Indice L’obbligo di istruzione - La scuola, oggi pg 3 pg 3 pg 7 - Istruzione: un dovere e un diritto - A scuola fino a 16 anni - Dopo la terza media - Cosa scegliere? - L’istruzione liceale - L’istruzione tecnica - L’istruzione professionale - L’istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) - La formazione professionale - L’apprendistato - In pratica - Facciamo il punto - Una bussola nel mondo della formazione - Dove informarsi La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 1 La scuola oggi Istruzione: un dovere e un diritto Più che un obbligo, un diritto garantito a tutti i ragazzi per almeno 12 anni, o almeno fino al Il principio di diritto-dovere all’istruzione e alla formazione introdotto dalla legge n. 53 del 28 marzo 2003, riunisce in sé due aspetti fondamentali: il diritto personale di ciascuno all’istruzione e allo studio e il dovere di tutti a concorrere all’istruzione, identificato come bene di vitale importanza per l’intera società. La novità introdotta dalla nuova legge è l’obbligo di frequenza di attività formative fino all’età di 18 anni o al conseguimento della qualifica. L’inizio dell’ obbligo di istruzione viene stabilito a 6 anni di età con una fase di scuola primaria (le elementari) e un’altra di scuola secondaria di primo grado (medie). Questo periodo dura otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. Una volta conseguito il diploma di terza media, si proseguono gli studi seguendo una qualsiasi scuola superiore o un corso di formazione professionale. Compiuti i 16 anni gli studenti, nel caso decidano di non proseguire con il percorso intrapreso, hanno la possibilità di iniziare un’esperienza di lavoro e formazione attraverso il contratto di apprendistato, anche se non sempre è facile trovare aziende disponibili all’inserimento di minori. conseguimento di una qualifica professionale entro il 18° anno di età. L’obbligo di istruzione, è infatti uno strumento che garantisce a tutti i giovani, la capacità di muoversi attivamente e consapevolmente verso la realizzazione dei propri programmi di vita. Sono molti i percorsi, che si prospettano per i ragazzi all’interno di questo periodo A scuola fino a 16 anni L’anno scolastico 2007/08 è iniziato con una novità: l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni. L’obiettivo è quello di permettere ai ragazzi di migliorare le proprie competenze e saperi indispensabili per la loro formazione e crescita, frequentando percorsi scolastici o formativi. Terminato il primo ciclo di istruzione, quindi, il giovane dovrà frequentare per due anni: un liceo, un istituto tecnico , un istituto professionale o un corso di formazione professionale, prima di poter eventualmente scegliere il contratto di apprendistato. di formazione: cerchiamo di capire quali. Dopo la terza media Cosa scegliere? Dopo la terza media le possibilità tra cui si può scegliere sono: - Proseguire gli studi scegliendo un liceo o un istituto tecnico o professionale - Frequentare corsi di formazione professionale - Iniziare un’esperienza lavorativa attraverso il contratto di apprendistato che prevede oltre al lavoro la frequenza ad un percorso di formazione (solo dopo i 16 anni) L’istruzione liceale Il sistema dei licei comprende i seguenti indirizzi: - classico - scientifico - pedagogico - linguistico - artistico - musicale (ex conservatorio). 2 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 3 I licei sono articolati in 2 periodi biennali e in un quinto anno. Il quinto anno serve a completare il percorso formativo, approfondire le conoscenze e le abilità che caratterizzano il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi, nonché a preparare lo studente verso la scelta dell’università o dell’istruzione e formazione professionale superiore. I licei si concludono con un esame di Stato e permettono di accedere all’Università o all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e all’istruzione e formazione professionale superiore. I licei servono sostanzialmente a: - Fornire allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita e elevata dei temi legati alla persona e alla società nella realtà contemporanea. - Maturare un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte a situazioni e problemi attuali. - Acquisire conoscenze, competenze, abilità e capacità coerenti con le attitudini e le scelte personali. - Maturare le competenze adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. È assicurata ai giovani la possibilità di: - Cambiare indirizzo all’interno del sistema dei licei. - Passare dal sistema dei licei al sistema dell’istruzione e della formazione professionale, e viceversa. A questo fine, sono state promosse iniziative per facilitare il passaggio da una scelta all’altra. La frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo,in