RELAZIONE DEL PRESIDENTE ALLA
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
25 NOVEMBRE 2005
Cari consoci,
Non nascondo una certa emozione nell’accingermi a presentare a questa Assemblea dei soci i risultati
di questo mio ultimo anno alla guida della Sezione.
Da più parti mi è stato chiesto quanto mi dispiaccia lasciare l’impegno che mi ha accompagnato in
questi sei anni; ebbene la risposta sincera è che dopo sei anni la voglia di passare la mano è scontata e
ben si ricorda chi l’ha fatto prima di me. La buona norma del nostro statuto sezionale che impone il
cambio della guardia protegge il sodalizio dalla stanchezza fisiologica, dal calo di interesse e
dall’esaurimento di nuove idee di chi dovrebbe stimolare sempre.
Ma vediamoli da vicino, insieme, i risultati più significativi della nostra attività sezionale. Sono certo
che saprete cogliere come dietro a questa elencazione di iniziative e momenti significativi della vita
sezionale, ci sia impegno, dedizione ma anche la testimonianza di una organizzazione ben articolata e
consolidata che con lo splendido volontariato delle varie componenti, ha permesso questi gratificanti
risultati.
Anche quest’anno, nonostante l’apprezzamento e la condivisione delle attività proposte e la vitalità
associativa che ci contraddistingue, continua il calo dei nostri soci ed in particolare quest’anno è
proprio Chivasso e foranei a perdere più soci. Se è pur vero che il CAI non deve fare proseliti ma
educazione alla montagna,è altrettanto vero che la consistenza del corpo sociale resta un indicatore
importante dello stato di salute di una Associazione.
E’ questo il secondo anno di trend negativo del tesseramento di cui cercheremo di analizzare le cause,
ma che riteniamo inquadrabile nelle oscillazioni fisiologiche già vissute in passato ed in un
assestamento attorno ad un più equilibrato rapporto con il bacino di utenza della Sezione.
Dobbiamo in particolare registrare i mancati rinnovi di quei ”soci d’affezione“, che pur non
partecipando attivamente alla vita associativa non ci hanno fatto mancare la loro ideale adesione.
Oggi, in tempi economicamente più difficili, dobbiamo mettere in conto qualche mancato rinnovo.
L’aggiornamento al termine della campagna di tesseramento, al 31 Ottobre, presenta la seguente
situazione con un calo complessivo di 39 soci.
Totale soci
1277
- 39 soci
Soci Ordinari
776
- 34
Soci Familiari
358
+ 4
Soci Giovani
143
- 9
La ripartizione territoriale vede una perdita di 33 soci per Chivasso e foranei.
Stabile la Sottosezione di Cigliano che perde un socio e si attesta a 55 soci.
Continua invece il trend positivo di Foglizzo che con +3 si porta a 82 soci.
Con un calo di 3 soci sembra essersi arrestato il pesante calo subito da Gassino negli ultimi due anni.
Perde 5 soci Saluggia attestandosi a 141 soci
Questi i soci di Chivasso e delle Sottosezioni:
Chivasso
918
- 33
Cigliano
55
- 1
Foglizzo
82
+ 3
Gassino
81
- 3
Saluggia
141
- 5
Il 2005 è stato l’anno della applicazione del D.Lgs 196/2003 meglio conosciuto come “Privacy”.
L’applicazione ha comportato la raccolta delle firme dei soci per il consenso al trattamento dei dati e
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la predisposizione del DPS, Documento programmatico sulla sicurezza del trattamento e
conservazione dei dati trattati.
La Sezione ha assolto a questo ulteriore balzello burocratico con il coinvolgimento delle Sottosezioni
e continuerà a raccogliere il consenso dai nuovi iscritti.
SOTTOSEZIONI
Dalle Sottosezioni giungono confortanti segnali di vitalità e continuano i buoni rapporti collaborativi
grazie anche alla partecipazione attiva dei Reggenti ai nostri Consigli sezionali.
Le sottosezioni, attraverso le molteplici attività promosse, svolgono una importante azione sul
territorio garantendo la capillarità dell’informazione e la visibilità della nostra Associazione.
La stesura ormai consolidata di un calendario comune per le attività escursionistiche è certamente un
bell’esempio di collaborazione.
Sottosezione di Cigliano
La Sottosezione, Reggente Mario Galeri, ha svolto attività di escursionismo portando a termine il
programma prefissato delle 4 gite in calendario con buona partecipazione di soci e simpatizzanti.
Sottosezione di Foglizzo
La Sottosezione, Reggente Mario Verga, ha inviato una precisa ed ampia relazione delle attività che
debbo necessariamente sintetizzare. Da Foglizzo continuano ad arrivare messaggi di una straordinaria
vitalità associativa con scelte particolarmente apprezzate.
Fra le attività svolte, grande risalto all’escursionismo che secondo la consolidata tradizione di
Foglizzo è un escursionismo alla portata di tutti con l’obiettivo dichiarato di contribuire ad avvicinare
alla montagna ed al piacere di camminare nella natura quante più persone possibile.
La Sottosezione ha proposto quest’anno ben 10 escursioni di cui alcune in collaborazione con la
Sezione.
Da ricordare in particolare le due escursioni di sapore culturale: quella all’anfiteatro morenico di
Ivrea con visita al museo geologico di Parella e quella alle chiese romaniche del Borgodalese.
A grande richiesta è stata riproposta la camminata autunnale fra le vigne della collina di Albugnano,
molto apprezzata per la bellezza del paesaggio, ma soprattutto per la merenda sinoira presso
l’Azienda agricola Pianfiorito.
Più marcatamente alpinistica la salita al Rocciamelone con pernottamento al rifugio Tazzetti
Per il quarto anno consecutivo la Sottosezione ha svolto attività con i ragazzi dell’Istituto
comprensivo di Foglizzo e Montanaro con un progetto mirato per fasce di età che ha toccato aspetti
geografici e storici,la flora e la fauna, l’orientamento e l’amore per la montagna. Superiore alle
aspettative la risposta delle Scuole coinvolte con una grande partecipazione. Un impegno questo con
la Scuola molto apprezzato, ma che ha messo a dura prova le potenzialità organizzative della
Sottosezione.
Ancora per i giovani del paese sono state proposte 3 iniziative:
-una giornata di sci alpino a Palasina
-due giornate dedicate all’Orientering nei boschi intorno a Foglizzo con pernottamento in tenda.
