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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 19 OTTOBRE 2007
N. 43
In data 19.10.2007 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
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MOLINARI Claudio - Sindaco
ZUCCHELLI Mario - Presidente
SANTONI Giovanni
ZAMBOTTI Pier Giorgio
BENAMATI Tomaso
DAVES Carlo
CALZA' Luigi
LORENZI Patrick
CALZA' Mario
VALANDRO Salvador
GRASSO Valeria
DALPONTE Andrea
GATTI Franco
ACCORSI Massimo
MUNARI Emilio
FRIZZI Rocco
PEDERZOLLI Mauro
LORENZI Emanuela
SERAFINI Mirella
DETONI Maurizio
CIVETTINI Giancarlo
MODENA Carlo
BENAGLIO Umberto
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– BRUNELLI Maria Flavia
– MIRANTE MARINI Girolamo
– ZANONI Alessio
– GRAZIOLI Luca
– TRINCHIERI BENATTI Cristian
– MORANDI Giorgio
– BOMBARDELLI Ivo
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Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi.
Partecipano alla riunione gli Assessori Pierluigi Bagozzi, Rosanna Giordani, Luigi Marino, Paolo
Matteotti, Adalberto Mosaner, Giancarlo Tonelli.
Ai sensi dell’art. 1 - 3° comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale
sono stati invitati ad assistere all’adunanza per la presentazione del presente punto, e rispondere
ad eventuali quesiti tecnici dei consiglieri, il Presidente dell’AGS spa - dott. Floriano Migliorini
e l’Amministratore Delegato dell’AGS spa – dott. Ruggero Moser.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 23 Consiglieri comunali, il
signor Mario Zucchelli, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 10.10.2007, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
punto rimasto da trattare:
5. MOZIONE N. 29 PRESENTATA IN DATA 16.08.2007 DAL CONSIGLIERE MIRANTE
MARINI ALL'OGGETTO “CESSIONE DELLE PP.FF. 2295/1-2291/2-2290/4-2295/32295/4-22950/5-2250/3-2250/10-4413/2 E 4418/2 E RELATIVE CONSORTALITA';
CONSERVAZIONE DEL DIRITTO DI PROPRIETA’ SULLE AREE PERTINENZIALI
D’ACCESSO E GIARDINI: DOVERE DI MANUTENZIONE DELLE PREDETTE AREE
PERTINENZIALI” (relatore il proponente)
Odg suppletivo n. 1:
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49
DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO
COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI (relatore il Sindaco)
2. ART. 2 – 8° COMMA DELLO STATUTO COMUNALE: PROPOSTA DI
CONFERIMENTO MEDAGLIA D’ORO AL MERITO AL MAESTRO RICCARDO
GIAVINA (relatore il Sindaco)
3. CIMITERO DI CAMPI – INTERVENTO DI SISTEMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE
CON AMPLIAMENTO AREE AD INUMAZIONE COSTRUZIONE NUOVE CELLETTE
OSSARIO E SERVIZIO IGIENICO: APPROVAZIONE DEL PROGETTO IN LINEA
TECNICA E AI SENSI DELL’ART. 55 DEL DPR N. 285 DD. 10.09.1990 E SS.MM.
(relatore Ass. Matteotti)
4. ALTO GARDA SERVIZI (AGS) SPA: INDIRIZZI PER VALORIZZARE GLI ASSETTI
PATRIMONIALI E LE POTENZIALITA’ AZIENDALI NELLA RIORGANIZZAZIONE
DEI SERVIZI PUBBLICI A RETE (relatore il Sindaco)
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5. MOZIONE N. 30 PRESENTATA IN DATA 18.09.2007 DAL CONSIGLIERE MODENA
ALL’OGGETTO “COLLEGAMENTO CON MORI E VIABILITA’ INTERNA” (relatore il
Proponente)
Il Presidente ai sensi dell’art. 19, 1° comma del Regolamento Interno
per le adunanze del Consiglio comunale, invita a prenotarsi i consiglieri che volessero presentare
verbalmente interrogazioni al Sindaco ad inizio di riunione.
Consigliere Modena:
Stavo leggendo un po’ di corrispondenza, per capire di che cosa si tratta. Io volevo solo,
brevemente, fare ordine nel disordine di questi giorni, con due considerazioni peraltro già note,
che mi permetto di ribadire. Viviamo tutti quanti, senza leggere i giornali, ma poi questi ci
aiutano a ricordarcelo, il trambusto dovuto alla serie di movimentazioni causate dai cambi di
viabilità e da cose di questo tipo. In questa vicenda a me piace sottolineare una cosa, per dare a
Cesare quel che è di Cesare: Io devo ringraziare sentitamente il Sindaco per la sensibilità che lui
ha avuto rispetto ad alcune problematiche che sono state sollevate, per la solerzia che ha messo
nel cercare di risolvere questi problemi. Questo va detto e sottolineato, è una conferma,
purtroppo, di quanto abbiamo detto mille volte – non sorridete per cortesia, oppure fatelo pure,
ma lasciatemi andare avanti – e cioè che il Sindaco parte per Roma e quando lui è laggiù fa quel
che può per telefono. Devo dire infatti che lui mi ha dato delle risposte comprendendo la
sensibilità di alcuni disagi che stavano creando delle problematiche.
Sorrido pensando ad alcune cose, di cui ho parlato, in forma di battuta, con alcuni
Assessori: quando vado al Cimitero e vedo il cartello con su scritto: “Fine lavori 3 ottobre”, che è
già passato, sono tranquillo, perché siccome il Direttore dei lavori al Cimitero è il Sindaco, io
sono sicuro che per i Santi avremo tutto a posto. Ma non si deve sperare e attendere questo.
In secondo luogo io non posso che compiacermi dell’articolo che ho letto sul giornale
oggi del Consigliere Valandro. L’ho letto più di una volta, perché, devo dire la verità, all’inizio
pensavo che il suo articolo fosse una presa in giro. Invece sembra, da quel che si legge, che lui
sia passato dalla nostra parte, quindi non ho posto qui, però, Consigliere Valandro, mi fa piacere
comunque di considerarti uno dei nostri. Volevo aggiungere un paio di considerazioni in merito.
Mi fa piacere questo, perché secondo me è sintomo di intelligenza ammettere gli errori, quando
ci si rende conto che c’è qualcosa che non va. Peraltro, il Consigliere Pederzolli sui giornali
diceva che bisognerebbe anche rimediare, ma alcune cose non possono essere rimediate, perché
quello che è stato fatto è fatto, evidentemente. Ne parlavo con l’Assessore Matteotti, in un
colloquio avuto qualche giorno fa: la vicenda teleriscaldamento, che è considerata la causa di
tutti i mali, in realtà lo è ma non al 100%, non è ancora ben definita. Infatti quando il Consigliere
Valandro scrive e dice che il teleriscaldamento è una risorsa, un risparmio e tutta una serie di
cose che ha detto.
Scusatemi se non cito esattamente, io non amo andare in giro con i giornali sotto braccio,
quindi non ricordo le parole esatte, ma il concetto è questo. È un concetto che noi potremmo
anche condividere, lo abbiamo detto tante volte, ma su alcune cose ci sono ancora dei punti
oscuri, che non sono stati chiariti, a meno che il Consigliere Valandro non mi spieghi dove è
tutto il risparmio che lui cita, perché fino ad ora tutti i tecnici che io ho interpellato non hanno
ancora saputo evidenziarmelo. A meno che non si parli del risparmio che tutti conosciamo,
quello ecologico, un messaggio sull’esterno, il fatto di essere città certificata per questo e cose di
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questo genere. Lì dunque esiste ancora un buco nero, che secondo me si risolverà solo in futuro poi stasera parliamo di AGS, magari avremo modo di riparlarne dopo – con lo studio di qualche
cosa che possa dare dei benefici alla città, lo aveva detto il Consigliere Zambotti in una
interrogazione mesi fa.
Vi ricordate il lodo Eula? Tu sei giovane e forse non lo ricordi. Era collegato alla centrale
del Ponale; ha dato benefici ai cittadini rivani per decine e decine di anni; io sono disposto a
ragionare di tutto, però poi, alla fine, occorrerebbe che ci fosse un messaggio rivolto a tutti i
cittadini, i quali capiscano che, a fronte di certi benefici, a fronte di certi disagi, c’è direttamente
un piccolo, non so in che modo quantificabile, beneficio. Ecco, questo è quanto volevo dire, non
è una domanda, se volete faccio una domanda, essendo in question time, altrimenti finisco qui e
ne parliamo dopo.
Consigliera Serafini:
Buonasera a tutti, devo segnalare nuovamente due richieste. La prima riguarda la
sostituzione dello specchio converso posto in via Cattoni ed esattamente di fronte all’imbocco di
via Masetto. Urge la sostituzione, in quanto la mancanza non permette alcuna visibilità, rende
pericoloso l’accesso alla suddetta via Masetto, specialmente con l’aumento del traffico dovuto al
cantiere ancora in corso, appesantito anche dall’attuale viabilità provvisoria.
Formulo questa seconda richiesta per la terza volta: era stata presentata nei Consigli
comunali del 15 settembre e del 20 ottobre dello scorso anno, riguarda il ripristino delle strisce
pedonali già esistenti in prossimità del parco giochi Pernone. Ribadisco che l’attraversamento
avviene comunque e crea grave pericolo, sia per i pedoni, in gran parte bambini che vanno al
parco giochi, che per gli automobilisti. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliera Serafini, ha chiesto la parola il Consigliere Valandro. Prego.
Consigliere Valandro:
Sì, Grazie Presidente. A metà tra il fatto personale e la question time, ovviamente, per
fatto personale mi sento di dire al Consigliere Modena che non sono ancora pronto, non mi sento
ancora pronto a passare da quella parte, però insomma, ci penso, non so che cosa ci riserva il
futuro, vedremo. Magari ci incontreremo a metà strada, chi lo sa.
Per quanto riguarda la vicenda che ha citato appunto il Consigliere Modena, quello che
mi premeva sottolineare soprattutto era quello che è successo, che abbiamo letto sui giornali, le
varie lamentele, il disagio, quant’altro. Io credo che di una cosa dovremo farci carico senz’altro:
una certa carenza di informazioni, perché non siamo riusciti a darle. Di questo indubbiamente
dobbiamo farci carico, con senso di responsabilità. Per carità, nulla è perduto e si può senz’altro
rimediare, in modo tale da procedere con i lavori in maniera tranquilla, informando i cittadini su
quello che si sta facendo, soprattutto sui motivi per cui lo si sta facendo. In questo modo
verrebbero fugati i dubbi di cui parlava il Consigliere Modena sulla effettiva validità
dell’operazione, sia dal punto di vista energetico che da quello del risparmio. Credo che sia
nostro compito stimolare la società a fare questo e a creare momenti di maggiore informazione.
Non credo nemmeno che questo sia un impegno così gravoso da sostenere, visto che tutti i giorni
ci arrivano a casa le pubblicità dell’Orvea, della Coop, con le offerte, tutti i vari pieghevoli,
basterebbe fare una cosa del genere e mandarla a tutti i capi famiglia, per spiegare in maniera
migliore la situazione. Visto che ci sono delle lamentele dobbiamo spiegare tutto un’altra volta,
facciamolo, cerchiamo di fare questo sforzo. Tutto qui, quindi Consigliere Modena, mi aspetti,
vedremo!
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Presidente:
Grazie, la parola al Consigliere Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Grazie Presidente. C’è il problema degli scavi, ma quello che interessa maggiormente è la
situazione in viale Roma, dove c’è il problema più grosso. Io avevo chiesto, ancora nello scorso
Consiglio comunale del 28 settembre, delucidazioni e mi era stato detto che il problema era quasi
risolto e che si trattava di due o tre giorni. Ne sono passati 15 e il problema si è aggravato, perché
nel frattempo hanno trovato lo scheletro, hanno trovato altre mura, hanno trovato fondazioni,
hanno trovato colonne. Adesso ci sono tutte le fasce del terreno risalenti alle varie epoche
storiche che vengono segnate compiutamente. Sopra la galleria, il buco che c’è, hanno messo
anche il cellophane per poterci lavorare sotto, ci sono i tecnici che stano lavorando con il
pennellino e la spatoletta. Io chiedo: quei lavori che stanno facendo ora, vengono fatti tanto per
fare, per poi rimettere giù il materiale, oppure perché poi rimanga qualche cosa? A me è venuto
anche il dubbio che magari poi non mettano delle lastre di vetro sotto viale Roma! Non so,
questo è un grosso problema, perché non penso che adesso dicano: va bene, abbiamo guardato,
abbiamo controllato tutto, rimettete pure la terra di nuovo e posizionate i tubi. Io volevo sapere
se qualcuno ha notizie precise in merito. Vorrei anche che ne fossero informati i cittadini,
altrimenti abbiamo una città blindata che mette in grave pericolo anche l’economia rivana.
Grazie.
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti:
Non so bene, io non ho letto i giornali attentamente, però non conosco le sorti
dell’operaio vittima dell’infortunio sul lavoro al parcheggio. Ci sono notizie in questo senso?
Sarebbe importante sapere, infatti, a che punto è il suo stato di salute. Mi pare che la stampa non
ne abbia più parlato, o se lo ha fatto io non l’ho letto. Chiedo al Sindaco se ha notizie di questa
tragica, a mio avviso, situazione, di questo tragico infortunio sul lavoro. A mio avviso non
doveva succedere, segnali che avrebbe potuto accadere ce ne sono stati molti. Ricordo che alcuni
professionisti sono venuti da me per chiedermi di fare qualche cosa, perché a loro avviso c’era
qualcosa di strano relativamente alle norme di sicurezza. Io mi sono rifiutato, dicendo che erano
loro i professionisti. Mi sembra che adesso ci siano delle figure professionali che si occupano
proprio nello specifico del settore della sicurezza e dell’anti infortunistica.
Ho detto che avrebbero dovuto occuparsene loro, visto che avevano i loro rappresentanti,
come categoria: se ritenevano che le cose in quel cantiere non andassero bene dovevano
occuparsene loro. Naturalmente però, come avviene spesso, quando si gira la responsabilità a chi
ce l’ha realmente, la gente è scappata. Quello che mi interessa comunque sapere è se il Sindaco
ha notizie sulle sorti di questo operaio.
Altra cosa riguardante il parcheggio: mi pare di aver capito, di avere letto qualcosa, però
di fatto non ho mai visto un documento finito, su cosa si vuole fare in superficie, compreso anche
il destino…ho sentito parlare anche di attività commerciali per quanto riguarda la struttura che
verrà costruita dove ci sono le terme. Vorrei capire se già\ è stato definito, mi pare che la
superficie tornerà al Comune, adesso è stata data alla società, poi, finito il parcheggio, mi pare
che torni in possesso dell’Amministrazione, mi sembra di avere capito. Io chiedo dunque se sia
già stato studiato e definito che cosa verrà fatto sulla superficie del parcheggio Pilati e che tipo di
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strutture, eventualmente che tipo di attività commerciali (se verranno fatte) saranno inserite nella
struttura, nel manufatto che sarà costruito laddove sono state trovate le terme.
Altra cosa che mi è stata sollecitata: mi pare che si sia conclusa, anche se in termini
onerosi abbastanza pesanti, la questione della vecchia gestione del Circolo pensionati. Adesso mi
pare di aver capito che ci si trovi in una fase transitoria, in attesa di una gestione nuova, no?
Vorrei capire in che termini verrà fatta questa nuova gestione, se sarà fatto un bando o cos’altro.
Chiedo se si metteranno in atto tutte quelle norme di garanzia per impedire che si ricada nella
situazione precedente, che mi pare sia stata un po’ difficile e abbastanza sofferta dall’ambiente
dei pensionati. Almeno questo è quanto mi è stato riferito, per il momento non frequento il
Circolo, allora tengo conto delle cose che mi dicono!
Un’altra cosa è una protesta che mi è stata avanzata da più persone, che avevano
l’abbonamento trimestrale per il parcheggio. Alla scadenza sono andati a rinnovarlo e si sono
sentiti rispondere che il numero era limitato e che non era più possibile rinnovarlo. Di questo non
erano stati avvisati, forse sarebbe stato più corretto che qualcuno li avesse avvertirti. Insomma,
non hanno potuto rifare l’abbonamento trimestrale, non si capisce come mai, visto che lo
avevano, era scaduto, sono andati per rinnovarlo. In fondo portavano dei soldi ad APM, invece è
stato detto loro che c’era un numero chiuso, che oltre a quello non c’era più spazio, che
avrebbero dovuto fare l’abbonamento annuale. Però loro all’inizio avevano optato per il
trimestrale, nessuno aveva detto loro che la situazione era questa, ci si sono trovati in mezzo.
Un’altra cosa: qualcuno mi ha detto che c’è un problema nell’archiviare del materiale
tenuto in tribunale. Mi pare che il Sindaco si sia interessato anche a questa cosa, che è
importante, per l’archiviazione. Io so per certo che all’interno del Comune, della biblioteca, già
c’è un gruppo di persone che sanno fare questo mestiere, anche in maniera ottimale, mi pare di
capire che fanno capo ad una Cooperativa, sono gli stessi di Azione 10. A me pare che andare a
cercare gente diversa forse sarebbe inutile, visto che ci sono già persone che sanno fare bene quel
lavoro. Ecco, io vorrei sapere se, in linea di massima, il Sindaco ha intenzione di utilizzare il
personale che già c’è, che ha un’esperienza fatta lì in biblioteca, oppure se vuole rivolgersi a
personale nuovo, Grazie.
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
^^^ Entra il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Consigliere Frizzi:
Volevo chiedere, anche in relazione all’ultimo Consiglio, se per caso gli Uffici tecnici del
Comune si sono attivati, visto quello che è uscito in occasione di quel Consiglio comunale, in
relazione alla piscina del Monte Brione. Poi volevo dire un’altra cosa: spesso mi reco in
Comune, passando davanti all’Ufficio Anagrafe, oltre a constatare l’infelice ubicazione
dell’Ufficio stesso, noto che le persone, purtroppo, devono attendere troppo tempo nella sala.
Allo sportello c’è solamente un impiegato, che deve svolgere tutte le funzioni di anagrafe.
Chiedo al Sindaco se non sia forse il caso di pensare ad una diversa locazione dell’Ufficio stesso,
migliore, per accogliere i cittadini, visto che oltretutto stiamo parlando di uno degli uffici più
importanti e più frequentati dai cittadini rivani.
Chiedo anche se effettivamente il personale dedito all’Ufficio anagrafe non sia forse
sottodimensionato, Grazie.
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^^^ Entra il Consigliere Bombardelli: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Benamati.
Consigliere Benamati:
Grazie signor Presidente, volevo fare due proposte, qualora fosse possibile attuarle,
perché io non sono un amministratore, quindi ci sono alcune cose che non so se siano possibili.
Le due proposte sono relative alla zona di viabilità che in questo momento mi riguarda
particolarmente. Io sono abituato a girare in macchina molto tranquillo, molto libero, perché via
Grez è una strada secondaria, adesso mi trovo a dover girare in una strada con alcuni problemi.
Io vi faccio alcune proposte, perché ho notato un paio di cose:
• La segnaletica che è stata apposta sul bivio tra via Zandonai e via Grez è provvisoria, signor
Sindaco, però, per quel che riguarda la sicurezza, è un po’ troppo provvisoria. Vi prego di
mettere dei segnali anche prima, che indichino che la procedura, quindi i segnali sono
cambiati. Non so se lì magari sarebbe andato meglio – però non me ne intendo, la butto lì –
qualche semaforo con frecce o cose di questo genere.
• Un’altra cosa: lì la strada di via Grez è diventata simile a viale Trento, per cui soprattutto in
certe ore, 7.30/8.30 – 17/18, per gli abitanti e per le persone che vengono da via Zara è
pressoché impossibile girare. Chiedo se, per favore, anche quando modificate la viabilità,
potesse essere prevista la presenza di qualche addetto alla sicurezza. Grazie.
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Mi ricollego all’intervento che ha fatto il Consigliere Modena in
precedenza, mi unisco anche all’apprezzamento per l’intervento del Consigliere Valandro sulla
stampa, in riferimento alle scuse. Il mio non è un ringraziamento o un modo di condividere le sue
scuse, perchè è giusto che vengano fatte, io ritengo che non siano sufficienti, bisogna fare
qualcosa, forse programmare meglio quel che si vuole fare. La mia non vuole essere una critica,
bensì un’idea, una proposta, un dibattito su un argomento che sta diventando abbastanza
imbarazzante, perché i lavori del teleriscaldamento su viale Roma hanno subito un ritardo per
motivi ben noti, non è che il cantiere rimanga aperto per qualche motivo superfluo. C’è un
ritrovamento, è giusto che venga studiato, che, se può rappresentare un ritorno per la nostra città
che venga valorizzato, quindi ci sarà un ritardo nella riapertura di questa arteria, molto
importante per la nostra città. Ho visto recintare parte di viale Dante, quindi ho pensato che i
lavori dovessero comunque proseguire, nonostante il problema su via Roma, ho visto chiudere
viale Carducci, per l’intervento sui ponti, ho visto un ritardo in viale Vannetti: strade che
rimangono chiuse, diverse arterie della nostra città, dunque ci sono momenti in cui diventa non
solo difficile, ma veramente problematico spostarsi.
Io non mi voglio sostituire al Comandante della Polizia municipale, che è sicuramente più
competente di me e nemmeno al signor Sindaco, ma volevo porre l’accento sul problema creato
dalla difficoltà di spostamento di questi giorni, che il Consigliere Benamati evidenzia esserci
anche in una zona nevralgica in questo momento, cioè Via Zandonai.