particolare, comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi. - perito agrario - geometra - perito nautico - perito aeronautico - perito per il turismo - attività sociali. L’istruzione professionale L’obiettivo della istruzione professionale, è quello di dare risposte formative mirate esplicitamente alle esigenze dei giovani, in quanto: - Tende a individuare “l’essenziale” di ogni insegnamento. - Propone una didattica flessibile, organizzata per “moduli”, cioè per aggregazioni di argomenti, ciascuno dei quali offre un proprio autonomo apporto alla conoscenza degli aspetti essenziali della disciplina studiata. - Utilizza, in modo trasversale alle discipline e alle diverse attività, le tecnologie informatiche e multimediali. - Offre risposte educative adeguate alle diverse situazioni locali. - Predispone spazi orari per esercitazioni intese non come attività di semplice addestramento manuale, ma come momento di aggregazione di tutte le conoscenze acquisite e occasione di sviluppo dell’attitudine a svolgere precisi ruoli professionali. L’istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) L’Istruzione tecnica Formando figure professionali che possono operare nel campo: del commercio, del turismo, dell’industria, dei trasporti, delle costruzioni, dell’agraria e delle attività a carattere sociale (rivolte alla persona), l’istruzione tecnica costituisce una base fondamentale della realtà produttiva italiana. Serve a creare quadri intermedi per ambiti professionali consolidati e socialmente riconosciuti (è il caso di ragionieri, geometri, periti industriali, periti agrari ecc.). Ecco perché sono presenti molti corsi sperimentali , che nati per affiancare i nuovi percorsi, li hanno poi progressivamente sostituiti. L’obiettivo è quello di formare nuove professionalità in possesso, oltre che delle tradizionali conoscenze di tipo specialistico, anche di competenze relazionali, linguistiche e informatiche. Di conseguenza, negli ultimi anni, l’istruzione tecnica ha rinnovato profondamente la maggior parte dei curricula, introducendo più efficaci metodologie didattiche, favorendo la diffusione delle tecnologie informatiche e telematiche, rivedendo ampiamente il sistema di istruzione rivolto agli studenti. Oggi presenta un numero elevato di indirizzi con diversi livelli di specializzazione, ciascuno dei quali consente di accedere al mondo del lavoro, formando figure “ad hoc” per diverse esigenze produttive: - ragioniere e perito commerciale - perito aziendale e corrispondente in lingue estere - perito industriale itis 4 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro I ragazzi in possesso del diploma possono accedere all’Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). Si tratta di un canale formativo che integra le risorse di scuola, formazione professionale, università e mondo del lavoro. Sono finalizzati alla formazione di tecnici specializzati rivolgendosi tanto ai giovani diplomati, quanto agli adulti occupati. I percorsi Ifts hanno una durata da 2 a 4 semestri, per un minimo di 1.200 ore fino a un massimo di 2.400 e sono strutturati in modo da permettere una personalizzazione che risponda alle esigenze specifiche del corsista. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito web: www.bdp.it/ifts. La formazione professionale Affidato alla Regione Piemonte e regolamentato con la legge regionale n.63 del 13 Aprile 1995 (Disciplinadelle attivitàdiformazioneeorientamentoprofessionale), il sistema della formazione professionale piemontese ha molte funzioni: - Sviluppa le culture professionali necessarie per la qualificazione della realtà economica e produttiva regionale. - Rende effettivo il diritto al lavoro, perché garantisce la parità di opportunità nell’accesso al mercato del lavoro e la piena partecipazione alla vita economica e sociale. - Concorre a realizzare la piena occupazione e a superare gli squilibri territoriali e sociali. La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 5 Lo scopo è quello di creare un canale formativo in grado di favorire: - La nascita di professionalità e competenze, facilmente spendibili nel mondo del lavoro - L’integrazione sociale dei cittadini - La competitività del sistema produttivo locale Si può accedere sostanzialmente a più percorsi di formazione professionale in Piemonte, tra i quali: Percorsi triennali di qualifica Sono percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione professionale rivolti in particolare a giovani che devono assolvere l’obbligo di istruzione. È prevista una durata di 3.150 ore, con uno stage formativo di 320 ore al terzo anno. Percorsi triennali integrati con l’istruzione professionale Si tratta di percorsi triennali in integrazione con la scuola della durata massima di 