LA CURA DEL FERRO
Per arginare traffico,
inquinamento e rumore,
tornano i binari
nelle città europee
4 Un tram chiamato desiderio
La “cura del ferro” per arginare
il traffico delle città
Silvia Ferretti
6 Fiorentini alle urne
Referendum contro la tranvia. Le
opinioni dei rappresentanti dei soci
Antonio Comerci
8 Pronto intervento scientifico
Al Polo scientifico di Sesto la ricerca
al servizio della qualità della vita
Francesco Giannoni
9 Casa nuova ai pipistrelli
Bat box in vendita negli iper e
nei super da fine febbraio
10 Prima fonte: il risparmio
Case, scuole e supermercati
costruiti per consumare
meno energia
Olivia Bongianni
VARIE ED EVENTUALI
34 Col Bisenzio in mezzo
Itinerari “minimi” lungo il corso
del fiume cantato da Dante,
D’Annunzio e Curzio Malaparte
Riccardo Gatteschi
15 Si dice ancora con i fiori
Per San Valentino: weekend romantici, biancheria
maliziosa e qualche novità
Giulia Caruso
MONDO COOP
INFORMACOOP
Trasmissione
settimanale
dell’Unicoop Firenze
Venerdì alle 12,15
su Canale 10
Sabato alle 13,15
su RTV 38
Domenica alle
19,45 su Canale 10
Domenica alle 23,30
su RTV 38
2
12 Da Palazzetto a Forum
Intitolato a Nelson Mandela, è uno
spazio dove non si fa solo musica
Bruno Santini
GUIDA AI CONSUMI
14 Energia naturale
Zuccheri, amidi e fibre fondamentali
in una dieta equilibrata.
I consigli dei nutrizionisti
Monica Galli e Alessandra Pesciullesi
Chi ci salva dai manager?
36 C’è un grande prato verde...
La scelta dell’erba più
adatta, la semina, la cura:
i consigli dell’esperto
Càrola Ciotti
37 Raccolti e conservati
Funghi sottolio o sottaceto:
ecco come preparare i
vasetti per l’inverno
Andrea Santini
16 E la piega non c’è più...
Ferro da stiro: a vapore, con
caldaia, da viaggio
Rossana De Caro
18 Tipici con gusto
Antipasti, primi e secondi piatti
realizzati con ingredienti di qualità,
anche in vaschette monoporzione
Rossana De Caro
26 Al timone della gestione
Parte il sistema duale.
Volti nuovi e non del nuovo
governo della cooperativa
Antonio Comerci
38 Tornare a volare
Il Centro Lipu di Villa Borghese, a
Roma, dove ogni anno vengono
curati oltre 5 mila animali
Silvia Amodio
38 Regina del cielo
Bestiario nell’arte toscana: l’aquila
Stefano Giraldi
SALUTE
40 Fans per la salute
Gli effetti collaterali degli
antinfiammatori. Il parere
dell’esperto per un uso corretto
Alma Valente
Chiuso in tipografia
il 17/01/2008.
Questo numero diffonde
657.000 copie.
On line su
www.coopfirenze.it
02
Febbraio 2008
Mensile di
UNICOOP FIRENZE
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Direttore Responsabile
Antonio Comerci
Segreteria di redazione
Marie Casarosa
Coordinatrice redazione
Silvia Ferretti
RUBRICHE
17 Le offerte a febbraio
a cura di Rossana De Caro
24 Le attività delle sezioni soci
a cura di Silvia Ferretti
28 Eventi a cura di Edi Ferrari
30 Lettere dei soci
a cura di Antonio Comerci
42 Segnalazioni a cura di Silvia Ferretti
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
o letto sull’Informatore che alla guida della
cooperativa vi sarà un nuovo governo, in pratica
mi sembra di capire che entreranno manager
che nulla hanno a che vedere con Coop. La mia
domanda è la seguente: cambieranno le strategie Coop,
nel senso, tutti coloro che hanno il prestito sociale
possono dormire ancora sonni tranquilli o questi nuovi governatori
potrebbero decidere per esempio investimenti diversi di quel denaro?
LA LETTERA Personalmente i manager esterni mi lasciano dubbioso e non vorrei
trovarmi, chiaramente
insieme ad altri, ad avere
problemi con i risparmi
prestati alla Coop». Così ci
scrive il socio Sauro di Greve
È partito il
in Chianti. La risposta al socio è contenuta nell’articolo a pagina
26: il nuovo Consiglio di gestione si pone con continuità rispetto alla
nuovo sistema duale. gestione precedente ed è formato per cinque componenti su sette da
manager nati e formati nel movimento cooperativo, e per quattro su
sette proprio all’interno della cooperativa. Quindi un forte indirizzo
I dubbi dei soci
di continuità.
Le preoccupazioni del socio sono alla base delle motivazioni che
di Antonio Comerci
ci hanno portato a cambiare lo statuto dell’Unicoop Firenze. Sono
le riflessioni nate intorno alla vicenda Unipol ad accelerare un
processo di chiarimento sul governo della cooperativa. Può capitare a
tutti di sbagliare - è umano ma può essere anche “diabolico” - ma chi
può rilevare e rimediare all’errore? Un consiglio d’amministrazione
che ha condiviso le scelte e le responsabilità dei suoi stessi dirigenti? Il
sistema duale scioglie questo nodo. I manager gestiscono la società
e se ne assumono la responsabilità. Il Consiglio di sorveglianza
nomina i manager, dà gli indirizzi, controlla il loro operato e può
revocarli in ogni momento.
Ora il punto focale del “sistema di governo” della cooperativa diventa
quello di rafforzare ed estendere la capacità di rappresentanza della
base sociale nel Consiglio di sorveglianza. Lo Statuto approvato
dall’assemblea del 4 dicembre 2007 riconosce il
ruolo delle sezioni soci come tramite effettivo
fra la base sociale (un milione di soci!) e
la rappresentanza dei soci ai vertici della
cooperativa. Nei prossimi mesi si svolgeranno
le elezioni dei consigli delle
sezioni soci e sarà anche
questa una tappa
per consolidare il
rapporto fra soci
e cooperativa.
EDITORIALE
SOMMARIO
ATTUALITÀ
A pagina 26 i nomi
e le responsabilità
dei consiglieri di gestione.
Foto di copertina
Daniela Tartaglia
Grafica
W.Sardonini/SocialDesign
Impianti
La Progressiva
Stampa
Nuova Cesat Coop
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
3
ATTUALITÀ
AMBIENTE
AMBIENTE
L
a prima pietra è stata posata il
15 dicembre 2004. Con la costruzione del nuovo ponte sull’Arno entravano nella fase decisiva i lavori per la realizzazione della tranvia a Firenze, dopo l’apertura del sottopasso in piazza Vittorio
Veneto. Se ne parlava da tempo, della tranvia, come il punto di partenza per ridisegnare il volto alla città
in quel processo di trasformazione
- non più rimandabile - sul quale il
FIRENZE
Un tram chiamato desiderio
di
Silvia Ferretti
La rete tranviaria
in corso di
realizzazione è
costituita da tre linee
per un totale di quasi
20 chilometri, con
oltre 40 fermate. Il
costo è di circa
588 milioni di
euro, comprese le
varianti alle linee
2 e 3, in corso di
approvazione. La
conclusione dei
lavori è prevista
entro la fine del 2011.
I prolungamenti ad
est porteranno la
rete a circa 35 km
Nelle foto: in
alto il Sirio della
tranvia di Atene;
accanto il centro di
Clermont Ferrand
in Francia. Nella
pagina seguente
una simulazione
del passaggio del
tram nella zona di
via Circondaria
a Firenze
4
sindaco Leonardo Domenici ha investito molto nel suo doppio mandato di primo cittadino. Come tutti i
grandi cambiamenti ha portato con
sé, inevitabilmente, critiche e polemiche. Sono nati Comitati di cittadini contrari, subito fronteggiati da
Comitati di cittadini a favore, si sono fatte petizioni, raccolte firme, organizzati incontri e dibattiti.
La “cura del ferro”
per arginare
il traffico delle città
TRAFFICO
E MOBILITÀ
Su un fatto sono tutti d’accordo:
le città sono sempre più sofferenti,
soffocate dall’inquinamento di cui
il traffico veicolare è il principale responsabile. Per agevolare gli
spostamenti si è fatto ricorso ai
motorini, per i quali oggi Firenze
detiene il primato assoluto in Italia:
580 ogni 1.000 abitanti contro i 377
della seconda in classifica, Genova
(dati Apat, Agenzia per la protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici).
L’area metropolitana fiorentina è
oggi interessata da circa 270.000
spostamenti giornalieri casa-lavoro
di persone che per il 75% si muovono
con mezzi propri (fonte: indagine
E-Move, progetto co-finanziato dal
ministero dell’Innovazione e tecnologie). Dal 1995 al 2003 le emissioni di anidride carbonica sono
aumentate del 21 per cento, mentre
quelle di protossido di azoto sono
addirittura raddoppiate. Il problema, ovviamente, non riguarda solo i
fiorentini, ma anche i turisti e i tanti
pendolari che quotidianamente
gravitano sulla città.
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
in una sessantina di casi si tratta di
sistemi realizzati in città che avevano
eliminato i tram o non li avevano
mai utilizzati.
«I tram di nuova generazione
sono economicamente competitivi, veloci, sicuri e confortevoli, facilmente accessibili a tutti e non
inquinanti, grazie all’alimentazione elettrica - dice l’ingegnere
Giovanni Mantovani, coordinatore
del sistema tranviario e responsabile del procedimento della linea 1
-. È un’importante occasione non
solo per riorganizzare la mobilità
ma anche per riqualificare interi
quartieri della città, con nuove zone
per pedoni e biciclette e aree verdi,
per pedonalizzare i centri storici e
valorizzare i monumenti».
Obiettivo del nuovo piano della
mobilità per l’area fiorentina - di cui
la tranvia è parte fondamentale - è raggiungere entro il 2015 un
abbattimento medio
del 15 per cento degli
attuali livelli di traffico
cittadino, malgrado il
previsto aumento della
mobilità.
- spiega Mantovani -. Comunque la
fermata più vicina dista solo 900
metri circa: l’ospedale sarà collegato alla tranvia con un servizio
di navetta». A Scandicci inoltre è in
fase di realizzazione un parcheggio
scambiatore fra l’autostrada del
Sole e la tranvia.
La linea 2 partirà dall’aeroporto
di Peretola, percorrerà interamente
via di Novoli, raggiungerà la stazione ferroviaria dell’Alta Velocità,
attraverserà il centro storico e terminerà in piazza della Libertà: 7,5
km di percorso e 18 fermate. In via di
Novoli la tranvia sarà affiancata da
una nuova pista ciclabile connessa
alla rete cittadina.
La linea 3 collegherà l’ospedale
di Careggi con la stazione di Santa
Maria Novella passando per la Fortezza da Basso: 4 km e 10 fermate.
cipalmente l’impatto ambientale
(leggi inquinamento acustico),
l’abbattimento degli alberi lungo
il tracciato delle linee 2 e 3 e l’attraversamento del centro storico, in
particolare piazza Duomo.
MENO RUMORE
Vibrazioni e rumore sono due
cose distinte che tecnicamente si
usa riunire in un unico termine
tecnico, “impatto vibroacustico”.
«Per quanto riguarda il rumore,
in tutti i punti esaminati lungo il
percorso delle linee i livelli attuali
superano i valori limite di 65 decibel
(dBA) per il giorno e di 55 dBA per la
notte - spiega Mantovani -. Con la
tranvia la situazione non potrà che
migliorare: non ci sarà alcun “sferragliamento” perché i tram moderni, come quelli adottati per Firenze,
INCOMINCIA
DA TRE
PERCHÉ
LA TRANVIA
La “cura del ferro” - come è stato
ribattezzato il ritorno al trasporto
pubblico su rotaia - è già stata sperimentata con successo in molte città
europee: Strasburgo, Bordeaux, Nizza, Dublino, solo per citarne alcune.
Firenze ha scelto i tram Sirio della
AnsaldoBreda, che saranno costruiti
nello stabilimento di Pistoia: un modello già adottato a Milano, Napoli,
Sassari, Atene e Göteborg. Attualmente sono oltre 250 le città europee
che hanno un sistema tranviario:
Quattordici fermate, un percorso di 7,5
km, una nuova pista
ciclabile: la linea 1,
interamente finanziata con fondi pubblici,
parte da Scandicci in
prossimità di Villa Costanza, prosegue lungo
viale Aldo Moro e percorre viale
Nenni, viale Talenti e via del Sansovino, per poi oltrepassare il fiume
Arno con il nuovo ponte riservato
esclusivamente al tram, ai pedoni
e alle biciclette. La linea incontra
quindi piazza Vittorio Veneto per
poi raggiungere il capolinea della
stazione ferroviaria di Santa Maria
Novella, che sarà anche il punto di
corrispondenza con le linee 2 e 3.
«Far passare la tranvia lungo
via di Scandicci, per servire direttamente l’ospedale di Torregalli,
non era tecnicamente praticabile
duemila autobus al giorno, domani
ci saranno solo i pedoni e la tranvia sottolinea Mantovani -. I marciapiedi saranno allargati fino a lasciare
spazio solo per la sede tranviaria
a doppio binario, su cui potranno
circolare i tram, a velocità ridotta,
e i mezzi di soccorso; un apposito
piano del traffico per il centro storico garantirà l’accessibilità per i
veicoli ammessi».
Per il tratto più vicino al Duomo
e al Battistero, i 390 metri tra le
fermate di via de’ Cerretani e via
Cavour, i tram andranno a batteria
e quindi non saranno installati i
pali e i fili dell’alimentazione elettrica. «La tranvia non passerà in
piazza Duomo, né davanti al Duomo - continua Mantovani - ma da
piazza San Giovanni svolterà in via
Martelli, proprio come fanno oggi
gli autobus. L’interferenza sulla
visuale dei monumenti sarà meno invadente di quanto non lo sia
adesso. Non saranno installati né
cordoli né barriere, attualmente
presenti invece su un intero lato di
via de’ Cerretani e via Panzani». Le
pavimentazioni saranno in pietra
(piazza San Marco, ad esempio, sarà completamente ripavimentata),
secondo le indicazioni della Soprintendenza per i Beni culturali.
ATTUALITÀ
Un tram ogni 3
minuti circa nelle
ore di punta per la
linea più frequentata,
una fermata ogni
300 metri circa, una
velocità massima
in viabilità urbana
di 50 km/ora e una
velocità massima
del veicolo di 70 Km/
ora, una potenzialità
di 5000 passeggeri
l’ora per direzione
GLI ALBERI
Su viale Morgagni sarà rinnovata la
pista ciclabile esistente. Per quanto
riguarda gli alberi, complessivamente sulla linea 3 sono previsti
291 abbattimenti e 415 reimpianti,
ma si stanno studiando alternative
progettuali per ridurre il numero di
abbattimenti.
Sono previsti prolungamenti di
queste linee: a est, dalla Fortezza sui
viali attraverso piazza Libertà, con
due rami, uno verso Rovezzano (7
km) e uno verso Bagno a Ripoli (8
km); sono invece allo studio altri
prolungamenti su viale Pieraccini,
per servire direttamente tutto il
comprensorio ospedaliero Careggi,
Cto e nuovo Meyer (circa 1 km) e
da Peretola aeroporto a Castello
(circa 3 km).
Le polemiche riguardano prin-
Un altro tema che ha suscitato
grandi dibattiti e polemiche è stato
l’abbattimento degli alberi lungo
alcuni tratti della futura tranvia, in
particolare in viale Morgagni.
«La realizzazione della tranvia
richiede necessariamente di ridisegnare alcuni viali per riorganizzare
lo spazio destinato a tram, auto,
bici e pedoni - spiega Mantovani
-. Il progetto delle tre linee prevede
complessivamente l’abbattimento
di 697 piante e il reimpianto di 1.110
nuovi alberi, ovvero il 60 per cento
in più, che saranno scelti in base
alla loro adattabilità all’ambiente
urbano. Gli alberi che abbiamo già
IL CENTRO STORICO
abbattuto erano in genere troppo
Dopo piazza Stazione la linea 2 vecchi per sopportare lo stress di un
entrerà, di fatto, nel centro storico, trapianto e inoltre avremmo dovuto
fino a piazza San Marco. «Dove aspettare un anno o due prima di
oggi passano auto, motorini e oltre poterli reimpiantare».
■
sono silenziosi. Per quanto riguarda invece le vibrazioni - e i danni
che potrebbero causare agli edifici,
soprattutto a quelli monumentali
- le soluzioni tecnologiche adottate
e la completa pedonalizzazione
dell’area intorno al Duomo e al
Battistero permetteranno di ridurle notevolmente. La chiusura alle
auto e ai motorini porterà inoltre
indubbi benefici anche per quanto
riguarda l’inquinamento dell’aria».
L’Arpat comunque effettuerà un
monitoraggio costante delle emissioni sonore della tranvia.
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
Le linee 2 e 3
saranno finanziate
in parte da imprese
private. Nel 2005
è stato sottoscritto
il contratto di
concessione con un
gruppo guidato dal
colosso francese
Ratp che detiene
il 24,9% della
concessionaria,
per il resto
composta quasi
completamente da
imprese italiane,
tra le quali anche
Ataf (24,1%)
5
OPINIONI
OPINIONI
I
l referendum si terrà domenica 17
febbraio, e interesserà solo i cittadini residenti nel Comune di Firenze. Al vaglio delle urne saranno
la linea 2, che unirà l’aeroporto di
Peretola a piazza della Libertà, passando da piazza Duomo, e la linea
3, dall’ospedale di Careggi alla stazione di Santa Maria Novella. La linea 1 (da Scandicci alla stazione di
Santa Maria Novella), i cui lavori so-
FORUM
Fiorentini alle urne
di
Antonio Comerci
no in fase di ultimazione, non è sottoposta a referendum.
I quesiti, lunghi e articolati,
chiedono la revoca di alcune delibere comunali: per sostenere la
tranvia ed esprimersi a favore del
proseguimento dei lavori bisogna
votare no; chi è contrario alla tranvia deve votare sì. Per il referendum
La sede dei tram
è più alta di 5
centimetri rispetto
alla carreggiata della
viabilità ordinaria
ed è delimitata da
cordoli alti non più
di un marciapiede;
questo impedisce
l’accesso ai mezzi
su gomma senza
costituire una
barriera per i pedoni
sono state raccolte oltre 10 mila
firme: tra i principali e più agguerriti sostenitori della campagna referendaria il capogruppo Udc in
Palazzo Vecchio Mario Razzanelli
e alcuni Comitati di cittadini. Trattandosi di un referendum consultivo non è richiesto il quorum, ovvero
il numero minimo di votanti; l’esito
della consultazione non sarà comunque vincolante per le scelte
dell’amministrazione comunale.
alternative valide per nuove aree di
parcheggio - e che ci saranno dei
disagi per i cittadini. Ma dobbiamo riportare i problemi nelle sedi
istituzionali per poterli risolvere,
anche con suggerimenti da parte
dei cittadini, non solo sbandierarli. Inoltre, per risolvere veramente
i problemi del traffico intorno a
Careggi, e facilitare il percorso dei
mezzi di soccorso, è indispensabile
programmare velocemente il prolungamento su viale Pieraccini fino
a Piazza di Careggi, sede del nuovo
Meyer».
Le opinioni dei
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
FOTO M. D’AMATO
VOTA NO
chi è a favore
rappresentanti
della tranvia
dei soci nella città.
VOTA SI
L’interesse collettivo
e la paura delle novità
chi è contrario
FOTO M. D’AMATO
Per Gabriella Iacopini «È importante realizzare alla svelta tutte
e tre le linee del tram. La linea 1, che
interessa la nostra zona, dovrebbe
entrare in funzione entro un anno. Ma non basta per le esigenze di
mobilità dei residenti: è importante
raggiungere in tram non solo il centro, ma anche l’ospedale di Careggi,
l’aeroporto, la stazione dell’Alta velocità. E poi anche le zone ad est
del centro storico. Sono convinta
che una forte e netta affermazione
dei “No” al referendum servirà per
accelerare i tempi e dare impulso
alla realizzazione di una mobilità
diversa a Firenze».
FOTO M. D’AMATO
in un forum che si è tenuto nella
sede della cooperativa. Hanno
partecipato Viviana Quaglia, Marina Trambusti, Gabriella Iacopini e Paolo Bicchi, rispettivamente
presidenti della sezione Firenze
nord ovest, sud est, sud ovest e
nord est.
Dice Viviana Quaglia: «Siamo stati sollecitati dai nostri stessi
soci a prendere posizione di fronte
Marina Trambusti: «È la sealle intolleranze montate da una
minoranza su aspetti parziali della conda volta che si utilizza il referenSul tema del referendum ab- realizzazione della tranvia nella dum per scopi personali di visibilità
biamo chiesto il parere dei presi- zona di Rifredi. Certo che i proble- politica, facendo spendere inutildenti delle sezioni soci di Firenze, mi esistono - ad esempio, trovare mente tanti soldi pubblici. Nel 2001
6
stare la paura del “nuovo” che sta ATTUALITÀ
influenzando sempre più gente.
Questa è la posta in gioco: dare
la possibilità di risolvere i grandi
problemi della città».
Quaglia: «Una vittoria dei “no”
serve a rilanciare gli interessi collettivi rispetto all’individualismo che
avanza. C’è chi si oppone al tram
solo per paura di perdere l’accesso
al proprio passo carrabile o non
avere più il posto macchina sotto
casa. Non tutti sono così motivati,
naturalmente, ma molti sì».
Iacopini: «Anche se i motivi
del referendum sono in gran parte strumentali, è importante non
far mancare la partecipazione alla Nelle foto,
votazione. Insomma, è l’occasione da sinistra:
di far sentire la voce dei cittadini Viviana Quaglia e
e sono convinta che sarà una voce Gabriella Iacopini,
corale per risolvere almeno in parte sotto Marina
i problemi del traffico e dell’inqui- Trambusti, accanto
namento».
■
Paolo Bicchi
lo stesso Razzanelli ha imposto un pazione. I disagi sono stati notevoli:
referendum contro la realizzazione nella nostra zona sono anni che
del Centro commerciale della nostra siamo sacrificati dai cantieri e non
cooperativa a Gavinana. Le urne vediamo l’ora che tutto finisca. Un
hanno dato un responso straordi- orientamento contro la tranvia
nario a favore della cooperativa, ma potrebbe rallentare le soluzioni
intanto la realizzazione del Centro al traffico, con danni anche per
è stata bloccata per anni. Il traffico chi il suo pezzo di tranvia l’avrà
ci sta soffocando ed una soluzione comunque».
è necessaria. Spero tanto che la
tranvia sia realizzata rapidamente
Quali sono i problemi che la
anche nella nostra zona».
gente, i soci, sentono di più?
Paolo Bicchi: «La tranvia non
Iacopini: «Pochi lavoratori nei
interesserà direttamente il no- cantieri e lavori che non finiscono
stro quartiere, ma il problema è mai!».
comunque sentito anche da noi.
C’è la convinzione che se si avrà
un forte consenso a favore della
tranvia si potrà mettere mano con
più convinzione e rapidità anche
alle altre soluzioni per migliorare
la situazione del traffico in tutta
la città, come la “metropolitana di
superficie” che dovrebbe utilizzare
i tracciati ferroviari esistenti».
Domandiamo ai nostri
ospiti: come vivono i soci
questa vigilia elettorale?
Trambusti: «Francamente
non se ne parla molto dalle mie
parti. Questo mi preoccupa perché
si rischia una scarsa affluenza alle
urne proprio di coloro che sarebbero favorevoli alla tranvia».
Bicchi: «Occorre coinvolgere ed
informare le persone e ci daremo da
fare nelle prossime settimane. Per
ora se ne parla solo nei giornali e in
termini sensazionalistici, con tanto
spazio alle critiche e alle ipotesi alternative ma senza concretezza».
Quaglia: «Da noi si sono avute le
proteste più eclatanti, su viale Morgagni, e per reazione si sono già formati
gruppi a favore della tranvia».
Iacopini: «Io vedo molta attenzione al problema, e anche preoccu-
Trambusti: «L’incertezza e la
mancanza di notizie certe: da dove
passerà il tram? Quando iniziano i lavori? Quali bus resteranno?
Ultimamente ci sono più informazioni e vengono dette più cose dal
Comune... speriamo che in queste
settimane si diano risposte certe».