A tutti i cantieri del teleriscaldamento si aggiungono altri cantieri, probabilmente
programmati: mi riferisco a quello che è stato aperto ieri all’incrocio con via Zandonai, che è la
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via che ricordo essere, in questo momento, quella che deve sopportare lo spostamento dei mezzi
dal centro di Riva verso Torbole e viceversa. Oggi all’incrocio di quel semaforo c’era il caos,
perché si formano colonne su colonne a causa dell’inizio di quel cantiere. La ripercussione poi si
ha su via Grez e su tutte le altre vie cittadine. Si poteva, forse, attendere ad aprire eventuali altri
cantieri, in attesa che terminassero i lavori in viale Vannetti, ad esempio, che avrebbe potuto
essere un’ottima valvola di sfogo per la viabilità, che avrebbe potuto essere regolare su viale
Martiri, su viale Dante sud, direzionandosi su viale Carducci, da via Vannetti a senso unico verso
nord, portando flusso veicolare in via Grez e quindi via Zandonai. Questo non è stato fatto, o
comunque non si può fare perchè il cantiere è aperto. Il problema è serio, concreto, ci sono tanti
cantieri nella nostra città, non solo quelli del teleriscaldamento. I problemi di spostamento si
stanno veramente intensificando. Addirittura il posizionamento di alcune segnaletiche mi sembra
abbia creato qualche problema e faccio riferimento a via Baruffaldi: in discesa l’indicazione è
quella di una deviazione per andare a Torbole, spingendo le macchine su viale Martiri nord, per
poi proseguire lungo viale Trento. Si crea un problema perché in cima c’è l’intersezione con uno
stop, su una via molto trafficata che è quella della mobilità che proviene da via Damiano Chiesa.
Colonna su questo viale, colonna su viale Trento, perché tutto il flusso veicolare viene spinto là,
non ci sono vie di sfogo, l’unica avrebbe potuto essere viale Vannetti, che, causa ritardi, è ancora
impegnato dai lavori del teleriscaldamento. Io dico che è ben vero che ci si scusa con la
cittadinanza, ma si può forse ritardare magari di qualche giorno l’apertura di alcuni cantieri, per
poter dare maggiore fruibilità e viabilità alla nostra città.
Le chiedo quindi se per il futuro si possono preventivare alcune cose, oppure ragionare
meglio sulle aperture dei cantieri prossimi, qualora vi fossero dei ritardi. Anche perchè i ritardi,
naturalmente, hanno anche delle piccole ripercussioni sulle attività economiche della nostra città
e credo che questa non sia una voce che va sottovalutata, perché un’attività presente in viale
Roma oggi, che si ritrova un cantiere davanti, giocoforza, non per colpa del Comune né di AGS,
oggetto di ritardi, sicuramente, ne trae un certo danno. In viale Roma ci sono i ritardi, il cantiere
Pilati ha avuto tempistiche logicamente molto più ampie, credo che il Comune debba riconoscere
qualche cosa, o quanto meno andare incontro alle attività economiche che devono subire questi
ritardi dai vari cantieri.
Le chiedo quindi se il Comune intende considerare anche queste evenienze, Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli, nessun altro chiede la parola, che dunque passo al signor
Sindaco.
Sindaco:
Grazie signor Presidente. Mi sembra evidente ed opportuno che uno degli argomenti che
tengono maggior banco, come si suol dire, sia quello relativo ai lavori per il teleriscaldamento in
corso. Portato come sono a non drammatizzare l’immediato, ma a cercare di essere possibilmente
sistematico, nella riflessione, posso apprezzare, anzi, ringrazio il Consigliere Modena per il
riconoscimento che ha voluto rilasciare all’Amministrazione. Devo anche confermargli che i
lavori al Cimitero saranno a posto.
Per quanto riguarda il discorso del teleriscaldamento, io credo che dovremmo un attimo
riflettere sull’entità dell’iniziativa. Io, da questo punto di vista, posso capire che sia stato
necessario cambiare, alcuni cartelli li abbiamo cambiati, all’incrocio tra viale Martiri e viale
Baruffaldi, li abbiamo fatti mettere più grandi, c’era una scritta grande “deviazione” e le strade
dove si doveva andare in piccolo. Mancava la deviazione “centro storico”, in 48 ore si è potuto
sostituire questa cartellonistica. Posso condividere e lo faccio - visto che mi ci sono infilato
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anche io, credo che ci si sia infilato anche il Consigliere Modena, oltre al Consigliere di zona
Benamati – che la segnaletica tra le vie Zandonai e Grez è piuttosto debole, quindi dovremo
integrarla e sistemarla, sia dal punto di vista verticale che orizzontale. Dice il Consigliere
Benamati che il motivo per cui è stata posizionata debole è il passaggio delle corriere e in effetti
non era possibile tirare su elementi più verticali, proprio per consentire ai pullman di occupare la
curva.
Ragionavo oggi con un giornalista che è venuto a parlare con me dell’ipotesi “Cristalli
alla Bella addormentata nel bosco” che ci ricordava poc’anzi il Consigliere anziano. Io ne ho
approfittato per ricordare e rendere ragione della dedizione con la quale un Ufficio in particolare,
in questo momento, sta, anche sotto pressione, seguendo l’intera operazione, che è l’Ufficio
viabilità del nostro Comune, che ha studiato a tavolino, ancora da mesi, insieme ad AGS, quelli
che potevano essere i passaggi successivi. Se voi provate a mettervi davanti ad una mappa della
città, come hanno fatto il nostro ingegnere, l’altro ingegnere, i tecnici dell’ufficio, anche
supportati dalla Polizia municipale e dai tecnici di AGS, dagli Assessori che, di volta in volta,
sono stati coinvolti, sotto il coordinamento del collega Matteotti, credo che possiate rendervi
conto che ad ogni chiusura di 50 m corrisponde una modifica di tracciati, una modifica di
segnaletica orizzontale e verticale, una modifica di sistemazione dei parcheggi. Io, da questo
punto di vista, vorrei dare anche atto al Cantiere del supporto obiettivamente anche immediato
che ha dato e sta dando al prosieguo dei lavori.
È chiaro che nella prima parte della stagione, per la parte dei lavori afferenti la zona delle
scuole, dove si è lavorato immediatamente dopo la conclusione dell’anno scolastico, la partita è
passata quasi inosservata. Ora, noi stiamo ragionando su alcune altre vie cittadine, in un contesto
nel quale si vivono le code stagionali, la nostra città si trova, io direi, in una condizione peculiare
per la quale la stagione non è più luglio-agosto, anzi, si sta perseguendo una possibilità di
accoglienza, di ospitalità che ormai interessa tutto l’anno. Credo che la stagione delle grandi
manifestazioni culturali, abbiamo appena avuto i cori per tre giorni, per quattro giorni, la
stagione dei congressi, la stagione delle fiere, in mezzo il Natale sul Garda, siano tutti eventi che
servono a qualificare l’offerta della nostra città e anche la capacità di ospitalità e di accoglienza.
Questo, come tutti gli altri lavori, sono destinati a cambiare in qualche modo il volto della nostra
città, quindi è per questo motivo che io mi permetto sempre di richiamare il disegno
complessivo, all’interno del quale anche il teleriscaldamento si muove. Certo,
nell’organizzazione dei dettagli delle percorrenze possono esserci anche momenti di non perfetta
congruità. Ricordo la settimana scorsa, per esempio, che, a seguito di uno dei passaggi previsti
nel crono programma - guardate che il crono programma è stato distribuito in tutte le famiglie
della città due volte, e va rispettato, se possibile – si pensava che il punto dolente forse un certo
qual incrocio, lì abbiamo concentrato i nostri vigili. Invece, di fatto, a metà mattina il punto
dolente era diventato un altro, quindi sono stati adeguatamente spostati, a presidio di quell’altro.
Io vorrei anche segnalare che cosa può voler dire rendere coerenti una serie di interventi:
è chiaro che il ponte sull’Albola, che non è il ponte sul Po, comunque il Servizio bacini montani
della Provincia avrebbe voluto e dovuto riprenderlo in mano, esattamente come ha preso in mano
il ponte sulla Pasina, sulla Provinciale delle Grazie, per modificare il tracciato, il letto del fiume,
la sezione idraulica. Chi ha presente quanto è avvenuto alla Pasina sa che si è riusciti, con
qualche fatica, perché se avessi modo proseguire le logiche di “aspetta che comincio io e poi
finisci tu”, saremmo ancora in corso. Invece siamo riusciti a mettere insieme, vi ricorderete,
attraverso la velocissima Variazione di bilancio approvata da questo Consiglio, l’intervento
dell’Amministrazione comunale, in riassetto del ponte, con l’intervento dell’Amministrazione
Provinciale in riassetto del letto del torrente. Tra l’altro, quest’ultimo, in quel punto, come si
vede, chi ci passa si può fermare e prenderne cognizione immediata, adesso ha un percorso in
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discesa che accelera anche la velocità delle acque. La stessa identica cosa doveva comunque
essere fatta nella zona di via Boschetto, viale Carducci, via Rovereto: si è presa l’occasione del
dover sotto-passare il ponte, con i tubi del teleriscaldamento, per fare una operazione unitaria.
Qui vorrei dare atto non solo allo staff dell’Ufficio tecnico comunale, ma anche a quello di AGS
e soprattutto alla Provincia autonoma, di aver garantito con grande immediatezza, perché la
partita è stata giocata in pochissime settimane, la programmazione di un lavoro unitario. Per cui
il ponte viene chiuso ma si rifarà il letto del torrente, si rifaranno gli argini del torrente, le sotto
fondazioni del capitello gotico, il sottopassaggio con i tubi del teleriscaldamento, quindi è una
operazione che alla fine risulta di vantaggio per tutti e due gli enti appaltanti e complessivamente
per un miglioramento anche delle condizioni di sicurezza del torrente Albola. Quindi anche della
città, evidentemente.
Allora, io credo che dobbiamo prendere atto della realtà, certamente, dovuta per esempio
ai ritrovamenti archeologici in viale Roma: chi fosse passato da lì prima di venire qui in
Consiglio avrà visto che la parte alta di quei famosi 30 m di scavo è già stata liberata, ci si sta
avvicinando alla zona dove c’è la passerella in ferro, quindi è plausibile ciò che non si poteva
sapere l’ultima volta che il Consigliere Benaglio ha chiesto quanto tempo ci sarebbe voluto
ancora, perché lo scheletro non era ancora stato trovato, così come una parte delle colonne e
relative, così pare, a questa zona commerciale, nemmeno. Stanno facendo il loro lavoro, io
vorrei, anche da questo punto di vista, ricordare che ci sono metodologie precise per quanto
riguarda gli scavi archeologici, oggi, che sono metodologie di documentazione, il più possibile
dettagliate, anche usando lo strumento informatico, oltre che gli strumenti propri
dell’archeologia, che non sono, evidentemente, il piccone e la pala meccanica, ma sono anche, in
talune circostanze, la cazzuola piuttosto che il pennellino. Recuperato tutto quanto recuperabile
non dovrebbero risultare, almeno questo è stato confermato anche a voce, contrarietà rispetto alla
possibile collocazione dei tubi del riscaldamento nelle adiacenze, o addirittura sopra, i manufatti
che sono stati ritrovati. Io credo che leggeremo ancora per qualche giorno, sul giornale che oggi
si è interessato di questa vicenda, come proposta sicuramente provocatoria, ma non troppo, di
che cosa si possa pensare di fare poi lì, una volta che viale Roma non sia restituito alla
cittadinanza. Io sostanzialmente volevo dire al Consigliere Pederzolli questo: viale Roma non
sarà più un’importante asse stradale, o quanto meno, come ben sappiamo, nel giro di pochi mesi
non lo sarà più del tutto, perché sarà un’isola pedonale. Quindi noi dobbiamo già cominciare a
ragionare in quella prospettiva; credo che ci aiuti in questo anche la continuazione dei lavori al
Pilati, poi dirò qualcosa in merito in base all’osservazione del Consigliere Zambotti, ma anche in
merito alla velocità, a quanto pare, con la quale stanno procedendo i lavori del parcheggio
interrato della cooperativa Don Bosco.
Il prosieguo dei lavori del teleriscaldamento è connesso anche ad altri cantieri che
interessano la nostra città, questo è indubbiamente, assolutamente vero, però ritengo che sia un
momento per certi versi anche importante quello che la nostra città, da questo punto di vista, sta
vivendo. Ci saranno un paio di mesi di chiusura del tunnel sotto il Rione 2 Giugno, ma credo che
arrivati alla condizione di poter appaltare l’opera e d’iniziare i lavori fosse assolutamente
necessario farlo, per le condizioni complessive nelle quali quell’arteria si trovava. Possiamo
giocare ancora qualche settimana, come ricordava oggi il collega Matteotti, rispetto alla
“demolizione” di casa Omezzolli, per non chiudere neanche per un giorno via Pasina, poi si
procederà alla demolizione, via Pasina verrà così allargata con l’ultimo tratto di 100 m di
marciapiede che manca. Su via Fornasetta siamo in appalto con i lavori di realizzazione dei
marciapiedi. Siamo interessati a rendere coerenti i lavori di sistemazione del Broglio, con
l’arrivo, anche alla Rocca e alla Biblioteca civica, del teleriscaldamento, perché sembra evidente
che lo scavo si fa prima della sistemazione dell’arredo. Essendo questa una diramazione
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fondamentale, dato che va a finire in due edifici pubblici, sembra importante prevedere anche
questo. Insomma, dico questo (e poi mi fermo) per cercare di rappresentare alle colleghe e ai
colleghi che certamente si tratta di un’opera complessa, ma è un’opera intorno alla quale c’è
un’attenzione generalizzata per la quale mi sembra importante soprattutto non ritardare, perché la
sfida dell’amministratore sta esattamente nel non fare questo.
La mia esperienza pluriennale ormai me lo dice, se io accettassi di dire: “Visto che qui
abbiamo trovato uno scheletro, fermiamoci lì” i lavori verrebbero terminati sei mesi dopo, non la
settimana dopo, perché ogni ritardo, credo che i tecnici professionisti presenti qui lo possono
confermare, accumulato comporta automaticamente un’esplosione esponenziale dei tempi.
Quindi io credo che sia piuttosto importante, viceversa, procedere celermente. Segnalo che nel
frattempo, oltre al Rosengarten, è stata abbattuta villa Maria, che la proprietà si rende disponibile
per un incremento dei parcheggi che arriva alla passerella, quindi chi proviene da est può
fermarsi lì per accedere al centro storico o da viale Carducci, o dal lungolago. Poi si cambierà
ancora, quando si procederà con il resto dell’anello.
Io credo che, al di là delle contingenze, delle emergenze quotidiane, sia possibile
rassicurare i Consiglieri che la situazione è sotto controllo, sia da parte dell’Amministrazione
comunale che di AGS che sta gestendo i lavori.
Altro tema, che è stato ricordato qui sia dal Consigliere Valandro che dal Consigliere
Modena, è quello della comunicazione ulteriore. Questo è un tema vero, un tema fondamentale.
La volta scorsa mi pare l’avesse portato il Consigliere Calzà, all’attenzione del Consiglio
comunale, se non sbaglio. In un incontro che abbiamo avuto anche recentemente con AGS lo
abbiamo ripetuto, credo che il tema debba essere affrontato, con tutto il rispetto per la categoria
degli ingegneri, non da tecnici ingegneri, ma da tecnici della comunicazione, perché il problema
sta diventando non tanto quello di spiegare ai cittadini che cosa si fa, ma di spiegare
complessivamente, mi correggo, rispiegare, come ha detto correttamente il Consigliere Valandro
- il tema complessivo del teleriscaldamento. Ho paura, peraltro, che il dossier sul
teleriscaldamento che è stato distribuito in cartella un po’ dappertutto, sia andato disperso e non
sia stato letto. Siccome sono convinto che l’informazione sia, in questa materia, fondamentale, lo
abbiamo ripetuto e credo che prossimamente non mancherà, da parte di AGS un impegno
dettagliato al riguardo. Non so se con questo posso aver risposto anche al Consigliere Benaglio,
per quanto riguarda Viale Roma, gli scavi sì, perché procedono nel modo che abbiamo detto.
Sul tema poi c’è la seconda osservazione, poi chiudo, del Consigliere Benamati, che
chiede di verificare, nelle due ore a maggiore percorrenza, lo spostamento di una pattuglia
all’incrocio tra via Grez e via Zara, credo che questo sia vero, perché si nota, per chi esce da via
Zara, l’impossibilità di girare a sinistra, e lo stesso vale per chi arriva da via Grez: stessa
impossibilità. Questo è importante, Segretario, se ne potesse prendere nota e farla pervenire già
da domani ai Vigili, anche perché sabato e domenica è prevedibile molto movimento, per
l’accesso al Cimitero.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Tra l’altro, purtroppo, l’ho verificato anche personalmente. Tornando invece nell’ordine, ci sono
le due segnalazioni del Consigliere Serafini, quello è uno specchio che ha una storia piuttosto
dolorosa, mi sembra, quindi va bene, trasferiamo la segnalazione in fretta, per favore, perché
quello è un posto dove la cosa si ripete. Per quanto riguarda il discorso delle strisce pedonali,
siccome, come Le spiegai un’altra volta, c’era una legittima preoccupazione dell’Ufficio
preposto per la localizzazione dell’attraversamento pedonale, adesso verranno attivate, mi dice
l’Assessore Tonelli, probabilmente nel giro di una quindicina di giorni, dei pannelli, che ci sono
in cantiere, a messaggio variabile, così si chiamano, quindi potrà essere ripristinato
l’attraversamento pedonale in quella zona.
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Al Consigliere Zambotti io posso dire questo, se può servire: l’operaio è ancora ricoverato
a Verona, è tenuto sotto controllo stretto nel reparto di rianimazione, è stato possibile procedere
ad un’operazione per quanto riguarda la frattura al braccio. Condivido con Lei, peraltro, che a
ciascuno il proprio lavoro, quindi, se qualche professionista del ramo aveva delle osservazioni da
fare avrebbe dovuto, correttamente e responsabilmente, farla. Che cosa si farà in superficie del
parcheggio Pilati, o meglio, sopra l’edificio delle terme? Voi sapete che sopra il parcheggio Pilati
uscirà questa piazza che verrà utilizzata ogni 15 giorni per una volta parte del mercato, nella
quale abbiamo già previsto la possibilità di ospitare anche manifestazioni. Resta dunque una
piazza cittadina. Sopra le terme non esiste una scheda di bilancio che preveda che cosa fare,
esiste un’ipotesi di lavoro che è quella di prevedere un edificio che abbia una caratteristica, per
quanto riguarda il pian terreno, di essere un po’ a teca, così come, lo dico per quelli tra voi che
l’hanno presente, l’edificio sopra la casa romana di via Rosmini a Trento, tra l’Istituto Regionale
di studi di ricerca sociale e il panificio, di fronte alla nuova Facoltà di giurisprudenza. Che cosa
fare poi sopra, nel piano ulteriore, questo lo lasciamo definire a chi si ritroverà tra un anno quella
partita.
Per quanto riguarda l’oggi quest’Amministrazione ha provveduto a finanziare, perché
come Lei correttamente ricordava è di proprietà del Comune, il diaframma fra le terme romane e
le pareti del parcheggio, in modo che possa sostenere qualsivoglia costruzione in futuro si
pensasse di erigere.
Poi, passando ad altro tema, come si dice giornalisticamente, il Consigliere Zambotti ci
ha ricordato la fase transitoria che si trova a vivere il Circolo pensionati. Con grande rispetto per
l’autonomia del medesimo, quindi senza alcuna intenzione di ingerenza o di controllo,
l’Amministrazione comunale ha cercato di accompagnare, di essere tenuta a conoscenza dei vari
passaggi che si andavano succedendo. Riteniamo, auspichiamo, abbiamo anche in qualche modo
reso una disponibilità per essere anche noi di aiuto, che il domani, che speriamo sia prossimo, sia
di maggiore chiarezza all’interno di quella associazione, sia un domani dove non si ripetano,
appunto, le difficoltà che hanno caratterizzato il recente passato.
Per quanto riguarda il tema degli abbonamenti trimestrali, si tratta di alcune persone che
sono state pure in udienza dall’Assessore , complessivamente il tetto dei 500 abbonamenti è stato
raggiunto e superato, quindi, con l’Assessore si era rimasti dell’intesa che si sarebbe trovata,
quanto meno ricercata, una soluzione per i singoli casi. Sottolineo anche io che mi pare di poter
accedere alla sua considerazione sul fatto che all’inizio ci sia stato un grande difetto di
comunicazione, perché, probabilmente, se fosse stato detto loro che era diverso, avrebbero optato
per un altro tipo di abbonamento. Comunque l’Assessore sta seguendo questa partita.
Al Consigliere Frizzi dico questo: lasciamo che la delibera faccia il proprio corso, una
volta realizzati gli effetti della stessa si procederà come da indicazione avuta, anche rispetto
all’O.d.G. della volta scorsa.
Ufficio anagrafe: per quanto riguarda l’eventuale sottodimensionamento ricordo che noi,
per via del Patto di stabilità e del blocco del turn over, non abbiamo sostituire, come è ben noto,
il Responsabile del servizio quando è andato in pensione. Quindi, da questo punto di vista, la
situazione è evidente. Stiamo studiando puntualmente l’andamento di quell’ufficio, che in questo
momento è alle dirette dipendenze della Vice segretaria generale del Comune. Ci sono delle ore
di punta, nelle quali accade esattamente quanto da Lei sottolineato, non credo che il tema sia di
natura squisitamente logistica, perché poi, in tantissime altre ore della giornata, gli spazi sono
sostanzialmente vuoti. Dovremmo probabilmente vedere di riuscire a potenziare le presenze in
quelle ore di punta. È un tema sul quale ci siamo intrattenuti anche recentemente, proprio con la
responsabile, stiamo seguendolo.
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Sulle riflessioni del Consigliere Pederzolli credo di avere fatto alcune incursioni nelle
precedenti risposte, in generale mi sembrerebbe importante rappresentare al Consigliere
l’esigenza di una programmazione, certo, ma non solo di una programmazione minuta di
cantiere, quanto nel mantenere la barra sulla programmazione generale dell’impianto delle opere
che abbiamo messo in piedi, perché è quella che dà un divenire alla città.
Ecco, Presidente, credo di avere concluso.
^^^ Esce il Consigliere Zambotti: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Presidente:
Grazie Sindaco. Comunico ai presenti che il punto 1 all’O.d.G., rimasto da trattare, viene
rinviato stante l’assenza del Consigliere Mirante Marini, primo firmatario.
^^^ Escono i Consiglieri Civettini, Frizzi e Santoni: il numero dei presenti scende a 21. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
suppl. n. 1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 1 suppl. 1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI
DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER
LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE
RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI
Sindaco
Comunico che in data 9.08.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 211 a firma del consigliere
Santoni all’oggetto “Sistemazione rallentatori velocità”. Alla stessa è stato risposto in data
8.10.2007. Il Consigliere interpellante è uscito, quindi non posso chiedergli della sua eventuale
soddisfazione.