600 ore. L’obiettivo di questi percorsi è l’innalzamento del tasso di successo scolastico e la sperimentazione di metodologie didattiche attive. Le attività formative prevedono lo svolgimento di moduli di orientamento, competenze di base applicate all’area professionalizzante, laboratori pratici e stage. Percorsi biennali integrati con l’istruzione tecnica e l’istruzione liceale psicopedagogia Sono percorsi biennali in integrazione con la scuola della durata massima di 400 ore finalizzati anche all’acquisizione di una qualifica professionale, la cui articolazione è sviluppata in tre anni formativi: i primi due anni in integrazione con la scuola, il terzo anno (per coloro che abbandonano il percorso scolastico) a tempo pieno nella formazione professionale. L’apprendistato Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro a contenuto formativo, pensato cioè per introdurre sul mercato del lavoro i ragazzi a partire dai 16 anni. E’ un percorso che ha una durata media che varia da 18 mesi a 4 anni: può servire da completamento del percorso di istruzione ed essere usato in tutti i settori produttivi. A differenza di uno stage, l’apprendistato è un vero contratto di lavoro: attualmente l’unico tipo di contratto con cui possono essere assunti i ragazzi che hanno meno di 18 anni. Alla fine del periodo di apprendistato, il giovane consegue una qualifica professionale, spendibile sul mercato del lavoro, avendo ricevuto un tipo di formazione, svolta in strutture formative accreditate, che gli consentirà di acquisire competenze preziose per il futuro. La Regione Piemonte ha emanato infine la legge regionale n. 2 del 26 gennaio 2007, Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato, che regola gli aspetti formativi del contratto di apprendistato. 2. Una formazione esterna, svolta durante l’orario di lavoro in strutture formative esterne all’azienda, appositamente accreditate. Per chi ha meno di 18 anni la durata minima della “formazione esterna” è di 240 ore all’anno (120 invece per chi ha più di 18 anni). La formazione esterna prevede che non meno del 35% (ca. 84 ore) del monte ore complessivo sia dedicato a insegnamenti trasversali (conoscenze relazionali, nozioni di organizzazione, di gestione e di economia aziendale, normativa sul rapporto di lavoro e sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ecc.), mentre le ore rimanenti (ca. 36 ore) servono a trasmettere le competenze necessarie per svolgere le attività professionali richieste. Le ulteriori 120 ore di formazione riservate agli apprendisti minori sono destinate a consolidare le competenze linguistiche (lingua italiana e una lingua straniera), matematiche e informatiche. In tutto il suo percorso di inserimento l’apprendista è sostenuto da un tutor, cioè un lavoratore appositamente formato che lo aiuterà a comprendere il funzionamento dell’azienda e a svolgere le mansioni che gli verranno assegnate. Il tutor, inoltre, si occupa di curare l’integrazione tra la formazione interna all’azienda e quella esterna. In pratica Facciamo il punto Se si è obbligati a continuare a frequentare un’istituzione scolastica o a svolgere attività formative, oggi le possibilità sono diverse. Si può infatti: - Proseguire gli studi scegliendo un liceo o un istituto tecnico o un istituto professionale. - Frequentare corsi di formazione professionale. - Scegliere un percorso integrato di istruzione e formazione. Dopo il secondo anno di questi percorsi, se non si è del tutto convinti della propria scelta e si è già compiuto il sedicesimo anno d’età, è possibile lasciare gli studi e avviare un apprendistato. In ogni caso occorre formarsi fino a 18 anni. Qualora ci si accorgesse di avere sbagliato e si desiderasse cambiare indirizzo, passare dal liceo alla formazione professionale o viceversa, è possibile farlo in qualsiasi momento. Ogni anno, dopo le vacanze di Natale, gli alunni che devono iscriversi al primo anno della scuola dell’infanzia (materna), primaria (elementare), secondaria di primo grado (media) e di secondo grado (superiore) dovranno scegliere la scuola o l’indirizzo più adatto alle proprie esigenze. La scadenza è solitamente a fine gennaio. Per maggiori informazioni, è utile consultare la sezione dedicata del sito del ministero della Pubblica Istruzionewww.istruzione.it. Con il contratto di apprendistato, l’apprendista riceve due tipi di formazione: 1.Una formazione interna all’azienda, che viene impartita sul luogo di lavoro con l’ausilio di un tutor aziendale. Questo tipo di formazione serve per far acquisire all’apprendista le abilità professionali richieste dal lavoro che sta svolgendo. 