MSGR - 20 CITTA - 34 - 12/05/03 Black
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LO SPORT
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
12 MAGGIO 2003
Ritorno di fiamma fra la società e l’olandese. La moglie ha scelto Roma, Mancini e i dirigenti stravedono per lui
Stam, tanta voglia di Lazio
Via libera dai compagni che lo adorano: resti pure a stipendio pieno
di VINCENZO CERRACCHIO
ROMA - Riviviamo lo
sprint: Lopez, palla al piede,
Castellini che cerca di fermarlo, Cesar al centro, Favalli
scatenato sulla corsia di destra, Paparesta, l’arbitro, arranca ma segue quasi a ruota.
E poi, quando vai a stringere,
quando il capitano-bomber
per la gioia va a sbattere la testa contro l’argentino (e si
becca il relativo “vaffa” in diretta tv), lì vicino alla bandierina, sotto la curva bolognese, guardate un po’ chi appare: Stam il “tronco”. Acchiappa i due compagni, se li mette sotto le ascelle, forse sorride. Forse. Stam il “tronco” le
emozioni preferisce metterle
per iscritto, in un libro-boom, in un sito-boom.
Forse dice “bravi”. Forse, perché l’italiano per lui è come
l’olandese per noi. Agli avversari neanche rivolge la parola, all’arbitro oppone al massimo uno sguardo killer.
Il dubbio è: chi glielo ha
fatto fare? Sì, che diamine, di
farsi il campo intero per festeggiare un secondo gol della
Lazio a Bologna? Mica quello
di Barcellona, della finale
Champions
Manchester-Bayern, il sorpasso vitale
in novanta secondi, dallo 0-1
al 2-1, fantasmagorico calcio:
«Quando è entrato il pallone
del secondo gol - raccontò allora - sono impazzito. Mi rivedo in tv che strillo come
un matto e mi sembra di vedere un’altra persona». Stam
il “tronco”, perché, di nuovo,
tanta gioia? Non devi andartene, non c’è forse la Juve
che ha già in tasca il tagliandino con la prenotazione? Non
c’è forse Ancelotti, ammesso
che scampi l’ira di Berlusconi, che pagherebbe di tasca
sua per averti al Milan, l’anno prossimo, e fare una difesa StamNestaMaldini che poi
vediamo chi passa? E a te,
che fra quindici giorni dovresti salutare e traslocare, importa poi tanto di dove sarà
la Lazio, in quale Europa, nella prossima stagione?
A Roma, non solo in Inghilterra, i muri parlano. I tifosi parlano: prima ti fermano, chiedono, s’informano. E
passano parola: Stam vorrebbe restare, inizialmente disse
no anche al grande Manchester, troppo presto per lasciare Eindhoven. La signora Ellis, sua consorte, ha già puntato i piedi. Roma ieri era
splendida, la primavera ha i
colori forti di un’estate che
non si troverà mai altrove,
non a Torino, non a Milano.
Direte: ma Stam non ha firmato il piano-Baraldi. Risposta: non c’entra niente, vuol
dire solo che a lui i duemilioniquattrocentottantamila euro del contratto saranno garantiti. Perché proprio a lui?
Perché i compagni, sì quei
giocatori che a volte si beccano senza scrupoli l’etichetta
di mercenari, hanno deciso
che per il “tronco” l’eccezione può valere, l’accettano.
Uno così in difesa è un’assicurazione sulla vita, ha vinto
tutto in patria col Psv e a
Manchester dalla Premier League fino all’Intercontinentale. E poi è simpatico, fa gruppo, un professionista scrupoloso. Giurano di avergli osato
perfino qualche scherzo.
Allora: Stam vorrebbe restare, ha pure iscritto le figlie
Obafemi Martins,
attaccante nigeriano
di 19 anni, al secondo anno
in maglia nerazzurra
Mancini avrà
l’ingaggio
raddoppiato
Stabilito il sovrapprezzo delle azioni in mano all’ex presidente
Idea Martins
il nuovo Lopez
di GABRIELE DE BARI
ROMA - C’è anche Martins nei piani della Lazio.
L’attaccante nigeriano dell’Inter piace molto ai dirigenti biancocelesti e potrebbe rientrare in qualche importante operazione di mercato con la società nerazzurra. Del resto l’Inter ha fatto
sapere di voler seguire con
Obafemi Martins la stessa
politica attuata con Adriano, ceduto in provincia a fare esperienza. E visto come
si è comportato il brasiliano al Parma, c’è da essere
fiduciosi anche per il futuro del nigeriano. Martins è
uno dei pupilli di Moratti
che cerca di sponsorizzarlo
in ogni circostanza anche
perché la giovane punta ha
già segnato gol importanti.
