019FO027 Panzavolta /Dogheria Meldola 32 33 34 35 36 37 1246 2789 2811 1966 1138 1957 019FO001 019FO040 009FO024 009FO027 009FO003 009FO019 San Francesco Schiavi Francesca Bulgarelli Samuele Gardini Gianluca Giorgini Giorgio Minotti Guerriero Meldola Meldola Civitella Civitella Civitella Civitella 38 1955 009FO001 Squarzarolo Civitella di R 39 40 1111 766 032FO016 032FO018 Agricoltura 2000 Az. Agr. Gatti e Leoni Predappio Predappio 41 1114 032FO006 Mordenti/Fosso S. Ag. Predappio 42 43 44 45 46 47 48 49 50 2411 4009 4872 338 2405 630 2462 4117 2202 005FO012 005FO001 005FO007 011FO001 011 FO003 011FO066 022FO120 022FO002 014FO005 >28 Bosi Ermanno Montecchio s.s Montecchio s.s Barzanti Gianni/Silvia Garavini F.lli Sternini Paolo Amicizia ss ABC Az. Agr. Az. CavaIIucci >24 ---> 28 A=alto rischio M=medio rischio Isp.annuale Isp.biennale di di di di R R R R I * V V I V V I V V- V V V V V I- V V I V V V- V- V V V V V- V- V V V vuoto vuoto I-29/10/08 V-V I v V I V I V I v i i V I-V V V I V I* V V I V* i v v I V V- I 12/03/08 V-V V chiuso chiuso V V- I* V V I-29/10/08 I-V I* i i i I 22/04/08 V-V V i v V V V- V V V V V I- V V I V I 23/09/08 V- V I V V V V- I V V I V-V I- V i v i B B B BB B V V- I V V I V V V INGR PV INGR PV INGR PV vuoto INGR PV CC INGR PV V V V vuoto vuoto V V V V V V V I- V V I V B V I- V V I V A BB BB B B autocert BB I 18/03/08 I- i i i V V V V V V V I* V vuoto vuoto I 23/05/08 V- V I V I 23/05/08 V-V- V v i v V V V V V V INGR CONT M autocert I 08/10/08 V-V V i v i INGR PV CC B B autocert I 07/100/8 V V I V V I 08/04/08 V-V V v i v INGR PV B V vuoto Castrocaro Castrocaro Castrocaro Dovadola Dovadola Dovadola Modigliana Modigliana Galeata >19----->24 INGR PV CA CA CA INGR PV INGR CONT vuoto INGR PV vuoto 0----->19 B MB MB B B BB I 28/04/08 V- V I V V I 15/04/08 V V* I V V I 13/05/08 V I V I V I 13/05/08 V V I V V V I-V V V I V V V V V V V V I B=basso r. BB=bassissi Isp.triennale Vigilanza vuoto B B vuoto V V I* V vuoto vuoto PUNTI DEBOLI: • BIOSICUREZZA INTERNA • BIOSICUREZZA ESTERNA (- IMP. DI DISINFEZIONE - CONTROLLO MOVIMENTAZIONE MEZZI E PERSONE) • CARICO COSIDETTI SCARTI DI ALLEVAMENTO DA IMPLEMENTARE: • BIOSICUREZZA INTERNA • IMPIANTI DI DISNFEZIONE AZIENDALE • CONTROLLO MOVIMENTAZIONE MEZZI E PERSONE • DISINFEZIONE AUTOMEZZI MACELLI E MANGINIFICI • CARICO SCARTI DI ALLEVAMENTO SELEZIONANDO GLI ACQUIRENTI O FARE SCELTA AZIENDALE DI NON COMMERCIALIZZARLI