-due giorni al rifugio Piazza di Traverselle per fare arrampicare i ragazzi
Un momento significativo della relazione ricorda la tempestività dell’intervento fatto al bivacco
Biagio Musso per la sostituzione del vetro di un finestrotto montato nello scorso anno.
La novità di questo 2005 è l’adesione della Sottosezione alla costituzione di una nuova Associazione
promossa dal Comune (Associazione libera Foglizzo) che ha lo scopo di promuovere attività socioricreative utilizzando una struttura messa a disposizione dal Comune. La presidenza
dell’Associazione è stata affidata a Nicola Sardi, socio della Sottosezione; all’interno della struttura
potrebbe finalmente trovar spazio una sede per il CAI foglizzese.
Il 18 novembre scorso l’Assemblea dei soci ha rinnovato il Direttivo confermando Mario Verga alla
guida della Sottosezione.
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Domenica 18 Dicembre la Sottosezione, secondo una simpatica tradizione, ci invita tutti alla serata
degli auguri per la presentazione delle più belle immagini della stagione escursionistica.
Sottosezione di Gassino
La sottosezione è retta da Luciano Mello, che con impegno sta cercando di ridare slancio a quelle
attività che creano aggregazione e che sono indispensabili alla vita associativa; la nostra Sezione gli
ha rinnovato, allo scopo, la massima disponibilità ad utili collaborazioni.
L’attività escursionistica 2005 ha avuto un buon impulso seppur con vicende alterne sul piano della
partecipazione. 7 le escursioni programmate alternando uscite in montagna a piacevoli e tranquille
gite collinari; particolarmente affollate le escursioni autunnali sulle colline di Castiglione e Cinzano.
La festa patronale ha visto l’impegno della Sottosezione in piazza con il gazebo e la presentazione di
immagini sull’attività e la storia della Sottosezione. Il consueto pranzo sociale della Sottosezione si è
svolto al nostro rifugio “Guido Muzio” ai Chiapili di Ceresole con partecipazione nel pomeriggio alla
castagnata organizzata dalla Sezione.
In occasione di “Sportivissimo”,manifestazione organizzata dalla Città di Gassino, sono stati premiati
per il CAI Castellaro Ottavia Mello e Ghiosso Renato.
Siamo tutti invitati al brindisi degli auguri di Natale in sede, a Bussolino Alto il 22 Dicembre.
Sottosezione di Saluggia
La Sottosezione è retta da quest’anno da Paolo Miglietta che ha avvicendato Franco Leone, cui va il
nostro riconoscente saluto.
Notevole l’attività svolta dalla Sottosezione con molte occasioni per proporsi all’attenzione dei propri
soci e della cittadinanza con una particolare attenzione al mondo dei giovani in età scolare.
In Aprile serata di proiezione di diapositive presentate da Emiliano Olivero “Le stagioni della
montagna”. A Maggio, nell’ambito delle attività rivolte ai ragazzi con interventi in classe è stato
particolarmente interessante l’incontro con la Guida alpina Gianni Predan sul tema della sicurezza in
montagna.
Per la festa dello sport, in Giugno,giornata di promozione del cicloescursionismo con l’escursione da
Saluggia a Santantonino e l’organizzazione di un piccolo circuito sulla Dora per i più piccoli.
Quest’anno Saluggia ha festeggiato i 60 anni della Sottosezione con una gita commemorativa al Col
d’Olen, per ricordare i propri soci caduti in montagna ed in particolare Antonella e Mario a 30 e 20
anni dalla loro scomparsa. La S.Messa è stata celebrata, causa maltempo, nella Parrocchia di
Gressoney. Nell’occasione il sindaco di Saluggia, presente all’escursione, ha donato alla Sottosezione
una targa ricordo.
In Settembre per la “Festa della Dora” è stata allestita la palestra di arrampicata ma ancora una volta
il maltempo ha rovinato in parte la festa.
In Ottobre è stata intitolata a Mario Pasteris la via “Mariolino”aperta da Roberto Sgubin in località
“rocce bianche” al Pian dell’Agnel in valle Orco.
La Sottosezione è stata ancora una volta costretta a traslocare la propria sede sociale utilizzando al
momento altri locali comunali.
In Dicembre per gli auguri del S. Natale, verrà organizzata una serata con la guida alpina Gianni
Predan per la chiusura dell’attività 2005.
SCUOLA “PIERSANDRO MUZIO”
Dalla lettura della relazione presentata dal Direttore della Scuola , l’istruttore nazionale di alpinismo
Roberto Coggiola, emerge uno stato di buona salute della nostra Scuola che riesce a dare risposte
qualificate e coerenti all’impegno istituzionale e a garantire una elevata qualità della didattica tecnica
proposta agli allievi.
L’attività 2005, svolta nell’ambito dalla scuola, ha confermato infatti, in termini didattici, le
aspettative pronosticate con un alto indice di soddisfazione da parte degli allievi.
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Proprio sotto l’aspetto didattico è doveroso segnalare i principali impegni di aggiornamento che
hanno coinvolto in modo significativo l’organico istruttori:
•
•
Aggiornamento su cascata e tecnica di ghiaccio
Aggiornamenti Arva a tavolino,in sede e sul terreno.
Tali momenti formativi confermano, in termini quantitativi e qualitativi, l’attenzione che la Scuola
pone sia all’aggiornamento tecnico sia all’aspetto sicurezza, condizione indispensabile per
adeguatamente operare.
Il direttivo della Scuola eletto lo scorso anno è così composto:
Direttore Roberto Coggiola INA
Vicedirettori : Alberelli Paolo, INSA; Grassone Luciano; Regis Ivano, IA; Sgubin Roberto, ISA
Segretario Alberelli Andrea
Nel 2005 si è chiuso il corso-esame per INSA superato brillantemente da Paolo Alberelli cui va
l’augurio di buon lavoro nella nostra Scuola anche da questa Assemblea.
La Scuola segnala che sono entrati nell’organico l’Accademico del CAI e istruttore regionale di
alpinismo Pierluigi Perona, già collaboratore della Scuola al corso cascate e n° 8 nuovi aiuto
istruttori.
C’è attesa nel mondo dello scialpinismo per una nuova edizione della “Due Rifugi” programmata
dalla Scuola nel 2006.
La Scuola ha realizzato nel 2005 le seguenti attività:
15° CORSO DI CASCATE
direzione: OLIVERO EMILIANO (INA)
VOTTERO RENZO
Allievi iscritti: 9
Le lezioni teoriche e pratiche sono state seguite con partecipazione dagli allievi. Le lezioni si sono
svolte a Champdepraz, Brissogne, Ceresole e Val Varaita. Quest’ultima uscita di due giorni con
base al rifugio Savigliano di Pontechianale.