Quaglia: «La tranvia da una
parte risolve dei problemi e dall’altra ne pone dei nuovi, come tutte le
realizzazioni importanti. I cittadini
chiedono soprattutto che i problemi
creati vengano rapidamente individuati e risolti, come quelli di nuovi
parcheggi e dei percorsi dei mezzi
di soccorso».
Qual è la posta in gioco
e quale sarà l’effetto dei
risultati del referendum?
Bicchi: «La nostra è diventata
la società dei “comitati”, bastano
poche decine di persone organizzate per imporre soluzioni - o semplicemente darne visibilità - non
condivise dalla maggioranza dei
cittadini. Il no al referendum riporta la responsabilità delle decisioni
nelle sedi istituzionali, le sole che
possono comporre interessi molto
diversi e spesso contrastanti».
Trambusti: «Occorre contra-
REFERENDUM
NELL’INTERESSE DI TUTTI
Intervento di Turiddo Campaini,
presidente del Consiglio di
sorveglianza dell’Unicoop Firenze
«Quando si parla di Firenze e dei
suoi problemi, mi vengono in
mente i versi della Divina
Commedia (VI canto dell’Inferno),
dove Ciacco per presentarsi a
Dante, afferma: “La tua città, ch’è
piena d’invidia, / sì che già
trabocca il sacco”. Credo che questa caratteristica di
Firenze sia rimasta immutata nei secoli. Non c’è iniziativa
importante che subito non susciti una reazione tesa a
bloccarla. Una specie di “diritto di veto” che impedisce o
ritarda ogni soluzione ai problemi importanti della città.
Insomma, quel “sacco” di cui parla Ciacco è sempre colmo!
Questo modo di procedere, questo dominio della
conservazione impoverisce la città e finisce per soffocarla.
Dobbiamo avere il coraggio di voltare definitivamente pagina.
Il referendum sulla tramvia è una occasione da non perdere
per dimostrare la volontà di procedere nell’ottica dello
sviluppo civile ed economico.
Il problema della mobilità dell’area fiorentina è problema
troppo vecchio e troppo acuto per poter consentire rinvii e
ritardi. D’altro canto Firenze è importante per tutta la regione.
Ecco perché gli interventi per migliorare l’accessibilità a
Firenze e in Firenze riguardano un po’ tutti. Un ampio
consenso alla realizzazione - in tempi brevi! - della rete
tranviaria a Firenze, servirà anche a riaffermare il ruolo della
città nella regione».
FOTO M. D’AMATO
FOTO M. D’AMATO
ATTUALITÀ
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
7
FARE SCIENZA
ATTUALITÀ
di
Francesco Giannoni
FARE SCIENZA
S
i chiama “Telefono per l’industria”, ed è una sorta di numero verde gratuito al quale si può rivolgere qualsiasi impresa della piana di Sesto Fiorentino, e
non solo. Predisposto da OpenLab un organismo nato nell’ambito del
Polo Scientifico dell’Università di Firenze -, fa da punto di contatto fra
università, imprese e famiglie. Proviamo a fare qualche esempio, magari banale ma speriamo chiaro,
FOTO F. GIANNONI
UNIVERSITÀ
Pronto intervento scientifico
TELEFONO
PER L’INDUSTRIA
0554573881: è un
servizio nato in
collaborazione con
Ilo (Industrial liaison
office) del rettorato
dell’Università, con
i professori Guido
Chelazzi e Piero
Baglioni. Orario:
lunedì, mercoledì
e venerdì 14.3017, martedì e
giovedì 9-12
per spiegare meglio le funzioni di
questo servizio, attivato solo quattro
mesi fa. C’è bisogno di sapere chi ha
fatto ricerche (magari la tesi di laurea o di specializzazione) sul raggio laser per una nuova macchina
per leggere i codici a barre. Oppure
si vuole verificare se sono in corso
studi per realizzare prodotti di verniciatura diluibile in acqua anziché
in acqua ragia per avere un diverso
impatto sulla sicurezza. Ebbene, basta comporre il numero telefonico e
OpenLab nel più breve tempo possibile mette in contatto l’impresa con
il ricercatore che nel Polo scientifico ha studiato quell’argomento, arrivando così in breve alla risoluzio-
Un numero telefonico
al servizio delle
imprese. Al Polo
scientifico di Sesto
la ricerca al servizio
della qualità della vita
passare circa un anno. «Le aziende
stesse devono motivarsi», dicono ad
OpenLab. Sono allo studio eventi e
notizie che mettano sempre più in
evidenza la semplicità del servizio e
il tipo di impresa al quale si rivolge,
ovvero quella medio piccola, che è
il tessuto connettivo dell’industria
toscana. OpenLab dovrebbe riuscire a creare un rapporto nuovo, palpabile e immediato, fra industria e
università, per risolvere anche quel
problema di comunicazione - se
non di diffidenza - fra università e
impresa. “Telefono per l’industria”
è il tentativo di creare l’ultimo anello della catena, far parlare la stessa
lingua ai due soggetti: lo scienziato
e l’imprenditore, due mondi che
non possono fare a meno l’uno dell’altro.
«Dobbiamo tutti arrivare alla
consapevolezza - dicono a OpenLab
- che le ricerche fatte all’università
(nella fattispecie al Polo scientifico
di Sesto Fiorentino) servono non
solo a migliorare i prodotti, ma
anche a migliorare i processi di
ripercussioni positive anche sul
territorio: un centro di eccellenza
richiama persone di eccellenza, gli
scambi aumentano e tutto si riflette sulla qualità della vita».
SALAMI E FAGIOLI
Fra le ricerche fatte al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino,
quella sulla tracciabilità degli alimenti, per esempio - ovvero la loro
origine e le fasi di lavorazione che
hanno subito - hanno risvolti importanti e tangibili sulla famiglia.
Con l’aiuto di biologi e chimici è
possibile rivelare i vari passaggi
di un alimento che diventa così
più sicuro per il consumatore. Si
prende un salame, lo si analizza
e si può sapere che alimentazione
ha seguito il povero maiale prima
di finire affettato in tavola. Oppure
sapere che quei fagioli sono stati
coltivati in un determinato posto e
sono stati trattati con un tal prodotto. Prima il consumatore si basava
sulla fiducia verso una marca, oggi
può essere supportato in modo cer-
ATTIVITÀ DIDATTICA
IL CAMPO DEI MAMMUT
La piana di Sesto Fiorentino si stende subito ad ovest del
capoluogo toscano; una volta era paludosa e malsana. Oggi
vi spira un’aria nuova: vi sorgono industrie e centri
commerciali prestigiosi e frequentati, ma soprattutto è sede
di quel Polo, rinomato a livello internazionale, che raccoglie
le facoltà scientifiche dell’Università di Firenze.
Nei pressi del Polo c’è un campo che durante tutto l’anno
è frequentato da alunni delle scuole elementari e medie
che oltre ai loro percorsi scientifici svolgono anche
percorsi di ricerca paleontologica organizzati da
OpenLab: vengono loro forniti gli appositi attrezzi e vanno
a scavare in questo campetto.
Quando si trova il prezioso reperto fossile, un pezzettino
d’osso, una conchiglia o quant’altro, il personale di supporto
insegna loro come toglierlo dal terreno senza danneggiarlo,
come pulirlo, come catalogarlo, donando così ai bambini
oltre alla soddisfazione per la scoperta, l’amore per la
ricerca e l’abitudine al metodo.
8
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
ne pratica di quel problema. Poten- produzione. Ciò permette una magdo contare su un personale costitui- giore competitività delle imprese,
to da centinaia se non migliaia di per cui il cittadino alla fine ha un
elementi, tale ricerca dovrebbe es- ritorno diretto e concreto con il
sere coronata da successo.
mantenimento dei prezzi al livello
Pur avendo iniziato da pochi più basso, ma anche un ritorno
mesi ci sono stati già diversi inter- indiretto perché più le imprese sono
venti anche se, per poterne valutare competitive maggiore è il livello
appieno l’efficacia, bisognerà far occupazionale. Questo ha delle
tificato, perché l’etichetta dichiara
molto più di prima. Potremo così
avere sempre maggiori garanzie
su quello che mangiamo, a parte
l’operato dei soliti “furbetti”. Dobbiamo avere ben chiari due concetti.
Primo: questo è il futuro, indietro
non si torna, non ce lo possiamo
permettere. Secondo: alla base di
questo futuro non può che esserci
la ricerca scientifico-universitaria
che effettua le prime sperimentazioni sul territorio circostante.
Si ringraziano per la disponibilità
Franco Pericoli, consulente
marketing di OpenLab, e Claudio
Tasselli (nella foto in alto a sinistra),
rappresentante dell’Associazione
industriali di Firenze e membro del
Comitato scientifico di OpenLab
BAT BOX
CASA NUOVA
AI PIPISTRELLI
In vendita negli iper e nei grandi
supermercati da fine febbraio
È
ora! Ai primi tepori della
primavera i pipistrelli lasceranno i rifugi invernali (grotte, miniere e scantinati) per trovare
“casa” vicino a luoghi ricchi d’insetti.
Non è facile per loro trovare un posto adatto per riposare di giorno e
cacciare di notte. Non ci sono più - o
sono molto poche - le vecchie case
con pertugi riparati dove riposare
a testa in giù, lontano dai predatori,
riparati dal troppo caldo o dal troppo
freddo. Quindi possono risultare utili
le bat box, ovvero rifugi artificiali fatti
apposta per loro.
Un pipistrello può cibarsi di duemila insetti per notte e quindi essere un
regolatore naturale contro l’invadenza di moscerini e zanzare. Ecco perché
il ritorno dei pipistrelli fra le nostre
case è importante anche per noi. Da
quest’anno sarà più facile procurarsi
una bat box: dalla fine di febbraio
sarà in vendita negli ipermercati e
nei supermercati di Unicoop Firenze. E anche se il problema è sentito
particolarmente in estate, è ora che
bisogna pensarci.
La bat box è una “scatola” in legno
multistrato di betulla, senza collanti e
coloranti nocivi, inodore, di circa 35
centimetri di larghezza per 60 d’altezza e solo 5 centimetri di spessore. È
stata realizzata da un nostro fornitore
abituale, la ditta Demolli, ed è venduta
praticamente al prezzo di costo, 25 euro, proprio per favorirne la diffusione.
È stata progettato dal gruppo di
ricercatori del Museo di Storia Naturale, Sezione di Zoologia “La Specola”
dell’Università di Firenze, in base alle
esperienze acquisite sulle specie di
pipistrelli italiani. Ha dato buoni risultati nelle sperimentazioni che sono
state effettuate già da alcuni anni in
vari Comuni della Toscana, anche
se non c’è da aspettarsi una sicura
utilizzazione da parte dei pipistrelli.
Chi sceglie, alla fine, sono loro, e non
c’è altro mezzo per convincerli che
una buona localizzazione delle bat
box. I pipistrelli le utilizzeranno come
rifugio se saranno ben collocate e facilmente individuabili. L’installazione
migliore è quella sulla parete esterna
di una casa, ad almeno quattro metri
d’altezza dal suolo e in vicinanza di
vegetazione. È possibile fissare la
bat box anche sul tronco principale
di un albero o su un semplice palo:
l’importante è che non si muovano
quando tira un forte vento. Quelle
montate su superfici di metallo non
sono mai state colonizzate e non
devono essere illuminate da forti luci
durante la notte.
Ribadiamo ancora una volta che
sono sempre i pipistrelli a scegliere il
loro rifugio e non è proprio possibile
trasferirli forzatamente nelle bat box.
Anzi, rammentiamo che la legge li
protegge rigidamente e vieta anche
di manipolarli, se non dietro rilascio
di specifici permessi accordati solo
per motivi di studio.
Nella scatola della bat box è
contenuta anche una scheda in cartoncino con le
istruzioni per la
sistemazione e
la manutenzione.
Inoltre, sempre
nel cartoncino,
c’è la scheda di
monitor aggio
dove appuntare
i dati di posizionamento della
bat box e i dati
della colonizzazione da parte
dei pipistrelli.
Sono tutti dati
importanti, da
inviare allo staff
del Museo di Storia Naturale, che
possono allargare
le conoscenze sui
pipistrelli. Infine c’è uno schema sul
ciclo vitale di questi mammiferi volanti. Oltre alla scheda ci sarà anche
l’opuscolo “Un pipistrello per amico”,
pubblicato lo scorso anno, che fornisce le più importanti informazioni su
questi affascinanti animali e su come
salvaguardarli per il benessere di tutti
e dell’ambiente.
■
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
ATTUALITÀ
9
AMBIENTE
ATTUALITÀ
AMBIENTE
T
raslocare in un appartamento a
consumo zero. Sedersi tra i banchi di una scuola ecocompatibile. Fare la spesa in un supermercato
dove tutto, dagli interruttori a tempo
ai frigoriferi, è ad impatto ambientale ridotto. Non è utopia, ma sono alcune delle possibilità concrete offerte anche in Toscana dalla bioedilizia.
Che propone tecniche di costruziodi
ne d’avanguardia ma anche piccoli
Olivia Bongianni “trucchi” che ciascuno può adottare
EDILIZIA
Prima fonte: il risparmio
in casa propria per risparmiare sulla luce, sul riscaldamento, sull’elettricità. Non è difficile: basta un po’ di
energia. Rinnovabile, magari.
Case, scuole
e supermercati
costruiti
CASE SENZA BOLLETTE
L’ecologia mette su casa. A
Sesto Fiorentino, alle porte di
Firenze, sorgerà il più grande
per consumare
meno energia
“classe A free”, saranno praticamente
a consumo zero, poiché capaci di
produrre da soli energia grazie ad
innovativi accorgimenti. Ad esempio,
pannelli termici e fotovoltaici in grado di trasformare la luce e i raggi solari in acqua calda ed energia elettrica.
Anche i restanti (di “classe A”) consentiranno di risparmiare energia,
fino al 70 per cento dei consumi. È
stato stimato che il fabbisogno energetico di un’abitazione di questo tipo
non supera i 3 litri di gasolio all’anno
per metro quadrato, a fronte dei 10
litri di una casa tradizionale (fonte
Enea). Per raggiungere il risultato i
muri saranno più spessi e ci sarà un
sistema di ventilazione con recupero
di calore, che consentirà un ricambio continuo di aria nuova e filtrata.
Una curiosità: l’impianto elettrico
prevede bio-interruttori per ridurre
l’inquinamento elettromagnetico.
Comprare questo tipo di appartamenti significherà pagare poco di
più all’acquisto. Il maggiore costo
COOPERATIVE DI ABITANTI
CASA UNICA
Compie dieci anni la cooperativa
di abitanti Unica, nata dalla fusione di cinque
cooperative e di un consorzio operanti nell’area fiorentina.
L’obiettivo primario della cooperativa è stato quello di
rendere accessibile il mercato della casa a quanti, altrimenti,
ne sarebbero rimasti esclusi. La base sociale di Unica, quasi
cinquemila soci, è costituita in larga parte da giovani che a
costo di sacrifici hanno potuto costruirsi una casa di qualità
a prezzi convenienti, con un’attenzione anche alla qualità
dell’insediamento nel suo complesso e dell’ambiente in
generale. Non a caso Unica è in prima fila nella realizzazione
di case”ecologiche” a basso consumo energetico a
Calenzano, a Sesto Fiorentino e a Pontassieve.
Per celebrare questi primi dieci anni di attività, la cooperativa
ha pubblicato un libro di fotografie, “I volti di Unica”, in cui i
protagonisti sono proprio i soci nelle loro case. Un “album di
famiglie”, realizzato con le immagini di un grande maestro,
Maurizio Berlincioni, che è riuscito a fotografare le personalità
di ciascun socio nella propria abitazione.
Unica è oggi una delle maggiori cooperative di abitanti
d’Italia. Ha consegnato in dieci anni 4.075 alloggi, altri 468
sono in corso di realizzazione e 350 sono già in programma.
La qualità e la forte convenienza (-20%) delle abitazioni
realizzate dalla cooperativa, unite all’affidabilità dimostrata
in questi 10 anni, fanno di Unica un punto di riferimento per
tutti coloro che cercano casa nell’area fiorentina.
Info: www.cooperativaunica.it, tel. 0552345472
10
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
insediamento residenziale ad alto risparmio energetico d’Italia. A
costruirlo saranno vari soggetti,
fra cui la Unica e altre cooperative
(Manta, Greve, Giove e Saturno), e il
gruppo Margheri. I lavori, appena
partiti, si concluderanno nel 2010 e
il complesso avrà un valore immobiliare di circa 300 milioni di euro. Il
“villaggio modello” sarà composto
da circa 650 appartamenti.
Otto appartamenti, definiti di
per quelli di “classe A” può essere
considerato quasi inesistente, mentre per i “classe A free” è stimato intorno al 10 per cento, ampiamente
compensato dal risparmio nei consumi e dal valore dell’immobile.
La cooperativa di abitanti Unica
ha già messo in cantiere i suoi 80
appartamenti “classe A” a Sesto e
altri 40 a Calenzano, in cui saranno
installati tra l’altro impianti di recupero delle acque piovane.
BIOEDILIZIA A SCUOLA
La bioedilizia, poi, comincia a
fare... scuola. Ne sanno qualcosa a
Montelupo, dove a settembre è stato
inaugurato un edificio scolastico
all’avanguardia. È l’istituto comprensivo “Baccio da Montelupo”, uno
fra i primi realizzati seguendo le
“linee guida per la valutazione della
qualità energetica ed ambientale”,
elaborate dalla Regione Toscana
per l’edilizia ecocompatibile. Nel
progettarlo, innanzitutto, si è scelta
una zona adatta dal punto di vista
della qualità dell’aria, dell’assenza
di campi elettromagnetici, dell’inquinamento acustico. Si è puntato
poi sul risparmio energetico. Ampie
finestre che guardano verso sud sono state predisposte per favorire nei
mesi più freddi l’illuminazione e
il riscaldamento naturale ed è stata realizzata una pensilina la cui
inclinazione permette la schermatura dal sole nel periodo estivo, per
impedire l’eccessivo riscaldamento
duale sufficiente ad integrare quella
solare. Al piano terra c’è una grande
cisterna per la raccolta dell’acqua,
che viene utilizzata per i servizi igienici e per l’irrigazione del giardino.
Infine, tutti i materiali utilizzati sono
certificati e biocompatibili, o comunque ad impatto ambientale ridotto. I
rivestimenti e le tinteggiature, trattati con biossido di titanio, se posti in
condizioni corrette di illuminazione
diventano “autopulenti” e “autoigienizzanti”, consentendo anche un
minore impiego di disinfettanti.
RISPARMIO AL SUPER
Ecco alcuni accorgimenti che
Unicoop Firenze ha attuato nei propri punti vendita per ridurre i consumi di energia. Ne parliamo con
Maurizio Baldi, energy manager
di Unicoop. Negli impianti di climatizzazione, ad esempio, si tende a far
ricorso a motori inverter che consentono di modulare la velocità dei
ventilatori in modo da mantenere
costante la qualità dell’aria all’interno del punto vendita: «Con un
inverter si ottengono risparmi che
vanno dal 3 al 4% rispetto al totale
dei consumi - chiarisce Baldi -. Il
programma di Unicoop prevede la
EMPOLI SOLARE D’INVERNO
loro installazione nei nuovi punti
È entrato in funzione da poco il primo
vendita e, dove possibile, la sostituimpianto fotovoltaico nel centro
zione. Negli ipermercati di Lastra a
commerciale di Empoli, in via Sanzio,
Signa, Arezzo e Cascina, ad esempio,
e già si vedono i benefici. Da dicembre
sono già stati inseriti». Sempre in
produce una media giornaliera di
tema di raffreddamento in alcuni
oltre 1.000 kWh, consentendo una
casi si adotta il sistema free cooling,
riduzione di oltre 600 kg al giorno di
ovvero l’immissione all’interno del
anidride carbonica emessa nell’aria.
punto vendita di aria fredda esterAnche d’inverno, a seconda delle
na (notturna), cosa che consente
giornate, l’impianto produce circa
nei mesi estivi di avviare un po’ più
il 15-20% dell’energia elettrica
tardi l’impianto di condizionamento.
consumata dal punto vendita Coop.
«Dov’è possibile, poi, cerchiamo di
privilegiare l’uso della luce naturale,
dei locali. Per la produzione di tutta attraverso lucernari. Ciò permette
l’acqua calda sanitaria necessaria la regolazione automatica del flusso
alla struttura si utilizzano pannelli luminoso in base all’intensità della
solari, che riescono ad alimentare luce proveniente dall’esterno».
circa il 30% dell’impianto termico,
I nuovi negozi sono dotati anche
mentre per il riscaldamento non di interruttori a tempo o di presensono previsti termosifoni, ma un za (quelli che si accendono quando
sistema a pannelli radianti sotto il rilevano persone nei locali) nelle
pavimento. Attraverso sensori che ri- zone di transito (bagni, spogliatoi,
levano l’intensità della luce naturale corridoi). Si sta infine cercando di
e la presenza di persone, l’impianto ridurre i consumi delle celle frigo
d’illuminazione emette luce gra- e frigo alimentari che, accesi tutto
l’anno 24 ore su 24, rappresentano
la voce di spesa per energia più
elevata (incidono in media per il 3040%): «La soluzione più semplice,
adottata ormai quasi dappertutto,
è quella di coprire di notte i banchi
con delle tende e di spengere le luci:
per l’impianto frigo questo consente in quelle ore una riduzione dei
consumi di circa il 30 per cento».
Vengono inoltre installate valvole elettroniche che consentono di
regolare il freddo all’interno del
banco frigo a seconda delle esigenze (tutte le volte che prendiamo un
prodotto ne alteriamo l’equilibrio)
e della temperatura esterna. Non
tutti lo sanno, ma il ricorso a questa
e alle altre tecnologie citate è reso
possibile dalla presenza all’interno
di ciascun punto vendita di una sorta di centralina “intelligente”, che
gestisce in maniera automatica il
funzionamento di tutti gli impianti.
Così al supermercato il risparmio
comincia dall’energia.
■
ATTUALITÀ
Per saperne di più
www.case
margheri.it
www.cooperativa
unica.it
www.comune.
montelupo.fi.it
TOSCANA DA LEGGERE
I PIÙ VENDUTI A DICEMBRE
Vendite raddoppiate a dicembre per lo scaffale “Toscana da
leggere” dedicato all’editoria toscana, una vetrina dei piccoli
e medi editori della nostra regione. Dai duemila libri venduti
in media ogni mese siamo passati ad oltre quattromila.
Evidentemente in molti hanno deciso di regalare un libro
toscano. Bravi.
VARIA
1. Riccardo Nencini, Oriana Fallaci. Morirò in piedi,
ed. Polistampa
2. Franco Ciarleglio, Struscio fiorentino, ed. Bertelli
3. Giacomo Aloigi, Buio, ed. Polistampa
4. Enrico Faggioni, Livornesi ar barre, ed. Tagete
5. Antonio Comerci, sComunicati, Mauro Pagliai editore
RICETTE
1. Sandra Lotti, Dolci della Toscana, Pacini Fazzi editore
2. Sandra Lotti, Zuppe della Toscana, Pacini Fazzi editore
3. Gian Marco Mazzanti, Mettitelo in zucca, Vallecchi editore
4. Luciano Mignolli, Il farro e le sue ricette,
Pacini Fazzi editore
5. Romano Bavastro, Cento volte Polpo, Pacini Fazzi editore
Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri
toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di
Borgo San Lorenzo, Empoli (Centro*Empoli), Firenze
(Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), Poggibonsi (Via
Salceto), Prato (via Viareggio), Siena (Strada del Paradiso).
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
11
CULTURA
ATTUALITÀ
di
Bruno Santini
CULTURA
C
osa c’è dietro il biglietto per
Qual era la situazione del
Firenze, ad avere un’analoga strutil concerto dell’artista, o delPalazzetto dello Sport di
tura situata in città è solo Bologna...
l’incontro sportivo, che abFirenze?
Tutti gli altri Palasport sorgono in
biamo in mano? Se l’evento si svol«Le condizioni d’abbandono aree periferiche».
ge al Nelson Mandela Forum di Fi- erano palesi. Era dal 1985 che
renze davvero tanto... a comincia- nessuno aveva dato una mano di
Con quali obiettivi avete
re dalla filosofia che portò alla tra- vernice. La prima relazione tecnica
iniziato la vostra opera di
sformazione, avvenuta compiuta- effettuata sentenziava: “ci piove
trasformazione?
mente nel novembre 2004, da Pala- dentro”. Era meglio comprare un
«Il primo intento che volevamo
sport a quello che rappresenta l’at- cd piuttosto che venire a vedere un raggiungere - prosegue Gramigni
tuale struttura.
