copia VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 16 MARZO 2011 N. 29 In data 16.03.2011 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica. All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori: – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – MOSANER Adalberto - Sindaco ACCORSI Massimo - Presidente LEONI Valter BAZZANELLA Franca PELLEGRINI Giovanni GIULIANI Giuseppe SANTONI Giovanni STRAFFELINI Cinzia LORENZI Patrick DAVES Carlo MORGHEN Fabio CHINCARINI Flavia SANTONI Gianfranco ZUCCHELLI Mario MALOSSINI Massimo BENINI Matteo FRIZZI Rocco MATTEOTTI Pietro MODENA Carlo BASSETTI Enzo GRAZIOLI Luca PEDERZOLLI Mauro DE PASCALIS Flavio PASULO Giuseppe Risultano assenti i Consiglieri signori: – BENINI Luca – MATTEOTTI Paolo – ZAMBOTTI Pier Giorgio – TRINCHIERI BENATTI Cristian – MORANDI Giorgio – BACCHIN Francescomaria Verbale 16. 03. 11 / 1 Partecipa il Segretario Generale del Comune, dott.ssa Lorenza Moresco. Partecipano alla riunione gli Assessori Alberto Bertolini, Renza Bollettin, Maria Flavia Brunelli, Mirella Serafini, Marco Vivaldelli e Alessio Zanoni. Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 24 Consiglieri comunali, il signor Massimo Accorsi, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con avviso dd. 3.03.2011, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue: 1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI (relatore il Sindaco) 2. APPROVAZIONE VERBALI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3, 13, 15 E 16 DICEMBRE 2010 (relatore il Presidente) 3. STATUTO COMUNALE: ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICA ALL'ART. 29, COMMA 2 (relatore il Sindaco) 4. REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE: ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICHE AGLI ARTT. 5, COMMA 6, E 13 (relatore il Sindaco) 5. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO PER L'ESERCIZIO 2010 (relatore Ass. Brunelli) 6. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 (relatore Ass. Brunelli) 7. SCUOLA DELL'INFANZIA EQUIPARATA “DON VITTORIO PISONI” DI RIVA DEL GARDA - COMITATO DI GESTIONE: SURROGA RAPPRESENTANTE DEL COMUNE A SUO TEMPO DESIGNATO DALLA MINORANZA CONSILIARE, IN QUANTO DIMISSIONARIO (relatore il Sindaco) 8. MOZIONE N. 44 PRESENTATA IN DATA 7.02.2011 DAL CONSIGLIERE PELLEGRINI AD OGGETTO “SI DEVE RENDERE PIU' AGEVOLE, EFFICACE ED ECONOMICA LA COMUNICAZIONE TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO” (relatore il proponente) 9. MOZIONE N. 45 PRESENTATA IN DATA 14.02.2011 DAI CONSIGLIERI PEDERZOLLI, MODENA, BASSETTI E GRAZIOLI AD OGGETTO “COMMISSIONE PER LA VIGILANZA SULLA GESTIONE DEI SERVIZI” (relatori i proponenti) 10. MOZIONE N. 46 PRESENTATA IN DATA 25.02.2011 DAI CONSIGLIERI MODENA + 7 AD OGGETTO “COLLEGAMENTO LOPPIO-LINFANO” (relatori i proponenti) Verbale 16. 03. 11 / 2 Presidente: Come ricordate eravamo alle risposte del signor Sindaco per quanto riguardava il question time. Quindi do la parola al Sindaco per terminare le risposte alle interrogazioni verbali. Parte il Vice Sindaco? Allora la parola al Vice Sindaco per le risposte alle interrogazioni verbali. Vicesindaco Bertolini: Rispondo alla richiesta del Consigliere Grazioli in merito al discorso del campetto dell’area camper in zona Monte Brione. Effettivamente si è cominciato un lavoro ad agosto dell’anno scorso con alcuni operatori che avevano manifestato l’interesse di attrezzare lo spazio sportivo con un progetto di un certo tipo. La cosa è andata avanti, si è poi verificata la possibilità di poter affidare in gestione anche gli spazi legati all’area camper a questi privati. Questa cosa ha avuto un iter di verifica se era praticabile questo tipo di soluzione, si è arrivati ad un certo punto in cui dato che esiste un contratto di servizio con APM la cosa si è resa di fatto impossibile. Si trattava quindi di affidare esclusivamente la gestione degli spazi sportivi con il bar e questo dal punto di vista della sostenibilità economica dell’investimento è stato ritenuto inopportuno dagli stessi attori. Nel frattempo non sono stati solo loro a presentare una richiesta di interesse per quell’area ma ci sono stati anche altri operatori per cui si sarebbe dovuto procedere necessariamente ad una procedura concorrenziale per eventuale affidamento. Entrambi i soggetti che avevano mostrato interesse nel momento in cui veniva meno il discorso del parcheggio hanno manifestato il loro disinteresse per la gestione solo del bar. In generale si è discusso anche in Consiglio Comunale del mantenimento della destinazione sportiva dell’area che non cambia perché è apparsa una notizia sul giornale che non corrisponde a realtà, la destinazione dello spazio sportivo resta spazio sportivo, APM gestirà dal punto di vista del controllo in maniera più efficace l’accesso e l’uscita, ha già installato una sbarra per il controllo degli accessi nell’area camper. Questo dovrebbe scongiurare un utilizzo non corretto di quegli spazi e quindi migliorare la gestione complessiva dell’area. Faremo una valutazione quest’anno per vedere se magari è possibile ritornare a ragionare anche su questo tipo di proposta complessiva. Presidente: Prego Assessore Zanoni. Assessore Zanoni: In merito alla richiesta di chiarimento ai dubbi sollevati dal Consigliere Frizzi durante il question time della sera precedente, in riferimento all’arredo urbano della zona antistante la porta S. Michele praticamente le aiuole che sono state individuate rispettano quelle che sono le disposizioni del codice civile. Chiaramente bisogna partire dal capire com’era quella zona in precedenza e che cosa si vuol creare. Chiaramente prima l’area presentava l’ex strada veicolare con due marciapiedi laterali ampi, sui quali comunque vi erano già delle piantumazioni, l’illuminazione pubblica e gli spazi a parcheggio per moto e scooter. Il nuovo progetto di arredo urbano, fra l’altro condiviso da tutti perché non abbiamo avuto chiaramente contestazioni sull’arredo in quanto tale, eventualmente sono poi gli elementi di corredo che magari sentendo il Consigliere Frizzi posso dare adito a qualche necessità di chiarimento. Ecco, per quanto riguarda l’arredo urbano si è cercato di creare un unico spazio a livello, togliendo chiaramente i dislivelli che c’erano prima fra i marciapiedi e la strada creando un ambito a mo’ di piazza antistante la Porta S. Michele. Per realizzare questo arredo chiaramente abbiamo dovuto sottostare un po’ alle richieste che sono giunte dalla Soprintendenza ai Beni Culturali essendo quella zona tutelata. Per quanto riguarda l’illuminazione si manterrà la stessa illuminazione del monumento e quindi la possibilità durante la sera di poter vedere in modo chiaro tutto il manufatto, poi l’esigenza della Soprintendenza era quella di non piantumare alle distanze precedenti e praticamente di allineare Verbale 16. 03. 11 / 3 sui lati più estremi possibili degli spazi sia l’illuminazione pubblica che anche le piante. Chiaramente le distanze come dicevo prima sono rispettate, sono da codice civile perché il centro dell’aiuola più vicina è comunque a 1 metro e 80, il codice parla di 1 metro e mezzo, ma non è certo questo il motivo principale. Chiaramente non è sufficiente rispettare le distanze ma vogliamo anche che questo arredo sia comunque condiviso e accettato da tutti, soprattutto a chi lì ci lavora e ci abita. Fra l’altro avevamo fatto anche un incontro presentando il progetto sia ai referenti delle associazioni di categoria e anche con alcuni commercianti che lì operano e non avevamo riscontrato dubbi di sorta. Alla luce di quanto è emerso già nella mattinata dell’altro ieri ho avuto un incontro con alcuni commercianti con i quali comunque abbiamo avuto un colloquio cordiale e sereno capendo che se c’è qualcosa da ritoccare lo si fa volentieri. Siamo rimasti d’accordo che appena l’area sarà libera e sgombera da impedimenti, quindi recinzioni e quant’altro, valuteremo serenamente quale procedura portare avanti perché ci sia la piena soddisfazione da parte di tutti. Presidente: Grazie Assessore. Vicesindaco. Vicesindaco Bertolini: Il Consigliere Zambotti non c’è, per quello che riguarda il Piano del Turismo è pubblicato anche l’allegato per cui non penso che sia il caso di andare ad esplicitare espressamente. Volevo rispondere invece al Consigliere Pederzolli in merito al comitato “Lago di Garda tutto l’anno” che è una proposta che riprende alcune operazioni che erano state fatte anche negli anni scorsi relativamente a manifestazioni di interesse di tutto il Lago di Garda ed è la possibilità di costituire sostanzialmente un contenitore che sia complessivo per tutto il Lago in maniera da poter avere per alcune manifestazioni una cassa di risonanza mediatica più ampia. Cito una delle manifestazioni previste che dovrebbero prendere già avvio nel 2011: la messa in rete di un evento il 13 di agosto per la realizzazione di una Notte Bianca su tutti i Comuni del Lago di Garda. Il senso è proprio questo, di avere un coordinamento complessivo riguardante questo tipo di eventi che possa fornire la possibilità a questo comitato organizzatore anche di reperire risorse dagli organi istituzionali che normalmente hanno questo compito ma anche da sponsor di un ceto rilievo che possono essere interessati a un bacino così ampio di utenza. Questa cosa non è assolutamente in contrasto con l’attività di Garda Unico, anzi la cosa è stata sollecitata proprio per la diversità di obiettivi che hanno questi due soggetti. Garda Unico è il sistema che mette in rete le aziende di promozione turistica, quindi è chiamato a fare promozione e partecipazione per esempio agli eventi fieristici e quindi fare marketing del territorio, “Lago di Garda tutto l’anno” è un comitato che coinvolge Comuni, Amministrazioni comunali, Province e Regioni attorno al Lago per la realizzazione di eventi. Sindaco: Altre risposte che mancavano, partiamo da alcune. Il punto luce della scuola, come sollevava la Consigliere Bazzanella, c’è, è stato verificato, c’era un problema di funzionamento invece che sarà assolutamente messo a posto. Per quanto riguarda Bovolenta il Comune di Bovolenta ha risposto che intenderebbe utilizzare quelle risorse in funzione del ripristino degli argini che si sono rotti nella confluenza di due ramali del Bacchiglione, evidentemente è un ingente importo per la sistemazione e vorrebbe destinarli a quella cosa specifica. Ha scritto in tal senso, attende la risposta dal Comune di Riva per quanto riguarda la messa a disposizione, è un progetto che farebbe in sinergia con Agenzia Territoriale loro che è invece una struttura regionale per la sistemazione, perché in quel punto la Protezione Civile ha tagliato l’argine per permettere Verbale 16. 03. 11 / 4 la fuoruscita dell’acqua che altrimenti avrebbe invaso ulteriormente il centro abitato di Bovolenta. Ha risposto in questo senso il Sindaco del Comune. Squadra di rugby. So che c’è una squadra che sta allenandosi al campo di S. Giorgio con una convenzione specifica con il Comune di Arco, ha chiesto nel prossimo anno, se evidentemente ci fosse anche la disponibilità, di valutare l’ipotesi… perché dicono che si trovano bene ma di valutare l’ipotesi magari di potersi allenare anche sul territorio di Riva. Io li ho incontrati però devono ancora definire un loro assetto perché adesso sono una parte del rugby di Trento e volevano costituire mi pare addirittura una sezione della Benacense nella loro idea, però ad oggi questo non si è ancora verificato. Dopo quella volta lì non li ho più ricevuti, ho detto se fate qualche cosa venite a dirmelo. Per quanto riguarda i sacchetti per i cani, abbiamo fatto fare la verifica, ne sono stati posizionati nel 2010 5.500 ma ahimè quando vengono posizionati qualche giorno dopo la SOGAP non ne trova quasi più perché vengono praticamente portati via. Ho detto di fare molta attenzione perché facilmente i cittadini non si sa per cosa li usino ma vengono messi e praticamente vengono presi e usati per qualche cosa di sicuro. Poi c’era domanda alla quale mi ero riservato di rispondere per ultima, quella sulle lavorazioni sul lungolago. La convenzione, le planimetrie, i progetti, penso che siano già conosciuti ma ci tengo a fare tre passaggi perché si chiarisca un po’ la questione. Il Piano Cecchetto è stato approvato e ad un certo momento aveva anche una sia possibile vulnerabilità legata alla ricorribilità degli atti a tal punto che alcuni atti sono stati ricorsi. Presidente: Io vi pregherei Consiglieri se potete ascoltare questa cosa che è importante. Se non interessa si può uscire in maniera tale che si possa sentire, altrimenti sorgono polemiche su argomenti… almeno si ascolta così si fa un dibattito più centrato. Sindaco: L’oggetto e gli obblighi del richiedente erano evidenti nella convenzione. Tra l’altro la convenzione porta anche la mia firma, ci tengo a dirlo, per dichiarata assenza del Sindaco, cioè io non mi sono mai permesso di firmare un atto in presenza del Sindaco anche perché so che qualcuno voleva verificare questa cosa. Per il resto la convenzione è stata approvata dalla Giunta nella sua interezza ed è stata formulata con parere favorevole da parte di tutti. Questa convenzione porta un passaggio fondamentale perché eravamo in piena fase di possibile ricorribilità o meno del Piano. Si sa anche quali erano i punti in contestazione circa la possibilità di ricorribilità. Le convenzioni che siano belle o che siano brutte vuol dire poco, per il resto ha superato il vaglio anche dei tempi perché comunque tutti gli atti sono pubblici. C’erano tre patti che erano patti accessori: prima cosa che il progetto e le modalità esecutive dovevano essere concordate con l’azienda; c’era una possibilità di controversia e le stesse controversie potevano essere gestite in via bonaria dal responsabile dell’area gestione del territorio o delle opere pubbliche e nel caso negativo c’era sempre la possibilità di un ricorso ulteriore al TAR sul progetto. Questa è la situazione reale della convenzione. La convenzione urbanistica poi è legata alla realizzazione della piscina legata al nuovo albergo. Anche questo è un passaggio che non è che si conosca molto. Lì esistono due alberghi che hanno una loro qualifica diversa e hanno una loro struttura diversa. La RTA è una cosa ed ha una sua licenza, una sua classificazione alberghiera, l’Hotel du Lac ha la sua classificazione alberghiera ed è un’altra cosa. La gestione poi è unitaria ma formalmente come visti del turismo sono due cose nettamente diverse, una è la RTA che si estende fino alla zona del Murialdo, comprende tutto l’ex Murialdo. Quindi surrettiziamente se si voleva legare qualche cosa è relegato alla struttura piscina legata a quel tipo di intervento e guardate che non è un ampliamento dell’Hotel du Lac, è un nuovo albergo. Quindi Verbale 16. 03. 11 / 5 se ci fosse stata una cessione vista la pianificazione del Piano Cecchetto sarebbe stata quella parte legata a quegli indici a dover essere ceduta. A parte questo il ragionamento che è stato fatto nel tempo cosa è stato a un anno e mezzo di distanza dalla convenzione urbanistica? È stato quello di dire il progetto lo realizza il Comune di Riva ovvero lo realizza qualcun altro? Abbiamo avuto la disponibilità da parte della Provincia a realizzare il progetto e l’intervento. Circa 1 milione e mezzo di euro alla fine sarà il totale, 1.400.000, anche perché erano risorse ingenti, importanti. È stato anche deciso di fare il progetto generale, un progetto unitario e di suddividerlo poi in tre esecuzioni data la delicatezza del posto, quindi fare tre inverni sostanzialmente con tre lotti diversificati. Questo è l’ultimo, poteva anche essere il primo a dire la verità, cioè è stata fatta una scelta di un certo tipo. Questo cade attualmente per una serie di particolari motivazioni. Il primo è stato fatto dalla punta lido verso la Spiaggia dei Sabbioni, il secondo dal Porto S. Nicolò verso la Spiaggia della Purfina, il terzo è questo centrale di collegamento dei due. Chi è un po’ attento e magari ha visto le carte ha visto ampiamente che il progetto dell’intero percorso è totalmente, per le parti già fatte, dalla pianificazione di Cecchetto perché il progetto Cecchetto prevedeva per quasi tutto lo sviluppo di farlo adiacente all’attuale percorso pedonale e la scelta fatta e guardate che qui ho ricostruito gli atti perché io ho seguito in parte questa vicenda, anche perché tutti i progetti portano per il resto il timbro del nostro servizio opere pubbliche che ha visionato e validato i progetti, per una scelta dettata dal servizio urbanistica e tutela del paesaggio. Siamo in area di tutela del paesaggio. La tutela del paesaggio ha fatto una prescrizione, anzi il primo progetto è stato sospeso, non è stato autorizzato, la seconda versione è stata autorizzata dopo che è stata concordata non con Commissione comprensoriale di tutela del paesaggio ma con l’ufficio centrale di tutela del paesaggio perché desiderava avere i percorsi ciclabili il più possibile distanti dal percorso pedonale laddove questo evidentemente era possibile. Da una parte si è raggiunto un accordo con la Miralago, che non è stato mica facile, e quindi si è fatto all’interno addirittura dell’area Miralago in parte e poi si è ripreso il percorso pedonale. Cosa analoga si è fatta dall’altro versante andando su un percorso pedonale facendo una parte davanti al Camping del Lago, è stato fatto sulla spiaggia il percorso pedonale nuovo per un tratto di circa 60-70 metri su una prescrizione precisa del servizio Bacini Montani e il servizio urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia di Trento che ha rilasciato il parere nella conferenza di servizio alla quale hanno partecipato i nostri funzionari. Quindi del progetto Cecchetto per queste due parti se non in minima parte la ciclabile è stata fatta da tutt’altra parte, lasciando stare le parti prative perché correva esattamente tutto lungo il bordo della pedonale attualmente esistente e quindi era questa fascia di oltre tre metri che era a nord, era sui prati. Per quanto riguarda le eventuali proprietà dalla passeggiata in su è proprietà del Comune di Riva, dalla passeggiata in giù è proprietà del demanio ramo acque, quindi il progetto è stato necessariamente concordato, autorizzato e validato dal servizio Bacini Montani. Incidendo un centimetro lì di sotto la proprietà non è più del Comune di Riva del Garda. Per quanto riguarda il terzo faccio un passo indietro. Chi ha progettato e materialmente lo ha fatto, a parte alcune relazioni e rapporti ma comunque questo conta poco anche e perché ho sentito le sensibilità o meno, io vi elenco brevemente e semplicemente gli interventi che sono stati posti a carico nel corso di questi 15-20 anni dai soggetti che hanno progettato materialmente e si dice l’ampliamento di tutto il lungolago che più o meno ha implementato di un terzo la sua superficie, fatto tra gli anni 91-93 (93 per una parte), su quella parte la ristrutturazione e la demolizione del compendio ex Villino Campi, la passerella a sbalzo tra Riva e Torbole, il nuovo lungolago tra la passerella a sbalzo e le foci del Sarca (lì non c’era nulla, è stata fatta una spiaggia ex novo dal Verbale 16. 03. 