28° CORSO DI SCI-ALPINISMO (SA1 )
direzione:
ROBERTO SGUBIN ( ISA)
Allievi iscritti 14
coordinatori PAOLO ALBERELLI (INSA) e ROBERTO RAINERI
Come da programma si è dato ampio spazio agli aspetti didattici, le gite sono state scelte con
dislivelli contenuti per garantire spazio alle esercitazioni ed in particolare all’uso dell’ARVA. Per la
prima volta sono stati ammessi al corso allievi con lo snowboard introducendo una significativa
novità per la Scuola.
30° CORSO DI ALPINISMO
Direzione:
BAGNI DANIELE (IA)
Coordinatori: LOPRIENO MASSIMILIANO (IA) e FISANOTTI STEFANIA
Allievi iscritti 25
Il 30° Corso di alpinismo ha visto nascere una collaborazione della nostra Scuola e la Sezione del
CAI di Chieri. L’obiettivo comune è quello di favorire la nascita di una Scuola di alpinismo in
quella Sezione. Allo scopo alcuni ragazzi “cresceranno” all’interno del nostro organico istruttori
per prepararsi ad affrontare i Corsi Regionali ed in futuro creare una Scuola autonoma.
Per il prossimo anno un protocollo di intesa regolerà i rapporti di collaborazione.
18° CORSO DI ARRAMPICATA
Direzione :
Coordinatori
COGGIOLA ROBERTO (INA)
TOSSO IGOR e ROSSO VALERIA
4
Allievi iscritti
19
Dopo la prima uscita rimandata per maltempo, il corso è proseguito senza intoppi e con buoni
risultati. Le palestre di roccia scelte per lo svolgimento del corso sono state: Traversella, le Rocce
Baciasse, Rocca Sbarrua, Courtil, Toirano e Finale Ligure.
ORGANICO ISTRUTTORI
L’organico istruttori ad oggi risulta così composto:
- n° 2 Istruttori nazionali di alpinismo
- n° 3 Istruttori nazionali di sci-alpinismo
- n° 6 Istruttori regionali di alpinismo
- n° 6 Istruttori regionali di sci-alpinismo
- n° 42 Aiuto istruttori
ATTIVITA’ INDIVIDUALI
Notevoli anche le attività individuali dei soci ; quelle di cui sono a conoscenza e mi scuso per le
dimenticanze ma, con buona pace dei cacciatori, gli alpinisti sono più restii a mostrare i loro “trofei”
Da segnalare il momento magico del CAI Chivassese per quanto riguarda l’apertura di nuove vie:
Roberto Sgubin con Barbara Fontanelli la via”Ciao Giò” sulle piccole placche di Oriana
(Champorcher), via dedicata al mitico Giorgio Careglio e la “via P.G.F.”. In Valle Orco in zona rocce
bianche tra i laghi Serrù ed Agnel la via Mario su un torrione di 100metri, via dedicata a Mario
Pasteris per ricordare i 20 anni dalla sua scomparsa e la “via dei Friulani” sul torrione dei Friulani. E
ancora la”via sole d’Autunno” sulla parete della grand’Ala.
Roberto Coggiola , Claudia Peradotto e Ivano Regis hanno aperto la “Via Giors” alla Punta Boggio
in Piantonetto.
Luciano”Cicci” Bizzotto e Toni Fiorenza hanno aperto altre due vie sulle placconate delle “Baciasse”
in Valsangone e una bella via, con Anna Sinchetto sopra Tressi di Forzo. La via al momento è
innominata.
Importanti salite sono state realizzate da una coppia di giovanissimi ben affiatati, Marco Appino e
Umberto Bado che si stanno avvicinando al magico mondo delle salite importanti con vie come
queste: La Gabarrù al Tacul, la Bonatti al Pic Coolidge, la via Allison alla punta Marco in
Piantonetto, La Kufner al M. Maudit, la sud della Noir, la “disperazione” al Sergent.
ESCURSIONISMO
Il 2005 è stato un anno di conferme che ha visto ripetersi la grande condivisione dei nostri soci al
vasto programma di gite escursionistiche.
L’alternarsi di facili escursioni sui sentieri collinari o di bassa montagna, le escursioni su percorsi
ricchi di storia e di cultura che la montagna custodisce, le gite per escursionisti esperti con il
raggiungimento di mete di grande gratificazione, premiano il grande impegno organizzativo che la
Sezione, con la collaborazione delle Sotttosezioni, porta avanti da anni proponendo una ampia scelta
di itinerari di diversa difficoltà.
L’escursionismo con il CAI continua dunque a crescere grazie all’impegno ed alla professionalità
degli accompagnatori qualificati della sezione.
Dell’attività escursionistica, per meglio valutarne l’importanza, ecco alcuni numeri indicativi:
da Febbraio a Novembre sono state 42 le escursioni proposte dal calendario generale con le
Sottosezioni di cui 24 organizzate dalla nostra Sezione. Alle escursioni organizzate dalla Sezione, da
quelle facili a quelle più tecniche, e con un dislivello, calcolato dal solerte Pierangelo di 23900 mt,
hanno partecipato 850 fra soci e simpatizzanti di cui 265 delle nostre Sottosezioni e con una media di
30 presenze per gita.
Saltata la gita al mare per il maltempo, l’escursione più affollata, con 128 partecipanti, è stata quella
attorno alla collina di Albugnano, organizzata da Foglizzo ma con una larghissima partecipazione di
soci chivassesi. I colori autunnali dei vigneti e la merenda sinoira a Pianfiorito sono un richiamo
prepotente.
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Fra le uscite alpinistiche meritano la citazione il monte Clapier dal rifugio Pagarì con 17
partecipanti, Rocca la Meja con 27 partecipanti, il Monte Emilius con 18 partecipanti e la Punta
Fourà con 32 partecipanti
Da ricordare inoltre l’ormai tradizionale trekking di Primavera coordinato da Mario Milici , 65000
passi attorno all’Etna, secondo il contapassi di Felice, e lo strappo finale alla splendida vetta del
cono di sud-est. Il trekking è stato felicemente relazionato da Franca Sarasso sul nostro 183.
Nostri soci hanno partecipato alla tradizionale processione notturna da Fontanemore ad Oropa che si
svolge ogni 5 anni.