Diciotto anni, il nigeriano
ha velocità, scatto e tecnica, è un tipo alla Claudio
Lopez: un elemento difficile da marcare e che vede bene la porta.
Il mercato della Lazio comincia a muovere i primi
passi in attesa di conoscere
l’esito del campionato e
aspettando la conferma di
Mancini, più che mai corteggiato dall’Inter che terrà
Cuper a bagnomaria fino al
verdetto della Champions
League. Dando ormai per
scontata la partenza di Bernardo Corradi, la società si
sta muovendo alla caccia di
attaccanti. In alternativa al
centravanti si fanno i nomi
di Cruz del Bologna e Toni
a un’esclusiva scuola inglese;
i compagni, che lo difesero a
spada tratta sia durante
l’amara vicenda-doping che
quando (scandalo!) mise per
primo in mora la società, lo
considerano il migliore. Mancini? Lo tiene in cima alla lista dei preferiti, fianco a fianco con Stankovic. La società?
Non ha dubbi di natura tecnica, dove lo trova un altro difensore così? Le variabili sono la situazione economica
della Lazio e...l’avvocato Van
Ginkel. Stam, 31 anni a luglio, ha il contratto in scadenza nel 2004: perderlo a parametro zero l’anno prossimo
(stessa situazione di Stankovic) sarebbe pesante. Bisognerebbe proporgli un prolunga-
Raggiunto l’accordo con Cragnotti:
l’aumento di capitale si può fare
del Brescia, dalle caratteristiche abbastanza simili al
biancoceleste anche se su Toni
esiste qualche
perplessità di
carattere fisico. Rimane
sempre caldo
anche il nome
di
Roberto
Muzzi dell’Udinese, che fu
vicino alla Lazio già nell’ultimo mercato di gennaio.
Del club friulano interessa
parecchio pure il portiere
De Sanctis. Inzaghi, corteggiato dal Milan con il quale
c’è stato un approccio, è destinato comunque a rimanere. Arriverà uno tra Di Canio e Signori, due elementi
con un passato di lazialità
profondo che piacciono ai
tifosi. Deciderà Mancini al
momento opportuno. Dal
Barcellona, nell’ambito dell’operazione Mendieta, che
resterà in Spagna, dovrebbe
arrivare il centrocampista
Fabio Rochembach, 22 anni brasiliano, dalle buone
qualità, in attesa di definitiva consacrazione.
Il dg Luca Baraldi ha intenzione di raddoppiare
l’ingaggio dell’allenatore
Mancini, che passerà quindi da 1,3 a 2,5 milioni di
euro netti a stagione. L’allenatore - oltre al robusto adeguamento economico avrebbe carta bianca sia sulla campagna acquisti che
sulla gestione dell’intera
area tecnica della società.
L’unico ostacolo
è il procuratore
che Moggi ha
già contattato
Ma Jaap disse già
una volta “no”:
al Manchester...
mento, ma questo sarà possibile solo coi conti assestati e
l’ingresso dei nuovi proprietari. Quanto al suo procuratore, beh tutti sanno quanto incassino i procuratori ad ogni
cambio di casacca.
Però nelle ultime ore qualcosa si sta muovendo, questo
è sicuro. Perché sarebbe altrettanto delittuoso farsi prendere per il collo: Moggi in
special modo, forte del nuovo scudetto con tanto di miglior difesa, sta facendo il solito giochetto, casca dalle nuvole, cerca di tenere il prezzo
basso e agisce sul procuratore. Ma quando Stam ha tolto
palla a Del Piero con finezza
(avete fatto caso a quanti pochi falli fa il vecchio Jaap?)
due sabati fa all’Olimpico,
col vicino Giraudo una parolona d’ammirazione se l’è lasciata scappare. Certo la Juve
ha giovani da mettere sul
piatto, il Milan propone Laursen e contanti. Non basta, crediamo. E per fortuna Longo,
Pessi e Baraldi, sotto sotto, la
pensano allo stesso modo.
Chissà che Stam, alla fine,
non abbracci anche loro, non
se li metta sotto le ascelle,
c’entrano anche in tre. Per fare un altro po’ di strada insieme. Dite che ha già lasciato
casa? Magari se ne sta comprando una nuova, più grande, per Lisa e Megan. Magari
loro, le figlie, l’italiano, anzi
il “romanaccio”, finiranno
per impararlo.