11 / 6 2001 al 2003), il ponte sul Sarca, l’ampliamento di Torbole, il surf, Parco della Pace. Per dire che cosa? Che la sensibilità progettuale di chi progetto è notevole. Il punto particolare di un pezzo, perché poi non si parla di tutto, si parla di 70-80 metri circa da quello che ho cercato di capire perché quando si parte dalla Spiaggia dei Sabbioni fino al cancelletto a sud dell’Hotel du Lac si è entrati addirittura un po’ di più di quello che prevede il piano Cecchetto e si è fatto quasi tutto all’interno, ad eccezione della prima parte. Anche lì sostanzialmente non si è rispettato in parte il piano Cecchetto in termini di progettazione… condominio Garda e una parte, circa la metà, dell’ingresso sud dell’Hotel Flora dove si è ridotta la ciclabile in una transazione giudiziale, il condominio Garda ha fatto ricorso al tribunale di giustizia amministrativa perché riteneva di non dover acconsentire a quella cosa e a livello transattivo si è risolto tagliando più meno un metro, viene ceduto un metro e si è sanata una transazione stragiudiziale fatta al TAR. Per quanto riguarda il Flora metà circa si è arretrati andando in linea con la linea del condominio Garda, di lì si è entrati per questi 3.20/3.30 metri nella proprietà Murialdo fino davanti al cancelletto sud dello stesso Hotel du Lac. Da lì all’attuale ponte per una parte che mi sembra sia lunga una novantina/un centinaio di metri, lì in una parte di 30 metri centrale si è progettato un ingresso di circa 28-29 metri, quindi ne rimangono 30 da una parte e 30 dall’altra. La scelta progettuale è stata fatta evidentemente parzialmente in accordo con la proprietà in rispetto degli articoli 5, 6 e 7, opinabilissimi, della convenzione che stabiliscono che quel progetto doveva ottenere la validazione della proprietà “al fine di salvaguardare l’alberatura esistente e a recare il minor pregiudizio possibile al parco dell’hotel e in generale al proprietario dell’esercizio alberghiero”. Evidentemente se questo non era c’era la possibilità surrettizia di ricorrere al tribunale di giustizia amministrativa. Questo perché non resistendo contro il piano Cecchetto con questa clausola si erano riservati di posporre a un termine successivo l’eventuale ricorribilità, quindi hanno rinunciato a un termine iniziale per posporre quel termine successivamente. Quindi il progetto poteva essere sottoposto a giudizio, ma a parte questo il progetto poi… e ci sono altri due passaggi. Tutti questi atti che hanno portato a questa definizione sono atti di Consiglio Comunale o di Giunta, nel senso che l’autorizzazione ai lavori… addirittura i frazionamenti sono stati inseriti in una variazione di bilancio approvata da questo Consiglio Comunale, con la delibera n. 331 i frazionamenti. Il progetto ha avuto la validazione da parte dell’ufficio opere pubbliche del Comune che lo ha considerato conforme come dei servizi patrimoniali del Comune circa l’assetto patrimoniale. Il progetto originario del 2008 è rispettato completamente, compresa la variantina apportata durante la primavera solamente per questioni di conformazione del progetto all’accordo patrimoniale. Un’unica cosa ci tengo a dire rispetto al progetto che era stato licenziato. Il progetto che era stato licenziato portava di più sul lato lago perché tra la ciclabile progettata e la passeggiata era stata inserita una cortina di verde voluta e prescritta, che comunque se si fosse stati un metro in dentro anziché essere 3 metri sarebbe stata 2 metri, che portava la ciclabile molto sulla spiaggia. Su questa cosa nei giorni scorsi ho chiesto, prescrizioni di tutela o no, che la pedonale e la ciclabile fossero addossate anche perché in accordo con le nostre giardinerie comunali è stato rilevato che avere solamente per un tratto molto breve, quello antistante, una parte di circa 2 metri e mezzo/3 che poi andava a chiudersi, un’area verde centrale tra la ciclabile e la pedonale in termini di manutenzione….perché giustamente il nostro giardiniere ha detto “Lì di verde non è che ne abbiamo poco, ne abbiamo a sufficienza, non serve un’ulteriore cortina di verde da manutentare ed altro” ed era tutta quella sì sulla spiaggia. Questa ho chiesto che venga addossata alla pedonale e per un breve tratto di una lieve riduzione dei due corpi per guadagnare circa 40 o 50 centimetri. Quindi tra la pista ciclabile e la pedonale ci sarà Verbale 16. 03. 11 / 7 per un tratto circa solo 20 centimetri per introdurre il palo dell’illuminazione e una piccola barriera di separazione fisica tra i due percorsi. La non conformità rispetto a quello che ho letto, sentito ed altro si tratterebbe quindi di circa un 30 metri da una parte e un 30 metri dall’altra parte ma questo deriva dal rispetto della convenzione urbanistica siglata, stipulata ed approvata. Vi dico che l’origine della convenzione era quella di posporre a un termine successivo una possibilità di ricorribilità contro il piano Cecchetto perché gli articoli 5, 6 e 7 così prescrivono. Io ritengo che comunque alcune cose importanti sono uscite perché diciamo che la ciclabile è straordinaria e stupenda fino ai Sabbioni, è straordinaria e stupenda fino circa al cancello sud dell’Hotel du Lac, lo sarà centrale, avrà forse questa piccola pecca di 60 metri in totale nei quali peraltro con questa variante che si sta cercando di fare si recupererà una parte consistente che derivava però non da volontà dell’Amministrazione ma da prescrizioni precise dell’ufficio centrale di tutela di paesaggio. Leggo da una parte che si poteva dire che per quegli altri 30 metri da una parte e 30 metri dall’altra si poteva entrare. Due ulteriori questioni. Chi ha validato il progetto precedentemente, e quindi i nostri uffici comunali ma anche sotto il profilo generale, ha considerato un’altra cosa. Un piccolo passaggio ulteriore: tra il progetto approvato nel 2008 ed oggi è intervenuto di mezzo un Regolamento che si chiama Regolamento del verde che impedirebbe tutta una serie di questioni. Ma a parte questa cosa gli uffici che hanno progettato hanno detto: noi su quella cortina verde, che è manifestata sostanzialmente da quella cortina di cipressi, non interveniamo; se vuole intervenire il Comune intervenga ma noi come ufficio provinciale noi interveniamo perché non abbiamo mai fatto la demolizione di una cortina verde per farci star sopra la ciclabile perché in quel punto in aderenza all’ipotesi originaria di Cecchetto la ciclabile doveva passare lì sopra. Ho sentito anche taluni che dicevano che poteva passare nella stradina interna all’hotel. Sotto questo profilo mai il piano Cecchetto ha previsto una situazione di questo tipo perché la poneva praticamente come linea sulla curva delle alberature attualmente esistenti. Questa è una scelta progettuale che principalmente hanno fatto gli uffici tecnici e che comunque era in linea, in parte, con la convenzione approvata laddove diceva che la progettazione e le modalità esecutive saranno discusse con la proprietà (discutibilissimo ma vi ho detto il perché) al fine di salvaguarda la cortina e le alberature esistenti. Questo è, gli atti sono questi, sono sequenziali, evidentemente gli atti vengono depositati, vengono fatti, sono ricorribili tutti. Si poteva fare di più, si poteva fare di meno? Questo è sulla base di una convenzione, di una cessione che comunque per fare 150 metri di un’unica piscina…per fare l’albergo…attenzione, l’albergo è stato fatto molto tempo prima, assolutamente prima. Il Consiglio Comunale quando deliberò le cessioni con la delibera n. 331 aveva previsto circa 400 metri, siamo in ordine adesso di 450-460 metri circa. Questa è la situazione. È opinabile, è discutibile, io ci tengo solo a una cosa: a definirlo per i progettisti che hanno fatto alcune scelte, alcune valutazioni e che hanno fatto tutti questi progetti fino ad oggi sul nostro territorio, tutto il sistema della ciclabile compreso l’ultimo progetto è fatto da loro. Penso che siano interventi fatti molto bene, molto interessanti. Questi progettisti hanno un’attenzione particolare, l’hanno sempre avuta, non sarebbero mai intervenuti in quel punto e lo hanno detto chiaramente. La cessione per il resto è l’unica parte che resta cessione gratuita perché altri che sono lì vicini… e vi dico che surrettiziamente la cessione poteva essere fatta in funzione del distacco di quella licenza che era relativa alla struttura fatta sul Murialdo che è un albergo che ha una sua licenzia, che ha una sua classifica alberghiera e che ha una sua parte che è esattamente quella dell’ex Murialdo. Il du Lac non ha staccato nessuna licenza edilizia, l’ha staccata solo per fare questa cosa qua ma sotto il profilo formale è esattamente un’altra cosa e la cessione qua è stata gratuita. Dalle altre parti le Verbale 16. 03. 11 / 8 cessioni le abbiamo retribuite o stiamo per retribuirle, ad eccezione di quella del condominio Garda che deriva da una transazione stragiudiziale. Questa è la situazione, si poteva fare molto di più. L’unica cosa a cui tengo, ma non sono portato mai a polemizzare, non è nella mia natura cercare la polemica, è che non mi piace che venga definita una “castronata” perché se un progetto è bello per il 95% e un 5% non piace definirla una “castronata”… perché il progetto è unitario, il progetto è nella sua totale interezza. C’è qualcuno a Riva ancora adesso che dice che quel progetto non va bene, ma non va bene non perché è stato progettato male, perché non doveva essere fatta lì la ciclabile. Ce ne sono tanti ancora che dicono questa cosa qua. Secondo me invece è un fatto di civiltà, molto apprezzato in modo particolare dai nostri cittadini (tante volte ci sono state le polemiche con le mamme che andavano in spiaggia e che portavano i bambini in bicicletta sul viale Rovereto e invece vanno in un ambiente assolutamente protetto) ed è meraviglioso, virgolettato, per il 90% e per un 10% ha alcuni problemi che sono collegati alle questioni che vi ho detto. Su questo progetto sono intervenuti più o meno tutti gli uffici comunali, lo hanno validato tutti, le convenzioni sono state fatte da persone che sanno fare benissimo il loro lavoro. Io ci tengo a dire che secondo me il lavoro è stato fatto bene, sono intervenuti molti e penso che il risultato alla fine comunque per chi ha visto il progetto e con la variante che si cerca di fare, quindi di riaddossare il percorso pedonale alla ciclabile, si andrà a guadagnare quello spazio che comunque progettualmente era previsto. Che poi sia stato il servizio tutela del paesaggio che ha posto le prescrizioni e sia stato accettato dai Bacini Montani è un’altra cosa, comunque quel progetto era stato ampiamente validato. Questa è la cosa, senza nulla, senza altro. Penso che ogni tanto dire che qualche cosa che ci sa non sia una “castronata”…magari dire che sono 30 metri di “castronata” può anche dare… anche perché, state attenti, è successo anche che qualche operaio che era lì a lavorare si è sentito degli insulti dalla gente che passava. L’effetto è stato anche questo, a me dispiace. Io mi sono sempre assunto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Rocco io mi sono sempre assunto tutte le mie responsabilità… Presidente: Prego Consigliere Frizzi… Sindaco: Io mi sono sempre assunto tutte le mie responsabilità dalla prima all’ultima senza nessun problema. Questo è un progetto molto ampio sul quale hanno lavorato decine e decine di persone e hanno lavorato molti uffici e credo che in questa fase per quanto mi riguarda io debba sostenere. Ritengo che il progetto sia alla fine molto bello e che esca molto bene come gli altri, è impegnativo sotto il profilo economico perché questo costerà più di mezzo milione di euro comunque e quelle parti che si volevano evidentemente sarebbero costate anche di più. Qualcuno ha detto: perché demolire un muretto di 25 centimetri? Perché oltre non si poteva andare perché altrimenti si interveniva sull’apparato radicale. Questo è perché in realtà se si interveniva su quel muretto e sulla siepe si interveniva sull’apparato radicale della cortina di cipressi. Questo è, null’altro di più e null’altro di meno. Io ho guardato solamente una parte allorché è stata data la conformità urbanistica e null’altro su questa cosa. Penso di aver risposto a tutte le domande poste nel question time. Grazie Presidente. ^^^ Entra il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti sale a 25. ^^^ Verbale 16. 03. 11 / 9 Presidente: Grazie Sindaco. Facciamo prima la nomina degli scrutatori intanto che il Sindaco beve qualcosa e dopo ci sono le comunicazioni. Propongo scrutatori i Consiglieri Daves e Pasulo. A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 25 - Consiglieri votanti n. 25 - voti favorevoli contrari astenuti n. 23 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Morghen, Chincarini, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Trinchieri Benatti, Frizzi, Matteotti Pietro, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis) n. 0 n. 2 (Daves e Pasulo) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1 dell’ordine del giorno. PUNTO N. 1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI Sindaco: Volevo solo comunicare in anticipo che domani mattina alle 10.30 per chi lo volesse presso il Pilone della Vittoria sul Lungolago D’Annunzio… ho aderito volentieri alla richiesta fatta dal Presidente della Repubblica, estesa a tutti i Comuni italiani. Io mi sono sentito di aderire volentieri, quindi ci sarà l’alzabandiera alle 10.30 e ci sarà la fanfara alpina che suonerà l’Inno d’Italia in contemporanea all’alzabandiera. Chi volesse essere presente penso che possa essere una cosa…sono festeggiamenti in corso a partire dalle 20.30 questa sera, so che qualche Consigliere ha manifestato anche l’ipotesi alle 20.30 di poter partecipare. Vi dico che parlando con il Sindaco Andreatta, perché sono stato nel Consiglio delle Autonomie fino a poco tempo fa, il Consiglio Comunale di Trento convocato alle 20.20 sospende la sua seduta per partecipare a tutte le iniziative che sono iniziate a Trento. Ve lo dico come comunicazione perché ho sentito che qualcuno voleva proporre qualche cosa anche in questo Consiglio Comunale. Comunico che in data 5 gennaio è pervenuta l’interpellanza m. 78 a firma del Consigliere Verbale 16. 03. 11 / 10 Zambotti e alla stessa è stata data risposta il 7 marzo. In data 19 gennaio è pervenuta l’interpellanza n. 90 a firma del Consigliere Zambotti ad oggetto “Museo”, alla stessa è stata data risposta il 26 gennaio. In data 7 febbraio è pervenuta l’interpellanza a firma di Pederzolli, Modena, Bassetti, Grazioli, ad oggetto “Cinema e parcheggi all’ex Incompiuta”, alla stata è stata data risposta il 7 marzo. Chiedo agli interpellanti se si ritengono o meno soddisfatti della risposta. Consigliere Pederzolli: Si, soddisfatto della risposta anche perché l’ottica dell’interpellanza andava proprio nella prima parte del testo che ha risposto lei, Sindaco. Sembra paradossale quasi questa situazione però è capitata. Prendiamo atto dell’impegno insomma. Sindaco: Si sta risolvendo proprio in queste… Consigliere Pederzolli: Meno male. Sindaco: In data 7 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 97 a firma del Consigliere Zambotti. Alla stessa è stata data risposta il 7 marzo. In data 7 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 98 a firma del Consigliere Pellegrini, alla stessa è stata data risposta il 7 marzo. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta. È interlocutoria per la parte del torrente Varone. Consigliere Pellegrini: Sono soddisfatto della risposta, sono ulteriormente soddisfatto per l’impegno che il Sindaco ha assunto nel sollecitare chi di dovere a predisporre la pulizia. Non sono altrettanto soddisfatto del modo come nel pubblico si procede perché sappiamo che la gente dei Bacini Montani è in cassa integrazione, quindi pagata con i soldi della comunità, perché è freddo si dice mentre nei cantieri delle imprese private a gennaio, febbraio e marzo stanno lavorando a tutto spiano. Per quelli probabilmente il freddo non c’è. Sindaco: È uscita il 20 febbraio dalla cassa integrazione. Consigliere Pellegrini: Credo che se lavorano in quei cantieri potevano tranquillamente lavorare anche lì. Per il resto, ripeto… Sindaco: Se le modalità sono quelle del Sarca possiamo magari discuterne… Consigliere Pellegrini: Ho capito ma siccome la stessa cosa l’abbiamo verificata con la questione Inps che alcuni si sono lamentati per i tre mesi di ritardo, sappiamo che la disoccupazione sono 50 anni che c’è grosso modo, si poteva anche organizzarsi visto che le vendemmie le fanno tutti gli anni non mi è mai capitato di capire che lasciano l’uva sulla pianta a marcire perché bisogna rispettare certe cose. Grazie. Sindaco: Comunico che in data 14 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 99 a firma dei Consiglieri Pederzolli, Modena, Bassetti, Grazioli, ad oggetto “Piano attuativo fascia lago e distributore”. Alla stessa è stato risposto l’8 marzo. Chiedo a uno degli interpellanti se si ritiene o meno soddisfatto della risposta. Verbale 16. 03. 11 / 11 Consigliere Pederzolli: Soddisfatto, grazie. Sindaco: In data… prego Consigliere Modena… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Era l’avvocato che doveva dirci se c’erano gli estremi per intervenire o meno. Il 14 febbraio è intervenuta l’interpellanza n. 100 a firma del Consigliere Zambotti, alla stessa è stata data risposta il 7 marzo. In data 15 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 101 a firma dei Consiglieri Pederzolli, Modena, Grazioli ad oggetto “Viabilità viale Damiano Chiesa/viale Lutti”. Alla stessa è stato risposto il 23 febbraio. Chiedo a uno degli interpellanti se si ritiene o meno soddisfatto. Consigliere Pederzolli: Si, soddisfatti per la risposta anche se qualche perplessità sulla situazione c’è. È vero, è comprensibile quello che è stato risposto, cioè che lo spostamento dell’ingresso è per evitare eventuali code che possono andare ad interferire con viale Damiano Chiesa che in questo momento è l’asse portante, però rimane comunque una situazione delicata per la viabilità perché la mole è sempre in aumento, non in calo. Si spera che la circonvallazione possa portare quel miglioramento che tutti si aspettano. Speriamo che ciò accada. Sindaco: In data 21 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 103 a firma del Consigliere Modena. Alla stessa è stato risposto il 7 di marzo. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Come lei ha visto lo stesso giorno che i cittadini avevano fatto la richiesta, quindi prima che facessero la richiesta era stata già fatta una visita nel luogo da parte del… quindi era già in corso l’operazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Io però ho emanato un’ordinanza in materia di igiene pubblica. In data 23 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 105 a firma del Consigliere Zambotti. Alla stessa è stato risposto il 7 marzo. In data 23 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 106 a firma del Consigliere Zambotti. Alla stessa è stato risposto il 7 marzo. In data 1 marzo è pervenuta l’interpellanza n. 101 a firma del Consigliere Zambotti. Alla stessa è stato risposto il 7 di marzo. L’interpellante non c’è. Ho finito le comunicazioni. Consigliere Zucchelli: Scusi signor Sindaco, io ho presentato un’interpellanza il 21 luglio del 2010 e non ho avuto risposta. Sindaco: L’ho firmata oggi. Consigliere Zucchelli: Grazie. Sindaco: Ce n’è una sui servizi pubblici legata alla questione della posta. Sto attendendo una risposta da Roma. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Questa è di febbraio però, ne ho due del 2011. Normalmente adesso nel giro di 20 giorni le risposte ci sono. Grazie. Verbale 16. 03. 