- era quello di trasformare lo spetUn cammino affascinante ma
FIRENZE
tatore in cliente e per far questo
Da Palazzetto a Forum
anche lungo e difficile, che proviamo a ripercorrere con Massimo
Gramigni dell’Associazione Nelson Mandela Forum che gestisce la
struttura.
MOSTRE PERMANENTI
I DIRITTI DELL’UOMO
Il Nelson Mandela Forum di Firenze
ospita alcune mostre permanenti di
assoluto valore.
Al piano inferiore della struttura è
allestita la Mostra sulla Shoah: un
percorso didattico e divulgativo che
si potrebbe definire micro-museale e
che comprende: una sezione che
introduce il tema attraverso il
significato di alcune parole chiave
(olocausto, antisemitismo...), due
stanze adibite al racconto della
storia della Shoah attraverso testi,
immagini emblematiche e supporti multimediali.
Il professor Marcello Flores ha invece ideato e curato “Il
Muro dei Diritti”: un cammino interattivo per comprendere e
ricordare le motivazioni che hanno portato alla necessità di
formulare una base comune di diritti a tutti gli esseri umani.
In conformità con l’impegno di sviluppare un progetto
continuativo di promozione e informazione sui valori e le
idee che Nelson Mandela rappresenta nel mondo si colloca
la mostra “Mandela - Il ritratto di un uomo”.
Infine nel maggio 2007, nell’ambito dell’Africa Day, sono
state inaugurate due mostre fotografiche: “A testa in sud”
(storie del sud del mondo raccontate dalle immagini di
Marco Quinti) e “La vita a fuoco”, scatti realizzati da ragazzi
delle township di Cape Town, Sud Africa, a cura di
Margherita e Ludovico Guarnieri.
Tutte le mostre sono ad ingresso libero e sono visibili negli
orari di apertura del Nelson Mandela Forum.
Info: tel. 055678841
12
di ricordare allo spettatore il suo
ruolo di “cittadino”. Perché non far
trovare all’interno della struttura
un punto informazione, anche un
semplice banchino, dei servizi alla
città, uno spazio destinato ad un’associazione di volontariato che facesse la propria azione civile senza
scandali o dimostrazioni drastiche?
Non ritenevamo che fosse un azzardo... E in questa direzione abbiamo
operato!».
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
Intitolato a Nelson
nesse di chiamarlo “PalaCoop”. Io ATTUALITÀ
raccontai candidamente il nostro
sogno, il mio socio allargò le braccia come per dire: “Che ci vuol fare,
lui è fatto così!” e Campaini disse:
“Noi ci siamo!”, sposando in pieno
quella che era la nostra filosofia.
Dopo alcuni giorni ricevemmo una
telefonata che ci comunicò che il
Consiglio di amministrazione di
Unicoop Firenze aveva approvato
all’unanimità la scelta e quello fu
l’inizio di una grande responsabilità che ancora oggi è sorretta dal L’INTERVISTATO
personale del Forum e dai tanti di- Massimo Gramigni
rigenti, donne e uomini, di Unicoop
Firenze».
Scegli, nell’album dei ricordi,
Quali interventi avete
quello che potrebbe essere il
realizzato?
più emblematico legato alla
«Il Mandela Forum è un progetstoria del Mandela Forum...
to di lungo periodo che cresce in
«In questi quattro anni abbiamodo organico, quotidianamente, mo ospitato i più grandi nomi dello
per piccoli grandi passi: sono stati spettacolo a livello internazionale,
portati avanti interventi fonda- ma io ricordo con piacere alcuni
mentali per ospitare al meglio tutte atleti giovanissimi che partecipale attività - di sport, spettacolo ma vano ad un campionato di judo: si
anche di “inclusione sociale”. Sono stavano facendo una foto ed avestati realizzati interventi di riqua- vano scelto come sfondo i pannelli
lificazione della struttura ponendo della mostra sui diritti umani. Lì
particolare attenzione al risparmio ho capito che il sogno si era davvero
energetico, idrico e alle più recenti realizzato».
■
innovazioni nel campo della bioarCONCERTI
chitettura».
Mandela, è uno
spazio dove non si
fa solo musica. La
collaborazione con
Unicoop Firenze
Certo che per costruire
tutto questo devono essere
stati necessari grossi
investimenti...
Abbiamo speso fino ad ora €
3.450.000, senza però avere mai
interrotto l’attività. Il 29 agosto del
2007 abbiamo ospitato un inconNe sono una palese dimostra- tro con 5.500 buddisti, mentre 124
zione le mostre permanenti ospitate operai lavoravano senza disturbare
all’interno della struttura di cui ci le loro preghiere. Questa è la forza
occupiamo in un box a parte.
della funzionalità».
FOTO C. VALENTINI
FOTO C. VALENTINI
concerto... Io e il mio socio Claudio Bertini partivamo da un dato
inconfutabile: il Palazzetto dello
Sport di Firenze ha quattro ettari e
mezzo di superficie ed è il settimo
impianto per capienza d’Italia...
ma per la morfologia della stessa
regione può contare su un bacino di spettatori non elevatissimo
(1.500.000 abitanti con l’aggiunta
di circa 30.000 studenti universitari fuori sede). Situazione aggravata
da una viabilità assai complessa:
basti pensare che in Italia, oltre a
dell’essere una comunità aperta,
globale, multiculturale. Per dare
un nome e un volto a questo grande
sogno abbiamo guardato ad un
esempio vivente che incarna lo spirito umanitario di questi tempi:
Nelson Mandela. “Chi lo conosce
- ci siamo detti - apprezzerà, e a
chi non lo conosce lo insegneremo noi”. In nessun altra parte del
mondo, oltre al Sudafrica, esiste un
Nelson Mandela Forum: la nostra è
l’unica concessione rilasciata dalla
sua Fondazione... ed il tutto è sancito con un contratto contenente
solo cinque articoli; se penso alla
complessità di una qualsiasi nostra
polizza assicurativa!».
dovevamo garantire una serie di
cose come confort e attrezzature
all’interno della struttura, servizi
igienici per persone diversamente
abili, un’ottima acustica e, non ultimo, facilitare la mobilità con treni
e pullman speciali, parcheggi. In
ragione di ciò abbiamo anche intensificato la rete di vendita dei biglietti;
basti pensare che siamo presenti in
ben 8 supermercati Unicoop della
Toscana, che diventeranno 25 nei
prossimi mesi. Il secondo intento
che c’eravamo imposti era quello
Come è nata l’idea di
dedicare la struttura a
Nelson Mandela?
«Coltiviamo il sogno di rianimare il terreno comune sul quale
gli uomini possono incontrarsi e
scoprirsi diversi: perché dove gli
uomini si incontrano per davvero
nasce il senso dello stare assieme,
La collaborazione con
Unicoop Firenze come è
nata? E che valore ha?
«Fondamentale - è la lapidaria
risposta di Gramigni - Ci presentammo all’appuntamento con il
presidente Campaini senza neanche un pezzo di carta scritta... e con
la preoccupazione che ci propo-
Si chiama “Alta fedeltà” la convenzione per i soci con la PRG,
e dà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio ogni
cinque acquistati per cinque spettacoli diversi. La tessera
Alta fedeltà può essere richiesta all’ingresso dei singoli
spettacoli, mentre per prenotare il biglietto omaggio è
necessario telefonare allo 055667566.
15 febbraio
Marco Masini
Firenze - Saschall
Posti numerati 17/11,50 €
22 febbraio
Giorgia
Firenze - Nelson Mandela Forum
Posto unico e posti numerati
40,25/32,20/25,30 €
23 febbraio
Roberto Vecchioni
Firenze - Saschall
Posti numerati 40,25/31/23 €
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
13
GUIDAAICONSUMI
SALUTE
RICORRENZE
Z
uccheri, glicidi, glucidi, carboidrati, saccaridi: sono un
gruppo molto vario, il cui brevetto per la fabbricazione è proprietà degli organismi vegetali che
ne costruiscono da sempre grosse
quantità. Nelle piante hanno un
ruolo fondamentale: nei semi rappresentano una riserva di energia per le giovani piantine appena
germogliate, e in questo caso sono
conosciuti come amidi; nei frutti sono i responsabili del sapore
dolce e sono gli zuccheri semplici; infine
si comportano come strutture di sostegno per
fusti, gambi, petali e foglie, e queste sono le fibre.
Per gli animali, uomo compreso, rappresentano la base dell’alimentazione, anche se con notevoli
differenze, soprattutto nei tempi
di utilizzo. Mangiando pane, pasta,
patate, riso o legumi ci riforniamo
di energia “impacchettata”, cioè
carburante disponibile dopo una
digestione di circa tre ore.
Gli alimenti di sapore dolce tipo
frutta, miele e dolciumi ci danno
carburante disponibile in pochi
minuti, ma se il loro uso non è altrettanto immediato devono essere
eliminati dal sangue e “archiviati”,
usando un ormone prodotto dal
pancreas noto come insulina.
METÀ CALORIE
grasse possono seguire quelli di
Particolari sono le caratteristi- vacche magre!), con l’evoluzione è
che degli amidi contenuti in semi stato escogitato da tutti gli animali
e tuberi, che li hanno resi così po- lo stratagemma di immagazzinarli
livalenti nella nostra dieta. Sono nel modo più compatto possibile,
insapori, si adattano a qualunque come grasso sotto la pelle.
preparazione dolce o salata e danno
senso di sazietà, perché quando
IL GIUSTO EQUILIBRIO
arrivano nello stomaco gonfiano
L’ingrassamento o il dimagricome spugne. Quest’ultima carat- mento sono quindi frutto di un
teristica è di massima soddisfazione mancato equilibrio fra quanto introduciamo e quanto consumiamo;
CARBOIDRATI
in realtà nessun carboidrato fa ingrassare di per sé, sia esso zucchero
semplice che amido: quanto più
aumenta la nostra attività fisica
tanto maggiore sarà il bisogno di
carboidrati. Va da sé che una vita
Zuccheri, amidi e fibre
sedentaria comporta un minore
dispendio di energia e un ridotto
sono fondamentali
bisogno di queste sostanze.
Secondo i nutrizionisti i carin una dieta
boidrati sono irrinunciabili, e nell’alimentazione quotidiana devono
equilibrata. I consigli
rappresentare il 45-50% di tutto
quello che mangiamo, privilegiandei nutrizionisti
do gli amidi rispetto agli zuccheri
Energia naturale
di
Monica Galli e
Alessandra
Pesciullesi
Solo i mammiferi
di sesso femminile
(quindi anche le
donne!) possono
costruire lo zucchero
lattosio per i
loro figli durante
l’allattamento
COME IN PALESTRA
GLICEMIA
OCCHIO ALL’INDICE
La quantità di zucchero nel sangue, misurata come glicemia,
tende a rimanere entro un certo intervallo, senza salire o
scendere troppo, a meno che non si soffra di alcune
patologie. Coloro che soffrono di sbalzi nella glicemia
devono stare molto attenti nel consumare alimenti ricchi di
carboidrati, ma poiché non possono eliminarli dalla propria
dieta è bene che si rivolgano a degli esperti. La scoperta,
risalente agli anni ‘80, che non tutti gli alimenti a base di
carboidrati fanno aumentare in modo uguale la glicemia è
stata rivoluzionaria. L’indice glicemico rappresenta la
misurazione di questa velocità. È stato scoperto che i fattori
che lo influenzano sono per esempio la cottura (la pasta al
dente ha un indice glicemico più basso di quella stracotta) e
la presenza di fibre (i legumi hanno un indice glicemico più
basso rispetto alle patate).
14
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
carciofo, o a delle radici come le
carote. Il loro valore energetico è
pressoché nullo, fanno da palestra
al nostro intestino che si abitua a
lavorare meglio e in modo più efficiente. È molto importante evitare
tempi troppo lunghi fra l’introduzione degli alimenti e l’espulsione
degli scarti. Purtroppo, per esigenze
di produzione, frutta e verdura di
cui ci nutriamo sono trattate con
sostanze che non si eliminano facilmente, come antiparassitari e
fitofarmaci oppure al momento
della messa in commercio possono
subire trattamenti di superficie per
migliorarne la conservazione o la
lucentezza. Anche un buon lavaggio
non permette di eliminare del tutto queste sostanze, e sbucciare un
frutto, sebbene riduca la quantità di
fibre da apportare alla nostra dieta,
diviene in realtà un atto necessario.
Stesso problema con le farine integrali (ricche di fibre provenienti
dagli involucri dei semi), ma non
possiamo farci scoraggiare, poiché
le fibre sono davvero importanti
per grandi e piccini. Per i prodotti
integrali e i frutti che desideriamo
mangiare con la buccia possiamo
rivolgerci al settore biologico o da
agricoltura integrata, dove l’uso di
certe sostanze è vietato.
FOTO C. VALENTINI
per la pancia e per tutta la persona,
e li rende irrinunciabili in un normale regime alimentare. Mangiare
con gusto alzandosi da tavola sazi è
la croce - o delizia? - dell’alimentazione moderna! Per i ghiottoni è un
sollievo sapere che il valore calorico
dei carboidrati è poco più che la
metà di quello degli oli e dei grassi
(4 Kcal contro 7 Kcal per grammo).
Questo perché tutti gli esseri viventi
li utilizzano come fonte di energia
per le proprie attività e poiché nessuno può permettersi il lusso di buttarne via l’eccesso (ai tempi di vacche
semplici (in proporzione di 2/3 contro 1/3). È impossibile sostituirli con
altre sostanze, e la pratica di diete in
cui questa proporzione è alterata, se
seguite senza il controllo medico o
per tempi troppo lunghi, può essere
veramente dannosa per la salute.
FIBRE SALUTARI
L’ultima versione di questo
gruppo di sostanze è rappresentata
dalle fibre. Ne sono ricche tutte le
parti di una pianta, dalle bucce
della frutta agli involucri dei semi,
dai fusti di un porro ai petali di un
Il motivo per cui i nutrizionisti
nelle loro accorate campagne declamano i pregi di un’alimentazione
ricca di alimenti di origine vegetale,
possibilmente poco raffinati, risulta
chiaro: sono fonte di energia, fanno
funzionare bene il nostro intestino e
ci saziano soddisfacendo il bisogno
di sentire la pancia piena.
Consumare molte fibre può in
alcuni casi risultare difficile. In
un intestino poco abituato creano
gonfiore e talvolta stitichezza. È sbagliato però desistere e allora, come
fossimo in palestra, andiamo per
gradi: inizialmente consumiamo
minestre di verdure e legumi passate finemente, poi, con l’aumentare dell’allenamento, arriviamo
a consumarle in pezzi più grandi
senza tritare i semi. I vantaggi non
si faranno attendere!
■
SAN VALENTINO
SI DICE ANCORA
CON I FIORI
Week-end romantici, biancheria
maliziosa e qualche novità: ma
le rose restano le preferite...
N
on solo fiori ma anche roventi capi di lingerie. Non solo
cioccolatini ma anche orologi con bambole voodoo per erotici
incantesimi. Ecco alcuni tra i doni più
gettonati per la festa degli innamorati,
tra cui spicca il telefonino cellulare di
ultima generazione deliziosamente
profumato. Tra le ultimissime, c’è
quella di farsi regalare un ritocco ad
arte su labbra o glutei. Chi può si regala un week end tutto relax alle terme e
nei centri benessere che propongono
soggiorni immersi in bagni di vapore e
nuvole di profumo, oppure in romantici
alberghetti di campagna lontani dalla
pazza folla. E c’è ancora chi preferisce
soggiorni anche brevi in città d’arte,
portafogli permettendo, Venezia e
Firenze e, ovviamente, Verona, la città
di Giulietta e Romeo.
L’omaggio floreale in ogni caso
resta in cima alle preferenze degli
amanti di ogni età. Secondo un’indagine condotta dalla Confederazione
italiana agricoltori, per San Valentino
2007 gli italiani hanno speso 65 milioni
per mazzi e bouquet di ogni taglia. Protagoniste assolute, malgrado i costi
da capogiro, le rose, con 14 milioni
di esemplari venduti, poco importa
se una rosa rossa a stelo lungo ha
sfiorato la ragguardevole cifra di 15
euro. Naturalmente anche gli innamorati toscani si sono lasciati tentare dal
fascino della regina dei fiori. Secondo
una statistica del Comicent di Pescia
lo scorso anno, nella nostra regione,
sono state vendute oltre 933 mila rose,
con un incremento rispetto al 2006 di
75 mila unità. Tra le rosse più richieste
la varietà “Florence red”, in omaggio
al capoluogo toscano. Buone anche le
vendite di gerbere, fresie e calle. Stabile invece il mercato delle orchidee.
E mentre i cuori di fiorai e profumieri,
ristoratori e pasticcieri sono in fibrillazione in vista dell’evento, il 37 per
cento dei giovani italiani tra i 20 e i
30 anni - come risulta da una recente
indagine - dichiara di non festeggiare
in nessun modo San Valentino, sottolineando come Cupido non abbia
bisogno di feste comandate.
PATRONO
DELL’AMORE
Nella Basilica di Terni, dove sono
custodite le spoglie di Valentino da
Interamna (176-273 d.C.) vescovo e
martire, una statua con le sue sembianze reca la scritta “patrono dell’amore”. Il santo protettore degli innamorati fu ordinato vescovo da San
Feliciano da Foligno nel 197 d.C. e patì
il martirio per aver unito in matrimonio
una giovane credente cristiana ed un
legionario romano di religione pagana
contro la regola del tempo che vietava
i matrimoni misti. Eroe ante litteram
del dialogo interreligioso, Valentino
- che fu fatto decapitare il 14 febbraio
del 273 d.C. da tale Furius Placidus
- probabilmente non immaginava di
diventare protagonista di tantissime
leggende fiorite intorno alla sua figura.
GUIDAAICONSUMI
di
Giulia Caruso
FOTO C. CIOTTI
Come ad esempio quella che sostiene che in occasione del suo primo
arresto fu graziato e affidato ad una
nobile famiglia e che per gratitudine
restituisse la vista alla figlia del suo
carceriere di cui pare fosse teneramente innamorato. La festa di San
Valentino fu istituita un paio di secoli
dopo la sua morte, nel 496, quando
papa Gelasio I decise di sostituire ai
lupercalia, i riti romani della fertilità
celebrati verso la metà di febbraio,
una festa ispirata all’amore casto e
santificato dal martirio. Nella città
umbra ancora oggi, nel giorno del suo
martirio, fidanzati e sposi giungono
da tutto il mondo per rinnovare la loro
promessa d’amore.
■
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
A TERNI
I festeggiamenti si
concentrano vicino
alla Basilica di San
Valentino, con il
tradizionale mercato,
le manifestazioni
e i premi
15
ELETTRODOMESTICI
GUIDAAICONSUMI
PROMOZIONI
R
ende i capi da indossare impeccabili e senza una grinza!
Il ferro da stiro è uno dei piccoli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case. Un tempo era di ferro
(il nome deriva infatti dal materiale
con cui veniva fatto), molto pesante, e per riscaldarlo veniva riempito
con la brace. Il primo ferro da stiro
con piastra scaldata elettricamente
risale al 1891, mentre nel 1926 na-
FERRO DA STIRO
E la piega non c’è più
A cura di
Rossana De Caro
Dal 1° al 29 febbraio
ferro da stiro in
promozione con i
punti negli iper e
supermercati
presenza di accessori più o meno
complicati (avvolgicavo automatico, programmi reimpostati per ogni
tipo di tessuto), sui materiali utilizzati (piastra in alluminio o acciaio,
manico in sughero), sulla capacità
di scaldare e produrre vapore.
Rispetto ai ferri a caldaia i ferri
a vapore sono più compatti e maneggevoli e meno costosi (si va dai
10 ai 79 euro), peraltro hanno una
capacità del serbatoio dell’acqua
limitata e una minore produzione
di vapore. Nei ferri a caldaia, ferro
e serbatoio sono due entità distinte
sce il ferro a vapore. Oggi i moderni
ferri da stiro sono dei piccoli gioielli
di tecnologia, leggeri e maneggevoli.
Per facilitare lo scorrimento sui tessuti hanno piastre antiaderenti, perlopiù in alluminio, sulla cui superficie si trovano dei fori, che possono
variare per quantità e disposizione
a seconda dei modelli, in modo che
il vapore sia diffuso omogeneamente sui capi da stirare.
La temperatura è regolabile per
ogni tipo di tessuto, dal nylon alla
lana, dal cotone al lino. L’impugnatura è ergonomica, per offrire
PRIMULE
LE PRIME A FIORIRE
orna il colore su terrazze e balconi grazie a queste piccole
piantine dall’aspetto delicato e gentile.
Il nome deriva dal latino primus, ed è
legato alla precocità della loro fiori-
T
PAGAMENTI
ATTENTI AGLI ASSEGNI
Chi emette un assegno bancario deve prestare molta
attenzione al momento del rilascio. Il mancato pagamento o
il pagamento tardivo del titolo è sanzionabile a termine di
legge (legge 386/90 del 15 dicembre 1990 e successive
modifiche). Infatti è prevista una procedura che esclude dal
sistema di pagamento (iscrizione al Cai, Centrale allarme
interbancaria) per almeno sei mesi tutti coloro che hanno
emesso assegni senza autorizzazione o senza fondi. Il primo
caso non è sanabile, il secondo può essere evitato dando
prova del pagamento, in favore del legittimo beneficiario,
dell’importo dell’assegno, più una penale (10% del valore
non pagato), degli interessi legali ed eventuali spese.
Ricordiamo che l’accettazione degli assegni nei nostri punti
di vendita avviene
solo per pagare la spesa o per versamenti sul prestito
sociale. Tale attività viene svolta dal personale incaricato del
box informazioni che autorizza l’incasso del titolo, secondo
le procedure impartite dalla direzione, in cui è prevista la
possibilità di consultare un’agenzia esterna che si assume il
rischio di insolvenza. Quindi nel caso che l’agenzia non dia
l’autorizzazione, il nostro dipendente non può accettare
l’assegno.
16
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
FREDDO E DA VIAGGIO
Esistono anche i ferri chiamati
“caldaie a freddo”, con serbatoio dell’acqua esterno. Solitamente non
riescono a produrre tanto vapore
quanto le caldaie: avendo gli stessi
ingombri, l’unico punto a loro favore è che mediamente costano meno
(39-79 euro).
Ci sono poi i ferri da viaggio e i
ferri a secco, nati per esigenze particolari: i primi, ideali da portare in
valigia, sono super compatti e spesso hanno la possibilità di ripiegare
il manico; i secondi, che funzionano
senza acqua e quindi senza vapore,
sono utilizzati per certi tessuti.
Il ferro consuma molta energia elettrica, quindi è meglio non
utilizzarlo contemporaneamente
ad altri elettrodomestici come lavatrice o lavastoviglie. Ricordate
di spegnere sempre il ferro da stiro
quando non è utilizzato, togliendo
anche la spina dalla presa.
FOTO F. MAGONIO
il massimo della maneggevolezza e collegate da un doppio cavo che
della sicurezza. Quella aperta per- permette il passaggio del vapore
mette una presa migliore, i manici e dell’energia elettrica. Il ferro in
in gomma o rivestiti con sughero questo caso è dunque più leggero
antiscivolo oltre a offrire una pre- rispetto a quello a vapore. Gli appasa più sicura, isolano da possibili recchi a caldaia hanno un’ampia
scosse elettriche. Il cavo ha una capacità del serbatoio (nei modelli
lunghezza di circa 2 metri e può ave- più costosi c’è anche la possibilità
re un attacco orientabile, in modo di riempimento continuo del serbada consentire un’ampia libertà di toio) che consente di stirare a lungo
movimento.
senza interruzioni, con una grossa
produzione di vapore che garantiA VAPORE E A CALDAIA
sce una stiratura professionale. Gli
I ferri da stiro si dividono in svantaggi consistono nel maggiore
ferri a vapore tradizionali e ferri a ingombro e nel costo mediamente
caldaia. I primi sono costituiti da un più alto (da 49 a 199 euro). Anche per
unico corpo macchina, con un ser- i ferri a caldaia sono disponibili nubatoio per l’acqua incorporato, un merosi accessori: manometri, vari
sistema di resistenze che trasforma sistemi di sicurezza contro l’uscita
l’acqua in vapore e una piastra in del vapore, materiali per manici e
metallo che si riscalda. Le differen- piastre, che incidono nella differenze tra i vari modelli si basano sulla za di prezzo.