Sopra Jaap Stam, olandese
che compirà 31 anni il
prossimo mese di luglio.
In alto a destra, il giocatore
(che nella foto si intravede)
mentre abbraccia Lopez
dopo il secondo gol segnato
da Favalli al Bologna
ROMA - Finalmente trovato l’accordo sul sovrapprezzo relativo alle azioni. La
lunga e difficile mediazione, tra Sergio Cragnotti e
le banche, ha finalmente
partorito la sospirata intesa destinata a far decollare il piano industriale varato dal direttore generale Luca Baraldi. Giovedì
prossimo, nel corso del
CdA, il primo che si terrà
nella nuova sede di via
Borgognona 47 (inaugurata oggi e che costerà quasi
13 mila euro di affitto al
mese), i dirigenti laziali daranno l’annuncio dell’accordo raggiunto tra le parti.
Quindi, entro la fine del mese di maggio, potrà cominciare l’aumento di capitale, necessario per il salvataggio della società biancoceleste alle
prese con una pesante situazione debitoria. Insomma, la
tanto attesa svolta è ormai
imminente per la soddisfazione sia della squadra che dell’intero popolo laziale che,
dopo mesi di timori, potrà finalmente guardare avanti
con rinnovato ottimismo.
Intanto, dopo i rifiuti di
Lopez, Stam, Chiesa, Colonnese e Corradi di aderire al
piano-Baraldi, sembra tramontata anche la possibilità
di acquisire la firma di Couto. Il difensore, richiesto in
Siallontanainvece
lafirmadiCouto
Baraldi: «Possiamo
arrivaresecondi»
Portogallo, potrebbe lasciare
la Lazio a fine stagione. Il dg
comunque aspetterà ancora.
«Fino a giovedì avrà ancora
tempo per firmare l’accordo:
vedremo se in extremis Couto ci ripenserà». In questi
giorni le parole di Baraldi,
circa il futuro societario, hanno regalato fiducia all’ambiente e ora il direttore generale sta cullando un sogno.
«La Lazio può arrivare seconda dietro al Juventus. Sarà
difficile, ma dovrà provarci.
Io sono certo che la squadra
di Mancini vincerà anche le
ultime due partite: vedremo
quello che sapranno fare Inter e Milan. Contro il Bologna ho visto una Lazio in ottime condizioni, che ha giocato alla grande ottenendo il risultato che cercava. Di sicuro abbiamo concrete possibilità di soffiare ai rossoneri la
terza posizione, che già rappresenterebbe un traguardo
straordinario. Però la diffe-
renza tra terzo e quarto posto è abissale in quanto la
piazza d’onore eviterebbe i
preliminari di Champions,
garantirebbe subito gli introiti dall’Uefa e non costringerebbe a cominciare in anticipo la preparazione estiva. Ad
ogni modo, siamo soddisfatti
di questo bel finale di campionato da parte di ragazzi
anche se esiste il rammarico
per aver perso dei punti pesanti, come gli ultimi contro
la Juventus».
Anche Roberto Mancini è
sicuro di chiudere il campionato a quota 63. La Lazio,
che vanta già 7 punti in più
rispetto alla passata stagione,
deve affrontare il Brescia in
casa e l’Udinese in trasferta.
Impegni non facili vista la
consistenza delle avversari
ma alla portata dei biancocelesti che hanno dimostrato di
star bene fisicamente in questo scorcio finale. «Nelle ultime due giornate conquisteremo altri sei punti, la Champions (non ho mai temuto
per questo) non ci sfuggirà e
forse ci toglieremo qualche altra soddisfazione. Questa Lazio, più che guardarsi alle
spalle, ha la possibilità di
guardare avanti perché - anche se sbaglia troppo sotto
porta - riesce comunque a
creare tante occasioni».
G.D.B.
La gioia di Favalli
un messaggio al Trap
Q
UESTA Lazio ha prodotto veramente il gioco più bello, piacevole
e divertente nel campionato più complicato per società e la squadra da molti
anni a questa parte. Vedere i nostri giocare e vincere a Bologna con tanta autorevolezza e serenità la dice lunga sul livello di maturità del team e sulla sagacia tecnica e psicologica di Roberto
Mancini. Solo un grande poteva tenere
insieme questo gruppo. Solo uno che
con gran parte dei giocatori scesi in
campo in questo torneo ha dato vita a
stagioni magiche per i colori biancocelesti, poteva dargli tanta compattezza ed
energia. Grandi qualità tecniche, capacità di dialogare con la squadra, punto
di riferimento della società nel rapporto
con la tifoseria. Insomma elemento determinante di una annata che potrebbe
concludersi con la soddisfazione della
zona Champions se non con qualcosa
di più del fatidico quarto posto.