11 / 12 Presidente: Grazie Sindaco. Passiamo al punto 2 all’O.d.G. ^^^ Entra il Consigliere Morandi: il numero dei presenti sale a 26. ^^^ Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale. PUNTO N. 2: APPROVAZIONE VERBALI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3, 13, 15 E 16 DICEMBRE 2010 Presidente: Come al solito propongo di dare per letti i verbali delle precedenti riunioni consiliari del 3, 13, 15 e 16 dicembre, come riportato nelle relative deliberazioni. Precisamente nella seduta del 3 dicembre le delibere dal n. 37 al n. 40, nella seduta del 13 dicembre le delibere dal n. 41 al n. 46 e del 16 dicembre delibere dal n. 47 al n. 48. Comunico che i verbali suddetti sono già stati depositati presso la Segreteria del Comune a disposizione dei Consiglieri per eventuali richieste di rettifica. Propongo quindi di dare per letti i verbali e il testo della delibera e approvare i verbali come da delibera. Se nessuno si oppone metto in votazione. Prego gli scrutatori di verificare il numero dei presenti. È arrivato il Consigliere Morandi quindi dovremmo essere 26. Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B). Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 26 - Consiglieri votanti n. 26 - voti favorevoli n. 20 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Modena, Bassetti, De Pascalis, Pasulo) contrari n. 0 Verbale 16. 03. 11 / 13 astenuti n. 6 (Pederzolli, Grazioli, Morandi, Pietro Matteotti, Frizzi, Trinchieri Benatti) IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Presidente, allegata al presente verbale sub lettera B). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale. PUNTO N. 2: STATUTO COMUNALE: ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICA ALL'ART. 29, COMMA 2 Presidente: Relatore il Sindaco. Sindaco: Questo è uno dei primi due atti che sono stati trattati dalla Commissione Statuto. È relativo alla modifica dell’art. 29, comma 2, legato unicamente alla possibilità di convocare… Lo leggo perché è semplicissimo: “La convocazione deve essere consegnata ai Consiglieri almeno 5 giorni prima della seduta, in caso di urgenza almeno 24 ore prima, presso la loro residenza nel Comune e in mancanza di essa presso il domicilio obbligatoriamente eletto o eventualmente anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata indicata dal Consigliere Comunale che abbia aderito a tale forma di comunicazione con assenso scritto”. Quindi è solo un sistema di comunicazione nuovo che viene avallato con l’approvazione con il sistema della posta elettronica certificata per chi lo volesse. Questa è la modifica dello Statuto, come sapete deve avere una maggioranza di un certo tipo. Il Regolamento, che è il punto successivo, è esattamente la stessa cosa inserita nel Regolamento. La Commissione ha valutato all’unanimità l’ipotesi di modifica, si tratta solo di questa modifica. Grazie Presidente. Presidente: Grazie signor Sindaco. Vedo che ha chiesto la parola il Consigliere Bassetti. Prego Consigliere Bassetti. Consigliere Bassetti: Grazie Presidente. Mi sembra una cosa opportuna questa che viene proposta, ovviamente lasciando se ho capito bene la discrezionalità al singolo Consigliere se si vuole avvantaggiare o meno di questa cosa. Ne approfitto per fare una domanda: visto che qui si parla solo di convocazioni diamo poi per implicito che anche le altre comunicazioni che vengono fatte i Consiglieri vengano fatte tramite lo stesso mezzo? Sindaco: Certo. Presidente: Grazie Consigliere Bassetti. Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchelli. Verbale 16. 03. 11 / 14 Consigliere Zucchelli: La Commissione all’unanimità ha approvato queste modifiche. È stato un lavoro con il contributo di tutti, è molto importante il lavoro che stiamo facendo. Spero di continuare all’unanimità nel modificare lo Statuto e il Regolamento, in modo particolare il Regolamento d’aula perché è un po’ vecchiotto. Oggi dobbiamo lavorare con i tempi che corrono. Grazie Presidente. Presidente: Grazie Consigliere Zucchelli nonché Presidente della Commissione Statuto. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Se nessuno interviene chiudiamo il primo intervento. Secondo intervento: qualche Consigliere vuol fare un intervento? Ha chiesto la parola il Consigliere Pellegrini. Consigliere Pellegrini: Io volevo chiedere al Presidente se è stata presa in esame la mozione che avevo ritirato a suo tempo, la quale prevedeva una ridefinizione dei tempi degli interventi durante i lavori del Consiglio Comunale, la determinazione dei tempi per la nomina delle Commissioni e il riproporzionamento del gettone di presenza. Questi erano i tre argomenti che avevo racchiuso in quella mozione, volevo capire se sono stati affrontati o se vengono affrontati perché io ho pazienza, non è che abbia questa gran fretta, però non vorrei essere costretto a ripresentarla. Grazie. Presidente: Presidente Zucchelli vuole rispondere? Consigliere Zucchelli: Non l’abbiamo ancora affrontata perché stiamo lavorando sullo Statuto. Siamo arrivati al punto 13 perciò c’è molto lavoro. È già stata concordata la data del 29 marzo per il terzo incontro della Commissione, sicuramente la sua mozione verrà tenuta nella giusta considerazione. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere Zucchelli. Qualche altro Consigliere Per il secondo intervento? Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi. Consigliere Frizzi: Semplicemente per dire una cosa, dal momento che sono anch’io commissario all’interno di questa Commissione. Abbiamo cercato di trovare un metodo di lavoro, per ampliare la risposta anche al Consigliere Pellegrini. Stiamo rivedendo articolo per articolo, siamo partiti dal primo dello Statuto, man mano che arriviamo all’articolato che comprende anche il riferimento sul Regolamento d’aula, eccetera, troveremo delle risposte anche eventualmente su questo. Stiamo facendo un lavoro grazie anche al supporto professionale di alcuni docenti dal punto di vista anche grammaticale. È un lavoro complesso, dopo di che c’è l’aspetto politico. È chiaro che sull’aspetto politico ci saranno delle divergenze, su questo ovviamente è una questione puramente tecnica quindi abbiamo approvato senza dire nulla. Per quel che riguarda tutto il resto è chiaro che ci sarà un dibattito politico, probabilmente dubito che riusciremo ad elaborare una bozza come auspica il nostro Presidente. Dopo ci sarà il dibattito in Consiglio Comunale e giustamente competerà al Consiglio stesso di dire la propria. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere Fizzi. Vedo che nessun altro si prenota, quindi dichiaro chiusa la discussione. Consigliere De Pascalis: Scusa… mi è sembrata opportuna la precisazione di Frizzi perché non Verbale 16. 03. 11 / 15 vorrei che poi attraverso il posizionamento delle mozioni ad uso e consumo si possa attaccare il carro davanti ai buoi. Esiste una Commissione, la Commissione consiliare voluta dal Consiglio, che sta lavorando. Nel momento in cui arriveremo a discutere di queste cose lo faremo con i tempi e con i metodi che ci siamo dati. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere De Pascalis. Le ricordo che se riesce a prenotarsi prima mi evita il pasticcio di chiudere la discussione e poi di riaprirla. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Allora bisogna essere un pochettino più attenti. Per dichiarazione di voto? Metto in votazione il punto 3 all’O.d.G. – Statuto comunale: esame ed approvazione modifica art. 29, comma 2. Prego gli scrutatori di verificare i presenti. Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C). Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 26 - Consiglieri votanti n. 26 - voti favorevoli contrari astenuti n. 26 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Trinchieri Benatti, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) n. 0 n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale sub lettera C). Verbale 16. 03. 11 / 16 Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale. PUNTO N. 4: REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE: ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICHE AGLI ARTT. 5, COMMA 6, E 13 Presidente: Visto che il Sindaco già prima aveva commentato il punto apriamo subito la discussione. Qualche Consigliere vuole intervenire? Nessuno? Per secondo intervento? Chiudiamo la discussione. Per dichiarazione di voto? Nessuno neanche per dichiarazione di voto. Metto in votazione il punto 4 all’O.d.G. - Regolamento interno per le adunanze del Consiglio Comunale: esame ed approvazione modifiche agli artt. 5, comma 6, e 13. 26 presenti. Constatato che altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D). Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 26 - Consiglieri votanti n. 26 - voti favorevoli n. 26 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Trinchieri Benatti, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) contrari n. 0 astenuti n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale sub lettera D). Verbale 16. 03. 11 / 17 Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato E) al presente verbale. PUNTO N. 5: CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO PER L'ESERCIZIO 2010 Presidente: Relatore l’Assessore Brunelli. Assessore Brunelli: Grazie Presidente. Il punto sul quale vado a relazionare adesso è relativo all’approvazione del Rendiconto della gestione 2010 che come sapete è uno dei due atti contabili fondamentali del Corpo dei Vigili del Fuoco, che in corrispondenza ai documenti contabili del Comune, cioè Bilancio di Previsione e Rendiconto, approva analogamente Bilancio e Rendiconto. Il Bilancio è preventivo, qui invece stiamo parlando di Rendiconto della gestione, cioè l’esposizione di tutti i fatti che hanno portato alla chiusura dei conti al 31 dicembre rispetto alla previsione effettuata entro il 31.12 dell’anno precedente. In questo caso il Rendiconto è stato approvato dall’assemblea del Corpo il 15 febbraio ed è pervenuto al Comune il 16. Presenta un saldo positivo di cassa, cioè un utile, di 16.002,78 euro e un avanzo di amministrazione di 12.647,86 euro. Oltre alla gestione di competenza nel Rendiconto si tiene in evidenza anche la gestione dei residui attivi, cioè le somme che si pensa di dover riscuotere relativamente agli anni precedenti, dei residui passivi, cioè le somme che si pensa di impegnare relative agli anni precedenti. I residui attivi provenienti dalla gestione 2009 sono stati rideterminati in 37.651 euro, sono detratte le riscossioni cioè le entrate effettive per 21.001 euro. Il loro ammontare finale al 31.12.2010 è apri a 6.650 euro ai quali vengono aggiunti 17.263 euro quali residui prodotti dalla gestione di competenza per un importo complessivo di 23.913,59 euro. Per quanto riguarda invece i residui passivi degli anni precedenti come risultanti dal Rendiconto della gestione sono stati rideterminati in 52.659,37 euro, detratti i pagamenti di 43.159,37 effettuati nel corso dell’anno. Il loro ammontare finale al 31.12.2010 è pari a 9.500 euro ai quali vanno aggiunti 17.768,51 euro quali residui prodotti dalla gestione di competenza per un importo complessivo di 27.268,51 euro. L’avanzo di amministrazione risultante dalla gestione 2010 risultante al 31.12.2010 è pari a 12.647,86 euro che verrà con il punto successivo applicato per la differenza non ancora applicata al Bilancio di Previsione 2011. Io non ho altro da dire, se avete delle domande sono a disposizione. Presidente: Apriamo la discussione, come previsto. Qualche Consigliere vuole intervenire? Nessun Consigliere che vuole intervenire? Ha chiesto la parola il Consigliere Pellegrini. Consigliere Pellegrini: Volevo chiedere all’Assessore Brunelli quanti sono gli effettivi del Corpo dei Vigili del Fuoco, quanti sono i volontari, quale tipo di compenso viene erogato ai volontari e le possibilità che hanno i volontari di poter uscire qualora fossero impegnati in aziende o in imprese nelle quali prestano la loro opera e quindi sul totale del Bilancio che abbiamo sentito poc’anzi che incidenza ha il costo appunto del personale effettivo e volontario. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere Pellegrini. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire come Verbale 16. 03. 11 / 18 primo intervento? Ha chiesto la parola il Consigliere Giovanni Santoni. Consigliere Santoni Giovanni: Mi ricordo quando in sede di Bilancio di fine anno verso le due e mezza del mattino il Consigliere intervenne sottolineando il fatto che ci eravamo soffermati poco sul Bilancio dei Vigili del Fuoco. Soffermarsi poco sul Bilancio dei Vigili del Fuoco penso voglia dire innanzitutto fiducia nel Bilancio che loro redigono e di conseguenza vuol dire anche non intromettersi in persone nelle quali tutti quanti nutriamo una grandissima stima. Questa è l’occasione, in un clima magari più sereno rispetto al Bilancio di fine anno, di ringraziare i nostri volontari che ci danno un servizio per tutta la comunità. Voglio ricordare l’ultimo intervento che hanno fatto in viale San Francesco in cui sono stati professionali, se pensiamo che sono volontari magari impegnati fino a 10 minuti prima nel loro posto di lavoro intervengono e vanno a salvare la vita di altre persone. Intervenire su delle variazioni di bilancio su dei capitoli di spesa dei Vigili del Fuoco… insomma per il resto mi sembra che ciò che loro redigono e presentano va benissimo. Consigliere Pederzolli: Presidente solo per fatto personale. Non per polemizzare ma solo per precisare l’affermazione che hai fatto che la mia non era il mancato intervento sul Bilancio, era soltanto il fatto che in quella occasione avevamo avuto la presenza di 3 elementi che per rispetto avrebbero dovuto essere considerati in maniera differente ma come è stata. Era solo questo il mio intervento. Grazie. ^^^ Entra il Consigliere Zambotti: il numero dei presenti sale a 27. ^^^ Presidente: Ringrazio il Consigliere Santoni per l’intervento che chiaramente condivido. Mi riservavo infatti alla fine dei due punti di ringraziare sia il Comandante Alex Gallon che tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda. Visto che c’è stato l’intervento del Consigliere Santoni faccio subito il ringraziamento, lo avrei fatto a chiusura di votazione, con l’approvazione del Bilancio. È chiaro che ringraziamo il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda per quello che fanno per la città di Riva e non solo visto che qualche volta è capitato che abbiamo fatto interventi anche fuori provincia. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire come primo intervento? Qualche altro Consigliere che vuole intervenire come primo intervento? Nessuno? Ha chiesto la parola il Consigliere Modena. Consigliere Modena: Per dire che era stata forse infelice l’uscita di Pederzolli in quell’occasione, infelice perché era proprio arrabbiato riguardo alla circostanza, forse è colpa nostra che abbiamo finito alle 3 del mattino ma non tanto per il Bilancio, forse gli si poteva dire prima a loro che potevano andare via. Detto questo, io non ringrazio i Vigili del Fuoco per quello che fanno ma ringrazio i Vigili del Fuoco per esserci perché il solo fatto che ci sono è importante. Presidente: Grazie Consigliere Modena. Altri Consiglieri che vogliono intervenire? Allora chiudo il primo intervento e do la parola al Sindaco. Sindaco: Velocemente, i volontari dei Vigili del Fuoco non percepiscono nessun compenso per le attività statutarie, hanno solo la possibilità di essere rimborsati dai datori di lavoro perché Verbale 16. 03. 11 / 19 evidentemente rispetto ad alcune esigenze vengono distaccati. Per quanto riguarda invece i cosiddetti servizi volontari, ad esempio l’assistenza alle manifestazioni piuttosto che l’assistenza nautica quando c’è qualcosa, per quelli ci sono tariffe stabilite dalla legge ed evidentemente non possono essere svolte in orario del loro lavoro professionale, uno li fa nel tempo libero. Non vorrei dire una sciocchezza perché non ho la tariffa, mi pare che siano 18 o 19 euro con le ritenute d’acconto. Ma questi vengono fatti nel tempo libero mentre l’attività di prevenzione o dello spegnimento incendi c’è la chiamata, c’è anche l’uscita dall’azienda e c’è il rimborso al datore di lavoro per il periodo in cui il Vigile del Fuoco è assente. Questo è l’attuale sistema di compensi. Per esempio per i prelievi che fanno nel lago di Garda sono pagati dall’APA ma sono fatti in orari ben precisi. Presidente: Prego Assessore Brunelli. Assessore Brunelli: Per rispondere al Consigliere Pellegrini, consultando la documentazione in atti perché prima non lo sapevo neanch’io vedo che l’elenco nominativo dei componenti l’elenco dei Vigili del Fuoco volontari sono indicati è un allegato al conto consuntivo, sono indicati per nome e cognome, sono 60 componenti di cui 1 Comandante, un Vice Comandante, 2 Capi plotone, 5 Capisquadra, 14 Vigili allievo, 1 Vigile complementare. La differenza è di 24 Vigili qualificati come Vigili. Quello che diceva il Sindaco è corretto e risulta dalla documentazione contabile perché nella parte delle spese correnti non c’è nessuna voce per retribuzione o compensi o onorari ai componenti del Corpo. Per esempio noto, come correttamente diceva il Sindaco, che ci sono delle somme per rimborso spese viaggi di servizio ma tanto per dire erano 200 euro a Bilancio di Previsione 2010, al 31.12 è stato pagato zero, quindi vuol dire che nessuno ha chiesto rimborsi. Per esempio ci sono 1.200 euro per l’assicurazione dei componenti il Corpo, ne sono stati spesi 994 ma credo che questo sia doveroso. Altre spese relative al personale vedo che sono le visite mediche e quindi non ci sono spese evidenziate per compensi loro. Mi chieeva un’altra cosa? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) ^^^ Esce il Consigliere Chincarini: il numero dei presenti scende a 26. ^^^ Sindaco: Manca forse una parte al Consigliere Pellegrini e ad altri Consiglieri. Presso il Corpo c’erano 3 Vigili del Fuoco cosiddetti permanenti. I 3 Vigili del Fuoco permanenti a seguito della legge provinciale che è stata fatta, che era rivolta più al Corpo di Rovereto, in realtà ha determinato che presso le Amministrazioni comunali non possano esserci Vigili del Fuoco permanenti. I nostri erano a suo tempo operai comunali che si sono riqualificati ed erano Vigili del Fuoco permanenti, erano retribuiti dal Comune di Riva. Con una modifica alla legge provinciale, percorso anche travagliato a dire la verità perché su questa questione di Rovereto si sono spese pagine, e a seguito di un corso di riqualificazione i nostri 3 Vigili del fuoco permanenti , i 2 di Arco e i 17 di Rovereto sono transitati nel Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento a date differenziate. Quelli di rovereto sono i primi che sono transitati, i nostri sono transitati con il 1° di gennaio di quest’anno, quelli di Arco sono in fase di transito perché i corsi sono stati fatti a Trento in momenti diversi. L’accordo fatto con la Provincia è stato che i 3 Vigili del Fuoco permanenti però inquadrati presso il cantiere sono stati sostituiti con operai comunali, le risorse sono state messe nel patto di stabilità in aggiunta. Il Comune di Riva e il Verbale 16. 03. 