Comunico che in data 22.08.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 214 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Qualità dell’aria e domeniche a piedi”. Alla stessa è stato
risposto in data 8.10.2007. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pederzolli:
No, non sono soddisfatto perché, come recitavo anche nella mia istanza, chiedevo di
sapere quali fossero le intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito ai provvedimenti sul
traffico. Rappresentavo anche che il sito di APPA riportava che in occasione delle varie
domeniche a piedi che erano state istituite, domeniche ecologiche come sono state definite, i
risultati non erano soddisfacenti, comunque non portavano miglioramenti alla qualità dell’aria. Si
è discusso in sede di Commissione urbanistica, con l’Assessore competente, delle intenzioni, è
stato presentato il Piano del Comune di Riva, ho manifestato in quella sede tutte le mie
perplessità in merito ad un provvedimento che considero limitato per portata e anche per
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possibili risultati, dal momento che sappiamo tutti che è solo una minima parte
dell’inquinamento, quello legato alla mobilità dei mezzi, soprattutto quelli euro zero ed euro uno,
che sono sempre più in regressione.
Io ho rappresentato che potrebbero esserci altri interventi che si possono fare, avanzando
anche piccole idee, ad esempio il vero controllo delle temperature nei vari edifici pubblici, anche
perché nei giorni scorsi mi sono recato presso il Comprensorio e ho potuto constatare che, con
una temperatura esterna discreta per l’attuale periodo, c’erano temperature spropositate
all’interno dello stesso, probabilmente perché c’era il riscaldamento avviato. Un’altra possibilità
potrebbe essere anche quella di ridurre le ore disponibili per il riscaldamento di tutte le
abitazioni. Invece che bloccare 1000 macchine blocchiamo tutti gli impianti di riscaldamento,
magari per due ore al giorno, questo forse potrebbe avere un maggiore impatto rispetto a quattro
ore al giorno di blocco di circa 1000 autovetture nella zona.
L’Assessore diceva che il Comune intende aderire al Piano provinciale, perché crede in
questo progetto, io ne prendo atto, però posso constatare che in questi giorni ci sono diversi
Comuni, che dovrebbero condividere il progetto, che stanno mano a mano scemando, quindi
riducono comunque la portata del provvedimento. La mia idea era quella di ragionare per
possibili scelte diverse, vedo che l’Amministrazione, invece, sta percorrendo la propria strada, io
ne prendo atto, perché non sta a me sicuramente decidere, io posso al massimo portare le mie
proposte. Avevo avanzato anche una proposta che potrei definire quasi provocatoria, ma io credo
che sia necessario, come diceva prima anche il Sindaco, a volte fare scelte coraggiose: magari
invece che bloccare solo gli euro zero ed euro uno, si potrebbero invece individuare giornate in
cui bloccare totalmente le automobili, magari giornate coincidenti con il caos, ad esempio, io ho
preso le giornate di mercato come possibili. Conosciamo tutti benissimo le difficoltà che si
riscontrano nello spostamento dei mezzi, dunque provare a trovare dei parcheggi adeguati in
esterno alla città, con una buona mobilità pubblica, questa potrebbe essere forse un’idea di
intervento più incisiva di quella relativa agli euro zero ed euro uno. Ho prospettato la cosa,
vedremo se potrà essere raccolta in futuro dall’Amministrazione comunale. Alla luce di tutto
questo non posso essere d’accordo sulla proposta e sulla scelta dell’Amministrazione. Grazie.
Sindaco:
Grazie, Consigliere Pederzolli, la Sua più che una risposta è stata una enciclica!
Comunico che in data 14.09.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 217 a firma del
consigliere Zambotti all’oggetto “Il trenino”. Alla stessa è stato risposto in data 24.09.2007. Il
Consigliere interpellante è uscito, quindi non posso chiedergli della sua eventuale soddisfazione.
Comunico che in data 21.09.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 219 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Manifestazione Traubenkur”. Alla stessa è stato risposto in
data 8.10.2007. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pederzolli:
Non sono soddisfatto perché mi è stato recapitato, con la risposta, un insieme di tre
opuscoli, cioè due opuscoli e un comunicato, che sinceramente non so dove sia reperibile. Ho
potuto constatare, guardando…lo ha allegato Lei, ma dove è consultabile questo comunicato
stampa? Sinceramente io ho provato a connettermi per cercare Ingarda, ma si aprono vari siti che
pubblicizzano manifestazioni nella nostra città, ma tutti quanti erano similari nella loro
specificità, non erano così descrittivi come potevano essere gli opuscoli. Naturalmente questi
ultimi saranno stati reperibili in vari ambienti, in vari uffici della nostra città, però, per un turista
che riguarda il sito Internet, sinceramente, veniva proposto un periodo dal 15 al 30, di fatto, si
trattava di…
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Presidente:
Consigliere Pederzolli, mi scusi, non voglio toglierLe la parola, ma questa è una
interpellanza, Lei deve dichiarare se è soddisfatto o meno della risposta.
Consigliere Pederzolli:
Presidente, qui torniamo in argomento, perché ci sono Consiglieri che nelle risposte
tengono banco per cinque o 10 minuti, altri che magari si limitano a dire sì o no.
Presidente:
Va bene, proceda Consigliere.
Consigliere Pederzolli:
Non sono soddisfatto, va bene?
Sindaco:
Al termine delle comunicazioni mi premeva segnare una osservazione che mi è stata
suggerita adesso dal collega Assessore, che diceva che nel corso dei lavori per il
teleriscaldamento, laddove è necessario, vengono fatte riparazioni all’acquedotto, alla fognatura,
agli impianti elettrici e vengono anche sistemati i condotti per la banda larga. Insomma, è un
lavoro del quale si approfitta, date le dimensioni dello scavo, per poter completare anche altri
sotto servizi. Grazie Presidente.
^^^ Entrano i Consiglieri Santoni e Frizzi: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Presidente:
Grazie Sindaco. Propongo come scrutatori i Consiglieri Benamati e Serafini.
Sottoposta a votazione la proposta
con voti favorevoli : n. 21 (Sindaco, Presidente, Santoni, Daves, Calzà Luigi, Lorenzi Patrick,
Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti, Accorsi, Munari,
Frizzi, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi Emanuela,
Bombardelli, Detoni, Modena, Benaglio)
−
contrari : n. 0
−
astenuti : n. 2 (Benamati e Serafini)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sindaco:
Prenda la linea, Grazie.
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Consigliere Frizzi:
Lei, signor Sindaco, nel Suo programma ha parlato di etica, io penso che in questo
Consiglio comunale stia succedendo un fatto su cui noi Consiglieri ormai facciamo finta di nulla,
perché non vogliamo prendere posizione. Io non voglio sindacare sul comportamento di nessuno,
non compete a me e non spetta a me sindacare sul comportamento di ogni singolo Consigliere
comunale. Io penso che se fossi diventato Sindaco, dal momento che mi era proposto anche io
come candidato Sindaco, se un Consigliere appartenente alla mia coalizione si fosse comportato
come sta facendo un suo Consigliere, probabilmente io lo avrei lasciato fuori dalla mia
coalizione. Oggi voi Consiglieri di maggioranza siete in 15, il Consigliere che abitualmente, in
tutti i Consigli comunali, da un anno a questa parte, partecipa esclusivamente - adesso siete
addirittura in 14 - solo ed esclusivamente alle question time e poi si allontana da questo
consesso. È chiaro che questo riguarda i suoi elettori, però io pongo anche la questione politica:
questo caso deve riguardare Lei come persona, dal momento che è il capo della coalizione di
maggioranza. Inoltre lui fa parte di un partito che ha un Assessore non eletto, non votato in
Consiglio comunale, che però siede in Giunta, mentre il Consigliere votato in Consiglio
comunale non partecipa mai alle sedute consiliari, se non quei 10 minuti che gli consentono di
ricevere il gettone di presenza.
A me piacerebbe, Sindaco, che Lei prendesse posizione su questa cosa, perché è l’unica
persona che potrebbe intervenire in questo caso. Grazie.
Presidente:
Grazie, Consigliere Frizzi, prego Sindaco.
Sindaco:
Considero questo una prosecuzione del punto precedente, anzi, di quello antecedente
ancora, in coda alla riunione del Consiglio potrò eventualmente esprimere il mio parere in
merito.
Presidente:
Ecco, io mi faccio carico…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Consigliere Modena:
Io volevo dire esattamente quanto ha appena espresso il Consigliere Frizzi: in questo
momento il Consiglio comunale lavora perché sono presenti le minoranze, quindi lavora finché
lavora.
Presidente:
Io ringrazio i Consiglieri di minoranza, di opposizione, sperando che rimangano in aula
per poter proseguire i lavori. Comunque, Consigliere Frizzi, posso assicurarLe che l’argomento è
stato affrontato più di una volta con i legali del Comune. È un problema che bisognerà risolvere,
devo dire anche che io ho invitato più di una volta il Consigliere, non solo quello di cui credo si
possa fare anche il nome, ma anche altri ad essere più presenti alle sedute del Consiglio
comunale. È molto difficile poter intervenire, dipende esclusivamente dalla sensibilità dello
stesso Consigliere comunale.
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Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
suppl. 1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
PUNTO N. 2 suppl. n. 1: ART. 2 – 8° COMMA DELLO STATUTO COMUNALE:
PROPOSTA DI CONFERIMENTO MEDAGLIA D’ORO AL
MERITO AL MAESTRO RICCARDO GIAVINA
Sindaco:
Grazie signor Presidente. Questo è uno dei punti sui quali un Sindaco ha piacere di avere
un Consiglio comunale nella pienezza delle sue funzioni, non per la presenza della sola
maggioranza, ma per la volontà di compiere un atto significativo dal punto di vista istituzionale.
La materia è stata proposta all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo, la quale si è espressa
unanimemente in modo positivo, tanto che ho potuto darne comunicazione previa all’interessato,
nonché alla stampa, a nome di tutta la conferenza dei capigruppo. Mi riferisco alla proposta di
conferimento di Medaglia d’oro al merito al maestro Riccardo Giavina. Si tratta di un
riconoscimento che provvederemo a consegnare al maestro Giavina in occasione del suo
settantesimo compleanno. Le motivazioni sono contenute nella relazione introduttiva alla
delibera, che era agli atti, ritengo che siano sintetizzabili nel ruolo che il maestro Giavina ha
assolto all’interno della nostra città, fin dal 1970, quando fu docente presso il Conservatorio e
poi, come ben sapete, come fiduciario del medesimo; incarico che ha mantenuto fino al 2003,
quando fu collocato a riposo.
La straordinaria disponibilità espressa in tale funzione dal maestro Gravina, ha portato il
Conservatorio di Riva del Garda ad un livello di eccellenza, soprattutto a raggiungere e a
consolidare un ruolo del tutto peculiare nella formazione musicale per tutto l’Alto Garda. Di
passaggio è l’occasione questa per ricordare anche l’impegno del musicista e del compositore,
per tutti questi motivi la proposta di delibera dice:
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie Sindaco, è aperta la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Modena.
Consigliere Modena:
Nessuno chiede la parola perché siamo tutti d’accordo, anche noi. Credo che meriti una
sottolineatura questa iniziativa dell’Amministrazione, perché spesso questo tipo di azioni o di
riconoscimenti hanno un grosso valore rispetto alle persone verso cui ci si rivolge, nonché
rispetto all’opinione pubblica, che comprende quanto l’Amministrazione si renda conto di quello
che taluni cittadini sanno fare, o hanno fatto per la città. Io ho un particolare ricordo, stupendo,
che non vi illustro, di un viaggio fatto con Mosaner padre e con il professor Giavina a
Winthertur, allorquando si cominciò l’avventura di Musica Riva. Io posso dire che per me era
oggetto di terrore un viaggio di quel tipo, perché Dario Mosaner mi disse prima di partire: “Sarà
meglio che ti procuri una cassetta di musica classica da mettere in macchina, perché con il
maestro Giavina, altrimenti…”. Ebbene, io vi assicuro che ho passato una serata assolutamente
stupenda in quel di Winterthur, con il maestro Giavina in atteggiamenti e musiche sicuramente
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non consoni al suo lavoro quotidiano. È uno dei momenti che ricordo maggiormente dei miei
viaggi passati.
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
^^^ Entra il Consigliere Civettini: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Consigliere Frizzi:
Mi ha fatto particolarmente piacere vedere riconosciuta una persona che ha dedicato la
sua vita alla musica, gli è stato riconosciuto questo merito conferendogli la Medaglia d’oro.
Vorrei rivolgere un invito al nostro Sindaco, dal momento che è anche Senatore, di cogliere
l’occasione proprio per ribadire l’importanza della musica, quella che è stata ed è tutt’ora in
Italia, la musica classica, l’opera italiana. Sarebbe bello portare le istanze in quel di Roma, sul
cambiamento che deve fare la politica nei confronti della cultura musicale, purtroppo oggi allo
sbando. È grazie a queste persone che la musica sopravvivere, riesce ad essere partecipe dei
giovani, sarebbe ora e tempo che la politica cambiasse e ponesse attenzione nei confronti della
musica, partendo magari da una riforma, anzi, correggendo la recente riforma scolastica, che ha
colpito e danneggiato il Conservatorio. Bisognerebbe chiedere anche che le orchestre vengano
ricostituite, che vengano ampliate; bisognerebbe che la Rai occupasse gli spazi anche dedicandoli
alla musica classica, alla musica operistica. Bisognerebbe far sì che nelle scuole entrasse la
cultura musicale, perché è fondamentale per la formazione degli individui, per la formazione dei
bambini.
Mi ha fatto particolarmente piacere questo gesto di attenzione dell’Amministrazione, che,
con un gesto politico, ha voluto premiare proprio una persona che di musica si è occupata per
tutta la vita. Io spero che questo premio nei confronti del Maestro rappresenti anche un inizio e
un invito agli amministratori politici ad occuparsi maggiormente e dettagliatamente della parte
musicale. Io mi auguro che Lei, Senatore, si faccia carico proprio di questa istanza in quel di
Roma, sarebbe bello poter vedere le proposte politiche che cercano di fare in modo che la cultura
musicale italiana, che ha storia antica, non vada persa, non vada presa e colta dagli altri. L’opera
infatti si sta sviluppando maggiormente in Giappone che non in Italia, lo stesso Pavarotti, che era
italiano, è un prodotto americano, alla fine, non un vero e proprio prodotto italiano. Questo è
gravissimo, io una settimana fa ho visto una intervista a Uto Ughi, che diceva che bisogna fare
attenzione, perché la cultura musicale in Italia sta perdendo quel fulgore che ha avuto negli anni
passati. Ringrazio comunque l’Amministrazione per questa particolare attenzione, dimostrata con
questo premio dato ad una persona che della musica ha fatto la sua vita.
Presidente:
Grazie, la parola al Consigliere Benamati.
Consigliere Benamati:
Non vorrei dire ovvietà, anche se la prima è che sono perfettamente d’accordo con questa
proposta di conferimento della Medaglia d’oro al merito. Io vorrei un po’ ricordare la persona,
proprio per come è, oltre che essere un grande musicista, una persona che trasmette la musica
anche alle altre persone, non solo in note, ma anche come forma di passione, è anche un grande
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uomo e un grande personaggio. Ci fa capire come la cultura riesca a valorizzare anche alcune
doti umane.
Sono perfettamente d’accordo con questo conferimento, come è ovvio, della Medaglia
d’oro a una persona che, pur non essendo nata a Riva, credo che alla nostra città abbia dato
moltissimo, sia a livello associativo che come persona. Infatti, vederlo girare in bicicletta,
ascoltare la sua ironia, è una cosa discretamente meravigliosa. Grazie.
Presidente:
Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Valandro.
Consigliere Valandro:
Sì, ovviamente per accodarmi agli interventi precedenti, per esprimere i nostri
rallegramenti, come gruppo, per questa benemerenza che viene conferita al maestro Giavina.
Andare a sottolineare i meriti e le caratteristiche del professor Giavina, in questo momento,
diventa ridondante, perché sono state abbondantemente espresse in precedenza, quindi
mi
asterrò dal farlo. Mi preme soprattutto ricordare il grande lavoro fatto con le nuove generazioni,
con i giovani, l’impegno profuso nell’infondere ai ragazzi l’amore per la musica, sia nell’ascolto
che nella pratica, in quel di Riva. Non possiamo, dunque, come gruppo, che essere d’accordo con
questa onorificenza che viene affidata oggi.
Presidente:
Grazie ha chiesto la parola il Consigliere Munari.
Consigliere Munari:
Anche noi, come gruppo, non possiamo che essere felici di questa onorificenza. Io,
conoscendo personalmente il maestro Giavina, all’interno del Consiglio di Amministrazione di
Musica Riva, posso soltanto ripetere e riconoscere i suoi meriti, perché è una persona veramente
attaccata alla musica, molto preparata nel settore musicale. È importantissimo quello che è
riuscito a trasferire, perché non dimentichiamo che la cosa più importante è riuscire a trasferire la
propria conoscenza, la propria capacità, al territorio, al contesto dei cittadini, al contesto di Riva
del Garda. Siamo d’accordo, pertanto ringraziamo questo grande Maestro di Riva del Garda.
Presidente:
Grazie. Nessun altro chiede la parola, per cui la cedo al signor Sindaco.
Sindaco:
Grazie signor Presidente, io desidero ringraziare le colleghe e i colleghi Consiglieri
comunali per questa adesione alla proposta di conferimento, sulla base dell’ottavo comma del
secondo articolo dello Statuto comunale, della Medaglia d’oro per meriti al concittadino
professor Riccardo Giavina. Non è inutile la sottolineatura che ha voluto compiere il Consigliere
Frizzi rispetto all’importanza della musica. Credo non sfugga veramente a nessuno che cosa sia
voluto dire la presenza, in questi 37 anni ormai, del Conservatorio della nostra città, per quanto
riguarda la riqualificazione delle competenze, anche nell’ambito del volontariato musicale.
Soprattutto la possibilità di fare infine riferimento pure alla nostra città per manifestazioni
evidentemente di una certa rilevanza, siano esse manifestazioni di massa, come il Concorso
corale internazionale, il Concorso bandistico internazionale, Flicorno d’Oro o Incanto sul Garda
che dir si voglia, sia per manifestazioni più di qualità e meno di massa, come può essere per
esempio Musica Riva. Io credo che il beneficio della presenza del Conservatorio, indotta anche
verbale 19. 10. 07 /
19
da una particolare attitudine del maestro Giavina a relazionarsi, come ama dire lui, in spirito di
servizio con il territorio medesimo, si sia tradotto anche in una forte pregnanza della cultura
musicale diffusa dai cori, per esempio dai corpi bandistici, che non creda siano più una serie di
gruppi dilettantistici, ma formazioni ormai preparate, a differenza di quanto avveniva nei decenni
passati.
È certo che lo stesso concittadino ci apre una finestra internazionale, voi sapete che
Giavina è anche musicista e compositore e quindi valgono le problematiche che qui
echeggiavano per bocca del Consigliere Frizzi, rispetto ad una maggiore valorizzazione del
comparto musicale, sia nel fondo unico per lo spettacolo, sia per una maggiore attenzione da
parte dei governi che si vanno succedendo. Noi che sappiamo le difficoltà delle orchestre
sinfoniche, sappiamo delle difficoltà dei teatri lirici, sappiamo essere imprescindibile la funzione
della musica in Italia, quindi, per quanto possa mai fare un Senatore di periferia, accolgo l’invito
del collega Frizzi, da questo punto di vista. Grazie.
Presidente:
Grazie signor Sindaco. Altri Consiglieri chiedono la parola per il secondo intervento?
Nessuno. Per dichiarazione di voto? Nessuno.
^^^ Entra la Consigliera Brunelli. Esce il Consigliere Modena: il numero dei presenti rimane a
24. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli n. 24 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Brunelli,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Munari, Frizzi, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi
Emanuela, Serafini, Bombardelli, Detoni, Civettini, Benaglio)
contrari
n. 0
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
verbale 19. 10. 07 /
20
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale
sub lettera B).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3
suppl. 1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 3 suppl. n. 1: CIMITERO DI CAMPI – INTERVENTO DI SISTEMAZIONE E
RIQUALIFICAZIONE CON AMPLIAMENTO AREE AD
INUMAZIONE
COSTRUZIONE
NUOVE
CELLETTE
OSSARIO E SERVIZIO IGIENICO: APPROVAZIONE DEL
PROGETTO IN LINEA TECNICA E AI SENSI DELL’ART. 55
DEL DPR N. 285 DD. 10.09.1990 E SS.MM.
Assessore Matteotti:
Grazie, Presidente. Punto n. 3 all’O.d.G.: “Cimitero di Campi - intervento di sistemazione
e riqualificazione con ampliamento aree ad inumazione, costruzione nuove cellette ossario e
servizio e igienico: approvazione progetto e in linea tecnica e ai sensi articolo 55 del d.p.r. 285
dd. 10.09.1990 e ss.mm”.
Questo punto, i cui progetti che si devono all’architetto Pederzolli, arriva in Consiglio
comunale per il fatto che per ampliamenti di questo genere è necessario il passaggio in Consiglio
comunale. L’ampliamento non ha interferito con le proprietà dei privati, raggiunge l’importante
obiettivo di rendere agibile ai disabili il cimitero stesso, con la strada che passa dietro, rende
migliore senz’altro la sua fruibilità, perché le strade di accesso alle varie parti del cimitero sono
strette e disagevoli, amplia le parti dei servizi, con i bagni, ovviamente, sistema una situazione
determinata dalla prassi di seppellire i nostri morti in spazi non compatibili per legge, quindi
vengono creati anche nuovi spazi di inumazioni. C’è poi anche una parte particolare, più in alto,
alla quale si accederà con una scala, laddove sarà possibile approntare uno spazio per alcune
lapidi particolari, a memoria di fatti e avvenimenti significativi. La progettazione è stata anche
faticosa, perché si è dovuti passare attraverso vari pareri della Sovrintendenza ai beni
architettonici, in particolare e ovviamente dei servizi sanitari. Ci sono state alcune correzioni, ma
la consapevolezza dell’Amministrazione è che se viene approvato questo progetto avremo, in
quel contesto, un Cimitero finalmente adeguato, ben conformato anche dal punto di vista
estetico, molto pratico nel suo utilizzo per tutti. Grazie.