PRODOTTI
BENESSERE
FEMMINILE
tare bene con se stesse e con
gli altri. Essere donna è anche
questo: saper valorizzare ed esaltare
la propria femminilità. Piccoli trucchi
e accorgimenti per sentirsi meglio e
piacersi di più. Oggi è facile prendersi
cura del proprio aspetto e renderlo
più piacevole, grazie ai tanti prodotti
disponibili sul mercato. Dal maquillage per il viso ai bagnoschiuma dagli
aromi più diversi, dalle tante creme
per il corpo (per avere una pelle levigata e profumata) agli shampoo per
S
ogni tipo di capigliatura. E ancora: gel
e lacche per fissaggi, per capelli non
solo morbidi e setosi ma anche pettinati e modellati come si desidera. E poi
tutto quello che serve per manicure e
pedicure, per essere sempre perfette
e a posto in ogni occasione.
Speciale benessere donna
dal 7 al 20 febbraio
negli Ipercoop, con omaggi offerti
da alcune aziende cosmetiche
tura. Si possono piantare in cassette
insieme ai sempreverdi e creare delle
macchie di colore di sicuro effetto. Si
può scegliere fra tante tonalità chiare
o scure, dal rosa al violetto, dal bianco
al giallo, all’arancio. Sono fiori semplici da coltivare e danno buoni risultati,
sia in vaso che nelle fioriere. Vanno tenute sul terrazzo in un posto luminoso
- amano la luce e non temono il freddo -,
e innaffiate regolarmente. La fioritura
è continua per circa due mesi.
Sconti fino al 50%
Speciale multimedia e telefonia
Iniziativa benessere donna
Speciale moda
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LUNA DI MIELE
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PER L’ORTO
E IL GIARDINO
appare l’orto? Un gioco da ragazzi, grazie alle macchine
Un viaggio da sogno, come tutte le coppie fresche di nozze
agricole (e da giardinaggio) di ultima
desiderano; uno sconto sposi in agenzia e un buono spesa
generazione, semplici da usare ed
valido in tutti gli iper e i supermercati di Unicoop Firenze.
efficaci. Mantenere il giardino o l’orto
È quanto propongono le agenzie di Toscana Turismo, in
ben curati non è più una fatica ed ore
collaborazione con gli operatori Kuoni, Bravo Club e
di paziente lavoro. Compatte e leggere, Francorosso, a chi partirà in luna di miele nei prossimi mesi.
queste macchine sono estremamente “Evasioni incantevoli”, questo il nome dell’iniziativa, presenta
professionali e belle esteticamente, un ricco catalogo di viaggi di nozze. L’album della
ed offrono le massime prestazioni con
promozione può essere richiesto in tutte le agenzie di
il minimo sforzo. Robuste e durature, Toscana Turismo ed è consultabile sul sito www.
sono facili da comandare anche per i
cooptoscanaturismo.it. In ogni agenzia del gruppo è
meno esperti, hanno un manico er- possibile mettere la propria lista di nozze: scegliendo uno
gonomico per rendere meno faticosa
dei viaggi proposti si ha diritto allo sconto, al kit di viaggio e
la guida e garantiscono la massima
ad un buono spesa del valore di 100 o 150 euro, a seconda
sicurezza.
del tipo di viaggio scelto e del costo.
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soci negli iper, dal 1°al 15 febbraio
www.cooptoscanaturismo.it
Z
FOTO C. CIOTTI
7-20/02
SPOSI CON LA SPESA
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
17
FOOD
GUIDAAICONSUMI
di
Rossana De Caro
È
una linea di piatti pronti, creata con ricette esclusive, selezionate e approvate da Unicoop
Firenze. Le pietanze sono disponibili in comode vaschette confezionate, anche in monoporzioni, che
mantengono inalterato il gusto e i
valori nutrizionali.
La commercializzazione dei
prodotti “Banco del gusto” è iniziata nei supermercati e minimercati
di Unicoop Firenze nel 2005, con
l’intento di offrire e far riscoprire
sapori autentici
ai consumatoriclienti. Si tratta
di vere e proprie specialità gastronomiche realizzate da tre aziende
operanti sul territorio toscano (Le
FOTO C. VALENTINI
PIATTI PRONTI
Tipici con gusto
Antipasti, primi
e secondi piatti
realizzati con
ingredienti di qualità,
anche in vaschette
monoporzione
cuni dei piatti disponibili, fatti con
ricette selezionate tra le migliori
della tradizione culinaria toscana ed italiana e rielaborate, per il
piacere della buona tavola (con un
notevole risparmio di tempo). In
particolare è stata posta grande
attenzione affinché gli ingredienti
principali di ogni singolo piatto
siano presenti in elevata quantità.
Tutti i piatti sono preparati utilizzando condimenti naturali quali
l’olio extra vergine d’oliva e l’olio di
semi (monoseme), di arachidi per le
fritture e quello di girasole. Le carni
(bovine, suine, di pollo o coniglio)
sono freschissime e provengono
da allevamenti nazionali. In tutte
le ricette viene utilizzato esclusivamente Parmigiano Reggiano. Il
pesto alla genovese è preparato con
basilico fresco e pinoli nazionali,
così come vuole la ricetta originale.
Nel patè per crostini vengono utilizzati solo fegatini e cuori freschi.
Nella minestra di pane, cavoli, carote, bietole, sedani, porri e cipolle
sono freschi, e il pane è toscano.
sinonimo di qualità, freschezza e geBRANZINO
nuinità. Le vaschette monoporzione
UN PESCE
dei piatti pronti sono utilizzabili sia
DI NOME SPIGOLA
nel forno a microonde che nel forno
l nome scientifico è Dicentrarconvenzionale: il consumatore in
chus labrax. Insieme all’orata è
pochi minuti riscalda e/o termina il pesce più richiesto e venduto. La spila cottura del piatto prescelto. Le gola o branzino (detto anche pesce lupo
salse sono confezionate in comode e pesce ragno) è un pesce elegante e
vaschette di varie dimensioni, fa- slanciato, con una bocca decisamente
cilmente richiudibili dopo un uso grande e armata di denti. È diffusa in
parziale.
tutti i nostri mari e riesce a sopravvivere
I
NON SOLO SALATO
Nel 2007 il marchio “Banco del
gusto” si è esteso anche alla pasticceria: la cooperativa ha attivato una
collaborazione con un fornitore di
zona (Panificio Toscano) e partendo dalle ricette base presenti nei
supermercati ed ipermercati con
produzione interna è stato lanciato
il primo prodotto “Banco del Gusto”
di pasticceria. Si tratta di una crostata di confettura extra: albicocche,
more, ciliegie, fragole. Gli ingredienti utilizzati per la produzione
sono pochi e genuini: confettura
di frutta extra, farina, burro, zucFOTO C. VALENTINI
FOTO C. VALENTINI
TORTELLI
DI PATATE E MUGELLANI
FOTO C. VALENTINI
Sono il piatto più tradizionale
del Mugello. I tortelli di patate
sono una specialità in
particolare di Luco, San
Godenzo, Ronta. Sono dei
quadratoni di pasta gialla,
morbida, con un ripieno di
patate bollite (in genere si
utilizzano i tuberi locali a pasta
bianca). Una pietanza antica e
“povera”, che rappresenta
un’eccezione nell’ambito della gastronomia toscana dove i
primi sono rappresentati per lo più da zuppe e minestre.
Questi grossi tortelli vengono ancora preparati
artigianalmente (la ricetta è molto semplice e si basa sulla
genuinità degli ingredienti utilizzati) e si gustano sia in
famiglia che nelle trattorie del posto. Ma si possono
degustare anche nelle tante sagre (la più celebre è quella di
Luco) che vengono fatte d’estate nel Mugello, dove sono il
“piatto principe”. Sono ottimi conditi con un sugo ai funghi, o
con il pomodoro, ma in particolare con ragù di carne.
18
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
FOTO C. VALENTINI
Delizie di via del cuoco, I Medicei,
Gastronomia toscana) con ingredienti di primissima scelta.
Un ricco assortimento, che varia
in base alle stagioni, e conta - tra
antipasti, primi e secondi piatti 70/80 referenze presenti a rotazione
sui banchi di vendita. Crespelle alla
fiorentina, agli asparagi, ai funghi,
lasagne al forno, insalata di farro,
di riso, minestra di pane, arancini
di riso, sformati di verdura, fagioli
all’uccelletto, baccalà alla livornese
e con i porri, paella alla valenciana,
trippa alla fiorentina: sono solo al-
Cannelloni, crespelle e lasagne sono
preparate unicamente con pasta
fresca. La paella “Banco del gusto”
contiene minimo il 50% di pesce.
Il rispetto dei metodi di preparazione è assicurato dagli accurati
controlli eseguiti periodicamente
dall’Ufficio Qualità della cooperativa. La massima cura nella scelta
delle materie prime, le rigorose verifiche in tutte le fasi della produzione,
l’utilizzo di confezioni pvc free, le
informazioni riportate in etichetta
in merito alla composizione dei
prodotti e la scadenza a breve sono
chero, uova e sale. Non contengono conservanti né coloranti. Per
la produzione delle crostate non
vengono utilizzati grassi vegetali
idrogenati. Le crostate sono in vendita con grande successo in tutti i
supermercati e minimercati della
cooperativa. A novembre è stata
realizzata la crostata alla crema di
cacao e nocciole e nel corso del 2008
verranno proposte altre ghiottonerie: pizzette di sfoglia, cantuccini
alle mandorle e al cioccolato, biscotti al burro, schiacciata con l’uva,
castagnaccio.
Fino al 13 febbraio prodotti
Banco del gusto in promozione
nei super e negli inCoop
anche in acque poco salate: questo fa sì
che si possa trovarla anche alle foci dei
fiumi e nelle lagune salmastre. Viene
comunemente allevata sia “a terra”, in
grandi vasche, sia “in mare”, in gabbie
capienti; quest’ultimo sistema è sicuramente il migliore, poiché il pesce vive
e si nutre come nel suo habitat naturale.
Il branzino d’allevamento si differenzia
da quello pescato per il colore più scuro
sul dorso, inoltre come tutti i pesci di
allevamento deve essere provvisto di
un cartellino di riconoscimento.
In mare la spigola vive generalmente vicino alla costa, nei porti, su fondali
sia rocciosi che sabbiosi, alla costante
ricerca di cibo. È infatti molto vorace
ed è un predatore feroce che mangia di
tutto. Si riproduce alla fine dell’inverno
ed ha un accrescimento molto rapido.
Da adulta può arrivare anche a 10 chili
di peso e a un metro di lunghezza. Gli
antichi Romani, che la chiamavano
lupus, ne erano ghiottissimi, ritenendola a ragione uno dei pesci più prelibati.
Le sue carni sono bianche, sapide, magre e delicate, e in cucina si prestano
bene a diverse preparazioni. La spigola
è ottima al cartoccio, ai ferri, arrosto o
al forno, o anche semplicemente bollita.
Dal punto di vista nutrizionale è un
pesce ricco di proteine e acidi grassi
polinsaturi (i cosiddetti Omega 3), che
riducono il colesterolo e proteggono il
cuore e le arterie; il basso contenuto di
lipidi, inoltre, gli conferisce una buona
digeribilità; apporta circa 82 kcal ogni
100 g di prodotto. Quella di allevamento
ha una maggiore quantità di grassi (ma
anche di proteine) ed è più calorica: 149
kcal ogni 100 g. Un branzino fresco, già
pulito, si mantiene in frigorifero per
circa 48 ore.
Nei supermercati Coop
con reparto pescheria
branzini pescati in promozione
dal 14 al 27 febbraio
BORSE ECOLOGICHE
LE MAGNIFICHE
SETTE
Rivisto e potenziato
l’assortimento di
borse e carrelli per
la spesa
riutilizzabili, per
sostituire gli
shopper usa e
getta in plastica,
che per legge non
potranno essere
più venduti dal 2010.
Si tratta di cinque
borse e due carrelli a
prezzi speciali,
caratterizzati da un logo
particolare e dallo slogan
“L’ambiente in mente”, lo stesso presente nella borsa
distribuita con l’offerta soci di Natale.
Ecco l’intera “squadra” che dovrebbe alleggerire in modo
significativo la quantità di rifiuti.
• Borsa in plastica grande, prezzo: 85 cent di euro, in vendita
negli iper e nei grandi supermercati con tre varianti di colore:
rosso, giallo e verde.
• Borsa in “tessuto-non-tessuto”, prezzo 1 euro, in vendita in
tutta la rete, colori: blu, verde e prugna.
• Borsa in cotone, prezzo 1 euro, in vendita in tutta la rete,
colori: verde e viola. La stessa, con diversi disegni, di quella
dell’offerta soci a Natale.
• Borsa in plastica per vino, prezzo 2,50 euro, in vendita negli
iper e nei grandi supermercati, colori: azzurro, giallo e viola.
• Borsa da inserire nel carrello, prezzo 3,40 euro, in vendita
nei super e iper, colori: blu e rosso.
• Carrello pieghevole per la spesa, prezzo 12 euro, in vendita
in tutta la rete, colori: blu e bordeaux.
• Carrello per la spesa con seduta, prezzo 12 euro, in vendita
negli iper e nei grandi supermercati, colori: blu e arancio.
Dall’11 febbraio sarà data molta visibilità all’intero
assortimento e chi acquisterà una borsa o un carrello avrà in
premio 5 punti jolly.
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
19
INFO_febbraio 2008
16-01-2008
11:11
Pagina 1
INFO_febbraio 2008
16-01-2008
11:11
Pagina 2
TORTELLINI
BELVERDE
g 500
1 _ 15 FEBBRAIO 2008
50% 1,39 €
PETTO DI POLLO A FETTE COOP
kg 7
In cartone
PREZZO PER I SOCI
SCONTO
SCONTO
al kg 2,78 €
MASSIMO
4 Pz.
UNICOOP FIRENZE
ARANCE
TAROCCO
Cal. 7
40% 3,68 €
PREZZO PER I SOCI
I PREZZI PIÙ BASSI DEL MERCATO
IN TUTTI I PUNTI VENDITA
FILETTI DI TONNO ALL’OLIO DI OLIVA
ÀS
DO MAR
g 250
al kg 14,72 €
PREZZO PER I NON SOCI
MASSIMO
6 Pz.
2,79 €
al kg 5,58 €
PER
CARTA SOCIO
40%
SCONTO
MASSIMO
2 Conf.
PER
CARTA SOCIO
4,20 €
0,60 €
a conf.
al kg
PREZZO PER
SOCI
I NON
a conf.
7,00 €
al kg
1,00 €
PECORINO
TOSCANO FRESCO D.O.P.
AL BANCO GASTRONOMIA
Forma intera
kg 1,600 circa
40%
SCONTO
ALLA CASSA
PREZZO PER I SOCI
7,74 €
al kg
PREZZO PER I NON SOCI
al kg
12,90 €
40%
SCONTO
ALLA CASSA
MASSIMO
PREZZO PER I SOCI
al kg
40%
CAFFÈ
MACINATO COOP
g 250 x2
5,88 €
PREZZO PER I NON SOCI
2 Conf. 9,80
al kg
€
PER
CARTA SOCIO
Espresso Bar
PREZZO PER I SOCI
al kg 4,14 €
PREZZO PER I NON SOCI
3,45 €
al kg 6,90 €
MASSIMO
2 Pz.
40% 2,99 €
SCONTO
PREZZO PER I NON SOCI
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PUNTI
ormai è tradizione da tre anni a questa
parte, in una sala da concerto al di
fuori del consueto orario di vendita.
Questa la programmazione degli
eventi di febbraio e marzo: venerdì 15
febbraio, ore 21, sala De Andrè - Centro
“Staz”, Concerto del cuore, esibizione
alunni Athenaeum Musicale Fiorentino; venerdì 22 febbraio, ore 21, sala De
Andrè - Centro “Staz”, The Teacher’s
Le iniziative delle
FIRENZE PONTE A GREVE
Horror Show III; lunedì 17 marzo, ore
sezioni soci sono
CONCERTO AL SUPER
21.30, centro commerciale di Ponte a
continuamente
itorna da febbraio la manife- Greve, Concerto di Pasqua con la “No
aggiornate sul sito
stazione promossa dall’Athe- time Jazz Band” e le “Sister Soul”.
www.coopfirenze.it
naeum Musicale Fiorentino e dalla
sezione soci Firenze Sud-Ovest “...E
FIABE PER TUTTI
adesso musica!”. Anche quest’anno
a narratrice Rita Rudiae Casullo sfondo dell’iniziativa ideata da
vaciocchi veste i panni della
Giampaolo Franceschini, direttore dei fata folletto Graala e racconta fiabe
corsi nel Quartiere 4, c’è la volontà di
per ragazzi e bambini dai 5 ai 10 anni.
dedicare le esibizioni dei maestri e
Il primo appuntamento è per sabato
degli oltre 600 alunni della sua scuola 16 febbraio, con “La bambina vendudi musica all’iniziativa “Il Cuore si ta con le pere”. Sabato 23 febbraio
scioglie” con la possibilità di racco- è di scena “La bella addormentata
gliere fondi per le adozioni a distanza: nel bosco” e sabato 1° marzo “Pelle
sono 57 i bambini già adottati nelle tre
d’asino”. Inizio ore 16.30, sede degli
ultime edizioni.
incontri il punto soci di Ponte a Greve,
La manifestazione, con il patroci- nel Centro*Greve. “Fiabe a Ponte a
nio del Comune di Firenze, dell’asses- Greve” è un’iniziativa della sezione
sorato alla Pubblica istruzione e del
soci Firenze sud ovest e del Consiglio
Consiglio di Quartiere 4, avrà il suo
di quartiere 4 del Comune di Firenze.
culmine il 17 marzo con il concerto di
Info: sezione soci
Pasqua che si terrà nel centro Coop
Ponte a Greve, tel. 0557323081
di Ponte a Greve trasformato, come
FIRENZE COVERCIANO
CARNEVALE
PISA
AL CIRCOLO
a sezione soci Firenze nordest invita tutti a partecipare
Inizierà domenica 17 febbraio alle ore 11 al Ridotto del Teatro
alle feste di Carnevale per i bambini,
Verdi di Pisa la 24a edizione della Rassegna internazionale
organizzate al palazzetto del circolo
“Mattinate Burattine”, promossa da “Crear è bello” con il Andreoni, in via Antonio D’Orso 8. Vepatrocinio di Regione Toscana, Comune e Provincia di Pisa e
nerdì 1° febbraio inoltre si terrà il conComune di San Giuliano Terme, in collaborazione con il
certo de “I quartetti dell’Accademia
Teatro di Pisa e con la sezione soci Coop di Pisa. dell’Orchestra giovanile italiana”, con
A dare il via alla rassegna sarà il teatro di Yael Erlich Morag di
musiche di Mozart, in collaborazione
Akko (Israele) che presenterà lo spettacolo “Il fiore del
con la Scuola di musica di Fiesole. E
deserto”, dove i personaggi si muovono fra gli elementi della
poi, fino a giugno, tutti i venerdì alle
natura cercando con le loro storie di abbattere gli steccati e 21.15 incontri aperti a tutti su temi di
di costruire un mondo di comprensione e di pace. cultura generale, ma anche filosofici
Seguiranno altri spettacoli di gruppi italiani di teatro di e psicologici.
burattini e marionette, la domenica mattina al Teatro Verdi di
Info: circolo Andreoni,
Pisa e il sabato pomeriggio al Teatro Rossini di
tel. e fax 055602636
Pontasserchio, fino al 16 marzo.
Per i soci Coop e i loro familiari è previsto uno sconto di 1
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sico ad oggi”, metodi pittorici
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R
L
BURATTINI CHE PASSIONE!
L
“I
24
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
FIRENZE ISOLOTTO
A TUTTA
FRUTTA
I
ragazzi dell’Istituto commerciale statale G. Galilei di Firenze hanno scoperto che esiste
anche la frutta! Da circa tre mesi, a
ricreazione, viene distribuita gratuitamente frutta di stagione agli allievi
della scuola, due volte a settimana. Il
progetto si chiama “Mangio la frutta a
scuola” ed è nato da una collaborazione tra Asl, sezione soci Coop Firenze
Sud Ovest ed istituto Galilei, con gli
insegnanti Patrizia Frigau e Ugo Urba-
i venerdì dal 1° febbraio all’11 aprile
2008, dalle 17 alle 19. Due ore di lezione con Isabelle Cadery nella sede
della sezione soci Coop Firenze nord
est, via del Bargeo 15, a Coverciano.
Dieci lezioni al costo di 170 euro.
Info: Paolo, tel. 3388641798
Isabelle, tel. 339386546
FIRENZE ISOLOTTO
INCONTRI DI STORIA
rosegue l’interessante e proficua collaborazione culturale
fra Circolo Arci Isolotto e sezione soci
Coop Firenze Sud Ovest con il ciclo
di incontri dedicato a “Le radici del
mondo contemporaneo: 1944 - 1947,
i quattro anni che cambiarono la storia dell’umanità”. Si parlerà di storia
contemporanea ed in particolare della
formazione dei primi grandi organismi
P
Cacopardo, docente di antropologia
politica presso l’Università di Palermo;
giovedì 13 marzo, centro commerciale
Coop Ponte a Greve, ore 17.30, “Una
nuova Italia” ovvero la nascita della
Costituzione italiana, relatore Salvatore Tassinari, docente di filosofia e
membro del Comitato per la difesa
della Costituzione di Firenze.
Gli incontri sono patrocinati dal
Consiglio di Quartiere 4. Al termine l’associazione “Il filo ritrovato”, anch’essa
promotrice dell’iniziativa, rilascerà
attestati di partecipazione validi quali
crediti formativi per uso scolastico o di
curriculum personale. Nel corso degli
incontri, inoltre, è possibile prenotarsi
per una visita guidata ai luoghi significativi della battaglia di Firenze, che si
terrà in una data da definire, dopo lo
svolgimento del corso.
LE SIGNE
IN VINO VERITAS
a sezione soci, in collaborazione con la Casa del popolo di
Tripetetolo organizza “In vino veritas”,
un ciclo di incontri e degustazione del
vino guidati dagli esperti dell’Associazione italiana sommelier. Gli incontri si
terranno nell’accogliente tavernetta
del circolo Arci di Tripetetolo a partire
dal 14 febbraio, con cadenza settimanale. È previsto un corso base di
6 lezioni e un corso avanzato, il costo
per ogni singolo corso è di 135 euro
per i soci Coop e Arci, 150 euro per i
non soci.
Info ed iscrizioni: sezione
soci, tel. 0558749221;
Gabriele, tel. 3479608735
SOCIALITÀ
L
VALDINIEVOLE
IL BENESSERE
NEL PIATTO
uattro incontri di informazione e valutazione dello stato
nutrizionale aperti a tutti: organizzati
dalla sezione soci Coop Valdinievole in
collaborazione con la Asl 3 di Pistoia,
che mette a disposizione il suo personale sanitario, si terranno al punto soci
Coop presso l’Ipercoop di Montecatini,
nalla galleria del centro commerciale,
di fronte all’ufficio postale. Mercoledì
13 e venerdì 15 febbraio, alle 17.30,
“Parliamo di diete... Dieci consigli per
mangiare con piacere”; mercoledì
20 e 27 febbraio, alle ore 15, visita
gratuita per valutare il proprio stato
nutrizionale, con rilevazione di peso,
Q
no, con l’obiettivo di creare o consolidare nei giovani una sana abitudine
alimentare. «Abbiamo cominciato
a consumare cibo più sano rispetto
alle solite merendine proposte da
distributori e bar - scrivono i ragazzi
della quarta P - e inaspettatamente
alla fine delle lezioni le vaschette con
la frutta lavata sono sempre vuote, per
non parlare dei mandarini che fanno
letteralmente il fumo!». Questo è solo
l’atto conclusivo di un percorso sulla
giusta alimentazione che è culminato
con un questionario anonimo, distribuito a 400 studenti, sul consumo di
frutta e verdura. I risultati raccolti ed
elaborati saranno resi disponibili per
una lettura che aiuti a capire meglio
perché i giovani d’oggi non consumano in modo regolare la frutta.
internazionali (Onu, Fmi, Banca mondiale, tribunali internazionali) oltre che
della nostra Costituzione, esaminando
il periodo a cavallo tra il termine della
seconda guerra mondiale ed il primo
dopoguerra. Questo il calendario degli
incontri: giovedì 21 febbraio, centro
commerciale Coop Ponte a Greve, ore
17.30, “La conferenza di Bretton Woods”, relatrice Maria Turchetto, docente
di storia del pensiero economico all’università Ca’ Foscari di Venezia; giovedì 27 febbraio, circolo Arci Isolotto,
ore 17.30, “Il Processo di Norimberga”
(nella foto), relatore Paolo Lombardi,
storico e presidente del Centro studi
storici di psicoanalisi e psichiatria;
giovedì 6 marzo, circolo Arci Isolotto,
ore 17.30, “La carta di S. Francisco” e
la nascita dell’Onu, relatore Alberto
FIRENZE COVERCIANO
VALDISIEVE
PITTORI PER IL CUORE
ille euro raccolti per i progetti de “Il Cuore si scioglie”,
40 iscritti, per un totale di 80 opere in
mostra. Sono i brillanti risultati del
quinto concorso di pittura Coop che si
è svolto a Pontassieve dal 17 al 25 novembre, promosso dalla sezione soci
Valdisieve insieme alla sezione soci
Firenze-nord est. Accanto alle opere
in gara le sculture realizzate, fuori
concorso, da artisti del territorio.Questi i nomi dei primi dieci classificati: 1°
Enrico Carlisi, 2° Simonetta Fontani,
3° Marcello Boboli, dal 4° al 10° pari
merito Giovanni Baldini, Diana Polo,
Ambretta Mari, Lorenza Giusti, Isacco
Quirici, Umberto Betti, Clara Abate.