11 / 20 Comune di Arco quindi hanno preso il corrispettivo di 3 operai, tre qualificati, è stato fatto un concorso pubblico e sono stati assunti 3 con la logica che i 3 di Riva e i 2 di Arco (non quelli, il concorso è stato fatto per operai) andassero presso la caserma ad effettuare la reperibilità senza funzioni però di Vigile del Fuoco in questo caso permanente. I 3 sono più altri sono Vigili del Fuoco volontari quindi è stata fatta un’opzione che quelli che sono andati rivestono anche la qualifica di Vigili del Fuoco volontari e quindi possono fare una serie di attività legate all’urgenza. Questo è quello che è successo. Assessore Brunelli: Ringrazio il Sindaco perché non avevo capito che era questa la domanda, pensavo mi chiedesse la differenza tra Vigile allievo e Vigile volontario non conosco. Ho ripreso la parola soltanto un minuto perché mi sono accorta leggendo la delibera che è stata depositata agli atti che nelle premesse – quindi è un mero errore materiale di scrittura – si riporta a residui della gestione 2008 nel quarto capoverso. Naturalmente i dati esposti sono corretti da un punto di vista contabile, probabilmente è un errore di battitura perché sopra è scritto correttamente 2009 e sotto 2008. Quindi va inteso che anche al quarto periodo i residui sono quelli risultanti dal Rendiconto della gestione 2009. Grazie. Presidente: Grazie Assessore Brunelli. Qualche Consigliere per secondo intervento? Nessuno si prenota per il secondo intervento allora dichiaro chiusa la discussione. Per dichiarazione di voto ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti. Consigliere Zambotti: Questa cosa dei Vigili del fuoco si ripete mi pare ogni anno e più volte ho chiesto che in questa circostanza ci fosse almeno un rappresentante presente in sala per dignità nei confronti del Consiglio Comunale, visto che si discute del loro Bilancio che si fosse un rappresentante ufficiale dei Vigili del Fuoco. È una cosa che si chiede sempre, come al solito non c’è. Non mi sembra un grande atto di rispetto nei confronti di chi deve decidere sul Bilancio. Sarebbe stata gradita una presenza ufficiale dei Vigili del Fuoco, non è chiedere molto. Per cui non ho nulla in contrario rispetto al Bilancio ma mi astengo per questo dato, si parla di loro, che almeno uno ufficiale sia presente. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere Zambotti. Prima abbiamo ricordato che nell’ultimo Consiglio di dicembre era presente il Comandante ed erano presenti altri due agenti fino alle 3 e mezza. Diciamo che possiamo dichiarare che l’assenza dei vigili del fuoco non è una cosa che accade sempre, quindi in questo momento se non c’è nessuno dei Vigili… C’è? ciò detto, l’altra volta a dicembre è successo che sono stati presenti fino alle 3 e mezza. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli per dichiarazione di voto. Consigliere Pederzolli: Certo, naturalmente la esprimo subito. È sicuramente un voto a favore apprezzando quello che fanno i Vigili del Fuoco fuori da questa sala perché ritengo che qua – mi dispiace scontrarmi con l’idea di Zambotti – la presenza di un rappresentante sia superflua per quello che si sta votando perché ritengo che un Assessore comunale possa essere in grado di esplicitare pienamente quello che è il Bilancio di un Corpo che fa riferimento direttamente al Sindaco e quindi non vedo l’utilità. Preferisco che se deve essere impegnato un Vigile del Fuoco sia fuori e per questo credo vada il nostro ringraziamento senza chiedere un’ulteriore dispendio di tempo personale per venire a descrivere un qualcosa che non verrà mai richiesto. Grazie. Verbale 16. 03. 11 / 21 Presidente: Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri per dichiarazione di voto? Nessuno. Prego gli scrutatori di verificare il numero dei presenti. Metto in votazione il punto 5 all’O.d.G. Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda: approvazione del Rendiconto per l’esercizio 2010. ^^^ Esce il Consigliere Malossini: il numero dei presenti scende a 25. ^^^ Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera E). Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 25 - Consiglieri votanti n. 25 - voti favorevoli contrari astenuti n. 24 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo, Trinchieri Benatti, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) n. 0 n. 1 (Zambotti) IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Brunelli, allegata al presente verbale sub lettera E). ^^^^^ Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente provvedimento, in ragione dell'applicazione dell'Avanzo di Amministrazione al Bilancio di Previsione dell'esercizio 2011 del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito. IL CONSIGLIO COMUNALE Verbale 16. 03. 11 / 22 - Consiglieri presenti n. 25 - Consiglieri votanti n. 25 - voti favorevoli contrari astenuti n. 25 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo, Zambotti, Trinchieri Benatti, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) n. 0 n. 0 delibera di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 79 – 4° comma del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L. Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 6 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato F) al presente verbale. PUNTO N. 6: CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 Presidente: Relatore l’Assessore Brunelli. Assessore Brunelli: Questo è un provvedimento conseguente al punto n. 5 che abbiamo approvato dove avevamo dato atto che la chiusura dei conti al 31.12.2010 porta alla determinazione di un avanzo di amministrazione pari a 12.647,86. Sapete che il Bilancio di Previsione si fa prima del 31 dicembre, quindi prima della chiusura effettiva dei conti e quindi quello che si applica al Bilancio di Previsione è un avanzo presunto. Correttamente si determina sempre in via prudenziale e infatti abbiamo visto che al Bilancio di Previsione del 2010 i Vigili del Fuoco avevano applicato un avanzo presunto pari a 7.451,72 euro. Quindi c’è un’ulteriore quota per raggiungere i 12.647,86 di 5.196,14 euro. Con questo provvedimento si propone l’applicazione di questa ulteriore quota di avanzo al Bilancio 2011 con un provvedimento di variazione che viene proposto anche questo immediatamente esecutivo. La destinazione proposta da parte del Corpo per questi ulteriori 5 mila euro è a finanziamento del capitolo 395 per vestiario ed equipaggiamento per 2 mila euro, capitolo 400 automezzi per 3.196,14. Io qui vorrei soltanto far notare al Consiglio Comunale la precisione e la puntualità di chi oltre ad occuparsi di un’attività che non è contabile, amministrativa o burocratica deve gioco forza occuparsi anche di questi conti. Posso dirlo credo con cognizione di causa che la precisione, la puntualità il tempismo perché vediamo che siamo a marzo, il termine sarebbe il 30 aprile quindi sono in ampio anticipo per presentare questa cosa, è perfetta. Complimenti a chi si occupa di questa parte contabile. Grazie. Verbale 16. 03. 11 / 23 Presidente: Grazie Assessore Brunelli. È aperta la discussione. Qualche Consigliere vuole intervenire sul punto 6 all’O.d.G.? Ha chiesto la parola il Consigliere De Pascalis. Consigliere De Pascalis: Consentitemi una riflessione che va al di là del merito della questione. È soltanto la voglia di porre all’attenzione di tutti quanti noi e anche della Giunta ma anche delle procedure burocratiche un problema. A parte qualche spunto polemico che però è di tipo personale mi è sembrata tutta la discussione sul primo e probabilmente anche su questo del tutto pleonastica, addirittura non necessaria. La mia domanda è questa. Dal momento che mi pare di aver capito dalle votazioni durante la sessione di Bilancio, da quello che abbiamo fatto poco tempo fa e da quello che presumo… naturalmente già da subito dichiaro il mio assenso, il mio voto positivo… ma è possibile non prevedere che il Consiglio Comunale sia sgravato ma soprattutto loro siano sgravati dalla necessità tutte le volte di proporre il Rendiconto e poi la variazione di bilancio per un nuovo impegno di spesa? cioè esiste tra le pieghe di un’Amministrazione, di una Giunta, la possibilità che a fronte di una decisione già assunta in sede di Bilancio si possa poi… il Corpo a cui tutti continuiamo a riconoscere la positività dell’impegno e quasi facciamo a gara tutti quanti a dire “oh che belli”, “oh che bravi”, “oh che buoni” e io mi associo naturalmente, vorrei sdrammatizzare anche questa faccenda, ma li escludiamo da questo tipo di adempimenti? Ecco, questa è la mia domanda, per cui effettivamente dimostreremmo, al di là delle dichiarazioni talvolta scontate, ovvie, ma pure necessarie, in maniera sostanziale anche questo impegno e come è stato detto facciamo sì che i loro impegni siano dedicati piuttosto a quella che è la funzione essenziale. È possibile questa cosa? troviamo tra le pieghe della procedura una roba di questo tipo, o dobbiamo sempre continuare con le solite metodologie che tutti ci impongono? Perché molte volte all’interno delle organizzazioni complesse si riesce con sistemi di contabilità diversi e con funzioni diverse a far sì che queste cose non avvengano più. Questo mi sembrava di dover dire. Grazie. ^^^ Escono i Consiglieri Zambotti e Trinchieri Benatti: il numero dei presenti scende a 23. ^^^ Presidente: (Purtroppo) E' previsto dalla legge regionale, comunque non so se l’Assessore Brunelli vuole dire qualcosa in merito… Assessore Brunelli: Come correttamente diceva il Presidente del Consiglio è una legge regionale che mi sembra sia del 1954 e nessuno l’ha mai cambiata, quindi si tratta di rispondere a un obbligo di legge, la competenza è del Consiglio Regionale eventualmente modificarla. Comunque se posso permettermi soltanto trenta secondi siamo in presenza di una situazione virtuosa proprio come riconosceva anche lei quindi sembra quasi pleonastico, ma le assicuro per esperienza che ci sono delle situazioni dove è necessario che addirittura gli uffici comunali collaborino nel fare le variazioni, nel vare il Rendiconto, nel fare il Bilancio, perché non sempre le cose sono redatte così puntualmente, così precisamente. Quindi credo che il Consiglio al di là di tutto visto che interviene anche finanziariamente sul Bilancio del Corpo abbia il dovere di sapere dove questi soldi sono stati impiegati, che se ne faccia un utilizzo corretto. Anche se è un controllo pleonastico come diceva lei credo che sia nelle cose che ci sia questo controllo oltre che nella legge. Grazie. Verbale 16. 03. 11 / 24 Presidente: Grazie Assessore Brunelli. Altri Consiglieri per il primo intervento? Nessuno? Chiudo il primo intervento. Apriamo il secondo intervento. Qualche Consigliere vuole intervenire per secondo intervento? Nessuno per secondo intervento? Allora dichiaro chiusa la discussione. Per dichiarazione di voto? Nessun Consigliere interviene per dichiarazione di voto. Prego gli scrutatori di verificare il numero dei presenti. Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera F). Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 23 - Consiglieri votanti n. 23 - voti favorevoli contrari astenuti n. 23 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) n. 0 n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Brunelli, allegata al presente verbale sub lettera G). ^^^^^ Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente provvedimento, in ragione degli atti conseguenti che in tempi brevi debbono essere approvati da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda a tutela degli interessi del Corpo stesso, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito. ^^^ Esce il Consigliere Pellegrini: il numero dei presenti scende a 22. ^^^ Verbale 16. 03. 11 / 25 IL CONSIGLIO COMUNALE A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 22 - Consiglieri votanti n. 22 - voti favorevoli contrari astenuti n. 22 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Giuliani, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti, Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Pasulo) n. 0 n. 0 delibera di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 79 – 4° comma del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L. Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato G) al presente verbale. PUNTO N. 7 : SCUOLA DELL'INFANZIA EQUIPARATA “DON VITTORIO PISONI” DI RIVA DEL GARDA - COMITATO DI GESTIONE: SURROGA RAPPRESENTANTE DEL COMUNE A SUO TEMPO DESIGNATO DALLA MINORANZA CONSILIARE, IN QUANTO DIMISSIONARIO Presidente: Relatore il Sindaco. Sindaco: Si è dimessa la signora Ulrica Meneguss che con nota del 24 gennaio, indirizzata direttamente al Presidente, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico per problemi legati al lavoro perché spiegava che lei la sera ha problemi di lavoro reali. Se non vado errato è un Consigliere designato dalle minoranze quindi prego le stesse di voler proporre dei nominativi per la sostituzione. Ricordo che la modalità di voto è il voto segreto. Presidente: Grazie. Il Sindaco ha già detto tutto (lui), quindi le minoranze esprimano delle proposte. Ha chiesto la parola il Consigliere Pasulo. Consigliere Pasulo: Proponiamo Torboli Cristina. Presidente: Come Popolo della Libertà o come minoranze? Verbale 16. 03. 11 / 26 Consigliere Pasulo: Daranno conferma Presidente, comunque penso di si. Presidente: Ci sono altre proposte? Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi. Consigliere Frizzi: Io purtroppo intervento ma tolgo veramente pochissimo spazio perché faccio due proposte alle Commissioni, una alla Commissione Edilizia, al Presidente giuliani, di rivedere il Regolamento del verde perché se il Comune non rispetta il Regolamento che ha emanato due anni fa forse è il caso di rivederlo. Riguarda l’opera in viale Dante perché dove c’è scritto “Nuovi impianti arborei” a distanza di impianto bisogna rispettare minimo 2 metri dall’edificio. Presidente: Non riesco a capire il collegamento con il punto. Consigliere Frizzi: Nessuno, non c’è nessun collegamento. Presidente: Non riesco a capire il collegamento con il punto, magari mi sfugge. Consigliere Frizzi: Non c’è nessun collegamento, semplicemente non avevo modo di intervenire su questo caso. Non sono rimasto soddisfatto della risposta dell’Assessore e ho abusato del Consiglio Comunale. Presidente: Brutto sistema, sinceramente è un brutto sistema. Consigliere Frizzi: Adesso faccio una proposta, purtroppo non c’è il Presidente della Commissione Attività Sociali. Noi nominiamo sempre i nostri rappresentanti del Consiglio Comunale all’interno della gestione degli asili, delle scuole però non abbiamo mai avuto l’opportunità di sentire la relazione dei nostri rappresentanti. Per il resto colgo l’occasione di questo punto all’O.d.G., come ha chiesto nell’interrogazione il Consigliere Modena riguardante le polemiche che abbiamo letto penso tutti sul giornale, quei botta e risposta che a me personalmente non sono piaciuti riguardo il giardino d’infanzia, per chiedere eventualmente che i nostri rappresentanti e possibilmente anche con il Presidente di gestione dei singoli… a turno vengano a relazionarci di quello che succede all’interno degli asili, di come vengono gestiti i soldi che noi siamo per la manutenzione. Mi piacerebbe sapere anche dai nostri rappresentanti, dai Presidenti, cosa sta accadendo all’interno di quell’asilo. Oltretutto il discorso è molto più ampio visto che riguarda un po’ tutto il Trentino la gestione degli asili. Io faccio questo invito e questa richiesta, quando abbiamo l’opportunità e quando diamo la delega a rappresentanti all’interno di queste istituzioni che vengano ogni tanto a relazionarci su come viene gestita tutta l’amministrazione di questi enti. Proposte di nomi io non ne ho. Grazie. Presidente: Il nominativo è Torboli Cristina. Prego il messo di distribuire i fogli. Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera G). Verbale 16. 03. 11 / 27 Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di deliberazione, di cui forma parte integrante; Esaurite le operazioni di voto ed a seguito dello scrutinio effettuato dai due scrutatori designati, il Presidente proclama il seguente risultato: - Consiglieri presenti : n. 22 - Consiglieri votanti : n. 22 - schede bianche : n. 7 - schede nulle : n. 2 - Hanno ottenuto voti i signori: TORBOLI CRISTINA n. 12 CAMPISI FRANCESCO n. 1 Presidente: Punto 7 - Scuola dell’infanzia equiparata “Don Vittorio Pisoni” di Riva del Garda Comitato di Gestione: surroga rappresentante del Comune a suo tempo designato dalla minoranza consiliare in quanto dimissionario. È stato proposto il Consigliere Torboli Cristina. Presenti 22, votanti 22. Hanno ricevuto voti: Torboli Cristina 12, Campisi Francesco 1, schede bianche 7, schede nulle 2. Viene nominata la signora Torboli Cristina. Consigliere Santoni vuole intervenire? Pensavo volesse fare una proposta. Passiamo al punto 8 all’O.d.G. ^^^ Entra il Consigliere Pellegrini: il numero dei presenti sale a 23. ^^^ Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 8 dell’ordine del giorno. PUNTO N. 8: MOZIONE N. 44 PRESENTATA IN DATA 7.02.2011 DAL CONSIGLIERE PELLEGRINI AD OGGETTO “SI DEVE RENDERE PIU' AGEVOLE, EFFICACE ED ECONOMICA LA COMUNICAZIONE TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO” Presidente: Comunico che in data 7.02.2011 è pervenuta la mozione n. 44 a firma del consigliere Pellegrini all’oggetto “Si deve rendere più agevole, efficace ed economica la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino” nel seguente testo: “”” Premesso che: 1. L’art. 97 della Costituzione italiana introduce i principi di legalità, imparzialità e di buon Verbale 16. 03. 11 / 28 andamento dell’attività amministrativa. Tali principi impongono all’Amministrazione pubblica di seguire determinati procedimenti per l’emanazione dei propri provvedimenti al fine di garantire la partecipazione in condizione di parità di tutti i cittadini interessati alla decisione dell’Amministrazione, il diritto di acceso ai documenti per controllare il regolare iter burocratico delle pratiche, la trasparenza, cioè la conoscibilità, la verificabilità e la chiarezza dell’attività dell’Amministrazione. 2. Attualmente il cittadino che vuole accedere ad un ufficio pubblico comunale, appena varcata la soglia del Municipio, a piano terra non trova nessuno ad accoglierlo, nemmeno una segnaletica degli uffici. 4. Data la non uniformità degli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali il cittadino che deve sbrigare più pratiche in uffici diversi è costretto ad attendere o a recarsi in Municipio più di una volta. E quindi se lavoratore dipendente a richiedere al datore di lavoro un permesso per l’intera mattinata. 5. Il cittadino che non ha pratica dell’Amministrazione comunale, che ignora l’ufficio pubblico cui deve rivolgersi e che entra in contatto telefonico con l’Amministrazione comunale, data l’assenza di un centralino deve confidare nella cortesia del dipendente comunale di altro ufficio che dirotta la telefonata sul collega deputato a rispondere alle sue richieste. Da ciò ne consegue un fastidio continuo per i dipendenti comunali e perdita di tempo per il cittadino. 