Ma teniamo a freno gli entusiasmi e
guardiamo ai prossimi due match perché il Chievo non molla e resta assai insidioso. Quindi prudenza, concentrazione e stiamo vicini a squadra e società
per far festa chissà, già sabato prossimo. Della partita contro il Bologna dell’amatissimo Beppe Signori mi piace ricordare la gioia di Giuseppe Favalli dopo il gol. Il nostro capitano è come il vino di qualità, più invecchia e più diventa buono. Trap farebbe bene a tenerlo
in considerazione a prescindere, perché
come lui per precisione e disciplina ce
n’è davvero pochi.
Ma sabato coi rossoblù sono stati bravi tutti, a cominciare da un gigantesco
Castroman ai soliti Stankovic, Lopez e
Stam (peccato non resti con noi). Diciamo grazie a Inzaghi che ha violato un
paio di tabù, segnando un rigore e dando il “la” alla prima vittoria biancoceleste in trasferta del 2003. Bravo Oddo
che cresce di partita in partita. Stesso
discorso per Liverani, ma anche per Peruzzi, Couto e Cesar. Insomma una
gran bella partita e una domenica trascorsa in serenità per la bella vittoria e
la prospettiva di andare un po’ in giro
per l’Europa l’anno prossimo. Speriamo che, nonostante i sacrifici necessari,
la società sarà in grado di allestire un
team di carattere e qualità. L’acquisto
più importante a questo punto è proprio quello di Mancio. Se arriva un “padrone” e Mancio resta saremo un passo
avanti.
SERIE C: AVELLINO IN B, PESCARA, TERAMO E SAMBENEDETTESE AI PLAY-OFF. LODIGIANI E TIVOLI AI PLAY-OUT
SERIE C1 - GIRONE A
RISULTATI: AlbinoLeffe-Lumezzane 3-1 Alzano-Padova 3-2 Arezzo-Spezia 1-2 Carrarese-Pistoiese 2-0 Cesena-Treviso 3-2 Cittadella-Varese
2-0 Lucchese-Spal 1-1 Pro Patria-Pisa 0-2 Reggiana-Prato 2-2
CLASSIFICA: Treviso 65 punti, AlbinoLeffe 63, Cesena 59, Pisa 57, Padova 51, Spezia 48, Cittadella 47, Prato 46, Lumezzane 45, Pistoiese 44, Pro
Patria 43, Reggiana, Spal e Lucchese 42, Varese
e Carrarese 30, Alzano 29, Arezzo 24.
Classifica avulsa: Reggiana 8 punti (0-0 e 1-0
con la Spal, 0-0 e 1-0 con la Lucchese), Spal
p.5 (0-0 e 0-1 con la Reggiana, 2-0 e 1-1 con la
Spal), Lucchese p.2 (0-0 e 0-1 con la Reggiana,
1-1 e 0-2 con la Spal).
Scontro diretto: Varese-Carrarese 2-0 e 0-0.
Promosso in serie B: Treviso
Play-off (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Padova-Albinoleffe e Pisa-Cesena
Play out (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Alzano-Lucchese e Carrarese-Varese
Retrocesso in serie C2: Arezzo.
Le due finali play off l'8 e il 15 giugno.
SERIE C1 - GIRONE B
RISULTATI: Benevento-Fermana 1-0 Crotone-Avel-
lino 0-1 Giulianova-Sassari Torres 1-0 Lanciano-Teramo 2-1 L'Aquila-Martina 2-1 Paternò-Sambenedettese 1-0 Sora-Viterbese 3-1 Taranto-Chieti 1-1 Vis Pesaro-Pescara 1-3
CLASSIFICA: Avellino e Pescara 69 punti, Martina
62, Teramo 58, Sambenedettese 56, Crotone 50,
Lanciano 49, Benevento 44, Chieti e Taranto 41,
Viterbese 39, Sassari Torres 38, Vis Pesaro 36,
Paternò e Giulianova 35, Sora 34, L'Aquila 33,
Fermana 32. Scontri diretti: Avellino in vantaggio
sul Pescara (1-0 e 2-1), Paternò in vantaggio sul
Giulianova grazie alla differenza reti negli scontri
diretti (2-0 e 1-2)
Promosso in serie B: Avellino (vantaggio sul Pescara negli scontri diretti)
Play off: (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Sambenedettese-Pescara e Teramo-Martina.