Presidente:
Grazie Assessore . È aperta la discussione. Prego Consiglieri. Nessuno chiede la parola?
Per il secondo intervento? Per dichiarazione di voto? Mettiamo in votazione il punto n. 3
all’O.d.G.
verbale 19. 10. 07 /
21
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli n. 24 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Brunelli, Calzà Luigi,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Munari, Frizzi, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi
Emanuela, Serafini, Bombardelli, Detoni, Civettini, Benaglio)
contrari
n. 0
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Matteotti, allegata al
presente verbale sub lettera C).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
suppl. n. 1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 4 suppl. n. 1: ALTO GARDA SERVIZI (AGS) SPA: INDIRIZZI PER
VALORIZZARE GLI ASSETTI PATRIMONIALI E LE
POTENZIALITA’
AZIENDALI
NELLA
RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI A RETE
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sindaco:
Prego, Consigliere Modena.
verbale 19. 10. 07 /
22
Consigliere Modena:
Per mozione d’ordine: in relazione a quanto abbiamo detto prima, questa è una delibera
che va considerata epocale, in un certo senso, per quanto riguarda AGS, non ci sentiamo, quindi,
senza la presenza della maggioranza, di metterci a discutere un argomento di questa portata. Se si
integrasse il numero legale dal momento in cui uscissimo noi, bene, altrimenti chiediamo di
sospendere il Consiglio per mancanza del numero legale, nel momento in cui ci assentassimo
noi, o comunque di rinviare l’argomento a quando il Consiglio è integro.
Sindaco:
Va bene, d’accordo, chiaramente ho inviato un Assessore a richiamare il Consigliere
comunale che è uscito, non mi potete tirare a precipizio nel condannare chi ho già condannato,
questo è tutto quello che ho da dire in merito. Il Consigliere Grazioli è in reparto e terminerà alle
ore 21, alle 21.10; ha la responsabilità del reparto, in via eccezionale, per i turni, quindi non può
essere qui. Il Consigliere Zanoni è in grado di essere qui tra mezz’ora, perché ha un impegno di
natura sindacale. Il Consigliere Mirante Marini è in Calabria perché sua madre non sta bene.
Questa è la situazione, prendo atto…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Ho mandato a chiamare il Consigliere Zambotti, l’ho appena detto! Se vuol venire, bene, se non
può venire io posso fare l’atto politicamente impegnativo proposto dal Consigliere Frizzi, ma una
volta fatto sempre 30 restiamo, signori miei. Quindi, da questo punto di vista, l’appello, proprio
per l’epocalità, non posso che raccoglierlo.
L’unica cosa che posso chiedere al Consigliere Modena, che si è fatto portavoce di tutti i
Consiglieri di minoranza, è quella di consentire semplicemente ai nostri ospiti, che sono qui
oramai da un’ora che aspettano, di poter assolvere alla loro funzione di presentare la relazione
che si erano preparati. Dopo di che prenderemo le decisioni del caso, a seconda dei rientri, di chi
deve rientrare o meno, chiedere questo solo come forma di cortesia. Sono il primo a sapere che la
questione va trattata nel modo che suggeriva il Consigliere Modena.
Presidente:
Grazie Sindaco, ha chiesto la parola il Consigliere Bombardelli.
Consigliere Bombardelli:
Grazie signor Presidente, vorrei proporre l’inversione del punto all’O.d.G., discutendo ora
la mozione del Consigliere Modena, posticipando quello relativo ad AGS. Chiedo che sia messa
in votazione questa mia proposta. Grazie.
Sindaco:
Io mi permetto di modificare la richiesta in questo senso: non leggo la delibera del punto
n. 4, consentiamo al Presidente, all’Amministratore delegato, al Capo del collegio dei sindaci di
fare la relazione, dopo di che possiamo passare avanti, anticipando il punto del Consigliere
Modena, ed eventualmente decidere che cosa fare.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Grazie, Consigliere Modena, ho capito perfettamente questa disponibilità, mi sembrava
opportuno…
Consigliere Bombardelli:
Per mozione d’ordine, comunque c’è una mia proposta e chiedo e pretendo che sia messa
ai voti.
verbale 19. 10. 07 /
23
Sindaco:
Personalmente sono d’accordo.
Presidente:
Bene, mettiamo ai voti la proposta presentata dal Consigliere Bombardelli.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 25
- voti favorevoli n. 22 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Brunelli,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Munari, Lorenzi Emanuela, Serafini, Bombardelli, Detoni,
Civettini, Modena, Benaglio)
contrari
n. 2 (Frizzi e Pederzolli)
astenuti
n. 1 (Trinchieri Benatti)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
L’INVERSIONE DELL’ODG
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5
suppl. n. 1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 5 suppl. 1: MOZIONE N. 30 PRESENTATA IN DATA 18.09.2007 DAL
CONSIGLIERE
MODENA
ALL’OGGETTO
“COLLEGAMENTO CON MORI E VIABILITA’ INTERNA”
Presidente
Comunico che in data 18.09.2007 è pervenuta la mozione n. 30 a firma del consigliere
Modena all’oggetto “Collegamento con Mori e Viabilità”, nel seguente testo:
“””
E’ forse inopportuno addentrarsi in una puntuale premessa all’argomento, in quanto
richiederebbe tanto spazio, oltre che fiumi d’inchiostro.
Molti anni sono trascorsi infatti (fino ad ora invano) a discutere sull’opportunità e sulle
modalità di collegare in modo adeguato il Basso Sarca alla Vallagarina.
verbale 19. 10. 07 /
24
La prima “puntata” si è conclusa con l’apertura del tunnel e della bretellina di uscita dalla
autostrada, opera importante che ha circumnavigato Mori, ma il resto è ancora tutto da vedere
(forse anche da immaginare).
Dopo avere ipotizzato tunnel più o meno lunghi, dopo avere assistito alle proposte le più strane,
finalmente un barlume di speranza si è acceso dopo l’approvazione di una mozione in Consiglio
Provinciale che prevedeva la presentazione di novità ai Comuni (quindi ai Consiglieri
Comunali) entro il mese d aprile (scorso).
A tale mozione la Giunta Provinciale aveva già iniziato a dare corso, tanto che è stata posta sul
tappeto (e presentata nella scorsa primavera in una riunione degli operatori economici) una
ipotesi che, tra quelle ideate fino ad oggi, sembrerebbe offrire interessanti ed importanti
prospettive.
La Provincia ha dunque posto in discussione un ragionamento che potrebbe risolvere più di un
problema tra quelli che insieme provocano quella che probabilmente è la maggiore emergenza
della nostra zona, quella viabilità che (oltre a creare tutti i problemi che ricadono direttamente
o indirettamente sulla nostra economia) fa peggiorare sempre più la vivibilità del nostro ambito.
Non possiamo correre il rischio, ancora una volta, di non saper rispondere alle domande
prospettateci, anche perché la meta, già lontana, diverrebbe probabilmente irraggiungibile.
Da quando l’allora Assessore Grisenti ha presentato (agli operatori economici) la proposta è
sceso il silenzio (sono trascorsi ormai 6 mesi) e non si è più saputo nulla. I Consiglieri Comunali
che hanno pensato di dover essere informati direttamente (così come lo sono stati gli operatori
economici) hanno conoscenza dell’argomento solo per “sentito dire” o per quanto letto sulla
stampa.
Tenuto presente che in un remoto passato si era anche ipotizzato che il collegamento potesse
essere realizzato dalla Autobrennero e che ora alla guida della stessa è stato posto colui il
quale propugnava l’ipotesi di opera dì cui si parla,
Tutto ciò premesso,
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
•
Convocare una riunione informale del Consiglio, pubblicizzata ed aperta ai cittadini, in cui
la Provincia illustri l’idea guida per sviluppare il progetto;
•
Farsi parte diligente di chiedere agli altri Comuni di formulare (se non è già stato fatto fino
ad ora, come sembrerebbe) delle risposte in tempi brevi riguardo alla proposta di
collegamento con la Valle dell’Adige;
•
Fornire alla Provincia un parere (positivo) condiviso;
•
Chiedere alla Provincia che la progettazione e la realizzazione dell’opera possa venire
affidata alla Autostrada del Brennero che a sua volta si dovrebbe impegnare rispetto ai
tempi di realizzazione;
•
Mettere allo studio, conseguentemente e d’intesa con gli altri Comuni, quelle ipotesi che
potrebbero, alla luce della progettazione dei tunnel e degli svincoli, della nuova “strada di
gronda” di Riva del Garda (e della auspicata appendice verso est), della già realizzata (e
verbale 19. 10. 07 /
25
poco utilizzata) circonvallazione di Arco ecc., creare un piano di viabilità interna, collegata
e articolata con il collegamento principale.
“””
^^^ Esce il Sindaco: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Consigliere Modena:
La mia relazione è presto fatta, sottolineo ancora una volta che non ero qui che ansimavo,
che ardevo dalla voglia di anticipare la discussione della mia mozione per parlare prima io degli
altri, anche perché, come dicevo poc’anzi al Sindaco, non è che il problema verrà risolto un
quarto d’ora prima o un quarto d’ora dopo. Sarebbe semplice ricordare, lo faccio sempre, quando
io ero un amministratore imberbe, nella Giunta comunale del 1980, esattamente l’anno in cui
nacque mio figlio, ricordo che in quei giorni si svolse, al Palazzo dei congressi, una bella
presentazione, in cui il povero ingegnere Gentilini venne e ci presentò il collegamento con
Rovereto. Adesso c’è Power point mentre allora c’erano solo i disegni, presentati in pompa
magna, per farci vedere il collegamento con Rovereto. Sindaco, era il 1980, io ricordo che,
uscendo, andammo a bere un caffè insieme all’ingegnere e io gli dissi, scherzando: “È nato mio
figlio - è per questo che me lo ricordo - Lei pensa che arriverà ad avere la patente prima che si sia
questo collegamento?”. Lui mi rispose: “Ma scherza?”, era quasi scandalizzato, mi disse:
“Quattro anni, però, sa come sono i tempi in queste cose, diciamo sei”. Noi siamo qui, dopo 27
anni, a decidere che cosa fare, non di finirla, che cosa fare! Ecco perché ho detto al Sindaco che
in questo quarto d’ora non sarebbe cambiato nulla, però è ovvio che io ho presentato questa
mozione perché mi domando se ci siamo dimenticati di questo argomento, se ci siamo
dimenticati che a parte il teleriscaldamento, a parte le tombe, a parte la normale viabilità, noi
viviamo in una situazione di precariato assoluto dal punto di vista della viabilità? Ci siamo
dimenticati che alcuni anni fa il Coordinamento degli imprenditori si espresse, all’unanimità, sui
famosi collegamenti? Io qui non entro nel merito del tunnel lungo, del tunnel corto, del tunnel
doppio, della canna, in questo momento non mi può interessare meno, io dico solo che bisogna
che riprendiamo l’argomento.
Noi, in primavera, abbiamo avuto, qui come Consigliere comunale io potrei anche essere
arrabbiato, un incontro, come Collegio degli imprenditori, con la allora Assessore Grisenti, il
quale venne e incontrò appunto il Coordinamento degli imprenditori, mi chiedo ancora perché
non le Amministrazioni, perché non i Consiglieri comunali (noi contiamo sempre meno del due
di coppe, quando la briscola è di denari). Dicevo che incontrò il Collegio degli imprenditori e in
quell’occasione e illustrò un progetto che veniva avanti, un progetto alternativo a quelli a suo
tempo presentati. Ce n’era uno che andava bene ad Arco, infatti, uno che andava bene a Torbole,
uno che andava bene a Dro, uno a Pregasina, tutti avevano il loro. L’Assessore Grisenti è venuto,
ha presentato un progetto che possiamo anche definire avveniristico, rispetto a quelli precedenti,
perché aveva alcune soluzioni che sistemavano tutti, che io non giudico, come ripeto, perché non
sono in grado di farlo e perché in questo momento non siamo qui a discutere sui contenuti. Dal
giorno in cui Grisenti è venuto e a presentato quel progetto al Coordinamento degli imprenditori,
verosimilmente lo ha presentato anche all’Amministrazione, perché mi rifiuto di credere che le
Amministrazioni locali non lo conoscessero, da allora nessuno ha proferito verbo. Le ipotesi
sono due: o non ci interessa nulla dell’argomento, oppure c’è qualcosa che non quadra. Io
sottolineo provocatoriamente il fatto che l’allora Assessore è transitato dalla Giunta Provinciale
all’Autostrada del Brennero, questo significa che lui si è preso le carte del collegamento dalla
Provincia, portandosele all’Autostrada del Brennero. Se questo per noi significa accelerare ben
venga, lo faccia l’Autostrada del Brennero, lo faccia la Trento-Malè, lo faccia chiunque,
verbale 19. 10. 07 /
26
l’importante è che qualcuno ci convochi attorno ad un tavolo e ci dica: questa è l’ipotesi, siete
d’accordo?
Se per una volta tanto noi riuscissimo a metterci d’accordo andiamo avanti, perché poi
non è che la mattina dopo comincino i lavori, non è che dopo 15 giorni i lavori siano finiti. Il
sogno di tutti noi, sicuramente il mio, era quello che la Tecla, la macchina che Grisenti ha
comperato per il tunnel di Martignano, una volta finito il lavoro lassù e smontata, la portassero
qui, nel frattempo sarebbe stato fatto il buco e poi si sarebbe ragionato. Giustamente infatti il
Sindaco, il Senatore - che non c’è più, nel senso che non è più in quest’aula - ricorda che scrisse,
sembra quand’era Assessore, una lettera agli amministratori, in cui diceva: “Cominciamo a fare
qualche cosa, così intanto ci portiamo avanti, poi i motivi del contendere proveremo a risolverli,
almeno andremmo ad un pezzo di buco”. Invece dobbiamo ancora pensare se per fare il buco
useremo il temperino o altro, oppure che cosa faremo.
Credo che sia tangibile che il problema esiste, che i tempi per risolverlo saranno lunghi,
quindi non vorrei mai che ci fosse una volontà di non arrivare alla soluzione. Ecco perché io ho
proposto questa mozione, perché venga qualcuno a raccontarci qualche cosa e forse riusciamo a
mettere tutti quanti attorno ad un tavolo per fare delle proposte. Ripeto: per fare delle proposte,
non siamo qui per dare delle risposte.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Un momento che entra il signor Sindaco. Ha chiesto la
parola il Consigliere Valandro.
^^^ Entra il Sindaco. Esce il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti rimane a 24.
^^^
Consigliere Valandro:
Grazie Presidente. La mozione del Consigliere Modena è sicuramente interessante,
quando l’ho vista, presentata anche sul giornale, ho pensato che fosse una provocazione. Noi, in
questo Consiglio comunale, negli anni passati, abbiamo trascorso intere serate a parlare di tunnel
lungo, di tunnel corto, di medio, di soluzione zero. Ricordo il Consigliere Pietro Matteotti fare
lunghi interventi, peraltro molto appassionati, sulla questione. Ricordo alcune dispute molto
vivaci con l’ingegnere Tiso. Possiamo dire dunque che è un argomento che in Consiglio
comunale abbiamo visto più volte, di cui abbiamo parlato spesso, molte volte siano arrivati anche
a delle conclusioni in questo Consiglio comunale, stimolati da questo o da quell’altro
Consigliere. Ricordo il Consigliere Prati, anche lui molto molto vivace sull’argomento, certo, è
un argomento che appassiona, che interessa molto perché la soluzione del collegamento tra l’Alto
Garda e l’asse dell’Adige da molti anni ormai aspetta di essere posta in atto. Deve essere una
soluzione definitiva, al passo con i tempi. Molte volte si è cercato di sottolineare che doveva
essere una soluzione capace anche di essere rispettosa di quello che è l’Alto Garda, in termini di
tessuto ambientale e socio economico. Spesso abbiamo sentito dire, da diverse campane, che
bisognava fare attenzione al fatto che il collegamento con Mori non diventasse una porta
sull’Alto Garda, per trascinare qui orde di automobilisti in massa. Abbiamo sentito dire molte
volte anche che il collegamento avrebbe dovuto avere determinate caratteristiche, proprio per
evitare questo pericolo. A questo tipo di ragionamenti ne abbiamo sentito aggiungere altri, di più
ampio respiro, quindi che non riguardavano solamente l’Alto Garda, ma che cercavano di
verbale 19. 10. 07 /
27
inquadrare anche l’asse viario tra l’Alto Garda e la Vallagarina, come qualcosa di inserito in un
disegno più complesso rispetto alla viabilità del nord Italia.
Io credo che la mozione in questo senso ci dica alcune cose, purtroppo ad un certo punto
pone l’accento su una soluzione, che il Consigliere Modena propone all’inizio della seconda
pagina, che quando è stata presentata sul giornale è stata da me interpretata come una
provocazione. Non riesco a capire se effettivamente sia tale, oppure se il Consigliere Modena
creda veramente in una simile ipotesi, ovvero di affidare all’Autostrada del Brennero l’impegno
per la realizzazione di questo tipo di arteria. È chiaro, questo può essere configurato, nel senso
che più volte noi abbiamo detto che non vogliamo un raccordo Autostradale con le caratteristiche
proprie di un’opera simile, quindi con la possibilità in primis di scaricare una mole di traffico
ingente nel nostro territorio, in secondo luogo di inserirsi in un quadro più generale di un
complesso viario, per il Nord Italia, che vedrebbe la nostra zona come territorio di passaggio.
Questo assolutamente non ci può trovare d’accordo, non può avere neanche il nostro appoggio.
Invece a me pareva di aver capito, proprio in relazione agli incontri di cui parlava il Consigliere
Modena, viste anche le proposte presentate a mezzo stampa, non ricordo se in primavera o in
inverno, da parte dell’allora Assessore Grisenti, una proposta che mi pare avesse trovato
l’unanime favore, quindi che avesse, rispetto ad altre del passato, il pregio di non scatenare le
voglie di partecipazione a un dibattito anche da parte di chi avrebbe potuto farne a meno. Io
credo che di questo il Consigliere Modena non possa che darmi atto, perché è vero che quella
proposta fu presentata dall’Assessore Grisenti, ma è un fatto che il Consigliere Modena prospetta
come una soluzione, per cui dal momento che non c’è più una certa persona a ricoprire una carica
Provinciale si possono perdere le garanzie che in quel caso erano state evidenziate messe sul
tavolo. No, io non posso pensare che cambiando gli uomini cambino le prospettive, in questo
caso io credo che le garanzie e la voglia di arrivare ad una soluzione finale, per quel che riguarda
il tema del collegamento tra l’Alto Garda e la valle dell’Adige, ci siano. Io credo che vada
assolutamente lasciato loro il tempo di maturare e di arrivare ad una conclusione definitiva.
Non riesco a capire, sinceramente, spero che il Consigliere Modena mi possa rassicurare
su questo, il fatto che lui citi l’ex Assessore Grisenti nella sua mozione. Lo voglio prendere come
una provocazione, in questo caso, come un modo per dire che è un po’ che non parliamo del tema
del collegamento tra Riva e Rovereto, torniamo a farlo in modo che non scenda il silenzio
sull’operazione, teniamo vivo l’argomento, in modo che qualcuno tenga sempre ben presente il
fatto che sono state dette alcune determinate cose, che dunque vanno mantenute. Io non ho
motivo di pensare il contrario, quindi mi sentirei, in un certo senso, di dover assicurare il
Consigliere Modena, su questo, per quel che io posso sapere. Sicuramente il Sindaco avrà
maggiori informazioni rispetto alle mie, ma non ho motivo di pensare che la politica segua gli
uomini e non abbia la forza di sostenersi da sé. La provocazione del Consigliere Modena, quindi,
mi sta bene come espediente per arrivare a discutere nuovamente di quest’argomento, per
l’ennesima volta. Ovviamente, dovessi aggiungere una battuta a tutto questo, direi che si stia qui
a discutere, come auspicava anche il Consigliere, sulla lunghezza o meno del tunnel, perché
ovviamente non è quello che ci interessa, penso che non interessi nemmeno il Consigliere
Modena. Io chiedo al proponente se c’è la volontà di mantenere l’impianto di questa mozione,
oppure se c’è la possibilità di lavorarci su, di riuscire a capire che, ovviamente, il quarto punto
del dispositivo, in particolar modo, non ci può trovare d’accordo. Quindi, se il Consigliere,
attraverso questa mozione, intende dare un segnale, maggior vigore, o recuperare un argomento
che lui ritiene debba tornare alla ribalta, io credo di poter essere disponibile a ragionare su
eventuali modifiche da apportare in merito a questa mozione. Grazie.
verbale 19. 10. 07 /
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^^^ Esce il Consigliere Bombardelli: il numero dei presenti scende a 23. ^^^
Presidente:
Ha chiesto la parola il Consigliere Modena, prego.
Consigliere Modena:
Io posso solo dire al Consigliere Valandro che sto assistendo in questo momento ad una
commedia di pessimo livello. State cercando di tirare per le lunghe, caro Consigliere Valandro,
mi rendo conto che io stesso ve ne ho offerto la possibilità, però, abbiate pazienza: volete che io
la ritiri? La ripresento in un’altra occasione, adesso andiamo via.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Consigliere, ha parlato per 20 minuti attaccandosi a tutti gli specchi presenti in questa sala.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Non dico mica niente, questo è quello che ho capito io. Io ho presentato una mozione in cui ho
detto che l’importante adesso è discuterne, formulare una proposta qualunque, perché si sa
benissimo che la proposta Grisenti era provocatoria, l’ho detto prima io, nella mia presentazione,
quindi non ci prendiamo in giro! O ne parliamo senza menare il cane per l’aia, oppure noi
ritiriamo la mozione, ce ne andiamo via, ne parleremo in un’altra occasione!
Presidente:
Ha chiesto la parola il signor Sindaco.