M
FIRENZE GAVINANA
FILOSOFIA PER TUTTI
Cinque incontri sulla filosofia: li organizza la sezione soci
Firenze sud est, partendo dalla riflessione che in un mondo
dominato dalla tecnica qualsiasi discussione rimanda
inesorabilmente a tematiche e a modelli di ragionamento
che hanno costituito la filosofia fin dalle sue origini.
Gli incontri si tengono il venerdì, dalle 17.30 alle 19, nella sala
soci del centro commerciale di Gavinana: il 15 febbraio “Che
cosa è la filosofia?”, con Marco Salucci; il 22 “Percorsi
dell’interiorità nella filosofia antica”, con Valerio Del Nero; il
29 “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei: il cibo come cultura”,
con Stefano Zani; il 7 marzo “La filosofia, una cura per la
vita”, con Domenico Massaro; venerdì 14 marzo “Diritto,
violenza e rivoluzione”, con Sergio Sammicheli.
Info ed iscrizioni: sezione soci, tel. 0556811973
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
25
BAGNO A RIPOLI
VINO TRA TEORIA
E PRATICA
Un corso chiamato
“Nel mondo del vino:
teoria e pratica”
verrà organizzato
dalla sezione
soci di Bagno a
Ripoli a partire
dal 26 febbraio
al 1° aprile 2008.
Cinque incontri a
cura dell’enologo
Mauro Orsoni con
degustazioni.
Informazioni:
Sergio 055620590,
Roberto 055610289,
Dimitri 055642445
altezza e circonferenza vita. Le prenotazioni per le visite potranno essere
effettuate in occasione degli incontri
del 13 e 15 febbraio rivolgendosi agli
operatori.
Info: Asl 3, tel. 0572460725,
e-mail: m.tognarelli@
usl13.toscana.it;
sezione soci, tel. 0572911217
9, visita alla Galleria Palatina; giovedì
28 febbraio “Cena rinascimentale”.
Quota di partecipazione 45 euro. Il
corso è tenuto dai gastronomi storici
Donatella Cirri e Gianni Guiggiani.
“Cucina veloce e spiritosa”, corso
di 4 incontri in via Vittorio Emanuele,
dalle ore 19 alle 22, primo incontro giovedì 6 marzo. Quota di partecipazione
60 euro. Anche questo corso è tenuto
da Donatella Cirri e Gianni Guiggiani.
Info: per via Vittorio Emanuele,
Gabriella 3398608399,
per San Donnino Punto Soci
Le Piagge 0553427372.
FIRENZE RIFREDI
E SAN DONNINO
CUCINA IN TUTTI I MODI
re i corsi organizzati dalla sezione soci Firenze Nord Ovest:
“Cucinando il pesce con fantasia”,
quattro incontri, da martedì 19 febCASTELFIORENTINO
braio, alle ore 20.30, allo Spazio Reale
SCUOLA IN MUSICA
San Donnino (via Trento), quota di parvvicinare i giovani alla musica,
tecipazione 60 euro. Il corso è tenuto
per stimolare la nascita di una
dal professor Francesco Lucibello.
nuova orchestra giovanile e favorire
“Raffaello e la cucina rinascimen- momenti di aggregazione tra le nuove
tale”, corso in tre incontri nella sede
generazioni. Sono questi gli obiettivi
della sezione soci in via Vittorio Ema- principali del progetto “Risvegli”, rinuele 194, dalle 19 alle 22. Giovedì
volto agli studenti della scuola media
21 febbraio primo incontro dedicato “Bacci-Ridolfi” di Castelfiorentino, che
alla vita e alle opere di Raffaello, con
degustazione di stuzzichini rinascimentali; sabato 23 febbraio, alle ore
T
A
FIRENZE
I VIAGGI DELLA MEMORIA
L’Aned, Associazione nazionale ex deportati sezione di
Firenze, organizza un pellegrinaggio-viaggio studio dal 15 al
19 maggio agli ex campi di sterminio nazisti in Germania e
prende il via proprio nel mese di febAustria, in occasione del 63° anniversario della Liberazione. braio. Promosso dall’assessorato alla
Il programma prevede visite al campo di concentramento di
Cultura e dalla Scuola comunale di
Dachau (sobborgo di Monaco); Ebensee, sul Lago di
musica di Castelfiorentino, il progetto
Traunsee, per vedere ciò che resta (il Memoriale Lepetit e le
si propone di offrire ai ragazzi tra gli
cave dove lavorarono i deportati); Mauthausen, che ospita le 11 e i 14 anni la possibilità di studiare
celebrazioni per il 63° anniversario della Liberazione; Gusen
gratuitamente uno strumento musie la risiera di San Sabba. Inoltre, tempo libero per visitare
cale attraverso il metodo giapponese
Salisburgo e il castello di Hartheim, oggi museo. “Yamaha”, che sfrutta la tecnica di
Pernottamenti a Monaco, Salisburgo, Linz, Udine. La quota
apprendimento ad “imitazione” e che
individuale di partecipazione è di 530 euro (basata sulla
permette di abbinare fin dall’inizio
presenza di almeno 45 persone). gli esercizi di solfeggio all’uso dello
Per partecipare al viaggio è necessario essere in possesso di
strumento. Nel primo anno scolastico,
carta d’identità non scaduta. I minori di anni 16 devono
il progetto “Risvegli” - al quale ha dato
essere muniti dell’apposito lasciapassare con fotografia
il proprio contributo anche Unicoop
rilasciato dal Comune di Firenze e vidimato dalla questura. Firenze - si rivolgerà in via sperimenRitrovo a Firenze giovedì 15 maggio alle ore 6 in piazza Adua
tale agli studenti di due classi prime
(lato Palazzo degli Affari). Sono previste partenze in pullman
della scuola media “Bacci-Ridolfi”,
anche da Pontassieve. per poi coinvolgere progressivamente,
Info e prenotazioni: Biemme Viaggi & Crociere, via delle Belle
nell’arco di 3 anni scolastici, tutti gli
Donne 4/6 R, Firenze, tel. 055294329, studenti della scuola, per un totale di
e-mail: [email protected]
circa 540 ragazzi.
26
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
R
iunito il 2 gennaio 2008, il
Consiglio di sorveglianza di
Unicoop Firenze ha nominato
i membri del Consiglio di gestione:
Armando Vanni presidente, Golfredo Biancalani vice presidente e Riccardo Sani consigliere area sviluppo.
Questi gli altri quattro membri con
i relativi incarichi: Piero Forconi
responsabile risorse umane, Maura Latini responsabile commerciale canale ipermercati, Alberto Migliori responsabile amministrazione, controllo e finanza, Fabio Tozzini, responsabile commerciale canale supermercati.
Dopo decine di assemblee con i
soci, tre anni di dibattito interno e
sottili distinguo interpretativi delle
nuove norme di riforma del diritto
societario, siamo partiti. Dal 2 gennaio alla testa di Unicoop Firenze
non ci sono più un presidente e un
amministratore delegato, ma una
struttura duale che poggia su tre
organi gerarchicamente ordinati:
l’Assemblea generale dei delegati dei
soci, organo d’indirizzo e decisione
su tutte le più critiche materie istituzionali; un Consiglio di sorveglianza di 45 membri, espressione dell’assemblea, cioè del milione di soci proprietari di Unicoop Firenze: nessuno
dei 45 potrà essere dipendente della
Coop, compreso il presidente - eletto
dall’assemblea - Turiddo Campaini;
un Consiglio di gestione composto
da sette membri.
Si tratta di una vera e propria
“rivoluzione” nell’assetto societario,
perché per la prima volta introduce
la distinzione fra rappresentanza
dei soci e management. Fino al
31 dicembre nel Consiglio d’amministrazione (che non c’è più) sedevano fianco a fianco soci e vertice
gestionale della cooperativa. Ora
è il Consiglio di gestione che ha la
piena responsabilità su quello che
la cooperativa fa, dalla gestione dei
punti vendita agli approvvigionamenti, dai prezzi alla qualità, dallo
sviluppo di nuovi centri all’amministrazione e alla gestione della
finanza. A indicare gli indirizzi
generali, giudicare il suo operato e
controllare che si faccia l’interesse
dei soci, proprietari della cooperati-
va, ci sarà il Consiglio di sorveglianza che potrà contare su un gruppo
di collaboratori in grado di fornirgli
le informazioni e gli strumenti di
un controllo effettivo: la Direzione
soci e consumatori, l’Ufficio Comunicazione, le Relazioni esterne, il
controllo sul marketing, l’Auditing
(cioè il monitoraggio continuo delle
attività della cooperativa).
«Il nuovo assetto è tutto da inventare: è la prima volta che una cooperativa lo sperimenta ed è significativo che sia la più grande d’Italia. Se la
strada è giusta saremo da esempio
per le altre cooperative, se sapremo
rendere l’azione della cooperativa
ancora più coerente con le esigenze
dei propri soci e consumatori, avremo fatto un grosso passo avanti».
A dirlo è Armando Vanni, primo
presidente del Consiglio di gestione.
Classe 1959, è nato e vive in Garfagnana, una vita passata tutta nella
cooperazione di produzione e lavoro. Giovanissimo impiegato in una
cooperativa di costruzioni, aderente al Consorzio Etruria, ha percorso
tutti i gradini del Consorzio fino a
diventarne presidente nel 1996. Il
Consorzio Etruria è una delle più
antiche cooperative di produzione
in Italia: fondato nel 1921, aderisce
a Legacoop ed è diventato una delle
principali imprese di costruzioni
del nostro Paese.
Con che spirito, Vanni, assume
la presidenza di Unicoop Firenze?
«Con volontà di avere e dare una
piena collaborazione con tutti. Entro a far parte di una cooperativa
che a tutti i livelli, dai dirigenti agli
ultimi assunti, ha saputo esprimere
il meglio che c’è nel panorama della
moderna distribuzione in Italia.
Sarà difficile migliorare i già ottimi
risultati raggiunti! Ma ci proveremo». Al presidente faranno capo, fra
l’altro, la Direzione risorse umane
e quella dell’amministrazione, finanza e controllo.
GolfredoBiancalanirappresenta
il tratto di continuità nella gestione
della cooperativa. A lui faranno capo le Direzioni commerciali, quella
della logistica e la Direzione organizzazione e sistemi. Anche lui viene
dalla gavetta, dal lavoro nei punti
UNICOOP FIRENZE
della cooperativa. A lui farà capo la
Direzione sviluppo, quella al patrimonio immobiliare e la Direzione
Tecnica.
Maura Latini, nata a Barberino del
Mugello, viene assunta proprio nel
piccolo supermercato mugellano. La ritroviamo nello
staff dirigente
del primo ipermercato della
MONDOCOOP
RUBRICHE
SOCIALITÀ
Al timone della gestione
Parte il sistema duale.
Volti nuovi e non
del nuovo governo
della cooperativa
di vendita fin
dagli anni ‘60.
Classe 1947, di
Calenzano, ha
il primo importante incarico nel ‘74
come direttore del Grande Coop (per
i soci: il Coppone) di piazza San Marco a Prato. Poi dal ‘76 alla direzione
della cooperativa e dal 1995 è eletto
nel Consiglio d’amministrazione
e quindi amministratore delegato
alla gestione commerciale. Negli
ultimi tre anni è stato anche vice
presidente del Consiglio d’amministrazione.
Stesso curriculum, tutto interno all’Unicoop Firenze, per Sani,
Latini e Forconi.
Riccardo Sani è di Empoli, classe
1955. Fin dagli anni ‘70 nell’ufficio tecnico
dell’Unicoop
Firenze a seguire i progetti
per i punti di
vendita, prima
dal punto di
vista tecnico per poi arrivare alle
responsabilità dello sviluppo, in tutti i suoi aspetti, della rete di vendita
cooperativa, Massa e Cozzile 1988; è
la direttrice del secondo iper a Montevarchi, 1994. Dal 2002 è a capo
della direzione commerciale.
Piero Forconi, nasce nel 1952 a Peccioli (PI). Inizia a lavorare in una
piccola cooperativa di consumo
della provincia pisana, approda
all’Unicoop
Firenze negli
anni ‘80, prima come direttore della rete
dei supermercati e poi della
società che gestisce i mini mercati.
Dal 2002 è a capo della Direzione
risorse umane.
Fabio Tozzini, è nell’Unicoop Firenze dal 2005.
Classe 1948,
originario e
residente a Pisa ha svolto la
sua carriera in
aziende della
grande distribuzione.
Infine Alberto Migliori, fiorentino,
classe 1956. È in Unicoop Firenze
da pochi mesi, alla Direzione Amministrativa.
Ha una lunga
esperienza nel
suo settore,
maturata in
gran parte in
aziende toscane private. Unisce alle doti tecniche
una grande predisposizione alle
relazioni con i collaboratori.
■
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
LO STATUTO
della cooperativa
può essere richiesto
nei punti vendita ed
è disponibile su
www.coopfirenze.it
27
SCONTI PER I SOCI
EVENTI
“V
di
Edi Ferrari
iva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso”, ha detto
Gigi Proietti. Per ridere o
per riflettere, per approfondire o per
evadere, che teatro sia. Se poi costa
anche un po’ meno, ancora meglio...
Nel ricchissimo cartellone di febbraio,
e tra gli oltre 20 teatri convenzionati in Toscana che offrono ingressi ridotti ai soci,
ecco una piccola guida ad alcune delle proposte del mese.
Teatro della Pergola, Firenze. Il 5
e 6 va in scena il “Faust” di Goethe con
il suo desiderio di onnipotenza: Glauco
Mauri, che ne è regista e interprete,
guida lo spettatore alla scoperta di
quella “cosa imprevedibile, a volte tragica a volte grottesca, che è la vita”. Il
26 e 27 è invece la volta della bella Ro-
saura, interpretata da Raffaella Azim,
de “La vedova scaltra” di Goldoni, che
tesse il suo gioco d’amore tra le invidie,
le gelosie e i pettegolezzi: la regia è di
Lina Wertmüller, e nel ruolo di Arlec-
SPETTACOLI PER I SOCI
Viva il teatro
Il cartellone di
febbraio. Spettacoli
in tutta la regione
l’adattamento teatrale di “La fine è il
mio inizio”, il libro-dialogo tra Tiziano
Terzani e il figlio Folco: “Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo
grande viaggio della mia vita è arrivato
alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono
senza alcuna tristezza, anzi, quasi con
un po’ di divertimento”. Dalla gioia per
il compimento del viaggio all’attesa
del vivere, al bisogno di inventarsi un
destino e di dare un senso alla propria
vita: Occupazioni Farsesche e Andrea
Chimenti ne “Il deserto dei Tartari” di
Dino Buzzati, il 14.
Teatro Verdi, Firenze. “Slava’s
snowshow”, dal 12 al 14, è il più imprevedibile successo internazionale degli ultimi anni, un irresistibile,
ironico, spesso melanconico viaggio
nella tradizione della clownerie, un
caleidoscopio di personaggi e situazioni che culminano nella spettacolare
tormenta di neve che si abbatte sugli
spettatori: un colpo di teatro di rara
bellezza ed efficacia, che ha lasciato
senza parole il pubblico di tutto il mondo. Creato e messo in scena dal clown
Simone Weil, Emily Dickinson, Guido
Ceronetti, sono cantati da Roberta
Alloisio, recitati da Carla Peirolero e
commentati, in chiave cristiana, da
don Andrea Gallo, “prete da marciapiede” a Genova: uno spettacolo che è
un cammino tra culture e religioni e restituisce il senso di comunione tra i popoli pur nella difficoltà delle diversità.
Teatro Niccolini, San Casciano
Val di Pesa, 4 marzo. Molly ha quarant’anni, è cieca ma anche del tutto
autonoma: è il tatto la sua strada per
entrare in contatto col mondo e per
riconoscerlo. Convinta a sottoporsi
ad un’operazione chirurgica, riacquista la capacità di vedere, ma il tanto
atteso esito positivo provoca in lei un
grande trauma: Molly si trova infatti
a dover ri-conoscere il mondo, a reimparare a vedere. “Molly Sweeney”,
con Umberto Orsini, è ispirato a un
fatto realmente accaduto e narrato
da Oliver Sacks (dal suo famoso “Risvegli” è stato tratto il film in cui lo
stesso Sacks è interpretato da Robin
Williams, e uno dei suoi pazienti da
EMPOLI
SHALOM PER GASSMAN
In occasione dello spettacolo “7 piani”, con Ugo Pagliai e
Paola Gassman, il 18 febbraio il Teatro Shalom di Empoli
dedica un ricordo a Vittorio Gassman, non solo attore di
teatro e cinema conosciuto in tutto il mondo, ma anche
autore di pubblicazioni importanti, come “Memorie del
sottosuolo”, finalista al Premio Strega.
«Anni fa, durante la settimana culturale organizzata dalla
piccola comunità di Vico d’Elsa, fu indetto un referendum
popolare per stabilire quale fosse l’attore più amato ricorda il professore e scrittore Giovanni Lombardi, che di
Gassman pubblica una bella lettera nel suo libro “Teatro,
che passione” -. Vittorio Gassman ottenne l’80 per cento
delle preferenze ed io ebbi l’onore di portargli la notizia in
un cordiale incontro nella hall del Teatro della Pergola di
Firenze. Non posso dimenticare il piacere e la commozione
con cui Gassman, abituato a ben altri riconoscimenti,
accolse la notizia, promettendo una visita nel piccolo
paese della collina valdelsana». Promessa che non fu in
grado di mantenere, per i tanti impegni e per problemi di
salute. Ma attraverso la figlia inviò un messaggio
affettuoso al pubblico dello Shalom, che oggi lo ricorda con
questo spettacolo tratto da un racconto surreale di Dino
Buzzati (inizio ore 21.15).
28
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
pianista sull’oceano”, Eugenio Allegri
riparte dal monologo di Baricco per
presentare la “Lettura di Novecento”
che non è solo quella del libro, bensì dello stesso spettacolo, visto che
la colonna sonora è la stessa e che
accanto al leggio, su uno schermo
scorrono a tratti alcune immagini del
film. Una proposta per ritrovare in
parte quel pubblico e per avvicinare i
tanti che in questi anni “Novecento” lo
hanno letto, amato, regalato.
Teatro Comunale, Castelfranco
di Sopra, il 29 febbraio. “Tutta colpa
di Garibaldi”, sentiamo ogni tanto
ripetere dagli esponenti di un partito
politico espressione di una parte del
nostro settentrione: l’Italia unita è
stata una assurda forzatura. Perché,
si chiedono gli autori di questo spettacolo, essere italiani significa per la
gran parte di noi essere anti-italiani?
E perché quando una cosa per sbaglio
funziona, diciamo: non sembra neanche di stare in Italia? Gioele Dix, sul
palco, alla scoperta di un personaggio
perfettamente funzionale all’imma-
tato anche un altrettanto famoso film
di Hitchcock, con l’interpretazione in
teatro di Franco Oppini e Nini Salerno.
Teatro Comunale, Firenze, dal 26
febbraio. Ce n’è anche per melomani e
musicofili. Al Comunale di Firenze dal
26 c’è “Elektra”, tratto dall’omonima
tragedia di Sofocle e con le musiche
di Richard Strauss. Sul podio Seiji
Ozawa, a interpretare Clitemnestra
c’è Agnes Baltsa, che von Karajan ha
definito “la più importante mezzosoprano drammatica della nostra epoca”.
Gli Amici della Musica propongono tra l’altro al Teatro della Pergola di
Firenze i Berlin Comedian Harmonists
(il 4), voci maschili con pianoforte, che
stavolta con “Ba...ba...baciami, piccina” aggiornano il gusto e lo stile di
quel celebrato gruppo che spopolava
nella Germania degli anni Venti-Trenta guardando anche all’Italia e alle
sue canzoni più amate. Alla Pergola
arriva anche il Quartetto Alban Berg
(il 10): occasione memorabile, poiché
si tratta dell’ultimo tour concertistico,
a coronamento di una sensazionale
carriera iniziata nel 1971 e che ha
visto i quattro musicisti innumerevoli
volte ospiti degli Amici. E ancora, il 16
il pianista Andrea Lucchesini si unisce
al violoncellista Mario Brunello in un
programma che prevede anche la
struggente Sonata di Rachmaninov.
Teatro Excelsior, Empoli, il 21
febbraio. Per la stagione del Centro
studi musicali Ferruccio Busoni di
Empoli, Uto Ughi è direttore e solista
de “Evoluzione del violinismo”. Con lui
l’Orchestra della Toscana, in programma musiche di Bach e Paganini.
EVENTI
Maggiori info e
aggiornamenti nella
sezione Eventi di
www.coopfirenze.it
Nella pagina
accanto in
alto Glauco
Mauri, sotto un
momento dello
spettacolo “La
fine è il mio inizio”.
In questa pagina,
lo spettacolo
del Teatro della
gine contraddittoria che gli italiani
Limonaia e la
hanno di se stessi.
locandina de
Teatro Comunale, Cavriglia, il
“I 39 scalini”
29 febbraio. E sono risate un po’ amare anche quelle de “Il contrabbasso” E ANCORA…
(interprete Maurizio Micheli, regia
di Marco Risi), dove il solitario e frustrato protagonista, “manovale della
musica” in quanto contrabbasso di
Pisa dei Teatri - cartellone unico frutto del lavoro comune di
fila dell’Orchestra di Berlino, vive blin- Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Sipario Toscana/La
dato nella sua casa “insonorizzata al
Città del Teatro - spazia infine dalle rivisitazioni della grande
novantacinque per cento”, tutto casa
tradizione, con i massimi protagonisti della nostra scena con
e teatro, nell’impossibilità di comuni- il “Tartufo” di Moliere, con Valerio Binaschi e Carlo Cecchi
care con gli altri.
dall’8 al 10, e “La trilogia della villeggiatura” di Goldoni, con
Teatro Giglio, Lucca, il 26 e il Toni Servillo e Paolo Graziosi, dal 26 al 28 al Teatro Verdi di
27 febbraio. Spionaggio, fughe, l’in- Pisa, alla combinazione di prosa, cabaret e musica dal vivo
nocente accusato di un delitto che (“È tempo di miracoli e canzoni”, con Alessandro Haber e
non ha commesso, e il lieto fine: fra
Rocco Papaleo, al Teatro Rossini di Pontasserchio il 14). Un
avventure e colpi di scena, arriva “I “two men show” che è possibile vedere anche al Teatro Dante
39 scalini”, famoso thriller che è diven- di Campi Bisenzio il 23 e 24.
PROSA E CABARET
chino c’è Gianni Cannavacciuolo.
russo da Slava Polunin, lo “Snowshow”
Teatro Puccini, Firenze. Il 1° e 3 è in scena da quasi vent’anni nei prinfebbraio, a sei anni di distanza dalla cipali teatri di tutto il mondo.
produzione de “Il Vangelo secondo
Teatro della Limonaia, Sesto
Gesù Cristo, prima parte”, Occupazio- Fiorentino, 1° marzo. Quale cibo per
ni Farsesche completa il lavoro sullo
l’anima e il vivere? “Applausi per uno
splendido romanzo di José Saramago
spettacolo che dà una visione ricca e
con l’allestimento della seconda parte: gioiosa della religione”, ha scritto il
se nella prima si narra la storia di Gesù, critico Ugo Volli su “la Repubblica”: in
nella seconda la narrazione ne segue “Esistenza, soffio che ha fame”, testi
con precisione la vita dall’adolescenza
della Bibbia, del Corano, del Sutra
fino alla passione. Il 7 e l’8 va in scena
del Loto, ma anche di Teresa d’Avila,
Robert De Niro), e apre uno squarcio
profondo sui problemi etici e filosofici
che la cura dei pazienti può avere
sugli stessi.
