Rassegna Stampa
Preliminare
Comunicato stampa
CALABRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 65% DEGLI ADOLESCENTI
ANDREA BARBERIS: “METTETE IN PANCHINA SEDENTARIETÀ E ALIMENTAZIONE SBAGLIATA
Intermedia s.r.l.
per la comunicazione integrata
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Roma, 15 Dicembre 2015
14-12-2015
http://portale.cloruva.it/calabria-la-pigrizia-e-uno-stile-di-vita-per-il-65-dei-giovani/
Calabria, la pigrizia è uno stile di vita per il 65% dei giovani
Lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un
cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Per sensibilizzare gli
adolescenti sui corretti comportamenti, il progetto Non Fare Autogol fa oggi tappa a
Crotone. Con un testimonial d’eccezione: il centrocampista Andrea Barberis
Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli
adolescenti calabri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani,
con un cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché lo
sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 2040% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio
oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori.
Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la
collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la
campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti
come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle
prime cinque stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone,
dove il centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita
dei campioni.
“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli
adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le
cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la
loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di
storia!”.
“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – il prof. Pierosandro Tagliaferri
dell’ Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella - L’importanza di un
corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei
casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.
‘Non Fare Autogol’ utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e
messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione
Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante
di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e
alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di
regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti,
vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di
programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi
dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così
importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare
messaggi di salute” conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche .
14-12-2015
http://sportgo.tv/2015/12/calabria-la-pigrizia-e-uno-stile-di-vita-per-il-65-dei-giovani/
Calabria, la pigrizia è uno stile di vita
per il 65% dei giovani
Lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per
le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Per sensibilizzare gli adolescenti sui corretti comportamenti, il
progetto Non Fare Autogol fa oggi tappa a Crotone. Con un testimonial d’eccezione: il centrocampista Andrea
Barberis
Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti
calabri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino
rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di
sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza
contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di
alcuni tumori.
Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei
campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la campagna promossa da
AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da
malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la
nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale
in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni.
“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i
nostri primi tifosi – afferma Barberis – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i
ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività
fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”.
“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’
Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella - L’importanza di un corretto stile
di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è
causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.
‘Non Fare Autogol’ utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute:
per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la
Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto
innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato
coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio
‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli
incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste
esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli
oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante
come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute” conclude
il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche .
14-12-2015
http://www.ilritrattodellasalute.org/news.php?ID=4433&ID_CAT=5
Calabria, pigrizia stile di vita per il 65% degli adolescenti
Crotone, 14 dicembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono
così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35%
dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché
lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40%
superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un
legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a
stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto
Non Fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli
adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle
prime cinque stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il
centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È
con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri
primi tifosi – afferma Barberis –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi
devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica?
Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro
il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Università di
Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è
ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di
rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo di ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio
universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di
AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio
(FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant
non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di
Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di
regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi
da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito
www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società
scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio
universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore
Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro
impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore
oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione
primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”.
“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Calabria per il 2015 sono previsti
11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi - aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che
verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono
in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da
ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di
sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per
raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti
calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter
(Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia
possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto.
14-12-2015
http://www.lameziaoggi.it/attualita/2015/12/14/oncologia‐in‐calabria‐aumenta‐rischio‐solo‐35‐giovani‐fa‐sport/
Oncologia: in Calabria aumenta rischio, solo
35% giovani fa sport
Crotone – Solo il 35% dei giovani, in calabria, pratica regolarmente sport; poche le ragazze (25%) e i
ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perche’ lo sport riduce le possibilita’ di sviluppare un cancro e
le persone sedentarie hanno una probabilita’ del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che
l’obesita’ e’ uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di
alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani,
magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto
Non Fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per
spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita
sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, e’ andata in scena oggi la nona tappa della
sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il centrocampista rossoblu’ Andrea Barberis e’
saleitoin cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “E’ con grande piacere che
ho accettato di partecipare a un progetto cosi’ importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi
tifosi – afferma Barberis -. La scuola e’ il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i
ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro eta’ compromette la loro salute da
adulti. L’attivita’ fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”.
“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof.
Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Universita’ di Catanzaro-Fondazione Tommaso
Campanella -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, e’ ampiamente dimostrata
nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, e’ causato da fattori di rischio
potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo di ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il
linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli
piu’ incisivi, al fianco di Aiom si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Coni e la
Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’Fmsi (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un
progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al
termine del campionato coinvolgera’ squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori
allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che puo’
contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da
Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi
dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una
delle piu’ importanti societa’ scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa cosi’ importante come
Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute –
conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche. “Il cancro colpisce di piu’ le
Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Calabria per il 2015 sono previsti 11.500 nuovi casi
di tumore con 5.600 decessi – aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che
verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di
guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla
diagnosi. Il merito e’ da ricondurre alla piu’ alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore
efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol puo’
contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo
quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i piu’ importanti calciatori di Serie A: dalla pagina
Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al
seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare
l’opuscolo informativo del progetto.