Sindaco:
Come avevo preannunciato al Consigliere Modena, il tema della mozione da lui
presentata è stato tenuto distante dal Consiglio comunale nella consapevolezza che una volta che
la Provincia … anche io evito di fare la preistoria e la storia di questa vicenda. Voglio solo
ricordare che, così come nella premessa della sua mozione, che eventualmente potremmo
integrare per dire, in una riga, che anche ai Sindaci del Comprensorio non fu presentata questa
proposta, da parte della Provincia autonoma di Trento, per una soluzione ulteriore, innovativa,
rispetto al famoso collegamento Loppio-Arco, che è l’ultima parte di un collegamento del quale
non andiamo ad individuare i percorsi storici. È in questi ultimi, nei percorsi storici, che esiste
l’impraticabilità del punto quattro del dispositivo della mozione del Consigliere Modena, perché
naturalmente l’opzione che a costruire l’intero tratto del collegamento tra il casello sud
dell’Autostrada e l’Alto Garda sia l’Autostrada del Brennero, è venuta meno a seguito delle
precise affermazioni dell’allora Presidente della Autostrada del Brennero S.p.A., Ferdinand
Willeit, all’inaugurazione della cosiddetta “circonvallazione di Mori”, quando ebbe a ricordare
che con quell’intervento cessavano la motivazione e l’impegno conseguente di Autostrada del
Brennero S.p.A.
Fermo restando questo, io credo che sia stato importante, ricordo che in una precedente
risposta ad una question time sollevata dal medesimo Consigliere Modena, mi pareva che su
questo egli avesse espresso un convincimento coerente, quindi condiviso, non si parlasse
all’interno del Consiglio comunale della parte squisitamente progettuale, se non nei Consigli
comunali dei Comuni interessati all’attraversamento da parte del manufatto, dell’arteria stradale,
cioè Nago Torbole ed Arco. Ciò che mi risulta essere stato fatto, con la differenza che mentre il
Comune di Nago Torbole, per bocca del suo Sindaco, ha espresso ampio compiacimento per la
proposta della Provincia autonoma di Trento, il Comune di Arco ha espresso tutta una serie di
preoccupazioni, di perplessità. Peraltro devo dire che, ancora in data 2 aprile 2007, i Sindaci del
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29
Comprensorio Alto Garda e Ledro, insieme al Presidente del Comprensorio medesimo,
indirizzarono al Presidente della Provincia e all’allora Assessore alle opere pubbliche, una lettera
che, se mi consentite, vi leggo, perché è breve e può costituire un elemento di pressione
congruente con l’istanza proposta alla vostra attenzione nella mozione del Consigliere Modena.
“In relazione all’incontro tenutosi in data 2 marzo ultimo scorso presso la sede del
Comprensorio, al fine di illustrare, seppur in termini preliminari, ai Sindaci dei Comuni dell’Alto
Garda e Ledro, le ipotesi di mobilità riguardanti il collegamento viario in oggetto, riteniamo
fondamentali alcune riflessioni. Appare indubbio che i collegamenti proposti, nello specifico
quello che porrà in connessione l’area di Loppio con quella del Linfano e la circonvallazione di
Torbole – penso che tutti presenti questa sera abbiano in mente di che cosa si tratta, perché i
disegni furono addirittura esposti a mezzo stampa, mi pare – risultano elementi di assoluta
importanza, condivisibili nella riorganizzazione e in miglioramento del servizio infrastrutturale e
viario, non solo per il nostro territorio ma anche per l’intera Provincia. L’ipotesi prospettata
prevede, nello specifico, la realizzazione dei collegamenti sopra richiamati in galleria, salvo
l’approdo, nella parte terminale, in corrispondenza della località Linfano, approdo per il quale è
stato previsto un tratto a cielo aperto. In termini preliminari e allo stato degli approfondimenti
condotti, quanto proposto trova riscontro positivo da parte delle Amministrazioni comunali
dell’ambito, ferma restando comunque la necessità di approfondire con puntualità lo sbocco a
cielo aperto dei collegamenti viari in questione Loppio-Busa e circonvallazione di Torbole, in
corrispondenza del territorio amministrativo del Comune di Arco”.
Questo venne richiesto, evidentemente, come inserto da parte del collega arcense. “I
dettagli dello svincolo di approdo delle due viabilità nell’ambito dell’Alto Garda, nello specifico
del contesto del Comune di Arco, dovranno infatti trovare ulteriore riflessione tecnicopianificatoria nella necessità che gli stessi non comportino impatti significativi per il contesto
territoriale in questione”.
Il che vuole semplicemente dire: studiate bene il dettaglio dell’uscita della doppia
galleria, per come la vedo io e questo è il motivo per il quale co-firmai questa lettera.
“Attenzione meritano anche i pressi della prevista nuova viabilità nei confronti del territorio valle
di Ledro. - questa è una costante che la Valle di Ledro chiede tutte le volte che si parla della
viabilità fra l’asta del Adige e l’Alto Garda - Si chiede infine che vengano definiti con maggiore
precisione tempi e modalità per la realizzazione degli interventi”.
È evidente che esiste una coerenza fra i contenuti di questo testo e le riflessioni proposte
dal Consigliere Modena all’interno della sua mozione, coerenza che è stata poi rafforzata, perché
riferita ad entrambe queste posizioni, dalla votazione di un Ordine del Giorno, mi pare a larga
maggioranza, in Consiglio Provinciale, che invitava a muoversi. Giustamente il Consigliere
Modena, nella sua premessa, esce dalla contemporaneità dell’iniziativa assunta dal Consiglio
Provinciale con quella assunta dalla Giunta Provinciale. Tutto ciò considerato, è vero che sono
trascorsi un certo numero di mesi, effettivamente sei, perché la lettera che vi ho letto porta la data
del 2 aprile 2007, senza che ci siano elementi di novità, salvo il venir meno, fisicamente,
dell’interlocutore, nella persona dell’Assessore Provinciale di riferimento per le opere pubbliche.
Ciò premesso e fermo restando che continuo a ritenere non opportuno, come ho già avuto
modo di dire anche in occasione della Relazione di bilancio, o comunque nel dibattito ad essa
connesso, che i Consigli comunali dei Comuni non interessati alla fisicità della
infrastrutturazione viaria della quale stiamo parlando, intervengano con l’espressione di pareri in
merito al progetto preliminare di cui stiamo parlando, ritengo che sia interessante poter pensare
di coinvolgere anche il Consiglio comunale di Riva del Garda. Anzi, io, per la verità, sarei
dell’idea, questa è la prima delle modifiche al dispositivo, che esso potrebbe farsi promotore,
piuttosto, di una riunione congiunta dei Consigli comunali interessati, in via informale, nella Sala
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delle assemblee del Comprensorio Alto Garda-Ledro, dove la Provincia possa scendere e
presentare, una volta per tutte, quel benedetto progetto. È chiaro che, alla luce di quanto letto,
credo che il punto due e il punto tre della mozione, del dispositivo, siano superati, perché in
realtà i Comuni hanno espresso in via preliminare i pareri di cui si è detto. Ho già spiegato
perché non è possibile pensare, al punto quattro, relativo all’Autostrada del Brennero, perché il
soggetto è superato. Credo che si possa chiedere alla Giunta e in preparazione all’eventuale
incontro di tutti, o comunque di quelli che vorranno venire, i Consigli comunali dei 12 Comuni
del territorio, verificando la posizione della Provincia rispetto alle richieste formulate dai
Comuni direttamente interessati all’opera, sollecitando così la definizione del progetto.
Io credo che questa sia una cosa da chiedere, sul punto finale, in coerenza con quanto
espresso dal Consigliere Valandro, e siccome il Piano di viabilità interna è collegato e articolato
con il collegamento principale, per quanto ci riguarda patrimonio già del nostro Piano operativo
delle opere pubbliche, credo che eventualmente si possa, conseguentemente alle decisioni della
Provincia e nel merito, coordinare con agli altri Comuni dell’Alto Garda eventuali interventi
sulla viabilità propri di ciascuno dei Comuni del territorio. Questo credo sia il pacchetto di
questioni che mi sembra di potere rappresentare alle colleghe e ai colleghi, in ragione della
mozione del Consigliere Modena.
In conclusione la mia proposta è di portare in premessa: “Preso atto della lettera trasmessa
dai 12 Sindaci del Comprensorio Alto Garda-Ledro nell’aprile di quest’anno alla Provincia
autonoma di Trento sull’argomento, impegnare il Sindaco e la Giunta a fare le tre proposte di cui
ho parlato”. Questo credo sia un modo sostanzialmente coerente anche con la nostra posizione di
interessati alla realizzazione dell’arteria, ma non interessati territorialmente ai lavori per la
medesima, di assumere una posizione di incitamento a che le cose procedono. Grazie signor
Presidente.
Presidente:
Grazie signor Sindaco, chiesto la parola il Consigliere Valandro, prego.
^^^ Escono i Consiglieri Civettini e Detoni: il numero dei presenti scende a 21. ^^^
Consigliere Valandro:
Ovviamente per fatto personale, ma non solo, anche del gruppo. Mi dispiace che il
Consigliere Modena abbia frainteso, abbia equivocato, perché noi abbiamo discusso della sua
mozione ieri sera, nella nostra riunione pre consiliare, avevamo alcune cose da esprimere, mi
dispiace di essermi dilungato, ma ci sono Consiglieri in quest’aula che non hanno assistito negli
anni passati alle discussioni che sono state fatte, quindi ho ritenuto di dover fare un piccolo
riassunto. Sono contento che il Sindaco abbia proposto alcuni appunti, spero che il Consigliere
Modena ne voglia discutere e non ritenga di dover passare oltre. Grazie.
Presidente:
Grazie, Consigliere Modena, ha la parola.
Consigliere Modena:
Quest’ultima frase non l’ho capita: “Spero che il Consigliere Modena ne voglio discutere
e non passare oltre”. Io ne avevo già parlato con il Sindaco, sono già d’accordo su tutto quello
che dice lui, l’unica cosa che posso dire è che mi meraviglia che i Sindaci dell’Alto Garda
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mandino una lettera in Provincia ai primi di aprile e che nessuno abbia dato loro risposta fino a
metà novembre. Conoscendo il nostro Sindaco, che è una persona che quando si arrabbia lo fa sul
serio, non capisco come mai, fino a questo momento, non abbia ancora sollevato il telefono per
dire: “Quando risponderete alla mia lettera?”. Io sono molto d’accordo con quanto ha appena
detto il Sindaco, per prima cosa perché il discorso dell’Autostrada, come ho già detto, è
provocatorio, in secondo luogo perché l’altro viene sostituito ed era contenuto nella lettera. Si
faccia dunque la riunione e la Provincia venga a dirci che cosa intende fare e quando intende
farlo. La realtà è questa, basta, finito.
Presidente:
Grazie, Consigliere Modena. Altri che chiedono la parola su questo argomento? Se
nessuno chiede la parola sospendiamo la seduta per 5 minuti per poter concordare il testo della
mozione. Se nessuno si oppone, propongo 5 minuti di sospensione.
Sindaco:
Mi serve solo il tempo materiale per scriverla.
^^^^^^^^^^
ore 20.42: sospensione dei lavori
^^^^^^^^^^
ore 20.48: ripresa dei lavori
^^^^^^^^^^
Presidente:
Invito i signori Consiglieri a prendere posto per la ripresa del Consiglio comunale. Prego
gli scrutatori di verificare la presenza dei Consiglieri.
Sindaco:
Posso leggere?
Presidente:
Prego signor Sindaco.
Sindaco:
Le proposte di modifica del testo della mozione, che ho rappresentato poc’anzi dal
Consigliere Modena e che mi sembra il medesimo abbia accolto, vanno in questo senso: “Tutto
ciò premesso, il Consiglio comunale di Riva del Garda, preso atto della lettera inviata dai Sindaci
dell’Alto Garda-Ledro alla Provincia autonoma di Trento in data 2 aprile 2007, impegna il
Sindaco e la Giunta a:
1. Proporre una riunione informale dei Consigli comunali dell’Alto Garda e Ledro,
pubblicizzata ed aperta ai cittadini, in cui la Provincia illustri l’idea guida per sviluppare il
progetto;
2. Verificare la posizione della Provincia rispetto alle richieste formulate dai Comuni
direttamente interessati all’opera e sollecitare la definizione del progetto medesimo;
3. Conseguentemente alle decisioni della Provincia coordinare con gli altri Comuni dell’Alto
Garda eventuali interventi sulle viabilità interne di ciascuno”.
Mi pare che questo sia il testo che il Consigliere Modena e l’Amministrazione comunale
condividono.
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Presidente:
Grazie signor Sindaco, prego di scrutatori di verificare il numero dei presenti. Metto in
votazione la mozione presentata dal Consigliere Modena, corretta dal signor Sindaco in accordo
con il medesimo Consigliere Modena.
^^^ Entrano i Consiglieri Civettini e Detoni. Esce il Consigliere Pederzolli: il numero dei
presenti sale a 22. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione come modificata in corso di
seduta.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 21 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Brunelli,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Grasso, Dalponte, Gatti, Accorsi,
Munari, Frizzi, Lorenzi Emanuela, Serafini, Detoni, Civettini,
Modena, Benaglio)
n. 0
n. 1 (Valandro)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MODENA
come modificata in corso di seduta,
nel seguente testo:
“””
E’ forse inopportuno addentrarsi in una puntuale premessa all’argomento, in quanto
richiederebbe tanto spazio, oltre che fiumi d’inchiostro.
Molti anni sono trascorsi infatti (fino ad ora invano) a discutere sull’opportunità e sulle
modalità di collegare in modo adeguato il Basso Sarca alla Vallagarina.
La prima “puntata” si è conclusa con l’apertura del tunnel e della bretellina di uscita dalla
autostrada, opera importante che ha circumnavigato Mori, ma il resto è ancora tutto da vedere
(forse anche da immaginare).
Dopo avere ipotizzato tunnel più o meno lunghi, dopo avere assistito alle proposte le più strane,
finalmente un barlume di speranza si è acceso dopo l’approvazione di una mozione in Consiglio
Provinciale che prevedeva la presentazione di novità ai Comuni (quindi ai Consiglieri
Comunali) entro il mese d aprile (scorso).
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A tale mozione la Giunta Provinciale aveva già iniziato a dare corso, tanto che è stata posta sul
tappeto (e presentata nella scorsa primavera in una riunione degli operatori economici) una
ipotesi che, tra quelle ideate fino ad oggi, sembrerebbe offrire interessanti ed importanti
prospettive.
La Provincia ha dunque posto in discussione un ragionamento che potrebbe risolvere più di un
problema tra quelli che insieme provocano quella che probabilmente è la maggiore emergenza
della nostra zona, quella viabilità che (oltre a creare tutti i problemi che ricadono direttamente
o indirettamente sulla nostra economia) fa peggiorare sempre più la vivibilità del nostro ambito.
Non possiamo correre il rischio, ancora una volta, di non saper rispondere alle domande
prospettateci, anche perché la meta, già lontana, diverrebbe probabilmente irraggiungibile.
Da quando l’allora Assessore Grisenti ha presentato (agli operatori economici) la proposta è
sceso il silenzio (sono trascorsi ormai 6 mesi) e non si è più saputo nulla. I Consiglieri Comunali
che hanno pensato di dover essere informati direttamente (così come lo sono stati gli operatori
economici) hanno conoscenza dell’argomento solo per “sentito dire” o per quanto letto sulla
stampa.
Tenuto presente che in un remoto passato si era anche ipotizzato che il collegamento potesse
essere realizzato dalla Autobrennero e che ora alla guida della stessa è stato posto colui il
quale propugnava l’ipotesi di opera dì cui si parla,
Tutto ciò premesso,
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
- preso atto della lettera inviata dai Sindaci dell’Alto Garda e Ledro alla PAT in data 2.04.2007
(ns. prot. E 2007012936)
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
1. proporre una riunione informale dei Consigli Comunali dell’Alto Garda e Ledro,
pubblicizzata e aperta ai cittadini, in cui la Provincia illustri l’idea guida per sviluppare il
progetto;
2. verificare la posizione della Provincia rispetto alle richieste formulate dai Comuni
direttamente interessati all’opera e sollecitare la definizione del progetto medesimo;
3. conseguentemente alle decisioni della Provincia coordinare con gli altri Comuni dell’Alto
Garda eventuali interventi sulle viabilità interne di ciascuno.
“””
Presidente:
Sospendiamo il Consiglio comunale per 30 minuti? No, andiamo avanti.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sindaco:
In che cosa consistono i provvedimenti politici? Ci sono dei limiti anche fisici alla
questione.
(VOCE FUORI MICROFONO)
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Francamente Lei ritiene, Consigliere Frizzi, che dopo una serata come questa il Sindaco non
intervenga nei confronti del Consigliere che si è assentato? Considerato che ho giustificato per
tre motivi distinti le assenze degli altri tre Consiglieri di maggioranza?
(VOCE FUORI MICROFONO)
Presidente:
Parli al microfono, altrimenti sul verbale si trova scritto “voce fuori microfono”. Ha
chiesto di parlare la consigliera Brunelli.
^^^ Escono i Consiglieri Modena, Lorenzi Emanuela, Benaglio: il numero dei presenti scende a
19. ^^^
Consigliera Brunelli:
Io mi associo a quanto esposto dal Consigliere Frizzi e chiedo che esplicitamente venga
verificata la norma già esistente, che quindi si tratterebbe solo di applicare, per la quale a fronte
di tre assenze ingiustificate, io credo che siano ormai più di tre…. La norma della legge regionale
parla di chi è assente dal Consiglio comunale per più di tre sedute senza giustificazione. Bisogna
capire e verificare con la giurisprudenza che cosa intenda la legge per una persona dichiarata
assente, per esempio per me adesso è assente. Quindi chiedo se l’assenza debba essere di 5
minuti, di 10 minuti, verificando la giurisprudenza, perché la discussione in tal modo, sia portata
in Consiglio comunale e votata dallo stesso, in modo che tutti gli Consiglieri comunali si possano
assumere la responsabilità di dichiarare più o meno assente questa persona dal Consiglio
comunale per il successivo proseguo. Non lo so: bisognerebbe verificare la giurisprudenza. Io
però chiedo che della cosa si occupi non soltanto il Sindaco, ma l’intero Consiglio comunale, che
venga posta ai voti una sorta di mozione, di provvedimento deliberativo dove si dichiara che
questa situazione è divenuta insostenibile, interpretando quel che dice la legge. La legge dice
solo “assente”, se per voi una persona che è presente per 5 minuti è presente al Consiglio
comunale, a me non va bene, a me risulta che sia assente. Io quindi chiedo ufficialmente che sia
verificata questa possibilità, in modo da dare al Consiglio comunale l’opportunità di pronunciarsi
su questo problema, che sta diventando serio.
Presidente:
Grazie, Consigliera Brunelli.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Prego, Consigliere Frizzi.
Consigliere Frizzi:
Io penso che un Consigliere comunale si debba assumere la responsabilità nei confronti
anche dei propri elettori, non è un problema del Consiglio comunale, noi non dobbiamo emanare
nessun obbligo, nessuna legge per costringere il Consigliere comunale a rimanere. È una
questione politica. È una questione di maggioranza, dunque solo ed esclusivamente vostra, di
maggioranza. Il Consigliere Zambotti fa parte di una coalizione, siccome penso che tutti i
candidati alle elezioni, durante la campagna elettorale abbiano parlato anche della solita
questione morale, dell’etica anche politica, io ritengo che sia unicamente il Sindaco, dal
momento che è il capo della coalizione di maggioranza, a dover intervenire. Non è la questione
di obbligare attraverso una legge un Consigliere comunale, perché ogni singolo Consigliere
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35
comunale risponderà poi ai propri elettori delle proprie azioni. Noi dobbiamo assolutamente
concedere la libertà, in questo caso, perché è una questione di correttezza etica nei confronti degli
elettori che ci nominano loro rappresentanti. È chiaro che l’etica è personale, però questa non è
più un’etica personale, è l’etica che fa parte di una coalizione di maggioranza, dunque diventa
una questione esclusivamente politica. Io vedo Consiglieri di maggioranza che spesso mettono in
difficoltà la maggioranza perché non raggiunge il numero legale. Oggi, su un argomento di così
grande importanza per la città, il Consigliere Zambotti, come sempre, è venuto e se n’è andato
via, nonostante abbia visto che voi eravate in 15.
Noi potevamo far saltare il Consiglio comunale, perché eravate in 15. Poi, è chiaro che,
dopo il gesto del Consigliere Zambotti, c’è stato il nostro risentimento. Io ribadisco che dal
momento che il Sindaco dice che prenderà provvedimenti io manterrò il numero legale fino a che
non arriverà il vostro sedicesimo Consigliere, dopo di che abbandonerò l’aula, per protesta. Io
auspico che fin dal prossimo Consiglio comunale non si ripeta la situazione, a meno che il
Consigliere Zambotti non si sieda dalla nostra parte ed agisca personalmente ed individualmente
assumendosi le proprie responsabilità nei confronti dei suoi elettori, che l’hanno voluto qui.
Presidente:
Ringrazio il Consigliere Frizzi, che credo abbia toccato il tasto giusto, perché non
possiamo intervenire sulla decisione, sulla libertà del Consigliere, saranno i suoi elettori
eventualmente a decidere, ma noi non possiamo. Ha chiesto la parola il Consigliere Civettini,
prego.
Consigliere Civettini:
Io faccio mie le considerazioni del Consigliere Frizzi, quindi non ritorno sulle
osservazioni motivate di certe assenze ripetute e continuate da parte di questo Consigliere di
maggioranza. Io però credo che sia un dovere anche di qualsiasi Consigliere, sia esso di
maggioranza o di minoranza, essere presente in Consiglio comunale. Quando facevo parte della
compagine che stava dall’altra parte dei banchi del Consiglio, ho sempre biasimato il
comportamento, a volte ricattatorio, delle minoranze, per vedere se si era in 15-15,5-16, per far
saltare magari argomenti importanti all’Ordine del Giorno. Con la stessa consapevolezza con cui
allora criticavo certi comportamenti, io decido di rimanere in Consiglio comunale.
Presidente:
Grazie Consigliere.
Consigliere Civettini:
Questa non è una stampella alla maggioranza, sia ben chiaro.