La Sezione continua da qualche anno nella collaborazione con il coordinamento del Progetto Sentieri
della Collina Torinese. Oltre a partecipare alle riunioni i referenti della Sezione Berruti e Capello
hanno, unitamente a Guerra, hanno partecipato alla segnatura dei sentieri nel territorio di Castagneto
(la sottosezione di Gassino è attiva sui sentieri del proprio territorio) e la collaborazione è anche
proseguita nella stesura del fitto calendario di escursioni sui rilievi collinari.
E’ confermata per il prossimo anno l’aggiornamento della carta N° 2 (zona nostra) sulla quale
comparirà anche la città di Chivasso, esclusa nella prima stesura.
La Sezione ha anche aderito alla giornata dell’escursionismo il 29 maggio al rifugio Guido Muzio. Il
gestore ha proposto l’iniziativa “Sentiero Baretti, come stai?”; durante la giornata è stato controllato e
ripulito il percorso vicino al rifugio.
Interesse e seguito ha avuto il programma del “ GIOVEDI dell’Intersezionale”che ci ha visti
protagonisti sempre ed organizzatori di due uscite del fitto calendario proposto dal raggruppamento
delle Sezioni Canavesane e delle valli di Lanzo riservato agli escursionisti “feriali”…
La Sezione ha aderito anche alla segnatura dei sentieri della “ via alpina “ affidata dalla Delegazione
Regionale alle Sezioni. La via alpina propone cinque sentieri internazionali attraverso gli otto paesi
dell’Europa alpina, da Trieste a Montecarlo. Pierangelo Berruti e Felice Guerra si sono fatti carico di
posare le targhette con il logo della “Via Alpina” sulla tappa da Talosio a San Lorenzo dalla valle
Ribordone al vallone di Piantonetto.
I nostri Accompagnatori di escursionismo, Pierangelo Berruti, Giorgio Francesconi, Emanuela
Morelli, Massimo Chiavarino ed Alessandro Ferrero hanno partecipato alle due giornate di
aggiornamento tecnico tenutesi a Crissolo in Aprile. Giorgio Francesconi , accompagnatore di
escursionismo in ambiente innevato, ha seguito anche l’aggiornamento specifico a Pra Catinat in
Gennaio.
Il programma escursionistico 2005 è alla conclusione; ultima uscita Domenica 27 con la classica
escursione autunnale in bassa valle d’Aosta e con l’ultima gita del programma Intersezionale a
S.Besso per la festa del 1° Dicembre.
Un ringraziamento a quanti in Sezione e nelle Sottosezioni si sono impegnati per la buona riuscita
dell’iniziativa che ha raggiunto una dimensione organizzativa davvero rilevante. Un ringraziamento
particolare all’onnipresente Pierangelo Berruti per la capillare azione di preparazione e
coordinamento dell’attività, a Mario Milici, Massimo Chiavarino ed Alessandro Ferrero presenze
preziose sul piano organizzativo e dell’accompagnamento, a Gianni Capello, responsabile della
Commissione e curatore della presentazione grafica ed informatica delle gite.
ESCURSIONISMO INVERNALE CON RACCHETTE
La partecipazione dei nostri soci all’escursionismo invernale con le racchette è in continua crescita.
Il 4 Dicembre 2004, alla presentazione dell’attività 2005 la sala era gremita e ben 60 i partecipanti
alla prima facile uscita da Balme al Pian della Mussa. L’escursione, la prima delle quattro in
programma, era aperta anche ai non soci e a quanti volevano provare l’uso delle racchette.
Da 30 a 40 i partecipanti alle altre tre escursioni con meta il vallone di Noaschetta, la finestra d’Ersa
ed il lago del Dres. La chiusura dell’attività è stata festeggiata al Rifugio Muzio con la tradizionale
merenda sinoira.
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L’attività, che non trascura l’impegno didattico per l’uso corretto delle attrezzature e per affrontare in
sicurezza il terreno innevato, presenta un piacevole aspetto aggregante con la formazione di un
gruppo di fedelissimi che speriamo di ritrovare ancora nel 2006 per altre piacevoli ciaspolate
La vasta partecipazione dello scorso anno ci ha fatto pensare alla necessità di introdurre qualche
correzione utile sul piano organizzativo e della sicurezza.
E’in preparazione in questi giorni l’attività 2006 che presenterà alcune significative novità che, oltre
ad ampliare la fruizione per i soci appassionati, consentirà la migliore utilizzazione delle potenziali
risorse degli accompagnatori qualificati e chissà che, a conclusione dell’attività, la luna ci consenta di
salire finalmente sul monte Arpone.
Un ringraziamento particolare ad Emanuela Morelli che ha coordinato l’attività e a tutti gli
Accompagnatori di Escursionismo e Istruttori di scialpinismo che hanno collaborato con impegno
all’attività.
Pronti quindi a ripartire per una nuova avventura.
CICLOESCURSIONISMO
Il cicloescursionismo, entrato a pieno titolo fra le attività istituzionali del CAI, è una realtà in rapida
crescita e nell’ambito del Convegno LPV sono veramente agguerriti e pronti ad esportare ad altri
Convegni la loro esperienza. La prima Commissione LPV, che guida l’attività, è stata votata a
Torino il 9 Novembre 2003 e di essa fa parte anche il nostro Fabio Samartinaro, mentre il 1°
seminario di formazione per accompagnatori di cicloescursionismo ha promosso i nostri Alfonso
Mucciante, Fabio Samartinaro e Sergio Fabris.
Parallelamente anche l’attività della Sezione, alla sua terza stagione è stata davvero ragguardevole.
Dalla completa relazione dell’ attività 2004 presentata da Fabio e che per motivi di spazio devo
sintetizzare sono ben evidenti i segnali di un fervore e voglia di fare tipico delle attività in crescita.
Basta guardare i numeri per vedere che l’attività “emergente” segnalata nella mia relazione del 2002
è ormai una realtà che gode di ampia condivisione ed apprezzamenti:10 le escursioni programmate
con 142 presenze nonostante due gite siano state annullate per maltempo e 40 presenze alla gita più
numerosa al lago di Candia, conclusasi con la tradizionale fagiolata.
Anche questo è escursionismo CAI, gli ingredienti sono ancora l’amicizia e la condivisione di
passioni ed ideali ed il piacere di vivere la natura.
AMICI DEL CANTO
Alla lettera amici che cantano insieme. Credo che sia questo lo spirito con cui questo gruppo si
ritrova. La condivisione estetica del canto ed il piacere di stare insieme sono gli ingredienti giusti per
coltivare questa piacevole esperienza.