Play out: (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
L'Aquila-Paternò e Sora-Giulianova
Retrocessa in serie C2: Fermana.
Le due finali play off l'8 e il 15 giugno.
SERIE C2 - GIRONE A
RISULTATI: Biellese-Cremonese 1-2 Meda-Alessandria 1-5 Montichiari-Legnano 2-1 Novara-Trento 0-1 Pro Sesto-Mestre 1-1 Pro Vercelli-Pordenone 2-1 Sud Tirol-Mantova 1-1 Thiene-Pavia 1-3
Valenzana-Monza 2-1
CLASSIFICA: Pavia p.70; Novara 60; Sud Tirol
57; Mantova 56; Pro Sesto 53; Cremonese e
Monza 50; Legnano 47; Thiene 45; Biellese 43;
Montichiari 42; Pordenone 41; Valenzana e Mestre 39; Trento 34; Meda e Pro Vercelli 30; Alessandria 29. (Scontri diretti: Valenzana in vantaggio sul Mestre 1-0 e 2-0; Meda in vantaggio sulla
Pro Vercelli 1-0 e 4-0).
Promossa in serie C1: Florentia Viola
Play off (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Grosseto-Rimini e Castelnuovo-Gubbio
Play out (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Sassuolo-Imolese e Fano-Castel di Sangro
Retrocesso in serie D: Brescello
Promosso in C1: Pavia
Play off (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Pro Sesto-Novara e Mantova-Sud Tirol
Play out (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Pro Vercelli-Mestre e Meda-Trento
Retrocessa in serie D: Alessandria
Le due finali play off l'8 e il 15 giugno.
Le due finali play off l'8 e il 15 giugno
SERIE C2 - GIRONE B
RISULTATI: Aglianese-Gubbio 1-2 Castel Di Sangro-Savona 1-1 Florentia-Sassuolo 0-0 Forlì-Castelnuovo 1-2 Gualdo-Montevarchi 2-3 Imolese-Brescello 2-1 Poggibonsi-San Marino 2-1 Rimini-Grosseto 0-0 Sangiovannese-Fano 0-3
CLASSIFICA: Florentia Viola p.70; Rimini 59; Gubbio 56; Castelnuovo e Grosseto 55; Sangiovannese 49; Poggibonsi 47; Aglianese 46; San Marino
44; Forlì 43; Gualdo 40; Savona e Montevarchi
39; Imolese 38; Castel di Sangro 37; Fano 35;
Sassuolo 32; Brescello 28. (Forlì penalizzato di 2
punti - Scontri diretti: Castelnuovo in vantaggio
sul Grosseto 1-0 e 2-1)
SERIE C2 - GIRONE C
RISULTATI: Acireale-Olbia 2-0 Brindisi-Frosinone
0-1 Catanzaro-Tivoli 4-3 Fidelis Andria-Giugliano
2-2 Gela-Ragusa 3-2 Gladiator-Palmese 4-3 Latina-Igea Virtus 1-0 Lodigiani-Puteolana 3-0 Nocerina-Foggia 4-4
CLASSIFICA: Foggia p.71; Brindisi 62; Nocerina
57; Catanzaro 56; Acireale 54; Igea Virtus 51; Gladiator e Palmese 47; Giugliano e Frosinone 46; Fidelis Andria, Latina e Ragusa 45; Gela 44; Olbia
39; Lodigiani 35; Tivoli 26; Puteolana 6.
Promosso in serie C1: Foggia
Play off (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Acireale-Brindisi e Catanzaro-Nocerina
Play out (andata 25 maggio - ritorno 1 giugno):
Tivoli-Gela e Lodigiani-Olbia
Retrocessa in serie D: Puteolana.
Le due finali play off '8 e il 15 giugno
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0862/411338 PERUGIA, via Angeloni 39, tel. 075/5056318 - fax 075/5056326 TERNI, p.zza Repubblica (Palazzo
Baggetta) telefono e fax 0744/425970 ANCONA, via Menicucci, 2, tel. 071/2076128 - fax 071/2072470 ASCOLI
PICENO, via del Trivio 1, tel. 0736/258553 NAPOLI, via G. Arcoleo 58 - Palazzo Il Mattino, tel. 081/2473111 - fax
081/2473220 CASERTA, piazza Generale Amico 1, tel. 0823/462201 - fax 0823/279038 PESARO, via Marsala
15, tel. 0721/377399 - fax 0721/372072 SALERNO, corso Garibaldi 154, tel. 089/2571501 - fax 089/236227
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12 maggio – Stam resta