Sindaco:
Lo abbiamo capito, Consigliere.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Presidente:
Consigliere Frizzi, Lei ha già sollevato il problema anche in sede di Commissione, credo
che inviterò i Presidenti di Commissione a tenere questo discorso in considerazione.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Vedremo in che modo, ma ho già detto che interverremo. Prego, signor Sindaco.
verbale 19. 10. 07 /
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Sindaco:
Signor Presidente io non voglio intervenire per drammatizzare ulteriormente la questione,
io desidero prendere atto di tutti e tre gli apporti che su questa materia sono venuti dalla collega
Brunelli, dal collega Frizzi e dal collega Civettini. Rassicuro quest’ultimo, che conosco da
tantissimi anni, sulla percezione esatta del significato del suo intervento, che si tratta di una
scelta di valore istituzionale, non posso che riconoscergli, come lui stesso ha voluto
puntualizzare, per quanto lo riguarda, di aver caratterizzato anche in passato, per precedenti
esperienze delle quali sono stato io stesso testimone, la Sua azione. Quindi gliene do atto
pienamente, né mi permetterei alcuna captatio benevolentia nei confronti di nessuno. Devo dire
che accetto il suggerimento della Consigliera Brunelli, chiederò di fare una verifica in merito. Mi
fermo qui, consigliera Brunelli, per non dire di fare indagini conoscitive interne, la quale
affermazione potrebbe avere risvolti di incomprensione da parte di terzi. Condivido una
affermazione in particolare del Consigliere Frizzi: esiste un’etica dei comportamenti nella
politica come nella pubblica amministrazione, peraltro di questa etica ciascuno è responsabile
personalmente verso a se stesso, non tanto verso gli elettori intesi come i propri elettori, quanto i
cittadini e le cittadine di questa città, e, se Dio vuole, anche verso le istituzioni, che non credo
siano ancora di così poco valore da poter essere bistrattate a piacimento.
Presidente:
Grazie, signor Sindaco.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Procediamo con l’ordine del giorno.
^^^ Entrano i Consiglieri Zanoni e Benaglio. Esce il Consigliere Frizzi: il numero dei presenti
sale a 20. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
suppl. 1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale.
PUNTO N. 4 suppl. n. 1: ALTO GARDA SERVIZI (AGS) SPA: INDIRIZZI PER
VALORIZZARE GLI ASSETTI PATRIMONIALI E LE
POTENZIALITA’
AZIENDALI
NELLA
RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI A RETE
Sindaco:
Grazie signor Presidente. Se i colleghi e le colleghe Consiglieri sono d’accordo io mi
permetterei di ripartire subito con la parte informale e quindi la richiesta al Presidente e
all’Amministratore delegato, non c’è più il capo del collegio dei Sindaci, di AGS di illustrarci
brevemente tutta la premessa e il tema di cui parleremo questa sera, che penso sia stato
comunque letto all’interno della delibera, della quale io mi limiterei, se il Presidente è d’accordo,
al termine dell’esposizione fatta dal Presidente Migliorini e dal dottor Moser, a leggere il testo
del dispositivo, prima del dibattito.
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Presidente Migliorini:
Gentili Consigliere e Consiglieri, gentile Giunta, gentile Presidente e gentile Signor
Sindaco, vi ringraziamo, intanto, per averci ospitato. Ho sentito prima, lo riprendo volentieri, dire
che è una serata e una decisione epocale, per quanto riguarda AGS per tutta la città e per tutto il
territorio. Si parla infatti del futuro della nostra società, di che cosa si farà in futuro. Noi faremo
una presentazione che durerà circa mezz’ora, a due voci, prima farò io una introduzione e poi il
nostro amministratore delegato, dottor Moser, presenterà un po’ la situazione del mercato. Poi vi
diremo quali sono gli estremi della proposta di accordo. Il titolo di questa nostra relazione è:
“Proposta di alleanze strategiche per affrontare le sfide del futuro”. Mi piace iniziare con un
concetto che mi è stato trasferito dal nostro Sindaco quando, fresco di elezioni e io fresco di
nomina, in pratica mi ha affidato l’incarico. Mi disse: “ AGS è una delle grandi risorse del
territorio, era ed è”. In effetti credo che questo sia il momento più opportuno per ricordare che
questa azienda è sempre stata una grande risorsa, questo lo dobbiamo anche a tutti coloro che in
quest’azienda hanno lavorato, a cominciare dai nostri padri che l’hanno fondata, quindi dai
fondatori, che sono stati io credo intraprendenti, sono stati tanti coraggiosi per le decisioni che
hanno preso.
Credo che il pensiero possa andare anche a tutti coloro che fino ad oggi hanno lavorato in
questa azienda, perché se è una grande risorsa, lo dobbiamo a loro. Noi desideriamo, questo è il
nostro ruolo, che continui ad essere una risorsa per la città, tant’è che dopo questo concetto
espressomi dal Sindaco, noi, in azienda, abbiamo cercato di sintetizzarlo in una cosiddetta
strategia. Qual è la strategia della nostra azienda? Contribuire allo sviluppo socio economico ed
ambientale del territorio, è una strategia che gli americani chiamano mission, che noi teniamo
sempre presente, soprattutto in momenti come questo di grandi scelte. Prima di continuare con la
nostra relazione prendo alcuni dati e ve li presento, solo perché possiate avere presente che cosa è
questa nostra società, la AGS.
Prima di tutto la nostra società opera in tutta la filiera, cioè produzione, distribuzione e
vendita. La produzione naturalmente è riferita all’energia elettrica; noi abbiamo una società che
si chiama SCEN, che è partecipata al 100% da AGS, che produce circa il 20% di quanto voi
vendiamo ed è una società di produzione, una centrale, in quel di Maleo, in Lombardia. Poi
operiamo anche nell’ambito della distribuzione, il che significa manutenere tutte le reti, in questa
caso sia per l’energia elettrica che per il gas. Qui c’è la cosiddetta capogruppo, AGS; si tratta
infatti dell’attività storica di questa azienda. L’ultimo comparto della filiera sono le vendite, di
cui si occupa AGS commerciale, che è partecipata per il 65% da AGS s.p.a. e per il 35% da
Trentino Servizi. Penso voi sappiate già che lo scorso anno è stato ceduto il 35%.
Alcuni dati per fornirvi l’ordine di grandezza di questa azienda; per quanto riguarda il
fatturato noi facciamo circa € 28 milioni, il patrimonio netto ammonta a circa € 24 milioni; il
numero delle persone impiegate è 54; i dividendi, visto che il Comune è socio di maggioranza
per il 70%, dunque è particolarmente interessato a questo argomento, sono stati liquidati già da
due anni con il 6%. Questo solo per dire che è una società solida e quindi, facendo anche utili,
indubbiamente è importante anche per i soci. A questo punto io lascio all’Amministratore
delegato Ruggero Moser presentare quella che è la situazione del settore, così ognuno di voi può
capire in quale ambito noi lavoriamo. Poi riprenderò io i temi dell’accordo.
Amministratore Delegato Moser:
Riteniamo importante, anzi, necessario fare una breve descrizione del settore in cui AGS
opera, anche per capire meglio le proposte che poi si traducono in una strategia che andiamo a
proporre per il futuro di questa azienda. In estrema sintesi noi possiamo definirlo un settore in
grandissimo cambiamento, in pratica si è passati da una situazione di monopolio, a quella che è,
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ma che soprattutto che sarà sempre di più una situazione di libero mercato. Il mercato
dell’energia è sempre stato, lo è ancora in parte, regolamentato ed è proprio dalle delibere e dalle
leggi che nasce il passaggio dal monopolio al libero mercato, quindi è un passaggio che è stato
voluto soprattutto a livello politico, a livello di Comunità economica europea, a livello di
Governo italiano. Il nostro Ministero dello sviluppo economico sostiene questa accelerazione
verso l’estinzione del monopolio. È chiaro che tutti questi cambiamenti nella mente del Governo
hanno una serie di obiettivi: innanzitutto dare maggiore concorrenza sul mercato, il che significa
attendersi tariffe più basse, costi minori dell’energia, obbligare le aziende che operano nel
mercato ad essere più efficienti, ad offrire servizi più qualitativi.
Un altro obiettivo che i Governi si pongono è quello di dare più tutela contrattuale al
cliente, che fino ad oggi non ne aveva, era obbligato a rivolgersi all’azienda che aveva in mano il
mercato in situazione di monopolio. È chiaro che se questi erano gli obiettivi, sappiamo già fino
ad ora che ci sono stati degli impatti, dovuti alla liberalizzazione, che possiamo sintetizzare in
due concetti: c’è stata una perdita di redditività nel settore, le aziende che operano in questo
settore, da qualche anno a questa parte, hanno perso redditività. Questo significa perdere risorse,
anche quelle utili a far fronte a nuovi investimenti, a nuovi sviluppi, alla manutenzione e alla
ottimizzazione delle reti. Naturalmente se uno degli obiettivi del Governo era quello di far sì che
le aziende divenissero più efficienti, ci si è accorti che è vero che l’efficienza si può raggiungere,
però l’aspetto dimensionale diventa determinante. Le aziende di dimensioni troppo piccole,
infatti, comunque non riescono a raggiungere quei livelli di efficienza che permettono di stare in
maniera adeguata sul mercato.
Per le aziende, in particolare, le conseguenze sono state quelle di ridefinire in un certo
modo anche l’approccio al mercato, al proprio business. Come è avvenuto, come sta avvenendo
questo nuovo approccio? Certo, anche a livello dimensionale, ma soprattutto a livello di offerta
di multi servizi, in futuro cioè si parlerà di più, o solo, di aziende che operano nel mercato
dell’energia che offrono tutti i servizi possibili, dall’energia al gas, all’acqua, al
teleriscaldamento, ai rifiuti. Non ci saranno più aziende che potranno permettersi di offrire un
servizio unico, come potevano fare magari qualche anno fa. Così come tutte le aziende, grandi o
piccole che siano, stanno guardando al modo in cui aumentare il proprio fatturato, naturalmente a
raggiungere quelle economie di scala e quell’essenza che permetta di stare sul mercato in
maniera adeguata. L’unica possibilità di espansione può essere quella territoriale. Questo vale,
come ripeto, sia per le aziende piccole che per quelle grandi, ad esempio le grandi multinazionali
si stanno espandendo sul territorio, quelle italiane sul nostro territorio ma anche all’estero,
mentre le straniere stanno venendo in Italia. Poi ci sono anche delle modifiche a livello
organizzativo, poi lo vedremo: sono in atto molte operazioni di fusioni, di partnership, di
alleanze.
AGS opera in due mercati, in particolare: il mercato del gas metano e quello dell’energia
elettrica. Brevemente posso dire che questi due mercati si distinguono, sono proprio due mercati
differenti quando si parla di vendita e di distribuzione. La vendita, come sappiamo, visto che a
tutti noi arriva a casa la bolletta, l’energia e il gas che arriva a casa viene venduto, oggi, da una
società che può essere non necessariamente la società proprietaria delle reti sul proprio territorio.
Possiamo dunque dire che la distribuzione è l’Autostrada, cioè i tubi piuttosto che i cavi elettrici,
su cui transita l’energia o il gas metano, che sono a disposizione di chiunque, cioè di qualsiasi
società di vendita. Chiunque può spostare, far passare energia su queste reti, naturalmente c’è una
tariffa, un pedaggio sul modello autostradale, per la distribuzione. Il cliente finale paga questo
pedaggio nella bolletta, alla società di vendita, che a sua volta gira questo pedaggio alla società di
distribuzione che deve manutenere le reti. Queste sono i due livelli del nostro mercato. Come
dicevo, è un mercato estremamente regolamentato, sia quello del gas metano che quello
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dell’energia elettrica. Tanto per renderci conto, vi dico che c’è un’Autorità per l’energia elettrica
e il gas, che lo scorso anno ha emanato più di 360 delibere, quindi quasi una al giorno. Spesso
sono delibere molto restrittive, che impongono standard molto pesanti, a cui tutte le aziende sono
obbligate ad attenersi, pena, naturalmente, essere sanzionate. Questo ha portato ad un
appesantimento notevole soprattutto negli ultimi anni, anche perché le delibere sono in linea con
gli obiettivi che abbiamo visto prima, a livello governativo, cioè stanno spingendo affinché le
aziende che non sono efficienti trovino soluzioni diverse da quelle che avevano usato fin tanto
che il mercato era in regime di monopolio. In pratica stanno spingendo per far sì che le aziende
utilizzino tutto quanto.
Il mercato del gas metano e della vendita è liberalizzato dal 2003, quindi già da qualche
anno, in pratica ognuno di noi può decidere da chi acquistare il gas metano. Le tariffe in realtà
non sono libere, ma sono invece regolamentate dall’Autorità, che, come dicevo, in questi ultimi
anni, ha emesso una serie di delibere molto stringente, soprattutto per quanto riguarda la
sicurezza, la qualità, la velocità di intervento. C’è stato un notevole intervento della complessità
gestionale. Il mercato del gas metano è in mano a pochi fornitori, pensate che tre grossi fornitori
hanno in mano il 90% del prodotto e comunque anche questi fornitori, che sono Edison, Enel e
ENI, dipendono a loro volta dai produttori, che spesso sono lontani da noi. Tutti noi abbiamo
letto i problemi degli anni scorsi, di disponibilità di gas proveniente ad esempio dalla Russia.
Questa è un po’ la situazione per quanto riguarda la vendita di gas metano.
A livello di distribuzione posso dire che questo è un mercato che oggi è ancora chiuso,
ma che andrà ad aprirsi a breve, a fine 2008 cioè le concessioni che oggi sono in essere
scadranno. Che cosa significa? Vuol dire che chi ha la concessione deve partecipare ad una gara
europea che verrà indetta dall’ente locale, in questo caso dal Comune di Riva del Garda, per
quanto riguarda le reti presenti sul territorio comunale, a cui potrà partecipare naturalmente
chiunque abbia i requisiti per poter partecipare ad una gara. Quindi non ci sarà più, in futuro, la
possibilità, da parte ad esempio del Comune di riva del Garda, di assegnare direttamente, a chi
desidera, la concessione delle reti, nel nostro caso ad AGS. Anche noi, come società, dovremmo
partecipare ad una gara. Ecco che anche questo, naturalmente, deve far sì che l’azienda venga
gestita, venga impostata in modo tale che sia un’azienda efficiente, capace di concorrere sul
mercato, di partecipare alle gare con altre aziende. Anche qui c’è un incremento di complessità
gestionale dovuto proprio all’Autorità che sta spingendo in questa direzione.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, forse è un mercato più conosciuto, perché ormai è
da luglio di quest’anno che si è liberalizzato, quindi un po’ tutti noi abbiamo letto di questo sui
giornali. Ci sono dunque tariffe libere, tranne che per una tipologia di mercato chiamata “di
maggiore tutela”, all’interno della quale rientriamo un po’ tutti noi in qualità di utenti domestici,
le famiglie, e le cosiddette piccole imprese. Solo per questo mercato il prezzo di acquisto e il
prezzo di vendita, imposto dalle aziende, è regolamentato dall’Autorità, per tutto il resto del
mercato acquisto e vendita sono liberi. L’acquisto è libero e si è già sviluppata, si sta già
lavorando alla Borsa elettrica e, come tutti i prodotti che agiscono in Borsa, anche l’energia,
operando in questo mercato, naturalmente ha un valore, un prezzo che è abbastanza volatile,
comunque non stabile come negli anni passati. Quindi anche qui naturalmente le problematiche
aumentano.
Tenete conto che l’energia non è un prodotto fisico, così come non lo è il gas metano,
quindi, a differenza di tutti i prodotti tipo la bottiglia di acqua minerale, non si può fare
magazzino, non si può acquistare, mettere a magazzino l’energia, oppure il gas, e poi venderlo
quando serve. Bisogna invece garantire che l’energia o il gas acquistati coincidano esattamente
con quelli prodotti, non c’è magazzino. Se questo non coincide l’Autorità attualmente interviene
con delle penali. Questa scelta di far coincidere offerta e domanda, in pratica, è compito, in
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questo caso, di AGS, quindi delle aziende che hanno in mano il mercato dell’energia elettrica e
del gas. A livello di distribuzione la situazione è un attimo diversa, in termini di tempi, da quella
del gas metano, però concettualmente sarà uguale, nel senso che le concessioni scadranno nel
2030, quindi abbiamo ancora un po’ di tempo, a meno che non cambino le regole, nel frattempo.
Anche qui però l’assegnazione, lo si sa già, sarà unicamente attraverso una gara, non ci sarà più
una concessione diretta. A livello provinciale, tra l’altro, sapete che si sta discutendo del Piano
della distribuzione, il titolare al rilascio delle concessioni elettriche in Provincia di Trento è la
Provincia stessa, la quale, quindi, potrà decidere quante concessioni rilasciare. Vi dirò che la
tendenza, la linea guida che sta prendendo piede in Provincia è quella di rilasciare un’unica
concessione a livello provinciale. C’è anche da dire che fino alla scadenza, fino al 2030, le
concessioni in essere rimarranno tali, quindi non c’è questa criticità fino a quel momento, però la
tendenza è verso una gestione più ampia, proprio per andare ad ottimizzare la gestione per le
aziende.
In generale possiamo dire che sia per il gas metano e per l’energia elettrica quindi c’è un
mercato cambiato, molto più concorrenziale, soprattutto per quanto riguarda la vendita. Per le
reti, sia gas che energia elettrica, quindi reti elettriche, l’affidamento avverrà solo ed
esclusivamente tramite gara. C’è una complessità gestionale molto cresciuta rispetto al passato, i
margini stanno calando, c’è una minore stabilità dei prezzi, proprio dovuta al fatto, ad esempio
nell’elettrico, che si è aperta la Borsa elettrica. Si sta già parlando della Borsa anche per il gas
metano, quindi tempo al tempo, ma si arriverà in ambedue i mercati liberi ad avere una Borsa che
stabilirà offerta e domanda.
Che cosa sta avvenendo in Europa e in Italia? Un fenomeno a cui non eravamo abituati,
che è quello delle aggregazioni. Nel 2006 ci sono state 221 alleanze e fusioni a livello europeo e
93 a livello italiano, contro le 76 dell’anno precedente, quindi c’è stato un notevole incremento.
In Italia vi dirò che c’è una posizione dominante di ENI, Enel ed Edison, che hanno in mano il
90% del mercato, che si stanno espandendo in Italia, attraverso molte alleanze, ma anche
all’estero. Non sono le uniche utility che si stanno muovendo, ma, come avrete letto sui giornali,
ci sono operazioni importanti fra Brescia e Milano, piuttosto che fra Torino e Genova, quindi
anche queste aziende, che erano spesso ex municipalizzate, naturalmente di dimensioni
totalmente diverse da quelle presenti sul territorio Provinciale, si stanno muovendo verso
l’aggregazione. I tedeschi di EON, piuttosto che i francesi di EDF, stanno spingendo per entrare
sul mercato italiano, sono già entrati e vedono nell’espansione territoriale un’opportunità di
crescita. Come possiamo vedere qui ci sono diverse alleanze in corso, adesso non so se si legge
bene, comunque ci sono delle cosiddette new co., che riguardano la vendita, cioè laddove si parla
in vendita la tendenza è quella di fare una società nuova, quindi tenere la vendita separata dalla
distribuzione. Una società nuova, magari un territorio più ampio, non so, vediamo ad esempio
questa azienda che si chiama ETA, che comprende la Coingas di Arezzo, una azienda di Val di
Chiana, di Siena e anche la Edison. Mentre, per quanto riguarda le aziende più vicine alle reti,
quindi alla distribuzione, si parla più di fusioni, di partnership, di alleanze strategiche, mentre le
società nuove riguardano soprattutto la parte vendita.
Questo è lo scenario in cui si inserisce da un lato il mercato dell’energia elettrica,
dall’altro AGS, pur su un territorio naturalmente limitato, ridotto rispetto ad altre zone d’Italia,
ma con le stesse problematiche. Noi ci siamo chiesti che cosa potrà succedere in futuro, adesso
vedremo nel dettaglio la proposta. C’è una cosa certa: tutto è nato con un obiettivo ben chiaro,
quello di salvaguardare e di sviluppare in futuro, di porre le basi e le condizioni per poter
sviluppare in futuro questa azienda, di mantenerla radicata, forte sul territorio e nello stesso
tempo renderla competitiva, in un mercato in cui sono cambiate le regole. Guai a non prendere
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atto di questo, guai a farsi travolgere dagli eventi, piuttosto che prendere delle decisioni, pur sia
importanti, per cavalcarle.
Adesso entriamo nel dettaglio della proposta di alleanza.
Presidente Migliorini:
Credo che questa premessa sia servita per poter capire in quale ambiente noi stiamo
operando, che cosa è cambiato. Avrete certamente capito che sta cambiando un mondo, stanno
cambiando le regole, allora che cosa fare? Che futuro ci aspetta? Innanzitutto noi ci siamo fatti
fare degli studi da esperti, abbiamo creato dei gruppi di lavoro, abbiamo fatto delle discussioni
interne, anche con persone esterne e alla fine di tutte queste discussioni, di questi studi, ci siamo
dati dei principi guida. Esattamente tre principi guida, che ci dicono che bisogna sviluppare le
aree di business, efficienza e competitività, migliorare i servizi. Queste sono le tre linee guida per
poter rimanere sul mercato, perché da soli non si può rimanere, abbiamo numeri troppo piccoli
per poter rimanere da soli, quindi si arriva alla conclusione che dobbiamo, insieme a qualcuno,
operare in queste tre aree. Andiamo a vedere, allora, che cosa abbiamo fatto noi strategicamente,
magari da soli, intanto.
I progetti in corso.
Prima avete visto una filiera: produzione, distribuzione, vendita. Noi, come AGS in quel
di Riva abbiamo una grande opportunità e la stiamo cavalcando, che è quella di AG Power, cioè
la possibilità di poter avere un impianto di cogenerazione, che produce elettricità, oltre a produrre
energia termica. Questa è, io dico fortuitamente, un’opportunità che stiamo cavalcando e, come
avrete saputo, abbiamo un 20% di quote all’interno di questa società, insieme a Cartiere del
Garda. La produzione di questa società, di AG Power, in termini di elettricità arriva a 400 milioni
di kilowatt ore, la metà viene consumata all’interno della Cartiera, l’altra metà la possiamo
vendere noi. La vendita, quindi la possibilità di produrre questo è tre volte quanto noi oggi
consumiamo, tanto per darvi l’ordine di grandezza della produzione.
Questa AG power è per noi, AGS, una grande opportunità strategica per poter rimanere
sul mercato, perché nella filiera produzione-distribuzione-vendita, la parte dove si fa più
business, dove si fanno più affari, dove c’è più convenienza, è senz’altro la parte della
produzione. Quindi chi è produttore è senz’altro in grado di rimanere sul mercato.