Si stanno avvicinando le feste di Natale con molti brindisi in calendario , confidiamo che il gruppo
guidato dal “maestro Gozzellino” possa darci un saggio dei suoi progressi.
PARTECIPAZIONI AD ASSEMBLEE E CONVEGNI
La nostra Sezione, storicamente sempre presente alle Assemblee generali dei Delegati ed ai Convegni
delle Sezioni LPV, ha partecipato a Maggio alla Assemblea generale di Saluzzo con la nomina dei
Consiglieri Centrali Borsetti e Genisio.
Il 2005 è stato l’anno della conclusione dell’iter per le modifiche statutarie . Il nuovo statuto è stato
approvato in via definitiva e con il prossimo anno prenderanno corpo le modifiche più significative
introdotte, quelle relative al passaggio dai Convegni alle strutture regionali.
Al Convegno di Venaria Reale di Domenica scorsa i gruppi regionali hanno dato il primo vagito con
l’approvazione dei regolamenti di Piemonte e Liguria mentre è in leggero ritardo l’approvazione del
documento per la valle d’Aosta.
L’iter procedurale è ancora lungo e complesso e richiederà almeno tutto il prossimo anno.
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Parallelamente la nostra come tutte le altre Sezioni saranno chiamate alla revisione dei propri
ordinamenti interni per adeguarli al nuovo statuto.
La Sezione era presente anche alle Assemblee delle Sezioni LPV di primavera ad Ivrea e d’autunno a
Venaria Reale ed al Convegno “I rifugi oggi e domani” di Villadossola.
RAPPORTI INTERSEZIONALI
Il raggruppamento Intersezionale Canavese e Valli di Lanzo è retto da Paolo Tempo, presidente e da
Cecilia Genisio, vicepresidente .
Nel 2004, il Comitato dei Presidenti, organo di governo dell’Intersezionale Canavese e Valli di lanzo,
si è riunito presso la sede di Leinì il 25 Gennaio ed il 12 Ottobre.
Le riunioni hanno consentito di dibattere e ricercare all’interno del Raggruppamento Intersezionale
posizioni unanimi da esporre in occasione e sugli argomenti previsti nelle riunioni del Convegno
LPV.
L’Intersezionale ha avuto inoltre un ruolo rilevante nella preparazione e coordinamento delle fasi
iniziali della nascita dell’opuscolo sui Rifugi del Canavese.
L’iniziativa più significativa è stata quest’anno il programma escursionistico “I Giovedì
dell’Intersezionale” proposto per la prima volta con un bel calendario di escursioni feriali.
La nostra Sezione ha partecipato a tutte le uscite ed ha organizzato 2 delle dieci gite. Il programma si
chiude Giovedì 1° Dicembre con l’uscita a San Besso. E’ già pronto il programma delle escursioni
2006 che prevede ad inizio anno anche due uscite con le racchette.
RIFUGI
La Commissione Rifugi, responsabile Tonino De Col, è al lavoro dal 2003. Per aver partecipato a
tutte le riunioni di Commissione posso testimoniare il rilevante impegno di questi ultimi anni. Un
doveroso ringraziamento a tutta la Commissione che è giunta anch’essa al termine del mandato.
Un ringraziamento particolare al responsabile De Col che ha chiesto di essere avvicendato e che
uscirà dal Consiglio e dalla Commissione; il suo impegno e la sua professionalità sono stati
fondamentali in questa lunghissima collaborazione. Il CAI avrà ancora bisogno della sua esperienza
che Tonino non ci farà certamente mancare.
Voglio ancora ricordare l’impegno di Dino Fassero che ha seguito il disbrigo dei pesanti
adempimenti tecnici e burocratici; e quello degli ispettori rifugi Felice Guerra per il Muzio ed il Città
di Chivasso e Lino Gallenca per il bivacco Musso.
Questa estate è stato pubblicato il nuovo opuscolo promozionale dei rifugi delle valli Orco e Soana
“Rifugi e Bivacchi in Canavese”. La pubblicazione è frutto di una collaborazione tecnica ed
economica fra le Sezioni CAI, privati proprietari di rifugi e l’A.T.L. di Ivrea . Il coordinamento della
raccolta del materiale informativo è stato fatto da Andrea Miola , presidente della Sezione di
Rivarolo.
Rifugio “ Guido Muzio”
2° anno della gestione di Marco Gorret, una gestione attenta a mantenere la connotazione di Rifugio
del Cai per una struttura che ha le potenzialità per diventare punto di incontro e riferimento per
l’escursionismo estivo ed invernale ma anche per l’arrampicata e lo scialpinismo nell’alta valle di
Ceresole.
La Sezione è oggi particolarmente impegnata con notevoli investimenti per i necessari miglioramenti
agli arredi del rifugio. Quest’anno sono state acquistate ben 80 nuove sedie per le sale pranzo e bar
per sostituire le indecorose “pieghevoli” ed è stata sistemata, sul fronte lato strada, una nuova insegna
per una migliore qualificazione del rifugio. Per il prossimo anno, il Consiglio direttivo ha approvato
la sostituzione dei vecchi letti in ferro con nuovi castelli in legno.
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Quest’anno in occasione della tradizionale “castagnata” di inizio Ottobre, è stato ricordato presso la
cappelletta del rifugio Alessandro Bergoglio, consigliere dal 1956 al 1989 e per molti anni ispettore
rifugi e delegato alle Assemblee . Ha amato profondamente la montagna ed il CAI chivassese con
una encomiabile dedizione. Abbiamo voluto ricordarlo con l’iscrizione del suo nome sulla pietra
della cappelletta.
Grazie all’impegno ed alla disponibilità del gestore sono state organizzate in rifugio le tre giornate
del Corso di Educazione Ambientale promosse dal Ministero dell’Ambiente ed organizzate
dall’Università della Montagna con il coordinamento di Ottavio Gorret. Il rifugio ha anche ospitato,
in Ottobre, una sessione di lavoro nell’ambito degli incontri UIAA fra i Club Alpini europei.
Sono trascorsi i primi due anni della nuova gestione ma i segnali di un cambiamento significativo
sono evidenti e messaggi in tal senso ne abbiamo ricevuti molti. Nel rifugio si torna a respirare aria di
“Club Alpino” con la presenza della stampa sociale, libri, riviste, documentazione di montagna, e una
bella galleria di foto storiche legate al Rifugio e alla Sezione. Le iniziative promozionali avviate
verso le Sezioni del Cai e le Scuole per soggiorni in rifugio finalizzati alla conoscenza dell’ambiente
del Parco porteranno il legittimo ritorno economico alla gestione ma anche la valorizzazione dell’
immagine della nostra struttura.