6. Il cittadino che intende tenersi informato sui lavori consiliari, in particolare sugli atti consiliari discussi e/o di prossima discussione non lo può fare a causa della mancanza di un aggiornamento costante e puntuale dell’apposita sezione del sito internet comunale. Considerato che: - Anche se prospettato da più parti, è assolutamente inopportuno costituire all’interno dell’Amministrazione comunale rivana un Ufficio Relazioni con il Pubblico affidandolo alla gestione di dipendenti comunali che verrebbero sottratti in questo modo ai loro uffici di appartenenza. E questo perché ogni dipendente comunale che ha maturato negli anni precise competenze è necessario che rimanga al suo posto in un tempo in cui dato il blocco delle assunzioni non è possibile un ricambio. - La cosiddetta "Azione 10" promossa dall’Agenzia del Lavoro in collaborazione con gli Enti territoriali è un progetto occupazionale per persone residenti in Provincia Autonoma di Trento che impiega temporaneamente disoccupati di varie età in lavori socialmente utili. Da alcuni anni anche gli adulti rivani espulsi dal mercato del lavoro ed iscritti nelle liste dell’Azione 10 usufruiscono di questa importante opportunità lavorativa. impegna il Sindaco e la Giunta comunale – ad assumere una persona proveniente dall’elenco dei lavoratori disoccupati (Azione 10 e similari) da impiegare con funzioni di portiere e centralinista e da collocare all’entrata del Municipio. – a riorganizzare l’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali rendendolo uniforme. Verbale 16. 03. 11 / 29 – a prevedere con cadenza periodica e di concerto con le Organizzazioni sindacali per gli uffici in cui la dotazione di personale lo consenta (uffici quindi con almeno tre dipendenti) una giornata in cui l’apertura al pubblico sia continuativa dalle ore nove alle ore diciotto. – a rendere possibile la comunicazione tra tutti gli uffici comunali e il cittadino a mezzo del sistema gratuito di interconnesione telematica “VoIP". – ad adoperarsi per rendere costante ed aggiornata l’informazione sull’attività consiliare offerta dal sito internet comunale con la pubblicazione puntuale del testo di interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, ecc. “”” Consigliere Pellegrini: Grazie Presidente. Prima non ho fatto una domanda al Consigliere Zucchelli a caso o per perdere del tempo, ho fatto una domanda perché mi sarebbe premuto di più risolvere prima i problemi interni all’organizzazione del Consiglio Comunale, quindi dare velocità, snellezza e attualità ai lavori del Consiglio Comunale per poi dopo passare alla questione che riguarda invece l’organizzazione del personale, la struttura e quant’altro, dichiarazioni per la verità che non sono novità, sono dichiarazioni che avevo già fatto in sede di dibattito sul Bilancio. Questa mozione si propone in coerenza con quanto dichiarato durante la campagna elettorale, anche per smentire che non è una montagna di bugie la campagna elettorale ma chi poi va e propone delle cose coerentemente le deve poi portare avanti e affrontare in seno alle istituzioni, qualora evidentemente ne è eletto, e quindi fra le cose che avevo proposto durante la campagna elettorale c’era anche quella di dire che gli uffici comunali, quindi i servizi che il Comune offre ai cittadini, in particolare quei cittadini per i quali io ho sempre avuto la massima attenzione che sono quei soggetti deboli che non hanno quella dimestichezza, quella facilità di accedere agli uffici e conoscere tutte le scorciatoie, tutte le pratiche burocratiche che stanno a monte delle cose che vengono richieste, io dicevo in una specie di slogan che il cittadino doveva entrare negli uffici nostri con un problema e uscire con il problema risolto e non entrare con un problema e uscirne con due da risolvere. Questa era una delle cose che avevo sostenuto in sede di campagna elettorale. Quindi in conseguenza di questo vengo a proporre questa mozione che partendo dal fatto che abbiamo gli organici bloccati per effetto delle varie leggi nazionali e provinciali che si sono succedute in questi ultimi tempi per ristrettezze di Bilancio e tutta una serie di cose. Una delle prime questioni che pongo proprio perché questa non diventi freno, cuneo per evitare che le altre possano essere sviluppate, è che si poteva pescare del personale, anche se ci sono dei limiti evidentemente, dall’Azione 10 posto che nell’Azione 10 non ci sono solo tutti gli sfigati (passatemi il termine), ci sono anche laureati, qualificati e lo abbiamo letto per quanto riguarda il Comune limitrofo di una certa consistenza che è Rovereto. Il problema era che queste persone comunque dovevano essere formate perché per poter dare informazioni al pubblico devono essere formate, però c’è un limite che è quello della temporaneità perché sappiamo che queste Azioni hanno un contratto a tempo determinato e questi si rinnovano da tempo e sicuramente creerebbero dei problemi. Quindi la questione andrebbe in maniera ottimale risolta all’interno dell’organico attuale, in una riorganizzazione dei servizi dello stesso Comune. L’altra questione, che non è compresa in questa mozione, riguarda il funzionamento della struttura. Voi ricordate che qualche Consigliere aveva sollevato che ci sono delle situazione che sono più simili a un pollaio che a un ufficio di relazioni. Anche qui si deve verificare se la Verbale 16. 03. 11 / 30 struttura attuale è rispondente a quella che è l’esigenza del cittadino tenendo presente che non possiamo pensare che questo è un servizio in monopolio e che quindi uno è costretto ad andare lì e se deve farsi un chilometro a piedi lo deve fare perché soluzioni non ne trova da un’altra parte, non trova un concorrente che può dare lo stesso servizio tanto per essere chiaro e quindi valutare se all’interno della struttura storica attuale può restare la parte istituzionale e la parte business, cioè la parte del lavoro, spostarla magari in una struttura sempre pubblica, sempre nostra, magari più facilmente accessibile, più ben disposta, meno disarticolata rispetto a quella che a mio avviso stiamo vivendo in questo momento. La proposta nell’immediato è quella di riorganizzare l’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali rendendolo possibilmente il più uniforme possibile di modo che negli orari di apertura… e qui dovremo affrontare anche la questione del sabato perché evidentemente se vogliamo fare un servizio dobbiamo tener conto che altri cittadini in altre giornate lavorative sono impegnati e che quindi per poter accedere a determinati servizi o chiedono giornate di ferie o devono disimpegnarsi dal lavoro per poter entrare a chiedere determinati servizi all’interno del Comune. Quindi dovremo avere degli orari possibili, degli orari in cui il cittadino possa entrare negli uffici e trovare tutti i servizi, non che uno apra alle 8.30-9.00, l’altro alle 10.30 e così via. Quindi una riorganizzazione degli orari di apertura, prevedere con cadenza periodica di concerto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori del Comune per poter organizzare al meglio questo tipo di servizio vedendo di formalizzare all’entrata già un’accoglienza che consenta al cittadino di poter sbrigare le pratiche nell’immediato, cioè quelle più facile, le autentiche, quelle semplici timbrature o anche solo il ritiro della documentazione senza dover salire e intasare gli uffici che stanno al di sopra. Questi uffici dovrebbero essere in grado di dare tutte queste risposte o gran parte di queste risposte lasciando le cose più complesse agli uffici che attualmente comunque esistono a cui il cittadino possa rivolgersi solo per le parti più complesse, più complicate. Non è compreso nella scrittura ma io direi che per i professionisti, cioè per chi opera all’interno del Comune più frequentemente, mi riferisco in particolare alla sezione edile dove ci sono concessioni, permessi, DIA, eccetera, prevedere delle giornate specifiche a disposizione di questi con appuntamento che dovrà comprendere un tempo necessario a seconda della complessità della pratica che si va a sviluppare. Quando parliamo di professionisti non parliamo di persone che entrano sfasate, che non sanno cosa fare, parliamo di persone che conoscono perfettamente la loro materia e che quindi sanno il tempo che si impiega, cosa ci vuole per svilupparlo e quant’altro. Il tutto nel dare risposte immediate, in tempo reale e non dover aspettare tempi lunghi o peggio ancora complicare la vita ai cittadini creando ulteriori elementi dai quali… L’altra cosa è quella di rendere possibile la comunicazione tra tutti gli uffici comunali e il cittadino a mezzo sistema gratuito di interconnessione telematica (Voip o altri sistemi telematici per i quali il nostro Comune non è secondo ad altri) in modo da avere un dialogo immediato e diretto con gli uffici aperti. Ovviamente questo riguarderà persone che sono in grado di lavorare su queste, probabilmente quelle persone che citavo all’inizio, i soggetti deboli, sono deboli anche perché hanno difficoltà nell’affrontare e nel comprendere questo tipo di sistema, questo tipo di interconnessione che comunque rende snella, veloce e disintasa gran parte del lavoro che si fa all’interno dell’ufficio. Ultima cosa che impegno nella delibera è quello di adoperarsi per integrare l’informazione ai Consiglieri. Le mozioni oggi vengono poste all’interno del sistema informatico per le parti che sono state approvate mentre quelle che vengono presentate e non approvate non si trovano all’interno della comunicazione, salvo nei verbali del Consiglio Comunale. Io direi che sarebbe opportuno mettere anche quelle non approvate per una ragione Verbale 16. 03. 11 / 31 semplicissima: consente al Consigliere che dovesse riprendere quel tipo di argomento di verificare che non si arrivi a duplicazioni qualora la cosa fosse già stata discussa e comunque comprendere anche quali sono state le ragioni per le quali dalla discussione non è sortita l’approvazione di questo tipo di intervento. Su questo io mi fermerei perché non ho tanto altro da dire. Aspetto da questo intervento le risposte. Tra l’altro c’è stata qualche mese fa se non erro un’interrogazione o un’interpellanza presentata dal Consigliere Pasulo che se non aveva lo stesso tenore grosso modo si articolava su una materia che era molto simile a questa. Quindi aspetto dalla Giunta comunale delle risposte a questo quesito. Grazie. ^^^ Entrano i Consiglieri Zambotti e Trinchieri Benatti: il numero dei presenti sale a 25. ^^^ Presidente: Grazie Consigliere Pellegrini. È aperta la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Grazioli. Consigliere Grazioli: Grazie Presidente. mi viene un po’ da sorridere perché quando il Consigliere Pellegrini parla di coerenza… non volevo dirlo a inizio di intervento ma me lo tira fuori. Intanto colgo l’occasione per dire che questa mozione è molto interessante non solo per i contenuti ma anche per chi l’ha presentata. Devo ancora capire se il gruppo di cui fa parte il Consigliere Pellegrini, il Gruppo Misto di Centrosinistra (dove ricordo ci sono 3 membri, 2 della maggioranza e 1 dell’opposizione), è con la maggioranza o meno perché ogni giorno sul giornale c’è scritto qualcosa di diverso. Ma questo poco importa visto che il Consigliere Pellegrini predica bene e razzola male. Dico questo con cognizione di causa perché se andate a leggervi il programma elettorale di maggio di pochi mesi fa dell’Italia dei Valori si legge: “Dopo un tentato dialogo con le altre forze di centrosinistra coalizzate in una grande corazzata che riunisce parti molto diverse tra loro, dove quello che sembra maggiormente interessare sono le poltrone. Italia dei Valori ha deciso di presentarsi da solo”, poi vedo che appoggia la maggioranza. Quindi complimenti alla coerenza che annunciava prima il Consigliere Pellegrini. E poi ancora: “Vogliamo che la politica torni ad essere un volontariato nobile, senza alcuna indennità sia per la Giunta che per i Consiglieri”. Si evince che il Consigliere Pellegrini non percepisce il gettone ma forse non è proprio così. D’altronde il programma elettorale aveva un titolo che era “Il coraggio di essere liberi”… di essere liberi di fare quello che si vuole secondo me. Prendo atto anche perché se prende esempio dal suo mentore Antonio Di Pietro non ci si può aspettare altro. Poi sul programma c’è qualche accenno alla Cartiera di Varone, orti pubblici, parco pubblico, ma lasciamo perdere che non c’entra con la mozione. Tornando alla mozione presentata dicevo che è molto interessante soprattutto perché tocca temi molto importanti per i cittadini e per la nostra città. L’oggetto della mozione, “Si deve rendere più agevole, efficace ed economica la comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadino”, non può trovarmi che d’accordo e quindi approfitto per soffermarmi più specificatamente all’interno dei punti della mozione per fare alcune semplici riflessioni per alimentare maggiormente questo tema a mio avviso da non sottovalutare. Sul primo punto penso, anzi sono convinto, che siamo tutti d’accordo dato che si cita l’art. 97 della Costituzione italiana il quale introduce i principi di legalità, imparzialità e di buon andamento dell’attività amministrativa. Il secondo punto recita: “Attualmente il cittadino che vuole accedere ad un ufficio pubblico comunale appena varcata la soglia del Municipio al pianoterra non trova nessuno ad accoglierlo, nemmeno una segnaletica degli uffici”. Questo già l’ex senatore del PD Molinari lo sottolineava con forza negli indirizzi generali di governo del Verbale 16. 03. 11 / 32 2005, recitava: “La comunicazione con i cittadini assume un carattere di preminenza nel qualificare il Comune. Tutti i cittadini hanno diritto di conoscere i provvedimenti e gli atti dell’Amministrazione, hanno interesse nel conoscere i propri diritti di utenti dei servizi pubblici, hanno diritto alla semplificazione burocratica, hanno diritto di conoscere dettagliatamente i servizi e le opportunità offerte dal Comune, di conoscere, di partecipare alle decisioni amministrative. Tutti i cittadini hanno diritto di essere tutelati, ci sono conseguentemente comportamenti virtuosi da porre in atto da parte dell’Amministrazione comunale per consentire l’esercizio di tali legittimi diritti. Per questo - sottolineava già Molinari nel 2005 – si costituirà un Ufficio Relazioni con il Pubblico, luogo per un costante e continuo contatto diretto dell’Amministrazione con i cittadini”. Partiamo già lontani. Venne ripreso mesi fa dall’attuale Sindaco Mosaner il quale a pagina 3 del suo documento programmatico si legge: “Verrà proposto un maggior coordinamento tra associazioni, operatori culturali, Amministrazione e si attiverà anche in questo comparto il servizio di Sportello Unico, già previsto, che entrerà in funzione a breve a pianoterra del Municipio e attivando l’ingresso sulla Loggia Pretoria”. Dal documento programmatico si è passati poi più nello specifico, quindi ai programmi della relazione previsionale e programmatica 2011-2013. Nel Programma 9 – Servizi alla persona, in una parte dove si descrive il programma stesso si legge: “Le direttive espresse dall’Amministrazione riguardano l’incremento dell’accessibilità di questi servizi e la semplificazione dei procedimenti in modo da soddisfare nel minor tempo possibile le esigenze dell’utenza. Verrà attivata la sperimentazione di uno sportello di servizi e di informazione ai cittadini che avrà…”e va avanti così per alcune righe, “con lo scopo di facilitare il cittadino che nei suoi rapporti con il Comune….”, poi ancora: “Oltre ai servizi anagrafici, elettorali e stato civile si prevede una collaborazione con altri uffici, erogazione di servizi attraverso il nuovo sportello per i cittadini”. Sono passati ormai 6 anni, penso che sia anche ora e tempo di fare questo sportello, non utile ma utilissimo per i cittadini e per le loro esigenze di fronte a quel labirinto comunale. Poi che sia un URP con dipendenti già comunali, dato che c’è il blocco delle assunzioni paventato da Molinari più volte ma considerato inopportuno dal Consigliere Pellegrini nella sua mozione, o che siano dipendenti dell’Azione 10 a mio avviso poco importa, l’importante è farlo prima possibile perché penso, dalla cronistoria appena descritta Sindaco, che abbiamo aspettato abbastanza, penso anche lei sia dello stesso avviso. Il punto 3 della mozione non esiste, penso che sia un errore del Consigliere Pellegrini, quindi dal 2 passiamo al 4. Passiamo al punto 4 che recita: “Data la non uniformità degli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali il cittadino che deve sbrigare più pratiche in uffici diversi è costretto ad attendere o a recarsi in Municipio più di una volta e quindi se è lavoratore dipendente a richiedere al datore di lavoro il permesso per l’intera giornata”. Su questo punto mi vorrei soffermare. Mi sono documentato sugli orari degli uffici visitando con calma e pazienza, o meglio con calma e molta pazienza, il sito internet del Comune, pessimo a parere mio ma ci torno dopo su questo. Visionando gli orari dei nostri uffici comunali si capisce una sola cosa: si sa quando chiudono ma non si sa quando aprono. Mi fa sorridere questa cosa perché ho stampato alcuni orari e devo dire che meritano qualche riflessione riguardo l’orario di apertura al pubblico. Il venerdì si chiude a mezzogiorno, esistono orari estivi ed orari invernali nel nostro Comune, uffici che aprono alle 8 e mezza, uffici che aprono alle 9, uffici che aprono alle 9 e mezza, uffici che aprono alle 10, uffici che aprono alle 10 e mezza, uffici che non aprono neanche e addirittura pensate che abbiamo un ufficio virtuale, per esempio spedizione notifiche, ufficio delibere, archivio apre alle 9 e chiude a mezzogiorno e trenta, il venerdì si chiude sempre a mezzogiorno, Verbale 16. 03. 11 / 33 segreteria organizzativa apre alle 8 e mezza e chiude a mezzogiorno e trenta, il venerdì sempre a mezzogiorno, cultura, sport, turismo, manifestazioni apre alle 9 e chiude alle 12.30 (sono orari che ho trovato sul sito del Comune), abbiamo l’ufficio virtuale unico per manifestazioni che apre tutti i giorni dalle 9 alle 12.30, la Biblioteca ha degli orari un po’ diversi perché già sulla mia interpellanza del 2004 abbiamo cominciato ad aprire anche al pomeriggio di giovedì e venerdì. Poi abbiamo gli uffici demografici, anagrafe, elettorale, stato civile, qui abbiamo il martedì l’apertura dalle 8.30 alle 18, orario continuato, però non viene fatto per tutto l’anno perché nell’orario estivo dal 15 giugno al 15 settembre si apre solo al mattino, quindi per questi tre mesi il pomeriggio si tiene chiuso. Poi abbiamo l’ufficio edilizia che apre pochissimo a mio avviso, dalle 10.30 alle 12.30 e anche qui abbiamo l’orario estivo solo nel periodo di agosto dal 1° al 31 il martedì è chiuso, il mercoledì è chiuso, il giovedì è chiuso, il venerdì è chiuso, apre solo il lunedì. Poi abbiamo l’ufficio più bello secondo me che è quello delle attività economiche perché apre alle 9 come gli altri però chiude un quarto d’ora prima, chiude a mezzogiorno e un quarto. Il venerdì invece che chiudere a mezzogiorno chiude alle 11.45. L’unica cosa è che questo ufficio il martedì non è aperto, è l’unico ufficio di tutto il Comune. Questo per dire che a mio avviso questa non uniformità che si legge anche nella mozione esiste e non poco, ve ne ho dato prova, però mi piacerebbe capire di più dal proponente della mozione se ne è a conoscenza o dal Sindaco come mai siamo arrivati ad avere questa situazione nel senso che gli orari modificati sicuramente sono stati variati per ottime ragioni negli anni delle quali non discuto ma sarei grato se potesse spiegarmelo altrimenti non sono in grado di definire precisamente oggi qual è la cosa migliore per i cittadini e di conseguenza per l’Amministrazione. Perché nella mozione si chiede di riorganizzare l’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali rendendolo uniforme ma forse questa non è la strada più giusta per le esigenze dei cittadini. Comunque sia un opuscolo da inviare ad ogni famiglia con specificati gli orari e le competenze di ogni ufficio penso sia una cosa da considerare signor Sindaco. Nella mozione si chiede anche di prevedere con cadenza periodica per gli uffici con almeno 3 dipendenti una giornata in cui l’apertura al pubblico sia continuativa dalle 9 alle 18. Quindi la situazione diventa ancora più complessa e se è possibile desidererei, ritornando alla mia richiesta, sapere sugli orari le motivazioni ad oggi della non uniformità e sapere quali e quanti uffici hanno almeno 3 dipendenti per poter votare la mozione con la completa consapevolezza di dove si va a finire altrimenti dico già da subito che non partecipo alla votazione se non ho tutte le informazioni necessarie, penso che sia un comportamento responsabile. Passiamo al punto 5. “Il cittadino che non ha pratica dell’Amministrazione comunale, che ignora l’ufficio pubblico a cui deve rivolgersi e che entra in contatto telefonico con l’Amministrazione comunale data l’assenza di un centralino deve confidare nella cortesia del dipendente comunale di altro ufficio che dirotta la telefonata sul collega deputato a rispondere alle sue richieste. Da ciò ne consegue un fastidio continuo per i dipendenti comunali e perdita di tempo per il cittadino”. Questo recita la mozione. Su questo punto non sono assolutamente d’accordo non tanto per il contenuto che in sé è una logica ma sul messaggio che il Consigliere trasmette in queste parole. Il cittadino non deve confidare nella cortesia del dipendente pubblico ma semmai il dipendente pubblico deve essere sempre cortese dato che svolge il servizio pubblico per i cittadini. Il dipendente pubblico che dirotta le telefonate ad un suo collega non deve sentirsi infastidito come dice lei Consigliere Pellegrini, anzi deve svolgere con responsabilità il proprio ruolo fino a quando non nascerà questo benedetto sportello a pianterreno, perché si ricordi che fra cittadino e dipendente pubblico il più infastidito e il più a disagio è senza ombra di dubbio il cittadino e questa verità tutti i dipendenti pubblici la devono Verbale 16. 