Per quanto riguarda la distribuzione noi abbiamo fatto un Piano della distribuzione, dove
abbiamo chiesto di poter gestire un ambito più grande di quello che stiamo gestendo oggi, quindi
l’ambito dell’Alto Garda e della valle di Ledro. È un piano di distribuzione che la Provincia ha
già fatto sapere informalmente che non passerà, perché vogliono un ambito unico e non un
pluriambito, però noi abbiamo fatto questo tentativo, perché siamo convinti di poter gestire
qualcosa in più rispetto a quanto già stiamo gestendo. Per quanto riguarda la vendita abbiamo
progettato e stiamo realizzando il teleriscaldamento. Perché il teleriscaldamento? Innanzitutto per
andare a sfruttare l’energia termica che la centrale della Cartiera del Garda produce, quindi AG
power, che, altrimenti, come già succede da anni a questa parte, andrebbe dispersa per la gran
parte. Noi possiamo incanalare e sfruttare questa parte di energia termica per il teleriscaldamento.
Strategicamente è vitale per AGS poter avere un prodotto che altri non hanno, visto che
sta cambiando il mondo, visto che abbiamo grande concorrenza, sappiamo che quest’ultima non
ha il prodotto del teleriscaldamento. Il nostro è un prodotto conveniente, sicuro, pulito, siamo gli
unici ad averlo, ribadisco. Il cliente che poi si allaccerà al teleriscaldamento probabilmente si
fidelizzerà, al contrario dei clienti che non usano questo tipo di prodotto. Quindi, per quanto
riguarda AGS, sia AG power che il teleriscaldamento solo due scelte che strategicamente sono
vitali per l’azienda. Per quanto riguarda il fatto poi di non poter rimanere da soli, come si diceva
prima, visti gli studi e tutto quanto sta succedendo sul mercato, noi abbiamo in pratica fatto uno
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studio che ci dice che ci conviene allearsi. Dobbiamo però dare vita ad un’alleanza di tipo
industriale, per quale motivo? Noi abbiamo già dei soci che non sono industriali, ma sono
finanziari, che ci hanno dato dei soldi. Noi oggi abbiamo bisogno di un alleato industriale che ci
possa dare anche più competenze, per diventare più efficienti, che ci possa dare più numeri per
poter diventare più competitivi sul mercato. Qui ci sono due linee guida che ci siamo dati della
ricerca dell’alleato, innanzitutto che sia un alleato di minoranza, perché desideriamo mantenere
l’autonomia, desideriamo che AGS s.p.a., quindi la capogruppo, possa rimanere indipendente ed
autonoma sul territorio. Questo naturalmente per poter mantenere un patrimonio sia
professionale che aziendale sul territorio. La seconda linea guida che noi ci siamo dati è che, se
possibile, diamo la preferenza alla logica trentina, quindi ad un’azienda trentina, se possibile e,
naturalmente, se conveniente. Questo perché, volenti o nolenti, tutti sappiamo che la Provincia
autonoma, anche politicamente è forte e io credo che di questa forza noi dobbiamo tenere conto,
quindi la preferenza va in questa direzione. A questo punto, dopo aver fatto tutta una serie di
studi, di analisi e di contatti, siamo arrivati alla conclusione che l’alleato ideale per noi, il partner
ideale, sia la Trentino servizi, che tutti conosciamo, perché è la più grande azienda del Trentino,
tanto per darvi ancora una volta le dimensioni è 10 volte più grande di AGS.
A questo punto abbiamo cominciato a negoziare, tra un po’ di illustreremo la bozza di
accordo, che noi, lunedì 22 ottobre, presenteremo all’Assemblea dei soci, ma prima di farlo
l’abbiamo presentata a voi, prima ancora alla Giunta e ai Capigruppo. Sappiate che abbiamo
presentato tutto questo anche in azienda, abbiamo fatto un’assemblea aziendale, informativa,
quindi tutti i reparti della nostra azienda sono informati della proposta cosiddetta di accordo. Per
quanto riguarda la negoziazione con la Trentino servizi, noi ci siamo basati, ancora una volta, su
due principi, due riferimenti: che AGS, la capogruppo, rimanga autonoma e che AGS
commerciale possa avere una gestione unitaria. Perché AGS commerciale? Siamo disponibili, in
pratica, a creare un’unica azienda con loro, perché i numeri commerciali che noi abbiamo sul
nostro territorio sono troppo piccoli perché l’azienda commerciale possa camminare da sola. A
questo punto faccio una battuta che è la sintesi di tutto quello che può essere l’accordo, che è
questa: AGS con la Trentino servizi ha più futuro.
Adesso ci sarà una parte noiosa, che devo legger ma è la parte relativa alla proposta di
accordo. Noi siamo arrivati con la Trentino Servizi, ad un accordo di massima che naturalmente
non è stato firmato, perché chiaramente deve passare prima da voi e poi dall’Assemblea dei soci.
Io ve la leggerò: cercherò di essere veloce ma in sintesi ve la anticipo.
Trentino Servizi entrerà con il 20% in AGS s.p.a., capogruppo, il 20% significa una quota
di minoranza, quindi vuol dire che l’azienda rimane autonoma, la capogruppo. Continuerà poi ad
entrare in AGS com, nella commerciale, ha già un 35%, entrerà con un’ulteriore 14% entro fine
anno, per arrivare ad un 49%, che è pur sempre una quota di minoranza. Poi, nel giro di due anni,
quindi alla fine del 2009, dopo aver ceduto, in cambio di azioni della Trenta, prima un 31%,
quindi si arriverebbe all’80%, poi un’ulteriore 20%, si dà l’intero pacchetto alla Trentino servizi,
quindi alla Trenta. In cambio di che cosa, soprattutto sulla parte commerciale? In cambio, come
vedremo dai patti para sociali, di poter avere un nostro Consigliere all’interno della Trenta, un
nostro Sindaco all’interno della Trenta, di ottenere anche un presidio continuo, quindi la presenza
di un ufficio sul territorio, che sarà sempre abbinato ad AGS s.p.a., di poter continuare,
naturalmente sulle bollette e via dicendo, ad avere il nostro marchio, AGS com. Adesso noi vi
leggeremo quelli che sono gli estremi dell’accordo.
“Nell’esito di una lunga trattativa è stata raggiunta con Trentino servizi, una intesa di
massima volta alla razionalizzazione delle risorse, al risparmio e all’ottimizzazione della qualità
del servizio offerto agli utenti, attraverso un ingresso di Trentino servizi in AGS s.p.a., con una
partecipazione di minoranza pari al 20% del capitale sociale e l’integrazione dell’attività di
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commercializzazione svolte da AGS com e Trenta. L’operazione si articolerà nei seguenti
passaggi:
Entro il 31.12.2007 acquisto da parte di Trentino servizi di una quota pari al 14% di AGS
com, ad un prezzo pari a quanto pagato da Trentino servizi per l’acquisto del 35% del capitale
di AGS com, dedotto il valore del TAG, alla data del 31.12.2007.” Quindi Trentino servizi
sarà socia di AGS com., in misura pari al 49% del capitale sociale.
Adesso vi do l’ordine di grandezza anche di quanto vale questa commerciale. “Per quanto
riguarda il 49% viene venduta ad un valore di € 4 milioni per la metà, dunque è come se il suo
valore intero fosse di € 8 milioni”. Tanto per avere anche una informazione di che cosa vuol
dire, vi dico che è un valore che siamo riusciti ad ottenere, io dico in maniera esagerata,
rispetto a quelli che sono i valori che giravano in provincia. Per fare un confronto: quattro
anni fa la STET, quindi l’Azienda della Valsugana, ha ceduto la parte commerciale, che più o
meno è della grandezza di quella di Riva del Garda, perché più o meno il numero dei clienti è
lo stesso, eccetera, quindi si può fare un paragone. Quattro anni fa loro hanno ceduto la parte
commerciale a Trenta, ricevendo in cambio delle azioni, a quell’epoca il valore di questa
cessione, dell’intera azienda, è stato valutato un milione di euro. Noi la stiamo vendendo a 8
milioni. Questo per quale motivo? Non perché noi siamo dei fenomeni, solo ed unicamente
perché il mercato, nel frattempo, questo per quanto riguarda AGS, ci pagherebbe questa cifra.
Se non avessimo venduto la commerciale allo straniero, come si suol dire, noi avremo
ottenuto questa cifra. Questa negoziazione con lo straniero è valsa per poter ottenere, anche a
livello provinciale, un valore che altrimenti non avremmo potuto senz’altro ottenere. Questo
solo per inciso, per quanto riguarda il valore.
“Entro il 31.12.2007. È una delibera di AGS s.p.a. di un aumento di capitale sale è riservato a
Trentino servizi, che assicuri a quest’ultimo una partecipazione pari al 20%, con obbligo per
Trentino servizi di procedere alla sottoscrizione di azioni di nuova emissione entro il
31.12.2007”. Ancora una volta qui desidero chiarire questo: noi chiediamo a Trentino servizi
di fare un aumento di capitale, o meglio, AGS farà un aumento di capitale, quindi la Trentino
servizi entrerà con un 20% grazie all’aumento di capitale. Perché abbiamo optato per
l’aumento di capitale? In questa maniera la Trentino servizi pagherà la quota, quindi non darà
in concambio azioni, ma in questo caso pagherà. Andremo a vedere qual è il valore
dell’azienda, che sarà come minimo il patrimonio netto, che prima vi abbiamo elencato, che è
intorno ai 24 milioni, poi cercheremo naturalmente di negoziare, di far valere determinate
nostre partecipazioni, in maniera che possa valere di più. Quindi io dico che, a grandi linee,
loro dovranno sborsare circa 6 milioni per poter ottenere questo 20%; soldi, liquidità che entra
nelle casse di AGS.
“Contestuale sottoscrizione tra i soci, Comune di riva del Garda e Trentino servizi, di un Patto
para sociale con contenuto da negoziare, al fine di definire il ruolo di Trentino servizi
all’interno di AGS alla data del 31.12.2007”. Quindi Trentino servizi sarà socia di AGS in
misura pari al 20% del capitale sociale. Più o meno i contenuti dei Patti parasociali saranno i
seguenti: chiederanno un Consigliere all’interno di AGS s.p.a., quindi bisognerà naturalmente
accettare, così come loro hanno accettato che la parte commerciale, quindi AGS, abbia un
Consigliere nella loro società.
“Cessione da parte di AGS del residuo 51% del capitale sociale della commerciale in due
successivi momenti, ricevendo in cambio azioni di Trenta, in numero pari al valore delle
azioni AGS com. cedute, determinato secondo modalità di calcolo che tengono conto
prevalentemente del numero di clienti di energia elettrica e il gas metano serviti dalle due
aziende, in caso di disaccordo determinato da un arbitrato”. Questo è un po’ quello che dicevo
prima, faremo questo concambio in due step. Qui mi va di ricordare che, per quanto riguarda
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il teleriscaldamento verrà tenuto in ambito di AGS s.p.a., quindi non verrà inserito nella
commerciale. Anche in questo caso faremo un calcolo di convenienza, ma sembra che
convenga fare una società dedicata per il teleriscaldamento, che comunque rimarrà in capo ad
AGS s.p.a. “Entro il 31.12.2008, cessione del 31% del capitale sociale di AGS com, entro il
31.12.2009 cessione del residuo 20% del capitale sociale di AGS com. quindi alla data del 31
dicembre 2009 Trenta sarà socia di AGS com in misura pari al 100% del capitale sociale.
AGS s.p.a. sarà socia di Trenta con una partecipazione pari alle azioni ricevute in permuta.
Le pattuizioni para sociali. Alla data del 31 dicembre 2008 il rinnovo del Consiglio di AGS
com., con l’elezione di un Presidente e di un Consigliere delegato di gradimento di Trentino
servizi; il rinnovo del Collegio sindacale con l’elezione di due Sindaci, di cui uno, il
Presidente, di gradimento di Trentino servizi. I restanti componenti del Consiglio di
amministrazione e del Collegio sindacale saranno nominati da AGS s.p.a.
Al momento del rinnovo successivo alla data del 2008 del Consiglio di amministrazione e del
Collegio sindacale di Trenta l’impegno di Trentino servizi è votare favorevolmente in
assemblea la nomina di un Consigliere di amministrazione e di un Sindaco effettivo, di un
professionista, entrambi designati da AGS.
Mantenimento sulle fatture commerciali destinate – come vi dicevo prima – ai clienti del
segno distintivo di AGS com. e mantenimento, quale sede periferica e sportello, al servizio
degli utenti di un esercizio in riva del Garda, ove ha, o avrà sede AGS s.p.a.
In qualità di socio di Trenta AGS s.p.a. si impegna a non opporsi - va bene, questa è una
formula di rito – a non recedere dalla società e in relazione ad operazioni di riorganizzazione
dell’assetto societario deciso dai soci di maggioranza di Trenta, volte a rendere maggiormente
efficace la struttura operativa, a ridurre i costi e gli oneri di gestione e amministrativi”.
Queste sono, un po’ in sintesi, le cose scritte per quanto riguarda la cosiddetta proposta,
l’accordo di massima. Come avete capito qui fondamentalmente noi abbiamo cercato di far
rimanere sul nostro territorio il patrimonio professionale ed aziendale di AGS, perché
ricordiamoci che AGS s.p.a. rimane autonoma. Ci sarà quindi una partecipazione di minoranza,
questo permette di continuare ad avere l’azienda sul territorio. Questo dà naturalmente ad AGS
una solidità maggiore, una competitività più alta e maggiori servizi anche ai nostri clienti. In
pratica noi diciamo che dà più futuro. Questo, in grande sintesi, è un po’ tutto quello che noi
stiamo negoziando per il futuro di questa azienda con Trentino servizi.
Se ci sono delle domande noi siamo a disposizione.
Presidente:
Ringrazio il dottor Migliorini e il dottor Moser, è aperta la discussione. Ha chiesto la
parola il Consigliere Detoni.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Scusami, Consigliere, accendi il microfono, grazie.
^^^ Entra il Consigliere Grazioli Luca: il numero dei presenti sale a 21. ^^^
Consigliere Detoni:
…se lunedì 22 praticamente verrà firmato il contratto con Trentino servizi, credo che
ormai questo discorso sia in dirittura di arrivo. Vorrei capire una cosa. Voi avete detto che noi
abbiamo il 20% della produzione e una centrale dislocata a Maleo, questa entrerebbe nell’altra
società che noi andiamo a vendere a Trentino servizi per il 20%? Questo è un punto di domanda.
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Poi volevo capire anche un’altra cosa: se noi abbiamo un interesse a produrre con questa
centrale, che vantaggio noi abbiamo nell’avere questa società è quello che noi, essendo buoni
clienti di un’altra società, potremmo avere di spread nel discorso di guadagno, praticamente.
Poi Lei ha parlato del patrimonio che è valutato in € 10 milioni, mi sembra?
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sì di AGS, praticamente verrebbe a noi entrerebbero € 8 milioni, mi sembra di aver capito, una
cosa di questo genere. In questo sono comprese anche le quote di quella Centrale che noi
abbiamo preso a Maleo? Una parte di quella Centrale lì? Oppure no?
Volevo chiedere anche un’altra cosa, che può darsi Lei mi posso spiegare: il fatto di
vendere il 20% di AGS, il fatto di avere AGS qui, oppure di essere buoni, anzi, ottimi clienti,
magari, di un’azienda che noi non dovremo gestire. Vorrei capire la differenza tra gestire ed
essere buoni clienti, con una buona liquidità.
Queste erano le mie domande. Grazie.
Presidente:
Grazie. Altri Consiglieri che chiedono la parola?
Consigliere Detoni:
Nel patrimonio della società è previsto anche il patrimonio immobiliare di AGS, mi scusi,
non sono documentato, oppure il patrimonio immobiliare è a parte, o magari appartiene al
Comune?
Presidente:
Grazie, nessun altro chiede la parola, prego dottor Migliorini.
Presidente Migliorini:
Allora, per quanto riguarda la prima domanda il giorno 22 ottobre, quindi lunedì
prossimo, noi non andremo a firmare, noi avremo eventualmente una delega da parte dei soci,
quindi degli azionisti, a poter negoziare, quindi a concludere quanto sta nell’accordo. Questa è
solo una precisazione, perché la firma avverrà solo dopo che saremo d’accordo anche sui valori.
Ad esempio, parlando di valori, della cessione del 20%: è chiaro che in linea di principio, come
dicevo, il nostro patrimonio netto è di 24 milioni circa, però è chiaro che noi cercheremo di
valorizzarlo maggiormente, facendo valere determinati valori di partecipazione.
Per quanto riguarda la SCEN, che è la Centrale che noi abbiamo in Lombardia, è
partecipata al 100% da AGS s.p.a., quindi dalla nostra capogruppo. Chi entra nella capogruppo,
quindi Trentino servizi che entra con un 20%, naturalmente poi partecipa ad AGS s.p.a.,
capogruppo, la quale continua ad avere il 100%, ma è la capogruppo che ha una quota di
Trentino servizi di un 20%. Quindi non si può dire che la SCEN sia partecipata, ma lo sarà
indirettamente.
La terza domanda: Lei mi chiede che vantaggio abbiamo noi, per esempio con AG Power,
a produrre energia? Noi diciamo che sia AG Power che SCEN producono, quindi che vantaggio
abbiamo noi nel produrre? Il vantaggio è economico, nella filiera di cui parlavo prima,
produzione-distribuzione-vendita, dove si guadagna di più, a livello imprenditoriale, è nella
produzione. Quindi la società SCEN, nel caso particolare, come qualsiasi altra società che noi
potessimo andare ad acquisire, come è stata ad esempio AG power, ci Fa diventare forti
produttori, naturalmente a basso costo. Poi, di quel vantaggio trarrà profitto la capogruppo, che
poi deciderà che cosa fare, se investire per acquistare altre aziende, piuttosto che mantenere le
reti e così via. Sono decisioni che poi andremo a prendere in funzione delle esigenze aziendali.
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Lei mi chiede se il 20% esiste anche per la produzione: certo, perché se partecipa la
capogruppo tutto quello che la medesima possiede naturalmente è partecipato in proporzione.
Se ho capito bene la domanda: la differenza tra gestire un’azienda o essere buoni clienti.
Forse non ho ben presente la domanda, però noi siamo gestori per esempio della distribuzione,
oggi siamo ancora gestori della parte vendita. Se ci riferiamo a quest’ultima, chiaramente io
posso gestire, è conveniente farlo, soprattutto in un mercato libero, se ho grandi numeri. Vi
faccio un esempio banale: quando io vado ad acquistare il gas per poi rivenderlo, se io non ho
grandi numeri non riesco ad acquistare a prezzi convenienti, credo che chi è un imprenditore, ma
anche chi non lo è, possa percepire il valore della quantità. Noi siamo troppo piccoli, siamo una
micro azienda, quindi è chiaro che conviene gestire fino a quando si riesce ad avere questo
vantaggio, altrimenti certamente conviene essere buoni clienti. Non so se ho risposto. Questo è in
funzione di tutta l’evoluzione, di tutte le decisioni che ne stiamo prendendo, quindi l’eventuale
accordo che noi andremo a sottoscrivere, lo facciamo, come si diceva in premessa, per poter
essere più efficienti, più competitivi, perché il futuro in questo mercato altrimenti ci penalizzerà.
Come si poteva vedere nella relazione del nostro Amministratore delegato Moser, ormai esiste
una spinta politica, che arriva già dalle linee guida europee, a scendere fino al mercato, ad
aggregarsi. Sono scelte dunque che privilegiano situazioni di grandi aziende, più che di piccole
società.
Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, oggetto dell’ultima domanda, dico questo:
dove noi oggi siamo, in termini di sede, non siamo i proprietari dell’immobile, perché ad avere la
titolarità dell’immobile è il Comune. Spero di avere risposto a tutto.
Presidente:
Grazie, Presidente Migliorini, altri che chiedono la parola? Consigliere Detoni.
Consigliere Detoni:
Niente, volevo chiedere un’altra cosa, dato che Lei conosce molto bene il mercato: chi
non ha le aziende municipalizzate come si difenderà allora, in futuro? Sto parlando delle città che
non hanno una municipalizzata: saranno solamente acquirenti, in questo caso? Come verranno
trattati, secondo Lei? Che costi avranno, presumibilmente? Se noi diventassimo solamente buoni
clienti, come dicevo prima, e avessimo una grossa liquidità per la vendita di AGS in toto?
Presidente Migliorini:
Per quanto riguarda questa domanda, che io credo sia interessante, posso dire che il nostro
punto di vista è questo: facciamo il caso della piscina di Arco, Comune che non ha una
municipalizzata. Certo, adesso gradualmente esiste l’intenzione di entrare sempre di più nella
nostra società, però, a prescindere da questo, Arco non ha una municipalizzata e io dico che per
questo si trova in balia di tutte le aziende, ex municipalizzate piuttosto che no, che arrivano sul
mercato. Quindi i clienti e il mercato di Arco sono liberi, andranno a servirsi dalle aziende che
propongono loro quel prodotto con il miglior prezzo, al migliore servizio. La città di Riva del
Garda ha una municipalizzata, è un vantaggio o uno svantaggio? Io credo che sia un grande
vantaggio, come dicevo all’inizio è una grande risorsa, cercheremo di fare in modo che questa
grande risorsa rimanga, ne è anche testimonianza il fatto che la Trentino servizi desideri entrare.
Io credo, da un punto di vista imprenditoriale, che si desideri entrare in quelle società che
sono efficienti. Certo, nel nostro caso siamo efficienti, ma desideriamo diventarlo ancora di più,
per affrontare tutte le situazioni del mercato futuro. Quindi, se io devo fare un confronto tra chi
oggi non ce l’ha e chi ce l’ha, come noi, certamente dipende dalla validità dell’azienda, io dico,
quindi dalla capacità della stessa di rimanere sul mercato. Noi stiamo dimostrando, numeri alla
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mano, che abbiamo capacità, patrimonio, quindi anche la possibilità di poter affrontare il futuro,
pur con un alleato. Diciamo dunque che il confronto è senz’altro vincente per chi ha la società.
Presidente:
Ha chiesto la parola il Consigliere Benamati.