14-12-2015
http://www.lametino.it/Ultimora/oncologia-in-calabria-aumenta-rischio-solo-35-giovani-fa-sport.html
Oncologia: in Calabria aumenta rischio, solo 35%
giovani fa sport
Crotone - Solo il 35% dei giovani in Calabria pratica regolarmente sport; poche le ragazze (25%) e i
ragazzi (45%). Sono dati allarmanti perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le
persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che
l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di
alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari
con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare
Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare
agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il
successo delle prime cinque stagioni, e' andata in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo
"Filolao" di Crotone, dove il centrocampista rossoblu' Andrea Barberis e' salito in cattedra per insegnare
ai
giovani
lo
stile
di
vita
dei
campioni.
"E' con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto cosi' importante, rivolto agli
adolescenti, i nostri primi tifosi - afferma Barberis -. La scuola e' il luogo dove spesso cominciano le
cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro eta' compromette la
loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un'ora di italiano e una di
storia!". "Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani - sottolinea il prof.
Pierosandro Tagliaferri dell'Oncologia medica Universita' di Catanzaro-Fondazione Tommaso
Campanella. L'importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, e' ampiamente dimostrata nella
prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, e' causato da fattori di rischio
potenzialmente modificabili". Ecco il principale obiettivo di 'Non Fare Autogol', che utilizza il
linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli piu'
incisivi, al fianco di Aiom si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Coni e la
Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l'Fmsi (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un
progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al
termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori
allenatori italiani. Un vero e proprio 'Tour della prevenzione' nei 20 capoluoghi di regione, che può
contare su un media partner d'eccezione.
"Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell'AIOM, una delle più importanti società scientifiche del
nostro Paese, in un'iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio
universale dello sport per veicolare messaggi di salute - conclude il dott. Maurizio de Cicco,
Amministratore Delegato di Roche. "Il cancro colpisce di piu' le Regioni settentrionali (+26%) rispetto
al Sud: in Calabria per il 2015 sono previsti 11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi - aggiunge il
prof. Tagliaferri. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore
(erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57%
degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito e' da ricondurre alla più alta adesione alle
campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione".
15-12-2015
LETTORI
27.000
http://www.medinews.it/ CALABRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 65% DEGLI
ADOLESCENTI. ANDREA BARBERIS: “METTETE IN PANCHINA
SEDENTARIETÀ E ALIMENTAZIONE SBAGLIATA!”
Crotone, 14 dicembre 2015 – In Regione solo il 35% dei giovani pratica regolarmente
sport. Oncologi e mondo del calcio in cattedra per insegnare la prevenzione ai ragazzi. Il
progetto reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a., è sostenuto
da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI.
Crotone, 14 dicembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica
nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il
movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un
cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati
allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone
sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza
contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un
legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la
sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei
campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol,
la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per
spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da
stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi
la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il
centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani
lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare
a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma
Barberis –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i
ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la
loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di
italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro
inizia da giovani – sottolinea il il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’Oncologia
medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella -.
L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata
nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da
fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo di ‘Non
Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare
importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si
sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione
Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un
progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche
S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A,
di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della
prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner
d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che
manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi
dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi
dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in
un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio
universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio
de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita
a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo
anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore
oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione
sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai
programmi di screening attivi nel nostro Paese”.
“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in
Calabria per il 2015 sono previsti 11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati
363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di
guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a
cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle
campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di
sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un
importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli
che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A:
dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter
(Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it
dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del
progetto.
14-12-2015
http://www.ilritrattodellasalute.org/
14/12/2015 - Calabria, pigrizia stile di vita per il 65% degli
adolescenti
Crotone, 14 dicembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno
l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il movimento sono un
appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze
(25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di
sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di
ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un
legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la
sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello
sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la campagna promossa da
AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla
larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque
stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il
centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita
dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così
importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis –. La scuola è il luogo
dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita
sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a
praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida
contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia
medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella -. L’importanza di un corretto
stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei
casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il
principale obiettivo di ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per
veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si
sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco
Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso
possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del
campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori
italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare
su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky
Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati
e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più
importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare
autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute –
conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che
non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo
anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico,
sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della
prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro
Paese”.
“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Calabria per il 2015
sono previsti 11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi - aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel
2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500
nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli
uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle
campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”.
Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per
raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i
più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol)
al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet
www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo
del progetto.
14-12-2015
(Sito della prima fondazione che unisce medici e pazienti, presieduta dal prof. Francesco Cognetti) http://www.insiemecontroilcancro.net/ Calabria, pigrizia stile di vita per il 65%
degli adolescenti
Crotone, 14 dicembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica
nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il
movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un
cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati
allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone
sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare
che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto
con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione
dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport.
Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la campagna promossa
da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti
come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il
successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta
edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il centrocampista rossoblù Andrea
Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con
grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto
agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis –. La scuola è il luogo dove
spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di
vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica?
Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far
capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof.
Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione
Tommaso Campanella -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è
ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore,
infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale
obiettivo di ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per
veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di
AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la
Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva
Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non
condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà
squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un
vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può
contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti,
vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste
esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo
felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società
scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol,
che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute –
conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è
un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il
nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da
azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la
corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come
l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”.
“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in
Calabria per il 2015 sono previsti 11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati
363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di
guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a
cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle
campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di
sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un
importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli
che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A:
dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter
(Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it
dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del
progetto.
14-12-2015
http://www.cn24tv.it/news/125112/filolao‐ospita‐la‐9a‐tappa‐della‐campagna‐aiom‐non‐fare‐autogol.html
Filolao” ospita la 9a tappa della campagna Aiom
“Non fare autogol”
Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli
adolescenti calabri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un
cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le
possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di
ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con
lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani,
magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol,
la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come
tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque
stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il
centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei
campioni.
“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli
adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive
abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da
adulti.
L’attività
fisica?
Cominciamo
a
praticarla
qua,
tra
un’ora
di
italiano
e
una
di
storia!”.
“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Pierosandro Tagliaferri
dell’ Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella -. L’importanza di un corretto
stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore,
infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo di ‘Non Fare Autogol’,
che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più
incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana
Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile
grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di
calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei
20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti,
vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi
dedicati e sul sito www.skysporthd.it.
“Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro
Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per
veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è
un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche
nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di
promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai
programmi di screening attivi nel nostro Paese”.
“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Calabria per il 2015 sono previsti
11.500 nuovi casi di tumore con 5.600 decessi - aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che
verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in
aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre
alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di
sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per
raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti
calciatori
di
Serie
A:
dalla
pagina
Facebook
(www.facebook.com/NonfareAutogol)
al
profilo
Twitter
(Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia
possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto.
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IL
ritratto
DELLA
sa ute
IlritrattodellaSALUTE
ANNO IV, NUMERO
225
MARTEDÌ
1 5 DICEMBRE 20 1 5
NEWS
Con il patrocinio di
Presidenza
del Consiglio
dei Ministri
“NON FARE AUTOGOL”
Andrea Barberis:
“Mettete in panchina
sedentarietà e
alimentazione
sbagliata!”
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HEALTHY FOUNDATION
14-12-2015
http://www.giornaledicalabria.it/?p=38799
ONCOLOGIA: IN CALABRIA AUMENTA RISCHIO, SOLO 35% DEI
GIOVANI FA SPORT
CROTONE. Solo il 35% dei giovani, in Calabria, pratica regolarmente sport; poche le ragazze (25%) e i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perchè lo sport
riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è
uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione
dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la
campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi
causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, è andata in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di
Crotone, dove il centrocampista rossoblù Andrea Barberis è saleitoin cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “E’ con grande piacere
che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis -. La scuola è il luogo dove
spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività
fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani –
sottolinea il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella -. L’importanza di un corretto
stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio
potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo di ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti
valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di Aiom si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Coni e la Federazione
Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’Fmsi (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante
di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e
proprio ‘Tour della prevenzionè nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti,
vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it.
“Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come
Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore
Delegato di Roche. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Calabria per il 2015 sono previsti 11.500 nuovi casi di
tumore con 5.600 decessi – aggiunge il prof. Tagliaferri -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500
nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da
ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare
autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal
vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al
seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto.
14-12-2015
http://sport.sky.it/sport/ritratto_della_salute/home.html
14-12-2015
http://sport.sky.it/sport/ritratto_della_salute/2015/12/14/non-fare-autogol-crotone.html
Calabria, la pigrizia è uno stile di vita per il 65% dei
giovani
Lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per le
ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Per sensibilizzare gli adolescenti sui corretti comportamenti, il progetto
Non Fare Autogol fa oggi tappa a Crotone. Con un testimonial d’eccezione: il centrocampista Andrea Barberis
Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il
movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi
(45%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 2040% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo
di alcuni tumori.
Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono
questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per
spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque
stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale
in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni.
“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma
Barberis – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro
età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”.
“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Università di
Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella - L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella
prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.
‘Non Fare Autogol’ utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al
fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI
(Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al
termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour
della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti,
vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul
sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese,
in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute”
conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche .
Dati rilevati dagli Enti certificatori o autocertificati
Tiratura 10/2015: 16.353
Diffusione 10/2015: 7.757
Lettori Ed. 2014: 251.000
Quotidiano - Ed. Basilicata - Calabria
15-DIC-2015
Dir. Resp.: Rocco Valenti
da pag. 31
foglio 1
www.datastampa.it
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Rassegna stampa Crotone 14-12-2015