Teatro Pietro Aretino, Arezzo, il
6 e 7 febbraio. Tradotto e venduto in
tutto il mondo, “Novecento” di Alessandro Baricco si avvia al traguardo del milione di copie. Dopo anni di
tournée dello spettacolo teatrale, e la
versione cinematografica di Giuseppe Tornatore con “La leggenda del
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
29
anche il consumatore più distratto e
frettoloso. È chiedere troppo?
Silvia Cappelli - Firenze
LETTERE
A cura di
Antonio Comerci
INFORMATORE
COOP
via S. Reparata 43
50129 Firenze
Posta elettronica:
informa@
coopfirenze.it
Fax 0554780766
La redazione
si riserva
di abbreviare
le lettere, senza
naturalmente
cambiarne il senso.
Le lettere non
pubblicate sono
comunque
all’attenzione
delle varie strutture
Coop interessate
30
EVIDENZA
ALLA DIFFERENZA
enso che oggigiorno il potere
del cittadino consumatore
sia più importante e incisivo di quello
del cittadino elettore. Quotidianamente, oltre a praticare una certa
sobrietà nei consumi, cerco di orientare le mie scelte verso prodotti il più
possibile rispettosi dell’ambiente
(meno imballaggi, meno trasporti,
meno sostanze nocive) e dei diritti
sociali (condizioni dignitose dei lavoratori che li hanno prodotti). Credo
che questi dovrebbero essere anche
i valori della Coop. Non ritengo opportuno chiedere alla Coop di non
vendere i prodotti delle multinazionali o l’acqua minerale o altri prodotti a
forte impatto ambientale ma, ahimé,
molto richiesti dai consumatori a
causa della martellante pubblicità
perché la Coop deve poter rimanere
concorrenziale sul mercato. Però
vorrei chiedere alla mia cooperativa
di fare uno sforzo “educativo” del
consumatore. In pratica vorrei che
fossero messi ben in evidenza sugli
scaffali i prodotti della linea “solidal”
(commercio equo); i prodotti di Libera
(cooperative antimafia); i prodotti di
aziende che hanno la certificazione
SA8000 (responsabilità sociale); i
prodotti “locali”, cioè di piccole aziende artigianali o che comunque hanno
fatto pochi chilometri per giungere in
negozio (un po’ come esiste per legge
l’indicazione della provenienza per la
frutta e la verdura); i prodotti biologici. So che tutti questi prodotti ci sono
nei supermercati Coop, ma talvolta
bisogna cercarli con il lanternino e
questo lo possono fare solo dei consumatori molto informati e motivati.
Invece con dei bei cartelli che li evidenziano sugli scaffali (esattamente
come sono evidenziati in giallo quelli
più economici) potrebbero attirare
P
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
Ci sono delle difficoltà obiettive
per attuare quello che la socia chiede.
Se per i “prodotti in giallo” il criterio
è definito (il prodotto con il prezzo
più basso alla Coop) e il rapporto è
diretto con il produttore, altri prodotti
sono forniti a tutti (non solo alla Coop)
e spesso hanno un mercato ristretto,
per cui è difficile richiedere una confezione particolare per noi. Comunque
i prodotti Coop-Solidal sono già ben
riconoscibili e hanno registrato un
notevole incremento delle vendite
negli ultimi anni.
Solidal Coop), che hanno un sapore
più marcato di cioccolato, la Nutella
mi sembra ormai annacquata. Nel
mondo dell’alimentazione i pregiudizi
sono duri a morire, chi promuove il
consumo critico come la Coop deve
aiutare i consumatori a liberarsene.
Simone Puggelli - Prato
MANCATO DEPLIANT
ono una socia Coop di Arezzo
e vi scrivo per esporvi un problema che persiste già da molti mesi
nel mio palazzo. Parlo dei volantini
pubblicitari Coop e Ipercoop che dovrebbero essere consegnati tramite il
servizio postale ordinario. Ebbene, da
S
nemmeno dopo alcuni giorni e non
capisco perché, dato che tutto intorno
al mio palazzo i cataloghi ci sono. Ho
anche notato che i cataloghi degli
altri supermercati, che non vengono
distribuiti via posta ma consegnati a
mano, ci sono sempre e per tempo...
Vorrei sapere se si può risolvere questo problema. Non vorrei prendermela
ingiustamente col postino prima di
aver capito come stanno le cose.
Irene Caciolli - Arezzo
BUONI NON GRADITI
o sempre apprezzato la vostra attenzione per la razionalizzazione delle risorse. Per questo
non comprendo l’utilità del coupon,
con i relativi buoni risparmio, come
mezzo di promozione delle vostre
offerte. Ho notato che lo sconto viene comunque praticato alla cassa, il
consumatore deve consultare due
cataloghi e forse viene usata più carta
per la pubblicità.
Marco Cappellini - E mail
ETICHETTA
A CASACCIO
cquisto i libri che leggo in libreria, alla Coop e su internet.
Devo dire che acquistare alla Coop
è sempre più conveniente che negli
altri posti e quindi se i testi che cerco sono disponibili la preferisco alle
altre. Molte volte però ho rinunciato
all’acquisto per il semplice fatto che
si è diffusa fra i vostri dipendenti la
fastidiosa mania di appiccicare le
A
H
Prendiamo nota del parere del socio, condiviso da molti altri. Resta il
fatto che questo tipo d’iniziativa è in
grado di sviluppare le vendite più delle
normali offerte. Per il tipo di problemi
che pone è stata usata una sola volta
nel corso del 2007.
SUI GUSTI
NON SI DISCUTE
o letto un articolino sulla
cioccolata nell’Informatore
di ottobre. Dalla mia Coop avrei voluto
un taglio un po’ diverso nel presentare
la Festa del cioccolato, che non fosse
la celebrazione della Nutella! Si parla
anche dell’unico cioccolato che non
impoverisce i lavoratori del Sud del
mondo, cioè quello del commercio
equo e solidale, ma poi più della metà
dell’articolo è dedicata alla Nutella,
descritta come una bontà inarrivabile. A me, per esempio, che mi sono
abituato alle creme di nocciole del
commercio equo e solidale (tra cui la
H
FOTO M. D’AMATO
H
LETTERE
LA FESTA DELLA
SOLIDARIETÀ
(novembre
2007, Firenze)
nelle immagini di
queste pagine
FOTO M. D’AMATO
FOTO M. D’AMATO
diverso tempo ormai ho notato che nel
mio palazzo, e solo nel mio palazzo, i
volantini vengono consegnati una
tantum. Facendo il giro del quartiere
ho notato che in tutte le altre cassette
(di posta normale o di sola pubblicità)
è presente il catalogo. Per ricevere
le offerte sono costretta a chiedere
a mio fratello una copia del catalogo, dato che nella sua zona spesso
gli consegnano più di una copia. Ho
anche notato che spesso e volentieri
si trovano pacchi di cataloghi buttati
da una parte lungo la strada (in zona
diversa dalla mia) e abbandonati alle
intemperie. Ho chiesto al mio postino
perché a noi non arrivasse il catalogo
e mi ha risposto che non gli vengono
distribuiti cataloghi a sufficienza per
tutti i numeri civici da lui serviti. Su mia
richiesta però il catalogo non arriva
BANCHE IN VENDITA
o saputo che Unicoop Firenze
è comproprietaria del Monte
de’ Paschi di Siena, sia pure in piccola
parte, insieme alle grandi istituzioni
pubbliche della città. Vorrei quindi sapere qual è il pensiero della direzione
sull’operazione di acquisto di Banca
Antonveneta.
Metto in evidenza i seguenti aspetti. La banca è stata acquistata per una
cifra intorno ai 9 miliardi di euro da una
banca spagnola che l’aveva acquistata a sua volta, qualche mese prima, per
circa 6,5 miliardi di euro. Quindi Mps
l’ha pagata quasi il 50 % in più! Per
far fronte all’immane esborso verrà
chiesta una ricapitalizzazione della
società acquirente (Mps) con apporti
dei soci di notevoli capitali. Il “mercato”
(cioè la borsa) ha bocciato l’acquisto
con una perdita di valore del titolo Mps
del 25%, dimostrandone il valore folle
pagato, mentre tantissimi cosiddetti
esperti (evidentemente “arrampicatori sugli specchi” partigiani) hanno
lanciato gridi di gioia. In particolare
mi interessa sapere: qual era il valore della partecipazione di Unicoop
Firenze in Mps prima dell’operazione
Antonveneta; quanto è rimasto di valore di borsa di detta partecipazione
(quindi quanto Unicoop Firenze sta
perdendo); quanto dovrà versare per
ricapitalizzare detta quota!
Sandro Salvetti - Firenze
Il servizio porta a porta è costoso e
non facilmente controllabile. Abbiamo
scelto di lavorare in gran parte con Poste italiane perché sulla carta ci dava
maggiori garanzie nella qualità del
servizio. Tuttavia, nonostante i nostri
reclami, rimangono zone d’ombra e di
disservizio. Per esempio, la quantità
dei depliant da distribuire ci viene indicata da Poste italiane, quindi la motivazione del postino non è corretta. La
socia poteva, sapendolo, pretendere
che le fosse consegnato il depliant.
Per ovviare in parte a questi disservizi abbiamo messo on line i depliant pubblicitari sia dei supermercati (www.coopfirenze.it) che degli iper
(www.ipercooptoscana.it). Per questi
ultimi c’è anche un servizio e mail che
avverte, a chi si registra al sito, delle
nuove offerte in corso.
targhette col prezzo e codice a barre
nella quarta di copertina, proprio sul
sunto che dovrebbe invogliarti ad
acquistare il libro... e sembra che sia
anche contagiosa perché la si ritrova
in diversi punti vendita. Lo so che è
scomodo per lo scanner, ma l’interno
della pagina sarebbe più indicato.
Massimo Bartalini
Barberino Val d’Elsa
Purtroppo i libri arrivano già etichettati nei nostri punti vendita e le
etichette vengono apposte da macchinari che non riescono a tener conto
del formato e dello spessore del libro.
Quindi l’etichetta è messa dove è più
facile non sbagliare bersaglio. Sono in
corso contatti con il fornitore per programmare, se possibile, i macchinari
in modo diverso.
Due erano le strade che poteva percorrere il gruppo Mps: farsi assorbire
da uno dei più grandi gruppi bancari
o cercare di diventare esso stesso un
grande gruppo. È stata scelta questa
seconda strada e Unicoop Firenze
condivide questa strategia perché è il
motivo stesso della sua partecipazione al capitale della banca senese: far
rimanere in Toscana la “testa” di un
grande gruppo bancario. L’operazione
dimostrerà la sua validità nel medio
periodo e buona parte della ricapitalizzazione sarà ripagata dagli utili. Del
resto è normale che chi compra veda
le sue azioni diminuire di valore e chi
vende le veda aumentare di molto. Del
resto Unicoop Firenze non intende vendere a breve le proprie azioni in Mps e
quindi siamo fiduciosi nello sviluppo
positivo della strada intrapresa.
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
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TOSCANA
VARIE
TOSCANA
N
on rientra certo nell’elenco dei
fiumi “celebri” o “gloriosi”;
nei suoi quarantasette chilometri di percorso, prima di infilarsi
nell’Arno, non si rammentano episodi storici eclatanti avvenuti sulle
sue sponde; i sette od otto ponti che
lo attraversano sono tutti piuttosto
anonimi o di recente costruzione
(l’ultima guerra mondiale imperversò di brutto a causa della linea
ferroviaria Bologna-Firenze), tranne uno, quello della Rocca di Cer-
poco conosciuti, la partenza coincide con la nascita del Bisenzio, in
quel di Cantagallo.
IL GALLO PASTORE
FOTO F. MAGONIO
ITINERARI MINIMI
Col Bisenzio in mezzo
di
Riccardo Gatteschi
In alto, opere
d’arte nel centro
di Luicciana
baia, di origini alto-medievali. InLungo il corso
somma, chiamare fiume il Bisendel fiume cantato
zio è già un atto di generosità perché, francamente, le sue sono le caratteristiche proprie del torrente: se
da Dante, D’Annunzio
passano tre settimane senza pioge Curzio Malaparte
gia lo si può attraversare - almeno
nel tratto a nord di Prato - comodamente a piedi.
loro come fossero due montoni.
Un altro grande poeta che ramVERSI ILLUSTRI
menta il Bisenzio è Gabriele D’AnEppure il Bisenzio, pur nella sua nunzio, che ne parla per come lo
modestia, ha avuto cantori illustri, ricorda al tempo in cui fu studente
poeti e scrittori che lo hanno collo- al Convitto Cicognini di Prato:
cato di diritto nel ristretto numero
dei fiumi “nobili”. Il primo - in O lepidoso letto del Bisenzio
tutti i sensi - è Dante Alighieri, che ove cercai le silici focaie
ne parla nel trentaduesimo canto vigilato dal triste pedagogo,
dell’Inferno (55-57):
camminando in disparte e nel silenzio,
Se vuoi saper chi son cotesti due,
la valle onde Bisenzo si dichina
del padre loro Alberto e di lor fue.
mentre l’anima mia come le tue ghiaie
faceasi dura a frangere ogni giogo!
L’antico borgo non esiste più,
essendo stato quasi completamente
distrutto durante l’ultima guerra
mondiale; ma rimane, oltre ad alcune case sparse di nascita recente,
romantica e tenera, la leggenda
legata all’origine del suo nome,
Cantagallo. Di primo acchito potrebbe far pensare al solito galletto
che, all’alba, sveglia gli abitanti del
posto. Niente affatto. Il gallo non
è un bipede starnazzante, ma un
bipede umano, calato dalla Gallia
nel periodo in cui la nostra penisola
era periodicamente invasa da gente
proveniente dal nord. Il Gallo in
questione, mentre tornava nella sua
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
lito, piccolo borgo circondato dai VARIE
boschi e tutto raccolto intorno alla
pieve, la cui origine si fa risalire a
qualche anno prima del Mille, dedicata ai santi Ippolito e Cassiano.
Percorrendo stavolta la statale in
direzione di Prato, ci troveremo
davanti, lassù in alto sulla sponda
sinistra, le maestose vestigia di
quello che fu uno dei più efficaci
capisaldi difensivi della vicina Prato. Si tratta della Rocca di Cerbaia,
appartenuta fin dalla sua nascita
ai conti Alberti e in seguito passata
al Comune di Prato.
In due località del nostro itinerario si organizzano, nel periodo di
passaggio fra l’inverno e la primavera, alcune feste che hanno in comune la caratteristica della modestia,
della semplicità, dell’attaccamento
alla terra e ai doni che essa elargisce.
VERNIO - PRATO
LA FESTA
DELLA MISERIA
febbraio, nella piazza principale di San
Quirico. Alle ore 9 è previsto il corteo
storico con oltre 700 figuranti provenienti da varie parti della Toscana,
con partenza dalla località Le Piana di
Mercatale di Vernio per arrivare a San
Quirico. Qui alle 11.30 verrà letta in
pompa magna la Storica Pergamena e
alle 12 saranno distribuite alle autorità
polenta, aringhe e baccalà. La festa
prosegue nel pomeriggio dalle 14 alle
19, con la distribuzione a tutti di oltre
quattromila porzioni di polenta, mentre si susseguiranno le esibizioni dei
gruppi storici ospiti della festa.
Info: tel. 0574957458
È
una delle più antiche feste
popolari e tradizionali della
Toscana, arrivata quest’anno alla 432esima edizione. Con questa
rievocazione si vuole ricordare la carestia, dovuta all’invasione spagnola,
che nel 1512 colpì Vernio e tutta la
valle del Bisenzio, e la generosità dei
conti Bardi che distribuirono ai sudditi
affamati polenta di castagne, aringhe
e baccalà. A gestire e organizzare
l’intera giornata, coinvolgendo tutto il
paese, è l’altrettanto antica “Società
della Miseria”, insieme al Comune di
Vernio.
All’origine la festa si svolgeva nel
mercoledì delle Ceneri, poi dalla fine
degli anni ‘60, per consentire la maggiore partecipazione possibile della
popolazione, la rievocazione storica
della Festa della polenta, detta anche
“Pulendina”, si svolge la prima domenica di Quaresima, quest’anno il 10
Ultimo è lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte, nato a Prato,
Il poeta cita il fiume e la sua vissuto in varie parti del mondo ma
vallata per parlare dei due fratelli sepolto, per sua espressa volontà,
- Napoleone e Alessandro - figli del su una collina che domina la città
conte Alberto Alberti, che in quel natale. Come epitaffio volle che
territorio possedevano terre e ca- fossero scolpite due frasi riprese dal
stelli. E fu proprio a causa delle loro suo “Maledetti toscani”: “...e vorrei
proprietà che vennero in conflitto avere la tomba lassù, in vetta allo
e si uccisero vicendevolmente. E Spazzavento, per sollevare il capo
Dante, che forse li aveva conosciuti ogni tanto e sputare nella fredda
nella realtà essendo morti alla fi- gora del tramontano”. L’altra dine del XIII secolo, li colloca nella ce: “Io son di Prato, m’accontento
Caina, una delle quattro parti in d’esser di Prato, e se non fossi nato
cui è diviso il lago Cocito, riservata pratese vorrei non esser venuto al patria, si innamorò a tal punto di
agli uccisori dei parenti. Il poeta li mondo”.
quella breve vallata formata dalla
Info: Apt Prato, incontra, immersi nell’acqua gelata
Nel presente itinerario alla ri- confluenza del Rio di Tropole col
tel. 057424112
fino al collo, che si scontrano fra cerca di piccoli borghi nascosti o Bisenzio che decise di non muoversi
34
più. Si fece pastore e non era raro fiume, si giunge in breve a Merche gli abitanti della zona lo udis- catale. Il nome stesso spiega qual
sero cantare strani motivi in una è stata la sua vocazione nel corso
lingua a loro sconosciuta. Quando dei secoli: quella di centro di scammorì - e il borgo si era ingrandito - si bi commerciali fra gli artigiani e
pensò di dare al paese un nome che gli abitanti della zona. Se si risale
in qualche modo ricordasse questo di qualche chilometro la strada
statale numero 325 che conduce
personaggio.
a Bologna, e si compie una brevissima deviazione sulla destra, si
MUSEO ALL’APERTO
Il successivo centro abitato nella giunge ad uno sperone roccioso che
discesa verso il fondovalle è Luic- domina un’ampia fetta della valle
ciana, anch’esso semidistrutto nel e sul quale sorge l’antichissimo
corso degli ultimi eventi bellici. In borgo e castello conosciuto come
realtà è il vero capoluogo del comu- Castello della Rocca. Appartenuto
ne, dove sono gli uffici del sindaco e fin dal X secolo ai Cadolingi, passò
degli assessori. È appena appena più poi agli Alberti e successivamente
grande di Cantagallo e la sua parti- alla famiglia fiorentina dei Bardi.
colarità è quella di essere diventato, Anche adesso è di proprietà privanel corso degli ultimi decenni, una ta; l’antica rocca è trasformata in
sorta di museo all’aperto. Molte villa e può essere visitata solo con il
delle sue case sono tappezzate con permesso dei proprietari.
affreschi, bassorilievi o murales e le
piazze e gli slarghi ospitano opere di
scultura di artisti contemporanei.
Scendendo ancora il corso del
A Vernio si celebra la “Festa della polentina”, durante la quale la Società
della Miseria distribuisce a tutti i
presenti polenta dolce condita con
aringhe e baccalà (vedi accanto).
A Sant’Ippolito il “Carnevalino” si
festeggia il Mercoledì delle Ceneri
(ma recentemente è stato spostato
al sabato successivo, quest’anno
è il 9 febbraio): alcune persone in
costume vanno di casa in casa per
offrire un piatto di pastasciutta con
tonno e aringhe.
Sulle spallette del già citato ponte che conduce alla Rocca di Cerbaia
LA CHIESA E LA ROCCA
si celebra, ogni anno a settembre,
Tornati a Mercatale e imbocca- una rievocazione storica legata a
ta, a destra, una stradina in salita, qualche episodio guerresco di antisi arriva ben presto a Sant’Ippo- ca memoria.
■
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
Il ponte di Cerbaia
35
MONDO VEGETALE
VARIE
MONDO VEGETALE
U
n bel giardino non può definirsi veramente tale se le piante che lo popolano - alberi, cespugli, fiori - non si sviluppano su
un bel tappeto erboso: il prato.
Crearne uno bello, folto e verde
richiede un certo impegno, sia in
fase di realizzazione sia soprattutto
dopo, in quella di manutenzione.
Se non ci si prende amorevolmente
cura dell’erba, ben presto anche il
più bel prato deperirà e si sciuperà. «Il segreto - svela Marco Tucci,
esperto giardiniere che si occupa
FOTO C. CIOTTI
GIARDINAGGIO
C’è un grande prato verde
essere precisi nella distribuzione
dell’acqua, di portar via semi o
creare ristagni, dannosi per il buon
sviluppo dell’erba). La fase successiva, se il terreno destinato a
prato necessita di essere ripulito (e
non è quindi nuda terra), consiste
nel rimuovere lo strato superficiale per eliminare erbe infestanti:
si può usare una zappa - e una
buona dose di pazienza! - oppure
munirsi di una motozappa o di un
motocoltivatore. Una volta terminate queste operazioni bisognerà
fresare il terreno a 10-20 cm di
profondità (e qui è necessario usare
la motozappa...). A questo punto si
dovranno togliere i sassi più grandi
e le radici più grosse delle erbacce.
Potrebbe essere opportuno, adesso,
cogliere l’occasione per correggere
la qualità del terreno, aggiungendo
torba mista a sabbia, o terriccio
specifico per tappeti erbosi; quindi,
si ripassa con la fresa e si mischia
il tutto. Questo processo rende il
di progettazione e realizzazione di
La scelta dell’erba
giardini - sta tutto in tre parole: tagliare, irrigare e concimare». Sono
più adatta, la semina,
le azioni fondamentali da compiere
per assicurarci un bel manto erbola cura: i consigli
so, «che - prosegue Tucci - andrà
necessariamente creato scegliendo
dell’esperto
la giusta miscela di semi, in base
all’uso e alle caratteristiche che il
prato dovrà avere». Quello cosiddetto “all’inglese” è un prato monospecifico (con un solo tipo di erba), non
L’intervistato
adatto ai nostri climi e difficile da
è Marco Tucci, mantenere; per comporre un insiegiardiniere e titolare
me armonioso e di lunga durata si
dell’omonima
devono scegliere tipi di erba diversi.
azienda
Ne esistono numerose specie, tra cui
la festuca - oltre cento varietà - il
loietto, di crescita veloce e particolarmente adatto alle zone scoscese,
la poa e l’agrostide. Se la necessità
è quella di avere un bel prato dove
non si soggiorna e non si cammina
spesso, si può seminare una miscela
tipo “belvedere”, che produrrà un
manto erboso piuttosto delicato di acqua veramente eccessivo. È terreno più leggero, arioso, sciolto;
ma con un bell’aspetto uniforme; possibile cimentarsi nella creazio- ciò permetterà ai semi di radicare
se, al contrario, si prevede un calpe- ne di un prato se la superficie da meglio e, a noi, di fare meno fatica
stìo frequente, conviene utilizzare seminare non è eccessivamente durante i successivi interventi.
una miscela “resistente”, del tipo di estesa, altrimenti è meglio affidarsi
Dopo aver fresato entra in azioquelle usate nei campi sportivi, con ad una ditta specializzata. Volendo ne il rastrello: si livella il terreno,
prevalenza di poa e loietto.
optare per il “fai da te” occorre eliminando buche ed avvallamenti,
Il periodo migliore per semi- dotarsi di strumenti e materiali e si tolgono gli ultimi sassi. Finalnare un prato è quello primaverile idonei per raggiungere buoni ri- mente è il momento della semina...