Consigliere Benamati:
Visto che parlava di distribuzione e di energia termica, se non erro, nella parte presentata
da Moser, che non so quale figura rappresenti all’interno del Consiglio di amministrazione, è
l’Amministratore delegato? Quindi una figura importante, volevo sapere: quali possibilità,
all’interno del mercato italiano, ci sono per entrare, per riuscire a fare investimenti in altri tipi di
energia, oltre al teleriscaldamento. Quali altri tipi di energia possono trovare spazio all’interno di
una concorrenza per una piccola municipalizzata come la nostra?
Presidente:
Grazie, Consigliere. Prego presidente, per la risposta.
Presidente Migliorini:
La possibilità da parte nostra di poter investire in energie alternative, o innovative, c’è,
appena ne avremo l’opportunità lo faremo, nella misura che riterremo conveniente. Io credo che,
se guardiamo la situazione attuale, proiettandola, anche con l’aiuto di esperti, prossimi cinque o
10 anni, l’energia più conveniente sulla quale investire è, ancora una volta, quella di tipo idrico,
cioè quella che abbiamo in quel di Maleo, è quella degli impianti di cogenerazione, come nel
nostro caso. Altri tipi di energia che oggi ci sono sul mercato, fotovoltaico, eolico e altri che ci
possono essere, oggi non sono ancora convenienti. Forse lo saranno in futuro, soprattutto se ci
sarà un’innovazione tecnologica che avanza rispetto a quella di oggi, ma attualmente, in termini
strettamente monetari, chiamiamoli così, non sono ancora convenienti. Certamente vale forse la
pena entrare, così come abbiamo fatto noi, in questi consorzi che vanno ad investire sulle nuove
tecnologie, si tratta di un investimento relativo, però oggi, per quel che riguarda AGS, in maniera
concreta noi crediamo che sia molto più conveniente investire in quello in cui stiamo investendo,
perché il resto ha ancora troppi tempi lunghi.
Presidente:
Grazie Presidente.
Consigliere Benamati:
Scusa Presidente, vorrei fare un’altra domanda. Siccome mi sembrava interessante il
discorso sul patrimonio professionale all’interno del territorio, quando io sento questo termine
chiaramente penso anche alle persone, alle risorse umane, non solo in termini di occupazione, ma
penso anche all’economia di Riva del Garda, che secondo me ha bisogno di figure professionali
di qualità, quindi di persone che siano presenti all’interno del mercato, chiaramente come
soggetti attivi. Non c’è solo l’impresa dunque, ma ci sono anche le risorse umane. Ci sono
possibilità, da questo punto di vista, di fare investimenti? Per esempio sui giovani, o cose di
questo genere.
Presidente:
Grazie Consigliere.
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Presidente Migliorini:
Noi, in tutto questo accordo, abbiamo sempre tenuto presente, in maniera paritaria a
livello di dignità con altri valori, il cosiddetto patrimonio professionale, quindi le risorse umane
le 52 persone che dipendono da AGS s.p.a. sono comprensive anche di coloro che svolgono la
loro attività nell’azienda commerciale, perché la AGS commerciale che, come avete capito, nel
tempo verrà ceduta, è in pratica, oggi, dal punto di vista della struttura, una scatola vuota. Le
persone che lavorano nel commerciale dipendono da AGS s.p.a. e continueranno a rimanere al
suo interno. Se poi, in futuro subentreranno altri azionisti, come abbiamo visto, questi potranno
fare con noi, continueranno a fare con noi un cosiddetto contratto di servizio. Presteremo noi a
loro delle attività che verranno pagate. Questo per quanto riguarda la commerciale, che era la
parte maggiormente in discussione per quanto riguarda il patrimonio professionale. Invece, per
quanto riguarda tutto il resto, compreso anche il commerciale, desidero sottolineare questo
aspetto: noi manteniamo la S.p.A., quindi la capogruppo, sul territorio. Noi usiamo un termine, a
proposito di risorse umane, dicendo che deve diventare una attrazione di talenti, non tanto perché
impieghiamo operai ed impiegati, ma anche ad un livello che io chiamo manageriale, noi
desideriamo che continui a rimanere un’azienda che attrae talenti. Questo è il motivo per cui noi
cederemo solo la parte di minoranza, proprio per mantenere l’autonomia sul territorio.
Per quanto riguarda gli investimenti, ancora una volta in termini di investimenti strategici
da due anni ormai, ma lo abbiamo fatto anche prima, con una maggiore quantità di risorse in
termini di investimento, stiamo investendo in corsi di aggiornamento, in corsi di formazione per
tutto il personale a tutti i livelli. Abbiamo introdotto questi corsi di formazione, che noi abbiamo
chiamato, al nostro interno, “continuativi, perenni”. Ogni anno dunque ci saranno alcune giornate
dedicate al personale, a tutti i livelli.
Presidente:
Grazie, Presidente. Ha chiesto la parola il Consigliere Civettini.
Consigliere Civettini:
Scusi: AGS s.p.a. cede una quota di minoranza a Trentino servizi, questo è un primo
passo che può ripetere il processo di crescita di Trentino servizi all’interno di AGS com.? Per gli
anni successivi? Nella direzione della politica provinciale volta ad avere una agenzia, azienda o
gestore unico, che sarà Trentino servizi?
Presidente:
Grazie, ha chiesto la parola il Consigliere Detoni.
Consigliere Detoni:
Sì, io faccio domande dirette, perché avendola qui poi magari, frequentandoci anche giù
in AGS, abbiamo modo di capire. Trentino servizi Lei ha di essere praticamente un’azienda che
ha le dimensioni pressappoco di 10 volte la grandezza di AGS, Lei la ritiene abbastanza grande
per poter competere sul mercato? Oppure Lei prevede che Trentino servizi si associ poi con altre
grandi aziende a livello nazionale, come Brescia, ad esempio, Milano, o altre, quindi con un
mercato successivamente ancora più grande? Io volevo capire se la nostra piccola AGS in questo
contesto, poi, andando a contare in Trentino servizi, poi in un’azienda ancora più grande, perda il
valore contrattuale e anche tutti i vantaggi di tipo economico, dato che magari possiederà lo
0,5%. Sarebbe come avere cinque azioni dell’aeroporto di Verona, capisce quello che voglio
dire?
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Presidente:
Grazie, Consigliere, prego Presidente migliorini.
Presidente Migliorini:
Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Civettini, che si chiedeva se questo è un
primo passo, gli rispondo in questa maniera: la Provincia di Trento, spinta anche forse dalla
stessa Trentino servizi, a livello politico ha avanzato una proposta tramite Tecnofin. La proposta
era più o meno questa, che da un anno a questa parte è stata avanzata nei confronti di tutte le
aziende: una cosiddetta super holding. Che cosa vuol dire? Il progetto era quello di conferire tutte
le aziende del Trentino, quindi tutti gli azionisti, nel caso particolare la città di Riva eccetera, in
questa super holding. È un progetto che è naufragato, questo per dire che invece il nostro
modello di alleanza prevede, come abbiamo detto prima, la possibilità di mantenersi autonomi.
Mi ha chiesto se possa durare o meno nel tempo: io credo di sì, dipende da moltissime cose, ma
innanzi tutto dipende da noi. Io credo che noi abbiamo le capacità per poter sfruttare, io dico,
tutte le sinergie che ci possono essere, avendo un socio 10 volte più grande di noi. Noi
manterremo nel tempo la nostra autonomia e quindi la nostra indipendenza. Io credo che noi
abbiamo questa capacità, se non altro per i prossimi 10 anni, io dico, poi che, come in tutte le
cose, bisognerà continuamente rivedere e riverificare, però indubbiamente, per il medio termine,
noi abbiamo più capacità di progresso con un alleato simile che rimanendo da soli.
A questo io credo sia collegata anche un po’ l’altra domanda: questa azienda, 10 volte più
grande di noi, è abbastanza grande per affrontare da sola il mercato, oppure anche lei è
sufficientemente piccola da doversi aggregare e fondere con qualcun altro? Anche qui io
rispondo in questa maniera, io credo che la Trentino servizi stia facendo lo stesso percorso che
stiamo facendo noi: anche loro hanno ceduto il 15% delle loro azioni alla ASM di Brescia,
continuano a rimanere sul mercato e cercano delle sinergie con questa azienda di Brescia. Poi
può essere che quest’ultima si fonda con qualcun altro, d’accordo, ma io credo che anche la
Trentino servizi abbia sufficienti capacità per poter continuare a rimanere sul mercato con una
alleanza di minoranza. Teniamo anche conto, qui lo ripeto, perché è uno dei principi che ci siamo
dati, che la Provincia di Trento, che piaccia o non piaccia, condiziona, forse positivamente, anche
l’economia del territorio che amministra.
Questo che cosa significa? Che anche con l’aiuto della Provincia di Trento noi possiamo
continuare – dico noi come AGS, ma anche noi come Trentino servizi – ad avere, pur con un
aggancio al di fuori della Provincia, a mantenere una autonomia, quindi un’azienda di tipo
provinciale, nel caso della Trentino servizi, nel caso nostro di ambito di valle Alto Garda servizi.
Io credo che questo modello che stiamo proponendo vada bene anche alla Provincia. È un
modello, ci tengo anche a dirlo, che è stato trovato, è stato disegnato dalle aziende. Questo
accordo, questo modello di alleanza non è qualcosa che è caduto dall’alto perché la Provincia
tendeva ad imporlo, come nel caso che menzionavo prima della super holding. Questo, al
contrario, è qualcosa che nasce da noi aziende. A noi, infatti, conviene fare questo tipo di
accordo perché ci permette di stare sul mercato anche in futuro, se poi questo tipo di modello, di
alleanza, potrà andare bene anche alla cosiddetta politica, meglio, però teniamo conto che ha
anche una forza. Dovrebbe averla!
Io non so se ho risposto in maniera esauriente, però io credo fermamente che questo
nostro tipo di modello possa essere anche replicato per altre aziende della provincia.
Presidente:
Grazie, Presidente. Altri che chiedono la parola? Se nessuno vuole intervenire passo la
parola al signor Sindaco.
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Sindaco:
Grazie Presidente. Io volevo ringraziare il Presidente e l’Amministratore delegato, nonché
il capo del Collegio dei sindaci, che evidentemente ha seguito, dal suo punto di vista, tutti i
passaggi della trattativa che è stata qui illustrata. Io vorrei anche segnalare che la delibera entra
anche in altri elementi, esprime anche altri indirizzi per la vita della società, che sono
conseguenza di quello che questa sera è stato qui ampiamente illustrato e dibattuto. È certo che
dal punto di vista dell’Amministrazione comunale noi questa sera ci stiamo radunando come
Assemblea del socio, che appunto lunedì andrà in Assemblea per far fare determinati passaggi
alla società. Ci si è interrogati a lungo in questo biennio da parte dell’Amministrazione
comunale, su quale fosse la strada più adeguata per rispondere all’esigenza della società, che ci
veniva sollecitata da AGS, di percorsi di integrazione che le consentissero di stare con più
tranquillità sul mercato.
Noi abbiamo partecipato con grande attenzione alle riflessioni della Provincia, alle quali
faceva riferimento il Presidente Migliorini, ma così come tutte le altre Amministrazioni comunali
dotate di società, non abbiamo mai ritenuto di poter accettare l’idea di questa sussunzione da
parte della Provincia autonoma di Trento, nel contesto di una holding del valore del patrimonio
di fatto che è composto secondo le modalità che stasera sono emerse: si parla di strutture, si parla
di beni, si parla di capacità di rendere servizi, si parla di professionalità, si parla di personale. Ma
noi abbiamo sempre puntato all’idea che quella delle alleanze di minoranza fosse una strada utile
e forse anche una strada, come ha correttamente ricordato il Presidente Migliorini al termine del
suo intervento, esemplare anche per gli altri soggetti presenti sul territorio provinciale. Noi
riteniamo infatti che una decisione in tal senso sia esportabile anche all’esperienza delle altre
società, che sono minori, presenti sul territorio provinciale. Dobbiamo anche riconoscere che, in
tal senso, la adesione dei soci privati ci fa ben intendere come sia ormai diventato questo
l’indirizzo consolidato a livello provinciale. Non occorre che io entri nelle precisazioni che ha
fatto il Presidente rispetto alle possibili evoluzioni del sistema a livello nazionale, anche perché è
comunque in fase di perenne riallineamento sui binari dell’aula del Senato il Disegno legge
delega che porta la firma del Ministro Lanzillotta, in materia di servizi pubblici locali. Siamo in
attesa anche di un’ulteriore disegno di legge del Ministro Bersani, in materia di liberalizzazione
del comparto eccetera.
Siamo dunque veramente in una situazione di evoluzione, all’interno della quale si cerca
di proporre, con un occhio al medio termine, i passi utili a rimanere protagonisti sul territorio
nelle dimensioni che abbiamo e con le prospettive che abbiamo. Quindi, nel secondo punto della
delibera, dopo aver citato nel primo la storia della nostra AGS, si dà l’indirizzo che il Presidente
ci ha appena ricordato, per le alleanze, con riferimento a Trentino servizi, con un aumento del
capitale sociale, per consentire di arrivare al 20% del capitale di AGS s.p.a. e la progressione in
due anni e qualche mese per la cessione di AGS com.
Esiste poi una importante partita che è contenuta nei punti 3 e 4 della delibera in atti, che
riguarda complessivamente la circostanza non secondaria, per la verità, come è noto, che
abbiamo approvato le relative delibere di indirizzo nei mesi scorsi. Il tutto si è concretizzato in
atti di fronte al notaio pochi giorni fa. Finalmente possiamo dire che, in sostanza, tutti i Comuni
dell’alto Garda e Ledro partecipano di AGS s.p.a. come altrettanto possiamo dire, benché non di
tutti, che larghissima parte dei Comuni dell’Alto Garda e Ledro partecipano di AGS s.r.l., che
ricordo essere la società totalmente pubblica all’interno della quale abbiamo messo in sicurezza il
bene acqua del nostro territorio dell’Alto Garda e Ledro. Lo abbiamo messo in sicurezza per la
cittadinanza e per il futuro, essendo la società interamente pubblica. AGS s.r.l. ha in corso le
perizie delle strutture dei beni e quant’altro, per poter poi essere ricalibrata e trasformata in s.p.a.
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L’elemento di maggior significato, se volete, per quanto riguarda le politiche energetiche
e multiservizi a livello provinciale, è sicuramente l’ingresso di tutti i Comuni in AGS s.p.a.,
questo vuol dire che si sono create le basi per avere, in effetti, una società multiservizi del
territorio. Ho visto che questo è stato colto anche dai due giornali locali molto bene, nei servizi
che hanno dedicato alla notizia della sottoscrizione degli atti presso il notaio. Il fatto che così si
possa delineare - lasciate perdere per il momento la quantità delle partecipazioni degli altri
Comuni singoli - una “multiservizi” del territorio è una grande anticipazione, assolutamente
rilevante dal punto di vista politico istituzionale, di quelle che potrebbero essere le competenze
della comunità di valle, se e quando essa arriverà. Abbiamo già fatto il passo: in questo senso noi
riteniamo utile che progressivamente, se gli altri Comuni del territorio volessero acquisire
ulteriori azioni di AGS, che le possiamo cedere come Comune di Riva del Garda, che quindi il
valore di AGS s.p.a. stia nella garanzia che la maggioranza assoluta del capitale sociale sia in
mano agli enti pubblici territoriali dell’Alto Garda. Quindi rafforziamo l’identità alto gardesana,
come è nel suo nome, della nostra società.
L’ultimo argomento di capitale importanza, anche se estremamente complesso dal punto
di vista del divenire anche della normativa di riferimento, è quello che si riferisce al gas metano.
Voi sapete che il comune di Arco ha provvidamente, a mio avviso, deliberato di prorogare la
concessione al 31 dicembre 2008, ma noi sappiamo che le Amministrazioni comunali locali
devono attrezzarsi per mettere in gara, così come è previsto dalla legge, le concessioni. Per cui il
punto tre della delibera è molto tecnico, ma ci mette nelle condizioni di aprire un ragionamento
con il Comune di Arco e con gli altri Comuni dell’Alto Garda disponibili, per accordarsi al fine
di gestire insieme la gara pubblica per il gas metano nel corso dell’anno 2008.
Tutto ciò premesso io credo, Presidente, di dover leggere il testo della delibera, a meno
che non sia considerabile come conosciuto. Lo leggo o lo consideriamo noto? Lo consideriamo
noto, grazie.
Ringrazio e facciamo accomodare il Presidente e l’Amministratore delegato, grazie a tutti
loro, possiamo dunque procedere, signor Presidente, alle eventuali dichiarazioni di voto e alla
votazione.
Presidente:
Certo. Ci sono Consiglieri che vogliono fare dichiarazioni di voto? Prego Consigliere
Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Grazie. Io, sinceramente, sono molto perplesso su questa operazione, spiego i motivi in
breve. Tanti soci, specialmente Trentino servizi, sono dei grossi cani che alla fine vanno a
mangiare i piccolini. Ci sono tanti soci e tutti vogliono un guadagno, vogliono un utile, qui ci
sono dentro le società, ci sono dentro i Comuni, il coinvolgimento di tutti i Comuni del
comprensorio potrebbe anche andare bene. Ci sono però anche i soci privati, c’è quella società
trentina e tutti, in quest’operazione, vogliono guadagnare. Allora, le società municipalizzate
erano nate anche per fare pochi utili e per andare incontro ai cittadini e agli utenti, invece
facciamo questa operazione che andrà del tutto a favore dei soci privati, che guadagneranno di
più, delle banche, che guadagneranno di più, ma a danno dei cittadini.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Senti, ognuno ha la propria opinione. Ci sono banche come soci in queste operazioni.
Sindaco:
Non in questa.
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Consigliere Benaglio:
Beh, insomma, ci sono dentro! Poi anche il discorso che tutte le volte che c’è un
problema così grosso si viene sempre qui all’ultimo momento. Oggi è venerdì e per lunedì ci
deve essere la delibera fatta, o pronta, o il Consiglio comunale deve esprimersi. Abbiamo visto
con il teleriscaldamento il 22 dicembre e c’era un Consiglio comunale urgente, perché altrimenti
al 31 dicembre ci sarebbe stata la scadenza di qualche cosa per cui non si sarebbe più operare.
Ma è mai possibile che ogni volta che ci sono queste decisioni epocali succedono queste cose?
Queste non sono cose da deliberare come se dovessimo decidere se una strada deve essere fatta
diritta o storta. Allora, almeno concedere un po’ di tempo per poterci ragionare e per capire come
stanno le cose, sarebbe giunto a dirlo, anche se è stata illustrata abbastanza bene la situazione. Ci
sono un mucchio di percentuali, a me sembra di capire che AGS com. tra quattro o cinque anni
non ci sarà più, sarà Trentino Servizi, rimarrà la capogruppo. Allora agli utenti rivani arriveranno
le bollette della bella luce della Trenta.
Sindaco:
Ha appena spiegato di no!
Consigliere Benaglio:
Di AGS com rimarrà solo uno sportello, un ufficio.
Presidente:
Consigliere Benaglio, mi permette di dire una cosa? Continuiamo a lamentarci che le
Amministrazioni comunali sono lunghe, che esiste la burocrazia, adesso che le cose camminano,
mi sembra, su questo argomento, abbastanza velocemente, a me sembra una cosa eccezionale.
Consigliere Detoni.
Consigliere Detoni:
Per dichiarazione di voto. Il mio voto sarà sicuramente positivo, però volevo fare una
raccomandazione: ci siamo interrogati diverse volte sul discorso delle bollette, che arrivano
presto o arrivano tardi, non ci sono problemi organizzativi, ma problemi proprio di pagamento di
bollette e vedo anche con la nostra municipalizzata che da un anno ormai solleviamo questo
problema, lo hanno fatto il Consigliere Zambotti, il Consigliere Daves, io personalmente, che
sono intervenuto anche in AGS su questo problema, parlandone con il Presidente Migliorini,
però non è cambiato nulla. Il mio timore è che noi siamo orgogliosi di appartenere ad una società
municipalizzata, ma il nostro cliente invece che essere orgoglioso di avere un trattamento
migliore di Enel, di Trentino Servizi, etc., viene penalizzato. Io non vedo il risultato delle nostre
piccole rimostranze. Mi spiego meglio in maniera sintetica: quando noi abbiamo fatto questa
richiesta l’interlocutore del nostro Comune avrebbe dovuto essere molto tempestivo mentre
invece così non è stato.
A me è stato spiegato che è un problema di valuta. Davanti al bilancio che ha AGS, con
un dividendo del 6%, come abbiamo visto nelle slide, io mi domando se per i nostri cittadini, per
i nostri pensionati, per le nostre persone meno abbienti, questo comportamento sia accettabile: io
non parlo a livello personale perché per me cinque giorni prima o cinque giorni dopo non hanno
alcuna importanza perché ho un’azienda e quindi riesco a pianificare. Chi ha una pensione, che
deve fare i conti con i problemi che ci sono a livello nazionale - per il discorso del potere di
acquisto perso e cose di questo genere – si trova in difficoltà e quindi mi chiedo se AGS, che noi
siamo orgogliosi di avere in città, non possa ascoltarci in tempi molto ristretti. Grazie.
verbale 19. 10. 07 /
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Presidente:
Grazie. Ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire per dichiarazione di voto? No,
pongo dunque in votazione il punto 4 all’O.d.G.
^^^ Esce il Consigliere Zanoni: il numero dei presenti scende a 20. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli n. 19 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Brunelli,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Grazioli, Munari, Serafini, Detoni, Civettini)
contrari
n. 0
astenuti
n. 1 (Benaglio)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale
sub lettera D).
^^^^^^^^^^
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, essendo prevista l’Assemblea dei Soci per il giorno 22 ottobre 2007, il
Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
IL CONSIGLIO COMUNALE
verbale 19. 10. 07 /
54
con voti favorevoli n. 19 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Brunelli,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti, Accorsi, Grazioli, Munari,
Serafini, Detoni, Civettini), contrari n. 0 ed astenuti n. 1 (Benaglio), palesemente espressi per
alzata di mano:
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.
79 – 4° comma del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L.
Presidente:
Grazie, buonasera a tutti i Consiglieri; ci vediamo il 26 ottobre.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 22.39. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Mario Zucchelli
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 208 dd.
28.12.2007 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
verbale 19. 10. 07 /
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verbale 19. 10. 07 /
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