Rifugio “Città di Chivasso”
Il Rifugio “Città di Chivasso” continua la sua travagliata storia; una storia in continua evoluzione e
che tiene in ansia e preoccupazine la Commissione rifugi ed il Consiglio sezionale.
E’ doveroso che un aggiornamento della situazione venga presentato a questa Assemblea dei soci,
massimo organo della nostra Associazione.
La situazione, cercando di sintetizzarla, è oggi la seguente: a fronte del rilevante onere economico di
ristrutturazione del fabbricato per adeguarlo agli standards individuati dalla Regione Valle d’Aosta, il
Consiglio sezionale, che tramite la Commissione Rifugi, ha seguito l’evolversi della situazione, non è
del parere che la Sezione si faccia carico di rilevanti oneri economici da investire in una struttura non
di proprietà e concessa in comodato senza precise garanzie di lunga durata.
Purtroppo la conservazione della struttura al CAI di Chivasso passa per questo intervento che, se da
un lato consentirebbe un rilevante salto di qualità funzionale, di accoglienza per gli ospiti ed una
migliore vivibilità per il gestore ed il personale, dall’altro comporta un impegno economico di
notevole rilevanza affrontabile con un finanziamento per la parte economica che rimane a carico
della sezione.
Al momento la volontà del Consiglio è stata puntualizzata e trasmessa in regione dove verrà valutata
dagli organi regionali competenti cui abbiamo chiesto di ricercare soluzioni interne che consentano di
ridurre gli oneri che resterebbero a carico della sezione.
La nuova Presidenza, ed il nuovo Consiglio che si insedieranno dopo questa Assemblea credo
fermamente che non vorranno lasciare nulla di intentato per dare continuità alla presenza del nostro
Cai al colle del Nivolet.
Purtroppo queste difficoltà e gli aspetti contrattuali che ne conseguono, coinvolgono anche il gestore
che vive come noi momenti di grande incertezza e preoccupazione e ha necessariamente dovuto
soffocare la stimolante azione innovativa portata avanti in tutti questi anni e che tanti miglioramenti
ha portato alla qualità del rifugio.
A fronte di questa situazione, abbiamo ultimato in questo anno tutte le attività programmate senza
prevedere nuovi interventi significativi nel 2006.
Anche quest’anno nei giorni festivi dei mesi di luglio ed agosto la strada per il colle del Nivolet è
stata chiusa al traffico privato sotto la diga del Serrù con un servizio di navetta verso il colle, si è
quindi ripetuta l’opportunità per il nostro rifugio per qualificarsi come struttura ricettiva per alpinisti
ed escursionisti e come punto di riferimento per la promozione della conoscenza e della tutela del
patrimonio ambientale del Parco.
Chiusa la stagione estiva, l’appuntamento è per questa primavera con l’apertura continuativa del
rifugio per la pratica dello scialpinismo e per una nuova edizione della “Due Rifugi”.
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Bivacco “Biagio Musso”
Chi ha volato in quella zona dice che il bivacco rosso è ben visibile ed è lì ad assolvere il suo
compito, quello di ricovero di emergenza e base d’appoggio per la salita al Combin; le ragioni sono
ancora quelle che aveva in mente “il Mundu” quando decise di dedicarlo all’amico Biagio Musso
proprio lassù ai 3650 metri della spalla Isler.
Dopo il lavoro di montaggio dei nuovi finestrotti, eseguito nel 2004, un nuovo intervento di
emergenza: amici alpinisti che hanno salito quest’anno il Combin ci hanno segnalato la rottura del
vetro di uno dei nuovi finestrotti. Pronto l’intervento della Sottosezione di Foglizzo che con salita
dal rifugio Valsorey ha provveduto al ripristino del serramento.
La salita al Gran Combin con il ritiro dei ghiacciai diventa sempre più problematica ed aumenta la
frequenza di chi utilizza il nostro bivacco come base di partenza per la salita o il ritorno dalla vetta.
Con la Sottosezione di Foglizzo siamo orgogliosi di questa struttura che rappresenta una
dignitosissima immagine del Club Alpino Italiano in terra elvetica.
ALPINISMO GIOVANILE
Notevole successo per il 5° Corso di escursionismo giovanile. Nella serata di presentazione a
Maggio, la nostra sede è stata letteralmente invasa dai giovanissimi allievi e molti genitori.
L’attività del Cai verso i giovani è uno degli scopi istituzionali del nostro sodalizio ma non è così
scontato che si riesca a concretizzarlo nelle nostre Sezioni. La disponibilità, lo spirito di servizio ed il
grande impegno di un nutrito gruppo di accompagnatori sono requisiti essenziali alla realizzazione di
attività rivolte ai giovani. Ebbene quando nel 2000 abbiamo valutato questa opportunità e abbiamo
preparato il 1° Corso del 2001 abbiamo profondamente creduto in questa bella avventura da cui oggi
raccogliamo consensi e stimolanti gratificazioni.
“Le Fortificazioni alpine” è stato il tema del progetto formativo di quest’anno ed in particolare le
fortificazioni delle nostre alpi occidentali, ricche di storia recente ma spesso dimenticate anche dalle
popolazioni locali sono state il tema delle serate didattiche e le mete delle uscite in montagna.
Per la trattazione degli argomenti abbiamo avuto anche quest’anno la preziosa collaborazione del
prof. Lusso che ha avuto anche il grande merito di saper interessare e coinvolgere un uditorio per lui
certamente inusuale. Al Prof. Lusso va il nostro ringraziamento per il significativo contributo a
questa nostra iniziativa.
Per rendere meglio l’idea è opportuno dare anche qualche numero:
45 gli allievi iscritti al Corso
56 i genitori che hanno partecipato alle uscite
16 gli accompagnatori impegnati.
74-77-79-88 i partecipanti alle quattro uscite.
Sono numeri che ci riempiono di soddisfazione. Abbiamo convinzione di riuscire a seminare
nell’animo di questi alpinisti in erba messaggi educativi di sana attività all’aria aperta, di conoscenza
e rispetto per la natura, di amore per la montagna e di appartenenza ad una Associazione ricca di
stimoli positivi.
Quest’anno la serata di chiusura del corso ha avuto una cornice particolare che è stata quella del
cortile della nostra Sede dove i ragazzi hanno potuto muoversi più liberamente e dove con un
simpatico momento celebrativo sono stati consegnati gli attestati di partecipazione. Nella stessa
serata c’è stata una sorpresa anche per me. Il desiderio impellente di liberarsi del Presidente ha fatto
anticipare la festa della scadenza del mio secondo mandato.