- o autunnale - ma sempre entro sultati. Innanzitutto, si predisporrà Si effettua manualmente, a spaglio,
la fine di novembre; decisamente l’impianto di irrigazione, acquista- utilizzando una quantità di semi
rischioso aspettare l’estate, quando bile in kit nei negozi specializzati o superiore a quella indicata sulle
si dovrebbe annaffiare almeno due- su internet (annaffiando il prato confezioni delle varie miscele, che
tre volte al giorno con un dispendio manualmente si rischia di non risultano - parola di esperto - insufdi
Càrola Ciotti
FOTO C. CIOTTI
36
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
ficienti per coprire in maniera adeguata il fabbisogno per una buona
crescita. Si spargono i semi fino a
coprire uniformemente il terreno,
senza creare né mucchietti né zone
vuote. Poi si ricoprono i semini con
un sottile strato di torba - o terriccio
per tappeti erbosi - spargendola con
l’aiuto di una pala. Si deve scegliere
una giornata ben asciutta e ventilata per seminare, camminando
sui semi in modo cauto e “leggero”;
si procede quindi con la fertilizzazione, utilizzando una piccola dose
di concime a lenta cessione. Subito
dopo entra in scena il rullo per pressare, indispensabile per compattare
il terreno e aiutare i semi a germinare. Un buon rullo per uso amatoriale
costa circa 60 euro (è molto pratico,
perché si acquista vuoto - e quindi
leggero - e al momento di usarlo si
riempie con acqua): rullare avanti
e indietro o anche incrociando il
movimento.
Quindi la fase finale - fondamentale - dell’annaffiatura: la prima volta deve essere abbondante e
copiosa; si continueranno le irrigazioni con regolarità quotidiana,
per pochi minuti al giorno, assicurandoci che il terreno mantenga
un’umidità costante, fino a che il
prato non spunta. Nell’arco di una
settimana circa l’erba germinerà:
da adesso si possono rallentare le
annaffiature, sospendendole poi
per il periodo che va da fine novembre a gennaio, nella speranza che la
pioggia soddisfi il bisogno d’acqua
del nostro prato in questo periodo,
altrimenti si dovrà supplire all’eventuale siccità mettendo in azione
l’impianto di irrigazione.
È importante rasare il prato
settimanalmente, con una falciatrice che abbia la lama ben affilata: tagli meno frequenti tendono
a far diradare il tappeto erboso,
creando zone vuote. La prima rasatura si effettua dopo circa un
mese e mezzo dalla nascita dell’erba (in quest’occasione si può
anche procedere ad una seconda
fertilizzazione) e si può sospendere in concomitanza della stagione
fredda, quando il ciclo vitale della
crescita è a riposo.
■
FUNGHI
RACCOLTI E
CONSERVATI
Sottolio o sottaceto: ecco come
preparare i vasetti per l’inverno
I
n questo periodo il bosco si sta
riposando. Scomparsi i funghi
autunnali, il micelio - ossia il
vero fungo costituito da un groviglio
di filamenti biancastri detti “ife”, da
cui si originano i funghi nella forma
in cui comunemente li conosciamo
- è silenziosamente nascosto sotto lo
strato boschivo. Ancor vivo e vitale
attende le temperature meno rigide
per fruttificare. Dato che siamo nel
periodo invernale non parliamo della
raccolta ma occupiamoci, con qualche utile consiglio, della preparazione
e conservazione gastronomica dei
funghi. Una parte delle specie raccolte
sono essiccate, oppure messe sottolio o sottaceto. Occorre, naturalmente,
scegliere quelli freschi, giovani, sani,
dai tessuti sodi ed integri, non invasi
da muffe o da vermi.
NEI VASETTI
È necessario pulire bene gli esemplari freschi raccolti o acquistati per
eliminare tracce di terriccio e foglie
secche rimaste attaccate ai tessuti,
quindi tagliarli a fette. Il liquido di cottura, normalmente l’aceto bianco, non
deve essere inferiore al 50%, mentre
l’altra parte di liquido è prevalentemente costituita da acqua. Aggiungere alla soluzione circa un cucchiaio
di sale per ogni litro di liquido e alcuni
ingredienti aromatizzanti, come il
pepe nero in grani, i chiodi di garofano,
l’aglio, le foglie di alloro. Il tempo di
cottura può variare a seconda delle dimensioni dei funghi: per quelli
piccoli possono bastare 8-10 minuti,
mentre ne occorrono almeno 15 per
i più grandi. Avvenuta la cottura occorre disporli per farli asciugare (circa
due ore) preferibilmente su un vassoio
o su un piano di lavoro, purché siano
ben puliti.
SANO BOLLORE
Le operazioni successive consistono nel mettere olio di oliva o aceto
nei contenitori, quindi aggiungere i
funghi cotti che intendiamo conservare. I vasetti di vetro sterilizzati impiegati per la conservazione saranno
provvisti di tappi, possibilmente nuovi,
a chiusura ermetica. Coprire completamente il prodotto con l’olio, anche
se è meglio non riempire fino all’orlo
i vasetti che dovranno essere ermeticamente chiusi. Messi in un recipiente totalmente sommersi dall’acqua
saranno sottoposti ad ebollizione per
circa 40 minuti. I contenitori andranno
poi conservati in ambienti freschi e
privi di luce.
VARIE
PERICOLI IN AGGUATO
I prodotti alimentari conservati
sott’olio possono diventare pericolosi
se non vengono osservate le necessarie norme di buona preparazione
e conservazione. Il killer è un batterio sporigeno anaerobico noto con il
nome di Clostridium botulinum, che
produce una tossina mortale. Le spore
si trovano normalmente nel terreno e
di
Andrea Santini
FOTO F. MAGONIO
negli ambienti esterni. Possono essere distrutte ad una temperatura
superiore a 120°C e per fortuna non si
sviluppano in soluzioni acide e saline.
Per questo motivo occorre utilizzare
sempre aceto ed olio per preparare
questi tipi di conserve. A questo proposito sono necessari alcuni suggerimenti di carattere preventivo: l’olio
impiegato non deve diventare torbido,
non si devono formare al suo interno
visibili bollicine d’aria e colonie batteriche assomiglianti a pallini bianchi;
inoltre attenzione alle fermentazioni
con produzione anomala di gas, che
possono determinare perfino il rigonfiamento del tappo del contenitore.
In presenza di questi elementi di
sospetto è prudente gettar via tutto. ■
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
I funghi spontanei
che meglio si
prestano alle
preparazioni in
vaso sono i porcini,
gli ovoli buoni ed
alcuni tipi coltivati,
in particolare gli
champignon.
È bene ricordare
che i funghi così
preparati hanno
una durata di
conservazione
limitata
37
MONDO ANIMALE
VARIE
di
Silvia Amodio
MONDO ANIMALE
A
ll’interno del bellissimo parco
di Villa Borghese, a Roma, si
trova uno dei centri della Lipu (Lega italiana protezione uccelli)
attivo, grazie all’Ufficio Diritti animali del Comune, dal 1997. Il centro è gestito da Francesca Manzia,
Chiara Perversi e Andrea Colacicchi,
intorno ai quali ruotano numerosi
volontari che operano solo dopo un
accurato periodo di formazione.
Nel giro di pochi anni la struttura è diventata un importante punto
di riferimento
a livello nazionale per la
salvaguardia
della natura e
il recupero della fauna selvatica.
Ogni anno vengono ospitati oltre
5000 animali di ogni specie: gufi,
allocchi, pipistrelli, gheppi, gabbiani ma anche tartarughe, ricci e altri
mammiferi. Personale specializzato si prende cura 365 giorni all’anno
degli animali rinvenuti, garantendo a ciascuno di loro un percor-
FOTO S. AMODIO
RECUPERO
Tornare a volare
Il Centro Lipu
di Villa Borghese,
a Roma, dove ogni
anno vengono curati
oltre 5 mila animali
Centro recupero
fauna selvatica
Lipu, via Aldrovandi
2, angolo viale Belle
Arti: ha un ingresso
indipendente ma è
ancora all’interno del
Bioparco, nel parco
di Villa Borghese.
Aperto tutti i giorni,
anche festivi, dalle
9.30 alle 17.30,
tel. 063201912
sicazione. La quantità e la varietà
di specie che ruotano intorno al
centro offrono interessanti spunti
per ricerche scientifiche, seguite da
Università ed enti di ricerca, finalizzate ad approfondire le conoscenze
biologiche ed ecologiche della fauna
presente sul nostro territorio.
si è presentata subito molto grave.
Dopo un’operazione e alcuni giorni
di degenza è stato trasferito in un
centro di recupero della fauna selvatica in Abruzzo, gestito dal Corpo
Forestale dello Stato. Qui l’animale
ha seguito il delicato percorso di
riabilitazione fino a quando, nel
dicembre del 2006, è stato liberato
LIETO FINE
dove era stato trovato, nel Parco
Le storie di alcuni animali, tra nazionale del Gran Sasso e Monti
le migliaia che sono passati dal cen- della Laga, munito di radiocollare
tro, sono davvero singolari. Il 29 satellitare Gsm per poterlo seguire.
ottobre del 2006 è stato ricoverato La reintroduzione ha funzionato
un lupo (Canis lupus), un maschio con successo, il lupo fino ad oggi
adulto, rimasto intrappolato in un ha coperto centinaia di chilometri
laccio per cinghiali posizionato e verosimilmente si è unito ad un
da un bracconiere. Il Corpo Fore- branco.
stale dello Stato, dopo giorni che
Tutt’altra storia invece quella
l’animale vagava stremato da una di Wanda, una cornacchia grigia,
grave infezione, l’ha catturato e eletta all’unanimità “segretaria”
portato al centro dove la situazione e mascotte del centro. Affetta da
REGINA
DEL CIELO
P
so riabilitativo “personalizzato”,
che può durare anche mesi. Gli
animali completamente ristabiliti
vengono restituiti al loro ambiente,
ad una vita libera. Il rilascio è un
momento toccante. Proprio per non
privare nessuno di questa emozione
il centro ha regolato due diverse
liberazioni: una pubblica, aperta a
tutti, e una tecnica, riservata solo a
personale preparato, che riguarda
le specie più sensibili.
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
PRIMI PASSI
Spesso, anche se in buona fede,
cediamo alla tentazione di raccogliere un uccellino appena caduto
dal nido o un cerbiatto accovacciato nell’erba, apparentemente
abbandonato dalla mamma. Ma
dobbiamo sempre ricordare che gli
animali selvatici vivono bene nel
loro ambiente e che è proibito dalla
legge tenerli a casa. Molti uccelli, in
primavera o in estate, lasciano il ni-
rachitismo perché nutrita esclu- VARIE
sivamente con colomba pasquale
dalla signora che l’aveva trovata,
è totalmente irrecuperabile, i suoi
spostamenti sono limitati a piccoli saltelli. Wanda è davvero molto
simpatica, ha un bel caratterino e
non ha pudore a mostrare esplicitamente chi le va a genio e chi no. È
molto abitudinaria: durante il giorno girella indisturbata nel parco e si
presenta alla porta dell’ufficio verso
sera, dove ritrova la sua cuccia e tutti
i suoi giocattoli.
Infine la commovente storia di
Mimì e Cocò, due anatre arrivate al
centro in momenti diversi, entrambe provate dalla dura esistenza su
questo mondo. Lui fratturato in vari
punti, lei completamente cieca. Da
quando si sono incontrati al centro
hanno fatto coppia fissa, diventan-
BESTIARIO TOSCANO
di Stefano Giraldi
FOTO S. AMODIO
38
do prima di essere completamente
svezzati, continuando a ricevere le
attenzioni dei genitori a distanza.
Così spesso ci imbattiamo in merli,
passeri, gabbiani, corvi (pensando
di trovarci di fronte ad orfani bisognosi) che in realtà stanno muovendo i primi passi nel mondo sotto
l’occhio vigile dei genitori. In questi
casi non bisogna raccoglierli ma
lasciarli dove sono. Altro discorso
invece per rondini, rondoni e affini
che lasciano il nido solo quando
sono completamente svezzati. Con
tutta probabilità, in questi casi, se il
piccolo si trova a terra è in difficoltà,
e ha bisogno di essere aiutato.
Le cause dei ricoveri al centro
sono molto varie: oltre ai nidiacei
nel periodo estivo arrivano animali
con ferite d’arma da fuoco, fratture,
sintomi di avvelenamento e intos-
ochi sono gli animali nella
storia che hanno un significato simbolico nella mitologia, nella religione, nell’araldica, nei
modi di dire comuni come la maestosa
aquila, uno dei maggiori uccelli rapaci
che vive in Europa, nel continente
asiatico, in India, in Cile, nell’America
settentrionale fino al Messico; insomma, in tutto il mondo. Si tratta di un
uccello imponente, la cui lunghezza
supera gli ottanta centimetri e la sua
apertura alare i due metri, così da
poter esplorare da grande altezza il
terreno in cerca delle prede. Quando
queste vengono individuate, l’aquila si
abbassa fulminea e le insegue con una
rapidità che contrasta singolarmente
con la precedente lentezza del volo.
Sono queste caratteristiche che ne
fanno un uccello eccezionale.
Nella mitologia e nelle religioni di
vari popoli l’aquila è spesso associata
al cielo luminoso, al sole e talvolta al
fulmine. In alcuni casi, in epoca ellenistica, una diffusa credenza astro-
logica riteneva che l’anima, dopo la
morte, ritornasse al sole trasportata
sulle ali di un’aquila, uccello solare per
antonomasia. Nella tradizione cristiana l’aquila è il simbolo dell’evangelista
Giovanni, come vediamo anche nel
grande mosaico absidale nella Basilica di San Miniato al Monte di Firenze.
In araldica è considerata il simbolo della potenza e della regalità
e fu insegna militare già presso gli
antichi Persiani. Si affermò poi sotto
il consolato di Caio Mario, quando le
legioni romane la adottarono come
unico contrassegno.
Alla fine del XIII secolo l’aquila Sveva fu emblema nazionale italiano ma
venne adottata anche come insegna
da Prussia, Polonia, Russia, impero napoleonico e dai Savoia. Oggi è
l’emblema degli Stati Uniti d’America,
tanto da essere raffigurata nelle loro
banconote da dieci dollari.
Tra i modi di dire ricordiamo: “non
essere un’aquila”, essere persona
di mediocre intelligenza; “avere la
vista d’aquila”, avere una vista acutissima; “un argomento analizzato
a volo d’aquila”, rapidamente, per
sommi capi. Come vediamo questo
straordinario uccello ricorre, nella
storia dell’uomo, con diversi significati e simbologie, ma qualcosa di
veramente curioso avvenne nel 1969
quando per la prima volta l’uomo, con
l’astronauta Armstrong, mise piede
sulla luna pronunciando la famosa frase: “un piccolo passo per l’uomo, un
grande balzo per l’umanità”. Il piccolo
passo sulla luna lo fece scendendo
dal modulo lunare che si chiamava
Eagle, aquila!
Nella foto: Mosaico absidale
della Basilica di San Miniato
al Monte, Firenze, particolare,
1297, Maestro di San Miniato
Riferimenti: La Basilica di San
Miniato al Monte, Francesco
Gurrieri, Giunti Editore
FOTO S. AMODIO
do inseparabili. Lui, acciaccato ma
vedente, guida lei ovunque vadano,
chiamandola, mostrandole il cibo
e standole sempre accanto; lei lo
segue fiduciosa, superando completamente il suo handicap. Davvero
un bell’esempio di compassione e di
sostegno reciproco. Meditate, gente,
meditate…
■
COME AIUTARLI
GIORNALI E CIBO
I successi conseguiti dal Centro recupero Lipu presso il
Bioparco di Roma sono stati enormi:
circa 45.000 animali ricoverati
più di 25.000 animali riabilitati e reintrodotti in natura
oltre 40.000 consulenze telefoniche e via e-mail ai cittadini
centinaia di visite guidate a gruppi familiari e a scolaresche.
Il Centro recupero ha bisogno di giornali quotidiani, cibo per
cani o gatti, cibo per uccelli, materiale di cancelleria, farmaci,
materiale per pulizie. Per prendere accordi telefonare allo
063201912. Per iscriversi o effettuare una donazione ci si
può recare direttamente presso il Centro recupero, oppure
utilizzare il conto corrente n. 10299436, specificando nella
causale “cod. 110 iscrizione alla Lipu”.
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
39
SALUTE
VARIE
S
econdo fonti dell’Aifa (Agenzia
CONTRO
leucotrieni, la bradichinina ed altre
italiana del farmaco) nel 2006
IL DOLORE
ancora, prodotte in risposta ad uno
Ma cosa vuol dire infiammazio- stimolo quale un trauma, un’infein Italia sono state vendute 140
milioni di confezioni di farmaci an- ne? Per i latini inflammatio signi- zione o eventi di altra natura, che
tinfiammatori non steroidei. Que- ficava incendio, cioè un aumento di provocano una sorta di reazione
sto è ciò che risulta tenendo conto so- calore corporeo. Nulla a che vedere del nostro corpo con la produzione
lo di quanto prescritto dai medici su con la comune febbre, ma piuttosto di tutti quei sintomi che abbiamo
ricette del sistema sanitario nazio- con una reazione localizzata ad una elencato, di cui il più invalidante e
nale. A questo quantitativo, poi, dob- parte limitata del corpo. Per parlare penoso è il dolore. Ed è proprio per
biamo aggiungere almeno altri 30- di infiammazione, infatti, devono combattere quest’ultimo che vengono principalmente usati i farmaci
40 milioni di confezioni di antinantinfiammatori, che si distinguoFARMACI
Fans per la salute
Gli effetti collaterali degli
antinfiammatori non
vanno sottovalutati.
di
Alma Valente
fiammatori che
sono state
acquistate
senza presentazione di ricetta, in quanto
appartenenti alla categoria
dei farmaci così detti da banco.
Cifre da capogiro, e non solo da
un punto di vista economico. Si
calcola infatti che solo negli Stati Uniti 16 mila persone muoiono
ogni anno per complicanze legate
all’uso di
far maci
antin-
fiammatori, e
che per
ogni dollaro speso
nell’acquisto di questi farmaci se ne spenda
mezzo per riparare i danni provocati dagli effetti collaterali che possono provocare. Un allarme espresso
anche dal Congresso dei gastroenterologi clinici, che si è tenuto a Roma
nel settembre del 2007 all’Ospedale
Nuovo Regina Margherita.
40
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
Il parere
dell’esperto per
un uso corretto
- ben più lungo sarebbe l’elenco delle inadeguata, troppo spesso nell’arco
malattie che provocano dolore in della giornata o per periodi di temmaniera cronica: l’emicrania, la po prolungati».
dismenorrea (o mestruazione doloQuando invece il dolore perrosa), artrosi e malattie reumatiche, siste più a lungo, o si ripete con
solo per citare i più comuni. Ed frequenza elevata, la gestione della
è proprio per venire incontro ai prescrizione dei Fans deve assolutacittadini che possono presentare mente andare in mano al medico di
delle malattie a carattere acuto che famiglia il quale, attraverso la sua
il Ministero della Salute ha deciso preparazione tecnico-professiodi mettere tra i prodotti erogabili nale e la conoscenza dell’assistito
senza ricetta alcuni tipi di Fans a prenderà tutti quei provvedimenbasso dosaggio per patologie di bre- ti necessari per far compiere al
ve durata, da uno a tre giorni.
paziente il doveroso cammino di
diagnosi, prognosi e terapia, che
USO
è alla base della metodologia di
E NON ABUSO
approccio a tutte le malattie. «È
«L’uso di Fans per un periodo di bene comunque ricordare che l’uso
tempo così limitato e a dosaggi bassi prolungato e non controllato di
in genere non è in grado di produrre questi farmaci può provocare dani temibili danni, soprattutto a livello ni gravi - prosegue il professor Gepgastrointestinale, tipici di questa petti -, quali ulcere allo stomaco e
classe di farmaci - afferma il profes- all’intestino, danni a livello renale
sor Pierangelo Geppetti, professore e a volte del fegato, solo per citare
ordinario di Farmacologia clinica i più frequenti». Quindi perché, se
dell’Università di Firenze -. I dosaggi si ha una patologia, mettere in
bassi dei Fans da banco danno gio- atto un comportamento che può
vamento durante l’intero arco della generarne una seconda, solo per
I CONSIGLI DI NONNA BEA
CAVOLO,
CENERE
E LANA
asseggiando per la
strada ho incontrato una bella signora
che, con il suo bel bastoncino,
guardava le vetrine sotto casa.
Mi sono presentata, le ho chiesto
l’età e se voleva aiutarmi a comprendere come curavano i dolori ai
suoi tempi. Ecco quello che, molto
gentilmente, mi ha risposto Beatrice
lana. Infine mi ricordo anche dell’uso
Ginori, classe 1919.
della cenere calda tolta dal camino
«Quando ero bambina esisteva - all’epoca non esisteva il gas - stacpoco o nulla in fatto di farmaci, però
ciata per togliere i pezzi di carbone,
mi ricordo che i miei nonni, quando
messa in un panno di cotone e poavevano i dolori alle ossa, usavano
sta sulle articolazioni doloranti. Solo
alcuni rimedi. Uno era quello di fare
quando ero più grandicella il farmadelle “spennellature” di tintura di
cista preparava delle piccole “ostie”,
iodio, coprendo poi la parte dolorante
con all’interno una dose di salicilato.
con un panno di lana. Un altro metodo
Questo era tutto quello che c’era ma,
che usavano era quello di prendere
bimba mia, sono arrivata quasi a nouna foglia grande di cavolo nero, bat- vant’anni seguendo la regola delle tre
tuta delicatamente per farne uscire il A: Amore per me stessa, Amore per
succo e posata sulla parte dolorante, gli altri ed Amore per la vita». Bella
sempre fasciandola con un panno di
lezione nonna Beatrice!
no in due principali classi:
steroidei (il cortisone ed i
essere presenti anche altri caratteri suoi analoghi) e non steroidei (i così
quali il rossore, il dolore ed un im- detti farmaci antinfiammatori non
pedimento funzionale, per esempio steroidei, Fans). Va da sé che la causa
quello che avviene ad una caviglia dell’uso appropriato o inappropriaquando si sloga. L’infiammazione è to dei Fans è la lotta al dolore. Ma se
provocata dalla liberazione, in una esistono delle condizioni fastidiose
parte dell’organismo, di particolari e temporanee - come, ad esempio,
sostanze come le prostaglandine o i mal di denti o eventi traumatici
giornata, nel caso di dolori lievi o mancanza di attenzione ad alcune
moderati. Ma anche in questi casi semplici regole dettate dal buon
è sempre utile chiedere consiglio senso? Infine una breve riflessione.
al farmacista, che deve farsi par- Si parla tanto di mancanza di fondi
te attiva dell’educazione sanitaria e risorse per far fronte alle esigenze
dell’utente. Il farmacista avvertirà dell’assistenza sanitaria: dati i costi
il paziente dei rischi che, se pur mi- ingenti dell’uso dei Fans, non crenimi, sono collegati all’uso dei Fans dete che la lotta all’abuso di questi
da banco soprattutto nel paziente farmaci potrebbe aiutare la sanità
anziano, se sono assunti in maniera italiana a curarci meglio?
■
P
SOLIDARIETÀ
San Valentino La cena del cuore
Giovedì 14 febbraio torna, per il settimo anno consecutivo,
l’appuntamento con la “Cena del cuore” alla discoteca Yab
di Firenze, via Sassetti 5 rosso. Una serata con cena,
musica e animazione, per sostenere il servizio di
assistenza domiciliare gratuita offerto dall’Ant ai sofferenti
di tumore e alle loro famiglie. La serata sarà presentata da
Alessandra Maggio con il supporto di Tutto Radio e vedrà la
partecipazione di Gianfranco Monti e Andrea Muzzi.
La musica dal vivo sarà curata da Raffaello Zanieri.
Info e prenotazioni: tel. 0555000210
Incontri gratuiti Conosci te stesso
Il Centro solidarietà Firenze (servizio prevenzione) organizza
un ciclo di incontri aperti a tutti, dedicato a coloro che
vogliono riscoprire le loro risorse e le loro potenzialità, per
migliorare ed approfondire il rapporto con sé e con gli altri.
Gli incontri, cinque con cadenza settimanale, saranno
seguiti da psicologi e operatori formati all’ascolto,
attraverso attività e giochi di relazione. Il primo
appuntamento è per martedì 12 febbraio, dalle 21 alle 23, in
via de’ Pucci 2, a Firenze. La partecipazione è gratuita.
Info e prenotazioni: tel. 055282008,
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30
Help Famiglia Aiuto al telefono
Si chiama Help Famiglia ed è il numero verde gratuito
dedicato a chi ha problemi in famiglia. All’altro capo del
telefono sei psicologi, viene garantito l’anonimato.