03. 11 / 34 sempre tenere in considerazione. Per finire sul punto 6, come avevo accennato prima, parliamo della pessima informazione dell’attività consiliare offerta dal sito internet; non è aggiornato, tante pagine non si aprono, mancano delle cose, sulle interpellanze e sulle interrogazioni lasciamo perdere perché in certi giorni è un bagno di sangue. Su questo sono d’accordo con il proponente la mozione, è da rivedere tutto. Sarebbe opportuno a mio avviso veramente un impegno a costruire e ad aggiornare con costanza il sito internet non solo per noi Consiglieri ma soprattutto per i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale e della Giunta, quindi l’evoluzione della città anche da web. Su questo mi affido a lei Assessore Brunelli dato che l’innovazione e la qualità dei servizi sono affidati a lei, se la prenda a cuore perché c’è veramente bisogno di un impegno importante. Concludo dicendo che se avrò tutte le informazioni necessarie, come ho premesso, voterò questa mozione altrimenti dichiaro già da subito che non parteciperò al voto. Per nota di cronaca, Consigliere Pellegrini, mi lasci un’ultima battuta. Questo intervento come tutti gli interventi che faccio e come naturalmente l’ultima mozione presentata sulle relazioni degli Assessori, poi ritirata, è tutta farina del mio sacco, quindi mi faccia il piacere di non pensare a cose diverse. Penso di essere stato abbastanza chiaro, per adesso concludo qua e mi riservo di dire qualcosa nel secondo intervento. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti. Consigliere Zambotti: Il titolo della mozione è molto stimolante, è molto interessante, è molto pregnante, però il dispositivo è leggero, cioè c’è una sproporzione a mio avviso tra il titolo che mi troverebbe d’accordo e il dispositivo, perché il dispositivo è molto… La realtà qual è a mio avviso? Io invito il proponente ad essere un po’ più incisivo se interessa il mio voto. La realtà è che Palazzo Pretorio è poco accessibile non certo dai giovani ma sicuramente dalle persone anziane è poco accessibile. Quindi va bene che adesso si aprirà il parcheggio sulla circonvallazione però mi chiedo perché uno debba pagare il parcheggio per andare a fare una pratica al Comune. Quindi sarebbe opportuno destinare dei parcheggi area bianca per chi va in Comune a fare delle carte perché non ha senso che paghi. Non ci sono piste ciclabili di penetrazione che portino a Palazzo Pretorio e questa è una cosa allucinante. Una volta entrati a Palazzo Pretorio cosa succede? Questa cosa di Pellegrini è una cosa vecchia che abbiamo tirato fuori tantissimi anni fa, anche nel momento in cui era stata rinnovata la struttura. Se noi andiamo in qualsiasi posto, dal posto più banale all’ente più inutile, c’è un bancone di ricevimento. Perché c’è un bancone di ricevimento? Perché quando l’utente incontra un ente deve essere accolto, il bancone di ricevimento è la prima tappa di accoglienza. Invece noi entriamo in un atrio molto grande che è occupato da piante e già lì è come entrare in una chiesa: invece che essere accolti entriamo in una dimensione quasi spirituale, dobbiamo incominciare quasi a genufletterci, a pregare, perché andiamo verso le stanze del… Anche dal punto di vista psicologico non mi pare una grande accoglienza. Quindi non dobbiamo andare in chiesa, dobbiamo andare nella casa del cittadino e quindi un bancone di accoglienza secondo me è fondamentale, lo abbiamo richiesto un sacco di volte, c’era stato anche detto che lo mettevano però…hanno messo le piante. Quindi questa sera deve saltare fuori che mettono questo bancone di accoglienza. Andate lì a vedere, vi sperdete, entrate nell’atrio e avete un attimo di sconforto: “dove devo andare?”, “da che parte vado?”, “va bene, salgo le scale e poi…”. Dal momento che si dice che dobbiamo andare verso i cittadini, che il cittadino deve sentirsi accolto, eccetera, lì il cittadino non si sente accolto per niente. È importante avere un bancone di questo tipo anche perché rispetto alle contestazioni, alle Verbale 16. 03. 11 / 35 richieste, alle lamentele, il cittadino che ha qualcosa da dire, da lamentarsi, lo può dire direttamente. Perché deve aspettare delle settimane per essere ricevuto dagli Assessori, dei mesi per essere ricevuto dal Sindaco per esprimere la sua lamentela? È importante che abbia un rapporto diretto con l’Amministrazione, ho un disagio, ho un problema, trovo qualcuno pronto a darmi l’informazione ma trovo qualcuno anche pronto a raccogliere il mio disagio, senza dover aspettare, senza dover genuflettermi. Il dipendente dell’Azione 10 non va bene secondo me perché dura solo sei mesi, e gli altri sei mesi chi mettiamo lì? Forse qualcuno di Azione 9… Sarebbe invece importante assumere una persona a tempo pieno che stia lì. Azione 10 è una cosa limitata nel tempo, poi c’è la votazione con Azione 10 mentre lì ci vuole una persona di esperienza che acquisisca con il tempo esperienza. Saliamo le scale e andiamo nella prima saletta, l’unica per il pubblico mi pare perché il pubblico lì non ha spazi adeguati per aspettare. Andate in quella saletta che c’è prima dell’anagrafe la mattina, io ho visto degli anziani in piedi perché ci sono 3 sedie, ho visto degli anziani aspettare per mezz’ora in piedi perché con quei 3-4 a sedere in quella piccola saletta a volte colma di persone, a volta addirittura vengono fuori, non c’è posto, stanno in piedi. Ha senso per un’Amministrazione con il Bilancio come il nostro avere una saletta d’attesa in quelle condizioni, con la gente che deve aspettare? Questo vuol dire prima di tutto servizio al cittadino. Gli orari sono, come giustamente è stato ribadito, altamente inadeguati, non sicuramente a dimensione delle famiglie dove tutti lavorano, poco vengono incontro alle esigenze delle famiglie, quindi sono da studiare. Altra cosa importante è la delocalizzazione. Visto che Palazzo Pretorio è poco agibile più volte abbiamo detto: perché non spostiamo un paio di giorni alla settimana alcuni servizi in periferia? Questa è una vecchia storia, palazzina PEEP inutilizzata lì non ci sarebbe nessun problema, al Varone c’è una sala. Perché non spostiamo una o due volte a settimana i servizi in periferia? Lo fanno dappertutto, perché dobbiamo centralizzare? Vediamo di utilizzare il territorio dal momento che è poco agibile Palazzo Pretorio. Poi il discorso di potenziare il sito internet, eccetera, va bene però teniamo conto che questo riguarda solo una parte della popolazione, la popolazione anziana, anche una parte della popolazione giovane e anche una parte della popolazione di mezza età non ne vuole sapere, purtroppo, di utilizzare questi sistemi. Per cui va bene potenziarlo però oltre al potenziamento di questi sistemi fondamentali, che poi sono il futuro, di fatto una gran fetta della popolazione ha bisogno di servizi tradizionali delocalizzati, maggiormente strutturati, più accoglienti e che siano più vicini al pubblico, questo è il punto. Per cui va bene il titolo della mozione, vanno bene alcune cose però questa sera bisogna che da parte del Sindaco vi siano, sulla scorta di questa mozione, dei pronunciamenti chiari e inequivocabili rispetto a queste cose perché se effettivamente si vuole migliorare il rapporto fra il Comune, la macchina comunale e la cittadinanza bisogna assolutamente porre rimedio a dei problemi logistici che ormai si trascinano da anni e le soluzioni sono state più volte prospettate, più volte è stato detto che si sarebbero risolte ma probabilmente si vuole mantenere ancora questo rapporto di cittadino suddito, si vuole che il cittadino entri in Palazzo Pretorio, si trovi davanti uno spazio libero, grande, che gli dia la sensazione di essere più suddito che cittadino. Grazie. Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi. Consigliere Frizzi: Faccio una piccola premessa. Io mi trovo spesso a discutere sulla complessa macchina comunale che noi abbiamo a Riva del Garda e spesso io la difendo perché ritengo che i nostri uffici siano uffici che lavorano. La materia è complessa come è complesso oggi, oltretutto Verbale 16. 03. 11 / 36 con tutte le restrizioni economiche e le imposizioni che abbiamo riguardanti la situazione del personale è difficile organizzare il personale stesso del Comune. Non ci sono uffici dove gli impiegati leggono i giornali, si guardano in giro perché non hanno nulla da fare, penso che non ci sia nessun ufficio che non necessiti eventualmente di supporto di personale perché mi sembra di vedere che la mole di lavoro è ulteriore alla forza proprio umana di ogni singolo ufficio. Dopo di che, tornando alla mozione, la mozione è troppo generica, parte da spunti e indicazioni che bisogna assolutamente rilevare e discutere perché quello che ha detto anche Zambotti bisogna cogliere. Si parla sempre di una cosa che io ritengo abbastanza di eccellenza, la nostra macchina amministrativa, perché non possiamo non riconoscere questo, anche se il Consigliere Grazioli con un po’ di sarcasmo ed ironia ha voluto disegnare una situazione che secondo me non è esattamente così. Il nostro ufficio delibere ad esempio lo trovo efficientissimo anzi qualsiasi richiesta e qualsiasi proposta in breve tempo viene realizzata. Quindi di per sé diciamo che la struttura organizzativa va bene, ci sono delle lacune che ogni singola persona che entra le può riscontrare nel momento che oltrepassa la soglia del portone per entrare in Comune. Il fatto che non ci sia una hall dove ci sia qualcuno che possa dare delle indicazioni è una mancanza perché tutte le volte che mi trovo sulle scale c’è sempre qualcuno che mi riconosce e che mi chiede dov’è quell’ufficio o quell’altro, come da anni dico, per quel che mi riguarda, che non è assolutamente positivo aver collocato l’ufficio anagrafe in quel posto. L’ufficio anagrafe, che è l’ufficio principale dei cittadini meriterebbe un’attenzione particolare. Vedere tutte le mattine all’interno di quel locale senza finestre, senza nulla, persone in attesa all’esterno di quel pollaio, di quell’ufficio fatto in condizioni d’urgenza dal momento che ci deve essere anche privacy per i singoli cittadini mi sembra eccessivo, come mi dispiace vedere quel povero impiegato che da solo deve affrontare pratiche richieste dei cittadini, oltretutto quello sportello è stato gravato da tutte quelle richieste riguardo passaporto, patente, eccetera, ma rimane sempre un solo impiegato. È chiaro che l’organizzazione del personale va rivista e va effettuata, come in ogni e qualsiasi ditta, in ogni e qualsiasi consiglio di amministrazione va rivisto l’assetto. Però questa mozione purtroppo è un po’ generica, ci sono due spunti che sono fondamentali, io riguarda l’organizzazione del personale e degli uffici, l’altro il sistema di comunicazione e di informazione che sono entrambi temi complessi e difficili da realizzare. Purtroppo nel dispositivo di questa mozione queste tematiche sono accennate in modo molto approssimativo mettendo oggi come oggi la macchina comunale in seria difficoltà. Immagino che alla Segretaria appena ha visionato questa mozione le siano rizzati i capelli perché se votiamo questa mozione con questo dispositivo oggi come oggi di fronte all’organizzazione del personale e al numero oltretutto limitato di assunzioni che purtroppo con le nuove disposizioni in materia di risparmio a cui deve far fronte il Comune stesso è difficile far fronte a questa mozione. Questo non vuol dire però che gli spunti dati in premessa e quello che si è dibattuto in questo Consiglio Comunale non vadano rivisti, non vadano migliorati, non vada migliorato lo sportello unico…adesso non so a che punto sia, ho visto dei lavori. Mi sembra che si sia già discusso, purtroppo noi Consiglieri non siamo a conoscenza di questo però presumo che qualcosa si stia facendo, lavori ne ho visto al pianoterra, vedremo di che si tratta. Io dico che se avessimo mantenuto la “Gelateria Cristallo” ai piani inferiori del Comune magari con quell’entrata avremmo potuto pagare una persona in più da poter collocare allo sportello per l’accoglienza dei cittadini. Quello per me è stato un grave errore del passato. In ogni caso questa mozione non so come si potrebbe fare, un input lo si può dare, lo si può ricevere, perché qualcosa bisogna fare, bisogna sempre migliorare il servizio. L’efficienza degli uffici è valida, manca un minimo di organizzazione per quello che è appunto il Verbale 16. 03. 11 / 37 contatto con il pubblico come diceva anche il Consigliere Zambotti. Secondo me dobbiamo assolutamente lavorare su questo fronte, è nell’indirizzo di questa mozione, però oggi come oggi il dispositivo di questa mozione è un po’ troppo generico, ci sono dei punti che bisognerebbe rivedere. Se fosse dare un impegno al Sindaco e alla Giunta eventualmente di trovare un sistema per riorganizzare quello che è il sistema di informazione e di accoglienza del singolo cittadino sono disposto a votarla. Così com’è composta purtroppo non mi sento in grado di votarla. Grazie. Presidente: Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere De Pascalis. Consigliere De Pascalis: In tutta questa discussione probabilmente c’è un vizio e un peccato originale. Forse è colpa nostra, me ne assumo la responsabilità insieme a Pasulo perché di questo argomento noi abbiamo parlato attraverso un’interpellanza a cui ci è stato risposto il 23 dicembre e quindi evidentemente l’interpellanza in quanto tale non ha avuto la possibilità di essere esplicata nella sua forma migliore, ci è stato chiesto se eravamo soddisfatti no, noi abbiamo risposto in maniera evidentemente molto approssimativa e molto immediata senza andare nel dettaglio perché in quella occasione non ci era possibile farlo, perché il Regolamento ce lo impone e quindi tutto è rimasto sullo sfondo. Ho esordito dicendo che ce ne assumiamo la responsabilità, però dal momento che non riesco proprio per forma mentale ad essere ripetitivo provo ad analizzare quello che ho sentito in modo che abbia un canovaccio da cui partire per poter discutere di alcune cose. Io non ho intenzione con questo intervento di ribadire quanto è stato detto anche se molte volte all’interno del clima d’aula avverto che la ridondanza, la ripetitività, molte volte può essere utile perché chi anche in qualche momento della serata non è stato attento può poi percepire o conoscere a fondo le cose che vengono dette. Quindi cerchiamo di fare un passo avanti perché questo può essere utile per tutti. Secondo me, e qui sono d’accordo anche con quanto è stato detto prima, il problema non risiede certamente e l’ho constatato personalmente nel valore o nella capacità degli impiegati, anche se in tutte le organizzazioni umane, in tutti i gruppi umani ci sono certamente delle fisiologiche inadempienze con le quali bisogna sempre confrontarsi. Nessuno è perfetto, la perfezione sta soltanto da altre parti, non su questa terra e dunque la fisiologica inadempienza va anche talvolta non dico tollerata ma certamente capita. Quindi capacità, valore, assunzione di responsabilità, impegno, io non riesco a metterli in discussione. Quello che invece voglio che sia chiaro e da cui sono partito era proprio questa risposta all’interpellanza che noi avevamo fatto come uno dei primi atti. Abbiamo purtroppo che cosa? Il vizietto, abbiamo talvolta anche la presunzione di non fornire tutte le nostre interpellanze ai giornali che possono farne una velina e quindi evidentemente anche le interpellanze rimangono lì isolate e dunque non hanno il peso che potrebbero avere e quindi ci si confronta poi con mozioni che vengono presentate e che probabilmente proprio non conoscendo quali sono le risposte date propongono delle cose che a noi sembrano del tutto generiche, pressappochiste e non coerenti con quanto viene affrontato. Avevamo chiesto proprio l’introduzione dello sportello unico. Leggo brevemente perché in questa maniera non vorrei che poi si tendesse a pensare che io addirittura faccia la stampella al Sindaco, assolutamente no, però a fronte della nostra interpellanza il Sindaco dice il 23 dicembre: “Con riferimento all’interpellanza in oggetto si comunica quanto segue”. Sono due pagine molto dettagliate, estremamente precise nella formulazione, anche se poi nel prosieguo vedremo che forse qualche cosa non è stata compiutamente definita e ci ha lasciati non solo perplessi ma addirittura insoddisfatti. Dice: “Ha da tempo attivato la procedura finalizzata alla realizzazione di uno Verbale 16. 03. 