Un particolare ringraziamento per questo grande impegno con i ragazzi va alla Commissione di
alpinismo giovanile ed al folto gruppo degli accompagnatori.
Un ringraziamento anche ai genitori per la fiducia che ci accordano e che cercheremo sempre di
meritare.
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Fra le attività rivolte ai ragazzi da menzionare anche il CAI Baby che con la guida di Nicoletta
Piovano è diventato un appuntamento consolidato e particolarmente atteso e seguito; un momento
aggregante che favorisce nuove amicizie e che è simpaticamente vissuto da grandi e piccini.
Quest’anno il tema era “sul filo delle leggende” e quindi nell’uscita di Giugno il gruppo è salito al
“Roc d’le Masche”, in valle di Lanzo. A settembre il programma prevedeva di andare a caccia di
leggende in valle di Ceresole , al Pian dei Morti per rievocare la disputa della campana fra Ceresole e
Chialamberto. La gita è stata annullata per maltempo, ma se ne riparlerà nel 2006 .
CAI – SCUOLA
Anche l’anno scolastico 2004/2005, ci ha visto impegnati nell’attività di educazione ambientale
rivolta ai ragazzi delle Scuole Elementari e Medie della città e del circondario.
Diverse esigenze didattiche della Scuola ed il modesto interesse dei docenti non consentono di
raggiungere appieno le finalità del nostro progetto educativo volto alla presentazione ed alla
promozione del nostro sodalizio e alla conoscenza dell’ambiente montano, della sua storia e della sua
cultura.
Abbiamo già detto in altre occasioni che dalle Scuole non abbiamo ritorni immediati e particolari
gratificazioni ma non dimentichiamo il dovere istituzionale verso i giovani cui dobbiamo saper
proporre la conoscenza consapevole della montagna fatta di rispetto e cura per la natura e l’ambiente,
di amicizia e di solidarietà. Ebbene ancora una volta vogliamo credere che il seme buono che
gettiamo prima o poi darà qualche frutto e porterà nelle nostre file qualcuno di questi ragazzi.
Proiezioni di diapositive in classe e nella nostra sede con presentazione degli itinerari, le mete e le
finalità delle uscite in montagna sono state presentate nelle Scuole Medie di Chivasso e Brandizzo e
alla elementare Mazzuchelli di Chivasso. 13 le classi coinvolte con circa 250 allievi.
Proporremo ancora alle Scuole Chivassesi di fare le lezioni di presentazione delle gite presso la
nostra sede per un maggior coinvolgimento dei ragazzi e far conoscere più da vicino la nostra realtà.
Un doveroso ringraziamento al responsabile dell’alpinismo giovanile Alessandro Ferrero, a Carla
Nicola per i rapporti con le Scuole, a Mario Milici che ha curato le proiezioni di presentazione e a
quanti hanno partecipato all’accompagnamento dei ragazzi in montagna.
NOTIZIARIO “183” ED INFORMAZIONE
Anche quest'
anno il notiziario è uscito nelle due consuete edizioni: primavera e autunno. Ad ogni
spedizione oltre all’altalenante costo di spedizione a volte occorre far fronte a nuove procedure: ecco
che l’ultimo numero vi è stato recapitato incellophanato….
Da più di quindici anni il nostro 183 raggiunge e informa gli associati, ed è lo strumento primario per
tenerli informati sulle attività della Sezione e rappresenta anche l’occasione, per i soci che lo
desiderano, di raccontare la montagna attraverso le proprie esperienze.
Dopo tre lustri una rinfrescata alla veste editoriale, e magari anche ai contenuti, porterebbe nuovo
entusiasmo; questa è una precisa richiesta di Gianni Capello, direttore responsabile ma pesantemente
coinvolto nell’impegno redazionale. Confidiamo che il nuovo direttivo voglia dar seguito a questo
auspicio. Ringrazio Gianni per il grande lavoro di questi anni ed il Consiglio che ha voluto farmi
dono della raccolta rilegata dei 12 numeri della mia presidenza.
E’sempre alta l’attenzione nel far conoscere attraverso la stampa locale le notizie sui nostri
appuntamenti, in modo da arrivare ad un maggior numero di persone anche fuori Città, mentre la
nostra storica e strategica bacheca di via Torino continua ad essere il riferimento sicuro per
l’informazione ai chivassesi.
Occorre anche ricordare il più recente mezzo di comunicazione ed informazione, il nostro sito
www.caichivasso.it nato per iniziativa di Michele Cotevino ma arrichitosi di recenti collaborazioni e
da pochi giorni anche di una nuova veste grafica con un quadro informativo generale di tutto rispetto.
Confidiamo pertanto di riuscire a dare una informazione tempestiva e costantemente aggiornata.
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Ringrazio Fabio Samartinaro, Paolo Alberelli, Matteo Cena, Carlo Ornaghi e Renzo DeMarchi che
hanno recentemente affrontato l’intervento di ammodernamento e miglioramento grafico dei
contenuti.
ATTIVITA’ CULTURALI e MANIFESTAZIONI
Le attività della Sezione non sono esclusivamente svolte in montagna, diverse iniziative vengono
proposte in sede o in città (spesso utilizzando l’Auditorium della Croce Rossa) non solo per
promuovere le uscite sul campo ma anche per tener fede agli scopi istituzionali che lasciano spazio
agli aspetti culturali e divulgativi riferiti all’ambiente montano.
Nel corso dell’anno sono state organizzate le seguenti iniziative:
Il 10 di marzo in sede Luca Mazzoleni ha presentato la sua pubblicazione LA MONTAGNA
INCANTATA: un’interessante guida di itinerari scialpinistici sulle montagne del centro Italia.
8 settembre, il tradizionale appuntamento per i festeggiamenti del Beato Angelo Carletti;
nell'
auditorium della Croce Rossa il film "LA GRANDE CORDATA" con protagonista
l’indimenticabile Patrik Berhault, sempre notevole la presenza di spettatori.
2 ottobre, consueto e collaudato appuntamento al rifugio Guido Muzio per la Castagnata, alla
Messa a ricordo dei Soci è seguito il pranzo e la preparazione delle caldarroste e del vin brulé.