Gestito dall’associazione di volontariato Arci “La Clessidra”
di Sesto Fiorentino, da dicembre 2006 il servizio ha risposto
alle chiamate di circa 120 utenti del territorio toscano. Sono
stati chiesti pareri, consigli ed aiuto: in particolar modo sono
emerse difficoltà di coppia, di educazione dei figli, di
solitudine e di depressione. In alcuni casi è stato richiesto un
incontro, anche questo gratuito, con gli psicologi.
Numero Verde Help Famiglia 800450107.
Orario: lunedì 14-17, mercoledì 18-21 e venerdì 10-13
Sesto Fiorentino Contro l’obesità
Tre incontri dedicati al delicato tema dell’obesità, affrontati
dal punto fisico e psicologico. Sabato 23 febbraio “Una mela
al giorno leva il medico di torno”, l’esperienza del medico di
famiglia con la persona obesa: incontro con Alessandro
Bussotti, medico di famiglia. Sabato 15 marzo “Eros e
obesità”, con Gaia Marini, psichiatra-psicoterapeuta, e Silvia
Rigacci, psicologa-psicoterapeuta. Sabato 5 aprile “Buon
appetito!”, il ruolo del cibo per mantenere il benessere fisico
e psichico, con Stefania Carotti, biologa-nutrizionista.
Gli incontri, gratuiti, si terranno presso il Centro per le
famiglie “Il Melograno”, via F.lli Bandiera 6, Sesto Fiorentino,
dalle 10 alle 11,30.
Info: Associazione SestoinMente, viale G. Ferrari 66,
Sesto Fiorentino, tel. 3383150835,
e-mail: [email protected]
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
41
SEGNALAZIONI
a cura di
Silvia Ferretti
LA LUCE INCISA
Sansepolcro (Arezzo)
Centro convegni
F. Borchiellini
ex area Buitoni
Fino al 28 febbraio
L’arte incisoria
di Cherubino Alberti
autore, tra le
altre opere,
degli affreschi
della Sala
Clementina
in Vaticano
In mostra
oltre 200 stampe
del Cinquecento
Info: tel. 0575740222
LUCCA
LE LADY DEL JAZZ
dal 23 febbraio al 2 marzo l’appuntamento con la quarta edizione di Lucca Jazz Donna, il festival
dedicato alle interpreti femminili della
musica jazz, tornato dallo scorso anno
nel centro storico di Lucca. Il festival
è organizzato dal Circolo Lucca Jazz,
in collaborazione con la Provincia e il
Comune di Lucca. Sedici i concerti in
programma, con molte artiste di valenza nazionale e internazionale: tra le
più famose Regina Carter (nella foto),
È
affermata e talentuosa violinista di
Detroit, e le “nostre” Rita Marcotulli e
Roberta Gamberini. Il festival sarà preceduto da un’anteprima, il 15 febbraio,
presso la sede dell’Assindustria di
Lucca, organizzata in collaborazione
con il Coordinamento dell’imprenditoria femminile (ingresso ad inviti) e
sarà chiuso da un’iniziativa il 7 marzo,
ad ingresso gratuito. I concerti sono a
pagamento (tra i 20 e i 25 euro, ridotti
tra i 15 e i 12 euro), escluso quello del
23 febbraio che è ad ingresso gratuito.
Lucca Jazz Donna quest’anno rilancia
la sua formula con un concorso per
una formazione jazz emergente, che
sarà premiata durante la serata finale,
il 1° marzo. E ancora incontri, conferenze e mostre fotografiche, tra i tanti
eventi collaterali.
Info: Centro pari opportunità
della Provincia di Lucca,
tel. 0583433435;
ufficio eventi del Comune
di Lucca, tel. 0583442606;
www.luccajazzdonna.it
PISTOIA
BENVENUTI AL MUSEO
il titolo di un’iniziativa che si
rinnova ormai da cinque anni,
con visite a tema che prendono spunto
dagli innumerevoli argomenti offerti
dalle collezioni dei musei pistoiesi.
FIRENZE
Fino a maggio il sabato e la domenica,
e talvolta anche il venerdì sera, adulti
e ragazzi saranno accolti nelle sale
Dopo Davide Toffolo approda al
dell’Antico Palazzo dei Vescovi, del
foyer del Teatro Puccini di Firenze
Museo civico, diocesano e Marino
(via delle Cascine 41) un altro grande
Marini e della Fondazione Jorio Vivadel fumetto italiano: Daniele Caluri.
relli, per conoscere meglio la storia di
In mostra una trentina di tavole con
Pistoia. Le visite guidate sono gratuite
le sue serie a fumetti più famose:
e l’ingresso ai musei viene offerto a
Fava di Lesso, Luana la Bebisìtter,
tariffa ridotta (2 euro, gratuito per la
Fondazione Vivarelli). A febbraio, al
Nedo e Don Zauker, esorcista.
Livornese, classe 1971, Daniele è uno
Museo diocesano (Ripa del Sale 3),
dei principali autori del Vernacoliere,
“Splendori di gemme e vetri dorati”:
con cui collabora dal 1985; dal 2003 è
domenica 10 alle ore 10.30 visita per
anche uno dei disegnatori della serie
adulti e laboratorio per i ragazzi, si
replica (solo con la visita) il 16 alle ore
Martin Mystère con la Sergio Bonelli Editore. Ha vinto
numerosi premi nelle maggiori rassegne di fumetto italiane: 16 e il sabato alle ore 16. A marzo gli
nel 2006 come miglior disegnatore e come miglior autore
appuntamenti sono all’Antico Palazzo
completo a Lucca, e al Comicon di Napoli nel 2007 ben due
dei Vescovi, piazza del Duomo 3, con
premi con Don Zauker, come miglior serie e miglior “Storie di mercanti a Pistoia nel ‘300:
disegnatore umoristico. il reliquiario di San Zeno, sabato 1°
Daniele Caluri, “Il fumetto ad alto volume”, alle ore 16, venerdì 14 alle ore 21 e
fino al 12 febbraio, tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30, domenica 9 alle ore 16 (quest’ultimo
sabato anche dalle 10 alle 13. Ingresso libero
con laboratorio). I laboratori sono ri-
È
FUMETTI AL PUCCINI
42
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
MARUCELLIANA
AMORE
TRA I LIBRI
I
n occasione di S. Valentino,
la festa degli innamorati, la
Biblioteca Marucelliana, via
Cavour 43-47, Firenze, offre una
suggestiva esposizione di edizioni
fiorentine di fine Ottocento e prima
metà del Novecento che trattano il
tema dell’amore nei suoi più disparati
aspetti: l’amore tragico nei feuilleton
d’oltralpe e nei romanzi d’appendice
di Carolina Invernizio, l’amore passionale e libertino nelle edizioni popolari Nerbini e Quattrini e l’amore
sentimentale nella letteratura rosa e
nelle collane per signorine pubblicate
dagli editori Le Monnier e Salani che
fece conoscere alle giovani lettrici i
romanzi di Delly.
Tra i tanti volumi scelti dalla Marucelliana figurano
i migliori romanzi
della letteratura
romantica italiana
e straniera e soprattutto le opere
di molte scrittrici,
quali Matilde Serao, Carola Prosperi, Tommasina
Guidi, Pina Ballario e Flavia Steno,
presentate per lo più in belle edizioni illustrate da artisti di particolare
rilievo. Una sezione della mostra è
dedicata alle novelle, stornelli e canzoni d’amore e ai tanti manualetti
del primo Novecento “per imparare
a scrivere lettere e biglietti amorosi,
nonché lettere di discordia e di accomodamento e molti segreti infallibili
per gli innamorati” pubblicati anche in
versione inglese, forse per sopperire
“alle necessità sentimentali” del gran
numero di anglosassoni che vivevano
all’epoca a Firenze.
Carezze e baci: l’amore
nelle collane e nelle edizioni
popolari fiorentine di fine
Ottocento e primo Novecento,
dal 9 al 23 febbraio, dal lunedì
al venerdì 9-18, il sabato 9-13,
chiuso la domenica. Info:
tel. 0552722255, 0552722209,
www.maru.firenze.sbn.it
servati ai ragazzi che accompagnano
gli adulti e si svolgono negli stessi orari
e nelle stesse sedi delle visite guidate.
La prenotazione è obbligatoria.
Info e prenotazioni:
Pistoiainforma, tel. 800012146
FIRENZE
BALLANDO
ALLA FORTEZZA
ecine di lezioni gratuite di ogni
genere e stile di ballo, tenute
ogni giorno dai più importanti maestri
della scena. Sette palchi per ospitare
oltre 500 eventi tra spettacoli, lezioni,
party, ospiti famosi, gare, casting, celebri compagnie e per la prima volta
rappresentanze dei maggiori teatri
italiani, fra cui l’Opera di Roma, l’Arena
di Verona, il Teatro Massimo di Palermo e il San Carlo di Napoli. Dal 21 al
24 febbraio la Fortezza da Basso di
Firenze diventa il centro della danza,
alla presenza di ballerini come Raf-
D
faele Paganini, Kledi Kadiu, Anbeta
Toromani, Steve La Chance. Un intero
padiglione sarà dedicato alla magia di
Disney Channel, per imparare a ballare
le coreografie di High School Musical 2,
il film cult di un’intera generazione di
adolescenti. Ci sarà anche la seconda
edizione di Musical Day, il concorso
nazionale dedicato al mondo del musical, e “Street fighters... who’s the
best hip hop dancer!?”, una scatenata
competizione di balli urbani.
“Danza in fiera”, orario: giovedì 1522, venerdì, sabato e domenica 10-22,
ingresso giornaliero 15 euro, 4 giorni
25 euro. Bambini 8-12 anni 10 euro,
sotto gli 8 anni e disabili gratuito.
Info: tel. 0574575053,
www.danzainfiera.it
FIRENZE
STRISCIA LA TELA
orse non tutti sanno che è
toscano, livornese, per essere
precisi. Forse non tutti sanno che è
un pittore... e anche bravino, dice
chi di quadri se ne intende. Eppure
tutti lo conoscono. Dario Ballantini arriva a Firenze con una mostra
interamente dedicata alle sue tele
di stampo espressionista. Proprio
quel Ballantini, volto notissimo della
televisione per le sue interpretazioni
di Gianni Morandi, Valentino, Vasco e
Valentino Rossi, Luca Cordero di Montemolo, e sicuramente ne mancano
all’appello più d’uno. La pittura è la
prima passione di questo poliedrico
artista, nato nel 1964 a Livorno, dove
si è diplomato al liceo sperimentale ad
indirizzo artistico. L’amore per la pittura e per il palcoscenico sono entrambe
ereditarie: il padre e gli zii dipingevano,
il nonno recitava. In questo contesto
F
nel 1980 inizia il percorso artistico di
Ballantini, che parte da un ritratto di
Pier Paolo Pasolini in chiave neorealista. Oggi stende acrilici e pastelli su
grandi tavole, scompone, ricompone,
avviluppa linee, forme e colori. La
mostra è organizzata dalla Galleria
del Palazzo, lungarno Guicciardini 19,
in collaborazione con Massimo Licinio
Management, ingresso libero.
Dario Ballantini, dal 21 febbraio al
19 aprile, da martedì a sabato in
orario 11-13 e 15.30-19.30. Info: tel.
055281044, www.darioballantini.it
L’INCONTRO
FIRENZE E L’IRAN
coprire e capire l’Iran cominciando dal suo lontano passato, dalle sue profondità storiche
radicate in un impero antichissimo,
quello degli Achemenidi, distrutto da
Alessandro Magno, e poi quello dei
Sasanidi, fino a un’altra grande epoca
della grandezza persiana, quella me-
S
dievale, moderna e contemporanea
della cultura islamica. È l’Iran, luogo
formativo di civiltà splendide, che
ci hanno lasciato siti archeologici e
monumenti fra i più importanti del
mondo. All’Iran è dedicato il terzo
convegno della serie “Patrimonio in
prima linea” che la rivista Archeologia
Viva organizza ogni due anni insieme
al Quartiere 4 di Firenze.
L’incontro si tiene alla Limonaia
di Villa Strozzi (via Pisana 77) alle ore
15.30 di sabato 9 febbraio. Intervengono l’archeologo Pierfrancesco Callieri,
lo storico Franco Cardini, il filologo
SEGNALAZIONI
IL PAESE
DEI BALOCCHI
Domenica 3 e
10 febbraio
dalle ore 14.30
in piazza del Grano
a Pescia
il Carnevale
dei bambini
musica, giochi, dolci
teatro dei burattini
ingresso libero.
A Veneri
nel pomeriggio
sfilata dei carri
il 27 gennaio
e il 3 febbraio.
Carlo Giovanni Cereti, il presidente
del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio,
il direttore di Archeologia Viva Piero
Pruneti e il giornalista Graziano Tavan.
È in programma anche la proiezione
in prima nazionale del reportage fotografico dall’Iran di
Giorgio Ceriani e Maurizio Zulian. Ingresso
libero.
Info: 0555062303,
www.archeologiaviva.it
FOIANO DELLA CHIANA
IL REGNO
DI RE GIOCONDO
In contemporanea con lo storico Carnevale, Foiano della
Chiana (AR) ospita fino al 10 febbraio una grande mostra di
illustrazioni e vignette di Lido Contemori, il disegnatore
satirico nato proprio in questo paese della Valdichiana.
“Il regno di Re Giocondo” è una rassegna di 250 opere
organizzata dal Comune in omaggio all’artista e allestita nei
locali della sala espositiva “Furio Dal Furia” da poco
restaurata. Re Giocondo è l’eccentrico monarca del
carnevale di Foiano, fantasioso e imprevedibile: come
Contemori, che è multiforme autore di coloratissime e
surreali illustrazioni, storie a fumetti, strip e vignette di
satira politico-sociale. La mostra può essere visitata venerdì
8 febbraio dalle 16 alle 18; sabato 9 e domenica 10 dalle 10
alle 13 e dalle 16 alle 18.30.
Info: www.webalice.it/lidoconte, [email protected]
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
43
SEGNALAZIONI
CORSO
VINI D’ITALIA
onoscere il vino per conoscere l’Italia. È quanto propone il corso di degustazione del vino
organizzato dal Quartiere 2 Campo
di Marte in collaborazione con l’associazione “Stasera non esco”, in
calendario nel mese di marzo. Con la
guida del sommelier e gastronomo
Leonardo Romanelli i partecipanti,
in numero fra 18 e 25, si troveranno
nella Toscana del Chianti classico,
Montalcino e Brunello, Montepulciano
e Vino Nobile; nel Piemonte di Cuneo e
C
5-12-2007
17:17
Bimestrale
Pagina 1
353/2003
- Sped. a.p. - D.L.
(conv. L. 27/02/04
n 46) art. 1, 1, DCB-C1-
NOSTAL
FI - Anno XXVII
o 2008 - € 5,50
- N. 127 - Gennaio/Febbrai
- ISSN 0392-9426
- C.M. X8127W
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dov’è il Luperca
Romolo e Remo
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ecco il museo
Fori Imperiali
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i Romani a teatro
del Messico Franco
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TIC
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L’INCONTRO
80127
IL NEMICO INVISIBILE
9 770392 942004
Cop_127
Quando nell’estate del 1854 il colera fece la sua comparsa nel
Granducato di Toscana trovò la popolazione indifesa. La
scienza medica del tempo ignorava le modalità di
trasmissione del “nemico invisibile” e l’esistenza stessa del
vibrione colerigeno. L’epidemia si manifestò con virulenza
causando in poco più di un anno trentamila morti. L’apice
della pandemia si ebbe nel 1855. A Benabbio, un borgo della
montagna lucchese, morirono in quarantasei. I cadaveri
erano una pericolosa fonte di contagio, pertanto venne
deciso di seppellirli lontano dall’abitato. Luogo prescelto: il
colle di Castello, un insediamento medievale abbandonato da
secoli, con ruderi imponenti e una chiesa medievale dedicata
a san Michele. Nel 2007 la Divisione di Paleopatologia
dell’Università di Pisa
ha dato inizio ad una
campagna di scavi
accanto alla chiesa.
Sono venute alla luce
sette fosse parallele
con dieci individui
deceduti per la
malattia. Il cimitero
sarà indagato completamente nel corso della prossima
campagna, ma la porzione esplorata permette già
interessanti osservazioni. La velocità del seppellimento è
testimoniata dal fatto che gli individui, avvolti in semplice
sudario, furono deposti con una postura atipica, spesso di
fianco o, addirittura, con il volto verso il suolo, e ricoperti di
terra. Tre fosse presentavano doppia inumazione,
probabilmente persone decedute lo stesso giorno e sepolte
insieme. È la prima volta che in Italia viene studiato un
cimitero di colerosi ed è interessante rilevare la reazione di
una comunità sollecitata dall’evento catastrofico. In un certo
senso l’evento improvviso del colera ci ha consegnato un
gruppo di popolazione “vivente”, che verrà analizzato per
comprendere caratteristiche fisiche, malattie e stile di vita
degli abitanti della montagna toscana nel XIX secolo.
Da Archeologia Viva di gennaio/febbraio 2008
44
INFORMATORE • FEBBRAIO 2008
Sua Maestà il Barolo, di Barbaresco e
il suo Dolcetto; nel Friuli con i vini dei
Colli Orientali, quelli della Grave e di
Gorizia con l’Isonzo; infine nella Sicilia,
con il celebre Nero d’Avola, l’Inzolia
e il Grillo. Un itinerario che durerà
giusto quattro lezioni, dove in ciascuna verranno serviti in degustazione
quattro vini provenienti dalle zone
oggetto della ricognizione. Saranno
complessivamente otto ore, tutti i
lunedì di marzo (Pasquetta esclusa), dalle 21 alle 23, presso il bar del
Gruppo Sportivo Floriagafir ai giardini
di Bellariva nel lungarno Moro. Costo
di partecipazione 100 euro.
Info e iscrizioni: Ufficio
cultura del Quartiere 2, Villa
Arrivabene, piazza Alberti
1a, tel. 0552767828/7822
FESTIVAL
CORTI TOSCANI
accontare la Toscana in
cinque minuti con un cortometraggio corredato da una musica
originale: questa la proposta della
terza edizione del Festival televisivo
“RacCorti toscani” lanciata a videomakers, scuole di cinema, associazioni culturali e di volontariato.
Il progetto - che amplia l’esperienza partita da Pisa con “RacCorti pisani”
R
L’attrice Barbara Enrichi premiata
nell’edizione del 2006
- è patrocinato dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, dalla Regione
Toscana e da Mediateca Regionale
- Toscana Film Commission, che ha
messo in palio il primo premio (il monte premi complessivo, consistente in
servizi e attrezzature per nuovi progetti video, è di 15.000 euro).
Uno degli obiettivi della Mediateca è infatti quello di promuovere il
territorio toscano - in Italia e all’estero
- attraverso le immagini cinematografiche: i lavori presentati al concorso
di “RacCorti toscani” rappresentano
una prova di narrazione per immagini
tanto evocativa quanto sintetica ed
efficace.
La scadenza per la presentazione delle opere è il 21 aprile 2008, la
premiazione si svolgerà nel mese di
giugno 2008.
Info e regolamento:
www.raccortitoscani.it
- [email protected]
- 3397145671- 3397623692
PRATO
CANCELLATURE
D’ARTISTA
ichiaro di essere Emilio
Isgrò”: è il titolo della grande mostra retrospettiva dedicata a
Isgrò, curata da Marco Bazzini e Achille Bonito Oliva, che il Centro per l’arte
contemporanea Luigi Pecci di Prato
(viale della Repubblica 277, Prato)
presenta dal 3 febbraio al 4 maggio. La
mostra, concepita insieme allo stesso
artista, ripercorre in modo articolato
la sua vicenda artistica e letteraria,
dalle opere degli esordi alle ultime
creazioni (comprese le sue famose
opere cancellate).
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto
(Messina) nel 1937, Isgrò vive e lavora
a Milano dal 1956. Nel 1964 inizia
“D
a produrre le prime “cancellature”,
esposte in gallerie e musei italiani e
stranieri. Il tema della cancellazione,
ricorrente nelle vicende dell’arte del
XX secolo, è l’autentico fondamento
della sua poetica tanto da renderlo il
protagonista di primo piano di questa
pratica, affiancata, negli ultimi anni,
da un’attenzione al mondo degli insetti - formiche e api in particolare - di
cui ammira la paziente e infaticabile
alacrità.
Orario: aperto tutti i giorni, tranne il
martedì, dalle 10 alle 19, biglietto
intero 5 euro, ridotto 4 euro. Info:
tel. 05745317, www.centropecci.it
CASTELFIORENTINO
MARE IN VALDELSA
ltre 300 reperti che testimoniano la vita dei fondali marini in Valdelsa nell’età del Pliocene
(5 milioni di anni fa) e numerosi fossili
di tutto il mondo saranno visibili dal 7
al 17 febbraio nella mostra “L’antico
mare della Valdelsa”, nella Cappella
di San Carlo, via Testaferrata di Castelfiorentino. In evidenza, fra i reperti, un’ampia scelta di gasteropodi
e bivalvi, i resti di vertebrati marini
rinvenuti in Valdelsa (delfini, balene)
e la collezione di denti di squalo, una
delle più complete della Toscana. Organizzata dal gruppo paleontologico
“C. De Giuli” di Castelfiorentino, la
mostra è ad ingresso gratuito ed è
possibile concordare visite guidate.
Inoltre i soci del Gruppo paleontologico si rendono disponibili - su richiesta
- a tenere lezioni sull’argomento nelle
classi delle scuole elementari e medie
della Valdelsa
Orario: da lunedì a venerdì su appuntamento, sabato e domenica 1012.30 e 15.30-19.30.
O
Info e appuntamenti:
Ufficio Cultura e Urp del
Comune di Castelfiorentino,
tel. 0571686338-341.
ARTIMINO
CACCIA AL REPERTO
roseguono a febbraio le iniziative del Museo archeologico
comunale di Artimino: domenica 10
visita alla tomba a pozzo del Guerriero,
alla necropoli di Prato Rosello e al
tumulo di Montefortini, per conoscere l’architettura funeraria etrusca.
Domenica 24 “Caccia al reperto”:
con l’aiuto di alcuni indizi bambini e
genitori parteciperanno ad un’insolita
caccia al tesoro tra le vetrine del museo per scoprire, giocando, la storia
di Artimino etrusca. L’appuntamento
per entrambe le iniziative è al Museo,
presso la villa medicea “La Ferdinanda”, viale Papa Giovanni XXIII, Artimino (Prato). Ingresso ridotto, visite
guidate e attività gratuite.
Info e prenotazioni:
tel. 0558718124, 3487441858,
3806851152
P
PRATO
FRA BLUES
E TEATRO
febbraio Officina Giovani cantieri culturali, lo spazio voluto
dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato per proporre iniziative
dedicate ai più giovani, ospita “Bos”
(Blues on stage), una rassegna dedicata alla musica blues. Quattro concerti
- giovedì 7, 14, 21 e 28 febbraio, alle ore
21.30, tutti ad ingresso gratuito - con
alcune delle più promettenti band del
panorama blues toscano.
Per chi alla musica preferisce
il teatro, Officina Giovani propone
“Open teatro”, quattro spettacoli al
termine dei quali si terrà un incontro
aperto con il regista e gli attori, con la
possibilità per il pubblico di intervenire e fare domande. Gli spettacoli si
terranno il 5, 12, 19 e 26 febbraio, alle
21.30, e anche questi sono ad ingresso
gratuito.
Info: Officina Giovani,
ex Macelli, piazza Macelli
4, Prato, tel. 05741836753,
www.officinagiovani.it
SEGNALAZIONI
A
INTRECCI DI FILI
Dal 17 al 27 febbraio
mostra di ricami,
merletti, patchwork
per un recupero
delle arti minori
organizzata
dal club Il Punto
in croce
nei locali
de Il Giardino
dei ciliegi
via dell’Agnolo
5, Firenze
Tutti i giorni
10-12.30 e 15.30-19
Ingresso libero
CUCINE
C O PART
Via Eugenio e Priamo Salani, 50
50050 Limite sull’Arno (FI)
(S.g.c.FI-PI-LI uscita Montelupo F.no
proseguire per Montelupo e poi per Limite)
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il 30 Giugno 2008
Convenzione per i SOCI
UNICOOP Firenze
dalla 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00 (chiuso il sabato mattina e la domenica intera giornata)
FEBBRAIO 2008 • INFORMATORE
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la cura del ferro