11 / 38 sportello polifunzionale” - quindi il 23 dicembre già questo obiettivo era assolutamente fra gli obiettivi, fra gli impegni dell’Amministrazione – “con razionalizzazione degli orari di apertura dei servizi al pubblici che si ponga quale principale punto di contatto con l’utenza dei vari servizi facilitandone l’accessibilità e la fruizione”. Come potete vedere è chiaro che è un impegno che va nell’ottica di quanto noi chiedevano e di quanto addirittura la mozione adesso dice anche in maniera meno precisa quanto è stato espresso dal Consigliere che l’ha presentata. “A seguito di tale indirizzo”, quindi è un impegno di indirizzo, di procedura, di cammino verso qualche cosa che deve migliorare il rapporto cittadino, uffici e Amministrazione nella sua globalità, “gli uffici hanno svolto attività di analisi volta ad individuare puntualmente quali siano le funzioni che per la loro natura hanno la caratteristica di poter dare risposte in tempo reale o comunque molto breve alle richieste dei cittadini e che quindi possono essere svolte in maniera efficace presso uno sportello polifunzionale. È stato elaborato successivamente uno studio di fattibilità contenente le linee guida per l’operatività dello sportello che individua la tipologia di funzioni e servizi che verranno svolte, l’orario di apertura al pubblico, il numero di persone da impiegare e la relativa formazione”, si parla addirittura anche di formazione qui, quindi la capacità e la voglia proprio dell’Amministrazione di elevare la qualità del servizio, si parla anche di qualità del servizio in questo senso, “i mezzi informativi e le tecnologie da impiegare, l’ubicazione e la disposizione delle postazioni di lavoro in funzione della resa del servizio, gli obiettivi da raggiungere con la relativa tempistica”. Come vedete è proprio veramente l’assunzione da parte dell’Amministrazione di una responsabilità effettiva con la declinazione precisa e particolareggiata di quanto deve essere fatto. Successivamente poi tra gli obiettivi naturalmente “migliorare la qualità della risposta all’utenza, ridurre il numero degli utenti vaganti per gli uffici comunali e delle richieste di informazioni telefoniche, migliorare il servizio dal punto di vista dell’accesso alle varie funzioni, rendere l’orario di apertura degli uffici omogeneo superando l’attuale frammentazione che è stata denunciata dal Consigliere Grazioli - migliorare la qualità del lavoro degli operatori attraverso la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure”, e vengono poi elencati anche i servizi che vi risparmio perché i servizi evidentemente sono quelli che noi conosciamo all’interno dell’Amministrazione e all’interno degli uffici. Che cosa voglio dire che va nella logica di quanto ho sentito questa sera? Probabilmente siamo stati poco avveduti perché se invece dell’interpellanza già da allora avessimo fatto una mozione con la quale si impegnava il Sindaco a recepire in maniera tempisticamente valida… Io sono un malato di tempi, perché secondo me… Io facevo sempre un esempio ai miei studenti: è inutile che voi all’università prendiate 30 e lode e vi laureate in 12 anni da ingegneri meccanici quando non fanno più le macchine, è meglio che laureate nel minor tempo possibile perché sarete aderenti ai tempi. L’altra sera a Pacher io ho chiesto al di là del merito delle questioni in quanto tempo voi pensate a livello di Giunta provinciale a soddisfare le esigenze che adesso sono emergenziali? Presidente: Chi non è interessato può uscire altrimenti non si sente niente. Consigliere De Pascalis: allora io dico una roba di questo tipo. Cosa è stato secondo me non del tutto condivisibile, al di là delle cose che sono state dette, in questa risposta? L’indefinita questione del tempo perché si dice sempre abbiamo attivato la procedura, successivamente abbiamo elaborato uno studio, faremo queste cose, non è stato mai detto lo faremo in un anno, in un anno e mezzo, in 5 mesi, perché solo in quella maniera secondo me si arriva a giustificare a Verbale 16. 03. 11 / 39 valutare un risultato e un operato, perché nel momento in cui si dice che qualche cosa verrà fatta ma non si definisco mai i tempi di che cosa e di come si vuole fare tutto rimane nell’indefinito e nell’ingiustificato e inesplorato. Questo per quello che riguarda la prima parte, per cui dico tutto va apprezzato ed è apprezzabilissimo ed ecco che io do atto a questo tipo di discorso, forse a quel punto se si vuol essere credibili fino in fondo va valutato quali possono essere le modalità e le procedure che abbiano proprio il tempo definito. Per arrivare poi alla mozione, proprio perché ho letto in maniera estremamente precisa qual era la precisione estrema con cui è stato risposto alla nostra interpellanza in questa mozione scorgo una maniera del tutto generica di porre la questione e ritengo assolutamente incoerente e contraddittorio quanto si dice nella prima parte della premessa e poi addirittura si afferma nel dispositivo che bisognerebbe attivare o dotarsi di un’ulteriore persona reperita dall’area dei disoccupati, diciamo da altra area, che quindi dovrebbe essere formata secondo quanto oltretutto è stato detto. Ma allora se vogliamo elevare la qualità del servizio e per la qualità del servizio bisogna attivare tutta questa serie di cose, come si può pensare che arriveremo ad avere un servizio e delle funzioni di qualità superiore solo perché riusciamo ad introdurre nell’organizzazione una persona che proviene da altra area che poi non fa altro che smistare le telefonate? Non credo che sia questo e io penso che invece tutti quanti noi dovremmo chiedere al Sindaco di esprimersi in relazione a quanto egli stesso ha detto su ciò che intende fare per i prossimi mesi o per le prossime settimane perché a questo punto si parlerà non più di anni ma di mesi o di settimane. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere De Pascalis. Ha chiesto la parola il Consigliere Bazzanella. Consigliere Bazzanella: Grazie Presidente. Io credo di poter dire di conoscere abbastanza bene l’edificio e chi in quell’edificio da anni si lavoro, li conosco come cittadina ma anche perché a suo tempo per qualche anno ho avuto modo di collaborare con il Comune di Riva del Garda. Come già altri colleghi hanno detto io credo che vada sottolineata veramente la professionalità, la disponibilità e la gentilezza dei dipendenti perché davvero credo non mi sia mai capitato di entrare come cittadina o di vedere dei cittadini non accolti con un sorriso anche davanti alle richieste magari più strane. Penso che questo debba essere sottolineato. Io credo che, certo, la qualità di un qualsiasi ente pubblico, di un qualsiasi ufficio anche privato, sempre si possa migliorare e quindi ovviamente anche la qualità degli uffici del nostro Comune si può e si dovrà migliorare. Io credo che su una cosa come questa ci si debba pensare bene e fare un… Grazie dott. Zambotti… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Il Sindaco non c’è quindi non credo che possa fare baccano. Mi scusi dott. Zambotti, ogni volta che è in questo Consiglio Comunale la prego di rispettare chiunque è qua dentro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Dott. Zambotti le chiedo rispetto. Presidente: Proseguiamo. Consigliere Bazzanella: Guardi, lei si lamenta sempre perché qui magari c’è qualcuno che può mancare. Lei arriva sempre costantemente in ritardo, sono problemi suoi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Mi faccia finire… e quando viene la cosa che sa fare meglio è ridere addosso a tutti e a parlare a Verbale 16. 03. 11 / 40 voce alta. Mi scusi, io voglio essere rispettata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Presidente: Prego Consigliere Zambotti, poi può replicare chiedendo la parola. Prosegua Consigliere Bazzanella altrimenti non riusciamo ad andare avanti. Consigliere Zambotti aspetti che finisca e le do la parola. Prego Consigliere Bazzanella. Per fatto personale appena finisce il Consigliere Bazzanella può replicare. Consigliere Bazzanella: Chiedo semplicemente che quando una persona parla…insomma se qualcuno non è interessato ci sono delle porte, si va fuori, si fuma una sigaretta… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Il rispetto secondo lei è una cosa strana, me ne rendo conto. Stavo dicendo appunto che secondo me ogni ufficio può essere migliorato, ogni servizio può essere migliorato. Nella fattispecie qualche altro Consigliere ha parlato dell’ufficio anagrafe, è vero, è una situazione che anche per il pubblico è incredibile. È altrettanto vero che per esempio ho visto situazioni proprio in quell’ufficio dove i dipendenti devono… Presidente: Scusatemi Consiglieri, io vi pregherei veramente… penso che ognuno di noi abbia delle cose da dire, se le dice fuori dall’aula in maniera tale che quelli che rimangono dentro possano ascoltare altrimenti è veramente una cosa triste. Capisco che siamo stanchi, capisco tante cose, però chi vuole e può ascoltare…. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Consigliere non sto facendo nomi, sto semplicemente chiedendo in generale che chi vuol ascoltare ascolta, chi non vuole ascoltare esce. Consigliere Bazzanella: Io credo che ogni intervento debba essere rispettato, quelli che a lei sembrano interessanti e quelli che a lei non sembrano interessanti. Stavo dicendo che per esempio all’ufficio anagrafe spesso mi è capitato di vedere i dipendenti alle prese con persone che non parlano la nostra lingua e hanno grosse difficoltà e quindi c’è una perdita di tempo reale da parte dei nostri dipendenti per cercare di fare il loro lavoro. Allora per esempio ho visto sui giornali mi pare oggi che in Provincia sono stati assunti dei mediatori interculturali proprio per essere impiegati in situazioni come queste, immagino che anche al Comune di Riva del Garda almeno per un giorno o due alla settimana una figura di questo tipo potrebbe essere di aiuto proprio ai lavoratori, a chi lavora lì, farebbe perdere meno tempo e anche la persona che ha difficoltà si sentirebbe accolta in un altro modo. Quindi sono convinta che si possa riorganizzare però credo anche che si debba fare con estrema attenzione in collaborazione molto attenta con il sindacato, perché non vorrei che nel riorganizzare per togliere il disagio ai cittadini che si recano in Comune si finisca per procurare un disagio a chi dentro ci lavora. I tempi possono anche essere lunghi però in un intervento che sia il più possibile ben organizzato ma il più possibile ben concordato con il personale perché è evidente che se c’è l’accordo con il personale e con la responsabilità presa anche da parte del personale anche questo per i cittadini può essere un servizio meglio fatto. Sono altrettanto convinta che entrando in Comune al pianoterra effettivamente se si trovasse qualcuno che dà le prime risposte ai piani superiori forse il personale perderebbe anche meno tempo. Grazie per chi ha avuto la cortesia di ascoltarmi e grazie anche per chi non l’ha avuta. Verbale 16. 03. 11 / 41 Presidente: Grazie Consigliere Bazzanella. Consigliere Zambotti vuole replicare per fatto personale? Prego. Consigliere Zambotti: Per carità, comprendo quello che dice la Consigliere Bazzanella però parliamoci chiaro, a parte che stasera mancano 3 Assessori e il Sindaco… adesso è tornato il Sindaco però i 3 Assessori mancano sempre… Allora di fatto se la Consigliere Bazzanella sta attenta normalmente c’è chi fa i propri lavori al computer (progetti e cose varie), chi scrive lettere commerciali al computer, magari sono più attenti di me però se sono più attenti di me chiacchierano sempre quasi tutti, quindi non è che te la devi prendere con me, anche perché a me non me ne frega niente, quando parlo se non mi ascoltano non mi interessa perché viene registrato. Io non ho bisogno di attirare l’attenzione e penso che sia anche legittimo. Se noi andiamo a vedere in Parlamento… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) La realtà è questa, cioè noi veniamo qui e poniamo le nostre questioni però non dobbiamo avere la pretesa che ci ascoltino perché questo vuol dire che anche noi se non ci ascoltano non riusciamo ad essere interessanti, dobbiamo avere anche un attimo di umiltà. Poi se i lavori sono così, i Consigli Comunali sono pesanti, lunghi, eccetera, è chiaro che non può esserci sempre il massimo dell’attenzione. Per cui non vedo che bisogna lamentarsi che qualcun altro parli, faccia i suoi lavori, qualcun altro telefoni, eccetera, è così, è sempre stato così e io direi che è quasi fisiologico. Mi dispiace che te la sei presa però, guarda, è tanti anni che frequento il Consiglio Comunale, è quasi fisiologico. Presidente: Consigliere Bazzanella solo un attimo. Il discorso però Consigliere Zambotti non è tanto il fatto di ascoltare perché giustamente se uno non vuol ascoltare non ascolta però vi assicuro che con il mormorio continuo si fa veramente fatica ad ascoltare per chi lo vuole. Il problema più che altro non è tanto il fatto che uno debba o no ascoltare, a parte che all’interno di discorsi che non si condividono poi ci possono essere cose che si condividono e anche da parte di persone con cui non si ha feeling ci possono essere spunti interessanti che possono servirci. Durante il Consiglio c’è sempre un mormorio di fondo, ha ragione anche lei sul fatto che è sempre stato un po’ così, se però riusciamo ad abbassarlo o ad evitarlo possiamo un attimino migliorare i rapporti interpersonali cercando di evitare degli scontri (delle cose). Ascoltiamo, parliamo, facciamo interventi, dopo di che ognuno fa le sue considerazioni. Possiamo andare avanti? Ha chiesto la parola il Consigliere Modena. ^^^ Entra il Consigliere Chincarini: il numero dei presenti sale a 26. ^^^ Consigliere Modena: Ho chiesto la parola ma non so se vale la pena. Non mi pare che ci sia un clima… peraltro spesso ultimamente il clima non è meraviglioso. È vero, non dirà che c’è un clima idilliaco. Io sono positivo e allora siccome sono positivo e se ci assentiamo manca il numero legale ragioniamoci. Primo, io volevo rivolgermi al proponente della mozione con una premessa lunga, se volete la abbrevio. L’abbrevio dicendo che abbiamo messo sul piatto questa sera tutta una serie di problemi. La mozione di Pellegrini è servita per scatenare una cosa che peraltro De Pascalis aveva già fatto in passato, con alcune cose, cioè una che sta andando avanti sembra, questa dello sportello unico e altre che sono emerse nel corso della discussione sulle Verbale 16. 03. 11 / 42 quali non è che tutti quanti condividiamo appieno. Ci sono delle lacune, ci sono delle carenze, c’è il sito internet da sistemare, allora io proporrei questo, se Pellegrini è d’accordo: ritirare la mozione, verificare con il Sindaco cosa è in atto di queste cose che sono state chieste e discutere dell’argomento all’interno di una Commissione per verificare quelle che sono le esigenze condivise e le possibilità di portarle avanti perché se noi questa sera andiamo a votare una mozione che dobbiamo emendare e ognuno di noi ne emenda un pezzo però toglie il pezzo dell’altro la mozione secondo me non esce. Peraltro noi al punto successivo abbiamo la proposta di una Commissione che andrebbe bene anche per questo, comunque a livello che volete voi, Commissione, capigruppo… (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Ma sì una, da qualche parte si discuta, ma si discuta non come facciamo in capigruppo che ci vediamo 5 minuti ed è risolto il problema. Se c’è da discutere una questione del genere occorre che i capigruppo in quella occasione diventino una Commissione, cioè c’è un gruppo di persone che discutono di un problema. Di solito le capigruppo durano un quarto d’ora/venti minuti… L’ideale è che se c’è una Commissione adatta credo che vada discusso all’interno di una Commissione, comunque verifichiamo dove farlo, se Pellegrini è d’accordo a ritirarla, altrimenti mi pare che il voto non venga fuori stasera prima di tutto perché non ci sono maggioranze, secondo perché non c’è condivisione sui contenuti ed è un peccato perché il problema c’è ed è emerso da parte di tutti. Poi siccome so che un gruppo di Consiglieri ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio per la trattazione di un argomento direi a questo punto di trovare un’equa soluzione per far sì che noi non ci assentiamo per far mancare il numero legale per poi far ricominciare il Consiglio, si decide insieme il prosieguo e si aggiorni il Consiglio. Fermo restando che noi lo sosteniamo dall’altro giorno e lo sosteniamo questa sera se c’è il numero noi siamo qui, non abbiamo esigenza di andarcene intendiamoci, non lo diciamo perché vogliamo andare via, ma visto e considerato che non c’è il numero legale e abbiamo sempre detto che il numero legale non ve lo sosteniamo però non vogliamo trascinarlo di un giorno, due giorni o tre giorni, vedete voi cosa fare. Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchelli. Consigliere Zucchelli: Grazie Presidente. Vorrei assicurare il Consigliere Pellegrini che noi abbiamo scelto all’unanimità di trattare per primo lo Statuto, credo che sia nella logica, e poi il Regolamento va a seguire. Credo che sia una cosa normale. Anch’io devo dire che nella precedente Amministrazione Molinari al pianoterra si è fatto un grosso lavoro di ristrutturazione e l’obiettivo era quello di creare proprio quell’office per dare le indicazioni ai cittadini che vanno in Comune. Siamo un po’ in ritardo comunque so che il Sindaco lo vuol portare avanti, spero che non succeda che rimanga lì per 5 anni così com’è, spero che queste cose siano fatte al più presto. Io non sono uno che vuol parlare molto, sono pragmatico, Credo che la proposta fatta dal Consigliere Modena sia accettabile perché io devo andare via perché ho un impegno perciò il problema è… Credo che la proposta di Modena sia corretta. Grazie. Presidente: Grazie Consigliere Zucchelli. Qualche altro Consigliere per primo intervento? Scusatemi, come al solito facciamo un po’ di confusione. C’è stato un intervento del Consigliere Modena che ha chiesto al Consigliere Pellegrini di ritirare la mozione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Verbale 16. 03. 11 / 43 Lei la domanda l’ha posta, almeno lascerei a Pellegrini dare la risposta. Intanto chiedo al Consigliere Pellegrini se è intenzionato o no. Consigliere Pellegrini: Prima di ritirarla o decidere qualcos’altro vorrei capire dall’Amministrazione comunale rispetto a questa cosa e rispetto anche quanto abbiamo ascoltato nella lunga relazione del Consigliere De Pascalis se effettivamente è stato costruito qualcosa oppure se è tutto da costruire, tutto da progettare a distanza di settimane o meno, lei diceva non anni possibilmente. Dopo di che se qualcosa è stato costruito vediamo di affrontarlo, se la cosa va alle calende greche valuteremo anche quello ma prima devo sentire dall’Amministrazione a che punto è questa vicenda, posto che le questioni da quanto ho capito grosso modo sono già state poste, ma avevo anche accennato che c’era un’interpellanza presentata da voi, non l’avevo letta nei dettagli come è stata illustrata. Quindi aspetto che l’Amministrazione dica qualcosa in merito. Presidente: Allora lasciamo fare una replica al Sindaco. Sindaco: Semplicemente e anche rapidamente perché il Consigliere De Pascalis ha anticipato quello che è in corso. Nel mese di novembre/dicembre è stato fatto il primo corso di aggiornamento legato alla formazione del personale. Questo è stato il primo passaggio importante. Si è attivato nei giorni scorsi il corso di formazione vero e proprio con il personale che ha questo calendario, perché lei chiedeva date e tempi. È relativo all’attivazione dello sportello al cittadino programma di formazione, è iniziato lunedì e martedì scorso, quindi l’altro ieri e ieri, prosegue nei prossimi tutti i lunedì e i martedì fino al 12 di aprile, ogni settimana due giorni di formazione. La formazione si chiude il 12 aprile ed è funzionale proprio all’apertura dello sportello. Lo sportello al cittadino è già strutturato, è già pronto, i dipendenti coinvolti nella formazione sono 7 ed è rivolto a una programmazione dell’apertura dello sportello polifunzionale dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.45 tutti i giorni, il martedì una piccola pausa tra le 12.45 alle 13.30 ma aperto fino alle 18.00, il sabato dalle 8.30 alle 12.00. È in corso di valutazione poi la funzionalità di questo tipo di orario. Per l’altra parte devo dire che lo sportello come tutte le altre cose per i sistemi di concertazione sindacale che sono evidenti e chiari è in corso anche su un altro capitolo che è quello dell’orario di lavoro perché attivare un tipo di sportello e dall’altra parte avere un orario di lavoro diverso dei dipendenti pubblici che deriva dalla contrattazione provinciale e locale evidentemente non ci siano. Vedo che non interessa molto però questa cosa. Presidente: Io vi dico solo una cosa perché magari qualcuno di voi non ha le idee chiare. Vi ricordo che se manca il numero legale andiamo a venerdì. Siccome stava parlando il Sindaco che doveva dare dei chiarimenti al Consigliere Pellegrini, poi il Consigliere Pellegrini avrebbe preso una decisione, se ve ne andate tutti e manca il numero legale ve lo dico… Se non è così prego Sindaco. Sindaco: Grazie. La concertazione che è attivata con una richiesta della parte sindacale di ragionare sull’orario di lavoro generale dei dipendenti è in corso, quindi... Presidente: Vi prego, fate terminare il Sindaco. Verbale 16. 