Ad ottobre e novembre è stata organizzata la tredicesima edizione della rassegna
IMMAGINANDO; nelle quattro serate personaggi noti dell’ambiente montagna e il film LA
MORTE SOSPESA hanno permesso al numeroso pubblico di trascorrere piacevoli e interessanti
momenti: sabato 8 ottobre Cesarino e Lucas Fava con Elio Orlandi hanno presentato filmati sulla
Patagonia. Il 21 ottobre Marco Boglione ha raccontato e illustrato con diapositive la sua interessante
“fatica” LE STRADE DEI CANNONI. Il 4 novembre il succitato film-documentario sulla vicenda di
Joe Simpson e Simon Yates ha fatto rivivere la drammatica vicenda a lieto fine dei due alpinisti
inglesi. Nella quarta serata Sergio Martini, alpinista roveretano salitore di tutti i 14 ottomila della
terra, ha concluso degnamente la rassegna che nella prima ed ultima serata ha potuto beneficiare della
presenza di Roberto Mantovani (direttore della Rivista della Montagna).
23 ottobre, il tradizionale appuntamento con l’ottobrata si è tenuto nel biellese. Dopo la visita
al Ricetto di Candelo i soci e i simpatizzanti della Sezione di Chivasso del Club Alpino Italiano
hanno partecipato al pranzo a Mottalciata cui è seguita la premiazione dei Soci che da 25, 50 e 60
anni aderiscono al Sodalizio.
Il 28 ottobre in collaborazione con l’Associazione 473 slm di Castagneto Po il nostro
socio/istruttore Mario Rivetti ha presentato attraverso una video-proiezione la sua salita con gli sci al
MUZTHAG ATA, serata già proposta in sede per la presentazione del corso di scialpinismo in
gennaio.
Riscuotono sempre buon favore le serate in sede con le diapositive dei nostri soci: Berruti con
la Patagonia, Milici con l’Etna e Degli’Emili con il cammino di Santiago di Compostela hanno
allietato e stuzzicato l’interesse degli associati rimasti a casa…. e che attraverso i racconti e le
immagini possono conoscere mete e luoghi che i più fortunati hanno potuto visitare.
BIBLIOTECA
Il bibliotecario Luciano Canta sta curando la catalogazione e l’aggiornamento informatico del
catalogo. La biblioteca si è arrichita di nuovi libri a disposizione dei soci.
Quest’anno dopo l’acquisto di una doppia serie delle carte transfrontaliere edite dalla collaborazione
CAI-CAF, verranno fatti nuovi acquisti di libri con titoli di recente pubblicazione. A Dicembre sarà
disponibile in bacheca la segnalazione delle ultime novità con la consueta pagina di “Biblionews”.
Si rinnova l’invito ai responsabili delle diverse discipline a voler segnalare titoli per nuovi acquisti.
Per quanto riguarda l’adesione della nostra sezione al catalogo unico per le biblioteche di montagna
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non ho smesso di sperare nel reperimento di una persona che voglia provare ad affrontare la laboriosa
metodologia di catalogazione informatica di BIBLIOCAI. Recenti contatti mi fanno ben sperare.
Un ringraziamento a Luciano, poichè al momento una biblioteca seguita e aggiornata è già un buon
risultato.
CONCLUSIONI
Al termine di questa mia lunga relazione debbo fare parecchi ringraziamenti.
Inizierò con quanti dall’esterno hanno avuto attenzioni o hanno favorito le nostre attività. Un
ringraziamento alla Municipalità di Chivasso per il patrocinio alle nostre manifestazioni culturali e
per la stima e la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra Associazione.
Ringrazio il Sottocomitato chivassese della Croce Rossa, per l’ottimo rapporto di collaborazione e
per la calorosa ospitalità offerta alle nostre manifestazioni.
Abbiamo anche motivo di essere orgogliosi e di congratularci con chi il Cai lo ha vissuto dalle
origini: mi riferisco alla signora Paola Parigi Grosso, socia dalla fondazione, 84 bollini sulla tessera ,
grande interesse per le iniziative del nostro CAI e pronta a valicare il traguardo dei 106 anni, tutti i
nostri auguri signora Parigi. Il nostro saluto anche ad Augusto Matteoda, classe 1913, che si
rammarica non potendo più partecipare alle nostre Assemblee e Convegni, mi ha detto di portare i
suoi saluti al Consiglio e agli amici del CAI ed a Ernesto Rigazzi, classe 1907, cui abbiamo
consegnato quest’anno ,in Consiglio Sezionale, il distintivo di socio settantacinquennale.
Ringrazio tutti i collaboratori che con dedizione ed impegno hanno reso possibile il raggiungimento
di molti degli obiettivi che ci siamo dati e di affrontare i problemi che abbiamo vissuto insieme in
questi 6 anni.
I due vice presidenti Tonino De Col ed Emiliano Olivero, le segretarie Antonella Olivero ed
Antonella Cena. Il tesoriere Pierangelo Berruti, curatore attento della contabilità sezionale e
dell’immane lavoro del tesseramento. I Consiglieri ed i Revisori dei conti; il direttivo della Scuola
“Piersandro Muzio”, I responsabili delle Commissioni , il responsabile della Biblioteca e tutti quei
soci che silenziosamente ci hanno dato una mano.
Un grazie ai Past Presidents Ottavio Gorret e Gianni Capello riferimenti certi e consiglieri preziosi in
ogni occasione.
Grazie ai Reggenti le nostre Sottosezioni per gli sforzi che fanno per mantenere viva in periferia la
presenza della nostra Associazione.
Grazie alla Commissione gastronomica che continua a stupirci in ogni ricorrenza e che sappiamo
essere già al lavoro per la cena di Natale cui siamo tutti invitati.
Un saluto ai nuovi soci che sono entrati quest’anno nella nostra famiglia e ai soci giovani e
giovanissimi perchè in loro è il nostro futuro.
Questi saluti sono particolarmente veri; dopo questa serata verrò anch’io a sedermi in platea, a fare il
past President, ci sarò certamente perchè la montagna ed il CAI sono ancora per me troppo importanti
e voglio illudermi di poter ancora dare una mano.
Ma dopo tanti saluti un sincero affettuoso augurio di buon lavoro al nuovo presidente che eleggeremo
questa sera, il 10° nella storia del nostro Cai, perchè, con la sua guida, questa nostra Associazione
sappia continuare a crescere con quella grande passione che viene da lontano, a suscitare sentimenti
di appartenenza e a sostenere volontariato e spirito di servizio che sono la linfa vitale degli uomini
del Club Alpino.
grazie e un abbraccio a tutti.
Chivasso 25 Novembre 2005
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relazione del presidente alla assemblea ordinaria