Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico per la Lombardia
Liceo Statale
“Carlo Porta”
Erba
LICEO LINGUISTICO – LICEO DELLE SCIENZE UMANE – LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V SEZIONE B
A.S. 2013/14
1.
PRESENTAZIONE DELL’ ISTITUTO
Il territorio
Il Liceo Statale “C. Porta” raccoglie un bacino di utenza piuttosto ampio, che ha come asse centrale la linea delle
Ferrovie Nord Milano da Asso a Mariano Comense e comprende anche altri comuni limitrofi all’Erbese,
spingendosi fino a Lecco.
Tale bacino di riferimento dell’Istituto rappresenta, al tempo stesso, la sua ricchezza e la sua sfida formativa per la
molteplicità delle esperienze umane e culturali che vi afferiscono:

un territorio che negli ultimi anni, a causa di profonde trasformazioni nella struttura economica e sociale, ha
perso il suo carattere di alta industrializzazione a vantaggio della proliferazione di imprese medio-piccole,
anche altamente qualificate, in diversi settori produttivi, non ultimo quello in forte espansione del terziario e dei
servizi alla persona;
 un mercato del lavoro che richiede un sempre più elevato grado di flessibilità;
 una significativa diversificazione sociale e culturale degli abitanti, accentuata da un considerevole flusso di
immigrazione,
costituiscono i principali riferimenti per l’elaborazione della proposta formativa dell’Istituto.
Il Piano dell'Offerta Formativa è pertanto rivolto alla formazione di persone che, immediatamente dopo la fine degli
studi liceali o al termine di quelli universitari che ne costituiscono il naturale sbocco, siano dotate della flessibilità
necessaria a interloquire con la complessità del contesto socio-ambientale e perciò sappiano interpretare, produrre
e gestire con competenza sempre nuove occasioni di comunicazione sociale.
In questa prospettiva, l’Istituto si impegna a promuovere e ad accogliere forme di collaborazione (anche in un’ottica
transnazionale) con Enti, Istituzioni, Università, Associazioni e altre Scuole per arricchire ulteriormente la propria
proposta culturale e per meglio concretizzare, attraverso la costituzione di convenzioni, intese e accordi di rete, il
diritto al successo formativo dei propri studenti.
La scuola
Il Liceo Statale “C. Porta” si presenta perciò, nel suo complesso, come un liceo delle comunicazioni sociali che ha
come tratto distintivo comune dei diversi percorsi - sia nella sua articolazione dei tre indirizzi delle Scienze sociali,
del Socio psico pedagogico e del Linguistico, che in quella prevista dal nuovo regolamento di revisione dell'assetto
ordinamentale dei Licei (D.P.R. 15.03.2010, n. 89), a partire dall’anno scolastico 2010/2011, nei nuovi percorsi del
Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale e Liceo Linguistico - la finalità
di contribuire a far maturare negli studenti la capacità di promuovere esperienze formative e professionali legate ai
diversi comparti e momenti della comunicazione sociale, sia nel settore pubblico che in quello privato.
Indirizzo delle Scienze Sociali
Il Liceo delle Scienze Sociali risponde all’esigenza di sviluppare competenze e abilità da approfondire in corsi
universitari, in ambito socio-assistenziale.
Il piano di studi introduce elementi innovativi quali:
 il riconoscimento della liceità di un corso fondato su discipline che, valorizzando le caratteristiche
specifiche del metodo critico proprio della formazione liceale, le applica ad ambiti culturali diversi e nuovi;
 l’organizzazione modulare del quadro orario e l’utilizzo di alcune ore di compresenza , per garantire
l’attuazione di progetti e modalità di integrazione tra discipline.
Materie e ore settimanali per anno di corso
Classi
Educazione motoria
Religione
Lingua italiana
Lingua straniera I
Lingua straniera II
Storia
Matematica e informatica
Scienze della terra
Scienze sperimentali
Diritto ed economia
Arte e/o musica e multimedialità
Scienze sociali
Filosofia
Totale ore settimanali
I
II
2
2
1
1
4
4
3
3
2
2
3* 3*
4
4
3
3
2* 2*
3*° 3*°
5
5
30
30
III
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
IV
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
V
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
2
2.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 COMPOSIZIONE: La classe risulta composta da 19 alunni, 5 maschi e 14 femmine.. La composizione del
gruppo- classe si è modificata nel corso del quinquennio: durante il secondo anno si sono inseriti 8 allievi che
provenivano da una classe parallela dello stesso Istituto; negli anni successivi il numero degli alunni è variato per
le progressive selezioni avvenute sia alla fine del terzo anno sia, anche se in misura minore, alla fine del quarto
anno. Solo 12 allievi appartengono al nucleo originario. Nella classe è presente un allievo con DSA per il quale è
stato redatto dal consiglio di classe un PDP con gli strumenti compensativi e dispensativi, a cui i docenti si sono
attenuti nel presente anno scolastico.
2.2 DINAMICHE: La classe, nel corso del triennio, ma soprattutto in questo ultimo anno scolastico, è cresciuta
positivamente nella capacità di stabilire relazioni positive orizzontali e verticali, riuscendo a creare durante le lezioni
un clima collaborativo e in alcune discipline anche propositivo. Gli alunni si dimostrano sempre corretti nel
comportamento e rispettosi delle regole scolastiche. Buona è stata la risposta alle attività curricolari ed
extracurricolari proposte dall’Istituto: nelle iniziative organizzate in orario scolastico gli alunni hanno partecipato con
interesse e spirito critico; negli incontri pomeridiani, organizzati nell’ambito di progetti, gli allievi hanno aderito in
gran numero, dimostrandosi desiderosi di apprendere e, in particolare, hanno partecipato con motivazione e
serietà alla terza fase del progetto “Disagio Psichico” proponendo lavori creativi e rispettando con puntualità le
richieste della docente referente. Per quanto riguarda l’aspetto didattico, gli allievi hanno mostrato un vivo interesse
alle tematiche proposte; alcuni di loro, volendo consolidare le conoscenze, hanno partecipato spesso agli sportelli
metodologici di approfondimento, soprattutto in alcune discipline. Per quanto concerne il giudizio complessivo sulla
classe, si delinea una fisionomia che rileva la presenza di tre livelli di apprendimento e di capacità. Vi è un gruppo
di allievi che si dimostrato più motivato, che ha lavorato con impegno costante e in modo adeguato alle richieste
degli insegnanti, raggiungendo buoni standard di apprendimento; si riscontra un secondo gruppo di alunni che, pur
possedendo discrete abilità di base, ha affrontato lo studio con discontinuità, limitandosi all’apprendimento dei
contenuti essenziali soprattutto in prossimità delle verifiche e che dimostra una preparazione sufficiente; un terzo
livello di apprendimento comprende quegli allievi che, nonostante l’impegno sostenuto e la buona motivazione allo
studio, presentano ancora delle fragilità nella rielaborazione personale e nella capacità di espressione armonica
dei contenuti appresi. La docente referente per lo stage segnala la positiva esperienza formativa realizzata nel
corso della classe quinta nelle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie del territorio. I giudizi espressi dai tutor
dei vari enti, in cui gli allievi hanno svolto la loro attività per complessive 25 ore, sono buoni e in alcuni casi ottimi,
attestando in tutti i casi la disponibilità dei ragazzi a mettersi in gioco, ad imparare dagli operatori, a partecipare in
modo propositivo ed empatico alle svariate attività previste. Gli stessi alunni si sono dichiarati soddisfatti di tale
occasione formativa, soprattutto per la propria crescita personale e umana. Lo stage, svolto con continuità in ogni
anno del triennio formativo, in strutture diverse per utenza e per finalità, ha permesso agli alunni di maturare
consapevolezza circa il proprio futuro professionale ed ha costituito pertanto un ambito di particolare valore
aggiunto nel percorso scolastico che il Liceo C. Porta ha loro offerto.
Riguardo alla composizione del consiglio di classe si fa presente che per matematica, filosofia, diritto, francese e
religione non vi è stata continuità didattica soprattutto nel triennio.
3.
PROGRAMMAZIONE
3.1 OBIETTIVI TRASVERSALI CONSEGUITI:
La programmazione del Consiglio ha condiviso i contenuti interdisciplinari e le strategie per perseguire gli obiettivi
educativi e cognitivi stabiliti ad inizio anno:
3.1.1 EDUCATIVI:

Confermare il senso di responsabilità, di autonomia e di autocontrollo, mantenendo un comportamento
rispettoso delle regole scolastiche.

Potenziare capacità di iniziativa e di organizzazione del lavoro a casa e a scuola.

Ampliare la disponibilità al confronto critico, alla collaborazione e alla solidarietà.

Migliorare le capacità di autonomia e di autovalutazione per acquisire consapevolezza dei propri bisogni, dei
propri limiti e delle potenzialità, anche in funzione di una consapevole scelta post- diploma.

Essere in grado di cogliere stimoli educativi e culturali nella realtà scolastica ed extrascolastica.

Esprimere sempre maggiore disponibilità ad accostarsi alla realtà sociale nella sua
complessità.
la classe ha mostrato senso di responsabilità e di autocontrollo, per un buon gruppo è soddisfacente
l’organizzazione del lavoro scolastico e il rispetto delle scadenze assegnate; nel complesso buono il livello di
socializzazione e di collaborazione tra pari. Per quanto concerne le attività di stage, la maggior parte degli
alunni ha fatto tesoro dell’esperienza svolta che è servita come arricchimento personale.
3.1.2 COGNITIVI:
 Sviluppare un atteggiamento di curiosità intellettuale, mediante la capacità di problematizzare, di ricercare e di
documentarsi.
 Applicare in modo costante e autonomo il metodo di studio personale.
 Potenziare la capacità di comprensione testuale e di organizzazione dei dati selezionati.
3




Interiorizzare i contenuti in modo ordinato, preciso e rigoroso in modo da cogliere i nessi fondanti dei saperi
disciplinari.
Migliorare la capacità espressiva orale e scritta, mediante l’uso appropriato dei linguaggi specifici.
Maturare un atteggiamento interdisciplinare nelle analisi delle problematiche sociali anche in un’ottica
interculturale, sapendo organizzare logicamente i contenuti, rielaborati in modo personale.
Consolidare l’uso di strumenti culturali e metodologici per interpretare e operare nella realtà sociale.
Gli obiettivi cognitivi sono stati raggiunti in modo differenziato a seconda delle discipline, dei livelli di partenza,
dell’impegno e del percorso di apprendimento effettuato da ciascun studente.
- conoscenze
un discreto numero di allievi presenta una conoscenza soddisfacente dei contenuti, ma solo alcuni li sanno
articolare con senso critico e buone riflessioni personali; un esiguo gruppo si limita a conoscere i dati essenziali e
necessita della guida del docente;
- abilità/ competenze
la maggior parte degli allievi in generale ha acquisito un metodo di studio nel complesso adeguato e sono in grado
di lavorare autonomamente e fare collegamenti tra le informazioni; per una parte della classe permane qualche
difficoltà nell’analisi di un testo, nel selezionare i contenuti funzionali alla richiesta ,nell’utilizzo di terminologie
specifiche e nell’organizzazione logica dei contenuti per cui in alcune discipline presentano qualche incertezza.
3.2 METODOLOGIE:
 Lezione frontale
 lezione dialogata
 dibattito in classe
 approfondimenti individuali in classe
 esercitazioni/approfondimenti in gruppi
 relazioni su ricerche individuali o collettive
 insegnamento per problemi
3.3 STRUMENTI:
 Lavagna : LIM
 audiovisivi
 fotocopie
 computer
 sistemi multimediali
3.4 STRUMENTI DI VERIFICA:Le verifiche (minimo tre per lo scritto e non meno di due per l’orale,secondo quanto
stabilito dal Collegio dei Docenti) sono state effettuate nel rispetto della specificità di ciascuna disciplina,attraverso i
seguenti strumenti:
-prove scritte (analisi del testo,saggio breve,articolo di giornale,tema storico,tema di ordine -generale,relazioni),
interrogazioni orali, prove pratiche, test (tipologia B), simulazione prove Esame di Stato.
Nel corso dell’anno sono state effettua tele seguenti verifiche sul modello delle tipologie previste per le prove
scritte dell’Esame di Stato.
-simulazione di prima prova: 8 aprile 2014
-simulazione di seconda prova: 10 aprile 2014
-simulazione di terza prova: 5 dicembre 2013(discipline coinvolte: inglese,matematica,diritto,storia,filosofia,)
-simulazione di terza prova: 14 aprile 2014 (discipline coinvolte: inglese,storia,matematica,biologia,filosofia)
3.5 CRITERI DI VALUTAZIONE:
In ottemperanza alle delibere del Collegio dei Docenti,il consiglio di classe,tenuto conto dei parametri tassonomici
comuni,declinati in conoscenze,abilità e competenze,ha fatto propri i seguenti criteri di valutazione:
-utilizzo di dieci livelli per la valutazione di conoscenze,abilità e competenze
-il sesto livello coincide con la sufficienza
-utilizzo dei voti da 1 a 10
Le prove sono state valutate sulla base delle conoscenze,abilità e competenze acquisite. La qualità del lavoro di
analisi,di elaborazione e l’uso rigoroso dei codici sono stati riferimenti per l’attribuzione dei livelli più alti (!0,9,8),
mentre il livello della sufficienza è stato attribuito in relazione al possesso delle conoscenze fondamentali,
accompagnate da essenziali capacità di analisi e di sintesi. Le carenze,soprattutto nelle conoscenze e nelle
operazioni di applicazione e di analisi,hanno determinato i livelli di insufficienza. La valutazione dell’apprendimento
raggiunto ha tenuto comunque conto delle situazioni di partenza,del livello di raggiungimento degli obiettivi
prefissati,dell’impegno profuso nonché della
partecipazione attiva al dialogo educativo.
Per le griglie di misurazione delle diverse tipologie di prove e di valutazione del comportamento si rimanda
all’OPUSCOLO VALUTAZIONE deliberato dal Collegio dei Docenti del 22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e
pubblicato nel sito www.liceoportaerba.it.
4
3.6 PROGETTI, ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI, APPROFONDIMENTI, CORSI DI RECUPERO:
PROGETTI, ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI
 Mafia - mafie e legalità
 Disagio psichico
 Incontri o partecipazione agli open day organizzati dalle varie facoltà universitarie nell’ambito
dell’orientamento universitario organizzato dall’Istituto.
Viaggio d’Istruzione:
 Viaggio a Parigi dal 25 al 29 marzo 2014
Visite di Istruzione ( o visite guidate):
 Rappresentazione La banalità del male (centro Asteria Milano)
CORSI DI RECUPERO:
 Corso di recupero o attività di approfondimento di una settimana in orario curriculare, dal 7 al 13 gennaio
2014 con attività di verifica dal 14 al 20 gennaio 2014, in ottemperanza al DM 80/2007 e OM 92/2007
relativi agli interventi di recupero.
 Attività di recupero in itinere approvate durante le sedute periodiche del C.d.C. a sostegno di situazioni di
fragilità o per colmare lacune.
 Sportello didattico individuato dal docente: matematica, filosofia nel secondo periodo-pentamestre.
Compresenza Storia/diritto:
 Dallo Statuto Albertino alla Costituzione
 Lavoro
 ONU e UE
Compresenza Scienze sociali/filosofia:
 Potere
 Lavoro
STAGE: presso strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie del territorio.
3.7 ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE NEL CORSO DEL TRIENNIO
Classe III
Adesione ai Progetti:
 Peer education
 I giovani e il volontariato
 Vergine madre (lezione spettacolo su Dante)
 Il FAI a villa Parravicini di Persia (primavera 2012)
La classe ha partecipato all’approfondimento sulla tematica “l’amicizia “ in Aristotele.
Visite di Istruzione ( o visite guidate):
 “Il romanico nella provincia di Como”
Compresenza Storia/diritto: Cittadinanza e Costituzione.
Compresenza Scienze sociali/filosofia:
Modulo 1
Comunicazione nelle interazioni sociali e nel dialogo filosofico
Modulo 2
Le interazioni amicali nel tessuto sociale evolutivo e nel mondo antico
STAGE : presso Scuole dell’infanzia.
Classe IV
Adesione ai Progetti:
 Peer education
 Sana alimentazione
 I giovani e il volontariato
 Muoviamoci insieme
 I diritti Umani
Uscite brevi:

Pinacoteca di Brera

Teatro: “il ventaglio di Goldoni”
Compresenza Storia/diritto:
 Il lavoro: presente e passato a confronto
 Evoluzione dell’istituzione comunale dal Medioevo ai giorni nostri
5
Compresenza Scienze sociali/filosofia
 Il sacro:
- linee essenziali della Scolastica
- S.Anselmo e la prova ontologica
- La teologia di S.Tommaso e le prove a posteriori
 Ragione e passione:
- Locke: la gneosologia
- Pascal: limiti della mentalità comune, della scienza e della filosofia, analisi della condizione umana , l’esaltazione
della fede e della religione, la scommessa su Dio
STAGE : presso Scuole primarie e strutture socio-assistenziali.
4.
ALLEGATI
Al presente documento vengono allegati:
- le relazioni finali dei singoli docenti contenenti il programma effettivamente svolto sottoscritto dagli alunni;
- i quesiti e la griglia di valutazione delle terze prove svolte durante l’anno;
- griglia di valutazione 1° e 2° prova (cfr. opuscolo LA VALUTAZIONE);
- griglia di valutazione del colloquio (cfr. opuscolo LA VALUTAZIONE);
- elenco tematiche approfondimenti individuali.
Per la griglia di valutazione di 1°, 2° e 3° prova si rimanda, come già segnalato, all’opuscolo LA VALUTAZIONE,
deliberato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e pubblicato sul sito
dell’istituto, www.liceoportaerba.it.
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA
INGLESE
FRANCESE
SCIENZE SOCIALI
FILOSOFIA
DIRITTO
MATEMATICA
BIOLOGIA
ARTE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
Erba,
DOCENTE
CIVATI SIMONETTA
FERLINI RITA
PROSERPIO LAURA
ELLI ANNAMARIA
PIMAZZONI DANIELA
GIANI MANUELA
CALIMANI ALLEGRA
LAFRANCONI GIUSEPPINA
RUSSO ADA IRENE
TAVECCHIO PIERLUIGI
GUCCIARDO GIUSEPPINA
MELLI ELISABETTA
FIRMA
(Firme autografe sostituite a mezzo
stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2
del decreto legislativo n.39/1993)
15 maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F.to Rocco Bova
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
6
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
DOCENTE
Civati Simonetta
MATERIA
Italiano
CLASSE - SEZIONE
VB
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe nel complesso ha mostrato, soprattutto nell’ultimo anno, di possedere adeguate capacità relazionali e
comunicative tra pari e con gli adulti, un atteggiamento positivo nei confronti della realtà scolastica ,un rapporto
corretto con l’insegnante. Ciò ha permesso di lavorare in un clima sereno e collaborativo.
La maggior parte degli alunni ha profuso un impegno costante anche se i più non hanno evidenziato una reale
motivazione ad approfondire tematiche ed argomenti con contributi personali. Per questo non sempre è stato facile
stimolare il confronto, il dibattito in classe e lo sviluppo in senso critico.
La classe, nell’insieme, ha dimostrato comunque un interesse accettabile per la disciplina e, pur con
differenziazioni interne, ha saputo garantire un impegno sufficientemente costante. Alcune alunni, nel corso del
triennio, grazie all’impegno e ad attitudini personali, sono via via riusciti ad acquisire un metodo di studio efficace
che ha permesso loro di ottenere risultati buoni nella produzione orale mentre per gli altri il discorso orale appare
sempre piuttosto schematico ed essenziale. La produzione scritta rivela il conseguimento di livelli sufficienti per
una parte della classe,mentre alcuni allievi evidenziano ancora incertezze nel rigore formale e nell’elaborazione
dell’argomentazione . Un gruppo esiguo è riuscito comunque ad ottenere risultati discreti o buoni,grazie ad una
maggiore fluidità e correttezza nell’esposisizione e alla capacità di inserire gli argomenti in un’ottica
interdisciplinare.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:Nel complesso la classe ha raggiunto gli obiettivi minimi in termini di conoscenza e
comprensione dei contenuti fondamentali della disciplina .Va comunque sottolineata una generale tendenza a
circoscrivere l’ambito di acquisizione dei saperi solo a quanto proposto in classe e l’assenza di un personale
percorso di arricchimento e approfondimento di quanto appreso. La necessità di dedicare più tempo alle operazioni
di verifica orale e scritta , ha determinato la decisione di affrontare solo in minima parte lo studio del “Paradiso “ di
Dante.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE:La maggior parte della classe utilizza in modo essenziale le conoscenze apprese.
Solo alcuni riescono a rielaborare autonomamente quanto appreso e ad instaurare qualche collegamento con le
discipline affini mentre in un gruppo consistente il discorso orale appare piuttosto schematico e si evidenziano
difficoltà nell’esposizione.
3.
CONTENUTI
Programma di italiano
1) L’ETA’ DEL REALISMO
Il Positivismo e il Naturalismo francese (p.12-p.27)
E.Zola,da Assommoir, “ L’inizio dell’ammazzatoio” (pp.43-44)
La Scapigliatura lombarda e piemontese (pp.26/27-65/66)
I.U.Tarchetti,da Fosca, “Attrazione e repulsione per Fosca” (cd.16)
Il Verismo (pp.28-68/69)
G.Verga: la vita e le opere-I romanzi giovanili e Nedda;l’adesione al Verismo e il Ciclo
dei Vinti;la visione della vita nella narrativa di Verga; Rosso Malpelo e le altre novelle di Vita dei Campi; le Novelle
Rusticane ; I Malavoglia; I Malavoglia.
da Vita dei campi, Fantasticheria (cd.39); Rosso Malpelo (T1,p.90)
da Novelle rusticane,La roba (p.101); Liberta’ (p.107)
7
2) LA FIGURA DELL’ARTISTA E LA PERDITA DELL’AUREOLA (p.8)
C.Baudelaire,da I Fiori del male, L’Albatro (cd 177)
2)SIMBOLISMO E DECADENTISMO
La crisi della ragione:verso il Decadentismo- Il Simbolismo di Baudelaire- I poeti maledetti
C.Baudelaire,da I Fiori del male,Corrispondenze
Il Decadentismo (La poetica del Decadentismo; gli eroi decadenti)
Il romanzo decadente
G.D’Annunzio,da IL Piacere,Ritratto di un esteta (T3,p.24), L’attesa di Elena (fotocopia)
G.D’Annunzio: la vita e le opere-il panismo del superuomo(da p.231)-Laudi del cielo,della terra,del maree degli
eroi(caratteri generali-)- Alcyone: struttura e organizzazione interna; i temi; lo stile,la lingua,la metrica (p.251)
da Alcyone, La pioggia nel pineto (T 2 p.256)
G.Pascoli: la vita,le opere,la poetica (da p.205)-Myricae e Canti di Castelvecchio:il simbolismo naturale e il mito
della famiglia.
da Myricae, Lavandare (T1, p.220); X Agosto (T2,p.222) ;Il tuono (fotocopia)
da Canti di Castelvecchio ;Il gelsomino notturno (T1 p.207);Nebbia (fotocopia)
da Italy,cantoII,sez,xx,vv.419/450
3)IL SUPERAMENTO DEL POSITIVISMO
La critica al Positivismo: le nuove scienze (la fisica,la psicanalisi) e le nuove tendenze filosofiche (Bergson)
4) IL ROMANZO DELLA CRISI IN EUROPA E IN ITALIA
Dissoluzione e rifondazione del romanzo in Europa e in Italia
I.Svevo: la vita,le opere,la cultura e la poetica; caratteri dei romanzi sveviani;Una vita; Senilità(pp.433-439); La
coscienza di Zeno(pp.447-462)
I.Svevo,da Senilità, Inettitudine e “senilità”(T1,p.489)
da La coscienza di Zeno,L’ultima sigaretta (fotocopia); La proposta di
matrimonio (T1, p.449); La vita è una malattia (T2, p.459)
L.Pirandello , la vita,le opere,il pensiero e la poetica(pp.375-381); Il fu Mattia Pascal;; le Novelle per un
anno(p.393); il teatro (pp.407-410)
da L’umorismo,La differenza fra umorismo e comicità:la vecchia imbellettata (Cd.164)
da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato (T.3 p.395);La carriola (fotocopia)
da Il fu Mattia Pascal, (Lettura integrale)
Sei personaggi in cerca d’autore (contenuti)
5) LE PRINCIPALI TENDENZE DELLA NARRATIVA IN ITALIA (anni ‘’20-‘30/ ’40-’50)
P.Levi
da Se questo è un uomo (Lettura integrale)
I. Calvino,Il sentiero dei nidi di ragno (Lettura integrale)
5) LA POESIA DEL PRIMO NOVECENTO
Le avanguardie in Europa e in Italia: Futurismo; il Crepuscolarismo (cenni)
6) LA POESIA ITALIANA (anni ‘20/’40)G. Ungaretti (la vita,la formazione,la poetica-)- L’Allegria-Sentimento del tempo-Il doloreda L’Allegria, In memoria(T.1, p.607);I fiumi (T.2, p.610);Veglia (T.3, p.614); San Martino del Carso (Cd 269)
da Il dolore, Non gridate più (Cd 263)
U. Saba (la vita,la formazione,la poetica)- il Canzoniere
da Canzoniere,A mia moglie (p.624); La capra (fotocopia)
E. Montale (la vita,la formazione, la poetica)- Ossi di seppia.
da Ossi di seppia, I limoni (T1 p.650); Meriggiare pallido e assorto (T 2 p.653);Spesso il male di vivere ho
incontrato (T3,p.655); Non chiederci la parola (Cd.292); da Occasioni, La casa dei doganieri
Dante,Paradiso
I seguenti argomenti saranno trattati dopo il 15 maggio:
Montale- Dante (presentazione del Paradiso- canto XXXIII,vv.1-39)
8
3.1.
FIRME:
.
I sottoscritti EL AKHDAR LAILA e OLIVERI GIADA,
studenti della classe V sez. B dichiarano che in data 10-05-2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di ITALIANO
.
F.to Laila El Akhdar
F.to Giada Oliveri
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.




METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
insegnamento per problemi
5.





STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna
audiovisivi
fotocopie
computer
testo:R.Luperini;P.Cataldi,L.Marchiani;F.Marchese,Manuale di letteratura,vol .3,Palumbo.
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche orali sono state effettuate mediante colloqui mentre quelle scritte (nel numero di due nel primo
trimestre e di quattro nel pentamestre)sono state somministrate sulla base delle indicazioni ministeriali per l’Esame
di Stato.
Per la correzione delle verifiche e per la valutazione sono state utilizzate le griglie di Dipartimento e d’Istituto e i
criteri relativi al P.O.F.,cui si fa rifererimento.
Erba,15 maggio 2014
F.to Simonetta Civati
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
9
RELAZIONE FINALE a. s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Ferlini Rita
MATERIA
STORIA
CLASSE - SEZIONE
VB
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Fin dall’inizio la classe ha mostrato un positivo interesse verso la disciplina, appassionandosi ad alcune tematiche
e allo studio dei principali eventi della Storia del Novecento. Particolarmente utile è stata la lettura di alcune fonti
storiche, di alcuni articoli di quotidiani e la visione di filmati d’epoca, la cui analisi ha consentito di consolidare le
conoscenze, motivando ad uno studio più consapevole; in questo senso altrettanto utile ed interessante è stata la
partecipazione della classe ai progetti d’Istituto riguardanti la Giornata della Memoria e il fenomeno delle mafie.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1. CONOSCENZE: la conoscenza dei contenuti disciplinari è nel complesso adeguata per alcuni allievi capaci di
individuare più autonomamente relazioni tra eventi su asse diacronico e sincronico e di esporre utilizzando il
linguaggio specifico della disciplina; per altri risulta più essenziale e scolastica, pur riuscendo comunque ad
individuare le radici storiche nella complessità del mondo contemporaneo.
2.2. ABILITA’/COMPETENZE: gli allievi hanno acquisito nel complesso una sufficiente padronanza del lessico
specifico, sono in grado, se guidati, di comprendere e decodificare documenti storici e semplici testi storiografici,
sanno individuare sulla carta geografica i luoghi principali interessati dai fenomeni storici studiati, mostrano una
sufficiente capacità di analisi e di sintesi; un piccolo gruppo evidenzia una visione più ampia degli eventi della
storia contemporanea.
3.
CONTENUTI
1. Sviluppo e crisi. I governi della Sinistra
2. Il rovesciamento delle alleanze e la politica coloniale
3. L’età giolittiana
4. La Grande guerra
5. La fine della guerra
6. La Rivoluzione russa e la nascita dell’URSS
8. Il declino europeo e il primato americano
9. L’ascesa del fascismo in Italia
10. La crisi del 1929 negli Stati Uniti e in Europa
11. La dittatura fascista in Italia
12. La Germania dalla crisi al nazismo
13. L’URSS di Stalin
14. Hitler aggredisce l’Europa. Inizia la Seconda guerra mondiale
15. URSS, USA e Giappone nel conflitto
16. La fine della guerra
17. Il mondo diviso
Una speranza di pace: l’ONU
La guerra fredda
18. Le due Europe
L’Europa divisa
Piano Marshall e Comecon
Alleanze militari (Patto di Varsavia e NATO)
Le due Germanie e il Muro di Berlino
19. L’Italia postbellica
La ricostruzione materiale e politica
Referendum e Costituzione: l’Italia repubblicana e democratica
Il “miracolo economico”
L’emigrazione dal Sud verso il nord
10
20. Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica
Gli Stati Uniti e la presidenza Kennedy
La società americana in cambiamento
La protesta pacifica di Martin Luther King
21. Le trasformazioni in Asia
L’indipendenza dell’Asia sud orientale
La guerra del Vietnam
25. 1989: la svolta democratica in URSS e nell’ Europa comunista
La trasformazione dell’URSS
Il mondo comunista verso la democrazia
Il crollo del muro di Berlino e la riunificazione della Germania
In compresenza con Diritto: il lavoro; la previdenza sociale; Il movimento sindacale in Italia; Sindacati fascisti di
diritto pubblico; Dopoguerra e sindacalismo; I nuovi sindacati democratici; Sindacati e Costituzione
Lo Stato; La Costituzione italiana; La crisi del ‘29 ed il New Deal
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte El Akhdar Laila e Oliveri Giada,
studentesse della classe V sez. B, dichiarano che in data 10/05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Storia.
F.to Layla El Akhdar
F.to Giada Oliveri
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE





Lezione frontale
Lezione dialogata
Dibattito in classe
Lavori di gruppo e relazioni individuali o collettive
Recupero, consolidamento in itinere
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
 Audiovisivi e documentari
Testo: Montanari M., Vivere nella Storia, vol. 3. Editori Laterza, Bari, 2012
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate verifiche orali e scritte volte a prendere in esame sia la conoscenza dei contenuti sia le
competenze di volta in volta acquisite; le verifiche scritte sono state svolte secondo la tipologia B della Terza prova
dell’Esame di Stato (domande con risposta aperta di massimo dieci righe). Per quanto concerne la valutazione,
sono stati seguiti i criteri stabiliti dal POF e dalle griglie di valutazione adottate in sede di Dipartimento; inoltre, ai
fini di una valutazione formativa, si è tenuto conto, oltre che del raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche
degli effettivi livelli di partenza dei singoli, nonché dell’impegno, dell’assiduità nella frequenza, della partecipazione
alle lezioni e del corretto metodo di studio.
Erba, 12/05/2014
F.to Rita Ferlini
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
11
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Prof. Giani Manuela
MATERIA
FILOSOFIA
CLASSE - SEZIONE
5B
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Nelle relazioni interpersonali gli alunni hanno mostrato un comportamento molto cordiale, corretto e rispettoso nei
confronti dell’insegnante. Positive le dinamiche tra pari, sereno il clima di classe.
Hanno seguito con attenzione e interesse le lezioni, partecipando in alcuni casi in modo attivo ai momenti di
confronto e di dialogo.
In generale hanno richiesto di essere guidati dall’insegnante nella comprensione di testi e concetti con interventi di
recupero in itinere e di supporto metodologico. Hanno frequentato con interesse le attività di sportello
metodologico-didattico di Filosofia in orario extracurricolare, dimostrando impegno e volontà di recupero.
L’approccio metodologico integrato (lezione frontale e interattiva; analisi, comprensione e interpretazione del testo;
condivisione di riflessioni critiche; esercizi di laboratorio filosofico) e il supporto della tecnologia informatica
(proiezione di slide) hanno migliorato nel complesso le strategie di apprendimento della classe piuttosto carenti. In
generale la classe ha avuto bisogno di essere guidata nella comprensione concettuale, nell’analisi e
nell’interpretazione del testo, nelle operazioni di confronto e collegamento, nelle attività di laboratorio filosofico.
I livelli di preparazione evidenziano nel complesso una conoscenza esenziale dei contenuti e una sufficiente
comprensione concettuale, anche se in diversi casi le incertezze espositive e la limitata padronanza dialetticoargomentativa penalizzano i risultati e il rendimento.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: la maggior parte della classe ha acquisito le conoscenze essenziali degli argomenti trattati.
Completa e sicura la preparazione in alcuni casi; incerta e insicura, oltre che lacunosa, in altri.
2.2.ABILITA’: la maggior parte degli alunni ha imparato ad esprimersi in modo sufficientemente chiaro, utilizzando
il lessico filosofico in modo generalmente appropriato, anche se non rigoroso. Alcuni hanno raggiunto una discreta
competenza espositiva, dimostrando autonomia, scioltezza e padronanza del lessico specifico. Alcuni allievi
dimostrano incertezze espositive e carenze espressive, in particolar modo negli scritti.
2.3. COMPETENZE: La maggior parte della classe ha compreso i concetti fondamentali degli argomenti trattati,
dimostrando una capacità essenziale di elaborazione critico-personale dei contenuti. Alcuni alunni hanno
dimostrato di saper operare con discreta sicurezza collegamenti e confronti tra gli autori trattati, senza però
raggiungere alti livelli di padronanza logico–argomentativi. In alcuni casi le performance sono risultate non
sufficienti a causa della limitate abilità dialettico-argomentative.
3.
CONTENUTI





HUME: L’EPILOGO DELL’EMPIRISMO
Dall’empirismo allo scetticismo
Concetti chiave della teoria gnoseologica humiana
o La percezione come fonte della conoscenza. Impressioni e idee.
o La critica alle idee astratte della metafisica.
o Conoscere è stabilire relazioni tra le idee. Il principio di associazione e i suoi criteri.
o Conoscenza probabile e conoscenza certa e necessaria.
L’analisi critica del principio di causalità: una “credenza” fondata sull’abitudine
La critica di Hume all’idea di sostanza materiale e spirituale.
Lettura e interpretazione di un passo del “Trattato sulla natura umana” p.349
Gli esiti scettici del pensiero humiano: scetticismo scientifico e metafisico (confronto con Kant)
KANT: LA NUOVA DIREZIONE DELLA FILOSOFIA
COME ATTIVITA’ CRITICA



Vita e scritti, cornice storico-culturale del pensiero kantiano
Il problema della metafisica e della sua “folle pretesa” (Lettura di un passo della Critica della ragion pura
contenente la celebre metafora della colomba)
Il programma del criticismo come “filosofia del limite”. Il superamento dell’empirismo e del razionalismo. Il
rapporto con Hume e il rifiuto dell’esito scettico humiano.
12

Il problema gnoseologico nella Critica della ragion pura
- L’autoanalisi della ragione. Il tribunale della ragione e il suo verdetto.
- La metafisica come "anelito perenne" e ambizione delusa (a metafora del folle volo della colomba)
- La teoria kantiana dei giudizi
- La scienza come “sintesi a priori” (la critica alla concezione razionalistica ed empiristica del sapere )
- La “rivoluzione copernicana” in ambito gnoseologico
- Il concetto di “trascendentale” (confronto con la Scolastica medievale). L'innatismo kantiano ( confronto
della tradizione razionalistica)
- Le facoltà della conoscenza e la partizione della Critica della ragion pura
 L’Estetica trascendentale: la teoria dello spazio e del tempo
 L’Analitica trascendentale: le categorie come “leges mentis” (confronto con le categorie
aristoteliche). Analisi esemplificata della tavola delle categorie. La distinzione kantiana tra
“intelletto” e “ragione”
- L’io penso come fondamento della conoscenza e “legislatore della natura”. Il concetto kantiano di
“esperienza”
- I limiti del conoscere: “fenomeno” e “noumeno”. La concezione kantiana della realtà come “fenomeno”
e “noumeno” (Lettura di un celebre passo della Critica della ragion pura: la suggestiva metafora
dell’isola e dell’oceano tempestoso)
 La Dialettica trascendentale: l’ambizione della ragione e l’anelito verso l’infinito
Idee ed “errori” della ragione. La critica alla metafisica razionale: psicologia e
cosmologia (paralogismi e antinomie)
La critica alla teologia razionale e alle prove dell’esistenza di Dio
Dibattito: Kant ateo o agnostico?
La funzione regolativa delle idee metafisiche
Uso teoretico e pratico della ragione

Il problema morale nella Critica della ragion pratica: su quali basi fondare l’agire etico?
- La ricerca di condizioni a priori dell’agire etico: la “legge morale dentro di me”. La legge morale come
“fatto della ragione”.
Dibattito-riflessione: La rivoluzione copernicana operata da Kant in ambito morale
Lettura e analisi del testo: <La morale: un “fatto” della ragione> p.525
Massime e imperativi. La “categoricità” dell’imperativo morale con particolare attenzione alla
prima e alla seconda formulazione Lettura commentata di un passo della "Fondazione della metafisica
dei costumi". L'appartenenza dell'uomo al "regno dei fini". Riflessione sulla concezione kantiana di
persona come “fine” e sul valore della lezione kantiana: il rispetto della dignità umana che è in noi e
nell'altro.
- La “formalità della legge” e il dovere-per-il dovere. L’etica del dovere puro e incondizionato. Il rigorismo
etico kantiano: l'obbedienza al puro dovere
- L’etica dell’intenzione. Moralità e legalità. Il carattere nuomenico e soprasensibile della morale.
L’ambivalenza dell’uomo tra fenomenicità e noumenicità, tra istinto e ragione. Lettura di un passo della
<Critica della ragion pratica>: la "nobile stirpe" dell'uomo
a) Esercitazione scritta sulle caratteristiche della legge morale (universalità, assolutezza o
incondizionatezza, autonomia, rigore, intenzionalità, formalità ….)
b) La teoria dei postulati etici con particolare attenzione alla libertà come condizione imprescindibile della
moralità (“Devi, dunque puoi”)
Esercitazione scritta sulla concezione kantiana di libertà
c) La nuova fondazione della metafisica: le “ragionevoli speranze” e il primato della ragion pratica



L’INFINITA ASPIRAZIONE ALL’ASSOLUTO.
L’IDEALISMO TEDESCO
Caratteri generali del Romanticismo: la nostalgia dell’infinito o Sehnsucht, l’insofferenza per il limite e il
senso religioso della vita (confronto con la visione deistica dell'Illuminismo). Riferimenti ad Holderlin ("il
tempo degli dei fuggiti") e a Goethe (l'intuizione dell'organicità e dell'unità dei processi vitali). I vari modi di
intendere l’infinito: il modello panteistico e il modello trascendentistico. La rivalutazione della tradizione, in
particolare della Grecia antica.
Definizione di Idealismo. Connessione tra Idealismo e Romanticismo.
HEGEL: LA RAZIONALITA’ del REALE
e L’INTERPRETAZIONE DIALETTICA DEL MONDO
Il periodo giovanile: gli entusiasmi per la Rivoluzione francese e la formazione teologica nel collegio
di Tubinga.
- Gli scritti teologici e la loro importanza. Rigenerazione etico-religiosa
rigenerazione politica.
La critica all’Ebraismo e l’esaltazione del Cristianesimo come la religione più compiuta. Il
frammento sull’amore.
13
La matrice religiosa delle categorie fondamentali dell’hegelismo (“dialettica”, “verità”, “totalità”).
La tensione verso la totalità. La “Sehnsucht”, la nostalgia per l’unità perduta
Il periodo di Jena ( cenni alla critica a Schelling) e gli anni della maturità
I cardini del sistema hegeliano
- Ragione e realtà: la razionalità del reale (il concetto di panlogismo)
- Il compito della filosofia, “nottola di Minerva” (confronto con Marx )
L’accusa di “giustificazionismo”
- La verità è l’intero. Il pensiero astratto e la necessità di superarlo. L’esempio dell’assassino al
patibolo. Il compito della filosofia: comprendere il reale nella sua complessità e interezza.
- Finito e infinito ( l’idealismo hegeliano come panteismo idealistico)
- La dialettica come legge ontologica (dell’essere) e logica (del pensiero). I tre momenti della
dialettica con particolare attenzione al concetto di “aufhebung”. La “sintesi” come superamento
del negativo e riaffermazione del positivo.
Pensiero intellettuale o astratto, pensiero razionale o dialettico, pensiero speculativo
filosofico.
Dibattito-riflessione sull’ottimismo hegeliano: La “redenzione” del negativo. Il male non è più
tale. La necessità della “contraddizione” ( confronto con la logica formale aristotelica).
La dialettica come “calvario della storia”
-



La Fenomenologia dello spirito
Le scissioni della modernità e l’unità perduta dell’antichità. L’epoca romantica
superamento delle scissioni.
La celebre figura del servo-padrone
La dialettica come prospettiva ottimistica e positiva p.608
La visione razionale della storia
come
IL POSITIVISMO: CARATTERI GENERALI
 Origini e diffusione del movimento nei paesi della rivoluzione industriale.
Motivi per cui il movimento nasce in Francia
 Significato del termine “positivo”
 Caratteri essenziali del positivismo e tesi fondamentali






KIERKEGAARD: UN PENSATORE “ESISTENZIALISTA”1
Il rifiuto dell’hegelismo, la riflessione sull’esistenza, la verità del “singolo”
L’esistenza come possibilità e libertà (confronto con Hegel)
L’angoscia come sentimento del possibile
La fede come via d’uscita dalla disperazione
Le tre possibili scelte esistenziali:
 la vita estetica e la figura simbolo del Don Giovanni; insufficienza dell’edonismo;
 la vita etica e la figura simbolo del marito; caratteristiche, valori e limiti dello stadio etico;
 la vita religiosa e la figura simbolo di Abramo. La fede come “paradosso e scandalo”.
L’eredità di Kierkegaard nell’esistenzialismo novecentesco




NIETZSCHE: IL PENSIERO DELLA CRISI2
Presentazione dell’autore come “maestro del sospetto” e“filosofo dinamitardo”
Le “tre metamorfosi” dello spirito umano: cammello, leone, fanciullo
La “morte di Dio” nell’annuncio dell’uomo folle
Lettura da La gaia scienza p. 196 Vol.3A
L’avvento dell’oltreuomo
MODULI DI CODOCENZA FILOSOFIA e SCIENZE SOCIALI:
1. Il POTERE
La riflessione politica del XIX e XX secolo
Liberalismo e comunismo. Tocqueville, Mill e Marx
Tocqueville: la dittatura della maggioranza
- Rischi e possibili antidoti
- Lettura: "Il pericolo di una maggioranza onnipotente ( da "La democrazia in
America").
- Riflessione sulla giustizia come limite del potere della maggioranza.
John Stuart Mill: il pensiero economico-politico ( p.127 Vol. 3A e appunti)
- La difesa della libertà dell’individuo
1
2
La spiegazione di questo autore sarà completata in data successiva alla pubblicazione del documento del 15 maggio 2014.
Idem
14
-
La minaccia della libertà nei regimi liberal-democratici (cfr.appunti)
La libertà dell’individuo ha dei limiti? (cfr.appunti)
Il limite della libertà individuale: la libertà dell’altro (cfr.appunti)
L'importanza del dissenso e delle opinioni contrarie.
Il rifiuto del dogmatismo, la critica al principio di unanimità.
L’affermazione della libertà d’azione
Lettura commentata di alcuni passi del “Saggio sulla libertà”
Karl Marx: la critica al liberalismo e la liberazione dall’oppressione
- L’uguaglianza come principio solo formale
- La proprietà privata come causa di disuguaglianza
- Il potere politico nell’analisi marxiana
- L’ideologia come strumento di potere
- Il compito della filosofia al servizio della storia:lo smascheramento delle ideologie e
la liberazione dall’oppressione ( confronto con Hegel)
- L’alienazione come “fatto concreto”
- Il capitalismo aliena l’operaio... quattro volte! Analisi dei quattro livelli di alienazione.
- Il “potere” alienante della classe dominante
- L’esigenza di “combattere il mondo realmente esistente”
- “La filosofia non abita fuori del mondo”
Hannah Arendt: la riflessione sul totalitarismo e sulla banalità del male
Biografia e opere
Una inflessibile difesa della dignità umana
Le origini del totalitarismo

Scopo e struttura dell’opera (lettura di un passo della Prefazione)

Le cause del totalitarismo

La terribile novità dei totalitarismi novecenteschi

La distruzione totale dell’uomo

L’essenza del totalitarismo: terrore e ideologia

L’ideologia nazista
Riflessione: Quando le ideologie diventano pericolose?

Il terrore come essenza del potere totalitario. L’inferno dei campi di concentramento

Letture pp. 685-687 Vol. 3B; p.711; p.713; p.715
La “banalità” del male

Il processo ad Eichmann

Complici del male. La mentalità del gregario

Obbedienza cieca e assenza di pensiero. La mancanza di idee.

La trasformazione degli uomini in funzionari e ciechi esecutori di ordini

Il “male totalitario” è definitivamente sconfitto?

Quali antidoti al male “banale”?

Letture p.717
Vita activa. La condizione umana

La politéia perduta. La penetrante analisi arendtiana sull'antica polis: discorso e azione. La
crisi della politica nella modernità. Riflessioni critiche sull'attualità della lezione arendtiana.
Lettura p.721
Karl Popper: i caratteri della società aperta
pp.632-633
Vol. 3B
2. L’ECONOMIA
La filosofia e il lavoro
La questione: “Lavoro: emancipazione o alienazione dell’uomo?”
Hegel: il valore formativo del lavoro ( il rovesciamento dei ruoli nella dialettica del servo-padrone e l’interpretazione
marxista della celebre figura hegeliana)
K. Marx: "maestro del sospetto” e filosofo del comunismo
 Contesto storico-sociale: la condizione operaia a metà Ottocento

La formazione intellettuale e l’attività politica: il periodo tedesco della gioventù, gli anni di Parigi
e Bruxelles, gli anni di Londra.
 Il debito verso Feuerbach; limiti e insufficienze della filosofia di Feuerbach
 Il distacco dalla Sinistra hegeliana. La rottura con l'idealismo e i giovani hegeliani. L'illusione della
"critica" teorica e l'esigenza di passare dalle idee alla prassi rivoluzionaria.

La concezione materialistica della storia

I concetti di struttura e di sovrastruttura.

La dialettica tra forze produttive e rapporti di produzione ( la storia come lotta di classe e
15
l’ineluttabile crollo del capitalismo)
L’analisi del sistema produttivo capitalistico
 L’obiettivo del Capitale e la critica dell’economia politica classica
 L’analisi della merce (valore d'uso e di scambio; il rapporto tra valore delle merci e lavoro
 Il concetto chiave di plusvalore ( la merce uomo; il saggio di profitto; differenze tra il modo di
produzione capitalistico e quello pre-capitalistico; elementi che condizionano il profitto)

Le contraddizioni insite nel sistema capitalistico di produzione

La rivoluzione sociale e l’abbattimento dello Stato borghese
 Riflessione sul compito della filosofia: il ruolo critico e rivoluzionario dell’intellettuale (confronto con
la concezione hegeliana della filosofia come “nottola di Minerva”)
Hannah Arendt: Il lavoro in “Vita activa. La condizione umana”

3.1.
FIRME:
Le sottoscritte El Akhdar Laila e Oliveri Giada
studenti della classe 5^ sez. B dichiarano che in data 12/05/2014 è stato letto in classe il programma effettivamente
svolto di Filosofia
.
F.to El Akhdar Laila
F.to Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
 Lezione frontale
 lezione dialogata e interattiva
 dibattito in classe
 laboratori filosofici: esercitazioni individuali e in piccoli gruppi ( quesiti a risposta
aperta, elaborazione di mappe/sintesi concettuali, trattazioni sintetiche)
 insegnamento per problemi
 analisi guidata del testo
Sono state svolte attività di recupero in itinere, con indicazioni di metodo, interventi finalizzati alla chiarificazione
concettuale e alla correzione degli esercizi assegnati.
In orario extracurricolare, sia nel Trimestre che nel Pentamestre, è stato attivato:
 uno Sportello metodologico-didattico per il sostegno e il recupero degli alunni in difficoltà su
prenotazione degli studenti (su 13 ore messe a disposizione, alcuni alunni della classe ne hanno utilizzate
3 nel Trimestre e 1 nel Pentamestre)
 uno Sportello metodologico-didattico su richiesta del docente per tutta la classe ( 2 ore nel Trimestre; 2
ore nel Pentamestre)
Nella settimana dal 7 al 13 gennaio 2014 è stata sospesa la progressione del piano di lavoro per le attività di
recupero, consolidamento e approfondimento degli apprendimenti in orario curricolare per un totale di tre ore.
Nella settimana successiva, in data 18 gennaio 2014, è stata effettuata la prova di verifica obbligatoria per il gruppo
di alunni con carenze.
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI




LIM,
Computer
Materiale di supporto allo studio: slide, fotocopie, appunti
Testo adottato: Massaro, Il pensiero che conta, Paravia Tomo 2B-3A-3B
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’insegnante ha assunto come propri i criteri di valutazione deliberati dal Collegio Docenti e declinati in sede di
Dipartimento, in particolare ha fatto riferimento alla griglia di Istituto per quanto riguarda:
1°. l’utilizzo di dieci livelli per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze;
2°. il sesto livello che coincide con la sufficienza;
3°. l’utilizzo dei voti da 1 a 10 in cifra intera sul registro personale elettronico.
La valutazione sommativa ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle verifiche, anche dei seguenti criteri:
progresso nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza;
partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo; interesse e motivazione all’apprendimento; impegno
16
nello studio e applicazione nel lavoro; capacità di organizzazione nel lavoro e puntualità nelle consegne.
Le verifiche sono state attuate mediante:
 interrogazioni
 prove scritte (quesiti a risposta aperta, trattazioni sintetiche, vero/falso con motivazione, a scelta multipla,
esercizi di completamento)
 due simulazioni della “Terza prova” d’Esame di Stato (tipologia B) effettuate in data 05/12/2013 e
14/04/2014. Altri strumenti hanno concorso al controllo in itinere del processo di apprendimento:
 interventi in classe; lavori svolti a casa e in classe (esercizi, elaborazione di sintesi e di mappe concettuali,
analisi di testi).
Il numero di verifiche effettuate nel pentamestre è stato pari a quattro/cinque. Per quanto riguarda le verifiche di
recupero una è stata svolta in data 17 gennaio 2014 per il recupero delle carenze rilevate nello scrutinio del
Trimestre e l’altra è programmata per il 24 maggio 2014 per il recupero degli apprendimenti del Pentamestre.
Le verifiche scritte e orali svolte nel corso dell’anno sono state valutate secondo le griglie di misurazione contenute
nell’Opuscolo di Valutazione deliberato dal Collegio dei Docenti del 22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e
pubblicato nel sito della scuola.
Erba, 12 maggio 2014
F.to Manuela Giani
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
17
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
DOCENTE
PIMAZZONI DANIELA MARIA
MATERIA
SCIENZE SOCIALI
CLASSE - SEZIONE
5B
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha mostrato nel corso dell’anno un adeguato impegno nello studio, seppur dedicandosi secondo tempi e
modi diversi.
Alcuni alunni si sono sempre impegnati, altri invece hanno studiato soprattutto in vista delle prove di verifica orale e
scritta, programmate collegialmente. L’apprendimento pertanto si diversifica: accanto ad allievi che hanno
sviluppato le tematiche anche in modo personale ed originale, c’è un gruppo che ha conseguito un sapere piuttosto
nozionistico e mnemonico. Non tutti sono giunti ad una acquisizione organica e approfondita dei contenuti; per
alcuni risulta difficile fare collegamenti tra tematiche e tra discipline in modo autonomo. Se guidati dalla docente gli
allievi riescono ad esporre sistematicamente i contenuti mentre solo una parte della classe sa argomentare
oralmente e in forma scritta in modo autonomo ed appropriato.
Se per quanto concerne l’impegno, il gruppo classe può essere diversificato, riguardo l’interesse per gli argomenti
trattati, dimostrato dall’attenzione in classe, tutti gli alunni hanno saputo svolgere interventi pertinenti, propositivi e
di riflessione personale. La classe si è rivelata infatti attiva e partecipe durante le lezioni, che sono sempre state
seguite con educazione e rispetto.
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti in modo buono solo da pochi alunni, discretamente da parte di un piccolo
gruppo e nella maggior parte della classe in modo sufficiente.
Le attività di stage, svolte in strutture socio-assistenziali nell’ambito del disagio psichico e dell’assistenza sociale,
hanno riscosso interesse e partecipazione. Tutti gli alunni sono stati valutati dai tutor delle strutture in modo più
che buono e le relazioni prodotte individualmente sono state svolte in modo adeguato.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
1. conoscere autori e rispettivi paradigmi teorici nell’ambito delle scienze sociali
2. conoscere gli ambiti della ricerca sociale e i temi di studio
3. conoscere termini ed espressioni del linguaggio specifico delle scienze sociali
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
1. comprendere il pensiero degli autori studiati
2. confrontare diversi orientamenti teorici sugli stessi temi
3. discutere sui fenomeni sociali, apportando motivazioni teoricamente fondate
4. articolare oralmente e in forma scritta una trattazione argomentativa con collegamenti tra tematiche e tra
discipline
5. usare il lessico specifico ed esprimersi in modo corretto
3.
CONTENUTI
MODULO POLITICA
- potere dello Stato e potere individuale: cenni alla teoria del ulticultura di M. Foucault; Stato e società civile in
Italia; i rischi del potere statuale oggi: partitocrazia, tecnocrazia, mediocrazia; quarto potere cenni al film di O. Wells
- le origini dello Stato moderno nel pensiero di Hobbes (giuspositivismo e assolutismo) e Locke (giusnaturalismo e
liberalismo); la divisione dei poteri nello Stato moderno; rappresentanza giuridica e rappresentatività psico-sociale
- teoria di M. Weber sul potere: tipi di azioni sociali (tradizionali, affettive, razionali in base allo scopo e in base al
valore), tipi di etica (della responsabilità e della convinzione), tipi di potere (tradizionale, carismatico, legalerazionale)
- lettura di N. Bobbio p. 84 “Libertà e potere”
- fattori di crisi della sovranità dello Stato: transnazionali e subnazionali
- teorie sociologiche e antropologiche sulla contemporaneità:
Anderson: comunità immaginate
Appaduraji: panorama, etnorama, ulticultu, ulticultural
J. Clifford: culture in viaggio, ”Strade” – un nuovo metodo etnografico
18
U. Hannerz: ibridazione culturale, transcultura, flusso di significati,
prospettiva individuale
U. Beck: società del rischio, biografie funamboliche
Z. Bauman: società liquida, globali e locali
M. Augé: surmodernità, luoghi e ulticultu
- cultura dominante e minoranze nello Stato:
cultura egemone e subalternità nel pensiero di A. Gramsci e di C. Levi in
riferimento al testo “Cristo si è fermato a Eboli”
E. De Martino: antropologia della presenza e nuovo umanesimo
antropologico
C. Geertz: antropologia interpretativa e cultura come costruzione di
significati
- antropologia politica: ricerche di Evans-Pritchard e Meyer Fortes sui Nuer del Sudan e le società segmentarie;
evoluzione dei sistemi politici non centralizzati (bande e tribu) e centralizzati (chiedom e Stato)
- la democrazia: diretta e indiretta; cenni alla teoria di R. Dahl sulla complessità della vita democratica attuale
- teoria di Amartya Sen: democrazia e capabilities
- democrazia e ideocrazia nel pensiero di G. Sartori
- partiti e movimenti politici; tipi di voto: di appartenenza, di scambio (clientelismo), di opinione
- consenso e comunicazione politica: i media e la politica; due modelli di comunicazione (dialogico e mediale);
campagne elettorali e marketing elettorale
- lettura di stralci di un discorso fatto da Mussolini e analisi collegiale, p. 177
- cenni alle teorie sui mass media: bullett theory, teoria dell’ago ipodermico, studi di Lazarsfeld sugli opinion
leaders, teoria di Lewin, teoria di McLuhan e de Keerchove; teoria della spirale del silenzio di Neumann
- diritti civili, politici e sociali
- nascita e sviluppo del Welfare State; tipologie di Welfare; elementi di crisi negli anni ’80: finanziaria,
organizzativa, di legittimità; Welfare Mix e Terzo Settore: il principio di sussidiarietà; volontariato e dono nelle
società attuali; dal Welfare riparatore al Welfare promozionale
- forme di potere dittatoriale e totalitario nel Novecento: dinamiche e caratteri dei sistemi totalitari; cenni al romanzo
di G. Orwell “1984” come controllo totalitario delle coscienze
- etnicità negativa, doppia morale, concetti di umano e inumano nei totalitarismi; lettura sul Rogo dei libri del 10
maggio 1933 sul viale dei Tigli
- comportamenti e atteggiamenti sociali; stereotipi (Lippman) e pregiudizi; l’opinione pubblica; teorie disposizionali
sulla formazione degli atteggiamenti sociali: Adorno, Reich, Fromm; teorie situazionali: Asch (conformismo),
Milgram (obbedienza all’autorità), Zimbardo (carcere simulato)
- la socializzazione nei campi di sterminio; cenni all’esperienza di Victor Frankl con lettura a stralci dei testi “Uno
psicologo nei lager” e “La sofferenza di una vita senza senso”
- lettura delle missive tra Einstein e Freud sul problema della guerra
MODULO ECONOMIA – LAVORO
- teoria di M. Weber sull’origine del capitalismo come scesi mondana
- studi antropologici di M. Harris sul capitalismo primitivo in Guinea Indonesiana; studi di antropologia economica di
Polanji: sistemi di reciprocità, di redistribuzione, di scambio; cenni agli studi di Malinowski – Kula, di Boas –
Potlach, di Mauss – dono; lettura di M. Aime “Il dono al tempo di Internet”
- teoria di Bairoch sulle fratture della rivoluzione neolitica e della rivoluzione industriale; le tre rivoluzioni industriali
dal Settecento ad oggi; dai distretti industriali alla delocalizzazione produttiva; la terziarizzazione del Novecento:
servizi alle imprese e servizi alle persone; un esempio di catena di montaggio nel terziario: McDonald’s; classe
operaia e classe media
- i problemi della classe operaia: lettura critica di K. Marx a partire dal concetto di alienazione; forme di lotta
operaia e cenni ai sindacati
- tipi di lavoro nell’era globale: precarietà e disoccupazione con conseguenze psicosociali; lavoro sommerso e
lavoro nero; ricerca di K. Bales “Le nuove schiavitù” nel Sud e nel Nord del Mondo
- teorie economiche e modelli di produzione: A. Smith e la parcellizzazione del lavoro; Taylor e l’organizzazione
scientifica del lavoro; Ford e la catena di montaggio; Mayo e le relazioni umane; Toyotismo e lean production
- cenni ai BRIC, Paesi emergenti del sud del Mondo
- una nuova stratificazione sociale secondo L. Gallino
- liberismo e neoliberismo: le organizzazioni economiche mondiali (BM, FMI, WTO); cenni alle teorie di Von Hayeck
e di Keynes; sistemi pianificati e sistemi liberisti a confronto
- neoliberismo e ulticulturali s: critica al modello economico attuale con lettura a stralci del testo di M. Magatti, Per
una nuova prosperità. Le quattro vie per un futuro integrale; economia a valore contestuale, economia sociale
- un esempio italiano di capitalismo dal volto sociale: l’impresa Olivetti nella prima metà del Novecento e la figura di
Adriano Olivetti come antifascista
- caratteri del capitalismo maturo: consumismo e concorrenza
- teoria di G. Simmel sulle cerchie familiari nella società moderna e affermazione del principio di individuazione;
analisi della contemporaneità con diffusione del principio dell’individualismo
19
- teoria di A. Gorz: il capitale immateriale; la società della conoscenza al bivio tra umano e inumano del saper
tecnico; il tempo liberato dal lavoro e il ripiegamento sul privato; Barneys e la nascita delle pubbliche relazioni; la
pubblicità e il consumo tra bisogni e desideri; la pubblicità come socializzazione antisociale
- neoliberismo e multinazionali: lo sfruttamento del Sud del Mondo; lettura a stralci dei testi F. Gesualdi – D. Bossi,
Il prezzo del ferro, e D. Sangalli – A. Corradi, In cammino con i miei poveri
- il fair trade (commercio equosolidale)
- l’esperienza del banchiere dei poveri: Muhammad Yunus e la Grameen Bank – microcredito per le donne
bengalesi
- la posizione di Vandana Shiva sul concetto di sviluppo per il Sud del Mondo
- la teoria di Amartya Sen: economia sostenibile e democrazia – la new economy
MODULO DISAGIO PSICHICO
- disagio e disturbo psichico secondo lo psichiatra italiano G. Jervis
- lettura di un caso descritto da Franco Basaglia “Margherita”
- modelli teorici della malattia mentale e relative prospettive terapeutiche
- DSM e psichiatria; il movimento antipsichiatrico
- dalle istituzioni totali nella descrizione di I. Goffman in “Asylums”, 1961 alle nuove comunità di assistenza e cura
scaturite dalla legge 180/1978
- cenni a nuove forme di aiuto: ulticultura, ulticultural, psicodramma di J. L. Moreno, musicoterapia
- lettura di stralci di articoli tratti da Psicologia Contemporanea su Burnout e Mobbing : “Mobbing che fare?”
174/2002; “Il mobbing lavorativo in Italia” 205/2008; “Burnout” 127/1995; “Un aiuto a chi aiuta” 138/1996; “Burnout:
sindrome del fuoco spento” 200/2007
- lettura individuale del testo di M. Benasayag – G. Schmit, L’epoca delle passioni tristi – discussione collegiale in
classe con griglia di analisi del testo fornita dalla docente
- il disagio come ludopatia: meccanismi psicologici di rinforzo alla base della dipendenza dal gioco
- analisi di un fenomeno giovanile espressione di disagio e di protesta: la street art – lettura di un articolo da
Psicologia Contemporanea, Lucia Colombo, Graffiti, 146/1998 – lettura di un caso di vita: manager di Como che
abbandona la carriera di successo per essere writer
MODULO INTERCULTURA
- lettura a stralci del testo di V. Pisanty, La difesa della razza (1938-1943) sul razzismo secondo l’ideologia
fascista: razzismo biologico, psicologico, esoterico; l’ideale estetico della razza; gli ebrei come antirazza
- teorie sul razzismo: Taguieff e l’analisi del razzismo differenzialista; Wiewiorka e il razzismo come atto sociale
mancato
- cenni a ricerche classiche sul razzismo negli USA: An American Dilemma
- modelli di rapporto interetnico secondo Simpson e Yinger
- tre modelli politici di accoglienza secondo l’ideale ulticulturali sta: assimilazionismo francese, pluralismo inglese,
tutela legale della precarietà tedesco
- la prospettiva interculturale: proposte educative del pedagogista Franco Cambi e pedagogia narrativa secondo la
teoria di Antonio Nanni
- commento alla proposta di Edgar Morin di una nuova antropologia pedagogica “I sette saperi per una nuova
cultura terrestre”
- il recupero della cultura umanistica secondo Martha Nussbaum
- il rafforzamento della cultura comunitaria secondo Alasdair McIntyre
- lettura di articoli sul vissuto dei migranti:
F. Pastore, “La perdita individuale”
A. Dal Lago, “La solitudine del migrante”
- lettura sul fenomeno dei senza fissa dimora:
S. De Carli, “Homeless. Progetto Diogene a Milano”, in Psicologia
Contemporanea, 212/2009
- culture a confronto: identità maschile e identità femminile – ricerca di M. Mead su tribu della Nuova Giunea (1935)
– una questione di genere: il concetto di gender introdotto da Gayle Rubin (1975) – studi femministi di matrice
determinista e di matrice costruttivista
- analisi psicologica dei alcuni fenomeni sociali: “Le dinamiche dei disordini di folla” in Psicologia Contemporanea
213/2009; “Gli indignati: una nuova forma di protesta” ibidem 233/2012
- modalità di ricerca qualitativa: intervista, intervista biografica, focus group, ricerca-azione, photovoice (esempi di
uso dei metodi visuali realizzati da Caroline Wang in Cina sulla condizione della donna e negli Usa sulla violenza
adolescenziale; esempio di ricerca con foto-elicitazione nel Nord Est italiano sull’identità degli immigrati di seconda
generazione
20
3.1.
FIRME:
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada,
studenti della classe 5 sez. B, dichiarano che in data 10 maggio 2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Scienze Sociali.
F.to Laila El Akhdar
F.to Giada Oliveti
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.





METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe: temi e relazioni
esercitazioni/approfondimenti in gruppi: lettura e analisi di articoli
5.




STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Schemi di sintesi elaborati alla lavagna
Mappe concettuali costruite in classe dalla docente
Fotocopie di stralci di opere di saggistica e articoli scientifici
testo: Clemente – Danieli, Capire il mondo, vol. 3, Paravia
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state svolte interrogazioni orali, verifiche scritte nella forma del questionario a domande aperte, temi in
classe, relazione dello stage elaborata individualmente.
Le valutazioni hanno tenuto conto delle griglie stabilite dall’Istituto e concordate dal Dipartimento di Scienze
Umane.
Erba, 15 maggio 2014
F.to
Daniela Maria Pimazzoni
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
21
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
1.
DOCENTE
Calimani Allegra Clara
MATERIA
Diritto
CLASSE - SEZIONE
VB
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe,composta da 20 allievi, ha mostrato interesse e partecipazione alle lezioni,anche con interventi pertinenti
all’argomento proposto. Nel primo trimestre si è registrata una maggiore difficoltà degli allievi a seguire il lavoro in
classe,mentre nel secondo ,la classe è notevolmente migliorata nei risultati ed ha acquisito la consapevolezza
che uno studio sistematico permette di affrontare l’esame di stato con maggiore serenità..In generale,anche se
qualche allievo è abituato ad uno studio strettamente scolastico,buona parte degli studenti utilizza un linguaggio
specifico. La programmazione risulta regolare. Corretto il comportamento in classe..
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: Gli allievi hanno acquisito una conoscenza essenziale degli argomenti in generale,;alcuni ,fra
di loro ha acquisito gli obiettivi della conoscenza e della comprensione dei meccanismi giuridico-economici.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:Un esiguo numero di allievi sa applicare le conoscenze in situazioni nuove e l’utilizzo
della terminologia specifica e corretta .Qualche allievo sa ordinare molteplici informazioni,organizzandole ed
esprimendo giudizi personali..
3.
CONTENUTI
In compresenza con storia la famiglia-la filiazione-le società-il lavoro-la previdenza sociale-le organizzazioni
internazionali-l’Onu- La UE –Lo stato-La Costituzione italianaLa crisi del 29 ed il New Deal .
Lo stato e le sue funzioni.
Lo stato e le forme di governo
La funzione legislativa
La funzione giurisdizionale
La cooperazione fra gli stati
Le organizzazioni europee
Le organizzazioni internazionali
Il lavoro e il sistema previdenziale-assistenziale
Il lavoro
La previdenza sociale
I cicli economici e la politica economica
Le fluttuazioni cicliche
L’intervento dello stato nell’economia
Il resto del mondo e i rapporti economici internazionali
Il commercio internazionale
Le transazioni
L’economia dei paesi in via di sviluppo
La rivoluzione keynesiana
Keynes
I postkeynesiani
Le organizzazioni europee
3.1.
FIRME:
.
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada,
studenti della classe 5 sez. B dichiarano che in data 10 maggio 2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di DIRITTO
.
F.to El Akhdar Laila
F.to
Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
22
4.
..





METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
esercitazioni/approfondimenti in gruppi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna
fotocopie
computer
sistemi multimediali ( LIM)
testo: “ Diritto economia e società” di Malinverni-Tornari –Edizione Scuola e Azienda
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifica orale
Verifica scritta: strutturata e/o a risposta aperta,disciplinare o come parte di simulazione di terza prova .Le
verifiche scritte hanno permesso di verificare l’acquisizione dei contenuti disciplinari in modo frequente e sistemico
da parte dell’intera classe.La valutazione delle prove è stata fatta controllando essenzialmente tre variabili:
 L’espressione e cioè la capacità di formulare in modo organico,corretto e lineare il proprio pensiero,sia in
forma orale,che in forma scritta
 L’assimilazione dei contenuti ossia il grado di padronanza delle conoscenze acquisite,le capacità di analisi
e di sintesi,l’applicazione dei concetti assimilati e la ricerca dei collegamenti

La rielaborazione autonoma e critica ,cioè l’utilizzo dei concetti acquisiti nella risoluzione di problemi nuovi
o nell’interpretazione di fatti non ancora discussi.
 Si fa riferimento alla griglia di valutazione inserita nel P.O.F.
Erba, 15 maggio 2014
F.to _ Calimani Allegra Clara
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
23
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
1.
DOCENTE
Proserpio Laura
MATERIA
INGLESE
CLASSE - SEZIONE
VB
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La sottoscritta ha avuto continuità didattica sulla classe nel quarto e quinto anno. Nel quarto anno ci si è
concentrati sull’approfondimento/consolidamento delle strutture e funzioni linguistiche e su un primo approccio alle
tematiche di indirizzo, nel quinto anno ci si è dedicati interamente alla trattazione di argomenti letterari e
interdisciplinari. La classe si è dimostrata partecipe e interessata alle proposte didattiche, disponibile al dialogo
educativo e nel complesso adeguatamente puntuale nel rispetto delle scadenze prefissate; il lavoro domestico non
è però sempre stato costante e rigoroso.
Il livello di preparazione conseguito è globalmente sufficiente. Un piccolo gruppo ha raggiunto competenze discrete
sia nello scritto che nell’orale, la maggioranza si attesta su livelli di sufficienza, per qualcuno permane qualche
carenza.
Il comportamento è sempre stato educato e corretto.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
▪ Conoscere i contenuti oggetto di studio
▪ Conoscere un patrimonio lessicale funzionale agli obiettivi sopraelencati
▪ Conoscere le principali strutture linguistiche
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
Il livello di competenza linguistica raggiunto è complessivamente sufficiente. La grande maggioranza sa esprimersi
con sufficiente correttezza formale e chiarezza sia a livello scritto che orale relativamente ad argomenti di carattere
letterario e di indirizzo, sa esprimere semplici valutazioni personali sui testi analizzati e sa redigere semplici sintesi
degli argomenti studiati (tipologia B dell’Esame di Stato).
Un piccolo gruppo di alunni dotati di una preparazione di base più solida, costante impegno e motivazione ha
saputo raggiungere discreta padronanza dei contenuti e una discreta fluidità espressiva. Per altri, la presenza di
carenze pregresse e/o di uno studio poco efficace ha reso più difficoltoso il conseguimento degli obiettivi,
permangono perciò alcune situazioni di fragilità nella correttezza formale scritta e/o orale. Gli obiettivi prefissati in
sede di programmazione iniziale sono quindi stati conseguiti dalla quasi totalità degli allievi, seppur in modo non
omogeneo. Rimane per tutti la tendenza ad uno studio mnemonico, una certa difficoltà nella rielaborazione
personale e critica dei contenuti e nell’autonomia operativa.
3.
CONTENUTI
1. F.S.Fitzgerald: ‘The Great Gatsby’ e il contesto storico culturale dell'America degli anni ’20:
-The ‘Roaring Twenties’: inquadramento storico- sociale
-F.S. Fitzgerald: vita e produzione letteraria
-The Great Gatsby (1925):
Lettura estiva del romanzo in versione ridotta (B2.2);
Lettura e analisi di brani tratti dalla versione integrale: Nick meets Gatsby (ch.3); Boats
against the current (ch.9)
Analisi dei personaggi e tematiche
2. O. Wilde, ‘The Picture of Dorian Gray’ e l’Estetismo:
- O. Wilde: vita e produzione letteraria
- The Aesthetic Movement
- The Picture of Dorian Gray (1891):
Lettura e analisi di due brani: I would give my Soul (ch.2); Dorian’s Death (ch.20)
Analisi dei personaggi principali e tematiche
3. G. Orwell e la critica ai totalitarismi
-G. Orwell: vita e produzione letteraria
- Nineteen Eighty-four (1949):
24
Lettura e analisi di Big Brother is watching You (ch.1 ) *
4. La società multietnica e multiculturale :
- Multi-ethnic societies;
- The United Kingdom: a multicultural society (from the past to modern times);
- Who are the British?;
- What are the advantages of multi-ethnic societies?
- Racial Prejudice : examples of discrimination in recent history
- Racial segregation in America ;
- Two voices against racial segregation: R. Parks and M.L.King ; lettura di un estratto del
discorso ‘I have a dream’
- Visione di film in lingua originale:
The Great Gatsby, di Baz Luhrmann (2013)
The Help, di Tate Taylor (2011)
Nineteen Eighty-Four, di Michael Radford (1984) (estratto)*
- Letture estive a scelta (nella versione ridotta):
F.S. Fitzgerald, The The Great Gatsby , Cideb Black Cat, B2.2
O. Wilde, The Picture of Dorian Gray, Cideb Black Cat, B2.2
C. Dickens, A Christmas Carol , Cideb Black Cat, B2.1
3.1.
FIRME:
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada ,
studentesse della classe V sez B, dichiarano che in data 06 /05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di inglese.
F.to Laila El Akhdar
F.to Giada Oliveti
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
.




Lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
approfondimenti individuali
5.



STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna multimediale LIM
Audiovisivi
Fotocopie
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Si sono effettuate due verifiche scritte e due orali nel 1° quadrimestre e tre scritte e due orali nel 2° sugli argomenti
proposti, tra le quali le due simulazioni di terza prova.
La performance degli allievi e’ stata misurata tenendo conto dei contenuti espressi, dell'efficacia comunicativa,
della correttezza formale, della appropriatezza del lessico utilizzato.
Per la valutazione delle verifiche curricolari si è fatto riferimento alla griglia declinata dal Dipartimento di Lingue e
approvata dal Collegio dei Docenti, mentre per la simulazione della 3° prova dell’Esame di Stato è stata utilizzata la
griglia di valutazione dell’istituto presente nel POF e allegata al presente documento.
Erba, 12/05/2014
F.to Laura Proserpio
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
25
RELAZIONE FINALE a.s. 2013-2014
1.
DOCENTE
Elli Annamaria
MATERIA
Francese
CLASSE - SEZIONE
5°B
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe appare eterogenea per interesse,impegno e livello di conoscenze,
di conseguenza la preparazione raggiunta risulta diversificata. Emerge un gruppetto di studenti che, grazie
all’impegno, all’interesse e alla partecipazione alle varie attività proposte, ha ampliato e consolidato conoscenze e
competenze linguistiche, raggiungendo in modo soddisfacente gli obiettivi della programmazione; altri allievi, anche
a causa delle lacune pregresse solo parzialmente colmate,conoscono in modo superficiale gli argomenti trattati.
Infine, alcuni hanno fatto registrare progressi nella comprensione della lingua, ma evidenziano difficoltà nella
produzione. I diversi livelli di profitto sono documentati dalle valutazioni.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
. Conoscenza del lessico e delle strutture morfo-sintattiche studiate consolidando la sistematicità di riflessione sulla
lingua.
. Conoscenza dei contenuti di civiltà studiati.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE:
. Comprensione scritta e orale di brani di varia tipologia presentati e comprensione di espressioni di uso quotidiano
. Esposizione orale in lingua dei testi analizzati e studiati con una accettabile padronanza lessicale e fonetica.
. Possesso e applicazione delle strutture morfo-sintattiche necessarie per un uso corretto della lingua scritta e orale
anche se a livello essenziale, nonché del patrimonio lessicale.
. Uso delle competenze acquisite in situazioni nuove con un certo grado di autonomia, con integrazione delle tre
abilità.
. Operare confronti tra i diversi sistemi linguistici e culturali per coglierne gli elementi comuni e le diversità.
. Esprimere valutazioni personali.
3.
CONTENUTI
Contenuti grammaticali:
.il discorso indiretto
.il congiuntivo
.ripasso di tutti i verbi studiati negli anni precedenti
Civiltà:
La Francofonia:gli obiettivi della Francofonia
.La popolazione francese:bilancio demografico
.I dipartimenti d’oltremare:l’ile de Reunion
.L’Europa stato unico
.La scuola vista dallo scrittore D.Pennac in “Chagrin d’école”
.L’Eutanasia: un problema aperto, la legislazione in Francia
.Simone de Beauvoir: analisi del passaggio tratto da “une morte très douce”
.La clonazione, un problema d’ordine morale
.H.de Balzac:la comédie humaine (analisi di un passaggio tratto da “Père Goriot”.
.J.P.Sartre:l’existentialisme
3.1.
FIRME:
Ie sottoscritte El Akhdar Laila e Oliveri Giada
studentesse della classe 5 sez. B dichiarano che in data 08/05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Francese
F.to El Akhdar Laila
F.to Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
26
4.
METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
esercitazioni/approfondimenti in gruppi





5.







STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
LIM
Fotocopie
CD con ascolto
Computer
Sistemi multimediali
Internet
Fotografie autentiche
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate 5 verifiche scritte e un minimo di 4 verifiche orali per alunno, atte a valutare il raggiungimento
degli obiettivi specifici. La valutazione ha tenuto conto dei criteri e dei livelli presenti nella griglia di dipartimento e
dei criteri generali definiti dal POF.
Erba, 12 maggio 2014
F.to Elli Annamaria
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
27
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
DOCENTE
Giuseppina Lafranconi
MATERIA
Matematica
CLASSE - SEZIONE
5B
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni hanno partecipato all’attività didattica in classe in modo attento, ma l’impegno a casa, nello studio e nello
svolgimento degli esercizi regolarmente assegnati, non è stato costante per tutti. Gli alunni hanno incontrato
notevoli difficoltà nell’affrontare le applicazioni, che, in genere, riescono a gestire solo se guidati. Gravi le lacune
riscontrate all’inizio dell’anno scolastico per quanto riguarda la preparazione pregressa. Ciò ha comportato un
pesante rallentamento nello svolgimento del programma preventivato. E’ stato necessario recuperare molte parti
del programma di matematica degli anni precedenti. Basti pensare che la semplice rappresentazione di una
funzione quadratica e la risoluzione di una disequazione di secondo grado costituivano all’inizio anno un pesante
problema. Quasi nulle le conoscenze sulle funzioni logaritmica ed esponenziale. Queste lacune, unite alla
veramente limitata abitudine ad affrontare lo studio della disciplina in modo motivato e serio e, come già detto, allo
scarso impegno nello studio a casa, hanno reso il percorso decisamente faticoso.
Solo pochi alunni, grazie all’impegno profuso, desiderosi di pervenire ad una conoscenza completa e approfondita
dei contenuti, hanno raggiunto un discreto risultato e mostrano discrete capacità analitiche ed elaborative.
La maggior parte degli alunni ha raggiunto risultati appena sufficienti o più che sufficienti a causa delle conoscenze
non sempre complete. Per questi alunni, non autonomi nell’individuazione di strategie risolutive, lo studio appare
poco ragionato e le lacune pregresse non sono state completamente colmate.
Alcuni alunni non sono stati in grado di colmare le lacune evidenziate nel corso di tutto l’anno scolastico.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
 Conoscere le nozioni di base della Topologia
 Conoscere il campo di esistenza delle funzioni reali
 Conoscere i limiti delle funzioni reali
 Conoscere i teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Le conoscenze degli alunni non sono in generale salde e strutturate, ma acquisite in modo superficiale. Pochi
alunni, grazie ad uno studio costante e approfondito, hanno raggiunto una conoscenza discreta dei contenuti.
2.2.ABILITA'/COMPETENZE:
 Saper applicare le regole nel calcolo del dominio delle funzioni reali
 Saper calcolare i limiti delle funzioni reali
 Saper interpretare un grafico approssimato
 Saper applicare le derivate di funzione e i teoremi del calcolo differenziale per il calcolo dei massimi e
minimi relativi e dei flessi di una funzione
 Utilizzare un linguaggio rigoroso e appropriato
 Saper individuare quale tipo di funzione si sta analizzando
 Saper individuare le analogie e le differenze tra le diverse funzioni
 Saper individuare le analogie e le differenze tra le forme di indeterminazione
 Saper calcolare le coordinate dei punti a tangente orizzontale e di quelli in cui la funzione non è derivabile
 Saper prevedere il grafico probabile di una funzione
Gli alunni, in generale, non sono in grado di applicare teorie e procedimenti in situazioni nuove, pochi alunni sono
autonomi nell’affrontare applicazioni non eccessivamente complesse; solo alcuni utilizzano consapevolmente e con
precisione il linguaggio specifico.
3.
CONTENUTI
Nello svolgimento del programma è stata privilegiata la parte applicativa rispetto a quella teorica.
Si è fatto un breve cenno alla definizione di limite e si è privilegiata la parte relativa al calcolo dei limiti. Per quanto
riguarda il calcolo dei limiti, sono stati eseguiti esercizi solo inerenti agli estremi del dominio di una funzione e non
è stata affrontata la dimostrazione dei teoremi relativi; sono state studiate le definizioni delle forme di discontinuità
e sono stati eseguiti esercizi di ricerca e di individuazione della specie; nella parte riguardante le derivate e le
operazioni di derivazione, non sono state studiate le dimostrazioni dei teoremi relativi ed inoltre sono state escluse
28
le derivate di funzioni goniometriche. La derivazione di funzioni composte è stata effettuata solo nei casi più
semplici. Nel calcolo differenziale, i teoremi di Lagrange, Rolle e relativi alle funzioni crescenti e alla concavità sono
stati visti solo dal punto di vista del loro significato geometrico, senza studiarne la dimostrazione. E’ stato eseguito
lo studio completo di funzioni razionali intere e fratte.
Attività di recupero:
 settimana di sospensione dell’attività didattica all’inizio del pentamestre, durante la quale sono stati ripresi
per tutta la classe gli argomenti principali trattati durante il primo periodo;
 modulo didattico di 4 ore nei mesi di marzo e aprile per gli studenti insufficienti;
 modulo didattico di 4 ore nel mese di maggio per tutta la classe.
I contenuti effettivamente svolti sono:
Funzioni in R
Definizioni
Classificazione delle funzioni
Rappresentazione di una funzione
Proprietà delle funzioni
Grafici notevoli di alcune funzioni
Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione e calcolo delle intersezioni con gli assi e del segno
Limiti delle funzioni
Intorni
Limite finito di una funzione in un punto
Limite destro e sinistro di una funzione in un punto
Limite infinito di una funzione in un punto
Limite finito per x che tende a infinito
Limite infinito per x che tende a infinito
Operazioni sui limiti
0 


Forme indeterminate   ;   ;   
0 
Funzioni continue
Definizione di funzione continua
Continuità delle funzioni elementari
Funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato (teorema di Weierstrass, dei valori intermedi e dell’esistenza
degli zeri)
Calcolo dei limiti e forme di indeterminazione
Punti discontinuità: 1°, 2°, 3° specie
Asintoti
Derivate delle funzioni di una variabile
Introduzione al concetto di derivata
Derivata di una funzione in un punto
Punti a tangente verticale, punti angolosi, cuspidi
Punti stazionari
Continuità e derivabilità
Significato geometrico della derivata
Funzione derivata
Derivata di alcune funzioni elementari
Teoremi sulle derivate
Derivata di ordine superiore
Equazione della retta tangente ad una curva
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale in R
Teorema di Lagrange
Teorema di Rolle
Studio di funzione*
Funzioni crescenti e decrescenti
Massimi e minimi relativi e punti di stazionarietà
Teorema dei punti stazionari
Concavità e punti di flesso
Ricerca dei massimi, minimi e flessi orizzontali mediante lo studio del segno della derivata prima
Ricerca dei punti di flesso mediante lo studio della derivata seconda
Studio delle funzioni polinomiali e razionali fratte
*Argomento oggetto di trattazione in data successiva alla pubblicazione del Documento del Consiglio di
Classe.
29
3.1.
FIRME:
I sottoscritti e studenti Laila El Akhdar e Giada Oliveri
della classe quinta sez. B dichiarano che in data 12 maggio 2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Matematica.
.
F.to Laila El Akhdar
F.to Giada Oliveti
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.





METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
esercitazioni/approfondimenti in gruppi
insegnamento per problemi
5.



STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
LIM
Appunti
testo: Bergamini, Trifone, Barozzi “MATEMATICA AZZURRO 5” – Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE

Sono state proposte verifiche prevalentemente scritte per preparare gli studenti alla terza prova. Le verifiche
scritte nell’arco dell’anno sono state in numero di 8 mentre quelle orali sono state in numero di 3.
Per la correzione e la valutazione sono state utilizzate le griglie di valutazione stabilite dal Dipartimento di
Matematica e Fisica

Erba, 12 maggio 2014
F.to Giuseppina Lafranconi
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
30
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
DOCENTE
MATERIA
CLASSE - SEZIONE
1.
Russo Ada Irene
Biologia
5B
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, composta da 19 allievi, ha mostrato atteggiamento di curiosità per gli argomenti affrontati durante l’anno
anche se lo studio è stato piuttosto scolastico; il comportamento è stato corretto e responsabile durante le lezioni, il
lavoro domestico adeguato alle richieste del docente. Riguardo il livello della classe esso risulta soddisfacente
anche se per qualche allievo si evidenziano ancora difficoltà nella rielaborazione e nell’analisi e nell’utilizzo del
linguaggio specifico che non sempre è corretto. Un esiguo numero di alunni è dotato di discrete capacità, ma alcuni
sono stati costanti nel lavoro domestico permettendo loro di raggiungere buoni risultati, altri hanno sfruttato poco
tali capacità per cui la preparazione è sufficiente. Alcuni allievi, interessati alle tematiche proposte, hanno
sviluppato alcuni argomenti negli approfondimenti personali. La programmazione risulta regolare.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Lo svolgimento del programma è stato finalizzato al raggiungimento degli obiettivi specifici della disciplina :
Conoscenze
 Conoscere le tecniche dell’ingegneria genetica e le applicazioni nel campo della ricerca
 Conoscere le caratteristiche anatomiche e fisiologiche dell’organismo umano
 Conoscere i modelli di comportamento adatti alla salvaguardia della salute
Competenze /Abilità
 Utilizzare correttamente i termini specifici della disciplina
 Saper applicare la conoscenze acquisite anche in situazioni nuove
 Capacità di organizzare molteplici informazioni organizzandole funzionalmente
 Capacità di esaminare criticamente fatti e fenomeni e di esprimere giudizi personali
2.1.CONOSCENZE: alcuni allievi hanno acquisito una conoscenza essenziale degli argomenti perché permangono
carenze di base e lo studio è stato spesso discontinuo e inadeguato alle richieste del docente. Pochi gli allievi che
hanno acquisito gli obiettivi della conoscenza e comprensione dei meccanismi biologici.
2.2.COMPETENZE /ABILITÀ: un esiguo numero di allievi sa applicare le conoscenze in situazioni nuove e la
terminologia specifica usata è,nel complesso, corretta; la restante parte della classe è in grado solo se guidata.
Qualche allievo sa ordinare le varie informazioni organizzandole in modo funzionale. Buona parte degli allievi è
intervenuta durante le lezioni esprimendo giudizi personali.
3.
CONTENUTI
Biologia Molecolare: struttura del DNA (modello di Watson e Crick),meccanismo di duplicazione del DNA, dal DNA
alle proteine: il ruolo dell’RNA, tipi di RNA, il codice genetico, sintesi proteica : trascrizione e traduzione, mutazioni
puntiformi e loro conseguenze. Regolazione genica : lac operon. I plasmidi, coniugazione batterica, trasformazione
e trasduzione. Struttura dei virus, ciclo litico e lisogeno dei virus; virus a DNA e a RNA, i retro-virus e trascrittasi
inversa. (trattazione sul capitolo 13,14,16 del libro di biologia “invito alla biologia” vol. A del quarto anno).
La tecnologia del DNA-ricombinante: tecnica del DNA-ricombinante, gli enzimi di restrizione. Applicazioni della
tecnica del DNA-ricombinante. La clonazione. Tecniche di analisi del DNA: la PCR. Cenni sugli OGM.
(trattazione sul capitolo 17 del libro di biologia “invito alla biologia” vol. A del quarto anno)
Fisiologia umana: Strutture comuni a tutti gli animali: i tessuti, organi e apparati. Concetto di omeostasi.
Apparato cardiocircolatorio: il sangue e i suoi componenti, i vasi sanguigni; tipi di circolazione, anatomia del cuore,
la regolazione del battito cardiaco, tappe evolutive del sistema circolatorio nei vertebrati. Cenni sul sistema
linfatico. Malattie:le aritmie cardiache (cenni).
Sistema nervoso: struttura del sistema nervoso, il neurone, sistema nervoso centrale, sistema nervoso periferico,la
trasmissione dell’impulso, le sinapsi: elettrica e chimica, i neurotrasmettitori. La struttura dell’encefalo. La corteccia
cerebrale e cenni sul sistema limbico. Malattie; morbo di Alzheimer (cenni).
Sistema immunitario: meccanismi di difesa, immunità innata, risposta infiammatoria, proteine con funzione di
difesa,immunità acquisita, linfociti B e immunità mediata da anticorpi,struttura e funzione degli anticorpi,linfociti T e
immunità mediata da cellule, il complesso maggiore di istocompatibilità (MHC).Malattie : AIDS (cenni).
Sistema endocrino: il sistema endocrino come sistema di comunicazione, anatomia e fisiologia del sistema
endocrino; ghiandole endocrine: ipofisi (GH, TSH, ossitocina , ADH), ipotalamo (fattori di rilascio), tiroide ( T3, T4, e
calcitonina), ghiandole surrenali (cortisolo, aldosterone, dopamina e adrenalina), pancreas ( insulina e glucagone),
metabolismo del glucosio. Meccanismo di azione degli ormoni.
31
3.1.
FIRME:
Ie sottoscritte El Akhdar Laila e Oliveri Giada
studentesse della classe 5 sez. B dichiarano che in data 07/05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Biologia .
F.to
El Akhdar Laila
F.to Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE








lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
esercitazioni/approfondimenti in gruppi
relazioni su ricerche individuali o collettive
insegnamento per problemi
altro: laboratorio scientifico
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI






LIM
proiettore per diapositive
fotocopie
computer
sistemi multimediali
testo: “Invito alla biologia” fisiologia umana, di Helena Curtis e N. Sue Barnes,
vol. B; ed. Zanichelli
 testo: “Invito alla biologia ” di Helena Curtis e N. Sue Barnes, ; vol. A
ed. Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Strumenti di verifica utilizzati:
 Verifica orale
 Verifica scritta: strutturata e/o a risposta aperta, disciplinare o come parte di simulazione di terza prova in
preparazione di una eventuale presenza della disciplina nella terza prova all’esame di stato. Le verifiche
scritte hanno permesso di verificare l’acquisizione dei contenuti disciplinari in modo frequente e sistemico
da parte dell’intera classe.
Tre le verifiche effettuate tra scritto e orale.
La valutazione delle prove è stata fatta controllando essenzialmente tre variabili:
 L’espressione e cioè la capacità di formulare in modo organico, corretto e lineare il proprio pensiero sia in
forma orale che scritta
 L’assimilazione dei contenuti ossia il grado di padronanza delle conoscenze acquisite, le capacità di analisi
e di sintesi, l’applicazione dei concetti assimilati e la ricerca dei collegamenti
 La rielaborazione autonoma e critica, cioè l’utilizzo dei concetti acquisiti nella risoluzione di problemi nuovi
o nell’interpretazione di fatti non ancora discussi.
Si fa riferimento alla griglia di valutazione inserita nel P.O.F.
Erba, 08/05/2014
F.to Russo Ada Irene
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
32
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
DOCENTE
Tavecchio Pierluigi
MATERIA
Linguaggi non verbali. Arte
CLASSE - SEZIONE
5^B
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe , nel corso del presente anno ha ulteriormente migliorato il proprio atteggiamento e, di conseguenza,
anche il rendimento scolastico; se nel corso del triennio vi era stato una certa crescita sul piano culturale, nell'
ultimo anno si sono manifestati curiosità, interesse e richieste di approfondimento anche al di fuori delle scadenze
scolastiche. Esemplare in questo senso l'atteggiamento del gruppo nel corso del viaggio di istruzione a Parigi che
ha toccato punti centrali del programma della disciplina
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1 CONOSCENZE:
I contenuti proposti sono conosciuti in modo almeno discreto dalla maggioranza della classe, con limitati casi di
livello appena sufficiente
2.2 ABILITA’/COMPETENZE:
Più che sufficiente l’acquisizione delle competenze teoriche sui meccanismi della percezione visiva;
Mediamente discreta la capacità di lettura e di riconoscimento dell’ opera d’arte
Discreta la capacità di cogliere i legami fra un’ opera e il suo contesto storico
Mediamente discreta la capacità di cogliere i riferimenti culturali presenti nell’ opera
3.
CONTENUTI
Il neoclassicismo nelle arti visive (David, Canova)
I precursori dello spirito romantico (Goya, Fussli)
Il neoclassicismo e il Romanticismo a confronto
Il realismo in Francia (Daumier, Courbet, Millet)
Realismo e Impressionismo
Il superamento dell' impressionismo (Seurat)
La crisi di fine Ottocento (Van Gogh, Gauguin, Cézanne Munch, Toulouse Lautrec
La rivoluzione Cubista
L'arte e la Grande Guerra: ( futurismo- dada a confronto)
Le avanguardie del Novecento e il tema dell'immaginario infantile
Le avanguardie del Novecento e il tema del sogno (Surrealismo)
dopo il 12 maggio
Graffiti e street art tra moda e trasgressione
3.1.
FIRME:
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada
studenti della classe
5 sez. B dichiarano che in data 14.5.2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di LINGUAGGI NON VERBALI. ARTE
F.to El Akhdar Laila
F.to Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.




METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
insegnamento per problemi
5.



STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna interattiva multimediale
fotocopie
testo: Bernini- Casoli, Linee Luci Volumi. Percorsi nella storia dell’ Arte. Laterza
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel corso dell’ anno sono state effettuate verifiche con le seguenti modalità :
1)verifica scritta con quesiti a risposta breve
2)produzione di quesiti di storia dell' arte e delle relative soluzioni su argomenti proposti dall' insegnante
Per la correzione delle verifiche e per la valutazione si è fatto riferimento alle griglie predisposte dal dipartimento
Erba, 12 maggio 2014
F.to Tavecchio Pierluigi
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
33
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
DOCENTE
Gucciardo Giuseppina
MATERIA
Educazione Fisica
CLASSE - SEZIONE
5B
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha saputo, nel corso dell’anno, maturare atteggiamenti decisamente positivi nei confronti dell’offerta
formativa, dimostrando puntualità nelle consegne ed impegno adeguato alle richieste. Motivati nei confronti
dell’attività motoria, gli alunni hanno saputo partecipare alle lezioni con profitto, ottenendo risultati apprezzabili
sul piano della prestazione motoria.
Infatti anche gli alunni meno inclini alle attività di moto hanno saputo applicarsi con costanza, acquisendo
progressivamente maggior fiducia nei propri mezzi ed ottenendo progressi significativi rispetto ai livelli di partenza.
Rispettosi, collaborativi e basati sulla stima reciproca i rapporti con l’insegnante
Positiva è stata la risposta a livello teorico. Gli argomenti trattati a supporto delle lezioni teoriche sono stati
affrontati con interesse e la conoscenza degli stessi risulta essere soddisfacente per l’intero gruppo classe.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Per quello che riguarda l’educazione fisica,in relazione a quanto stabilito in sede di dipartimento, si ritiene che :
conoscenze + abilità = competenze ( comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e metodologiche, in ambito ludico, espressivo, sportivo, del benessere e del tempo libero).
Pertanto il raggiungimento degli obiettivi fa riferimento al grado di possesso qualitativo e quantitativo della
competenza, declinabile in tre livelli:
1 minimo
: si avvicina/possiede il livello stabilito
2 intermedio : supera il livello stabilito
3 elevato
: eccelle il livello stabilito
Un terzo della classe si attesta sul livello 1 ( minimo), un terzo sul livello 2 ( intermedio) e un terzo raggiunge il
livello 3 ( elevato).
3.
CONTENUTI
PARTE PRATICA
 Potenziamento fisiologico: sviluppo delle capacità condizionali, con particolare riferimento alla resistenza. Test
di efficienza cardiocircolatoria
 Lavoro a stazioni
 Lavoro in circuito sulle capacità coordinative
 Ginnastica aerobica su base musicale
 Ginnastica artistica: rotolamenti, capovolte avanti, indietro, appoggio rovesciato, impostazione verticale e ruota
 Pallavolo: fondamentali individuali palleggio, bagher, servizio dal basso, gioco sportivo
 Basket: palleggio, passaggio, terzo tempo, impostazione elementare di gioco attraverso i passaggi
 Calcetto: trattamento di palla, passaggi, uno contro uno, impostazione elementare di gioco
 Go-back: esercizi di sensibilizzazione, gioco a muro, a coppie, di squadra
 Badminton: palleggio, servizio; impostazione elementare di gioco
 Tennis: fondamentale individuale diritto, impostazione rovescio
 Unihockey: esercizi di sensibilizzazione, elementare gioco sportivo
 Attività in ambiente naturale
 La camminata sportiva
PARTE TEORICA
Prendendo spunto dall’ attività pratica e con l’ausilio del testo in adozione, sono stati affrontati argomenti
riguardanti:

igiene dello sport

la forza

nozioni di anatomia dell’apparato locomotore

educazione alimentare

nozioni di educazione posturale

regole basilari degli sport praticati

i principi del fitness

ginnastica addominale

lo stretching
34
3.1.
FIRME:
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada,
studenti della classe 5 sez.B , dichiarano che in data 12.05.2014 è stato letto in classe il programma effettivamente
svolto di scienze motorie sportive.
F.to Laila El Akhdar
F.to Giada Oliveri
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.







METODOLOGIE
lezione pratica in palestra
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in palestra
esercitazioni/approfondimenti in gruppi
dibattito in classe
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
 Lavagna
 audiovisivi
 fotocopie
 sistemi multimediali
 testo:
Bughetti- Lambertini- Pajni : “Attivamente insieme” corso di educazione fisica + educazioni - Clio
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Per l’educazione fisica la prova di verifica di tipo pratico consiste nell’accertamento, attraverso test psicomotori,
esercitazioni singole o per gruppi di lavoro, circuiti, percorsi, colloqui, osservazione costante, dell’acquisizione delle
conoscenze, abilità e competenze stabilite, dei miglioramenti rispetto ai livelli di partenza nonché della padronanza
concettuale delle conoscenze acquisite. Oggetto di valutazione, attraverso l’osservazione costante, risulta essere
anche il COMPORTAMENTO inteso come impegno ( disponibilità, metodo di lavoro) partecipazione
(collaborazione con i compagni, correttezza, rispetto delle consegne) comportamento antinfortunistico (rispetto di
sé, dei compagni e delle attrezzature) così come declinato nella griglia di osservazione allegata al Piano Didattico
Formativo
La valutazione delle competenze viene fatta su dieci livelli, così come stabilito dal Collegio Docenti e declinata
secondo la peculiarità della disciplina dal Dipartimento di Scienze Motorie.
Numero minimo di verifiche a quadrimestre: 3.
Erba, 12.05.2014
F.to Giuseppina Gucciardo
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
35
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
DOCENTE
MELLI ELISABETTA
MATERIA
IRC (RELIGIONE)
CLASSE - SEZIONE
5B
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La sottoscritta ha incontrato il gruppo classe, in qualità di docente di religione, solo nel quinto anno, nel quale non
si sono avvalsi dell'IRC n° 4 alunni.
Fin da subito si è instaurato con i ragazzi un rapporto positivo, di dialogo, rispetto reciproco e collaborazione.
Gli alunni hanno dimostrato, nel complesso, impegno adeguato in classe, interesse, motivazione, partecipazione e
propositività.
Inoltre si è evidenziato un gruppo di elementi con buona capacità di rielaborazione personale e di approccio
critico/interdisciplinare alle tematiche trattate.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
L'IRC concorre al raggiungimento delle finalità generali della scuola, favorendo la crescita del singolo studente
nella dimensione della sensibilità e della cultura religiosa, attraverso la riflessione sui contenuti della religione
cattolica e sul più ampio fenomeno dell'esperienza religiosa dell'uomo.
Specificatamente l'IRC propone un sapere pertinente anche al mondo dei valori e dei significati orientato ad aiutare
gli studenti - attraverso un linguaggio specifico e al contempo attento a cogliere e valorizzare i diversi “saperi” in
un’ottica di interdisciplinarietà - a comprendere come la dimensione religiosa e la dimensione culturale siano
intimamente connesse e complementari, oltre che capaci per la loro natura di contribuire allo sviluppo della libertà,
della responsabilità, della solidarietà e della convivenza democratica.
L’alunno è così accompagnato e stimolato al progressivo sviluppo della propria identità misurandosi:
 con se stesso, nella scoperta delle proprie capacità e aspirazioni, delle proprie potenzialità e dei propri
ideali;
 con la religione cattolica, nella quale trova concrete esperienze di senso, che hanno segnato e continuano
a caratterizzare profondamente la storia e la cultura del popolo italiano e dell’Europa;
 con i diversi sistemi religiosi e di significato, che nell’ambiente scolastico e di vita quotidiana si confrontano
con l’IRC.
Il percorso didattico prevede il raggiungimento degli OSA dell’IRC attraverso l’uso di contenuti prescrittivi e di altri
opzionali, con attenzione alle contingenti esigenze pedagogiche e didattiche degli studenti, differenti per
competenze acquisite, interesse, tipologia e situazione scolastica degli alunni.
Per quanto concerne gli obiettivi trasversali (cfr. POF d'Istituto, Verbali Cons. di classe e Dipartimento), l'IRC, in
quanto materia curricolare, contribuisce al raggiungimento degli stessi su due piani:
 su quello educativo nell'introdurre l’alunno - attraverso lo stupore che nasce dal misurarsi con le grandi
domande - alla dimensione della scoperta, nel sensibilizzare lo stesso ai valori umani universali,
nell'educarlo alla convivenza civile e nel ricomporre in unità i saperi da lui acquisiti, cosicché possa
contribuire in modo consapevole allo sviluppo sociale e al bene comune.
 su quello didattico nello sviluppare un metodo di studio efficace e un approccio critico, interdisciplinare ed
interculturale, ai saperi e alle diverse realtà.
Gli obiettivi didattico-educativi prefissati sono stati raggiunti, nel complesso, in modo più che soddisfacente; nello
specifico sono stati perseguiti i seguenti obiettivi:
Conoscenze
 approfondire la conoscenza di sé in riferimento al proprio progetto di vita
 studiare il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai totalitarismi del Novecento, ai
nuovi fondamentalismi, ai fenomeni anti-religiosi,alla globalizzazione
 conoscere la posizione della Chiesa su alcune tematiche etiche
 conoscere le risposte date dalle diverse religioni cristiane e non sui temi trattati
Abilità
 riflettere sull’importanza di avere una scala di valori a cui far riferimento
 orientarsi con senso critico tra le varie proposte etiche contemporanee, con particolare riferimento alla
secolarizzazione, al relativismo etico, all’integralismo e ai fondamentalismi
 motivare le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialogare in modo aperto, libero e
costruttivo
36















3.
CONTENUTI
Fenomeni culturali e sociali odierni: ateismo, laicizzazione, secolarizzazione, relativismo etico, fondamentalismi
(razzismo, omofobia,xenofobia,eterofobia...)
Movimenti religiosi e antireligiosi odierni: sette e tecniche di plagio
Il problema del male:aspetti antropologici, etici e teologici ( possessione ed esorcismo)
Il concetto di libertà: liberta di essere (divenire "capitani" della propria anima), capacità empatica (intelligenza
emotiva) con riferimento allo psicolgo D.Goleman, morale laica e religiosa a confronto
La vocazione: divenire consapevoli di sé ed esprimere i propri talenti, testimonianze di vita e di fede ( video
con Nick Vujicic "Il circo della farfalla"e Simona Atzori)
Il concetto di Dio Padre: l'amore gratuito e incondizionato (video "Dove può arrivare l'amore di un Padre")
La bioetica: Il valore della vita e la morale cristiana; alcune questioni quali l'eutanasia e l'aborto (aspetti
medico-scientifici, giuridici ed etici); video ( "La mano della speranza", "Chiara Corbella Petrillo", "Diario di un
bambino mai nato", "Una testimonianza da far tremare i polsi")
Educazione sentimentale: la morale sessuale cristiana (video: "Amore senza rimorso"); il fenomeno
dell'ipersessualizzazione e le nuove generazioni: conseguenze sul campo cognitivo, fisico e psichico (video
"Da star disney...").
Gli illuminati, la massoneria, il nuovo ordine mondiale: i messaggi subliminali e le nuove generazioni (video).
Vantaggi, rischi e pericoli di facebook: come i social networks rivoluzionano le vite delle nuove generazioni,
continuamente connesse, ma "sconnesse dalla realtà"
Giovani e malessere esistenziale: disturbi alimentari, dipendenze, bullismo e cyberbullismo con l'analisi delle
cause e soluzioni (la prevenzione attraverso l'educazione alle emozioni e il recupero della dimensione umana,
sociale ed autentica dei rapporti interpersonali)
La vita oltre la vita: l'aldilà nelle religioni, le esperienze di premorte-NDE (video "I nove passi", intervista ad
Eben Alexander "Il medico che ha visto l'aldilà")
Diritti umani violati: la violenza sulle donne con riferimento all'attualità; video "Monologo Littizzetto Sanremo
2013", shortfilm "One billion rising", "Break the chain"; la sacralità del corpo (messaggio della canzone "Break
the chain")
La tragedia del Tibet: aspetti storici ed etici; video e film "Sette anni in Tibet"
La musica come strumento di evangelizzazione, per toccare i cuori e unire le diversità: video "Suor Cristina
Scuccia a The voice"
3.1.
FIRME:
I sottoscritti El Akhdar Laila e Oliveri Giada
studenti della classe 5 sez. B dichiarano che in data 9/05/2014 è stato letto in classe il programma effettivamente
svolto di IRC
.
F.to El Akhdar Laila
F.to Oliveri Giada
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.






5.





METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
rielaborazione guidata e commento di articoli e testi vari
approccio multimediale, interculturale ed interdisciplinare
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna
lavagna luminosa
audiovisivi (video da youtube, DVD, films...)
computer
sistemi multimediali
fonti: articoli di quotidiani/riviste, testi di autori vari,fonti giuridiche,documenti del Magistero, testi sacri,
documentazione tratta da Internet
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state privilegiate interrogazioni brevi, colloqui orali, valutando altresì gli eventuali interventi, con riflessioni e
commenti, da parte degli alunni in merito alle tematiche trattate.
In merito ai criteri di valutazione è stata utilizzata la scala di valutazione decimale (da 1 a 10); distinguendo tra
rilevamento del profitto e valutazione globale, sono state tenute in considerazione:
 Abilità raggiunte
 Impegno
37
 Conoscenze acquisite
 Partecipazione all’attività didattica
 Competenze esibite
 Metodo di studio
 Progresso
 Situazione personale/familiare
Si è cercato dunque di valutare gli alunni nel complesso, tenendo conto altresì del grado di sensibilità/ricettività nei
confronti dei valori umani e/o religiosi e della capacità di approccio critico ed interdisciplinare alle problematiche
trattate.
Erba,15 Maggio 2014
F.to Melli Elisabetta
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
38
SIMULAZIONE TERZA PROVA
DEL 05/12/2013
MATEMATICA
1) Dopo avere scritto le definizioni di funzione e di dominio di una funzione,
determina il dominio di:
x 2  5 x  24
f ( x) 
x2  4
f ( x) 
x 2  4x  3
x5
2) Dopo avere spiegato che cosa si intende per funzione pari o dispari con riferimento alla
definizione e al significato geometrico, determina le eventuali simmetrie delle seguenti funzioni:
x4 1
x2 1
f ( x)  5
f
(
x
)

.
x  x3
x2   x
STORIA
1) Quali furono le riforme attuate dal governo di Agostino Depretis?
2) Quale era l’orientamento dell’opinione pubblica italiana nella fase che precedette
il patto di Londra ( 26 aprile 1915)?
FILOSOFIA
1) Spiega il concetto kantiano di “trascendentale”
2) Chiarisci in che cosa consiste la rivoluzione copernicana operata da Kant in
ambito morale
DIRITTO
1) Cos'è il procedimento abbreviato nella funzione legislativa?
2) Che cosa riguarda la giurisdizione amministrativa?
INGLESE
1) Explain why and how the life of women changed during the “Roaring Twenties”.
2) Illustrate Jay Gatsby’s character then say why he is an example of the “American Dream”
but also its failure.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA
DEL 14/04/2014
MATEMATICA
1. Dopo avere scritto la definizione di asintoto, verifica che la seguente funzione ha un asintoto
orizzontale e due asintoti verticali. Indicane le rispettive equazioni.
2x2  1
f ( x) 
x  x  1
2. Definisci i casi di discontinuità per una funzione e classifica la discontinuità in x  2 per le
seguenti funzioni:
3 x 2  12
x2
f ( x) 
g( x ) 
x2
x2
STORIA
1. In che cosa consistevano nel 1949 il North Atlantic Treaty Organization (NATO)
e nel 1955 il Patto di Varsavia?
2. Quale fu il ruolo che assunsero gli USA nella guerra del Viet Nam? (1967-1975)
FILOSOFIA
1) Spiega la concezione marxiana della storia confrontadola con quella di Hegel
2) Spiega la terza forma dell’agire umano illustrata da H. Arendt in “Vita Activa”
INGLESE
1. Outline the themes developed in Wilde’s ‘The Picture of Dorian Gray’ then explain the
allegorical meaning of the story. (max 10 lines)
2. The UK is a mixture of diverse ethnic groups. Explain how it has developed as a
multicultural society in modern times then mention some of the advantages British society
can derive from ethnic diversity. (max 10 lines)
BIOLOGIA
1. Come può mutare un gene? Quali le conseguenze per l’organismo?
2. Si descriva la struttura del cuore e come viene regolato il battito cardiaco.
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STUDENTI
Baldo Vera
Cerutti Giorgio
TITOLI APPROFONDIMENTO
Victor Frankl
(l’esperienza che lo condusse alla
scoperta della logopedia)
Ansia/Suicidio/Totolinguaggio
La vita come opera d’arte
(D’Annunzio, Wilde, Kirgegard)
Dipendenze dai newmedia
Chierici Victoria
“Fuga dalla libertà” Eric Fromm
Cigardi Paolo
Il lavoro : cambiamento nella storia
Diritto, storia, scienze sociali,
filosofia , italiano (accenno)
Corbella Elena
La cecità fisica e metaforica
Delvò Valentina
La memoria
El Akhdar Laila
L’oppio della società
(La banalità del male. Eichmann a
Gerusalemme)
Alcol e droga: cause e dipendenze
Scienze sociali, inglese,
biologia, diritto, storia e italiano
Scienze sociali,filosofia, arte,
italiano, biologia
Scienze sociali, filosofia
Bocchino Paolo
Bosisio Serena
Galbusera Davide
Lionello Lisa
Muscionico Verdiana
Società in bilico: infinite possibilità
zero scelte
Il Blues
Oliveri Giada
Paganelli Angelica
Lo sviluppo del disegno nel bambino
La società delle immagini
Palese Martina
Autismo infantile
Sabbadin Marina
Schiavi Sara
L’Italia degli emigranti e l’Italia degli
immigrati(Emigrazione degli italiani
negli Stati Uniti)
La follia
Trabattoni Luca
La genialità
Zuita Norhan
Hegel: il negativo funzionale al
positivo
MATERIE COINVOLTE
Scienze sociali, storia
Scienze sociali
Italiano, inglese, filosofia
Scienze sociali, filosofia e
biologia
Scienze sociali
Scienze sociali, biologia,
italiano, inglese, (arte)
Italiano, scienze sociali
Biologia, scienze sociali,
storia, inglese
Scienze sociali, arte e storia
Scienze sociali, filosofia, storia
Scienze sociali, biologia,arte,
inglese
Italiano, storia, scienze sociali,
inglese
Filosofia, inglese, scienze
sociali , storia, arte
Biologia, filosofia, arte
Filosofia, scienze sociali
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DOCUMENTO 15 MAGGIO 2014_CLASSE 5B