03. 11 / 44 Sindaco: Quindi è in corso di definizione sull’altro versante con le organizzazioni sindacali, la rappresentanza sindacale comunale che c’è la definizione dell’orario di lavoro. Quindi abbiamo due cose in corso in questo momento, da una parte la programmata apertura dello sportello che è in fase adesso attiva di formazione, vi ho dato la tempistica e arriveremo al 12 aprile, dall’altra parte la procedura di concertazione per arrivare a una definizione dell’orario di lavoro. Le due cose non sono di per sé slegate e hanno una connessione ma evidentemente c’è una parte sindacale che fa il suo giusto lavoro e c’è l’Amministrazione che è in fase di concertazione. La cosa è quella di cercare di compatibilizzare il più possibile l’orario di lavoro con le attività anche dello sportello polifunzionale ed è fondamentale per quella differenziazione degli orari di apertura degli uffici comunali che peraltro nel sito sono tutti esposti, perché si entra nella prima pagina, si va dove c’è “Uffici”, si entra nei singoli uffici, ci sono i nomi e cognomi dei dipendenti comunali, le relative poste per accedere e per contattare direttamente il dipendente, ci sono gli orari d’ufficio di tutti i settori e anche degli uffici specifici, quindi non è difficile potersi orientare per chi va alla ricerca della possibilità di contatto dell’ufficio. Prendo atto anche delle dichiarazioni fatte da alcuni Consiglieri Comunali circa la professionalità e la disponibilità da parte dei dipendenti e dei funzionari dell’Amministrazione comunale, certo che lo sforzo che stiamo facendo è quello di aprire al termine della formazione lo sportello. Di per sé è già redatto, materialmente pronto per essere aperto. A quel piano evidentemente verranno date tutte le formazioni, il filtro addirittura per, l’accesso all’Amministrazione, è anche mia intenzione aprire il portone davanti del Comune con l’indicazione dove si può andare e dove ci si può rivolgere per chi non passasse dall’URP. L’ufficio cosiddetto URP, il servizio di sportello al cittadino, parte con una codifica circa di una quarantina di procedimenti che sono attivati direttamente allo sportello, quindi quando si diceva il pollaio o altre cose una parte consistente della certificazione in modo particolare per quanto riguarda l’anagrafe verrà rilasciata direttamente a livello di sportello al cittadino. Non ve li elenco ma per quanto riguarda la parte dell’anagrafe sono circa 22-23 procedimenti che si concluderanno allo sportello. Altri procedimenti che si concluderanno allo sportello sono in materia elettorale e in attività di cultura, sport, turismo e una parte importante anche relativa all’infanzia tipo il contributo per tages mutter, l’iscrizione agli asili nido, il rinvio dell’ammissione ai nidi di infanzia e la richiesta per quanto riguarda cultura, sport e turismo ed infanzia, avere lo stato e l’informazione sulle procedure che sono in corso, cioè sapere la mia pratica a che punto è. Quella è una notizia che si avrà direttamente. In questa fase anche per una questione di limitazione degli spazi andare all’esterno ci sono costi importanti per quanto riguarda gli affitti e in questo momento dobbiamo contenere il più possibile la parte corrente. Sapete che è previsto anche a Bilancio per quanto riguarda alcune delocalizzazioni la possibilità e la previsione di intervenire su Palazzo S. Francesco per quanto riguarda un piano tutto settore edilizia e commercio, cioè tutta una parte importante che sia delocalizzata. Il Comune di per sé è piccolo e ci sono uffici che hanno poco spazio. Adesso che il Giudice di Pace si è definitivamente trasferito è un’ipotesi poter intervenire per collocare in quel palazzo parte edilizia, commercio e ambiente e lì poi attivare uno sportello specifico con chi adesso già opera, con quell’orario che è stato definito. Forse è uno orario stretto ma la logica è quella di arrivare possibilmente al cosiddetto “martedì del cittadino” dove una giornata completamente sono aperti gli uffici. In questa occasione si sta pensando però di tenere chiuso un pomeriggio perché se abbiamo una macchina che è sempre aperta c’è anche un momento per i dipendenti di lavorare, quindi devono avere anche lo spazio per poter lavorare. Ritengo 10.30/12.30 sia una fascia forse Verbale 16. 03. 11 / 45 limitata, è anche interessante la possibilità di attivare presso quegli uffici la consulenza. A me non piace la consulenza perché i professionisti dovrebbero conoscere a monte la situazione, capisco che le materie sono complesse però avere momenti dedicati, quindi al di fuori dello sportello, con appuntamenti separati con i tecnici di quel settore. Lo sportello dovrebbe essere attivato con 40 procedimenti. Restando nel tema della mozione, il Comune ha un centralino, non è che non ce l’abbia, ha 5 o 6 linee dirette con i vari uffici e se il cittadino fa saltare l’ultimo entra in contatto diretto normalmente con l’ufficio protocollo e poi qualora per esigenze non ci fossero va direttamente sulla segreteria. Quindi il cittadino se non digita “Vuoi parlare con l’anagrafe” piuttosto che, entra comunque in contatto con un ufficio pubblico. Guardate, che ci siano uffici chiusi non l’ho mai sentito per la verità, è altrettanto vero che in questo momento, oggi come oggi, dal contratto che va avanti da anni l’orario dei dipendenti del Comune è dalle 9 alle e dalle alle. Questo è codificato da un contratto provinciale codificato a livello locale e quindi in questo momento è 9-12.30/15-17. Questo è l’orario di presenza obbligatoria. Poi ci sono delle articolazioni di orario che si modificano rispetto all’obbligatorietà della fascia obbligatoria di presenza dei dipendenti i quali nell’arco di una giornata devo svolgere “x” ore per raggiungere le 36 ore alla settimana come da contratto. Non è nella mia facoltà modificare il monte orario, è un contratto nazionale per quanto riguarda l’orario dei dipendenti pubblici. L’articolazione interna può essere anche articolata con forme di contrattazione provinciale e decentrata a livello di rappresentanza sindacale unitaria dell’Amministrazione comunale. Ci preme molto chiudere la parte relativa allo sportello perché è un procedimento nato con un grado di soddisfazione degli uffici comunali che devo dire nel corso degli anni ha dato importanti risultati per quanto riguarda i dipendenti e la responsabilità dei dipendenti del Comune di Riva. È stata fatta su settori diversi con sistemi scientifici perché abbiamo usato uno studio altamente professionale che ha dato delle risposte che sono assolutamente positive. Alcune carenze sono state evidenziate in quegli studi. Le prevalenti sono quelle legate agli spazi. Un esempio semplice è quello dello sportello all’edilizia dove c’è il cittadino che è dietro l’altro mentre deposita una pratica o quando colloquia con il dipendente, sta svolgendo una pratica con un tecnico, se c’è n’è un altro affianco sente cosa svolge l’altro dall’altra parte. Questo è un sistema che non piace neanche a me e la questione di Palazzo S. Francesco è ragionata anche in questi termini, per dare degli spazi non solo ai dipendenti, perché anche gli spazi per i dipendenti sono limitati. Pensate che per la normativa provinciale in materia avrebbe, virgolettato, 25 metri quadrati a testa come spazio fisico all’interno di una struttura. Evidentemente siamo in deroga perché siamo all’interno di un centro storico e quindi della ristrutturazione di un palazzo del centro storico, tenendo in considerazione che fino a qualche anno fa la parte laterale, la casa rossa, non era comune fino a pochi anni fa, quindi c’è già stato un piccolo miglioramento per quanto riguarda gli spazi comunali. Gli spazi, la sensibilità, la modifica della richiesta delle prestazioni di servizi da parte degli enti pubblici sono maturati nel tempo e proprio per evitare quel concetto che ho sentito questa sera che il cittadino più che un cittadino è un suddito. Spero che un po’ di mentalità nella serata in cui iniziano i festeggiamenti del 150° anniversario ricordiamo che le due grandi scuole erano quella austro ungarica ma anche quella francese in modo particolare per la pubblica amministrazione, ma ritengo che abbiamo ancora una capacità di rapportarci con i cittadini che sia assolutamente importante e sia assolutamente di rispetto. Non devo difendere necessariamente a tutti i costi i dipendenti del Comune di Riva ma i dati di quella che si definisce Customer Satisfaction ci incoraggiano perché ci è stato detto anche detto da testi terzi che abbiamo una buona e un’ottima qualità di dipendenti, come i dipendenti si pongono nei confronti Verbale 16. 03. 11 / 46 dei cittadini e l’apprezzamento dei cittadini nei confronti dei servizi forniti o dell’accoglienza che i dipendenti pubblici del nostro Comune hanno nei confronti dei nostri cittadini. Ritengo che la questione spazi sia comunque importante da definire. Mi pare di aver più o meno detto le cose che si stanno muovendo. È evidente che su una delocalizzazione come ho sentito proposta, a parte questa ipotesi che stiamo valutando di un utilizzo in parte di Palazzo S. Francesco… e perché questo? Perché è di proprietà comunale, cioè andiamo in un palazzo che è nostro e non dobbiamo andare ad affrontare ulteriori spese correnti nell’andare ad affittare 1000-1500 metri quadrati per collocare uffici comunali da qualche parte o acquistarli. C’è un palazzo che è molto importante e prestigioso, meriterebbe qualche intervento e penso che sia una spesa comunque importante per un palazzo di proprietà dell’Amministrazione comunale. Delocalizzare in periferia vorrebbe dire però data la composizione anche dei dipendenti che nel momento in cui un ufficio è fuori chiude quello dentro, cioè non ho il servizio che va al Varone e avere in contemporanea il servizio in Comune, o è là o è qua perché i numeri sono questi. Non solo, quest’anno abbiamo ragionato sul 2,7-2,8, attenzione che in Comuni nel resto d’Italia si parla del 12,5 di contrazione della spesa corrente, nei prossimi anni sarà sempre di più. Quindi tutto quello che è rivolto alla razionalizzazione, all’efficienza dei servizi va bene purché vada in questo senso e non ci sia una moltiplicazione di risorse umane. Per quanto riguarda l’ultimo punto, Azione 10, l’Azione 10 è rivolta ad una determinata fascia, noi abbiamo alcuni dipendenti del cosiddetto “progettone” che stiamo usando all’interno dell’Amministrazione per quanto riguarda i servizi culturali, cioè laddove possiamo farlo e la norma ce lo consente lo facciamo perché è vietato assumere con forme diverse i lavori che dovrebbero fare i dipendenti comunali. Li abbiamo presso il Museo, presso la Biblioteca, le attività culturali e sono numerosi che stanno svolgendo questa attività di supporto. Ma, Consigliere Pellegrini, con la partenza dello sportello con i dipendenti comunali l’ingresso del Comune con un front office ha comunque una forte evidenza e una presenza fisica al pianoterra quotidianamente, compreso il sabato, con l’apertura della porta del Comune lato sud alla quale ci tengo non poco anche lì dovremmo inserire delle colonnine per chi non accede dall’altra parte di dislocazione degli uffici. Questo è quello che è in campo Consigliere Pellegrini, che si sta facendo con alcune tempistiche che aveva chiesto anche il Consigliere De Pascalis. Grazie. ^^^ Escono i Consiglieri Pederzolli, Zucchelli e Grazioli: il numero dei presenti scende a 23. ^^^ Presidente: Grazie Sindaco. Solo un piccolo intervento perché voglio cercare di capire il vostro orientamento, se volete darmelo. Il concetto è se le minoranze si alzano e se ne vanno manca il numero legale e andiamo a venerdì. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Qual è la mozione presentata? Allora difatti vi sto dicendo ci sono delle possibilità. Si può andare avanti con il Consiglio Comunale e cercare di finire la mozione se c’è la volontà. Se non c’è la volontà di finire la mozione a mio avviso…. Se c’è la volontà di finire la mozione per cui si garantisce il numero legale, si va avanti e si può arrivare alla votazione sarei contento di questa cosa ma questo è relativo… Aspetti un attimo, lei poi quando farà il Presidente spiegherà le cose come vuole. Questa è la questione, oppure l’altra possibilità è un’eventuale sospensione… Consigliere Frizzi per cortesia… Se ritenete di non proseguire il Consiglio Comunale è di sospenderlo però è chiaro che sulla sospensione dovete essere d’accordo tutti, cioè non metto in votazione la sospensione. Se siete d’accordo tutti sulla sospensione si può sospendere. Per quello Verbale 16. 03. 11 / 47 vi chiedo l’orientamento perché se mi dite “no, finiamo questo punto” finiamo il punto e potrebbe essere forse anche la cosa migliore. Se però mi dite siccome la maggioranza non ha… noi ci alziamo e ce ne andiamo l’altra ipotesi è la sospensione. Chiaramente è legittimo e si va a venerdì. È per evitare di andare venerdì personalmente. Non so se sono stato chiaro… Prego Consigliere Santoni. Consigliere Santoni Giovanni: Dato che siamo ancora sul tema della mozione del Consigliere Pellegrini, già il Consigliere Modena aveva fatto la proposta se il Consigliere Pellegrini sospendere la mozione per poi portarla in conferenza dei capigruppo dove c’era da lavorare. Il Consigliere Pellegrini ha detto che aspettava una risposta da parte dell’Amministrazione comunale che è stata puntuale da parte del Sindaco e poi si trovava la facoltà di rispondere. Mi sembra di aver capito dalle parole del Consigliere Modena che giustamente faceva notare che in questo momento la maggioranza non ha i numeri per stare in quest’aula. Sappiamo tutti che se l’opposizione si alza e se ne va ci troviamo qua venerdì e sappiamo che è un giorno molto delicato. Però facciamo un po’ di sintesi. Allora visto che sappiamo tutti che è una giornata particolare, che il Consiglio Comunale di Trento come ricordava il Sindaco non è sospeso alle 8.30 di sera, sappiamo che qua ci sono Consiglieri che hanno fatto un via vai giustamente dal Palazzo della Rocca per il 150°…giustamente no ma capibili per il contesto in cui questa sera viene svolto il Consiglio Comunale. A questo punto sentite le intenzioni del Consigliere Pellegrini sulla mozione penso che abbia più senso anche per goderci anche noi il nostro bel Bastione tricolore sospendere la seduta ed evitare di venire qui venerdì perché non c’è il numero legale. Propongo la sospensione del Consiglio. Presidente: C’è un problema procedurale. Noi ascolteremo adesso la risposta del Consigliere Pellegrini però che il Consigliere Pellegrini ritiri o no la mozione questo non vuol dire che il Consiglio è sospeso. Lui può ritirare la mozione e per me si passa al punto 9, se invece voi dite sospendiamo lui può ritirarla ed evitiamo il venerdì, altrimenti niente, questo è il concetto. Consigliere Modena: Credo che vi abbia spiegato nel modo più chiaro possibile la questione. Volete trascinare la serata? Trasciniamo la serata ma non mi pare che sia il caso di trascinarla primo perché non c’è il numero legale, secondo perché non c’è il clima di trascinare la serata stasera, mi pare. Presidente: Consigliere Pellegrini, dopo c’è il Consigliere De Pascalis. Consigliere Pellegrini, se ci dice intanto cosa vuole fare. Consigliere Pellegrini: Credo che la discussione di stasera sia stata una discussione che reputo di grande interesse. Le risposte che sono arrivate dal Sindaco, dall’Amministrazione, dalla Giunta, sono risposte che dimostrano che comunque anche su sollecitazione probabilmente della vostra interpellanza il percorso è già avanzato, si sta già predisponendo una buona soluzione dei problemi. Addirittura si è andati oltre per identificare degli spazi dove delocalizzare alcune attività che attualmente sono troppo ristrette. Io direi che a questo punto visto che le cose sono in stato così avanzato non reputo di ritirare la mozione ma eventualmente se c’è la necessità di perfezionarla, quindi di precisarla perché ho sentito che la maggior parte delle critiche erano rivolte alla genericità del dispositivo…ecco, chiarire meglio il dispositivo e anche se c’è da Verbale 16. 03. 11 / 48 aggiungere qualcosa, da precisare qualcos’altro tanto meglio, alla luce anche delle illustrazioni che sono arrivate adesso che sono interessanti. Non siamo nella fase iniziale, De Pascalis, dove non c’era nulla, ora mi pare che un percorso è stato attivato e magari mettere anche dei tempi di conclusione del percorso. Presidente: Quindi Consigliere sostanzialmente lei sospende… Consigliere Pellegrini: La convocazione dei capigruppo da qui a venerdì non si ha mica tanto tempo, dobbiamo farla domani. Presidente: Per che cosa? Non facciamo confusione, ascoltatemi un attimo per cortesia. A livello procedurale Consigliere Pellegrini lei può sospendere la mozione per ripresentarla in un altro momento. Consigliere Pellegrini: No, la sospendo perché venga affrontata nei capigruppo visto che non c’è la Commissione. Presidente: Scusatemi, ci sono degli aspetti procedurali. Lei la può ritirare o la può sospendere in maniera tale che venga ripresentata la mozione come abbiamo già fatto in altri casi. Lei la può ritirare, la può sospendere per ripresentarla come abbiamo fatto anche per la Miralago e per altre cose. Finito questo atto quando lei mi darà questa risposta rimane il fatto che possiamo sospendere il Consiglio Comunale e se mi dite che sospendiamo il Consiglio Comunale e siamo tutti d’accordo facciamo questa cosa. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Non le ho dato la parola, un attimo faccia rispondere al Consigliere Pellegrini a cui ho chiesto una cosa. Consigliere Pellegrini: Io ho detto che la sospendo… Presidente: La sospende per ripresentarla. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) Siete tutti d’accordo per la sospensione del Consiglio? Nessuno si oppone? Se nessuno si oppone dichiaro chiusa la seduta. Buonanotte tricolore. ^^^^^^^^^^ Sono le ore 22.00. La seduta è chiusa. ^^^^^^^^^^ IL PRESIDENTE f.to Massimo Accorsi IL SEGRETARIO GENERALE f.to Lorenza Moresco Verbale 16. 03. 11 / 49 sr. Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda certifica che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 80 dd. 11.10.2011 senza rettifiche. IL SEGRETARIO GENERALE f.to dott.ssa Lorenza Moresco Verbale 16. 03. 11 / 50