6 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 7 Una bussola nel mondo della formazione Gli indirizzi e i recapiti dei Centri per l’impiego della Provincia di Cuneo: La Regione Piemonte realizza ogni anno la guida Scegliere il percorso di studi 2007-2008, in distribuzione in tutte le scuole secondarie di primo grado del Piemonte. Si tratta di una guida cartacea che si rivolge agli studenti e alle loro famiglie con l’obiettivo di diffondere le informazioni necessarie a compiere una scelta scolastica consapevole. La guida contiene un aggiornamento sul nuovo biennio obbligatorio, sui corsi di formazione professionale, sui percorsi di istruzione e sulle possibilità di inserimento delle sperimentazioni. E’ facile trovare l’offerta formativa a cui siete più interessati: l’offerta è stata infatti suddivisa in aree tematiche per agevolare la consultazione. Ad arricchire la guida anche la descrizione dei nuovi percorsi di formazione professionale e la sezione dedicata agli allievi stranieri. La guida può essere richiesta presso i Centri per l’Impiego e gli informagiovani, oppure può essere scaricata in formato .pdf dal sito www.regione.piemonte.it/piemontelavoro/pubblic.htm. Centro per l’Impiego di Alba via Acqui 15, Alba tel. 0173 440290 fax 0173 366550 e-mail: [email protected] Dove informarsi Scegliere il percorso formativo, soprattutto dopo la scuola media, è una decisione importante e complessa che condiziona il proprio futuro. Per compiere scelte consapevoli è necessario da una parte conoscere bene se stessi e le proprie aspirazioni, dall’altra informarsi sulle diverse possibilità di formazione disponibili. I Centri per l’Impiego aiutano i ragazzi e le loro famiglie a scegliere il percorso di studi dopo la terza media, attraverso numerosi servizi: - Incontri informativi nelle scuole. - Seminari di informazione con i genitori. - Colloqui per aiutare a chiarire la domanda orientativa. - Colloqui di orientamento. - Attività integrate con la scuola e la formazione professionale per prendere coscienza delle opportunità di scelta. - Tutoraggio formativo. - Tirocini orientativi. 8 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro Sportello di Bra via Vittorio Veneto 14b, Bra tel. 0172 412226 fax 0142 433215 e-mail: [email protected] Centro per l’Impiego di Cuneo corso Brunet 13, Cuneo tel. 0171 698249 fax 0171 453469 e-mail: [email protected] Sportello di Borgo San Dalmazzo Via Nizza 2, Borgo San Dalmazzo Tel. 0171 266256 fax 0171 265398 e-mail: [email protected] Sportello di Dronero Via Saluzzo 14, Dronero Tel. 0171 918519 fax 0171909427 e-mail: [email protected] La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 9 Centro per l’Impiego di Fossano-Savigliano via Matteotti 1, Fossano tel. 0172 695478 fax 0172 657280 [email protected] Sportello di Savigliano corso Roma 111, Savigliano tel. 0172 712349 fax 0142 375456 e-mail: [email protected] Infine, sul sito www.orientamento.provincia.cuneo.it realizzato dalla Provincia di Cuneo in supporto all’orientamento dei giovani, è possibile trovare informazioni per orientarsi fra le novità del mondo della scuola e scegliere tra le diverse opportunità di istruzione e formazione professionale. Il sito propone percorsi personalizzati per Under 15 e Under 18 che informano i ragazzi e le loro famiglie, accompagnandoli nelle loro scelte formative e professionali. Il tutto supportato da numerose risorse e servizi: recensioni di siti utili, documenti, mappe e indirizzi, news, segnalazioni e opportunità. Centro per l’Impiego di Mondovì-Ceva corso Statuto 13, Mondovì tel. 0174 42305 fax 0174 567068 e-mail: [email protected] Sportello di Ceva via XX Settembre 11, Ceva tel. 0174 701161 fax 0174 708651 e-mail: [email protected] Centro per l’Impiego di Saluzzo Regione Ruata Re 10, Saluzzo tel. 0175 42732 fax 0175 476390 e-mail: [email protected] web: www.provincia.cuneo.it/servizi_alla_persona/politiche_del_lavoro/centri_impiego 10 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 11 Provincia di Cuneo via XX Settembre 48 12100 Cuneo tel. 0171 445855 Coordinamento editoriale Antonio Monaco Redazione Andrea Costanzo e Katia Bonchi Grafica e stampa PomilioBlumm Redazione e impaginazione PomilioBlumm © 2008 by Provincia di Cuneo Prima edizione: aprile 2008 Tutti i diritti riservati La presente pubblicazione è tutelata in ogni sua parte dalle vigenti leggi sul copyright e la proprietà intellettuale. È vietata la memorizzazione e la riproduzione, anche parziale, del testo, con qualsiasi mezzo effettuate. È vietato copiare, modificare, creare opere o lavori derivati da (o basati su) i contenuti esposti, senza l’autorizzazione esplicita degli Autori e della Provincia di Cuneo. La menzione, all’interno della pubblicazione, di società o di prodotti non implica necessariamente che essi siano appoggiati o preferiti ad altri, di simile o analoga natura, non citati nel volume. 12 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro