LA CURA DEL FERRO Per arginare traffico, inquinamento e rumore, tornano i binari nelle città europee 4 Un tram chiamato desiderio La “cura del ferro” per arginare il traffico delle città Silvia Ferretti 6 Fiorentini alle urne Referendum contro la tranvia. Le opinioni dei rappresentanti dei soci Antonio Comerci 8 Pronto intervento scientifico Al Polo scientifico di Sesto la ricerca al servizio della qualità della vita Francesco Giannoni 9 Casa nuova ai pipistrelli Bat box in vendita negli iper e nei super da fine febbraio 10 Prima fonte: il risparmio Case, scuole e supermercati costruiti per consumare meno energia Olivia Bongianni VARIE ED EVENTUALI 34 Col Bisenzio in mezzo Itinerari “minimi” lungo il corso del fiume cantato da Dante, D’Annunzio e Curzio Malaparte Riccardo Gatteschi 15 Si dice ancora con i fiori Per San Valentino: weekend romantici, biancheria maliziosa e qualche novità Giulia Caruso MONDO COOP INFORMACOOP Trasmissione settimanale dell’Unicoop Firenze Venerdì alle 12,15 su Canale 10 Sabato alle 13,15 su RTV 38 Domenica alle 19,45 su Canale 10 Domenica alle 23,30 su RTV 38 2 12 Da Palazzetto a Forum Intitolato a Nelson Mandela, è uno spazio dove non si fa solo musica Bruno Santini GUIDA AI CONSUMI 14 Energia naturale Zuccheri, amidi e fibre fondamentali in una dieta equilibrata. I consigli dei nutrizionisti Monica Galli e Alessandra Pesciullesi Chi ci salva dai manager? 36 C’è un grande prato verde... La scelta dell’erba più adatta, la semina, la cura: i consigli dell’esperto Càrola Ciotti 37 Raccolti e conservati Funghi sottolio o sottaceto: ecco come preparare i vasetti per l’inverno Andrea Santini 16 E la piega non c’è più... Ferro da stiro: a vapore, con caldaia, da viaggio Rossana De Caro 18 Tipici con gusto Antipasti, primi e secondi piatti realizzati con ingredienti di qualità, anche in vaschette monoporzione Rossana De Caro 26 Al timone della gestione Parte il sistema duale. Volti nuovi e non del nuovo governo della cooperativa Antonio Comerci 38 Tornare a volare Il Centro Lipu di Villa Borghese, a Roma, dove ogni anno vengono curati oltre 5 mila animali Silvia Amodio 38 Regina del cielo Bestiario nell’arte toscana: l’aquila Stefano Giraldi SALUTE 40 Fans per la salute Gli effetti collaterali degli antinfiammatori. Il parere dell’esperto per un uso corretto Alma Valente Chiuso in tipografia il 17/01/2008. Questo numero diffonde 657.000 copie. On line su www.coopfirenze.it 02 Febbraio 2008 Mensile di UNICOOP FIRENZE Via Santa Reparata 43 50129 Firenze Tel. 05547801 Fax 0554780766 [email protected] Registraz.Trib. Firenze n. 1554 del 17/07/63 Direttore Responsabile Antonio Comerci Segreteria di redazione Marie Casarosa Coordinatrice redazione Silvia Ferretti RUBRICHE 17 Le offerte a febbraio a cura di Rossana De Caro 24 Le attività delle sezioni soci a cura di Silvia Ferretti 28 Eventi a cura di Edi Ferrari 30 Lettere dei soci a cura di Antonio Comerci 42 Segnalazioni a cura di Silvia Ferretti INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 o letto sull’Informatore che alla guida della cooperativa vi sarà un nuovo governo, in pratica mi sembra di capire che entreranno manager che nulla hanno a che vedere con Coop. La mia domanda è la seguente: cambieranno le strategie Coop, nel senso, tutti coloro che hanno il prestito sociale possono dormire ancora sonni tranquilli o questi nuovi governatori potrebbero decidere per esempio investimenti diversi di quel denaro? LA LETTERA Personalmente i manager esterni mi lasciano dubbioso e non vorrei trovarmi, chiaramente insieme ad altri, ad avere problemi con i risparmi prestati alla Coop». Così ci scrive il socio Sauro di Greve È partito il in Chianti. La risposta al socio è contenuta nell’articolo a pagina 26: il nuovo Consiglio di gestione si pone con continuità rispetto alla nuovo sistema duale. gestione precedente ed è formato per cinque componenti su sette da manager nati e formati nel movimento cooperativo, e per quattro su sette proprio all’interno della cooperativa. Quindi un forte indirizzo I dubbi dei soci di continuità. Le preoccupazioni del socio sono alla base delle motivazioni che di Antonio Comerci ci hanno portato a cambiare lo statuto dell’Unicoop Firenze. Sono le riflessioni nate intorno alla vicenda Unipol ad accelerare un processo di chiarimento sul governo della cooperativa. Può capitare a tutti di sbagliare - è umano ma può essere anche “diabolico” - ma chi può rilevare e rimediare all’errore? Un consiglio d’amministrazione che ha condiviso le scelte e le responsabilità dei suoi stessi dirigenti? Il sistema duale scioglie questo nodo. I manager gestiscono la società e se ne assumono la responsabilità. Il Consiglio di sorveglianza nomina i manager, dà gli indirizzi, controlla il loro operato e può revocarli in ogni momento. Ora il punto focale del “sistema di governo” della cooperativa diventa quello di rafforzare ed estendere la capacità di rappresentanza della base sociale nel Consiglio di sorveglianza. Lo Statuto approvato dall’assemblea del 4 dicembre 2007 riconosce il ruolo delle sezioni soci come tramite effettivo fra la base sociale (un milione di soci!) e la rappresentanza dei soci ai vertici della cooperativa. Nei prossimi mesi si svolgeranno le elezioni dei consigli delle sezioni soci e sarà anche questa una tappa per consolidare il rapporto fra soci e cooperativa. EDITORIALE SOMMARIO ATTUALITÀ A pagina 26 i nomi e le responsabilità dei consiglieri di gestione. Foto di copertina Daniela Tartaglia Grafica W.Sardonini/SocialDesign Impianti La Progressiva Stampa Nuova Cesat Coop FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 3 ATTUALITÀ AMBIENTE AMBIENTE L a prima pietra è stata posata il 15 dicembre 2004. Con la costruzione del nuovo ponte sull’Arno entravano nella fase decisiva i lavori per la realizzazione della tranvia a Firenze, dopo l’apertura del sottopasso in piazza Vittorio Veneto. Se ne parlava da tempo, della tranvia, come il punto di partenza per ridisegnare il volto alla città in quel processo di trasformazione - non più rimandabile - sul quale il FIRENZE Un tram chiamato desiderio di Silvia Ferretti La rete tranviaria in corso di realizzazione è costituita da tre linee per un totale di quasi 20 chilometri, con oltre 40 fermate. Il costo è di circa 588 milioni di euro, comprese le varianti alle linee 2 e 3, in corso di approvazione. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2011. I prolungamenti ad est porteranno la rete a circa 35 km Nelle foto: in alto il Sirio della tranvia di Atene; accanto il centro di Clermont Ferrand in Francia. Nella pagina seguente una simulazione del passaggio del tram nella zona di via Circondaria a Firenze 4 sindaco Leonardo Domenici ha investito molto nel suo doppio mandato di primo cittadino. Come tutti i grandi cambiamenti ha portato con sé, inevitabilmente, critiche e polemiche. Sono nati Comitati di cittadini contrari, subito fronteggiati da Comitati di cittadini a favore, si sono fatte petizioni, raccolte firme, organizzati incontri e dibattiti. La “cura del ferro” per arginare il traffico delle città TRAFFICO E MOBILITÀ Su un fatto sono tutti d’accordo: le città sono sempre più sofferenti, soffocate dall’inquinamento di cui il traffico veicolare è il principale responsabile. Per agevolare gli spostamenti si è fatto ricorso ai motorini, per i quali oggi Firenze detiene il primato assoluto in Italia: 580 ogni 1.000 abitanti contro i 377 della seconda in classifica, Genova (dati Apat, Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). L’area metropolitana fiorentina è oggi interessata da circa 270.000 spostamenti giornalieri casa-lavoro di persone che per il 75% si muovono con mezzi propri (fonte: indagine E-Move, progetto co-finanziato dal ministero dell’Innovazione e tecnologie). Dal 1995 al 2003 le emissioni di anidride carbonica sono aumentate del 21 per cento, mentre quelle di protossido di azoto sono addirittura raddoppiate. Il problema, ovviamente, non riguarda solo i fiorentini, ma anche i turisti e i tanti pendolari che quotidianamente gravitano sulla città. INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 in una sessantina di casi si tratta di sistemi realizzati in città che avevano eliminato i tram o non li avevano mai utilizzati. «I tram di nuova generazione sono economicamente competitivi, veloci, sicuri e confortevoli, facilmente accessibili a tutti e non inquinanti, grazie all’alimentazione elettrica - dice l’ingegnere Giovanni Mantovani, coordinatore del sistema tranviario e responsabile del procedimento della linea 1 -. È un’importante occasione non solo per riorganizzare la mobilità ma anche per riqualificare interi quartieri della città, con nuove zone per pedoni e biciclette e aree verdi, per pedonalizzare i centri storici e valorizzare i monumenti». Obiettivo del nuovo piano della mobilità per l’area fiorentina - di cui la tranvia è parte fondamentale - è raggiungere entro il 2015 un abbattimento medio del 15 per cento degli attuali livelli di traffico cittadino, malgrado il previsto aumento della mobilità. - spiega Mantovani -. Comunque la fermata più vicina dista solo 900 metri circa: l’ospedale sarà collegato alla tranvia con un servizio di navetta». A Scandicci inoltre è in fase di realizzazione un parcheggio scambiatore fra l’autostrada del Sole e la tranvia. La linea 2 partirà dall’aeroporto di Peretola, percorrerà interamente via di Novoli, raggiungerà la stazione ferroviaria dell’Alta Velocità, attraverserà il centro storico e terminerà in piazza della Libertà: 7,5 km di percorso e 18 fermate. In via di Novoli la tranvia sarà affiancata da una nuova pista ciclabile connessa alla rete cittadina. La linea 3 collegherà l’ospedale di Careggi con la stazione di Santa Maria Novella passando per la Fortezza da Basso: 4 km e 10 fermate. cipalmente l’impatto ambientale (leggi inquinamento acustico), l’abbattimento degli alberi lungo il tracciato delle linee 2 e 3 e l’attraversamento del centro storico, in particolare piazza Duomo. MENO RUMORE Vibrazioni e rumore sono due cose distinte che tecnicamente si usa riunire in un unico termine tecnico, “impatto vibroacustico”. «Per quanto riguarda il rumore, in tutti i punti esaminati lungo il percorso delle linee i livelli attuali superano i valori limite di 65 decibel (dBA) per il giorno e di 55 dBA per la notte - spiega Mantovani -. Con la tranvia la situazione non potrà che migliorare: non ci sarà alcun “sferragliamento” perché i tram moderni, come quelli adottati per Firenze, INCOMINCIA DA TRE PERCHÉ LA TRANVIA La “cura del ferro” - come è stato ribattezzato il ritorno al trasporto pubblico su rotaia - è già stata sperimentata con successo in molte città europee: Strasburgo, Bordeaux, Nizza, Dublino, solo per citarne alcune. Firenze ha scelto i tram Sirio della AnsaldoBreda, che saranno costruiti nello stabilimento di Pistoia: un modello già adottato a Milano, Napoli, Sassari, Atene e Göteborg. Attualmente sono oltre 250 le città europee che hanno un sistema tranviario: Quattordici fermate, un percorso di 7,5 km, una nuova pista ciclabile: la linea 1, interamente finanziata con fondi pubblici, parte da Scandicci in prossimità di Villa Costanza, prosegue lungo viale Aldo Moro e percorre viale Nenni, viale Talenti e via del Sansovino, per poi oltrepassare il fiume Arno con il nuovo ponte riservato esclusivamente al tram, ai pedoni e alle biciclette. La linea incontra quindi piazza Vittorio Veneto per poi raggiungere il capolinea della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, che sarà anche il punto di corrispondenza con le linee 2 e 3. «Far passare la tranvia lungo via di Scandicci, per servire direttamente l’ospedale di Torregalli, non era tecnicamente praticabile duemila autobus al giorno, domani ci saranno solo i pedoni e la tranvia sottolinea Mantovani -. I marciapiedi saranno allargati fino a lasciare spazio solo per la sede tranviaria a doppio binario, su cui potranno circolare i tram, a velocità ridotta, e i mezzi di soccorso; un apposito piano del traffico per il centro storico garantirà l’accessibilità per i veicoli ammessi». Per il tratto più vicino al Duomo e al Battistero, i 390 metri tra le fermate di via de’ Cerretani e via Cavour, i tram andranno a batteria e quindi non saranno installati i pali e i fili dell’alimentazione elettrica. «La tranvia non passerà in piazza Duomo, né davanti al Duomo - continua Mantovani - ma da piazza San Giovanni svolterà in via Martelli, proprio come fanno oggi gli autobus. L’interferenza sulla visuale dei monumenti sarà meno invadente di quanto non lo sia adesso. Non saranno installati né cordoli né barriere, attualmente presenti invece su un intero lato di via de’ Cerretani e via Panzani». Le pavimentazioni saranno in pietra (piazza San Marco, ad esempio, sarà completamente ripavimentata), secondo le indicazioni della Soprintendenza per i Beni culturali. ATTUALITÀ Un tram ogni 3 minuti circa nelle ore di punta per la linea più frequentata, una fermata ogni 300 metri circa, una velocità massima in viabilità urbana di 50 km/ora e una velocità massima del veicolo di 70 Km/ ora, una potenzialità di 5000 passeggeri l’ora per direzione GLI ALBERI Su viale Morgagni sarà rinnovata la pista ciclabile esistente. Per quanto riguarda gli alberi, complessivamente sulla linea 3 sono previsti 291 abbattimenti e 415 reimpianti, ma si stanno studiando alternative progettuali per ridurre il numero di abbattimenti. Sono previsti prolungamenti di queste linee: a est, dalla Fortezza sui viali attraverso piazza Libertà, con due rami, uno verso Rovezzano (7 km) e uno verso Bagno a Ripoli (8 km); sono invece allo studio altri prolungamenti su viale Pieraccini, per servire direttamente tutto il comprensorio ospedaliero Careggi, Cto e nuovo Meyer (circa 1 km) e da Peretola aeroporto a Castello (circa 3 km). Le polemiche riguardano prin- Un altro tema che ha suscitato grandi dibattiti e polemiche è stato l’abbattimento degli alberi lungo alcuni tratti della futura tranvia, in particolare in viale Morgagni. «La realizzazione della tranvia richiede necessariamente di ridisegnare alcuni viali per riorganizzare lo spazio destinato a tram, auto, bici e pedoni - spiega Mantovani -. Il progetto delle tre linee prevede complessivamente l’abbattimento di 697 piante e il reimpianto di 1.110 nuovi alberi, ovvero il 60 per cento in più, che saranno scelti in base alla loro adattabilità all’ambiente urbano. Gli alberi che abbiamo già IL CENTRO STORICO abbattuto erano in genere troppo Dopo piazza Stazione la linea 2 vecchi per sopportare lo stress di un entrerà, di fatto, nel centro storico, trapianto e inoltre avremmo dovuto fino a piazza San Marco. «Dove aspettare un anno o due prima di oggi passano auto, motorini e oltre poterli reimpiantare». ■ sono silenziosi. Per quanto riguarda invece le vibrazioni - e i danni che potrebbero causare agli edifici, soprattutto a quelli monumentali - le soluzioni tecnologiche adottate e la completa pedonalizzazione dell’area intorno al Duomo e al Battistero permetteranno di ridurle notevolmente. La chiusura alle auto e ai motorini porterà inoltre indubbi benefici anche per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria». L’Arpat comunque effettuerà un monitoraggio costante delle emissioni sonore della tranvia. FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE Le linee 2 e 3 saranno finanziate in parte da imprese private. Nel 2005 è stato sottoscritto il contratto di concessione con un gruppo guidato dal colosso francese Ratp che detiene il 24,9% della concessionaria, per il resto composta quasi completamente da imprese italiane, tra le quali anche Ataf (24,1%) 5 OPINIONI OPINIONI I l referendum si terrà domenica 17 febbraio, e interesserà solo i cittadini residenti nel Comune di Firenze. Al vaglio delle urne saranno la linea 2, che unirà l’aeroporto di Peretola a piazza della Libertà, passando da piazza Duomo, e la linea 3, dall’ospedale di Careggi alla stazione di Santa Maria Novella. La linea 1 (da Scandicci alla stazione di Santa Maria Novella), i cui lavori so- FORUM Fiorentini alle urne di Antonio Comerci no in fase di ultimazione, non è sottoposta a referendum. I quesiti, lunghi e articolati, chiedono la revoca di alcune delibere comunali: per sostenere la tranvia ed esprimersi a favore del proseguimento dei lavori bisogna votare no; chi è contrario alla tranvia deve votare sì. Per il referendum La sede dei tram è più alta di 5 centimetri rispetto alla carreggiata della viabilità ordinaria ed è delimitata da cordoli alti non più di un marciapiede; questo impedisce l’accesso ai mezzi su gomma senza costituire una barriera per i pedoni sono state raccolte oltre 10 mila firme: tra i principali e più agguerriti sostenitori della campagna referendaria il capogruppo Udc in Palazzo Vecchio Mario Razzanelli e alcuni Comitati di cittadini. Trattandosi di un referendum consultivo non è richiesto il quorum, ovvero il numero minimo di votanti; l’esito della consultazione non sarà comunque vincolante per le scelte dell’amministrazione comunale. alternative valide per nuove aree di parcheggio - e che ci saranno dei disagi per i cittadini. Ma dobbiamo riportare i problemi nelle sedi istituzionali per poterli risolvere, anche con suggerimenti da parte dei cittadini, non solo sbandierarli. Inoltre, per risolvere veramente i problemi del traffico intorno a Careggi, e facilitare il percorso dei mezzi di soccorso, è indispensabile programmare velocemente il prolungamento su viale Pieraccini fino a Piazza di Careggi, sede del nuovo Meyer». Le opinioni dei INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 FOTO M. D’AMATO VOTA NO chi è a favore rappresentanti della tranvia dei soci nella città. VOTA SI L’interesse collettivo e la paura delle novità chi è contrario FOTO M. D’AMATO Per Gabriella Iacopini «È importante realizzare alla svelta tutte e tre le linee del tram. La linea 1, che interessa la nostra zona, dovrebbe entrare in funzione entro un anno. Ma non basta per le esigenze di mobilità dei residenti: è importante raggiungere in tram non solo il centro, ma anche l’ospedale di Careggi, l’aeroporto, la stazione dell’Alta velocità. E poi anche le zone ad est del centro storico. Sono convinta che una forte e netta affermazione dei “No” al referendum servirà per accelerare i tempi e dare impulso alla realizzazione di una mobilità diversa a Firenze». FOTO M. D’AMATO in un forum che si è tenuto nella sede della cooperativa. Hanno partecipato Viviana Quaglia, Marina Trambusti, Gabriella Iacopini e Paolo Bicchi, rispettivamente presidenti della sezione Firenze nord ovest, sud est, sud ovest e nord est. Dice Viviana Quaglia: «Siamo stati sollecitati dai nostri stessi soci a prendere posizione di fronte Marina Trambusti: «È la sealle intolleranze montate da una minoranza su aspetti parziali della conda volta che si utilizza il referenSul tema del referendum ab- realizzazione della tranvia nella dum per scopi personali di visibilità biamo chiesto il parere dei presi- zona di Rifredi. Certo che i proble- politica, facendo spendere inutildenti delle sezioni soci di Firenze, mi esistono - ad esempio, trovare mente tanti soldi pubblici. Nel 2001 6 stare la paura del “nuovo” che sta ATTUALITÀ influenzando sempre più gente. Questa è la posta in gioco: dare la possibilità di risolvere i grandi problemi della città». Quaglia: «Una vittoria dei “no” serve a rilanciare gli interessi collettivi rispetto all’individualismo che avanza. C’è chi si oppone al tram solo per paura di perdere l’accesso al proprio passo carrabile o non avere più il posto macchina sotto casa. Non tutti sono così motivati, naturalmente, ma molti sì». Iacopini: «Anche se i motivi del referendum sono in gran parte strumentali, è importante non far mancare la partecipazione alla Nelle foto, votazione. Insomma, è l’occasione da sinistra: di far sentire la voce dei cittadini Viviana Quaglia e e sono convinta che sarà una voce Gabriella Iacopini, corale per risolvere almeno in parte sotto Marina i problemi del traffico e dell’inqui- Trambusti, accanto namento». ■ Paolo Bicchi lo stesso Razzanelli ha imposto un pazione. I disagi sono stati notevoli: referendum contro la realizzazione nella nostra zona sono anni che del Centro commerciale della nostra siamo sacrificati dai cantieri e non cooperativa a Gavinana. Le urne vediamo l’ora che tutto finisca. Un hanno dato un responso straordi- orientamento contro la tranvia nario a favore della cooperativa, ma potrebbe rallentare le soluzioni intanto la realizzazione del Centro al traffico, con danni anche per è stata bloccata per anni. Il traffico chi il suo pezzo di tranvia l’avrà ci sta soffocando ed una soluzione comunque». è necessaria. Spero tanto che la tranvia sia realizzata rapidamente Quali sono i problemi che la anche nella nostra zona». gente, i soci, sentono di più? Paolo Bicchi: «La tranvia non Iacopini: «Pochi lavoratori nei interesserà direttamente il no- cantieri e lavori che non finiscono stro quartiere, ma il problema è mai!». comunque sentito anche da noi. C’è la convinzione che se si avrà un forte consenso a favore della tranvia si potrà mettere mano con più convinzione e rapidità anche alle altre soluzioni per migliorare la situazione del traffico in tutta la città, come la “metropolitana di superficie” che dovrebbe utilizzare i tracciati ferroviari esistenti». Domandiamo ai nostri ospiti: come vivono i soci questa vigilia elettorale? Trambusti: «Francamente non se ne parla molto dalle mie parti. Questo mi preoccupa perché si rischia una scarsa affluenza alle urne proprio di coloro che sarebbero favorevoli alla tranvia». Bicchi: «Occorre coinvolgere ed informare le persone e ci daremo da fare nelle prossime settimane. Per ora se ne parla solo nei giornali e in termini sensazionalistici, con tanto spazio alle critiche e alle ipotesi alternative ma senza concretezza». Quaglia: «Da noi si sono avute le proteste più eclatanti, su viale Morgagni, e per reazione si sono già formati gruppi a favore della tranvia». Iacopini: «Io vedo molta attenzione al problema, e anche preoccu- Trambusti: «L’incertezza e la mancanza di notizie certe: da dove passerà il tram? Quando iniziano i lavori? Quali bus resteranno? Ultimamente ci sono più informazioni e vengono dette più cose dal Comune... speriamo che in queste settimane si diano risposte certe». Quaglia: «La tranvia da una parte risolve dei problemi e dall’altra ne pone dei nuovi, come tutte le realizzazioni importanti. I cittadini chiedono soprattutto che i problemi creati vengano rapidamente individuati e risolti, come quelli di nuovi parcheggi e dei percorsi dei mezzi di soccorso». Qual è la posta in gioco e quale sarà l’effetto dei risultati del referendum? Bicchi: «La nostra è diventata la società dei “comitati”, bastano poche decine di persone organizzate per imporre soluzioni - o semplicemente darne visibilità - non condivise dalla maggioranza dei cittadini. Il no al referendum riporta la responsabilità delle decisioni nelle sedi istituzionali, le sole che possono comporre interessi molto diversi e spesso contrastanti». Trambusti: «Occorre contra- REFERENDUM NELL’INTERESSE DI TUTTI Intervento di Turiddo Campaini, presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze «Quando si parla di Firenze e dei suoi problemi, mi vengono in mente i versi della Divina Commedia (VI canto dell’Inferno), dove Ciacco per presentarsi a Dante, afferma: “La tua città, ch’è piena d’invidia, / sì che già trabocca il sacco”. Credo che questa caratteristica di Firenze sia rimasta immutata nei secoli. Non c’è iniziativa importante che subito non susciti una reazione tesa a bloccarla. Una specie di “diritto di veto” che impedisce o ritarda ogni soluzione ai problemi importanti della città. Insomma, quel “sacco” di cui parla Ciacco è sempre colmo! Questo modo di procedere, questo dominio della conservazione impoverisce la città e finisce per soffocarla. Dobbiamo avere il coraggio di voltare definitivamente pagina. Il referendum sulla tramvia è una occasione da non perdere per dimostrare la volontà di procedere nell’ottica dello sviluppo civile ed economico. Il problema della mobilità dell’area fiorentina è problema troppo vecchio e troppo acuto per poter consentire rinvii e ritardi. D’altro canto Firenze è importante per tutta la regione. Ecco perché gli interventi per migliorare l’accessibilità a Firenze e in Firenze riguardano un po’ tutti. Un ampio consenso alla realizzazione - in tempi brevi! - della rete tranviaria a Firenze, servirà anche a riaffermare il ruolo della città nella regione». FOTO M. D’AMATO FOTO M. D’AMATO ATTUALITÀ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 7 FARE SCIENZA ATTUALITÀ di Francesco Giannoni FARE SCIENZA S i chiama “Telefono per l’industria”, ed è una sorta di numero verde gratuito al quale si può rivolgere qualsiasi impresa della piana di Sesto Fiorentino, e non solo. Predisposto da OpenLab un organismo nato nell’ambito del Polo Scientifico dell’Università di Firenze -, fa da punto di contatto fra università, imprese e famiglie. Proviamo a fare qualche esempio, magari banale ma speriamo chiaro, FOTO F. GIANNONI UNIVERSITÀ Pronto intervento scientifico TELEFONO PER L’INDUSTRIA 0554573881: è un servizio nato in collaborazione con Ilo (Industrial liaison office) del rettorato dell’Università, con i professori Guido Chelazzi e Piero Baglioni. Orario: lunedì, mercoledì e venerdì 14.3017, martedì e giovedì 9-12 per spiegare meglio le funzioni di questo servizio, attivato solo quattro mesi fa. C’è bisogno di sapere chi ha fatto ricerche (magari la tesi di laurea o di specializzazione) sul raggio laser per una nuova macchina per leggere i codici a barre. Oppure si vuole verificare se sono in corso studi per realizzare prodotti di verniciatura diluibile in acqua anziché in acqua ragia per avere un diverso impatto sulla sicurezza. Ebbene, basta comporre il numero telefonico e OpenLab nel più breve tempo possibile mette in contatto l’impresa con il ricercatore che nel Polo scientifico ha studiato quell’argomento, arrivando così in breve alla risoluzio- Un numero telefonico al servizio delle imprese. Al Polo scientifico di Sesto la ricerca al servizio della qualità della vita passare circa un anno. «Le aziende stesse devono motivarsi», dicono ad OpenLab. Sono allo studio eventi e notizie che mettano sempre più in evidenza la semplicità del servizio e il tipo di impresa al quale si rivolge, ovvero quella medio piccola, che è il tessuto connettivo dell’industria toscana. OpenLab dovrebbe riuscire a creare un rapporto nuovo, palpabile e immediato, fra industria e università, per risolvere anche quel problema di comunicazione - se non di diffidenza - fra università e impresa. “Telefono per l’industria” è il tentativo di creare l’ultimo anello della catena, far parlare la stessa lingua ai due soggetti: lo scienziato e l’imprenditore, due mondi che non possono fare a meno l’uno dell’altro. «Dobbiamo tutti arrivare alla consapevolezza - dicono a OpenLab - che le ricerche fatte all’università (nella fattispecie al Polo scientifico di Sesto Fiorentino) servono non solo a migliorare i prodotti, ma anche a migliorare i processi di ripercussioni positive anche sul territorio: un centro di eccellenza richiama persone di eccellenza, gli scambi aumentano e tutto si riflette sulla qualità della vita». SALAMI E FAGIOLI Fra le ricerche fatte al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, quella sulla tracciabilità degli alimenti, per esempio - ovvero la loro origine e le fasi di lavorazione che hanno subito - hanno risvolti importanti e tangibili sulla famiglia. Con l’aiuto di biologi e chimici è possibile rivelare i vari passaggi di un alimento che diventa così più sicuro per il consumatore. Si prende un salame, lo si analizza e si può sapere che alimentazione ha seguito il povero maiale prima di finire affettato in tavola. Oppure sapere che quei fagioli sono stati coltivati in un determinato posto e sono stati trattati con un tal prodotto. Prima il consumatore si basava sulla fiducia verso una marca, oggi può essere supportato in modo cer- ATTIVITÀ DIDATTICA IL CAMPO DEI MAMMUT La piana di Sesto Fiorentino si stende subito ad ovest del capoluogo toscano; una volta era paludosa e malsana. Oggi vi spira un’aria nuova: vi sorgono industrie e centri commerciali prestigiosi e frequentati, ma soprattutto è sede di quel Polo, rinomato a livello internazionale, che raccoglie le facoltà scientifiche dell’Università di Firenze. Nei pressi del Polo c’è un campo che durante tutto l’anno è frequentato da alunni delle scuole elementari e medie che oltre ai loro percorsi scientifici svolgono anche percorsi di ricerca paleontologica organizzati da OpenLab: vengono loro forniti gli appositi attrezzi e vanno a scavare in questo campetto. Quando si trova il prezioso reperto fossile, un pezzettino d’osso, una conchiglia o quant’altro, il personale di supporto insegna loro come toglierlo dal terreno senza danneggiarlo, come pulirlo, come catalogarlo, donando così ai bambini oltre alla soddisfazione per la scoperta, l’amore per la ricerca e l’abitudine al metodo. 8 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 ne pratica di quel problema. Poten- produzione. Ciò permette una magdo contare su un personale costitui- giore competitività delle imprese, to da centinaia se non migliaia di per cui il cittadino alla fine ha un elementi, tale ricerca dovrebbe es- ritorno diretto e concreto con il sere coronata da successo. mantenimento dei prezzi al livello Pur avendo iniziato da pochi più basso, ma anche un ritorno mesi ci sono stati già diversi inter- indiretto perché più le imprese sono venti anche se, per poterne valutare competitive maggiore è il livello appieno l’efficacia, bisognerà far occupazionale. Questo ha delle tificato, perché l’etichetta dichiara molto più di prima. Potremo così avere sempre maggiori garanzie su quello che mangiamo, a parte l’operato dei soliti “furbetti”. Dobbiamo avere ben chiari due concetti. Primo: questo è il futuro, indietro non si torna, non ce lo possiamo permettere. Secondo: alla base di questo futuro non può che esserci la ricerca scientifico-universitaria che effettua le prime sperimentazioni sul territorio circostante. Si ringraziano per la disponibilità Franco Pericoli, consulente marketing di OpenLab, e Claudio Tasselli (nella foto in alto a sinistra), rappresentante dell’Associazione industriali di Firenze e membro del Comitato scientifico di OpenLab BAT BOX CASA NUOVA AI PIPISTRELLI In vendita negli iper e nei grandi supermercati da fine febbraio È ora! Ai primi tepori della primavera i pipistrelli lasceranno i rifugi invernali (grotte, miniere e scantinati) per trovare “casa” vicino a luoghi ricchi d’insetti. Non è facile per loro trovare un posto adatto per riposare di giorno e cacciare di notte. Non ci sono più - o sono molto poche - le vecchie case con pertugi riparati dove riposare a testa in giù, lontano dai predatori, riparati dal troppo caldo o dal troppo freddo. Quindi possono risultare utili le bat box, ovvero rifugi artificiali fatti apposta per loro. Un pipistrello può cibarsi di duemila insetti per notte e quindi essere un regolatore naturale contro l’invadenza di moscerini e zanzare. Ecco perché il ritorno dei pipistrelli fra le nostre case è importante anche per noi. Da quest’anno sarà più facile procurarsi una bat box: dalla fine di febbraio sarà in vendita negli ipermercati e nei supermercati di Unicoop Firenze. E anche se il problema è sentito particolarmente in estate, è ora che bisogna pensarci. La bat box è una “scatola” in legno multistrato di betulla, senza collanti e coloranti nocivi, inodore, di circa 35 centimetri di larghezza per 60 d’altezza e solo 5 centimetri di spessore. È stata realizzata da un nostro fornitore abituale, la ditta Demolli, ed è venduta praticamente al prezzo di costo, 25 euro, proprio per favorirne la diffusione. È stata progettato dal gruppo di ricercatori del Museo di Storia Naturale, Sezione di Zoologia “La Specola” dell’Università di Firenze, in base alle esperienze acquisite sulle specie di pipistrelli italiani. Ha dato buoni risultati nelle sperimentazioni che sono state effettuate già da alcuni anni in vari Comuni della Toscana, anche se non c’è da aspettarsi una sicura utilizzazione da parte dei pipistrelli. Chi sceglie, alla fine, sono loro, e non c’è altro mezzo per convincerli che una buona localizzazione delle bat box. I pipistrelli le utilizzeranno come rifugio se saranno ben collocate e facilmente individuabili. L’installazione migliore è quella sulla parete esterna di una casa, ad almeno quattro metri d’altezza dal suolo e in vicinanza di vegetazione. È possibile fissare la bat box anche sul tronco principale di un albero o su un semplice palo: l’importante è che non si muovano quando tira un forte vento. Quelle montate su superfici di metallo non sono mai state colonizzate e non devono essere illuminate da forti luci durante la notte. Ribadiamo ancora una volta che sono sempre i pipistrelli a scegliere il loro rifugio e non è proprio possibile trasferirli forzatamente nelle bat box. Anzi, rammentiamo che la legge li protegge rigidamente e vieta anche di manipolarli, se non dietro rilascio di specifici permessi accordati solo per motivi di studio. Nella scatola della bat box è contenuta anche una scheda in cartoncino con le istruzioni per la sistemazione e la manutenzione. Inoltre, sempre nel cartoncino, c’è la scheda di monitor aggio dove appuntare i dati di posizionamento della bat box e i dati della colonizzazione da parte dei pipistrelli. Sono tutti dati importanti, da inviare allo staff del Museo di Storia Naturale, che possono allargare le conoscenze sui pipistrelli. Infine c’è uno schema sul ciclo vitale di questi mammiferi volanti. Oltre alla scheda ci sarà anche l’opuscolo “Un pipistrello per amico”, pubblicato lo scorso anno, che fornisce le più importanti informazioni su questi affascinanti animali e su come salvaguardarli per il benessere di tutti e dell’ambiente. ■ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE ATTUALITÀ 9 AMBIENTE ATTUALITÀ AMBIENTE T raslocare in un appartamento a consumo zero. Sedersi tra i banchi di una scuola ecocompatibile. Fare la spesa in un supermercato dove tutto, dagli interruttori a tempo ai frigoriferi, è ad impatto ambientale ridotto. Non è utopia, ma sono alcune delle possibilità concrete offerte anche in Toscana dalla bioedilizia. Che propone tecniche di costruziodi ne d’avanguardia ma anche piccoli Olivia Bongianni “trucchi” che ciascuno può adottare EDILIZIA Prima fonte: il risparmio in casa propria per risparmiare sulla luce, sul riscaldamento, sull’elettricità. Non è difficile: basta un po’ di energia. Rinnovabile, magari. Case, scuole e supermercati costruiti CASE SENZA BOLLETTE L’ecologia mette su casa. A Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze, sorgerà il più grande per consumare meno energia “classe A free”, saranno praticamente a consumo zero, poiché capaci di produrre da soli energia grazie ad innovativi accorgimenti. Ad esempio, pannelli termici e fotovoltaici in grado di trasformare la luce e i raggi solari in acqua calda ed energia elettrica. Anche i restanti (di “classe A”) consentiranno di risparmiare energia, fino al 70 per cento dei consumi. È stato stimato che il fabbisogno energetico di un’abitazione di questo tipo non supera i 3 litri di gasolio all’anno per metro quadrato, a fronte dei 10 litri di una casa tradizionale (fonte Enea). Per raggiungere il risultato i muri saranno più spessi e ci sarà un sistema di ventilazione con recupero di calore, che consentirà un ricambio continuo di aria nuova e filtrata. Una curiosità: l’impianto elettrico prevede bio-interruttori per ridurre l’inquinamento elettromagnetico. Comprare questo tipo di appartamenti significherà pagare poco di più all’acquisto. Il maggiore costo COOPERATIVE DI ABITANTI CASA UNICA Compie dieci anni la cooperativa di abitanti Unica, nata dalla fusione di cinque cooperative e di un consorzio operanti nell’area fiorentina. L’obiettivo primario della cooperativa è stato quello di rendere accessibile il mercato della casa a quanti, altrimenti, ne sarebbero rimasti esclusi. La base sociale di Unica, quasi cinquemila soci, è costituita in larga parte da giovani che a costo di sacrifici hanno potuto costruirsi una casa di qualità a prezzi convenienti, con un’attenzione anche alla qualità dell’insediamento nel suo complesso e dell’ambiente in generale. Non a caso Unica è in prima fila nella realizzazione di case”ecologiche” a basso consumo energetico a Calenzano, a Sesto Fiorentino e a Pontassieve. Per celebrare questi primi dieci anni di attività, la cooperativa ha pubblicato un libro di fotografie, “I volti di Unica”, in cui i protagonisti sono proprio i soci nelle loro case. Un “album di famiglie”, realizzato con le immagini di un grande maestro, Maurizio Berlincioni, che è riuscito a fotografare le personalità di ciascun socio nella propria abitazione. Unica è oggi una delle maggiori cooperative di abitanti d’Italia. Ha consegnato in dieci anni 4.075 alloggi, altri 468 sono in corso di realizzazione e 350 sono già in programma. La qualità e la forte convenienza (-20%) delle abitazioni realizzate dalla cooperativa, unite all’affidabilità dimostrata in questi 10 anni, fanno di Unica un punto di riferimento per tutti coloro che cercano casa nell’area fiorentina. Info: www.cooperativaunica.it, tel. 0552345472 10 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 insediamento residenziale ad alto risparmio energetico d’Italia. A costruirlo saranno vari soggetti, fra cui la Unica e altre cooperative (Manta, Greve, Giove e Saturno), e il gruppo Margheri. I lavori, appena partiti, si concluderanno nel 2010 e il complesso avrà un valore immobiliare di circa 300 milioni di euro. Il “villaggio modello” sarà composto da circa 650 appartamenti. Otto appartamenti, definiti di per quelli di “classe A” può essere considerato quasi inesistente, mentre per i “classe A free” è stimato intorno al 10 per cento, ampiamente compensato dal risparmio nei consumi e dal valore dell’immobile. La cooperativa di abitanti Unica ha già messo in cantiere i suoi 80 appartamenti “classe A” a Sesto e altri 40 a Calenzano, in cui saranno installati tra l’altro impianti di recupero delle acque piovane. BIOEDILIZIA A SCUOLA La bioedilizia, poi, comincia a fare... scuola. Ne sanno qualcosa a Montelupo, dove a settembre è stato inaugurato un edificio scolastico all’avanguardia. È l’istituto comprensivo “Baccio da Montelupo”, uno fra i primi realizzati seguendo le “linee guida per la valutazione della qualità energetica ed ambientale”, elaborate dalla Regione Toscana per l’edilizia ecocompatibile. Nel progettarlo, innanzitutto, si è scelta una zona adatta dal punto di vista della qualità dell’aria, dell’assenza di campi elettromagnetici, dell’inquinamento acustico. Si è puntato poi sul risparmio energetico. Ampie finestre che guardano verso sud sono state predisposte per favorire nei mesi più freddi l’illuminazione e il riscaldamento naturale ed è stata realizzata una pensilina la cui inclinazione permette la schermatura dal sole nel periodo estivo, per impedire l’eccessivo riscaldamento duale sufficiente ad integrare quella solare. Al piano terra c’è una grande cisterna per la raccolta dell’acqua, che viene utilizzata per i servizi igienici e per l’irrigazione del giardino. Infine, tutti i materiali utilizzati sono certificati e biocompatibili, o comunque ad impatto ambientale ridotto. I rivestimenti e le tinteggiature, trattati con biossido di titanio, se posti in condizioni corrette di illuminazione diventano “autopulenti” e “autoigienizzanti”, consentendo anche un minore impiego di disinfettanti. RISPARMIO AL SUPER Ecco alcuni accorgimenti che Unicoop Firenze ha attuato nei propri punti vendita per ridurre i consumi di energia. Ne parliamo con Maurizio Baldi, energy manager di Unicoop. Negli impianti di climatizzazione, ad esempio, si tende a far ricorso a motori inverter che consentono di modulare la velocità dei ventilatori in modo da mantenere costante la qualità dell’aria all’interno del punto vendita: «Con un inverter si ottengono risparmi che vanno dal 3 al 4% rispetto al totale dei consumi - chiarisce Baldi -. Il programma di Unicoop prevede la EMPOLI SOLARE D’INVERNO loro installazione nei nuovi punti È entrato in funzione da poco il primo vendita e, dove possibile, la sostituimpianto fotovoltaico nel centro zione. Negli ipermercati di Lastra a commerciale di Empoli, in via Sanzio, Signa, Arezzo e Cascina, ad esempio, e già si vedono i benefici. Da dicembre sono già stati inseriti». Sempre in produce una media giornaliera di tema di raffreddamento in alcuni oltre 1.000 kWh, consentendo una casi si adotta il sistema free cooling, riduzione di oltre 600 kg al giorno di ovvero l’immissione all’interno del anidride carbonica emessa nell’aria. punto vendita di aria fredda esterAnche d’inverno, a seconda delle na (notturna), cosa che consente giornate, l’impianto produce circa nei mesi estivi di avviare un po’ più il 15-20% dell’energia elettrica tardi l’impianto di condizionamento. consumata dal punto vendita Coop. «Dov’è possibile, poi, cerchiamo di privilegiare l’uso della luce naturale, dei locali. Per la produzione di tutta attraverso lucernari. Ciò permette l’acqua calda sanitaria necessaria la regolazione automatica del flusso alla struttura si utilizzano pannelli luminoso in base all’intensità della solari, che riescono ad alimentare luce proveniente dall’esterno». circa il 30% dell’impianto termico, I nuovi negozi sono dotati anche mentre per il riscaldamento non di interruttori a tempo o di presensono previsti termosifoni, ma un za (quelli che si accendono quando sistema a pannelli radianti sotto il rilevano persone nei locali) nelle pavimento. Attraverso sensori che ri- zone di transito (bagni, spogliatoi, levano l’intensità della luce naturale corridoi). Si sta infine cercando di e la presenza di persone, l’impianto ridurre i consumi delle celle frigo d’illuminazione emette luce gra- e frigo alimentari che, accesi tutto l’anno 24 ore su 24, rappresentano la voce di spesa per energia più elevata (incidono in media per il 3040%): «La soluzione più semplice, adottata ormai quasi dappertutto, è quella di coprire di notte i banchi con delle tende e di spengere le luci: per l’impianto frigo questo consente in quelle ore una riduzione dei consumi di circa il 30 per cento». Vengono inoltre installate valvole elettroniche che consentono di regolare il freddo all’interno del banco frigo a seconda delle esigenze (tutte le volte che prendiamo un prodotto ne alteriamo l’equilibrio) e della temperatura esterna. Non tutti lo sanno, ma il ricorso a questa e alle altre tecnologie citate è reso possibile dalla presenza all’interno di ciascun punto vendita di una sorta di centralina “intelligente”, che gestisce in maniera automatica il funzionamento di tutti gli impianti. Così al supermercato il risparmio comincia dall’energia. ■ ATTUALITÀ Per saperne di più www.case margheri.it www.cooperativa unica.it www.comune. montelupo.fi.it TOSCANA DA LEGGERE I PIÙ VENDUTI A DICEMBRE Vendite raddoppiate a dicembre per lo scaffale “Toscana da leggere” dedicato all’editoria toscana, una vetrina dei piccoli e medi editori della nostra regione. Dai duemila libri venduti in media ogni mese siamo passati ad oltre quattromila. Evidentemente in molti hanno deciso di regalare un libro toscano. Bravi. VARIA 1. Riccardo Nencini, Oriana Fallaci. Morirò in piedi, ed. Polistampa 2. Franco Ciarleglio, Struscio fiorentino, ed. Bertelli 3. Giacomo Aloigi, Buio, ed. Polistampa 4. Enrico Faggioni, Livornesi ar barre, ed. Tagete 5. Antonio Comerci, sComunicati, Mauro Pagliai editore RICETTE 1. Sandra Lotti, Dolci della Toscana, Pacini Fazzi editore 2. Sandra Lotti, Zuppe della Toscana, Pacini Fazzi editore 3. Gian Marco Mazzanti, Mettitelo in zucca, Vallecchi editore 4. Luciano Mignolli, Il farro e le sue ricette, Pacini Fazzi editore 5. Romano Bavastro, Cento volte Polpo, Pacini Fazzi editore Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di Borgo San Lorenzo, Empoli (Centro*Empoli), Firenze (Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), Poggibonsi (Via Salceto), Prato (via Viareggio), Siena (Strada del Paradiso). FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 11 CULTURA ATTUALITÀ di Bruno Santini CULTURA C osa c’è dietro il biglietto per Qual era la situazione del Firenze, ad avere un’analoga strutil concerto dell’artista, o delPalazzetto dello Sport di tura situata in città è solo Bologna... l’incontro sportivo, che abFirenze? Tutti gli altri Palasport sorgono in biamo in mano? Se l’evento si svol«Le condizioni d’abbandono aree periferiche». ge al Nelson Mandela Forum di Fi- erano palesi. Era dal 1985 che renze davvero tanto... a comincia- nessuno aveva dato una mano di Con quali obiettivi avete re dalla filosofia che portò alla tra- vernice. La prima relazione tecnica iniziato la vostra opera di sformazione, avvenuta compiuta- effettuata sentenziava: “ci piove trasformazione? mente nel novembre 2004, da Pala- dentro”. Era meglio comprare un «Il primo intento che volevamo sport a quello che rappresenta l’at- cd piuttosto che venire a vedere un raggiungere - prosegue Gramigni tuale struttura. - era quello di trasformare lo spetUn cammino affascinante ma FIRENZE tatore in cliente e per far questo Da Palazzetto a Forum anche lungo e difficile, che proviamo a ripercorrere con Massimo Gramigni dell’Associazione Nelson Mandela Forum che gestisce la struttura. MOSTRE PERMANENTI I DIRITTI DELL’UOMO Il Nelson Mandela Forum di Firenze ospita alcune mostre permanenti di assoluto valore. Al piano inferiore della struttura è allestita la Mostra sulla Shoah: un percorso didattico e divulgativo che si potrebbe definire micro-museale e che comprende: una sezione che introduce il tema attraverso il significato di alcune parole chiave (olocausto, antisemitismo...), due stanze adibite al racconto della storia della Shoah attraverso testi, immagini emblematiche e supporti multimediali. Il professor Marcello Flores ha invece ideato e curato “Il Muro dei Diritti”: un cammino interattivo per comprendere e ricordare le motivazioni che hanno portato alla necessità di formulare una base comune di diritti a tutti gli esseri umani. In conformità con l’impegno di sviluppare un progetto continuativo di promozione e informazione sui valori e le idee che Nelson Mandela rappresenta nel mondo si colloca la mostra “Mandela - Il ritratto di un uomo”. Infine nel maggio 2007, nell’ambito dell’Africa Day, sono state inaugurate due mostre fotografiche: “A testa in sud” (storie del sud del mondo raccontate dalle immagini di Marco Quinti) e “La vita a fuoco”, scatti realizzati da ragazzi delle township di Cape Town, Sud Africa, a cura di Margherita e Ludovico Guarnieri. Tutte le mostre sono ad ingresso libero e sono visibili negli orari di apertura del Nelson Mandela Forum. Info: tel. 055678841 12 di ricordare allo spettatore il suo ruolo di “cittadino”. Perché non far trovare all’interno della struttura un punto informazione, anche un semplice banchino, dei servizi alla città, uno spazio destinato ad un’associazione di volontariato che facesse la propria azione civile senza scandali o dimostrazioni drastiche? Non ritenevamo che fosse un azzardo... E in questa direzione abbiamo operato!». INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 Intitolato a Nelson nesse di chiamarlo “PalaCoop”. Io ATTUALITÀ raccontai candidamente il nostro sogno, il mio socio allargò le braccia come per dire: “Che ci vuol fare, lui è fatto così!” e Campaini disse: “Noi ci siamo!”, sposando in pieno quella che era la nostra filosofia. Dopo alcuni giorni ricevemmo una telefonata che ci comunicò che il Consiglio di amministrazione di Unicoop Firenze aveva approvato all’unanimità la scelta e quello fu l’inizio di una grande responsabilità che ancora oggi è sorretta dal L’INTERVISTATO personale del Forum e dai tanti di- Massimo Gramigni rigenti, donne e uomini, di Unicoop Firenze». Scegli, nell’album dei ricordi, Quali interventi avete quello che potrebbe essere il realizzato? più emblematico legato alla «Il Mandela Forum è un progetstoria del Mandela Forum... to di lungo periodo che cresce in «In questi quattro anni abbiamodo organico, quotidianamente, mo ospitato i più grandi nomi dello per piccoli grandi passi: sono stati spettacolo a livello internazionale, portati avanti interventi fonda- ma io ricordo con piacere alcuni mentali per ospitare al meglio tutte atleti giovanissimi che partecipale attività - di sport, spettacolo ma vano ad un campionato di judo: si anche di “inclusione sociale”. Sono stavano facendo una foto ed avestati realizzati interventi di riqua- vano scelto come sfondo i pannelli lificazione della struttura ponendo della mostra sui diritti umani. Lì particolare attenzione al risparmio ho capito che il sogno si era davvero energetico, idrico e alle più recenti realizzato». ■ innovazioni nel campo della bioarCONCERTI chitettura». Mandela, è uno spazio dove non si fa solo musica. La collaborazione con Unicoop Firenze Certo che per costruire tutto questo devono essere stati necessari grossi investimenti... Abbiamo speso fino ad ora € 3.450.000, senza però avere mai interrotto l’attività. Il 29 agosto del 2007 abbiamo ospitato un inconNe sono una palese dimostra- tro con 5.500 buddisti, mentre 124 zione le mostre permanenti ospitate operai lavoravano senza disturbare all’interno della struttura di cui ci le loro preghiere. Questa è la forza occupiamo in un box a parte. della funzionalità». FOTO C. VALENTINI FOTO C. VALENTINI concerto... Io e il mio socio Claudio Bertini partivamo da un dato inconfutabile: il Palazzetto dello Sport di Firenze ha quattro ettari e mezzo di superficie ed è il settimo impianto per capienza d’Italia... ma per la morfologia della stessa regione può contare su un bacino di spettatori non elevatissimo (1.500.000 abitanti con l’aggiunta di circa 30.000 studenti universitari fuori sede). Situazione aggravata da una viabilità assai complessa: basti pensare che in Italia, oltre a dell’essere una comunità aperta, globale, multiculturale. Per dare un nome e un volto a questo grande sogno abbiamo guardato ad un esempio vivente che incarna lo spirito umanitario di questi tempi: Nelson Mandela. “Chi lo conosce - ci siamo detti - apprezzerà, e a chi non lo conosce lo insegneremo noi”. In nessun altra parte del mondo, oltre al Sudafrica, esiste un Nelson Mandela Forum: la nostra è l’unica concessione rilasciata dalla sua Fondazione... ed il tutto è sancito con un contratto contenente solo cinque articoli; se penso alla complessità di una qualsiasi nostra polizza assicurativa!». dovevamo garantire una serie di cose come confort e attrezzature all’interno della struttura, servizi igienici per persone diversamente abili, un’ottima acustica e, non ultimo, facilitare la mobilità con treni e pullman speciali, parcheggi. In ragione di ciò abbiamo anche intensificato la rete di vendita dei biglietti; basti pensare che siamo presenti in ben 8 supermercati Unicoop della Toscana, che diventeranno 25 nei prossimi mesi. Il secondo intento che c’eravamo imposti era quello Come è nata l’idea di dedicare la struttura a Nelson Mandela? «Coltiviamo il sogno di rianimare il terreno comune sul quale gli uomini possono incontrarsi e scoprirsi diversi: perché dove gli uomini si incontrano per davvero nasce il senso dello stare assieme, La collaborazione con Unicoop Firenze come è nata? E che valore ha? «Fondamentale - è la lapidaria risposta di Gramigni - Ci presentammo all’appuntamento con il presidente Campaini senza neanche un pezzo di carta scritta... e con la preoccupazione che ci propo- Si chiama “Alta fedeltà” la convenzione per i soci con la PRG, e dà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio ogni cinque acquistati per cinque spettacoli diversi. La tessera Alta fedeltà può essere richiesta all’ingresso dei singoli spettacoli, mentre per prenotare il biglietto omaggio è necessario telefonare allo 055667566. 15 febbraio Marco Masini Firenze - Saschall Posti numerati 17/11,50 € 22 febbraio Giorgia Firenze - Nelson Mandela Forum Posto unico e posti numerati 40,25/32,20/25,30 € 23 febbraio Roberto Vecchioni Firenze - Saschall Posti numerati 40,25/31/23 € FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 13 GUIDAAICONSUMI SALUTE RICORRENZE Z uccheri, glicidi, glucidi, carboidrati, saccaridi: sono un gruppo molto vario, il cui brevetto per la fabbricazione è proprietà degli organismi vegetali che ne costruiscono da sempre grosse quantità. Nelle piante hanno un ruolo fondamentale: nei semi rappresentano una riserva di energia per le giovani piantine appena germogliate, e in questo caso sono conosciuti come amidi; nei frutti sono i responsabili del sapore dolce e sono gli zuccheri semplici; infine si comportano come strutture di sostegno per fusti, gambi, petali e foglie, e queste sono le fibre. Per gli animali, uomo compreso, rappresentano la base dell’alimentazione, anche se con notevoli differenze, soprattutto nei tempi di utilizzo. Mangiando pane, pasta, patate, riso o legumi ci riforniamo di energia “impacchettata”, cioè carburante disponibile dopo una digestione di circa tre ore. Gli alimenti di sapore dolce tipo frutta, miele e dolciumi ci danno carburante disponibile in pochi minuti, ma se il loro uso non è altrettanto immediato devono essere eliminati dal sangue e “archiviati”, usando un ormone prodotto dal pancreas noto come insulina. METÀ CALORIE grasse possono seguire quelli di Particolari sono le caratteristi- vacche magre!), con l’evoluzione è che degli amidi contenuti in semi stato escogitato da tutti gli animali e tuberi, che li hanno resi così po- lo stratagemma di immagazzinarli livalenti nella nostra dieta. Sono nel modo più compatto possibile, insapori, si adattano a qualunque come grasso sotto la pelle. preparazione dolce o salata e danno senso di sazietà, perché quando IL GIUSTO EQUILIBRIO arrivano nello stomaco gonfiano L’ingrassamento o il dimagricome spugne. Quest’ultima carat- mento sono quindi frutto di un teristica è di massima soddisfazione mancato equilibrio fra quanto introduciamo e quanto consumiamo; CARBOIDRATI in realtà nessun carboidrato fa ingrassare di per sé, sia esso zucchero semplice che amido: quanto più aumenta la nostra attività fisica tanto maggiore sarà il bisogno di carboidrati. Va da sé che una vita Zuccheri, amidi e fibre sedentaria comporta un minore dispendio di energia e un ridotto sono fondamentali bisogno di queste sostanze. Secondo i nutrizionisti i carin una dieta boidrati sono irrinunciabili, e nell’alimentazione quotidiana devono equilibrata. I consigli rappresentare il 45-50% di tutto quello che mangiamo, privilegiandei nutrizionisti do gli amidi rispetto agli zuccheri Energia naturale di Monica Galli e Alessandra Pesciullesi Solo i mammiferi di sesso femminile (quindi anche le donne!) possono costruire lo zucchero lattosio per i loro figli durante l’allattamento COME IN PALESTRA GLICEMIA OCCHIO ALL’INDICE La quantità di zucchero nel sangue, misurata come glicemia, tende a rimanere entro un certo intervallo, senza salire o scendere troppo, a meno che non si soffra di alcune patologie. Coloro che soffrono di sbalzi nella glicemia devono stare molto attenti nel consumare alimenti ricchi di carboidrati, ma poiché non possono eliminarli dalla propria dieta è bene che si rivolgano a degli esperti. La scoperta, risalente agli anni ‘80, che non tutti gli alimenti a base di carboidrati fanno aumentare in modo uguale la glicemia è stata rivoluzionaria. L’indice glicemico rappresenta la misurazione di questa velocità. È stato scoperto che i fattori che lo influenzano sono per esempio la cottura (la pasta al dente ha un indice glicemico più basso di quella stracotta) e la presenza di fibre (i legumi hanno un indice glicemico più basso rispetto alle patate). 14 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 carciofo, o a delle radici come le carote. Il loro valore energetico è pressoché nullo, fanno da palestra al nostro intestino che si abitua a lavorare meglio e in modo più efficiente. È molto importante evitare tempi troppo lunghi fra l’introduzione degli alimenti e l’espulsione degli scarti. Purtroppo, per esigenze di produzione, frutta e verdura di cui ci nutriamo sono trattate con sostanze che non si eliminano facilmente, come antiparassitari e fitofarmaci oppure al momento della messa in commercio possono subire trattamenti di superficie per migliorarne la conservazione o la lucentezza. Anche un buon lavaggio non permette di eliminare del tutto queste sostanze, e sbucciare un frutto, sebbene riduca la quantità di fibre da apportare alla nostra dieta, diviene in realtà un atto necessario. Stesso problema con le farine integrali (ricche di fibre provenienti dagli involucri dei semi), ma non possiamo farci scoraggiare, poiché le fibre sono davvero importanti per grandi e piccini. Per i prodotti integrali e i frutti che desideriamo mangiare con la buccia possiamo rivolgerci al settore biologico o da agricoltura integrata, dove l’uso di certe sostanze è vietato. FOTO C. VALENTINI per la pancia e per tutta la persona, e li rende irrinunciabili in un normale regime alimentare. Mangiare con gusto alzandosi da tavola sazi è la croce - o delizia? - dell’alimentazione moderna! Per i ghiottoni è un sollievo sapere che il valore calorico dei carboidrati è poco più che la metà di quello degli oli e dei grassi (4 Kcal contro 7 Kcal per grammo). Questo perché tutti gli esseri viventi li utilizzano come fonte di energia per le proprie attività e poiché nessuno può permettersi il lusso di buttarne via l’eccesso (ai tempi di vacche semplici (in proporzione di 2/3 contro 1/3). È impossibile sostituirli con altre sostanze, e la pratica di diete in cui questa proporzione è alterata, se seguite senza il controllo medico o per tempi troppo lunghi, può essere veramente dannosa per la salute. FIBRE SALUTARI L’ultima versione di questo gruppo di sostanze è rappresentata dalle fibre. Ne sono ricche tutte le parti di una pianta, dalle bucce della frutta agli involucri dei semi, dai fusti di un porro ai petali di un Il motivo per cui i nutrizionisti nelle loro accorate campagne declamano i pregi di un’alimentazione ricca di alimenti di origine vegetale, possibilmente poco raffinati, risulta chiaro: sono fonte di energia, fanno funzionare bene il nostro intestino e ci saziano soddisfacendo il bisogno di sentire la pancia piena. Consumare molte fibre può in alcuni casi risultare difficile. In un intestino poco abituato creano gonfiore e talvolta stitichezza. È sbagliato però desistere e allora, come fossimo in palestra, andiamo per gradi: inizialmente consumiamo minestre di verdure e legumi passate finemente, poi, con l’aumentare dell’allenamento, arriviamo a consumarle in pezzi più grandi senza tritare i semi. I vantaggi non si faranno attendere! ■ SAN VALENTINO SI DICE ANCORA CON I FIORI Week-end romantici, biancheria maliziosa e qualche novità: ma le rose restano le preferite... N on solo fiori ma anche roventi capi di lingerie. Non solo cioccolatini ma anche orologi con bambole voodoo per erotici incantesimi. Ecco alcuni tra i doni più gettonati per la festa degli innamorati, tra cui spicca il telefonino cellulare di ultima generazione deliziosamente profumato. Tra le ultimissime, c’è quella di farsi regalare un ritocco ad arte su labbra o glutei. Chi può si regala un week end tutto relax alle terme e nei centri benessere che propongono soggiorni immersi in bagni di vapore e nuvole di profumo, oppure in romantici alberghetti di campagna lontani dalla pazza folla. E c’è ancora chi preferisce soggiorni anche brevi in città d’arte, portafogli permettendo, Venezia e Firenze e, ovviamente, Verona, la città di Giulietta e Romeo. L’omaggio floreale in ogni caso resta in cima alle preferenze degli amanti di ogni età. Secondo un’indagine condotta dalla Confederazione italiana agricoltori, per San Valentino 2007 gli italiani hanno speso 65 milioni per mazzi e bouquet di ogni taglia. Protagoniste assolute, malgrado i costi da capogiro, le rose, con 14 milioni di esemplari venduti, poco importa se una rosa rossa a stelo lungo ha sfiorato la ragguardevole cifra di 15 euro. Naturalmente anche gli innamorati toscani si sono lasciati tentare dal fascino della regina dei fiori. Secondo una statistica del Comicent di Pescia lo scorso anno, nella nostra regione, sono state vendute oltre 933 mila rose, con un incremento rispetto al 2006 di 75 mila unità. Tra le rosse più richieste la varietà “Florence red”, in omaggio al capoluogo toscano. Buone anche le vendite di gerbere, fresie e calle. Stabile invece il mercato delle orchidee. E mentre i cuori di fiorai e profumieri, ristoratori e pasticcieri sono in fibrillazione in vista dell’evento, il 37 per cento dei giovani italiani tra i 20 e i 30 anni - come risulta da una recente indagine - dichiara di non festeggiare in nessun modo San Valentino, sottolineando come Cupido non abbia bisogno di feste comandate. PATRONO DELL’AMORE Nella Basilica di Terni, dove sono custodite le spoglie di Valentino da Interamna (176-273 d.C.) vescovo e martire, una statua con le sue sembianze reca la scritta “patrono dell’amore”. Il santo protettore degli innamorati fu ordinato vescovo da San Feliciano da Foligno nel 197 d.C. e patì il martirio per aver unito in matrimonio una giovane credente cristiana ed un legionario romano di religione pagana contro la regola del tempo che vietava i matrimoni misti. Eroe ante litteram del dialogo interreligioso, Valentino - che fu fatto decapitare il 14 febbraio del 273 d.C. da tale Furius Placidus - probabilmente non immaginava di diventare protagonista di tantissime leggende fiorite intorno alla sua figura. GUIDAAICONSUMI di Giulia Caruso FOTO C. CIOTTI Come ad esempio quella che sostiene che in occasione del suo primo arresto fu graziato e affidato ad una nobile famiglia e che per gratitudine restituisse la vista alla figlia del suo carceriere di cui pare fosse teneramente innamorato. La festa di San Valentino fu istituita un paio di secoli dopo la sua morte, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire ai lupercalia, i riti romani della fertilità celebrati verso la metà di febbraio, una festa ispirata all’amore casto e santificato dal martirio. Nella città umbra ancora oggi, nel giorno del suo martirio, fidanzati e sposi giungono da tutto il mondo per rinnovare la loro promessa d’amore. ■ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE A TERNI I festeggiamenti si concentrano vicino alla Basilica di San Valentino, con il tradizionale mercato, le manifestazioni e i premi 15 ELETTRODOMESTICI GUIDAAICONSUMI PROMOZIONI R ende i capi da indossare impeccabili e senza una grinza! Il ferro da stiro è uno dei piccoli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case. Un tempo era di ferro (il nome deriva infatti dal materiale con cui veniva fatto), molto pesante, e per riscaldarlo veniva riempito con la brace. Il primo ferro da stiro con piastra scaldata elettricamente risale al 1891, mentre nel 1926 na- FERRO DA STIRO E la piega non c’è più A cura di Rossana De Caro Dal 1° al 29 febbraio ferro da stiro in promozione con i punti negli iper e supermercati presenza di accessori più o meno complicati (avvolgicavo automatico, programmi reimpostati per ogni tipo di tessuto), sui materiali utilizzati (piastra in alluminio o acciaio, manico in sughero), sulla capacità di scaldare e produrre vapore. Rispetto ai ferri a caldaia i ferri a vapore sono più compatti e maneggevoli e meno costosi (si va dai 10 ai 79 euro), peraltro hanno una capacità del serbatoio dell’acqua limitata e una minore produzione di vapore. Nei ferri a caldaia, ferro e serbatoio sono due entità distinte sce il ferro a vapore. Oggi i moderni ferri da stiro sono dei piccoli gioielli di tecnologia, leggeri e maneggevoli. Per facilitare lo scorrimento sui tessuti hanno piastre antiaderenti, perlopiù in alluminio, sulla cui superficie si trovano dei fori, che possono variare per quantità e disposizione a seconda dei modelli, in modo che il vapore sia diffuso omogeneamente sui capi da stirare. La temperatura è regolabile per ogni tipo di tessuto, dal nylon alla lana, dal cotone al lino. L’impugnatura è ergonomica, per offrire PRIMULE LE PRIME A FIORIRE orna il colore su terrazze e balconi grazie a queste piccole piantine dall’aspetto delicato e gentile. Il nome deriva dal latino primus, ed è legato alla precocità della loro fiori- T PAGAMENTI ATTENTI AGLI ASSEGNI Chi emette un assegno bancario deve prestare molta attenzione al momento del rilascio. Il mancato pagamento o il pagamento tardivo del titolo è sanzionabile a termine di legge (legge 386/90 del 15 dicembre 1990 e successive modifiche). Infatti è prevista una procedura che esclude dal sistema di pagamento (iscrizione al Cai, Centrale allarme interbancaria) per almeno sei mesi tutti coloro che hanno emesso assegni senza autorizzazione o senza fondi. Il primo caso non è sanabile, il secondo può essere evitato dando prova del pagamento, in favore del legittimo beneficiario, dell’importo dell’assegno, più una penale (10% del valore non pagato), degli interessi legali ed eventuali spese. Ricordiamo che l’accettazione degli assegni nei nostri punti di vendita avviene solo per pagare la spesa o per versamenti sul prestito sociale. Tale attività viene svolta dal personale incaricato del box informazioni che autorizza l’incasso del titolo, secondo le procedure impartite dalla direzione, in cui è prevista la possibilità di consultare un’agenzia esterna che si assume il rischio di insolvenza. Quindi nel caso che l’agenzia non dia l’autorizzazione, il nostro dipendente non può accettare l’assegno. 16 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 FREDDO E DA VIAGGIO Esistono anche i ferri chiamati “caldaie a freddo”, con serbatoio dell’acqua esterno. Solitamente non riescono a produrre tanto vapore quanto le caldaie: avendo gli stessi ingombri, l’unico punto a loro favore è che mediamente costano meno (39-79 euro). Ci sono poi i ferri da viaggio e i ferri a secco, nati per esigenze particolari: i primi, ideali da portare in valigia, sono super compatti e spesso hanno la possibilità di ripiegare il manico; i secondi, che funzionano senza acqua e quindi senza vapore, sono utilizzati per certi tessuti. Il ferro consuma molta energia elettrica, quindi è meglio non utilizzarlo contemporaneamente ad altri elettrodomestici come lavatrice o lavastoviglie. Ricordate di spegnere sempre il ferro da stiro quando non è utilizzato, togliendo anche la spina dalla presa. FOTO F. MAGONIO il massimo della maneggevolezza e collegate da un doppio cavo che della sicurezza. Quella aperta per- permette il passaggio del vapore mette una presa migliore, i manici e dell’energia elettrica. Il ferro in in gomma o rivestiti con sughero questo caso è dunque più leggero antiscivolo oltre a offrire una pre- rispetto a quello a vapore. Gli appasa più sicura, isolano da possibili recchi a caldaia hanno un’ampia scosse elettriche. Il cavo ha una capacità del serbatoio (nei modelli lunghezza di circa 2 metri e può ave- più costosi c’è anche la possibilità re un attacco orientabile, in modo di riempimento continuo del serbada consentire un’ampia libertà di toio) che consente di stirare a lungo movimento. senza interruzioni, con una grossa produzione di vapore che garantiA VAPORE E A CALDAIA sce una stiratura professionale. Gli I ferri da stiro si dividono in svantaggi consistono nel maggiore ferri a vapore tradizionali e ferri a ingombro e nel costo mediamente caldaia. I primi sono costituiti da un più alto (da 49 a 199 euro). Anche per unico corpo macchina, con un ser- i ferri a caldaia sono disponibili nubatoio per l’acqua incorporato, un merosi accessori: manometri, vari sistema di resistenze che trasforma sistemi di sicurezza contro l’uscita l’acqua in vapore e una piastra in del vapore, materiali per manici e metallo che si riscalda. Le differen- piastre, che incidono nella differenze tra i vari modelli si basano sulla za di prezzo. PRODOTTI BENESSERE FEMMINILE tare bene con se stesse e con gli altri. Essere donna è anche questo: saper valorizzare ed esaltare la propria femminilità. Piccoli trucchi e accorgimenti per sentirsi meglio e piacersi di più. Oggi è facile prendersi cura del proprio aspetto e renderlo più piacevole, grazie ai tanti prodotti disponibili sul mercato. Dal maquillage per il viso ai bagnoschiuma dagli aromi più diversi, dalle tante creme per il corpo (per avere una pelle levigata e profumata) agli shampoo per S ogni tipo di capigliatura. E ancora: gel e lacche per fissaggi, per capelli non solo morbidi e setosi ma anche pettinati e modellati come si desidera. E poi tutto quello che serve per manicure e pedicure, per essere sempre perfette e a posto in ogni occasione. Speciale benessere donna dal 7 al 20 febbraio negli Ipercoop, con omaggi offerti da alcune aziende cosmetiche tura. Si possono piantare in cassette insieme ai sempreverdi e creare delle macchie di colore di sicuro effetto. Si può scegliere fra tante tonalità chiare o scure, dal rosa al violetto, dal bianco al giallo, all’arancio. Sono fiori semplici da coltivare e danno buoni risultati, sia in vaso che nelle fioriere. Vanno tenute sul terrazzo in un posto luminoso - amano la luce e non temono il freddo -, e innaffiate regolarmente. La fioritura è continua per circa due mesi. Sconti fino al 50% Speciale multimedia e telefonia Iniziativa benessere donna Speciale moda 21/02-5/03 Iniziativa coupon Speciale pulizie di primavera Offerta giardinaggio Speciale jeans Fino al 13/02 Iniziativa 3x2 e 33% Speciale Brico 14-27/02 Offerta convenienza Speciale pesce Speciale intimo e calzetteria LUNA DI MIELE MOTOZAPPA PER L’ORTO E IL GIARDINO appare l’orto? Un gioco da ragazzi, grazie alle macchine Un viaggio da sogno, come tutte le coppie fresche di nozze agricole (e da giardinaggio) di ultima desiderano; uno sconto sposi in agenzia e un buono spesa generazione, semplici da usare ed valido in tutti gli iper e i supermercati di Unicoop Firenze. efficaci. Mantenere il giardino o l’orto È quanto propongono le agenzie di Toscana Turismo, in ben curati non è più una fatica ed ore collaborazione con gli operatori Kuoni, Bravo Club e di paziente lavoro. Compatte e leggere, Francorosso, a chi partirà in luna di miele nei prossimi mesi. queste macchine sono estremamente “Evasioni incantevoli”, questo il nome dell’iniziativa, presenta professionali e belle esteticamente, un ricco catalogo di viaggi di nozze. L’album della ed offrono le massime prestazioni con promozione può essere richiesto in tutte le agenzie di il minimo sforzo. Robuste e durature, Toscana Turismo ed è consultabile sul sito www. sono facili da comandare anche per i cooptoscanaturismo.it. In ogni agenzia del gruppo è meno esperti, hanno un manico er- possibile mettere la propria lista di nozze: scegliendo uno gonomico per rendere meno faticosa dei viaggi proposti si ha diritto allo sconto, al kit di viaggio e la guida e garantiscono la massima ad un buono spesa del valore di 100 o 150 euro, a seconda sicurezza. del tipo di viaggio scelto e del costo. Motozappa in promozione per i Info: Argonauta Viaggi, tel. 0552342777 soci negli iper, dal 1°al 15 febbraio www.cooptoscanaturismo.it Z FOTO C. CIOTTI 7-20/02 SPOSI CON LA SPESA FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 17 FOOD GUIDAAICONSUMI di Rossana De Caro È una linea di piatti pronti, creata con ricette esclusive, selezionate e approvate da Unicoop Firenze. Le pietanze sono disponibili in comode vaschette confezionate, anche in monoporzioni, che mantengono inalterato il gusto e i valori nutrizionali. La commercializzazione dei prodotti “Banco del gusto” è iniziata nei supermercati e minimercati di Unicoop Firenze nel 2005, con l’intento di offrire e far riscoprire sapori autentici ai consumatoriclienti. Si tratta di vere e proprie specialità gastronomiche realizzate da tre aziende operanti sul territorio toscano (Le FOTO C. VALENTINI PIATTI PRONTI Tipici con gusto Antipasti, primi e secondi piatti realizzati con ingredienti di qualità, anche in vaschette monoporzione cuni dei piatti disponibili, fatti con ricette selezionate tra le migliori della tradizione culinaria toscana ed italiana e rielaborate, per il piacere della buona tavola (con un notevole risparmio di tempo). In particolare è stata posta grande attenzione affinché gli ingredienti principali di ogni singolo piatto siano presenti in elevata quantità. Tutti i piatti sono preparati utilizzando condimenti naturali quali l’olio extra vergine d’oliva e l’olio di semi (monoseme), di arachidi per le fritture e quello di girasole. Le carni (bovine, suine, di pollo o coniglio) sono freschissime e provengono da allevamenti nazionali. In tutte le ricette viene utilizzato esclusivamente Parmigiano Reggiano. Il pesto alla genovese è preparato con basilico fresco e pinoli nazionali, così come vuole la ricetta originale. Nel patè per crostini vengono utilizzati solo fegatini e cuori freschi. Nella minestra di pane, cavoli, carote, bietole, sedani, porri e cipolle sono freschi, e il pane è toscano. sinonimo di qualità, freschezza e geBRANZINO nuinità. Le vaschette monoporzione UN PESCE dei piatti pronti sono utilizzabili sia DI NOME SPIGOLA nel forno a microonde che nel forno l nome scientifico è Dicentrarconvenzionale: il consumatore in chus labrax. Insieme all’orata è pochi minuti riscalda e/o termina il pesce più richiesto e venduto. La spila cottura del piatto prescelto. Le gola o branzino (detto anche pesce lupo salse sono confezionate in comode e pesce ragno) è un pesce elegante e vaschette di varie dimensioni, fa- slanciato, con una bocca decisamente cilmente richiudibili dopo un uso grande e armata di denti. È diffusa in parziale. tutti i nostri mari e riesce a sopravvivere I NON SOLO SALATO Nel 2007 il marchio “Banco del gusto” si è esteso anche alla pasticceria: la cooperativa ha attivato una collaborazione con un fornitore di zona (Panificio Toscano) e partendo dalle ricette base presenti nei supermercati ed ipermercati con produzione interna è stato lanciato il primo prodotto “Banco del Gusto” di pasticceria. Si tratta di una crostata di confettura extra: albicocche, more, ciliegie, fragole. Gli ingredienti utilizzati per la produzione sono pochi e genuini: confettura di frutta extra, farina, burro, zucFOTO C. VALENTINI FOTO C. VALENTINI TORTELLI DI PATATE E MUGELLANI FOTO C. VALENTINI Sono il piatto più tradizionale del Mugello. I tortelli di patate sono una specialità in particolare di Luco, San Godenzo, Ronta. Sono dei quadratoni di pasta gialla, morbida, con un ripieno di patate bollite (in genere si utilizzano i tuberi locali a pasta bianca). Una pietanza antica e “povera”, che rappresenta un’eccezione nell’ambito della gastronomia toscana dove i primi sono rappresentati per lo più da zuppe e minestre. Questi grossi tortelli vengono ancora preparati artigianalmente (la ricetta è molto semplice e si basa sulla genuinità degli ingredienti utilizzati) e si gustano sia in famiglia che nelle trattorie del posto. Ma si possono degustare anche nelle tante sagre (la più celebre è quella di Luco) che vengono fatte d’estate nel Mugello, dove sono il “piatto principe”. Sono ottimi conditi con un sugo ai funghi, o con il pomodoro, ma in particolare con ragù di carne. 18 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 FOTO C. VALENTINI Delizie di via del cuoco, I Medicei, Gastronomia toscana) con ingredienti di primissima scelta. Un ricco assortimento, che varia in base alle stagioni, e conta - tra antipasti, primi e secondi piatti 70/80 referenze presenti a rotazione sui banchi di vendita. Crespelle alla fiorentina, agli asparagi, ai funghi, lasagne al forno, insalata di farro, di riso, minestra di pane, arancini di riso, sformati di verdura, fagioli all’uccelletto, baccalà alla livornese e con i porri, paella alla valenciana, trippa alla fiorentina: sono solo al- Cannelloni, crespelle e lasagne sono preparate unicamente con pasta fresca. La paella “Banco del gusto” contiene minimo il 50% di pesce. Il rispetto dei metodi di preparazione è assicurato dagli accurati controlli eseguiti periodicamente dall’Ufficio Qualità della cooperativa. La massima cura nella scelta delle materie prime, le rigorose verifiche in tutte le fasi della produzione, l’utilizzo di confezioni pvc free, le informazioni riportate in etichetta in merito alla composizione dei prodotti e la scadenza a breve sono chero, uova e sale. Non contengono conservanti né coloranti. Per la produzione delle crostate non vengono utilizzati grassi vegetali idrogenati. Le crostate sono in vendita con grande successo in tutti i supermercati e minimercati della cooperativa. A novembre è stata realizzata la crostata alla crema di cacao e nocciole e nel corso del 2008 verranno proposte altre ghiottonerie: pizzette di sfoglia, cantuccini alle mandorle e al cioccolato, biscotti al burro, schiacciata con l’uva, castagnaccio. Fino al 13 febbraio prodotti Banco del gusto in promozione nei super e negli inCoop anche in acque poco salate: questo fa sì che si possa trovarla anche alle foci dei fiumi e nelle lagune salmastre. Viene comunemente allevata sia “a terra”, in grandi vasche, sia “in mare”, in gabbie capienti; quest’ultimo sistema è sicuramente il migliore, poiché il pesce vive e si nutre come nel suo habitat naturale. Il branzino d’allevamento si differenzia da quello pescato per il colore più scuro sul dorso, inoltre come tutti i pesci di allevamento deve essere provvisto di un cartellino di riconoscimento. In mare la spigola vive generalmente vicino alla costa, nei porti, su fondali sia rocciosi che sabbiosi, alla costante ricerca di cibo. È infatti molto vorace ed è un predatore feroce che mangia di tutto. Si riproduce alla fine dell’inverno ed ha un accrescimento molto rapido. Da adulta può arrivare anche a 10 chili di peso e a un metro di lunghezza. Gli antichi Romani, che la chiamavano lupus, ne erano ghiottissimi, ritenendola a ragione uno dei pesci più prelibati. Le sue carni sono bianche, sapide, magre e delicate, e in cucina si prestano bene a diverse preparazioni. La spigola è ottima al cartoccio, ai ferri, arrosto o al forno, o anche semplicemente bollita. Dal punto di vista nutrizionale è un pesce ricco di proteine e acidi grassi polinsaturi (i cosiddetti Omega 3), che riducono il colesterolo e proteggono il cuore e le arterie; il basso contenuto di lipidi, inoltre, gli conferisce una buona digeribilità; apporta circa 82 kcal ogni 100 g di prodotto. Quella di allevamento ha una maggiore quantità di grassi (ma anche di proteine) ed è più calorica: 149 kcal ogni 100 g. Un branzino fresco, già pulito, si mantiene in frigorifero per circa 48 ore. Nei supermercati Coop con reparto pescheria branzini pescati in promozione dal 14 al 27 febbraio BORSE ECOLOGICHE LE MAGNIFICHE SETTE Rivisto e potenziato l’assortimento di borse e carrelli per la spesa riutilizzabili, per sostituire gli shopper usa e getta in plastica, che per legge non potranno essere più venduti dal 2010. Si tratta di cinque borse e due carrelli a prezzi speciali, caratterizzati da un logo particolare e dallo slogan “L’ambiente in mente”, lo stesso presente nella borsa distribuita con l’offerta soci di Natale. Ecco l’intera “squadra” che dovrebbe alleggerire in modo significativo la quantità di rifiuti. • Borsa in plastica grande, prezzo: 85 cent di euro, in vendita negli iper e nei grandi supermercati con tre varianti di colore: rosso, giallo e verde. • Borsa in “tessuto-non-tessuto”, prezzo 1 euro, in vendita in tutta la rete, colori: blu, verde e prugna. • Borsa in cotone, prezzo 1 euro, in vendita in tutta la rete, colori: verde e viola. La stessa, con diversi disegni, di quella dell’offerta soci a Natale. • Borsa in plastica per vino, prezzo 2,50 euro, in vendita negli iper e nei grandi supermercati, colori: azzurro, giallo e viola. • Borsa da inserire nel carrello, prezzo 3,40 euro, in vendita nei super e iper, colori: blu e rosso. • Carrello pieghevole per la spesa, prezzo 12 euro, in vendita in tutta la rete, colori: blu e bordeaux. • Carrello per la spesa con seduta, prezzo 12 euro, in vendita negli iper e nei grandi supermercati, colori: blu e arancio. Dall’11 febbraio sarà data molta visibilità all’intero assortimento e chi acquisterà una borsa o un carrello avrà in premio 5 punti jolly. FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 19 INFO_febbraio 2008 16-01-2008 11:11 Pagina 1 INFO_febbraio 2008 16-01-2008 11:11 Pagina 2 TORTELLINI BELVERDE g 500 1 _ 15 FEBBRAIO 2008 50% 1,39 € PETTO DI POLLO A FETTE COOP kg 7 In cartone PREZZO PER I SOCI SCONTO SCONTO al kg 2,78 € MASSIMO 4 Pz. UNICOOP FIRENZE ARANCE TAROCCO Cal. 7 40% 3,68 € PREZZO PER I SOCI I PREZZI PIÙ BASSI DEL MERCATO IN TUTTI I PUNTI VENDITA FILETTI DI TONNO ALL’OLIO DI OLIVA ÀS DO MAR g 250 al kg 14,72 € PREZZO PER I NON SOCI MASSIMO 6 Pz. 2,79 € al kg 5,58 € PER CARTA SOCIO 40% SCONTO MASSIMO 2 Conf. PER CARTA SOCIO 4,20 € 0,60 € a conf. al kg PREZZO PER SOCI I NON a conf. 7,00 € al kg 1,00 € PECORINO TOSCANO FRESCO D.O.P. AL BANCO GASTRONOMIA Forma intera kg 1,600 circa 40% SCONTO ALLA CASSA PREZZO PER I SOCI 7,74 € al kg PREZZO PER I NON SOCI al kg 12,90 € 40% SCONTO ALLA CASSA MASSIMO PREZZO PER I SOCI al kg 40% CAFFÈ MACINATO COOP g 250 x2 5,88 € PREZZO PER I NON SOCI 2 Conf. 9,80 al kg € PER CARTA SOCIO Espresso Bar PREZZO PER I SOCI al kg 4,14 € PREZZO PER I NON SOCI 3,45 € al kg 6,90 € MASSIMO 2 Pz. 40% 2,99 € SCONTO PREZZO PER I NON SOCI al kg 3,78 € MASSIMO 2 Conf. PREZZO PER I NON SOCI 3,15 € al kg 6,30 € MASSIMO 2 Pz. PER CARTA SOCIO PARURE BAGNO 3 PEZZI PREZZO PER I SOCI 2,70 € al kg 3,98 € 4 Pz. PER CARTA SOCIO 14,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI SCONTO MASSIMO 4,99 € PER CARTA SOCIO LAMPADINE A RISPARMIO ENERGETICO GENERAL ELECTRIC 50% 1,99 € PREZZO PER I SOCI 1,89 € PER CARTA SOCIO MISTO FUNGHI VICHI g 500 al kg 24,56 € CARTA IGIENICA NICKY SALVASPAZIO DECORATA x24 rotoli Classico PREZZO PER I SOCI 2,07 € 6,14 € PER CARTA SOCIO SCONTO PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 3,98 € PREZZO PER I NON SOCI 3,90 € al kg 7,96 € 15 W /20 W GE 6000 h 3 tubi Attacco E27 PREZZO PER I NON SOCI Dim.: 55X90 cm Comp.: 85% cotone, 15% altre fibre Colori: azzurro, beige, arancione, giallone, blu, bianco, verdone 19,50 € INFO_febbraio 2008 16-01-2008 11:11 Pagina 3 INFO_febbraio 2008 11:11 Pagina 4 SET TRE CONTENITORI RIFLORI GIÒ STYLE SEGGIOLINO AUTO MOTOSEGA EINHELL AC 35/35 PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI 7,50 5,50 +100 € € 59,00 45,00 +700 95,00 75,00 +1000 € OPPURE 02 FEBBRAIO 16-01-2008 € OPPURE PUNTI € OPPURE PUNTI € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 12,00 € PREZZO PER I NON SOCI 89,00 € PREZZO PER I NON SOCI 129,00 € JEANS UOMO WAMPUM FOTOCAMERA DIGITALE PENTAX MOD. OPTIO M40 STAMPANTE MULTIFUNZIONE EPSON STYLUS DX7400 PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI UTILIZZA I PUNTI ACCUMULATI PER ACQUISTARE AD UN PREZZO SPECIALE, CON IL MECCANISMO EURO+PUNTI, QUESTI UTILISSIMI PRODOTTI. OGNI MESE PER TE 10 NUOVE PROPOSTE. IN PUNTO VENDITA TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DI OGNI SINGOLO PRODOTTO. 18,50 14,50 +200 € OFFERTA VALIDA NEI PUNTI VENDITA UNICOOP FIRENZE € 145,00 115,00 +1500 € OPPURE PUNTI € 75,00 59,00 +800 € OPPURE OPPURE PUNTI € PUNTI PREZZO PER I NON SOCI 23,50 € PREZZO PER I NON SOCI 189,00 € PREZZO PER I NON SOCI 99,00 € BILANCIA DA CUCINA VENEZIA 5 KG GIUBBOTTO UOMO IN PELLE SCAMOSCIATA FERRO CALDAIA TERMOZETA MOD. MATICA 1200 FORNO MICROONDE TRIFUNZIONE SEVERIN MOD. 7817 PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI 12,50 9,00 +175 € € PREZZO PER I NON SOCI 19,00 € 49,00 39,00 +500 € OPPURE PUNTI € PREZZO PER I NON SOCI 69,00 € 64,00 50,00 +700 € OPPURE PUNTI € PREZZO PER I NON SOCI 89,00 € 95,00 75,00 +1000 € OPPURE OPPURE PUNTI € PREZZO PER I NON SOCI 159,00 € PUNTI ormai è tradizione da tre anni a questa parte, in una sala da concerto al di fuori del consueto orario di vendita. Questa la programmazione degli eventi di febbraio e marzo: venerdì 15 febbraio, ore 21, sala De Andrè - Centro “Staz”, Concerto del cuore, esibizione alunni Athenaeum Musicale Fiorentino; venerdì 22 febbraio, ore 21, sala De Andrè - Centro “Staz”, The Teacher’s Le iniziative delle FIRENZE PONTE A GREVE Horror Show III; lunedì 17 marzo, ore sezioni soci sono CONCERTO AL SUPER 21.30, centro commerciale di Ponte a continuamente itorna da febbraio la manife- Greve, Concerto di Pasqua con la “No aggiornate sul sito stazione promossa dall’Athe- time Jazz Band” e le “Sister Soul”. www.coopfirenze.it naeum Musicale Fiorentino e dalla sezione soci Firenze Sud-Ovest “...E FIABE PER TUTTI adesso musica!”. Anche quest’anno a narratrice Rita Rudiae Casullo sfondo dell’iniziativa ideata da vaciocchi veste i panni della Giampaolo Franceschini, direttore dei fata folletto Graala e racconta fiabe corsi nel Quartiere 4, c’è la volontà di per ragazzi e bambini dai 5 ai 10 anni. dedicare le esibizioni dei maestri e Il primo appuntamento è per sabato degli oltre 600 alunni della sua scuola 16 febbraio, con “La bambina vendudi musica all’iniziativa “Il Cuore si ta con le pere”. Sabato 23 febbraio scioglie” con la possibilità di racco- è di scena “La bella addormentata gliere fondi per le adozioni a distanza: nel bosco” e sabato 1° marzo “Pelle sono 57 i bambini già adottati nelle tre d’asino”. Inizio ore 16.30, sede degli ultime edizioni. incontri il punto soci di Ponte a Greve, La manifestazione, con il patroci- nel Centro*Greve. “Fiabe a Ponte a nio del Comune di Firenze, dell’asses- Greve” è un’iniziativa della sezione sorato alla Pubblica istruzione e del soci Firenze sud ovest e del Consiglio Consiglio di Quartiere 4, avrà il suo di quartiere 4 del Comune di Firenze. culmine il 17 marzo con il concerto di Info: sezione soci Pasqua che si terrà nel centro Coop Ponte a Greve, tel. 0557323081 di Ponte a Greve trasformato, come FIRENZE COVERCIANO CARNEVALE PISA AL CIRCOLO a sezione soci Firenze nordest invita tutti a partecipare Inizierà domenica 17 febbraio alle ore 11 al Ridotto del Teatro alle feste di Carnevale per i bambini, Verdi di Pisa la 24a edizione della Rassegna internazionale organizzate al palazzetto del circolo “Mattinate Burattine”, promossa da “Crear è bello” con il Andreoni, in via Antonio D’Orso 8. Vepatrocinio di Regione Toscana, Comune e Provincia di Pisa e nerdì 1° febbraio inoltre si terrà il conComune di San Giuliano Terme, in collaborazione con il certo de “I quartetti dell’Accademia Teatro di Pisa e con la sezione soci Coop di Pisa. dell’Orchestra giovanile italiana”, con A dare il via alla rassegna sarà il teatro di Yael Erlich Morag di musiche di Mozart, in collaborazione Akko (Israele) che presenterà lo spettacolo “Il fiore del con la Scuola di musica di Fiesole. E deserto”, dove i personaggi si muovono fra gli elementi della poi, fino a giugno, tutti i venerdì alle natura cercando con le loro storie di abbattere gli steccati e 21.15 incontri aperti a tutti su temi di di costruire un mondo di comprensione e di pace. cultura generale, ma anche filosofici Seguiranno altri spettacoli di gruppi italiani di teatro di e psicologici. burattini e marionette, la domenica mattina al Teatro Verdi di Info: circolo Andreoni, Pisa e il sabato pomeriggio al Teatro Rossini di tel. e fax 055602636 Pontasserchio, fino al 16 marzo. Per i soci Coop e i loro familiari è previsto uno sconto di 1 NON SOLO AD OLIO euro sul prezzo del biglietto. colori ad olio e non, dal clasInfo: Crear è bello, sico ad oggi”, metodi pittorici tel. 050937257 - 3290549168, [email protected] da conoscere ed approfondire tutti SOCIALITÀ R L BURATTINI CHE PASSIONE! L “I 24 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 FIRENZE ISOLOTTO A TUTTA FRUTTA I ragazzi dell’Istituto commerciale statale G. Galilei di Firenze hanno scoperto che esiste anche la frutta! Da circa tre mesi, a ricreazione, viene distribuita gratuitamente frutta di stagione agli allievi della scuola, due volte a settimana. Il progetto si chiama “Mangio la frutta a scuola” ed è nato da una collaborazione tra Asl, sezione soci Coop Firenze Sud Ovest ed istituto Galilei, con gli insegnanti Patrizia Frigau e Ugo Urba- i venerdì dal 1° febbraio all’11 aprile 2008, dalle 17 alle 19. Due ore di lezione con Isabelle Cadery nella sede della sezione soci Coop Firenze nord est, via del Bargeo 15, a Coverciano. Dieci lezioni al costo di 170 euro. Info: Paolo, tel. 3388641798 Isabelle, tel. 339386546 FIRENZE ISOLOTTO INCONTRI DI STORIA rosegue l’interessante e proficua collaborazione culturale fra Circolo Arci Isolotto e sezione soci Coop Firenze Sud Ovest con il ciclo di incontri dedicato a “Le radici del mondo contemporaneo: 1944 - 1947, i quattro anni che cambiarono la storia dell’umanità”. Si parlerà di storia contemporanea ed in particolare della formazione dei primi grandi organismi P Cacopardo, docente di antropologia politica presso l’Università di Palermo; giovedì 13 marzo, centro commerciale Coop Ponte a Greve, ore 17.30, “Una nuova Italia” ovvero la nascita della Costituzione italiana, relatore Salvatore Tassinari, docente di filosofia e membro del Comitato per la difesa della Costituzione di Firenze. Gli incontri sono patrocinati dal Consiglio di Quartiere 4. Al termine l’associazione “Il filo ritrovato”, anch’essa promotrice dell’iniziativa, rilascerà attestati di partecipazione validi quali crediti formativi per uso scolastico o di curriculum personale. Nel corso degli incontri, inoltre, è possibile prenotarsi per una visita guidata ai luoghi significativi della battaglia di Firenze, che si terrà in una data da definire, dopo lo svolgimento del corso. LE SIGNE IN VINO VERITAS a sezione soci, in collaborazione con la Casa del popolo di Tripetetolo organizza “In vino veritas”, un ciclo di incontri e degustazione del vino guidati dagli esperti dell’Associazione italiana sommelier. Gli incontri si terranno nell’accogliente tavernetta del circolo Arci di Tripetetolo a partire dal 14 febbraio, con cadenza settimanale. È previsto un corso base di 6 lezioni e un corso avanzato, il costo per ogni singolo corso è di 135 euro per i soci Coop e Arci, 150 euro per i non soci. Info ed iscrizioni: sezione soci, tel. 0558749221; Gabriele, tel. 3479608735 SOCIALITÀ L VALDINIEVOLE IL BENESSERE NEL PIATTO uattro incontri di informazione e valutazione dello stato nutrizionale aperti a tutti: organizzati dalla sezione soci Coop Valdinievole in collaborazione con la Asl 3 di Pistoia, che mette a disposizione il suo personale sanitario, si terranno al punto soci Coop presso l’Ipercoop di Montecatini, nalla galleria del centro commerciale, di fronte all’ufficio postale. Mercoledì 13 e venerdì 15 febbraio, alle 17.30, “Parliamo di diete... Dieci consigli per mangiare con piacere”; mercoledì 20 e 27 febbraio, alle ore 15, visita gratuita per valutare il proprio stato nutrizionale, con rilevazione di peso, Q no, con l’obiettivo di creare o consolidare nei giovani una sana abitudine alimentare. «Abbiamo cominciato a consumare cibo più sano rispetto alle solite merendine proposte da distributori e bar - scrivono i ragazzi della quarta P - e inaspettatamente alla fine delle lezioni le vaschette con la frutta lavata sono sempre vuote, per non parlare dei mandarini che fanno letteralmente il fumo!». Questo è solo l’atto conclusivo di un percorso sulla giusta alimentazione che è culminato con un questionario anonimo, distribuito a 400 studenti, sul consumo di frutta e verdura. I risultati raccolti ed elaborati saranno resi disponibili per una lettura che aiuti a capire meglio perché i giovani d’oggi non consumano in modo regolare la frutta. internazionali (Onu, Fmi, Banca mondiale, tribunali internazionali) oltre che della nostra Costituzione, esaminando il periodo a cavallo tra il termine della seconda guerra mondiale ed il primo dopoguerra. Questo il calendario degli incontri: giovedì 21 febbraio, centro commerciale Coop Ponte a Greve, ore 17.30, “La conferenza di Bretton Woods”, relatrice Maria Turchetto, docente di storia del pensiero economico all’università Ca’ Foscari di Venezia; giovedì 27 febbraio, circolo Arci Isolotto, ore 17.30, “Il Processo di Norimberga” (nella foto), relatore Paolo Lombardi, storico e presidente del Centro studi storici di psicoanalisi e psichiatria; giovedì 6 marzo, circolo Arci Isolotto, ore 17.30, “La carta di S. Francisco” e la nascita dell’Onu, relatore Alberto FIRENZE COVERCIANO VALDISIEVE PITTORI PER IL CUORE ille euro raccolti per i progetti de “Il Cuore si scioglie”, 40 iscritti, per un totale di 80 opere in mostra. Sono i brillanti risultati del quinto concorso di pittura Coop che si è svolto a Pontassieve dal 17 al 25 novembre, promosso dalla sezione soci Valdisieve insieme alla sezione soci Firenze-nord est. Accanto alle opere in gara le sculture realizzate, fuori concorso, da artisti del territorio.Questi i nomi dei primi dieci classificati: 1° Enrico Carlisi, 2° Simonetta Fontani, 3° Marcello Boboli, dal 4° al 10° pari merito Giovanni Baldini, Diana Polo, Ambretta Mari, Lorenza Giusti, Isacco Quirici, Umberto Betti, Clara Abate. M FIRENZE GAVINANA FILOSOFIA PER TUTTI Cinque incontri sulla filosofia: li organizza la sezione soci Firenze sud est, partendo dalla riflessione che in un mondo dominato dalla tecnica qualsiasi discussione rimanda inesorabilmente a tematiche e a modelli di ragionamento che hanno costituito la filosofia fin dalle sue origini. Gli incontri si tengono il venerdì, dalle 17.30 alle 19, nella sala soci del centro commerciale di Gavinana: il 15 febbraio “Che cosa è la filosofia?”, con Marco Salucci; il 22 “Percorsi dell’interiorità nella filosofia antica”, con Valerio Del Nero; il 29 “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei: il cibo come cultura”, con Stefano Zani; il 7 marzo “La filosofia, una cura per la vita”, con Domenico Massaro; venerdì 14 marzo “Diritto, violenza e rivoluzione”, con Sergio Sammicheli. Info ed iscrizioni: sezione soci, tel. 0556811973 FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 25 BAGNO A RIPOLI VINO TRA TEORIA E PRATICA Un corso chiamato “Nel mondo del vino: teoria e pratica” verrà organizzato dalla sezione soci di Bagno a Ripoli a partire dal 26 febbraio al 1° aprile 2008. Cinque incontri a cura dell’enologo Mauro Orsoni con degustazioni. Informazioni: Sergio 055620590, Roberto 055610289, Dimitri 055642445 altezza e circonferenza vita. Le prenotazioni per le visite potranno essere effettuate in occasione degli incontri del 13 e 15 febbraio rivolgendosi agli operatori. Info: Asl 3, tel. 0572460725, e-mail: m.tognarelli@ usl13.toscana.it; sezione soci, tel. 0572911217 9, visita alla Galleria Palatina; giovedì 28 febbraio “Cena rinascimentale”. Quota di partecipazione 45 euro. Il corso è tenuto dai gastronomi storici Donatella Cirri e Gianni Guiggiani. “Cucina veloce e spiritosa”, corso di 4 incontri in via Vittorio Emanuele, dalle ore 19 alle 22, primo incontro giovedì 6 marzo. Quota di partecipazione 60 euro. Anche questo corso è tenuto da Donatella Cirri e Gianni Guiggiani. Info: per via Vittorio Emanuele, Gabriella 3398608399, per San Donnino Punto Soci Le Piagge 0553427372. FIRENZE RIFREDI E SAN DONNINO CUCINA IN TUTTI I MODI re i corsi organizzati dalla sezione soci Firenze Nord Ovest: “Cucinando il pesce con fantasia”, quattro incontri, da martedì 19 febCASTELFIORENTINO braio, alle ore 20.30, allo Spazio Reale SCUOLA IN MUSICA San Donnino (via Trento), quota di parvvicinare i giovani alla musica, tecipazione 60 euro. Il corso è tenuto per stimolare la nascita di una dal professor Francesco Lucibello. nuova orchestra giovanile e favorire “Raffaello e la cucina rinascimen- momenti di aggregazione tra le nuove tale”, corso in tre incontri nella sede generazioni. Sono questi gli obiettivi della sezione soci in via Vittorio Ema- principali del progetto “Risvegli”, rinuele 194, dalle 19 alle 22. Giovedì volto agli studenti della scuola media 21 febbraio primo incontro dedicato “Bacci-Ridolfi” di Castelfiorentino, che alla vita e alle opere di Raffaello, con degustazione di stuzzichini rinascimentali; sabato 23 febbraio, alle ore T A FIRENZE I VIAGGI DELLA MEMORIA L’Aned, Associazione nazionale ex deportati sezione di Firenze, organizza un pellegrinaggio-viaggio studio dal 15 al 19 maggio agli ex campi di sterminio nazisti in Germania e prende il via proprio nel mese di febAustria, in occasione del 63° anniversario della Liberazione. braio. Promosso dall’assessorato alla Il programma prevede visite al campo di concentramento di Cultura e dalla Scuola comunale di Dachau (sobborgo di Monaco); Ebensee, sul Lago di musica di Castelfiorentino, il progetto Traunsee, per vedere ciò che resta (il Memoriale Lepetit e le si propone di offrire ai ragazzi tra gli cave dove lavorarono i deportati); Mauthausen, che ospita le 11 e i 14 anni la possibilità di studiare celebrazioni per il 63° anniversario della Liberazione; Gusen gratuitamente uno strumento musie la risiera di San Sabba. Inoltre, tempo libero per visitare cale attraverso il metodo giapponese Salisburgo e il castello di Hartheim, oggi museo. “Yamaha”, che sfrutta la tecnica di Pernottamenti a Monaco, Salisburgo, Linz, Udine. La quota apprendimento ad “imitazione” e che individuale di partecipazione è di 530 euro (basata sulla permette di abbinare fin dall’inizio presenza di almeno 45 persone). gli esercizi di solfeggio all’uso dello Per partecipare al viaggio è necessario essere in possesso di strumento. Nel primo anno scolastico, carta d’identità non scaduta. I minori di anni 16 devono il progetto “Risvegli” - al quale ha dato essere muniti dell’apposito lasciapassare con fotografia il proprio contributo anche Unicoop rilasciato dal Comune di Firenze e vidimato dalla questura. Firenze - si rivolgerà in via sperimenRitrovo a Firenze giovedì 15 maggio alle ore 6 in piazza Adua tale agli studenti di due classi prime (lato Palazzo degli Affari). Sono previste partenze in pullman della scuola media “Bacci-Ridolfi”, anche da Pontassieve. per poi coinvolgere progressivamente, Info e prenotazioni: Biemme Viaggi & Crociere, via delle Belle nell’arco di 3 anni scolastici, tutti gli Donne 4/6 R, Firenze, tel. 055294329, studenti della scuola, per un totale di e-mail: [email protected] circa 540 ragazzi. 26 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 R iunito il 2 gennaio 2008, il Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze ha nominato i membri del Consiglio di gestione: Armando Vanni presidente, Golfredo Biancalani vice presidente e Riccardo Sani consigliere area sviluppo. Questi gli altri quattro membri con i relativi incarichi: Piero Forconi responsabile risorse umane, Maura Latini responsabile commerciale canale ipermercati, Alberto Migliori responsabile amministrazione, controllo e finanza, Fabio Tozzini, responsabile commerciale canale supermercati. Dopo decine di assemblee con i soci, tre anni di dibattito interno e sottili distinguo interpretativi delle nuove norme di riforma del diritto societario, siamo partiti. Dal 2 gennaio alla testa di Unicoop Firenze non ci sono più un presidente e un amministratore delegato, ma una struttura duale che poggia su tre organi gerarchicamente ordinati: l’Assemblea generale dei delegati dei soci, organo d’indirizzo e decisione su tutte le più critiche materie istituzionali; un Consiglio di sorveglianza di 45 membri, espressione dell’assemblea, cioè del milione di soci proprietari di Unicoop Firenze: nessuno dei 45 potrà essere dipendente della Coop, compreso il presidente - eletto dall’assemblea - Turiddo Campaini; un Consiglio di gestione composto da sette membri. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione” nell’assetto societario, perché per la prima volta introduce la distinzione fra rappresentanza dei soci e management. Fino al 31 dicembre nel Consiglio d’amministrazione (che non c’è più) sedevano fianco a fianco soci e vertice gestionale della cooperativa. Ora è il Consiglio di gestione che ha la piena responsabilità su quello che la cooperativa fa, dalla gestione dei punti vendita agli approvvigionamenti, dai prezzi alla qualità, dallo sviluppo di nuovi centri all’amministrazione e alla gestione della finanza. A indicare gli indirizzi generali, giudicare il suo operato e controllare che si faccia l’interesse dei soci, proprietari della cooperati- va, ci sarà il Consiglio di sorveglianza che potrà contare su un gruppo di collaboratori in grado di fornirgli le informazioni e gli strumenti di un controllo effettivo: la Direzione soci e consumatori, l’Ufficio Comunicazione, le Relazioni esterne, il controllo sul marketing, l’Auditing (cioè il monitoraggio continuo delle attività della cooperativa). «Il nuovo assetto è tutto da inventare: è la prima volta che una cooperativa lo sperimenta ed è significativo che sia la più grande d’Italia. Se la strada è giusta saremo da esempio per le altre cooperative, se sapremo rendere l’azione della cooperativa ancora più coerente con le esigenze dei propri soci e consumatori, avremo fatto un grosso passo avanti». A dirlo è Armando Vanni, primo presidente del Consiglio di gestione. Classe 1959, è nato e vive in Garfagnana, una vita passata tutta nella cooperazione di produzione e lavoro. Giovanissimo impiegato in una cooperativa di costruzioni, aderente al Consorzio Etruria, ha percorso tutti i gradini del Consorzio fino a diventarne presidente nel 1996. Il Consorzio Etruria è una delle più antiche cooperative di produzione in Italia: fondato nel 1921, aderisce a Legacoop ed è diventato una delle principali imprese di costruzioni del nostro Paese. Con che spirito, Vanni, assume la presidenza di Unicoop Firenze? «Con volontà di avere e dare una piena collaborazione con tutti. Entro a far parte di una cooperativa che a tutti i livelli, dai dirigenti agli ultimi assunti, ha saputo esprimere il meglio che c’è nel panorama della moderna distribuzione in Italia. Sarà difficile migliorare i già ottimi risultati raggiunti! Ma ci proveremo». Al presidente faranno capo, fra l’altro, la Direzione risorse umane e quella dell’amministrazione, finanza e controllo. GolfredoBiancalanirappresenta il tratto di continuità nella gestione della cooperativa. A lui faranno capo le Direzioni commerciali, quella della logistica e la Direzione organizzazione e sistemi. Anche lui viene dalla gavetta, dal lavoro nei punti UNICOOP FIRENZE della cooperativa. A lui farà capo la Direzione sviluppo, quella al patrimonio immobiliare e la Direzione Tecnica. Maura Latini, nata a Barberino del Mugello, viene assunta proprio nel piccolo supermercato mugellano. La ritroviamo nello staff dirigente del primo ipermercato della MONDOCOOP RUBRICHE SOCIALITÀ Al timone della gestione Parte il sistema duale. Volti nuovi e non del nuovo governo della cooperativa di vendita fin dagli anni ‘60. Classe 1947, di Calenzano, ha il primo importante incarico nel ‘74 come direttore del Grande Coop (per i soci: il Coppone) di piazza San Marco a Prato. Poi dal ‘76 alla direzione della cooperativa e dal 1995 è eletto nel Consiglio d’amministrazione e quindi amministratore delegato alla gestione commerciale. Negli ultimi tre anni è stato anche vice presidente del Consiglio d’amministrazione. Stesso curriculum, tutto interno all’Unicoop Firenze, per Sani, Latini e Forconi. Riccardo Sani è di Empoli, classe 1955. Fin dagli anni ‘70 nell’ufficio tecnico dell’Unicoop Firenze a seguire i progetti per i punti di vendita, prima dal punto di vista tecnico per poi arrivare alle responsabilità dello sviluppo, in tutti i suoi aspetti, della rete di vendita cooperativa, Massa e Cozzile 1988; è la direttrice del secondo iper a Montevarchi, 1994. Dal 2002 è a capo della direzione commerciale. Piero Forconi, nasce nel 1952 a Peccioli (PI). Inizia a lavorare in una piccola cooperativa di consumo della provincia pisana, approda all’Unicoop Firenze negli anni ‘80, prima come direttore della rete dei supermercati e poi della società che gestisce i mini mercati. Dal 2002 è a capo della Direzione risorse umane. Fabio Tozzini, è nell’Unicoop Firenze dal 2005. Classe 1948, originario e residente a Pisa ha svolto la sua carriera in aziende della grande distribuzione. Infine Alberto Migliori, fiorentino, classe 1956. È in Unicoop Firenze da pochi mesi, alla Direzione Amministrativa. Ha una lunga esperienza nel suo settore, maturata in gran parte in aziende toscane private. Unisce alle doti tecniche una grande predisposizione alle relazioni con i collaboratori. ■ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE LO STATUTO della cooperativa può essere richiesto nei punti vendita ed è disponibile su www.coopfirenze.it 27 SCONTI PER I SOCI EVENTI “V di Edi Ferrari iva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso”, ha detto Gigi Proietti. Per ridere o per riflettere, per approfondire o per evadere, che teatro sia. Se poi costa anche un po’ meno, ancora meglio... Nel ricchissimo cartellone di febbraio, e tra gli oltre 20 teatri convenzionati in Toscana che offrono ingressi ridotti ai soci, ecco una piccola guida ad alcune delle proposte del mese. Teatro della Pergola, Firenze. Il 5 e 6 va in scena il “Faust” di Goethe con il suo desiderio di onnipotenza: Glauco Mauri, che ne è regista e interprete, guida lo spettatore alla scoperta di quella “cosa imprevedibile, a volte tragica a volte grottesca, che è la vita”. Il 26 e 27 è invece la volta della bella Ro- saura, interpretata da Raffaella Azim, de “La vedova scaltra” di Goldoni, che tesse il suo gioco d’amore tra le invidie, le gelosie e i pettegolezzi: la regia è di Lina Wertmüller, e nel ruolo di Arlec- SPETTACOLI PER I SOCI Viva il teatro Il cartellone di febbraio. Spettacoli in tutta la regione l’adattamento teatrale di “La fine è il mio inizio”, il libro-dialogo tra Tiziano Terzani e il figlio Folco: “Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po’ di divertimento”. Dalla gioia per il compimento del viaggio all’attesa del vivere, al bisogno di inventarsi un destino e di dare un senso alla propria vita: Occupazioni Farsesche e Andrea Chimenti ne “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, il 14. Teatro Verdi, Firenze. “Slava’s snowshow”, dal 12 al 14, è il più imprevedibile successo internazionale degli ultimi anni, un irresistibile, ironico, spesso melanconico viaggio nella tradizione della clownerie, un caleidoscopio di personaggi e situazioni che culminano nella spettacolare tormenta di neve che si abbatte sugli spettatori: un colpo di teatro di rara bellezza ed efficacia, che ha lasciato senza parole il pubblico di tutto il mondo. Creato e messo in scena dal clown Simone Weil, Emily Dickinson, Guido Ceronetti, sono cantati da Roberta Alloisio, recitati da Carla Peirolero e commentati, in chiave cristiana, da don Andrea Gallo, “prete da marciapiede” a Genova: uno spettacolo che è un cammino tra culture e religioni e restituisce il senso di comunione tra i popoli pur nella difficoltà delle diversità. Teatro Niccolini, San Casciano Val di Pesa, 4 marzo. Molly ha quarant’anni, è cieca ma anche del tutto autonoma: è il tatto la sua strada per entrare in contatto col mondo e per riconoscerlo. Convinta a sottoporsi ad un’operazione chirurgica, riacquista la capacità di vedere, ma il tanto atteso esito positivo provoca in lei un grande trauma: Molly si trova infatti a dover ri-conoscere il mondo, a reimparare a vedere. “Molly Sweeney”, con Umberto Orsini, è ispirato a un fatto realmente accaduto e narrato da Oliver Sacks (dal suo famoso “Risvegli” è stato tratto il film in cui lo stesso Sacks è interpretato da Robin Williams, e uno dei suoi pazienti da EMPOLI SHALOM PER GASSMAN In occasione dello spettacolo “7 piani”, con Ugo Pagliai e Paola Gassman, il 18 febbraio il Teatro Shalom di Empoli dedica un ricordo a Vittorio Gassman, non solo attore di teatro e cinema conosciuto in tutto il mondo, ma anche autore di pubblicazioni importanti, come “Memorie del sottosuolo”, finalista al Premio Strega. «Anni fa, durante la settimana culturale organizzata dalla piccola comunità di Vico d’Elsa, fu indetto un referendum popolare per stabilire quale fosse l’attore più amato ricorda il professore e scrittore Giovanni Lombardi, che di Gassman pubblica una bella lettera nel suo libro “Teatro, che passione” -. Vittorio Gassman ottenne l’80 per cento delle preferenze ed io ebbi l’onore di portargli la notizia in un cordiale incontro nella hall del Teatro della Pergola di Firenze. Non posso dimenticare il piacere e la commozione con cui Gassman, abituato a ben altri riconoscimenti, accolse la notizia, promettendo una visita nel piccolo paese della collina valdelsana». Promessa che non fu in grado di mantenere, per i tanti impegni e per problemi di salute. Ma attraverso la figlia inviò un messaggio affettuoso al pubblico dello Shalom, che oggi lo ricorda con questo spettacolo tratto da un racconto surreale di Dino Buzzati (inizio ore 21.15). 28 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 pianista sull’oceano”, Eugenio Allegri riparte dal monologo di Baricco per presentare la “Lettura di Novecento” che non è solo quella del libro, bensì dello stesso spettacolo, visto che la colonna sonora è la stessa e che accanto al leggio, su uno schermo scorrono a tratti alcune immagini del film. Una proposta per ritrovare in parte quel pubblico e per avvicinare i tanti che in questi anni “Novecento” lo hanno letto, amato, regalato. Teatro Comunale, Castelfranco di Sopra, il 29 febbraio. “Tutta colpa di Garibaldi”, sentiamo ogni tanto ripetere dagli esponenti di un partito politico espressione di una parte del nostro settentrione: l’Italia unita è stata una assurda forzatura. Perché, si chiedono gli autori di questo spettacolo, essere italiani significa per la gran parte di noi essere anti-italiani? E perché quando una cosa per sbaglio funziona, diciamo: non sembra neanche di stare in Italia? Gioele Dix, sul palco, alla scoperta di un personaggio perfettamente funzionale all’imma- tato anche un altrettanto famoso film di Hitchcock, con l’interpretazione in teatro di Franco Oppini e Nini Salerno. Teatro Comunale, Firenze, dal 26 febbraio. Ce n’è anche per melomani e musicofili. Al Comunale di Firenze dal 26 c’è “Elektra”, tratto dall’omonima tragedia di Sofocle e con le musiche di Richard Strauss. Sul podio Seiji Ozawa, a interpretare Clitemnestra c’è Agnes Baltsa, che von Karajan ha definito “la più importante mezzosoprano drammatica della nostra epoca”. Gli Amici della Musica propongono tra l’altro al Teatro della Pergola di Firenze i Berlin Comedian Harmonists (il 4), voci maschili con pianoforte, che stavolta con “Ba...ba...baciami, piccina” aggiornano il gusto e lo stile di quel celebrato gruppo che spopolava nella Germania degli anni Venti-Trenta guardando anche all’Italia e alle sue canzoni più amate. Alla Pergola arriva anche il Quartetto Alban Berg (il 10): occasione memorabile, poiché si tratta dell’ultimo tour concertistico, a coronamento di una sensazionale carriera iniziata nel 1971 e che ha visto i quattro musicisti innumerevoli volte ospiti degli Amici. E ancora, il 16 il pianista Andrea Lucchesini si unisce al violoncellista Mario Brunello in un programma che prevede anche la struggente Sonata di Rachmaninov. Teatro Excelsior, Empoli, il 21 febbraio. Per la stagione del Centro studi musicali Ferruccio Busoni di Empoli, Uto Ughi è direttore e solista de “Evoluzione del violinismo”. Con lui l’Orchestra della Toscana, in programma musiche di Bach e Paganini. EVENTI Maggiori info e aggiornamenti nella sezione Eventi di www.coopfirenze.it Nella pagina accanto in alto Glauco Mauri, sotto un momento dello spettacolo “La fine è il mio inizio”. In questa pagina, lo spettacolo del Teatro della gine contraddittoria che gli italiani Limonaia e la hanno di se stessi. locandina de Teatro Comunale, Cavriglia, il “I 39 scalini” 29 febbraio. E sono risate un po’ amare anche quelle de “Il contrabbasso” E ANCORA… (interprete Maurizio Micheli, regia di Marco Risi), dove il solitario e frustrato protagonista, “manovale della musica” in quanto contrabbasso di Pisa dei Teatri - cartellone unico frutto del lavoro comune di fila dell’Orchestra di Berlino, vive blin- Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Sipario Toscana/La dato nella sua casa “insonorizzata al Città del Teatro - spazia infine dalle rivisitazioni della grande novantacinque per cento”, tutto casa tradizione, con i massimi protagonisti della nostra scena con e teatro, nell’impossibilità di comuni- il “Tartufo” di Moliere, con Valerio Binaschi e Carlo Cecchi care con gli altri. dall’8 al 10, e “La trilogia della villeggiatura” di Goldoni, con Teatro Giglio, Lucca, il 26 e il Toni Servillo e Paolo Graziosi, dal 26 al 28 al Teatro Verdi di 27 febbraio. Spionaggio, fughe, l’in- Pisa, alla combinazione di prosa, cabaret e musica dal vivo nocente accusato di un delitto che (“È tempo di miracoli e canzoni”, con Alessandro Haber e non ha commesso, e il lieto fine: fra Rocco Papaleo, al Teatro Rossini di Pontasserchio il 14). Un avventure e colpi di scena, arriva “I “two men show” che è possibile vedere anche al Teatro Dante 39 scalini”, famoso thriller che è diven- di Campi Bisenzio il 23 e 24. PROSA E CABARET chino c’è Gianni Cannavacciuolo. russo da Slava Polunin, lo “Snowshow” Teatro Puccini, Firenze. Il 1° e 3 è in scena da quasi vent’anni nei prinfebbraio, a sei anni di distanza dalla cipali teatri di tutto il mondo. produzione de “Il Vangelo secondo Teatro della Limonaia, Sesto Gesù Cristo, prima parte”, Occupazio- Fiorentino, 1° marzo. Quale cibo per ni Farsesche completa il lavoro sullo l’anima e il vivere? “Applausi per uno splendido romanzo di José Saramago spettacolo che dà una visione ricca e con l’allestimento della seconda parte: gioiosa della religione”, ha scritto il se nella prima si narra la storia di Gesù, critico Ugo Volli su “la Repubblica”: in nella seconda la narrazione ne segue “Esistenza, soffio che ha fame”, testi con precisione la vita dall’adolescenza della Bibbia, del Corano, del Sutra fino alla passione. Il 7 e l’8 va in scena del Loto, ma anche di Teresa d’Avila, Robert De Niro), e apre uno squarcio profondo sui problemi etici e filosofici che la cura dei pazienti può avere sugli stessi. Teatro Pietro Aretino, Arezzo, il 6 e 7 febbraio. Tradotto e venduto in tutto il mondo, “Novecento” di Alessandro Baricco si avvia al traguardo del milione di copie. Dopo anni di tournée dello spettacolo teatrale, e la versione cinematografica di Giuseppe Tornatore con “La leggenda del FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 29 anche il consumatore più distratto e frettoloso. È chiedere troppo? Silvia Cappelli - Firenze LETTERE A cura di Antonio Comerci INFORMATORE COOP via S. Reparata 43 50129 Firenze Posta elettronica: informa@ coopfirenze.it Fax 0554780766 La redazione si riserva di abbreviare le lettere, senza naturalmente cambiarne il senso. Le lettere non pubblicate sono comunque all’attenzione delle varie strutture Coop interessate 30 EVIDENZA ALLA DIFFERENZA enso che oggigiorno il potere del cittadino consumatore sia più importante e incisivo di quello del cittadino elettore. Quotidianamente, oltre a praticare una certa sobrietà nei consumi, cerco di orientare le mie scelte verso prodotti il più possibile rispettosi dell’ambiente (meno imballaggi, meno trasporti, meno sostanze nocive) e dei diritti sociali (condizioni dignitose dei lavoratori che li hanno prodotti). Credo che questi dovrebbero essere anche i valori della Coop. Non ritengo opportuno chiedere alla Coop di non vendere i prodotti delle multinazionali o l’acqua minerale o altri prodotti a forte impatto ambientale ma, ahimé, molto richiesti dai consumatori a causa della martellante pubblicità perché la Coop deve poter rimanere concorrenziale sul mercato. Però vorrei chiedere alla mia cooperativa di fare uno sforzo “educativo” del consumatore. In pratica vorrei che fossero messi ben in evidenza sugli scaffali i prodotti della linea “solidal” (commercio equo); i prodotti di Libera (cooperative antimafia); i prodotti di aziende che hanno la certificazione SA8000 (responsabilità sociale); i prodotti “locali”, cioè di piccole aziende artigianali o che comunque hanno fatto pochi chilometri per giungere in negozio (un po’ come esiste per legge l’indicazione della provenienza per la frutta e la verdura); i prodotti biologici. So che tutti questi prodotti ci sono nei supermercati Coop, ma talvolta bisogna cercarli con il lanternino e questo lo possono fare solo dei consumatori molto informati e motivati. Invece con dei bei cartelli che li evidenziano sugli scaffali (esattamente come sono evidenziati in giallo quelli più economici) potrebbero attirare P INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 Ci sono delle difficoltà obiettive per attuare quello che la socia chiede. Se per i “prodotti in giallo” il criterio è definito (il prodotto con il prezzo più basso alla Coop) e il rapporto è diretto con il produttore, altri prodotti sono forniti a tutti (non solo alla Coop) e spesso hanno un mercato ristretto, per cui è difficile richiedere una confezione particolare per noi. Comunque i prodotti Coop-Solidal sono già ben riconoscibili e hanno registrato un notevole incremento delle vendite negli ultimi anni. Solidal Coop), che hanno un sapore più marcato di cioccolato, la Nutella mi sembra ormai annacquata. Nel mondo dell’alimentazione i pregiudizi sono duri a morire, chi promuove il consumo critico come la Coop deve aiutare i consumatori a liberarsene. Simone Puggelli - Prato MANCATO DEPLIANT ono una socia Coop di Arezzo e vi scrivo per esporvi un problema che persiste già da molti mesi nel mio palazzo. Parlo dei volantini pubblicitari Coop e Ipercoop che dovrebbero essere consegnati tramite il servizio postale ordinario. Ebbene, da S nemmeno dopo alcuni giorni e non capisco perché, dato che tutto intorno al mio palazzo i cataloghi ci sono. Ho anche notato che i cataloghi degli altri supermercati, che non vengono distribuiti via posta ma consegnati a mano, ci sono sempre e per tempo... Vorrei sapere se si può risolvere questo problema. Non vorrei prendermela ingiustamente col postino prima di aver capito come stanno le cose. Irene Caciolli - Arezzo BUONI NON GRADITI o sempre apprezzato la vostra attenzione per la razionalizzazione delle risorse. Per questo non comprendo l’utilità del coupon, con i relativi buoni risparmio, come mezzo di promozione delle vostre offerte. Ho notato che lo sconto viene comunque praticato alla cassa, il consumatore deve consultare due cataloghi e forse viene usata più carta per la pubblicità. Marco Cappellini - E mail ETICHETTA A CASACCIO cquisto i libri che leggo in libreria, alla Coop e su internet. Devo dire che acquistare alla Coop è sempre più conveniente che negli altri posti e quindi se i testi che cerco sono disponibili la preferisco alle altre. Molte volte però ho rinunciato all’acquisto per il semplice fatto che si è diffusa fra i vostri dipendenti la fastidiosa mania di appiccicare le A H Prendiamo nota del parere del socio, condiviso da molti altri. Resta il fatto che questo tipo d’iniziativa è in grado di sviluppare le vendite più delle normali offerte. Per il tipo di problemi che pone è stata usata una sola volta nel corso del 2007. SUI GUSTI NON SI DISCUTE o letto un articolino sulla cioccolata nell’Informatore di ottobre. Dalla mia Coop avrei voluto un taglio un po’ diverso nel presentare la Festa del cioccolato, che non fosse la celebrazione della Nutella! Si parla anche dell’unico cioccolato che non impoverisce i lavoratori del Sud del mondo, cioè quello del commercio equo e solidale, ma poi più della metà dell’articolo è dedicata alla Nutella, descritta come una bontà inarrivabile. A me, per esempio, che mi sono abituato alle creme di nocciole del commercio equo e solidale (tra cui la H FOTO M. D’AMATO H LETTERE LA FESTA DELLA SOLIDARIETÀ (novembre 2007, Firenze) nelle immagini di queste pagine FOTO M. D’AMATO FOTO M. D’AMATO diverso tempo ormai ho notato che nel mio palazzo, e solo nel mio palazzo, i volantini vengono consegnati una tantum. Facendo il giro del quartiere ho notato che in tutte le altre cassette (di posta normale o di sola pubblicità) è presente il catalogo. Per ricevere le offerte sono costretta a chiedere a mio fratello una copia del catalogo, dato che nella sua zona spesso gli consegnano più di una copia. Ho anche notato che spesso e volentieri si trovano pacchi di cataloghi buttati da una parte lungo la strada (in zona diversa dalla mia) e abbandonati alle intemperie. Ho chiesto al mio postino perché a noi non arrivasse il catalogo e mi ha risposto che non gli vengono distribuiti cataloghi a sufficienza per tutti i numeri civici da lui serviti. Su mia richiesta però il catalogo non arriva BANCHE IN VENDITA o saputo che Unicoop Firenze è comproprietaria del Monte de’ Paschi di Siena, sia pure in piccola parte, insieme alle grandi istituzioni pubbliche della città. Vorrei quindi sapere qual è il pensiero della direzione sull’operazione di acquisto di Banca Antonveneta. Metto in evidenza i seguenti aspetti. La banca è stata acquistata per una cifra intorno ai 9 miliardi di euro da una banca spagnola che l’aveva acquistata a sua volta, qualche mese prima, per circa 6,5 miliardi di euro. Quindi Mps l’ha pagata quasi il 50 % in più! Per far fronte all’immane esborso verrà chiesta una ricapitalizzazione della società acquirente (Mps) con apporti dei soci di notevoli capitali. Il “mercato” (cioè la borsa) ha bocciato l’acquisto con una perdita di valore del titolo Mps del 25%, dimostrandone il valore folle pagato, mentre tantissimi cosiddetti esperti (evidentemente “arrampicatori sugli specchi” partigiani) hanno lanciato gridi di gioia. In particolare mi interessa sapere: qual era il valore della partecipazione di Unicoop Firenze in Mps prima dell’operazione Antonveneta; quanto è rimasto di valore di borsa di detta partecipazione (quindi quanto Unicoop Firenze sta perdendo); quanto dovrà versare per ricapitalizzare detta quota! Sandro Salvetti - Firenze Il servizio porta a porta è costoso e non facilmente controllabile. Abbiamo scelto di lavorare in gran parte con Poste italiane perché sulla carta ci dava maggiori garanzie nella qualità del servizio. Tuttavia, nonostante i nostri reclami, rimangono zone d’ombra e di disservizio. Per esempio, la quantità dei depliant da distribuire ci viene indicata da Poste italiane, quindi la motivazione del postino non è corretta. La socia poteva, sapendolo, pretendere che le fosse consegnato il depliant. Per ovviare in parte a questi disservizi abbiamo messo on line i depliant pubblicitari sia dei supermercati (www.coopfirenze.it) che degli iper (www.ipercooptoscana.it). Per questi ultimi c’è anche un servizio e mail che avverte, a chi si registra al sito, delle nuove offerte in corso. targhette col prezzo e codice a barre nella quarta di copertina, proprio sul sunto che dovrebbe invogliarti ad acquistare il libro... e sembra che sia anche contagiosa perché la si ritrova in diversi punti vendita. Lo so che è scomodo per lo scanner, ma l’interno della pagina sarebbe più indicato. Massimo Bartalini Barberino Val d’Elsa Purtroppo i libri arrivano già etichettati nei nostri punti vendita e le etichette vengono apposte da macchinari che non riescono a tener conto del formato e dello spessore del libro. Quindi l’etichetta è messa dove è più facile non sbagliare bersaglio. Sono in corso contatti con il fornitore per programmare, se possibile, i macchinari in modo diverso. Due erano le strade che poteva percorrere il gruppo Mps: farsi assorbire da uno dei più grandi gruppi bancari o cercare di diventare esso stesso un grande gruppo. È stata scelta questa seconda strada e Unicoop Firenze condivide questa strategia perché è il motivo stesso della sua partecipazione al capitale della banca senese: far rimanere in Toscana la “testa” di un grande gruppo bancario. L’operazione dimostrerà la sua validità nel medio periodo e buona parte della ricapitalizzazione sarà ripagata dagli utili. Del resto è normale che chi compra veda le sue azioni diminuire di valore e chi vende le veda aumentare di molto. Del resto Unicoop Firenze non intende vendere a breve le proprie azioni in Mps e quindi siamo fiduciosi nello sviluppo positivo della strada intrapresa. FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 31 INFO_febbraio 2008 16-01-2008 11:11 Pagina 5 INFO_febbraio 2008 16-01-2008 11:11 Pagina 6 1-15 16-29 FEBBRAIO NOTEBOOK ACER MOD. AS5920G-304G25 MONITOR 22" LCD MOD. SM223 BW PNEUMATICI FIRESTONE E BRIDGESTONE 175/65TR14 MULTHAWK Firestone PREZZO PER I SOCI 22” 15,4” 39,00 € LCD WIDE PREZZO PER I NON SOCI 12 rate mensili* da 19,09 € 12 rate mensili* da 69,08 € Processore Intel Core Duo 2 T7300 Memoria Ram 4 GB Hard disk 250 GB Schermo TFT LCD 15,4" WIDE Scheda video NVidia GeForce 8600M-GS con 256 MB dedicati Masterizzatore DVD double layer Wi Fi 802.11 Webcam integrata Sistema operativo Vista Home Premium FEBBRAIO 829,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 949,00 € SCARPIERA 4 ANTE DOPPIA PROFONDITÀ Top e fianchi soft 49,00 € 229,00 € PREZZO PER I SOCI Schermo TFT LCD WIDE nero smaltato Misura diagonale: 21,6” Luminosità 300 cd/m2 Contrasto: 1000:1 (dinamico 3000:1) Angolo di visuale: 170° (orizz.), 160° (vert.) Risoluzione 1680x1050 Tempo di risposta 5 ms DUAL INPUT, HDCP (via DVI) supportato PREZZO PER I NON SOCI 279,00 € 135/80TR13 F590 Firestone 155/70TR13 MULTHAWK Firestone 165/70TR13 MULTHAWK Firestone 165/65TR14 MULTHAWK Firestone 165/70TR14 MULTHAWK Firestone 175/65TR15 MULTHAWK Firestone 185/60HR14 TZ200 Firestone 195/60HR15 ER300 Bridgestone 185/60HR15 ER300 Bridgestone 205/60HR15 ER300 Bridgestone 185/65HR15 ER300 Bridgestone 195/65HR15 ER300 Bridgestone 225/45YR17 E050A Bridgestone 205/55VR16 ER300 Bridgestone PREZZO PER I SOCI 85,00 € PREZZO PER I NON SOCI 99,00 € ORCIO TOSCANO ANTICA FORNACE BITOSSI PATTUMIERA CON PEDALE 14 LITRI LEIFHEIT SERVIZIO PZ 5 COLTELLI SERIE OPTIMA MONTANA Ante h 34 cm Contiene scarpe fino al n 47 Misure (hxlxp): 148x62x30,5 cm Colori: bianco/ciliegio, ciliegio/avorio 89,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI 120,00 € MOTOZAPPA JET 50R Altezza 42,7 cm Secchio interno antibatterico Coperchio ermetico con apertura a pedale Corpo in metallo a forma conica Base antiscivolo 59,00 € 26,50 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 35,50 € 69,00 € Altezza 60 cm In terra Galestro GIUBBOTTO DONNA IN PELLE SCAMOSCIATO TAVOLO DA STIRO TREND 100% RESINA ANTIURTO CON RIPIANO PORTACALDAIA 35,00 € PREZZO PER I SOCI Lama in acciaio inox Sandvik affilata e rifinita a mano pezzo per pezzo Manico in polipropilene nero resistente al lavaggio in lavastoviglie PREZZO PER I NON SOCI 48,00 € FELPA DONNA ELASTICIZZATA AKI 12 rate mensili* da 39,16 € Prodotto in Italia da Husquarna Outdoor Motore Honda 4 tempi 5 hp con retromarcia Frese 54 cm In dotazione kit allungamento frese fino a 80 cm 470,00 € 70,00 PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I NON SOCI PREZZO PER I NON SOCI 570,00 € Taglie: dalla 42 alla 54 Colori: whisky, sabbia 99,00 € 39,00 € PREZZO PER I SOCI PREZZO PER I SOCI € Altezza regolabile: minimo 82 cm, massimo 92 cm 3 posizioni Piano traforato Anticondensa Antitraspirazione Tessuto copriasse termoriflettente PREZZO PER I NON SOCI 51,50 € 19,00 € PREZZO PER I SOCI Colori: latte e panna, nero e glicine Taglie: dalla S alla XL Comp.: 94% cotone, 6% elastam PREZZO PER I NON SOCI 29,00 € TOSCANA VARIE TOSCANA N on rientra certo nell’elenco dei fiumi “celebri” o “gloriosi”; nei suoi quarantasette chilometri di percorso, prima di infilarsi nell’Arno, non si rammentano episodi storici eclatanti avvenuti sulle sue sponde; i sette od otto ponti che lo attraversano sono tutti piuttosto anonimi o di recente costruzione (l’ultima guerra mondiale imperversò di brutto a causa della linea ferroviaria Bologna-Firenze), tranne uno, quello della Rocca di Cer- poco conosciuti, la partenza coincide con la nascita del Bisenzio, in quel di Cantagallo. IL GALLO PASTORE FOTO F. MAGONIO ITINERARI MINIMI Col Bisenzio in mezzo di Riccardo Gatteschi In alto, opere d’arte nel centro di Luicciana baia, di origini alto-medievali. InLungo il corso somma, chiamare fiume il Bisendel fiume cantato zio è già un atto di generosità perché, francamente, le sue sono le caratteristiche proprie del torrente: se da Dante, D’Annunzio passano tre settimane senza pioge Curzio Malaparte gia lo si può attraversare - almeno nel tratto a nord di Prato - comodamente a piedi. loro come fossero due montoni. Un altro grande poeta che ramVERSI ILLUSTRI menta il Bisenzio è Gabriele D’AnEppure il Bisenzio, pur nella sua nunzio, che ne parla per come lo modestia, ha avuto cantori illustri, ricorda al tempo in cui fu studente poeti e scrittori che lo hanno collo- al Convitto Cicognini di Prato: cato di diritto nel ristretto numero dei fiumi “nobili”. Il primo - in O lepidoso letto del Bisenzio tutti i sensi - è Dante Alighieri, che ove cercai le silici focaie ne parla nel trentaduesimo canto vigilato dal triste pedagogo, dell’Inferno (55-57): camminando in disparte e nel silenzio, Se vuoi saper chi son cotesti due, la valle onde Bisenzo si dichina del padre loro Alberto e di lor fue. mentre l’anima mia come le tue ghiaie faceasi dura a frangere ogni giogo! L’antico borgo non esiste più, essendo stato quasi completamente distrutto durante l’ultima guerra mondiale; ma rimane, oltre ad alcune case sparse di nascita recente, romantica e tenera, la leggenda legata all’origine del suo nome, Cantagallo. Di primo acchito potrebbe far pensare al solito galletto che, all’alba, sveglia gli abitanti del posto. Niente affatto. Il gallo non è un bipede starnazzante, ma un bipede umano, calato dalla Gallia nel periodo in cui la nostra penisola era periodicamente invasa da gente proveniente dal nord. Il Gallo in questione, mentre tornava nella sua INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 lito, piccolo borgo circondato dai VARIE boschi e tutto raccolto intorno alla pieve, la cui origine si fa risalire a qualche anno prima del Mille, dedicata ai santi Ippolito e Cassiano. Percorrendo stavolta la statale in direzione di Prato, ci troveremo davanti, lassù in alto sulla sponda sinistra, le maestose vestigia di quello che fu uno dei più efficaci capisaldi difensivi della vicina Prato. Si tratta della Rocca di Cerbaia, appartenuta fin dalla sua nascita ai conti Alberti e in seguito passata al Comune di Prato. In due località del nostro itinerario si organizzano, nel periodo di passaggio fra l’inverno e la primavera, alcune feste che hanno in comune la caratteristica della modestia, della semplicità, dell’attaccamento alla terra e ai doni che essa elargisce. VERNIO - PRATO LA FESTA DELLA MISERIA febbraio, nella piazza principale di San Quirico. Alle ore 9 è previsto il corteo storico con oltre 700 figuranti provenienti da varie parti della Toscana, con partenza dalla località Le Piana di Mercatale di Vernio per arrivare a San Quirico. Qui alle 11.30 verrà letta in pompa magna la Storica Pergamena e alle 12 saranno distribuite alle autorità polenta, aringhe e baccalà. La festa prosegue nel pomeriggio dalle 14 alle 19, con la distribuzione a tutti di oltre quattromila porzioni di polenta, mentre si susseguiranno le esibizioni dei gruppi storici ospiti della festa. Info: tel. 0574957458 È una delle più antiche feste popolari e tradizionali della Toscana, arrivata quest’anno alla 432esima edizione. Con questa rievocazione si vuole ricordare la carestia, dovuta all’invasione spagnola, che nel 1512 colpì Vernio e tutta la valle del Bisenzio, e la generosità dei conti Bardi che distribuirono ai sudditi affamati polenta di castagne, aringhe e baccalà. A gestire e organizzare l’intera giornata, coinvolgendo tutto il paese, è l’altrettanto antica “Società della Miseria”, insieme al Comune di Vernio. All’origine la festa si svolgeva nel mercoledì delle Ceneri, poi dalla fine degli anni ‘60, per consentire la maggiore partecipazione possibile della popolazione, la rievocazione storica della Festa della polenta, detta anche “Pulendina”, si svolge la prima domenica di Quaresima, quest’anno il 10 Ultimo è lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte, nato a Prato, Il poeta cita il fiume e la sua vissuto in varie parti del mondo ma vallata per parlare dei due fratelli sepolto, per sua espressa volontà, - Napoleone e Alessandro - figli del su una collina che domina la città conte Alberto Alberti, che in quel natale. Come epitaffio volle che territorio possedevano terre e ca- fossero scolpite due frasi riprese dal stelli. E fu proprio a causa delle loro suo “Maledetti toscani”: “...e vorrei proprietà che vennero in conflitto avere la tomba lassù, in vetta allo e si uccisero vicendevolmente. E Spazzavento, per sollevare il capo Dante, che forse li aveva conosciuti ogni tanto e sputare nella fredda nella realtà essendo morti alla fi- gora del tramontano”. L’altra dine del XIII secolo, li colloca nella ce: “Io son di Prato, m’accontento Caina, una delle quattro parti in d’esser di Prato, e se non fossi nato cui è diviso il lago Cocito, riservata pratese vorrei non esser venuto al patria, si innamorò a tal punto di agli uccisori dei parenti. Il poeta li mondo”. quella breve vallata formata dalla Info: Apt Prato, incontra, immersi nell’acqua gelata Nel presente itinerario alla ri- confluenza del Rio di Tropole col tel. 057424112 fino al collo, che si scontrano fra cerca di piccoli borghi nascosti o Bisenzio che decise di non muoversi 34 più. Si fece pastore e non era raro fiume, si giunge in breve a Merche gli abitanti della zona lo udis- catale. Il nome stesso spiega qual sero cantare strani motivi in una è stata la sua vocazione nel corso lingua a loro sconosciuta. Quando dei secoli: quella di centro di scammorì - e il borgo si era ingrandito - si bi commerciali fra gli artigiani e pensò di dare al paese un nome che gli abitanti della zona. Se si risale in qualche modo ricordasse questo di qualche chilometro la strada statale numero 325 che conduce personaggio. a Bologna, e si compie una brevissima deviazione sulla destra, si MUSEO ALL’APERTO Il successivo centro abitato nella giunge ad uno sperone roccioso che discesa verso il fondovalle è Luic- domina un’ampia fetta della valle ciana, anch’esso semidistrutto nel e sul quale sorge l’antichissimo corso degli ultimi eventi bellici. In borgo e castello conosciuto come realtà è il vero capoluogo del comu- Castello della Rocca. Appartenuto ne, dove sono gli uffici del sindaco e fin dal X secolo ai Cadolingi, passò degli assessori. È appena appena più poi agli Alberti e successivamente grande di Cantagallo e la sua parti- alla famiglia fiorentina dei Bardi. colarità è quella di essere diventato, Anche adesso è di proprietà privanel corso degli ultimi decenni, una ta; l’antica rocca è trasformata in sorta di museo all’aperto. Molte villa e può essere visitata solo con il delle sue case sono tappezzate con permesso dei proprietari. affreschi, bassorilievi o murales e le piazze e gli slarghi ospitano opere di scultura di artisti contemporanei. Scendendo ancora il corso del A Vernio si celebra la “Festa della polentina”, durante la quale la Società della Miseria distribuisce a tutti i presenti polenta dolce condita con aringhe e baccalà (vedi accanto). A Sant’Ippolito il “Carnevalino” si festeggia il Mercoledì delle Ceneri (ma recentemente è stato spostato al sabato successivo, quest’anno è il 9 febbraio): alcune persone in costume vanno di casa in casa per offrire un piatto di pastasciutta con tonno e aringhe. Sulle spallette del già citato ponte che conduce alla Rocca di Cerbaia LA CHIESA E LA ROCCA si celebra, ogni anno a settembre, Tornati a Mercatale e imbocca- una rievocazione storica legata a ta, a destra, una stradina in salita, qualche episodio guerresco di antisi arriva ben presto a Sant’Ippo- ca memoria. ■ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE Il ponte di Cerbaia 35 MONDO VEGETALE VARIE MONDO VEGETALE U n bel giardino non può definirsi veramente tale se le piante che lo popolano - alberi, cespugli, fiori - non si sviluppano su un bel tappeto erboso: il prato. Crearne uno bello, folto e verde richiede un certo impegno, sia in fase di realizzazione sia soprattutto dopo, in quella di manutenzione. Se non ci si prende amorevolmente cura dell’erba, ben presto anche il più bel prato deperirà e si sciuperà. «Il segreto - svela Marco Tucci, esperto giardiniere che si occupa FOTO C. CIOTTI GIARDINAGGIO C’è un grande prato verde essere precisi nella distribuzione dell’acqua, di portar via semi o creare ristagni, dannosi per il buon sviluppo dell’erba). La fase successiva, se il terreno destinato a prato necessita di essere ripulito (e non è quindi nuda terra), consiste nel rimuovere lo strato superficiale per eliminare erbe infestanti: si può usare una zappa - e una buona dose di pazienza! - oppure munirsi di una motozappa o di un motocoltivatore. Una volta terminate queste operazioni bisognerà fresare il terreno a 10-20 cm di profondità (e qui è necessario usare la motozappa...). A questo punto si dovranno togliere i sassi più grandi e le radici più grosse delle erbacce. Potrebbe essere opportuno, adesso, cogliere l’occasione per correggere la qualità del terreno, aggiungendo torba mista a sabbia, o terriccio specifico per tappeti erbosi; quindi, si ripassa con la fresa e si mischia il tutto. Questo processo rende il di progettazione e realizzazione di La scelta dell’erba giardini - sta tutto in tre parole: tagliare, irrigare e concimare». Sono più adatta, la semina, le azioni fondamentali da compiere per assicurarci un bel manto erbola cura: i consigli so, «che - prosegue Tucci - andrà necessariamente creato scegliendo dell’esperto la giusta miscela di semi, in base all’uso e alle caratteristiche che il prato dovrà avere». Quello cosiddetto “all’inglese” è un prato monospecifico (con un solo tipo di erba), non L’intervistato adatto ai nostri climi e difficile da è Marco Tucci, mantenere; per comporre un insiegiardiniere e titolare me armonioso e di lunga durata si dell’omonima devono scegliere tipi di erba diversi. azienda Ne esistono numerose specie, tra cui la festuca - oltre cento varietà - il loietto, di crescita veloce e particolarmente adatto alle zone scoscese, la poa e l’agrostide. Se la necessità è quella di avere un bel prato dove non si soggiorna e non si cammina spesso, si può seminare una miscela tipo “belvedere”, che produrrà un manto erboso piuttosto delicato di acqua veramente eccessivo. È terreno più leggero, arioso, sciolto; ma con un bell’aspetto uniforme; possibile cimentarsi nella creazio- ciò permetterà ai semi di radicare se, al contrario, si prevede un calpe- ne di un prato se la superficie da meglio e, a noi, di fare meno fatica stìo frequente, conviene utilizzare seminare non è eccessivamente durante i successivi interventi. una miscela “resistente”, del tipo di estesa, altrimenti è meglio affidarsi Dopo aver fresato entra in azioquelle usate nei campi sportivi, con ad una ditta specializzata. Volendo ne il rastrello: si livella il terreno, prevalenza di poa e loietto. optare per il “fai da te” occorre eliminando buche ed avvallamenti, Il periodo migliore per semi- dotarsi di strumenti e materiali e si tolgono gli ultimi sassi. Finalnare un prato è quello primaverile idonei per raggiungere buoni ri- mente è il momento della semina... - o autunnale - ma sempre entro sultati. Innanzitutto, si predisporrà Si effettua manualmente, a spaglio, la fine di novembre; decisamente l’impianto di irrigazione, acquista- utilizzando una quantità di semi rischioso aspettare l’estate, quando bile in kit nei negozi specializzati o superiore a quella indicata sulle si dovrebbe annaffiare almeno due- su internet (annaffiando il prato confezioni delle varie miscele, che tre volte al giorno con un dispendio manualmente si rischia di non risultano - parola di esperto - insufdi Càrola Ciotti FOTO C. CIOTTI 36 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 ficienti per coprire in maniera adeguata il fabbisogno per una buona crescita. Si spargono i semi fino a coprire uniformemente il terreno, senza creare né mucchietti né zone vuote. Poi si ricoprono i semini con un sottile strato di torba - o terriccio per tappeti erbosi - spargendola con l’aiuto di una pala. Si deve scegliere una giornata ben asciutta e ventilata per seminare, camminando sui semi in modo cauto e “leggero”; si procede quindi con la fertilizzazione, utilizzando una piccola dose di concime a lenta cessione. Subito dopo entra in scena il rullo per pressare, indispensabile per compattare il terreno e aiutare i semi a germinare. Un buon rullo per uso amatoriale costa circa 60 euro (è molto pratico, perché si acquista vuoto - e quindi leggero - e al momento di usarlo si riempie con acqua): rullare avanti e indietro o anche incrociando il movimento. Quindi la fase finale - fondamentale - dell’annaffiatura: la prima volta deve essere abbondante e copiosa; si continueranno le irrigazioni con regolarità quotidiana, per pochi minuti al giorno, assicurandoci che il terreno mantenga un’umidità costante, fino a che il prato non spunta. Nell’arco di una settimana circa l’erba germinerà: da adesso si possono rallentare le annaffiature, sospendendole poi per il periodo che va da fine novembre a gennaio, nella speranza che la pioggia soddisfi il bisogno d’acqua del nostro prato in questo periodo, altrimenti si dovrà supplire all’eventuale siccità mettendo in azione l’impianto di irrigazione. È importante rasare il prato settimanalmente, con una falciatrice che abbia la lama ben affilata: tagli meno frequenti tendono a far diradare il tappeto erboso, creando zone vuote. La prima rasatura si effettua dopo circa un mese e mezzo dalla nascita dell’erba (in quest’occasione si può anche procedere ad una seconda fertilizzazione) e si può sospendere in concomitanza della stagione fredda, quando il ciclo vitale della crescita è a riposo. ■ FUNGHI RACCOLTI E CONSERVATI Sottolio o sottaceto: ecco come preparare i vasetti per l’inverno I n questo periodo il bosco si sta riposando. Scomparsi i funghi autunnali, il micelio - ossia il vero fungo costituito da un groviglio di filamenti biancastri detti “ife”, da cui si originano i funghi nella forma in cui comunemente li conosciamo - è silenziosamente nascosto sotto lo strato boschivo. Ancor vivo e vitale attende le temperature meno rigide per fruttificare. Dato che siamo nel periodo invernale non parliamo della raccolta ma occupiamoci, con qualche utile consiglio, della preparazione e conservazione gastronomica dei funghi. Una parte delle specie raccolte sono essiccate, oppure messe sottolio o sottaceto. Occorre, naturalmente, scegliere quelli freschi, giovani, sani, dai tessuti sodi ed integri, non invasi da muffe o da vermi. NEI VASETTI È necessario pulire bene gli esemplari freschi raccolti o acquistati per eliminare tracce di terriccio e foglie secche rimaste attaccate ai tessuti, quindi tagliarli a fette. Il liquido di cottura, normalmente l’aceto bianco, non deve essere inferiore al 50%, mentre l’altra parte di liquido è prevalentemente costituita da acqua. Aggiungere alla soluzione circa un cucchiaio di sale per ogni litro di liquido e alcuni ingredienti aromatizzanti, come il pepe nero in grani, i chiodi di garofano, l’aglio, le foglie di alloro. Il tempo di cottura può variare a seconda delle dimensioni dei funghi: per quelli piccoli possono bastare 8-10 minuti, mentre ne occorrono almeno 15 per i più grandi. Avvenuta la cottura occorre disporli per farli asciugare (circa due ore) preferibilmente su un vassoio o su un piano di lavoro, purché siano ben puliti. SANO BOLLORE Le operazioni successive consistono nel mettere olio di oliva o aceto nei contenitori, quindi aggiungere i funghi cotti che intendiamo conservare. I vasetti di vetro sterilizzati impiegati per la conservazione saranno provvisti di tappi, possibilmente nuovi, a chiusura ermetica. Coprire completamente il prodotto con l’olio, anche se è meglio non riempire fino all’orlo i vasetti che dovranno essere ermeticamente chiusi. Messi in un recipiente totalmente sommersi dall’acqua saranno sottoposti ad ebollizione per circa 40 minuti. I contenitori andranno poi conservati in ambienti freschi e privi di luce. VARIE PERICOLI IN AGGUATO I prodotti alimentari conservati sott’olio possono diventare pericolosi se non vengono osservate le necessarie norme di buona preparazione e conservazione. Il killer è un batterio sporigeno anaerobico noto con il nome di Clostridium botulinum, che produce una tossina mortale. Le spore si trovano normalmente nel terreno e di Andrea Santini FOTO F. MAGONIO negli ambienti esterni. Possono essere distrutte ad una temperatura superiore a 120°C e per fortuna non si sviluppano in soluzioni acide e saline. Per questo motivo occorre utilizzare sempre aceto ed olio per preparare questi tipi di conserve. A questo proposito sono necessari alcuni suggerimenti di carattere preventivo: l’olio impiegato non deve diventare torbido, non si devono formare al suo interno visibili bollicine d’aria e colonie batteriche assomiglianti a pallini bianchi; inoltre attenzione alle fermentazioni con produzione anomala di gas, che possono determinare perfino il rigonfiamento del tappo del contenitore. In presenza di questi elementi di sospetto è prudente gettar via tutto. ■ FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE I funghi spontanei che meglio si prestano alle preparazioni in vaso sono i porcini, gli ovoli buoni ed alcuni tipi coltivati, in particolare gli champignon. È bene ricordare che i funghi così preparati hanno una durata di conservazione limitata 37 MONDO ANIMALE VARIE di Silvia Amodio MONDO ANIMALE A ll’interno del bellissimo parco di Villa Borghese, a Roma, si trova uno dei centri della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) attivo, grazie all’Ufficio Diritti animali del Comune, dal 1997. Il centro è gestito da Francesca Manzia, Chiara Perversi e Andrea Colacicchi, intorno ai quali ruotano numerosi volontari che operano solo dopo un accurato periodo di formazione. Nel giro di pochi anni la struttura è diventata un importante punto di riferimento a livello nazionale per la salvaguardia della natura e il recupero della fauna selvatica. Ogni anno vengono ospitati oltre 5000 animali di ogni specie: gufi, allocchi, pipistrelli, gheppi, gabbiani ma anche tartarughe, ricci e altri mammiferi. Personale specializzato si prende cura 365 giorni all’anno degli animali rinvenuti, garantendo a ciascuno di loro un percor- FOTO S. AMODIO RECUPERO Tornare a volare Il Centro Lipu di Villa Borghese, a Roma, dove ogni anno vengono curati oltre 5 mila animali Centro recupero fauna selvatica Lipu, via Aldrovandi 2, angolo viale Belle Arti: ha un ingresso indipendente ma è ancora all’interno del Bioparco, nel parco di Villa Borghese. Aperto tutti i giorni, anche festivi, dalle 9.30 alle 17.30, tel. 063201912 sicazione. La quantità e la varietà di specie che ruotano intorno al centro offrono interessanti spunti per ricerche scientifiche, seguite da Università ed enti di ricerca, finalizzate ad approfondire le conoscenze biologiche ed ecologiche della fauna presente sul nostro territorio. si è presentata subito molto grave. Dopo un’operazione e alcuni giorni di degenza è stato trasferito in un centro di recupero della fauna selvatica in Abruzzo, gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Qui l’animale ha seguito il delicato percorso di riabilitazione fino a quando, nel dicembre del 2006, è stato liberato LIETO FINE dove era stato trovato, nel Parco Le storie di alcuni animali, tra nazionale del Gran Sasso e Monti le migliaia che sono passati dal cen- della Laga, munito di radiocollare tro, sono davvero singolari. Il 29 satellitare Gsm per poterlo seguire. ottobre del 2006 è stato ricoverato La reintroduzione ha funzionato un lupo (Canis lupus), un maschio con successo, il lupo fino ad oggi adulto, rimasto intrappolato in un ha coperto centinaia di chilometri laccio per cinghiali posizionato e verosimilmente si è unito ad un da un bracconiere. Il Corpo Fore- branco. stale dello Stato, dopo giorni che Tutt’altra storia invece quella l’animale vagava stremato da una di Wanda, una cornacchia grigia, grave infezione, l’ha catturato e eletta all’unanimità “segretaria” portato al centro dove la situazione e mascotte del centro. Affetta da REGINA DEL CIELO P so riabilitativo “personalizzato”, che può durare anche mesi. Gli animali completamente ristabiliti vengono restituiti al loro ambiente, ad una vita libera. Il rilascio è un momento toccante. Proprio per non privare nessuno di questa emozione il centro ha regolato due diverse liberazioni: una pubblica, aperta a tutti, e una tecnica, riservata solo a personale preparato, che riguarda le specie più sensibili. INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 PRIMI PASSI Spesso, anche se in buona fede, cediamo alla tentazione di raccogliere un uccellino appena caduto dal nido o un cerbiatto accovacciato nell’erba, apparentemente abbandonato dalla mamma. Ma dobbiamo sempre ricordare che gli animali selvatici vivono bene nel loro ambiente e che è proibito dalla legge tenerli a casa. Molti uccelli, in primavera o in estate, lasciano il ni- rachitismo perché nutrita esclu- VARIE sivamente con colomba pasquale dalla signora che l’aveva trovata, è totalmente irrecuperabile, i suoi spostamenti sono limitati a piccoli saltelli. Wanda è davvero molto simpatica, ha un bel caratterino e non ha pudore a mostrare esplicitamente chi le va a genio e chi no. È molto abitudinaria: durante il giorno girella indisturbata nel parco e si presenta alla porta dell’ufficio verso sera, dove ritrova la sua cuccia e tutti i suoi giocattoli. Infine la commovente storia di Mimì e Cocò, due anatre arrivate al centro in momenti diversi, entrambe provate dalla dura esistenza su questo mondo. Lui fratturato in vari punti, lei completamente cieca. Da quando si sono incontrati al centro hanno fatto coppia fissa, diventan- BESTIARIO TOSCANO di Stefano Giraldi FOTO S. AMODIO 38 do prima di essere completamente svezzati, continuando a ricevere le attenzioni dei genitori a distanza. Così spesso ci imbattiamo in merli, passeri, gabbiani, corvi (pensando di trovarci di fronte ad orfani bisognosi) che in realtà stanno muovendo i primi passi nel mondo sotto l’occhio vigile dei genitori. In questi casi non bisogna raccoglierli ma lasciarli dove sono. Altro discorso invece per rondini, rondoni e affini che lasciano il nido solo quando sono completamente svezzati. Con tutta probabilità, in questi casi, se il piccolo si trova a terra è in difficoltà, e ha bisogno di essere aiutato. Le cause dei ricoveri al centro sono molto varie: oltre ai nidiacei nel periodo estivo arrivano animali con ferite d’arma da fuoco, fratture, sintomi di avvelenamento e intos- ochi sono gli animali nella storia che hanno un significato simbolico nella mitologia, nella religione, nell’araldica, nei modi di dire comuni come la maestosa aquila, uno dei maggiori uccelli rapaci che vive in Europa, nel continente asiatico, in India, in Cile, nell’America settentrionale fino al Messico; insomma, in tutto il mondo. Si tratta di un uccello imponente, la cui lunghezza supera gli ottanta centimetri e la sua apertura alare i due metri, così da poter esplorare da grande altezza il terreno in cerca delle prede. Quando queste vengono individuate, l’aquila si abbassa fulminea e le insegue con una rapidità che contrasta singolarmente con la precedente lentezza del volo. Sono queste caratteristiche che ne fanno un uccello eccezionale. Nella mitologia e nelle religioni di vari popoli l’aquila è spesso associata al cielo luminoso, al sole e talvolta al fulmine. In alcuni casi, in epoca ellenistica, una diffusa credenza astro- logica riteneva che l’anima, dopo la morte, ritornasse al sole trasportata sulle ali di un’aquila, uccello solare per antonomasia. Nella tradizione cristiana l’aquila è il simbolo dell’evangelista Giovanni, come vediamo anche nel grande mosaico absidale nella Basilica di San Miniato al Monte di Firenze. In araldica è considerata il simbolo della potenza e della regalità e fu insegna militare già presso gli antichi Persiani. Si affermò poi sotto il consolato di Caio Mario, quando le legioni romane la adottarono come unico contrassegno. Alla fine del XIII secolo l’aquila Sveva fu emblema nazionale italiano ma venne adottata anche come insegna da Prussia, Polonia, Russia, impero napoleonico e dai Savoia. Oggi è l’emblema degli Stati Uniti d’America, tanto da essere raffigurata nelle loro banconote da dieci dollari. Tra i modi di dire ricordiamo: “non essere un’aquila”, essere persona di mediocre intelligenza; “avere la vista d’aquila”, avere una vista acutissima; “un argomento analizzato a volo d’aquila”, rapidamente, per sommi capi. Come vediamo questo straordinario uccello ricorre, nella storia dell’uomo, con diversi significati e simbologie, ma qualcosa di veramente curioso avvenne nel 1969 quando per la prima volta l’uomo, con l’astronauta Armstrong, mise piede sulla luna pronunciando la famosa frase: “un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”. Il piccolo passo sulla luna lo fece scendendo dal modulo lunare che si chiamava Eagle, aquila! Nella foto: Mosaico absidale della Basilica di San Miniato al Monte, Firenze, particolare, 1297, Maestro di San Miniato Riferimenti: La Basilica di San Miniato al Monte, Francesco Gurrieri, Giunti Editore FOTO S. AMODIO do inseparabili. Lui, acciaccato ma vedente, guida lei ovunque vadano, chiamandola, mostrandole il cibo e standole sempre accanto; lei lo segue fiduciosa, superando completamente il suo handicap. Davvero un bell’esempio di compassione e di sostegno reciproco. Meditate, gente, meditate… ■ COME AIUTARLI GIORNALI E CIBO I successi conseguiti dal Centro recupero Lipu presso il Bioparco di Roma sono stati enormi: circa 45.000 animali ricoverati più di 25.000 animali riabilitati e reintrodotti in natura oltre 40.000 consulenze telefoniche e via e-mail ai cittadini centinaia di visite guidate a gruppi familiari e a scolaresche. Il Centro recupero ha bisogno di giornali quotidiani, cibo per cani o gatti, cibo per uccelli, materiale di cancelleria, farmaci, materiale per pulizie. Per prendere accordi telefonare allo 063201912. Per iscriversi o effettuare una donazione ci si può recare direttamente presso il Centro recupero, oppure utilizzare il conto corrente n. 10299436, specificando nella causale “cod. 110 iscrizione alla Lipu”. FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 39 SALUTE VARIE S econdo fonti dell’Aifa (Agenzia CONTRO leucotrieni, la bradichinina ed altre italiana del farmaco) nel 2006 IL DOLORE ancora, prodotte in risposta ad uno Ma cosa vuol dire infiammazio- stimolo quale un trauma, un’infein Italia sono state vendute 140 milioni di confezioni di farmaci an- ne? Per i latini inflammatio signi- zione o eventi di altra natura, che tinfiammatori non steroidei. Que- ficava incendio, cioè un aumento di provocano una sorta di reazione sto è ciò che risulta tenendo conto so- calore corporeo. Nulla a che vedere del nostro corpo con la produzione lo di quanto prescritto dai medici su con la comune febbre, ma piuttosto di tutti quei sintomi che abbiamo ricette del sistema sanitario nazio- con una reazione localizzata ad una elencato, di cui il più invalidante e nale. A questo quantitativo, poi, dob- parte limitata del corpo. Per parlare penoso è il dolore. Ed è proprio per biamo aggiungere almeno altri 30- di infiammazione, infatti, devono combattere quest’ultimo che vengono principalmente usati i farmaci 40 milioni di confezioni di antinantinfiammatori, che si distinguoFARMACI Fans per la salute Gli effetti collaterali degli antinfiammatori non vanno sottovalutati. di Alma Valente fiammatori che sono state acquistate senza presentazione di ricetta, in quanto appartenenti alla categoria dei farmaci così detti da banco. Cifre da capogiro, e non solo da un punto di vista economico. Si calcola infatti che solo negli Stati Uniti 16 mila persone muoiono ogni anno per complicanze legate all’uso di far maci antin- fiammatori, e che per ogni dollaro speso nell’acquisto di questi farmaci se ne spenda mezzo per riparare i danni provocati dagli effetti collaterali che possono provocare. Un allarme espresso anche dal Congresso dei gastroenterologi clinici, che si è tenuto a Roma nel settembre del 2007 all’Ospedale Nuovo Regina Margherita. 40 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 Il parere dell’esperto per un uso corretto - ben più lungo sarebbe l’elenco delle inadeguata, troppo spesso nell’arco malattie che provocano dolore in della giornata o per periodi di temmaniera cronica: l’emicrania, la po prolungati». dismenorrea (o mestruazione doloQuando invece il dolore perrosa), artrosi e malattie reumatiche, siste più a lungo, o si ripete con solo per citare i più comuni. Ed frequenza elevata, la gestione della è proprio per venire incontro ai prescrizione dei Fans deve assolutacittadini che possono presentare mente andare in mano al medico di delle malattie a carattere acuto che famiglia il quale, attraverso la sua il Ministero della Salute ha deciso preparazione tecnico-professiodi mettere tra i prodotti erogabili nale e la conoscenza dell’assistito senza ricetta alcuni tipi di Fans a prenderà tutti quei provvedimenbasso dosaggio per patologie di bre- ti necessari per far compiere al ve durata, da uno a tre giorni. paziente il doveroso cammino di diagnosi, prognosi e terapia, che USO è alla base della metodologia di E NON ABUSO approccio a tutte le malattie. «È «L’uso di Fans per un periodo di bene comunque ricordare che l’uso tempo così limitato e a dosaggi bassi prolungato e non controllato di in genere non è in grado di produrre questi farmaci può provocare dani temibili danni, soprattutto a livello ni gravi - prosegue il professor Gepgastrointestinale, tipici di questa petti -, quali ulcere allo stomaco e classe di farmaci - afferma il profes- all’intestino, danni a livello renale sor Pierangelo Geppetti, professore e a volte del fegato, solo per citare ordinario di Farmacologia clinica i più frequenti». Quindi perché, se dell’Università di Firenze -. I dosaggi si ha una patologia, mettere in bassi dei Fans da banco danno gio- atto un comportamento che può vamento durante l’intero arco della generarne una seconda, solo per I CONSIGLI DI NONNA BEA CAVOLO, CENERE E LANA asseggiando per la strada ho incontrato una bella signora che, con il suo bel bastoncino, guardava le vetrine sotto casa. Mi sono presentata, le ho chiesto l’età e se voleva aiutarmi a comprendere come curavano i dolori ai suoi tempi. Ecco quello che, molto gentilmente, mi ha risposto Beatrice lana. Infine mi ricordo anche dell’uso Ginori, classe 1919. della cenere calda tolta dal camino «Quando ero bambina esisteva - all’epoca non esisteva il gas - stacpoco o nulla in fatto di farmaci, però ciata per togliere i pezzi di carbone, mi ricordo che i miei nonni, quando messa in un panno di cotone e poavevano i dolori alle ossa, usavano sta sulle articolazioni doloranti. Solo alcuni rimedi. Uno era quello di fare quando ero più grandicella il farmadelle “spennellature” di tintura di cista preparava delle piccole “ostie”, iodio, coprendo poi la parte dolorante con all’interno una dose di salicilato. con un panno di lana. Un altro metodo Questo era tutto quello che c’era ma, che usavano era quello di prendere bimba mia, sono arrivata quasi a nouna foglia grande di cavolo nero, bat- vant’anni seguendo la regola delle tre tuta delicatamente per farne uscire il A: Amore per me stessa, Amore per succo e posata sulla parte dolorante, gli altri ed Amore per la vita». Bella sempre fasciandola con un panno di lezione nonna Beatrice! no in due principali classi: steroidei (il cortisone ed i essere presenti anche altri caratteri suoi analoghi) e non steroidei (i così quali il rossore, il dolore ed un im- detti farmaci antinfiammatori non pedimento funzionale, per esempio steroidei, Fans). Va da sé che la causa quello che avviene ad una caviglia dell’uso appropriato o inappropriaquando si sloga. L’infiammazione è to dei Fans è la lotta al dolore. Ma se provocata dalla liberazione, in una esistono delle condizioni fastidiose parte dell’organismo, di particolari e temporanee - come, ad esempio, sostanze come le prostaglandine o i mal di denti o eventi traumatici giornata, nel caso di dolori lievi o mancanza di attenzione ad alcune moderati. Ma anche in questi casi semplici regole dettate dal buon è sempre utile chiedere consiglio senso? Infine una breve riflessione. al farmacista, che deve farsi par- Si parla tanto di mancanza di fondi te attiva dell’educazione sanitaria e risorse per far fronte alle esigenze dell’utente. Il farmacista avvertirà dell’assistenza sanitaria: dati i costi il paziente dei rischi che, se pur mi- ingenti dell’uso dei Fans, non crenimi, sono collegati all’uso dei Fans dete che la lotta all’abuso di questi da banco soprattutto nel paziente farmaci potrebbe aiutare la sanità anziano, se sono assunti in maniera italiana a curarci meglio? ■ P SOLIDARIETÀ San Valentino La cena del cuore Giovedì 14 febbraio torna, per il settimo anno consecutivo, l’appuntamento con la “Cena del cuore” alla discoteca Yab di Firenze, via Sassetti 5 rosso. Una serata con cena, musica e animazione, per sostenere il servizio di assistenza domiciliare gratuita offerto dall’Ant ai sofferenti di tumore e alle loro famiglie. La serata sarà presentata da Alessandra Maggio con il supporto di Tutto Radio e vedrà la partecipazione di Gianfranco Monti e Andrea Muzzi. La musica dal vivo sarà curata da Raffaello Zanieri. Info e prenotazioni: tel. 0555000210 Incontri gratuiti Conosci te stesso Il Centro solidarietà Firenze (servizio prevenzione) organizza un ciclo di incontri aperti a tutti, dedicato a coloro che vogliono riscoprire le loro risorse e le loro potenzialità, per migliorare ed approfondire il rapporto con sé e con gli altri. Gli incontri, cinque con cadenza settimanale, saranno seguiti da psicologi e operatori formati all’ascolto, attraverso attività e giochi di relazione. Il primo appuntamento è per martedì 12 febbraio, dalle 21 alle 23, in via de’ Pucci 2, a Firenze. La partecipazione è gratuita. Info e prenotazioni: tel. 055282008, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 Help Famiglia Aiuto al telefono Si chiama Help Famiglia ed è il numero verde gratuito dedicato a chi ha problemi in famiglia. All’altro capo del telefono sei psicologi, viene garantito l’anonimato. Gestito dall’associazione di volontariato Arci “La Clessidra” di Sesto Fiorentino, da dicembre 2006 il servizio ha risposto alle chiamate di circa 120 utenti del territorio toscano. Sono stati chiesti pareri, consigli ed aiuto: in particolar modo sono emerse difficoltà di coppia, di educazione dei figli, di solitudine e di depressione. In alcuni casi è stato richiesto un incontro, anche questo gratuito, con gli psicologi. Numero Verde Help Famiglia 800450107. Orario: lunedì 14-17, mercoledì 18-21 e venerdì 10-13 Sesto Fiorentino Contro l’obesità Tre incontri dedicati al delicato tema dell’obesità, affrontati dal punto fisico e psicologico. Sabato 23 febbraio “Una mela al giorno leva il medico di torno”, l’esperienza del medico di famiglia con la persona obesa: incontro con Alessandro Bussotti, medico di famiglia. Sabato 15 marzo “Eros e obesità”, con Gaia Marini, psichiatra-psicoterapeuta, e Silvia Rigacci, psicologa-psicoterapeuta. Sabato 5 aprile “Buon appetito!”, il ruolo del cibo per mantenere il benessere fisico e psichico, con Stefania Carotti, biologa-nutrizionista. Gli incontri, gratuiti, si terranno presso il Centro per le famiglie “Il Melograno”, via F.lli Bandiera 6, Sesto Fiorentino, dalle 10 alle 11,30. Info: Associazione SestoinMente, viale G. Ferrari 66, Sesto Fiorentino, tel. 3383150835, e-mail: [email protected] FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 41 SEGNALAZIONI a cura di Silvia Ferretti LA LUCE INCISA Sansepolcro (Arezzo) Centro convegni F. Borchiellini ex area Buitoni Fino al 28 febbraio L’arte incisoria di Cherubino Alberti autore, tra le altre opere, degli affreschi della Sala Clementina in Vaticano In mostra oltre 200 stampe del Cinquecento Info: tel. 0575740222 LUCCA LE LADY DEL JAZZ dal 23 febbraio al 2 marzo l’appuntamento con la quarta edizione di Lucca Jazz Donna, il festival dedicato alle interpreti femminili della musica jazz, tornato dallo scorso anno nel centro storico di Lucca. Il festival è organizzato dal Circolo Lucca Jazz, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Lucca. Sedici i concerti in programma, con molte artiste di valenza nazionale e internazionale: tra le più famose Regina Carter (nella foto), È affermata e talentuosa violinista di Detroit, e le “nostre” Rita Marcotulli e Roberta Gamberini. Il festival sarà preceduto da un’anteprima, il 15 febbraio, presso la sede dell’Assindustria di Lucca, organizzata in collaborazione con il Coordinamento dell’imprenditoria femminile (ingresso ad inviti) e sarà chiuso da un’iniziativa il 7 marzo, ad ingresso gratuito. I concerti sono a pagamento (tra i 20 e i 25 euro, ridotti tra i 15 e i 12 euro), escluso quello del 23 febbraio che è ad ingresso gratuito. Lucca Jazz Donna quest’anno rilancia la sua formula con un concorso per una formazione jazz emergente, che sarà premiata durante la serata finale, il 1° marzo. E ancora incontri, conferenze e mostre fotografiche, tra i tanti eventi collaterali. Info: Centro pari opportunità della Provincia di Lucca, tel. 0583433435; ufficio eventi del Comune di Lucca, tel. 0583442606; www.luccajazzdonna.it PISTOIA BENVENUTI AL MUSEO il titolo di un’iniziativa che si rinnova ormai da cinque anni, con visite a tema che prendono spunto dagli innumerevoli argomenti offerti dalle collezioni dei musei pistoiesi. FIRENZE Fino a maggio il sabato e la domenica, e talvolta anche il venerdì sera, adulti e ragazzi saranno accolti nelle sale Dopo Davide Toffolo approda al dell’Antico Palazzo dei Vescovi, del foyer del Teatro Puccini di Firenze Museo civico, diocesano e Marino (via delle Cascine 41) un altro grande Marini e della Fondazione Jorio Vivadel fumetto italiano: Daniele Caluri. relli, per conoscere meglio la storia di In mostra una trentina di tavole con Pistoia. Le visite guidate sono gratuite le sue serie a fumetti più famose: e l’ingresso ai musei viene offerto a Fava di Lesso, Luana la Bebisìtter, tariffa ridotta (2 euro, gratuito per la Fondazione Vivarelli). A febbraio, al Nedo e Don Zauker, esorcista. Livornese, classe 1971, Daniele è uno Museo diocesano (Ripa del Sale 3), dei principali autori del Vernacoliere, “Splendori di gemme e vetri dorati”: con cui collabora dal 1985; dal 2003 è domenica 10 alle ore 10.30 visita per anche uno dei disegnatori della serie adulti e laboratorio per i ragazzi, si replica (solo con la visita) il 16 alle ore Martin Mystère con la Sergio Bonelli Editore. Ha vinto numerosi premi nelle maggiori rassegne di fumetto italiane: 16 e il sabato alle ore 16. A marzo gli nel 2006 come miglior disegnatore e come miglior autore appuntamenti sono all’Antico Palazzo completo a Lucca, e al Comicon di Napoli nel 2007 ben due dei Vescovi, piazza del Duomo 3, con premi con Don Zauker, come miglior serie e miglior “Storie di mercanti a Pistoia nel ‘300: disegnatore umoristico. il reliquiario di San Zeno, sabato 1° Daniele Caluri, “Il fumetto ad alto volume”, alle ore 16, venerdì 14 alle ore 21 e fino al 12 febbraio, tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30, domenica 9 alle ore 16 (quest’ultimo sabato anche dalle 10 alle 13. Ingresso libero con laboratorio). I laboratori sono ri- È FUMETTI AL PUCCINI 42 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 MARUCELLIANA AMORE TRA I LIBRI I n occasione di S. Valentino, la festa degli innamorati, la Biblioteca Marucelliana, via Cavour 43-47, Firenze, offre una suggestiva esposizione di edizioni fiorentine di fine Ottocento e prima metà del Novecento che trattano il tema dell’amore nei suoi più disparati aspetti: l’amore tragico nei feuilleton d’oltralpe e nei romanzi d’appendice di Carolina Invernizio, l’amore passionale e libertino nelle edizioni popolari Nerbini e Quattrini e l’amore sentimentale nella letteratura rosa e nelle collane per signorine pubblicate dagli editori Le Monnier e Salani che fece conoscere alle giovani lettrici i romanzi di Delly. Tra i tanti volumi scelti dalla Marucelliana figurano i migliori romanzi della letteratura romantica italiana e straniera e soprattutto le opere di molte scrittrici, quali Matilde Serao, Carola Prosperi, Tommasina Guidi, Pina Ballario e Flavia Steno, presentate per lo più in belle edizioni illustrate da artisti di particolare rilievo. Una sezione della mostra è dedicata alle novelle, stornelli e canzoni d’amore e ai tanti manualetti del primo Novecento “per imparare a scrivere lettere e biglietti amorosi, nonché lettere di discordia e di accomodamento e molti segreti infallibili per gli innamorati” pubblicati anche in versione inglese, forse per sopperire “alle necessità sentimentali” del gran numero di anglosassoni che vivevano all’epoca a Firenze. Carezze e baci: l’amore nelle collane e nelle edizioni popolari fiorentine di fine Ottocento e primo Novecento, dal 9 al 23 febbraio, dal lunedì al venerdì 9-18, il sabato 9-13, chiuso la domenica. Info: tel. 0552722255, 0552722209, www.maru.firenze.sbn.it servati ai ragazzi che accompagnano gli adulti e si svolgono negli stessi orari e nelle stesse sedi delle visite guidate. La prenotazione è obbligatoria. Info e prenotazioni: Pistoiainforma, tel. 800012146 FIRENZE BALLANDO ALLA FORTEZZA ecine di lezioni gratuite di ogni genere e stile di ballo, tenute ogni giorno dai più importanti maestri della scena. Sette palchi per ospitare oltre 500 eventi tra spettacoli, lezioni, party, ospiti famosi, gare, casting, celebri compagnie e per la prima volta rappresentanze dei maggiori teatri italiani, fra cui l’Opera di Roma, l’Arena di Verona, il Teatro Massimo di Palermo e il San Carlo di Napoli. Dal 21 al 24 febbraio la Fortezza da Basso di Firenze diventa il centro della danza, alla presenza di ballerini come Raf- D faele Paganini, Kledi Kadiu, Anbeta Toromani, Steve La Chance. Un intero padiglione sarà dedicato alla magia di Disney Channel, per imparare a ballare le coreografie di High School Musical 2, il film cult di un’intera generazione di adolescenti. Ci sarà anche la seconda edizione di Musical Day, il concorso nazionale dedicato al mondo del musical, e “Street fighters... who’s the best hip hop dancer!?”, una scatenata competizione di balli urbani. “Danza in fiera”, orario: giovedì 1522, venerdì, sabato e domenica 10-22, ingresso giornaliero 15 euro, 4 giorni 25 euro. Bambini 8-12 anni 10 euro, sotto gli 8 anni e disabili gratuito. Info: tel. 0574575053, www.danzainfiera.it FIRENZE STRISCIA LA TELA orse non tutti sanno che è toscano, livornese, per essere precisi. Forse non tutti sanno che è un pittore... e anche bravino, dice chi di quadri se ne intende. Eppure tutti lo conoscono. Dario Ballantini arriva a Firenze con una mostra interamente dedicata alle sue tele di stampo espressionista. Proprio quel Ballantini, volto notissimo della televisione per le sue interpretazioni di Gianni Morandi, Valentino, Vasco e Valentino Rossi, Luca Cordero di Montemolo, e sicuramente ne mancano all’appello più d’uno. La pittura è la prima passione di questo poliedrico artista, nato nel 1964 a Livorno, dove si è diplomato al liceo sperimentale ad indirizzo artistico. L’amore per la pittura e per il palcoscenico sono entrambe ereditarie: il padre e gli zii dipingevano, il nonno recitava. In questo contesto F nel 1980 inizia il percorso artistico di Ballantini, che parte da un ritratto di Pier Paolo Pasolini in chiave neorealista. Oggi stende acrilici e pastelli su grandi tavole, scompone, ricompone, avviluppa linee, forme e colori. La mostra è organizzata dalla Galleria del Palazzo, lungarno Guicciardini 19, in collaborazione con Massimo Licinio Management, ingresso libero. Dario Ballantini, dal 21 febbraio al 19 aprile, da martedì a sabato in orario 11-13 e 15.30-19.30. Info: tel. 055281044, www.darioballantini.it L’INCONTRO FIRENZE E L’IRAN coprire e capire l’Iran cominciando dal suo lontano passato, dalle sue profondità storiche radicate in un impero antichissimo, quello degli Achemenidi, distrutto da Alessandro Magno, e poi quello dei Sasanidi, fino a un’altra grande epoca della grandezza persiana, quella me- S dievale, moderna e contemporanea della cultura islamica. È l’Iran, luogo formativo di civiltà splendide, che ci hanno lasciato siti archeologici e monumenti fra i più importanti del mondo. All’Iran è dedicato il terzo convegno della serie “Patrimonio in prima linea” che la rivista Archeologia Viva organizza ogni due anni insieme al Quartiere 4 di Firenze. L’incontro si tiene alla Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77) alle ore 15.30 di sabato 9 febbraio. Intervengono l’archeologo Pierfrancesco Callieri, lo storico Franco Cardini, il filologo SEGNALAZIONI IL PAESE DEI BALOCCHI Domenica 3 e 10 febbraio dalle ore 14.30 in piazza del Grano a Pescia il Carnevale dei bambini musica, giochi, dolci teatro dei burattini ingresso libero. A Veneri nel pomeriggio sfilata dei carri il 27 gennaio e il 3 febbraio. Carlo Giovanni Cereti, il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio, il direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti e il giornalista Graziano Tavan. È in programma anche la proiezione in prima nazionale del reportage fotografico dall’Iran di Giorgio Ceriani e Maurizio Zulian. Ingresso libero. Info: 0555062303, www.archeologiaviva.it FOIANO DELLA CHIANA IL REGNO DI RE GIOCONDO In contemporanea con lo storico Carnevale, Foiano della Chiana (AR) ospita fino al 10 febbraio una grande mostra di illustrazioni e vignette di Lido Contemori, il disegnatore satirico nato proprio in questo paese della Valdichiana. “Il regno di Re Giocondo” è una rassegna di 250 opere organizzata dal Comune in omaggio all’artista e allestita nei locali della sala espositiva “Furio Dal Furia” da poco restaurata. Re Giocondo è l’eccentrico monarca del carnevale di Foiano, fantasioso e imprevedibile: come Contemori, che è multiforme autore di coloratissime e surreali illustrazioni, storie a fumetti, strip e vignette di satira politico-sociale. La mostra può essere visitata venerdì 8 febbraio dalle 16 alle 18; sabato 9 e domenica 10 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30. Info: www.webalice.it/lidoconte, [email protected] FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 43 SEGNALAZIONI CORSO VINI D’ITALIA onoscere il vino per conoscere l’Italia. È quanto propone il corso di degustazione del vino organizzato dal Quartiere 2 Campo di Marte in collaborazione con l’associazione “Stasera non esco”, in calendario nel mese di marzo. Con la guida del sommelier e gastronomo Leonardo Romanelli i partecipanti, in numero fra 18 e 25, si troveranno nella Toscana del Chianti classico, Montalcino e Brunello, Montepulciano e Vino Nobile; nel Piemonte di Cuneo e C 5-12-2007 17:17 Bimestrale Pagina 1 353/2003 - Sped. a.p. - D.L. (conv. L. 27/02/04 n 46) art. 1, 1, DCB-C1- NOSTAL FI - Anno XXVII o 2008 - € 5,50 - N. 127 - Gennaio/Febbrai - ISSN 0392-9426 - C.M. X8127W le? dov’è il Luperca Romolo e Remo Scaena ecco il museo Fori Imperiali nale Aztechi eccezio i Romani a teatro del Messico Franco scoperta a Città storia “franco” con la Cardini incontro GIA AN LL’ DE TIC O L’INCONTRO 80127 IL NEMICO INVISIBILE 9 770392 942004 Cop_127 Quando nell’estate del 1854 il colera fece la sua comparsa nel Granducato di Toscana trovò la popolazione indifesa. La scienza medica del tempo ignorava le modalità di trasmissione del “nemico invisibile” e l’esistenza stessa del vibrione colerigeno. L’epidemia si manifestò con virulenza causando in poco più di un anno trentamila morti. L’apice della pandemia si ebbe nel 1855. A Benabbio, un borgo della montagna lucchese, morirono in quarantasei. I cadaveri erano una pericolosa fonte di contagio, pertanto venne deciso di seppellirli lontano dall’abitato. Luogo prescelto: il colle di Castello, un insediamento medievale abbandonato da secoli, con ruderi imponenti e una chiesa medievale dedicata a san Michele. Nel 2007 la Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa ha dato inizio ad una campagna di scavi accanto alla chiesa. Sono venute alla luce sette fosse parallele con dieci individui deceduti per la malattia. Il cimitero sarà indagato completamente nel corso della prossima campagna, ma la porzione esplorata permette già interessanti osservazioni. La velocità del seppellimento è testimoniata dal fatto che gli individui, avvolti in semplice sudario, furono deposti con una postura atipica, spesso di fianco o, addirittura, con il volto verso il suolo, e ricoperti di terra. Tre fosse presentavano doppia inumazione, probabilmente persone decedute lo stesso giorno e sepolte insieme. È la prima volta che in Italia viene studiato un cimitero di colerosi ed è interessante rilevare la reazione di una comunità sollecitata dall’evento catastrofico. In un certo senso l’evento improvviso del colera ci ha consegnato un gruppo di popolazione “vivente”, che verrà analizzato per comprendere caratteristiche fisiche, malattie e stile di vita degli abitanti della montagna toscana nel XIX secolo. Da Archeologia Viva di gennaio/febbraio 2008 44 INFORMATORE • FEBBRAIO 2008 Sua Maestà il Barolo, di Barbaresco e il suo Dolcetto; nel Friuli con i vini dei Colli Orientali, quelli della Grave e di Gorizia con l’Isonzo; infine nella Sicilia, con il celebre Nero d’Avola, l’Inzolia e il Grillo. Un itinerario che durerà giusto quattro lezioni, dove in ciascuna verranno serviti in degustazione quattro vini provenienti dalle zone oggetto della ricognizione. Saranno complessivamente otto ore, tutti i lunedì di marzo (Pasquetta esclusa), dalle 21 alle 23, presso il bar del Gruppo Sportivo Floriagafir ai giardini di Bellariva nel lungarno Moro. Costo di partecipazione 100 euro. Info e iscrizioni: Ufficio cultura del Quartiere 2, Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a, tel. 0552767828/7822 FESTIVAL CORTI TOSCANI accontare la Toscana in cinque minuti con un cortometraggio corredato da una musica originale: questa la proposta della terza edizione del Festival televisivo “RacCorti toscani” lanciata a videomakers, scuole di cinema, associazioni culturali e di volontariato. Il progetto - che amplia l’esperienza partita da Pisa con “RacCorti pisani” R L’attrice Barbara Enrichi premiata nell’edizione del 2006 - è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Toscana e da Mediateca Regionale - Toscana Film Commission, che ha messo in palio il primo premio (il monte premi complessivo, consistente in servizi e attrezzature per nuovi progetti video, è di 15.000 euro). Uno degli obiettivi della Mediateca è infatti quello di promuovere il territorio toscano - in Italia e all’estero - attraverso le immagini cinematografiche: i lavori presentati al concorso di “RacCorti toscani” rappresentano una prova di narrazione per immagini tanto evocativa quanto sintetica ed efficace. La scadenza per la presentazione delle opere è il 21 aprile 2008, la premiazione si svolgerà nel mese di giugno 2008. Info e regolamento: www.raccortitoscani.it - [email protected] - 3397145671- 3397623692 PRATO CANCELLATURE D’ARTISTA ichiaro di essere Emilio Isgrò”: è il titolo della grande mostra retrospettiva dedicata a Isgrò, curata da Marco Bazzini e Achille Bonito Oliva, che il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (viale della Repubblica 277, Prato) presenta dal 3 febbraio al 4 maggio. La mostra, concepita insieme allo stesso artista, ripercorre in modo articolato la sua vicenda artistica e letteraria, dalle opere degli esordi alle ultime creazioni (comprese le sue famose opere cancellate). Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel 1937, Isgrò vive e lavora a Milano dal 1956. Nel 1964 inizia “D a produrre le prime “cancellature”, esposte in gallerie e musei italiani e stranieri. Il tema della cancellazione, ricorrente nelle vicende dell’arte del XX secolo, è l’autentico fondamento della sua poetica tanto da renderlo il protagonista di primo piano di questa pratica, affiancata, negli ultimi anni, da un’attenzione al mondo degli insetti - formiche e api in particolare - di cui ammira la paziente e infaticabile alacrità. Orario: aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19, biglietto intero 5 euro, ridotto 4 euro. Info: tel. 05745317, www.centropecci.it CASTELFIORENTINO MARE IN VALDELSA ltre 300 reperti che testimoniano la vita dei fondali marini in Valdelsa nell’età del Pliocene (5 milioni di anni fa) e numerosi fossili di tutto il mondo saranno visibili dal 7 al 17 febbraio nella mostra “L’antico mare della Valdelsa”, nella Cappella di San Carlo, via Testaferrata di Castelfiorentino. In evidenza, fra i reperti, un’ampia scelta di gasteropodi e bivalvi, i resti di vertebrati marini rinvenuti in Valdelsa (delfini, balene) e la collezione di denti di squalo, una delle più complete della Toscana. Organizzata dal gruppo paleontologico “C. De Giuli” di Castelfiorentino, la mostra è ad ingresso gratuito ed è possibile concordare visite guidate. Inoltre i soci del Gruppo paleontologico si rendono disponibili - su richiesta - a tenere lezioni sull’argomento nelle classi delle scuole elementari e medie della Valdelsa Orario: da lunedì a venerdì su appuntamento, sabato e domenica 1012.30 e 15.30-19.30. O Info e appuntamenti: Ufficio Cultura e Urp del Comune di Castelfiorentino, tel. 0571686338-341. ARTIMINO CACCIA AL REPERTO roseguono a febbraio le iniziative del Museo archeologico comunale di Artimino: domenica 10 visita alla tomba a pozzo del Guerriero, alla necropoli di Prato Rosello e al tumulo di Montefortini, per conoscere l’architettura funeraria etrusca. Domenica 24 “Caccia al reperto”: con l’aiuto di alcuni indizi bambini e genitori parteciperanno ad un’insolita caccia al tesoro tra le vetrine del museo per scoprire, giocando, la storia di Artimino etrusca. L’appuntamento per entrambe le iniziative è al Museo, presso la villa medicea “La Ferdinanda”, viale Papa Giovanni XXIII, Artimino (Prato). Ingresso ridotto, visite guidate e attività gratuite. Info e prenotazioni: tel. 0558718124, 3487441858, 3806851152 P PRATO FRA BLUES E TEATRO febbraio Officina Giovani cantieri culturali, lo spazio voluto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato per proporre iniziative dedicate ai più giovani, ospita “Bos” (Blues on stage), una rassegna dedicata alla musica blues. Quattro concerti - giovedì 7, 14, 21 e 28 febbraio, alle ore 21.30, tutti ad ingresso gratuito - con alcune delle più promettenti band del panorama blues toscano. Per chi alla musica preferisce il teatro, Officina Giovani propone “Open teatro”, quattro spettacoli al termine dei quali si terrà un incontro aperto con il regista e gli attori, con la possibilità per il pubblico di intervenire e fare domande. Gli spettacoli si terranno il 5, 12, 19 e 26 febbraio, alle 21.30, e anche questi sono ad ingresso gratuito. Info: Officina Giovani, ex Macelli, piazza Macelli 4, Prato, tel. 05741836753, www.officinagiovani.it SEGNALAZIONI A INTRECCI DI FILI Dal 17 al 27 febbraio mostra di ricami, merletti, patchwork per un recupero delle arti minori organizzata dal club Il Punto in croce nei locali de Il Giardino dei ciliegi via dell’Agnolo 5, Firenze Tutti i giorni 10-12.30 e 15.30-19 Ingresso libero CUCINE C O PART Via Eugenio e Priamo Salani, 50 50050 Limite sull’Arno (FI) (S.g.c.FI-PI-LI uscita Montelupo F.no proseguire per Montelupo e poi per Limite) Tel.0571 979 272 www.copart.it Arredamenti e Accessori per TUTTI gli AMBIENTI Funzionalità design qualità Professionalità ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO Interessante Promozione sugli ELETTRODOMESTICI per consegna massima 31/05/2008 FINANZIAMENTO a TASSO 0% Valido per conferme effettuate Tan.0% + Spese di Istruttoria entro il 30 Giugno 2008 Convenzione per i SOCI UNICOOP Firenze dalla 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00 (chiuso il sabato mattina e la domenica intera giornata) FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE 45 S O L E R È U N ’ I D E A M A D E I N I TA LY L A L A M PA D A C H E R I S C A L D A GRATIS DA UNA SORGENTE LUMINOSA, IL NUOVO CALORE ALTERNATIVO ED ECOLOGICO BUONI MOTIVI PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA: ILLUMINA / RISCALDA IONIZZA / LUCE D’EMERGENZA CROMOTERAPIA / AROMATERAPIA ...E PER I SOCI COOP UNO SCONTO DEL TUTTO SPECIALE! PER PROVARE LA LAMPADA E TOCCARLA CON MANO DIRETTAMENTE A C A S A V O S T R A , S E N Z A I M P E G N O , C H I A M AT E I L N ° V E R D E w w w. s o l e r. i t - i n f o @ s o l e r. i t 800-680877 Tariffa Pagata Aut. DBC Centrale / PT Magazine / Aut. 113/2004 valida dal 1/3/2004 Dall’11 febbraio ampio assortimento a prezzi speciali di borse e carrelli per fare la spesa e risparmiare shopper di plastica